Il massaggio Olistico

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Premessa: La bellezza e l'efficacia del massaggio olistico sono: le qualità dell'operatore e la mancanza di controindicazioni. Affidarsi alle mani di un operatore, piuttosto che prendere delle pillole, può avere dei grossissimi benefici sul corpo dato che il lavoro è manuale, quindi fatto da una persona e non da un farmaco e con l'energia, quindi con empatia e respiro. La bellezza di affidarsi ad un operatore olistico sta proprio nell'operatore stesso. Ognuno di noi ha il suo corpo e ciò che trasmette sarà diverso da tutti gli altri e da giorno in giorno. Con questo non voglio dire che se capitate nel momento sbagliato avrete un massaggio senza criterio, ma essendo l'uomo parte di un tutto, di giorno in giorno, avrà energie diverse e qualità più spiccate rispetto ai suoi talenti. Io come operatore potrò trasmettere la mia esperienza vissuta e le mie qualità che sono diverse da qualsiasi altro operatore; non peggio ne meglio, semplicemente il mio corpo. ne più ne meno. Qui sta alla bravura dell'operatore nel carpire dalla vita le esperienze che poi ne fanno un ottimo massaggiatore. Buon Lavoro Tutto c'è ... è la Coscienza

• Che cosa e’ l’0listica • la scienza olistica è un paradigma scientifico che enfatizza lo studio dei sistemi complessi. Non è una disciplina scientifica in se stessa, ma definisce piuttosto un approccio filosofico in cui viene considerato il principio di emergenza nell'applicare il metodo scientifico, spesso utilizzando un metodo ampiamente interdisciplinare o multidisciplinare. Questo approccio è in contrasto con la tradizione puramente analitica, che si propone di interpretare i sistemi complessi dividendoli nelle loro componenti e studiandone separatamente le proprietà.

• l termine "olistico" è diventato molto di moda, e il suo significato è piuttosto vago. • In questo contesto viene utilizzato per indicare un approccio che cerca di vedere le persone nella loro interezza, rispetto all’ambiente interno ed esterno. Un individuo, e non la somma di parti, fisiche o psichiche, più o meno malate. • Questi sono alcuni dei cardini della visione olistica. • Persona e non malattia, quindi ricerca della salute • Causa e non sintomo • Sistemi e non organi • Persona ed ambiente • Riequilibrare invece che curare • Stimolare l ’autoguarigione

• L'Olismo (dal greco όλος, cioè "la totalità") è una posizione filosofica basata sull'idea che le proprietà di un sistema non possano essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti. Relativamente a ciò che può essere chiamato "olistico", per definizione, la sommatoria funzionale delle parti è sempre maggiore/differente della somma delle prestazioni delle parti prese singolarmente. Un tipico esempio di struttura olistica è l'organismo biologico, perché un essere vivente, in quanto tale, va considerato sempre come un'unità-totalità non esprimibile con l'insieme delle parti che lo costituiscono. Ma anche una macchina, in molti casi, non essendo esprimibile come una sommatoria funzionale delle sue parti, deve essere considerata olistica. Di un oggetto che vola, che resta e si muove per aria com'è un aeroplano, ad esempio, è difficile dire che funzioni come "somma dei suoi componenti". Esso infatti, come sommatoria funzionale delle sue parti, non sarebbe identificabile con un "oggetto che vola".

• La parola, insieme all'aggettivo olistico, è stata coniata negli anni venti da Jan Smuts (18701950) uomo politico, intellettuale e filosofo sudafricano, autore di Holism and Evolution ("Olismo ed evoluzione") del 1926. Essendo Smuts un convinto evoluzionista, l'olismo è secondo lui anche esprimibile come il frutto strutturale di un' "evoluzione emergente", dove la complessità strutturale che ne deriva in un ente non è riducibile ai suoi aggregati. Secondo l'Oxford English Dictionary, Smuts ha definito l'olismo come «...la tendenza, in natura, a formare interi che sono più grandi della somma delle parti attraverso l'evoluzione creativa».

• La dicotomia concettuale olismo/atomismo è pretestuosa e filosoficamente priva di fondamento, trattandosi semplicemente di "livelli differenti" di aggregazione della materia. Una materia che allo stato elementare ha certe proprietà che non sono più quelle dei "complessi" che le particelle elementari formano, dapprima a livello di atomi, poi di molecole, poi di macromolecole, e infine di "corpi complessi" e macroscopici come sono gli esseri viventi.

