Tutti i disegni di un p g g progettista sono dei modelli

Tutte le rappresentazioni del progettista sono dei modelli utili a rappresentare l’organizzazione dello spazio tridimensionale concepito I modelli si costruiscono attraverso i metodi della rappresentazione

I METODI DELLA RAPPRESENTAZIONE
I METODI GRAFICI (si realizzano per via proiettiva)
RAPPRESENTAZIONE PROSPETTICA (PROSPETTIVA O PROIEZIONE CENTRALE) RAPPRESENTAZIONE IN PIANTA E ALZATO (DOPPIA PROIEZIONE ORTOGONALE) RAPPRESENTAZIONE ASSONOMETRICA (PROIEZIONE ORTOGONALE ED OBLIQUA) RAPPRESENTAZIONE QUOTATA (PROIEZIONE ORTOGONALE)

I MEDODI INFORMATICI (vettoriali) RAPPRESENTAZIONE MATEMATICA (O CONTINUA) RAPPRESENTAZIONE NUMERICA (POLIGONALE O DISCRETA)

DAL MODELLO GRAFICO AL MODELLO MATERICO AL MODELLO DIGITALE

Modello grafico

Modello materico

APPLICAZIONE DI REVERSE MODELLING

Nuvola di punti

Modello matematico

CIRCOLARITÀ DELLE FORME DELLA RAPPRESENTAZIONE .

.

MODELLO A CONTROLLO NUMERICO .

I METODI INFORMATICI .

ad esempio per un segmento vengono memorizzate solo le coordinate del punto iniziale e di quello finale.GRAFICA VETTORIALE E GRAFICA RASTER La grafica vettoriale è una tecnica utilizzata in computer grafica per descrivere un'immagine. viene infatti definita scalabile. si può ingrandire o ridimensionare a piacimento mantenendo inalterate chiarezza. Nella grafica vettoriale un'immagine è descritta mediante un insieme di primitive geometriche che descrivono enti geometrici come punti. più precisamente i dati vengono tradotti in formule matematiche che contengono tutte le istruzioni necessarie per tracciarla. la finestra. ricolorare.. in quanto indipendente dalla à f f risoluzione. per un cerchio solo le coordinate del centro e la lunghezza del raggio. Un'immagine vettoriale si può spostare e modificare. curve e poligoni. i vetri e tutto quello che concorre a formare l'immagine saranno oggetti divisi l'uno d ll' lt ognuno con l proprie caratteristiche ed ognuno di di i i l' dall'altro. .) e che trovano la loro posizione e forma grazie ad una serie di coordinate e impostazioni matematiche. ecc. spessore del contorno ecc. linee. colore di contorno. le i tt i ti h d essi si potrà ridimensionare. La grafica vettoriale crea le immagini manipolando linee e curve. ai quali possono essere attribuiti colori e anche sfumature. Si pensi ad un disegno rappresentante una casa: la porta.. Ogni oggetto è composto da singoli elementi ognuno con le sue proprietà (colore di riempimento. eliminare senza intaccare gli altri elementi che compongono l'immagine. mentre gli elementi cromatici vengono realizzati attraverso la colorazione delle linee e delle aree chiuse. definizione e qualità.

Confronto tra una immagine raster e una vettoriale ingrandita. a) immagine originale b) immagine vettoriale ingrandita 8x c) immagine raster ingrandita 8x .

I pixel sono dei veri e propri elementi delle immagini e vengono disposti e colorati in modo da creare un motivo. .La grafica bitmap. vale a dire quanto è grande ogni pixel (quanto è grande ogni mattonella) che concorre a formare l'immagine e quante informazioni contiene questo pixel. raster graphics). sono composte da singoli punti chiamati "pixel" (PIXEL= Picture Element). gli elementi che compongono un'immagine non possono essere spostati o modificati in modo individuale. Aumentando le dimensioni di una immagine si aumentano di conseguenza le dimensioni dei pixel intaccando nitidezza. ogni elemento può essere modificato) nelle immagini bitmap. Le immagini “pittoriche” (raster. è una tecnica utilizzata in computer grafica per descrivere un'immagine dove le immagini vengono descritte come una griglia di pixel opportunamente colorati. definizione e qualità e rendendo l'immagine frastagliata e confusa. Inoltre la qualità di una bitmap varia secondo la risoluzione e la modalità colore con cui è stata creata. proprio come accade per un mosaico con le sue piccole mattonelle. o grafica raster (in inglese bitmap graphics. essendo un insieme di pixel. A differenza delle immagini vettoriali (che se composte da più elementi. bitmap). Un'immagine descritta con questo tipo di grafica è chiamata immagine bitmap o immagine raster.

