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I

SHARPE

TERZANI

NEWTON

LA CAPRIA

Il sorriso che demolisce


La famiglia inglese nel mirino
GAMBAROTTA P. II

Il viaggiatore del secolo breve


Tutti gli scritti raccolti nei Meridiani
NEIROTTI P. III

Le Polaroid delleros
La passione segreta del grande fotografo
P. IV

Scrivo per non morire


Tornano i saggi civili e letterari
SERRI P. VIII

NUMERO ANNO XXXV SABATO 13 AGOSTO 2011

1778

tuttoLIBRI
Estate in giardino/7 A Villa Rufolo e Villa Cimbrone
il genio nordico ha impollinato la carnalit mediterranea: e Wagner vi immagin gli incanti di Klingsor per il Parsifal
ANTONIO SCURATI

PAROLE IN VALIGIA

LA VOL AMARA DI AGASSI


er trentasei anni il mondo gli ha chiesto di essere ci che non era. Il padre voleva farlo diventare uno dei pi grandi giocatori di tennis della storia (e c riuscito), mentre lui desiderava giocare a calcio: uno sport di squadra al posto di tre o cinque set di straziante solitudine. I tifosi lo volevano bello. Tanto da vestire come lui e indossare un parrucchino per imitarne la pettinatura, senza sapere che quel parrucchino (forse uno migliore) lo portava anche lui, di nascosto, perch stava perdendo i capelli; senza sapere che quel parrucchino quasi voltato via durante la finale del Roland Garros del 1990, che infatti ha perso - anche per quel motivo. Odiava il tennis, ma era uno dei migliori. Lo odiava, ma era fonte di immensi guadagni. E con quei soldi poteva pagare lospedale alla figlia di un amico, costruire una scuola, sognare di cambiare il sistema educativo americano. Open, la biografia di Andre Agassi, una narrazione vibrante, segnata da continue cadute e risurrezioni, e impreziosita da una scrittura sorprendente, nata dalla alchimia tra lo sguardo ironico e sincero di Agassi su se stesso e la prosa consapevole del premio Pulitzer J. R. Moehringer. Imperdibile.

Riccardo Wagner con la signora e famiglia. Il magico giardino di Klingsor trovato!. Wagner lo lascia scritto di suo pugno nel libro degli ospiti di Villa Rufolo, a Ravello, il 26 maggio del 1880. La storia della musica, daltronde, confermer: il 22 di maggio 1880, il grande compositore aveva festeggiato a Napoli il suo sessantasettesimo compleanno e tre giorni dopo era partito per Amalfi in compagnia della famiglia e del pittore russo Paul von Joukowsky, suo scenografo, per poi giungere il 26 a Ravello dove visiter le magnificenze di Villa Rufolo e di Villa Cimbrone, traendone ispirazione per la scena del giardino incantato di Klingsor del secondo atto del Parsifal. E tanto baster. Saranno sufficienti poche righe di diario e poche ore di visita per assegnare al piccolo, splendido paese della costiera amalfitana un posto stabile nella geografia ar-

Ravello, la musica del Paradiso

Qui la modernit ha sempre trovato un contatto con il cielo da Forster a Gide da Vidal a Greta Garbo
tistica e culturale contemporanea. La malia serica e luminosa dei suoi giardini diverr, infatti, esemplare terrestre dellEden mediterraneo vagheggiato dallincolmabile distanza delle buie brughiere nordiche. Le rare volte in cui la modernit novecentesca riuscir ad immaginare un paradiso in terra, questo avr le sembianze dei giardini di Ravello. S, andr proprio cos. A patto di non dimenticare che la modernit novecentesca sar principalmente un affare dellEuropa e dellAmerica settentrionale. Daltronde, anche entrambe le perle di Ravello, Villa Rufolo e Villa Cimbrone, furono ricostruite dalle loro rovine medioevali e riplasmate secondo il gusto britannico tra fine Ottocento e inizio Novecento da ricchi gentiluomini inglesi, Francis Nevile Reid e Lord Grimthorpe. Laspetto formidabile di questa fugace, reciproca impollinazione tra lape germanica (o anglosassone) e il fiore odoroso mediterraneo sta proprio nella capacit della bellezza di Ravello di generare ispirazione artistica - e dunque altra bellezza in qualit di mero scenario. Non affatto un caso che Wagner vi sispir per una scenografia e non lo nemmeno che trasse la propria ispirazione da Villa Rufolo quando le musiche del Parsifal erano gi interamente composte. Wagner non ha prima visitato Ravello e poi

La torre scoperta nel giardino di Villa Rufolo; qui sotto il palco montato sul Belvedere che ospita alcuni degli spettacoli del Festival

Letture
Boccaccio

Decamerone
Quarta novella della Seconda giornata

Andr Gide

Limmoralista
Garzanti, 2005

E. M. Forster Il Festival
Il Ravello Festival ospita a Villa Rufolo una sessantina di eventi multidisciplinari, concerti, incontri con scrittori, mostre. Tra i prossimi appuntamenti, il Gala con i ballerini del New York City Ballett (19 agosto); la prima di Hanno tutti ragione, che Paolo Sorrentino ha tratto dal suo libro, con Iaia Forte ( 20); e in chiusura (27) lanteprima dello spettacolo di Nicola Piovani, I viaggi di Ulisse. Sempre a Villa Rufolo, la Scuola Holden ha organizzato un corso di scrittura creativa dedicato al viaggio, con Antonio Scurati, docente principale.

FABIO GEDA

Storia di un panico
in I racconti, Garzanti, 1988

Gore Vidal

TUTTOLIBRI
A cura di: BRUNO VENTAVOLI con BRUNO QUARANTA tuttolibri@lastampa.it www.lastampa.it/tuttolibri/

Palinsesto Navigare a vista


Entrambi editi da Fazi nel 2000 e nel 2006

LA STAMPA

composto il Parsifal. Il processo stato inverso. La sua ispirazione pantografa un percorso interamente intellettuale, perfino cerebrale. Il maestro tedesco attinge alle oscure mitologie nordiche, compone la musi-

ca, dunque trova nel presunto archetipo della bellezza mediterranea il vaso terrestre in cui versarle. Vale per lamplesso wagneriano con questa carnalit mediterranea ci che Stendhal disse delle passioni in ge-

nere: nella modernit sono sempre passioni di testa. Coglie, dunque, nel vero locchio non sempre acutissimo di Piovene quando, nel suo Viaggio in Italia, esordisce nella descrizione di Ravello sottolinean-

done la vocazione scenografica: Ravello una cittadina dallo stile arabo-siculo che piacque tanto agli scenaristi dun tempo, e che domin alla Scala. proprio questo genio scenaristico il genius loci. Loffrirsi a chiunque di questa bellezza prona - in cui gi Boccaccio ambient la Quarta novella della Seconda giornata del Decameron, dedicata alle avventure del ravellese Landolfo Rufolo - a mo di scenario dove ambientare la nostra favola sentimentale (ci provarono perfino Greta Garbo e Leopold Stokowsky tentando unimpossibile fuga damore a Villa Cimbrone e ci riprovano oggi schiere di anonimi fidanzati che ci vanno a sposarsi per la gioia dei fotografi di matrimoni) oppure la nostra mitologia personale. Per lo pi il mitologema quello del mediterraneo materno, erotizzante, salubre e risanatore (Gide vi ambienter le celebri pagine del risanamento erotico de Limmoralista) ma anche

Continua a pag. II

II

Narrativa
UNA SAGA NELLIMPERO ROMANO

Il legionario che uccise Decebalo


= Sulla Colonna traiana ai Fori imperiali di Roma
rappresentato un cavaliere che consegna allimperatore Traiano la testa e la mano destra di Decebalo. E una scena fondamentale di questo monumento celebrativo della resa del re della Dacia (pi o meno lodierna Romania) ai romani. Di questet, i primi anni del II secolo dopo Cristo, racconta una nuova saga ispirata alla figura di Tiberio Claudio Massimo, il cavaliere che uccise Decebalo. Il primo libro, Il campo dellonore (Castelvecchi, pp. 254, 16) appena uscito. A scriverlo, Nello Gatta, insegnante di greco e latino al liceo classico Vittorio Alfieri di Torino. Che coglie

La Colonna traiana

la scoperta del personaggio storico, avvenuta solo nel 1970 grazie al ritrovamento di una stele durante alcuni scavi a Filippi in Grecia, per allargare il quadro alla vita militare di allora. Perch troppo spesso si dimenticato che Roma significa storia di esercito. Trecentomila soldati divisi fra truppe legionarie, composte di cittadini, e ausiliarie, fatte di peregrini, gli abitanti privi di cittadinanza. Tiberio Claudio Massimo milit come cavaliere nella legione VII Claudia e fu decorato per il suo valore durante la guerra dacica prima dallimperatore Domiziano e poi da Traiano. Nel libro, la vita di questo personaggio scoperto dalla Storia negli ultimi quarantanni centrale. E si mischia a diversi miti fantasiosi, per stessa ammissione dellautore, come quello dei guerrieri lupo. Qualcosa che

ricorda la saga dei vampiri di Twilight, anche se confraternite simili pare esistessero davvero tra i popoli danubiani. Come per le religioni misteriche, i riti, le profezie, le battaglie pi o meno reali, il latinista gioca con lambiguit del mito e dissemina tra le pagine indizi pi o meno rivelati della cultura e dellincultura classiche e pagane. Frasi intere sono saccheggiate - lo ammette lo stesso Gatta - da scrittori antichi e i suoi personaggi citano nei dialoghi del libro autori studiati nelle scuole dellimpero. Linconfessata speranza dellinsegnante che anche i suoi studenti un giorno siano in grado di simili alti riferimenti. Magari complice un po di rigore militare recuperato. Francesco Rigatelli

