Donna, società e letteratura femminile nella Spagna della dittatura.

Nella Storia della Letteratura occidentale la scrittura delle donne non ha mai goduto della stessa considerazione di quella maschile, sia per quanto riguarda la valutazione da parte dei critici, sia per la circolazione dei testi; pertanto non è stato facile riscattare la letteratura femminile dal vecchio pregiudizio di una sua ipotetica carenza artistica. La stessa Lucía Etxebarria, in più di un’occasione, ha voluto sottolineare come, nella Storia della Letteratura spagnola, le opere delle donne abbiano avuto un trattamento diverso da quelle degli uomini: «[…] De manera parecida, las historias de la literatura ignoran o rebajan sistemáticamente a las mujeres. No creo que le descubra a nadie una Verdad Revelada cuando afirmo que la crítica literaria tiende a borrar la identidad de las autoras y a minimizar su papel en las generaciones o movimientos literarios en los que se integraron. De existir dos autores de igual importancia o calidad literaria crítica beneficiará siempre al varón, al que canonizará como adalid de su grupo literario. Si alguien duda de esta afirmación me permito sugerirle que reflexione sobre el diferente tratamiento concedido a los integrantes de los siguientes binomios: […] Cela / Chacel Galdós / Pardo Bazán […]En mis clases de literatura de EGB se me obligó a leer a Camilo José Cela y a Rafael Sánchez Ferlosio. Ni siquiera se mencionaba en mis libros la existencia de Rosa Chacel. Ana María Matute aparecía, pero citada exclusivamente como autora de cuentos «para niños». No me enteré de que había escrito novelas hasta los veinte años».1 La causa di tale ghettizzazione si può attribuire all’emarginazione sociale in cui la donna ha vissuto dal Medioevo in avanti, che ne ha determinato il notevole ritardo nel processo di alfabetizzazione e istruzione. Il fenomeno nei paesi occidentali oggi può dirsi superato, anche se la parità tra uomini e donne, pur garantita sul piano giuridico, non è stata ancora raggiunta, per esempio una certa disuguaglianza permane in alcuni settori lavorativi nei quali è più difficile per una donna fare carriera.
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ETXEBARRIA, L., La letra futura. El dedo en la llaga: cuestiones sobre arte, literatura, creación y crítica, Ediciones Destino, Barcelona 2000, pp. 115-116. «Allo stesso modo, le storie della letteratura ignorano o sminuiscono le donne. Non credo di illuminare nessuno con una Verità Rivelata affermando che la critica letteraria tende a cancellare l’identità delle autrici e a minimizzare il loro ruolo all’interno delle generazioni o movimenti letterari di cui fanno parte. Se esistono due autori che hanno la stessa importanza o qualità letteraria, la critica favorirà sempre l’uomo e lo canonizzerà come leader del suo gruppo letterario. Se qualcuno ha dei dubbi rispetto a questa affermazione mi permetto di suggerirgli di riflettere sui diversi trattamenti che hanno avuto gli appartenenti ai seguenti binomi:[…] Cela/Chacel Galdós/Pardo Bazán. […] Nelle lezioni di letteratura spagnola della scuola Media mi obbligavano a leggere Camilo José Cela e Rafael Sánchez Ferlosio. Non si menzionava, nelle mie antologie, neppure l’esistenza di Rosa Chacel; Ana María Matute compariva, ma citata esclusivamente come autrice di racconti <per bambini>. Non sono venuta a conoscenza che avesse scritto romanzi fino ai vent’anni». Traduzione inedita.

il cui finale moralistico tende a mettere in evidenza pregi e difetti delle generazioni precedenti. pertanto cerca di trasmettere al lettore la tenerezza e il sentimentalismo tipici della donna. in quanto nei suoi romanzi appaiono caratteri. Con Fernán Caballero ha inizio la narrativa spagnola moderna. con la quale ha inizio il Realismo. vizi e virtù. I. salvo alcune eccezioni. di assumere un’identità maschile per ottenere il pubblico riconoscimento. contrariamente alla sua contemporanea cubana. pone emblematicamente in luce la necessità. ritenute più significative dalla critica e che Lucía Etxebarria apprezza maggiormente. Gertrudis Gómez de Avellaneda. Scrittrici significative del XIX secolo. tenuto conto che Lucía Etxebarria è una scrittrice contemporanea e pertanto i suoi riferimenti culturali non possono ricercarsi in tempi eccessivamente lontani. inteso in chiave folcloristica. fa degli scrittori costumbristi i predecessori della narrativa realista spagnola di fine secolo. per una donna del tempo. Il fatto che abbia pubblicato la sua opera con uno pseudonimo. nel quale la scrittrice afferma che la perversione naturale dell’uomo. Con essi ha inizio il Costumbrismo3 spagnolo. raccolti nell’opera Cuadros de costumbres andaluzas (1852). Per quanto riguarda il XX secolo. che hanno inciso profondamente non solo sul tessuto sociale. Sul piano ideologico sostiene l’apologia della virtù. riuscendovi perfettamente. si è preferito delimitare il panorama letterario femminile spagnolo ai secoli XIX e XX. poetessa di grande temperamento e squisita sensibilità. ambienti a lei coevi. brevi racconti di ispirazione popolare. ispirati alla realtà e non al passato o ad ambienti esotici. costumi. Alcune delle sue liriche: La rosa blanca.Siviglia 1877). 1. ma anche sul piano della letteratura. rassegnazione e carità sono le virtù costantemente esaltate. Tra i migliori occorre citare Mesonero Ramos. la quale. caratterizzata da brutali istinti. che aveva adottato stile e atteggiamenti maschili. appare Fernán Caballero2. Quasi contemporaneamente vengono pubblicati i versi di Carolina Coronado4. si è deciso di accennare semplicemente alle figure di maggior spicco e alle opere più significative offrendo una panoramica storica dei grandi mutamenti politici avvenuti in Spagna nel XX secolo. A un poeta 2 3 4 Fernán Caballero pseudonimo di Cecilia Böhl de Faber (Morges in Svizzera 1796. Costumbrismo: corrente letteraria spagnola fiorita nella seconda metà del XIX secolo. sentimenti e ideoligie. tende a descrivere la vita e la società contemporanee nei suoi più svariati aspetti: costumi e aspirazioni.Nella letteratura spagnola non si registrano autrici di rilievo. . Carolina Coronado (1823-1911). particolarmente prolifico. Fernán Caballero ha scritto oltre a poesie. Dei suoi romanzi il migliore è sicuramente il primo: La Gaviota (1849). Tra le scrittrici del XIX secolo. vuole essere poetessa al femminile. per questo motivo. deve essere corretta e guidata dall’educazione. fino al XIX secolo. La chiara e attenta descrizione della realtà. intesa come necessaria adeguazione ai Comandamenti e condanna i vizi sotto ogni forma.

