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INDICE
Indice numerico MY HOME GENERALITÀ
Generalità Le funzioni realizzabili 4 8

2

MY HOME AUTOMAZIONE
Caratteristiche generali Catalogo Norme generali di installazione Schemi di collegamento Configurazione Caratteristiche tecniche Dati dimensionali 14 36 57 63 78 156 181

INDICE
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

1

. 54 L4919 56 L4919SB 56 L4932C 55 L4932C/2 55 MHKIT10 43 MHKIT20 43 N4575N 47 N4575SB 47 N4576N 47 N4607 38 N4607/4 38 N4610 40 N4611 40 N4640 40 N4654N 39 N4672 41 N4675 41 N4680 37 N4681 37 N4683 37 N4688 43 N4911/2.. 53-54 NT4915M 55 NT4915M 55 NT4919 56 NT4919SB 56 112 113 119 114 116 115 100 101 125 180 159-160 159-160 159-160 159-160 159-161 159-163 160 161-162 161-168 152 138 155 95 99 110 110 110 106 119 116 100 103 101 125 161-173 160-172 161-173 160-167 160-167 160-166 160-166 161-166 161 159 159-161 160 161 161-162 161-168 138 155 95 99 110 110 106 119 115 100 101 125 161-173 160-172 161-173 160-167 160-167 160-166 160-166 161 159-160 159-161 160 161-162 161-168 2 INDICE NUMERICO CATALOGO . 53 NT4915/2M 55 NT4915... tecniche pagina Articolo Catalogo pagina Configurazione pagina Caratt.Indice numerico Articolo Catalogo pagina Configurazione pagina Caratt.. HC4915 HC4915/2 HC4915/2.. 53 NT4915/2.. 54 N4915M 55 N4919 56 N4919SB 56 N4932 55 N4932/2 55 N4932C 55 N4932C/2 55 NT4575N 47 NT4575SB 47 NT4576N 47 NT4607 38 NT4607/4 38 NT4610 40 NT4611 40 NT4654N 39 NT4672 41 NT4675 41 NT4680 37 NT4683 37 NT4688 43 NT4911/2..... 53 N4915/2. tecniche pagina Articolo Catalogo pagina Configurazione pagina Caratt. HS4911/2 HS4911/2... 53-54 N4915/2M 55 N4915.. 53 L4911.... HC4911.............. HS4919 HS4919SB L4572 L4572PI L4572SB L4573/2 L4574 L4575N L4575SB L4576N L4607 L4607/4 L4610 L4611 L4651/2 L4652/2 L4652/3 L4654N L4655 L4656 L4669 36 36 36 41 41 41 41 37 44 45 44 45 47 47 47 38 38 40 40 36 36 39 41 37 51 51 51 51 51 51 52 52 56 56 47 47 47 38 38 40 40 36 36 39 41 37 51 51 51 51 51 51 52 52 56 56 44 44 45 46 46 47 47 47 38 38 40 40 36 36 36 39 36 36 48 92 87 90 112 113 114 115 101 136 138 136 138 152 138 155 95 99 110 110 93 93 106 119 100 160 160 160 159-160 159-160 159-160 159-163 160-162 171 172 171 172 161-173 160-172 161-173 160-167 160-167 160-166 160-166 161 161 161 159-160 160 152 138 155 95 99 110 110 93 93 106 119 100 161-173 160-172 161-173 160-167 160-167 160-166 160-166 161 161 161 159-160 160 136 136 138 145 144 152 138 155 95 99 110 110 84 91 92 106 85 90 171 171 172 158-175 159-175 161-173 160-172 161-173 160-167 160-167 160-166 160-166 160 160 160 161 160 160 180 L4669/500 48 L4671/1 41 L4671/2 41 L4672 41 L4674 41 L4675 41 L4678 41 L4680 37 L4683 37 L4686 43 L4688 43 L4911 55 L4911/2 55 L4911/2... tecniche pagina 3359 3470 3475 3476 3477 3515 3526 3527 3530 3540 335919 336982 336983 336984 3501/0 3501/1 3501/2 3501/3 3501/4 3501/5 3501/6 3501/7 3501/8 3501/9 3501/AMB 3501/AUX 3501/CEN 3501/GEN 3501/GR 3501/OFF 3501/OI 3501/ON 3501/PUL 3501/SLA 3501/T 3501/TM 3501K 3501K/1 3526/10 3526/16 3530S 4482/16 4482/7 4911TDM 502LPA 502NPA 504LIV E46ADCN E48 E48A1 E48A2 F400A F411/1N F411/2 F411/4 F412 F413 F414 F415 F420 F422 F425 F426 F470/1 F470/2 F496/FF F496/MF F496/PF F496/PR F80AL H4572PI H4573/2 H4574 H4651/2 H4652/2 48 46 42 42 43 48 47 45 38 38 48 43 43 43 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 47 47 38 39 39 56 49 49 49 48 48 48 48 49 42 42 42 42 42 42 42 43 43 43 43 46 46 49 49 49 49 49 44 46 49 36 36 148 117 118 125 150 142 157-176 157-160 157-160 160-168 180 157-176 174 167 167 150 150 157-176 157-176 167 160-178 160-178 160-178 160-178 120 121 122 119 124 123 123 102 129 134 151 151 157-160 157-160 158-160 159-160 158-165 158-164 158-164 160-169 160-170 160-169 160 158-177 158-177 136 145 144 84 91 171 158-175 159-175 160 160 H4652/3 H4655 H4656 H4671/1 H4671/2 H4674 H4678 H4684 HA4572 HA4572SB HB4572 HB4572SB HC4575 HC4575SB HC4576 HC4607 HC4607/4 HC4610 HC4611 HC4653/2 HC4653/3 HC4654 HC4672 HC4680 HC4911 HC4911/251 HC4911/2.. 53 N4911. 53 L4915 55 L4915/2 55 L4915/2. HC4915. HS4915. 53 NT4911. HC4919 HC4919SB HS4575 HS4575SB HS4576 HS4607 HS4607/4 HS4610 HS4611 HS4653/2 HS4653/3 HS4654 HS4672 HS4680 HS4911 HS4911... HS4915 HS4915/2 HS4915/2. 54 L4915......

Item Code Page Item Code Page Item Code Page MY HOME GENERALITÀ 3 GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE .

risparmio. Caratteristica comune di tutti i dispositivi di MY HOME è l’utilizzo della medesima tecnologia impiantistica. L’offerta copre tutte le funzioni e applicazioni domotiche relative a comfort. MY HOME Il filo che unisce la casa all'uomo MY HOME WEB • Servizi per il controllo e la gestione della casa a distanza CELLULARE TELEFONO FISSO PERSONAL COMPUTER PC PALMARE CONTROLLO • • • • Web server (audio/video e GSM) Centrale Antifurto con Comunicatore Centralino telefonico GSM 4 MY HOME . sicurezza. che permette di creare una sinergia tra i vari componenti del sistema secondo le scelte e le esigenze del cliente.MY HOME La casa come tu la vuoi MY HOME è un sistema di automazione domestica in grado di offrire soluzioni evolute sempre più richieste nelle abitazioni e nel terziario. comunicazione e controllo. basata sul bus digitale.AUTOMAZIONE .

dai telefoni di rete fissa e mobile e/o da un qualunque Personal Computer via rete locale o via Internet.La modularità installativa e l’integrazione funzionale dei diversi dispositivi permette inoltre di ottimizzare i costi. potendo scegliere quali applicazioni adottare fin da subito e quali rimandare nel futuro. • Termoregolazione • Gestione energia • Attivazione oraria dei carichi • • • • Antifurto Telesoccorso Allarmi tecnici Videocontrollo RISPARMIO SICUREZZA COMUNICAZIONE ABITAZIONE COMFORT • Citofonia e videocitofonia 2 fili • Centralini PABX • • • • Diffusione sonora Automazione luci e scenari Automazione tapparelle Riarmo automatico centralino CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 5 . MY HOME è in grado di comunicare con il mondo esterno per mezzo di appositi dispositivi che interagiscono con la casa.

LIVING MY HOME Massima libertà di scelta del comando MY HOME offre la massima possibilità di scelta del comando per poter gestire il proprio impianto domotico. sicurezza. di scenari e di supervisione locale e remota. dai comandi semplici ai comandi d’ambiente. LIGHT e LIGHT TECH. Inoltre con AXOLUTE. in grado di coprire tutte le soluzioni domotiche relative a comfort. comunicazione e controllo.MY HOME La casa come tu la vuoi Il sistema MY HOME è oggi disponibile anche in estetiche AXOLUTE.AUTOMAZIONE . dispositivi evoluti quali il Touch Screen a colori. risparmio. ■ COMANDO BASE ■ COMANDO D’AMBIENTE Attuazione e regolazione della singola funzione con: • comandi standard • comandi a infrarossi • comandi a sfioramento Touch Screen a colori: • icone personalizzabili • controllo di tutte le funzioni di un singolo ambiente Comando standard Comando a sfioramento Comando a infrarosso Touch Screen a colori realizzato con sensore Antifurto 6 MY HOME . arricchiscono il comando di immagini offrendo all’utente un’interfaccia più semplice ed intuitiva. La tecnologia a BUS e la configurazione dei prodotti non cambia. ed è comune a tutti gli impianti MY HOME fino ad oggi realizzati con estetica LIVING. il VIDEO DISPLAY e la VIDEO STATION.

LIGHT LIGHT TECH AXOLUTE ■ COMANDO DI SUPERVISIONE ■ COMANDO DI SCENARI • controllo di tutte le funzioni d’impianto • ampie possibilità di personalizzazione • interfaccia semplice ed intuitiva grazie all’utilizzo di suoni ed immagini per mezzo di VIDEO STATION e VIDEO DISPLAY Gli scenari. sono memorizzati nel modulo scenari e sono richiamabili da diversi dispositivi a seconda delle esigenze dell’utente. Touch Screen Comando scenari Modulo scenario VIDEO DISPLAY VIDEO STATION Altri dispositivi Comando standard CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 7 . completi di tutte le funzioni MY HOME.

RILEVATORE GAS-STOP Basta una piccola fuga e l’elettrovalvola blocca l’uscita del gas.145 le specifiche guide.145.SICUREZZA CENTRALE ANTIFURTO * Le funzioni realizzabili Può sorvegliare tutta l’abitazione o solo un particolare ambiente.AUTOMAZIONE TOUCHSCREEN Unico comando d’ambiente per più funzioni MY HOME COMANDO SERRAMENTI MOTORIZZATI Al risveglio puoi comandare il movimento di una o più tapparelle per avere più luce in casa senza fare fatica. * * Per approfondimenti alle singole funzioni richiedere al Call Center 199. 8 MY HOME .DIFFUSIONE SONORA AMPLIFICATORE DIFFUSIONE SONORA Con un semplice gesto puoi accendere da qualsiasi punto della casa la radio ed ascoltare il tuo programma preferito. COMFORT .AUTOMAZIONE . * COMFORT .

videocitofono e telefono. * RISPARMIO . TELEFONO CON SEZIONE VIDEO In ogni apparecchio trovi tutta la comunicazione di cui hai bisogno con le funzioni di interfono.TERMOREGOLAZIONE SONDA DI TEMPERATURA Puoi regolare temperature diverse per ogni stanza e per ogni ora del giorno.GESTIONE ENERGIA PRESA CON ATTUATORE Per scollegare i carichi meno importanti ed evitare il black out per sovraccarico. CONTROLLO WEB SERVER Tramite il computer puoi controllare ed attivare la tua casa anche quando sei distante.RISPARMIO . Così risparmi fino al 30%. * COMUNICAZIONE TELECAMERA MINIATURIZZATA Un occhio amico in ogni ambiente ti permette di controllare tutta la casa. * * CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 9 .

quali un computer connesso alla rete Internet. un palmare oppure un telefono (fisso o cellulare). la casa contatta i numeri telefonici e gli indirizzi programmati con una telefonata. Allarmi: in occasione di un evento di pericolo.. Scenari: per attivare contemporaneamente. un SMS e un e-mail con allegato audio/video e si attiva automaticamente reagendo con le azioni predefinite (per esempio l’accensione automatica di tutte le luci della casa). l’apertura del cancello e la contemporanea accensione delle luci del vialetto. gli elettrodomestici. si possono attivare le seguenti funzioni: Comandi: per gestire l’illuminazione. la climatizzazione o simulare la presenza dell’utente nella casa. La segnalazione è consultabile anche entrando nell’area riservata del portale MY HOME. il riscaldamento. se l’impianto intrusione è inserito. Si potranno definire le azioni che la casa deve compiere automaticamente nei giorni. più comandi predefiniti. Segreteria: un evento quale una chiamata citofonica può essere notificato all’utente tramite invio di messaggi SMS o e-mail con allegato audio/video. Pianificazione: con un solo ordine si può gestire l’irrigazione. l’energia e tutte le automazioni presenti nella casa. negli orari e per i periodi scelti. con una sola azione. Immagini: per vedere in tempo reale gli ambienti della casa ripresi dalle telecamere. COSA PUÒ FARE MY HOME WEB Con una semplice telefonata o collegandosi all’area riservata del portale Internet MY HOME. quali per esempio. le luci sono accese ecc. Verifica: è possibile gestire lo stato delle funzioni di casa per sapere. E’ possibile attivare uno scenario memorizzato nell’impianto tramite centralina scenari e scenari domotici Web. Archivi: MY HOME WEB registra tutte le azioni e gli eventi che si sono svolti nell’abitazione e li rende disponibili per la consultazione da parte dell’utente.AUTOMAZIONE . SMS E MMS PORTALE MY HOME GSM E-MAIL E INTERNET ADSL MESSAGGIO E MENÙ VOCALE LINEA TELEFONICA 10 MY HOME . Gli scenari domotici Web sono scenari programmati all’interno delle pagine Web del portale MY HOME. per esempio.MY HOME WEB MY HOME WEB è l’offerta completa di servizi che consentono all’utente di gestire e controllare a distanza tutte le funzioni MY HOME della propria abitazione in qualsiasi momento e con differenti mezzi di comunicazione.

Comoda perchè grazie al Portale MY HOME è possibile utilizzare i servizi con differenti mezzi di comunicazione quali computer. essere comandati anche da un PC collegato ad Internet o con comandi vocali e SMS.My Home Web I vantaggi MY HOME WEB permette di effettuare il controllo di tutte le funzioni domotiche presenti nella casa in maniera semplice. con MY HOME WEB. perché su richiesta del cliente può effettuare modifiche alla programmazione e ai parametri dell’impianto o eseguire la diagnostica e la manutenzione da remoto. personalizzabile e comoda. gli scenari domotici WEB e il messaggio di presentazione per la segreteria. Semplice perchè non occorre che l’utente ricordi codici particolari per accedere al servizio tramite telefono o computer. Personalizzabile perchè l’utente può programmare le pianificazioni. ESEMPIO DI PAGINA WEB PER IL CONTROLLO DELLE TELECAMERE CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 11 . indipendentemente dal tipo di dispositivo impiegato. telefoni fissi e cellulari. Anche l’installatore abilitato al servizio MY HOME WEB può usufruire dei vantaggi offerti. palmari. la centrale antifurto con comunicatore integrato e il comunicatore telefonico espressamente studiati per essere gestiti tramite linea telefonica possono. Dispositivi quali l’attuatore telefonico.

MY HOME AUTOMAZIONE LE NOVITÀ Telecomando radio Comando radio piatto Touch Screen a colori 12 .

INDICE DI SEZIONE 14 36 57 63 78 156 181 Caratteristiche generali Catalogo Norme generali di installazione Schemi di collegamento Configurazione Caratteristiche tecniche Dati dimensionali NOTA: per approfondimenti sul sistema di Automazione domestica vedere “Guida MY HOME”. GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 13 .

Un’impianto tradizionale strutturato per svolgere tutte le funzioni sopra descritte è inevitabilmente caratterizzato da una elevata complessità circuitale e sarà comunque strutturato per gestire una singola funzione. La soluzione alle limitazioni sopradescritte è costituita dalla tecnologia digitale a bus che utilizza dispositivi “intelligenti” in grado di comunicare tra loro. connessi ad un doppino telefonico “BUS” per l’alimentazione elettrica di tutto il sistema ed il trasporto delle informazioni. infatti per accendere una lampada si dovrà sempre agire su un tasto che in questo caso.Caratteristiche generali Da tempo gli impianti elettrici sono in fase di profonda e continua trasformazione sotto la spinta dell’esigenza di una maggiore automazione ed integrazione di sistemi diversi per il comfort e la protezione dell’abitazione. fan-coil per il riscaldamento e il raffrescamento. Tutto questo implica la realizzazione di impianti elettrici con caratteristiche di elevata flessibilità. attiverà un dispositivo di comando per l’invio del segnale digitale diretto al rispettivo attuatore di controllo della lampada. M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ M ~ Cablaggio con dispositivi tradizionali Cablaggio con dispositivi a BUS Dal punto di vista dell’interfaccia utente i dispositivi a BUS non si differenziano dai dispositivi tradizionali.AUTOMAZIONE . INFORMAZIONE L 230V N 1 0 1 0 1 0 0 1 0 1 0 1 0 BUS SCS Comando Attuatore 14 MY HOME . luci dimmerizzate. sistemi antifurto con telecamere sono alcuni esempi degli impianti tecnologici sempre più presente nella casa che devono funzionare in perfetta sinergia per soddisfare pienamente i bisogni dell’utente. facilmente configurabili ed espandibili in funzione delle diverse e molteplici esigenze dell’utente. Tende e tapparelle elettriche. senza alcuna possibilità di future modifiche o integrazioni con altri impianti.

lettera. differenziati per numero. Con la configurazione si assegna l’indirizzo di destinazione o sorgente del comando all’interno del sistema e la modalità di funzionamento del dispositivo (accensione/ spegnimento o regolazione di un carico). in apposite sedi dei dispositivi ad innesto denominati configuratori. Questa procedura. dei componenti ad innesto denominati configuratori. Alimentatore INFORMAZIONE Attuatore 230V a. grafismo e colore. colore o grafismo stampigliato sul corpo stesso. denominata configurazione.■ CONFIGURAZIONE DEI DISPOSITIVI Affinché ciascun dispositivo in un sistema a BUS svolga correttamente la funzione preposta. sede dei configuratori configuratore numerato descrizione delle sedi dei configuratori utensile per inserimento del configuratore CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE ➔ BUS SCS ➔ ➔ Mittente Gli apparecchi dialogano tra di loro perché hanno la stessa configurazione Destinatario 15 . differenziati per numero. si effettua inserendo.c. Per ulteriori dettagli vedere il capitolo “Configurazione”. La configurazione avviene inserendo in apposite sedi presenti nei dispositivi. esso deve essere opportunamente configurato assegnando il rispettivo identificativo e modalità di funzionamento.

Nel caso non sia possibile realizzare l’impianto a BUS o si desideri espandere un impianto pre-esistente senza eseguire opere di muratura. per la gestione del rispettivo carico connesso.Automazione L’impianto MY HOME Automazione. disponibile con estetica AXOLUTE. LIGHT e LIGHT TECH. Nell’impianto sono presenti due tipologie di dispositivi: • comandi. LIVING.).AUTOMAZIONE . connessi solo al cavo BUS. i dispositivi Automazione dispongono di un circuito elettronico con logica programmabile e sono collegati tra loro in parallelo mediante un cavo BUS a 2 conduttori per il trasporto delle informazioni e l’alimentazione elettrica a bassa tensione (27V d. ventilatori.c.c. permette di gestire contemporaneamente ed in modo integrato. l’impianto Automazione può essere espanso mediante apposite interfacce filare/radio e dispositivi di comando e di attuazione radio caratterizzati dall’elevata flessibilità installativa. IMPIANTO FILARE Pulsante/ interruttore Interfaccia contatti basic Comando tapparella Comando dimmer Alimentatore Cavo BUS Attuatore DIN Dimmer DIN Illuminazione illuminazione 16 MY HOME . aspiratori ecc. connessi sia al cavo BUS che alla linea energia 230V a. Rispetto ai dispositivi dell’impianto elettrico tradizionale. funzioni fino ad oggi realizzate da impianti elettrici distinti e complessi quali: • la gestione dell’illuminazione • il comando di serrande e/o tende elettriche. • attuatori.

del lato nord ecc. difficilmente realizzabili con impianti elettrici tradizionali.Configurando opportunamente i dispositivi dell’impianto Automazione è possibile gestire il carico con le seguenti modalità: • comando di un carico singolo (lampada. Si possono inoltre realizzare funzioni particolari. tapparella ecc. tapparelle o altro. INTERFACCE RADIO/FILARE Comando tapparella Comando ventilatore Interfaccia radio ricevente IMPIANTO RADIO Comando radio Telecomando radio Illuminazione Attuatore tapparella Attuatore basic Interfaccia radio trasmittente ATTUATORI Illuminazione Tapparella Ventilatore CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE Attuatore radio Attuatore radio basic 17 COMANDI . Se l’impianto Automazione è integrato con gli impianti Termoregolazione e Diffusione sonora 2 fili lo scenario può anche predisporre l’ambiente con un sottofondo musicale e con la temperatura desiderata.).). Un esempio di scenario è rappresentato dall’attivazione simultanea di alcune luci. • gestione contemporanea di tutti i carichi (per esempio lo spegnimento generale di tutte le lampade dell’abitazione e/o la chiusura di tutte le tapparelle). costituite da un insieme di comandi simultanei per predisporre l’ambiente in funzione dello stile di vita dell’utente. • comando di uno o più gruppi di carichi (per esempio solo le tapparelle del primo piano. che l’utente può richiamare quando rientra a casa. agendo su un singolo dispositivo di comando oppure sul menù di un Touch Screen. denominate scenario.

utilizzando le scatole da incasso e l’infrastruttura dell’impianto elettrico esistente. quali comandi ed attuatori. e dispositivi per funzioni evolute come il comando scenari.AUTOMAZIONE . caratterizzati dalle ridotte dimensioni. Dall’immagine si può vedere il corretto posizionamento degli articoli e la sequenza con cui installarli. Comando Attuatore illuminazione BUS Una interessante variante dell’installazione ad incasso è rappresentata dai dispositivi in modularità Basic. per esempio i dispositivi di comando radio si installano superficialmente sulle pareti mentre gli attuatori modulo basic possono essere inseriti all’interno del carico da comandare. cioè: • ad incasso nelle scatole portapparecchi. Alcuni dispositivi si installano con modalità differenti. L4005. radio o misto filare/radio. LIGHT e LIGHT TECH. nella scatola 503E. ■ IMPIANTO FILARE I dispositivi dell’impianto filare comunicano tra loro mediante il cavo BUS a due conduttori. se di tipo filare. con pulsante tradizionale art. supporto a 3 moduli con viti per scatola rettangolare 18 MY HOME . per l’installazione in scatole portapparecchi esistenti dietro ai frutti tradizionali (interruttori o pulsanti) o elettronici di tipo ribassato (comandi o sensori). • in centralini su guida DIN. il ricevitore per telecomando IR ed il Touch Screen. L’installazione dei dispositivi può essere effettuata: • ad incasso con le consuete scatole e supporti serie AXOLUTE. 3477. si deve effettuare tenendo conto quindi sia delle esigenze installative che delle caratteristiche installative dei dispositivi.Automazione ■ TIPOLOGIE DI IMPIANTI E DISPOSITIVI La maggior parte dei dispositivi dell’impianto Automazione si installa con le stesse modalità previste per i dispositivi dell’impianto elettrico tradizionale. interfaccia contatti pulsante tradizionale placca 3 moduli LIVING scatola rettangolare da incasso Esempio di installazione ad incasso dell’interfaccia contatti modulo Basic art. La gamma comprende dispositivi per funzioni base. Impianti elettrici tradizionali possono essere quindi facilmente trasformati in impianti domotici. • in centralini DIN. • all’interno del carico da controllare. LIVING. La scelta del tipo di impianto da realizzare.

Ciò si realizza collegando sul BUS dell’impianto filare delle interfacce disponibili con due differenti funzioni: • un’interfaccia ricevente per comandare un qualsiasi attuatore dell’impianto filare tramite un comando radio (telecomando o comando piatto). Attuatore Comando radio aggiuntivo per tapparella Interfaccia radio ricevente Comando tapparella Tapparella BUS CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 19 . • con modularità DIN per installazione in centralini. • ad incasso mediante supporto e placche AXOLUTE.c. LIVING. LIGHT e LIGHT TECH. I dispositivi di comando che non necessitano ovviamente di cablaggio. sono disponibili nelle versioni: • con profilo sottile per installazione superficiale predisposti con supporto per placche serie AXOLUTE. L’automazione radio consente di realizzare funzioni domotiche “stand alone” di base. LIGHT e LIGHT TECH. LIVING. LIGHT e LIGHT TECH. LIVING. • rimovibili (volanti) per installazione in prese di corrente esistenti. particolarmente utili qualora si desideri comandare per esempio le tapparelle o l’illuminazione con un impianto semplice ed esente da onerose opere murarie. per il controllo del rispettivo carico e sono disponibili nelle versioni: • ad incasso con ingombro di 2 moduli per il montaggio di copritasti e placche serie AXOLUTE. • un’interfaccia trasmittente per comandare un qualsiasi attuatore radio tramite un comando dell’impianto filare. Illuminazione Comando radio Tapparella Attuatore radio volante Attuatore radio ■ MISTO RADIO/FILARE I vantaggi offerti dalla flessibilità installativa dei dispositivi radio può essere utilizzata per espandere un impianto filare in ambienti non predisposti di cablaggio BUS. Gli attuatori sono invece collegati alla rete energia 230V a. • a telecomando con sei pulsanti programmabili.I nuovi comandi radio hanno ottenuto il premio “Award 2006” nella categoria “Friendly product” a Fiera Sicurezza 2006 ■ RADIO In questo impianto la comunicazione tra i dispositivi di comando e gli attuatori avviene attraverso onde radio.

Automazione filare
Il sistema base è costituito da dispositivi di comando e di attuazione per installazione ad incasso e in centralini DIN. I dispositivi di comando sostituiscono, di fatto, i dispositivi tradizionali quali interruttori, deviatori, pulsanti ma possono svolgere anche funzioni più complesse, come per esempio l’attivazione di scenari o la regolazione della luminosità di una lampada; gli attuatori sono invece dispositivi che, analogamente ai relè tradizionali, pilotano il carico connesso a seguito di un opportuno comando; sono pertanto collegati, oltre che al cavo per il BUS, anche alla linea energia 230V a.c..

COMANDI

Comando generale Interfaccia contatti basic dispositivo tradizionale

Comando scenari

Comando a sfioramento (SOFT TOUCH)

ALIMENTAZIONE

L 230V a.c. N
ATTUATORI

Attuatore modulo DIN

Attuatore dimmer modulo DIN

CARICHI UTILIZZATORI
L N

230V a.c.

M

20

MY HOME - AUTOMAZIONE

Tutti gli apparecchi del sistema sono collegati in parallelo mediante morsetti estraibili al cavo BUS, di tipo inguainato, non schermato e non polarizzato, articolo L4669 e L4669/500. L’utilizzo di questo cavo con un isolamento 300/500V e la segregazione dei morsetti delle apparecchiature con il proprio coperchio di protezione, consentono l’installazione della linea BUS e di tutti gli apparecchi accanto ai conduttori e dispositivi di energia a 230V a.c. senza l’utilizzo di condutture e setti separatori dedicati.

I dispositivi del sistema MY HOME Automazione hanno ottenuto la certificazione IMQ in quanto rispondenti alla norma di prodotto CEI EN 50428 “apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare”. Per il dettaglio dei prodotti marchiati e per ulteriori informazioni vedere la sezione “Caratteristiche tecniche”.

TOUCH SCREEN Comando locale Comando locale

configuratore coperchio di protezione morsetto di connessione bus

doppino

Attuatore da incasso

Attuatore basic

Attuatore da incasso
coperchio di protezione morsetto di connessione bus

doppino linea di alimentazione del carico

M

CARATTERISTICHE GENERALI
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

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Automazione filare
■ DISPOSITIVI DI COMANDO
Gli apparecchi di comando permettono di controllare lo stato degli attuatori, eseguendo funzioni differenti: ON, OFF, temporizzazione etc. dipendenti dalla modalità di funzionamento loro assegnata tramite una opportuna configurazione. La parte elettronica di questi apparecchi è separata da quella meccanica di azionamento in modo da lasciare libera la scelta del tipo, numero e dimensioni dei tasti di comando. Il dispositivo risulta così componibile per poter rispondere alle diverse esigenze installative ed alle diverse funzioni richieste dall’ utente. I tasti e i copritasti utilizzabili sono di due tipologie: • copritasto singolo, ad uno o due moduli AXOLUTE, LIVING, LIGHT, LIGHT TECH e KRISTALL (trasparente) da abbinare al tasto di comando di colore grigio; • copritasto doppio, ad uno o due moduli AXOLUTE, LIVING, LIGHT, LIGHT TECH e KRISTALL da abbinare al tasto di comando di colore nero.

pulsante superiore

tasto di comando

pulsante inferiore indicatore luminoso

copritasto doppio 2 moduli copritasto singolo 1 modulo copritasto doppio 1 modulo copritasto singolo 2 moduli

Dal punto di vista funzionale il comando con il copritasto singolo è assimilabile ad un contatto in chiusura tradizionale (pulsante o interruttore), il

comando con il copritasto doppio (basculante) è invece assimilabile ad un contatto tradizionale in scambio.

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MY HOME - AUTOMAZIONE

condizionatori etc. • dispositivi per funzioni evolute. pulsante superiore pulsante inferiore indicatore luminoso ■ DISPOSITIVI DI COMANDO BASE A questa categoria appartengono i seguenti dispositivi: • comandi a due moduli • comando a tre moduli • comandi a sfioramento a due o tre moduli serie AXOLUTE • rilevatore IR passivo Questi componenti sono in grado di inviare comandi destinati a carichi singoli (lampade. La scelta della modularità e della tipologia dei copritasti da installare è strettamente connessa alla funzione che il dispositivo deve svolgere. aspiratori. I dispositivi a infrarossi offrono il vantaggio di inviare il proprio comando sul BUS quando sono attivati rispettivamente da un telecomando o dalla presenza di una persona.Tutti i comandi sono dotati di indicazione luminosa che segnala lo stato del comando (attivo o disattivo) e ne facilità l’individuazione al buio.). HS4653/2 completo di placca serie AXOLUTE Rilevatore IR passivo art. etc.) e a carichi doppi (motore per serrande. In funzione alle modalità operative realizzabili i dispositivi di comando possono essere distinti in: • dispositivi per funzioni base. i comandi invece devono essere azionati localmente dall’utente e pertanto devono essere completati con copritasti della serie AXOLUTE. LIGHT. LIGHT TECH o KRISTALL. LIVING. tende. HC4610 con placca serie AXOLUTE CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 23 . Comando a sfioramento a 2 moduli art.

Comando scenari art. dall’attivazione di alcune luci ad un determinato livello di luminosità e dal posizionamento di alcune tapparelle per vedere la TV o leggere un libro. 349312 e la VIDEO STATION art. F420 1 2 3 4 5 6 Comando standard Comando infrarossi SOFT TOUCH Comando scenari TOUCH SCREEN VIDEO STATION VIDEO DISPLAY SOFTWARE MHVISUAL 6 5 24 MY HOME . H4684. art. Un altro esempio di scenario evoluto attuabile con diversi impianti MY HOME integrati. HC/HS4680 e art. HC4680 serie AXOLUTE 2 Modulo scenari art. il TOUCH SCREEN art. L/N/NT4680 per la memorizzazione di 4 scenari per applicazioni di automazione o per richiamare quattro scenari memorizzati dal modulo scenari art. F420 a due moduli DIN per la memorizzazione di 16 scenari per applicazioni di automazione. F420 1 3 Modulo Scenari Dispositivi che gestiscono il modulo 4 scenari art.AUTOMAZIONE . il ricevitore IR art. Un esempio è rappresentato dalla possibilità di creare degli scenari. diffusione sonora. H/L4651/2. I dispositivi di comando in grado di realizzare queste funzioni sono i seguenti: • modulo scenari art. HC/HS4654 e art. il VIDEO DISPLAY art. 349311. cioè delle particolari situazioni ambientali di comfort rappresentate per esempio. L/N/NT4683 e art.Automazione filare ■ DISPOSITIVI DI COMANDO PER FUNZIONI EVOLUTE – GLI SCENARI A questa categoria appartengono dispositivi che consentono di realizzare funzioni di automazione particolari ed evolute. Gli scenari memorizzati dai dispositivi citati possono essere richiamati anche utilizzando il comando a due moduli art. dall’impostazione della temperatura e del livello di illuminazione dell’abitazione per il ricevimento degli amici. è rappresentato dall’attivazione di un particolare sottofondo musicale. L/N/NT4654N per telecomando. 349310. Gli scenari descritti sono gestiti da particolari dispositivi in grado di memorizzare tutti i comandi che definiscono lo scenario e che l’utente può richiamare contemporaneamente con la sola pressione di un pulsante. F420. secondo lo stile di vita dell’utente. termoregolazione e videocitofonia. • comando scenari art.

TOUCH SCREEN a colori art. E’ possibile accendere e spegnere le luci. Il TOUCH SCREEN è facilmente installabile in scatola 506E ed è disponibile nella serie AXOLUTE. tutto questo da un unico punto semplicemente sfiorando le icone relative alle varie funzioni che appaiono sul display del TOUCH SCREEN. art. > SCENARIO SCENARIO SCENARIO SCENARIO SCENARIO I II III IV V VIDEO STATION Menù di attivazione degli scenari VIDEO DISPLAY CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 25 . la lampada o le lampade ad essa associate si accenderanno o si spegneranno.) sono in grado di gestire tutte le funzioni domotiche mediante l’attivazione di menù personalizzabili visualizzati su uno schermo LCD a colori. 349310 se installati in impianti MY HOME integrati (Automazione con Videocitofonia. il VIDEO DISPLAY art. 349311. F420.. regolare la temperatura nei vari ambienti ecc.■ TOUCH SCREEN Il TOUCH SCREEN art. gli scenari memorizzati nel Modulo scenari art. Termoregolazione ecc. Toccando l’icona dell’applicazione che si vuole gestire (es. comandare l’irrigazione del giardino. H4684 serie AXOLUTE ■ VIDEO DISPLAY E VIDEO STATION Realizzati appositamente per gestire le funzioni di Videocitofonia. H4684 e art. 349312 e la VIDEO STATION art. comparirà una pagina nella quale saranno state inserite e personalizzate le icone relative ai punti luce. L/N/NT4683 è un comando di ambiente per tutte le funzioni di MY HOME. Sempre con un semplice tocco sull’icona prescelta. Il display si presenta con una “home page” all’interno della quale sono rappresentate graficamente le applicazioni che si possono gestire. Per quanto riguarda le funzioni di Automazione entrambi i dispositivi permettono di attivare da un apposito menù. LIVING. illuminazione). abbassare o alzare le tapparelle. LIGHT o LIGHT TECH. Antifurto.

Per questo motivo. rispettivamente per il comando di 1 carico singolo (lampada o motore) o 1 carico doppio (motore per serrande). LIVING. oltre che per la potenza controllata. Questi attuatori possono essere vantaggiosamente utilizzati come punto di comando. oltre ad essere collegati al cavo BUS tramite i morsetti estraibili. Esistono diverse tipologie di attuatori che differiscono. ■ A 2 MODULI DA INCASSO Sono disponibili nelle versioni da 1 e 2 relè interbloccati. in maniera analoga ad un relè di tipo elettromeccanico. LIGHT TECH e KRISTALL. di alimentazione del carico. dimensione e caratteristiche di installazione. M 230V a. LIGHT. pulsante di comando del carico BUS Installazione dell’attuatore per il comando delle tapparelle 26 MY HOME . • attuatori modulo DIN. anche per forma.c. essendo dotati nella parte frontale di pulsanti di comando azionati da copritasti delle serie AXOLUTE. • attuatori in modularità Basic con profilo ridotto.c.AUTOMAZIONE .Automazione filare ■ DISPOSITIVI ATTUATORI Questi dispositivi eseguono i comandi a loro indirizzati e controllano il carico connesso. devono essere connessi alla linea 230V a. La gamma prevede: • attuatori a uno e due moduli AXOLUTE. LIVING/LIGHT.

installazione altrimenti realizzabile passando ad una scatola 504E oppure trovando nuovi spazi dove posizionare gli attuatori.5 mm. } BUS Esempio di installazione in scatola ad incasso articoli Basic affiancati scatola rettangolare da incasso supporto a 3 moduli dispositivo di comando placca 3 moduli LIVING sezione laterale CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 27 .5 mm. ecc. profondità = 18 mm. altezza = 40. nella struttura di una lampada a stelo.). Queste dimensioni permettono l’installazione degli attuatori in scatole di derivazione oppure all’interno del carico da controllare (per esempio nel bicchiere di un lampadario. In una scatola 503E è anche possibile collocare il comando per due punti luce (art. L4652/2) con i relativi attuatori Basic.Al carico da comandare } ■ ATTUATORI IN MODULO BASIC Gli attuatori Basic sono caratterizzati da dimensioni estremamente compatte: larghezza = 40.

oppure MULTIBOX) l’adattatore DIN e il frontale consentono di allineare il profilo dell’attuatore a quello degli altri dispositivi modulari DIN. in scatole di derivazione. in controsoffittature. Attuatore DIN per installazione in centralini Installazione nel canale INTERLINK morsetti di connessione del carico pulsante di comando del carico attuatore Installazione in scatola di derivazione frontale rimovibile adattatore rimovibile per installazione su guida DIN in centralini solo 2 0 mm 28 MY HOME . in cassonnetti per tapparelle.Automazione filare ■ ATTUATORI IN MODULO DIN Questi dispositivi sono adatti per l’installazione centralizzata in quadri e centralini (ingombro 2 moduli DIN). 2 e 4 relè per il comando di carichi singoli o carichi doppi (motori per serrande). Questi attuatori sono caratterizzati dal vantaggio di poter rimuovere l’adattatore DIN posteriore e il frontale anteriore per ridurne l’ingombro e permetterne quindi l’installazione in canalizzazioni. anche questi dispositivi sono dotati di tasti di comando del carico per effettuare la prova di funzionamento..AUTOMAZIONE . Disponibili nelle versioni da 1. ecc. Nelle installazioni centralizzate (per esempio centralini DIN serie E215/..

sensori di umidità. Le interfacce realizzate sono: • Interfaccia RS232 art. consentendo l’apertura e la flessibilità di impiego verso sistemi esterni. pur utilizzando dispositivi specifici realizzati appositamente. LIGHT TECH Tramite questo dispositivo si possono connettere al BUS apprecchiature tradizionali quali interruttori e pulsanti allargando l’impiego del BUS ad impianti tradizionali già esistenti. F426. LIGHT TECH art. LIGHT. 3477 • Interfaccia SCS/SCS art. LIGHT. F422 • Interfaccia SCS/EIB art. BUS L/N/NT 4688 Apparecchi esterni Interruttore di prestigio (recupero storico) CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 29 . L/N/NT4688 • Interfaccia contatti in modulo Basic art. ■ INTERFACCIA CONTATTI LIVING.■ INTERFACCE L’impianto automazione. apparecchi di comando. permette anche l’impiego di apparecchi tradizionali o di personal computer. sensori eolici etc. La connessione tra la moderna tecnologia digitale a BUS ed il componente a cablaggio tradizionale o il PC è rappresentato da particolari dispositivi denominati interfacce. L4686 • Interfaccia contatti LIVING. Si possono anche interfacciare termostati. Questi dispositivi si occupano infatti di interpretare l’informazione del mondo tradizionale e di tradurla in segnali compatibili con i dispositivi a logica BUS.

Con questa soluzione installativa si semplifica la conversione di impianti elettrici tradizionali in impianti domotici. grazie al ridotto ingombro è la modalità di installazione da retro-frutto.Automazione filare ■ INTERFACCIA CONTATTI IN MODULO BASIC La caratteristica fondamentale di questo dispositivo. sensori).AUTOMAZIONE . evitando di realizzare opere murarie. BUS 3477 Apparecchi esterni Interruttore di prestigio (recupero storico) Esempio di installazione in scatola ad incasso interfaccia contatti pulsante tradizionale scatola rettangolare da incasso supporto a 3 moduli con viti per scatola rettangolare placca 3 moduli LIVING INTERNATIONAL 30 MY HOME . pulsante) o a frutti elettronici di tipo ribassto (es: comandi. infatti in una scatola 503E è possibile installare l’interfaccia immediatamente dietro ai frutti tradizionali (es: interruttore. poichè si possono mantenere le scatole da incasso esistenti.

anche se dedicati a funzioni diverse tra loro (Antifurto. Citofonia e Videocitofonia digitale). SICUREZZA antifurto telesoccorso allarmi tecnici videocontrollo BUS F422 RISPARMIO termoregolazione gestione energia COMUNICAZIONE videocitofonia digitale 2 fili COMFORT illuminazione automazione tapparelle scenari diffusione sonora ■ INTERFACCIA SCS/EIB L’interfaccia mette in comunicazione tra loro impianti basati sulla tecnologia SCS con impianti EIB. Automazione.■ INTERFACCIA SCS/SCS L’articolo realizzato in contenitore DIN consente la comunicazione fra BUS con tecnologia SCS. Sistema BUS M BUS M F426 BE CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 31 . Anche questo articolo viene realizzato in contenitore DIN a 2 moduli.

I dispositivi radio sono pertanto la soluzione ideale in tutti quei casi dove non sia possibile o non si voglia intervenire sul cablaggio esistente. Le principali applicazioni sono: • ampliamenti di impianti esistenti (cfr. ciò riduce sensibilmente gli interventi al cablaggio richiedendo solo il collegamento degli attuatori alla linea di potenza 230V a. COMANDI Telecomando a 6 canali Comando da incasso ATTUATORI Attuatore Basic Attuatore luci L N Attuatore tapparelle Attuatore volante M 32 MY HOME .c.AUTOMAZIONE .Automazione radio L’automazione radio permette di offrire le funzioni domotiche di base. Il catalogo per l’automazione radio è composto essenzialmente da: • comando piatto da parete o da incasso • telecomando • attuatori da incasso modularità AXOLUTE e LIVING/LIGHT • attuatori modulo BASIC • attuatori in modulo DIN • attuatori volanti. Comando piatto per installazione a parete Per comandare una tapparella o accendere una lampada è necessario solo un attuatore collegato al carico e un comando radio che. paragrafo successivo) • piccoli impianti completamente radio. può essere posizionato in qualsiasi punto dell’abitazione senza effettuare opere murarie. La comunicazione tra i vari dispositivi di comando e gli attuatori non avviene più sul BUS (doppino) ma attraverso onde radio. non essendo collegato fisicamente all’attuatore.

