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POLITICA

L’8 PER MILLE

ECONOMIA

GAFFE SUL TUNNEL

GOVERNO DIVISO SU BANKITALIA
A PAGINA 4

CAMERA, BATTUTA LA MAGGIORANZA
A PAGINA 4

FONDO SALVASTATI OK DELLA GERMANIA
A PAGINA 5

LASCIA IL PORTAVOCE DELLA GELMINI
A PAGINA 7

Vasto, monito del teologo: «La distrazione di chi ci guida davanti alla sofferenza delle famiglie»

PESCARA

Forte: disgusto per la politica
ITALIA SOTTO SCORTA
di Alessandro Volpi

Comune, consulenze oltre i limiti di legge Il vescovo di Chieti: a livello nazionale mancano risposte esposto alla Corte dei conti
VASTO. «Ho provato disgusto anche io per una politica che, a livello nazionale, non dà le giuste risposte. Serve coraggio, forza e impegno, per mettere il bene comune al primo posto». Così monsignor Bruno Forte, ieri a Vasto. «Non è più il momento di stare a guardare», ha proseguito l’arcivescovo di Chieti-Vasto. «Chi può si impegni attivamente, investa le sue energie, anche per la competizione politica. Serve un sussulto morale e un risveglio che porti finalmente i bisogni concreti dei cittadini al centro dell’attenzione. Come pastori viviamo quotidianamente le sofferenze e i disagi di tante famiglie, a causa della crisi, del lavoro che non c’è, delle prospettive che mancano e, nel contempo, osserviamo la distrazione di chi oggi ci guida di fronte a questa sofferenza». (A pagina 16) PESCARA. Non tornano i conti del Comune sulle consulenze. La spesa complessiva quest’anno è di quasi 300mila euro. Ma, in base alla legge, l’amministrazione comunale dovrebbe spendere cinque volte di meno, cioè massimo 66mila euro. C’è un decreto legislativo, approvato alla fine dell’anno scorso dal Consiglio dei ministri, che vieta in maniera categorica ai Comuni di superare quest’anno il tetto del 20% dei costi per le consulenze sostenuti dagli enti nel L’assessore Seccia 2009. L’assessore al bilancio Seccia sostiene che il Comune è in regola, perché gli incarichi affidati non sono solo consulenze. Ma il Pd ha annunciato che porterà tutte le carte alla Corte dei conti. (In Pescara)

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a lettera inviata dall’attuale presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, e dal suo prossimo successore, Mario Draghi, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è davvero impressionante nel senso letterale del termine. Suscita una vera impressione sia per le forme che per i contenuti. Sul piano formale, è estremamente diretta, non allude, non sfuma ma impartisce indicazioni perentorie. (Segue a pagina 5)

Le imprese: l’alta velocità nel progetto per l’Abruzzo
A PAGINA 3

IL DIBATTITO

LE NOSTRE SCELTE PER LO SVILUPPO
Dal coordinatore dell’esecutivo regionale del Pd e responsabile economia e sviluppo del partito, Giovanni Di Fonzo, riceviamo e pubblichiamo.

Tre nuovi poli d’innovazione
Abruzzo: i settori diventano 11, entra la farmaceutica
VALENTINI LEADER TRA I VINI NELLA GUIDA DELL’ESPRESSO
PESCARA. La Guida de L’Espresso “I vini d’Italia 2012” da oggi nelle edicole e nelle librerie di tutta Italia premia la cultura del vino abruzzese e consegna le “stelle” a ben otto aziende abruzzesi e una molisana. Anche quest’anno ai primi posti due aziende con vigne nelle colline pescaresi, a Loreto Aprutino. Sono le vitivinicole Valentini e Torre dei Beati. (In Cultura e Società) PESCARA. Pronto un nuovo bando regionale per ampliare il numero dei domini dei poli d’innovazione oggi fermo a otto. In particolare sarà finanziato il Polo della farmaceutica, un settore trainante dell’economia aquilana e strategico per l’intera regione, tanto da essere inserito nel programma per il Patto per lo sviluppo. Intanto prosegue l’iter per la riforma dei Consorzi. Sono alla firma i protocolli con l’Università di Pescara per la stesura della bozza del disciplinare del distretto industriale unico (Arap). La settimana prossima saranno convocati Comuni ed enti pubblici. (A pagina 13)

L’Idv: avremo pochi fondi

di Giovanni Di Fonzo
handi diceva: “Diventa tu il cambiamento che vorresti vedere nel mondo”. (Segue a pagina 6)

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Carlo Costantini

Costantini: il Pd esca dal Patto
A PAGINA 11

Perizia psichiatrica per il giovane che ha ucciso la madre
Pescara, il giudice accoglie la richiesta della difesa. Folla commossa ai funerali di Maria Teresa

Penne, il tribunale deve 320mila euro al Comune
IN PENNE - VAL TAVO

Indagati in lista il Pd pronto a correre da solo
IN MONTESILVANO

MANOPPELLO. Una relazione dello psichiatra del carcere stabilirà se Valentino Di Nunzio, il giovane manoppellese che ha ucciso la madre con 7 coltellate, debba restare in cella o vada trasferito, come chiesto dalla difesa, in una casa di cura e custodia per la sua incompatibilità con il regime carcerario. Così ha deciso il gip Gianluca Sarandrea. Intanto ieri si sono svolti a Manoppello i funerali di Maria Teresa Di Giamberardino, ai quali ha partecipato l’intero paese, tanti giovani coetanei di Valentino, gli amici e colleghi di papà Fernando, distrutto dal dolore. (In Val Pescara)

IL CENTRO

PRIMO PIANO

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La cartina dell’alta velocità ferroviaria in Italia A sinistra Italo Lupo (in alto) e Giandonato Morra

Italo Lupo: situazione grave per l’area del medio Adriatico penalizzati Abruzzo Molise e Marche

Il Pd: l’esclusione della regione ci condannerebbe a un arretramento che non possiamo permetterci

di Giuliano Di Tanna
PESCARA. «Il presidente Chiodi investa al più presto il tavolo unitario del Patto per l’Abruzzo della “vertenza alta velocità“, una infrastruttura decisiva per il trasporto delle merci e delle persone dei prossimi anni, ma dai cui investimenti futuri rischia di essere tagliato definitivamente fuori tutto il medio Adriatico. E stringa al più presto intese con le altre Regioni italiane interessate, per rendere più forti le ragioni di un’intera area del Paese che si avvia all’emarginazione». A chiederlo è il presidente regionale della Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato), Italo Lupo. Il rappresentante dei piccoli imprenditori e degli artigiani rilancia il tema del rischio di isolamento dell’Abruzzo, per nulla tranquillizzato dalle rassicurazioni offerte dall’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, che, in un’intervista pubblicata ieri dal Centro, affermava: «La questione dell’alta velocità vede tutti d’accordo, e siamo pronti a fronteggiarla con determinazione assieme a Molise e Marche». Alle perplessità della Cna si aggiungono quelle del Pd, che critica la Regione per il suo disinteresse sul tema dei treni ad alta velocità che l’Abruzzo rischia di perdere. Secondo la Cna, «pure a fronte delle dichiarazioni di buona

TRASPORTI

Imprese: l’alta velocità nel Patto
Cna: Abruzzo tagliato fuori, Chiodi investa il governo del problema
volontà di queste ore, espresse dall’assessore regionale ai Trasporti, Morra, ad oggi a parlare sono i fatti». A detta della Cna abruzzese, che nei giorni scorsi è intervenuta assieme a quella delle Marche per denunciare il rischio di esclusione dell’intero medio versante adriatico dagli investimenti per la nuova infrastruttura, «in queste ore si susseguono importanti prese di posizione del mondo politico e istituzionale, come l’interrogazione presentata al ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli dall’onorevole Oriano Giovanelli, che denunciano e sottolineano la gravità della situazione per tutta l’area del medio Adriatico, penalizzando in modo evidente, oltre ad Abruzzo e Marche, anche il Molise e la costa romagnola. Senza dimenticare che l’assenza dell’alta velocità lungo l’Adriatico finirà per vanificare anche le prospettive e le poten-

LA SCHEDA

I collegamenti nel Sud
Con l’attivazione dei nuovi tratti tra Bologna-Firenze, Novara-Milano e Gricignano-Napoli, dal 13 dicembre 2009 è completamente aperta al pubblico la direttrice alta velocità TorinoMilano e Napoli-Salerno. Della trama della rete alzialità di sviluppo dei rapporti economici con il mondo dei Balcani». «L’alta velocità», conclude la Cna, «rappresenta uno snodo strategico per lo sviluppo. Ed è questa la ragione per cui tutte le forze istituzionali, politiche, imprenditoriali e sociali che si sono strette attorno al Patto vanno investite del problema. L’esito positivo della prima ta velocità/alta capacità fanno parte ulteriori linee potenziate per l’alta capacità, lungo i collegamenti nel Mezzogiorno italiano, fra cui quella tra Napoli e Bari, che by-passerebbe compoletamente Molise, Abruzzo e Marche meridionali. trattativa con il governo rappresenta un metodo e un esempio per orientare il rapporto con altri soggetti, quali Fs, affinché modifichino le loro scelte». Il Pd, da parte sua, accusa Morra di non sapere qual è lo stato delle cose in materia di alta velcoità «L’assessore Morra esclude che l’Abruzzo sia tagliato dai

progetti sull’alta velocità e alta capacità (Av-Ac), ma tutti i documenti ufficiali di Rfi dicono il contrario: la mappa degli interventi in progettazione taglia drammaticamente l’Abruzzo», dice Silvio Paolucci. «L’assessore dice di aver scritto ai vertici di Trenitalia», prosegue il segretario regionale del Pd, «ma la Regione sembra non crederci fino in fondo. Non ha capito che l’esclusione dell Abruzzo, assieme allo stallo del potenziamento dei collegamenti con Roma e agli scarsi investimenti programmati nel Piano infrastrutture del governo, condannerebbe la regione a un pauroso arretramento economico e sociale che non possiamo assolutamente permetterci. E invece la reazione di Chiodi e dei suoi assessori è stata debolissima: Morra dice di aver scritto una lettera ai vertici di Trenitalia, ma qui c’è bisogno di una vera azione di lobbying territoriale, una mobilitazione a tutti

i livelli istituzionali, una pressione quotidiana. Ma il centrodestra considera la mobilità una partita di secondo piano, non capendo che invece stiamo rischiando di perdere ancora altre posizioni. E come se non fosse sufficiente essere stati esclusi dalle tratte nazionali, nel silenzio della Regione fra pochi mesi i cittadini si dovranno aspettare anche un pesantissimo taglio delle corse urbane ed extraurbane e farsi carico di prevedibili aumenti dei costi. L’Abruzzo ha bisogno di cambiare presto pagina». Camillo D’Alessandro, capogruppo dei consiglieri regionali del Pd, aggiunge: «Non ho intenzione di polemizzare con l’assessore Morra, ma sarebbe bastato andare a visitare il sito di Rfi per accorgersi che purtroppo l’Abruzzo e la dorsale adriatica sono fuori dalle interconnessioni veloci del Paese. Invece di non voler vedere e sentire l’assessore si preoccupi di mobilitarsi e di far diventare una questione nazionale la vicenda dei collegamenti ferroviari e la nostra esclusione». «Nell’ultima trasmissione di Ballarò» conclude D’Alessandro, «il ministro La Russa, nell annunciare i prossimi decreti sullo sviluppo, che adotterà il governo, ha annunciato quello relativo alle infrastrutture citando testualmente il collegamento ferroviario Bari-Napoli».
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PESCARA. «A meno che non si pensi di usare il tunnel della Gelmini, quello che va dal Gran Sasso a Ginevra, non vedo possibilità realistiche per portare i treni ad alta velocità sulla direttrice Adriatica». Michele Emiliano scherza sul tunnel dell’esperimento dei neutrini più veloci della luce per dire la sua su un’altra velocità, quella dei treni che, provenendo da Bari, la città di cui è sindaco, rischiano di girare all’altezza di Foggia verso Napoli per proseguire poi sulla diretrice tirrenica saltando così completamente Molise, Abruzzo e Marche fino ad Ancona. Emiliano, ex magistrato, sindaco pd al suo secondo mandato, è molto attento al tema della macroregione Adriatica (dalla Puglia alle Marche), che l’ha visto protagonista, nell’inverno scorso a Teramo, di un convegno sul tema promosso dal capogruppo regionale del Pd, Camillo D’Alessandro.

Emiliano: la dorsale adriatica resterà esclusa
Il sindaco di Bari: l’Abruzzo scommetta sul collegamento con Roma
Michele Emiliano sindaco di Bari avere la forza di puntare su una linea adriatica che passi per la dorsale appenninca. Ma sarebbe un’impresa titanica ed economicamente difficile da sostenere in questo momento». Le regioni della dorsale adriatica hanno una vocazione economica comune? «Sì, quella dell’agricoltura che, però, in forme diverse diventa una filiera della trasformazine dei prodotti della terra. A questa vocazione aggiungerei altre due: quella del turismo culturale e quella che io chiamo la coltivazione della bellezza». Che cos’è la coltivazione della bellezza? «Insieme con i sindaci del Cilento stiamo cercando di costruire un progetto di legge per la ricostruzione della bellezza, basandoci non più sulla cultura dei vincoli ma su-

Emiliano (a destra) all’Aquila in maggio Sindaco Emiliano, l’alta velocità rischia si saltare l’Abruzzo: qual è il suo giudizio sulla questione? «A me risulta che sulla deviazione da Foggia a Napoli ci sia un’idea, un progetto di massima, ma niente di concreto e cantierabile. E’ uno di quei progetti strategici da realizzare mettendo insieme fondi europei. Ma si tratta di un progetto che, per essere realizzato, richiede miliardi di euro. Bisogna fare trafori e opere di alta ingegneria». La dorsale adriatica non avrà l’alta velocità? «Il problema è che tutta la linea adriatica è incompatibile con l’alta velocità perché la ferrovia attraversa o passa molto vicino ai centri abitati. Occorrerebbe spostare la linea ferroviaria, un’operazione molto complessa e molto costosa». L’Abruzzo cosa può fare per non finire tagliato fuori? «Se Bari si aggancia a Npaoli, il collegamento su cui l’Abruzzo dovrebbe puntare è quello con Roma. Credo che realisticamente sia questo l’unico modo che ha l’Abruzzo per agganciarsi all’alta velocità, almeno in questa fase. Altrimenti, dovremmo tutti

gli incentivi alla demolizione di manufatti edilizi in contrasto con questo obiettivo. E’ un’idea, questa, che può riguardare anche la ricostruzione dell’Aquila, che può essere un terreno d sperimentazione di una normativa della bellezza. La ricostruzione di uno dei centri storici più belli d’Italia potrebbe fornire la possibilità di innovazioni. Anche in una città stupenda come L’Aquila è possobile che vi siano immobili che non valga la pena di ricostruire». Che cosa unisce Puglia e Abruzzo oggi? «Innanzituto le emozioni. Quando ci si sposta lungo la costa adriatica è difficile capire dova stia il confiune fra una regione e l’altra. Ma penso anche alle facce delle persone, al modo di pensare, allo spirito d’impresa. C’è un tessuto connettivo economico che unisce Puglia e Abruzzo. Queste due regioni insieme rappresentano il Sud migliore». (g.d.t.)
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ATTUALITA’

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IL CENTRO

LO SCONTRO POLITICO

Slittano le misure per la crescita le deciderà una commissione del Pdl

Stallo su Bankitalia, ora spunta una rosa
Berlusconi e Tremonti sempre più divisi, si parla anche di Bini Smaghi e Monti
di Nicola Corda
ROMA. Il futuro Governatore della Banca d’Italia sarà deciso in un vertice di maggioranza la prossima settimana. Berlusconi non riesce a imporre le sue scelte e il governo s’incaglia sul successore di Mario Draghi. Il braccio di ferro con Tremonti non si sblocca e quelle che il sottosegretario Gianni Letta definisce «giornate intense e turbolente» l’hanno portato a disertare il seminario sull’economia convocato ieri al ministero. Dopo il salvataggio del ministro Romano, il governo alla prima prova non blindata viene battuto (con ben 24 voti di scaro) sull’ordine del giorno del Pd che destina la quota dell’8 per mille dello Stato alla scuola pubblica. Ormai la maggioranza si regge solo con la chiamata alle armi e Berlusconi festeggia i suoi settantacinque anni in un clima ostile. Che tutto ormai debba essere trattato come in un suk in estenuanti trattative e non solo con la Lega non va giù a tanti fedelissimi. «Se cede a Tremonti su Bankitalia è finita», si sentiva dire in Transatlantico da deputati che per nessuna ragione mollerebbero il Cavaliere. Con i mercati in tempesta la trattativa politica fa orrore ai corridoi di Via Nazionale da dove filtrano «sconcerto e irritazione» sulla vicenda, acclarati dall’uscita ufficiale del Consiglio Superiore per il quale il parere previsto dalla legge «non è una ratifica scontata» e che qualcuno ha letto come uno stop a Vittorio Grilli, candidato del Tesoro. «Tremonti tira la palla in tribuna» è poi il commento sulla possibilità che spunti un terzo candidato (ieri si è tornato a fare il nome di Bini Smaghi, ma anche quello di Mario Monti) la mossa estrema del ministro che sa che il suo uomo ha possibilità molto limitate di diventare Governatore. L’infelice sponsorizzazione di Bossi che preferisce Grilli perché «è di Milano» ha poi messo in difficoltà lo stesso direttore generale del Tesoro. «I candidati potrebbero essere più di due» assicura co-

PENSIONI

Sul tavolo il “piano Lega”
ROMA. Tagliare le pensioni di reversibilità e anticipare la norma sull’allungamento dell’età lavorativa delle donne non più al 2014 ma al 2013. Dal “cassetto” del governo spunta di nuovo il “piano Lega”. Ovvero non toccare le pensioni di anzianità ma intervenire con altre strade. Dopo la richiesta di Berlusconi il Senatùr si sarebbe convinto. Silvio Berlusconi e Mario Draghi a Palazzo Chigi sì il vice capogruppo del Pdl Corsaro all’uscita della riunione di Palazzo Grazioli, e si arriva a parlare perfino di una “rosa” di nomi, ma al vicepresidente della Camera Lupi risultano solo due candidati reali. Confusione e veti incrociati fanno però salire la preoccupazione del Quirinale che più volte si è raccomandato di tenere al riparo dalle beghe politiche il cambio della guardia di Palazzo Koch. Il braccio di ferro tra Premier e ministro dell’Economia prosegue poi sull’altro tavolo delle misure per lo sviluppo che dopo la manovra dovrebbero far ripartire la crescita. La soluzione individuata non si chiama cabina di regia che per la Lega «sa tanto di prima repubblica», ma commissione e al vertice di maggioranza di ieri è stato deciso che la bozza sarà scritta con il contributo dei gruppi parlamentari e che, come dice Gasparri, «le Camere potranno discutere a 360 gradi». Quindici giorni per elaborare le proposte, tempi comodi e una procedura che è tutta il contrario dell’ottica tremontiana fatta di decisionismo e tabelle blindate. Slides e numeri che infarcivano invece la giornata del seminario dove Tremonti si è concesso la soddisfazione dell’annuncio solenne: «Abbiamo iniziato un grande processo di riforma strutturale di questo Paese», dice a proposito del primo passo che è l’inventario dei beni pubblici che potranno essere messi a frutto per l’abbattimento del debito, uno degli obiettivi

prioritari del governo nell’ultima parte della legislatura. «Pensiamo che da questa enorme quantità di beni possa venire fuori ricchezza per tutti. Quanto è pubblico deve e può restare pubblico nell’interesse dei cittadini, ma una quota enorme può essere un volano per l’economia», dice Tremonti che non deve esserci rimasto troppo male per l’assenza di Berlusconi (che aveva invece annunciato la sua partecipazione) davanti a un parterre fatto di operatori finanziari, banchieri e tutto il gotha delle grandi partecipate statali e del settore privato immobiliare. L’obiettivo dalla Società di Gestione del Risparmio è di ricavare da subito 25-30 miliardi di euro dalla cessione e dalla valorizzazione del patrimonio pubblico e di un abbattimento del debito che a regime arriverebbe a circa 8 miliardi l’anno. La nuova società nascerà a gennaio del 2012 ma diventerà operativa solo dopo le necessarie autorizzazioni della Banca d’Italia. Comunque vada, Giulio Tremonti da Via Nazionale dovrà passare.
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Un compleanno amaro per il Cavaliere
Versace per regalo lascia il Pdl. Il premier si sfoga: «Comandano i pm»
di Paolo Carletti
ROMA. Neanche torte, brindisi, regali e fasci di fiori in quantità sono riusciti a lenire le pene di Berlusconi nel suo 75º compleanno. Viso tirato, umore nero, ha dovuto anche incassare le dimissioni di Santo Versace dal Pdl e gli sberleffi della stampa internazionale. «Sono giorni turbolenti» ha commentato uno scoraggiato Gianni Letta, mentre lui, il Cavaliere, mercoledì sera festeggiava nella casa di Alessandra Mussolini lasciandosi andare a un lungo sfogo. Ma certo non si sarebbe aspettato che, proprio ieri, uno come Versace gli riservasse un tale colpo basso: «Stamattina ho lasciato il Pdl, è il mio regalo per Berlusconi» ha annunciato durante una trasmissione radiofonica l’imprenditore. Per aggiungere: «Se alle parole seguissero i fatti almeno altri 15 verrebbero con me nel Gruppo Misto». Una grande amarezza per il premier, che aveva voluto con forza Versace nelle sue liste. Ma la decisione è irrevocabile, nette le motivazioni: «Nel governo tutti vogliono bene a Berlusconi ma non lo vuole più nessuno. Nessuno lo sopporta più, tutti quanti vorremmo che si godesse la vita e le sue belle ville ai Caraibi». Brutta botta. Il Cavaliere sente cedere il terreno sotto i tacchi, si sfoga e accusa dopo aver soffiato sulle 75 candeline della torta fatta preparare dalla nipote del duce: «In Italia c’è una dittatura dei magistrati. La legge è uguale per tutti, tranne che per uno, Silvio Berlusconi». E giù applausi, abbracci per consolare il premier, che ha proseguito: «A che cosa serve andare a votare? Decidono loro (i giudici) chi vince e chi perde. Il popolo dovrebbe insorgere, vogliono farmi fare la fine di Craxi, ma non ci riusciranno». Circondato dai suoi «yes-man», il Cavaliere si è anche lanciato contro la sinistra, la Corte Costituzionale («di sinistra»), il mondo dello spettacolo, «di sinistra». Un disco rotto ormai. Le feste sono proseguite ieri a Palazzo Grazioli, durante il vertice di maggioranza, con un brindisi, un’altra torta, mentre l’associazione Valigia Blu ha portato fino a Palazzo un millefoglie con «allegate» le 13mila firme della petizione perché risponda alle 10 domande di Repubblica. La stampa estera si è scatenata: 10 domande sono state pubblicate dalla Bbc. Sul sito del network un quiz per i lettori con domande su Ruby, la celebre lettera a Repubblica di Veronica Lario, il Milan, il Giornale, il gossip. Irridente la stampa tedesca. Welt ha titolato «Ciao, ciao, invece di Bunga Bunga». Per affondare: «Oggi il Cavaliere spegne 75 candeline, ma invece di piacevoli sorprese lo aspettano nuove indagini». Duro Handelsblatt: «Le gaffe del signor Berlusconi, tra escort e processi comprati». Mentre la Bild elenca: «Sondaggi penalizzanti, quattro processi sul groppone, un Paese in condizioni economiche disastrate, un’immagine catastrofica all’estero». Già la stampa estera. Anche loro con giudici, giornalisti, comunisti, industriali, costruttori, e ora pure Versace: il complotto per disarcionare il Cavaliere.
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L’arrivo di regali per Berlusconi

Le firme in Cassazione. Di Pietro: «Sono un milione»
Referendum sulla legge elettorale, stamani la consegna. Euforia tra i comitati promotori
ROMA. «Un milione di firme, forse oltre». Alla vigilia, Antonio Di Pietro bandisce ogni scaramanzia e indica il traguardo che solo un mese fa nessuno prevedeva. Questa mattina alle 12 i promotori del referendum per l’abrogazione della legge elettorale, il cosiddetto Porcellum, depositeranno le sottoscrizioni in Cassazione. Ne basterebbero 500mila, ma saranno il doppio, «un milione», scommette il leader dell’Idv. «Stiamo lavorando e conteremo le schede fino all’ultimo. Ma le firme sono una quantità di gran lunga superiore alle migliori previsioni», afferma Arturo Parisi (Pd), uno dei principali artefici della consultazione. L’ex ministro del governo Prodi non si sbilancia, non indica cifre o traguardi. Ma lascia trapelare l’entusiasmo che si respira in queste ore nella sede del comitato promotore in piazza Santi Apostoli. È tanta l’euforia, che a un certo punto su un balcone viene appesa una bandiera dei corsari: nera con teschio e sciabole incrociate. A testimoniare come sia stata un’impresa da pirati della politica quella che si concluderà domani davanti al Palazzaccio, con la consegna degli scatoloni stipati di firme. Un’impresa all’apparenza disperata, solo due mesi fa. Poi è arrivata l’adesione di Romano Prodi, a fare da apripista a un’ondata crescente di adesioni. Con il sostegno anche dei partiti: prima Idv e Sel, poi il Pd, inizialmente titubante, e anche Fli. Ma alla vigilia della presentazione ufficiale dei due quesiti che mirano ad abrogare il Porcellum e resuscitare il Mattarellum, il presidente del comitato promotore, Andrea Morrone, puntualizza. «Questo referendum - afferma - non l’hanno fatto le adesioni politiche», ma «l’impressionante» coinvolgimento popolare. È accaduto un miracolo».

Antonio Di pietro

IL CENTRO

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LA CRISI

Le richieste: liberalizzazioni, lavoro e pensioni Deficit pubblico all’1% del Pil dal prossimo anno

Il diktat della Bce: tagli ma anche crescita
La lettera segreta di agosto: ridurre gli stipendi pubblici. Il Pd: esecutivo commissariato
di Vindice Lecis
ROMA. La lettera «segreta» della Bce che il governo ha rifiutato di rendere nota al Parlamento perchè «confidenziale», e pubblicata ieri dal Corriere della Sera, solleva un velo sulla reale situazione economica e finanziaria dell’Italia. E diventa oggetto di scontro politico. Il Pd e l’Udc chiedono all’esecutivo di riferire alle Camere e Romano Prodi la definisce un «ammonimento doveroso» perché «mette fine al caos». La lettera di Trichet e Draghi del 5 agosto assomiglia a un vero e proprio programma di governo o, come dice l’opposizione, persino al suo commissariamento. La missiva al «caro primo ministro» è infatti molto dettagliata e indica le misure da adottare per salvare l’Italia dalla bancarotta raggiungendo l’anticipo del pareggio di bilancio nel 2013 e un deficit pubblico dell’1% del Pil il prossimo anno. Con misure di «tipo greco» come la riduzione degli stipendi pubblici. I punti centrali riguardano le liberalizzazioni, la riforma del mercato del lavoro, le pensioni e misure per la pub-

TITOLI DI STATO

Btp: su i rendimenti, cala lo spread
ROMA. Buona domanda per la nuova asta dei titoli di stato: sono stati collocati complessivamente 7,9 miliardi su 9 offerti fra Btp e Cct indicizzati al tasso Euribor (CctEu). I rendimenti - come già era avvenuto pochi giorni fa per i Bot - sono in rialzo. In particolare un forte aumento si è registrato per il Btp con scadenza 2014 (da 3,14 miliardi): il tasso è balzato al 4,68% dal 3,87% dell’ultima asta analoga tenutasi il 30 agosto. La domanda ha superato l’offerta di 1,36 volte contro 1,32 dell’emissione di fine agosto. Per la tranche 2022 (da 2,47 miliardi) il rendimento è salito al 5,86% dal 5,22% di agosto. Il Tesoro Il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, con il presidente della Bce, Trichet blica amministrazione. Sollecitando liberalizzazioni dei servizi pubblici locali e professionali e la riforma della contrattazione salariale collettiva rendendo più forti gli accordi a livello d’impresa. Ma la richiesta più forte è quella di anticipare di un anno il calendario di entrata in vigore delle misure decise a luglio. L’obiettivo è un miglior deficit, un fabbisogno netto dell’1% nel 2012 e un bilancio in pareggio l’anno dopo. Per questo viene indicato anche per le donne l’allineamento del pensionamento del settore privato con quelle del pubblico e la riduzione «significativa» dei costi del pubblico impiego. Persino riducendo gli stipendi e rafforzando le regole per il turn over (nessun ricambio). Le misure su crescita e finanze pubbliche, secondo la Bce, dovrebbero essere «prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di settembre 2011». I ministri Brunetta e Sacconi affermano che c’è coincidenza tra la lettera e la manovra. Ma per Fassina del Pd si conferma «la drammatica condizione di commissariamento dell’Italia determinata dall’inadeguatezza del governo Berlusconi. Siamo trattati come se già fossimo in rianimazione finanziaria al pari di Grecia, Irlanda e Portogallo». ha collocato anche titoli per 1,3 miliardi con scadenza 2021 al tasso del 5,49% e Cct 2015 per 926 milioni con rendimento del 5,63%. A far sorridere i mercati italiani, comunque, ci ha pensato lo spread fra i nostri Btp e i Bund tedeschi che (per la seconda volta dal 9 settembre) è tornato sotto quota 360 punti base. E positivo è stato anche il comportamento della Borsa, con il quarto rialzo consecutivo a più 2,07% e con il Ftse Mib che ritorna sopra la quota di 15mila punti. In luce, ancora una volta, soprattutto i bancari con gli acquisti su Unicredit (+6,04%), Intesa SanPaolo (+5,88%) e Bpm (+3,99%).

GLI AIUTI

Sì della Germania al fondo salva-Stati
Vittoria della Merkel al Bundestag. Accordo vicino per la Grecia
ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schäuble, ha escluso per ora un ulteriore mega-aumento del fondo salva-Stati Efsf, anche se non ha respinto la possibilità di cambiamenti in futuro. Parlando al Bundestag, Schäuble ha detto che il fondo «non sarà aumentato, questo non è in discussione», aggiungendo che «tutte le guidelines che devono essere applicate al fondo Esfs allargato non sono ancora state definitivamente negoziate». Quando lo saranno, ha proseguito, il Bundestag «dovrà pronunciarsi in merito». Dopo la Slovenia martedì e la Finlandia mercoledì, la Germania è l’undicesimo paese dell’area euro ad approvare il meccanismo: altri sei paesi, tra cui la reticente Slovacchia, si devono ancora pronunciare. Molto soddisfatto il Presidente Napolitano: «Accolgo con viva soddisfazione - afferma il Presidente nella nota - la notizia dell’esito della votazione. Si tratta di un passo importante anche in quanto conferma - con il sostegno di una larghissima maggioranza parlamentare - la volontà di un protagonista fondamentale della costruzione europea di operare per il superamento della crisi dell’Eurozona e per il rilancio su basi più avanzate del processo di integrazione». Intanto la trojka è arrivata ad Atene accolta da una situazione sociale esplosiva, mentre la protesta si allarga all’occupazione dei ministeri. La strada per un accordo, però, sembra a questo punto in discesa: il ministro delle finanze tedesco ha annunciato che l’Eurogruppo straordinario si riunirà il 13 ottobre per approvare la sesta tranche di aiuti mentre oggi il primo ministro greco Georges Papandreu sarà a Parigi, dove incontrerà il presidente francese Nicolas Sarkozy, dopo la visita di martedì alla Merkel. Lo spread BTp-Bund è tornato ieri sotto i 360 punti anche se l’asta del Tesoro ha visto un forte rialzo dei decennali: per la tranche 2022 (da 2,47 miliardi) il rendimento è salito al 5,86% dal 5,22% di agosto mentre per la scadenza 2021 il tasso è stato del 5,49%, toccando i massimi dall’ottobre 1997. Proprio ieri è stata pubblicata la lettera ultimatum della Bce inviata al governo italiano lo scorso 5 agosto, e finora mantenuta segreta, con la quale l’Eurotower esigeva misure draconiane: tra queste, liberalizzazioni, tagli agli stipendi pubblici, apertura mercato del lavoro e riforma delle pensioni considerate indispensabili e in larga parte rimaste inevase con la manovra del Governo.
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di Andrea Di Stefano
MILANO. Il via libera del parlamento tedesco all’ampliamento del fondo salva-Stati con una larghissima maggioranza e la prospettiva di un voto per la Grecia il prossimo 13 ottobre hanno dato ulteriore spinta alle borse, euforiche anche per il Pil Usa che nel secondo trimestre ha segnato un +1,3% da un preliminare +1%. Maglia rosa per Piazza Affari, che ha chiuso in rialzo del 2,07% ed è tornata sopra i 15mila punti (15.046 punti), mentre Francoforte ha guadagnato l’1,1%, Parigi l’1%, Madrid l’1,32%. L’elemento più importante ieri è stato comunque il voto al Bundestag: con 523 voti a favore, 85 contro, 3 astenuti il Parlamento tede-

La cancelliera Angela Merkel sco ha dato il via libera al fondo Efsf. La cancelliera Angela Merkel ha rafforzato la sua maggioranza nel Bundestag: i sì espressi fra le fila della coalizione di governo, secondo fonti parlamentari, sono infatti 315. La soglia per la maggioranza della cancelliera era di 311 voti. Intanto

DALLA PRIMA PAGINA
Appare persino irriguardosa in alcuni tratti per la sua schietta brutalità. Sul piano dei contenuti, Trichet e Draghi si sostituiscono in concreto al governo italiano - e forse neppure solo a quello attuale data l’imponenza delle misure delineate - snocciolando una vasta sequenza di riforme generali e di provvedimenti molto specifici. Partendo dall’insufficienza di quanto fatto dall’esecutivo fino ad allora - 4 agosto 2011 -, i due presidenti «consigliano» di adottare «una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme», che coinvolga la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali, le privatizzazioni, la contrattazione salariale collettiva privilegiando il livello della contrattazione aziendale, la legislazione in materia di assunzioni e licenziamento dei dipendenti, nell’ambito di un «sistema di assicurazione della disoccupazione e di un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro». L’elenco delle ricette continua poi con l’esigenza di anticipare il pareggio di bilancio di un anno e soprattutto di mettere mano al sistema pensionistico a cominciare dalle pensioni di anzianità e «riportando l’età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico». Particolarmente mirate risultano inoltre le misure di contenimento della spesa pubblica con l’introduzione di «una clausola di riduzione

ITALIA SOTTO SCORTA
Giulio Tremonti ministro dell’Economia governo a mettere sotto stretto controllo l’indebitamento degli enti locali, anche attraverso una profonda riforma degli apparti istituzionali per migliorare l’efficienza amministrativa e la «capacità di assecondare le esigenze delle imprese». Le proposte scendono nel dettaglio a tal punto da patrocinare l’abolizione delle Province, l’introduzione di «indicatori di performance, soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell’istruzione» e, se necessaria, la riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici. Persino gli strumenti parlamentari sono puntigliosamente definiti e indicati nel

automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obbiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali nelle spese discrezionali»; in sostanza i cosiddetti grilletti automatici rafforzati dal governo nella versione della manovra del 13 agosto. Infine, la lettera esorta il

decreto legge con scadenze ben precise. Si tratta dunque non solo di limitate misure correttive ma di un ambizioso programma politico, quasi le linee di un intero mandato quinquennale che Trichet e Draghi hanno scarnificato in un paio di paginette mettendole sotto forma del diktat, chiuso da un eloquente auspicio: «Confidiamo che il governo assumerà le azioni appropriate». Tale dettato, che è stato in parte recepito dal colossale appesantimento della manovra, significa con estrema evidenza un commissariamento della politica italiana nel suo insieme, dell’oggi e del domani, reso possibile dalla pressoché totale dipendenza del finanziamento del nostro debito pubblico dagli

acquisti della Bce. Fino a quando l’Italia non tornerà ad essere credibile, la politica italiana non sarà autosufficiente e dovrà accettare indicazioni imposte dall’esterno. Per rimuovere una simile improprietà occorre subito azzerare il deficit e intaccare con forza il debito pubblico primario. Non è più una questione «soltanto» economico-finanziaria ma è diventata cruciale sostanza politica. Certo le polemiche sulla nomina del successore di Draghi e i tentativi di condizionarla riducendo ulteriormente i margini di autonomia della Banca d’Italia non rappresentano l’auspicio migliore in tale senso. Alessandro Volpi Università di Pisa
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IL CENTRO

POLITICA E INCHIESTE

Il testo in Aula mercoledì 5 ottobre Il movimento dei post-it torna in piazza

Legge bavaglio, il governo accelera
Il ddl alla Camera già la prossima settimana. Protesta per la libertà d’informazione
di Annalisa D’Aprile
ROMA. Approvare al più presto il disegno di legge sulle intercettazioni. Ancora prima di altre urgenti riforme, da quelle costituzionali, a quelle su legge elettorale e delega sul fisco, è la cosiddetta “legge bavaglio” la vera priorità di Silvio Berlusconi, che si sente assediato dalle inchieste, perseguitato dalla magistratura. Così il ddl sbaraglia la concorrenza e finisce per essere calendarizzato già la prossima settimana. E nelle stesse ore in cui il premier dettava la linea da seguire nel vertice di maggioranza tenutosi a Palazzo Grazioli, la società civile (semplici cittadini, ma anche giornalisti, sindacalisti, politici e blogger) si mobilitava presidiando il Pantheon e annunciando che quella di ieri è solo la prima di una serie di proteste di piazza. «Alla Camera la prossima settimana affronteremo le intercettazioni» ha confermato il vicecapogruppo alla Camera del Pdl Maurizio Lupi al termine del vertice. Data già fissata in calendario: mercoledì 5 ottobre, dalle 12.30, l’aula di Montecitorio voterà le pregiudiziali di costituziola legge bavaglio”. Tra il centinaio di persone chiamate a raccolta dal Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, ci sono anche Gianfranco Mascia del Popolo Viola, Angelo Bonelli (Verdi), Paolo Gentiloni (Pd), Sandro Ruotolo, Giuseppe Giulietti di Articolo 21, i blogger di Agorà, e ancora la Cgil, l’ordine dei giornalisti. Sul palco interviene il segretario della Federazione nazionale della stampa, Roberto Natale. Mescolate nella piazza ci sono anche Maria Luisa Busi e Tiziana Ferrario (due giornaliste epurate dal Tg1 diretto da Augusto Minzolini) che hanno dato vita al movimento Giulia, (Giornaliste unite libere e autonome). «Questo non è un bavaglio all’informazione, è un intero burka» dice la Ferrario. «Se passa il ddl sarà l’ultima botta al nostro sistema democratico» le fa eco la Busi. A terra, sui sampietrini c’è uno striscione: “Nessuno ti può giudicare, nemmeno il web. La verità ti fa male lo so”. Proprio il web è quello che nel ddl rischia le sanzioni e quindi le limitazioni più pesanti nel ddl. Per tutti loro la battaglia è solo all’inizio.
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AGGIOTAGGIO

Il gip di Milano archivia l’inchiesta sul Cavaliere
Il gip di Milano, Bruno Giordano ha archiviato l’inchiesta in cui Berlusconi è indagato per aggiotaggio in relazione alle frasi pronunciate nel giugno del 2009 al convegno dei giovani industriali a Santa Margherita Ligure, quando invitò a non pagare inserzioni pubblicitarie sui giornali del gruppo l’Espresso «che remano contro». Aver definito la stampa «catastrofista» è «espressione di un diritto di critica politico-economica di natura qualificata, in quanto espressa dal presidente del Consiglio», ha scritto il gip nel decreto di archiviazione. Di certo, insomma, non è aggiotaggio. Nel provvedimento il giudice spiega che per il reato ipotizzato mancano «sia l’elemento oggettivo (non vi è stata diffusione di notizia falsa), sia quello soggettivo (non vi è stata volontà di alterare il prezzo di strumenti finanziari quotati)».

Un momento della manifestazione contro la legge bavaglio in piazza del Pantheon nalità sul ddl presentate dalle opposizioni. Il testo in esame è quello licenziato con modiche dal Senato a giugno dello scorso anno e poi rimasto nel cassetto fino all’aumento esponenziale delle spine giudiziarie nel fianco del Cavaliere. Tra i punti del ddl che più toccano la libertà di stampa, il divieto di pubblicare le intercettazioni agli atti di un’inchiesta fino alla fine delle indagini preliminari; vietato pubblicare anche le richieste e le ordinanze di custodia cautelare, si potrà dare conto solo del contenuto, ma dopo la notifica all’interessato; mentre la norma «ammazza blog» prevede per i blog l’obbligo di rettifica entro 48 ore, pena una sanzione fino a 12mila euro. Con l’accelerazione sul ddl, il black out potrebbe calare anche sui procedimenti del premier in corso al momento dell’entrata in vigore della legge. Ma il movimento dei post-it non perde tempo e attraverso il tam-tam della rete si dà appuntamento in piazza contro «l’ennesimo tentativo liberticida» di imbavagliare l’informazione. Post-it gialli attaccati sui vestiti e sulle bocche danno subito il senso della protesta: “no al-

Il procuratore di Bari si fa da parte. Attesi gli atti da Roma

Escort e affari, Laudati lascia Da Napoli nuovi guai per Lavitola
ROMA. Dopo la decisione dei giudici del Riesame di Napoli, anche la procura di Roma si disfa degli atti ricevuti dai colleghi campani per trasmetterli ai magistrati di Bari, allo stato competenti a indagare sul presunto ricatto al premier. Anzi di ricatto non si può parlare più. Perché proprio il Tribunale di Napoli ha stabilito che l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini e l’ex direttore dell’Avanti, Valter Lavitola, non avrebbero affatto ricattato il premier. Anzi. A Berlusconi, avevano scritto i giudici del Riesame aggravando la sua posizione, va contestato il reato punito dall’articolo 377 bis del codice penale per aver indotto Tarantini (che infatti è stato scarcerato) a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (i pm di Bari). Si tratta dello stesso reato di cui deve ora rispondere Lavitola (in concorso), che però è latitante in centro America e non ha alcuna intenzione di tornare per farsi arrestare. Parla da là e lo ha fatto anche ieri rettificando quanto detto nell’intervista concessa a Mentana e sostenendo che a lui il premier «non deve nulla» perché integrale fu il rimborso dei 500mila euro anticipati a Tarantini. Intanto, il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, ha ufficializzato la decisione di astenersi, per ragioni di convenienza» dall’inchiesta sulle escort che Tarantini procurava al premier. Se ne occuperà l’aggiunto Anna Maria Tosto.

Guardia di finanza da Minzolini per il trasferimento di Ferrario
ROMA. La Guardia di finanza è andata ieri negli uffici di Augusto Minzolini per accertare se sono stati commessi reati nel “caso Ferrario”: il direttore del Tg1 risulta infatti indagato dalla procura di Roma per abuso d’ufficio e per mancato adempimento di un’ordinanza del giudice del lavoro. Quella che reintegrava la Ferrario nel suo ruolo di conduttrice. Le Fiamme gialle, su disposizione del procuratore aggiunto Alberto Caperna, hanno acquisito ordini di servizio e altri documenti relativi alla vertenza promossa dalla giornalista Tiziana Ferrario dopo essere stata sollevata dalla conduzione del Tg1, mentre il giudice del lavoro di Roma aveva ordinato all’azienda il reintegro della giornalista alla conduzione del notiziario della rete ammiraglia e come inviata per i grandi eventi. I legali della Ferrario, dopo la denuncia al Tribunale del lavoro, avevano anche presentato un esposto in sede penale, perchè «noi sosteniamo spiega oggi l’avvocato Domenico D’Amati - che il potere organizzativo del direttore del Tg1 non sia stato utilizzato nell’interesse dell’azienda, ma per colpire una singola persona. La discriminazione sul piano politico è stata accettata dal giudice del lavoro».

