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anno n Anno 115 ­ Numero 159

IL CASO IL BRASILIANO: «LASCIARE L’INTER MI SPIACE MOLTO. IL FUTURO AL PSG? NON SO»

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LEONARDO SI DIFENDE

SportWeek
VI RACCONTIAMO L ALTRA FACCIA DI ETO O

«Non sono un traditore»
TAIDELLI E GRANDESSO PAG. 5

3 Leonardo, 41 anni

il Commento
DI CARLO LAUDISA

MERCATO ECCO QUATTRO PROTAGONISTI DELLA PROSSIMA A

LA MEGLIO GIOVENTU’ SENZA PAZZIE
Alvarez, Lamela, Bojan e Cissé: accogliamoli a braccia aperte. Sono gli ultimi arrivi di un’ondata di una quarantina di nuovi stranieri. Soprattutto giovani e spesso con un identikit tecnico di prim’ordine. Impariamo ad apprezzarne le doti perché tra di loro c’è il meglio di una generazione di qualità. Il messaggio positivo è che all’estero i nostri club fanno investimenti oculati. Ad esempio l’Inter ha strappato alla Roma e all’Arsenal Alvarez che in Argentina ha vinto l’ultimo torneo da protagonista. E’ costato 11,5 milioni di euro, non un’enormità.
L’ARTICOLO A PAGINA 2

LO SBARCO
Alvarez arriva e si presenta all’Inter «Come Kakà? No, io copio Zidane»
L’argentino: «Sono nella squadra più importante del mondo». A Roma (in treno) approda Lamela e Bojan promette: «Sono grande e lo dimostrerò». Lazio: Cissé domani in ritiro Il Napoli prende Britos (Bologna)
ALLE PAGINE 2, 3, 6, 7 E 9

MILAN
In vacanza con i compiti e niente beach soccer
Ai rossoneri tabelle di lavoro personalizzato di 4 settimane per mantenere elasticità e forza
PASOTTO A PAGINA 12

MESSI&C
Coppa America L Argentina delude e rischia

SCUDETTO
Agnelli riflette La Juve non scarta la via giuridica Moratti placa i toni «Ricordiamoci lo stile di Giacinto»
IARIA E TAIDELLI A PAGINA 11

2006
BASKET TOUR DE FRANCE

CALAMAI A PAGINA 18

MUTU
«A Cesena per rilanciarmi e diventare un uomo migliore»
Il romeno motivatissimo: «Guardo a Baggio come esempio. I tifosi viola mi mancheranno»
TOSI A PAGINA 17

3 Ricardo Alvarez, 23 anni; Erik Lamela, 19 anni; Bojan Krkic, 20 anni; Djibril Cissé, 29 anni EPA/FOTOPRESS/LIVERANI/AFP I LIBRI DELLA GAZZA

Venezia vede la A Si va verso un campionato a 17 squadre
A PAGINA 35

Norvegia super A Boasson Hagen la tappa, Hushovd resta in giallo
ALLE PAGINE 32 E 33

Storia e prodezze Non perdetevi il meglio di Cristiano Ronaldo
A € 2,99 più il prezzo del quotidiano

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IL ROMPI PALLONE
DI GENE GNOCCHI

Agnelli minaccia: «Se non ci restituite lo scudetto 2006 rimettiamo in produzione la Palio Weekend».

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VENERDÌ 8 LUGLIO 2011

PRIMO PIANO
ilCommento
DI CARLO LAUDISA

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La meglio gioventù senza pazzie
Alvarez, Lamela, Bojan e Cissé: accogliamoli a braccia aperte. Sono gli ultimi arrivi di un’ondata di una quarantina di nuovi stranieri. Soprattutto giovani e spesso con un identikit tecnico di prim’ordine. Impariamo ad apprezzarne le doti perché tra di loro c’è il meglio di una generazione di qualità. Il messaggio positivo è che all’estero i nostri club fanno investimenti oculati e neanche tanto cari. Ad esempio, l’Inter ha strappato alla Roma e all’Arsenal Ricardo Alvarez che in Argentina ha vinto l’ultimo torneo da protagonista e ha raccolto la stima unanime degli operatori. É costato 11,5 milioni di euro, non un’enormità. Anche la Roma per il diciannovenne Erik Lamela spenderà 12 milioni, un prezzo umano per quella che viene considerata la stella del futuro a Buenos Aires e dintorni. E nel progetto verde dei giallorossi occhio anche a Bojan e Angel, giovanotti spagnoli di spessore. É un po’ in controtendenza l’età di Dibrjl Cissé, ma Lotito s’assicura una punta che ha fatto gol in tutta Europa. Così i 5 milioni al Panathinaikos paiono ben spesi. Siamo a 54 giorni dalla chiusura del mercato. Il bello deve ancora venire, anche perché la recentissima apertura al secondo extracomunitario va ancora metabolizzata. Alle porte c’è un forte ricambio e dobbiamo essere pronti ad accogliere tanti altri volti nuovi. Magari con partenze anche clamorose. Sì, perché il mercato dipenderà molto dalla sistemazione dei tantissimi giocatori in esubero. E i nostri club faticano a sopportare il peso di certi ingaggi. Molti, allora, dovranno cercare fortuna oltre frontiera. Altrimenti si rischia la paralisi e un turnover fortemente condizionato dagli errori degli anni precedenti. Nella speranza che la Serie A valorizzi anche i nostri talenti. É l’imperativo perché quest’estate sia davvero quella della rinascita.

Alvare
«Inter, faccio l’8, il 10, l’esterno Io come Kakà? Copio Zidane»
L’argentino è sbarcato e ha già in mente di chiedere la maglia numero 11 «Arrivo in uno spogliatoio di fenomeni e nella squadra più grande al mondo»

Ricardo

«

Pronto a vincere tutto: sono tifoso dei nerazzurri fin da bambino e... dentro un sogno
RICARDO ALVAREZ CENTROCAMPISTA

MATTEO DALLA VITE MILANO

Chiederà la... 11. La maglia numero 11, ovvio. E probabilmente la otterrà. Ricky «Maravilla» Alvarez chiederà anche all’Inter di coronare il sogno di chi atterra sul pianeta dei Numeri Uno. «Vincere - fa lui -: perché non vedo l’ora di cominciare ad aiutare questa squadra a riconquistare tutto come ha già saputo fare». Alto, snello, sveglio, col pollice alto alla Leonardo e una confessio-

ne che dà l’idea di cosa gli frulla in testa. «Durante il volo da Buenos Aires ho dormito poco - racconta Ricardo Gabriel Alvarez -. Anzi, pochissimo: è l’emozione per essere un giocatore di questa squadra fantastica».
La più grande Volo British Airways, BA 564, arrivo a Linate in pieno orario (10.35) da Londra dopo la trasvolata dall’Argentina con partenza nel pomeriggio di mercoledì. Ha una t-shirt fucsia, il papà Carlos al fianco che gli scatta le foto mentre lui vive momenti da

star, il manager Marcelo Simonian e Gigi Crippa, uomo delle comunicazioni-Inter. E ha quella sciarpa al collo che lo veste quasi come quella camiseta dell’Inter indossata a 6 anni. «Sono sempre stato tifoso dell’Inter, mio padre me la regalò perché ha sempre adorato questa squadra. L’Inter è la squadra più grande del mondo, ed è la verità che per me essere qui è un sogno che si avvera». Una bionda ragazza argentina lo aspetta e gli dà il «bienvenido». Lui, che esce attorno alle 11, le fa: «Grazie, prometto tutto il mio meglio».

Numero e numeri Ricky è pronto a vestire la maglia numero 11, quella indossata fino a ieri nella vittoria del Clausura col Velez. Nella riassegnazione dei numeri ad inizio stagione, è molto probabile che Muntari (che di quel numero era padrone prima del prestito al Sunderland) la lasci tranquillamente al ventitreenne tutto mancino che segna gol di qualità. Muntari che, fra l’altro, pare più in predicato di lasciare il nerazzurro che no. L’alternativa sarà il numero 39, altra cifra già usata in Argentina. «Di certo ripete Ricky camminando - c’è

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ESTERNO D’ATTACCO NEL TRIDENTE CON PAZZINI E ETO’O

Sneijder tentato dal Malaga arabo Pronti 35 milioni
Dopo Ferguson, tocca agli sceicchi di Spagna A giorni, faccia a faccia tra l’Inter e l’olandese
E non finisce qui... Perché con Wesley Sneijder c’è sempre da stare all’erta: quando gioca, ma anche quando danza sulle onde del mercato. E il fatto che queste onde si alzino sempre di più, beh, non pare un buon segno in chiave permanenza in nerazzurro.

ARRIVI E PARTENZE
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FOTO FABIO BOZZANI/SABAUDA-GDS

che voglio provare a vincere tutto».

Spogliatoio di fenomeni Una volta atterrato, Ricky si è trasferito all’Hotel Melià: una doccia veloce, un pranzo molto italiano, poi ecco la spedizione in centro nella sede dell’Inter accolto dal d.t. Marco Branca. Due chiacchiere e poi tutti dal presidente Moratti, che forse gli avrà trasferito (e spiegato) l’aneddoto inerente alla somiglianza con Corso. A seguire, visite mediche a Pavia e domenica sarà subito con la squadra: presentazione ufficiale all’inizio della prossima settimana. «Non scherzo quando dico che si sta realizzando un sogno: sono in un club importantissimo, e il fatto che ci siano tanti giocatori argentini può aiutarmi ad inserirmi al meglio, anche nel calcio italiano. Zanetti l’ho sentito, sì: mi ha dato il benvenuto e un «in bocca al lupo». Entro in uno spogliatoio di fenomeni, so che apprenderò tantissimo. Mi paragonano a Kakà? É un grande onore, lui è fantastico, io sono venuto qui per vincere mostrando il mio gioco.

Sono pronto a sacrificarmi per ripagare tutta la fiducia dell’Inter».
E Gasp lo pensa così In tutto

SU SPORTWEEK

La cena Dopo la voce-Manchester United che sarebbe disposto a offrire 39 milioni di euro per l’olandese, ecco gli sceicchi del Malaga, pronti a lanciare l’offertona da 35 milioni (più premi) per dare corpo al proprio sogno di diventare il... Manchester City di Spagna. Ieri sera ci sarebbe stata una cena interessata fra il manager dell’olandese Soren Lerby e lo sceicco Al Thani: occhio, perché è vero che in caso di partenza Sneijder preferirebbe Sir Ferguson, ma è anche vero che coi milioni arabi a pioggia in gioco tutto può succedere. Faccia a faccia e voci L’Inter

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Tutti i segreti e le passioni di Samuel Eto’o
L’occasione è stata quella del set per i nuovi spot Sky, l’idea è stata quella di scoprire l’altra faccia del campione camerunese dell’Inter: manie, vizi, virtù e preferenze di un giocatore di assoluto valore da domani sul nostro settimanale.

questo c’è ovviamente Gian Piero Gasperini che non perde tempo a studiare l’Inter. Ieri ha studiato un altro video del Velez e preso atto della versatilità di Ricky. Gasp sa di poterlo inserire come interno, come attaccante esterno (e sarà l’idea iniziale) o come centrocampista centrale di un ipotetico 4-4-2. Lui, Ricky, svela: «Ho giocato da numero otto, da dieci e in un paio di occasioni anche da esterno di fascia - ha raccontato -. Posso fare l’esterno sinistro, l’esterno destro o giocare in mezzo al campo. Sono un centrocampista offensivo, mi piace attaccare, portar palla avanti cercando di smarcarmi. Un esempio? Un giocatore che mi è sempre piaciuto è Zidane». Ecco: benvenuto.

aspetta e - semmai - ascolterà: più volte il d.t. nerazzurro Marco Branca e Soren Lerby si sono parlati e sentiti, e ogni volta si sono ridati appuntamento all’eventualità di un’offertona megagalattica che adesso starebbe davvero arrivando. Di certo, l’Inter vorrà capire proprio dal giocatore intenzioni vere e volontà, se restare o cambiare aria: è per questo che all’inizio della prossima settimana ci sarà un faccia a faccia fra Wes e la dirigenza nerazzurra, un confronto forse decisivo, sicuramente indicativo. Wes - che intanto ha visto entrare il fratello Rodney entrare nella rosa della prima squadra dell’Ajax - al Malaga ritroverebbe Manuel Pellegrini, tecnico avuto nella difficilissima stagione al Real Madrid. Ah, tanto per registrare: ieri la versione on-line del quotidiano argentino Clarin ha riparlato di Tevez-Inter, idea che per ora non trova alcun attracco nel pianeta nerazzurro.

1. Wesley Sneijder tentato sia dal Manchester United e sia dal Malaga LAPRESSE; 2. Ever Banega, centrocampista del Valencia e dell’Argentina impegnata nella Coppa America: aspetta il passaporto comunitario AP; 3 Arturo Vidal, interno del Cile e del Bayer Leverkusen ha il contratto in scadenza nel 2012 REUTERS
Ritorno Vidal Capitolo centrocampo, ora. Gli emissari a San Paolo per Casemiro sono tornati con relazioni importanti: lo status di extracomunitario (anche se l’Inter ha 2 posti) fa comunque pensare nonostante la grande qualità del brasiliano. Status che Ever Banega non convincente in Coppa America, ma sempre apprezzato in ambito nerazzurro - dovrebbe cambiare a breve perché in attesa del passaporto spagnolo: il suo entourage non si pronuncia in tal senso, ma il centrocampista del Valen-

cia (valutato dall’Inter non più di 9 milioni) starebbe aspettando da un anno. E allora, ecco riapparire la voce legata ad Arturo Vidal, cileno: ha il contratto in scadenza nel 2012 ed è fortemente seguito da Napoli e Juventus; l’Inter lo apprezza da tempo, e la cifra di 10 milioni di euro richiesta dal Bayer Leverkusen appare affrontabilissima. E il capitolo-Palacio? Si va per le lunghe: la trattativa vera che coinvolgerà Pandev nascerà non appena Genoa e Inter definiranno alcuni m.d.v. dettagli. Attendere...

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VENERDÌ 8 LUGLIO 2011

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PRIMO PIANO
Due immagini di Leonardo, 41 anni, durante la conferenza stampa di chiarimento, ieri a San Siro BOZZANI

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Ho chiamato i giocatori e sono rimasto a disposizione sino all’arrivo di Gasp Perché dovrei andare a Parigi? Super ingaggio? Fatemi vedere il contratto

LE TAPPE DEL CASO

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IN RETE TIFOSI SCATENATI

Leonardo
«Nessun tradimento Tutta colpa di Bielsa»
Il brasiliano spiega l’addio all’Inter: «Via per il caos creato dopo il contatto col Psg. Moratti, un padre»
LUCA TAIDELLI MILANO

lui ha pensato al meglio per l’Inter - abbozza Leo -. Trovare un nuovo allenatore per lui non è un problema. Lasciare l’Inter mi spiace molto. Sono stati mesi bellissimi. Ho chiamato tutti i giocatori, non sono riuscito a parlare solo con Nagatomo, Pandev, Mariga e Suazo. Quando mi ha chiamato il Psg ho pensato che fosse una bella opportunità, ma per il futuro. Poi è scoppiato tutto il casino, io ho detto a Moratti che ero disposto a restare, ma lui ha voluto evitare che finissi in una centrifuga».
L’ambiente Leo nega che la sua

29 MAGGIO L’Inter batte il Palermo 3-1 a Roma e conquista la Coppa Italia: è il primo titolo di Leonardo da allenatore.

A Parigi sono scettici Il suo sfogo non convince
ALESSANDRO GRANDESSO PARIGI

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14 GIUGNO Sulla Gazzetta esce la notizia della telefonata di Moratti a Bielsa per chiedergli la disponibilità ad allenare l’Inter la prossima stagione

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15 GIUGNO Dalla Francia arriva la notizia che Leonardo sarebbe in trattativa per diventare il direttore sportivo del Psg che ha come nuovi proprietari gli sceicchi del Qatar.

(non) scelta sia stata influenzata dalla difficile situazione che si era venuta a creare a Milano. «Malgrado il mio passato al Milan, non pensavo che il clima fosse così difficile. Ma non è stato questo a farmi pensare di lasciare una città che rappresenta la mia vita. Quello che mi spiace davvero - occhio al depistaggio è che anche queste polemiche concorrono all’impoverimento del prodotto calcio in Italia».
Il Psg Vaghezza anche sul fronte francese. A Parigi si parla di mistero Leo, i colleghi francesi tentano l’assalto. Ma lui sembra parlare di un’entità astratta. «Non ho niente con loro. Mi danno a Parigi da 10 giorni, ma cosa dovrei andarci a fare? Li ho appena visti a Londra, ma non abbiamo ancora fatto niente. Le super cifre sul mio ingaggio? Portatemi il contratto. Il tempo stringe? Non conosco la realtà del Psg, ma da 15 anni non ottengono risultati, perché dovrebbero avere fretta ora?». C’è puzza di presentazione imminente... Il ritiro della patente Chiusura

Rabbia e perplessità. Lo sfogo milanese di Leonardo ha seminato dubbi tra tifosi e media parigini. Anche se il brasiliano sostiene di essere solo alle prime battute nella trattativa con i proprietari qatarioti del Paris Saint Germain, i fatti lo contraddicono: a Parigi tutta la strategia di mercato è stata congelata in attesa del suo insediamento e il ruolo di direttore sportivo in pectore in fondo era stato confermato pubblicamente sia dal presidente Robin Leproux che dall’allenatore Antoine Kambouaré.
Dubbi La conferenza stampa di San Siro è stata tradotta dai media francesi come un congedo lirico del lungo capitolo italiano, ma ha seminato dubbi sull’efficacia della strategia. Nonostante tutto, l’arrivo del brasiliano non è messo in discussione, anche perché fonti vicine all’affare parlano di una trattativa non allo stato embrionale, ma già avviata da tempo, condotta da settimane in prima persona da Leo, su basi finanziarie chiare e arrivata ormai agli ultimi dettagli. Lo proverebbe appunto il fatto che acquisti e cessioni di giocatori siano stati messi in stand by proprio in attesa delle indicazioni di Leonardo, che avrebbe preso contatto in prima persona con almeno quattro giocatori di serie A. Tifo Uno strano gioco di parola contro parola che alla fine ha fatto perdere la pazienza ai tifosi. L’annuncio di Leonardo come nuovo direttore sportivo infatti aveva subito dopato la campagna abbonamenti. Da ieri però l’unanimità del brasiliano non è più scontata. In internet in pochi minuti si sono accumulati migliaia di commenti negativi verso l’atteggiamento dell’ex allenatore dell’Inter. Tra sarcasmo, disillusione, incomprensione e rabbia, Leo ha perso un pezzo di credibilità agli occhi del popolo parigino. E domani c’è già la prima amichevole.
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23 GIUGNO Il Presidente del Paris Saint Germain, Robin Leproux, dichiara: «Leonardo sarà il nostro direttore sportivo»

avere ancora deciso cosa fare da grande.
Il monologo Leo attacca con un

Sembra proprio che anche stavolta la Gazzetta ci abbia messo lo zampino. In un’ora di conferenza stampa convocata per spiegare cosa è successo nell’ultimo mese, Leonardo riesce ad aumentare la confusione e di fatto annuncia che se lui non è più l’allenatore dell’Inter è colpa della diffusione della notizia sulla chiamata nerazzurra a Bielsa (anticipata appunto dal nostro giornale, ndr.), con conseguente casino mediatico che ha costretto Moratti a voltare pagina per non mettere Leo in «una centrifuga». Alla fine il disorientamento coglie pure i francesi («Perché dovrei venire a Parigi?») e se vogliamo la polizia di Rio. Anche la ricostruzione sul ritiro della patente infatti evidenzia la confusione di una persona che a furia di regalare zuccherini lascia tutti con uno strano retrogusto. E che si dichiara talmente libera da non

monologo. «Finita la Coppa Italia, vado felice in Sardegna sapendo che al ritorno, prima di volare in Brasile, vedrò Moratti per impostare la nuova stagione. Il 6 o 7 giugno i nuovo proprietari del Psg chiedono di incontrarmi. Dico di no, ma insistono. Allora avviso Moratti, dicendo che non so cosa fare. Lui mi dice di andare. Vado a Doha l’11, prima di volare in Brasile. Capisco il progetto, ma dico no, non posso andare via dall’Inter. A Moratti racconto subito tutto. Lui mi tratta come un figlio, cui non si preclude una bella possibilità. Mentre lui cerca di capire la situazione, viene fuori la chiamata all’agente di Bielsa. Io ero in vacanza e agli sms non rispondo. Nasce un casino, ognu-

I NUMERI

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le squadre allenate da Leo: il Milan e l’Inter

no dice la sua. Si crea una situazione insostenibile. Ma sono rimasto a disposizione dell’Inter. Tanto che Moratti diceva che sarei potuto rimanere. Però nessuno gli crede, si parla di tradimento. Abbiamo deciso di risolvere il contratto solo quando era fatta con Gasperini. Ora sono disoccupato e libero. Che lavoro faccio oggi? Non lo so».
I dubbi Poi si passa al contradditorio. Perché hai voglia di parlare di taralli e vino. Moratti sulla vicenda ha manifestato anche fastidio («Mi serve un allenatore, non un dg»), si è dovuto mettere a caccia di un nuovo tecnico a un mese dal raduno. Insomma, qualcuno si dovrà ben prendere la responsabilità del divorzio. O davvero si vuole ridurre tutto a Bielsa e al conseguente can can mediatico? «Non ho tradito Moratti,

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7 LUGLIO Leonardo in una conferenza stampa a San Siro spiega i motivi del suo addio ai nerazzurri.

con il ritiro patente a Rio de Janeiro per essersi rifiutato di fare il test anti alcool. «Il 21 giugno era il compleanno di mio figlio. Ero in auto con lui e mia madre. In Brasile c’è tolleranza zero. Mi fermano e mi chiedono se ho bevuto. Dico sì, un bicchiere. Allora mi spiegano che è meglio non fare il test e mi ritirano la patente. Poi hanno fatto un comunicato dicendo che ho rifiutato di fare il test. Vero, ma sono loro che mi hanno consigliato». Salute. E saluti.

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MERCATO

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Lamela a Roma: l’ora della firma
Il talento argentino arriva in treno da Milano per forzare la mano al River: «Felice di essere qui»
MASSIMO CECCHINI ROMA

Erik Lamela, 19 anni, argentino
REUTERS

TEMPO DI CESSIONI

Fino a ieri sera lo stato d’animo dell’universo giallorosso era sintetizzato da questa brillante frase del d.s. Walter Sabatini: «Mi sento come uno studente a cui sta per suonare la campanella di fine esame ed ha il compito ancora in bianco». Proprio vero. Le ufficializzazioni di Bojan, Nego e Josè Angel ancora mancavano, su Stekelenburg si sta limando il gap tra domanda e offerta e tante piste paiono ancora da battere. Poi, però, in serata è cambiato molto. Eric Lamela — oggetto del desiderio di Milan, Arsenal, Bayern Monaco e Inter — si è materializzato alla stazione Termini di Roma su un Frecciarossa proveniente da Milano dove era sbarcato poche ore prima. Questo, perciò, sanciva un’accelerazione di una trattativa che già al mattino Sabatini e l’a.d. Claudio Fenucci, incontrando Daniel Crespo, legale del River Plate, avevano indirizzato sul binario giusto.
Stop al Napoli Ce n’è bisogno perché, se alla fine l’Inter si è ritirata, l’offensiva dell’ultima ora è del Napoli, che si è di nuovo fatto sotto. Ma il 19enne argentino è irremovibile: «Ho l’accordo con la Roma» (quinquennale da 1,5 milioni). E per accontentarlo il club giallorosso vuole sborsare meno di quanto desidera il River, cioè circa 10 milioni, bonus compresi.

Riise passa al Fulham Addio a Doni

«Non vedo l’ora d’iniziare» Appe-

Sabatini lima l’accordo col legale del River per respingere il blitz del Napoli C’è da chiudere su Stekelenburg, il d.s. potrebbe volare oggi ad Amsterdam
Maarten Stekelenburg PHOTOVIEWS

na arrivato, Lamela (col papà) scortato dal dirigente Tempestilli e portato in hotel, dove ha incontrato sia Sabatini che lo stesso avvocato Crespo, destinati a passare la notte a limare in attesa dell’arrivo, oggi, del presidente del River, Passarella. Stanco per il doppio viaggio Eric ha detto: «Sono felice di essere qui, spero che tutto vada bene e la trattativa si chiuda presto, non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura».
Blitz Stekelenburg La definizio-

ne di Lamela, poi, consentirà a Sabatini di concentrarsi sul centrale (Ogbonna e Kjaer) e soprattutto su Stekelenburg. Forse oggi il d.s. partirà per Amsterdam. L’alternativa c’è: è Kameny (Espanyol), perché l’imperativo è quello di limitare la spesa, visto che il budget mercato a disposizione (cessioni escluse), causa di perdite più ingenti del previsto, è inferiore alle aspettative: meno di 20 milioni. Ma dopo l’arrivo di Lamela, il foglio di Sabatini comincia a riempirsi. Occhio però, perché gli esami non finiscono mai.

(pug) A Trigoria siamo ai saluti finali, doppi in questo caso. John Arne Riise (foto LAPRESSE) si è accordato con il Fulham e tornerà in Inghilterra, a Londra, dove troverà il fratello Bjorn Helge. Martin Jol, manager del Fulham, lo ha voluto al posto del messicano Salcido (in uscita). Dalla cessione del difensore norvegese la Roma incasserà 2,6 milioni di euro, che serviranno quasi per intero a coprire l’operazione Doni, Il portiere brasiliano, infatti, ieri sera ha rescisso il contratto con i giallorossi (2012) e oggi firmerà per il Liverpool. La Roma coprirà metà del suo ingaggio (4,3 milioni di euro lordi), ecco perché si sperava in un colpo dell’Atletico Madrid.

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MERCATO L’INTERVISTA

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FILIPPO MARIA RICCI LA VELLA (Andorra)

Sentimentale, spiritoso, sincero, pieno di voglia. Non ancora romanista, ma è come se fosse. Bojan Krkic si circonda di bambini curiosi e si confonde tra loro. È solo un po’ più alto, ma i lineamenti, le espressioni, la timidezza e la gentilezza sono praticamente identiche. Bojan ci teneva ad annunciare il suo passaggio alla Roma qui ad Andorra, tra i «nens» del suo campus organizzato dalla Nike. Non è stato possibile, ma Krkic junior non ha voluto deludere nessuno. Alle domande dei bimbi ha risposto salutando il Barça, alle nostre abbracciando la Roma. «Allora, la Roma?», gli chiede subito un biondino timido. «Prima di tutto voglio ringraziare il Barça, che mi ha dato tanto e mi ha reso felice. Però si è creata una situazione difficile, nella quale io avevo poco spazio, e non è dipeso da me. Sono arrivato che avevo 9 anni, ho sempre tifato Barça e ho sempre sperato di giocare nel Barça. Ce l’ho fatta, ho vinto tanto e mi sento un privilegiato. Ora è arrivato un momento nel quale mi sono reso conto che non potevo seguire la stessa strada e ne ho cercata un’altra. Quella che mi si apre è meravigliosa, piena di sogni e la intraprendo con grandi speranze». Bimbo dalla frangetta impertinente, come la domanda. «Diventerai una stella della Roma?». Bojan ride di gusto, e risponde con forza. «Mi piacerebbe molto! Ho vent’anni, ho dimostrato ciò che valgo e ciò che posso fare. Ora l’obiettivo è continuare a crescere, dovunque sia». I bambini non mollano. «Sì, ma alla fine ci vai o no alla Roma?». Altra risata, che vale più di un sì. «Sono tanti giorni che se ne parla e mi piacerebbe darti una risposta più sincera, ma non posso. Manca pochissimo all’annuncio, è questione di momenti». Poi tocca a noi.
Con che stato d’animo va via?

Bojan-Roma è già amore
«Continuerò a crescere Io con Totti, che onore»
«Anche in Spagna il capitano è un idolo, Luis Enrique saprà come farci giocare»

grande fiducia, credono in me e queste sono le condizioni ideali per me. So che non fallirò, così come so di essere un gran giocatore. Giovane, sì, con tanta strada da fare, sì, ma non ho dubbi sui miei mezzi».
La presenza di Francesco Totti, che teoricamente gioca nella tua posizione, è uno stimolo, una preoccupazione o un appoggio?

«Lei vive in Spagna, no?».
Sì.

«E allora saprà che qui da noi Francesco Totti gode di una considerazione immensa. È visto come uno dei migliori giocatori italiani di sempre. Per me vale lo stesso, da adolescente è stato uno dei miei punti di riferimento. È un idolo, un giocatore incredibile per la Roma e, prima, per la vostra nazionale. Merita enorme rispetto da parte di tutti, me per primo. Il campo è grande, ci sono tante posizioni, Luis Enrique saprà come sistemarci».
Suo padre verrà, la accompagnerà a Roma?

«Ancora non lo sappiamo. Ne stiamo parlando, ma non abbiamo preso una decisione».
Preoccupato dalla Serie A, dove ultimamente gli spagnoli hanno sofferto?

«No, per niente. Io per far bene ho bisogno di sentirmi amato, rispettato, circondato dalla fiducia. Se ci sono queste condizioni, faccio bene, sia dove sia. Se sto bene, funziono in Liga come in Serie A».
Il modello Barça è esportabile?

«Sicuramente. È un gran modo di giocare, e Luis Enrique lo conosce bene. Non ci saranno problemi in questo senso».
Di Roma o della Roma cosa sa?

«Per me non è facile lasciare il Barça dopo tanti anni. Non è certo una cosa che mi fa piacere però come ho detto ai bambini se quello del Barça è un gran sentiero in giro ce ne sono altri altrettanto interessanti».
Il suo è stato un anno complicato, con tanta panchina al Barça e poi con l’Under 21. La Roma è il posto giusto da dove ripartire?

«Premesso che non ho parlato con Luis Enrique, penso di sì. Perché mi hanno trasmesso

Bojan Krkic, spagnolo, 20 anni, gioca con i bambini del campus organizzato dalla Nike in Andorra. A destra, in maglia blaugrana IMAGESPORT

«Alla Roma non ho ancora pensato granché perché prima c’è stato l’Europeo, poi le vacanze e la chiusura dell’accordo che non arrivava. La prima cosa di cui mi hanno parlato è il tifo. So che a Roma mi aspettano, che hanno voglia di vedermi e per me vale lo stesso per cui spero si chiuda presto. Io ci sono, pronto a concentrarmi su questa nuova avventura, incamerare forze e cominciare, non vedo l’ora».

IL DIBATTITO A ROMA L’INCONTRO PER RILANCIARE GLI IMPIANTI ITALIANI

A Coverciano
Al corso per allenatori

Stadi da pienone, il futuro è nel privato
FEDERICO PASQUALI

lo sport di base». Per Andrea Cardinaletti, commissario straordinario dell’Istituto per il Credito Sportivo è importante progettare pensando al marketing territoriale sia per medie sia per grandi dimensioni».
Esempi Due esempi di «case dello sport» moderne li hanno raccontati Yanni Andreopoulos, manager AEG Sport Europa, e il noto architetto internazionale Matt Rossetti. Il primo ha parlato dell’O2 Arena di Londra, palazzo primo al mondo per ingressi (oltre 2 milioni di biglietti venduti). Il secondo degli stadi e palazzi dello sport negli Usa. Poi il presidente Federbasket Meneghin: «Ho dovuto rinunciare a Europei e Mondiali perché non ci sono strutture adeguate in Italia. E’ ora di lasciare spazio ai privati in Italia».

store, e il professor Dino Ruta della SDA Bocconi (questi ultimi due co-direttori di SBA).
Stadi «Il nodo sta nella gestio-

Pure Baggio e Prandelli a lezione da Guardiola
(a.goz.) Pep Guardiola ieri era a Coverciano. «Non ho tenuto una lezione» ha detto, in realtà è salito in cattedra e ha risposto alle domande dei tecnici che partecipano al corso. Presenti anche il c.t. Prandelli, in visita, Roberto Baggio («l’ho trovato molto bene» dice Pep) e Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori: «Sentirlo mi ha emozionato, ha trasmesso amore per il mestiere».

Come progettare, finanziare, gestire, riempire gli stadi. E con quali, nuove competenze farlo. Se ne è parlato ieri, a Roma, nella tavola rotonda di Sport Business Academy, l’Accademia per i manager dello sport di RCS Sport e SDA Bocconi che il 26 settembre ripartirà a Milano, con l’impegno di intensificare la sua presenza anche a Roma. Ad aprire i lavori, l’ad di RCS Sport Giacomo Catano, il responsabile diritti media di RCS Sport, Matteo Pa-

ne – è la tesi del numero uno dell’Udinese Gianpaolo Pozzo I Comuni fanno poco perché i fondi non ci sono, quindi solo con stadi di proprietà si possono risolvere i problemi attuali». Stadi privati è tema di attualità anche per la legge di cui alla Camera è relatore Claudio Barbaro: «Alcuni cavilli sono stati superati, ma la Federcalcio insiste sullo stralcio della parte che riguarda i diritti tv. Così non ci sarebbero soldi per

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MERCATO

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«Cissé più Klose, che bella coppia» Offertona a Zarate
Reja aspetta il francese per domani nel ritiro della Lazio L’Anzhi stanzia 22 milioni per l’argentino, con 6 d’ingaggio
DAL NOSTRO INVIATO

CAGLIARI IL FIGLIOL PRODIGO

Cuore Cellino «Suazo merita di tornare»
MATTEO BREGA MILANO

STEFANO CIERI AURONZO DI CADORE (Belluno)

Tutto come un anno fa, tutto diverso. La Lazio è da ieri al lavoro, sempre ad Auronzo di Cadore e sempre agli ordini di Edy Reja. Ma quanto è diversa l’atmosfera rispetto a dodici mesi fa. Allora c’era una squadra con la paura ancora addosso per l’incubo della Serie B evitata solo d’un soffio. E c’era, soprattutto, un mercato tutto da decifrare (e da fare). Quest’anno invece il morale è alle stelle grazie al lavoro svolto dalla società che ha già rinnovato (e sulla carta pure rinforzato) un organico che, peraltro, nella passata stagione male non aveva fatto.
Quanti sorrisi Edy Reja infatti

Konko e Marchetti (in attesa di quello di Cissé) sono andati a colmare, secondo il tecnico, le maggiori lacune emerse nell’ultima stagione: fisicità ed esperienza. «Sotto questo punto di vista è certamente una Lazio più forte dello scorso anno. É arrivata gente che ci regala muscoli e centimetri, mentre prima eravamo un po’ leggerini. E poi i nuovi sono tutti elementi che hanno anche una notevole esperienza: ci tornerà utile non solo in campionato, ma anche in Europa».
Aspettando Cissé E manca anco-

per chiudere l’affare (al Panathinaikos andranno 6 milioni, mentre il giocatore firmerà un quadriennale da 2 milioni l’anno). Operazioni che sono state più lunghe del previsto e che hanno impedito al giocatore di prendere l’aereo (sul quale era già prenotato) che lo avrebbe portato a Roma in serata.
Offerta choc L’arrivo di Cissè è

non lesina i complimenti al club per le operazioni di mercato. «Sono arrivati giocatori di valore, ma la cosa che mi fa maggiormente piacere è che sono arrivati prima che iniziasse il ritiro». Anche perché gli ingressi di Klose, Lulic, Cana,

ra (ma non per molto) la ciliegina sulla torta. Ossia, Dijbril Cissé. «Sarebbe un gran colpo — aggiunge Reja —. Io lo chiamo la "Bestia" per come si muove in campo. Spero arrivi, ma prima deve uscire qualcuno perché di punte ne abbiamo fin troppe». L’attaccante francese è però in arrivo e sarà presto ad Auronzo anche se non ci saranno novità sul fronte delle uscite. Ieri la Lazio ha portato a termine tutte le operazioni di carattere burocratico necessarie

stato così posticipato di 24 ore ed è anche slittato il successivo trasferimento ad Auronzo, che avverrà nelle migliore delle ipotesi domani. Ma che sarà lui il nuovo ariete dell’attacco non ci sono più dubbi: «Lui e Klose possono tranquillamente giocare assieme» sorride Reja. E, involontariamente, dà forse anche una notizia. Quella della cessione di Zarate. Sull’argentino sono piombati i nababbi dell’Anzhi (Daghestan), lo stesso club che aveva quasi preso Gattuso. Offerta choc: 22 milioni per la Lazio, 6 a stagione al giocatore. Che però non sembra molto attratto dall’idea di emigrare da quelle parti.
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«Riaccoglierei Suazo a braccia aperte perché se lo merita, anche se non è scontato che torni il giocatore che era». Firmato Massimo Cellino. Il presidente del Cagliari riapre le porte al figliolo David (nella foto LIVERANI), reduce da oltre un anno di inattività (ultimi minuti giocati con il Genoa nella giornata finale della stagione 2009/2010 a Catania). «Gli daremo un’opportunità — confessa Cellino —, ma sarà un’operazione che faremo più avanti nel mercato, non subito». In otto stagioni a Cagliari l’honduregno ha realizzato 93 gol tra Serie A e B nell’arco di 255 partite. È stato un simbolo per i tifosi sardi che adesso si ritrovano senza un attaccante di riferimento. «Con loro però voglio essere chiaro — precisa Cellino —. Suazo non sarà il sostituto di Acquafresca e di Matri, sarà un’altra pedina a disposizione di Donadoni nel reparto offensivo». Tradotto: il colpo per l’attacco sardo non è Suazo. Allora potrebbe esserlo Floro Flores: «Nemmeno, non sono interessato a lui come non sono interessato per il centrocampo a Gazzi — spiega il presidente —. Entrambi sono ottimi elementi, ma non li ho mai trattati e non rientrano nei programmi». In realtà il club per la mediana ha in mente altri due obiettivi: Parolo del Cesena (c’è la concorrenza della Lazio) e Poli della Samp. Per l’attacco in questi giorni si sta pensando a valutare le offerte che sono arrivate dall’Argentina per Larrivey.
Edy Reja, 65 anni, al lavoro in ritiro FOTONOTIZIA
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MERCATO
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MIRKO GRAZIANO TORINO

Sergio Aguero o Giuseppe Rossi? Ieri i primi contatti ufficiali con il Villarreal. Si entra nella fase decisiva, la Juve deve e vuole scegliere in tempi brevi e sembra sempre più orientata a puntare sul Pepito azzurro. «Non un ripiego, ma un’altra delle nostre primissime scelte, da tempo», fanno sapere da corso Galileo Ferraris. Sentito anche Federico Pastorello - agente del ragazzo -, da Torino è partita un’offerta concreta al club spagnolo: 20 milioni più una contropartita tecnica ancora da individuare, ma l’impressione è che Agnelli e Marotta siano disposti ad arrivare a 25 milioni in contanti. Cifre che rendono onore al talento di quello che oggi è di fatto il miglior prodotto del calcio italiano. «Non cediamo ad aste scriteriate e agguerrite», aveva detto il presidente della Juve mercoledì sera. Una linea che in un certo senso allontana e complica il discorso Aguero. Anche perché l’Atletico Madrid, che continua a chiedere i 45 milioni della clausola di rescissione, sembra vacillare di fronte all’ultima offerta del Manchester City: 40 milioni in contanti. E non a caso la stampa inglese considera ormai imminente l’annuncio dell’argentino, anche se il Real resta vigile: la Juve non ha più rilanciato dopo l’offerta da 32 milioni più Tiago. Ora quindi la palla passa al giocatore, perché sarà importante capire cosa pensa il Kun. Queste intanto le parole di papà Leo Aguero a Radio la Red: «Mio figlio giocherà nell’Atletico, ha due anni di contratto: dove volete che vada? Se nessun club pagherà la clausola, Sergio dovrà restare all’Atletico». In alternativa a Rossi e ad Aguero, per la Juve resta praticabile la pista Higuain, anche se apparirebbe agli occhi del popolo juventino come un ripiego.
Sissoko in Spagna Intanto, Beppe Marotta comincia a piazzare i pezzi grossi in uscita. Siamo davvero alle battute finali per la cessione di Momo Sissoko alla Real Sociedad. Il maliano non è nemmeno partito per il ritiro di Bardonecchia e avrebbe già dato il suo assenso all’operazione. Nelle casse bianconere potrebbero entrare circa 7 milioni di euro. Per un centrocampista che esce, uno che arriva. E il ballottaggio è fra Vidal e Lass Diarra, con il cileno favoritissimo. Diarra, ol-

Attacco
Aguero stop Juve e Rossi ora più vicini
Maxi offerta del City: il Kun può dire sì Pronti 25 milioni al Villarreal per Pepito

tretutto, è sì uscito allo scoperto (vuole lasciare il Real), ma preferirebbe la Premier League alla Serie A.
Avanti Bastos L’okay al secondo

HA DETTO

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ARBITRI

extracomunitario ha di fatto riaperto la pista Bastos. L’esterno brasiliano del Lione non è una primissima scelta di Conte, ma resta pur sempre una valida alternativa a Mirko Vucinic, giocatore invece in cima alla lista del tecnico bianconero. «Le trattative con la Juventus vanno ancora avanti. Non si sono interrotte come ho letto da qualche parte. Ci sono anche altre opzioni - ha detto il manager Emmanuel De Kerckhove a goal.com -, ma i nomi delle squadre interessate non posso farli. Dovremo valutare attentamente tutte le offerte giunte sul tavolo». Di fatto, invece, con la Juve il discorso è parecchio avviato da tempo. Gli accordi di massima col giocatore e fra i club sono già stati trovati, ma prima vanno attesi gli sviluppi sul fronte Vucinic, con la Roma pronta a vendere, ma non a svendere. Il Tottenham ha messo sul tavolo un assegno da 15 milioni di euro, il Napoli sonda a distanza nel caso dovesse lasciar libero Lavezzi, la Juve spera che a Luis Enrique e a Sabatini faccia gola almeno uno dei tantissimi bianconeri in lista di partenza. Marotta vorrebbe infatti arrivare al montenegrino soprattutto attraverso degli scambi, strada che al momento piace pochissimo ai giallorossi.
Silvestre vicinissimo Sono ore

Ecco Messina dopo Rosetti per la Can B
Tutto secondo copione. Il presidente Aia, Marcello Nicchi, ha ufficializzato le novità per la prossima stagione: sarà Domenico Messina il designatore di B, dopo che Rosetti (del quale era vice) è volato in Russia. Con Messina collaborerà Morganti, appena dismesso. «Sarà l’allenatore che parlerà ai giovani, spiegando loro come si sta in campo in una fase della carriera che li può fare decollare» sottolinea Nicchi. Restano al loro posto Braschi (Can A) e Farina (Can Lega Pro): al suo fianco Nicola Ayroldi: «Per continuare la scoperta di quei talenti che nella stagione scorsa sono venuti a galla grazie al lavoro di Farina». Pochi cambiamenti nelle commissioni: Bazzoli alla Can A al posto di Borriello andato alla Can D per fine mandato («É il bello del nostro movimento, l’interscambiabilità: non esistono poltrone a vita nè inamovibili»). Torna Trefoloni, presiederà il comitato regionale Toscana, uno dei tre in cui è cambiato il vertice.
Addii e propositi Gli addii a

Il papà di Aguero «Mio figlio giocherà con l’Atletico anche nella prossima stagione se nessun club paga la clausola da 45 milioni di euro»

decisive, infine, per Matias Silvestre. Juventus e Catania stanno lavorando per trovare la soluzione tecnicamente ed economicamente migliore, e l’impressione è che si sia parecchio vicini alla conclusione dell’affare. Oggi le parti si incontreranno in Lega, a Milano. Cresce la possibilità di rivedere in Sicilia l’uruguaiano Martinez, anche se molto andrà limato fra i club a livello di ingaggio. Sempre viva pure la pista Paolucci, altro giocatore con l’ingaggio un po’ troppo alto per i parametri del Catania. Di sicuro, però, è arrivato l’okay di Antonio Conte, che ha promosso la candidatura del 26enne argentino con passaporto italiano: centrale possente, dal gol facile e teoricamente convocabile anche da Prandelli. L’alternativa è Guilherme Rodriguez, uruguaiano, finalista di Libertadores col Peñarol: costa 3 milioni, Conte lo aveva già seguito ai tempi del Siena.
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Domenico Messina, 48 anni, designatore della Can B ANSA

Collina e Rosetti (in Ucraina e Russia) apre il quesito stipendi. Dopo le riduzioni del torneo scorso, un’altra riduzione è prevista per i designatori. «I nostri stipendi vengono, da sempre, fissati con la presidenza federale ricorda Nicchi e c’è nulla che ci spinga a dolerci. Non chiediamo aumenti ma avremmo, invece, bisogno di investimenti: computer, telecamere, video proiettori. Ma quando chiediamo ci ascoltano: sia Abete che il Consiglio Federale». Su input di Trefoloni parte, in 6 città, il progetto «mentore talent». Si tratta di allenamenti comuni tra arbitri e squadre. Nicchi ha anche anticipato ulteriore guerra ai simulatori, al gioco duro e violenti, perdite di tempo con sospensione del gioco per infortuni, la rivalutazione della figura del capitano unico delegato a parlare con l’arbitro. Gaetano Imparato

IL RITIRO CIRCA 500 TIFOSI HANNO ASSISTITO ALL’ALLENAMENTO (6 EURO IL BIGLIETTO): IL PRESIDENTE AGNELLI CENA CON I GIOCATORI

Il primo gol della stagione lo segna il solito Del Piero
La Juve da ieri è al lavoro: Conte non risparmia la squadra, poi in chiusura partitella
DAL NOSTRO INVIATO

BARDONECCHIA (TORINO)

La Juve è a Bardonecchia da ieri alle 15. Giornata lavorativa, dunque nessun bagno di folla davanti all’hotel-bunker. Ad accogliere la banda di Conte non più di cento tifosi, ma la valanga bianconera è in arrivo. Il fine settimana promette il tutto esaurito, ovunque. Da qui al 17 luglio l’organizzazione si aspetta un movimento di circa 90 mila tifosi, nonostante il serio rischio di manifestazioni «no Tav», già minacciate.
Il saluto di Agnelli Il primo alle-

si (6 euro a seduta per l’entrata) piuttosto silenziosi: pochi cori, tante fotografie. L’entusiasmo crescerà col tempo, sicuramente con l’arrivo del top player promesso. Intanto, ad alzare il morale della truppa ci ha pensato Andrea Agnelli. Il presidente non ha voluto far mancare il suo saluto al via ufficiale della stagione. É arrivato a fine allenamento, il blitz negli spogliatoi e poi qualche ora — cena compresa — con Conte e i ragazzi in hotel. Oggi Andrea Agnelli sarà a Milano, in Lega, dove potrebbe incrociare Massimo Moratti.
Subito pallone Sono 28 i gioca-

IMMAGINI DA BARDONECCHIA
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nistra. Un primo messaggio al brasiliano?
E segna Ale L’allenamento dura

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namento scatta poco dopo le 17, sulle tribune circa 500 tifo-

tori agli ordini di Antonio Conte, molti dei quali di fatto sul mercato. Sul campo Conte è un martello: subito pallone, subito esercitazioni tattiche, a base di 4-2-4. Davanti sono in sei per due posti (Del Piero, Matri, Quagliarella, Amauri, Iaquinta e Toni), in mezzo al campo le coppie sono Marchisio-Pazienza a destra, Pirlo-Melo a si-

Immagini dal ritiro della Juventus a Bardonecchia. 1) Gigi Buffon sorridente nel corso dell’allenamento. 2) Andrea Pirlo si esibisce in un palleggio. 3) Il tecnico Antonio Conte durante un lavoro tattico. 4) Alessandro Del Piero alle prese con gli esercizi. 5) Il gruppo pronto a una ripetuta atletica

90’, si chiude con una partitella a campo ridotto. E il primo gol del ritiro porta la firma di Del Piero, diciannovesima stagione in bianconero. Da un capitano all’altro: Buffon salta la partitella. «Ma nessun allarme, lavoro a parte programmato», fa sapere l’ufficio stampa. Matri è il primo ad «affrontare» il popolo del Summer Village bianconero. Prima di salire sul palco smentisce la lite fra veline, fra la sua Federica e Costanza. Poi ai tifosi garantisce: «Il gruppo sarà la forza di questa Juve. Ogni partita sapremo dimostrare di meritare una maglia tanto prestigiosa». Altri appuntamenti: lunedì festa in piazza con la tradizionale presentazione dei giocatori e del nuovo staff tecnico. Quattro giorni dopo la prima amichevole contro una selezione locale.
m.gra.
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IL CASO

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IL NODO CONSIGLIO COMPETENTE OPPURE NO?