ovvero dal numero di bit dedicati ad ogni pixel per descrivere il colore. ecc.54 cm) ed è ottenuta moltiplicando il numero di pixel orizzontali per quello dei pixel verticali. perciò. La grafica bitmap è invece ideale per rappresentare immagini della realtà. maggiore è il numero di colori che è possibile descrivere. e si misura in BPP (Bit Per Pixel). perché nel caso ad esempio di uno zoom. per applicare filtri di colore.L’immagine bitmap è caratterizzata da due proprietà: risoluzione e profondità di colore risoluzione La prima è determinata dal numero di pixel contenuti nell'unità di misura considerata (in genere il pollice inglese. profondità di colore La seconda è definita dalla memoria che si dedica ad ogni pixel. per ridurre il problema. la risoluzione si abbassa e quindi peggiora la qualità dell'immagine.. maggiore è il numero di bit. che misura 2. I software grafici. si misura in PPI (Points Per Inch). La grafica bitmap non è vantaggiosa se l'utente necessita di apportare modifiche agli elementi dell'immagine. il processo inserisce. . sono in grado di ripristinare la risoluzione inserendo nuovi pixel che vengono calcolati facendo una interpolazione di punti. per modificare contrasti e luminosità di queste. deliberatamente una quantità di informazioni presunte.

TIPOLOGIE DI MODELLI e DI MODELLATORI I modellatori possono essere: d ll t i • MODELLATORI WIRE-FRAME • MODELLATORI PER SUPERFICI POLIGONALI CONTINUE • MODELLATORI PER SOLIDI VETTORIALI RASTER • MODELLATORI IBRIDI .

MODELLATORI WIRE-FRAME (a fil di ferro) Nata negli anni ’60. la Z Z. Una linea. mentre i tecnigrafi tradizionali lavorano sul piano. in questo parallelo è definita sempre attraverso due punti. la modellazione wire-frame è il più vecchio sistema di modellazione. in uno spazio 2D. ma in questo caso sono descritti da due terne di coordinate. Gli oggetti sono definiti dalle loro linee di bordo. Questo modello presenta una struttura abbastanza povera nella quale non è possibile individuare i piani né evidenziarne le sovrapposizioni visive visive. Possono essere considerati tecnigrafi digitali che lavorano in uno spazio 3D 3D. GEOMETRIA: i modellatori wire-frame utilizzano entità elementari quali: • punti p • linee • circonferenze • quote • testi • campiture . Il risultato è una struttura in cui le entità hanno una affinità con quelle della rappresentazione 2D e la differenza è che utilizzano una coordinata in più.

con un modello appena complesso diventa praticamente impossibile interpretare quello che c’è sullo schermo. Ad esempio non si sa come costruire una sezione. • il modello è anche geometricamente ambiguo perché non definisce univocamente un volume o una frontiera.Ci sono difficoltà immediatamente evidenti usando questa strategia di modellazione : • è difficile capire il modello perché è visualmente ambiguo. .

(geometria NURBS) . poligonali ( Modellatori i i li li (geometria M h) t i Mesh) • Modellatori matematici. continui. I modellatori per superfici si distinguono in: • M d ll t i numerici.MODELLAZIONE A SUPERFICI (SURFACE MODELING) In questo approccio il modello è costruito attraverso le superfici della sua pelle.