RAVELLO, LA MUSICA DEL PARADISO


ANTONIO SCURATI

BRUNO GAMBAROTTA

quello del sentimento panico (si veda Storia di un panico di Forster), oppure quello del crogiuolo arabo-siculo-normanno, dellesotismo africaneggiante o ancora il mediterraneo del malinconico rimpianto romantico per le vestigia di antichi splendori, portali e torri in rovina. Non importa, insomma, cosa versi nel vaso. Ci che conta che il vaso sia l, capiente, accogliente. E questo il dono impagabile di questa capitale mondiale della messa in scena di un paradiso mediterraneo allestito da demiurghi tedeschi, inglesi o americani: il sapersi offrire come scenario. Tanto lo si sa: gi nella modernit ogni paradiso era paradiso artificiale. Nella tarda modernit del turismo globale ci si spinti soltanto un passo avanti: ora il paradiso una quinta mobile. Lo intu gi negli anni 50 il ravellese Paolo Caruso, il quale da quelle poche ore spese da Wagner a Ravello cav, nellestate del 1953, una rinascita del suo piccolo borgo mediterraneo quale citt della musica sotto il nume tutelare di Wagner inventandosi una tradizione concertistica che dura ancora oggi, ulteriormente rinnovata con la creazione di un formidabile festival artistico multidisciplinare, il Ravello Festival. Adesso, ogni estate, ogni sera, per tre mesi interi, il palco mozzafiato costruito a strapiombo sul mare nel belvedere di Villa Rufolo ospita ogni genere di musica e di artisti e tutti, senza eccezione, sembrano trovare a Ravello, pi vicina al cielo di quanto non sia lontana dalla riva, il loro luogo di sogno. Si tratta, in fondo, di un palco rimovibile. Da Wagner in gi, sono innumerevoli le testimonianze di scrittori, pittori e musicisti che hanno incontrato qui, per un mese o per un giorno, il loro paradiso. Valga per tutti quella di Gore Vidal: Mi fu chiesto da una rivista americana quale il luogo pi bello che io avessi mai visto in tutti i mie viaggi e io risposi: il panorama di Villa Cimbrone in un luminoso giorno dinverno. Vidal, che ha vissuto per trentanni in questo incanto, , per, lo stesso che dichiar: Daltronde, il mio paese la mia testa e me lo porto dentro ovunque vada. Avrei scritto gli stessi libri a Birmingham. Ma non c da smascherare nessun inganno. La bellezza, si sa, solo un immenso equivoco. La virt di luoghi come i giardini di Ravello sta proprio nella capacit di alimentarlo.

Segue da pag. I

Al posto di Tom Sharpe non sarei tanto contento di sentirmi definire un Wodehouse o un Jerome dei nostri tempi. Tom Sharpe non ha bisogno di patenti di nobilt, un tornado rispetto alla tiepida pioggerellina prodotta dagli umoristi che lhanno preceduto sulla scena inglese. Nel 2009, allet di 81 anni, ha licenziato questo Le diavolesse che ora Longanesi ci propone nella traduzione di Giovanni Garbellini. I suoi fedeli lettori non resteranno delusi, anche qui Sharpe procede, con selvaggia determinazione, a demolire ogni traccia di britannica rispettabilit. Le diavolesse del titolo sono le donne della famiglia Grope di Grope Hall, nella contea di Northumberland, che da un millennio comandano nella tenuta, in una discendenza matrilineare, riservando ai maschi il ruolo del fuco. Sono

Le diavolesse Matrimonio e genitori


nel mirino del grande umorista inglese

MAURIZIO ASSALTO

Sharpe, il sorriso vi demolir


domestici di ultima generazione (sembra uscita da Le cose di Georges Perec). Albert si propone di iniziare suo nipote Esmond ai piaceri dellalcol, innescando una serie di reazioni e di catastrofi a crescita esponenziale. A un certo punto entra in scena la polizia locale che in fatto di comportamenti demenziali d dei punti a tutti; basti dire che per aprire una porta bloccata riesce a demolire una villetta e, come se non bastasse, larrivo da Londra della polizia scientifica aggiunge un ultimo tocco di follia. Il giovane Esmond matura e decide di voler essere se stesso e di non voler assomigliare ai suoi genitori. Diventa cos linvolontario detonatore di una concatenazione di eventi disparati, governati dallautore con mano ferma e con una gioia feroce condivisa dal lettore. Tom Sharpe prova unattrazione irresistibile per la bruttezza in tutte le sue manifestazioni, fisiche e spirituali. Parlando della mamma di Esmond scrive: anche un maniaco sessuale avrebbe schifato la signora Wiley. Da questo esilarante e scatenato manicomio per si trae una morale, anzi due. La prima: un modo efficace per sottrarsi allinfelicit coniugale la fuga; la seconda: se un ragazzo vuol crescere e diventare se stesso deve liberarsi, a qualsiasi costo, della tutela dei genitori. Niente male, per un romanzo umoristico.

Nella tenuta dove comandano donne prive di attrattiva per il pi disperato degli uomini
donne prive di qualsiasi attrattiva per il pi disperato degli uomini e devono perci procurarsi il maschio fecondatore con i pi abbietti sotterfugi. Finch, allalba del nuovo millennio, fa il suo ingresso sulla scena il giovane Esmond Wiley. Tom Sharpe prende una lunga e spassosa rincorsa per introdurre il suo protagonista e inizia dai genitori: il pensiero era merce rara per entrambi i rami della famiglia. La madre Vera, una madame Bovary della mutua, si era marinata il cervello con le romanticherie melense dei romanzi rosa e aveva costretto Horace Wiley, il futuro padre di Esmond, un pavido di-

Tom Sharpe (nato nel 1928) nel giardino della sua villa

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Tom Sharpe LE DIAVOLESSE traduzione Giovanni Garbellini Longanesi, pp. 197, 16,60

rettore di banca che soffriva di vertigini, a chiederla in moglie sulla cima di una scogliera in una notte di luna, tal che i poliziotti li avevano scambiati per due aspiranti suicidi.

Horace non sopporta la vista di suo figlio Esmond perch crescendo diventato identico a lui, con le gambette scheletriche e le orecchie a sventola, cos si d al bere e una sera, nei fumi dellalcol, lo minaccia con un trinciapolli. Vera, per mettere in salvo il suo adorato figliolo, accetta lidea che vada a stare da suo fratello Albert, personaggio di una forza dirompente, da lasciare il lettore ammirato e sgomento di fronte a una demenziale vitalit. Albert vende auto, non usate ma di precedente proprietario e arrotonda con un mattatoio privato segnalato dallinsegna Scanna e Serviti. Non ha figli e sua moglie Belinda annega linfelicit nella moquette rosa alta una spanna e negli elettro-

Zorbs, Zorba il greco, la danza di Zorba. Chiunque abbia visto il film del 64 di Michael Cacoyannis, o durante una vacanza cretese sia stato trascinato nel vortice gioioso del syrtki, ha almeno una vaga idea di che cosa si parla. Quasi nessuno, per, ha letto il romanzo che alla base della inevitabilmente riduttiva trasposizione cinematografica, memorabile soprattutto per le musiche di Theodorakis e per linterpretazione giganteggiante di Anthony Quinn. In Italia lunica (ormai introvabile) traduzione risaliva al 1955 ed era stata condotta sulledizione inglese. Rappresenta dunque a tutti gli effetti una prima volta la nuova versione curata direttamente sul testo originale, con passione e competenza linguistica, da Nicola Crocetti, editore con quarti di grecit nel sangue, specializzato nella letteratura neoellenica. Nikos Kazantzakis (nato a Creta nel 1883, morto nel 1957) uno dei grandi scrittori della Grecia moderna, che per una felice coincidenza proprio ora anche da noi si comincia a (ri) scoprire: contemporaneamente a Zorba il greco appena uscito da Castelvecchi il romanzo La seconda crocifissione di Cristo, tradotto da Mario Vitti, anchesso di ambientazione cretese, anchesso diventato film (Colui che deve morire, 1957, di Jules Dassin, con Melina Mercouri), mentre dallo stesso Crocetti annunciato lautobiografico Rapporto al Greco. Si ripara cos a una vistosa mancanza di reciprocit verso un autore poliglotta (parlava e scriveva agevolmente in italiano, inglese, francese, tedesco e russo) che tra laltro am e tradusse Dante. E proprio la Commedia il libro che si mette in valigia, e a pi riprese torna voluttuosamente a sfogliare, lio narrante di Zorba, un giovane (trentacinquenne) intellettuale giramondo nutrito di cultura euro-

BRUNO QUARANTA

Il Thomas Mann di Cane e padrone non esita a confessare come gli si presentasse estranea e singolare la natura di un amico pur tanto vicino, il cane Bauschan. Vincenzo Pardini non invaso da tale stupore, nel regno animale si mimetizza straordinariamente, ne un sensitivo al diapason. Prova dopo prova. Sino al Viaggio dellorsa, i racconti appena usciti da Fandango: qui la sua vena mowgly brilla oltremodo, come nella ormai lontana Mappa delle asce. Un solitario delle patrie lettere, la guardia giurata Vincenzo Pardini, origini nella Media Val di Serchio, estraneo a questa e a quella consorteria, felicemente e ingiustamente fuori alveo, leonardescamente interprete della divisa salvatico quel che si si salva, dunque introvabile in un campiello come in un ninfeo, magari di Villa Giulia. Otto vis--vis ha confezionato (ha come estratto dalle

Pardini Nella Garfagnana


la saggezza degli animali

Con lAriosto sulle tracce di fratello lupo


viscere) lo scrittore amico di Tobino, fisiognomicamente eco di un Oriani, di un Tozzi; storie qua e l di una fattura memorabile, aggettivo a cui ricorse Natalia Ginzburg, sovrana lettrice del primo Pardini. Di plantigrado in volatile, al lume di una lingua sommamente sciacquata nelle officine cronistiche toscane del Due-Trecento. Restaurando un vocabolario cos estraneo alle imbarbarite orecchie odierne, fra le pepite che luccicano il verbo incignare caro, tra gli altri, a Mario Soldati (da allora non accadeva di avvistarlo). Gli uomini che di fronte alle bestie specialmente si rivelano: chi sprigionando lumor nero, chi, come Pardini, alla maniera di Tozzi pu rivolgersi a unallodola solo rassicurandola: Puoi restare dentro la mia anima quanto tu voglia; vi troverai tanta libert quanta non ne hai vista dentro lazzurro. E la Garfagnana il paesaggio-teatro di Vincenzo Pardini,

p Vincenzo Pardini p IL VIAGGIO DELLORSA p Fandango, pp. 359, 18

Vincenzo Pardini

delle sue creature. A cominciare dallorsa, dallorso, che i pastori offrivano al Duca di Ferrara ottenendo in cambio il permesso di pascolare. Quindicesimo secolo, lo stesso, in parte, di Ludovico Ariosto, il governatore-poeta che si manifesta nel Fratello del lupo, una caccia spietata, di freccia in tagliola, suggellata da una vendetta non meno spietata. La stessa che consumer il gufo reale verso chi gli ha sottratto la compagna e i piccoli.

Vedevo negli animali esseri con cui allearmi si schiera dalla prima allultima sillaba il personaggio-autore, lautore-personaggio Pardini. Onorandoli fino allestremo ansito - la mula bianca Serague, una metamorfosi, chiss, della mula di Daudet. Specchiandosi nella loro incorrotta saggezza, cos derisa dalla folla di color che non sanno. Eppure nelle pupille del soriano sta scritto che la nostra storia non finita, che nascosta nella notte. Un agguato.

