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Sistemi di Radiocomunicazione

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Data ultima revisione 15/05/00 Autore: Roberto Gaudino
Politecnico di Torino
CeTeM
Formulario e Esercizi del corso DUT in
SISTEMI DI RADIOCOMUNICAZIONI (Cod. 9432L)
Anno Accademico 1999/2000
A cura del tutore del corso Ing. R. Gaudino
Il presente documento riporta:
• Alcune informazioni generali sul corso
• Gli argomenti trattati, per punti essenziali
• Le principali formule
• Una raccolta di esercizi, per ciascuno degli argomenti su cui è previsto svolgere
esercizi in sede di Esercitazioni e/o di Esami.
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SISTEMI DI RADIOCOMUNICAZIONI (Cod. 9432L)
Docente responsabile (polo di Torino): Prof. G. Taricco
Informazioni varie
• Tutore / esercitatore: Ing. R. Gaudino
• Reperibilita’:
• Telefono: 011 – 5644172
• Fax: 011 – 5644099
• E-Mail: GAUDINO@POLITO.IT
• Ubicazione ufficio: Dipartimento di Elettronica (seguire le indicazioni per il settore
Telecomunicazioni, e proseguire fino al fondo del corridoio corrispondente)
• Modalita’ di esame:
• Esonero a fine tutoraggio: compito scritto della durata di 2 ore
• Appelli regolari: scritto della durata di 1 ora (1-2 esercizi) con immediata
correzione e successivo orale.
• Materiale ammesso durante gli esami: formulario e calcolatrice scientifica; non
e’ ammesso nessun alto tipo di testo.
• Obbligatorio prenotarsi presso la segreteria del Nettuno.
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SOMMARIO
1. Richiami su Antenne e Propagazione in Spazio Libero
2. Ponti Radio
3. Satelliti per TLC
4. Sistemi RADAR
5. Regole d’esame
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1. Richiami su Antenne e Propagazione in spazio libero
1.1. Radiatore isotropico, Guadagno d’antenna, area equivalente, eq.
propagazione
• Densita’ di potenza di un radiatore isotropico, misurato ad una distanza R
• Potenza ricevuta ad una distanza R ( Antenna TX con guadagno GT, antenna ricevente con area AR)
• Relazione tra Area Equivalente e Guadagno di antenna:
• Equazione delle trasmissione nello spazio libero:
1.2. Principali antenne direttive e loro guadagno
• Antenna direttiva ideale su un cono di apertura α
P
R
T
4
2
π
P
P G A
R
R
T T R
· ·
4
2
π
A
G
eq
· ·
λ λ
π π
2
4
P P
G G
R
R T
T R
· ·
λ λ
2
2
4 ( ) π
P P
A A
R
R T
T R
· ·
( ) λ λ
2
G
gradi
· ·
52525
2
α α
G
gradi dB 10
· · − − ⋅ ⋅ 47 2 20 . log α α
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1.2.1. Esercizi su guadagno d’antenna, area equivalente, eq. propagazione in spazio libero
1.2.1.1. Esercizio (a)
Un satellite geostazionario (distanza dalla superficie terrestre 36.000 Km) riceve un
segnale da una stazione di terra che trasmette 10 W a 11 GHz. L’antenna ricevente sul
satellite ha un’area equivalente di 2 m
2
.
• Calcolare la potenza che sarebbe ricevuta dal satellite se l’antenna della
stazione di terra fosse modellabile come un radiatore isotropico ideale
• Calcolare la potenza che sarebbe ricevuta dal satellite se l’antenna della
stazione di terra avesse un’area equivalente di 10 m
2
• Calcorare l’apertura angolare di un’antenna con area equivalente di 10 m
2
se
la si può considerare direttiva su un cono di apertura angolare α.
1.2.1.2. Esercizio (b)
Sia data un’antenna ad elevata direttività (cono di apertura angolare α) con area
equivalente di 3 m
2
.
• Calcolare i guadagni di antenna a 3, 6 e 11 GHz;
• Il sistema è composto da due antenne uguali (TX e RX) con un’area
equivalente di 3 m
2
e una potenza trasmessa di 20 W. Il ricevitore deve
ricevere una potenza superiore a 1µW. Quali sono le massime distanze
(teoriche, trascurando altri tipi di effetti quali la curvatura della terra e
l’attenuazione dell’atmosfera) raggiungibili a 3, 6 e 11 GHz?
• Supponendo di avere un’antenna altamente direttiva su un angolo α,
calcolare il massimo errore di puntamento accettabile (in gradi), A quanto
corrisponde la copertura in Km alle distanze massime calcolate al punto
precedente?
1.2.1.3. Esercizio (c)
Si vuole coprire un’area di raggio di 1000 Km (valore tipico per copertura nazionale
italiana) da un satellite geostazionario (36.000 km dal suolo terrestre).
• Quale deve essere l’area equivalente dell’antenna di bordo del satellite se si
trasmette a 6 oppure a 11 GHz?
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• In queste due situazioni, quale deve essere la potenza trasmessa per
ricevere 10
-11
W su antene da 0.8 m
2
poste a terra e caratterizzate da
efficienza di apertura pari a 0.7.
1.2.1.4. Esercizio (d)
Da satellite geostazionario (36.000 Km dalla superficie terrestre), si vuole coprire una regione di 100 Km
di raggio.
• Calcolare quale deve essere l’area equivalente della antenna del satellite
lavorando a 11 GHz;
• L’antenna ricevente di terra ha un’area fisica di 1 m
2
e un’efficienza di
apertura 0.8. Che potenza deve essere trasmessa dal satellite per ricevere 1
nW a terra?
1.2.1.5. Esercizio (e)
Si supponga di dover realizzare un’antenna direttiva con diagramma di irradiazione a
sezione ellittica, e siano α α e β β le aperture massima e minima (v. figura).
• Determinare un’espressione approssimata del guadagno in funzione di α α e β β
(espresse in gradi)
• Calcolare tale guadagno per α α = 1° e β β = 2°.
• Sapendo che l’antenna opera a 12 GHz, e assumendo un’efficienza di apertura pari al
70%, determinare l’area geometrica dell’antenna per gli stessi valori α α = 1° e β β = 2°.
Nota: l’area di un ellisse con semiassi r
1
e r
2
vale π π r
1
r
2
α α
β β
α
β
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1.3. Effetti di propagazione in spazio libero:
1.3.1. Assorbimento
1.3.2. Rifrazione e concetto di raggio terrestre modificato
1.3.3. Diffrazione (Ellissoide di Fresnel)
Raggio ellissoide di Fresnel
Al centro dell’ellissoide (z=D/2) il raggio vale:
1.3.4. Esercizi su diffrazione – Ellissoide di Fresnel
1.3.4.1. Esercizio (a)
Si consideri un collegamento tra due ponti radio distanti 60 Km, operanti ad una frequenza
di 6 GHz, un’atmosfera standard (k=1.33), un profilo terrestre idealmente sferico (R=6370
km) e un’ostacolo alto 10 m posto al centro del collegamento (cioè a 30 Km dalle due
antenne).
Quanto devono essere alte le due torri (supponendo siano uguali) affinchè l’ostacolo sia
al di fuori del primo ellissoide di Fresnel?
1.3.4.2. Esercizio (b)
Sia dato un collegamento tra due ponti radio distanti 40 Km, alti 50 m, operanti ad una
frequenza di 6 GHz, un’atmosfera standard (k=1.33), un profilo terrestre idealmente
sferico (R=6370 km).
Calcolare quale può essere la massima altezza di un eventuale ostacolo posto al centro
del collegamento (20 km da ciascuna delle due torri) affinchè stia al di fuori del primo
ellissoide di Fresnel.
.
1.3.5. Riflessioni, funzione di trasferimento dipendente dalla frequenza
( ) D z z z R / 1 ) ( − = λ
4 2
D D
R
λ
= 





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1.4. Rumore di antenna
1.4.1. Rumore di un resistore, temperatura di corpo nero
• Densità spettrale di potenza di un resistore ad una temperatura T (rumore di corpo nero)
• La potenza di rumore in una banda B è dunque data da:
(K=1.38 10
-23
costante di Boltzmann , le temperature devone essere espresse in gradi Kelvin)
1.4.2. Esercizi su rumore di un resistore, temperatura di corpo nero
1.4.2.1. Esercizio (a)
Sia data una sorgente di segnale assimilabile ad un generatore in serie ad una resistenza
alla temperatura di 300

K. Calcolare la potenza di segnale necessaria per avere un
rapporto segnale rumore di 30 dB su una banda di 40 MHz.
1.4.3. Concetto di temperatura di antenna, origine fisica
2
KT
S
noise
=
KTB P
noise
=
• • T To or rn na a a al ll l’ ’i in ni iz zi io o d de el l c ca ap pi it to ol lo o
• • T To or rn na a a al l s so om mm ma ar ri io o
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2. Ponti Radio
2.1. Generalita’ sui Ponti Radio
2.2. Canalizzazione (frequenza e polarizzazione)
2.3. Suddivisione in tratte
2.3.1. Collegamenti bidirezionali, considerazioni sulla allocazione delle sottobande
2.4. Il ripetitore: architettura
2.4.1. Trasparente
2.4.2. Rigenerativo
2.4.3. Confronto tra le prestazioni dei due sistemi
I confronti sui vari sistemi (sia in questo contesto che su argomenti successivi) sono fatte in termini del
rapporto segnale rumore sul bit, definito come:
dove:
• E
b
= energia del segnale ricevuto associata ad ogni bit
• P
r
= potenza del segnale ricevuto
• τ = durata del bit
• N
0
= densità spettrale di potenza
I sistemi sono confrontati su curve che riportano la probabilità di errore in funzione del rapporto segnale
rumore.
• Per il ricevitore trasparente a N stadi si ottiene, in termini di rapporti segnale-rumore:
• Per il ricevitore rigenerativo a N stadi si ottiene, in termini di probabilità di errore:
η η
τ τ
· · · ·
E
N
P
N
b R
0 0
( ) ( ) log η η η η
N dB dB
N · · − −
0 10
10
log log log
10 10 0 10
p p N
N
≈ ≈ + +
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2.5. Il ripetitore: amplificatore di potenza
2.5.1. Curve caratteristiche AM/AM e AM/PM (modello di nonlinearità senza memoria)
Un generico segnale di ingresso:
si presenta all’uscita dell’amplificatore di potenza come:
dove sono state messe in evidenza le due relazioni non lineari AM/AM e AM/PM
2.5.2. Definizione di back-off
Il back-off di un amplificatore operante in non-linearità è definito come:
• Input back-off
dove P
0
e’ la potenza di saturazione dell’amplificatore riportata in ingresso.
• Output back-off
dove P
sat
e’ la potenza di saturazione dell’amplificatore.
2.5.3. Effetti delle non linearità
2.5.3.1. Considerazioni spettrali, generazione di nuove armoniche
2.5.3.2. Generazione di interferenza da canale adiacente
x t t e
j f t t
( ) ( )
[ ( )]
· ·
+ +
ρ ρ
π π ϕ ϕ 2
0
y t g t e
j f t t t
( ) [ ( )]
{ ( ) [ ( )]}
· ·
+ + + +
ρ ρ
π π ϕ ϕ ψ ψ ρ ρ 2
0
β β
dB
in
P
P
· · 10
10
0
log
γ γ
dB
sat
out
P
P
· · 10
10
log
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2.6. Effetti di propagazione nei ponti radio
2.6.1. Profili di tratta
• Espressione generale della correzione della quota per curvatura
• Espressione della correzione per la diffrazione (tenendo conto della formula per il primo ellissoide di
Fresnel)
• Entrambe le correzioni hanno un massimo al centro della tratta, dove si ottiene:
2.6.2. Dimensionamento dell’altezza delle antenne
Le valutazioni sui profili di tratta si risolvono generalmente calcolando le correzioni al centro del collegamento e sugli
altri punti significativi (ostacoli ad altezza più elevata).
2.6.3. Esercizi su profili di tratta
2.6.3.1. Esercizio (a)
Si vuole dimensionare una tratta di ponte radio che opera in ambiente urbano su una distanza di 20 Km,
alla frequenza di 12 GHz. I punti da collegare sono due edifici identici, di 35 m di altezza rispetto al suolo.
Il piano regolatore cittadino prevede che nell'area che separa i due edifici non possano essere edificate
costruzioni con altezza superiore a 25 m rispetto al suolo.
Determinare se è possibile posizionare le antenne del ponte radio sui tetti dei due edifici, oppure se è
necessario l'impiego di piloni che aumentino l'altezza delle antenne, e in questo secondo caso determinare
l'altezza dei piloni (supposti uguali fra di loro).
N.B. - Si assuma che tutto il territorio interessato sia perfettamente piano e che si abbia un’atmosfera
standard con k=1.33.
∆ ∆ h
D
R
x
D
c
· · − − − −
¸ ¸
¸ ¸