A una niña ahogada. grazie alla semplicità.Madrid 1870). Donna dotata di grande cultura. 1967). Azorín pseudonimo di José Martínez Ruiz (Madrid 1874. in essa la passione. filosofia. seppure espressa in un lirismo intimo. raggiunge la più alta forma espressiva. fino ad allora ignorati. alla perdita della speranza. Gustavo Adolfo Bécquer (Siviglia 1836 . Con Miguel de Unamuno e R.del porvenir. El caballero de las botas azules e El primer loco. di malinconia. de Maeztu. fra tutte la migliore può essere considerata El amor de los amores. Rosalía de Castro compone anche in prosa. nè descriverne più soavemente i paesaggi. Carolina Coronado scrive anche opere teatrali e di narrativa. Della sua raccolta di versi En las orillas del Sar (1884). introduce nel mondo letterario spagnolo il Naturalismo di cui diviene paladina. che provoca una notevole polemica. fra le sue opere annovera anche diversi saggi critici su numerosi scrittori spagnoli che tratteggia con una sensibilità tutta femminile. la sua terra natale diviene per lei fonte ispiratrice di dolore. tuttavia opere come Ruinas. forme di vita e psicologia degli abitanti dei vari paesi visitati. per profondità poetica.Monóvar. Il postromanticismo annovera una figura femminile di particolare rilievo nella scrittrice Rosalía de Castro5. ciononostante rientra a pieno titolo nell’ambito della Letteratura spagnola. al desiderio di morte. in particolare la Francia e lo diffonde in patria. naturalezza. rappresentata nei suoi componenti: desiderio. favorita dal fatto che in Spagna esisteva una lunga tradizione realista. tristezza. Curiosi e interessanti sono anche i suoi libri di viaggi. non sono all’altezza di quelle in versi. si ispirano al paesaggio e alle bellezze della natura. Nessuno ha mai saputo esprimere meglio l’anima della Galizia. teatro. La sua produzione è molto ampia e comprende opere di storia. sociologia. nei quali si avverte l’influenza di Leone Tolstoj. autenticità e purezza dei suoi versi. fu tra gli animatori del movimento di idee noto come Generazione del ‘98. è considerato il più grande poeta spagnolo del XIX secolo. Un’altra figura femminile di spicco del postromanticismo spagnolo è Emilia Pardo Bazán8. il suo principale merito consiste nell’aver fatto conoscere in patria autori stranieri. Emilia Pardo Bazán (La Coruña 1851 – Madrid 1921) di famiglia aristocratica galiziana. alla forte 5 6 7 8 Rosalía de Castro (Santiago de Compostela 1837-Padrón 1885). ancora poco conosciute e apprezzate. Sono versi che descrivono ricordi e delusioni e si ispirano al dolore degli emigranti. Azorín7 dice che può essere considerato «el volumen de más delicados versos» scritto in Spagna. grazie ai viaggi compiuti in Europa a seguito del marito. Nei suoi numerosi romanzi. Alicante. scrittore spagnolo. da focolare domestico. compone la maggior parte delle sue opere in lingua gallega. nonché romanzi e racconti. la voce che. quasi una forma di ossessione. poesia. La palma. critica letteraria. più si avvicina a Bécquer6. Con il saggio La cuestión palpitante (1883). Scrittrice estremamente prolifica. nostalgia. Nata in Galizia. viene a contatto con il fermento culturale che caratterizza l’Europa di fine ottocento. arte. che richiama il biblico Cantico dei Cantici. ai dispiaceri d’amore. politica. ricchi di profonde osservazioni su usi e costumi. .

contro gli eccessi dei naturalisti. in quanto. ma si distingue particolarmente nei racconti. psicologico e politico. Sotto quest’aspetto Lucía Etxebarria ha seguito l’esempio di Emila Pardo Bazán. che raffigurano l’ambiente aristocratico galiziano. La tecnica naturalistica trova piena espressione nei due romanzi più riusciti: Los Pazos de Ulloa (1886) e La Madre Naturaleza (1887). I. In questo stesso ambito è da segnalare Dulce sueño (1911) ispirato alla vita e alla morte di Santa Caterina di Alessandria. particolarmente riuscite appaiono le pagine che descrivono l’atteggiamento distaccato e un po’ ironico della scrittrice verso le credenze religiose popolari. legato alla pratica di virtù forti e in contrasto con tutto ciò che lei chiama «los enemigos del alma».impronta naturalistica si accompagna un fervente spirito religioso. in tutto il suo splendore e in tutte le sue miserie. profano. nei quali. umoristico. 2. Vanno inoltre ricordati La quimera (1905). per descrivere i diversi risvolti della vita umana. intende descrivere la condizione umana. rivela la sua simpatia per un cristianesimo dei contenuti più che dei dogmi. All’inizio del ‘900. in particolare quella della donna del suo tempo. nasce lo Spiritualismo che si rifà alla tradizione realistica del romanzo popolare. sacro. Non ci si deve stupire per la scelta dell’argomento. Nella maturità Emilia Pardo Bazán inaugura il filone dei cosiddetti scritti spirituali: Una cristiana e La prueba. il cui protagonista riesce a liberarsi dell’attrazione che esercita su di lui la morte. entrambi si possono definire simbolisti. utilizzando la tecnica realistica. ma è una delle più affascinanti protagoniste della letteratura spagnola del XIX secolo. non solo. morale. Gli scrittori appartenenti a questa corrente sono definiti spiritualisti. soprattutto per la capacità di ritrarre le figure femminili all’interno della famiglia e della società. Tra i primi vanno menzionati: La Tribuna (1883). Emila Pardo Bazán può essere paragonata ai migliori romanzieri uomini suoi contemporanei. Concha Espina: una voce del primo Novecento. studio dei costumi ispirato alla realtà della vita. La sirena negra (1908). non tanto per aver creato un nuovo stile. Lucía Etxebarria ha una grande ammirazione per questa scrittrice che sente vicina. El cisne de Villamorta (1884). religioso. che in Spagna in certi ambienti venivano accusati di aver sfiorato la pornografia. storia di un artista che trova la propria salvezza nella religione. che si risolve definitivamente a favore del secondo nei romanzi successivi: Los Pazos de Ulloa e La madre Naturaleza. quanto per aver voluto riprendere valori morali e religiosi . la protagonista Lina è una delle figure femminili più perfette che Emilia Pardo Bazán abbia creato. a sua volta. nella cui ampia raccolta utilizza vari stili: tragico. in quanto la tendenza allo spiritualismo è un fenomeno generalizzato nella narrativa spagnola di fine secolo. la cui parte più interessante è costituita dal Prologo nel quale affronta il discusso problema del rapporto fra Idealismo e Realismo.

