.......

S
U
BLI
M
E

AN
AXIMA
N
D
r o disvelò
l'apeiron che
spazitempeggia quale
physis che infiniteggi
senza fine, infiniteggia
sublime e dynameggia,
lì l'apeiron e l'archè

cosmeggia, quale
cosmesi o kalousia o
bellezza finita
dell'infinito sublime:
delicate membrane
spazeggiano
ontopologiche, quali
varietà sferiche o
phenomena, quali

imago dell'ecstasità
eidousia, C
r onotopia
della P
h y sis kreatrix
O
n t opologica.
L
o spazio è la libertà
che situeggi,
S
p a z eggi,
trascendeggi, ondeggi,
campeggi il deieggiare,

là ove gli dei sono
fuggiti, G
l i spazi lì
sublimeggiano. L
o
spazio è kreatrixsublime libertà che
sublimeggi. N
e l lo
spazio-kreatrix-sublime il
sublime disvela eventi,
transcenteggia kreatrix-

sublime.
C
o s 'è lo spazio-kreatrix
che sublimeggi? L
a
natura-kreatrix di
quell'evento è il sublime.
M
a qual è il sublime?
C
h e cosa ne è del

vuoto che spazeggi? I
l
vuoto è sublime
ondeggiare. I
l vuoto
non è più nulla,
nulleggia. N
é è
l'evento che
decostrueggi, è un'
eventità che sublimeggi,
decostrueggia la sublime

differenza.

L
' e vento della
differenza è il
movimento che disvela
le differenze sublimi e
sublimeggi o

transcendeggi, è la
differenza ontopologica
heideggeriana quale
struttura ontopologica
che eventeggi l'esserità
dell'entità in parausia, o
sublime parousia, è la
parausia sublime dell'
esserità che decostrueggi

e fenomeggi, esserità
della purezza della
presenza sublime che
spazeggi, quale spazità
indecidibile dell'evento
che decostrueggi, è in
decostruzione là
l'ontopologia, cioè
l'ontopologia sublime che

transcendeggi sublime
ontopologico essereparausia stabile della
spazità dell'eidousia, o
entità ideale spaziale,
ontologia e topologia
transcendeggiano
l'eventità-sublime, la
struttura ontopologica

del sublime: evento che
spazeggi l' O
n topology
D
a s e in. L
u o go o
C
h o ra- kreatrix che
sublimeggi, è l' eventità,
l'eventeggiare della
verità che dà la
fondatezza al
mondeggiare. L
a

verità che sublimeggi è
excstasità, nell'excstasità
sublime della verità
quale eventità
dell'esserità. N
e l l 'arte
sublime che sublimeggi
l'esserità dell'entità nella
libertà.
L
' a rte è la spazità

sublime che sublimeggi.
H
e i d e gger ricordò
l'ondeggiare metafisico
aristotelico dello spazio
come insieme di luoghi
finiti in grandezza e
qualità, lì lo spazeggiare
è pura estensione
omogenea, uniforme,

calcolata-parcellizzata,
per trasformarsi con
K
a n t in forma
prioritaria intuitiva.
E
' qui che T
e c neggi
la filosofica. S
e la
T
e c nica spazeggia,
l'arte atarasseggia,
epocheggia o

sublimeggia: ondeggia
sublime la spazità
dell'essere, sublimeggia
al di là della sua
determinarezza
calcolante; cos'è la
spazità sublime che
sublimeggi? E
’ lo
spazeggiare dell'esserità

sublime, o D
a s e in che
sublimeggi, essercità o
esserità che
transcendeggi.
Q
u a l e spazità che
spazeggi. R
a um
raumt: lo spazio
spazeggi, così come
W
e l t weltet, il mondo

mondeggi, spazeggiare
la libertà, sfoltire,
diradare, ondeggiare
eventi, eventità,
transcendeggia
l' E
s s erità e tempità,
già s'in-spaziano: einräumen, la L
i c htung
che sublimeggi, la

radura ove abiti
poeticamente la verità o
poeteggi, o poieseggi, o
poeticheggi intesa come
chiasma che
chiasmeggi, ontopologia
che splendeggi e
nascondi, evidenzi e
custodisca in sé il

mistero.
I
n L
' a rte lo spaziokreatrix-sublime
ondeggia lo spazio,
spazeggia, è libertà
dispiegante luoghi e la
scultura un ondeggiare
dei luoghi. V
u o to
ontopologico, che-dà-

spazio, E
i n r äumende
che sublimeggi, che
raccolga, la chorakreatrix-sublime nelsublime-T
i m eo e lì
platoneggi risuoni in
A
r i stotele nella F
i s i ca
come topos, o luogo.
I
n ontopologia

sublime della radura
sublime ove si possa
fondare l'archè
dell'architettura, la sua
origine sublime fondata
dall'archegete,è il celebre
saggio
heideggeriano: C
o struire
, abitare, pensare il

sublime.
S
e lo spazio
spazeggia quale
vivenza, erlebniz che
soggiorni e tempeggi nel
mondeggiare, è
l'ondeggiare del luogo, o
contrada, ondeggiare
che spazeggi in libertà,

arcifigura, forma
originaria della libertà
che spazeggi libera del
movimento che
transcendeggi l'esserità
sublime o singolarità
che spazeggi, varia,
incurveggi nello
spazeggiare: lo spazio

spazeggia nella sua
libertà e curveggia o
echeggia, ondeggia in
contrade ove l'esserità vi
abiti poeticamente, o
poeteggi il curveggiare.
P
i ù filosofica della
scienza e più rigorosa,
più vicina all' E
s s enza

della ousia stessa, è
l'arte sublime.
L
' a rte è lo spazio o
sublime che spazeggi, o
incurveggi spazitempi.
D
a s e in sublime che
sublimeggi o l’essere
exstasità, o esser-fuorida, l’esserità dell’esserci

è l’e-stasità che
incurveggi spazitempi
sublimi: esserità che estaseggi il sublime.
S
p a z io sublime del
sublime che e-staseggi e
incurveggi l’esserità
sublime che
spazeggi:essere che

transcenteggi e
incurveggi E
s s e rità
che spazitempeggi, quale
essercità che sublimeggi.

E
' l’essercità che
sublimeggi l'essereradura-sublime,
L
i c htung-sein-sublime
che spazeggi il sublime,
la radura-kreatrixsublime, sublimia che
sublimeggi e incurveggi
esserità sublime, non

una qualità tra le altre,
ma la fondamentale
dell’essercità sublime che
spazeggi nella radurasublimia o L
i c htungsublimia che incurveggi
l’esserità. N
e l pensiero
poetante heideggeriano
l’esserità si dà sublime,

sublimeggia,
transcendeggia sublime
nella verità dell’esserità
sublime, è nella verità o
eventità che incurveggi
spazitempicreatrix D
as
ein sublime crea-I
lsublime imaginatio
C
r e atrix di L
u c rezio

crea-il-sublime crea
sublime eventiS
u b l imi o creatrixsublime.
H
e i d e gger spazeggia
l’esserità e estaseggia il
sublime o
transcendeggia l’esserità
nella verità, l’esserità si

dà e può darsi soltanto
là ove si spazeggia,
quale sublime svelarsi
che sublimeggi e
incurveggi esserità, non
c'è senza spazeggiare
l’essercità sublime che
sublimeggi. I
l sentiero
sublime dell'esserità

ondeggia Q
u i.
L
a R
i s o nanza è
nascosta, è invisibile
quale splendezza del
curveggiare. N
e l corso
del tempo curveggia la
distesa dei cieli, si
radica nelle tenebre
dell'abisso sublime,

aleggia, ondeggia,
mondeggia. È il
sublime, lì kreatrixsublime in un'unica
armonia, lì echeggia
silente il sublime,
ondeggia la risonanza.
I
l silenzio è più
silente. È l'anima?

È il mondo? È
D
i o ? è la sublimekreatrix-sublime.
T
e m peggia lì ondeggia
l'invisibile sublime o
sublime poetante o
vuotità sublime che
spazeggi.
E
' spazità che

consenta la risonanza o
L
a G
e l a ssenheit
sublime, è la stabilità
ontopologica che
spazitempeggi, è L
a
verità dell'eventità, è la
G
e l a ssenheit
l'abnegarsi sublime che
sublimeggi.

G
e l a ssenheit è
l'abneganza sublime che
spazeggi, la sublime
nullità che nulleggi, lì
nulleggia o nienteggia
la kronotopia sublime,
la verità della sublime
G
e l a ssenheit, veritas
sublime che incurveggi o

abnegheggi, sublimi
eventità.
M
e i s t er E
c k h art
svelò l'idea di
G
e l a ssenheit sublime
che nulleggi.
G
e l a ssenheit quale
E
s s e rità che
transcendeggi o nulleggi

o nienteggi
nell'abissalità sublime,
esserità che spazeggi o
vuoteggi o nulleggi
nell' E
s s erità sublime.
E
c k h art vuoteggia o
vuota la spazità che
nulleggi, o tempeggia
nella nullità sublime.

M
e i s t er E
c k h art
svelò I
l G
e l a ssenheit
sublime che sublimeggi
o spazeggi nella nullità
che vuoteggi, o nella
nientità che
transcendeggi. I
l
G
e l a ssenheit di
E
c k h art è il sublime

curveggiare che
nulleggi. E
c k h art è
l'archegete della sublime
IN
DIFF
E
RENZA
che spazeggi
nell'aletheia sublime,
eventità del
G
e l a ssenheit. L
ì

curveggi A la sublime
G
e l a ssenheit che
poeteggi l'eventità.
D
a s e in sublime che
nulleggi o E
s s e ritàspazità del sublime che
spazeggi, o
spazitempeggi
nell'esserità risonanza

che risoneggi. E
s s e rità
sublime che sublimeggi
o nulleggi quale
G
e l a ssenheit
dell'eventità sublime.
Q
u a l e sublime
G
e l a ssenheit che
annienteggi.
G
e l a ssenheit che

AN
IM
e g g i la
sublime E
s s e rità che
sublimeggi.
G
e l a ssenheit che
chiasmeggi nella
sublime abneganza che
nulleggi. L
a
G
e l a ssenheit che
nulleggi o nihileggi il

sublime poetante?
G
e l a ssenheit che
nulleggi quale sublime
che poeteggi?
G
e l a ssenheit che
spazeggi quale sublime
che nihileggi?
S
u b l ime poetante che
nulleggi nella

spazitempità
dell' E
s s erità
G
e l a ssenheit.
E
s s e rità S
t a b ile che
spazeggi e incurveggi
sublime. H
e i d e gger
disvelò la sublimekreatrix-sublime
poetante che nulleggi, è

G
e l a ssenheit che
spazeggi, o
spazitempeggi e
incurveggi l'eventità
sublime che
transcendeggi il sublime.
G
e l a ssenheit del
sublime, o l'abissalità
che nulleggi il sublime

che nihileggi?
G
e s t ell sublime che
spazeggi l'abneganza
che nulleggiqui per
spazeggiare il fascino
sublime onteologico del
sublimeggiare
ontopologico, quale
ontologosousia sublime.

G
e- S
t e l l- sublime che
spazeggi l'ontopologia
sublime.

L
a sublime

abneganza che nulleggi
è l' E
s s erità S
u b l ime
dell' E
s s ere che
spazeggi. G
l i eventi
del sublime che nulleggi
è il pensiero poetante del
sublime che poeteggi o
spazitempeggi nella
nullità che nulleggi, o

nella nientità che
nienteggi o nihileggi
nella stabilità che
spazeggi l' ontopologia
sublime.
L
a differenza
ontopologica del
S
u b l ime poetante che
nulleggi la spazitempità,

è la G
e s t ellgelassenheit sublime che
spazeggi
ontopologicamente.
G
e s t ell ontopologica
del sublime che
sublimeggi. G
e s t ell
sublime che spazeggi in
G
e l a ssenheit che

sublimeggi la
G
e l a ssenheit poetante.
S
u b l ime ontopologia
che spazeggi sublime,
dal fascino sublime della
G
e- S
t e ll S
u b l ime
dell' E
s s e rità. G
li
eventi sublimi
spazeggiano la nullità

sublime che nulleggi,
ma nella stessa
spazitempità che
incurveggi il S
u b l ime
del dio che ci può
salvare o abnegare in
G
e l a ssenheit sublime.
L
' E
r e i g nis spazeggia
il sublime che

sublimeggi
nell' E
r e ignis: sublime
che spazitempeggi
sublime l' esserità.
L
’ e sserità sublime
spazeggia quale essere
in luce e abita nel
sublime
dell’essercità:ontopologia

che sublimeggi come
fondamento-abisso del
sublime. L
a verità del
pensiero poetante
dell’esserità sublimeggia
già nella C
h o rakreatrix-sublime che
spazeggi il sublime
spaziale.

G
e g e nstand
S
u b l ime D
a s e in o
l'esser-ci S
u b l ime
D
a s e in ontopology,
essere-D
a s e in
nell'esserità-sublime
quale esserità-per-laS
PAZIAL
ITA' o D
a s e in

dell'essere lì che
spazeggi, al di là del
semplice tempeggiare,
per essere spazio-chetempeggi-in-excstasità
transinfinita.
C
h o ra- kreatrix-sublime
è lo spazio sublime che
spazeggia abissale,

sublime che sublimeggi.
A
n a ximandro o il suo
kata-to-kreon, l'archèkreatrix-sublime di
A
n a ximandro
consentirono
all' O
n topologia degli
spazitempi di
A
n a ximandro di

dispiegarsi nella vuotità
o nullità S
U
b l i m e,
o phthorà, lì
transcendeggiò la
PH
ILOS
OPH
Y
della
temporalità nel T
i m eus
P
l a tonico: lì il modello
paradigmatico svelò il

curveggiare quale
adeguatezza della
verità P
l a tonica
paradigmatica.
E
' l'universo
paradigma degli
spazitempi P
l a tonici
quale estasità exstatica
del curveggiare, o

paradigma della physis
che transcendeggi e si
dà quale fenomeggiare
visibile dell'idealeggiare
invisibile, ma intuibile
con la metafisica della
verità o logosousia
animata.
G
i à È kreatrix

chreòn-kreatrix-sublime
di A
n a ximander katà
tò chreòn-B
r a u chkreatrix katà tò chreònkreatrix: katà tèn tòu
chrònou-kreatrix tàxin.
È qui kreatrix, esserekreatrix,
A
n a ssimandro qui

svela kreatrixapeiron
l'essere-kreatrix-in-sé lì
non-possa-non-essere
kreatrixousia, metafisicousia. S
i puòessere-l'esserci-che-nonpuò-non-essere-kreatrixsublime A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro-non-può-

non-E
s s e re- kreatrixsublime l' E
s s ere- diA
n a ssimandro è
kreatrix-sublimedell'essere'essenza
dell' E
s s ere- kreatrixsublime.
E
s s e re È l’ E
s s erekreatrix-essente non pùò

non“essere-kreatrixsublime”’entità di
A
n a ssimandro nella
kreatrix-sublime di
A
n a ssimandro.
E
s s e re vuota-kreatrixsublime quale necessità è
adikìa, è l’ente-adikìaousia, ousia dell’essere-

L
a - a/dikìa, la D
i skatà-chreòn.
S
u b l imia- chreòn
kreatrix-chreòn, o
l’ E
s s ere- kreatrix
ontologica, o D
e rB
r a u ch- kreatrix, ò
chreòn-l’ E
s s ere- chenon-possa-non-E
s s e re:

lì l’ E
s s ere- kreatrixsublime non-può-nonesserentousià. S
i dà
kreatrix-sublime katà tò
chreòn-kreatrix
l’ E
s s ere- kreatrixdell’ente.
Q
ui è E
s s e rekreatrixente. S
e i n-

kreatrix-sublime:
E
s s e re- che-possa-nonE
s s e re- kreatrixessente.
L
’’ E
s s e re- kreatrixdell’ E
s s ere svela
ontousia.
A
n a ssimandro si crea
la kreatrix-sublimia–
katà tò chreòn-kreatrix–

D
i f f erenza– E
s s eretò-chreònkreatrix. P
er
lo più non-possa-nonesserci il tò chreòn o
essenza-necessità, nonpuò-non-esserci-kreatrixsublime Q
u i.
C
h r eònkreatrix–
kyrialità– C
h rào-

C
h r àomai-è-C
h e ìr:
C
h r ào- non-può-nonE
s s e rekreatrix:tòchreòn-kreatrix-sublime,
tò chreòn è l’esserparousiapresenzia/l’esser-presenteessente-presente-assente
tale chè non possa non-

esser-presentequi, tò
chreòn-der B
r a uch:
l’ E
s s ere- kreatrixE
n t e - nella-L
i c htungkreatrix-sublimia, nella
radura-kreatrixsublimia.
B
r a u ch- kreatrixsublimia ove l’ E
s s ere-

essenzia si eventua: tò
chreòn-nella-L
i c htungkreatrix-sublimiaàpeiron: anzi tò chreònkreatrix-sublime è
àpeiron-kreatrix-sublime.
È qui kreatrixsublime-tò-chreòn, è tòàpeiron-kreatrix-sublime,

è senza che non possa
non esserci chreònàpeiron: tò chreòn è
lichtung-kreatrixsublimia-radurachreònenergeia,
logosousia è la
lètheousia, l’ E
s s ereousia alètheiassenza

dell’ E
s s ere di
A
n a ssimandro:
necessità, perché nonpossa-non-essere in
A
n a ssimandro
necessità-stabilità è
necessaria-kreatrixsublime di
A
n a ssimandro, è

L
'" E
s s e re" kreatrixsublimia dell' E
s s ere
essere degli esseri, è
"essere nient'altro che
essere""essere-che-nonpossa-non-essere sublime
".
E
s s e re- non-può-nonessere-l' E
s s ere- essenza

oE
s s e re estatico
D
a - sein. L
' e ssenza
dell'essere estatica D
asein ek-sistenza kreatrixsublime, essenza D
asein dell'essere kreatrixsublime
E
s s e rekreatrixE
s s e re sublime di

A
n a ssimandro?

N
o n può non essere
essenziale kreatrixsublime-brûchen:
B
r u k , bhrug. S
i
dà così l'ondeggiare
degli spazitempi in
dinamicheggiare
sublime e infinito
apeironeggiare sublime,

singoralità della
kreatrix-sublimeparousia sempre nella
dynamis dell'essere
parousia sublime. È
kreatrix-sublimedynamica, non può non
esserci. N
o n è niente
altro che kreatrix-

sublime-dynamico
estasità che estaseggi:
l'atteeggi. L
a physis è
nobile ondeggiare
sublime spazitempo che
spazeggi nel spazitempi
che spazeggino il
sublime nella physis,
come disvelatezza

dell'evento del sublime
che sublimeggi nel
mondeggiare senza
eclisse e senza fondità.
A
n a ximandre
'infinitàsublime
A
n a ximander
I
n f init A
s u blime.
P
l u tark il sublime

poetante-pensanteontologia o il sublime di
H
ö l d e rlin- ontologiapoetante,creatrix
sublime dell’essere.
L
’ e ssenza del pensiero
poetante sublime, poesia
sublime pensante.
C
h e cosa significa

pensare la creatrix
sublime? L
ì si svela
l’essenza della veritàcreatrix, la svelatezzacreatrix è, svela “disvela”creatrix, “dis-vela”,
sottrae, la svela,
svelacreatrix, è al di là
creatrix-

necessaria’essenza:
l’essenza della creatrix è
già ' Q
u i ' 'lì'.
A
n a ssimandro non può
non es S
e re
A
n a ssimandro crea il
sublime A
n a xirnander
di A
n a ssimandro,
essere sublime di

A
n a ssimandro, il
sublime A
n a ssimandro
è il sublime
A
n a ssimandro,
A
n a xirnander'esserenul
la è il sublime
A
n a ssimandro,
esserepistemicoA
n a ximandrian le

dinamiche di
A
n a ssimandro-crea-ilsublime!
C
r e atrix
A
n a ssimandro sublime,
A
n a ssimandro il
sublime A
n a ssimandro,
A
n a xirnander È
C
r e atrix

S
ENZA
PERC HÉ,
H
EIDEG
G
ER è senza
perché, A
n g elus
S
i l e sius’essenza del
fondamento si fondasulla-C
r e atrix-sublime
di A
n a ssimandro:

A
n a imander' A
n assim
andro dà C
r e atrix
fonda“ P
e r ché c’è
C
r e atrix sublime?”,
“perché
C
r e atrixsublime è
com’è?”: è sublime
fonda, rigorosa,
fonda,“niente è senza

C
r e atrixsublime il
fondamento sublime ”:
“niente è senza
C
r e atrix” fonda perché
fonda, pensa il
fondamento. È “niente, è senza C
r e atrix,
perché poeticamente
C
r e atrix è senzaperché.

S
i C
r e a in sé, non è
che l’inizio, declina,
fonda eventi. È
, non
può non essere
C
r e atrix: è senza
perché il fondamento
C
r e atrix, è crea-ilsublime creatore, essereC
r e atrix è senza

perché, essere-C
r e atrix
di sé, per essereC
r e atrix-fondamento.
«C
r eatrix c’è, spazia,
essere-C
r e atrix-N
o npuò-non-essere-creatrixS
u b l imia, crea
sublime è
M
USAGE

TE =
C
r e atrix OU
SI
A
, è
l’ ARM
ONI
A
, è armonia
sublime, A
r monia è
canto, A
r m onia è
danza.
L
a musica è

M
ONDAN
A
, sonanzavuota.
PITAGOR
AC
r e aOU
SIAARM
ONIA
,dà corde,
M
ONOCOR
D
a , fonda l'essere

nella singolarità infinito
C
r e atrix OU
SI
A
. A
n a ssimandro,
A
n a ssimandrosublime
A
n a ssimandro il
sublime A
n a ssimandro
crea il " P
e rì fuseos",
A
n a ssimandro dà
spazio.

A
n a ssimandro'infinito"
apeiron, a + peiron =
senza
limite APEIR
ON è
apeironapeiron IN
F
INITO,
e
IN
FINI
TO

C
r e atrix OU
SI
A di
A
n a ssimandro,apeiron
A
n a ssimandro'apeiron:e
ssere-senza-fine.
G
ià L
'
apeiron C
r eatrix OU
S
IA per
A
n a ssimandro l'apeiron

è infinitoC
r e atrix OU
SI
A
- infinito: è l'infinitoC
r e atrix OU
SI
AA
n a ssimandro qui
è l'apeiron di
A
n a ssimandro:
necessitàC
r e atrix OU
SI

A
: A
n a ssimandro è
A
n a ssimandro sublime
A
n a ssimandro il
sublime A
n a ssimandro
è " arkèC
r e atrix OU
SI
A
" A
n a ssimandro:
infinito di infinito: "
infinito " apeironlà,

infiniti'apeiron,
l'apeiron C
r eatrix O
U
S
IA, An a s s i m
andro è l'apeironnell'apeiron
essere'apeiron è essere:
apeiron è nell'apeiron.
A
n a ssimandro c'è
A
n a ssimandro

esser Q
ui
A
n a ssimandro il
sublime A
n a ssimandro
apeiron C
r eatrix OU
S
IA lì l'apeiron:
apeironessere.
A
n a ssimandro
”apeironecessità": dà
C
r e atrix OU
SI

A
n e cessità ".

S
i dàC
r e atrix OU
SI
AA
n a ssimandro il
sublime A
n a ssimandro,
senz'altro

A
n a ssimandro crea il
sublime di
A
n a ssimandro o
sublime
AN
ASSI
M
a n d r o: A
n a ssimand
ro
l'infinito A
n assimandro,
l'infinitonulla: è

infinito ARM
O
N
ICOs p a z i o C
re
atrix OU
SIA
nel TIM
EO.
TIM
EO
crea
il sublime creatore
spazia L
e : il
D
EM
IUR
G
O crea

M
USICA,
T
i m eo il sublime
C
r e atrix OU
SI
A
M
USICAD
E
LLE
S
FERE,
musica L
’A
r m o nia di
AR
ISTOS

S
ENO. Qu i
TE
TRAk Ti
S
crea CR
OM
O
D
INAMIC
O
C
r e atrix’ ARM
O
N
IA, è
ARM
ONIA

CR
OM
ODI
N
AM
ICAk r e a
trix, ARM
ON
IA
CR
OM
ODI
N
AM
ICAk
R
E
ATRI

M
USICA
S
CIENZA
–M
U
SICA
CR
OM
ODI
N
AM
ICAk
R
E
ATRI
X di A
r i stosseno:
M
USICA
M
ONDAN

A
,
M
USICAC
R
OM
ODI
N
AM
ICAk
R
E
ATRI
X non può non
esserespazio,
CREA il sublime
si crea

CR
OM
ODI
N
AM
ICA
crea necessità, non possa
non essere qui, c’è, il
sistema della
M
ODALIT
A
’.
LA
M
ODALIT

A
’ Q
u a.
L
a
M
ODALIT
A
’ è
CR
OM
ODI
N
AM
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R
E
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X
M
USICA

S
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CORDA“ M
U
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S
UBLIM
IA
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dinamica,

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M
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éventakR
E
ATRI
X
- éventa,créaS
UBLIM
IA- kreatrix infinita

infinitàsublime, infinitakR
E
ATRI
X transinfinita,
ontinfinita, infinitaS
UBLIM
IA infinitousia.
A
n a ximandro l'infinità
di
A
n a ximandersublime

A
n a ximandre o
A
n a ximander S
U
B
LIM
IA.
A
n a ximandre
K
REATR
IX X positivaousia, è positivainfinita“ E
s s ereK
REATR

IX ” è positivainfinita’esistenza
necessaria, è
K
REATR
IX
e s i s terà
necessità“ E
s s ereK
REATR
IX
” Q
u i e s iste
G
ö d e l, infinita-

K
REATR
IX necessaria è
positiva-matematicainfinita'esistenzaK
REATR
IX infinitezza,
fonda l’esistenza
necessità-dell’esistenza
K
REATR

IX
.
N
o n possa non esserciK
REATR
IX
O
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ö d e l ”,
K
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G
ö d e l’esistenza ON
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R
IX

OU
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RE
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SIAp o i e s i s
kata K
REAT
R
IX
PANKRE
ATRIX
.
A
n a ssimandro P
A
N
K
REAT

R
IX
A
n a ssimandro, lì la
T
e r ra galleggia nello
spazio, sospesa sul nulla,
C
o s 'è la scienza?
A
n a ssimandro e
H
e i s e nberg, E
s s e reK
r e a trix
A
n a ssimandrosublime

A
n a ximander,
A
n a ssimandro di
M
i l e t o,che per primo
aprì le porte della
natura-K
r e a trix
essere K
r e atrix. G

nello spazio K
r e a trix
c'è l'infinito-K
r e a trix
sul nulla-K
r e a trix di

A
n a ssimandro.
A
n a ssimandrosublime
A
n a ssimandro D
i là
dà K
r e a trix:
A
n a ssimandro K
r e a tr
ix di A
n a ssimandro,
A
n a ssimandro è la
K
r e a trix di
A
n a ssimandro,

A
n a ximander
S
u b l imia- K
r e a trix
A
n a ssimandro di
A
n a ssimandro,
A
n a ssimandrosublime
A
n a ssimandro, A
n assi
mandro l'essereS
u b l imia- K
r e a trix
ÈA
n a ssimandro:

essere la veritàS
u b l imia- K
r e a trix
di A
n a ssimandro, è
necessaria-S
u b l imiaK
r e a trix- spazio.
A
n a ssimandro
S
u b l imia- K
r e a trixspazile spaziotempo di
A
n a ssimandro

l'esistenza di
S
u b l imia- K
r e a trixessere È
A
n a ssimandro, è
A
n a ssimandro È
A
n a ssimandro,
A
n a ssimandro sublime.
A
n a ssimandro crea
S
u b l imia.

A
n a ssimandro sublime
A
n a ssimandro è
evento-S
u b l imiaK
r e a trix, già
A
n a ssimandro eventuaS
u b l imia- K
r e a trix
o nulla: A
n a ssimandro
è essere-S
u b l imiaK
r e a trix: già la

stabilità A
n a ssimandro,
A
n a ssimandro È
esiste, È
stabilitànecessaria
S
u b l imia- K
r e a trixS
t a b ilità, eventi
S
u b l imia- K
r e a trix
catastrofici di
A
n a ssimandro,

A
n a ssimandro crea c'è.

S
i dà
A
n a ssimandro: eventoS
u b l imia- K
r e a trix
evento-S
u b l imiaK
r e a trix, eventua

sublime crea eventi.
S
i creasublime, creaS
u b l imia- K
r e a trix
eventi eventua
A
n a ssimandro,essereve
nta D
i
A
n a ssimandro, crea
essere A
n a ssimandro
necessaria-S
u b l imia-

K
r e a trix di
A
n a ssimandro, al di
làeventilà nulla
A
n a ssimandrosublime.
A
n a ssimandrosublime
A
n a ssimandro essereS
u b l imia- K
r e a trix
È
, aleggia lì la
creazione degli eventi,

fonda,
crea. A
n a ssimandro
fonda crea È già
sublime A
n a ssimandro
nulla 'essere, la
stabilità'esseredinamicità
S
i crea
A
n a ssimandro.
È qui-S
u b l imia-

K
r e a trix di
A
n a ssimandro
necessità
A
n a ssimandrosublime
A
n a ssimandro. È
A
n a ssimandro sublime.
ÈA
n a ssimandro
sublime A
n a ssimandro.
ÈS
u b l imia-

K
r e a trix. È
A
n a ssimandrosublime
di A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro S
u b li
mia-K
r e a trix di
A
n a ssimandro: la
necessità-S
u b l imiaK
r e a trix di
A
n a ssimandro.