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I precursori Per quanto l'olismo nasca in Occidente soltanto nel XVII secolo con il panteismo di Spinoza, esso fonda le filosofie orientali sin dal XIII secolo a.C. Le filosofie-teologie indiane sono infatti tutte olistiche, e l'olismo è uno degli elementi di base di tutta la speculazione orientale, quale si ritrova anche in Cina nel Taoismo, che si origina nel VI secolo a.C. circa. Quindi, la sua identificazione e definizione ha luogo in Occidente con grande ritardo, solamente dal XX secolo, basandosi su una tradizione che è riferibile soltanto al Neoplatonismo (III-VI secolo) e in particolare in Plotino (III secolo). Tradizione assai debole quindi nel mondo giudaico-cristiano, se si esclude, appunto, Baruch Spinoza e prima di lui Giordano Bruno. Spinoza con un'originalissima interpretazione della Bibbia si oppone al dualismo cartesiano con il suo panteismo (Dio è il Tutto). Più tardi, in qualche misura, anche Johann Wolfgang von Goethe che raccoglieva suggestioni mistico-olistiche del pensiero tardomedievale può essere considerato un olista. Egli traduce infatti nella sua teoria dei colori, dove la luce bianca (come sommatoria dei differenti colori dell'iride) non sarebbe considerabile come mera somma delle frequenze elettromagnetiche dei suoi componenti, un concetto olistico che il Romanticismo tende a rivitalizzare.

• Tipi di olismo • Essendo un approccio generale o forma di pensiero, l'olismo si può applicare a molte discipline. L'olismo ontologico, ad esempio, sostiene che la realtà è fondamentalmente fatta di interi. L'olismo confermativo nella filosofia della scienza, d'altro canto, significa semplicemente che le teorie scientifiche dovrebbero essere confermate o confutate nella loro interezza, piuttosto che in singoli aspetti (si veda la Tesi di Duhem-Quine). Altre forme di olismo includono l'olismo sociale, metodologico, etico, semantico, di significato e tipologico. Quanto al cosiddetto olismo originario, si tratta di una scienza dei cicli e le sue più grandi applicazioni si hanno proprio nelle pratiche orientali come l'agopuntura

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Olismo in fisica In fisica quantistica, i fenomeni sembrano nascere solo all'interno di sistemi e non possono essere spiegati esclusivamente come interazione delle singole parti del sistema. Per alcuni osservatori, questo indica che è necessario un approccio non-riduzionista. L'interpretazione della meccanica quantistica di David Bohm vede l'universo come un ologramma in movimento, che egli chiama olomovimento. Un'altra interpretazione è il principio olografico per cui un universo a 4 dimensioni può essere visto come un ologramma in cinque. Ad ogni modo, sia la meccanica quantistica che la relatività generale sono teorie non-riduzioniste, in quanto comprendono relazioni non-lineari tra le parti. Il contributo maggiore arriva però dalla nascita della teoria del caos, dalla quale deriva la più moderna e generale teoria della complessità. Base fondante di questa teoria è che esistano alcune proprietà emergenti non identificabili nel singolo costituente di un sistema ma derivanti dall'interazione dei costituenti stessi. La concezione olistica del mondo trova consistenza nel fatto che ogni interazione tra sistemi fisici porta ad uno stato entangled che implica una perdita di identità dei sistemi interagenti.L'universo è un "unbroken whole" le cui parti non hanno più un'identità.

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Olismo ontologico Nell'opera Il fantasma nel sistema, Arthur Koestler ha teorizzato che l'esistenza consiste in una vasta gerarchia di sottoinsiemi, detti oloni, che egli chiama olarchia. I tipi di insiemi costituiscono i livelli di organizzazione del sistema. Questi livelli includono, ad esempio, quark, protoni, atomi, molecole, organelli, cellule, tessuti, organismi, popolazioni. Quindi, un vasto organismo su larga scala come la biosfera non può essere compreso solo studiandone gli elementi, ma deve essere visto come un'entità a sé e studiato attraverso i differenti livelli gerarchici, considerando le relazioni tra i diversi elementi. Alcuni paragonano l'ontologia di Koestler alla Grande Catena dell'Essere. Il filosofo Ken Wilber ha approfondito notevolmente la teoria di Koestler. Secondo lui "ci sono infinite tartarughe in alto e in basso", per dire che le gerarchie di sottoinsiemi continuano nell'infinitamente grande e nell'infinitamente piccolo. Nel suo libro Sesso, Ecologia, Spiritualità, Wilber definisce 20 caratteristiche che tutti gli oloni hanno in comune. Queste includono le proprietà di autotrascendenza, autodissoluzione, e, a vari gradi, coscienza. Il pensiero dei sistemi è strettamente correlato all'olismo ontologico. Secondo la teoria dei sistemi, i fenomeni come la vita, la mente e la coscienza sorgono solo all'interno di sistemi. Questo significa che non possono essere spiegati soltanto dallo studio delle cellule, degli atomi o delle particelle subatomiche, così come il sistema circolatorio non può essere spiegato solo in riferimento alle cellule del sangue o alle cellule muscolari.

