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============== IND I CE==
STORIA NATURALE II museo geologico G.G. Gemmellaro MEDIA Tex Willer e Gianfranco Romano TERRITORIO Viaggio in Sicilia - Gaultier Bes De Berc SCIENZE L' Antimateria - Chiara Cappello ENANTIODROME L'inquietudine necessaria alla creazione - Luciano Regaxzoni 20MILARIGHE JOE - Manlio Mattaliano e Salvo Toscano FUMETTO Valerio Spataro Alessandro Buffa Laura Piazza RECENSIONE Un alibi di scorta TEATRO Novecento Napoletano - Letizia Colaianni MUSICA Una rarita Listziana - Rosanna Safina CINEMA Bisacquino Festival Set - Luca Vincenzo Cucchiara LETTERATURA Festival della Letteratura del Mediterraneo
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Anno I - Numero 4 - Agosto ZOIl Perioelico registrato presso n Tribunale
eli Palermo al N. 14 del
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~ Direttore editoriale

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CrtovanniParerna

Direttori

~ Direttore responsabile 1-4 Q Fabio Savagnone Copertina di
Luciano Regazzoni

Giorgio Menallo Paolo Massimiliano Paterna

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Hanno collaborato a questo numero
Gaultier Bes De Berc,Alessandro Buffa, Chiara Cappello, Letizia Colajanni, Luca Vincenzo Cucchiara, Manlio Mattaliano, Laura Piazza, Gianfranco Romano, Rosanna Safina, Valerio Spataro, Salvo Toscano

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Editore
Castrenze Sciambra Partita IVA o57778I0820 Via Augusto Elia 2/G Palermo 90I27 La corrispondenza deve essere inoltrata esclusivamente via e-mail, all'indirizzo redazione@altanox.eu
Alta Nox e un periodico a diffusione gratuita sulla rete. Gli articoli debbono essere inediti e trasmessi alla redazione esc1usivamentetramite e-mail, corredati da fotografie liberamente utilizzabili ai sensi della vigente normativa. La rivista non risponde della qualita delle foto eventualmente trasmesse dagii autori a corredo dei loro articoli. Verranno retribuiti solo gli articoli espressamente richiesti e per i quali il compenso sia stato preventivamente definito per iscritto. Gli articoli investono esc1usivamentela diretta responsabilita dei loro autori, dei quali riflettono Ie idee personali. Con la trasmissione dei loro articoli, gli autori as sumo no responsabilita diretta del rispetto delle leggi poste a protezione del diritto d'autore. Contenuto pubblicitario inferiore also%.

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issuu.eom .. yudu.eom .. ealameo.eom UJoboo~.eom .. seribd.eom .. slidesqare.Qet WQoltre se~Qaliamo la reeeote apertura del profilo della testata su [aeebook e deviaQtart: UJUI\U·faeeboo~.eoffi/profile·PQP?id::=10000276844742 4 Qttp/ IaltaQox.deviaQtart.eom

,Arrivederei a setteffibre!

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La
Giorgio Menallo lta Nox sara una rivista da leggere. Questo e state il mio primo pensiero quando, mesi or sono, ci apprestammo a preparare la prima pubblicazione. Infatti, seppur con motivazioni diverse, tutti i membri della redazione erano stanchi di riviste straboccanti di pubblicita e gallerie dedicata all'alta moda (che, seppur esteticamente interessanti, spesso sono solo un'altra forma di reclame), declassate a contenitori rna in fin dei conti tristemente vacue. II nostro inusuale formato quadrato, ispirato ai cataloghi delle gallerie d'arte, la predominanza dei testi rispetto al corredo fotografico, l'impaginazione sobria ed essenziale che avete visto nei numeri passati, sono tutti tratti conseguenziali di quel semplice assunto: Alta Nox sara una rivista da leggere. Perche? In proposito, riporto la posizione del filosofo Karl Popper, che condivido in pieno: una delle caratteristiche che distinguono l'essere umana dagli altri organismi viventi e la possibilita di raccontare; infatti, mentre la capacita di esprimere il proprio state interiore 0 scambiare segnali e una caratteristica comune anche fra gli animali, la possibilita di argomentare e descrivere situazioni pill 0 meno

A

complesse e prettamente umana e conduce ad una dimensione narrativa, feconda di numerose e notevoli implicazioni. Non e possibile raccontare senza una concezione storica del tempo, senza la capacita di distinguere l'ora dal prima e dal dopo. E se l'altra faccia della possibilita di esprimere previsioni future e la formulazione dei desideri, i resoconti richiamano il problema capitale della verita, che questa testata ha pill volte affrontato collateralmente nella rubric a «Interlingua». Ma nella nostra epoca, in cui il tempo ed i luoghi dedicati al confronto ed alla social ita . . scompalOno, narrare e narrarsi sono attivita in via d'estinzione. Pertanto le testate giornalistiche quindi le persone che ogni giorno vi si dedicano con professionalita e passione - hanno il compito 0 forse l'obbligo di restaurare il dialogo con i lettori, portando alla loro attenzione fatti e luoghi che, geograficamente rna non solo, gli sono inaccessibili. II compito dei giornalisti e inserirsi negli ormai ampissimi vuoti lasciati dalla societa, per riversarvi senza pudore le proprie

testimonianze, realizzando cost la propria essenza di scrittori di testi. Affinche la nostra opera sia efficace, e necessario catturare e mantenere viva l'attenzione del pubblico, rendere le proprie pubblicazioni dinamiche ed facilmente accessibili sfruttando al meglio i mezzi che la tecnologia mette a disposizione. E questa la direzione nella quale ci stiamo muovendo, allargando la nostra rete di distribuzione, rinnovando la grafica e le funzionalita del sito, consolidando la nostra presenza nelle vaste community di Facebook e Deviantart (fra le altre), variando l'impaginazione, con l'obiettivo di rendere pill agevole la lettura, eppur senza mai dimenticare il nutrito gruppo di fotografi, fotoamatori, illustratori e fumettisti che Cl segue, affamato di immagini. Alta Nox cambia e cresce, e continuers a farlo. Continuate a seguirci e, posso azzardare senza tema di essere smentito, ne vedrete delle belle.

www.altanox.eu

Agosto zerr

n museo geologico
G.G. GennneDaro
alermo. Stimolato dalla opportunita di potere visitare con calma ed al di fuori dei normali orari di lavoro uno dei gioielli della citta, il museo Gemmellaro, offerta dalla apertura notturna dei musei italiani, il gruppo di amici si reca domenica 17 maggio 2009, dopo cena, nei locali di Corso Tukory 13 1. La visita e resa entusiasmante dalla guida della naturalista Ernesta Morabito, ed abbiamo pure I'opp or tu n it a di conoscere i Conservatori, Ie cortesissime Carolina D'Arpa e Carolina Di Patti. Francamente assai pochi sapevamo che la Sicilia fosse stata un tempo abitata da iene, ippopotami ed elefanti. Ed e stato davvero interessante osservare Ie ricostruzioni degli ambienti vissuti dai siciliani che hanno abitato Ie grotte dell'Addaura, i cui graffiti, trascurati come solo in questa terra si fa con Ie proprie bellezze, rappresentano invece con Altamira (in Spagna) e Lescaux ( in Francia ) la massima espressione al mondo dell'arte rupestre. La speranza e che i molti palermitani, assi pili del previsto, che abbiamo incontrato al museo ne prendano consapevolezza, magari dopo avere ammirato 10 scheletro di Thea, i reperti tratti dall'isola Ferdinandea 0 la classificazione della fauna del

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STORIANATURALE-

P

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quaternario su cui ha lavorato 10 scienziato messinese Sequenza, morto durante il terremoto del 1908. La storia del museo geologico del l'Univer si ta di Palermo inizia con dalla nascita della Regia Accademia degli Studi, istituita nel 1779 dal re Ferdinando I di Borbone e trasformata in Regia Universita degli Studi nel 1805, presso la quale viene allestito un Gabinetto di Scienze Naturali ove sono raccolte collezioni di rocce e fossili. Nel 1838 Pietro Calcara (18191854), conservatore del Museo di Storia Naturale, mette mano ad un riordino del materiale formando un primo, consistente, nucleo del Museo con Ie collezioni del Gabinetto di Scienze Naturali. Nel 1860, con la venuta a Palermo di Gaetano Giorgio Gemmellaro (1832-1904), chiamato a ricoprire la cattedra di Geologia e Mineralogia nella Facolta di Scienze Fisiche e Matematiche, viene fondato il Museo Geologico che in breve diventera una delle pili prestigiose istituzioni museali della citta di Palermo e uno tra i principali musei geologici e paleontologici europei II museo, ospitato fin dalla sua costituzione nel locali di VIa

Maqueda, dopo varie vicissitudini e una prolungata chiusura, riapre nel 1985 nell'attuale sede di corso Tukory 131. II patrimonio del Museo e costituito da oltre 600.000 reperti suddivisi in numerose collezioni, fra Ie quali spiccano quelle riguardanti la storia geologia della Sicilia, con fossili che abbracciano un intervallo di tempo di oltre 270 milioni di anni, e collezioni geologiche e paleontologiche provenienti da tutto il mondo. II museo custodisce oltre mille olotipi (esemplare sui quali sono state istituite specie fossili). La superficie espositiva si articola su trepiani II percorso parte dalla sala Enzo urgio, contenente i fossili del Permiano del Sosio (circa 250 milioni di anni fa) e i fossili pili rappresentativi dell'Era mesozoica rappresentati da numerosi olotipi e fossili guida di: Cefalopodi, Gasteropodi, Lamellibranchi, Brachiopodi. L'Era cenozoica e testimoniata, oltre che dai numerosi resti di coralli, dall'olotipo di Neosqualodon gemmellaroi, specie istituita da Fabiani e dedicata al fondatore del Museo e, in ordine cronologico seguono i numerosi resti di squali miocenici. II Pleistocene marino e testimoniato dagli ospiti nordici e senegalesi, molluschi marini riferiti rispettivamente a periodi freddi e caldi. Si procede nella sala dei crista11i: circa 6,4 milioni di

anni fa, in un momenta del Miocene superiore chiamato Messiniano il Mediterraneo sub! una serie di vicissitudini, che hanno lasciato testimonianze di grandi proporzioni. All'inizio del Miocene superiore, la costa occidentale dell'Africa viene in contatto con l'estremita meridionale della Spagna e il Mediterraneo, gia separato dall'oceano indiano 10 milioni di anni prima, fu sigillato all'altra estremita, Conseguenza di questa evento fu un lento processo di prosciugamento. Fu COS! he illivello c del mare si abbasso drasticamente portando all'emersione di vaste aree del Mediterraneo e alla formazione nelle zone pill profonde, di bacini a circolazione ristretta ove si depositarono, per precipitazione chimica, migliaia di metri cubi di rocce evaporitiche. Da questi depositi, noti in geologia con il nome di "serie gessoso-solfifera", provengono i ben noti cristalli siciliani estratti durante la col ti vazione di miniere di salgemma, di zolfoe di Salipotassici. La sala successiva e dedicata agli elefanti nani, che popolarono la Sicilia durante il Pleistocene mediosuperiore, tra 500 mila e 120 mila anni fa. Gli elefanti giunsero nell'isola dalla penisola italiana a seguito delle variazioni climatiche che, provocando

