CROCE ROSSA ITALIANA

EDUCAZIONE SANITARIA

DELIBERA 83 del 7 ottobre 1999

GC
Circolare per Delibera n.83-99.doc

Roma, 13/12/99

Servizio: Circolare:

Org. Attività Didattiche n.04858

Ai Presidenti dei Comitati Reg. CRI Ai Presidenti dei Comitati Prov. CRI Ai Vertici delle Componenti Volontaristiche CRI Ai Membri del Comitato Tecnico per l’Educazione Sanitaria CRI Loro Sedi

Oggetto:

trasmissione Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale n.83 del 7/10/99

Si invia la Delibera CDN n.83 del 7/10/99 relativa all’attività di Educazione Sanitaria e alla formazione dei Monitori. Come si potrà notare sono state apportate alcune modifiche rispetto alla regolamentazione risalente al 1992. Tale esigenza di promuovere il miglioramento qualitativo della materia trova sostegno anche nel fatto che la diffusione o il relativo aggiornamento dell’Educazione Sanitaria è tra gli obiettivi primari a livello del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa. Non a caso, infatti, la XXVIII Conferenza Internazionale tenuta a Ginevra ai primi di novembre 99 ha ribadito quanto emerso dalla riunione annuale tenuta ad Helsinki del Gruppo Europeo per il Primo Soccorso riguardo l’importanza e la centralità della diffusione delle corrette norme di Primo Soccorso per rispondere al mandato di proteggere ed assistere le persone in difficoltà. E’ stata ribadita (punto 3.1) l’importanza di “Aumentare la salute delle popolazioni vulnerabili sulla base del potenziamento della cooperazione tra Stati e Società Nazionali”. In base a quanto detto e, di concerto con il Comitato Tecnico per l’ Educazione Sanitaria, si è proceduto alla revisione del precedente provvedimento (Ordinanza Commissariale n.3996 del 6/2/1992 e successive modifiche e integrazioni) aggiornando lo stesso ed apportando le modifiche necessarie per adeguarlo alle linee guida in materia di Educazione Sanitaria emanate dalla normativa nazionale e dagli Organismi Internazionali di Croce Rossa. L’obiettivo di tale revisione è quello di armonizzare e allineare le direttive relative alla formazione dei Monitori e Capomonitori nonché la promozione, prevenzione e tutela della salute pubblica alle nuove e diversificate esigenze socio-sanitarie pur mantenendo immutate le norme basilari contenute nella suddetta O.C. n.3996/92 e successive modifiche e integrazioni. Giova far presente che nel nuovo provvedimento si è ritenuto opportuno rilanciare il ruolo del Volontariato nel Settore dell’Educazione Sanitaria, dando maggiore risalto alla formazione dei Monitori e Capomonitori quali divulgatori dei programmi relativi all’Educazione Sanitaria. Con tali innovazioni, inoltre, ci si prefigge di garantire una uniformità normativa-didattica e formativa nel suddetto Settore, coinvolgendo nella materia tutte le Componenti Volontaristiche nonché i dipendenti CRI in modo da ottenere una partecipazione attiva su tutto il territorio nazionale. A breve termine verranno inviate le disposizioni relative alle nuove tariffe di iscrizione ai Corsi di Educazione Sanitaria e del rimborso spese ai Monitori e Capomonitori addetti alla didattica di cui all’O.C. n.1356 del 14/2/96. Parimenti verrà inviato il Regolamento di applicazione delle norme contenute nella delibera di cui trattasi. Si desidera ringraziare, per il lavoro svolto, i Membri del Comitato Tecnico per l’Educazione Sanitaria per il prezioso apporto consultivo sia per la revisione del provvedimento e sia nel formulare i programmi didattici relativi ai vari corsi di Educazione Socio-sanitaria ed al loro aggiornamento. Certi di poter contare, come di consueto, sulla collaborazione delle LL.SS. si inviano i migliori saluti ed auguri di buon lavoro. IL PRESIDENTE GENERALE (Mariapia Garavaglia)

DELIBERA N. 83
del 7 ottobre 1999
IL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE

VISTA l'Ordinanza Commissariale n.3996 del 6/2/1992 - e successive modificazioni e integrazioni- relativa alla disciplina dei Corsi Socio-sanitari e alla formazione dei Monitori e Capomonitori della CRI; ATTESA l'opportunità di ridefinire le regole che disciplinano il Settore dell'Educazione Sanitaria in modo da adeguarle alle linee guida emanate dalla normativa nazionale in materia e dagli Organismi Internazionali di Croce Rossa ,nonché alle nuove e diversificate esigenze socio-sanitarie dell'utenza; CONDIVISA tale esigenza dal Comitato Tecnico - Organo consultivo nel Settore dell'Educazione Sanitaria- con il quale è stato concertato l'aggiornamento della disciplina; SU PROPOSTA del Servizio Organizzazione Attività Didattiche espressa con memoria in data 20/1/1999 parte integrante della presente Delibera;

DELIBERA

dalla data del presente provvedimento è approvato il nuovo Regolamento che disciplina i Corsi di Educazione sociosanitaria e la formazione dei Monitori e Capomonitori nel testo di seguito riportato. Tale regolamento annulla e sostituisce il precedente di cui all'Ordinanza Commissariale n.3996 del 6/2/92 e successive modifiche e integrazioni, ad eccezione dell'Ordinanza Commissariale n. 1356 del 14/2/96 relativa alle quote di iscrizione ai Corsi di Educazione socio-sanitaria e al rimborso spese per i Monitori e Capomonitori addetti alla didattica. REGOLAMENTO CHE DISCIPLINA I CORSI DI EDUCAZIONE SOCIO-SANITARIA E LA FORMAZIONE DEI MONITORI E CAPOMONITORI DELLA CRI

Art. 1 - L'Associazione programma Corsi di Educazione socio-sanitaria nelle Scuole e alla popolazione, per la cui realizzazione si avvale dell'opera del proprio personale Volontario o dipendente con qualifica di Monitori. I Medici dipendenti o volontari CRI possono, ove necessario, supportare il Corso con lezioni supplementari su argomenti specifici. Art. 2 - Il Servizio Organizzazione Attività Didattiche si avvale dell'apporto consultivo del Comitato Tecnico per l'Educazione Sanitaria composto come segue: A) Il Presidente B) Il Dirigente del Servizio Organizzazione Attività Didattiche ( SOAD ) - Membro C) Il Direttore del Servizio Attività Sanitarie ( SAS ) - Membro D) Il Rappresentante delle Infermiere Volontarie ( II.VV. ) - Membro E) Il Rappresentante dei Volontari del Soccorso ( V.d.S.) - Membro F) Il Rappresentante dei Pionieri - Membro G) Il Rappresentante del Comitato Nazionale Femminile ( C.N.F. ) - Membro H) Un Funzionario del Servizio Organizzazione Attività Didattiche ( SOAD ) - Segretario Il Presidente del Comitato Tecnico è nominato dal Presidente Generale dell'Associazione ricorrendo anche ad una eventuale nomina di persona esterna con competenza nell'ambito della CRI. L'incarico del Presidente ha durata biennale, e può essere riconfermato consecutivamente per un solo biennio. I Membri di cui alle lettere D),E),F),G), devono avere qualifica di Capomonitore e sono designati con provvedimento del Presidente Generale CRI ,su indicazione dei Vertici delle rispettive Componenti. La nomina dei suddetti Membri ha durata biennale e può essere confermata consecutivamente per un solo biennio.

I compiti del Comitato Tecnico per l'Educazione Sanitaria sono i seguenti:

-

Formulare programmi didattici relativi ai vari Corsi ed al loro aggiornamento; Avanzare proposte per l'uniformità e il coordinamento delle attività inerenti l'Educazione Sanitaria; Favorire la promozione e la diffusione delle attività didattiche della CRI nel Settore dell'Educazione Sanitaria; Redigere la relazione sull'attività svolta; Verificare la corretta applicazione didattica operativa del Settore da parte delle Unità Periferiche dell'Associazione;

Esprimere parere sui quesiti posti dal Comitato Centrale, dai Presidenti delle Unità Periferiche, dai Vertici delle Componenti Volontaristiche Il Comitato Tecnico si riunisce almeno 4 volte l'anno e comunque ogni qualvolta ne facciano espressa richiesta almeno due terzi dei Membri. L'assenza eccezionale di un Membro effettivo comportare la nomina di un sostituto da parte del Vertice della Componente di appartenenza . La riunione della commissione è da considerarsi comunque valida quando sono presenti la metà più uno dei Membri. Le proposte vengono approvate a maggioranza semplice. Art. 3 - Ciascun Presidente di Comitato Provinciale CRI è responsabile della pratica attuazione delle disposizioni di cui alla presente delibera nell'ambito della propria provincia.Il Comitato Locale dovrà fare riferimento al Comitato Prov.di appartenenza per tutte le attività connesse ai Corsi di Educazione Sanitaria. Al Presidente del Comitato Regionale CRI sono demandate le funzioni previste all'art. 27 dello Statuto della CRI. Art. 4 - I Corsi di Educazione socio-sanitaria, sono : 1) Corso " Primo Soccorso, Prevenzione,Autoprotezione e Protezione Civile" 2) Corso " Assistenza al malato e all'anziano in famiglia" 3) Corso " Assistenza alla madre ed al bambino" 4) Corso " Educazione alla salute" Nell'ambito di detti Corsi, le cui lezioni devono avere una durata minima di 2 ore, possono essere approfonditi argomenti come: Prevenzione, attivazione di sistemi per l'Emergenza Sanitaria, art.15 del D.Lvo 626/94, Sessualità, Tossicomanie, AIDS, Donazione del Sangue e degli Organi. I Corsi vengono tenuti da un Monitore CRI abilitato all'insegnamento della/e materie specifiche. Su particolari tematiche di carattere medico scientifico possono concorrere Medici della CRI, dipendenti o volontari e/o Medici specialisti, eventualmente richiesti per le varie materie.

* I programmi dei Corsi sono allegati alla presente Delibera ( n.11 allegati ) * E' consentito un massimo di due assenze alle lezioni;
Al termine dei Corsi sopraindicati è rilasciato ai partecipanti un Attestato di frequenza. Tale Attestato deve riportare la dicitura " Il presente Attestato non può essere utilizzato per farne oggetto di prestazioni professionali " E' inoltre previsto l'applicazione del Logo Europeo ( allegato n.12 ) sugli attestati rilasciati alla popolazione per i Corsi di Primo Soccorso rispondenti ai programmi standard Europei. Tali Corsi dovranno necessariamente comprendere la teoria e la pratica della R.C.P. Art.5 - I Corsi vengono svolti presso i Comitati Provinciali e Locali dell'Associazione secondo le disposizioni contenute negli articoli che seguono Art.6 - Monitore è colui che avendo frequentato il Corso per aspiranti Monitori della disciplina specifica, prevista tra quelle riportate all'art.4 ha superato l'esame per l'idoneità all'insegnamento di quella materia. Ai Corsi per Monitori possono accedere : - Gli appartenenti alle Componenti Volontaristiche CRI; - I dipendenti CRI; I requisiti per essere ammessi a detti Corsi sono i seguenti: a) Aver compiuto il 18° anno di età; b) Idoneità psicofisica all'attività didattica, teorico-pratica, comprovata da apposito certificato medico rilasciato da un Medico CRI o da un Medico di fiducia; c) Aver versato la quota di iscrizione prevista per il Corso, fissata con provvedimento del Presidente Generale dell'Associazione, sentito il parere del Comitato Tecnico; d) Avere un'anzianità di Socio attivo CRI, di almeno due anni; e) Titolo di studio Per i Volontari del Soccorso ed i Pionieri : Diploma di Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado conseguito a termine di corsi di studi di durata quadriennale. Per le Infermiere Volontarie , si prescinde dal Diploma di cui sopra in considerazione della particolare preparazione tecnico-professionale già acquisita. Lo stesso criterio vale per gli Infermieri Professionali, gli Assistenti Sanitari e Fisioterapisti della Riabilitazione che abbiano conseguito il Diploma a seguito del Corso completo previsto prima __________________________________________________________________________________________ Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 pag.1