Tuttolibri
SABATO 13 AGOSTO 2011 LA STAMPA

III

DAL CANADA DI LISA MOORE

Helen nella tempesta


= Il lato pi interessante di L'inverno che Helen O'Mara
smise di sognare della canadese Lisa Moore (Bollati Boringhieri, trad. S. Sullam, pp.272, 16,50) la tecnica di scrittura ispirata al pointillisme. Come in un dipinto di Seurat, simili a punti di colore che sfumano insieme offrendo immagini e atmosfere, le frasi brevissime, associate in un continuo flusso di coscienza, creano la brumosa aura del Nord dalle tinte fredde e malinconiche cos adatte a rendere lo scorrere della vita strettamente legata alla morte in ruotare eterno. Nel febbraio 1982 (tutto accade sempre in febbraio, mese

che d il titolo originale al libro) Cal O'Mara, marito diletto di Helen, muore durante una tempesta su una piattaforma al largo di Terranova. La pioggia di ghiaccio come il corpo senza vita di Cal insieme alle nebbie, alla furia implacabile del mare e al gelo del cuore dei responsabili, si annida intorno all'anima ferita di Helen, aggrappata ai tre figli e alla nuova creatura che porta in seno. Comincia cos il viaggio interiore della donna nei lunghi pomeriggi di cucito che le consentono di mandare avanti la famiglia e nelle interminabili notti del letto solitario, fatto di istanti della memoria, di flash sulle piccole cose di un passato felice - il tocco sapiente delle mani di lui, grandi eppure delicate, una carezza sui capelli, un pettine che cade nell'impeto di un amplesso - sulla famiglia unita, prima che lei dovesse

affrontare una gravidanza orba di sposo. Sono incubi invece i sogni, che trascorrono dalla sensazione di un corpo diaccio nell'immobilit spietata della morte alla luce delle candele riflesse nelle maestose navate delle chiese a ingentilire la teoria di bare e volti ora commossi ora disperati dei fedeli. Mani pietose le vengono offerte dai familiari e dagli amici e la scalda la gaiezza delle figlie perse nei giochi innocenti. L'unico figlio maschio assume invece un'aria seria e consapevole, fin troppo partecipe al suo travaglio. Trascorrono cos vent'anni di oscuro dormiveglia da cui emerge quanto la giovinezza sfiorita ma il tempo regala una nuova pacata armonia. Mia Peluso

Lisa Moore

Anthony Quinn e Alan Bates impegnati nella scena del syrtky per Zorba il greco diretto da Michael Cacoyannis nel 1964
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Nikos Kazantzakis LA SECONDA CROCIFISSIONE DI CRISTO traduzione di Mario Vitti Castelvecchi, pp. 507, 19,50 Anche da questo romanzo fu tratto un film, Colui che deve morire, diretto nel 1956 da Jules Dassin, interpretato da Melina Mercouri, Pierre Vaneck, Jean Servais

IL CRONISTA VIAGGIATORE
MARCO NEIROTTI

Terzani, il cuore del secolo breve


Nei Meridiani raccolti tutti gli scritti dai primi reportage agli orrori di Pol Pot

Kazantzakis Esce la prima traduzione


dal testo originale del suo romanzo pi celebre

Zorba il greco danza con la vita


pea e orientale, trasparente ipostasi di Kazantzakis, tornato nella natia Creta dove ha affittato una miniera di lignite. In una scrittura meravigliosa, lirica e visionaria, lazione si svolge nella parte meridionale dellisola, davanti al mar Libico, tra lautunno e la primavera di un anno imprecisato intorno alla fine della prima guerra mondiale. Protagonista assoluto, lanziano greco (macedone) del titolo, un eroe picaresco dal grande cuore, avventuriero, filosofo, imbroglione e donnaiolo, e magnifico affabulatore, assunto come capo della squadra di operai che scaver sul fianco della collina. Scopo dichiarato, fare soldi col carbone. Ma solo un pretesto, un modo per non dare nellocchio: quel che cerca il narratore, oppresso dal suo asfittico mondo di carta, ossessionato dal nichilismo del Buddha, il contatto rigenerante con lisola, con gli uomini semplici in carne e ossa, con la vita vera fatta di albe e tramonti e vento che soffia e porta profumi di mille fiori. La felicit spirituale. E in effetti in pochi posti come a Creta la felicit si manifesta con una pregnanza cos acuta e concreta, in tutta la sua solare, sfrontata semplicit anche se laspetto luminoso soltanto la superficie, sotto la quale si annida un labirinto oscuro
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Nikos Kazantzakis ZORBA IL GRECO traduzione di Nicola Crocetti Crocetti pp. 383, 15

(come suona il titolo del romanzo cretese di Lawrence Durrell). In Zorba si ragiona allinfinito di vita e morte, di piccoli misteri e del grande mistero, di Dio e diavolo e di diodiavolo. Zorba parla e parla, e dove non arriva con la parola si esprime con la danza, e dove non pu nemmeno la danza si aiuta suonando il salterio. Perfetta incarnazione del vitalismo bergsoniano che aveva affascinato lautore in giovent a Parigi, il capo-operaio con il suo istinto infallibile approda senza sforzo dove la ragione della voce narrante si smarrisce, alla pi alta realizzazione dello scopo: la mancanza di scopo. La liberazione buddista, parrebbe. Ma Zorba vi perviene non attraverso il radicale No alla vita additato dal nobile asceta indiano, bens per la via di un gigantesco dionisiaco S che richiama la danza del principe Vogelfrei e dello Zarathustra nietzscheani, e che contagia il suo interlocutore. Anche lui danza, alla fine, nonostante i lutti e il disastro finanziario, sfida la gravit, si libra nellaria sgravato da ogni peso. Sulla tomba di Kazantzakis, lungo le mura veneziane di Iraklio, sono incise le parole dettate dallo scrittore: Non spero nulla. Non temo nulla. Sono libero.

LORENZO MONDO

E un libro inconsueto e dilettevole la Guida agli animali fantastici di Ermanno Cavazzoni. Lautore del Poema dei lunatici esercita questa volta il suo estro sulle creature pi sfuggenti e incomprese delluniverso, nonostante la famigliarit diretta o derivata che possiamo avere con loro. Si tratta in primo luogo di animali che appartengono allesotismo del mito (sfingi e sirene, anfisbene e manticore...) o allapprossimativo naturalismo degli antichi. Ma per quanto definiti nei loro connotati tradizionali, prendono nuova vita attraverso le amplificazioni dellautore, come se egli aggiungesse di suo il fantastico al fantastico. Saranno le traversie di un ippocentauro calato immaginosamente nellet moderna; saranno i lamenti e le suppliche dei pesci, notoria-

Cavazzoni Una dilettevole


guida di zoologia fantastica

Com triste lircocervo punito da Aristotele


mente muti, in un mondo che potrebbe essersi evoluto a rovescio. Infelice tra tutti il destino dellircocervo, che non ha parvenza ed confinato in vuote esercitazioni nominalistiche, dal momento che Aristotele (potenza della filosofia!) ha proclamato la sua inesistenza. Non meno misteriosi sono gli animali reali, anche i pi comuni, sui quali lautore si sofferma. Essi daltronde sono pi numerosi di quelli immaginari. Come rammenta Borges nel suo Manuale di zoologia fantastica (contiguo ma assai diverso rispetto al libro di Cavazzoni) la zoologia dei sogni pi povera di quella di Dio. Ecco allora la ruminante espressivit della mucca, la fiduciosa affettivit delloca (chiama mamma la prima cosa che vede), lorganizzazione sociale, comunistica, delle api... Ignoriamo cosa pensino di noi, se han-

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Ermanno Cavazzoni GUIDA AGLI ANIMALI FANTASTICI Guanda, pp. 164 pagine, 16,50

no qualche idea sulla vita e sulla morte. Cavazzoni li interpella con pensoso umorismo, ravvisa i segni di una parentela che si arresta tuttavia davanti alluomo che alza il capo a contemplare e interrogare le stelle: Nessun altro animale le ha mai notate, nel corso di tanti milioni di anni, sicch quellessere senza piume e con due gambe pu essere definito, senza iattanza, lanimale pi fantastico.