Comando da incasso Comando piatto TELECOMANDO Il telecomando permette di controllare attuatori radio di ogni tipo e. Sono disponibili in due versioni: • comando radio piatto art. Telecomando ATTUATORI Il catalogo offre vari tipi di attuatori alimentati direttamente dalla linea di potenza 230V a. LIVING. LIVING o LIGHT. LIGHT o LIGHT TECH. Questo articolo è predisposto per l’impiego da parte di persone diversamente abili poichè è stato sviluppato in collaborazione con il Centro Protesi INAIL. LIGHT • in modulo BASIC • in modulo DIN • di tipo volante.■ DISPOSITIVI DI COMANDO COMANDO PIATTO DA PARETE O DA INCASSO Questi dispositivi si completano con copritasti dedicati e placca della serie AXOLUTE. collegata al carico da comandare. caratterizzato da uno spessore ridotto di soli 13 mm e dotato di supporto per l’installazione superficiale su pareti in vetro. H/L4572PI come sopra ma predisposto per l’installazione ad incasso con i consueti supporti serie AXOLUTE. lampade a piantana). HA/HB/L4572 alimentato da una batteria al litio da 3V. HC/HS4575 e art. tramite l’interfaccia ricevente art. legno o pietra con nastro biadesivo o viti e tasselli. in contenitore con presa e spina per carichi mobili (es. L/N/NT4575N può comandare tutte le funzioni di un impianto MY HOME. • comando radio piatto art. Attuatore radio volante Attuatori Basic Attuatore DIN CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 33 .c. In relazione al tipo di carico da controllare ed alla tipologia di installazione è possibile scegliere tra dispositivi: • da incasso con modularità AXOLUTE. LIVING.

A questo proposito sono disponibili due interfacce che permettono di creare un impianto misto radio e filare: • un’interfaccia ricevente che permette di comandare qualsiasi attuatore dell’impianto filare tramite un comando radio. che possono essere spostati facilmente qualora si voglia modificare la disposizione degli uffici. Estensione di impianto con bus lare per il controllo della tapparella con comando radio e di un comodo telecomando.Automazione radio/filare ■ IMPIANTO MISTO RADIO E FILARE Un’applicazione particolarmente interessante è l’estensione di un impianto filare con dispositivi radio.AUTOMAZIONE . L’integrazione tra differenti tecnologie di trasmissione è molto importante perché permette all’installatore di scegliere di volta in volta la soluzione migliore per rispondere alle esigenze del cliente sia in termini di funzionalità sia di rispetto delle strutture abitative. Telecomando radio Attuatore luce Attuatore tapparella Alimentatore Comando luce Comando tapparella esistente Interfaccia radio ricevente Comando radio aggiuntivo per tapparella Estensione di impianto con bus lare per il controllo di un attuatore radio di gestione di una nuova lampada Nuova lampada Attuatore luce Attuatore tapparella Alimentatore Comando luce Comando tapparella Interfaccia radio trasmittente Attuatore radio aggiuntivo per nuova lampada 34 MY HOME . Anche in uffici con pareti mobili può essere utile predisporre gli attuatori dell’impianto filare nel controsoffitto e utilizzare i comandi radio. LIVING e LIGHT. Un esempio applicativo è l’ampliamento di un impianto filare già esistente senza dover effettuare opere murarie grazie all’aggiunta di dispositivi radio. Questi dispositivi sono necessariamente collegati al BUS e sono disponibili con finiture AXOLUTE. • un’interfaccia trasmittente che permette di comandare qualsiasi attuatore radio tramite un comando dell’impianto filare.

L’integrazione fra i due sistemi è completa: attuatori e comandi di entrambi i sistemi possono coesistere nel medesimo impianto e dialogare fra loro contribuendo ad offrire la massima flessibilità di installazione. Interfaccia serie LIVING Interfaccia serie AXOLUTE Esempio pratico di impianto lare con aggiunta di un comando radio M ˜ comando aggiuntivo per tapparella rete 230V ˜ comando tapparella + interfaccia ricevente comando luce do in pp oS CS Comando radio piatto Comando Interfaccia tapparella ricevente CARATTERISTICHE GENERALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 35 .■ INTERFACCE VERSO L’IMPIANTO FILARE Questi articoli si aggiungono all’impianto filare per l’integrazione di tutti i dispositivi radio.

da completare con 1 copritasto a 2 moduli per comandi ad una o due funzioni oppure 2 copritasti ad 1 modulo a una o due funzioni . LIGHT TECH H4651/2 H4655 H4656 H4652/2 H4652/3 L4652/2 H4652/3 L4652/2 L4652/3 L4652/3 COMANDO SOFT TOUCH Articolo HC4653/2 Descrizione comando a sfioramento a 2 moduli per l’attuazione e/o regolazione di un solo attuatore o di uno scenario memorizzato nel modulo scenari F420.da completare con copritasti a 1 o 2 moduli ad una o due funzioni .Automazione filare COMANDI PER FUNZIONI SPECIALI Articolo H4651/2 Descrizione comando per funzioni speciali (ON temporizzati.serie AXOLUTE finitura scura comando a sfioramento a 3 moduli per l’attuazione e/o regolazione di un solo attuatore o di uno scenario memorizzato nel modulo scenari F420. intensità dei led regolabile . LIGHT. LIGHT TECH H4656* comando temporizzatore – permette di realizzare funzione di temporizzazione evolute fino a 59 minuti e 59 secondi . LIGHT TECH * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino COMANDI PER CARICHI SINGOLI E DOPPI Articolo H4652/2 L4651/2 L4655 L4656 Descrizione comando che può pilotare un singolo attuatore per carichi singoli o per carichi doppi oppure due attuatori per carichi singoli o doppi indipendenti tra loro .da completare con 3 copritasti ad 1 modulo per comandi ad una o due funzioni .serie AXOLUTE come sopra . scenari) che può pilotare un solo attuatore per carichi singoli o doppi o 4 scenari memorizzati nel modulo F420 .serie AXOLUTE finitura chiara come sopra . LIGHT. intensità dei led regolabile .serie AXOLUTE come sopra . LIGHT.da completare con copritasti a 1 o 2 moduli ad una o due funzioni – serie AXOLUTE L4655* come sopra – serie LIVING.serie LIVING.da completare con copritasti a 1 o 2 moduli ad una o due funzioni – serie AXOLUTE L4656* come sopra – serie LIVING.serie LIVING. LIGHT.serie AXOLUTE finitura chiara come sopra .serie LIVING. LIGHT TECH H4655* comando per impianti estesi – permette di pilotare un attuatore installato su un bus diverso rispetto al comando senza utilizzare i comandi ausiliari .AUTOMAZIONE .serie AXOLUTE L4651/2 come sopra . LIGHT TECH comando che può pilotare tre attuatori per carichi singoli o per carichi doppi indipendenti tra loro . LIGHT.serie AXOLUTE finitura scura HC4653/2 HS4653/2 HS4653/2 HC4653/3 HS4653/3 HC4653/3 HS4653/3 36 MY HOME .

serie LIVING.led per l’indicazione dello scenario attivo N4681 TOUCH SCREEN Articolo H4684 Descrizione comando d’ambiente a colori da installare dove sono presenti più funzioni MY HOME.serie AXOLUTE come sopra in bianco e nero .agisce contemporaneamente su più attuatori scelti dal cliente . antifurto. termoregolazione o diffusione sonora indipendenti memorizzate nel modulo scenari F420 . Interfaccia per controllo di scenari. LIGHT.serie AXOLUTE come sopra . termoregolazione. gestione energia .serie AXOLUTE finitura scura come sopra .serie LIVING. LIGHT. LIGHT TECH L4683 N4683 NT4683 H4684 L4683 N4683 NT4683 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 37 . illuminazione.COMANDO SCENARI Articolo HC4680 Descrizione comando scenari personalizzabile per comandare 4 “situazioni ambientali” di automazione. automazione. LIGHT TECH HC4680 HS4680 HS4680 L4680* N4680* NT4680* * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino L4680 N4680 NT4680 CENTRALINA SCENARI Articolo N4681 Descrizione centralina personalizzabile per la memorizzazione ed il comando di 4 “situazioni ambientali” di automazione .

non necessita di pile per alimentazione .serie LIVING.serie AXOLUTE finitura scura come sopra . LIGHT TECH HC4607 HS4607 HS4607 L4607 N4607 NT4607 HC4607/4 L4607 N4607 NT4607 HS4607/4 L4607/4 N4607/4 NT4607/4 comando scenari protetto con transponder .Automazione filare COMANDI PROTETTI DA CODICE Articolo HC4607 Descrizione articolo che permette la memorizzazione fino a trenta transponder (badge) per l’attuazione di comandi protetti – 2 moduli – serie AXOLUTE finitura chiara come sopra . LIGHT. I lettori più vecchi funzionano solo con l’articolo 3530 (badge). LIGHT. LIGHT TECH HC4607/4 HS4607/4 L4607/4 N4607/4 NT4607/4 TRANSPONDER Articolo 3530 Descrizione badge portatile . 3530 3530S 3540 3530S 3540 Attenzione: 38 MY HOME .permette la memorizzazione fino a trenta transponder (badge) per il comando di 4 scenari protetti – 2 moduli serie AXOLUTE finitura chiara come sopra – serie AXOLUTE finitura scura come sopra – serie LIVING.a portachiavi solo i lettori transponder con lotto di produzione 03 18 o superiori.sottile come sopra .codificabile in modo automatico tramite il lettore transponder come sopra .AUTOMAZIONE NOTA: articoli appartenenti al catalogo Antifurto con funzioni di Automazione . sono in grado di leggere gli articoli 3530S (badge sottile) e 3540 (portachiavi).quando viene avvicinato al lettore transponder lo attiva consentendo il trasferimento sul BUS del segnale generato . in vendita da Maggio 2003.

alimentato con quattro batterie tipo AAA da 1. LIGHT.serie LIVING.5V 4482/7 4482/16 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 39 .serie AXOLUTE finitura scura come sopra .alimentato con due batterie tipo AAA da 1.5V telecomando IR a 16 canali .fino a 16 attuazioni o scenari memorizzati nel modulo scenari F420 come sopra . LIGHT TECH HS4654 L4654N N4654N NT4654N TELECOMANDI Articolo 4482/7 4482/16 L4654N N4654N NT4654N Descrizione telecomando IR a 7 canali .Automazione filare HC4654 HS4654 RICEVITORI INFRAROSSI ATTIVI Articolo HC4654 Descrizione ricevitore per il comando a distanza tramite telecomando 4482/7 e 4482/16 .

portata 8 metri. 14 fasci suddivisi su 3 piani .AUTOMAZIONE .led di segnalazione allarme con memoria .canale ausiliario di preallarme attivabile . inclinato e ad angolo NOTA: articoli appartenenti al catalogo Antifurto con funzioni di Automazione N4640 40 MY HOME .serie AXOLUTE finitura chiara come sopra . LIGHT.serie AXOLUTE finitura scura come sopra .canale ausiliario di preallarme attivabile. LIGHT TECH HC4611 HS4611 L4611 N4611 NT4611 RIVELATORE MINI AD INFRAROSSI PASSIVI Articolo N4640 Descrizione rivelatore volumetrico di presenza a raggi infrarossi passivi .serie AXOLUTE finitura chiara come sopra .serie LIVING.montaggio a parete. apertura angolare 105°.portata 8 metri. LIGHT TECH HC4610 HS4610 HS4610 L4610 N4610 NT4610 HC4611 L4610 N4610 NT4610 HS4611 L4611 N4611 NT4611 NOTA: articoli appartenenti al catalogo Antifurto con funzioni di Automazione rivelatore volumetrico di presenza a raggi infrarossi passivi . 14 fasci suddivisi su 3 piani .canale ausiliario di preallarme attivabile .led di segnalazione allarme con memoria .serie LIVING.serie AXOLUTE finitura scura come sopra . apertura angolare 105°.led di segnalazione allarme con memoria . LIGHT. apertura angolare parzializzabile da 105° a 0°. 14 fasci suddivisi su 3 piani . lente orientabile su 2 assi.Automazione filare RIVELATORI AD INFRAROSSI PASSIVI Articolo HC4610 Descrizione rivelatore volumetrico di presenza a raggi infrarossi passivi .portata 8 metri.

Light Tech attuatore con 1 relé NC .ATTUATORI E DIMMER DA INCASSO Articolo H4671/1 Descrizione attuatore con 1 relé con tasto di comando .per carichi singoli: 16A resistivi o 10A per lampade ad incandescenza e 4A per lampade fluorescenti o trasformatori ferromagnetici . Light.da completare con copritasti a 2 moduli per funzione doppia come sopra .5 per trasformatori ferromagnetici adatto per l’installazione nelle scatole da incasso a fianco dei dispositivi di comando HC4672 HS4672 L4672 N4672 NT4672 L4675 N4675 NT4675 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 41 .per carichi singoli: 2A resistivi o lampade ad incandescenza e 2A cosϕ 0.serie LIVING.da completare con copritasti a 2 moduli per funzione singola o doppia . LIGHT TECH attuatore per pilotare un dimmer “slave” art. LIGHT TECH H4671/1 H4671/2 H4674 L4671/1 H4671/2 L4671/2 H4674 H4678 L4674 H4678 L4678 HC4672 L4671/1 L4671/2 L4674 L4678 HS4672 L4672 N4672 NT4672 L4675 N4675 NT4675 attuatore con 1 relé .5 per trasformatori ferromagnetici e 150W lampade fluorescenti . LIGHT.da completare con copritasti a 2 moduli per funzione singola o doppia come sopra .c.possibilità di collegare fino a 3 dimmer “slave” .serie LIVING. LIGHT. LIGHT TECH attuatore dimmer per lampade ad incandescenza e trasformatori ferromagnetici .serie AXOLUTE come sopra – serie Living.serie AXOLUTE finitura chiara come sopra . HC-HS4416 per la regolazione dell’intensità luminosa del carico.per carichi singoli: 6A resistivi o lampade ad incandescenza. LIGHT.da completare con copritasti a 2 moduli per funzione singola o doppia . LIGHT.pulsante per funzionamento forzato in caso di utilizzo nel’impianto Gestione energia con configurazione delle priorità di intervento del carico .serie AXOLUTE finitura scura come sopra .utilizzabile nell’impianto Automazione o nell’impianto Gestione energia . con tasti di comando .per carichi doppi 500W per motoriduttori .serie LIVING. .60÷ 300VA 230Va. 2A cosϕ 0.serie AXOLUTE come sopra .serie LIVING. LIGHT TECH attuatore con 2 relé interbloccati con tasto di comando .

10A per lampade ad incandescenza e 4A per lampade fluorescenti o trasformatori F411/2 F411/4 F411/1N F411/2 F411/4 F412 F412 ATTUATORI MODULO BASIC Articolo 3475 Descrizione attuatore con 1 relé . doppi o misti: 6A resistivi. 2A cosϕ 0. T8.per carichi singoli: 2A resistivi o lampade ad incandescenza e 2A cosϕ 0. 4A cosϕ 0. 2A cosϕ 0.per carichi singoli e doppi: 10A resistivi e 6A lampade ad incandescenza.per carichi singoli 16A resistivi.per carichi singoli: 16A resistivi.AUTOMAZIONE .interblocco logico dei relè tramite configurazione attuatore con 1 relé NC .2 MODULI DIN Articolo F413 Descrizione il dispositivo è un attuatore dimmer per ballast elettronici con ingresso 1÷10V per il pilotaggio di lampade fluorescenti.5 per traformatori ferromagnetici e 4A per lampade fluorescenti attuatore con 2 relé indipendenti .c.per carichi singoli: 2A resistivi o lampade ad incandescenza. attuatore con 1 relé . 2A lampade ad incandescenza.5 per trasformatori ferromagnetici e 250W per lampade fluorescenti .5 per trasformatori ferro-magnetici e 70W per lampade fluorescenti .per carichi singoli.interblocco logico dei relè tramite configurazione attuatore con 4 relé indipendenti .c.2 MODULI DIN Articolo F411/1N Descrizione attuatore con 1 relé a due vie .4 MODULI DIN Articolo F414 F415 Descrizione attuatore dimmer per lampade ad incandescenza e trasformatori ferromagnetici .Automazione filare ATTUATORI PER CENTRALIZZAZIONI . T5 e a risparmio energetico F413 ATTUATORI DIMMER .60÷400VA 230V a. 500W per motoriduttori. F414 F415 42 MY HOME .5 per trasformatori ferromagnetici accetta in ingresso un pulsante tradizionale con contatto NO 3475 3476 3476 USCITA 1÷10V PER BALLAST . 500W per motoriduttori. 2A cosϕ 0.60÷ 1000VA 230V a.5 per trasformatori ferromagnetici adatto per l'installazione nelle coppe dei lampadari o nelle scatole da incasso dietro i dispositivi di comando. attuatore dimmer per trasformatori elettronici . 10A lampade ad incandescenza.

serie LIGHT TECH come sopra .AUTOMAZIONE COMANDI Articolo MHKIT10 Descrizione Kit Automazione con estetica LIVING.serie LIGHT come sopra .per comandare impianti EIB da impianti MY HOME MODULO MEMORIA Articolo F425 Descrizione modulo per la memorizzazione dello stato degli attuatori . L4686 al BUS come sopra . termoregolazione e videocitofonia .INTERFACCIA PER GESTIONE DELL’IMPIANTO CON UN PC Articolo L4686 L4686 Descrizione interfaccia RS232 per il collegamento della porta seriale di un PC al BUS dell’impianto Automazione . LIGHT e LIGHT TECH per la gestione di 10 punti luci con comandi locali e comando di spegnimento generale MHKIT20 MHKIT10 MHKIT20 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 43 .modulo Basic L4688 N4688 NT4688 3477 N4688 NT4688 3477 INTERFACCIA SCS-SCS Articolo F422 Descrizione interfaccia fra impianti basati su BUS SCS anche se dedicati a funzioni diverse fra loro 2 moduli DIN ribassati INTERFACCIA SCS/EIB PER AUTOMAZIONE FILARE Articolo F426 F422 F426 F425 F420 Descrizione interfaccia SCS/EIB . L4686 Articolo 336983 336982 336984 Descrizione connettore 8 contatti serie LIVING per collegamento dell’interfaccia art.serie LIGHT come sopra .da installare insieme al software specifico (fornito) per la definizione del programma di gestione del sistema CONNETTORI PER INTERFACCIA ART. difusione sonora.2 moduli DIN KIT .accetta in ingresso due interruttori o pulsanti tradizionali con contatto NO e NC oppure un deviatore tradizionale o pulsanti interbloccati come sopra .per ripristinare l’impianto di automazione luci in caso di black-out 2 moduli DIN ribassati MODULO SCENARI Articolo F420 Descrizione dispositivo per la memorizzazione di 16 scenari per le applicazioni di automazione. LIGHT e LIGHT TECH per l’automazione di 5 tapparelle o tende motorizzate oppure di 3 tapparelle e di 2 tende con comandi locali e generale Kit Automazione con estetica LIVING.serie LIGHT TECH 336983 336982 336984 INTERFACCIA CONTATTI Articolo L4688 Descrizione interfaccia di comando con 2 contatti indipendenti per il comando di 2 attuatori per carichi a funzione singola oppure per il comando di 1 attuatore per carichi a funzione doppia (tapparelle) .

L/N/NT4919 * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino HA4572 HB4572 L4572 H4572PI L4572PI 44 MY HOME . HC/HS4919 – alimentato con una batteria al litio tipo CR2032 da 3V (già a corredo) – 2 moduli L4572PI come sopra . HC/HS4919 e placca rettangolare a 2 moduli – alimentato con una batteria al litio tipo CR2032 da 3V (già a corredo) – installazione superficiale con nastro biadesivo o viti e tasselli HB4572* come sopra – da completare con placca ellittica L4572 comando radio piatto da completare con copritasti ad 1 modulo LIVING.Automazione radio Articolo HA4572* I nuovi comandi radio hanno ottenuto il premio “Award 2006” nella categoria “Friendly product” a Fiera Sicurezza 2006 DISPOSITIVI DI COMANDO RADIO CON BATTERIA Descrizione comando radio piatto da completare con copritasti ad 1 modulo AXOLUTE art.da completare con copritasti ad 1 modulo LIVING. L/N/NT4919 e placca standard a 2 moduli – alimentato con una batteria al litio tipo CR2032 da 3V (già a corredo) – installazione superficiale con nastro biadesivo o viti e tasselli H4572PI* comando radio da incasso da completare con copritasti ad 1 modulo AXOLUTE art. LIGHT o LIGHT TECH art.AUTOMAZIONE . LIGHT o LIGHT TECH art.

L/N/NT4575SB * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino HA4572SB HB4572SB L4572SB TELECOMANDO RADIO Articolo 3527 Descrizione Telecomando radio con 6 pulsanti personalizzabili mediante etichette con grafismi.installazione superficiale con nastro biadesivo o viti e tasselli – impiego in applicazioni MY HOME mediante apposita interfaccia art.alimentato con 2 batterie alcaline tipo ministilo AA da 1. HC/HS4575SB HB4572SB* come sopra – da completare con placca ellittica L4572SB comando radio piatto da completare con copritasti ad 1 modulo LIVING INTERNATIONAL.DISPOSITIVI DI COMANDO RADIO SENZA BATTERIA Articolo HA4572SB* Descrizione comando radio piatto da completare con copritasti ad 1 modulo AXOLUTE art.installazione superficiale con nastro biadesivo o viti e tasselli – impiego in applicazioni MY HOME mediante apposita interfaccia art. L/N/NT4919SB e placca standard a 2 moduli – non richiede utilizzo di batteria . HC/HS4919SB e placca rettangolare a 2 moduli – non richiede utilizzo di batteria . LIGHT o LIGHT TECH art.impugnatura ergonomica e predisposizione per impiego da parte di persone diversamente abili (sviluppato in collaborazione con il Centro Protesi INAIL).5V non ricaricabili (già a corredo) 3527 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 45 .

per carichi singoli: 10A resistivi.c.5 per trasformatori ferromagnetici e da 0.2÷2A cosϕ 0.2 moduli da incasso – da completare con copritasti a 2 moduli per funzione singola o doppia serie AXOLUTE L4574 come sopra – serie LIVING.c.con un relé a scambio .c.2÷2A resistivi e per lampade ad incandescenza.5 per trasformatori ferromagnetici e 2A per lampade fluorescenti e trasformatori elettronici – 2 moduli DIN attuatore a 2 relè .c. 0.3A per lampade fluorescenti e trasformatori elettronici.per carichi singoli: da 0. .alimentazione 230Va.05÷0. . LIGHT. LIGHT TECH 3470 attuatore radio basic – alimentazione 230Va. 2A per lampade ad incandescenza. 2A cosϕ 0. 6A per lampade ad incandescenza. 2A cosϕ 0.3A per lampade fluorescenti e trasformatori elettronici .5 per trasformatori ferromagnetici – adatto per l’installazione nelle coppe dei lampadari o nelle scatole da incasso * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino H4574 L4574 H4573/2 L4573/2 3470 ATTUATORI RADIO MODULO DIN Articolo F470/1 Descrizione attuatore radio ad 1 relè – alimentazione 230Va. LIGHT.utilizzabile anche con un solo relé per carichi singoli: 2A resistivi e per lampade ad incandescenza. – con tasto di comando . 2A cosϕ 0.per carichi singoli e doppi: 6A resistivi.5 per trasformatori ferromagnetici.5 per trasformatori ferromagnetici .AUTOMAZIONE .Automazione radio ATTUATORI RADIO DA INCASSO Articolo H4574* Descrizione attuatore deviatore radio – alimentazione 230Va. – con tasto di comando – con due relé interbloccati per carichi doppi 500W per motoriduttori .c. 2A cosϕ 0. LIGHT TECH H4573/2* attuatore radio tapparelle – alimentazione 230Va.2 moduli da incasso – da completare con copritasti a 2 moduli per funzione singola o doppia serie AXOLUTE L4573/2 come sopra – serie LIVING. 500W per motoriduttori – 2 moduli DIN F470/2 F470/1 F470/2 46 MY HOME . 0. – con un relè – per carichi singoli: 2A resistivi e per lampade ad incandescenza.

c. 16A).2 moduli serie LIVING.. L4572SB .5 per trasformatori ferromagnetici e 4A per lampade fluorescenti e trasformatori elettronici 3526/10 vista frontale 3526 3526/16 3526/10 3526/16 INTERFACCE RADIO RICEVENTI Articolo HC4575 HS4575 L4575N N4575N NT4575N HC4575SB Descrizione interfaccia radio ricevente . 4A cosϕ 0.alimentazione 230Va.2 moduli serie AXOLUTE finitura chiara come sopra .con un relè – per carichi singoli: 10A resistivi e per lampade ad incandescenza. dal BUS . LIGHT TECH HC4575 HC4575SB HC4576 HS4575 HS4575SB HS4576 HS4575SB L4575SB N4575SB NT4575SB L4575N L4575SB L4576N N4575N N4575SB N4576N NT4575N NT4575SB NT4576N interfaccia radio ricevente per comando radio piatto art.c. LIGHT TECH CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 47 . 10A per lampade ad incandescenza. LIGHT TECH INTERFACCE RADIO TRASMITTENTI Articolo HC4576 HS4576 L4576N N4576N NT4576N Descrizione interfaccia radio trasmittente . 10A.alimentazione 27V d.5 per trasformatori ferromagnetici e 4A per lampade fluorescenti e trasformatori elettronici attuatore volante con spina 10A e presa Schuko/10A alimentazione 230Va. 4A cosϕ 0.2 moduli serie AXOLUTE finitura chiara come sopra . 16A) . 10A per lampade ad incandescenza. dal BUS – 2 moduli serie AXOLUTE finitura chiara come sopra – per comando radio piatto art. HC4572SB – alimentazione 27V d.HS4572SB – serie AXOLUTE finitura scura Interfaccia radio ricevente per comando radio piatto art.c.c..c. 10A.c.serie LIVING. LIGHT. LIGHT.serie AXOLUTE finitura scura come sopra .c. LIGHT. dal BUS .serie AXOLUTE finitura scura come sopra .alimentazione 27V d. dal BUS .serie LIVING.con un relè – per carichi singoli: 16A resistivi..alimentazione 27V d.con un relè – per carichi singoli: 16A resistivi.alimentazione 230Va.ATTUATORI RADIO VOLANTI Articolo 3526 Descrizione attuatore volante con spina Schuko e presa universale (Schuko.5 per trasformatori ferromagnetici e 4A per lampade fluorescenti e trasformatori elettronici attuatore volante con spina 16A e presa universale (Schuko. 4A cosϕ 0.

AUTOMAZIONE .rispondente alle norme CEI 46-5 e CEI 20-20 .isolamento 300/500V .) da abbinare ai moduli accessori art. Automazione e Termoregolazione e Videocitofonia 2 fili – possibilità di collegamento batteria tampone 12V 7. 1.2÷24Ah – ingombro 4 moduli DIN – Pd=4.c.corrente massima assorbita 300 mA .lunghezza matassa 100m come sopra .corrente massima erogata 1. E48A1 e art. Automazione e Termoregolazione – possibilità di collegamento batteria tampone 12V 7. uscita 29÷35V c.2A.Alimentatori e accessori ALIMENTATORI Articolo E46ADCN Descrizione alimentatore per sistemi MY HOME .2A degli impianti Antifurto. SELV . 1.per USB 335919 3559 DOPPINO INGUAINATO Articolo L4669 Descrizione doppino inguainato costituito da 2 conduttori flessibili con guaina intrecciati e non schermati per antifurto e automazione .c.99 . 1.2A degli impianti Antifurto.c.c. uscita 27V d.ingresso 230V a. E48A2 – Alimentazione 110÷230V a.ingombro 10 moduli DIN modulo accessorio per l’alimentazione a 27V d.2÷24Ah – ingombro 4 moduli DIN – Pd=7W modulo accessorio per l’alimentazione a 27V d.c.in matassa da 500m L4669 L4669/500 3515 L4669/500 MORSETTI ESTRAIBILI Articolo 3515 Descrizione morsetti estraibili di ricambio 48 MY HOME . Automazione ecc..6W E48 E46ADCN E48A1 E48A2 E48 E48A1 E48A2 INTERFACCIA PC Articolo 335919 3559 Descrizione cavo interfaccia PC per programmazione . potenza assorbita 131VA cosϕ 0.c.2A esecuzione per fissaggio su profilato DIN con ingombro pari a 8 moduli unità base per alimentazione dei sistemi MY HOME con più impianti (Antifurto.per RS232 come sopra .

LIGHT su guida DIN35 come sopra .3 moduli F80AL F400A ACCESSORI PER QUADRO DOMOTICO Articolo F496/PR F496/MF F496/PF F496/FF Descrizione profilato ribassato per guida DIN 35 mollette per fissaggio su guida DIN 35 (10 pezzi) piastra di fissaggio su guida DIN 35 fascette di fissaggio (10 pezzi) F496/PR F496/MF F496/FF F496/PF CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 49 .2 moduli . nella versione LIGHT.LIGHT TECH Dotazione supporto supporto + placca LB PORTAPPARECCHI DA TAVOLO Articolo Descrizione 504LIV* portapparecchi da tavolo .dotata di dispositivo antimanomissione .4 moduli LIVING completo di supporto * articolo consigliato anche per l’installazione dei dispositivi radio 504LIV ADATTATORI Articolo F80AL F400A Descrizione adattatore per installazione di 2 moduli LIVING.completa di supporto e.Accessori SCATOLE DA PARETE PER DISPOSITIVI MODULARI Scatola superficiale con profondità ridotta per installazione a parete . di placca colore bianco (LB) 502LPA 502NPA Articolo 502LPA 502NPA Serie LIVING LIGHT .

CONFEZIONE MONOTIPO DA 10 PEZZI Articolo 3501/0 3501/1 3501/2 3501/3 3501/4 3501/5 3501/6 3501/7 3501/8 3501/9 3501/GEN 3501/GR 3501/AMB 3501/AUX 3501/ON 3501/OFF 3501/OI 3501/PUL 3501/SLA 3501/CEN 3501/T 3501/TM Descrizione configuratore 0 configuratore 1 configuratore 2 configuratore 3 configuratore 4 configuratore 5 configuratore 6 configuratore 7 configuratore 8 configuratore 9 configuratore GEN configuratore GR configuratore AMB configuratore AUX configuratore ON configuratore OFF configuratore OI configuratore PUL configuratore SLA configuratore CEN configuratore configuratore M ➝➝ ➝➝ 3501/0 3501/1 3501/2 3501/3 3501/4 3501/5 3501/6 3501/7 3501/8 3501/9 3501/GEN 3501/GR 3501/AMB 3501/AUX 3501/ON 3501OFF 3501/OI 3501/PUL KIT CONFIGURATORI Articolo 3501K 3501K/1 Descrizione Kit configuratori dal n°0 al n°9 Kit configuratori AUX.Configuratori CONFIGURATORI . O/I. GEN. OFF. AMB. CEN. GR.AUTOMAZIONE ➝ ➝ . .ON. PUL. M ➝ ➝ 3501/SLA 3501/CEN 3501/T 3501/TM 3501K 3501K/1 50 MY HOME . SLA.

2 mod.2 mod. copritasto non serigrafato . HC4911 HC4911/2 HS4911 HS4911/2 HC4915 HC4915/2 HS4915 HS4915/2 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 51 .1 mod.1 mod. HC4911AI HC4911/2AI HC4911BA HC4911/2BA HS4911AI HS4911/2AI HS4911BA HS4911/2BA COPRITASTI SENZA SERIGRAFIA A 1 FUNZIONE Articolo HC4915 HS4915 HC4915/2 HS4915/2 HC4911BC HC4911BE HC4911/2BC HC4911/2BE HS4911BE HS4911BC HS4911/2BC HS4911/2BE Descrizione copritasto non serigrafato . copritasto non serigrafato .Copritasti serie AXOLUTE MODULI E FUNZIONI 1 MODULO 2 MODULI 2 funzioni APPARECCHI FINITURA CHIARA 1 funzione APPARECCHI FINITURA SCURA 2 funzioni 1 funzione COPRITASTI CON SERIGRAFIA A 2 FUNZIONI Articolo 1 modulo HC4911AF HS4911AF HC4911AG HS4911AG HC4911AH HS4911AH HC4911AI HS4911AI HC4911BA HS4911BA HC4911BC HS4911BC HC4911BE HS4911BE Descrizione simbolo 2 moduli HC4911/2AF HS4911/2AF HC4911/2AG HS4911/2AG HC4911/2AH HS4911/2AH HC4911/2AI HS4911/2AI HC4911/2BA HS4911/2BA HC4911/2BC HS4911/2BC HC4911/2BE HS4911/2BE ON – OFF – GEN ON – OFF SU – GIU ON – OFF regolazione Luce Aspiratore Violino HC4911AF HC4911/2AF HS4911AF HS4911/2AF HC4911AG HC4911/2AG HC4911AH HC4911/2AH HS4911AG HS4911/2AG HS4911AH HS4911/2AH COPRITASTI SENZA SERIGRAFIA A 2 FUNZIONI Articolo HC4911 HS4911 HC4911/2 HS4911/2 Descrizione copritasto non serigrafato .

AUTOMAZIONE .Copritasti serie AXOLUTE APPARECCHI FINITURA CHIARA APPARECCHI FINITURA SCURA COPRITASTI CON SERIGRAFIA A 1 FUNZIONE Articolo 1 modulo HC4915AA HS4915AA HC4915AB HS4915AB HC4915AC HS4915AC HC4915AD HS4915AD HC4915BA HS4915BA HC4915BB HS4915BB HC4915BC HS4915BC HC4915BD HS4915BD HC4915BE HS4915BE HC4915BF HS4915BF HC4915BG HS4915BG HC4915BH HS4915BH Descrizione simbolo 2 moduli HC4915/2AA HS4915/2AA HC4915/2AB HS4915/2AB HC4915/2AC HS4915/2AC HC4915/2AD HS4915/2AD HC4915/2BA HS4915/2BA HC4915/2BB HS4915/2BB HC4915/2BC HS4915/2BC HC4915/2BD HS4915/2BD HC4915/2BE HS4915/2BE HC4915/2BF HS4915/2BF HC4915/2BG HS4915/2BG HC4915/2BH HS4915/2BH OFF ON GEN Dimmer Luce Campana Aspiratore Chiave Violino Infermiera Camera ALARM HC4915AA HC4915/2AA HS4915AA HS4915/2AA HC4915AB HC4915/2AB HC4915AC HC4915/2AC HS4915AB HS4915/2AB HS4915AC HS4915/2AC HC4915AD HC4915BA HC4915/2AD HC4915/2BA HS4915AD HS4915BA HS4915/2AD HS4915/2BA HC4915BB HC4915/2BB HC4915BC HC4915/2BC HS4915BB HS4915BC HS4915/2BB HS4915/2BC HC4915BD HC4915/2BD HC4915BE HC4915/2BE HS4915BD HS4915/2BD HS4915BE HS4915/2BE HC4915BF HC4915/2BF HC4915BG HC4915/2BG HS4915BF HS4915/2BF HS4915BG HS4915/2BG HC4915BH HC4915/2BH HS4915BH HS4915/2BH 52 MY HOME .

...BFM CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 53 ...AH .AG .BF ..A 2 FUNZIONI .AI ..2 MODULI ... LIGHT TECH MODULI E FUNZIONI 1 MODULO 2 MODULI 2 funzioni 1 funzione 2 funzioni 1 funzione COPRITASTI CON SERIGRAFIA .BAM ..BCM ...AF ...AHM . LIGHT.BC .BE .....AIM Articolo LIVING L4911/2AF L4911/2AG L4911/2AH L4911/2AI L4911/2BA L4911/2BC L4911/2BE Descrizione serigrafia LIGHT N4911/2AFM N4911/2AGM N4911/2AHM N4911/2AIM N4915/2BAM N4915/2BCM N4915/2BEM LIGHT TECH NT4911/2AFM NT4911/2AGM NT4911/2AHM NT4911/2AIM NT4915/2BAM NT4915/2BCM NT4915/2BEM ON OFF GEN ON OFF SU GIU’ ON OFF regolazione Simbolo luce Simbolo aspiratore Simbolo chiave di violino ..BEM .AFM ...BA ..1 MODULO Articolo LIVING L4911AF L4911AG L4911AH L4911AI L4911BA L4911BC L4911BE L4911BF Descrizione serigrafia LIGHT N4911AFM N4911AGM N4911AHM N4911AIM N4915BAM N4915BCM N4915BEM N4911BFM LIGHT TECH NT4911AFM NT4911AGM NT4911AHM NT4911AIM NT4915BAM NT4915BCM NT4915BEM NT4911BFM ON OFF GEN ON OFF SU GIU’ ON OFF regolazione Simbolo luce Simbolo aspiratore Simbolo chiave di violino Funzioni diffusione sonora LIVING LIGHT LIGHT TECH Panoramica delle serigrae COPRITASTI CON SERIGRAFIA ...A 2 FUNZIONI ..AGM .......Copritasti serie LIVING..

..BD .....BHM 54 MY HOME ......A 1 FUNZIONE ..AAM .ABM .Copritasti serie LIVING..AUTOMAZIONE .AB .BH .AD ..BBM ....BEM ..BG .ACM COPRITASTI CON SERIGRAFIA ....BAM .BGM .BF ...1 MODULO Articolo LIVING L4915AA L4915AB L4915AC L4915AD L4915BA L4915BB L4915BC L4915BD L4915BE L4915BF L4915BG L4915BH Descrizione serigrafia LIGHT N4915AAM N4915ABM N4915ACM N4915ADM N4915BAM N4915BBM N4915BCM N4915BDM N4915BEM N4915BFM N4915BGM N4915BHM LIGHT TECH NT4915AAM NT4915ABM NT4915ACM NT4915ADM NT4915BAM NT4915BBM NT4915BCM NT4915BDM NT4915BEM NT4915BFM NT4915BGM NT4915BHM OFF ON GEN simbolo dimmer simbolo lampada simbolo campana simbolo aspiratore simbolo chiave simbolo chiave di violino simbolo infermiera simbolo servizio in camera ALARM LIVING LIGHT LIGHT TECH Panoramica delle serigrafie .....BB .A 1 FUNZIONE ......BFM ....BE ...BC . LIGHT..BCM ....2 MODULI Articolo LIVING L4915/2AA L4915/2AB L4915/2AC L4915/2AD L4915/2BA L4915/2BB L4915/2BC L4915/2BD L4915/2BE L4915/2BF L4915/2BG L4915/2BH Descrizione serigrafia LIGHT N4915/2AAM N4915/2ABM N4915/2ACM N4915/2ADM N4915/2BAM N4915/2BBM N4915/2BCM N4915/2BDM N4915/2BEM N4915/2BFM N4915/2BGM N4915/2BHM LIGHT TECH NT4915/2AAM NT4915/2ABM NT4915/2ACM NT4915/2ADM NT4915/2BAM NT4915/2BBM NT4915/2BCM NT4915/2BDM NT4915/2BEM NT4915/2BFM NT4915/2BGM NT4915/2BHM OFF ON GEN simbolo dimmer simbolo lampada simbolo campana simbolo aspiratore simbolo chiave simbolo chiave di violino simbolo infermiera simbolo servizio in camera ALARM .AC ..BDM ...BA . LIGHT TECH COPRITASTI CON SERIGRAFIA .AA ...ADM ...

2 MODULI Articolo LIVING L4911/2 LIGHT N4915/2M LIGHT TECH NT4915/2M KRISTALL N4932/2 L4911/2 N4915/2M NT4915/2M N4932/2 COPRITASTI SENZA SERIGRAFIA .A 1 FUNZIONE .COPRITASTI SENZA SERIGRAFIA .2 moduli L4932C N4932C L4932C/2 N4932C/2 CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 55 .1 MODULO Articolo LIVING L4915 L4915 N4915M NT4915M N4932 LIGHT N4915M LIGHT TECH NT4915M KRISTALL N4932 COPRITASTI SENZA SERIGRAFIA .1 modulo cartoncino personalizzabile per copritasti trasparenti KRISTALL per modulo comando SCS .2 MODULI Articolo LIVING L4915/2 LIGHT N4915/2M LIGHT TECH NT4915/2M KRISTALL N4932/2 L4915/2 N4915/2M NT4915/2M N4932/2 CARTONCINI PERSONALIZZABILI PER COPRITASTI KRISTALL Articolo L4932C N4932C L4932C/2 N4932C/2 Descrizione cartoncino personalizzabile per copritasti trasparenti KRISTALL per modulo comando SCS .1 MODULO Articolo LIVING L4911 L4911 N4915M NT4915M N4932 LIGHT N4915M LIGHT TECH NT4915M KRISTALL N4932 COPRITASTI SENZA SERIGRAFIA .A 1 FUNZIONE .A 2 FUNZIONI .A 2 FUNZIONI .

LIGHT. HA4572. L4652/2 supporto 3 moduli Nota sull’utilizzo della Cerniera Domotica art.AUTOMAZIONE . H4572PI. 4911TDM Installare la cerniera domotica a destra del comando a 2 moduli art. HB4572. L4572PI Articolo AXOLUTE AXOLUTE LIVING LIGHT LIGHT CHIARA SCURA TECH HC4919* HS4919* L4919 N4919 NT4919 * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino HS4919 HC4919 L4919 N4919 NT4919 COPRITASTI PER COMANDI RADIO SENZA BATTERIA Copritasti per comandi radio art. L4572SB Articolo AXOLUTE AXOLUTE LIVING LIGHT LIGHT CHIARA SCURA TECH L4919SB N4919SB NT4919SB HC4919SB* HS4919SB* * Per la disponibilità rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino HS4919SB HC4919SB L4919SB N4919SB NT4919SB CERNIERA DOMOTICA Articolo 4911TDM 4911TDM Descrizione cerniera per l’applicazione di copritasto a 2 moduli in sostituzione di copritasto ad un modulo e falso polo – da completare con copritasto a 2 moduli della serie LIVING.Copritasti per comandi radio e cerniera domotica COPRITASTI PER COMANDI RADIO CON BATTERIA Copritasti per comandi radio art. Completare l’installazione con i copritasti della serie LIVING. impiegando per l’accoppiamento i tasti di comando contenuti nella confezione di quest’ultimo. L4572. cerniera domotica art. L’utilizzo della cerniera domotica è riservato solamente al comando a 2 moduli art. L4652/2. L4652/2. L4652/2 tasto di comando 2 moduli tasto di comando 1 modulo copritasto 1 modulo copritasto 2 moduli 56 MY HOME . LIGHT o LIGHT TECH. HB4572SB. HA4572SB. LIGHT TECH utilizzabile solo con art. 4911TDM comando a 2 moduli art.

nelle pareti o nei soffitti. questo consente una maggiore flessibilità nell’inserimento dei vari dispositivi elettronici (molti occupano 2 moduli). Per i locali box e cantina. 4 moduli comando locale tapparella comando locale luci 7 moduli centrale antifurto comando generale tapparelle comando generale luci NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE CATALOGO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 57 . considerata la difficoltà di incassare i componenti nelle pareti di questi locali (calcestruzzo nei box e spessore inferiore a 10 cm nelle cantine).NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE Regole installative generali All’interno dell’unità abitativa i cavi devono essere posati entro tubi protettivi di materiale isolante incassati nei pavimenti. Nella predisposizione e realizzazione degli impianti MY HOME è consigliabile installare scatole a 4 o 7 moduli anzichè quelle a 3 moduli. è preferibile installare i tubi e le scatole di contenimento degli apparecchi a vista.