biografie. che termina con la fine degli anni sessanta. caratterizzati dalla ricchezza e raffinatezza del lessico.1389. JOSÉ MARÍA. EMILIANO – ROCA FRANQUESA. Historia de la Literatura Española e Hispanoamericana. Prima fase del Regime franchista. Occorre precisare che le donne erano le vere vittime sopravissute al massacro della Guerra Civile e che per andare avanti e proteggere i figli. da una forte passionalità. I. cronache e racconti. il giornalista Victor de la Serna10. 3. ma le sue opere più riuscite sono i romanzi che la collocano fra i migliori narratori dell’epoca: La niña de Luzmena (1909). Le protagoniste del dopoguerra dunque 9 10 11 Concha Espina (Santander 1879 – Madrid 1955). Il lasso di tempo che intercorre dal dopoguerra ad oggi. A questo gruppo appartine un’unica narratrice di rilievo: Concha Espina9. . El metal de los muertos (1920). Tutti i personaggi femminili che compaiono nell’opera di Lucía Extebarria corrispondono in linea di massima al prototipo della moderna donna europea. La esfinge maragata (1914). DIEZ ECHARRI. fu tra i miglior giornalisti dell’epoca. limita notevolmente la libertà delle donne. dice dell’opera della madre: «Todo lo que en esta obra es fuerte y tremendo va ungido por la gracia. da una grande sensibilità nelle descrizioni paesaggistiche e soprattutto da una profonda visione cristiana della vita che li rende ben accetti Generale Francisco Franco. La dittatura. Editorial Aguilar. por la piedad y por la fe»11. se tuttavia si vuole comprendere meglio la letteratura femminile spagnola contemporanea. L’evoluzione della condizione femminile nella società spagnola franchista e postfranchista. Suo figlio. vol II. contribuiscono al rinnovamento della società spagnola. nel secondo. poesia. Altar Mayor (1926). si può suddividere in due periodi. dovevano accondiscendere alle imposizioni del regime. La sua produzione abbondantissima comprende: teatro. occorre risalire al periodo successivo alla guerra civile e ai cambiamenti sociali in esso avvenuti. 1. prima che sorgesse la grande stagione delle scrittrici del secondo novecento.tradizionali. anche se si serve di esse per educare e indottrinare le nuove generazioni. 3. Nel primo. Madrid 1982. iniziata nel 1939. Concha Espina colma con successo il vuoto della letteratura femminile tra il 1910 e il 1940. dal ’60 a oggi. Victor de la Serna (1896 – 1958). Nel 1927 vince il Premio Nacional de Literatura e nello stesso anno è candidata al Premio Nobel. la crescita economica e i più intensi rapporti con le altre nazioni europee. I. p. celebrato per i suoi commenti scritti sempre con una prosa agile e piena d’ingenio. Dopo Emilia Pardo Bazán. vengono riproposti e imposti dal regime franchista i valori della tradizione.

come sottolinea Assumpta Roura nell’interessante studio Mujeres para después de una guerra: «La guerra es de los hombres. La intención del Régimen fue que no quedara ni el menor resquicio de los progresos que en el terreno de lo social se consiguieron en aquella etapa. p. fra i reati. Públicamente se evitaba el recuerdo del marido en el bando republicano o su muerte camino del exilio.[…] La República otorgò igualmente a la mujer el derecho a voto y en 1932 se 12 ROURA. había que demostrar que se era buena gente y sólo existía una única forma de ser bueno: que te creyeran adherido al régimen y de misa diaria»12. con estrema difficoltà. costringe le donne a tornare ai lavori domestici. que acababa de mostrar su lado más oscuro. che ritornano a essere perseguibili. tanto che El Fuero del Trabajo afferma che lo Stato “salvará a la mujer de la oficina y de la fábrica” 13. Ministerio de Educación y Ciencia. .sono loro. ASSUMPTA. rendendole consapevoli del loro ruolo nella programmazione demografica. delitti passionali come adulterio e convivenza. A ellas les corresponde ahora enderezar la cotidianidad como si nada hubiese ocurrido. in La mujer espanola: de la tradicion a la modernidad 1960 – 1980. que no fueron pocos. Mujeres para después de una guerra. tutte le conquiste sociali ottenute negli anni della seconda Repubblica vengono cancellate: «La ruptura con el pasado reciente –la República. Ritorna in vigore il Codice Civile del 1889 e il Codice Penale accoglie nuovamente. “El control de la natalidad”. dove si incentivano le famiglie numerose e la Chiesa porta avanti il suo insegnamento col motto: “hay que recibir y educar a todos los hijos que el cielo te mande”. Dagli inizi del ‘900 la scienza aveva fatto passi straordinari per quanto riguarda il controllo delle nascite. Barcelona 1998. cambiando la vita delle donne nella maggior parte dei paesi occidentali. era una de ellas. Ya no cabe seguir inviertiendo fuerzas en el odio. non solo. 23. Ediciones Flor del Viento. La situazione economica in cui si trova la nazione. a partire dal 1920.fue absoluta. unita all’ideologia conservatrice dei vincitori. la vida. La vida. 13 Per ulteriori approfondimenti sull’argomento si veda PARRA. Existen razones irrazonables. Algunas de las llaves para sobrevivir fueron el olvido y la mentira. empujaba ahora a seguir viviendo. La vittoria del franchismo non solo frena i progressi che il movimento femminista aveva conseguito. impegnata nella ricostruzione. La rottura con l’immediato passato è totale. odiar requiere de un derroche de energías que hay que ahorrar porque se necesitan para mirar hacia adelante. aboliti durante la Repubblica. la posguerra para las mujeres. No se disponía de otra forma de autodefensa. en aquellas circunstancias. hacerse el loco con respecto al pasado precisamente para no volverse loco. Tale consapevolezza non esiste in Spagna. la legge del 1941 penalizza severamente l’aborto e la propaganda dei contraccettivi. ma segna una profonda involuzione sociale verso un passato reazionario e patriarcale. ISABEL. el más terrible que se pueda imaginar. Madrid 1983.

La ley de divorcio fue derrogada en septiembre de 1939 porque <era opuesta al sentimiento religioso profundo de la sociedad española>. sotto la presidenza della moglie del dittatore Francisco Franco. La classe dirigente al potere si occupa della morale delle donne e vigila anche sulle loro abitudini quotidiane. malgrado gli aiuti americani di cui gode a partire dal ‘51. para impedir su explotación. op.cit. cit. gendarmes de lo público y de lo privado. provoca. ROURA. elaboraron unos informes cuyo objetivo principal era la mujer. de la única moral viable. a livello politico e religioso. che si basa economicamente e socialmente sulla famiglia patriarcale.[…] Para el fascismo más que nunca la mujer era la personificación del pecado. 73-74. A. fondandosi su profonde 14 15 ROURA.reconoció el derecho al matrimonio civil y la ley de divorcio.. el control social resultaba más fácil. D’altra parte il diritto che garantisce l’ordine pubblico e sociale. iba a resultar una tarea tan delicada como fácil. obbligano la Spagna all’autarchia. y que avanzaban con premura en Europa desde finales del siglo XIX.[…] La ideología de los que ganaron la guerra se fue imponiendo de tal modo que las conquistas alcanzadas hasta entonces. dove qualsiasi tentativo di cambiamento che intenda modificare il sistema esistente. especialmente de las jóvenes. 43-48. il 6 dicembre del 1941 si inaugura il Patronato de la Protección de la Mujer che dipende dal Ministero di Giustizia. . apartarlas del vicio y educarlas con arreglo a las enseñanzas de la Religión Católica»15. El contraste sirvió para dar luz y sombras al proceder de los españoles tras la guerra civil»14. l’isolamento politico e la quasi totale assenza di scambi internazionali. pp. attraverso l’utilizzo esclusivo delle risorse interne disponibili. la padeció. quando il reddito pro capite torna a essere pari a quello precedente alla guerra civile. no sólo quedaron anuladas sino que fueron utilizadas por otorgar al nuevo concepto de moral y de buenas costumbres la única carta de naturaleza posible. un fortissimo rifiuto. Fácil porque en el imperio del miedo no cabe más que el sentimiento.. In una società.. la donna appare relegata in un ruolo assolutamente marginale. El matrimonio civil fue derrogado en 1938 por el entonces ministro de Justicia de Franco alegando que dicha ley <era una de las agresiones más traidoras de la República contra los sentimientos católicos de los españoles>. Esta constante vigilancia. pp. Un certo benessere è raggiunto intorno agli anni ‘50. Con este fin se construyó el Patronato de Protección de la Mujer […] que se imponía como finalidad <la dignificación moral de la mujer. A. Doblegada ella. Doña Carmen Polo : «Ellos. el querer convertirla en baluarte de la nueva moral. Delicada porque sobre todo las mujeres tenían la obligación de sobrevivir. op. interrumpidas también en Alemania e Italia por el fascismo. tuttavia il sistema economico adottato presenta gravi limiti e impedisce alla Spagna di raggiungere il livello degli altri paesi europei. Sul piano economico i problemi inerenti alla ricostruzione postbellica. ritenendole in parte responsabili dell’immoralità che dilaga nelle città. La inmensa mayoría no hizo la guerra.