dell'entrata in vigore del D.Lgvo 502/92 e successive modifiche. Per gli appartenenti al Corpo Militare, al Comitato Femminile, al Gruppo Donatori Sangue e per i Dipendenti CRI : Laurea o Diploma con attinenza nel Settore sanitario. Tali categorie ove sprovviste di titoli sopracitati, ma in possesso del solo titolo di Diploma di cui sopra devono acquisire per accedere al Corso per aspiranti Monitori, una preparazione propedeutica attraverso la frequenza del Corso di formazione dei Volontari del Soccorso o Pionieri e relativo tirocinio pratico.I Corsi per Monitori presuppongono una formazione culturale di base ed esperienze già acquisite in campo sanitario. Per gli esami relativi a tale Corso di formazione è prevista una Commissione apposita in cui siano presenti il Docente, un Medico delegato dalla CRI e un Rappresentante della Componente stessa ( numero dispari della Commissione ). I laureati in medicina appartenenti a qualsiasi Componente, volontari o dipendenti, per svolgere Corsi alla popolazione adulta e scolastica, dovranno conseguire il titolo di Monitore superando l'esame previsto per la disciplina specifica. Per quanto riguarda la partecipazione al corso è facoltativa la frequenza alle lezioni medico-scientifiche del corso relative alla propria competenza, mentre saranno obbligatorie le lezioni volte alla informazione metodologica ed alla preparazione didattico-pedagogica. Art.7 - Il Corso per aspiranti Monitori si articola nelle ore di lezioni secondo i programmi relativi ai Corsi specifici riportati negli allegati, parte integrante della presente Delibera. Docente del Corso è un Capomonitore nella disciplina specifica. Medici specialisti interni ed esterni possono concorrere con lezioni supplementari su particolari argomenti tecnico-scientifici. I Medici Monitori CRI volontari o dipendenti per svolgere i Corsi di formazione dei Monitori devono sostenere l'esame a Capomonitore della disciplina specifica ai sensi del successivo art. 12 (commi: b,c,). Al termine del Corso gli aspiranti che hanno seguito almeno 2/3 delle ore complessive previste per il corso specifico, sostengono una prova di esame per l'idoneità all'insegnamento davanti ad una Commissione presieduta dal Presidente del Comitato Provinciale CRI, presso la cui Sede si svolge il Corso stesso, o da un suo Delegato, e composta dal Docente del Corso e da un Medico scelto dal Presidente del Comitato Provinciale CRI. La prova di esame consiste nello svolgimento di una lezione-tipo del Corso base, il cui argomento viene assegnato dalla Commissione al candidato 24 ore prima della prova stessa, mediante estrazione a sorte. La Commissione esaminatrice valuta l'abilità comunicativa e didattica nonché la preparazione teorico-pratica del candidato anche su tutta la materia del Corso. Il giudizio della Commissione è insindacabile. A chi supera la prova è rilasciato un Attestato con a margine la dicitura : " Il presente Attestato ha valore unicamente nell'ambito della CRI ". Art.8 - Il Docente dei Corsi per aspiranti Monitori nello svolgimento del Corso può essere coadiuvato da un secondo Docente. Art.9 - Il Monitore può essere impiegato nei Corsi di formazione e aggiornamento delle Componenti Volontaristiche e del Personale dipendente CRI. Art.10- Le entrate finanziarie dei Corsi devono essere versate alle Unità CRI che hanno organizzato i Corsi stessi specificando la causale del versamento. Tali entrate devono essere utilizzate esclusivamente per le spese relative ai Corsi e per la promozione delle attività didattiche. L'ammontare delle quote è fissato con provvedimento del Presidente Generale dell'Associazione, sentito il parere del Comitato Tecnico. Art. 11 - Al personale Volontario che svolge l'attività didattica di cui agli artt.4 e 7 è attribuita una indennità di incentivazione e per rimborso spese che viene corrisposta per ogni prestazione di 2 ore di lezione. Il relativo ammontare viene stabilito con provvedimento del Presidente Generale dell'Associazione, sentito il parere del Comitato Tecnico,ed erogato a cura delle Unità CRI organizzatrici con i fondi di cui all'art. 10. In ottemperanza al principio di omnicomprensività della retribuzione, l'indennità di incentivazione non spetta ai dipendenti CRI. Questi ultimi possono svolgere i Corsi nelle proprie Sedi di appartenenza solo in orario di servizio ordinario. Al personale Volontario o Dipendente dell'Associazione che svolge l'attività didattica fuori sede viene applicato il trattamento di missione secondo la normativa in vigore. Al personale Volontario oltre all'indennità di cui all'art.11 primo capoverso spetta il trattamento di missione. Il relativo onere economico grava sui fondi di cui all'art.10 a carico delle Unità CRI organizzatrici. Art. 12 - Capomonitore è colui che ha superato il relativo esame abilitante alla preparazione dei Monitori. I requisiti per aspiranti Capomonitori sono i seguenti: a) Essere in possesso di diploma di Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado conseguito a termine di corsi di studi di durata quadriennale; b) Essere Monitore della disciplina nella quale si aspira a diventare Capomonitore; c) Aver tenuto in tale disciplina almeno n.6 Corsi base ( completi )di cui almeno 2 svolti nell'ultimo anno, rivolti alla popolazione adulta o alle Scuole Medie Superiori e o Corsi di formazione per le Componenti Volontaristiche o per dipendenti CRI. __________________________________________________________________________________________ Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 pag.2

Esami : Le Commissioni di esame per Capomonitori sono attualmente previste nelle seguenti Sedi dei Comitati Provinciali CRI di: Brindisi - Cagliari - Catania - Napoli - Padova - Roma - Torino Le Commissioni di esame, sentito il parere del Comitato Tecnico, sono nominate con provvedimento del Presidente Generale dell'Associazione e sono composte da : 1) Presidente : Il Presidente del Comitato Provinciale CRI o suo Delegato; 2) Membro : Un Medico, scelto fra le Componenti Volontaristiche a rotazione; 3) Membro : Un Capomonitore, scelto tra le Componenti Volontaristiche a rotazione in relazione alla disciplina specifica Il Medico ed il Capomonitore sono designati, alternativamente dai Vertici della Componente Volontaristica d'appartenenza. Le Commissioni restano in carica per 2 anni rinnovabili, consecutivamente, per un solo biennio. Valutazioni: ciascuno dei 3 Membri della Commissione ha a disposizione 10 punti ripartiti come di seguito indicato: Valutazione dei Corsi svolti: - A chi avrà svolto 7 Corsi - punti 0,25 - A chi avrà svolto 8 Corsi - punti 0,50 - A chi avrà svolto 10 o più corsi - punti 1 Valutazione Attitudinali alla Didattica : - Personalità e capacità d' insegnamento ( giudizio globale ) - punti 4 - Cognizioni scientifiche - punti 5 L'esame per Capomonitore prevede la discussione di una lezione di fronte alla Commissione di cui sopra, su 5 argomenti, estratti a sorte al momento dell'esame, dal programma dei Corsi per aspiranti Monitori. Consegue il titolo di Capomonitore chi ha ottenuto almeno 21/30. Il relativo Attestato dovrà riportare la dicitura " Il presente Attestato ha valore soltanto nell'ambito della CRI ". Copia del presente Attestato viene inserita nel fascicolo personale dell'interessato. Art.13 - La richiesta di partecipazione agli esami per Capomonitori deve essere inoltrata ai Presidenti delle apposite Commissioni d'esame, a firma dei Presidenti Provinciali territorialmente competenti . Tale richiesta deve essere accompagnata da un curriculum esplicativo delle specifiche attività, capacità e qualità del Monitore a firma dello stesso Presidente. Art.14- Un Capomonitore o Monitore, che intenda riprendere l'insegnamento, dopo un periodo di inattività superiore a 3 anni, deve frequentare con presenza obbligatoria a scopo di aggiornamento e senza sostenere l'esame finale un Corso per aspirante Monitore relativo alla materia in cui è specializzato o in alternativa può seguire un Corso alla popolazione sul medesimo argomento. IL PRESIDENTE GENERALE ( Mariapia Garavaglia )

Il Segretario ( Dr. Mario Acciaioli )

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PROGRAMMA del Corso di PRIMO SOCCORSO, PREVENZIONE INFORTUNI E PROTEZIONE CIVILE Per aspiranti MONITORI C.R.I. (almeno 48 ore di lezione)

• Introduzione ai Corsi di Educazione Sanitaria C.R.I. Introduzione al PRIMO SOCCORSO. Definizione di Primo Soccorso e di Pronto Soccorso. Il Servizio Urgenza Emergenza Sanitaria. Concetti di Urgenza e Gravità. Priorità di intervento in caso di molti infortunati. Condotta del soccorritore. L’autoprotezione. Esame dell’Infortunato. Attivazione del Servizio Urgenza Emergenza Sanitaria. Valutazioni : Le funzioni vitali : controllo primario. Valutazioni - azioni. Coscienza - Attività respiratoria- Attività cardiocircolatoria L’incoscienza.L’incosciente che respira (valutazione).Posizione Laterale di Sicurezza(azione). Esercitazioni pratiche. Che cos’è il BLS (Supporto di base delle funzioni vitali) . Che cos’è l’ACLS (Supporto Vitale Avanzato) . La catena della sopravvivenza. L’importanza del Primo soccorritore. L’ABC del soccorso = A (Airway = Apertura delle vie aeree) - B (Breathing = funzione respiratoria) - C (Circulation = funzione cardiocircolatoria) Aspetti legali del primo Soccorso: l’omissione di soccorso. • Cellula - tessuti - organi - apparati. La vita delle cellule; le funzioni delle cellule (produzione di energia, processi di sintesi). La respirazione cellulare. Apparato respiratorio (anatomia e fisiologia). La respirazione polmonare. • La rianimazione cardiopolmonare. (RCP) Arresto respiratorio : Valutazione-Azione. Rianimazione Polmonare (RP) Arresto cardiaco : Valutazione - Azione. Rianimazione Cardio-polmonare (RCP) RCP a 1 Soccorritore - RCP a 2 Soccorritori. Esercitazioni pratiche. Manovra di pronosupinazione (come portare in posizione supina un infortunato prono). Rianimazione Cardio-polmonare in età pediatrica. Esercitazioni pratiche. • Cause di asfissia . Prevenzione e Primo soccorso. Ostruzione delle vie aeree. Corpi estranei : manovra di Heimlich. Annegamento. Idrocuzione. Paralisi dei muscoli respiratori : folgorazione, farmaci, alcool, droghe ecc. Arresto respiratorio per compressione toracica , per traumi toracici. Alterazioni nella composizione dell’aria : CO2 di origine endogena, CO2 di origine esogena. Avvelenamento da gas tossici ; avvelenamento da monossido di C (CO). Arresto respiratorio conseguente ad arresto cardiaco. • Apparato cardiocircolatorio (anatomia e fisiologia). Il tragitto del sangue. La pressione arteriosa. Il polso: vari tipi di polso. Il sangue (composizione e funzioni). I gruppi sanguigni. Cenni sul sistema linfatico. • Emorragie : esterne, , esteriorizzate, interne. Emorragie esterne : semplici e gravissime. Tamponamento di emorragie semplici. Emorragie gravissime : Punti di compressione a distanza -Uso del laccio emostatico ______________________________________________________________________________________ Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.1

Sindrome da schiacciamento. Emorragie esteriorizzate : epistassi, otorragia, emoftoe, emottisi, ematemesi, melena,rettoragia e proctorragia, menorragia e metrorragia. Emorragie interne. Emorragie in cavità. • Lo Shock : vari tipi di shock. Prevenzione e Primo soccorso • La cute (anatomia e fisiologia). Le ferite: vari tipi di ferite e loro complicanze. Disinfezione delle ferite semplici. Medicazioni e bendaggi. Le ferite gravi: ferite penetranti; ferite al torace; ferite all’addome. Fasciature protettive con triangoli. Posizionamento del ferito. Il tetano. Vaccinazione - Sieroprofilassi. Concetto di immunità. Immunità attiva e Immunità passiva. Immunità naturali e Immunità artificiali. • Le ustioni. Ustioni termiche. Ustioni da irraggiamento. Ustioni da sostanze chimiche. I congelamenti. • Apparato di sostegno e locomozione : ossa, articolazioni, muscoli (anatomia e fisiologia). Lesioni muscolari (stiramento, strappo muscolare). Traumi delle articolazioni (distorsioni, lussazioni). Fratture : vari tipi di fratture. Nozioni pratiche per l’immobilizzazione di lesioni osteo-articolari in diverse sedi: arto superiore, arto inferiore; lesioni toraciche. • Sistema nervoso (anatomia e fisiologia). Sistema nervoso somatico e sistema nervoso vegetativo. Sistema nervoso centrale e periferico. • Traumi cranici. Lesioni esterne: fratture craniche. Lesioni interne: commozione cerebrale, contusione cerebrale, emorragia cerebrale. Primo soccorso ad un traumatizzato cranico. Infortunato portatore di casco : manovre per eventuale estrazione. • Traumi vertebrali. Cause, sintomi. Comportamento del Primo Soccorritore di fronte ad una sospetta lesione vertebrale. Presidi di immobilizzazione e trasporto usati nel Soccorso qualificato. (Barella a cucchiaio. Asse spinale. Materassino a depressione) • Malori improvvisi.Perdite di coscienza. Vita di relazione, vita vegetativa.Alterazioni e perdite della coscienza . Lo stato di coma. Valutazione dei malori improvvisi. Stati di ipotensione arteriosa : sincope, lipotimia, collasso cardiocircolatorio (shock ) Stati patologici dovuti ad ipertensione ed a vasculopatie arteriose. Ipertensione, arteriosclerosi, ateromasia; concetti di trombo ed embolo. Prevenzione. Congestione cerebrale. Emorragia cerebrale (ictus). Primo Soccorso. Le cardiopatie ischemiche : angina pectoris, infarto del miocardio. Prevenzione delle malattie cardiovascolari. L’edema polmonare acuto • Malori dovuti a cause ambientali : colpo di sole, colpo di calore; assideramento. • Malori dovuti ad affezioni del sistema nervoso : epilessia, isterismo, convulsioni dei bambini Urgenze neuropsichiatriche (adulti e bambini) . Crisi di panico. • Apparato digerente (anatomia e fisiologia). Avvelenamenti, intossicazioni da cibi, farmaci, sostanze ______________________________________________________________________________________ Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.2

caustiche. Intossicazione acuta da alcool. Prevenzione e intestinali, renali. Il coma diabetico; il coma ipoglicemico.

Primo Soccorso. Coliche epatiche,

• Aspetti di urgenza delle tossicodipendenze. Alcoolismo cronico. Tossicodipendenza da sostanze supefacenti. Eroina: crisi di astinenza, crisi da overdose. Tossicodipendenza da anfetamine • • • • Punture di insetti. Morsi di animali Il parto precipitoso. Impiego diapositive , filmati. La didattica dei Corsi di Educazione sanitaria : richiamo organico alle nozioni di didattica scaturite dalle prove di lezione degli allievi.

• Protezione civile La Protezione civile nei diversi rischi: sismico, idrogeologico, chimico, nucleare (questi temi andranno sviluppati secondo la mappa di rischio regionale). Norme di comportamento nelle varie emergenze. • La Croce Rossa Storia della Croce Rossa. I 7 Principi della Croce Rossa. Le Convenzioni di Ginevra. Gli Organi della croce Rossa Internazionale. Organizzazione della CRI con particolare riguardo alle Componenti volontarie: Corpo militare, Corpo Infermiere Volontarie, Corpo Volontari del soccorso, Corpo Pionieri, Comitato Femminile. Gruppo Donatori sangue. N.B. Le lezioni devono essere integrate con le Direttive Didattiche ad uso dei Monitori della CRI. La revisione e l’aggiornamento di questo testo da parte del Comitato Tecnico per l’Educazione Sanitaria è attualmente in corso. Le norme e le regole didattiche di base verranno applicate e ribadite durante tutte le prove di lezione che durante il Corso il Capomonitore farà svolgere a ciascun allievo aspirante Monitore. Queste norme valgono per tutti i corsi di formazione Monitori.