A
n a ssimandro di
A
n a ssimandro sublime
di A
n a ssimandro di
A
n a ssimandrosublime è
sublime A
n a ssimandro
di A
n a ssimandro,è
A
n a ssimandro spazioS
u b l imiaK
r e a trixapeiron

“necessità”.
A
n a ssimandro È
A
n a ssimandro è
l'apeiron-S
u b l imiaK
r e a trix:
A
n a ssimandro
A
n a ssimandrosublime
A
n a ssimandro di
A
n a ssimandro.

A
n a ssimandro è
A
n a ssimandro di
A
n a ssimandro. È
A
n a ssimandrosublime,
A
n a ssimandro il
sublime di
A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro
S
u b l imia- K
r e a trix-

apeiron di
A
n a ssimandro:
A
n a ssimandro sublime
A
n a ssimandro
A
n a ssimandro:
A
n a ssimandro crea il
sublime.
ÈS
u b l imiaK
r e a trix di

A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro il
sublime A
n a ssimandro
crea-S
u b l imiaK
r e a trix:
A
n a ssimandro nulla
sublime A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro
necessaria sublime

A
n a ssimandro,
A
n a ssimandro nonpossa-non-essere già
A
n a ssimandro, nonpossa-non-essere di
A
n a ssimandro al di là
A
n a ssimandro-nonpossa-non-essereventà.
ÈA
n a ssimandro

non può non essere di
A
n a ssimandro.
È
A
n a ssimandrosublime.
N
o n - possa-non-essere
A
n a ssimandro sublime
di A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro sublime
A
n a ssimandro,

A
n a ssimandro È
L
' e vento-non-possa-nonessere A
n a ssimandro.
A
n a ssimandrosublime
A
n a ssimandro È
A
n a ssimandro nonpossa-non-essere-spazio,
nulla È non-possanon-essere. È evento-

non-possa-non-essere
G
i à esistenza. È
l'abissale A
n assimandro
sublime A
n a ssimandro
A
n a ssimandro nonpossa-non-essere-nellospazio. A
n a ssimandro
è spazio-non-possa-nonessere-nulla è nello

spazio, è nulla c'è nonpossa-nonessere A
n assimandro.
I
l modello di
A
n a ssimandro è nello
spazio è non-possa-nonessere nulla:è modello
A
n a ssimandro D
i
A
n a ssimandro

A
n a ssimandro c'è.
È
, non-possa-nonesserci esserespaziovuoto
E
v e n to- essere-spazio.
N
o n - possa-non-essere è
esserespaziovuoto: lo
spazio vuoto c'è N
o npossa-non-essere-nulla,
A
n a ssimandro crea

E
v e n ti nello spazio.
È non possa non
essere che sia. C
he
essere sul nulla, perché
N
o n - possa-non-essere
non possa non esserci
nulla che dà l'evento
Q
u i di
A
n a ssimandro: per

A
n a ssimandro la
differenza necessaria c'è.
N
o n - possa-non-esserci
tra l'essere e il N
u l l a.
S
i cre A L
ì fonda.
N
o n - possa-non-essere
di A
n a ssimandro: È
A
n a ssimandro Q
u i.
A
n a ssimandro non può

non essere esiste.

N
o n può non esserci.
C
'è N
o n - possa-nonessere: non può che
essere esserci. C
' è dal
nulla.

A
n a ssimandrosublime
A
n a ssimandro lo
spazio Q
ui È
. S
i
cre A
n assimandro. È
sublime. N
o n - possanon-essere che
A
n a ssimandro D
i
A
n a ssimandro nel
T
i m eo di P
l a tone.

A
n a ssimandrosublime
A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro S
i
dà. S
i C
r e a sublime
non possa non essere
A
n a ssimandro. S
i
crea A
n a ssimandro, si
èA
n a ssimandro è la
struttura dello

spaziosublime. N
o npossa-non-essere-spazio, è
sublime. L
o - spazioN
o n - possa-non-essere
che A
n a ssimandro di
A
n a ssimandrostruttura, è la curvatura
dello spaziotempo. È
sublime D
i

A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro N
o npossa-non-essere immerso
in uno spazioA
n a ssimandro, lo
spazio sublime È
evento.
È c'è. N
o n - possanon-essere

A
n a ssimandro-C
r ea
l'essere sublime.
A
n a ssimandro sublime
A
n a ssimandro è
A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro
sublime
A
n a ssimandro N
o npossa-non-esser C
i.

A
n a ssimandro si crea
A
n a ssimandro
N
i e n t'altro.
S
u b l ìmia spaziale di
A
n a ssimandro idea di
A
n a ssimandro è
N
o n - possa-non-esserenello-spazio di
A
n a ssimandro

necessaria, crea, C

A
n a ssimandro. N
o npossa-non-essere-null'
“apeiron” A
n assimandro
.N
o n - possa-non-essere
dal nulla di
A
n a ssimandro, è
A
n a ssimandro Q
ui
quale creare-D
a l-

N
U
l l A non-nulla,
c'è già-D
a lN
U
l l A di
A
n a ssimandro: D
a lN
U
l l Aa p e i ron di
A
n a ssimandro sublime
A
n a ssimandro è
apeiron-crea-sublime
D
a l- N
U
l l A, o

l'apeiron-D
a lN
U
l l A di
A
n a ssimandro è creareD
a l- N
U
ll A
sublime. È sì creaD
a l- N
U
l l A il
sublime. È la struttura
da creare-D
a lN
U
l l A- nel-

vuotosublime .
O schemorfia C
r e aD
a l- N
U
l l A che è
A
n a ssimandro:
l'apeiron-C
r e a- D
a lN
U
ll A
A
n a ssimandro prima
dell'apeiron quale
C
r e are- D
a l-

N
U
l l A sublime
A
n a ssimandro è
“apeiron-che-C
r e aD
a l- N
U
l l A” :
“infinito-apeiron-cheC
r e a- sublime D
a lN
U
l l A ”.
È sublime
A
n a ssimandro-infinito-

apeiron-sublime cheC
r e a- A
n a ssimandroapeiron essere è l'apeiron
esserci, è l'apeironulla
infinita, qual È
d' A
n assimandro essereapeiron-che-C
r e a- D
a lN
U
l l A qui, è
l'esistenza-apeiron-che-

C
r e a- D
a lN
U
l l A.
S
i C
r e a- D
a lN
U
l l A si svela
D
a l- N
U
l l A, è
necessariapeiron-D
a lN
U
l l A: l'apeironD
a l- N
U
ll A
A
n a ssimandro l'apeiron

di A
n a ssimandrospazio-apeiron-D
a lN
U
l l A,
spazioapeiron-che-C
r e asublime D
a lN
U
l l A uno spazio
vuotosublime increspaD
a lN
U
l l Ap e i r on- che-

C
r e a- increspature: lo
spaziotempocurvapeironche-si-C
r e a- sublime
D
a l- N
U
ll A
virtuale'apeiron.
L
' a peiron è sublime
spaziotempocurva-che-siC
r e a- D
a lN
U
l l A,

struttura'apeiron di
A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro D
à
l'apeiron:
A
n a ssimandrosublime
in A
n a ssimandro la
necessità è sublime
spaziotempocurvapeironche-si-C
r e a- D
a l-

N
U
l l A kata-tokreon-necessità-che-siC
r e a- D
a lN
U
l l A.
ÈA
n a ssimandro è
in A
n a ssimandro katato-kreon-necessità-che-siC
r e a- D
a lN
U
l l A.

A
n a ssimandro dà
A
n a ssimandro lo
spazio-kata-to-kreon-chesi-C
r e a- D
a lN
U
l l A, nel
T
i m eo è l'essere-kata-tokreon-che-si-C
r e a- D
a lN
U
l l A, sublime
matematicò essere-

matematica-sublime
kata-to-kreon-che-siC
r e a- D
a lN
U
l l A, è
spazialetempo-kata-tokreon-che-si-C
r e a- D
a lN
U
l l A.
S
i
cre A
n assimandrosublim

e. È K
a t a - to-kreonsi-C
r e a- D
a lN
U
l l Amatematicasublime.
ÈK
a t a - to-kreonD
a l- N
U
l l A. È
T
e e teto, è E
u d o sso
dà la
verità matematica: è

A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro È
K
a t a - to-kreon-C
r e asublime D
a lN
U
l l A.
A
n a ssimandro è
necessità-K
a t a - tokreon-si-C
r e a- D
a lN
U
l l A, la

necessitàsublime di
A
n a ssimandro P
A
N
K
REAT
R
IX
.
A
n a ssimandrosublime
A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro fonda il
sublime di
A
n a ssimandro.

A
n a ssimandro è di
A
n a ssimandrosublime.
ÈA
n a ssimandro che
crea in A
n a ssimandro,
si è
A
n a ssimandrosublime.
A
n a ssimandro sublime
A
n a ssimandro è
A
n a ssimandro P
A

N
K
REAT
R
IX
.
A
n a ssimandro in
A
n a ssimandrosublime,
A
n a ssimandro è
K
REATR
IX A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro crea è
PANKRE

ATRIX
necessaria: equilibrio
A
n a ssimandro
G
i à PANKR
E
ATRIX
di
A
n a ssimandro modello
dell'archè K
REA
TR
IX
.
C
'è A
n a ssimandro c'è

A
n a ssimandro
necessaria eventa nel
tempoessere,
esserenecessità P
AN
K
REATR
IX di
A
n a ssimandro.
È
sovra K
REAT

R
IX
,
è spazio, è
PANKRE
ATRIX
e s s e r c i,
si crea sublime si situa,
A
n a ssimandro sussiste
I
l
sublime P
ANK
R
E
ATRI
X sublime

matematico: essere
K
REATR
IX del sublime
trascendenza sublime
del
K
REATR
IX
, flusso che
consenta
paradigma P
AN

K
REATR
IX sublimedinamicasublime K
R
E
ATRI
X
, s u blime
matematico,sublime K
R
E
ATRI
X
d e l l’essere K
R
E
ATRIX

S
UBLIM
A
.
A
n a ximandre
A
n a ximandersublime
di A
n a ximander.
A
n a ximander S
U
B
LIM
IA
di
A
n a ximandre,
eventa A
n aximander,

eventa S
U
BL
IM
IA
A
n a ximander.
C
o m e può nascondersi
davanti a ciò che mai
tramonteggi e
dynameggi, quello che
mai tramonteggi, quello
che sorge,

emerge,ondeggia,
curveggia
E
r a c liteggia la
dynamis della physis o
incurveggia, il disvelarsi
in alterità
dell’ondeggiare.

M
a i tramontante
significa disvelatezza e
nascondità: L
a physis
ama nascondersi, la
physis ama la dynamis
del nascondersi e del
disvelarsi, in relatività
dinamica spazitempità
che spazeggi il sublime

che sublimeggi.
L
a physiskreatrix
ondeggia e curveggia è
metamofosi metabolica o
katabolica, è come tale
già sempre epocheggia.
D
i s v elatezza e
N
a s c ondità della
nullità che nulleggi.

I
n quell‘esserità
sublime si eventua è
kreatrix l‘ontopologia
del sublyme che
sublimeggi o la sua
epigenesi.
E
s s e rità che spazeggi
il sublime che
transcendeggi lì e si

sveli nell’ontopologia
della poiesis, o
dell’ontopoiesis o della
transpoiesis kreatrix.
T
a l e ontopologia
kreatrix ondeggia e
curveggia l‘esserità nel
mondeggiare la gestell
sublime, o essere solo per

la morte della nullità
che nulleggi, quale arte
della poiesis kreatrix
sublyme.
Q
u e l l’ermeneutica
eventua l'ontopologia
della transcendenza o
ontopologia
dell‘immagine

dell‘esserità-nelmondeggiare. M
a che
cos’è l'estasità kreatrix
dell’esserità-sublyme che
sublimeggi? A
n z i che
cos’è l'ondeggiare
dell’esserità-sublyme nel
sublime kreatrix che
sublimeggi?

È la gettatezza-dellaverità dell’esserità
nell’aletheia fondale che
aletheggi, grund ed
abgrund, del sublyme
che sublimeggi e si dà,
si getta nella mondità
ontokronotopica quale
spazeggiare-kreatrix che

sublimeggi.
L
’ e sserità si eventuakreatrix nel sublyme
che sublimeggi quale
aletheia che aletheggi,
disvelatezza
dell’ontopologia
dell’esserità sublime,
dell’essercità sublime,

dell’essere entità sublimi:
varietà nella gettatezzadel-sublyme quale
aletheia che aletheggi
l'ontopologica dell’essere
ondeggiare sublime,
ontimagine sublime,
ontimago sublime,
ontopoiesis sublime.

I
l sublime che
sublimeggi delle varietà
ontopologiche della
verità dell’esserità
sublime
transcendeggiano, si
eventuano, si gettano
quale fondità anche
quando gli dei fuggono

e il tramonto
dell’occidente si
secolarizza, per sempre
il sublyme curveggia e
intenzioneggia per
essere ondeggiante
esserci: mai la verità
tramonta, è sempre
parousia sublyme che

sublymeggi aldilà
dell'agatousia, aldilà
delle entità
mondeggianti.
E
SSERECH
RÈON
CRÈATRI
x-S
u bl I
m È
CRÈATRI

x in A
n a ssimandro è il
D
a s e in, crea
l' E
s s ere- dell' E
s s eredestino del D
a s e in,
D
a s e in è l' E
s s ere
che si rivela nell'essercisublime
E
SSERECH
RÈON
-

CRÈATRI
x-S
u bl I
m È
CRÈATRI
x già lì. I
l tempo lì
dà l' E
s s ere è rivela
E
s s e repoesia,
ON
TESS
E
RE
sublime
CH
RÈON
-

CRÈATRI
x-S
u bl I
m È
CRÈATRI
x-poesia.
A
n a ssimandro è
l'iniziosublime è pensiero
che pensa E
s s e re- che-èE
s s e re- sublime èE
SSERE-

CH
RÈON
CRÈATRI
x-S
u bl I
m È
CRÈATRI
x che-è "l'enigma
dell'essere" inizio
dell'essere, la "differenza
ontologica", l' E
s s ere è
"l'oblio dell'essere è l'oblio

dell'essere che si
"dimentica" o
E
SSERECH
RÈON
CRÈATRI
x-S
u bl I
m È
CRÈATRI
x di A
n a ssimandro,
E
r a c lito

CH
RÈON
A
n a ssimandro,
E
r a c lito che è
pensiero A
n a ssimandro
quale
necessitàphysisaletheia.
E
s s e re dell'essere suo

"essere" che è conA
n a ssimandro
autentica ontologia, il
primo pensatore
ontologicoA
n a ssimandro.
E
s s e remodello di
A
n a ssimandrosublime.
A
n a ssimandro CH

R
È
ON
necessitàsublime,
necessità in
A
n a ssimandro,
necessità di
A
n a ssimandro,
CH
RÈON
dell' E
s s ere.
A
n a ssimandro è il

primo E
s s ere sublime,
èont E
S
SER
E
CH
RÈON
CRÈATRI
x-S
u bl I
m È
CRÈATRI
x.

"N
e c essità" è
CH
RÈON
A
n a ssimandro,
CH
RÈON
d i
essere che si dà in una
radura«necessità« C
H
RÈON
,
sia
non possa non esserechrao-

CH
RÈON
B
r a u ch,
necessità E
s s eretempo è
"necessariaessere di
essere", D
a s ein crea
l'essere
dell' E
S
SER
E
CH
RÈON
-

CRÈATRI
x-S
u bl I
m È
CRÈATRI
x. N
o n possa non
essere
CH
RÈON
di
A
n a ssimandro,«chre'ess
ere di essere, si dà

D
a s e in è
E
SSERECH
RÈON
CRÈATRI
x-S
u bl I
m È
CRÈATRI
x.
H
ö l d e rlin "soggiorna
in

E
SSERECH
RÈON
CRÈATRI
x-S
u bl I
m È
CRÈATRI
x": qui c'è o lì D
a s e in
E
s s e re che si crea
E
s s e re, ch Esi rivela
ciò C
h e è.

E
SSERECH
RÈON
CRÈATRI
x-S
u bl I
m È
CRÈATRI
x essere tale N
u l la
kre O
n - kreatrix di
A
n a ssimandro, quale
essere dell'essere che è

ciò che svela l' E
s s ere
onto CH
RÈO
N
- kreatrix.
A
n a ssimandro o
l' E
s s ere che non possa
non E
s s e re
disvelatezza di
A
n a ssimandro,
ontòkre O
n - kreatrix che

non possa non E
s s e rekre O
n - kreatrix è ciò
che è,è e sarà
A
n a ssimandro
esserenecessità
ontokre O
n - kreatrix qui
e ora present E
s s ere
qui e ora'essere.
L
a temporalità sublime

dell' E
s s ere.
A
n a ssimandroè"panessere, E
s s ere è
kre O
n - kreatrix
"E
s s ere è ousia", si
rivela N
o n - pòssano N
- E
s s e re- kre O
nkreatrix.
E
x s i stenzia o

existentia
dell'esseresublime.
E
s s e re- è-pankre O
nkreatrix "crea-essere"
dell' E
s s eresublime.
E
s s e re- è:kre O
nkreatrix che getta
l'essere che-è l' E
s s erekreatrix-nella-radura del

destino della storia
dell'essere.
E
s s e re P
h y sis di
physiskreatrix è
physis E
s s ere di
E
s s e re- kreatrix di
essere, è D
a s e in che
non possa non E
s s e rekreatrixphysis,

E
s s e rephysiscreatrix:
l' E
s s erephysis nella
storia dell' E
s s erekreatrix.
E
s s e re- è l'essenza di
CH
RÈON
CRÈATRI
xsublime
CH
RÈON
-

necessità, «chrenecessaria-creata
E
s s e rephysisCRÈATRI
xphysis.
P
h y sis CRÈAT
R
I
x E
s s e re
ON
To CRÈ
ATRIx
N
o n-

P
o s sa- che-essere
creatrix (ontologia), si
dà E
s s e resublime.
L
’ e sseresublime si dà,
si dà ousia l’essere
metafisica dell’esserci
trascendenza’esserci
disvelatezza, essere-nellaveritàsublime: essere –

nella--verità-dell'esserequi.
L
’ ’ essere verità dell'
essere D
a s eintrascende
nza qui
necessaria’essere D
a s ein
’esserci, c’è sublime nulla
in E
s s e retempo,
l’esserci nulla quale
E
s s e renecessario qui

sovra D
a - sein.
D
a s e in è
D
a s e inecessitàsublime.
D
e s t ruktion“costruzion
e“distruzione
D
i s t ruzionenecessità,l’e
sserenecessario si dà
infinitàsublime:costruzio
ne è necessaria

distruzione-decostruzione
di ciò che è
distruzione’ontologiainfinità,costruzione di
sé’infinitànecessaria Q
ui
, necessario È l’essere
dell’ E
s s erecreatrix, K
r e atrixdell’e
sserenecessaria è

K
r e a trixnecessaria
ontologia Q
u i :ontologia
K
r e a trix ontologica
dell’esseresublime,
ontologia dell’esserci
[D
a s ein K
r e a trixsub
lime]necessaria
ontologia
K
r e a trixontologica

dell’essercinecessità:l’esser
ci K
r e atrix
dell’essercinecessaria Q
u
i
D
a s e inontologia K
re
atrixsublime.
ÈK
r e a trix
necessaria dà
l’essereontologia

necessitàontologia
K
r e a trix O
n t ologia,
l’essere si dà già
K
r e a trix già essere
ontologia.
A
l di là essentenullità
estasi-necessaria-crea
l’essere sublime
dell’ E
s s erci’ontologica.

D
a s e in ontologico
dell’essere qui-sum crea
già creatrix
creaousia’essere che crea
sublime ontologia crea
ontologica
creatrixsublime,
ontologica trascendenza
ontologica

schemamodello
trascendenza-D
a s e inCH
RÈON
crea essere, crea sublime
crea-creatrix– categorie
“cromatichesublimi” e
“topologiche” crea
categorie cromatiche
topologiche, categorie

cromatiche “topologiche”
cromatiche
cromaticosublime.
È cromo–
dinamicasublime
cromatica è evento
cromatico
paradigmatica, schema
dello spaziosublime,

spazio dello
spaziosublime
schemaparadigmaticasu
blime,
schemaspaziospaziasubli
me categorie
topologichesublimi,
categorie topologiche
paradigma spazio nello

spaziosublime
schema’infinito’infinitosp
azio, è già schema, il
concetto di «schema»,
schema-chirialità schema
dello spazio.
E
v e n tosublime
spaziale paradigmatico
creaspazio,

spaziaquischema si
dispiega, spazia-non-puòche-essere, spaziasublime
spazia-creasublime –
non-può-che-essere creail-sublime non-può-cheessere-creata
spaziasublime
spaziaparadigmasublime

.
È
, non-può-che-essere
spazio dello spazio–lo
spaziosublime. È
spazio-non-può-cheesserci esseresublime ènon-può-che-essere lo
spazioparadigma nonpuò-che-essere-

paradigmatico.
S
i crea il sublime.

È
- non-può-che-essere-

C
r e atrixsublime nonpossa-che-essere crea-ilsublime, non-può-nonessere, non può non
esserci, può essereschema-immagine, o
schema-figura è schemaspaziale
dell’immaginazione-

paradigmaS
u b li M
e essereS
u b li M
e : è può
essere-S
u b li M
e,
schema –-S
u b li M
e
non è altro ché
S
u b li M
e spaziotempo-schemaS
u b li M
e, è

tempospazi O
S
u b li M
e , quale
necessità “schemaS
u b li M
e- È
schema- S
u b li M
e
-creatrix paradigmatica”
dello spazio, schema
del L
a spazialità:
spazio topologiasublime

è, sono categorie
topologiche.
È eventosublime
fondasublime.
È paradigma infinito
non-possa-non-esserci,
schema, concetto di
schema non-possa-nonessere concetto di

schema, è schemachiriale schema di
schema-spazialitàtemporalità, schema che
dà da pensare nonpossa-non-esserci
paradigma. É
transustanza ontologica
ontologiasublime

dell’ontologica,
ontologia’ontologia
dell’essere-E
v e n toS
u b li M
e.
ÈS
u b li M
e–
essere-–paradigma–dà
spazio ontologico-èS
u b li M
eontologico–crea “ Èil

S
u b li M
e ––
ontologico, si
presenta S
u b li M
e
necessaria è un
evento S
u b li M
e
ontologico,
S
u b li M
e ontologico
crea
l’essere S
u b li M
e

d’essere.
È
S
u b li M
e che
crea’essere-sussistenzaS
u b li M
e ontologia
del S
u b li M
e , non
possà che essere
S
u b li M
e
ontologico:
evento S
u b li M
e che

trascende’infinito, fonda
ontologia ontologica
del S
u b li M
e v e nto,
ontologia
vuota S
u b li M
e.
N
o n possa non essere
S
u b li M
e ” : crea
Q
ui è S
u b li M
e,
non possa non essere

sublime. S
u b l ime
infinità
S
u b l ime’infinito.
S
u b l ime É
v e n to:
D
e l f t di V
e r m eer,
D
e l ft S
u b l ime di
V
e r m eer.
È la creatrix-

S
u b l ime
transcendenza infinita-è
infinità di infinità
necessità
sovra S
u b lime, schema
tempospaziale
S
u b l ime. È
V
e r m eer S
u b l imenulla-infinito necessario

transcendenza
S
u b l ime.
A
n a ssimandro sublime
di A
n a ssimandro
A
n a ssimandro sublime
A
n a ssimandro:
A
letheia K
REAT
R
I
x o u s ia OU

S
IAKRE
ATRIX
s u b l i me
.
K
REATR
IX
e s s e resublime.
K
ATAKR
E
ATRIX
s ub
lime
ont OU
SIA,

trans OU
SIA,
meson OU
SIA,
ON
TOKR
E
ATRIX
s ub
lime,
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X
,
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E
ATRIX
e s se
re,
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A
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K
REATR
IX
e s s e re,
OU
SIAE
V
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P
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K
REATR
IX
ON
TOKR
E
ATRIX
,
PANKRE
ATRIX
armonia kreitton
AF
ANE
-

K
REITTO
N
- aphanês kreittôn
phanerês.
L
' ' armonia nascosta è
migliore
kata K
REAT
R
IX
K
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E
ATRIX
e s se

re,
PANKRE
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,
K
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R
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E
ATRIX
PANKRE

ATRIX
,
crea
sublime
kata K
REAT
R
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K
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E
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.
P
l u tar CO il sublime
khrê-khreômena-khreônE
v e n ta,

arche K
REAT
R
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s u b l i me
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R
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X
, khrêmatakhrêmatônkhreon O
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R
IX kreon

kre ON
K
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S
IA,
CH
REIO
N ontologica sublime
O
K
REATR
IX
ONTOL
OGICA

ontologicasublime,
concettontologica
sublime ontologica
ònto K
REAT
R
IX
e s s e r e’esistenz
a dell’esse-re-esistenza di
D
i o n tolontologic O
n to
logia, è
positivo I
n F
IN

I
to E
s s e nza N
q =
N
( p ? q)
(N
e c essità)
E
s i s tenza necessaria,
è
positivomatematica’esiste
nzapositiva,
eventopositivepositiva,“ess
erepositivaessere”, è

positiva essere positive
non possa non essere
positiva, concetto di
D
i o s ovraente, è
positivessenza necessariaK
RE
ö n - concetto
di necessità, ousia se “p”
implica necessariamente
“q” allora è necessario

che “p” implichi “q” è
positiva, allora è
necessariamente positiva,
è positivainfinita è
necessaria è necessariaK
REATR
IX
,
esistenzaessenzanecessari
a, essenzanecessaria-

K
REATR
IX
e s i s tenza
necessaria, è
positivanecessaria, esiste
necessariaK
REATR
IXSUBL
IM
IA
necessaria S
U
B

LIM
IA
necessaria,
esserenecessaria S
U
B
LIM
IA.
K
r e a trixphysis
ousiasublime ousia
E
s s e rephysis
C
r e atrix A
l di là.
A
l di, A
l di là

dissonanza,
H
ö l d e rlin sublime, al
di là di quel che dicono
i poeti è da pensare, ciò
che è più profondo
pensare, al di là della
metafisica, da sé altroda-sé.
C
’è P
a n sublime

P
a n ’abisso,
A
b g rundsublime,
assenza di
F
o n d amento ove si
abiti e che consenta
l’essere-nel-mondo
dell’esserci, la
gettatezzasublime,
l’essere gettati nel

mondo: P
o e sia
pensante e pensiero
poetante in
H
ö l d e rlin.
S
UBLIM
IA di
H
ö l d e rlinsublime,
H
ö l d e rlin: È
, in
H
ö l d e rlin l’essenza

della poesiasublime, il
‘poeta sublime dei
poetisublimi’.
H
ö l d e rlinS
UBLIM
IA.
H
ö l d e rlinsublime,
H
ö l d e rlin in
H
ö l d e rlinssublime,

H
ö l d e rlin è
H
ö l d e rlin sublime
H
ö l d e rlin è
superamentometafisica,
poesia dell’esseresublime,
che già èsublime. È la
poesia di
H
ö l d e rlininfinito,
H
ö l d e rlin è

quiessere H
ö l d erlin,
fonda l'esserepoeticopensante. L
u c rezio, o
H
ö l d e rlin’ascolta la
poesiasublime, di
H
ö l d e rlin è la poesia
del nullasublime:
H
ö l d e rlin al di là di
qui è H
ö l d e rlin-

S
UBLIM
IA.
H
ö l d e rlinsH
ö l d e rlin è
spaziopoesia dell’esserci.
H
ö l d e rlin- sublime
H
ö l d e rlinH
ö l d e rlin è la
«morte D
i o pan» già

luogo dell’esserci,
esserqui,
l’esserepensieropoesia.
N
o n - possa-non-esserci,
crea l’esseresublime dà
da pensare H
ö l d e rlin
di per sé è
nientenecessariessercipoes
ia, H
ö l d e rlin: è

H
ö l d e rlinpoesia
pensante, di
H
ö l d e rlininfinito
nello
spaziosublime. N
o npossa-non-esserci
H
ö l d e rlin.
H
ö l d e rlinsublime
l’esserci’esserci che è

sublime. N
o n - possanon-esserci. H
ö l d erlin
l’esseresublime l’esserquipensante dell’essereÈ
l’esseressenzaessereessenz
aousia, è sussistesublime.
N
o n può non essere: è
qui N
o n - possa-non-

esserci «negli
abissidell’essere.
E
s s e rephysis è
archeousial'essere
esseretemporalità
estatico-S
u b l imia
della storia di essere che
crea il sublyme
transcendeggia il corso

dello spazitempeggiare o
dell’ontocronia che
sublimeggia? T
r a le
tante ipotesi quella più
ontopologica è la cura
ondeggiante della verità
dell’esserità che
sublimeggi.
S
o l o nel sublyme

l’aletheia aletheggia
ontopologica e si cura
da sé, ondeggia e
curveggia da sè,
fondeggia e si cura
senza gli dei fuggitivi.
L
’ e sserità sublime
incurveggiala cura da
sé l’esserità-sublyme,

senza la cura
ontocronica o
ermeneutica, anzi si
cura senza l’epistemica
ermeneutica, ondeggia
la cura della verità da
sé, spazeggia il sublime.
È sublyme aletheia
che aletheggi si dà e

transcendeggi, si cura
da sé quale esseritàsublyme o esserità
dell’evento-verità,
giacchè nel sublyme è
in ekstasità e ondeggi,
si dà, si cura l’evento
della verità ontopologica
dell'esserità sublime o

dell’esserità dell’aletheia
sublime o dell’esseritàsublyme-della-veritànella-physis.
L
a spazialità del
sublyme si fonda sulla
spazitempità sublime
della libertà:la spazialità
sublime del sublyme è la

spazitempità sublyme
della libertà d’ E
s s ere
dell’ E
s s erità sublime
che sublimeggi.
I
l sublyme c’è
quando l’ E
s s erità si
dà, transcendeggia
nella radura sublime,
nell' ontopologia

dell’ E
s s erità, quale
ontopologia
dell’ E
s s erità poetante
che si eventua nella
gettatezza sublime che
curveggi, è la radura
poetante che custodisce,
kripteggia, lateggia,
ondeggia la cura

dell’ E
s s erità sublime
che sublimeggi.
I luoghi del sublyme
sono spazitempi che
spazeggiano l’essercità
sublime nel
mondeggiare, o
mondaneggiare, o
tramonteggiare o

eclisseggiare, sublime
che sublimeggi
l’ E
s s ere abitato
poeticamente
dall’orizzonte e
dall’ E
s s erità sublimesenza-fine, senza
declineggiare, senza
tramonteggiare, senza

eclisseggiare, quale
eterneggiare della
risonanza
dell’ E
s s erità-sublyme
che sublimeggi. S
o lo
così si eventua
l’epocheggiare della
sublymanza che
sublimeggi la spazialità

che spazieggi la
sublymità della P
h y sis.