In questa frase, usata dal Direttore per chiudere il suo fondo domenicale, si racchiude il paradigma Abruzzo. E’ onestamente pensabile che l’Abruzzo trovi il sentiero giusto dello sviluppo nell’attuale tormentata fase senza “il cambiamento ghandiano”, ossia un cambiamento vero, profondo e pervasivo? Il primo cambiamento che dal Tavolo ci si poteva aspettare era quello di cercare i soldi dopo individuato cosa farne, dove farlo, con quali finalizzazioni, in quali tempi e, infine, con quale rifornimento finanziario. Quello che si è continuato a fare rappresenta la principale connotazione del tradizionale modo di intervenire nel mezzogiorno e quindi anche in Abruzzo. Non prima i progetti e poi i soldi, ma prima i soldi e poi vedere cosa farci. Questa dinamica è stata in tanti luoghi meridionali, per decenni, fonte di distorsioni, di cattivissima qualità della spesa e, talora, substrato sul quale ha prosperato tante forme di crimine organizzato, senza risolvere nessuno dei grandi problemi che continuano a tormentare quei territori e quelle comunità. Noi, nel nostro piccolo, nel mentre ci organizziamo, da mesi, quasi militarmente, per ottenere soldi, tanti soldi dal governo, peraltro con piena legittimità, siamo quelli che ci apprestiamo a restituire a Bruxelles più di 40 milioni di euro del Por Fesr 2007/13 perché incapaci di adoperarli. È qualcosa di strano o no? Il fenomeno colpisce ed andrebbe seriamente ed approfonditamente indagato, affinché i componenti il Tavolo per lo sviluppo, ossia i decisori regionali pubblici e privati, possano disporre di quegli elementi fondamentali indispen-

SEGUE DALLA PRIMA

LE NOSTRE SCELTE PER LO SVILUPPO
sabili per una appropriata programmazione dei nuovi fondi, quelli conquistati e quelli nei quali si continua a sperare come indispensabili per lo sviluppo. Questa constatazione elementare suscita dubbi, paure ed interrogativi. Non sarà che l’Abruzzo si è seduto all’uscita dal “pozzo delle rane” di una favola raccontata tanti anni fa da Amartya Sen per spiegare i cambiamenti che avrebbe prodotto il passaggio alla globalizzazione, alla competizione planetaria? O non sarà che un passato, nel quale affonda tante radici dei nostri attuali problemi, sia troppo abbondantemente e troppo a lungo sopravvissuto a se stesso? Era chiaro dall’estate del 2005 come il nuovo Regolamento comunitario, dal quale si sarebbe dovuto desumere tutti elementi per la programmazione riguardante il 2007/13, parlasse un linguaggio nuovo, avesse contenuti nuovi e riguardanti la ricerca, l’innovazione, l’economia della conoscenza, la formazione e l’informazione, le nuove forme di energia, l’economia verde, l’infrastrutturazione immateriale, il potenziamento della risorsa umana, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici ed una più trasparente ed efficiente governance degli stessi. Insomma “roba” poco familiare nei nostri ambienti regionali. Era chiaro da allora che i nuovi programmi non avrebbero più riguardato capannoni e macchinari e nemmeno opere pubbliche tradizionali (magari insensate e/o eternamente inutilizzate) e che essendo troppa parte del mondo imprenditoriale endogeno ancora modellato su quella antica tipologia di investimenti, il sistema regionale sarebbe andato incontro a ulteriori problemi. E che questi avrebbero aggravato la situazione e avrebbe reso ancora più urgente e stringente il “cambiamento” profondo e radicale, non quello che si chiede solo agli “altri” ma quello che intendeva Ghandi e che ci ha ricordato il direttore domenica. Così non è stato, ma non possiamo pensare che “il cambiamento” sia evitabile senza conseguenze. Le vicende dell’uomo e delle comunità non ammettono vuoti nel proprio divenire. Insomma se l’Abruzzo e gli abruzzesi non fanno seriamente e fino in fondo i conti con la loro storia (quella vera!) non vi è speranza seria. Potrebbe non essere sufficiente perché la grande parte di quello che accadrà dipenderà da eventi più grandi di noi, ma se vogliamo almeno metterci nelle condizioni di provarci, il momento attuale andrebbe governato in maniera inedita rispetto al nostro passato lontano e recente. Bisognerebbe farlo come mai abbiamo fatto. Il passato e, se si vuole, anche il presente non ci sono di nessuno aiuto. Anzi lo sforzo più grande da compiere, anche se tardivamente, è liberarcene e dare vita ad una fase effettivamente nuova. Ed è con una generale e convinta necessità di cambiamento che deve innestarsi l’urgenza di “stipulare ora il vero Patto per lo sviluppo” e recuperare un anno trascorso in schermaglie sterili e

fuorvianti. È evidente che è l’intera classe dirigente è interessata dal “cambiamento” e di come alla stessa si presenti una occasione storica: dare corpo ad una seria assunzione di responsabilità, dando vita ad un protagonismo sano, robusto, diffuso, capace di chiudere una lunghissima fase troppo inclinata verso l’ubbidienza, la subordinazione, la delega surrettiziamente concessa. Fare una operazione del genere venti o anche dieci anni fa, avrebbe richiesto un salto tarato a un metro o poco più, aver tardato così tanto e con l’infausta congiuntura in atto, l’asticella si è posizionata molto più in alto e sale continuamente. Sarà, quindi, il caso di prenderne coscienza e regolarsi di conseguenza senza ulteriori indugi o calcoli di altra natura, magari partendo da piccole cose. Per esempio facendo immediate correzioni nella ripartizione prospettata nell’ultima stesura del PAR FAS che prevede per “eventi sportivi e culturali” (sic!) ben 23,548 milioni di euro ed appena 7 milioni per la Ricerca e l’innovazione, 17 milioni per il Sostegno alle imprese e meno di 11 milioni per l’Accesso al credito delle Pmi. Non è da regione seria! Chiodi prenda nota e provveda immediatamente! Anche perché questo potrebbe essere il primo dei segnali di cambiamento da trasmettere ai cittadini abruzzesi, i quali, proprio sulla base dei buoni esempi, debbono trovare la forza, il coraggio e la determinazione di entrare in partita. Giovanni Di Fonzo ex deputato dell’Ulivo coordinatore dell’esecutivo regionale del Pd e responsabile del settore economia e sviluppo
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Gaffe del tunnel sull’Abruzzo Via il portavoce della Gelmini
Zennaro, 38 anni, rimane come direttore generale del ministero dell’Istruzione Il Pd: lasci anche l’altro incarico. Lui si difende: qualcuno dell’ufficio stampa si è confuso
di Fiammetta Cupellaro
ROMA. «Un ragazzo dell’ufficio stampa ha fatto confusione. Bisognava fare qualcosa». Ecco l’ennesima versione della gaffe sul «tunnel» Cern-Gran Sasso. A fornirla è stato Massimo Zennaro, il trentottenne padovano portavoce del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che ieri, pur non ammettendo responsabilità dirette, ha presentato le sue «dimissioni irrevocabili». Dunque, l’autore di quell’improbabile comunicato stampa firmato dal ministro dopo l’esperimento che ha registrato il superamento della velocità della luce di un fascio di neutrini nei laboratori del Gran Sasso, è destinato a rimanere anonimo. La scelta di rinunciare al ruolo di portavoce viene definita da Zennaro «personale», ma arriva al termine di una settimana non facile per la comunicazione nel palazzo di viale Trastevere al centro di polemiche feroci verso il capo dell’amministrazione che hanno invaso non solo giornali e tv, ma soprattutto il web. Scatenati i blogger che, per giorni, hanno ironizzato sulla costruzione di un to l’altro incarico ricoperto da Zennaro, quello di direttore generale del ministero dell’Istruzione che ricopre dal 2009. «Appare stupefacente che manterrà il ruolo di direttore del Miur — ha commentato Manuela Ghizzoni capogruppo Pd nella commissione cultura alla Camera — Già a suo tempo criticammo questa nomina per l’assenza del profilo culturale e professionale di Zennaro. La sua permanenza diventa incomprensibile». Polemiche anche all’interno della maggioranza. Non ha dubbi Paola Goisis, deputata della Lega, anche lei membro della commissione cultura della Camera. «Quella del tunnel è stata una brutta gaffe. Bisogna che Zennaro lasci anche il ruolo di direttore generale del Miur per ridare dignità al ministero. Mi dispiace per la persona, ma bisogna tutelare l’istituzione». Di Zennaro rimangono le immagini a fianco della Gelmini durante un’apparizione alla trasmissione «Ballarò», quando il ministro si era trovato in difficoltà di fronte alla contestazione di alcuni dati economici da parte di Enrico Letta.
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Milano. Le quote latte finiscono in tribunale

Truffa all’Ue, condannati sedici allevatori «ribelli»
di Giovanna Trinchella
ROMA. Latte amaro per gli allevatori ribelli. Ieri i giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano ne hanno condannati sedici per la vicenda dello sforamento delle quote latte e la conseguente truffa alla Ue, quattro gli assolti per aver raggirato la normativa. A pagare più di tutti però è Alessio Crippa, legale rappresentante della cooperativa La Lombarda, con una condanna a cinque anni e mezzo di reclusione e una serie di risarcimenti danni per le parti civili da Coldiretti e altre cooperative. Più di tutto impressiona la cifra che l’allevatore dovrà pagare immediatamente e cioè 24 dei 30 milioni di euro di provvisionale (ovvero risarcimento immediato) per rifondere la Agea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura. All’allevatore che fu definito il Robin Hood degli allevatori sono stati contestati sia la truffa che il peculato a partire dal 2008. Condanne più miti per l’altro legale rappresentante della cooperativa «La Latteria di Milano», Gianluca Paganelli a due anni e mezzo, mentre gli altri imputati sono stati condannati a pene da uno a un anno e mezzo con la sospensione condizionale della pena e la non menzione. Il pm Maurizio Ascione, che aveva già sostenuto l’accusa nel processo torinese, aveva chiesto condanne fino a 8 anni e mezzo. «E’ passato il princi-

Una manifestazione dei ribelli pio - sostiene l’accusa - che sono stati utilizzati soldi pubblici». Di tenore opposto la dichiarazione post verdetto del principale imputato - condannato all’interdizione dai pubblici uffici e all’interdizione di trattare con enti pubblici - che amareggiato ha detto: «In Italia vengono condannati gli uomini che vanno con le donne e gli allevatori che mungono le mucche. Un trafficante di droga avrebbe preso di meno». Per l’avvocato di parte civile Coldiretti Lombardia Giammarco Brenelli «ha vinto lo Stato». Poco più di un anno fa l’Italia era stata costretta a pagare, per un ventennio di sforamenti delle quote fissate dall’Ue, 3,578 miliardi di euro; poco meno del 10% della manovra finanziaria varata dal governo.
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Il ministro Gelmini e il suo ex portavoce Massimo Zennaro ipotetico tunnel Svizzera-Abruzzo e sull’investimento milionario a cui faceva riferimento la Gelmini nel suo comunicato di congratulazioni dopo la scoperta degli scienziati del Cern. Ma se, nelle intenzioni del ministro, le dimissioni del suo portavoce dovevano servire a placare le polemiche che erano state definite dalla Gelmini «strumentali», così non è stato. Nel mirino è fini-

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IL DELITTO DI RIPE

Il legale della famiglia Rea deposita un filmato per smontare la tesi delle impronte di donna

Parolisi, pm a caccia di vestiti insanguinati
La procura di Teramo ordina la verifica su tutti gli abiti del marito di Melania
di Dino Venturoni
TERAMO. La Procura di Teramo sta facendo un vero e proprio inventario dei vestiti di Salvatore Parolisi. Per scoprire se il caporal maggiore accusato di aver ucciso a coltellate la moglie Melania Rea nel bosco di Ripe di Civitella abSull’abbigliamento di Parolisi il giorno del delitto si sono già scritti fiumi d’inchiostro. Ha subito destato sospetti il fatto che, quando a Colle San Marco l’uomo ha dato l’allarme sulla scomparsa della moglie, indossasse una tenuta da jogging nient’affatto compatibile con la temperatura piuttosto rigida di quel giorno e l’altitudine del luogo. Così poco compatibile che, per andare a cercare la moglie dopo aver chiamato il 112, si è dovuto far prestare un giubbotto pesante. Quella tenuta da podista, poi, era la stessa che Parolisi indossava otto giorni prima — ma con una temperatura più mite — nel corso di una gita con famiglia e amici proprio a Colle San Marco. Altro elemento di dubbio e di sospetto: nella notte tra il 18 e il 19 aprile una vicina di casa del caporale ha riferito di aver sentito la lavatrice di cabia omesso di consegnare agli inquirenti qualche capo che potrebbe comprometterlo, o per capire se — rispetto all’intera dotazione di abbigliamento che aveva quel tragico 18 aprile — ne abbia fatta sparire una parte. a Teramo. Dovrebbe consegnare agli inquirenti un filmato della Rai, datato 23 aprile, nel quale si vede un gran passeggio di persone sul luogo del delitto e sulle assi del chiosco della pineta, accanto al punto in cui il corpo di Melania è stato ritrovato. L’obiettivo? Smontare uno degli elementi a favore della difesa, cioé la presenza su quelle assi di un’impronta di scarpa che avrebbe calpestato il sangue ancora fresco di Melania. LA SAGOMA. Ci sarà anche quella di Melania Rea tra le cento sagome di donne vittime di violenza che domani verranno esposte in piazza a Falconara Marittima (Ancona) nell’ambito della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne chiamata «Le forme della violenza». La campagna dopo Falconara toccherà Sant’Elpidio a Mare, Recanati, Loreto, Macerata e Pesaro per concludersi a Urbino il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
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Salvatore Parolisi e la vittima Melania Rea uccisa a Ripe di Civitella

sa Parolisi in funzione per ore. Ce n’è abbastanza perché il capitolo vestiario venga approfondito. E gli inquirenti lo stanno facendo in maniera meticolosa, convinti che gli abiti consegnati da Parolisi non siano quelli che indossava al momento del de-

litto. Se poi i vestiti che hanno potuto macchiarsi del sangue di Melania siano stati lavati e riposti, oppure buttati via da qualche parte, è ancora difficile dirlo. IL FILMATO. Oggi l’avvocato della famiglia Rea, Mauro Gionni, è atteso in procura

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e-mail: red.abruzzo@ilcentro.it

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REGIONE
di Antonio De Frenza
PESCARA. «Chiedo formalmente al Partito Democratico di scaricare Chiodi e di uscire da quello che solo a parole è stato definito Patto per lo Sviluppo». E’ un appello all’alleato quello di Carlo Costantini, capogruppo dell’Idv in Consiglio regionale. Costantini, perché il Pd dovrebbe ritirarsi dal Patto dopo averlo firmato? «Perché non si può essere, al tempo stesso, protagonisti di un progetto che ha nella credibilità del presidente della Regione il suo pilastro, ma anche quotidianamente contro tutto ciò che lo stesso presidente dice e fa». Dunque lei dice no al Pd partito di lotta e di governo. Ma non crede che la crisi economica imponga uno sforzo comune, al di là degli steccati e delle appartenenze? «Capisco perfettamente le ragioni ed il senso di responsabilità che possono aver indotto il Partito Democratico ad assumere questa decisione. Ma se oggi, dopo qualche mese di attesa, anche il Partito Democratico, esattamente come noi dell’Italia dei Valori, è costretto quasi quotidianamente a contestare quello che racconta Chiodi, allora i conti non tornano». Ma qualcosa si è ottenuto. Per esempio Fitto ha assicurato che il Cipe... «No, si è detto che il Cipe domani (oggi per chi legge, ndr) sbloccherà i fondi Fas dell’Abruzzo, ma da informazioni certe non ci risulta che ci sia una riunione in agenda». E dunque i torni non contano. «Non tornano per il centrosinistra, mentre tornano perfettamente per il centrodestra che, approfittando di questa sorta di cambiale in bianco firmata dal Pd, è riuscito nelle ultime settimane a spacciare per “successi storici” gli stessi identici risultati che hanno esposto il ministro Matteoli ai fischi dell’assemblea generale dell’associazione dei costruttori di ieri. Qualcuno in Abruzzo dovrà pur chiedersi per quale ragione, a fronte del sostanziale azzeramento a livello nazionale dei fondi per le infrastrutture, Matteoli è incalzato al punto da dover ammettere che non c’è più un euro, mentre a Chiodi è consentito addirittura di parlare di Fase due, senza che la FaDa sinistra, Gianni Chiodi Il capogruppo Pd D’Alessandro il ministro delle Regioni Raffaele Fitto e il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli

La richiesta del capogruppo Idv in Consiglio «Avremo pochi fondi e in grande ritardo»

Costantini: il Pd esca dal Patto
«Non si può essere nello stesso tempo con Chiodi e contro Chiodi»
PROVINCIA

Ma i democratici propongono una intesa simile per Teramo
TERAMO. Un mini patto capisce come saranno spesi i per lo sviluppo, tutto incen- 150 milioni che dovrebbero trato sulla provincia di Tera- arrivare a Teramo: è vero mo. La proposta l’avanza il che c’è l’elenco rimodulato Pd, che pensa a un tavolo dalla Regione, ma ha una geaperto a Provincia, Comuni nericità e un’ampiezza tali e altri enti locali, università, da poterci sedere e ragionaparti sociali e associazioni re››. L’idea è riproporre quelimprenditolo che la Reriali. Progione ha fatprio come to con il gofatto in Reverno. Così gione. La rila Provincia chiesta è stadi Teramo ta avanzata può fare con al presidente la Regione. della Provin‹‹Non possiacia Valter mo perdere Catarra dal quest’occaconsigliere sione, altriprovinciale menti i fondi del Pd Renverranno gezo Di Sabatistiti dall’alno a nome di Renzo Di Sabatino (Pd) to››, aggiuntutto il grupge Di Sabatipo. ‹‹Ci sono a disposizione no, ‹‹mentre nelle altre pro612 milioni di Fas››, esordisce vince sento di progetti speciil consigliere, che a breve in- fici su Fas e altre fonti di fivierà la propria proposta a nanziamento, ad esempio tutti i possibili interlocutori, porto di Ortona o l’aeropordai capogruppo in Provincia to, da noi non sembra ci sia a sindacati ed enti locali, ‹‹e una progettualità specifica››. parte riguarda la provincia Lo scopo del tavolo è non sodi Teramo: è possibile fare lo quello di ‹‹fare anche presanche qui un patto per lo svi- sione per non venire penalizluppo come in regione. Dob- zati rispetto ad altre provinbiamo aprire un tavolo per ce, che mi sembrano molto concertare quali sono le prio- più attrezzate e con le idee rità e i progetti da finanziare più chiare››, aggiunge il conper dare sostegni al sistema sigliere provinciale. (a.f.) RIPRODUZIONE RISERVATA economico teramano. Non si

Carlo Costantini, capogruppo in Consiglio regionale dell’Italia dei Valori se uno sia neppure iniziata». L’Idv se lo è chiesto? «Noi ce lo siamo chiesti, così come ci siamo chiesti se sia possibile far parte di un organismo nel quale chi dissente è esposto al rischio di “epurazione”, come accaduto di recente a Confindustria e chi prova a rappresentare gli interessi di disoccupati, pensionati, precari è accusato di difendere interessi corporativi, come accaduto, sempre di recente alla Cgil». E allora che cosa propone di fare? «Questo è il momento della verità, perché solo se ti confronti con la verità puoi provare a trovare le soluzioni possibili». La verità qual è? «La verità è che l’Abruzzo, nel momento più difficile della sua storia, riceverà meno di quanto hanno ricevuto altre regioni e lo riceverà con gravissimo ritardo, rispetto ad altre regioni (anche del Sud, che già stanno aprendo i cantieri). Per questo dico che noi del centrosinistra tutto possiamo permetterci agli occhi di chi sta pagando sulla propria pelle le conseguenze di questa situazione, imprese, lavoratori, pensionati e soprattutto giovani disoccupati, tranne che consentire a Chiodi di far passare questa fase storica, come quella dei “successi per l’Abruzzo”. In ballo c’è la nostra stessa dignità di rappresentanti dell’opposizione in questa Regione».
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L’AQUILA. Perché l’Abruzzo non riesce ad agganciare la ripresa economica? Quali fattori stanno facendo arretrare la regione fra quelle del Mezzogiorno, e perché pur essendo uscita da diversi anni dall’Obiettivo 1, non è ancora entrata concretamente in quello della Competitività? A queste domande cercherà di rispondere un pool di studiosi, rappresentanti del mondo sindacale e industriale e membri di organismi nazionali e internazionali. Dieci persone in tutto che elaboreranno uno studio di fattibilità sullo sviluppo dell’Abruzzo, regione in crisi da un decennio, e ora «sotto shock» anche per il terremoto che ha colpito il capoluogo di regione.

L’università di Groningen studia il caso Abruzzo
La crisi della regione e le possibilità di sviluppo in un progetto Confindustria-sindacati
Lo studio è stato proposto dal Dipartimento di programmazione del ministero dello Sviluppo economico (chiamato a collaborare a un altro progetto: quello che ha portato a raccogliere 7,5 milioni di euro per creare occupazione e sviluppo nel territorio del cratere sismico) alle organizzazioni sindacali regionali e alla Confindustria dell’Aquila. Oltre a Cgil, Cisl, Uil regionali e a Confindustria, nel pool rientrano anche l’Ocse, con la responsabile dell’Unità di analisi e statistica regionale, Monica Brezza, e il Dipartimento di programmazione dello sviluppo economico, con Flavia Terribile. E poi il Cresa e una serie di università europee e statunitensi. Il gruppo sarà coordinato dal professore Philip McCan, titolare della facoltà di Scienze dell’università di Groningen (Olanda). Il piano strategico è stato chiamato «Verso il 2030 sulle ali dell’Aquila». Il team ascolterà tutti i soggetti istituzionali e politici (dalla Regione alle province, ai Comuni), le università, le associazioni, i comitati. «Questa prima fase di ascolto servirà per capire qual è la direzione dello sviluppo», spiega il segretario regionale della Cisl, Maurizio Spina,

La presentazione del progetto in Confindustria L’Aquila «come si può rivitalizzare L’Aquila, e perché l’Abruzzo non è riuscito a uscire dalla sua crisi». In questo modo si punta inoltre a «introdurre la regione nel dibattito sui nuovi fondi strutturali europei», ag-

giunge Spina, «visto che recentemente è partita la discussisone sulla nuova programmazione 2014-2020». Questo è il primo studio del genere che si fa su una regione che si trova in particolari condizioni economiche e colpita da una grave calamità. «L’Abruzzo rischia di uscire dal gruppo delle regioni finanziate dall’Europa», mette in guardia il segretario regionale della Cgil, Gianni Di Cesare, «per questo dobbiamo programmare bene lo sviluppo economico. Questo piano sarà un’ottima base di partenza, soprattutto perché viene dal basso, dal mondo sindacale e imprenditoriale e non da quello politico». Marianna Gianforte
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Castiglione risponde alle imprese sui ritardati pagamenti delle pubbliche amministrazioni

Tre nuovi poli d’innovazione
Pronto il bando, tra i domini finanziati c’è anche la farmaceutica
PESCARA. La Regione sta per pubblicare un nuovo bando per ampliare il numero dei poli d’innovazione oggi fermo a otto. L’attenzione dell’assessore allo Sviluppo Economico Alfredo Castiglione è in particolare per il Polo della Farmaceutica. Un settore trainante dell’economia aquilana e strategico per l’intera regione, tanto da essere inserito nel programma per il Patto per lo sviluppo. I poli sono la nuova frontiera dei distretti e un punto centrale della politica industriale della Regione, ridisegnata a partire dalla riforma dei Consorzi industriali. Nella definizione della Regione i Poli sono «strutture permanenti, settoriali e localizzate, i cui attori (pubblici e privati) si aggregano all’interno di filiere specifiche a significativa vocazione territoriale». In una definizione più corrente si tratta di imprese aggregate in maniera permanente attorno a un obiettivo industriale comune, al contrario delle reti d’impresa (altro capitolo della riforma dei distretti) che sono aggregazioni limitate nel tempo. In Abruzzo, con la sottoscrizione della convenzione, è già partito il Campus Automotive a Santa Maria Imbaro, che nella programmazione Fas gode di un finanziamento di 33 milioni di euro. «Ora», dice l’assessore Casti-

METODO ERGO UAS

Sevel rimanda di un mese la sperimentazione
ATESSA. Sarà rinviata di un mese l’introduzione in Sevel della sperimentazione della nuova metrica di lavoro Ergo Uas, firmata da tutti i sindacatii, compresa la Fiom-Cgil. Il nuovo metodo che taglia i ritmi di lavoro secondo la posizione ergonomica degli operai, doveva essere introdotto per la prima volta in 30 anni nella fabbrica del Ducato il prossimo 3 ottobre e invece si partirà il 2 novembre. La motivazione ufficiale è che la fabbrica del Ducato non è ancora pronta ad inserire le nuove programmazioni. Ci sarebbero problemi tecnici e logistici ancora da risolvere. Per incentivare la produttività Fiat ha appena siglato un accordo con Cisl, Uil e Ugl sui premi straordinari, ma la Fiom non ci sta. In questi giorni è stata attivata un’intensa campagna di informazione tra gli operai e tutte le fabbriche della Provincia di Chieti per fare in modo che «il modello Marchionne non venga copiato». La preoccupazione della Fiom è che il metodo di premiare chi lavora di più senza potersi concedere permessi sindacali, scioperi, giorni di ferie o di malattia possa estendersi anche ad altre fabbriche. «E’ un’idea perdente», dice Marco Di Rocco, segretario provinciale Fiom «si introduce nelle fabbriche la discriminazione per chi non può sostenere certi ritmi e si rinuncia ai diritti. La contrattazione invece ci ha salvati in fabbriche come Pierburg e Honeywell che non solo non hanno chiuso, ma che addirittura, come nel caso della Honeywell, sta facendo straordinari». E sulla voce, sempre più insistente, di una disdetta da parte della Francia di una commessa di 5mila furgoni Sevel la Fiat smentisce categoricamente. Daria De Laurentiis
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Alfredo Castiglione assessore regionale alle Attività produttive

glione, «mi aspetto che lo facciano gli altri sette poli». Intanto prosegue l’iter per la riforma dei Consorzi. Sono alla firma i protocolli con l’Università di Pescara per la stesura della bozza del disciplinare del distretto industriale unico (Arap) che sarà affidata al dipartimento di scienze giuridiche della facoltà di Economia di Pescara. «La settimana prossima», dice Castiglione, «convocherò Comuni ed enti pubblici

per coinvolgerli nel lavoro». Secondo la tempistica più serrata chiesta dal’assessore rispetto ai 18 mesi previsti dalla legge, il testo del disciplinare sarà in commissione a fine ottobre, Castiglione prevede di arrivare al traguardo prima dell’estate 2012. Intanto ieri Castiglione ha risposto alla sollecitazione delle imprese sui ritardati pagamenti delle pubbliche amministrazioni. «Raccolgo con

viva preoccupazione e con altrettanta attenzione il grido d’allarme lanciato da Confindustria ed Ance circa i ritardi di pagamento delle Pubbliche Amministrazioni verso le imprese», ha detto l’assessore, secondo il quale, «le Regioni hanno già espresso la volontà di chiedere al governo nazionale iniziative utili a dare risposte alle istanze che legittimamente arrivano dalle nostre imprese. La seduta del 21 settembre della Com-

missione Attività Produttive della Conferenza delle Regioni ha voluto proporre al Governo alcuni interventi che, se fossero resi concreti nel breve periodo, sarebbero certamente in grado di invertire l’attuale negativo stato di fatto. Gli interventi in oggetto riguardano per esempio la possibilità di deroga per gli enti territoriali virtuosi ai vincoli del patto di stabilità, al fine di consentire il pagamento dei debiti verso le im-

prese. Un’altra proposta riguarda l’effettiva possibilità per le imprese di compensare i propri debiti fiscali con i crediti verso la pubblica amministrazione». «Un altro passo importante», ha spiegato Castiglione, «potrebbe essere rappresentato dalla semplificazione e completa informatizzazione delle procedure di spesa, al fine di assicurare il rispetto dei tempi previsti dalla Ue».
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Costa teatina. D’Amico (Pd) chiede una proroga dei termini per la perimetrazione

I sardi d’Abruzzo spingono per Cagliari

La prossima settimana riparte il volo Pescara-Torino Scade il termine per i confini, il ministero decide sul commissario

Febbo: Comuni assenti sul Parco
PESCARA. «Io a Roma per il Parco non ci vado né oggi né per i prossimi dieci giorni. Al ministero sanno già com’è la situazione, ci sentiamo per telefono. Di certo non sono disposto a fare brutta figura per colpa dei sindaci che non mi hanno mandato ancora alcuna delibera o proposta di perimetrazione». Alla vigilia del giorno in cui la legge dice che dev’essere consegnata al ministero per l’Ambiente tutta la documentazione relativa all’istituzione del Parco nazionale della costa teatina, l’assessore regionale Mauro Febbo (Pdl), presidente del Tavolo di coordinamento degli Enti locali per il Parco, è preso dall’elegante serata dei vini autoctoni d’Abruzzo in programma nel chiostro del Bramante oggi a Roma. Altro che giornata del Parco. La scadenza di oggi per Febbo non significa granché. «La data è indicativa, non vuol dire che oggi Roma istituisce il Parco e decide di nominare il commissario», sostiene, «io devo prima ricevere le carte, assemblarle e inviarle al ministero che si prenderà un po’ di tempo per studiarle. Dopodiché il Parco viene enunciato con Decreto del presidente della Repubblica, dopo la conferenza unificata e l’intesa Stato Regioni. Ma io voglio vedere», continua Febbo, «che cosa succederà quando alla tri Comuni non so nulla». Febbo ha letto che ci sono altri 5 comuni che vogliono entrare nella zona-Parco (Lanciano, Frisa, Mozzagrogna, Francavilla e Cupello) portando a 13 i centri interessati, ma ribatte: «Hanno presentato la zonizzazione? E le zone di salvaguardia? Questi Comuni continuano a fare gazzarra intorno al Parco, ma io non ci sto e confermo che farò pressioni sui parlamentari del Pdl affinché sia cancellata la legge sull’istituzione del Parco». A quella di Febbo fa da contraltare la proposta che avanza il capogruppo del Pd del consiglio provinciale di Chieti Camillo D’Amico dopo le determinazioni assunte dalla riunione congiunta delle commissioni consiliari. Il Pd chiede una proroga tecnica al ministero sia per «sviluppare una partecipata discussione di merito, sia per recuperare un ruolo di regia più che mai opportuno verso la quale la Provincia di Chieti ha da tempo abidcato». Intanto il Comune di Giulianova si schiera al fianco del Comitato per l’integrità ambientale delle coste abruzzesi e contro le ispezioni sismiche nel mare Adriatico, con la tecnica dell’airgun, in funzione delle attività di ricerca del petrolio. (a.mo.)
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conferenza unificata si presenteranno 4 sindaci contro il Parco e 4 favorevoli e quando, nel corso dell’Intesa, la Regione, cioé io, dirà che è disposta a votare soltanto la proposta “a isole” approvata in consiglio regionale». Si comincia dai documenti, dunque. L’assessore li ha ricevuti? E da quali Comuni? «Io ho ricevuto solo la proposta di perimetrazione di San Salvo», risponde Febbo, «Ortona mi ha preannunciato la comunicazione ufficiale e so che San Vito deve deliberare il no domani (oggi n.d.r.); degli al-

COMMISSARIO

All’Udc arriva Dionisi
PESCARA. «La nomina del commissario del partito in Abruzzo è stata da noi concordata con la segretaria nazionale dell’Udc. Il compito dell’on. Armando Dionisi è di portarci entro i prossimi 90 giorni a celebrare i congressi». Così Rodolfo De Laurentiis ed Enrico Di Giuseppantonio, rispettivamente presidente e coordinatore Udc in Abruzzo, spiegano in una nota congiunta la nomina di Dionisi a commissario Udc.

PESCARA. Torna la prossima settimana il volo Pescara-Torino, il collegamento che era stato interrotto due anni fa e la cui riattivazione è stata richiesta a gran voce degli industriali del gruppo Fiat. Air Vallée e Saga (società che gestisce i servizi dell’aeroporto d’Abruzzo) sono riusciti a riprendere il discorso interrotto e oggi rendono noti i termini dell’operazione. Il volo è stato preannunciato dal patron della compagnia aerea (che ha sede ad Aosta), Michele Costantino, Michele Costantino che ha detto che sarebbero pronti anche i protocolli di accordi per i voli con Genova, Forlì e L’Aquila. Intanto i Circoli Sardi d’Abruzzo Shardana si muovono in prospettiva del termine del collegamento aereo Pescara-Cagliari della Ryanair previsto alla fine di ottobre. Il presidente Antonio Cabras ha scritto una lettera a Saga, Regione e Camera di commercio affinché il volo sia mantenuto anche nel periodo invernale «seppure in misura ridotta» e con particolare attenzione al periodo natalizio. (a.mo.)
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A VASTO

L’omelia per la festa di San Michele Arcangelo: la distrazione di chi ci guida davanti alla sofferenza

Forte: provo disgusto per questa politica
L’arcivescovo: un sussulto morale porti i bisogni dei cittadini al centro dell’attenzione
VASTO. «Ho provato disgusto anche io per una politica che, a livello nazionale, non dà le giuste risposte. Serve coraggio, forza e impegno, per mettere il bene comune al primo posto». Così monsignor Bruno Forte, ieri a Vasto, durante l’omelia nel corso della solenne celebrazione in onore di San Michele Arcangelo, patrono della città. «Non è più il momento di stare a guardare», ha proseguito l’arcivescovo di Chieti-Vasto. «Chi può si impegni attivamente, investa le sue energie, anche per la competizione politica. Serve un sussulto morale e un risveglio che porti finalmente i bisogni concreti dei cittadini al centro dell’attenzione». «Come pastori», ha aggiunto monsignor Forte, «viviamo quotidianamente le sofferenze e i disagi di tante famiglie, a causa della crisi, del lavoro che non c’è, delle prospettive che mancano e, nel contempo, osserviamo la distrazione di chi oggi ci guida di fronte a questa sofferenza». Le parole di critica della classe politica italiana, pronunciate ieri da monsignor Forte, seguono di pochi giorni, quella analoghe pronunciate lunedì scorso, dal cardinale Angelo Bagnasco, che hanno avuto una vasta eco anche sulla stampa internazionale (si legga l’articolo nel box). «L’unità del Paese, ieri come oggi, si realizza solo attorno al “retto vivere”», aveva detto il presidente della Cei intervenendo, all’ambasciata italiana presso la Santa Sede, al ricevimento per celebrare il 150º anniversario dell’unità’ d’Italia. Il vescovo di Chieti-Vasto, ieri, ha concelebrato il sacro rito insieme ad alcuni sacerdoti del clero vastese e al fianco del giovane neo parroco di Santa Maria Maggiore, don Domenico Spagnoli, e del parroco emerito don Decio D’Angelo. Oggi sarà di nuovo a Vasto per la celebrazione eucaristica delle 18 e la successiva processione per riportare la statua del patrono nella sua chiesa. Napoletano, 62 anni, teologo e biblista di fama internazinale, Bruno Forte è stato presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, della Cei, dal 2005

IL CASO La denuncia di Bagnasco fa discutere gli Usa

Il New York Times: il risveglio della Chiesa per anni silenziosa
PESCARA. «Silenziosa e tranquilla per anni, la Chiesa denuncia il comportamento dell’élite della classe politica italiana». E’ il titolo di un articolo pubblicato ieri dal New York Times, a firma di Elisabetta Polovedo, che dà particolare evidenza alle dichiarazioni dei giorni scorsi del Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, secondo cui il comportamento di alcuni politici rivela «stili diversi di vita difficilmente compatibili con la dignit delle persone e il decoro delle istituzioni e della vita pubblica». Secondo il quotidiano americano, gli articoli pubblicati recentemente su una festa a casa del presidente Berlusconi, nei quali si ipotizza che Nicole Minetti abbia effettuato uno spogliarello vestita da suora, potrebbero aver rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
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Il teologo: «Serve coraggio forza e impegno, per mettere il bene comune al primo posto»
Monsignor Bruno Forte ieri durante l’omelia pronunciata a Vasto al 2010. Nel 2004, è stato ordinato vescovo dall’allora cardinale Joseph Ratzinger, e nominato arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto da papa Giovanni Paolo II. Mercoledì scorso, l’editrice La Scuola ha pubblicato il suo nuovo libro, «Una teologia per la vita», di cui il

Centro ha anticipato un lungo brano. Il volume è un lungo colloquio, con il saggista Marco Roncalli, in cui monsignor Forte mette in relazione teologia e filosofia, religione ed estetica, educazione e vita quotidiana. Un libro che racconta la ricerca di Dio nel nostro tempo segnato dai problemi del confronto tra identità e dialogo, della globalizzazione e del futuro del cristianesimo, affrontando temi e interrogativi che toccano la vita di credenti e non credenti. (g.d.t.)
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I CINQUANT’ANNI DELLA IAC

Rodrigo apre 100 negozi in Cina
Nuovi canali di vendita previsti anche negli Stati Uniti
CHIETI. L’Industria Adriatica Confezioni (Iac), creatrice dello storico marchio Rodrigo, festeggia oggi i suoi 50 anni di attività e ora guarda alla Cina, grazie a un accordo con un gruppo multinazionale cinese che prevede l’apertura di cento punti vendita Rodrigo nei prossimi tre anni nel territorio della Greater China. l’amministratore delegato della Iac indica come futuro mercato di espansione quello degli Stati Uniti. «Non si può prevedere una crescita dei consumi in Italia, dove permane una cerchia di clienti base. Questo ci permette di mantenere la nostra posizione di mercato e in un momento come questo di contrazione è segno di buona vitalità per la nostra azienda. Ma attualmente l’unico sviluppo possibile, di fatto è quello verso l’export». Per questo l’Industria Adriatica Confezioni punta a crescere anche nelle aree del nord Europa, dove il mercato è meno frastagliato rispetto ai Paesi centrali del vecchio continente, senza tralasciare però quello domestico dove è prevista l’apertura di altri ottanta negozi nei prossimi quattro anni. Secondo Bocchetti per superare la crisi, il settore del tessile e abbigliamento abruzzese deve puntare sulla qualità e sulle esportazioni grazie al fascino intatto del Made in Italy. L’amministratore della Iac ricorda anche come sia cambiato negli ultimi tre decenni il mercato della moda: «Negli anni ottanta imperava l’abbigliamento classico, che è sempre stata la nostra forza, poi con il tempo è stato sostituito da quello casual, con il quale è più difficile differenziarsi. C’è stato un appiattimento generale con il ribaltamento delle legge della domanda e dell’offerta. A questo si è aggiunta una riduzione dei consumi di circa il 10% negli ultimi dieci anni. La conseguenza è un disequilibrio del mercato: da un lato i marchi alti e costosi e dall’altro le offerte a prezzi stracciati. Per chi sta in mezzo come noi non è facile». Loris Zamparelli
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Biagio Bocchetti, amministratore delegato della Iac Nata a Chieti nel settembre 1961 come grande azienda manifatturiera (2.200 dipendenti e un contributo al prodotto interno lordo della provincia superiore al 50%), con una produzione giornaliera di circa 50 mila camicie, oggi per reggere il confronto internazionale, punta sempre di più su internazionalizzazione, qualità e servi-

L’ad Bocchetti: «Quello verso l’export è l’unico sviluppo possibile vista la flessione dei consumi domestici»

Un reparto delle confezioni Iac zio. Dal 1981, la storica figura dirigenziale dell’azienda, è l’amministratore delegato Biagio Bocchetti, che nel tempo ha affiancato alla produzione di camicie, collezioni total-look che vanno dal cappello alle scarpe. Lo sbarco nel mercato cinese, come annuncia Bocchetti, avverrà tramite una joint venture: «Loro aprono i negozi a insegna Rodrigo con i nostri prodotti, poi noi forniamo la consulenza con collaboratori di stile e di prodotto, ma anche per comunicazione e marketing. Mettiamo insomma a frutto la nostra grande esperienza nel retail». Dopo l’apertura di un canale di vendita in Canada, che sta dando ottimi risultati,

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ECONOMIA
L’economia delle famiglie
SITUAZIONE DEL SECONDO TRIMESTRE 2011

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IL CENTRO

La crisi si mangia il risparmio delle famiglie italiane L’Istat: mai così male dal 2000
Si riesce a mettere da parte solo l’11,3% del reddito complessivo In calo anche il potere d’acquisto e la possibilità di investire
di Luca Cinotti
ROMA. No, le formiche non abitano più qui. Il risparmio delle famiglie italiane scende ai minimi da 11 anni a questa parte, così come soffre il potere d’acquisto. I dati dell’Istat per il secondo trimestre del 2011 lasciano poco spazio all’immaginazione. Nel periodo fra aprile e giugno la propensione al risparmio delle famiglie si è fermata all’11,3%, in calo dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e addirittura dell’1,2% sul corrispondente periodo dell’anno precedente. In sostanza, su mille euro guadagnati, le famiglie riescono a metterne da parte solo 113. Peggio, come accennato, è andata solo nel primo trimestre del 2000, quando il dato si fissò a 111 euro. Siamo lontanissimi, dunque, da quel 17,3% di risparmio registrato nel primo trimestre del 2002, ma abbiamo fatto un bel passo indietro anche rispetto al 14,9% dei primi tre mesi del 2009. Cosa ha portato a questa

LE CHIUSURE DELLE BORSE
Ftse Mib

Rispetto al primo trimestre (gennaio - marzo 2011) Rispetto a un anno fa (secondo trimestre 2011) Reddito lordo disponibile

15.046,02
+2,07% +2,3%
Ftse Italia All Share

+0,5%

15.786,62
+1,71%
Dow Jones *

Potere reale d'acquisto

-0,2% -0,3% +0,9% +3,7% -0,4% +2,3% -0,4% -1,2
ANSA-CENTIMETRI

11.189,10
+1,62%
Nasdaq *

Spese per consumi

GRUPPO ESPRESSO

Corriere delle Alpi Monestier direttore
BELLUNO. Omar Monestier è il nuovo direttore del “Corriere delle Alpi”, primo quotidiano di Belluno e della provincia. Prende il posto di Alberto Faustini il quale mantiene la direzione dei quotidiani “Alto Adige” e “Trentino”. Monestier, nato a Belluno, dal 2005 è direttore anche del “Mattino di Padova”, giornale leader nella provincia più popolosa del Veneto. Con la sua nomina si procede nella riorganizzazione del “Corriere delle Alpi” contando sempre più nel rafforzamento territoriale. situazione? Secondo l’istituto di statistica, l’incrociarsi di due dinamiche. Da una parte la crescita del reddito disponibile, che si è fermata a un +0,5% su base congiunturale. Dall’al-

tra, una variazione assai più elevata del dato delle spese per consumi finali, che tocca lo 0,9%. Detto in altre parole: di fronte a uscite sempre crescenti, le famiglie devono fare i conti con entrate che, invece, salgono con il freno a mano tirato. Uno scenario confermato anche da un altro dato dell’Istat, che certifica quanto milioni di famiglie provano ogni giorno sulla propria pelle: il potere d’acquisto (cioè il reddito disponibile in termini reali) diminuisce dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2010. Se calano i soldi per il risparmio, va da sé che diminuisce anche la fetta di reddito che gli italiani mettono negli investimenti (compreso quelli nel mattone). Questa voce - secondo l’Istat - è infatti calata in valore assoluto dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e cresce del 2,3% rispetto al 2010: un segno “più” che non fa sorridere più di tanto, visto che segna comunque un rallenta-

Investimenti fissi lordi

2.496,22
+0,19%
Dax

Propensione al risparmio
Fonte: Istat

5.639,58
+1,10%
Ftse 100

Gli stipendi salgono meno delle spese per consumi E nemmeno le imprese possono sorridere: per loro profitti al palo
mento netto nella ripresa che si era registrata dopo i picchi negativi del 2009. E, come accade per le famiglie, scende anche la percentuale di investimenti rispetto al reddito: è ferma all’8,9%, rispetto al 9% del trimestre precedente. A rincarare la dose ci pensa la Coldiretti che ha ricordato come il calo del potere d’acquisto ha provocato una riduzione record

anche degli acquisti per i beni alimentari: -1,5% complessivo nel primo semestre dell’anno in corso, con punte particolarmente negative per la carne e per il pesce. E di certo non possono permettersi di sorridere nemmeno le società. Nei secondi tre mesi del 2011 la quota di profitto delle aziende non finanziarie si è attestata al 40,3%, invariata rispetto al trimestre precedente ma in calo dello 0,9% se confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Calma piatta anche per gli i investimenti delle imprese, che sono risultati pari al 24%: in diminuzione dello 0,1% su base congiunturale, invariati su base tendenziale.
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5.196,84
-0,40%
Cac 40

3.027,65
+1,07%
EURO/DOLLARO

1,3615
-0,12%

PETROLIO (brent)

103,87
0,28%

ORO (euro/gr)

37,18
1,38%
* dato di metà giornata

ARGENTO (euro/kg)
1,48%
ANSA-CENTIMETRI

516,46
EURIBOR 360
3 mesi 6 mesi

1,550 1,750

I TITOLI DELLA BORSA
TITOLO
A A.S. Roma A2A Acea Acegas-Aps Acotel Group Acque Potabili Acsm-Agam AdF-Aerop.Firenze Aedes Aeffe Aicon Alerion Amplifon Ansaldo Sts Antichi Pell Apulia Pront Arena Arkimedica Ascopiave Astaldi Atlantia Autogrill Autostrada To-Mi Autostrade Mer. Azimut B B&C Speakers Banca Generali Banca Ifis Basicnet Bastogi BB Biotech Bca Carige Bca Carige r Bca Finnat Bca Intermobiliare Bca P.Etruria e Lazio Bca P.Milano Bca P.Spoleto Bca Profilo Bco Desio-Brianza Bco Desio-Brianza rnc Bco Popolare Bco Santander Bco Sardegna rnc Bee Team Beghelli Benetton Group Beni Stabili Best Union Co. Bialetti Industrie Biancamano Biesse Bioera Boero Bart. Bolzoni Bon.Ferraresi Borgosesia Borgosesia rnc Brembo Brioschi Bulgari Buone Società Buongiorno Buzzi Unicem Buzzi Unicem rnc C Cad It Cairo Comm. Caleffi Caltagirone Caltagirone Ed. Cam-Fin Campari Cape Live Carraro Cattolica As CDC Cell Therap Cembre Cementir Hold Cent. Latte Torino Ceram. Ricchetti CHL CIA Ciccolella Cir Class Editori Cobra Cofide Cogeme Set Conafi Prestito’ Cred. Artigiano Cred. Bergamasco Cred. Emiliano Cred. Valtellinese Crespi Csp D D’Amico Dada Damiani Danieli Danieli rnc Datalogic

Rif ieri
0,675 0,946 6,075 3,414 21,300 0,937 0,802 9,005 0,092 0,703 0,122 3,738 3,780 7,600 0,303 0,202 0,011 0,270 1,471 4,244 10,880 7,505 7,285 19,240 5,370 2,920 7,250 4,350 1,940 1,159 44,280 1,436 2,026 0,362 3,240 1,491 1,643 2,310 0,300 3,386 2,750 1,232 6,155 6,880 0,375 0,455 4,458 0,399 1,205 0,280 1,460 2,686 0,500 21,000 1,980 22,870 0,920 1,309 6,980 0,123 12,230 0,356 0,870 6,200 3,400 3,450 2,612 1,290 1,480 1,299 0,267 5,505 0,139 2,212 16,340 1,145 0,801 7,500 1,629 1,968 0,165 0,074 0,253 0,527 1,460 0,335 0,785 0,626 0,111 0,712 0,911 20,100 2,980 2,260 0,038 0,910 0,609 2,390 1,052 15,960 8,570 5,985

ieri
0,07 1,83 0,08 2,52 0,95 6,91 4,16 -1,15 3,95 -0,21 8,98 0,96 3,40 -3,01 -1,22 17,20 0,48 2,61 1,21 -0,20 1,18 0,47 2,29 -0,61 2,55 0,14 0,78 2,93 -0,18 -0,21 1,30 -0,77 -0,31 -1,91 3,99 0,43 -1,12 1,07 -2,76 2,67 1,07 2,23 -1,13 -0,79 -2,32 -0,10 1,95 3,63 2,10 6,93 0,97 1,54 0,13 -0,49 2,05 2,08 0,03 9,09 1,22 0,89 1,11 0,69 3,28 2,07 1,48 6,81 -1,52 6,92 0,73 -0,37 -0,17 -3,61 1,21 -0,18 -7,04 1,37 2,43 0,67 0,90 15,92 -5,31 -0,08 3,55 3,41 -0,22 -0,50 2,05 1,80 0,26 -0,93 1,84 -1,57 -0,75 -2,33 -0,92 0,59

Var % inizio 2009- 2010 anno min max
-36,07 -9,78 -29,11 -5,89 -51,58 -34,74 -25,95 -16,85 -52,21 38,39 -31,03 -29,27 -17,21 -35,72 -42,69 -57,42 -40,33 -6,96 -14,35 -26,20 -29,53 -28,65 -15,61 -20,51 -22,34 -20,85 -17,77 -30,71 -24,50 -8,89 -8,54 -26,99 -26,92 -22,49 -51,11 -38,35 -32,95 -31,91 -16,40 -25,93 -50,02 -21,89 -27,20 -6,60 -33,84 -10,84 -37,75 -12,68 -20,96 10,61 -50,07 -50,59 5,00 -7,15 -22,29 -28,74 -2,97 -11,03 -11,92 49,69 -8,74 -25,26 -28,61 -37,61 -15,75 -3,71 11,50 -16,34 -24,43 -28,59 12,92 -44,73 -43,10 -14,67 -30,23 -28,35 20,77 -22,89 -19,67 -34,65 -44,05 -14,56 -19,12 6,34 -25,72 -40,88 -7,05 -69,97 -28,66 -29,82 -2,33 -36,22 -31,77 -60,81 -15,43 -38,36 -51,12 25,24 -34,05 -34,93 -1,32 0,637 0,826 5,066 3,145 20,485 0,765 0,752 8,555 0,084 0,285 0,119 3,263 2,889 5,463 0,269 0,194 0,009 0,084 1,285 3,619 9,362 7,331 6,718 15,870 4,369 2,457 6,286 4,100 1,862 1,100 39,719 1,270 1,907 0,344 3,151 1,386 1,264 2,177 0,275 3,037 2,736 1,038 5,325 6,437 0,351 0,421 4,271 0,401 1,062 0,237 1,252 2,313 0,460 19,000 1,365 20,726 0,869 1,056 4,446 0,113 5,372 0,302 0,731 5,643 3,057 3,382 2,164 0,946 1,392 1,215 0,233 3,505 0,126 2,042 15,183 1,082 0,751 4,398 1,582 1,887 0,168 0,069 0,238 0,475 1,305 0,266 0,737 0,568 0,100 0,613 0,915 19,204 2,710 2,097 0,036 0,754 0,581 1,990 0,734 13,854 7,650 2,995 1,256 1,467 9,064 4,630 72,282 1,947 1,183 14,309 0,253 1,463 0,349 6,357 4,532 11,002 0,784 0,459 0,041 0,741 1,719 6,248 17,195 10,956 11,489 24,442 9,624 3,997 11,529 5,913 3,302 2,219 55,079 2,023 2,990 0,619 4,371 4,198 5,567 4,951 0,677 4,348 4,127 3,973 12,059 10,903 0,555 0,760 6,738 0,764 1,600 0,645 2,026 7,879 1,709 21,500 2,344 35,352 1,413 1,530 10,258 0,240 12,322 0,735 1,455 12,034 7,651 5,824 3,275 1,414 2,454 2,172 0,430 5,909 0,428 4,450 24,257 2,460 5,057 8,731 3,354 4,080 0,527 0,189 0,350 1,033 1,929 0,695 2,161 0,790 0,954 1,200 1,910 25,646 5,714 5,690 0,221 1,295 1,386 6,134 1,246 24,692 13,658 6,544

Cap. in mil. di
91 2955 1293 187 91 32 61 85 67 76 13 159 828 1050 14 47 14 22 341 410 6836 1917 635 84 773 32 807 231 118 20 2329 353 130 500 114 680 69 201 395 36 2167 45 26 93 820 772 11 20 49 73 18 91 51 129 40 1 466 96 4266 4 87 1017 136 31 205 16 178 160 175 3212 7 100 880 14 127 257 20 14 12 23 93 1149 33 34 445 7 33 260 1241 973 610 6 30 91 39 87 660 347 347

TITOLO
Piaggio Pierrel Pininfarina Piquadro Pirelli & C. Pirelli & C. rnc Poligr. S.Faustino Poligrafici Editoriale Poltrona Frau Pop.Emilia Romagna Pop.Sondrio Pramac Prelios Premafin Finanziaria Premuda Prima Industrie Prysmian R R. De Medici R. Ginori 1735 Ratti RCF RCS Mediagroup RCS Mediagroup risp RDB Recordati Reply Retelit Risanamento Rosss S Sabaf S.p.a. Sadi Saes Saes rnc Safilo Group Saipem Saipem risp Saras Sat Save Screen Service BT Seat PG Seat PG r Servizi Italia Seteco International SIAS Snai Snam Gas Sogefi Sol Sopaf Sorin Stefanel Stefanel risp STMicroelectr. T Tamburi TAS Telecom IT Telecom IT Media Telecom IT Media rnc Telecom IT rnc Tenaris Terna TerniEnergia Tesmec Tiscali Tod’s Toscana Fin Trevi Fin.Ind. TXT e-solution U UBI Banca Uni Land Unicredit Unicredit risp Unipol Unipol pr V Valsoia Viaggi Ventaglio Vianini Industria Vianini Lavori Vittoria Ass. Y Yoox Yorkville Bhn Z Zignago Vetro Zucchi Zucchi rnc

Rif ieri
2,596 1,400 3,274 1,945 5,365 4,210 5,545 0,379 0,851 7,770 5,630 0,884 0,218 0,280 0,512 5,970 10,330 0,188 0,320 1,704 0,633 0,716 0,560 0,812 6,465 17,140 0,301 0,115 0,963 12,920 0,256 5,685 4,258 7,010 27,390 34,000 1,048 9,340 6,730 0,375 0,040 1,029 5,090 0,299 5,890 1,994 3,464 2,226 4,820 0,055 1,644 0,368 167,500 4,992 1,456 0,595 0,843 0,162 0,228 0,743 9,525 2,780 2,450 0,380 0,047 67,150 1,523 7,910 8,320 2,844 0,504 0,817 1,390 0,310 0,224 4,150 0,138 1,229 3,880 2,894 10,740 1,994 4,738 0,830 0,671

ieri
-3,13 -1,20 3,94 -3,62 -1,74 -0,94 0,09 0,13 5,06 -2,20 0,54 2,02 2,98 7,69 -0,78 -0,50 2,58 -1,98 5,54 -3,18 -2,62 0,77 -0,88 21,19 1,02 1,60 -0,23 0,52 -4,70 -0,62 3,78 -0,26 3,20 -8,72 0,11 0,58 -5,27 2,12 -0,82 3,13 -0,10 0,79 2,35 2,47 -0,23 -0,45 -1,23 2,62 -0,06 0,63 0,48 -1,25 0,41 0,17 4,92 1,83 0,04 4,13 -1,09 1,09 0,08 1,33 4,43 -3,03 0,73 1,80 -0,83 2,97 6,04 -0,71 4,94 3,47 1,22 -3,48 1,54 -4,96 6,06 -0,08 -2,87 0,07

