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Corso di laurea in Ing.

Edile-Architettura
Compito scritto di Geometria – 26/01/2007
1. Discutere il numero di soluzioni del seguente sistema lineare reale, al variare del parametro reale k,
spiegando accuratamente come vengono determinate le caratteristiche delle varie matrici da studiare.
_
_
_
x +y + 2z = k −1
kx +y +kz = k
(k −1)y +kz = k
2
−2k
Si ha A =
_
_
1 1 2
k 1 k
0 k −1 k
_
_
e A

=
_
_
1 1 2 k −1
k 1 k k
0 k −1 k k
2
−2k
_
_
. Sviluppando secondo la prima colonna,
si ha det(A) = k −k
2
+ k − k
2
+ 2k
2
− 2k = 0, quindi certamente car(A) < 3 per ogni k. Cerchiamo dei
minori di A di ordine 2 aventi determinante = 0. Si ha det
_
1 1
k 1
_
= 1 −k che `e = 0 per k = 1. Per
k = 1 si ha det
_
1 2
1 1
_
= −1 = 0. Di conseguenza car(A) = 2 per ogni k.
Certamente, quindi, car(A

) ≥ 2 per ogni k. Vediamo se pu`o capitare che car(A

) = 3. Orliamo il primo dei
minori 2×2 e sviluppiamo secondo la prima colonna; si ha det
_
_
1 1 k −1
k 1 k
0 k −1 k
2
−2k
_
_
= k
2
−2k −k
2
+k
−k
3
+ 2k
2
+ k
3
− 2k
2
+ k = 0 quindi certamente car(A

) = 2 per k = 1. Per il caso k = 1, Orliamo il
secondo dei minori 2 ×2 e sviluppiamo secondo la prima colonna; si ha det
_
_
1 2 0
1 1 1
0 1 −1
_
_
= −2 + 2 = 0,
quindi car(A

) = 2 anche per k = 1 e il sistema dato ha car(A) = car(A

) = 2 per ogni valore di k, cio`e

1
soluzioni per ogni valore di k.
2. a) Determinare tutti i numeri complessi che sono soluzioni dell’equazione
(4 + 3i)|z|
2
−3iz
2
−(8 + 6i)(Im(z))
2
= 0 e rappresentare i valori trovati nel piano di Gauss.
Ponendo z = x +iy, si ha (4 + 3i)(x
2
+y
2
) −3i(x
2
−y
2
+ 2ixy) −(8 + 6i)y
2
= 0, da cui, separando
la parte reale e la parte immaginaria, si ottiene
_
4x
2
+ 4y
2
+ 6xy −8y
2
= 0
3x
2
+ 3y
2
−3x
2
+ 3y
2
−6y
2
= 0
. La seconda delle due equazioni `e un’identit`a
(cio`e `e verificata per qualsiasi coppia (x, y) di numeri reali), la prima diviene 4x
2

4y
2
+ 6xy = 0, cio`e 2x
2
− 2y
2
+ 3xy = 0 che fattorizza in (2x − y)(x + 2y) = 0.
Quindi si ha y = 2x oppure x = −2y, e le soluzioni sono quindi tutti i numeri del
Re(z)
Im(z)
tipo z = x(1 + 2i) con x reale qualsiasi (che appartengono al primo quadrante per x > 0 e al terzo
quadrante per x < 0), oppure z = y(−2 + i) con y reale qualsiasi (che appartengono al secondo
quadrante per y > 0 o al quarto quadrante per y < 0 ).
b) Detta W la radice trovata al punto a) di modulo

5 che appartiene al primo quadrante, determinare
in campo complesso le soluzioni dell’equazione z
2
−(4 + 6i)z + 5W −10 = 0.
Poniamo |x(1+2i)| =

5 con x > 0, da cui

5|x| =

5, cio`e x = ±1, di cui solo x = +1 `e accettabile.
Si ha quindi W = 1 + 2i e z
2
− (4 + 6i)z + 5(1 + 2i) − 10 = 0 cio`e z
2
− (4 + 6i)z − 5 + 10i = 0
da cui z = 2 + 3i +
_
(2 + 3i)
2
+ 5 −10i, cio`e z = 3 + 2i +

4 −9 + 12i + 5 −10i z = 3 + 2i +

2i.
Le radico complesse di

2i sono ±

2
_
cos
_
π
4
_
+i sin
_
π
4
__
= ±(1 +i) e quindi le soluzioni richieste
sono z
1
= 3 + 2i + 1 +i = 4 + 3i e z
2
= 3 + 2i −1 −i = 2 +i.
3. Data la matrice
A =
_
_
2k −1 k
6 −k 2 6 −k
−2k 2 −k
_
_
a) Discutere per quali valori del parametro reale k essa `e diagonalizzabile e/o triangolabile in campo
reale.
Si ha det(A−λI) = det
_
_
2k −λ −1 k
6 −k 2 −λ 6 −k
−2k 2 −k −λ
_
_
= det
_
_
k −λ −1 k
0 2 −λ 6 −k
−k +λ 2 −k −λ
_
_
=
det
_
_
k −λ −1 k
0 2 −λ 6 −k
0 1 −λ
_
_
= (k −λ)((−λ)(2 −λ) −6 +k) = (k −λ)(λ
2
−2λ −6 +k) = 0 che ha
soluzioni λ
1
= k, λ
2
= 1 +

7 −k,λ
3
= 1 −

7 −k. Per 7 − k < 0, cio`e k > 7, due delle tre radi-
ci caratteristiche sono complesse, quindi A non `e triangolabile (n´e tantomeno diagonalizzabile). Per
7−k ≥ 0, cio`e k ≤ 7, le tre radici caratteristiche sono tutte reali, quindi A `e certamente triangolabile.
Si ha λ
1
= λ
2
quando k = 1+

7 −k, cio`e k −1 =

7 −k che si risolve ponendo
_
_
_
(k −1)
2
= 7 −k
k −1 ≥ 0
7 −k ≥ 0
cio`e
_
k
2
−k −6 = 0
1 ≤ k ≤ 7
che ha come unica soluzione accettabile k = 3. Per k = 3 si ha quindi
λ
1
= λ
2
= 3, λ
3
= −1, s(3) = 2, m(3) = 3 −car
_
_
3 −1 3
3 −1 3
−6 2 −6
_
_
= 3 −1 = 2 quindi A `e diagona-
lizzabile.
Si ha λ
1
= λ
3
quando k = 1−