Formazione al B.L.S. La C.R.I. ha antica tradizione nel campo della diffusione delle manovre di Rianimazione Cardiopolmonare. Per la formazione al B.L.S. dei Monitori di Primo Soccorso e quindi per il B.L.S. da diffondere nei Corsi di Primo Soccorso destinati alla popolazione, la C.R.I. da almeno 5 anni ha fatto riferimento nei programmi e nei testi ai vari livelli, alle Linee Guida Internazionali di AMERICAH HEART ASSOCIATION (A.H.A.) ed EUROPEAN RESISCITATION COUNCIL (E.R.C.)

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PROGRAMMA del Corso Base di PRIMO SOCCORSO, PREVENZIONE INFORTUNI E PROTEZIONE CIVILE per la POPOLAZIONE ( per Adulti : 9 /10 lezioni di 2 ore )

1. Introduzione al Primo soccorso. L’Urgenza e la Gravità (ordine di precedenza di fronte a più infortunati). Condotta del soccorritore. Esame dell’Infortunato.Valutazione delle funzioni vitali: coscienza, respiro, circolo.L’ABC del soccorso. Attivazione del Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica. La “catena della sopravvivenza”. Il B.L.S. (Basic Life Support = Supporto vitale di base ). Valutazione dello stato di coscienza. L’incoscienza ed i suoi rischi. L’incosciente che respira.Posizione Laterale di Sicurezza. Esercitazioni pratiche. L’autoprotezione. Aspetti legali del Primo Soccorso (l’omissione di soccorso). Introduzione all’apparato respiratorio: concetti di cellula, tessuto, organo, apparato. La vita delle cellule; funzioni delle cellule. La respirazione cellulare. 2. L’apparato respiratorio (cenni di anatomia e fisiologia) Rianimazione Polmonare . Rianimazione Cardiopolmonare ( sull’adulto e sul bambino) Esercitazioni pratiche. Cause di arresto respiratorio. Ostruzione delle vie aeree (manovra di Heimlich). Annegamento. Folgorazione. Farmaci, alcool, droghe. Alterazione nella composizione dell’aria inspirata (eccesso di CO2). Presenza di gas tossici. Turbe della circolazione, arresto cardiaco. 3. Ripasso RCP. Completamento esercitazioni pratiche. La sequenza completa del BLS. Apparato Cardiocircolatorio ( anatomia e fisiologia). Il sangue. Emorragie esterne, esteriorizzate, interne. Tamponamento di emorragie esterne semplici. Emorragie profuse : * punti di compressione a distanza * uso del laccio emostatico (unici casi in cui farne uso). Emorragie esteriorizzate. Emorragie interne 4. Lo stato di shock.(cause e tipi di shock). Prevenzione e Primo Soccorso. La cute. Le ferite. Ferite semplici. Medicazioni, bendaggi. Ferite gravi. Triangolazioni protettive. Posizionamento del ferito. Il tetano. Vaccinazione, sieroprofilassi. Concetti di immunità : attiva e passiva- naturale e artificiale. 5. Le ustioni. I congelamenti. Apparato osteo-articolare. Lesioni ai muscoli. Lesioni alle articolazioni (distorsioni, lussazioni) Fratture: classificazione. Immobilizzazioni di fortuna per sospette lesioni agli arti superiori, inferiori, al torace. 6. Sistema nervoso centrale e periferico. Traumi cranici: lesioni esterne (frattura cranica); lesioni interne (commozione cerebrale, contusione cerebrale, compressione cerebrale). Primo Soccorso. Traumi vertebrali. Sospetta frattura della colonna. Comportamento del Primo Soccorritore. (Si dia, se possibile, inizio alla lezione successiva). 7. Malori improvvisi,perdite di coscienza. Sincope, lipotimia. Ipertensione, arteriosclerosi, ateromasia ; concetti di trombo e di embolo. ______________________________________________________________________________________ Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.4

Congestione cerebrale, emorragia cerebrale (ictus). Prevenzione e primo soccorso. Le cardiopatie ischemiche : angina pectoris, infarto del miocardio. Arresto cardiaco improvviso: ripasso parte pratica BLS (ABC del soccorso; chiamata 118; RCP a 1 e a 2 soccorritori) Prevenzione delle malattie cardiovascolari. L’edema polmonare acuto. 8. Malori dovuti a cause ambientali (colpo di calore, assideramento) Malori relativi al sistema nervoso centrale : epilessia, convulsioni dei bambini ecc. La crisi isterica. Apparato digerente. Avvelenamenti; intossicazione da cibi, farmaci, sostanze chimiche. Alcoolismo acuto. Coliche. Emergenze nel diabete: crisi iperglicemica; crisi ipoglicemica. 9. Tossicodipendenze. Alcoolismo cronico. Tossicodipendenze da oppiacei: crisi da overdose; crisi di astinenza. Tossicodipendenza da anfetamine. Corpi estranei nell’occhio, nell’orecchio. Punture di insetti. Morsi di animali. Il parto precipitoso. 10. Lezione supplementare di riserva ed integrativa. Ripasso parte pratica ( BLS - ABC del soccorso- RCP) Eventuale proiezione diapositive o filmati. Storia e Principi della Croce Rossa. La Protezione Civile. N.B. Norme di comportamento nella Protezione Civile verranno segnalate durante il corso nella trattazione di argomenti correlati.

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CORSO di PRIMO SOCCORSO per le SCUOLE MEDIE INFERIORI ( 10 lezioni di 1 ora ciascuna)

* Verrà sintetizzata l’ anatomia dei 3 apparati fondamentali ( apparati respiratorio e circolatorio, sistema nervoso) basandosi sul concetto didattico “triangolo della vita” impiegando i relativi tabelloni anatomici. Solo cenni brevissimi sull’anatomia di altri organi per introdurre l’argomento (pelle, ossa, apparato digerente ecc.). Solitamente nelle III medie lezioni di anatomia sui principali apparati sono già state svolte dall’insegnate di ruolo (informarsi). * Si punterà prevalentemente sulla parte pratica, facendo scaturire le domande durante le esercitazioni. Posizione Laterale di Sicurezza : farla provare a tutti. * Il B.L.S.: la sequenza delle valutazioni-azioni. Dimostrazione di Rianimazione Cardiopolmonare. * Emorragie esterne semplici e gravissime. Parte pratica. Delle emorragie esteriorizzate si farà solo l’epistassi e l’otorragia escludendo le altre. * Medicazione di piccole ferite. Applicazione del cerotto. Tubolari di rete. * Per quanto riguarda i “ malori”, dare rilievo alla lipotimia , allo stato di coma (es. ictus cerebrale) e all’attacco cardiaco (infarto del miocardio). Cenni sulla epilessia. * Dare sempre molto rilievo alla chiamata del Soccorso Qualificato (118) e il modo corretto con cui effettuarla : argomento importantissimo da segnalare continuamente * Puntare molto sulla prevenzione degli incidenti scolastici, domestici e stradali. N.B. Ricordare che i Corsi nelle Scuole dell’obbligo rappresentano una importante promozione al Volontariato. Gli allievi vanno invitati a seguire Corsi completi in Croce Rossa ( citare i Corsi per Pionieri) . Parlare delle attività CRI e delle Componenti Volontarie di Croce Rossa. Presentarsi sempre nelle scuole indossando la divisa della propria Componente CRI.

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PROGRAMMA del Corso “ASSISTENZA AL MALATO E ALL’ANZIANO IN FAMIGLIA” per aspiranti MONITORI CRI ( almeno 42 ore di lezione)

“Assistenza al malato” • Introduzione al corso. Scopi del corso. Principi di base. Salute e malattia.Norme generali di prevenzione (prevenzione primaria, secondaria, terziaria). L’igiene nei suoi vari aspetti . L’igiene alimentare. I nutrienti : carboidrati, lipidi, proteine, vitamine, sali minerali, acqua. Principi di dietetica ( lezione preparatoria per affrontare la dieta del malato, dell’anziano, il diabete, le malattie cardiovascolari ecc.) I corpi chetonici : esempio di alterazione metabolica( nell’infanzia, nel diabete, nel digiuno ). Disturbi della condotta alimentare (anoressia, bulimia). • Igiene personale : del malato, del curante. Lavaggio delle mani. Indumenti protettivi nella cura del malato. Igiene dell’ambiente, eliminazione dei rifiuti. Il malato. Sintomi e segni di malattia. La febbre . Temperatura. Polso. Pressione arteriosa. Raccolta urine e feci. Rapporto giornaliero (foglio di malattia). • Comportamento e atteggiamenti della persona curante. Psicologia del malato (acuto, cronico, lungodegente) Il letto del malato : posizione, dimensioni, rialzi di fortuna. Cambiamento del lenzuolo inferiore con il malato a letto. Cambiamento del lenzuolo superiore con il malato a letto. Scorrimento della traversa. Posizionamento del malato seduto. Come vestire e svestire il malato allettato , poco (o non) collaborante Esercitazioni pratiche • Ripresa esercitazioni pratiche della lezione precedente. La pulizia del malato . Toilette quotidiana. La pulizia del cavo orale. Lavaggio dei denti in malato collaborante, poco collaborante, non collaborante. Lavaggio delle protesi. Come prevenire la candidosi orale. L’uso della padella. L’igiene intima del malato. Il bagno a letto. • Prevenzione delle ulcere da compressione (piaghe da decubito) Il vitto del malato (dieta liquida, dieta semiliquida, dieta leggera) • Gli agenti patogeni. Gli agenti patogeni biologici : batteri, virus ; miceti, protozoi; metazoi. ______________________________________________________________________________________ Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.7

Condizioni di vita dei germi. I germi patogeni. I germi detti “ospiti abituali” o “germi oppor= tunisti”. Immunità attiva e passiva.Immunità naturali.Immunità artificiali (vaccinazione, sieroprofilassi) • I farmaci antimicrobici. Sulfamidici, antibiotici. La chemioresistenza, l’antibioticoresistenza. Errori più comuni nella somministrazione dei farmaci. Farmaci e loro tossicità. Modalità pratiche di somministrazione (compresse, pillole, capsule, supposte, sciroppi, gocce) • Cenni sul paziente HIV positivo e AIDS conclamato. • Cure semplici ordinate dal medico : clistere, applicazioni di caldo e di freddo, inalazioni. Convalescenza. Il paziente terminale. La terapia antalgica. Cure etiche. Assistenza al morente. “Assistenza all’anziano” • Gerontologia e geriatria. L’anziano nell’attuale società. La psicologia dell’anziano. Mutamenti fisiologici della III età (psichici e fisici). Prevenzione dell’invecchiamento precoce. • Le malattie croniche. Malattie dell’apparato respiratorio : bronchite cronica, enfisema polmonare, tubercolosi (con particolare cenno alla tubercolosi post-primaria) • Le malattie delle arterie. Cardiopatie ischemiche.Vizi valvolari: edema polmonare acuto. Ictus cerebrale. Cure al cardiopatico. Cure all’emiplegico. • Arteriti periferiche. Malattie delle vene (varici, flebiti) Le patologie non traumatiche dell’apparato locomotore . Artrite - Artrosi. L’osteoporosi. Cenni sulle malattie reumatiche in senso lato. • Prevenzione dei tumori : segni premonitori • Il diabete mellito ( tipi I e tipo II ) . Cause ed evoluzione. Squilibri, emergenze.

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PROGRAMMA Del corso di “ASSISTENZA AL MALATO E ALL’ANZIANO IN FAMIGLIA” per la POPOLAZIONE adulta ( 10/ 11 lezioni di 2 ore ciascuna) 1. La salute, la malattia, la prevenzione. L’igiene nei suoi vari aspetti. L’igiene alimentare. I nutrienti . Principi fondamentali di dietetica. 2. Conversazione sull’alimentazione. I corpi chetonici: nel bambino, nel digiuno, nel diabete. Sintomi e segni di malattia. La febbre. Misurazione della temperatura. Il polso.La Pressione Arteriosa. Il letto. Cambio di lenzuola col malato a letto .Posizioni del malato. 3. Esercitazioni parti pratiche già svolte. Pulizia del malato. Pulizia del cavo orale. L’uso della padella . L’igiene intima del malato. Il bagno a letto. 4. Completamento esercitazioni parti pratiche già svolte. Prevenzione delle piaghe da decubito. Il vitto del malato : dieta liquida, semiliquida, leggera. 5. Agenti patogeni biologici : batteri, virus; miceti, protozoi,metazoi. Condizioni di vita dei germi. I germi “opportunisti”. Le difese dell’organismo. Immunità attiva e passiva. Immunità naturali e artificiali. 6. I farmaci antimicrobici. Il fenomeno della resistenza batterica. Errori più comuni nella somministrazione dei farmaci. Rischi dell’automedicazione. Corretta somministrazione dei farmaci. 7. Cure e trattamenti terapeutici vari ( clistere, applicazioni di caldo e di freddo, inalazioni ecc.) Assistenza ai malati gravi, in fase terminale. Cure al defunto. 8. Inizio corso sull “anziano”. Concetti di geriatria e gerontologia. L’anziano nell’attuale società. Mutamenti naturali fisici e psichici della terza età. 8. Come evitare l’invecchiamento precoce. L’alimentazione dell’anziano sano. La terapia occupazionale. L’anziano ammalato. Le malattie croniche. Malattie dell’apparato respiratorio (bronchite cronica, enfisema polmonare, tubercolosi) 9. Malattie delle arterie. Cardiopatie ischemiche. Ictus cerebrale. Cure al cardiopatico. Cure all’emiplegico. 10. Le patologie non tarumatiche dell’apparato locomotore.Artrite.Artrosi. L’osteoporosi. Cenni sulle malattie reumatiche. Il diabete mellito. Cause. Tipi di diabete (I e II). Evoluzione. Squilibri ed emergenze.