a gioia di esserci e vede- restabile, tenace, capace di aspetre, la tensione a capire, tare un visto per due anni senza la ricchezza e la generosi- rinunciare a insistere. Nel 1998, t del narrare. La vita-viaggio proprio alla Stampa spiegava: di Tiziano Terzani stata uno La televisione racconta pillole, straordinario e irripetibile ci d limpressione di aver capito amalgama di essenza del gior- tutto e poi ci lascia a bocca vuota. nalismo e di vocazione umana e Devi vivere le cose: esistono giorletteraria. E tutto questo lui nalisti che raccontano il Giapporacchiudeva in unimmagine in ne dopo esserci stati una settimaapparente contrasto con la sua na. Io ho la fortuna di essere semcandida eleganza: Ho sempre pre rimasto a lungo nei posti. camminato con lorecchio al In una Russia dove va a verisuolo, che potrebbe essere la ficare il sogno del padre. In sua recensione a se stesso. una Cina che lo riceve entusiaLintera opera ora raccol- sta (ho marciato per Ho Chi ta nei Meridiani di Mondado- Min) e lo caccia via (ero tropri. Il primo volume, appena po cinese). In un Vietnam dove pubblicato, raccoglie gli anni quando gli inviati partono vuole dellAstrolabio, le corrispon- restare e applaude la liberaziodenze che inviava alla rivista ne di Saigon (il Vietnam era lodi Ferruccio Parri mentre viag- ro e ne avevano ogni diritto). giava per lEuropa, il Giappo- In una Cambogia insanguinata. ne, lAustralia, il Sudafrica In unIndia che lo ha fatto suo quale assistente del capo del senza cambiarne lo spirito gi personale per le societ estere cos per molti versi alla sua culdellOlivetti. Seguono Pelle di tura vicino. Ha raccontato pasleopardo (diario vietnamita di sioni forti e si ricreduto senza un corrispondente di guerra infingimenti: Non ho mai pen1972-1973), Giai Phong! (la li- sato di essere obiettivo, ho anzi berazione di Saivissuto le laceragon, del 1976), zioni delloccidenLa porta proibitale adottato. ta (1984, storia Terzani biandel suo amore covestito, i capelcon la Cina, finili raccolti, il sorrita con la cacciaso del guru pacata), Buonanotto e ironico, semte, signor Lenin pre a contatto (1992, verifica con la morte, ora del sogno rusne vede un volto so), Olocausto pi solitario di in Cambogia (requello delle guerportage del re (Un altro giro 1980 a verificaTiziano Terzani di boa, titola il lire gli orrori di bro) e continua a Pol Pot). Lesplorazione di essere inviato, questa volta nelTerzani indagata e raccon- la propria esistenza attraverso tata nella lunga introduzione la malattia. Un piccolo tradidi Franco Cardini, che sembra mento lo percepisce, quello della accompagnare un amico nelle fortuna: Nel giornalismo la fortappe fisiche e psicologiche del tuna conta molto. Se sei fortunasuo scoprire grandi eventi e mi- to dallaeroporto allalbergo imnute storie, del quale cammino pari dacchito moltissimo. Ma linviato diceva: Io dentro qui c lo sgambetto. Ha racconquestAsia ho grattato. Biso- tato orrori, si ostinato a non rigna pescare con amo fino. trarsi di fronte a pericoli ed di Con lievit, guardando in- fronte a una certezza: Mi diverdietro, constat: Sono disceso te vedere che cosa questa mornelle budella dei regimi. Non te: lunico rimpianto che ho che poteva fare diversamente, era non riuscir a scriverne. gi quanto sognava ragazzino, Di tutto il viaggio, quello nel nato nel settembre 1938 a Firen- mondo narrabile e terminato nel ze, padre meccanico comunista luglio 2004, i Meridiani restituicon il miraggio di una societ scono non soltanto il diario di un giusta. Studente universitario, viaggiatore tra rovine di bombarconobbe Angela Staude, moglie damenti e piccoli sorrisi, tra rivole compagna della vita, pronta a gimenti politici epocali e silenzi condividere lavoro e mondo con dei dimenticati, tra volti del potelui e con i figli Folco e Saskia. re e fuggiaschi dellinferno, ma reGiappone, Cina, Vietnam, stituiscono una imponente raccolLaos, Cambogia, Thailandia, ta letteraria - al di l della testiIndia. Terzani scrive per i quoti- monianza, senza tempo - dove la diani e settimanali italiani (dal lingua, la perfezione della frase o Giorno al Corriere della Sera e la ricerca di termini illuminati o allEspresso), per il tedesco Der bui devono accendere i fatti e scolSpiegel, ma viaggia per s, inar- pire le emozioni.

IV

Scaffale per lestate


Gialli/1

lassassino ha fatto trovare lanziano signor Rebaudengo, in una posa - appunto - da sfinge egizia. Ma il lettore sbaglia se crede che Recami vada a caccia dellomicida: lui preoccupato, piuttosto, di farci conoscere gli altri inquilini della casa di ringhiera in cui abita il Consonni, e ce ne fosse uno sfiorato da una sana normalit. Nelle pieghe della routine quotidiana si celano destini alternativi, che prendono le sembianze di una strana professoressa cinquantenne, di un vecchio impiccione che bada solo allado-

rata Opel, di un padre di famiglia alcolizzato che improvvisamente scompare, di una coppia di giovani squinternati in cui, a un certo punto, la donna sembra non essere sopravvissuta allennesima lite. I motivi dattenzione non mancano, per il pensionato Consonni, ma alla resa dei conti ogni atteggiamento sospetto si risolve in unipotesi aleatoria, come in qualsiasi casa di ringhiera in cui sobbolle unumanit variegata in attesa di diventare oggetto di romanzo. Sergio Pent
Francesco Recami LA CASA DI RINGHIERA Sellerio, pp. 208, 13

DallInghilterra
osa direste se vostro figlio si rivoltasse contro di voi, vi disprezzasse, vi accusasse gratuitamente di immoralit in base a principi religiosi che voi stessi condividete? Questo quanto succede al protagonista di Mio figlio il fanatico, una della storie contenute nel volume che raccoglie tutti i racconti e le novelle di Hanif Kureishi. Anche Kureishi, come il protagonista del suo capolavoro, Il Budda delle periferie, potrebbe dire che inglese dalla testa ai piedi. Quasi. Quasi perch nato a Londra da madre inglese. E da padre pakistano. Nei primi racconti uno dei temi principali infatti quello della discriminazione razziale, o comunque della diversit. Ma spazio altrettanto grande ha quello della realt dei giovani della sua generazione, fratelli minori di quelli della contestazione, ribelli a loro modo, almeno nelle abitudini sessuali e nelluso delle droghe pi diverse. Poi, con il passare degli anni, con il passare dei suoi anni, laccento si sposta sui rapporti privati, sulla coppia, sul

Islam, rabbia e povert: lo sguardo di Kureishi dalla Londra che brucia


rapporto tra padri e figli. Altri tempi, altri temi, spesso indirettamente autobiografici. Poi ci fu l11 settembre. I racconti pi recenti, come dice il titolo di uno di essi, illustrano il mico delle societ (del tipo di quelle che Mrs Thatcher promosse e Blair corteggi), il venir meno nel pubblico e nel privato della capacit di proporre, di trascinare con lesempio, di essere Civilt, trovano nei singoli racconti una singola esperienza che ne racchiude il senso e la gravit. Sia attraverso una scrittura robustamente realistica, sia, come gi altre volte Kureishi ha scelto di fare, attraverso una scrittura fortemente metaforica, al di fuori del realismo. Non il fanatismo islamico, suggerisce Kureishi, a indebolire lOccidente. il suo declino che rende pi forte il fondamentalismo. Paolo Bertinetti Spogliava le modelle, cercava uno scorcio, sinvaghiva di un tacco. Ma prima di definire limmagine decisiva, Helmut Newton scattava sempre prove con linseparabile Polaroid. Era una specie di anteprima, per lui, perfezionista dellimmagine, che ha lasciato un graffio indelebile nel linguaggio della moda e dellerotismo, ma anche unopera a se stante prima dellavvento del digitale che permette check up istantanei e illimitati. Alle Polaroid Newton poi si affezionava. Le guardava, le conservava, le commentava con la moglie June,

Nei suoi racconti si riverbera il fallimento dei sogni di trasformazione della societ inglese
declino dellOccidente. Il disimpegno, lassenza di principi universalmente accettati a cui fare riferimento, il fallimento dei sogni di trasformazione della societ e il fallimento econo-

Immagini

rancesco Recami un curioso creatore di destini marginali e alternativi. I suoi personaggi manifestano disagi inconsueti e subdole perversioni, allinsegna di una volont narrativa a suo modo unica nella connotazione realistica che ci fa capire come - spesso - il margine tra normalit e follia sia solo uno scherzo o un favore del caso. Anche in questo stravagante La casa di ringhiera, Recami gioca a rimpiattino con il lettore, facendogli credere di aver scritto un vero noir. un delitto a tutti gli effetti, quello su cui indaga a modo suo il pensionato Amedeo Consonni, ex-tappezziere con la fissa della cronaca nera: nel suo archivio cartaceo trovano spazio i pi efferati omicidi, ma quello ancora irrisolto della Sfinge lo incuriosisce in modo particolare, poich davvero strana la messinscena con la quale

Nella casa di ringhiera un ex tappezziere va a caccia di assassini

Le polaroid di Newton

Aleksandr Denieka Donna che legge (1934)


STEFANIA BERTOLA

Hanif Kureishi TUTTI I RACCONTI traduzione di Ivan Cotroneo e Andrea Silvestri, Bompiani, pp. 809, 22,90

DallIrlanda

inkerbelle, cosa aspetti? Sei nella solita posizione sdraiata vicino alla porta che sembri un paraspifferi. Ma questa lultima volta che ci vediamo. Parla cos alla sua gatta Julia Seymour, medico in pensione, una figlia e due nipotini. Rimasta vedova ha trovato unanima gemella in William, scrittore di thriller. dunque Solo per amore la storia di una relazione in et non pi verde? La gran signora del romanzo irlandese, Catherine Dunne, pronta a stupirci. Julia, invece del matrimonio, sta preparando una singolare sortita. Sono mesi che si sta organizzando per scomparire senza lasciare alcuna traccia. Senza avvertire luomo con cui dovrebbe convolare a nozze e nemmeno la sua amata Melissa. Labbandono pianificato prevede alcune tappe presso fedelissime amiche. Sono le uniche persone che incontrer in questo suo pellegrinaggio da Dublino a Londra alla California a Mumbai. La prima confidente la chicchissima Saoir-

Scompare per amore prima delle nozze leroina della Dunne


se, che non si mai negata uno Chanel n. 5, nemmeno quando era una studentessa squattrinata. amareggiata e stupefatta nel vedere la bella Julia irriconoscibile, in giacca a vento, scarponi e una gran tristezza negli occhi. Julia cerca consolazione e conforto senza rivelarle granch. Maestra nello scavo psicologico in Tutto per amore, la Dunne imbocca una strada insolita. Adotta la tecnica del racconto poliziesco con Julia che nel suo viaggio-vagabondaggio dissemina indizi. William, da bravo narratore di enigmi e di morti sospette, collaziona segnali e fruga nel passato della donna che si trasformata in un rebus. Le voci narranti di Julia e William si alternano in una suggestiva ricostruzione nella quale, con stile intenso ma mai manierato, si ricompongono i tasselli della vita della fuggitiva. Ma quelle che pi riescono a capire le ragioni di Julia sono le donne: proprio attraverso la quotidianit che caratterizza le amicizie femminili, le coccole, le colazioni e le serate di chiacchiere con un calice di bianco, sono le uniche in grado di decrittare cosa c allorigine della misteriosa fuga di Julia. Che il lettore scoprir arrivato solo al termine. Con un doppio finale a sorpresa. Mirella Serri
Catherine Dunne TUTTO PER AMORE Guanda, pp. 358, 18

Leggere un verbo che qualifica unattivit molto generica, come camminare. Leggere le istruzioni di un cellulare, camminare su un tapis roulant in palestra, leggere i vangeli in aramaico, camminare sulla passerella dei pirati prima di tuffarsi nella morte: cose diverse. Leggere romanzi gi molto pi specifico, ma ancora lo scenario possibile di tutto. Sulle ampie e accoglienti spalle del lettore o lettrice di romanzi puoi scaricare ogni intenzione e qualsiasi presupposto, con la sicurezza che nessuno potr mai darti completamente torto. E quindi fa benissimo Francesca Serra, nel suo libro Le brave ragazze non leggono romanzi, (Bollati Boringhieri, pp. 159, 12) ad appoggiare su questo accogliente ricettacolo la sua personale teorie sulla lettura: la donna dal settecento in poi diventata lettrice di romanzi onnivora e vorace perch nelle pagine del libro trovava i fremiti, la passione e lingordigia che la vita quotidiana le rifiutava o centellinava. La donna legge per voglia, per golosit, leggere romanzi damore equivale a svuotare scatole di cioccolatini, anzi spesso le due attivit procedono di pari passo, e la lettrice con una mano tiene il libro e con laltra pesca dolcetti, e meglio ancora se il libro pu appoggiarlo al tavolo, perch cos ha libera anche laltra