_ _
, ,


¸ ¸


1 1
] ]
1 1
1 1
2
2
8
1 1 2
∆ ∆h x
x
D
d
· · − −
¸ ¸
¸ ¸

_ _
, ,

λ λ 1
( )
max
∆ ∆ h
D
R
c
· ·
2
8
( )
max
∆ ∆ h
D
d
· ·
λ λ
2
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2.6.3.2. Esercizio (b)
Si consideri una tratta in ponte radio che collega due stazioni distanti fra di loro 55 Km, su terreno
pianeggiante. Il collegamento opera nella banda dei 7 GHz in un’atmosfera standard con k=1.33.
Determinare le altezze delle antenne, supposte uguali fra di loro.
2.6.3.3. Esercizio (c)
Sia dato il profilo altimetrico di una tratta in ponte radio, che opera nella banda dei 6 GHz, indicato nella
figura seguente:
Determinare l'altezza minima di ciascuna torre, assumendo che le torri abbiano eguale altezza.
Nota: Raggio terrestre = 6370 Km, k=1.33
2.6.3.4. Esercizio (d)
Si consideri una tratta di ponte radio lunga 40 Km, il cui profilo altimetrico è dato nella figura.
10 20 30 40 D (Km)
H (m)
100
150
200
250
300
0
5
10
15
20
10 20 30 40 D (Km)
H (m)
100
150
200
250
300
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Il ponte opera alla frequenza di 11 GHz. Determinare l'altezza minima di ciascuna torre, assumendo che le
torri abbiano eguale altezza.
Nota: Raggio terrestre = 6370 Km
2.6.3.5. Esercizio (e)
Sia dato il profilo di tratta indicato nella figura:
0 10 20 30 40 60 Km 50
∆h
Determinare il valore minimo per la differenza di quota ∆ ∆h affinché sia possibile evitare la
costruzione di torri di sostegno per le antenne.
Nota: frequenza di lavoro = 6 GHz
2.6.3.6. Esercizio (f)
Si consideri un collegamento tra sue ponti radio distanti 60 Km, un’atmosfera
caratterizzarta da k=0.7, un profilo terrestre perfettamente sferico (R
0
=6370 Km),
un’ostacolo alto 12 m posto al centro del collegamento (cioè a 30 Km dalle due antenne) e
un ulteriore ostacolo posto a 40 Km da una delle due antenne (e dunque a 20 Km
dall’altra) e alto 16 m. La frequenza di lavoro è pari a 6 GHz.
Quanto devono essere alte le due torri, supponendo che siano alte uguali) affinchè gli
ostacoli siano al di fuori del primo ellissoide di Fresnel?
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2.6.3.7. Esercizio (g)
Sia dato il profilo altimetrico di una tratta in ponte radio, che opera nella banda dei 6 GHz, indicato nella
figura.
Determinare l’altezza minima di ciascuna torre, assumendo che le torri abbiano uguale altezza.
Nota: raggio terrestre = 6370 Km, k=1.33.
2.6.3.8. Esercizio (h)
Sia dato il profilo altimetrico di una tratta in ponte radio, che opera nella banda dei 11 GHz, indicato nella
figura seguente.
Determinare l’altezza minima di ciascuna torre, assumendo che le torri abbiano uguale
altezza.
Nota: raggio terrestre = 6370 Km, k=1.33
Quota
(m)
Distanza (km)
10 20 30 40 50 60 70
100
120
140
160
180
200
220
Quota
(m)
Distanza (km)
10 20 30 40 50 60 70
100
120
140
160
180
200
220
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2.7. Ripetitori passivi
2.7.1. Budget di potenza per ripetitori passivi
• La potenza ricevuta in presenza di un riflettore passivo vale:
L’attenuazione aggiuntiva dovuta ad un ripetitore passivo rispetto ad un ripetitore in linea è data da:
2.7.2. Esercizi su ripetitori passivi
2.7.2.1. Esercizio (a)
Si disponga di apparati per ponti radio (trasmettori, ricevitori, antenne, ecc.) in grado di assicurare una
certa qualità di servizio su tratte di lunghezza pari a 50 Km in visibilità diretta. Si vuole utilizzare tali
apparati in una tratta che impiega un ripetitore passivo (riflettore), secondo la geometria indicata nella
figura, lungo il percorso A-B-C.
Ricavare l'area geometrica del riflettore da porre in B in modo da assicurare la stessa qualità di servizio (o,
in modo equivalente, lo stesso livello di segnale all'ingresso del ricevitore). Frequenza di lavoro: 6 GHz
2.7.2.2. Esercizio (b)
Un ponte radio operante alla frequenza di 6 GHz utilizza apparecchiature che consentono
il regolare funzionamento di tratte di lunghezza di 50 km, che collegano fra loro ripetitori “in
vista”.
Una delle tratte invece, dovendo superare un ostacolo naturale, fa uso di un riflettore
passivo (specchio) disposto come in figura e avente un’area equivalente di 10 m
2
P
P G G
R R
S
R
T T R
· ·
( ) 4
2
1
2
2
2
2
π π
P
P R R
R R
S
R
R
*
( )
· ·
+ +
λ λ
2
1 2
2
1
2
2
2
2
0 1 2 3 4 5
15 Km
16.5 Km
2 Km
A
B
C
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Determinare di quanti dB si deve aumentare la potenza trasmessa affinchè siano assicurate le stesse
prestazioni che si avevano nel funzionamento “in vista”.
2.8. Fading
2.8.1. Cause fisiche (assorbimento, rifrazione)
2.8.2. Modelli per fading piatto
2.8.2.1. Rayleigh
• Densità di probabilità alla Rayleigh
• Probabilità di avere un’attenuazione supplementare rispetto al valor medio,
dovuta a fading alla Rayleigh, maggiore di α:
f r
r
e per r
r
( ) · · > >
− −
σ σ
σ σ
2
2
2
2
0
Q e ( ) α α
α α
· · − −
− −
1
1
TX
RX
Riflettore
1 Km
16 Km
90
0
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2.8.2.2. Rice
• Densità di probabilità di Rice
2.8.2.3. Log-normale
L’extra attenuazione è modellata con una densità di probabilità gaussiana
2.8.3. Esercizi relativi al Fading
2.8.3.1. Esercizio (a)
Si consideri un collegamento in ponte radio affetto da fading distribuito alla Rayleigh; la funzione Q(α α)
rappresenta la probabilità che l'extra attenuazione dovuta al fading superi il valore α α.Verificare che la
funzione
q(α α
dB
) = Log
10
Q(α α
dB
)
per α α grande tende ad una retta e determinare l'equazione di tale retta.
NOTA: questa approssimazione sarà utilizzata anche in successivi esercizi.
2.8.4. Modelli per la disponibilità
• Concetto di disponibilità: probabilità che la qualità della trasmissione (in termini di BER) sia
inferiore ad un livello minimo prefissato.
• Conseguentemente si richiede un rapporto segnale rumore:
• Probabilità di fuori servizio:
f r
r
e I
r
per r
r
( ) ( ) · · > >
− −
+ +
σ σ
µ µ
σ σ
µ µ
σ σ
2
2
2
2
0
2
2
0
BER BER < <
0
η η η η >
0
P P
f s dB w dB dB
· · > > − − [ | | | ] α α η η η η
0
f z e
z
( )
( )
· ·
− −
− −
1
2
2
2
2
π π σ σ
µ µ
σ σ
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• Margine:
• Probabilità di fuori servizio in funzione del margine:
2.8.5. Tecniche di diversita’ di spazio
2.8.5.1. Ricombinazione a segnale più elevato e a somma
• Per la ricombinazione a segnale più elevato:
inoltre:
2.8.6. Modelli per fading selettivo
2.8.7. Tecniche di diversita’ di frequenza
• N canali disponibili, M utilizzati, K=N-M di riserva
• Probabilità di fuori servizio in questo caso:
approssimabile come:
m
w dB dB
= − η η η η | |
0
P Q m
f s
= ( )
P Q
fs w dB dB
· · − −
2
0
( | | ) η η η η
P P
fs con divers fs senza divers
| |
. .
≤ ≤
P P
N
j
P P
K j
j K
N
fs
j
fs
N j
j K
N
· · · ·
¸ ¸
¸ ¸

_ _
, ,

− −
· · + +
− −
· · + +
∑ ∑ ∑ ∑
1 1
1 ( )
P
N
K
P
K fs
K
≈ ≈
+ +
¸ ¸
¸ ¸

_ _
, ,

+ +
1
1
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2.8.8. Esercizi su tecniche di diversità di frequenza
2.8.8.1. Esercizio
Si consideri un ponte radio la cui canalizzazione prevede la ripartizione di ciascuna semibanda in 8
segmenti (canali), su ciascuno dei quali viene inviata una portante modulata.
Si supponga che ciascuno dei canali sia affetto da un fading distribuito alla Rayleigh, e che le fluttuazioni
dovute al fading sui vari canali siano statisticamente indipendenti. Il sistema adotta una forma di diversità
in frequenza, nel senso che degli 8 canali disponibili K sono tenuti di riserva, mentre gli altri 8-K sono
utilizzati per il trasporto del traffico utile. Volendo avere una disponibilità complessiva del sistema pari al
99.9 %, determinare il margine necessario nei due casi K=1 e K=2.
Nota: Si utilizzino le approssimazioni asintotiche già viste negli esercizi precedenti.
2.8.9. Accenni all’equalizzazione di canale (addattativa)
2.9. Effetti di interferenza su ponte radio
2.9.1. Origini: canale adiacente o isofrequenziale
• Isofrequenziali:
• doppio salto
• cammino inverso
2.9.2. Possibili modelli di studio
• Modello basato sulla geometria dello spazio dei segnali
2.9.3. Esercizi su modelli di studio per interferenza isofrequenziale
2.9.3.1. Esercizio (a)
Si vuole determinare la sensibilità dei vari schemi di modulazione numerica all’interferenza
co-canale, Essa è legata all’incremento che occorre fornire al valore di E
b
/N
0
rispetto alla
condizione di assenza di interferenza, per ottenere un dato valore di probabilità di errore.
Più correttamente, fissato un certo grado di degradazione ammissibile (ad esempio 1 dB)
rispetto alla situazione di assenza di interferenza, la sensibilità è misurata dal livello
massimo del rapporto E
i
/E
0
fra l’energia del segnale interferente e quella del segnale utile
in condizioni ideali.
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Metodo di calcolo approssimato:
• Data la geometria dello spazio dei segnali considerato, si determina la relazione che lega l’energia
media del segnale E alla distanza minima d fra i punti dello spazio (da cui dipende la probabilità di
errore), ottenendo una relazione:
• Sempre per la stessa geometria, si determina la relazione che lega l’energia di picco
all’energia media E, ottenendo la relazione:
• Siano ora:
• l’energia del segnale utile in presenza di interferente
• la distanza minima fra i punti in presenza di interferenza
• la degradazione ammissibile
• Per avere la stessa probabilità di errore in presenza di interferenza, dovrà essere verificata la
condizione:
• Imponendo tale condizione, fissato un dato valore di k, è possibile ricavare il valore di E
i
/E
0
che
rappresenta il livello relativo massimo ammisibile per l’interferenza co-canale
Si calcoli il rapporto E
i
/E
0
assumendo k = 1 dB, per i seguenti tipi di modulazione:
• M-PSK (con M=4, 8)
• M-QAM (con M= 2
2n
, n=2,3,4)
2.9.3.2. Esercizio (b)
Sia data la costellazione di segnali indicata nella figura, corrispondente allo schema di
modulazione 32-QAM
1. Determinare il rapporto, espresso in dB, fra energia di picco e quadrato della
distanza minima d.
2. Supponendo di poter tollerare una perdita di 3 dB per effetto di una
interferenza isofrequenziale, determinare il valore minimo consentito per il
rapporto C/I (potenza del segnale utile rispetto agli interferenti) nel caso di
modulazione 32-QAM
) (E f d =
) ( p
E
) (
) (
E g E
p
=
0
' E E >
) ' ( ' E f d =
0
/ ' E E k =
d E g E f E d
i
p
i
= − = − ) ( 2 ) ' ( 2 '
) (
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d
2.9.3.3. Esercizio (c)
Si consideri una tratta di ponte radio affetta da fading di tipo log-normale. In questo caso la potenza
ricevuta (espressa in dBm) vale:
dove P
r0
|
dBm
è il valore mediano del livello del segnale ricevuto (sempre espresso in dBm), mentre α α
0
è
una variabile casuale Gaussiana, a media nulla e deviazione standard σ σ.
Si consideri ora la potenza del segnale interferente originato dal canale di ritorno attraverso il lobo
posteriore del diagramma di irradiazione dell'antenna ricevente. Tale potenza, sempre espressa in dBm e
assumendo uguali le varie tratte, vale:
dove α α
1
è una variabile casuale che ha la stessa distribuzione di α α
0
ed è statisticamente indipendente da α α
0
(in quanto il segnale utile e quello interferente transitano attraverso volumi di propagazione differenti),
mentre γ γ rappresenta il front-to-back ratio dell'antenna ricevente (sempre espresso in dB).
1. Determinare la densità di probabilità del rapporto E
i
/E
r
(espresso in dB)
2. Assumendo le deviazioni standard delle due variabili casuali α α
0
e α α
1
uguali fra di loro e pari a 10,
determinare il valore di γ γ che assicura che la probabilità che il rapporto E
i
/E
r
sia maggiore del valore
determinato all'esercizio precedente sia pari a 0.1 %
0 dBm 0 r dBm r
| P | P α α + + · ·
γ γ − − α α + + · ·
1 dBm 0 r dBm i
| P | P
• • T To or rn na a a al ll l’ ’i in ni iz zi io o d de el l c ca ap pi it to ol lo o
• • T To or rn na a a al l s so om mm ma ar ri io o
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3. Satelliti per TLC
3.1. Generalita’
3.2. Le leggi di Keplero
• Equazione di una generica ellisse (inclinata rispetto agli assi), in coordinate polari
• Parametri che descrivono il piano dell’orbita:
• inclinazione θ
• longitudine λ del nodo ascendente
3.3. Orbite geostazionarie
• Determinazione dell’orbita geostazionaria:
• Eguaglianza tra forza centripeta e attrazione gravitazionale: si ottiene la seguente condizione sul
periodo
• Si impone di avere un periodo pari a 24 ore, ottenendo una quota pari a
36000 km
3.4. Procedure di lancio
3.5. Elevazione del satellite
• L’elevazione è calcolabile tramite la seguente formula:
ρ ρ
ε ε ϕ ϕ ϕ ϕ
· ·
+ + ⋅ ⋅ − −
b
1
0
cos( )
a b
b
T
c
· · · · ω ω
π π
2
2
2
4
a b g
R
b
g
( ) · ·
2
2
sin( )
( ) cos cos
( ) ( ) cos cos
α α
θ θ λ λ
θ θ λ λ
· ·
· ·
+ + − −
+ + + + − − + +
Q R R
R Q R R Q R
∆ ∆
∆ ∆
2 2
2
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Per elevate latitudini , l’elevazione può essere eccessivamente bassa: sono necessarie
orbite non stazionarie
3.6. Fenomeni di eclisse
3.7. Perturbazioni dell’orbita
3.7.1. Inclinazione non nulla e relativi effetti
• Massimo scostamento in elevazione
3.7.2. Eccentricita’ non nulla e relativi effetti
• Massimo scostamento:
3.8. Controllo di assetto
• Stabilizzazione per rotazione
• Stabilizzazione su tre assi
3.9. Produzioni di energia a bordo
3.9.1. Considerazioni sul carico utile
3.10. Effetti di propagazione
3.10.1. Attenuazione, ritardo, effetto Doppler
• Attenuazione di propagazione in spazio libero
∆ ∆α α ψ ψ ψ ψ = ⋅
+
= ⋅
R Q
Q
116 .
∆ ∆ ∆ ∆ η η ϕ ϕ ε ε · ·
+ +
· · ⋅ ⋅ | .32
max
R Q
Q
2
α α
λ λ
p dB
R
| .98 log · · + + 21 20
10
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• Ritardo di propagazione
• Spostamento Doppler
• Spostamento in frequenza a causa di eccentricità residua
3.10.2. Apertura (antenna di bordo)
3.10.2.1. Concetto di copertura
3.10.2.2. Massima latitudine servibile
3.10.3. Puntamento (antenna di terra)
3.10.4. Esercizi su copertura e puntamento da satellite
3.10.4.1. Esercizio (a)
Si supponga di voler coprire un’area compresa tra:
• latitudine: da 30