In questo caso subentra il problema di stabilire quanto deve essere fitt la maglia di approssimazione d ll geometria di fitta l li i i della ti riferimento. applicazioni di real time. comportamentali. applicazioni di i i i li i i realtà virtuale. …). né alle verifiche statiche. Per P questo non è adatta alle fasi di t f t d tt ll f i trasformazione d ll i della realtà (progetto in fieri). Questa discende dalla matematica esatta come triangolazione o tassellazione dei suoi elementi. non come è esattamente.. cosa che rende l modellazione poligonale h d la d ll i li l particolarmente adatta a rappresentare la realtà come essa appare. . per cui i i i i i ancora oggi è uno dei tipi di modellazione in continuo sviluppo e più adatti a certe esigenze.MODELLATORI PER SUPERFICI POLIGONALI (MESH) Gli oggetti sono definiti descrivendone i confini per mezzo di facce piane poligonali. Le forme complesse della realtà risultano semplificate. ma è perfetta per la comunicazione del progetto e per realizzare immagini o fil ti ( d i i i i filmati (rendering. etc. animazioni. Si t tt di una grafica vettoriale di tratta fi tt i l discreta costituita di sole t tit it l “faccette” e rette. cinema. simulatori prototipi. Fin dagli inizi i l i Fi d li i i i i risultati ottenuti appaiono ottimi. meccaniche.

I triangoli sono i poligoni più frequentemente utilizzati in quanto sono sempre complanari e convessi. Le superfici non poliedriche subiscono quindi un processo di tassellazione nello spazio. • • • • . più il processo è dispendioso e il modello finale “pesante”. Più il processo di tassellazione rende l pelle poliedrica t ll i d la ll li d i prossima al vero andamento delle superfici. Per ottimizzare il processo è necessario impostare fin dall’inizio il livello di approssimazione attraverso una tecnica di LOD (Level of Detail).CARATTERISTICHE GEOMETRICHE: • I modellatori poligonali devono essere in grado di generare un numero variabile di poligoni in funzione della curvatura della superficie da tassellare.

.

con spiccata propensione per la fase di progettazione g (particolarmente adatti al disegno industriale). Questi modellatori per superfici descrivono un modello attraverso la descrizione matematica della d ll sua pelle esterna. due le fi i chiamati u. Nascono per creare e per gestire realtà geometriche complesse e per l’esigenza di creare forme aerodinamiche e fluodinamiche.v (s. d per l superfici.t nel mondo anglosassone). Queste coordinate curvilinee sono una sorta di riferimento cartesiano applicato alla superficie e permettono di rappresentarne ogni punto come coppia di parametri u.MODELLATORI PER SUPERFICI CONTINUE (NURBS) Nascono negli anni ’50-’60. ll t La struttura matematica presenta parametri variabili: uno per l li i bili le linee.v. .

all’origine.CARATTERISTICHE GEOMETRICHE: • La modellazione per superfici descrive per via di numeri interi e/o reali (ovvero per via matematica) le forme libere (FREEFORM). Tutte le tecniche di modellazione per superfici si basano. sulla geometria differenziale introdotta nel XVIII sec. • . da GAUSS.

• L’approccio di Braid consiste invece nel descrivere esplicitamente le superfici di contorno e tenerle unite da una topologia.LA MODELLAZIONE SOLIDA La tecnica a superfici era insoddisfacente per molte applicazioni. dal momento che questa modellazione 3D t h t d ll i 3D: • Manca del concetto di pieno e vuoto (ovvero di “solido”) e quindi non è adatta a volumi e interferenze • Gli oggetti meccanici sono fatti da centinaia di superfici e definirle singolarmente non ha senso Da queste esigenze nasce quindi una nuova branca del CAD : la teoria della modellazione solida. (Rochester 1970) e Ian Braid (Cambridge. 1974) (Cambridge 1974). I principali autori sono Voelker e Requicha (Rochester.. cilindri. CSG (Constructive Solid Geometry) . Il sistema è detto B-rep (B B (Boundary R d Representation). ecc. t ti ) • L’approccio di Voelker consiste nell’uso di combinazioni booleane di oggetti 3d elementari quali blocchi cilindri sfere ecc Il sistema è detto blocchi. sfere.

Cambridge 1970-75): I modellatori per solidi basati B-Rep descrivono il modello attraverso • le facce di contorno entità geometriche contorno. informazioni topologiche permettono una diversa gestione dello spazio. bidimensionali che racchiudono il volume. ovvero entità topologiche che mantengono le informazioni sui collegamenti tra le facce facce. • le relazioni topologiche tra le facce stesse. ma le p p . p possibile stabilire se un p punto appartiene pp ad un solido o se è interno al solido stesso..MODELLATORI PER SOLIDI VETTORIALI B-Rep Boundary Representation (Braid. ad es. Il modello nasce quindi sostanzialmente come un modello per superfici. . È.