Il pamphlet Tre secoli di relazioni


pericolose tra donne e letteratura

Le brave ragazze non devono leggere i romanzi


mano. Eh s, sembra se non brutto un po brusco, ma lautrice di questo libro convinta che non lamore romantico chiedesse la lettrice ai romanzi, bens le sensazioni intime di eccitazione e sperdimento. Leggendo La nuova Eloisa di Rousseau, per la verit noiosino, le intellettuali del settecento cercavano stimoli di piacere, e non era il cuore lorgano che in loro fremeva accostandosi alle sventure dellinnamorata Giulia. E una volta attivata quella forma di voracit che parte dai cioccolatini e prosegue con i turbamenti erotici, la lettrice procede a vele spiegate verso il consumismo e infine si concede lunica emozione tanto violenta da finire prima ancora di inizia-

Tuttolibri
SABATO 13 AGOSTO 2011 LA STAMPA

Dagli Anni 70

Lumorismo di Nobbs insegna a fuggire dal mondo


on possiamo sfuggire al nostro destino ammette Reginald Perrin quandormai il guaio fatto, perch qualunque cosa ci succeda diventa il nostro destino. Era stato tutto un terribile errore. Eppure, bench notevole, nella contabilit della vita di Reggie lerrore al quale si allude non affatto terribile. Perch questuomo avviato ai cinquanta lungo il binario di una mediocre normalit, avvertito dun tratto il morso del quotidiano, decide di fuggire la rassegnazione e il lavoro avventurandosi in deviazioni - minime ripicche e bizzarrie - fino alla completa sparizione, dalla quale riemerger per approdare a una vita nuova, o perlomeno rinnovata. Nel nostro immaginario sono per numerose le figure della cosiddetta fuga dal mondo, dunque serve precisare che il britannico maestro di humour David Nobbs - la succulenta introduzione di Coe al volume ne certifica il calibro - non plasma Reggie come il protagonista di un dramma della meschinit

David Nobbs: dal suo Caduta e ascesa di Reginald Perrin fu tratta una sit com

e del rifiuto. O meglio, non solo. Non leggiamo una storia messa a fuoco dagli occhi di un osservatore col bisturi in mano, pronto a vivisezionare criticit e ipocrisie del ceto medio inglese degli anni settanta (il romanzo del 1975). Piuttosto, gli occhi sono di un autore che predilige la farsa, lassurdo e la compartecipazione - amalgamati da uno sguardo pietoso. Per tra scene comiche, chicche ironiche e scherzi linguistici giocati come divertissement ma taglienti, il romanzo giunge comunque allammissione da cui siamo partiti: tutto ci che accade destino, il nostro. Reggie perci non sfuggir alle maglie della societ, ma ritrover la voglia di piegare, almeno un poco, le contingenze secondo le sue intime voglie. A cominciare dalla prima: condividere lesistenza con la moglie Elizabeth spacciandosi per un uomo nuovo. Alessandro Mari
David Nobbs CADUTA E ASCESA DI REGINALD PERRIN Astoria, pp. 344, 18

Ragazzi

Torna Cappuccetto Rosso ma con Perrault pi pulp


Centimetri - LA STAMPA

invece di macerarle, dopo aver fissato le modelle sui rullini definitivi. Oggi quelle Polaroid ci raccontano la nascita di uno stile, per Vogue, Playboy o altre riviste, e trasfondono anche le sfumature, molto vintage, dunaltra era dellopera darte e della sua riproducibilit.

p p p p

Helmut Newton POLAROIDS Taschen pp. 224, 39.99

Gialli/2 Nellesordio di Oliver Harris


la Gran Bretagna corrotta e criminale
re: la morte. Esempio perfetto di questo percorso autolesionista la povera Emma Bovary, che comincia leggendo romanzi, prosegue prendendosi degli amanti, continua facendo debiti, e termina avvelenandosi. E tutto questo a opera naturalmente di un autore maschio, che incarna cos la tesi di Francesca Serra: per luomo, la donna che legge una potenziale puttana. Ne cos certa che affastella i puntelli alla sua tesi secondo una logica tutta sua, non sempre chiarissima: le macchie della luna, la carestia in I promessi sposi, la marmellata di Alice, i vibratori, lOrlando furioso. Non importa, leggendo impariamo cose divertenti e interessanti, e va bene comunque, basta ricordarsi che un esercizio, e che lo sappiamo: non tutte le lettrici, in nessun tempo e in nessun luogo, scivolavano estatiche dal batticuore al vibratore. Perch i romanzi sono semplicemente una vita parallela, e da sempre e per sempre accanto alla lettrice che sfuggiva a una ipocrita castit cercando parole che mettano in moto il languore, ci saranno state le signore delle Camelie che leggevano vite di sante inseguendo una vicaria purezza, e altre innocenti che si innamoravano di Darcy senza sapere con precisione cosa contenessero i suoi pantaloni dal taglio impeccabile. Le donne leggono per vivere di pi, e quale vita scelgano sempre un piccolo mistero che ciascuna svela fino in fondo soltanto a se stessa.

Il detective diviso: meglio prendere il killer o i milioni?


PIERO SORIA

a versione pi nota della fiaba di Cappuccetto Rosso quella dei Fratelli Grimm, con il cacciatore che taglia la pancia del lupo e con la salvezza di nonna e nipote. Come in tutte le fiabe riscritte dai Grimm (1822) per i bambini: paura durante il racconto, finale positivo. Ma, come noto, le fiabe (che secondo Vladimir Propp hanno ventimila anni) sono conosciute attraverso la tradizione orale e non sono destinate ai bambini ma fanno parte delle storie destinate agli adulti. Nel Medioevo europeo (il mondo ellenistico conosceva soltanto il mito) si affermano due tipi di narrativa orale: le donne (per le fiabe, dove c' la magia) i cantastorie (storie vere o verosimili), ma gli ascoltatori restano sempre gli adulti. Questa situazione dimostrata da Charles Perrault che nella raccolta I racconti di Mamma l'Oca mette il sottotitolo per il piacere delle dame della corte del Re Sole. La versione non edulcorata e termi-

Perrault pubblic nel 1697 una raccolta delle fiabe pi celebri per le dame del Re Sole

na con il lupo che divora la protagonista e se la tiene nella pancia. Finale drammatico, senza speranza e quindi meno conosciuto rispetto a quello dei Grimm. L'editore Il Canneto ripropone la versione di Perrault con le illustrazioni di Anatoli e Natalia Kazak (autori russi di alto livello, praticamente ignoti in Italia) che presentano Cappuccetto Rosso, lupo e ambiente narrativo del tutto fuori dalla tradizione iconografica. Ci si pu chiedere se la versione di Perrault sia troppo tragica per i bambini. Un tempo forse. Con quello che accade oggi nei confronti dellinfanzia (la cronaca quotidiana ne d una drammatica testimonianza) aiutare i bambini ad avere paura un dovere: troppi sono i pericoli di tutti i tipi a cui vanno incontro malgrado le apparenti attenzioni degli adulti. Roberto Denti
Charles Perrault CAPPUCCETTO ROSSO Illustrazioni di Anatoli e Natalia Kazak Il Canneto Editore, pp. 38 12

Ottimo esordio quello di Oliver Harris, londinese trentatreenne dalla penna sbrigliata e gran sguazzatore - con evidente divertimento - nelle contraddizioni della vita. NellImpostore (Feltrinelli, pp. 398, 19) costruisce per il suo geniale investigatore di Scotland Yard un irresistibile dilemma: catturare il bieco truffatore assassino a cui sta dando la caccia. O in-

Al centro del plot nel ricco quartiere di Hampstead il suicidio (vero, apparente?) di un oligarca russo
serirsi a pi pari nella sua diabolica stangata, arraffare i 38 milioni di sterline in ballo e fuggire in unisola felice per costruirsi una nuova opulenta esistenza visto che non ha pi il becco di un quattrino, nemmeno per pagarsi un letto in cui dormire? Harris, in altre parole, cavalca il vecchio - e sempre af-

fascinante - tema di rubare ai potenti corrotti per dare allunico povero - onesto, pur se a modo suo - che gli sta veramente a cuore: se stesso. Ed ha la capacit di mantenere in bilico la scelta finale del suo eroe, il simpatico Nick Beisey, fino allultima pagina, inventandosi una soluzione irresistibile. Lo sfondo quello di Hampstead, il quartiere dei super riccastri a nord di Londra, tra le esclusive magioni patrizie ambasciatori, banchieri, sceicchi dal gransoldo - che si intravedono dietro le riservatissime cancellate di Bishop Avenue sui bordi dellHeat, acri ed acri di verde, laghetti e fronde. Al centro del plot, il suicidio (vero, apparente?) delloligarca russo Alexei Devereux: morto il ragno, rimango per i fili infiniti della sua inestricabile tela. Nella cui pania rimangono invischiati innumerevoli personaggi, dai curriculum tanto misteriosi quanto inquietanti. Al punto che i cadaveri cominciano ad ammucchiarsi e nessuno mai quello che dovrebbe essere. Lunico a tenersi un passo avanti a tutti tuttavia Nick...