Per maggiori informazioni vedere la sezione “CONFIGURAZIONE” e “CARATTERISTICHE TECNICHE” della presente Guida. Regole installative: Per ogni impianto si dispone di tutti gli 81 indirizzi di configurazione previsti (9 punti luce per ognuno dei 9 ambienti). per mezzo delle interfacce art. H/L4655 opportunamente configurato. Nel dimensionamento dell’impianto tenere presente le seguenti raccomandazioni: 1. In questo caso è possibile realizzare un impianto Automazione complesso collegando. A questi indirizzi si aggiungono eventuali appartenenze a uno o più gruppi. 2. In questo caso è possibile indirizzare fino ad un massimo di 810 dispositivi (81 dispostivi per impianto x 9 impianti + 81 dispositivi sul montante principale).AUTOMAZIONE A/PL = 11 99 . In questa modalità è possibile collegare al montante principale fino a 9 interfacce. si possono dunque gestire fino a dieci impianti come se fossero uno solo. Touch screen e Centrale Gestione energia. Il montante principale deve necessariamente essere costituito da un impianto di automazione. Nel montante principale è possibile installare dispositivi di comando configurati per inviare comandi di GRUPPO o GENERALI rispettivamente ad alcuni o tutti gli attuatori presenti nei singoli impianti e nello stesso montante principale. Impianti estesi (espansione logica) In grandi abitazioni o in aree del terziario/industriale vi può essere la necessità di realizzare impianti Automazione caratterizzati da un numero di dispositivi tale da superare il limite di indirizzi sopradescritti. questi dispositivi dovranno essere installati necessariamente nel montante principale. F422 configurate nella modalità “espansione logica”. I comandi di tipo PUNTO-PUNTO generati all’interno di ogni singolo impianto e sul montante principale possono raggiungere gli attuatori presenti in tutto l’impianto solo se inviati dal dispositivo di comando trasversale art. Qualora si desideri effettuare il controllo e la gestione centralizzata dell’impianto con Web Server. più impianti Automazione (massimo 9) ad un bus comune. presente sul montante principale o su uno dei singoli impianti (max 9) collegati. Montante principale Comando generale o di gruppo Automazione 1 A/PL = 11 99 OUT IN I1 I2 I3 I4 M I1 I2 I3 I4 M I1 I2 I3 I4 M = = = = = = = = = = = = = = = — — — 1 2 — — — 2 2 — — — 3 2 Centrale gestione energia Automazione 2 A/PL = 11 99 OUT IN Touch screen Alimentatore OUT IN Web server Automazione 3 58 MY HOME . Per ogni ambiente sarà poi possibile gestire sino ad un massimo di 9 indirizzi e quindi 9 attuatori (totale 81 indirizzi).NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE Numero massimo di dispositivi Dimensioni logiche (massimo numero di indirizzi) Caratteristiche: In un sistema potranno essere gestiti sino ad un massimo di 9 indirizzi di ambiente.

NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 59 . L4669 lungo 250m è di 600mA. Nel computo degli assorbimenti è necessario considerare anche la disponibilità di corrente in funzione alla lunghezza del cavo. E46ADCN in posizione intermedia.2A. 500m max alimentatore comando 250m max 500m max alimentatore comando attuatore scatola di derivazione attuatore scatola di derivazione 3) Ai fini di una ripartizione ottimale delle correnti sulla linea BUS è consigliabile posizionare l’alimentatore art. 250m max 2) La lunghezza totale dei collegamenti non deve superare i 500m. L’alimentatore può erogare fino a 1. Ai fini dei calcoli sopraindicati. riferirsi alla "tabella assorbimenti" all'interno delle "caratteristiche tecniche". Il numero massimo di dispositivi collegabili sul BUS dipende dall’assorbimento totale degli stessi e dalla distanza tra il punto di connessione e l’alimentatore. il numero massimo dei dispositivi sarà quindi determinato dalla somma degli assorbimenti dei singoli dispositivi che si desidera installare. Durante il dimensionamento rispettare quindi le seguenti regole: 1) La lunghezza del collegamento250ml’alimentatore e il dispositivo più fra max distante non deve superare i 250m. A B 500m max A = 250m max alimentatore B = 250m max comando A + B = 500m max attuatore 1 2 3 scatola di derivazione A PL CC G NOTA: La massima corrente disponibile all'estremità del cavo BUS art.Dimensioni siche (legate alla lunghezza del cavo e all'assorbimento degli apparecchi).

NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE Attuatori
Impianti estesi (estensione fisica) In impianti di grande estensione o con assorbimento in corrente superiore al limite dei 1200 mA fornito dall’alimentatore art. E46ADCN, è necessario suddividere l’impianto in più tratte alimentate con un proprio alimentatore e connesse tra loro tramite l’apposita interfaccia art. F422 configurata in modalità “espansione sica”. Caratteristiche: Per ciascun bus si applicano i limiti del sistema, in termini di assorbimento e di distanza massima di cablaggio, come indicato nella pagina precedente. Non è quindi possibile alimentare con un solo alimentatore art. E46ADCN un impianto costituito da due o più bus, connessi fra loro da interfacce configurate in modalità “espansione fisica”, anche se il numero e il tipo di componenti connessi al sistema non comportasse il superamento dell’assorbimento massimo previsto (1200 mA). Le posizioni I3 e I4 dovranno essere configurate in funzione della configurazione dei dispositivi Automazione presenti nei due impianti connessi tra loro. In riferimento all’illustrazione, supponendo ad esempio che I3=2, I4=7: • sul bus di ingresso (IN) gli indirizzi dei dispositivi Automazione n° 1 devono essere compresi tra A=1 / PL=1 e A=2 / PL=6; • sul bus di uscita (OUT) gli indirizzi dei dispositivi automazione n° 2 devono essere compresi tra A=2 / PL=8 all’indirizzo della interfaccia successiva.

A/PL = 28

53

2

I1 I2 I3 I4 MOD

= = = = =

2 7 1
26

OUT

IN

I1 I2 I3 I4 MOD
A/PL = 55 99

= = = = =

5 4 1

A/PL = 11

1

3

Regole installative:

Nel dimensionamento dell’impianto tenere presente le seguenti raccomandazioni: 1. I bus, collegati in ingresso ed in uscita all’interfaccia, devono essere alimentati ciascuno con il suo alimentatore e per ciascuno di essi valgono i limiti del sistema, in termini di assorbimento e di distanza massima specificati nelle pagine successive. Non è perciò possibile alimentare con un solo alimentatore (art. E46ADCN) un impianto costituito da due o più bus, connessi fra loro da più interfacce configurate in modalità espansione fisica, anche se il numero e il tipo di componenti connessi al sistema non comportasse il superamento dell’assorbimento massimo previsto (1200 mA).

2. Sullo stesso bus non possono essere connesse due interfacce in parallelo. 3. È possibile mettere fino a 4 interfacce in serie, che suddividono l’impianto in 5 tratte distinte.

60

MY HOME - AUTOMAZIONE

ATTUATORE DIMMER ART. H/L4674

Il dispositivo deve essere connesso ad un dimmer Slave art. HC/HS/L/N/ NT4416 come indicato nello schema elettrico. Schema per connessione di più dimmer Slave art. HC/HS/L/N/NT4416
A PL M G

È possibile collegare fino ad un massimo di tre dimmer Slave art. HC/HS/L/ N/NT4416.

attuatore dimmer H/L4674

N

L

dimmer Slave

N

L

dimmer Slave

N

L

dimmer Slave

C

L

C

L

C

L

C

L

bus L max 500W 10m 50m max 500W max 500W

N

ATTUATORI

Per gestire correttamente alcuni tipi di carico è necessario rispettare delle indicazioni installative valide per tutti gli attuatori impiegati. LAMPADE FLUORESCENTI: la lunghezza del cavo di collegamento tra l’attuatore e il carico non deve essere inferiore a 3m. Non collegare sulla stessa linea più di 15 attuatori che controllano questo tipo di lampade.

LAMPADE AD IODURI METALLICI E AI VAPORI DI SODIO: oltre alle indicazioni fornite per le lampade fluorescenti porre attenzione alle istruzioni di utilizzo di tali lampade (ad esempio evitare l’accensione a caldo), non collegare dimmer alla stessa linea di tali lampade, tenere la linea bus e la linea di potenza relativa a tali lampade separate da almeno 1 metro. RETI TRIFASE: nel caso di reti trifase controllare il bilanciamento delle fasi e la qualità della rete. Il non rispetto delle suddette prescrizioni può compromettere la corretta funzionalità dei dispositivi.

Esempio di collegamento con art. F411/1N
N L

1 2

3
MIN 3 m

L N

NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

61

NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE Interfaccia a due ingressi e automazione radio
INTERFACCIA A DUE INGRESSI ART. L/N/NT4688 E ART. 3477

La connessione tra l'interfaccia ed il dispositivo di tipo tradizionale non deve superare i 50 metri di lunghezza.

interruttore di prestigio (recupero storico) 50 m

BUS

DISPOSITIVI RADIO
Distanze massime tra dispositivi di comando ed attuatori

max 100 m

La distanza massima di comunicazione tra i dispositivi di comando trasmettitori e i dispositivi riceventi è di 100 m in aria libera. Questa distanza si riduce se nell’ambiente sono presenti pareti divisorie in cemento, metallo o altro materiale e si utilizzano placche di finitura in metallo. Prima di procedere al fissaggio del dispositivo di comando nella posizione prevista, eseguire una prova di funzionamento inviando alcuni comandi all’attuatore associato.

Comando radio

Attuatore

Numero massimo di dispositivi di comando radio associati ad ogni attuatore

1

Ogni attuatore può essere comandato da un massimo di 16 dispostivi di comando radio. La regola vale per tutti gli attuatori: - da incasso con ingombro 2 moduli LIVING. - da incasso modulo basic - per montaggio su guida DIN.
2

Comando radio

Attuatore
16

62

MY HOME - AUTOMAZIONE

c. BUS Ad altri dispositivi L4651/2 Comando A=1 PL=1 M=O/I SPE= AUX= SCHEMA 2 ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DI 2 LAMPADE CON COMANDO GENERALE ON/OFF 230V a.c. BUS BUS L4651/2 Comando generale ON/OFF A=GEN PL=– M=O/I SPE=– AUX=– L4651/2 Comando A=1 PL=1 M=O/I SPE= AUX= L4651/2 Comando A=1 PL=2 M=O/I SPE= AUX= SCHEMI DI COLLEGAMENTO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 63 . N L Alimentatore L4671/1 Attuatore 2 moduli A=1 PL=1 M=0/I G1=– G2=– L4671/1 Attuatore 2 moduli A=1 PL=2 M=0/I G1=– G2=– 230V a.SCHEMI DI COLLEGAMENTO SCHEMA 1 ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DI UNA LAMPADA 230V a.c.c. N L Alimentatore L4675 Attuatore 1 modulo A=1 PL=1 M= G= 230V a.

c.c.AUTOMAZIONE .c.48 V d. F411/2). N L L1 F411/2 Attuatore DIN A=2 PL1=1 PL2=1 G= M= N M L1-N = rotazione oraria L2-N = rotazione antioraria L2 M = motore in AC con 2 avvolgimenti Alimentatore 230V a.) sostituendo l’alimentatore compatibile con le caratteristiche del motore (tensione e corrente) verificando gli assorbimenti del motore con la portata dei relè degli attuatori (art.c.24 . L4651/2 Comando A=3 PL1=1 M= SPE= AUX= 64 MY HOME .SCHEMI DI COLLEGAMENTO SCHEMA 3 COMANDO MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA PER TAPPERELLE. BUS Ad altri dispositivi L4651/2 Comando A=2 PL1=1 M= SPE= AUX= SCHEMA 4 COMANDO MOTORE IN CORRENTE CONTINUA PER TENDE MOTORIZZATE (ESEMPIO 24 V D. BUS Ad altri dispositivi NOTA: È possibile utilizzare motori in corrente continua con altre caratteristiche (12 . TENDE O SERRANDE MOTORIZZATE 230V a. + Alimentatore B F411/2 A=3 PL1=1 PL2=1 G= M= F411/2 A=3 PL1=1 PL2=1 G= M=SLA M + V a.c.c.C.) 24V d. Alimentatore A 230V a.

c.c. BUS Ad altri dispositivi • Il comando ON attiva contemporaneamente la luce e la ventola • Il comando OFF spegne la luce mentre la ventola si disattiva dopo 2 minuti (configuratore in M=2 dell’attuatore Master) ON L4651/2 Comando OFF A=3 PL1=1 M=O/I SPE= AUX= SCHEMA 6 ACCENSIONE AUTOMATICA DELLA LUCE E COMANDO LOCALE DI ON TEMPORIZZATO 230V a. SCHEMI DI COLLEGAMENTO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 65 .c.c. Si spegne automaticamente dopo 15 minuti. • I configuratori nelle posizioni AUX del sensore e del comando devono avere lo stesso valore.SCHEMA 5 COMANDO ACCENSIONE LUCE BAGNO E VENTOLA AERAZIONE CON SPEGNIMENTO RITARDATO 230V a. N L M F411/1N Attuatore Master Luce bagno F411/1N Attuatore Slave Ventola bagno Alimentatore A=3 PL=1 M=2 G1= G2= G3= A=3 PL=1 M=SLA G1= G2= G3= 230V a. L4651/2. N L Alimentatore L4675 Attuatore 1 modulo A=1 PL=1 M= G= 230V a. BUS Ad altri dispositivi L4611 Sensore IR A=5 PL=7 M=AUX SPE= AUX=2 L4651/2 Comando A=1 PL=1 M=6 SPE= AUX=2 • La luce si accende quando il sensore IR rileva una persona o si preme sul comando art.

AUTOMAZIONE .SCHEMI DI COLLEGAMENTO SCHEMA 7 ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DI 2 LAMPADE TRAMITE COMANDO RADIO 230V a.c.c. BUS Ad altri dispositivi N4575N Ricevitore radio A=9 PL=8 M=1 L4572 Comando radio piatto A=3 PL1=3 PL2=4 M=O/I NOTA: Sostituendo l’attuatore F411/N con l’attuatore dimmer F414 è possibile regolare anche la luminosità della lampada 66 MY HOME . N L F411/1N Attuatore DIN Alimentatore A=3 PL=3 M= G1= G2= G3= F411/1N Attuatore DIN A=3 PL=4 M= G1= G2= G3= 230V a.

SCHEMA 8

ACCENSIONE, SPEGNIMENTO E REGOLAZIONE DELLE LUMINOSITÀ DI LAMPADE FLUORESCENTI TRAMITE “BALLAST”

N

N

L

L

230V a.c.

+

Ballast

F413 Attuatore DIN A=2 PL=1 M= SPE= AUX=

N L - +
Alimentatore

230V a.c. BUS Ad altri dispositivi

L4651/2 Comando

A=2 PL=1 M=O/I SPE= AUX=

SCHEMA 9

ACCENSIONE, SPEGNIMENTO E REGOLAZIONE DELLE LUMINOSITÀ DI LAMPADE AD INCANDESCENZA, ALOGENE E TRASFORMATORI FERROMAGNETICI

230V a.c.

N L

Attuatore dimmer DIN A=1 PL=2 M= G=

Alimentatore

Lampade incandescenza, alogene e trasformatori ferromagnetici

230V a.c.

BUS Ad altri dispositivi

L4651/2 Comando

A=1 PL=2 M=O/I SPE= AUX= SCHEMI DI COLLEGAMENTO
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

67

SCHEMI DI COLLEGAMENTO
SCHEMA 10 ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DI UNA LAMPADA DA DUE POSIZIONI

Applicazioni “stand alone” dei comandi radio - no impianto a BUS. 230V a.c. L Attuatore Basic radio art. 3470 Comando radio piatto art. L4572 Antenna

N

Eventuale interruttore locale Comando radio piatto art. L4572

SCHEMA 11

ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DI UNA LAMPADA COMANDATA A RELÈ

230V a.c. L

A1 A2
comando radio piatto art. L4572 Attuatore interruttore radio art. 3470

1 2

N

68

MY HOME - AUTOMAZIONE

SCHEMA 12

ACCENSIONE E SPEGNIMENTO DI UNA LAMPADA DA DUE POSIZIONI

Il deviatore radio è installato in luogo di un deviatore tradizionale.

230V a.c. L

N

C1 C 2

N

L

A PL M G

Deviatore tradizionale

comando radio piatto art. L4572

Attuatore deviatore radio con comando a bordo art. L4574

SCHEMA 13

COMANDO DELLA TAPPARELLA MOTORIZZATA

230V a.c. L N motore tapparella

S2
1
1 2

N

2
3

3

L N

(salita) (discesa)

ART.F470/2

S1

comando radio piatto art. L4572

attuatore radio per tapparelle art. F470/2

SCHEMI DI COLLEGAMENTO
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

69

cucina studio. .SCHEMI DI COLLEGAMENTO Impianto illuminazione e gestione tapparelle .per il comando dell’illuminazione. corridoio e due camere. Per semplificare la descrizione. l’impianto è rappresentato in tre schemi differenti: . (18-43) 1 punto luce a soffitto (51) comandato da 1 punto (19) Bagno di servizio 1 punto luce a parete (52) comandato da 1 punto (20) 1 punto luce a soffitto (61) comandato da 2 punti (21/22) Cameretta 1 punti luce per lampada comodino realizzato con attuatore e presa comandata (23-62) Balcone 1 punto luce a soffitto (63) con comando interno (24) Quadro domotico Moduli DIN 1 alimentatore SCS 8 2 attuatori DIN a 1 relè Totale (2 + 2) 4 12 70 MY HOME .per il comando delle tapparelle. 2 bagni.appartamento di 100m2 Nelle pagine seguenti si riporta le descrizione di un impianto Automazione utilizzabile per il comando dell’illuminazione e delle tapparelle in una abitazione tipica di 100m2 composta da soggiorno.per il comando congiunto dell’illuminazione e delle tapparelle. IMPIANTO ILLUMINAZIONE Distribuzione componenti nei singoli locali 1 comando generale illuminazione (1) + 1 comando Touch Screen (34) Soggiorno 1 punto luce a soffitto (11) comandato da 4 punti (2-5-6-7) 1 punto luce (12) comandato da un punto (3) con regolatore di luminosità 1 punto luce a soffitto (21) comandato da 2 punti (8-11) di cui uno con regolatore di luminosità Camera/Studio 1 punto luce per lampada comodino realizzato con attuatore e presa comandata (10-22) Cucina Corridoio 1 punto luce a soffitto (31) comandato da 1 punto (12) 2 punti luce a soffitto (81) comandati da 5 punti (29-30-31-32-33) 1 punto luce a soffitto (71) comandato da 1 punto (25/26) con attivazione ventola aspirazione (27) Bagno 1 punto luce a parete (72) comandato da 1 punto (28) 1 punto luce a soffitto (41) comandato da 3 punti (13-15-16) di cui uno con regolatore di luminosità Camera 2 punti luce per lampada comodino realizzati con attuatori e prese comandate (17-42). . Nel caso non si desideri realizzare l’impianto completo è possibile utilizzare i primi due schemi parziali.AUTOMAZIONE .

SCHEMI DI COLLEGAMENTO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 71 . L4671/1 e art. L4651/2 è possibile utilizzare il comando art.IMPIANTO ILLUMINAZIONE Quadro domotico F411/1N A =7 PL=1 M =2 26 F411/1N A =7 PL=1 M =SLA 27 Balcone (63) E46ADCN 35 L4671/1 17 A =4 PL=2 M =- L4651/2 15 A =4 PL=1 M =- L4651/2 16 A =4 PL=1 M =- L4671/1 18 A =4 PL=3 M =- Bagno di servizio (52) A =5 PL=2 M =20 L4671/1 A =5 PL=1 M =19 L4671/1 24 L4671/1 A =6 PL=3 M =A =6 PL=1 M =22 (51) (42) (43) (41) (61) A =6 PL=1 M =21 L4651/2 A =6 PL=2 M =23 L4671/1 L4678 A =4 PL=1 M =- 13 L4671/1 29 A =8 M =A =8 PL=1 M =- L4651/2 30 L4671/1 (62) (81) PL=1 Camera A =8 PL=1 M =- Cameretta L4651/2 L4651/2 L4671/1 A =7 PL=2 M =L4651/2 Cucina (31) 31 28 25 A =7 PL=1 M =I/O 32 A =8 PL=1 M =- (72) L4671/1 A =3 PL=1 M =12 L4651/2 33 A =8 PL=1 M =- (71) Quadro domotico (71) Corridoio Camera studio A =2 PL=1 M =L4678 08 Bagno L4683 L4651/2 06 A =1 PL=1 M =- L4651/2 07 A =1 PL=1 M =- 34 A =GEN PL=M =- L4651/2 01 L4651/2 05 A =1 PL=1 M =- L4671/1 02 A =1 PL=1 M =- (21) L4651/2 A =2 PL=1 M =- (11) 11 L4671/1 A =2 PL=2 M =- 10 L4678 Soggiorno (22) (12) 03 A =1 PL=2 M =- Per il collegamento elettrico degli attuatori art. L4674 alle lampade vedere la pagina 76 In alternativa al comando art. L4652/2.

comandata da 2 punti (38-39) 1 Tapparella motorizzata (32) con attuatore DIN (40).AUTOMAZIONE . comandata da 2 punti (45-46) Camera 1 Centralina scenari (43) Bagno di servizio Cameretta Balcone 1 Tapparella motorizzata (53) con attuatore DIN (47). nell’impianto illustrato sono stati installati nei cassonetti delle tapparelle.SCHEMI DI COLLEGAMENTO IMPIANTO GESTIONE TAPPARELLE Distribuzione componenti nei singoli locali Soggiorno Camera/Studio Cucina Corridoio Bagno 1 comando generale automazione (36) 1 Tapparella motorizzata (23) con attuatore DIN (37). rimuovendo l’adattatore DIN posteriore ed il frontale in modo da ridurne l’ingombro. 72 MY HOME . comandata da 2 punti (50-51) Quadro domotico Moduli DIN 1 alimentatore SCS DEL 8 2 Totale 10 modulo scenari * Gli attuatori DIN sono adatti per l’installazione centralizzata in quadri e centralini. comandata da 1 punto (48) 1 Tapparella motorizzata (64) con attuatore DIN (49). comandata da 2 punti (41-42) 1 Tapparella motorizzata (44) con attuatore DIN (44). In alternativa è possibile utilizzare attuatori da incasso.

IMPIANTO GESTIONE TAPPARELLE Quadro domotico A=PL = 1 DEL E46ADCN 35 F420 Balcone 48 L4651/2 A =5 PL=3 M =↑↓ L4651/2 51 A =6 PL=4 M =↑↓ L4651/2 46 A =4 PL=4 M =↑↓ N4680 43 PL=1 M=1 N=DEL=- F411/2 47 A =5 PL1=3 PL2=3 G= (53) F411/2 44 A =4 PL1=4 PL2=4 G= Bagno di servizio L4651/2 49 F411/2 A =6 PL1=4 PL2=4 G= A =6 PL=4 M =↑↓ 50 (64) (44) A =4 PL=4 M =↑↓ L4651/2 45 Camera Cameretta L4651/2 42 A =3 PL=2 M =↑↓ Cucina F411/2 40 A =3 PL1=2 PL2=2 G= L4651/2 A =3 PL=2 M =↑↓ 41 (32) Bagno L4651/2 36 A =GEN PL=M =↑↓ L4651/2 39 A =2 PL=3 M =↑↓ A =2 PL=3 M =↑↓ L4651/2 38 F411/2 37 A =2 PL1=3 PL2=3 G= (23) Camera studio Per il collegamento elettrico degli attuatori art. F411/2 al motore delle tapparelle vedere la pagina 76 Soggiorno SCHEMI DI COLLEGAMENTO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 73 .

SCHEMI DI COLLEGAMENTO IMPIANTO ILLUMINAZIONE E GESTIONE TAPPARELLE Distribuzione componenti nei singoli locali 1 comando generale illuminazione (1) + 1 comando generale automazione (36) + Comando Touch Screen (34) Soggiorno 1 punto luce a soffitto (11) comandato da 4 punti (2-5-6-7) 1 punto luce (12) comandato da un punto (3) con regolatore di luminosità 1 punto luce a soffitto (21) comandato da 2 punti (8-11) di cui uno con regolatore di luminosità Camera/Studio 1 punto luce per lampada comodino realizzato con attuatore e presa comandata (10-22) 1 Tapparella motorizzata (23) con attuatore DIN (37). comandata da 2 punti (45-46) 1 Centralina scenari (43) 1 punto luce a soffitto (51) comandato da 1 punto (19) Bagno di servizio Camera 1 punto luce a parete (52) comandato da 1 punto (20) 1 Tapparella motorizzata (53) con attuatore DIN (47). comandata da 2 punti (50-51) Balcone 1 punto luce a soffitto (63) con comando interno (24) Quadro domotico Moduli DIN 1 alimentatore SCS 8 2 attuatori DIN a 1 relè Totale (2 + 2) 4 12 74 MY HOME . comandata da 2 punti (41-42) Corridoio 2 punti luce a soffitto (81) comandati da 5 punti (29-30-31-32-33) 1 punto luce a soffitto (71) comandato da 1 punto (25/26) con attivazione ventola aspirazione (27) Bagno 1 punto luce a parete (72) comandato da 1 punto (28) 1 punto luce a soffitto (41) comandato da 3 punti (13-15-16) di cui uno con regolatore di luminosità 2 punti luce per lampada comodino realizzati con attuatori e prese comandate (17-42). comandata da 1 punto (48) 1 punto luce a soffitto (61) comandato da 2 punti (21/22) Cameretta 1 punti luce per lampada comodino realizzato con attuatore e presa comandata (23-62) 1 Tapparella motorizzata (64) con attuatore DIN (49). comandata da 2 punti (38-39) 1 punto luce a soffitto (31) comandato da 1 punto (12) Cucina 1 Tapparella motorizzata (32) con attuatore DIN (40). (18-43) 1 Tapparella motorizzata (44) con attuatore DIN (44).AUTOMAZIONE .

L4671/1 e art. L4678 alle lampade vedere la pagina 76 SCHEMI DI COLLEGAMENTO GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 75 .IMPIANTO ILLUMINAZIONE E GESTIONE TAPPARELLE Quadro domotico A =7 A =7 PL=1 PL=1 F411/1 M =2 F411/1 M =SLA A =PL=1 D EL (63) E46ADCN 35 26 27 F420 Balcone 48 Bagno di servizio A =5 PL=2 M =20 L4671/1 L4671/1 A =6 PL=3 M =A =6 PL=4 M =↑↓ 50 L4651/2 A =6 PL=1 M =21 L4671/1 17 A =4 PL=2 M =- L4651/2 15 A =4 PL=1 M =- L4651/2 16 A =4 PL=1 M =- L4671/1 24 L4651/2 51 A =6 PL=4 M =↑↓ 18 A =4 PL=3 M =- L4651/2 A =5 PL=3 M =↑↓ F411/2 47 A =5 PL1=3 PL2=3 G= (52) (42) L4651/2 46 A =4 PL=4 M =↑↓ F411/2 44 A =4 PL1=4 PL2=4 G= (43) L4671/1 N4680 43 PL =1 M=1 N=DEL=L4651/2 A =4 PL=4 M =↑↓ 45 (51) L4671/1 A =5 PL=1 M =19 (53) 49 F411/2 A =6 PL1=4 PL2=4 G= A =6 PL=1 M =22 (41) (64) L4651/2 A =6 PL=2 M =23 Camera A =4 PL=1 M =- L4674 13 L4671/1 29 A =8 PL=1 M =- L4651/2 30 L4671/1 (44) A =8 (81) PL=1 M =- (61) L4671/1 (62) Cameretta L4651/2 Cucina 42 A =3 PL=2 M =↑↓ L4651/2 A =8 PL=1 M =32 L4651/2 A =8 PL=1 M =- 31 A =7 PL=2 M =- L4671/1 28 L4651/2 25 A =7 PL=1 M =I/O F411/2 40 A =3 PL1=2 PL2=2 G= (72) L4651/2 A =3 PL=2 M =↑↓ (71) 41 L4671/1 12 L4651/2 33 A =8 PL=1 M =- (32) A =3 PL=1 M =- Bagno Corridoio (71) (31) L4651/2 39 A =2 PL=3 M =↑↓ A =2 PL=1 M =L4678 08 L4651/2 06 A =1 PL=1 M =- L4651/2 L4683 07 A =1 PL=1 M =- L4651/2 34 36 L4651/2 01 L4651/2 A =GEN PL=M =↑↓ A =GEN PL=M =- 05 A =1 PL=1 M =- F411/2 37 A =2 PL1=3 PL2=3 G= (21) L4671/1 Soggiorno (11) 02 A =1 PL=1 M =- L4651/2 A =2 PL=1 M =- (23) 11 L4651/2 38 L4671/1 10 L4678 A =2 PL=3 M =↑↓ A =2 PL=2 M =- (12) (22) 03 A =1 PL=2 M =- Camera studio Per il collegamento elettrico degli attuatori art.

SCHEMI DI COLLEGAMENTO CONNESSIONI DEGLI ATTUATORI PRESENTI NEGLI SCHEMI DELL’APPARTAMENTO Attuatore art. F411/2 L1 M M L2 L1 L1-N = L2 rotazione oraria L2-N = rotazione antioraria M = motore in AC con 2 avvolgimenti BUS 76 MY HOME .AUTOMAZIONE . L4678 N L morsetto bianco = regolata P L P L marrone = linea A PL M G BUS L N fusibile N L configuratori N P L L P L BUS L N Attuatore art. L4671/1 A PL M G1 G2 A PL M G1 G2 Dimmer art.

dove l’impiego di molti dispositivi può superare i limiti di configurazione citati sopra (9 indirizzi per ognuno dei 9 ambienti previsti). Questa modalità permette di realizzare un impianto esteso costituito da più impianti singoli. Ambiente 9 1 ÷ max 9 Ambiente 8 Ambiente 7 Ambiente 6 Ambiente 5 Ambiente 4 Ambiente 3 Ambiente 2 Ambiente 1 1 ÷ max 9 A=9 PL = 1 A=9 PL = 2 A=9 PL = 2 A=9 PL = 9 12345 12345 12345 A=9 PL = 1 A=9 PL = 2 A=9 PL = 9 Comandi A=1 PL = 1 A=1 PL = 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 9 12345 12345 12345 Attuatori A=1 PL = 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 9 Gr A = GR PL = 1 u o pp 1 Gr u o pp 9 1 ÷ max 9 In un sistema possonno essere gestiti sino ad un massimo di 9 indirizzi di ambiente. G2 e G3) potendo appartenere contemporaneamente a più gruppi differenti. ESTENSIONE LOGICA Nel caso di applicazioni particolari quali impianti estesi in ville o ambienti terziario/industriale. Alcuni attuatori dispongono di più posizioni G (G1. l’illuminazione della zona giorno ecc. A questi indirizzi si aggiungono eventuali appartenenze a uno o più gruppi.CONFIGURAZIONE Generalità ATTUATORI: INDIRIZZI E TIPI DI COMANDO Per comprendere la logica di indirizzamento è utile definire alcuni termini che ricorreranno frequentemente nel presente testo. PL = 3 e G = 4 è il dispositivo N°3 dell’ambiente 1 appartenente al gruppo 4. Punto Luce (PL) Identificativo numerico del singolo attuatore all’interno dell’Ambiente. Un tipico impiego può essere la villa distribuita su più piani: si può realizzare un impianto per ogni piano e collegarli fra loro tramite l’interfaccia art. ciascuno dei quali può quindi sfruttare tutti gli 81 indirizzi.). Per ogni ambiente è possibile definire un massimo di 9 indirizzi. Ambiente (A) Indirizzo degli attuatori Insieme dei dispositivi appartenenti ad una zona logica (in una abitazione. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 77 . la sala. connessi tra loro su un unico bus con funzione di montante. F422. Gruppo (G) L’indirizzo di ogni attuatore è definito univocamente assegnando i configuratori numerici 1÷9 nelle posizioni A (Ambiente) e PL (Punto Luce all’interno dell’Ambiente). Per ogni ambiente è possibile gestire sino ad un massimo di 9 indirizzi per ciascun attuatore. in un sistema sarà possibile definire un massimo di 9 ambienti. ma che devono essere comandati contemporaneamente (per esempio le tapparelle del lato Nord dell’abitazione. Insieme dei dispositivi appartenenti anche ad ambienti diversi. La definizione del gruppo di appartenenza si effettua inserendo un terzo configuratore numerico nella sede identificata con G (Gruppo).). per esempio. la camera ecc. F422 configurata nella modalità “espansione logica”. è possibile utilizzare l’interfaccia art. Esempio: L’attuatore configurato con A = 1.

questo dispositivo invia il proprio comando all’attuatore identificato con A = 2 e PL = 3.AUTOMAZIONE . Se un comando è configurato con A = GR e PL = 1 questo dispositivo invia il proprio comando a tutti gli attuatori con G = 1 (appartenenti cioé al gruppo 1).CONFIGURAZIONE Generalità COMANDI: INDIRIZZI E TIPI DI COMANDO Anche i dispositivi di comando dispongono delle posizioni A e PL per la definizione dell’indirizzo dei dispositivi destinatari del comando (attuatori). Per dette posizioni sono previsti configuratori numerici e con grafismo che abilitano il dispositivo ad inviare il rispettivo comando con le diverse modalità elencate nella sottostante tabella. PANORAMICA DEI CONFIGURATORI 78 MY HOME . Comando Modalita di indirizzo dei dispositivi Tipo di comando Punto-punto Ambiente Gruppo Dispositivo di comando sede per valore del configuratori configuratore 1÷9 A 1÷9 PL A 1÷9 GEN GEN Dispositivo attuatore sede per valore del configuratori configuratore A 1÷9 PL A PL G1 G2 G3 1÷9 1÷9 AMB A1÷9 MB 1÷9 AMB 1÷9 AMB 1÷9 AMB AMB AMB GEN GEN GGR EN GEN GR GGR EN GGR EN GGR EN GR GR 1÷9 GEN AM B A MB 1÷9 AMB GR 1÷9 AMB GE B A MN GEN GR GR PL A AMB PL GGR EN GGR EN Generale A PL 1÷9 GR — AMB GR ESEMPI DI CONFIGURAZIONE Comando punto-punto Comando di gruppo Se il comando è configurato con A = 2 e PL = 3.

) Ambiente 1 Comandi punto-punto Comandi punto-punto A=1 PL = 1 Ambiente 2 A=2 PL = 1 Ambiente 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 3 Ambiente 2 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 A=1 PL = 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 3 A=2 PL = 1 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 Attuatori Attuatori A=1 PL = 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 2 A=1 PL = 3 A=1 PL = 3 A=2 PL = 1 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 A=1 PL = 1 A=2 PL = 1 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 Comando di ambiente Comando diretto a tutti gli attuatori identificati dallo stesso numero di ambiente. si illustrano qui sotto le quattro modalità di indirizzamento.LIVELLI DI INDIRIZZAMENTO Ai fini di un maggior chiarimento dei concetti esposti nella pagina precedente. ventilatore. tapparella. Dispositivo di comando: A = n* PL = n* Attuatore: A = n* PL = n* Esempio: comando per un carico singolo (lampada. Dispositivo di comando: A = AMB PL = n* Attuatore: A = n* PL = n* Esempio: comando per tutte le lampade di un locale Ambiente 1 Comandi punto-punto Comandi punto-punto A=1 PL = 1 Ambiente 2 A=1 PL = 3 A=2 PL = 1 Ambiente 1 A=1 PL = 2 Ambiente 2 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 A=1 PL = 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 3 A=2 PL = 1 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 Attuatori Attuatori A=1 PL = 1 A=1 PL = 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 2 A=1 PL = 3 A=1 PL = 3 A=2 PL = 1 A=2 PL = 2 A=2 PL = 2 A=2 PL = 3 A=2 PL = 1 A=2 PL = 3 n* = qualsiasi configuratore numerico da 1 a 9 Comando Ambiente 1 Comando Ambiente 1 A = AMB PL = 1 A = AMB PL = 1 Comando Ambiente 2 Comando Ambiente 2 A = AMB PL = 2 A = AMB PL = 2 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 79 . Comando punto-punto I dispositivi di comando (mittenti) permettono di attivare gli attuatori (destinatari) con le seguenti modalità: Comando diretto ad un solo attuatore identificato da un “numero di ambiente” e da un “numero di punto luce”. ecc.

AUTOMAZIONE .CONFIGURAZIONE Generalità LIVELLI DI INDIRIZZAMENTO Comando di gruppo Dispositivo di comando: A = GR PL = n* Comando diretto a tutti gli attuatori che svolgono particolari funzioni anche se Attuatore: A = n* PL = n* G = n* appartengono ad ambienti diversi e sono identificati dallo stesso “numero di gruppo. del lato Nord dell’edicio Comandi punto-punto A=1 A=1 A=2 A=1 A=2 A=2 Comando Gruppo 1 PL = 1 A = GR PL = 1 Ambiente 1 PL = 2 A=1 PL = 2 PL = 3 A=1 PL = 3 PL = 1 A=2 PL = 1 Ambiente 2 PL = 2 A=2 PL = 2 PL = 3 Comandi punto-punto Comando A Comando 1A = GR = GR Gruppo PL Gruppo 2 PL = 2 = 1 Comando Gruppo 2 A = GR PL = 2 A=1 PL = 1 A=2 PL = 3 A=1 PL = 1 G=1 A=1 PL = 1 G=1 A=1 PL = 2 G=1 A=1 PL = 2 G=1 A=1 PL = 3 G=2 A=1 PL = 3 G=2 A=2 PL = 1 G=2 A=2 PL = 1 G=2 A=2 PL = 2 G=1 A=2 PL = 2 G=1 A=2 PL = 3 G=1 A=2 PL = 3 G=1 Attuatori Attuatori Comando Ambiente 1 Comando Ambiente 1 Comando generale A = AMB PL = 1 A = AMB PL = 1 Comando Ambiente 2 Comando Ambiente 2 A = AMB PL = 2 A = AMB PL = 2 Diretto a tutti gli attuatori del sistema. Esempio: comando di tutte le lampade dell’edicio Ambiente 1 A=1 PL = 1 A=1 PL = 1 Dispositivo di comando: A = GEN Attuatore: A = n* PL = / PL = n* G = n* Ambiente 2 A=1 PL = 3 A=1 PL = 3 A=2 PL = 1 A=2 PL = 1 Ambiente 1 A=1 PL = 2 A=1 PL = 2 Ambiente 2 A=2 PL = 2 A=2 PL = 2 Comando A = GR Gruppo 1 ComandoPL = 1 A = GR Gruppo 1 PL = 1 Comando A = GR Gruppo 2 ComandoPL = 2 A = GR Gruppo 2 Comando A = GEN Generale ComandoPL = A = GEN Generale PL = PL = 2 Comandi Comandi A=2 PL = 3 A=2 PL = 3 Attuatori Attuatori A=1 PL = 1 G =A = 1 1 PL = 1 G=1 A=1 PL = 2 G =A1= 1 PL = 2 G=1 A=1 PL = 3 GA21 == PL = 3 G=2 A=2 PL = 1 GA==22 PL = 1 G=2 A=2 PL = 2 G=1 A 2 PL = 2 G=1 A=2 PL = 3 G A ==21 PL = 3 G=1 Attuatori Attuatori n* = qualsiasi configuratore numerico da 1 a 9 Comando Comando Ambiente 1 Ambiente 1 A = AMB PL A = AMB =1 PL = 1 Comando Comando Ambiente 2 Ambiente 2 A = AMB A 2 PL==AMB PL = 2 80 MY HOME . Ambiente 1 Ambiente 2 Esempio: comando di tutte le lampade di un piano.

numero progressivo del dispositivo (PL) e di Gruppo (G) di appartenenza. PL=1) controlla l’ attuatore N° 1 (A=1. 2. in maniera analoga il comando di gruppo N° 2 controlla gli attuatori N° 3 e 4. Comando generale Il comando N° 1 (A=1. 2 e 3 contrassegnati con A=1. 1 A=1 PL = 1 G=1 2 A=1 PL = 2 G=1 3 A=1 PL = 3 G=2 4 A=2 PL = 1 G=2 5 A=2 PL = 2 G=1 6 attuatori A=2 PL = 3 G=1 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 81 . PL=1) controlla gli attuatori N°1. in modo analogo il comando N°2 (A=1.ESEMPIO DI CONFIGURAZIONE DEGLI INDIRIZZI Nel disegno sono rappresentati due ambienti di un edificio con 6 lampade (3 per ogni ambiente). un gruppo oppure più attuatori di un ambiente). PL=2 e G=1) etc. comandi comandi punto-punto comandi di ambiente comandi di gruppo 1 A=1 PL = 1 2 A=1 PL = 2 3 A=1 PL = 3 4 A=2 PL = 1 1 A =AMB PL = 1 2 A =AMB PL = 2 1 A =GR PL = 1 2 A =GR PL = 2 comando generale A =GEN PL = BUS 230V a. in maniera analoga il comando di Ambiente N°2 (A=AMB. PL=1 e G=1). Ogni attuatore è identificato da tre numeri: numero di Ambiente (A).. controlla gli attuatori N°1.5 e 6 contrassegnati con A=2. PL=2) controlla l’ attuatore N°2 (A=1. Infatti il comando di gruppo N° 1 contrassegnato con A=GR e PL=1. Comando di Ambiente Il dispositivo identificato A=GEN e PL= . PL=2) controlla gli attuatori N° 4. Comando punto-punto Comando di gruppo I due comandi di Gruppo permettono di gestire alcune lampade dell’ambiente 1 e altre dell’ ambiente 2.(nessun configuratore) invia un comando generale a tutti gli attuatori presenti nel sistema. 5 e 6 contrassegnati con G=1. Il comando di Ambiente N°1 (A=AMB.c. I dispositivi di comando sono invece contraddistinti da due configuratori nelle posizioni A e PL che specificano gli attuatori destinatari del comando (uno solo.

quando si agisceLsul copritasto S A M superiore il dispositivo invia un comando di ON. Al rilascio del copritasto si effettua lo STOP del motore. Copritasti Valore configuratore (M) M M M M M SPE Funzione svolta M Comando di ON-OFF ciclico M M M Premendo ripetutamente sul copritasto il dispositivo utilizzato con M M M M attuatori a relé. La definizione della funzione svolta. ON M 1÷4 M SPE 1÷8 O/I 1÷8 configuratore O/I 82 OFF MY HOME . M SPE 1÷8 1÷8 configuratore ON M O/I M M M M M OFF SL OFFA OFF OFF 1÷8 M Comando di OFF M 1÷8 M Alla pressione del rispettivo copritasto il dispositivo invia il 1÷8 1÷8 comando di OFF. Con attuatori dimmer agendo sul copritasto superiore e inferiore si effettua la regolazione della potenza sul carico.AUTOMAZIONE M M 1÷8 M PUL . configuratore OFF M SLA M M M M M M O/I PUL O/I O/I O/I Comando di ON-OFF monostabile (pulsante) S L M M A M SLA M Questa modalità permette di effettuare un comando ON/OFF SLA M assimilabile al comando di un pulsante tradizionale di tipo puntopunto destinato quindi a un solo indirizzo. Con attuatori dimmer mantenendo la pressione sul pulsante. la successiva pressione del copritasto superiore o inferiore permette di fermare la tapparella nella posizione desiderata. M PUL M PUL Dopo l’ attivazione del comando. si effettua inserendo dei configuratori M M Tabella nelle sedi contrassegnate con M dei dispositivi di comando e completando gli stessi con i relativi tasti e copritasti (se i dispositivi sono da incasso). quando si agisce sul copritasto inferiore si invia un comando di OFF.CONFIGURAZIONE Generalità PRINCIPALI MODALITÀ OPERATIVE DEI COMANDI I dispositivi presenti nel sistema automazione possono svolgere funzioni diverse. Comando di ON/OFF Utilizzato con attuatori a relé. si effettua la regolazione della potenza sul carico. 2 funzioni M M OFF M configuratore M Comando monostabile (SU-GIU per tapparelle) M Il dispositivo invia un comando di SU-GIU per motore di 1÷8 tapparelle per tutto il tempo in cui si agisce sul copritasto superiore o inferiore. Nella tabella seguente si elencano le diverse modalità operative in funzione del configuratore e della tipologia di copritasto utilizzato nel dispositivo. accensione/spegnimento di lampade oppure apertura/chiusura di tapparelle. configuratore PUL M M ON M M M configuratore Comando bistabile con ritenuta (SU-GIU per tapparelle) M PUL 1÷8 Con M breve1÷4 una pressione sul copritasto (superiore o inferiore) si M M PUL 1÷8 SPE invia il comando SU-GIU per un motore di tapparelle. ON M 1÷4 1÷8 1÷8 nessun configuratore 1 funzione M M MM M ON ON ON ON 1÷8 M 1÷4 OFF 1÷4 1÷8 M M Comando di ON 1÷4 1÷8 M M 1÷8 SPE 1÷4 1÷8 M M 1÷8 SPE il dispositivo invia il Alla pressione del rispettivo copritasto 1÷8 SPE comando di ON. quali regolazione dell’ intensità luminosa. cioè cosa deve fare il dispositivo. invia alternativamente il comando di ON e OFF.

