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CANNABIS

La canapa (Cannabis, L. 1753) è una pianta a fiore (angiosperma) che, come il luppolo (Humulus lupulus), appartiene alla famiglia delleCannabaceae, dette anche Cannabinacee, ordine delle Urticales.

Sistematica
Sull'esatta tassonomia del genere Cannabis (Cannabaceae) vi sono opinioni diverse a seconda si consideri la specie monotipica o politipica. Small e Cronquist distinguono solo una specie, Cannabis sativa, con due sottospecie, ciascuna con due varietà:  Cannabis sativa L.  ssp. indica (Lam.) E. Small & Cronq.  var. indica  var. kafiristanica Vavilov  ssp. sativa  var. sativa  var. spontanea Vavilov Sinonimi = Cannabis chinense; Cannabis indica Lam. Shultes divide invece il genere in tre specie: 1. Cannabis sativa (sativa = utile; volg. canapa) 2. Cannabis indica (indica = indiana; volg. canapa indiana o indica) 3. Cannabis ruderalis (ruderalis = ruderale; volg. canapa russa o ruderale o americana) Clarke e Watson (2002) propongono che la specie C. sativa comprenda tutti gli individui, a parte forse le varietà usate per la produzione di hashish e marijuana in Afghanistan ePakistan, che andrebbero raggruppate sotto la specie C. indica. In ogni caso, tutte le specie, sottospecie o varietà citate possono essere tra di loro incrociate dando luogo ad una progenie fertile. Anche sulla posizione della famiglia Cannabaceae esistono delle divergenze:  secondo il Sistema Cronquist (1981) la tassonomia è: Magnoliophyta - Magnoliopsida - Hamamelidae - Urticales Cannabaceae;  secondo la Classificazione APG (1998) la tassonomia è: Magnoliophyta Eudicotiledoni - Eudicotiledoni centrali - Rosidi - Rosales - Cannabaceae.

con foglie dalle dita molto grosse e contenuto di THC accentuato). la Cannabis varietas sativa è una pianta alta fino ad oltre i 2 metri e stretta.[5] Ganja è il termine in antica lingua sanscrita per la Cannabis. a forma di cespuglio. Nel 2003 fu ritrovata in Cina una borsa di pelle contenente alcune tracce di Cannabis e semi risalenti a 2500 anni fa. delle caratteristiche del suolo eccetera[8][9]. che sono piante annuali e che hanno bisogno di . il Marocco. da cui la sua caratteristica specifica di non dipendere dal fotoperiodo (ossia il numero di ore di luce giornaliero) per andare in fioritura (varietà autofiorente)[10]come fanno invece la Cannabis sativa e indica. Molti studiosi oggi ritengono che si tratti di un'unica specie che varia il proprio fenotipo a seconda delle aree in cui cresce. l'America centro-meridionale eccetera. che utilizza questo termine per indicare la marijuana. La cannabis fu anche utilizzata dagli Assiri. più ricca di principi attivi stupefacenti. attualmente associato soprattutto alla cultura creolo-giamaicana. con foglie dalle dita sottili. presenti in Siria. il Nepal (specie bassa. probabilmente grazie a Napoleone. tipica di ambienti caldi come il Sudafrica. Cannabis indica e Cannabis ruderalis) o una singola specie con piùvarietà. la Cannabis varietas indica è invece una variante acclimatata ai rigidi ambienti di montagna come l'Himalaya. dai quali prese il nome l'Hashish [2]. probabilmente dovuto al fatto che in Europa si diffuse maggiormente la specie Cannabis sativa mentre la Cannabis indica. fu fatta conoscere ed utilizzare anche a Sciiti e Traci. tozza. mentre la Cannabis varietas ruderalis infine è una variante adattata ai lunghi e rigidi inverni russi. come dimostrato dal ritrovamento di alcuni semi fossilizzati in una grotta in Romania [1]. Tale interpretazione ha trovato conferme negli studi dell'antropologa Sula Benet che nella bibbia ha trovato riferimenti ad un uso sacrale della cannabis laddove si parla di kaneh bosm[7](‫. interessato a questa pianta per alleviare il dolore e per i suoi effetti sedativi. Genetica Esiste una controversia filogenetica concernente il considerare tre specie distinte di cannabis (Cannabis sativa. In questa chiave. ritenuta dai Rastafariani importante per la meditazione e la preghiera [6].)קנה בשם‬ ׂ ֹ ֵ ְ In Europa l'uso della Cannabis come sostanza psicoattiva è abbastanza recente. che se ne servirono anche per riti religiosi [4].Storia Prove dell'utilizzo della cannabis si hanno fin dai tempi del Neolitico. dell'altitudine. è entrata in Europa molto più tardi nell'Ottocento. che ne appresero le proprietà psicoattive dagli Arii[3] e grazie ad essi. l'Afghanistan. I più famosi fumatori di cannabis dell'antichità furono gli Hindu di India e Nepal e gli Hashashin.