Graphic Novel

Un compleanno avvelenato per la famiglia di Eisner


e famiglie sono fisicamente indistinguibili l'una dall'altra. Non portano distintivi. Sono, in definitiva, trib a cui si appartiene in virt di un accidente biologico. E a tenerle unite una sorta di magnetismo che a volte sembra non essere n amore n devozione: si apre cos Affari di famiglia di Will Eisner, il carismatico guru del fumetto moderno, autore - tra l'altro - della celebre saga The Spirit. E l'incipit offre davvero la chiave di lettura di quest'amara graphic novel (ben tradotta da Andrea Plazzi) che racconta di sei figli che si ritrovano a casa del padre, paralizzato e muto, per festeggiare il suo novantesimo compleanno. Un evento che potrebbe essere felice e gioioso ma che, in realt, mette a nudo la meschinit, l'invidia, lo struggimento dei sei fratelli e sorelle con le loro famiglie devastate che danno la misura dell'infelicit quotidiana in cui vivono. Meglio, sopravvivono. Sperando, tutti, che l'anziano genitore lasci un bel gruz-

Will Eisner (1917-2005) stato uno dei maggiori autore di fumetti americano

zolo con cui sistemare i loro fallimenti. Eisner, come sempre, diretto e senza possibilit di alibi arrivando ad un finale non previsto e spiazzante. Il racconto si collega, nell'atmosfera e nello sguardo, a Verso la tempesta altro capolavoro di Eisner che, in questo caso, ha confessato di aver voluto realizzare una sorta di biografia camuffata. Cosa che non Affari di famiglia poich l'autore afferma subito: Sono cresciuto nel calore e nella sicurezza di una famiglia e non ho mai nutrito dubbi sulla mia appartenenza a essa, o sui miei doveri nei suoi confronti. Una fiction, dunque, per raccontare per una storia troppe volte vera che arriva, nel segno di Eisner, come un diretto allo stomaco del lettore costretto all'esame di coscienza. Ha scritto John Updike: Eisner sempre un precursore: ancora oggi facciamo fatica a stargli al passo. Alberto Gedda
Will Eisner AFFARI DI FAMIGLIA Fandango Libri, pp. 78, 16,50

VI

Saggistica
Bioetica Come non lasciare ad esperti ed autorit definire
i diritti della persona, senza cadere nel far west dei veti incrociati
FRANCO GARELLI

Tuttolibri
SABATO 13 AGOSTO 2011 LA STAMPA

Come affrontare insieme i grandi problemi etici del nostro tempo, dai temi della bioetica e della biomedicina a quelli dell'ambiente, dai confini della scienza alle questioni di politica nazionale e internazionale? Come far s che la gente partecipi in modo attivo e consapevole al dibattito pubblico, evitando che i talk show televisivi la facciano da padrona, sia nel disinformare la popolazione, sia nell' influenzare i governanti? Al riguardo, il mito pi richiamato l'agor dell'Atene classica, dove i cittadini si riunivano e decidevano dopo aver discusso approfonditamente. Un modello di democrazia diretta oggi improponibile, per i milioni (e in alcuni casi i miliardi) di cittadini che compongono uno Stato e che si dovrebbero convocare. In parallelo, non si possono prendere decisioni soltanto in base a referendum o plebisciti, dove sovente le contrapposizioni prevalgono sul confronto vero delle diverse posizioni. Di qui l'idea, cara ai filosofi e politologi che hanno a cuore le sorti della comunit, che la via maestra da percorrere sia quella

Non si decide al bar sulla vita e la morte


p Giovanni Boniolo p IL PULPITO E LA PIAZZA p R. Cortina, pp.316, 26

sui fondamenti dell'etica sono chiamati a misurarsi con il dibattito prodotto dallo sviluppo crescente della tecnica e dalle nuove frontiere della scienza. E una sfida raccolta anche da Michela Marzano in Etica oggi: la docente di filosofia morale all' Universit Paris Descartes considera che l'analisi metaetica dei concetti morali e del loro impiego sia oggi in affanno, per cui occorre che i filosofi tornino a misurarsi con i problemi reali, valutando come sia possibile applicare i principi ultimi dell'etica alle nuove e diverse situazioni. Di qui la necessit di sviluppare l' etica applicata, un tipo di riflessione filosofica che abbandona la pretesa di spiegare le leggi della morale una volta per tutte e per ogni situazione, ma che si interessa delle diverse dinamiche della vita che sollevano una problematica o un dilemma morale. Che cosa si pu pensare (e quale contributo offre a questo livello la filosofia) quando ci si trova di fronte alla malattia o alla morte, quando ci si interroga sul futuro del pianeta, o quando si parla di guerra giusta o di tortura? In questa linea, Marzano affronta non soltanto i dilemmi morali che pi affollano l'agenda

Il pulpito e la piazza di Boniolo indica la via di una democrazia deliberativa razionale, informata, consapevole
della democrazia deliberativa, un metodo che promuove la riflessione tra i cittadini sui temi pi sensibili, in vista di decisioni (di maggioranza) che dovrebbero vincolare tutti e da proporre a chi governa la cosa pubblica come espressione del consenso pi diffuso. Proprio a questo metodo applicato in questo caso alle scienze della vita, alla biomedicina - dedicato Il pulpito e la piazza di Giovanni Boniolo, docente di Logica e Filosofia della scienza nella facolt di Medicina e Chirurgia dell'Universit di Milano. L'auspicio di fondo di una comunit che individua nel processo razionale il proprio motore di un cambiamento controllato. Le decisioni sui temi etici e sociali pi rilevanti - non si lasciano al caso, ai conflitti di interessi, agli umori di un dibattito pubblico in cui spesso nani, ballerine e intellettuali tuttologi discettano su cose di cui non hanno la minima conoscenza. Ai discorsi da

p Michela Marzano p ETICA OGGI p Erickson, pp. 125, 10

Michela Marzano invita i filosofi ad elaborare unetica applicata, Lucetta Scaraffia segue la lezione della Storia
pubblica (la bioetica, l'inizio e il fine vita, la dignit del vivere e il diritto di morire ecc.); ma anche i nodi etici in ambiti meno frequentati, quali l'ambiente, le relazioni internazionali, l'evoluzione dei costumi e dei consumi, e l'altrettanto ostico rapporto etica e affari. Guardano invece pi al passato gli autori di Bioetica come storia, a cura di Lucetta Scaraffia: saggi di storici e sociologi accomunati dalla convinzione che non tutti i problemi bioetici oggi sul tappeto siano nuovi e che molto c' da imparare su come i nostri antenati hanno affrontato i dilemmi morali del loro tempo. Anche questo lavoro muove dall' idea che spetti a tutti i cittadini (non solo agli esperti) occuparsi dei temi etici pi rilevanti del momento, pur con una preoccupazione di fondo circa lo slittamento morale che si produce in ogni epoca storica di fronte a innovazioni tecniche prima oggetto di generale condanna e poi successivamente accettate come un dato di fatto.

p p p p

Autori Vari BIOETICA COME STORIA a cura di Lucetta Scaraffia Lindau, pp. 248, 23

bar, si deve contrapporre la riflessione seria tra gruppi di individui che da un lato ritengono sia meglio misurarsi con chi la pensa diversamente, e dall'altro fanno di tutto per acquisire un metodo che consenta davvero un confronto costruttivo e arricchente: il che implica il saperne abbastanza del tema di cui si tratta (altrimenti si deve saltare un giro); essere capaci di costruire un ra-

gionamento, di sostenere una posizione in pubblico; dare a tutti la stessa attenzione e possibilit di esprimersi; valutare ogni posizione razionalmente in base alle giustificazioni che porta; credere che sia meglio - su questioni di rilevanza collettiva - tendere a posizioni condivise piuttosto che lasciare che ognuno la pensi come vuole e che prevalga il far west in molti campi etici.

Perch questo tipo di deliberazione sia feconda, occorre non soltanto abbandonare i propri pregiudizi, ma anche gli atteggiamenti fideistici, tipici di quanti tendono a giustificare le proprie posizioni pi perch qualche autorit esterna lo vuole (Dio, la verit, il partito, un'ideologia) che per buone ragioni etiche. Alla fine del dibattito, osserva Boniolo, dovrebbe emergere il consenso

sulla posizione meglio motivata. E ci nonostante che non manchino gli interrogativi su questo tipo di partecipazione attiva dei cittadini alla costruzione delle decisioni pubbliche, trattandosi di un processo un po' elitario e che sottoconsidera il modo emotivo con cui tanta gente affronta questi temi di comune interesse. Nel discorso sin qui fatto evidente che anche quanti riflettono

Una donna e il suo re. Un uomo e la sua regina.


La storia della Bela Rosin, la donna che Vittorio Emanuele am tutta la vita.
Regina di cuori, un libro di Gianni Farinetti.
La vita e le vicende di Rosa Vercellana, la Bela Rosin, sono un viaggio nella storia privata dei grandi protagonisti del Risorgimento. Sul percorso s'incontrano re, grandi uomini politici, eroi, nobili contesse senza scrupoli. E una scintillante, indimenticabile regina di cuori.

*Pi il prezzo del quotidiano

proposte:

Un piccolo e prezioso volume firmato Marsilio - La Stampa.

Distribuito nelle edicole di PIEMONTE, LIGURIA (esclusa SP) e VALLE D'AOSTA. Nel RESTO D'ITALIA su richiesta in edicola (Servizio M-DIS)

Regina di cuori
in edicola a soli 5,90 euro*.
www.lastampa.it/lastampacollection

Classifiche
IL LIBRAIO CONSIGLIA

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SABATO 13 AGOSTO 2011 LA STAMPA

VII

A Cortina con Baldini e Corona


I PRIMI DIECI

e ne sta incassata nel cuore della Ville Lumire delle Dolomiti dai primi Anni Settanta. Tra gli scaffali della libreria Sovilla, il centro del mondo letterario di Cortina, si sono persi Montanelli, Soavi, Cesare Marchi. Dietro il bancone Franco Sovilla porta avanti il lavoro iniziato dal padre e, insieme alla moglie Nicoletta, continua a scoprire nuovi tesori. L'ultima folgorazione L'uomo nero e la bicicletta di Eraldo Baldini, un giallo romantico e dolcissimo dice la signora Nicoletta. E poi Manna e miele, ferro e fuoco di Giuseppina Torregrossa, perfetto per i mesi estivi: riesci a sentire il profumo

della Sicilia. Affascinanti anche l'ultimo di Margherita Oggero, L'ora di pietra, e La fine del mondo storto di Mauro Corona, premio Bancarella. Ai pi giovani consiglio Cosa tiene accese le stelle di Mario Calabresi. Semplice e toccante, bello leggere le storie di chi non ha perso la speranza. Tra i classici, intramontabili Simenon e Maugham, sempre in cima alla classifica dei pi letti. Ogni estate la libreria d una mano alla squadra di Una montagna di libri, la kermesse presieduta da Vera Slepoj e Alberto Sinigaglia. Abbiamo un rapporto di collaborazione che dura da anni dice Francesco Chiamulera, giovanis-

simo organizzatore degli incontri. Da qui a settembre a Cortina passeranno, tra gli altri, Jas Gawronsky, Andrea Vitali, Francesco Pinto, Pino Aprile. E il 25 agosto la giuria (presidenti Gian Arturo Ferrari per la narrativa e Arrigo Petacco per la sezione Montagna) incoroner i libri dell'anno: in corsa per il Premio Cortina d'Ampezzo La mia stirpe di Ferdinando Camon, Di fama e di sventura di Federica Manzon e La vita accanto di Mariapia Veladiano. Per il Premio della Montagna, L'ultima anguana di Umberto Matino, Soldati e spie di Gino Nebiolo e Siro di Francesco Vidotto. Giuseppe Bottero