STOP temporizzati) in base al tipo di attuatore impiegato (singolo o doppio) ed al configuratore numerico inserito. Gli attuatori. S L non M M O/I configuratore PUL M M PUL CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 83 . In pratica gli attuatori con il configuratore SLA (Slave) ripetono la funzione svolta da un altro attuatore che M funziona da Master. per questo è necessario utilizzare il comando speciale che traduce l’ausiliario in un comando che gli attuatori possano eseguire. Sono disponibili 9 canali di trasmissione su cui è possibile inviare dei comandi. E’ possibile inviare comandi su canali ausiliari da qualunque dispositivo di comando. Il configuratore in PL specifica su quale PRINCIPALI MODALITÀ OPERATIVE DEGLI ATTUATORI M M M M canale ausiliario deve essere trasmesso il comando. Slave Questa modalità permette di far eseguire un comando a due o più attuatori. mentre la modalità operativa è specificata dal configuratore M come per tutti gli altri comandi. 1÷8 Gli attuatori devono avere gli stessi indirizzi e devono essere dello stesso tipo (o tutti attuatori luce o tutti attuatori tapparella).COMANDI AUSILIARI Alcune funzioni speciali possono essere realizzate utilizzando una risorsa comune a tutti i sistemi SCS: i canali ausiliari. possono essere configurati per le seguenti modalità operative: Tabella M M M 1÷4 1÷4 M M SPE SPE 1÷8 1÷8 1÷8 1÷8 M M Valore configuratore (M) Funzione svolta M ON M M M 1÷4 1÷8 1÷8 configuratore 1÷4 Funzioni speciali Questa modalità permette di effettuare delle funzioni speciali 1÷8 M (OFF 1÷8 SPE ritardato. M M SLA SLA M OFF configuratore SLA M M PUL PUL PUL Il dispositivo A si attiva con i comandi di Ambiente e Generale. Gli attuatori non riconoscono direttamente questi comandi. configurando A=AUX e PL=1÷9.

ON temporizzato) e funzioni particolari (diversamente realizzabili nell’impiantistica tradizionale con molteplici dispositivi e con cablaggi complessi). 84 MY HOME . OFF.CONFIGURAZIONE Comando per carico singolo 2 moduli art.AUTOMAZIONE . Per attuarle è necessario configurare sia la posizione M che SPE.OFF agendo sul tasto inferiore e regolazione per pressione prolungata (dimmer) Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa Salita-discesa tapparelle monostabile Pulsante (ON monostabile) 1) Il dispositivo mette in OFF l’attuatore che ha in indirizzo dopo un tempo stabilito dai configuratori utilizzati. H/L4651/2 Questo dispositivo può essere configurato per svolgere funzioni tipiche (ON. Configuratore M 1 2 Tempo SPE 7 7 2 secondi 10 minuti 3) In funzione della modalità operativa dell’attuatore destinatario. come indicato nella tabella seguente: Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 Tempo (minuti) 1 2 3 4 5 15 30 secondi 0. pulsante superiore sede dei configuratori indicatore luminoso vista frontale pulsante inferiore BUS vista posteriore Modalità operative L4651/2 A PL M SPE AUX A PL MM SPE AUX Nella seguente tabella sono elencate tutte le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M.5 secondi nessun configuratore ON 1÷8 OFF — — — PUL — —· — — O/I 3) M - 2) Tempi aggiuntivi alla tabella 1. Con il simbolo “—” si indicano le combinazioni configuratore/copritasto non utilizzabili. posizione Tabella Funzione realizzabile L4652/3e configuratore in M utilizzato Combinazione copritasto A1 PL1 A2 PL2 A3 PL3 M L/N4681 A PL M ON-OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata Comando di ON Comando di ON temporizzato 1) Comando di OFF ON agendo sul tasto superiore .

5 3 3. Per effettuare l’OFF impiegare un secondo comando con configuratore OFF in M.5 1 1.5 2 2. configurando le posizioni SPE e AUX è possibile abilitare il dispositivo a svolgere funzioni particolari. Configuratore nessuno 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Tempo (secondi) 0. Configuratore %P sul carico 1 10 2 20 3 30 4 40 5 50 6 60 7 70 8 80 9 90 L’attivazione del dispositivo porta solo in ON il carico al valore selezionato. Il configuratore in M definisce la regolazione in % della potenza al carico.5 5 T T CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 85 .5 4 4.Modalità operative evolute In combinazione con il configuratore in posizione M. Funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE A PL M SPE AUX posizione M posizione SPE Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M Funzione realizzabile Configuratore in posizione SPE Blocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato Sblocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato Blocca con tasto inferiore e sblocca con tasto superiore ON con lampeggio 1) Selezione livello di regolazione fisso al 10÷90% del dimmer 2) Ripetizione dello scenario 1÷9 del modulo scenari il cui indirizzo è specificato in A e PL 1) Il periodo del lampeggio è indicato nella tabella: 1 1 1 2 3 4 1 2 — nessuno÷9 1÷9 1÷9 — — 3 — — — 2) La funzione è attiva se l’indirizzo del dispositivo corrisponde all’indirizzo di un attuatore dimmer.

L/N4688 A PL M SPE AUX A PL M SPE AUX posizione AUX A1 PL1 PL2 M SPE A1 PL1 PL2 M SPE Alla ricezione di un messaggio inviato sul canale AUX indicato.CONFIGURAZIONE Comando per carico singolo 2 moduli art. N° L/N4681 L4652/3 canale ausiliario che attiva il comando A1 PL1 A2 PL2 A3 PL3 M L4671/1 A PL M G1 G2 Combinazione copritasto L4671/2 utilizzato e configuratore in AUX A PL M G A PL M Nessun canale Canale 1÷9 — 1÷9 — 1÷9 86 MY HOME . F420) 6 Funzione diffusione sonora Funzioni di citofonia e videocitofonia 8 9 SCENARIO M T1 T2 T3 T4 1 1 2 3 4 2 5 6 7 8 3 9 10 11 12 4 13 14 15 16 vedere Guida Tecnica Diffusione Sonora vedere Guida Tecnica Comunicazione Funzioni operative realizzabili con configuratori in posizione AUX Il L4651/2configuratore in AUX indica il numero del canale ausiliario che attiva il comando. H/L4651/2 Altre funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE A PL M SPE AUX posizione M posizione SPE Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M T1 T2 Funzione realizzabile Configuratore in posizione SPE T3 T4 Controllo modulo scenari (vedere configurazione art. il dispositivo invia il comando per il quale è configurato come se venisse premuto il rispettivo tasto di comando.AUTOMAZIONE .

Con il nuovo comando è quindi possibile indirizzare in totale 81 dispositivi connessi ai bus relativi alle 9 interfacce SCS/SCS e considerando anche gli 81 dispositivi installabili sul bus montante si possono in totale raggiungere 810 indirizzi con un singolo impianto. Le interfacce presenti nell’impianto (in modalità espansione logica) dovranno essere numerate da 1 a 9 (I4=1÷9). Se I=0 il comando per impianti estesi invia comandi destinati ad attuatori installati solamente sulla tratta locale. Con il simbolo “—” si indicano le combinazioni configuratore/copritasto non utilizzabili. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 87 . Configuratore M 1 2 Tempo SPE 7 7 2 secondi 10 minuti 3) In funzione della modalità operativa dell’attuatore destinatario. A PL M LIV1 LIV0 SPE I posizione M Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M ON-OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata Comando di ON Comando di ON temporizzato 1) Comando di OFF ON agendo sul tasto superiore .OFF agendo sul tasto inferiore e regolazione per pressione prolungata (dimmer) Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa Salita-discesa tapparelle monostabile Pulsante (ON monostabile) 1) Il dispositivo mette in OFF l’attuatore che ha in indirizzo dopo un tempo stabilito dai configuratori utilizzati. tranne quelle dedicate alla videocitofonia ed i comandi ausiliari.CONFIGURAZIONE Comando per impianti estesi art. Il comando permette di realizzare funzioni per dimmer evolute come l’impostazione dei tempi di SOFT-START e SOFTSTOP o l’accensione di un dimmer ad un livello selezionato di regolazione. senza utilizzare i comandi ausiliari come tramite. H/L4655 Questo articolo può essere impiegato in impianti dove sono presenti interfacce SCS/SCS art. E’ anche possibile impostare tutte le funzioni del comando speciale art. pulsanti superiori sede dei configuratori pulsanti inferiori BUS indicatore luminoso indicatore luminoso vista frontale vista posteriore Modalità operative Nella seguente tabella sono elencate tutte le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M. F422.5 secondi nessun configuratore ON 1÷8 OFF — — — PUL — —· — — O/I 3) M - 2) Tempi aggiuntivi alla tabella 1. Installando il comando sul bus di un’interfaccia (morsetto OUT) è possibile inviare comandi ad un attuatore situato sul bus di un’altra interfaccia in modo diretto. come indicato nella tabella seguente: Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 Tempo (minuti) 1 2 3 4 5 15 30 secondi 0. Questo nuovo articolo ha una sede di configurazione denominata “I” dedicata all’indirizzo dell’interfaccia su cui si trova l’attuatore da comandare. Per attuarle è necessario configurare sia la posizione M che SPE. L/H4651/2. se I=CEN il comando per impianti estesi invia comandi destinati ad attuatori installati sul montante principale. scelto tra 1% e 99% configurando le sedi LIV1 e LIV0 (01÷99).

la gestione è ciclica con ON al livello selezionato e OFF.5 4 4. Se LIV1=LIV0=0. nel caso di comandi di tipo punto-punto la regolazione avviene con pressione prolungata e velocità di regolazione configurabile tramite la sede M (vedi tabella 3) Medesime funzioni sopra descritte. Configuratore Tempo soft-start e soft-stop 1 1 sec 2 3 sec 3 5 sec 4 10 sec 5 20 sec 6 40 sec 7 1m 8 2m 9 4 m 15 s 2) La funzione è attiva se l’indirizzo del dispositivo corrisponde all’indirizzo di un attuatore dimmer. Configuratore %P sul carico 1 10 2 20 3 30 4 40 5 50 6 60 7 70 8 80 9 90 L’attivazione del dispositivo porta solo in ON il carico al valore selezionato.5 1 1.5 5 T T 1 2 — nessuno÷9 1÷9 1÷9 1÷93) — — 3 — — — — — 1÷93) 3) La funzione è attiva se l’indirizzo del dispositivo corrisponde ad un attuatore dimmer. Per effettuare l’OFF impiegare un secondo comando con configuratore OFF in M. il comando consente ciclicamente di inviare ON (all’ultimo livello motorizzato) e OFF. H/L4655 Modalità operative evolute In combinazione con il configuratore in posizione M. 88 MY HOME . Il configuratore in M definisce la regolazione in % della potenza al carico. Se LIV1=LIV0=0. il comando consente col tasto superiore di inviare ON (all’ultimo livello memorizzato) e OFF tramite tasto inferiore.CONFIGURAZIONE Comando per impianti estesi art. con gestione di ON 9 (a livello selezionato) tramite tasto superiore e OFF tramite tasto inferiore. nel caso di comandi di tipo punto-punto la regolazione avviene con pressione prolungata con velocità di regolazione configurabile tramite la sede M (vedi tabella 3) 1) Il periodo del lampeggio è indicato nella tabella: Configuratore nessuno 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Tempo (secondi) 0. Funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE A PL M LIV1 LIV0 SPE I posizione M posizione SPE Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M Funzione realizzabile Configuratore in posizione SPE Blocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 Sblocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 Blocca con tasto inferiore e sblocca con tasto superiore 1 ON con lampeggio 1) 2 Selezione livello di regolazione fisso al 10÷90% del dimmer 2) 3 Ripetizione dello scenario 1÷9 del modulo scenari 4 il cui indirizzo è specificato in A e PL Selezione della velocità di SOFT-START e SOFT-STOP e selezione 5 del livello fisso di regolazione da 1% a 99% tramite le sedi LIV1=0÷9 e LIV0=0÷9.AUTOMAZIONE .5 3 3. configurando le posizioni SPE e AUX è possibile abilitare il dispositivo a svolgere funzioni particolari.5 2 2.

Altre funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE A PL M LIV1 LIV0 SPE I posizione M posizione SPE Funzione realizzabile Configuratore in posizione SPE Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M T1 T2 T3 T4 Controllo modulo scenari 6 Funzione diffusione sonora 8 SCENARIO M T1 T2 T3 T4 1 1 2 3 4 2 5 6 7 8 3 9 10 11 12 4 13 14 15 16 vedere Guida Tecnica Diffusione Sonora CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 89 .

5 secondi. Tabella pulsante P2 pulsante P1 pulsante P3 indicatore luminoso vista frontale sede configuratori BUS vista posteriore NOTA: per la data di disponibilità degli attuatori che gestiscono comandi temporizzati rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino. in combinazione con i tasti è possibile realizzare le seguenti funzioni: . Questo nuovo articolo ha una sede di configurazione denominata “I” dedicata all’indirizzo dell’interfaccia su cui si trova l’attuatore da comandare.funzione di temporizzazione con un tasto a sinistra ad 1 modulo e 1 funzione (pulsante P1) ed un tasto a destra ad 1 modulo e 1 funzione per l’invio di comandi di OFF (pulsante P3). Installando il comando sul bus di un’interfaccia è possibile inviare comandi ad un attuatore situato sul bus di un’altra interfaccia in modo diretto. . gli usuali comandi di ON. senza utilizzare i comandi ausiliari come tramite. Se I=CEN il comando temporizzatore invia comandi destinati adattatori installati sul montante principale. Configurando le sedi M1/M2 per la definizione dei minuti di temporizzazione ed S1/S2 per i secondi di temporizzazione è possibile inviare comandi temporizzati con tempi fino a 59 minuti e 59 secondi con step di 1 secondo. 1 o 2 funzioni) è possibile inviare solamente comandi di temporizzazione oppure. con i due tasti di destra. Se I=0 il comando invia comandi destinati ad attuatori installati solamente sulla tratta locale. H/L4656 Questo dispositivo permette di realizzare funzioni di temporizzazione evolute.AUTOMAZIONE .funzione di temporizzazione con un tasto a sinistra ad 1 modulo e 1 funzione (pulsante P1) ed un tasto a destra ad 1 modulo e 2 funzioni. per l’invio di comandi di ON (pulsante P2) e OFF (pulsante P3) o con pressione prolungata la regolazione del livello di luminosità di dimmer. Le interfacce presenti nell’impianto (in modalità espansione logica) dovranno essere numerate da 1 a 9 (I4=1÷9).CONFIGURAZIONE Comando temporizzatore art. F422. Se M1=M2=S1=S2=9 viene inviato un comando con una temporizzazione di 0. Questo articolo può essere anche impiegato in impianti dove sono presenti interfacce SCS/SCS art. . di OFF o regolazione dimmmer. Copritasti utilizzati/Funzione corrispondente T3 T1 T2 T1 T2 ON temporizzato T1 ON temporizzato T2 OFF T1 ON temporizzato T2 OFF/Regola giù T3 ON/Regola sù 90 MY HOME . Come illustrato nella tabella. Se M1=M2=S1=S2=0 il comando non è temporizzato e lavora in ON-OFF ciclico sul pulsante P1. Scegliendo opportunamente i sottotasti contenuti nella confezione (1 o 2 moduli.solamente funzione di temporizzazione implementata con tasto a 2 moduli 1 funzione (pulsante P1).

Nel caso si desideri utilizzare il dispositivo per un solo comando. L4651/2 — — — O/I — → → → → — M CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 91 .Comando per carichi singoli e doppi . Se invece si desidera generare due distinti comandi.2 moduli . PL1 e M1). si dovranno configurare solamente le posizioni relative al comando 1 (posizioni A1.CONFIGURAZIONE .comando di ON (tasto superiore) — OFF (tasto inferiore) + regolazione 1) Comando di ON-OFF ciclico + regolazione 1) nessun configuratore Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa — Salita-discesa tapparelle monostabile — Pulsante (ON monostabile) PUL 1) Se il comando è diretto ad un attuatore dimmer 2) Per i tempi e la descrizione del funzionamento vedere la tabella 1 riportata per il dispositivo art. H/L4652/2 Modalità operative Costituito da due comandi indipendenti. pulsanti superiori pulsanti inferiori indicatore luminoso A PL1 M1 A2 PL2 M2 vista frontale posizione M1 posizione M2 comando 1 comando 2 BUS vista posteriore Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasti utilizzati/Configuratore in M1 ed M2 comando 1 comando 2 comando 1 comando 2 Comando di ON ON Comando di OFF OFF Comando di ON temporizzato 2) 1÷8 Dimmer . il dispositivo presenta nella parte posteriore due distinte posizioni M1 e M2.art.si dovranno configurare in modo indipendente le posizioni del comando 1 e del comando 2.

SPE SPE AUX Partendo da sinistra verso AUX destra i tre tasti frontali corrispondono al comando 1 (A1.art. vista frontale L4652/3 A1 PL1 A2 PL2 A3 PL3 M L/N4681 A PL M L4671/1 A PL M G1 G2 comando 1 comando 2 comando 3 L4671/2 A PL M G posizione M BUS vista posteriore Valore configuratore in poszione M Copritasti utilizzati/funzione Valore configuratore in poszione M Copritasti utilizzati/funzione nessun configuratore ON-OFF ciclico NOTA: se il comando è abbinato ad un attuatore dimmer art. al comando 2 (A2.) OFF (tasto inf.) OFF (tasto inf. L4651/2 Modalità operative PL PL Il dispositivo presenta nella parte posteriore tre distinte posizioni A e PL che M M fanno riferimento ad altrettanti tasti sulla parte frontale. A L/N4688 A1 PL1 PL2 M SPE pulsanti superiori A A1 PL1 PL2 M SPE pulsanti inferiori indicatore luminoso Nelle seguenti tabelle si elencano tutte le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M.Comando per carichi singoli e doppi . H/L4674 con le modalità operative ON-OFF ciclico e ON (tasto superiore) e OFF (tasto inferiore) è possibile effettuare anche la funzione di regolazione del livello luminoso. PL3). Può pilotare attuatori per carichi singoli ad 1 relè. 1 4 7 ON-OFF ciclico ON-OFF ciclico ON-OFF ciclico salita-discesa salita-discesa monostabile ON (tasto sup. H/L4678 art.) 92 MY HOME . PL1). H/L4652/3 Dispositivo con tre comandi indipendenti. attuatori a 2 relé interbloccati ed inviare comandi per la gestione di dispositivi evoluti se configurato con il configuratore CEN.AUTOMAZIONE .3 moduli . PL2) ed al comando 3 (A3.) Valore configuratore in poszione M Copritasti utilizzati/funzione Valore configuratore in poszione M Copritasti utilizzati/funzione 3 6 9 salita-discesa salita-discesa monostabile ON (tasto superiore) OFF (tasto inferiore) 2 5 8 ON-OFF ciclico ON-OFF ciclico ON-OFF ciclico salita-discesa salita-discesa monostabile ON (tasto sup.CONFIGURAZIONE .

La differenza tra queste due versioni è solamente di tipo meccanico (2 o 3 moduli). videocitofonia e gestire gli scenari memorizzati nel modulo scenari art.5 sec 4 sec 4.5 sec M Nessuno 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Tempo 0.5 sec 5 sec M 1 2 3 4 5 6 7 8 9 % potenza sul carico 10 % 20 % 30 % 40 % 50 % 60 % 70 % 80 % 90 % CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 93 .Per gli altri comandi esegue solo ON/OFF. sono identiche le metodologie di configurazione e le modalità di funzionamento. Le tabelle sottoriportate indicano le modalità di configurazione per l’automazione e la gestione degli scenari. HC/HS4653/3 Il comando a sfioramento è presente a catalogo in due versioni per la serie AXOLUTE. Il dispositivo mette in OFF l’attuatore dopo un tempo stabilito (vedi tabella 1) Comando di ON Comando di OFF Pulsante (ON monostabile) ON/OFF ciclico senza regolazione Comando di ON con lampeggio. Comando di ON temporizzato. una a due moduli ed una a tre moduli.5 sec 1 sec 1. A PL/PF M M2 SPE INT ambiente punto luce/punto fonico (diffusione sonora SPE=8) modalità modalità 2 (selezione scenario SPE=6) speciale regolazione intensità led indicatore luminoso area sensibile A PL/PF M M2 SPE INT sede configuratori BUS Tabella modalità operative automazione Funzione realizzabile Per comandi punto-punto esegue la funzione di ON/OFF ciclico per avvicinamento breve e regolazione della potenza di carico (attuatori dimmer) per avvicinamento prolungato. Configurando opportunamente il dispositivo è possibile inviare comandi per automazione. diffusione sonora.CONFIGURAZIONE . per quanto riguarda le funzioni di diffusione sonora e videocitofonia riferirsi alla documentazione dedicata.5 sec 2 sec 2. HC/HS4653/2 e art.Comando a sfioramento art.5 sec 3 sec 3. F420. Il periodo di lampeggio è indicato nella tabella 2 Seleziona il livello di regolazione fisso del dimmer (vedi tabella 3) SPE Nessuno Nessuno Nessuno Nessuno Nessuno 1 2 3 M Nessuno 1÷8 ON OFF PUL 7 Nessuno ÷ 9 1÷9 Tabella 1 SPE = nessuno Tabella 2 SPE=2 Tabella 3 SPE=3 M 1 2 3 4 5 6 7 8 Tempo 1 min 2 sec (SPE=7) 2 min 10 min (SPE=7) 3 min 4 min 5 min 15 min 30 sec 0.

con carico acceso (solo per comandi luce punto punto) al 70% a riposo e con carico spento i led sono spenti.. mantenere la mano in posizione per altri 5 secondi circa.. indicando l’attivazione della modalità di programmazione. HC/HS4653/2 e art.PL M 0 0 .AUTOMAZIONE . 16 Indirizzo (2 cifre) del Modulo Scenari da comandare Programmare uno scenario Cancellare uno scenario 1) per procedere con la programmazione il Modulo Scenari deve essere abilitato alla programmazione. In particolare: INT = nessuno a riposo e con carico spento i led sono illuminati al 30%. NOTA: Per cancellare tutti gli scenari del modulo scenari agire sul tasto reset direttamente sul modulo scenari. programmare e cancellare uno qualsiasi dei 16 scenari contenuti in un Modulo Scenari.. 5) avvicinare brevemente la mano al comando per uscire dalla programmazione.. dopo 3 secondi i led passano al livello di luminosità più basso. 6 Numero scenario 1 2 .Comando a sfioramento art. in funzione delle necessità installative. 2) avvicinare la mano alla zona sensori del comando (i led si accendono alla massima luminosità) e tenere la mano in posizione. HC/HS4653/3 Modalità operative per gestione scenari Impostando il configuratore 6 nella sede SPE. con carico acceso (solo per comandi luce punto punto) al 60% INT = 1 INT = OFF a riposo e con carico spento i led sono illuminati al 45%. 3) i led iniziano a lampeggiare con una frequenza elevata. Tabella 4 A . il Comando Capacitivo permette di richiamare. 4) impostare lo scenario agendo sui comandi e/o sugli attuatori corrispondenti. 1) Il Modulo Scenari deve essere abilitato alla programmazione. a questo punto allontanare la mano dal comando. con carico acceso (solo per comandi luce punto punto) al 30% 94 MY HOME . indicando l’avvenuta cancellazione dello scenario e successivamente tornano al livello di luminosità più basso. 3) i led iniziano a lampeggiare con una frequenza molto bassa. 2) avvicinare la mano alla zona sensori del comando (i led si accendono alla massima luminosità) e tenere la mano in posizione.CONFIGURAZIONE . 1 M2 1 2 .. i led smettono di lampeggiare e tornano al livello di luminosità più basso.. Selezione dell’intensità dei led (configuratore INT) Tramite i configuratori inseriti nella sede INT. dopo 3 secondi i led passano al livello di luminosità più basso. è possibile scegliere tra diverse intensità di illuminazione dei led.

Z Questo configuratore coincide con A ambiente del sistema Automazione. MOD Assegna la modalità operativa. Per la configurazione delle diverse modalità operative si utilizzano le quattro sedi contrassegnate con Z. Le funzioni Automazione sono elencate di seguito: ON/OFF TEMPORIZZATO Consente l’attuazione di un comando ON/OFF della durata di 1 secondo. F420 con indirizzo A = 3. 4 del modulo scenari art. N. PL = 2 0÷9 1÷9 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 95 . AUX Assegna la corrispondenza con lo scenario richiesto al modulo scenari. (assegna l’ambiente omogeneo in cui si svolge l’attuazione . (es. art. 3540. 3530. questo dispositivo può essere impiegato nell’impianto Automazione per gestire comandi base ed evoluti protetti ed attivabili mediante badge a transponder art.CONFIGURAZIONE Comando protetto da codice art.3530S e art. F420 in cui si svolge l’attuazione . Per le funzioni Automazione inserire il configuratore 2.(riferimento sede A sul modulo scenari). apertura di una elettroserratura) ad un attuatore con indirizzo A=3 e PL=2.da 1 a 9 -) MOD Assegna la modalità operativa. AUX Nessun configuratore ESEMPIO: Se Z=3. F420. N=2 e MOD=2 il dispositivo invia un comando ON/OFF della durata di 1 sec. N° Coincide con la posizione PL del modulo scenari.da 1 a 9 -) N° Coincide con il PL del sistema Automazione (assegna il punto in cui deve avvenire l’attuazione . I configuratori utilizzabili sono quelli compresi tra 1 e 9 e coincidono con il relativo scenario del modulo scenari art. Per le funzioni automazione inserire il configuratore 2. HC/HS/L/N/NT4607 F420 Z N° MOD AUX 3 2 2 4 Comando Moduli scenari ESEMPIO: configurato in questo modo il comando attiva lo scenario n.da 1 a 9 . 3530 Sede dei configuratori Funzione scenari Z Coincide con l’ambiente del modulo scenari art. Vista posteriore Vista anteriore Badge a transponder art. MOD e AUX. HC/HS/L/N/NT4607 Realizzato per l’inserimento/disinserimento del sistema Antifurto.

Per ottenere dispositivi SLAVE inserire il configuratore SLA.A (slave) HC/HS/L/N/NT4607 . come indicato nella seguente tabella.da 1 a 9) MOD Assegna la modalità operativa. HC/HS/L/N/NT4607 Comando temporizzato Consente l’attuazione di un comando di ON temporizzato Z Questo configuratore coincide con A (ambiente del sistema) Automazione (assegna l’ambiente omogeneo in cui si svolge l’attuazione . Z Coincide con il configuratore Z del dispositivo master.AUTOMAZIONE . Per ottenere comandi di ON temporizzato inserire il configuratore 6. apertura di una elettroserratura) per mezzo dell’attuatore configurato A=3 e PL=2 96 MY HOME .CONFIGURAZIONE Comando protetto da codice art. il quale consente l’attuazione di un comando ON/OFF della durata di 1 sec. invia ad un attuatore con indirizzo A = 1 e PL = 3 un comando ON temporizzato di 5 minuti (esempio accensione di una luce di servizio) 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (non utilizzato) 1 min 2 min 3 min 4 min 5 min 5 min 20 sec 0. Aux Tempo HC/HS/L/N/NT4607 Z N° MOD AUX 1 3 6 5 ESEMPIO: configurato in questo modo il lettore transponder. AUX Assegna la durata della temporizzazione in funzione del valore del configuratore utilizzato. (es.5 sec --- Comando SLAVE Consente la riproduzione di un comando abilitato su un lettore transponder “Master”. Le chiavi transponder utilizzate devono essere memorizzate solo nel dispositivo “Master”. AUX Coincide con il configuratore AUX del dispositivo master.B (master) Z N° MOD AUX Z N° MOD AUX 3 2 SLA 3 2 SLA Z N° MOD AUX Z N° MOD AUX 3 2 2 3 2 2 ESEMPIO: configurato in questo modo il comando A funziona come Slave del comando B (Master). N° Coincide con il configuratore N° del dispositivo master MOD Assegna la modalità operativa.da 1 a 9) N° Coincide con il PL del sistema Automazione (assegna il punto in cui deve avvenire l’attuazione . HC/HS/L/N/NT4607 .

Traspo n de r R Z N° MOD AUX Z N° MOD AUX 1 BIP 4) Verificare l’emissione di due brevi segnali acustici lenti (1/2 sec tra un BIP e l’altro) e 2 lampeggi del led rosso (dis. 5) Ripetere il punto 3 e il punto 4 per tutti i badge a disposizione NOTA: Se il doppio BIP risulta veloce (250 msec tra uno e l’altro) con altrettanto lampeggio del led rosso significa che il badge è già presente in memoria. rilasciare il pulsante. La differenza rispetto alla funzione ausiliaria generata con il lettore inserito nel sistema Antifurto (MOD = 1). Z Assegna il n° di zona di appartenenza da 0 a 9 N° Assegna il n° progressivo all’interno della zona MOD Assegna la modalità operativa. Per le funzioni ausiliarie inserire il configuratore AUX. dei transponder (badge) è una operazione estremamente semplice che consente la memorizzazione del codice all’interno del comando protetto. AUX Assegna il canale ausiliario. HC/HS/L/N/NT4607 HC/HS/L/N/NT4614 Z N° MOD AUX Z N° MOD AUX 3 1 AUX 2 3 1 AUX 2 N AUX MOD N AUX MOD 1 2 6 1 2 6 ESEMPIO: configurato in questo modo il comando. sul canale ausiliario assegnato. HC/HS/L/N/NT4614 configurato con AUX = 2. come dispositivo ausiliario n°1 (N=1) posto nella zona 3 (Z=3).B) Il badge è memorizzato. 3) Avvicinare ora i badge al comando protetto.Comandi ausiliari Questa modalità la si ottiene inserendo il configuratore AUX in MOD. attiva un comando ON/OFF sul canale ausiliario 2 (AUX=2) destinato all’attuatore a relè art. 1) Disporre lo slide posto sul retro del comando protetto in posizione 2) premere 5 secondi il tasto di programmazione posto sul fronte del prodotto (dis A). con la possibilità di gestire contemporaneamente fino a 120 badge. sta nel fatto che in questo caso i codici dei transponder vengono memorizzati nel lettore stesso. In questo caso se ne possono memorizzare fino a 120. il LED rosso si accende fisso e il buzzer emetterà 1 BIP. verrà così generato un comando ON/OFF di 1 sec. La procedura sotto descritta va seguita anche nel caso di aggiunta di transponder. 5 sec CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 97 . Programmazione del transponder per funzioni automazione La programmazione.

la procedura sopra indicata è valida anche per aggiungere nuovi transponder a quelli già memorizzati 2) premere ora per altri 5 secondi il tasto PROG.se si lasciano trascorrere 30 sec dopo aver premuto il tasto prog (punto 2) senza nessuna operazione il lettore esce dallo stato di programmazione . HC/HS/L/N/NT4607 6) Terminata la programmazione disporre lo slide posteriore in posizione NOTE: .5 .CONFIGURAZIONE Comando protetto da codice art. .6 (vedi sopra).4 . in quanto il lettore rimane nello stato di programmazione 4) oppure concludere subito disponendo lo slide posteriore in posizione Cancellazione delle programmazione 1) eseguire i punti 1 e 2 della procedura di programmazione 98 MY HOME .se durante la programmazione il lettore emette 5 BIP e 5 lampeggi del led rosso veloci (250 m sec tra uno e l’altro) significa che la memoria è satura. Non sarà possibile aggiungere altri transponder. L’emissione di 4 BIP e 4 lampeggi del led rosso segnaleranno l’avvenuta CANCELLAZIONE di TUTTI i transponder memorizzati 3) si potrà ora procedere direttamente ad una nuova programmazione di transponder come indicato nei punti 3 .AUTOMAZIONE .

Inserire il configuratore 9 AUX Assegna ai quattro pulsanti uno degli scenari programmati sul modulo scenari. il pulsante 3 per richiamare lo scenario N° 5 e il pulsante 4 per lo scenario N° 6. MOD Assegna la modalità operativa. il pulsante 2 per richiamare lo scenario N° 4. Memorizzazione degli scenari: Cancellazione della memoria: 1) mettere l’interrutore “blocco programmazione” sul lucchetto aperto. HC/HS/L/N/NT4607/4 Questo dispositivo oltre alla funzione di inserire e disinserire l’impianto Antintrusione e di attivare o disattivare le 4 zone tramite l’apposito transponder a badge. quindi: 2) premere contemporaneamente i pulsanti 1 e 4 per più di 5 secondi fino alla segnalazione per 0. si utilizzerà il pulsante 1 per richiamare lo scenario N° 3. L’operazione di richiamo degli scenari sarà possibile solo utilizzando l’apposito transponder. altrimenti passare la punto 7) 6) riposizionare l’interrutore “blocco programmazione” sul lucchetto chiuso per uscire dalla programmazione. N. .se il codice è già in memoria esegue 2 segnali acustici + 2 lampeggi veloci.se la memoria è piena esegue 5 segnali acustici + 5 lampeggi veloci. pulsante N.se il transponder è memorizzato correttamente esegue 2 lampeggi lenti del led stato allarme + segnale acustico per un secondo. F420. (AUX = 1÷9 ) come da tabella. In caso contrario il dispositivo esce dalla programmazione dopo 1 minuto di inattività 1) mettere l’interruttore “blocco programmazione” sul lucchetto aperto 2) premere contemporaneamente i pulsanti 1 e 4 per più di 10 secondi e verificare 4 lampeggi lenti led + segnale acustico 3) rilasciare i pulsanti 1 e 4 4) il parzializzatore transponder rimane in programmazione per permettere una nuova programmazione 5) riposizionare l’interruttore sul lucchetto chiuso per uscire dalla fase di cancellazione CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 99 . Configurazione Z Questo configuratore coincide con la posizione A del modulo scenari. può essere inoltre usato come “comando scenari” per richiamare fino a 4 scenari programmati nel modulo scenari art. scenario associato Vista frontale Tamper manomissione Sede dei configuratori pulsante 1 pulsante 2 pulsante 3 pulsante 4 AUX AUX + 1 AUX + 2 AUX + 3 Interruttore blocco programmazione Vista frontale BUS SCS ESEMPIO Se in AUX si inserisce il configuratore 3.5 secondi del led stato allarme + segnale acustico 3) rilasciare i pulsanti 1 e 4 4) avvicinare il transponder da programmare al dispositivo: . Passare al punto 6) . 5) per memorizzarne altri transponder ripetere la procedura dal punto 4).CONFIGURAZIONE Comando protetto da codice art. N° Questo configuratore coincide con la posizione PL del modulo scenari.

F420. rilasciare il tasto. anche per quelli già programmati se si desidera aggiungere comandi allo scenario associato. F420. 1) il Modulo Scenari deve essere abilitato alla programmazione. L’associazione di ogni tasto del comando con uno degli scenari memorizzati dal modulo si effettua configurando la sede M. F420: Configuratore M Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 1 2 3 4 Scenario 1 Scenario 5 Scenario 9 Scenario 13 Scenario 2 Scenario 6 Scenario 10 Scenario 14 Scenario 3 Scenario 7 Scenario 11 Scenario 15 Scenario 4 Scenario 8 Scenario 12 Scenario 16 In base ai configuratori inseriti nella posizione N è possibile impostare un ritardo da associare a uno o a tutti gli scenari prima dell’effettiva attuazione. 100 MY HOME . 4) a scenario impostato premere di nuovo il pulsante con il LED lampeggiante per uscire dallo stato di programmazione. Quando il LED si accende bisogna rilasciare il tasto. Configurazione Tasto 1 Tasto 2 Le posizioni A e PL del comando scenari devono corrispondere a quelle del modulo scenari art. 3) impostare lo scenario agendo sui comandi e/o sugli attuatori. 2) premere il pulsante relativo allo scenario che si vuole cancellare per almeno 8 secondi: dopo 3 secondi il LED rosso relativo si accende. creare o modificare 4 scenari memorizzati in un Modulo Scenari art. HC/HS/L/N/NT4680 Il Comando scenari è un dispositivo che non gestisce direttamente gli scenari memorizzandoli al suo interno. Configuratore DEL Ritardo 0 1 2 3 4 5 Niente Ritardo ON Niente Niente Niente Ritardo ON Niente Niente Ritardo ON Niente Niente Ritardo ON Niente Niente Niente Ritardo ON Niente Ritardo ON Niente Niente Niente Niente Ritardo ON Ritardo ON 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Per cancellare uno scenario Nessun ritardo 1 minuto 2 minuti 3 minuti 4 minuti 5 minuti 10 minuti 15 minuti 15 secondi 30 secondi Programmare uno scenario 1) per procedere con la programmazione il Modulo Scenari deve essere abilitato alla programmazione. significa che il comando non è andato a buon fine. NOTA: al termine della programmazione è consigliabile disabilitare la possibilità di modificare gli scenari intervenendo sul tasto abilita/disabilita del modulo scenari. Configuratore N Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Il configuratore nella posizione DEL stabilisce il ritardo all’attivazione dello scenario. Se il LED non lampeggia. ma di fatto funge da comando per richiamare. Tasto 3 Vista frontale Tasto 4 A PL M N DEL Dettaglio delle vista posteriore Corrispondenza tra i 4 tasti del comando scenari e i numeri di scenari memorizzabili nel modulo scenari art. NOTA: Per cancellare tutti gli scenari del modulo scenari agire sul tasto reset direttamente sul Modulo Scenari art. purchè quest’ultimo sia stato abilitato alla modifica mediante il tasto di abilitazione/disabilitazione. Per maggiori dettagli vedere le tabelle seguenti. Il LED corrispondente lampeggia rapidamente per circa 2 secondi. indicando l’attivazione della modalità di programmazione. indicando l’avvenuta cancellazione dello scenario. F420. Il LED corrispondente inizia a lampeggiare. 5) ripetere i punti 2. 2) premere il tasto a cui si desidera associare lo scenario per 4 secondi. dopo altri 5 secondi si spegne.AUTOMAZIONE . E’ poi possibile configurare le posizioni N e DEL per impostare rispettivamente il numero dello scenario da attivare con un ritardo e il periodo del ritardo (da 30s a 1m).CONFIGURAZIONE Comando scenari art. 3 e 4 per tutti gli altri tasti.