Ora la Figc studia le carte: il 18 decide
Continua la marcia di avvicinamento al 18 luglio, la data del prossimo consiglio federale in cui si tireranno le somme sulla vicenda dello scudetto 2006. Come promesso dal presidente Abete, sono cominciati gli approfondimenti dopo la consegna della relazione del procuratore Palazzi. Nei prossimi giorni spazio alle consultazioni tra le varie componenti

della famiglia del calcio italiano per scegliere un percorso il più possibile condiviso e arrivare a una decisione.
Il nodo Scontata l’impossibilità di attivare l’iter della giustizia sportiva per la sopraggiunta prescrizione, il nodo da sciogliere è relativo alla competenza del consiglio federale. La domanda è: ha il potere di revocare lo scudetto che nel 2006 il commissario straordinario Guido Rossi, sentendo il parere

Giancarlo Abete, 60 anni ANSA

dei tre saggi, assegnò automaticamente all’Inter in virtù della nuova classifica uscita da Calciopoli? Di sicuro, in via Allegri non avranno fatto particolarmente piacere le dichiarazioni di Piero Sandulli, presidente della Corte federale che cinque anni fa emise le sentenze di secondo grado: «Il consiglio federale, in base alla legge 241 del 1990, modificata dalla legge 15 del 2005, ha il potere di revocare lo scudetto attraverso il meccanismo dell’autotutela».

Parere La pensa diversamente,

per esempio, Vittorio Mormando, consigliere federale ed esperto di diritto sportivo: «L’assegnazione dello scudetto non è un atto politico, ma la presa d’atto di un risultato sportivo. Per questo non è possibile revocarlo». Oggi, intanto, davanti alla Corte di giustizia sportiva si discuterà l’appello di Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Innocenzo Mazzini contro la radiazione decisa dalla Disciplinare.

Quello scudetto che scotta
La Juventus riflette sui percorsi giuridici da seguire, l’Inter invita i tifosi ad abbassare i toni
LE TAPPE DEL CASO

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HANNO DETTO

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MORATTI-GAZZETTA

26 LUGLIO 2006 La Figc assegna lo scudetto 2005-06 all’Inter dopo le sanzioni sportive inflitte a Juve e Milan per Calciopoli.

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10 MAGGIO 2010 La Juventus presenta un esposto in Figc chiedendo la revoca dello scudetto sulla base di nuove intercettazioni che coinvolgono l’Inter.
Andrea Agnelli, 35 anni, presidente della Juventus

Agnelli La Juventus vuole rispetto. Non si può non decidere sullo scudetto 2006: è emerso qualcosa di poco limpido. Siamo stati gli unici ad avere subito danni ingenti dalle decisioni del 2006

La solidarietà dell’Ordine dei Giornalisti
In merito alle dichiarazioni del presidente dell’Inter Massimo Moratti nei confronti del direttore della Gazzetta dello Sport Andrea Monti l’Ordine dei Giornalisti ha emesso questo comunicato: «Il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti esprime solidarietà al direttore e alla redazione della Gazzetta dello Sport per l'inopinata aggressione verbale attuata dal presidente dell'Inter Massimo Moratti. I buoni giornalisti e i buoni giornali non fanno i tifosi, ma raccontano i fatti ed esprimono opinioni separandole dai fatti. Chiunque è libero di criticare le posizioni che possono essere assunte dai singoli e dalle testate, ma sempre rispettando quei principi di misura che fanno del diritto di critica l'essenza stessa della democrazia. Quando questo confine viene superato , ancorché da personaggi autorevoli e stimati come il presidente dell'Inter Massimo Moratti, si corre il rischio di scatenare solo pericolose contrapposizioni che nulla hanno a che vedere con la libertà di espressione sancita dall'articolo 21 della Costituzione.

Massimo Moratti, 66, presidente dell’Inter
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Agnelli

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31 MARZO 2011 Moratti incontra il procuratore federale Palazzi e ribadisce di non voler restituire lo scudetto.

Se il titolo resta dov’è c’è l’arma dei ricorsi
ti negli anni a venire: pezzi da novanta svenduti, introiti da Champions svaniti, sponsor fuggiti. E la necessità, peraltro, di compiere nel 2007 un aumento di capitale da 105 milioni di euro, cui seguirà in autunno — ma per altre cause, stavolta — un’ulteriore ricapitalizzazione da 120 milioni.
Fuori dai confini Quello che la Juve non fece cinque anni fa, accettando il compromesso in sede di Camera di conciliazione e arbitrato del Coni (che ridusse da 17 a 9 i punti di penalità in B), potrebbe tentarlo adesso. «Abbiamo mezzi, capacità e conoscenze — ha detto Agnelli — per poterci muovere anche fuori dalla giustizia sportiva, ma per il momento non vogliamo farlo. Aspettiamo la decisione del consiglio federale del 18 luglio». Poi potrà succedere di tutto. La Juventus, se l’organo di governo del calcio italiano «deciderà di non decidere», potrebbe valicare i confini della giustizia sportiva e rivolgersi al Tar. Anche se diversi giuristi spiegano che solo se il consiglio federale adottasse una decisione, questa sarebbe impugnabile in sede di giustizia amministrativa per carenza o eccesso di potere. E quindi tale discorso varrebbe più per l’Inter (nel caso di una revoca dello scudetto) che per la Juve. Se poi a Napoli il processo penale dovesse portare a dalle assoluzioni, i legali bianconeri potrebbero tornare alla carica. Non a caso, Agnelli ha annunciato: «Vedremo se chiedere anche la riassegnazione del titolo».
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Moratti Per Facchetti ricordiamoci il suo carattere mai violento. Comportiamoci come se ognuno di noi fosse una parte di lui. Nessuna reazione eccessiva, solo calma, pazienza e fiducia nella nostra integrità

Moratti

«Ispiriamoci a Giacinto Calma, lealtà, fiducia»
fosse una parte di Lui, la nostra Bandiera. Nessuna reazione eccessiva, solo calma, pazienza e fiducia nella nostra integrità».
Le frasi forti Il messaggio

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1 LUGLIO 2011 Il procuratore Palazzi archivia per intervenuta prescrizione le posizioni di Moratti, Facchetti e altri dirigenti in ordine a Calciopoli bis. Per altri «non esistono fatti di rilievo disciplinare»

MARCO IARIA

LUCA TAIDELLI MILANO

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4 LUGLIO 2011 Palazzi inoltra le motivazioni del suo procedimento e si «scopre» che se fossimo nel 2006 l’Inter sarebbe stata deferita per illecito. Sullo scudetto la palla passa al consiglio federale

«Ho il timore che si decida di non decidere». Le parole pronunciate mercoledì da Andrea Agnelli riecheggiano nelle stanze della Federcalcio e suonano come una specie di minaccia. Non c’è dubbio che la Juventus, ora che si è entrati nel vivo del caso scudetto 2006 dopo un’attesa di 14 mesi dalla consegna dell’esposto in via Allegri, stia andando in pressing sul consiglio federale perché si esprima, anziché rifugiarsi dietro la «non competenza». Agnelli ha chiesto «rispetto» per la secolare tradizione del club e «parità di trattamento» rispetto alle altre squadre, ricordando che la Juventus è stata l’unica a subire danni patrimoniali ingenti a causa delle sanzioni irrogate dalla giustizia sportiva. Danni che i legali bianconeri, nel 2006, quando presentarono il ricorso (poi ritirato) davanti al Tar quantificarono in 130 milioni in via preventiva. Ma la retrocessione in B ha provocato effetti devastan-

La ferita resta e sarà molto dura (forse impossibile) rimarginarla. Ma dopo lo sfogo di mercoledì, ieri Massimo Moratti ha deciso che era meglio incanalare nei giusti binari la rabbia dei tifosi legata alla relazione-sentenza del procuratore Stefano Palazzi sulla richiesta juventina di revoca dello scudetto 2006, assegnato a tavolino all’Inter in seguito a Calciopoli. Troppo leggere che l’allora presidente Giacinto Facchetti viene accusato di «illecito sportivo» a causa di una rete di rapporti irregolari con i designatori arbitrali Bergamo e Pairetto.
Messaggio «ghandiano» Ieri sul

«estintore» segue di 24 ore l’intervista rilasciata al canale tematico nerazzurro in cui Moratti, tra le altre cose, aveva detto: «La reazione dei tifosi per Facchetti è stata istintiva, non calcolata perché vogliamo tenerci lo scudetto. Che ora diventa un fatto secondario. Fermo, ma secondario. Quello che è stato inaspettato, grave e non so neanche quanto regolare, è stato l’attacco a una persona che non c’è più, che non può difendersi non nel senso normale, ma proprio giudiricamente. Una cosa brutta, brutta da un punto di vista delle istituzioni; e va bene, d’accordo, non siamo abituati ad avere tanti amici... Non mi aspettavo, invece, di non avere amici neanche qui, nella stessa città, magari attraverso un giornale, certamente di riferimento per i tifosi dell'Inter, che ha da tempo sostenuto questa battaglia contro di noi: con un moralismo ben mirato. Contro di noi, che vuol dire quindi a favore di qualcun altro».
Testa al campo Forse alla fine il messaggio più giusto era quello agli stessi tifosi: «Non mollo, anzi. Questi sono i momenti migliori per noi interisti». In fondo, con Mourinho, andando in guerra contro il mondo l’Inter vinse tutto. Ora ci riprova. Con Gasp e Alvarez.

PROCESSO A TORINO

Giraudo, chiesti 5 anni di carcere per i diritti tv
Cinque anni di reclusione per Antonio Giraudo, ex amministratore delegato della Juventus. È la pena chiesta dal pm di Torino Vittorio Nessi nel processo sul fallimento della Meister Team, societá con sede a Caselle Torinese che ha gestito per diversi anni i diritti televisivi bianconeri. Per l’accusa Giraudo era «amministratore di fatto» della Meister Team. Nello stesso procedimento, che si svolge con rito abbreviato davanti al Gup Dante Cibinel, sono imputati per concorso in bancarotta fraudolenta Romy Gai, ex direttore commerciale della Juve, e Gianfranco Bianchi, mediatore di diritti televisivi. Per loro il pm ha chiesto una pena di 4 anni di carcere.

sito nerazzurro, al fianco di una gigantografia di Facchetti, è comparso un messaggio «ghandiano» al popolo nerazzurro. «Per Giacinto - spiega il presidente dell’Inter -, ricordiamoci il suo carattere dolce, leale e mai violento. Comportiamoci come se ognuno di noi

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CALCIO D’ESTATE

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REPARTO PER REPARTO ECCO LA GIORNATA TIPO

DARCO

Milan, i compiti delle vacanze
Quattro settimane di lavoro in ferie: scopriamo come si sono allenati i rossoneri nella sosta
MARCO PASOTTO MILANO

Il giorno del raduno è anche il giorno del giudizio. Nello spogliatoio cadono i vestiti, si sale sulla bilancia, si misura il giro-vita e l’allenatore capisce se deve disperarsi o invece si ritroverà un gruppo di ragazzi tonici nonostante la pausa estiva. Dipende dal modo in cui sono state gestite le ferie: chi ha svolto con serietà i compiti delle vacanze assegnati dai preparatori atletici, non ha nulla da temere; chi invece ha privilegiato gli addominali da tavola rispetto a quelli da palestra, dovrà sostenere il corso di recupero. Sofferenza assicurata.
Conta anche la località Ma come si svolge il lavoro estivo dei calciatori? Quanti giorni si allenano e per quanto tempo? Quali tabelle seguono? Come in tutti i club professionistici, anche i giocatori del Milan prima del «rompete le righe» ricevono un programma personalizzato da seguire nelle località di ferie. Programma che i preparatori atletici cercano di rendere il più vario possibile da un giorno all’altro per evitare la sensazione di ripetitività e il rischio di calo dell’attenzione nello svolgimento degli esercizi. Si tratta di tabelle di lavoro che sono il prodotto di tutti i dati

biometrici immagazzinati nel corso della stagione. In questo senso il Milan, con il supporto di MilanLab, è all’avanguardia. Ovviamente si agisce — anche — sugli aspetti fisici che hanno evidenziato qualche carenza lungo l’anno. Ma non solo: si deve anche analizzare la località di vacanza, per capire la conformazione del territorio (la corsa è ovviamente il piatto principale del menù di lavoro) e quali strutture offre.
Professionalità «Ci sono tre ti-

pologie di lavoro estivo — spiega Daniele Tognaccini, responsabile dei preparatori atletici rossoneri e anima di MilanLab —: il programma semplice; quello con supporto che prevede l’assistenza di un fisioterapista o di un preparatore; e quello con test, che ci fornisce riscontri precisi al termine del lavoro. Devo dire che non mi posso davvero lamentare: alla ripresa degli allenamenti di solito i giocatori si sono mossi bene durante le vacanze. Non c’è nessuno che stia davvero fermo e torna in condizioni impresentabili».
Gradualità Non stanno fermi

Quattro giorni al raduno. Da sinistra Gattuso, Allegri, Cassano, il capo dei preparatori Tognaccini e Ibrahimovic BUZZI

curiosità
Dal Mozambico

Ogni giocatore ha un programma personalizzato: si arriva fino a 5 sedute settimanali Il responsabile dei preparatori, Tognaccini: «Di solito tornano in buone condizioni»

nemmeno durante le prime due settimane di ferie, che volendo potrebbero essere dedicate esclusivamente al relax. Il programma infatti riguarda le quattro settimane che precedono il raduno. «Si tratta comun-

que di un lavoro graduale — racconta Tognaccini —. Si parte con tre giorni settimanali, con sedute di un’ora, per arrivare a cinque giorni, con sedute di un’ora e mezza. Le fasi sono tre: riscaldamento, parte centrale e defaticante. Gli obiettivi sono elasticità, flessibilità, resistenza aerobica e forza. E’ a tutti gli effetti una continuazione del lavoro stagionale, e quindi non va sottovalutato, ma a fine giornata il giocatore non deve sentirsi spossato».
Lavoro e divertimento Oltre ai

compiti per le vacanze ci sono anche gli sport da spiaggia. Carta bianca su tutto? «Assolutamente no: vanno bene bici, nuoto, tennis, corsa e beach volley, ma sono banditi calcetto, beach soccer e tutto ciò che ha a che fare coi piedi. Va benissimo la palestra, in modo da muovere più cinture muscolari possibili. E’ raccomandata soprattutto quella addominale». Appuntamento allora sulla bilancia di Milanello per martedì prossimo: sarà il giorno del giudizio.
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Berlusconi in francobollo
Berlusconi e sei milanisti storici (Kilpin, De Vecchi, Nordahl, Rivera, Baresi, Paolo Maldini) diventano francobolli celebrativi. L’iniziativa arriva dal Mozambico, l’emissione strizza l’occhio al mercato filatelico italiano.

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MERCATO

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«Pastore, in pole Real e Chelsea E il Napoli? No»
Zamparini: «Se Sirigu vuole un milione di euro dal Palermo, allora può anche andarsene»
DAL NOSTRO INVIATO

QUI NAPOLI L’ARGENTINO PIACE TANTO

Lavezzi teso City e Arsenal in pressing
MIMMO MALFITANO NAPOLI

FRANCESCO CARUSO MALLES (Bolzano)

«Al momento poche, ci sono sempre le stesse squadre a mostrarsi interessate».
Ma si è rifatto sotto il Napoli?

Nel frattempo si parla anche di un’ipotesi Milan: concreta?

«La risposta è tale e quale quella del Napoli».
Insomma Pastore può andare solo all’estero?

La Coppa America rischia di mandare di traverso l’estate a Maurizio Zamparini. Il presidente del Palermo sperava di vedere almeno questa volta il suo Flaco in campo con l’Argentina ed è rimasto nuovamente deluso. E così mentre impazza il toto-trasferimento dell’asso palermitano, Pastore assomma la seconda panchina e la squadra di Batista il secondo rischioso pareggio. Lasciando l’amaro in bocca al presidente: «Ormai è chiaro, Messi detta la formazione a Batista. É come Maradona, non tollera che qualcuno possa fargli ombra. E così temendo la concorrenza di Pastore preferisce lasciarlo fuori anche a costo di una clamorosa eliminazione». E forse facendo anche abbassare il valore del cartellino del Flaco.
Presidente, che novità a questo proposito?

«Non proprio, è un corteggiamento ormai datato. É accaduto all’ultimo Consiglio di Lega. Essendo amici con De Laurentis, sediamo di fianco, così mi ha avvicinato un bigliettino con una domanda: "Possiamo trattare Pastore"? E io gli ho risposto secco: "No". Poi da quel momento nessuno mi ha più chiamato».
Magari dovesse partire Lavezzi, potrebbero rifarsi vivi, non pensa?

«In questo momento sì, e vedo avvantaggiate Real Madrid e Chelsea».
Esclude che l’Inter utilizzi Alvarez come merce di scambio per Pastore?

«Staremo a vedere».

«

Nell’Argentina Messi fa la formazione e lascia fuori Pastore
MAURIZIO ZAMPARINI patron del Palermo

«Lo escludo anche perché Alvarez potevamo prenderlo a suo tempo ma poi andò via il d.s. Sabatini e l’affare sfumò. E in avanti siamo a posto così. Anche se dovesse partire Pastore. Abbiamo Pinilla, Hernendez, Miccoli, Gonzalez e in più l’uruguaiano Lores. Come se non bastasse, a gennaio arriverà lo svedese Mehmeti, 22 anni attaccante del Malmoe che si svincolerà con nuovo anno».
Forse ora manca un portiere, a giudicare dal rifiuto di Sirigu.

«Non diciamo sciocchezze, Salvatore ha ancora 3 anni di contratto. Piuttosto ci sono rima-

sto male a leggere di questo fantomatico caso. Mi sembra strano perché Sirigu è un bravo ragazzo, sarà come spesso capita opera del procuratore. Ho parlato col nostro portiere all’aeroporto di Ciampino, di ritorno dalla finale di Coppa Italia. Proponendogli un adeguamento dello stipendio a 250 mila euro, cioè il doppio di quanto guadagnava. Con la prospettiva di arrivare a 550. Mi disse che rimaneva volentieri e liberai Gillet che avevo bloccato. Se ora pensa di pretendere 1 milione, allora può anche andarsene».

Javier Matias Pastore, 21 anni, trequartista argentino, è al Palermo dal 2009, in questa stagione ha segnato 11 gol, in quella precedente si è fermato a 3
FOTOPRESS

Dall’Argentina, sono arrivate le immagini di un Pocho nervoso, che ha protestato a lungo con l’arbitro della sfida con la Colombia e che ha sbagliato un gol facile facile. Il momento che attraversa Ezequiel Lavezzi è particolare; dall’Europa (Inghilterra) gli stanno giungendo le indiscrezioni che circolano in questi giorni e che lo riguardano direttamente. C’è il Manchester City, che non ha mai nascosto le proprie intenzioni, a stuzzicarlo. E c’è pure l’Arsenal, che avrebbe stanziato 25 milioni di sterline, pari a 28 milioni di euro per assicurarselo. É in atto, dunque, una vera e propria contesa tra due delle società più forti della Premier League, pronte a presentare le rispettive offerte a De Laurentiis. L’ultima proposta del City è stata di 25 milioni di euro, 3 in meno rispetto a quella fatta da Arsene Wenger, il manager dell’Arsenal. In sede, a Castelvolturno, si attende l’arrivo di un documento ufficiale che possa dare il via alla trattativa concreta, dopo tutte le voci che sono montate intorno all’eventuale cessione di Lavezzi. Il cui procuratore, Alejandro Mazzoni, ha confermato che, dinanzi a un’offerta vantaggiosa per il suo assistito, chiederà a De Laurentiis di discuterne.
Genoa su Gargano Qualcosa si sta muovendo anche per quanto riguarda le cessioni. C’è una rosa che va sfoltita e Riccardo Bigon sta lavorando pure in questa direzione. Al di là dei rientri (Bogliacino, Rinaudo, Cigarini, Dalla Bona, Amodio, Mannini, Bucchi e Ciano), che verranno rimessi subito sul mercato, il direttore sportivo dovrà provvedere pure a qualche cessione eccellente. Walter Gargano, per esempio, è voluto fortemente dalla Lazio: Reja lo ha avuto per due stagioni, a Napoli. E a lui è interessato pure il Genoa, che al momento sembra favorito.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 8 LUGLIO 2011

TUTTE LE TRATTATIVE COSÌ IN CAMPO LE 20 DI A
italia: 514954585150

ATALANTA
Bellini Bonaventura 442 Marilungo (ARDEMAGNI)

BOLOGNA
4312 Morleo Della Rocca Britos GILLET Mudingayi Portanova GABBIADINI Perez CRESPO All. Colantuono All. BISOLI
ACQUISTI Rodriguez (a, Genoa), Gillet (p) e Pulzetti (c, Bari), Rickler (d, Piacenza), Vantaggiato (a) e Crespo (d, Padova), Antonsson (d, Copenhagen), Aronica (d, Napoli). CESSIONI Lupatelli (p) e A. Esposito (d, Lecce), Meggiorini (a, Novara), Viviano (p, Inter), Ekdal (c, Juve), Mutarelli (c), Buscé (c) e Moras (d, f.c.), Britos (d, Napoli). OBIETTIVI Caracciolo (a) e Diamanti (a, Brescia). Gregus (c, Banik), Sorensen (d, Juve), Cuadrado (d, Udinese), Giorgi (c, Ascoli), Amauri (a, Parma), Floro Flores (a, Genoa), Heinze (d, Marsiglia), Paparatto (d) e Stracqualursi (a, Tigre), Felipe (d, Cesena), Valdez (a, Hercules), Agliardi (p, Padova), De Lucia (p, Livorno), Munari (c, Lecce). COSA MANCA Una prima punta di peso, un centrocampista e un mancino per la fascia. Tra questi, un nome che faccia sognare.

CAGLIARI
4312 Agostini Di Vaio Astori Ramirez Agazzi Canini Gimenez Pisano All. Donadoni
ACQUISTI El Kabir (a, Mjallby), Sivakov (c, Wisla Cracovia fp), Ibarbo (c, Atletico Nacional). CESSIONI Acquafresca (a, Genoa fp), Missiroli (a, Reggina fp), Pelizzoli (p, fine contratto), Marchetti (p, Lazio). OBIETTIVI Greco (c, Roma), Marrone (c, Siena), Parolo (c, Cesena), Floro Flores (a, Genoa), Barreto (a, Bari), Frison (p, Frosinone), Poli (c, Sampdoria), Avramov (p, Fiorentina), Pasquato (c, Modena), Suazo (a, Inter), Berardi (d, Brescia). COSA MANCA Un secondo portiere, un jolly difensivo e almeno un attaccante: l’agenda del Cagliari ha queste priorità, il resto è legato a eventuali cessioni.

CATANIA
433 Capuano Lazzari Nenè Silvestre Conti Cossu Andujar Spolli Nainggolan EL KABIR Alvarez All. MONTELLA
ACQUISTI Moretti (c, Ascoli), Delvecchio (c, Atalanta fp), Barrientos (c, Estudiantes fp), Terracciano (p, Nocerina). CESSIONI Schelotto (c, Atalanta fp), Pesce (c, Ascoli), Bergessio (a, St. Etienne fp), Terlizzi (d) e Carboni (c, fine contratto).

Lodi

Llama

Peluso Consigli Capelli

Carmona

Biagianti

Maxi Lopez

Barreto

Ledesma

Gomez

Raimondi

Padoin

ACQUISTI Schelotto (c, Catania fp), Gabbiadini (a, Cittadella), Ardemagni (a, Padova fp), Caserta (c, Cesena, fp). CESSIONI Delvecchio (c, Catania, fp), Dalla Bona (c), Ferri (d), Amoruso (a, fine contratto), Talamonti (d, Rosario Central).

S
Matteo Ardemagni, 24 anni
LAPRESSE

OBIETTIVI Cigarini (c, Siviglia), Capuano (d, Pescara), R. Bianchi (a, Torino), Lucchini (d, Sampdoria), Denis (a, Udinese), Acosta (a, Boca Juniors). COSA MANCA L’inchiesta scommesse rallenta il mercato, se sarà confermata la Serie A si prospetta una mezza rivoluzione: cambieranno almeno 5 titolari, tenendo un occhio al bilancio e uno al resto della rosa: con 35 elementi la priorità è sfoltire.

S
Jean Francois Gillet, 32 anni
EIDON

S
Mostapha El Kabir, 23 anni
IPP

S
Pablo Ledesma, 29 anni
ANSA

OBIETTIVI Cacia (a, Lecce), Galeano (d, Independiente), Martinuccio (a), G. Rodriguez (d) e S. Rodriguez (c, Penarol), Tissone (c, Samp), Marchesin (p Lanus), Iezzo (p, Napoli), Igiebor (c, Lillestrom), Paolucci (a, Palermo). COSA MANCA Mercato legato alle cessioni. Con Andujar in partenza, un portiere. Se salutano Silvestre e Maxi Lopez, i rispettivi sostituti. A prescindere, invece, una punta.

INTER
343 Zanetti Samuel Cambiasso Julio Cesar Lucio T. Motta Ranocchia Maicon All. GASPERINI
ACQUISTI Castaignos (a, Feyenoord), Muntari (c, Sunderland fp), Santon (d, Cesena fp), Viviano (p, Bologna), Jonathan (d, Santos), Caldirola (d, Vitesse fp), Alvarez (c, Velez). CESSIONI Suazo (a, fine contratto). OBIETTIVI Hazard (a, Lilla), Sanchez (a, Udinese), Tevez (a, M. City), Pastore (c, Palermo), Ramirez (a, Bologna), Casemiro (c, San Paolo), Palacio (a, Genoa), Banega (c, Valencia). COSA MANCA Dovesse partire Lucio, bisognerà cercare un centrale all’altezza del brasiliano. Servono due centrocampisti in grado di far tirare il fiato ai titolari e un attaccante di fascia.

JUVENTUS
4-2-4 ZIEGLER
Eto’o

Quagliarella Melo Matri Del Piero PIRLO Krasic All. CONTE

Chiellini
Pazzini

Buffon Bonucci

ALVAREZ

LICHTSTEINER

Napoli, colpo Britos Bologna: Caracciolo, Diamanti e Aronica
L’uruguaiano in azzurro, da Bisoli il difensore e il cash per i due del Brescia. Novara: Mazzarani. D’Agostino a Siena
CALVI-D’ANGELO-DI FEO

ACQUISTI Pirlo (c, Milan), Ziegler (d, Sampdoria), Pazienza (c, Napoli), Amauri (a, Parma fp), Marrone (c, Siena fp), Lichtsteiner (d, Lazio), Pasquato (a, Modena fp), Almiron (c, Bari), Ekdal (c, Bologna). CESSIONI Salihamidzic (d, Wolfsburg), Rinaudo (d, Napoli, fp), Aquilani (c, Liverpool, fp), Traorè (d, Arsenal, fp). OBIETTIVI Aguero (a, Atletico Madrid), Inler (c, Udinese), L. Diarra (c, Real Madrid), Vucinic (a, Roma), Rossi (a, Villarreal), Silvestre (d, Catania), Bastos (c, Lione). COSA MANCA Due attaccanti di livello internazionale, poi caccia a un altro centrocampista, soprattutto se verranno ceduti Felipe Melo e Sissoko.

S
Ricardo Alvarez, 23 anni
REUTERS

S
Stephan Lichtsteiner, 27 anni
LAPRESSE

Incassa, poi compra. É quello che fa il Bologna, che cede al Napoli il centrale Britos: gli azzurri, che nel pomeriggio avevano offerto 6 milioni più alcune contropartite che non piacevano (Rinaudo e Bogliacino), hanno chiuso nella notte per circa 7 milioni più Aronica, gradito ai rossoblu. E con il cash il Bologna va dal Brescia, con cui ieri a pranzo ha trovato l’accordo per Ca-

racciolo (4,2 milioni, a titolo definitivo) e Diamanti (2,8 per la metà). Gli emiliani pensano in attacco anche al paraguaiano Valdez (Hercules), come vice Gillet Agliardi (Padova) supera nettamente De Lucia (Livorno). Il Siena, invece, piazza il colpo D’Agostino, che arriva in comproprietà dall’Udinese per 2,5 milioni (per lui quadriennale, sabato le visite). Per Bertani è l’ultimo giorno: su di lui è tornata la Samp, o dice sì entro oggi o non se ne fa nulla. Tutto okay

per Angella, per Domizzi si aspetta che l’Udinese prenda altri difensori: ai friulani vicino Mangala (St. Liegi), viva la pista Mustafi (Everton), il nome nuovo è il terzino sinistro Neuton (Gremio).
Punto Lecce Il ds Osti tratta sempre con l’Udinese per l’esterno Cuadrado, il centrale Mensah (su cui però c’è pure l’Evian) e la punta Muriel, ma i friulani però vorrebbero inserire anche il mediano

MILAN
4312 TAIWO Seedorf Thiago Silva Abbiati Nesta Gattuso Abate All. Allegri
ACQUISTI Mexes (d, Roma), Taiwo (d, Marsiglia), Zigoni (a) e Paloschi (a, Genoa), El Shaarawy (a, Padova), Comi (a, Torino). CESSIONI Pirlo (c, Juve), Jankulovski (d, Banik), Sokratis (d, Genoa fp), Beretta (a) e Merkel (c, Genoa), Didac (d, Espanyol p), Albertazzi (d, Getafe), Verdi (a) e Oduamadi (a, Torino), Legrottaglie (d, fine contratto). OBIETTIVI Ganso (c) e Danilo (c, Santos), Hamsik (c, Napoli), Kucka (c, Genoa). COSA MANCA L’ormai famosa mezz’ala sinistra invocata da Allegri. Malgrado i tanti indizi ancora non si hanno ancora certezze sul nome di mister X.

NAPOLI
3421 Dossena Ibrahimovic Ruiz DZEMAILI Van Bommel Boateng De Sanctis Cannavaro Gargano Pato Campagnaro Maggio All. Mazzarri
ACQUISTI F. Fernandez (d, Estudiantes), Donadel (c, Fiorentina), Dzemaili (c, Parma), Bogliacino (c, Chievo, fp), Mannini (c, Sampdoria), Rosati (p, Lecce), Cigarini (c, Siviglia, fp), Rinaudo (d, Juve, fp), Britos (d, Bologna). CESSIONI Pazienza (c, Juve), Blasi (c) e Santacroce (d, Parma). Yebda (c, Benfica fp), Iezzo (p), Cribari (d) e Gianello (p, fine contratto), Aronica (d, Bologna). OBIETTIVI Inler (c, Udinese), Pastore (c, Palermo), Santana (c, Fiorentina), Vidal (c, Bayer L.), Casemiro (c, San Paolo), Palacios (c, Tottenham), G. Rodriguez (d, Peñarol). COSA MANCA Serve un innesto per reparto. Il ds Bigon cerca un mediano e un vice Cavani.

NOVARA
Lavezzi

PALERMO
3421 Balzaretti MANTOVANI Nocerino Ilicic

Cavani

Sirigu

Bovo Migliaccio

Hernandez

Hamsik

MILANOVIC Cassani

Pastore All. PIOLI

ACQUISTI Paci (d) e Galassi (c, Parma), Meggiorini (a, Bologna), Mazzarani (c, Modena). CESSIONI Gonzalez (a, Palermo fp), Parola (c), Strukelj (p), Drascek (c, fine contratto). OBIETTIVI Strasser (c), Paloschi (a, Milan), Lanzafame (a, Brescia), Cutolo (a, Crotone), Kasami (c, p) e Garcia (d, Palermo p), Morimoto (a, Catania), Knezevic (d, Livorno), Cribari (d, Napoli), Piriz (c, Nacional), Jeda (a, Lecce), Bentivoglio (c, Bari), Neto Pereira (a, Varese). COSA MANCA Un uomo di esperienza per reparto: difesa rimpolpata con Paci (ma potrebbe arrivarne un altro), poi un altro centrocampista oltre a Mazzarani e un attaccante (con Meggiorini che viene e Bertani che va).

ACQUISTI Gonzalez (a, Novara fp), Zahavi (c, Hapoel TA), Labrin (d, Huachipato), Milanovic (d, Lokomotiv), Simon (c, Haladas), Pisano (d, Varese), Cetto (d, Tolosa), Munari (c, Lecce), Lanzafame (a, Brescia), Di Matteo (c, Vicenza), Di Chiara (c, Reggiana), Mantovani (d, Chievo), Lores (c, Defensor).

S
Taye Taiwo, 26 anni
AFP

S
Blerim Dzemaili, 25 anni
EIDON

S
Andrea Mazzarani, 21 anni
LAPRESSE

S
Andrea Mantovani, 27 anni
ANSA

CESSIONI Liverani (c, f.c.), Paolucci (a, Siena fp). OBIETTIVI Beric (a, Maribor), Parolo (c, Cesena), Carrasco (c, Audax Italiano), Malele (a, Zurigo). COSA MANCA Due centrocampisti, in particolare un playmaker. Ma prima bisogna sfoltire: oltre 50 i calciatori in rosa.

VENERDÌ 8 LUGLIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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italia: 514954585150

CESENA
433 Lauro Parolo M. ROSSI Antonioli Von Bergen Colucci Ceccarelli All. GIAMPAOLO
ACQUISTI Mutu (a, Fiorentina), Rennella (a, Grasshopper), M. Rossi (d, Bari), De Feudis (c, Torino, fp), Eder (a, Brescia), Gilnics (d, Athletic Fc). CESSIONI Appiah (c, f.c.), Caserta (c, fp) e Pellegrino (d, Atalanta fp), Dellafiore (d, Palermo fp), Santon (d, Inter fp), Gorobsov (c, Torino, fp), Felipe (d, Fiorentina fp), Jimenez (c, Al Ahli). OBIETTIVI Guana (c, Chievo), Ekdal (c) e Rubin (d, Bologna), Candreva (c, Parma), Santana (c, Fiorentina), Cutolo (a) e Vinetot (d, Crotone), Foggia (a, Lazio), Ricchiuti (c, Catania). COSA MANCA Si cercano due terzini da alternare a Ceccarelli e Lauro e un altro centrale mancino. Ma ora tutti gli sforzi sono concentrati per il centrocampo: ne servono almeno due di valore.

CHIEVO
Jokic Andreolli HETEMAJ Sorrentino Cesar BENTIVOGLIO Rigoni ACERBI Luciano Moscardelli Pellissier 3-5-2
Giaccherini

FIORENTINA
433 Pasqual Vargas Natali Jovetic

GENOA
4-3-1-2 Antonelli CONSTANT Kaladze
Montolivo Gilardino

PRATTO

DE FEUDIS

MUTU

Frey Gamberini

Eduardo Dainelli

SEYMOUR

BIRSA

EDER

Behrami De Silvestri

Cerci

Kucka Rossi

Palacio All. MALESANI

All. DI CARLO

All. Mihajlovic
ACQUISTI Nastasic (d, Partizan), Felipe (d, Cesena fp), Papa Waigo (a, Grosseto fp), Romulo (d, Atletico Paranaense). CESSIONI Donadel (c, Napoli), Mutu (a, Cesena), Comotto (d), Avramov (p) e Santana (c, fine contratto), D’Agostino (c, Siena).

ACQUISTI Acerbi (d, Reggina), A. Bassoli (d, Foligno), Hetemaj (c, Brescia), Bentivoglio (c, Bari, fp), Iunco (a, Torino), Carretta (c, Andria). CESSIONI Constant (c, Genoa), Bogliacino (c, Napoli fp), Marcolini (c, Padova), Mantovani (d, Palermo).

ACQUISTI Ze Eduardo (a. Santos), Birsa (c. Auxerre), Pratto (a. Univ. Catolica), Seymour (c. Univ. Chile), Krajnc (d. Maribor), Ribas (a. Digione), Sokratis (d. fp), Beretta (a) e Merkel (c. Milan), Granqvist (d. Groningen), Vinetot (d. Crotone), Constant (c. Chievo), Escobar (a. Deportivo Calì), Rizzo (c, Reggina).

S
Eder Citadin Martins, 24 anni
ANSA

S
Perparim Hetemaj, 24 anni
LAPRESSE

OBIETTIVI Coutinho (c, Inter), Kurtic (c, Palermo), Gonzalez (a, Novara), Bertolo (c, Saragozza), Greco (c, Roma), Martinez (a, Jaguares), Valdez (a, Hercules), Muñoz (a, Santiago W.), Igiebor (c, Lillestrom), Gazzi (c, Bari). COSA MANCA Almeno altri due a centrocampo. Poi serve un’alternativa a Jokic a sinistra, e un attaccante che affianchi Pellissier.

S
Riccardo Montolivo, 26 anni
ANSA

OBIETTIVI Mulumbu (c, WBA), Gazzi (c, Bari), Matuidi (c, St.Etienne), Witsel (c, Standard Liegi), Barreto (a, Bari), Silva (a, Velez), Acquafresca (a, Cagliari), Kharja (c, Inter). COSA MANCA Due centrocampisti in alternativa agli attuali titolari. L’idea di Mihajlovic è una linea con tre giocatori di quantità che sappiano però inserirsi al tiro.

S
Kevin Constant, 24 anni
LAPRESSE

CESSIONI Criscito (d. Zenit), Destro (a. Siena), Rodriguez (a. Bologna), Boakye (a. Sassuolo), Paloschi (a. Milan), Rafinha (c. Bayern), Floro Flores (a. Udinese), Cofie (c. Sassuolo), Konko (c. Lazio). OBIETTIVI El Arabi (a. Caen), Gilardino (a) e Frey (p. Fior.), Pandev (a. Inter), Gargano (c, Napoli), Floccari (a, Lazio), Amauri (a, Parma), Sirigu (p, Palermo), N. Viola (c, Reggina). COSA MANCA Un portiere di alto livello, e un centravanti. Ma Preziosi è imprevedibile...

Miguel Angel Britos, 25 anni, difensore
LAPRESSE

Obodo. La prossima settimana si aspettano risposte da Milan e Roma per Strasser e Greco, ma c’è fiducia per entrambi. Intanto, frenata tra Palermo e Bologna per Munari: Lecce alla finestra per lui e per il centrale Goian.
Altre trattative Il Novara pren-

de in comproprietà Mazzarani (Udinese, era a Modena), si avvicina a Bentivoglio (Chievo) e Morimoto (Catania), spunta l’idea Neto Pereira (Varese), il sogno davanti è Paloschi (Milan), mancano ancora dettagli per i prestiti di Garcia e Kasami (su cui è spuntato l’interesse del Fulham) mentre c’è una frenata per Lanzafame. Palermo: domani arriva Lores per la visite, vicino l’attaccante Malele (’94, Zurigo, dipende dal passaporto comunitario), c’è sempre l’idea Carrasco (Audax Italiano). La Lazio si muove per un centrale (obiettivo Gastaldello, ipotesi Gamberini)

e un centrocampista (primo obiettivo Koné, per cui la settimana prossima si stringe, ma se parte Zarate Lotito può investire in un big come Witsel, Pjanic e Kranjcar). Il Cesena tessera il centrale lettone Gilnics (’93, giocava in 4a serie svedese), oggi andrà all’assalto di Guana (Palermo), si raffredda la pista Cutolo (il Crotone spara alto) e si riscalda quella Candreva: con l’Udinese si intensificano i contatti, la base è quella dello scambio con Parolo. Genoa, ci sono problemi per Viola (Reggina): se ne riparla oggi. Il Chievo punta il mediano Igiebor (Lillestrom), pensa a Gazzi (Bari, cui piacciono le punte Iunco e De Paula), prende il centrocampista Carretta (Andria) e punta sempre al prestito di Coutinho (Inter). Il Parma resta in pista per Mesbah (Lecce) e cerca una punta: si lavora per Floccari, viva la pista Floro Flores (ma c’è concorrenza), si spera ancora nel ritorno di Amauri, si pensa sempre a Stracqualursi (Tigre).
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LAZIO
4312 Radu Mauri Dias MARCHETTI Biava CANA KONKO All. Reja
ACQUISTI Klose (a, Bayern), Lulic (d, Young B.), Mendicino (a, Ascoli, fp), Cavanda (d, Torino fp), Konko (d, Genoa), Cana (c, Galatasaray), Marchetti (p. Cagliari), Carrizo (p, River Plate, fp). CESSIONI Meghni (c, fine contr.), Lichtsteiner (d, Juventus), Muslera (p, Galatasaray), Berni (p, Braga). OBIETTIVI Cissé (a, Panathinaikos), Bovo (d, Palermo), Parolo (c, Cesena), Tamas (d, Wba), Silvestre (d, Catania), Koné (c, Brescia), Gastaldello (d, Samp), Gamberini (d, Fiorentina). COSA MANCA Dopo Marchetti e Cana, mancano un centrale, forse un altro centrocampista, e un attaccante (Cissé), appena piazzato Floccari.