"Serious Seeds" e "Homegrown Fantaseeds". Per fare un semplice parallelismo. proprietà organolettiche e psicotrope. Gli effetti dei derivati di Cannabis sativa e Cannabis indica sono lievemente differenti fra loro. "Orange Bud®". "Mr. che stimola in genere la meditazione e il rilassamento. qualità apprezzabili nell'ottica della coltivazione indoor. ad esempio. "Greenhouse". "Silver Haze®". la Cannabis sativa potrebbe essere paragonabile in questo senso ad un vino bianco.[11]La ruderalis poi. In genere le razze 100% indicao 100% sativa sono sottospecie già presenti in natura come la Durban Poison e la Thai (piante di sativa) o la Ganja indiana e le varietà afghane(piante di indica). sia a causa della percentuale di THC contenuta che delle diverse concentrazioni. povera in THC. il che fa sì che si possano creare ulteriori ibridi fra le nuove sottospecie stabili. "Northern Lights®". "ottundente" e "fisico". "Dutch Passion". dove l'industria della cannabis è in qualche misura tollerata. "Cheese®". "DNA Genetics". è in grado di generare ibridi autofiorenti. "White Whidow®". Nice". Alcune imprese. Questa possibilità permette di generare varietà ibride F1. che conservano le proprietà psicotrope di una linea genetica ed acquisiscono le proprietà autofiorenti e di fioritura precoce tipiche della ruderalis. ognuna con le proprie caratteristiche specifiche e il proprio corredo genetico. . nel mondo della selezione dei cani. sono ad esempio "Sensi Seed". aprendo la possibilità ad un enorme numero di combinazioni differenti esattamente come succede. a seconda della specie. "G-13®". incrociata appropriatamente con piante diindica e di sativa. "Hash Plant®".percepire l'arrivo dell'inverno e la conseguente riduzione di ore solari per fiorire. Alcuni degli incroci più apprezzati prodotti da queste seed bank sono ad esempio "Skunk#1®". "Jack Herrer®" [15]. in genere definite "banche semi". è più "leggera" e dà una sensazione soprattutto "mentale" e "cerebrale". di altri cannabinoidi che modificano il tipo di effetto percepito. in grado generalmente di stimolare la creatività e l'attività. "AK-47®". ha ottenuto recentemente successo nell'ambito della produzione di marijuana perché. la Cannabis indica è paragonabile invece ad un vino rosso. esistono infatti svariate aziende che offorno in vendita semi (legali anche in Italia in quanto non contenenti THC) di razze differenti. incrociate a percentuale variabile fra indica e sativa. con il suo effetto più corposo. Nei Paesi Bassi.[12][13][14] Ibridare due piante di razze differenti e riuscire a stabilizzare la nuova razza (permettere cioè che i caratteri dominanti e recessivi si mantengano poi inalterati ai discendenti se l'esemplare è accoppiato con uno della medesima razza) consente di selezionare le caratteristiche preferite e dar luogo a innumerevoli varianti. diversissime per aspetto. Tutte le specie (o varietà che siano) di cannabis possono infatti essere incrociate fra loro e generare semi che daranno vita a ibridi fertili.

Va infine notato che l'erba più pregiata è sprovvista di semi (sinsemilla) in quanto non viene fatta impollinare dal maschio: la produzione di semi infatti priverebbe la pianta di energie e nutrienti necessari invece. Si distingue il chemiotipo CBD. ovvero a maturazione sessuale avvenuta (dopo la fase vegetativa iniziale. specialmente al di sopra del primo paio di foglie. ma in sottospecie coltivate può arrivare fino a 5 metri. In autunno compaiono i frutti. ognuno mostra un calice membranaceo che avvolge strettamente un ovario supero ed uniloculare. composta da 5 13 foglioline lanceolate. L'impollinazione è anemofila (trasporto tramite il vento). La pianta germina in primavera e fiorisce in estate inoltrata. nella parte bassa del fusto le foglie si presentano opposte. i quali fanno impollinare solo le piante dalle quali vogliano poi ricavare ulteriori semi. a volte cave. angolate. le piante di canapa sono dioiche e i fiori unisessuali crescono su individui di sesso diverso. nota popolarmente come "levata"). caratterizzato dall'enzima CBDA-sintetasi che contradistingue la canapa destinata ad usi agroindustriali e terapeutici e il . I fiori maschili (staminiferi) sono riuniti in pannocchie terminali e ciascuno presenta 5 tepali fusi alla base e 5 stami. Il contenuto di metaboliti secondari vincola la tassonomia in due sottogruppi o chemiotipi a seconda dell'enzima preposto nella biosintesi dei cannabinoidi. L'altezza varia tra 1. con escrescenze resinose. Salvo rari casi di ermafroditismo. a margine dentato-seghettato. sormontato da due stili e due stimmi. con punte acuminate fino a 10 cm di lunghezza ed 1. ai fini del raccolto. Presenta una lunga radice a fittone e un fusto. degli acheni duri e globosi. soprattutto dopo il nono/decimo nodo della pianta. coltivata senza cure botaniche particolari allo scopo di essere messa in commercio il prima possibile: gli incroci controllati di cui sopra vengono al contrario ibridati e coltivati generalmente da amatori o professionisti. nella parte alta invece tendono a crescere alternate. La marijuana comune che si trova in genere sul mercato è invece un'erba povera in THC e contenente di solito semi.5 – 2 m. ciascuno trattenente un seme con un endosperma carnoso ed embrione curvo. Le foglie sono picciolate e provviste di stipole. per creare un maggiore quantitativo di resina[16]. Morfologia e Fisiologia La canapa è una pianta erbacea a ciclo annuale. I fiori femminili (pistilliferi) sono riuniti in gruppi di 2-6 alle ascelle di brattee formanti corte spighe.5 cm di larghezza. eretto o ramificato. ciascuna è palmata.

corde) e di mangime (foglie) per il bestiame produttivo. ottenute dal genotipo CBDA-sintetasi. dall'altra. Da una parte. Testimonia la vitalità dell'economia canapacola felsinea il maggiore agronomo bolognese del Seicento. meno costosi. distinte da un contenuto ormai irrisorio (se riferito ai valori originari) sia del metabolita specifico sia in cannabinoidi minori. carta. causando nelle province canapicole una lenta ristrutturazione di tutte le rotazioni agrarie che durò un secolo. l'aumento della produzione di tessili di cotone e juta. con una lunga. I preparati psicoattivi come l'hashish e la marijuana sono costituiti dalla resina e dalle infiorescenze femminili ottenuti appunto dal genotipo THCA-sintetasi. furono selezionate dapprima in Francia. perché c'era sempre bisogno di piante "oleose" (sativa. Tali genotipi. [17]. nonostante fosse stato proibito nella decade '20-'30 l'uso come medicina ad alto potenziale di abuso (ma affrontando la questione terapeutica nei casi previsti impiegando tinture o estratti fitogalenici). Polonia e Russia le attuali varietà destinate ad usi esclusivamente agroindustriali. fino ad allora. erano per cosi dire domesticati (se confrontati con i valori odierni) venendo impiegati nella costituzione di ibridi altamente produttivi utilizzati in campo industriale. perché cresceva su terreni difficili da coltivare con altre piante industriali (terreni sabbiosi e zone paludose nelle pianure dei fiumi). Vincenzo Tanara. . accurata descrizione della tecnica colturale. secondo produttore mondiale. Analogamente a partire dalla seconda metà del secolo scorso.Grazie alla qualità delle sue canape l'Italia. Durante i secoli del trionfo della vela. "fibrose" (tessili. Eccelsero tra le terre da canapa Bologna e Ferrara.chemiotipo THC caratterizzato dall'enzima THCA-sintetasi presente nelle varietà di cannabis destinate a produrre droga e medicamenti.[18]. Coltivazione In passato la coltivazione agricola della canapa era comune nelle zone medioeuropee. assurse a primo fornitore della marina britannica. A partire dagli anni settanta si incominciò invece ad incrementare tali ammontari caratteristici. Con la diffusione delle navi a carbone iniziò il tramonto della produzione. e delle grandi conquiste marittime europee la domanda di tele e cordami assicurò la straordinaria ricchezza dei comprensori la cui fertilità assicurava le canape di qualità migliori per l'armamento navale. Tale sottogruppo fu coltivato fino alla seconda metà del secolo scorso. Dopo la colonializzazione dell'India e la rivoluzione agricola negli stati meridionali delnordamerica. luce). L'ibrido f1 manifesta la contemporanea presenza di entrambi i maggiori cannabinoidi CBD e THC confermando l'aspetto politipico della cannabis.

Il nome messicano "marijuana" era stato probabilmente scelto al fine di mettere la canapa in cattiva luce. cellulosa e carta da legno di canapa. La Du Pont e la catena di giornali Hearst si sarebbero quindi coalizzate e con una campagna di stampa durata anni la cannabis. In più. Quest’auto pesava un terzo di meno della media delle auto allora diffuse. Nel 1937 venne quindi approvata una legge che proibiva la coltivazione di qualsiasi tipo di canapa. Durante la seconda guerra mondiale. venne additata come causa di delitti efferati riportati dalla cronaca del tempo. Da allora negli USA e nel resto del mondo sono state arrestate centinaia di migliaia di persone per reati connessi al consumo. In particolare. materie plastiche. Negli anni Trenta la tecnologia ecosostenibile della canapa appariva quindi in grado di fornire materie prime a numerosi settori dell’industria. Va evidenziato che un effetto del proibizionismo sarebbe stato quello di diffondere l’uso consumistico della canapa. "Marijuana" era un termine sconosciuto negli USA. da allora chiamata con il nome di "marijuana". perché le fibre tessili e gli oli sativi erano più costosi. esisteva l'esigenza di materie prime contenenti molta cellulosa da cui poter ricavare esplosivi ottenuti producendonitrocellulosa. la carta di giornale della catena Hearst era fabbricata a partire dal legno degli alberi con processi che richiedevano grandi quantità di solventi chimici a base di petrolio. la produzione medioeuropea e mediterranea aumentava velocemente. forniti dalla industria chimica Du Pont. incluso a scopo industriale o medicamentale.provocò una ulteriore diminuzione della coltivazione della canapa. a . In quegli anni il magnate dell'automobile ed ideatore della catena di montaggio Henry Ford costruì un prototipo di automobile(la cosiddetta FORD T "Hemp car" [19]) in cui sia la carrozzeria che gli interni e persino i vetri dei finestrini erano fatti di canapa. alla coltivazione o a la cessione di canapa. Tali presupposti non furono però confermati. Dopo la prima guerra mondiale le corde di sostanze sintetiche sostituirono pian piano le corde di canapa e si sviluppò la tecnica per produrre carta dal legno. Con l’olio si producevano già in grande quantità vernici e carburante per auto. Il proibizionismo Negli anni Trenta ci fu un rinnovato interesse per gli usi industriali della canapa: vennero studiati nuovi materiali ad alto contenuto di fibra. si sarebbero invece costituiti interessi che si contrapponevano all'uso industriale della canapa. dato che il Messico era allora un paese "nemico" contro il quale gli Stati Uniti avevano appena combattuto una guerra di confine. l’opinione pubblica non sarebbe stata adeguatamente informata del fatto il farmaco dalle proprietà rilassanti chiamato "cannabis" corrispondesse alla "marijuana".