Var % inizio 2009- 2010 anno min max
7,16 -57,80 -14,96 0,78 -12,55 -26,14 -38,97 -22,57 -12,13 -18,21 -9,19 -15,00 -52,16 -63,40 -31,96 -17,66 -19,92 -20,68 -8,57 -20,37 -25,22 -31,73 -22,87 -60,00 -8,82 -13,30 -15,21 -47,99 -30,85 -48,91 -22,69 -16,40 -13,98 -48,91 -27,31 -6,85 -34,50 -6,79 -11,10 -41,10 -51,47 25,49 -14,45 -18,87 -24,61 -6,82 -11,14 -2,63 -28,24 -4,14 -24,90 0,48 -37,91 3,70 -12,82 -14,12 -32,30 -29,27 -9,56 -48,51 -12,85 -32,88 -41,31 -41,20 -9,10 6,06 -27,16 54,07 -54,26 1,61 -48,45 -27,42 -33,83 -38,23 -0,66 -6,47 -3,00 -19,27 8,38 -62,73 -2,06 79,85 32,25 1,816 1,405 1,635 1,048 3,780 3,924 5,404 0,364 0,676 6,173 5,028 0,694 0,209 0,245 0,515 5,901 9,652 0,172 0,291 1,492 0,633 0,645 0,540 0,419 5,112 14,721 0,297 0,110 0,656 12,773 0,230 4,806 3,701 6,110 23,078 23,000 0,989 8,504 5,755 0,371 0,035 0,725 4,729 0,297 5,425 1,791 3,185 1,797 3,620 0,039 1,195 0,319 3,412 4,065 1,163 0,492 0,728 0,153 0,224 0,667 9,442 2,402 1,707 0,358 0,042 43,470 1,234 6,965 5,065 2,236 0,476 0,666 1,310 0,257 0,192 3,800 0,138 1,153 3,561 2,590 5,113 1,789 3,799 0,389 0,465 3,020 5,101 7,378 2,926 7,654 6,274 12,321 0,542 1,451 11,380 7,604 2,361 0,586 1,080 1,036 9,738 16,037 0,273 1,096 2,850 0,981 1,419 0,880 2,298 7,733 21,402 0,612 0,436 1,839 26,756 0,509 8,731 6,106 13,700 38,607 39,250 2,311 10,832 8,129 0,736 0,207 1,750 7,328 0,299 8,760 3,116 4,285 2,931 6,039 0,131 2,102 7,776 177,000 9,596 1,580 4,533 1,144 0,528 0,780 1,014 18,734 3,463 4,863 0,708 0,187 96,373 1,720 13,152 9,533 9,776 0,950 2,336 2,949 0,862 0,570 4,789 0,139 1,501 4,731 4,113 13,274 18,650 5,678 1,509 1,125

Cap. in mil. di
977 22 97 100 2557 52 7 52 118 1971 1721 27 183 110 97 51 2189 71 14 47 20 517 17 35 1351 156 48 93 11 151 24 83 30 411 12105 5 996 92 364 52 77 1 83 8 1323 230 12383 261 438 23 788 31 197 25 11132 231 1 4409 5586 69 41 88 2076 47 502 22 2544 80 15421 34 649 290 44 20 37 174 192 589 2 380 20 2

TITOLO
De’Longhi Dea Capital Diasorin Digital Bros Dmail Group DMT E Edison Edison r EEMS El.En. Elica Emak Enel Enel Green Pw Enervit Engineering Eni Erg Ergy Capital Esprinet Eurotech Eutelia Exor Exor priv Exor risp Exprivia F Falck Renewables Ferragamo Fiat Fiat Ind. priv Fiat Ind. risp Fiat Industr. Fiat prv Fiat rnc Fidia Fiera Milano Finarte C.Aste Finmeccanica FNM Fondiaria-Sai Fondiaria-Sai rnc Fullsix G Gabetti Pro.Sol. Gas Plus Gefran Gemina Gemina rnc Generali Geox Greenvision Gruppo Ed.L’Espresso Gruppo Minerali M. H Hera I I Grandi Viaggi IGD Il Sole 24 Ore Ima Immsi Impregilo Impregilo rnc Indesit

Rif ieri
7,075 1,510 28,050 0,980 2,010 15,790 0,917 0,917 0,789 9,810 1,027 2,470 3,342 1,717 1,845 21,380 13,260 8,360 0,308 3,138 1,780 0,215 15,210 14,350 12,420 0,715 0,793 11,190 4,218 3,118 3,170 5,850 2,832 2,882 2,950 3,688 5,380 0,360 1,544 0,870 1,774 0,064 3,420 3,672 0,634 0,870 12,080 2,830 5,280 1,296 3,030 1,144 0,803 1,101 0,802 13,290 0,603 1,850 7,250 4,922

ieri
-2,28 -2,89 -0,95 1,14 1,28 1,89 0,60 0,51 -1,21 1,68 2,58 -1,83 -1,91 1,81 1,45 -0,06 2,22 1,69 1,83 2,01 0,14 0,32 -1,11 3,59 -6,20 1,49 -2,32 -1,12 0,43 0,42 1,79 -0,70 1,52 1,38 4,32 0,57 2,75 -0,23 -0,81 0,96 0,69 1,17 -0,91 1,83 5,19 1,60 -3,89 -0,90 4,84 -0,08 3,97 2,89 -1,09

Var % inizio 2009- 2010 anno min max
21,15 31,30 -11,09 -35,98 -31,05 2,67 6,01 -24,90 -40,14 -22,51 -28,68 -44,05 -11,47 9,22 48,31 -0,51 -19,24 -19,23 -36,76 -44,56 -4,81 -38,99 -23,67 -33,58 -25,01 -52,68 12,46 -39,96 -50,11 -48,71 -35,00 -46,47 -45,47 -20,00 -15,22 -37,51 -28,71 -57,74 -66,25 61,27 -71,09 -13,42 -18,04 17,41 -8,47 -16,11 -17,79 12,40 -24,25 -32,21 -26,19 -2,07 -25,10 -42,54 -11,22 -27,41 -13,75 -6,45 -39,94 2,763 1,107 23,514 0,909 2,010 11,536 0,744 0,850 0,663 8,804 0,969 2,500 2,885 1,489 1,102 18,948 12,278 7,886 0,299 2,936 1,547 0,100 10,937 6,116 8,215 0,672 0,719 9,715 3,337 2,890 3,011 5,493 2,218 2,375 2,727 3,499 4,511 0,350 1,190 0,665 1,054 0,059 2,250 2,028 0,448 0,799 10,665 2,615 4,253 1,091 2,848 1,028 0,776 1,007 0,778 12,810 0,541 1,522 7,250 4,429 9,239 1,594 35,892 2,334 5,698 23,286 1,156 1,566 1,719 15,099 1,996 4,562 4,828 2,050 2,301 27,750 18,634 10,776 1,162 9,840 2,918 0,396 25,701 21,275 20,231 1,267 2,986 13,586 8,084 7,304 7,250 10,443 6,418 6,399 4,758 5,030 11,359 0,597 7,016 5,316 3,240 0,424 6,472 5,277 0,758 1,701 19,099 5,316 7,340 2,428 5,411 1,756 1,085 1,735 1,958 15,186 0,954 2,605 8,649 10,303

Cap. in mil. di
1060 462 1569 13 15 177 4741 101 34 48 65 69 31240 8616 34 264 52721 1252 29 162 62 14 2414 1096 112 37 225 1933 4573 323 253 6366 292 230 15 156 3114 90 570 109 20 16 152 53 925 3 18720 735 30 526 18 1275 36 345 34 492 204 742 12 555

TITOLO
Indesit rnc Industria e Inn Intek Intek r Interpump Intesa Sanpaolo Intesa Sanpaolo rnc Invest e Sviluppo Irce Iren Isagro IT WAY Italcementi Italcementi rnc Italmobiliare Italmobiliare rnc Italy 1 Invest. J Juventus FC K K.R.Energy Kerself Kinexia KME Group KME Group rnc L La Doria Landi Renzo Lazio Lottomatica Luxottica M M&C Maire Tecnimont Marcolin MARR Mediacontech Mediaset Mediobanca Mediolanum Meridiana Fly Meridie Mid Industry Cap Milano Ass. Milano Ass. rnc Mirato Mittel MolMed Mondadori Mondo HE Mondo Tv Monrif Monte Paschi Si. Montefibre Montefibre rnc Monti Ascensori Mutuionline N Nice Noemalife Novare O Olidata P Panariagroup Parmalat

Rif ieri
4,770 1,800 0,279 0,713 4,346 1,225 1,028 0,580 2,150 0,880 2,636 1,277 4,668 2,164 19,490 12,990 9,850 0,719 0,027 1,429 1,330 0,283 0,570 1,560 1,495 0,716 12,010 19,770 0,217 0,605 4,620 7,695 1,658 2,388 6,080 2,830 0,051 0,154 9,945 0,331 0,288 1,733 0,539 1,628 0,460 5,090 0,350 0,427 0,105 0,256 0,225 4,006 2,570 5,530 1,090 0,381 1,070 1,615

ieri
-3,83 -1,04 -0,32 -2,86 5,88 7,64 13,73 2,67 1,15 1,31 1,11 1,52 1,98 -1,07 0,31 -1,01 -0,21 2,29 3,85 -5,00 4,08 1,70 0,65 1,91 -2,25 -0,83 -2,37 0,14 2,72 3,82 2,12 -1,89 1,44 1,76 4,35 0,39 2,47 5,09 5,38 1,29 -1,28 0,68 1,10 0,89 -1,93 3,34 -0,95 2,40 0,81 1,26 -0,36 2,81 0,47 -1,82

Var % inizio 2009- 2010 anno min max
-30,72 -25,47 -29,10 4,09 -24,22 -36,44 -38,71 35,31 -29,94 -24,20 -50,39 -29,27 -40,67 -24,28 -27,39 9,75 -24,72 -61,22 -58,91 -37,70 -14,25 -2,06 -16,67 -49,87 -5,98 27,63 -13,71 -3,04 -82,03 1,15 -11,96 -29,45 -47,46 -10,06 -9,51 13,27 -55,12 -0,55 -56,55 -63,09 -43,55 31,62 -39,59 190,04 7,78 -12,80 -41,18 -30,55 -13,25 -73,53 -18,75 -15,53 -13,46 -6,84 -37,02 -30,29 -21,98 4,628 1,724 0,270 0,586 3,156 0,898 0,781 0,482 1,299 0,765 2,346 1,222 4,256 1,950 18,767 12,396 8,768 0,715 0,024 1,255 1,268 0,246 0,500 1,449 1,459 0,301 9,002 17,871 0,130 0,577 1,314 5,907 1,601 2,111 5,429 2,244 0,040 0,102 9,094 0,235 0,229 1,623 0,319 1,500 0,110 4,676 0,334 0,372 0,105 0,240 0,197 3,953 2,391 5,194 1,090 0,335 1,058 1,522 8,491 2,800 0,636 0,965 6,158 2,998 2,314 3,811 2,663 1,517 4,005 3,586 10,280 5,455 32,985 23,365 10,107 0,981 0,199 9,128 2,881 0,381 0,720 2,497 3,962 1,478 15,381 23,486 0,230 3,591 5,488 9,437 3,348 6,487 8,827 4,568 0,120 0,600 15,490 1,388 1,385 4,136 1,298 3,228 0,720 8,095 0,481 1,127 0,206 0,521 1,457 5,980 3,394 6,752 1,190 0,931 2,200 2,638

Cap. in mil. di
3 41 36 4 431 18606 929 7 60 1038 46 10 821 229 433 212 148 144 26 24 29 124 24 48 167 48 2074 9369 102 194 286 511 30 2798 5214 2046 71 8 37 639 29 121 112 398 9 23 53 4579 14 6 3 158 295 24 15 13 48 2850

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L’Aquila
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Q1

VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2011

I
Nella foto grande Silvano Cappelli sindaco di San Demetrio. In alto Fabrizio Traversi e sotto l’altro indagato Gianfranco Cavaliere

Tante telefonate intercettate tra gli indagati e D’Ercole per pianificare le iniziative

Traversi assicura «Letta segue le vicende della Fondazione» Ma per i carabinieri è una bufala

di Giampiero Giancarli
L’AQUILA. «Rifarei tutto allo stesso modo. Lo sottoscrivo dieci volte perché io ho sempre inteso la Fondazione quale strumento di aggregazione, di ricostruzione del tessuto sociale ed economico del territorio». Lo ha detto il sindaco di San Demetrio nei Vestini, Silvano Cappelli dopo il colloquio di due ore in procura con il pm e i carabinieri. Silvano Cappelli, accusato di falso, è uno uno dei cinque indagati nell’ambito dell’inchiesta sul presunto tentativo di truffa per 9 dei 12 milioni di fondi per il sociale stanziati dal dipartimento Politiche per la famiglia. L’inchiesta, anche sulla scorta di corpose intercettazioni, ha portato agli arresti domiciliari Fabrizio Traversi, 62 anni dipendente della presidenza del Consiglio dei ministri, e Gianfranco Cavaliere, 36 anni, medico aquilano, accusati di aver tentato di distrarre fondi attraverso un sistema di onlus, fondazioni e associazioni e ingannando rappresentanti istituzionali, tra cui molti sindaci. Tra gli indagati anche l’ex assessore provinciale Mimmo Srour che sarà ascoltato il 3 ottobre assistito dall’avvocato Paolo Vecchioli. «L’obiettivo per cui mi sono sempre accanito», ha detto ancora il primo cittadino di San Demetrio, «è sempre stato rivolto alla ricerca di finanziamenti per il sociale, è una tematica fondamentale per qualsiasi Comune colpito dal terremoto, il sociale prima di tutto. Chiunque si è avvicinato a me mi ha fatto del bene, davanti a me sono passate tante persone», ha proseguito riferendosi probabilmente a Traversi e Cavaliere. «Il contesto in cui è accaduto tutto ciò è particolare» ha detto ancora Cappelli «perché in un momento di dif-

TENTATA MAXI-TRUFFA

Cappelli al pm: rifarei tutto
Il sindaco di San Demetrio: riunioni in Curia, mica a Scampia
ficoltà per un amministratore, quando una persona si presenta con quelle referenze e ti propina dei progetti utili per il territorio diventa difficile capire se ti sta fregando». Il riferimento sembra per Fabrizio Traversi, dipendente della presidenza del Consiglio. Nell’inchiesta sono indagate altre due persone: Nicola Ferrigni di 35 anni di Roma, sociologo dell’Eurispes e Mimmo Srour, ex assessore provinciale alla Ricostruzione. Cappelli, assistito dagli avvocati Ernesto Venta e Massimiliano Venta ha fatto una considerazione importante: «Come potevo pensare a qualcosa di illecito: gli incontri li facevamo in Curia, alla presenza dei vescovi, mica a Scampia!». E in effetti, dalle intercettazioni, si ha la conferma che la Curia teneva molto a queste iniziative anche per le molte telefonate in cui parla monsignor D’Ercole. Anche con Traversi. In una intercettazione questi contatta Cavaliere che si trova con il prelato. «Gian-

L’ASSESSORE

Pezzopane: abbiamo visto giusto
L’AQUILA. «La lettera nella quale il Comune espresse un iniziale interesse nei confronti della Fondazione risale a oltre un anno fa». Lo specifica l’assessore comunale Stefania Pezzopane. «Si trattava di una fase interlocutoria e di ascolto. Il Comune dell’Aquila è stato “corteggiato” a lungo», aggiunge la Pezzopane, «anche con la lusinga di assumere ruoli importanti. Profranco sta ancora con monsignore?» chiede Traversi. Alla risposta affermativa aggiunge: «digli che mi è arrivato un sms della Pezzopane che venerdì vorrebbe vedere tutti e tre al Comune: io, te e D’Ercole». «Senti», spiega poi Traversi al vescovo, «il discorso è questo: mi è arrivato il messaggio della Pezzopane e dice poste che abbiamo rifiutato. Dopo quei primi contatti abbiamo approfondito la natura della Fondazione visionando i progetti e bloccammo ogni contatto perché ne capimmo l’inutilità. Ce ne siamo tenuti alla larga. Magari tutti gli enti e le istituzioni che si sono affrettati a entrare nella Fondazione avessero fatto come noi. Abbiamo tenuta la barra dritta e ne andiamo orgogliosi». che è disponibile per un incontro e chiudere la partita». D’Ercole risponde: «Va bene, perfetto, buonanotte e riposati». Secondo i carabinieri, però, del messaggino della Pezzopane non vi è traccia. Esiste anche una lunga telefonata tra lo stesso vescovo e l’immancabile Traversi: «Studiamo anche come portare la

Fondazione dal presidente della Repubblica e per presentarla in forma ufficiale. Oggi mi daranno la risposta per gli incontri con Schifani». D’Ercole sembra stupito: «Uh, uh». D’Ercole credeva molto della fondazione. «Se ci riusciamo a fare questa qui» dice al telefono «è un cappello importante che porta a una vittoria significativa che la Fondazione riesce a portare». Sia Traversi che il vescovo sono interessati al turismo religioso. «Lì», dice Traversi, «ci sarebbe la possibilità di accedere a 4 milioni di euro che sono a disposizione per ministero del turismo per gli itinerari religiosi». «Beh», risponde il presule «è una buona cosa ne avevi parlato anche con l’arcivescovo». Nelle intercettazioni esiste anche un passo nel quale viene citato il sottosegretario Gianni Letta. Ne parla Traversi con Massimo Romagnoli. «E’ lui», afferma riferendosi all’uomo di governo, «che sta seguendo in prima persona la Fondazione e tutto

quello che stiamo facendo». Secondo i carabinieri del Noe si tratta di una bugia visto che ci sarebbe il millantato credito nei riguardi di Letta e non solo di lui. Tra una intercettazione e l’altra c’è posto anche per delle prese di posizione di associazioni che solidarizzano con persone che sarebbero state strumentalizzate dai sospettati. Il Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila «esprime la più sincera solidarietà nei confronti del dottor Roberto Museo, a seguito di quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche pubblicate in questi giorni a mezzo stampa rispetto alle quali Museo è totalmente estraneo. In una fase storica in cui la città dell’Aquila tenta a fatica di risollevarsi soprattutto a livello sociale e di comunità, Roberto Museo e tutte le realtà di volontariato che supportano quotidianamente la popolazione aquilana non meritano che questo vile attacco possa minimamente scalfirne l’affidabilità e l’onorabilità del loro operato. Non possiamo dimenticare il ruolo fondamentale svolto in questi due anni dal nostro Centro per la ricostruzione sociale della nostra comunità che ha portato alla realizzazione della Casa del Volontariato, luogo privilegiato di confronto e partecipazione, e all’attivazione di risorse per oltre 40 progetti di ricostruzione sociale. Un risultato su cui tutta la rete del volontariato ha investito tantissimo e per il quale la presenza di Roberto Museo è stata e continuerà ad essere determinante, trattandosi di un processo tuttora in atto. A tal proposito il Csvaq intende ringraziare in questa sede Roberto Museo, per il prezioso lavoro svolto in questi due anni».
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Seconda udienza del procedimento civile intentato dai familiari delle vittime del sisma

Risarcimento dal premier, 300 testimoni
L’AQUILA. È durata una mezz’ora la seconda udienza al tribunale dell’Aquila relativa alla citazione di responsabilità civile per una somma di 22,5 milioni di euro nei riguardi della presidenza del Consiglio dei ministri in relazione alle morti nel terremoto. Nell’udienza il magistrato del tribunale Bianca Maria Serafini si è riservato di provvedere sull’ammissibilità e sulla rilevanza dei mezzi di prova. Oltre 300 i testimoni citati da due avvocati aquilani tra cui anche ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). I due legali hanno presentato richieste di consulenze medico-legali per provare il danno biologico e le ripercussioni psico-fisiche subite dalle parti che hanno deciso di citare la presidenza del Consiglio dei ministri e dunque il premier, Silvio Berlusconi, in quanto la Commissione Grandi rischi è organo consultivo della Protezione civile che non ha personalità giuridica ma è emanazione della presidenza del Consiglio. Cinque, invece, i testimoni citati dall’Avvocatura dello Stato in rappresentanza del Consiglio dei ministri: l’avvocato Stefano Varone ha citato rappresentanti della Protezione civile locale. Tra una decina giorni il giudice dovrebbe sciogliere la riserva. L’azione legale fa riferimento alle richieste avanzate da una trentina di famiglie che hanno perso i propri cari in seguito al terremoto del 6 aprile 2009, soprattutto in relazione alle «dichiarazioni rassicuranti» rese da alcuni rappresentanti della commissione Grandi rischi nei giorni in cui L’Aquila era interessata da uno sciame sismico. Domani è stata fissata la seconda udienza dibattimentale in sede penale a carico dei sette esperti della commissione Grandi rischi accusati di omicidio colposo plurimo.
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L’AQUILA

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III

TERREMOTO
e inchieste

L’anziana signora è nel mirino per essersi appropriata illecitamente di 12mila euro riguardanti l’autonoma sistemazione

IN BREVE
SAN DOMENICO

Denunciata per truffa a 89 anni
I carabinieri: vive in una casa inagibile e intasca il contributo
di Giampiero Giancarli
OFENA. Nelle maglie dei controlli dei carabinieri su presunte truffe con le case è incappata anche una anziana di Ofena che è stata denunciata dai carabinieri della stazione di Capestrano. In particolare le si contesta la indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato. Cinque denunce a Goriano: vivevano in case inagibili. Infatti i militari, a fine indagini, hanno denunciato alla Procura di Sulmona D.L. di 89 anni, in quanto avrebbe attestato falsamente di essersi trasferita in un altro domicilio ma ha continuato ad abitare nell’immobile di residenza inagibile, classificato E, percependo indebitamente il contributo di autonoma sistemazione per 12mila euro. La denuncia per questo e altri casi analoghi è stata fatta dalla precedente amministrazione comunale ofenese. I militari della stazione di Goriano Sicoli, inoltre, hanno denunciato cinque persone in quanto, in violazione dell’ordinanza del sindaco del paese, hanno occupato le proprie abitazioni già dichiarate inagibili. Tornando a Ofena, paese abitato da molti anziani, occorre precisare che, secondo alcune stime tutt’altro che approssimative, sono ben 134 le case classificate come inagibili; per cui non essen-

Smarrita una borsa
Una borsa contenente un computer portatile è stata smarrita dal proprietario ieri mattina, in zona San Domenico. Il pc contiene documenti importanti. Chi l’avesse notata può contattare i numeri telefonici 349-1088079 oppure 347-6158520.

CURIA

Nominati nuovi parroci
Nuove nomine di parroci da parte della Curia. Artur Witold Sidor è stato nominato amministratore della parrocchia di San Marco di Preturo, don Serafino Lo Iacono è parroco di Santa Vittoria e di San Lorenzo di Ville di Fano a Montereale. Il canonico Alessandro Benzi è stato nominato parroco di San Pietro Apostolo a Preturo. Infine, padre Marco Federici dei frati minori è stato nominato rettore della basilica di San BernarDon Serafino Lo Iacono dino. doci case antisismiche oppure Map, diventa quasi inevitabile che qualcuno con la casa lesionata tenti in qualche modo di restarci evitando sistemazioni scomode e lontane, (caso mai in qualche hotel della costa) da dove si è vissuto per anni. Sempre a Ofena, inoltre, i carabinieri della stazione di Capestrano hanno sequestrato un cumulo di materiale inerte che si trova nei pressi della cava di Collelungo una delle più grandi tra quelle atIl colonnello Savino Guarino comandante provinciale dei carabinieri tive in Abruzzo. Si tratta di materiale che che verrà nei prossimi giorni sottoposto ad analisi per verificarne la composizione, e dunque la provenienza, e la pericolosità. Si teme che possa trattarsi di materiale di risulta di qualche lavoro edile per la ricostruzione post sisma proveniente anche da zone lontane. Ma al momento si tratta solo di ipotesi ancora tutte da verificare.
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DUE FRATELLI

Rubano una valigetta rintracciati e denunciati
L’AQUILA. Rubano una valigetta da una macchina parcheggiata nel cortile di una casa di Preturo e vengono rintracciati dai carabinieri vicino al cimitero di Pizzoli. Due fratelli, B.J. e B.M., rispettivamente di 18 e 26 anni, sono stati denunciati a piede libero. La borsa non conteneva nulla, se non qualche documento. Sempre i carabinieri, ma stavolta della stazione di Pizzoli, hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un aquilano di 50 anni risultato positivo all’etilometro con un tasso pari a 2,11 grammi per litro.

CONSIGLIO COMUNALE

Lunedì i programmi edilizi
Il consiglio comunale torna a riunirsi lunedì alle 16 a palazzo dell’Emiciclo. In discussione due provvedimenti di carattere edilizio, uno sulla localizzazione di un programma costruttivo a Genzano di Sassa, l’altro sulla variazione di un programma costruttivo a Pettino. L’assemblea sarà chiamata a esprimere un parere sul provvedimento regionale di concessione di un terreno appartenente al demanio collettivo di Collebrincioni.

IL CENTRO

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V

PAURA IN CLASSE

Medicato al pronto soccorso del San Salvatore il protagonista è un minorenne straniero

Studente aggredisce il direttore della scuola
Dirigente preso a schiaffi durante le lezioni finisce in ospedale per le ferite al volto
L’AQUILA. Il direttore del Cnos Fap è stato percosso da un alunno infuriato dopo un rimprovero. Il fatto si è verificato ieri alle 13. Forse il minorenne ha avuto un raptus ma le cose non sono degenerate. Infatti, secondo quanto si è appreso, la segretaria della scuola ha chiamato la polizia. Il dirigente scolastico, Carlo Sammaciccia, è stato medicato al pronto soccorso per lievi ferite. Sul posto, nella sede della scuola a Pettino, si sono portate alcune pattuglie della polizia, presenze insolite che sono state notate da molte persone incuriosite dal trambusto. Poi il giovane aggressore, che rischia una segnalazione in procura, anche se minorenne, è stato riaffidato alla propria famiglia. Gli atti sono adesso in mano alla squadra Mobile, coordinata dal dirigente Domenico Farinacci dopo il primo intervento della Volante diretta dal dirigente Paolo Pitzalis. Il dirigente scolastico, da noi sentito, forse ancora scosso per l’imprevisto, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione ma, per il bene dello studente, ha minimizzato in relazione all’episodio probabilmente perché commesso da un minorenne. Anche se non ha potuto fare a meno di farsi refertare al pronto soccorso del San Salvatore nel primo pomeriggio. La scuola Cnos Fap, che affonda le sue radici nell’esperienza formativa del Don Bosco (e quindi dei Salesiani), è un istituto qualificato e importante in quanto gestisce la formazione professionale con una serie di corsi a tutto campo che possono aiutare i giovani a trovare lavoro. All’Aquila è presente dal 1932 ma ci sono sedi anche in altri centri della regione tra cui Introdacqua. Se l’episodio di ieri è certamente un fatto isolato per quell’istituto scolastico, la cronaca cittadina, di recente, annovera dei fatti abbastanza allarmanti in relazione a minacce o violenze a docenti. Si è trattato di eventi collegati al bullismo e dunque, a scanso di equivoci, slegati da quello di ieri. Episodi che purtroppo hanno reso inevitabile l’intervento delle forze dell’ordine. Nei mesi scorsi, infatti, sono stati resi noti fatti di una ceduto a parte, per reati anche più pesanti, ha partecipato, come detto, a un gruppo di giovani che terrorizzava i coetanei chiedendo soldi e minacciando botte o ritorsioni varie. Ma il fatto più eclatante è stato questo: uno degli indagati aveva minacciato anche un professore «reo» di avere assegnato un voto basso a una sua amica. I macedoni si facevano forti delle loro bravate anche su Facebook e la polizia li ha incastrati indagando in tale direzione. Ora sono tutti liberi ma la polizia non ha smesso di controllare quei punti di ritrovo dei giovani, soprattutto adolescenti, dove più volte sono stati commessi atti di bullismo. Secondo la polizia e i carabinieri, dopo il terremoto, in città, si sono verificati dei crescenti casi di violenza tra minorenni al punto tale che si sono rese necessarie delle misure cautelari fino a poco prima inimmaginabili. Per questo motivo è stato alzato il livello di guardia nell’intento di bloccare sul nascere certi episodi i cui protagonisti, dati alla mano, nella maggioranza dei casi sono stranieri.
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ATENEO Il rettore: riferirò al Senato accademico

Università, polemica sul maxi-risarcimento chiesto dall’ex direttore
L’AQUILA. Il rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando di Orio, chiarirà al Senato accademico e al consiglio d’amministrazione sulla richiesta di risarcimento che sarebbe stata presentata all’ateneo dall’ex direttore amministrativo, Filippo Del Vecchio. Tra l’ateneo e Del Vecchio è in corso un contenzioso sfociato nella richiesta di una liquidazione di 420mila euro, spettanze di ferie non godute e sabati passati a lavorare. Una richiesta che ha messo in allarme anche i docenti, con il professore Marco Valenti che in una e-mail chiede al rettore di «confortarlo». Del Vecchio è stato per sette anni direttore amministrativo dell’ateneo aquilano, incarico per il quale era stato scelto nel 2004, prima che s’interrompesse il suo mandato in anticipo rispetto alla naturale scadenza.
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Polizia al Cnos-Fap dei Salesiani per riportare la calma nell’istituto Avvertita la famiglia del giovane
Il capo della squadra Mobile della polizia Domenico Farinacci violenza inaudita per L’Aquila. Un macedone, poco più che maggiorenne, è stato condannato per avere colpito a catenate un altro ragazzo in seguito a una zuffa. Il giovane venne poi dichiarato guaribile in una ventina di giorni. L’imputato, insieme ai complici, per i quali si è pro-

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L’AQUILA

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IL CENTRO

ECONOMIA E SVILUPPO

IN BREVE
CENTRO STORICO

Sette milioni per L’Aquila fondi speciali a progetti per creare posti di lavoro
Patto Confindustria-sindacati col sostegno estero una commissione giudicherà i piani da finanziare
L’AQUILA. Sette milioni e mezzo di euro per creare occupazione, lavoro e sviluppo. È l’obiettivo del Fondo di solidarietà per l’Abruzzo, raccolto da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria in tutt’Italia. Si tratta della somma più cospicua messa insieme finora dal mondo sindacale e industriale per il territorio del cratere. Soldi che andranno, dunque, non al restauro di monumenti, e nemmeno alla costruzione di asili o centri provvisori. Ma a idee che abbiano ricadute sul territorio in termini di occupazione, lavoro, ricerca. Il progetto è stato illustrato nella sede della Confindustria dal presidente degli industriali dell’Aquila Fabio Spinosa Pingue. I suoi interlocutori sono i rappresentanti di organismi nazionali e internazionali che rientrano nel progetto: Flavia Terribile, dirigente del dipartimento per lo Sviluppo e la coesione economica del ministero dello Sviluppo economico, Monica Brezza, del Regional analysis dell’Ocse e Philip McCan, titolare della facoltà di Scienze dell’università di Groningen (Olanda). Quest’ultimo è anche consuDa sinistra Trasatti (Cgil), un’interprete, l’olandese McCan e Pingue (Confindustria) lo farmaceutico? Un centro di ricerca? Saranno i comitati a decidere, sulla scia delle proposte che arriveranno. Progetti sono attesi da grandi gruppi nazionali e internazionali. «Il nostro obiettivo è “L’Aquila città della conoscenza”», ha spiegato il segretario regionale della Cisl Maurizio Spina. «Non opere, ma investimenti», ha aggiunto, «per far crescere la città, potenziare la ricerca e l’alta formazione, creare interscambi per gli studenti dell’università dell’Aquila e quelle del resto del Paese e d’Europa, avviare progetti di ricerca e creare collegamenti con il mondo dell’impresa». I 7,5 milioni raccolti saranno rivolti allo sviluppo di tutto il cratere sismico. La quota maggiore sarà tuttavia destinata ai giovani, all’università e allo sviluppo di attività post-diploma. Un altro aspetto evidenziato è legato all’intenzione di far rientrare all’Aquila quei ricercatori che sono andati fuori città a lavorare. Una volta create, però, le opportunità di lavoro e di sviluppo in loco. Marianna Gianforte
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Riaperte alcune strade
Dopo la messa in sicurezza, piazzetta della Commenda è stata posta al di fuori della zona rossa. Parzialmente riaperta via Gualtieri d’Ocre e sono usciti dall’area interdetta due fabbricati di via XX Settembre. Riperimetrata l’area interdetta di Bagno Piccolo.

PALAZZO SILONE

lente della Commissione europea per i fondi europei. Due comitati (uno regionale e uno nazionale), valuteranno i progetti, che già cominciano a pervenire, e finanzieranno, al 50 per cento, quelli «più validi». I progetti, cioè, che daranno «valore aggiunto al territorio», ha spiegato il segretario regionale della Cgil Gianni Di Cesare. «Dobbiamo chiederci cosa serve all’Aquila del domani», ha aggiunto, «ma fin da subito. Non basta pensare alla ricostruzione edilizia che, si spera, giungerà a termine». Cosa serve all’Aquila? Un po-

Convegno sul Fisco
Oggi dalle 9, a palazzo Silone, convegno «Dall’azienda delle gabelle all’Agenzia delle entrate-150 anni di Fisco». Partecipano, tra gli altri, il direttore dell’Agenzia Attilio Befera, i docenti universitari Fabrizio Politi, Giovanni Marongiu e Giuseppe Maria Cipolla. Conclusioni affidate a Gianfranco Conte, presidente della Commissione Finanze della Camera dei deputati.

IL RILANCIO DEL TERRITORIO
L’AQUILA. Pacchetti promozionali, sconti e visite guidate. Si punta sul turismo montano con lo Skypass dei parchi. Il progetto, nato grazie alla sinergia tra Campo Imperatore, Campo Felice, Ovindoli, Rocca di Mezzo e le Grotte di Stiffe, è entrato nel vivo. Un’operazione di marketing che ha, come obiettivo finale, la promozione delle bellezze naturalistiche locali in Italia e all’estero. Tra le novità che verranno presentate stasera alle 19, in un incontro alla Sala Aurora di San Demetrio ne’ Vestini, la realizzazione di un portale web dove troveranno spazio imprenditori e aziende del territorio. Alla riunione parteciperanno il presidente della società «Grotte di Stiffe» Gaetano Serafino, il sindaco di San Demetrio Silvano Cappelli, l’assessore comunale Giovanni Cappelli e il responsabile marketing dello «Skypass dei parchi» Alantino Sponta. «Stiamo coinvolgendo nell’operazione gli imprenditori locali, che hanno intenzione di farsi conoscere sul mercato», spiega Serafino, «per incentivare l’industria del turismo che, dopo il sisma del 2009, aveva subìto una battuta di arresto. Abbiamo anco-

Stiffe, biglietto unico con le stazioni invernali
Skipass dei Parchi, i dettagli del pacchetto di sinergia turistica
I NUMERI DELLE GROTTE

Ventimila visitatori in tre mesi di attività
L’AQUILA. Quella del 2011 sarà ricordata come un’estate d’oro per le Grotte di Stiffe. In tre mesi di attività, dopo il periodo di chiusura forzata post-sisma, la società che gestisce le grotte, situate nel territorio comunale di San Demetrio ne’ Vestini, ha staccato quasi 20mila biglietti. I turisti sono arrivati da tutta Italia, con comitive anche da Spagna, Francia e Israele. Turisti al villaggio Livigno dove ha sede la biglietteria delle Grotte di Stiffe ra molte potenzialità da far conoscere all’esterno, ma è necessario lavorare sull’immagine e sulla promozione». Lo Skypass dei parchi, che quando entrerà a regime consentirà ai turisti di accedere alle stazioni sciistiche di Campo Felice, Campo Imperatore, Ovindoli-Monte Magnola e alle Grotte di Stiffe, utilizzando un solo biglietto, è il primo progetto messo in campo dal Consorzio «Le tre nevi» a cui hanno aderito le stazioni invernali dell’Aquilano. «Per la prossima stagione sciistica», afferma Serafino, «abbiamo attivato pacchetti promozionali e sconti particolari per i turisti che abbineranno l’utilizzo degli impianti sciistici alla visita delle grotte di Stiffe. L’intento è arrivare, in tempi brevi, al biglietto unico per usufruire di più ingressi con una sola tariffa». Un’offerta turistica che mette in rete le risorse della montagna aquilana e le grotte di Stiffe, una delle at-

trattive naturalistiche maggiori del centro-Italia. «La predisposizione del portale web dedicato allo Skipass dei parchi», sottolinea Serafino, «prevede il coinvolgimento degli operatori economici e degli imprenditori locali, che possono utilizzare questo strumento per promuovere le loro attività». Un supporto commerciale utile alla promozione dei pacchetti turistici, non solo invernali, per portare nel comprensorio aquilano un sempre maggior numero di turisti. Battezzato meno di un anno fa, lo Skipass dei parchi, oltre a promuovere la rinascita dei territori colpiti dal sisma, ha come finalità principale proprio la creazione di un network di operatori istituzionali e privati in grado di realizzare investimenti strategici e nuove strutture nei bacini di Campo Imperatore, Ovindoli e Campo Felice. Un progetto che sta mettendo radici, nonostante la crisi istituzionale ed economica del Centro turistico del Gran Sasso, sfociata nelle dimissioni del presidente Vittorio Miconi. Crisi che non ha fermato l’operazione di rilancio del turismo delle montagne aquilane. Monica Pelliccione
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Universitari, trasporti sotto accusa
La denuncia di Fidanza (Pd): servizi carenti e abbonamenti troppo cari
L’AQUILA. «La Regione Abruzzo deve impegnarsi di più per le corse dedicate agli universitari. Tra qualche giorno inizierà il nuovo anno accademico e la giunta regionale sembra non accorgersene». Così il responsabile Università per il Partito democratico della Provincia dell’Aquila Andrea Fidanza, interviene sui problemi del trasporto pubblico per gli universitari. «La scarsità di alloggi pubblici e privati e il lievitare dei prezzi dei posti letto», aggiunge Fidanza, «accompagnati da un aumento degli affitti in nero, costringono numerosi studenti ancora a ne regionale agli studenti, che hanno scelto di restare all’Aquila nonostante tutte le difficoltà, per completare il loro ciclo di studi». «Oggi gli studenti pendolari sono obbligati non solo a pagare regolarmente l’abbonamento dell’Arpa», prosegue. «Ma pagano senza nessun incentivo anche l’ abbonamento dell’Ama per i trasporti urbani. È l’ennesima spesa insostenibile per i giovani, che dimostra quanto la Regione sia lontana dai temi di diritto allo studio». «Il Partito democratico chiede a gran voce all’ assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra», continua l’e-

Andrea Fidanza del Pd viaggiare. Il pendolarismo universitario anche se sopportato negli ultimi due anni non può essere una risposta degna di un’amministrazio-

sponente Pd, «di farsi carico di questa problematica. Le soluzioni potrebbero essere innanzitutto: sconti sul costo dell’abbonamento dell’Arpa e istituzione di corse dedicate che trasportino gli universitari fino alle sedi dell’ateneo di Coppito, Reiss Romoli, ex Optimes e Bazzano. In questo modo gli studenti potrebbero risparmiarsi almeno il trasporto intraurbano caratterizzato da tagli alle corse e aumento delle tariffe». Fidanza conclude che «gli universitari pendolari vivono soprattutto nella Marsica. È dunque urgente istituire corse dedicate da Avezzano all’università e corse che coprino le tratte Lecce dei Marsi-San Benedetto dei Marsi-Celano-università».
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A Torino la cucina aquilana con lo chef Romito alla Reggia
L’AQUILA. Sarà L’Aquila la città ospite della cena regale in programma questa sera alla Reggia di Venaria Reale di Torino, nuovo appuntamento di alta cucina promosso dal Comitato Italia 150-Esperienza Italia e dal Consorzio «La Venaria Reale». Alla presenza del presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e del sindaco di Torino Piero Fassino verrà consegnata una targa a testimonianza dell’impegno profuso per la città abruzzese colpita dal terremoto dell’aprile 2009 al capo della Protezione Civile Franco Gabrielli. Il ricavato della serata sarà destinato al centro di Conservazione e restauro «La Venaria Reale» per il restauro di un’opera danneggiata dal sisma che verrà segnalata dalla Soprintendenza abruzzese. Interprete della tradizione della cucina aquilana e d’Abruzzo sarà Niko Romito, uno dei giovani chef emergenti, del ristorante Reale di Rivisondoli. «Per il menu», spiega Romito, «ho scelto di rendere protagonisti i prodotti tipici dell’Aquilano: i ceci di Navelli, gli gnocchetti della tradizione locale, la guancia di vitello cotta nel pomodoro, la purea di sedano bianco, prodotto della montagna aquilana».

IL CENTRO
Qui accanto la partenza dei pastori

L’AQUILA

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VII

Coldiretti: domande all’Agenzia del territorio

Ici per gli immobili rurali oggi scadenza dell’esonero
L’AQUILA. Scade oggi il termine per presentare la richiesta di esonero dal pagamento dell’Ici sugli immobili rurali. A ricordarlo è la Coldiretti L’Aquila, spiegando che, nel frattempo, è stata presentata, dalle organizzazioni provinciali del settore, una specifica richiesta ai ministri competenti e ai presidenti delle commissioni Agricoltura di Camera e Senato per una proroga dei termini di scadenza e che la commissione agricoltura del Senato si è espressa a favore di una risoluzione. Per le richieste di esonero la Coldiretti ricorda che occorre presentare una domanda all’Agenzia del Territorio sulla variazione della categoria catastale A/6 per gli immobili rurali a uso abitativo e D/10 per gli immobili rurali strumentali, allegando un’autocertificazione sostitutiva nella quale venga dichiarato di possedere i requisiti di ruralità dell’immobile richiesti dall’articolo 9 del decreto legUtenti in fila allo sportello ge 557/93 a decorrere dal per il pagamento delle imposte quinto anno precedente a quello di presentazione della domanda. Ciò dovrebbe consentire di chiudere, una volta per tutte, il problema dei contenziosi con i Comuni che aveva visto la Coldiretti impegnata in tutte le sedi per evitare il rischio di una vera e propria duplicazione di imposta che provocasse ulteriori disagi economici agli agricoltori. «La capacità contributiva espressa dai fabbricati», si legge in una nota, «è infatti compresa nel reddito dominicale dei terreni ai quali risultano asserviti e, in quanto tale, è già assoggettata al tributo comunale. Una battaglia che ha finalmente visto accolte le istanze degli agricoltori dopo tanto impegno da parte dell’associazione». Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici della Coldiretti L’Aquila al numero 0862-07586.
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A destra il gruppo del Tratturo

Adesioni da tutta Italia per partecipare alla camminata lungo il Tratturo Magno fino a Foggia

Transumanza, pastori a Collemaggio prima tappa e benedizione delle greggi
di Enrico Nardecchia
L’AQUILA. Pastori con la bisaccia e pecorelle bianco latte che zampettano sul prato novello di Collemaggio muovono i primi passi verso la Puglia. Li guida il sole sul cammino del Tratturo Magno. LA PARTENZA. Con la benedizione del canonico Sergio Maggioni, che celebra messa in basilica nel giorno di San Michele Arcangelo, il gruppo capitanato dal medico Pierluigi Imperiale ha dato il via alla quinta edizione di «Tracturo 3000», il cammino di 244 chilometri che porterà pastori, camminatori e simpatizzanti dell’iniziativa a raggiungere Foggia sabato 8 ottobre. Un cammino a tappe con la presenza di che quest’anno la tradizione del passaggio del gregge nella chiesetta rupestre. Poi l’allegra comitiva, che è diventata a mano a mano più numerosa lungo il cammino, ha raggiunto la frazione di Castelnuovo di San Pio delle Camere devastata dal sisma, a un passo dall’area archeologica di Peltuinum. Sosta di grande valore simbolico anche quella a Santa Maria di Cinturelli, altro affascinante tempietto dei pastori sulla via di Foggia. SUL WEB. Il Centro.it segue la Transumanza 2011 con uno speciale interattivo. Sul sito web del nostro giornale è pubblicata, infatti, una mappa multimediale, in cui è possibile seguire, passo dopo passo, il percorso di pastori e greggi grazie a foto, video e articoli.
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gruppi provenienti da varie regioni d’Italia tra cui una delegazione veneta ricevuta, ieri mattina, sul sagrato della basilica, dal vicesindaco Giampaolo Arduini. Le pecore hanno brucato l’erba del prato di Collemaggio simbolo di rinascita. Dopo la cerimonia ufficiale la partenza, con prima tappa a Sant’Elia dove è stata rispettata an-

Pecore sull’erbetta del nuovo prato di Collemaggio

Un nuovo poliambulatorio a Lucoli
La struttura donata dall’Ance Lombardia e dalla ditta Fumagalli edilizia Sistemati una sala d’attesa e tre locali attrezzati per le visite mediche
LUCOLI. Un nuovo poliambulatorio è stato donato al Comune di Lucoli dall’Ance Lombardia e dalla ditta Fumagalli edilizia. All’inaugurazione era presente il capo della Struttura tecnica di missione Gaetano Fontana, coordinatore del comitato per la ricostruzione Lucoli. All’inaugurazione c’erano anche il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo, il presidente dell’Ance Lombardia Luigi Colombo, il vicepresidente Alberto Castelli e il sindaco di Lucoli Walter Chiappini. Il poliambulatorio dispone di una sala d’attesa e di tre locali attrezzati per le visite.

Una fase della cerimonia di inaugurazione del poliambulatorio a Lucoli

Rocca di Mezzo, muore Arpea il professore amico dell’Abruzzo
ROCCA DI MEZZO. Lutto nella comunità rocchigiana e nel mondo della cultura per la scomparsa, a 92 anni, del professor Mario Arpea, illustre cittadino di Rocca di Mezzo morto a Roma. Giornalista professionista, docente universitario, da giovanissimo fu uno dei promotori del Movimento Europeista, capo di gabinetto del ministro della difesa Randolfo Pacciardi. Eletto per 4 legislature consigliere provinciale, ricoprì l’incarico di assessore e di vicepresidente della Provincia nella giunta presieduta da Pasquale Santucci. Fu anche vicepresidente dal Comitato regionale abruzzese programmazione economica, ente che preparò l’avvento delle Regioni a statuto ordinario. Esperto di diritto aeronautico, ha scritto numerosi saggi, articoli e pubblicazioni. Scrittore e saggista, fu fortemente legato alla sua terra d’origine, l’Altipiano delle Rocche, cui ha dedicato più di 40 libri di storia, narrativa e poesia. Nella vita pubblica si è sempre battuto per lo sviluppo dell’Altipiano nel rispetto della natura e dell’ambiente. Tra le sue numerose realizzazioni si ricordano la nuova strada provinciale per le Rocche e, nel 1970, l’istituzione, a Rocca di Mezzo, del Centro servizi culturali con annessa biblioteca che oggi annovera circa 40mila volumi.
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TRASPORTI
AVEZZANO. Il treno va in tilt e gli studenti arrivano tardi a scuola in massa. È l’ennesimo disservizio sulla principale linea ferroviaria abruzzese e alla base dell’episodio ci sarebbe il mancato arrivo sul posto di lavoro di un capotreno. È stata quindi un’altra giornata di problemi anche per i genitori perché alcuni di loro sono stati costretti ad accompagnare a scuola i figli. Ieri mattina quando in stazione la campanella che annuncia l’arrivo del treno non ha suonato per i ragazzi è stato un vero colpo al cuore. In realtà qualcuno ha gioito, come chi aveva l’interrogazione alla prima ora e non aveva studiato. Qualcun altro ha preferito tornarsene direttamente a casa, mentre c’è stato chi, zaino in spalla, è andato sulla Tiburtina a fare l’autostop. Come molti ragazzi provenienti da Tagliacozzo, Carsoli e Sante Marie. Ci sono stati, inoltre, studenti che si sono fatti accompagnare dai genitori in auto per arrivare in tempo, e altri che hanno deciso di aspettare il treno successivo. Insomma, è stata una vera odissea e ancora una volta a causa della soppressione del treno degli studenti. Si tratta del regionale 24068 che parte da Tivoli alle 6.44 e arriva ad Avezzano qualche minuto dopo le 8. Ieri mattina, però, non è partito. Stavolta i guasti al locomotore non c’entrano nulla, e neanche i ritardi dovuti a una serie di coincidenze sui binari. L’errore, se di errore si può parlare, è stato “umano”. Un capotreno, secondo quanto ammesso da Trenitalia, non si sarebbe presentato alla stazione al momento della partenza. L’unica possibilità è stata quella di annullare la corsa. La maggior parte degli studenti ha atteso l’arrivo del treno che parte da Tivoli alle 8.02 e arriva ad Avezzano alle 9.25. Trenitalia si è scusata per il disagio con gli studenti e con i genitori, sostenendo però che è un episodio che statisticamente può capitare. «Su ottomila treni al giorno», ha sottolineato Dario Recubini, portavoce di Trenitalia, «di cui 150 solo in Abruzzo, episodi come questo possono accadere. Confidiamo nel fatto che si tratta di un caso isolato e che in passato non è mai accaduto su quella tratta». I ragazzi, però, sembrano pessimisti sulla questione e credono che problemi di queDa sinistra Pierpaolo Nanni, Federica Di Santo, Manuela D’Eramo e Alessandro Di Filippo, alcuni dei pendolari che ieri sono arrivati a scuola in notevole ritardo

Il capotreno non si è presentato al lavoro a Tivoli Molti genitori hanno accompagnato i figli in auto

Il treno non parte, linea in tilt
Centinaia di studenti marsicani costretti ad arrivare in ritardo a scuola
INTERPORTO-STAZIONE

Verrecchia (Pdl): collegamento voluto dalla giunta regionale
AVEZZANO. Scoppia la po- re Di Pangrazio è bene però lemica tra Pdl e Pd sulla fir- che l’ansia di visibilità dei ma della convenzione per il singoli non finisca per rovecollegamento ferroviario tra sciare ruoli e meriti». il centro smistamento merci La sigla dell’accordo che e la stazione ferroviaria di permetterà al Centro smistaAvezzano. mento merci di essere colle«La tempestività con cui il gato con la stazione ferroviaconsigliere ria è stata regionale presentata Giuseppe mercoledì Di Pangradall’assessozio è stata tare regionale le che stiaMorra, dal mo valutansindaco di do la possibiAvezzano, lità di proAntonio Floporlo come ris, e dal conportavoce sigliere regiodel Pdl», ha nale del Pd, spiegato con Giuseppe Di una notevole Pangrazio. dose di iroIl collegania Massi- Massimo Verrecchia (Pdl) mento verrà mo Verdecrealizzato enchia, coordinatore provincia- tro cinque sei mesi. Sarà lunle del Popolo della libertà, go un chilometro e 600 metri. «alla firma della convenzio- Nella sede del Centro smistane si è arrivati grazie al pre- mento merci della Marsica i zioso lavoro dell’assessore re- firmatari dell’accordo sono gionale ai Trasporti, Giando- stati la Regione Abruzzo, il nato Morra, e dell’intero go- Provveditorato alle opere verno regionale». pubbliche e l’associazione «Su certe questioni», ha temporanea d’impresa, forcontinuato Verrecchia, «stra- mata dalla Tuzi costruzioni tegiche per lo sviluppo del generali e Salces. territorio, auspichiamo una I lavori inizieranno entro collaborazione dell’opposizio- pochi giorni e avranno un cone che non si limiti solo alle sto di quasi due milioni di eupasserelle. Pur apprezzando ro. (e.b.) RIPRODUZIONE RISERVATA la disponibilità del consiglie-

Un gruppo di studenti della Marsica occidentale alla stazione di Avezzano sto tipo ci saranno ancora. «I ritardi sono all’ordine del giorno», affermano Alessandro Di Filippo e Manuela D’Eramo, che partono ogni mattina da Sante Marie, «spesso si tratta di pochi minuti, ma a volte arriviamo tardi a scuola». Dello stesso parere Pierpaolo Nanni e Federica Di Santo secondo cui «il treno degli studenti anche negli anni passati aveva questo tipo di problema e spesso ci si mettono i guasti a provocare ritardi consistenti». Abituati ad arrivare tardi in classe ieri mattina anche i ragazzi di Tagliacozzo, come Giordana Agostini, Davide Di Lorenzo, Maddalena Pancu e Daniele Emili. «Alla fine», spiegano, «in classe siamo arrivati alle 9.50 considerando il tragitto per arrivare a scuola». «Speriamo che soppressioni del treno», aggiungono Riccardo e Noemi D’Alessandro, «non si verifichino più». I problemi sulla Roma-Pescara, però, non riguardano solo gli studenti. I lavoratori pendolari della Marsica, infatti attendono il ripristino delle corse con partenza dalla stazione di Roma Termini o Tiburtina. Attualmente i treni dei pendolari diretti ad Avezzano e Pescara partono da Prenestina che è collegata molto male con il centro di Roma e la zona degli uffici. Tutto ciò sta creando grossi problemi ai lavoratori. Pietro Guida
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IL CENTRO

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CONSIGLIO
COMUNALE

I consiglieri di opposizione hanno sollevato obiezioni per la modifica formale dell’atto Convocata una seduta straordinaria

IN BREVE

Comitato mobilità sostenibile
AVEZZANO. Il comitato Mobilità sostenibile marsicana onlus invita i soci e la cittadinanza a partecipare all’assemblea annuale che si terrà domani alle 18 all’Auditorium della Biblioteca regionale in via Cavalieri di Vittorio Veneto 5. Si parlerà di impianto a biomasse a Borgo Incile, con appoggio ai gruppi di protesta. Sarà stampato un periodico informativo e scelti i punti dove localizzare le rastrelliere, nei pressi della sede Asl di via Monte Velino. Tra le altre cose sarà organizzata una lotteria e verrà stampato un calendario fotografico del 2012.