• Olismo semantico • La dottrina filosofica che discute delle condizioni metafisicamente necessarie per cui qualche cosa abbia un significato o un contenuto. • Olismo del contenuto • La dottrina che sostiene che le proprietà quali "avere un contenuto" sono olistiche, nel senso che nessuna espressione in un linguaggio può possederle a meno che molte altre (non sinonimi di questa) la posseggano. • Olismo antropologico • La dottrina che sostiene vi sia una connessione interna tra la proprietà "essere un simbolo" e il fatto di giocare un ruolo in un sistema di convenzioni, pratiche, rituali ecc. di tipo non linguistico. • Si può anche ipotizzare la condizione opposta: proprio "l'essere un simbolo" impedisce di giocare un ruolo effettivo nel sistema di convenzioni, poiché altrimenti quel simbolo apparterebbe alla stessa gerarchia logica dell'intero.

• Olismo in medicina • Si definisce olistico un approccio integrativo alla medicina che intende indagare le cause psicologiche e spirituali che si accompagnerebbero all'insorgere delle malattie, attribuendo ai sintomi che il corpo manifesta un linguaggio simbolico. • L'olismo si articola nel campo della medicina con una posizione denominata "salute globale", orientata allo studio dell'unità umana nelle sue molteplici dimensioni. Il modello olistico di essere umano si sviluppa come sintesi di antiche tradizioni mediche e scienze moderne. La salute globale non è vista come semplice assenza di malattia ma un benessere globale di corpo, mente, società e ambiente e anche come un'evoluzione psicofisica • Esistono numerosi autori indipendenti che possono essere ascritti a questa corrente di pensiero, il più noto dei quali sono il medico austriaco Rudiger Dahlke, la biologa canadese Claudia Rainville e il controverso ex medico tedesco Ryke Geerd Hamer.

• L'olismo, in particolare nelle sue forme metafisiche, è controverso. Molti scienziati e filosofi considerano che alcuni di questi concetti siano meno significativi di quanto ritengano i sostenitori dell'olismo. Altri li giudicano come non corretti o come pseudoscienza. Alcune forme, comunque, come l'olismo epistemologico e confermativo, sono le correnti principali della filosofia contemporanea, senza contare che i fisici sono alla ricerca della Teoria del tutto, olistica di nome e di fatto. Inoltre, come ricordato sopra, sia la meccanica quantistica che la relatività generale sono teorie non riconducibili al riduzionismo cartesiano, in quanto le correlazioni tra le parti sono non-lineari e non-locali.

• Il massaggiatore • Il "massaggiatore è un operatore di interesse sanitario, ai sensi dell’art. 1, comma 2, della Legge 43/2006, che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altri professionisti, interventi di massaggio e attività collegate al benessere e alla salute della persona. Tali interventi non comprendono attività di diagnosi, prescrizione ed ogni altra attività riservata in via autonoma alle professioni sanitarie o mediche. Comprendono, specificamente, attività di riabilitazione e terapia in ausilio e a supporto delle relative professioni sanitarie o mediche. Tale operatore esegue ed applica tutte le tecniche del massaggio terapeutico sotto la supervisione e la responsabilità della professione sanitaria o medica competente.

• Pratica attività di massaggio non terapeutico adottando in autonomia le tecniche ritenute adeguate per la tutela della salute e del benessere del soggetto. Pertanto può erogare il proprio servizio anche presso un proprio studio o il domicilio dell’utente. Nell’ambito delle proprie competenze può svolgere attività di studio e consulenza professionale. Nell'ambito delle proprie competenze il "massaggiatore " svolge le seguenti attività:

) verifica l'esistenza di diagnosi e prescrizioni eseguite dalle professioni sanitarie o mediche competenti; b) svolge in autonomia attività di massaggio non terapeutico; c) svolge, sotto la supervisione e responsabilità delle professioni sanitarie o mediche competenti, attività di massaggio terapeutico; d) adotta metodologie complementari come ad esempio il bendaggio funzionale e taping; e) impiega, sotto la supervisione e la responsabilità dei professionisti sanitari o medici competenti, attrezzature elettromedicali, ad esclusione di attività di ionoforesi e di ogni altra apparecchiatura elettromedicale utilizzata per veicolare farmaci; f) concorre ad assicurare e conservare le condizioni igienico-sanitarie dei locali e spazi in cui eseguire i trattamenti nonché le condizioni di sicurezza generale e delle attrezzature impiegate secondo quanto previsto dalle normative vigenti; g) segnala prontamente all'interessato situazioni che possano richiedere l’intervento di professioni sanitarie o mediche competenti; h) opera nel rispetto delle norme relative al consenso informato.