Il più famoso attivista antiproibizionista è probabilmente l'americano Jack Herer autore del best seller The Emperor wears no clothes. Sono anche numerose le testimonianze di coloro che sono riusciti a superare la . febbre. qualità del sonno). Gerarchia delle possibili indicazioni terapeutiche  Effetti stabiliti da studi clinici contro: nausea e vomito. infezioni. disordini bipolari. Il più noto studioso e promotore dell'uso terapeutico della Cannabis e della sua decriminalizzazione è il Professor Lester Grinspoon Psichiatra e Professore emerito dell'Università di Harvard. Usi Senza alcun dubbio la canapa è una delle piante più versatili ed utili di tutti i tempi. meno in altri tipi di dolore. va considerato che essa è stata per migliaia di anni un'importante pianta medicinale. condizioni dolorose (in particolare dolore neurogeno)  Effetti relativamente ben confermati contro: disordini del movimento. sindrome d'astinenza  Effetti allo stadio di ricerca contro: malattie autoimmuni. ansia. depressione. infiammazioni. neuroprotezione. disordini della pressione arteriosa. spasticità. cancro. Una meta-analisi del 2001 (che analizza tutti gli studi clinici pubblicati fino al 2000) conclude che la Cannabis è efficace nel dolore neuropatico e spastico. epilessia. Proprietà farmacologiche Al di là delle accese discussioni e controversie sociali e politiche sull'uso della canapa come stupefacente. Negli ultimi anni si è accumulato un notevole volume di ricerca sulle attività farmacologiche della cannabis e sulle possibili applicazioni. sintomi della vescica. dipendenza.svantaggio di quello medico e industriale. i suoi usi spaziano in molte direzioni e la sua utilità è stata indiscussa per migliaia di anni in tutto il mondo abitato. Ma successivi studi clinici hanno mostrato effetti significativi anche nel dolore tumorale. asma e glaucoma  Effetti meno confermati contro: allergie. anoressia e cachessia. ed hanno confermato l'ottima attività per il dolore neuropatico e per i sintomi dolorosi nella sclerosi multipla (spasticità. In Italia studi approfonditi sui suoi effetti sono stati effettuati dal Professor Gian Luigi Gessa docente diNeuropsicofarmacologia e direttore del Dipartimento di Neuroscienze all'Università di Cagliari.

[20] Meccanismi d'azione I cannabinoidi si legano a specifici recettori (recettori CB. condotto dall'equipe di Velasco su due pazienti colpiti da un tumore aggressivo al cervello ha mostrato un processo di morte delle cellule. Si stanno inoltre testando nel mondo farmaci che contengono una versione sintetica di alcuni dei principi attivi della cannabis (dronabinol. SR 141716 A. HU210. ma anche altre strutture) ed i CB2 sostanzialmente nelle cellule del sistema immunitario.levonantradolo. Un riscontro di tali proprietà sembrerebbe essere l'esperienza del canadese Rick Simpson. con i CB1 sostanzialmente concentrati nel sistema nervoso centrale (talamo e corteccia. Il legame dei cannabinoidi ai recettori CB1 causa una inibizione presinaptica del rilascio di vari neurotrasmettitori (in . apparso nell'edizione del 3 aprile del 2009. I recettori CB1 e CB2 sono distribuiti in maniera molto differente. riportava i risultati di uno studio condotto all'Universita' Complutense di Madrid dove l'equipe ha dimostrato che il principio attivo contenuto nella marijuana. per il trattamento del dolore neuropatico dei malati di sclerosi multipla e cancro.dipendenza dall'alcol o dalla cocaina grazie all'utilizzo della cannabis [4]. è stato il primo paese ad autorizzare la messa in commercio di un estratto totale di Cannabis sotto forma di spray sublinguale Sativex standardizzato per THC e CBD. del Corriere della Sera. il 20 giugno 2005. non porta ad una dipendenza fisica confrontabile. Un esperimento clinico. ad esempio. I ricercatori hanno iniettato una dose quotidiana di THC in topi di laboratorio nei quali erano stati sviluppati tumori ed hanno constatato un processo di autodistruzione per autofagia delle cellule cancerogene. Nel 2006 il Sativex è stato approvato negli Stati Uniti per essere sottoposto a studi clinici di Fase III per dolore intrattabile in pazienti con tumore. potrebbe avere effetti antitumorali. secondo l'equipe responsabile dello studio. ha ridotto di oltre l'80% la crescita dei tumori derivati da vari tipi di cellula. La somministrazione di THC. il cosiddetto THC. nabilone. Il Canada. I risultati della ricerca sono stati pubblicati nell'edizione di aprile del 2009 del Journal of Clinical Investigation.30 giorni. guidata dal professor Guillermo Velasco. con quella generata dalla nicotina. In un articolo. un sistema legato alla presenza di cannabinoidi endogeni o endocannabinoidi. che in un video presente anche su YouTube (Run from the Cure) mostra le presunte capacità terapeutiche del suo "olio di canapa" (Hemp Oil) nel trattamento dei tumori. Win 55212-2). con iniezioni intracraniche di THC per 26 . ma questi per ora hanno mostrato molti più effetti collaterali e svantaggi rispetto alla pianta naturale. di tipo 1 e 2) nel sistema cannabinergico. che a differenza delle precedenti sostanze.