L
ì l’ E
s s eritàsublyme non eclisseggia,

o tramonteggia. N
el
sublyme che sublimeggi
c’è l’ondeggiare
differenza ontopologica
tra il fenomeno sublime
e l'evento sublime: non
la nullità o la nientità,
ma l’ E
s s erità sublime
che ondeggi in-contro,

l’ E
s s erità sublime che
curveggi, per abitare
l’ E
s s ere sublime che
incurveggi la radura
sublyme che sublimeggi.
L
a spazità sublime
della sublymanza è la
spazitempità della
differenza che si

eventua nell’ontopologia
poetante, che abiti il
luogo kaosmico o spazio
che spazeggi il sublime.
L
a spazità sublime
del sublyme che
sublimeggi è la
spazitempità
dell’ E
s s erità che

curveggi l’essere sublime
che incurveggi la
parousia della radura,
ove non ha mai abitato
né l’entità, né
l’ E
s s erci, né la
mondità, né la
metafisica, né la
teocrazia, ma solo la

transonanza
dell’ E
s s erità sublime
che ondeggi in-contro,
quale curveggiare
sublyme che
transcenteggi.
L
a spazità che
spazeggi sublyme è la
spazitempità sublyme,o

dell'abitare sublime dei
luoghi sublimi che
sublimeggino il
sublyme,lì incurveggia
la transonanza dell'
E
s s e rità- sublyme, o
E
s s e rità che
sublimeggi curveggiante,
E
s s e rità che abiti

l’ E
s s ere sublime,
E
s s e rità che spazeggi
il sublime e ondeggi
l’ E
s s erità sublyme
della diradanza
sublyme che sublimeggi.
L
' o ntopologia, il
luogo ove l’ E
s s erità
sublime ondeggia in-

contro e ci abiti è il
sublyme che spazeggi
l'ontopologia del
sublyme, è la sublyme
ontopologia della
spazitempità sublyme:
solo nell'ontopologia
sublyme la spazitempità
si eventua quale

spazeggiare sublyme,
giacchè solo lì è libera
di curveggiare e di
spazeggiare sublyme.
I luoghi ove il
sublyme ondeggi
incontro, o dove l’essere
curveggi l’esserità
sublime che si eventua

ed abiti la spazità del
pensiero poetante, sono i
luoghi del sublyme che
spazeggi il curveggiare,
perché l'ondeggiare
dell’esserità sublime con
la sua ikona sublime
getteggi la parousia e la
abiti è sublyme,

nell'ondeggiare
indicibile inauditeggia,
atarasseggia,
epocheggia,
chiasmeggia sublime.
L
a spazità sublyme
è spazeggiare gli
spazitempi liberi, abitati
solo dall’ E
s s erità

sublime che ondeggi incontro, quale sublyme
senza-la-fine, o nullità
che nulleggi: E
s s e rità
sublime che incurveggi
nell’essere che getteggi
ed abiti l’ E
s s erità
poetante sublime.
N
U
LLAs u b l i

me vuototemponullo
esserenulla nulla è.
«C
h e ne è del
nientesublime?», è
niente«immaginario»,
niente per sé, vi è il
niente, c’è il “non”, è
nienteontologica, nullasublime-nulla, che è nul-

lasublime della
differenza ontologica,
nulla «pri-va» già essere
già nulla-delnullasublime, nullasublime, nullasublime,
sublime-nulla, è essere
annienta, più niente, il
niente crea dal nulla

nullità nulla, che non
c’è, che non esiste, il
nulla non ente del
nulla.
E
s s e renulla della
metafisica, nulla
vuotonulla
nullasublimia. C
he
cos’è nullasublimia?

S
i nasconde la
presenza del
dio H
ö l d erlin, dio
evento-dell’essere.
L
e tracce degli dei
fuggiti. H
ö l d e rlinD
e i fuggiti,
H
ö l d e rlininfinitoinfinito, senza fine, al di

là qui è l’esserepoesia è
in-finito
mondeggiamondo, gli
dei sono fuggiti:sublime.
L
’ a rmonianascosta è
l’armoniaphaneskreitton, è pan-sublime
pansublime vuota,
physisamanascondersi’a

bitare poetico in
H
ö l d e rlinsublime.
H
ö l d e rlinH
e i d e ggersublime?
H
ö l d e rlin D
i o n asc
osto, lì gli dei son
fuggiti,
H
ö l d e rlin’abita lo
spazio-temponascosto o è

la poesia di
H
ö l d e rlin? H
ö l d erli
n: H
ö l d erlinsublime.
H
ö l d e rlin: E
s s enza
esseresublime, non può
non essere
F
o n d amento di sé su
di sé-es-seresserenecessitàgettatezza

.
H
ö l d e rlincatastrofe
del nulla l’esser-qui
katastrophé, è l’esserequi
soggiornabitapoeticamen
te, nella sua essenza è
la veritàdell’essere.
H
ö l d e rlin: L
’ e ssere
è il fondamento

dell’esser-Q
ui
ontologia, la verità
dell’essere-consente
necessariapoesia di
H
ö l d e rlin in
H
ö l d e rlinenthousia
risuona H
ö l d e rlin, è
S
c h e llingessere, è il
D
i o dell’esser È

necessario «ultimo
D
i o ».
V
om
E
r e i gnis’evento al di
là, necessità,
H
ö l d e rlin«ultimo
D
i o » , der letzte
G
o t t , aldi là del D
io
metafisico, assenza,

«morte D
i o pan»
essenzialmente morte del
D
i o m etafisico,
anziché’eventodinamica
dynamisassenza/presenz
a di D
i o è senza fine
D
io P
a n , fuga degli
dei, H
ö l d e rlin
abissale

H
ö l d e rlinsublime,
H
ö l d e rlinH
ö l d e rlinnecessitàpoe
sia di H
ö l d e rlin,
H
ö l d e rlin D
i o di
H
ö l d e rlin- sublime.
H
ö l d e rlin- «è
nient’altro che è al di là
» della metafisica,

silenzio E
t e re creapoesia del nulla, nulla
svelato.
G

N
U
LLAS
U
B
LIMI
A teurgicasublime,
teurgica di P
r o clo.
N
u l l asublime.

D
IONIGI
AREOPAG
ITA è
P
r o c losublime. P
r o clo
èM
e i s t er E
c k h art o
T
e o dorico di
F
r e i berg. P
r o c liP
r o c lo- sublime
P
r o c lo-

E
s s e re S
UBL
IM
IA
èS
c o to
E
r i u gena.
P
r o c losublime o
P
r o c lometafisica P
r o cl
o ‘transitivamente’
(transitive accepta) è
D
i o n igi. P
r o clo
èT
e odorico di

F
r e i berg. P
r o clo,
P
r o c li D
i a d ochi
L
i c ii è
schema‘hylementa’
‘elevamenta’, elevazioni,
o degli
‘elimenta’essentiacontem
plandumcontemplatione,
contemplato P
r oclo:

essenzacontemplatoconte
mplazione
sublimecreato, P
r o c lo
contemplasublime la
contemplazione di
P
r o clo in D
i o n igi.
P
r o c lo è sublime”
P
r o clo.
P
r o clo- D
i o n igi è

P
r o c loessere quale
essere dell’essere,
essere‘super-sapienza’,
principi dei principi, che
sono i superentia
supersapientialissublimi”.
P
r o clo- D
i o n igi è
mystica theologia.
P
r o clo- T
e o dorico di

F
r e i berg. P
r o clo si
fondasublime in
P
r o clo- D
i o n igiP
r o c lo la sublime
creatrice-kreatrixS
UBLIM
IA, creatore-kreatrix
sublime creatore-kreatrix
instabile.

S
UBLIM
IA al di là
evento S
U
BL
IM
IA:
è
superentia,
crea S
U
BLI
M
IA,
crea
‘macromicrocosmo’
nexus-subnexus-vestigia

di E
r i u gena creatokreatrix
dionisiana: C
r easublime.
LA CREA,
crea TR
I
x DE
LLA
M
USICA
D
e n s ità- crea l'essere
decostruito.

E
v e n ti, entità eventi,
eventisublimeventi. L
a
musica non è semplice
sequenza di
eventitempo, si costruisce
nel tempo quale
M
u s i c aevento
eventomusicatempomusic
adinamici, strutture

dinamiche, si
creamusicapoetico,
consonanza, bella
musica T
e mpo si crea
V
i t r yisorhythmquante
ventisorhythmic,
P
h i lippe de
V
i t r yisorhythm
cromamusicalessere, si

creaeventidinamica,
creadinamicieventidina
mici.
T
a l eventoeventi
creareventispazio
spazioflussotemporalesch
ema temporaleventa,
esserventidecostruito
creamusica costruzione

crea Q
ui ' I
n terazione'
si crea si dà
creasublime, crea-ilsublime si crea si dà
creasublime, dà
creadensità,
D
e n s itàsublime,
densità di densità
eventisublimeventi

eventidensitàmusicaleven
ti,
eventomusicaledensità,
D
e n s itàeventi.
L
' e vento crea densità
eventeventisublimevento
è l'evento.
E
v e n tisublimeventi
eventieventocreasublime

crea-il-sublime
creaspaziotemposublime.
Q
u i e ventitempocreasub
lime createmposublime
creasalienzasublime
eventi S
a l ienza
paradigmasaliente,
rivela consente
dinamicasublime

dinamicaeventosublime
eventodinamicasublime
evento che
consentesseredinamici.
È creasublime
creaeventisublimi di
eventi, creaeventi, crea
dinamicasublime,
creaeventi di

eventisublimi
eventosublime di eventi
'atomi di musica'
eventosublime.
E
v e n tempostrutturasublime,
creadensità, eventi di
eventi eventosublime di
eventi,

creareventidensitàeventu
a, crea' E
v e nto', dà
creastile musicale A
rs
N
o v a . È eventoS
u b l imia- K
r e a trix
N
o v a dissonanzaconso
nante
accordi'armonientità
creaeventua spazia “la

caligine luminosa”
P
r o clo- D
i o n igiP
r o c lo è
S
UBLIM
IAd i o n isiana
superentia-necessaria
teurgica." L
a "creaessere
événto
trascendenza S
u B

LIM
È
t r a s c e nde
nza E
s s ereE
s s e revento crea-laradura
S
u B
LIMÈ
del ci» D
aseinevento E
r e ignis
E
r e i gnete esserci
consente nella «radura»

dell'essere – evento,
essere nell' evento
creatumkreatrix
«necessità» kreatrix,
sublime kreatrix.
A
n a ssimandro “eventokreatrix ” è E
r e i gniskreatrix si dà l’essere
degli dei dell’essere

-svela -al-di-là metafisic A
’ infinitrascendenz
a. È vuoto dinamico
mondeggia. E
s s e re
qui è sublime, svela
qui G
r u nd, è,
fonda’ A
b grund:
fondapoetica, è, fonda’
infinita H
ö l d erlin,

mondeggia si dà
creapensa P
e nsieropoesi
aessenza,
soggiorna H
ö l d erlin, è
la poesia è ascolto qui, è
ascolto
esserci H
ö l d erlin, è
necessariarisonanza H
ölderlin la poesiasublime

di H
ö l d e rlinH
ö l d e rlin è il
poetaesserci G
i a c ché
già disvela necessità, ciò
che è necessaria
indispensabile"esseressenz
a
infinitapeironecessitàesser
e, è

quell’esserefondamento
di essere“senza perché”,
è senza fondamento
quale sia il suo
fondamento essenza, è –
senza perché, essere
senza perché, esserefondamento-senzaperché.

È nulla, si fonda,
crea l’essere degli enti
che è da sé
S
u b l imia’essenza,

dispiega, si schiude, si
distende in stabilitàS
u b l imia. L
ì si
dispiega è, in sé,
S
u b l imia in sé essere
essenzialmente presente
essere pensa ciò che
creatrix-S
u b l imia da
sé, è ontocreatrix-

S
u b l imia, svela
lì’essere l’essenzaqui
nell’essere presente, svela
essere-presenza, è fondal’esserepresenza-che-sischiude-da-sé-sovraessere,
ama nascondersi, esserevela-sottrae: L
’ essenza
dell’essere-svela svela-

creatrix-S
u b l imia,
essenza si s-vela, svelavela-è- svelatezza nonpuò-non-essere-creatrixS
u b l imia della sua
essenza, è svela-esseregià da se stesso
essenziale si dissolve
non-può-non-essere-

creatrix-S
u b l imiaessere d’essere dell’ente è
l’essere dell’ente è che
non è da fondarsiousia;
l’essere si sottrae, il
sottrarsi non-può-nonessere-creatrixS
u b l imia- nulla è
fonda sottrae l’essere,

già senza perché; –
«L
’ essenza è – senza
perché» ousia senza
perché, senza
fondamento fonda nonpuò-non-essere-creatrixS
u b l imia fonda
fonda-essersi essereesserci-essere-fondamento

sottraendosi.
L
' e ssere-esserci quale
non-può-non-esserecreatrix-S
u b l imiaabissale essere dell’esistenza l’esserci è
transcendenza:
E
s s e retempoessenzialmente-estatica

dell’esserci non-può-nonessere-creatrixS
u b l imia non può
non essere è. È
l’essereesserci fonda È
l’essere-svelatezza senza
perché poesia di
H
o e l d erlin sottrarsi
fonda nella sua sin-

golarità si dà crea si dà
l’essere dell’essenza
creasublime. È
sublime. S
i rivela da
sé, essere gettata
nullapernulla’enigma
dell’essere-non-può-nonessere-creatrixS
u b l imia.

POESIAs u b l
ime di H
ö l d e rlin.
E
RACLIT
O
, P
o e sia pensante e
pensiero poetante in
H
ö l d e rlin,
poesiasublime di
H
ö l d e rlin
poeticosublime

hölderliniano.
H
ö l d e rlin’abita in
H
ö l d e rlin, di
H
ö l d e rlin i
S
e n t ierisublimi della
poesia.
H
ö l d e rlin’abitapoetico
L
a poesiasublime di
H
ö l d e rlin in

H
ö l d e rlin D
i o di
H
ö l d e rlin,
H
ö l d e rlin Q
ui
F
r i e drich H
ö l d e rlin
senza P
e r c hé?
D
i o p an- dei sono
fuggiti nell'
apeiron OU
S
i A
PE
IRONO

uS
IA,
K
REATR
IX O
u S
IA
pan K
REAT
R
IXOUS
IA,
M
USICA
K
REATR
IX
OUSI

A
PANKRE
ATRIX
D
IOPAN
K
REATR
IX
E
v e n t oN
u l l 'evento
«abissalità» poesia che
crea-kreatrix

creasublime. P
l u tarco
è sublime E
u d o xus,
E
u d o ssosublime E
ud
osso in teurgiadynamis
I
n f initasublime.
E
c k h artsublime
“eckhart” in P
r o - clo.
E
c k h art- P
r o cloE
c k h art o gli

eckhartiani N
i c c olò
C
u s ano. P
r o c loE
c k h artprocliani.
E
s s e reproclian D
i o ni
gi A
r e opagita,
G
i o v anni S
c o to
E
r i u gena.
P
r o closublime P
r o clo
in

P
r o cloentia D
i o nigi
A
r e opagita.
P
r o c losublime P
r o c lo
in P
r o c lischema
medievaleprocliano
‘elementa’‘elevamenta’ess
enzafilosofia sublim E
.
P
r o c losublime P
r o c lo
in D
i o n igiprocliana.

P
r o c lo è
sublimeproclianaeleva al
di sopra P
r ocloD
i o n igi.
P
r o c lo D
i o n igi’essere
in essere dell’essere inesseresupe-rentiaprocliana
superessere S
u B
L
IM
È
.
P
r o clo

crea il
S
u B
LIMÈ
, crea
S
u B
LIMÈ
il
S
u B
LIMÈ
, crea la curvatura
obliquaklinamen evento
crea

S
u B
LIMÈ
creatrixphysis. S
i
crea evento-nullo, nulla
è
S
u B
LIMÈ

S
u B
LIMÈ
nulla evento ché crei
l’essere dal nulla,

N
U
LLA
S
UBLIM
È
. G
i à essenza del
niente nientifica: è
esserenulla, dal nulla l’
esserekreatrix
S
UBLIM
È tra-scendenza
esserevento

S
UBLIM
È
, svela
crea S
U
BLI
M
È kreatrix,
sussiste è nullainstabilità,
crea
S
UBLIM
È kreatrix sussistenza
ontologica distruzione-

in-sé. È
S
UBLIM
È nullevento
dell'essere è qui
S
UBLIM
È
.
S
i crea
S
UBLIM
Èè

S
UBLIM
È creato, radura
D
i c k ung- L
i c htung,
spazio
S
UBLIM
ÈèL
i c htung-nulla
S
UBLIM
ÈL
i c htung,
necessaria

nulla L
i chtung
spaziotemponecessaria
L
i c htung E
v e n ta, è
vi è già, si crea la
L
i c htung S
U
B
LIM
È
non può
non essere la L
i c htung
della
L
i c htung S
U
B

LIM
È
.
N
i h il S
UBL
IM
È
,
nihilessere S
U
B
LIM
È
.
N
i h il
non può non essere
nulla S
U
BLI
M
È essere il
nihil S
U
BLI

M
È essere lì
S
UBLIM
È niente, è essere
niente necessario è
necessità disvelatezza,
necessità di essere
necessità è necessità
dell'essere la necessità,
necessità di sé necessità

del nihileventoS
u b l imia- K
r e a trix
necessità di essere.
E
s s e re necessità di
essere l'essenza del
nichilismo, che è
l'evento-necessità
necessità-essenzanecessità, necessità

sublime necessità
dell'essere essenza, essere
nihil nihilessenzanecessità di esserenecessità della necessità
di essere necessità essere,
necessità di essere
necessità assente.
E
s s e re esserenulla è al

di là essere-che-crea
creasublime crea la
tascendenza.
È creaesseri, crea
esseri, crea essere,
creasovrumana essere,
crea sublime. Èevento,
dà l'essere crea eventoS
u b l imia- K
r e a trix

crea esseri creasublime
crea-il-sublime
creasublime crea il
sublime che crea.
È
D
i o n igiinfinitainfinitaD
e n y set P
r o clus:
creasublime crea esserein-sé crea è senza limiti

infinita non può non
essere. È
increatosublime
increato É
v e ntosublime
sublime-increato:è
creaessere, dà radura
(pantokrótorsublime)
crea. È eventoS
u b l imia- K
r e a trix,

crea se nulla, si estende
al di sopra
creanecessaria
I
n f inità. È
sovrasostanziale al di
sopra dell'esserecreato.
IL N
U
LLA
evento-S
u b l imiaK
r e a trix dell’essere

abisso-senza fondo-nulla.
L
’ a bisso
dell’esserenulla «fondo
abissale» evento-abisso,
è l’essenza dell’essere
esserenullabissale-eventoS
u b l imia- K
r e a trix,
è il fondo abissale( A
b–
grund)sublime esserci-

abissale’abissotrascendenza’abisso che
trascende in sé, nel
senza fondo del nulla.
A
b i sso tra-scendenza
P
l e romatica
P
l e roma- eventoS
u b l imia- K
r e a trix,
è null A
b isso e-vento nel

nul-la varietà
dell'ondeggiareE
s s e rità- sublime
infiniteggia, indicibili,
senza-fine, senza
eclisseggiare: perché i
luoghi del sublyme
sfuggono ondeggianti.
G
l i eventi del sublyme

che transcendeggi in
relatività con gli eventi
e le ontovarietà
dell’ E
s s erità sublime si
eventeggiano quale
libertà ontopologica: lì
ondeggia l’ E
s s erità
sublime, s'incurveggia la
libertà d’essere sublime

che sublimeggi.
I luoghi del sublyme
sono gli spazitempi
ontopologici ove
l’ E
s s erità sublime
dispone il curveggiare,
l’ascolto, la visione
poetante dell’ E
s s erità
sublime ondeggiante,

dinnanzi, davanti che
curveggi incontro, nella
sublymanza che
sublimeggi.
L
a spazità sublyme è
la radura sublime che
vuoteggi o l'ontopologia
della sublymità, ove
l’esserità sublime si

eventui per essere
curvatura e per abitare
poeticamente l’essere
sublime che ondeggi,
oltre che abitare
poeticamente il
mondeggiare,
P
h y seggiare,
kosmeggiare della

kosmesi o della kalousiaagatousia.
Q
u a n do un luogo,
una radura, una vuotità
sono abitate
poeticamente
dall’ E
s s erità sublime
che curveggi sublime e
che ondeggi in-contro

all’ E
s s erità sublime, si
eventua il sublyme che
spazeggi quale
spazitempità sublyme
del sublime abitare
poeticamente l’ E
s s erità
poetante, in libertà, in
verità, incurveggiante
E
s s e rità- sublyme che

sublimeggi.
L
’ E
s s e r ità sublime
che ondeggi incontro
per abitare
poeticamente, non solo il
mondeggiare, ma il
curveggiare sublime
dell’ E
s s erità, la
spazità dell’ E
s s erità

sublime che sublimeggi,
l’ E
s s erità poetante,
l’ E
s s erità ontopologica
che spazeggi
l’ E
s s erità-sublyme.
S
i eventua il
curveggiare nella
spazità che spazeggi
nella tempità che

mondeggi la differenza
ontopologica del
sublime: parousia
ontopologia
dell’ E
s s erità-sublyme,
di là e di qua
dell'ontopologia
fluttuante e
mondeggiante

dell’ E
s s ercità
ondeggiante virtuale,
del mondeggiare
immaginario, del
mondeggiare
ontopologico, del
mondeggiare poetante.
I
l mondeggiare
dell’ E
s s erità-sublyme

ondeggia il
mondeggiare quale
mondeggiare sublime,
mondeggiare caotico,
mondeggiare cosmico,
estatico. Q
u a le
fondeggiare sublime
della verità
dell’ E
s s erità-sublyme

dà senso al kaos,
all’invisibile,
all’indicibile,
all’inaudito, all’assenza
presente che spazeggi:
l’unica che ci possa
salvare o curare nel
mondeggiare dell’aldilà.
L
' on T
o p o logia

dell’esserità-sublyme è
l'ontopologia che
ondeggi l’ E
s s erità che
transcendeggi
l’ E
s s ercità, o
l’ E
s s erità ontopologica
poetante.
Q
u e l le ontovarietà
dispiegano il

fondeggiare
dell’ E
s s erità-sublyme
nel mondeggiare
virtuale che curveggi
l'ontopologia sublime
nella spazità sublime
che sublymeggi
l’ E
s s erità-sublyme
chiasmepochè della

spazità dell’ E
s s ercità.
N
e l l’ E
s s e ritàsublyme l’ E
s s erità che
ondeggi non si adegua,
in verità né
all’ E
s s erci, né
all’ E
s s ere ontopologico
o poetante. N
el
mondeggiare sublyme il

mondeggiare non
ritrova più
l’adeguatezza metafisica
estetica con il
mondeggiare
dell’ E
s s erci, né con
l’ E
s s ere nel
mondeggiare cosmico,
immaginario, virtuale,

kaosmico.

M
a quella differenza
ontopologica

dell’adeguatezza non
trascura l’ortogonalità
del sublyme, anzi dà
senso, identità e
trascendenza.
L
’ E
s s e r ità sublyme
quale essere che ondeggi
il mondeggiare sublime
è la misura che

spazieggi: del
kosmeggiare che c’è e
del mondeggiare che
non c’è, o è invisibile,
indicibile, inaudito,
estatico; l’ E
s s erità
sublime è anzi l’unica
spazitempità che
incurveggi e dà senso,

transtabilità e
soprattutto e per lo più
dà l’impianto, la
G
e s t ell del sublime
mondeggiare
dell’ E
s s ercità,
dell’ E
s s erità sublime
qui, dell’ E
s s erità
sublime là,

dell’ E
s s erità che
sublimeggi aldilà.
L
' o ntopologia del
sublyme spazeggia
sublyme, è la G
e s t ellsublyme del
mondeggiare e
dell’ E
s s erità che
ondeggi quale

E
s s e rcità che curveggi
in-contro nella sua
morfogenesi sublyme d'
E
s s e re che spazieggi il
sublime. G
i a c chè solo
quell’ E
s s erità è
sublymanza della physis
che ci potrà salvare, o
curare, o curveggiare

ondeggiante della
spazità sublyme.
L
' on T
o p o logia
dell’ E
s s erità sublyme è
la bistabilità che
spazeggi nei sentieri che
si biforcano: c’è la
superficie della G
e s t ellsublyme che fondeggi il

mondeggiare
dell’ E
s s ercità che
transcendeggi, c'è lo
spazeggiare
dell’ E
s s erità sublime
che ondeggi incontro
nella vuotità
ontopologica, nella
radura sublime libera

dal nihil, nella
singolarità kaosmica
della nullità che
nulleggi, quale G
e s t ellsublyme che spazeggi
l' E
s s ere, E
s s e rità
sublime che incurveggi e
ondeggi, getteggi
l’ E
s s ere sublime

nell’ E
s s ercità che
sublimeggi, per abitarvi
con il senso del sublyme
o dell’ E
s s erità che
transcendeggi.
L
a spazità del
sublyme è stata, ed
è,sempre ontopologica
nel senso di

on T
o pologia del
sublyme dell’ E
s s erità è
parousia nella plessità, o
nel chiasmepochè della
G
e s t ell sublyme
dell’ E
s s ercità,
dell’ E
s s erità-sublyme
che ci in-contra, che
ondeggi in-contro, quale

transonanza
dell’ E
s s erità sublime
nell’aldiqua dall’aldilà.
L
a gestell-ikona sarà
per sempre l’essere
sublime ikona
dell’esserità struttura
ontopologica
ontopoietica dell’imagine

dell’esse R
i t à sublime
che sublimeggi. M
a
che curveggi l' ikona
che spazeggi la gestell
del sublyme? È
l’ontopologia che
vuoteggi, radura
sublime della vuotità o
l’ikona della radura

sublyme che sublimeggi
l'essere-in-estasità della
nullità che nulleggi o
della nientità che
nienteggi, quale
ontopologia sublime.
S
o l o il sublime che
spazeggi consente
all’essere d’abitare

poeticamente la raduragestell-ontopologica: là
l’imagine dell’esserità
sublime si disvela libera
mondeggiare
ontocronotopica.
Q
u i si discopre
l’ontopologica gestellsublime o struttura

ontopologica sublime
dell’ikona dell’esserità,
della spazitempità o
sublime-ontocronica.
S
o l o la gestell-sublime
disvela il curveggiare
della singolarità che si
eventua nel sentiero
ininterrotto nella radura

sublime-gestell.
L
ì l’aletheia sublime
della gestell che
spazeggi o la verità
della struttura
ontopologica consente
all’ikona d’esseresublyme, e consente alla
verità di disvelarsi nella

sublymanza quale
eventità della verità, o
eventità dell’aletheia o
eventità della
disvelatezza della
sublime-gestell
dell’esse R
i t à che
transcenteggi.
L
a sublymità è la

verità o meglio l’esseresublyme è l’aletheia
della sublime-gestell del
curveggiare
dell’esse R
i t à che
sublimeggi la verità del
sublyme e disveli
l’esserità gestell-aletheia
sublime, o la radura ove

possa abitare
poeticamente l’esserità
ed ove possa aleggiare
l’eventità dell’aletheiasublime, è la
sublymanza della verità
dell’ikona dell’abissità
sublime, dell’abgrund
sublime dell’esserità: la

sublimità è innanzi tutto
l’ontopologia della
gestell sublime
dell’abissità
dell’esse R
i t à che
sublimeggi una
differenza ontopologica
della verità sublime.
L
’ e sserità-sublyme

eventua l’aletheia
sublime ontopologica
quale sublymanza
dell’esserità nel sublyme
che sublimeggi o
dell’essere ontopologia
sublime. A
n z i solo la
verità-sublyme discopre
l’ontopologia dell’essere

sublyme dell’esse R
i tà
che spazeggi il sublime.
M
a che cos’è il
sublymeggiare
dell’esserità-sublyme?
A
n z i che cosa getteggi
l’esserità-sublyme nella
sublymanza? È la
gettatezza-della-verità

sublime dell’esserità
nell’aletheia sublime,
grund ed abgrund del
sublyme che si dà,
ondeggi la mondità
ontokronotopica sublime.
L
’ e sserità si eventua
nel sublyme quale
aletheia che

aletheggi,disvelatezza
dell’ontopologia
dell’esserità sublime,
dell’essercità sublime:
tutte varietà compresenti
nella gettatezza-delsublyme quale aletheia
ontopologica dell’esserità
ontikona, ontimagine,

ontimago, ontopoiesis,
autevento, mitevento,
onteventità del sublime
che sublimeggi.
S
u b l yme- estasità delle
varietà ontopologiche
della verità sublime
dell’esserità si dà,
eventeggia, ondeggia

quale fondità o
fondeggiare nel corso
del sublymeggiare senza
mai disertare, anche
quando gli dei fuggono
o tramonteggino, il
sublyme ondeggia o
intenzioneggia per
essere il sublime che

transcendeggi: mai la
verità tramonteggia, è
presente nel sublyme che
sublimeggi al di là.
C
o m e mai solo il
sublime transcendeggi la
spazitempità o
l’ontocronia? T
r a le
tante ipotesi quella più

ontopologica è la cura
della verità sublime
dell’esserità. S
o l o nel
sublyme l’aletheia
ontopologica si cura da
sé, ondeggia, curveggia,
fondeggia e si cura
senza gli dei fuggenti.
L
’ e sserità ondeggia-la-

sublyme-cura-da-sé che
sublimeggi l’esseresublyme, ondeggia la
cura della verità sublime
da sé quale
ontopologica che abiti
poeticamente la vuotità
o la radura sublime
ontopologica

ontokronotopica. È
l’esserità sublyme che
ondeggi-incontro, che si
disvela, si dà, si cura
nella futura-anteriorità
sempre
ontopologicamente
presentemente assente.
N
e l suo essere già-

stata ondeggia e
curveggia l’ontokronia
quale sublime che
transcendeggi,
gegenstand sublime che
ondeggi lo sguardo
sempre di fronte quale
gettanza della verità
sublime.