Stop al progetto dei parcheggi
Un cavillo la causa del rinvio, se ne riparlerà mercoledì prossimo
AVEZZANO. Il consiglio comunale blocca il progetto di restyling di corso della Libertà e la realizzazione dei due parcheggi di piazza Matteotti e piazza Martiri di Capistrello per un cavillo burocratico. L’opposizione contesta la modifica del punto all’ordine del giorno, rivisto dopo i lavori della II Commissione. Rimandata alla seduta straordinaria del consiglio comunale, prevista per mercoledì 5 ottobre, la votazione del progetto. Per la raccolta differenziata porta a porta il sindaco Floris ha chiarito: «Si deve prima risolvere il rapporto con l’Aciam». cazione ai consiglieri che per legge deve avvenire 24 ore prima della convocazione del consiglio. A sollevare il problema sono stati i consiglieri di minoranza Roberto Verdecchia, Gino Milano e Carlo Tinarelli, che hanno evidenziato il vizio formale dell’atto. Gli esponenti della maggioranza, invece, hanno puntato il dito contro l’opposizione accusando i consiglieri di «strumentalizzare la situazione». Durante la rumorosa e movimentata assise civica, alla quale hanno assistito anche alcuni commercianti di corso della Libertà, il consigliere Luigi Sigismondi ha proposto di rinviare la votazioIl presidente del consiglio comunale di Avezzano, Lino Cipolloni (foto Guida) Un errore di forma ha tenuto banco nella discussione per il project financing che cambierà il volto alla città. Nella convocazione del consiglio, infatti, era stato menzionato un punto all’ordine del giorno, ma lo stesso, all’atto della votazione in consiglio, anche se uguale nella sostanza, era stato modificato nella forma. L’ostacolo burocratico che ha bloccato la votazione sono state le variazioni apportate la sera prima dalla commissione consiliare Lavori pubblici. Ciò ha impedito la comuni-

Concerto al castello Orsini
AVEZZANO. Due talenti abruzzesi presentano per la prima volta un concerto-spettacolo esclusivo, promosso dall’assessorato alla cultura della Provincia, in collaborazione con l’associazione culturale «Cento giovani» Abruzzo. Il concerto è in programma domenica alle 18, al castello Orsini, con ingresso libero. Il maestro Claudio Santangelo, percussionista di fama internazionale, darà voce alla sua marimba insieme alla pianista marsicana Emilia Di Pasquale. Un repertorio interessante.

Erano presenti molti commercianti di corso della Libertà

ne del project financing alla successiva seduta del consiglio comunale. Dopo aver ascoltato il parere di maggioranza e opposizione, il presidente del consiglio Lino Cipollone ha ritirato il punto all’ordine del giorno rimandando la discussione a una seduta straordinaria dell’assise civica convocata per mercoledì 5 ottobre alle 17. Durante i lavori del consiglio comunale, terminato in

tarda serata, il capogruppo del Partito democratico, Giuseppe Di Pangrazio, ha presentato inoltre un’interrogazione sullo slittamento del servizio porta a porta che, a detta del sindaco Floris, non potrà essere appaltato se non si troverà un accordo con l’Aciam per il contratto di raccolta e smaltimento ancora in essere tra il Comune e la società. Eleonora Berardinetti
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Firme per abolire le Province
AVEZZANO. Domenica, il gruppo «Generazione futuro Avezzano» raccoglierà le firme in sostegno dell’iniziativa di legge popolare che prevede l’abolizione delle Province e l’accorpamento dei comuni sotto i 1.000 abitanti. Dalle 10 in poi i ragazzi di Generazione futuro daranno il loro contributo per «una giusta battaglia declamata da tanti politici e poi dimenticata», come spiega la coordinatrice Federica Merolli.

Iniziativa del Csvaq in programma domenica

Festa del volontariato in piazza Risorgimento
AVEZZANO. Il Centro di Servizio per il Volontariato (Csvaq) conclude il suo tour in giro per la provincia con l’ultima tappa di promozione delle attività di volontariato e cittadinanza attiva realizzate in questo 2011, proclamato dal Consiglio dell’Ue Anno europeo del Volontariato. Domenica le associazioni porteranno ad Avezzano lo slogan «Volontari facciamo la differenza!» colorando e animando piazza Risorgimento con i loro stand e i loro volontari. A partire dalle ore 9 si susseguiranno laboratori, dimostrazioni pratiche ed esposizioni fino alle ore 17, quando cominceranno i lavori della tavola rotonda dal titolo «Volontariato, istituzioni e territorio». Coordinato da Eugenio Galassi, direttore responsabile del periodico «Csv notizie», l’incontro darà la possibilità ai membri delle associazioni locali di confrontarsi con le Istituzioni presenti sulle diverse problematiche che interessano il territorio della Marsica. Sono stati infatti invitati a partecipare Antonio Floris, sindaco del Comune di Avezzano, Antonio Del Corvo, presidente della Provincia e Angelo Di Paolo, assessore Regionale ai Lavori pubblici, che daranno il loro contributo al tavolo insieme a Gianvito Pappalepore, presidente del Csvaq, e don Enio Tarola, direttore della Caritas di Avezzano. Un’occasione importante per le associazioni locali che potranno in questo modo condividere con la città ed i suoi amministratori le proprie esperienze e le quotidiane criticità dei loro ambiti d’intervento.

Le future mamme tornano alla scuola guida
Corsi attivati da Asl e Aci per viaggiare con i bambini in sicurezza
AVEZZANO. Future mamme a lezione di sicurezza stradale per farsi trovare pronte quando i bimbi viaggeranno con loro a bordo dell’ auto. Si tratta di una campagna, promossa dall’Aci a livello nazionale, denominata “TrasportACI sicuri“, che viene attuata in collaborazione con la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. È rivolta alle donne che, al Consultorio familiare di Avezzano, situato all’interno del Distretto sanitario, in via Monte Velino, frequentano i corsi di preparazione al parto che la Asl organizza ogni anno. Quest’anno, oltre ai consueti corsi della Asl di preparazione al parto, vi sarà anche un incontro (ogni due mesi) tra le future mamme e un tecnico dell’Aci che istruirà le donne sulle regole da tenere per trasportare mento materno infantile dell’azienda sanitaria. Il primo incontro, tra le donne in gravidanza e i tecnici dell’Aci, si terrà il 13 ottobre, all’interno del consultorio familiare del distretto sanitario di Avezzano, alle 17. A tenere la lezione di sicurezza stradale sarà Marcello Nissi che parlerà della vigente normativa e dell’art. 127 Codice della strada. «Tra gli altri argomenti», dichiara il dottor Buttari, direttore del Servizio dei consultori familiari della Marsica, «si parlerà della scelta dell’apposito seggiolino per il trasporto dei bambini, collocato a bordo della vettura, e del suo corretto utilizzo». «Inoltre», aggiunge Buttari, «verranno illustrati altri aspetti, tra cui informazione e orientamenti sull’uso dei dispositivi di sicurezza e delle misure idonee per portare a bordo i neonati». «Si tratta», conclude Buttari, «di indicazioni e suggerimenti tecnici che si riveleranno estremamente preziosi quando, dopo la nascita, le mamme utilizzeranno l’auto per gli spostamenti e si troveranno quindi alle prese con la questione dell’adeguata protezione dei bimbi». Il tema della sicurezza stradale verrà ripetuto durante i 6 cicli di corsi di preparazione al parto (ciascuno della durata di 2 mesi), programmati dalla Asl nel corso dell’anno. Pertanto le lezioni con l’Aci, nel corso del 2011, saranno complessivamente sei. Durante l’anno ai corsi di accompagnamento alla nascita, tenuti ad Avezzano dal Consultorio familiare in via Monte Velino, partecipano complessivamente circa 300 donne.

Il dottor Franco Buttari sull’auto i bambini nella massima sicurezza. L’iniziativa dell’Aci sarà realizzata con la collaborazione dei consultori familiari della Marsica — la cui attività fa capo al dottor Franco Buttari — e del Diparti-

Iniziativa dell’associazione Prometeo e dell’Accademia marsicana parrucchieri

Corsi per acconciatori ed estetisti

Nuovo personale nelle scuole
Assunti 45 assistenti e collaboratori e 73 docenti di sostegno
AVEZZANO. Negli istituti scolastici della provincia sono stati istituiti 45 nuovi posti per personale non docente e 73 di attività di sostegno. La decisione è stata presa dall’Ufficio scolastico regionale per garantire il funzionamento delle sedi e per assicurare il diritto allo studio e l’integrazione degli alunni disabili. La maggior parte dei posti è stata assegnata agli istituti della Marsica. La richiesta tendente a ottenere l’assegnazione di altro personale Ata e l’istituzione di altri posti di sostegno in deroga è stata inoltrata dai presidi. Sono stati assunti: 37 collaboratori scolastici e 8 assistenti amministrati. Per quanto riguarda l’attività di sostegno, 6 posti sono stati assegnati alle scuole dell’infanzia, 23 alle primarie, 24 alle secondarie di I grado, 20 alle secondarie di II grado. I posti di sostegno sono stati istituiti per assicurare il diritto allo studio agli alunni con handicap psicofisico. Gli interessati, che saranno retribuiti dalla Ragioneria territoriale dello Stato dell’Aquila, hanno assunto subito servizio nella sede scolastica assegnata. Dopo i numerosi tagli del personale docente e Ata nei vari istituiti scolastici della provincia, sono stati istituiti, così, 118 nuovi posti per assicurare il normale funzionamento delle scuole e per garantire il diritto allo studio dei disabili. Alla Direzione scolastica regionale sono pervenute numerose richieste per l’attribuzione di ulteriori posti. Alla ripartizione tra i vari istituti ha provveduto l’Ufficio scolastico provinciale. Con l’assunzione dei 45 non docenti si è voluto garantire un normale avvio dell’anno scolastico, sanando soprattutto le situazioni di particolare criticità. Nonostante questo incremento di posti del personale Ata, ci sono ancora 150 disoccupati a causa dei tagli. Mario Lucci
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AVEZZANO. Al via i corsi di formazione professionale per aspiranti acconciatori ed estetisti. Si parte a ottobre in collaborazione con associazione Prometeo e Apam, l’associazione parrucchieri accademia marsicana. «Un team di professionisti formerà e perfezionerà i par-

tecipanti», dichiarano Filiberto Figliolini, presidente dell’Apam, e Sabrina Degni, responsabile dell’associazione Prometeo, ente accreditato dalla Regione per la formazione professionale. Info e iscrizioni su www.prometeo-ass.it oppure 0863-1856532. (l.d.n.)

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Celano. Promossa una raccolta di firme anche per un impianto di illuminazione

Incrocio pericoloso sulla Tiburtina I residenti chiedono una rotatoria
CELANO. Troppi incidenti all’incrocio tra Tiburtina e Statale 5 bis, i residenti chiedono la realizzazione di una rotatoria e di un impianto di illuminazione. Promotori alcuni titolari delle attività della zona, i quali sono pronti a promuovere una raccolta di firme, per sollecitare l’avvio dei lavori.

Tre ciclisti sono caduti in due incidenti
CELANO. Tre ciclisti, di età compresa tra i 32 e 45 anni, coinvolti in due incidenti, sono finiti all’ospedale. Uno si è fratturato il polso della mano destra e guarirà in 30 giorni, gli altri due ne avranno per una decina di giorni. Un incidente si è verificato poco fuori Celano, l’altro ad Avezzano, lungo la strada del monte Salviano. A Celano il ciclista ha avuto un contatto con un’auto in prossimità di una curva. Il giovane è caduto pesantemente sull’asfalto e si è procurato la frattura del polso della mano destra. Ad Avezzano due giovani, dopo aver raggiunto in bici la zona vicino al santuario di Pietraquaria si sono urtati e sono caduti sull’asfalto. (m.l.)

«Questo incrocio è a dir poco pericoloso», hanno spiegato i fratelli Corrado e Vincenzo Felli, titolari di un’officina che si trova a poca distanza, «qui gli incidenti stradali che si sono verificati nel corso degli anni non si contano, come non si contano le volte che sono stati divelti i vari segnale e poi rimessi a loro posto. Il fatto è che la Tiburtina è percorsa quotidianamente da moltissime persone e proprio a ridosso di questi incroci si verificano spesso dei problemi». Dello stesso avviso Enrico Stornelli, che ha una vetreria a poche centinaia di metri dall’incrocio. «È un posto pericoloso», ha detto, «una rotatoria e un impianto di illuminazione non sarebbe sbagliato, anzi penso sia necessario». Sul fatto che in quell’area debbano essere eseguiti lavori urgenti ne sono convinti anche i fratelli Loreto e Settimio Ciavarella, titolari della Icofer. «Passiamo da questo incrocio un’infinità di volte al giorno», hanno spiegato, «e tutte le volte ci rendiamo conto di quanto questo debba essere sistemato, le au-

Enrico Stornelli, titolare di una vetreria

Corrado Felli, che insieme al fratello Vincenzo è titolare di un’officina

to sfrecciano sulla Tiburtina ad alta velocità, per immetterci sula strada statale dobbiamo stare sempre molto attenti». Così anche i fratelli Scoccia che hanno una fabbrica di lavorazione del ferro. «Noi siamo di Aielli», ha spiegato Cesare Scoccia, «e siamo convinti che bisogna sistemare anche il bivio di Aielli con una rotatoria. La Tiburtina è un’arteria stradale molto trafficata e percorsa ad alta velocità». Il bivio di Celano di notte rimane completamente al buio. Alcuni anni fa Provincia e Comune hanno firmato un protocollo di intesa per la realizzazione di alcune rotatorie. Dante Cardamone Vincenzo Felli
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DENUNCIA A GIOIA DEI MARSI

Subappalto non autorizzato
GIOIA DEI MARSI. Per un subappalto non autorizzato è stato denunciato un giovane imprenditore napoletano. Nei guai un M.M. di 27 anni, amministratore unico di una ditta edile con sede legale ad Avella (Avellino). La ditta, nel corso dei lavori di adeguamento energetico dell’edificio scolastico di Lecce nei Marsi, ha conferito tali lavori, in subappalto non autorizzato a due ditte, una di Napoli e l’altra di Bari. I carabinieri della locale stazione, nel corso di un’attività investigativa finalizzata a individuare tentativi di infiltrazione della criminalità negli appalti pubblici, hanno denunciato il giovane alla procura della Repubblica di Avezzano per subappalto non autorizzato, in violazione della legge la quale prevede che la stazione appaltante, quando subappalta, deve essere autorizzata.
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LUCO DEI MARSI

IN BREVE

Biblioteca della scuola inagibile
Il vigile Crisante: sono stato trasferito in un luogo chiuso dalla Asl
LUCO DEI MARSI. Comandante dei vigili trasferito dalla strada a riordinare i libri, ma «la biblioteca è inagibile». Dopo la decisione del Tribunale di Avezzano, che ha respinto il ricorso di Ferdinando Crisante, 61 anni, in servizio da 39 e vicino alla pensione, ora si passa al contrattacco. Il vigile accusa l’amministrazione di non aver risparmiato affatto. Il giudice, infatti, ha sì accolto il reclamo, riconoscendo legittimo sia il demansionamento DISABILI subìto dal dipendente, sia i motivi di urgenza, ma allo stesso tempo ha riconosciuto il diritto del PESCINA. Assistenza ai dipendente a disabili che frequentano le ottenere un scuole della Marsica. L’inirisarcimenziativa è della Comunità to danni. In «Montagna Marsica». I dirisostanza, segenti scolastici degli istitucondo il coti comprensivi di Pescina, mandante San Benedetto dei Marsi, Crisante, «il Cerchio e Gioia dei Marsi giudice non possono comunicare alla ha potuto orComunità montana i nomi dinare la degli alunni disabili che nereintegraziocessitano di assistenza. ne soltanto per questioni formali ma non sostanziali». «Il giudice», ha chiarito Crisante, «non ha neanche Il maestro Lambona (a sinistra) riceve il premio Ferdinando Crisante, 61 anni, in servizio da 39 e vicino alla pensione, critica il trasferimento deciso dal sindaco di Luco dei Marsi

CANISTRO

COLLARMELE

Il paese ha aderito a «Puliamo il mondo»
CANISTRO. L’amministrazione comunale, in collaborazione con le scuole e le associazioni del Paese ha aderito alla campagna di Legambiente «Puliamo il mondo». Gli amministratori e i volontari sono stati impegnati nella ripulitura di alcune zone limitrofe al centro abitato. Per gli alunni della scuola primaria è stato anche programmato un momento di educazione ambientale.

Premio al maestro Lambona
Premio al miglior direttore d’orchestra al maestro Corrado Lambona, direttore del complesso Armelis di Collarmele. Un weekend dedicato alle bande musicali si è svolto a Monterosi (provincia Viterbo), in occasione del premio «Tommaso Albani». La manifestazione, organizzata dall’Accademia musicale Francigena ha avuto come obiettivo quello di favorire e realizzare una concreta promozione della cultura musicale bandistica. Il maestro Lambona è stato premiato come miglior direttore d’orchestra di fiati al V concorso nazionale. (m.l.)

Servizio di assistenza

ORTONA DEI MARSI

Festeggiato il Tricolore
escluso la possibilità di una responsabilità erariale davanti alla Corte dei Conti». Il procedimento, però, non è ancora concluso ed è pendente la sentenza nel merito. Il Tribunale di Avezzano ha riconosciuto la fondatezza delle richieste che però dovranno essere soddisfatte in termini economici e non con la reintegrazione alla mansione tipica di vigile urbano. «L’operazione biblioteca», ha aggiunto Crisante, «è stata avviata per il risparmio e la razionalizzazione della spesa. È chiaro, invece, che solo le spese legali da corrispondere all’avvocato del Comune ammontano a circa diecimila euro e tutto ciò a carico dei cittadini». «Il giudice, infatti», prosegue, «non ha condannato l’ex comandante dei vigili al pagamento delle spese legali». L’altra questione riguarda la situazione della biblioteca. «Fino a oggi», ha affermato il vigile, «non ha potuto funzionare non per la vicenda che mi riguarda, ma per motivi pratici perché i locali posti al piano interrato della scuola media sono stati chiusi e io sono stato allontanato su disposizione della Asl di Avezzano che ha sanzionato il responsabile. «Per la scuola», ha concluso Crisante, «non è mai stato richiesto il certificato di prevenzione incendi e non sono mai stati eseguiti lavori». (p.g.)
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In paese è stato festeggiato il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. L’iniziativa è stata promossa dal Comune. Nel pomeriggio si è tenuta la commemorazione dei caduti di tutte le guerre con discorso del sindaco Manfredo Eramo; a seguire fuochi pirotecnici tricolori. Successivamente nella sala consiliare «Francesco Saverio Petroni» si è svolta una conferenza sul tema «L’Abruzzo dell’Ottocento, risorgimento e brigantaggio». Le relazioni sono state tenute da: Francesca Romana Letta, Angelo Melchiorre e Giovambattista Pitoni. Durante la conferenza è stato proiettato un interessante documentario sul brigantaggio nel meridione.

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I cittadini: il gasdotto è un pericolo
Sulmonesi preoccupati dall’impatto ambientale dell’impianto della Snam
Ok alla mozione per modificare il percorso
SULMONA. Il consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una mozione che impegna il presidente Antonio Del Corvo e la giunta a trovare un percorso alternativo alla dorsale appenninica del metanodotto Snam. Il documento — approvato dopo una sospensione sollecitata dalla pacifica protesta dei Comitati per l’ambiente — prevede anche la presentazione al Tar (entro il termine del 10 ottobre) del ricorso contro il decreto di pubblica utilità sull’opera del ministero dello Sviluppo economico. Poi l’opposizione all’attuale progetto dell’opera, in particolare sul tracciato e sull’ubicazione della centrale in tutte le sedi in cui la Provincia è chiamata ad esprimere pareri. Infine, un sollecito alla Regione sulla legge contro grandi metanodotti in aree altamente sismiche. Soddisfatti il Pd provinciale e i Comitati. (f.p.)
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SULMONA. I sulmonesi bocciano la centrale e il metanodotto della Snam. La gran parte dei cittadini, infatti, è contraria al progetto, che ha già avuto la benedizione del presidente della Provincia Antonio Del Corvo, seppur con richiesta di tracciato alternativo. Contrari i cittadini, invece, per motivi legati alla tutela dell’ambiente, della salute e della vocazione turistica della città, ma anche al rischio sismico. «La nostra è una zona di rispetto ambientale», spiega Alfredo Picini, «se si vuole puntare sul turismo che la Snam vada altrove». D’accordo con lui Francesco Michelangelo, che ammette: «purtroppo è stato già tutto deciso sopra le nostre teste. Preoccupata per il rischio sismico e le emissioni inquinanti Maria Picini, che — a causa della conformazione del territorio circondato da montagne — ristagnerebbero a terra. Ma non manca anche il parere di chi fa parte dei Comitati cittadini per l’ambiente e invoca maggiore partecipazione sulla questione. «Siamo in pochi», denuncia, Nicola D’Alessandro, «la gran parte dei cittadini sembra disinteressata ad una questione che investe la nostra salute e la nostra sicurezza. Occorre maggiore partecipazione per una mobilitazione più compatta come accaduto in Umbria e Marche». «Qui ci vogliono portare solo cose a basso valore occupazionale e alto rischio», lo interrompe Anelo Arduini, «io sono originario di

Il presidente Del Corvo Bussi e so bene cosa significa parlare di cementifici o inceneritori per rifiuti ospedalieri. È assurdo: siamo la porta dei Parchi». Preoccupato per la vocazione naturalistica del territorio anche Alessandro Colangelo. «Ci sono rimasti solo l’acqua e l’aria qui», spiega, «un progetto del genere non mi sta bene perché in contrasto con la vocazione naturalistica della zona». Contrari per motivi di sicurezza e tutela dell’ambiente anche Raffaele Verrocchi e Giovanna

Checca. Solleva il problema della tutela delle colture tipiche biologiche Dante Ramunno. «La zona di Case Pente vicino al cimitero è l’ultima della città ad agricoltura biologica con sorgenti che arrivano direttamente dalla Majella», rivela Ramunno, «in più secondo il piano regolatore si tratta di una zona di rispetto cimiteriale, dove anni fa non venne realizzato il canile municipale proprio a causa del vincolo. E ora ci vogliono fare una centrale del gas con tutto il rumore e le emissioni». «La centrale va fatta al nucleo industriale», interviene Guglielmo Di Loreto, «unico posto che potrebbe ospitare un’opera del genere». Ma c’è anche qualcuno che è d’accordo al progetto della Snam. «Non si può dire no a tutto», riflette Lello Pacifico, «al cementificio va bene, ma a una centrale e a un metanodotto che non sono così impattanti non ci si può opporre. Anche perché dall’altro lato non abbiamo individuato un’altra vocazione da perseguire». Favorevoli Guido Bianchi e Roberto Prelec, perché il progetto «comporta servizi industriali per la città, che altrimenti è destinata a morire. Oltre che un investimento di denaro e occupazione, seppure per poche persone».

LE VOCI

Roberto Prelec

Raffaele Verrocchi

Dante Ramunno

Anelo Arduini

Alessandro Colangelo

Michele Del Signore

Maria Picini

Guido Bianchi

Guglielmo Di Loreto

Giovanna Checca

Francesco Michelangelo

Nicola D’Alessandro

Per i comitati «ormai non c’è più tempo», concludono i comitati, «la Regione deve scegliere: o sta con chi vuole fare profitti sulla pelle dei cittadini o si decide a difendere senza ulteriori indugi e doppi giochi gli inalienabili diritti del territorio».

Una situazione delicata che va avanti da alcuni anni. Il dibattito, che interessa tutta la provincia aquilana, si è intensificato alla luce del terremoto del 6 aprile 2009 Federica Pantano
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Immobili comunali, asta semideserta
Venduto solo un piccolo appartamento del valore di circa 24mila euro
SULMONA. Solo quattro buste e tutte contenenti un’offerta per un piccolo appartamento di vico San Leonardo. È andata male per le casse comunali l’asta sui beni immobili da alienare con cui l’amministrazione guidata, dal sindaco Fabio Federico, intende reperire denaro fresco da poter investire in opere pubbliche e servizi. In tutto sono stati incassati 24mila euro che è stata l’offerta della signora Assunta Amato di Pescocostanzo che è riuscita a battere quella proposta da Alessandro Resta di Sulmona che ha messo in busta 23.115 euro. Le altre offerte sono pervenute da Antonio Pantaleo e Anna Settevendemie: il primo con 21.001 euro e la seconda con 21.300 euro. La base d’asta partiva da 19 mila euro ed è stata regolata dal notaio Ugo Gaudiosi che ha presenziato alla vendita all’incanto insieme a due collaboratrici a garanzia delle regole. «Pensavamo di trovare nelle buste qualcosa di più sostanzioso», afferma Sabatino Silvestri il dirigente comunale incaricato di curare la vendita dei 9 beni da alienare, per un totale di 3 milioUna fase dell’asta nella sala del consiglio comunale coordinata dal dirigente Sabatino Silvestri

L’amministrazione puntava a incassare tre milioni di euro

ni e 100 euro, «anche perché nei giorni scorsi avevo ricevuto una telefonata in cui mi si chiedevano informazioni sul mercato coperto. Pazienza. Andrà meglio la prossima volta».

La decisione di mettere all’asta parte dei beni di proprietà del Comune è stata fortemente voluta dall’ex assessore al bilancio, Giuseppe Schiavo, che aveva deciso di intraprendere questa strada

con il duplice obiettivo di rimpinguare le casse del Comune e di abbassare i costi di manutenzione del patrimonio pubblico che gravano in maniera sostanziale sul bilancio comunale. Nella lista c’erano anche altri immobili, sicuramente più appetibili che, dopo la cacciata di Schiavo dalla giunta, sono stati tolti inspiegabilmente dall’elenco. Come la palazzina a due piani con terreno che ospita un’associazione, il bar chalet sotto l’eremo di Celestino V e le sedi di buona parte dei Borghi e dei Sestieri oltre a quella della Giostra cavalleresca. (c.l.)
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Quattro le offerte pervenute in totale nella sala consiliare

IL CENTRO

VALLE PELIGNA

ALTO SANGRO

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FUGA ROCAMBOLESCA SUL CORSO

PRATOLA PELIGNA

Ex poliziotto sventa un furto
Sulmona, ferma una donna che ha rubato vestiti e la fa arrestare
SULMONA. Rocambolesco inseguimento in pieno centro storico dopo un furto in una boutique. Una donna che era uscita dal negozio senza pagare, è stata prima inseguita dal proprietario e poi fermata poco lontano da un ex poliziotto che è riuscito a farla arrestare. È rimasta dietro le sbarre per una sola notte Nagidia Di Rocco, 40enne di Turrivalignani. Ieri mattina infatti, dopo aver convalidato l’arresto, il giudice Anna MaCALL CENTER ria Tascone, l’ha rimessa in libertà. Mancava mezz’ora alla chiusura quando nel negozio SULMONA. Cinquanta di Lello Papersone rischiano di andacifico, storire a casa dopo la scadenza co commerdei contratti. Gli operatori ciante di Suldella 3G, call center sulmomona, sono nese che dà lavoro a circa entrate due 500 persone, sono pronti a donne con le dar battaglia all’azienda e a loro bambinon firmare nessun accorne. Mentre do che vieti loro vertenze. una teneva Oggi pomeriggio sindacati e impegnato il operatori non stabilizzati savenditore in ranno fuori i cancelli. un angolo della boutique, l’altra si è defilata e dopo essersi accertata di non essere vista da nessuno, ha messo dentro la borsa una

Interventi al cimitero per 630mila euro
PRATOLA. Il consiglio comunale ha approvato un aggiornamento del piano triennale delle opere pubbliche e una variazione al bilancio previsionale. I due strumenti programmatici consentiranno di realizzare e finanziare, oltre alla manutenzione di alcune strade sia in paese che nella frazione di Bagnaturo, per 80mila euro. Il progetto più importante sarà l’intervento su tutto il cimitero pratolano, per un ammontare complessivo di circa 630mila euro. (a.c.)

SULMONA

Nuovo bando per l’ospedale
SULMONA. Pubblicato l’avviso pubblico della Asl per il reperimento dei locali che temporaneamente andranno ad ospitare l’ospedale in attesa della nuova struttura. Sono 18mila i metri quadri richiesti dall’Azienda sanitaria insieme alla possibilità, di disporre di attrezzature difficilmente trasferibili. Il commerciante Lello Pacifico proprietario della boutique t-shirt e un vestito. Poi ha raggiunto l’amica facendole segno che potevano andare via. In quel frangente Pacifico ha avuto l’accortezza di lanciare un’occhiata verso la borsa della cliente notando il vestito che la donna aveva appena rubato. Vistosi scoperta ha cercato subito di raggiungere l’uscita del negozio inseguita dalle urla del proprietario che cercava di fermarla. «Ho pensato che richiamando l’attenzione, qualcuno sarebbe riuscito a bloccarla», racconta Pacifico. E così è andata perché proprio mentre la 40enne cercava di imboccare via Mazara, la strada che porta al Comune, ha incrociato un ex poliziotto, Renzo Ciuffini, da qualche anno in pensione. Alle grida del negoziante si è messo all’inseguimento della donna che nel corso della fuga ha cercato di liberarsi dei vestiti rubati, con la speranza di farla franca. In quattro balzi l’ex poliziotto l’ha raggiunta bloccandola fino all’arrivo della volante della polizia. Ieri mattina, dopo la convalida dell’arresto, era in programma il processo con rito direttissimo che è stato rinviato. Il difensore della donna, l’avvocato Alessandro Scelli, ha chiesto i termini a difesa e così come prevede il codice di procedura penale, il processo è stato rinviato al 13 ottobre quando al termine del dibattimento, il giudice emetterà la sua sentenza. Claudio Lattanzio
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SULMONA

Libro sulla politica della Rai
Verrà presentato oggi, ore 18, all’Auditorium dell’Agenzia della promozione culturale il libro di Giuseppe Gnagnarella sulla Storia politica della Rai (1945-2010).

Manifestazione all’azienda 3G

SCANNO

Fondi per la viabilità
Arrivano i finanziamenti per la frana del ponte di San Liborio, lungo l’ex strada statale 479 che collega Scanno a Villetta Barrea. «Il finanziamento di circa 1 milione di euro», ha spiegato il presidente della Provincia Antonio Del Corvo, «ci permetterà di realizzare delle opere che daranno una risposta alle istanze del territorio». (m.lav.)

ANVERSA

Area di sosta per camper
È in programma domani (ore 15,30) l’inaugurazione dell’area di sosta per camper di Anversa situata in località Ponte delle Fornaci. L’area camper è stata realizzata grazie al contributo speciale di 50mila euro dell’Apc, Associazione produttori caravan e camper.

Sarà presentato un libro su Sipari

Festa per i novant’anni del Parco nazionale Sequestrato anche un fucile: è il provento di una rapina che risale al 2009
PESCASSEROLI. Al via i festeggiamenti per i novant’anni del Parco nazionale d’Abruzzo. Delle fasi iniziali è stato indiscusso protagonista Erminio Sipari, deputato del Regno d’Italia. I suoi principali interventi pubblici, e con essi numerosi documenti anche fotografici inediti, sono stati ora raccolti in un volume, curato dallo storico Lorenzo Arnone Sipari, dal titolo «Scritti scelti di Erminio Sipari» sul Parco nazionale d’Abruzzo (1922-1933)», uscito nella collana «Natura e aree protette» dell’editrice Temi di Trento con il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. La presentazione dell’opera è fissata per domani alle ore 18, nella cornice del palazzo Ducale di Alvito (Frosinone), centro del versante laziale del Parco e città natale di Erminio Sipari. A fare gli onori di casa il presidente del Parco, Giuseppe Rossi.
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Caccia di frodo, due denunce nell’area protetta
zona gli avvistamenti di lupi, cinghiali, orsi, camosci e cervi. Del resto il pianoro Campitelli è ricco di acque sorgive. È proprio in quest’area che la notte del 24 luglio scorso due cacciatori sono stati fermati e identificati dai carabinieri. Si tratta di M. A., 43enne di Alfedena, e di R. L., 38enne di Scontrone. Ai due è stato subito contestato il fatto di trovarsi a cacciare fuori stagione e in un’area vietata. I cacciatori sono stati dunque perquisiti. Nella loro auto stati ritrovati e sequestrati, poiché detenuti illegalmente, un fucile da caccia calibro 12 con cartucce e un coltello a serramanico. Dalle indagini, concluse solo nei giorni scorsi, è emer-

CASTEL DI SANGRO. I carabinieri hanno denunciato due persone per caccia in zona vietata e possesso illegale di armi. Dalle relative indagini è emerso che un fucile sequestrato ai due era stato rubato. Una presenza importante quella dei carabinieri di Alfedena all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo. Più volte, nell’arco della stagione estiva, i militari hanno effettuato controlli finalizzati al contrasto alla caccia di frodo nell’area protetta. Controlli che si spingono anche in zone di interesse turistico e naturalistico. È il caso della zona che circonda il lago della Montagna Spaccata, nei pressi di Alfedena. Frequenti in

so che il fucile è stato rubato nel 2009. Il 3 gennaio di quell’anno, un 65enne del Frusinate, residente a Veroli, venne derubato dell’arma nel corso di una rapina. Il fucile non fu

Controlli alla caccia nelle aree protette

mai ritrovato sino ad ora. I due cacciatori dovranno risponderne della provenienza. Controlli nel parco nazionale e nelle altre aree protette della Provincia vengono effettuati in stretta sinergia con il Corpo forestale e con le forze dell’ordine del territorio. A chiedere controlli e interventi mirati per contrastare il bracconaggio sono spesso anche gli enti locali e le organizzazioni territoriali — in primis le comunità montane — al fine di tutelare gli interessi del territorio e dei suoi abitanti. Si tende, di fatto, anche a far rispettare i regolamenti e le ordinanze in vigore all’interno del Parco. (fab.i.)
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Sulmona. Edizione particolare della festa di San Michele Arcangelo. Inaugurata una statua donata dalla famiglia Giorgi
SULMONA. Grande festa al commissariato di polizia di via Sallustio in onore di San Michele Arcangelo protettore della polizia. Prima la messa solenne nella nuova chiesa di via San Polo e poi la benedizione della piccola statua del santo protettore posizionata nell’atrio del commissariato sulmonese. La statua è stata donata dalla famiglia Giorgi, rappresentata da Massimo Giorgi che ha fatto cadere il velo inaugurale insieme alla dirigente del commissariato Francesca La Chioma. Per l’occasione sono stati premiati con un encomio solenne 22 poliziotti del commissariato per l’aiuto prestato alle popolazioni terremotate.

Un premio all’impegno della polizia nel sisma

Si tratta del sostituto commissario Antonio Romanelli, dell’ispettore superiore, Massimo Di Stefano, degli ispettori capo Vincenzo Gianni, Daniele L’Erario, Maria Ruggeri, Pietro Ventresca; del sovrintendente capo Roberto Tiziano Pizzoferrato; dei sovrintendenti Ramon Safon Cavedo e Francesco Di Pancrazio; degli assistenti capo Cosimo Caponetti, Amedeo Cupello, Stefano Dante, Panfilo De Feudis, Antonio Di Censo, Silvio Di Girolamo, Ciro Pulcina e Gianni Tantaro; dell’assistente Giovanni Poillucci, dell’agente scelto Achille Antonacci e degli operatori tecnici Renato Ricci e Riccardo Ricci. (c.l.)
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L’inaugurazione della statua donata dalla famiglia Giorgi

Foto di gruppo dopo la premiazione in commissariato

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A sinistra, l’assessore comunale al bilancio Seccia. In basso lo scrittore Bruno Guerri che ha un incarico da 75mila euro

Il governo ha stabilito che gli enti locali non possono superare il 20% della cifra stanziata nel 2009

Ma Seccia replica «Siamo in regola i professionisti esterni non hanno tutti l’incarico di consulenti dell’amministrazione»

di Andrea Bene
PESCARA. Non tornano i conti del Comune sulle consulenze affidate quest’anno. Ieri, Il Centro ha pubblicato l’elenco degli incarichi assegnati a professionisti esterni, per una spesa complessiva di quasi 300mila euro. Ma, in base alla legge, l’amministrazione comunale dovrebbe spendere cinque volte di meno, cioè massimo 66mila euro. C’è un decreto legislativo, approvato alla fine dell’anno scorso dal Consiglio dei ministri, che vieta in maniera categorica ai Comuni di superare quest’anno il tetto del 20 per cento dei costi per le consulenze sostenuti dagli enti locali nel 2009. E il Pd annuncia un esposto alla Corte dei Conti. RAFFICA DI INCARICHI. Ma questo limite risulta sforato con il lungo elenco di incarichi affidati dal Comune e pubblicato anche sul sito Internet dell’ente. Basti pensare che solo quello di Giordano Bruno Guerri supera il tetto. Lo scrittore, chiamato dal sindaco Luigi Albore Mascia a curare l’immagine della città, percepisce un compenso di 75.250 euro per un incarico di collaborazione in

IL COSTO DEGLI INCARICHI

Esposto sulle consulenze del Comune
L’ente supera il tetto fissato dalla legge, il Pd si rivolge alla Corte dei conti
L’OPPOSIZIONE

Del Vecchio: giustificazioni poco convincenti
PESCARA. Il vice capogruppo del Pd Enzo Del Vecchio minaccia di presentare un esposto alla Corte dei conti per le consulenze del Comune. Le giustificazioni dell’amministrazione non lo hanno convinto. «I vigore dal 28 ottobre dell’anno scorso fino al 2 novembre di quest’anno. Altri 24mila vengono elargiti all’architetto Salvatore Colletti per la redazione e il dimensionamento dei Piani di zona. Poi, 6.300 al giornalista Silvano Console; 18.000, all’aconti non tornano», dice, «Mascia sostiene di non aver superato il tetto di spesa fissato dalla legge, perché quei contratti non sarebbero tutte consulenze. Ma il suo calcolo si basa sulle spese sostenute nel 2009 genzia Mirus; 6.000, agli architetti Cinzia Di Brino e Barbara Ferri; 19.728, al dottor Andrea Oliva; 12.000, al medico veterinario Vincenzo Olivieri; 63.000, all’agenzia giornalistica Lidea; 6.664, all’avvocato Fabrizio Rulli; 27.173, all’architetto Micheper tutti i rapporti di collaborazione. Se non sono consulenze quelle affidate quest’anno, non lo sono nemmeno quelle del 2009. E allora la cifra su cui calcolare il tetto del 20 per cento di spesa va ridotta». le Lepore; 18.000, alla dottoressa Livia Bentivoglio; 5.000, al professor Giuseppe Stancarelli. LA LEGGE FISSA IL TETTO. Ma l’articolo 7 del decreto legislativo, numero 78, del 2010, è chiaro al riguardo. «Al fine di valorizzare le pro-

Enzo Del Vecchio (Pd) fessionalità interne alle amministrazioni», si legge, «a decorrere dall’anno 2011 la spesa annua per studi e incarichi di consulenza sostenuta dalle pubbliche amministrazioni non può essere superiore al 20 per cento di quella sostenuta nell’anno

2009». Nel 2009, l’amministrazione comunale ha speso per le consulenze 330.000 euro. Calcolando il 20 per cento di questa cifra si arriva a un importo di 66.000 euro. Questo sarebbe il tetto da non superare per le spese di consulenza. LA DIFESA DEL COMUNE. L’articolo 7 del decreto conclude così: «L’affidamento di incarichi, in assenza dei presupposti di cui al presente comma, costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale». Possibile che l’amministrazione comunale non abbia tenuto conto di ciò che stabilisce la legge? Per l’assessore al bilancio Eugenio Seccia l’ente è in regola. «Il governo cittadino sta rispettando la normativa. Il decreto imponeva di non superare la cifra di 66.000 euro e così abbiamo fatto: la spesa totale si è fermata a 56.883 euro». «Le consulenze riguardano solo Rulli, Lepore, Bentivoglio, Stancarelli», ha proseguito Seccia, «l’elenco successivo pubblicato sul sito Internet è sotto la voce di altri incarichi, ossia incarichi di altra natura che non rientrano in quel tetto contenitivo fissato dalla legge».
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LE SPESE DELLA POLITICA

I consiglieri non votano il taglio agli stipendi
L’aula si svuota, salta la proposta di Di Nisio di una riduzione del 30%
Il consigliere comunale del Pd Camillo D’Angelo PESCARA. Ore 20,30 di mercoledì sera: la seduta del consiglio comunale sta per concludersi. Il consigliere dell’Idv Fausto DI Nisio presenta a sorpresa un ordine del giorno che invita il sindaco, gli assessori e i consiglieri a ridursi del 30 per cento stipendi e compensi. Nel giro di qualche secondo l’aula con 23 consiglieri si svuota. Restano solo in tredici, ma non basta per garantire il numero legale per proseguire la seduta. E’ quanto accaduto mercoledì sera, al termine dell’approvazione della delibera sugli equilibri di bilancio. L’ordine del giorno di Di Nisio è arrivato come un fulmine a ciel sereno, lasciando impreparati i consiglieri che avrebbero dovuto votare quel provvedimento per ridurre i costi della politica. «Ho deciso di presentare l’ordine del giorno», ha spiegato Di Nisio, «per dare un segnale alla città. La situazione economico finanziaria delle famiglie pescaresi si va aggravando sempre di più. Il futuro non appare affatto roseo, anche in considerazione delle manovre già approvate dal Parlamento e di quelle che si appalesano all’orizzonte per ridurre ulteriormente i trasferimenti agli enti locali». «Così», ha proseguito il consigliere dell’Idv, «i politici hanno più che mai l’obbligo morale di costare il meno possibile alla collettività». Da qui, la proposta di «ridurre di almeno il 30 per cento l’indennità di carica del sindaco e, di conseguenza

Il consigliere Idv Fausto Di Nisio autore dell’ordine del giorno che taglia gli stipendi ai politici Pietrantonio, Enzo Del Vecchio, Antonio Blasioli, Gianluca Fusilli (Pd); Massimiliano Pignoli (Fli), Roberto De Camillis (Api), Renato Ranieri, Armando Foschi (Pdl), Vincenzo Di Noi, Licio Di Biase (Udc), Salvatore Di Pino (Pescara futura). Di Nisio aveva già lanciato questa proposta due mesi fa con una lettera indirizzata al sindaco Luigi Albore Mascia. In quella lettera, il consigliere invitava il primo cittadino a dare il buon esempio riducendosi lo stipendio del 30 per cento. Ciò avrebbe comportato automaticamente un taglio ai compensi di assessori e consiglieri, perché sono calcolati in percentuale sulla base della retribuzione del sindaco. Ma all’esponente dell’Idv non è arrivata risposta. Questa operazione avrebbe comportato un risparmio di circa 300mila euro all’anno per le casse comunali, su una spesa totale per gli stipendi di giunta e consiglio di un milione. (a.ben.)
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Sono rimasti solo gli esponenti del centrosinistra e qualcuno della maggioranza

della giunta e dei consiglieri comunali e di trasformare ogni sorta di prebende (biglietti e omaggi vari) in risorse economiche da destinare al servizio di pronto intervento sociale». Ma alcuni suoi colleghi consiglieri non hanno accolto favorevolmente questa richiesta e se ne sono andati, lasciando Di Nisio senza parole. Sono rimasti in aula, insieme al consigliere Idv, Camillo D’Angelo, Moreno Di

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PESCARA

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IL CENTRO

FIRMATO L’ACCORDO
Daniele Becci Carlo Toto Alfredo Castiglione Marcello Antonelli Graziano Di Costanzo Carmine Salce Giuseppe Girolimetti Ezio Ardizzi Bruno Santori Simonetta Ferri

PESCARA. «Con l’ex Cofa dobbiamo cambiare la vocazione solo commerciale della città e aprirci al turismo». A un passo dalla ratifica da parte della giunta regionale della vendita diretta dell’ex mercato ortofrutticolo alla Camera di commercio, il presidente dell’ente, Daniele Becci, parla del futuro dell’area. «Di progetti ce ne sono tanti, addirittura sono state scritte tesi di laurea sulla riqualificazione della zona che però ha un preciso indirizzo: ricettività, strutture ricreative e servizi. Bisogna partire da qui per cercare la formula vincente». Il prezzo fissato per l’acquisto dell’ex Cofa, prestigiosa area di circa 3 ettari sul lungomare di Porta Nuova, è di 11 milioni 900mila euro. Dopo otto anni di stato di abbandono, entro sei mesi dovrebbe esserci il passaggio di proprietà. «È un’area di interesse pubblico e il progetto deve essere condiviso», continua Becci, «sarà importante abbattere le strutture presenti e ripulire tutto, poi ci daremo da fare per realizzare

Becci: con l’ex Cofa più turismo
Salce di Cna «Rispetto delle regole senza speculazioni»
qualcosa di bello e nuovo da offrire a cittadini e turisti». L’operazione non mancherà di far discutere. La diatriba sulla vendita diretta alla Camera di commercio è andata avanti per mesi. In molti hanno sostenuto che non era possibile cedere l’ex Cofa evitando un’asta pubblica. Nel frattempo si è fatto avanti anche Carlo Toto, che con una lettera ha espresso interessamento per l’acquisto dell’area. Su questa incertezza è rimasta bloccata per alcuni mesi la trattativa. Alla fine i tecnici della Regione hanno deciso di procedere alla vendita diretta. L’ultima parola spetta alla giunta regionale che ora dovrà dire sì o no allo schema di protocollo d’intesa firmato da Regione, Comune e Ca-

Castiglione non parteciperà alla giunta per ratificare la vendita dell’area
Girolimetti dell’Ance «Il protocollo è un primo passo»
ta da Luigi Albore Mascia, pronta a varare un Piano particolareggiato per definire le scelte urbanistiche dell’area portuale di Porta Nuova, come ha ribadito l’assessore Marcello Antonelli. Intanto ieri Confcommercio ha convocato una giunta per discutere dell’argomento. Per il presidente Ezio Ardizzi, «la Camera di commercio non fa concertazioni e non informa le associazioni», e poi «c’è qualcosa che non va sugli investimenti futuri: l’ente non ha i soldi e i matrimoni coi fichi secchi non si fanno». Per Graziano Di Costanzo, direttore regionale di Cna si tratta di «un’area decisiva per la riqualificazione della zona al servizio del Marina e quindi votata al turi-