timorose di perdere ipotetici diritti acquisiti che in effetti non possiedono. I. La ragione di un simile atteggiamento va ricercata anche nell’educazione ricevuta. J. Y si el que defiende esto es un absurdo retrógado. orienta tutta la normativa. incidendo in modo rilevante anche nell’ambito dell’impiego femminile. p. Seconda fase del Regime franchista. protestante. España de la dictadura a la democracia. occorre ammettere che ha rivoluzionato il mondo del lavoro. che a suo tempo suscitò violente critiche. Con la riorganizzazione dei Ministeri. un passo del 1948. Editorial Anagrama. inizia l’ascesa dei tecnocrati che inaugurano la cosiddetta Nueva Política Económica. Bendito nuestro atraso que nos lleva a considerar el Matrimonio como un sacramento que no es cosa de juego. il cui obiettivo è quello di inserire la Spagna nell’ambito del capitalismo occidentale e rilanciarla sui mercati europei17. citato da Carmen Martín Gaite nell’opera dal titolo Usos amorosos en la postguerra española: «Que sea español nuestro amigo y nuestro criado y nuestra novia. y capitalista y burgués. considerando peccaminosi i modelli stranieri. y los hijos no tiene derecho a vivir su vida. nel senso di colpa in esse inculcato che le induce a credere che qualsiasi cambiamento del loro ruolo istituzionale comporterebbe la distruzione dei principi morali sui quali si basa l’ordine sociale. Que no haya sobre la bendita tierra de España otras costumbres que las nuestras. pues mejor. . el romántico y liberal. Barcelona 1994.FUSI. fino allora 16 17 MARTÍN GAITE. sino como una aventura honda en la que hay que fundamentar nuestro futuro y que nos lleva a considerar la familia como una sociedad jerarquizada en la que los padres tienen el deber de educar a sus hijos al servicio de Dios y de la Patria. a questo proposito. Senza voler entrare nel merito di detto Plan. el que nos lleva a considerar que ante unos valores fundamentales deben sacrificarse los intereses materiales. R.. pues mucho mejor. arriva a proibire ogni forma possibile di contagio e di emulazione. P. Usoso amorosos en la postguerra española. sino a que su vida sirva para algo»16. No queremos el progreso. inviolabile e immodificabile. CARMEN. Y si esto es un feroz nacionalismo. allo scopo di riordinare la politica economica. ateo y masón progreso yanqui. in campo civile. nuestro atraso. sino a quel momento assai disorganica e carente. Ediciones Planeta . contribuendo a rimettere in discussione il significato e i limiti. Preferimos el atraso de España. 3. Si diffonde pertanto una forma di fondamentalismo che. Per ulteriori approfondimenti sull’argomento si veda CARTER. avviata nel 1957. La famiglia è idealizzata a tal punto che le prospettive di un eventuale cambiamento riempiono di paura le donne stesse. . Appare significativo. 73. 2. judío. Barcelona 1979. que sean españoles nuestros hijos.radici religiose arcaiche. Per comprendere tale rinnovamento economico è particolarmente importante analizzare il periodo che va dal 1960 al 1980 durante il quale è varato il Plan de estabilización (1959). considerate un patrimonio sacro. penale e del lavoro. si realizzano alcuni cambiamenti all’interno del paese. bendito nuestro atraso para el que el Amor no ha de tomarse en broma.

Nello stesso periodo. le donne emigranti iniziano a muoversi verso paesi dai livelli di vita più avanzati. successivamente la consapevolezza di poter conseguire pari opportunità rispetto agli uomini sul piano giuridico. dell’attività produttiva della donna. nella seconda una crescente alfabetizzazione. Lo scontro sul piano culturale e ideologico è inevitabile. il caos sociale e la perdición proclamata dalla Chiesa. natalità. introducono i primi riconoscimenti ufficiali e pubblici del lavoro femminile18. oltre a provvedere alla propria sussistenza. 18 Per ulteriori approfondimenti sull’argomento si veda SCANLÓN. viene più volte riformata 19.esistenti. per adeguarsi a una società in costante sviluppo. Anche sul piano sociale e culturale le diversità tra campagna e città sono enormi. attraverso l’obbligatorietà scolastica. le distanze esistenti tra la Spagna agricola e quella urbana aumentano. La riduzione del numero dei figli colloca in una nuova posizione sociale la donna. la rovina della famiglia. si segnala che intorno alla metà del XX secolo compare la “nuova” scuola secondaria superiore. p. professionali e lavorativi della donna. avendo la legge Villar riformato l’insegnamento. tuttavia. dentro e fuori le mura domestiche. coinvolge anche la donna che emigra. sono di fatto connessi alla nascente consapevolezza del problema demografico. professionale e politico.1 per mille. La scuola. il Bachillerato (Bachillerato Unificado Polivalente – BUP) abbraccia tre corsi e il preuniversitario diventa Corso di Orientamento Universitario (COU). non solo per un diverso potere d’acquisto. ma soprattutto per le disuguaglianze demografiche. sia da sola. G. nella prima si registra un diffuso analfabetismo. L’indicatore più significativo del cambiamento è riscontrabile nella progressiva diminuzione della natalità in Spagna. secondaria . Nel 1961 il primo Congresso Sindacale e la Legge del 22 Luglio sui diritti politici. alla ricerca di un lavoro che le permetta di aiutare la famiglia d’origine. in apparente contrasto con i principi sostenuti dal Fuero del Trabajo. nella maggior parte dei casi. Concetti come matrimonio. Dal ’70 al ’90. sia per seguire il marito. che gradualmente verrà a trovarsi nella condizione di godere di una maggiore autonomia. il cosiddetto Bachillerato. 19 Per elencare solo le tappe più importanti della riforma scolastica spagnola. I cambiamenti più importanti che si producono all’interno della società spagnola. L’emigrazione. ad ambienti sociali emarginati e fortemente ancorati alle tradizioni. Il 4 ottobre 1990 viene approvata la Legge sull’Ordinamento Generale del Sistema Educativo (LOGSE) che fissa tre cicli: primaria (6-11 anni). Madrid 1976.. oggi è inferiore allo zero. tuttavia serve a far loro intravvedere modelli di condotta alternativi. 342-343. La polémica feminista en la España contemporánea. Ediciones Siglo XX. Lo sviluppo degli anni sessanta è caratterizzato inoltre da un forte fenomeno migratorio. ecc. determinata da pressanti necessità economiche. senza che questo comporti necessariamente la caduta dei valori tradizionali. basati sull’indipendenza e la libertà. basti pensare che nel 1965 l’indice era del 21.. Appartenenti. In Spagna il rinnovamento economico produce effetti importanti a favore delle donne: in un primo tempo la vittoria sull’analfabetismo. tra gli anni ‘60 e ‘80. mutano parallelamente allo sviluppo economico.