I
l sublyme spazeggia
la gettanza fondale
della aletheia-sublime si
dà e si cura da sé quale
essere-sublyme o esseregettità-del-sublyme e si
eventua sempre quale
ontopologia dell’eventitàverità, aldilà, giacchè

nel sublyme ondeggia,
si dà, si cura l’eventità
della verità ontopologica
del sublime o
dell’esserità dell’aletheia
sublime o dell’esseritàsublyme-della-veritànella-physis.
A
n c he quando gli dei

fuggono si eventua nella
physis il sublimeggiare,
quale eventità della
verità sublime
ontopologica. È la
gestell del sublyme che
si dà e si cura e
ondeggia da sé:
spazeggia e poieteggia

nella radura sublime
della physis, eventeggia
l’eventità della verità
dell’essere-sublyme,
incurveggia e dispiega
l’aletheia sublyme, è la
gestell che sublimeggi
l’esserità-nella-physis, è
lo spazeggiare

dell’eventità della verità
ontopologica nella
radura sublime che
fondeggi e ove possa
abitare e poieteggiare il
sublime, anzi l’esserità
sublymeggia e ondeggia
la libertà d’essere
sublyme, incurveggia la

libertà d’essere
mondeggiare, ondeggia
la libertà degli dei
fuggenti, curveggia la
libertà del nihil
tecneggiante senza
decostrueggiare nella
gestell, nella struttura
ontopologica,

incurveggia la libertà di
mondeggiare o
tramonteggiare, giacchè
l’eventità della libertà
ondeggia e si cura
quale libertà
ontopologica
dell’esserità-sublymedella-verità-curveggiante

che eventeggi la physis
per ondeggiare libera
physis di esserci anche
quando gli dei fuggono.
L
’ e sserità-sublyme
dell’abissità, dell’abgrund eventeggia
l’ikona della radura
ontopologica quale

ontopologia dell’esserità
inenarrabile, inaudita,
indicibile, indecidibile.
P
e r gli eventi
dell’esserità abissità
ontopologica della
physis c’è l’essere
sublyme in ekstasità
incurveggiante, in

interagenza tra l’essere
e la sua radura vuota
ontopologica. S
o l o il
sublyme, l'ekstasità
dell’esserità del sublyme
consente l’ascolto del
sublyme che ondeggi
nell’abisso della radura
ontopologica le fondità

del fondale dell’esseritàsublyme, quale ikona
della physis
ontopologica.
M
a quella ikona si
disvela solo nel suo
essere: solo al sublime
che spazeggi e che
consenta all’eventità

dell’essere abissale di
gettarsi nell’ekstasità
dell’aletheia dell’esserità
sublyme.
S
o l o il sublime che
spazeggi disvela il
mistero o l’enigma del
sublyme-in-ekstasità: la
sublymanza ama

nascondersi o essere
sempre ondeggiante
incurveggiante,
l’esserità-sublyme ama
disvelarsi, ama
discoprire la radura
abissale, la physis
ontopologica, la gestell
sublime

ontokronokairoslogica o
ontokairostopica. S
o lo
così l’esserità-sublyme si
dispiega all’infinito
nell’apeiron, nel senzalimiti, nel sub-lime, nel
senza-fine, quale
autevento o ontevento
sublime, ma la gettanza

fondeggia il fondale
ontopologico,
ontochiasmepochè
ontocronotopico, si dà
per raccogliersi-in-unconfine, ondeggia per
eventuare la gestell
sublime, la struttura
ontopologica che

spazeggi la physis:
incurveggia la spazità
del sentiero ininterrotto
dell’essere sublime
radura ontopologica ove
l’esserità sublime possa
abitare e poieteggiare.
S
o l o con l’esseritàsublyme si eventua il

curveggiare dell’aletheia
sublime che aletheggi,
mai adeguata, ma
sempre sottratta
all’evidenza del
mondeggiare, ma
visibile, inaudita ma
udibile echeggiante,
paradossale o eristica

sublime che sublimeggi.
L
ì la verità stessa è
trans-latente, anzi
l’aletheia si disvlela
quale trans-verità o
essere sublymanza della
trans-aletheia dell’esseresublyme, si discopre
gestell-sublyme o

struttura ontopologica
della trans-verità
sublyme. L
a verità nel
sublyme è l'aletheiadell’esserità, o veritàtrans-latente dell’esseritàsublyme, giacchè il
sublyme ama la
disvelatezza dell’aletheia

sublime dell’esse R
i t à.
N
e l l ' eristica sublime
che spazeggi nel
curveggiare e disvelarsi
la dislatenza della
verità dell’esseritàsublyme ondeggia nella
radura le fondamenta
del sentiero

dell'ontokronotopica,
quale gestell sublime
dell’esserità-sublymanza
del sublyme-in-ekstasità
o meglio nell’esseritàsublymanza è in
ekstasy sublyme la
verità trans-latente del
sublime spazeggiare, o

che nell’esseritàsublymanza vi è
custodita e curata
l’aletheia-trans-latente
del sublime che spazeggi
l’esserità-sublyme.
Q
u a n do l’inaudito
aleggia nell’essercità è
assentemente presente la

verità trans-latente dello
spazeggiare dell’esseritàsublyme, ed è
quell’aletheia che si
disvela nella radura
vuota e che curveggia il
sentiero ininterrotto
sublime che sublimeggi.
L
’ e ristica di quella

verità-trans-latente
ondeggia le fondamenta
del chiasmepochè
sublime dell’immagine
della sua bellezza o
kalousia agatousia:la
bellezza-sublime è, sarà,
fu la varietà della
verità-trans-latente

custodita e curata
nell’essere-sublyme che
sublimeggi.
L
ì si dà il sublyme che
spazeggi o la
sublymanza che
transcendeggi si dà
quale sublyme: l’origine
o l’originalità del

sublyme è il sublyme
della verità trans-latente
dell’essere-sublyme,
custodita e curata nella
radura ove si disveli il
sublime che spazieggi.
S
p a z eggia quella
transtabilità sublyme
della verità ontopologica

che consenta
l’interagenza con
l’esserità-sublyme della
verità quale
sublymanza dell’essere
che eventeggi l’esseritàsublyme. L
’ e sseritàsublyme eventeggia
l’ontopologica

dell’eventità della
aletheia-trans-latente,
quale gestell sublime
dell’esserità-sublyme che
spazeggi l’esserci nella
radura vuota e senza
limiti, la radura sublime
del fondale ove l’esserità
sublime possa

soggiornare
poeticamente con
l’eventità della veritàdisvelatezza-transaletheia.
Q
u i nell' ontopologica
verità si discopre
ondeggiante aletheia
che aletheggi, in

velatezza e disvelatezza
indicibile ma sempre
sublymanza dell’esseritàsublyme physis. S
o lo
quando l’esseritàsublyme curveggia e
cura l’aletheia,
eventeggia la seducenza
verso l’esserità-sublyme,

anzi è la verità che
seduce l’esserci, è
l’aletheia che curveggia
il sentiero ininterrotto
della sublyme-esserità.
O
n t opologia
dell’esserità-sublyme o
già la spazitempità
quale ikona dinamica

che ondeggi, o ikona
ontodinamica che
apeironeggi sublime o
ikona ontodinamica del
trans-apeiron sublime,
del trans-infinito-sublime,
della trans-gestell
dell’esserità-sublyme.
L
ì l’ontodinamica

ikoneggia nell’essereinfinito sublime
curveggia quale imago
ontodinamica dell’esseresublyme, o quale
immagine ontodinamica
dell’apeiron sublime del
pensiero poetante
sottratto alla mitopoiesis.

M
a in origine l’ikona
ontodinamica
ontokronotopica si svela
senza differenza
ontopologica, quale
sublyme della
mitopoiesis dell’apeiron
trans-infinita, ove
l’ikona del kairos

spazeggi l’imagine della
kronotopia transinfinita
sublime che sublimeggi.
S
o l o l’essere-sublyme
dell’esserci sottrae
all’eternità l’ikona
dell’ontodinamica
kronotopica sublime.
L
a frattalità dell’ikona

ontodinamica della
spazitempità platoneggia
e si differenzia
ontopologicamente inessere-sublyme
dall’esserci, ma in
origine ci fu una
ontopologia della gestell
sublime ove si eventuò l’

ontopologica
dell’esserità-sublyme.

O l’esseritàsublymanza-dell’infinito
ontodinamica
cronologica della
frattalità spazitemporale,
quell’evento inaugura
l’oblio dell’esseresublymità-dall’essere
quale sublyme dell’essere

per essere solo sublime
che tecneggi, ove
l’ontodinamica infinita
dell’ikona si è dissipata,
dissolta, oblieggiò: è
l’oblieggiare dell’esseresublymità-dall’essere che
si dà quale fondatezza.
N
e l corso del tempo

l’essere-sublymità
dall’essere non
scompare, ma per
fortuna dis-oblieggia:
ondeggia nel
tecneggiare per
eventuarsi solo
nell’ontopologia che
sublymeggi-l’essere.

È il dis-oblio della
verità che si sottrae dal
nihil che tecneggi per
gettarsi ancora quale
trans-mittenza
intermittente della
sublymanza della verità
ontopologica dell’esseresublyme-esserità.

Q
u e l la trans-mittenza
ama nascondersi
nell’essere-sublymanza
quale sublymeggiare
che sottrae l’aletheia
dall’oblio tecneggiante,
per disvelare l'abissità
dell’esserità-sublyme,
essere ikona

ontodinamicheggiante
dell’ontokronotopia
trans-infinita. È lì che
l’esserità-sublyme
disoblieggia e ondeggi
l’esserità aletheia
ontologica aldilà
dell’oblio tecneggiante.
Q
u i eventeggia la

differenza ontopologica
dell’esserità: nella
transcendenza
dell’esserità-sublyme si
dà, ondeggia,
eventeggia, incurveggia
la verità dell’esserità,
aletheggia l’esserità,
struttureggia

l'ontopologia sublyme
della radura, del kairos,
poiesis, ontopoiesis,
ikona.
A
n z i il sublyme della
verità incurveggia le
fondamenta del
sublymeggiare
dell’esserità, quale

sentiero ininterrotto
dell’essere che eventeggi
l'ekstasità della gestell e
della gegenstand, la
physis del grund e
dell’abgrund sublime
che sublimeggi.
Q
u e l l’eventità transabissa aldilà del

tecneggiare giacché disoblieggia il sublyme, si
eventua L
’ e sseritàsublyme che staglieggia
o curveggia giacchè si
sottrae all’ontocronia del
dicibile: si dà alla physis
inaudito, misterico,
indicibile; l’esserità del

sublyme curveggia,
disvela la verità, transabissa l'aletheia, disoblieggia la radura, nel
vuoto che vuoteggi,
nella nullità che
nulleggi, quell‘enigma è
vivenza nell‘essere-per-lamorte del sublime che

sublimeggi.
O essere-ilsublymeggiare-dellamorte.
I
n quell‘esserità
ondeggia l‘ontopologia
del sublyme, lì si svela
l‘ontopologia della
poiesis che sublimeggi

l‘esserità-abissale o
l‘esserità-nell‘abisso,
abgrund che ondeggi le
fondamente e curveggi
quale fondatezza
dell‘esserità o del
sublyme che
sublimeggi? F
o r s e ci
può salvare l‘essere nel

mito della sublimebellezza-kalousia quale
misura che salverà il
mondeggiare
dell‘essercità. L
‘ e sserità
curveggia il sublime o
l'essere-per-il-sublyme-chetranscendeggi.
S
o l o l‘esserità sublime

ci può salvare,
ondeggiante sublime.
O ci salverà nella
spazità che spazeggi il
sublyme-chesublymeggi:essere per la
salvezza dell‘essere
significa essere per la
salvezza del sublyme.

S
o l o il curveggiare
del sublyme può
disvelare l’immagine del
mondeggiare quale
ontopologia dello
spazitempo immaginario
da abitare poeticamente,
quale ontopoiesis del
sublyme dell’essercità o

dell’ontopologia poetante
del sublyme, quale
disvelatezza
dell’ontopoiesis o nel
pensiero-poetantepensante dell’essere
metastabilità nella
struttura ontopologica.
L
’ e vento dell’essere

sublime si dà alla luce e
dà luce al sentiero
ontopologico dell’esserità
sublime che spazeggi.
Q
u a l e radura vuota
che vuoteggi e ondeggi
libera, sgombra,
incurveggia
l‘ontopologia sublime-in-

estasità, si dis-oblieggia.
I
l sublime è l'evento
dell’essere? N
e l l ’evento
del sublyme
l’ontopologia degli
eventi della physis
disvela
l’indeterminatezza dei
paradigmi. G

aleggia nell’ontopologia
l’evento sublyme quale
aletheia della radura
ove si possa abitare
poeticamente, con la
cura del sublime
assentemente sempre
parousia.
L
a differenza

ontopologica eventeggia
l’essere che spazeggi per
la verità o il curveggiare
dell’esserità nella verità
o essere per l’aletheia o
essere nell’aletheia, o
essere-per-il-sublyme o
essere-nel-sublyme.
È l’increspatura

curveggiante
ontopologica della
diradanza che disveli
l’essere sublime
dall’oblio, dall'essere
curveggiante essere-nelnulla o un essere-nelniente, o meglio l’essere
ondeggiante essere-del-

nulla o essere-del-niente
per essere sublime che
spazeggi il sublime.
L
’ o ndeggiante essere
sublime dis-oblieggia dal
suo essere-del-nihil, o
essere del nihil che
nihileggi, o essere per il
nihil per curveggiare e

spazeggiare quale esserenel-sublime-dell’esserità.
L
a luce dell’essere
sublime disvela per disoblieggiare luce
dell’essere sublime, non
del niente o del non-ente
o dell’entità
ontoteologica. È la

singolarità della luce
sublime della diradanza
che dis-oblieggia:
l'ondeggiante vuova
diradanza si dà,
curveggia quale luce
misterica dell’esseritàsublyme, quale
immagine dell’esserità-

sublyme che spazeggia
il sublime oltre il nulla,
oltre il niente, oltre il
non-ente, oltre l’entità,
oltre la morte
dell’esserci, oltre il nihil
tecneggiante, al di là
del tempo, essere aldilà,
essere l’aldilà, essere

nell’aldilà, essere per
l’aldilà: essere la poiesis
sublime che sublimeggi,
essere nella poiesis del
sublime.
S
o l o così l’essere che
spazeggi il sublime non
è più una delle tante
estetiche del nulla o del

niente o del non-ente,
ma si disvela quale
evento che spazeggi
l’esserità-sublyme ad
immagine dell’essere, o
dell’immaginario
dell’essere quale
ontopologia sublime che
spazeggia il sublime,

aldilà del vuoto
ontologico.
È il dis-oblio
dell’esserità sublime che
spazeggi?
L
e i bniz curveggiò lo
spazeggiare nel pensiero
ontopologico eventuante
la presenza strutturante

l'ontopologia che
spazeggi il sublime. L
à
ove l’esserità è la
sublime ontopologia
della G
e s t ell sublime,
dell’impianto della
struttura ontopologica
fluttuante e ondeggiante
sublime. N
e l la

struttura ontopologica
dello spazitempo sublime
si svela la struttura
ontopologica dell’esserci
sublime dell’eventità
sublime.
L
a struttura
ontopologica transfinita
sublime si disvela nella

tempità ontopologica nel
tempo vuoto virtuale
transfinito, o vuoto
ontopologico che
sublimeggi.
L
’ o ntopologia delle
singolarità sublimi
eventeggia nella
G
e s t ell che sublimeggi

l'ontopologia fluttuante e
ondeggiante delle
singolarità dei sentieri
spazeggianti il sublime.
C
’ è l’ontopologia dei
sentieri sublimi nella
G
e s t ell sublime che
spazeggia la differenza
tra l’ontopologia sublime

delle tempità: è
l’ontopologia
dell’infinitesimo sublime
che dà increspature al
vuoto e ondeggi lì
sublime nel sentiero
dell’essere sublime
ontopologico transfinito,
è la differenza quale

evento sublime della
tempità mondeggiante.
L
a differenza
ontopologica sublime
dello spazitempo
curveggia sul campo
diverse ontocronie, o un
sentiero sublime ove si
eventui il transfinito

sublime, isteresi sublime
dell’indeterminatezza
sublime che sublimeggi.
L
ì i creodi ontopologici
curveggiano e disvelano
l’ontocronia del sublime
che spazeggi ed
eventuano così lo
spazitempo ontopologico

che transcendeggi. I
l
sentiero curveggia nel
campo della G
e s t ell
sublime il creodo
dell’ontocronia
fluttuante e ondeggiante
tra le differenti
spazitempità: sublime
spazitempo transinfinito

che transcendeggi
nell'ontopologia sublime
che sublimeggi.
E
’ l’ontopologia dello
spazitempo sublime che
transcendeggi oltre l'
ortogonalità e si sveli
quale ondeggiare
immaginario,

transinfinito che
transcendeggi nel
sublime. L
’ o ntopologia
dello spazitempo sublime
incurveggia nel campo
della G
e s t ell sublime
l’ontopoiesi dei sublimi,
le singolarità sublimi
trascendenti nel

transinfinito
sublime,singolarità
ontopologiche
ondeggiano lo
spazitempo prima che
sia spazitempo che
mondeggi quale
spazitempo dell’esserci
sublime, o spazitempo

dell’essere sublime nella
mondità, o spazitempo
nel tempo sublime che
mondaneggi.
N
e l campo della
G
e s t ell sublime, o
struttura ontopologica
sublime, oltre agli eventi
ontopologici

curveggiano le eventità
sublimi transinfinite del
sublime che
transcendeggi: è
l’eventità sublime dei
sentieri ininterrotti che
curveggi quale
ontopologia fluttuante e
ondeggiante

dell’ontopoiesis del
sublime che sublimeggi
nel campo della
G
e s t ell transinfinita
che transcendeggi il
sublime.
L
a G
e s t ell sublime o
struttura ontopologica
dei sentieri sublimi

incurveggia l’essere
sublime transinfinito
della physis sublime
nella sua
indeterminatezza
transinfinita: è
l’impianto, la struttura
ontopologica del
sublime, la montatura

che incurveggi nel
campo sublime la
G
e s t ell sublime che
sublimeggi L
e
dimensioni
transinfinitesime e
consenta l’eventuarsi
delle icone sublimi
transinfinite.

I modelli ontopologici
sublimi delle icone
consentono d’eventuare
l'ondeggiare sublime
transinfinito che
curveggiano nel campo
della G
e s t ell il sublime
e disvelano gli attanti
ontopoietici della

spazitempità che
sublimeggi, o vuoteggi il
sublime ontopologico
dello spazitempo sublime
metastabile che
transcendeggi.
L
' icona sublime è
una varietà
ontopologica sublime

che ondeggi di fronte
dinnanzi, sempre
davanti, è sempre nel
futuro. N
e l la G
e s t ell
sublime o struttura
ontopologica le icone
sublimi dei sentieri che
sublimeggiano si
eventuano nel vuoto

ontopologico ora quali
singolarità sublimi, o
monadi sublimi
leibniziane, ora in
qualità di singolarità
immaginarie
ontogeniche di varietà
sublimi cuspidali,
ellittiche, o entità

sublimi immaginarie
quali lo spazio sublime o
il tempo sublime.
N
e l l ’isteresi degli
eventi sublimi della
G
e s t ell sublime, o
struttura ontopologica
sublime, le varietà
sublimi ondeggiano e si

disvelano quali ikone
sublimi del vuoto
ontopoietico fluttuante e
dispiegante singolarità
transinfinite. L
'
eventuarsi del sublime è
il curveggiare delle
parousie kaosmiche, sia
in micro che in macro o

mega, giacchè i sentieri
sublimi incurveggiano
nel campo
transinfinito:ogni
infinitesimo sublime
s'eventua quale
singolarità sublime
transinfinita.

G
i a c chè lì la
spazitempità si svela in
transcendenza sublime

ontopoietica, disvela la
differenza ontopologica
attraverso le increspature
metastabili che
curveggiano i sentieri
sublimi nello spazitempo
dell’esserci sublime o
nella G
e s t ell sublime, o
struttura ontopologica

sublime che sublimeggi:
nel disvelare le
singolarità sublimi della
spazitempità
transinfinita dei sentieri
sublimi.
L
ì nella G
e s t ellsublime si eventuano
nella gettatezza sublime

della transinfinitezza.
I
l modello
ontopologico consente di
eventuare l’oltre sublime,
lì ove echeggia e
incurveggia la
cromodinamica sublime
che disvelerà la
transonanza quale

singolarità sublime
dell’indeterminatezza
nell’intermittenza
sublime della G
e s t ell
sublime che
transinfiniteggi il
sublime: è la singolarità
intermittente della
G
e s t ell sublime

dell’indeterminatezza
quale creodo sublime
ontopologico. G
e t ti
sublimi instabili
sublimeggiano il nulla
sublime che nulleggi o
dal niente che nienteggi
o dal nihil sublime che
nihileggi sublime nella

transinfinitezza:
singolarità-sublime
dell'infinito spazitempo
sublime, o cronotopie del
sublime?
I
l chiasma sublime
che chiasmeggi può
essere il chiasmepochè
sublime stabile e statico

o sublime instabile e
sublime estasità, o
sublime struttura stabile
estasità. L
' e vento
sublime curveggia lo
spazitempo-sublime che
si inabissa sublime in
singolarità sublimi
transinfinite: tali da

creare un curveggiare
sublime che sublimeggi
una superstringa
infinitesima sublime.
L
a superficie s’increspa
o curveggia fino a
disvelare lo spazitempo
soggiacente, le
subsidenze che

ondeggiano, lì
s’inabisserà sublime
nella cronotopia sublime.
S
i eventuerà un
chiasma spaziale
sublime, eventità del
sublime che
transcendeggi.
L
à si disvela il sublime

che s’eventua sublime
dalla nullità, o dal nihil
quale chiasma che
chiasmeggi il sublime
transinfinito. S
a rà
quella cronotopia
sublime estasità o
chiasmepochè ove
s’inabissano le instabili

ed ekstatiche sublimità
ontopologiche, quale
singolarità del chiasma
ontopologico sublime che
sublimeggi la singolarità
spazitemporale o
cronotopia sublime
tempospaziale in macro
o nel micro o monade

sublime.
S
a r à cronotopia
sublime disvelata
dall'ontopologia sublime.
M
a quella
spazitempità è
transinfinita con eventi
sublimi de-liranti, o nel
delirio che delireggi

sublime o sub-limen, cioè
di curveggiare oltre la
linea dell'orizzonte e
quindi in un altro
mondeggiare sublime.
I
l sublime fenomeggia
indecidibile quando si
sveli nel chiasmepochè
ontopologica

ondeggiante spazitempi,
lì ove gli eventi sublimi
dell' ontopologia della
monade sublime
leibniziana quale
microsfera transinfinita
sublime.
L
' a rte del sublime è
l'evento sublime che

mondeggi. L
a verità
sublime ondeggia quale
verità dell'essere sublime.
N
e l l 'arte sublime
curveggia l'essere
sublime, è lì sublime
l'aletheia che aletheggi:
l'ondeggiante svelatezza
sublime dell'essere

dell'entità nell A libertà
S
p a z itemporale. O
sublime artespazitemporale.
L
' a rte sublime
S
p a z eggia la
L
i c htung sublime, la
radura sublime o
V
u o t o sublime o

chora che incurveggi, è
l'arte del sublime? E
'
l'ondeggiante aletheia
sublime? la verità
sublime dell'esserità è
transinfinita.
H
e i d e gger ondeggiò
lo spazio come il
curveggiare dell'evento

sublime, è l'essere che c’è
nello spazio del sublime.
L
o spazio sublime è in
H
e i d e gger presente
sin da E
s s e re e
T
e m po, lì T
e c neggia
come senso dell’essere
dell’esserci.
H
e i d e gger curveggiò

la spazialità sublime
della spazialità
dell'essere sublime.
I
n E
s s e re e tempo
c'è la differenza
ontopologica tra
mondeggiare e
spazeggiare sublime:
l’esserci sublime è nel

mondo che sublimeggi.
L
’ e sserci sublime è
nello spazitempo sublime
che sublimeggi l'esseritànel-mondeggiaresublime. H
e i d e gger
ondeggiò la spazità
sublime dell'esserità
sublime: l’essercità

sublime è un
mondeggiare sublime
che sublimeggi e
curveggi la spazità
sublime.
L
' o ntopologia sublime
svela l'esserità sublime
che spazeggi l’esserità la
tempità sublime che

sublimeggi la spazità o
L
i c htung sublime, la
radura sublime
splendente o sublime
radura dell'esserità:
spazità diradante ove si
possa abitare e
poieteggiare l'estasità
sublime.

L
o spazio sublime
heideggeriano non è
altro che l’abitare
poetante sublime, o
chiasmepochè che
chiasmeggi o curveggi
in sè una simmetria,
rigorosità, completezza
cosmica che, nella sua

essenza, al suo interno
ondeggi e sveli asimetrie e dissoneggi il
sublime, ove
soggiorneggi lo spazio
del sublime. M
a lo
spazio ed il tempo
possono svelare
differenze ontopologiche:

il tempo della kosmesi,
la bellezza cosmica si
eventua in una spazio
sublime, e la kalousia
spaziale si disveli
nell'ecxstasità temporale
sublime che
transcendeggi la
kalousia sublime. I
n

principio il sublime
incurveggia
ontopologicamente
eventi dello spazitempo
sublime.
I
l tempo o dimensione
non spaziale del moto è
infinito. K
a n t intuì il
tempo ideale della

sensibilità interna,
introducendo così il
dualismo tra il tempo
psichico, della sensibilità
interna, e il tempo
fenomenico categorico: è
il tempo astratto, ma c'è
il tempo ontologico e
pre-metrico, giacchè il

futuro non è mai un'
entità. I
l tempo o lo
spazitempo è il
curveggiare.
D
a dove ha avuto
origine la differenza
ontopologica tra
presente, passato e
futuro? P
e r ché si

ricorda il passato ma
non il futuro? L
' e vento
sublime dell' E
s s erità
sullo spazitempo
abisseggia, dà la visione
dell’ E
s s erità sublime
dall’invisibile, dà ascolto
al silenzio inaudito, dà
senso al sublyme:

curveggia i sentieri
dell’essere sublime
nell’ A
b grund-sublyme,
nel senza fondo che
fondeggi l’ E
s s erità; il
campo sublyme è la
G
e s t ell- sublyme
dell’ A
b grund-sublyme,
incurveggia nei sentieri

dell’abisso sublime.
L
o spazitempo del
sublyme è l'ontopologia
dell’esserità sublime, è la
G
e s t ell sublime
dell’abissità,
dell’ A
b grund-sublyme,
radura sublime
dell’invisibile, sublime

indicibile. I
l sublyme
è la transonanza
dell’ E
s s erità che
ondeggi nello
spazitempo il sublyme.
I
l sublime è la
G
e s t ell nell’ A
b grundsublyme, senza fondo
nell’aldilà, oltre

l’orizzonte, oltre il
tramonto, oltre la fine e
il fine, oltre l’eclisse. I
l
sublyme che spazeggi la
G
e s t ell- sublyme,
l’impianto sublime ove
l’ E
s s erità sublime
curveggia, ondeggi
dall’aldilà in-contro e si

incontra nella sublyme
spazitempità, quale
E
s s e rità aldilà che
ondeggi, davanti,
dinnanzi quale
intervolto, dell’invisibile,
indicibile, inaudito del
sublyme.
I
l sublyme-spaziale è

parousia ondeggiante
aldilà: eventità che
incurveggi nei sentieri
della gettatezza quale
A
b g rund- sublyme
dell’ E
s s erità abissale
che ondeggi nella
radura ontopologica, nel
vuoto ontopologico, nelle

singolarità della
cronotopia sublime. L
a
differenza ontopologica
tra il sublime e la
sublyme spazità che
eventeggi nella
differenza tra
l’ E
s s ercità sublime
dell'on T
o pologia

dell’ E
s s erità sublime
che ondeggi incontro,
che si in-contra, di
fronte quale
sublymanza dell’aldilà,
dell’abisso, quale
curveggiante G
e s t ell
dell’ A
b grund-sublyme.
L
a sublyme spazità

dell’ E
s s erità che
ondeggi di fronte: è la
sublyme abissità che
curveggi sempre di
fronte, ci abita e che
curveggi quale aldilà.
M
a il sublyme è
parousia della struttura
ontopologica, cura,

pensiero poetante del
sublyme.
L
a sublyme spazità è
l’ E
s s eritàsublyme:curveggiare
dell’abisso sublime,
dell’invisibile,
dell’indicibile,
dell’inaudito, dell’aldilà,

è libertà ondeggiante, è
più libertà, sublyme è la
libertà dell’ E
s s eritàsublyme che
transcendeggi. I
l
sublyme è la radura ove
incurveggia e ondeggia
l’eventità dell’ E
s s erità
sublime.