Le due descrizioni implicano anche una nomenclatura differente. artefatto). Composizione chimica La resina può contenere a seconda dei casi fino a 60 cannabinoidi. prob. I cannabinoidi finora riscontrati si possono dividere in "tipi" chimici (tra parentesi l'abbreviazione e il numero di composti):  tipo cannabigerolo (CBG. ed una stimolazione delle aree della sostanza grigia periacqueduttale(PAG) e del midollo rostrale ventromediale (RVM). ed a livello periferico il legame dei cannabinoidi con i recettori CB1 e CB2 causa una riduzione della secrezione di vari prostanoidi ecitochine proinfiammatorie. la inibizione di PKA e C e del segnale doloroso.  tipo cannabiciclolo (3). oppure come quella di un sistema ad anello benzopiranico.  tipo delta-9-THC (D-9-THC.  tipo cannabielsoino (5). che a loro volta inibiscono le vie nervose ascendenti del dolore. 7).  tetraidrocannabivarina (THCV) Contenuto in THC Nelle varietà con effetti psicoattivi. 1. 1.  tipo canabitriolo (9). 20 flavonoidi.  tipo cannabidiolo (CBD. la percentuale di THC può variare dal 7% al .  tipo cannabinodiolo (prob. prob. artefatto). Cannabinoidi La struttura chimica dei cannabinoidi può essere descritta come quella di un terpene unito ad un resorcinolo a sostituzione alchilica.  tipo cannabinolo (CBN. con la prima il principale cannabinoide viene definito come delta-1-tetraidrocannabinolo (delta-1-THC) mentre con la seconda diventa delta-9THC (entrambi d'ora in poi semplicemente THC).  tipo cannabicromene (CBC.particolare NMDA e glutammato). A livello del midollo spinale il legame dei cannabinoidi ai recettori CB1 causa una inibizione delle fibre afferenti a livello del corno dorsale.  tipo delta-8-THC (D-8-THC. 100 terpenoidi. 6). 9). 5). artefatto).

Terpenoidi Principali: beta-mircene. fellandrene. Infatti. quercetina. beta-farnesene. linalolo. È anche diffuso in molti prodotti cosmetici. ovvero fino ad una concentrazione del 30% (si veda teoria del 16 percento in tal senso). ma esse non sono dominanti sul mercato e probabilmente limitato ad una cerchia più ristretta del mercato. d-limonene. cannaflavina Effetti palliativi Fino agli anni settanta nella medicina popolare alcuni preparati erano utilizzati per gli effetti palliativi sotto citati. L'olio ha un gusto fortemente linolico e viene ancora usato come olio speziato. alfa-terpineolo. appetitostimolanti e leggermente anestetici ed euforizzanti.14%. Flavonoidi Principali: apigenina. non è detto che non esistano varietà molto più ricche in THC.ca. ovvero sono solo raddoppiati dal 1995 al 2005. Materia prima per tessili e carta . pulegone. 30% . 1. Si usava anche la resina come callifugo. delta-3carene. fino a 20 volte i livelli normali. terpinen-4-olo. piperidina. alfa-selinene. È stato ipotizzato da alcuni che il mercato illegale della cannabis britannico sia dominato da varietà estremamente ricche in THC.8cineolo. ma nel settembre del 2007 studi non ancora pubblicati dell'università di Oxford ma anticipati dal Professor Iversen[21][22] asseriscono che per quanto riguarda il mercato della cannabis britannica. i contenuti in THC della droga in vendita non sono in media superiori al 14%. beta-cariofillene. alfa-pinene. Fornitore di olio I semi contengono oltre a proteine e carboidrati . borneolo. p-cimene.  I preparati sistemici (orale) hanno effetti distensivi. A facilitare il percorso verso % più elevate è stata la tecnica di coltura indoor che permette di ottimizzare la qualità del prodotto.  I preparati topici (spalmati localmente) sono spasmolitici e analgesici e specialmente utilizzati per dolori cronici. e che il campione con il più elevato tenore di THC non supererebbe il 24%.di un olio ricco di acidi linolenici senza alcun effetto psicoattivo.

