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SISTEMI MULTIMEDIALI

APPUNTI DI DE SIMONE SALVATORE


Appunti del corso di Sistemi Multimediali dellanno solare 2011 su analisi dello studente De Simone Salvatore

18/7/2011

Grafica e Rappresentazione dati dell'immagine


Definizione e componenti di un immagine digitale
Un Immagine digitale definibile come una funzione bidimensionale z = f(x,y) dove x e y identificano valori di posizione e i valori di z l'ampiezza della funzione o meglio definita come intensit/livello di grigio dell'immagine in quel punto. Per cui se l'immagine definita su scala di grigi allora l'immagine avr sfumature che vanno dal nero al banco; se invece un immagine a colori allora definita come combinazione di colori R,G,B. Dato che l'immagine definita punto-punto inoltre l'immagine pu essere definita come un insieme di x*y coordinate spaziali detti pixel, i cui valori dipendono dall'energia e dalla forma d'onda della sorgente. La funzione f(x,y) in realt data dal prodotto di due funzioni componenti:

1. 2.

Illuminazione: i(x,y) definita tra 0 e +inf; Riflettanza: r(x,y) definita tra 0 e 1.

dunque in generale tale funzione compresa tra un valore L_min e L_max [0,L-1] deove il valore piu basso il nero e quello pi alto il bianco; i valori intermedi sono i livelli di grigio che separano nero e bianco. Un immagine a k bit ha 2^k livelli di grigio per cui L = 2^k

Digitalizzazione di un immagine
Il processo di digitalizzazione dell'immagine necessario per effettuare il processing dell'immagine stesso. La digitalizzazione pu avvenire:

sulla posizione: in tal caso si parla di campionamento; su intensit: in tal caso si parla di quantizzazione.

La prima figura riporta un campionamento non uniforme, mentre nella seconda applicato un campionamento uniforme.Si osserva che si definisce risoluzione spaziale il numero delle linee pari per unita di distanza, mentre si definisce risoluzione in intensit la pi piccola discernibile differenza di intensit tra pixel.

Immagini su Livelli di Grigio


Immagini a 1 Bit
L'immagine memorizzata su un bit un immagine che ammette un solo valore per ogni pixel, dunque la piu semplice immagine che si possa visualizzare, dato che ogni pixel pu assumere solo o il livello nero o quello bianco.

Immagini a 8 Bit
Un immagine a 8 bit comprende 256 livelli di grigio che vanno da 0 a 255. Dunque possiamo considerare la nostra immagine come un array bidimensionale di valori di pixel. Tale array viene detta bitmap, ed memorizzato all'interno della memoria della scheda video. La visualizzazione a una certa risoluzione presuppone una certa bitmap per l'immagine, per cui si osserva che: se la memoria della scheda video inferiore a quella necessaria per la risoluzione viene condivisa una porzione di RAM per permettere la memorizzazione e la visualizzazione.

BITPLANE
Un meccanismo che permette di visualizzare agilmente un immagine su 8 bit mediante bitplane. L'immagine su k bit viene divisa in tante bitplane da 1 bit ciascuno, per cui su quel piano avremo solo bit 0 e 1 per i colori dei pixel. Cosi mediante questa suddivisione ogni piano avr pixel 0 e 1 ma la somma di tutti i bit dei piani 2^k. Il bit meno significativo in fondo e vale 0 o 2 mentre quello piu significativo vale 0 o 128. Dunque la rappresentazione dell'immagine codificata su una stringa di bit che mappa il numero e la posizione dei piani di bit attivi, in modo da permettere una certa risoluzione .

DITHERING
Il processo di stampa di un immagine a k bit genera alcuni problemi, dovuti al meccanismo di stampa. Una stampante infatti stampa punti per cui stampare un immagine a certa risoluzione non semplice, se non si adotta un meccaniscmo detto dithering che sacrifica la risoluzione di ampiezza per quella posizionale.

Tipi di immagini a colori


Introduciamo ora i piu famosi tipi di dati di immagine, a partire da quelle a colori con memorizzazione a 24 bit e 8bit per i colori di ogni pixel. Tuttavia tali tipi sono ristretti al sistema operativo usato e sottoposte a schemio di compressione per ridurre lo spazio richiesto per la memorizzazione dell'immagine stessa. Alcuni schemi di compressione per si caratterizzano per la perdita o meno di risoluzione.

Immagini a 24 bit
Per le immagini a 24 bit abbiamo che i colori possono essere memorizzati su 3 byte(1 per il R,1 per il B, 1 per il G), il che ci fa capire che per ogni pixel abbiamo 256*256*256 combinazioni possibili di colore, il che comporta anche un incremento delle dimensioni di memorizzazione dell'immagine stessa. Inoltre tali immagini solitamente vengono memorizzate su 32 bit perch a ogni byte ne va sommato uno extra per particolari effetti applicati all'immagine stessa.