a 45

gradi Nord
• longitudire: da 0

a 40

gradi
Si utilizzi un’antenna con diagramma di irradiazione ellittico. Il collegamento lavora ad una
frequenza pari a 11 GHz.
Calcolare:
• il guadagno dell’antenna stessa;
τ τ · · R c /
∆ ∆f f c
r
≈ ≈
0
ν ν /
∆ ∆f
f c
r
0
3
8
6
5 10
3 10
17 10 ≈ ≈ · ·
⋅ ⋅
⋅ ⋅
≈ ≈ ⋅ ⋅
− −
ν ν
ε ε ε ε
| .2
max
λ λ
max
arccos .3 · ·
+ +
· ·
R
R Q
0
0 0
81
o
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• l’area fisica necessaria, supponendo di avere un’efficienza di apertura
pari a 0.8
3.11. Ripetitore di bordo
3.11.1. Confronto tra ripetitore rigenerativo e trasparente
Si ripetorno molte delle considerazioni già svolte per i ponti radio
3.11.2. Effetti delle non linearita’ del ripetitore
• Concetto di intermodulazione e distorsioni
• Considerazioni sulla scelta del punto di lavoro dell’amplificatore (Back-off)
3.12. Link budget per link via satellite
3.12.1. Equazione della trasmissione
• In termini lineari:
• passando ai Decibel:
dove è stato definito il fattore EIRP= Equivalent Isotropic Radiated Power
• Introducendo il rapporto segnale rumore:
si può esprimere questo importante parametro in funzione dei parametri relativi alla trasmissione:
R T T R T T R
G G P G
D
G P P
0
1
2
4
1
α
λ
π
=






=
P P G G
R d B W T d B W T d B d B R d B
| | | | | · · + + − − + + α α
0
· · − − + + E I R P G
d B W d B R d B
| | | α α
0
dB T dBW T dBW
G P EIRP | | | + =
0
N
P
R
= γ
K dB
op
R
dB dBW dBHz
T
G
EIRP
/
0
6 . 228 | | | + + − = α γ
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3.12.2. Esercizi su valutazione di link budget
3.12.2.1. Esercizio (a)
Nel caso di satelliti geostazionari, il guadagno dell'antenna di bordo dipende unicamente dalla copertura
sulla superficie terrestre.
• Si consideri la superficie B definita dall'intersezione di un cono avente il vertice sul satellite con la
sfera terrestre; siano λ λ
1
e λ λ
2
la latitudine minima e massima, rispettivamente, dei punti della
superficie. Determinare l'angolo al vertice del cono.
• Utilizzare i risultati di cui al punto precedente per determinare il guadagno di un'antenna che assicuri
la copertura dell'Europa occidentale (λ λ
1
= 35°, λ λ
2
= 70°)
• In modo analogo determinare il guadagno di un'antenna che assicuri la copertura dell'Italia (λ λ
1
= 35°,
λ λ
2
= 48°)
• Assumendo che l'antenna di bordo sia un riflettore parabolico, con efficienza pari al 70%, determinare
il diametro del riflettore nei due casi sopra citati per le due frequenze:
f
1
= 6 GHz
f
2
= 12 GHz
• Supponendo che l'amplificatore di bordo fornisca la potenza a radiofrequenza di 20 W, determinare il
valore di EIRP (in dBW) nei due casi
Nota:
Raggio terrestre = 6370 Km
Quota geostazionaria = 36000 Km.
3.13. Tecniche di accesso multiplo per satelliti
3.13.1. Generalita’
Ogni sistema di accesso multiplo viene valutato in termini di:
• Complessità
• Vincoli di coordinamento a terra
• Sfruttamento potenza di borso
• Protezione alla comunicazione
3.13.2. Divisione di frequenza (FDMA)
3.13.3. Divisione di tempo (TDMA)
• Concetto di rendimento di trama
T
P
T
P T
T
u
T
N
Mn
N
Mn N
N
N
− =

= = 1 η
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3.13.4. Divisione di codice (CDMA)
• Valutazione del rapporto segnale-rumore in sistemi CDMA
3.13.5. Esercizi su accesso multiplo via satellite
3.13.5.1. Esercizio (a)
Si vuole utilizzare un ripetitore trasparente di un satellite per un sistema TDMA. La banda passante del
ripetitore è di 39 MHz, e si vuole utilizzare una modulazione 8-PSK, con filtri di trasmissione e ricezione
a coseno rialzato con coefficiente di roll-off pari a 0.3.
Il sistema TDMA è organizzato sulla base di una trama di 1 ms, e il preambolo è costituito da 200 simboli.
Determinare:
1. La velocità di trasmissione del sistema R
s
(in simboli al secondo)
2. Il numero massimo N
max
di stazioni di terra compatibili con un rendimento di trama pari a 0.9
3. Assumendo che il numero di stazioni sia pari a N
max
e che tutte le stazioni smaltiscano lo stesso
traffico, determinare la velocità di trasmissione utile R
u
di ciascuna stazione (espressa in bit/s)
3.13.5.2. Esercizio (b)
Si consideri un sistema di accesso multiplo in tecnica TDMA; il ripetitore (trasparente) di
bordo ha una banda passante di 36 MHz; le stazioni di terra trasmettono impiegando una
modulazione 4-PSK con roll-off pari a 0.20.
Ciascuna stazione di terra invia un traffico di 4 Mbit/s; i preamboli sono costituiti da un
totale di 300 simboli.
1. Determinare la lunghezza della trama (in simboli) che consente l’accesso al
sistema a 14 stazioni
2. Con tale lunghezza di trama determinare il rendimento di trama
3.13.5.3. Esercizio (c)
Si consideri un satellite geostazionario con le seguenti caratteristiche:
• Potenza a radiofrequenza di saturazione = 20 W
• Copertura: europea
• Frequenza di lavoro = 6 GHz
Tale satellite può essere utilizzato per un sistema di comunicazioni con accesso multiplo, sia con tecnica
FDMA, sia con tecnica TDMA. A tale scopo si assume che:
R
R R
N N
E
b
+


≈ =
0
0
1
1
η
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• operando in tecnica TDMA, ai fini di limitare le sole distorsioni di non linearità, si applica all'ingresso
un back-off tale da ridurre la potenza in uscita di 0.5 dB
• operando in tecnica FDMA, allo scopo di contenere le interferenze tra canali dovute a
intermodulazione, si applica all'ingresso un back-off tale da ridurre la potenza in uscita di 6 dB.
La tecnica di modulazione impiegata è, in ogni caso, 4-CPSK; i filtri di canale sono a coseno rialzato con
coefficiente di roll-off pari a 0.3.
Il sistema di accesso multiplo presenta le seguenti caratteristiche:
• Numero di stazioni a terra = 16
• Velocità del traffico all'ingresso di ciascuna stazione = 2.048 Mbit/s
• Temperatura operativa delle stazioni riceventi a terra = 300 K
a) - Soluzione FDMA
Determinare:
1. la banda passante del transponder di bordo
2. l'area equivalende dell'antenna di terra necessaria per avere all'ingresso del ricevitore un valore di
E
b
/N
0
pari a 13 dB
b) - Soluzione TDMA
Con le seguenti ipotesi:
• Tempo di trama = 4 ms
• Numero di simboli di preambolo = 100
determinare:
1. il rendimento di trama
2. la banda passante del transponder di bordo
3. l'area equivalende dell'antenna di terra necessaria per avere all'ingresso del ricevitore un valore di
E
b
/N
0
pari a 13 dB
Nota:
In via preliminare, conviene dimostrare che il rendimento di trama può essere espresso come:
dove:
• T
f
è il tempo di trama
• R
0
è la velocità del traffico all'ingresso di ogni stazione (in simboli/s)
• n
p
è il numero di simboli di preambolo.
Inoltre la velocità effettiva di trasmissione nel caso TDMA può essere ricavata come:
p 0 f
0 f
T
n R T
R T
+ +
· · η η
T
0
e
NR
R
η η
· ·
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3.13.5.4. Esercizio (d)
Si consideri un sistema di accesso multiplo a divisione di codice (CDMA); ciascun utilizzatore deve
trasmettere informazioni alla velocità di 32 Kbit/s.
1. Assumendo per il rapporto segnale/disturbo in ricezione il valore limite inferiore di 10 dB,
determinare la velocità delle sequenze pseudocasuali da utilizzare in trasmissione per consentire
l'accesso a 100 utenti.
2. Assumendo come condizione media di lavoro quella corrispondente alla presenza di 30 utenti,
determinare il valore del rapporto segnale/disturbo in tale condizione
3. Si supponga che, nelle condizioni di lavoro di cui al punto 2), si aggiunga un segnale interferente
costituito da una sinusoide pura, avente un livello pari al livello del segnale prodotto da un singolo
utilizzatore; determinare il nuovo valore del rapporto segnale/disturbo in presenza di tale interferenza.
3.14. Ripetitore rigenerativo su satellite
3.15. Accenni alla diffusione TV e radio da satellite
3.15.1. Suddivisione del territorio e riuso delle frequenze
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4. Sistemi RADAR
4.1. Generalità
4.1.1. Equazione della propagazione
dove σ è l’area equivalente radar dell’ostacolo. La formula si può riscrivere passando
all’area equivalente dell’antenna radar come:
4.2. Radar elementare
4.2.1. Ricevitori coerenti e di inviluppo
4.2.2. Concetti di “falso allarme” e “mancato rilevamento” e relative probabilita’
4.2.2.1. Probabilità falso allarme
Ricevitore a demodulazione coerente:
Ricevitore a demodulazione di inviluppo:
dove b è la soglia di decisione, e s e’ la varianza di rumore
4.2.2.2. Probabilità di corretto rilevamento
Ricevitore a demodulazione coerente:
σ
π
λ
⋅ =
4 3
2 2
) 4 ( R
G
P P
T R








= =


σ 2 2
1
) (
b
Erfc dx x f P
b
fa
2
2
2
) (
σ
b
e dx x f P
b
fa

= =










− = =


σ σ 2 2 2
1
) (
Ag b
Erfc dx x f P
b
c
σ
π λ
σ
π λ
λ π
⋅ = ⋅ =
4 2
2
4 3 4
2 2 2
4 ) 4 (
) 4 (
R
A
P
R
A
P P
T T R
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Ricevitore a demodulazione di inviluppo:
Per un ricevitore a filtro adattato si ottiene dunque:
Ricevitore coerente:
Ricevitore di inviluppo:
Tipicamente queste funzioni sono fornite tramite tabelle; gli eventuali esercizi si
svolgeranno tramite utilizzo delle stesse, che verranno fornite in aula in sede d’esame.
4.2.3. Portata del radar
Massima distanza di un oggetto che consente di ottenere un rapporto segnale-rumore η
0
:
In funzione della sola distanza si ottiene:
4.2.4. Risoluzione in distanza
Si ottiene dalla misura dei tempi di volo:
Risoluzione in distanza: dipende dalla durata dell’impulso; supponendo di utilizzare un impulso rettangolare di durata τ
e un filtro adattato si ottiene:
4.2.5. Risoluzione angolare