INDAGINE NIELSEN BOOKSCAN

100

75

3
NESI BOMPIANI

69

4
CAMILLERI SELLERIO

57

5
SNCHEZ GARZANTI

53

Un regalo da Tiffany
HILL NEWTON COMPTON

Il linguaggio segreto dei fiori


DIFFENBAUGH GARZANTI

Storia della mia gente

Il gioco degli specchi

Il profumo delle foglie di limone

6
VARGAS EINAUDI

51

44

37

34

10
SIMENON ADELPHI

33

La cavalcata dei morti

Nessuno si salva da solo


MAZZANTINI MONDADORI

Le luci di settembre
RUIZ ZAFN MONDADORI

Il libro segreto di Dante


FIORETTI NEWTON COMPTON

Lassassino

Narrativa italiana
1. Storia della mia gente NESI
14,00 BOMPIANI

Narrativa straniera
69 1. Un regalo da Tiffany HILL
9,90 NEWTON COMPTON

Saggistica
100 1. Cosa tiene accese le stelle CALABRESI
17,00 MONDADORI

Varia
31 1. La dieta Dukan DUKAN
16,00 SPERLING & KUPFER

Tascabili
22 1. Mangia prega ama GILBERT
13,00 RIZZOLI

Ragazzi
24 1. Diario di una schiappa KINNEY
12,00 IL CASTORO

13

2. Il gioco degli specchi CAMILLERI


14,00 SELLERIO

57

2. Il linguaggio segreto dei fiori 75 DIFFENBAUGH


18,60 GARZANTI

2. Ave Mary MURGIA


16,00 EINAUDI

20

2. Dai diamanti non nasce niente 19 DANDINI


19,00 RIZZOLI

2. La solitudine dei numeri primi 23 GIORDANO P.


13,00 MONDADORI

2. Diario di una schiappa. Vita... 12 KINNEY


12,00 IL CASTORO

3. Nessuno si salva da solo MAZZANTINI


19,00 MONDADORI

44

3. Il profumo delle foglie di limone 53 SNCHEZ


18,60 GARZANTI

3. Sanguisughe. Le pensioni... 17 GIORDANO


18,50 MONDADORI

3. Teoritest 14 BERTOCCHI; FABBRI; BALBONI


39,00 ALPHA TEST

3. Lombra del vento RUIZ ZAFN


13,00 MONDADORI

22

3. La maledizione del titano RIORDAN


17,00 MONDADORI

10

4. Il libro segreto di Dante FIORETTI


9,90 NEWTON COMPTON

34

4. La cavalcata dei morti VARGAS


19,00 EINAUDI

51

4. Open. La mia storia AGASSI


20,00 EINAUDI

15

4. Agenzia delle entrate. Manuale 14


48,00 GIURIDICHE SIMONE

4. Il piccolo principe SAINT-EXUPRY


7,90 BOMPIANI

22

4. Diariodi una schiappa.La legge... 9 KINNEY


12,00 IL CASTORO

5. Per sempre TAMARO


18,00 GIUNTI

23

5. Le luci di settembre RUIZ ZAFN


19,00 MONDADORI

37

5. Ges. Linvenzione del Dio... 15 FLORES DARCAIS


5,00 ADD EDITORE

5. Teoritest 11 BERTOCCHI; SIRONI; BALBONI


42,00 ALPHA TEST

5. La biblioteca dei morti COOPER


13,00 TEA

22

5. Viaggio nel tempo 4 STILTON


23,50 PIEMME

6. La vita accanto VELADIANO


16,00 EINAUDI

20

6. Lassassino SIMENON
16,00 ADELPHI

33

6. Ve lavevo detto. Berlusconi... 13 MONTANELLI


12,00 RIZZOLI

6. Agenzia delle entrate. Quesiti


32,00 GIURIDICHE SIMONE

11

6. Acciaio AVALLONE
13,00 RIZZOLI

19

6. Diario di una schiappa. Ora... 8 KINNEY


12,00 IL CASTORO

7. La fine del mondo storto CORONA


18,00 MONDADORI

19

7. Il leopardo NESB
21,00 EINAUDI

27

7. NuraGhe beach. La Sardegna... 9 SORIGA


10,00 LATERZA

7. The secret BYRNE


18,60 MACRO EDIZIONI

10

7. E una vita che ti aspetto VOLO


12,00 MONDADORI

18

7. Tutti in Spagna! GARLANDO


11,00 PIEMME

8. Un filo dolio AGNELLO HORNBY


14,00 SELLERIO

14

8. Il centenario che salt... JONASSON


17,90 BOMPIANI

23

8. Tutti santi me compreso DE CRESCENZO


17,00 MONDADORI

8. facile smettere di fumare... 10 CARR


10,00 EWI

8. Bianca come il latte, rossa... 18 DAVENIA


13,00 MONDADORI

8. Missione mare pulito STILTON


8,50 PIEMME

8. Otel Bruni MANFREDI


19,00 MONDADORI

13

9. IntornoalmondoconziaMame DENNIS
19,50 ADELPHI

21

9. Odio gli indifferenti GRAMSCI


7,00 CHIARELETTERE

9. Esercitest 9 BERTOCCHI; FABBRI; BALBONI


18,90 ALPHA TEST

9. Il giorno in pi VOLO
13,00 MONDADORI

17

9. Il mare dei mostri. Percy... RIORDAN


17,00 MONDADORI

10.Io e te AMMANITI
10,00 EINAUDI

12

10.Il profumo del t e dellamore NEILL


9,90 NEWTON COMPTON

20

10.Carta straccia PANSA


19,90 RIZZOLI

10.Meglio vedove che male... SIGNORIS


15,00 RIZZOLI

10.Venuto al mondo MAZZANTINI


14,00 MONDADORI

17

10.Harry Potter e i doni... ROWLING


23,00 SALANI

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI REALIZZATA DALLA SOCIET NIELSEN BOOKSCAN, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 1100 LIBRERIE. SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PI VENDUTO TRA LE NOVIT. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 17 AL 23 LUGLIO.

n pugno di case di paglia, lungo lantico letto del Fiume Giallo, spazzato via come le foglie di un vecchio albero. Tentare di uscire dalla povert vendendo il proprio sangue, nei 90 il dramma dellAids per i contadini cinesi dellHenan: unondata rossa grazie alla quale alcuni si sono arricchiti e tutti sono morti, promossa da una criminale campagna di Pechino. Cos si infrange Il sogno del Villaggio dei Ding che Yan Lianke racconta nel suo ultimo romanzo (censurato in patria) con la voce di un bambino: una ballata struggente che una critica devastante dello sviluppo fuori controllo in Cina. Nottetempo lo presenta in apertura di stagione e dovr lottare per imporre la freschezza raffinata di queste oltre 400 pagine. Per la narrativa straniera, lautunno schiera infatti un mannello di senatori al meglio di s. A.B. Yehoshua con La scena perduta, un vecchio regi-

PROSSIMA MENTE
MIRELLA APPIOTTI

Il sangue infetto della Cina


sta, lincontro con la teologia, quasi un bilancio personale di vita e letteratura, come sottolinea la traduttrice Elena Loewenthal; Murakami Haruki con 1Q84, la visionariet, gli enigmi del Maestro giapponese, Orwell sottotraccia; il cesello psicologico di Alice Munro nei racconti di Troppa felicit (tutti Einaudi); una adolescente

alla deriva tra ombre di storia cilena nel Quaderno di Maya di Isabel Allende (Feltrinelli); e unaltra protagonista, Ins e lallegria, per Almudena Grandes, una svolta tra Storia e fiction: 1944, la Spagna franchista, la Resistenza, eros e coraggio (Guanda). Must per leditoria, anche rischiare su outsider e Co: da settembre il giovane macedone Goce Smilevski, gi pluripremiato per La sorella di Freud, ovvero il cinismo del padre della psicoanalisi che nel 38 in fuga da Vienna abbandona le 4 sorelle, finite in lager (Guanda); la Piccola ape, una bambina nigeriana, due inglesi, la violenza in Africa, scommessa Bompiani; Uneredit di avorio e ambra, affascinante saga degli Ephrussi scritta dallerede, famoso ceramista, Edmond de Waal (Bollati Boringhieri); Gli ingredienti segreti dellamore di Nicolas Barreau (Feltrinelli): Parigi, una bella cuoca, il suo piccolo ristorante, le coincidenze... Esistono, non solo per Paul Auster.

i sono cinquantamila euro (cinquantamila euro) in palio per chi scrive un libro che aiuti il lettore ad approfondire la conoscenza di questa professione, dei suoi valori, della sua funzione sociale. il premio istituito dall'Ordine degli avvocati spagnolo, e vinto lo scorso anno da La melancola de los hombres pjaro di Juan Boleo, autore di thriller e polizieschi. Eppure la figura dell' avvocato, come quella dell' investigatore e dell'assassino, sembra gi pi che rappresentata nelle letture degli spagnoli. La novela negra di nuova generazione parla di orrori in famiglia (El aviso di Paul Pen, La vida y las muertes de Ethel Jurado di Gregorio Casamayor), di tratta delle prostitute (El verano de los juguetes muertos di Toni Hill, La botella

CHE LIBRO FA ...IN SPAGNA


GIOVANNA ZUCCONI

Il giallo verr ucciso dal golf?


del naufrago di Antonio Jmenez Barca), ma anche degli strascichi noir di guerra civile e franchismo (Negras tormentas di Teresa Solana e Todo est perdido di Rafael Reig, che ha vinto il premio Tusquets). E poi ci sono sempre i giallisti famosi, come Alicia Gimnez Bartlett che per

la gioia dei suoi fan sta scrivendo il nono episodio della serie di Petra Delicado: e questa volta la poliziotta verr a investigare in Italia, mentre per il suo editore italiano Sellerio Alicia sta scrivendo un racconto natalizio, destinato a un libro collettivo al quale parteciper anche Andrea Camilleri. Il successo prolungato dei giallo-neri non stupisce. Costruiamo fantasia in tempi senza fantasia, nei quali il destino una porta che non conduce da nessuna parte, dice lo scrittore Paco Ignacio Taibo II, che da 24 anni dirige la Semana Negra di Gijn, il principale appuntamento al mondo per autori (quest'anno 140) e lettori (affluiscono a centinaia di migliaia). Il festival sta a Gijn come il museo Guggenheim sta a Bilbao; ma la prossima edizione in forse. cambiata la giunta, e la nuova sindachessa pare preferisca i tornei di golf.