alterazione della percezione del tempo e l'incapacità di diventare violenti (al contrario dell'alcool). con la presenza di allucinazioni visive. ad occhi aperti e chiusi. e uditive. in quanto il THC ha una tossicità estremamente bassa e i metodi di assunzione più utilizzati non consentono di assorbire una quantità così elevata di THC. Una recente ricerca del professor David Nutt dell'Università di Bristol. Tra quelli più frequentemente descritti si possono elencare: una sensazione di benessere. limitatamente alla durata dello stato di intossicazione. può comprendere anche quelle legate a situazioni o pensieri spiacevoli. Il principale agente psicoattivo della cannabis è il THC. Psicoattivo Come sostanza psicoattiva vengono usate solo alcune parti prevalentemente i fiori femminili (marijuana) e la loro resina (hashish) fumate inalati o ingerite. nicotina o benzodiazepine. Uno studio pubblicato dall'università di Oxford ha dimostrato che l'uso cronico a lungo termine della cannabis non arreca danni di tipo cognitivo [23]Nel marzo 2007. contiene una elevata quantità di sostanze variabili (naturali e non) allo scopo di aumentarne il peso per trarre maggiore profitto. in questi casi. L'hashish preparato per scopi commerciali. maggiore coinvolgimento nelle attività ricreative. La temperatura elevata raggiunta durante la cottura o la combustione provoca la decarbossilazione dell'acido tetraidrocannabinoico in THC.Le fibre (tuttora utilizzate dagli idraulici come guarnizione) per migliaia di anni della civiltà umana sono state importanti grezzi per la produzione di tessilie corde. liberamente coltivabili in alcuni stati per usi tessili. A livelli molto alti l'esperienza assume un carattere allucinogeno. atteggiamenti e pensieri paranoici. la rivista scientifica The Lancet ha pubblicato uno studio dal quale si evince la minore pericolosità della marijuana rispetto ad alcool. aumentando la quantità assorbita di quest'ultimo. normalmente tollerabili o addirittura inconsce e può determinare. e gli effetti dell'assunzione sono dunque molteplici. La generale intensificazione delle sensazioni e delle emozioni. Oggigiorno sono disponibili varietà selezionate di cannabis libere da principi psicoattivi. La canapa è una droga "dispercettiva" che amplifica le sensazioni. stati fortemente ansiosi. Più recenti ricerche confermano questo studio[24] Non esistono casi documentati di overdose dovuta all'abuso di questa sostanza. ilarità. Per centinaia di anni (e fino a 50 anni fa) sono state la materia prima per la produzione di carta. presidente del comitato britannico che svolge il ruolo di consulente governativo in materia di droghe conferma la minore pericolosità della cannabis rispetto ad alcool e nicotina[26] .

e l'inglese Lotus negli anni del 2000.Combustibile L'olio estratto dalla cannabis può essere utilizzato in alcuni tipi di motore.Questo è dimostrato anche dalla riduzione dei prezzi del petrolio al 50% operata proprio per fare concorrenza all'olio combustibile naturale. Molti ritengono che la proclamazione di leggi proibizionistiche nei confronti dellacannabis negli Stati Uniti prima della seconda guerra mondiale sia stata anche legata anche alla concorrenza tra la nascente industria chimico petrolifera e la possibilità di usare l'olio di questa pianta come combustibile. in gran parte realizzata in canapa ed alimentata ad etanolo di canapa. in particolare i motori Diesel. . prezzo su cui si sono innestati i vari rialzi che hanno portato all'odierna offerta. Nel 1937 la Ford. un combustibile ecologico. creò “la Hemp-Car”.