= =


σ σ
b Ag
Q dx x f P
b
c
, ) (








− = η
σ 2 2
1 b
Erfc P
c






=
σ
η
b
Q P
c
, 2
4
0
3
2 2
max
) 4 (
σ
η π
τ λ
⋅ =
op
T
KT
G P
R
4
max
0
) ( 





=
R
R
R η η
2
2
T c
R T c R

= ⇒ ⋅ =
τ ⋅ =
∆ ⋅
= ∆ c
T c
R
2
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4.2.5.1. Tecniche monopulse
4.2.6. Esercizi su radar elementare
4.2.6.1. Esercizio (a)
Siano date le seguenti specifiche per un radar di sorveglianza:
• Portata del radar = 300 Km
• Risoluzione in distanza = 150 m
• Risoluzione angolare = 1°
• Sezione equivalente radar dell'ostacolo di riferimento = 5 m
2
• Frequenza di lavoro = 2 GHz
• Cifra di rumore del ricevitore = 2 dB
• Temperatura di antenna = 200 K
• Probabilità di falso allarme = 10
-5
• Probabilità di mancato rilevamento = 0.01
• Forma dell'impulso trasmesso = rettangolare
• Diagramma di irradiazione di antenna = a ventaglio
Assumendo che il ricevitore impieghi un filtro adattato ed una demodulazione non coerente, determinare:
1. la durata di impulso
2. la potenza in trasmissione
3. la probabilità di mancato rilevamento per un ostacolo alla stessa distanza con sezione equivalente
radar pari a 4 m
2
4.2.6.2. Esercizio (b)
Si consideri un radar di sorveglianza con le seguenti caratteristiche:
• Potenza di picco = 1 MW
• Risoluzione in distanza = 150 m
• Risoluzione angolare = 1 °
• Frequenza di lavoro = 2 GHz
• Cifra di rumore del ricevitore = 2 dB
• Temperatura di antenna = 200 K.
• Probabilità di falso allarme = 10
-5
.
• Probabilità di mancato rilevamento = 0.1
• Forma dell'impulso trasmesso = rettangolare
• Diagramma di irradiazione di antenna = a ventaglio
Assumendo che il ricevitore impieghi un filtro adattato ed una demodulazione non coerente, determinare:
1. la portata del radar, assumendo una sezione equivalente radar del bersaglio di 10 m
2
2. la probabilità di mancato rilevamento per un ostacolo alla stessa distanza con sezione equivalente
radar pari a 9 m
2
Nota: fine del programma per il compito di esonero del 20 dicembre 1999
4.3. Compressione di impulsi
4.3.1. Concetti base
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• Radar elementare: il rapporto segnale rumore e la risoluzione in distanza dipendono entrambi dalla
durata dell’impulso elementare
• Tecniche di compressionde di impulsi: si usano segnali con durata elevata e funzione di
autocorrelazione il più possibile limitata --> segnali sofisticati
• Segnali sofisticati numerici:
• sequenze di Barker
• sequenze pseudocauali
• Segnali sofisticati analogici: modulazione lineare di frequenza
4.3.2. Possibili tecniche
4.3.3. Effetti dell’uso della compressione di impulsi
4.4. Elaborazione di risposte multiple
• Massima frequenza di ripetizione data una certa portata massima R
max
:
• Numero massimo di risposte multiple rilevabili per un singolo oggetto:
4.4.1. Probabilita’ di falso allarme e mancato rilevamento
• Tecnica ad integrazione di risposte successive (prima del decisore, rivleazione coerente): rapporto
segnale rumore a seguito di N risposte multiple:
• Tecnica di elaborazione di risposte multiple dopo la decisione
• Probabilità di falso allarme
• Probabilità di corretto rilevamento
max max
2
1
R
c
T
f
R
= <
obs R
T f N ⋅ =
η η ⋅ =

= N
N N
E N
R
0
2
'
∑ ∑
=

=









= =
N
K i
i N
fa
i
fa
N
K i
f fa
p p
i
N
i q P ) 1 ( ) (
∑ ∑
=

=









= =
N
K i
i N
c
i
c
N
K i
c c
p p
i
N
i q P ) 1 ( ) (
2
0
) ( ) (
t j
e t s t s
πψ
⋅ =
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4.4.2. Esercizi su elaborazione di risposte multiple
4.4.2.1. Esercizio (a)
Di un radar primario di sorveglianza si conoscono le seguenti caratteristiche:
• Il radar utilizza la tecnica di integrazione (analogica) di impulso con N (numero di risposte integrate)
pari a 10;
• Il ricevitore radar impiega una demodulazione di inviluppo;
• La probabilità di falso allarme è pari a 10
-5
.
• Un ostacolo con sezione equivalente pari a 5 m
2
posto ad una distanza di 200 Km viene rilevato con
probabilità pari a 0.9
Determinare a quale distanza la probab. di corretto rilevamento dello stesso ostacolo scende a 0.5.
4.5. Radar di sorveglianza
4.5.1. Generalita’
• Numero di echi di ritorno da un determinato oggetto
• Corrispondente angolo tra due risposte successive
4.5.2. Moving window
4.5.3. Esercizi su tecniche di Moving Window
4.5.3.1. Esercizio (a)
Si consideri in radar elementare dell'Esercizio (Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.) e si
voglia utilizzare la tecnica “Moving Window”; l'obbiettivo è di utilizzare una finestra di ampiezza N = 11.
Determinare:
1. il minimo periodo di rotazione dell'antenna
2. assumendo K = 6, ricavare le probabilità di falso allarme p
fa
e di mancato rilevamento p
m
associate
alla singola cella, necessarie per ottenere le prestazioni specificate
3. determinare il nuovo valore di η
4. determinare l'incremento di portata ottenibile con questa tecnica
4.5.4. Effetti di “clutter” e contromisure
• Sfruttamento dell’effetto Doppler per oggetti in movimento: la differenza di fase in arrivo è data da:
360
g
ant R
T f N
α
=
N f T
g
R ant
g
α
α = = ∆
360
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4.5.5. Tecniche MTI: Moving Target Indicator
• Segnale all’uscita di un circuito MTI:
• Velocità cieche:
• Accenni alle tecniche di Staggering
4.6. Antenne per radar di sorveglianza aerea
• Richiesta per il diagramma di irradiazione: diagramma a cosecante quadrata
4.6.1. Esercizi su diagramma a cosecante quadrata
4.6.1.1. Esercizio (a)
Ripetere i calcoli relativi alla potenza di trasmissione per l’esercizio (Errore. L'origine
riferimento non è stata trovata.), supponendo di usare un’antenna con diagramma di
irradiazione a cosecante quadrata, assumento Hmax=30 Km, e tenendo conto di una
riduzione del guadagno per non perfetta implementazione pari a 6 dB.
Nota: fine del programma per il compito di esonero del 14 gennaio 1999
4.7. Radar secondario
4.7.1. Generalita’
4.7.2. Struttura dei segnali
c
v
f T
s
R 0
4 2
2
π π
λ
ϕ = ⋅ = ∆






=
c
v
f T z
R 0
2 sin 2 π
0
0
2
kv
T f
c
k v
R
= =
θ
θ
θ
θ
θ
2
2 4
2
cosec
sin
1
) ( cost
) (
) (
= ∝ ⇒ = G
R
G
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4.7.3. Effetti di “Fruit” e “Garble”
4.7.4. Esercizi su radar secondario, Fruit e Garble
4.7.4.1. Esercizio (a)
Si supponga che l'antenna principale di un radar secondario (quella utilizzata per l'emissione degli impulsi
P
1
e P
3
abbia un diagramma di irradiazione con la seguente espressione:
dove ϕ ϕ rappresenta la coordinata azimutale e Φ Φ
0
la semiapertura del lobo principale (intervallo fra i primi
zeri).
Si vuole irradiare l'impulso P
2
(SLS) con una antenna omnidirezionale con un livello tale da essere
superiore di almeno 3 dB rispetto al più elevato fra i lobi laterali. Determinare:
1. il rapporto fra la potenza con cui viene alimentata l'antenna omnidirezionale e quella con cui viene
alimentata l'antenna principale.
2. l'apertura effettiva dell'antenna (apertura dell'intervallo angolare entro il quale P
2
< P
1
)
4.7.4.2. Esercizio (b)
Si considerino due aerei allineati lungo una radiale rispetto al radar secondario, con distanze
rispettivamente D
1
e D
2
, con D
2
> D
1
.
Determinare il valore minimo della separazione in distanza ∆ ∆D = D
2
- D
1
al di sotto del quale comincia a
manifestarsi il fenomeno del garble.
4.7.4.3. Esercizio (c)
Si consideri il collegamento SSR da terra verso aereo.
1. Determinare l'espressione della probabilità che il transponder venga attivato per effetto del solo
rumore (falso innesco), in funzione del rapporto b/σ σ, essendo b la soglia di decisione e σ σ la
deviazione standard del rumore (si trascuri l'effetto dell'osservazione in corrispondenza dell'impulso
P
2
)
2. Valutare il valore di b/σ σ necessario per ottenere una probabilità di falso innesco P
fi
= 10
-6
.
4.7.4.4. Esercizio (d)
Si consideri il fenomeno del garble in un radar secondario. La situazione è quella indicata nella figura.
2
0
0
2
) / (
) / ( sin
) ( G
Φ Φ πϕ πϕ
Φ Φ πϕ πϕ
· · ϕ ϕ
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Si hanno:
• apertura del fascio di antenna = 1.5°
• periodo di rotazione dell'antenna = 9s
• frequenza di ripetizione delle interrogazioni = 400 Hz
Siano A1 e A2 due aerei aventi distanze dal radar tali da comportare il fenomeno del garble. Si assuma
che in presenza di tale disturbo tutte le informazioni vengano perse.
Sia ϕ ϕ la separazione angolare fra i due aerei.
L'algoritmo di rivelazione e stima della posizione angolare è di tipo moving window, con apertura pari a 15
e soglia di rivelazione pari a 7 (viene dichiarata la presenza di un ostacolo se si rilevano almeno 7 risposte
su 15).
E’ chiaro che se ϕ ϕ = 0 (aerei allineati) la presenza del garble distrugge completamente le informazioni e si
ha mancata rivelazione. Al variare di ϕ ϕ si possono avere varie situazioni (vedi figura b):
• per |ϕ ϕ| < ϕ ϕ
1
si ha mancata rivelazione
• per ϕ ϕ
1
< |ϕ ϕ| < ϕ ϕ
2
si ha rivelazione con errore azimutale
• per |ϕ ϕ| > ϕ ϕ
2
si ha rivelazione corretta (senza errore azimutale)
Determinare:
1. I valori di ϕ ϕ
1
e ϕ ϕ
2
2. L'andamento dell'errore azimutale nel campo ϕ ϕ
1
< |ϕ ϕ| < ϕ ϕ
2
4.7.4.5. Esercizio (e)
Si consideri il collegamento SSR da aereo verso terra; determinare l'espressione della probabilità P
fm
che
il ricevitore di terra (che impiega una demodulazione di inviluppo) riconosca un falso messaggio in
presenza di solo rumore, in funzione del rapporto b/σ σ, essendo b la soglia di decisione e σ σ la deviazione
standard del rumore.
Si ricordi che un messaggio di risposta, per essere considerato valido, deve contenere l'impulso F1 (prima
posizione) a “1”, l'impulso X (ottava posizione) a “0” e l'impulso F2 (ultima posizione) ancora a “1”.
Verificare infine che l'impiego di un dispositivo di defruiting, che confronta a coincidenza due risposte
consecutive, riduce ulteriormente tale probabilità, e determinare la nuova espressione di P
fm
.
4.7.4.6. Esercizio (f)
A2
A1
ϕ ϕ
Range
Azimuth
h
ϕ ϕ
Informazioni
distrutte dal
garble
a) b)
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Si consideri il messaggio di risposta di un transponder SSR; come è noto, esso è composto da 15 bit, dei
quali il primo (F
1
), l'ultimo (F
2
) e quello centrale (cioè l'ottavo, indicato con X) sono fissi mentre i restanti
12 contengono l'informazione vera e propria.
Si indichi con p la probabilità che un bit venga ricevuto errato; si supponga inoltre che gli errori sui vari
bit siano statisticamente indipendenti.
1. Tenendo conto che il decodificatore in ricezione effetta una verifica sui bit F
1
, F
2
e X e accetta una
risposta solo se tali bit xono ricevuti correttamente, calcolare la probabilità che un messaggio di
risposta venga accettato dal decodificatore.
2. Determinare la probabilità che un messaggio accettato contenga almeno un bit errato, cioè che il
messaggio accettato non sia corretto.
3. Si consideri ora la presenza di un dispositivo di de-fruiting che opera su due risposte consecutive;
tenendo presente che un messaggio viene accettato dal de-fruiter solo se le due risposte consecutive
sono identiche, calcolare la probabilità che un messaggio accettato dal dispositivo di de-fruiting non
sia corretto (cioè contenga almeno un bit errato).
4.8. Algoritmi di tracking (cenni)
4.9. Integrazione di vari siti radar (cenni)
4.10. Radar di inseguimento – meteorologico
4.11. Radioaiuti alla navigazione (cenni)
• • T To or rn na a a al ll l’ ’i in ni iz zi io o d de el l c ca ap pi it to ol lo o
• • T To or rn na a a al l s so om mm ma ar ri io o
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5. Regole di esame
5.1. Compiti di Esonero di fine corso
Durata: 2 ore
Argomenti:
• 2-3 esercizi scritti simili a quelli svolti durante il tutoraggio
• 3-4 domande teoriche su argomenti trattati durante il tutoraggio
Materiale ammesso in aula:
• Calcolatrice (assolutamente necessaria per lo svolgimento degli esercizi)
• Formulario fornito durante il tutoraggio
• 1-2 pagine di appunti personali scritti a mano
NON sono ammessi altri tipi di appunti, libri e/o dispense
Eventuali tabelle necessarie allo svolgimento degli eseercizi saranno fornite in aula.
Il compito di esenero non preclude la partecipazione ad appelli successivi.
5.2. Appelli regolari
Tipo di esame: orale, preceduto da 1-2 esercizi scritti
Argomenti:
• Esercizi: solo sugli argomenti trattati durante il tutoraggio (essenzialmente si tratta delle tipologie di
esercizi riportate su questo formulario)
• Domande di teoria: su tutto il programma del corso
Prenotarsi alla segreteria del Nettuno.
Si ricorda che la prenotazione è obbligatoria; l'esame si potrà generalmente concordare in una data anche fuori dai
regolari appelli, ma verrà registrato solo al primo appello successivo.
In caso di ritiro o esito negativo, non si potrà comunque tentare più di un esame per appello. Esempio: esame fatto in
agosto, per l’appello di settembre: in caso negativo non si potrà ritentare fino al successivo appello (ottobre).
Materiale ammesso in aula:
• Calcolatrice (assolutamente necessaria per lo svolgimento degli esercizi)
• Formulario fornito durante il tutoraggio
• (eventualmente) 1-2 pagine di appunti personali scritti a mano
NON sono ammessi altri tipi di appunti, libri e/o dispense
Eventuali tabelle necessarie allo svolgimento degli eseercizi saranno fornite in aula.
• • T To or rn na a a al ll l’ ’i in ni iz zi io o d de el l c ca ap pi it to ol lo o • • T To or rn na a a al l s so om mm ma ar ri io o