LECCE
4321 Brivio Zarate Ferrario Ledesma Hernanes Benassi ESPOSITO KLOSE Tomovic All. DI FRANCESCO
ACQUISTI A. Esposito (d, Bologna), Cacia (a, Piacenza). CESSIONI Coppola (c, Parma fp), Munari (c, Palermo), Bertolacci (c, fp) e Sini (d, Roma fp), Rosati (p, Napoli), Rispoli (d, Samp), Giuliatto (d) e Chevanton (a, fine contratto), Fabiano (d, Shandong).

Mesbah

Di Michele

Vives

Corvia

Giacomazzi

Piatti

S
Abdoulay Konko, 27 anni
ANSA

S
Andrea Esposito, 25 anni
ANSA

OBIETTIVI Legrottaglie (d) e Strasser (c, Milan), Loria (d, Roma), Puggioni (p, Reggina), Manninger (p, Juve), Greco (c, Roma), Padalino (c, Samp), Munari (c), Goian (d, Palermo), Cuadrado (d), Mensah (c, Udinese). COSA MANCA Oltre al portiere, servono due centrali e poi un esterno destro e uno sinistro in difesa, due centrocampisti e due attaccanti.

PARMA
Gobbi VALDES 442 Crespo A. Lucarelli Mirante Paletta Morrone Giovinco Galloppa

ROMA

SIENA

UDINESE
Armero Domizzi Asamoah Handanovic Zapata Inler Pinzi Benatia Isla Sanchez Di Natale 352

Zaccardo

BIABIANY All. Colomba

All. Guidolin

ACQUISTI Pellè (a, Az Alkmaar), Borini (a, Chelsea), Sansone (a, Bayern), Coppola (c, Lecce fp), Danilo (c, Aris fp), Pereyra (c, Nacional), Brandao (d, Siena p), Blasi (c) e Santacroce (d, Napoli), Biabiany (a, Sampdoria p), Valdes (a, Sporting Lisbona). CESSIONI Angelo (d, Siena), Amauri (a, Juventus fp), Dzemaili (c, Napoli), Paci (d) e Galassi (c, Novara), Bojinov (a, Sporting Lisbona). OBIETTIVI Floro Flores (a, Genoa), Floccari (a, Lazio), Mesbah (c, Lecce), Aguirregaray (d, Penarol), Fideleff (d, Newell’s), Stracqualursi (a, Tigre). COSA MANCA Sistemata la fascia sinistra con Valdes, l’obiettivo principale è un centravanti di peso, poi forse un’alternativa ai terzini.

ACQUISTI Crescenzi (d, Crotone), Okaka (a, Bari), Cicinho (d, Villarreal), Curci (p) e Guberti (c, Sampdoria), Bertolacci (c) e Sini (d, Lecce fp), Bojan (a, Barcellona), Nego (d, Nantes), Angel (d, Sporting Gijon). CESSIONI Mexes (d, Milan), Castellini (d, Sampdoria), Loria (d, fine contratto), Riise (d, Fulham), Doni (p, Liverpool). OBIETTIVI Lamela (c, River), Verratti (c, Pescara), Stekelenburg (p, Ajax), Kameni (p, Espanyol). COSA MANCA Due difensori centrali, un portiere, un esterno d’attacco. A sinistra fuori Riise, dentro Angel.

ACQUISTI Tziolis (c, Racing fp), Angelo (c, Parma), Codrea (c, fp), Belmonte (d, Bari), Paolucci (a, Palermo fp), Sansone (c, Frosinone), Destro (a, Genoa, p), Brkic (p, Vojvodina), Grossi (a, AlbinoLeffe), Angella (d, Udinese), D’Agostino (c, Fiorentina). CESSIONI Coppola (p, Torino), Marrone (c, Juve fp), Brandao (d, Parma p), Cacciatore (d, Samp fp). OBIETTIVI Valdifiori (c, Empoli), Almiron (c, Bari), Manninger (p, Juve), Bertani (a, Novara), Domizzi (d, Udinese). COSA MANCA Presi portiere, difensore e una punta (Grossi), ora serve un altro centrale, un bomber (Bertani, se dice sì entro oggi) e un centrocampista dai piedi buoni. Poi si va in ritiro, e Sannino vedrà se c’è bisogno di altro.

ACQUISTI Danilo (d, Palmeiras), Fabbrini (c, Empoli), Brkic (p, Vojvodina), Barreto (a, Bari), D’Agostino (c, Fiorentina), Floro Flores (a, Genoa fp), Piriz (c, Nacional), Doubai (c, Young B.), A. Sissoko (c, Troyes). CESSIONI Beleck (a, Aek Atene), Corradi (a, fine contratto), Angella (d, Siena).

S
Jaime Valdes, 30 anni
ANSA

S
Josè Angel, 21 anni
ALTERPHOTOS

S
Mattia Destro, 2O anni
AP

S
Thierry Doubai, 23 anni
ANSA

OBIETTIVI Parolo (c, Cesena), Lazzari (c, Cagliari), Carrasco (c, Audax Ita.), J. Dos Santos (c, Barcellona), Mangala (d, Standard L.), Mustafi (d, Everton), Neuton (d, Gremio). COSA MANCA Al momento la squadra è al completo con Inler, Sanchez e Zapata: dovessero partire loro, si interverrà per rimpiazzarli.

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VENERDÌ 8 LUGLIO 2011

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MERCATO

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HA DETTO

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GLI ALTRI BIANCONERI

Ritorna Calaiò «Il mio Siena di gente tosta»
Dopo i 18 gol in B, sfida la A «E scommetto su Bolzoni»
DAL NOSTRO INVIATO

su Conte «La sua mancanza si sentirà, sicuramente. È un vincente nato, con la testa nel pallone. È completo, uno dei migliori che ho avuto»

FRANCESCO VELLUZZI NAPOLI

Igor Campedelli, 37 anni, presidente del Cesena, con l’acquisto della sua estate: Adrian Mutu, 32 anni, 4 gol in ciascuno degli ultimi due campionati POLARIS

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su Sannino «Il suo Varese giocava benissimo e ne parlano tutti bene. Chiaro che adesso sarà diverso, perché magari saranno più le sconfitte delle vittorie»

Cesena, ecco Mutu «Mi sento Baggio»
Il romeno è carico: «In provincia per le motivazioni, come Robi Io e Campedelli siamo innamorati. Gila? Spero non mi manchi»
DAL NOSTRO INVIATO

Per uno che nasce a Palermo, sposa una napoletana e ha casa a Napoli, ambientarsi a Siena non deve essere stato facile. E invece Emanuele Calaiò ti stupisce: «A Siena io e Federica abbiamo comprato casa, i bambini vivono benissimo e stiamo pensando di starci anche quando smetterò di giocare». Dichiarazione d’amore. Emanuele, 18 gol nel campionato di B che ha riportato in A i bianconeri, vivrà la quarta stagione nella città del Palio. «Siena è educata, vive di tradizione, se la gente si affeziona si taglia un braccio per farti un favore. Certo, manca il mare, ma ci sono tante bellissime cose».
E lei ha un rapporto meraviglioso col presidente Mezzaroma che l’ha esaltata pubblicamente...

«Un rapporto di stima reciproca. Lui è rimasto contento che io mi sia calato con umiltà nella B, io penso che Mezzaroma abbia fatto molto risanando la società, grazie anche a Perinetti».
Che cosa serve ora al Siena?

«Gente da Siena. Gente tosta che capisca che qui non viene in villeggiatura, ma a lottare per salvarsi. Un mix di giovani ed esperienza».
Torniamo indietro: Conte vi mancherà?

re e una grande tenacia».
Perchè a 32 anni, dopo avere frequentato grandi club, ha scelto Cesena?

ANDREA TOSI CESENA

«

il cileno sia andato via».

C’è tutto il sole della Romagna, caldo e luminoso, ad accogliere la stella di Adrian Mutu nel primo giorno della sua nuova avventura cesenate. Il giovane presidente Igor Campedelli gongola presentando uno tra i giocatori più importanti per curriculum nella storia del club bianconero, inseguito dal mercato di gennaio, prima sfumato e poi agganciato sei mesi dopo. «Mutu non è un’operazione d’immagine o di marketing. È qui per aiutarci a crescere e a sviluppare il nostro progetto che punta a consolidare e rafforzare il Cesena in Serie A. Col suo carisma farà da guida ai nostri giovani», dice il patròn, mentre sorrisi ed entusiasmo si mescolano nella sala stampa del vecchio stadio Manuzzi. Mutu ammicca contraccambiando il saluto di Campedelli: «Il presidente mi ha convinto dimostrando ambizione, idee chia-

«Preciso che avevo ancora un altro anno di contratto alla Fiorentina e nessuno mi ha mandato via. Cercavo nuove motivazioni e il progetto del Cesena mi è piaciuto subito. Non lo considero un passo indietro della mia carriera. Guardo agli esempi di Roberto Baggio, Beppe Signori e Marco Di Vaio che giocando in provincia si sono rilanciati e hanno scoperto una nuova dimensione della loro vita di calciatori. Per me questa scelta è una grande provocazione: negli ultimi otto anni ho giocato sette volte la Champions, ma ci sono valori più importanti di tanti trofei».
Lei a Cesena come leader avrà grandi responsabilità...

A volte a Firenze giocavo più che altro per i tifosi E già seguivo Parolo e Jimenez
ADRIAN MUTU al primo giorno con il Cesena

Come lascia la Fiorentina?

pre ingigantiti dai media. Non temo l’etichetta di giocatore problematico, ma ammetto che sono venuto a Cesena anche per diventare una persona migliore. Per me questa è una partita nella partita».
Come ha vissuto questi lunghi mesi di corteggiamento di Campedelli?

«Bene e ci tengo a ringraziare Andrea Della Valle per avermi concesso questa opportunità. I tifosi viola mi mancheranno, talvolta ho giocato più per loro che per la squadra. Gilardino ha detto che gli mancherò? In effetti spero di mancare più io a lui che Gila a me. Sono certo che qui troverò dei compagni altrettanto bravi».
Quali sono i suoi obiettivi per la prossima stagione?

«La mancanza si sentirà, sicuramente. Ha dato un’impronta di gioco, il suo 4-2-4 con palla a terra ci faceva esprimere un calcio champagne, ma eravamo in B e da favoriti. Lui è un vincente nato che vive con la testa nel pallone e questa sua mentalità l’ha trasmessa a noi. Se la Juve lo ha scelto un motivo c’è. É completo, uno dei migliori che ho avuto».
Emanuele Calaiò, 29 anni, 18 gol nell’ultima B
LAPRESSE

Ora si volta pagina con Sannino. Come la vede?

«Il suo Varese giocava benissimo e col Novara è stata la sorpresa della B. Ne parlano tutti bene, chiaro che ora sarà tutto diverso perché magari saranno più le sconfitte delle vittorie».
Un compagno su cui scommettere?

«Non mi spaventa l’idea di diventare un punto di riferimento. In campo ho sempre sbagliato poco, al contrario ho fatto molti più errori fuori, sem-

«È vero, il presidente si è innamorato di me, come giocatore eh... Un sentimento che ho ricambiato. Da gennaio in poi ho guardato al Cesena con più interesse. Mi informavo sui suoi risultati, ho anche seguito qualche partita. Giaccherini, Parolo e Jimenez facevano la differenza. Mi dispiace che

«Dare tutto per la squadra, come mi diceva Arrigo Sacchi ai tempi del Parma. E segnare i miei gol, naturalmente. Non mi piace parlare di salvezza, nemmeno prometto l’Europa, dobbiamo migliorare il campionato fatto l’anno passato. Cinque anni fa quando mi acquistò, la Fiorentina non era più forte del Cesena di oggi: allora la Viola era una squadra normale che voleva crescere. Il Cesena può fare la stessa strada».

«Se penso alla passata stagione dico Bolzoni e Marrone. Aver tenuto Bolzoni è già un buon affare».
La punta argentina Larrondo può esplodere?

«Ha qualità ed è altissimo (1,91 ndr). Se si impegna e ascolta i più grandi può diventare un giocatore importante».
Calaiò, al Napoli pensa ancora?

«No, è stata una parentesi importante, ma sono andato via da vincitore. Sono tosto di carattere, ho assorbito tutto, ma resta la città di mia moglie e se segnerò non scaglierò frecce e non esulterò. Le frecce le terrò per il cuore dei miei tifosi senesi. E poi, se proprio devo tifare per qualcuno, tifo Palermo, sono nato lì».

DOMANI AL DEL CONERO

L’Italia ’82 e l’Ancona ’92 per l’Etiopia
Domani tanti vecchi leoni torneranno a combattere sul campo dello stadio Del Conero di Ancona per portare l’acqua all’Africa sostenendo il progetto YoWa YoLi dell’Associazione Colibrì Onlus di Ancona. Da una parte le vecchie glorie della Nazionale Italiana Campione del Mondo 1982 e dall’altra quelle dell’Ancona Calcio promossa in Serie A nel 1992: tutti uniti dal desiderio di aiutare la realizzazione del progetto che vuole contribuire concretamente a portare acqua in Etiopia.

Raduni e ritiri
PALERMO Ritiro: dal 3 al 20 luglio a Malles-Venosta (Bz). UDINESE Raduno: il 4 luglio a Udine. Ritiro: dal 10 al 31 ad Arta Terme (Ud). CATANIA Raduno: ieri a Catania. Ritiro: dall’11 a Mascalucia (Ct). CESENA Raduno: ieri a Cesena. Ritiro: dall’11 luglio al 7 agosto ad Acquapartita (Fc), dal 9 al 14 agosto a Castrocaro Terme (Fc). JUVENTUS Raduno: ieri a Vinovo. Ritiro: da ieri al 17 luglio a Bardonecchia (To), dal 19 all’1 agosto tournee in Usa, dal 4 al 7 agosto a Chiusa Pesio (Cn). LAZIO Raduno: ieri a Venezia. Ritiro: da ieri al 23 luglio ad Auronzo di Cadore (Bl) e dal 26 al 31 luglio a Fiuggi (Fr). SIENA Raduno: il 10 luglio a Siena. Ritiro: dall’11 al 26 luglio a Ridanna (Bz) e dal 29 luglio al 10 agosto ad Abbadia San Salvatore (Si). INTER Raduno: il 10 luglio ad Appiano Gentile (Co). Ritiro: dal 10 al 21 luglio a Pinzolo (Tn). CAGLIARI Raduno: dall’11 al 14 luglio ad Assemini (Ca). Ritiro: dal 18 luglio ad Assemini. CHIEVO Raduno: a Verona l’11 luglio. Ritiro: dal 14 al 30 luglio a San Zeno di Montagna (Vr). FIORENTINA Raduno: dall’11 al 14 luglio a Firenze. Ritiro: dal 14 al 29 luglio a Cortina d’Ampezzo (Bl); dall’1 al 4 agosto a San Piero in Sieve (Fi); dal 4 al 7 agosto tournée in Inghilterra; dall’8 al 15 agosto a San Piero in Sieve (Fi). PARMA Raduno: 11 luglio a Parma. Ritiro: dall’11 al 29 luglio a Levico (Tn) MILAN Raduno e ritiro: 12 luglio a Milanello (Va). NAPOLI Raduno: 12 luglio a Castelvolturno (Ce). Ritiro: dal 16 al 31 luglio a Dimaro (Tn). ROMA Raduno: il 13 luglio a Trigoria. Ritiro: dal 15 al 26 luglio a Riscone di Brunico (Bz). LECCE Raduno: il 14 luglio a Camporosso di Tarvisio (Ud). Ritiro: dal 15 a data da destinarsi a Camporosso di Tarvisio (Ud). ATALANTA Raduno: 16 luglio a Zingonia (Bg). Ritiro: dal 17 luglio al 7 agosto a Rovetta (Bg). GENOA Raduno e ritiro: dal 17 al 30 luglio a Neustift (Aut). NOVARA Raduno: il 17 luglio raduno ad Acqui Terme (Al). Ritiro: dal 18 al 31 luglio ad Acqui Terme (Al); dal 3 al 7 agosto a Chatillon (Ao). BOLOGNA Raduno: 18 luglio a Bologna (16 e 17 luglio visite mediche). Ritiro: dal 18 al 31 luglio ad Andalo (Tn); dall’1 al 13 agosto a Sestola (Mo).

CATANIA

Montella aspetta i sudamericani e vuole partire forte
Emozionato come al primo giorno di scuola, Vincenzo Montella, arriva di buon ora al centro sportivo rossazzurro di Torre del Grifo Come se fosse ancora un giocatore. Aria sbarazzina, maglietta bianca manica corta e occhiali scuri, l'aeroplanino, di ritorno dal Corso Master per l'abilitazione ad allenatore professionista di Coverciano, conseguito con il massimo dei voti, si concede ai tifosi, successivamente si dirige verso la sede. «Quasi un primo giorno di scuola commenta l'ex allenatore della Roma abbiamo deciso di ritrovarci con un po' d'anticipo in modo da permettere ai numerosi sudamericani in rosa di recuperare al meglio sul piano psico fisico, in vista delle fatiche del ritiro. Da qui a domenica, utilizzeremo il tempo a disposizione per i controlli medici di routine ed i test finalizzati alla piena valutazione dell'efficienza atletica». Antonio Foti

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COPPA AMERICA

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Dove
APPUNTAMENTI TV

Tutta la Coppa America 2011 va in onda su Sky Sport 1 e su Copa America 1, canale 205 di Sky (gli orari indicati sono quelli italiani), in diretta e in replica.
NELLA NOTTE Bolivia-Costa Rica (00.15, replica alle 16.45, alle 19 e alle 21.15) 9 LUGLIO Uruguay-Cile (00.15, replica alle 11) Messico-Perù (2.45, replica 16.45) Brasile-Paraguay (21, replica il 10 luglio alle 12 e 14.30)

Il programma del torneo Su Sky dirette e repliche

Venezuela-Ecuador (23.30, replica il 10 luglio alle 8, 10.15 e 16.45) 10 LUGLIO Colombia-Bolivia (21, replica l’11 luglio alle 9, 11, 16.45 e 19) 12 LUGLIO Argentina-Costa Rica (2.45, replica alle 11, 16.45 e 21.15) 13 LUGLIO Cile-Perù (00.15); Uruguay-Messico (2.45) 14 LUGLIO Paraguay-Venezuela (0.15) Brasile-Ecuador (2.45)

16 LUGLIO Quarti (21) 17 LUGLIO Quarti (00.15) Quarti (21) 18 LUGLIO Quarti (00.15) 20 LUGLIO Semifinali (2.45) 21 LUGLIO Semifinale (2.45) 23 LUGLIO Finale 3˚-4˚ posto (21) 24 LUGLIO Finale (21)

.it
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Gioca a ET Predictor Copa America sul nostro sito: si vincono computer, Zbox, Kinect e altri premi

gironeA
Argentina Bolivia Colombia Costarica Argentina Colombia Bolivia Costarica
1-1 1-0 0-0 Nella notte

CLASSIFICA
COLOMBIA ARGENTINA BOLIVIA COSTARICA

Pt G V N P Gf Gs
4 2 1 0 2 2 1 1 1 0 0 0 1 2 1 0 0 0 0 1 1 1 1 0 0 1 1 1

gironeB
Brasile Venezuela Paraguay Ecuador
0-0 0-0

Messi a terra L’Argentina ora rischia l’eliminazione
Secondo pareggio consecutivo La stella del Barça stanca e deludente Contestato il c.t. Batista: è in bilico
DAL NOSTRO INVIATO

CLASSIFICA
BRASILE VENEZUELA PARAGUAY ECUADOR

Pt G V N P Gf Gs
1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

gironeC
Uruguay Perù Cile Messico
1-1 2-1

CLASSIFICA
CILE URUGUAY PERÙ MESSICO

Pt G V N P Gf Gs
3 1 1 0 1 1 1 1 1 0 0 0 0 1 1 0 0 0 0 1 2 1 1 1 1 1 1 2

UNO STADIO, DUE GARE

Perù-Messico a Mendoza dopo Uruguay-Cile
Lionel Messi, 24 anni, in nazionale non riesce a decollare come con il Barcellona AP

LUCA CALAMAI SANTA FE (Argentina)

Una telecamera pesca Jorge Messi nascosto tra i tifosi dello stadio «Brigadier General Lopez». Si vede il padre del fenomeno del Barcellona che scuote la testa sconsolato. Come dire: che succede a Leo? Se lo chiede un Paese. La Seleccion non va oltre lo 0-0 contro un’ottima Colombia. Un disastro. E Messi è l’immagine di una nazionale senza identità, quasi impotente in fase offensiva nonostante schieri, nell’arco della partita, Tevez, Lavezzi, Aguero, Higuain e, appunto, la «Pulce». Quasi trecento milioni di euro e alcune centinaia di gol. I numeri della partita del Pallone d’oro sono una perfetta fotografia della sua prova: due passaggi importanti per Lavezzi e Aguero, ma un solo tiro contro la porta di Martinez. A patto che si possa chiamare «tiro» una punizione che vola alta dieci metri sopra la traversa. Niente altro. Incredibile.
Critiche La stampa argentina è impietosa con i suoi eroi: «Una squadra di fantasmi», «Precipizio», «Toccato il fondo». Leo è

nel mirino. Nelle analisi non c’è cattiveria nei confronti della stella del Barca, solo incredulità. «Messi, da non crederci» è il titolo simbolo. Cosa non va nella «macchina» di questo fenomeno? Il problema è semplice: Messi gioca come nel Barcellona senza avere al suo fianco il Barcellona. La palla gli arriva sempre con un attimo di ritardo e i compagni d’attacco, che pure lo cercano in ogni circostanza, non riescono a creargli i corridoi necessari ad arrivare davanti alla porta avversaria. Leo finisce per essere braccato, anticipato, anche picchiato. I difensori della Bolivia nella partita d’esordio e la Colom-

bia mercoledì notte riescono a ingabbiarlo, a non farlo mai partire. In più c’è la sensazione che il fuoriclasse argentino sia in condizioni fisiche precarie. Dopo 20’ aveva già le mani ai fianchi e dopo pochi minuti della ripresa si è fermato spesso a metà campo a testa bassa. Solo un problema psicologico? Brutto Messi, brutta Argentina.
Grazie Romero Il migliore in

infine ha fatto quasi il rifinitore. Tutto in una manciata di minuti, pensate che chiarezza di idee. L’Argentina ora è a quota due in classifica, difficile che possa vincere il girone. Anzi, intanto deve assolutamente battere la Costa Rica per non trasformare la sua Coppa America in una Waterloo senza precedenti.
I problemi di Batista Nel dopo

ITALIANI DI COLOMBIA

Yepes mostruoso Zuniga e Armero volano sulla fascia
ARGENTINA-COLOMBIA 0-0

Un solo tiro per il Pallone d’oro. Anche il padre in tribuna scuote la testa sconsolato I tifosi invocano Maradona, la stampa picchia duro. Batista ora deve solo vincere

campo nella squadra di Batista è stato il portiere Romero autore di almeno tre interventi decisivi su uno scatenato Falcao e sul talentuoso Ramos. É inutile avere in campo talento in quantità industriale se non esiste un’idea di gioco. In più alcuni pilastri della Seleccion non riescono a decollare: Lavezzi, quasi inesistente sulle corsie esterne e colpevole di aver sbagliato l’unica occasione da gol creata; Cambiasso che non riesce a trovare la sua posizione finendo per scontrarsi spesso con Messi; l’esterno Zabaleta mai incisivo sulla destra. Stavolta non ha incantato neppure Aguero, in campo per una trentina di minuti. Ma El Kun è un Terminator, funziona se funziona la squadra. Invece, in questa confusione generale Aguero è partito centravanti poi si è spostato a destra e

partita il c.t. Batista ha ammesso, bontà sua, che ci sono dei problemi: «Non è tutta colpa di Messi, ormai tutto il mondo sa come gioca Leo e gli avversari chiudono tutti gli spazi». Analisi curiosa. Batista potrebbe chiedere consigli a Guardiola. Intanto il c.t. della Seleccion è uscito dallo stadio di Santa Fe accompagnato da bordate di fischi e dal coro «Maradona, Maradona». Per lui, l’insulto più feroce. E la Colombia? Una nazionale da studiare. Yepes è stato mostruoso: gli attaccanti argentini, fior di campioni, gli sono rimbalzati addosso. Tutti. Ma un bel voto in pagella lo meritano anche gli altri «italiani»: Zuniga e Armero hanno devastato la Seleccion sulle corsie esterne, proprio dove gli uomini di Batista avrebbero dovuto fare la differenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARGENTINA (4-3-3) Romero 7; Zabaleta 5,5, Burdisso 5,5, G. Milito 4, Zanetti 6; Banega 6 (dal 27’ s.t. Higuain 6), Mascherano 5,5, Cambiasso 5 (dal 15’ s.t. Gago 6); Lavezzi 4,5 (dal 15’ s.t. Aguero 6), Messi 5,5, Tevez 6. ALLENATORE Batista 5. COLOMBIA (4-1-4-1) Martinez 6,5; Zuniga 6,5, Perea 6, Yepes 7,5, Armero 6,5; Sanchez 6,5; Moreno 5,5 (dal 46’ s.t. Mosquera), Guarin 6,5, Aguilar 5,5, Ramos 6 (dal 46’ s.t. Soto); Falcao 6,5 (dal 42’ s.t. Gutierrez). ALLENATORE: Gomez 7. ARBITRO Fagundes (Brasile) 6. NOTE Spettatori 50.000. Tiri in porta: 4-5; tiri fuori: 5-5; angoli: 6-5; fuorigioco: 6-0. Recuperi: primo tempo 1’; secondo tempo 3’. Ammoniti: Moreno (C) e Aguilar (C) per gioco falloso.

Difficile stabilire chi sia sbarcato in Argentina con il maggior carico di problemi e contrattempi, ma Perù e Messico arrivano alla sfida di questa sera a Mendoza (stessa stadio di Uruguay Cile, che si gioca due ore e mezzo prima) con stati d’animo opposti ed entrambi costretti a vincere per sperare nella qualificazione. «O vinciamo o ce ne possiamo andare a casa», ha detto Giovanni dos Santos, leadr del Tri, ma in casa messicana non si placano i polemici strascichi dello scandalo che ha portato all’esclusione di otto giocatori alla vigilia del torneo. Ottimismo invece in casa peruviana, dove ci si aggrappa al gran momento di José Guerrero, a segno nelle ultime due partite e autore del gol del momentaneo vantaggio contro l’Uruguay. Adriano Seu A Mendoza, ore 2.45 PERÚ (4-4-2): Libman; Carmona, Acasiete, Rodríguez, Vílchez; Balbín, Cruzado, Lobatón, Vargas; Guerrero, Advíncula. Allenatore: Markarian. MESSICO (5-3-2): Michel; Aguilar, Araujo, Reynoso, Mier, Chávez; Aquino, Reyes, Enríquez; Giovani, Márquez Lugo. Allenatore: Tena

GRUPPO C SCOSSA DI TERREMOTO, MA URUGUAY-CILE NON E’ A RISCHIO

Cavani-Sanchez: un duello per ritrovarsi
Dopo l’esordio in ombra, il napoletano e l’udinese cercano il gol qualificazione
DAL NOSTRO INVIATO

BUENOS AIRES

Nelle provincia di Mendoza ieri ha tremato la terra. L’epicentro, 4,8 della scala Richter, è stato individuato nelle città di Potrelillos e Cacherita. Un po’ di paura ma niente danni. Lo stadio «Malvinas», subito controllato dai vigili del fuoco argentini, ha retto senza proble-

mi e stanotte ospiterà Cile-Uruguay, la sfida più attesa del gruppo C. In chiave italiana è un duello nel segno del gol: Cavani contro Sanchez. Le due stelle del calcio italiano non hanno brillato nella gara d’esordio. El Matador punito da una posizione in campo più da centrocampista che da attaccante e El Nino Maravilla stranamente impreciso in fase conclusiva. Ora è tempo di rivincite.
Il napoletano «Questa è una Coppa America strana — spiega il centravanti del Napoli — non esistono padroni. Se vogliamo andare avanti dobbiamo crescere, dobbiamo tornare a essere l’Uruguay che aveva incantato al Mondiale in Sudafrica. La

mia posizione in campo? Nessun problema. Il c.t. Tabarez decide e io obbedisco. Con Forlan e Suarez ci intendiamo a occhi chiusi e non possiamo aver dimenticato come si fa gol». Cavani spende parole importanti per il Cile. «Nella nazionale di Borghi non c’è solo Sanchez. Credo che Vidal sia un grande talento. Noi vogliamo vincere ma non dobbiamo avere fretta».
L’udinese Sanchez ha rivisto le immagini della sofferta vittoria contro i ragazzini del Messico. «Forse li abbiamo sottovalutati. Nell’intervallo ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: "Ora tutti zitti e cominciamo a correre". E siamo riusciti a capo-

volgere il risultato». Non è ancora il Sanchez di Udine. Le voci di mercato, la trattativa fiume con il Barcellona, non hanno aiutato il talento cileno a trovare la giusta concentrazione. «Cerco un gol per rompere il ghiaccio». E’ una promessa. C’è grande entusiasmo intorno alla Roja. Sono previsti stanotte a Mendoza più di ventimila tifosi cileni. Il c.t. Borghi, l’esatto opposto dello scatenato Bielsa, quasi certamente non avrà a disposizione Valdivia e Fernandez. Assenze dolorose.
l.cal. A Mendoza, ore 00.15. URUGUAY (4-3-3) Muslera; M. Pereira, Lugano, Victorino, M. Caceres; D. Perez, Arevalo Rios, Lodeiro; Suarez, Forlan, Cavani. All.: Tabarez. CILE (3-4-1-2) Bravo; Contreras, Ponce, Jara; Isla, Medel, Vidal, Beausejour; Carmona; A. Sanchez, Suazo. All. Borghi
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Alexis Sanchez, 22 anni, gioca nel Cile con la testa al mercato AFP

Edinson Cavani, 24 anni, quarto al Mondiale con l’Uruguay AFP

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AltriMondiESTATE
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TREMONTI-BRUNETTA E I FUORI ONDA SCOMODI
Tremonti dice «cretino» a Brunetta. Un fuori onda pizzica il ministro, e non è il primo caso (a pagina 2 dell’inserto)

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LO SHUTTLE IN PENSIONE OGGI L’ULTIMO LANCIO
In Florida un milione di persone per l’ultimo lancio dello Shuttle. Ma c’è il rischio rinvio per pioggia (a pagina 3 dell’inserto)

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BYE BYE HARRY POTTER I FAN SONO DISPERATI
A Londra è stata proiettata l’anteprima mondiale dell’ultimo film di Harry Potter. Migliaia di fan in lacrime (a pagina 4 dell’inserto)

Il fatto del giorno
A CURA DI GIORGIO DELL’ARTI gda@gazzetta.it

_lo scandalo inglese
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Ieri la notizia della chiusura è stata data dal figlio James: che ha parlato di «behaviour wrong», «comportamento sbagliato» e ha annunciato che la camera dei Lord esige la creazione di una commissione d’inchiesta, guidata da un giudice a cui sia dato il potere di costringere i testimoni a parlare. «I giornalisti che lavorano a News of the World oggi pagano per le trasgressioni di altri». C’è anche una dichiarazione di Rupert Murdoch: «I sospetti di intercettazioni telefoniche e pagamenti alla polizia avanzati verso News of the World sono vergognosi e inaccettabili. Ho già dato disposizioni perché la nostra azienda collabori con la polizia. Questo è esattamente quello che News International sta facendo e continuerà a fare sotto la guida di Rebekah Brooks». Rebekah, a dire il vero, assieme all’altro direttore Andy Coulsen, è sospettata di essere a capo del sistema delle intercettazioni. Coulsen fu costretto a dimettersi nel 2007 per aver fatto spiare il telefonino del principe William. A quell’epoca, il detective Mulcaire si fece 6 mesi di carcere. Gran Bretagna. Il governo ha rinviato tutto a settembre.

Perché Murdoch chiude il suo tabloid?
Domenica uscirà l’ultimo numero del giornale inglese News of the World, travolto dal caso delle intercettazioni illegali. Il proprietario di Sky darà il ricavato delle vendite in beneficenza
Forse questa non si era davvero mai sentita. Un giornale che esiste da 168 anni e ogni domenica vende 2.812.005 copie (media dello scorso ottobre), pieno di pubblicità, primo nel mondo di lingua inglese, potentissimo, chiude di colpo per decisione del padrone Rupert Murdoch: l’ultimo numero domenica, e il ricavato delle vendite in beneficenza. Il giornale si chiama News of the World («Notizie del Mondo»). La sua morte improvvisa è stata provocata da una scoperta clamorosa: i cronisti, per far piacere a direttori ed editori assetati di scoop, lavoravano con le trascrizioni delle telefonate dei personaggi di cronaca, ottenute col lavoro di un detective privato e attraverso mazzette ai poliziotti. Cinque di loro stanno per essere arrestati. Uno dei direttori (Andy Coulson, 43 anni) era anche stato ingaggiato dal premier Cameron perché gli curasse la comunicazione. E dunque — poiché il Parlamento è in subbuglio e in quel Paese il Parlamento conta qualcosa — è a rischio persino il governo. Nel mirino anche un’altra direttrice storica della testata, la rossa Rebekah Wade, 42 anni, oggi a.d. del gruppo. rava da almeno un anno. Ha raccontato che, a partire dal 2002, quelli del News avevano messo sotto controllo il cellulare di Milly Dowler, una 13enne scomparsa nel Surrey e poi trovata cadavere. Poiché Milly aveva la casella piena, la redazione cancellò persino dei messaggi — che quindi non furono letti né dalla polizia né dalla famiglia — per permettere che ne arrivassero altri.

I NUMERI

I milioni di copie «News of the World» è diventato il più diffuso giornale inglese, con una tiratura intorno ai 2,8 milioni di copie

2,8

5 A proposito, che c’entra il governo?

2 era un caso isolato. Non
No, questi nostri colleghi avevano messo sotto controllo tutto il controllabile, vip, calciatori, attori, membri della famiglia reale. Il Telegraph ha rivelato che l’investigatore responsabile delle intercettazioni — Glen Mulcaire — ascoltava anche i telefoni dei familiari dei soldati morti in Iraq e in Afghanistan, 4 mila persone almeno (calcolo di Scotland Yard). Non ho bisogno di dirle che il News è un settimanale scandalistico. Fotone, titoloni, donne nude in terza. Se la batte col Sun, che ora raddoppierà le vendite, suppongo. E, in ogni caso: la grande discussione è chi fosse informato della cosa, cioè a che livello arrivavano le complicità.

I milioni di lettori «News of the World» è il giornale in lingua inglese più letto al mondo con i suoi quasi 3,5 milioni di lettori ogni domenica

3,5

David Cameron, il primo ministro, ha voluto al suo fianco Coulsen e lo ha ancora difeso qualche mese fa quando Coulsen è stato costretto a dimettersi perché lo scandalo delle intercettazioni stava uscendo fuori. L’altro guaio di Cameron è che ha vinto le elezioni con pochi voti e ha dovuto formare un governo di coalizione con il liberaldemocratico Nick Clegg. E su questa storia Clegg sta strepitando più di quanto non faccia da noi Bossi quando gli si parla degli extracomunitari che vengono dalla Libia.
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il magnate

4 mai allora lo scandalo Come
scoppia solo adesso?

1 è uscita fuori la cosa? Come
È stato un giornale concorrente, il Guardian, a far scoppiare lo scandalo, di cui si chiacchie-

3 Murdoch sapeva? Rupert

Una lettrice sfoglia il «News of The World» AFP

Adesso c’è la sensazione molto forte che quello di intercettare gli altri fosse per il News il sistema per avere le notizie. Il fango sta cadendo addosso allo stesso Murdoch: il magnate dell’editoria — che da noi possiede Sky — doveva comprare adesso la rete BSkyB per 9-12 miliardi, un’operazione che gli avrebbe dato il controllo del 50% dell’informazione in

Rupert Murdoch, 80 anni, australiano, è un magnate dell’editoria. Tra le sue «creature» la tv Sky e i quotidiani Times e Wall Street Journal REUTERS

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ALTRI MONDI ESTATE

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IL CASO IL VIDEO, REGISTRATO MERCOLEDÌ DURANTE LA CONFERENZA STAMPA SULLA MANOVRA, È FINITO SU INTERNET

Il ministro delle Finanze apostrofa il collega: «Sentito che dice: è scemo» Poi si è scusato
DAVIDE ROMANI

minato. Nel quale si vede (e soprattutto si sente) Tremonti che, non appena finisce di parlare, si lascia letteralmente andare quando è il turno di Brunetta (che illustra la parte di manovra riguardante il suo ministero). La gaffe si è risistemata dopo qualche ora, quando Tremonti, durante il Consiglio dei Ministri, si è scusato e ha abbracciato il collega.
I precedenti L’episodio del fuori onda, che ha portato Brunetta a considerare le immagini finite sul web «alla stregua di intercettazioni illegali», va ad aggiungersi a una ampia gamma di precedenti. Nel 1994, ad esempio, Antonio Tajani propose a Rocco Buttiglione un accordo per ridimensionare Gianfranco Fini e spostare

Galeotto fu il microfono aperto. Mercoledì, nel giorno della conferenza stampa di presentazione della manovra, nella sede del ministero dell’Economia, Giulio Tremonti si è lasciato andare a commenti coloriti nei confronti del collega Brunetta. È stato pizzicato mentre diceva «è un cretino, ma è scemo?», e su Internet è subito finito il video incri-

l’alleanza di destra su posizioni più centriste. Quattro anni dopo spazio a Pier Ferdinando Casini ed Emilio Fede, con il politico che su Buttiglione dice che in 24 ore è capace «di fare tutto e il contrario di tutto». Nel 2009 il fuori onda colpisce Gianfranco Fini che si lascia andare, durante un convegno a Pescara, a commenti sulle vicende che riguardavano l’allora alleato Silvio Berlusconi. L’ultimo episodio coinvolge Vincenzo Zaccheo (sindaco di Latina) e Renata Polverini (presidente della regione Lazio) con il sindaco che chiede alla neogovernatrice di pensare alle sue figlie e di non affidare appalti al senatore Fazzone. Vincenzo Zaccheo, poi, è stato costretto a dimettersi.
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lafrase DEL GIORNO

Tremonti-Brunetta, fuori onda e gaffe

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LE MISSIONI ALL’ESTERO

A casa 2 mila nostri soldati Napolitano: «Solo ipotesi»
Alla fine la Lega è riuscita a imporsi, dettando la linea di alleggerimento dell’impegno italiano nelle missioni all’estero. Ieri il Consiglio dei Ministri ha deciso di fare tornare a casa entro la fine dell’anno 2.078 dei 9.950 soldati attualmente impegnati nelle zone critiche del pianeta. «Mille uomini rientreranno entro il 30 settembre, gli altri 1.078 entro il 31 dicembre. In particolare, in Libano ci saranno 600 soldati in meno», ha spiegato il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli. Parlando di soldi, il rifinanziamento fino al 31 dicembre ammonta a 694 milioni di euro (compresi tre ulteriori mesi in Libia), con tagli per 200 milioni. I risparmi più consistenti, circa 100 milioni, sono riferiti alla missione contro Gheddafi. «Grazie alla Lega qualche migliaio di ragazzi tornerà a casa, saranno contenti i genitori», ha commentato il leader leghista Umberto Bossi. Il Pdl, da parte sua, ha cercato di far quadrato con l’alleato verde: «Abbiamo trovato un accordo che ha soddisfatto tutti — ha spiegato il ministro degli Esteri Franco Frattini —: la Lega aveva una posizione molto precisa sulla riduzione delle spese e sulla missione in Libia, noi avevamo una visione altrettanto precisa sul fatto che l’Italia non possa perdere la faccia rispetto al resto del mondo. E questo impegno di serietà, mi sembra, lo abbiamo confermato». Ma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano frena: «La riduzione dei nostri contingenti è soltanto un’ipotesi. Perché diventi una decisione si deve procedere di concerto con gli organismi internazionali. No quindi a decisioni unilaterali». Il Capo dello Stato ha anche aggiunto: «È essenziale per l’Italia la partecipazione alle missioni».

1 L’intervento di Renato Brunetta che ha spazientito Giulio Tremonti 2 Durante la conferenza stampa, il ministro dell’Economia si lascia andare alle esternazioni sul collega IPP

CASO P4: MILANESE NEI GUAI

A Lodo Mondadori

Berlusconi insiste
Il premier torna sulla norma salva-Fininvest bocciata nella manovra: «La riproporremo»
MAURO CASADIO

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Mandato d’arresto per il deputato La Procura di Napoli che indaga sulla P4 ha chiesto l’arresto per Marco Milanese, deputato Pdl ed ex braccio destro di Tremonti. Le accuse sono corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e associazione per delinquere. I pm definiscono «poco chiari» i rapporti finanziari tra Tremonti e Milanese, che paga l’affitto di 8.500 euro al mese per una casa romana usata dal ministro

Silvio Berlusconi insiste a dire che la norma salva-Fininvest è «sacrosanta». La difende a spada tratta, al punto da far intendere di volerla ripresentare dopo essere stata tolta dalla manovra. La norma in questione, lo ricordiamo, toglierebbe alla Fininvest l’obbligo pagare alla Cir di De Benedetti il maxi risarcimento di 490 milioni di euro per il Lodo Mondadori. Ieri, parlando alla presentazione del libro di Domenico Scilipoti Il re dei peones, il presidente del Consiglio è stato chiaro: «Potrebbe essere ripresentata durante il percorso in Parlamento, perché a quel punto la sentenza sul Lodo Mondadori sarà già stata emessa e nessuno potrà più dire che si è trattato dell’ennesima legge ad personam». La conferma è arrivata dal vicepresidente dei senatori Pdl, Gaetano Quagliariello: «Presenterò un ddl che affronterà il tema al centro della norma.

azzurro-verde della coalizione di governo Pdl-Lega. Berlusconi sostiene una tesi, ma Bossi e Calderoli lo smentiscono subito dopo. A chi bisogna credere? Sentite il premier: «Era stata discussa in Consiglio dei ministri, tutti sapevano. Tremonti non ha ritenuto di portarla al voto, perché era sicuro che tutti i componenti della coalizione fossero d’accordo. È una norma equilibrata, giusta. È la più sacrosanta che si possa immaginare». La versione del «tutti sapevano», però, crolla quando parlano i ministri leghisti Bossi («Non ne sapeva niente nessuno, neanche Tremonti») e Calderoli («Ribadisco di non aver mai né letto né visto la cosiddetta norma sul Lodo Mondadori e di aver appreso della sua esistenza soltanto dai lanci delle agenzie di stampa, la settimana successiva al Consiglio dei ministri»).
Bordata al Colle Nonostante le ultime «mareggiate», Berlusconi ha ribadito che non intende dimettersi: «Siamo al governo e ci resteremo fino al 2013, quando finirà la legislatura. Non consegneremo l’Italia a Bersani, Di Pietro e Vendola nonostante il fango dei giornali e di quello che viene deciso nei salotti dei cosiddetti poteri forti». Poi ha lanciato un siluro anche sul Quirinale, riguardo alla missione italiana in Libia: «Io ero contrario, ma mi sono visto costretto ad accettare per la risoluzione e per un intervento preciso del capo dello Stato e per il voto del Parlamento».
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«Sui rifiuti niente patti» «Se qualcuno pensa che Napoli si debba pulire a condizione che diciamo sì all’inceneritore, se lo possono scordare. C’è la legge 1 del 2011 che indica chi deve gestire i rifiuti in queste ore difficili: noi vorremo capire perché ci vogliono far tornare da una città quasi pulita a 2000 tonnellate di spazzatura»
LUIGI DE MAGISTRIS
SINDACO DI NAPOLI

Silvio Berlusconi, 74 anni, alla presentazione del libro di Domenico Scilipoti, 54, dove è tornato a parlare del caso-Lodo Mondadori ANSA

Sarà a firma mia e di Gasparri. Ne parleremo a tempo debito, è una cosa che ha molto a che fare con lo sviluppo».
Il giallo continua Il problema è che la norma salva-Fininvest, per ora, è un giallo che non ha ancora una soluzione. Una palla che rimbalza impazzita da una parte all’altra del campo

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Quella norma era sacrosanta, per questo Tremonti non l’ha fatta votare
SILVIO BERLUSCONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

9.950

i militari italiani Sono 9.950 i militari italiani impegnati in missione all’estero. Entro fine 2011, rientreranno 2.078 soldati, suddivisi in due scaglioni: mille a settembre, gli altri entro la fine di dicembre

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IN FLORIDA TUTTI PAZZI PER LA «MISSIONE FINALE»
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Fine di un’era

TAGLI ALLA TAV

A notizie
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Tascabili
Abusi all’asilo: il giudice rientra

Il processo di Rignano non ripartirà da zero
Non dovrà ripartire da zero il processo in corso a Tivoli sui presunti abusi sui bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio (Roma): uno dei giudici che se ne stava occupando, Marzia Minutillo Turtur, destinato dal Csm a far parte della Commissione d’esame per il concorso in magistratura, è stato infatti richiamato. Con venti voti a favore il Plenum di Palazzo dei Marescialli ha revocato la propria decisione, «restituendo» il magistrato al processo. Soddisfatti i genitori dei bambini coinvolti, che protestavano da giorni.

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1 I «last four», gli astronauti del volo dell’ultimo Shuttle Nasa: Chris Ferguson, Doug Hurley, Sandy Magnus e Rex Walheim; 2 Un bimbo prova un casco allo Space Kennedy Center 3 Una toppa realizzata per la «Missione finale» 4 L’Atlantis pronto al lancio REUTERS/AP/AFP

Lo Shuttle va in pensione Un milione col naso in su
Oggi tutto esaurito a Cape Canaveral per la partenza della navetta della Nasa È l’ultimo volo dopo 30 anni di «carriera»
ELISABETTA ESPOSITO

IL LANCIO ALLE 17.26

Ore 17.26. Le 11.26 in Florida. Via all’ultimo volo dello Shuttle. Con il lancio di Atlantis, l’unica navetta Nasa a non essere ancora andata in pensione, si chiude un’era. Quella iniziata trent’anni fa, il 12 aprile 1981. Quella nata da un’idea di Nixon e cresciuta nel segno della sfida Usa-Urss. Fine. L’Atlantis farà la missione Sts 135, poi tutto farà parte del passato. Roba da museo, dove del resto già sono finiti la Discovery e l’Endeavour, gli altri due Shuttle Nasa.
Occhio al meteo Al Kennedy Space Center di Cape

renza dei «Fab Four» (i Bealtes ovviamente), qui c’è anche una donna. Il comandante è Chris Ferguson, il pilota Doug Hurley e gli specialisti di missione sono Sandy Magnus (la donna) e Rex Walheim, tutti statunitensi. Porteranno con loro anche due iPhone4 per un esperimento sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss): montando l’applicazione SpaceLab al prezzo di un dollaro (si potrà fare anche sulla Terra) potranno abbattere notevolmente i costi per la strumentazione in orbita, facendo risparmiare migliaia di dollari.
Tra passato e futuro Ecco, parliamo di soldi. Per-

«L’Europa ridurrà i fondi» Il commissario europeo ai Trasporti, Siim Kallas (nella foto), ha annunciato che verrà tagliata parte dei fondi comunitari per la Tav Torino-Lione, a cui ha però confermato «pieno sostegno». Il taglio dipende dai ritardi nella realizzazione del progetto. Intanto i No Tav hanno annunciato di voler bloccare la tappa pinerolese del Tour de France e il raduno della Juve a Bardonecchia. Gli avvocati hanno poi annunciato di voler sporgere denuncia per lesioni e danneggiamento contro ignoti per gli scontri di Chiomonte

L’allarme dei consumatori

La Bce rialza i tassi «Cresceranno i mutui»
Il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, come previsto, ha rialzato di un quarto di punto (portandolo dall’1,25% all’1,5%) il tasso di interesse nell’area euro. Secondo il Codacons l’aumento del costo del denaro (deciso per la seconda volta quest’anno) «produrrà una stangata media per le famiglie italiane che stanno pagando un mutuo a tasso variabile pari a 204 euro all’anno». Il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, ha anche parlato della manovra italiana: «Va nella giusta direzione, ma ci sono ostacoli alla crescita».

A San Giovanni: giovane fermato

Roma, panico in centro Fugge dalla clinica e accoltella 3 persone

Canaveral sono arrivate oltre un milione di persone. Nessuno vuole perdersi il lancio che filerà dritto nella storia. Anche se le previsioni meteo non sono delle migliori e le probabilità che si possa lanciare oggi sono scese dal 40% al 30%. Ma non si parla di rinvio. «Questo volo è come un grande evento sportivo — afferma il direttore di lancio, Mike Leinbach —, il nostro giorno è arrivato e non vogliamo aspettare: giochiamo adesso». Anche perché lui, lo Shuttle Atlantis, sembra scalpitare. «È in una forma fantastica», dice il responsabile della missione, Mike Moses. Nemmeno fosse un cavallo da corsa. Lo Shuttle ha comunque superato a pieni voti i controlli tecnici. È pronto. Così come i «Last Four», gli ultimi quattro astronauti a viaggiare su una navetta. A diffe-

ché se la decisione di interrompere le spedizioni degli Shuttle è l’unica che Obama ha condiviso con il precedente presidente Usa Bush, un motivo ci sarà. Un volo costa tra i 500 e i mille milioni di dollari. Le cinque navette Nasa ne hanno fatti 135. Con due disastri di mezzo, nel 1986 e nel 2003: 14 vittime. Quindi basta, bye bye Shuttle, troppo cari e troppo pericolosi. E adesso? Obama parla di missioni su asteroidi e su Marte, ma non c’è una strategia di sviluppo concreta. Di sicuro ora per arrivare sull’Iss, una casetta cosmica da 100 miliardi di dollari, gli americani dovranno chiedere un passaggio ai russi, pagando il biglietto una cosa come 62 milioni di dollari. Tutto mentre la Cina e l’India sviluppano nuove tecnologie spaziali per diventare le potenze del futuro. Buon riposo Occidente, benvenuto Oriente.
NASA-GDS © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il ragazzo che ha ferito due passanti a Roma ANSA
Scene di ordinaria follia. Ancora a Roma, questa volta in zona San Giovanni. Con un uomo che, correndo per le strade del quartiere con un enorme coltello da macellaio in mano, ha ferito chiunque si trovasse davanti a sé. Il ragazzo, Marco Luzi, 28 anni, in cura in un centro psichiatrico di zona, ha accoltellato prima la cuoca della clinica, a cui aveva rubato il coltello, quindi due passanti. Fortunatamente sono tutti fuori pericolo. «Vi prego. Aiutatemi, sto male. Ho qualche problema in testa», urlava Marco. Due fabbri, Carlo e Marco, sono intervenuti per fermarlo: «Un passante ha tirato un sanpietrino che lo ha colpito dietro la nuca. È caduto come un sasso faccia per terra. Noi gli siamo saltati addosso per fermarlo, aveva gli occhi sbarrati, forse perché era sotto effetto di psicofarmaci. La gente era impazzita, volevano linciarlo vivo, abbiamo cercato di proteggerlo». Luzi è stato quindi bloccato da due carabinieri e successivamente arrestato.

Il sequestro
E adesso chi glielo dice a mamma che quella specie di sabbiolina che nell’acqua sembra viva è viva per davvero? Ché mamma già faticava a comprare la scatoletta in edicola... Colpa del nome, «Skifidol di mare». Roba che sei hai meno di dieci anni ti sembra fighissimo, se ne hai più di trenta sfiora l’orrore. Ma in fondo che sarà mai, avrà pensato mamma. Ormai tutti i giocattoli hanno nomi di dubbio gusto, ma si tratta pur sempre di giocattoli. Errore. Gli Skifidol in questione sono uova di crostacei, venduti con tanto di mangime e sale per ricreare nell’acqua di casa il miglior habitat marino possibi-

Venduti come giocattoli Ma erano animaletti vivi...
le. Insomma sono animali vivi e vegeti. Trattasi per l’esattezza di esemplari di Artemia Salina, note come «scimmie di mare». Le vendevano già sull’Intrepido negli anni Settanta, accanto agli occhiali a raggi x.
Il sequestro dei Nas Oggi però

Una confezione di Skifidol di Mare

una normativa del ministero della Salute «sottopone a vigilanza veterinaria l’importazione di animali vivi d’acquacoltura vietandone il commercio in negozi non specificatamente autorizzati». In pratica, se proprio vuoi queste scimmie devi

andare in un negozio di animali, non in edicola o dal giocattolaio. Per questo ieri i Nas di Milano hanno sequestrato 150 mila confezioni di Skifidol (valore totale un milione di euro). Maurizio Corti, a.d. della Gedis, la società che ha messo in commercio il prodotto, si giustifica: «Skifidol aveva ottenuto l’idoneità dall’Istituto di Sicurezza del Giocattolo. Forse non conoscevano la normativa del ministero, per noi era un educational game». Molto educational.
e.e.
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Negli Usa: primo caso in 25 anni

Parco di Yellowstone: grizzly uccide un uomo
Un grizzly uccide un uomo. È successo a Yellowstone, nel parco nazionale del Wyoming, negli Stati Uniti, ed il primo caso in 25 anni. L’orso, una femmina, ha aggredito una coppia vicino al lago Wapiti: secondo le prime ricostruzioni la mamma orso, che era con un suo piccolo, ha attaccato l’uomo mortalmente, ritenendolo una minaccia per il cucciolo. Le grida d’aiuto della donna hanno spinto altri escursionisti a chiamare, invano, aiuto. La zona dell’attacco è stata temporaneamente chiusa e le guardie forestali hanno allontanato i visitatori.

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È USCITO IL PRIMO SINGOLO
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Jagger senza Stones Ecco i SuperHeavy
Regalarsi una nuova band a 67 anni, mettendo insieme fuo riclasse come fosse il fantacalcio. Se lo può permettere solo Mick

Jagger (nella foto Reuters), lea der dei Rolling Stones, che ha fondato i SuperHeavy con Dave Stewart (ex Eurythmics), Joss Stone, Damian Marley, figlio di Bob, e AR Rahman (Oscar per le musiche di «The Millionaire»). Ieri è uscito il primo singolo, Miracle Worker. A settembre l’album.

NOEL GALLAGHER

«Gli Oasis "morti" per colpa di Liam»
Noel Gallagher, che in ottobre tornerà con un album da solista, ha finalmente spiegato perché lasciò gli Oasis nel 2009.

La classica goccia che fece traboccare il vaso arrivò a Parigi: «Mio fratello Liam era ubriaco e mi minacciò con una chitarra. Voleva spaccarmela in testa. Ci è mancato poco che mi rompesse la faccia». Liam ha replicato subito via Twitter: «Sacco di m...».

L’ultima del mago
FENOMENO PLANETARIO DIECI ANNI DI GRANDI SUCCESSI AL CINEMA
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SANTORO E LA RAI

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Sempre lontani Michele Santoro non lavorerà più in Rai come dipendente, ma potrebbe anche tornare nella tv di Stato come collaboratore esterno. Ieri Il Collegio dei Sindaci di viale Mazzini ha ritenuto valido l’accordo tra la tv pubblica e il conduttore di Annozero per l’uscita del giornalista dall’azienda, con una buonuscita di 2,3 milioni di euro, e il presidente Garimberti ha detto: «Ora per lui le porte sono aperte». Il cda Rai, invece, ha approvato il contratto di esclusiva di 3 anni con Fabio Fazio, con la deroga per fare «Vieni via con me», con Roberto Saviano, su La 7, nella primavera del 2012

York

di MASSIMO LOPES PEGNA

Sbizzarritevi con i musei della finanza e del sesso
S e siete già stati a New York, per una volta provate a stare alla larga dal Museum Mile, quel miglio di Fifth Avenue (in verità sono quasi due chilometri) fra l’82esima e la 104esima strada, dove si concentrano almeno dieci grandi musei, fra cui il Metropolitan e il Guggenheim. Meglio seguire dei percorsi alternativi come il Museum of Sex, sempre sulla Fifth, ma all’altezza della 27esima, dove potrete trovare una collezione di antichi oggetti di piacere, trasformati in pezzi d’arte. Oppure il Mad, cioè il Museum of Arts & Design, a Columbus Circle, dove c’è una sezione dedicata ai tifosi (vengono definiti aficionados) del porno-design. La cosa più originale è la collezione di Jennifer Trask, interamente ricavata da ossa animali, incluso il gioiello formato anche da piccoli peni di porcospino. La rivista «Time Out» l’ha dichiarata una delle esibizioni imperdibili di questo torrido inizio luglio. Così come ha suggerito un tuffo, per la verità poco rinfrescante, nella storia di questi ultimi anni: una full immersion nei disastri dell’economia. Naturalmente bisogna andare fino alla punta Sud di Manhattan, a Wall Street, a un passo dalla Borsa più importante del mondo. Il taxi potrebbe ingolfarsi nel traffico congestionato a tutte le ore del giorno e spesso della notte; molto meglio scendere nella pancia della città e prendere la subway, la metropolitana. Al 48 di Wall Street troverete il Museum of American Finance dove capirete come si sia potuto sgretolare il mondo della finanza. Subito dopo, per rifocillarvi, provate la bistecca di Zaitzeff, lì a due passi. Prezzi modici: dopo tante notizie negative, risparmiare vi farà sentire meglio.
SUPERENALOTTO

1 Migliaia di fan ieri a Trafalgar Square, a Londra, per l’anteprima dell’ultimo Harry Potter 2 La scrittrice J.K. Rowling, mamma della saga 3 Emma Watson si commuove e viene consolata dal produttore David Heyman 4 Daniel Radcliffe nel primo film del 2001 5 Una foto dell’ultimo «I doni della morte: Parte seconda» AP/EPA/OMEGA

Harry Potter dà l’addio Lacrime sul tappeto rosso
Ieri a Londra la prima mondiale di «I doni della morte: Parte II», il film che chiude la saga. Ed Emma-Hermione si commuove: «Mi mancherà»
STEFANIA ANGELINI

I fan sono rimasti per tre giorni accampati a Trafalgar Square, sotto la pioggia battente: in migliaia sono arrivati da tutto il mondo, a Londra, per dire addio ai loro idoli, sperando, in realtà, che si tratti solo di un arrivederci. L’anteprima dell’ultimo capitolo della saga di Harry Potter si è trasformato in una specie di rito planetario. L’ottavo e ultimo film sulle avventure del maghetto di Hogwarts, il personaggio nato dalla mente della scrittrice J. K. Rowling, è stato proiettato ieri sera nella capitale inglese.
Star in lacrime Le star di Harry

IL NUMERO

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I miliardi di dollari I primi sette film della saga di «Harry Potter», cominciati nel 2001, hanno incassato 6,4 miliardi di dollari nel mondo

6,4

Potter e i doni della morte: Parte seconda ieri pomeriggio hanno

sfilato sulla piazza nel centro della città (l’evento è stato trasmesso in diretta pure su Facebook), in un tappeto rosso lungo un chilometro, forse il più lungo mai realizzato. In prima linea Daniel Radcliffe (Harry Potter), Emma Watson (Hermione Granger) e Rupert Grint (il rosso Ron Weasley). Emma, in un lungo abito da sera, non è riuscita a trattenere le lacrime: «Hermione è come una sorella per me. Mi mancherà tutta la gente del cast, ma soprattutto mi mancherà non essere più lei». Le star hanno salutato i quasi 8 mila fan «disperati», prima di andare nel teatro di Leicester Square, dove è iniziata la proiezione del film che in Italia uscirà il 13 luglio e il 15 nel resto del mondo. Così, è stata messa la parola fine alla

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Potter è il mio bambino e se un giorno deciderò di ritirarlo fuori di nuovo, lo farò
J. K. ROWLING AUTRICE DELLA SAGA

saga planetaria partita nel giugno 1997, con la pubblicazione del primo romanzo della Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale. Da allora sono state vendute 400 milioni di copie del libro (tradotto in 69 lingue) e i sette adattamenti cinematografici — usciti a partire dal 2001— hanno battuto ogni record al botteghino: 6,4 miliardi di dollari (4,4 miliardi di euro).

L’attesa dei fan E mentre solo pochi fortunati hanno potuto assistere alla tanto attesa prima del film, su YouTube sono state postate varie versioni del trailer. Tanti i commenti strappalacrime dei fan («Trilioni di trilioni di brividi attraversano il mio corpo mentre lo guardo», ad esempio). Molte, però, anche le parole di disprezzo nei confronti della saga «concorrente», cioè Twilight. Tutte reazioni che fanno presagire che il fenomeno Harry Potter non scomparirà veramente. Lo ha confermato anche la mamma del maghetto, che ieri ha dato un filo di speranza ai fan: «Potter è il mio bambino e se un giorno deciderò di tirarlo fuori di nuovo, lo farò», ha detto J. K. Rowling, anche lei commossa.
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le foto
A San Francisco

Ruba un Picasso e ci va a spasso: video lo incastra
Martedì ha rubato la «Tête de femme» di Pablo Picasso dalla galleria d’arte Weinstein di San Francisco, opera del 1965 del valore di centinaia di migliaia di dollari. Ma le telecamere del ristorante Lefty O’Doul’s lo hanno incastrato: nelle immagini si vede il ladro camminare su un marciapiede con il quadro sotto braccio. Ieri la polizia ha arrestato un uomo che corrisponde all’immagine del video

LOTTO
BARI CAGLIARI FIRENZE GENOVA MILANO NAPOLI PALERMO ROMA TORINO VENEZIA 43 30 79 37 73 5 64 15 28 73 54 11 84 12 70 12 87 10 35 4 86 32 16 5 40 90 69 42 72 33 85 3 54 40 32 83 78 29 42 14 41 31 61 26 3 28 75 1 57 69

NAZIONALE 69 80 29 53 42 ESTRAZIONE DEL 7 LUGLIO

LA COMBINAZIONE VINCENTE 1 2 34 54 79 88 Jolly: 45; Superstar: 53 Jackpot e 41.096.076,85 Punti 6: nessuno Punti 5+1: nessuno Punti 5: 15 totalizzano: e 26.343,86 Punti 4: 1.075 totalizzano: e 367,58 Punti 3: 44.571 totalizzano: e 17,69 QUOTE SUPERSTAR Punti 4: 6 totalizzano: e 36.758 Punti 3: 198 totalizzano: e 1.769 Punti 2: 3.247 totalizzano: e 100 Punti 1: 20.857 totalizzano: e 10 Punti 0: 44.438 totalizzano: e 5 Montepremi di concorso e 2.634.385,84 10 e LOTTO Numeri vincenti

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GLI ARANCINI DI MONTALBANO

LA PÒVIRA MARIA CASTELLINO
«Parlo con Bonchidassa? Ah? Con Bonchidassa parlo? Lei pirsonalmente di pirsona è dottori?» «Sì, Catarè, io di pirsona sono.» Lavoce di Catarella arrivava lontanissima, le parole si capivano appena. «Da dove chiami?» «Da dovi devo chiamari, dottori? Da Vigàta chiamo.» «Sì, ma perché parli accussì?»
«Un fazzoletto in bocca mi misi, dottori.» «E perché?» «Per non fàrimi sentìri dagli altri. Fazio m’ha dato priciso ordine di fari questa tilifonata solo a lei con lei.» «Vabbè, dimmi.» «Ci fu uno che ammazzò una bottana.» «L’avete preso?» «A chi?» «A questo che ammazzò la buttana.» «Nonsi, dottori, non sappiamo chi fu. Io dissi che fu uno pirchì essendo che la bottana è morta strangoliata, qualichiduno fu. È ragionato?» «D’accordo. Ma che vuole Fazio da me?» «Fazio dice che di questo sasìnio il dottori Augello non ci capisce. Capace che i carrabbinera ci arrivano prima di noi. Dice accussì se lei torna a Vigàta presto. Anzi Fazio disse una cosa ca io non ce la posso dire.» «E tu dilla lo stesso.» «Disse accussì ca mentri noi ci troviamo nella merda, salvando la sua faccia, dottori, lei se la mina a Bonchidassa.» «Vabbè, Catarè, riferisci a Fazio che tornerò prima che posso.» All’invito di Fazio, oppose una resistenza che durò a malappena un’ora. Poi si vestì e niscì. Quando tornò a casa, aveva in sacchetta il biglietto dell’aereo per il giorno appresso, partenza a mezzogiorno. Il temuto arrivo di Livia avvenne puntualmente alle diciotto. Appena lo vide, gli gettò le braccia al collo. «Dio, Salvo, non sai che felicità è per me tornare e trovarti a casa!» Quando glielo avrebbe detto che aveva deciso d’anticipare di due giorni la fine della vacanza a Boccadasse-Genova? Prima o dopo cena? Scelse il dopocena, anche perché avevano stabilito d’andare a mangiare in un ristorante dove cucinavano il pesce come il pesce stesso addomandava d’essere cucinato. Proprio mentre aspettavano il conto, Livia disse una cosa che Montalbano capì avrebbe peggiorato di molto la situazione. Si precipitò. Tanticchia perché aveva voglia d’abbracciare la sua fìmmina e tanticchia perché aveva desiderio di stinnicchiarsi comodamente. «Perché sei tornato in anticipo?» gli spiò sospettoso Mimì Augello appena lo vide comparire in ufficio. «Mah, sai, Livia non ha potuto dire di no a un'amica che l’aveva invitata a passare con lei il fine settimana, io non avevo gana e così... Che ci facevo solo a Boccadasse? Ci sono novità?» «Non le sai?» Mimì ancora si teneva al sospetto, la facenna dell’arrivo improvviso del suo capo non lo persuadeva. «E chi me le doveva contare?» Augello lo taliò, la faccia del commissario esprimeva la 'nnuccenza di un picciliddro nunnàto. «Hanno ammazzato una.» «Quando?» «Il giorno stisso che sei partito.» «E chi era?» «Una buttana. Di settant’anni.» Lo sbalordimento di Montalbano fu autentico, tale da far perdere la diffidenza a Mimì. «Una sittantina buttana? Stai babbiando?» «Quando mai! Settant’anni e ancora travagliava. Una brava fìmmina.» «Spiegati meglio.» «Si chiamava Maria Castellino, maritata, due figli grandi.» Montalbano si sentiva pigliato dai turchi. «Che significa maritata?» «Salvo, la parola non ha cambiato di significato nei tre jorna che te ne sei stato a Boccadasse. Significa sposata. E il marito lo conosci. È Serafino, quello che fa il cammarèri al bar Pistone.» «Levami una curiosità. Serafino se l’è maritata prima o doppo che si era messa a fare la buttana?» «Mentre. L’ha cominciata a frequentare come cliente, poi hanno scoperto d’essere innamorati e si sono maritati. Un matrimonio felice. Hanno avuto due figli màscoli. Uno...» «Aspetta. E questo Serafino, dopo il matrimonio, ha lasciato che la mogliere continuasse a fare quello che faceva?» «Serafino m’ha detto che della cosa non hanno manco parlato. A tutti e due pareva naturale che la fìmmina continuasse a travagliare.» «Esercitava in casa, mentre il marito era fora?»

«HANNO AMMAZZATO UNA» «QUANDO?» «IL GIORNO STISSO CHE SEI PARTITO» «E CHI ERA?» «UNA BUTTANA. DI SETTANT’ANNI»

«Sai, amore, domattina dovremo alzarci presto.» «Perché?» «Perché andiamo a passare la giornata a Laigueglia, in casa di una mia amica, Dora, che non conosci ma che ti piacerà sicuramente...» «E dov’è Laigueglia?» «Vicino Savona. Praticamente la spiaggia è una continuazione di quella di Alassio. Una delizia. E poi c’è un posto che si è comprato il norvegese...» «Quale norvegese?» «Quello che con una specie di zattera ha...» «Thor Eyerdahl, il Kon-Tiki.» «Quello. Si chiama Colla Micheri.» «Chi?» «Il villaggetto che si è comprato il norvegese. Che hai?» «Io?» «Sì, tu. Che hai?» «Niente. Che devo avere?» «Dai, Salvo. Lo sai come ti conosco. Tu non stai a sentirmi.» Montalbano tirò un lungo respiro, come chi deve calarsi in apnea. «Domani parto.» Sul momento, Livia, pigliata a tradimento, continuò a sorridere. «Ah, sì? E dove vai?» «Torno a Vigàta.» «Ma se avevi detto che restavi fino a lunedì» disse, mentre il sorriso le si astutava lentamente come un cerino. «Il fatto è che...» «Non me ne importa.»

LE ILLUSTRAZIONI SONO DI LELIO BONACCORSO E MARCO RIZZO
Si susì, pigliò la borsetta, niscì dal ristorante. Il tempo di pagare il conto e Montalbano la seguì. La macchina di Livia non era più nel posteggio. Tornò a casa in taxi e meno male che aveva un doppione delle chiavi perché, certo come la morte, Livia non gli avrebbe mai aperto. Come non gli raprì la porta della càmmara di letto e non rispose al suo chiamare. Malinconicamente si spogliò e si corcò sul divano del saloncino. Non arriniscì ad appinnicarsi, stava ad arramazzarsi da un lato e dall'altro. Verso le cinco del matino sentì la porta della càmmara di letto che si rapriva e la voce di Livia: «Vieni a letto, stronzo.»

IL DIZIONARIO Siciliano-italiano
ARRINISCÌ - essere nelle condizioni CATOJO - luogo fresco dove veniva messa la legna, la masserizia, la paglia BABBIARE - ironizzare, scherzare TUTTO ’NZEMMULA - tutto in una volta

«Nossignore, Serafino dice che la loro era una casa onorata e rispettabile. Lei si era accattato un catojo in vicolo Gramegna, una stratuzza di quattro case, quasi in campagna. Il catojo, una cammaretta a piano terra che piglia aria da una finestrella allato alla porta, era pulitissimo. E non ti dico il bagno! Specchiante. Quanno la porta del catojo era aperta, veniva a dire che lei era libera, quanno invece era chiusa significava che aveva il cliente. La signora Gaudenzio dice che...» «Aspetta. Chi è la signora Gaudenzio?» «Una fìmmina che abita al piano di sopra al catojo.» «Buttana?» «Ma no, Salvo! È una giovane trentina, matre di due picciliddri, uno di sette e l’altro di cinque anni, volevano molto bene alla morta, la chiamavano ’a zà Maria.» «Non divagare, Mimì. Che ti ha detto la signora Gaudenzio?» «Che la Castellino, nelle belle giornate, s’assittava su una seggia fora della porta, ma non ha mai dato scànnalo. Molto discreta, molto riservata.» «Ma come faceva a procurarsi i clienti?» «Una spiegazione c’è. La signora Gaudenzio dice che erano tutte persone anziane, vecchi clienti evidentemente.» «Mai nessun picciotto?» «Qualche volta. Del resto perché un picciotto dovrebbe andare a sfogarsi con una vecchia con tante bellissime buttane che si vedono in giro?» «Beh, Mimì, le ragioni ci sarebbero. Tu non le puoi capire dato che possiedi un fucile che non sbaglia un colpo, ma i picciotti che vedi accussì spavaldi arrivati al dunque spesso sono insicuri, incerti... E allura un'anziana, comprensiva... Mi spiegai?» «Ti spiegasti. E macari può essere stato un picciotto che non cercava comprensione, come dici tu, ma era semplicemente un degenerato.» «Che ha detto Pasquano?» «Il dottore ha detto che secondo lui l’assassino prima ha stordito la donna con un pugno in faccia, poi si è levato la cintura dei pantaloni, gliel’ha messa attorno al collo e ha tirato. Pasquano dice che c’è il segno della fibbia sulla pelle. Poi si è rimesso la cintura a posto e se ne è nisciuto di casa. Tanti saluti e sono.» «Manca qualcosa?» «Nenti. La borsetta coi soldi era sul comodino allato al letto.» «Qual era la tariffa?» «Cinquantamila.» «E quanto c’era nella borsetta?» «Duecentocinquantamila.» «Quanto portava al giorno a casa? Te l’ha detto Serafino?» «Trecento-trecentocinquantamila.» «Quindi ad ammazzarla deve essere stato uno degli ultimi clienti della giornata.» «Macari Pasquano dice che la morte è capitata doppo la digestione del pranzo. Ah, la sai una cosa? Pasquano sostiene che non ha trovato traccia di un rapporto sessuale con l’assassino.» «La vittima era vestita?» «Di tutto punto. Solo le scarpe si era levate per corcarsi. L’uomo le si è corcato allato, forse macari lui vestito e tutto ’nzemmula le ha dato un pugno.» «Evidentemente l'omo è andato a trovarla non per fottere, ma per parlare.» «Ma di cosa?» «Questo è il busìllisi» disse Montalbano.

Gli arancini di Montalbano Andrea Camilleri copyright © 1999 Arnoldo Mondadori Editore

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 8 LUGLIO 2011

ALTRI MONDI ESTATE

italia: 514954585150

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

Ariete 6Non stressatevi troppo e siate accorti nel firmare carte. Una strategia di rimorchiage va in porto, ma solo ai supplementari…

Toro 6+
AAA concentrazione cercasi. Ma non trovasi. State più attenti, anche a lavoro. Piaceri suini genuini come la caciotta della Maremma: gnam…

Gemelli 8
Single C’è un faro di luce magica che dalla Luna amica si dirige su lavoro, vita sociale, denaro. L’amore dà palpiti, il sex brividi sudombelicali: godeteveli! In coppia Luna balsamica per lavoro, soldi e rapporto con la dolce metà, verso cui siete più attenti che mai. Il suino che è in voi emerge, i frugoli spuntano da sotto i cavoli…

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

24/8 - 22/9

Cancro 5,5
Non è una Luna amica, forse non cuccate né fornicate, ma sopravvivrete. Evitate sfigovittimismi e spargimenti di curaro: non servirebbero.

Leone 7+
Che bella cosa, ’na jurnata e’Luna (positiva)! Rapporti armoniosi, crescono il lustro professionale e le chance suinocuccatorie...

Vergine 6Marte minaccia di farvi crescere, pelo, canini e orecchie a punta. Per ragioni sciocche. Che pregiudicheranno pure un happy hour con epilogo suino. Evitate…

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

Bilancia 6+
La Luna vi chiarisce le idee, ma forse porta ricordi bui. È tempo di investire nel futuro, con gioia. E con un pizzico di faccia di glutei, utile anche al cuccaggio.

Scorpione 6+
Un po’ di solitudine sarà forse inevitabile: meglio adattarsi. Fornicazioni clandestine, però, potrebbero tirarvi su. Meno male…

Sagittario 7+
I piani della giornata riusciranno a meraviglia e l’umore sarà roseo: ci voleva una Luna così bella, sponsor di coesioni suine muy gaudenti.

Capricorno 6L’umor è sfigoplumbeo. E una rogna di lavoro o un due di picche da chi volevate papparvi suinamente, sembra probabile. State su.

Acquario 7,5
Che fierezza! Il lavoro vi promette consensi, viaggi e luoghi lontani vi fan cuccare prede golose. Si rimorchia anche nelle vicinanze, tranqui.

Pesci 7
Il lavoro gratifica, l’economia rifiorisce. E il rimorchiage frutta, anche seriamente: chi pensava di restare solo a vita, in questi giorni potrebbe ricredersi…

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

24/8 - 22/9

Ariete 5,5
La Luna sembra voler svuotare alcuni rapporti del loro significato. Gli amici, soprattutto, possono deludervi, il/la partner sfinirvi. Nulla di tragico

Toro 6Un’antipatica faccenda economica di coppia potrebbe far emergere lo squalo leopardo che alberga in voi. Calmatevi e trovate una soluzione

Cancro 5,5
Le vostre reazioni emotive verso chiunque, compreso chi amate, potrebbero essere esagerate, l’umore altalenante: non fate gli skizzati.

Leone 7+
Sarà gratificante viaggiare e far progetti insieme alla persona amata sotto l’ala protettrice della Luna. Il suino in voi, oltretutto, s’addolcisce.

Vergine 7
Giornata di acquisti ok, con possibili buone nuove economiche. Giungono pure solluccheri suini davvero di primissima qualità. Uau…

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

Bilancia 6+
Fascino e intuito toccano livelli record, oggi, ma con essi anche l’ingenuità: non fatevi fregare. E non fate i bambini con chi amate.

Scorpione 6
Giornata stancante, ma non negativa, purché vi diate da fare, senza autocommiserarvi. Sudombelico fantasista, comunque.

Sagittario 7+
La complicità con chi amate si rafforza. E trovarvi d’accordo su molti punti vi verrà naturale. Il lavoro si giova della vostra serenità.

FABIO CAPELLO

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

Il ct dell’Inghilterra, nato il 18 giugno 1946, è di Pieris (Gorizia). In Italia ha vinto 5 scudetti: 4 con il Milan, 1 con la Roma

Capricorno 5,5
Con Luna, Venere e Saturno storti, il vostro apporto di coppia diventa non propriamente vivace. Ussignùr, sù un po’ con la vita!

Acquario 7,5
Luna gagliarda, la vostra, che promette di realizzare un desiderio che coinvolge pure la dolce metà. I piani per le vacanze riescono.

Pesci 6+
I pensieri cupi aleggiano. Magari insieme alla tentazione suino-fedifraga. Pure insolita. Comunque, se vivete un rapporto solido tutto filerà liscio.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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ALTRI MONDI ESTATE

SKY SPORT 1 - C. AMERICA 1

PREMIUM CINEMA

PREMIUM CINEMA ENERGY

SKY CINEMA MAX

SKY CINEMA PASSION

Coppa America: Cile-Uruguay
(Girone C, a Mendoza) Seconda uscita del Cile nella Coppa America. La nazionale di Alexis Sanchez (nella foto) affronta l’Uruguay: l’obiettivo è bissare il successo di lunedì contro il Messico CALCIO ALLE 0.15

italia: 514954585150

Somewhere

Death Race

Case 39

Baby Blues
Di D. Bertrand, con S. Accorsi (Fra, 2008) Ad Alex e Fabrizio manca un figlio. I tentativi vanno a vuoto e Alex cade nello sconforto fino a che non ha un’offerta di lavoro dall’estero COMMEDIA ALLE 21

.it
Alvarez a tutta Inter Buffon e Del Piero sullo scudetto 2006
Su Gazzetta.it, Ricardo Alvarez parla per la prima volta da interista. Sentite anche Buffon e Del Piero sullo scudetto 2006. In più, le vacanze dei campioni

Di S. Coppola, con E. Fanning (Usa, 2010) Johnny è un noto attore che vive un’esistenza sregolata. I suoi giorni passano tra alcol, donne e grandi auto. Un giorno, però, nella sua vita piomba la figla Cleo COMMEDIA ALLE 21.15

Di P. Anderson, con J. Statham (Usa, 2008) Il campione di speedway Jensen Ames viene incriminato per un delitto che non ha commesso. Ma il suo carceriere gli offre una chance per lasciare la cella AZIONE ALLE 21.15

Di C. Alvart, con R. Zellweger (Usa/Can, 2009) Emily segue casi di bambini in difficoltà ma riesce a mantenere una distanza tra il lavoro e il privato. Quando però incontra Lilith, tutto sembra cambiare THRILLER ALLE 21

TeleVisioni in chiaro
RAIUNO
6.45 UNOMATTINA ESTATE 7.00 TG 1 10.45 UN CICLONE IN CONVENTO 11.30 TERENCE HILL 13.30 TELEGIORNALE 14.10 VERDETTO FINALE 15.00 LA NAVE DEI SOGNI 17.00 TG 1 - CHE TEMPO FA 17.15 TELEFILM 18.50 REAZIONE A CATENA 20.00 TELEGIORNALE 20.30 DA DA DA 21.10 UNA NOTTE PER CARUSO Varietà 23.20 TV7 0.25 L'APPUNTAMENTO SCRITTORI IN TV 0.55 TG 1 - NOTTE 1.25 CHE TEMPO FA

alla Radio
RAITRE
RAI 150 ANNI IL MONACO DI MONZA COMINCIAMO BENE TG3 RAI SPORT COMINCIAMO BENE LA STRADA PER... TG REGIONE - TG3 FIGU TOUR DE FRANCE GEOMAGAZINE 2011 TG3 - TG REGIONE BLOB - TELEFILM UN POSTO AL SOLE LA GRANDE STORIA Attualità 23.15 TG REGIONE 23.20 SPECIALE TG3: 0.10 BLU NOTTE - MISTERI ITALIANI LA BANDA DELLA MAGLIANA 8.00 9.10 11.00 11.10 12.15 13.10 14.00 14.45 15.00 18.05 19.00 20.00 20.35 21.05

RAIDUE
BATTLE SPIRITS BRACCIO DI FERRO THE ELEPHANT... CHIAMATEMI GIÒ AMERICAN DREAMS TG 2 - MEDICINA 33 TELEFILM TG 2 - GIORNO EAT PARADE TELEFILM RAI TG SPORT - TG 2 TELEFILM TG2 NCIS Telefilm 23.25 TG 2 23.40 SERATA PER LA LIBERTÀ 1.00 TG PARLAMENTO 1.10 3 LIBBRE 8.45 9.05 9.15 9.40 9.55 10.35 11.25 13.00 13.50 14.00 17.50 18.45 20.30 21.05

CANALE 5
8.00 8.35 9.05 9.45 13.00 14.45 15.15 16.35 18.50 20.00 20.40 21.20 23.30 0.30 1.00 1.40 TG5 - MATTINA FINALMENTE SOLI VITUS TG5 - FORUM TG5 - SOAP LOVE.COM NAVIGARE INFORMATI POMERIGGIO CINQUE CHI VUOL ESSERE MILIONARIO TG5 PAPERISSIMA SPRINT L'ONORE E IL RISPETTO Miniserie SPECIALE TG5 TG5 - NOTTE PAPERISSIMA SPRINT HUFF

ITALIA 1
CARTONI ANIMATI TELEFILM STUDIO APERTO DETECTIVE CONAN I SIMPSON TELEFILM O.C. HANNAH MONTANA LOVE BUGS STUDIO APERTO STUDIO SPORT C.S.I. MIAMI THE MENTALIST FAST AND FURIOUS Film 23.20 L' ULTIMA CASA A SINISTRA 0.20 NAVIGARE INFORMATI 1.30 POKER1MANIA 8.20 10.25 12.25 13.40 14.10 15.00 16.20 17.10 18.05 18.30 19.00 19.25 20.20 21.10

RETE 4
7.50 10.50 11.20 11.30 12.00 13.00 13.50 16.15 TELEFILM RICETTE DI FAMIGLIA BENESSERE TG4 - TELEGIORNALE PIÙ FORTE RAGAZZI DISTRETTO DI POLIZIA FORUM - SENTIERI MISTER ROBERTS/ LA NAVE MATTA DI MISTER ROBERTS TG4 - TELEGIORNALE TEMPESTA D'AMORE RENEGADE QUALCOSA È CAMBIATO Film CINEMA D'ESTATE RISCHIO TOTALE NAVIGARE INFORMATI TG4 NIGHT NEWS

LA 7
7.30 9.45 10.30 11.25 12.30 13.30 13.55 16.05 17.50 18.25 19.35 20.30 21.10 23.30 23.40 23.45 1.45 TG LA7 COFFEE BREAK (AH)IPIROSO CHICAGO HOPE DUE SOUTH TG LA7 Z-MEN ATLANTIDE CHIAMATA D’EMERGENZA CUOCHI E FIAMME G DAY - TG LA7 IN ONDA FRATELLI (E SORELLE) D’ITALIA TG LA7 MOVIE FLASH STARGATE CONTINUUM IN ONDA (R)

Radio 105
22.00 105 Club Nation

18.55 19.35 20.30 21.10 23.45 23.50 0.35 1.50

Un viaggio musicale nel cuore dell’universo della musica elettronica. Pre senta Fabiola (nella foto)

Rmc
11.30 Rmc in Tempo Reale

Film sul Digitale Terrestre

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre
IN DIRETTA
CALCIO
0.15 CILE - URUGUAY
Coppa America Sky Sport 1, Sky Copa America 1, Sky Copa America 3 e Sky Calcio 5

PREMIUM
11.05 JERSEY GIRL PREMIUM CINEMA 12.55 THE BLIND SIDE PREMIUM CINEMA 13.00 MAD MONKEY KUNG FU STEEL 15.10 APPUNTAMENTO CON L'AMORE PREMIUM CINEMA 17.20 SAINT ANGE PREMIUM CINEMA 19.05 GIOCO DI DONNA PREMIUM CINEMA 21.15 SOMEWHERE PREMIUM CINEMA 22.50 LA COSA STEEL 22.55 UNA PAZZA GIORNATA A NEW YORK MYA

BASKET
13.00 POLONIA LITUANIA
Mondiale Under 19. Quarti di finale Eurosport 2

19.30 GERMANIA ANDORRA
Euro League. Da Berlino, Germania. Eurosport

15.00 TOUR DE FRANCE
7ª tappa. Le Mans - Châteauroux Rai 3

VOLLEY
13.30 BRASILE - RUSSIA
World League Final Eight Rai Sport 1

SKY SPORT 2
10.30 RUGBY: LEICESTER TIGERS - SARACENS
AVIVA Premiership

FOOTBALL BILIARDO
7.00 SNOOKER
Giorno 3. Dalla Cina Eurosport 2

17.15

ITALIA - BULGARIA
World League Final Eight Rai Sport 1

19.00 GERMANIA MESSICO
Mondiale. Fase a gruppi Eurosport 2

BASEBALL
1.00 CLEVELAND INDIANS TORONTO BLUE JAYS
MLB ESPN America

Monica e Max si collegano con Nick the Nightfly (nella foto) da Perugia, per Umbria Jazz

2.45

PERÙ - MESSICO
Coppa America Sky Sport 1, Sky Copa America 1, Sky Copa America 3 e Sky Calcio 5

14.45 SNOOKER
Giorno 3. Dalla Cina Eurosport 2

GOLF
15.30 BARCLAYS SCOTTISH OPEN
Giorno 2. PGA European Tour Sky Sport 2

SKY SPORT 1
15.30 CALCIO: FAN CLUB ROMA 16.00 CALCIO: FAN CLUB NAPOLI 16.30 CALCIO: FAN CLUB FIORENTINA 17.00 CALCIO: FAN CLUB JUVENTUS 17.30 CALCIO: FAN CLUB MILAN 18.00 CALCIO: FAN CLUB INTER 19.00 CALCIO: BOLIVIA COSTA RICA
Coppa America

11.30 BASKET: BENNET CANTÙ MONTEPASCHI SIENA
Finale scudetto Gara 3

Virgin Radio
13.30 Virgin Investigation Bureau

4.00

LOS ANGELES ANGELS - SEATTLE MARINERS
MLB ESPN America

18.15 ASSOLUTI
Professionisti. Da Saint Vincent, Aosta Rai Sport 2

14.30 GOLF: ALSTOM OPEN DE FRANCE
Pga European Tour

ATLETICA
9.00 MONDIALE GIOVANILE
Da Lilla, Francia Eurosport

BOXE BEACH SOCCER
16.45 RUSSIA - ROMANIA
Euro League. Da Berlino, Germania Eurosport 2

TENNIS
12.00 WTA BASTAD
Sportitalia 2

21.00 BRANCO ANDREJEVS
Pesi massimi leggeri. Da Civitanova Marche Sportitalia 2

SKY SPORT 3
14.00 CALCIO: ARSENAL LEEDS
FA Cup

17.45 MONDIALE GIOVANILE
Da Lilla, Francia Eurosport

16.00 ITALIA - SLOVENIA
Coppa Davis SuperTennis

20.00 DIAMOND LEAGUE
Da Parigi, Francia. Rai Sport 1

18.00 TURCHIA PORTOGALLO
Euro League. Da Berlino, Germania Eurosport 2

14.00 WTA BASTAD

CICLISMO
14.00 TOUR DE FRANCE
7ª tappa. Le Mans - Châteauroux Eurosport e Rai Sport 2

Sportitalia 2

21.00 USA - SPAGNA
Coppa Davis SuperTennis

18.30 CALCIO: MANCHESTER UNITED - MARSIGLIA
Champions League

L’Agente Malone e Sophia «interrogano» Iggy Pop (nella foto). Ascoltiamo anche «Lust For Life»

GazzaMeteo
A CURA DEL CENTRO EPSON METEO WWW.METEO.IT

Ieri
ALGHERO ANCONA AOSTA BARI

min max
17 19 20 18 20 19 20 18 18 23 14 21 21 22 17 19 24 20 20 20 21 21 32 32 28 30 33 27 29 29 33 26 30 29 30 29 33 28 30 31 25 27 30 27

Oggi
Su Val díAosta, Piemonte, alta Lombardia e Trentino occidentale tempo instabile; sereno in Romagna e nel Centrosud. Caldo in aumento: massime fino a 34-35 gradi.
Trieste Venezia
21 29 22 31

Domani
Da poco nuvoloso a nuvoloso su Alpi e Nordovest, con locali temporali pomeridiani su Val díAosta e rilievi piemontesi; bello altrove.

Dopodomani
Caldo intenso e afoso: massime oltre 35 gradi al Centrosud, con picchi vicini ai 40 gradi allíinterno. Farà caldo anche di notte con valori superiori ai 20 gradi.

Trento Aosta
19 28 20 30

Legenda CIELO
Sole Nuvolo Rovesci Coperto Pioggia Temporali Neve Nebbia

BOLOGNA

Milano
21 30

VENTI
Deboli Moderati Forti Molto forti

CAGLIARI CAMPOBASSO CATANIA FIRENZE GENOVA L'AQUILA MILANO NAPOLI PALERMO PERUGIA POTENZA REGGIO CALABRIA ROMA TORINO TRENTO TRIESTE VENEZIA

Torino
19 27

Bologna Genova
22 27 21 34

Ancona

Firenze
20 34

Perugia
18 35

19 33

L’Aquila
16 33

MARI
Calmi Mossi Agitati

ROMA
21 33

Campobasso
21 31

Bari Potenza
19 30 21 32

Napoli
21 33

Cagliari
22 33

Catanzaro
20 33

Il sole oggi MILANO
Sorge Tramonta

ROMA
Sorge Tramonta

Palermo
23 31

Reggio Calabria
24 33

Il sole domani MILANO
Sorge Tramonta

La luna ROMA
Sorge Tramonta Ultimo quarto Nuova Primo quarto Piena

Catania
21 33

5.44

21.13

5.44

20.47

5.44

21.12

5.45

20.46

23 lug. 30 lug. 8 lug.

15 lug.
DARCO

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 8 LUGLIO 2011

VENERDÌ 8 LUGLIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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CALCIOSCOMMESSE

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LE TAPPE

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Di Martino
«Inchiesta lunga Ma sulle partite e gli indagati ora ci sono più prove»
Il procuratore di Cremona: «I primi risultati su telefoni e computer positivi per l’indagine Il calcio può uscirne più forte, ma i controlli?»
Il procuratore capo di Cremona, Roberto di Martino, 60 anni IMAGE
DAL NOSTRO INVIATO

HA DETTO

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L’INDAGINE L’inchiesta parte da una denuncia della Cremonese: 5 giocatori si sentono male nel 2˚ tempo della gara vinta 2-0 con la Paganese (14 novembre 2010). Le analisi rivelano che hanno bevuto liquidi contaminati con un sonnifero.

Su Signori La sua posizione non si è spostata di un millimetro, anzi, ci sono buone possibilità che arrivino elementi che la renderanno ancora più chiara

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1 GIUGNO La Procura di Cremona lancia l’operazione Last Bet (ultima scommessa): 16 arresti e 28 indagati fra giocatori e dirigenti. I reati contestati sono associazione a delinquere, estorsione e frode sportiva. Le gare in esame sono 18, sospetti anche su partite di A (Inter-Lecce).

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Su Paoloni Il portiere dice che non ha cercato di addormentare i compagni della Cremonese? Io ho le idee chiare e ognuno si difende come crede

ROBERTO PELUCCHI CREMONA

Potrebbero essere coinvolte altre persone?

Procuratore capo Roberto di Martino, a che punto è l’inchiesta?

«Nomi nuovi di calciatori escono ogni giorno, ma prima di coinvolgerli servono riscontri».
Non era forse il caso di tenere segreta l’inchiesta ancora un po’ per raccogliere più prove?

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I NOMI Sono finiti in carcere: Pirani (odontotecnico), Erodiani (titolare di agenzia di scommesse), Paoloni (Benevento), Buffone (d.s. Ravenna), Bellavista (ex Bari), Parlato (ex giocatore), Giannone (commercialista di Bologna). Ai domiciliari: Signori, Mauro Bressan, Gegic (latitante), Micolucci (Ascoli), Sommese (Ascoli), Tuccella (Cus Chieti calcio a 5), Bruni (commercialista di Bologna), Mehmeti (scommettitore), La Civita (titolare di un’agenzia scommesse).

«É molto lontana dalla conclusione. Quello delle scommesse nel calcio, come si vede in questi giorni, è un problema internazionale, quindi ci saranno da fare molte rogatorie per vedere se nelle altre inchieste ci siano elementi utili anche a noi».
A che punto siete con gli accertamenti tecnici su telefonini e computer sequestrati?

«Avrei potuto aspettare, ma ho ritenuto di dover tutelare anche la regolarità dei campionati. Sono stato molto prudente: per alcuni indagati, per esempio, c’erano gli estremi per provvedimenti restrittivi, invece sono rimasti in libertà».
Hanno collaborato tutti?

ni, è difficile negare. Tutti dicono di aver chiarito, ma nessuno ha portato un solo elemento che alleggerisca la loro posizione. Sinceramente, non capisco come mai di fronte alla prospettiva di avere poi un trattamento di favore in ambito sportivo nessuno abbia collaborato. C’è un atteggiamento omertoso».
Molti dicono di aver millantato.

«Perché prima dovevo interrogate tutte le persone arrestate, senza dovermi preoccupare delle conseguenze sportive».
Paoloni dice di non aver mai «addormentato» i compagni.

«Ho le idee chiare. Poi ognuno si difende come crede».
Signori dice: sono stato massacrato senza aver fatto nulla.

«Non posso entrare nei dettagli, ma i primi risultati sono positivi per l’indagine».
Anche per i casi di Corvia e Quadrini?

«Di fronte a certe intercettazio-

«É poco credibile, se tutti millantassero sempre questo sistema non esisterebbe. E sarebbero tutti ridotti sul lastrico. La realtà è che questa è un’attività illecita che comporta l’accettazione del rischio, non sempre tutto va come è stato pianificato».
Nei primi giorni ha espresso le sue «sensazioni»: apriti cielo.

«La sua posizione non si è modificata di un millimetro, anzi, ci sono buone prospettive di acquisire elementi che la rendano ancora più evidente».
Crede che dall’inchiesta il calcio possa uscire più forte?

«Adesso parlo da tifoso, non da magistrato. Mi spiace che il calcio sia finito in questa situazione, so che l’inchiesta procurerà danni ad alcune società e tristezza ai loro tifosi. Ma non bisogna far finta che non sia successo niente. Quando si fa pulizia, in ogni ambiente, le parti sane escono sempre rafforzate. Secondo me le partite dovrebbero essere oggetto di un maggiore controllo. É difficile combinarle senza che restino delle tracce, senza che si noti qualcosa di strano mentre si giocano. Se ci fosse un maggiore controllo, allora forse non ci sarebbe bisogno di noi».
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Su Corvia I primi risultati sugli accertamenti tecnici sono positivi per l’indagine, anche per quanto riguarda i casi Corvia e Quadrini

«Sì. In generale, prevedo sviluppi importanti entro l’autunno o l’inizio del prossimo anno. Gli spunti non mancano di certo».
Si andrà avanti lentamente...

« «

Tutti sostengono di avere chiarito, invece nessuno ha alleggerito la propria posizione Altri calciatori sono a rischio, ma servono riscontri prima di coinvolgerli

ARRESTI DOMICILIARI

È DI IGOR NOGAROTTO

«Ho sbagliato, quindi non dirò più quello che penso».
Quanto è ampio il coinvolgimento della Serie A?

Pirani è libero Paoloni e gli altri ancora in attesa
Marco Pirani, il dentista di Ancona, è tornato in libertà. Il gip Guido Salvini, dopo il parere favorevole del pm Di Martino, gli ha revocato gli arresti domiciliari. «Su di me è stato gettato tanto fango, ma quando potrò spiegare tutto lo farò», ha detto. Invece, restano ancora in attesa di un pronunciamento del gip Parlato, Buffone, Bellavista e Paoloni: la decisione dovrebbe arrivare oggi, ma sul portiere Salvini ha molti dubbi e su di lui la decisione potrebbe non essere positiva.

Canzone e video per difendere i valori del calcio
Tra gli indignati per l’ennesimo scandalo nel pallone c’è anche Igor Nogarotto, appassionato di calcio e cantautore piemontese. É talmente indignato da aver scritto e interpretato una canzone, «Il marcio del calcio», in difesa dei valori dello sport. Nel brano viene preso ad esempio Gaetano Scirea, un’icona per correttezza in campo e nella vita. Nel progetto anche un video della canzone che vedrà come protagonisti volti noti del calcio e dello sport. Informazioni su alterigor.it.

«Ci sono tanti spunti, ma ogni partita sospetta va verificata».
In totale le partite su cui indagate sono più delle 18 iniziali?

«Capisco che il calcio è una questione nazionale, ma bisogna dare il giusto peso alle cose. Esistono processi molto più importanti per i quali bisogna dare delle risposte ai cittadini».
Se l’inchiesta si chiudesse oggi che cosa succederebbe?

«Diciamo che oggi per quelle 18 ci sono più prove».
Che cosa si aspetta dalla giustizia sportiva?

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Su Doni Non ho interrogato il capitano atalantino e altri indagati perché prima avevo l’obbligo di ascoltare le persone che sono state arrestate

«Se mandassi a giudizio gli attuali indagati penso che si riuscirebbe a provare il reato associativo, ma è meglio fare emergere tutto. Di sicuro gli elementi che abbiamo oggi a disposizione sono più pesanti rispetto a 40 giorni fa».

«Non so fino a dove potrà arrivare con il materiale a disposizione. Io invece avrò più tempo per ottenere tutti gli elementi utili per eventuali condanne».
Perché non ha ascoltato indagati come Doni, Santoni, Gervasoni?

PROCURA FEDERALE BETTARINI SI DIFENDE DALLE ACCUSE, OGGI C’E’ CORVIA, RINVIATA DI UNA SETTIMANA L’AUDIZIONE DELL’ATALANTINO DONI

Slittano i tempi, sono a rischio i calendari
Troppe le persone da interrogare, le sentenze di primo grado non prima di metà agosto
LUIGI PERNA ROMA

Mercedes nera pronto a sfrecciare via. Solleva il pollice due volte in segno di vittoria e sorride di sfuggita alle telecamere, sotto gli occhiali a specchio da aviatore. Poi pronuncia le parole che si teneva dentro da oltre un mese: «Non ho nulla da nascondere. Ho fatto valere i miei diritti e sono venuto a dire quello che avrei voluto dire dal primo giugno».
Dal retro A Roma sono passate da poco le 7, al termine di una giornata torrida. L’interrogatorio di Bettarini è durato 3 ore. L’ex marito di Simona Ventura, oggi opinionista e personaggio tv, ha scelto di presentarsi anche se non tesserato, ma ha evi-

«Tutto a posto! Tutto a posto!». La voce con l’accento toscano di Stefano Bettarini squilla forte sulla porta della Procura della Federcalcio, mentre l’ex giocatore di Cagliari, Fiorentina e Bologna si infila nella

tato il «tappeto rosso», arrivando con un’ora di ritardo dall’ingresso secondario della Procura. Ha risposto alle domande di Antonella Arpini e Gianluca Leonelli, componenti del pool di Palazzi. Con lui c’era l’avvocato Ernesto De Toni. Gli sono state contestate le ipotesi di reato per cui è indagato a Cremona. E su cui il pm Di Martino non lo ha ancora ascoltato. In particolare le gare in cui avrebbe partecipato, col ruolo di «scommettitore» e in concorso con altri, «al compimento di atti fraudolenti volti ad ottenere un risultato diverso da quello sportivo»: Atalanta-Piacenza 3-0, la combine fallita Inter-Lecce 1-0 e Padova-Atalanta 1-1.

Conoscenze Gli è stato chiesto anche delle altre partite «sospette» elencate nell’ordinanza. E se conoscesse i personaggi indagati. Il Betta, che per gli inquirenti era anche il «Bello», si è dichiarato estraneo. Ammettendo di avere scommesso qualche volta, ma in modo lecito. Ha detto di non aver mai sentito nominare Erodiani e Pirani e di conoscere solo ex calciatori. Ovvio pensare all’ex barese Bellavista, con cui scambia telefonate prima di Atalanta-Piacenza e di Inter-Lecce. Oppure Ivan Tisci, che cita parlando sempre con Bellavista: «...tu ascolta Tisci che vai parecchio lontano». Bettarini ritiene di aver chiarito tutto. Bisognerà aspettare dopo

Stefano Bettarini, 39 anni ANSA

l’estate perché sia sentito anche a Cremona. Intanto ieri altri interrogatori a ritmo serrato: Erodiani e Tuccella (Chieti C5) a Pescara, Sommese (Ascoli) a Torino. Oggi toccava a Doni, Gervasoni e Santoni, per chiarire il quadro Atalanta. Ma il capitano ha chiesto e ottenuto un rinvio (strategico?) al 15 luglio e forse nella prossima settimana sarà ascoltato anche Parlato, il grande accusatore. Oggi, invece, sarà sentito il leccese Daniele Corvia. E comunque viste le continue modifiche sulle audizioni, c’è un allarme tempi: la sentenza di primo grado potrebbe arrivare verso il 15 agosto e la conclusione del processo sportivo dopo altre due settimane. Che decisione prenderanno Figc e Lega con i calendari di A già fissati per fine luglio e la partenza del campionato al 27 agosto (con gli anticipi)?

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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IL CASO
MARCO IARIA MILANO

italia: 514954585150

Ce la faranno i litigiosi club a offrire un esempio di maturità e a firmare finalmente l’armistizio? Oppure dovrà pensarci un giudice? La giornata di oggi (assemblea al via alle 10) scioglierà molti dubbi sul fronte dei diritti tv, la guerra dei soldi che sta paralizzando da mesi la Lega di Serie A. La disputa è sui 197 milioni di euro annui della torta televisiva legati ai bacini d’utenza. Dopo il nulla di fatto di nove giorni fa, la palla era finita in mano ai giudici.
Rinvio Se l’Alta Corte di giusti-

Lega, nuovo round sui diritti tv
Oggi i club di A tornano a riunirsi in assemblea ma c’è l’ombra del Tribunale civile

MONDIALE DONNE

Via ai quarti L’Inghilterra con la Francia
Il Mondiale femminile in corso in Germania entra nella fase calda, con i quarti di finale in programma tra oggi e domani. Questa sera scendono in campo Inghilterra Francia (a Leverkusen, ore 18) e Germania Giappone (a Wolfsburg, ore 20.45): chi passa il turno incontrerà in semifinale, rispettivamente, le vincenti di Brasile Usa e Svezia Australia (che giocano domani). Le inglesi, partite in sordina con il pareggio contro la Nuova Zelanda (1 1), hanno carburato vincendo sul Messico in rimonta (2 1), e soprattutto liquidando il Giappone per 2 0: non sarà facile per la Francia, capace di rifilare un poker al Canada allenato da Carolina Morace ma strapazzata per 4 2 dalla Germania nell'ultima partita della fase a gironi. Proprio le tedesche, guidate dal c.t. Silvia Neid, sono tra le favoritissime per il titolo: campione in carica delle ultime due edizioni della Coppa del Mondo (Cina 2007 e Usa 2003) e a punteggio pieno nel proprio gruppo (vittorie contro Canada, Nigeria e Francia), la Germania ha dalla sua anche il fattore campo: gioca in casa. Difficile immaginare che di fronte al proprio pubblico subisca una sconfitta contro il Giappone, che torna ai quarti di finale di una rassegna iridata dopo 16 anni… Francesca Salsano

zia presso il Coni ha rimandato la sua camera di consiglio, martedì al Tribunale civile di Milano è andata in scena l’udienza sulla richiesta di sospensiva avanzata dalla Juventus, che mira a bloccare i contratti sottoscritti dalla maggioranza delle società con i tre istituti demoscopici, contro il parere delle grandi. Contratti che ampliano la definizione del tifoso includendo appassionati, simpatizzanti e dati Auditel: rispetto alle classiche ricerche sulla squadra del cuore, la Juventus perderebbe 11 milioni, l’Inter 8 e il Milan 7 e la forbice con le medio-piccole si ridurrebbe sensibilmente. Il giudice monocratico Patrizio Gattari, sebbene solleticato dai legali della Lega e degli istituti demoscopici a emettere la sentenza prima dell’assemblea odierna, fino a ieri sera non si era ancora pronunciato. Il suo responso è atteso a ore, a meno che non venga superato da un accordo «politico» tra i club.
Fronti aperti La dialettica in Lega, comunque, non è limitata alla definizione della querelle sui

Una telecamera all’interno di uno stadio di Serie A ANSA

bacini d’utenza. Dentro il calderone ci sono le linee guida sui bandi dei diritti tv del triennio 2012-15 e i nuovi criteri di ripartizione (sul tavolo la proposta Zamparini: dal 40-30-30 al 40-39-21, con un peso maggiore per i risultati sportivi). È evidente che la questione contingente — come spartirsi il rimanente 25% della torta, appunto 197 milioni — è in cima alla lista. La stagione 2010-11 è ormai terminata e i club non hanno ancora potuto incassare la quota residua dei proventi televisivi. Un’ipotesi di mediazione su cui i «responsabili» stanno lavorando prevede questo: i risul-

Fenucci debutta nella nuova Roma Le big si sfaldano, le altre 15 vanno in ordine sparso
tati delle tre ricerche demoscopiche, quelli che piacciono alle medio-piccole, incidono per un 50%; all’altra metà concorrono le indagini sui tifosi «monogami», che parteggiano per una sola squadra, come vorrebbero le grandi. In questo modo il peso complessivo dell’Auditel scenderebbe dal 33 al 16% e le

big ridurrebbero le perdite rispetto allo scenario più catastrofico. A sentire Adriano Galliani, a.d. del Milan che pure si è speso con Udinese e Palermo per una soluzione condivisa, tale ipotesi non avrebbe alcuna possibilità di successo: lui l’Auditel non lo vuole proprio. C’è chi, però, come il Napoli, che stava al fianco delle grandi, ha già votato la scorsa volta contro la proposta dello stesso Galliani di eliminare l’audience dalla quantificazione dei bacini d’utenza.
Nuovo scenario Insomma, i due

no dato vita a questo duello rusticano non esistono più: si sono frammentati, e ciò rende più complicato un accordo. Dal fronte delle big si è sfilata pure la Roma, che dalle ricerche delle medio-piccole non ci perde affatto. Rosella Sensi è uscita di scena dalla società (decaduta automaticamente dalla carica di vice presidente di Lega), oggi farà il suo debutto in rappresentanza del club capitolino Claudio Fenucci, nuovo amministratore delegato. Le strategie della Roma cambieranno puntando a ottimizzare gli introiti per il biennio in corso.
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originari schieramenti che han-

EUROPA LEAGUE
PRIMO TURNO PRELIMINARE Primo turno preliminare: andata e ritorno* Fuglafjordur (Fro)-REYKIAVIK (Isl) 1-3 / 1-5 Daugava (Let)-TROMSO (NOR) 0-5 / 1-2 ELFSBORG (Sve)-Fola Esch (Lux) 4-0 / 1-1 THE NEW SAINTS (Gal)-Cliftonville (Nir) 1-1 / 1-0 HONKA ESPOO (Fin)-Nomme Kalju (Est) 0-0 / 2-0 FULHAM (Ing)-Nsi Runavik (Far) 3-0 / 0-0 Ibv Vest. (Isl)-ST. PATRICK’S (Irl) 1-0 / 0-2 Kaerjeng (Lux)-HACKEN (Sve) 1-1 / 1-5 AALESUNDS (Nor)-Neath (Gal) 4-1 / 2-0 Renova (Mac)-GLENTORAN (Nir) 2-1 /1-2 (3-2 rig) Koper (Slo)-SHAKHTER K. (Kaz) 1-1 / 1-2 Banga (Lit)-QARABAG (Aze) 0-4 / 0-3 UE Santa Coloma (And)-PAKSI (Ung) 0-1 / 0-4 Trans Narva (Est)-RABOTNICKI (Mac) 1-4 / 0-3 RAD BELGRADO (Ser)-Tre Penne (Sma) 6-0 / 3-1 Buducnost (Mon)-FLAMURTARI (Alb) 1-3 / 2-1 FERENCVAROS (Ung)-Ulisses (Arm) 3-0 / 2-0 Jagiellonia B. (Pol)-IRTYSH (Kaz) 1-0 / 0-2 Olimpik Baku (Aze)-MINSK (Bie) 1-1 / 1-2 DINAMO TBLISI (Geo)-Milsami (Mol) 2-0 / 3-1 VARAZDIN (Cro)-Lusitans (And) 5-1 / 1-0 Banants (Arm)-METALURGI R. (Geo) 0-1 / 1-1 Birkirkara (Mal)-VLLZANIA (Alb) 0-1 / 1-1 Siroki Brijieg (Bos)-OLIMPIA L. (Slo) 0-0 / 0-3 SPARTAK TRNAVA (Slc)-Zeta G. (Mon) 3-0 / 1-2 * IN MAIUSCOLO LE SQUADRE QUALIFICATE SECONDO TURNO PRELIMINARE Gli accoppiamenti (andata 14/7, ritorno 21/7) Metalurgi Rustavi (Geo)-Irtysh Pavlodar (Kaz) Suduva Marijampole (Lit)-Elfsborg (Sve) Metalurg Skopje (Mac)-Lokomotiv Sofia (Bul) Sant Julia (And)-Bnei Yehuda Tel Aviv (Isr) Zeleznicar Sarajevo (Bos)-Sheriff Tiraspol(Mol) Kups Kuopio (Fin)-Gaz Metan Medaa (Rom) Minsk (Bie)-Gaziantepspor (Tur) Iskra Stal Ribnita (Mol)-Varazdin (Cro) Tauras (Lit)-Ado Den Haag (Ola) Glentoran (Nir)-Vorskla Poltava (Ucr) Juvenes Dogana (Sma)-Rabotnicki Skopje (Mac) Orebro (Sve)-Sarajevo (Bos) Crusaders (Nir)-Fulham (Ing) Llanelli (Gal)-Dinamo Tbilisi (Geo) Floriana La Valletta (Mal)-Aek Larnaca (Cip) Shakhtyor Soligorsk (Bie)-Ventspils (Let) Flamurtari Valona (Alb)-Jablonec (Cec) Reykiavik (Isl)-Zilina (Slc) Mika Ashtarak (Arm)-Vaalelerengen Oslo (Nor) Olimpia Lubiana (Slo)-Bohemians Dublino (Irl) Domzale (Slo)-Spalato (Cro) Diiferdange (Lux)-Levadia Tallinn (Est) Tirana (Alb)-Spartak Trnava (Slc) Ferencvaros (Ung)-Aalesunds (Nor) Liepajas Metalurgs (Let)-Salisburgo (Aut) Rad Belgrado (Ser)-Olympiacos Volos (Gre) The New Saints (Gal)-Midtylland (Dan) Kecskemeti (Ung)-Aktobe (Kaz) Hacken (Sve)-Honka Espoo (Fin) Gagra Tblisi (Geo)-Anorthosis Famagosta (Cip) Vaduz (Lie)-Vojvodina Novi Sad (Ser) Rudar Pijevija (Mon)-Austria Vienna (Aut) Slask Wroclaw (Pol)-Dundee United (Sco) Shakther Karaganda (Kaz)-St. Patrick’s (Irl) Eb Streymur (Far)-Qarabag (Aze) Fh Hafnarfjordur (Isl)-Nacional (Por) Paksi (Ung)-Tromso (Nor) Tps Turku-Westerlo (Bel) Xazar Lankaran (Aze)-Maccabi Tel Aviv (Isr) Vllzania Scutari (Alb)-Thun (Svi) Detentore Porto Finale 9 maggio 2012 a Bucarest Il terzo turno preliminare si giocherà il 28 luglio e il 4 agosto e lì entrerà in scena il Palermo come testa di serie. Lazio e Roma giocheranno il quarto turno in programma il 18 e 25 agosto. Il 26 agosto il sorteggio a Montecarlo per stabilire tutti i gruppi. Il 15 settembre scatterà la fase a gruppi con 48 squadre partecipanti, 38 delle quali provenienti dal quarto turno preliminare, più 10 provenienti dai playoff di Champions League.

Taccuino
ATALANTA

La Berretti a Bergomi
BERGAMO Beppe Bergomi allenerà la squadra Berretti dell' Atalanta. L'annuncio ufficiale lo ha dato oggi la società bergamasca. L'idea di ingaggiare l'ex terzino inte rista, campione del mondo '82 e da anni apprezzato commentatore di Sky (dove rimarrà come seconda voce accanto al telecronista Fabio Caressa nella partita più importan te della giornata di serie A), è stata di Mino Favini, responsabile del set tore giovanile atalantino e scoprito re di tanti talenti che hanno fatto carriera.

UDINESE

Tour in Francia
UDINE L’Udinese partirà do menica nel primo pomeriggio per il tradizionale ritiro di Arta Terme. La società friulana, che ad agosto af fronterà il preliminare di Cham pions League, ha stabilito anche un primo calendario di amichevoli. La prima uscita è prevista giovedì 13 alle 18 ad Arta Terme (sede del raduno) con l’Arta Cedarchis. Il 17 a Imponzo (ore 17) la squadra di Fran cesco Guidolin affronterà una rap presentativa del Friuli Venezia Giu lia. Poi dal 20 si farà sul serio col torneo di Biarritz in Francia. I bian coneri giocheranno il 20 con l’Olim pique Marsiglia (ore 20.30) e il 23 col Bordeaux (ore 18). Il 24 rientro in Italia e nuovo impegno a Impon zo, stavolta con la Sacilese (ore 17).

FIORENTINA

Arriva Teotino
FIRENZE La Fiorentina ha un nuovo responsabile della comuni cazione: è il giornalista Gianfranco Teotino che prende il posto di Gianluca Voulaz.

Andre Villas Boas, 33 anni, vincitore dell’Europa League alla guida del Porto ACTION IMAGES

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SERIE BWIN IL MERCATO

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Sorpasso Sampdoria per avere Bertani-gol
Toro vicino a Glik: ora c’è Izco Boniperti, si scatena l’Empoli Nsereko va alla Juve Stabia
BINDA-BIANCHIN MILANO

RADUNI E RITIRI AL VIA UN ALTRO CLUB

La Nocerina al lavoro C’è anche Plasmati
BIAGIO FRANZA NOCERA INFERIORE (Salerno)

gia, arriva dal Chievo) è in Brasile e arriva nei prossimi giorni. Oggi dovrebbe essere il giorno di Donnarumma (Napoli).
Tifosi Benché ci sia stato un de-

A 101 anni di vita (fondata nel 1910), la Nocerina ha dato il via ieri alla sua terza avventura in B (nel 1947-48 e nel 1978-79 le precedenti). Al raduno pre-ritiro erano stati convocati 21 elementi, ma i presenti sono stati solo 18 tra i quali spiccava l’attaccante Gianvito Plasmati (ex Catania), che attende ancora una risposta da qualche club estero prima di sposare definitivamente la causa nocerina.
Mercato Tra gli assenti (tutti

Tutti aspettano Sampdoria e Torino e sotto sotto le grandi manovre procedono. La Samp fa slittare alla prossima settimana l’accordo con il Cittadella per Piovaccari, sta alla finestra per Cacia e rilancia con Bertani, che sembrava destinato al Siena e ora torna in gioco (va trovato comunque l’accordo con il Novara). Il Toro invece ha fatto passi in avanti per Glik (Palermo) e Basha (Atalanta, che vorrebbe dare anche Pettinari, ma i granata dicono no) e fatto un sondaggio con il Catania per Izco.
Affari fatti Il Modena ha blocca-

accontentato Zeman prendendo Romagnoli, difensore del Milan che era con il tecnico a Foggia: ora si tratta per Branzani (Taranto). Un giovane per il Livorno: arriva Rampi dal Perugia, che in cambio ottiene Moscati. Ufficiale poi a Gubbio l’ingaggio di Mancino (Siracusa), già annunciato nei giorni scorsi.
Svolta Boniperti Colpo di scena

Cristian Bertani ha 30 anni
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giustificati), oltre a De Liguori (ancora agli arresti domiciliari), anche i vari Catania, Ripa, Nigro ed il neo acquisto Suarino; Caturano dell’Empoli (ex Andria) si è aggregato e ha svolto anche il primo allenamento, mentre Farias (ex Fog-

pistaggio — l’appuntamento era stato fissato al campo di Pucciano — al San Francesco sono arrivati più di un centinaio di tifosi entusiasti. Auteri ha sottoposto i suoi ad oltre un ora e mezza di allenamento, basato esclusivamente sulla corsa. Non sembrano esserci giocatori in sovrappeso e il tecnico ne è rimasto ovviamente contento: «Non avevo dubbi sulla tenuta atletica dei miei giocatori – dice Auteri — adesso si tratta di intensificare il lavoro per alimentare l’entusiasmo e partecipare al prossimo campionato senza alcun timore reverenziale e con la voglia di misurarci con squadre senzaltro di maggior prestigio e blasone».
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ISCRIZIONI

Le altre squadre Domenica tocca a Varese e Sassuolo
Dopo il Livorno, ecco la Nocerina: sono già due le squadre di B al lavoro. Il Verona non ha ufficializzato le date del raduno e del ritiro. Ecco invece quando si rimetteranno al lavoro le altre squadre della prossima serie B. DOMENICA 10 LUGLIO SASSUOLO Raduno in sede. Ritiro dal 14 al 7 agosto ritiro a Carpineti (Re). VARESE Raduno in sede. Ritiro dal 12 al 30 a Chatillon (Ao). LUNEDÌ 11 LUGLIO BRESCIA Raduno in sede. Ritiro dall’11 al 28 a Temù (Bs). EMPOLI Raduno in sede. Ritiro dall’11 al 31 a Montecatini (Pt). MARTEDÌ 12 LUGLIO CROTONE Raduno in sede. Ritiro dal 14 a Cotronei (Kr). PESCARA Raduno in sede. Ritiro dal 15 al 31 a San Martino sul Cimino (Vt). REGGINA Raduno in sede. Ritiro dal 16 al 31 a Brusson (Ao). MERCOLEDÌ 13 LUGLIO ALBINOLEFFE Raduno in sede. Ritiro dal 15 al 29 a Selvino (Bg). SAMPDORIA Raduno in sede. Ritiro dal 17 luglio al 6 agosto a Moena (Tn). GIOVEDÌ 14 LUGLIO ASCOLI Raduno in sede. Ritiro dal 17 al 29 a Cascia (Pg). BARI Raduno in sede. Ritiro dal 18 al 7 agosto a Borno (Bs). GROSSETO Raduno in sede. Ritiro dal 17 al 31 a Cavedago (Tn). VENERDÌ 15 LUGLIO TORINO Raduno in sede. Ritiro dal 15 al 31 a Sappada (Bl), dal 2 al 13 agosto a Omegna (Vb). SABATO 16 LUGLIO PADOVA Raduno in sede. Ritiro dal 16 al 30 a Folgaria (Bl). DOMENICA 17 LUGLIO GUBBIO Raduno in sede. Ritiro dal 18 a Gubbio (Pg). LUNEDÌ 18 LUGLIO CITTADELLA Raduno in sede. Ritiro dal 24 al 7 agosto a Lavarone (Tn). MODENA Raduno in sede. Ritiro dal 18 a Fiumalbo (Mo). VICENZA Raduno in sede. Ritiro dal 19 a Gallio (Vi). GIOVEDÌ 21 LUGLIO JUVE STABIA Raduno in sede. Ritiro dal 21 al 9 agosto a Gubbio (Pg).

su Boniperti junior: il Gubbio era in vantaggio sul Pescara, ma all’improvviso è entrato in scena l’Empoli che si è messo in pole position per il giovane attaccante della Juventus. Forse già oggi arriva l’accordo.
Trattative Il Crotone è vicino a Correa (Lazio, era a Varese) e Checcucci (Chievo, era a Lumezzane). Sansone (ex Frosinone) non accetta la proposta del Sassuolo e oggi dovrebbe dire sì al Bari, che ha trovato l’accordo col Siena (da dove potrebbe arrivare Mastronunzio) e che ha chiesto anche De Paula (ex Padova) al Chievo e Ruopolo all’Atalanta. Lo stesso Sassuolo tratta Calderoni con il Piacenza e Laverone con la Reggina, che a sua volta è vicina a Bariti (Triestina) e riallaccia con Polenta (Genoa). Il Padova insiste per Giorgi e Gazzola (Ascoli) e ha chiesto Donati (ex Lecce) all’Inter. Il Brescia ha chiesto Libertazzi alla Juventus. Il Verona pensa a Joao Pedro del Palermo (era al Vitoria Guimaraes).
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L’Ascoli non ha trovato la fidejussione: ora è molto probabile l’esclusione Si va verso un torneo con 21 squadre
ASCOLI PICENO (p.e.) Si fa sempre più difficile la situazione dell’Ascoli, nei guai per il calcioscommesse e alla disperata ricerca di soldi per perfezionare l’iscrizione al prossimo campionato di B. Come già al 30 giugno, la necessaria fideiussione di 800 mila euro non c’è ancora, tanto che oggi la società bianconera verrà esclusa dal campionato dalla Covisoc. Potrebbe esservi riammessa se riuscisse a mettersi in regola entro il 12, coprendo anche il debito previdenziale e Irpef di circa due milioni. Per l’11 il presidente Benigni ha convocato l’assemblea straordinaria dei soci, ma le difficoltà con le banche non sembrano al momento superabili. Il problema è che scade il 31 agosto prossimo la fideiussione presentata nell’estate 2010 per l’iscrizione allo scorso campionato e con essa le relative garanzie che quindi non sono riutilizzabili fin da subito. La dirigenza bianconera ha però enormi problemi a mettere a disposizione delle banche altre garanzie per ottenere i fondi necessari e la nuova fideiussione. E’ possibile quindi che la serie B perda una squadra e, in base a quanto intende fare il Consiglio federale (ovviamente anche riguardo la Lega Pro), non ci saranno ripescaggi in nessun campionato professionistico. Lo stesso Andrea Abodi, presidente della B, sarebbe pronto a varare un campionato con solo 21 squadre, avviando così la procedura per portare il campionato a 20 club nel giro di tre anni.

to Zappino, portiere del Varese che nel frattempo ha trovato l’accordo con Damonte (ex Alessandria) del Genoa e ha ufficializzato l’arrivo del difensore Cacciatore (ex Siena) della Sampdoria. Sempre più scatenata la Juve Stabia, che ha ufficializzato l’arrivo di Zaza dalla Sampdoria e di Napoli dall’Inter (ex Verona), mentre in serata ha piazzato il colpo Savio Nsereko, appena rientrato alla Fiorentina dalla Bulgaria. Altri due arrivi per il Grosseto, che ha definito Bianco (ex Frosinone) dalla Sampdoria e Formiconi (ex Benevento) della Lazio; oggi potrebbe aggiungersi alla lista l’attaccante Lupoli (Ascoli), che i toscani dovrebbero soffiare al Crotone. Il Pescara ha

LEGA PRO Il mercato

Ravenna, mani su Bucchi
BINDA-BREGA MILANO

AL VIMINALE

Iscrizione a rischio? Calcioscommesse? Al Ravenna non importa. C’è l’accordo con Christian Bucchi: l’attaccante ex Pescara attende il sì del Napoli. Quasi fatta per Tombesi del Parma (ex Atletico Roma), Evola del Novara (ex Cosenza) e D’Agostino della Sampdoria.
Altre di Prima Neopromosse scatenate: l’albanese Nikkola (Castel Rigone) e De Paola (Juve, ex Viareggio) vanno al Carpi; alla Carrarese, che riprende Cori (Cesena), i giovani Belcastro (Juve) e il figlio d’arte Ballardini (ex Bellaria) del Cesena; la Feralpi Salò aggiunge Allievi e Bianchetti (AlbinoLeffe) e tratta Serafini (Pro Patria) e Galabinov (Livorno); il Latina ha ingaggiato il francese Merlin (ex Marsiglia) e Zampaglione, che il Chievo ha appena preso dal Valle Grecanica. Lo Spezia ufficializza Testini (Triesti-

na) e Bianco (Juve, ex Benevento) e aggiunge Girardi (Atalanta), mentre per l’attacco spunta il nome di Evacuo, che sta per liberarsi dal Benevento. Scatenato il Lumezzane con Fondi (ex Foligno) del Chievo, Rossi dell’Atalanta e Brignoli del Montichiari. Al Pavia arriva Meregalli (Pro Vercelli). Petti (ex Bellaria) dal Cesena va al Foligno con Galuppo (ex Atletico) del Parma. Il Taranto ha ceduto Berretti all’Andria e rischia di perdere Girardi (Chievo), destinato al Barletta: i rossoblù hanno chiesto Di Gennaro (ex Lanciano) al Verona. Benevento: arrivano Montini e Frascatore (Roma), vicini anche Ciano (ex Cavese) del Napoli e Mancinelli del Sorrento che è a un passo da Camillucci (Alessandria). Due innesti al Siracusa: sono Rodriguez (Bassano) e Longoni (Triestina).
In Seconda Colpo del Mantova: arriva Maschio (Reggiana). Sette rinforzi per il Renate: Carminati e Morotti dell’Albi-

noLeffe, Barbetta dal Livorno, Pisseri, Valerio (ex Fondi) e Ferrari del Parma, Gaeta del Milan e si tratta per Jacopo Zenga (Casale). Alla Pro Vercelli arriva Gazo e resta Disabato (AlbinoLeffe). Bene l’Entella: presi Staiti (Sambonifacese), Rosso (Ravenna), Serlini e Fantoni (Brescia). Altri tre arrivi al Poggibonsi: Boldrini (Spezia), El Kamch (Rodengo) e Anzillotti (Livorno). Bis della Valenzana, che ha ripreso Prandi dal Carpi e ingaggiato Berselli (ex Crociati) dal Parma. Un portiere dalla Juve al Casale: o Costantino o Novembre (ex Caratese). Lamenza (Reggina, ex Poggibonsi) è della Giacomense, Strumbo (Catania) del Milazzo. Il Borgo a Buggiano prepara il colpo grosso con Colombo (Spezia) e dal Siena ha preso Checchi, Crociani, Mugelli, Stella, Re (ex Chieti) e De Crescenzo (ex Fano); parte invece Rosati che va al Gavorrano con Santandrea (Atessa) e Lombardi (Trivento). Panchine: oggi Paolucci va al Chieti.

Correttezza tifosi Premio Lega Pro alle neopromosse
Giornata di premi per la Lega Pro. A Vienna, nella cerimonia dell’Epfl (l’associazione delle leghe europee), ha conquistato un secondo posto alle spalle della Lega di A con il progetto sui giovani. Al Viminale, il presidente dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, Pietro Leva, ha consegnato alle quattro neopromosse in B (Gubbio, Juve Stabia, Nocerina e Verona) un attestato di certificazione di qualità per la correttezza delle tifoserie e per l’attività dei club volta a garantire la sicurezza allo stadio. Presente il n.1 della Lega Pro, Mario Macalli. Leva ha sottolineato i buoni risultati in termini di sicurezza per le gare di Lega Pro che «sono vissute con passione e grande attaccamento».

Lucchese e Salernitana iscrizioni più a rischio
Corsa alle iscrizioni in Lega Pro. In Prima divisione situazioni disperate per Lucchese e Salernitana; inguaiate anche Atletico Roma e Gela, mentre stanno correndo per trovare le fideiussioni Como, Foggia e Ravenna. In Seconda guai grossi per Catanzaro (il problema è sui tempi d’intervento), Brindisi, Cavese e Cosenza; non a posto Fano, Ebolitana, Sanremese, Montichiari e Matera. E' questo l'esito dei controlli della Covisoc riguardanti i club che avevano presentato domanda incompleta. Ma tra i 70 club teoricamente iscritti, sarebbero emerse alcune lacune per Siracusa e Foligno in Prima e Pro Patria in Seconda. Oggi le comunicazioni ufficiali. Le società inadempienti hanno tempo fino a martedì alle 19 per presentare ricorso. Il 15 ulteriore check-up della Covisoc e il 18 i responsi del Consiglio federale. Ricordiamo che, in Seconda, avevano già rinunciato Canavese, Crociati Noceto, Rodengo e Sangiovannese. Resta da vedere se si arriverà a 14 esclusioni per scendere alla quota di 76 squadre e avviare la riforma dei campionati ventilata dalla Lega Pro.
Serie D Sono 38 le società che

hanno presentato domanda di ripescaggio (il termine per le iscrizioni è martedì). Sono le retrocesse Carpenedolo, Miglianico, Montecchio, Kras Repen, Opitergina, Rivoli, Rossanese, Sant’Antonio Abate, Sestese, Tavolara, Vigevano e Villafranca. Tra le squadre di Eccellenza ci sono Biancadrano, Bisceglie, Cerea, Civitavecchia, Fidenza, Lascaris, Lupa Frascati, Pisa, Verbania e Verbano, oltre ad Abano, Alcamo, Borgomanero, Cerignola, Fermana, Imolese, Inveruno, Isola Capo Rizzuto, Massese, Messina, Ragusa, Real Vicenza, San Cesareo, Sottomarina, Soverato e Torres.

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FORMULA 1 GP GRAN BRETAGNA
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QUOTE POLE

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Alonso

la foto
CARS 2

Le quote della Snai per la pole position VETTEL 1,50 WEBBER 6,50 ALONSO 8 HAMILTON 8 BUTTON 16 MASSA 40 ROSBERG 40 SCHUMI 75 HEIDFELD 75 PETROV 150 KOBAYASHI 300 DI RESTA 300 SUTIL 300 MALDONADO 300 BARRICHELLO 300 PEREZ 300 ALTRO 100

Saetta McQueen dal cinema alla F.1 «ospite» ai box della Virgin
Saetta McQueen, l’auto simbolo del cartone Cars 2, è stata esposta ieri nel paddock dalla Virgin (foto COLOMBO)

«Che problema le curve veloci di Silverstone»
Fernando: «Pista difficile per la Ferrari ma a Valencia eravamo vicini a Vettel»
la guida Qualifiche domani alle 14 in tv su Rai 2 La gara è su Rai 1
Domenica è in programma il GP di Gran Bretagna, 9a prova (su 19) del Mondiale di Formula 1. IL CIRCUITO Si corre a Silverstone (5.891 m) sulla distanza di 52 giri pari a 306,747 chilometri. La pista, che ha 8 curve a sinistra e 10 a destra, ha nuovi box e nuova partenza, spostata nel breve rettilineo che precede la curva Abbey. COSÌ IN TV (ora italiana) Oggi: Prove libere dalle 11 alle 12.30 e dalle 15 alle 16.30. Domani: Prove libere dalle 11 alle 12. Qualifiche dalle 14 alle 15 con diretta su Rai2. Domenica: Gara dalle 14 in diretta su Rai1 MONDIALE 1. Vettel (Ger-Red Bull) 186 p. 2. Button (GB-McLaren) 109 3. Webber (Aus-Red Bull) 109 4. Hamilton (GB-McLaren) 97 5. Alonso (Spa-Ferrari) 87 6. Massa (Bra-Ferrari) 42 7. Rosberg (Ger-Mercedes) 32 8. Petrov (Rus-Renault) 31 9. Heidfeld (Ger-Renault) 30 10. Schumacher (Ger-Mercedes) 26 Costruttori: 1. Red Bull 295; 2. McLaren Mercedes 206; 3. Ferrari 129.
DAL NOSTRO INVIATO

una rinfrescata al glorioso circuito inglese e sono positivi i giudizi dei piloti sulla nuova zona di partenza, sul rettifilo tra la Club e la Abbey. «La prima vera staccata è alla curva 3 (la Loop; n.d.r.), assisteremo a una partenza spettacolare», promette Fernando Alonso.
Diffusori Ma torniamo al noc-

menicali, n.1 del team. «Dove ci sono curve veloci in sequenza lasciamo sempre qualche decimo — aggiunge Fernando —. E su questa pista sono in ogni settore. Sono ottimista ma pure consapevole che il tracciato si adatta meglio ai rivali che a noi».

Fernando Alonso, 29 anni, è ancora a zero vittorie quest’anno AP

ANDREA CREMONESI SILVERSTONE (Gran Bretagna)

Le breaking news che campeggiano sui maxischermi rilanciano con frequenza il nome di Rupert Murdoch. Il magnate australiano per la storia dei telefonini spiati ha deciso di chiudere il suo News of the World. Il pensiero corre subito al figlio James e alla cordata con John Elkann per acquisire il business F.1 da Bernie Ecclestone: lo scandalo avrà conseguenze anche su questo progetto? In attesa di una risposta, quello che interessa ora è altro: cambieranno i rapporti di forza del campionato con il divieto, imposto da questa gara, di sfruttare i gas di scarico in fase di rilascio con funzione aerodinamica?
Paddock La domanda circola mentre si osservano con qualche perplessità i nuovi box di Silverstone, già battezzata dal Motomondiale. Resta un mistero il perché si sia voluta realizzare la corsia box a un livello inferiore rispetto alla pista, impedendo a chi siede in tribuna di assistere ai cambi gomme. Per il resto la struttura dà

I NUMERI

4

I punti di Alonso nel 2010 L’anno scorso dopo 8 GP aveva vinto in Bahrain

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I punti in meno di Alonso Dopo 8 GP quest’anno non ha vittorie ma 2 secondi posti

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ciolo della questione: con macchine più instabili in fase di frenata, chi sarà più svantaggiato? E’ possibile, come ha paventato Adrian Newey, che a pagarne le conseguenze maggiori sarà proprio la Red Bull? «Lo scopriremo solo tra qualifiche e gara — mette le mani avanti Alonso —. Ma non ci credo perché le loro prestazioni non sono frutto soltanto del diffusore, è tutto il pacchetto che funziona a meraviglia. Questa Red Bull è una delle macchine più forti di sempre, senza l’errore in Canada e la strategia troppo conservativa in Cina, Vettel avrebbe vinto tutte le gare sin qui disputate. E’ dai tempi di Michael Schumacher che non si vedeva un dominio del genere». Ed è per questa ragione che «non basterà tornare a vincere con frequenza» per riaprire il campionato, ma «sperare in qualche ritiro o errore di Sebastian. Abbiamo visto a Montreal che ne commette, la speranza c’è».
Novità Intanto Alonso e la Ferrari sono corsi ai ripari per compensare la perdita di carico aerodinamico imposta dal divieto Fia. «Abbiamo una nuova ala posteriore (senza più il sostegno centrale) e un diverso diffusore. Ma, soprattutto, la sospensione posteriore già provata in Canada e a Valencia che potrebbe aiutarci a ritrovare carico in curva». Guai però a farsi illusioni, perché Silverstone alla Ferrari risulta sempre un po’ indigesta: «Anche ai tempi di Schumi faticavamo», ammette Stefano Do-

Futuro Se il presente è duro, Alonso guarda avanti con più certezze. «Solo una squadra al top come la nostra si è potuta presentare all’ultima gara 2010 in testa al campionato malgrado la superiorità della Red Bull, ed è riuscita a recuperare in 3-4 mesi il gap causato dai dati sballati in galleria del vento. Non ho dubbi che tutto andrà bene prima o poi. A Valencia in fondo siamo arrivati a soli tre secondi da Vettel».

TECNICA MARANELLO CONTINUA A SFORNARE AGGIORNAMENTI

La F150 cambia l’ala posteriore: nuovi comandi e manca il pilone
I piloti proveranno diverse soluzioni di profili, schermi e fiancate divise tra le 2 macchine
GIORGIO PIOLA SILVERSTONE

buttare la nuova sospensione posteriore sperimentata per la prima volta in Canada sulla sola macchina di Alonso.
Gli altri La modifica più appari-

La Ferrari ha portato molte modifiche alla 150 e le ha divise fra le 2 monoposto di Fernando Alonso e Felipe Massa per accelerare le verifiche, magari invertendo i test tra i due da mattina a pomeriggio. Su quella dello spagnolo c’è un nuovo alettone posteriore con

un diverso comando del flap regolabile, uguale a quello utilizzato dal primo GP da Red Bull e Renault. Diversi anche i profili e gli schermi laterali: per Alonso con 4 feritoie, per Massa con 3, abbinate a diversi profili principali. Sulla 150 del brasiliano vi sono nuove fiancate, più lunghe e con feritoie verticali nella nuova parte terminale, scarichi diversi e di poco più lunghi abbinati a modifiche al diffusore. E, per ora, le monoposto non hanno più il pilone centrale di sostegno: ora l’attacco è nel profilo inferiore all’altezza della struttura deformabile con un raccordo alla carrozzeria nella parte centrale. In vista del GP sembra che sia Alonso sia Massa dovrebbero far de-

scente è sulla Mercedes che ha abbandonato l’uscita avanzata degli scarichi a metà fiancate per adottare uno schema simile a quello Red Bull e delle altre monoposto. Anche la McLaren ha distribuito le novità sulle 2 monoposto: per ora limitate alla anteriore, ma sono attesi nuovi pezzi prima delle libere. Curiosamente la Williams, contraria al soffiaggio nei diffusori, ha di nuovo schierato la sua soluzione di scarichi bassi che però non è mai stata utilizzata in corsa. Quanto alle Red Bull hanno mantenuto le nuove appendici aerodinamiche introdotte a Valencia nella parte bassa del telaio rimuovendo i deviatori di flusso solitamente fissati alla parte inferiore del muso.
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A sinistra la freccia indica il nuovo movimento del flap: non c’è supporto centrale come nell’ala vecchia in alto. Qui sopra la freccia indica l’attacco inferiore, in primo piano c’è la nuova sospensione COLOMBO

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Vettel

la foto
ESULTANZA

QUOTE VITTORIA

4 Appunti
SUPERSTARS

L’indice in alto così Sebastian ha celebrato tutti i successi

Sebastian Vettel, 24 anni, ha vinto già sei GP su 8 nel 2011 AP

La tradizionale esultanza di Vettel, col dito indice al cielo, è stata presa di mira dai tabloid inglesi (foto AP)

«Mi dispiace se il mio dito vi disturba»
Seb attaccato per come festeggia Hamilton e Button vogliono fermarlo
I NUMERI

tenzione di cullarsi sugli allori dei 77 punti di vantaggio su Button e Webber. Le grosse cifre ingannano. Non c’è nulla di garantito e tanti punti ancora in palio». Ma già pensa alla prossima vittoria. Qui ha vinto nel 2009 e la Red Bull ha fatto il bis l’anno scorso con Webber. La fabbrica è qui vicino, a Milton Keynes, ma Silverstone resta terra di McLaren.
Ritorno La scuderia di Woking freme per lavare l’onta delle ultime due stagioni. Lewis Hamilton aveva vinto nel 2008. Button non è mai andato oltre il quarto posto. «Tutti i piloti — dice Jenson — vogliono tre cose: correre per il titolo, vincere a Montecarlo e conquistare il gran premio di casa. Io qui non ci sono mai riuscito e un successo sarebbe qualcosa di straordinario. Le nuove regole forse potranno avvantaggiare noi più di altri team. In ogni caso abbiamo modifiche che potrebbero aiutarci». Anche Hamilton, a 89 punti da Vettel, quasi si ribella all’idea di lasciargli campo libero: «Mi darebbe estremamente sui nervi se alla fine restassi con un solo Mondiale in bacheca. Spero solo che non mi distacchi in quanto a successi: già mi ha cancellato dai libri come il più giovane campione...». Intanto vorrebbe fermarlo a Silverstone. «Vincere qui è il massimo, le altre vittorie sono meno importanti». Per i due inglesi, comunque non ci sarà un’era Vettel, come c’è stata quella Schumacher: «Michael ha vinto 13 gare in una stagione o qualcosa del genere. Noi dobbiamo sperare che ciò non succeda di nuovo. Il distacco tra noi e loro non è poi enorme», osserva fiducioso Button. Concorda Hamilton: «Non credo che accadrà come con la Ferrari. Ai tempi di Schumacher sono accadute troppe cose insieme». Ma forse la loro è solo una speranza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

4

MARCO DEGL’INNOCENTI SILVERSTONE

Le quote della Snai per la vittoria VETTEL 1,70 ALONSO 5 WEBBER 7 HAMILTON 8 BUTTON 14 MASSA 33 ROSBERG 75 SCHUMI 100 HEIDFELD 150 PETROV 150 KOBAYASHI 200 DI RESTA 250 SUTIL 250 ALGUERSUARI 300 BARRICHELLO 300 BUEMI 300 PEREZ 300 ALTRO 300

Bertolini a Misano bracca Ferrara
(a.s.) A Misano torna la Superstars con la 6a gara della stagione. Attesa per Andrea Bertolini (Maserati Evo 2011), vincitore 3 volte su 6, che vuole recuperare i 4 punti di ritardo su Ferrara (Mercedes) che ha conquistato l’ultima gara. Sul podio del campionato c’è anche il campione 2010 Biagi (Bmw) staccato di 11 punti dal vertice.

La Mercedes di Luigi Ferrara

ENDURO

Il team azzurro per la Sei Giorni
(d.a.) Ecco gli Azzurri per la Sei Giorni Enduro in Finlandia (8 13 agosto). Trofeo Mondiale: Andrea Beconi, Edoardo D’Ambrosio, Alex Salvini, Deny Philippaerts, Maurizio Micheluz, Alessandro Botturi. Trofeo Junior: Thomas Oldrati, Giacomo Redondi, Jonathan Manzi, Gianluca Martini. Squadra di Club: Conforti, Mori e Pellegrinelli.

I punti di Vettel nel 2010 L’anno scorso dopo 8 GP aveva vinto solo in Malesia

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I punti in più conquistati da Vettel Quest’anno dopo 8 GP ha già 6 vittorie e 2 secondi posti

+96

Sebastian Vettel arriva nel tempio sacro del motorismo britannico e scopre che l’atmosfera nei suoi confronti non è quella di due anni fa, quando qui colse la vittoria. Allora anche per gli inglesi era soprattutto un simpatico ragazzino dalla faccia d’angelo. Adesso è solo il nemico da battere. E il suo sigillo dopo ogni vittoria, «la mia coreografia», come la chiama lui, il dito indice levato al cielo, viene trasformato dai tabloid nel gesto che, in tutto il mondo, soprattutto in quello anglosassone, si fa con il medio. E che ha tutt’altro significato.
Nemici «Mostrerò il dito ai tifosi britannici», gli fanno dire, minaccioso, i giornali popolari. Lui ci resta male, ma fa finta di niente: «Mi devo rendere conto che qualcuno è contro di me. Purtroppo ci saranno sempre persone che si sentiranno disturbate dai tuoi gesti, per esempio da un dito». Nonostante stia uccidendo il campionato, Vettel continua a ripetere che non ha alcuna in-

TRICOLORE

Lo show dei quad in scena domenica
Domenica a Palagano, sulle colline modenesi, va in scena la quarta gara del neonato campionato italiano Quadcountry. La serie, voluta dalla Federmoto e organizzata da Funoffroad, è riservata ai quad, mezzi a 4 ruote che da qualche anno sono sbarcati con successo anche in Italia. Spettacolari duelli e gare tirate sono gli ingredienti vincenti di questa disciplina che dopo 3 prove vede in testa nella classe QC1 (quad a marce) Tiziano Sette con 14 punti su Genitoni; nella categoria QC2 (automatici) il leader è Aldo Lami. Infine nella QC3 (quad utility) solo due punti dividono Gianini dall’inseguitore Paris.

MONDIALE SUPERBIKE GP REPUBBLICA CECA

Checa a Brno stuzzica Biaggi: «Gomme una scusa per chi perde»
Carlos battagliero: «La pista è per Max, ma punto al massimo, non starò in difesa»
PAOLO GOZZI BRNO (Repubblica Ceca)

la guida Domani alle 15 c’è la Superpole in diretta su La7
Domenica a Brno (5.403 m) si corre il GP della Repubblica Ceca, 8ª prova (su 13) del Mondiale Superbike. PROGRAMMA E TV Diretta su La7 : domani alle 10.40 qualifica-2, 15 Superpole. Domenica alle 12 gara-1; 15.30 gara-2. Su Eurosport la Supersport alle 13.25. CLASSIFICHE Piloti: 1. Checa (Spa-Ducati) p. 261; 2. Biaggi (Aprilia) 218; 3. Melandri (Yamaha) 195; 4. Laverty (Irl-Yamaha) 146; 5. Camier (GB-Aprilia) 125; 6. Haslam (GB-Bmw) 120; 7. Fabrizio (Suzuki) 108; 10.Badovini (Bmw); 17. Rolfo 24. Marche: 1. Ducati p. 273; 2. Aprilia 257; 3. Yamaha 235. SUPERSPORT: 1. Davies (GB-Yamaha) p. 105; 2. Parkes (Aus-Kawasaki) 85; 3. Salom (Spa-Kawasaki) 71; 4. Scassa (Yamaha) 70; 8. Roccoli (Kawasaki) 39; 11. Tamburini (Yamaha) 32.

dersi con le unghie nella tana dell’inseguitore Max Biaggi, che qui ha vinto 10 volte su 21 gare. Per Checa l’esame più duro arriva dopo la caduta di Aragon, primo passo falso di un cammino fin lì impeccabile, mentre Max vinceva dopo un digiuno che durava da ottobre 2010.
Equilibri Gli eventi e il calenda-

Carlos Checa è sbarcato nel paddock coi capelli da marine rinunciando all’abituale look da studente modello che piace tanto alle ammiratrici. Brno è il crocevia per il Mondiale Superbike, con lo spagnolo in fuga dall’inizio che deve difen-

rio hanno cambiato l’inerzia del campionato, ben oltre i 43 punti (su 300 in palio) che Biaggi deve recuperare. «So quello che mi aspetta, ma non tremo — è la spavalda premessa del capoclassifica, che vanta 8 vittorie a 1 su Biaggi nelle precedenti 14 corse —. Max ha una gui-

da rotonda e pulitissima che si adatta alla perfezione a Brno, ideale anche per l’Aprilia. Però la pista piace anche a me e con la moto giusta sono sempre andato forte». Il miglior precedente è nel 2009, 2o con la Honda. L’anno scorso, invece, al debutto con la Ducati, finì 9o e 6o a oltre 20 secondi da Biaggi. «È un precedente che fa poco testo: avevo la Ducati privata e andammo in crisi con le gomme. Ora ho la migliore 1198R e un assetto che fa lavorare perfettamente le coperture».
Attacco L’Aprilia si è lamentata perché le evoluzioni Pirelli funzionano meglio sulla Ducati. A Brno, tra le 4 soluzioni disponi-

bili, ci sarà una soffice. «Da inizio anno sento questa polemica: solo scuse da sconfitti. Con la monogomma sono moto e pilota che devono adattarsi. In MotoGP si lamentano di avere 2 sole gomme durissime, noi ne abbiamo 4 e stiamo facendo tempi fantastici». Per esempio ad Assen, anche se con clima migliore, in gara Checa è stato 53 millesimi più veloce di Valentino Rossi. «Ho 43 punti di vantaggio, ma limitarsi a gestire sarebbe un errore madornale. La caduta di Aragon è alle spalle, sto benissimo fisicamente e punterò al massimo, come sempre». Unico neo, la Ducati a Brno non vince dal 2008...
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Carlos Checa, 38 anni ALEX PHOTO

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98˚ TOUR DE FRANCE LA 6ª TAPPA
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il Film
Era la giornata più lunga: tormentata pure dalla grandine
La 6ª tappa, Dinan Lisieux, era la più lunga del Tour 2011: 226 chilometri dalla Bretagna alla Normandia. E si è trasformata nella più dura, per le difficili condizioni meteo. Neanche il tempo di ammirare Mont Saint Michel, che emergeva dalla marea, e il gruppo è stato investito da pioggia e persino grandine. Con una finestra, per fortuna, all’arrivo

Vento e pioggia battente Maltempo sul gruppo ferito dalle cadute Dopo le cadute di mercoledì, con Boonen e Gesink i più malconci di tutti, ecco che cosa ha incontrato il gruppo AP

Patrimonio dell’Unesco L’isolotto di Mont Saint-Michel fa da sfondo al passaggio della carovana E’ una delle bellezze di Francia, e richiama 3 milioni di turisti all’anno: dopo il via dall’Atlantico con il Passage du Gois, il Tour ha ritrovato l’acqua ed è sfilato davanti a Mont Saint Michel: e un uomo della Bmc (secondo da destra) sembra quasi ammirare il panorama... LUCA BETTINI

I due re di Norvegia
Edvald e Thor entusiasmano il Tour
Boasson Hagen firma la volata, l’iridato Hushovd, 3˚, resiste in maglia gialla: e sono solo 2!
DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI LISIEUX (Francia)

Un norvegese primo all’arrivo, Edvald Boasson Hagen, e un altro norvegese primo in classifica, Thor Hushovd. Dieci anni fa, al solo pensarlo, c’era da essere presi per matti. Adesso è il Tour de France. Chiariamo subito: Edvald è il primo nome, Boasson il secondo nome, Hagen è il cognome paterno. EBH ha 24 anni, è nato in un paese (Rudsbygd) cui mancano delle vocali, a nord di Lillehammer, 600 abitanti, scuola sì, negozi no, e la casa degli Hagen è ai limiti della foresta. Nel 1994, all’Olimpiade di Lillehammer, l’eroe nazionale era Bjorn Daehlie, due ori e due argenti nello sci di fondo. I corridori avevano la stessa popolarità dei rugbisti e dei pallanotisti: zero.
Ghiacciai Infatti EBH faceva sci

I NUMERI

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LO SPUNTO

1987

Tre capitani E Leipheimer è rimasto solo
La 6ª tappa del Tour ci propone due spunti che possono sembrare dettagli, ma hanno una certa importanza. Il primo, più significativo, è un confronto tra Alberto Contador e Levi Leipheimer, soprattutto tra Saxo Bank e RadioShack. Ieri, quando lo spagnolo nel finale s’è trovato con la bici che non funzionava bene, si è fermato e al fianco aveva il suo compagno Navarro che gli ha dato la sua, in modo che Alberto potesse subito ripartire. Invece, quando l’americano ai -4 km è finito contro un guard rail, non s’è fermato nessun compagno e Levi sul traguardo ha accusato 1’05" dai migliori. Chissà se sul fatto ha influito anche che alla Saxo di Riis c’è un capitano unico, Contador appunto, mentre alla RadioShack di Bruyneel, invece, Leipheimer si divide i gradi con Klöden e Horner. Il secondo dettaglio riguarda gli occhiali. Troppo spesso i corridori li scelgono in base all’estetica. Ieri più di uno ha usato le lenti scure nonostante le avverse condizioni meteo. Perfetta la scelta di Ivan Basso, che ha usato lenti fotocromatiche, che cambiano la protezione (più o meno scure) in base all’intensità della luce. c. ghis.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA PRIMA DELLA NORVEGIA Dag Otto Lauritzen è stato il primo norvegese a vincere una tappa al Tour: era il 14 luglio 1987, Pau-Luz Ardiden

di fondo quando c’era la neve, cioè sempre, e mountain bike — non si sa come — per imitare

«

Sono allergico alle barrette e ai gel. Mi nutro con le proteine di pesce»
BOASSON HAGEN Il vincitore

.it
LA TAPPA IN DIRETTA INTERVISTE-AUDIO «BIKE» CON SCARPONI

il fratello maggiore. Finché, quando aveva 15 anni, forse grazie all’effetto serra e al ritiro dei ghiacciai, EBH ha scoperto il ciclismo su strada, ricevuto una bici da corsa, cominciato a gareggiare, e a vincere. Quello che per Fausto Coppi è stato il massaggiatore cieco Biagio Cavanna, per lui sono stati Gino Van Oudenhove, belga emigrato in Norvegia, e Birger Hungerholdt, norvegese che si crede belga. Buoni consigli e una squadra, la Maxbo Bianchi, con cui EBH ha capito che il ciclismo è l’avventura del Duemila. Nei due anni alla Maxbo-Bianchi vince 23 corse (fra cui tre tappe al Tour de l’Avenir nel 2006, due al Giro di Bretagna e una al Giro d’Irlanda nel 2007), nei due anni alla Columbia-High Road altre 20 (fra cui la Gand-Wevelgem, una cronosquadre e una tappa al Giro

Boasson Hagen, pro’ dal 2006 AP
Segui il Tour sul sito rosa: la tappa in diretta con aggiornamenti live, le audio-interviste e i servizi dei nostri inviati. Il Tour sui social network e le foto più belle. In più «Bike», la rubrica settimanale sul ciclismo: intervista a Michele Scarponi, 2˚ al Giro. Per il marchigiano, il grande favorito resta «Alberto Contador».

d’Italia nel 2009, a Chiavenna), dal 2010 è alla Sky (e questa è la sua prima tappa al Tour, per lui e per la sua squadra). Chi abita nel ciclismo, giura che EBH da ragazzo sembrava Eddy Merckx: da quello che si è visto ieri, comincia a esserlo. Pioggia a scrosci, vento a raffiche, la fuga di Malori stoppata ai -2, 7, poi uno strappo prolungato, e all’ultimo chilometro i migliori sono compatti. Vinokourov allunga ai 900 e poi si ferma, l’olandese Mollema scatta agli 800 e poi si spegne, EBH schizza ai 400 e da quel momento tutti gli altri gli ammirano solo il lato B. Neanche Daehlie avrebbe vinto così di forza.
Faccia A giudicarlo con i para-

In alto, Edvald Boasson Hagen, 24 anni, vince davanti a Matthew Goss, 24 (a sin., 1˚ alla Milano Sanremo), e Thor Hushovd, 33, in giallo per il 5˚giorno consecutivo (sotto, sul podio)
LUCA BETTINI

so. Le uniche pressioni, grandi, vengono da me stesso»). Sarà per le sue emozioni («Quella più forte è stata da piccolo, la prima volta in cui sono riuscito a impennare la bici»). Sarà per le sue certezze («Ho sempre corso per vincere»). Sarà magari per l’alimentazione («Allergico alle barrette e ai gel, grazie a una ricerca dell’Università di Bergen mi nutro con proteine di pesce»).
Renne In Norvegia festeggeran-

I PRO’ Tra World Tour e squadre professional, sono 6 i corridori norvegesi di livello mondiale: nella Sky di Boasson Hagen corrono Kurt Asle Arvesen e Lars Nordhaug (Sky); con Hushovd, alla Garmin-Cervelo, c’è Gabriel Rasch. In più, Alex Kristoff (Bmc)

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www.gazzetta.it

metri di 20 anni fa, EBH non ha la faccia del corridore, anche perché quella — sui 198 al via dalla Vandea — è rimasta solo a Tiralongo e Vanotti, a Bono e forse anche a Longo Borghini. Sarà che EBH è cresciuto senza miti del ciclismo («Semmai lo era Daehlie»). Sarà che da fuori non ha mai avuto pressioni («E non le ho neanche ades-

no anche le renne, cui rimane comunque la corsa di Babbo Natale. Due corridori in gruppo al Tour, e tutti e due ieri sul podio a dividere gli applausi dei normanni e moltiplicare i bici alle miss. E l’anno scorso, al Mondiale di Geelong, partirono in tre e vinse Hushovd. Se poi si pensa che il compleanno di EBH cade il 17 maggio, che è il giorno della festa nazionale norvegese, c’è da tirare dentro anche il destino. Oggi tappa per velocisti, dunque roba per Hushovd e EBH. Al Circolo polare artico se la godono.
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I RINCALZI Accanto ai 6 di primissima fascia, la Norvegia ha altri 41 professionisti, inseriti in 4 team Continental

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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In fuga per 218 km Malori, così si fa
Il 23enne della Lampre è il più combattivo: «Non so i miei limiti». Il d.s. Damiani: «Motore alla Cancellara»
DAL NOSTRO INVIATO

lafrase DEL GIORNO

La speranza
Lei è conosciuto, e finora ha ottenuto risultati, solo come cronoman. Ma che corridore è Adriano Malori? Quali sono i suoi limiti?

d extraTour
GIRODONNE: LA GUDERZO SECONDA

E’ sempre super-Vos Domato il Mortirolo

CLAUDIO GHISALBERTI LISIEUX (Francia)

«Se mi avessero detto che sarei salito sul podio del Tour, mi sarei messo a ridere». Adriano Malori, una delle grandi speranze del ciclismo italiano, è incredulo. Sembra stia vivendo un sogno mentre sul bus della squadra parla della sua performance nella 6ª tappa della corsa francese, la più lunga con i suoi 226,5 km. Pronti via e dopo solo 6 chilometri il 23enne della Lampre-Isd è in avanscoperta con altri quattro: gli olandesi Westra e Hoogerland, il colombiano Duque e il francese Roux. A 32 km dal traguardo Westra, che in gruppo chiamano «La bestia», attacca, ma il parmense non molla. Poi, ai meno 19, Westra cede e Malori se ne va solo. Il sogno del campione d’Italia a cronometro finisce proprio dove, con uno strappo abbastanza secco, cominciano gli ultimi 2,7 km. La consolazione per lui è quella di finire sul podio delle premiazioni (ed è il primo italiano dopo sei tappe) per ricevere il dorsale rosso, simbolo del corridore più combattivo della tappa (dorsale con il quale sarà in gara oggi), e un bouquet di fiori rosso in tinta.
Malori, come è nata questa fuga?

«Bella domanda, per la quale non ho una risposta sicura. Sono un cronoman, ma quando sono in forma non vado piano neppure in salita. Certo, non le grandi salite alpine... Credo di potere ambire a lottare per la classifica in qualche breve gara a tappe». «Non è ancora un campione, ma sta studiando per diventarlo — ribatte il suo d.s. Roberto Damiani —. Adriano è un professionista determinato, con un motore da passista di grandissima cilindrata. Nei test di consumo d’ossigeno supera i 500 watt, cosa che ho visto fare solo da Fabian Cancellara. Ora pesa 72 km ed è solo alla seconda stagione tra i pro’. Se nel giro di un paio d’anni perde 2-3 kg può fare cose grandissime».
Malori, lo scorso anno al Tour a lei cadde alla 3ª tappa e nonostante le ferite e le sofferenze tenne duro fino a Parigi, piazzandosi 170˚ e ultimo ma contribuendo alla maglia verde di Petacchi. Adesso questa grande giornata. Si può dire che il Tour è la corsa dei suoi sogni?

Ivan Basso «Giornata complicatissima, per percorso e maltempo. Tensione nella tensione. Emma Pooley, 29 anni, e Marianne Vos, 24, in rosa, sul Mortirolo IANUALE Ma ho Ora la Vos è diventata la (p. arg.) Continua il compagni dominio di Marianne Vos al favorita per la vittoria finale: oggi 8ª tappa, Teglio22˚ Giro Donne: la fuoriclasse di squadra olandese ieri ha conquistato la Valdidentro (So), 70 km (arrivo bravissimi 4ª tappa su 7 di questa in salita: Rai 3 dopo il Tour). che a turno edizione, rafforzando il mi primato in classifica. E dire ARRIVO: 1. Marianne VOS (Ola) proteggono. che la frazione che arrivava a 127 km in 3.39’, media 34,932; Dopo la Grosotto, con l’inedita scalata 2. Guderzo a 1’13"; 3. Brand (Ola) a 1’21"; 4. Arndt (Ger); 5. prova non del Mortirolo, non sembrava Pooley (Gb) a 1’34"; 20. l’ideale per lei. Eppure la felice della maglia rosa ha allungato nella Luperini a 6’26". cronosqua- discesa della terribile salita, CLASSIFICA: 1. Marianne VOS (Ola) 19.42’36"; 2. Pooley (Gb) dre, arrivando da sola a Grosotto a 2’36"; 3. Guderzo a 4’51"; 4. (Sondrio). Ottima la prova di ci stiamo Tatiana Guderzo (MCipollini Arndt (Ger) a 4’54"; 5. Kapusta riscattando. Giambenini), seconda al (Pol) a 5’40"; 11. Berlato a Complimenti traguardo e terza in classifica. 10’02"; 14. Luperini a 14’53". anche a Malori, farà un grande IL COLOMBIANO CADUTO IN SVIZZERA Tour»
FOTO BETTINI

Fino a quando ha sognato la vittoria?

«Mah, sapevo che le possibilità erano davvero poche. Però ai meno 10 ho visto che il vantaggio sul gruppo era salito un pochino e allora...».
Quando nei chilometri finali si è trovato solo, a che cosa pensava?

«E’ dall’inizio del Tour che nei primi chilometri della tappa parte l’azione buona. Quando ho visto muoversi Westra ho capito che poteva essere il momento e sono scattato».

Adriano Malori, parmense di 23 anni: tricolore italiano a cronometro, nel 2008 a Varese vinse il Mondiale under 23 contro il tempo
LUCA BETTINI

Soler ancora non parla

«Non ho una corsa dei sogni, ma il Tour è la gara più bella del mondo».
Dove metterà stasera dopo la tappa il dorsale rosso?

Mauricio Soler ha un «forte deficit cognitivo». Lo ha detto ieri sera Philipp Lutz, un portavoce dell’ospedale di San Gallo, dove il 28enne colombiano della Movistar è ricoverato da tre settimane in seguito alla caduta del Giro di Svizzera, quando era finito contro uno spettatore e un muretto. Soler può muovere gli arti principali e rispondere a semplici comandi, ma non è ancora in grado di parlare e ha problemi a deglutire: Lutz ha detto che Soler dovrà seguire un intenso programma di riabilitazione neurologica, e che le sue condizioni dovrebbero consentire nei prossimi giorni un trasferimento all’ospedale di Pamplona.

«Sarei dovuto arrivare ai piedi dello strappo con oltre un minuto. Non è stato così, ma ho dato tutto».

«Non lo so ancora. Ma non lo butterò via, lo conserverò gelosamente».
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PER LA FRASE: «I CICLISTI SONO TUTTI DOPATI»

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quiTour

la guida
TV: DIRETTA RAISPORT 2 DALLE 14

OGGI LA 7ª TAPPA

Accpi-Torri in causa
Si è tenuta al Tribunale Civile di Tivoli la prima udienza della causa civile intentata dall’associazione corridori ciclisti professionisti italiani (Accpi) contro il capo della Procura Antidoping del Coni, Ettore Torri, che aveva dichiarato: «I ciclisti sono tutti dopati». Prossima udienza l’8 febbraio 2012: intanto si potranno presentare memorie di replica alle argomentazioni delle controparti (entro il 20 ottobre). «I legali di Torri — fa notare l’Accpi — hanno concluso chiedendosi se ci sia ancora qualcuno che ritenga che il ciclismo abbia un’immagine e una credibilità da tutelare. L’Accpi ha fatto causa al dottor Torri proprio per questo»

Cavendish a 1’44" ci prova a Chateauroux
ARRIVO: 1. Edvald BOASSON HAGEN (Nor, Sky) 226,5 km in 5.13’37", media 43,321; 2. Matthew Goss (Aus, Htc); 3. Thor Hushovd (Nor, Garmin); 4. Feillu (Fra); 5. Rojas (Spa); 6. Vichot (Fra); 7. Gilbert (Bel); 8. Ciolek (Ger); 9. Marcato; 10. Jeannesson (Fra); 12. Evans (Aus); 15. Klöden (Ger); 16. Thomas (Gb); 22. Vinokourov (Kaz); 28. S. Sanchez (Spa); 30. Van den Broeck (Bel); 32. A. Schleck (Lus); 40. F. Schleck (Lus); 41. Cunego; 48. Contador (Spa); 50. Basso; 53. Gesink (Ola); 56. Wiggins (Gb); 88. Petacchi a 48"; 91. Leipheimer (Usa) a 1’05"; 98. Oss a 1’34"; 100. Vanotti a 1’44"; 101. Cavendish (Gb); 102. Longo Borghini; 110. Malori; 119. Tosatto a 2’23". Non partito Velasco (Spa). Kiryienka (Bie) fuori tempo massimo. CLASSIFICA: 1. Thor HUSHOVD (Nor, Garmin) 22.50’34"; 2. Cadel Evans (Aus, Bmc) a 1"; 3. Frank Schleck (Lus, Leopard) a 4"; 4. Millar (Gb) a 8"; 5. Klöden (Ger) a 10"; 6. Wiggins (Gb); 7. Thomas (Gb) a 12"; 8. Boasson Hagen (Nor); 9. Fuglsang (Dan); 10. A. Schleck (Lus); 11. Martin (Ger) a 13"; 12. Velits (Slk); 13. Horner (Usa) a 18"; 14. Gesink (Ola) a 20"; 15. Vinokourov (Kaz) a 32"; 16. Gilbert (Bel) a 33"; 17. Van den Broeck (Bel) a 39"; 20. Basso a 1’03"; 24. Cunego a 1’12"; 31. Leipheimer (Usa) a 1’23"; 34. Contador (Usa) a 1’42"; 42. L. L. Sanchez (Spa) a 2’15"; 76. Oss a 5’43"; 79. Bertagnolli a 6’02"; 90. Marcato a 6’47"; 92. Petacchi a 6’57"; 95. Malori a 8’10"; 97. Quinziato a 8’29"; 115. Vanotti a 10’19"; 120. Tosatto a 10’49"; 157. Longo Borghini a 16’07"; 161. Santaromita a 16’59"; 173. Bono a 21’45"; 179. Tiralongo a 25’42"; 182. Sabatini a 26’07". LE ALTRE MAGLIE: Verde (a punti): 1. Gilbert (Bel); A pois (montagna): 1. Hoogerland (Ola). Bianca (giovani): 1. Thomas (Gb) TV RaiSport 2 e Eurosport dalle 14, Raitre dalle 15. In più ogni giorno su RaiSport 2 alle 10 la replica della tappa precedente; alle 22.30 la rubrica «Tour di Sera».

di PAOLO ZANINI*

Santa Teresa e la fedeltà a Roma
Lasciando la Bretagna di Robic, Bobet e Hinault, il Tour ha attraversato ieri la Normandia, la terra di Jacques Anquetil, per arrivare a Lisieux, uno dei principali centri di devozione religiosa e di pellegrinaggio in Francia. Tale tradizione affonda le radici nel culto di santa Teresa del Bambin Gesù, la giovane carmelitana morta poco più che ventenne nel 1897. Durante il pontificato di Pio XI, il culto conobbe un grande sviluppo e la piccola Teresa divenne il simbolo dell'attaccamento di una certa Francia alla fede cattolica e alla fedeltà a Roma. * ricercatore di storia contemporanea

GIRO DI CINA

Modolo terzo allo sprint
Ancora in evidenza Sacha Modolo al Tour of Qinghai Lake, in Cina. Dopo il successo nella quinta frazione (il primo della sua carriera da professionista), il 24enne trevigiano della Colnago-Csf si è piazzato al terzo posto nella sesta tappa, vinta dall’ucraino Metlushenko sul tedesco Forster. «Sto bene, riesco ad arrivare davanti con facilità», ha detto Modolo, che nel 2010 si era piazzato 4˚ alla Sanremo, Leader è sempre lo sloveno Gregor Gazvoda. AUSTRIA — Nella 5ª tappa, a Schladming, successo di Ian Stannard, britannico di Sky. Sempre leader Frederik Kessiakoff (Sve. Astana) con 1’18" su Santambrogio.

MTB: DOMANI

«Dolomiti» con Celestino
(m. gaz.) Il tricolore Mirko Celestino , bronzo ai Mondiali e reduce dal successo conseguito sabato scorso alla SellaRonda, è il favorito della Dolomiti Superbike, una delle più famose gare marathon di mountain bike, in programma domani (partenza ore 7.30) ad Anterselva (Bolzano) sulla distanza di 111 Km

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PALLAVOLO FINALI DI WORLD LEAGUE
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Silenzio c’è l’Italia Polonia schiantata
Riscatto azzurro contro l’ex Anastasi davanti a quasi 10.000 tifosi ammutoliti. Per arrivare in semifinale si deve battere la Bulgaria
I NUMERI

HANNO Brasile, Argentina DETTO

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la guida e Russia promosse
(a.a.) Tre semifinaliste sono già certe, e una fa scalpore, perché è l’Argentina che in 12 partecipazioni non era mai arrivata fra le prime 4. Dopo l’Italia ha battuto 3-0 anche la Bulgaria di Stoytchev, con un Facundo Conte monumentale e un eccellente De Cecco in regia. Tutto come da pronostico invece nell’altro girone, dove per la semifinale si sono qualificate Russia e Brasile. I russi senza problemi contro Cuba (Khtei 16). Molto più dura è stata per Brasile con gli Usa che hanno vinto il primo set 25-15 e che hanno difeso alla grande. Ma col ritorno di un grande Giba titolare (21 punti), oltre che con quello di Sergio (ex Piacenza), i brasiliani non si sono mai innervositi. L’ultimo posto per le semifinali se lo contendono Italia, Polonia e Bulgaria che ha ancora una chance. Azzurri qualificati anche con il successo 3-2. Gruppo E: Argentina-Italia 3-1, Polonia-Bulgaria 3-2, Bulgaria-Argentina 0-3 (17-25, 22-25, 22-25), Italia-Polonia 3-0. Oggi (17.15 diretta Raisport1) Italia-Bulgaria e 20 Polonia-Argentina. Classifica: Argentina 6, Italia 3, Polonia 2, Bulgaria 1. Gruppo F: Russia-Usa 3-1, Brasile-Cuba 3-2; Cuba-Russia 0-3 (20-25, 20-25, 20-25), Brasile-Usa 3-1 (15-25, 25-22, 25-22, 25-15). Oggi 11 Usa-Cuba e (13.30 Raisport1) Brasile-Russia. Classifica: Russia 6, Brasile 5, Cuba 1, Usa 0. Domani semifinali incrociate, domenica finali. FORMULA Alle semifinali accedono le prime 2 di ogni girone. I punti in classifica sono attribuiti come in Italia (3 al successo per 3-0 e 3-1, 2 punti al 3-2, 1 punto alla sconfitta 2-3).

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POLONIA ITALIA
(15-25, 20-25, 20-25)

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anni Da tanto l’Italia non entra fra le prime 4 di World League: era la finale di Roma, il 18 luglio, gli azzurri persero con il Brasile 3-1

POLONIA: Ruciak 1, Nowakovsi 5, Zygadlo, Kurek 13, Mozdzonek 1, Jarosz 11; Ignaczak (L), Kosok 1, Kubiak 4, Gruszka 1, Woicki. N.e. Bakiewicz. All. Anastasi. ITALIA: Travica 6, Zaytsev 9, Birarelli 4, Lasko 8, Savani 13, Buti 7; Bari (L), Baranowicz. N.e. Barone, Maruotti, Della Lunga, Sabbi. All. Berruto. ARBITRI: Hobor (Ung) e Sakaeide (Giap). NOTE Spett. 9173. Durata set: 22’, 25’, 25’; totale 72’. Polonia: battute sbagliate 17, vincenti 2, muri 5, seconda linea 9, errori 28. Italia: battute sbagliate 13, vincenti 7, muri 5, seconda linea 11, errori 18.

superstite Di quella finale resta solo Andrea Giani, allora giocatore, adesso invece assistente tecnico del c.t. Mauro Berruto

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DAL NOSTRO INVIATO

MARIO SALVINI DANZICA (Polonia)

drea Anastasi ha pagato l’assenza di Bartman (sostituito da Jarosz), infortunatosi molto seriamente mercoledì (a rischio anche l’Europeo), e in più ha sbagliato l’impossibile, specie in battuta. Detto questo però i nostri sono stati eccellenti. Nell’atteggiamento e nella pratica. Fin da subito. Quando il muro (ottimo Buti) è partito toccando ogni soluzione escogitata dal regista polacco. Così che la nostra difesa ha dall’inizio inibito tutti i suoi attaccanti. Mentre la battuta azzurra, al contrario di quanto visto con l’Argentina, ha sempre fatto danni. Quella potente di Savani e Zaytsev, quella ancor più redditizia di Travica, e quella magari non così ficcante, ma molto continua e alla fine decisiva di Lasko. L’urlo Bravi tutti, i picchiatori azzurri, anche in attacco. Con il capitano Cristian Savani sempre riferimento principale per il regista Dragan Travica. Il nostro palleggiatore soprattutto in avvio di partita ha scombussolato le idee al muro polacco servendo parecchi primi tempi. Poi ha avuto vita facile, regalando e ricevendo soddisfazioni dai suoi tre attaccanti di palla alta (Savani 57% in prima linea). Fino ad aver ragione dell’oceano biancorosso. Che è rimasto meravigliosamente impetuoso e rumoroso, ha continuato ad urlare «Polska Polska» fino all’ace di Travica del 21-17 nel terzo set. Quando ha capito che era finita e in mezzo a un silenzio pazzesco si è sentito solo l’urlo di Berruto. Che subito dopo però ai suoi ha raccomandato: «Non esaltiamoci troppo. Pensiamo alle 17 e 15 di domani (oggi, ndr). Ai bulgari. Tra noi e la semifinale ci sono loro (basta batterli con qualsiasi risultato, ndr). Concentriamoci su quello».
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Dragan Travica Abbiamo fatto la partita perfetta di cui avevamo bisogno per invertire la rotta. Mi aspettavo questa reazione

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Ivan Zaytsev Dall’Argentina ci siamo fatti “coglionare”, stasera eravamo consapevoli di potercela fare, sappiamo di poter giocare contro tutti

bulgari Giocheranno in Italia: Nikolov, Zhekov e Penchev a Piacenza; Kaziyski e Sokolov a Trento; Yosifov a Modena; Aleksiev a Monza

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«Eravamo un piccolo puntino blu in mezzo all’Oceano biancorosso», ha raccontato Mauro Berruto alla fine. Soli in mezzo a un frastuono pazzesco, a una folla scatenata in tribuna che alla Polonia chiede di restare in corsa fino alle semifinali, fino all’ultima partita. L’obiettivo che per gli azzurri ieri era ancora possibile solo a una condizione: quella di ammutolire tutti vincendo. Quindi non era più tempo di Italia dei sorrisi, ma di facce tirate, occhi a fessura e tanta determinazione. E’ così che ci siamo tirati fuori dalla prima vera difficoltà dell’era Berruto, battendo la Polonia. Di più, cancellandola. E zittendo un pubblico fantastico per cori, colori, entusiasmo e fiducia. Sogni «E’ stata la partita che ogni tecnico sogna – ha continuato il nostro c.t. – anche se io a dire il vero nella brutta notte che ho passato ieri (dopo l’1-3 dall’Argentina, ndr) non ho nemmeno dormito». E’ stato uno scatto d’orgoglio straordinario. «Che sapevo ci sarebbe stato», ha proseguito il c.t. Anche se è difficile pensare che avrebbe potuto immaginare una vittoria tanto netta. Peraltro mai davvero in discussione. Perché la Polonia di An-

Taccuino
MERCATO/1

Kovar va a Macerata S Il ballottaggio liberi
Il muro di Lasko (da sinistra), Birarelli e Savani si alza contro Kurek TARANTINI

ALLE 17.15 DIRETTA RAISPORT1 CON LA BULGARIA

Andrea Anastasi L’Italia ha fatto una partita incredibile, una delle migliori viste in questi due giorni. Noi abbiamo giocato molto male

(e.sp.) Jiri Kovar andrà a Macerata via Roma. Il Sisley, tolto Fei dal mer cato e dall'affare con Mezzaroma, lo ha rimpiazzato con il giovane schiac ciatore la cui vendita sarà gestita dal club capitolino. La Lube in cam bio girerà a Roma Paparoni (torna lunedì dalle vacanze) e così uno tra lui e Farina sarà libero a Belluno. Per so Kovar il Sisley pensa a Marco Mol teni (Monza) come schiacciatore.

MERCATO/2

Papi a Piacenza
(an.me m.l.) Nel giorno in cui Papi viene presentato a Piacenza per una stagione che lo dovrebbe vede re ancora protagonista, Latina uffi cializza il greco, classe 1989, Andre as Dimitrios Fragkos (dall’Olympia cos), che ha firmato un biennale. La Sir Safety Perugia ha ufficializzato il centrale Corsini (ex Roma). Modena ufficializza il bomber, Giacomo Bel lei. CheBanca! Milano ingaggia lo schiacciatore Mario Mercorio (da Genova) e l’opposto ungherese Ar pad Baroti (20 anni, 2.06, da Vibo).

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Andrea Bari Sapevamo che avremmo reagito. La squadra ha giocato benissimo, io no. Possiamo dire che l’Italia ha vinto nonostante Bari

VIDEO immagini e interviste su

www.gazzetta.it

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GDS

ARCO I MONDIALI DI TORINO

Il cacciatore Brady vuole centrare Londra
DAL NOSTRO INVIATO

la situazione
Quattro azzurri oggi ai 16esimi dell’individuale. Entusiasma Galiazzo, che ai 24esimi rimonta da 5-1 vincendo lo spareggio a freccia unica con Wang Cheng Pang (Taiwan) con un 10. Ieri. Olimpico. Uomini. 24esimi: Nespoli b. Riyazimehr (Iran) 6-0; Galiazzo b. Wang (Tai) 6-5 shoot-off; Kamaruddin (Malaysia) b. Frangilli 6-2. 48esimi: Nespoli b. Hartley (Saf) 6-4; Galiazzo b. Hatava (Fin) 7-1; Frangilli b. Csoregh (Ung) 6-0. Donne. 24esimi: Tomasi b. Richter (Ger) 7-3; Lesniak (Pol) b. Sartori 6-0. 48esimi: Sartori b. Sorsa (Fin) 6-0; Tomasi b. De Giuli (Svi) 6-2. Compound. Uomini. 24esimi: Cilliers (Saf) b. Boccali 148-145; Badenhorst (Saf) b. Greco 145-145 (10-9 s.o.). 48esimi: Boccali b. Hofer (Svi) 143-142; Greco b. Malm (Sve) 142-142 (10-9 s.o.). Donne. 24esimi: Tonioli b. Garcia (Spa) 147-137; Cuesta (Spa) b. Salvi 142-140. 48esimi: Salvi e Tonioli bye; Serna (Col) b. Longo 144-140. Oggi. Olimpico. Uomini e donne: sedicesimi. Compound. Uomini e donne. 16esimi.