Per ulteriori informazioni fare riferimento alla documentazione fornita a corredo del software. L/N/NT4683 è necessario effettuare il collegamento al PC mediante il cavetto di interfaccia nella sola versione per RS232 (art. che saranno visualizzate sul display. TiDisplay Color o TiDisplay permettono inoltre di configurare nel Touch screen funzioni extra quali la visualizzazione dell’ora e della data. Per configurare il TOUCH SCREEN a colori art. 3559 Bus SCS BUS Software TiDisplay – esempio di denizione delle icone per la funzione Illuminazione CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 101 . e le funzioni che devono essere gestite e attuate dai dispositivi degli impianti Automazione. L/N/NT4683).CONFIGURAZIONE TOUCH SCREEN art. H4684) ed una in bianco e nero per le serie LIVING. 3559 (versione USB) e utilizzare l’apposito software TiDisplay Color. una a colori dedicata alla serie AXOLUTE (art. H4684 al Personal Computer Vista frontale Art. Collegamento del Touch Screen art. LIGHT e LIGHT TECH (art. H4684 è necessario effettuare un collegamento ad un Personal Computer mediante il cavetto di interfaccia art. 335919 (versione per RS232) o art. l’impostazione di una password di protezione e l’aggiornamento della versione del firmware. H4684 e art. Questi software consentono di definire il legame tra le icone preconfigurate. Antifurto e Termoregolazione. Gestione energia. In base alle esigenze dell’installatore e del cliente è possibile creare una nuova configurazione oppure modificarne una esistente. L/N/NT4683 Questo articolo è presente a catalogo in due versioni. Diffusione sonora. Per la configurazione del TOUCH SCREEN nella versione in bianco e nero art. 335919) e utilizzare il software dedicato TiDisplay. 335919 335919 Art.

L/N/NT4683 e art. L/N/NT4654N . il LED arancio segnala l’avvenuta cancellazione lampeggiando velocemente. identificato dai configuratori con valore numerico 1÷9 nelle posizioni A e PL. Per cancellare l’intera memoria occorre agire sul Modulo scenari tenendo premuto per 10 secondi il tasto DEL. HC/HS/L/N/NT4575SB con comando radio senza batterie art. HA/HB/L4572 e art. Durante la fase di apprendimento ed in presenza di comandi temporizzati o comandi di gruppo. se il dispositivo utilizzato è il Comando speciale art. Per esempio. F420 Questo dispositivo permette la gestione degli scenari di automazione.5 secondi. . diffusione sonora e termoregolazione creati. Se il Modulo scenari non riceve alcun comando entro 30 minuti dall’inizio della fase di apprendimento. il LED giallo di “reset scenari” lampeggia velocemente.AUTOMAZIONE . L/N/NT4575N con telecomando art. E’ quindi indispensabile attendere prima di proseguire nella creazione dello scenario. H/L4572PI. L4651/2 proseguire con le seguenti operazioni: 1) Premere per 3 secondi uno dei quattro tasti a bordo del Comando speciale a cui si desidera associare lo scenario. A questo punto.il ricevitore radio art.) utilizzato nell’impianto Automazione per creare lo scenario. HC/HS/L/N/NT4680 . i n modo che il LED corrispondente diventi rosso. durante questa fase il LED di “stato programmazione” diventa arancio segnalando il Blocco temporaneo. la programmazione viene interrotta automaticamente. Attendere che il LED arancio lampeggi prima di proseguire. 2) Costruire lo scenario agendo sui comandi interessati appartenenti alle varie funzioni di Automazione. L’abbinamento di un Modulo scenari con uno dei dispositivi elencati. modificare o cancellare uno scenario è necessario abilitare la programmazione del Modulo art. HC/HS4575 e art. seguire le indicazioni del dispositivo di comando (Comando speciale. F420 sede dei configuratori Programmazione degli scenari Per programmare.il ricevitore radio art. HC/HS4654 e art. Diffusione sonora. Terminate le operazioni necessarie si consiglia di bloccare la programmazione premendo il tasto di blocco/sblocco per almeno 0. art. 102 MY HOME . Se si desidera cancellare completamente uno scenario.CONFIGURAZIONE Modulo scenari art. il LED arancio corrispondente si accende e successivamente lampeggia segnalando la fase di apprendimento. L4651/2 NOTE: All’interno dello stesso impianto è possibile programmare un Modulo scenari alla volta poiché gli altri dispositivi entrano momentaneamente in blocco. tasto 1 tasto 2 tasto 3 tasto 4 LED tasto 1-3 LED tasto 2-4 Tasti per la gestione degli scenari nel comando art. 3527 e con i comandi radio art. F422 in modo che il LED di stato programmazione sia di colore verde (agire sul tasto di blocco/sblocco a bordo del Modulo scenari per almeno 0. E’ importante configurare il Modulo scenari con un indirizzo A e PL diverso da quello di un attuatore. ecc. si consiglia quindi di utilizzare A=0 e PL=1÷9. ripetere la procedura partendo dal punto 1. il Modulo scenari non memorizza eventi rispettivamente per 10 o 5 secondi.il comando scenari art. Comando capacitivo ecc. non utilizzabile da attuatori. In un impianto si possono anche installare più Moduli scenari assegnando loro indirizzi diversi.il TOUCH SCREEN art. l’indirizzo del Modulo scenari dovrà essere specificato durante la programmazione con il software Tidisplay. HC/HS4653/3 .5 secondi). Per le diverse modalità di configurazione di questi dispositivi vedere le rispettive pagine di questa guida. H4684 . si realizza assegnando ad entrambi gli articoli lo stesso indirizzo. Termoregolazione. Nel caso si utilizzi un TOUCH SCREEN. H/L4651/2 . 4) Per modificare o creare nuovi scenari da abbinare agli altri tasti.il ricevitore IR con telecomando art. modificati e attivati da diversi dispositivi dell’impianto Automazione quali: . 3) Confermare lo scenario premendo brevemente il tasto corrispondente sul Comando speciale. Durante la fase di apprendimento di uno scenario vengono memorizzati solo i cambiamenti di stato. il LED passa da arancio lampeggiante a verde. Per richiamare uno scenario impostato è sufficiente premere brevemente il tasto relativo sul Comando speciale.il comando speciale art.HC/HS4653/2 e art. HA/HB/L4572SB.il comando capacitivo art. mantenere premuto il tasto corrispondente per circa dieci secondi.

il dispositivo invia un comando di OFF a tutti i dispositivi appartenenti all’ambiente selezionato in A. N4681 La centrale realizzata con ingombro di 2 moduli Living International/Light. In base alla configurazione della posizione M. La successiva pressione spegne solo M SPE l’indicatore luminoso relativo allo scenario attivato deviatore per la programmazione indirizzo locale della centralina Valore del configuratore 1÷9 51/2 nessun configuratore A PL M SPE AUX vista posteriore A1 PL1 PL2 M SPE Modalità operative 52/3 Nella tabella seguente sono elencate tutte le modalità di funzionamento svolte dalla centrale in funzione al valore del configuratore nella posizione M. dotati di cartellini per la trascrizione degli scenari memorizzati. La pressione di uno dei quattro tasti richiama gli scenari programmati per i quattro tasti della centrale master. Detti pulsanti si attivano per mezzo di tasti e copritasti a doppia funzione della serie Light Kristall.CONFIGURAZIONE Centralina scenari art. prima dell’attivazione dello scenario memorizzato. la centrale può funzionare come dispositivo indipendente (Master). La successiva pressione del pulsante invia un comando di OFF a tutti i dispositivi appartenenti all’ambiente selezionato in L/N4688 A e spegne l’indicatore luminoso relativo allo scenario alla pressione di uno dei 4 pulsanti viene attivato lo A1 PL1 scenario memorizzato senza l’invio di un precedente PL2 comando di OFF. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 103 . La configurazione di A e PL deve rispecchiare quella della centralina Master. Selezione degli indirizzi dei comandi indicatore luminoso vista anteriore Nella tabella seguente si riportano le modalità di indirizzamento della centralina in funzione del configuratore 1÷9 presente nella posizione A. Tabella modalità di funzionamento Indirizzo dei comandi alla pressione di uno dei quattro pulsanti. L/N4681 A PL M L4671/1 A PL M G1 G2 L4671/2 A PL M G posizione M Tabella Valore del configuratore nessun configuratore Sla Funzione svolta la centrale funziona come master la centrale funziona come slave di una centrale scenari master. oppure come dispositivo (Slave) ripetitore dei tasti programmati in un’altra centralina impostata come Master. NOTA: La centrale deve essere programmata solo se è configurata come Master. dispone nella parte frontale di 4 pulsanti per il richiamo degli scenari di Automazione e 4 LED per l’indicazione dello scenario attivo. In questo caso la posizione M non ha assegnato alcun configuratore.

si spegne l’indicatore luminoso ma lo scenario impostato permane. È inoltre possibile senza alcun intervento sull’impianto. mette in OFF tutti gli attuatori dell’ambiente impostato in A e successivamente imposta il nuovo scenario selezionato. In questo caso il valore del configuratore 1÷9 nella posizione PL definisce il numero della centralina scenari nel sistema. Dopo l’attivazione dello scenario. Con questa modalità non è possibile gestire scenari con l’attivazione di attuatori dimmer art.AUTOMAZIONE . Con questa modalità l’attivazione di uno dei quattro pulsanti non invia preventivamente un comando di OFF agli attuatori del sistema prima dell’attivazione dello scenario. vengono attivati contemporaneamente e vanno ad agire sui rispettivi attuatori. si azzera di nuovo lo stato di tutti gli attuatori dell’ambiente impostato in A e l’indicatore luminoso si spegne. Attivazione di scenari per tutti i dispositivi del sistema senza precedente invio di comando di OFF. La centralina può essere configurata per gestire due tipologie di scenari: Attivazione di scenari per tutti i dispositivi del sistema previo invio di un comando di OFF ai soli dispositivi appartenenti ad un ambiente specico. Con uno scenario attivo. in maniera sequenziale secondo una specifica procedura di programmazione. In questo caso tutti i comandi che sono stati memorizzati. L’attivazione del tasto corrispondente ad uno dei quattro scenari memorizzati. tasto scenario 1 tasto scenario 2 cartellino identificazione scenario indicatore luminoso tasto scenario 3 tasto scenario 4 copritasto 104 MY HOME .CONFIGURAZIONE Centralina scenari art. in funzione alle diverse esigenze del cliente. modificare e/o cancellare in qualsiasi momento uno o più scenari memorizzati. se si aziona successivamente sul rispettivo tasto di comando. segnalato dall’accensione del rispettivo indicatore luminoso. L4674. NOTA: la centralina scenari occupa un indirizzo nell’impianto. Non è possibile configurare nessun attuatore con lo stesso indirizzo A e PL della centralina. se si desidera portare in OFF uno specifico attuatore non considerato nello scenario. si dovrà agire sul rispettivo dispositivo di comando. N4681 Agendo su uno dei quattro tasti presenti nella centralina si attivano gli scenari precedentemente impostati. anche di ambienti diversi (indipendentemente dalla presenza del configuratore nella posizione A della centralina scenari). se si aziona successivamente lo stesso tasto. Il valore del configuratore 1÷9 nelle posizioni A e PL definiscono l’indirizzo della centralina nel sistema. La centrale quindi non esegue l’azzeramento di tutti gli attuatori presenti nel sistema.

In questo caso l’avvenuta cancellazione della memoria viene segnalata dal lampeggio con frequenza elevata dei quattro indicatori luminosi. è possibile in qualsiasi istante effettuare l’azzeramento di uno o tutti gli scenari memorizzati. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 105 . 6) Se si desidera modificare in qualsiasi momento le caratteristiche degli scenari memorizzati mantenere il deviatore sul retro in posizione . 4) Al termine della definizione dello scenario. Nel caso si desideri cambiare completamente lo scenario. Per azzerare contemporaneamente tutti gli scenari memorizzati devono essere premuti contemporaneamente i tasti dello scenario 1 e dello scenario 4 per una decina di secondi (l’indicatore del tasto 1 si accende e dopo alcuni secondi si spegne). 2) Premere uno dei quattro pulsanti a cui si desidera associare lo scenario fino a quando il rispettivo indicatore luminoso si accende. effettuare l’azzeramento (vedi paragrafo successivo). Questa procedura è applicabile anche per aggiungere o modificare le caratteristiche di uno scenario già precedentemente impostato. Per azzerare uno scenario è sufficiente tenere premuto il rispettivo tasto per una decina di secondi (l’indicatore luminoso s’accende e dopo alcuni secondi si spegne). procedere alla rispettiva conferma di memorizzazione premendo nuovamente il tasto contrassegnato dall’indicatore lampeggiante. quindi procedere alla programmazione come di seguito specificato: 1) Predisporre il deviatore posto sul retro della centralina nella posizione per attivare la fase di autoapprendimento. In questa situazione una nuova programmazione andrà a sostituire i primi comandi impostati durante la precedente fase di definizione dello scenario. L’indicatore successivamente si spegne. È possibile memorizzare diversi comandi. A2 Grazie alla caratteristica di autoapprendimento del dispositivo. Azzeramento di uno o più scenari memorizzati deviatore per la programmazione vista posteriore 1 2 3 4 vista frontale Se il dispositivo è predisposto alla programmazione. la centralina lo segnala con l’aumento del lampeggio. Se il numero di comandi che si sta memorizzando è superiore al valore ammesso. 3) Impostare lo scenario agendo sui comandi e/o sugli attuatori interessati. 5) Ripetere la procedura descritta ai punti 2. Dopo aver configurato la centralina. utile in luoghi pubblici con accesso di persone estranee). la procedura PL2 A3 di programmazione della centralina si riassume nell’attivazione di tutti quei PL3 comandi del sistema che concorrono alla definizione degli scenari eMnella successiva fase di memorizzazione nella quale la centralina memorizza ed associa ad ognuno dei quattro tasti gli scenari impostati.L4651/2 A PL M SPE AUX L/N4688 A PL M SPE AUX A1 PL1 PL2 M SPE A1 PL1 PL2 M SPE Programmazione degli scenari L4652/3 L/N4681 A PL M L4671/1 posizione M A PL M G1 G2 Gli scenari possono essere memorizzati dalla centralina solo se il dispositivo A1 PL1 è predisposto come Master (nessun configuratore nella posizione M). 3 e 4 per la programmazione degli scenari associati agli altri tasti. fino ad un massimo di: 45 (tasto 1) 35 (tasto 2) 25 (tasto 3) 20 (tasto 4) ATTENZIONE In questa fase non azionare comandi estranei allo scenario da attivare in quanto il loro stato verrà memorizzato dalla centralina. in caso contrario posizionare il deviatore nella posizione programmazione bloccata. L’avvenuta cancellazione della memoria viene segnalata dal lampeggio con frequenza elevata del rispettivo indicatore luminoso. il successivo spegnimento dell’indicatore luminoso ed il termine della fase di programmazione. occorre eseguire l’operazione di azzeramento. L’inizio del lampeggio segnala l’attivazione della fase di programmazione. Attenzione Tale procedura non cancella i comandi precedentemente memorizzati.

). SU/GIU) con i 4 tasti del telecomando. I comandi desiderati sono memorizzati dal ricevitore in fase di installazione. lente ricevente indicatore luminoso pulsante di programmazione/ azzeramento vista frontale art. il comando a distanza tramite telecomandi a raggi infrarossi (art. In questo caso i comandi sono memorizzati dalla centralina con una procedura di autoapprendimento. PL 1÷4 e M. 4482/7 7 canali art. Ai pulsanti del telecomando è possibile associare comandi destinati a quattro attuatori ad 1 relè per carichi singoli oppure destinati a due attuatori a 2 relè per carichi doppi (motore di serrande etc. OFF. L/N/NT4654N Il ricevitore permette di aggiungere o sostituire al comando manuale.CONFIGURAZIONE Ricevitore IR art.AUTOMAZIONE . 4482/7 . F420. Telecomandi Il dispositivo presenta nella parte frontale.4482/16). La modifica delle funzioni prestabilite comporta la riconfigurazione del ricevitore IR Ripetizione di comandi generici (ON. oltre alla lente di ricezione IR. HC/HS4654 e art. un pulsante per la programmazione ed un indicatore luminoso per l’indicazione della fase di programmazione e ricezione del segnale IR inviato dal telecomando. Il cliente può in qualsiasi momento modificare la successione e i comandi memorizzati da richiamare con il telecomando Gestione con il telecomando di un massimo di 16 scenari memorizzati nel modulo scenari art. PL 1÷4 ed M è possibile predisporre il ricevitore IR a 3 differenti modi di funzionamento: Tabella Modalità A Comando remoto B Remoto autoapprendente M 1÷4 nessuno C Comando modulo scenari 6 Funzioni realizzabili Ripetizione di 4 comandi generici (ON/OFF. mediante l’inserimento dei configuratori nelle posizioni A. SU/GIU) con i tasti del telecomando. 106 MY HOME . 4482/16 16 canali n° di ambiente destinatario del comando selezione dei canali PL1 PL2 PL3 PL4 selettore per abilitare la programmazione vista posteriore modalità operative Corrispondenza pulsanti telecomando e carichi controllati In base alla configurazione delle posizioni A.

In questo caso le modalità operative sono definite dai configuratori contrassegnati dal grafismo della funzione svolta. alzando le tapparelle con il pulsante 2 ed abbassandole con il pulsante 3. Le diverse modalità operative sono determinate dalle associazioni dei configuratori con le rispettive posizioni PL. Tabella definizione dei canali 1÷16 del telecomando indirizzi/modalità di funzionamento vista posteriore Funzione ON-OFF ciclico per pressione breve + regolazione (Dimmer) ON-OFF ciclico Salita-discesa tapparelle 1) Tipo di comando Punto luce nell'ambiente indicato in A Comando di Ambiente 2) Punto luce nell'ambiente indicato in A Posizione A 1÷9 Posizione PL1/PF1 1÷9 Posizione PL2/PF2 1÷9 Posizione PL3/PF3 1÷9 Posizione PL4/PF4 1÷9 1÷9 1÷9 AMB 1÷9 AMB 1÷9 1÷9 AMB AMB 1÷9 1÷9 1÷9 1÷9 1÷9 1÷9 1÷9 1÷9 Salita-discesa tapparelle monostabile 1) 1÷9 M M M M M Comando di ambiente 2) 1÷9 M M M M M M Salita-discesa tapparelle di fino a fine corsa 1) M Comando di ambiente 2) 1÷9 Comando di ON Comando di OFF Comando di Ambiente 2) Comando di Ambiente 2) 1÷9 1÷9 ON OFF ON OFF ON OFF ON OFF 1) Le due posizioni PL devono avere lo stesso configuratore. come evidenziato dalla tabella sottostante. 2) Il comando è destinato ai dispositivi appartenenti all'ambiente indicato in A. inseriti nelle posizioni PL1÷4. Il comando SU è associato alla prima posizione PL e il comando GIU alla seconda posizione PL.comandi di tipo punto –punto. La corrispondenza tra i tasti del telecomando e i carichi comandati è determinata in fase di installazione dalla configurazione delle posizioni A e PL1÷4 del ricevitore IR. destinati cioè a carichi singoli o doppi (motore serrande) il cui indirizzo è specificato dal configuratore 1÷9 nelle posizioni PL1÷4. il telecomando aziona l’attuatore doppio N° 7 dell’ambiente indicato in A. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 107 . Esempio 1 Se sul ricevitore le posizioni PL2 e PL3 hanno il configuratore 7. appartenenti all’ ambiente definito con il configuratore 1÷9 inserito nella posizione A. .comandi destinati ad attuatori per carichi singoli e doppi.Modalità "A" (comando remoto) Questa modalità permette al cliente di associare ai tasti del telecomando dei comandi generici (ON/OFF. Ai pulsanti del telecomando è possibile associare: . il telecomando aziona tutti gli attuatori nell’ ambiente 2 alzando le tapparelle con il pulsante 2 ed abbassandole con il pulsante 3. Esempio 2 Se sul ricevitore le posizioni PL2 e PL3 hanno il configuratore e la posizione A ha il configuratore 2. SU/GIU) destinati a carichi singoli o carichi doppi.

configuratore M vista posteriore Telecomando a 7 canali Configuratore in posizione M CH1 CH2 CH3 CH4 CH5 CH6 CH7 1 2 3 4 5 6 7 art. ciò consente di poter gestire fino ad un massimo di 16 comandi distinti. 4482/7 Telecomando a 16 canali Configuratore in posizione M CH1 CH2 CH3 CH4 CH5 CH6 CH7 CH8 Configuratore in posizione M CH9 CH10 CH11 CH12 CH13 CH14 CH15 CH16 1 2 3 4 5 6 7 8 art.CONFIGURAZIONE Ricevitore IR art. La corrispondenza tra i canali di un telecomando ed il rispettivo ricevitore IR viene stabilita configurando opportunamente la posizione M del ricevitore IR. 4482/16 108 MY HOME . HC/HS4654 e art. L/N/NT4654N Modalità "A" (comando remoto) Nell’ ambiente considerato è possibile installare fino a 4 ricevitori IR.AUTOMAZIONE .

5) ripetere i punti da 1 a 4 per tutti gli scenari che si vogliono programmare. 3) impostare lo scenario. premere il pulsante a spillo per 12 secondi circa: dopo 3 secondi il led si accende fisso. Modalita’ “C” comando modulo scenari art. La procedura consente di memorizzare fino a 16 scenari utilizzando tutti e 16 i canali del telecomando a 16 canali. 4) premere il tasto a spillo per uscire dalla programmazione: il led si spegne.ON temporizzato . n° di ambiente n° di punto luce non utilizzati indirizzo locale del ricevitore IR vista posteriore Per annullare la programmazione di uno dei canali del telecomando la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo per almeno 8 secondi: dopo 3 secondi il led si accende fisso. (funzionamento ON/OFF ciclico) . Con un solo ricevitore è possibile associare ad un telecomando fino a 16 comandi (utilizzando il telecomando a 16 canali 4482/16). Il modulo scenari deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato (occorre premere il tasto di autoapprendimento in modo che il relativo led sia verde. il led lampeggia per circa 2 secondi rapidamente e successivamente si spegne. la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo per 8 secondi: dopo 3 secondi il led si accende fisso. agendo sui comandi e/o sugli attuatori corrispondenti. dopo altri 5 secondi si spegne. Comandi che il ricevitore può apprendere: . dopo altri 5 secondi si spegne. la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo per 3 secondi: il led si accende fisso. 3) da questo momento il tasto cancellato non attiva più nessun comando finché non viene riprogrammato. indicando l’attivazione della modalità di programmazione. dopo altri 5 secondi torna a spegnersi. 3) ripetere i punti 1 e 2 per tutti gli scenari che si vogliono cancellare. Per annullare la programmazione di tutti i canali del telecomando contemporaneamente. agendo sui comandi e/o sull’attuatore corrispondente: il led si accende fisso.Modalità "B" (remoto autoapprendente) M=0 Questa modalità permette di associare un singolo comando ad un qualsiasi tasto del telecomando.Blocca/Sblocca attuatore . Per cancellare uno scenario. 4) a questo punto si possono ripetere i punti 2 e 3 per tutti i tasti. confermando l’avvenuta cancellazione. F420. confermando l’avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni. 2) premere entro 20 secondi sul telecomando il tasto relativo al canale che si vuole cancellare: il led lampeggia velocemente per circa 4 secondi.Lampeggio . Se si vuole disabilitare la possibilità di programmazione o cancellazione degli scenari dal ricevitore IR. F420 M=6 Questa modalità trova impiego solo se nel sistema è previsto un modulo scenari art. Per resettare l’intera memoria occorre agire direttamente sul modulo scenari.SU/GIU ausiliario tapparelle (salita-discesa fino a fine corsa) Per associare a ciascuno dei canali del telecomando un comando differente. 2) premere entro 20 secondi sul telecomando il tasto relativo allo scenario che si vuole programmare: il led inizierà a lampeggiare. se è rosso l’autoapprendimento non è abilitato) e il deviatore sul retro del ricevitore IR deve essere nella posizione “lucchetto aperto”. indicando l’attivazione della modalità di programmazione. dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 4 secondi. cancellare o modificare gli scenari contenuti nel modulo scenari e di richiamarli tramite il telecomando. 2) premere entro 20 secondi sul telecomando il tasto relativo al canale che si vuole programmare: il led inizierà a lampeggiare. la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo per 3 secondi: il led si accende fisso. 2) premere entro 20 secondi sul telecomando il tasto relativo allo scenario che si vuole cancellare.SU e GIU tapparelle (salita-discesa fino a fine corsa) .ON/OFF attuatore (funzionamento ON/OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata) .ON/OFF ausiliario luci. mettere il deviatore posto sul retro sulla posizione “lucchetto chiuso”. La tabella seguente mostra la corrispondenza tra il numero dello scenario memorizzato nel modulo scenari e i canali del telecomando: Numero modulo scenari Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7 Scenario 8 Scenario 9 Scenario 10 Scenario 11 Scenario 12 Scenario 13 Scenario 14 Scenario 15 Scenario 16 Telecomando a 16 canali 4482/16 Ch1 Ch2 Ch3 Ch4 Ch5 Ch6 Ch7 Ch8 Ch9 Ch10 Ch11 Ch12 Ch13 Ch14 Ch15 Ch16 Telecomando a 7 canali 4482/7 Ch1 Ch2 Ch3 Ch4 Ch5 Ch6 Ch7 Per programmare uno scenario. quando il modulo scenari invia conferma dell’avvenuta cancellazione. rilasciare il tasto. Permette di creare. rilasciare il tasto entro 4 secondi: il led si accende fisso. rilasciare il tasto entro 4 secondi: il led si accende fisso. 3) impostare il comando che si vuole associare al tasto del telecomando. 5) premere il tasto a spillo per uscire dalla programmazione: il led si spegne. anche per un tasto per cui l’associazione è già stata effettuata nel caso si voglia cambiarla. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 109 .

controllo accessi. il quale in base alla propria modalità operativa impostata nella propria posizione M. L4671/1 NOTA: se il rivelatore IR è installato nel BUS Automazione non è necessario configurare le sedi N e Z. il rivelatore a raggi infrarossi passivi. Comando di ON temporizzato 30° 28° regolazione verticale regolazione orizzontale 30° lente di Fresnel palpebra riduzione copertura led indicazione allarme 25° Per questa modalità si deve configurare nelle posizioni Z e N del rivelatore rispettivamente l’indirizzo A e PL dell’attuatore da comandare. HC/HS/L/N/NT4611 e art. L/N/NT4611 art. L/N/NT4610. Il volume della zona rilevata è suddiviso in 14 fasci ripartiti su tre piani. come da tabella seguente: AUX 1 2 3 4 Tempo 1 min 2 min 3 min 4 min 5 5 min 6 15 min 7 30 sec 8 0. L4611 (lente snodata) vista posteriore Esempio di congurazione Rivelatore IR Comando Attuatore art.CONFIGURAZIONE . L4651/2 mediante i canali ausiliari. anche la posizione AUX del comando deve avere lo stesso configuratore del rivelatore ad IR. L4651/2 art. 110 MY HOME . L/N/NT4611 per installazioni nelle parti alte dei locali e nella versione mini per installazione angolare art.). attiva l’attuatore con indirizzo stabilito in A e in PL. aggiunge la possibilità di effettuare un comando. Il periodo di accensione ON è stabilito dai configuratori numerici 1÷9 inseriti nella posizione AUX.5 sec 9 2 sec L4611 (lente snodata) vista frontale configuratore per definizione numero di canale ausiliario BUS Comando generico mediante canali ausiliari In questo caso. HC/HS/L/ N/NT4610 art. N4640. È disponibile nella versione con lente fissa art. anche temporizzato. ecc. N4640 Realizzato per il sistema Antifurto. H/L4651/2 associato si stabilisce mediante la definizione di un canale ausiliario configurato nel rivelatore a IR inserendo il configuratore AUX nella posizione oppure MOD e specificando con i configuratori numerici 1÷9 nella posizione AUX il numero di canale ausiliario per la comunicazione con il comando art. H/L4651/2.AUTOMAZIONE . al sopraggiungere di una persona nell’area controllata (accensione luci. con lente snodata art. I rivelatori IR passivi sono in grado di generare ed inviare un comando di ON temporizzato direttamente ad uno o più attuatori. per installazioni ad altezza interruttore. di tipo volumetrico sensibile al movimento di corpi caldi. Nella posizione MOD si deve inserire il configuratore ON per abilitare la temporizzazione. il comando destinato all’attuatore è gestito da un dispositivo di comando art. oppure un comando generico tramite l’abbinamento con un comando per funzioni evolute art. In questo caso la comunicazione fra il rivelatore ed il dispositivo di comando art. Ovviamente affinché venga stabilito univocamente il canale ausiliario. H/L4651/2 .Rivelatori IR passivi art.

gli altri attuatori (Slave) dovranno riportare nella posizione M il configuratore SLA per ripetere la funzione dell’ attuatore Master.per installazione in centralini. gli attuatori si suddividono in: . In base alle caratteristiche installative si distinguono in tre categorie: . per il controllo del carico mediante relè interno. Tutti gli attuatori dispongono nella parte frontale di pulsanti per il comando diretto del carico connesso. ventilatore. Un impiego della modalità master/slave è rappresentato dall’ esigenza di comandare simultaneamente numerosi carichi con potenza totale superiore alla portata del relè di un singolo attuatore.. In funzione ai carichi che possono comandare. .). il primo attuatore (Master) sarà configurato nella posizione M per svolgere la funzione desiderata..CONFIGURAZIONE Attuatori: modalità Master/Slave Gli attuatori del sistema automazione sono connessi oltre che al cavo BUS.. serrande. alla linea 230V a.con modularità Basic per l’installazione in scatole di derivazione oppure all’interno del carico da controllare. morsetti di connessione del carico pulsante di comando del carico Attuatore DIN . serrande..) . due motori per azionamento infissi.c..attuatore a 4 relè per il comando di quattro carichi singoli oppure due doppi (quattro lampade.attuatori a 1 relè per il comando di un carico singolo (lampada.con modularità Living International/Light/Light Tech per installazione nelle scatole ad incasso accanto ai dispositivi di comando dispositivi tradizionali. Questi dispositivi possono essere facilmente integrati anche in canalizzazioni o scatole di derivazione previa rimozione dell’adattatore per guida DIN posteriore e del frontalino di protezione anteriore.. scatole di derivazione e canalizzazioni CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 111 . Questi dispositivi si completano con copritasti a due moduli delle serie Living International/Light/Light Tech/Kristall. . Modalità Master/Slave pulsante di comando del carico Attuatore 2 moduli Living International/Light .) . In questo caso tutti gli attuatori devono essere configurati con gli stessi indirizzi.per installazione ad incasso con placche di finitura Questa modalità permette di estendere un comando a due o più attuatori simultaneamente.attuatore a 2 relè per il comando di due carichi singoli o un carico doppio (due lampade od un motore per azionamento infissi.con modularità DIN per l’installazione in centralini o quadri di distribuzione.

5 mm2 linea di potenza bus L4671/1 A PL M G1 G2 L4671/2 A PL M G posizione M vista posteriore Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M ON-OFF ciclico ON agendo sul tasto superiore . Configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 3 4 nessun configuratore — PUL SLA 1÷4 — O/I — — — 112 MY HOME . nella seguente tabella sono elencate ulteriori modalità di funzionamento previste con il configuratore nella posizione M dello stesso attuatore. Inoltre.CONFIGURAZIONE Attuatore a 1 relè art. Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo Attuatore Master con comando di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. pulsante superiore L/N4688 A1 PL1 PL2 M Modalità operative SPE pulsante inferiore A1 PL1 PL2 M SPE indicatore luminoso vista anteriore 681 L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. Solo per comando di tipo punto-punto. Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master come indicato in tabella. L’attuatore presenta nel retro le posizioni G1 e G2 che permettono di associare il dispositivo a due distinti gruppi di appartenenza. l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato nell'attuatore Master 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva. ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di 2 relé interbloccati.OFF agendo sul tasto inferiore ON-OFF ciclico l'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale Attuatore come Slave.AUTOMAZIONE . sede dei configuratori 2x2. H/L4671/1 Questo dispositivo incorpora un relè elettromeccanico per il comando di un carico singolo.

di tendaggi etc. H/L4671/2 In questo dispositivo sono presenti due relè con interblocco per l’azionamento di carichi quali motori di tapparelle. posizione M Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto/configuratore in M Attuatore come Slave. Riceve un comando inviato da un attuatore Master Stop temporizzato.CONFIGURAZIONE Attuatore a 2 relè interbloccati art.5 mm2 linea di potenza bus vista posteriore Modalità operative L/N4681 L4671/1 L4671/2 A PL M G A A L'attuatore esegue esclusivamente le modalità operative base configurabili PL PL direttamente Msul comando che prevedono l'utilizzo di 2 relé interbloccati. Configuratore nessun configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 5 10 infinito o fino a successivo comando SLA nessuno÷4 1) CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 113 . M G1 Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento G2 previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore. L'attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato 1) 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella. al termine del quale l'attuatore si disattiva. definisce il tempo finale. pulsante superiore pulsante inferiore indicatore luminoso vista anteriore L/N4688 A PL M SPE AUX sede dei configuratori A1 PL1 PL2 M SPE A1 PL1 PL2 M SPE 2x2.

H/L4674 L’attuatore in esame permette di accendere. Il dispositivo deve essere connesso ad un dimmer Slave art. L4671/2 A PL M G L posizione M Tabella Funzione realizzabile Copritasto utilizzato ON-OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata ON agendo sul tasto superiore e regolazione in aumento OFF agendo sul tasto inferiore e regolazione in diminuzione NOTA: L'intervallo tra un'accensione ed uno spegnimento non deve essere inferiore a 3 secondi.CONFIGURAZIONE Attuatore dimmer art. nessun configuratore — — O/I 114 MY HOME . È possibile collegare fino ad un massimo di 3 dimmer Slave art.AUTOMAZIONE . L/N/NT4416.5 mm2 linea di potenza bus A1 PL1 PL2 M SPE vista posteriore Modalità operative 71/1 Nella seguente tabella sono elencate tutte le specifiche modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M. pulsante superiore pulsante inferiore indicatore luminoso vista anteriore sede dei configuratori linea regolata 2x2. L/N/NT4416. spegnere e regolare la potenza inviata sul carico.

l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato nell'attuatore Master 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). È inoltre protetto da fusibile. vista anteriore A PL M G A PL M G sede dei configuratori fusibile vista posteriore Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M ON-OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata ON agendo sul tasto superiore e regolazione in aumento OFF agengo sul tasto inferiore e regolazione in diminuzione ON-OFF ciclico l'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale Attuatore come Slave. Configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 3 4 nessun configuratore — PUL SLA 1÷4 — O/I — — — CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 115 . per esempio. lo spegnimento e la regolazione della potenza sul carico tramite pulsanti di comando locali e da qualunque dispositivo di comando sul BUS Automazione opportunamente configurato. Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master come indicato in tabella. Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva.CONFIGURAZIONE Dimmer art. Solo per comando di tipo punto-punto. L’attuatore é in grado di segnalare eventuali anomalie del carico come. Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo Attuatore Master con comando di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Modalità operative pulsante superiore pulsante inferiore indicatore luminoso L’attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. facilmente sostituibile in caso di rottura. H/L4678 Questo dimmer controlla carichi resistivi e trasformatori ferromagnetici permettendo l’accensione. il guasto della lampada. ad esclusione di quelle che prevedono l’utilizzo di 2 relè interbloccati.

da usare per il test o per la definizione degli scenari. 504E etc. L’attuatore dispone di cavetti per la connessione al carico da comandare e di indicatore luminoso e micropulsante per il comando locale del carico.AUTOMAZIONE . Funzioni realizzabili Configurazione posizione M L/N4675 A PL M G vista frontale sede dei configuratori cavetti 0. Solo per comando di tipo punto-punto. cassonetti./Light. Configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 3 4 116 MY HOME . Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva. L/N/NT4675 Caratterizzato dalle dimensioni di 1 modulo Living Int. ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. accanto ai dispositivi automazione. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo L'attuatore ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore Master con comando 1÷4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo configurato 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). Modalità operative indicatore luminoso micropulsante L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando.75 mm2 per connessione al carico BUS vista posteriore Attuatore come Slave. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore.CONFIGURAZIONE Attuatore mini a 1 relè art. di comando e di derivazione di tipo tradizionale. canali o in scatole serie 503E. questo attuatore può essere vantaggiosamente utilizzato in scatole di derivazione. Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master come indicato in tabella.

interruttori. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo L'attuatore ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore Master con comando 1÷4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master come indicato in tabella. Funzioni realizzabili Configurazione posizione M L/N4675 A PL M G vista frontale cavetti 0. Solo per comando di tipo punto-punto. di derivazione. Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva. Questo attuatore può essere utilizzato in scatole da incasso. L'attuatore dispone di cavetti per la connessione al carico da comandare e di indicatore. Configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 3 4 BUS vista laterale CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 117 .CONFIGURAZIONE Attuatore Basic art. ecc. 3475 Il dispositivo fa parte dell'automazione Basic ed é quindi caratterizzato da dimensioni ridotte. canali. Modalità operative sede dei configuratori indicatore luminoso L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati.75 mm2 per connessione carico Attuatore come Slave. cassonetti. Risulta particolarmente vantaggioso l'impiego da retrofrutto che prevede il posizionamento dell'articolo sul fondo della scatola da incasso. dietro a dispositivi automazione ribassati o dietro a dispositivi di tipo tradizionale (pulsanti.). l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo configurato 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave).

75 mm2 per connessione carico ON-OFF nessun ciclico configuratore Modalità ON/OFF O/I variazioni sui fronti (toggle) ON/OFF ciclico l'attuatore PUL ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale L'attuatore come Slave. Il dispositivo di comando/attuazione possiede un ingresso bus realizzato tramite i cavi di colore blu. ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati.CONFIGURAZIONE Attuatore /comando Basic art.5 secondi BUS vista laterale 118 MY HOME .AUTOMAZIONE . 3476 Questo articolo fa parte dell'automazione Basic ed ha quindi dimensioni estremamente compatte. un ingresso per collegare il pulsante esterno tramite i cavi grigio e nero ed un contatto relé per il controllo del carico tramite i due cavetti bianchi. Modalità operative sede dei configuratori L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. Funzioni realizzabili Configurazione posizione M L/N4675 A PL M G indicatore luminoso vista frontale cavetti 0. Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 Tempo (minuti) 1 2 3 4 5 15 30 secondi 0. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo ON temporizzato 1) 1÷8 1) 1) Se comandato da pulsante esterno il dispositivo si spegne dopo un tempo stabilito dal configuratore inserito in M. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore. come indicato nella seguente tabella.

è previsto per l'impiego nel sistema Gestione Energia. L'assegnazione di uno degli otto livelli di priorità (importanza) del carico connesso all'attuatore si effettua mediante l'inserimento di un configuratore numerato nell'apposita sede CC. L/N/NT4672 e art. H/L4671/1 con contatti NO. Indicatore rosso = carico scollegato Congurazione della sequenza di disattivazione 1a disattivazione 2a disattivazione 3a disattivazione CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 119 . Può effettuare tutte le modalità operative base configurabili sul dispositivo di comando (ON. OFF ecc. Configurare gli attuatori significa assegnare loro un numero (da 1 a 8) che definisce il grado di priorità per la disattivazione dei carichi a seguito di un sovraccarico. Se si configurano le posizioni A e PL il dispositivo si predispone al funzionamento come un attuatore ad un relé art. F412 Art. Questo numero varrà 1 nel caso in cui il carico dovrà disattivarsi per primo. varrà 2 per il secondo carico da disattivare e così via. LIVING INTERNATIONAL e LIGHT che in contenitore DIN a 2 moduli.CONFIGURAZIONE Attuatore art. È comunque possibile configurare più attuatori con la medesima priorità. assegnando un numero uguale. realizzato sia in 2 moduli da incasso della serie AXOLUTE. HS4672 1 2 3 2 3 1 sede dei configuratori BUS sede dei configuratori BUS DIDASCALIE: 1 Tasto attivazione carico: agendo su questo tasto si attiva il carico 2 Indicatore luminoso: segnala lo stato dell’attuatore e del carico connesso 3 Indicatore luminoso: segnala lo stato del carico in relazione al sovraccarico. Art. HC/HS4672 art. in questo caso i carichi verranno disattivati contemporaneamente. F412 Questo apparecchio. avendo all'interno un relé con contatti NC.) ad esclusione di quelle che necessitano della configurazione della posizione M dell'attuatore e di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati.

questo dispositivo incorpora un relè a 2 vie e dispone di micropulsante per il comando locale del carico.AUTOMAZIONE . ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore.F411/1 4 5 vista frontale 120 MY HOME . SLA Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo L'attuatore ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore Master con comando 1÷4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 3 4 2 3 2 A BUS PL M G1 G2 G3 sede dei configuratori 3 ART. Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva. Funzioni realizzabili Configurazione posizione M micropulsante indicatore luminoso 1 1 A PL M G1 G2 G3 Attuatore come Slave. L'attuatore presenta le posizioni G1. G2 e G3 che permettono di associare il dispositivo a due o tre distinti gruppi di appartenenza. Solo per comando di tipo punto-punto.CONFIGURAZIONE Attuatore DIN a 1 relè art. l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato con i configuratori 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master come indicato in tabella. F411/1N Realizzato per essere installato in centralini o quadri provvisti di guida DIN. Modalità operative L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando.