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SISTEMI DI RADIOCOMUNICAZIONI (Cod. 9432L)
Docente responsabile (polo di Torino): Prof. G. Taricco Informazioni varie

• •

• •

Tutore / esercitatore: Ing. R. Gaudino Reperibilita’: • Telefono: 011 – 5644172 • Fax: 011 – 5644099 • E-Mail: GAUDINO@POLITO.IT Ubicazione ufficio: Dipartimento di Elettronica (seguire le indicazioni per il settore Telecomunicazioni, e proseguire fino al fondo del corridoio corrispondente) Modalita’ di esame: • Esonero a fine tutoraggio: compito scritto della durata di 2 ore • Appelli regolari: scritto della durata di 1 ora (1-2 esercizi) con immediata correzione e successivo orale. • Materiale ammesso durante gli esami: formulario e calcolatrice scientifica; non e’ ammesso nessun alto tipo di testo. • Obbligatorio prenotarsi presso la segreteria del Nettuno.

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SOMMARIO

1. Richiami su Antenne e Propagazione in Spazio Libero

2. Ponti Radio

3. Satelliti per TLC

4. Sistemi RADAR

5. Regole d’esame

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Pagina 3 di 39 Autore: Roberto Gaudino

misurato ad una distanza R PT 4 πR 2 • Potenza ricevuta ad una distanza R ( Antenna TX con guadagno GT.2.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 1. Principali antenne direttive e loro guadagno • Antenna direttiva ideale su un cono di apertura α G = 52525 2 α gradi GdB = 47 .2 − 20 ⋅ log10 α gradi © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 4 di 39 Autore: Roberto Gaudino . Radiatore isotropico. Guadagno d’antenna. Richiami su Antenne e Propagazione in spazio libero 1.1. propagazione • Densita’ di potenza di un radiatore isotropico. area equivalente. antenna ricevente con area AR) PR = • PT GT AR 4 πR 2 Relazione tra Area Equivalente e Guadagno di antenna: Aeq λ2 = G 4π • Equazione delle trasmissione nello spazio libero: PR GT GR λ 2 = PT ( 4 πR ) 2 AT AR ( λ R )2 PR = PT 1. eq.

1.2. 6 e 11 GHz? Supponendo di avere un’antenna altamente direttiva su un angolo α. 6 e 11 GHz.2. area equivalente. Il ricevitore deve ricevere una potenza superiore a 1µW. Il sistema è composto da due antenne uguali (TX e RX) con un’area equivalente di 3 m2 e una potenza trasmessa di 20 W. • Quale deve essere l’area equivalente dell’antenna di bordo del satellite se si trasmette a 6 oppure a 11 GHz? Pagina 5 di 39 Autore: Roberto Gaudino © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 . trascurando altri tipi di effetti quali la curvatura della terra e l’attenuazione dell’atmosfera) raggiungibili a 3. • • • Calcolare la potenza che sarebbe ricevuta dal satellite se l’antenna della stazione di terra fosse modellabile come un radiatore isotropico ideale Calcolare la potenza che sarebbe ricevuta dal satellite se l’antenna della stazione di terra avesse un’area equivalente di 10 m2 Calcorare l’apertura angolare di un’antenna con area equivalente di 10 m2 se la si può considerare direttiva su un cono di apertura angolare α.2.1. 1. • • Calcolare i guadagni di antenna a 3. eq. propagazione in spazio libero 1. Esercizio (b) Sia data un’antenna ad elevata direttività (cono di apertura angolare α) con area equivalente di 3 m2.1.1.2. Esercizio (a) Un satellite geostazionario (distanza dalla superficie terrestre 36.000 km dal suolo terrestre). Esercizi su guadagno d’antenna.2.1. Quali sono le massime distanze (teoriche.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 1. Esercizio (c) Si vuole coprire un’area di raggio di 1000 Km (valore tipico per copertura nazionale italiana) da un satellite geostazionario (36. L’antenna ricevente sul satellite ha un’area equivalente di 2 m2.000 Km) riceve un segnale da una stazione di terra che trasmette 10 W a 11 GHz. calcolare il massimo errore di puntamento accettabile (in gradi). A quanto corrisponde la copertura in Km alle distanze massime calcolate al punto precedente? • 1.3.

si vuole coprire una regione di 100 Km di raggio. determinare l’area geometrica dell’antenna per gli stessi valori α = 1° e β = 2°.4. Esercizio (d) Da satellite geostazionario (36.1.2.8. quale deve essere la potenza trasmessa per ricevere 10-11 W su antene da 0. e siano α e β le aperture massima e minima (v. e assumendo un’efficienza di apertura pari al 70%. Esercizio (e) Si supponga di dover realizzare un’antenna direttiva con diagramma di irradiazione a sezione ellittica. Sapendo che l’antenna opera a 12 GHz.000 Km dalla superficie terrestre). 1.8 m2 poste a terra e caratterizzate da efficienza di apertura pari a 0.7.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione • In queste due situazioni. • Calcolare quale deve essere l’area equivalente della antenna del satellite lavorando a 11 GHz. • L’antenna ricevente di terra ha un’area fisica di 1 m2 e un’efficienza di apertura 0.5.1. Nota: l’area di un ellisse con semiassi r1 e r2 vale π r1r2 © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 6 di 39 Autore: Roberto Gaudino . Che potenza deve essere trasmessa dal satellite per ricevere 1 nW a terra? 1.2. figura). α α β β • • • Determinare un’espressione approssimata del guadagno in funzione di α e β (espresse in gradi) Calcolare tale guadagno per α = 1° e β = 2°.

funzione di trasferimento dipendente dalla frequenza © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 7 di 39 Autore: Roberto Gaudino . 1.3.1.1.3. Riflessioni. Effetti di propagazione in spazio libero: 1. un’atmosfera standard (k=1. Assorbimento 1.3.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 1. Quanto devono essere alte le due torri (supponendo siano uguali) affinchè l’ostacolo sia al di fuori del primo ellissoide di Fresnel? 1. Esercizio (b) Sia dato un collegamento tra due ponti radio distanti 40 Km.5. operanti ad una frequenza di 6 GHz. un profilo terrestre idealmente sferico (R=6370 km) e un’ostacolo alto 10 m posto al centro del collegamento (cioè a 30 Km dalle due antenne).33). un profilo terrestre idealmente sferico (R=6370 km). alti 50 m.2.3.4.3.3. Esercizio (a) Si consideri un collegamento tra due ponti radio distanti 60 Km. Esercizi su diffrazione – Ellissoide di Fresnel 1.33).2. Calcolare quale può essere la massima altezza di un eventuale ostacolo posto al centro del collegamento (20 km da ciascuna delle due torri) affinchè stia al di fuori del primo ellissoide di Fresnel. .3.3. Rifrazione e concetto di raggio terrestre modificato 1.3. Diffrazione (Ellissoide di Fresnel) Raggio ellissoide di Fresnel R( z ) = λ z(1 − z / D ) Al centro dell’ellissoide (z=D/2) il raggio vale:  D R  = 2 λD 4 1. un’atmosfera standard (k=1. operanti ad una frequenza di 6 GHz.4.4.

Esercizio (a) Sia data una sorgente di segnale assimilabile ad un generatore in serie ad una resistenza alla temperatura di 300•K.4. temperatura di corpo nero 1.4. origine fisica • Torna all’inizio del capitolo • Torna al sommario © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 8 di 39 Autore: Roberto Gaudino . Rumore di un resistore.2.1.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 1.1. temperatura di corpo nero • • Densità spettrale di potenza di un resistore ad una temperatura T (rumore di corpo nero) La potenza di S noise = KT 2 rumore in una banda B è dunque data da: Pnoise = KTB (K=1.3. 1. le temperature devone essere espresse in gradi Kelvin) 1. Esercizi su rumore di un resistore.2.4.4.4. Rumore di antenna 1. Calcolare la potenza di segnale necessaria per avere un rapporto segnale rumore di 30 dB su una banda di 40 MHz. Concetto di temperatura di antenna.38 10-23 costante di Boltzmann .

Generalita’ sui Ponti Radio 2.2.2.1. Canalizzazione (frequenza e polarizzazione) 2. • Per il ricevitore trasparente a N stadi si ottiene.3.3. definito come: η= dove: • • • • E b PRτ = N0 N0 Eb = energia del segnale ricevuto associata ad ogni bit Pr = potenza del segnale ricevuto τ = durata del bit N0 = densità spettrale di potenza I sistemi sono confrontati su curve che riportano la probabilità di errore in funzione del rapporto segnale rumore. Il ripetitore: architettura 2. Confronto tra le prestazioni dei due sistemi I confronti sui vari sistemi (sia in questo contesto che su argomenti successivi) sono fatte in termini del rapporto segnale rumore sul bit. in termini di probabilità di errore: log10 pN ≈ log10 p0 + log10 N © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 9 di 39 Autore: Roberto Gaudino .3. Collegamenti bidirezionali.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 2.1.4. considerazioni sulla allocazione delle sottobande 2.4.4. Trasparente 2.1. Rigenerativo 2.4. Suddivisione in tratte 2. in termini di rapporti segnale-rumore: (ηN )dB = (η0 )dB − 10 log10 N • Per il ricevitore rigenerativo a N stadi si ottiene. Ponti Radio 2.

1. Definizione di back-off Il back-off di un amplificatore operante in non-linearità è definito come: • Input back-off βdB = 10 log10 • P0 Pin dove P0 e’ la potenza di saturazione dell’amplificatore riportata in ingresso.2. Curve caratteristiche AM/AM e AM/PM (modello di nonlinearità senza memoria) Un generico segnale di ingresso: x (t ) = ρ (t )e j [ 2π f 0 t + ϕ (t )] si presenta all’uscita dell’amplificatore di potenza come: y (t ) = g[ ρ (t )]e j { 2π f 0 t + ϕ (t ) + ψ [ ρ (t )]} dove sono state messe in evidenza le due relazioni non lineari AM/AM e AM/PM 2.5.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 2. generazione di nuove armoniche 2. Effetti delle non linearità 2.5.2.5.3. Considerazioni spettrali.3. Generazione di interferenza da canale adiacente © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 10 di 39 Autore: Roberto Gaudino .5.1. Output back-off γ dB = 10 log10 Psat Pout dove Psat e’ la potenza di saturazione dell’amplificatore.5. Il ripetitore: amplificatore di potenza 2.5. 2.3.

© Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 11 di 39 Autore: Roberto Gaudino . Profili di tratta • Espressione generale della correzione della quota per curvatura 2   x  1 −  1 − 2   D      D2 ∆ hc = 8R • Espressione della correzione per la diffrazione (tenendo conto della formula per il primo ellissoide di Fresnel) x  ∆ hd = λ x  1 −   D • Entrambe le correzioni hanno un massimo al centro della tratta.33. Esercizio (a) Si vuole dimensionare una tratta di ponte radio che opera in ambiente urbano su una distanza di 20 Km.6. dove si ottiene: ( ∆ hc )max D2 = 8R ( ∆ hd )max = λD 2 2.6. di 35 m di altezza rispetto al suolo.2. N.B.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 2.1. e in questo secondo caso determinare l'altezza dei piloni (supposti uguali fra di loro). .1. Dimensionamento dell’altezza delle antenne Le valutazioni sui profili di tratta si risolvono generalmente calcolando le correzioni al centro del collegamento e sugli altri punti significativi (ostacoli ad altezza più elevata). 2. Determinare se è possibile posizionare le antenne del ponte radio sui tetti dei due edifici.3. Il piano regolatore cittadino prevede che nell'area che separa i due edifici non possano essere edificate costruzioni con altezza superiore a 25 m rispetto al suolo.Si assuma che tutto il territorio interessato sia perfettamente piano e che si abbia un’atmosfera standard con k=1. Effetti di propagazione nei ponti radio 2. alla frequenza di 12 GHz.6. I punti da collegare sono due edifici identici.6. Esercizi su profili di tratta 2. oppure se è necessario l'impiego di piloni che aumentino l'altezza delle antenne.6.3.