oscillazioni del livello del mare, portarono alla formazione di "ponti" che consentirono ondate migratorie verso la Sicilia. In quel periodo la popolazione animale dell'isola era costituita da elefanti, ghiri, tartarughe, ippopotami, cervi, buoi, bisonti, orsi, lupi, iene, leoni. L'alternarsi di periodi di connessione con periodi di spiccata insularita, provocando il variare delle condizioni ambientali, determinarono vistose forme di adattamento, come il gigantismo di alcune specie e il nanismo di altre. II caso pill vistoso di nanismo ha riguardato gli elefanti, che hanno dato origine a due specie caratterizzate da taglia ridotta. II gigantismo ha invece interessato piccoli roditori e tartarughe. Nella sala, oltre alla ricostruzione della filogenesi dei proboscidati, illustrata con modelli in scala 1:5, sono esposti esemplari elefantini di taglia ridotta, tra cui un esemplare completo di Elephas mnaidrensis, anatomica. Un reperto unico e costituito da un calco encefalico naturale in travertino di elefante nano. L'ultima sala e dedicata alla prima presenza umana in Sicilia ed in
montato in connessione

particolare a Thea, nome conferito "affettuosamente" ad uno scheletro umana proveniente dalla Grotta di San Teodoro. Custodito nel Museo geologico Gemmellaro sin dal 1937, fu COS! soprannominato negli anni '80 quando, a seguito di nuovi studi ne fu determinato il sesso. Thea era un individuo di sesso femminile, di circa trent'anni, alto 1,65 m, vissuto nel Paleolitico superiore (14.500 anni fa). Oggi, grazie alle nuove tecniche scientifiche e state possibile ricostruirne il volto. Lo scheletro di Thea fu rinvenuto durante una campagna di scavi condotti nel 1937 nella grotta di San Teodoro. Le sepolture paleolitiche della Grotta di San Teodoro, le prime e finora le uniche rinvenute in Sicilia, hanno offerto dati di eccezionale interesse per la conoscenza del rito di inumazione dei pill antichi abitatori della Sicilia. Complessivamente sono stati rinvenuti i resti appartenenti a 7 individui di cui 3 attribuiti a femmine e 4 a maschi. Le analisi effettuate sui reperti hanno messo in luce che tutti gli individui sono adulti e scheletricamente robusti. L'usura degli incisivi e indice di un utilizzo dei denti per scopi non solo alimentari (terza mano). Gli scheletri pill completi hanno consentito di calcolare la statura la cui media e attestata intorno a 1,64m. La forma del cranio e dolicomorfa cioe lunge stretto e alto con mandibole robuste.

il loro agente indiano) pur essendo trascorsi quasi quaranta anni! Tex e un personaggio che vanta in Italia un numero altissimo di lettori, anche se le vendite sono oggi notevolmente calate rispetto al passato (causa la grave crisi che ha investito il settore dei fumetti e dell'editoria in generale) e 10 zoccolo duro degli "aficionados" appassionati del genere western e composto per 10 pili da lettori della mia generazione 0 da quella ancora precedente, dal momenta che i ragazzi di oggi dimostrano di prediligere altri generi letterari e di preferire al tre distrazioni. Sono legato a questa personaggio perche e sempre pronto a schierarsi dalla parte del pili debole, non perde tempo a reagire contro ogni tipo di ingiustizia, sopruso e prevaricazione, ha rispetto per qualsiasi popolo 0 razza (non per niente e a capo della tribu dei Navajos avendo sposato Lilith, la figlia del capo tribu Freccia Rossa) e, anche se spesso i suoi metodi e i suoi sistemi per raddrizzare i torti si dimostrano spesso ai limiti della legalita, il fine e sempre quello di far trionfare la giustizia e farla pagare ai colpevoli.E sempre (0 quasi) i gaglioffi e i disonesti senza scrupoli finiscono per pagarla molto cara! Penso che un personaggio come Tex ci vorrebbe nella nostra realta italiana, dove la giustizia il pili delle volte non funziona e dove le leggi spesso non vengono applicate, con 10 sconsolante risultato che assassini, stupratori, ladri e gente di malaffare in

genere non pagano mai o quasI mal il conto per i loro misfatti. Nell'ormai lontano aprile 2001 ho avuto il privilegio di partecipare alla nota trasmissione televisiva "Scommettiamo che.... " condotta dal nota presentatore Fabrizio Frizzi e, tanto per cambiare, oggetto della scommessa e state ... Tex Willer! Ho pensato, infatti, di presentarmi sulle copertine dell'intera collana (all'epoca la collana seriale contava 486 numeri), che hanno da sempre esercitato su di me un fascino particolare (mi tiche quel le disegnate dal grande maestro Aurelio Galleppini). L'idea di portare in tv una scommessa COS! particolare mi era balenata in mente durante una precedente edizione di "Scommettiamo che...", allorche mi capite di seguire la performance di un bambino di circa 8/10 anni che, in veste di concorrente, dalla visione di dipinti di epoche ed autori diversi doveva individuare il soggetto del quadro in questione, l'autore dell'opera d'arte nonche l'anno di realizzazione (per esempio "La Vergine delle rocce" autore: Leonardo da Vinci - anna 1495). Fiducioso nelle mie qualita e soprattutto della mia memoria, cominciai ad esercitarmi sui titoli ed i numeri dell'intera collana del Tex, proponendo questa scommessa alla redazione di "Scommettiamo che... ", rna, per un intero anna non ebbi risposta e

.

..

tutto s e m br o cadere nel dimenticatoio. Improvvisamente venni contattato ed invitato a sostenere un provino aRoma. I responsabili Rai rimasero colpiti dalla mia apparente facilita nel riconoscere i titoli (che erano stati accuratamente nascosti) e i numeri degli albi che mi vennero sottoposti a raffica e alla rinfusa tanto che, al fine di rendere la scommessa ancora pili difficile ed emozionante per il pubblico di casa, pensarono di coprire quasi per intero la copertina con una mascherina nera lasciando al centro scoperte solamente tre finestrelle di circa 2 centimetri quadrati. Inutile dire che, dalla visione di quanta si riusciva a scorgere attraverso q uel l e minuscole finestrelle, bisognava individuare il titolo dell'albo e il numero di serie della stesso Era quindi necessario, oltre a dover memorizzare i 486 titoli della collana e ricordare i relativi numeri, ricordare il maggior numero possibile di indizi che era possibile scorgere attraverso le fessurine al centro della copertina. Beh, dopo un breve momenta di sconforto, mi rimboccai le maniche e dopo circa due mesi di duro allenamento attraverso esercizi di memoria visiva e prove mnemoniche, la scommessa ando trionfalmente a buon fine. Riuscii infatti a riconoscere ed individuare non solo le otto copertine (su otto) necessarie per

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TERRITORIO-

Vmggio in Sicilia all'alba del
tra meravigtia
Gaultier Res De Berc
n giovane francese, otto mesi, quasi nove in Sicilia. Una gravidanza - una gravidanza siciliana ! Rimango profondamente francese, amo il mio paese piu che mai, rna adesso una parte del mio cuore batte con la Sicilia che mi ha accolto nutrito - quest'anno con una bonta che non dimentichero... Un anna accademico Erasmus, certo, rna molto di piu: un anna d'avventura pazza, d'incontri incredibili, di meraviglia continua, attraverso un'isola di inestimabile bellezza. Un anna per provarmi che il turismo di massa (di gregge) non e una fatalita, che nella nostra Europa stanca, nel nostro mondo globalizzato, e ancora possibile scappare al conformismo "globish", ad un rapporto piatto col mondo, ad uno sguardo vuoto, fotografico, al l'impossib ili ta di scoprire I'alterita perche senza un'identita ben assimilata. Studente ventiduenne di Letteratura francese a Lione (M2), avevo da lungo tempo un grande sogno italiano: volevo assolutamente vivere aRoma, e

terzo millennio:
e sfida

U

non ho scelto, non ho mai pensato di venire in Sicilia, dove il caso -la Provvidenza - alla fine mi ha portato. Eccetto la mia passione per il patrimonio storico, per l'arte, la storia, la natura, non avevo alcuna ragione di venire a Palermo. Pero, appena sbarcato a Punta Raisi, ho capito la mia immensa fortuna. Ho trascorso una permanenza meravigliosa tra di voi. Ho avuto

la gioa (e la fortuna) di incontrare subito molte persone in gamba (a Palermo, prima, poi ovunque in Sicilia), con cui ho provato a scoprire la mentalita siciliana, a capire qualcosa della vostra identita. La storia di questa terra e incredibile e spiega la ricchezza unica del suo patrimonio. Dai templi e dai teatri greci al barocco tardivo di Ragusa, Modica e Noto, dai mosaici romani ai mosaici bizantini, dai castelli arabi ai castelli dei Chiaramonte, dalle chiese arabo-normanna agli oratorii straordinari del Serpotta, dal soffito in legno del palazzo Steri a Palermo ai mostri della Villa Palagonia a Bagheria... rna anche dall'Etna a Capo Milazzo, dai monti Sicani alla Riserva di Cava grande di Cassibile, dalla Scala dei Turchi alle grotte di

Monastero San Filippo di Fragala, Sant' Agata di Militello

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~rsante occidentale dello Stromboli, fra Ginostra ed il cratere

U stica, tutto in Sicilia e incontro, confronto, arricchimento, scambio, unione feconda. Spesso sono rimasto colpito dall'armonia che si riscontra tra i paesaggi di una natura, a volte ostile rna sempre bellissima, e le costruzioni umane: facciate sovrapposte di paesi arroccati come Gangi, case bianchissime in mezzo ai fiori come a Ginostra, pietre di lava nera come a Randazzo, col profumo strano delle sue chiese... Una storia gloriosa, un patrimonio eccezionale, una natura splendid a, una cucina buonissima, gente molto spesso accogliente: un eco del paradiso terrestre. Tutta questa ricchezza passata e in violento contrasto con la realta attuale. Dalla mia prospettiva di giovane viaggiatore francese, dopo la mia piccola esperienza in Sicilia, se fossi chiamato ad esprimere il mio umile parere, direi a tutti i Siciliani, specialmente ai giovani: 'Abbiate pili

coscienza della ricchezza unica della vostra stupenda isola, abbiate pili fiducia in voi stessi !" Lo stesso invito, ovviamente, potrebbe essere rivolto anche a noi francesi. Ma attraverso i miei incontri ho percepito una generale mancanza di interesse per il patrimonio della Sicilia da parte dei sui abitanti - per fortuna ci

sono anche tanti contro-esempi, come i redattori di questa bella rivista! Un popolo senza memoria rischia pericolosamente di diventare un popolo senza avvenire. Credo che sia non soltanto legittimo rna necessario l'orgoglio di essere l'erede di una cultura molto ricca nella sua diversita storica, perche cia esige da noi uno sforzo per prendere il nostro posto (forse piccolissimo rna reale) nella storia. Lo sradicamento moderno e una cosa terribile che distrugge senza pieta la diversita armoniosa delle nazioni, la ricchezza delle identita particolari. Amo Palermo, perche e una citta insieme magnifica e rovinata, stupenda e malandata, che puzza e che crolla, rna che con tutti i suoi paradossi vive ancora al suo proprio ritmo. Sono a conoscenza dei grandi