CONFIGURAZIONE Attuatore DIN a 2 relè art. F411/2
In questo dispositivo sono presenti due relè indipendenti per l’azionamento di due carichi. Se le posizioni PL1 e PL2 hanno lo stesso indirizzo (uguale configuratore) il dispositivo attua l’interblocco dei due relè ai quali possono essere connessi motori di tapparelle, tendaggi etc.
Modalità operative

L'attuatore esegue tutte le funzioni base configurabili direttamente sul dispositivo di comando. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore.
Funzioni realizzabili Configurazione posizione M
A PL1 PL2 G M

micropulsante indicatore luminoso
A PL1 PL2 G M

1 2 3 4 ART.F411/2

1 2 3 4

sede dei configuratori

Stop temporizzato per motorizzazioni. nessuno÷4 1) L'attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato. 1) Questa modalità è operativa solo se PL1=PL2 (uguali configuratori), quindi con i due relé interbloccati Attuatore come Slave. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella, definisce il tempo finale, al termine del quale l'attuatore si disattiva. Configuratore (nessun configuratore) 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 5 10 infinito o fino a successivo comando

BUS

PL1 1
2
vista frontale

3

4

PL2

CONFIGURAZIONE
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

121

CONFIGURAZIONE Attuatore DIN a 4 relè art. F411/4
In questo dispositivo sono presenti quattro relè a comando indipendente, con un morsetto in comune. Se a due posizioni PL1...4 attigue, sono assegnati lo stesso indirizzo (uguale configuratore), l’attuatore può predisporre due dei quattro relè in modalità interblocco per il comando di carichi quali motori di tapparelle, tende etc.
Modalità operative

L'attuatore esegue tutte le funzioni base configurabili direttamente col dispositivo di comando. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore.
Funzioni realizzabili Configurazione posizione M micropulsante
1 2 3 4 5

A PL1 PL2 PL3 PL4 M
Stop temporizzato per motorizzazioni. nessuno÷4 1) L'attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato. 1) Questa modalità è operativa solo se PL...=PL...+1 (uguali configuratori), quindi con i due relé interbloccati 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella, definisce il tempo finale, al termine del quale l'attuatore si disattiva. Configuratore (nessun configuratore) 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 5 10 infinito o fino a successivo comando

indicatore luminoso
A PL1 PL2 PL3 BUS PL4 M

1 2

sede dei configuratori

3

ART.F411/4

4 5

1
vista frontale

PL1 PL2 PL3 PL4

2 3 4 5

Esempio 1 A=1 PL1=3 PL2=5 PL3=5 PL4=2 M=nessuno In questo caso i relé (PL1) e (PL4) sono attivati in base alle modalità definite dai comandi configurati A=1 PL=3 e A=1 PL=2. I relé (PL2) e (PL3) sono interbloccati e vengono attivati dal rispettivo comando A=1 e PL=5 con modalità definita in M. I relé (PL2) e (PL3) si disattivano dopo un periodo di tempo di 1 minuto. Esempio 2 A=1 PL1=3 PL2=2 PL3=4 PL4=6 M=nessuno In questo caso tutti relé (PL...≠PL...+1) si attivano in base alle modalità definite dai rispettivi comandi configurati A=1 PL=3, A=1 PL=2, A=1 PL=4 e A=1 PL=6. L'assenza o presenza di configuratori 1÷4 nella posizione M dell'attuatore è ininfluente.

122

MY HOME - AUTOMAZIONE

CONFIGURAZIONE Dimmer DIN art. F414 e art. F415
Per completare l'offerta nel campo della regolazione luminosa vengono introdotti due nuovi dimmer. L’articolo F414 controlla carichi resistivi e trasformatori ferromagnetici, mentre l’articolo F415 controlla trasformatori elettronici. Dopo aver collegato il dimmer direttamente al bus e al carico, é possibile regolare l'intensità della luce da qualsiasi punto di comando, opportunamente configurato. Premendo brevemente sul tasto di comando si può accendere o spegnere il carico, mentre tramite una pressione prolungata é possibile regolare l'intensità luminosa. L'attuatore é in grado di segnalare eventuali anomalie del carico come, per esempio, il guasto della lampada. È inoltre protetto da fusibile, facilmente sostituibile in caso di rottura.
Modalità operative

carico

fusibile

led tasto

Esegue tutte le funzioni base configurabili direttamente sul dispositivo di comando. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore.

Funzioni realizzabili

Configurazione posizione M A PL M G sede dei configuratori

BUS

Attuatore come Slave. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo Ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore Master con comando 1÷4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Solo per comando di tipo punto-punto. Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva; l'attuatore Slave si disattiva dopo che é trascorso il tempo impostato con i configuratori 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestra dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore Master) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). Il successivo comando di OFF spegne istanteneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master come indicato in tabella. Configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 3 4

CONFIGURAZIONE
GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE

123

Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso configuratore. 1) 1) Il periodo di tempo impostato con il configuratore 1÷4 inserito in M dell'attuatore Master é indicato nella tabella sottostante. Con il comando di OFF l'attuatore Master si disattiva.CONFIGURAZIONE Uscita 1÷10V per ballast art. Configuratore 1 2 3 4 Tempo 1 2 3 4 (minuti) tasto led sede dei configuratori BUS vista frontale 124 MY HOME . ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccanti. ogni articolo può controllare massimo quattro ballast. Riceve un comando inviato da un attuatore Master che ha lo stesso indirizzo L'Attuatore ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore Master con comando 1÷4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Funzioni realizzabili Configurazione posizione M SLA Attuatore come Slave. Solo per comando di tipo punto-punto.AUTOMAZIONE . L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. l'attuatore Slave si disattiva dopo che é trascorso il tempo configurato. F413 Il dispositivo è un attuatore/dimmer per ballast elettronici dimmerabili con ingresso 1÷10V per il pilotaggio di lampade fluorescenti.

cavetti per connessione ai dispositivi tradizionali sede dei configuratori BUS vista posteriore vista laterale sede dei configuratori BUS cavetti per connessione ai dispositivi tradizionali vista frontale vista laterale CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 125 . OFF o regolazione) identificati con l’ indirizzo PL1 e PL2 e modalità specificate in M oppure.due interruttori o pulsanti tradizionali di tipo NO (normalmente aperto) e NC (normalmente chiuso). identificate con le posizioni PL1 e PL2.un comando doppio destinato a un carico singolo (motore per SU-GIU tapparelle.un deviatore. L'interfaccia comprende due unità di comando indipendenti. L/N/NT4688 e art. L’interfaccia dispone di un indicatore luminoso per la segnalazione di corretto funzionamento e di tre cavetti per la connessione a dispositivi di tipo tradizionale quali: . Le due unità possono inviare: . . 3477 Questo dispositivo é realizzato sia in contenitore da un modulo da incasso della serie Living International e Light che in contenitore ribassato per l'automazione Basic. .CONFIGURAZIONE Interfaccia a due ingressi art.comandi a due attuatori per due carichi indipendenti (ON. APRI-CHIUDI tende) identificato con l’indirizzo PL1=PL2 e modalità specificata M.

nero COM BUS 1 bianco PL1 grigio PL2 2 1 2 equ iva le a i equ val ea Dispositivi per due carichi distinti (interruttori. 3477 Funzione singola Se ai contatti sono collegati pulsanti o interruttori. l’interfaccia è assimilabile ad un comando per carichi doppi equipaggiato con due copritasti ad un modulo. OFF o regolazione destinate a due carichi distinti. nero COM BUS 1 bianco PL1 grigio PL2 oppure equ iva le a 1 1 equ iva le a Dispositivi per un carico a doppia funzione (deviatore.CONFIGURAZIONE Interfaccia a due ingressi art. SU-GIU tapparelle destinata a un carico. OFF. In questo caso ad ogni copritasto può essere assegnata la funzione di ON.) PL2 BUS PL1 COM 126 MY HOME . interruttori interbloccati ecc. L/N/NT4688 e art.) PL2 BUS Funzione doppia COM PL1 Se ai contatti viene collegato un deviatore. pulsanti ecc.AUTOMAZIONE . l’interfaccia è paragonabile a un comando per carichi doppi equipaggiato con un copritasto a due moduli a doppia funzione. In questo caso al copritasto può essere assegnato la funzione di ON.

).Modalità operative L4651/2 L/N4688 A1 PL1 PL2 M SPE A1 PL1 PL2 MM SPE Le diverse funzioni svolte dal configuratoreAnella posizione M sono elencate A PL PL nella tabella seguente. Funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE L/N4688 A1 PL1 PL2 M SPE A PL M SPE AUX A1 PL1 PL2 M SPE posizione SPE Valore del configuratore in M funzione singola 1 2 — L4671/2 A PL M G Funzione realizzabile Blocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato Sblocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato Sblocca L/N4681 con tasto collegato in PL2 (cavo grigio) L4671/1 e blocca con tasto collegato in PL1 (cavo bianco) ON con lampeggio 1) A A ON/OFF ciclico senza regolazione PL PL M M (solo contatto NO) G1 Selezione livello di regolazione fisso al 10÷90% del dimmer 2) G2 Ripetizione del tasto 1÷4 della centralina scenari il cui indirizzo è specificato in A e PL 3) Gestione modulo scenari art. Se vengono collegati dei pulsanti normalmente aperti (NO) si realizzano tutte le altre modalità operative indicate nella tabella. 3) In questa modalità il cavo grigio corrisponde al comando di salita mentre quello bianco al comando di discesa.5 secondi L4652/3 L/N4681 A PL M Valore configuratore in M funzione singola L4671/1 funzione doppia nessun — configuratore A ON — PL M 1÷8 — G1 OFF — G2 — O/I — — PUL L M — 2) in funzione della modalità operativa dell'attuatore destinatario. NOTA: Se ai morsetti dell'interfaccia vengono collegati degli interruttori.ON agendo sul tasto collegato in PL2 (cavo grigio) e regolazione per pressione prolungata (dimmer) 2) Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa 3) Salita-discesa tapparelle monostabile 3) Pulsante 1) Il dispositivo invia un comando di OFF dopo un tempo stabilito dai configuratori utilizzati come indicato nella tabella sotto: Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 Tempo (minuti) 1 2 3 4 5 15 30 secondi 0. posizione Tabella Funzione realizzabile ON-OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata A1 PL1 ON A2 ON temporizzato 1) PL2 A3 OFF PL3 M OFF agendo sul tasto collegato in PL1 (cavo bianco) . Modalità operative evolute Se oltre alla posizione M viene opportunamente configurata la posizione SPE. il dispositivo realizza funzioni particolari elencate nella seguente tabella. F420 5) ON temporizzato (2 secondi) ON temporizzato (10 minuti) Configuratore in posizione SPE 1 1 1 2 1 3 4 6 8 funzione doppia — — 3 — — — — nessuno÷9 7 1÷9 1÷4 (vedere tabella nella pagina seguente) 1 2 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 127 . la modalità operativa da selezionare è PUL. M M Se PL1 = PL2 i due interruttori connessi costituiscono un comando doppioSPE SPE AUX AUX (deviatore ecc.

4) L'articolo 3477 è in grado di gestire la modalità ON/OFF senza regolazione (M=0/I SPE=1). L/N/NT4688 e art. Il configuratore definisce la regolazione in % della potenza di carico.durante la programmazione il led lampeggia lentamente . La modalità di funzionamento è la stessa del comando art.5 3 3. Non è possibile invece effettuare con una interfaccia il comando di due tasti diversi di una stessa centralina.chiusura del contatto prolungata per più di 8 secondi cancellazione . 128 MY HOME . Nelle posizioni A e PL1 si deve configurare l’ indirizzo della centralina scenari che si desidera comandare con il pulsante tradizionale (per esempio A=1 e PL1=1 per la centralina con indirizzo A=1 e PL=1).5 1 1. 3477 1) Dispositivo da abbinare ad un comando di OFF per lo spegnimento. Il periodo del lampeggio è indicato nella tabella: 5) M=1÷8: gruppo di scenari da comandare con i 4 tasti: M 1 2 3 4 5 6 7 8 Primo contatto (PL1) 1 3 5 7 9 11 13 15 Secondo contatto (PL2) 2 4 6 8 10 12 14 16 Configuratore nessuno 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Tempo (secondi) 0. Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 % sul carico 10 20 30 40 50 60 70 80 90 Ambiente (A) e Punto Luce (PL): A=0÷9 e PL1=1÷9 sono l’ambiente e il punto luce del modulo scenari da comandare.chiusura del contatto breve (meno di 3 secondi) richiamo scenario .5 4 4. Se si configura anche la posizione PL2 (per esempio con il configuratore 2).5 5 T T 2) Dispositivo da abbinare ad un attuatore dimmer e ad un comando di OFF per lo spegnimento.chiusura del contatto prolungata da 3 a 8 secondi entrata in programmazione .CONFIGURAZIONE Interfaccia a due ingressi art.5 2 2. Se le posizioni PL1 e PL2 hanno invece uguale configuratore. questo dovrà essere connesso solo al cavetto nero e a quello bianco (PL1) e devono essere configurate le posizioni A e PL1. si deve configurare SPE=4 e M=3.AUTOMAZIONE . entrambi i pulsanti collegati all’ interfaccia ripetono il tasto 3 della centralina scenari. Modalità operative con SPE = 7 Questa modalità permette di effettuare i comandi previsti dalla modalità operativa base con SPE = nessun configuratore quando ai morsetti dell'interfaccia sono collegati pulsanti o interruttori di tipo NC (normalmente chiuso). 3) Esempio di configurazione: Se si desidera ripetere il tasto 3 della centralina scenari art. Qualora si desideri collegare all’ interfaccia solo un dispositivo tradizionale. H/L5651/2 e del comando scenari HC/HS/L/N/NT4680: . L/N/NT4681con un pulsante tradizionale connesso al cavetto nero e a quello bianco (PL1). l’ interfaccia è abilitata ad effettuare con un pulsante tradizionale connesso al cavetto nero e a quello grigio (PL2) la ripetizione del tasto 3 di una seconda centralina scenari con indirizzo A=1 e PL=2. PL2 deve essere uguale a PL1 oppure non configurato (in questo caso il secondo contatto risulta disabilitato).alla conferma di cancellazione il led lampeggia velocemente per 4 secondi.

2 Espansione logica (conguratore MOD=2): permette di aumentare il numero di dispositivi di un impianto che é di 81 (max 9 ambienti con 9 punti luce ciascuno). I2. interfaccia antifurto/automazione. A seconda della modalità di utilizzo l’interfaccia può avere un indirizzo definito con soli due configuratori. Per i limiti installativi fare riferimento al capitolo “Norme generali d’installazione”. F422 Il dispositivo permette la comunicazione fra bus basati sulla tecnologia SCS. I3 e I4. devono sottostare a tutte le regole di dimensionamento ed installazione previste. I3. In entrambi i casi configurare il dispositivo significa assegnare un indirizzo che lo identifica. Configurazione dell'indirizzo (configuratori I1 I2 I3 I4) morsetto OUT Le sedi I1. 4 e 5 vedere il capitolo “INTEGRAZIONE DEI SISTEMI”. 3 Montante pubblico (conguratore MOD=3): permette di interfacciare i sistemi citofonici o videocitofonici digitali con gli altri bus dei sistemi antifurto o automazione 4 Interfaccia antifurto/automazione (conguratore MOD=4): permette di far dialogare fra i loro sistemi di automazione e l'antifurto 5 Separazione galvanica (conguratore MOD= nessun conguratore richiesto): permette di collegare l'impianto videocitofonico con un impianto automazione consentendo di effettuare supervisione tramite Web Server A/V NOTA: per maggiori dettagli circa le modalità descritte ai punti 3. espansione logica.CONFIGURAZIONE Interfaccia SCS-SCS art.Solo I3 I4: nel caso si utilizzi l’interfaccia nelle modalità di espansione fisica. Nel caso degli attuatori e dei comandi questa funzione è data dai configuratori posti nelle sedi A (ambiente) e PL (punto luce). M O D I1 I 2 I3 I4 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 129 . . o con tutti e quattro: . lasciando vuote le sedi per I1 e I2. anche se dedicati a funzioni diverse fra loro. Per i limiti installativi fare riferimento al capitolo “Norme generali d’installazione”. I4 servono ad identificare in modo univoco l’interfaccia all’interno dell’impianto. L’indirizzo dell’interfaccia deve essere diverso da qualsiasi altro indirizzo presente sui due bus ad essa collegati. Configurazione della modalità di funzionamento (configuratore MOD) sede dei configuratori morsetto IN Sono previste le seguenti cinque modalità: vista frontale 1 Espansione sica (conguratore MOD=1): permette di aumentare la lunghezza totale del bus o di superare il limite di assorbimento di 1200 mA dovute al singolo alimentatore.I1 I2 I3 I4: nel caso si utilizzi l’interfaccia nella modalità di montante pubblico. come tali. Qualunque sia la modalità di utilizzo dell’interfaccia occorre tenere presente che i due bus ad essa collegati costituiscono a tutti gli effetti due impianti e.

Supponendo come nell’esempio che I3=3. Esempio: espansione fisica realizzata collegando tre impianti con interfacce art. I4=2: .CONFIGURAZIONE Interfaccia SCS-SCS art. F422 Dispositivo di comando Attuatore A/PL = 33 53 Impianto N° 2 I1 = I2 = I3 = 3 I4 = 2 MOD = 1 A/PL = 11 31 OUT IN I1 = I2 = I3 = 5 I4 = 4 MOD = 1 A/PL = 55 99 Dispositivo di comando Centralina scenari Attuatore Dispositivo di comando Impianto N° 1 Impianto N° 3 130 MY HOME . tutti gli indirizzi del bus automazione N° 1 sono più bassi di quello dell’interfaccia. tenere presente le indicazioni della pagina seguente. mentre tutti gli indirizzi del bus automazione N°2 sono più alti. Nelle posizioni I3 e I4 deve essere invece definito l’ “indirizzo di separazione” tra i due bus connessi all’interfaccia. F422 Modalità di funzionamento “Espansione fisica” Per questa modalità di funzionamento è necessario inserire il configuratore N° 1 nella posizione MOD dell’interfaccia. .sul bus di ingresso (IN) gli indirizzi devono essere compresi da A=1 / PL=1 ad A=3 / PL=1. Per il posizionamento dei dispositivi nell’impianto globale. Come si nota dall’esempio.sul bus di uscita (OUT) gli indirizzi devono essere compresi da A=3 / PL=3 ad A=9 /PL=9 o all’indirizzo della interfaccia successiva.AUTOMAZIONE . Le posizioni identificate con I1 e I2 non devono essere configurate. l’indirizzo dell’interfaccia ha quindi la funzione di separare in due o più blocchi tutti gli indirizzi di cui può essere composto l’impianto completo.

N4681 i moduli scenari art. Comandi Punto-Punto. tutti i dispositivi di comando configurati per inviare comandi di tipo Punto-punto. PL=1 essa andrà posta sull’impianto N° 1. F412 e L/N/ NT4672 del sistema Gestione energia. configurazione e logica dei comandi: Nella configurazione dei dispositivi che andranno connessi all’impianto Automazione globale. È così possibile per esempio. HC/HS4654 ed L/N/NT4654N vanno installati sul tratto di BUS N° 1 o N° 2 corrispondente al proprio indirizzo locale. Quanto sopra si estende anche nel caso degli attuatori configurati nella modalità di funzionamento “slave” e per gli attuatori art. tenere presente che: 1. di Ambiente e Generale. di Gruppo e Generale. N4682 vanno obbligatoriamente posti sul bus a indirizzi più alti (impianto N° 2). F422 permette il transito tra i vari impianti dei comandi di tipo Punto-Punto.Posizionamento dei dispositivi nell’impianto. La centralina scenari art. di Gruppo. F420. 4. F421 e il pannello di controllo art. di Ambiente. di Gruppo. 5. installare nell’impianto N° 2 un comando configurato A=1 e PL=5 per comandare l’attuatore A=1 e PL=5 installato nell’impianto N° 1. 3. L’interfaccia art. La centrale del sistema di gestione energia art. possono essere connessi indifferentemente su ciascun ramo dell’impianto (N° 1 oppure N° 2) a prescindere dai rispettivi indirizzi nelle posizioni A e PL. 2. Esempio: se si configura la centralina scenari come A=2. di Ambiente e Generale Impianto automazione N° 1 indirizzi compresi tra A = 1 PL = 1 e A = 3 PL = 1 BUS Interfaccia F422 I1= — I2= — I3 = 3 I4 = 2 MOD = 1 BUS Impianto automazione N° 2 indirizzi compresi tra A = 3 PL = 3 e A = 9 PL = 9 Centralina scenari A=0÷3 PL=1 Attuatore “master” Comandi e attuatori “SLAVE” Centralina scenari A=1÷3 PL=1 M=SLA A=1÷9 PL=1÷9 A=3÷9 PL=3÷9 Attuatore “master” A=3÷9 PL=3÷9 Attuatore “slave” A=1÷9 PL=1÷9 M=SLA CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 131 . gli attuatori (anche quelli configurati come “master”) ed i ricevitori IR art.

mentre nelle posizioni I3 e I4 deve essere invece configurato l’ “indirizzo dell’interfaccia” all’interno del singolo impianto connesso al montante.AUTOMAZIONE . configurazione e logica dei comandi: Nella configurazione dell’impianto Automazione globale. F422 Modalità di funzionamento “Espansione logica” Per questa modalità è necessario inserire il configuratore N° 2 nella posizione MOD. Il montante comune deve necessariamente essere costituito da un impianto Automazione nel quale possono essere installati oltre ai rispettivi dispositivi di comando ed attuatori. 3500N.CONFIGURAZIONE Interfaccia SCS-SCS art. 3500 Impianto N° 3 A/PL = 11 99 escluso A = 5 PL = 2 OUT IN Posizionamento dei dispositivi nell’impianto. tenere presente che: 1. con le stesse modalità di assegnazione dell’indirizzo A e PL dei dispositivi tenendo presente che : I3 = A I4 = PL Esempio di impianto Per evitare di impegnare uno degli indirizzi A/P = 11÷99 dell’impianto Automazione connesso. Le posizioni identificate con I1 e I2 non devono essere configurate. F422 che andrà assegnato nelle posizioni I3 e I4. 2. anche la Centrale Gestione energia e la centrale con comunicatore art. 132 MY HOME . si deve assegnare all’interfaccia la configurazione: I3 = 0 I4 = 1÷9 Montante principale Impianto N° 1 A/PL = 11 99 escluso A = 5 PL = 4 OUT IN I1 I2 I3 I4 MOD I1 I2 I3 I4 MOD I1 I2 I3 I4 MOD = = = = 1 = 2 = = = = 2 = 2 = = = = 3 = 2 Centrale gestione energia Impianto N° 2 A/PL = 11 99 escluso A = 5 PL = 3 OUT IN Centrale con comunicatore art. ogni impianto connesso al montante comune può disporre di tutti gli 81 indirizzi previsti (9 punti luce per 9 Ambienti) ad eccezione dell’indirizzo dell’interfaccia art.

3500N PUNTO . punto-punto ecc. Comando per impianti estesi art. Per poter inviare comandi da un impianto all’altro attraverso il montante comune è necessario utilizzare il comando speciale L4651/2 configurato per generare comandi di tipo Ausiliari (configuratore 1÷9 nella posizione AUX) oppure la centrale con comunicatore art.) diretto ad attuatori presenti nel montante stesso oppure presenti in un altro impianto ivi connesso con interfaccia art. F422 interessata al transito delle informazioni. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 133 . 4. 3500 programmato per questa funzione. Per maggiori dettagli vedere il capitolo “Configurazione “ del comando art. Ciò è reso possibile configurando nel comando trasversale l’indirizzo dell’interfaccia art. L4651/2 Interfaccia F422 Bus 1 SINGOLO IMPIANTO Tipo comando MONTANTE PRINCIPALE Centrale con comunicatore art.Modalità di funzionamento “espansione logica” 3. H/L4655 L’impiego di questo dispositivo in un impianto con espansione logica consente di inviare da un impianto singolo connesso al montante principale. H/L4655. L’ interfaccia F422 consente il transito dei comandi tra i singoli impianti ed il montante comune con le seguenti modalità: Singolo impianto automazione Montante principale Bus 2 Comando speciale art. L’interfaccia non consente infatti il transito del comando da un impianto singolo al montante e viceversa.PUNTO AMBIENTE GRUPPO GENERALE AUSILIARIO GESTIONE ENERGIA Esempio: il comando Punto-Punto ed il comando di Ambiente è realizzabile solo tra dispositivi di comando ed attuatori appartenenti ad ogni singolo impianto o al montante comune. F422. qualsiasi tipo di comando (di ambiente.

. . dopo alcuni secondi lo stato dei carichi controllati deve essere ripristinato ( ovvero quelli che prima del black-out erano accesi devono riaccendersi). mentre i carichi non gestiti devono restare comunque spenti.Gli attuatori per tapparelle non vengono gestiti. Web server) 134 MY HOME . simulando un black-out. Sequenza di programmazione: .accendere alcuni dei carichi controllati (ovvero quelli non esplicitamente esclusi in fase di programmazione e non configurati come PUL in M). La configurazione di Ambiente e Punto luce deve essere fatta solo quando si voglia far interrogare il modulo memoria da parte di altri dispositivi connessi al bus. come ad esempio il web server.CONFIGURAZIONE Modulo memoria art. . .premere il tasto presente sul frontale per almeno cinque secondi. Non è necessario configurare il dispositivo per garantirne il funzionamento. . il led inizierà a lampeggiare velocemente per evidenziare la fase di apprendimento. Al termine della fase di programmazione é consigliabile effettuare un test per verificare la corretta impostazione del dispositivo: . per almeno 15 secondi.togliere tensione.Gli attuatori configurati con M = PUL vengono automaticamente esclusi dal controllo.ridare tensione.selezionare i carichi non gestiti.premere il tasto. la fase di apprendimento è terminata ed il modulo memoria è operativo.il led torna a lampeggiare lentamente.collegare il modulo memoria ed alimentare il bus (tutti i carichi sono spenti). La programmazione del modulo memoria permette di selezionare le luci per le quali si richiede di ripristinare lo stato e quelle per le quali non è richiesto. F425 Il modulo memoria permette di ripristinare lo stato delle luci comandate da un impianto automazione al termine di un black-out. . NOTE: .AUTOMAZIONE . accendendoli (tutti i carichi rimasti spenti verranno gestiti). il led è sempre acceso. . BUS tasto led configuratori opzionali per interrogazioni da remoto (es.

In questo modo. In pratica ogni ricevitore viene programmato con uno o più codici numerici contenuti in ciascun trasmettitore. l’avvenuta cancellazione. L’interfaccia radio ricevente può memorizzare fino a 80 codici differenti. l’attuatore verifica che il codice identificativo contenuto nel messaggio sia fra quelli memorizzati. Per poter comandare un attuatore radio da un trasmettitore è necessario creare un legame esclusivo tra i due. L’operazione di programmazione avviene in più fasi: 1) Premere il micropulsante sul frontale del ricevitore (attuatore o interfaccia ricevente) per almeno 4 secondi. Apparecchi ricevitori micropulsante indicatore luminoso sede configuratori micropulsanti indicatori luminosi sede configuratori indicatore luminoso micropulsante Attuatore luci Attuatore tapparelle Interfaccia ricevente Apparecchi trasmettitori indicatore luminoso micropulsante Comando Interfaccia trasmittente Telecomando CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 135 . con un lampeggio ed il successivo ritorno alla condizione di spento. NB: In ogni attuatore è possibile memorizzare fino a 16 codici differenti. L’indicatore luminoso segnala. prima di eseguire un comando. Per cancellare i codici memorizzati premere il micropulsante per almeno 10 secondi. Questo funzionamento garantisce l’immunità dai disturbi o dalle interferenze anche nel caso di impianti adiacenti. cioè trasmettitori (comando ed interfaccia trasmittente) e ricevitori (attuatori ed interfaccia ricevente).CONFIGURAZIONE Programmazione dei dispositivi radio Fanno parte del sistema automazione radio due tipi di dispositivi. fino a quando l’indicatore luminoso si accende in modo permanente 2) Premere il micropulsante a bordo del trasmettitore (comando o interfaccia trasmittente) che si vuole associare entro 20 secondi 3) L’indicatore luminoso a bordo del ricevitore segnala l’avvenuta programmazione con un lampeggio e il successivo spegnimento 4) Se si desidera memorizzare nuovi codici ripetere la sequenza dal punto 1.

Queste modalità si applicano quando si vuole pilotare direttamente via radio uno o più attuatori radio. ON su tasto inferiore Tasto destro: Su/Giù Tasto sinistro: ON su tasto superiore. consentono di avere modalità di funzionamento miste: ossia il tasto a sinistra ed il tasto a destra non hanno la stessa modalità di funzionamento. per i tasti del comando radio. Gli ultimi 4 tipi di configurazione. Secondo il tipo di configuratore inserito nella sede M si ottiene una corrispondente modalità di funzionamento. a differenza dei primi 7. OFF premendo quello inferiore Comando SU/GIÙ tapparelle fino a fine corsa Comando SU/GIÙ tapparelle per il tempo di pressione del tasto Modalità pulsante Tasto sinistro: ON/OFF ciclico Tasto destro: Su/Giù tapparelle Tasto sinistro: ON/OFF ciclico Tasto destro: SU/GIU monostabile Tasto sinistro: ON su tasto superiore. Nel caso di impianti misti è necessario eseguire la configurazione tradizionale utilizzando i configuratori nelle sedi A. È possibile scegliere. linguetta per estrazione batteria sede configuratori indicatore luminoso LED Tabella Funzioni realizzabili M Montaggio spessori sotto ai copritasti Combinazione copritasto utilizzato e conguratore in 1 3 2 4 Comando ON/OFF ciclico Comando di ON Comando di OFF Comando di ON premendo il tasto superiore.CONFIGURAZIONE Comando radio art. PL e G. Le sedi dei configuratori A. PL1 e PL2 non sono utilizzate.AUTOMAZIONE . ON su tasto inferiore Tasto destro: Su/Giù monostabile SI SI SI NO NO NO SI SI a sinistra NO a destra SI a sinistra NO a destra NO NO NO NO copritasto copritasto sinistro destro Nessun configuratore ON OFF O/I ←← ←← PUL 1 2 3 4 M 136 MY HOME . Non mettendo alcun configuratore nella sede indicata con M il comando funziona con modalità ciclica. una modalità di funzionamento tra quelle elencate nella tabella seguente. H/L4572PI Dispositivi radio I dispositivi del sistema automazione radio possono essere utilizzati in due condizioni installative differenti: .come impianti radio “puri” .integrati con impianti di automazione filare Nel caso di impianti costituiti soltanto da dispositivi radio non è necessario utilizzare i configuratori nelle sedi A. Modalità operativa per impiego in impianti radio puri Se un attuatore è comandato da più comandi è consigliabile inserire nella sede M dei comandi il configuratore I/O ed utilizzare i comandi con i copritasti a due funzioni. PL e G. HA/HB/L4572 e art.

Il comando radio deve essere configurato inserendo nelle sedi A. il tasto destro è disabilitato. HC/HS4575 o art. In questa modalità di funzionamento le posizioni A e PL1 rappresentano l’indirizzo del modulo scenari su cui andare ad agire. Per la configurazione utilizzare la tabella della pagina precedente tenendo però presente anche le modalità specifiche elencate nella tabella sottostante. PL2 ed M gli opportuni configuratori. Tabella Funzioni realizzabili Montaggio spessori sotto ai copritasti Combinazione copritasto utilizzato e conguratore in M 1 3 2 4 Comando ON/OFF ciclico e regolazione intensità per pressione prolungata Comando di ON premendo il tasto superiore. Il comando richiama uno scenario tra 1 e 16 a seconda del configuratore inserito nella posizione M e del tasto che viene premuto. PL1. L/N/NT4575N. F420 e permette di richiamare (non programmare) uno scenario già precedentemente memorizzato. come indicato nella tabella seguente.Modalità per impiego in impianti Automazione MY HOME Per utilizzare il dispositivo in un sistema My Home è necessario avere installato nell’impianto a BUS l’interfaccia radio ricevente art. Se la posizione PL2 non è configurata. OFF premendo quello inferiore e regolazione intensità per pressione prolungata Gestione scenari (vedere tabella seguente) SI NO copritasto copritasto sinistro destro Nessun configuratore O/I NO 5÷8 Modalità per la gestione degli scenari Questa modalità trova impiego solo se nell’impianto è presente il Modulo scenari art. 1 3 2 4 Comando scenari Numero scenario sul Modulo scenari Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7 Scenario 8 Scenario 9 Scenario 10 Scenario 11 Scenario 12 Scenario 13 Scenario 14 Scenario 15 Scenario 16 Conguratore M=5 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Conguratore M=6 Conguratore M=7 Conguratore M=8 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 137 .

CONFIGURAZIONE .Standard (SPE=1).SU e GIÙ tapparelle. . HA/HB/L4572SB con copritasti art.AUTOMAZIONE .ON/OFF attuatore. Per pressione breve ON/OFF attuatore. HC/HS/L/N/NT4575SB non dispone delle posizioni per la configurazione delle modalità operative in quanto vengono predisposte configurando la posizione SPE del ricevitore radio.Blocca/Sblocca attuatore. appositamente realizzato per l’impiego nei sistemi My Home in abbinamento all’interfaccia ricevente art. per pressione prolungata regolazione dimmer (solo per comando punto punto). Vista posteriore dell’interfaccia ricevente art. STOP per pressione breve) mentre al tasto inferiore viene associato il comando di GIÙ (GIÙ per pressione prolungata. Le posizioni A.Comando radio art. . Al tasto superiore della coppia viene automaticamente associato il comando di SU (SU per pressione prolungata. Entrambi i tasti della coppia eseguono la stessa funzione. L4919SB 138 MY HOME .ON temporizzato. L’interfaccia ricevente art. funzionamento salita-discesa fino a fine corsa in modalità bistabile. Entrambi i tasti della coppia eseguono la stessa funzione. STOP per pressione breve). HC/HS/L/N/NT4575SB Questo dispositivo. Le posizioni M1 e M2 definiscono le modalità operative come descritto in seguito. Entrambi i tasti della coppia eseguono la stessa funzione. HC/HS/L/N/NT4575SB deve essere configurata solo nelle posizioni A e PL1/PF1 per l’assegnazione del rispettivo indirizzo nell’impianto Automazione. Al tasto superiore della coppia viene automaticamente associato il comando di ON e regolazione intensità SU mentre al tasto inferiore viene associato il comando di OFF e regolazione intensità GIÙ. HC/HS/L/N/NT4575SB Modalità autoapprendente – SPE=0 Questa modalità di funzionamento permette di associare ad ogni coppia di tasti.Lampeggio. HA/HB/L4572SB. A PL1/PF1 M1 PL2 M2 SPE 0÷9 1÷9 0 0 0 0 1 2 3 coppia di tasti 1 e 3 4 coppia di tasti 2 e 4 Vista frontale del comando radio art. coppia 1-3 e coppia 2-4 del comando radio art. Sono previste due modalità di configurazione del comando radio: . . PL1/PF1 e PL2 definiscono gli indirizzi del ricevitore nell’impianto MY HOME. una funzione svolta dall’impianto Automazione tra quelle descritte di seguito: . . Entrambi i tasti della coppia eseguono la stessa funzione. .Richiamo scenario. funzionamento in modalità O/I.Autoapprendente (SPE=0) . HA/HB/L4572SB e interfaccia ricevente art.

3) entro 5 minuti impostare la funzione che si vuole associare alla coppia di tasti del comando radio. 2) entro 20 secondi premere sul comando un tasto della coppia di cui si vuole cancellare la programmazione. confermando l’avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni. Modalità standard . Oltre alle posizioni A. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi. NOTA: se le posizioni A2 e PL2 non sono definite la coppia di pulsanti 2 e 4 è disabilitata.). comando. 2) entro 20 secondi premere un tasto della coppia che si vuole programmare sul comando radio. dopo altri 5 secondi si spegne. HC/HS/L/N/NT4575SB nell’impianto Automazione.SPE = 1 Per annullare la programmazione di una coppia di tasti del comando la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo sull’interfaccia ricevente per almeno 8 secondi. confermando l’avvenuta cancellazione. PL1/PF1 e PL2 che definiscono l’indirizzo dell’interfaccia ricevente art. Tabella Funzioni realizzabili Configuratore nella posizione M1 (copritasto a sinistra) 1 Configuratore nella posizione M2 (copritasto a destra) 2 3 Comando ON/OFF ciclico e regolazione intensità per pressione prolungata Comando di ON Comando di OFF Comando di ON premendo il tasto superiore. del comando radio associato. dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. Questa modalità di funzionamento permette di implementare le funzioni standard di automazione (ad esempio controllo di luci e tapparelle). 3) da questo momento la coppia di tasti non attiva più nessun comando finché non viene riprogrammata. ecc. devono essere configurate le posizioni M1 e M2 che stabiliscono le modalità operative dei due copritasti. L’associazione tra la funzione desiderata e la coppia di tasti viene effettuata attraverso la procedura di seguito descritta. amplificatore. la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo dell’interfaccia ricevente per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso.5 secondi CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 1) a seconda del configuratore inserito nel comando l’attuatore si spegne automaticamente dopo il tempo indicato nella tabella seguente. dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. Per cancellare contemporaneamente tutte le associazioni dell’interfaccia. 2 e 3 per tutte le coppie di tasti da associare. il LED rosso inizierà a lampeggiare indicando l’attivazione della modalità di programmazione. Rilasciare il tasto. Rilasciare il tasto. Per associare a ciascuna coppia di tasti del comando radio una funzione. anche per una coppia per cui l’associazione è già stata effettuata (nel caso in cui si voglia cambiarla). destro e sinistro. 4) ripetere i punti 1. Nella posizione SPE inserire il configuratore 1. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi per indicare l’avvenuta associazione. OFF premendo quello inferiore e regolazione intensità per pressione prolungata Comando SU (pulsante 1 e 2) e GIÙ (pulsante 3 e 4) tapparelle fino a fine corsa Comando SU (pulsante 1 e 2) e GIÙ (pulsante 3 e 4) tapparelle per il tempo di pressione del tasto Modalità pulsante Comando di ON temporizzato 1) 4 Nessun configuratore ON OFF O/I Nessun configuratore ON OFF O/I ← ← ← ← PUL 1÷8 Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 ← ← PUL 1÷8 M ← ← M Durata nominale 1 min 2 min 3 min 4 min 5 min 15 min 30 secondi 0.Programmazione modalità autoapprendente: È possibile associare ad ogni singola interfaccia ricevente fino ad un massimo di 18 funzioni (quindi ad ogni interfaccia possono essere associati fino a 9 comandi radio L4572SB). premere il pulsante a spillo sull’interfaccia ricevente per 12 secondi circa. agendo sull’impianto MY HOME (attuatore. Il LED rosso si riaccende fisso. 139 . dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi.

rilasciare il tasto. dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi. confermando l’avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni). La configurazione in A e PL1/PF1 dell’interfaccia deve corrispondere a quella (A e PL) del modulo scenari da comandare. dopo altri 5 secondi si spegne). 2) entro 20 secondi premere. sul comando radio. 1 2 3 4 A PL1/PF1 M1 PL2 M2 SPE 0÷9 1÷9 1÷4 0 0 6 A1 PL1/PF1 M1 PL2 M2 SPE Vista posteriore dell’interfaccia ricevente Disposizione dei tasti del comando radio art. HC/HS/L/N/ NT4575SB la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo sull’interfaccia per almeno 8 secondi (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. sul comando radio.AUTOMAZIONE . Modalità gestione scenari remoti – SPE=6 2) entro 20 secondi premere. HC/HS/N/N/NT4575SB Programmazione della modalità standard Per associare un comando radio art. HA/HB/L4572SB e interfaccia ricevente art. 3) da questo momento la coppia di tasti non attiva più nessun comando. HA/HB/L4572SB gli scenari memorizzati dal Modulo scenari art. un tasto della coppia che si vuole programmare. La configurazione in M1 determina la corrispondenza tra i tasti del comando radio e gli scenari memorizzati nel Modulo scenari. F420. HA/HB/L4572SB all’interfaccia ricevente HC/HS/L/N/NT4575SB. secondo la tabella riportata di seguito. HC/HS/L/N/NT4575SB si inserisce il configuratore 6 è possibile gestire con il telecomando art. Il LED rosso si riaccende. 3) a questo punto si possono ripetere i punti 1 e 2 per tutti i codici da memorizzare all’interno dell’interfaccia. Rilasciare il tasto. Per eliminare un codice dall’interfaccia ricevente art.CONFIGURAZIONE . il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi per indicare l’avvenuta programmazione. fino ad un massimo di 128. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi. Per cancellare tutte le programmazioni dall’interfaccia ricevente HC/HS/ L/N/NT4575SB. Se nella posizione SPE dell’interfaccia ricevente art.Comando radio art. un tasto della coppia di cui si vuole cancellare la programmazione. confermando l’avvenuta cancellazione. Rilasciare il tasto. finché non viene riprogrammata. HA/HB/L4572SB Comando scenari Numero scenario nel Modulo scenari Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7 Scenario 8 Scenario 9 Scenario 10 Scenario 11 Scenario 12 Scenario 13 Scenario 14 Scenario 15 Scenario 16 Conguratore M1 = 1 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Conguratore M1 = 2 Conguratore M1 = 3 Conguratore M1 = 4 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 140 MY HOME . premere il pulsante a spillo sull’interfaccia per 12 secondi circa (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo sull’interfaccia per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso.

F420 deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato (premere il tasto di autoapprendimento sul modulo scenari in modo che il relativo LED sia verde). confermando la cancellazione). agendo sui comandi e/o sugli attuatori corrispondenti dell’impianto MY HOME. la procedura è la seguente: 1) il Modulo scenari deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato. Rilasciare il tasto. dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi. 3) premere entro 20 secondi sul comando radio il tasto relativo allo scenario che si vuole cancellare. 2) premere il pulsante a spillo dell’interfaccia ricevente art. Per cancellare contemporaneamente tutte le programmazioni dell’interfaccia ricevente. 3) premere entro 20 secondi sul comando radio il tasto relativo allo scenario che si vuole programmare: il LED rosso inizierà a lampeggiare.HC/HS/L/N/ NT4575SB per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. dopo altri 5 secondi torna a spegnersi). il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi e successivamente si spegne. la procedura è la seguente: 1) il Modulo scenari art.Programmazione di uno scenario Per programmare uno scenario. Cancellazione di tutti gli scenari: per fare questa operazione occorre tener premuto per 10 secondi il tasto DEL direttamente sul Modulo scenari. quando il Modulo scenari invia conferma dell’avvenuta cancellazione. premere il pulsante a spillo sull’interfaccia per 12 secondi circa (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. Il LED rosso si riaccende. NOTA: con questa operazione non vengono cancellati gli scenari contenuti nel Modulo scenari. 4) impostare lo scenario. 2) premere il pulsante a spillo sull’interfaccia per 8 secondi (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. Rilasciare il tasto. indicando l’attivazione della modalità di programmazione. 7) se si vuole disabilitare la possibilità di programmazione o cancellazione degli scenari. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 141 . 4) ripetere i punti da 2 e 3 per tutti gli scenari che si vogliono cancellare. dopo aver premuto il tasto di autoapprendimento in modo che il LED di autoapprendimento sia verde. 6) ripetere i punti da 2 a 5 per tutti gli scenari che si vogliono programmare. 5) entro 35 minuti premere il tasto a spillo sull’interfaccia per uscire dalla programmazione: il LED rosso si spegne. premere il tasto di autoapprendimento del modulo scenari in modo che il LED relativo sia rosso. Per cancellare uno scenario.