20 15 10 5 0 H (m) 300 250 200 150 100 10 20 30 D (Km) 40 © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 12 di 39 Autore: Roberto Gaudino . il cui profilo altimetrico è dato nella figura. k=1. Esercizio (c) Sia dato il profilo altimetrico di una tratta in ponte radio.6.6.3. Determinare le altezze delle antenne. Il collegamento opera nella banda dei 7 GHz in un’atmosfera standard con k=1.33 2.6.4.3.33. che opera nella banda dei 6 GHz. Esercizio (d) Si consideri una tratta di ponte radio lunga 40 Km. su terreno pianeggiante. supposte uguali fra di loro. 2.2. assumendo che le torri abbiano eguale altezza.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 2.3. Nota: Raggio terrestre = 6370 Km. Esercizio (b) Si consideri una tratta in ponte radio che collega due stazioni distanti fra di loro 55 Km. indicato nella figura seguente: H (m) 300 250 200 150 100 10 20 30 40 D (Km) Determinare l'altezza minima di ciascuna torre.3.

6.6.3. Determinare l'altezza minima di ciascuna torre. La frequenza di lavoro è pari a 6 GHz. Esercizio (f) Si consideri un collegamento tra sue ponti radio distanti 60 Km. Quanto devono essere alte le due torri. Nota: frequenza di lavoro = 6 GHz 2. un profilo terrestre perfettamente sferico (R0=6370 Km).5. Nota: Raggio terrestre = 6370 Km 2. supponendo che siano alte uguali) affinchè gli ostacoli siano al di fuori del primo ellissoide di Fresnel? © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 13 di 39 Autore: Roberto Gaudino . un’atmosfera caratterizzarta da k=0.3. Esercizio (e) Sia dato il profilo di tratta indicato nella figura: ∆h 0 10 20 30 40 50 K m 60 Determinare il valore minimo per la differenza di quota ∆ h affinché sia possibile evitare la costruzione di torri di sostegno per le antenne.6.7. un’ostacolo alto 12 m posto al centro del collegamento (cioè a 30 Km dalle due antenne) e un ulteriore ostacolo posto a 40 Km da una delle due antenne (e dunque a 20 Km dall’altra) e alto 16 m.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione Il ponte opera alla frequenza di 11 GHz. assumendo che le torri abbiano eguale altezza.

3.33 © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 14 di 39 Autore: Roberto Gaudino . Esercizio (h) Sia dato il profilo altimetrico di una tratta in ponte radio.3. indicato nella figura seguente. k=1. assumendo che le torri abbiano uguale altezza. che opera nella banda dei 6 GHz. che opera nella banda dei 11 GHz. Quota (m) 220 200 180 160 140 120 100 10 20 30 40 50 60 70 Distanza (km) Determinare l’altezza minima di ciascuna torre. indicato nella Quota (m) 220 200 180 160 140 120 100 10 20 30 40 50 60 70 Distanza (km) figura. Esercizio (g) Sia dato il profilo altimetrico di una tratta in ponte radio.33. 2. Nota: raggio terrestre = 6370 Km.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 2.6.8.7.6. Determinare l’altezza minima di ciascuna torre. k=1. assumendo che le torri abbiano uguale altezza. Nota: raggio terrestre = 6370 Km.

Esercizi su ripetitori passivi 2. ecc. ricevitori. Si vuole utilizzare tali apparati in una tratta che impiega un ripetitore passivo (riflettore).2. Budget di potenza per ripetitori passivi • La potenza ricevuta in presenza di un riflettore passivo vale: PR = PT GT GR (4 π ) 2 R12R22 S2 L’attenuazione aggiuntiva dovuta ad un ripetitore passivo rispetto ad un ripetitore in linea è data da: PR * R12R22 λ2 = PR ( R1 + R 2 ) 2 S 2 2. Esercizio (a) 0 Si disponga di apparati per ponti radio (trasmettori. antenne. dovendo superare un ostacolo naturale. secondo la geometria indicata nella figura.7. 1 2 3 4 5 B 16. Una delle tratte invece.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 2.5 Km 2 Km A 15 Km C Ricavare l'area geometrica del riflettore da porre in B in modo da assicurare la stessa qualità di servizio (o. lungo il percorso A-B-C.1.1.7.7.2.) in grado di assicurare una certa qualità di servizio su tratte di lunghezza pari a 50 Km in visibilità diretta.2.2. fa uso di un riflettore passivo (specchio) disposto come in figura e avente un’area equivalente di 10 m2 © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 15 di 39 Autore: Roberto Gaudino .7. che collegano fra loro ripetitori “in vista”. Frequenza di lavoro: 6 GHz 2.7. lo stesso livello di segnale all'ingresso del ricevitore). in modo equivalente. Ripetitori passivi 2. Esercizio (b) Un ponte radio operante alla frequenza di 6 GHz utilizza apparecchiature che consentono il regolare funzionamento di tratte di lunghezza di 50 km.

1. Modelli per fading piatto 2. maggiore di α: Q(α ) = 1 − e − 1 α © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 16 di 39 Autore: Roberto Gaudino .2. 2. Rayleigh • Densità di probabilità alla Rayleigh − r2 2σ 2 f (r ) = r e σ2 per r > 0 • Probabilità di avere un’attenuazione supplementare rispetto al valor medio.8. rifrazione) 2.8.8.8. dovuta a fading alla Rayleigh.1. Fading 2.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione Riflettore 16 Km 900 1 Km RX TX Determinare di quanti dB si deve aumentare la potenza trasmessa affinchè siano assicurate le stesse prestazioni che si avevano nel funzionamento “in vista”. Cause fisiche (assorbimento.2.

8.8.3.2.3.8.2.4.8.1.8.2. Esercizio (a) 1 e 2π σ (z − µ )2 − 2σ 2 Si consideri un collegamento in ponte radio affetto da fading distribuito alla Rayleigh. 2. BER < BER0 • Conseguentemente si richiede un rapporto segnale rumore: η > η0 • Probabilità di fuori servizio: Pf s = P [α |dB > ηw |dB − η0 |dB ] © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 17 di 39 Autore: Roberto Gaudino . Rice • Densità di probabilità di Rice − µ 2 +r 2 2σ 2 f (r ) = 2.3.Verificare che la funzione q(αdB) = Log10 Q(αdB ) α α per α grande tende ad una retta e determinare l'equazione di tale retta. Esercizi relativi al Fading 2. Log-normale r e σ2 I0 ( µr ) σ2 per r > 0 L’extra attenuazione è modellata con una densità di probabilità gaussiana f (z ) = 2. NOTA: questa approssimazione sarà utilizzata anche in successivi esercizi. la funzione Q(α) α rappresenta la probabilità che l'extra attenuazione dovuta al fading superi il valore α . Modelli per la disponibilità • Concetto di disponibilità: probabilità che la qualità della trasmissione (in termini di BER) sia inferiore ad un livello minimo prefissato.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 2.

1.8.8.6.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione • Margine: m = ηw |dB −η0 |dB • Probabilità di fuori servizio in funzione del margine: Pf s = Q(m ) 2.8.5.5.8. Tecniche di diversita’ di spazio 2. ≤ Pfs |senza divers .7. M utilizzati. K=N-M di riserva • Probabilità di fuori servizio in questo caso: PK = approssimabile come: j = K +1 ∑ Pj N =  N j N− j   Pfs (1 − Pfs ) j = K + 1 j  ∑ N  N  K +1 PK ≈   Pfs  K + 1 © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 18 di 39 Autore: Roberto Gaudino . Ricombinazione a segnale più elevato e a somma • Per la ricombinazione a segnale più elevato: Pfs = Q 2 (ηw |dB −η0 |dB ) inoltre: Pfs |con divers . Modelli per fading selettivo 2. 2. Tecniche di diversita’ di frequenza • N canali disponibili.

Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 2. Nota: Si utilizzino le approssimazioni asintotiche già viste negli esercizi precedenti.9. e che le fluttuazioni dovute al fading sui vari canali siano statisticamente indipendenti.3. mentre gli altri 8-K sono utilizzati per il trasporto del traffico utile. Possibili modelli di studio • Modello basato sulla geometria dello spazio dei segnali 2. su ciascuno dei quali viene inviata una portante modulata. Più correttamente. fissato un certo grado di degradazione ammissibile (ad esempio 1 dB) rispetto alla situazione di assenza di interferenza. Effetti di interferenza su ponte radio 2. Esercizi su tecniche di diversità di frequenza 2.1. per ottenere un dato valore di probabilità di errore.1. Esercizi su modelli di studio per interferenza isofrequenziale 2.9 %. Accenni all’equalizzazione di canale (addattativa) 2. determinare il margine necessario nei due casi K=1 e K=2. nel senso che degli 8 canali disponibili K sono tenuti di riserva.2. Volendo avere una disponibilità complessiva del sistema pari al 99. Si supponga che ciascuno dei canali sia affetto da un fading distribuito alla Rayleigh. Esercizio (a) Si vuole determinare la sensibilità dei vari schemi di modulazione numerica all’interferenza co-canale. Essa è legata all’incremento che occorre fornire al valore di Eb/N0 rispetto alla condizione di assenza di interferenza.1. © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 19 di 39 Autore: Roberto Gaudino . Il sistema adotta una forma di diversità in frequenza.8.8.9.9.8.9.9.8. 2. Esercizio Si consideri un ponte radio la cui canalizzazione prevede la ripartizione di ciascuna semibanda in 8 segmenti (canali).9. Origini: canale adiacente o isofrequenziale • Isofrequenziali: • • doppio salto cammino inverso 2.8. la sensibilità è misurata dal livello massimo del rapporto Ei/E0 fra l’energia del segnale interferente e quella del segnale utile in condizioni ideali.3.

2.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione Metodo di calcolo approssimato: • Data la geometria dello spazio dei segnali considerato.9. fissato un dato valore di k. per i seguenti tipi di modulazione: • • M-PSK (con M=4. 8) M-QAM (con M= 22n . 2. Esercizio (b) Sia data la costellazione di segnali indicata nella figura. si determina la relazione che lega l’energia media del segnale E alla distanza minima d fra i punti dello spazio (da cui dipende la probabilità di errore).3. determinare il valore minimo consentito per il rapporto C/I (potenza del segnale utile rispetto agli interferenti) nel caso di modulazione 32-QAM © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 20 di 39 Autore: Roberto Gaudino . Determinare il rapporto. corrispondente allo schema di modulazione 32-QAM 1.3. espresso in dB. Supponendo di poter tollerare una perdita di 3 dB per effetto di una interferenza isofrequenziale. si determina la relazione che lega l’energia di picco E ( p) all’energia media E. n=2. ottenendo una relazione: d = f (E ) • Sempre per la stessa geometria. ottenendo la relazione: E ( p) = g (E ) • Siano ora: • • • • E ' > E0 l’energia del segnale utile in presenza di interferente d ' = f ( E ' ) la distanza minima fra i punti in presenza di interferenza k = E ' / E0 la degradazione ammissibile Per avere la stessa probabilità di errore in presenza di interferenza. è possibile ricavare il valore di Ei/E0 che rappresenta il livello relativo massimo ammisibile per l’interferenza co-canale Si calcoli il rapporto Ei/E0 assumendo k = 1 dB.4) 2. dovrà essere verificata la condizione: d '−2 Ei( p ) = f ( E ' ) − 2 g ( Ei ) = d • Imponendo tale condizione. fra energia di picco e quadrato della distanza minima d.

3.1 % • Torna all’inizio del capitolo • Torna al sommario © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 21 di 39 Autore: Roberto Gaudino . In questo caso la potenza ricevuta (espressa in dBm) vale: Pr |dBm = Pr 0 |dBm + α 0 dove Pr0|dBm è il valore mediano del livello del segnale ricevuto (sempre espresso in dBm). mentre α 0 è una variabile casuale Gaussiana. sempre espressa in dBm e assumendo uguali le varie tratte. Esercizio (c) Si consideri una tratta di ponte radio affetta da fading di tipo log-normale. Assumendo le deviazioni standard delle due variabili casuali α 0 e α 1 uguali fra di loro e pari a 10. Determinare la densità di probabilità del rapporto Ei/Er (espresso in dB) 2. 1. Tale potenza. determinare il valore di γ che assicura che la probabilità che il rapporto Ei/Er sia maggiore del valore determinato all'esercizio precedente sia pari a 0.9. a media nulla e deviazione standard σ .3. Si consideri ora la potenza del segnale interferente originato dal canale di ritorno attraverso il lobo posteriore del diagramma di irradiazione dell'antenna ricevente.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione d 2. vale: Pi |dBm = Pr 0 |dBm + α 1 − γ dove α1 è una variabile casuale che ha la stessa distribuzione di α 0 ed è statisticamente indipendente da α 0 (in quanto il segnale utile e quello interferente transitano attraverso volumi di propagazione differenti). mentre γ rappresenta il front-to-back ratio dell'antenna ricevente (sempre espresso in dB).

Procedure di lancio 3.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 3.1. ottenendo una quota pari a 36000 km 3.2. Le leggi di Keplero • Equazione di una generica ellisse (inclinata rispetto agli assi). Generalita’ 3. Orbite geostazionarie • Determinazione dell’orbita geostazionaria: • Eguaglianza tra forza centripeta e attrazione gravitazionale: si ottiene la seguente condizione sul periodo ac = ω 2b = • 4π 2b T2 R2 ag ( b ) = g 2 b Si impone di avere un periodo pari a 24 ore. in coordinate polari ρ= • • • inclinazione θ b 1 + ε ⋅ cos(ϕ − ϕ 0 ) Parametri che descrivono il piano dell’orbita: longitudine λ del nodo ascendente 3.4.5. Elevazione del satellite • L’elevazione è calcolabile tramite la seguente formula: sin(α ) = = (Q + R ) cos θ cos ∆λ − R R 2 + (Q + R )2 − 2R (Q + R ) cos θ cos ∆λ Pagina 22 di 39 Autore: Roberto Gaudino © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 .3. Satelliti per TLC 3.