Latomia,
Siracusa

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TERRITORIO-

problemi della Sicilia, delle sue sofferenze e delle sue preoccupazioni, rna ho l'impressione che i Siciliani abbiano la tendenza sistematica a disprezzarsi. Posso immaginare le difficolta che ogni giovane siciliano incontra per riuscire a lavorare, a intraprendere, a creare ricchezze, siano esse economiche 0 culturali. Non e difficile capire perche tanti giovani abbiano il progetto di andare all'estero per studiare 0 per cercare una situazione migliore. Ma chi costruira una Siciliapili giusta, se non la gioventu siciliana? Nel Maghreb come nel Mezzogiorno, l'emigrazione svuota i paesi di una parte della sua elite, senza la quale 10 sviluppo diventa ancora pili difficile, poiche l'equilibrio sociale e rotto. Per questa ammiro profondamente i

ragazzi che fanno la scelta di tornare 0 di rimanere in Sicilia per provare a sviluppare qualcosa (che sia un agriturismo, un negozio, un azienda agricola ...), pur sapendo che forse ci riuscirebbero pili facilmente all'estero. In realta, non capisco perche non si e ancora radicata la coscienza della potenzialita straordinaria dello sviluppo turistico, che mi sembra una fonte immensa di ricchezze, vitale per l'avvenire economico della Sicilia. Spero con tutto il mio cuore che la Sicilia riesca a superare questa sfida universale: trovare il suo giusto posto nel nostro mondo globalizzato, specialmente grazie a un turismo culturale di qualita, che favorisca la valorizzazione di

un patrimonio tanto fragile quanta prezioso. Ritrovare il dinamismo della sua propria identita per un vero risorgimento sociale, politico, culturale e spirituale! Perche sono ancora pili convinto, dopo questa magnifica esperienza sicilian a, che il radicamento sia una condizione sine qua non dell'apertura feconda sul'esterno, e, quindi, dell'armonia di un mondo diverso dove ogni cultura possa conservare la sua singolarita, senza pericolo di incorrere nell'imperialismo. Possa la Sicilia continuare ad affascinare e sorprendere il mondo, pili cosciente della ricchezza della sua cultura, della sua specificita in Italia, tanto pili innovativa quanta tradizionale!

~duta di Caltabellotta, vicino Sciacca

~---------------------------------------------------~ http://lesoupirailetlesvitraux.hautetfort.com

N asce il Palindromo,
periodico online di approfondimento culturale
stato pubblicato online sabato 26 marzo 2011 il primo numero de «il Palindromo. Storie al rovescio e di frontiera», trimestrale illustrato di critica storico-culturale e letteraria n o n ch e di informazione non convenzionale, sfogliabile 0 scaricabile in pdf dal sito www.ilpalindromo.it. II periodico e stato ideato e realizzato sull'asse Roma-Palermo da quattro palermitani tutti under 30: Francesco Armato, Nicola Leo, Carlo De Marco e dal direttore responsabile Giovanni Tarantino. Questo progetto editoriale mira a porsi oltre la canonic a dicotomia tra cuItura alta e bassa, offrendo riflessioni e spunti su molteplici questioni attraverso una lettura libera da gabbie concettuali e ideologiche. I numeri avranno carattere monografico e di conseguenza le tematiche varieranno di numero in numero rna la struttura del periodico non cambiera: due distinte sezioni, I verbi brevi per le rubriche e Eco vana voce per i saggi. Le

E

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rubriche - tutte dal nome palindromo - contengono articoli di approfondimento critico; tra queste Lo so io solo (palindromo sillabico) in cui due personaggi di orientamento culturale opposto 0 con percorsi ed esperienze di vita divergenti, declinano a specchio (su due colonne parallele) una problematica specifica del numero. Mentre E la mafia sai fa male non e altro che un bollettino d'aggiornamento asettico e antiretorico sull'intramontabile questione mafiosa. La second a sezione e invece dedicata a saggi inediti riguardanti il macro tema del numero; essa e rivolta a giovani studiosi che intendono pubblicare i propri contributi. Un palindromo e una sequenza di caratteri che letta al rovescio rimane identica; la "prospettiva palindroma", cioe il punto di osservazione de «il Palindromo», consente quindi di scomporre e

ricomporre al rovescio l'oggetto d'analisi lasciandolo immutato rna restituendogli al contempo un senso nuovo. Se da un lato il sottotitolo, Storie al rovescio e di frontiera, fa riferimento alla "prospettiva palindroma", dall'altro indica la frontiera come secondo elemento caratterizzante della rivista. Frontiera intesa non come marginalita e con un accezione non esclusivamente geografica bensl come status culturale ibrido, come laboratorio di esperienze contraddittorie 0 di idee innovatrici, come palcoscenico di storie occultate 0 di iniziative intellettuali sovvertitrici, rna soprattutto frontiera come luogo privilegiato per scoprire 0 riscoprire prospettive nascoste. Tuttavia chi ha sviluppato questa progetto non intende nascondere (anzi rivendica) la genesi siciliana, quindi di frontiera e in questa caso sl geografica, della rivista, considerando perc' questa identita nient'altro che la bussola del . . proprio penslero. Per informazioni :info@ilpalindromo.it
i3282559860 - 3276622099

. ~ il PALIVlQJlOMO ~III1/..
Storie
a I r o v es c i o e d i frontiera

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Brookhaven va il merito di aver scoperto, senza pero riuscire ad imprigionarlo, il pill grande nucleo di antimateria mai creato al mondo, l'anti-elio. Un altro esperimento del CERN, Aegis, coordinato dall'istituto nazionale di fisica nucleare italiano (l'Infn) ha il compito di creare e intrappolare antimateria, servendosi delle metodiche acquisite durante i progetti ATHENA e ALPHA, per poterne studiare la gravita. Se infatti la gravita della materia, COS! come la conosciamo noi, e di tipo attrattivo, l'antimateria potrebbe possederne una di tipo repulsivo, se fosse COS! in futuro potrebbe bastare una minima quantita di un antielemento qualsiasi per portare rapidamente una navicella spaziale, enormemente alleggerita del carburante, a zonzo per il nostro sistema solare. La reazione di annichilazione tra materia e antimateria inoltre, libera una grande quantita di energia, circa 70 volte quell a prodotta dalla fusione nucleare, la reazione che avviene nel sole, tanto che l'antimateria potrebbe essere considerata la fonte energetic a pill poten te al mondo, in real ta l'energia che si spende per produrla supera per sino il guadagno che se ne potrebbe ricavare.

Per aggirare il problema la NASA ha ipotizzato di poter immagazzinare le antiparticelle che si formano spontaneamente nella fascia di Van Allen, un toro di particelle cariche poco al di fuori dell'atmosfera terrestre, premessa necessaria per poter lanciare questa esperimento e la messa a punto del contenitore a campi magnetici obiettivo del progetto ALPHA. Intanto nel maggio del 2011 un'operazione coordinata dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, con la collaborazione ancora una volta del CERN, dell'Infn e dell'ESA (l'Agenzia Spaziale Europea), ha portato il robot cacciatore di antimateria AMS02 (Alpha magnetic spectrometer) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, dove si sta occupando non soltanto di dare la caccia aIle antiparticelle rna di indagare anche sulla materia oscura. Infine e di qualche giorno fa, del 7 luglio, la notizia che al Fermi National Accelerator Laboratory a Batavia negli Stati Uniti d'America, a seguito di una collisione tra protoni e antiprotoni, nell'acceleratore Tevatron, si e prodotta una

maggiore quantita di materia che di antimateria. L'equipe internazionale di scienziati che ha ideato l'esperimento, chiamato D0, ha assistito alIa CP violation (violazione della simmetria tra Carica elettrica e un parametro detto Parita) mai registrata. La teoria scientifica attualmente pill accreditata sulla formazione dell'intero universo, la teoria del big bang, ipotizza infatti che abbia avuto tutto origine da un'esplosione, dalla quale scaturirono materia e antimateria in quantita quasi uguali; alla massiccia annichilazione che segu!, sopravvisse sono una piccola parte della materia originaria. Dall'ancora inspiegabile disavanzo deriva il mondo come noi 10 conosciamo. I risultati delle ricerche che mirano a carpire i segreti dell'antimateria potrebbero quindi un giorno, magari non molto lontano, portare l'uomo fino ai confini del cosmo e vicino alIa risposta del padre di tutti i "perche", Fino a scoprire da dove siamo scaturiti, noi, tutto quel poco che conosciamo e la miriade di cose di cui non sospettiamo nemmeno l'esistenza.

lD'luca

Orlando

~1 [{IGHE
• COMUNICAZIONE
ideazione e realizzazione materiali e campagne pubblicitarie

• CREATIVITA
soggetti e sceneggiature per spot, audiovisivi, fumetti, fiction, ecc.

·CONTENUTI
redazione e aggiornamento news e con ten uti sia on line (siti, portali, etc.), che off line (riviste, house organ, etc.)

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&i uste, quelle eae lIanCanO, quelle che lastano, quelle sante,L...-.... ....._______, ~uelle lIeZZe, quelle luone, quelle &rosse, quelle che si rillan&iano, quelle tol te di Iocca.
Quelle

Noi sappiallo seapre coae usarle.

• S~allorav~ •

a parole.