Un sopralluogo degli assessori Seccia (sinistra) e Del Trecco (destra) mera di commercio. Ma proprio all’interno della giunta sembra esserci qualche contrasto di opinione. Da alcune indiscrezioni risulta infatti che l’assessore allo Sviluppo economico Alfredo Castiglione non parteciperà alla giunta che dovrà ratificare la vendita dell’area. Ad impegnarsi è stata anche l’amministrazione comunale guida-

smo». Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore pescarese di Cna, Carmine Salce, che invoca il rispetto delle regole e nessuno spazio alle speculazioni». Per il presidente regionale dell’Ance, Giuseppe Girolimetti, «il protocollo è un primo passo per arrivare a una definizione, ma bisogna tenere conto anche dell’interesse privato che finanzierà la parte pubblica. L’ideale sarebbe che fosse un progetto gestibile in grado di cambiare sulle necessità della città». Secondo Bruno Santori, presidente provinciale Confesercenti, «bisogna rispettare due criteri: rapidità e trasparenza. E poi va aperta subito una discussione ampia con le associazioni di categoria». «Il porto turistico è chiuso dietro strutture orribili», afferma Simonetta Ferri dell’omonimo gruppo, «è chiaro che se le cose andassero a buon fine diventerebbe un’apertura importante proprio ai piedi del Ponte del mare. Dobbiamo smettere di mortificare la città». (m.d.s.)
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Mascia: ecco le aree da rivalutare
Incontro politici-imprenditori sul futuro della città
PESCARA. «Per la prima volta è stata promossa una giornata aperta alla città per avviare il confronto con il territorio e disegnare insieme, con la partecipazione di tutte le forze produttive ed economiche, il volto della nuova Pescara». Il sindaco Luigi Albore Mascia ha aperto così il convegno di ieri “Dalle aree portuali il futuro di Pescara”, organizzzato dall’assessorato comunale alla Gestione del territorio. Tra i presenti anche l’assessore regionale alla Pianificazione del territorio Gianfranco Giuliante, il presidente della Provincia Guerino Testa, e poi amministratori, docenti universitari e rappresentanti del mondo economico. «Pescara celebra un momento storico: dopo oltre vent’anni è stato siglato il protocollo d’intesa che ha sancito l’avvio dell’iter procedurale per la cessione dell’ex Cofa dalla Regione alla Camera di Commercio», ha continuato il sindaco, «un atto che sancisce in qualche modo anche la destinazione di quelle aree e di tutte le superfici ricomprese nell’ambito del Piano particolareggiato 2, ossia una destinazione turistico-ricettiva, commerciale e fieristica, nel rispetto del piano regolatore generale vigente». Secondo il primo cittadino si sta dando «un volto a un’area straordinaria su cui la città si aspetta l’operatività delle istituzioni, ossia il Piano particolareggiato 2 che comprende le aree golenali; le superfici ricadenti in via

Il sindaco Mascia Andrea Doria, con le ex aree Di Properzio; l’ex Cofa e non solo, con un’estensione verso nord sino all’area della Madonnina». Il Comune dovrebbe avere un ruolo da protagonista nella pianificazione dello sviluppo futuro dell’area «perché siamo consapevoli che dalla superficie di 3 ettari passa il futuro del capoluogo adriatico, un futuro che coinvolge il Marina di Pescara, fiore all’occhiello del territorio». A illustrare la prima bozza dello studio di fattibilità è stato il professor Stefano Stanghellini, autore del documento nell’associazione temporanea d’imprese con il gruppo Creta, lo Studio Salmoni Architetti Associati e Oikos Progetti. «Lo studio», ha detto Stanghellini, «si occupa di attuare forme di partneriato pubblico-privato nei processi di trasformazione

Il consigliere Di Pietrantonio urbana. L’iniziativa si colloca in una sperimentazione portata avanti dal ministero delle Infrastrutture per rendere competitivi i nostri territori in ambito europeo. Le aree portuali hanno senza dubbio un valore strategico per Pescara, ma anche per un territorio più ampio». Sul tema è intervenuto anche il capogruppo Pd Moreno Di Pietrantonio che ha partecipato all’incontro di ieri: «Occorre un confronto vero sullo sviluppo di quell’area, no a proposte pre-confezionate. Per quell’area penso al contributo dell’università, della facoltà di Architettura, e a uno studio redatto da esperti. Sicuramente la destinazione dell’ex Cofa deve essere turistica, un insediamento che attragga gente, che diventi un luogo che attiri tutto l’Abruzzo».
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L’EMERGENZA IN TRIBUNALE

Mancano i giudici civili, sentenze tra 2 anni
Carenze d’organico sempre più gravi, il presidente Bozza ricorre ai magistrati onorari
PESCARA. Il tribunale civile, messo sotto pressione dalla carenza di giudici, schiera i magistrati onorari per affrontare l’emergenza. E se pensiamo che a Pescara ogni giudice civile è gravato da 1200 cause, è facile intuire il carico enorme di lavoro catapultato sulle spalle di professionisti che non possono avere la stessa esperienza e preparazione dei togati. LA CIRCOLARE. Ma in assenza di rinforzi e considerando «la situazione di particolare difficoltà in cui versa l’ufficio per via della scopertura di diversi posti in organico nella sezione civile», come si legge nella circolare emessa lunedì scorso e in vigore già dal giorno dopo, il presidente di sezione Angelo Mariano Bozza ha stabilito turni settimanali di assegnazione per la decisione ai Got delle cause dei ruoli assegnati ai trasferiti giudici Gianluca Falco e Camillo Romandini. Il tutto, speranza solo annunciata, «in attesa dell’arrivo dei nuovi magistrati che li sostituiranno». Ruoli «di cospicua rilevanza quantitativa e qualitativa», con numerosi processi «anche di vecchia data, già fissati a precisazione delle conclusioni che non possono subire ulteriori rinvii». GLI AVVOCATI. Una decisione che ha fatto mugugnare gli avvocati, che temono e hanno già verificato rinvii a lungo termine, ma che Bozza ha preso forte della nuova circolare del Consiglio superiore della magistratura che consente un ampio utilizzo dei Giudici onorari del tribunale (Got) nel caso di significative carenze di organico. Quest’ultime, peraltro, si aggiungono a quelle in cui versano alcune cancellerie, aperte solo due giorni a settimana con relative infinite code di avvocati, e delle notifiche, per le quali occorrono mesi. Cancellerie sempre più vuote, considerando che dal 1997 non vengono più banditi concorsi. Ma torniamo all’emergenza giudici. LA SPECIALIZZAZIONE. E dire che quando il presidente del tribunale Giuseppe Antonio Cassano è arrivato a Pescara, ha cercato di ridare ordine alla sezione civile. Ha così suddiviso le materie trasformando i giudici togati in “specializzati”, cioè in esperti in un settore. Questa suddivisione è costata un anno di tempo, riemcorruzione nelle pubbliche amministrazioni — arrivati quasi contemporaneamente a dibattimento. L’effetto è stato devastante perché il presidente Bozza si è ritrovato improvvisamente senza alcuni colleghi al fianco. Le applicazioni dei giudici Marco Bortone, Falco e Romandini si sono trasformate in trasferimenti negli ultimi due casi (Romandini a Chieti). I GOT. E allora ecco i Got, i giudici ordinari competenti per cause civili entro il limite di valore di 25 mila euro (con esclusione della materia societaria), come il pretore di una volta, competente fino a 50 milioni di lire. Magistrati onorari lanciati in prima linea, con responsabilità e carichi di lavoro importanti, chiamati a decidere su cause che hanno istruito i togati e che, per rimettersi in pari e studiare con attenzione gli atti, rinviano — in qualche caso, dicono gli avvocati, anche fino a un anno e mezzo — per la precisazione delle conclusioni. Aspettando una sentenza, temono le toghe, che non arriverebbe prima di altri 6 mesi. Magari quando i due posti lasciati scoperti dai togati saranno rimpiazzati. (g.p.c.)
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SANITA’ L’accusa chiama la moglie di Angelini

Processo Del Turco stamane in aula sfilano otto testimoni
PESCARA. Si torna in aula alle 9.30 per il processo Sanità che vede imputate 27 persone tra cui l’ex presidente Ottaviano Del Turco. Il processo che, il 14 luglio 2008 azzerò la giunta di centrosinistra, riparte con 8 testimoni chiamati dall’accusa rappresentata dal procuratore capo Nicola Trifuoggi e dai pm Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli. La testimonianza più attesa è quella di Anna Maria Sollecito, la moglie di Vincenzo Maria Angelini, il grande accusatore dai cui interrogatori è nata l’inchiesta. Tra i testimoni ci sono, poi, alcuni dipendenti del gruppo Villa Pini: il responsabile delle relazioni del gruppo Antonio Salvatore, il consulente contabile del gruppo Novafin Marco Rovella, il responsabile del personale Giuseppe De Iuliis e i dipendenti Andrea Di Nizio, Giovanni Susini e Monica Passamonti. Infine, al banco, siederà anche Serena Palmanella.
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Angelo Mariano Bozza presidente della sezione civile del tribunale

pito dalle udienze di smistamento necessarie ad assegnare a ogni singolo giudice le cause relative alla competenza attribuita. Ma l’organizzazione e l’impegno dei giudici sotto la direzione di Bozza ha consentito di abbattere il pesante arretrato. IL PENALE. Terminata questa fase, ne è cominciata una seconda, imprevista e diretta conseguenza delle difficoltà del penale, alle prese con una carenza di giudici e allo stesso tempo con un numero rilevante di processi — relativi alle grandi inchieste sulla

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L’ATENEO IN CRISI
di Melissa Di Sano
PESCARA. È pronto il bando per trovare il nuovo direttore generale dell’università D’Annunzio. Il sostituto di Marco Napoleone dovrà avere i requisiti di «alta professionalità ed esperienza nel campo universitario». Il bando, messo a punto nella giornata di ieri, prevede un contratto per un anno, rinnovabile. Il nuovo direttore affiancherà il rettore Franco Cuccurullo fino alla scadenza del suo mandato, il 31 ottobre 2012. Finisce così il rapporto con Napoleone che si è interrotto a causa di un vizio di approvazione del contratto. «Io mi sento parte lesa», afferma il manager, «la stranezza di questa situazione è stata avvertita anche dal collegio dei miei avvocati a cui ho dato il più ampio patrocinio e si muoveranno come riterranno opportuno. Mi è dispiaciuto però che si siano lesionati rapporti personali, anche se da parte mia non c’è nessuna conflittualità con il rettore, questa è una conflittualità sulle carte che poteva essere gestita però in maniera più serena. In questo momento mi sento un po’ solo, ma sono un uomo positivo». La stessa cosa aveva ribadito Cuccurullo: «La situazione che si è creata non nasce da una mia volontà ma dal senso di responsabilità Il rettore Franco Cuccurullo si è detto dispiaciuto per la situazione che si è creata e che non nasce da una sua volontà ma dal senso di responsabilità del cda dell’ateneo D’Annunzio

Contratto contestato. Il manager uscente: «Mi sento parte lesa, ma non ce l’ho con nessuno»

Bando per il direttore dell’università
Il sostituto di Napoleone affiancherà il rettore fino alla scadenza del mandato
Il direttore generale Marco Napoleone ha detto di sentirsi parte lesa e di avere affidato tutto nelle mani del suo collegio di avvocati ma di non nutrire rancore per il rettore re amministrativo della fondazione D’Annunzio sembrerebbe superare abbondantemente i 400mila euro netti. «La fondazione non entra in questo discorso», assicura Napoleone, «non incide affatto su tutto questo. Sono cose che non possono essere assolutamente mischiate né confuse. Io ne sono direttore fino al 2013, come ne è presidente fino a quella data il rettore Cuccurullo». Nel frattempo, mentre si cerca di fare ulteriore chiarezza, nell’ambiente universitario si avverte una certa preoccupazione sia tra il personale docente che tra gli amministrativi. Il timore è che in questa fase di cambiamento per la nuova normativa che sta entrando in vigore, questi vuoti di potere si ripercuotano sulla vita dell’ateneo. Per tamponare momentaneamente questa situazione durante il tempo utile alla copertura del ruolo vacante, il rettore ha nominato un pool formato da aziendalisti e giuristi. Gli esperti sono Giuseppe Paolone, Riccardo Palumbo, Michela Venditti, Fausta Guariello, Stefano Civitarese e Francesco Bilancia. Il gruppo di esperti non si sostituirà al direttore generale ma dovrà traghettare le funzioni amministrative dalle mani di Napoleone a quelle del nuovo direttore.
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Il rinnovo sbagliato del contratto. Secondo il cda della D’Annunzio, che si è avvalso del parere dell’amministrativista Gioia Vaccari, nel caso di Napoleone bisognava approvare il contratto non il suo rinnovo, usando la dicitura «visto si approvi». del consiglio di amministrazione. È una vicenda molto dolorosa per me e per l’università, ma non potevamo fare altrimenti». Napoleone è all’interno dell’università di Chieti-Pesca-

La fondazione Gabriele D’Annunzio. Marco Napoleone è anche direttore amministrativo della fondazione D’Annunzio, sorta per avere «una gestione efficiente ed efficace dei fondi pubblici dell’università». Secondo il manager è un contratto di consulenza diverso.

I nodi su cui si dibatte nell’ateneo. Consorzio Cineca, Ciapi, fondazione D’Annunzio, appalti e rimborsi. Sono alcuni degli argomenti che tengono banco da tempo in università. Diverse le domande a cui chiedono risposta anche le associazioni di consumatori. da Napoleone. Il problema riscontrato potrebbe essere anche nel cumulo di tutti i compensi percepiti dal manager, che tra pensione da dirigente, consulenza e indennità da diretto-

ra dal 1986. Ha usufruito della pensione anticipata ed è passato al contratto di consulenza che ora viene contestato prima di tutti dal ministero per l’Istruzione, l’università e la ricerca (Miur). Lo sti-

pendio del direttore generale sembra superare di gran lunga il tetto massimo fissato dalla legge Gelmini. A questo punto il cda è pronto a procedere al recupero degli importi percepiti in esubero

Laad festeggia 20 anni di lotta alla droga
Da oggi a domenica stand e spettacoli a Villa Sabucchi
PESCARA. La Laad (Lega abruzzese antidroga) compie 20 anni. Il ventesimo compleanno sarà anche un’occasione per festeggiare la conferma dell’attività di gestione di Villa Sabucchi, avvenuta da qualche settimana, in seguito a un bando pubblico. La festa della Laad, in collaborazione con la Confederazione italiana agricoltori, si terrà nel parco di Villa Sabucchi da oggi a domenica. Oggi alle 16,30, apertura dell’area della festa; alle 18, Les enfants terribles presentano «Il meglio di Pinguino e Ghiacciolo», un esilarante Family Show con Dario De Remigis e Philippe Tordeaux. Alle 19, l’associazione Didee presenta «Danze popolari dal mondo», a cura di Donatella Di Iulio; alle 21, la coop sociale “Il Germoglio” presenta la compagnia teatrale Nulampedegiuventù nel musical «Na botte de furtune», regia di Maria Lessa. Domani, apertura alle 16,30; alle 19, «Nella radura del bosco incantato», recital musicale con la cantastorie Nostos e l’attrice Teresa Giancone; alle 20, consegna dei premi Roberto Ciarma e Maria De Paola 2011; alle 21, il gruppo teatrale “La pirite” di Piano d’Orta presenta la commedia in 2 atti «Addo stanne na mamme e na fije statte luntane cento mije». I premi Roberto Ciarma e Maria De Paola saranno consegnati a Pino D’Atri per Missione Possibile, Carlo Lizza, Riccardo Pantoni, Andrea Angrisani, Lucio Marcotullio, Pietro Fausto D’Egidio, Carmelita Parbone De Mattei e Nicoletta Di Gregorio. Tutte le sere, mostra di prevenzione “Gazebo e territorio”, stand gastronomici a cura delle aziende agricole dell’associazione “Donne in campo”, arrosticini, pizze e stuzzicherie, giostre, giochi e animazioni. Tutti i proventi della festa verranno usati per sostenere le attività di recupero e prevenzione della Laad e permettere miglioramenti nella gestione di Villa Sabucchi.

Al primo piano giochi gonfiabili, palloncini e personaggi colorati

Una nuova area per i bimbi nasce all’interno del Molino
PESCARA. Una nuova area dedicata ai bambini è stata inaugurata al primo piano della galleria commerciale Il Molino, nei pressi della stazione Porta Nuova. Si chiama YuKids Island, è costantemente sorvegliata dal personale di Joy City ed è un luogo dove i bambini potranno trascorrere un pomeriggio di gioco. Joy City Pescara ingloba, adesso, il nuovo format europeo dove i bambini potranno divertirsi. Sono moltissimi i nuovi giochi ospitati nell’area: palme con frutti rotanti, una gabbia con tantissimi palloncini colorati in continuo movimento, personaggi colorati da cavalcare per i più piccoli, scivoli, una palestra gonfiabile, una spirale in continua rotazione e attrezzature da gioco in uno spazio con pavimenti imbottiti sicuri per i bambini anche in caso di caduta accidentale.
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Gianni Cordova della Laad

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PESCARA MULTIETNICA

Stranieri in aumento sono il 5% della popolazione con romeni e ucraini in testa
Sale la presenza degli immigrati in provincia Sono tanti anche gli albanesi, i cinesi e i senegalesi
di Paola Aurisicchio
PESCARA. La Provincia di Pescara continua ad attrarre immigrati e, in un decennio, l’incidenza sulla popolazione residente è arrivata a sfiorare il 5%. Nel 2000 gli stranieri nel Pescarese erano 3.994 mentre adesso, nella fotografia scattata dall’Istat, gli immigrati sono arrivati a 15.760: un numero in cui prevale la presenza femminile con 8.807 donne rispetto a 6.953 uomini, la stessa tendenza che si ripete nei comuni dove risiedono maggiormente gli stranieri. ne. La seconda nazionalità più numerosa è quella ucraina in cui la forbice tra uomini e donne è rilevante: 626 di sesso femminile e solo 127 uomini. Seguono, poi, gli albanesi (510 presenze), i cinesi (336 presenze), i senegalesi (322 presenze) e i bulgari (146 presenze). Contrariamente alla tendenza generale nelle nazionalità, tra i cinesi arrivati a Pescara ci sono più uomini: 201 maschi e 135 donne, un trend che si ripete anche per i senegalesi in cui gli uomini sono 289 mentre le donne solo 33. Tra i motivi dell’immigrazione c’è anzittutto la possibilità di un lavoro: gli immigrati si impiegano soprattutto in quei settori lasciati scoperti dagli italiani come l’assistenza agli anziani, l’edilizia e il lavoro nelle campagne. Ma la regione attrae anche stra-

A Montesilvano oltre 4 mila migranti a Salle solo 10

E’ nei Comuni di Pescara e di Montesilvano che si concentra il maggiore numero di stranieri che sono rispettivamente 5.143 e 4.264 e in cui, ancora una volta, si conferma una netta prevalenza delle donne che, a Pescara, sono 2.945 contro i 2.198 uomini mentre a Montesilvano le donne sono 2.342 contro i 1.922 uomini. Romania, Ucraina, Albania, Cina e Senegal: sono queste le cinque nazionalità più numerose a Pescara con una netta prevalenza dei romeni soprattutto in seguito all’ingresso nel 2007 nell’Unione Europea. La comunità romena a Pescara è formata da un migliaio di persone, in cui oltre la metà sono sempre don-

nieri che scelgono Pescara per motivi di studio. Nell’anno accademico 2008-2009 gli stranieri iscritti ai corsi di laurea negli atenei sono stati 272 e il corso di laurea più frequentato è stato quello in Architettura seguito, poi, da Lingue e letterature straniere e la facoltà di Economia. La fotografia scattata per la città di Pescara dall’istituto nazionale di statistica ricalca quella dei centri più piccoli in cui da un lato spicca Montesilvano con una presenza di stranieri molto elevata, il Comune a cui seguono Città Sant’Angelo, Penne e Cepagatti. Anche in questi

La tabella con i dati degli stranieri e l’assessore provinciale Valter Cozzi

centri, prevalgono sempre le donne: a Città Sant’Angelo sono 420, a Penne 291 e a Cepagatti 206. Quali sono i comuni che ospitano meno stranieri? Sempre secondo i dati dell’Istat al 1º gennaio 2011 è Salle il centro che, con 10 stranieri, attrae di meno. Seguono, poi, Vicoli con soli 11 immigrati, Pietranico con 12 presenze e Corvara con 13. Ma sono tanti gli stranieri che, invece di fermarsi a Pescara, preferiscono un centro più piccolo: a Spoltore risiedono 536 immigrati, a Pianella 380, a Collecorvino 334 e a Tocco da Casauria 278.
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In via Battisti uno sportello per documenti, lavoro e sanità
PESCARA. Si trova in via Cesare Battisti, il Centro polivalente per gli immigrati realizzato dall’assessorato provinciale alle Politiche sociali. La struttura, spiega l’assessore provinciale Valter Cozzi, «è un punto di riferimento per rispondere alle esigenze degli stranieri: forniamo indicazioni sui permessi di soggiorno, sull’aspetto sanitario e rispondiamo alle domande di lavoro». A gestire il Centro è l’associazione dei lavoratori e degli studenti nigeriani Nilsa, il cui referente è Patrick Goubadia. Oltre a una serie di servizi, il centro dispone di uno specifico sportello informativo su documenti, ricongiungimenti familiari, cittadinanza e matrimoni, alloggio, lavoro, sanità, istruzione. Obiettivo è anche la promozione dell’interculturalità. Il centro è aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 12, il martedì e il giovedì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 12 alle 19. «E’ una guida a chi arriva nel nostro territorio», conclude l’assessore, aggiungendo che se nei comuni del Pescarese continuano ad essere più numerose le donne, «questa tendenza inizia a inventirsi».
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I COSTI DELLA SANITÀ

Asl, Saia: interrogazione a Chiodi sui premi
Aumenti di stipendio e delibere negate, Mascia e Berghella si schierano con D’Amario
PESCARA. «Farò richiesta anch’io per avere quegli atti. E presenterò un’interrogazione al presidente Chiodi». È Antonio Saia, consigliere regionale dei Comunisti italiani e medico, a unirsi al coro di chi vuole chiarezza sull’affaire dei premi che il direttore generale della Asl Claudio D’Amario, i direttori sanitario e amministrativo e i revisori dei conti avrebbero ricevuto e delle relative delibere negate al Centro. Intanto il consigliere regionale Idv Carlo Costantini denuncia anche all’Aquila problemi di accesso alle delibere della Asl. E dal Comune di Pescara, per bocca del sindaco Luigi Albore Mascia e del presidente della commissione Sanità Vincenzo Berghella arriva una levata di scudi a difesa di D’Amario. INTERROGAZIONE DI SAIA. «Ho appreso dal vostro giornale dei premi attribuiti a D’Amario, ai direttori generali e sanitario e ai revisori dei conti», dice Saia, «non ne sapevo nulla. Certo non mi sembra il momento opportuno per fare una cosa del genere, visto che nella sanità si sta tagliando a destra e a manca. Già quattro mesi fa avevo presentato un’interrogazione a Chiodi che aveva dato un aumento del 20% ai direttori generali. E temo che la cifra di cui si parla per D’Amario possa essere aggiuntiva rispetto a quell’aumento. In ogni caso», dice Saia, «c’è un obbligo di trasparenza e davanti a una richiesta è un dovere mettere

Il manager Asl Claudio D’Amario A destra il consigliere Antonio Saia e il consigliere Vincenzo Berghella a disposizione gli atti. Li chiederò anch’io, poi presenterò un’interrogazione». MASCIA CON D’AMARIO. Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, intanto, si chiama fuori dalla vicenda e ribadisce la sua stima al manager della Asl. «Il comitato ristretto dei sindaci della Asl non si occupa di garantire la trasparenza degli atti amministrativi. «D’Amario è un manager capace», spiega Mascia, «e sono sicuro che se ci sono aspetti da migliorare lo farà. Ho grande stima per D’Amario: il suo lavoro è rendere efficiente la sanità e lo fa con impegno. La trasparenza? Se ci sono aspetti da migliorare sono certo che lo farà. Scrivere articoli di giornale è semplice, è più difficile governare e avere sulle spalle la responsabilità dei cittadini». Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della commissione Sanità del Comune Vincenzo Berghella, che sostiene che la questione premi e delibere negate non sia poi così importante. «Non mi interessa mettermi in contrasto con persone con cui lavoro e lavorerò», dice Berghella, «Non si pesano le persone così ma con quello che fanno. Ci sono anni luce di distanza tra le cose importanti e cose come queste». DELIBERE A RILENTO. «Aspetto che il presidente di commissione di Vigilanza convochi D’Amario in audizione», dice il consigliere regionale Idv Carlo Costantini, «ma rilevo che il problema della trasparenza non è solo pescarese. Ho chiesto alla Asl dell’Aquila l’accesso alle determine sul’affidamento ai privati della gestione delle liste d’attesa per gli esami diagnostici dieci giorni fa. La Asl mi ha comunicato chi è il responsabile del procedimento come fossi un cittadino qualsiasi, ma lo statuto regionale concede accesso pieno e libero agli atti non solo della Regione ma anche degli enti strumentali». (l.ve.)
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Esposti in procura di Pd e Idv

Inchiesta a San Salvo: le presunte vittime si rivolgono a uno studio legale di Pescara
PESCARA. Hanno affidato i loro risparmi a un promotore finanziario: una persona affidabile, competente a cui 25 tra artigiani e operai avrebbero consegnato circa 3 milioni di euro dietro la promessa di un buon investimento. Ma quei soldi, tra cui oltre un milione e mezzo di un risparmiatore di San Salvo, sembrerebbero spariti. Sono piccoli imprenditori quasi tutti residenti a San Salvo e in minima parte anche a Foggia, i risparmiatori che sarebbero stati vittime di una presunta truffa messa in atto da un promotore all’epoca appartenente alla Banca popolare di Puglia e Basilicata e, poi, allontanato dallo stesso istituto con una lettera inviata anche ai clienti: «Vi informiamo che il rapporto con Giuseppe Tarollo è terminato. Vi invitiamo a diffidare da qualsiasi docu-

Porto, due denunce contro il dragaggio
PESCARA. Del Vecchio (Pd) e Di Nisio hanno presentato due esposti in procura per denunciare presunte irregolarità nell’appalto del dragaggio del porto. I due consiglieri sospettano che siano stati «regalati dei soldi ai privati». Il primo esposto è stato depositato il 29 dicembre dell’anno scorso, il secondo l’8 aprile, ma solo ieri hanno deciso di darne notizia. Del Vecchio e Di Nisio hanno ricordato che sono state effettuate due gare per l’affidamento dei lavori: la prima di 500mila euro, per rimuovere 9mila metri cubi di materiali, «poi ridotti a 2mila»; la seconda, di un milione 900mila euro, «poi ridotti a un milione 90mila mila», per rimuovere 16.800 metri cubi di materiali, ponendo dubbi sulle procedure adottate, che avrebbero portato a far lievitare i costi e ritardare i lavori. I due consiglieri, carte alla mano, hanno contestato innanzitutto il fatto che la prima gara, svoltasi nel giugno dell’anno scorso, sia stata vinta dall’impresa Nicolaj nonostante non avesse tutti i requisiti richiesti e cioè la disponibilità del sito in cui trasferire e trattare l’ingente mole di materiale da trattare. Una mancanza, scoperta subito dopo l’affidamento dei lavori, che poi ha portato a subappaltare gli interventi. Per Del Vecchio e Di Nisio «regali» sarebbero stati fatti anche nella procedura relativa alla seconda gara, affidata anche questa all’impresa Nicolaj, la quale avrebbe beneficiato di oneri non previsti in sede di gara. «Nella vicenda», ha detto Del Vecchio, «ci sono profili di illegittimità amministrativa».

Risparmiatori truffati di 3 milioni
Promotore finanziario pugliese accusato da 25 artigiani e operai
dimento, anche fino al 20 per cento. I risparmiatori, tra cui anche pescatori e piccoli imprenditori, si sono fidati di quell’investimento, di quel prodotto sotto il nome di “Private Banking” che, in realtà, non si riferisce a un prodotto finanziario. Ma quando le presunte vittime hanno perso traccia di quei soldi, si sono rivolte ai carabinieri e allo studio legale pescarese formato da Eugenio Galluppi e Duilio Manella. C’è chi avrebbe affidato a Tarollo importi da 10, 15 mila euro ma c’è anche un uomo di San Salvo che avrebbe sottoscritto con il promotore un contratto da 1 milione e 600 mila euro e, oggi, non sa che fine abbiano fatto quei soldi. Proprio per l’importo notevole, il risparmiatore ha preferito sottoscrivere il contratto con il promotore nella sede centrale della banca, ad Altamura, con carta intestata e sotto gli occhi, quindi, degli impiegati dell’istituto. Ma, oggi, quei soldi sembrerebbero sfumati e la banca, che a gennaio è stata sanzionata dalla Banca d’Italia per carenze nell’organizzazione e nei controlli interni, allontana ogni responsabilità. Sul caso, stanno indagando la Guardia di finanza e la procura della Repubblica di Foggia. (p.au.)
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Da sinistra i legali di Pescara Duilio Manella ed Eugenio Galluppi

mento riferito a presunte operazioni effettuate con la nostra banca che potrebbe essere consegnato da Tarollo». E’ lui il promotore di origini pugliesi che avrebbe promesso a 25 persone prodotti finanziari ad alto tasso di ren-

Domenica la «Giornata in bici» alla chiesa Regina della Pace
PESCARA. «Una giornata in bici nella nostra parrocchia» è il titolo della manifestazione, alla 4ª edizione, organizzata per domenica da Antonio D’Antonio, parroco della chiesa Maria Regina della Pace di via Raffaello 1. Il raduno è previsto alle 12, con partenza alle 10,30 e rientro alle 12. Il percorso è questo: partenza dal piazzale della chiesa parrocchiale alle 10,30; via Raffaello, via Tiepolo, via Nazionale Adriatica, via Cadorna, strada Parco, viale Muzii, viale Bovio, via Michelangelo, stazione ferroviaria, via Ferrari, via Michelangelo, via Martiri Pennesi, via Silvio Pellico, via Muzii, via Spiga, via Raffaello, via da Vinci, via Canova, via Masaccio, via Raffaello, via Pisano, viale Bovio, via Spiga, via Raffaello.

Effettuate disinfestazione e lavaggio di strade, marciapiedi e tombini

Pulizia straordinaria in via Lazio
PESCARA. È durata cinque ore la bonifica straordinaria di via Lazio che ha visto il lavaggio di strade, marciapiedi, tombini, la raccolta di tutte le foglie cadute e la disinfestazione straordinaria antilarvale. «Straordinaria è stata anche la collaborazione dei cittadini che rispettando in modo rigoroso i divieti di sosta hanno tolto le proprie auto, tranne due vetture che sono state rimosse», ha detto l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco. Le bonifiche in programma prima dell’autunno sono iniziate martedì scorso con via Gobetti. In via Lazio l’intervento è partito alle 9 e si è concluso alle 14.
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L’assessore Isabella Del Trecco

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IL CENTRO

IL GIUBILEO
PESCARA. La chiesa dello Spirito Santo compie 50 anni e festeggia l’anno giubilare con un programma di preghiera suddiviso in tre diversi periodi dell’anno. Il consiglio pastorale e il parroco don Giorgio Campilii annunciano con orgoglio l’inizio delle attività. Il via stasera alle 20,30, con l’adorazione eucaristica. La chiesa dello Spirito Santo, che sorge sull’omonima piazza, è stata aperta al pubblico il 30 settembre 1962 in ricordo del concilio ecumenico Vaticano II. E’ stata realizzata su progetto dell’architetto Marcello Piacentini di Roma. Nel 2012 ricorrono i 50 anni dalla consacrazione e si è scelto di festeggiare la ricorrenza con un calendario ricco di appuntamenti, momenti di preghiera, pellegrinaggi, eventi culturali e di intrattenimento. La struttura si apre tra corso Vittorio Emanuele e la stazione ferroviaria, formando un unico complesso edilizio con l’episcopio e gli uffici della Curia metropolitana. La scritta sul rosone della facciata ricorda la data di inaugurazione di una chiesa posta al centro di «una città che va alla ricerca delle salde fondamenta, di cui architetto e costruttore è Dio». A colpire i fedeli e i visitatori occasionali sono i mosaici interni che si rifanno all’arte bizantina, ravennate e veneziana. La figura del Cristo risorto, vestito di bianco, compare al centro del mosaico di fondo, alle spalle dell’altare, che simboleggia la redenzione. L’impianto artistiDon Giorgio Campilii durante una messa A destra l’arcivescovo Tommaso Valentinetti

Programma di preghiera suddiviso in tre periodi stasera il via con l’adorazione eucaristica

Spirito Santo, via alla festa dei 50 anni
Celebrazioni fino al 2012 nella chiesa consacrata dopo il Concilio Vaticano
Dal 13 ottobre pellegrinaggi anche a Loreto e in Terra Santa con udienza dal Papa l’11 gennaio
co è arricchito da 14 gruppi scultorei a tutto tondo che raffigurano la Via crucis e dalle vetrate multicolori. A pochi passi dall’edificio s’innalza il monumento con l’immagine di Robert Baden-Powell, il fondatore dello scoutismo. Il bassorilievo bianco, scolpito dallo scultore Maurizio Mistichelli in occasione del centenario della fondazione del movimento scout, riporta il messaggio di B-P: «Il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri. Procurate di lasciare questo mondo un po’ migliore di come l’avete trovato». In parrocchia sono attivi gli oltre 200 iscritti del gruppo Pescara 1 della Cisc (Confederazione italiana dello scautismo cristiano). Il presidente Andrea Di Matteo e il suo vice Paolo Mancinelli uniscono il percorso educativo a quello religioso riunendosi proprio nella chiesa dello Spirito Santo per le attività settimanali. IL PROGRAMMA. Come conferma don Giorgio Campilii, il parroco dello Spirito Santo, la celebrazione dell’anno giubilare è suddivisa

in tre momenti: il primo, da oggi fino all’11 gennaio, è dedicato al pellegrinaggio nei luoghi simbolo della fede cristiana. Segue il secondo momento, dalla Quaresima fino alla Pentecoste, che comprende la parte celebrativa. Infine il terzo momento, da fine settembre 2012 in poi, riservato alle attività ricreative. Stasera, alle 20,30, l’adorazione eucaristica e domani, alle 18, la celebrazione presieduta dall’arcivescovo Tommaso Valentinetti, a cui partecipano i parroci di Pescara centro e tutti gli ex sacerdoti dello Spirito Santo. Giovedì 6 ottobre, alle 18,30, è in programma la catechesi su «Giubileo e rinnovamento interiore». Dal 13 ottobre i pellegrinaggi: cattedrale di San Cetteo, San Pietro in Vaticano (29 ottobre), Beata Vergine di Loreto Marche (13 novembre), Terra Santa (27 dicembre-3 gennaio). L’udienza dal Papa dell’11 gennaio chiude il primo momento del giubileo. Ogni secondo giovedì del mese, incontro di preghiera animato dal gruppo diocesano del Rinnovamento. Ylenia Gifuni
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La chiesa dello Spirito Santo è stata progettata da Marcello Piacentini

VIALE BOVIO

Dalla volta cade l’intonaco
PESCARA. È la terza chiesa più antica della città, ma il suo patrimonio artistico, storico e culturale rischia di andare perduto. Le infiltrazioni d’acqua stanno distruggendo giorno dopo giorno gli affreschi della chiesetta di Sant’Anna, su viale Bovio, proprio a due passi dal centro commerciale di Pescara, la vecchia Castellamare Adriatico. I pezzi di intonaco della volta stanno cedendo di fronte all’avanzare del tempo e al disinteresse dei proprietari dell’edificio. Un sopralluogo della Soprintendenza ha messo in luce, per la prima volta, il decadimento della struttura che sorge vicino al parco Sabucchi e che fu fatta costruire nel 1850 da Michele Muzii, padre di Leopoldo, l’ex sindaco di Castellamare. I dipinti ornamentali della volta ottocentesca sono in stato di degrado avanzato: parte dei fregi è crollata e la pittura si è staccata dal soffitto infrangendosi sul presbiterio. L’acqua che scorre ha danneggiato, in maniera irrimediabile, anche le pareti della chiesetta e le sculture dei santi. Per mettere fine allo scempio ci sarebbe bisogno di un’imponente opera di restauro e ristrutturazione, ma né gli eredi della famiglia Muzii che ne hanno rile-

A Sant’Anna pitture nel degrado
Le infiltrazioni d’acqua rovinano gli affreschi

vato la proprietà né l’amministrazione comunale al momento vogliono farsi carico delle spese. L’ultima trattativa di acquisizione della struttura, da parte del Comune, è stata intavolata dalla scorsa amministrazione di centrosinistra, guidata da Luciano D’Alfonso, ma è poi naufragata tra il disinteresse generale. «Bisogna riprendere in mano la pratica di acquisto della chiesa di Sant’Anna prima che sia troppo tardi», ammonisce Licio Di Biase, presidente del consiglio comunale ed esperto di arte e storia locale. Nel suo ultimo libro “La grande storia. Pescara-Castellamare dalle origini al XX secolo”, l’edificio è annoverato tra le opere di pregio

Le tracce delle infiltrazioni di acqua sulle pareti della chiesa della città, la terza più antica dopo quella della Madonna dei Sette Dolori ai Colli e la chiesetta del Carmine che si trova all’interno della questura. Come si evince da alcune lettere inviate da Michele Muzii al vescovo di Penne, la chiesa nasce come cappella gentilizia, costruita nella metà dell’Ottocento dopo aver inglobato una nicchia preesistente con una piccola effigie della Madonna. «Non conoscevo l’imporL’interno della chiesa di Sant’Anna La facciata esterna visibile da viale Bovio A destra il vice presidente del consiglio comunale Licio Di Biase

tanza della chiesa prima del sopralluogo dell’altro giorno», sottolinea Patrizia Tomassetti, funzionaria della Sovrintendenza per i beni architettonici e del paesaggio, «È stata la prima volta che ho messo piede nella chiesa ottocentesca e l’ho trovata in evidente stato di abbandono. Sarebbe necessario intervenire immediatamente per salvare il salvabile». Al momento, la chiesetta di Sant’Anna è chiusa al pubblico, anche se ogni giorno passano davanti migliaia di persone. Gli attuali proprietari hanno lasciato le chiavi dell’edificio al titolare di un esercizio commerciale della zona che, a richiesta, apre il portone in corrispondenza delle visite istituzionali. Una goccia di buona volontà in un inaccettabile oceano di indifferenza. (y.g.)
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IL CENTRO

PESCARA

CB

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IX

QUARTIERI - IL DEGRADO A PORTA NUOVA

PESCARA. Sono più alte persino delle automobili le erbacce in via Misticoni e nelle stradine adiacenti. E tra la vegetazione cresciuta a dismisura si annidano insetti, materiali di scarico e rifiuti di ogni tipo. Nell’ampia area che costeggia la strada principale, delimitata da una rete di metallo coperta di ruggine, i sacchi di cemento del cantiere edile sono abbandonati accanto ai blocchi di calcestruzzo e ai sacchetti dei rifiuti. L’area recintata che si affaccia su via Misticoni, via Seneca e via degli Equi è diventata un ricettacolo di sporcizia. Come confermano alcuni residenti, da qualche mese è cresciuta a dismisura la presenza di topi grossi diversi centimetri e zanzare. I ratti spesso si infilano nei garage

Via Misticoni tra erbacce graffiti sui muri e rifiuti abbandonati
o ai piani bassi delle abitazioni, seminando il panico tra gli abitanti della zona. Eppure la bonifica del canale di via Misticoni, coperto da erbacce e spazzatura, era stata promessa dall’amministrazione comunale diversi mesi fa. Per rimuovere lo strato superficiale dei rifiuti e ripristinare le condizioni di sicurezza del fosso di scolo, l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco aveva annunciato lo stanziamento di 16 mila euro. A distanza di mesi, invece, le piante spontanee continuano a crescere e, in alcuni tratti, arrivano a raggiungere le centraline di rilevamento. All’incuria si somma il degrado: i writers hanno coperto con i loro disegni le mura grigie alle spalle del tratto viario e il parcheggio di via Misticoni è costellato di voragini. Ylenia Gifuni
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In alto, da sinistra, le erbacce intorno all’area recintata, i rifiuti un muro pieno di graffiti e la vegetazione senza controllo in via Misticoni

L’APPUNTAMENTO
PESCARA. «Un onore per la città e soprattutto il segno della collaborazione esistente tra l’amministrazione comunale di Pescara e le forze di polizia, una collaborazione che ci ha permesso di raggiungere, innanzitutto, l’armamento della polizia municipale, e poi di potenziare il controllo e la vigilanza del territorio, grazie allo strumento straordinario rappresentato dal Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, osservatorio privilegiato per il nostro governo cittadino». Così, il sindaco Luigi Albore Mascia ha commentato la presenza ieri in città del vice dirigente generale della polizia, il prefetto Nicola Izzo, che ha visitato la Scuola di controllo del territorio, dove sono stati formati e preparati gli agenti municipali. Mascia ha incontrato il prefetto Izzo alla presenza del prefetto Vincenzo D’Antuono, del questore Paolo Passamonti, dei funzionari e dirigenti della Questura, oltre che degli allievi della scuola. Ad accogliere l’arrivo del vi-

Il prefetto Izzo incontra Mascia
Visita alla Scuola di controllo del territorio

Nicola Izzo e, a destra, il sindaco Luigi Albore Mascia ce capo della polizia, è stato il picchetto d’onore guidato dal dirigente della scuola Volpe. Izzo ha espresso parole di «ringraziamento nei confronti del sindaco Albore Mascia che con la propria presenza ha testimoniato la vicinanza della città alle linee di indirizzo dell’attività della polizia e al lavoro di formazione della stessa scuola». «La nostra amministrazione», ha detto Mascia, «opera da sempre in strettissima sinergia con la polizia e con tutte le altre forze dell’ordine, che ci ha consentito di raggiungere un obiettivo inseguito da 12 anni: l’armamento della polizia municipale. Grazie alla stessa collaborazione con la Scuola per il controllo del territorio abbiamo formato in modo eccellente i nostri vigili urbani». Mascia ha omaggiato Izzo con la mattonella in cristallo e ceramica recante il logo istituzionale di “Città Dannunziana”. Izzo ha poi visitato l’intera Scuola di controllo del territorio, dove il dirigente Volpe ha illustrato le metodologie utilizzate per la formazione degli agenti.

Un momento dell’incontro di ieri nella Scuola controllo territorio

CARABINIERI

Scarponi al comando della Compagnia
Il capitano arriva da Bari e prende il posto del maggiore Del Gaudio
viene dalla Compagnia carabinieri di Bari San Paolo, dove ha comandato il Nucleo operativo. Del Gaudio, invece, ha lasciato l’Abruzzo dopo più di quattro anni per prendere il comando del reparto operativo della Compagnia di Foggia. Trentotto anni, originario di Avellino, era arrivato a Pescara nell’ottobre del 2006 dopo aver guidato la Compagnia di Campobasso. Ha condotto numerose operazioni contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, portate a termine con il coordinamento della Procura della Repubblica. Si ricordano in particolare i blitz passati alle cronache sotto il nome di “Polvere rosa”, “Ola ola”, “Senza tregua”, “Play station” e “Spaccaferro”, il raid antidroga al ferro di cavallo.
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PESCARA. Cambio della guardia al vertice della Compagnia carabinieri di Pescara. Il capitano Claudio Scarponi ha assunto ieri il comando in sostituzione del maggiore Pasquale Del Gaudio che, lo scorso gennaio, ha lasciato l’incarico, che durante il periodo di vacanza è stato ricoperto dal tenente Salvatore Invidia. Scarponi, che ha frequentato l’Accademia militare, pro-

Il capitano Claudio Scarponi e a destra il maggiore Pasquale Del Gaudio

IL CENTRO

MONTESILVANO
CENTROSINISTRA E PRIMARIE

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XI

Prevista per oggi dopo 5 anni di attesa viene rinviata per spostare un palo Enel

Inquisiti in lista il Pd non molla: pronti a correre soli
MONTESILVANO. La coalizione tra le forze del centrosinistra per le elezioni comunali rischia di infrangersi contro il muro delle liste pulite, senza indagati e politici di lungo corso, richieste da Sinistra ecoloIl Pd si dice pronto al dialogo con Sel e Rifondazione, ma punta i piedi sulle condizioni imposte dai due partiti. «Siamo disposti a trovare un accordo», assicura Beccia «tanto che nel Pd nessun indagato o vecchio politico potrà candidarsi per la poltrona di sindaco alle primarie. Diversa le questione delle liste: non possiamo accettare», prosegue il segretario, «un’imposizione da altre forze politiche. Un punto su cui il partito non è disposto a cedere. Non è una difesa di nomi, ma una questione di principio», sottolinea Beccia, spiegando che la selezione dei nomi da presentare alle elezioni sarà lasciata alla coscienza individuale, non sarà il partito a vietare la candidatura di chi ha un indagine a carico in corso. Unici limiti riconosciuti dal Pd, come ricorda Beccia, sono gia libertà e Rifondazione. «Siamo aperti all’alleanza con Sel e Rc, ma se le posizioni restano queste», afferma Luigi Beccia, segretario del Pd di Montesilvano, «siamo pronti ad andare alle primarie da soli».