Alla pressione di un tasto viene emesso un segnale acustico. Terminata la programmazione riportare lo switch in posizione GIÙ (modalità di funzionamento normale). è fornito all’acquisto con la seguente configurazione di fabbrica: ogni tasto.AUTOMAZIONE . indicatore luminoso Tasto 1 Tasto 2 Stato del carico Stato del Stato del carico Impostazioni predefinite del telecomando carico Arancione = trasmissione radio Rosso = batterie scariche � ne OFF pressione Stato del carico tasto pressione OFF tasto � � Stato del carico ON pressione tasto Stato del carico Tasto 3 Tasto 4 Tasto 5 Tasto 6 ON � OFF pressione tasto � ON SWITCH DI CONFIGURAZIONE 1 2 3 4 1 2 3 4 Per configurare il telecomando non è necessario utilizzare i configuratori tradizionali e invece previsto l’uso degli Switch. Alla pressione il tasto del telecomando non si illumina. funzionamento ciclica (ON/OFF).CONFIGURAZIONE Telecomando radio art. I tasti vengono gestiti singolarmente in modalità di. 142 MY HOME . Alla pressione di un tasto non viene emesso alcun segnale acustico. provoca l’emissione di un segnale acustico ed esegue la commutazione ciclica dello stato del carico a lui associato (come illustrato qui sotto). tasto 2 = OFF). 3527 Il telecomando è dotato di sei tasti personalizzabili. Per accedere agli switch rimuovere la parte superiore del telecomando. 3-4. quando premuto. Switch Posizione Modalità di funzionamento Switch 1 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4 Switch 2 Switch 3 Switch 4 SU Illuminazione tasti = ON GIÙ Illuminazione tasti = OFF SU Segnale acustico = ON GIÙ Segnale acustico = OFF SU Funzionamento = CICLICO (*) GIÙ Funzionamento = SINGOLA FUNZIONE (*) SU Modalità programmazione (**) GIÙ Modalità di funzionamento normale Alla pressione il tasto del telecomando si illumina. retroilluminati e con tono acustico di selezione. si illumina. È possibile modificare la configurazione di fabbrica cambiando la posizione degli switch di configurazione come indicato nella tabella seguente. 5-6 (es.: tasto 1 = ON. I tasti vengono gestiti automaticamente a coppie 1-2.

Tenere premuti contemporaneamente i tasti della coppia interessata (1-2. 4 . trascorsi 2 secondi i tasti 1 e 2 si illuminano. Riportare tutti i tasti in modalità luci 1. Associare ad una o più coppie di tasti i comandi relativi alla gestione tapparelle 1 . 2 .La conferma dell’avvenuta programmazione viene data dal lampeggio dei tasti associati. occorre effettuare sull’attuatore la procedura di programmazione sia per il tasto 1 sia per il tasto 2). selezionabili mediante lo switch 3.Tenere premuti contemporaneamente i tasti 1.Premere uno dei tasti illuminati per ascoltare il segnale acustico ad esso associato (tasto 1 livello più alto). 2 . 3 . 5 e 6 per un tempo superiore a 2 secondi.Tenere premuto il tasto corrispondente al livello desiderato per un tempo superiore a 2 secondi.La memorizzazione del livello viene confermata con l’emissione del segnale acustico ed il lampeggio del tasto. 2. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 143 .Tenere premuti contemporaneamente i tasti della coppia associata alla gestione tapparelle fino al lampeggio dei tasti.attacco a vite per il fissaggio ad una carrozzella oppure alla sponda di un letto. Funzioni ulteriori del telecomando (per utilizzo da parte di persone diversamente abili) Il telecomando radio è dotato di: . 2 . . 5-6) per un tempo superiore a 2 secondi. 2 . Riportare una coppia di tasti associata alla gestione tapparelle in modalità luci 1 .5mm per il collegamento ad un sensore per persone diversamente abili. ATTENZIONE: È necessario che ogni attuatore radio sia programmato da tutti i tasti del telecomando che lo pilotano (ad esempio se ai tasti 1-2 è associata la modalità tapparelle e quindi all’1 il SU e al 2 il GIÙ. Per configurare il funzionamento del telecomando da parte di persone diversamente abili vedere le indicazioni riportate nel foglio istruzioni a corredo. FUNZIONAMENTO CICLICO FUNZIONAMENTO SINGOLA FUNZIONE ON/OFF (carico 1) ON/OFF (carico 2) ON/OFF (carico 3) ON/OFF (carico 4) ON/OFF (carico 5) ON/OFF (carico 6) ON (carico 1) OFF (carico 1) ON (carico 2) OFF (carico 2) ON (carico 3) OFF (carico 3) (**) In modalità programmazione è possibile: Scegliere il livello del segnale acustico tra i due disponibili 1 .Tenere premuti contemporaneamente i tasti 1 e 3.ingresso jack mono standard da 3.(*) La figura seguente mostra i funzionamenti CICLICO ed a SINGOLA FUNZIONE. 3-4.La conferma dell’avvenuta programmazione viene data dal lampeggio dei tasti associati.La conferma dell’avvenuto “reset” è data dal lampeggio di tutti i sei tasti.

sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un impianto Automazione per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare. 144 MY HOME . Per i dettagli della configurazione fare riferimento alla tabella seguente. ad esclusione di quelle che prevedono l’utilizzo di due relé interbloccati. ad esempio. In caso di configurazione errata. oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il comando locale. L/N/NT4576N e l’attuatore deve essere configurato inserendo nelle sedi A. La modalità di funzionamento del dispositivo è determinata dal tipo di configuratore inserito nella sede M. M e G gli opportuni configuratori che definiscono l’indirizzo e la modalità operativa dell’attuatore. può essere pilotato dai comandi dell’impianto Automazione. HC/HS4576.AUTOMAZIONE . indicatore luminoso superiore pulsanti locali pulsante di programmazione indicatore luminoso inferiore vista anteriore dell’attuatore art. Se è invece utilizzato in un sistema Automazione MY HOME. L’attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sui dispositivi di comando radio. può essere pilotato direttamente da comandi radio quali. L’attuatore radio deviatore. ESEMPIO: L’attuatore con indirizzo A = 5 e PL = 3 viene gestito dal comando filare configurato con A = 5 e PL = 3. PL. H4575* A PL M G vista posteriore dell’attuatore art. L/N/NT4576N e art. H/L4574 * NOTA: nella versione art. H/L4574 Questo dispositivo radio può essere utilizzato.CONFIGURAZIONE Attuatore radio art. HC/ HS 4576 o art. Nel caso di utilizzo in un impianto tradizionale: Le sedi dei configuratori A. Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M ON-OFF ciclico ON agendo sul tasto superiore . L’interfaccia radio deve avere indirizzo uguale o inferiore a 52 (A = 5 e PL = 2). 3527 ed il comando radio art. insieme ad altri dispositivi radio Bticino.OFF agendo sul tasto inferiore ON-OFF ciclico (solo in impianto Automazione) l'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale nessun configuratore — PUL — O/I — ! Le operazioni di configurazione e/o personalizzazione sono da eseguirsi con l’attuatore NON alimentato. una volta collegato l’attuatore. L4574 la posizione del pulsante di programmazione e dell’indicatore luminoso inferiore sono invertite. H/L4572 o tramite il comando locale a bordo del dispositivo. tramite l’interfaccia trasmittente art. PL e G non sono utilizzate. se è utilizzato in un impianto tradizionale. Nel caso di utilizzo in un impianto Automazione: E’ necessario avere installato sul BUS l’interfaccia radio trasmittente art. il LED lampeggia. il telecomando art.

il dispositivo può essere utilizzato oltre che per l’azionamento di tapparelle e tendaggi. Nel caso di utilizzo in un impianto tradizionale. ed il suo successivo spegnimento. se è utilizzato in un impianto tradizionale. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un impianto Automazione per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a BUS misto radio-filare. insieme ad altri dispositivi radio Bticino. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 145 . PL1. H/L4573/2 Questo dispositivo radio può essere utilizzato. 5. In caso di configurazione errata. può essere pilotato dai comandi dell’impianto Automazione MY HOME tramite l’interfaccia trasmittente art. M e G gli opportuni configuratori. 1. Il lampeggio del LED ed il suo successivo spegnimento segnalano l’avvenuta programmazione. L’attuatore radio tapparelle. PL2. Premere il pulsante di programmazione esclusivamente utilizzando un cacciavite cercafase o isolato elettricamente. Procedura: 1. PL e G non sono utilizzate. Se è invece utilizzato in un sistema MY HOME Automazione. Rilasciare il tasto. una modalità di funzionamento tra quelle elencate nelle tabelle seguenti. Ripetere la sequenza di operazioni dal punto 2 al punto 5 per tutti i dispositivi di comando radio da programmare (max 16). l’indicatore luminoso lampeggia. 2. HC/HS4576. L/N/NT4576N e art. Nel caso di utilizzo in un impianto Automazione. PL1 = PL2 = 3 viene gestito dal comando filare con indirizzo A = 5 E PL =3. L’interfaccia radio deve avere l’indirizzo uguale o inferiore a 52 (A =5 e PL = 2). Rilasciare il tasto. H/L4572 o tramite il comando locale a bordo del dispositivo. Tenere premuto il tasto di programmazione sino all’accensione del LED (circa 4 secondi). 3527 ed il comando radio art. oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il comando locale. 3527 premere il tasto che si vuole associare all’attuatore. anche per comandare un singolo carico. tapparelle o carichi simili. HC/HS4576 e l’attuatore deve essere configurato inserendo nelle sedi di configuratori A. 4. I relé sono interbloccati ed il copritasto da utilizzare è sempre quello 2 moduli a 2 funzioni. L4573/2* A PL1 PL2 M G vista posteriore dell’attuatore art.CONFIGURAZIONE Attuatore radio art. 3. H/L4574 e art. H/L4573/2 * NOTA: nella versione art. segnalano l’avvenuta cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore. Questa operazione può essere eseguita esclusivamente da personale qualificato. Tenere premuto il tasto di programmazione. 6. il dispositivo può essere utilizzato per l’azionamento di tendaggi. H/L4573/2 Programmazione Questa operazione è necessaria per creare il legame tra i dispositivi di comando radio e l’attuatore. PL1 e PL2 mantenendo PL1=PL2. H4573/2 la posizione del pulsante di programmazione e dell’indicatore luminoso sono invertite. Se si desidera utilizzare il dispositivo per l’azionamento di un singolo carico è necessario configurare A e PL1 e lasciare PL2 non configurato. In questo caso viene utilizzato un solo relé. il telecomando art. può essere pilotato direttamente da comandi radio quali. Alimentare il dispositivo. 3. Entro 20 secondi inviare il segnale dal dispositivo di comando radio da programmare. ATTUATORE RADIO ART. ATTENZIONE! PERICOLO DI SCOSSA ELETTRICA. Alimentare l’attuatore. 4. trascorsi 4 secondi il LED si accende. È possibile scegliere. L/N/NT4576N e art. ad esempio. Se si desidera utilizzare il dispositivo per l’azionamento di tapparelle e tendaggi è necessario configurare A. La modalità di funzionamento del dispositivo è determinata dal tipo di configuratore inserito nella sede M. In entrambi i casi è necessario avere installato l’interfaccia trasmittente art. ESEMPIO L’attuatore con indirizzo A = 5. 2. Cancellazione della programmazione Questa operazione comporta la cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore. Esempio: Per il telecomando art. pulsanti locali indicatore luminoso pulsante di programmazione vista anteriore dell’attuatore art. una volta collegato l’attuatore. Il lampeggio del LED. Le sedi dei configuratori A. per il dispositivo. mantenere premuto il tasto sino allo spegnimento del LED.

146 MY HOME . con impianto Automazione MY HOME: Nella tabella seguente sono elencate le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M e con configuratori di ugual valore nelle posizioni PL1 e PL2: Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M Comando SU (tasto superiore) e GIU’ (tasto inferiore) per il tempo di pressione del tasto Per i comandi radio si disattiva dopo 1 minuto ON-OFF ciclico L’attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale e si disattiva dopo un periodo di 1 minuto Stop temporizzato. L’attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato (1) M nessuno ÷ 4 (1) Modalità operative per l’utilizzo di tapparelle serrande ecc. H/L4573/2 Modalità operative per l’utilizzo di tapparelle con impianto tradizionale: Nella tabella seguente sono elencate le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M e nessun configuratore nelle sedi PL1 e PL2: Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa Stop temporizzato. Configuratore nessun configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 5 10 infinito o fino a successivo comando M PUL nessuno ÷ 4 (1) ! Le operazioni di configurazione e/o personalizzazione sono da eseguirsi con l’attuatore NON alimentato.CONFIGURAZIONE Attuatore radio art. L’attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato (1) 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella.AUTOMAZIONE . definisce il tempo finale. al termine del quale l'attuatore si disattiva.

Ripetere la sequenza di operazioni dal punto 2 al punto 5 per tutti i dispositivi di comando radio da programmare (max 16). Alimentare il dispositivo.OFF agendo sul tasto inferiore e regolazione per pressione prolungata (dimmer) Pulsante (ON monostabile) nessun configuratore — PUL — O/I — Programmazione Questa operazione è necessaria per creare il legame tra i dispositivi di comando radio e l’attuatore. trascorsi 4 secondi il LED si accende. 1. Rilasciare il tasto. segnalano l’avvenuta cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore. ATTENZIONE! PERICOLO DI SCOSSA ELETTRICA. Alimentare l’attuatore. 5. Cancellazione della programmazione Questa operazione comporta la cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore. 3. ed il suo successivo spegnimento. Procedura: 1. 4. 2. Il lampeggio del LED. 6. Entro 20 secondi inviare il segnale dal dispositivo di comando radio da programmare. Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in M ON-OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata ON agendo sul tasto superiore . 4. 2. 3. Premere il pulsante di programmazione esclusivamente utilizzando un cacciavite cercafase o isolato elettricamente. Tenere premuto il tasto di programmazione. Tenere premuto il tasto di programmazione sino all’accensione del LED (circa 4 secondi). Il lampeggio del LED ed il suo successivo spegnimento segnalano l’avvenuta programmazione. Esempio: Per il telecomando art. Rilasciare il tasto. Questa operazione può essere eseguita esclusivamente da personale qualificato CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 147 . mantenere premuto il tasto sino allo spegnimento del LED. 3527 premere il tasto che si vuole associare all’attuatore.Modalità operative per l’utilizzo di un carico singolo con impianto Automazione MY HOME: Nella tabella seguente sono elencate le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M e con il configuratore PL1 con valore 1÷9 e nessun configuratore in PL2.

L’attuatore radio basic. le sedi dei configuratori A. HC/HS4576). oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un sistema Automazione My Home Bticino per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a BUS misto radio-filare. Nel caso di utilizzo in un impianto tradizionale. l’attuatore ignora i comandI di tipo Ambiente e Generale Modalità ON/OFF. Attuatore Basic art. M e G gli opportuni configuratori. può essere pilotato dai comandi filari dell’impianto (tramite l’interfaccia trasmittente art. per esempio. È possibile scegliere. ON temporizzato * Pulsante Interruttore Nessun configuratore PUL - 1÷8 O/I * Se comandato da pulsante esterno il dispositivo si spegne dopo un tempo stabilito dal configuratore inserito in M. può essere pilotato direttamente da comandi radio quali. ad esclusione di quelle che prevedono l’utilizzo di due relè interbloccati. PL. 3527 ed il comando radio art. 3470 sede dei configuratori (per l’inserimento dei configuratori svitare la vite di chiusura e ruotare il coperchio) indicatore luminoso LED Acceso = carico acceso Lampeggiante = errata configurazione cavi per collegamento del contatto esterno (interruttore o pulsante) Modalità Combinazione configuratore in M e tipo di contatto esterno ON/OFF ciclico Modalità monostabile. H/L4572. Se installato in un sistema Automazione My Home. Se è invece utilizzato in un sistema My Home. PL e G non sono utilizzate. L’attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sui dispositivi di comando radio. L’interfaccia radio deve avere indirizzo uguale oppure inferiore a 52 (A = 5 e PL = 2).AUTOMAZIONE . per il contatto esterno eventualmente collegato all’attuatore.5 secondi 148 MY HOME . se è utilizzato in un impianto tradizionale. Configuratore 1 2 3 4 5 6 7 8 Tempo (minuti) 1 2 3 4 5 15 30 secondi 0. L/N/NT4576N o art. il telecomando art. come indicato nella tabella. ad esempio. Se. La modalità di funzionamento per il contatto esterno è determinata dal tipo di configuratore inserito nella sede M. HC/HS4576 e l’attuatore deve essere configurato inserendo nelle sedi A.CONFIGURAZIONE Attuatore radio Basic art. 3470 Questo dispositivo radio può essere utilizzato. Nel caso di utilizzo in un sistema Automazione My Home è necessario avere installato l’interfaccia radio trasmittente art. l’attuatore è configurato con A =5 e PL = 3.L/N/NT4576N e art. insieme ad altri dispositivi radio Bticino. una modalità di funzionamento tra quelle elencate nella tabella seguente. verrà gestito dal comando filare con indirizzo A = 5 e PL = 3.

Rilasciare il tasto. Alimentare il dispositivo. trascorsi 4 secondi il LED si accende. 4. Ripetere la sequenza di operazioni dal punto 2 al punto 5 per tutti i dispositivi di comando radio da programmare (max 16). Entro 20 secondi inviare il segnale dal dispositivo di comando radio da programmare. segnalano l’avvenuta cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore. Rilasciare il tasto. Il lampeggio del LED. 3. 3. mantenere premuto il tasto sino allo spegnimento del LED. 5. Il lampeggio del LED ed il suo successivo spegnimento segnalano l’avvenuta programmazione. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 149 . Tenere premuto il tasto locale sino all’accensione del LED (circa 4 secondi). 3527 premere il tasto che si vuole associare all’attuatore. 6. Alimentare il dispositivo. Esempio: Per il telecomando art. 2.Programmazione Questa operazione è necessaria per creare il legame tra i dispositivi di comandi radio e l’attuatore. 1. 2. 1. Tenere premuto il tasto locale. 4. Cancellazione della programmazione Questa operazione comporta la cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore. ed il suo successivo spegnimento.

Se l’attuatore è integrato in un impianto Automazione MY HOME con le interfacce radio trasmittente art.Il lampeggio del LED ed il suo successivo spegnimento segnalano l’avvenuta programmazione. il comando radio art.CONFIGURAZIONE Attuatore volante art. per esempio.Inserire il dispositivo nella presa. Programmazione 1 . HC/HS4576 o per realizzare funzioni evolute è necessario configurare almeno le posizioni A e PL per la definizione dell’indirizzo. 4 . (Esempio: per il telecomando art. 4 . HC/HS4576.Inserire il dispositivo nella presa. l’attuatore è configurato con A =5 e PL = 3. tranne quelli che prevedono l’utilizzo di relè interbloccati. invece. L’attuatore volante esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sui dispositivi di comando radio. 2 . 3526/10 e art. art. 3 . Nel caso. mantenere premuto il tasto sino allo spegnimento del LED. 6 . 2 . Negli impianti tradizionali è necessario eseguire le operazioni di programmazione riportate di seguito.Entro 20 secondi inviare il segnale dal dispositivo di comando radio da programmare. 3526/16 L’attuatore volante può essere comandato da dispositivi di comando radio quali.Tenere premuto il tasto a spillo. L/N/NT4576N o art. ad esempio. 3526. oltre alle operazioni di programmazione. L’attuatore volante può essere utilizzato sia in impianti tradizionali sia in impianti Automazione My Home. Configurazione delle modalità operative In impianti tradizionali o in sistemi composti solamente da dispositivi radio.AUTOMAZIONE . il LED di segnalazione luminosa inizia a lampeggiare e continua sino a quando viene inserita una combinazione di configuratori corretta. H/L4572 e l’interfaccia radio trasmittente art. anche le operazioni di configurazione. non è necessario eseguire alcuna configurazione. 3527.Ripetere la sequenza di operazioni dal punto 2 al punto 5 per tutti i dispositivi di comando radio da programmare (max 16).Rilasciare il tasto.Tenere premuto il tasto a spillo sino all’accensione del LED (circa 4 secondi). segnalano l’avvenuta cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio precedentemente programmati 3 . L/N/4576N o art. di utilizzo in impianti Automazione My Home è necessario eseguire. 1 . L’interfaccia radio deve avere indirizzo uguale oppure inferiore a 52 (A = 5 e PL = 2). il telecomando art.Il lampeggio del LED. Se. Sede per i configuratori Modalità operative configuratore in posizione MOD Se installato in un sistema Automazione My Home. trascorsi 4 secondi il LED si accende. 5 . l’attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale PUL Se la configurazione risulta errata. ed il suo successivo spegnimento. Cancellazione della programmazione Questa operazione comporta la cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell’attuatore volante. 3527 premere il tasto che si vuole associare all’attuatore).Rilasciare il tasto. verrà gestito dal comando filare con indirizzo A = 5 e PL = 3. 150 MY HOME .

F470/2 Modalità operative L’attuatore F470/2 possiede due relè indipendenti per l’azionamento di due carichi. Funzioni realizzabili Configurazione posizione M L’attuatore ignora i PUL comandi di tipo (attuabile solo se PL1≠PL2) Ambiente e Generale Stop temporizzato. al termine del quale l'attuatore si disattiva. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore. ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. definisce il tempo finale. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione M dello stesso attuatore. nessuno÷4 1) L'attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato 1) 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella. L’attuatore F470/2 esegue tutte le modalità operative base. configurabili direttamente sul comando. Se le posizioni PL1 e PL2 hanno lo stesso indirizzo (uguale configuratore) il dispositivo attua l’interblocco dei due relè ai quali possono essere connessi motori di tapparelle. Tabella A PL M G Funzioni realizzabili L'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale Configurazione posizione M PUL ATTUATORE RADIO PER MOTORI ART. etc. F470/1 Modalità operative L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando. la posizione PL2 dovrà essere configurata con uno degli altri configuratori con valore 1 ÷ 9. Se si configura l’attuatore per l’impiego di un solo relè (posizione A e PL1). Configuratore nessun configuratore 1 2 3 4 Tempo (minuti) 1 2 5 10 infinito o fino a successivo comando A PL1 PL2 M G CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 151 . tendaggi. Il dispositivo funziona con relè interbloccati anche se nelle posizioni PL1 e PL2 non viene messo alcun configuratore.CONFIGURAZIONE Attuatori radio ATTUATORE RADIO PER LUCI ART.

la procedura è la seguente: 1) Premere il pulsante a spillo per almeno 8 secondi (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. HC4575 MODALITÀ ESPANSIONE FISICA . configurata con M=1. Rilasciare il tasto. confermando l’avvenuta cancellazione. . 58 ecc. finché non viene riprogrammato. L/N/NT4575N per impianto. è ammessa la presenza sullo stesso impianto dell’interfaccia trasmittente art. Configurazione Per associare un dispositivo radio all’interfaccia HC/HS4575 L/N/NT4575N. Per cancellare tutti i codici dall’interfaccia HC/HS4575 L/N/NT4575N. 3) Da questo momento il tasto cancellato non invia più nessun comando sul bus. tali dispositivi devono anche essere configurati.ESPANSIONE FISICA per l’espansione degli impianti Automazione. dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi. Nell’esempio riportato sotto.). L/N/NT4576N (solo se anch’essa è configurata in modalità Espansione fisica .Configuratore M=1 Programmazione In questa modalità è possibile installare una sola interfaccia art. Interfaccia ricevente art. vengono riservati al sistema filare tutti gli indirizzi inferiori ad A e PL.SCENARI REMOTI per la gestione degli scenari memorizzati dal modulo scenari art. Rilasciare il tasto. F420. Si devono impiegare solo dispositivi di comando radio con indirizzo configurabile (sedi A. HC/HS4575 e art. . 2) Entro 20 secondi premere il tasto del comando radio che si vuole programmare. Esempio: A=6 PL=1 M=1 per l’interfaccia ricevente e A=6 PL=2 M=1 per l’interfaccia trasmittente. confermando l’avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni). 152 MY HOME . L/N/NT4575N L’interfaccia consente di utilizzare comandi radio per pilotare uno o più attuatori del sistema filare permettendo quindi di creare impianti misti radio e filare. HC/HS4575 o art. Il LED rosso si riaccende. I configuratori in A e PL separano il sistema filare da quello radio. L4575PI ecc. L4572. la procedura è la seguente: 1) Premere il pulsante a spillo per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. premere il pulsante a spillo per 12 secondi circa (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. M. L’interfaccia dispone di tre sedi per la configurazione:A e PL per l’indirizzo e M per la modalità di funzionamento.M=1). 2) Premere entro 20 secondi il tasto sul dispositivo trasmittente agendo sul tasto relativo al canale che si vuole cancellare: il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi. vengono trasmessi sul BUS tutti i messaggi di comando aventi come destinatario un attuatore con indirizzo inferiore a 61 (59.. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi per indicare l’avvenuta programmazione. PL. 3527. L’interfaccia può essere configurata in tre modalità: .) quali art. Per eliminare un codice dall’interfaccia HC/HS4575 L/N/NT4575N.AUTOMAZIONE . L/N/NT4575N A PL M A =6 PL = 1 M =1 BUS Sistema Filare Sistema Radio Indirizzi disponibili da 11 a 59 Indirizzi disponibili da 62 a 99 Se nell’impianto è presente l’interfaccia trasmittente HC/HS4576 L/N/ NT4576N. 3) A questo punto si possono ripetere i punti 1 e 2 per tutti i codici da memorizzare all’interno dell’interfaccia (max. art. 128 codici). dopo altri 5 secondi si spegne). particolarmente utili qualora si desideri espandere impianti Automazione senza l’impiego del BUS. G ecc.CONFIGURAZIONE Interfaccia ricevente art. è consigliabile che quest’ultima abbia un indirizzo adiacente a quello dell’interfaccia ricevente HC/HS4575 L/N/ NT4575N. Interfaccia radio ricevente art. l’indirizzo dell’interfaccia ricevente è A=6 PL=1. rilasciare il tasto. HC/HS4576 e art.AUTOAPPRENDENTE per l’impiego in abbinamento al telecomando art.

3527). è inoltre possibile installare più interfacce riceventi art. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi. confermando l’avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni. confermando l’avvenuta cancellazione. Rilasciare il tasto. Per pressione prolungata esegue il GIÙ. Programmazione 3) Entro 5 minuti impostare la funzione che si vuole associare al tasto del telecomando agendo sull’attuatore e/o sul comando corrispondente. funzionamento in modalità ciclica. – GIÙ tapparelle. Per pressione prolungata esegue il SU. Sono possibili massimo 18 autoapprendimenti (ad esempio 3 telecomandi art. 2) Entro 20 secondi premere sul telecomando radio il tasto che si vuole programmare. per pressione prolungata regolazione dimmer (solo per comando punto punto). dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. – SU tapparelle. funzionamento in modalità ciclica. 4) Si possono ripetere i punti 1. 2) Entro 20 secondi premere sul telecomando il tasto del quale si vuole cancellare la programmazione. L/N/NT4575N. HC/HS4576 o art. anche per un tasto per cui l’associazione è già stata effettuata (nel caso in cui si voglia cambiarla). Per pressione prolungata esegue il SU. Il LED rosso si riaccende fisso.L/N/NT4576N. – Richiamo scenario. Per pressione prolungata esegue il GIÙ. dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. HC/HS4575 o art. 3527 Funzioni che l’interfaccia ricevente può apprendere: – ON/OFF attuatore. Questa modalità di funzionamento consente di associare una singola funzione dell’impianto Automazione ad un qualsiasi tasto del telecomando radio art. cancellare o modificare tale associazione. premere il pulsante a spillo per 12 secondi circa. la procedura è la seguente: 1) Premere il pulsante a spillo dell’interfaccia radio per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. – GIÙ tapparelle. 2 e 3 per tutti i tasti. In questa fase si opera il reset completo del dispositivo cancellando sia i codici radio associati sia i comandi associati ai vari tasti del telecomando. Inoltre è possibile memorizzare eventi gestiti con i canali ausiliari quali: – ON/OFF ausiliario luci.MODALITÀ AUTOAPPRENDENTE .Configuratore M=0 In questa modalità possono lavorare gli articoli senza sedi di configurazione. Rilasciare il tasto. per pressione breve esegue lo STOP. Per annullare la programmazione di uno dei tasti del telecomando la procedura è la seguente: 1) Premere il pulsante a spillo dell’interfaccia radio per almeno 8 secondi. – ON temporizzato. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi per indicare l’avvenuta programmazione. funzionamento salita fino a fine corsa in modalità bistabile. A PL M 0÷9 1÷9 0 telecomando art. funzionamento discesa fino a fine corsa in modalità bistabile. Per associare a ciascuno dei canali del telecomando radio un comando differente. 3) Da questo momento il tasto cancellato non attiva più nessun comando finché non viene riprogrammato. In questa modalità di funzionamento è necessario che nell’impianto non sia presente l’interfaccia trasmittente art. – Lampeggio. funzionamento salita fino a fine corsa in modalità bistabile. Per cancellare contemporaneamente tutte le programmazioni dell’interfaccia. per pressione breve esegue lo STOP. per pressione breve esegue lo STOP. 3527. Nelle due posizioni A e PL dell’interfaccia devono essere inseriti i configuratori numerici per la definizione dell’indirizzo del dispositivo nell’impianto. funzionamento discesa fino a fine corsa in modalità bistabile. Attraverso le procedure di seguito descritte. il LED rosso inizierà a lampeggiare indicando l’attivazione della modalità di programmazione. CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 153 . per pressione breve esegue lo STOP. – SU tapparelle. dopo altri 5 secondi si spegne. Per pressione breve ON/OFF attuatore. – Blocca/Sblocca attuatore. si possono creare. dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi.

Comando scenari Numero scenario nel modulo scenari Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7 Scenario 8 Scenario 9 Scenario 10 Scenario 11 Scenario 12 Scenario 13 Scenario 14 Scenario 15 Scenario 16 Configuratore M=6 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 5 Tasto 6 Configuratore M=7 Configuratore M=8 Per programmare uno scenario. HC/HS4575 o art. Per cancellare contemporaneamente tutte le programmazioni dell’interfaccia. 4) Ripetere i punti da 2 e 3 per tutti gli scenari che si vogliono cancellare. agendo sui comandi e/o sugli attuatori corrispondenti dell’impianto My Home. indicando l’attivazione della modalità di programmazione. Cancellazione di tutti gli scenari: per fare questa operazione occorre tener premuto per 10 secondi il tasto DEL direttamente sul modulo scenari. 4) Impostare lo scenario. il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi e successivamente si spegne. 5) Premere il tasto a spillo per uscire dalla programmazione: il LED rosso si spegne.AUTOMAZIONE . 2) Premere il pulsante a spillo per 8 secondi (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. confermando la cancellazione. Rilasciare il tasto. dopo aver premuto il tasto di autoapprendimento in modo che il rispettivo LED sia verde. come evidenziato nella tabella sottostante. Questa modalità di funzionamento consente di associare ogni scenario memorizzato dal modulo scenari art. la procedura è la seguente: 1) Il modulo scenari deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato (premere il tasto di autoapprendimento in modo che il relativo LED sia verde). dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi. 3) Premere entro 20 secondi sul telecomando radio il tasto relativo allo scenario che si vuole programmare: il LED rosso inizierà a lampeggiare. 3527. Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 5 Tasto 6 Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Disposizione dei tasti sul telecomando 3527 1 2 3 4 5 6 154 MY HOME . 6) Ripetere i punti da 2 a 5 per tutti gli scenari che si vogliono programmare (massimo 128 codici). In questa modalità è possibile installare più interfacce riceventi art. 3) Premere entro 20 secondi sul telecomando radio il tasto relativo allo scenario che si vuole cancellare. A PL M 0÷9 1÷9 6÷8 Dopo aver configurato l’interfaccia. NOTA: Con questa operazione non vengono cancellati gli scenari contenuti nel modulo scenari. premere il tasto di autoapprendimento del modulo scenari in modo che il LED relativo sia rosso. premere il pulsante a spillo per 12 secondi circa (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso. la procedura è la seguente: 1) Il modulo scenari deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato. 2) Premere il pulsante a spillo dell’interfaccia per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. Programmazione La configurazione in M determina la corrispondenza tra i tasti del telecomando radio e gli scenari memorizzati nel modulo scenari. L/N/NT4575N Modalità scenari remoti In questa modalità possono lavorare solo gli articoli senza sedi di configurazione. La configurazione nelle posizioni A e PL dell’interfaccia deve corrispondere a quella del modulo scenari da comandare. art. F420 ad un qualsiasi tasto del telecomando radio art. quando il modulo scenari invia conferma dell’avvenuta cancellazione. L/N/NT4575N. 7) Se si vuole disabilitare la possibilità di programmazione o cancellazione degli scenari. gli scenari associati al telecomando 3527 possono essere richiamati anche da altri telecomandi dello stesso tipo (fino ad un massimo di 20). dopo altri 5 secondi torna a spegnersi). Per cancellare uno scenario. Il LED rosso si riaccende.CONFIGURAZIONE Interfaccia ricevente art. Rilasciare il tasto. HC/HS4575 e art.

L/N/NT4575N. vengono riservati al sistema filare tutti gli indirizzi inferiori ad A e PL. L/N/NT4575N solo se è configurata in modalità espansione fisica M=1 o scenari remoti M=6. Vengono riservati alla parte radio dell’impianto Automazione tutti gli indirizzi superiori ad A e PL. HC/HS4576 o art.Interfaccia trasmittente art. Nell’esempio riportato sotto. 64 ecc.CONFIGURAZIONE . HC/HS4576 e art. configurata con M=1. HC/HS4575 o art. Configurazione È possibile installare una sola interfaccia art.).7. HC/HS4575 e art. è ammessa la presenza sullo stesso impianto dell’interfaccia ricevente art. Esempio: A=6 PL=1 M=1 per l’interfaccia ricevente e A=6 PL=2 M=1 per l’interfaccia trasmittente. Per abilitare questa modalità definita ESPANSIONE FISICA è necessario inserire il configuratore 1 nella posizione M dell’interfaccia. L/N/NT4576N per impianto. è consigliabile che quest’ultima abbia un indirizzo adiacente a quello dell’interfaccia trasmittente art. vengono trasmessi via radio tutti i messaggi di comando aventi come destinatario un attuatore con indirizzo superiore a 62 (63. A PL M Interfaccia ricevente art. L/N4576 A =6 PL = 2 M =1 BUS Sistema Filare Sistema Radio Indirizzi disponibili da 11 a 61 Indirizzi disponibili da 63 a 99 CONFIGURAZIONE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 155 . L/N/NT4576N. HC4576 Se nell’impianto è presente l’interfaccia ricevente art. L/N/NT4576N L’interfaccia consente di comandare uno o più attuatori radio da un comando presente nell’impianto Automazione filare permettendo di creare impianti misti radio e filare.8. interfaccia radio trasmittente art. l’indirizzo dell’interfaccia ricevente è A=6 PL=2. I configuratori nelle posizioni A e PL separano il sistema filare da quello radio. HC/HS4576 e art.

Elenco dei dispositivi con marchio IMQ: Articolo L4651/2 H4651/2 L4652/2 H4652/2 L4652/3 H4652/3 HC/HS4680 HC/HS4653/2 e /3 3477 F411/1N F411/2 F411/4 F413 F414 F415 L4671/1 H4671/1 L4671/2 H4671/2 Descrizione Comando speciale Comando speciale Comando 2 moduli Comando 2 moduli Comando 3 moduli Comando 3 moduli Comando scenari Comando Soft Touch Interfaccia contatti Basic Attuatore DIN 1 relè Attuatore DIN 2 relè Attuatore DIN 4 relè Interfaccia DIN 1-10V per ballast Attuatore dimmer DIN per incand.AUTOMAZIONE . In particolare. Requisiti tecnici generali CEI EN 50090-2-3: Sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES) Panoramica del sistema . I dispositivi della funzione Automazione di MY HOME sono inoltre rispondenti alla norme di seguito riportate: CEI EN 50090-2-2: Sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES) Panoramica generale.Requisiti generali di sicurezza funzionale per prodotti destinati ad un sistema HBES Per l’elenco aggiornato e completo dei prodotti certicati rivolgersi alla forza vendita Bticino.Apparecchi di comando non automatici e relativi accessori per uso in sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES). la rispondenza alla nuova normativa Europea di prodotto (EN50428) che riguarda i dispositivi per uso in sistemi elettronici per la casa e l’edificio (HBES) fra i quali rientrano tutti i dispositivi a bus.CARATTERISTICHE TECNICHE RISPONDENZA NORMATIVA: I dispositivi della funzione Automazione di MY HOME hanno ottenuto la certificazione IMQ. i dispositivi della funzione Automazione di MY HOME sono rispondenti alle sotto elencate norme di prodotto: CEI EN 50428: Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare . Bticino è la prima azienda in Italia a certificare. CEI EN 60669-1/A1: Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare – Prescrizioni generali CEI EN 60669-2-1: Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare – Prescrizioni particolari – Interruttori elettronici. ferrom. attraverso un marchio di qualità. Attuatore dimmer DIN per trasfo elettronici Attuatore ad 1 relè da incasso Attuatore ad 1 relè da incasso Attuatore a 2 relè da incasso Attuatore a 2 relè da incasso Articolo F420 F422 L/N/NT4654N HC/HS4654 N4681 L4674 H4674 L/N/NT4675 L/N/NT4688 F425 H4684 L/N/NT4683 L/N/NT4610 HC/HS4610 L/N/NT4611 HC/HS4611 L/N/NT4672 HC/HS4672 F412 Descrizione Modulo scenari Interfaccia SCS/SCS Ricevitore IR Ricevitore IR Centralina scenari Attuatore per dimmer slave Attuatore per dimmer slave Attuatore 1 relè mini Interfaccia contatti mini Modulo memoria Touch Screen a colori Touch Screen in bianco e nero Rivelatore IR passivo Rivelatore IR passivo Rivelatore IR passivo orientabile Rivelatore IR passivo orientabile Attuatore 1 relè NC Attuatore 1 relè NC Attuatore 1 relè NC 156 MY HOME . e trasfo.

I valori indicati nella tabella si riferiscono ad una tensione di rete di 230V a.5 1000VA - L L1 F411/2 50/60 Hz 6A 1400W 10A 2300W 1A 250W 1A 230W 2Acosϕ0.5 1000VA - NO 3526/16 C 50 Hz 10A 2300W 16A 3500W 4A 1000W 4A 1000W 4Acosϕ 0.5 500VA 2A 500W PL1 PL2 CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 157 . Tabella dei carichi Attuatori Frequenza Carichi pilotati M M M A PL M G1 G2 3470 L 50 Hz Lampade ad M incandescenza 2A 500W + Carichi resistivi 2A + 500W Lampade fluorescenti 1) - Trasformatori elettronici - + Trasformatori ferromagnetici 2) 2Acosϕ0.CARATTERISTICHE TECNICHE Scelta degli attuatori AUTOMAZIONE FILARE-BASIC-RADIO La tabella permette di individuare il dispositivo attuatore in base alla destinazione di impiego ed alle caratteristiche elettriche del carico da comandare.5 500VA Motori per tapparelle - L L1 A PL M G1 G2 3475 3476 L 50/60 Hz 2A 500W 2A 500W - - 2Acosϕ0.5 500VA - L L1 3526 C 50 Hz 10A 2300W 16A 3500W 4A 1000W 4A 1000W 4Acosϕ0.5 1000VA - NO A PL M G1 G2 F411/1N L 50/60 Hz 10A 2300W 16A 3500W 4A 1000W 4A 1000W 4Acosϕ0.c.5 1000VA - NO 3526/10 C 50 Hz 10A 2300W 10A 2300W 4A 1000W 4A 1000W 4Acosϕ 0.

25÷1.3A 70W Trasformatori elettronici 0.7A 60÷400VA - - F470/1 C 50 Hz 6A 1400W 10A 2300W 1A 230W 1A 230W 2Acosϕ0.5A 550W MAX 4 ballast tipo T5.CARATTERISTICHE TECNICHE Scelta degli attuatori Tabella dei carichi Attuatori Frequenza Carichi pilotati M M M F411/4 50/60 Hz Lampade ad M incandescenza 2A 500W + Carichi resistivi 6A + 1400W Lampade fluorescenti 1) 0. T8 - - - F414 50 Hz 0.5 500VA 2A 500W NO NO H/L4573/2 L 50 Hz 2A 500W 2A 500W - - 2Acosϕ0.3A 70W 0.5 500VA - NC NO F470/2 C 50 Hz 2A 500W 6A 1400W 0.25÷4A 60÷1000W - - 0.5 500VA 2A 500W C1 C2 158 MY HOME .25÷4A 60÷1000W 0.AUTOMAZIONE .25÷4A 60÷1000VA - F415 50 Hz - - - 0.3A 70W 2Acosϕ0.3A + 70W Trasformatori ferromagnetici 2) 2Acosϕ0.5 500VA Motori per tapparelle 2A 500W PL1 PL2 PL3 PL4 F413 50/60 Hz - - 2.

25÷2A 60÷500W (con art.35A 60÷300VA - A PL M G1 G2 L/N/NT4675 L 50/60 Hz 2A 500W 2A 500W - - 2Acosϕ0.25÷2A 60÷500W (con art. 2) è necessario tener conto del rendimento del trasformatore per calcolare la potenza effettiva del carico connesso all’attuatore. Ad esempio è preferibile utilizzare un unico trasformatore da 250VA con collegati 5 faretti da 50W piuttosto che utilizzare 5 trasformatori da 50VA in parallelo ognuno con un faretto da 50W.2÷2A 50 ÷ 500W+ Carichi resistivi 0. L/N/NT4416) 0.3A + 12 ÷ 70W Trasformatori ferromagnetici 2) 0. Ad esempio se si collega un dimmer ad un trasformatore ferromagnetico da 100VA con rendimento di 0.5 1000W - L/H4678 50/60 Hz 0.05÷0. la potenza effettiva del carico sarà di 125VA.35A 60÷300W 0.2÷2A + 50 ÷ 500W Lampade fluorescenti 1) 0.65A 150W 2Acosϕ0.2÷2A cosϕ 0.5 500W - H/L4671/1 A PL M G1 G2 L P L L1 H/L4671/2 A PL M G 50/60 Hz O C - - - - - 2A 500W NO NO NO H/L4674 50 Hz 0.3A 12 ÷ 70W Trasformatori elettronici 0.8. L/N/NT4416) - HC/HS/L/N/ L NT4672 F412 L1 50/60 Hz 10A 2300W 16A 3500W 4A 1000W 4A 1000W 4Acosϕ0. 50/60 Hz 6A 1400W 6A 1400W 0.25÷2A 60÷500W (con art.65A 150W 0. E’ preferibile utilizzare un unico trasformatore piuttosto che più trasformatori in parallelo.Tabella dei carichi Attuatori Frequenza Carichi pilotati M M M H/L4574 L 50 Hz Lampade ad M incandescenza 0. L/N/NT4416) - - 0.5 50 ÷ 500VA Motori per tapparelle - C1 C2 Per il corretto funzionamento del dispositivo. lampade a risparmio energetico. CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 159 . lampade a scarica.5 500W - P L L1 NOTE: 1) lampade fluorescenti rifasate.05÷0. la corrente e la potenza del carico devono essere comprese nel range indicato.35A 60÷300W - - 0.25÷1.25÷1. Il trasformatore deve essere caricato alla sua potenza nominale e comunque mai al di sotto del 90% di tale potenza.25÷1.