Se a questa selva di leggi si aggiunge anche la differenza esistente fra le norme di valore permanente e quelle nate per l’organizzazione della fase di anticipazione del nuovo sistema. . pero que para ello no fueron más que obstáculos para impedir su peculiar cristianización del país y el verbo cristianizar lo conjugaron siempre en favor de una moralización que se fundamentaba. almeno sulla carta. anche se di fatto la discriminazione persiste. tuttavia la coeducazione scolastica elimina di fatto un insegnamento qualitativamente diversificato e ispirato a modelli differenti. identificate nella Repubblica. si può concludere che la riforma del sistema educativo in Spagna non è affatto conclusa (TROMBINO. ma è servita anche a indottrinarli sul piano religioso. scienze umane e sociali. ma anche. La stretta unione tra politica e religione non solo ha contribuito a inculcare negli spagnoli una visione univoca della realtà. Si può pertanto affermare che. scienze naturali e della salute. che modifica in parte sia la LODE (emessa nel 1985). a partire della seconda metà degli anni sessanta. I. le prospettive per le donne spagnole si ampliano e si avvicinano. 3.l’università diventa una tappa obbligatoria dell’iter scolastico. Rapporti fra Stato e Chiesa durante il Regime franchista. MARIO. Per completare l’analisi della società spagnola appare necessario analizzare lo stretto binomio Stato-Chiesa. Società Filosofica Italiana. 3. naturalemente tomando como referencia la estrechez de sus postulados y poniendo como coartada para obtener sus objetivos a Dios y a la conciencia cristiana. la guerra fue necesaria para matar a todos los rojos que habían tratado de seguir el curso de la historia y de la vida con la naturalidad que exigía el nuevo orden en Occidente. a loro volta educate secondo questo pregiudizio. sia la più recente LOGSE del ’90. a quelle degli uomini. ad esempio gli importantissimi 535/1993. che in parte ancora permane. in questo modo si riafferma la tradizionale unità cattolica della Spagna incarnata nello Stato Confessionale.[…] Naturalmente que ateniéndonos a su lógica de que están en posesión de la única verdad posible. 1487/1994 che hanno addirittura modificato e poi abolito l’originario 986/1991 che stabiliva lo stesso calendario della Riforma. Il riordino dei cicli sopra descritto non sembra tuttavia definitivo. a partire degli anni sessanta. en lo obbligatoria (12-16 anni) e Baccellierato (16-18 anni) con quattro indirizzi: artistico. in funzione della diversità biologica. Questo sistema legislativo viene ulteriormente complicato dall’emissione di Ordinanze Ministeriali e di alcuni Decreti Reali. Dossier Portogallo e Spagna. valida alternativa alla disoccupazione giovanile. inmancabilmente a sfavore delle prime. incominciando dalla famiglia. morale e politico: «El Patronato se empeña en crear una sociedad <modélica>. Roma 1998). dove esistono ancora visioni diverse sull’educazione da impartire alle femmine e ai maschi. instauratosi durante il Regime per giustificare la guerra civile come una crociata contro le forze del male. simbolo di prestigio sociale. Tradizionalmente l’istruzione delle donne è considerata meno importante rispetto a quella degli uomini dalle stesse madri. Dal ‘60 in poi l’uguaglianza dei sessi è citata nei vari programmi scolastici. conosciuta come legge Pertierra. tanto è vero che nel novembre del ’95 il Parlamento ha emesso una nuova Legge Organica. tecnologico.

nel 1973.. La posizione della Chiesa ufficiale spagnola tuttavia rimane scettica. . Due eventi storici assumono particolare importanza per la comprensione dell’alleanza tra Stato e Chiesa. Nel 1953 la dittatura franchista stipula il Concordato con la Santa Sede. op. Il programma che prevede la pianificazione. fa uscire il paese dall’isolamento. gli scioperi operai si moltiplicano. tra il 1962 e il 1965. viene varato il Plan de Estabilización. si concretizzerà nel boom economico degli anni sessanta. questo fatto contribuisce efficacemente a rinsaldare e mantenere a lungo lo stretto legame esistente tra Stato e Chiesa. Nel 1959. il controllo della moralità e la censura alle istituzioni religiose presenti sul territorio. cit. Franco assegna l’istruzione. la virginidad hasta que Dios decidiese lo contrario a través del santo matrimonio. finchè. realizzato da un gruppo di ministri tecnocrati appartenenti all’Opus Dei21. es decir. da un lato la Chiesa ottiene importanti concessioni e potere. favorendone la promozione e il protagonismo. che non è insensibile alle novità. che affronta temi scottanti quali la riforma della Chiesa. Nel quinquennio 1969-1973 si colgono i frutti del fermento innovativo sopra descritto. ala liberale della Chiesa. è un periodo di costanti mobilitazioni in favore della democrazia. per rinnovare l’economia. la posizione dei laici e il rapporto con il mondo contemporaneo. la Asamblea Conjunta de Obispos y Sacerdotes sollecita la revisione del Concordato. dall’altro il Dittatore. que conservaran la honra. Tuttavia già nel 1956. ratificando ufficialmente le peculiari relazioni esistenti tra il Vaticano e la Spagna che. sin estar bajo su control. Cardenal Tarancón. con la nascita dei primi movimenti operai. commenta così il valore del Concilio: «¿Què significa el Concilio para España y más precisamente para la Iglesia y para los católicos españoles? Sobre todo sopresa y 20 21 ROURA. tratando de escapar de la explotación de más de un macarra finalmente aliado con la policía»20. attraverso l’affermazione del proprio successo diplomatico.. l’allora Primate di Spagna. 95-96. la liberalizzazione e la razionalizzazione dell’economia. A. era iniziata la riscoperta del ruolo determinante della donna. que fueran abnegadas y decentes. L’Opus Dei fu fondato dal Beato José María Escrivá. il risanamento.esencial. indetto da papa Giovanni XXIII. que no asistieran a bailes y que se condenara pública y legalmente a cuantas prostitutas se encontraran por la calle sin estar fichadas. I vantaggi sono reciproci. avvia il suo progressivo distacco dal Regime. definendosi uno Stato cattolico. pp. en que las mujeres no llevaran las faldas por encima de la rodilla. L’acme di questo processo di rinnovamento coincide con il Concilio ecumenico Vaticano II. le università sono in continuo fermento e la Chiesa. In conseguenza di questo accordo. s’impegna a ispirare alla dottrina cristiana la propria legislazione. durante un corso di esercizi spirituali a Madrid. es decir. molto impegnati sul piano sociale e grazie all’attività dell’Azione Cattolica. il 2 ottobre 1928.