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ENANTIODROME-

I

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L'INQUIETUDINE NECESSARIA ALIA CREAZIO~ SPAZIO ALTRO PER IE I

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DALLA SENSAZIONE ALL'ORGANIZZAZIONE La discrezione che fa la selezione LA CIANFRINATURA &L'INNESTO LA COMPRENSIONE -l'abbraccio della mente senza peso (colpa?) & LA CONNESSIONE Cia che la mente vede quando coglie un nesso 10 vede per sempre UNA "FAZZK UNA RAZZA La costanza nel mutamento & LA MACCHIA SUL VOLTO - La maschera II riconoscimento attraverso L'INFORMAZIONE&L'ASTRAZIONE L'INNESTO - IL GIOCO L'IBRIDAZIONE Passaggi allimite &geometrie individuali per L'ANIMA oltre L'INFEDELTA' Tra ALCHIMIA FIGURATA & GEOMETRIA LE SCULTURE VUOTE MASCHERE DELLA COLPA LA FORMA CHE INFORMA L'atteggiamento II teatro virtuale & la fascinazione della sguardo L'evocazione & la seduzione - il pieno al servizio DEL VUOTO I MOVIMENTI DI CAMERA & LA METAFORA II sottosopra sentimentale e L'inversione

L

E TRE FASI DELLO SGUARDO Agito- tradito- Discreto

IL DISLOCAMENTO PILOTATO & IL TRADIMENTO La difesa dell'ultimo baluardo e II differimento del segreto DENTRO/FUORI&LOSCORRERE DELL'ENERGIA La continuita delle superfici e la comprensione del vuoto ENANTIODROME & IL RICONOSCIMENTO La Porta - La Circostanza

e L'altro me a sorpresa

ILGIOCO & LAGENTILESERIETA' I suoi innumerevoli abiti che 10 caratterizza L'ALTRA AZIONE, (l'alterazione) sostenuta da una commissione di vigilanza, & Le REGOLE necessarie alla sua attuazione e metabolizzazione L'interno e l'esterno vivono una sorta di scissione. Da quel momenta in poi il GUARDIANO DELLA SOGLIA, con la sua presenza, segnalera il punto che sta per il momenta dell'accadimento. Bisogna recuperare quei movimenti possibili complessivi che permettano al soggetto di riappropriarsi delle sue capacita espressive, per la conquista di un linguaggio che rende possibile la partecipazione. II guardiano della soglia non ha ricordo dell'elemento scisso, quindi non riconosce il soggetto che si avvicina a lui nel tentativo di riappropriarsi di quella sua parte ongmana.

lEDIUNO MOZIONI

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ENANTIODROME-

KEREMA, servendo il silenzio, rifiuta ogni forma che nell'esistere non gli rimandi il senso di quiete in movimento, d'acquietamento, di cui e il difensore. II racconto avviene n un tempo sospeso. Come recuperare quel territorio? Esiste uno spazio difficilmente codificabile, quello che sembra caratterizzare la distanza tra l'idea e l'esperienza necessaria per attuarla. L'esperto ha coscienza dellivello raggiunto, eventualmente un ricordo della sua inesperienza, del tempo necessario che gli e occorso per superarla. Ma l'impossibilita a comunicare in maniera diretta l'esperienza acquisita, puo essere superata, dal professionista, solo dalla sua capaci ta di ripristinare Ie condizioni ideali per ri-farla. L'insegnante ha questa compito. Nell'indicare un percorso, attraverso la didattica, aiuta a portare a compimento un sogno, dando la possibilita all'allievo d'essere " complto", educato alla sua missione. L'allievo, dal canto suo, deve identificare il compito come la possibilita di dar forma ai propri sentimenti. Enantiodrome ha questa ragione d'essere. Attraverso un viaggio nella forma, in assenza di peso, divenire spazlO per il riconoscimento di un tempo dell'incontro, che permetta al profondo di manifestarsi.

In Enantiodrome costantemente si attua il Grande Baratto: LA LINGUA PARLATA PER LA LINGUA CRE CIPARLA. In Enantiodrome le immagini devono diventare richiami per le parole, e le parole agganci per le immagini. L'incomunicabili ta dell' esperienza delega alla pratica la possibilita di essere vissuta. La didattica ha il compito di affiancare 10 studente rendendolo consapevole dei momenti fondamentali che caratterizzano la sua sperimentazione. L'informazione e l'esercizio divengono cost strumenti, non solo legati ad un arricchimento nozionistico, rna all'acquisizione di un sistema che consenta di articolare visivamente la realta, attraverso l'analisi delle forme che la definiscono, permettendo la raffigurazione di cia che e gia sensibile a livello percettivo. La rappresentazione non e la realta, rna si compone di segni che giustapposti vicendevolmente avranno il potere di evocarla in chi osserva. Non e quindi "il cosa" rna "il come" si raffigura che acquista ( per il disegnatore) una grande importanza, non essendo, la rappresentazione, altro che frutto di un'apparenza. II disegnatore, collocandosi, tra realta ed apparenza, deve mantenersi in equilibrio tra la regola ordinatrice, necessaria per comprendere e

realizzare, e l'espressione della vita, caratterizzata dalla sua contingenza. La forma si offre come strumento di mezzo tra lui e la realta, ponte tra la sua intelligenza e la qualita della cosa. La forma e la legge con cui tutte le cose si definiscono, passando dal caos ad una discrezione che le evidenzia. Alla forma va, quindi, data la massima attenzione, cercando di fissarla, registrarla attraverso regole, codici che permettano di viverla liberamente nei suoi possibili movimenti, perche capaci d'intenderla attraverso un ordine che consenta la padronanza delle variabili visive a cui e assoggettata percettivamente. Qui entra in gioco una rma "intenzione d'anatomia' ... intesa come una sorta di scrittura pittografia che stimoli e amplifichi la cap aci t a d'osservazione, abituando a vedere i molteplici legami che se pur celati caratterizzano il mondo delle forme. ENANTIODROME e anche questo: terra di mezzo tra drammaticita e illusione - tra rappresentazione ed evocazione IMMAGINI PER COLLlMAZONE BERSAGLIO Attraverso parole che non ricercano il senso diretto, rna

ten tano di circo scri vere l'indefinito, per abbracciare la sensazione, senza costringerla. . .. Alla ricerca di un respiro che faccia piazza pulita di un dolore, generato dagli effetti ... . .. Rumori che allontanano dal Centro, murato dentro cause che hanno visto nascere la legge ... ... Morte della visione, nascita dell'immagine, sensazione indebolita. La legge fa il Centro perimetrandolo e murandolo 10 costringe al silenzio ... ... Piani tagliano il corpo indivisibile, in aree di movimento invisibili. Indicatori occulti di un vuoto, tanto necessario quanto difficile da percepire ... ... Ma gli occhi portano il Nulla che la mente rifugge, e questa codardia il corpo la paga costruendo una prigione, fatta di parole, che limita il respiro e rende sempre p iu debole l'abitatore del Centro: II Nulla che, come la morte, da ragione a tutto, rna a cui nessuno vuole dare raglOne ... Tra il nulla e il corpo, il silenzio vive nel respiro, un respiro che riconosce la separazione senza distacco. Tra gli opposti un cuscino d'aria che riduca le tensioni ai minimi termini, e che, sollevando il corpo dal suo dolore, 10 riporti al vuoto di cui e il significante ... II punto vista - dall'oggetto al plano.

La forma, riferimento al nota per spiegare l'ignoto. L'angolo di ripresa - dal piano allo spazio orientato. II segno della pres a, non la tensione del conflitto. 11movimento di camera - dall'orientamento spaziale al Qui. II peccato come il risultato della capacita di scelta. L'inquadratura - dal Qui all'equivalenza dei luoghi. La paura e creata dalla vergogna, che a sua volta genera il senso di colpa. Nella mancanza di riferimenti spaziali definiti, fortissimo e il rimando al vuoto, per alcuni insostenibile perche possibile di un'associazione con il senso dell'esistenza. La conquista dello spazio virtuale deve passare per forza attraverso l'accettazione del vuoto, che per il disegnatore pun manifestarsi nella fobia del foglio bianco. La sublimazione - II piccolo per il grande La trasformazione - II movimento e la direzione La vestizione discreta/indiscreta della necessita La Citta - Stato di Enantiodrome compare, al viaggiatore ignaro, in maniera inaspettata. Le figure che la abitano sembrano seguire percorsi apparentemente senza logica, rna l'apparenza inganna. Quali accessi per Enantiodrome? L' approccio e i percorsi della forma, tra ragione e pulsione L'uso delle forme in assenza di significato Quali strategie, quali direzioni intraprendere? La necessita di un'espressione che, nel chiarirsi, non perda il rapporto con l'evocazione. 11viaggio verso I'Eldorado La necessita dell'atto creativo chiama in causa la possibilita di agire su uno spazio virtuale interiore,

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ENANTIODROME-

generatore d energie. Bisogna imparare a fare i conti, pero, con le resistenze che si attivano, che tendono ad inibire la capacita espressiva del singolo. La nascita del Guardiano della Soglia, qual e la sua ragione d'essere? Al cospetto del Guardiano il soggetto deve affrontare la sua ambivalenza. Nulla sara pili come prima, una volta superata la soglia. Perche la condizione si attui, bisogna cambiare il senso della comunicazione e gli elementi preposti alla sua attuazione. Si deve ripassare dal pensiero astratto ad una forma vis iva, per recuperare un tempo di sospensione indispensabile all'atto creativo: il tempo del racconto (il mito) e dell'evocazione (la partecipazione). Per quale motivo e pili facile trasgredire piuttosto che creare? IIluogo della divisione, i1 corpo. ( modo ), per acquisire la possibilita di abitare la distanza necessaria all' empatia. La divisione, al servizio della mol tiplicazione. L'identita del creativo che chiama in gioco la differenza, l'altro da se. n passaggio, dal qui all'equivalenza deiluoghi. La maschera, che rinuncia. L'anti-ginnastica: l'oggetto senza nome, l'io senza I' ego.

Come rend ere silenziosa la mente, portandola a servire anz iche comandare? Togliere il nome all'oggetto, potrebbe aiutare a raggiungere 10 scopo. Senza nome, e in assenza di parole che tentino di spiegarla, la forma riacquista un silenzio che gli e necessario per il recupero di quel rapporto con il vuoto che la fonda. La cosa, momentaneamente sospesa dal dover spiegare il perche (le ragioni funzionali che hanno portato alla sua creazione) dice di come e, rna in un modo che solo 10 sguardo pu o comprendere, "prendere con" , cioe abbracciare. II disegnatore, come portatore sana di tradimento, deve trasferire agli occhi la capacita di "ascoltare", e ai segni la facolta di parlare, sospendendo momentaneamente il potere della parola, intesa come cio che sta per quello che non puo essere detto. N el silenzio, la rappresentazione, nel suo apparire, las cia aperta la possibilita di viverla in trasparenza. Qui, il tradimento perde le connotazioni negative che abitualmente 10 vestono, per trasformarsi in un possibile sistema, per passare dal nota all'ignoto. Gli strumenti funzionali al compito: La metafora, che permette di passare dall'oggetto ai suoi

possibili rimandi. L'allegoria, che consente l'argomentare per immagini, Quest'ultime da intendersi come una sorta di gradienti di posizione. Le immagini, se e vero che sono la dove si collocano le emozioni, potremmo immaginarcele come speciali bandierine mosse dai nostri sentimenti. L'analogia, per la somiglianza nella differenza, e il riconoscimento nel cambiamento. Tutti hanno, chi pili chi meno, un rapporto con l'immagine. La differenza e nell'uso. L'importanza del compito tra desiderio & noia. La possibilita di dar forma ai sentimenti, attraverso la formazione di un abaco creativo, indispensabile per potersi man tenere in equilibrio tra la regola ordinatrice, necessaria alla comprensione, e I'espressivita, legata pili alla componente emozionale. L'immagine: aspetto illusionistico & aspetto drammatico. La rappresentazione tra: essenza e apparenza espressione e interpretazione precIs ione e evocazione

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[Continua]