SIMONE BATTAGGIA STUPINIGI (Torino)

ti dei tecnici, a quest’ora avrebbe ancora tra le braccia il compound, l’arma dei cacciatori. Contro il cancro E invece ora tiene un arco ricurvo, rosa. «L’ho scelto di questo colore perché sostengo la lotta contro il cancro al seno — racconta il 23enne detentore della Coppa del Mondo mentre si allena per i 16esimi, raggiunti col secondo miglior punteggio —. Un mio tecnico, Bob Towne, morì per un tumore allo stomaco, così decisi di fare qualcosa per la ricerca. Devolvo un dollaro per ogni "dieci" che centro in gara e 100 dollari per ogni podio. Qui ho fatto 81 dieci, e spero di aggiungerne altri. Finora quest’anno ho raccolto 4-5000 dol-

lari, l’anno scorso 10.000». Il giardino magico Il primo approccio con l’arco ricurvo non fu facile. «All’inizio fu un po’ frustrante. Era orribile, pensavo di aver mirato giusto e non prendevo nemmeno il bersaglio. Ora però preferisco l’olimpico al compound». Gli allenatori puntano su di lui per rinverdire una tradizione nobile. Gli Stati Uniti hanno infatti vinto tutti gli ori dell’individuale maschile tra il 1972 e l’88 — esclusa Mosca 1980, l’edizione che boicottarono —, ma ad Atene e Pechino la disciplina non ha portato medaglie. Dal 2004 Brady è seguito da Mel Nichols, uno che ha trasformato il proprio giardino nel paradiso

Sopra il letto di casa ha appeso la testa di un muflone e quando gli chiedono dell’orso da 140 kg che uccise a 11 anni con un fucile, mentre andava a caccia col papà nel ranch di famiglia in Arizona, ricorda solo che «il mio primo colpo arrivò dritto al cuore. Fu molto divertente». Brady Ellison è americano fino al midollo. A casa sua l’arco significa soprattutto caccia e non fosse stato per quella corda che spezzò nel 2005 durante uno stage con la nazionale juniores e che lo costrinse a farsi prestare l’attrezzo olimpico davanti agli occhi interessa-

Brady Ellison, americano (23 anni)

degli arcieri riempiendolo di sagome di animali in 3D. E che, en passant, nel 2005 ha sposato sua madre. In vista dei Giochi, tecnico a atleta hanno in mente una pazzia. Visto che a Pechino Brady patì il rumore e l’ambiente, ricostruiranno il Lord’s Cricket Ground, la casa dell’arco a Londra, approfittando del test event di ottobre. Lì registreranno suoni, scatteranno foto per poi rivestire il famoso giardino di casa Nichols con gigantografie e ricreare l’atmosfera che sarà. «Se riuscirò a fargli tirare 10.000 volte lì dentro, sarà pronto», dice Nichols. Ma per farlo respirare forse sarà anche il caso di riportarlo, ogni tanto, sulle tracce di un muflone.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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BASKET IL CASO
l’Analisi
di MASSIMO ORIANI

italia: 514954585150

LE DATE

4 Venezia ha più di un piede

La cura fa più danni del male
S iamo alle solite. Non bastava la poca chiarezza sulla possibile decurtazione del 20% degli stipendi ai giocatori della squadra retrocessa (o non retrocessa, grazie alla tristemente famosa wild card), cifra tutt’altro che irrisoria se sommata ai 500.000 euro da pagare per restare in A. Ora c’è il ben più grosso pasticcio dei 10 giorni come termine ultimo per pagare quei 500.000 euro, che, a seconda delle versioni, sono scaduti il 3 o il 13 giugno. E proprio l’incertezza sul linguaggio dell’accordo lascia aperta la porta a ricorsi e controricorsi. Fip e Lega sembrano incapaci di mettere nero su bianco qualcosa che non lasci poi spazio a interpretazioni e appigli legali. Ma, come accade sempre nel nostro basket, il rimedio, studiato per accontentare tutti, sarà peggiore del danno. Allargare la serie A a 17 (o 18) squadre nell’anno olimpico non farebbe altro che congestionare il calendario. Chiudere la porta in faccia a Teramo (che dice peraltro d’avere in mano carte con precise indicazioni di Fip e Lega che la scagionerebbero) porterebbe invece a una lunghissima coda legale. L’idea della wild card è nata male e finirà peggio. Speriamo almeno che tutte le parti in causa prendano la palla al balzo, si siedano attorno a un tavolo, e decidano una buona volta per tutte di mettere mano alla riforma dei campionati, arrivando a una soluzione migliore dell’ultima.

Assemblea di Lega I club prenderanno atto della nuova iscrizione alla A di Venezia

11/7

nella serie A a 17 squadre
Le motivazioni pro Reyer della Giudicante non lasciano speranze a Teramo. Si va verso un inevitabile allargamento del campionato
MARIO CANFORA GIUSEPPE NIGRO

Corte Federale Secondo grado di giudizio sul ricorso di Venezia, che difficilmente cambierà quanto stabilito dalla Giudicante

12/7

Saranno giorni da circoletto rosso, i prossimi. Non tanto per le temperature alte, quanto per la quantità di ricorsi, carte bollate e altro che movimenteranno il basket. Ma ora il quesito è uno solo: quante squadre ci saranno nella prossima serie A? Vediamo di fare il punto della situazione.
Sono uscite le motivazioni della sentenza della Giudicante sul ricorso di Venezia presentato dai legali Storelli e Giuriato. Non sembrano tanto difficili da interpretare, i lagunari hanno più di un piede in serie A...

mancato rispetto dei termini della Convenzione da parte di Teramo ha determinato la decadenza della stessa dalla facoltà di continuare a partecipare al campionato di serie A».

2 Ma la Giudicante non può
certo ammettere o togliere una squadra da un campionato.

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Consiglio Federale Deciderà se allargare il campionato a 17 squadre ammettendo in serie A sia Teramo che Venezia

16/7

E infatti la Giudicante si è limitata a esprimersi sulla questione delle date, ma per le ammissioni è sovrano il Consiglio Federale che si terrà a Roma il 16 luglio. È lì che si giocherà la vera partita, che poi naturalmente darà adito ad altri ricorsi, da parte della società «scontenta». Intanto, il 12 si discuterà alla Corte Federale il ricorso di Teramo.

Tutto vero, la chiave è tutta nell’ultima delle quattro pagine della sentenza. Si legge: «Accertato documentalmente come Teramo abbia dichiarato formalmente per iscritto, come previsto, la volontà di avvalersi della cosiddetta wild card il 23 maggio 2011, ultimo giorno utile stabilito per tale dichiarazione, e abbia provveduto al versamento, a mezzo bonifico bancario, del previsto importo di Euro 500.000 oltre Iva, in data 10 giugno 2011, risulta evidente il mancato rispetto da parte di Teramo del termine perentorio ultimo previsto convenzionalmente per tale adempimento, ovvero il decimo giorno utile, decorrente dalla dichiarazione di avallamento della procedura suddetta, cadente nella fattispecie il 2 di giugno 2011, ovvero il 3 di giugno, quale primo giorno successivo non festivo. Il

3 Ma perché a Teramo si dichiarano sicuri di fare la serie A? Anzi, vuoi vedere che sotto sotto fanno pure il tifo per Venezia e per un campionato a 17...

È una situazione a dir poco strana: Teramo dice che ha pagato nei termini richiesti dalla Lega e rivendica quindi la sua posizione in A, Venezia (che ha preso i soldi da Teramo) l’ha messa sul piano legale con la storia delle date e delle delibere malandrine. Di fatto, il Consiglio Federale potrebbe dare ragione a tutti: a Venezia e a Teramo, che si fregherebbe le mani perché così i suoi 500mila più Iva tornerebbero nelle sue casse.

4 Ma la Fip non sembra abbia
voglia di andare oltre le attuali 16 squadre. Anche il presidente Meneghin è stato più che chiaro: niente 18 squadre. Quindi an-

Lo striscione esposto dai tifosi della Reyer durante le finali con Casale. Il sogno della A potrebbe diventare realtà nonostante la sconfitta
CIAMILLO

che a 17, numero tra l’altro non previsto dalla convenzione Lega-Fip, sarà dura.

2012-13 sarà quindi a 18 squadre.

Dura ma non impossibile. Trovare un accordo è attualmente la soluzione più auspicabile e, in verità, meno dannosa. Seppur non previsto dalla convenzione, il Consiglio Federale potrebbe poi accordarsi per ratificare il campionato a 17. Si è davanti a un bel pastrocchio, e in una maniera bisognerà uscirne. Ecco perché campionato a 17, una retrocessione in LegaDue, e due promozioni in A, alla fine accontenterebbero un po’ tutti. Con la A che dal

5 E se invece si vogliono far
rispettare le 16 squadre?

In attesa della sentenza della Corte Federale, allora attualmente a rischiare di salutare la A, sulla base della sentenza e delle motivazioni della Giudicante sarebbe proprio Teramo. Perché se i vari gradi di giudizio sentenzieranno il ritardo del pagamento, sarà poi dura per il Consiglio Federale sconfessare tutto e dare ragione al club abruzzese.
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EUROLEGA EFFETTUATI IERI A BARCELLONA I SORTEGGI PER LA PRIMA FASE

Milano pesca un girone durissimo
L’AJ trova Real, Maccabi, Efes e Partizan. Va molto meglio a Siena ma anche a Cantù
Sorteggiati ieri a Barcellona i 4 gironi della prima fase di Eurolega, che da ieri ha come partner ufficiale bwin, che ha anche acquisito i diritti per lo streaming delle gare. Non è andata benissimo a Milano, ma c’era d’aspettarselo visto che è stata ammessa solo grazie a una wild card, assegnata dal Board a un’italiana dopo che Roma, che aveva una licenza triennale, non si è qualificata ai playoff della serie A, requisito necessario per il mantenimento della licenza stessa. Di conseguenza, l’inserimento in quinta fascia (su sei), non poteva che riservarle un girone durissimo.
Italiane Nel quale infatti trova Maccabi, Real Madrid, Partizan (forse il cliente peggiore tra quelli di terza fascia) ed Efes Istanbul (idem per la quarta fascia), anche se ovviamente il mercato è ancora apertissimo e giudizi definitivi sul reale valore delle squadre

COSÌ LE ITALIANE
Questo il calendario delle tre italiane nella prima fase.

y

MERCATO DERON DALL’NBA ALLA TURCHIA

andranno sicuramente rivisti prima del via di ottobre. Siena, che partiva dalla seconda fascia, trova il Barcellona, la disagevole trasferta russa di Kazan (che però arriva alla prima giornata), Gdynia, Lubiana e una qualificata dai preliminari. Per una squadra che avrà ambizioni di vittoria finale, ostacoli non certo insormontabili. Il ritorno di Cantù nella massima manifestazione continentale dopo il ’93-94, non poteva andar meglio. Considerando superiori Vitoria, Olympiacos e Fenerbahce, i finalisti 2011 potranno giocarsi il 4o posto e l’accesso alle Top 16 contro avversari abbordabili come Bilbao e Nancy.
Date e formula La stagione rego-

GIRONE A
SQUADRA VALUTAZIONE OLYMPIACOS PIREO (GRE) ***** CAJA LABORAL VITORIA (SPA) **** FENERBAHCE ULKER ISTANBUL (TUR) *** BILBAO (SPA) ** BENNET CANTÙ *** NANCY (FRA) **

GIRONE B
SQUADRA VALUTAZIONE PANATHINAIKOS ATENE (GRE) ***** CSKA MOSCA (RUS) **** UNICAJA MALAGA (SPA) *** ZALGIRIS KAUNAS (LIT) *** BAMBERG (GER) ** KK ZAGABRIA (CRO) **

Sassari è salva Besiktas: Williams e sogno Bryant
(g.n.-g.d.) Sassari resta in A. Firmato l’accordo di cessione dal gruppo guidato dal presidente Mele alla nuova compagine di Stefano Sardara, già socio Dinamo e patron della Reale Robur di B Dilettanti. Oggi è il giorno di Bouroussis a Milano: l’ex Olympiacos è stato scagionato in Grecia dal doping e ha l’accordo per un 1+1 con l’AJ, che ieri ha annunciato Lupo Rossini come terzo assistente di Scariolo. Sempre oggi, Matt Howard, uscito quest’anno da Butler, potrebbe chiudere con Biella e Jonathan Tabu con Cremona, in prestito da Cantù, dove in cima alla lista per l’esterno italiano c’è ancora Luca Vitali. Se non si trova l’accordo con Sanikidze, idea Jumaine Jones per la Virtus Bologna.
Lee Dopo il rifiuto di Garelli, andato a Verona, c’è Vincenzo Esposito tra i candidati per la panchina della Fortitudo. Il finlandese Gerald Lee lascia Udine per Veroli. Biella conferma Minessi. Casale Monferrato inizierà la stagione a Novara, in attesa che il palasport di Casale venga adeguato a norma per la serie A. Vitoria firma il centro polacco Macej Lampe (triennale). Sonny Weems, ex Toronto, va allo Zalgiris Kaunas. Il primo grosso nome Nba che decide di lasciare, temporaneamente, i pro’ per giocare in Europa, è quello di Deron Williams, che firma con il Besiktas Istanbul (dove l’anno scorso giocò brevemente Iverson) un contratto da 350.000 dollari al mese che gli permetterà di tornare a New Jersey finita la serrata. I turchi dovrebbero annunciare anche il georgiano Zaza Pachulia, centro di Atlanta. E secondo il New York Times punterebbero addirittura a Kobe Bryant, che è testimonial della Turkish Airlines.

Macej Lampe, centro di Vitoria CIAM

Milos Teodosic del Cska Mosca CIAM

GIRONE C
SQUADRA VALUTAZIONE REAL MADRID (SPA) **** MACCABI TEL AVIV (ISR) **** PARTIZAN BELGRADO (SER) *** EFES ISTANBUL (TUR) **** AJ MILANO **** QUALIFICATA A PRELIMINARI

GIRONE D
SQUADRA VALUTAZIONE BARCELLONA (SPA) ***** MONTEPASCHI SIENA ***** UNICS KAZAN (RUS) *** PROKOM GDYNIA (POL) ** OLIMPIA LUBIANA (SLO) ** QUALIFICATA B PRELIMINARI

lare prenderà il via il 17/10 con l’Opening Game in casa dei campioni del Panathinaikos Atene, che sfideranno Malaga. Si giocherà tutti i mercoledì e giovedì sino al 22/12 per 10 settimane consecutive, ripartendo poi con le Top 16 dal 18/1 al 1/3. Quarti di finale dal 21/3 al 5/4, Final Four a Istanbul dall’11 al 13/5. Le prime 4 di ogni girone approdano alle Top 16, con le prime due a loro volta qualificate ai quarti di finale (al meglio delle 5 partite).

Jon Scheyer, Maccabi Tel Aviv AFP

Aleksey Savrasenko del Kazan CIAM

ANDATA 19-20/10 RITORNO 23-24/11 Cantù-Nancy; Milano-Maccabi; Kazan-Siena. AND. 26-27/10 RIT. 30-11/1-12 Vitoria-Cantù; qualific.-Milano; Siena-Lubiana. AND. 2-3/11 RIT. 7-8/12 Cantù-Bilbao; Milano-Efes; Siena-qualific. AND. 9-10/11 RIT. 14-15/12 CantùOlympiacos; Real Madrid-Milano; BarcellonaSiena. AND. 16-17/11 RIT. 21-22/12 FenerbacheCantù; Milano-Partizan; Siena-Prokom.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

VENERDÌ 8 LUGLIO 2011

VENERDÌ 8 LUGLIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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TENNIS ESORDIO ITALIANO
DAL NOSTRO INVIATO

STORICO TRIONFO

L’unico nostro successo Nel 1976 a Santiago del Cile
E l’Italia una Coppa Davis l’ha vinta. Era il 1976, Adriano Panatta, Paolo Bertolucci (nella foto con il capitano Nicola Pietrangeli), Corrado Barazzutti e Tonino Zugarelli, alzarono il trofeo a Santiago del Cile

italia: 514954585150

.it
SUL SITO LA COPPA E ANCHE LA CORNET CHE TELEFONA IN CAMPO www.gazzetta.it

Nella sezione tennis di Gazzetta.it, le foto i video e i risultati per non perdersi nulla dell’Italia in Davis. E il video della francese Cornet che telefona in campo a Baastad.

RICCARDO CRIVELLI ARZACHENA (Olbia)

Il tempo degli eventi è diverso dal nostro. Un’estate fa, la sua storia non era una favola. Fabio Fognini si macerava tra un infortunio al polso che lo tormentava e una crisetta tecnica che gli impediva di spiccare il volo come da talento e colpi. A maggio, tra l’altro, aveva saltato la convocazione in Davis con tanto di scambio di comunicati non proprio amichevoli tra giocatore, medici e Federazione. Verbi al passato. Oggi Fogna ha raggiunto la miglior classifica in carriera (32 il 20 giugno, ora è 38), i quarti del Roland Garros e torna titolare in azzurro da padrone del suo destino. Che si è rivelato un compagno di viaggio piuttosto antipatico: a Parigi il ligure si è stirato la coscia sinistra mentre stava esibendo il tennis più lussuoso di sempre.
Fabio, lei non gioca dalla sfida epica con Montañes al Roland Garros: che impatto si aspetta?

Coppa Davis
Fognini punto e a capo «A Parigi non fingevo Ora voglio i primi 20»
Titolare contro la Slovenia dopo lo stop di un mese, Fabio affronta Zemlja: «Vogliamo tornare in serie A»
farò tre tornei sulla terra e poi i due Masters Series sul cemento americano. Ma ci penseremo dopo aver battuto la Slovenia, non bisogna sottovalutare nessuno. E tutto il gruppo vuole fortemente ritrovare la serie A».
Il gruppo, appunto: da sempre si dice che l’Italia ha giocatori di qualità con risultati sotto la media del valore complessivo. Gli ultimi due mesi segnalano un’inversione di tendenza, finalmente...

HANNO DETTO

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IN CASO DI VITTORIA

In settembre lo spareggio promozione
ARZACHENA

Corrado Barazzutti c.t. degli azzurri: «Perché ho scelto Fabio? È pienamente recuperato e mi dà completa affidabilità»

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Potito Starace «Questo gruppo merita la serie A, ma non dobbiamo già pensare agli spareggi dopo la beffa dell’anno scorso con la Svezia» AP

(ri.cr.) La storia ha già un vincitore: in otto sfide di Davis giocate in Sardegna, l’Italia non ha mai perso, conquistando 25 set e cedendone solo 9. Risultato scontato al CT Corricilvuna di Arzachena combattendo contro i 35 gradi all’ombra? Guai a parlare di pronostico chiuso a capitan Barazzutti: «La Slovenia è una squadra giovane, in crescita e motivata. Prima di parlare di spareggi e di serie A, rimaniamo concentrati sul presente. Fognini? E’ pienamente recuperato e mi dà completa affidabilità». ne schierato certezza-Starace, 30 anni giovedì prossimo, record fantastico di 13 vittorie e una sola sconfitta in Coppa: «La beffa con la Svezia dell’anno scorso non l’ho ancora mandata giù, ma non è il caso di pensare agli spareggi promozione. Anche se questo gruppo meriterebbe finalmente la serie A». La vincitrice giocherà il 16-18 settembre lo spareggio promozione per il Gruppo Mondiale (sorteggio la settimana prossima), la perdente nello stesso weekend affronterà la Finlandia nei playoff retrocessione.

Certezza In singolare con lui vie-

«Sto bene, mi sono allenato duramente, ho recuperato la condizione, anche se gli ultimi dieci giorni sono stati pesanti: diciamo che se fossi un’automobile, ho dovuto andare da zero a cento in pochissimi secondi».
Il sorteggio un po’ l’ha aiutata: trova il più debole degli sloveni, così può entrare più facil-

«Al Roland Garros avrei voluto mettermi alla prova contro Djokovic»
mente in ritmo partita.

«Non esistono match facili e a me non importava giocare subito o dopo: è solo importante che Barazzutti mi abbia dato fiducia, significa che conta su di me per portare due punti. Avevo due opzioni: la paura, cioè rimuginare sul passato e sull’infortunio, o l’ambizione e il coraggio, cioè ripartire con più convinzione anche se non gioco da più di un mese».
Certo che l’infortunio di Parigi è capitato nel momento meno opportuno.

Fabio Fognini, 24, a Parigi negli ottavi contro Montanes vinti con uno stiramento alla gamba sinistra (nella foto il suo dolore). Ha dato forfeit nei quarti
EPA

cando il miglior tennis in carriera, avrei affrontato Djokovic con la curiosità di capire a che livello stavo rispetto a lui. Ma lo accetto, farsi male è parte del gioco. Anche se qualcuno aveva immaginato che l’infortunio me lo fossi un po’ inventato per evitare Nole...».
Dunque la Davis serve anche per far tornare il motore a pieno regime.

«Seppi ha vinto un torneo, io ho raggiunto i quarti a Parigi, Starace è una sicurezza e Bolelli ha giocato benissimo a Wimbledon. Noi italiani maturiamo in ritardo, è una questione di mentalità. Ma stiamo arrivando. L’anno scorso, se mi fossi trovato sotto 5-3 nel quinto contro Montanes come a Parigi quest’anno, avrei perso: ora invece so come sfruttare le occasioni».
Lei è interista con amici e simpatie genoane: come lo vede Gasperini in nerazzurro?

la guida Per Starace c’è il n. 80 Kavcic
OGGI Ore 16, singolari: FOGNINI (38) c. Zemlja (139), nessun precedente; a seguire STARACE (52) c. Kavcic (80), precedenti 1-0. Domani, ore 18, doppio: BOLELLI/BRACCIALI c. Gregorc/Zemlja; domenica, ore 16, singolari: FOGNINI c. Kavcic, precedenti 1-0; STARACE c. Zemlja, precedenti 1-0. IN TV Diretta Supertennis dalle 16 (domani dalle 18). LE ALTRE SFIDE Le altre del 2˚ turno della Zona Europa-Africa: Israele-Polonia 3-2; Sudafrica-Olanda (Potchefstroom, cemento); Svizzera-Portogallo (Berna, sintetico indoor; c’è Federer). GRUPPO MONDIALE I quarti del Gruppo Mondiale, dove torna in campo il fresco numero 1 Djokovic (Svezia senza Soderling): Svezia-Serbia (Halmstad, sintetico indoor); Argentina-Kazakistan 2-0 (Buenos Aires, terra); Stati Uniti-Spagna (Austin, sintetico indoor; non c’è Nadal, dir. Supertennis dalle 21); Germania-Francia (Stoccarda, terra).

«Accidenti se è vero. Stavo gio-

«Capirò quanto valgo adesso e dove posso arrivare. Non nascondo che l’obiettivo è di entrare nei primi 20 del mondo, ci sono vicino: dopo la Coppa

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La sfide di Davis giocate dall’Italia in Sardegna. Gli azzurri, sull’isola, non hanno mai perso.

«Un’ottima scelta per entrambe le parti. Gli auguro grande successo. E spero di andarlo a trovare».
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DONNE DOPO L’ERBA DI WIMBLEDON SI TORNA SULLA TERRA IN UNGHERIA E SVEZIA

Vinci ed Errani, cavalcata vincente. Pennetta out
Sara e Roberta sono in semifinale a Budapest. A Bastaad Flavia k.o. con Zhlavova
Compagne di doppio e dunque spesso di allenamenti, accomunate dal gioco spumeggiante e dal fisico minuto ben lontano da quello delle valchirie che dominano il tennis in rosa di oggi, Roberta Vinci e Sara Errani sono tra le migliori amiche del circuito. E, a Budapest, anche le prime due teste di serie del torneo che insieme a Baastad riporta le donne sulla terra dopo la campagna erbivora.
Strade diverse Dunque, per il ta-

bellone e il pronostico, Robertina e Saretta potrebbero incrociarsi solamente in una finale tutta italiana. Per adesso il cammino prevede i quarti, agguantati con percorsi diversi. La tarantina, numero 25 al mondo (era dal luglio 2005 che l’Italia non aveva tre giocatrici tra le prime 25), ha dovuto penare due ore e 18 minuti per venire a capo della 18enne Timea Babos, wild card locale numero 231 Wta, che con due break ha vinto il primo set 6-4 (con l’azzurra che ha conquistato solo due punti con la risposta alla prima di servizio) e poi si è por-

tata sul 4-2 nel secondo. Sul 5-4 la Vinci è stata a due punti dalla sconfitta, ma messo in cassaforte il 7-5 della parità, poi non ha più concesso nulla anche se ha dovuto annullare altre 6 palle break nel terzo, vinto comunque 6-2: «Sulla terra non puoi dare nulla per scontato». Ora trova la slovacca Kucova, nessun precedente. Tutto facile invece per la ravennate, numero 35 Wta: 85% di prime palle, 81% di punti con la risposta alla seconda di servizio della svizzera Voegele, piegata in un’ora e 19’: «Non è facile passare dall’erba alla terra, ci vuole tempo per adattarsi di nuovo ai rimbalzi». Sara nei quarti ha la Medina Garrigues, che è nume-

ro 43 ma con la quale a vinto 3 volte su quattro precedenti.
Ciao Flavia Si ferma invece nei

i risultati
A BAASTAD Quarti (220mila $, terra): Arvidsson (Sve) b. Martinez (Spa) 4-6 7-6 (6) 7-6 (3); Larsson (Sve) b. Dominguez (Spa) 6-4 3-6 7-5; Hercog (Slo) b. Manasieva (Rus) 6-2 6-4; Zahlavova Strycova (Cec) b. PENNETTA 6-4 5-7 6-3. BUDAPEST Quarti (220mila $, terra): VINCI b. Babos (Ung) 4-6 7-5 6-2; Cabeza (Spa) b. Birnerova (Cec) 7-6 (4) 6-3; ERRANI b. Voegele (Svi) 6-3 6-1. UOMINI A NEWPORT Newport (Usa, 442.500 $, erba). 2˚t. Isner (Usa) b. Clément (Fra) 7-6 (6) 6-4; Bogomolov Jr. (Usa) b. Bemelmans (Bel) 2-6 6-0 6-1; O. Rochus (Bel) b. Mahut (Fra) 6-4 7-6 (3); Ebden (Aus) b. Bachinger (Ger) 2-6 6-4 6-4; Yani (Usa) b. Haas (Ger) 5-2 rit.; Kudla (Usa) b. Dimitrov (Bul) 6-1 6-4.

quarti contro la numero 60 Zahlavova il cammino di Flavia Pennetta a Baastad, torneo dove era stata semifinalista nelle ultime due edizioni. Ancora deficitaria al servizio (51% di prime), la brindisina ha sciupato molte occasioni, dal break di vantaggio nel primo set poi perso, al 5-3 e servizio nel secondo con break subìto che ha allungato il set fino al 7-5 a suo favore e soprattutto il 3-1 per lei nel terzo, quando ha ceduto cinque giochi consecutivi.
ri.cr.
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Roberta Vinci, 28 anni EPA

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VENERDÌ 8 LUGLIO 2011

L’INIZIATIVA

italia: 514954585150

collection IN SEI USCITE TUTTI I CD CON LA UNIVERSAL PIU’ «TURBE GIOVANILI» E UN FILM INEDITO

CONTROCULTURA
OGGI IN EDICOLA Disco di platino nel 2010, contiene Vip in Trip

BUGIARDO
15 LUGLIO Edizione rimasterizzata del 2008: c’è «In Italia» con la Nannini

TRADIMENTO
22 LUGLIO Primo album Universal (2006), contiene Applausi per Fibra

CHI VUOL ESSERE
29 LUGLIO Edito nel 2009 con un DVD allegato e collaborazioni illustri

TURBE GIOVANILI
5 AGOSTO Etichetta Teste Mobili con basi scelte da Neffa nel 2002

DOCUMENTARIO
12 AGOSTO Film inedito sul «dietro le quinte» più la Video Top Collection

Tanto Fabri Fibra
Il re del rap che parla ai giovani e fa cultura
«Dopo tanta gavetta credo nel lavoro e odio le apparenze»
FAUSTO NARDUCCI

CD E DVD A 9,99e

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LE PASSIONI SPORTIVE

Cosa devono aspettarsi i lettori della Gazzetta nella «Fabri Fibra Collection», tanta roba?

«Sì, è il mio modo di propormi. Non risparmio niente di me perché ritengo che ogni persona vada giudicata dal lavoro che svolge, da quello che fa. Ovviamente se gli piace».

«

In Italia ho precorso i tempi importando la cronaca rap dall’America
Fabrizio Tarducci in arte Fabri Fibra

«Il linguaggio che uso nei dischi non è il mio linguaggio quotidiano, ma un’astrazione. Ho imparato a parlare come parlano loro tutti i giorni. Alla fine io passo quasi tutto il mio tempo con i ragazzi più che con quelli della mia generazione. Se ci pensate ,oggi il nostro mondo è dominato dai vecchi, da quelli che dicono "dobbiamo fare qualcosa per i giovani" ma non si fanno mai da parte. Io appartengo all’ultima generazione sfuggita allo strapotere del web: noi dovevamo andare a cercarci le cose che ci piacevano, magari prendendo la corriera per andare a comprare un disco o ascoltare un concerto. Oggi i ragazzi fanno il lavoro inverso: devono essere bravi a selezionare perché arrivano troppe cose».
Prima di lei in Italia i testi parlavano genericamente d’amore. Con Fabri Fibra si fanno nomi e cognomi di personaggi della cronaca di tutti i giorni.

Una raccolta esclusiva per tutti gli amanti del rap. La «Fabri Fibra Collection» è in edicola con la Gazzetta da oggi al prezzo speciale di 9,99 euro (più il quotidiano) per tutte le sei uscite che hanno cadenza settimanale. Con la prima uscita di oggi, Controcultura, in omaggio il cofanetto. L’ultima uscita il 12 agosto con l’inedita videocollection e l’imperdibile film documentario in cui Fabri Fibra si racconta

«La Juve? Preferisco il tennis e Russo»
Nelle sue biografie si legge che Fabri Fibra ha giocato a calcio ed è un grande tifoso della Juventus e di Valentino. Ma oggi qualcosa è cambiato. «Non credo più agli sport di squadra, mi appassionano invece le storie di quei ragazzi che ce l’hanno fatta grazie all’impegno, che hanno usato lo sport come riscatto sociale. Ultimamente mi sto appassionando soprattutto al tennis: ho seguito tutto Wimbledon, ma non mi accontento di guardare i grandi. Per esempio ho scoperto una ragazzina di 16 anni che si chiama Giulia Pairone. Ha una determinazione incredibile, è l’emblema di tutti quei ragazzi che si fanno avanti grazie al lavoro». SCORCIATOIE Ma il discorso delle scorciatoie si applica allo sport come alla musica. «Due episodi per tutti. Quando a un concerto un ragazzo mi ha fermato con una chiave USB chiedendomi di produrlo perché abbiamo un amico in comune. Lui lo dava

«
Fabrizio Tarducci, marchigiano, 34 anni

Sono cresciuto col calcio ma poi ho capito il valore degli sport individuali
Fabri Fibra due dischi di platino

E che lavoro sta facendo in questo momento Fabri Fibra?

«Tante cose, appunto. Faccio concerti, sto preparando il nuovo album di «Best of» che uscirà a novembre con tre inediti e con la mia neonata etichetta indipendente Tempi Duri sto producendo l’album di Entics, un talento dell’hip hop underground che come me ha fatto tanta gavetta».
Perché i fans che l’avevano seguita nella scena underground l’hanno accusata di averli traditi?

la scheda
HA LAVORATO IN FABBRICA IN INGHILTERRA E HA FATTO TUTTA LA GAVETTA MUSICALE PRIMA DI SFONDARE A TRENT’ANNI A MILANO

«Nel primo disco per l’Universal, Tradimento, racconto questo: il tradimento nei confronti di chi mi dava un altro tipo di suggerimenti. Ma io lì usavo proprio il linguaggio esplicito del pubblico che ascolta il rap e che mi ha accusato».
Lei, che non è proprio un ragazzo, ha il merito di aver trovato una chiave d’accesso alla fascia giovanile che è esclusa dalla musica delle major.

«Ho cominciato subito in Tradimento a raccontare la tragedia di Novi Ligure, quando la cronaca non era ancora un’ossessione. Oggi è più normale ma io ho precorso i tempi. La mia forza è essere consapevole di non aver inventato niente di nuovo: sono stato solo il primo a importare la cronaca rap che in America domina da tempo le classifiche. D’altra parte non possiamo pensare che i testi che si ascoltano a Sanremo rappresentino la vera Italia di oggi».
Sembra che il successo non le abbia dato alla testa.

successo potrebbe finire domani. Col primo disco di platino mi sono comprato una lavatrice a Sesto San Giovanni, ma ora vivo a Milano in un appartamento che non è molto più grande».
A proposito di musica: di Fabri Fibra si parla per le sue parolacce e le polemiche con personaggi famosi, ma nessuno si chiede come nasce un disco rap.

«Sapete perché? Perché penso che può finire da un momento all’altro, che se non lavori dalla mattina alla sera, se non ti fai vedere tutti i giorni e sei sempre presente sul mercato con qualcosa di nuovo, la gente si dimentica di te e passa ad ascoltare un altro. Io so che il mio

Fabrizio Tarducci è nato a Senigallia (Ancona) il 17 ottobre 1976 e, dopo il diploma in ragioneria, negli anni 90 grazie a un paio di demo autoprodotti comincia a farsi notare sulla scena dell’hip hop con il nome di Fabri Fibra (scelto in onore dei giochi di parole dei rapper americani). Attivo nel collettivo marchigiano Teste Mobili Crew, incide con gli Uomini di Mare prima di pubblicare a proprio nome nel 2002 Turbe Giovanili , costruito sulle basi prodotte da Neffa. Un periodo molto formativo. «Ho lavorato in fabbrica, prima a Senigallia e poi in Inghilterra, coltivando la speranza di sfondare nella musica rap, ma con tanta paura di non farcela. Quando sono arrivato a Milano al mio coinquilino dicevo di essere un impiegato per non scoprirmi». Intanto nel 2004 era uscito Mr. Simpatia, realizzato a casa per la Saifam/Self con la collaborazione del fratello Nesli, divenuto anche lui rapper di successo. Nel 2006 il contratto con la Universal.

«E’ una cosa di cui mi sono sempre dispiaciuto, perché io voglio essere giudicato per il mio lavoro. Nell’anno impiegato per far uscire il mio ultimo album, Controcultura, ho dedicato otto mesi alla scelta delle basi musicali e tre ai testi che praticamente avevo già pronti nella testa, almeno per certi ritornelli. Siccome io non faccio le musiche, perdo tutto il tempo ad ascoltare le proposte che mi arrivano. Per fortuna noi del rap siamo una squadra in cui le cose girano, ma poi bisogna saper scegliere».
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per scontato, ma io gli ho detto: "Prima l’ascolto così ti giudico per il lavoro che hai fatto". Oppure quando dopo il primo disco la cassiera del mio supermercato abituale mi ha chiesto l’autografo perché sognava di diventare come me. "Ma sarò io domani a diventare come te" volevo risponderle. Visto quello che arriva dalla televisione non c’è da meravigliarsi: i ragazzi pensano che sia tutto facile. Ho provato a frequentare le feste dei vip ma lì mi annoio: lì non ho mai trovato una ragazza che mi sia piaciuta». IDOLI Quello di Fabri Fibra non è lo sport di massa, quello delle veline che vogliono fidanzarsi con i calciatori: «Alle partite non vado più. Ora il mio idolo è il pugile Clemente Russo, uno che viene da una zona difficile e grazie allo sport ne è venuto fuori. Lo sport è come la musica: può impedirti di fare una brutta fine, come stava per succedere a me».

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ATLETICA L’OTTAVA TAPPA DI DIAMOND LEAGUE
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BOXE

Oliver contro Robles Parigi val bene la sfida
Il loro testa a testa nei 110 ostacoli è tra i più affascinanti. David: «E’ tornato anche Liu Xiang, riscriveremo il libro dei record». Nei 200 c’è Bolt-Lemaitre
DAL NOSTRO INVIATO

RAISPORT DALLE 20

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L’ANNUNCIO

FAUSTO NARDUCCI PARIGI (Francia)

Gli atleti, si sa, hanno la memoria corta per le statistiche. Ciò nonostante ha fatto un certo effetto ieri alla vigilia del meeting di Parigi vedere due fenomeni come David Oliver e Dayron Robles cercare di ricostruire gli scontri diretti sui 110 hs degli ultimi tre anni. Alla fine tra un «ricordi qui?» e «mi viene in mente quella volta che» hanno tirato fuori i nomi di Losanna, Zurigo, Pechino, Stoccolma e Berlino, ma poi hanno vacillato alla domanda: «Quindi, quando l’ultima volta?». Si sono ricordati che risale a più di un anno fa, al meeting del 19 maggio 2010 a Daegu, dove Oliver con 13"11 precedette nettamente Robles (13"26) destinato a vivere una stagione tribolata. Ma, all’ombra di Bolt che stasera sui 200 dovrà tenere al guinzaglio l’idolo di casa Christophe Lemaitre, colpisce l’umiltà con cui si presentano i divi di uno sport che solo a Saint Denis può permettersi di sfondare sistematicamente il tetto dei 50.000 spettatori.
Prima sfida Dopo i 200, sono proprio i 110 hs a promettere i tempi migliori. Non per niente a Saint Denis il primatista mondiale Robles (12"87) ha ottenuto nel 2008 la seconda prestazione di sempre (12"88) e Oliver gli ha risposto l’anno scorso col personale di 12"89. E staserà ci sarà il nuovo manto Mondo, lo stesso di Pechino. «Sono gli atleti che fanno i tempi, non le piste — spiega lo statunitense, fresco dominatore dei Trials in 13"04 —. Quelle ti possono togliere o aggiungere un 1/100

Il primatista del mondo, il cubano Dayron Robles, 24 anni, a sinistra e lo statunitense David Oliver, 29, al meeting di Zurigo 2008, in uno dei 19 scontri diretti della loro storia sui 110 hs: il primo ne ha vinti 15. In questa stagione vantano un 13"07 e un 12"94 AFP

o poco più. Posso però dire che l’anno scorso mi è sembrato di volare e ora sono certo di poter scendere sotto i 13", visto che ho già corso in 12"94 a inizio giugno Eugene quando non ero ancora in piena forma».
Seconda sfida Ed ecco il secondo siparietto statistico perché il cubano, che considera quella di Parigi 2008 la miglior gara della vita, ha rilanciato la sfida per chi sarà capace di scendere più volte sotto i 13", primato che spetta ad Allen Johnson con 11. «Io e David siamo a pari a 8, ma lui è in declino quindi lo supererò», ha scherzato. «Per un ostacolista scendere stabilmente sotto i 13" vale più di un mondiale — ha confermato con la solita esuberanza il «figlio d’arte» di Orlando —. Ma ora che

sta ritornando Liu Xiang dobbiamo far capire alla gente che la nostra è la gara più bella e combattuta del circuito. Dove li trovate tre campioni così? Riscriveremo il libro dei record». E’ evidente che dopo aver perso in maggio a Shanghai un’imbattibilità che durava dal 2009, il possente allievo di Brook Johnson ha voglia di «menar le gambe». «Ho corso poco finora perché ho pensato alla famiglia dopo la nascita di mio figlio, ma la forma sta arrivando in tempo per i Mondiali. Vincere i Trials negli ostacoli è sempre difficile perché l’errore è in agguato. Ora tornerò a casa ad allenarmi e mi ripresenterò a Stoccolma e Londra». Guarda casa gli stessi prossimi meeting di Robles: che tempi per i 110 hs!
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STAGIONE FINITA

Gay operato all’anca destra
VAIL (Colorado, Usa) — Stagione anzitempo conclusa per Tyson Gay: lo sprinter statunitense (quest’anno a 9"79 sui 100) martedì, a Vail, è stato operato in artroscopia all’anca destra infortunata che ai Trials lo aveva costretto al ritiro prima della semifinale dei 100 e alla conseguente rinuncia ai Mondiali di Daegu, dove avrebbe dovuto difendere l’argento di Berlino 2009.

QUI ITALIA

MONDIALI ALLIEVI A LILLA
Stefano Braga, 17 anni, bronzo nel lungo ai Mondiali allievi come Andrew Howe a Debrecen 2001, con il personale di 7.37 COLOMBO

La Mantia nel triplo Gibilisco da Petrov
Per Simona grandi avversarie, Beppe torna al vecchio coach, Di Martino a Montecarlo
PARIGI — (f.n.) L’ultima

Braga come Howe Bronzo nel lungo
Il 17enne piacentino salta 7.42. Fa atletica solo dal 2008. Oggi la Clemente
LILLA (Fra)

aggiunta alla starting list è Yuneisy Santiusti, la cubana d’Italia, che si è guadagnata il posto negli 800 accanto alla Semenya con la vittoria in 2’00"15 a Reims (ma aveva già corso in 1’59"00 a Torino). L’unica italiana presente stasera a Saint Denis sarà la triplista Simona La Mantia che con 14.43 ha il quarto stagionale fra le iscritte dopo le lontanissime Savigne e Saladukha, ma più vicino all’altra cubana Gay (14.65). Per la siciliana il test più importante della stagione verso Daegu visto che troverà anche la kazaka Rypakova e le russe Alekhina e Pyatiykh. In realtà doveva esserci anche Giuseppe Gibilisco che, dopo i due zeri di Stoccolma e Losanna, ha

deciso di rivedere la tecnica dell’asta e per questo ha richiamato il suo allenatore storico Vitaly Petrov, che ha da poco lasciato la Isinbayeva. L’azzurro ha contattato il tecnico prima di Losanna e lo ha incontrato in Svizzera, dove i due hanno concordato un nuovo piano di allenamento che li porterà a tentare la conferma del minimo iridato a Padova domenica 17. Qualche giorno dopo, venerdì 22, dovrebbe invece tornare a saltare a Montecarlo la Di Martino che ha risolto il problema all’alluce ed è appena tornata ad allenarsi a pieno ritmo. Per il resto il meeting Areva, dove si prevede leggera pioggia, punta sul ritorno di Wariner, imbattuto a Saint Denis, sui 400 dove ci sarà anche Pistorius. Ma soprattutto spera che cada il record dello stadio dei 100 donne (10"88 della Jones nel 1998) attaccato dalla coppia giamaicana Campbell-Stewart capaci di correre quest’anno rispettivamente in 10"76 e 10"87.

ficazioni del martello) e Emilio Perco e Lorenzo Dini, in finale nei 1500. Oggi fari su Anna Clemente nella marcia. Nel peso il 16enne neozelandese Jacko Gill fa il primato del mondo con quattro metri sul secondo.
Finali. Uomini. 100 (-0.3): 1. Todd (Giam) 10"51; 2. Oseto (Giap) 10"52; 3. Zeze (Fra) 10"57. Lungo: 1. Qing Lin (Cina) 7.83 (+1.7); 2. Taleus (Sve) 7.44 (+2.9; r. 7.36/+1.4); 3. Braga 7.42 (+3.0; r. 7.37/+1.3, pb); 12. Pagan 3.59 (+1.3). Peso (kg 5): 1. Gill (N.Zel) 24.35 (r.m.; prec. 23.86, stesso atleta); 2. Schultz (Usa) 20.35; 3. Days (Usa) 20.14. Octathlon: 1. Stein (Aus) 6491; 2. Ekholm (Sve) 6127; 3. Dos Santos (Bra) 5966; 20. Ramaglia 5126 (pb); 21. Vigliotti 4393 (pb). Donne. 100 (-0.5): Madu (Usa) 11"57; 2. Jacobs (Usa) 11"61; 3. C. Williams (Giam) 11"63. 100 hs (-0.1): T. Wilson (Usa) 13"11; 2. Zbaren (Svi) 13"17; 3. K. Williams (Usa) 13"28. Qualificazioni. Uomini. 1500. Batt. I: 3. Dini 3’52"14 (pb, 10˚), q. III: 3. Perco 3’51"20 (pb, 8˚), q. 3000. Batt. I: 7. Dini 8’23"35 (pb, 14˚), el. 110 hs. Batt. V: 1. Perini 13"71 (2˚), q. 400 hs. Sf. III: 7. Contini 53"75 (19˚), el. Alto: Meloni s.m., el. Peso: 19. Del Gatto 17.81, el. Martello: 4. Bortolato 71.49, q.; 23. Neri 64.52, el. Donne. 400. Sf. I: 4. Vitale 55"29 (pb, 12ª), el. II: 7. Lukudo 56"46 (18ª), el. 100 hs. Sf. III (-3.0): 7. Paniz 14"52 (21ª), el. Asta: 10. Bruni 3.85, q.