anche se non è ancora legalizzata. anche se l’influenza di un’educazione cattolica. ma questa convinzione si è rivelata irrealizzabile a causa della progressiva modernizzazione in campo economico. Eukadi y Libertad). culturale.desilusión»22. Carrero Blanco che viene ucciso in un attentato dell’ETA. devoción. A questi primi segni di liberalizzazione si accompagna una certa tolleranza da parte del governo. ocio.) los valores dominantes en la sociedad española. ETA (Euskadi Ta Askatasuna. I. castidad. Questo processo di disgregazione determina la divisione interna del Regime e ne provoca il declino. Gli succede Arias Navarro. Los habían sostituido los valores y la cultura de la secularización y la modernidad: placer. laicismo. Controllata dal P. privo di alleati all’interno e all’esterno. Indicando il principe Juan Carlos come futuro erede della corona di Spagna. Il governo franchista. 3. Con lui finisce una delle dittature più lunghe della storia contemporanea europea. etc. . infatti la censura dapprima ferrea. minacciato dall’insorgere di una crisi economica abbattutasi sul mondo capitalista a partire dal 1973 e dal diffondersi del terrorismo basco 24.V. consumo. a tal punto che l’opposizione democratica clandestina incomincia a trovare spazio su quotidiani e riviste. nonché nelle coscienze di coloro che hanno vissuto o sono cresciuti durante il Regime. 22 TARANCÓN. diviene meno rigida e l’opposizione politica. matrimonio. Contemporaneamente si afferma e si diffonde un’informazione sempre più liberale e sempre meno legata alle opinioni governative. Franco pensava di assicurare la continuità del Regime. permane nelle tradizioni e nei costumi spagnoli. pecado.N. come si è detto precedentemente. la separazione tra Stato e Chiesa può dirsi compiuta. registra dagli inizi degli anni ’60 in avanti: «Con los nuevos estilos de vida corrió pareja una creciente secularización de la sociedad española. dal distacco della Chiesa. all’inizio difendeva idee rivoluzionarie. No eran ya los valores y la cultura católica (fe. educación religiosa. Con la fine del franchismo. a eccezione del Partido Comunista Español. 23 24 Nel giugno 1973. procreación. avvenuta il 20 dicembre del 1975. l’indipendenza e l’uso della violenza. incomincia a essere tollerata. per la prima volta si separano le cariche di capo dello Stato e del Governo. in ABC . 4. sociale che il paese. Il primo capo di Governo è il braccio destro di Franco ormai ottantenne. e dalla critica negativa dell’opinione pubblica straniera verso la persecuzione franchista nei confronti di chi in Spagna sosteneva i diritti politici e civili. piedad. piuttosto rigida. La modernizzazione e i suoi influssi sulla letteratura femminile. Madrid 29 de junio de 1978. analogamente al resto dell’Europa. è l’ala estremista del nazionalismo basco. Gli ultimi anni del regime sono caratterizzati dalla crisi del potere di Franco 23. (Partido Nacionalista Vasco). inizia il suo lento declino che culminerà con la morte del caudillo Francisco Franco. “Discurso del Cardenal Tarancón en el Club XXI” 28 giugno 1978. nata nel 1959. il 20 dicembre dello stesso anno.

L’arrivo delle prime ondate di turisti. 25 26 27 FUSI. scontri e conflitti generazionali. I. hanno ispirato le scrittrici spagnole contemporanee. ha provocato forti tensioni. soprattutto fra e nei confronti delle donne. a loro volta. nel 1944. vince il Premio Nadal con Nada. L’evoluzione della donna è pertanto emblematica per comprendere appieno le trasformazioni culturali e sociali avvenute in Spagna negli ultimi cinquant’anni. . nei ministeri. si incontrano rare voci di donne scrittrici. tuttavia. . ma esiste un terzo elemento da considerare determinante: l’apertura all’Europa.. libertad»25. finisce con minare certi comportamenti fossilizzati che crollano definitivamente. la prima è Carmen Laforet26 che a vendidue anni. provoca inizialmente scandalo nella cattolicissima Spagna. I recenti cambiamenti sociali sopra descritti.PRESTON. “De la dictadura a la democracia. p. incominciano ad andare all’estero. Durante il primo periodo del Regime Franchista. Desarrollismo. tende all’autorealizzazione al di fuori della famiglia. romanzo che descrive con crudo realismo un quartiere di Barcellona. vol. Il ritorno della democrazia ha riportato le donne alle urne e di conseguenza nei municipi. crisis y transición (19591977)”. Ana María Matute (Barcellona 1925). consapevoli di dover essere testimoni di un processo di rinnovamento promosso dalle e per le donne. è l’unica donna. ma vuole a tutti i costi cancellare il motto franchista España es diferente. L’effetto della europeización lo riscontriamo soprattutto nelle nuove generazioni di scrittrici. quando gli spagnoli. a causa della velocità con cui è avvenuto. non sempre pacificamente. per diventare europea.P. i forti cambiamenti avvenuti dagli anni ‘60 ad oggi. Sviluppo economico e miglioramento socio-culturale sono pertanto i due potenti fattori che hanno modificato la mentalità degli spagnoli. lujo. J. conosciuta come europeización. La modernizzazione comporta inoltre la nascita di nuovi ruoli e l’inserimento in diversi contesti lavorativi della donna che. a sua volta vincitrice del Premio Nadal. hanno dato vita a un processo che. nuovi e antichi modelli. Scrittrici dal dopoguerra agli anni ‘90.VILAR. Nel 1996 entra a far parte della Real Academia Española de La Lengua. 13. 37-40. l’interazione costante. La Spagna cerca una sua nuova identità prendendo come modello l’Europa. . indice di libertà e di emancipazione. che si possono definire epocali. extra XXV. non solo. nel parlamento. negando l’aforisma per cui il matrimonio sarebbe l’unico mezzo per soddisfare le sue esigenze. ancora oggi. data la forte censura. bienestar material. con la loro disinvoltura nel vestire e nei modi di fare. in Spagna convivono. Historia 16. 4. Le opere successive non mostrano la stessa essenzialità e intensità. assunto come prototipo della società meschina e vuota del dopoguerra. P. Immediatamente dopo appare Ana María Matute27.tolerancia sexual. in Historia de España. tanto che. Carmen Laforet (Barcellona 1921). 1993. dove rivestono ruoli di responsabilità. S.