2.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione Per elevate latitudini . Q 3.10.7. ritardo.9.1.6. Effetti di propagazione 3. Considerazioni sul carico utile 3. Perturbazioni dell’orbita 3.9.1.1.8.10.32 ⋅ ε Q 3. Controllo di assetto • • Stabilizzazione per rotazione Stabilizzazione su tre assi 3. Produzioni di energia a bordo 3. Inclinazione non nulla e relativi effetti • Massimo scostamento in elevazione ∆α = ψ ⋅ R +Q = ψ ⋅ 116 . Eccentricita’ non nulla e relativi effetti • Massimo scostamento: ∆η = ∆ϕ |max R+Q = 2.7.7. l’elevazione può essere eccessivamente bassa: sono necessarie orbite non stazionarie 3.98 + 20 log10 © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 R λ Pagina 23 di 39 Autore: Roberto Gaudino . Attenuazione. effetto Doppler • Attenuazione di propagazione in spazio libero α p |dB = 21. Fenomeni di eclisse 3.

10.2.4.1. Esercizi su copertura e puntamento da satellite 3.2.2. Calcolare: • il guadagno dell’antenna stessa.3o R 0 + Q0 3. Esercizio (a) Si supponga di voler coprire un’area compresa tra: • • latitudine: da 30• a 45• gradi Nord longitudire: da 0• a 40• gradi Si utilizzi un’antenna con diagramma di irradiazione ellittico. Concetto di copertura 3.10.10.2. Apertura (antenna di bordo) 3.10.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione • Ritardo di propagazione τ = R /c • Spostamento Doppler ∆f ≈ f0ν r / c • Spostamento in frequenza a causa di eccentricità residua ∆f ν r |max 5.3.2 ⋅ 10 3 ≈ = ε ≈ 17 ⋅ 10 − 6 ε 8 f0 c 3 ⋅ 10 3.1. Puntamento (antenna di terra) 3.10. Pagina 24 di 39 Autore: Roberto Gaudino © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 . Il collegamento lavora ad una frequenza pari a 11 GHz. Massima latitudine servibile λmax = arccos R0 = 81.10.4.

11.1.2.12.11.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione • l’area fisica necessaria. Link budget per link via satellite 3. Ripetitore di bordo 3.1. Effetti delle non linearita’ del ripetitore • • Concetto di intermodulazione e distorsioni Considerazioni sulla scelta del punto di lavoro dell’amplificatore (Back-off) 3. Confronto tra ripetitore rigenerativo e trasparente Si ripetorno molte delle considerazioni già svolte per i ponti radio 3. supponendo di avere un’efficienza di apertura pari a 0.6 + GR Top dB / K © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 25 di 39 Autore: Roberto Gaudino .12. Equazione della trasmissione • In termini lineari: PR = PT GT 1  4π D     λ  2 GR = PT GT 1 GR α0 • passando ai Decibel: P R | d B W = P T |d B W + G T |d B − α 0 | d B + G R | d B = E IR P | d B W − α 0 | d B + G R | d B dove è stato definito il fattore EIRP= Equivalent Isotropic Radiated Power EIRP |dBW = PT |dBW +GT |dB • Introducendo il rapporto segnale rumore: γ= si può esprimere questo importante parametro PR N0 in funzione dei parametri relativi alla trasmissione: γ |dBHz = EIRP |dBW −α 0 |dB +228.11.8 3.

Generalita’ Ogni sistema di accesso multiplo viene valutato in termini di: • • • • Complessità Vincoli di coordinamento a terra Sfruttamento potenza di borso Protezione alla comunicazione 3. con efficienza pari al 70%.12. Esercizio (a) Nel caso di satelliti geostazionari. determinare il valore di EIRP (in dBW) nei due casi Nota: Raggio terrestre = 6370 Km Quota geostazionaria = 36000 Km. il guadagno dell'antenna di bordo dipende unicamente dalla copertura sulla superficie terrestre. λ2 = 70°) λ In modo analogo determinare il guadagno di un'antenna che assicuri la copertura dell'Italia (λ1 = 35°. determinare il diametro del riflettore nei due casi sopra citati per le due frequenze: f1= 6 GHz f2 = 12 GHz • Supponendo che l'amplificatore di bordo fornisca la potenza a radiofrequenza di 20 W.13. Tecniche di accesso multiplo per satelliti 3.1. Divisione di tempo (TDMA) • Concetto di rendimento di trama ηT = N u N T − MnP MnP =1 − = NT NT NT Pagina 26 di 39 Autore: Roberto Gaudino © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 .13.1. Esercizi su valutazione di link budget 3. rispettivamente.2.2.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 3.3. Utilizzare i risultati di cui al punto precedente per determinare il guadagno di un'antenna che assicuri la copertura dell'Europa occidentale (λ1 = 35°. Divisione di frequenza (FDMA) 3.12. 3. • • • • Si consideri la superficie B definita dall'intersezione di un cono avente il vertice sul satellite con la sfera terrestre.13. Determinare l'angolo al vertice del cono. siano λ1 e λ2 la latitudine minima e massima.2. λ λ2 = 48°) Assumendo che l'antenna di bordo sia un riflettore parabolico.13. dei punti della superficie.

5. Il numero massimo Nmax di stazioni di terra compatibili con un rendimento di trama pari a 0.9 3. Esercizi su 3.20.5.13. Esercizio (a) 1 R0 + R Eb ≈ ⋅ N0 N − 1 R accesso multiplo via satellite Si vuole utilizzare un ripetitore trasparente di un satellite per un sistema TDMA. La velocità di trasmissione del sistema Rs (in simboli al secondo) 2. La banda passante del ripetitore è di 39 MHz.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 3. A tale scopo si assume che: © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 27 di 39 Autore: Roberto Gaudino .5. Esercizio (c) Si consideri un satellite geostazionario con le seguenti caratteristiche: • Potenza a radiofrequenza di saturazione = 20 W • Copertura: europea • Frequenza di lavoro = 6 GHz Tale satellite può essere utilizzato per un sistema di comunicazioni con accesso multiplo. Assumendo che il numero di stazioni sia pari a Nmax e che tutte le stazioni smaltiscano lo stesso traffico. Il sistema TDMA è organizzato sulla base di una trama di 1 ms.4.2. sia con tecnica TDMA. Determinare: 1. Ciascuna stazione di terra invia un traffico di 4 Mbit/s. i preamboli sono costituiti da un totale di 300 simboli. e si vuole utilizzare una modulazione 8-PSK.13. e il preambolo è costituito da 200 simboli. determinare la velocità di trasmissione utile Ru di ciascuna stazione (espressa in bit/s) 3. Divisione di codice (CDMA) • Valutazione del rapporto segnale-rumore in sistemi CDMA η= 3.13.3.13.13.3. Determinare la lunghezza della trama (in simboli) che consente l’accesso al sistema a 14 stazioni 2. il ripetitore (trasparente) di bordo ha una banda passante di 36 MHz.1. Esercizio (b) Si consideri un sistema di accesso multiplo in tecnica TDMA. con filtri di trasmissione e ricezione a coseno rialzato con coefficiente di roll-off pari a 0. le stazioni di terra trasmettono impiegando una modulazione 4-PSK con roll-off pari a 0. 1. sia con tecnica FDMA.5. Con tale lunghezza di trama determinare il rendimento di trama 3.

l'area equivalende dell'antenna di terra necessaria per avere all'ingresso del ricevitore un valore di Eb/N0 pari a 13 dB b) .Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione • • operando in tecnica TDMA. 4-CPSK.3. La tecnica di modulazione impiegata è. i filtri di canale sono a coseno rialzato con coefficiente di roll-off pari a 0.048 Mbit/s • Temperatura operativa delle stazioni riceventi a terra = 300 K a) .5 dB operando in tecnica FDMA. si applica all'ingresso un back-off tale da ridurre la potenza in uscita di 6 dB. l'area equivalende dell'antenna di terra necessaria per avere all'ingresso del ricevitore un valore di Eb/N0 pari a 13 dB Nota: In via preliminare. Inoltre la velocità effettiva di trasmissione nel caso TDMA può essere ricavata come: Re = NR 0 ηT © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 28 di 39 Autore: Roberto Gaudino . la banda passante del transponder di bordo 2. la banda passante del transponder di bordo 3.Soluzione FDMA Determinare: 1. il rendimento di trama 2. conviene dimostrare che il rendimento di trama può essere espresso come: ηT = Tf R 0 Tf R 0 + np dove: • Tf è il tempo di trama • R0 è la velocità del traffico all'ingresso di ogni stazione (in simboli/s) • np è il numero di simboli di preambolo. Il sistema di accesso multiplo presenta le seguenti caratteristiche: • Numero di stazioni a terra = 16 • Velocità del traffico all'ingresso di ciascuna stazione = 2.Soluzione TDMA Con le seguenti ipotesi: • Tempo di trama = 4 ms • Numero di simboli di preambolo = 100 determinare: 1. allo scopo di contenere le interferenze tra canali dovute a intermodulazione. si applica all'ingresso un back-off tale da ridurre la potenza in uscita di 0. in ogni caso. ai fini di limitare le sole distorsioni di non linearità.

avente un livello pari al livello del segnale prodotto da un singolo utilizzatore. Si supponga che. 2.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 3. nelle condizioni di lavoro di cui al punto 2).15.5. Esercizio (d) Si consideri un sistema di accesso multiplo a divisione di codice (CDMA).15. determinare il nuovo valore del rapporto segnale/disturbo in presenza di tale interferenza. Accenni alla diffusione TV e radio da satellite 3.14.1.13. Assumendo per il rapporto segnale/disturbo in ricezione il valore limite inferiore di 10 dB. Suddivisione del territorio e riuso delle frequenze • Torna all’inizio del capitolo • Torna al sommario © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 29 di 39 Autore: Roberto Gaudino .4. ciascun utilizzatore deve trasmettere informazioni alla velocità di 32 Kbit/s. 3. Ripetitore rigenerativo su satellite 3. determinare la velocità delle sequenze pseudocasuali da utilizzare in trasmissione per consentire l'accesso a 100 utenti. si aggiunga un segnale interferente costituito da una sinusoide pura. determinare il valore del rapporto segnale/disturbo in tale condizione 3. Assumendo come condizione media di lavoro quella corrispondente alla presenza di 30 utenti. 1.

Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 4. Radar elementare 4. Probabilità di corretto rilevamento Ricevitore a demodulazione coerente: Pc = ∫ f ( x ) dx= b ∞  b 1 Ag   Erfc   2σ − 2σ  2   © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 30 di 39 Autore: Roberto Gaudino .1.2. La formula si può riscrivere passando all’area equivalente dell’antenna radar come: PR = PT A2 A2 (4π ) 2 λ2 ⋅ σ = PT 2 ⋅σ λ4 (4π ) 3 R 4 λ 4πR 4 4. Equazione della propagazione PR = PT G 2 λ2 ⋅σ (4π ) 3 R 4 dove σ è l’area equivalente radar dell’ostacolo. Concetti di “falso allarme” e “mancato rilevamento” e relative probabilita’ 4.2.2.2.1.2. Ricevitori coerenti e di inviluppo 4. Probabilità falso allarme Ricevitore a demodulazione coerente: Pfa = ∫ f ( x)dx= b ∞  b  1  Erfc  2σ  2   b2 − 2σ 2 Ricevitore a demodulazione di inviluppo: Pfa = ∫ f ( x)dx= e b ∞ dove b è la soglia di decisione. e s e’ la varianza di rumore 4.1.1. Sistemi RADAR 4.2.2.2.1. Generalità 4.2.

2. 4. gli eventuali esercizi si svolgeranno tramite utilizzo delle stesse. che verranno fornite in aula in sede d’esame. Risoluzione angolare c ⋅ ∆T =c ⋅ τ 2 © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 31 di 39 Autore: Roberto Gaudino . Risoluzione Si ottiene dalla misura dei tempi di volo: 4 in distanza 2 R=c ⋅ T ⇒R= c ⋅T 2 Risoluzione in distanza: dipende dalla durata dell’impulso. Portata del radar Massima distanza di un oggetto che consente di ottenere un rapporto segnale-rumore η0: Rmax =4 PT G 2 λ2τ ⋅σ (4π )3 KTopη0 In funzione della sola distanza si ottiene: R  η( R)=η0  max   R  4. supponendo di utilizzare un impulso rettangolare di durata τ e un filtro adattato si ottiene: ∆R= 4.2.  σ  Tipicamente queste funzioni sono fornite tramite tabelle.2.4.   σ σ b Per un ricevitore a filtro adattato si ottiene dunque: Ricevitore coerente: Pc =  b  1  Erfc  2σ − η  2   ∞ Ricevitore di inviluppo: b  Pc = Q 2η .5.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione Ricevitore a demodulazione di inviluppo:  Ag b  Pc = ∫ f ( x)dx= Q .3.