6 W 1W 0.5 W 11W 5W 11 W 0.5 mA 4.5 mA 7.2 A 1.5 mA 13. ingombri e dissipazioni AUTOMAZIONE FILARE-BASIC-RADIO Tabella Articolo Descrizione 3475 3476 3477 E46ADCN E48 E48A1 E48A2 F411/1N 1) F411/2 1) F411/4 1) F412 1) F413 1) F414 F415 F420 F422 F425 F426 F470/1 F470/2 H/L4651/2 H/L4652/2 H/L4652/3 H/L4655 H/L4656 H/L4671/1 H/L4671/2 H/L4674 H/L4678 H4684 HC/HS/L/N/NT4575SB HC/HS/L/N/NT4607 HC/HS/L/N/NT4607/4 HC/HS/L/N/NT4610 HC/HS/L/N/NT4611 HC/HS/L/N/NT4672 HC/HS/L/N/NT4680 attuatore attuatore comando interfaccia contatti alimentatore alimentatore a 3 uscite accessorio alimentatore accessorio alimentatore attuatore 1 relé attuatore 2 relé attuatore 4 relé attuatore 1 relé NC/NA uscita 1÷10 per ballast dimmer DIN dimmer DIN modulo scenari interfaccia SCS/SCS modulo memoria interfaccia SCS/EIB attuatore radio con 1 relè attuatore radio con 2 relè comando per 1 attuatore comando per 2 attuatori comando per 3 attuatori comando per impianti estesi comando temporizzatore attuatore 1 relé attuatore 2 relé attuatore per dimmer slave dimmer incasso Touch screen a colori interfaccia radio ricevente SB comando protetto comando scenari protetto rilevatore IR fisso rilevatore IR orientabile attuatore 1 relé NC comando scenari Assorbimento dal Bus (alimentazione 27 Vcc) 13 mA 13 mA 3.5 W 0.5 mA 8 mA 9 mA 80 mA 33 mA 15 mA 12 mA 4.5 A 131 VA 1.AUTOMAZIONE .CARATTERISTICHE TECNICHE Assorbimenti.1 W 1.5 mA Ingombro Dissipazione Potenza dissipata con carico massimo Max carico modulo Basic modulo Basic modulo Basic 8 moduli DIN 10 moduli DIN 4 moduli DIN 4 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 4 moduli DIN 4 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli DIN 2 moduli incasso 2 moduli incasso 3 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 3+3 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 22 mA 28 mA (carichi singoli) 15.9 W 0.7 W 1.2 A 0.5 mA 20 mA 9 mA 0.7 W 1.9 W 3W 300 W 160 MY HOME .7 W 3.5 mA (interblocco) 40 mA (carichi singoli) 22 mA (interblocco) 20 mA 30 mA 9 mA 9 mA 20 mA IN: 33 mA OUT: 2mA 4 mA 30 mA 11 W 6W 25W 7W 4.2 W 1.5 W 1.5 mA 7.2 A 1000W 500W 400W 7.6 W 1.5 mA 16.5 mA 8 mA 7.

5 mA 8. ingombri e dissipazioni AUTOMAZIONE FILARE-BASIC-RADIO Tabella Articolo Descrizione HC/HS4575 HC/HS4576 HC/HS4653/2 HC/HS4653/3 HC/HS4654 L/N/NT4654N L/N/NT4675 L/N/NT4683 L/N/NT4688 L/N/NT4575N L/N/NT4576N N4640 N4681 interfaccia radio ricevente interfaccia radio trasmittente comando a sfioramento comando a sfioramento ricevitore per telecomando ricevitore per telecomando attuatore 1 relé touch screen interfaccia contatti interfaccia radio ricevente interfaccia radio trasmittente rilevatore IR mini centralina scenari Assorbimento dal Bus (alimentazione 27 Vcc) 18 mA 40 mA 15 mA 15 mA 8.5 mA 13 mA 20 mA 3. Installare gli articoli con� dissipazione� CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 161 ..CARATTERISTICHE TECNICHE Assorbimenti.5 mA 18 mA 40 mA 4. N: numero di relè caricati IN: corrente del carico corrispondente al relè N.IN ] P: potenza dissipata in mW.5 mA 9 mA Ingombro Dissipazione Potenza dissipata con carico massimo Max carico 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 3 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 1 moduli incasso 3+3 moduli incasso 1 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso 2 moduli incasso NOTA: 1) la potenza dissipata indic� dissipata è inferiore e può essere calcolata tramite la seguente formula: 2 2 2 P[mW]=140+400*N+10*[I1 +I2 +..

una a colori dedicata alla serie AXOLUTE (art. il touch screen permette infatti di accendere e spegnere le luci. comandare l’irrigazione del giardino. L’ampio display retroilluminato si presenta con una “home page” all’interno della quale sono rappresentate graficamente le applicazioni che si possono gestire. abbassare o alzare le tapparelle. 506E e si integra perfettamente in ogni ambiente domestico in quanto si completa con tutte le finiture cromatiche delle placche delle serie civili AXOLUTE. è presente a catalogo in due versioni.AUTOMAZIONE . Sfiorando le icone relative alle varie funzioni che appaiono su un ampio display. Sempre con un semplice tocco sull’icona prescelta. regolare la temeratura nei vari ambienti. La programmazione del dispositivo si effettua collegando ad un PC e utilizzando un apposito software che consente di creare il legame tra l’icona della funzione da comandare e il rispettivo impianto MY HOME presente nell’abitazione.CARATTERISTICHE TECNICHE TOUCH SCREEN art. L/N/N/T4683). H4684 e art. la lampada o le lampade ad essa associate si accenderanno o si spegneranno. selezionare il livello sonoro degli amplificatori della diffusione sonora ecc. Il touch screen è facilmente installabile a parete tramite scatola art. illuminazione). LIGHT e LIGHT TECH (art. LIVING. L/N/NT4683 Questo particolare dispositivo permette di centralizzare e comandare l’impianto MY HOME col semplice tocco di un dito. H4684: stand-by 80 mA (max) Assorbimento art. comparirà una pagina nella quale sono presenti le icone relative ai punti luce da comandare. da BUS Assorbimento art.. Agendo sull’iconadell’applicazione da gestire (es. H4684) ed una in bianco e nero per le serie LIVING. L/N/NT4683: stand-by 20 mA (max) Temperatura di funzionamento: 0°C ÷ 40°C Installazione 506E H4684 L4683 N4683 NT4683 HA4826 HB4826 L4826 N4826 NT4826 1 2 162 MY HOME . vista frontale Caratteristiche tecniche Alimentazione: 27 V d. LIGHT o LIGHT TECH.c.

H/L4678 Alimentazione: Assorbimento: Temperatura operativa: Ingombro: 27 Vdc dal Bus 9 mA 5÷35°C 2 moduli da incasso art. H4678 indicatore luminoso Led verde/blu: Led rosso: Led lampeggiante: presenza tensione carico spento carico acceso errata configurazione Collegamento N L morsetto bianco = regolata marrone = linea A PL M G Sostituzione fusibile 3 fusibile configuratori 1 2 BUS CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 163 . può essere comandato tramite il Bus o il tasto locale. L4678 indicatore luminoso art. mentre premendo a lungo si regola l’intensità luminosa. Permette di accendere. Premendo brevemente il tasto si accende o si spegne il carico. spegnere e regolare l’intensità luminosa del carico. H/L4678 Il dispositivo è un dimmer per il controllo di carichi resistivi o trasformatori ferromagnetici.CARATTERISTICHE TECNICHE Dimmer art. Caratteristiche tecniche art.

F414 carico fusibile Alimentazione: Assorbimento: Ingombro: 27V d.AUTOMAZIONE . Dopo aver collegato il dimmer direttamente al bus e al carico.c. F415 Alimentazione: Assorbimento: Ingombro: 27V d. per esempio.CARATTERISTICHE TECNICHE Dimmer DIN art.5H 250V 0245 06 0245 06 F414 230V~ 50Hz ® F415 60÷1000VA 230V~ ® 50Hz 400VA A PL M G A PL M G 164 MY HOME . È inoltre protetto da fusibile. 415 L’articolo F414 controlla carichi resistivi e trasformatori ferromagnetici mentre l’articolo F415 controlla trasformatori elettronici. dal BUS 9mA 4 moduli DIN led tasto Caratteristiche tecniche art. mentre tramite una pressione prolungata é possibile regolare l’intensità luminosa. dal BUS 9mA 4 moduli DIN BUS A PL M G configuratori Collegamenti L N Lampada Trasformatore elettronico L N L T5H 250V L T2. é possibile regolare l’intensità della luce da qualsiasi punto di comando. Caratteristiche tecniche art. il guasto della lampada. Premendo brevemente sul tasto di comando si può accendere o spegnere il carico. opportunamente configurato. facilmente sostituibile in caso di rottura. L’attuatore é in grado di segnalare eventuali anomalie del carico come. F414 e art.c.

OSRAM QUICKTRONIC DE LUXE DIM . in grado di alimentare lampade fluorescenti e di regolarne l’intensità luminosa a seconda della tensione. 4 ballast collegabili (Morsetti 1-2). è possibile regolare l’intensità luminosa. e inserito nell’impianto a bus. con la quale vengono pilotati. Premendo brevemente sul tasto del comando si può accendere o spegnere il carico mentre.collegare la terra dei Ballast: il mancato collegamento può causare malfunzionamenti tasto led BUS configuratori N L L N + - Ballast 1 2 NC 3 4 Lampada fluorescente 1 2 NC 3 4 ART. con valori tra 1 e 10V.CARATTERISTICHE TECNICHE Uscita 1÷10V per ballast art. Caratteristiche tecniche Alimentazione: 27V d. sarà perciò possibile accendere.c. tramite una pressione prolungata.F413 BUS CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 165 . spegnere o regolare la luminosità delle lampade collegate. Da un qualunque punto di comando.max. T5 o risparmio energetico . F413 Dispositivo di controllo per ballast elettronici dotati di funzione dimmer.ballast pilotabili: PHILIPS HF-REGULATOR. dal BUS Assorbimento: 30mA max Ingombro: 2 moduli DIN Indicazioni: . di tipo T8. opportunamente configurato.

Il volume della zona protetta è suddiviso in 14 fasci ripartiti su tre piani. Il sensore di tipo “mini” è caratterizzato dalla possibilità di effettuare la regolazione della sensibilità di intervento. con lente snodata per installazioni nelle parti alte dei locali. per installazioni ad altezza interruttore. oppure di tipo “mini” per installazioni da parete in impianti non predisposti o già predisposti per i sensori tradizionali. — = copertura art. Il sensore prevede due modalità di funzionamento: istantaneo o con conteggio impulsi per ridurre le possibilità di falsi allarmi. N4640 ■■■ 166 MY HOME .N4640 Il rivelatore a raggi infrarossi passivi è di tipo volumetrico sensibile al movimento di corpi caldi. È disponibile nella versione con lente fissa. 30° 28° regolazione verticale regolazione orizzontale 30° lente di Fresnel palpebra riduzione copertura led indicazione allarme 25° L4610 (lente fissa) vista frontale L4611 (lente snodata) vista frontale N4640 vista frontale Volume di copertura regolazione orizzontale 30° 105° B A B A B 30° A B A 12 10 A B A A 8 m 6 4 C 2 C C +2° 0° -6° 28° C 0 1 2 -30° 3 4 5 6 7 8 B 25° 9 10 11 NOTA: Si consiglia l’installazione dei sensori snodati nelle parti alte dei locali. HS/HC/L/N/NT4610-4611 . Per maggiori dettagli vedere il capitolo “Configurazione”.AUTOMAZIONE regolazione verticale .CARATTERISTICHE TECNICHE Sensori RIVELATORI IR PASSIVI ART. HS/HC/L/N/NT4610-4611 = copertura art.

viene fatto passare l’apposito badge chiamato appunto Transponder. il sistema “lettore transponder/transponder” è garanzia di maggior sicurezza in quanto dotato di sistema di criptaggio dei codici.3540. Realizzato per l’inserimento/ disinserimento del sistema Antifurto.3530S e badge portatile a portachiavi art.3540 Il transponder non necessità di pila per alimentazione e quando viene avvicinato al lettore trasmette il suo codice per l’attivazione dei comandi corrispondenti. 3530S e art. esercizi) dove il numero delle persone abilitate è elevato e variabile. Rispetto al tradizionale telecomando. 3530. F420. 3530S e art. COMANDO SCENARI PROTETTO ART. 3540. La possibilità di memorizzare fino a 30 badge garantisce una maggiore flessibilità nella gestione dell’impianto. 3530 3530S 3540 CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 167 . zona ricezione badge transponder led e pulsante per il controllo della zona 1 led e pulsante per il controllo della zona 3 led e pulsante per il controllo della zona 2 led e pulsante per il controllo della zona 4 indicazione indicazione impianto di allarme inserito/disinserito TRANSPONDER ART. art. uffici. 3540.CARATTERISTICHE TECNICHE Comandi protetti da codice COMANDO PROTETTO ART. 3530. 3530 . questo dispositivo può essere impiegato nell’impianto Automazione per gestire comandi base ed evoluti protetti ed attivabili mediante badge a transponder art. L’operazione di attivazione degli scenari sarà possibile solo utilizzando l’apposito transponder. art.3530S . A catalogo sono disponibili tre versioni: badge portatile art. badge portatile sottile art. Oltre alle funzioni dedicate all’impianto Antintrusione può essere usato come “comando scenari protetto” per richiamare fino a 4 scenari memorizzati nel modulo scenari art. soprattutto in quegli ambienti (ditte. 3530. HC/HS/L/N/NT4607/4 led a tre colori per indicazioni intervento pulsante reset (NON ATTIVO) Questo dispositivo si attiva quando nelle immediate vicinanze viene posto il badge transponder art. HC/HS/L/N/NT 4607 Il lettore-transponder è un dispositivo che si attiva quando nelle immediate vicinanze (1-2 cm).

AUTOMAZIONE . Questa serie é caratterizzata dalle ridotte dimensioni e dalla possibilità di essere inserita dietro ai frutti tradizionali nella medesima scatola da incasso. tra due contenitori diversi. pulsante etc. può quindi continuare a svolgere il suo servizio in quanto la connessione al carico da comandare viene effettuata in piena sicurezza per mezzo della connessione con la rispettiva interfaccia SCS con contatto libero da tensione. mantenendo la stessa funzionalità.) in sistemi evoluti con logica di funzionamento a BUS. L’articolo L/N/NT4688 occupa un modulo ed appartiene alle serie Living International. Esempio di impiego dell’interfaccia art. Il vecchio ma prezioso interruttore con il rispettivo cablaggio non più a norma. A seconda delle esigenze installative é possibile scegliere. È possibile quindi estendere l’impiego del sistema automazione in ambienti ove sono già presenti impianti di tipo tradizionale oppure in ambienti storici e di pregio per i quali il rifacimento completo o parziale dell’impianto elettrico comporta onerose opere murarie.CARATTERISTICHE TECNICHE Interfaccia dispositivi tradizionali L/N/NT4688 e art. Light e Light Tech. mentre l’articolo 3477 fà parte dell’Automazione Basic. 3477 Questi dispositivi consentono di integrare apparecchiature di comando di tipo tradizionale (interruttore. L4688 per connessione del BUS automazione con impianti tecnologici tradizionali attuatore interfaccia BUS L N Esempio di impiego de� interfaccia attuatore BUS BUS interruttore storico non più a norma L N L N 168 MY HOME .

Oltre ai comandi automazione questo modulo è in grado di memorizzare anche comandi di termoregolazione e diffusione sonora senza nessun vincolo d’installazione. Il primo tasto serve per bloccare o sbloccare la programmazione evitando operazioni involontarie come la cancellazione degli scenari ed il LED corrispondente ne indica lo stato: verde programmazione possibile. tasto led configuratori BUS CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 169 . tranne nel caso si connettano due o più impianti usando l’interfaccia SCS/SCS (art. arancio blocco temporaneo. Durante il normale funzionamento il LED presente sul frontale lampeggia ad intervalli di un secondo per segnalare che il modulo memoria è attivo. La messa in funzione del dispositivo deve essere fatta ad impianto già installato ed alimentato.L/N/ NT4683). Caratteristiche tecniche Tasto di blocco/sblocco programmazione LED stato programmazione Tasto cancellazione scenari LED reset scenari/ apprendimento Bus Sede configuratori Alimentazione: 18÷27V d. La creazione. dopo ogni comando inviato. In questa fase è anche possibile scegliere quali luci verranno ripristinate e quali rimarranno spente dopo un black-out: affinché un punto luce non venga gestito dal modulo memoria occorre accenderlo durante la fase di programmazione. dal Bus Assorbimento massimo: 20 mA dal Bus Temperatura operativa: 5÷35 °C Ingombro: 2 moduli DIN MODULO MEMORIA ART. F425 Il modulo memoria si connette ad un impianto di automazione a bus SCS e memorizza in modo permanente lo stato di tutti gli attuatori configurati per la gestione delle luci. F422) configurata in modalità espansione fisica. ma non delle tapparelle. F420 Il dispositivo permette di memorizzare fino a 16 scenari con un massimo di 100 comandi ciascuno. Il secondo tasto serve per cancellare tutti gli scenari. Questo dispositivo è molto utile in caso di black-out poiché è in grado di ripristinare lo stato di tutte le lampade controllate dall’impianto di automazione quando ritorna l’alimentazione. Se installato in impianti estesi con interfaccia SCS-SCS in espansione logica. Si deve collegare al bus un solo modulo memoria per ogni impianto installato (quindi uno ogni alimentatore). rosso programmazione bloccata.CARATTERISTICHE TECNICHE Modulo scenari e modulo memoria MODULO SCENARI ART. il modulo è in grado di memorizzare comandi automazione relativi all’impianto nel quale è installato. Una volta collegato il modulo memoria al bus occorre premere il microinterruttore posto sul frontale per almeno cinque secondi per permettere una prima memorizzazione della tipologia di impianto. modifica o attivazione degli scenari avviene tramite il Comando speciale (art. in tal caso ne basta uno solo per tutti gli impianti connessi fra loro.L4651/2) o il Touch screen (art. il LED sottostante indica l’avvenuta cancellazione oppure che il dispositivo è in fase di apprendimento.c. Sul frontale dell’articolo sono presenti due tasti e due LED. Gli scenari possono contemplare anche comandi appartenenti a citofonia e videocitofonia per impianti monofamiliari per l’accensione di luci scale e l’apertura serrratura.

2 Estensione logica di impianti automazione Permette di aumentare il numero massimo di dispositivi collegabili ad un impianto. 3 Montante comune configuratori morsetto IN Permette la comunicazione fra gli impianti citofonici o videocitofonici digitali e quelli di automazione o antifurto che si trovano nelle singole unità abitative. Utile per centralizzare gli allarmi degli appartamenti in un centralino di portineria di un condominio.AUTOMAZIONE . F422 L’interfaccia SCS-SCS permette la comunicazione fra bus basati sulla tecnologia SCS.CARATTERISTICHE TECNICHE Interfaccia SCS-SCS art. anche se dedicati a funzioni diverse fra loro. È utile quando si hanno impianti con molti attuatori. ad esempio ville su più piani. Molto utile per realizzare grandi impianti. 4 Interfaccia fra i sistemi automazione e antifurto Utile per realizzare automazioni in seguito ad eventi verificatisi sull’impianto antifurto. come ad esempio accendere le luci del giardino se si verifica un tentativo di intrusione. L’impianto del dispositivo in queste due modalità è descritto nel capitolo “NORME GENERALI DI INSTALLAZIONE”. 5 Separazione galvanica Permette di collegare l’impianto videocitofonico con un impianto automazione consentendo di effettuare supervisione tramite web server A/V. L’impiego dell’interfaccia in queste tre modalità è descritto nella sezione “INTEGRAZIONE DEI SITEMI” della presente guida. 170 MY HOME . L’interfaccia può funzionare in cinque differenti modalità: 1 Estensione fisica di impianti automazione morsetto OUT Permette di aumentare la distanza coperta dal bus SCS o di superare i limiti dovuti all’assorbimento dei singoli componenti senza aumentarne il numero massimo.

H/L4572PI con telaio per montaggio ad incasso. Caratteristiche tecniche linguetta per estrazione batteria pulsanti sede configuratori indicatore luminoso LED Alimentazione: Durata minima batteria: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: Tipo di modulazione: Ingombro: Batteria 3V tipo CR2032 2 anni -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche in metallo e cemento riducono la portata) FSK 2 moduli Installazione batteria versione da incasso versione da parete CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 171 . oltre a pilotare direttamente attuatori radio. L4572).CARATTERISTICHE TECNICHE Comando radio art. Light e Light Tech. Il comando radio può essere utilizzato con altri dispositivi radio Bticino. Alla prima messa in funzione del dispositivo è necessario rimuovere la linguetta di protezione della batteria. Per installare la versione ad incasso si utilizzano i tradizionali supporti AXOLUTE. HA/HB/L4572 con telaio per montaggio superficiale. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un sistema My Home per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare. se è utilizzato in un impianto tradizionale. permette di pilotare direttamente attuatori radio. Living. può pilotare attuatori filari e richiamare scenari dell’impianto (tramite l’interfaccia ricevente HC/HS4575 L/N/NT4575N). Il comando radio deve essere completato con i copritasti dedicati. art. HA/HB/L4572 e art. H/L4572PI Il comando radio è a catalogo nelle serie AXOLUTE. Il comando radio. Se è invece utilizzato in un sistema My Home. Light e Light Tech ed è disponibile in due versioni: art. La versione per montaggio superficiale si installa mediante nastro biadesivo (a corredo) o con normali tasselli ad espansione e non necessita quindi di scatola da incasso ed opere murarie. per l’utilizzo con placche Living International è necessario staccare le parti laterali del supporto (art. Le due versioni si differenziano unicamente per il telaio di supporto e quindi per le modalità di installazione. Living.

Living.AUTOMAZIONE . HA4572SB INTERFACCIA RADIO RICEVENTE ART. Questo articolo ha le stesse modalità di funzionamento. l’impianto My Home. HA/HB/L4572SB. Questo particolare comando non richiede l’utilizzo di una batterie poichè al suo interno è presente un generatore piezoelettrico. E’ presente a catalogo nelle serie AXOLUTE. Light e Light Tech. HA/HB/L4572SB Questo dispositivo permette di pilotare. configurazione e programmazione delle altre versioni ma è dedicato all’utilizzo con il solo comando senza batteria art. non richiedendo quindi opere murarie. HA/HB/L4572SB di pilotare l’impianto My Home. NT4575SB sede configuratori BUS vista posteriore 172 MY HOME . HC/HS/L/N/NT4575SB. Caratteristiche tecniche indicatore luminoso Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: 18÷27 Vdc -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche in metallo e cemento riducono la portata) Assorbimento massimo: 33 mA Ingombro: 2 moduli incasso micropulsante vista frontale art. Il comando non necessita di scatola da incasso in quanto può essere installato a parete mediante nastro biadesivo (a corredo) o con normali tasselli ad espansione. Caratteristiche tecniche pulsanti generatore piezoelettrico Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: Tipo di modulazione: Ingombro: generatore piezoelettrico -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche in metallo e cemento riducono la portata) ASK 2 moduli vista frontale art. attraverso l’interfaccia ricevente art. Il comandio radio deve essere completato con i copritasti dedicati.CARATTERISTICHE TECNICHE Comando radio senza batteria e interfaccia ricevente COMANDO RADIO SENZA BATTERIA ART. HC/HS/L/N/NT4575SB L’interfaccia ricevente è indispensabile per consentire al comando radio senza batteria art.

L4576N sede dei configuratori BUS vista posteriore CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 173 . Questo dispositivo non può interagire con il comando radio senza batteria art. Caratteristiche tecniche Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: 27 Vdc dal BUS -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche in metallo e pareti in cemento riducono la portata) Assorbimento massimo: 40 mA Ingombro: 2 moduli incasso indicatore luminoso micropulsante vista frontale art. permettendo di creare impianti misti radio e filare.CARATTERISTICHE TECNICHE Interfacce radio INTERFACCIA RADIO RICEVENTE ART. HA/HB/L4572SB che va invece utilizzato con l’interfaccia ricevente dedicata art. L/N/NT4576N L’interfaccia consente di comandare uno o più attuatori radio da un comando filare. HC/HS4575 E ART. HC/HS/L/N/NT4575SB. L4575N sede dei configuratori BUS vista posteriore INTERFACCIA RADIO TRASMITTENTE ART. permettendo quindi di creare impianti misti radio e filare. Caratteristiche tecniche indicatore luminoso micropulsante Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: 27 Vdc dal BUS -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche in metallo e pareti in cemento riducono la portata) Assorbimento massimo: 22 mA Ingombro: 2 moduli incasso vista frontale art. HC/HS4576 E ART. L/N/NT4575N L’interfaccia consente di utilizzare comandi radio per pilotare uno o più attuatori con bus filare.

l’avvenuta trasmissione radio. se tale indicatore diviene di colore rosso segnala che le batterie del telecomando sono scariche e vanno sostituite. Il telecomando ha sei canali radio ed è dotato di sei tasti personalizzabili.CARATTERISTICHE TECNICHE Telecomando radio art.5V alkaline tipo AA. 1 2 Il telecomando radio è dotato di: . 3526/10 e 3526/16.ingresso jack mono standard da 3.5V alkaline tipo AA non ricaricabili (a corredo) Durata minima batterie: 3 anni (con le battarie fornite a corredo) Frequenza radio: 868 MHz Portata: 100 m in campo libero (pareti in metallo e cemento riducono la portata) Tipo di modulazione: FSK Utilizzo da parte di persone diversamente abili 2 batterie stilo 1. Tasto 5 Tasto 6 ! Caratteristiche tecniche La durata delle batterie diminuisce sensibilmente Inserimento delle batterie Alimentazione: 2 batterie stilo 1. 3527 Questo telecomando è un apparecchio radio trasmittente che consente di pilotare direttamente gli attuatori radio art. 3526. 3 4 ingresso jack attacco a vite NOTA: non utilizzare batterie ricaricabili 174 MY HOME .5mm per il collegamento ad un sensore per persone diversamente abili. retroilluminati e con tono acustico di selezione. F470/1.attacco a vite per il fissaggio ad una carrozzella oppure alla sponda di un letto. Il telecomando può essere usato anche come torcia. alla pressione di un tasto. Funzione torcia indicatore luminoso Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 5 Tasto 6 Arancione = trasmissione radio Rosso = batterie scariche Premendo contemporaneamente i tasti 5 e 6. il telecomando funge da torcia.AUTOMAZIONE . . F470/2. È presente un indicatore luminoso di colore arancione che segnala.

HC/HS4576). può essere pilotato direttamente da comandi radio o tramite il comando locale a bordo del dispositivo. H/L4574 Questo dispositivo radio può essere utilizzato. può essere pilotato dai comandi filari dell’impianto (tramite l’interfaccia trasmittente art.CARATTERISTICHE TECNICHE Attuatori radio da incasso ATTUATORE DEVIATORE RADIO ART. H4574 configuratori vista posteriore dell’attuatore art. insieme ad altri dispositivi radio Bticino. sia in un sistema My Home. L’articolo possiede due relé interbloccati per carichi doppi (es. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un sistema My Home Bticino per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare. se è utilizzato in un impianto tradizionale. motoriduttori) ed è utilizzabile anche con un solo relé per carichi singoli.c. può essere pilotato dai comandi dell’impianto filare (tramite l’interfaccia trasmittente L/N/NT4576N HC/HS4576). Se è invece utilizzato in un sistema My Home. se è utilizzato in un impianto tradizionale. L/N/NT4576N e art. integrando il bus filare con la tecnologia radio. L4574 ATTUATORE RADIO TAPPARELLE ART. L4573/2 Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: Tipo di modulazione: Ingombro: 230V a. Caratteristiche tecniche indicatore luminoso pulsanti locali pulsante di programmazione indicatore luminoso Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: Tipo di modulazione: Ingombro: 230V a. Caratteristiche tecniche indicatore luminoso pulsanti locali pulsante di programmazione indicatore luminoso vista anteriore dell’attuatore art. L’attuatore radio tapparelle. L’attuatore radio deviatore. L4573/2 CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 175 . Se è invece utilizzato in un sistema My Home.c. oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il comando locale. oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il comando locale. 50 Hz -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e/o placche di finitura in metallo e pareti in cemento riducono la portata) FSK 2 moduli incasso configuratori vista posteriore dell’attuatore art. per aggiungere nuovi carichi. per aggiungervi funzionalità domotiche. può essere pilotato direttamente da comandi radio o tramite il comando locale a bordo del dispositivo. 50 Hz -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e/o placche di finitura in metallo e pareti in cemento riducono la portata) FSK 2 moduli incasso vista anteriore dell’attuatore art. H/L4573/2 Anche questo dispositivo radio può essere impiegato sia in un impianto tradizionale.

4 176 MY HOME . 16A. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un sistema My Home. insieme ad altri dispositivi radio Bticino.CARATTERISTICHE TECNICHE Attuatore radio basic e volante ATTUATORE RADIO BASIC ART. 50 Hz -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche di finitura in metallo e pareti in cemento riducono la portata) Didascalie 1 .c. da 16A e Schuko. Il contatto del relè è di tipo normalmente aperto. se è utilizzato in un impianto tradizionale. 4 . 5 . L’attuatore radio basic prevede anche l’installazione da retrofrutto ed è dotato di cavetti per il collegamento in ingresso di un interruttore o di un pulsante tradizionale. può essere pilotato dai comandi filari dell’impianto (tramite l’interfaccia trasmittente L/N/NT4576N HC/HS4576).Indicatore luminoso 3 . L’attuatore radio basic. 3526/16 Questo attuatore a spina/presa permette di comandare via radio il carico ad esso collegato tramite il relè interno da 16A. in modo tale che a riposo il carico collegato all’attuatore sia spento. 50 Hz -5°C ÷ +35°C 868 MHz 100 m in campo libero (pareti e placche di finitura in metallo e pareti in cemento riducono la portata) modulo Basic Attuatore Basic art. 3470 ATTUATORE RADIO VOLANTE ART. L’attuatore viene prodotto in tre versioni con tre diversi tipi di spina per il collegamento alla presa di rete (10A.AUTOMAZIONE . oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio. Gli articoli 3526 e 3526/16 consentono il collegamento di carichi con spine da 10A.Presa per collegamento del carico. può essere pilotato direttamente da comandi radio.Pulsante a spillo per programmazione e attivazione/disattivazione manuale del carico. Caratteristiche tecniche 1 2 3 5 Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: 230V a.Sede configuratori. Caratteristiche tecniche sede dei configuratori (per l’inserimento dei configuratori svitare la vite di chiusura e ruotare il coperchio) indicatore luminoso LED Acceso = carico acceso Lampeggiante = errata configurazione Alimentazione: Temperatura operativa: Frequenza radio: Portata: Ingombro: 230V a. 3526/10 E ART. 3470 Come gli attuatori radio da incasso anche questo dispositivo può essere utilizzato. per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare. Se è invece utilizzato in un sistema My Home. L’articolo 3526/10 permette il collegamento di carichi con spine da 10A e Schuko. Schuko). ART.Predisposizione per personalizzazione con etichetta 2 . 3526.c.

insieme ad altri dispositivi radio Bticino. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un sistema MY HOME Bticino per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare. F470/2 Questo dispositivo radio può essere utilizzato. oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il micropulsante locale. può essere pilotato dai comandi filari (tramite l’interfaccia trasmittente L/N/NT4576N e HC/HS4576). insieme ad altri dispositivi radio Bticino. L’attuatore radio F470/1. può essere pilotato dai comandi filari (tramite l’interfaccia trasmittente L/N/NT4576N e HC/HS4576). L’attuatore radio F470/2.CARATTERISTICHE TECNICHE Attuatori radio ATTUATORE RADIO PER LUCI ART. Se è invece utilizzato in un sistema My HOME. se è utilizzato in un impianto tradizionale. sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità demotiche) sia in un sistema MY HOME Bticino per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare. F470/1 Questo dispositivo radio può essere utilizzato. Caratteristiche tecniche contatti relé alimentazione 230V~ 50Hz Alimentazione: direttamente da rete 230V~ 50Hz Frequenza di ricezione: 868 MHz Portata: 100 m in area libera (pareti in metallo o cemento riducono la portata) Ingombro: 2 moduli DIN micropulsanti indicatori luminosi sede configuratori C 3 NO NO 1 2 C 3 vista frontale C CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 177 . Se è invece utilizzato in un sistema MyHome. può essere pilotato direttamente da comandi radio o tramite il micropulsante locale a bordo del dispositivo. oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il micropulsante locale. può essere pilotato direttamente da comandi radio o tramite il micropulsante locale a bordo del dispositivo. se è utilizzato in un impianto tradizionale. Caratteristiche tecniche contatti relé alimentazione 230V~ 50Hz Alimentazione: direttamente da rete 230V~ 50Hz Frequenza di ricezione: 868 MHz Portata: 100 m in area libera (pareti in metallo o cemento riducono la portata) Ingombro: 2 moduli DIN micropulsante indicatore luminoso sede configuratori NO NC 1 2 C 3 NO NO 1 2 C 3 vista frontale ATTUATORE RADIO PER TAPPARELLE ART.

con un assorbimento di 131VA.c. 346000 nei sistemi MY HOME con più impianti (anfurto. Ingombro: 8 moduli DIN Potenza dissipata con carico massimo: • 11 W 230V a.CARATTERISTICHE TECNICHE Alimentatori e accessori ALIMENTATORE ART. Al dispositivo può essere collegata una batteria 12V 7.). E47ADCN e art. ±10% 50/60Hz ➝ ➝ I2 I3 ACCESSORIO ART. Il modulo è progettato in contenitore per guida DIN (4 moduli) e dissipa una potenza Pd=7W. CARATTERISTICHE TECNICHE Alimentazione: 230V a. E48.c. videocitofonia 2 fili ecc. BUS ALIMENTATORE A 3 USCITE ART. art.c.2/12/24 Ah per il funzionamento in tampone del sistema e un dispositivo antimanomissione tamper (contatto NC). 1. E48 IN Tamper 178 MY HOME .2A degli impianti Antifurto. Il dispositivo è dotato di 3 morsetti d’uscita ai quali devono essere collegati i moduli accessori art.2A Tensione nominale di uscita: 27V d. E48A1 e art. E48A1 Modulo accessorio da abbinare all’unità base art.c. U5378A LOAD LINE IN 110÷230V a. E46ADCN.2A 12 Volt 7. E48 Unità base da utilizzarsi in luogo degli alimentatori art. E’ progettato in contenitore modulare per guida DIN (10 moduli) e dissipa una potenza Pd=25W.2/12/24 Ah Alimentatore art. E46ADCN Alimentatore con uscita in bassissima tensione di sicurezza (SELV) protetto contro il cortocircuito e il sovraccarico.c. ± 10% 50/60Hz Assorbimento max: 300 mA Corrente massima erogata: 1. Fornisce l’alimentazione funzionale ai componenti del sistema attraverso il cavo BUS. E48A2 da scegliere in funzione delle specifiche tipologie impiantistiche. BUS 27 V d. E48A1 e art. E48A2 ➝ I1 . 1. automazione. ! I carichi collegati alle 3 uscite devono essere tali che I1 > I2 > I3.c. Automazione e Termoregolazione. con due morsetti per l’alimentazione a 27V d.AUTOMAZIONE } Ai moduli art.

Alimentatore art. E48 IN2 IN1 ESEMPI DI IMPIEGO CON PIÙ SISTEMI INTEGRATI 110÷÷230 V a. ± 10% 230 V ± 10% 110 50/60 Hz 50/60 Hz BUS BUS E48A2 Termoregolazione Videocitofonia 2 fili E48 PRI 110÷230V ± 10% 50÷60Hz 131VA max PDmax 25W OUT1 29.c.6 W F443 Apparati attivi cablaggio multimediale – DC-IN2 + – DC-IN1 + F444 C9455 OUT1 OUT2 OUT3 < 1m < 1m < 1m IN2 IN1 29 ÷ 35 V c.2A A/V2 AUTO 2 A/V1 AUTO 1 E48 F442 E48A2 PD max 4.2A degli impianti Antifurto.c.1V 1.6W.2A OUT3 29V ÷ 35V 1. Il modulo è progettato in contenitore per guida DIN (4 moduli) e dissipa una potenza Pd=4.1V 1.2/12/24 Ah OUT1 OUT2 IN2 IN1 < 1m < 1m OUT3 IN < 1m Tamper 110 ÷ 230 V a. a. E48. ± 10% 50/60 Hz E48 E48A2 BUS BUS Automazione Termoregolazione PRI 110÷230V ± 10% 50÷60Hz 131VA max PDmax 25W OUT1 29.2A CARATTERISTICHE TECNICHE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 179 . E48A2 BUS Modulo accessorio da abbinare all’unità base art.ACCESSORIO ART.2A OUT2 29V ÷ 35V 1. 1. Termoregolazione e Videocitofonia 2 fili.2A OUT3 29V ÷ 35V 1.c.2A E48 BUS Antifurto E48A1 12 Volt 7.c.c. con quattro morsetti per l’alimentazione a 27V d.2A OUT2 29V ÷ 35V 1. 1. Automazione.

Con il cavo a BUS isolato a 300/500V ed il coperchio di protezione dei morsetti di cui sono dotati tutti gli apparecchi. 3515 (RICAMBIO) Tutti i dispositivi sono dotati di morsetti estraibili che facilitano notevolmente le operazioni di cablaggio e sostituzione degli apparecchi. L4669/500) cavo BUS art. 500m (art. E’ infatti possibile posare il cavo all’interno delle tubazioni e terminarlo con i morsetti estraibili. L4669/500 Per il collegamento dei dispositivi deve essere utilizzato il cavo Bticino. il sistema automazione Bticino può essere installato anche in scatole e tubazioni insieme ai sistemi a energia. L4669 e art. L4669/500 MORSETTI ESTRAIBILI ART. In un secondo tempo. CARATTERISTICHE TECNICHE N° conduttori: 2 non schermati Tensione di isolamento: 300/500V Lunghezza matassa: 100m (art. L4669 E ART. L4669).AUTOMAZIONE .CARATTERISTICHE TECNICHE Accessori CAVO BUS ART. a lavori di muratura ultimati. senza l’ausilio di attrezzi si collegano gli apparecchi. I morsetti sono disponibili anche come ricambio in confezioni di 10 pezzi. Attraverso questo cavo vengono distribuite le alimentazioni e i segnali di funzionamento. morsetto estraibile cavo BUS 180 MY HOME .

5 45 68 45 45 1 modulo 2 moduli 3 moduli APPARECCHI MODULARI LIVING/LIGHT/LIGHT TECH 22 44 66 44 44 1 modulo 2 moduli 3 moduli APPARECCHI MODULO DIN 35 20 47 16 70 67 36 44 45 2 moduli 105 4 moduli 105 DATI DIMENSIONALI GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 181 .DATI DIMENSIONALI APPARECCHI MODULARI AXOLUTE 22.

DATI DIMENSIONALI APPARECCHI MODULO DIN 143 60 8 moduli APPARECCHI BASIC 40.AUTOMAZIONE 130 40.5 90 .5 18 ATTUATORI VOLANTI 55 97 182 MY HOME .

NOTE NOTE GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE 183 .

NOTE 184 MY HOME .AUTOMAZIONE .

185 GUIDA MY HOME AUTOMAZIONE .

265/267 tel.bticino. Q 055/6557219 fax. Q 080/5023636 fax.A. Q 095/7178883 fax. Dalla Chiesa. Q 081/ 8479500 fax. Q 071/668248 fax. MARIA LA BRUNA TORRE DEL GRECO (NA) Via dell’Industria. Q 051/6189911 fax.Bticino SpA Via Messina. 070/541146 Lombardia UFFICIO REGIONALE 20154 MILANO Via Messina. 011/9502666 Marche • Abruzzo • Molise UFFICIO REGIONALE 60019 SENIGALLIA (AN) Via Corvi. 242 tel. 06/5782117 Sardegna UFFICIO REGIONALE 09100 CAGLIARI c/o centro Commerciale I MULINI Scala F – Piano terra – Int. Q 02/3480600 fax. Galleria 31 Via Piero della Francesca Località Su Planu tel. Q 070/541356 fax. 72 tel. 081/ 8479510 UFFICIO REGIONALE 70124 BARI Via Generale C. 22 tel. i cambiamenti apportati. 049/8993066 Campania • Calabria • Puglia • Basilicata UFFICIO REGIONALE 80040 S.it Organizzazione di vendita e consulenza tecnica Piemonte • Valle d’Aosta • Liguria UFFICIO REGIONALE 10098 RIVOLI (TO) c/o PRISMA 88 C. 080/5023594 Emilia Romagna • Rep. 055/6557221 UFFICIO REGIONALE 00153 ROMA Via della Piramide Cestia.so Susa. 095/7179242 Toscana • Umbria • Lazio UFFICIO REGIONALE 50136 FIRENZE Via Aretina. 18 tel. 38 20154 Milano . 16/B tel.p. 051/6189999 Bticino S.Italia www. 50 tel. 1/C – int. in qualsiasi forma e modalità. si riserva il diritto di variare in qualsiasi momento i contenuti del presente stampato e di comunicare.7 tel. Q 06/5783495 fax.A. Edizione 07/2006 . Q 011/9502611 fax. San Marino UFFICIO REGIONALE 40069 ZOLA PREDOSA (BO) Via Nannetti. 071/668192 Sicilia UFFICIO REGIONALE 95037 SAN GIOVANNI LA PUNTA (CT) Via Duca degli Abruzzi. 5/A tel. 38 tel. 02/3480610 Veneto • Trentino Alto Adige • Friuli Venezia Giulia UFFICIO REGIONALE 35127 CAMIN – PADOVA Via Vigonovese. Q 049/8993011 fax.

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