descrive l’adolescenza. il cui valore è stato riscoperto solo recentemente. anche Ana María Matute inizia a pubblicare le sue opere attorno ai vent’anni. Tutte analizzano la donna più nello spazio privato che pubblico. Temi predominanti sono: il senso d’impotenza. La primera se relaciona con los temas que las novelistas desarrolan mayoritariamente en su obra: temas que abordan. della sua produzione ci permette di identificare gli elementi che caratterizzano tutta la generazione degli anni ‘50-‘60. F. tese alla ricerca di un paradiso perduto che generalmente si identifica con la prima infanzia. Desde la atalaya de esos momentos específicos. tra favola e mistero. ciò comporta l’enfatizzazione del presente. non sono mai state valorizzate dalla Critica del tempo e solo recentemente sono state riprese e studiate. Benchè sia prediletta la descrizione della sfera privata. data la censura imposta dal Regime: «El hecho que en la sociedad española de posguerra la mujer se ve reducida al espacio privado por la vigencia de mitos específicos sobre su naturaleza determina ciertas características de la produción novelística femenina. . op. dada la crisis que acarrean. colpisce l’assenza della figura materna. Come Carmen Laforet. Le protagoniste dei romanzi. mentre i riferimenti al passato appaiono collocati in un tempo irrimediabilmente lontano e perduto. El paso de la adolescencia a la juventud. instillato nella donna dalla famiglia e dalla società28. sono tutte adolescenti solitarie. specie quelli giovanili. el fracaso de la primera experiencia erótico-amorosa y del matrimonio y el acercamiento a la menopausia. desde distintos ángulos. sensibili al mondo che le circonda. se constituyen en circunstancias privilegiadas desde las que analizar la actuación de valores y de discursos externos en la experiencia social y el sentido de identidad de los personajes femeninos. trascendendo l’ambito individuale. ignorancia cultural.189-190. pureza sexual. ad esso si unisce il senso di colpa. Una delle voci più autorevoli che inizia a scrivere negli anni cinquanta e che continuerà a 28 29 A titolo di esempio si vedano i romanzi Primera memoria di Ana María Matute e Nada di Carmen Laforet. los mitos más acariciados por el Régimen –deseo de dependencia. sembrano ritagliate su un medesimo modello. I personaggi vivono una situazione di disagio e solitudine esistenziali che. L’autobiografismo è indubbiamente un tratto comune alle scrittrici di questa generazione. l’isolamento sociale e le conseguenze terribili della guerra. non soltanto dal punto di vista fisico. Occorre precisare che. un’analisi. pp.. ma anche come riferimento affettivo. immersa in un’atmosfera magica.. cit. malgrado alcune di queste scrittrici abbiano vinto premi prestigiosi. aquellos momentos y aspectos de la experiencia femenina en que la mujer es más vulnerable a la actuación de los mitos en su desarrollo como individuo. seppur frettolosa.se revelan fundamentalmente perjudiciales en el proceso de la realización personal de la mujer»29. diventa emblematica della condizione di un’intera generazione.che in uno stile lucido e raffinato. LÓPEZ.

Carmen Martín Gaite parte de su experiencia y habla de lo que conoce: de la mujer. Di conseguenza. Il fatto che presentino tematiche comuni indica che si è in 30 31 Carmen Martín Gaite (Salamanca 1925 – Madird 2000). da una prospettiva odierna le sue affermazioni appaiono piuttosto fievoli. sobre todo. quest’ultima fervida promotrice dei diritti delle donne. molto vicino al romanzo e al cinema italiani dello stesso periodo. En su soledad hacen de la carta o del diario su interlocutor que. si tratta del neorealismo o realismo sociale. specialmente in alcuni racconti. imagina lo de fuera»31. La mujer recluida en ese claustro acoge el amor. Prólogo a MARTÍN GAITE. CARMEN. allora risultarono eccesivamente innovative. lo atesora. pero nunca tiende a él por voluntad propia. nasce in Spagna un movimento letterario impegnato a descrivere le condizioni ambientali più difficili in cui gli individui vivono e agiscono. de movimiento en una órbita limitada y cerrada: es el alma del hogar). più sognata che reale. autrice di racconti e romanzi intimistici. lo salvaguarda. come A instancia de parte. sembra anticipare certi temi cari al femminismo. o el estallido de sus movimientos contenidos. De la mujer de épocas pasadas. in quanto nel romanzo Retahílas (1974). EMMA. Desde la ventana. pero también como <atadura>. In Entre visillos (vincitore del Premio Nadal 1957) e in El cuarto de atrás (vicitore del Premio Nacional de Literatura 1978. dei quali protagonista è l’universo femminile. Nunca hallan en el hombre amado al interlocutor. de una mujer sometida a un código de valores que le confiere un papel (de dependencia del hombre. Ediciones Espasa Calpe. durante gli anni ’70. desde dentro. El ámbito cerrado en el que se desenvuelve puede verse ya como <cobijo>. emergono alcune scrittrici. Nel periodo tra il ’50 e il ’60 si collocano anche i romanzi El desconocido di Carmen Kurtz e La ciudad perdida di Mercedes Fórmica. Alla fine degli anni ’60. de la mujer de hace poco. MARTINELL GIFRE. nel quale descrivono un’ipotetica vita futura. pp. […]. y tampoco lo busca . le donne mostrano un grande interesse per le Lettere che le induce a competere con gli uomini e lo fanno con indiscutibile dignità. con enorme successo. in concomitanza con il tramonto del Regime. grazie al loro prepotente ingresso nella vita universitaria. pero. evocato in una dimensione fiabesca. Madrid 1993. ya como <oasis>. fino al novanta. ni lo elige. descrivendo la condizione della donna in Spagna nel dopoguerra. sull’onda dei più intimi desideri: «En este conjunto de artículos. 9-13. è la prima donna a vincerlo). si bien callado. apportatrici di idee nuove sulla vita e sul senso della scrittura. soprattutto sul piano della narrativa. . el vuelo de su fantasía.pubblicare. è Carmen Martín Gaite30. Sempre in questo periodo. […] Martín Gaite describe con delectación el momento en que la mujer da rienda suelta a su fantasía y. La critica dell’epoca la considerò sovversiva. acepta de buen grado el divagar de su mente. le protagoniste affidano sogni e speranze al Diario.

Lourdes Ortiz. La presenza di alcuni temi permette di individuare gli elementi che le accomunano: «El impulso autobiográfico. Luce Irigaray.html. que podría denominar generación de los ’80. .edu/~sev1987/mujeres2. y la realización. Casi todas universitarias y con actividades relacionadas con la docencia o el periodismo. Son. y mantienen desde entonces una sostenida producción literaria. vendono. in maniera semplice ed esaustiva. come quelle della generazione precedente. Marina Mayoral. en fin. con caratteristiche originali e proprie. almeno 50. di ogni romanzo. in http://www. utilizzando elementi autobiografici e prediligendo un approccio intimistico. Gli avvenimenti storici e sociali che determinano la nascita di una nuova generazione di scrittrici appaiono chiaramente indicati nell’articolo dell’autorevole Carmen de Urioste: «Las autoras más jóvenes. al que ninguna de estas escritoras se ajena.000 esemplari. Rosa Regás o. Hélène Cixous. han arrojado lejos de sí el sentimiento de culpa de las escritoras mayores. traducido al castellano en 1965. i fenomeni sociali del tempo. “Mujeres en la literatura peninsular”. tres semanas después de muerto Franco. Anche queste scrittrici. Benchè quasi sconosciute.presenza di un gruppo.asu. después de la muerte de Francisco Franco (1975). y La mística de la feminidad de Betty Friedan. Adelaida García-Morales. Rosa Montero. Carmen Reira. Todas las teorías de las feministas francesas -Julia Kristeva. senza rinunciare all’indagine introspettiva. incominciano a pubblicare molto giovani e attraverso l’uso dell’io narrante tratteggiano in modo singolare le figure femminili. Fanny Rubio.public. empiezan a publicar sus obras de creación desde finales de los ’70 y sobre todo en los ’80. La causa de éste y de otros cambios de visión de las escritoras jóvenes hay que buscarla en varias razones: todas ellas empiezan a escribir en los años ’70 y con el final de la censura. acompañado en ocasiones de una carga testimonial. todo el influjo del feminismo francés. de las Primeras Jornadas de la Liberación de la Mujer. se advierte en la obra de escritoras que desarrollan su infancia y primera juventud en la atmósfera represiva de la España franquista. Soledad Puértolas. pur non avendo vinto alcun premio letterario. que participaron con más o menos intensidad en movimientos de oposición a la dictadura y que adoptaron actidudes de ruptura con los modelos femeninos que el franquismo y la educación religiosa les pretendían imponer. Isabel-Clara Simó.CARMEN DE. pueden expresar con más libertad sus experiencias de mujer y desarrollar ciertos temas (como el de la sexulaidad femenina) que antes eran considerados tabúes. La chiave del loro successo sta sicuramente nel fatto che descrivono. Maruja Torres 32 URIOSTE . la proclamación en 1975 del Año Internacional de la Mujer. entre otras.son conocidas y aceptadas por estas escritoras»32. el acceso a dos obras fundamentales del feminismo internacional que habían sido traducidas unos años antes: El segundo sexo de Simone de Beauvoir que llega a España en la traducción Argentina de 1962.