• Il massaggio è considerata la più primitiva forma di terapia, è istintivo per ciascuno di noi automassaggiarsi per alleviare un dolore o per scaldarsi. • Oggi, il massaggio ricopre applicazioni terapeutiche, riabilitative, estetiche e sportive. • Proprietà del massaggio: • azione generale sull’organismo; • regolazione del tono muscolare; • incremento del deflusso venoso e linfatico; • ampliamento del calibro locale dei capillari; • attivazione delle ormoni nervosi e tessutali; • azioni riflesse sugli organi interni e cute; • azione sedativa generale. • Le fasi del massaggio:

• sfioramento (è il primo approccio con la pelle, si effettua con lievi movimenti circolari con cui il massaggiatore prende contatto con gli eventuali punti dolenti); • frizione (si fa scorrere la pelle sui tessuti sottostanti con movimenti circolari per migliorare la circolazione sanguigna delle fasce muscolari); • impastamento (è mirato all’eliminazione delle tossine; la pressione delle mani, che si muovono proprio come se si stesse impastando la farina, è alternata); • rotolamento (si usa in modo particolare per i muscoli delle gambe, con le due mani si spostano i muscoli lungo l’asse della gamba); • scuotimento (con una sola mano si fa oscillare il muscolo rilassandolo); • battitura (le mani sono a coppa e battono a ritmo costante, accelera la circolazione);

• pizzicamento (il pollice e l’indice tirano un lembo di pelle verso l’alto e, poi, di lato; fase che agisce sulla cute, sul sottocutaneo e sul muscolo); • sfioramento (come all’inizio). • Per avere meno attrito si utilizzano dei lubrificanti che, posati sul corpo del paziente o cosparsi sulle mani del massaggiatore, permettono un miglior scivolamento. L’attrito varia a seconda del tipo di lubrificante utilizzato. • Tipi di lubrificanti: • talco (è il meno adatto perché non lubrifica e ostruisce i pori); • crema (consente una buona lubrificazione, non unge e viene assorbita molto facilmente); • olio (è il lubrificante migliore, se neutro è adatto a tutti).

• E’ bene prima di sottoporsi a un massaggio detergere la pelle con cura (miglior assorbimento delle creme); chi ha molti peli, per evitare fastidiosi dolori durante i massaggi, può ricorre alla depilazione. • Spesso vengono utilizzate creme al mentolo (effetto rinfrescante e defaticante); altri additivi presenti nei lubrificanti sono la canfora e la calendula.

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Tipi di massaggio Automassaggio Massaggio eseguito su se stess globale Profondo rilassamento e percezione di se stess Shiatsu Digitopressione, ristabilisce gli equilibri energetici alterat chiropraticoAgisce sulla colonna vertebrale Do-inTecnica orientale antichissima di automassaggio idromassaggioTonico, stimola la circolazione, ha effetti drenanti linfodrenaggioStimola linfonodi e drena liquidi in eccesso ayurvedico Indiano, riequilibrante, antistress, migliora il sonno Bioenergetico Scioglie le tensioni, ossigena, rivitalizza e tonifica Estetico Stimola la circolazione, rassoda, tonifica, drena, antirughe Rolfing Manipolazione profonda, migliora postura ed equilibrio Riflessologia Cinese, antichissimo, cura di tutto Thai Riequilibra il rapporto corpo – mente massaggio HawaianoViene praticato con l’avambraccio, scioglie le tensioni • Jin shin do cinese, simile allo shiatzu ha origini piu’ antiche

• Il massaggiatore deve conoscere in maniera perfetta tutti i vari sistemi che compongono il corpo umano, si consiglia dunque a tutti di munirsi un testo affidabile di anatomia generale

• Nella preparazione del massaggio ha importanza fondamentale l’ambiente che dovrebbe essere:  - privo di fonti di distrazioni  - non essere illuminato con luce diretta o violenta  - essere caldo e confortevole. 