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20MIlARIGHE -

JOE
Un racconto eli Man1io Matta1iano & Salvo

Toscano uelire e settanta. Tre con la mancia. Lascio i soldi sulla tavola, assaporando ancora il gusto dell'espresso. II sapore della sua Italia ritrovata. Avvertl l'umido dell'aria a Palermo in quella sera di marzo del Novecentonove. Fuori dal Caffe Oreto scrollo qualche residuo della cena dal suo tout-de-meme nero e indosso il suo soprabito grigio scuro. In mana l'ombrello e il cappello di feltro, il capo scoperto sembrava calvo tanto corti erano tagliati i suoi capelli radio Una cena frugale, solitaria. Tra tavoli occupati da gente elegante. Un'aria ben diversa dalla trattoria Saulino in cui aveva conosciuto la sua Adelina, a Little Italy. Pense a lei, mentre si incamminava per l'Hotel de France. Pense a sua figlia e alIa sua casa a New York, dove il pomeriggio stava appena cominciando. AIle passeggiate sull'Undicesima strada verso Mulberry Street, ai balconi e ai colori d'Italia, di quell a piccola Italia di Nuova York che gli mancava, ora che da quasi due settimane girava per l'Italia vera, quella che tredicenne un giorno a Staten Island si era lasciato allespalle Concesse uno sguardo fugace alIa maestosa magnolia di Piazza Marina. AIle sue radici che si intrecciavano

D

assumendo Ie sembianze di arbusti che vivevano di vita propria. Pense alIa Mano Nera che aveva lasciato dall'altra parte dell'Oceano. E alIa mafia che in quei giorni siciliani stava conoscendo da vicino. E si rese conto che tali e tante ramificazioni attorno all'imponenza di queIl'arbusto centenario avrebbero richiesto a chi si fosse sognato di avventurarsi nell'impresa di smantellare quella pianta, uno sforzo immane. Uno sforzo impensabile per un solo uomo Guardo l'orologio d'oro che il presidente Giolitti gli aveva donato durante una di quelle pompose cerimonie che lui non amava affatto. Si era fatto tardi, pen so. Per l'indomani aveva organizzato un'altra ricognizione in quelle distese assolate della provincia di Palermo, il cui silenzio era rotto solo dal frinire delle cicale. Avrebbe incontrato vecchi e giovani sospettosi, intenti ad osservare tutto e tutti, bisbigliare e giocare a carte, davanti ai soliti bar di piazza. Ma lui era abile a non farsi notare. Solo pochi alti papaveri sapevano del suo arrivo in Sicilia. Aveva voluto lui cost, Si muoveva a suo agio solo smuovendo Ie acque al suo passaggio senza nessun faro che annunciasse il suo arrivo. Come d'abitudine, pensava, ordiva, e poi colpiva. Ma stavolta i suoi affondi sembravano non essere abbastanza veloci. Solo pochi giorni prima

aveva visitato gli archivi giudiziari di Caltanissetta. Si aspettava di rintracciare documenti che avrebbero chiarito i legami della mafia siciliana con la Mano Nera. Aveva trovato solo scaffali vuoti, cartelle vuote, scrivanie vuote. Nessuno si ricordava che fine avessero fatto quei fascicoli. Negli occhi di quegli impiegati di provincia lesse l'omertosa espressione di chi sa, rna nega. La stessa espressione che molte volte aveva incontrato nelle sue azioni al di la dell'oceano, dove con gli anni la Mano Nera aveva imparato a temerlo. Ricordo con un sorriso appena accennato Ie parole del presidente Roosevelt, in occasione della sua nomina a tenente: "Non conosce cosa sia la paura", Ironico. Lui la paura se la portava sempre dentro. Ma i suoi colleghi in alta uniforme non 10 potevano sapere. Lui era una leggenda per loro. E come tutte Ie leggende, alcuni 10 amrmravano, altri 10 invidiavano. Ma pochi 10 conoscevano veramente. Una folata di vento porto con se l'odore del mare, distante solo poche decine di metri. II mare che 10 divideva dalla sua casa, il mare che divideva la Sicilia dall'Italia ... 10 stesso mare che univa Ie sue due terre in un abbraccio silente, pronto a portare i bisbigli di ordini appena sussurrati. Lui Ii avrebbe troncati. Per questa era tornato nella sua patria d'origine. Per

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salvare la sua patria adottiva. Pense con quel pizzico di esaltazione che scorre nelle vene dei coraggiosi ad una delle sue ultime missioni. Quando era riuscito a irrompere in una bisca clandestina di Little Italy insieme ai suoi compagni, e ad assicurare alla giustizia alcuni luogotenenti della Mano Nera. Ricordo i sorrisi del suo capo, le strette di mana dei suoi colleghi. Ma nei suoi occhi in quel momenta non c'era soddisfazione. C'era solo rassegnazione: tutto era molto piu grande di quanta non sembrasse. E quando chiese al suo capo di essere mandato in missione segreta in Italia, tutti rimasero sorpresi. Era fatto cost, Non si accontentava delle piccole vittorie. Voleva ottenere la vittoria finale sui suoi avversari. Senti che quella trasferta sarebbe stata proficua, anche se la diffidenza di autorita e cittadini 10 sconfortava. Getto un ultimo sguardo alla magnolia e si incammino con pas so deciso verso il suo albergo. II primo colpo 10 colse di sorpresa. Sparato alle spalle, nel buio. Si stupl nel pens are che mille e una volta, muovendosi circospetto tra i docks, irriconoscibile in uno dei suoi leggendari travestimenti, si era convinto di non tornare a casa, colpito alle spalle da un qualche moustache pete coi baffi a manubrio. Quel colpo era arrivato, rna dall'altra parte del mondo. Strinse i pugni mentre il secondo proiettile 10 centrava. Cerco di aggrapparsi a un'inferriata, rna il suo corpo tarchiato crollo all'esplodere del

terzo colpo. Un sicario volle assicurarsi dell'efficacia del suo lavoro, sparandogli un'ultima volta in faccia. Lui si porto la mana al volto rna non senti il sangue imbrattarla. La morte gli aveva aperto i cancelli, come l'America quel giorno de111873, a Staten Island. Peter Dondero tacque. Istintivamente porto la mana nel taschino e accarezz o il suo distintivo. Riassapor o nella memoria l'amaro delle lacrime di quel giorno, la rabbia di Cassidy, Silva, Corrao, Lagomarsino e di tutti i ragazzi dell'Italian Branch, la squadra che aveva combattuto la Mano Nera guidata da un uomo ruvido, venuto dall'Italia e che in Italia era andato a morire. II bambino guardo suo padre avvertendo la solen nita di quel silenzio. II poliziotto gli poggio una mana sulla spalla. E riprese a parlare. "Questa e la storia che tuo padre doveva raccontarti. E' la storia dell'uomo di cui porti il nome, Joe. E' la storia che mai devi dimenticare. Che devi ripeterti quando qualche moccioso con le lentiggini Joe Petrosino illustrato da PMP

ti chi amera dago, guinea, wop 0 con qualche altra parola sprezzante che questa gente sputa contro noi italiani. Rispondigli allora che sei italiano come Joe Petrosino. Che sei americano come Joe Petrosino. Oppure non rispondergli affatto. E tira avanti per la tua strada, forte e fiero, come l'uomo di cui porti il nome".
Originariamente apparso su MONO n. 1- Tunue, 2006

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.. A 1(01tevedere puo eeeer~ eubJime, altre volte terri bile! A 1(011a reeponeabilita delIo eguardo.

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L'alchirl1ieta eag.gio ea che bieogna fare oro con pr,udenza per non farei abbagiiare dal troppCi lucl;ichlo. Abbiate c(Jra di voi Nikto!

VC!JlieroIfwi voetd viaggi!

... Maeetro P(Jekin...

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-FUMETrO--

San Pietroburgo, seconda meta dell' 800. Nikto, il cui nome significa "nessuno", vive in un rione popolare, dove sbarca il lunario pubblicando racconti su riviste, le stesse in cui scrive F.M. Dostoevskij, suo "doppio", Come il celebre narratore, dilapida gli scarsi guadagni ai tavoli da gioco ed e soggetto a crisi epilettiche, che 10 fanno viaggiare nel tempo e nella spazio. COS!,nel corso di vicende fiabesche, s'imbatte in suggestivi personaggi che a volte sembrano usciti dalle pagine dell'illustre alter ego...

Valerio Spataro, nasce a Palermo nel1963. Docente di tecniche pittoriche e graphic journalism presso la Scuola del Fumetto di Palermo. Autore di una impressionate serie di illustrazioni e disegni per conto di strutture pubbliche e private di rilievo nazionale. Illustratore e fumettista presso varie case editrici di narrativa per l'infanzia; Partecipa e si classifica primo in numerosi concorsi. Si qualifica"Miglior disegnatore" al concorso "Montalbano a fumetti", pubblicando la propria storia con la casa editrice Hazard di Milano, successivamente il volume e presentato all'Expocartoon di Roma dal16 al is novembre 2000.

www.valeriospataro.com
[Continua]

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-FUMETrO--

Tavole estratte da Raudr Mani- Luna Rossa di Alessandro Buffa. Una veggente vede in sogno la distruzione del proprio villaggio, per salvarlo stringe un patto con Hati, illupo della mitologia nordica che si dice avrebbe divorato la luna nel Ragnarock. II demone rispetta il patto, rna non come la maga avrebbe voluto ... Una storia nella quale i personaggi icona della favola di Cappuccetto Rosso vengono violentemente scaraventati in un contesto mitologico.

Alessandro Buffa, ha frequentato il triennio della "Scuola del fumetto di Palermo". Ha collaborato come grafico con la tipografia Copygraphic di Palermo, come assistente pittore per un murale presso il club «Telimar", per conto dellaboratorio artigianale "Geppetto & Co."; ha realizzato alcune illustrazioni per le copertine dei quadernoni "Pigna"; ha partecipato a estemporanee con l'associazione culturale "Sbrindolo" Collabora con la rivista di cultura, scienze, arte e fotografia "Alta Nox" e partecipa attivamente a estemporanee promozionali per conto della "Scuola del fumetto" di Palermo.
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a Londra, accadevano le cose pili strane! Erano gli anni dei figli dei fieri, della musica, della creativita senza Iirniti! Tutti erano presi da una strana frenesia, rnentre la citra cambiava rapidamente il suo volta, rivelandosi un' autentica miniera di stravaganze e tentazioni! La nostra storia inizio propr qui, ai grandi magazzini Harrods, dove la gente "pub comprare ( tutto, da uno spillo ad un elefante!" recitava 10 slogan

Nel1968,

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Sullo sfondo di una magic a citta inglese, due ragazzi intraprendono una pazza avventura: acquistano e cresco no un simpatico cucciolo di leone! Le difficolta di gestione del felino, e Ie stravaganti avventure a cui esso andra in contro, creera un legame d'amicizia eterna fra i protagonisti, esempi assoluti dell'amore incondizionato fra uomo e animale.

Laura Piazza, nasce e vive a Palermo. Diplomatasi presso illiceo artistico, frequenta attualmente il terzo anno della Scuola del Fumetto di Palermo. Ne12010 ha seguito il corso regionale "Animatore no paper 2D" presso 10 studio d'animazione Grafimated Cartoon di Palermo ed e impegnata nella realizzazione di un fumetto, di un libro illustrato, e di layout d'animazione.