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PROGRAMMA del Corso di “EDUCAZIONE ALLA SALUTE” per aspiranti Monitori (almeno 70 ore di lezione) • Introduzione : la salute. Concetto di salute e malattia. Concetto di prevenzione (primaria, secondaria, terziaria). Concetto di fattori di rischio. L’organismo umano. Cellula,tessuti, organi ed apparati. Elementi fondamentali di una cellula. Cenni generali sulle funzioni della cellula: produzione di energia; processi di sintesi , riproduzione cellulare Apparato respiratorio ( anatomia e fisiologia) : respirazione cellulare,respirazione polmonare. Apparato cardio-circolatorio (anatomia e fisiologia) Apparato digerente (solo l’anatomia descrittiva ) (il ripasso sarà effettuato usando i tabelloni anatomici) I Nutrienti (Principi Alimentari semplici) energetici, plastici, protettivi: idrati di carbonio, lipidi, proteine, sali minerali, vitamine , acqua. Metabolismo degli alimenti. • Apparato digerente (cenni di fisiologia): Digestione- Assorbimento- Utilizzo dei nutrienti. Produzione di energia. Processi di sintesi. Igiene alimentare . Errori alimentari più comuni ( iperalimentazione, ipoalimentazione, disordini alimentari) . Obesità, disturbi della condotta alimentare ( anoressia, bulimia). Ripartizione dei pasti. Importanza della prima colazione. Educazione alimentare. Igiene degli alimenti. Scelta, conservazione, preparazione degli alimenti. I corpi chetonici o acetone : esempio di alterazione metabolica (nell’infanzia, nel diabete , nel digiuno). • Informazione sessuale. La sessualità umana. Le sue fasi (bambino,adolescente,adulto,anziano) La vita; la riproduzione. Cellule somatiche, cellule gameti. Apparato genitale femminile : anatomia e fisiologia degli organi genitali interni ed esterni. Ovulazione. Mestruazione. Ormoni ovarici. Ormoni ipofisari. Apparato genitale maschile : anatomia e fisiologia degli organi genitali interni ed esterni. Controllo ormonale delle funzioni sessuali maschili. La fecondazione . Lo zigote : prima cellula somatica. • Determinazione dei caratteri ereditari. I cromosomi ,. I geni. La mitosi. La meiosi. Determinazione del sesso. Caratteri ereditari dominanti e recessivi. Cenni generali sulle malattie congenite ed ereditarie. La talassemia. L’emofilia. La lussazione congenita dell’anca. La visita prematrimoniale. La procreazione responsabile. La contraccezione. L’interruzione volontaria di gravidanza. • Che cos’è il DNA. Che cos’è l’RNA. (lezioni differenti per il Monitore e per la popolazione) Diapositive di genetica (ripasso) • Cenni di embriogenesi. Annessi embrionali. ______________________________________________________________________________________ Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.10

Cenni sul decorso di gravidanza. La salute della gestante. Esami consigliati prima e durante la gravidanza. Gruppi sanguigni. Fattore Rhesus. Alimentazione in gravidanza. • Il parto. Il neonato : sue caratteristiche. Alimentazione del lattante : vantaggi dell’allatta= mento al seno. Proprietà del latte materno. • Malattie acquisite : malattie infettive. Agenti patogeni. Cenni di microbiologia : i microbi, i virus. Contagio,profilassi. L’immunità: concetti di an= tigene ed anticorpo. Calendario delle vaccinazioni. Farmaci antimicrobici (sulfamidici- antibiotici). Fenomeno della chemioresistenza. Errori più comuni nell’assunzione di farmaci. Il pericolo dei farmaci. Il rischio dlel’autome= dicazione. • Malattie dell’infanzia . Le malattie esantematiche (rosolia, morbillo). Pertosse ,parotite. Il tifo . La tubercolosi . L’A.I.D.S. Le epatiti virali. Le malattie trasmesse sessualmente. • La prevenzione dei tumori. I 7 segni premonitori. Gli screenings preventivi. • Arteriosclerosi. Ateromasia. Ipertensione. Concetto di trombo ed embolo. Ictus cerebrale. Cardiopatie ischemiche (angina pectoris, infarto del miocardio). Edema polmonare acuto. Arteriti periferiche.Prevenzione delle malattie delle arterie. Malattie delle vene (varici, flebiti). • Prevenzione delle patologie non traumatiche dell’apparato locomotore.Artrite.Artrosi. Osteoporosi. • Il diabete mellito ( con richiamo ai corpi chetonici trattati alla II lezione). • Sviluppo fisico del bambino. Igiene della persona. Igiene della bocca e dei denti. La carie dentaria: prevenzione. La pediculosi. L’alimentazione nell’infanzia. Il momento del pasto. Educazione alimentare. L’importanza della prima colazione. Buone abitudini igieniche. L’attività fisica, lo sport. • Sviluppo psico-fisico nel I anno di vita. Salute psichica. Sviluppo della personalità. L’educazione. Salute sociale : rapporto con la famiglia, la scuola, la società. Conversazione di pedagogia. L’informazione e l’educazione sessuale. Rapporti intergenerazionali (giovani, genitori , nonni). * N.B. Questa conversazione è la base per intraprendere il discorso sui “Malesseri e devianze giovanili”(alla base del fenomeno “tossicodipendenza) • Uso ed abuso delle sostanze voluttuarie . Alcool . Fumo. Droghe. Farmacodipendenza. Storia del fenomeno “tossicodipendenza”. La salute dell’adolescente. Disturbi della condotta alimentare. Disagio psichico. ______________________________________________________________________________________ Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.11

L’adolescenza : rapporto con gli adulti . Devianze e malesseri giovanili. Comportamenti devianti. Rischio tossicofilo. • Igiene dell’ambiente. Interazione ambiente - salute.(ambiente come fattore di rischio) Nozioni di ecologia. Prevenzione dei rischi e degli infortunii Infortuni domestici, stradali, sul lavoro. L’handicap fisico e psichico (prevenzione degli handicaps genetici ed acquisibili). La salute dell’handicappato. La salute psichica: disturbi del comportamento. La malattia mentale. Percezione sociale del disturbo psichico. L’igiene mentale. I centri di salute mentale. Le malattie psicocomatiche. • La donazione degli organi. Prelievo di organi a scopo di trapianto. La donazione del sangue. La coscienza trasfusionale. Trapianti di midollo osseo.

La didattica : Oltre alle solite norme che valgono per tutti i corsi ,riguardanti il linguaggio semplificato, la progressione didattica , la schematizzazione ecc. si segnalano i punti per la formazione del Monitore di Educazione alla salute: * Modelli comunicativi e formativi : come orientare la prevenzione primaria ( evidenziare i fattori di rischio ) * Il “bersaglio” : orientare la didattica a seconda dell’età o della tipologia degli allievi ( utilizzare spunti mirati agli utenti su cui fare leva per essere più convincenti ) * Mass-media ed Educazione alla salute : gestione delle informazioni correnti sulla salute. * Il ruolo della Croce Rossa nella promozione della salute.

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PROGRAMMI dei Corsi di “EDUCAZIONE ALLA SALUTE” per la POPOLAZIONE Corso per adulti e Scuole superiori (14/15 lezioni di due ore ciascuna) Attenersi al programma del Corso per aspiranti Monitori*)

*) Valgono gli stessi contenuti e la stessa progressione del corso per Monitori : non essendo un corso di formazione, ma un corso di informazione , bastano 28/30 ore di lezione. ( Il Corso di Educazione alla salute si svolge generalmente a gruppi di adulti che abbiano già seguito il Corso di Primo Soccorso. In questo caso , se il gruppo non ha già seguito altri tipi di Corso, sono necessarie le 14/15 lezioni biorarie sopracitate ) Se il gruppo , dopo il Corso di “Primo Soccorso”, ha seguito anche il Corso di “Assistenza al malato e all’anziano in famiglia”, poichè molti argomenti sono già stati svolti, basteranno 9/10 lezioni biorarie.

- Se il gruppo oltre ai Corsi di “ Primo Soccorso” e “ Assistenza al malato e all’anziano” ha già seguito anche il Corso “ Madre e bambino”, saranno sufficienti 5 lezioni biorarie supplementari

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PROGRAMMA del Corso di EDUCAZIONE ALLA SALUTE per la SCUOLA MEDIA INFERIORE (almeno 10 ore di lezione) • Cellula, tessuto, organo , apparato. La vita delle cellule. Produzione di energia ,processi di sintesi. Ripasso apparati respiratorio, circolatorio, digerente. L’igiene definita nei suoi vari aspetti. • Igiene alimentare. I “ nutrienti “ : energetici, plastici,protettivi. Digestione, assorbimento , utilizzo dei nutrienti. Fabbisogno calorico. Obesità. Diabete. Fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. Ripartizione dei pasti .Importanza della prima colazione • Informazione sessuale(*). Struttura e funzioni degli apparati genitali femminile e maschile. Trasmissione dei caratteri ereditari. Cromosomi. Geni. Il DNA. Le malattie congenite . Le malattie ereditarie. Fecondazione.Gravidanza. Parto. • Le malattie acquisite . Agenti patogeni : chimici, fisici, biologici. Agenti patogeni biologici : microbi , virus, protozoi,metazoi. Contagio diretto : concetti di “malato” e di “portatore “. Contagio indiretto ( alimenti, oggetti,acqua, suolo, aria, insetti) Incubazione. Meccanismi di difesa. Immunità attiva e passiva. Vaccinazioni, sieroprofilassi. Uso corretto dei farmaci antimicrobici: la resistenza batterica. Le malattie esantematiche (rosolia, morbillo). La pertosse.La parotite. Il tifo.L’epatite virale. La tubercolosi. • Malattie sociali non infettive. I tumori. Prevenzione . I 7 segni premonitori Arteriosclerosi. Prevenzione delle malattie cardiovascolari e cerebrovascolari. Malattia reumatica. Stati disendocrini e metabolici . Il diabete mellito. Epilessia Deviazioni vertebrali. • Uso delle sostanze voluttuarie. L’alcool. Il fumo. Abuso dei farmaci. Farmacodipendenza. • Il problema degli handicappati. Concetto di “handicap”. Assistenza dell’handicappato e suo inserimento nella società. Prevenzione degli infortuni : incidenti domestici, incidenti stradali, incidenti sul lavoro. La coscienza trasfusionale. La donazione del sangue. La donazione degli organi.
(*)N.B. - La/ le lezioni sulla informazione sessuale devono essere concordate con le Autorità scolastiche dal Coordinatore dei Corsi dell’Unità CRI. Nel caso vengano inserite nel programma, il corso può essere prolungato. In tal caso si tratterà anche l’infezione da HIV.

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PROGRAMMA del Corso di “EDUCAZIONE ALLA SALUTE “ per le SCUOLE PRIMARIE (“elementari”) (6 lezioni di 1 ora ciascuna) 1. Il nostro corpo. La nostra salute. Quando siamo malati Significato di “igiene” e suoi vari aspetti. Cellule tessuti ,organi, apparati. Igiene alimentare. I nutrienti. Educazione alimentare. Ripartizione dei pasti. L’importanza della prima colazione. 2. Cause di malattia . I germi. Vie di penetrazione dei germi patogeni I parassiti. Cenni sulla pediculosi. 3. Come prevenire le malattie.L’igiene personale, dell’ambiente (oggetti essenziali,utili,superflui) Le vaccinazioni. Igiene della bocca e dei denti. Prevenzione della carie dentaria. 4. Regole igieniche di vita sana e di prevenzione : l’aria pura, l’attività fisica, lo sport. Prevenzione delle deviazioni vertebrali Prevenire gli incidenti , conoscere i rischi : pericoli e incidenti più comuni nell’infanzia. Gli infortuni domestici. 5. Pulizia e medicazione delle piccole ferite. 6. Il sangue e la sua donazione.Coscienza trasfusionale. La Croce Rossa : principi ed ideali. N.B. Se richiesta si può inserire anche l’informazione sessuale : in tal caso saranno necessarie 1/2 ore supplementari. - gli apparati riproduttori femminile e maschile ; fecondazione, gravidanza, parto

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PROGRAMMA del Corso “MADRE E BAMBINO” per aspiranti MONITORI (almeno 44 ore di lezione) • Maternità e paternità responsabili sotto l’aspetto fisico- psichico - affettivo- morale ed economico. Cellule somatiche. Cellule gameti. L’apparato genitale femminile (anatomia e fisiologia). Oogenesi. Ovulazione. Il ciclo mestruale . Ormoni ovarici, ormoni ipofisari. L’apparato genitale maschile. La catena della spermatogenesi. Ormoni sessuali maschili. Ormoni ipofisari. • La fecondazione. Zigote : la prima cellula somatica. I cromosomi, i geni. Riproduzione delle cellule somatiche : la mitosi La produzione dei gameti : la meiosi ( produzione di spermatozoi, produzione di ovocellule) La determinazione del sesso. La trasmissione dei caratteri ereditari. Caratteri dominanti , caratteri recessivi. Malattie congenite; malattie ereditarie. La talassemia, l’emofilia. La lussazione (displasia) congenita dell’anca • Concepimento, percorso dell’ovulo fecondato, annidamento. Fasi di sviluppo dell’ovulo fecondato : dallo zigote alla formazione dei foglietti embrionali (cenni di embriogenesi). Gli annessi fetali (placenta,corion, amnios, sacco amniotico,cordo= ne ombelicale). Brevi cenni sulla circolazione fetale Periodo embrionale, periodo fetale. • La gestazione ; sintomi soggettivi. Controllo medico. Tests di gravidanza. I gruppi sanguigni . Sistema ABO. Fattore Rhesus. Incompatibilità materno fetale per il fattore Rh : l’ittero emolitico del neonato. • Igiene della gestante. Igiene alimentare. Preparazione psico-fisica al parto. Corredino, letto per il nascituro Eventuali disturbi in gravidanza : emorragie vaginali, gonfiori, emissione di liquido amniotico aumento improvviso di peso, mal di testa, ronzio alle orecchie, disturbi della vista, febbre ecc. Diminuzione delle urine. Mancanza di movimenti del feto. Gestosi. Incidenza di malattie nel periodo prenatale. Cause di aborto. • Preparativi per il parto. Parto in Ospedale (vantaggi) . Determinazione della data del parto. Segni precursori . Inizio del tavaglio. Autocontrollo della madre (respirazione e rilassamento). Periodo di dilatazione.Periodo di espulsione. Parto normale. Taglio del cordone ombelicale. Cure immediate al bambino. Fase del “secondamento”. Parto pilotato per evitare l’invecchiamento del feto. Parto distocico : cause. Primo intervento in caso di parto in emergenza. • Bambino prematuro ; immaturo Incidenza di malattie nel periodo perinatale. ______________________________________________________________________________________ Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.16

Caratteristiche del neonato : peso, altezza, fontanelle, indice di APGAR, occhi, pelle, capelli. Sonno, pianto, feci. Ittero fisiologico del neonato. Anomalie dei seni e mestruo delle bambine. Assistenza e prime cure. Medicazione del cordone ombelicale. Come sollevare il bambino , come tenerlo in braccio, posizione sicura in culla Come si cambia il bambino . Toilette parziale : viso , manine, sederino, genitali. Il bagno : dimostrazione. Abbigliamentodel bambino. • La crescita del bambino ( affetto, alimentazione, igiene) Alimentazione. Latte materno (vantaggi). Orari, razione quotidiana. Alimentazione mista. Alimentazione artificiale. Biberon e tettarelle. Sterlizzazione Alimenti complementari. Divezzamento • Infanzia serena. I diritti del bambino. Sviluppo fisico- psichico nel I anno di vita Sviluppo fisico : sviluppo ponderale, sensoriale, motorio, controllo sfinteri Sviluppo psichico : fase orale, anale, genitale La comunicazione madre-bambino e padre-bambino. I giocattoli. I giochi e la socializzazione . La comunicazione col bambino e fra i bambini. L’azione dei mass- media nella determinazione dei comportamenti e degli atteggiamenti. Informazione ed educazione sessuale. • I rischi nell’infanzia Prevenzione delle malattie : vita sana. Prevenzione delle malattie contagiose. Vaccinazioni. Prevenzione infortuni. Scoperta dei primi sintomi di malattia, chiamata del medico, somministrazione dei medicinali, farmacia casalinga. Incidenza delle malattie nell’infanzia • Il B.L.S. pediatrico (P.B.L.S.) - La Rianimazione Cardiopolmonare nel neonato e nel bambino. Disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. • Leggi italiane che proteggono la madre e il bambino. Anticoncezionali. Cause di sterilità. Malattie trasmesse sessualmente. Diagnosi precoce dei tumori della sfera genitale femminile

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PROGRAMMA del Corso “MADRE E BAMBINO” per la POPOLAZIONE (8/9 lezioni di due ore ciascuna)

1. Paternità e maternità responsabile. Cellule somatiche e cellule gameti . L’apparato riproduttore femminile. Ovulazione,Mestruazione. Il ciclo ovarico. Ormoni ovarici, ormoni ipofisari. L’apparato riproduttore maschile. La spermatogenesi. Ormoni maschili. Cenni sulle malattie a trasmissione sessuale. 2. La fecondazione. Trasmissione dei caratteri ereditari. Malattie congenite ed ereditarie. 3. Dopo il concepimento : percorso dell’uovo fecondato, annidamento ed impianto. Sviluppo dell’embrione. Gli annessi fetali. Fase embrionale e fase fetale. La gravidanza. Esami e tests in gravidanza. Gruppi sanguigni , fattore Rhesus. Igiene della futura madre. Eventuali disturbi in gravidanza. Gestosi. 4. La nascita: preparativi. Il parto. Assistenza alla madre e al bambino durante e dopo il parto. Il parto precipitoso: norme di comportamento di chi assiste. 5. Il neonato. Il prematuro, l’immaturo. caratteristiche del neonato Pulizia parziale del bambino; il bagno; l’abbigliamento. 6. Alimentazione del neonato. L’allattamento al seno. Alimentazione mista, alimentazione arti= ficiale. Lo svezzamento. 7. Sviluppo fisico, mentale ed affettivo del bambino. I diritti del bambino. Importanza della famiglia. Conversazione 8. L’infanzia e i suoi rischi. Le malattie più comuni dell’infanzia. Il B.L.S. pediatrico (P.B.L.S.). La Rianimazione Cardiopolmonare nel neonato e nel bambino. Disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. 9. Servizi socio-assistenziali. Cenni sulla contraccezione. Sterilità. Diagnosi precoce dei tumori della sfera genitale femminile

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REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE (riferito alla Delibera CDN n.83 del 7/10/99 )
N.B. è da considerare superata l’O.P.n.457 del 15/2/79 e l’O.C. n.3996 del 6/2/92 , attualmente è in vigore la Delibera n.83 del 7/10/99 ed è questa l’unica a cui si deve fare riferimento

CORSI DI EDUCAZIONE SANITARIA ALLA POPOLAZIONE

Il Comitato Tecnico per l'Educazione Sanitaria a cui la Delibera n.83 del 7/10/99 ha demandato il compito di coordinare l'attività dei Corsi di Educazione Sanitaria , ha emanato le norme tecnico-scientifiche per la pratica attuazione dei corsi a tutti i livelli. Si provvede pertanto a comunicare le direttive didattiche alle quali gli organi periferici dovranno attenersi per assicurare la indispensabile uniformità di indirizzo.
I Corsi sono di 4 tipi :

• PRIMO SOCCORSO • ASSISTENZA AL MALATO E ALL'ANZIANO IN FAMIGLIA• EDUCAZIONE ALLA SALUTE • MADRE E BAMBINO Sono programmati per diversi livelli : adulti , Scuole dell'obbligo, Scuole Superiori " PRIMO SOCCORSO, PREVENZIONE INFORTUNI, PROTEZIONE CIVILE" Docente : Monitore di Primo Soccorso

• CORSO BASE PER ADULTI (COMPLETO) - Programma : allegato n.2 N.B. Gli argomenti riguardanti la prevenzione infortuni e la protezione civile è preferibile inserirli via via nelle lezioni attinenti gli argomenti specifici. - Durata : 9 - 10 lezioni biorarie. In genere le lezioni biorarie sono bisettimanali. - Composizione del gruppo : il gruppo discente può essere composto da persone che ne abbiano fatta singolarmente richiesta per svolgerlo in Sede CRI, sia da persone che costituiranno un gruppo in altre Sedi (Enti, Associazioni, Aziende ecc.) Il gruppo dev' essere formato da circa 10 - 25 persone. Per gruppi più folti si possono aumentare le ore di lezione: se però si dispone di più monitori è preferibile sdoppiare il corso. (Per i Corsi di Primo Soccorso relativi all'applicazione della legge "626" v. oltre) - Iscrizioni : La quota di iscrizione è prevista in L.50.000 pro-capite. Tale somma dovrà essere introitata dal Comitato Provinciale CRI organizzatore - Attestato di frequenza : a chi avrà seguito completamente il corso ( è consentito un massimo di due assenze) verrà rilasciato un Attestato di frequenza. Tale attestato dovrà riportare la dicitura: " Il presente Attestato non può essere usato per farne oggetto di prestazioni professionali". Per i Corsi base completi ( con BLS eseguito da ciascun allievo ) l'Attestato deve riportare anche il logo

Europeo di Soccorritore.

Corsi di Primo Soccorso per la legge "626"
Per i Corsi di Primo Soccorso ai sensi del D.L. "626/ '94" ci si attiene alle disposizioni previste per questo servizio, sia per quanto riguarda i programmi, che per le quote pro-capite, che per il numero dei partecipanti.(v. allegato al presente Regolamento di Applicazione) Il numero dei partecipanti non dovrà essere inferiore ai 5 e non dovrà superare i 20. Nel caso in cui i partecipanti superino il numero di 20 , si deve sdoppiare il corso. E’ possibile raggruppare in un unico corso dipendenti provenienti da Aziende diverse. Per i corsi alle Forze Armate relativi alla legge 626/94 si rimanda a pag. 4 del presente Regolamento. Attestati di frequenza Per ottenere l'attestato di frequenza i partecipanti dovranno essere presenti a tutte le lezioni. Per questo tipo di Corso è previsto un attestato di frequenza particolare che riporta la firma del Presidente e la firma del Medico Direttore dei Corsi (in allegato). Qualora il Monitore o Capomonitore coordinatore sia anche Medico-Chirurgo, assumerà la funzione di Direttore dei Corsi con firma , relativamente alla parte scientifica, degli attestati di frequenza. Nel caso il Monitore o Capomonitore Coordinatore non sia un Medico-Chirurgo, sarà designato alla firma degli attestati un Medico-Chirurgo possibilmente con la qualifica minima di Monitore di Primo soccorso del Comitato Provinciale CRI organizzatore. Resta inteso che tale firma si aggiunge a quella del Presidente del Comitato Provinciale o Comitato Locale organizzatore. (Presentazione del Corso “626” e Programma: vedi allegato al Presente Regolamento di applicazione). CORSI PER LE SCUOLE Scuole medie Inferiori : Programma: da allegato n.3 Durata del Corso : 10 lezioni di 1 ora ciascuna o 5 lezioni biorarie. N.B. Non si invia mai un Monitore per 1 ora sola di lezione : poiché generalmente le scuole chiedono Corsi per più Sezioni, il/ i Monitori potranno fare più ore consecutive. Si propongono alla Direzione Didattica incontri bisettimanali : si concorda comunque elasticamente anche in base alle esigenze della Scuola. Composizione del gruppo: minimo 10 partecipanti. Di solito il gruppo è la classe stessa (nel caso i partecipanti siano in numero inferiore a 10 si possono riunire 2 classi). Solo nel caso si debba svolgere a fine corso un incontro supplementare che non esiga prove pratiche (proiezione di diapositive, Storia della Croce Rossa, la Protezione civile ecc.) si possono riunire più classi in palestra e destinare a tutti l'argomento conclusivo. Iscrizione : La Scuola stessa fa richiesta al Comitato CRI di zona, esponendo telefonicamente le sue esigenze, il numero di corsi da svolgere , concordando date ed orari con il coordinatore dei Corsi CRI. Deve in seguito far pervenire richiesta scritta. La quota di iscrizione è prevista in L.200.000 per classe (con minimo di 10 partecipanti ) L'Attestato di frequenza: riporterà solo la dicitura " Elementi di Primo Soccorso " Scuole Medie Superiori Programma e durata del Corso : il corso previsto in 12 lezioni di un'ora ( o 6 lezioni biorarie) consente lo svolgimento di programma minimo : si escludono l'anatomia e la fisiologia approfondite, se ne danno solo brevi cenni e si punta sulla parte pratica. Se la classe è di 25/30 allievi e non si riesce a far provare la RCP , sull'attestato non comparirà il logo

Europeo del Soccorritore . E' a discrezione della Direzione Didattica far svolgere il Corso breve o un Corso più lungo : in quest'ultimo caso la cifra forfettaria per la classe varierà proporzionalmente al numero di lezioni biorarie eccedenti ( v.oltre "iscrizione") Iscrizione : la Direzione Didattica concorda telefonicamente col Coordinamento didattico CRI il numero di classi, la durata del corso, le date e gli orari; a questa seguirà richiesta scritta. Se sceglie il corso breve ( 12 ore di lezione) la quota di iscrizione per classe sarà di L. 240.000; Attestato di frequenza : porterà il Logo Europeo solo se è stato svolto il BLS ed ogni allievo ha potuto esercitarsi. N.B. Se si svolgono i programmi ridotti si consigli sempre ai ragazzi di seguire un Corso completo per adulti appena possibile e comunque si promuovano sempre i corsi per il Volontariato CRI. Corsi di B.L.S. : SOSTEGNO DELLE FUNZIONI VITALI - La Rianimazione Cardiopolmonare Tali corsi (di 4-6 ore) potranno essere svolti alla popolazione da Monitori di Primo Soccorso che sicuramente aggiornati ed addestrati, ne siano esperti Esecutori.(v. allegato al presente Regolamento di Applicazione) CORSI A GRUPPI SPECIALI COLLEGATI CON LA CRI E' opportuno che vengano svolti gratuitamente Corsi di Primo Soccorso a Gruppi speciali che operano nella Protezione Civile collaborando con la CRI quali Vigili del Fuoco, Gruppi di Protezione civile (gruppi cinofili, sommozzatori, radioamatori ecc.). N.B. è prassi cosolidata chi i Corsi alla Polizia Municipale (Vigili Urbani) richiesti dalla Regione, dalla Provincia o dal Comune, vengano invece svolti a pagamento con un maggior numero di ore, con il controllo delle presenze degli allievi e regolare attestato di frequenza.(v.oltre "Corsi in convenzione") Per quanto riguarda le Forze Armate è prassi convalidata che nelle Sedi di Comitato dove sono presenti Monitori e Monitrici rispettivamente appartenenti al Corpo Militare e al Corpo II.VV. questi Corsi siano affidati a loro come Corpi Ausiliari delle FF.AA.; anche questi, per ovvi motivi verranno svolti gratuitamente. Si dovranno concordare col Comando i programmi , gli orari e il numero degli allievi con molta elasticità per venire incontro a problemi di turni, presenze, disponibilità di tempi e di spazi. Possono essere svolti anche a gruppi numerosi con più figure di Monitori/trici che dopo brevi cenni teorici forniti dal più esperto fra essi , suddivideranno poi gli allievi in tanti piccoli gruppi per le esercitazioni pratiche ( saranno necessari più manichini, più stuoie, molto materiale didattico). A questi gruppi folti non è opportuno concedere l'attestato di frequenza. N.B. Se i corsi richiesti sono relativi al D.Lgvo 626 anche per questi Gruppi non saranno gratuiti, ma verranno applicate le tariffe in vigore per i corsi “ 626 “. Tariffa procapite £ 150.000. Verranno inoltre svolte gratuitamente lezioni o Corsi a gruppi di popolazione indigenti (ad esempio in campi Nomadi ,campi raccolta profughi ecc.). N.B. In tutti i corsi svolti gratuitamente il Monitore NON riceverà nessun tipo di indennità ed il Corso verrà specificato nel suo stato di servizio. N.B. In qualsiasi sede si richieda un corso di 2-4 ore si rifiuti di considerare tale intervento, alla stregua di un corso completo relativo a qualsiasi disciplina. Questi incontri devono considerarsi "conversazioni" o "incontri promozionali" . Sono riunioni in cui si potrà trattare un argomento specifico, in cui si dovrà parlare di Croce Rossa, delle Componenti volontarie CRI : si descriveranno le attività CRI, si parlerà del programma di un Corso di Primo Soccorso, e dei Corsi successivi. Questa attività ha funzione promozionale e va svolta gratuitamente. Non si concedono attestati. Il monitore non riceverà rimborsi di alcun tipo.

CORSI DI PRIMO SOCCORSO IN CONVENZIONE Possono essere richiesti da Regione, Provincia, Comune, Enti vari, corsi di Primo Soccorso(e altri ) in convenzione , per la zona di appartenenza del Comitato Provinciale CRI. Il Coordinamento didattico del Comitato provinciale, in tal caso, non può prendere decisioni in merito, in quanto le quote di iscrizione possono discostarsi da quelle previste dalle Delibere CRI. Proposte riguardanti i programmi, sede e durata dei Corsi, quote eventualmente forfettarie devono essere sottoposte al Presidente ed al Consiglio del Comitato Provinciale CRI. Devono essere previste entrate che prendano in considerazione le spese, l'acquisto dei testi ed i rimborsi ai Monitori. Nel caso l'Ente richiedente preveda il pagamento diretto dei docenti ( talvolta addirittura con cifre esorbitanti prestabilite da proprie normative ) , il Comitato Provinciale potrà accettare la cifra in toto, segnalando all'Ente che provvederà come sempre al rimborso dei propri Monitori. N.B. I Monitori essendo Volontari: a) non possono ricevere denari direttamente , b) hanno esclusivamente rimborsi spese secondo norme emanate dal Comitato Centrale CRI, previste per garantire uniformità su tutto il territorio nazionale. Se vengono richiesti Corsi in Convenzione a livello Regionale, sarà il Comitato Provinciale Sede del Comitato Regionale a concordare i termini della Convenzione . Il Comitato Regionale, una volta informato della proposta, dovrà avvalersi del Comitato Provinciale proponente per informare e quindi attivare i Comitati Provinciali della Regione di appartenenza. Se ad una Sede CRI vengono richiesti Corsi in Convenzione da stipularsi a livello Nazionale, prima di accettare e definire qualsiasi progetto , dovrà essere immediatamente informato il Comitato CentraleS.O.A.D./ Comitato Tecnico per l'Educazione Sanitaria unico autorizzato a pronunciarsi in merito. PRIMO SOCCORSO PER ASPIRANTI V.d.S. e PIONIERI I Corsi di formazione per Volontari del Soccorso e per Pionieri sono di esclusiva competenza delle stesse Componenti. Queste infatti hanno regolamenti e programmi specifici, per lo svolgimento dei quali possono avvalersi dei Monitori (v.art.9 Delibera n.83 del 7.10.'99), ma anche liberamente di medici e/o Infermieri Professionali non Monitori. Le figure dei docenti nei Corsi interni alla C.R.I. possono essere molteplici in quanto si tratta di formare personale volontario addestrato per compiti istituzionali precisi. Per quanto riguarda i testi relativi alla formazione interna alle Componenti, questi possono essere liberamente scelti dalla Componente stessa. Per quanto attiene la formazione al Primo Soccorso, sull’attestato che qualifica il volontario nella Componente di appartenenza, dovrà essere apposto il Logo Europeo del Soccorritore. Non è previsto rimborso spese per il Monitore che svolge Corsi di formazione interni alla propria Componente o comunque nell'ambito della CRI. E’ molto importante che si effettui una netta distinzione fra attività di "EDUCAZIONE SANITARIA alla POPOLAZIONE " ( "Primo Soccorso" e Corsi successivi ) e i Corsi di "PRIMO SOCCORSO ed Educazione Sanitaria" per aspiranti Volontari del Soccorso o per Pionieri. Si tratta di livelli diversi di preparazione e mentre il primo Settore è molto completo, ma, pur fornendo norme di comportamento e nozioni sanitarie di base, non abilita a nulla, il secondo Settore abilita al Volontariato CRI , forma i Soccorritori Volontari CRI preparandoli agli interventi nel Soccorso e nell'ambito della Protezione civile. Anche per quanto riguarda la diffusione e la propaganda ( stampa, radio, Tv o semplicemente manifesti o locandine ) è sempre meglio differenziare i Corsi precisando per esempio " Corso di reclutamento per V.D.S. CRI " ( oppure "Corso di Primo Soccorso per Aspiranti Pionieri CRI" ) Viceversa i Corsi alla popolazione andranno precisati tutti ( adulti e scuole ), sotto un titolo più generale di “CORSI di EDUCAZIONE

SANITARIA ALLA POPOLAZIONE “. Evitare sovrapposizioni in questo campo è fondamentale per l'applicazione corretta delle regole e per non creare confusioni sia all'esterno che all'interno della CRI.
"ASSISTENZA AL MALATO E ALL'ANZIANO IN FAMIGLIA"

E' un Corso programmato per gli adulti. In casi eccezionali il Corso può essere svolto anche a ragazzi al di sopra dei 15 anni, ad esempio a giovani di Scuole Superiori impegnati in opere di Volontariato ed Assistenza . Durata del Corso : 10-11 lezioni biorarie (6-7 lezioni "Malato" + 4-5 lezioni "Anziano") Programma : da allegato (per popolazione) Iscrizioni : il Coordinamento Didattico CRI raccoglie le iscrizioni dei singoli formando il Gruppo che seguirà il Corso in Sede CRI ( aula munita di letto con materasso e cuscini per le parti relative alla pratica assistenziale). Oppure si accetta di svolgere il Corso in altra Sede; in questo caso chi ne fa richiesta curerà anche l'organizzazione sotto la guida del Coordinamento Didattico CRI : assicurerà la sistemazione di un letto con materasso e cuscino nella propria Sede, raccoglierà le iscrizioni onde garantire un numero di partecipanti (non meno di 15 - non più di 25/30). Il monitore/monitrice porteranno con sè il restante materiale ( lenzuola, traverse, federe, coperta e gli altri strumenti per le parti pratiche). Tenere in Sede 2 sacche sempre pronte. Quota di iscrizione L. 50.000 pro capite. Attestato : deve riportare sempre la dicitura " Il presente attestato non può essere usato per farne oggetto di prestazioni professionali".
"MADRE E BAMBINO "

Corso programmato per adulti. Durata del Corso : 9 lezioni biorarie Programma : da allegato ( per popolazione) Iscrizioni : come per i Corsi di "Assistenza al malato e all'anziano".(25/30 partecipanti) Anche in questo caso il materiale previsto per le cure al bambino va preparato in un'apposita sacca pronta per essere portata in Sedi esterne. Quota di iscrizione : L. 50.000 pro capite Attestato : idem come sopra
"EDUCAZIONE ALLA SALUTE"

Corso programmato per 3 livelli diversi : Adulti e Scuole Superiori, Scuole Medie Inferiori, Scuole Elementari Durata del corso : * Adulti - Corso completo : n. 14/15 lezioni biorarie ( per coloro che non abbiano mai seguito altri corsi o che abbiano seguito solo il Corso di "Primo Soccorso" ) ; - Corso ridotto : n.10 lezioni biorarie ( per chi abbia già seguito " Primo Soccorso " e "Assistenza malato e anziano" ) - Corso minimo : n. 5 lezioni biorarie (solo per chi ha seguito già il " Primo soccorso ", l' Assistenza al malato e all'anziano", la "Madre e il bambino ": viene svolto infatti in coda ai 3 Corsi precedenti. * Scuole medie Inferiori : 8/10 lezioni di 1 ora * Scuole elementari : 6 lezioni di 1 ora

Programma : come da allegati per i diversi livelli N.B. Tutto il programma è elasticamente adattabile al gruppo discente o alle richieste specifiche (ad esempio della Scuola). Da questo Corso molto vasto ,si possono anche trarre argomenti specifici per farne una trattazione particolare : es. "Alimentazione" - "Microbi e virus : AIDS- Epatite virale ecc." - oppure anche lezioni di " Informazione Sessuale ". Si possono anche trattare argomenti relativi alla "Tossicodipendenza" e ai "Malesseri e Devianze giovanili" Iscrizioni : idem come sopra. Il numero di partecipanti, poichè non sono previste prove pratiche può anche essere superiore a 30. Quote di iscrizione : valutate in proporzione alle quote stabilite dalla Delibera n 382 del 16/5/00 Adulti completo ( 14/15 lezioni biorarie ) L 70.000 pro-capite Adulti ridotto ( 10 lezioni biorarie ) L. 50.000 pro-capite Adulti minimo ( 5 lezioni biorarie ) L. 25.000 pro-capite Scuole Superiori ( 7-8 lez. biorarie ) L.280.000 per classe Scuole Medie Inf. ( 8-10 lezioni di 1 ora ) L.200.000 per classe Scuole elementari ( 6 ore di lezione ) L. 90.000 per classe Attestati : idem come sopra N.B. Non si concedono attestati in caso di incontri promozionali o conversazioni di 2/4 ore. CORSI PER ASPIRANTI MONITORI Al Corso potranno accedere : gli appartenenti alle Componenti Volontarie CRI e i Dipendenti CRI, in possesso dei requisiti sottoelencati : a) aver compiuto il 18° anno di età; b) idoneità psicofisica comprovata da apposito certificato medico rilasciato da un Medico CRI o da un medico di fiducia; c) avere un'anzianità di socio attivo di almeno 2 anni; d) titolo di studio da presentarsi anche in copia semplice ; e) aver versato la quota di iscrizione di L. 50.000. Titolo di studio Per i Volontari del Soccorso ed i Pionieri : Diploma di Istituto di Istruzione Secondaria di secondo grado conseguito a termine di corsi di studi di durata quadriennale. Per le Infermiere Volontarie, si prescinde dal Diploma di cui sopra in considerazione della particolare preparazione tecnico-professionale già acquisita. Lo stesso criterio vale per gli Infermieri Professionali, gli Assistenti Sanitari e Fisioterapisti della Riabilitazione che abbiano conseguito il Diploma a seguito del Corso completo previsto prima dell' entrata in vigore del D.Lgvo 502/92 e successive modifiche. Per gli appartenenti al Corpo Militare, al Comitato Nazionale Femminile, al Gruppo Donatori Sangue e per i Dipendenti CRI : Laurea o Diploma con attinenza nel Settore sanitario. Tali categorie ove sprovviste di titoli sopracitati, ma in possesso del solo titolo di Diploma di cui sopra devono acquisire per accedere al Corso per aspiranti Monitori, una preparazione propedeutica attraverso la frequenza del Corso di formazione dei Volontari del Soccorso o Pionieri e relativo tirocinio pratico. I Corsi per Monitori presuppongono una formazione culturale di base ed esperienze già acquisite in campo sanitario. Per gli esami relativi a tale Corso di formazione è prevista una Commissione apposita in cui siano presenti: il Docente, un Medico delegato dalla CRI, un Rappresentante della Componente stessa (numero dispari della Commissione). I Commissari dovranno apporre ciascuno la propria firma, in calce, sul verbale d’esame all’elenco dei candidati valutati idonei. Sulla lettera di accompagnamento del verbale, a firma del Presidente,

dovrà comparire la composizione della commissione d’esame. I laureati in medicina , appartenenti a qualsiasi Componente, volontari o dipendenti , per svolgere corsi alla popolazione adulta e scolastica dovranno conseguire il titolo di Monitore come previsto dal sopracitato articolo 6 superando il relativo esame. Partecipazione al Corso : è facoltativa la frequenza alle lezioni medicoscientifiche del corso relative alla propria competenza, sono obbligatorie le lezioni concernenti la formazione metodologica e didattico-pedagogica. Tutto ciò per garantire la uniformità didattica su tutto il territorio nazionale. Come da Delibera n.83 del 7.10.99 l'attuale regolamento annulla e sostituisce il precedente di cui alla O.C. n.3996 del 6.2.92 e quindi tutti i medici che nel periodo dal '92 al '99 hanno avuto facoltà di gestire corsi alla popolazione adulta e scolastica, ora , per continuare a farlo dovranno sostenere l'esame previsto per conseguire il titolo di Monitore.

ESAMI PER ASPIRANTI CAPOMONITORI Al Capomonitore compete la formazione degli aspiranti Monitori. Si diventa Capomonitore di un Corso specifico se, avendo presentato la documentazione coi titoli richiesti, si è ammessi a sostenere la prova e si supera l' esame relativo alla disciplina stessa. NON esiste un corso preparatorio per Capomonitori; esistono solo gli esami e sono di 4 tipi, uno per ogni materia prevista nei programmi dell' Educazione Sanitaria. Col superamento dell'esame il Capomonitore viene quindi abilitato esclusivamente all'insegnamento della materia per cui ha sostenuto l'esame e potrà preparare Monitori solo in quella specifica materia. Requisiti per aspiranti Capomonitori a) diploma di Istruzione Secondaria di secondo grado conseguito a termine di studi di durata almeno quadriennale; b) essere in possesso del titolo di Monitore della disciplina nella quale si aspira a diventare Monitore; c) avere svolto in tale disciplina almeno n.6 corsi base (completi) di cui almeno 2 svolti nell'ultimo anno, rivolti alla popolazione adulta o alle Scuole Superiori o Corsi di formazione per Componenti C.R.I. (*) (*)- I corsi svolti alle Scuole Medie Inferiori vanno segnalati oltre ai Corsi base al fine di permettere una visione globale del curriculum riguardante il candidato; - Non vengono considerate valide lezioni sparse ed isolate in Corsi tenuti da più docenti, nè incontri promozionali di 2-4 ore. Sedi d'esame Comitati Provinciali CRI di Brindisi,Cagliari, Catania, Napoli, Padova, Roma, Torino. Commissioni esaminatrici : sono nominate, sentito il parere del Comitato Tecnico, con provvedimento del Presidente Generale dell'Associazione e sono composte da 1. Presidente :Presidente del Comitato Provinciale CRI o suo delegato ( designabile dal Presidente del Com. Prov. anche all'ultimo momento : la delega verrà convalidata dalla firma che il Presidente apporrà in calce al verbale d'esame) 2. Membro : un medico scelto fra le Componenti Volontaristiche a rotazione (meglio se Monitore o Capomonitore) 3. Membro : un Capomonitore , scelto fra le Componenti Volontaristiche a rotazione, in relazione alla disciplina specifica Il Medico e il Capomonitore sono designati alternativamente dai Vertici della Componente Volontaristica d'appartenenza. Le Commissioni restano in carica per due anni rinnovabili, consecutivamente , per un solo biennio. Valutazioni - Ciascuno dei 3 Membri della Commissione ha a disposizione 10 punti così ripartiti: • Valutazione Corsi svolti - a chi avrà svolto 7 corsi - punti 0,25 - a chi avrà svolto 8 corsi - punti 0,50

- a chi avrà svolto 10 o più corsi • Valutazioni Attitudinali alla didattica - Personalità e capacità di insegnamento ( giudizio globale) - Cognizioni scientifiche Prova d'esame

- punti 1

- punti 4 - punti 5

E' una prova di docenza. Consiste nella trattazione e nella discussione di 5 argomenti estratti a sorte al momento dell'esame dal programma dei Corsi per aspiranti Monitori (v. allegato alla delibera). Consegue il titolo di Capomonitore chi ha ottenuto almeno 21/30. Il relativo attestato a Capomonitore dovrà riportare la dicitura " Il seguente attestato ha valore soltanto nell'ambito CRI". Copia del seguente attestato verrà inserita nel fascicolo personale dell'interessato. N.B. In caso in cui il candidato non superi l'esame, si raccomanda vivamente di lasciare trascorrere un congruo periodo di tempo prima di presentarlo ad una nuova prova di esame e si invita il Presidente del Comitato Provinciale a ripresentarlo presso la stessa Sede di esame. Preparazione del candidato Capomonitore Il candidato avrà effettuato la sua preparazione sul testo base " Lezioni di Primo Soccorso ad uso dei Monitori e dei Capomonitori della CRI ", ma soprattutto l'avrà sviscerato e ne avrà assorbito i contenuti svolgendo i Corsi base, approfondendo comunque i programmi previsti per i corsi aspiranti Monitori. Dovrà conoscere il testo destinato alla popolazione e i programmi relativi ai vari livelli. Dovrà conoscere la regolamentazione che guida l'attività ( Delibere e normative ), le direttive didattico-pedagogiche, la Storia della Croce Rossa e la sua organizzazione Nazionale ed Internazionale. Non esiste corso preparatorio ma solo gli esami , in quanto è l'insegnamento prolungato sul territorio che arricchisce il Monitore di cultura e di esperienza e ne affina la sensibilità. Richiesta di partecipazione agli esami La richiesta di partecipazione agli esami deve essere inoltrata al Presidente del Comitato Prov. CRI Sede di esame , a firma del Presidente del Comitato Provinciale di appartenenza del candidato. Saranno i Vertici Provinciali delle Componenti ,consultatisi con il Capomonitore e con il Monitore coordinatore ad esprimere una o più proposte di candidatura al Presidente del Comitato Provinciale di appartenenza. Per candidare un Monitore, non basta averne valutato il numero di corsi svolti negli anni, ma ne va valutata la personalità nel suo complesso : per diventare formatore di nuovi Monitori bisogna avere voglia di studiare, di migliorarsi continuamente, possedere spirito di iniziativa, doti di equilibrio, buon senso, imparzialità ed attenzione rivolta a ciascun allievo. Tutte queste doti le possono valutare solo i Responsabili delle Componenti e dell'Attività stessa. Da evitarsi le autocandidature , spesso dettate da ambizioni personali e non da spirito di servizio. Modalità di iscrizione Si deve inviare al Comitato Provinciale Sede di esame la seguente documentazione a firma del Presidente del Comitato Provinciale o Comitato Locale CRI di appartenenza del/dei candidati : • titolo di studio in fotocopia semplice; • fotocopia dell'attestato da Monitore del Corso specifico ( Sede e data del Corso, nome del Capomonitore che ha svolto il Corso); • curriculum dei Corsi tenuti sulla disciplina specifica distinguendo i Corsi base alla popolazione adulta da quelli svolti alle Scuole dell'obbligo .Segnalare date e luogo dei Corsi per dimostrare l'attività continuativa soprattutto quella dell'ultimo anno nel quale sono previsti almeno 2 corsi) . Compiti del Capomonitore

• formazione dei Monitori; • aggiornamento degli stessi; • la consulenza e la collaborazione col Coordinamento didattico al fine di : a) promuovere il tirocinio di ogni neo-monitore affidandolo ad un Monitore esperto; b) consigliare e supportare i neo-Monitori quando inizieranno autonomamente l'attività; c) vigilare perché siano garantiti l'unità ed il livello di insegnamento dei Corsi; d) controllare che siano rispettate le regolamentazioni vigenti; e) valutare i requisiti di ogni Monitore per la designazione allo svolgimento dei Corsi; f) seguire nell'attività i vari Monitori per evidenziare via via chi ha i requisiti per diventare in futuro Capomonitore; g) promuovere l'attività favorendo iniziative e prendendo contatti sul territorio. N.B. Se al Capomonitore verrà chiesto un Corso di formazione fuori Sede , dovrà chiedere il consenso al proprio Vertice di Componente e al Coordinamento didattico del Comitato Provinciale CRI. Prassi corretta è che sia avvisato anche il Presidente del Comitato Provinciale e, se la Sede del Capomonitore è un Comitato Locale anche il Responsabile del Comitato Locale di appartenenza. Attenzione : Il Capomonitore deve continuare a svolgere attività di base come Monitore. Non può e non deve, pena l'inaridimento della propria personale formazione, dedicarsi solo alla formazione di nuovi Monitori. E' l'esperienza diretta sul territorio che arricchisce, sensibilizza e rinsalda la preparazione del Capomonitore. Aggiornamento Monitori e Capomonitori I Monitori e Capomonitori sono tenuti alla conoscenza di tutte le norme e dei regolamenti concernenti l’Educazione Sanitaria all’interno della CRI. I coordinatori didattici dei Comitati Provinciali avranno cura di assicurare la massima diffusione delle disposizioni, in materia, emanate dal Comitato Centrale . Per quanto riguarda l’aggiornamento sui contenuti il Comitato Tecnico ha già emanato i programmi di tutte le discipline. Per quanto attiene al Primo Soccorso sono stati di recente pubblicati i testi di Primo Soccorso ai vari livelli : testo per la popolazione e per i Monitori.

COORDINAMENTO ATTIVITA' DIDATTICHE PER L'EDUCAZIONE SANITARIA Al fine di avere un chiaro punto di riferimento all'interno dei Comitati Provinciali CRI per le attività di Educazione Sanitaria, i Presidenti dei Comitati Provinciali dovrebbero costituire un Ufficio di Coordinamento didattico per l'Educazione Sanitaria. Dovrebbe essere garantita la presenza ad orari prefissati di qualche volontario a rotazione. Compiti di questo Ufficio sono : • accogliere le richieste di Corsi ; proporre ed illustrare agli utenti i programmi, i contenuti dei Corsi ,le modalità di svolgimento e le tariffe vigenti; • raccogliere le richieste dei singoli in fascicoli separati per ogni disciplina e per fascia oraria (mattino, pomeriggio, preserale, serale) per poi convocarli telefonicamente quando il Corso sarà organizzato (Corsi in Sede) ; se si tratta di gruppi (ditte, Enti, Scuole ecc.) registrare la richiesta , il recapito del gruppo richiedente e passare questi dati al Monitore Coordinatore; • registrare i Corsi di Educazione Sanitaria svolti alla popolazione adulta e alle Scuole; • consegnare al Monitore il materiale didattico necessario per il Corso , e seguirne la restituzione; • controllare il materiale didattico (manichini, tabelloni ecc.) Controllare per tempo il fabbisogno di attestati di frequenza e dei testi previsti ai vari livelli; • segnalare ai Competenti Uffici Amministrativi del Comitato Provinciale dei Corsi al fine della emissione dei documenti contabili necessari per il pagamento degli stessi Corsi;

• tenere aggiornato lo schedario dei Monitori e dei Capomonitori; • provvedere alla organizzazione dei Corsi per Monitori e degli Esami per Capomonitori (per quei Comitati Sede di esame ); Monitore coordinatore del Comitato Provinciale La figura del Coordinatore deve avere le seguenti caratteristiche : - titolo di Capomonitore o indifferentemente di Monitore in una o più discipline , conseguito da almeno due anni, nonché esperienza didattica comprovata e capacità organizzative; - deve essere nominato dal Consiglio Direttivo del Comitato Provinciale Compiti del Monitore / Capomonitore Coordinatore : • esamina le richieste dei Corsi • organizza i Corsi dei singoli iscritti in Sede .Prende contatto con i gruppi ( Enti, Ditte, Scuole ecc.) che ne hanno fatto richiesta, chiarendo programmi, normative e tariffe vigenti ; concorda Sede del Corso, date , orari ( mattino, preserale, serale); • contatta i Monitori più idonei e disponibili per lo svolgimento del Corso ; questo deve fare con assoluta imparzialità , ma anche cercando di fornire agli utenti il miglior servizio possibile; • tiene aggiornato l'elenco monitori attivi con relativi recapiti e precisa disponibilità (data in precedenza da ciascuno) riguardante il mattino, il pomeriggio, le ore preserali e serali; • segue per quanto possibile la formazione dei neo-Monitori, collegandosi strettamente con il Capomonitore che li ha formati, per valutarne meglio l'idoneità a svolgere vari tipi di corso; • si occupa, consultandosi con il Capomonitore, di far svolgere tirocinio ai neo-Monitori affidandoli ad un Monitore di comprovata esperienza ed abilità; • redige le richieste al Presidente per il rinnovo e l'acquisto del materiale didattico ; • tiene la contabilità dei Corsi : quote di iscrizione, tipo e numero testi venduti ecc. ; per questo particolare settore può essere coadiuvato da un Volontario esperto in campo amministrativo; • rendiconta agli Uffici amministrativi le ore di lezione svolte per la liquidazione del rimborso spese previsto per i Monitori e i Capomonitori ( coadiuvato idem come sopra ;) • tiene i contatti con i Comitati Locali i cui Monitori possono essere impiegati nel proprio territorio di competenza o anche in zone limitrofe o ancora, in caso di necessità , essere utilizzati per Corsi nel territorio Sede del Comitato Provinciale CRI. Il tutto in spirito di collaborazione e nel rispetto reciproco delle competenze territoriali ; • redige relazione annuale dei Corsi effettuati nella Sede del Comitato Provinciale nonché nelle Sedi dei Comitati Locali ,che devono riferire su ogni Corso svolto; • segnala i Monitori attivi ed inattivi al Presidente del Comitato Provinciale CRI ( la raccolta dati riguarda anche i Comitati Locali, che saranno invitati ad aggiornare sempre i propri elenchi e a comunicare ogni variazione ); • organizza l'accoglienza dei Monitori e dei Capomonitori di altri Comitati Provinciali CRI per lo svolgimento dei Corsi nella sua Sede; • deve essere sempre al corrente di delibere e normative che regolamentano il settore e darne ampia diffusione nell’ambito del Comitato Provinciale. Tale documentazione deve essere fornita puntualmente dal Presidente del Comitato Provinciale; • dovrà consultare il Presidente per tutti i casi che non rientrano nella normale amministrazione; • prende contatti con il S.O.A.D. per ogni tipo di informazione o chiarimento; Il Monitore Coordinatore si avvale della collaborazione di altri Volontari disponibili a prestare servizio in ufficio a rotazione. NOTA : NON è prevista una figura di Responsabile Coordinatore Regionale intesa come Coordinatore di tutte le Componenti nella Regione nel campo dell'Educazione sanitaria. Il Comitato Regionale , che ha compiti di coordinamento per effettuare raccolte dati riguardanti il numero dei monitori attivi e non, ed eventualmente il numero di Corsi svolti annualmente nella Regione, può avvalersi di un Ufficio competente dotato di mezzi informatici adeguati e segnalare un Referente a cui il SOAD in caso di

necessità possa rapidamente fare riferimento. Tale Referente può anche essere un impiegato del Comitato Regionale esperto di informatica perché i dati devono pervenire allo scrivente su Floppy -Disk; è quindi importante la sua presenza assicurata nella Sede del Comitato Regionale CRI: esso si avvarrà poi della consulenza dei Responsabili delle Componenti Volontaristiche del Settore . Gestione dei Corsi e rimborso spese Monitori Corsi nelle Sedi di appartenenza : al Monitore Volontario che terrà i Corsi alla popolazione e al Capomonitore Volontario che preparerà i Monitori nei Corsi di formazione, verrà corrisposta una indennità per rimborso spese per ogni prestazione di almeno 2 ore di lezione, secondo la normativa CRI vigente. I dipendenti CRI potranno svolgere l'attività didattica solo in orario di servizio ordinario, per il trattamento di missione ved. art. 11 della Delibera 83/99. Corsi periferici : Le richieste di Corsi fuori Sede possono pervenire al Coordinamento didattico in vari modi: • o da utenti della Provincia che si collegano direttamente con il Comitato Provinciale CRI : in questo caso il Coordinamento didattico invierà un Monitore del Comitato Locale più vicino alla sede dei richiedenti (gruppo, scuola ecc.), o, se questo ne è sprovvisto, un proprio Monitore. Spetterà al Comitato Provinciale che introiterà le quote di iscrizione, provvedere al rimborso spese dovuto al Monitore. • o da un Comitato Locale CRI che ha ricevuto richiesta di un Corso da utenti (Scuola, Ente o Gruppo di popolazione) del proprio territorio .Il Comitato Locale, se attivo in questo settore e provvisto di propri Monitori, provvederà ad organizzare il Corso comunicandolo come sempre al Coordinamento Didattico del Com. Prov. che fornirà eventuali istruzioni in merito. • o da un Comitato Locale sprovvisto di propri Monitori o che non li ha disponibili e che per soddisfare richieste sul proprio territorio, segnala la richiesta del Corso. Il Comitato Provinciale provvederà ad inviare un proprio Monitore o della Sede o di un Comitato Locale limitrofo alla Sede dei richiedenti.. L'introito del corso spetterà al Comitato Provinciale di appartenenza (salvo altri accordi in merito) che provvederà al rimborso spese al Monitore. • o da un altro Comitato Provinciale sprovvisto di Monitorie : è indispensabile un accordo preciso tra i Comitati Provinciale (richiedente ed inviante) per garantire, comunque, il rimborso spese al Monitore . Corsi formazione Monitori : al Capomonitore spetta lo stesso trattamento del Monitore. • Se svolgerà il Corso nella propria Sede spetterà il rimborso spese previsto e sarà la Sede CRI a provvedere al rimborso. (Si rammenti che gli aspiranti Monitori versano una quota di iscrizione e questo introito sarà di supporto al rimborso del Capomonitore.) • Se sarà chiamato in altra Sede, su richiesta rivolta al Coordinamento didattico del Comitato CRI di appartenenza, sarà la Sede richiedente ed organizzatrice a provvedere al rimborso al Capomonitore • Al Capomonitore che verrà chiamato in altre Sedi CRI per formare nuovi Monitori , può essere necessaria la permanenza in altra Sede per diversi giorni : in tal caso sarà la stessa Unità CRI richiedente a farsi carico dell' ospitalità e delle relative spese. N.B. Il tutto deve svolgersi nel rispetto delle competenze territoriali CRI. . Se un Comitato CRI riceve direttamente richiesta di uno o più Corsi fuori Sede deve accertarsi ,contattando l'Unità CRI del territorio interessato, che non vi siano Monitori disponibili in quella Sede, prima di inviare i propri ( a maggior ragione se si tratta di territorio di altro Comitato Provinciale). Diffusione e promozione Corsi E' opportuno preparare locandine da distribuire in ogni luogo, dove possibile. Queste propongono i Corsi che il Comitato CRI è in grado di offrire tramite i suoi Monitori, il programma dettagliato, i numeri telefonici di