Immagini a 8 bit
Abbiamo visto che per le immagini a 24 bit abbiamo una richiesta ingente di memoria per la memorizzazione, per cui bisogna agire sul contenuto informativo dei colori per ridurre tali dimensioni. La quantizzazione di tali informazioni avviene mediante l'utilizzo di una tabella LUTs, detta anche lookup table. La strategia messa in azione la memorizzazione non dei 3 bit di tutti i colori , ma di un indice dei soli pixel colorati. Tali indici fanno riferimento a una tabella , la LUT, che contiene valori di 3 bit per le 3 colonne che identificano il colore R, G e B. Dunque verranno memorizzati solo i pixel colorati, risparmiando dunque memoria per i pixel bianchi o neri che andavano comunque codificati su 3 bit. La tabella LUT viene dunque chiamata palette.

Formati di immagini a colori


Immagini GIF
Il formato GIF viene introdotto per favorire la trasmissione delle immagini attraverso linea telefonica. Sostanzialmente permette la memorizzazione delle immagini con colori su 8 bit, dunque per un massimo di 256 colori fondamentali ed utilizza uno schema di compressione LZW. Il primo standard fu il GIF87 che poi venne subito sostituito con il formato GIF89 che introdusse degli Extension Blocks per lintroduzione di funzionalit di animazione. La sua struttura molto semplice e viene ripresa successivamente dagli altri formati immagine come il JPEG che ne riprende anche alcune tecniche di rendering come linterlacciamento.

Origini

Struttura

Si basa su una struttura formata da: Signature di 6 byte; Screen Descriptor di 7 byte: contiene informazioni relative alle propriet dellimmagine stessa;

Local Color Map: Ogni GIF puo contenere anche piu immagini, dunque in una gif possiamo avere piu color map; tuttavia se non definita una local map si utilizza una Global Color Map.

Analizziamo ora la struttura dello Screen Descriptor, definito subito dopo la Signature. I primi 4 byte sono riservati allaltezza e larghezza dellimmagine. Il 5 byte invece composto da vari flag: M: solitamente nullo, indica lassenza di local map, definito su un bit; Cr: su 3 bit, definisce la risoluzione dei colori; Bit 0: bit di default; Pixel: solitamente coincidente con cr, su 3 bit. Il 6 byte invece riservato a 8 bit di codifica per il colore di backround dellimmagine, mentre lultimo byte segna la fine del descrittore ed formata da 8 bit tutti nulli.

Screen Descriptor

Color Map

Sotto il descrittore si trova la Color Map di estensione 2 pixel+1 ed formato da ripetizioni di combinazioni di colori RGB associati , in triple a indici di colore corrispondente. La visualizzazione dellimmagine avviene mediante tecnica di interlacciamento che prevede la visualizzazione dellimmagine in modo progressivo in 4 passaggi per righe di bit. Vengono prima visualizzate la riga 0 e 8 , poi la 4 e 12 e cosi via. Tale tecnica adottata anche nel formato JPEG, definita come tecnica di visualizzazione progressiva dellimmagine.

Interlacciamento

Nel GIF89 inoltre vengono previsti degli Extension Block che permisero, in prospettiva futura di aggiungerefunzionalit di animazione al formato in questione mediante un meccaniscmo di ordinamento dei colori principali.

Extension Block

Formato JPEG
Il formato JPEG venne creato da un workgroup della ISO (Joint Photografic Expert Group) La dimensione dellimmagine JPEG molto ridotta poich i meccanismi di compressione si basano sul concetto seguente: La visione delluomo non riesce a definire i minimi dettagli di un oggetto Dunque la compressione dellimmagine avviene operando un clustering dellinformazione dei colori mediante tecniche che permettono di analizzare limmagine nel dominio della frequenza , invece che in quello spaziale , operando una trasformazione (x,y) -> (u,v) La qualit dellimmagine, che pu andare persa per via della compressione LZW, viene misurata mediante un fattore di qualit Q che solitamente al 75 %
Origini

Compressione

Formato PNG

Fattore di qualit

Il formato PNG viene definito per dare una certa indipendenza dellimmagine dal sistema in uso per la visualizzazione. Nasce inoltre per sostituire il formato GIF per la trasmissione dellimmagine. Aggiunge il supporto a 48 bit per colore.

Origini

Formato TIFF
Il formato TIFF viene sviluppato dalla Aldus Corporation e supportato dalla societ di Bill Gates, Microsoft. Il suo sviluppo permette di integrare, allinterno delle immagini vari tag che permettono di definire lo schema di compressione utilizzato per la memorizzazione dellimmagine. Dunque un immagine TIff pu essere definita con colori a 1 bit (mono), 8 bit e 24 bit RGB.

Codifica dei colori

Origini

Tag e Codifica dei colori

Formato EXIF
Il formato EXIF viene introdotto per la rappresentazione di immagini scattate con macchina fotografica. Similmente al caso del TIFF, introduce dei TAG che permettono la conoscenza di particolari informazioni relative allimmagite, tipo le condizioni di luce, gli effetti ed altri dettagli che riguardano limmagine stessa. La compressione simile a quella adottata dal JPEG.
Origini

Tag e Codifica dei colori