L
a spazitempità
sublyme è il curveggiare
della parousia
dell’ E
s s erità sublime
che incurveggi
dall’abisso, dall’aldilà,
dall’invisibile,
dall’indicibile,
dall’inaudito:

decostrueggia il tempo
dell’ E
s s ercità, o il
sublyme spazio
ondeggia l' A
b grundsublyme, dà fondatezza
oG
r u n d- sublyme,
incurveggia in relatività,
quale E
s s e rità che
sublimeggi l’ E
s s ercità,

o la P
h y sis, I
k o na
sublyme del pensiero
poetante della P
h y sissublyme, è la differenza
dell’ E
s s erità sublime
che curveggi la P
h y sis
dell’ E
s s erità che
eventua l' E
s s e rità
dell’ A
b grund-sublyme

dell’ E
s s ercità, o
dell’ E
s s erità che
mondeggi la P
h y sissublyme-ontopologica.
L
ì la transonanza
dell’ E
s s erità sublime
ondeggia, dà senso
all’ontopologia poetante
della P
h y sis- sublyme.

M
a il campo della
P
h y sis- sublymeontopologica è
l'on T
o pologia:
immagine dell’abisso
dell’ E
s s erità o
dell’ E
s s erità abissale
che curveggi il sublyme
che sublimeggi il grund-

sublyme o gestellsublyme, ikona-sublyme
della struttura
ontopologica ove
incurveggia l’ E
s s eritàsublyme dell’ E
s s ercità
P
h y sis- sublyme: si
eventua quale esseresublyme dall’abisso

dell’ E
s s erità o
P
h y sis- sublyme o
struttura ontopologica.

E
’ l’ E
s s eritàsublyme quale eventità
che ondeggi nel

chiasma-sublyme
dell’ E
s s erità
ontopologica e
eventeggia la P
h y sis o
koinè, disvela la
differenza ontopologica
della T
o p ologia
dell’ E
s s erità sublime:
E
s s e rcità

nell’ E
s s ere- sè e
nell’ E
s s ere al di là dal
sé, senza-fine-sublyme
transinfinitezza della
P
h y sis. U
na
dissonanza sublime
cronologica o
chronotopia che
dissoneggia o cronotopia

sublime. B
a c h tin
mutuò la cronotopia
dall'episteme della physis
sublime, è lo spazitempo.
B
a c h tin ondeggia la
cronotopia della
narrativa letteraria, il
romanzo greco, lì la
narrazione è chiasma

del chronos-topos o
chiasmepochè della
cronotopia estetica
sublime che ondeggi
sublime nel tempo e
nello spazio.
I
l sublime poetante
della cronotopia è la
relatività del chiasma

tra tempo e spazio
sublime. I
l tempo
ondeggia visibile, lo
spaziotempo incurveggia
visibile nel tempospazio
ed ondeggia quale
cronotopia del romanzo.
N
e l l a cronotopia
sublime la dimensione

temporale ondeggia
visibile nella cronotopia
che incurveggi. È
l’interagenza del
chiasma sublime
cronotopia nel
mondeggiare
curveggiante in
interazione. È

spazitempo della
P
h y sis sublyme che
spazeggi l'ondeggiare
dell’ indeterminatezza,
dell’invisibile,
dell’infinitesimale,
dell’indicibile,
dell’inaudibile, della
kalousia, aldilà

dell'agatousia, aldilà del
mondeggiare e del
nulleggiare, aldilà del
tempo e dello spazio
sublime, E
s s e rità
sublyme, E
s s e rità in
relatività con l’ E
s s ere
aldilà.
L
’ o ntopologia del

sublyme è la spazialità
dell’essere nella physis, o
della physis dell’essere
sublime che
transcendeggi. I
l
disvelarsi dell’aletheia
ontopologica è
l'ondeggiare,il
curveggiare la luce, la

gettanza che si dà alla
luce nella radura
sublime vuota e libera
della spazitempità
sublime della physis
dell’essere sublime. I
l
curveggiare della
disvelatezza discopre la
spazitempità della physis

sublime ontopologica
esserità.
È la spazitempità
della radura sublime
vuota, dello spazeggiare
ove abita sublime e
ondeggia l’essere che
disvela physis o aletheia
dell’esserità, quale

ontopologia poetante, o
ontopoiesis sublime
dell’esserità nella physis.
È lo spazio che
spazeggi l’esserità che
ondeggi le fondamenta,
s'incurveggi e
decostrueggi la radura
sublime della physis e

eventeggi in spazitempi
della physis dell’essere e
si disveli quale
gegenstand sublime, che
transcendeggi
l'ontopologia
dell’esserità.
L
’ o ndeggiare ama
disvelarsi nella radura

luminosa della physis
dell’essere sublymanza
dell’esse R
i t à, o essere
l’aletheia dell’esserità,
eventità sublyme.
L
' o ndeggiare ama
nascondersi nel sublyme
dell’esserità ontykona
della physis per

eventuarsi quale
svelatezza nel
gegenstand
dell'ontopologia sublime
dell’immagine
dell’esserità.
M
a perché l’ontykona
ondeggia quale sublyme
dell’esserità che

transcendeggi la nullità
che nulleggi, o del
niente che nienteggi?
M
a perché la
differenza ontopologica
incurveggia l’aletheia
della physis-kreatrix
dell’esserità sublime
ikonica della topologia

ontologica dell’esserità.
È la physis kreatrix
sublime che si eventua
quale sublymanza sia
nella ontocronia che
nella ontokairosia o
cronotopia sublime che
transcendeggi:
nell’ontocronia

dell’essere dell’entità,
nella ontokairosia
dell’esserità eventità
della singolarità
sublyme.
S
p e s so ondeggia sia
l’ontocronia della physis
della mondità che
l’ontokairosa singolarità

dell’esserità, o meglio nel
sublyme è assentemente
presente l’una o
presentemente assente
l’altra nella stessa
radura luminosa
dell’ontopologia
dell’esserità sublymanza
o ontopologia-del-

sublyme, ontopologia
dell’ikona o dell’imago
dell’esserità o topologia
ontologica
dell’ontikontopia
sublime.
È quella la differenza
ontopologica della
tempità sublyme: mentre

l' ontocronia
incurveggia nella physis
mondana o dell’esserci,
l’ontokairosia si dà, si
eventua nell’esseritàsublyme. L
a sublimità
per esserci ondeggia
l’ontopologia.
L
ì l’esserità sublimità

ondeggia nell’oblio o
nascosta nella physis
mondeggiante, o
nell’esserci.
M
a l’ontopologia
dell’ontikona si sottrae
dalla ontokronia per
abitare poeticamente la
radura luminosa della

sublime ontokairosa
esserità-sublyme-perl’essere che ondeggi
nella physis o mondità,
ma che si differenzia
nell'interpretanza
infinita, quale
ermeneutica ontologica
dell’essere sublyme per

l’esse R
i t à.
Q
u i l’impianto, la gestell dell’ontopologia del
sublyme si eventua
quale sublime ontikona
ontopologica
ontopoietica, anzi la
gestell, la struttura
ontopologica, è

l’ontikona dell’esserità
sublyme dell’esse R
e , di
più è ontopoiesis
dell’ikona nella radura
vuota ontopologica.
L
’ o ntopologia
dell’esserità-sublyme si
disvela nell’essere-laradura, lichthung-

sublime, quale gestell
della radura
sublimedell’esserità: lì
nella spazità vuota la
struttura ontopologica
dell’esserità-sublyme
soggiorna poeticamente
quale ikona sublime
della ontokairosia.

L
’ e ssere-la-radura
sublime del grund sia
dell’abgrund
dell’esserità-sublyme, sia
fondamento sia abissità
dell’ontopologia del
sublyme: lì l'eristica
sublime si eventua ikona
dell’aldiqua e dell’aldilà.

S
o l o così
L
’ o ntopologia
dell’esserità-sublyme
curveggia l’interagenza
tra ontokronia e
ontokronotopia:
nell’essere-sublyme si
eventua l’esserità della
ontopologia kronotopica

ikonica che dispiega
l’ontocronia iconica già
assentemente presente
nell’ontocronotopia.
N
e l l a physis sublime
c’è l’esserità gestellontokronotopica ed
ondeggia sia nella
gestell-ontopologica, sia

nell’ontopologica gestellgrund o gestell-abgrund,
alla gestell-abissale, alla
struttura ontopologica
dell’esserità-sublyme
nella gestell che
transcendeggi.
M
a perché? F
o r se
l’ontopologia

dell’esserità-sublyme
eventua la gestellontokronotopica della
gestell-ikona nell’esserità
sublymanza dell’essere
oltre che ondeggi
l’esserci. G
i à c'è
l’interagenza del
tempospazio o

cronotopia, l’ontopologia
dell’imagine-spaziotempo
sublime nella gestellpoetante-pensante
dell’essere-sublymeekstasità. L
ì l’ikonatempo si disvela
nell'ikona-spazio-tempo,
quale ikona

spaziotemporale
dell’aletheia-tempo o
dell’aletheia-spazitempo
curveggiante la gestellaletheia o gestell-verità o
struttura ontopologica
della gestell-sublime,
quale gestell-poiesis o
gestell-ontopoiesis della

gestell-ikona dell’esseritàsublime
dell’ontokronotopia.
È la gestell
dell’ontopologia
dell’esserità-sublyme che
ondeggi quale
sublymanza che
transcendeggi,

dell’essercità che cura
nella radura
ontopologica l’eventuarsi
della gestell-ontopoietica.
L
’ e sserità-sublyme è
l'ondeggiare del
mondeggiare,
dell’essercità, della
parousia assentemente-

presente, dell’esserità che
mondeggia sublime,
dell’immagine
dell’esserità
mondeggiante,
dell’imago dell’esserità,
dell’ikona dell’esserità,
della gestell della
sublymanza, della

struttura ontopologica
del sublyme. L
’ e sseritàsublyme è il curveggiare
ontokronotopico della
struttura ontopologica
dell’esserità, dell’essercità
quale gestell-imago,
della gestell-imagine,
della gestell-ikona della

gestell-poetante-pensante.
È la prova
ontopologica
dell’esistenza del
sublyme o meglio la
prova ontopologica
dell’esistenza della
gestell-sublyme, della
struttuta ontopologica

dell’esserità-sublyme.
N
o n quale prova
ontopologica
dell’esistenza del
sublime, o quale prova
ontopologica della
sublimità, giacchè
l’essercità mondeggia
nella sublimità è già

parousia
nell’ontocronotopia
mondeggiante, quale
parousia ontokairosa
della gestell-sublime
dell’esse R
i t à: la
sublymanza è l'exstasità ontopologica o
estasità che risoneggi o

echeggi o ondeggi
quando gli dei sono in
fuga dalla physis e
dall’aldilà, dalla
spazialità e
dall’ontocrontopia.
L
ì ondeggia l’esserità
estasità dell’essere, quale
ontopologia dell’estasità

dell’esserità-sublime
dell’estasità-sublimedell’esserità.
È l’ondeggiare dalla
nullità, dalla radura
vuota e libera, dalla
diradanza curveggiante
estatica sub-lime che
ondeggi dopo essere

stata kriptata nel nulla,
nel niente, nel non-ente,
nelle entità, nelle
superentità
ontoteologiche. F
in
allora l’essere fu
assentemente presente
quale niente o quale
nulla ove abita l’essere

kriptato e obliato: il
nulla quale esserci
kriptato, il nulla quale
evento kriptato
dell’esserità.
I
l dis-oblio
dell’esserità-sublyme
ondeggia quale eventità
dell’estasità dell’esserità-

in-esserità-sublime che
transcendeggi la
singolarità che
incurveggi o previene o
avviene o perviene, si
dà, ondeggia, si disabissa, si dis-oblia quale
sublyme in esserirità, si
decostrueggia nel nulla,

niente-oblio: lì ove
l’esserità si kripta lì si
dekripta, lì ove la verità
dell’essere kripteggia, lì
decripteggia quale
esserità-in-verità o esserela-verità-dell’esseresublyme, o essere-ladisvelatezza-dell’essere-

sublyme-che-si-dà quale
sublyme-che-si-eventui
dall’essere che ondeggi
la verità dell’esserità e
incurveggi l'esseritàsublyme.
N
e l curveggiare
sublyme l’esserità
ondeggia la

disvelatezza dell’aletheia
della physis-sublyme,
vivenza nell‘esserità-peril-sublyme.
H
ö l d e rlin o
L
e o pardi, F
r i e drich
oT
u r ner ondeggiano
o disobliano il sublime
dell' esserità estetica,

L
e sublime est mort,
vive le sublime.
I
l sublime ondeggia
nell'esserità, è
dissonanza sublime
poetante mondeggiante.
C
o s ’è il sublime che
sublimeggi?
K
a n t pensò nella

completezza l' essere
sublime nell'immensità
della natura o l’infinità
stessa nella natura
sublime. K
a n t ideò
un sublime
transcendente. I
l
sublime è sublime che
ondeggia il sublime

della trascendenza
sublime. S
u b l ime
ideale del sublime quale
adeguatezza della
verità sublime o
sublimità immensa del
sublime che mondeggi
sublime lucreziano.
I
l sublime di

L
u c rezio è il
sublimeggiare della
physis sublime. I
l
sublime di L
u c rezio è
la physis-sublime del
sublime. S
u b l ime
ondeggiante il sublime
che spazeggi il sublime
kronotopico della

sublimità o
l'intenzionalità del
sublime di L
u c reziosublime o sublime
lucreziano, o infinità
della natura, o della
physis cronotopica che
sublimeggi il sublime
P
o e tante!

I
l sublime di
L
u c rezio è il sublime
che nulleggia la physis
sublime che curveggi il
sublime mondeggiante
la verità sublime: D
er
M
ö n c h am M
e e r di
C
a s per D
a v id
F
r i e drich è la sublime

cronotopia della physis.
F
r i e drich o T
u r ner
sono il sublime
lucreziano del sublime
che spazeggi la physis
dell’esserità.
L
u c rezio è l'instabilità
della physis sublime. O
essere-per-il-sublyme-

della-morte-nella-physis o
essere per la morte del
sublyme o essere per il
sublyme della morte,
quale morte della nullità
o morte della nullità che
nulleggi. I
n
quell‘esserità curveggia
l‘ontopologia del

sublyme che sublimeggi
la kronotopia sublime.

E lì incurveggia

l‘ontopologia che
curveggi il sublime o
l’ontopoiesis che ondeggi
il sublime dell‘esserità
mondeggiante o gestell
dell‘essere solo per la
morte, o nullità che
nulleggi quale sublyme
poiesis o della poiesis

della morte del sublyme
che transcendeggi.
Q
u e l l’evento
ontopologico della
transcendenza
ontopologia dell‘esseritànel-mondo, incurveggia
l‘esserità-nihil o esserità
nihil che nihileggi nel

sublime.
P
u ò l‘esserità fondarsi
sull‘esserità-nel-mondo
che nulleggi? E il
sublyme fondarsi sulla
sublymanza che
ekstaseggi o la poiesis
sulla poiesis che
ondeggi, o sul nulla che

nulleggi o sul niente, o
sulla katarsy sublyme o
sulla gestell-sublime o
grund sublime, o radura
sublime o lichtung
sublime, può l‘esserità
essere fondata dall'
esserità-abissale o
dall‘essere-nell‘abissità

sublime, abgrund che
curveggi le fondamenta
e ondeggi quale
fondatezza dell‘esserità
sublime o del sublyme
che sublimeggi o della
sublyme ekstasità
d‘essere l‘ikona
dell‘esserità-nella-

mondità o della
sublymanza dell'ikona o
della imago sublime?
E
’ l‘esserità sublime
che ondeggi le
fondamenta
dell‘essercità e curveggi
L
‘ e sserità gettata
nell'essere per la morte

sublyme: l‘esserità-per-ilsublyme può salvare il
sublyme nel suo declino
verso l‘essere per la
morte. S
o l o così
l‘esserità ci può salvare,
C
i salverà
dall‘angoscia per la
morte del sublime o

della sublimità per la
morte o dell‘essere per la
morte, o dall'esserci per
la morte.
O ci salverà dall‘esserenella-tempità-della-mortesublime o morte del
nulla-niente che
nulleggi, nella spazità-

che-spazeggi il sublime o
la cronotopia del
sublime, evento
dell'ekstasità o
ontoevento della
mondità.
D
a s e in che ondeggi
nella radura ove si
eventuò poetante

l’esserità, l'erranza nel
sublyme curveggia nel
tempo della sublime
struttura ontopologica
dell’ontopoiesis che
transcendeggi sublime.
L
’ e vento sublime lì
curveggia la radura
quale ikona dell’esserità

che ondeggi e dà alla
luce e dà luce al
sentiero ontopologico
dell’essere sublime che
spazeggi la kronotopia
sublime. Q
u a l e radura
vuota e libera,
sgombrata dalle tempità,
si disvelerà

nell’autopoiesis
ontopologica, L
’ e sserità
fonda e ondeggia e dà
senso al sublyme, quale
curveggiare sublime
estasità del pensieropensante dell'ontopologia
fluttuante; l’oblio si disoblia curveggiante il

sentiero interrotto e
ascolta la visione che
parla tra gli interstizi
dell’intermittenza
dell’essere-poetante
sublime.
I
l sentiero curveggia
l’essere verso la radura e
ama kriptarsi

ondeggiante nel
sublyme: l’evento
dell’esserità sublyme
incurveggia la verità
ontopologica ed eventui
verità sublimi?
N
e l l ’eventità sublyme
l’atetheia con
intenzionalità

ontopologica degli eventi
della physis disvela
l’indeterminatezza
infinitesima e prossima
alla vuota nullità, lì
curveggia l’ontopologia
del sublyme prima
dell’eventità. G

aleggia nell’ontopologia

l’eventità della physis
sublyme, lì ondeggia
quale aletheia della
physis che non trema di
fronte alla fuga degli
dei.
L
a verità ontopologica
incurveggia fondità
della radura

S
u b l yme dell’esserità
o differenza
ontopologica della
physis nell’essere-sublyme
che transcendeggi. L
a
differenza ontopologica
curveggiò l’eristica, o
l’isteresi ondeggiò quale
erranza del sublyme, lì

si eventuò quale esserità
dell’essercità, giacchè
anche gli dei sono
fuggenti. S
i disvelò il
curveggiare dell’erranza
dell’esserità nell’esseresublyme, ma
quell’evento ondeggiò la
diradanza dell’esserità,

dell’essere vuota nullità
che nulleggi, o vuota
radura ove si possa
abitare poeticamente o
disvelatezza delle
risonanze sublimi.
L
ì nella diradanza
della radura si cura
l’abisso dell’essere

diradanza ontopologica
dell’essere-sublyme-chetranscendeggi. I
n
quell’esserità nella
diradanza dell’essere
ondeggiò l’ontopologia
dell’essere per la verità
dell’essere nella verità
sublime, o essere per

l’aletheia sublime o
essere nell’aletheia
sublime, o essere-per-ilsublyme o essere-nelsublyme.
È l’increspatura che
curveggi l'ontopologica
diradanza che ondeggi
l’essere dall’oblio, dal

suo essere stato un
essere-nel nulla o un
essere-nel-niente, o
meglio l’essere stato
compreso quale esseredel-nulla o essere-delniente o solo essere
dell’entità.
L
’ i kona dell’esserità

sublime si dis-oblia
dall'essere-del-nihil o
essere del nihilismo o
essere per il nihilismo per
ondeggiare quale ikona
dell’essere-nella-physissublime dell’esserità,
dell’essere sublyme
esserità.

L
a luce dell’essere
ondeggiò dal dis-oblio
per essere divelanza
della luce dell’esserità
ontopologica dell’essere
nella radura sublime, o
l’ikona dell’essere nella
diradanza quale imago
dell’essere-radura

sublime dell’esserediradanza-sublime.
Q
u e l la gestell sublime
o struttura ontopologica
si dis-oblia per essere
nella physis sublime, per
essere sublime della
physis quale essere
sublyme dell’essere che

curveggi l'ontopologia
d’essere mondità.
È la singolarità della
luce sublime della
diradanza che si disoblia o si dis-abissa
quale ontopologia
dell’ikona dell’esseresublyme della physis,

dell’essere-physissublyme, quale
curveggiare in essere
dell’imagine dell’essere
sublyme, quale
ondeggiare dell'esser
oltre il nulla, oltre il
niente, oltre il non-ente,
oltre l’entità, oltre la

morte dell’esserci, oltre il
nihil, al di là del tempo,
essere aldilà, essere
l’aldilà, essere
nell’aldilà, essere per
l’aldilà: essere la poiesis,
essere nella poiesis, essere
della poiesis sublime che
transcendeggi.

S
o l o così l’esserità è
l’essere-sublymedell’esserità ondeggiante
l'ontopologia. È il disoblio dell’essere poetante
che disvela la physis
poetante, il sublyme
poetante della verità
poetante o dell'aletheia

poetante
sublime,l’esserità-sublyme
quale intermittenza
dell’esserità sublime o
ex-stasità ontopologica o
estasità che risoneggi
anche quando gli dei
sono in fuga dalla
physis e dall’aldilà,

dalla spazità e
dall’ontocronia.
E
' l’essere estasità
dell’esserità, quale
ontopologia dell’estasità
dell’essere-sublime
dell’estasità-sublimedell’esserità.
È il curveggiare dal

nulla, dalla radura
vuota e libera, dalla
diradanza estatica sublime dell’essere-sublymedell’esserità. I
l disoblio dell’esseritàsublyme ondeggia
l'estasità dell’essere-inesserità, si dis-abissa, si

dis-oblia quale sublyme
essere nel sublyme che
incurveggi l’essere-inestasità, il sublyme è
l’estasità ex-statica
dell’esserità, l’essere che
curveggi l’estasità
dell’esserità.
L
a tempità quale

ikona dinamica
dell’eternità o ikona
ontodinamica
dell’apeiron o ikona
ontodinamica
dell'infinito, la gestell
dell’esserità sublyme
discopre l’essere sublyme
quale imagine

dell’apeiron del pensiero
sublyme dell’apeiron
kairos o della
kronotopia infinita.
S
o l o la kronotopia
sublyme dell’esserci
curveggia l’eternità o la
kronotopica
ontopologica sublime.

È il dis-oblio della
verità che incurveggia
dal nihil. È lì che
l’essere-sublymeontopologia si eventua
all’interno dell'ontologia
dell’essere sublyme
ekstasità ontopologica
del sublyme.

L
’ e ssere-sublime
staglieggia l' eventità
ontocronopica dicibile: si
dà alla physis quale
estasità-physis-sublyme,
l’esserità del sublimeabissità, ontopologia del
sublime.
E lì incurveggia

l‘ontopologia
dell'estasità-poiesis o
ontopologia dell‘ikona
dell‘essere mondità o
trascendenza
ontopologia
dell‘immagine dell‘esseremondità, o estasità nella
lichtung-abissità o essere-

nell‘abisso, abgrund che
incurveggia le
fondamenta dell‘essere
sublyme?
L
’ e ssere è estasità
sublime: l‘essere-per-ilsublyme è l'estasitàsublyme. S
o l o così
l‘essere estasità C
i

salverà, ekstasità-sublime
che ondeggi l’essere o
l’esserci sublyme, si dà
sublime e dà sublyme la
fondatezza dell’esserità
ekstasità dell’esseremondità:ondeggia l'
ontopologia dello spaziotempo da abitare

poeticamente quale
ontopoiesis-estasità o
essere sublyme dell’essere
sentiero ininterrotto
dell’ontopologia poetante
del sublyme.
L
’ e vento della
radura estasità
ondeggia alla luce e dà

luce al sentiero
ontopologico dell’essere
radura vuota e libera,
sgombra, lì curveggerà
l’ontopologia
dell'estasità-kreatrix,
quale sublime estasità.
I
l sentiero o la
radura sublyme

ondeggia veritàdell'estasità-kreatrix
ontopologica che
transcendeggi sublyme.
M
a l’ontopologia
degli eventi della physis
curveggia l’estasità
infinitesime prossime al
vuoto o in prossimità del

nulla o quale
transcendenza della
mathesis-physis, o
ontopologia che
transcendeggi mathesisphysis-estasità del
sublyme.

G
i à aleggia
nell’ontopologia del
sublyme l'estasità-evento
della physis sublyme:
giacchè lì ondeggia

l’ontovisione dell’esserità,
la visione ontopologica
dell’essere-sublyme, la
transonanza
ontopologica
dell’aletheia dell’esserità
curveggiante
l’ontosonanza sublyme,
nell’esserità-sublyme-

estasità.
L
’ e sserità si getta,
si dà, ondeggia nella
mondità sublyme o
l'estasità sublime
dell’ontosonanza che
curveggi l’ontopologia
dell’essere estasità
sublyme. È aldilà che

trascendeggi l'estasità
sublyme dell’essere
sublyme. È l’esseresublyme dell'estasità: lì
nell’abissità della
spazità vuota ove
l’essere ondeggia per
abitare la mondità,
quale essere-sublyme

dell’esserità, aletheia
della sublymanza
dell’essere-sublyme della
sublymità dell’essere
estasità.
A
n c he
quando la sublymanza
decostrueggia ondeggia
estasità.
L
’ o ntopologia del

sublyme è la monade
sublime che estaseggia il
sublime, è la
transcendenza
transinfinita
ontopologica: E
s s erità
della transcendenza
della mathesis che
incurveggi sublime

l'estasità della monade
sublime che
transcendeggi sublime.
L
i n demann
dimostrò che P
- greco,
oltre ad essere un
numero irrazionale, è
anche trascendente: non
è soluzione di alcuna

equazione algebrica a
coefficienti razionali: è
una monade sublime, è
la monade che ondeggi
in sé una polarità
interna che tempeggi
sublime: interioritàtempità dell' essere la
monade fenomenica

trascendentale,
incurveggia in evidenza
e decostrueggia
L
’ e poché fenomenica,
è la monade sublime
dell'estasità che
transcendeggi l'estasità
della monade in estasi?
E la fenomenologia

dell’essere
trascendentale?
L
a monade
dell'estasità L
ì
incurveggia, lì
ondeggia, lì nel vuoto, lì
nella radura sublime si
dà gestell-sublyme, lì
cura e krypta l’indicibile

sublyme, svela l’evento
dell’essere-sublyme o
all’essere-che-restainvisibile o all’essere-cheresta-inaudito o
all’essere-che-restaindicibile o che fin
allora era-invisibile, erainaudito, era-indicibile,

e che si disveli lì ed
aldilà in essere che si
eventui nell’ontosonanza
e ontovisione dell’ikonaessere-sublyme.
L
ì in quell’essere-perla-fine o in quell’essereper-la-fine-dell’essere che
è ancora invisibile-

inaudito-indicibileabissale si disveli
l’evento dell’essere per la
fine della morte, o
dell’essere per la fine
della morte-del-sublyme,
quale ikonapoetante
dell’essere per la vivenza
dell’essere o dell’essere

per la vivenza
dell’essere-sublyme, o
dell’essere per la vivenza
del sublyme o dell’essere
per la vivenza della
verità nella sublymanza
dell’essere sublymità
dell’essere.
L
ì ondeggia

l’evento dell’essere-veritàdel sublyme, lì
curveggia il pro-getto
ontopologico dell’esseresublyme-della-veritàdell’essere,dell’esseresublyme-dell’aletheiadell’essere, dell’esseresublyme-della-disvelanza

dell’essere.
È il curveggiare
ontopologico dell’essere
che si eventui lì
nell’ondeggiante essere
la disvelatezza del
sublyme, per essere solo
sublymanza dell’essere e
mai più solo sublyme.

L
ì l’essere in
diradanza vuota, in
radura-diradanza
s’eventua ontopologico
dell’essere sublyme
esserità: il sublyme
consente l'ontopologia
del sublyme dell’essereche-mai-non-c’è, ma che

c’è sempre e sempre ci
sarà quale sublyme
dell’ E
s s erità: quale
O
n t opologia
dell'estasità.
È il dis-oblio
dell’ E
s s erità
P
o e tante che disveli la
P
h y sis in estasi

sublyme della V
e r i tàA
l e theia poetanti,
P
e n siero P
o e tante
dell’ E
s s erità-sublyme
dell’ E
s s erità
O
n t opologia o exstasità ontologica o
estasità della P
h y sis,
della spazità-

O
n t ocronia.
S
i disvela così
l’essere in estasità
dell’essere.
I
l sublyme è
l’estasità ex-statica
dell’ E
s s ere come
E
s s e re- del-sublyme.
N
e l sublyme,

l’ E
s s ere è l’ondeggiare
dell’ E
s s ere- A
l e theia,
o è l’ O
n topologia o
L
i c htung sublyme,
E
s s e re- sublyme che
incurveggi dal N
u l l a,
dal N
o n- E
n t e , dalla
vuota R
a d u ra
dell’ E
s s ere.