recapito CRI, gli orari di ufficio ecc. Possono essere creati anche manifesti. L'utilizzo dei mass-media ( stampa, TV .radio ecc.) dev'essere usato con prudenza valutando la reale possibilità di soddisfare la domanda . Ogni Monitore si attiverà per la diffusione dei corsi. Acquisto materiale didattico • Si effettua il versamento della somma corrispondente sul c/c postale n.300004 , intestato alla CRI- Via Toscana 12- 00187 -ROMA, indicando la causale del versamento "Acquisto testi Educazione Sanitaria (indicare titolo e numero testi) oppure distintivi ( tipo e numero) , prezzo cadauno, cifra totale. Giova ricordare che la riproduzione in sede locale dei suddetti testi è vietata. Si può ricorrere a tale soluzione solo nel caso in cui esista una reale urgenza e la Sede Centrale sia sprovvista di tali testi ma, anche in questo caso, sarà necessaria l’autorizzazione alla stampa da parte del Comitato Tecnico. Parimenti anche per i distintivi dei Monitori e dei Capomonitori. • Si fa fotocopia della ricevuta di versamento effettuato e si invia a ROMA : Ufficio S.O.A.D. Solo dopo aver ricevuto la fotocopia suddetta, l'Ufficio competente provvederà ad ordinare al magazzino l'invio del materiale richiesto. Non servono le richieste telefoniche , nè le visite personali nei detti Uffici. Per ogni richiesta di informazioni e chiarimenti Fare riferimento al S.O.A.D. (Servizio Organizzazione Attività Didattiche) Via Veneto, 96 - 00187 -ROMA telefono 06.4880404 - 458 Fax 06.42010642 Il S.O.A.D. è l'ufficio competente per questo settore di attività ed è in stretto contatto con il Comitato Tecnico per l'Educazione Sanitaria . IL Presidente del Comitato Tecnico per l’Educazione Sanitaria ( Dr.ssa Anna Tos Ricci ) Si allega: - indicazioni e programmi per • Corsi di Primo Soccorso D.L. "629/94" • Corsi brevi di BLS - Fac-simile di Attestati da rilasciare ai partecipanti dei vari corsi - Campione timbro del “Logo Europeo di Primo Soccorso“ da applicare agli Attestati di Primo Soccorso completi di BLS - Fac-simile delle spille-distintivo di specializzazione Il Direttore del S.O.A.D. ( Dr. Franco Valeriani )

PROGETTO STANDARD per i Corsi di PRIMO SOCCORSO destinati ai LAVORATORI in ottemperanza al DECRETO LEGISLATIVO 626 / 94 DENOMINAZIONE Corso Teorico Pratico di Primo Soccorso per Lavoratori Dipendenti e Rappresentanti della Sicurezza nei luoghi di lavoro OBIETTIVI Al termine del Corso i partecipanti saranno in grado di : • conoscere il comportamento generale del soccorritore • identificare le emergenze-urgenze • valutare l’entità e la gravità del caso • intervenire tempestivamente ed effettuare in modo appropriato le tecniche di Primo Soccorso in attesa del Soccorso Qualificato. METODOLOGIA Si basa prevalentemente sull’utilizzo di lezioni frontali, integrate da metodologie attive quali dimostrazioni, esercitazioni, discussioni. Le lezioni si svolgeranno con l’ausilio del seguente materiale didattico : lavagne (luminose e non), manichini per la Rianimazione Cardiopolmonare, materiale per tamponamenti di emorragie e di medicazione, pocket-mask ecc. CONTENUTI Vedi programma allegato nel quale possono essere inseriti argomenti inerenti i rischi specifici a cui il lavoratore può essere esposto nel contesto del proprio luogo di lavoro. DESTINATARI Il personale dipendente che presta servizio nei vari ambienti lavorativi DURATA DEL CORSO Minimo 12 ore, massimo 18 ore, a seconda del numero dei partecipanti ( min. 5 allievi- max. 20) COSTI £.150.000 (centocinquantamila) per ogni partecipante. DOCENTI Monitori o Capomonitori di Primo Soccorso della CRI, addestrati alle tecniche del B.L.S. Qualora emergesse la necessità di svolgere lezioni supplementari relative ad altri argomenti , queste verranno svolte o da medici CRI o dal medico competente dell’azienda. ATTESTATI E’ previsto un attestato di frequenza specifico per i Corsi relativi al D.Lgvo. “626/94”. Per conseguire questa certificazione i partecipanti dovranno essere presenti a tutte le lezioni. L’attestato riporta la firma del Presidente del Comitato CRI organizzatore e la firma del medico CRI direttore del Corso. Riporterà anche il timbro del Logo dell’Attestato Europeo di Primo Soccorso e precisamente “Conforme agli standards di Primo Soccorso della Croce Rossa Europea”.

PROGRAMMA STANDARD corsi di PRIMO SOCCORSO per il D.L. 626/94 • La condotta del primo soccorritore. L’urgenza. La “catena della sopravvivenza” • Valutazione della dinamica dell’evento. L’autoprotezione Attivazione precoce del sistema Emergenza-Urgenza : come allertare il 118. Esame dell’infortunato. Controllo delle funzioni vitali (coscienza, respiro,polso): l’ABC del soccorso. Valutazioni ed azioni.

• Il B.L.S. (Basic Life Support) = “sostegno di base delle funzioni vitali”: sequenza di manovre ratificate a livello mondiale atte a mantenere le funzioni vitali di un soggetto. Dimostrazione. • Elementi di anatomia e fisiologia degli apparati respiratorio e cardiocircolatorio. • Coscienza ed incoscienza. Valutazioni-Azioni. L’incoscienza e i suoi rischi. L’incosciente che respira : Posizione Laterale di Sicurezza. L’incosciente in arresto respiratorio. Rianimazione Polmonare. L’incosciente in arresto cardiocircolatorio. Rianimazione Cardiopolmonare (RCP), • Esercitazioni pratiche ad 1 ed a 2 soccorritori sulla sequenza completa del B.L.S. • Cause di arresto respiratorio : ostruzione delle vie aeree (manovre di disostruzione -esercitazioni pratiche) ; folgorazione, annegamento, composizione alterata dell’aria, gas tossici, sostanze deprimenti del respiro (farmaci,alcool , droghe). • L’urgenza cardiocircolatoria. Cardiopatie ischemiche : angina pectoris, infarto del miocardio. • Emorragie esterne, interne ed esteriorizzate. Tamponamento di emorragie esterne semplici. Emorragie gravissime : punti di compressione a distanza. Esercitazioni pratiche. • Lo shock . Cause e tipi di shock. Come prevenirlo, come trattarlo. La posizione antishock. • Lesioni della cute : - Ferite semplici e medicazioni. Ferite gravi. - Ustioni • I traumi dell’apparato scheletrico. Distorsioni, lussazioni, fratture. Valutazione del danno. Traumi cranici. Sospetta frattura della colonna vertebrale. • I malori : lipotimia (svenimento) , collasso cardiocircolatorio. Il coma. L’ictus cerebrale. Crisi ipoglicemica. Crisi epilettica. Malori da cause ambientali. Il colpo di calore.

N.B. Alcuni argomenti che non riguardano i rischi di certe ditte, possono essere escluse (es. annegamento, oppure il colpo di calore); altri devono invece essere approfonditi per i pericoli specifici che il tipo di lavoro presenta. E’ compito del Monitore Responsabile del Coordinamento Didattico CRI evidenziare, nel colloquio preliminare con la ditta, la tipologia del rischio a cui il dipendente può essere esposto, in relazione all’attività dell’azienda stessa. E’ possibile inoltre per Ditte che ne facciano specifica richiesta, introdurre altri argomenti quali, ad esempio: congelamento ed assideramento, intossicazioni ed avvelenamenti, aspetti d’urgenza delle tossicodipendenze, utilizzo di poket-mask , pallone autoespansibile o “ambu”.

SOSTEGNO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI : il

B.L.S. (Basic Life Support)

Corso breve : 4/ 6 ore per 10-12 allievi • La “catena della sopravvivenza”. L’esame dell’infortunato. Valutazione della dinamica dell’evento. Autoprotezione.Attivazione precoce del sistema Emergenza-Urgenza 118. Esame dell’infortunato. Controllo delle funzioni vitali (coscienza-respiro-polso): l’ABC del Soccorso. Valutazioni ed azioni. • Il B.L.S. : sequenza di manovre ratificate a livello mondiale atte a mantenere le funzioni vitali di un soggetto. Dimostrazione. • Coscienza ed incoscienza. L’incoscienza ed i suoi rischi. - Incosciente che respira : Posizione Laterale di Sicurezza - Incosciente che non respira , polso presente : Rianimazione Respiratoria - Incosciente che non respira , polso assente : Rianimazione Respiratoria + Massaggio cardiaco Esterno (Rianimaz . Cardiopolmonare) • Esercitazioni pratiche ad 1 ed a 2 soccorritori sulla sequenza completa del B.L.S. • Ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Manovre di disostruzione : esercitazioni pratiche. • L’infarto del miocardio : sintomi e segni. La morte improvvisa. • Il B.L.S. in situazioni particolari : trauma- elettrocuzione - accidente cerebrovascolare-annegamento. • Aspetti medico-legali del B.L.S.

Iscrizioni : La quota di iscrizione è prevista in L. 15.000 pro-capite ( numero minimo di partecipanti è di 10 persone ). Attestato di frequenza : Dovrà riportare la dicitura : “ Corso B.L.S. La Rianimazione Cardiopolmonare”

Campione timbro del “Logo Europeo di Primo Soccorso“ da applicare agli Attestati di Primo Soccorso completi di BLS

In accordance with European Red Cross Standards on FIRST AID

CROCE ROSSA ITALIANA
COMITATO CENTRALE

ATTESTATO
Si attesta che ......................................................... ha frequentato con profitto il Corso per

MONITORE
svoltosi dal ................ al ............... abilitante a tenere alla popolazione lezioni di .........................................................

Data,....................

IL PRESENTE ATTESTATO HA VALORE SOLO NELL’AMBITO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA

CROCE ROSSA ITALIANA
COMITATO CENTRALE

ATTESTATO
Si attesta che ......................................................... ha superato gli esami di

CAPO MONITORE
ed è abilitato a tenere Corsi di monitorato di .........................................................

Data,....................

IL PRESENTE ATTESTATO HA VALORE SOLO NELL’AMBITO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA

CROCE ROSSA ITALIANA
Comitato Provinciale di
....................................................

Si attesta che ............................................................................................................................................................ ha frequentato il Corso di nell’anno....................................................
In accordance with European Red Cross Standards on FIRST AID

........................................................................................................

IL PRESIDENTE

Il presente attestato non può venire utilizzato per farne oggetto di prestazioni professionali.

I DISTINTIVI METALLICI di specializzazione

Delibera G.E.N. n° 382/00 del 16/5/2000

LA GIUNTA ESECUTIVA NAZIONALE

VISTI

gli artt. 6,10 e 11 della Delibera n.83 del 7/10/99 del Consiglio Direttivo Nazionale relativa al regolamento che disciplina i corsi di Educazione Socio-sanitaria e la formazione dei Monitori e Capomonitori: l'O.C. n.2748 del 13/11/84 relativa all' importo delle tariffe di iscrizione ai Corsi di educazione sanitaria alla popolazione e nelle Scuole la successiva O.C. n.1356 del 14/2/96 che determina l'aggiornamento delle tariffe di iscrizione ai suddetti corsi; la necessità di un adeguamento delle tariffe a fronte di un aumento delle spese da sostenere per lo svolgimento dei Corsi al riguardo il Comitato Tecnico, organo consultivo nel settore dell'Educazione Sanitaria;

VISTA

VISTA

ATTESA

SENTITO

SU PROPOSTA del Servizio Organizzazione Attività Didattiche condivisa dal Sig. Direttore Generale con memoria in data 11/05/00, parte integrante della presente delibera; CON I POTERI di cui alla Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale n.8 del 9/7/98;

DELIBERA
la quota di iscrizione ai Corsi di Educazione Sanitaria tenuti dall'Associazione viene elevata a: a) £. 50.000 pro capite per i corsi alla popolazione di “Primo Soccorso-Assistenza al malato e all'anziano in famiglia - Assistenza alla madre ed al bambino” - con un minimo di 10 partecipanti ( 9-10 lezioni biorarie); pro capite per i corsi completi alla popolazione di “Educazione alla salute”, con un minimo di, 10 partecipanti ( 14-15 lezioni biorarie ) per classe per i corsi tenuti nelle Scuole medie inferiori con un minimo di 10 partecipanti (10 ore di corso); per classe per i corsi tenuti nelle Scuole medie superiori con un minimo di 10 partecipanti (corso minimo di 6 lezioni biorarie); quota di iscrizione ai corsi per aspiranti Monitori; pro capite per i corsi relativi al D.lgvo 626/94 per un minimo di 5 partecipanti ed un massimo di 20 (minimo 12 ore di corso);

b) £. 70.000

c) £. 200.000

d) £. 240.000

e) £. 50.000 f) £. 150.000

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