Esempio di carrozzeria generata in modelizzazione B-Rep. Notare le aree delle superfici cucite assieme .

logico e matematico inglese. le dimensioni e la posizione nello spazio di entità geometriche solide elementari. I modellatori per solidi b d ll t i lidi basati sulla su questa ti ll t tecnica.CSG Constructive Solid Geometry (Voelker e Requiche Rochester 1970 ’75) Requiche. per combinare le forme geometriche semplici in un modello complesso. Rochester. La modellazione prevede operazioni dette booleane (George Boole. 1815-1864). 1970.75) La CSG CSG descrivono il modello attraverso le forme. SOTTRAZIONE per ottenere modelli complessi complessi. UNIONE. operano operazioni booleane di INTERSEZIONE. UNIONE SOTTRAZIONE INTERSEZIONE .

dove le foglie rappresentano le primitive e i nodi rappresentano le operazioni: intersezione unione intersezione. unione.CSG gli oggetti possono essere rappresentati da alberi binari. differenza .

nervatura.1980 diffusione commerciale (si continua a lavorare sui due modelli) CSG B-Rep Fine anni ’80 (si studiano possibili integrazioni) CSG + B-Rep Nascono nuovi modellatori Feature Based Ogni primitiva è descritta con molti attributi. . es. …) Modellatori parametrici Permettono di lavorare con un sistema di relazioni geometriche che collegano le variabili di ciascuno degli elementi che definiscono il modello. In particolare è specificato il ruolo della primitiva all interno del modello all’interno (ad.: foro passante.

poliedro a facce orientate) Modellazione NURBS Superfici geometriche che descrivono l'oggetto punto per punto per mezzo di equazioni parametriche. Tali equazioni permettono di controllare la forma in i modo continuo (NURBS) d ti .MODELLAZIONE PER SUPERFICI Modellazione MESH Superfici in cui la forma è descritta per punti attraverso coordinate tridimensionali che forniscono le informazioni necessarie a delineare il poliedro che ha quei punti come vertici (mesh a maglia poligonale.

MODELLATORI PER SOLIDI (RASTER) Questo metodo per rappresentare la realtà solida. detto volume graphics è equivalente al raster nel bidimensionale e fa uso di una matrice tridimensionale costituita da voxel (simili concettualmente alla unità grafica del 2d: i pixel). geometrici come ad esempio tangenza. Un altro vantaggio è che la matematica è molto più semplice e non si cade mai in situazioni difficili da gestire per i limiti di precisione dei computer. curvatura.. ad esempio. colore Per queste possibilità è utilizzato sia nel campo medico che in archeologia. contro come nel raster 2D si perdono i concetti 2D. Per contro. Lo spazio viene quindi discretizzato come un insieme di cubetti (voxel) che posso essere pieni o vuoti Anche in questo caso la vuoti. Questo metodo permette di descrivere la natura fisica del materiale di cui è costituito il volume in ogni suo punto interno e quindi. precisione è legata al livello di dettaglio della griglia di partenza. la sua densità o il colore. ecc. centri. .

ovvero “raster 3D” .VOLUME GRAPHICS.

LA TOPOLOGIA .

. Come nasce la topologia? . ma anche nello spazio a più di tre dimensioni” Ma.topologia o analysis sitûs lo studio delle proprietà delle figure geometriche che persistono anche quando le figure sono sottoposte a deformazioni così profonde da perdere tutte le loro caratteristiche metriche e proiettive Henri Poincaré nel 1895 definisce la topologia come “la scienza che ci fa riconoscere le proprietà qualitative delle figure geometriche non solo nello spazio ordinario.