C
o s ì il sublyme
ondeggia la verità e
l’ A
l etheia curveggia il
sublyme, l’ E
s s eresublyme disvela lo
spazio libero
dell’ E
s s ere, spazio
della R
a d u ra
sublyme. S
t r u ttura

O
n t opologica
dell’ E
s s ere- sublymeV
e r i tà.
E
v e n to della
G
e s t ell dell’ E
s s ere
che curveggi sublyme,
che ondeggi la luce o
dà all’essere-la-luce o si
dà quale E
s s e re- nella-

luce-dell’ E
s s eresublyme E
s s e rità.
E
k s t asità del sublyme.
E
k s t asità
dell’ E
s s ere- sublyme.
S
o l o con il
curveggiare
dell’ E
s s ere- sublyme è
consentita la

sublymanza
dell’ E
s s erità sublyme.
O
n t opologia
sublyme della
transcendenza
spazitemporale della
V
e r i tà- E
s s e rità
sublyme. O
n t opologia
della sublyme

ontocronia in
transcendenza sublyme:
è sublime R
a d u raO
n t opologica o
O
n t opologia
dell’ E
s s eritàE
v e n tità dell’ E
s s ere.
L
a tempità estetica
della musica ondeggia

nella sublimità o
ontopologia musicale in
estasità sublime, quale
tempità interna o
ontogenica della musica
sublime.
L
a tempità
endogenica della musica
sublime incurveggia

nella tempità sublime o
ontopologia della
tempità, si dà nel tempo,
quale ontopologia della
musica dell’esserità. L
a
tempità della musica è il
curveggiare della verità
dell'esserità, la musica
sublime della tempità.

D
a s e in musicale
del sublime è
sublimeggiare nel tempo,
essere enigma sublime.
L
a musica non pensa,
così come la tempità, è il
D
a s e in del sublime
che ondeggi incontro, è
parousia sublime, in

accordo coi tempi.
D
a s e in sublime
musicale è l'evento che
transcendeggi.
L
a musica è
sublime verità che
tempeggi nel tempo.
L
a musica è
l'esserità che tempeggi.

L
a musica è l'esserità
che ondeggi nel tempo
dell'essere sublime
pensante pensato al di
fuori della tempità
musicale? S
u b lime
tempità musicale.
L
’ e stetica della tempità
sublime.

L
’ e stetica della
monade sublime della
cronotopia o kairousia,
l’estetica degli eventi
sublimi, degli eventi
temporali, degli eventi
che transcendeggino il
sublime. G
l i eventi del
sublime sono eventi

dell'esserità o l' evento
dello spazitempo.
T
e m po degli eventi
sublimi è l'eventuarsi
dell' esserità nella verità,
è l'essere la verità.
L
e o pardi ondeggiò
l'infinità dell’essere.
P
a r menide curveggiò

l’essere eterno e
trascendente. L
a
struttura stabile della
struttura trascendente è
la verità sublime.
L
e o pardi incurveggiò
la nullità infinita.
L
e o pardi è il pensiero
pensante della nullità, il

suo essere poetante è
l'essere pensante.
L
’ i nterpretanza del
S
u b l ime nel pensieropoetante di L
e o pardi è
l'interpretanza infinita
della nullità, L
e o pardi
ondeggiò il nulla,
L
e o pardi disvelò la

nullità sublime infinita,
L
e o pardi curveggiò la
verità del nulla.
N
e l l ' essere L
e o pardi
ondeggiò la parousia
sublime infinita della
nullità, l’essere nulla di
N
i e t zsche, nulla
sublime dell'essere, verità

dell'essere nientità,
l’essere è nulla, è il
nulleggiare dell'evento, è
il nienteggiare
dell'evento, è levento che
nulleggia, è l'evento che
nienteggia: l’essere
sublime è il nulla,
L
e o pardi è il poeta del

nulla sublime,
L
e o pardi è il P
o e ta
dell'infinito sublime:
l’essere è il non-essere?
P
o i esis S
u b l ime è la
verità dell’esserità:
l’essere è il nulla.
M
a è l’essere sublime,
è l’esserità

dell’essere:sublime nulla.
D
a s e in sublime
dell’esserità dell’essere
S
u b l ime. S
u b l ime
essere S
u bl I
m E
D
E
LLA
N
u l li T
à. N
i h il
sublime nell’essere il
nulla. S
u b l ime è il

curveggiare
dell’essere:l’essere è
nulla, è l’essere il nulla,
l’essere ondeggia nel
sublime nulla, il
curveggiare dell’essere è
tempo del nulla, è il
tramonto della verità
dell’essere, della tempità:

l’essere è il nulla
curveggiante. A
r i stotele
ondeggiò l’essere che
non è, quando non è,
non è altro che l’essere
nulla, l’essere è nulla.
L
’ e ssere non è, l’essere
è il nulla, il tempo
incurveggia il nulla

dell’essere, l’essere è sia
il nulla sublime sia
l'ontopologia della verità
dell’essere, l’essere è
l’essere che è e non è, è
il nulla ondeggiante,
essere il curveggiante
non-essere.
I
l curveggiante essere

sublime è la tempità.
L
’ e ssere nel tempo è il
non essere, l’essere nel
tempo è e non è.
S
u b l ime è il
curveggiare della verità
intramontabile
dell’esserità sia
dell’essere parousia

nell’essere nulla.
L
’ e ssere S
u b l ime è
l’essere della
transcendenza che è
fuori dal tempo.
P
l a tone ideò l’essere e
il non-essere.
L
’ e ssere nell’essere,
l’essere è e ondeggia

non-essere. L
a
differenza dell’essere
sublime è l’esserità, è e
non è, è l’esserità
S
u b l ime curveggiante
l’essere.
D
a s e in sublime del
nihil è il suo essere nihil
ondeggiante. E
s s e re

l’essere che si dà al
niente, è niente, l’essere
è niente. E
' il nihil
sublime: è nulla, è
niente.
S
u b l ime niente è
nulla assoluto, il nulla
dell’ente. P
l o tino e
H
e i d e gger

ondeggiarono il nulla
sublime dell' essere:
l’essere è il nulla, perché
è il sublime. D
a s e in
sublime del nulla:
l’essere è il curveggiante
non-essere. S
u b l ime
libertà infinita dell'essere
il nulla.

È l’essere sublime.
L
’ e ssere sublime è
l'ondeggiante nullità.
L
a sublime esserità
dell'evento del nulla:
l’essere è l'evento sublime
del nulla, verità del
nulla e curveggia dal
nulla, è l'evento sublime

che incurveggi il
nulla. T
a l essere-nihilondeggiante. A
r i stotele
ideò la transcendenza
dal non essere all’essere
dell'evento sublime
dell’essere, l’essere è
l'equilibrio stabile
dell'evento sublime

dell'esserità. L
' a ngoscia
sublime o l’angoscia
dell'esserci è l’angoscia
del nulla.
L
’ a ngoscia ondeggia
in sé il niente. I
l
sublime infinito tra
essere e niente è
l’angoscia: l’angoscia

del nulla, è il tempo del
niente infinito: è ni-ente.
N
i e t zsche curveggiò
l’essere N
i h i l- poíesis,
nihil, nulla. S
u b l ime
nulla che incurveggi il
nulla, è curveggiante
nulla.
I
l niente è niente,

esserci il niente-essere,
non-essere, N
i h i l nonessere. P
l a tone ideò l'
A
r m onia tra essere e il
nulla-essere. L
' e stasità
abissale del nulla
P
l a toneggia: l’armonia
che P
i t agoreggi è
nulla abissale.

È armonia dissonante
del tragico D
i o n isiaco,
il quale mostra l’orrore
dell’essere oltre. È
l’orrore originario del
mythos tragico sublime,
è sublime dionisiaco.
P
l a tone è orficopitagorico, l’entusiasmo

sublime, o essere nel dio,
o essere fuori di sé in
estasità sublime: è la
sublime estasità che
transcendeggi.
O estatica dionisiaca
sublime tragicità. Q
ui
l’entusiasmo sublime è
essere ondeggiante

sublime, è l'evento del
sublime nell’evento
sublime del tempo dell'
esserità.
ÈP
l o tineggiare
l’ontopologia platonica
del sublime.
P
l a toneggiare la
sublime ontopologia di

P
a r menide: l’essere è
sublime curveggiare
dell’esserità.

P
l a tone ondeggiò

l'essere sublime dal
nulla, l’essere curveggiò
in sublime ontopologia.
L
’ e ssere è verità
sublime che
trascendeggi e ondeggi
nel nulla, o essere
incurveggiante il nulla.
IL S
u bl I
me

D
E
Ll ' e s s ere
N
u ll A
.
H
e i d e gger ondeggiò
il nulla nell’essere che
incurveggi il nulla come
verità sublime
dell'esserità. N
i e t zsche
curveggiò il nulla
sublime che incurveggi

la tempità.
I
l pensiero poetante
della singolarità sublime
T
e m peggia e
incurveggia il sublime.
E
r a c lito al di là di
N
i e t zsche nienteggiò
l'ontopologia sublime che
curveggi lo spazitempo.

E
s s e re arche´che
curveggi la kronotopia
sublime. L
’ i nfinito è
l’infinito sublime degli
spazitempi infiniti.
L
’ i nfinito essere
sublime infinito è
l’infinito sublime:essere
infinito sublime

dell’infinitità, l’infinita
naufraganza è dolcezza
della dissolvenza
infinita, infinito è nulla,
è essere ondeggiante
infinito nulla.
E
s s e re nell’angoscia
della nullità,l’angoscia
curveggiante dalla

visione della nullità
poetante. L
a verità è
nullità. S
u bl I
m E
de L
L
’ E
s s e r ità che
transcendeggi l’essere
nihil, è il ni-ente
S
u b l ime.
P
a r menide ondeggiò
l’essere sublime, è lì

l'evento curveggiante del
sublime.
O
n d eggia lì l’essere
sublime che
transcendeggi; l’essere è
il sublime dell'evento o
esserci per sé nell'evento
del sublime. S
u b l ime
evento dell'essere è

l'essere che è sublime,
l’essere è la struttura
ontopologica del
sublime, è il fondamento
dell’essere sublime, è
l'evento.
L
’ e ssere è l'eventuarsi
del sublime, la struttura
ontopologica

dell’esserità, è la
struttura ontopologica
dell'evento sublime.
L
’ e ssere è il suo nonessere. I
l suo essere
che transcendeggi
sublime nel non essere.
P
l a tone ondeggiò
l’essere curveggiante

nella tempità, l’essere nel
tempo è nulla: è sublime
nullità.
L
’ e ssere che non è
quando non è, non è
altro che l’essere nulla,
l’essere è nulla che
transcendeggi sublime.
L
’ e ssere è sublime

transcendenza
dell’essere nulla, è
l’essere transcendenza
sublime dell'evento
dell’essere che non è, è
A
l di là del nihil,
l’essere è sublime
transcendenza
dell’essere che non è il

nulla, l’essere è sublime
transcendenza del nulla,
l’essere è l’essere che non
è il non-essere. L
’ e ssere
è sublime nullità.
S
u b l ime che non è
nulla, non è nullità
sublime! E
’ sublime
nulla, è evento del nulla

sublime! E
' il nulla
sublime che
transcendeggi e
incurveggi il nulla
nell’essere nulla, l’essere
è la transcendenza
sublime del nulla,
l’essere sublime è il
nulla.

H
e i d e gger ondeggiò
la differenza tra l’essere
sublime e l’essere niente.
N
e l l a differenza
ontopologica l’essere
sublime è l’esserità. L
a
verità dell’essere sublime
è, ed è impossibile che
non sia, l’essere è

sublime. T
u tto l’essere
infinito è sublime.
L
a verità del sublime è
essere.
L
’ e sserità sublime è
l’essere ontopologia
sublime. H
e i d e gger
curveggiò il sublime
essere-evento della

transcendenza
ontopologica che
curveggi sublime e
transcendeggi in verità
dell’essere.
L
’ e ssere curveggia la
verità sublime dell’essere
evento del sublime
infinito. M
o n a de

sublime infinita
nell’infinità sublime, è
sublime infinito. I
l
sublime infinito
dell’essere curveggia
l'infinito dell’essere
sublime.
I
l sentiero dell' essere
sublime verità dell’essere

è sublime essere della
verità, è I
l
disvelamento del
sublime, è la struttura
ontopologica del
sublime.
I
l pensiero S
u b l ime
dell’essere è la verità
dell’essere. N
e l la

verità sublime dell’essere
sublime la differenza
ontopologica è il che
cosa è, è il che è verità
dell’essere o il plesso o
L
a struttura
ontopologica. L
a verità
dell’essere sublime è
L
a verità sublime

dell’essere. M
a la
verità dell’essere sublime
incurveggia la struttura
ontopologica del
sublime, è l'eventuarsi
del sublime dal nulla.
L
a verità dell’essere
sublime ondeggia dalla
nullità, la struttura

ontopologica
dell’esserità.
S
u b l ime essere nulla.
L
’ e ssere sublime
incurveggia
l' essere quale struttura
ontopologica dell’essere
singolarità dell'evento
sublime. L
a struttura

ontopologica è la
fondatezza del sublime,
perché è il fondamento
poetante del sublime, è il
sublime evento dell'
essere-nulla, sublime
estasità della
transcendenza ex
nihilo. C
h i as M
a-

plesso del sublime che
ondeggi nella verità
dell’essere poietante,
L
a struttura
ontopologica dell’essere
quale fondatezza
sublime, è l’esserità
sublime. S
u b l ime
nulla che nulleggi

poietante.
N
i e t zsche ondeggiò il
curveggiare della
tempità dal nulla
sublime, il curveggiare
dell’essere abissità dal
nulla, essere che
incurveggi dall'abisso
sublime dell'essere,

curveggia lì lo
spazitempo dal nulla,
essere sublime che
incurveggi la
kronotopia, nulla che
curveggi il nulla:esserela-verità che curveggi il
nulla e decostrueggi il
nulla, ma curveggiare il

nulla è l'estasità sublime
della struttura
ontopologica dell’essere
estasità che curveggi il
sublime, è
l' essere che curveggi
l'estasità dello
spazitempo sublime.
P
l e sso o chiasma

ontopologico che
curveggi lo spazitempo
della singolarità
sublime: la musica
sublime.
O
g n i singolarità è un
chiasma sublime, ogni
accordo, ogni melodia,
tema, variazione, è L
a

musica sublime che
curveggi nello
spazitempo, è l'evento
che curveggi il sublime.
L
a musica sublime è il
flusso che curveggia lo
spazitempo sublime,
echeggia e risuona il
curveggiare dello

spazitempo sublime.
O
g n i suono è il
curveggiare dal nulla,
in cui le stesse note
risuonano, echeggiano e
ondeggiano, risuonano i
suoni sublimi del
curveggiare
ondeggiante poetante,

perché L
a musica è
l'estasità del sublime che
curveggi lo spazitempo,
è il chiasma sublime del
suono e silenzio infinito,
indivisibile.
S
c h o penhauer
riecheggiò l’idea e
platoneggiò l’idea nella

musica della kalousia.
L
a musica è la
struttura ontopologica
del curveggiare dello
spazitempo nella musica
sublime-kalousia, la
struttura ontopologica
della natura sublime o
physis sublime, è il

fondamento del
curveggiare dello
spazitempo sublime:
N
e i suoni
dell’armonia I suoni
acuti, più mobili e più
fuggitivi, ondeggiano
da vibrazioni che
curveggino lo

spazitempo del suono
fondamentale, e risuona
poetante il curveggiare
dello spazitempo.
C
’ è qui fra toni
superiori e L
e note più
vicine un ondeggiare
echeggiante che
curveggi lo spazitempo.

G
l i intervalli sono
paralleli, la melodia,
ondeggiante dalla voce
principale, dalla voce
alta, dalla voce
cantante ondeggi libera
e capricciosa,
conservando sempre, dal
principio alla fine, la

connessione organica e
significativa di un
pensiero poetante
sublime.
R
i e c heggia nella
struttura ontopologia
armonica della musica
la curvatura dello
spazitempo sublime,

quale ondeggiare della
struttura ontopologica
della natura che
curveggi o physis
sublime. O
n d eggiante
spazitempo in tendenza
infinita, o essere il
curveggiare infinito del
sublime, è curveggiare

sublime senza perché.
È tendenza sublime
infinita oltre la
tendenza infinita per
essere transinfinità
sublime, ondeggiante
infinitità senza perché,
senza fine, è L
a
musica sublime che

curveggi lo spazitempo,
la struttura ontopologica
dell' E
s s e rità sublime,
è la struttura
ontopologica della
musica sublime: perché è
la musica infinita che
curveggi lo spazitempo,
tendenza infinita

ondeggiante la musica
transinfinita.
O
n d eggiante
consonanza e
dissonanza curveggianti
spazitempi, la musica
poetante pensante è
consonanza della
kalousia e dissonanza o

chiasmepochè dell'essere
e nulla, L
a musica è
l’esserci curveggiante del
sublime, la musica è
l'ondeggiare della verità
dell’essere.
L
a musica pensante è
L
a musica poetante
della verità sublime

dell’essere sublime, nella
verità dell’essere
curveggia da sempre e
per sempre il sublime.
C
’ è la verità sublime
che curveggi spazitempi
dell' esserci, o del nulla,
incurveggia dal nulla
quale increspatura

ondeggiante dell'estasità
dello spazitempo
dell’essere.
O
n d eggiante
singolarità sublime del
suono eterno curveggia
gli spazitempi sonori del
silenzio, o accordo, o
melodia, è l'ondeggiare

del curveggiare dello
spazitempo.
L
a struttura
ontopologica dell’essere
S
u b l ime è l’esserità.
M
. H
e i d e gger
ondeggiò il pensiero
dell’essere S
u b l ime.
L
ì la verità dell’essere

sublime è verità
dell’essere-verità-sublime.
L
a dis-velatezza è il
sublime. H
e i d e gger
disobliò la sublime
verità dell’essere, del disvelamento sublime
dell’essere, l’essere è il
sublime che si eventui

quale struttura
ontopologica della verità
dell’essere.

L
’ e ssere ondeggia nel

sublime, è il curveggiare
nella tempità sublime, è
l’essere che
transcendeggi sublime.
H
e i d e gger nulleggiò
la spazitempità disvelante sublime, la
L
i c htung sublime che
nulleggia, la radura

sublime del nulleggiare.
L
’ e ssere sublime
heideggeriano nulleggia,
si dà e non-si-dà o
nulleggia o si sottrae,
E
s gibt, sublimeL
i c htung-delnulleggiare, radurasublime-che-nulleggia, è

il diradarsi che
nulleggia l'entità o la
non-entità, nienteggia
sublime, l’essere
diradandosi nulleggia: è
il nienteggiare sublime
A
l di là dell’entità,
nulleggia l'aldilà, qui
ondeggia sublime

A
l t erità e la nulleggia.
C
’ è la L
i c htungsublime del nulleggiare.
L
’ e ssere sublime
incurveggia la
L
i c htung-S
u b l ime
che transcendeggi la
L
i c htung.
L
a L
i c htung è il

sublime che sublimeggi
la L
i c htung, la radura
sublime è la diradanza
spazitemporale libera
che transcendeggi la
radura, o L
i c htungsublime.
L
a radura sublime è
la radura dell'aletheia

sublime. L
a radura
sublime è l'ontopologia
sublime della
L
i c htung, la radura è
L
’ e sserità del sublime,
è curveggiante
spazitempo, il diradarsi
sublime che
transcendeggi I
l

diradarsi dell’essere, è l'
essere alterità: l’essere è
l’ondeggiare sublime, è
differenza ontopologica
sublime dell’essere.
H
e i d e gger ondeggiò
nel sublime la verità
dell’essere. E
r a c lito
amò il nascondersi del

sublime nell'esserità
visibile invisibile. L
a
spazitempità incurveggia
il sublime abitare nella
risonanza dell’essere che
echeggi il curveggiare
sublime nella
disvelatezza.
L
' essere è spazitempo

sublime o l’essere
risplendezza sublime che
ondeggi la disvelatezza
dell’essere. L
’ e ssere
incurveggia l'elevarsi
sublime al di sopra in
estatica verità
spazitemporale. È il
disvelarsi sublime.

L
i c htung dello
spazitempo sublime.
I
l sublime ondeggia
la G
e s t alt dell’essere
S
u b l ime- ontopologicaL
i c htung. L
’ e ssere
sublime è niente, l’essere
sublime è nihil, è niente, non ente.

L
a L
i c htung sublime
dirada l’essere, l’essere è
l’essere sublime, è il
nulla che nulleggi
sublime, è nulla subli me nell’essere: il
curveggiare dell'essere
sublime dal
l' A
b - grund, o abisso

sublime.
L
’ e ssere sublime è A
bgrund, L
i c htung
abissale sublime senza
perché. L
’ e ssere
sublime è A
b - grund
che sublimeggi il
curveggiare nella
L
i c htung, sublime

E
r e i gnis dell’essere
C
h e incurveggi
l' E
r e ignis
spazitemporale
dell’essere, è A
b - grundsublime. N
e l l ’essere
sublime curveggia la
L
i c htung, la radura
sublime nulleggia-nel-

mondo e ondeggia nel
nulleggiare degli
spazitempi, è la radura
S
u b l ime della verità
dell’essere, è l’evento
sublime del nulleggiarenel-mondo che ondeggi
il curveggiante
spazitempo della verità

dell’essere.
A
b - grund sublime è
essere nulla visibile
invisibile spazitempo,
È l'evento del sublime
che transcendeggi
l’essere evento sublime
dall' A
b - grund sublime.
E
' sublime evento

spazitempo, è evento che
incurveggi la kronotopia
sublime, è sublime
evento che sublimeggi
l' E
r e ignis-S
u b l ime.
L
’ e vento sublime
abissale eventeggia
senza perché, è senza
perché S
u b l ime

dell’essere spazitempo.
L
’ e vento dello
spazitempo sublime che
transcendeggi la verità
dell’essere evento
sublime del nulleggiarenel-mondo.
G
o r g ia è l'archegete
del nulleggiare-nel-

mondo D
el N
o nesserci o D
e l l a natura
del nulleggiare-nelmondo: il nulla è il
nulleggiare-nel-mondo
che c'è, esiste, ma non è
comprensibile, è
incomunicabile,
inspiegabile è il nulla

che nulleggia-nel-mondo:
è il nulleggiare-nelmondo che non c'è, o
che è e ciò che non è, o
è il nulleggiare-nelmondo, è l'evento del
nulleggiare sublime.
M
a ciò che è e ciò
che non è si svela solo

nel nulleggiare-nelmondo, l’essere il
nulleggiare-nel-mondo o
nulla che nulleggia-nelmondo, o essere che non
è perché sarà e non
sarà, è l'essere il
nulleggiare-nel-mondo,
sarà il nulleggiare-nel-

mondo, è il non-esserci
del nulleggiare-nelmondo, l’essere senza
perché il nulleggiare-nelmondo del non esserci o
l’essere-del-nulleggiarenel-mondo,o l’essere il
non-esserci del
nulleggiare-nel-mondo.

E
' l’essere il
nulleggiare-nel-mondo,
cosí è il non-esserci.
M
a l’essere-nulleggianel-mondo senza
P
e r chè, è il non è, è e
né è l'eterno-nulleggiarenel-mondo, é né l’uno
né è l’essere che non c'è

senza P
e r c hé, lì
l’essere è eterno
nulleggiare-nel-mondo,
non ha alcun principio,
non ha avuto principio,
è illimitato-nulleggiarenel-mondo, è illimitato e
non è in alcun luogo
senza P
e r ché, è

nulleggiare-nel-mondo,
è, è cosí l’essere-chenulleggia-nel-mondo ove
nulleggia l’apeiron
illimitato che non è in
alcun luogo,ma che c'è
in sè senza P
e r c hé,
l’essere è apeiron eterno
nulleggiare-nel-mondo, è

illimitato nulleggiare-nelmondo, è illimitato che
non c'è in alcun luogo,
non è il luogo o è
l’eternità dell’essere il
nulleggiare.
G
o r g ia nulleggia il
nous, il noema,
nulleggia il pensante,

nulleggia il noumenico,
nulleggia la doxa,
nulleggia l'epistemica,
nulleggia la techne,
nulleggia la demiurgia,
nulleggia la teurgia,
nulleggia la mitologia,
nulleggia l'ideologia,
nulleggia l'etica,

nulleggia l'estetica,
nulleggia la kategorica,
nulleggia la filosofia,
nulleggia la sofistica,
nulleggia la monade,
nulleggia l'olistica,
nulleggia la kronotopia,
nulleggia la mondità,
nulleggia l'eternità,

nulleggia l'infinità,
nulleggia la verità,
nulleggia il pleroma,
nulleggia il niente,
nienteggia, il niente
nienteggia o è l’ E
s s ere
eterno S
u b l ime che
nulleggia-nel-mondo o
l’ E
s s ere- il-nulleggiare-

nel-mondo, ma che non
c'è in nessuna
singolarità né nell’essere,
né nel non-essere o c'è
nell’ E
s s ere il
nulleggiare o N
o nesserci che nulleggia, è
senza P
e r c hé l’essere
il-nulleggiare-nel-mondo

del non-essere, il nonesserci è l’essere-chenulleggiare-nel-mondo,
nessuno c'è quale
I
n f inito-che-nulleggia,
o l'essere che non c'è, è
già l’essere-che-nulleggianel-mondo, è il nonesserci, o l’essere che

sarà.
L
ì l’essere ilnulleggiare-nel-mondo è
il non-esserci, è senza
perché il nulla, è senza
P
e r ché l’essere che non
è, né c'è, è il non-esserci,
né è, né c'è, nulleggia, è
il nulleggiare-nel-mondo.

G
o r g ia svelò
l’impensabilità, che è e
non è pensato, l’essere il
nulleggiare-nel-mondo
sublime non è pensato
senza perché, è
nulleggiare-nel-mondo
senza perché dell’essere,
è il non-esserci. O non-

esserci impensato o
nulleggiare-nel-mondo.
I
l nulleggiare-nelmondo è senza perché
impensato. E
s s e re il
sublime nulleggiare che
non è, o è il
nienteggiare pensante.
E
s s e re il sublime

nulleggiare invisibile, o
l'interminatezza
pleromatica che
nulleggia-nel-mondo ma
non si ode, né si dice,
né è udibile, né si veda,
né si pensa, né si veda
con la vista ideale
demiurgica, né si pensi,

né si veda
l'interminatezza sublime,
è l’essere-il-nulleggiarenel-mondo che non si
pensa, né si comprenda.
G
o r g ia nulleggia
l'interminatezza
nihilista, nulleggia il
pensante o nienteggia

l'essere-che-nulleggia-nelmondo senza P
e r c hé,
né parola, G
o r g ia è
l’archegete del
nulleggiare-nel-mondo, si
dà lì il nulleggiare-nelmondo senza la parola
udibile, cosí c'è il
nulleggiare senza

lingua, senza P
e r c hé,
senza parole, senza
perché c'è
l'interminatezza del
nulleggiare-nel-mondo,
invisibile, G
o r g ia
nienteggia il niente
dell'interminatezza che
nienteggia così in

L
e o pardi, o nell’essere
l'interminatezza del
nulleggiare-nel-mondo.
Q
u e l nienteggiare è
nell’essere, per
L
e o pardi le infinite
vestigia nulleggiano, c'è
il silenzio nudo e una
quiete altissima nello

spazio immenso
dell'interminatezza
sublime del nulleggiarenel-mondo.
C
o s ì l'essereinterminatezza sublime
nulleggia-nel-mondo, si
dileguà e si perde
nell'interminatezza

sublime senza perché.
L
e o pardi vagheggia il
nulleggiare-nel-mondo,
L
e o pardi museggia lo
spazitempo immenso
dell'interminatezza
sublime del nulleggiarenel-mondo in silenzio, o
nulleggia in silenzio

senza suoni, giacché è
infinita interminatezza
sublime del nulleggiarenel-mondo, L
e o pardi è
“il maggior pensatore
della filosofia del
nulleggiare-delmondo”: N
i e tzsche
ritmeggia L
e o pardi, il

nienteggiare è lì sempre
il nulleggiare-nel-mondo
S
u b l ime, o il
"nienteggiare" è già il
nulleggiare-nel-mondo
dell'interminatezza
sublime o nihileggiare, è
la "filosofia del
nienteggiare" o del

nulleggiare dell'
interminatezza sublime.
I
l nienteggiare lì
nulleggia
nell'interminatezza
sublime, è S
e i nN
i c h ts A
b i ssale.
S
e y n - del-nulleggiarenel-mondo, S
e y n che

nulleggia, S
e yn
sublime che nulleggianel-mondo, S
e yn
quale nulleggiare-nelmondo, S
e y n - sublime
del nulleggiare-dellamondità.
L
' e ssere è il
nulleggiare-nel-mondo,

l’ E
s s ere disvela il
nulleggiare-nel-mondo, è
nulleggiare-nellamondità pleromatica.
E
’ l ' essere che
nulleggiare-nel-mondo
per svelare l'instabilità
plexromatica del
sublime, l’ E
s s ere è

infinita immensità degli
spazi che nulleggianonel-mondo senza perché,
è il nulleggiare
dell'evento sublime
dell'essere.
K
i e r kegaard svelò la
nullità pleromatica.
K
i e r kegaard

ritmeggia il nulleggiarenel-mondo.
K
i e r kegaard E

l'archegete del
museggiare il
nulleggiare-nel-mondo.
K
i e r kegaard è
l'archegete del pleroma
che nulleggia-nel-mondo,

K
i e r kegaard
P
l a toneggia il
nulleggiare-nel-mondo.
P
l a tone è l'archegete
del nulleggiare
demiurgico.
L
ì P
l a tone nulleggia
la demiurgia. L
ì il
mondo nulleggia nella

demiurgia, sì è L
ì nel
nulleggiare-del-mondo,
c’è in sé il nulleggiaredel-mondo, è la filosofia
del nulleggiare-nelmondo. O c'è in sé il
nulleggiare-nel-mondo in
sé, sì dà il nulleggiarenel-mondo, c'è in

P
l a tone, lì ove si svela
la filosofia del
nulleggiare-nel-mondo o
c'è l'evento del
nulleggiare sublime o c'è
il sublime quale evento
del nullegiare.
L
e o pardi museggia
l'evento del nulleggiare-

nel-mondo sublime, c'è lì
il sublime nulleggiare
senza perché, L
e o pardi
P
l a toneggia il
nulleggiare del mondo,
èL
e o pardi che
museggia il nulleggiaredel-mondo sublime, è
I
l filosofo-poeta che

P
l a toneggia il
nulleggiare-del-mondo
sublime, o il nulleggiare
della natura-sismica.

L
e o pardi è l'archegete
del nulleggiare della
natura sismica.
L
’ e vento sublimante in
sé è L
a filosofia
leopardiana del
nulleggiare-del-mondo
sublime, là ove la
filosofia c’è quale

nulleggiare-nel-mondo
sublime, L
e o pardi è il
poeta della poesia del
nulleggiare-del-mondo
sublime, è il naturale
archegete del
nulleggiare-nel-mondo
sublime o la filosofia del
poeta del nulleggiare-

del-mondo sublime.
M
a lì la poesia è
filosofia, o la filosofia è
poesia del nulleggiarenel-mondo sublime: la
poesia filosofica è la
poesia del nulleggiarenel-mondo sublime!
L
ì ov’è il filosofo c'è il

poeta, ov’è il poeta c'è il
filosofo del nulleggiaredel-mondo sublime.
N
u l l eggio? ergo sum.
N
u l l eggia? ergo c'è
l'insostenibile nulleggiare
del nulla, o
l'insostenibile nulleggiare
dell'essere, è il sublime

nulleggiare del nulla o il
sublime nulleggiare
dell'essere. L
à ove c'è il
pensiero del poeta c'è il
nulleggiare-del-mondo
sublime.
S
i dà lì il
nulleggiare-del-mondo
sublime o c'è il sublime-

nulleggiare-dell'essere in
sé: abisso tenebroso o
firmamento stellato che
affonda celeste, o
insostenibile leggerezza
del nulleggiare, o
brivido dell'insostenibile
nulleggiare del niente
del mondo, o sublime

nulleggiare dell’essere.
M
a , quale che sia il
sublime nulleggiare in
sé, è poesia del sublime
nulleggiare dell'esserci o
dell'esser-là il nulleggiare
sublime, che nulleggia
ergo c'è in essere nello
spazitempo del poeta.

N
é in sé nulleggia, o
in sé c'è quale sublimenulleggiare-dell'esserci
poetante senza perché, il
nulleggiare in sé è la
poesia.
N
é è filosofia del
nulleggiare o lo è,
nulleggia ergo c'è o può

essere la poesia del
sublime nulleggiare
dell'essere, ov’è il
nulleggiare del mondo
sublime. I
l pensiero
del sublime nulleggiare
dell'essere si dà,
nulleggia ergo c'è quale
sublime nulleggiare nel

mondo o nel pensiero
stesso, è la poesia del
sublime nulleggiare
dell'essere gettato quale
vibrare del nulla o
nulleggiare animato.
L
a filosofia del
nulleggiare del mondo
si D
à , c'è e spazia nel

mondo dell’essere
sublime, è il sublimenulleggiare-dell'essere in
sé, lì il mondo del poeta
nulleggia, ergo c'è, il
poeta quale esserci nel
mondo nulleggia, si dà
nel sublime nulleggiare
animato dell'esserci

senza perché, è il
nulleggiare animato ed
inanimato nel mondo,
un mondo che nulleggia
ergo c’è quale
nulleggiare animato, c’è
quale filosofia del
nulleggiare animato del
mondo, o filosofia del

sublime nulleggiare
animato che vagheggia
I
n f inita.
L
’ e ssere nulleggia
animato nel sublime,
svela lì l'insostenibile
nulleggiare animato del
sublime.
L
’ e ssere lì nulleggia

animato ergo c'è. E
'
indicibile nulleggiare
dell'essere sublime nulla
in exstasi in sé o
nulleggiare animato.
L
e o pardi spazia nella
filosofia del nulleggiare
animato P
l e romatico
abissale: si dà lì

l'abissale nulleggiare
animato dell'essere
sublime, è il nulleggiare
animato sublime
dell'essere. S
u b l ime
nulleggiare animato
dell'essere, S
u b l ime
nulleggiare animato del
nulla.

L
ì l' E
s s ere
S
u b l ime nulleggia
animato. È il
nulleggiare animato
infinito o transfinito
dell'essere: così l'
E
s s e re sublime
nulleggia animato.
L
' e ssere S
u b l ime

nulleggia nel nulla
animato dell'essere,
nulleggia sublime l'essere
nulla animato infinito, è
lo spazitempo del nulla
animato senza perchè, il
nulla animato
S
u b l ime nulleggia
invisibile, è invisibile

S
u b l ime nulleggiare
animato dell'essere. I
l
nulla nulleggia animato
nell’essere N
a t u ra
dell'essere P
l e r oma.
L
' e ssere nulleggiaanimato-nel-mondo
sublime, è l'essere il
nulleggiare animato, è

l'essere il nulleggiare
dell'essere nulleggiaredel-mondo sublime, è
l'essere che nulleggia
animato nell'essere
infinito, è l'essere il
nulleggiare sublime
dell'essere.
M
a il nulla è ciò che

non è? L
' e ssere lì è il
non-esserci
dell'interminatezza. O
il nulleggiare-del-mondo
sublime D
e l l ’essere
infinito, o I
n f inito
sublime nulleggiare-delmondo in L
e o pardi
negli abissi del vuoto

nulleggiare-nel-mondo
sublime.
M
a cosa è il
nulleggiare per
L
e o pardi? L
e o pardi
museggia la L
u na
della V
e r i tà:
immortale pleromatica
interminatezza.

L
e o pardi museggia il
nulleggiare-del-mondo
sublime interminatezza
senza perché, senza
l’ E
s s erci.
I
l N
i e n te infinito
dell'interminatezza
nulleggia naturale
infinito, è l'infinito

nulleggiare-del-mondo
sublime
dell'interminatezza.
L
' i nfinito sublime
nulleggia, è infinito
nulleggiare animato
sublime
dell'interminatezza
infinita, al di sopra o

aldilà quale
interminatezza
transinfinita dell'essere.
M
a l'infinita
interminatezza è il
sublime nulleggiare
animato dell'essere
transinfinito nulleggiare
animato sublime

infinito, lì l'infinito è
interminatezza senza
limiti del nulleggiare
animato sublime
dell'essere, o il
nienteggiare dell'essere
interminatezza senza
limiti, o infinito
nulleggiare animato

sublime o il nulleggiare
infinito.
L
ì l'infinito è
nulleggiare animato
sublime senza perché, è
l'interminatezza
leopardiana del
nulleggiare animato
sublime della

F
i l o sofia: lì è gettata
nella mondità
l'interminatezza del
nulleggiare animato
sublime, è lì il
museggiare
dell'interminatezza
L
e o pardiana, è
quell'infinito nulleggiare

animato al di là di cui
non v'è più nulla.
L
e o pardi nienteggia il
nulleggiare
dell'interminatezza,
quale ontologia del
nulleggiare
l'interminatezza che
nulleggia, è il

nulleggiare ontologico
dll'interminatezza.
G
i a c chè è l'essere
interminatezza, o il
non-esserci o il sublime
nulleggiare dell'evento
dell'esserci
interminatezza. E
' il
pleroma

dell'interminatezza che
nulleggia animato
sublime, v'è
interminatezza senza
perchè, è
l'interminatezza
dell'essere, o essere il
nulleggiare animato
sublime, v'è

interminatezza, o
differenza ontologica
dell'interminatezza.
A
l b erto C
a r acciolo nel
suo “ L
e opardi e il
nichilismo” svela il
museggiare di
L
e o pardi prima del
nulleggiare animato

sublime di
H
e i d e gger.
I
l N
u l l eggiare
heideggeriano svela il
mondano nella sua
mondanità e lo
nienteggia, disvela il
pleroma
dell'interminatezza nella

sua struttura ontologica,
lì nulleggia il sublime
nulleggiare dell'evento
dell'interminatezza
animata, o il sublime
nulleggiare dell'essere
l'interminatezza, lì si
disvela il sublime
nulleggiare dell'essere-il-

nulla in H
e i d e gger, è
il nulleggiare
dell'interminatezza
animata sublime
L
e o pardianaH
e i d e ggeriana che
N
u l l eggia nel
museggiare leopardiano,
lì l' E
s s e re museggia

l'angoscia del
nienteggiare, l'essere
“nulleggia”
l'nterminatezza, è il
nihil ontologico che
museggia
l'interminatezza.
C
a r acciolo
N
u l l eggia-nel-mondo

l'essere null'altro, l'essere
il nulleggiare animato
sublime del nulla che
nulleggia. N
u l l eggia lì
l'interminatezza?
E
s i s te l'interminatezza
del N
u l l eggiare senza
perché, c'è il
N
u l l eggiare animato

sublime
dell'interminatezza, o
N
u l l eggiare animato
sublime dell'essere del
mondo?
O c'è ilnulleggiare
animato sublime della
mondità? E
s i s te il
N
u l l eggiare senza

perché, c'è il
N
u l l eggiare
dell'interminatezza che
museggia nella poiesis?
N
u l l eggia il
N
u l l eggiare nella
monade in sè, prima del
N
i e n teggiare nella
mondità o nihileggiare

pre-postmetafisico.
N
u l l eggia già nella
monade in sè e per sè, lì
c'è il nulleggiare
animato sublime della
monade? L
ì ove il
N
u l l eggiare si dà
nella monade in sè e per
sè?

N
u l l eggia lì nella
monade il nienteggiare
del nihil o L
' a ngoscia
che svela il
N
u l l eggiare nella
monade in sè.
II nulleggiare
animato nulleggia nella
monade dall'inanimato

o animato.
O c’è il nulleggire in sè
nella monade, non solo
“F
u o ri c’è il nulla”,
“F
u o ri e in sè c’è il
nulleggiare”.
C
’ è in sè e fuori di sè il
nulleggiare del nulla o il
nienteggiare del niente”,

“F
u o ri e in sè c’è il
nulleggiare infinito del
nulla, o il nienteggiare
del niente”. E
d è
senza perché, è il
nulleggiare in sè.
“F
u o ri e dentro in sè
c’è il nulleggiare del
nulla”.

“F
u o ri e in sè c’è il
nulla che nulleggia” si
dà quale nulleggiare del
nulla” senza perché,
anzi lì nulleggia anche
il perchè, nulleggia il
nienteggiare della
monade pleromatica in
sè e per sè? N
u l l eggia

nel nienteggiare della
monade pleromatica, è
interminatezza del
nulleggiare F
u o ri e
dentro ove c’è il
nulleggiare pleromatico
dell' I
n terminatezza.
N
u l l eggia lì I
l nulla
dell'interminatezza del

nulleggiare, o nulleggia
nell'interminatezza
senza senso è solo il «
nulleggiare » senza
perché, è senza senso o
c'è solo il nulleggiare.
S
i è già
interminatezza del
nulleggiare o

transcendenza del
nulleggiare quale
ermeneutica del
nulleggiare poetante, o
ontoteologia del
nulleggiare o
intenzionalità
demiurgica e teurgica
del nulleggiare della

techne.

L
' i nterminatezza
E
x s t atica del
nulleggiare senza perchè

N
u l l eggia
nell'interminatezza
sublime dell'exstasi del «
nulleggiare pleromatico
», « nulleggia la
monade pleromatica»,
nienteggia il nulleggiare
senza perché o “ I
l
N
u l l eggiare

nienteggia
l'interminatezza sublime
del nulleggiare”,
H
e i d e gger nulleggia
il « nulleggiare »
ontologico
dell'apocatastasi o
curveggiare
dell'interminatezza del

nienteggiare, lì ove
l'angoscia riveli il
nulleggiare invisibile
dell'interminatezza
plexromatica dell'evento
dell'interminatezza
sublime del
xyasmaxora dell'esserci.
L
ì nell'angoscia il

nulleggiare
dell'interminatezza
exstatica è presente in
sé, nell'interminatezza
invisibile della monade
khora S
u b l ime
transinfinita che
«nulleggia » in exstasi
S
u b l ime quale

“E
x s tasi
dell'interminatezza del
nulleggiare senza
perché, senza demiurgia
o teurgia epistemica
della techne.
I
l N
u l l eggiare
sublime
dell'interminatezza

plexromatica della
chora nulleggia. M
a
l'interminatezza della
chora « nulleggia
invisibile» nel chiasma
del curveggiare
cuspidale visibile ideale
della kalousia o
agathousia. N
u l l eggia

l'interminatezza
invisibile del
xyasmaxora ergo c'è il
curveggiare
dell'apocatastasi del
visibile paradigmatico
demiurgico quale techne
del nienteggiare,
N
u l l a' E
s s e re,

N
u l l a“ P
o e tante” è
evento-S
u b l imiaK
r e a trix da nulla al
nulla, nella L
i c htung,
nella radura della
radura, spazia e
s’inabissa, nulla in nulla
è il nulla nel nulla. È
abisso ontologia nulla,

nulla eventoS
u b l imia- K
r e a trix
nulla nullità del
N
u l l a. C
a r acciolo,
N
u l la o
E
s s e re S
a c r o del
nulla.
E
s s e re C
r ea
nulla I
n finito'infinito'ess

ere dal nulla D
a sein
del nulla evento è nulla.
È sublime. É
nullanullità nulla del
nulla, nulla-essente-nulla
dal nulla nullità
nullificata dell'esserci
l' E
s s ercinulla.
I
l nulla-

trascendenzadell' E
s s er
ci nel nulla
trascendenza
trascendenza si dà
T
r a nscende
D
a s e intrascendenza
trascende nulla,
nulla D
a s ein nulladell' E
s s erci trascende

E
s s e re l' E
s s erenulla,
nullità nulla del nulla è
nihilessere nulla, nulla è
il “non” dell'ente
E
s s e requi la necessità
dal
nulla del nulla essente, è
essentenulla l' E
s s ere
nulla c'è vi è

nulla E
s s ere
E
s s e renulla del nulla,
E
s s e re nulla:
vuota E
s s ere dell'essere
svela l' E
s s erenulla.
L
' E
s s e re
dell' E
s s ere' E
s s e renull
aE
s s e re E
s s e re
nulla, nulla è il nulla

del nulla infinitanullità,
è non-ente, è niente: è il
“non” dell’ente, è il
nulla
S
u B
LIMÈ
l’esserenulla dell’essere
necessarionulla il nulla
S
u B
LIMÈ
del nulla. È pensiero

poetante
S
u B
LIMÈ
N
u l la
dell’ E
s s ere S
u B
LIM
È
,
E
s s e re
del
nulla S
u B
LI
M
È assenza di
fondamento, è

necessità S
u B
LI
M
È necessaria,
infinità S
u B
LI
M
È del nulla
nihil S
u B
LI
M
È infinito:
nulla S
u B
LI
M
È
n u l la
nullainfinità del

nulla S
u B
LI
M
È
.
L
e o pardi già o
S
e r g io G
i v o ne
ontologia S
u B
L
IM
È del
S
u B
LIMÈ
nulla, fonda sul nulla
l’essere S
u B
LI

M
È il nulla
S
u B
LIMÈ
è il nulla.
G
i a c chè nessuna cosa
è assolutamente
necessaria, cioè non v'è
ragione assoluta
perch'ella non possa non
essere, al di là, S
e r gio

G
i v o ne, S
t o r ia del
nulla o sguardo dal
nulla del nulla di
L
e o pardi, nulla dal
nihil“ultranihil”,
nulla’infinità,
S
u b l ime nulla c’è
infinito è il nulla,
necessità’infinita:

l'infinita necessaria
necessità l’infinità del
nulla: nulla G
r u n dA
b g rund, sfondo
‘senza sfondo’ è nulla
del nulla: “ I
L
N
U
LLA
E
'
LA
POESIA”

ontologica risonanza
dell’essere-eventoS
u b l imiaK
r e a trixinfinitànecessità, è nulla è
possibilità infinita’essere
infinita dell’essere
l’infinità dinamicità del
nulla, è nulla dell’essere

del nulla, è del
nulla’abisso, abisso
vuoto è nihil-eventoS
u b l imia- K
r e a trix:
N
u l l a madre e
ricettacolo delle generate
cose che si vedono e
sentono pienamente, non
la dimandiamo noi

terra, né fuoco, né
acqua, e nulla di tutte
quelle cose che siano
fattrici loro o loro
fatture; ma sibbene
diciamola un cotale
invisibile genere senza
forma, che ricetta ogni
cosa, di ciò che è

intelligibile partecipe in
un tal modo che dire
non si può ed è forte
molto a intendere; e,
dicendo cosí, non si
falla.
E per quello che detto
è, per quanto arrivare si
può la natura sua, cosí

si direbbe molto
dirittamente: ogni volta
par fuoco la parte di lei
che è affocata, quella
inumidità, acqua; e in
tanto ella par terra e
aria, in quanto riceve le
loro somiglianze.
M
a , volendo noi

definire la cosa piú
chiaramente, è a cercare
se ci sia mai un fuoco
da sé; e similmente è a
cercare di tutte quelle
cose, di ciascuna delle
quali noi siamo usati
dire ogni volta, ch'ella è
da sé: o se queste cose

che veggiamo, e tutte
quelle che sentiamo per
mezzo del corpo, elle
sole hanno cotale verità,
e nessuna non è oltre a
quelle per nessun modo;
sí che tutto dí noi
diciamo vanamente, che
di ogni cosa è una

cotale intelligibile specie,
non essendo altro coteste
specie che parole.
P
e r certo se noi
lasciamo la presente
questione non esaminata
né giudicata, non è
bene asseverare a
fidanza che la è cosí o

cosí; ma da altra parte
né anco è bene
appiccare una lunga
giunta a un lungo
ragionamento.
L
a d dove poi si
trovasse modo di
ridurre, il molto in poco,
ciò proprio farebbe al

caso.
I
o penso cosí: se
mente e verace opinione
son due generi, sí che
allora ci sono veramente
coteste cose da sé, specie
non sensibili a noi,
soltanto intelligibili; ma
se opinione verace non

differisce in nulla da
scienza secondoché pare
ad alcuni, sole quelle
cose sono a reputare
certissime, le quali
sentiamo per via del
corpo.
M
a sono due generi,
cosí è a dire: imperocché

elle separatamente si
generano e si
comportano
dissimigliantemente;
perché l'una si genera
per insegnamento, e
l'altra per persuasione; e
l'una accompagnasi
ogni volta con verace

ragione, l'altra è
irrazionabile; e l'una
non è pieghevole a
persuasione, l'altra sí, e
si cangia a ogni
persuasione novella; e
dell'opinione è da
affermare che partecipe
è ogni uomo, della

mente poi gli I
d d ii e
di uomini una schiera
piccola assai.
E s'egli è cosí, è da
consentire che ci è una
specie che rimane
medesima eternamente,
non generata né
peritura, che né altra

cosa riceve dentro sé da
altrove, né va in altra
cosa, non visibile né
sensibile per veruno
modo, quella la quale
solo all'intelletto fu dato
di considerare; e che ci
è una seconda specie
che ha il medesimo

nome di quella
rammentata, simile a
quella, sensibile,
generata, in perpetuo
movimento, che nata in
un luogo di nuovo di là
tosto isvanisce, la quale
si comprende per mezzo
della opinione

accompagnata col senso;
e che ci è da ultimo una
terza specie, lo spazio,
da corruzione securo,
che a tutto ciò che ha
generazione dà stanza,
che apprendesi senza il
senso, per mezzo d'una
cotal bastarda ragione,

credibile a mala pena:
al quale riguardando,
noi sogniamo, e diciamo
ch'egli è necessario che
ogni ente sia in alcuno
luogo e occupi alcuno
spazio, e che ciò che
non è in terra né in
cielo, è un nulla; ovvero

convien che sia proprio
un nulla. ‘non-è’
E
s s e re K
r e a trix
K
r e a trixdinamica
dell’essere crea È
nulla spazio/tempo o
evento-S
u b l imiaK
r e a trixspaziotempo’ultimo D
io

essere “ultimo”.
È già es- serD
i o p an. E
c k h art
superessenziale crea
H
ö l d e rlin in
E
c k h art ‘niente’ È
il D
i o dell’ultimo
D
i o p an’ultimo D
io
l’evento‘ultimo’ è l’ultimo

D
i o p anecessità. È
‘non-è’qui ‘nientità’
dell’ E
s s ere,
creasublime
crea D
e u sabsconditus
in sé non-è non è di sé,
che si nega neganulla
nell’ E
r e ignis
dell’ E
s s ere

essere/nulla dispiega
mai non è esserenulla:
nulla è l’essere del
disvelarenecessità già
evento– al di là eventoS
u b l imia- K
r e a trix.
È nello ‘spazio’
abissale dell’ E
s s ere
dell’ E
s s ere- evento-

S
u b l imia- K
r e a trix,
è già lì evento. È
l’ E
s s ere dell’ E
s s ere
si dà nell’evento
dell’abbandono
dell’essere da sé, senza
sé’assenza dell’essere già
di là - “ D
i là giunge
diopan “ D
a - sein essere

dell’esserci essere-qui
l’essere per la morte
abissale. È
D
e u s panab-sconditus
già nel L
a raduraevento-S
u b l imiaK
r e a trixnulla, già
Z
e i t- R
a um
necessario E
r e i gnis

dell’essere.
L
’ e ssere vibra oscilla
N
u l l a si fonda
dispiega, S
c h e lling
crea disvela al di là
U
n - grund si dà essere
per sé non può non
essere l’essere necessaria,
l’essere fonda l’ente

senza pensare
l’essenziale nascondersi
dell’essere È
L
’ E
REIG
N
IS D
I
H
EIDEG
G
ER
S
c h e lling
necessità disvela
necessità.

G
i à l’essere è N
u l l a:
“L
’’ E
s s e re fonda si
circonda del nulla, è
“nulla” o il nulla,
nulla’essere è l’essere è
in sé È sé, esclude da
sé si nega da sé, nega
esclude fonda. È tale
E
s s e re l’ E
s s ere

dell’essere fonda l’ente,
crea l’ente l’ E
s s ere è
fonda l’ente o il N
u l la
katà tò chreonsublime.
L
’ e ssere si crea la
radura dell’esserci.
N
u l l ’ente si sottrae,
ritrae ontologica la
radura si nasconde

esclude, nega ritrae
l’essere e fonda l’ente o
G
r u n dsublime.
È sfugge al di fuori
della metafisica, emerge
la necessità sottrae dà
l’essere E
r e i gnisS
u B
l i m e.
N
e l l’ E
r e i gnis-

S
u B
l i me
E
r e i gnis
È
’ E
r e i g nis
E
r e i gnisS
u B
LIm E
S
SERE:
E
REGNI
S
u B
LIm E
“L
’ E
s s e re è

E
r e i gnis
E
REGNI
S
u B
LIm E
l’ E
r e ignis è
E
r e i gnis.

È l’ E
r e gnis’essere
N
u l la E
r e i gnis

esser E
r e ignis è l’essere
E
r e i gnis o
E
r e i gnis’essere è
l’ E
r e ignis dell’essere
N
u l l a: “ L
’ E
s s e re
E
r e i gnis dell’esser-ci
E
s s e re E
REG
N
IS
u BLI
m Edell’ E
s s ere nòn

può non essere
l’ E
s s ere dell’esserci E
REGNI
S
u B
LIm E
, es
serci-radura.
E
REGN
IS
u B
LIm
E
, lì si ritrae e si dà
l’essere E
r e i gnis.

L
’ E
r e i g nis radura
dell’esserci sussiste in sé
– l’ E
r e ignis è
spaziotemporale.
E
s s e re già
N
u l l asublime.
È
E
REGNI
S
u B
LIm E

dell’ E
s s ere nulla, è
l’ E
s s ere- E
r e i gnis
necessario E
r e i gnisevento-S
u b l imiaK
r e a trix
dell’ E
r e ignis, l’essere è
E
r e i gnis:
“L
’ E
s s e re
E
r e i gnis” è il N
u l l a.

N
u l l a nihil-eventoS
u b l imia- K
r e a trix
è il N
u l la è N
i - ente.
I
l N
u l l a è il ritrarsi
dell’essere, sottrarsi qui.
N
u l l a è il nulla, è
l’ E
s s ere N
u l l a. G

N
i e n te è N
u l la
dell’esserci – è

N
i e n te: N
i c h tung.
N
u l la Q
u i è il
‘N
u l la’ D
E
LL’
E
REIGN
IS
:
l’ E
r e ignis-eventoS
u b l imia- K
r e a trix
dell’esseresublime.
E
r e i gnis- radura

evento-S
u b l imiaK
r e a trix- radura
dell’essere radura si dà
lì il sottrarsi dell’essere,
della
verità dell’essere.
P
a N
U
LLA,
E
s i s te il nulla? È
nulla l’essere? C
he

sublime nulla? È –
nullasublime!
nullaessere:pensanulla.
È nullasublime
D
a l sublime nulla,
essere
nulla E
S
SE
R
E
.
C
h e essere?

l’esseresublime?
l’esseressercisublime dal
nullasublime è
esser E
q u i, è qui! G

"c’è!" nient’altro"c’è
"C
’ è: nulla del
nullasublime è?
N
u l la E
SSE
R
E
g i à in

A
n a ssimandro È
nulla
E
SSERE
si pensa-il-nulla lì.
E
s s e re- nel-nulla.
C
h e è necessario il
nulla, già essere c’è: è
già l’essere-nient’altro
pensa l’esserequi!

E
SSERE
qui!
E
SSERE
È nulla. È
G
ià E
SSE
R
E
?
N
ul L

E
SSERE:
event E
S
SE

R
E
sU
b LI
m E
!

È necessaria già.
C
’ è già l’esseresU
b LI
m E
!
S
U
b LIm E
c’è – È
eventa S
U
b LIm
E
! E
v e n to in sé

nulla S
U
b LIm
E
!
S
U
b LIm i n f i nit
à dell’essere evento.
N
U
l la S
U
b L
I
m E
!
S
U
b LIME
O
u S
i A? C
he
S
U
b LIME


S
U
b LIME
essere nulla? C
’ e il
N
u l la S
U
b LI
M
E
?
G
i à che
S
U
b LIME
?!
S
U
b LIME
là ove

N
u l l abissa LE È
S
U
b LIME
in sé –crea
sovra S
U
b LI
M
E è già
E
v e n tò S
U
b L
IM
E
.
ÈA
l di

S
U
b LIME

ssere. È
N
U
l la S
U
b L
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E la poesia di
H
ö l d e rlin. S
i
cr E
a
infinitabissale S
U
b
LIM
E già:
«l’armonia nascosta è
sublime».

È l’armoniasublime
della bellezza.
È costruzione del
mondo demiurgico, è
creazioneevento.
È
n e c essità. È già
sub L
I
mi A
, è
sub L
I
mi A
D
E
L

PENSIE
R
O
s u b l ime.
È sub L
I
mi A
.
ÈP
r o c lo
S
UBLIm I
A in sé "natura
naturata" in S
c o to
E
r i u gena. È già in
P
r o c lo natura

creatrice S
U
BL
I
m IA. È
S
UBLIm I
A
crea S
U
BLI
mI
A
, essere
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UBLIM
IA
E
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TASI.

È
estasi S
U
BLI
M
IA sublimestasi.
È necessità.
È
necessità S
U
BL
IM
IA.
È
creare L
a
S
UBLIM

IA esserenulla
S
UBLIM
IAsp a z iale
spaziotemporalità. È
sublime che crea
S
UBLIM
IA.
È sublime che
mondeggia. È

S
UBLIM
IA nulla: È
sovra S
U
BLI
M
IA.
È
nulla S
U
BLI
M
IA!
È
vuot AS
UBL
IM
IA
lì si
crea S
U
BLI

M
IA

infinita.
È
S
UBLIM
IA. È
CREAZIO
N
E
D
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Ll ASU
B
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IA
che crea

l'essere S
U
BL
IM
IA,
crea
C
r e atrix S
U
B
LIM
IA,
si
crea creatrixpòiesis
"demiurgia"
vuota S
U
BLI
M
IA.
È densità
dell'esseresublime.

ÈC
r e atrix dal nulla
evento che crea da sé
dinamic A
S
UBLIM
IA, dinamica
"S
U
BLIM
IA dinamica", è crea
creatrix S
U
BL
IM
IA,
creatrix

in M
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c k h art,
M
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R
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CKH
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T il sublime M
e i s t er
E
c k h art di M
e i s t er
E
c k h art: lì c'è
C
r e atrix S
U
B
LIM
IACr e a t r

ix?
T
i m eo svela l'infinità, è
infinita S
U
BL
IM
IA
infinit A
eventa C
r e atrixinfinit A
S
UBLIM
IA C
r e atrix, è
infinita "essere

S
UBLIM
IA gettata".
L
' E
SSER
E
S
UBLIM
IA
E
SSEREeventa. C
' è essenza
dell'essere S
U
B

LIM
IA
è già
rivelarsi
dell'essere S
U
B
LIM
IA
in sé
infinitezza in
H
ÖLDER
LIN
.
H
ö l d e rlinsublime
H
ö l d e rlin si crea

H
ö l d e rlinsublime.
H
ö l d e rlin il sublime
H
ö l d e rlin crea in
H
ö l d e rlin il sublime.
H
ö l d e rlinsublime
H
ö l d e rlin crea
H
ö l d e rlin di
H
ö l d e rlin. È
H
ö l d e rlin sublime

H
ö l d e rlin in
H
ö l d e rlin. È
evento di
A
n a ssimandro in
A
n a ssimandro,
necessità di
A
n a ssimandro nel
sublime. A
n a ssimandro
è l’in-finito “al di là” ex-

siste in sé, crea il
nullanecessità di
A
n a ssimandro.
A
n a ssimandro katá to
chreonsublime l’essere
dal nulla necessario.
N
u l l aesseresublime.
È l’essere necessaria
dal nulla nel nulla.

L
a nulla nel nulla sia
nulla l’essere nulla, è
necessario nulla, essere
necessario. N
e c e ssità
nihilnecessario dell’essere
verità necessarie
necessaria creasublime
creanecessità essere
necessario, essere

necessario essere:
N
E
CESS
ITA
'N
E
LLA
CREAZIO
N
E in necessità
nella creazionesublime.
S
UBLIM
IAk REAT

R
IX
n e c e s saria
esserecreanecessaria
necessario 'necessità',
necessità assoluta,
necessità sublime
assoluta creasublime
crea essere
necessario'essenziale
necessario, necessario

essenziale, essere
essenziale necessaria
necessità nella kreazione
S
UBLIM
IAk REAT
R
IX
' e s i s tenza
necessariecreasublime:
necessario= S
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B
LIM
IA-

K
REATR
IX S
c o t o- ilsublime S
c o t o crea in
S
c o t o:
necessario= S
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B
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IAK
REATR
IX
n e c e ssità. S
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K
r e a eventa

crea I
n terpretationenec
essario",necessaria è che
che sarà sempre è
necessario sarà sempre,
sarà sempre, perché è
necessarievent O
,
necessari Oessere,
necessariosublime non
può non essere

necessariosublime,necess
aria S
U
BLI
M
IAK
REATR
IX c'è
eventosublime, eventoS
UBLIM
IAK
REATR

IX
e v e n ta è
necessaria, crea il
sublime sarà sempressere
necessari A
, ciò che è
sempre che è sempre
esistito, creato event A
crea là la creazione
S
UBLIM
IA-

K
REATR
IX
e s s e re, L
a crea
crea-è-necessario è essere
ciò che è sempre essere,
è la necessità
sarànecessarioflusso dal
flussoessere, è necessaria
perché è necessario, è
non può non essere, è la

necessariasublimia è
necessaria necessariqui
necessari A
v erità.
D
à il necessario per
essere che è-essere, è ciò
che è essere o
S
UBLIM
IAK
REATR

IX
e s s e re. S
i crea
l'esserenecessario,
esseresempressere che è
necessari A
,
necessari A
n ecessità non
può non essere la sua
essenzasublime.
C
r e A la necessitànecessaria che non può

o può non essere.
S
UBLIM
IAK
REATR
IX necessaria
essere"necessità", è la
necessità, è perché non è
in non essere di non
essere non è in non

essere, non può non
essere S
U
BLI
M
IAK
REATR
IX
. L
' e ssere è
necessario-necessari A
,
sia necessario necessaria
"
necessarianecessariasubli

me necessità, necessitàcrea-essere-necessario, è
essere-creato è essere
increata essere-dà
sempre la necessitàS
UBLIM
IAK
REATR
IX necessari A
, la

necessità di essere
necessità, dà
necessitàsublime,
necessità crea
N
e c e ssità o evento è
necessario, necessit A di
necessità di essere
necessario per
necessari A differenza

fondanecessità che
forma necessità
S
UBLIM
IAK
REATR
IX necessitànecessità che
creanecessità essere non
può nonesistere senza

esserenecessità, la
necessità " A
s solutanecessità".
L
a necessità è
necessità con la
necessità-necessari A o
evento necessaria

necessarie. L
e
necessaria sono necessari
essercreanecessità S
U
B
LIMI
A
K
REATR
IX
.
N
e c e ssità è la
necessità del necessario

di ciò che è necessario
necessariassoluta
necessario,
necessitàsovranecessità,
necessità-assoluta.
I
n c reatanecessità
assoluta di
necessità esserenecessità
in necessità, necessità al

di là necessarianecessità
che è necessità
assolutanecessaria
necessarianecessità,
oltrenecessità è
necessaria necessità è
necessità
S
UBLIM
IA-

K
REATR
IX
n e c e ssità, schemi
immaginativimetafisicai
nterpretazione
dell’analitica del sublime
matematico di K
a n t.
POESIA
E
PENSIE

R
O fondamento
dell’essere» H
ö l d erlins
ublime H
ö l d erlin«vuot
o dinamismo» fiore dei
miei fiori, nelgiorno di
maggio,/ dire il tuo
nome? S
o nulla di
più alto?/ Q
u a n to
preferirei essere. È

H
ö l d e rlin:
«S
c a rdanelli
Z
y k l us». È il
deserto cresce,
Z
a r a thustra N
i e t zsch
e. H
ö l d erlin N
el
deserto avanza,
H
ö l d e rlin –
H
ö l d e rlinsublime H

ölderlin N
a t ur
kreatrix’ E
s s ere –
kreatrix H
ö l d e rlin:
radura-kreatrix
H
ö l d e rlin Q
u i.
H
ö l d e rlin è qui
senz’altro-kreatrix.
S
c h e lling non-puònon-essere-kreatrix

H
ö l d e rlin N
a t u ranon-può-non-esserekreatrix qui
essere H
ö l d erlin
sublime H
ö l d e rlin»
(« M
a ciò che resta,
essere-kreatrix i poeti»
dà «ciò che restanonpuò-non-essere-kreatrix »

abita non-può-non-esserekreatrix – fondano quel
che è da fondare.
M
a i poeti
fondano? E
’ la
necessità non-può-nonessere-kreatrix.
H
ö l d e rlin la «lingua
degli dei non-può-non-

essere-kreatrix » è il
giorno di festa...’
H
ö l d e rlin non può
non essere
physiskreatrix.
H
ö l d e rlin è potenza
creatrice eccede e
dissolve C
a o s- non-puònon-essere-kreatrix-

C
a o s. È là ove
l’essere si crea. È
necessaria-non-può-nonessere-kreatrix-indicibile
«al di là non-può-nonessere-kreatrix». È
non-può-non-esserekreatrix? È
necessaria non-può-non-

essere-kreatrix essenziale
consente fon-datezzanon-può-non-esserekreatrix: fondatezza
non-può-non-esserekreatrix, nulla si dà
essenziale non-può-nonessere-kreatrix
dell’essenza in

essereabissale si dà
risuona non-può-nonessere-kreatrix.
H
ö l d e rlin è il
poetasublime.
N
o n - può-non-esserekreatrixessenza
dell’essere essenza e
svela H
ö l d e rlin

l’essere ove c’è l’essere
«casa dell’essere», abita
la ‘casa dell’essere’,
l’essere è là il sublime.
N
o n - può-non-esserekreatrixessere
‘fondamento’ della
poesiasublime, si dà ove
N
o n - può-non-essere-

kreatrixpoesia –
essenzapoesianecessaria,
essenzialmente. N
o npuò-non-essere-kreatrix.
ÈL
’ e ssenza della
poesiasublime. N
o npuò-non-esserekreatrixpoesia, che è qui
la poesiapoetica

svelatezza del N
o npuò-non-esserekreatrixessenza, la
poesia è l’abitare
l’essenzasublime. N
o npuò-non-esserekreatrixessenza.
È
trascendenzanecessaria/

N
o n - può-non-esserekreatrix. È
gettatasublime. G
i à s’è
kreatrix nulla perché
nulla è sublime. N
o npuò-non-essere-kreatrix
L
u c rezio, D
e rerum
natura, o
A
n a ssimandro, lì

A
n a ssimandro crea la
creazione è
creazionesublime, l'ha
creata crea
eventinecessità
necessariespazio nello
spazio.
È sublime. È
A
n a ssimandro che crea

il sublime. È sublime
nello spazio, sublime
nulla. A
n a ssimandro, è
A
n a ssimandro
A
p e rionsublime
’apeiron è pensiero di
A
n a ssimandro in
E
u d o sso: l'apeiron
creasublime. C
r e a per

creare, crea in
E
r i u gena necessità
necessaria, crea lì il
sublime.
C
r e asublime crea al di
là C
r e a- è l' E
s s ere,
crea l' E
s s ere di
D
i o p an, crea è evento
che si crea dinamica

“curva ondeggiare”
scoperta di
A
n a ssimandro.
“A
n aximander sublime
A
n a ximandre.
A
n a ssimander sublime
A
n a ximander's
A
s t ronomy.
A
p e iron A
n a ximander

sublime A
n a ximander.
A
n a ssimandrosublime
A
n a ssimandro,
A
n a ximanderA
n a ximander eventua
lo spazio-L
ì
dell’ E
s s ere E
r e i gnis.
È nullasublime. È
senza di sé- si nega

abissale, E
v e n to- del
nulla, in-finito evento
abissale, abissale,
evento-dell’esser-ci
necessaria abissalità.
G
i a c ché l’infinito’evento
dell’ E
s s ere
creasublime crea il

sublime cre al di là
necessità, si dispiega
essere-ente.
E
s s e redell’ E
s s ere
K
r e a trix. E
s s e re
sublime l’ E
s s ere
dell’ E
s s ere K
r e a trixs
ublime, "nullo
fondamento di nulla", è

il D
a s e ingettato, lì si
progetta necessaria:
essereontologico, è
D
a s e inousia. D
a s e in
sublime o essere-nelmondo. D
a s e in essere
dell’ E
s s erci, l’essere
dell' E
s s erci si dà già
infondatòsublime dell'

ontologiasublime.
È già nullo
fondamento di nulla
necessità: è progettarsi
nulla nullacrea la
nullità: è nullasublime.
E
s s e rci è l’essere
dell’ E
s s erci. « C
’ è»
l’ E
s s erci, è l’ E
s s erci

C
r e a non può non
essere o “esser-ci”.
E
s s e rci- essere nel
mondo necessità
trascendenzasublime.
S
u b l imi A che dà
ousianulla S
u b l imi A
infondata, non può non
essere S
u b l imi A

ontologica,
trascendenza S
u b limi
A
,
l' E
s s erci S
u b l imi A
dell' E
s s erci l’essere
S
u b l imi A
dell’ E
s s erci già è
S
u b l imi A
n u lla.
S
u b l imi A nulla

esserenulla S
u b limi A
nulla.
S
u b l imi A
n u llità
ousia. D
a s e in
S
u b l imi A D
a s e in
crea il nullaousia sé,
D
a s e in
S
u b l imi A
n u lla nulla
di sé, C
r e a la

S
u b l imi A ontologica, qui c'è l’essere
dell’ E
s s erci”ousia, è
l’ E
s s erci S
u b l imi A
e
ssente di sé in sé
estasi S
u b limi A di sé,
estasinecessità o
spazio S
u b limi A
n e ces
saria necessità. C
r e a la

S
u b l imi A
n e cessaria
ontologica. D
a s e in
S
u b l imi A del
D
a s e in, D
a s e inS
u b l imi A
o n tologia
de-costruzione del
D
a s e in S
u b l imi A
.
È nulla S
u b limi A
necessità N
u l la, già

eventa S
u b l imi A è
già
ontologica S
u b limi A
o
nihil S
u b limi A
d i svela
tezza sublime.

R
IFERI
M
ENTI
B
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infinito,infinitesimo,per
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e i d e gger,
‘E
r l äuterungen’ di
H
e i d e gger alla poesia
di H
ö l d e rlin, S
ul

“pensiero poetante” I
l
pensiero poetante.
M
. H
e i d e gger,
S
a g g io su L
e o pardi
1984 “ P
e nsiero
poetante”
C
h i odi, E
s s e re e
tempo, 1969
L
o n gino,del

S
u b l ime
E
. B
u r k e, A
P
h i losophical an
E
n q u iry into the
O
r i gin of our ideas of
the S
u b l ime and
B
e a u tiful
I
. K
a n t, P
e n sieri

sulla vera valutazione
delle forze vive
I
. K
a n t, L
' u nico
argomento possibile per
dimostrare l’esistenza di
D
io
I
. K
a n t, D
e l primo
motivo della distinzione
delle regioni nello spazio

I
. K
a n t, C
r i tica
della ragione pura
I
. K
a n t, C
r i tica del
giudizio
I
. K
a n t,
O
s s ervazioni sul
sentimento del bello e
del sublime
M
.

H
e i d e gger, E
r l äuter
ungen zu H
ö l d e rlins
D
i c h tung, 1981, L
a
poesia di H
ö l d e rlin
1988
B
o d e i, “ H
ö l d erlin:
la filosofia e il tragico”
F
. H
ö l d e rlin,
S
u l tragico 1989

F
. H
ö l d e r lin, D
io
assente. L
a filosofia e
l’esperienza del divino
M
. H
e i d e gger,
S
a g g io su L
e o pardi
1984. “ P
e nsiero
poetante”
B
o n t adini, S
o z e in
ta phainomena, 1964

E
. S
e v e rino, I
l
nulla e la poesia 1990
‘...e profondissima
quiete/ I
o nel pensier
mi fingo’.
F
. H
ö l d e r lin e
G
i a c omo L
e o pardi”
E
. S
e v e r ino ,
E
s s e nza del

nichilismo, 1995
E
. S
e v e r ino ,
D
e s t ino della
necessità, 1999
E
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e v e r ino, R
i t or
nare a P
a r menide,
1995
M
. R
u g g e nini,
P
e n siero e atttesa di

un ultimo D
i o , 1990
M
. R
u g g e nini, I
l
D
i o assente. L
a
filosofia e l’esperienza
del divino, 1997
M
. R
u g g e nini,
V
e r s i hölderliniani.
F
. H
ö l d e rlin:’ I
n

lieblicher B
l a u e’.
L
’ i nno della T
o r reS
u m m a di
un’esistenza, D
i o niso
come “dio venturo”
nell’età di H
ö l d e rlin,
Z
u H
ö l d e rlins
D
i o n ysos, 1989
M
. H
e i d e g ger,

T
e r ra e cielo di
H
ö l d e rlin
M
. H
e i d e g ger, L
a
poesia di H
ö l d e rlin,
1977
M
. H
e i d e g ger,
L
’ i nno D
er I
s t er
di H
ö l d e rlin, 2003
M
. H
e i d e g ger,

G
l i inni di
H
ö l d e rlin
‘G
e r mania’ e ‘ I
l
R
e n o ’ ,2005
M
. H
e i d e g ger,
“P
o eticamente abita
l’uomo”
M
. H
e i d e g ger,
P
r e fazione alla lettura

di poesie di H
ö l d e rlin
e ‘come quando al dì di
festa’
M
. H
e i d e g ger,
O
r m ai solo un D
i o ci
può salvare S
p i e gel
1987 H
ö l d e rlin è
H
ö l d e rlin
‘E
r l auterungen” di

H
e i d e gger alla poesia
di H
ö l d e rlin
P
l a tone, F
i l e bo,
1995
P
l a tone, S
o f i sta,
1986
P
l a tone, T
e e teto
,1995
C
. M
i l t on ,

"S
u b limity" K
a n t 's
P
h i losophy, 1956/57
M
. H
e i d e g ger,
D
er S
p r u ch des
A
n a ximander, 1950
M
. H
e i d e g ger,
S
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1927: K
a n t und das
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r o blem der

M
e t a p hysik, 1929
M
. H
e i d e g ger,
V
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e s e n des
G
r u n des (1929)
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M
. H
e i d e g ger,
H
o l z w ege,1950
M
. H
e i d e g ger,
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M
. H
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M
. H
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. H
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,1971
M
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r u n d (1957),195556
M
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e a s on, 1991
M
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i f f erenz, 1957
M
. H
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e l a ssenheit ,1959
M
. H
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p r a che,1971
M
. H
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N
i e t zsche (2 vols.)
,1961
M
. H
e i d e g ger,
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h anomenologie und

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h e ologie';
M
. H
e i d e g ger,
'W
a s ist
M
e t a p hysik?' ,1977
M
. H
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'P
l atons L
e h re von
der W
a h r h eit' ,1971
M
. H
e i d e g ger,
'V
om W
e s e n und

B
e g r iff der phusis.
A
r i stoteles
P
h y sik B
, 'O
n the
B
e i n g and
C
o n ception of P
h y sis
in A
r i stotle's P
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P
h i losophisches
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e i d e g ger,

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e i d e g ger,
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h ä nomenologische
I
n t erpretation
ausgewählter
A
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A
r i stoteles zu

O
n t ologie und
L
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aristotelischen
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e i d e g ger,
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e g r iff der
Z
e it D
ie
F
r a g estellung
D
i l t heys und

Y
o r c ks
G
r u n dtendenz / D
ie
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r s p rünglichen
S
e i n scharaktere des
D
a s e ins/ D
a s e in
und Z
e i t lichkeit
M
. H
e i d e g ger,
D
er B
e g r iff der
Z
e i t , 1924/1925

M
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e i d e g ger,
P
l a ton: S
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1925
M
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e i d e g ger,
P
r o legomena zur
G
e s c hichte des
Z
e i t sbegriffs V
e r a no,
1925/1926
M
. H
e i d e g ger,

G
r u n dbegriffe der
antiken P
h i losophie
V
e r a no, 1926/1927
M
. H
e i d e g ger,
G
e s c hichte der
P
h i losophie von
T
h o mas von A
q u in
K
a n t 1926/1927
M
. H
e i d e g ger,

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h ä nomenologie und
T
h e ologie,
1927/1928
M
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e i d e g ger,
P
h ä nomenologische
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n t erpretation von
K
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r i t ik der
reinen V
e r n unft,
1927/28

M
. H
e i d e g ger,
M
e t a p hysische
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n f angsgründe der
L
o g ik im A
u s gang
von L
e i bniz,
1928/1929
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e i d e g ger,
D
er D
e u t sche
I
d e alismus ( F
i c hte,

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1929
M
. H
e i d e g ger,
K
a n t und das
P
r o blem der
M
e t a p hysik V
om
W
e s e n des G
r u n des
M
. H
e i d e g ger,
W
a s ist

M
e t a p hysik?
,1929/1930
M
. H
e i d e g ger,
D
ie G
r u n dbegriffe
der
M
e t a p hysik,1929/30
M
. H
e i d e g ger,
V
om W
e s e n der

menschlichen F
r e i heit.
E
i n l eitung in die
P
h i losophie, 1930
M
. H
e i d e g ger,
V
om W
e s e n der
W
a h r h eit
,1930/1931
M
. H
e i d e g ger,
A
r i stoteles:

M
e t a p hysik
,1931/1932
M
. H
e i d e g ger,
V
om W
e s e n der
W
a h r h eit. Z
u
P
l a tons
H
ö h l e ngleichnis und
T
h e ätet T
e e teto
P
l a tón

1931/32(1989),
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S
c h e mata,
K
a t e gorien und
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K
a n t- S
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M
. H
e i d e g ger,
D
er A
n f ang der
abendländischen
P
h i losophie
(A
n aximander und
P
a r menides
A
n a ximandr,
1934/1935

M
. H
e i d e g ger,
H
ö l d e rlins
H
y m n en
"G
e r manien" und
"D
er
R
h e i n" H
ö l d e rlin,
1934/35
M
. H
e i d e g ger,
E
i n f ührung in die

M
e t a p hysik,
1935/1936
M
. H
e i d e g ger, D
e
rU
r s p rung des
K
u n s twerkes
1935/1936
M
. H
e i d e g ger,
D
ie F
r a g e nach
dem D
i n g. Z
u

K
a n ts L
e h re von
den transzendentalen
G
r u n dsätzen,
1935/36
M
. H
e i d e g ger,
B
e i t räge zur
P
h i losophie ( V
om
E
r e i gnis),1936/193
8

D
er Z
e i t- R
a u m als
A
b - grund / D
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letzte G
o tt / D
er
S
e yn / H
ö l d e rlin
und das W
e s e n der
D
i c h tung,1936
M
. H
e i d e g ger,
S
c h e lling: V
om
W
e s e n der

menschlichen
F
r e i heit/
S
c h e lling,1936
M
. H
e i d e g ger,
Ü
b e r windung der
M
e t a p hysik
1936/1946. D
as
S
e y n und die
"N
e g ativität" / D
ie

N
e g a tivität,
1938/39
M
. H
e i d e g ger,
M
e t a p hysik und
N
i h i lismus: 1. D
ie
Ü
b e r windung der
M
e t a p hysik,
1938/39 N
i e t zsches
II

M
. H
e i d e g ger,
U
n z e itgemäße
B
e t r achtung
N
i e t zsche, 1938/39
M
. H
e i d e g ger,
V
om W
e s e n und
B
e g r iff der P
h y sis.
A
r i stoteles, P
h y sik
B
, 1 (1939) P
h y sis

1940
M
. H
e i d e g ger,
D
e r europäische
N
i h i lismus, 1940
M
. H
e i d e g ger,
N
i e t zsche: D
er
europäische
N
i h i lismus, 1940
M
. H
e i d e g ger,

N
i e t zsches
M
e t a p hysik ,1940
M
. H
e i d e g ger,
D
ie M
e t a p hysik des
deutschen I
d e alismus.
Z
u r erneuten
A
u s legung von
S
c h e lling
P
h i losophische

U
n t e rsuchungen über
das W
e s e n der
menschlichen F
r e i heit
und die damit
zusammenhängenden
G
e g e nstände
S
c h e lling,1941
M
. H
e i d e g ger,
G
r u n dbegriffe,1941

M
. H
e i d e g ger,
"W
i e wenn am
F
e i e rtage..." ,1941
M
. H
e i d e g ger,
Ü
b e r den A
n f ang
(1941)/ E
r e i gnis
und D
a - sein /
E
v e n to D
a - sein,
1941/1942

M
. H
e i d e g ger,
D
as E
r e i gnis
(1941/41) E
v e n to
M
. H
e i d e g ger, H
ölderlins H
y m ne
"A
n denken" H
ö l d erli
n, 1941/1942
M
. H
e i d e g ger,
N
i e t zsches

M
e t a p hysik
N
i e t zsche" N
i e t zsche,
1941/42
M
. H
e i d e g ger,
H
ö l d e rlins H
y m ne
"D
er
I
s t er" H
ö l d erlin
1942
M
. H
e i d e g ger,

P
l a tons L
e h re von
der W
a h r h eit,
1931/1932
M
. H
e i d e g ger,
H
e r a k lit: 1. D
er
A
n f ang des
abendländischen
D
e n k ens, 1943
H
e r á c lito:" W
a s ist

M
e t a p hysik?"
M
. H
e i d e g ger,
N
i e t zsches W
o r t:
"G
o t t ist tot",1943
N
i e t zsche: " D
io è
morto" V
om W
e s en
der W
a h r h eit,1930
M
. H
e i d e g ger,
D
i e seinsgeschichtliche

B
e s t immung des
N
i h i lismus
(1944/1946) nihil /
H
ö l d e rlins
D
i c h tung H
ö l d erlin
M
. H
e i d e g ger,
H
e r a k lit: H
e r a k lits
L
e h re vom L
o g os
H
e r á c lito,1944/194

5
M
. H
e i d e g ger,
E
i n l eitung in die
P
h i losophie D
e n k en und
D
i c h ten
(W
i n t ersemester,
1944/45
Z
ur E
r ö r terung der

G
e l a ssenheit. A
us
einem F
e l w eggespräch
über das D
e n k en,
1944/1945
M
. H
e i d e g ger,
M
e t a p hysik und
N
i h i lismus
M
. H
e i d e g ger,
D
as W
e s e n des

N
i h i lismus
1946/1948
M
e t a f ísicanihilismo:
nihil D
er S
p r u ch
der A
n a ximander
M
. H
e i d e g ger,
"W
o zu D
i c h ter?"
,1946 D
as G
e - stell
"W
a s ist

M
e t a p hysik?”
M
. H
e i d e g ger, D
e
rR
ü c k gang in den
G
r u n d der
metaphysik,1949
M
. H
e i d e g ger,
D
ie F
r a g e nach
dem T
e c hnik,1949
M
. H
e i d e g ger,

H
o l z w ege (" D
em
künftigen
M
e n s c hen..."),1949
M
. H
e i d e g ger,
B
a u en W
o h n en
D
e n k en ,1951
M
. H
e i d e g ger,
L
o g os ( H
e r a klit,
F
r a g ment

50),1951 H
e r á clito,
1951/1952
M
. H
e i d e g ger,
A
l é theia ( H
e r a klit,
F
r a g ment 6),1954
H
e r á c lito
M
. H
e i d e g ger,
W
a s heisst D
e n k en?
,1951/1952

M
. H
e i d e g ger,
W
e r ist N
i e t zsches
Z
a r a thustra?,1953
M
. H
e i d e g ger,
"...dichterisch wohnet
der M
e n s c h..." 1951
M
. H
e i d e g ger,
D
er S
a t z vom

G
r u n d, 1955/1956
M
. H
e i d e g ger,
W
a s ist die Z
e i t?
,1956
M
. H
e i d e g ger,
D
i e onto-theo-logische
V
e r f assung der
M
e t a p hysik,1957
onto-teo-lógicametafísica

M
. H
e i d e g ger,
V
om W
e s e n und
B
e g r iff der P
h y sis.
A
r i stoteles, P
h y sik
B
, 1 (1939)
concepto P
h y sis,
F
í s i ca G
e l a ssenheit
M
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e i d e g ger,
H
ö l d e rlins

H
i m m e l und E
r d e,
1959
H
ö l d e rlin,1961
M
. H
e i d e g ger,
K
a n ts T
h e se über
das S
e i n ,1961
M
. H
e i d e g ger,
N
i e t zsche
M
. H
e i d e g ger,

Z
e i t und S
e in
,1962
M
. H
e i d e g ger,
S
p i e gel- I
n t erview:
"N
u r noch ein G
o tt
kann uns retten" mit
M
a r t in H
e i d e gger
am 23.9.1966 I
n:
D
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p i e gel 30.

J
g . , 31.5.1976 pp.
193-219
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"S
o l o un D
i o può
salvarci" ,1966/1967
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e i d e g ger,
H
e r a k lit. S
e m i nar
W
i n t e rsemester,
1966/1967

H
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W
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1919/1961
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. , À la recherche
du temps perdu
1987/1989, 4 volumes
[V
o l. I
: D
u côté
de chez S
w a n n, À
l’ombre des jeunes filles

en fleurs ( P
r emière
partie); V
o l . II
:
À l’ombre des jeunes
filles en fleurs
(D
e u xième partie),
L
e C
ô t é de
G
u e r mantes; V
o l.
III:
S
o d o me et
G
o m o rrhe, L
a

P
r i sonnière; V
o l.
IV
: A
l b ertine
A
l l a ricerca del tempo
perduto 1983-1993, 4
volumi [ V
o l. I
:
D
a l l a parte di
S
w a n n, A
l l ’ombra
delle fanciulle in fiore;
V
o l . II
: L
a

parte di G
u e r mantes
D
e r r ida J
.,
I
n t roduction à
l' O
r igine de la
G
é o m etrie de
H
u s s e r, l962
D
e r r ida J
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a
scrittura e la differenza
D
e r r ida J
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pharmacie de P
l a ton
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sur une note de S
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l’uomo...’ ,1951:
“E
s s ere unità è divino
e buono. D
a dove

viene allora il/ malanno
umano, essere soltanto
uno e una cosa?”
F
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p e rione
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‘E
r l äuterungen’ di
H
e i d e gger alla poesia
di H
ö l d e rlin 1989
H
e i d e gger e la
poesia,1943
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. H
e i d e gger,
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e i m kunft. A
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H
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M
. H
e i d e gger,

H
ö l d e rlin und das
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1936
M
. H
e i d e gger
H
ö l d e rlin l’essenza
della poesia, ne L
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poesia di H
ö l d e rlin,
M
. H
e i d e gger,
G
l i inni di

H
ö l d e rlin
‘G
e r mania’ e ‘ I
l
R
e n o ’ ,1934/1935
M
. H
e i d e gger,
H
ö l d e rlin e l’essenza
della poesia.
N
i e t zsche, “ I
l
deserto cresce: guai a
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deserti!”
F
. N
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1985 P
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H
ö l d e rlin: “ N
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.
H
e i d e gger,
‘...poeticamente abita
l’uomo...’ ,1951
F
r i e drich
H
ö l d e rlin: ‘ I
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M
. H
e i d e gger,
C
h e cosa significa
pensare?
M
. H
e i d e gger,
C
o s truire abitare
pensare
F
. H
ö l d e rlin,
P
o e sie della torre,
1993 T
u r mgedichte

M
. H
e i d e gger,
P
o s critto a ‘ C
h e cos’è
metafisica?’ ,1943
M
. H
e i d e gger,
G
l i inni di
H
ö l d e rlin
‘G
e r mania’ e ‘ I
l
R
e n o , 1934/1935
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’ u ltimo D
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e i d e ggers
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P
h i losophie” 1998
M
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e i d e gger,
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