Parco delle Fiabe l’inaugurazione slitta a ottobre
MONTESILVANO. L’inaugurazione del Parco delle Fiabe, annunciata per oggi, slitta a ottobre. Dopo cinque anni dunque si fa ancora attendere per i residenti di via Verrotti l’apertura del giardino pubblico. I lavori nell’area verde, progettata dalla ex amministrazione Cantagallo, avrebbero dovuto concludersi lo scorso aprile: il taglio del nastro viene dunque annunciato per giugno, poi posticipato a luglio e così di mese in mese fino ad oggi. Uno “stop and go” dovuto, spiegano in Comune, al mancato intervento dell’Enel per lo spostamento dei totem e per la fornitura dei servizi. Un ostacolo che è stato superato. «Martedì», dice l’assessore al Verde Claudio Di Emanuele, «i tecnici dell’Enel sposteranno le centraline elettriche e provvederanno all’allaccio dell’elettricità e dell’acqua». Di Emanuele assicura poi che «l’erba è stata seminata e gli arbusti sono stati piantati». Fino all’intervento dell’Enel il sistema d’irrigazione sarà attivato con l’energia di cantiere. «L’inaugurazione potremmo farla anche oggi», afferma Di Emanuele, «ma sarebbe solo una cerimonia, perché il parco dovrebbe restare chiuso fino a quando l’erba seminata non avrà attecchito». A preoccupare l’assessore non è tanto l’inaugurazione, quanto i fondi per coprire la spesa di 125 mila euro per il parco. «La Provincia dovrebbe cofinanziare il progetto», spiega Di Emanuele, «ma non abbiamo ancora ricevuto i finanziamenti previsti». (m.c.n.)
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IL CONSIGLIO
MONTESILVANO. Si riunisce oggi alle 16 il consiglio comunale, che voterà tra l’altro l’adesione alla campagna «Senzatomica», convenzione per l’abolizione delle armi nucleari. La delibera sarà portata in aula dall’assessore alle Pari Opportunità Manola Musa. Tra gli altri punti all’ordine del giorno anche la verifica dell’equilibrio finanziario ed economico del bilancio 2011. (r.a.b.) quelli previsti dal codice etico. Il documento esclude dalla competizione elettorale i condannati, ma non interviene su indagati e imputati di reati contro la pubblica amministrazione. Evenio Girosante Sopra Luigi Beccia Nel limbo degli inquisiti candidabili rientra Evenio Girosante, ex assessore della giunta Cantagallo, indagato per abuso di ufficio per la concessione gratuita a un condominio di un terreno vile auto che continuano a essere lasciate lì». A distanza di circa tre mesi è arrivata la risposta negativa: nessun rischio di multe e, di conseguenza, nessuna possibilità di vedere la strada finalmente pulita. «L’auspicato ampliamento dell’orario di servizio non c’è stato, anche per ragioni di contenimento della spesa pubblica. Ciò ha comportato l’impossibilità dell’impiego di personale da utilizzare in quella fascia oraria» è la risposta comunicata dal comando di Polizia Municipale. «Non ci sono vigili in servizio in quella fascia oraria e via Portogallo è sempre sporca», contesta Ciarcelluti. «Sarebbe opportuno che ci si iniziasse a mobilitare anche per l’orario notturno. Mi sono rivolto anche al Prefetto per cercare di risolvere questa difficoltà». Rosa Anna Buonomo
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cino alla strada parco. «In molti mi hanno espresso il loro sostegno chiedendomi di restare in politica», sostiene Girosante, «voglio che siano gli elettori a decidere su di me e non Sinistra ecologia e libertà». L’ex assessore non esclude di presentare la propria candidatura, ma si dice pronto a fare un passo indietro nel caso in cui sia il partito a deciderlo. Si sarebbe fatto da parte, invece, l’ex sindaco Renzo Gallerati e nel partito escludono anche una ricandidatura del suo successore Enzo Cantagallo, entrambi coinvolti nel processo Ciclone. «Non credo che sarebbero interessati ad una poltrona che non sia quella di sindaco», dice Feliciano d Ignazio, vice capogruppo del Pd in consiglio comunale. Maria Cristina Nanni
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Sosta selvaggia, niente pulizia
Troppe auto in via Portogallo, la spazzatrice non passa
MONTESILVANO. La sosta è vietata alle auto tutti i martedì, dalle 2 di notte alle 8 del mattino, per consentire la pulizia della strada. Ma in via Portogallo, nei pressi del centro di intrattenimento Porto Allegro, le auto continuano a parcheggiare indisturbate. A denunciarlo è un residente, Armando Ciarcelluti, che lo scorso mese di giugno ha scritto alla comandante della polizia municipale per segnalare il disagio. «Mi era stato risposto che con l’arrivo del periodo estivo il servizio sarebbe stato potenziato. Nel giro di qualche settimana, rendendosi conto del rischio di incorrere in sanzioni, non ci sarebbe stato più il problema», racconta Ciarcelluti, che si è fatto portavoce delle

Il vice presidente del consiglio provinciale: «Scelte sbagliate sul futuro»

Ex colonia, Pasquali accusa Testa
MONTESILVANO. «Solo scelte errate e inconcludenza sulla Stella Maris». Il vice presidente del consiglio provinciale Roberto Pasquali punta il dito contro l’amministrazione di Palazzo dei Marmi ed esprime preoccupazione sul futuro dell’ex colonia. «Il presidente Guerino Testa e l’assessore Aurelio Cilli insistono a sponsorizzare di fatto una sorta di privatizzazione trentennale della Stella Maris», accusa Pasquali. «E’ del tutto evidente una cronica mancanza di idee, una preoccupante impreparazione, una devastante assenza di programmazione». Testa e Cilli avevano annunciato l’arrivo di due proposte per la riqualificazione della struttura, entrambe recapitate alla Provincia dopo la scadenza del bando, andato deserto, promosso per il rilancio dell’aeroplanino. Uno dei progetti prevedeva la realizzazione di un complesso dotato di albergo, centro benessere, palestra, ristorante tipico, una sala congressi e camere per gli studenti dell’Alberghiero. Pasquali parla di «approcci metodologici sbagliati», uniti a «una sempre più manifesta incapacità politico amministrativa. Forse è giunto il momento di fermare questi amministratori incompetenti prima che arrechino ulteriori danni alla collettività». Quanto al futuro della Stella Maris annuncia: «E’ pronta una mozione per destinare l’edificio a un uso pubblico di grande valenza sociale e culturale». (r.a.b.)
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Guerino Testa

Via Portogallo Il divieto di sosta per la pulizia della strada

lamentele del quartiere. «L’estate ormai è passata, ma non è stato risolto niente e in mezzo alla strada si continua a trovare di tutto. La ditta incaricata non può pulire la strada al meglio a causa del-

Aurelio Cilli

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FRANCAVILLA

AREA METROPOLITANA

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IL CENTRO

PARCHEGGI E VIABILITA’

SAN GIOVANNI

I cittadini: «Sì alle strisce blu»
Francavilla, chiusa la sperimentazione della sosta a pagamento
La nuova segnaletica per la sosta in viale Nettuno FRANCAVILLA. Parcheggi a pagamento promossi: hanno educato l’automobilista e regolato la sosta. Peccato sia stata, per ora, una sperimentazione estiva. Operatori commerciali e cittadini tracciano un bilancio dell’estate con le strisce blu, e mentre queste tornano bianche si fanno progetti per il futuro. Ieri mattina in città sono spuntati i mezzi addetti al rifacimento della segnaletica orizzontale, quella che da blu è tornata bianca dopo tre mesi. Sì, perché il parcheggio col ticket era entrato in vigore il primo giugno, e lo è stato fino al 31 agosto, giorno a partire dal quale sono spariti progressivamente i dispositivi automatici per acquistare il biglietto da apporre sul cruscotto. A gestire il servizio è stata la Società Soget, aggiudicataria dell’appalto affidato più di un anno fa dall amministrazione Di Quinzio. Secondo gran parte degli operatori turistici, commercianti e imprenditori balneari, l’esperimento è da ripetere. «Migliorabili sono le tariffe», commenta Antonio Del Ciotto, presidente di Confcommercio Francavilla e albergatore. «Nei giorni festivi si paga troppo e la fermata di pochi minuti non andrebbe fatta pagare. D’ inverno, invece, ha senso il disco orario». «E’ importante che si paghi come in tutte le località turistiche che si rispettino», è l opinione della commerciante Ida Paola Cesiri, presidente del consorzio Confrancavilla, che ne approfitta per dire che il vento sta cambiando: «In generale posso dire che stiamo iniziando a vedere interventi mirati sul territorio, Francavilla si sta svegliando. Quanto alla sosta», aggiunge, «il ticket ha educato la gente ad essere meno prepotente.

Sostegno alle famiglie

Affitti bassi pronto il bando del Comune
SAN GIOVANNI TEATINO. Modificate le norme per l’accesso delle famiglie meno abbienti alle misure di sostegno per il contenimento del disagio abitativo. Nell’ambito del progetto «Una casa in comune», il consiglio comunale ha cambiato il regolamento, aumentando le categorie di aventi diritto. Il progetto prevede per i nuclei in difficoltà un alloggio per 18 o 36 mesi in subaffitto a prezzi contenuti dal Comune, che a sua volta prende gli appartamenti in affitto da privati. Da domani, i cittadini bisognosi di un alloggio possono fare domanda. «Le novità riguardano i requisiti di accesso e l’estensione del regolamento anche all’erogazione di un contributo per l’affitto», spiega la consigliera delegata alle Politiche abitative, Gabriella Federico. «Le scelte che hanno accompagnato il documento sono state improntate ai principi di giustizia sociale». La graduatoria sarà formata sulla base dalla dichiarazione Isee del nucleo familiare. Per l’alloggio in sublocazione sono stati inseriti, oltre ai casi già previsti, come perdita del lavoro, numero dei figli e presenza di disabili, parametri che tengono conto di altre problematiche, come le famiglie monoparentali a causa di divorzio, la residenza in alloggi anti-igienici e particolari condizioni di disagio. (g.d.l.)
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Leonardo Landolfo

Mauro Cioffi

Ugo Iacone Va bene, sia d’estate che d inverno». Per Luca Falcone, commerciante e operatore balneare, «la sosta a pagamento in estate va bene, ed è andata bene quest’anno. Però credo che siano da rivedere i prezzi: proporrei 2 euro giornalieri per i feriali, 4 nei festivi». Cifre inferiori a quelle che Francavilla ha avuto per la stagio-

Antonio Del Ciotto ne estiva 2011, che prevedevano il pagamento di 4,50 euro giornalieri per i feriali, 6 euro nei festivi. Per Leonardo Landolfo, presidente cittadino di Confesercenti, «la sperimentazione è andata bene. I miei clienti», racconta, «sono rimasti contenti nel trovare un parcheggio sempre libero nei pressi del mio negozio. In più,

Ida Paola Cesiri i proprietari di casa ripongono le auto nei garage, sono più educati e attenti. A mio parere le strisce blu dovrebbero essere mantenute anche per la stagione invernale, magari rivedendo le tariffe al ribasso, la sosta sarebbe meglio disciplinata. Sarebbe poi auspicabile che i soldi raccolti fossero reinvestiti per migliorare la

Luca Falcone viabilità». Per il balneatore Mauro Cioffi, sosta a pagamento sì ma accompagnata da servizi ai turisti: «Bene le strisce blu, ma la tariffa giornaliera festiva dovrebbe essere ridotta, e ai turisti che arrivano dovrebbe essere offerto un maggiore bagaglio di informazioni sul territorio». Il consenso al parcheggio a pagamento arriva anche da Umberto Iacone: «Qualche migliorìa al sistema andrebbe fatta», dice da utente, «ad esempio le presenza di parcheggi bianchi dovrebbe essere adeguata, e le cifre di quelli blu più popolari. Comunque dico sì per il periodo estivo». Paola M.S. Toro
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Mense scolastiche ticket in vendita Cepagatti, costata 2 milioni e mezzo e mai aperta a Francavilla
CEPAGATTI. Saranno i ministri Giulio Tremonti e Maurizio Sacconi, titolari dei dicasteri all’Economia e della Salute, a far luce sulla Rsa di Cepagatti, il centro geriatrico con 60 posti letto di lungodegenza, inaugurato nel 2004 e mai entrato in funzione. Il senatore Alfonso Mascitelli ha presentato un’interpellanza per avere notizie sul destino dell’edificio, realizzato dalla Asl di Pescara, costato 2,5 milioni di euro, mai utilizzato e che già presenta danni per mancanza di manutenzione. «Dal 2004 la struttura è rimasta chiusa, è degradata, ci sono segni evidenti di infiltrazioni che ne potranno pregiudicare la funzionalità strutturale», afferma Mascitelli. «Se funzionasse potrebbe garantire un servizio utile sia come residenza sanitaria assistita, sia eventualmente per farne un uso alternativo, sempre di assistenza pubblica». Secondo il senatore, la palazzina di via Piano Ripa potrebbe ad esempio ospitare posti day hospital oppure centri convenzionati per la cura delle patologie che colpiscono gli anziani, come l’Alzheimer, per supportare le famiglie ed evitare il sovraccarico di ricoveri ospedalieri. «Il territorio dove la struttura è stata realizzata manifesta un forte bisogno di assistenza sanitaria e ne reclama l’attivazione, anche contro lo sperpero di denaro pubblico che rappresenta il lasciarla andare in rovina», sostiene Mascitelli. «In Abruzzo il piano di rientro vigente è tra l’altro inapplicato nella parte relativa alla riduzione dell’ospedalizzazione a favore di servizi territoriali, con evidente aggravio dei costi». Da qui le richieste di Mascitelli per sapere se il Governo è a conoscenza della Rsa mai utilizzata e se ci sono relazioni degli organi commisFRANCAVILLA. Al via da lunedì 3 ottobre il servizio di refezione scolastica. Il costo di un buono pasto è rimasto di 3 euro. «Da quest’anno scolastico», annuncia il sindaco Antonio Luciani, «non è più attiva la tessera ricaricabile utilizzata nelle precedenti gestioni. Si è tornati ai buoni per rendere più agevole il servizio ai cittadini». Per accedere alla mensa è necessario sottoscrivere un contratto di adesione, da consegnare all’atto di iscrizione al servizio. I blocchetti con minimo 10 buoni si possono pagare con versamento su conto corrente postale, bonifico bancario, a mezzo Pos. Gli uffici Risco con sede in municipio, attivi da ieri mattina, saranno aperti anche oggi dalle 9 alle 18 e domani, dalle 9 alle 14. Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.riscosrl.it, dove è possibile anche visionare i menù. (g.g.)

Rsa, interrogazione al Governo

Il senatore Alfonso Mascitelli sariali sulla presenza di altre strutture sanitarie non attivate. Infine, chiede chiarimenti sull’attività del commissario ad acta, il governatore Gianni Chiodi, in merito alla Rsa di Cepagatti. L’anno scorso lo stato d’incuria della “nuova” Rsa era stato segnalato alla Regione, con una lettera del consigliere Camillo Sborgia. Gabriella Di Lorito
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IL CENTRO

PENNE

CITTÀ SANT’ANGELO

VAL TAVO
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LA CRISI DELLA GIUSTIZIA

FARINDOLA

Tribunale in debito col Comune
Penne, il Ministero deve 320mila euro per le spese dal 2002
PENNE. Il Comune di Penne batte cassa al Ministero di Giustizia. Ammonta a 312 mila euro il credito che l’Ente vanta nei confronti di Palazzo Piacentini a Roma, sede del dicastero governativo, per la gestione della struttura che ospita a Penne la sezione distaccata del tribunale e del giudice di pace. Le spese rendicontate, relative agli anni che vanno dal 2002 al 2009, sono state anticipate dal Comune che ha ricevuto finora come rimborso solo degli acconti. Ad oggi il debito accumulato dal Ministero sarebbe ancora più alto se si aggiungessero anche le annualità successive, le cui somme sono già state contabilizzate, ma non ancora inserite nel bilancio comunale come residui attivi, ossia quei crediti buoni come il pane per rimpinguare l’erario municipale soprattutto in tempi di crisi. Gli oltre 300 mila euro riguardano le spese di mantenimento della sede giudiziaria pennese, che si trova in corso Alessandrini, nell’ex convento delle suore dell’ordine di Malta. Si tratta in particolare delle bollette delle utenze di energia elettrica, riscaldamento, acqua, gestori di compagnie telefoniche e materiaorganico a Penne nella sezione civile 2 magistrati, di cui uno richiamato a Pescara nella sede centrale per un anno e sostituito da un giudice onorario di tribunale, 2 magistrati per quella penale, di cui uno sempre sostituito da un giudice onorario non togato, e due giudici di pace di cui uno in comando da Pianella. Una sola unità invece per la cancelleria. Questa organizzazione interna, fortemente deficitaria rispetto alle reali necessità degli uffici - secondo gli avvocati che più volte hanno sollevato il problema - penalizza i cittadini che vedono dilatarsi oltremodo i tempi entro i quali chiudere le cause, poichè i giudici non togati che presiedono le udienze in sostituzione dei magistrati di ruolo, non possono emettere le sentenze a meno che non via sia la concordanza tra le parti. «La possibile soppressione della sede giudiziaria di Penne o un suo ulteriore ridimensionamento», dichiara Giuseppe Cutilli, consigliere dell’Ordine degli avvocati di Pescara, «avrebbe pesanti ricadute su un’area già svantaggiata da una viabilità inadeguata». Claudia Ficcaglia
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Un uomo arrestato e poi rilasciato

Si fa invitare a casa da un amico anziano e gli porta via soldi e gioielli
FARINDOLA. Si erano conosciuti qualche settimana, quando l’uomo si era trasferito a Farindola. Mercoledì, con una scusa, lui è andato a casa dell’anziano e dopo averlo distratto ha rubato soldi e gioielli in argento. Ma i carabinieri non ci hanno messo molto a rintracciarlo e arrestarlo. È successo tutto in poche centinaia di metri, quelli che separano l’abitazione dell’uomo arrestato per furto da quella della sua vittima. Mercoledì pomeriggio A.M., un uomo di 43 anni di Silvi di cui i militari hanno rese note solo le iniziali, si fa invitare a casa di un anziano di 77 anni per giocare a carte e fare due chiacchiere. I due si erano conosciuti da qualche settimana, quando l’uomo si era trasferito in paese. Mentre è a casa dell’anziano l’uomo lo distrae con varie scuse, lo fa allontanare dalla cucina e ne approfitta per rubare 75 euro in contanti e alcuni monili d’argento, all’incirca del valore di 100 euro. Poi esce dalla casa. L’anziano, però, si accorge subito di quello che è successo e avvisa i carabinieri del capitano Massimiliano Di Pietro. Così i militari del Nucleo operativo e radiomobile intervengono subito, bloccano A.M. a pochi metri dalla sua casa, con ancora addosso soldi e gioielli e lo arrestano. L’uomo ieri è stato processato per direttissima. Per lui il gip, che ha convalidato l’arresto e rinviato l’udienza concedendo i termini a difesa, ha disposto l’obbligo di dimora a Farindola. (l.ve.)
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le di cancelleria. «Mi sto attivando proprio in questi giorni», assicura il sindaco Rocco D’Alfonso, «per recuperare questi crediti in tempi rapidi, contattando degli alti funzionari del Ministero attraverso i nostri parlamentari a Roma. Sono a conoscenza», continua, «che molti altri Comuni abruzzesi che ospitano tribunali periferici hanno una situazione simile, se non più grave. La mia preoccupazione è quella che nella prospettiva di un riordino della rete territoriale degli uffici

Pochi i giudici e gli operatori Si teme la chiusura

giudiziari, la sede di Penne, già ampiamente depotenziata negli ultimi anni, possa chiudere o si demandi allo stesso Comune di accollarsene le spese. Costi troppo elevati che l’Ente non potrebbe sostenere con le sue sole forze». L’ipotesi della chiusura della sezione distaccata pennese sembra essere non così remota. Attualmente risultano in

Penne. Ignorata l’ordinanza sul ritiro degli ingombranti una volta al mese
PENNE. Decadimento urbano, inciviltà, poca attenzione e rispetto per il paese. Diverse zone del centro di Penne presentano criticità dal punto di vista del degrado urbano. Accanto ai cassonetti nelle vicinanze del Conad, così come lungo circonvallazione Aldo Moro, sono accatastato vecchie tv, lavandini e frigoriferi rotti. Nonostante l’ordinanza comunale preveda che lo smaltimento dei rifiuti ingombranti sia possibile ogni primo giovedì del mese, su prenotazione, in alcune zone del paese si trovano vere e proprie discariche di vecchi mobili e elettrodomestici in disuso. La passeggiata della Portella, recentemente messa a nuovo e intitolata ad Alessio Di Simone, scomparso nel terremoto aquilano,

Il centro assediato dai rifiuti
Discariche di vecchi mobili da via Moro alla Portella
ramente non un bel biglietto da visita. L’incuria e la sporcizia balzano agli occhi anche a due passi dall’Istituto comprensivo Mario Giardini. Percorrendo le scalette che collegano la centralissima via Caselli a viale Ringa, tra la ricca e poco curata vegetazione, spuntano bottiglie, cartacce e rifiuti di vario genere. Il blitz di Forza Nuova una decina di giorni fa, rivolto a segnalare queste criticità all’amministrazione comunale, ha trovato per il momento conferme e poche soluzioni. Francesco Bellante
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pian piano è tornata a essere terra di conquista per vandali e incivili. Il viale pedonale di circa 500 metri che collega largo San Francesco a piazza Luca da Penne è terra di nessuno soprattutto nelle ore

notturne. Lo stesso parcheggio sottostante è in condizioni indecenti: vetri rotti, puzzo e lerciume accompagnano l’utilizzo del discusso ascensore. Soprattutto per i turisti e per chi viene da fuori sicu-

Città Sant’Angelo, licenziamenti all’Iper la Cisl chiede l’intervento del Comune
CITTA’ SANT’ANGELO. «La perdita di 48 posti di lavoro all’Iper di Città Sant’Angelo sarebbe un danno gravissimo per l’intero territorio, per questo intendiamo coinvolgere da subito tutti gli enti, a partire dal Comune angolano». E’ allarmato Davide Frigelli, coordinatore della Fisascat Cisl di Pescara, sigla sindacale che vanta il maggior numero di iscritti tra i dipendenti dell’ipermercato. Il Gruppo Finiper ha aperto la procedura di mobilità per 48 dipendenti per far fronte alla perdita di fatturato che sarebbe del 13%. Nel corso dei primi incontri con i sindacati, l’azienda è rimasta sulle proprie posizioni. Diverse le strategie messe in atto dai sindacati di categoria. La Filcams Cgil preferisce andare avanti con la trattativa e coinvolgere gli Enti in un secondo momento, per la Fisascat Cisl il coinvolgimento delle istituzioni deve esserci subito. «Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per la posizione intransigente manifestata dall’azienda nell’incontro del 22 settembre», aggiunge Frigelli, «che vede nel taglio dei lavoratori l’unica soluzione possibile. Ci sono altre strade, come gli interventi di solidarietà e la Fisascat si batterà con fermezza. Per questo invita l’amministrazione e il sindaco a pro-

Ancora in gravi condizioni l’operaio travolto da una frana
FARINDOLA. È ancora ricoverato in prognosi riservata in Rianimazione Gabriele Giansante, l’operaio coinvolto mercoledì in un incidente sul lavoro. Intanto ieri i carabinieri hanno ascoltato il titolare della ditta per cui l’uomo lavora. Gabriele Giansante, 51 anni di Collecorvino era dentro un fossato quando la parete di terra gli è franata addosso provocandogli una sindrome da schiacciamento per la quale è ancora in coma. Al momento dell’incidente l’uomo stava effettuando dei lavori di drenaggio delle acque da un terreno agricolo sul restro dell’azienda Martinelli, che produce formaggi. Dai primi accertamenti dei carabinieri della compagnia di Penne in quel momento nel cantiere stavano lavorando soltanto Giansante e il proprietario della ditta per cui l’uomo era impiegato, la Edil GM di Collecorvino di Gabriele Modesti. Ieri i militari del capitano Massimiliano Di Pietro hanno ascoltato Modesti, che però al momento dell’incidente a quanto sembra si era allontanato un attimo, per chiarire la dinamica dei fatti. Gli ispettori della Asl di Penne sono invece andati nel cantiere, sequestrato subito dopo l’incidente, per effettuare alcune misurazioni. (l.ve.)
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Il sindaco Gabriele Florindi muovere un incontro con la proprietà e fare tutto il possibile per evitare i licenziamenti». I dipendenti dell’Iper sono 270. I sindacati incontreranno l’Azienda il 5 ottobre. Evelina Frisa
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IL CENTRO

POPOLI

MANOPPELLO

VAL PESCARA

C9

VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2011

XIX

IL DRAMMA FAMILIARE

La donna uccisa, Maria Teresa Di Giamberardino A destra, la folla ai funerali della casalinga In basso, Fernando Di Nunzio (foto M. Camiscia)

Delitto di Manoppello. Folla ai funerali della donna uccisa domenica con sette coltellate
MANOPPELLO. Sarà la relazione dello psichiatra del carcere a stabilire se Valentino Di Nunzio debba restare a San Donato o vada trasferito, come richiesto dalla sua difesa, in una casa di cura e custodia per la sua incompatibilità con il regime carcerario. È la decisione del gip Gianluca Sarandrea che mercoledì, dopo aver convalidato l’arresto del ragazzo di 27 anni reo confesso dell’omicidio della madre Maria Teresa Di Giamberardino, 55 anni, e da tempo in cura presso uno psichiatra, si era riservato di stabilire come procedere. La decisione del giudice sulla sorte di Valentino è arrivata ieri, nel giorno in cui Manoppello si è fermata per l’ultimo saluto alla donna. Ai funerali erano presenti tanti giovani coetanei di Valentino, gli amici e colleghi di papà Fernando, impiegato in una ditta di trasporti speciali, gli amministratori comunali. Il feretro è arrivato puntuale da Pescara alle 16 sotto l’abitazione dei Di Nunzio allo Scalo. Da lì mestamente un lungo corteo, con in testa il parroco don Bartolo Turacchio, si è avviato verso la parrocchia di San Pancrazio. Distrutto dal dolore il marito, il 58enne Fernando Di Nunzio, sostenuto dai familiari e dagli amici più stretti. Hanno voluto partecipare anche molti manoppellesi abitanti nel centro storico distante circa 5 chilomentri dallo scalo. Don Bartolo, che conosceva bene la donna, molto religiosa e che frequentava giornalmente la chiesa, non ha

Perizia psichiatrica sul figlio omicida
Un esame medico stabilirà se il ragazzo è compatibile con il carcere
LA DECISIONE DEL TRIBUNALE

Il gip per ora lascia Valentino a San Donato
PESCARA. Resta in carcere, sedato e guardato a vista, Valentino Di Nunzio. O almeno ci resterà di certo finchè il medico del penitenziario non consegnerà la relazione sulla compatibilità del suo stato mentale con il regime carcerario. Il ragazzo è rinchiuso a San Donato da domenica, il giorno in cui ha confessato di aver ucciso sua madre Maria Teresa Di Giamberardino, 55 anni, colpita con sette coltellate nella casa di famiglia, in via Campania a Manoppello Valentino Di Nunzio Scalo. A disporre la relazione della psichiatra della Asl che si occupa del carcere, Marina Marini, è stato il trattenuto l’emozione. «Ho pensato molto a ciò che avrei potuto dire in questa occasione», ha esordito durante l’omelia. Ma le parole che il sacerdote ha pronunciato hanno riempito gli animi ancora tesi dei fedeli. «Emergono due associzioni mentali», ha detto don Bartolo, «la frase di uno scritto del Manzoni sul guazzabuglio del cuore umano e la poesia di Giuseppe Ungaretti La Madre, che nell’aldila attende il figlio e lo perdona al cospetto del Signore, che evoca la figura della madre celeste che chiede al figlio di pregare per il perdono. L’uomo, per spiegare Manzoni, è capace di grandi atti di umanità, di imprese eroiche, ma anche di bassezze e gesti miserevoli. Non riusciamo spesso a capire il capriccio dei nostri sentimenti e dei nostri gesti. E per noi è troppo forte sopportare questo drammatico avvenimento. Io sono sicuro però che ora Maria Teresa sia al fianco del Signore e stia pregando per il figlio e gip Gianluca Sarandrea. Il giudice ieri ha accolto sia la richiesta del pm Salvatore Campochiaro che l’istanza della difesa del ragazzo, rappresentato dall’avvocato Isidoro Malandra. La difesa in realtà aveva chiesto subito il trasferimento di Valentino Di Nunzio in una casa di cura e custodia perchè lo stato del ragazzo, in cura da anni presso uno psichiatra ma che mai aveva avuto comportamenti violenti, non sarebbe compatibile con il regime carcerario. Secondo il suo avvocato, infatti, Valentino Di Nunzio sarebbe ancora in preda ai postumi della crisi che lo avrebbe colto domenica, quella crisi che, sempre per la difesa, sarebbe responsabile del gesto impulsivo e, a dire di quelli che lo conoscevano, imprevedibile che lo ha portato a uccidere la madre. (l.ve.)
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per il marito Fernando, chiedendo al Signore il perdono per Valentino e di colmare il vuoto che ora è rimasto nel cuore del marito». Don Bartolo ha anche ricordato che proprio ieri era l’anniversario delle nozze di Fernando e Maria Teresa «e ciò che doveva essere gioia sia ora comprensione e per-

dono. In questa giornata si festeggiano anche gli Arcangeli Gabriele, Michele e Raffaele, che portano l’annunciazione, la fedeltà a Dio e la guarigione dell’anima, valori fondamentali delle nostra fede». Ad accompagnare la messa il coro parrocchiale di San Pancrazio. (w.te e l.ve)
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Caramanico. Approvazione in giunta. Tra le opere c’è il risanamento idrogeologico

Pronto il piano triennale da 9 milioni
Previsto anche il potenziamento del Palasantelena
CARAMANICO TERME. La giunta comunale ha approvato il Piano triennale delle opere pubbliche. E’ stato l’assessore al ramo Claudio Cavallucci, maggiore artefice della sua stesura, ad illustrare le caratteristiche di un programma che accompagnerà l’amministrazione per il prossimo triennio. Ammonta a circa 9 milioni di euro la cifra che dovrà essere gestita per la realizzazione di importantissime opere di miglioramento dei servizi e delle infrastrutture. «E’ stato notevole lo sforzo effettuato per mantenere significativo il livello degli investimenti, che si attesta complessivamente in un volume di spesa di circa 9 milioni di euro, distinti per i vari settori di intervento: le infrastrutture (2 milioni e 457mila euro), la viabilità (1 milione e 500mila euro), la riqualificazione ambientale (1 milione e 300mila euro), la valorizzazione del patrimonio comunale (910mila euro) e le opere di urbanizzazione primaria e secondaria (900mila euro)». Altre iniziative specifiche L’assessore comunale Claudio Cavallucci che ha stilato il piano triennale delle opere pubbliche

riguardano quelli che sono stati chiamati interventi di edilizia sperimentale con annesse piscine comunali, il risanamento idrogeologico dei nuclei abitati, la riqualificaizone urbana, il potenziamente del Palasantelena, il com-

pletamento del cinema-teatro-auditorium San Domenico, l’attuazione del 2º lotto del progetto «La via delle Acque», la riattivazione del Centro sociale della frazione di Decontra. Nel dettaglio: sarà potenziato il Palasantelena

ricavando spazi per il tempo libero, l’Auditorium, mediante la posa in opera di pannelli fonoassorbenti; sarà attuato il 2º lotto del progetto «La via delle Acque», un percorso ragionato tra le 54 fontane del paese; sarà riattivato il centro sociale di Decontra con specifiche finalità turistiche, visto che è situato a ridosso della Riserva naturale biogenetica della Valle dell’Orfento. Sarà poi posto in cantiere l’intervento denominato «Cammina Caramanico. Pedonalità e nuovi scenari sostenibili» e programmati miglioramenti negli impianti sportivi. Walter Teti
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Verrà completata la Via dell’Acqua tra le fontane storiche

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Teramo
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I

IL SOGNO DELL’ASSUNZIONE
L’ente costretto anche a fare una preselezione dei numerosi candidati: costerà 11mila euro non previsti in bilancio

In 850 per tre posti da mille euro al mese
Il Comune cerca impiegati, si presentano da tutt’Italia per partecipare al concorso
TERAMO. La fame di lavoro e la crisi economica si toccano con mano quando per tre assunzioni si presentano 850 candidati da tutt’Italia. Succede in Comune, dove l’amministrazione ha avviato un concorso per “istruttori amministrativi”, impiegati di categoria C1 con stipendio di poco superiore ai mille euro al mese. E’ il miraggio del posto fisso che appare nel deserto della disoccupazione. Così, a presentare la domanda sono 850 persone: talmente tante che il Comune dovrà organizzare una preselezione per la quale ieri il consiglio ha autorizzato una spesa imprevista di circa 11mila euro. L’assalto al posto appare ancor più impressionante considerando che a disposizione ci sarebbe un solo posto effettivo. Il bando fissa due “riserve” riguardanti dipendenti già in servizio al Comune ed ex appartenenti alle forze dell’ordine. La prelazione scatta solo se il candidato in possesso di uno dei requisti specifici supererà le prove, sia scritto che orale, ed entrerà in graduatoria. Le date per la preselezione e per il concorso non sono state ancora fissate ma l’assessore al personale Mirella Marchese punta a completare l’operazione entro l’anno. «Rispetto alle esperienze passate non abbiamo limitato la possibilità di partecipazione solo ai dipendenti ricorrendo alla cosiddetta progressione interna», afferma l’amministratore, «ma abbiamo aperto il concorso anche agli esterni per offrire anche a giovani e disoccupati un’opportunità d’inserimento lavorativo». La graduatoria che risulterà a conclusione della procedura potrà essere utilizzata in futuro per la copertura di altri posti da impiegato. «Abbiamo bisogno di queste figure professionali», precisa il sindaco Maurizio Brucchi, «ma dovremo muoverci entro i limiti imposti dalla Finanziaria». Il Comune, vincoli permettendo, è pronto a indire un nuovo concorso per

L’OPPORTUNITA’

L’assessore al personale Mirella Marchese e quello alle finanze Alfonso Di Sabatino

Servizio civile: sessanta posti in Provincia
TERAMO. Sono 60 i posti disponibili per i giovani che vorranno aderire ai sei progetti elaborati dalla Provincia per il servizio civile. L’avviso è stato pubblicato sul sito dell’ente e le domande devono essere presentate a mano o per posta entro le 14 del 21 ottobre. Possono partecipare tutti i ragazzi e le ragazze con età compresa tra i 18 e i 28 anni in cambio di una retribuzione mensile di 433 euro. Tanti i progetti tra i quali scegliere: “Generazioni vicine” per assistenza agli anziani, “Disabilitando” per assistenza ai disabili, “Terra Amica” programma di protezione civile per la ricerca e il monitoraggio di zone sismiche, “Verso il futuro” con attività di promozione culturale per i giovani, “Il valore dei luoghi” per la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale con attività d’informazione e accoglienza e “Libri in libertà” per la creazione dei servizi di accoglienza e informazione nelle biblioteche. (b.g.)

I disoccupati sono 50mila
Tre famiglie su dieci non ce la fanno più
TERAMO. Il lavoro che manca è la piaga più grande che affligge le famiglie che vivono in provincia di Teramo. La fotografia emerge dall’analisi di una serie di dati forniti da sindacati, associazioni di categoria e centri di ricerca. Per primo nella lista c’è il dato Il dramma della disoccupazione, andata aumentando progressivamente nel Teramano negli ultimi due anni di crisi, è un problema che riguarda soprattutto i giovani. Secondo i dati forniti dal centro studi della Confartigianato in provincia di Teraassumere due geometri. Nella seduta consiliare di ieri sono stati approvati anche gli equilibri di bilancio. L’assessore alle Finanze e vicesindaco Alfonso Di Sabatino Martina ha illustrato i choc sull’occupazione: in provincia sono ben 50mila i disoccupati e i cassintegrati secondo i dati forniti proprio a settembre dalla Cgil, con un tasso di disoccupazione medio che è del 13,5%, ben al di sopra della media nazionale che si attesta sull’8%. sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese: secondo la Cisl provinciale il 27% vivrebbe con un reddito sotto la soglia di povertà mentre l’esercito di chi cerca lavoro nei Centri per l’impiego sarebbe composto da oltre 49mila persone. E la ricerca di un lavoro gruppo Pd, ha segnalato la richiesta di risarcimento danni da 600mila euro presentata dal proprietario di un’area da occupare con lo svincolo del Lotto zero alla Gammarana. In apertura dei lavoporta sempre più giovani a fare la scelta di andare via: a rivelarlo nei giorni scorsi è stato il rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno che ha evidenziato come dal 2000 al 2009 i laureati scappati dall’Abruzzo siano stati il 26,6% del totale. (b.g.) ri sono state ratificate le dimissioni di Lino Befacchia con l’ingresso di Silvio Antonini nel gruppo “Città di virtù”. Gennaro Della Monica
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mo il tasso di disoccupazione giovanile per gli under 35 è infatti al 17,1%, sopra la media regionale del 16,5% che mette l’Abruzzo in ottava posizione tra le regioni in Italia con il tasso più alto. La sofferenza in campo lavorativo si riversa quindi sulle famiglie che fanno dati relativi a entrate e uscite sottolineando che le “previsioni dell’amministrazione erano veritiere e ben calibrate”. L’opposizione invece ha evidenziato carenze e rischi. Giovanni Cavallari, capo-

IL CENTRO

TERAMO
LA SANITA’ CHE NON VA

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III

Il caso degli imprenditori Merlini

Tribunale del malato: Oncologia e maxi file le emergenze dell’Asl
di Antonella Formisani
TERAMO. Il tribunale del malato segnala i sette maggiori nodi da sciogliere della sanità teramana. In una lettera aperta al direttore generale della Asl, Giustino Varrassi, il presidente Vincenzo Di Benedetto e la segreteria ricordaIl Tdm chiede lumi sull’Oncologia, il centro di senologia, le liste di attesa, le difficoltà del pronto soccorso, il servizio di salute mentale, le difficoltà di funzionamento della Medicina nucleare e la vendita dell’ospedale psichiatrico. Uno dei punti basilari è l’oncologia. Per il piano oncologico regionale il Mazzini, dotato di un’unità complessa, è l’ospedale di riferimento. A Giulianova, Atri e Sant’Omero è previsto un day hospital con 5 posti e l’ambulatorio. Ma ad Atri e Sant’Omero l’oncologia ‹‹è estremanente ridotta (ad Atri un medico un giorno a settimana), di contro a Giulianova è stata istituita un’unità semplice dipartimentale invece che day hospital e ambulatorio. Perchè, visto che Teramo dev’essere riferimento del comprensorio? Quali costi comporta questo assetto e quali vantaggi?››, chiede Di Benedetto. Il presidente fa notare che sebbene a Teramo si faccia il 75% delle chemioterapie di tutta la Asl, il laboratorio per preparare i farmaci antitumorali (Ufa) è chiuso dal 2008. Funziona a Giulianova: qui vengono preparati farmaci con una lista inviata il giorno precedente il trattamento, che però può saltare, per cui vanno buttati. Avere un Ufa vicino al reparto eviterebbe sprechi di alcune migliaia di euro al mese. Sull’Ufa di Teramo, costano che più volte hanno posto domande su alcune questioni irrisolte della sanità teramana ma non hanno ricevuto risposte o le hanno ricevute ‹‹imprecise se non errate››. E ora tornano a porle, attraverso la stampa. to 285mila euro e rimasto aperto solo due anni, il Tdm ha inviato un esposto alla Corte dei conti. Argomento connesso è la senologia, sulla cui attività non si riescono ad avere dati. Altro punto dolente, le liste di attesa. ‹‹E’ fra le maggiori criticità››, osserva Gilda Di Biase, ‹‹da 5 anni chiediamo i dati, inutilmente. E’ importante anche sapere quante sono le prestazioni gratuite (o istituzionali) e quelle a pagamento (o “intramoenia”) che non devono essere di più delle prime. E torniamo a chiedere come è stato speso il un milione liquidato nel 2010 per la riduzione delle attese››. E poi la psichiatria: il Tdm ha presentato alla Asl un progetto, frutto del contributo di molti specialisti, ma è caduto nel vuoto. Il Tdm chiede di potenziare i servizi sul territorio, come diurni e comunità protette. Sulla vendita dell’ex Psichiatrico, ‹‹ricordiamo che la Finanziaria del ‘94 stabilisce che i proventi vanno usati prioritariamente per le attività riabilitative destinate ai malati mentali. Ma la Regione non risulta avere ancora tolto l’ex Psichiatrico dai beni da alienare per ripianare il deficit››, conclude Stefania Migliaccio.
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Dipendenti ricattati processo da rifare
TERAMO. Deve ricominciare daccapo il processo che doveva concludersi ieri a carico di due noti imprenditori di Montorio accusati di estorsione nei confronti di cinque dipendenti. Il giudice Angela Di Girolamo ha infatti disposto la remissione degli atti al pubblico ministero perché riformuli il capo d’imputazione. A giudizio c’erano due fratelli di Montorio, titolari della ditta di autotrasporti Merlini: Gabriele Mauro Merlini, 46 anni, e Giuseppe Gianni, 49 (difesi da Guglielmo Marconi e Giuseppe Lanciaprima). Secondo l’accusa in più occasioni avrebbero minacciato i dipendenti di licenziarli, o di ridurre loro lo stipendio, per costringerli a viaggiare con camion sovraccarichi e non in regola con i documenti. Il giudice ha riconosciuto i comportamenti estorsivi, ma ritiene che l’accusa non li abbia contestati correttamente. Secondo lei nell’azienda Merlini ci sarebbero un “prima” e un “dopo”, divisi dall’incidente mortale che costò la vita, sul lavoro, a un dipendente della ditta. Prima di questo episodio il consenso degli autisti sarebbe stato estorto dai titolari, dopo non ci sarebbe più stato. I lavoratori che hanno denunciato i fatti sono rappresentati dall’avvocato Antonino Orsatti. (d.v.) In primo piano Vincenzo Di Benedetto presidente del Tdm
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Ecco le 7 le domande poste a Varrassi sui problemi da risolvere

Liquami delle fogne in cantina
Proteste a Bellante, ma non si sa di chi è la condotta
BELLANTE. Avere un tombino della fognatura nel recinto della propria abitazione può essere un problema. Soprattutto se salta alla prima pioggia abbondante e se riversa liquami nelle cantine. A raccontare del disagio è Giancarlo Coccia, proprietario, insieme al fratello Sante, di un edificio a Bellante Stazione, in via Fratelli Cervi. ‹‹Quella fognatura fino a qualche anno fa non ha creato problemi. Ma da quando la Ruzzo reti ha fatto dei lavori sulla fognatura e c’è stata una deviazione, ora si allaga tutto: salta il tombino e i liquami e le acque bianche si riversano su uno scivolo di cemento e finiscono in uno scantinato che uso come magazzino della mia azienda commerciale in cui lascio le attrezzature. Da marzo a oggi si è allagato 7 volte››. Il tutto causa un perenne cattivo odore nella cantina in un galleggiano escrementi e si aggirano topi. ‹‹I vigili del fuoco non possono aspirare i liquami››, incalza Coccia, ‹‹non so più che cosa fare. Ho descritto la grave situazione sia al Comune che al Ruzzo, non si sa infatti di chi sia la condotta. Ho chiamato la Asl che ha fatto un sopralluogo, ha rilevato i problemi igienico sanitari e ha intimato agli enti di risolvere la situazione, ma nulla è cambiato››. Coccia sottolinea che il problema, anche se in misura minore, è avvertito dai vicini.

CASTELLI

Frana, lavori a Colledoro
CASTELLI. Partiti i lavori sulla frana sulla provinciale 37/a a Colledoro di Castelli, danneggiata dall’alluvione di marzo. L’intervento avrà un costo di 160mila euro e dovrà terminare entro 120 giorni. ‹‹L’intervento non sarà sufficiente a risolvere tutte le notevoli problematiche lungo l’intero tronco, ma servirà a eliminare le situazioni più critiche e a ripristinare una normale viabilità›› afferma l’assessore provinciale Elicio Romandini.

I locali allagati

A giudizio c’erano sei tecnici di Anas e Strada dei Parchi. Già risarcita la famiglia della vittima

Cade dal viadotto, tutti assolti
Nessun colpevole per la morte del giovane precipitato con l’auto
TERAMO. Sono stati assolti perché il fatto non sussiste dal tribunale di Teramo i sei imputati, due tecnici Anas e quattro funzionari della società Strada dei Parchi, chiamati in causa per la morte di Claudio Brugiapaglia, manager anconetano di 35 anni. Il 12 aprile 2004 la sua auto Bmw precipitò dal viadotto Biselli dell’A24, dopo aver sfondato il guard-rail. Alcuni mesi dopo, in circostanze analoghe, sullo stesso viadotto perse la vita Marco Iommi, 38 anni, odontotecnico di Latina. L’inchiesta sui due incidenti mortali ha portato a processo sei persone, tecnici dell’Anas e della società Strada dei Parchi, accusati in concorso di omicidio colposo, disastro colposo e omissione di ripari. Il pm ha chiesto una condanna a tre anni e sei mesi per tutti gli imputati, ma il giudice Angela Di Girolamo (nella foto) ha ritenuto di scagionare con la formula più ampia Giovanni Terchi Nocentini di Roma, all’epoca direttore dei lavori per l’Anas del tronco in cui si trova il viadotto; Antonio Caputi di Gioia dei Marsi, capo-lotto dell’Anas per lo stesso tratto; Giorgio Serra di Roma, Giuseppe Savini di Isola del Gran Sasso, Roberto Salza di Torino e Claudio Nugnes di Roma, tecnici della concessionaria Strada dei Parchi con diversi gradi gerarchici e di responsabilità. Secondo l’accusa, che si basava anche sulle conclusioni della perizia stilata dall’ingegner Berardo Naticchia, furono omessi i necessari controlli sulla costruzione del viadotto dell’A24 Roma-Teramo che sorge nel territorio di Isola del Gran Sasso, in no sempre respinto le accuse, sostenendo anche l’assenza di una prova che una diversa costruzione del guard-rail e una diversa manutenzione avrebbero impedito all’auto di sfondare la barriera. L’inchiesta era stata aperta sulla base di un esposto della sorella della vittima, Laura, fino a un mese fa costituita parte civile mediante l’avvocato Riccardo Leonardi. Poi, sfiancata da un processo che durava da anni, la donna ha deciso di accettare un risarcimento dei danni e di rinunciare alla parte civile, prevedendo che le accuse nel frattempo si sarebbero comunque prescritte. Ieri Laura ha sfogato tutta la sua amarezza per l’esito del processo sulla bacheca del gruppo di Facebook intitolato: “Giustizia negata a Claudio Brugiapaglia”. (d.v.)
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La tragedia di Claudio Brugiapaglia il manager di 35 anni. Ecco la sua auto Bmw precipitata dal viadotto Biselli dell’A24, dopo aver sfondato il guard-rail

particolare riguardo alle barriere di sicurezza. Queste, secondo il perito, non erano state costruite a regola d’arte e furono ricostruite allo stesso modo dopo il primo incidente. Secondo l’accusa vi sarebbero state negligenze nella gestione e manutenzione dell’autostrada che avrebbero concorso a causare le due morti. Gli imputati han-

IL CENTRO

TERAMO

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V

IL DELITTO DI RIPE

Il legale della famiglia Rea deposita un filmato per smontare la tesi delle impronte di donna

Parolisi, pm a caccia di vestiti insanguinati
La procura ordina la verifica su tutti gli abiti del marito di Melania
di Dino Venturoni
TERAMO. La Procura di Teramo sta facendo un vero e proprio inventario dei vestiti di Salvatore Parolisi. Per scoprire se il caporal maggiore accusato di aver ucciso a coltellate la moglie Melania Rea nel bosco di Ripe di Civitella abSull’abbigliamento di Parolisi il giorno del delitto si sono già scritti fiumi d’inchiostro. Ha subito destato sospetti il fatto che, quando a Colle San Marco l’uomo ha dato l’allarme sulla scomparsa della moglie, indossasse una tenuta da jogging nient’affatto compatibile con la temperatura piuttosto rigida di quel giorno e l’altitudine del luogo. Così poco compatibile che, per andare a cercare la moglie dopo aver chiamato il 112, si è dovuto far prestare un giubbotto pesante. Quella tenuta da podista, poi, era la stessa che Parolisi indossava otto giorni prima — ma con una temperatura più mite — nel corso di una gita con famiglia e amici proprio a Colle San Marco. Altro elemento di dubbio e di sospetto: nella notte tra il 18 e il 19 aprile una vicina di casa del caporale ha riferito di aver sentito la lavatrice di cabia omesso di consegnare agli inquirenti qualche capo che potrebbe comprometterlo, o per capire se — rispetto all’intera dotazione di abbigliamento che aveva quel tragico 18 aprile — ne abbia fatta sparire una parte. a Teramo. Dovrebbe consegnare agli inquirenti un filmato della Rai, datato 23 aprile, nel quale si vede un gran passeggio di persone sul luogo del delitto e sulle assi del chiosco della pineta, accanto al punto in cui il corpo di Melania è stato ritrovato. L’obiettivo? Smontare uno degli elementi a favore della difesa, cioé la presenza su quelle assi di un’impronta di scarpa che avrebbe calpestato il sangue ancora fresco di Melania. LA SAGOMA. Ci sarà anche quella di Melania Rea tra le cento sagome di donne vittime di violenza che domani verranno esposte in piazza a Falconara Marittima (Ancona) nell’ambito della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne chiamata «Le forme della violenza». La campagna dopo Falconara toccherà Sant’Elpidio a Mare, Recanati, Loreto, Macerata e Pesaro per concludersi a Urbino il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
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Salvatore Parolisi e la vittima Melania Rea uccisa a Ripe di Civitella

sa Parolisi in funzione per ore. Ce n’è abbastanza perché il capitolo vestiario venga approfondito. E gli inquirenti lo stanno facendo in maniera meticolosa, convinti che gli abiti consegnati da Parolisi non siano quelli che indossava al momento del de-

litto. Se poi i vestiti che hanno potuto macchiarsi del sangue di Melania siano stati lavati e riposti, oppure buttati via da qualche parte, è ancora difficile dirlo. IL FILMATO. Oggi l’avvocato della famiglia Rea, Mauro Gionni, è atteso in procura

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TERAMO E PROVINCIA

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IL CENTRO

L’AFFARE RIFIUTI

IL PROGETTO

Di Dalmazio non ha dubbi «La nuova discarica dev’essere realizzata»
La Regione pronta a nominare un commissario per dare il via ai lavori di Grasciano 2
NOTARESCO. La Regione non ha dubbi: vuole la realizzazione della discarica di Grasciano 2. L’assessore all’Ambiente, Mauro Di Dalmazio, interviene sull’argomento e dichiara al Centro di come sia determinato ad attuare un commisCosì esordisce Di Dalmazio che vuole la realizzazione della discarica Grasciano 2 e la rimessa in funzione degli impianti di trattamento correlati. L’assessore era già intervenuto sulla vicenda alcuni giorni fa, ipotizzando un intervento della Regione, quando erano nuovamente tornate ad addensarsi nubi sul progetto della discarica del Cirsu: a creare problemi al consorzio ci sono sia la mancanza di denaro (2.500.000 euro) per liquidare Aia, il socio privato di Sogesa, sia il fatto che la stessa società abbia cominciato i lavori sul primo lotto della discarica senza averne la piena disponibilità. «Non è sicuramente compito del sottoscritto», continua Di Dalmazio, «individuare ed accertare le eventuali responsabilità gestionali che hanno portato alla situazione attuale, ma non è tollerabile che inerzie, inefficienze o dissennatezze del passato, oltre ad aver generato montagne di debiti per i Comuni del Cirsu, impediscano di fatto la realizzazione e messa in funzione di impianti essenziali nell’interesse dei cittadini non solo dei comuni interessati, ma della intera provincia di Teramo e della Regione Abruzzo. Pertanto», ribadisce categorico l’assessore, «qualora, come sembra per la complessità della situazione, le azioni poste in essere MONTORIO. ‹‹Scuole più sicure e a norma››. E’ quanto hanno dichiarato ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi al Consorzio Bim di Teramo, il sindaco di Montorio Alessandro Di Giambattista e l’assessore alla protezione civile Angelo Di Donatantonio. L’amministrazione Comunale di Montorio al Vomano ha effettuato una serie di lavori di messa a norma su tre edifici scolastici comunali. ‹‹Interventi questi», ha spiegato Di Donatantonio, «mirati a sanare le problematiche che il terremoto aveva evidenziato››. E così che le tre scuole sono state riconsegnate agli studenti migliorate. Alla scuola materna di via Giacomo Leopardi, dopo gli interventi effettuati lo scorso anno nella parte interna, sono stati fatti lavori di tinteggiatura esterna. Più cospicui i lavori eseguiti alla scuola media Benedetto Croce dove, oltre alla tinteggiatura esterna, sono stati fatti dei lavori alla palestra sugli infissi, i bagni e le uscite di sicurezza. Sistemate anche le due palestre, una delle quali non sariamento regionale, pur di vedere realizzata l’opera pubblica. «Ho dato precise linee di indirizzo al servizio competente affinchè valuti tutti i percorsi giuridico-tecnico-amministrativi, in primis un commissariamento regionale». dall’attuale management non dovessero sortire immediati esiti positivi, non essendo più sopportabili ritardi e dilazioni, la Regione adotterà tutti i provvedimenti possibili per risolvere il problema». Sandro Petrongolo
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Il Corbezzolo ridisegna le aree dei capannoni
TERAMO. “Il Corbezzolo” dà nuovi frutti. La rivista - pensatoio culturale su carta di un gruppo di progettisti, artisti e grafici teramani - esce in questi giorni con il suo secondo numero intitolato “Chimera”. E’ il nome della nuova idea progettuale lanciata per la riqualificazione dell’area dietro la chiesa della Madonna delle Grazie. Lì si trovano i terreni - sui quali sorgono due capannoni adibiti a rimessa e officina e in parte dismessi - che il Comune vorrebbe coinvolgere nel project financing per il nuovo teatro, dandoli in concessione per la costruzione di uffici e appartamenti. Una proposta di segno decisamente opposto emerge invece dalle originali pagine del Corbezzolo, presentato ieri dai tre ideatori Fabrizio Sannicandro, Andrea Cavarocchi e Filippo Serafini. I capannoni potrebbero trasformarsi in “Chimera”, una “Fabbrica delle arti”, spazio aperto alle associazioni. L’area diventerebbe l’ideale punto di arrivo del percorso culturale cittadino Cult, lanciato dalla giunta Chiodi, oltre che porta di accesso al parco fluviale attraverso una riqualificazione sulla scia di quanto fatto in altre città per recuperare ex aree industriali, e permetterne quindi la fruizione per mostre, laboratori, teatro e cinema. (b.g.)

