Formula Geo ver.

3 – copyright Program Geo 2005
1
1) Interpretazione di prove C.P.T..
1.1) Introduzione.
L' interpretazione della prova penetrometrica statica (CPT) avviene
generalmente in cinque fasi distinte:
• discretizzazione del terreno indagato in livelli caratterizzati da
valori di q
c
e f
s
relativamente costanti per tutto lo spessore dello
strato;
• stima della litologia del livello attraverso le metodologie di
Begemann, Schmertmann, Robertson, ecc…
• calcolo dei parametri geotecnici associati agli strati;
• riepilogo della stratigrafia e dei parametri geotecnici dei singoli
strati.
1.2) Determinazione della litologia.
Il programma utilizza tre metodi:
• metodo di BEGEMANN (1965);
• metodo di SCHMERTMANN (1978);
• metodo di ROBERTSON (1990).
Metodo di Begemann
Il metodo di BEGEMANN considera il rapporto tra Rp e Rl come
parametro indicativo delle variazioni litologiche. In particolare l’Autore
suggerisce le seguenti correlazioni:
Rapporto Rp/Rl Litologia
Rp/Rl < 15 Argilla organica e torba
15 < Rp/Rl < 20 Limo e/o argilla inorganica
30 < Rp/Rl < 60 Limo sabbioso e sabbia limosa
Rp/Rl > 60 Sabbie o sabbia più ghiaia
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Va ricordato che tali correlazioni sono valide solo per terreni
immersi in falda.
Metodo di Schmertmann.
Il metodo di SCHMERTMANN considera come indicativo della
litologia della verticale indagata il rapporto delle resistente Fr (con
Fr%=100 Rl/Rp), secondo il grafico seguente:
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3
Metodo di Robertson.
Il metodo di Robertson, più recente rispetto a quelli sopra proposti,
considera come indicativo della litologia il confronto fra i parametri
Q ( resistenza di punta normalizzata) e F (rapporto delle resistenze
normalizzato) del terreno indagato. Q e F in pratica hanno le
seguenti espressioni:
0
0
'
v
v
Rp
Q
σ
σ −
=







=
0
100
v
Rp
Rl
F
σ
dove:
Rp(kg/cmq)= Resistenza alla punta del penetrometro statico
Rl(kg/cmq)= Resistenza laterale del penetrometro statico
σ
v0
(kg/cmq)= Pressione litostatica totale
σ’
v0
(kg/cmq)= Pressione litostatica efficace
Il grafico che permette l’identificazione del tipo litologico in funzione
di Q e F è il seguente:
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4
Robertson introduce anche il parametro Ic (Indice del tipo di
comportamento del terreno) definito come:
( ) ( )
2 2
22 . 1 47 . 3 + + − = LogF LogQ Ic
Il parametro Ic può essere correlato empiricamente al contenuto di
fine del terreno attraverso la relazione
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7 . 3 75 . 1 %
25 . 3
− = Ic FC .
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1.3) Stima dei parametri geotecnici.
1.3.1) Parametri degli strati incoerenti
I parametri geotecnici calcolabili per terreni incoerenti (componente
sabbiosa o ghiaiosa dominante) attraverso le correlazioni dirette con
i valori di Rp sono i seguenti:
• angolo di resistenza al taglio ϕ;

• densità relativa Dr;

• modulo di deformazione ( o di Young) E
50
;

• modulo edometrico M
0
;