6. determinare: 1.2. • Probabilità di mancato rilevamento = 0.2. determinare: 1. Esercizi su radar elementare 4.2.2.1. la portata del radar. Compressione di impulsi 4. Concetti base © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 32 di 39 Autore: Roberto Gaudino . la potenza in trasmissione 3. la probabilità di mancato rilevamento per un ostacolo alla stessa distanza con sezione equivalente radar pari a 4 m2 4. Esercizio (b) Si consideri un radar di sorveglianza con le seguenti caratteristiche: • Potenza di picco = 1 MW • Risoluzione in distanza = 150 m • Risoluzione angolare = 1 ° • Frequenza di lavoro = 2 GHz • Cifra di rumore del ricevitore = 2 dB • Temperatura di antenna = 200 K.1. Tecniche monopulse 4.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 4.1. Esercizio (a) Siano date le seguenti specifiche per un radar di sorveglianza: • Portata del radar = 300 Km • Risoluzione in distanza = 150 m • Risoluzione angolare = 1° • Sezione equivalente radar dell'ostacolo di riferimento = 5 m2 • Frequenza di lavoro = 2 GHz • Cifra di rumore del ricevitore = 2 dB • Temperatura di antenna = 200 K • Probabilità di falso allarme = 10-5 • Probabilità di mancato rilevamento = 0. la durata di impulso 2.1 • Forma dell'impulso trasmesso = rettangolare • Diagramma di irradiazione di antenna = a ventaglio Assumendo che il ricevitore impieghi un filtro adattato ed una demodulazione non coerente. assumendo una sezione equivalente radar del bersaglio di 10 m2 2.01 • Forma dell'impulso trasmesso = rettangolare • Diagramma di irradiazione di antenna = a ventaglio Assumendo che il ricevitore impieghi un filtro adattato ed una demodulazione non coerente.5.6. la probabilità di mancato rilevamento per un ostacolo alla stessa distanza con sezione equivalente radar pari a 9 m2 Nota: fine del programma per il compito di esonero del 20 dicembre 1999 4.3.3.6.2. • Probabilità di falso allarme = 10-5.

3.3. Probabilita’ di falso • allarme e mancato rilevamento Tecnica ad integrazione di risposte successive (prima del decisore. Effetti dell’uso della compressione di impulsi 4.3.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione • • • Radar elementare: il rapporto segnale rumore e la risoluzione in distanza dipendono entrambi dalla durata dell’impulso elementare Tecniche di compressionde di impulsi: si usano segnali con durata elevata e funzione di autocorrelazione il più possibile limitata --> segnali sofisticati Segnali sofisticati numerici: • • sequenze di Barker sequenze pseudocauali • Segnali sofisticati analogici: modulazione lineare di frequenza s (t )=s0 (t ) ⋅ e 4. Elaborazione di risposte multiple • Massima frequenza di ripetizione data una certa portata massima Rmax: fR< • Numero massimo di 1 Tmax = c 2 Rmax risposte multiple rilevabili per un singolo oggetto: N = f R ⋅ Tobs 4. Possibili tecniche jπψt 2 4.1.4. rivleazione coerente): rapporto segnale rumore a seguito di N risposte multiple: η'= • Tecnica di • N 2 ER =N ⋅ η N ⋅ N0 elaborazione di risposte multiple dopo la decisione Probabilità di falso allarme N N N Pfa =∑ q f (i )=∑   p ifa (1 − p fa ) N −i   i=K i =K  i  • Probabilità di corretto rilevamento N Pc =∑ qc (i )=∑   pci (1 − pc ) N −i   i=K i= K  i  N N © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 33 di 39 Autore: Roberto Gaudino .2.4.

5. Effetti di “clutter” e contromisure • Sfruttamento dell’effetto Doppler per oggetti in movimento: la differenza di fase in arrivo è data da: © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 34 di 39 Autore: Roberto Gaudino . Esercizio (a) Si consideri in radar elementare dell'Esercizio (Errore. Esercizi su elaborazione di risposte multiple 4. • Il ricevitore radar impiega una demodulazione di inviluppo.9 Determinare a quale distanza la probab.2.5.2.5. Generalita’ • Numero di echi di ritorno da un determinato oggetto N = f RTant • αg 360 Corrispondente angolo tra due risposte successive ∆α g = 360 α g = Tant f R N 4. assumendo K = 6.5.5.4.4. necessarie per ottenere le prestazioni specificate 3. determinare il nuovo valore di η 4.1. ricavare le probabilità di falso allarme pfa e di mancato rilevamento pm associate alla singola cella. il minimo periodo di rotazione dell'antenna 2.3.) e si voglia utilizzare la tecnica “Moving Window”.1. • La probabilità di falso allarme è pari a 10-5. di corretto rilevamento dello stesso ostacolo scende a 0.1.2.3. Moving window 4.4. l'obbiettivo è di utilizzare una finestra di ampiezza N = 11. Radar di sorveglianza 4. Esercizio (a) Di un radar primario di sorveglianza si conoscono le seguenti caratteristiche: • Il radar utilizza la tecnica di integrazione (analogica) di impulso con N (numero di risposte integrate) pari a 10. 4. Determinare: 1. • Un ostacolo con sezione equivalente pari a 5 m2 posto ad una distanza di 200 Km viene rilevato con probabilità pari a 0.5.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 4. Esercizi su tecniche di Moving Window 4. L'origine riferimento non è stata trovata.5. determinare l'incremento di portata ottenibile con questa tecnica 4.

).6.6.1. e tenendo conto di una riduzione del guadagno per non perfetta implementazione pari a 6 dB.7. Generalita’ 4. L'origine riferimento non è stata trovata. Nota: fine del programma per il compito di esonero del 14 gennaio 1999 4.2.1. Struttura dei segnali © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 35 di 39 Autore: Roberto Gaudino .Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione ∆ϕ= 2s v ⋅ 2π =4πTR f 0 λ c 4. Esercizi su diagramma a cosecante quadrata 4.5. Tecniche MTI: Moving Target Indicator • Segnale all’uscita di un circuito MTI: • • Velocità cieche: Accenni alle tecniche v  z=2 sin  2πTR f 0  c  v=k c =kv0 2 f 0TR di Staggering 4.5.7.7. supponendo di usare un’antenna con diagramma di irradiazione a cosecante quadrata. assumento Hmax=30 Km.Esercizio (a) Ripetere i calcoli relativi alla potenza di trasmissione per l’esercizio (Errore. Antenne per radar di sorveglianza aerea • Richiesta per il diagramma di irradiazione: diagramma a cosecante quadrata 1 G 2 (θ ) = cost ⇒ G (θ )∝ = cosec 2 θ 4 sin 2 θ R (θ ) 4.1. Radar secondario 4.1.6.

Esercizio (d) Si consideri il fenomeno del garble in un radar secondario.4. con distanze rispettivamente D1 e D2.4.7. essendo b la soglia di decisione e σ la σ deviazione standard del rumore (si trascuri l'effetto dell'osservazione in corrispondenza dell'impulso P2) 2.4. Esercizio (a) G(ϕ) = sin 2 (πϕ / Φ 0 ) (πϕ / Φ 0 ) 2 Si supponga che l'antenna principale di un radar secondario (quella utilizzata per l'emissione degli impulsi P1 e P3 abbia un diagramma di irradiazione con la seguente espressione: dove ϕ rappresenta la coordinata azimutale e Φ 0 la semiapertura del lobo principale (intervallo fra i primi zeri). l'apertura effettiva dell'antenna (apertura dell'intervallo angolare entro il quale P2 < P1) 4. La situazione è quella indicata nella figura.3. Determinare il valore minimo della separazione in distanza ∆ D = D2 . σ 4. 4. Si vuole irradiare l'impulso P2 (SLS) con una antenna omnidirezionale con un livello tale da essere superiore di almeno 3 dB rispetto al più elevato fra i lobi laterali. Effetti di “Fruit” e “Garble” 4. 2.7. Valutare il valore di b/σ necessario per ottenere una probabilità di falso innesco Pfi = 10-6. Determinare l'espressione della probabilità che il transponder venga attivato per effetto del solo rumore (falso innesco). © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 36 di 39 Autore: Roberto Gaudino .Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 4. con D2 > D1.D1 al di sotto del quale comincia a manifestarsi il fenomeno del garble.4. Esercizi su radar secondario. il rapporto fra la potenza con cui viene alimentata l'antenna omnidirezionale e quella con cui viene alimentata l'antenna principale. Esercizio (b) Si considerino due aerei allineati lungo una radiale rispetto al radar secondario.2. Esercizio (c) Si consideri il collegamento SSR da terra verso aereo. 1.7.4. Determinare: 1.4. in funzione del rapporto b/σ.3. Fruit e Garble 4.1.7.7.7.

essendo b la soglia di decisione e σ la deviazione σ standard del rumore. che confronta a coincidenza due risposte consecutive. Si assuma che in presenza di tale disturbo tutte le informazioni vengano perse.5. l'impulso X (ottava posizione) a “0” e l'impulso F2 (ultima posizione) ancora a “1”. 4. con apertura pari a 15 e soglia di rivelazione pari a 7 (viene dichiarata la presenza di un ostacolo se si rilevano almeno 7 risposte su 15).Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione ϕ a) A1 A2 Range Informazioni distrutte dal garble Azimuth h ϕ b) Si hanno: • • • apertura del fascio di antenna = 1.7. e determinare la nuova espressione di Pfm. per essere considerato valido. in funzione del rapporto b/σ. Esercizio (e) Si consideri il collegamento SSR da aereo verso terra. riduce ulteriormente tale probabilità. Al variare di ϕ si possono avere varie situazioni (vedi figura b): • per |ϕ| < ϕ1 si ha mancata rivelazione ϕ • per ϕ1 < |ϕ| < ϕ2 si ha rivelazione con errore azimutale ϕ • per |ϕ| > ϕ2 si ha rivelazione corretta (senza errore azimutale) ϕ Determinare: 1. Verificare infine che l'impiego di un dispositivo di defruiting. E’ chiaro che se ϕ = 0 (aerei allineati) la presenza del garble distrugge completamente le informazioni e si ha mancata rivelazione.5° periodo di rotazione dell'antenna = 9s frequenza di ripetizione delle interrogazioni = 400 Hz Siano A1 e A2 due aerei aventi distanze dal radar tali da comportare il fenomeno del garble.4. L'algoritmo di rivelazione e stima della posizione angolare è di tipo moving window.7. Si ricordi che un messaggio di risposta. Esercizio (f) © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 37 di 39 Autore: Roberto Gaudino .4.6. I valori di ϕ1 e ϕ2 2. L'andamento dell'errore azimutale nel campo ϕ1 < |ϕ| < ϕ2 ϕ 4. Sia ϕ la separazione angolare fra i due aerei. determinare l'espressione della probabilità Pfm che il ricevitore di terra (che impiega una demodulazione di inviluppo) riconosca un falso messaggio in presenza di solo rumore. deve contenere l'impulso F1 (prima posizione) a “1”.

Integrazione di vari siti radar (cenni) 4. Si indichi con p la probabilità che un bit venga ricevuto errato. Radar di inseguimento – meteorologico 4.8. esso è composto da 15 bit. si supponga inoltre che gli errori sui vari bit siano statisticamente indipendenti. Si consideri ora la presenza di un dispositivo di de-fruiting che opera su due risposte consecutive. Determinare la probabilità che un messaggio accettato contenga almeno un bit errato. tenendo presente che un messaggio viene accettato dal de-fruiter solo se le due risposte consecutive sono identiche.11. calcolare la probabilità che un messaggio accettato dal dispositivo di de-fruiting non sia corretto (cioè contenga almeno un bit errato). cioè che il messaggio accettato non sia corretto. come è noto. dei quali il primo (F1). F2 e X e accetta una risposta solo se tali bit xono ricevuti correttamente. 1. Tenendo conto che il decodificatore in ricezione effetta una verifica sui bit F1. indicato con X) sono fissi mentre i restanti 12 contengono l'informazione vera e propria. l'ultimo (F2) e quello centrale (cioè l'ottavo. 2. 3.10.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione Si consideri il messaggio di risposta di un transponder SSR. Radioaiuti alla navigazione (cenni) • Torna all’inizio del capitolo • Torna al sommario © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 Pagina 38 di 39 Autore: Roberto Gaudino .9. 4. Algoritmi di tracking (cenni) 4. calcolare la probabilità che un messaggio di risposta venga accettato dal decodificatore.

l'esame si potrà generalmente concordare in una data anche fuori dai regolari appelli. libri e/o dispense Eventuali tabelle necessarie allo svolgimento degli eseercizi saranno fornite in aula. Compiti di Esonero di fine corso Durata: 2 ore Argomenti: • • • • • 2-3 esercizi scritti simili a quelli svolti durante il tutoraggio 3-4 domande teoriche su argomenti trattati durante il tutoraggio Calcolatrice (assolutamente necessaria per lo svolgimento degli esercizi) Formulario fornito durante il tutoraggio 1-2 pagine di appunti personali scritti a mano Materiale ammesso in aula: NON sono ammessi altri tipi di appunti. Appelli regolari Tipo di esame: orale. ma verrà registrato solo al primo appello successivo. Si ricorda che la prenotazione è obbligatoria. In caso di ritiro o esito negativo. Regole di esame 5. libri e/o dispense Eventuali tabelle necessarie allo svolgimento degli eseercizi saranno fornite in aula. 5. per l’appello di settembre: in caso negativo non si potrà ritentare fino al successivo appello (ottobre). Il compito di esenero non preclude la partecipazione ad appelli successivi. • Torna all’inizio del capitolo © Politecnico di Torino Data ultima revisione 15/05/00 • Torna al sommario Pagina 39 di 39 Autore: Roberto Gaudino . preceduto da 1-2 esercizi scritti Argomenti: • • Esercizi: solo sugli argomenti trattati durante il tutoraggio (essenzialmente si tratta delle tipologie di esercizi riportate su questo formulario) Domande di teoria: su tutto il programma del corso Prenotarsi alla segreteria del Nettuno. Esempio: esame fatto in agosto. non si potrà comunque tentare più di un esame per appello.Politecnico di Torino CeTeM Sistemi di Radiocomunicazione Sistemi di Radiocomunicazione 5.2.1. Materiale ammesso in aula: • • • Calcolatrice (assolutamente necessaria per lo svolgimento degli esercizi) Formulario fornito durante il tutoraggio (eventualmente) 1-2 pagine di appunti personali scritti a mano NON sono ammessi altri tipi di appunti.