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ciuridicampo.blogspot.com
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Una folIa travolgente entrava ed usciva dal negozio a tutte le ore, e con pac chi di tutte le misure! Fra tanta confusione c'erano anche Ace e John, i nostri protagonisti!

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RECENSIONE-

a carica erotica di Gaby, caro commissa rio, era digran lunga superiore a quella delle altre donne da me conosciute nelle passate esperienze, me creda. Lei mi voleva, lo sentivo, mi si offrioa, in modo totale, m'arrivava il suo gran desiderio ... molto piafemmina della donne normali ... ma comefaccio, non e possibile, e una trav, ripetevo fra me e me. Ma mentre la mia mente pensava questo, il mio corpo ci aveva una reazione opposta, irrefrenabile, ero eccitato, dice al cuor non si comanda ... e manco a qualcos'altro! Prova a comandd all'istinto! Ero incredulo e sorpreso di me medesimo ... La mia testa era vigile eguardinga, stava afa il check, ma i miei sensi andavano per conto loro, il resto di me era gia partito. Come dire, la ragione assiste impotente, e chefa? Famo finta di niente? No, la ragione sospende il giudizio ... va in prescrizione. Anche perdu Gaby, pure lei con le mani non e che staforma ... me tocca da tutte le parti; e manco afallo apposta in tutte quelle giuste dove mipiace esse toccato ...
n alibi di scorta e il titolo del libro che Enrico Montesano . Edito dana Gremese, il romanzo e in parte thriller con humor e in parte commedia con suspense. E' il primo dell'attore romano, uno dei piu amati e stimati artisti del cinema e teatro italiano Si racconta di un geometra che durante l'ispezione in un cantiere edile cade da un'impalcatura e rimane paralizzato dalla vita in giu, La disgrazia cambia il corso della sua esistenza, senza pero spegnere in lui la speranza di tornare a camminare. In un'ostinata ansia di vita, l'uomo prende a battere la citta a bordo della sua carrozzina e una notte, in cerca di calore umana e forse anche di sesso facile, si imbatte nel manipolo di travestite e prostitute da sempre accampato nei paraggi del suo ex cantiere, diventandone amico. Di giorno in cerca di un riscatto e alle prese con

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una moglie che ormai 10 disprezza, di notte in giro per la citta insieme ai suoi nuovi compagni di ventura, l'uomo diventa parte integrante del gruppo assumendo per loro l'insolita veste di fattorino. Alboreto, soprannominato COS! per la sua imprevista abilita, scopre anche di essersi invaghito di Gaby, una delle travestite della bislacca compagine Questo e in realta solo l'inizio della vicenda, raccontata dallo stesso protagonista al commissario di polizia che 10 sta interrogando per motivi che solo ana fine si chiariranno, in un disvelamento progressivo e sorprendente della verita che non risparrniera, oltre a Gaby, la famiglia stessa di Alboreto. Una storia "cinematografica", agile come una sceneggiatura rna con il respiro di un vero romanzo, per Montesano che non delude con questa suo nuovo progetto, in cantiere da anni.

sa FESTA
dal20

DEL LIBRO
2011

di Montereggio, Paese dei Librai
al 28 agosto

1\1ERCATO DEL IJmRO RARQ USATO E D'OCCASIONE
dalle 16.00 alle 22.00 Q.UIHI13II.fIler-gio-~) e dalle 10.00 alle 22.00 (sab-dom)

INCONTRI CON GIl AUIDru, INTERVISIE, LEITURE
Sta per iniziare a Montereggio di Mulazzo, nel cuore dell'Alta Lunigiana, l'ottava edizione della Festa del Libro (dal 20 a 28 di Agosto). Dopo la partecipazione a Berlino, nell'autunno scorso, al Festival Internazionale delle Booktowns, Montereggio, Paese dei Librai, si ripresenta con il consueto bagaglio di libri, autori e tanta gente con la voglia di immergersi nell' atmosfera della piazza Ie cui pietre da secoli trasudano storie di librai e bancarellai. Essendo anche il 1500 anniversario dell'Unita d'Italia Montereggio non poteva esimersi dal proporre autori e libri che in modi diversi, romanzati, storici 0 giornalistici, e da angolazioni diverse ci possano aiutare a conoscere meglio meraviglie e nefandezze di questo nostro Paese in un curioso susseguirsi di libri da cui comunque traspare il forte attaccamento, la passione e la voglia di aggiustare qualcosa che in questi anni si e rotto.

coinvolti, validi e volenterosi artisti partenopei ripropongono con orgoglio il patrimonio culturale che sottolinea la nostra appartenenza nazionale soprattutto all'estero. Gia da diversi anni parecchi teatri di tutta Italia hanno ospitato 10 spettacolo Novecento Napoletano, scritto da Bruno Garofalo e prodotto da Di. Elle. 1. Grandi Eventi s.r.1.di Giuseppe Di Lauro e Rosario Imparato. Lo scorso gennaio 2011 e toccato al Teatro Al Massimo di Palermo fare da scenario a questa suggestivo contenitore musicale 0 come 10 ha definito Federico Salvatore "una boccata di ossigeno tra una pagina di Gomorra ed un s e r v i z i o sull'immondizia" . I protagonisti, Federico Salvatore, per l'appunto, e Rosaria De Cicco sono stati affiancati da oltre settanta elementi tra attori, cantanti, danzatori, scugnizzi. Lo spettacolo, che ripercorre la storia della canzone classica partenopea, delizia il pubblico con tante voci della grande cultura musicale campana facendo rivivere le atmosfere p iu affascinanti e spettacolari del 'Secolo d'oro' della canzone napoletana d'Autore e dell'emozione che i grandi poeti e musicisti napoletani hanno saputo consegnare alIa storia. La brava Rosaria De Cicco ha dato prova di quelle qualita che la rendono un'artista a trecentosessanta gradi. L'attrice va fiera di possedere, tra le

I

n n Paese vittima del tremendo u de~ra?o ~olitico: c~lturale e~
ar tistico
In CUI

siamo

tutti

altre prerogative dei napoletani, l'arte di sapersi arrangiare e d'aver fatto di necessita virtu affrontando diversi ambiti professionali ed artistici in un momenta critico per l'arte, dimostrando un'impagabile capacita di far tesoro delle esperienze maturate nel corso deglianni. Altro grande, e a dire il vero sorprendente protagonista, e stato Federico Salvatore, acu to cantautore no to al pubblico (soprattutto di nicchia) per aver gettato le basi di quel genere musicale che e la 'denuncia' sociale e di cui adesso traggono vantaggi parecchi altri artisti discutibili quanta improvvisati. In Novecento Napoletano gli artisti coinvolti riescono sapientemente a rend ere 'vivo' il contesto socio-culturale circoscritto dallo spettacolo. Piu che un'azione teatrale Novecento Napoletano ritrae dei momenti di vita della citta partenopea. Nell'alternarsi di scene marinare, di mercato, di strada, di vita a Piedigrotta, scandite dalle coreografie di Enzo Castaldo e dai costumi di Mariagrazia Nicotra, si fa strada un excursus sulla nascita del cinema, sulla guerra, fino ad arrivare al varieta. In questa crescendo il pubblico si trova letteralmente coinvolto nel pieno della processione della Madonna dell'Arco, tra guappi, 'posteggiatori' e 'fuienti', gustando una delle fasi piu splendenti della Napoli tra la fine dell'Ottocento e

la prima meta del Novecento. Lo stesso Bruno Garofalo ha definito Novecento Napoletano come un contenitore, un vero e proprio documento teatrale, una piccola rna completa enciclopedia su tutto cia che a Napoli si tramuta in musica, dall'amore alla preghiera, dalla a t t iv it a commerciale all'arte di sopravvivere, dall'invettiva alIa denuncia sociale, passando attraverso tutte quell e dominazioni forti che hanno lasciato un segno culturale, e di cui il guappo, 'fratello' del guapo spagnolo risulta essere un simbolo emblematico. Da un punto di vista musicale 10 spettacolo puo vantare un'attenta, corretta e solida struttura filologica oltre che delle voci stilisticamente coerenti ai pezzi interpretati da ciascuna di esse. L'esecuzione strumentale, rispettosa delle partiture originali e stata affidata ad un'orchestra che si e esibita dal vivo sotto la direzione del Maestro Ciro Cascino. Gennaro Monti, attore ed aiuto regista sottolinea come Novecento Napoletano sia cambiato dalla prima al Teatro napoletano Politeama Giacosa del 1991. Sulla base stessa dei cambiamenti epocali, i personaggi hanno assunto i volti, le voci e le eta di altri attori e cantanti che hanno di volta in volta modificato anche l'atteggiamento scenico della spettacolo. Novecento Napoletano

-TEATRO-

disilludere le aspettative musicali abusate: melodie quali 0 sole mio, Torna a Surriento, Era de Maggio, lasciano spazio ad una ricerca pill rara all'interno del pill intimo e nascosto repertorio musicale partenopeo. Christian Moschettino, Massimo Masiello e Carmine De Domenico, Salvatore Misticone, Alessandra Iorio, Susy Sebastiano, Salvatore Meola, Raffaela Carotenuto, Alessia Cacace, RaffaeleD'Alessio sono solo alcune tra le voci dello spettacolo che hanno

contribuito a creare sonorita veramente incantevoli attraverso le loro interpretazioni, evitando accuratamente di cadere nel preconcetto del can tan te napoletano sgraziato e lamentoso, abbattendo questo mito e nobilitando un'arte. Quell'arte che possiede il miele che il resto del mondo invidia a Napoli e che risiede nel linguaggio e nell'interpretazione. E un napoletano, che ha l'orecchio

avvezzo a quella musicalita, possiede gia quel miele nel suo intimo e sa comunicarlo con tutta la dignita della sua cultura. La napoletanita come prerogativa che concede una marcia in pill, farsi le ossa vivendo per strada, respirare l'odore della pastier a e quello acre della salsa di pomodoro e consentire alla musicalita della lingua di penetrare fin nelle viscere, tutto questo e Novecento Napoletano.

m

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-MUSICA-

Una rarita
T Jlsfzlana ··
Rosanna Safina
'orfeo di Liszt e il pili breve, rna forse il pili bello, e meno eseguito Poema Sinfonico di Liszt. La trascrizione per trio del 1885, per violino, violoncello e pianoforte, autorizzata dallo stesso Liszt, di Camille Saint-Saens e ancor pili rara. Si tratta, recuperando un'espressione usata da Wagner, di uno splendido Idillio musicale, della visione interiore del compositore di uno dei miti che pili ha ispirato gli artisti. E' un'atmosfera sovraumana, onirica, quella che accompagna l'ascolto di idee melodiche che si dipanano, nascendo una dall'altra senza soluzione di continuita, in una forma ciclica, a spirale. Liszt manifesta il suo entusiasmo per la versione per trio in una letter a al musicista francese del 27 gennaio del 1885. Fu per questo, probabilmente, che lui stesso non compose mai una versione cameristica dell'Orfeo, sebbene sembri che l'abbia suonato in qualche riunione privata improvvisandolo. (II catalogo di Liszt menziona una versione della stesso Liszt per arpa, armonium, violino e violoncello, citata in una lettera del 1871, rna nessun manoscritto e stato mai trovato ).