que se acaban de estrenar como novelistas. ovviamente non vi trova più i compagni di un tempo. Nel romanzo Queda la noche (1998). 12 de noviembre de 1999. 11. 10. la cui protagonista. è andato successivamente crescendo. “Autoras/ narradoras: problemas de distancia”. le sue aspirazioni. Cómo ser mujer y no moriri en el intento (1990) di Carmen Rico-Godoy. per risolvere i suoi problemi esistenziali. Publicaciones del Congreso de Literatura Española Contemporánea. Málaga 8. ma dal paesaggio attinge la consapevolezza della propria solitudine che. El sentir de las mujeres (1996) di Nativel Preciado. Narradoras españolas hoy. È tipico di queste scrittrici descrivere la conquista della cosapevolezza di sé. ma descrive se stessa. Esther Tusquets (Barcelona 1936). y en la reiteración de ciertos temas ligados tanto a su experiencia biográfica personal como a la situación social. Soledad Puértolas (Zaragoza 1947). si possano ricordare ad esempio Te deix amor la mar com a penyora (1975) di Carmen Riera. Innanzitutto il romanzo al femminile rivela un nuovo modo di osservare la realtà. incontrando una vecchia amica e rievocando l’antico legame. Cronica del desamor (1979) di Rosa Montero35. È importante prendere in considerazione gli argomenti preferiti da questa narrativa per comprendere come si giunga alla rappresentazione della donna contemporanea. in quanto il punto di vista è quello della donna che non è descritta. la protagonista. educativa o cultural de las mujeres y que habían sido escasamente atendidos anteriormente: por ejemplo la relación entre madres e hijas. dapprima in famiglia e poi nella società. 9. . El mismo mar de todos los veranos (1978) di Esther Tusquets34. attraverso la rievocazione del vissuto personale. Las edades de Lulú (1989) di Almudena Grandes36. anche l’angolatura dell’osservazione è nuova. Almudena Grandes (Madrid 1960). la amistad entre mujeres. Azul (1994) di Rosa Regás. la recreación de figuras históricas femeninas. decide di tornare nei luoghi dove ha trascorso la giovinezza. con cui Soledad Puértolas vince il prestigioso Premio Planeta. iniziato negli anni settanta. Un chiaro esempio lo troviamo nel settimo romanzo di Soledad Puértolas 37.y Josefina Molina. CELIA. riscopre il suo passato doloroso e se ne libera. en su esfuerzo por elaborar literariamente los registros más diversos de la oralidad femenina. Rosa Montero (1951). anziché deprimerla. la lotta sostenuta per emanciparsi e affermarsi. raccontandolo. Muchos de los relatos de estas autoras coinciden con la preferencia por determinadas opciones estructurales vinculadas a la subjetividad y al intimismo – la narración en primera persona o la elección de perspectivas situadas en la conciencia de personajes femeninos-. la educación en los colegios de monjas. le darà la forza per andare avanti. 33 34 35 36 37 FERNÁNDEZ PRIETO. Il fenomeno dei libri scritti da e per le donne. Le opere citate pertanto saranno valutate in base a questa specifica prospettiva. in Escribir mujer. o la indagación en la memoria y en la intimidad emocional»33. Una vida inesperada (1997).

nel difficile passaggio dall’adolescenza alla maturità. Montserrat Roig. Alcune scrittrici in particolare si sono dedicate alla rivendicazione del mondo erotico femminile. Querida amiga de Marina Mayoral. Il primo apporto importante al genere erotico è costituito da ¿Walter por qué te fuiste? (1973) di Ana María Moix. evidenzia la passività. dove non si sono ancora del tutto superati gli ancestrali tabù. in sei racconti. 68-69 del presente lavoro. Sempre all’interno di questo filone hanno grande importanza i romanzi della scrittrice Almudena Grandes che nella sua prima opera. il ruolo della donna nella società spagnola contemporanea. di grande interesse perchè descrive ben tre generazioni di donne e il loro diverso atteggiamento nei confronti del sesso e della vita. mettendo in secondo piano l’attività professionale. a causa di un’inaspettata separazione. Modelos de mujeres di Almudena Grandes. in nuce. Nell’ambito del romanzo erotico occupa un ruolo importante il tema dell’amore lesbico. le relazioni affettive esistenti fra donne. figlie. per scelta. soprattutto nel romanzo Ramona adeu. nelle opere delle scrittrici della generazione degli anni ‘80-’90 si riscontrano. Almudena Grandes ci offre diversi prototipi femminili dei quali descrive soprattutto il cammino interiore e sentimentale. Esemplari in tal senso sono El mismo mar de todos los veranos (1978) e Para no volver (1985) di Esther Tusquets. compreso il 38 Per avere maggiori informazioni su questo libro si vedano pp. Questo argomento lo affronta. . volontaria o forzata. giudicato unanimamente il migliore dalla critica. alcuni temi della narrativa di Lucía Etxebarria quali la crisi dei valori nella società contemporanea e la ricerca di una nuova identità. madri. da ricordare è anche Un espacio erotico (1982) di Marta Portal. Mujeres de Isabel Clara Simó. delle donne durante l’amplesso. argomento nuovo per la Spagna. presenta donne che affrontano la vita in solitudine. Il romanzo. In altri romanzi dello stesso periodo viene descritto il risveglio della coscienza sociale della donna attraverso le difficoltà che incontra per emergere ed essere apprezzata sul piano professionale. non certo per eccitare o scandalizzare il lettore.L’esperienza sessuale appare il punto nodale della crescita individuale. Questo tema è trattato in modo particolarmente efficace da Carmen Martín Gaite in El cuarto de atrás e da Montserrat Roig in La hora violeta (1980). La niña lunática y otros cuentos di Esther Tusquets e Nosotras que no somos como la demás di Lucía Etxebarria38. Particolarmente significativi sono: Mujeres solas di Adelaida García-Morales la quale. amiche. Las edades de Lulú (1989). Come si può notare. sorelle. è Malena es un nombre de tango (1994). l’ambiente sociale in cui vivono o i destini cui vanno incontro. con grande sensibilità. per la morte del compagno. ma piuttosto per far conoscere il punto di vista delle donne riguardo al sesso. Un genere recentemente riscoperto e utilizzato è il racconto che ha come tema centrale la donna alla ricerca della propria identità in una società in continua evoluzione.

rapporto lesbico. .

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