VIII

Diario di lettura

Tuttolibri
SABATO 13 AGOSTO 2011 LA STAMPA

Raffaele La Capria
MIRELLA SERRI

Lo Swann sotto il Vesuvio

Guaglio, statte attento, hai letto troppi libri, cos rimproverava il piccolo Raffaele La Capria il dolcissimo e affettuoso padre che di prima mattina, sulla terrazza di palazzo DonnAnna affacciato sul golfo di Posillipo, faceva uno spuntino con ostriche, cannolicchi e altri frutti di mare. Dud, come lo chiamavano i genitori, si sentiva libero di non seguire quei consigli. Fortunatamente. Se avesse dato retta, successivamente Anna Maria Ortese non lo avrebbe definito giovane Swann, alluden-

I PREFERITI

f
ANTON CECHOV

Tre racconti
Voland editore, pp. 80, 8

Mio padre mi diceva Guaglio statte attento hai letto troppi libri ma io ero felice di non ascoltarlo
do al suo piglio colto ed elegante. N si sarebbe conquistato un Meridiano mondadoriano dedicato alla sua opera omnia a soli 80 anni. Vede quella libreria l di fronte?: lo scrittore napoletano indica una parete della sua bella casa romana, nel centro storico, interamente ricoperta di dorsi scuri con i nomi degli scrittori in oro. Ma dove sono finito? in un cimitero!, mi sono detto quando mi sono reso conto che anchio ero diventato un autore incluso nei prestigiosi volumi. Che ospitavano tutti morti salvo il sottoscritto. Cos ho deciso di tornare nel mondo dei vivi pubblicando nuove opere. A partire da quel compleanno con cifra tonda, ai libri gi sfornati, l89enne narratore, marito della bravissima attrice Ilaria Occhini, ne sommava molti altri: da Lestro quotidiano al recente A cuore aperto (Mondadori). A cui si aggiungono quelli in uscita proprio in questi giorni, come

Sono meravigliosi, non ci sono limpiegato, loperaio, il burocrate. Non ci sono categorie, ma uomini indagati nelle loro complesse personalit.

f
THOMAS HARDY

tenze dellAsse diventammo nemici, ci prendemmo a sputi e a male parole. Mi consolavo con Guerra e pace, Il rosso e il nero, Le illusioni perdute, Moby Dick, i racconti di Cechov e tanti altri. Andavano di moda le paginette di prosa darte e sembrava perduto per sempre il romanzo realista alla maniera di Manzoni e Verga o anche di Tozzi, Pirandello e Svevo. Mi accorsi che la tradizione del realismo era di nuovo viva grazie a Gli indifferenti di Moravia. In Michele, il protagonista, riconoscevo il mio ritratto e quello dei miei amici, velleitari e impotenti, figli di una borghesia che tollerava il fascismo. E poi cerano le traduzioni degli scrittori americani di Elio Vittorini e di Cesare Pavese che erano anche allegoria politica di un mondo libero e non dominato dalla dittatura.
Deposte le armi e siglata la pace inizia una nuova vita?

Tess dei dUberville


Bur, pp. 464, 8,90

Le ragazze, sia quelle borghesi sia quelle dei bassi, erano scatenate. Fino a quel momento avevano canticchiato melodie napoletane, ora ballavano il boogie-woogie. Io ascoltavo Frank Sinatra che intonava

Nella brughiera inglese, ora dolce, ora crudele, Hardy costruisce un monumento alla donna bella e sfortunata. E racconta di un'eroina travolta da regole sociali inique e dal destino.

Ho scoperto quale sarebbe stato il futuro tono della mia narrativa incontrando Proust
Tenderly o Smoke Gets in Your Eyes e intanto traducevo i versi di Dylan Thomas, i Quattro quartetti di Eliot, le poesie di Auden e Spender. Mi appassionavo a Lesistenzialismo un umanismo di Sartre, ad Addio a Berlino di Isherwood, ai 49 racconti di Hemingway, Belli e dannati di Fitzgerald, lAutobiografia di Alice Toklass, Steinbeck, Caldwell, Faulkner, Sherwood Anderson, Mann, Camus e Gide. Sembrava che quel rinnovamento radicale della societ e delle coscienze passasse veramente anche dalle nuove letture. Scoprii nella Recherche proustiana un tono particolare che mi affascinava e pensavo che doveva essere il tono della mia narrativa. A vaccinarmi dalle sirene totalitarie e dalle suggestioni del socialismo reale ci pensava poi Ernesto Rossi del quale ero diventato parente convo-

f
La vita. Raffaele La Capria nato a Napoli nel 1922 ed sposato con lattrice Ilaria Occhini. Laureato in giurisprudenza, ha collaborato con giornali e sceneggiato alcuni dei film pi celebri di Francesco Rosi, come Le mani sulla citt (1963) e Uomini contro (1970). Le opere. Dopo lesordio con Un giorno d'impazienza nel 1952, ha pubblicato oltre venti volumi, da Ferito a morte (Premio Strega 1961) ad A cuore aperto. In queste settimane ritornano i saggi di False Partenze, Letteratura e salti mortali, Il sentimento della letteratura negli Oscar Mondadori; Lo stile dellanatra e La mosca nella bottiglia per la Bur
STENDHAL

La Certosa di Parma
Einaudi, pp. 508, 12,50

Mi terrorizzava il rumore del mare e mi facevo coraggio credendo di essere il Capitano Nemo
il racconto Quando la mattina scendevo in Piazzetta (La Conchiglia) e Confidenziale (Il notes magico editore), la silloge di lettere inviategli dagli amici che include un prezioso biglietto in cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ex compagno di scuola al Regio Liceo Ginnasio Umberto I di Napoli, gli chiede di verificare se un suo testo non mostri troppo la ruggine del linguaggio e delluniverso politico. Sempre in queste settimane sbarcano in libreria le ristampe dei saggi letterari, False partenze. Letteratura e salti mortali. Il sentimento della letteratura (Oscar Mondadori), e di quelli civili Lo stile dellanatra e La mosca nella bottiglia. Elogio del senso comune (entrambi per la Bur). Scrive moltissimo il romanziere di cui Pietro Citati ha detto che gli appartiene il segreto della vera arte di vivere non diventare mai maturi. E che si mantenuto giovane andando spesso controcorrente, non accettando troppo facili stereotipi, da quelli sulla amata Napoli a quelli letterari (famosa una sua polemica sui vezzi e le manie degli avanguardisti italiani, in particolare degli joyciani) ai tanti riti e miti della cultura di casa nostra. La sua avi-

Gli anni di Napoleone e fermenti ideali. Un libro connotato da unincredibile velocit di scrittura che riesce a coinvolgere i lettori con uno sguardo distaccato. E il massimo.

Il grande narratore napoletano, dopo aver compiuto 89 anni, torna in libreria con le ristampe dei saggi letterari e di quelli civili

Scrivo perch ho deciso di non morire


dit-attivit di lettore ha avuto lincipit a palazzo DonnAnna, quel suggestivo e tenebroso maniero che larchitetto Fanzago non riusc mai a portare a termine, che fu devastato da un incendio e saccheggiato dai seguaci di Masaniello e dove La Capria ambienter Ferito a morte, premio Strega 1961. Tra tende e divani damascati vi aveva risieduto il soprano Gemma Bellincioni che aveva avuto una liaison amorosa con D'Annunzio. Per amore del Vate vi campeggiavano scritte dannunziane: Ars est Vita, Lux est vita e cos via. La Capria lettore in erba si cimentava in una vera e propria convivenza con motti e citazioni. Nellala incompiuta del palazzo si diceva che passeggiassero gli spettri. Ero terrorizzato dal rumore delle onde che si percepiva ovunque. Per credevo di essere il capitano Nemo in Ventimila leghe sotto i mari. Divoravo poi i Tre Moschettieri, un libro meraviglioso che metteva in moto la mia fantasia. Al liceo ebbi come compagni, oltre al presidente Napolitano, Antonio Ghirelli, Giuseppe Patroni Griffi, Massimo Caprara, Renzo Lapiccirella, Luigi Compagnone, Francesco Rosi. Molti di loro saranno poi iscritti come me alla sezione del Gruppo universitario fascista, dove si faceva un po di fronda, si parlava in termini negativi del regime, si discuteva molto di cinema, teatro e letteratura. Un libro segna la mia giovinezza. Fu

composto alla vigilia della Grande Guerra, nella quale lautore, Alain-Fournier, trover la morte appena ventisettenne: Il grande Meaulnes, romanzo sulladolescenza e sullamicizia. Il narratore, l'adulto Franois Seurel, rievoca il suo incontro con Augustin Meaulnes, che lo condurr in un mondo di avventure e di sogno, di un amore romantico e idealizzato e di bruschi risvegli. Fu Caprara, futuro segretario di Togliatti, che mi fece conoscere un libro fondamentale, Da Baudelaire al surrealismo di Marcel Raymond. Cominciai ad amare Rimbaud, Valry, Mallarm. Intanto maturava la mia coscienza politica, anche attraverso approcci singolari come gli scritti di George Bernard Shaw che aveva aderito alla Fabian Society, un gruppo intellettuale di socialisti attenti pi ai problemi dell' uguaglianza sociale che non a quelli della lotta di classe.
Lei sempre stato un grande tuffatore. Nelle acque di Posillipo bombardata cercava di dimenticare la catastrofe incombente. In quali libri si tuffava per affrontare la guerra?

Per capire una citt sofferente come Napoli consiglio di riprendere i romanzi della Ortese e di Rea
lando nelle mie prime nozze con una sua nipote. Mi sottoponeva gli articoli che scriveva per il Mondo: vedi se manca qualche virgola.
Ai racconti e romanzi lei ha affiancato molti scritti tra letteratura e saggistica. I suoi maestri?

Non mi convincevano autori la page per anni, come Lacan, ma ammiravo Roland Barthes. E per la narrativa come riferimenti cerano i miei amici di sempre, come Soldati, Bassani, Volponi, Parise. Ancora oggi li rileggo.
Per capire una citt sofferente come Napoli?

Il conflitto si fece sentire direttamente nella mia vita: a palazzo DonnAnna abitava anche una famiglia di inglesi i cui figli erano stati i miei migliori amici. Con le sanzioni contro lItalia e lostilit crescente contro le po-

La Ortese che ne Il mare non bagna Napoli descrive la miseria urbanistica e sociale di una popolazione completamente abbandonata a se stessa. Ermanno Rea che in Mistero napoletano racconta lintreccio dei rapporti sentimentali e politici dei comunisti napoletani. Uno squarcio meraviglioso di umanit.

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