• modulo dinamico di taglio G
0
.
1.3.1.1) Angolo di resistenza al taglio ϕ ϕϕ ϕ.
L'angolo di resistenza al taglio del materiale indagato può essere
valutato attraverso due categorie di metodi: i metodi di correlazione
diretta Rp-ϕ e i metodi di correlazione indiretta. Tra i metodi di
correlazione diretta Rp-ϕ vanno considerati, in generale, più
attendibili quelli che esprimono ϕ anche in funzione della pressione
efficace agente sullo strato.
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Metodi di correlazione diretta
a) Durgunouglu-Mitchell
Il metodo è valido per sabbie N.C., non cementate (per sabbie S.C.
va aumentato di 1-2°).
Il metodo si basa sulla seguente relazione:
σ ϕ ln 5 . 4 ln 8 . 4 4 . 14 − + = Rp
dove Rp(kg/cmq) è la resistenza di punta media misurata nello strato
e σ(kg/cmq) è la pressione litostatica efficace a metà strato.
b) Meyerhof
Il metodo si basa sulla seguente relazione:
Rp 49 . 4 17 + = ϕ
dove Rp(kg/cmq) è la resistenza di punta media misurata nello
strato.
La relazione non è applicabile per ϕ< 32° e ϕ> 46°. Nel caso di
sabbie S.C. (sovraconsolidate) occorre aumentare il valore di ϕ
trovato di 1-2°. In sabbie cementate va tenuto presente che ad un
aumento di Rp può non corrispondere automaticamente un
aumento di ϕ , per cui in questi casi i risultati vanno utilizzati con
cautela.
La relazione non valuta, nella correlazione Rp-σ, l'influenza della
pressione efficace. Quindi i valori dell'angolo di resistenza al taglio
ottenuti con questo metodo risulteranno:
• per modeste profondità (H < 5-6 m) più bassi del reale;
• per elevate profondità (H > 14-15 m) più alti del reale.
c) Caquot
Il metodo si basa sulla seguente relazione:
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+ =
σ
ϕ
Rp
ln 96 . 4 8 . 9
dove σ è la pressione litostatica efficace a metà strato in kg/cmq e
Rp la resistenza alla punta media misurata nello strato, sempre in
kg/cmq.
La relazione trova le sue condizioni ottimali di applicabilità in sabbie
N.C. (normalmente consolidate) e non cementate per profondità
maggiori di 2 metri (terreni saturi) o maggiori di 1 metro (terreni non
saturi). Nel caso di sabbie S.C. (sovraconsolidate) occorre
aumentare il valore di ϕ trovato di 1-2°. In sabbie cementate va
tenuto presente che ad un aumento di Rp può non corrispondere
automaticamente un aumento di ϕ , e quindi il valore calcolato va
utilizzato con prudenza.
d) Koppejan
Il metodo si basa sulla seguente relazione:






+ =
σ
ϕ
Rp
ln 21 . 5 8 . 5
dove σ è la pressione litostatica efficace a metà strato in kg/cmq e
Rp la resistenza alla punta media misurata nello strato, sempre in
kg/cmq.
La relazione trova le sue condizioni ottimali di applicabilità in sabbie
N.C. (normalmente consolidate) e non cementate per profondità
maggiori di 2 metri (terreni saturi) o di 1 metro (terreni non saturi).
Nel caso di sabbie S.C. (sovraconsolidate) occorre aumentare il
valore di ϕ trovato di 1-2°.
In sabbie cementate va tenuto presente che ad un aumento di Rp
può non corrispondere automaticamente un aumento di ϕ , e quindi
per questi terreni occorre utilizzare con una certa cautela i valori
ottenuti.
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e) De Beer
La relazione è la seguente:






+ =
σ
ϕ
Rp
ln 76 . 4 9 . 5
dove σ è la pressione litostatica efficace a metà strato in kg/cmq e
Rp la resistenza alla punta media misurata nello strato, sempre in
kg/cmq.
La relazione trova le sue condizioni ottimali di applicabilità per sabbie
N.C. (normalmente consolidate) e non cementate per profondità
maggiori di 2 metri (terreni saturi) o di 1 metro (terreni non saturi).
Nel caso di sabbie S.C. (sovraconsolidate) occorre aumentare il ϕ
trovato di 1-2 °.
In sabbie cementate va tenuto presente che ad un aumento di Rp
può non corrispondere automaticamente un aumento di ϕ , e quindi i
valori ottenuti vanno considerati con estrema cautela.
Metodi di correlazione indiretta
a) Schmertmann
Questo metodo correla ϕ con la densità relativa dello strato in
funzione della sua composizione granulometrica.
Il metodo è valido per sabbie e ghiaie in genere. Facendo
riferimento ad un altro parametro , affetto generalmente da errore
non trascurabile, i valori di ϕ vengono ad essere quasi sempre
sovrastimati.
Dr 14 , 0 28 + = ϕ Sabbia fine
Dr 115 , 0 5 , 31 + = ϕ Sabbia media
Dr 10 , 0 5 , 34 + = ϕ Sabbia grossa
Dr 08 , 0 38+ = ϕ Ghiaia
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1.3.1.2)Densità relativa.
La densità relativa viene valutata attraverso correlazioni applicabili
solo nel caso di terreni prevalentemente sabbiosi .
In presenza di depositi ghiaiosi si ottengono valori eccessivamente
elevati e quindi a sfavore della sicurezza: in questo caso si
consiglia di adottare il valore più basso fra quelli calcolati con metodi
differenti.
a) Harman
Il metodo è valido per le sabbie da fini a grossolane pulite, per
qualunque valore di pressione efficace, in depositi normalmente
consolidati.






=
7 . 0
3 . 12
ln 36 . 34 (%)
σ
Rp
Dr
dove σ è la pressione litostatica efficace a metà strato in kg/cmq e
Rp(kg/cmq) la resistenza di punta media misurata nello strato.
b) Schmertmann
Si basa sulla seguente relazione:
σ ln 9 . 26 ln 6 . 36 8 . 97 % − + − = Rp Dr
1.3.1.3)Modulo di deformazione (modulo di Young).
a) Schmertmann
Il metodo è valido per le sabbie in genere normalmente consolidate.
La relazione non considera l'influenza della pressione efficace,
che porta a parità di Rp ad una diminuzione di E con la profondità.
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Rp cmq kg E 5 . 2 ) / ( =
1.3.1.4)Modulo edometrico.
a) Robertson e Campanella.
Il metodo di Robertson e Campanella è valido per le sabbie in
genere. Si basa sulla seguente relazione
% 79 . 0 7 . 11 03 . 0 ) / ( Dr Rp cmq kg M + + = σ
dove σ è la pressione litostatica efficace a metà strato in kg/cmq,
Rp(kg/cmq) la resistenza di punta media misurata nello strato e Dr la
densità relativa in percentuale.
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1.3.1.5)Modulo di deformazione di taglio.
a) Imai e Tomauchi
Il metodo, valido per tutti i tipi di terreno, si basa sulla seguente
relazione:
611 . 0
0
28 ) / ( Rp cmq kg G =
dove Rp è la resistenza di punta media nello strato.
1.3.2) Parametri degli strati coesivi.
I parametri geotecnici calcolabili per terreni coesivi (componente
limosa o argillosa dominante) attraverso le correlazioni dirette con i
valori di Rp sono i seguenti:
• coesione non drenata Cu;

• modulo edometrico Ed;

• rapporto di sovraconsolidazione OCR;

• modulo dinamico di taglio G
0
;

• indice di compressione vergine C
c
;
1.3.2.1)Coesione non drenata.
a) Lunne e Eide
Il metodo è valido per argille in genere e si basa sulla seguente
relazione:
IP
Rp
cmq kg c
u
18 . 0 7 . 20
) / (


=
σ
dove:
Rp(kg/cmq)= Resistenza alla punta media dello strato
IP Indice di plasticità medio dello strato
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σ(kg/cmq)= Pressione litostatica efficace a metà strato
1.3.2.2)Modulo edometrico.
a) Mitchell e Gardner
Il metodo, valido per argille in genere, si basa sulla seguente
relazione:
Rp cmq kg E
d
α = ) / (
dove Rp è la resistenza alla punta media dello strato e α è un
coeffficiente variabile in funzione del tipo di terreno, secondo la
seguente tabella:
Terreno α
CL Per 0.7>Rp α=5
Per 2>Rp>0.7 α=3.5
Per Rp>2 α=1.7
ML Per 2>Rp α=2
Per 2<Rp α=4.5
MH-CH α=4
OL-OH α=4
Dove Rp è la resistenza alla punta espressa in Mpa.
1.3.2.3)Rapporto di sovraconsolidazione.
a) Ladd e Foot
Si basa sulla seguente relazione:
OCR
Cu
KK
= ( )
.
σ
1 25
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dove:
Cu = coesione non drenata dello strato (Kg/cmq);
σ = Pressione efficace a metà strato (Kg/cmq);
KK = 7-Kp, parametro correttivo in funzione della profondità.
Kp viene calcolato come illustrato dalla seguente tabella:
Profondità media
dello strato, P(m)
Kp
P<=1 Kp
P
p
= 0 2 .
1<P<4
Kp
p
P
p
= +

(
.
) [
. ( )
]
02 035 1
P>4 Kp
p p
P
p
= + +

(
.
) ( . ) [
. ( )
]
02
035
3 05 4
dove p è il passo di lettura della prova espresso in metri.
Nel caso risultasse KK < 0.25 si pone KK = 0.25.
1.3.2.4)Modulo dinamico di taglio.
a) Imai e Tomauchi
Il metodo, valido per tutti i tipi di terreno, si basa sulla seguente
relazione:
611 . 0
0
28 ) / ( Rp cmq kg G =
dove Rp è la resistenza di punta media nello strato.
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1.3.2.5)Indice di compressione vergine.
a) Schmertmann
Per una stima di massima del parametro C
c
è possibile utilizzare la
relazione di Schmertmann:






− =
σ
u
c
Log Cc
2
055 . 0 09 . 0
dove c
u
è la coesione non drenata media dello strato e σ la pressione
litostatica efficace media a metà strato.
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1.4) Calcolo della portanza di fondazioni superficiali.
a) Formula di Meyerhof
Meyerhof ha proposto le seguenti relazioni:
Kd
Rp
KPa Qamm
08 . 0
4
) ( = , per B>1.2 m
05 . 0
4
) (
Rp
KPa Qamm = , per B≤1.2 m
dove:
Kd = 1 + 0.33(D/B), per Kd<1.33);
Rp = resistenza di punta media nello strato;
D = profondità di posa della fondazione;
B = larghezza della fondazione.
Questa relazione ha il vantaggio di legare il valore della portanza
oltre che alle caratteristiche del terreno anche alla geometria della
fondazione.
Va usata nei terreni prevalentemente incoerenti. Da notare che la
formula fornisce direttamente la portanza ammissibile, senza che sia
necessario introdurre ulteriori coefficienti di sicurezza.
b) Schmertmann
Si distingue il caso di un strato incoerente da quello di uno strato
coesivo.
Nel primo caso la Qlim dello strato è data da:
( )
5 . 1
01 . 0 300 52 . 0 2800 ) lim( Rp kPa Q − − = (per fondazioni nastriformi);
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( )
5 . 1
01 . 0 300 9 . 0 4800 ) lim( Rp kPa Q − − = (per fondazioni rettangolari);
nel secondo da:
Rp kPa Q 28 . 0 200 ) lim( + = (per fondazioni nastriformi);
Rp kPa Q 34 . 0 500 ) lim( + = (per fondazioni rettangolari).
Per ricavare la portanza d'esercizio la Qlim va divisa per un
opportuno coefficiente di sicurezza, generalmente posto uguale 3.
c) Terzaghi
Si distingue il caso di un strato incoerente da quello di uno strato
coesivo.
Nel primo caso la Qlim dello strato è data da:
γ
γ γ N B DN cmq kg Q
q 2 1
5 . 0 ) / lim( + =
in cui: Nq=Rp/0.8 e Ny=Rp/0.8;
nel secondo caso:
]
]
]

|
¹
|

\
|
+ =
L
B
K cmq kg Q
q
3 . 0 1 2 ) / lim(
in cui: K
q
= Rp/15, B=larghezza della fondazione e L=lunghezza della
fondazione.
Per ricavare la portanza d'esercizio la Qlim va divisa per un
opportuno coefficiente di sicurezza, generalmente posto uguale 3.
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1.5) Calcolo dei cedimenti di fondazioni superficiali.
I cedimenti nel programma vengono calcolati con le relazioni
proposte da Schmertmann, per gli strati incoerenti, e da Terzaghi,
per gli strati coesivi, passando attraverso la stima del modulo di
deformazione o edometrico, con le metodologie di calcolo presentate
in precedenza.
1.5.1)Metodo semplificato di Terzaghi.
Si tratta di un metodo speditivo utile per avere una prima indicazione
dell'ammontare del cedimento. La relazione è la seguente:
s dH
Qz
Ed
=
dove:
dH = spessore dello strato;
Qz = incremento di pressione dovuto al sovraccarico
applicato dalla fondazione a metà strato, calcolabile
con uno dei metodi descritti nel precedente capitolo;
Ed = modulo edometrico dello strato.
Il calcolo va esteso a tutti gli strati di fondazione e i risultati sommati.
Il cedimento totale sarà quindi espresso dalla seguente relazione:
S s
i
i
n
=
=

1
,
dove n è il numero degli strati di fondazione.
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19
1.5.2)Metodo di Schmertmann.
Il metodo di Schmertmann viene usato per calcolare il cedimento
immediato e secondario di terreni incoerenti ed ha la seguente
espressione:
S C C Q
Iz
E
dH
i
i i
n
= ⋅






=

1 2
1
dove:
Q = carico netto applicato sulla fondazione;
C
1
= 1-0.5(σ/Q), fattore correttivo per tenere conto
dell'approfondimento della fondazione dove σ è la
pressione efficace al piano di posa della fondazione
(C
1
≥0.5);
C
2
= 1 + 0.21log ( T/0.1), fattore correttivo per tenere conto
del cedimento secondario dove T è il tempo di calcolo
del cedimento in anni;
σ = pressione efficace al piano di posa della fondazione;
n = numero degli strati;
dH = spessore dello strato;
E
i
= modulo di deformazione dello strato i-esimo;
Iz
i
= fattore d'influenza per tenere conto della diffusione del
carico netto applicato sulla fondazione nel terreno; ha
una distribuzione di tipo triangolare che dipende dalla
geometria della fondazione.
Formula Geo ver.3 – copyright Program Geo 2005
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1.6) Calcolo della portanza di un palo.
La portanza ammissibile di un palo viene generalmente valutata con
la relazione:
palo
s
aterale punta
amm
P
F
Ql Q
t Q −
+
= ) (
dove:
Q
punta
= portanza di punta del palo;
Q
laterale
= portanza laterale del palo;
P
palo
= peso del palo;
F
s = fattore di sicurezza (di solito≥2,5);
Per correlare Q
punta
e Q
laterale
con Rp il programma utilizza il metodo
di Meyerhof.
a) Meyerhof.
Valido solo per pali infissi e trivellati, la Q
punta
e la Q
laterale
vengono
calcolate con le seguenti relazioni:
Rp A t Q
lat laterale
= ) ( (per livelli coesivi);
Rp A t Q
lat laterale
2 ) ( = (per livelli incoerenti);
Rp A t Q
base punta
= ) (
dove:
A
lat
= area laterale del palo in mq;
A
base
= area di base del palo in mq.

Formula Geo ver.3 – copyright Program Geo 2005

Va ricordato che tali correlazioni sono valide solo per immersi in falda. Metodo di Schmertmann.

terreni

Il metodo di SCHMERTMANN considera come indicativo della litologia della verticale indagata il rapporto delle resistente Fr (con Fr%=100 Rl/Rp), secondo il grafico seguente:

2

3 – copyright Program Geo 2005 Metodo di Robertson. più recente rispetto a quelli sopra proposti. Il metodo di Robertson. Q e F in pratica hanno le seguenti espressioni: Q= Rp − σ v 0 σ 'v 0  Rl  F = 100   Rp − σ v 0  dove: Rp(kg/cmq)= Rl(kg/cmq)= σv0(kg/cmq)= σ’v0(kg/cmq)= Resistenza alla punta del penetrometro statico Resistenza laterale del penetrometro statico Pressione litostatica totale Pressione litostatica efficace Il grafico che permette l’identificazione del tipo litologico in funzione di Q e F è il seguente: 3 . considera come indicativo della litologia il confronto fra i parametri Q ( resistenza di punta normalizzata) e F (rapporto delle resistenze normalizzato) del terreno indagato.Formula Geo ver.

3 – copyright Program Geo 2005 Robertson introduce anche il parametro Ic (Indice del tipo di comportamento del terreno) definito come: Ic = (3.22)2 Il parametro Ic può essere correlato empiricamente al contenuto di fine del terreno attraverso la relazione 4 .47 − LogQ )2 + (LogF + 1.Formula Geo ver.

Formula Geo ver.75 Ic 3. 5 .25 − 3.3 – copyright Program Geo 2005 FC % = 1.7 .

più attendibili quelli che esprimono ϕ anche in funzione della pressione efficace agente sullo strato.3. 6 .1) Angolo di resistenza al taglio ϕ. 1.3 – copyright Program Geo 2005 1. densità relativa Dr.Formula Geo ver. in generale. modulo dinamico di taglio G0. modulo di deformazione ( o di Young) E50.1) Parametri degli strati incoerenti I parametri geotecnici calcolabili per terreni incoerenti (componente sabbiosa o ghiaiosa dominante) attraverso le correlazioni dirette con i valori di Rp sono i seguenti: • • • • • angolo di resistenza al taglio ϕ.1. modulo edometrico M0. L'angolo di resistenza al taglio del materiale indagato può essere valutato attraverso due categorie di metodi: i metodi di correlazione diretta Rp-ϕ e i metodi di correlazione indiretta. 1.3) Stima dei parametri geotecnici.3. Tra i metodi di correlazione diretta Rp-ϕ vanno considerati.

c) Caquot Il metodo si basa sulla seguente relazione: 7 . • per elevate profondità (H > 14-15 m) più alti del reale.C. In sabbie cementate va tenuto presente che ad un aumento di Rp può non corrispondere automaticamente un aumento di ϕ .C. va aumentato di 1-2°). non cementate (per sabbie S. b) Meyerhof Il metodo si basa sulla seguente relazione: ϕ = 17 + 4.8 ln Rp − 4. per cui in questi casi i risultati vanno utilizzati con cautela.4 + 4.3 – copyright Program Geo 2005 Metodi di correlazione diretta a) Durgunouglu-Mitchell Il metodo è valido per sabbie N. La relazione non è applicabile per ϕ< 32° e ϕ> 46°.Formula Geo ver.49 Rp dove Rp(kg/cmq) è la resistenza di punta media misurata nello strato.. l'influenza della pressione efficace. (sovraconsolidate) occorre aumentare il valore di ϕ trovato di 1-2°. La relazione non valuta. Il metodo si basa sulla seguente relazione: ϕ = 14.C. nella correlazione Rp-σ. Nel caso di sabbie S.5 ln σ dove Rp(kg/cmq) è la resistenza di punta media misurata nello strato e σ(kg/cmq) è la pressione litostatica efficace a metà strato. Quindi i valori dell'angolo di resistenza al taglio ottenuti con questo metodo risulteranno: • per modeste profondità (H < 5-6 m) più bassi del reale.

In sabbie cementate va tenuto presente che ad un aumento di Rp può non corrispondere automaticamente un aumento di ϕ . e quindi per questi terreni occorre utilizzare con una certa cautela i valori ottenuti.Formula Geo ver. (normalmente consolidate) e non cementate per profondità maggiori di 2 metri (terreni saturi) o maggiori di 1 metro (terreni non saturi).C.3 – copyright Program Geo 2005  Rp  ϕ = 9.C.96 ln  σ  dove σ è la pressione litostatica efficace a metà strato in kg/cmq e Rp la resistenza alla punta media misurata nello strato.C. d) Koppejan Il metodo si basa sulla seguente relazione:  Rp  ϕ = 5.C. sempre in kg/cmq. In sabbie cementate va tenuto presente che ad un aumento di Rp può non corrispondere automaticamente un aumento di ϕ .8 + 4.8 + 5. (sovraconsolidate) occorre aumentare il valore di ϕ trovato di 1-2°. Nel caso di sabbie S. 8 . La relazione trova le sue condizioni ottimali di applicabilità in sabbie N. La relazione trova le sue condizioni ottimali di applicabilità in sabbie N.21ln  σ  dove σ è la pressione litostatica efficace a metà strato in kg/cmq e Rp la resistenza alla punta media misurata nello strato. e quindi il valore calcolato va utilizzato con prudenza. (sovraconsolidate) occorre aumentare il valore di ϕ trovato di 1-2°. (normalmente consolidate) e non cementate per profondità maggiori di 2 metri (terreni saturi) o di 1 metro (terreni non saturi). Nel caso di sabbie S. sempre in kg/cmq.

10 Dr Sabbia grossa Ghiaia ϕ = 38+ 0.5 + 0. La relazione trova le sue condizioni ottimali di applicabilità per sabbie N. i valori di ϕ vengono ad essere quasi sempre sovrastimati. affetto generalmente da errore non trascurabile. Facendo riferimento ad un altro parametro .115 Dr Sabbia media ϕ = 34. (normalmente consolidate) e non cementate per profondità maggiori di 2 metri (terreni saturi) o di 1 metro (terreni non saturi). e quindi i valori ottenuti vanno considerati con estrema cautela.14 Dr Sabbia fine ϕ = 31.C. Il metodo è valido per sabbie e ghiaie in genere.3 – copyright Program Geo 2005 e) De Beer La relazione è la seguente:  Rp  ϕ = 5. Metodi di correlazione indiretta a) Schmertmann Questo metodo correla ϕ con la densità relativa dello strato in funzione della sua composizione granulometrica.08Dr 9 . sempre in kg/cmq.9 + 4. Nel caso di sabbie S.76 ln  σ  dove σ è la pressione litostatica efficace a metà strato in kg/cmq e Rp la resistenza alla punta media misurata nello strato. In sabbie cementate va tenuto presente che ad un aumento di Rp può non corrispondere automaticamente un aumento di ϕ .Formula Geo ver. ϕ = 28 + 0.C.5 + 0. (sovraconsolidate) occorre aumentare il ϕ trovato di 1-2 °.

10 .9 ln σ 1.1.36 ln 0.3)Modulo di deformazione (modulo di Young). in depositi normalmente consolidati. che porta a parità di Rp ad una diminuzione di E con la profondità.  Rp  Dr (%) = 34.3σ  dove σ è la pressione litostatica efficace a metà strato in kg/cmq e Rp(kg/cmq) la resistenza di punta media misurata nello strato. a) Schmertmann Il metodo è valido per le sabbie in genere normalmente consolidate.2)Densità relativa. a) Harman Il metodo è valido per le sabbie da fini a grossolane pulite.1.3.6 ln Rp − 26. La relazione non considera l'influenza della pressione efficace.3. In presenza di depositi ghiaiosi si ottengono valori eccessivamente elevati e quindi a sfavore della sicurezza: in questo caso si consiglia di adottare il valore più basso fra quelli calcolati con metodi differenti. per qualunque valore di pressione efficace.8 + 36. b) Schmertmann Si basa sulla seguente relazione: Dr % = −97.3 – copyright Program Geo 2005 1. La densità relativa viene valutata attraverso correlazioni applicabili solo nel caso di terreni prevalentemente sabbiosi .7   12.Formula Geo ver.

Il metodo di Robertson e Campanella è valido per le sabbie in genere. Rp(kg/cmq) la resistenza di punta media misurata nello strato e Dr la densità relativa in percentuale.7σ + 0. 11 .4)Modulo edometrico.79 Dr % dove σ è la pressione litostatica efficace a metà strato in kg/cmq.1.5 Rp 1.3 – copyright Program Geo 2005 E (kg / cmq) = 2.03Rp + 11.3. a) Robertson e Campanella. Si basa sulla seguente relazione M (kg / cmq) = 0.Formula Geo ver.

1.7 − 0.3. a) Imai e Tomauchi Il metodo. 1.3.1)Coesione non drenata.Formula Geo ver. rapporto di sovraconsolidazione OCR. si basa sulla seguente relazione: G0 (kg / cmq) = 28 Rp 0. I parametri geotecnici calcolabili per terreni coesivi (componente limosa o argillosa dominante) attraverso le correlazioni dirette con i valori di Rp sono i seguenti: • • • • • coesione non drenata Cu. modulo edometrico Ed.18 IP dove: Rp(kg/cmq)= IP Resistenza alla punta media dello strato Indice di plasticità medio dello strato 12 . a) Lunne e Eide Il metodo è valido per argille in genere e si basa sulla seguente relazione: cu (kg / cmq) = Rp − σ 20.3. modulo dinamico di taglio G0. indice di compressione vergine Cc.2) Parametri degli strati coesivi.2. valido per tutti i tipi di terreno.1.3 – copyright Program Geo 2005 1.611 dove Rp è la resistenza di punta media nello strato.5)Modulo di deformazione di taglio.

7 α=3. valido per relazione: argille in genere.5 Per Rp>2 α=1. si basa sulla seguente Ed (kg / cmq) = αRp dove Rp è la resistenza alla punta media dello strato e α è un coeffficiente variabile in funzione del tipo di terreno.25 ) σKK 13 . secondo la seguente tabella: Terreno CL ML MH-CH OL-OH α Per 0.7 Per 2>Rp α=2 Per 2<Rp α=4.3)Rapporto di sovraconsolidazione.3.7>Rp α=5 Per 2>Rp>0.2. 1.Formula Geo ver.3.2)Modulo edometrico.2.3 – copyright Program Geo 2005 σ(kg/cmq)= Pressione litostatica efficace a metà strato 1.5 α=4 α=4 Dove Rp è la resistenza alla punta espressa in Mpa. a) Mitchell e Gardner Il metodo. a) Ladd e Foot Si basa sulla seguente relazione: OCR = ( Cu 1.

611 dove Rp è la resistenza di punta media nello strato.3.2 1<P<4 P>4 Kp = ( 0.4)Modulo dinamico di taglio. ] p p p dove p è il passo di lettura della prova espresso in metri. 14 . 1. KK = 7-Kp. P(m) P<=1 Kp P p Kp = 0. .35(P − 1) ] ) +[ p p Kp = ( .3 – copyright Program Geo 2005 dove: Cu = coesione non drenata dello strato (Kg/cmq).25 si pone KK = 0. Kp viene calcolato come illustrato dalla seguente tabella: Profondità media dello strato. a) Imai e Tomauchi Il metodo. σ = Pressione efficace a metà strato (Kg/cmq). Nel caso risultasse KK < 0.2 0.Formula Geo ver.2. si basa sulla seguente relazione: G0 (kg / cmq) = 28 Rp 0. valido per tutti i tipi di terreno. 02 3 05(P − 4) ) + (035 ) + [ . parametro correttivo in funzione della profondità.25.

3.Formula Geo ver.5)Indice di compressione vergine.3 – copyright Program Geo 2005 1.2. a) Schmertmann Per una stima di massima del parametro Cc è possibile utilizzare la relazione di Schmertmann:  2c  Cc = 0. 15 .055 Log  u   σ  dove cu è la coesione non drenata media dello strato e σ la pressione litostatica efficace media a metà strato.09 − 0.

2 m 0.33).3 – copyright Program Geo 2005 1.Formula Geo ver. Questa relazione ha il vantaggio di legare il valore della portanza oltre che alle caratteristiche del terreno anche alla geometria della fondazione.5 (per fondazioni nastriformi). larghezza della fondazione.33(D/B). profondità di posa della fondazione. Da notare che la formula fornisce direttamente la portanza ammissibile. per B>1.08 Rp Qamm( KPa ) = 4 . Nel primo caso la Qlim dello strato è data da: Q lim(kPa) = 2800 − 0.2 m 0.05 dove: Kd Rp D B = = = = 1 + 0. resistenza di punta media nello strato. a) Formula di Meyerhof Meyerhof ha proposto le seguenti relazioni: Rp Qamm( KPa ) = 4 Kd .01Rp ) 1. per Kd<1. per B≤1.52(300 − 0. Va usata nei terreni prevalentemente incoerenti. senza che sia necessario introdurre ulteriori coefficienti di sicurezza.4) Calcolo della portanza di fondazioni superficiali. b) Schmertmann Si distingue il caso di un strato incoerente da quello di uno strato coesivo. 16 .

Q lim(kPa) = 500 + 0.01Rp ) (per fondazioni rettangolari).Formula Geo ver. 17 .8 e Ny=Rp/0. B=larghezza della fondazione e L=lunghezza della fondazione. c) Terzaghi Si distingue il caso di un strato incoerente da quello di uno strato coesivo.8. nel secondo caso:   B  Q lim(kg / cmq) = 2 K q 1 + 0.3   L   in cui: Kq = Rp/15. Per ricavare la portanza d'esercizio la Qlim va divisa per un opportuno coefficiente di sicurezza.5 Bγ 2 Nγ in cui: Nq=Rp/0. generalmente posto uguale 3. 1.34 Rp (per fondazioni rettangolari). Nel primo caso la Qlim dello strato è data da: Q lim(kg / cmq) = γ 1DN q + 0.28 Rp (per fondazioni nastriformi). Per ricavare la portanza d'esercizio la Qlim va divisa per un opportuno coefficiente di sicurezza.3 – copyright Program Geo 2005 Q lim(kPa) = 4800 − 0. generalmente posto uguale 3.5 nel secondo da: Q lim(kPa) = 200 + 0.9(300 − 0.

La relazione è la seguente: s = dH Qz Ed dove: dH = spessore dello strato. con le metodologie di calcolo presentate in precedenza. e da Terzaghi. passando attraverso la stima del modulo di deformazione o edometrico. per gli strati coesivi.Formula Geo ver. 18 . Qz = incremento di pressione dovuto al sovraccarico applicato dalla fondazione a metà strato. per gli strati incoerenti. Ed = modulo edometrico dello strato.1)Metodo semplificato di Terzaghi. calcolabile con uno dei metodi descritti nel precedente capitolo. I cedimenti nel programma vengono calcolati con le relazioni proposte da Schmertmann. Il cedimento totale sarà quindi espresso dalla seguente relazione: S = ∑ si . i =1 n dove n è il numero degli strati di fondazione. Si tratta di un metodo speditivo utile per avere una prima indicazione dell'ammontare del cedimento.3 – copyright Program Geo 2005 1.5. Il calcolo va esteso a tutti gli strati di fondazione e i risultati sommati.5) Calcolo dei cedimenti di fondazioni superficiali. 1.

2)Metodo di Schmertmann.5(σ/Q). 19 .5). dH = spessore dello strato. C2 = 1 + 0. fattore correttivo per tenere conto dell'approfondimento della fondazione dove σ è la pressione efficace al piano di posa della fondazione (C1≥0. Izi = fattore d'influenza per tenere conto della diffusione del carico netto applicato sulla fondazione nel terreno. C1 = 1-0. ha una distribuzione di tipo triangolare che dipende dalla geometria della fondazione. Il metodo di Schmertmann viene usato per calcolare il cedimento immediato e secondario di terreni incoerenti ed ha la seguente espressione: n  Iz  S = C1C2 Q∑  i ⋅ dH   i =1  E i dove: Q = carico netto applicato sulla fondazione.Formula Geo ver.5.3 – copyright Program Geo 2005 1.1). Ei = modulo di deformazione dello strato i-esimo.21log ( T/0. fattore correttivo per tenere conto del cedimento secondario dove T è il tempo di calcolo del cedimento in anni. n = numero degli strati. σ = pressione efficace al piano di posa della fondazione.

Qlaterale (t ) = 2 Alat Rp (per livelli incoerenti). La portanza ammissibile di un palo viene generalmente valutata con la relazione: Qamm (t ) = dove: Qpunta Qlaterale Ppalo Fs Q punta + Qlaterale Fs − Ppalo = portanza di punta del palo. Per correlare Qpunta e Qlaterale con Rp il programma utilizza il metodo di Meyerhof. la Qpunta e la Qlaterale vengono calcolate con le seguenti relazioni: Qlaterale (t ) = Alat Rp (per livelli coesivi).3 – copyright Program Geo 2005 1. = portanza laterale del palo. Q punta (t ) = Abase Rp dove: Alat Abase = area laterale del palo in mq. = peso del palo.Formula Geo ver.5). = area di base del palo in mq.6) Calcolo della portanza di un palo. 20 . = fattore di sicurezza (di solito≥2. Valido solo per pali infissi e trivellati. a) Meyerhof.

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