L

Nella sopracitata lettera, Liszt propone a Saint-Saens di inviare il manoscritto a Budapest a Brei tkopf & Haertel con istruzioni sulla pubblicazione. Ma sembra che Listz, una volta venuto in possesso del manoscritto, non abbia apportato alcuna modifica significativa, rna si sia assicurato soltanto che il manoscritto fosse stampato. La copia della versione di Saint-Saens, che si trova alla Biblioteca Nazionale di Parigi, presenta infatti solo piccole indicazioni dell'autore dell'Orfeo. Da un'atmosfera subito irreale, con gli archi su note tenute e arpeggi eseguiti dal pianoforte a simulare la lira, nasce un tema appassionato che e il cuore dell'amoroso incanto; il pianoforte poi conduce con una figurazione ritmica a mo di marcia funebre, in seguito ripresa, che accompagna il doloroso canto del violino, pres agio della tragedia. SuI tappeto sonoro pianistico, violino e violoncello duettano scambiandosi le idee melodiche. Culmine del flusso sonoro e il tema lanciato da tutti e tre gli strumenti in un'enfasi

romantica di straordinario effetto. Una scala discendente cromatica del violino, su ostinati tremoli cromatici del pianoforte e del violoncello, rappresenta la rovinosa discesa agli inferi. Dopo un'ultima declamazione del terna iniziale, accordi e tremolo del pianoforte insieme ai bicordi degli archi spengono il sogno. Dopo tanto pathos si rimane malinconicamente attoni ti, frastornati. II caleidoscopio delle senorita lascia senza fiato, la forza emozionale, la potenza sonora, il lirismo appassionato e l'enfasi narrativa fanno dell'ascolto del trio un'esperienza folgorante. Difficilissimo trovarne un'incisione, COS! come ascoltarne l'esecuzione in concerto.

Frederic Leighton, Orfeo ed Euridice, 1864

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ISACQUINO

FESTIVAL SET

PREMIO FRANK CAPRA

Luca Vincenzo Cucchiara
'efficientissima Giovannella Brancato ci informa sull'articolazione della seconda edizione del Bisacquino Festival uSetSecondo Premio Frank Capra, che inizia proprio con la proiezione di Arriva Frank Capra, documentario di Gianfranco Mingozzi, previsto per domenica 7 agosto a Bisacquino (Piazza Triona, ore 21.00). II documentario e dedicato al grande regista americano originario di Bisacquino (Palermo). La proiezione sara l'occasione per presentare la second a edizione del Bisacquino Festival Set (in programma dal 19 al 21 agosto 2011)- ideato da Giuseppe Gigliorosso, prod otto e organizzato dal Comune di Bisacquino guidato dal sindaco Filippo Contorno. II Festival si propone di sostenere il cinema indipendente, con una particolare attenzione a quello siciliano, incoraggiando i giovani aIle professioni dello spettacolo e valorizzando la conoscenza del terri torio siciliano attraverso l'ospitalita di set cinematografici. COS! anche quest'anno il Comune di Bisacquino ha bandito un concorso per la realizzazione di cortometraggi della durata massima di 20 minuti da

L

realizzare nel territorio e ispirati alla figura di Frank Capra e al fenomeno dell'immigrazione. Trasformata in un set diffuso e a cielo aperto, la suggestiva citta di Bisacquino, coi suoi bellissimi vicoli e cortili, nei mesi scorsi ha visto alternarsi alIa macchina da presa i sei giovani registi Riccardo Cannella, Maria Concetta Fontana, Gregorio Giovenco, Ivan Monterosso, Andrea Pullara e Pietro Ricca che hanno realizzato sei diversi cortometraggi. I film realizzati saranno presentati nel corso delle tre serate del Bisacquino Festival Set, condotte da Giuseppe Santostefano e Valentina Gebbia. Una giuria popolare e una giuria di esperti assegneranno i Premi Frank Capra ai cortometraggi vincitori dell'edizione 2011. In programma anche la proiezione di reportage sull'immigrazione tratti dal programma Rai "Mediterraneo" a cur a di Giancarlo Licata ed una rubrica quotidian a curata dal critico cinematografico Massimo Arciresi che alternera alIa proiezione di brani di lungometraggi di Frank Capra il commento su eventi poco noti della vita del regista: dalle origini, all'ingresso nel mondo del cinema, agli sviluppi della carriera, agli attori con cui ha lavorato. SuI sito dedicato www.bisacquinofestivalsetpremiofra nkcapra.com i bisacquinesi emigrati e il pubblico in generale potranno assistere in diretta, come gia nella scorsa edizione, aUosvolgimento del Festival.

ARRIVA FRANK CAPRA
Regia Gianfranco Mingozzi - Soggetto Gian Piero Brunetta, Gianfranco Mingozzi - Fotografia Safai Tehrani - Montaggio Antonio Fusco - Musiche Egisto Macchi Prodotto da Conchita Airoldi e Dino Di Dioniso per Electra Film e RAI-TVl, 16 mmcolore

II documentariofa parte di una serie (circa un'ora ciascuno) intitolata Storie di cinema e di emigranti realizzata nel 1987 da Gianfranco Mingozzi, in stretta coUaborazione con 10 storico del cinema Gian Piero Brunetta. Presentata queUo stesso anna al Festival di Veneziae al Festival dei Popoli di Firenze e l'anno successivoal Festival di Londra si ripropone di rintracciare il fattivoapporto degli immigrati italiani di prima e seconda generazione all'interno della macchina hollywoodiana. Dedicato al grande regista nativo di Bisacquino, Arriva Frank Capra parte da due lunghe interviste al cineasta,durante le quali si parla fra l'altro dell'avventuroso viaggio in nave di Capra bambino con i suoi familiari, della difficile integrazione nella societa statunitense, dei primi incerti passi all'interno dell'industria cinematografica.Gli autori ne approfittano per mostrare qualche brano dei suoi lavori, dal cortometraggio muto d'esordio ai lungometraggi parlati, passando attraverso i filmdi propagandabellica,e per interpeUare alcuni attori che hannorecitatoper lui.

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Filippi, Mara Venier, Monica Bellucci, Simona Ventura, Alessandra Mussolini; dagli aneddoti divertenti di Massimo Cotto su cantanti italiani al racconto di Gigi De Canio sulla Ente Ceramica Vietrese a "ricetta" per salvare Ie squadre ad Festival della Letteratura del Mediterraneo l'edizione Virman Cusenza, direttore de "11 di calcio dalla retrocessione. 2012 di incostieraamalfitana.it, Mattino" per la sezione Cultura; Rispondendo aIle domande di Maurizio Mannoni per la Vittoriana Abate il direttore de incontri con i libri, gli autori e gli sezione Attualita, Gabriella editori di novita letterarie italiane e "11Mattino" ha ricordato la sua straniere in Costa d'Amalfi. Germani per la sezione inter vista a Bettino Craxi Lo ha annunciato al termine della Spettacolo; Gigi De Canio per la nell'esilio di Hammamet; sezione Sport. Altri premi sono Veronica prima delle tre serate di gala della Voto q uella al stati consegnati a Veronica Voto Presidente della Stato d'Israele kermesse letter aria il direttore organizzativo Alfonso Bottone, che ("... il mio libro - Associazione Shimon Peres; Stefano Piccirillo Giornalisti Cava-Costa ha fissato anche la data di inizio al 7 si e soffermato a raccontare de d'Amalfi) , Gigi Moncalvo e "La mia guarigione", il libro giugno e quella finale al 7 luglio Massimo Cotto (Studio 254 premiato, edito da Sangel, e del 2012. "Libri"), Stefano Piccirillo Un mese, quindi, non solo di suo rapporto professionale e ("Opera prima" - Associazione I d'amicizia con Marco Baldini a presentazioni di libri in alcune Presidi del Libro Maiori), Sal De Radio Kiss Kiss; Sal De Riso ha delle location piu suggestive della Costiera per l'assegnazione del Riso ("..incostieraamalfitana celebrato il raggiungimento di - As sociazione Premio "costadamalfilibri", rna Speciale" quota 75.000 copie vendute dei anche "chiacchierate sotto la luna" Albergatori Maiori), e a due suoi due libri "Dolci del sole" e giovani promesse della musica "Dolci in famiglia" editi da con ospiti illustri: giornalisti, leggera italiana, Marlena Parisi Rizzoli. A premiare, tra gli altri, scienziati, cantanti, attori, registi, sportivi. E poi la Fiera del Libro; e e Nicola Perri (Studio 254). il politologo Alessandro Campi, Allegria e simpatia hanno il giornalista RAI Fabrizio momenti di gastronomia, cinemato grafia, m usica e caratterizzato l'intera cerimonia Failla, l'autore tv Tony Eustor. di premiazione: dall'ironico spettacolo vario. La cornice e stata resa ancora La serata di gala sulla Terrazza suI siparietto d'apertura con Cesare piu suggestiva dalle mostre Lanza e Gabriella Germani che della scultore del legno Silvio Mare del Porto di Maiori, presentata da Vittoriana Abate, hanno "scherzato" con Massimo Amato e del pittore Claudio inviata RAI, e dallo stesso Alfonso Cotto ed il suo "11grande libro Papa. Bottone, ha celebrato anche la del rock (e non solo)", edito da A seguire, in piazza Umberto I BUR, aIle esilaranti imitazioni di Minori, tra la lettura di scritti consegna dei Premi della stessa Germani: Maria De di Gaetano Afeltra, Alfonso "Uomo/Donna del mio tempo" -

n Festival della Letternturn
del Mediterraneo

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LETTERATURA-

S

Gatto, Salvatore Quasimodo, Giuseppe Liuccio, Vincenzo Tafuri, la consegna dei Premi amalfiguide.it ai mecenati culturali cavesi Tommaso e Sante Avagliano, al critico letterario salernitano Francesco D'Episcopo, ad Alfonso Conte della Casa editrice "Plectica", al poeta vietrese Vincenzo Tafuri. Intanto l'edizione 2011 di ... incostieraamalfitana.it, incontri con i libri, gli autori e gli edi tori di novi ta letterarie italiane e straniere in Costa d'Amalfi, continua con l'appuntamento di Atrani il 6 luglio prossimo, aIle 21.30 in Piazza Umberto I. Protagonisti i libri di Antonella Petitti '~ tavola con gli chef" (De Gusta) e di Orazio Patti "Non solo x fame. Viaggio nel globo-loca dei saperi saporiti" (BookSprint). "A tavola con gli chef" e una fotografia della cucina campana ottenuta con la preziosa collaborazione di 7 chef, 1 pizzaiolo, 8 sommelier ed una degustatrice di olio di oliva; 256 pagine per 108 ricette frutto della tradizione

campana rna non schiave della stessa. Difatti gli chef Mario Avallone, Marco De Luca, Teresa Di Napoli, Antonella Iandolo, Giuseppe Iannotti, Rosanna Marziale, Giovanna Voria ed il pizzaiolo Cosimo Mogavero hanno raccontato la propria cucina in questa preciso "momento storico". Questa la squadra dei sommelier campani: per l'AIS, Roberto Adduono, Giancarlo Marena, Nevio Toti, Franco De Luca, per la FISAR, Giovanni Calo, Carlo Iacone, Alberto Giannattasio e Gerardo Perillo. Ad occuparsi invece degli abbinamenti con l'olio extravergine di oliva e stata Irma Brizi, assaggiatrice esperta iscritta all'Albo della Regione Lazio. Divenuto anche un libro in carta ed inchiostro, A tavola con gli chef nasce come applicazione per I-Phone e Smart-phone. Una risposta all'accelerazione di domanda nel settore gastronomico da parte del web e dei nuovi media, dunque un lavoro che sia a meta strada tra un progetto documentale ed una raccolta di ricette, che possa entrare