• Il massaggio può essere praticato sul pavimento o su un tavolo. Bisogna evitare il letto, in quanto in questo caso può risultare particolarmente faticoso per il massaggiatore.  Una musica adatta può intensificare i benefici di un massaggio, anche se bisogna curare bene il ritmo e il flusso della musica. Tenere infatti il volume basso, evitare i ritmi troppo veloci o incalzanti. La temperatura dell’ambiente deve aggirarsi intorno ai 25°C. Si può utilizzare un lenzuolo o una coperta da avvolgere intorno al corpo del massaggiato, in modo che non prenda freddo nelle zone del corpo che in quel momento non vengono massaggiate.  Si possono inoltre usare unguenti per ridurre l’attrito e la tensione della pelle. Devono essere unguenti vegetali, o comunque più naturali possibile. L’olio di mandorle o l’olio di oliva vanno benissimo. 

• Nel massaggio totale ci sono dieci movimenti o tecniche di base:  • Tipi di movimenti: • Movimenti attivi sono i sfioramenti, consiste in una successione ritmica di contatti, portati in direzione del flusso sanguigno e linfatico. Movimenti passivi sono colpetti delicati e fermi, il nome tecnico è percussione servono per stimolare il sistema nervoso, ci sono diversi tipi: con la mano a taglio, sfiorata con la mano piatta, con la mano a conca, del pestello, vibrazioni palmari.  Movimenti di resistenza sono movimenti in cui i muscoli vengono sollevati, stringendoli tra il pollice e le altre dita, e manipolati in modo da suscitare in essi nuova vitalità. Il nome tecnico è impasto e ci sono diversi tipi: superficiale, profondo, frizioni ad anello, strizzamento. 

• - sfioramento - lunghi, leggeri toccamenti striscianti, eseguiti con l’intero palmo delle mani. Usato sulle braccia, le gambe, la schiena e il torace.  • - modellatura - pressione ferma e tenace usata per muovere muscoli e pelle. Simile ai movimenti per impastare il pane. Usato sulla regione addominale, le natiche, le braccia, le gambe, le mani e i piedi. 

• - rotazione - delicati movimenti usati sulle giunture. I movimenti dovranno essere sciolti, non forzati. Usato sulle spalle, sulle braccia, sul torace, le caviglie, sul collo, sulle giunture delle ginocchia e dei gomiti. •   - frizione - esistono due tipi di frizione: una di toccamenti lunghi, lenti e decisi, e viene usato sulla schiena, il torace, le braccia e le gambe; l’altra è composta da piccoli movimenti circolari eseguiti con la punta delle dita, dei pollici e con la base dei polsi e viene usato sul capo, sul collo, sui gomiti, sulle ginocchia e sulle caviglie. 

• - rotolamento - usato per muovere ampie masse di pelle. Usato su cosce, polpacci, avambracci e natiche.   • - pétrissage - leggero pizzicottamento eseguito afferrando un lembo di pelle fra il pollice e le altre dita, e premendo leggermente e lasciando andare. Usato sulla schiena, la parte interna dell’avambraccio e la parte posteriore delle gambe. 

• - trazione-pressione - pressione estensiva ferma e costante. Usato sulla schiena, le mani dal polso alla punta delle dita, le gambe dalla coscia ai piedi.  • • - vibrazione - rapidissimi movimenti avanti e indietro eseguiti con entrambe le mani. Usato sulla parte superiore della schiena, le natiche e le cosce.

• - movimenti a percussione - sono rapidi movimenti alternati. Generalmente vengono usati su tutta la superficie del corpo.  • • solleticamento - leggeri movimenti striscianti eseguiti con le mani o con altri oggetti. Usato sull’intera superficie posteriore del corpo

• Nel Massaggio Totale si parla di uno scambio continuo di energia tra massaggiato e massaggiatore, in cui il contatto fisico non viene mai interrotto: la cura, l’attenzione prestati all’armonia e alla fluidità durante il massaggio, il fatto di non interrompere il contatto fisico, il silenzio, il ritmo, la circolazione energetica, facilitano in chi riceve il massaggio l’aumento della coscienza del proprio corpo in senso globale. È il tatto che viene visto come mezzo per comunicare una sensazione di rilassamento e di calore a voi stessi e agli altri.  Questo tipo di massaggio, se eseguito con costanza produce risultati positivi, aumenta la circolazione, la sensibilità e il senso di benessere. Riduce lo stress, aiuta la distensione, facilita il sonno e sviluppa i legami tra le persone. 

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