You are on page 1of 3

Capitolo 11

Compressione JPEG
11.1 Lo standard JPEG
Lo standard JPEG è stato sviluppato dalla Joint Photographic Experts Group ed è diventato standard nel 1992. E’ un meccanismo di compressione con perdita di informazioni e tratta le immagini nel dominio spaziale, con i e j coordinate, applicando una DCT 2D in modo da ottenere passo dopo passo una funzione di risposta in frequenza F(u,v). Il meccanismo di compressione DCT 2D definito nello standard JPEG si basa su 3 osservazioni molto importanti: 1. Il contenuto utile dell’immagine cambia in modo molto lento, il che introduce una certa ridondanza spaziale; 2. L’occhio umano è piu sensibile alle variazioni in alta frequenza, rispetto a quelle in bassa frequenza; 3. L’occhio umano è piu sensibile alle variazioni in scala di grigi che a quelle di colore Il meccanismo di compressione è definito nella seguente immagine

Per cui i passi necessari per la compressione sono:      Trasformazione dell’immagine da RGB a YIQ o YUV; Applicazione della DCT a sottoblocchi 8 x 8 Quantizzazione Ordinamento ZigZag e RLC Codifica dell’entropia

Ci occuperemo solo del passo 2 e passo 3, importanti per capire il meccanismo di compressione.

Applicazione della DCT a sottoblocchi 8 x 8
L’immagine viene divisa in sottoblocchi 8 x 8 e viene applicata la DCT 2D a ogni sottoblocco al fine di ricavare i coefficienti F(u,v). IMPORTANTE La divisione in blocchi è necessaria: tale meccanismo permette di isolare ogni sottoblocco dal contesto in cui è inserito, ed è per questo che nel caso del JPEG si notano delle sfocature all’aumentare del rateo di compressione fornito dall’utente

Quantizzazione
La quantizzazione genera dei coefficienti a seguito dell’arrotondamento definito

Dove F sono i coefficienti ricavati al psso precedente e Q è detta matrice di quantizzazione che ha due importanti proprietà:   Ha valori piu grandi in basso a destra al fine di introdurre piu perdita alle alte frequenze spaziali I valori di default della Q sono definiti a seguito di studi psicofisici al fine di massimizzare la compressione e ridurre la perdita di informazione.

11.2 JPEG 2000
Lo standard JPEG2000 introduce un compromesso fra compressione e qualità dell’immagine. Nasce principlamente per fornire nuove caratteristiche e funzionalità al vecchio Standard JPEG; in particolare esso affronta le seguenti tematiche:       Non esiste uno standard che possa incrementare a questi livelli la compressione con perdita e senza perdita in un singolo bitstream; Mantiene la qualità dell’immagine ad elevati livelli di bit-rate, anche se al di sotto di 0.25 la distorsione dell’immagine diventa inaccettabile; Offre supporto per le immagini di grandi dimensioni, superiori a 64k fino all’ordine di ; Permette diverse compressioni all’interno della stessa immagine (meccanismo di ROI) che preserva una maggiore qualità in alcune zone rispetto ad altre E’ ottimizzato non solo per le immagini naturali ma anche per le immagini in computer grafica; Permette di introdurre dei metadati che sono diversi da contenuto di tipo testuale, che accompagnano l’immagine (contenuti testuali per esempio)

Il meccanismo di compressione consiste nalla definizione di un metodo di codifica dei blocchi integrati con algoritmi di troncamento ottimizzato che dividono le quattro zone LL LH HL e HH generate dalla trasformata wavelet in microblocchi chiamati “codeblocks”, e per ogni codeblock viene generato un

bitstream scalabile.

Dunque le fasi piu importanti della compressione sono 1. la codifica dei blocchi integrati e la generazione dei bitstream 2. la correzione del rateo di distorsione dopo la compressione 3. Generazione del layer e rappresentazione Aspetto importante è la caratteristica ROI introdotta da questo nuovo standard: in un immagine infatti abbiamo parti piu importanti e parti meno importanti. La funzionalità ROI permette di scalare i coefficienti di queste parti piu importanti a livelli piu alti in modo da riportare le regioni d’interesse su bitplane piu alti.