— Come Andrew Howe a Debrecen 2001: Stefano Braga, 17enne piacentino di Castel San Giovanni, è bronzo nel lungo. L’impresa arriva col personale all’aperto: l’azzurro al secondo turno vola a 7.42 con +2.9 ed è la misura che vale il podio, poi al quinto piazza 7.37 con +1.3 migliorandosi di 21 cm (al coperto ha 7.45). Davanti l’imprendibile cinese Qing Lin (7.83) e lo svedese Taleus (7.44). Braga fa atletica solo dal 2008: tesserato per l’Atletica Piacenza, è allenato da Piero Masarati, studia all’Iti e suona la batteria. Riccardo Pagan si infortuna dopo il 4˚ posto in qualificazione. Bene Lorenzo Perini (2˚ tempo d’accesso alle odierne semifinali dei 110 hs), Marco Bortolato (4˚ nelle quali-

Ore 18.45. Triplo D: Savigne, Gay (Cub); Rypakova (Kaz); Saladukha (Ucr); Alekhina, Pyatiykh (Rus); LA MANTIA. 18.55. Giavellotto D: Spotakova (R.Ceca); Abakumova (Rus); Obergfoll (Ger). 19. Peso D: Ostapchuk (Biel); Adams (N.Zel). 19.30. Asta: Walker (Usa); Mohr (Ger); Lavillenie, Mesnil, Dossevi. 20.03. 400 hs D: Walker, Spencer (Giam); Demus (Usa); Stambolova (Bul). 20.05. Alto: Silnov, Ukhov, Rybakov, Shustov (Rus); Spank (Ger); Baba (R.Ceca). 20.13. 3000 sp: Kemboi, Langat, Kitum (Ken); Mekhissi. 20.25. Lungo: Mokoena (Saf); Gaisah (Gha); Saladino (Pan); Reif (Ger). 20.28. 400: Wariner, Smith (Usa); Gonzales (Giam); Borlee (Nor); Pistorius (Saf). 20.38. 800 D: Santiusti (Cuba); Semenya (Saf); Dehiba. 20.40. Disco: Alekna (Lit); Kanter (Est); Kovago (Ung); Malachowski (Pol); Harting (Ger). 20.48. 100 D: Stewart, Campbell (Giam); Lalova (Bul); Baptiste (Tri). 20.58. 5000 D: Defar, Melkamu, G. Dibaba (Eti); Flanagan (Usa); Cherono (Ken). 21.18. 110 hs: Robles (Cuba); Oliver, Trammell, Merritt, Turner, Richardson (Usa). 21.33. 1500: Lagat, Wheating, Manzano, Centrowitz (Usa); Laalou (Mar); Kiprop (Ken). 21.46. 200: Bolt, Forsythe (Giam); Patton, Crawford (Usa); Lemaitre, Mbandjock. In tv: diretta RaiSport 1, ore 20-22

Ricky Hatton, 32 anni, ex iridato

Da Pacquiao alla cocaina Hatton dice basta ring
L’inglese aveva tentato un rientro Farà il promoter
Il due volte campione del mondo (superleggeri e welter) Ricky «Hitman» Hatton, 32 anni, ha annunciato ufficialmente il ritiro dopo 14 anni. L’inglese di Manchester era fermo dal match del maggio 2009 a Las Vegas contro Manny Pacquiao valido per il fantomatico titolo Ibo dei superleggeri, nel quale aveva subito una dura sconfitta per k.o. 2, la seconda in 47 match disputati (l’altra nel 2007 contro Mayweather). Successivamente Hatton era stato temporaneamente sospeso con l’accusa di aver fatto ripetutamente uso di cocaina. Da qualche tempo circolavano voci su un possibile rientro, ora del tutto fugate: farà solo il promoter.
SUPER KLITSCHKO (r.g.) La WBA ha elevato Wladimir Klitschko (Ucr. 56-3), già titolare Wbo-Ibf, al ruolo di supercampione. Stratagemma per creare un doppione della stessa sigla. I nuovi cosfidanti sono stati indicati nell’uzbeko Ruslan Chagaev (27-1-1) già titolare nel 2007 e vincitore dell'eliminatoria contro Kali Meehan (N.Z. 36-4) nel 2010 e il russo Alex Povetkin (21) oro ad Atene 2004. Intanto trionfale ritorno a Kiev per Wladimir: una nota conduttrice tv ha cantato una canzone dedicata al pugile.

Taccuino
Branco e Fragomeni a Civitanova e in Tv
(m.g.) Stasera a Civitanova Marche (Mc), in piazza XX Settembre, con inizio alle 20.30, grande riunione del la OPI 2000 di Salvatore Cherchi. Sul ring i massimi leggeri Giacobbe Fragomeni e Silvio Branco nell’ulti mo test prima dell’annunciato der by iridato dell’autunno e il welter Mo scatiello (nipote di Giacobbe). Il clou è l’Internazionale Silver Wbc dei leg geri tra Sandon (nipote di Kalam bay) e il franco maghrebino Ziani. Programma (diretta su Sportitalia dalle 21): massimi leggeri, Larghetti (12) c. Kulikauskis (Let, 7 9 2) 6 t.; welter, Moscatiello (11) c. Mc Field (Nic, 13 9 2) 6 t.; massimi leggeri, S. Branco (61 10 2) c. Andrejevs (Let, 6 38) 6 t.; Fragomeni (28 3 1) c. Ziausys (Lit, 15 38 3) 6 t.; leggeri, campionato internazionale Silver Wbc, 10 t.: Sandon (14) c. Ziani (Fra, 8 0 1). TROFEO CARNERA (a.fr.) Al via il 26˚ Trofeo Carnera. A Sequals (Pn) arrivano quattro campioni mondiali. Domani, nella rassegna «Incontro con il campione: si può essere amici per sempre», Juan Martin Coggi in contra Patrizio Oliva, che batté nel 1987 nel Mondiale Wba superlegge ri. Presenti Benvenuti e Rocky Mat tioli. Domenica 4 incontri, con l’inter continentale Wba dei superleggeri tra Zamora (20 0 1) e Martin Anto nio Coggi (25 4 2), figlio di Juan.

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TUTTENOTIZIE & RISULTATI

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Nuoto EUROPEI JUNIORES A BELGRADO: 6 MEDAGLIE IN UN GIORNO

Atletica Meeting di Ponzano C’è anche Di Gregorio
PONZANO VENETO (Tv) — Buon cast stasera (ore 20) al 24˚ memorial Idda con atleti di 20 Paesi. In chiave italiana Di Gregorio nei 100 e La Rosa, Crespi e Floriani nei 1500. Uomini. 100: Hinds (Bar); Di Gregorio. 400: Juarez, Fontana. 1500: Seck (Sen); La Rosa, Crespi, Floriani, Salami, Iannone. 3000 sp: Villani. Asta: Mossberg (Usa); D’Orio. Peso: Dal Soglio, Di Maggio, Dodoni. Donne. 400: Sirtoli. 3000: Tschurtschenthaler. ASIATICI (si.g.) Primi titoli ieri a Kobe (Giap) nei campionati asiatici. Uomini. 10.000: Mahboob (Bah) 28’35"49. Donne. 10.000: Habtegebrel (Bah) 32’47"80. Lungo: Johny (Ind) 6.56 (+0.5). IN EUROPA (si.g.) A Maribor (Slo). Uomini. 200 (+1.1): 4. MARIN 21"30. Donne. Triplo: Sestak 14.16 (+1.1). A Vienna. Uomini. Asta (piazza del Prater): Je. Scott (Usa) 5.65. CADETTO RECORD (si.g.) A Foggia, m.p.i. under 16 nell’asta di Luigi Robert Colella, figlio e nipote d’arte che vive negli Usa, che ha saltato 4.56 migliorando di un cm il limite di Alberto Giacchetto del 1988. Nonno era il professor Luigi, fondatore della scuola d’asta di Foggia, morto sei anni fa e papà l’ex azzurro Antonio. In un’altra riunione a Foggia, 3.35 della cadetta Francesca Semeraro (’97). A Frascati (Rm). Uomini. 100 (+2.1): Basciani 10"43.

Bizzarri trionfa, poi un piede k.o. Paltrinieri oro facile, che Meloni
Italia forza sei agli Europei juniores di Belgrado. Il bottino di ieri è tra i più ricchi e prestigiosi: 3 ori, 2 argenti e un bronzo tutti d’un fiato per gli azzurrini in un’altalena di emozioni. Il primo a trionfare è Flavio Bizzarri, che passa nei 200 rana dal bronzo di un anno fa al titolo di ieri in 2’12"43, curiosamente un solo centesimo peggio del crono col quale ha conquistato ad aprile il suo primo titolo italiano e con il record juniores: al diciottenne romano della Larus, doppio figlio d’arte (e lo allena il padre Maurizio) bastano 22 centesimi per bruciare il finlandese Mattson dopo un passaggio ai 100 di 1’04"05. Dopo la gara, purtroppo, Flavio è scivolato dalla gradinata e sbattendo s’è fratturato un piede (è in attesa degli esami). A rischio la stagione. Peccato essersi rovinato la festa, così.
Gregorio primo Il secondo oro

Nuoto / 2
E’ canadese

derica Meloni nei 200 dorso, autrice di 2’14"88 (12˚ crono italiano di sempre): le bastano 7 centesimi per battere l’islandese Gustafsdottir. Altri metalli arrivano nei 100 dorso con Niccolò Bonacchi (argento) della Nuotatori Pistoiesi, e Fabio Laugeni, bronzo e compagno di club del capitano Bizzarri: entrambi dietro il tedesco Diener. L’Italia guidata da Walter Bolognani ora è a 8 medaglie: «Paltrinieri era qui per preparare i Mondiali ed ha vinto allenandosi, bravo Bizzarri

nonostante i problemi agli adduttori mentre mi ha sorpreso la vittoria della Meloni, che nonostante una gara scriteriata, ha toccato prima».
Finali (2ª g.). Uomini. 1500 sl: 1. Paltrinieri 15’12"16, 2. Detti 15’16"86, 3. Yildirimer (Tur) 15’25”71; 100 dorso: 1. Diener (Ger) 55"07, 2. Bonacchi 55"59, 3. Laugeni 55"69; 200 rana: 1. Bizzarri 2’12"43, 2. Mattson (Fin) 2’12"65, 3. Shemberyev (Ucr) 2’12"84. Donne. 100 sl: 1. Bonnet (Fra) 55"25, 2. Nielsen (Dan) 56"01, 3. Lloyd (Gb) 56"19, 8. Trentin 57"05; 400 sl: 1. McMahon (Irl) 4’13"85, 2. Williamson (Gb)

4’14"49, 3. Friedrich (Ger) 4’14"59, 4. Gabbrielleschi 4’15"81, 7. Carli 4’16"37; 200 dorso: 1. Meloni 2’14"88, 2. Gustafsdottir (Isl) 2’14"95, 3. Lenderyou (Gb) 2’15"53, 6. Esposito 2’16”55; 200 farf.: 1. Sheridan (Gb) 2’10”40; 4x100 sl: 1. Francia 3’44"66 (r. eur. jun., prec. Germania 3’45"27 del 7/9/2009 a Praga), 2. Gran Bretagna 3’46"42, 3. Spagna 3’47"80, 5. Italia 3’48”78 (Costa 57"15, Carli 58"14, Sciarrini 56"92, Trentin 56"57). Semifinali. Uomini. 100 sl: 4. Ferri 50"42, 11. Mottola 51"22 (b. 51"11); 200 fa: Biczo (Ung) 1’55"92, 4. Carlier 2’00"97; 200 mx: 10. Ballo 2’05"60. Donne. 200 ra: 5. Fangio 2’29”91, 6. Toni 2’30"22.

Nuova fiamma per Phelps
(al.f.) Michael Phelps ha una nuova fiamma con la quale è stato visto mano nella mano a Montreal: è la canadese Ashley Finestone, 24 anni, laureata alla McGill University. I due si sono conosciuti al South Beach di Miami a Capodanno 2009.

Baseball S.Marino-Rimini
(m.c.) L’11˚ turno di Ibl è favorevole a Parma e Grosseto. Ai toscani (ancora senza Perez) serve il tris, per i campioni (in dubbio Dallospedale e Ugolotti) c’è da consolidare il terzo posto. 11˚ turno, oggi e domani: 20 T&A San Marino-Telemarket Rimini, De Angelis Knights-Montepaschi Grosseto (gara2 domani, 16); 21 Danesi Nettuno-Unipol Bologna, Elettra Novara-Cariparma (gara2 alle 16,30).

Pallanuoto
MINGUELL AL POSILLIPO Si muove il Posillipo: ufficializzato l’arrivo del nazionale spagnolo Marc Minguell, si punta pure ad Alessandro Calcaterra, centroba del Latina. Sempre a Napoli, ma sulla sponda della neopromossa Acquachiara, il sogno è Tamas Kasas, fuoriclasse ungherese della Pro Recco.

maschile è firmato dall’atteso Gregorio Paltrinieri, cui basta un 15’12"16 per spuntarla sul compagno Gabriele Detti, reduce dall’argento nei 400. Il modenese, al primo anno juniores e non ancora diciassettenne, ora potrà pensare ai Mondiali di Shanghai, dove tenterà di migliorare l’ottimo crono del Sette Colli di 15’04"90. Il terzo trionfo è merito della fiorentina del ’95 Fe-

Liddi: 2 fuoricampo
Notte da leone per Alex Liddi a Colorado Springs (Triplo). Batte 2 fuoricampo: uno da 3 al 2˚, un altro da 1 al 5˚. Più un doppio per un totale di 3/5. I suoi Tacoma Rainiers (Seattle) hanno battuto i Colorado Springs (Colorado) 18-13. PANERATI PROMOSSO (m.c.) Il lanciatore mancino Luca Panerati è stato promosso in singolo A da Cincinnati. Con i Dayton Dragons ha vinto da rilievo. In rookie, il 2ª base Martone (Astros) e il lanciatore Pizziconi (Burlington, Kansas City).

Rugby Aquila in Eccellenza
L’AQUILA — Nonostante i problemi ancora da risolvere, L’Aquila dovrebbe partecipare al prossimo campionato d’Eccellenza. Il presidente Marinelli, d’accordo con i soci, ha dato il consenso a iscrivere la squadra. La società è comunque ancora alla ricerca di un compratore o una cordata d’imprenditori disposti ad investire. GENTILE SCOZZESE (i.m.) Dopo Matzeu e Ragusi, una terza promessa italiana in un’accademia straniera: il 18enne centro-ala del Petrarca Padova, Vincenzo Gentile, figlio di Giuseppe bronzo olimpico nel triplo a Messico 1968, va a Edimburgo dove frequenterà la Dollar Academy. NOMINATIONS L’Irb ha ufficializzato le nomination a giocatore under 20 dell’anno fra chi ha partecipato al Mondiale italiano: il seconda linea Luke Whitelock e il flanker Sam Crane, campioni con la Nuova Zelanda e l’apertura George Ford finalista con l’Inghilterra. Annuncio il 24 ottobre a Auckland.

I tre medagliati d’oro: da sinistra Flavio Bizzarri, 18 anni, Federica Meloni, 15, Gregorio Paltrinieri, 16 SCALA-SEA&SEE

AZZURRINI (m.c.) Prima sconfitta (4-1 contro la Germania) per gli azzurri agli Europei Jrs di Gijon, Spa. Oggi alle 16 ultimo impegno eliminatorio. Class.: Germania 3-1, Italia e Ucraina 2-1.

Sci IN COMA A GENNAIO

Ippica LA FANTINA INGLESE

Ghiaccio

Grugger in pista La Turner galoppa Pechstein in bici a settembre contro un’auto Esordio negativo
Partito ieri a Newmarket il July meeting, il cui evento principale sono le July Stakes (gr 1 m 1200) di domani, uno dei 5 gruppi 1 inglesi (su 32) mai vinti da Dettori che torna in pista oggi dopo aver scontato un appiedamento. Domani Frankie monterà il favorito (7/2) Delegator, tra i rivali Dream Ahehad affidato alla fantina Hayley Turner (100 vittorie nel 2008) che potrebbe diventare la seconda jockette vincitrice in gr. 1 in Inghilterra dopo Alex Greaves a segno (in parità) con Ya Malak nelle Nunthorpe Stakes in 1997. Ma la Turner ha rischiato di non esserci. Ieri mattina, sulle piste di allenamento, era in sella ad una puledra (Jessica Ennis) che si è spaventata diventando incontrollabile fino a trascinarla su una strada mentre sopraggiungeva un’auto. Inevitabile l’impatto, nel quale la cavalla ha subito ferite piuttosto serie, incolumi invece sia la Turner sia il guidatore del mezzo. Ieri Le July Stakes (gr 2 m 1200) a Frederik Engels (Ahern) mentre Ryan Moore ha vinto le Prince of Wales’s Stakes (gr 2 m 2400) con Crystal Cappella e il Bahrain Trophy (gr 3 m 2600) con Census.

Canottaggio

Beach volley Cicolari-Menegatti fra le grandi
Nello Swatch World Tour di Gstaad tris delle azzurre Greta Cicolari e Marta Menegatti che battono le brasiliane Maria Clara-Carol 2-0 (21-17, 27-25) e ottengono il primo posto del girone, qualificandosi al secondo turno. Oggi ad attenderle ci saranno le tedesche Holtwick-Semmler. 25˚ posto per Gioria-Momoli. Si complica il cammino degli azzurri: Martino-Nicolai hanno ceduto agli Usa Gibb-Rosenthal 2-0 (21-13, 21-18), e ai polacchi Fijalek-Prudel 2-1 (21-15, 16-21, 15-11); doppia sconfitta anche per gli Ingrosso.

Sci nautico
WAKEBOARD (m.l.) Definita la rosa per i Mondiali milanesi (da martedì all’Idroscalo): Proserpio, Piffaretti, N. Caimi, Lucini, Gianini, Mantica, Bellini, Santori, Starita, Mazzia; donne: Gregorio, A. e C. Virag. Oggi Naviglio wake night sul Naviglio Grande con un sistema elettrico di traino. A Recetto (No) internazionale di classiche con D'Alberto, B.Ianni, Pajni e i fratelli Caruso.

Canoa Slalom con Molmenti
Claudia Pechstein, 39, a Berlino EPA

Varie
FAIR PLAY MECENATE Presentato a Roma il 15˚ premio internazionale Fair Play Mecenate, che il 12 e 13 luglio a Cortona premierà 20 campioni: tra questi Fei, Cammarelle, Moser, Innerhofer, Razzoli, Myers, Patrese, Yumilka Ruiz, l’Uefa, la Fondazione Borgonovo e le rappresentative di volley Italia, Israele e Palestina. FONDISTI E LETTERATURA Stasera, alle 21, a Ponte in Val Formazza, nel quadro di Lago Maggiore LetterAltura, il festival di letteratura di montagna, esplorazione, avventura di Verbania, tavola rotonda sullo sci da fondo con tre olimpionici: Pietro Piller Cottrer, Gabriella Paruzzi e Marco Albarello, presenti gli eredi dei pionieri della Val Formazza, che vinsero 8 volte la mitica Adunata Sciatori Valligiani, organizzata dalla Gazzetta dello Sport dal 1915.

Hans Grugger, 29 anni

VIENNA (c.r.) Hans Grugger torna in pista. Il 29enne vittima a gennaio di una caduta sulla Streif che l’ha costretto a una settimana di coma artificiale, ieri a Salisburgo ha annunciato «l’intenzione di tornare sugli sci già a settembre». Sarà un ritorno a piccoli passi: «Manca ancora un po’ di sensibilità alla gamba destra, ho problemi di concentrazione, ma nel 2012/2013 vorrei tornare in Coppa del Mondo».

BERLINO — Debutto negativo di Claudia Pechstein, 5 ori olimpici in pista lunga, nel ciclismo su pista. Ai campionati tedeschi è stata 10ª (su 21) nell’inseguimento. Con 3’56"04 è rimasta a 14" dal minimo olimpico.

A Lucerna

Italia: test iridato
Da oggi a domenica tradizionale appuntamento con la Coppa del Mondo sul mitico Rotsee di Lucerna, terza e ultima tappa del circuito e test fondamentale a due mesi dai Mondiali di Bled. In gara 900 atleti di 50 nazioni, Italia con 18 equipaggi. Occhi puntati sul 2 senza di Carboncini (nella foto) e Mornati, secondo a Monaco il mese scorso. Cambia il 4 di coppia dove con Raineri, Venier e Stefanini sale Frattini, con Galtarossa in doppio con Perino. Tra le donne Laura Schiavone ed Elisabetta Sancassani tornano al doppio, mentre nei pesi leggeri la novità più rilevante è nel quattro senza con l’ingresso di Miani al posto di Mascarenhas (che sembra vicino al ritiro); nel doppio pl Bertini e Luini vogliono migliorare il quinto posto di Monaco.

(a.fr.) Terza di Coppa del Mondo di slalom a Marklebeer (Germania): oggi (11) le qualifiche nel C1 e K1 maschili. Al via 13 azzurri: nel K1 il neo campione europeo e detentore Daniele Molmenti, R. e G De Gennaro, Romeo; donne: Prendin e M.C. Giai Pron; nel C1 Colazingari, Gejdos e Cipressi; nel C2 Masoero-Benetti e Camporesi- Ferrari.

Hockey ghiaccio
BORGATELLO AUSTRIACO (m.l.) Il Bolzano perde Christian Borgatello: il difensore azzurro si trasferisce nel campionato austriaco (Ebel) coi campioni ungheresi del Fehervar.

Golf GUIDA WESTWOOD, GAGLI 19˚

Open di Scozia Molinari è sesto
E’ iniziato bene lo Scottish Open per Edoardo Molinari, che sul percorso del Castle Stuart Golf Links difende il titolo conquistato lo scorso anno a Loch Lomond. Edoardo, partito dalle seconde nove buche ha chiuso in sesta posizione, con -5 (67 colpi). Molto bene anche Lorenzo Gagli a -4, provvisoriamente 21esimo. Guida la classifica il numero 2 al mondo, l’inglese Lee Westwood, in coppia col cileno Tullo, entrambi a -7 (65). A seguire il giro di Westwood, che sul percorso ammette di essersi perso un paio di volte, anche Alex Ferguson, manager del Manchester United. Al vincitore andranno 550,249 euro.

Ippica
OGGI QUINTÉ A CESENA Al Savio (inizio convegno alle 20.50) scegliamo Lovelock Roc (18), Frosty Aas (17), Masurin Jet (6), Isidoro del Rio (4), Ludwine (15) e Geck Killer Gar (8). SI CORRE ANCHE Napoli (g. 20), Siracusa (g. 20.40), Roma (t. 20.10), Torino (20.30) e Pontecagnano (19.20). MERCOLEDÌ QUINTÉ A Montecatini combinazione 15-5-7-1-2. Quinté: e 14.425,98. Quarté: e 659,75. Tris: e 185,44.

Vela
VOLVO PORTOFINO (r.ra.)Abu Dhabi Volvo Racing, lo scafo che rappresenterà gli Emirati Arabi al mondo in equipaggio (partenza il 29 ottobre da Alicante) ha fatto le prime miglia nel Golfo del Tigullio, la barca dello skipper Walker è stata costruita a Bergamo da Persico e varata a Portofino. COPPA AMERICA (r.ra.) Team Korea, uno degli 8 sfidanti alla 34ª America’s Cup, ha presentato il suo skipper: l’inglese Chris Draper, bronzo olimpico 2004 nei 49er.

Olimpiadi I GIOCHI 2014

La torcia di Sochi andrà nello spazio
La Russia manderà la torcia olimpica nello Spazio in vista dei Giochi di Sochi 2014. Lo ha confermato il vice primo ministro Alexander Zhukov, spiegando che la torcia sarà sulla montagna più alta del Paese (monte Elbrus), e in fondo al lago Baikal, il più profondo del mondo. La fiamma olimpica attraverserà un viaggio di 120 giorni e 28mila chilometri e passerà tra le mani di 14mila tedofori.

Nuoto
MANAUDOU IN GARA (al.f.) Dal 14 al 17 luglio, Laure Manaudou gareggerà ad Athens (Georgia, Usa), prima opportunità dal rientro nel programma antidoping: è iscritta nei 50-100-200 sl, 100-200 dorso. CAMBI USA (al.f.) Jessica Hardy, qualificata nei 50 sl, ai Mondiali gareggerà anche nei 50 rana al posto di Amanda Beard impegnata in 100-200 rana. Dana Vollmer ha rinunciato ai 200 sl: al suo posto la 22enne Morgan Scroggy. Cullen Jones sarà l’unico americano nei 50 farfalla.

AZIENDA OSPEDALIERA DEI COLLI
VIA L. BIANCHI - NAPOLI AVVISO DI GARA PER ESTRATTO L’Azienda Ospedaliera Dei Colli “Monaldi - Cotugno - CTO” indice una procedura aperta ex d.lgs. 163/2006, con aggiudicazione al prezzo più basso, per l’affidamento annuale di n. 20 lotti di dispositivi medici per terapia del dolore. Il numero di gara è 2866784. Le imprese interessate, in possesso dei requisiti e nel rispetto delle modalità di partecipazione previsti dal bando e dal disciplinare di gara, possono presentare offerta all’indirizzo in intestazione entro e non oltre le ore 14,00 del 12.08.2011. Documenti di gara scaricabili da www.ospedalemonaldi.it. Data di spedizione del bando alla GUUE: 22.06.2011 Il Dirigente Responsabile dell’U.O.C. Provveditorato Dott. F.sco Saverio Paolillo Il Direttore Generale Dott. Antonio Giordano

La fantina Hayley Turner ha 28 anni

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GAZZA MONEY
I NUMERI DEL «BARATTO»

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I NUMERI

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ilrisparmiatore
di FRANCESCO CARLÀ*

Le migliaia di affiliati Sono 15 mila gli affiliati al circuito Homelink: nel 51% dei casi si tratta di famiglie con figli

Tre anni di rate per andare in ferie Pensateci bene

FONTE: HOMELINK.IT - GDS

Scambio casa
Così giri il mondo senza fare follie
I segreti per spendere meno per le vacanze: dagli alloggi a costo zero ai passaggi in auto
ANTONELLA BERSANI

Le migliaia di persone Sono 600 mila gli iscritti a Couchsurfing, il sito che mette a disposizione il divano di casa per tempi ridotti

600

di vetture per il car sharing, airport stop per acquistare biglietti che i viaggiatori non possono più utilizzare, passaggi in barca o traghetto last minute. Scambio di casa per le vacanze in cambio di lavori di giardinaggio. Si paga un piccolo fee per i servizi.
Intervac.it Anche Intervac ha

I milioni di utenti Sono 1,5 milioni gli utenti che si sono rivolti a Passaggio.it, per cercare e offrire passaggi in automobile

1,5

G li italiani vanno in vacanza a qualsiasi
costo, se non hanno i soldi se li fanno prestare. Potrebbe essere questa la sintesi frettolosa che viene fuori da un numero della ricerca di prestiti.it: 35 mila persone hanno chiesto un prestito per andare in ferie. Che finanziamento occorre? Tra i 4 e gli 8 mila euro. Da restituire di solito in tre anni, ma si può fare in meno tempo o anche in molto di più. Ovviamente più la restituzione va per le lunghe, più rate dovranno essere pagate e l’interesse intanto corre e aumenta l’esborso finale. Le donne chiedono un po’ meno soldi rispetto agli uomini: 7 mila euro invece di 8 mila. I richiedenti hanno in media circa 40 anni. Curiosamente sono in cima alla richieste gli abitanti di Sicilia e Sardegna, due delle nostre destinazioni turistiche più note. Ma facciamo una riflessione a mente fredda: 35 mila italiani che si indebitano per andare in vacanza in realtà non sono moltissimi, parecchio meno dello 0,1% della popolazione. Cosa devono attendersi quando chiedono un prestito di questo genere? Ho simulato di essere un dipendente pubblico, nato nel 1971, di sesso maschile. Ho chiesto un finanziamento di 5 mila euro da restituire in 36 mesi. Senza assicurazione. Le proposte che ho ricevuto sono molto varie e differenti, quindi indagate con calma se proprio avete deciso il gran passo. I 5 mila euro possono diventare da un minimo di 5580 con una rata mensile da 155 euro e un Taeg del 7,43% (IBL Banca); fino a un massimo di 6060 euro con rata da 166 euro e Taeg del 13,76% (Avalon). Riflessione: probabilmente molti, considerando l’età media dei finanziati, ha deciso di pagarsi il viaggio di nozze. Non è una grande idea considerando che sette giorni ai Caraibi possono costare più di tre anni di duri sacrifici e rate. E magari quella settimana piove tutto il tempo. * economista, presidente di www.finanzaworld.it

Cominciamo con lo sfatare un mito: lo scambio di casa per viaggiare risparmiando non nasce nell’era del web. Circuiti come Homelink (www.homelink.it), ad esempio, hanno 58 anni di esperienza e quello che prima si basava sui fascicoli cartacei degli iscritti, con l’avvento della Rete si è digitalizzato e moltiplicato. Adesso, l’offerta è varia e il mondo è a portata di mano. Volete provare a viaggiare per oltre un mese senza spendere più di mille euro? Attraverso il web e le varie applicazioni per smartphone e iPhone si può raggiungere Parigi chiedendo un passaggio in auto ad altri viaggiatori, si può acquistare un biglietto aereo da chi non lo può più utilizzare e alloggiare a costo zero, salvo poi accontentarsi di un molto economico panino. «I miei figli hanno girato il mondo e frequentato corsi alla Sorbona proprio grazie agli amici di Homelink», spiega Annalisa Rossi

Pujatti, insegnante di inglese in pensione e coordinatrice del circuito italiano. «Quanto si può risparmiare? In un mese anche 3-5 mila euro: dipende dall’appartamento in cui si va ad alloggiare». Ma attenzione, alcuni circuiti sono gratuiti e altri invece richiedono il versamento di una piccola tassa annuale.
Homelink.it Per accedervi, occor-

mezzo secolo di esperienza nello scambio di case ed è particolarmente diffuso in Europa e in Nord America. Iscriversi costa circa 115 euro.
Exchangehomes.com Sito in in-

Le offerte migliori sono su Internet: in un solo mese si risparmia fino a 3-5 mila euro
iscrizione premium al costo di 2 euro mensili per gli abbonamenti annuali e di tre euro per quelli trimestrali o semestrali. Passaggio.it è compatibile con iPhone, iPad e iPod Touch.
Couchsurfing.com È una delle

re essere iscritti. La tariffa è di 120 euro l’anno cui, facoltativamente, si possono aggiungere 20 euro per assicurarsi contro eventuali spese per guasti idraulici, elettrici o ai serramenti. Altri dieci euro garantiranno un rimborso sino a mille euro contro eventuali incidenti domestici.
Passaggio.it In questa banca dati si trovano passaggi per l’Italia e l’Europa, incontrando persone con cui dividere le spese di carburante, di pedaggio e riducendo di conseguenza le emissioni di Co2 nell’ambiente. Per l’affiliazione la formula è doppia: iscrizione basic gratuita e

community internazionali per alloggiare ovunque nel mondo: copre 231 Paesi, ha 500 mila vacanze concluse con successo e vive del contributo volontario di simpatizzanti e sostenitori. Mette in contatto persone che vivono in altre città per avere ospitalità «temporanea» e di passaggio, anche dormendo sul divano.
Taxistop.be Sito belga molto versatile che offre scambi di casa, passaggi in auto, noleggio

glese, nasce negli anni Ottanta e propone case in Europa, Australia, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Caraibi... Per contattare i proprietari occorre iscriversi (30 euro) ma la visualizzazione degli elenchi nel mondo è gratuita, libera e immediata. La stessa politica anima anche il sito ScambioCasa.com e qui, se non si riesce a trovare un appartamento che ti aggrada entro il primo anno, l’iscrizione al secondo è regalata. Il costo è di circa 100 dollari l’anno.
Hospitalityclub.org. Sito poli-

glotta i cui membri si aiutano a vicenda nei loro viaggi, sia offrendo un tetto per la notte sia una visita della propria città. Iscriversi al club è gratuito e chiunque è il benvenuto. I membri del club avranno la possibilità di vedere online i profili degli altri membri del club, dopo essersi registrati ed essere stati accettati come membri dell’Hospitality Club.
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TERZO TEMPO
Porto Franco
A CURA DI FRANCO ARTURI

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DITE LA VOSTRA
INDIRIZZO Via Solferino, 28 20121 Milano Fax 02.62.82.79.17 Email: gol@rcs.it

SI VOTA NEL 2013

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OLIMPIADI DOPO LA DECISIONE DI DURBAN

Calciopoli e la montagna di spazzatura
Giacinto Facchetti? Il nostro orgasmo in faccia al mondo! Monti, Cerruti, Arturi e Palombo? La cacca del giornalismo sportivo. Metteteci questa nelle lettere in fondo al vostro giornale pornografico! Non siete degni del grande Cannavò e neanche di nominare l'immenso Giacinto. Spero che Tronchetti Provera abbia già rassegnato le dimissioni da consigliere del vostro giornale-spazzatura. Bravo Moratti, risparmieremo un euro al giorno da ora in poi! Un ultima cosa, abbiate almeno il buongusto di disimpegnarvi dal premio «Il bello del calcio», fate in modo che sia la società Inter ad organizzarlo, voi rischiate di infestare anche quella stupenda iniziativa.
Alessio Guidotti
lo si fa ad arrivare a conclusioni aggressivamente opposte leggendo la stessa situazione e lo stesso giornale? Ma la parola chiave è forse proprio il verbo «leggere». Nessuno di questi aspiranti operatori ecologici si prende la briga di farlo. Il primo comandamento è essere ciechi. Il secondo è quello di non considerare ogni segnale della debolezza della propria tesi. E giù giù nelle tavole del calcio-horror fino alla mistificazione sistematica delle opinioni altrui. Tante volte su queste colonne abbiamo fatto riferimento alla questione morale che il calcio italiano ha di fronte. Enormemente più importante dell’extracomunitario in più e dei diritti televisivi. Eccone una riprova, che definirei drammatica. Che cosa si può costruire su questi scarti? Come si può non capire che tutto sta arrivando davvero all’epilogo più squallido e malinconico? Noi la nostra parte continueremo a farla fino in fondo, cercando di avvicinarci alla verità, che non ha aggettivi e non può essere per definizione nè comoda nè scomoda. E’ sicuro che prima o poi qualcuno si vergognerà profondamente di se stesso.

19 MAGGIO 2010 Il via Il consiglio nazionale del Coni sceglie Roma. Venezia è battuta

Roma 2020 serve in fretta una squadra

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10 SETTEMBRE 2010 Napolitano Alle celebrazioni per i 50 anni di Roma ’60, il presidente Napolitano sposa l'idea di Roma olimpica: «Abbiamo un sogno»

Alemanno (sin) e Regina agli albori della candidatura
GIANNI MERLO DURBAN (Sudafrica)

Sono conscio che per voi della Gazzetta, quale organo di stampa ufficiale dell’Inter, è molto difficile affrontare il problema degli attuali vaneggiamenti di Moratti, ma sarebbe auspicabile farlo con realismo. Moratti si è fatto scudo di Facchetti quando era vivo, facendogli fare il lavoro spor-

co. Adesso che è morto, trova assurdo un attacco ad un defunto. Per me vaneggia. Allora, dovremmo assolvere tutti i dittatori nel tempo defunti (naturalmente nulla a che vedere con le inezie del calcio). Se a suo tempo l’Inter, per mezzo del suo presidente di allora ha sbagliato, deve pagarne le conseguenze. Dov’è l’attacco a Facchetti? Moggi quindi può essere attaccato solo perché è ancora vivo? Se fosse morto, non avrebbe commesso illeciti? Perché questo non si può evincere dalla Gazzetta dello Sport? Per gli stretti rapporti fra RCS ed Inter? Quindi dare un senso a questo calcio sempre meno credibile ed appassionante.
Stefano Arcifa (Catania)

preferite avere solo lettori di fede nerazzurra?
Angelo D’Addio
Sì, lo so: è penoso questo trash. D’altra parte la parola «realismo» evocata dal primo dei gentiluomini scriventi, ci obbliga a cercare di fotografare, prima ancora che capire, la montagna di rifiuti che abbiamo davanti. Un’emergenza per il calcio grave quanto quella di Napoli. E’ il tenore di tante mail che ci stanno arrivando. Non avessi un allenamento di molti anni, sarei sbalordito soprattutto da una constatazione: come diavo-

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GENNAIO 2012 Il dossier Diciotto mesi prima della decisione dovrà essere presentato il dossier di tutte le candidate

Adesso tocca a Roma per il 2020. Finora è l’unica città ad avere anticipato la sua partecipazione alla corsa per i Giochi estivi, perché le altre hanno aspettato il risultato di Durban, che ha visto trionfare PyoengChang per l’edizione invernale 2018. Europa L’attesa era giustificata dal fatto che qualcuno temeva che, se avesse vinto Monaco, per le proposte europee non ci sarebbe stato futuro nella volata per il 2020. Questa speculazione di geopolitica può essere valida, ma al tempo stesso può valere anche la tesi contraria, che se ne infischia di quanto è successo nelle votazioni di due anni prima. Una sola cosa per ora sembra certa come ha detto Pescante: attualmente si tende ad andare verso le proposte dei cosiddetti Paesi emergenti. Per questo Roma deve creare una squadra di persone preparate che sappiano convincere il Cio, che anche una proposta tradizionale, ma solida e di ampio respiro culturale può inserirsi in questo contesto di universalità emergente. E’ un compito delicato, ma non impossibile. Finora Roma non ha sfruttato il vantaggio della partenza anticipata. Non ha affondato il colpo subito durante 2010 quando era in solitudine. E’ stato un peccato, una distrazione pericolosa per le ambizioni future. Purtroppo si è perduto anche molto tempo per trovare il presidente e adesso è imperativo creare il gruppo in pochissimo tempo perché il 2013 è alle porte. Il mondo sportivo italiano ha senz’altro uomini di esperienza e capaci, ad esempio Luciano Barra era nella squadra di PyoengChang, il problema è solo quello di metterli insieme e saperli miscelarli a dovere. Operazione non facile, ma anche questa possibile se si lasciano da parte i veti incrociati. Denari Lunedì il Consiglio Comunale di Roma voterà la delibera che consentirà di investire i primi 3 milioni di euro per partire. Poi toccherà al Governo offrire garanzie, perché l’intera spesa si aggirerà intorno agli 8 miliardi. E’ un grosso investimento, che però può avere un grande ritorno se gestito con acume. Le avversarie saranno di alto livello. Madrid deciderà martedì, Parigi sembra essersi ritirata (Il presidente del comitato olimpico francese Denis Masseglia ha dichiarato: «Mah! Dopo il fallimento di Annecy non è proponibile una nostra candidatura. I 7 voti devono farci riflettere. Non ci candideremo». Anche Istanbul è dietro l’angolo. Ieri mattina il presidente del comitato olimpico giapponese ha detto che stanno ancora valutando la possibilità di candidarsi, perché devono dare al mondo e alla propria gente un segnale di rinascita. Poi c’è sempre Durban che deve decidere e sarebbe l’avversario più ostico, anche se il clima mite ma ventoso in questa stagione non l’aiuta molto.

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27 LUGLIO 2012 Londra Si inaugura la prossima Olimpiade estiva nella capitale britannica, prima città ad avere ospitato i Giochi per tre volte

La disfida di Torino
Caro Massimo, nostro Presidente, come nelle questioni di onore del tempo che fu, basta chiacchiere: giochiamocela a singolar tenzone per lavare ogni onta vera o presunta! Dove? A casa loro, nel nuovo stadio. Quando? Il giorno dell'inaugurazione. La partita di tutte le partite. Se vincono loro, giustizia (?!) sarà fatta. Se vinciamo noi, assaporeremo quel sadico e perverso gusto da jus primae noctis. Basta parole, telefonate, intercettazioni, fiumi di inchiostro, ecc. E tante copie in più per Gazza & C.
Maurizio Musso

Lo scrivo da anni e le prime volte qualcuno pensava che si trattasse di un’affermazione paradossale. In realtà se prendiamo un ingaggio di dieci milioni all’anno (sappiamo che in Europa ce ne sono diversi) e lo dividiamo per dieci, rimane un milioncino che continuerebbe ad arricchire il fortunato. Varrebbe per tutti in scala. Non riferisco questa esigenza ad una valutazione tecnica dei nostri eroi: ne faccio una questione economica. E anche un po’ etica, senza calcare troppo la mano su quest’ultimo versante.

maticamente e così sono diventato tifoso dell'Inter. Vorrei dire a Massimo di essere contento del suo dilemma: io sarei ben contento di «soffrire» per un Inter-Toro in Serie A.
W. Udovicich

suno lo insegna più e quasi nessuno quindi è più in grado di farlo? Non le nascondo una certa nostalgia...
Paolo Ciliberti (Londra)

Mi piacerebbe sapere, allo scoccare della scintilla del tifo, quanto contano davvero le maglie e i colori e quanto pesino altri parametri. Spero che prima o poi qualcuno faccia una seria indagine a proposito. Mi auguro che le orride seconde e terze maglie (di tutti i club) non producano fra decine d’anni tifosi stonati.

Troppo ironicamente gradevole e bello per avere corso nel calcio tossico di queste ore. Però grazie per averla scritta.

Ancora sul doppio tifo
Caro Arturi, mi è piaciuta molto la lettera di Massimo Massara e la sua risposta. Un po' mi ritrovo in questo dilemma del «doppio tifo»: sono cresciuto con un papà che mi ha raccontato tanto dei suoi miti - il Grande Toro e Fausto Coppi - e mi ha portato tante volte al Filadelfia, ai tempi in cui Bearzot era il Capitano. Però sono rimasto folgorato dalla maglia nerazzurra, per me la più bella, cro-

Il «serve and volley»
Sono stato a Wimbledon. Le chiedevo un parere sulla quasi totale scomparsa del «serve and volley», fino a neanche troppo tempo fa un vero must sull’erba. Sono andato il terzo giorno della prima settimana, c’erano ancora tutti i courts pieni e su 18 campi l’unico che ho visto giocare «serve and volley» con una certa continuità è stato il croato Karlovic. Perché questo? E’ solo colpa dei materiali e dello sviluppo atletico dei giocatori che lo rendono attualmente poco efficace, o nes-

Quello zero di troppo
Dopo aver visto il mondiale sudafricano e le prime partite della coppa America mi convinco sempre di più che bisognerebbe togliere uno zero su valutazioni ed emolumenti a quei giocatori cosidetti top player per

Ma no, non è certo questione di insegnamento, ma di inutilità ai fini del gioco moderno. Le due variabili principali sono quelle da lei segnalate: materiali e atletismo. Una certa evoluzione del gioco era cominciata negli Anni 70 con i cosiddetti «arrotini» che trovavano più economico giocare il top spin facendo passare la palla mezzo metro sopra la rete per correre meno rischi. Ma la tendenza è stata esasperata negli anni: se va a rivedere il famoso tie break del quarto set della finale 1980, quello finito 18-16 per McEnroe (che poi perse la partita al quinto), conterà più discese a rete di Borg, il re dei regolaristi, che non Nadal in un torneo intero. A parte la nostalgia sua e di altri appassionati, c’è da dire che il pubblico del tennis nel mondo non ha accusato la minima flessione e quindi non è stato respinto dai nuovi schemi e dalle tremende botte dal fondo. Se qualcuno avesse inteso preservare il gioco di volo e considerarlo un valore, avrebbe dovuto bloccare quanto meno forma e materiali delle racchette. Non so se sarebbe bastato, ma altri sport, come il baseball, hanno preso quella strada.

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LUGLIO 2013 La scelta A Buenos Aires in Argentina l’assemblea del Cio sceglierà la città che ospiterà i Giochi 2020

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7 FEBBRAIO 2014 Invernali Cominciano i prossimi Giochi invernali a Sochi (in Russia, sul Mar Nero), si chiudono il 23

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VENERDÌ 8 LUGLIO 2011