Antonella Petitti, giornalista free-lance, scrittrice e conduttrice, e impegnata da anni nei settori dell'enogastronomia, dell'agricoltura, dell'ambiente e del turismo. Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Universita degli Studi di Salerno, si specializza sul campo in marketing territoriale e turistico e collabora all'organizzazione di manifestazioni culturali. Dal 2004 si occupa di ideare e realizzare documentari e format televisivi settoriali, in onda su reti locali e canali di Sky, mentre diverse sono le collaborazioni con riviste ed emittenti radiofoniche. Dal 2009 la giornalista dalla "coscienza verde" e direttore del quotidiano on-line www.rosmarinonews.it e responsabile della Comunicazione nel settore agroalimentare per il marchio Consenso Wine. Da sempre appassionata anche di viaggi e di poesia, ha contribuito a realizzare alcuni libri di racconti e nel 2008 ha pubblicato una raccolta di poesie e brani "11vento ... e il retro della bilancia" (Edizioni Dell'Ippogrifo). Orazio Patti e laureato in Scienze Geologiche all'Universita di Napoli e in Geografia all'Universita di Genova. Dalla meta degli anni '90, lavora in progetti di Cooperazione nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS) per conto dell'Unione Europea, nei Paesi francofoni dell'Africa equatoriale e sub-equatoriale: Mali, Guinea (Conakry), Gambia, Niger, Benin, Gabon, Sao Tome e Principe. L'Autore ha pubblicato articoli e libri di saggistica in materia di ecogeografia, di geologia ambientale, di antropologia culturale e di geoarcheologica: SarnoilSarnoilSarnese: ecogeografia dell'acqua dai disastri alla risorsa (Edizioni Scientifiche Italiane, 1999); Perle e palafitte: lagunari allo specchio tra Africa nera e Mediterraneo (BESA Edizioni, 2008); l'Harmattan, Paris (in editing): Aguegues: voyage aux villages de terraux (Sud Benin). I libri della Petitti e di Patti saranno presentati, con gli autori, da Franco Bruno Vitolo e Patrizia Reso, dell'Associazione Giornalisti Cava-Costa d'Amalfi "Lucio Barone".

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LETTERATURA-

I:omun,e oi Calita:lIuturo

Associalzione Sicilia al Genlm Movimllnto Sicilia Parallala
IsUMo per la Dlela Mediiterranea

nelle librerie reali e virtu ali di appassionati ed intenditori. Ricette da rifare 0 da scegliere per il proprio tour enogastronomico, un modo inusuale di conoscere un territorio ed i protagonisti della sua cucina. Viaggiando per svago nel Mediterraneo e per lavoro in Africa nera, in "Non solo x fame. Viaggio nel globo-loca dei saperi saporiti" si racconta del tempo e dei luoghi. Nel memoir l'autore passa frontiere e incontra saperi che generano sapori di culture diverse e lontane, inevitabilmente meticcie, tutte nel crogiuolo del locale-glob ale. Cosa si mangiava e si mangia ancora per fame e cosa si mangia non solo x fame rna per curiosita, per piacere, per ritrovarsi, per ricordare. Nel gioco del globo-loca si riconoscono, perlopiu, ingredienti comuni dove solo la diversa manipolazione affidata alle culture locali configura il piatto "loco- tradizionale". 11 suo sapore e molto pili ricco quando si racconta di storia, di geografia, di saperi di popoli e sapori di luoghi che appartengono, sempre, a un territorio pili ampio e assai pili coinvolgente. E allora che, viaggiando non solo x fame, si rivela come trama di una tovaglia su cui si puo gustare il globo-loca di saperi e sapori prodotti dalla mondializzazione. L'incontro sara concluso da una degustazione di dolci senza glutine curata dall'Associazione solidale "Pasticcieri si nasce" Informazioni ed aggiornamenti su www.incostieraamalfitana.it

Caltavuluro ,(IPA) Sabato 23 Ilu:glio 1,011 ore 116,30 • Museo civ:ico .. Sala lealro ICaic)lgero Lanza
Relazlone Inleirv,lI:nlo del Slinloalco di Caltavumuro

Prot Il,eonalrdo Urbani
curetore del progetto regionale MOTRIS
"Mappalura dell'ofterta di turismo relazionale integrato in Sicilia"

Interventi proglrammati

Dlr,.Balrlolo Viienna.
Presidente GAL Madonie .. Sindaoo di Geraci Siculo

On. Dllme!lI1ico Giannop'Qlo
Vicesindaco di Calitavuturo

Dr,. Pliemro Di Man:o,
lstituto per la Oieta Medit,erranea

IllI1tervenU degli invitati
SonOi stati inllitaU: 1:111.,Colldir1elti,
1

Cooperative e Consor,zidi prod'uUorl deilla Madonlle, Amminis1,r,azioni camunalli dene Madonia, Sll.SVI.MA., Sl.fORM., Ass. iurismo Verde, Consorzio Valle del Omaino.
o:pera~ori agricolii e prnduttcrl.

Gonlagrieoltura.,

ROSS07!
al 19luglio 2011 dalle ore 18.00 in poi e possibile visitare presso la galleria d'arte Studio 71 di Via Vincenzo Fuxa n. 9 Palermo la mostra collettiva: ROSSO 71. Perche una mostra dedicata al rosso? Perche al 71? Colore e numero sono nel nostro marchio. V n marchio che ci ha sempre contraddistinto fin dal nostro esordio sulla scena palermitana gia molti anni or sono. Rosso e il primo colore che i neonati imparano a riconoscere. II rosso, come e noto, e il colore che esprime le passioni, manifesta l'amore, coinvolge, mobilita tutte le energie di cui l'uomo dispone. II rosso Valentino e sinonimo di bellezza e di fierezza femminile. Rosso come il colore della porpora dei fenici; rosso come il rubino; rosso come la Ferrari; rosso come i peperoni; rosso come puo essere un tramonto; rosso come e il fuoco; il rosso delle labbra, il rosso della timidezza; il rosso della vergogna, etc. II rosso e il primo dei colori dell'arcobaleno, qualsiasi cos a di colore rosso fa pens are in termini positivi, manifesta energia, stimola la produzione di adrenalina. Rosso

D

come il pian eta Marte; rosso come il vino; rosso come il Mar Rosso 0 come il Fiume Rosso (Cambogia); la vita e rossa; il rosso e rock e cost via. Una mostra in rosso quindi? N aturalmente sl. La mostra comprende opere di artisti che sovente hanno utilizzato, nelle loro opere, la valenza e la caratteristica del colore rosso come mezzo per esprimere la loro carica passionale. Gli artisti: Antonella Affronti, V go Attardi, Aurelio Caruso, Giorgio Chiesi, Stefano Della Porta, Angelo Denaro, Gilda Gubiotti, Maria Pia Lo Verso, Franco Nocera, Antonino G. Perricone, Salvatore Provino, Daniela Romano, Mario Schifano, Turi Sottile, Giusto Sucato, Gianni Maria Tessari, TrapaniCalabretta e Agostino Tulumello sono stati, secondo il curatore della mostra Vinny Scorsone, "assemblati" in un unico apparente colore dalle tonalita diversificate rna tali da rendere in modo inequivocabile e personale la pittura di ogni singolo autore, le sue ansie, le sue passioni i suoi sentimenti piu intimi. La mostra e visitabile fino al 15 settembre 2011 da lunedl a venerdl dalle 17.00 alle 20.00.

-INTERLINGUA-

ANlMO& CORPORE
Kamjxnmes
e esseres human son creaturas complicate, bilanciate inter le mundo psychologic e il lo physic, duplicate sed indivisibile. II es un puncto de contacto inter le duo mundos? Si il es, como se influentia le un le altere? II es plure theorias a proposito de isto. Alicunas exclude le existentia del mundo psychologic, considerante 10 un consequentia del leges biologic. Alteres, contrario, affirm a que le mundo physic non existe, si non como representation create par Ie mundo psychologic. Alicunas affirma que le duo mundos existe sed es divise, clause e parallel. In fin es le teorias, de cuje on vole tractar, que affirma le possibilitate de interaction de le duomundos. Le prime duo approches resolve Ie problema animo - corpore eliminante le thema de le contention e, proprie per isto, non es multo de discuter. Le theoria de le mundos parallel,

L'interlingua (IALA) e una lingua artificiale basata sui termini di derivazione latina e greca affermatisi autonomamente nelle varie lingue nazionali. Per informazioni: www.interlingua.com

L

invice, es potius interessante se pauc plausibile: si on suppone Ie duo mundos divise, on debe etiam acceptar que cata evento de un mundo ha un respective in le alter 0 - es le mesme - que non existe un evento physic que non ha un respective psychologic e vice versa. Si on observa, par exemplo, le activitate del cerebro human, es claro que ista condition non subsiste. In proposito de le ultime theoria, es convenibile dissociar Ie realitate: 1) mundo de le eventos physic; 2) mundo de l e evento psychologic subjective; 03) mundo de l e eventos psychologic objective. Es claso qual es le elementos del prime mundo. In 10 que concerne le altere duo, on dice che Ie mundo 2 es Ie gruppo de le activitates psychologic e le mundo 03 es Ie gruppo del theoria e argumentationes, in parte divise da le secunde. On

dicera real le elementos del mundo 03 si illos influentia los del mundo 1. Sed es possible ista influentia? On demonstrara le veridicitate de ista supposition par un simplice exemplo. On suppone de haber un libro, corpore physic del mundo 1. Le contento del libro es objective, del mundo s. Le contento abstrahe dal libro: editiones differente ha tote 10 mesmo contento. Le libro es scriptate e existe in causa del su contento, ergo Ie contento es real. Cetero,leger Ie libro activa percusos psychologic que pote crear nove argumentationes (mundo 03), altere activitates psychologic (mundo 2) 0 altere objectos physic - como al tere l ibros. Ergo es plausibile pensar que Ie realitate physic e illa psychologic es connectite e se influentia.

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