7 −k, cio`e 1−k =

7 −k che si risolve ponendo
_
_
_
(1 −k)
2
= 7 −k
1 −k ≥ 0
7 −k ≥ 0
cio`e
_
k
2
−k −6 = 0
k ≤ 1
che ha come unica soluzione accettabile k = −2. Per k = −2 si ha quindi
λ
1
= λ
3
= −2, λ
2
= 4, s(−2) = 2, m(−2) = 3 −car
_
_
−2 −1 −2
8 4 8
4 2 4
_
_
= 3 −1 = 2 quindi A `e
diagonalizzabile.
Si ha λ
2
= λ
3
quando

7 −k = 0, cio`e k = 7, valore per cui si ha λ
1
= 7, λ
2
= λ
3
= 1; s(1) = 2,
m(1) = 3 −car
_
_
13 −1 7
−1 1 −1
−14 2 −8
_
_
= 3 −2 = 1 quindi A non `e diagonalizzabile. Conclusioni:
per k > 7, A non `e n´e triangolabile n´e diagonalizzabile;
per k = 7, A `e n´e triangolabile, ma non diagonalizzabile;
per k > 7, A `e sia triangolabile che diagonalizzabile.
b) Determinare uno degli autovettori relativi all’autovalore λ = k per k generico.
Imponiamo
_
_
2k −1 k
6 −k 2 6 −k
−2k 2 −k
_
_
_
_
x
y
z
_
_
= k
_
_
x
y
z
_
_
, cio`e
_
_
k −1 k
6 −k 2 −k 6 −k
−2k 2 −2k
_
_
_
_
x
y
z
_
_
=
_
_
0
0
0
_
_
.
Dalla prima equazione si ha y = k(x + z). Sostituendo nella seconda equazione, si ha (6 − k)(x +
z) +k(2 −k)(x + z) = 0, cio`e (−k
2
+ k + 6)(x + z) = 0 che deve essere verificata per ogni valore di
k, quindi l’unica soluzione `e z = −x, y = 0 e uno degli autovettori possibili `e quindi
_
_
1
0
−1
_
_
.
c) Posto k = 3, determinare una base di R
3
formata da autovettori di A.
Si `e visto prima che per k = 3, gli autovalori sono λ
1
= λ
2
= 3, λ
3
= −1. Ponendo k = λ = 3
nel sistema precedente, si ha (come gi`a visto sopra)
_
_
3 −1 3
3 −1 3
−6 2 −6
_
_
_
_
x
y
z
_
_
=
_
_
0
0
0
_
_
, che equi-
vale ad un’unica equazione y = 3(x+z) e che ha per soluzioni, ad esempio, i vettori
_
_
1
0
−1
_
_
e
_
_
1
3
0
_
_
.
Ponendo k = 3, λ = −1, si deve risolvere
_
_
7 −1 3
3 3 3
−6 2 −2
_
_
_
_
x
y
z
_
_
=
_
_
0
0
0
_
_
che ha per soluzio-
ne, ad esempio, x = 1, y = 1, z = −2. Una base di autovettori `e quindi data, ad esempio, da
_
_
_
_
_
1
0
−1
_
_
,
_
_
1
3
0
_
_
,
_
_
1
1
−2
_
_
_
_
_
.
4. Dato il fascio di coniche λx
2
+ 2µxy +λy
2
−4λx + 4λ = 0
a) Determinare le coniche degeneri del fascio e classificarle.
Si ha
˜
A =
_
_
λ µ −2λ
µ λ 0
−2λ 0 4λ
_
_
, sviluppando secondo la terza colonna si ha det(
˜
A) = −2λ(0 +2λ
2
) +
4λ(λ
2
−µ
2
) = λ(−4λ
2
+4λ
2
−4µ
2
) = −4µ
2
λ = 0 che ha per soluzioni λ = 0, µ qualsiasi (purch´e = 0,
ad esempio µ = 1) e µ = 0, λ qualsiasi (purch´e = 0, ad esempio λ = 1). Ad essi corrispondono le
coniche xy = 0 (coppia di rette incidenti) e x
2
+y
2
−4x+4 = 0 cio`e (x−2)
2
+y
2
= 0 corrispondente
al punto (2, 0).
b) Dire se nel fascio esistono o meno circonferenze non degeneri e determinare le parabole del fascio,
scrivendone esplicitamente le equazioni.
Si hanno circonferenze solo se µ = 0, λ qualsiasi, ma questa scelta corrisponde alla conica degenere
determinata sopra. Quindi non ci sono circonferenze non degeneri. Si hanno parabole per λ
2
−µ
2
= 0,
cio`e λ = ±µ, ad esempio λ = µ = 1 che fornisce x
2
+ 2xy + y
2
− 4x + 4 = 0 e λ = 1, µ = −1 che
fornisce x
2
−2µxy +y
2
−4x + 4 = 0.
c) Determinare l’unico punto base del fascio e le polare di tale punto rispetto a una qualunque conica
del fascio. Cosa si osserva?
Intersecando le coniche degeneri, si ha il sistema
_
xy = 0
(x −2)
2
+y
2
= 0
che ha come unica soluzione il
punto (2, 0). La polare di tale punto rispetto a una conica qualsiasi del fascio ha equazione
_
x y 1
_
_
_
λ µ −2λ
µ λ 0
−2λ 0 4λ
_
_
_
_
2
0
1
_
_
, cio`e 2µy = 0, da cui y = 0 (asse delle ascisse) che coincide
con uno dei due pezzi della conica degenere del fascio xy = 0.
d) Scrivere in coordinate omogenee l’equazione di una delle parabole del fascio (a vostra scelta) e deter-
minarne punto all’infinito, vertice e asse.
Le equazioni delle parabole sono x
2
+2xy +y
2
−4xt +4t
2
= 0 e x
2
−2xy +y
2
−4xt +4t
2
= 0. Interse-
candole con la retta all’infinito di equazione t = 0, si ottiene x
2
+2xy+y
2
= 0 e x
2
−2xy+y
2
= 0, cio`e
(x+y)
2
= 0 e (x−y)
2
= 0; il punto all’infinito della prima parabola `e quindi (1, −1, 0), quello della
seconda parabola `e (1, 1, 0). L’asse della prima parabola `e una delle rette del fascio y = −x +k, la
direttrice apparterr`a quindi al fascio y = x+q. Quindi, intersecando tale fascio con la parabola e im-
ponendo la condizione di tangenza, si pu`o trovare il vertice V . Si ha x
2
+2x(x+q)+(x+q)
2
−4x+4 = 0,
cio`e 4x
2
+4x(q−1)+q
2
+4 = 0 e

4
= 4(q −1)
2
−4(q
2
+ 4) = 4(−2q −5) = 0, da cui q = −
5
2
, x
V
=
7
4
e y
V
= −
3
4
. Determinando il valore di k per il quale una delle rette del fascio y = −x+k passa per V ,
si ottiene l’equazione dell’asse; si ha −
3
4
= −
7
4
+k, da cui k = 1 e l’equazione dell’asse `e y = −x+1.
Analogamente, per la seconda parabola, si ha q =
5
2
, x
V
=
7
4
, y
V
=
3
4
e l’asse ha equazione y = x−1.
e) Dimostrare che esiste una simmetria rispetto a una retta che manda una qualunque conica del fascio
in un’altra conica del fascio, e scrivere l’equazione di tale retta.
La retta cercata deve coincidere con uno degli assi o con una delle bisettrici dei quadranti, perch´e
la conica xy = 0 deve essere mandata in s`e, e deve passare per il punto fisso del fascio. L’unica
possibilit`a `e quindi y = 0. La simmetria rispetto a tale retta trasforma la conica generica nella conica
λx
2
−2µxy +λy
2
−4λx + 4λ = 0, che appartiene anch’essa al fascio (basta porre µ

= −µ).
f) Dimostrare che esistono due coniche del fascio tangenti alla retta x = 1.
Intersecando il fascio con la retta x = 1, si ha λ+2µy +λy
2
−4λ+4λ = 0, da cui λy
2
+2µy +λ = 0;
imponiamo che il discriminante valga 0, cio`e µ
2
−λ
2
= 0 che ha per soluzioni λ = ±µ che forniscono
le due parabole precedentemente studiate.
5. Date le rette r
1
di equazioni
_
x = −y
x = z
e r
2
di equazioni parametriche
_
x = t
y = −3t
z = 7
a) Scrivere le equazioni della retta perpendicolare sia ad r
1
che ad r
2
e che interseca sia r
1
che r
2
.
Le direzioni di r
1
e r
2
sono (1, −1, 1) e (1, −3, 7). La retta r
3
perpendicolare ad entrambe ha direzione
(l, m, n) tale che
_
l −m+n = 0
l −3m+ 7n = 0
, che ha per soluzione, ad esempio, (2, 3, 1). Le equazioni parame-
triche di r
3
sono quindi del tipo
_
x = 2s +x
0
y = 3s +y
0
z = s +z
0
. Imponendo che il punto di coordinate B ≡ (x
0
, y
0
, z
0
)
appartenga ad r
2
, le equazioni parametriche di r
3
diventano quindi
_
x = 2s +t
y = 3s −3t
z = s + 7
; Imponendo che
r
3
intersechi r
1
in un punto A, si ha
_
2s +t = −3s + 3t
2s +t = s + 7
, da cui
_
5s = 2t
s +t = 7
che ha soluzione t = 5,
s = 2. Le equazioni parametriche di r
3
sono quindi
_
x = 2s + 5
y = 3s −15
z = s + 7
.
b) Scrivere le equazioni della circonferenza γ di raggio minimo tangente in A a r
1
e avente un punto B
in comune con r
2
. Determinare centro e raggio di γ.
γ appartiene al piano π contenente r
1
e passante per B, uno dei suoi diametri `e il segmento AB
pari alla distanza fra r
1
ed r
2
Determiniamo le coordinate di A e B sfruttando i risultati prece-
denti. Il punto B ≡ (5, −15, 7), mentre sostituendo s = 2 nelle equazioni parametriche di r
3
si
ha A ≡ (9, −9, 9). Scriviamo il fascio di piani contenenti r
1
nella forma λ(x + y) + µ(x − z) = 0
e imponiamo il passaggio per B: si ha −10λ − 2µ = 0, da cui, ad esempio, λ = 1, µ = −5;
quindi γ appartiene al piano di equazione −4x + y + 5z = 0. Il centro C di γ coincide col pun-
to medio di AB, quindi C ≡ (7, −12, 8) e il raggio R di γ `e la met`a del segmento AB, cio`e
R =
1
2
_
(9 −5)
2
+ (−9 + 15)
2
+ (9 −7)
2
=
1
2

16 + 36 + 4 =

14. Le equazioni di γ si ottengono in-
tersecando π con la sfera di centro C e raggio R, si ha quindi γ :
_
4x −y −5z = 0
(x −7)
2
+ (y + 12)
2
+ (z −8)
2
= 14
.
c) Scrivere l’equazione della superficie di rotazione S che si ottiene facendo ruotare r
2
intorno a r
1
; dire
di che superficie si tratta.
Un punto generico P di r
2
ha coordinate (α, −3α, 7), scriviamo l’equazione della sfera avente centro
nell’origine O e raggio OP e l’equazione del piano perpendicolare a r
1
e passante per P: si ha
_
x
2
+y
2
+z
2
= 10α
2
+ 49
x −y +z −4α −7 = 0
. Dalla seconda equazione ricaviamo α =
x −y +z −7
4
; sostituendo
nella prima equazione si ha x
2
+ y
2
+ z
2
= 10
(x −y +z −7)
2
16
+ 49 da cui 16x
2
+ 16y
2
+ 16z
2
=
10(x −y +z −7)
2
+784 ed infine 3x
2
+3y
2
+3z
2
+10xy −10xz +10yz +70x −70y +70z −637 = 0.
S `e un’iperboloide a una falda perch´e r
1
e r
2
sono sghembe.
d) Mostrare che l’intersezione di S con il piano z = 0 `e un’iperbole; determinarne punti all’infinito,
asintoti e centro di simmetria.
La curva I cercata ha equazione 3x
2
+10xy+3y
2
+70x−70y−637 = 0, Si ha
˜
A =
_
_
3 5 35
5 3 −35
35 −35 −637
_
_
,
det
˜
A = −9408 = 0, det
_
3 5
5 3
_
= 9 −25 = −16 < 0, quindi I `e un’iperbole. I punti all’infinito si
ottengono ponendo 3x
2
+10xy +3y
2
= 0, che ha per soluzioni, ad esempio (3, −1, 0) e (1, −3, 0). Gli
asintoti sono le polari dei punti all’infinito, cio`e
_
x y 1
_
_
_
3 5 35
5 3 −35
35 −35 −637
_
_
_
_
3
−1
0
_
_
= 0 che
fornisce x+3y+35 = 0 e
_
x y 1
_
_
_
3 5 35
5 3 −35
35 −35 −637
_
_
_
_
1
−3
0
_
_
= 0 che fornisce 3x+y−35 = 0.
Intersecando gli asintoti, si ha il centro di simmetria: dal sistema
_
x + 3y + 35 = 0
3x +y −35 = 0
si ha, sommando
le equazioni, x + y = 0, e sostituendo y = −x in una delle due equazioni si ottengono le coordinate
del centro di simmetria
_
35
2
, −
35
2
_
.
Corso di laurea in Ing. Edile-Architettura
Compito scritto di Geometria – 26/01/2007
1. Discutere il numero di soluzioni del seguente sistema lineare reale, al variare del parametro reale k,
spiegando accuratamente come vengono determinate le caratteristiche delle varie matrici da studiare.
_
_
_
x +y + 2z = k −1
kx −y +kz = k
(k + 1)y +kz = −k
2
−2k
2. a) Determinare tutti i numeri complessi che sono soluzioni dell’equazione
(4 + 3i)|z|
2
−3iz
2
−(8 + 6i)(Im(z))
2
= 0 e rappresentare i valori trovati nel piano di Gauss.
b) Detta W la radice trovata al punto a) di modulo

5 che appartiene al primo quadrante, determinare
in campo complesso le soluzioni dell’equazione z
2
−(4 + 6i)z + 5W −10 = 0.
3. Data la matrice
A =
_
_
−2k −1 −k
2 +k 2 2 +k
2k 2 k
_
_
a) Discutere per quali valori del parametro reale k essa `e diagonalizzabile e/o triangolabile in campo
reale.
b) Determinare uno degli autovettori relativi all’autovalore λ = −k per k generico.
c) Posto k = 1, determinare una base di R
3
formata da autovettori di A.
4. Dato il fascio di coniche
λx
2
−2µxy +λy
2
+ 4λx + 4λ = 0
a) Determinare le coniche degeneri del fascio e classificarle.
b) Dire se nel fascio esistono o meno circonferenze non degeneri e determinare le parabole del fascio,
scrivendone esplicitamente le equazioni.
c) Determinare l’unico punto base del fascio e le polare di tale punto rispetto a una qualunque conica
del fascio. Cosa si osserva?
d) Scrivere in coordinate omogenee l’equazione di una delle parabole del fascio (a vostra scelta) e
determinarne punto all’infinito, vertice e asse.
e) Dimostrare che esiste una simmetria rispetto a una retta che manda una qualunque conica del fascio
in un’altra conica del fascio, e scrivere l’equazione di tale retta.
f) Dimostrare che esistono due coniche del fascio tangenti alla retta x = −1.
5. Date le rette r
1
di equazioni
_
x = −y
x = −z
e r
2
di equazioni parametriche
_
x = −t
y = 3t
z = 7
a) Scrivere le equazioni della retta perpendicolare sia ad r
1
che ad r
2
e che interseca sia r
1
che r
2
b) Scrivere le equazioni della circonferenza γ di raggio minimo tangente in A a r
1
e avente un punto B
in comune con r
2
. Determinare centro e raggio di γ.
c) Scrivere l’equazione della superficie di rotazione S che si ottiene facendo ruotare r
2
intorno a r
1
; dire
di che superficie si tratta.
d) Mostrare che l’intersezione di S con il piano z = 0 `e un’iperbole; determinarne punti all’infinito,
asintoti e centro di simmetria.
Corso di laurea in Ing. Edile-Architettura
Compito scritto di Geometria – 26/01/2007
1. Discutere il numero di soluzioni del seguente sistema lineare reale, al variare del parametro reale k,
spiegando accuratamente come vengono determinate le caratteristiche delle varie matrici da studiare.
_
_
_
kx −y +kz = k
x +y + 2z = k −1
(k + 1)y +kz = −k
2
−2k
2. a) Determinare tutti i numeri complessi che sono soluzioni dell’equazione
(4 + 3i)|z|
2
−3iz
2
−(8 + 6i)(Im(z))
2
= 0 e rappresentare i valori trovati nel piano di Gauss.
b) Detta W la radice trovata al punto a) di modulo

5 che appartiene al primo quadrante, determinare
in campo complesso le soluzioni dell’equazione z
2
−(4 + 6i)z + 5W −10 = 0.
3. Data la matrice
A =
_
_
−2k −1 −k
6 +k 2 6 +k
2k 2 k
_
_
a) Discutere per quali valori del parametro reale k essa `e diagonalizzabile e/o triangolabile in campo
reale.
b) Determinare uno degli autovettori relativi all’autovalore λ = −k per k generico.
c) Posto k = −3, determinare una base di R
3
formata da autovettori di A.
4. Dato il fascio di coniche
λx
2
−2µxy +λy
2
−4λy + 4λ = 0
a) Determinare le coniche degeneri del fascio e classificarle.
b) Dire se nel fascio esistono o meno circonferenze non degeneri e determinare le parabole del fascio,
scrivendone esplicitamente le equazioni.
c) Determinare l’unico punto base del fascio e le polare di tale punto rispetto a una qualunque conica
del fascio. Cosa si osserva?
d) Scrivere in coordinate omogenee l’equazione di una delle parabole del fascio (a vostra scelta) e
determinarne punto all’infinito, vertice e asse.
e) Dimostrare che esiste una simmetria rispetto a una retta che manda una qualunque conica del fascio
in un’altra conica del fascio, e scrivere l’equazione di tale retta.
f) Dimostrare che esistono due coniche del fascio tangenti alla retta y = 1.
5. Date le rette r
1
di equazioni
_
x = y
x = −z
e r
2
di equazioni parametriche
_
x = t
y = 3t
z = −7
a) Scrivere le equazioni della retta perpendicolare sia ad r
1
che ad r
2
e che interseca sia r
1
che r
2
.
b) Scrivere le equazioni della circonferenza γ di raggio minimo tangente in A a r
1
e avente un punto B
in comune con r
2
. Determinare centro e raggio di γ.
c) Scrivere l’equazione della superficie di rotazione S che si ottiene facendo ruotare r
2
intorno a r
1
; dire
di che superficie si tratta.
d) Mostrare che l’intersezione di S con il piano z = 0 `e un’iperbole; determinarne punti all’infinito,
asintoti e centro di simmetria.
Corso di laurea in Ing. Edile-Architettura
Compito scritto di Geometria – 26/01/2007
1. Discutere il numero di soluzioni del seguente sistema lineare reale, al variare del parametro reale k,
spiegando accuratamente come vengono determinate le caratteristiche delle varie matrici da studiare.
_
_
_
kx +y +kz = k
x +y + 2z = k −1
(k −1)y +kz = k
2
−2k
2. a) Determinare tutti i numeri complessi che sono soluzioni dell’equazione
(4 + 3i)|z|
2
−3iz
2
−(8 + 6i)(Im(z))
2
= 0 e rappresentare i valori trovati nel piano di Gauss.
b) Detta W la radice trovata al punto a) di modulo

5 che appartiene al primo quadrante, determinare
in campo complesso le soluzioni dell’equazione z
2
−(4 + 6i)z + 5W −10 = 0.
3. Data la matrice
A =
_
_
2k −1 k
2 −k 2 2 −k
−2k 2 −k
_
_
a) Discutere per quali valori del parametro reale k essa `e diagonalizzabile e/o triangolabile in campo
reale.
b) Determinare uno degli autovettori relativi all’autovalore λ = k per k generico.
c) Posto k = −1, determinare una base di R
3
formata da autovettori di A.
4. Dato il fascio di coniche
λx
2
+ 2µxy +λy
2
+ 4λy + 4λ = 0
a) Determinare le coniche degeneri del fascio e classificarle.
b) Dire se nel fascio esistono o meno circonferenze non degeneri e determinare le parabole del fascio,
scrivendone esplicitamente le equazioni.
c) Determinare l’unico punto base del fascio e le polare di tale punto rispetto a una qualunque conica
del fascio. Cosa si osserva?
d) Scrivere in coordinate omogenee l’equazione di una delle parabole del fascio (a vostra scelta) e
determinarne punto all’infinito, vertice e asse.
e) Dimostrare che esiste una simmetria rispetto a una retta che manda una qualunque conica del fascio
in un’altra conica del fascio, e scrivere l’equazione di tale retta.
f) Dimostrare che esistono due coniche del fascio tangenti alla retta y = −1.
5. Date le rette r
1
di equazioni
_
x = −y
x = z
e r
2
di equazioni parametriche
_
x = −t
y = 3t
z = −7
a) Scrivere le equazioni della retta perpendicolare sia ad r
1
che ad r
2
e che interseca sia r
1
che r
2
.
b) Scrivere le equazioni della circonferenza γ di raggio minimo tangente in A a r
1
e avente un punto B
in comune con r
2
. Determinare centro e raggio di γ.
c) Scrivere l’equazione della superficie di rotazione S che si ottiene facendo ruotare r
2
intorno a r
1
; dire
di che superficie si tratta.
d) Mostrare che l’intersezione di S con il piano z = 0 `e un’iperbole; determinarne punti all’infinito,
asintoti e centro di simmetria.

k          2k −1 k x x k −1 k x 0  6 − k 2 6 − k   y  = k  y . da     1. y = 0 e uno degli autovettori possibili ` quindi  0 .  1. ad esempio. cio`  6 − k 2 − k 6 − k   y  =  0 . cio` k ≤ 7. 3 . due delle tre radie ci caratteristiche sono complesse. si ha (6 − k)(x + z) + k(2 − k)(x + z) = 0. e e e per k = 7. le tre radici caratteristiche sono tutte reali. λ2 = λ3 = 1. Si ` visto prima che per k = 3.  (1 − k)2 = 7 − k √ √ Si ha λ1 = λ3 quando k = 1 − 7 − k. cio` 1 − k = 7 − k che si risolve ponendo 1 − k ≥ 0 e  7−k ≥0 2 k −k−6 =0 cio` e che ha come unica soluzione accettabile k = −2. x = y =  z = −2. i vettori      −1 0 7 −1 3 x 0 3 3   y  =  0  che ha per soluzioPonendo k = 3.Ponendo = λ = 3 e λ k   3 −1 3 x 0 nel sistema precedente. e e per k > 7. λ2 = 4. λ = −1. valore per cui si ha λ1 = 7. e Si ha λ2 = λ3 quando 7 − k =  cio` k = 7. quindi A ` certamente triangolabile. ad esempio. si deve risolvere  3 −6 2 −2 z 0 e ne. vale ad un’unica equazione y = 3(x+z) e che ha per soluzioni. ad esempio. s(3) = 2. A ` sia triangolabile che diagonalizzabile. cio` (−k 2 + k + 6)(x + z) = 0 che deve essere verificata per ogni valore di e   1 k. quindi l’unica soluzione ` z = −x. gli autovalori sono 1 = λ2 = 3. m(3) = 3 − car  3 −1 3  = 3 − 1 = 2 quindi A ` diagona−6 2 −6  lizzabile. A ` n´ triangolabile. quindi A non ` triangolabile (n´ tantomeno diagonalizzabile).   −1 0 −2  . 1  .   2k − λ −1 k k−λ −1 k 0 2−λ 6−k = Si ha det(A − λI) = det  6 − k 2 − λ 6 − k  = det  −2k 2 −k − λ −k + λ 2 −k − λ   k − λ −1 k  0 2 − λ 6 − k  = (k − λ)((−λ)(2 − λ) − 6 + k) = (k − λ)(λ2 − 2λ − 6 + k) = 0 che ha det 0 1 −λ √ √ soluzioni λ1 = k.λ3 = 1 − 7 − k. s(−2) = 2. Una base di autovettori ` quindi data. Sostituendo nella seconda equazione. determinare una base di R3 formata da autovettori di A. Conclusioni: e −14 2 −8 per k > 7. λ3 = −1. ma non diagonalizzabile. A non ` n´ triangolabile n´ diagonalizzabile. Per 7 − k < 0.  13 −1 7 m(1) = 3 − car  −1 1 −1  = 3 − 2 = 1 quindi A non ` diagonalizzabile. 1 1 1    0 . si ha (come gi` visto sopra)  3 −1 3   y  =  0 . Per e e 7 −k ≥ 0. s(1) = 2. λ2 = 1 + 7 − k. cio` k − 1 = 7 − k che si risolve ponendo k − 1 ≥ 0  7−k ≥0 k2 − k − 6 = 0 cio` e che ha come unica soluzione accettabile k = 3. che equia −6 2 −6 z  0    1 1  0  e  3 . e e −1 c) Posto k = 3. e e   (k − 1)2 = 7 − k √ √ e Si ha λ1 = λ2 quando k = 1 + 7 − k. cio` k > 7. e b) Determinare uno degli autovettori relativi all’autovalore λ = per k generico. √ 0. λ3 = −1. m(−2) = 3 − car  8 4 8  = 3 − 1 = 2 quindi A ` e 4 2 4 diagonalizzabile. Per k = 3 si ha quindi 1≤k≤7   3 −1 3 e λ1 = λ2 = 3. Per k = −2 si ha quindi k≤1   −2 −1 −2 λ1 = λ3 = −2. Imponiamo e −2k 2 −k z z −2k 2 −2k z 0 Dalla prima equazione si ha y = k(x + z).

si ha − = − + k. o ∆ 5 7 cio` 4x2 +4x(q−1)+q 2 +4 = 0 e e = 4(q − 1)2 − 4(q 2 + 4) = 4(−2q − 5) = 0. cio` e (x + y)2 = 0 e (x − y)2 = 0. imponiamo che il discriminante valga 0. si ha il sistema che ha come unica soluzione il (x − 2)2 + y 2 = 0 punto (2. si ha q = . Quindi non ci sono circonferenze non degeneri. cio` µ2 − λ2 = 0 che ha per soluzioni λ = ±µ che forniscono e le due parabole precedentemente studiate. x = −y e r2 di equazioni parametriche x=z x=t y = −3t z=7 5. Intersecandole con la retta all’infinito di equazione t = 0. Determinando il valore di k per il quale una delle rette del fascio y = −x+ k passa per V . Ad essi corrispondono le e coniche xy = 0 (coppia di rette incidenti) e x2 + y 2 − 4x + 4 = 0 cio` (x − 2)2 + y 2 = 0 corrispondente e al punto (2. la e e direttrice apparterr` quindi al fascio y = x + q. Si ha x2 +2x(x+q)+(x+q)2 −4x+4 = 0. xV = 4 2 4 3 e yV = − . µ qualsiasi (purch´ = 0. da cui k = 1 e l’equazione dell’asse ` y = −x + 1. 1) e (1. L’unica e possibilit` ` quindi y = 0. Cosa si osserva? xy = 0 Intersecando le coniche degeneri. il punto all’infinito della prima parabola ` quindi (1. Date le rette r1 di equazioni a) Scrivere le equazioni della retta perpendicolare sia ad r1 che ad r2 e che interseca sia r1 che r2 . 0). che appartiene anch’essa al fascio (basta porre µ′ = −µ). si ottiene x2 +2xy +y 2 = 0 e x2 −2xy +y 2 = 0. 1. e deve passare per il punto fisso del fascio. xV = . Le equazioni delle parabole sono x2 + 2xy + y 2 − 4xt + 4t2 = 0 e x2 − 2xy + y 2 − 4xt + 4t2 = 0. L’asse della prima parabola ` una delle rette del fascio y = −x + k. da cui q = − . scrivendone esplicitamente le equazioni. 0). quello della e seconda parabola ` (1. 0). e ad esempio µ = 1) e µ = 0. d) Scrivere in coordinate omogenee l’equazione di una delle parabole del fascio (a vostra scelta) e determinarne punto all’infinito. 4 4 5 7 3 Analogamente. La retta r3 perpendicolare ad entrambe ha direzione . ad esempio λ = µ = 1 che fornisce x2 + 2xy + y 2 − 4x + 4 = 0 e λ = 1. Intersecando il fascio con la retta x = 1. ad esempio λ = 1). da cui y = 0 (asse delle ascisse) che coincide e −2λ 0 4λ 1 con uno dei due pezzi della conica degenere del fascio xy = 0. 0). −3. µ = −1 che e fornisce x2 − 2µxy + y 2 − 4x + 4 = 0. Quindi. yV = e l’asse ha equazione y = x − 1. 4 7 3 e si ottiene l’equazione dell’asse. f) Dimostrare che esistono due coniche del fascio tangenti alla retta x = 1. perch´ e la conica xy = 0 deve essere mandata in s`.   λ µ −2λ ˜ ˜ Si ha A =  µ λ 0 . La polare di tale punto  rispetto a una conica qualsiasi del fascio ha equazione   λ µ −2λ 2 x y 1  µ λ 0   0 . cio` λ = ±µ. 7). −1. da cui λy 2 + 2µy + λ = 0. intersecando tale fascio con la parabola e ima ponendo la condizione di tangenza. −1. b) Dire se nel fascio esistono o meno circonferenze non degeneri e determinare le parabole del fascio. per la seconda parabola. La retta cercata deve coincidere con uno degli assi o con una delle bisettrici dei quadranti. Le direzioni di r1 e r2 sono (1. si ha λ + 2µy + λy 2 − 4λ + 4λ = 0. e scrivere l’equazione di tale retta. cio` 2µy = 0. ma questa scelta corrisponde alla conica degenere determinata sopra. Dato il fascio di coniche λx2 + 2µxy + λy 2 − 4λx + 4λ = 0 a) Determinare le coniche degeneri del fascio e classificarle. sviluppando secondo la terza colonna si ha det(A) = −2λ(0 + 2λ2 ) + −2λ 0 4λ 2 2 4λ(λ − µ ) = λ(−4λ2 + 4λ2 − 4µ2 ) = −4µ2 λ = 0 che ha per soluzioni λ = 0. Si hanno circonferenze solo se µ = 0. La simmetria rispetto a tale retta trasforma la conica generica nella conica ae 2 λx − 2µxy + λy 2 − 4λx + 4λ = 0.4. vertice e asse. Si hanno parabole per λ2 −µ2 = 0. 2 4 4 e) Dimostrare che esiste una simmetria rispetto a una retta che manda una qualunque conica del fascio in un’altra conica del fascio. si pu` trovare il vertice V . λ qualsiasi (purch´ = 0. λ qualsiasi. c) Determinare l’unico punto base del fascio e le polare di tale punto rispetto a una qualunque conica del fascio.

Si ha A =  5 35 −35 −637 3 5 ˜ = 9 − 25 = −16 < 0. 8) e il raggio R di γ ` la met` del segmento AB. sostituendo . Le equazioni parametriche di r3 sono quindi y = 3s − 15 . da cui. Dalla seconda equazione ricaviamo α = x − y + z − 4α − 7 = 0 4 (x − y + z − 7)2 nella prima equazione si ha x2 + y 2 + z 2 = 10 + 49 da cui 16x2 + 16y 2 + 16z 2 = 16 10(x − y + z − 7)2 + 784 ed infine 3x2 + 3y 2 + 3z 2 + 10xy − 10xz + 10yz + 70x − 70y + 70z − 637 = 0. le equazioni parametriche di r3 diventano quindi y = 3s − 3t . quindi I ` un’iperbole. Il centro C di γ coincide col pune a e to medio di AB. −3α. si ha quindi γ : . 0) e (1. γ appartiene al piano π contenente r1 e passante per B. −15. 3. 0). −3. x + y = 0.l−m+n=0 . si ha . λ = 1. det 5 3 ottengono ponendo 3x2 + 10xy + 3y 2 = 0. ad esempio. cio` x y 1  5 e 35 −35 −637 0    3 5 35 1  5   −3  = 0 che fornisce 3x+y −35 = 0. z0 ) z = s + z0 x = 2s + t appartenga ad r2 . mentre sostituendo s = 2 nelle equazioni parametriche di r3 si ha A ≡ (9. Imponendo che il punto di coordinate B ≡ (x0 . z =s+7 b) Scrivere le equazioni della circonferenza γ di raggio minimo tangente in A a r1 e avente un punto B in comune con r2 . quindi γ appartiene al piano di equazione −4x + y + 5z = 0. e asintoti e centro di simmetria. ad esempio (3. 3 −35 fornisce x+3y +35 = 0 e x y 1 35 −35 −637 0 x + 3y + 35 = 0 Intersecando gli asintoti. Il punto B ≡ (5. −9. Gli    3 5 35 3 3 −35   −1  = 0 che asintoti sono le polari dei punti all’infinito. si ha il centro di simmetria: dal sistema si ha. ad esempio. Un punto generico P di r2 ha coordinate (α. S ` un’iperboloide a una falda perch´ r1 e r2 sono sghembe. scriviamo l’equazione della sfera avente centro nell’origine O e raggio OP e l’equazione del piano perpendicolare a r1 e passante per P : si ha x−y+z−7 x2 + y 2 + z 2 = 10α2 + 49 . che ha per soluzioni.− del centro di simmetria 2 2 . 7). . e e d) Mostrare che l’intersezione di S con il piano z = 0 ` un’iperbole. La curva I cercata ha equazione 3x2 +10xy+3y 2+70x−70y−637 = 0.   3 5 35 ˜ 3 −35 . sommando 3x + y − 35 = 0 le equazioni. 2s + t = s + 7 s+t=7 x = 2s + 5 s = 2. da cui che ha soluzione t = 5. quindi C ≡ (7. 9). Determinare centro e raggio di γ. (x − 7)2 + (y + 12)2 + (z − 8)2 = 14 (l. determinarne punti all’infinito. dire di che superficie si tratta. I punti all’infinito si e detA = −9408 = 0. −1. µ = −5. Scriviamo il fascio di piani contenenti r1 nella forma λ(x + y) + µ(x − z) = 0 e imponiamo il passaggio per B: si ha −10λ − 2µ = 0. Imponendo che z =s+7 2s + t = −3s + 3t 5s = 2t r3 intersechi r1 in un punto A. che ha per soluzione. e sostituendo y = −x in una delle due equazioni si ottengono le coordinate 35 35 . 7). m. −12. cio` √ 1√ 1 (9 − 5)2 + (−9 + 15)2 + (9 − 7)2 = R= 16 + 36 + 4 = 14. Le equazioni paramel − 3m + 7n = 0 x = 2s + x0 triche di r3 sono quindi del tipo y = 3s + y0 . (2. n) tale che c) Scrivere l’equazione della superficie di rotazione S che si ottiene facendo ruotare r2 intorno a r1 . 1). y0 . Le equazioni di γ si ottengono in2 2 4x − y − 5z = 0 tersecando π con la sfera di centro C e raggio R. uno dei suoi diametri ` il segmento AB e pari alla distanza fra r1 ed r2 Determiniamo le coordinate di A e B sfruttando i risultati precedenti.

determinare una base di R3 formata da autovettori di A. Edile-Architettura Compito scritto di Geometria – 26/01/2007 1. spiegando accuratamente come vengono determinate le caratteristiche delle varie matrici da studiare. e scrivere l’equazione di tale retta. 5.  −2k −1 −k A= 2+k 2 2+k  2k 2 k  2. λx2 − 2µxy + λy 2 + 4λx + 4λ = 0 a) Determinare le coniche degeneri del fascio e classificarle. Cosa si osserva? d) Scrivere in coordinate omogenee l’equazione di una delle parabole del fascio (a vostra scelta) e determinarne punto all’infinito.   x + y + 2z = k − 1 kx − y + kz = k  (k + 1)y + kz = −k 2 − 2k a) Determinare tutti i numeri complessi che sono soluzioni dell’equazione (4 + 3i)|z|2 − 3iz 2 − (8 + 6i)(Im(z))2 = 0 e rappresentare i valori trovati nel piano di Gauss. c) Determinare l’unico punto base del fascio e le polare di tale punto rispetto a una qualunque conica del fascio.Corso di laurea in Ing. f) Dimostrare che esistono due coniche del fascio tangenti alla retta x = −1. determinare in campo complesso le soluzioni dell’equazione z 2 − (4 + 6i)z + 5W − 10 = 0. d) Mostrare che l’intersezione di S con il piano z = 0 ` un’iperbole. determinarne punti all’infinito. 3. Date le rette r1 di equazioni x = −y e r2 di equazioni parametriche x = −z x = −t y = 3t z=7 4. Data la matrice a) Discutere per quali valori del parametro reale k essa ` diagonalizzabile e/o triangolabile in campo e reale. vertice e asse. Dato il fascio di coniche a) Scrivere le equazioni della retta perpendicolare sia ad r1 che ad r2 e che interseca sia r1 che r2 b) Scrivere le equazioni della circonferenza γ di raggio minimo tangente in A a r1 e avente un punto B in comune con r2 . c) Scrivere l’equazione della superficie di rotazione S che si ottiene facendo ruotare r2 intorno a r1 . c) Posto k = 1. e asintoti e centro di simmetria. b) Dire se nel fascio esistono o meno circonferenze non degeneri e determinare le parabole del fascio. Determinare centro e raggio di γ. al variare del parametro reale k. scrivendone esplicitamente le equazioni. dire di che superficie si tratta. e) Dimostrare che esiste una simmetria rispetto a una retta che manda una qualunque conica del fascio in un’altra conica del fascio. b) Determinare uno degli autovettori relativi all’autovalore λ = −k per k generico. √ b) Detta W la radice trovata al punto a) di modulo 5 che appartiene al primo quadrante. . Discutere il numero di soluzioni del seguente sistema lineare reale.

d) Mostrare che l’intersezione di S con il piano z = 0 ` un’iperbole. e asintoti e centro di simmetria. Data la matrice a) Discutere per quali valori del parametro reale k essa ` diagonalizzabile e/o triangolabile in campo e reale. λx2 − 2µxy + λy 2 − 4λy + 4λ = 0 a) Determinare le coniche degeneri del fascio e classificarle. e) Dimostrare che esiste una simmetria rispetto a una retta che manda una qualunque conica del fascio in un’altra conica del fascio. dire di che superficie si tratta. determinare in campo complesso le soluzioni dell’equazione z 2 − (4 + 6i)z + 5W − 10 = 0. vertice e asse. b) Determinare uno degli autovettori relativi all’autovalore λ = −k per k generico. b) Dire se nel fascio esistono o meno circonferenze non degeneri e determinare le parabole del fascio. Date le rette r1 di equazioni x=y e r2 di equazioni parametriche x = −z x=t y = 3t z = −7 4. c) Scrivere l’equazione della superficie di rotazione S che si ottiene facendo ruotare r2 intorno a r1 . Discutere il numero di soluzioni del seguente sistema lineare reale.Corso di laurea in Ing. 5. Dato il fascio di coniche a) Scrivere le equazioni della retta perpendicolare sia ad r1 che ad r2 e che interseca sia r1 che r2 . determinarne punti all’infinito. . Edile-Architettura Compito scritto di Geometria – 26/01/2007 1. c) Posto k = −3. determinare una base di R3 formata da autovettori di A. 3. √ b) Detta W la radice trovata al punto a) di modulo 5 che appartiene al primo quadrante. spiegando accuratamente come vengono determinate le caratteristiche delle varie matrici da studiare. al variare del parametro reale k. b) Scrivere le equazioni della circonferenza γ di raggio minimo tangente in A a r1 e avente un punto B in comune con r2 . scrivendone esplicitamente le equazioni. e scrivere l’equazione di tale retta. Determinare centro e raggio di γ.   kx − y + kz = k x + y + 2z = k − 1  (k + 1)y + kz = −k 2 − 2k a) Determinare tutti i numeri complessi che sono soluzioni dell’equazione (4 + 3i)|z|2 − 3iz 2 − (8 + 6i)(Im(z))2 = 0 e rappresentare i valori trovati nel piano di Gauss. f) Dimostrare che esistono due coniche del fascio tangenti alla retta y = 1. Cosa si osserva? d) Scrivere in coordinate omogenee l’equazione di una delle parabole del fascio (a vostra scelta) e determinarne punto all’infinito. c) Determinare l’unico punto base del fascio e le polare di tale punto rispetto a una qualunque conica del fascio.  −2k −1 −k A= 6+k 2 6+k  2k 2 k  2.

spiegando accuratamente come vengono determinate le caratteristiche delle varie matrici da studiare. vertice e asse. Determinare centro e raggio di γ.   kx + y + kz = k x + y + 2z = k − 1  (k − 1)y + kz = k 2 − 2k 2. e scrivere l’equazione di tale retta. 5. c) Determinare l’unico punto base del fascio e le polare di tale punto rispetto a una qualunque conica del fascio. c) Scrivere l’equazione della superficie di rotazione S che si ottiene facendo ruotare r2 intorno a r1 . Data la matrice a) Discutere per quali valori del parametro reale k essa ` diagonalizzabile e/o triangolabile in campo e reale.  2k −1 k A= 2−k 2 2−k  −2k 2 −k  3. Dato il fascio di coniche λx2 + 2µxy + λy 2 + 4λy + 4λ = 0 a) Determinare le coniche degeneri del fascio e classificarle. Cosa si osserva? d) Scrivere in coordinate omogenee l’equazione di una delle parabole del fascio (a vostra scelta) e determinarne punto all’infinito. e asintoti e centro di simmetria. √ b) Detta W la radice trovata al punto a) di modulo 5 che appartiene al primo quadrante. f) Dimostrare che esistono due coniche del fascio tangenti alla retta y = −1. Edile-Architettura Compito scritto di Geometria – 26/01/2007 1. dire di che superficie si tratta. scrivendone esplicitamente le equazioni. Discutere il numero di soluzioni del seguente sistema lineare reale. determinarne punti all’infinito. c) Posto k = −1. determinare una base di R3 formata da autovettori di A. b) Determinare uno degli autovettori relativi all’autovalore λ = k per k generico. a) Determinare tutti i numeri complessi che sono soluzioni dell’equazione (4 + 3i)|z|2 − 3iz 2 − (8 + 6i)(Im(z))2 = 0 e rappresentare i valori trovati nel piano di Gauss. d) Mostrare che l’intersezione di S con il piano z = 0 ` un’iperbole.Corso di laurea in Ing. 4. Date le rette r1 di equazioni x = −y e r2 di equazioni parametriche x=z x = −t y = 3t z = −7 a) Scrivere le equazioni della retta perpendicolare sia ad r1 che ad r2 e che interseca sia r1 che r2 . e) Dimostrare che esiste una simmetria rispetto a una retta che manda una qualunque conica del fascio in un’altra conica del fascio. . determinare in campo complesso le soluzioni dell’equazione z 2 − (4 + 6i)z + 5W − 10 = 0. al variare del parametro reale k. b) Scrivere le equazioni della circonferenza γ di raggio minimo tangente in A a r1 e avente un punto B in comune con r2 . b) Dire se nel fascio esistono o meno circonferenze non degeneri e determinare le parabole del fascio.