Il problema dei sette ponti di Königsberg è un problema ispirato da una città reale e da una situazione concreta. è necessario partire da uno di essi. o due di essi sono di grado dispari. e solo se. per percorrere un grafo "possibile" con due nodi di grado possibile dispari. Un qualsiasi grafo è percorribile se. già facente parte della Prussia orientale ed ora chiamata K li i i t l d hi t Kaliningrad . ha tutti i nodi di grado pari. La città di Königsberg. e si terminerà sull’altro nodo dispari . Ci si pone l questione se sia possibile con i la ti i ibil una passeggiata seguire un percorso che attraversa ogni ponte una e una volta sola e tornare al punto di partenza. Nel 1736 Eulero lavorò sul problema e dimostrò che la passeggiata ipotizzata non era possibile. è percorsa dal fiume Pregell e da suoi affluenti e presenta due isole che sono connesse tra di loro e con le due aree principali della città da sette ponti. d famosa per aver dato i natali al filosofo Immanuel Kant (1724-1804).

e tornarci passando per tutti i ponti una e una sola volta. Eulero rappresentò la disposizione dei sette ponti congiungendo con altrettante linee le quattro grandi zone della città. ora chiamato vertice o nodo e ogni ponte con un segmento di linea. come nella prima immagine. Eulero ipotizzò delle situazioni diverse di zone e ponti (nodi e collegamenti): con quattro nodi e quattro ponti è possibile partire. astraendo dalla situazione specifica di Kö i b ifi Königsberg. di grado dispari (uno). dal nodo C. i innanzitutto eliminò t tti gli aspetti contingenti ad esclusione d ll aree urbane it tt li i ò tutti li tti ti ti d l i delle b delimitate dai bracci fluviali e dai ponti che le collegano. cinque ponti. Questi sono i gradi dei nodi: rispettivamente. pur mantenendo i collegamenti effettivi. B e D partono (e arrivano) tre ponti. arco o collegamento. o meglio di una raffigurazione di un grafo o di una sua variante può essere modificata spostando i vertici e distorcendo le linee che li collegano. 3. chiamato spigolo. Sulla base di queste osservazioni. 5. da A. Il grado di ciascun nodo è un numero pari. Prima di raggiungere una conclusione.Eulero ha il merito di aver formulato il problema in termini di teoria dei grafi. . invece. secondariamente rimpiazzò ogni area urbana con un punto. ogni nodo è di grado pari a eccezione di due nodi. 3. Eulero ha enunciato il suo teorema Va osservato che la teoria dei grafi ha strette connessioni con la topologia: la forma di un grafo. 3. Se invece si parte da A per arrivare a D. ad esempio. Si noti che dai nodi A.

descrive per la prima volta. Questa superficie ha importanti proprietà: ha una sola faccia ha un solo bordo non è possibile orientarla . una nuova superficie dello spazio tridimensionale che sarà poi chiamata con il suo nome.Un matematico tedesco. August Ferdinand Möebius (1790-1868). in un lavoro presentato all’Accademia delle scienze di Parigi nel 1858.

Max Bill chiamò nastro senza fine o superfici a faccia unica le sue sculture .

Questo è stato confuso con la parola 'Flasche' che significa 'bottiglia'. questo oggetto non h "b di" d ha "bordi" dove l superficie t la fi i termina i bruscamente. una mosca può andare dall'interno all'esterno senza dall interno all esterno attraversare la superficie (quindi non esiste realmente un "dentro" e un "fuori"). Diversamente da un bicchiere.la bottiglia di Klein è una superficie (uno spazio topologico bidimensionale) per la quale non c'è distinzione f "i t di ti i fra "interno" ed " t " d "esterno" d ll " della superficie. il nome è bottiglia . Ciò nonostante. appropriato. . La bottiglia di Klein è stata descritta per la prima volta nel 1882 dal matematico tedesco Felix Klein. Diversamente da un pallone. È strettamente correlata al nastro di Moebius. Il nome 'Bottiglia di Klein' pare essere nato da una t d i traduzione errata del t t d l termine t d i tedesco 'Fläche' che significa 'superficie'.

Varianti della bottiglia di Klain .

La topologia. . come ad esempio forma e dimensioni. La topologia è stata definita anche la teoria dei fogli elastici o matematica della continuità. quindi studia le proprietà geometriche delle figure che restano invariate quando queste sono sottoposte a deformazioni t i i t d t tt t d f i i così profonde da perdere tutte le loro proprietà metriche e proiettive. in senso più proprio La topologia entra nel CAD per permettere di esplorare forme elastiche basate sul calcolo.

Le deformazioni continue vengono formalizzate nelle nozioni di f li t ll i i omeomorfismo e omotopia .Una deformazione continua di una tazza di caffè in un toro.

Deformazione di un foglio elastico nella modellazione matematica .

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful