You are on page 1of 2

Nella recente lezione di scrittura creativa tenutasi alcuni giorni orsono, si affrontato la questione della metafisica della parola,

, per essere brevi, Shakespeare se avesse scritto in una lingua che non fosse linglese sarebbe riuscito a generare le sensazioni che ancora genera? Il docente cos ci ha invitato a scrivere nel gergo della propria famiglia. Nel mio caso per la prima volta, in luogo di scrivere in inglese, proceder ad un esercizio letterario in lingua italiana. Al fine di non ingenerare confusione nei pochi lettori che intendo far partecipi di tale prova retorica, segue una breve premessa. Essa rilever come mhan indotto a cimentarmi nella lingua, che pur essendomi madre,ormai utilizzo solamente per redigere documenti di lavoro. Affinch lesercizio che mi propongo non sia incompleto, far breve mostra degli accadimenti dei miei trentaquattro anni di vita giusto a presente. Pur essendo il mero narratore degli eventi e non il protagonista degli stessi, una breve nota autobiografica aiuter a comprendere il mio punto di vista. I miei intelligenti lettori di lingua italiana potranno cos discernere i fatti dal mio giudizio, e perdonare il mio italiano pedante e scorretto. Nacqui a Caen, in Normandia, da padre italiano e madre inglese, originaria di Guernsey, dove attualmente vivo e lavoro. In famiglia ciascuno parlava la propria lingua, in particolare dopo il nostro trasferimento dalla dolce Francia alle vicine isole del canale; sempre al Re fedele, come ama dire mia madre. Mio padre sebbene biologo, sempre nutr grande passione per la letteratura. Egli mi fece partecipe di essa, ma con un accorgimento: Con le parole nutri lo spirito, ma non il corpo. Quando il corpo muore di fame lo spirito muore con esso. Fuori della metafora, significava: Leggi e scrivi pure, ma non metterti nella zucca lidea di farne una professione. Segu con fermezza i suoi dettami. Mentre studiavo a Londra economics e conseguivo un MBA in international customer relations; leggevo i classici italiani o francesi e i contemporanei americani e britannici. Il tutto in lingua originale. Ormai, sono divenuto custumer service manager di una prestigiosa multinazionale finanziaria basata a Jersey. Fuori del lavoro amo la complessit umana e loriginalit del pensiero altrui. Per tale ragione coltivo il mio hobby per la letteratura frequentando un corso di scrittura creativa. Ci mi consente di liberare il mio pensiero e quello degli altri, senza rischiare limproduttivit. Nel lavoro, per contro, creo procedure volte a limitare le cogitazioni dei miei giovani assistenti e, quindi, i loro errori. Ci giusto in ambito professionale, fa parte della mia leadership e delle mie responsabilit, ma non vorrei mai fare ci nella vita privata. Tuttavia, questa divisione dicotomica, tra il manager e lappassionato di letteratura, stata messa in crisi dai fatti che vado a narrarvi. Vi prego di prendere quanto segue per il mero esercizio di stile che vuole essere, ma di rispettare le persone da me fatte inconsapevoli protagonisti. Questa una storia damore che nasce in un grande ufficio, dalle grandi vetrate che avrebbero dovuto consentire al sole di entrare in tutta la sua luminosit rendendo pi allegri e produttivi gli impiegati. Tuttavia, le buone intenzioni dellarchitetto Nizzardo non son valse a convincere il sole della Costa Azzura a trasferirsi nelle Isole della Manica, lasciando il passo al grigiore del cielo. La storia damore che seguir non accompagnata dal fruscio del vento lungo le coste della Normandia, bens da un brusio disordinato composto da 11 lingue parlate in contemporanea dentro la cornetta di un telefono. I battiti rapidi di dita allenate sulla tastiera di un computer scandiranno i batti dei cuori dei nostri amanti. I loro pensieri damore fluiranno rapidi tramite internet, rimbalzati da un luogo allaltro del mondo, per colmare in meno di un secondo la distanza di sei metri che separa le loro postazioni telefoniche. Potrei dilungarmi sulle innumerevoli cagioni che hanno spinto due persone tanto diverse ad incontrarsi in un isola cos remota in cerca di fortuna, per brevit mi limiter ad un taglia ed incolla dei loro curricula, sostituendo per privacy con una X i dati sensibili. LEI:

STUDI: Laurea in lettere moderne conseguita con 110 e lode, Erasmus di un anno a Londra. Master in gestione delle risorse umane presso la X di X. ESPERIENZE LAVORATIVE: Stage di sei mesi presso la X di X in risorse umane, seguito da un periodo di lavoro nel custumer service della X HOBBIES: Lettura, recitazione, danza modena, fitness, nuoto. LUI: ESPERINZE PROFESSIONALI: Custumer care assistano presso la X di X, operatore call center intrernazionale per la X di X. ISTRUZIONE: Laurea in economia e commercio conseguita con 105/10, Master in finanza presso lUniversit di X Irlanda con Stage aziendale presso la X di X. HOBBIES: Leggere, informatica, calcio. Nellufficio in cui lavorano non richiesta una particolare intelligenza per svolgere le mansioni affidate loro, e se non per la conoscenza della lingua italiana, in verit i loro titoli di studio sono totalmente superflui (se non in prospettiva di una crescita professionale che non automatica). Ben presto i nostri protagonisti come i loro compagni di sventura, si spogliano de loro entusiasmo iniziale dovuto al fatto di lavorare in un paese straniero e i essere finalmente indipendenti economicamente. Si rendono conto che a loro non viene richiesta creativit, ma meramente di attenersi alle procedure e che i loro bacchiami culturali sono superlui ed indesiderati. In una parola imparano a semplificarsi e ad adattarsi. Limpoverimento dellindividuo, almeno in ambito lavorativo e al loro livello, arrichisce il gruppo.