L’assessore: l’impianto è necessario per l’intera provincia

Mauro Di Dalmazio assessore regionale all’Ambiente

IL CENSIMENTO
TERAMO. Prende il via il 15º censimento generale della popolazione e delle abitazioni, anche in città. Dal 12 settembre e fino al 21 ottobre, l’istituto nazionale di statistica sta provvedendo alla spedizione di tutti i plichi relativi al censimento. All’interno della busta sono contenute le indicazioni necessarie alla compilazione dei vari modelli e alla loro riconsegna. Per ogni chiarimento è possibile fare riferimento ai seguenti uffici del Comune di Teramo: statistica, in piazza Orsini 16, tel. 0861/324267 e Urp in piazza Orsini 3, tel. 0861/324200. (a.fog.) TERAMO. Entro l’estate del 2012 ci sarà la sentenza sul crollo della discarica La Torre. È questo, almeno, l’obiettivo del giudice Domenico Canosa, da lui stesso annunciato ieri nel corso dell’ennesima udienza del processo che vede alla sbarra una sfilza di imputati eccellenti, a cominciare dall’attuale presidente della Regione (allora sindaco di Teramo) Gianni Chiodi. Lo stesso Chiodi, ma anche il suo ex vice Berardo Rabbuffo e i dirigenti regionali del settore rifiuti Massimo Di Giacinto e Franco Gerardini, hanno dichiarato tramite i propri legali che si sottoporranno ad esame. Ovvero, si faranno interrogare in aula. Non è detto che non decidano di farlo anche gli altri politici coinvolti, ov-

Chiodi: vado al processo La Torre
Il presidente e altri imputati scelgono di farsi interrogare in aula E il giudice annuncia: per la discarica crollata sentenza nel 2012
udienze ancora da fissare. In quelle già programmate da Canosa (la prossima il 27 ottobre, le successive il 24 novembre e 22 dicembre) si punta ad esaurire la lista dei testi e dei consulenti della difesa. C’è da sottolineare che alcuni dei difensori hanno rinunciato a parte dei testi inizialmente previsti. Ieri è stato ascoltato solo l’ingegner Roberto Liberatore, all’epoca dei fatti in servizio alla Teramo Ambiente, che però accedeva raramente alla discarica La Torre. La sua testimonianza non ha tolto né aggiunto nulla alla tesi accusatoria. (d.v.)
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Il presidente della giunta regionale Gianni Chiodi vero gli ex presidenti della Provincia Claudio Ruffini ed Ernino D’Agostino e l’ex sindaco di Teramo Angelo Sperandio. Gli altri imputati sono tutti tecnici: Maria Pia Gramenzi e Maria Daniela Marcozzi Rozzi, dirigenti dell’Arta; Ferdinando Di Sanza, ex dirigente provinciale del settore ambiente, e Nicola D’Antonio. L’esame degli imputati avverrà nell’anno nuovo, in

MONTORIO AL VOMANO

Il Comune riconsegna le scuole messe in sicurezza
Riparati i danni del sisma alla materna di via Leopardi, alla media Croce e all’elementare Bafile

Riparati i dannni alla materna di via Leopardi, alla media Croce e all’elementare Bafile nel comune di Montorio al Vomano più funzionante da tempo, della scuola elementare Andrea Bafile. ‹‹Si tratta di una serie di interventi», ha detto il primo cittadino di Montorio, «che erano urgenti. Grazie ad un finanziamento di poco più di 300 mila euro, ottenuto dal Provveditorato alle Opere Pubbliche, siamo riusciti a tamponare delle situazioni critiche, in attesa della realizzazione del nuovo polo scolastico. L’amministrazione, infatti, ha ottenuto un finanziamento dal commissariato alla ricostruzione di oltre 5 milioni di euro per la costruzione di un polo scolastico unico della montagna, che raggruppi le tre scuole. E un ulteriore finanziamento di un milione di euro per il nuovo asilo nido››. ‹‹Il polo scolastico della montagna», ha aggiunto l’assessore alla protezione civile, «oltre ad offrire un servizio unico per i tre ordini di scuola, consentirà di abbattere i costi di gestione››.

IL CENTRO

TERAMO E PROVINCIA

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LA FRAZIONE

In piazza applausi alla squadra di volley femminile e alla Sannicolese calcio che ingaggia Centofanti
A sinistra la Sannicolese calcio A destra l’aiuto a Cuba In basso le ragazze della San Nicolò Volley Sotto il titolo l’inaugurazione dell’opera di Marco Di Giovanni

TERAMO.«Questa opera non è un monumento, perché non abbiamo più gli ideali. Questa opera è qualsiasi cosa vi venga in mente: io l’ho fatta ma ditemi voi che significa. Non posso fare tutto da solo! L’arte contemporanea vuole provocare domande. E, se possibile, vuole far dubitare anche chi, le risposte, le ha belle sicure». Con questo singolare discorso l’artista Marco Di Giovanni, sabato scorso, ha spiegato ai sannicolesi la sua istallazione in piazza Progresso. La comunità si è riunita per inaugurare il luogo della memoria collettiva, un’opera artistica per ricordare i propri cari scomparsi, ma soprattutto un punto di partenza per costruire nella frazione un’identità comune. Ed è stato un appuntamento molto sentito, come testimoniato dalla piazza gremita. Per la prima volta infatti tutte le realtà del territorio hanno lavorato insieme. Così, dopo l’inaugurazione ufficiale, che ha visto la presen-

San Nicolò inaugura il monumento dedicato ai cittadini scomparsi
za del sindaco Maurizio Brucchi e di autorità civili, politiche e militari, la comunità ha messo in mostra i talenti locali in un susseguirsi di spettacoli. La serata è iniziata con la presentazione delle squadre sportive: la San Nicolò Volley femminile e la Sannicolese 2011 di calcio maschile. Le due squadre hanno sfilato l’una dopo l’altra e, con una galanteria dal sapore antico, i giocatori hanno regalato una rosa alle atlete. «Il 16 ottobre alle 18 venite a vedere la partite al Palasannicolò», ha esortato Patrizio Zampino, presidente della San Nicolò Volley. E Marco Tancredi, presidente della Sannicolese, ha annunciato la collaborazione con la squadra di Felice Centofanti, ex terzino dell’Inter. Spazio quindi alla magia e poi alla danza, con le esibizioni della scuola La Sylphide, e alla musica con Edea e la Jolly Roger Band. E spazio anche alla solidarietà: durante la manifestazione sono stati consegnati, al rappresentante dell’ambasciata cubana, i soldi raccolti per la realizzazione di un’aula multimediale in una scuola cubana che avvierà progetti di scambio culturale con l’istituto comprensivo di San Nicolò. (e.m.)

LO SPORT SENZA VIOLENZA
TERAMO. Con la premiazione delle società sportive Rocca Santa Maria e Panormus Egidiese, ha preso il via la stagione 2011-12 della Delegazione Provinciale di Teramo della Figc. I due sodalizi sono risultati primi, rispettivamente nel campionato di Terza Categoria e Serie D di calcio a cinque, nella speciale classifica Disciplina. E’ stata scelta la riunione organizzata per la presentazione dei Calendari ufficiali della stagione, svoltasi all’Hotel Abruzzi per l’assegnazione dei premi alle squadre più virtuose. Una riunione alla quale, oltre al vertice provinciale della federazione, non è voluto mancare il presidente regionale, Daniele Ortolano, che ha voluto portare il suo personale augurio alle società che prenderanno parte ai prossimi campionati organizzati dalla delegazione teramana che, oltre ai due gironi di Terza Categoria e al girone misto di serie D di calcio a 5 formato da società teramane, pescaresi e teatine, gestirà anche un girone del campionato Juniores Regionale e i

IN BREVE
TORRICELLA SICURA

Premiate Rocca Santa Maria e Panormus Egidiese
Sono loro le squadre teramane campionesse di disciplina, il presidente Ortolano le ringrazia

I numeri vincenti della lotteria
Ecco i numeri vincenti della lotteria di beneficenza della pro loco di Torricella Sicura, collegata al progetto Nomadi: al numero 3950 va un tv Samsung 40“; al 2800 un notebook Hp; all’8568 va una fotocamera Sony. Il numero 8152 ottiene invece un cellulare Nokia c5 ed infine al 4118 un forno a microonde Whirpool.

LA PROVINCIA.

Corso per guide a cavallo
La Provincia rende noto che forma sette guide naturalistiche a cavallo. Il corso prevede ben 280 ore di formazione in aula, 8 ore di orientamento al ruolo e 120 ore di stage in un’azienda. Ciascun allievo percepirà peraltro un’indennità di 2 euro l’ora. Per informazioni si può consultare il sito web www.provincia.teramo.it.

Due momenti sella festa all’hotel Abruzzi

campionati provinciali delle categorie Allievi, Giovanissimi ed Esordienti. In 3ª categoria, che quest’anno annovera ben 29 società divise in due gironi, il girone A con 15 squadre e il girone B con 14, qualche

lamentela è giunta soprattutto dalle società adriatiche e dalle teramane, per la loro composizione e le lunghe trasferte. E la cosa ha fatto storcere il naso a molti. Gabriele Ricci

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MARTINSICURO

TORTORETO

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IL CENTRO

Martinsicuro. L’azienda l’aveva cacciato perché era in malattia ma usciva di casa

Carbotech, il giudice fa riassumere il sindacalista-operaio licenziato
MARTINSICURO. Il giudice del lavoro dà ragione al sindacalista licenziato. E dispone che la Carbotech di Martinsicuro reintegri Gianni Carbone. Decisione che pone fine all’odissea iniziata a metà luglio. Ieri la Filctem Cgil ha accolto il provvedimento del giudice Giulio Cruciani con estrema soddisfazione.

Tortoreto, il Pd a Di Matteo ‹‹Vai col Pdl››
TORTORETO. ‹‹L’ex sindaco Domenico Di Matteo passi direttamente al centrodestra››. E’ la risposta diretta all’ex primo cittadino tortoretano del Pd che ha mal digerito le esternazioni di Di Matteo secondo il quale è più facile dialogare con il sindaco Monti che con il Pd, di cui ha fatto parte. ‹‹Dopo una vita trascorsa nel centrosinistra, prendiamo atto del fatto che Di Matteo si avvicina al centrodestra nel momento peggiore della brutta pagina del Pdl, ormai isolato da tutti, autore a Tortoreto della decadenza amministrativa della città››, dice il segretario Pd Mauro Di Bonaventura, ‹‹Di Matteo passi direttamente al Pdl senza altre ipocrisie››.

E’ stata la Filctem a impugnare, per attività antisindacale, il licenziamento del proprio rappresentante. ‹‹Salutiamo con grandissima soddisfazione la sentenza››, commenta il segretario Filctem Giovanni Timoteo, ‹‹l’azienda voleva creare un clima di intimidazione rispetto all’attività sindacale. Carbone da trent’anni fa sindacato e ultimamente si occupa di sicurezza. E’ stato costretto a ricorrere alla Asl per il rispetto di alcuni parametri e per tutta risposta l’azienda lo ha licenziato. Questa sentenza può essere un riferimento per tanti lavoratori››. Ringraziamento a tutti i lavoratori che con una lunga serie di scioperi hanno fatto quadrato intorno al collega. ‹‹E’ una vittoria delle coscienze››, aggiunge Bernardo Testa della Filctem, ‹‹e la magistratura ha avuto la sensibilità di riconoscere un diritto sancito, quello di rappresentare le esigenze di sicurezza››. Il giudice ha infatti riconosciuto ‹‹lo stretto nesso temporale fra il verbale di prescrizione della Asl del giugno 2011, il mancato accordo fra le parti

Bernardo Testa, sindacalista della Filctem

Gianni Carbone il sindacalista-operaio licenziato dalla Carbortech

Riconosciuto il nesso fra il “benservito” e l’attività a tutela dei lavoratori
sindacali avente per oggetto il contenzioso sulle mansioni del giugno 2011 e la decisione espulsiva del lavoratore del luglio 2011››. L’avvocato di Carbone, Renzo Di Sabatino, fa notare che non è una vertenza su un episodio individuale, ma su un principio generale, cioè l’attività antisindacale. Ora Carbone è in ferie: grazie a un accordo siglato ad agosto il licenzia-

mento è stato sospeso e sta smaltendo i 53 giorni arretrati. E spera di tornare subito al lavoro. L’azienda nel frattempo, però, può fare opposizione. ‹‹Vorrei tornare al più presto a lavorare, a casa sto male››, afferma Carbone, ‹‹vorrei poter stabilire un rapporto di reciproco rispetto con l’azienda. Questa sentenza mi consola, ero molto preoccupato e gli attacchi d’ansia di cui già soffrivo, si sono acuiti››. Il lavoratore, infatti, in teoria è stato licenziato perchè l’azienda ha rilevato che durante un periodo di malattia — appunto per gli attacchi d’ansia — fuori dell’orario della visita fiscale, usciva di casa. (a.f.)
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I PRECARI BEFFATI

Arit: la sentenza nel 2012
TORTORETO. Ieri davanti al giudice del lavoro di Teramo si è discusso il caso di uno dei precari dell’Arit (l’agenzia regionale per l’informatica) di Tortoreto che, nonostante vincitori di un concorso indetto dall’ente per posti a tempo indeterminato, sono stati assunti a tempo determinato e sono rimasti fuori dalle procedure di stabilizzazione. L’Arit — rappresentata dall’avvocato Lorenzo Lupotimini — si è difesa sostenendo che al momento di bandire il concorso la Regione le aveva promesso una copertura finanziaria che poi, a procedura espletata, non c’è stata. Il giudice Luigi Santini ha rinviato la decisione al prossimo 29 marzo, anche perché sul suo tavolo, oltre a quello del lavoratore in questione (difeso da Lorena e Lorella Di Giambattista), ci sono altri procedimenti pendenti di precari Arit.

Nereto, nella zona industriale torna il mercatino dell’usato
NERETO. Domenica prossima torna “Usato in Val Vibrata” il mercatino dello scambio che si terrà a Nereto nella zona industriale. Dalle 9 alle 19 si ritroveranno soprattutto collezionisti, curiosi interessati a vecchi oggetti. Nel primo appuntamento di settembre, hanno fatto vetrina antiche carrozze, santini, minerali, antichi attrezzi agricoli, moto d’epoca ed auto d’epoca, vecchie radio e fumetti. Domenica arriveranno altri espositori e ci sarà la presenza anche dell’organizzazione Mercatopoli di Alba Adriatica. L’evento è organizzato, tra gli altri, da Pro loco e Comune di Nereto.

Una moto d’epoca

IL CENTRO

GIULIANOVA

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XIII

Il Comune ha un debito di 3,8 milioni
E’ costretto a vendere la farmacia, ma in consiglio esplode la protesta
GIULIANOVA. Una voragine di tre milioni e 800mila euro minaccia il Comune di Giulianova, e pende come una spada di Damocle sui cittadini. Il Comune corre ai ripari vendendo la farmacia ed altri beni comunali: se l’amministrazione non riuscirà a coprire tale buco nel bilancio entro la fine dell’anno, si farà concreto il rischio di dissesto finanziario. I problemi finanziari del Comune, una dei principali temi caldi dell’attualità giuliese, hanno tenuto banco anche durante il consiglio comunale di mercoledì, nel corso del quale si sono verificati numerosi scontri fra maggioranza ed opposizione. Il buco da 3 milioni e 800.000 euro sarebbe stato confermato dall’assessore al bilancio Fabio Ruffini durante la seduta della Commissione bilancio tenutasi martedì sera; tra le elevate spese che il Comune deve fronteggiare ci sono circa un milione e 100.000 euro derivanti dalle operazioni messe in atto per pulire l’arenile e le strade dai materiali accumulatisi in seguito all’alluvione di marzo, e 2 milioni e 600.000 euro per il Cirsu, oltre ai mancati introiti derivanti dalla Bucalossi (700.000 euro), dai parcheggi a pagamento (circa 250.000) ed altre voci in bilancio. Pertanto l’amministrazione ha deciso di procedere alla vendita della farmacia comunale, situata in via Trieste, che dovrebbe assicurare un guadagno di 3 milioni di euro: ma proprio su questo punto si sono alzate le proteste dell’opposistriscioni per condannare la vendita della farmacia. «Attenzione, state svendendo tutti i gioielli della città», ha dichiarato Franco Arboretti de Il Cittadino Governante, «avete perso il controllo e vendete la farmacia, e l’anno prossimo siamo certi che aumenterete la Tarsu», ha incalzato invece Paolo Vasanella del PdL. «Con la costruzione del quartiere ex Sadam», ha ribadito Laura Ciafardoni di Progresso Giuliese, «un domani la farmacia potrebbe diventare un pozzo di San Patrizio. Inoltre che fine faranno i dipendenti, e cosa accadrebbe se la vendita non dovesse andare a buon fine o far riscuotere l’introito ipotizzato?». Ma gli altri consiglieri di maggioranza hanno ribattuto che, qualora non fosse adottata tale manovra, il Comune andrebbe incontro a dissesto. Per evitare tale ipotesi, oltre alla farmacia, l’amministrazione ha approvato anche l’integrazione al piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, che dovrebbe garantire 530.000 euro tramite la vendita di alcune aree in via Cupa, inoltre dovrebbe procedere al trasferimento del cogeneratore alla Julia Servizi (500.000 euro). Basteranno queste operazioni a salvare, entro il 31 dicembre, il Comune dal dissesto finanziario? Sandro Petrongolo
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LA SENTENZA

Mosciano, i precari vincono in tribunale
MOSCIANO. La Corte di appello dell’Aquila rigetta l’istanza di sospensione proposta dal Comune di Mosciano (nella foto il sindaco Orazio Di Marcello) contro la sentenza con la quale, nel febbraio scorso, l’ente è stato condannato dal tribunale di Teramo all’assunzione e al risarcimento del danno in favore di quattro lavoratori che avevano superato la selezione nell’ambito della procedura di stabilizzazione del personale precario. Almeno fino all’udienza di merito, che è stata fissata al 12 prossimo aprile, i lavoratori — rappresentati da Lorena e Lorella Di Giambattista — restano dunque al loro posto. I giudici aquilani hanno respinto l’istanza per genericità. Il Comune, infatti, rappresentato da Pietro Referza, non ha specificato nel ricorso se chiedeva la sospensione dell’assunzione (che è stata già effettuata dall’ente) o del risarcimento (non ancora pagato), o di entrambi. Qualora l’istanza fosse stata accolta, i quattro lavoratori avrebbero perso il posto. E con essi gli altri tre precari assunti sulla base di sentenze successive. Un’ottava precaria nella stessa situazione è in attesa della decisione di primo grado, prevista per il prossimo maggio. (d.v.)
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LEGAMBIENTE

«No al semaforo davanti alla De Amicis»
GIULIANOVA. «Il dietrofront sul semaforo di piazza della Libertà è improponibile»: il personale della scuola De Amicis, Legambiente e residenti lanciano l’allarme sulla scelta di riposizionare il semaforo rimosso un paio di settimane fa, che il Comune sta valutando dopo le proteste di commercianti. La rimozione era avvenuta in seguito alla petizione di 400 persone, preoccupate dagli effetti dei gas di scarico delle auto in coda sulla salute dei bambini. «Le polemiche a cui stiamo assistendo ci lasciano sgomenti», sostiene Francesca Morgante di Legambiente. «Quella attuata è la migliore scelta possibile, ma ora il tacito consenso di molti non può restare inascoltato davanti a qualche dissenziente». (s.p.)

zione, compreso il gruppo di maggioranza Progresso Giuliese e Rifondazione Comunista, i cui rappresentanti, due sere fa, sono giunti in sala consiliare recando cartelli e

Il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro

LA PETIZIONE

Luci su San Flaviano
GIULIANOVA. Italia Nostra chiede al Comune di illuminare la cupola di San Flaviano, simbolo della città, e lo fa con una raccolta firme. “Accendiamo la cupola!” il nome della petizione alla quale si può aderire tutte le domeniche di ottobre in piazza Fosse Ardeatine dalle 16 alle 19 ed in piazza Buozzi dalle 10.30 alle 13.

IL CENTRO

ATRI

PINETO

ROSETO

SILVI

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ROSETO, L’AZIENDA FALLITA

I genitori inviano un esposto Il preside: mancano i docenti

Crac Teleco, in nove a giudizio
Sotto accusa i membri dell’ex Cda e dell’ex collegio sindacale
ROSETO. L’ultimo consiglio di amministrazione e l’ultimo collegio sindacale dell’azienda rosetana Teleco cavi Spa, che sarebbe poi fallita, sono stati rinviati a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare Giovanni de Rensis con le accuse di infedeltà patrimoniale e false comunicazioni sociali. Il prossimo 3 maggio in tribunale comincerà il dibattimento per: Claudio Biagi, all’epoca dei fatti (2004-2005) presidente del Cda; Antonio Di Michele, Arnauld Tedeschi, Laura Francinella e Gino Bortolo Evangelista, già componenti del Cda; Gaetano Coscia, Francesca Saveria Guariglia e Roberto Gazzella, già componenti del collegio sindacale. L’accusa principale, dalla quale a cascata derivano le altre, è di aver deliberato atti che hanno causato intenzionalmente alla società un danno patrimoniale. In particolare Biagi e Tedeschi il 16 settembre del 2005 approvavano l’operazione di acquisto di un terreno edificabile di circa 13 ettari sito a Scerne di Pineto e di proprietà della Valdisangro Srl, società amministrata da Di Michele. L’operazione era finagli rinviato a giudizio), ma secondo l’accusa il valore di mercato dell’immobile era di molto inferiore (due milioni e 200mila euro), come accertato da una successiva perizia disposta dal giudice fallimentare. In questo modo la Teleco subiva un danno patrimoniale, vedendosi azzerato un credito di 9 milioni e 100mila euro a fronte dell’acquisto di un immobile di valore di gran lunga inferiore. I membri del collegio sindacale, secondo l’accusa, concorrono nel reato per aver omesso di controllare l’operato del Cda e per averlo, anzi, avallato. Da questa operazione deriva il secondo capo d’imputazione, le false comunicazioni sociali, che coinvolge — oltre a Biagi, Di Michele e Tedeschi — altri due componenti del Cda, Francinella ed Evangelista, e (di nuovo) i tre membri del collegio sindacale. Antonio Di Michele deve rispondere di false comunicazioni sociali anche come amministratore della Valdisangro Srl e a suo carico, così come a carico di Biagi, c’è anche un’accusa di false fatturazioni ai fini di evadere le imposte. (d.v.)
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Due classi-pollaio anche nella scuola di Scerne di Pineto
PINETO. Le “classi pollaio” scatenano proteste anche a Scerne. Come già nella vicina Roseto e in molte altre città italiane, nella frazione di Pineto i genitori degli alunni della scuola primaria sono in rivolta per il sovraffollamento delle classi in cui si trovano i loro figli. Il problema, in particolare, interessa una prima e una terza, dove il numero degli alunni è molto elevato e lo spazio in cui sono ospitati non adeguato. Le famiglie degli alunni dell’unica prima formata quest’anno si sono rivolti ad un avvocato, Giuseppe Pisciella, il quale ha inviato una nota all’Ufficio scolastico provinciale per chiedere che quella classe venga sdoppiata. Il legale definisce «illegittima» la scelta di «predisporre la formazione di una sola classe prima, composta da ben 27 alunni, di cui due gravati da disabilità certificata. Tale situazione», sottolinea l’avvocato, «si pone in inammissibile contrasto con le prescrizioni normative. E l’unico locale disponibile ad accogliere la classe è di dimensioni così ridotte da risultare inidoneo anche al semplice contenimento di un numero così elevato di alunni». «Ho segnalato più volte questa situazione e quella della terza agli uffici superiori», riferisce il dirigente scolastico Gaetano Avolio (foto), «mi avevano lasciato intendere che sarebbero arrivati docenti in numero sufficiente allo sdoppiamento, ma fino ad oggi ancora niente». (ma.mu.)

L’ex patron della Teleco Antonio Di Michele e (sotto) il giudice Giovanni de Rensis lizzata ad estinguere il credito di 9 milioni e 100mila euro (più oltre un milione di interessi) vantato dalla Teleco cavi nei confronti della Valdisangro Srl, che nell’acquisizione dell’intero pacchetto azionario della Teleco, nel gennaio 2004, aveva messo sul piatto quel terreno accollandosi i debiti della società rosetana. Il prezzo del terreno veniva fissato in 12 milioni e 450mila euro sulla base di una perizia di parte firmata dall’ingegnere teramano Goffredo Tomassi (anch’e-

Il caso dell’anziana dimessa dalla Rsa di Villa San Romualdo con una ferita non curata
PINETO. La commissione della Camera sugli errori sanitari si sta occupando del caso di Maria Torrieri, la donna di Mutignano morta il 31 maggio scorso dopo essere stata dimessa dalla Rsa (residenza sanitaria assistita) della Asl di Villa San Romualdo con un’enorme piaga da decubito non curata. Una vicenda per la quale, a seguito dell’esposto presentato dal figlio della donna, la Procura di Teramo ha aperto un’inchiesta. La commissione presieduta da Leoluca Orlando ha appreso della vicenda dal Centro e si è subito attivata, chiedendo — com’è prassi in questi casi — la documentazione alla Regione. Che ci sia stato un errore sanitario, ed esistano delle responsabilità penali, è ancora tutto da accertare. Di sicu-

Donna morta, la Camera indaga
La commissione sugli errori sanitari chiede gli atti a Chiodi
Il pubblico ministero Irene Scordamaglia gione Gianni Chiodi, «senza pregiudizio per le indagini della competente autorità giudiziaria, intende acquisire ogni dato utile a conoscere lo svolgimento dei fatti, sia in merito ad eventuali criticità organizzative riscontrate, che in ordine ad iniziative amministrative, sanzionatorie e/o cautelari, assunte a fronte di responsabilità individuali eventualmente emerse. Le chiedo pertanto di trasmettere al riguardo, con cortese urgenza, apposita relazione, che sarà valutata per eventuali, ulteriori adempimenti di competenza». (d.v.)
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Il presidente della commissione Leoluca Orlando ro, però, nella vicenda ci sono fatti oggettivi che fanno pensare. La donna, 85 anni, nello scorso gennaio ha subìto un’operazione al femore all’ospedale di Atri e dopo 15 giorni di degenza al San Liberatore è stata ricoverata nella Rsa di Villa San Romualdo, struttura che la Asl utilizza per la riabilitazione. Quando ne è uscita, tre mesi dopo, non aveva fatto progressi e non camminava. Ma, quel che è peggio, il figlio una volta che l’ha riportata a casa ha scoperto che aveva, sulla schiena, una piaga da decubito così estesa e profonda da scoprire l’osso sacro. La donna, in gravi condizioni, è stata di nuovo ricoverata all’ospedale di Atri, dove è morta pochi giorni dopo. «La Commissione d’inchiesta che presiedo», si legge nella lettera inviata da Orlando al presidente della Re-

Roseto, la Riserva naturale del Borsacchio inserita nell’elenco delle aree protette
ROSETO. La riserva naturale del Borsacchio è stata inserita nell’elenco ufficiale delle aree protette dal ministero dell’Ambiente. Lo comunica il comitato che sostiene da anni la creazione dell’area protetta sulla costa a nord di Roseto. Il presidente del comitato Fabio Celommi scrive in una nota: «È con molta soddisfazione che apprendiamo e comunichiamo che, con decreto del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, la Riserva naturale del Borsacchio è stata inserita nell’elenco ufficiale delle aree protette. La pubblicazione sull’Euap costituisce un importante passaggio legislativo in quanto, grazie ad esso, la Riserva è diventata di interesse nazionale ed europeo e la temuta procedura di sua abolizione diviene più complessa di un semplice (deplorevole) passaggio in consiglio regionale». Il comitato aggiunge: «Si torna però a denunciare il ritardo di oltre sei anni che il Comune di Roseto e l’amministrazione provinciale di Teramo hanno accumulato nell’attuazione della legge istitutiva dell’area protetta. La protratta mancata nomina dell’organo di gestione e l’omessa adozione di un Pan degno di questo nome stanno,

Apre domani a Mutignano la sede comunale distaccata
PINETO. Mutignano, borgo incastonato tra le colline a metà strada tra Pineto e Atri, conquista una sua sede municipale. Domani, infatti, sarà inaugurata in centro storico la sede distaccata del Comune di Pineto. Ne dà notizia l’assessore comunale alle politiche sociali, Vincenzo Fiorà. La sede, che sarà aperta tutti i giorni per tre ore, dispone al suo interno di una postazione internet che sarà utilizzata per il collegamento con l’ufficio anagrafe. «Stiamo lavorando», dichiara l’assessore Fiorà, «affinché, con lo strumento della posta certificata, ci si possa rivolgere anche alla sede distaccata per tutti quei documenti che non richiedono la firma del delegato». I vari dirigenti comunali di settore, inoltre, saranno a Mutignano una volta alla settimana, mentre si sta cercando di garantire la presenza dei vigili urbani nel borgo due giorni su sette. Per migliorare gli spostamenti tra Mutignano e la zona costiera, tuttavia, sarebbe necessario provvedere alla riqualificazione della provinciale 28/A tra il bivio per Atri, Mutignano e Pineto. Una strada in pessime condizioni per la presenza di buche e dossi e la mancanza di segnaletica orizzontale. (ma.mu.)

Fabio Celommi infatti, arrecando sia danni economici al territorio che gravi disagi alle popolazioni. Si insiste pertanto nel chiedere all’istituzione provinciale competente», conclude Celommi, «di voler finalmente uscire dallo stato di inerzia».

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In alto Gianni Di Labio, consigliere comunale della lista Il Popolo di Chieti, a destra Bruno Di Paolo vice sindaco e leader di Giustizia sociale, e a sinistra Liberato Aceto, consigliere della lista Uniti per Chieti, spesso stigmatizzano l’operato degli alleati del Pdl e della maggioranza

Bilancio, resa dei conti in consiglio
Altre liti nel centrodestra. Il sindaco: ma la maggioranza voterà compatta
CHIETI. «Affronteremo un consiglio importante che fissa una criticità di bilancio ereditata dal centrosinistra colpevole di un utilizzo dissennato dell’avanzo di amministrazione. La maggioranza del centrodestra voterà compatta la delibera sull’equilibrio di bilancio». Il sindaco Umberto Di Primio si mostra ottimista in vista del consiglio di oggi, invitando i suoi a un voto favorevole. Una seduta di seconda convocazione da dentro o fuori per la maggioranza chiamata ad approvare gli equilibri di bilancio dell’ente. Nella coalizione di centrodestra è attesa una sorta di resa dei conti in aula. Il sindaco deve tenere salda una coalizione sull’orlo di una crisi di nervi. I consiglieri di centrodestra prima si sono stretti la mano e hanno lavorato fianco a fianco nel conclave sulla Maiella, e poi, colpevolmente, non si sono presentati in aula mercoledì per votare la delibera sugli equilibri di bilancio. Uno strumento amministrativo fondamentale di cui il Comune deve dotarsi entro oggi. Altrimenti si rischia di andare a casa dopo un anno e mezzo di governo. Ma la maggioranza, al momento, è una bomba ad orologeria pronta ad essere innescata. La schiera degli scontenti è lunga. Il Fli, attraverso il capogruppo Alessandro Carbone, ha chiesto un posto in giunta. L’Udc e Giustizia sociale, il partito del vice sindaco Bruno Di Paolo, non hanno perso occasione per stigmatizzare il comportamento degli alleati del Pdl. Distratti e con scarso senso civico se si pensa che in sei hanno saltato il consiglio di mercoledì. Continuano a lavorare in autonomia prendendo sempre più le distanze dalla maggioranza, Gianni Di Labio, del Popolo di Chieti, e Liberato Aceto, di Uniti per Chieti. Come se non bastasse c’è stato un duro scontro tra il sindaco e Palmerino Di Renzo, della lista Alleanza per Di Primio. Tra i due sono volate parole grosse ma un incontro chiarificatore sembra aver riportato la pace. Il consiglio odierno rappresenta, per questi motivi, la classica prova del nove. Anche perché c’è lo scoglio degli equilibri di bilancio da superare. I revisori dei conti hanno espresso parere “non favorevole” sulla delibera della giunta Di Primio per l’equilibrio finanziario dell’ente. Una bocciatura che ricalca quanto già dichiarato nella relazione allegata al consuntivo 2010. I revisori, in soldoni, hanno suggerito al Comune di non utilizzare l’avanzo di amministrazione, circa 3 milioni e 900 mila euro, definito non attendibile. Invece si cercherà di equilibrare il bilancio, gravato del debito di 3 milioni di euro maturato con la Provincia,

Il segretario del Pd spara a zero sulla giunta

E Iacobitti (Pd) contesta le cifre: ente in pre-dissesto finanziario e debiti riconosciuti solo in parte
CHIETI. «La coalizione di centrodestra è pervasa da serie difficoltà determinate dalle scelte e dagli errori del sindaco Di Primio e dell’assessore alle finanze Roberto Melideo nella gestione del bilancio». Enrico Iacobitti, segretario del Pd, spara a zero sulla maggioranza e avanza preoccupazioni sull’esito del consiglio odierno sugli equilibri di bilancio. Sono diversi, secondo Iacobitti, i problemi tecnici relativi al bilancio. «La maggioranza ha approvato il consuntivo 2010 con un emendamento, votato anche dalle opposizioni, che imponeva al sindaco e alla giunta di rispettare le prescrizioni», ricorda il segretario del Pd, «del collegio dei revisori dei conti che raccomandavano di non utilizzare l’avanzo di amministrazione perché fittizio dato che l’ente si trova in Enrico Iacobitti una situazione di sostanziale predissesto». La giunta di centrodestra, al contrario, avrebbe ignorato la prescrizione. «I consiglieri di maggioranza», aggiunge Iacobitti, «non possono sfuggire la loro responsabilità se voteranno una delibera che contraddice quello che essi hanno reso vincolante inserendo nella delibera del consuntivo 2010 le prescrizioni dei revisori». Iacobitti contesta anche il mancato arrivo in consiglio di altri due debiti fuori bilancio relativi ai crediti vantati dalla ditta Pannozzo e dalle Case di riposo, per cui è stato chiesto un mutuo. (j.o.)
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Il sindaco Umberto Di Primio utilizzando gran parte dell’avanzo derivante dalla somma riconosciuta al Comune dall’assicurazione di palazzo Valignani, inagibile dopo il terremoto. Il sindaco illustrerà una controdeduzione e definirà inadeguato il parere dei revisori. Avvalorato, al contrario, dalla sua stessa maggioranza che ha emendato il bilancio. Jari Orsini
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Nuova pavimentazione con camminamenti e asfalto drenante

CHIETI. Entro fine settimana riapre la porzione di piazza Matteotti interessata, da mesi, da una serie di opere di riqualificazione. Bisognerà aspettare almeno altri 45 giorni, invece, per vedere ultimate le lavorazioni anche sul versante opposto della piazza. Dove, al momento, è in vigore un pericoloso doppio senso di marcia. Il restyling di piazza Matteotti volge a conclusione, almeno stando a quanto riferisce l’assessore ai lavori pubblici, Mario Colantonio. «Dalle informazioni rese dalla direzione dei lavori e dal-

Piazza Matteotti riapre a metà
Finita una parte dei lavori di riqualificazione
l’impresa», spiega Colantonio, «il cantiere sarà chiuso in 45 giorni». Intanto i lavori vanno avanti di buona lena. E’ in fase di sistemazione la pavimentazione di piazza Matteotti che sarà caratterizzata da una fascia centrale di asfalto drenante con camminamenti pedonali laterali in porfido sulla falsariga di quanto fatto in via Arniense. «I lavori di messa in posa del pavimento sono ultimati», aggiunge Colantonio, «e il tratto della piazza chiuso sarà reso fruibile entro il fine settimana». Nel giro di qualche

giorno, così, gli operai potranno allestire il cantiere sull’altro lato di piazza Matteotti. «Anche perché», sottolinea Colantonio, «è stato rimosso il cantiere di analisi e depurazione dell’ex distributore di carburante rimasto in quella zona per circa tre anni». Il cronoprogramma dei lavori stilato adesso prevede il completamento della pavimentazione che fronteggia l’edicola di piazza Matteotti e l’avvio del rifacimento dei marciapiedi da realizzare davanti alle attività commerciali del rione. (j.o.)
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Previsto il rifacimento dei marciapiedi davanti ai negozi

L’assessore comunale Mario Colantonio

IL CENTRO

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L’ATENEO IN CRISI
di Melissa Di Sano
PESCARA. È pronto il bando per trovare il nuovo direttore generale dell’università D’Annunzio. Il sostituto di Marco Napoleone dovrà avere i requisiti di «alta professionalità ed esperienza nel campo universitario». Il bando, messo a punto nella giornata di ieri, prevede un contratto per un anno, rinnovabile. Il nuovo direttore affiancherà il rettore Franco Cuccurullo fino alla scadenza del suo mandato, il 31 ottobre 2012. Finisce così il rapporto con Napoleone che si è interrotto a causa di un vizio di approvazione del contratto. «Io mi sento parte lesa», afferma il manager, «la stranezza di questa situazione è stata avvertita anche dal collegio dei miei avvocati a cui ho dato il più ampio patrocinio e si muoveranno come riterranno opportuno. Mi è dispiaciuto però che si siano lesionati rapporti personali, anche se da parte mia non c’è nessuna conflittualità con il rettore, questa è una conflittualità sulle carte che poteva essere gestita però in maniera più serena. In questo momento mi sento un po’ solo, ma sono un uomo positivo». La stessa cosa aveva ribadito Cuccurullo: «La situazione che si è creata non nasce da una mia volontà ma dal senso di responsabilità Il rettore Franco Cuccurullo si è detto dispiaciuto per la situazione che si è creata e che non nasce da una sua volontà ma dal senso di responsabilità del cda dell’ateneo D’Annunzio

Contratto contestato. Il manager uscente: «Mi sento parte lesa, ma non ce l’ho con nessuno»

Bando per il direttore dell’università
Il sostituto di Napoleone affiancherà il rettore fino alla scadenza del mandato
Il direttore generale Marco Napoleone ha detto di sentirsi parte lesa e di avere affidato tutto nelle mani del suo collegio di avvocati ma di non nutrire rancore per il rettore re amministrativo della fondazione D’Annunzio sembrerebbe superare abbondantemente i 400mila euro netti. «La fondazione non entra in questo discorso», assicura Napoleone, «non incide affatto su tutto questo. Sono cose che non possono essere assolutamente mischiate né confuse. Io ne sono direttore fino al 2013, come ne è presidente fino a quella data il rettore Cuccurullo». Nel frattempo, mentre si cerca di fare ulteriore chiarezza, nell’ambiente universitario si avverte una certa preoccupazione sia tra il personale docente che tra gli amministrativi. Il timore è che in questa fase di cambiamento per la nuova normativa che sta entrando in vigore, questi vuoti di potere si ripercuotano sulla vita dell’ateneo. Per tamponare momentaneamente questa situazione durante il tempo utile alla copertura del ruolo vacante, il rettore ha nominato un pool formato da aziendalisti e giuristi. Gli esperti sono Giuseppe Paolone, Riccardo Palumbo, Michela Venditti, Fausta Guariello, Stefano Civitarese e Francesco Bilancia. Il gruppo di esperti non si sostituirà al direttore generale ma dovrà traghettare le funzioni amministrative dalle mani di Napoleone a quelle del nuovo direttore.
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Il rinnovo sbagliato del contratto. Secondo il cda della D’Annunzio, che si è avvalso del parere dell’amministrativista Gioia Vaccari, nel caso di Napoleone bisognava approvare il contratto non il suo rinnovo, usando la dicitura «visto si approvi». del consiglio di amministrazione. È una vicenda molto dolorosa per me e per l’università, ma non potevamo fare altrimenti». Napoleone è all’interno dell’università di Chieti-Pesca-

La fondazione Gabriele D’Annunzio. Marco Napoleone è anche direttore amministrativo della fondazione D’Annunzio, sorta per avere «una gestione efficiente ed efficace dei fondi pubblici dell’università». Secondo il manager è un contratto di consulenza diverso.

I nodi su cui si dibatte nell’ateneo. Consorzio Cineca, Ciapi, fondazione D’Annunzio, appalti e rimborsi. Sono alcuni degli argomenti che tengono banco da tempo in università. Diverse le domande a cui chiedono risposta anche le associazioni di consumatori. da Napoleone. Il problema riscontrato potrebbe essere anche nel cumulo di tutti i compensi percepiti dal manager, che tra pensione da dirigente, consulenza e indennità da diretto-

ra dal 1986. Ha usufruito della pensione anticipata ed è passato al contratto di consulenza che ora viene contestato prima di tutti dal ministero per l’Istruzione, l’università e la ricerca (Miur). Lo sti-

pendio del direttore generale sembra superare di gran lunga il tetto massimo fissato dalla legge Gelmini. A questo punto il cda è pronto a procedere al recupero degli importi percepiti in esubero

Famiglia, le proposte dell’Udc
Il vescovo Cipollone: insidie dal lavoro precario
CHIETI. La famiglia cellula della società, dimenticata e abbandonata a se stessa. Eppure “L’avvenire dell’Umanità passa attraverso la famiglia” e il gruppo consiliare comunale dell’Udc, capitanato da Alessandro Giardinelli, ci crede a tal punto da aver organizzato sul tema un convegno oggi, alle 18, nella sala della Provincia, in corso Marrucino. «La famiglia», dice Andrea Buracchio, segretario dell’Udc teatino, «è uno dei valori non negoziabili del programma del nostro partito, nucleo portante della società. Se i valori appartenenti alla famiglia quali amore, fratellanza, tolleranza, rispetto, solidarietà ed educazione, li traslassimo nella noserimento di nuovi parametri permette di sostenere economicamente in maniera più efficace le famiglie. Iniziativa che l’Udc intende proporre anche a Chieti. Tra i relatori ci sono l’onorevole Luisa Santolini e l’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone. «Oggi la famiglia vive diverse insidie», dice il prelato, «tra le più grandi c’è quella di non riconoscerla nella sua vera identità e nella sua importanza, negandole quanto le è stato riconosciuto dalla Costituzione. Non mancano, poi, quelle culturali e soprattutto sociali, quali la precarietà del lavoro e l’inconsistenza degli stipendi». (s.b.)
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Andrea Buracchio (Udc) stra società, avremmo un vivere sociale migliore». Tra i temi affrontati c’è quello del quoziente familiare, affrontato da Alessandro Onorato, presidente del gruppo consiliare Udc nel Comune di Roma, che con l’in-

Il team del presidente Rebeggiani difende i colori italiani con il settore femminile

Il Fisher alla Coppa europea di scacchi
CHIETI. Da sabato scorso è cominciata in Slovenia, a Rogaska Slatina, la “European Club Cup“ di scacchi, nella quale il Fisher Chieti, del presidente-capitano Andrea Rebeggiani, difende i colori italiani col settore femminile, vincitore degli ultimi due scudetti. La “Coppa Campioni di scacchi” dura una settimana e nel torneo femminile, con le neroverdi, così come quello “open“ (misto), ogni squadra gioca 7 incontri con altrettante formazioni abbinate in funzione dei risultati. Il Fischer Chieti è con la squadra composta dalla Mi

Il Fisher Chieti con Fierro, De Rosa, Rebeggiani, Di Primio e Sedina (Maestro internazionale) ecuadoregna Martha Fierro (34 anni), dalla Mi Elena Sedina (42 anni), dalla Mi Olga Zimina e dalla Cm Eugenia Di Primio, teatina di 26 anni. Assente la Cm Maria De Rosa (23 anni di Napoli), il team non ha riserve. (m.d.c.)
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OKTOBERFEST BUCCHIANICHESE 2011
A CURA DELLA A. MANZONI & C. SPA

Special Event a tutta birra: da quest’anno in Contrada Frontino

Programma evento 6-10 OTTOBRE 2011
INTRATTENIMENTI MUSICALI • Giovedi 6 Ottobre Rock e Blues • Venerdi 7 Ottobre Live Fever • Sabato 8 Ottobre Sulpizio Band Live • Domenica 9 Ottobre Gli zingari felici (pizzica e tarantella) • Lunedì 10 Ottobre Secondo Senso

A

nche quest’anno, dal 6 al 10 ottobre 2011, il piccolo e caratteristico centro di Bucchianico, stupenda cornice dell’entroterra abruzzese la cui collina si affaccia su un panorama che spazia dalla Majella al mare Adriatico, ospiterà l’Oktoberfest Bucchianichese, la grande festa della birra che giunge alla sua nona edizione. La manifestazione, che negli scorsi anni ha attratto un crescente numero di visitatori - si stima intorno ai 7.000 nel 2010 - provenienti da tutta la provincia di Chieti e dai territori limitrofi, è organizzata da Giosuele Monda - titolare del Bar Trattoria CRAZY BAR - e da Camillo Gentile - titolare della PASTICCERIA GENTILE, con il patrocinio del Comune di Bucchianico. Grandi le novità di quest’anno a cominciare dalla location dell’evento che non sarà più piazza Roma come negli anni precedenti, bensì l'area vicino al palazzetto dello Sport, in Contrada Frontino, pronta ad accogliere un gran numero di visitatori. È stato allestito un maxitendone per dare continuità alla festa anche in caso di pioggia. La kermesse trae ispirazione

dal festival bavarese di Monaco dedicato alla birra, la bevanda gassata più gustosa in assoluto. E, infatti, dalle ore 18 in poi la birra, in tutte le sue sfumature e colori, sarà la protagonista assoluta della cinque giorni di festa. Pronti a ripetere il successo delle scorse edizioni, gli organizzatori raccomandano comunque a tutti coloro che parteciperanno alla festa di bere in modo responsabile e consapevole, magari organizzandosi con pullman di gruppo per evitare danni sociali. Oltre alla birra, grande spazio sarà dato anche alla gastronomia bavarese e a quella locale, preparata con maestria e professionalità da Pasticceria Gentile e da Crazy Bar Trattoria. Puntando sulla qualità e sull’accoglienza, uomini e donne che serviranno agli stands vestiranno in abiti popolari bucchianichesi. La rassegna che unisce giovani e adulti sarà accompagnata anche quest’anno da un fitto programma musicale, culturale e di intrattenimento per tutti i gusti e per tutte le età. Allora, tutti a Bucchianico per vivere un’esperienza unica!

LE VARIE BIRRE PROPOSTE SONO: • PAULANER HB ORIGINAL BIONDA • PAULANER WEISS • HB WEISS • PAULANER ROSSA (SALVATOR) • HB DUNKEL (NERA) • ORIGINAL BIRRA OKTOERFEST A CADUTA

Camillo Gentile e Giosuele Monda, gli organizzatori dell’evento

GASTRONOMIA di PASTICCERIA GENTILE CAMILLO tutte le sere preparerà • STINCO DI MAIALE con contorno di fagiolini • BRATWURSTEL con salsa di cipolle • GOULACH • FAGIOLINI ALL’UCCELLETTO • GNOCCHI ALL’ANATRA GASTRONOMIA di CRAZY BAR TRATTORIA tutte le sere preparerà • ARROSTICINI • SALSICCE • QUAGLIE • PANINI ASSORTITI • PATATINE • FAGIOLI ALLA PECORARA • FAGIOLI ALLA COWBOY • PORCHETTA con peperoni arrosto • REVOTCHE • PALLOTT’ CACE E OVE • TRIPPA E FAGIOLI
Le pietanze proposte possono variare di giorno in giorno

LASCHEDA
Edizione Luogo

Oktoberfest Bucchianichese 2011

Nona Contrada Frontino, nei pressi del Palazzetto dello Sport, Bucchianico (CH) Date da giovedì 6 Ottobre 2011 a lunedì 10 Ottobre 2011 Orari di apertura tutti i giorni dalle h 18:00 alle h 01:30 Organizzazione a cura di Camillo Gentile e Giosuele Monda Patrocinio Comune di Bucchianico Biglietto Ingresso ed eventi totalmente gratuiti Pagina facebook http://www.facebook.com/bucchianico.net Sito web http://bucchianico.net/ Telefono 333 5212389 E-mail mondagiosuele8@gmail.com Specialità birre originali, piatti tipici bavaresi e abruzzesi lntrattenimento musica per tutte le età e di diverso genere (blues, jazz, pizzica e tarantella), luna park Servizi ampio parcheggio gratuito a 100 mt. Come arrivarci Per chi giunge da Francavilla, Pescara e Chieti, arrivati a Fondo Valle Alento prendere per Guardiagrele lo scorrimento veloce. Uscire a destra per Bucchianico e poi proseguire per le indicazioni della mani festazione. Per quelli che arrivano dai paesi Guardiagrele, Rapino, Pretoro, Fara e Casoli percorrere sempre lo scorrimento veloce e poi svoltare a destra per Bucchianico. È vietato ai venditori ambulanti di sostare con le loro bancarelle all’ingresso della manifestazione. È possibile vedere i filmati dell'Oktoberfest del 2010 su TVQ tutti i giorni fino al 6 ottobre alle ore 11,30- 14,30- e 18,00.

IL CENTRO

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INIZIATIVA DELLA ASL

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CASACANDITELLA

Cinque radiologi per la prevenzione dei tumori al seno
CHIETI. Una squadra di radiologi dedicata esclusivamente alla senologia. Saranno cinque e attivi entro fine anno prevalentemente a Ortona. «Faranno prevenzione», dice il manager della Asl teatina, La nuova realtà di assistenza è stata presentata nel convegno “Rinnovamento dei processi assistenziali e di ricerca in ambito senologico”. Nell’auditorium dell’università c’erano esperti di spicco. Umberto Veronesi è intervenuto in collegamento video e il figlio, Paolo, responsabile della senologia dell’Istituto europeo oncologico, nel suo intervento seguito da specialisti e donne in sala, ha parlato dei nuovi orizzonti nella cura del cancro al seno, insistendo sull’importanza della prevenzione. «La senologia tra il 2011 e il 2020», osserva Paolo Veronesi, «andrà incontro a un’aumento dei casi di lesioni precliniche, con un conseguente aumento di diagnosi precoce e sopravvivenza, visto che abbiamo verificato una percentuale di guarigione vicina al 99% nei casi di Francesco Zavattaro, «riprendendo anche l’attività di screening, interrotta da due anni a causa del piano di rientro sul deficit, oltre a occuparsi delle donne con diagnosi di cancro già a carico». Al convegno è intervenuto anche il presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano, che ha preso l’impegno «di sensibilizzare la Regione sullo screening, per un percorso di salute del seno, che l’esperienza teatina, di equipe multidisciplinare, dimostra essere molto attivo in Abruzzo». In sala, tra gli specialisti, c’era Ettore Cianchetti, direttore del centro di senologia ortonese, punto di riferimento della salute del seno, ed è intervenuta Nicoletta Verì, presidente della commissione sanità del consiglio regionale. Tra i relatori il direttore della radioterapia teatina, Giampiero Ausili Cèfaro e il direttore sanitario Asl, Amedeo Budassi. L’utilizzo di radioterapia intraoperatoria, cure farmacologiche sempre più mirate e diffusione dei test genetici sono altri aspetti cruciali nella lotta al cancro al seno, big killer tra le patologie neoplastiche. «Da una nostra indagine conoscitiva», ha detto la senatrice Laura Bianconi, componente della commissione igiene e sanità di palazzo Madama, «è emerso che in Italia ci sono 40mila nuovi casi di tumore al seno ogni anno ma la prevenzione in alcune regioni, soprattutto del Sud, è al palo. Basti pensare che se al Nord fa prevenzione l’85-90 per cento delle donne, al Sud appena il 24%». L’interazione di ospedale e università può fare molto nella costituzione di equipe specialistiche di alto profilo, come hanno sottolineato il rettore della d’Annunzio, Franco Cuccurullo, e il preside della facoltà di medicina, Carmine Di Ilio. Sipo Beverelli
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Scuole materne unificate il Tar dà il via libera
CASACANDITELLA. La scuola dell’infanzia di Semivicoli e quella di Casacanditella saranno accorpate. Così ha stabilito il Tar di Pescara, che ha respinto il ricorso presentato da alcune famiglie residenti nella contrada e che si opponevano a quanto disposto lo scorso giugno dall’amministrazione comunale. A motivare la decisione di accorpare le scuole erano state soprattutto ragioni economiche, che hanno spinto il sindaco, Giuseppe D’Angelo, a tenere in considerazione i vincoli di bilancio e il fatto che l’unione dei due plessi avrebbe fruttato alle casse comunali un risparmio annuale di 20mila euro. La decisione, però, non ha incontrato i favori di alcune famiglie della contrada. Era stato istituito un comitato denominato “Salviamo Infanzia Semivicoli”, che ha presentato ricorso al Tar di Pescara affinché la delibera in questione fosse sospesa. Il tribunale ha, però, respinto la richiesta, sostenendo che il danno per genitori e bimbi non risulta né dimostrato né grave e che le ragioni economiche alla base della decisione comunale risultano più che valide. «Casacanditella e Semivicoli sono una sola identità, un solo Comune», è il commento del sindaco D’Angelo alla sentenza del Tar, «e non esiste alcuna faida politica. Non si tratta di salvare i bambini di questa frazione, perché non stiamo arrecando loro alcun danno. Al contrario, il nostro intento è quello di salvaguardare le casse comunali, a cui però ora dovremo attingere: a causa del ricorso al Tar, infatti, il Comune ha dovuto nominare un legale di fiducia e questo ha ovviamente un costo».
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tumore operato in fase preclinica. Dunque è molto importante lavorare sulla prevenzione e raccomandare alle donne di avviare controlli annuali ecografici o mammografici dai 35 anni».

Il pubblico al convegno e in alto il senologo Paolo Veronesi

MIGLIANICO
MIGLIANICO. Per il sindaco di Miglianico, Dino De Marco, i coltivatori diretti del paese non posso vedersi applicare alcuna riduzione della Tarsu, la tassa sui rifiuti, in quanto essi sarebbero «tutti benestanti, quindi possono pagare le tasse per intero». Così il primo cittadino ha risposto alla proposta, fatta tramite una mozione dai consiglieri di opposizione Gianleo D’Ercole, Marco Almonti, Federico Anzellotti ed Amedeo Santalucia, di applicare alcuni sconti alla tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per alcune tipologie di immobili ad uso agricolo. La proposta di “Viva Miglianico Viva”, uno dei tre gruppi di opposizione, era di ridurre del 15% al metro quadrato la Tarsu su magazzini, tettoie e stalle di proprietà di

De Marco: coltivatori ricchi, paghino le tasse
Il sindaco: impossibile ridurre l’imposta sui rifiuti. Protesta la minoranza
coltivatori diretti ancora iscritti allo Scau, la stessa riduzione per le abitazioni in cui ci siano fino a due pensionati, poi il 10% in meno per le autorimesse e i sottotetti-stenditoio di tutti i cittadini. Ciò perché la Tarsu viene ancora calcolata in base ai metri quadrati posseduti senza tenere conto che alcune tipologie di immobili, come per l’appunto magazzini, tettoie e stalle, non producono, a parità di superficie, la stessa quantità di rifiuti di civili abitazioni. «La chiusura della maggioranza, che ha bocciato la no-

stra proposta, e la sconcertante risposta del sindaco», sostengono i consiglieri di minoranza in un comunicato, «dimostrano come l’amministrazione sia lontana dai cittadini e dai loro problemi, non tenendo conto delle difficoltà economiche della popolazione, preoccupandosi più di curare i propri piccoli privilegi che di amministrare con equità e buon senso il paese. Viva Miglianico Viva sta facendo opposizione con una forte carica propositiva: il problema è che l’amministrazione non accetta suggerimenti fuori dallo stretto recinto della sua maggioranza tant’è che hanno bocciato la nostra proposta anche due loro consiglieri, Renato Lamonaca e Angelo Roscioli, che sono coltivatori diretti e imprenditori agricoli».
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Il sindaco Dino De Marco

AGENZIA CULTURALE

Concorso di scrittura creativa
Alle 16, nella sede dell’Agenzia per la promozione culturale (Apc), in via Della Liberazione 32, premiazione dei bambini e dei ragazzi vincitori del concorso di scrittura creativa “Scriver...è” di Limerick, organizzato da Apc, Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Chieti e biblioteca comunale di Ortona.

Casalincontrada in lutto è morta la nonna di 106 anni
CASALINCONTRADA. Il paese piange una delle cittadine più longeve d’Abruzzo. Si è spenta, infatti, Laura Zuccarini, la dolcissima nonna di 106 anni nata e vissuta nel borgo teatino. Nel 2005, in occasione del traguardo dei 100 anni, la Zuccarini aveva ricevuto gli auguri e l’omaggio floreale da parte di tutta Casalincontrada. Una festa era stata organizzata dai congiunti. Zia Laura, con la sua pacatezza e lucidità, era stata sempre un punto di riferimento per tutti. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nei suoi fa-

FORO BOARIO

Mostra di modellismo e forze tricolori
CHIETI. L’associazione Archimede Asl apre oggi, alle 18, nell’area fieristica della Camera di commercio, al Foro boario di Chieti, la “1ª Fiera di modellismo Città di Chieti e Mostra forze tricolori”. L’iniziativa si tiene domani e domenica con orario continuato dalle 9,30 alle 19 e coinvolge anche i bambini e i ragazzi delle scuole della città e della provincia. Nell’area-mostra ci sono spazi espositivi e dimostrativo-commerciali riservata a venditori ed espositori istituzionali. Un padiglione è riservato alle forze armate e di polizia.
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AUDITORIUM DELLE CROCELLE

Chieti in jazz festival 2011
Con la direzione artistica di Stefano Zenni, parte oggi il primo di due appuntamenti della rassegna “Chieti in jazz”. Alle 21, all’Auditorium delle Crocelle, c’è Javier Girotto, sassofoni, flauti ed elettronica.

Laura Zuccarini miliari e nei tanti amici del paese che l’hanno conosciuta. Cordoglio alla famiglia è stato espresso dall’amministrazione comunale.
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PELLEGRINAGGIO

Fiaccolata al Volto Santo
Domenica c’è la 22ª edizione del pellegrinaggio al Volto santo con partenza alle 15 da piazzale Marconi, allo Scalo. L’arrivo è previsto alle 20,30, con la celebrazione della messa.

IL CENTRO

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GUARDIAGRELE

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Le sale operatorie inaugurate tre mesi fa sono ancora chiuse
Cerimonia in pompa magna con vertici Asl e politici il Tdm: chi risponde di questa situazione assurda?
ORTONA. Inaugurato in pompa magna lo scorso giugno, il nuovo blocco operatorio dell’ospedale Bernabeo ancora non è entrato in funzione. A chiedere spiegazioni sulla situazione è il Tribunale per i diritti del malato (Tdm) che ha inviato una lettera ai vertici del«Siamo alla fine di settembre e non sappiamo se e quando entrerà in funzione», dice Giuseppe Tatasciore, presidente della locale sezione Tdm, «da notizie assunte sembrerebbe che esistono questioni tecniche da perfezionare. In particolare ci sarebbero da sistemare le controsoffittature per evitare che ci siano infiltrazioni in ambienti che devono essere totalmente sterili e il sistema di areazione». Il nuovo blocco operatorio al primo piano del Bernabeo si estende su una superficie di 800 metri quadrati. E’ composto da quattro sale operatorie e da una sala per il “risvel’Azienda sanitaria provinciale e al prefetto di Chieti, sottolineando come durante la cerimonia del taglio del nastro delle sale operatorie, si era pronosticato l’avvio delle attività nei nuovi locali per i primi giorni di settembre. Siamo alla fine del mese e tutto è fermo. glio controllato” con tre letti per la terapia post-operatoria. Nel blocco si trovano anche ambulatori e sala anestesiologica oltre a una sala destinata al centro di fecondazione assistita. I lavori, iniziati nel luglio del 2007, sono stati finanziati con i fondi previsti dall’ex articolo 20 per un totale di 1 milione e 380mila euro. L’opera doveva concludersi nell’aprile del 2008. L’allungamento dei tempi dei lavori è stato dovuto a problemi di natura statica e funzionale che hanno portato a modifiche del progetto originario. «Sappiamo di trovarci davanti a piccoli problemi tecnici ma vogliamo sapere se esiste la volontà di risolverli e quindi di aprire effettivamente il blocco operatorio», continua Tatasciore, «inoltre vogliamo sapere di chi è la responsabilità di questa situazione. Siamo certi che nessuno ha intenzione di allungare volutamente i tempi ma questo stato di fatto inficia le possibilità di crescita dell’ospedale ortonese e quindi, di conseguenza, crea disagi ai pazienti che si rivolgono alla struttura e ai professionisti che vi operano». Sara Fabrizio
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ALLOGGI POPOLARI

L’Ater: i canoni di affitto non li fissa il nostro ente
ORTONA. L’Ater Chieti, con l’amministratore Marcello Lancia e il direttore Domenico Recchione, replica alla consigliera comunale della Destra, Annarita Guarracino critica sui canoni concordati «troppo elevati» dei 18 alloggi in costruzione in via della Libertà. «Per gli alloggi a canone concordato», dicono i due responsabili dell’Ater di Chieti, «ricordiamo al consigliere Guarracino che questi canoni vengono determinati e stabiliti, non solo per Ortona ma per tutta l’Italia non dall’Ater né dal Comune di Ortona, bensì dai sindacati maggiormente rappresentativi e firmatari di accordi nazionali degli inquilini e dall’Associazione dei costruttori edili e Associazioni dei piccoli proprietari e riferiti a un costo medio di costruzione nella zona di riferimento. Detto costo, a metro quadro, vale sia per l’Ater come per qualsiasi altro costruttore o privato proprietario di alloggi». «Si precisa», continuano, «che la riapertura dei termini per presentare le domande, da far pervenire al protocollo dell’Ater di Chieti entro le 12 di lunedì 17 ottobre, è stata fatta su invito del Comune e per venire incontro ai cittadini che nel periodo di agosto potevano trovarsi in ferie o in vacanza fuori città e che non avevano avuto l’opportunità di essere a conoscenza del bando». (l.s.)
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Una delle sale operatore del Bernabeo e in alto davanti Ianieri, Fois e Tatasciore del Tdm

Cerimonia oggi a San Martino sulla Marrucina

Il premio Masciarelli a Oliviero Toscani
S.MARTINO SULLA MARRUCINA. Il premio Masciarelli, terza edizione, viene consegnato oggi pomeriggio a Oliviero Toscani. Il fotografo pubblicitario riceve il tralcio di antica vite delle tenute Masciarelli montato su pietra bianca della Maiella nel corso del tradizionale consiglio comunale in piazza che va in scena dal 2009, l’anno successivo a quello Oliviero Toscani della scomparsa del grande vignaiolo martinese Gianni Masciarelli. Il premio a Toscani, autodefinitosi “artista del vino”, viene dopo quelli consegnati a Gad Lerner e Bruno Vespa. Lanciato da Comune e Marina Cvetic, vedova di Masciarelli, il premio si prefigge la promozione di San Martino sulla Marrucina. (f.b.)
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ORTONA. Smantellamento delle discariche abusive presenti sul territorio, ripristino delle aree e riavvio del servizio di ritiro e recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici sospeso quattro mesi fa. Sono questi gli interventi programmati dalla società di gestione dei rifiuti urbani Ortona Ambiente per rendere la città più pulita e vivibile. «E’ in via di definizione una convenzione tra il Comune e il centro di coordinamento Raee della provincia di Chieti per lo smaltimento dei vecchi elettrodomestici, pneumatici e tutti i materiali elettrici ed elettronici», spiega il presidente di Ortona Ambiente, Carla Ciabattoni, «intanto riprendiamo da subito il servizio di ritiro gratuito di questi rifiuti che stoccheremo provvisoriamente nel deposito a Villa Torre in attesa del loro conferimento in discarica. Inoltre, dal 3 ottobre, cominceremo la bonifica dell’area trasformate a discarica a partire dalla zona nord della città più lo spazzamento delle strade comunali.

Raccolta rifiuti ingombranti
Riparte il servizio sospeso 4 mesi fa
che i vigili urbani che faranno multe nel caso in cui si riuscirà a risalire ai proprietari dei rifiuti abbandonati». I rifiuti, compresi quelli ingombranti, potranno essere smaltiti chiamando Ortona Ambiente allo 085.9063465, tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 12, che provvederà a ritirarli gratuitamente su appuntamento. La società ricorda alla cittadinanza che il vecchio elettrodomestico può anche essere conferito al negoziante dietro l’acquisto di un nuovo elettrodomestico perché è previsto dalla legge e sul nuovo prodotto si paga già la tassa di smaltimento del prodotto da buttare via. L’invito è sempre quello di non abbandonare rifiuti sul territorio comunale nel rispetto dell’ambiente, del decoro della città e della stessa comunità e di utilizzare, in caso di necessità, i due punti di conferimento di rifiuti dif-

Carla Ciabattoni presidente di Ortona Ambiente

Un intervento di pulizia straordinaria che riguarderà tutte le contrade di Ortona e anche il centro urbano per ben due volte a settimana: il lunedì e il giovedì. Con i nostri dipendenti ci saranno an-

ferenziati gestiti dal Comune: uno in centro e l’altro a Fonte Grande. Rimane ancora irrisolto il serio problema del conferimento dell’organico in discarica denunciato recentemente dal sindaco Nicola Fratino. Una situazione difficilissima per la città perché in Abruzzo non ci sono impianti in grado di accogliere i rifiuti locali, perciò in questo periodo Ortona Ambiente è costretta a mantenere in deposito la maggior parte dell’organico, riuscendo a conferire solo una volta a settimana all’impianto di Castel di Sangro con il contagocce. Il problema è che dopo un certo periodo di tempo l’organico nei container non può più essere più conferito come differenziato, ma diventa indifferenziabile vanificando il lavoro di separazione del pattume svolto diligentemente e quotidianamente dai cittadini e il lavoro degli operatori ecologici impegnanti nel porta a porta. Lorenzo Seccia
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Guardiagrele. Dal 20 al 23 ottobre stand in esposizione alla fiera internazionale

L’Ente mostra fa tappa a Bruxelles
GUARDIAGRELE. Dal 20 al 23 ottobre alla Fiera internazionale di Bruxelles. E’ la prossima tappa della promozione dell’artigianato artistico abruzzese, che nella capitale dell’Unione, nello stand della Regione Abruzzo, avrà uno spazio di esposizione per promuovere il meglio dell’artigianato-arte regionale. «La nostra eccellenza», spiega il presidente dell’Ente mostra artigianato artistico abruzzese (Emaaa), Gianfranco Marsibilio, «deve cercare le più vaste e qualificate platee, anche al di fuori dei confini nazionali, per conquistarsi quella visibilità altrimenti impossibile da con-

L’artigiano Filippo Scioli si esibisce davanti a Marchionne e a Marsibilio seguire con la mostra d’agosto e il museo permanente». Entro i confini abruzzesi ma nella cornice di una grande occasione è stata l’ultima uscita dell’Ente: la partecipazione al “Family day” della Sevel l’11 settembre alla presenza dell’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne. Nel santuario della tecnologia automobilistica la

Mostra ha avuto uno spazio attrezzato a laboratorio per le estemporanee di ferro battuto, ceramica, scultura della pietra e ricamo con i maestri Filippo Scioli, Giuseppe Liberati, Antonio Alimonti e Valeria Belli. «Dobbiamo all’intuizione di Carlo Materazzo, direttore della Sevel, osserva Marsibilio, «l’accostamento, all’apparenza azzardato, tra l’artigianato artistico e una catena di montaggio allo stato dell’arte dell’ingegneria. Ma è stato un connubio perfetto tra una realtà giovane come la Sevel e un settore antico qual è la creatività che trova rappresentazione grazie a tecniche affinate con i secoli». Francesco Blasi
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Sfida a Mezzogiorno in famiglia la squadra ortonese torna in Rai
ORTONA. La squadra vincitrice dell’ultima puntata di “Mezzogiorno in famiglia”, trasmissione in onda su Rai Due, ha consegnato ieri mattina alle istituzioni comunali la medaglia della vittoria. Ad accogliere i ragazzi nella sala consigliare del municipio, il vice sindaco Lucio Cieri e il capogruppo ortonese del Pdl, Remo Di Martino. «L’amministrazione comunale vi ringrazia», ha detto l’assessore Di Martino, «per la vostra partecipazione a questo programma televisivo dove avete dato la vostra disponibilità e il massimo impegno, ma un grazie di cuore perché avete permesso alla città di andare su rete nazionale e di guadagnare così una grande visibilità. Ricordo che la Rai è venuta a Ortona per i collegamenti esterni dallo studio scegliendo direttamente le location e i partecipanti dato che ha condotto lei stessa i provini. Sempre la trasmissione ha deciso di tenere fuori i politici». Sabato e domenica Ortona dovrà affrontare in diversi giochi Castiglione Olona (Varese). La cittadinanza può televotare i giovani impegnati in canto e ballo in studio e partecipare alla diretta televisiva, dalle 11.30, dalla piazzetta del teatro Tosti. (l.s.)
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VIII

Meno palazzi e più uffici nell’ex Torrieri
Il consiglio comunale boccia i progetti della vecchia giunta. Spazi per giovani professionisti
LANCIANO. Si riparte da zero con il programma integrato d’intervento, destinato a dare un volto nuovo alla città in tre dei punti più strategici. Il consiglio comunale, in una seduta-fiume durata fino a tarda serata, ha votato a maggioranza la revoca dell’adozione prevista dall’ex giunta. La giunta del sindaco Mario Pupillo rivedrà daccapo i progetti, ma con un compromesso: si salva l’ex complesso del calzificio Torrieri, che tanto sta a cuore al centrosinistra, ma vengono salvaguardati anche gli interessi dei costruttori privati che vedranno rimodulate le cubature previste senza perderle del tutto.

SANITA’

Valente: ad Atessa un ospedale d’eccellenza
LANCIANO. «L’obiettivo da perseguire insieme è quello di costruire il nuovo ospedale a Lanciano, nell’attuale sito, e fare di Atessa un ospedale che abbia una specializzazione». Il vice sindaco Pino Valente interviene nella polemica scaturita dopo l’annuncio, da parte del sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti (Udc), di voler mettere a disposizione della Regione terreni in Val di Sangro per costruire il nuovo ospedale. «È una proposta surreale», commenta Valente, «che non ha nessun fondamento in quanto, come specificato dai rappresentanti regionali intervenuti nel consiglio comunale straordinario, la decisione sulla localizzazione dell’ipotetico nuovo ospedale spetta solo ed esclusivamente all’amministrazione lancianese». Cestina dunque la proposta del vicino comune Valente, che invita Cicchitti a collaborare con Lanciano per fare in modo che la Regione punti sulla specializzazione degli ospedali minori e non alla chiusura. «È bene che i cittadini di Atessa sappiano che lo scippo dell’ospedale è alle porte», conclude il vice sindaco, «e le responsabilità sono unicamente da attribuire alla giunta Chiodi e al proprio sindaco, che non si sta battendo per la salvaguardia del proprio territorio». (t.d.r.)
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È un’amministrazione più che soddisfatta quella uscita mercoledì notte da Palazzo di città. L’adozione dell’ex Stu, su cui pesa un ricorso al Consiglio di Stato da parte dei costruttori che da anni aspettano di poter edificare nell’area dell’ex calzificio Torrieri, era uno dei punti più discussi all’interno della stessa maggioranza. E finalmente si è arrivati al punto: i progetti saranno rivisti daccapo. Ai costruttori viene data però la possibilità di rimodulare gli interventi e ottenere uno scambio di cubature in altre zone della città. Viene salvato l’ex calzificio Torrieri, che tanto sta a cuore al centrosinistra, fin dai banchi dell’opposizione nel precedente mandato. All’interno dell’ex fabbrica, la cui facciata è vincolata dalla Soprintendenza per i beni culturali, troveranno posto uffici comunali che serviranno da “incubatoio” per

Il sindaco Mario Pupillo giovani professionisti che stanno avviando un’attività professionale. Il Comune riserva loro degli spazi dotati del minimo indispensabile per un ufficio, fintanto che i giovani architetti, ingegneri o avvocati frentani non saranno pronti a mettersi in proprio. Al programma integrato si cercherà poi di ridare il cosidetto “respiro pubblico”. «Così com’era», ha spiegato in aula l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso (Pd), «non si trattava più di un progetto integrativo di importanza pubblica, ma di una semplice variante al piano regolatore». Si riapriranno quindi le trattative con la Sangritana, i cui spazi, all’interno dell’area di Torrieri, assumono un’enorme importanza per opere da destinare

Il consigliere comunale Piero Cotellessa (Socialisti-Sel) alla collettività. «Siamo soddisfatti», commenta il capogruppo Idv, Gabriele Di Bucchianico, «si preserva una linea armonica per il progetto Torrieri senza danneggiare i privati». Dello stesso avviso Piero Cotellessa (Socialisti-Sel): «Ci siamo sempre battuti contro questa Stu che non aveva ormai più niente di pubblico». Alla minoranza che ha votato contro la rielaborazione degli interventi urbanistici, Sasso ha poi ricordato in aul’intervento da parte di rappresentanti della stessa maggioranza di centrodestra che, appena l’aprile scorso, avevano contribuito a rimandare alla prossima amministrazione l’approvazione del programma integrato. Daria De Laurentiis
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COSTA TRABOCCHI

Frisa e Mozzagrogna dicono sì al Parco
Ultime adesioni alla riserva naturale, oggi scadono i termini
zioni pervenute se inviare o meno un commissario straordinario. «Riteniamo fondamentale per lo sviluppo del paese tutelare e valorizzare le nostre ricchezze», afferma il sindaco Rocco Di Battista (Pd), «il territorio di Frisa, situato immediatamente a ridosso della fascia costiera, ha un grande valore naturalistico: il paesaggio agrario è ben conservato, le vallate sono quasi integre e sono diversi gli stranieri che acquistano e recuperano vecchi casolari». Frisa inoltre presenta anche un geosito, il cosidetto vulcanello di fango lungo il fiume Moro, che viene studiato da esperti di geofisica e vulcanologia perchè rappresenta un raro fenomeno geologico, definito vulcanesimo sedimentario. Da includere nel Parco ci sarebbero inoltre tutte le aree a ridosso del fiume Moro, che presentano, secondo gli studi del Comune, flora e fauna di alto valore naturalistico. Nella stessa direzione va anche Mozzagrogna, che ha approvato nel consiglio comunale di ieri, in tarda serata, la richiesta di inclusione nel Parco. «Vogliamo dare un preciso indirizzo ecologico e di sviluppo ecosostenibile all’interno del comprensorio», spiega il primo cittadino Tommaso Schips (lista civica), «come area interna ci poniamo come una zona cuscinetto per la riserva naturale e vogliamo creare continuità con la costa dei trabocchi». Nel Parco dovrebbero essere incluse le aree Sic, come il bosco di Mozzagrogna che tocca anche i comuni di Lanciano, Paglieta e Atessa e la zona tra il Castello e Fonte di Septe. (d.d.l.)
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FRISA. Il consiglio comunale, all’unanimità, ha chiesto ufficialmente di entrare a far parte del Parco nazionale della costa teatina. Il documento di annessione è stato anticipato via fax ed inviato al ministero dell’Ambiente a Roma, all’assessorato regionale all’ambiente e al coordinatore del tavolo di istituzione del Parco, Mauro Febbo. Oggi scadono i termini per la presentazione delle perimetrazioni dei confini da parte degli otto comuni coinvolti. La parola passa adesso al Ministero che dovrà decidere sulla base delle informa-

Rocco Di Battista (Pd)

IL CENTRO

LANCIANO ATESSA CASOLI VAL DI SANGRO
VIA DELLA PACE

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VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2011

XIII

FOSSACESIA

Cimitero, lavori in ritardo il Comune rimborsa chi ha acquistato i loculi
Sono 13 gli assegnatari che hanno rinunciano al posto l’assessore Sasso: vincerà il bando la ditta più rapida
LANCIANO. Sono tredici i cittadini che hanno chiesto, ed ottenuto, dal Comune il rimborso dei soldi versati per l’acquisto dei loculi che devono essere realizzati nel cimitero di via della Pace. Stufi di aspettare, visto che dei 3mila locuC’è chi, come M.C., 87 anni, di Lanciano, deve riavere undicimila euro. L.C., 82 anni, di Rocca San Giovanni, di euro ne aspetta 8mila, mentre U.C., 80 anni, emigrato in Svizzera, 3mila. Sono tredici i cittadini che, per adesso, hanno chiesto al Comune il rimborso di quanto versato. Sei anni fa hanno acquistato un posto al cimitero e pagato le prime rate, ma oggi non vedodo una sola pietra poggiata dei 3mila loculi da realizzare. Si tratta in tutto di oltre 43mila euro, che vanno sottratti ai 3milioni 200mila euro, che il Comune ha incassato in questi anni per l’ampliamento del cimitero. Una somma non enorme, ma il progetto si autofinanzia: ogni euro è importante. Inoltre a preoccupare l’amministrazione comunale è l’iniziativa in sè, che potrebbe essere emulata da altri. «Sono rammaricato anche se mi aspettavo richieste di rimborso», commenta l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso (Pd), «perché molti cittadini hanno pagato rate dal 2006 ed è normale che, dopo tutti questi anni, si siano stancati. Ma, voglio rassicurare i circa 2mila cittadini che temono di aver pagato un posto al cimitero invano: l’attesa sta per terminare. Sta per essere pubblicata la nuova gara d’appalto per la costruzione dei loculi, che si li non c’è traccia e che la gara d’appalto dei lavori non è stata ancora bandita, hanno chiesto indietro i soldi: in tutto l’ente sborserà oltre 43mila euro. Una cifra importate per le casse comunali visto che l’opera si autofinanzia. faranno in un unico blocco di lavori e non divisi in due lotti come previsto dalla ex giunta Paolini». Sasso assicura che i tempi di realizzazione saranno brevi perché a vincere la gara non sarà solo la ditta che presenterà l’offerta più vantaggiosa, ma anche quella che impiegherà meno tempo per realizzare i loculi. Teresa Di Rocco
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Disagio giovanile punto di ascolto aperto all’istituto Pollidori
FOSSACESIA. Un punto in cui genitori e alunni possono incontrarsi, confrontarsi, conoscersi, in cui affrontare le problematiche adolescenziali, il disagio giovanile con il sostegno di docenti ed educatori: è questo “Coffe break”, il punto di ascolto inaugurato nei giorni scorsi nell’istituto comprensivo Pollidori di Fossacesia. Promotori dell’iniziativa sono l’associazione Progetto Vita di Lanciano e Centro di ascolto e solidarietà, che mette a disposizione personale qualificato, in collaborazione con il Comune di Fossacesia e l’Istituto Comprensivo. Protagonisti del punto di ascolto sono i giovani che possono ricoprire un ruolo importante all’interno della scuola, quello di student tutor, ossia delle guide-osservatori delle varie forme di disagio. Gli student tutor devono, però, prima frequentare un mini corso di formazione tenuto dallo psicologo, in cui acquisiscono gli strumenti necessari per individuare le strategie d’intervento utili al contenimento ed al superamento delle difficoltà. Le attività dello sportello saranno rivolte anche alla scoperta del variegato mondo dell’immigrazione, puntando l’attenzione sull’importanza dell’educazione all’intercultura. (t.d.r.)
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L’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso (Pd)

E per gli animali domestici arriva un camposanto in città
LANCIANO. «Il Comune ha avviato uno studio di fattibilità per la costruzione di un cimitero per gli animali domestici che, oltre a permettere la continuità del rapporto affettivo tra il proprietario e l’animale deceduto, garantirà maggiore tutela dell’igiene pubblica, della salute e dell’ambiente». È l’assessore all’ambiente, Evandro Tascione, ad annunciare che sta prendendo forma, con un progetto messo nero su bianco, la realizzazione di un cimitero per gli animali domestici in città. L’annuncio arriva assieme alla presentazione della manifestazione “Vieni al canile” in programma domenica, dalle 9 alle 13, nella struttura comunale di Villa Martelli. Padre Mauro benedirà i cani ospiti e tutti quelli accompagnati dai padroni per l’occasione. La giornata è organizzata in collaborazione con “Quattrozampelanciano.it”.
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L’ente deve restituire oltre 43mila euro di rate già versate

Sant’Eusanio, nuovo asilo nido le scuole scelgono il nome
SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Un concorso per scegliere il logo e il nome del nuovo asilo nido comunale. L’iniziativa, indetta dall’amministrazione, è aperta agli alunni delle terze, quarte e quinte elementari. I vincitori potranno usufruire di un periodo presso la fattoria dell’amicizia Babablù in contrada Paduli. «È un’iniziativa che abbiamo intrapreso per coinvolgere le scuole», spiega il sindaco Raffaele Verratti, «l’asilo nido è un importante passo avanti soprattutto per la nostra comunità ma la struttura sarà a disposizione anche dei comuni limitrofi». L’asilo nido è predisposto per quaranta bambini con un’età compresa da 3 mesi a 3 anni. La sua gestione, compresa la mensa, è affidata a una ditta esterna. L’asilo si trova nell’ex scuola di via Roma, per la sua ristrutturazione sono stati utilizzati 250mila euro stanziati dalla Regione. (m.d.n.)
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Perano, al via la festa dei piccoli comuni
Domani assemblea con duecento sindaci, domenica a Montelapiano
PERANO. Tutto pronto per la 12ª edizione dell’assemblea nazionale dei piccoli comuni, domani alle 9,30 duecento sindaci s’incontreranno nell’hotel Il Castello per dare inizio ai lavori. Domenica la festa si sposta a Montelapiano che, con 81 residenti, è il più piccolo comune abruzzese. Dopo l’insediamento, alle 10, aprirà i lavori il sindaco Gianni Bellisario che precederà l’intervento di Franca Biglio, presidente dell’Associazione nazionale dei piccoli Comuni d’Italia (Anpci). Alle 11,15 tavola rotonda che stabiliva la cancellazione dei piccoli comuni. Alle 20,30, nel centro storico, è previsto lo spettacolo “Authumla” del Laboratorio teatrale di Gabriele Tinari. Dalle 21 degustazione itinerante di specialità locali. Previsto un concerto della Corale Novantanove con il soprano Tania Buccini e il direttore Alberto Ortolano. Il sindaco Bellisario riceverà dal primo cittadino di Giuggianello (Le), le chiavi itineranti dei piccoli Comuni, che dovrà custodire fino al prossimo anno. (m.d.n.)
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Il sindaco Ganni Bellisario su Federalismo solidale e costi standard dei servizi comunali. Alle 16, dopo la pausa pranzo, la parola passerà ai primi cittadini che discuteranno sul decreto legge nº138

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Emodinamica, l’apertura slitta al 2012
Ospedale, la cardiologia d’intervento promessa due anni fa. Pazienti trasferiti a Teramo
VASTO. La sala emodinamica, promessa oltre un anno fa dalla dirigenza Asl, è rimasta una chimera. Ogni giorno dal San Pio i pazienti vengono trasferiti a Teramo. Tra questi è finito anche il giudice Mario Della Porta, ricoverato in ospedale per accertamenti. E cresce la protesta per i ritardi nell’attivazione del reparto d’eccellenza, la struttura “salva-vita” per malati cardiovascolari e infartuati, che pure Vasto aveva “scippato” all’ospedale di Lanciano. «La redazione del capitolato ha allungato i tempi, entro un mese sarà pubblicato il bando di gara», si affrettano a spiegare dall’azienda sanitaria.

PARCO COSTIERO

Lite sui confini Menna al Prc: uscite dalla giunta
VASTO. «Se un partito come Rifondazione si vede rigettare quattro emendamenti dalla maggioranza di cui fa parte, non può continuare a restare in giunta». Ivo Menna, candidato di “La nuova terra” alle amministrative di maggio, commenta politicamente la decisione presa dal consiglio comunale che ha dato il via libera alla proposta di perimetrazione del Parco della costa teatina, candidando la città ad avere un ruolo strategico nel futuro ente. «Prc e Sel, punto di riferimento delle associazioni cittadine, si sono piegati ai poteri forti», continua l’ambientalista, «come farà a restare in giunta l’assessore di Prc, Marco Marra, dopo quello che è successo in consiglio comunale? Un partito coerente dovrebbe far dimettere il suo rappresentante nell’esecutivo e uscire dalla maggioranza. In questa vicenda è riemersa la peggiore democrazia cristiana». Menna è contrario alla perimetrazione deliberata dal consiglio con i voti del centrosinistra e dell’ala centrista della minoranza. A suo avviso andavano stralciate alcune aree degradate e inglobati nei confini del Parco zone come Montevecchio, Punta Penna e Pozzitello, dove è previsto il nuovo ospedale. (a.b.)
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L’Emodinamica, la cardiologia interventistica, riduce del 10% il rischio di morte nei malati con patologie cardiologiche. «Purtroppo a Vasto decine di malati sono costretti a costose e faticose trasferte a Teramo. Siamo ormai considerati la periferia della Asl, non è giusto», protesta il consigliere provinciale, Giuseppe Forte (Pd), «nella proposta di riorganizzazione della Regione era prevista l’attivazione del reparto al San Pio. Lo stesso manager Francesco Zavattaro, nel corso di una visita nel presidio vastese, aveva ammesso che la struttura salva-pazienti era indispensabile a garantire un immediato intervento a malati con importanti patologie cardiovascolari e infartuati», ricorda Forte. Da quel giorno, però, sono trascorsi 15 mesi. Era il giugno 2010. La sala emodinamica resta solo una promessa e

Il direttore generale della Asl Francesco Zavattaro le trasferte dei pazienti al Mazzini di Teramo continuano. È capitato anche all’ex presidente della Corte d’appello ed ex candidato sindaco del centrodestra, Mario Della Porta, ricoverato al San Pio per accertamenti. «Vasto e il Vastese meritano maggiore considerazione. Non si può privare un territorio così vasto e con un’utenza, costituita da tanti anziani, di un reparto salva-vita», incalza il consigliere regionale, Paolo Palomba (Idv). «Il Vastese ha già subito danni gravissimi con la chiusura dell’ospedale di Gissi», ricorda Camillo D’Amico (Pd). Dalla dirigenza dell’azienda sanitaria, a Chieti, si affrettano a fornire una spiegazione. «La Asl ha un unico obiettivo: migliorare le prestazioni e sviluppare i repar-

Il consigliere provinciale Giuseppe Forte (Pd) ti d’eccellenza. La sala emodinamica entrerà in funzione a luglio 2012, al più tardi a fine estate. Ad allungare i tempi è stata la redazione del capitolato d’appalto, che adesso è stato chiuso. A breve sarà pubblicato il bando di gara. Vista l’importanza del reparto sarà un bando europeo», fa sapere l’azienda sanitaria. L’impresa che si aggiudicherà la gara dovrà anche eseguire i lavori di ristrutturazione e adeguamento del reparto. Con la formula del service, i macchinari costeranno alla Asl 800mila euro l’anno per cinque anni (totale 4milioni). Al termine del periodo l’azienda ne diventerà proprietaria. Speriamo che non sia solo un’altra promessa. Paola Calvano
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Musica e bivacchi nell’area protetta
Con camper e auto a Punta Aderci. La Suriani: linea dura
L’assessore all’ambiente Anna Suriani preannuncia restrizioni all’accesso all’oasi protetta VASTO. Una decina di macchine, un camper e musica ad alto volume. È andata avanti fino al mattino la festa che una comitiva di giovani ha organizzato l’altra notte sulla spiaggia di Mottagrossa, nella riserva di Punta Aderci, trasformando uno degli angoli più belli dell’oasi in una discoteca all’aperto. Ad accorgersi del bivacco è stato un ciclista, che ha immediatamente chiesto l’intervento delle Giacche verdi e della guardia costiera, i quali sono giunti sul posto quando la festa era però finita e buona parte del gruppo aveva già fatto ritorno a casa. «Per fortuna non ci sono stati danni ambientali», tira un sospiro di sollievo l’assessore all’ambiente, Anna Suriani (Sel), «ma si tratta comunque di un episodio grave che deve indurre l’amministrazione comunale a scegliere la linea dura. Bisogna mettere in atto una serie di iniziative per impedire l’accesso delle auto nella riserva. Le spiagge devono essere raggiungibili solo a piedi. Certi comportamenti, che mal si conciliano con il rispetto di un’area sottoposta a tutela, non sono più tollerabili». L’unico modo per rendere inaccessibili alle macchine spiagge e calette è installare delle sbarre, con la speranza che non vengano divelte dai soliti vandali, come è successo a Ferragosto. Certo è che, certe abitudini consolidate nel tempo, come quella di organizzare feste e bivacchi con tanto di grigliate e falò, sono dure a morire. Neanche la creazione di due grandi aree di sosta all’ingresso della riserva è riuscita a scoraggiare un diffuso e dannoso malcostume. Anna Bontempo
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Feste patronali, oggi cabaret e fuochi
San Michele, nel pomeriggio la processione con l’arcivescovo Forte
VASTO. Il cabaret in piazza Rosetti e il doppio spettacolo dei fuochi pirotecnici sono il programma del secondo giorno di feste patronali. Ieri i festeggiamenti in onore di San Michele arcangelo sono stati aperti dalla messa solenne nella chiesa di Santa Maria Maggiore, concelebrata dall’arcivescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte che, alla presenza di parroci e sacerdoti vastesi, ha indirizzato parole dure verso il mondo politico (l’articolo nelle pagine regionali). Oggi la festa continua alle 10,30, in piazza Pudente, con il concerto della Banda Città di Lecce. Dalle 16 animazione per i bimbi in piazza Rossetti e processione alle 18 con l’arcivescovo nel centro storico. Alle 19 raduno provinciale dell’associazione provinciale onlus vigili del fuoco in congedo all’Arena alle Grazie. Alle 22 cabaret con Carmine Faraco di Colorado caffè e alle 24 spettacolo pirotecnico. Domani chiusura con il dj di Rds, Luca Lazzari. Taglio del nastro oggi, a Palazzo d’Avalos, della 24ª edizione della rassegna filatelico-numismatica Vastophil organizzata dal circolo “Rino Piccirilli”. Presente Carlo Giovanardi, presidente del gruppo parlamentare Amici della filatelia. Previsto un annullo filatelico speciale dedicato all’istituendo Parco della costa teatina. La rassegna rende omaggio, tra gli altri, al pittore Vincenzo Canci, nel centenario della nascita, presente l’Azienda autonoma di stato per la filatelia e la numismatica della Repubblica di San Marino. Fino a domenica incontri tematici come quello su Dante Alighieri curato dal Centro italiano di filatelia tematica. Domenica Vastophil celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia attraverso collezioni filateliche ed un annullo speciale delle Poste.
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VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2011

VASTO S.SALVO CASALBORDINO GISSI V.SINELLO TERMOLI
Il broker allontanato dall’istituto bancario con una lettera inviata anche ai clienti «Vi invitiamo a diffidare delle operazioni»

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IL CENTRO

INCHIESTA
A SAN SALVO

Termoli. Azienda multata

Risparmiatori truffati di 3 milioni
Promotore finanziario pugliese accusato da 25 artigiani e operai
di Paola Aurisicchio
SAN SALVO. Hanno affidato i loro risparmi a un promotore finanziario: una persona affidabile, competente a cui 25 tra artigiani e operai avrebbero consegnato circa 3 milioni di euro dietro la promessa di un buon investimento. Ma quei soldi, tra cui oltre un milione e mezzo di un risparmiatore di San Salvo, sembrerebbero spariti. Sono piccoli imprenditori quasi tutti residenti a San Salvo e in minima parte anche a Foggia, i risparmiatori che sarebbero stati vittime di una presunta truffa messa in atto da un promotore all’epoca appartenente alla Banca popolare di Puglia e Basilicata e, poi, allontanato dallo stesso istituto con una lettera inviata anche ai clienti: «Vi informiamo che il rapporto con Giuseppe Tarollo è terminato. Vi invitiamo a diffidare da qualsiasi documento riferito a presunte operazioni effettuate con la nostra banca che potrebbe essere consegnato da Tarollo». E’ lui il promotore di origini pugliesi che avrebbe promesso a 25 persone prodotti finanziari ad alto tasso di rendimento, anche fino al 20%. I risparmiatori, tra cui anche pescatori e piccoli imprenditori, si sono fidati di quell’investimento, di quel prodotto sotto il nome di “Private Banking” che, in realtà, non si riferisce a un prodotto finanziario. Ma quan-

Lavoro, scoperti 21 operai in nero
TERMOLI. Una maximulta da 175mila euro e la denuncia per il titolare dell’azienda che impiegava 21 lavoratori in nero. È il risultato dell’ultima operazione delle Fiamme gialle. Nel controllare un’azienda del Basso Molise, attiva nel comparto della filiera agroalimentare, i finanzieri hanno scoperto un pool di operai — 11 italiani, 3 tunisini, 3 albanesi, un tedesco, un lituano e due bulgari — non in regola. «Nessuno di loro risultava nelle scritture obbligatorie dell’azienda. Il titolare risponderà di omessa comunicazione dell’instaurazione del rapporto di lavoro», dice la guardia di finanza. Oltre a multare il responsabile dell’impresa, le fiamme gialle hanno disposto il recupero del corrispettivo delle ritenute d’acconto previdenziali e assistenziali non operate dall’azienda. «Le indagini non sono concluse, sono in corso approfondimenti», fa sapere il comando provinciale. I finanzieri della compagnia di Termoli da qualche settimana hanno avviato capillari controlli in tutte le imprese e nelle cooperative agricole che reclutano manodopera stagionale. «L’obiettivo è prevenire e scoraggiare ogni forma di illecito connessa con il lavoro nero e l’immigrazione clandestina. In questo periodo con la vendemmia la richiesta di manodopera aumenta. Non sempre però i lavoratori vengono assunti», dicono le fiamme gialle. Il piano di intervento coordinato dal comando provinciale di Campobasso prevede blitz quotidiani a sorpresa. (p.c.)
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DROGA IN AUTO

Ai domiciliari i due romani fermati al San Paolo
VASTO. Sono tornati a Roma Michele D’Alessio, 55 anni, e Abramo Di Gugliemi, 37 anni, arrestati nell’operazione antidroga di domenica scorsa. Il gip Stefania Izzi ha accolto la richiesta degli arresti domiciliari dei difensori, Vittorio Melone e Alessandro De Paulis. Resta in carcere Adel Abdellaoui, 34 anni di origine tunisina. Le indagini sulla vicenda proseguono. Le auto, nelle quali sono stati ritrovato un chilo di eroina e 15mila euro, sono stati riconsegnate ai proprietari. (p.c.)
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do le presunte vittime hanno perso traccia di quei soldi, si sono rivolte ai carabinieri e allo studio legale pescarese formato da Eugenio Galluppi e Duilio Manella. C’è chi avrebbe affidato a Tarollo importi da 10, 15 mila euro ma c’è anche un uomo di San Salvo che avrebbe sottoscritto con il promotore un contratto da 1 milione e 600 mila euro e, oggi, non sa che fine abbiano fatto quei soldi. Proprio per l’importo notevole, il risparmiatore ha preferito sottoscri-

Da sinistra i legali di Pescara Duilio Manella ed Eugenio Galluppi

vere il contratto con il promotore nella sede centrale della banca, ad Altamura, con carta intestata e sotto gli occhi, quindi, degli impiegati dell’istituto. Ma, oggi, quei soldi sembrerebbero sfumati e la banca, che a gennaio è stata sanzionata dalla Banca d’Italia per carenze nell’organizzazione e nei controlli interni, allontana ogni responsabilità. Sul caso, stanno indagando la Guardia di finanza e la procura di Foggia.
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San Salvo. Produzione rallentata, protesta per gli interinali a casa

Sciopera la Uil alla Pilkington salta l’incontro con l’azienda I ladri forzano il retro e svuotano la cassa. Terzo colpo in tre giorni
SALVO. Hanno incrociato le braccia due ore per turno ieri i lavoratori della Pilkington, il colosso vetrario della Nippon Sheet Glass di Piana Sant’Angelo. La “pausa” questa volta è stata determinata dallo sciopero proclamato dalla Uil per protestare contro il rallentamento per 5 settimane della marcia del forno Seles che produce parabrezza. La decisione, a detta del sindacato, è stata presa unilateralmente dall’azienda. Il fatto più grave è che, consequenzialmente al rallentamento produtivo, sei lavoratori interinali sono andati a casa. Il provvedimento, determinato dalla riduzione di ordinativi delle case automobilistiche, avrebbe dovuto essere discusso ieri mattina in un incontro con i rappresentanti sindacali di fabbrica. La riunione a causa dello sciopero è slittata ad oggi. I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, ma anche i Cobas, chiedono di conoscere i programmi autunnali del colosso vetrario e inoltre il ripristino delle corrette relazioni sindacali, più sicurezza nei reparti e una manutenzione più puntuale. (p.c.)
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Furto con spaccata in un bar della riviera
so la gang in azione e mentre si allontanava dalla zona. Intanto proseguono le indagini sia sul furto al bar della stazione ferroviaria Vasto-San Salvo, “Trenogrill”, che nell’emporio per motociclisti Am Motors. Per quest’ultimo furto i carabinieri hanno denunciato uno dei presunti autori, un romeno di 23 anni, e recuperato, dentro una Fiat Ibiza abbandonata dai ladri alle spalle del locale, parte della refurtiva. Un’altra parte del bottino però è stata portata via dai complici del giovane, che sono scappati a piedi. Il valore della merce rubata ammonta a circa 15mila euro. Alla vitti-

VASTO. Terzo colpo in tre giorni. Un altro locale della riviera, il “Lounge bar” in viale Dalmazia, a pochi metri dalla parrocchia Stella Maris, è finito nel mirino dei ladri. Seguendo sempre lo stesso copione, gli autori della spaccata hanno agito fra le 3 e le 4 di notte. Hanno forzato una porta sul retro e dopo aver raggiunto il registratore di cassa lo hanno svuotato. Il bottino è di diverse centinaia di euro. Il titolare ha denunciato il furto ai carabinieri. Gli investigatori stanno visionando i filmati delle telecamere sistemate all’esterno del bar e dei locali vicini, che probabilmente hanno ripre-

Il Lounge bar svaligiato ma del furto i carabinieri hanno riconsegnato poco più della metà degli oggetti portati via: giubbotti, tute, caschi e materiale per centauri. Il primo a scoprire il furto

è stato il titolare dell’emporio. «È suonato l’allarme», racconta, «quindi sono subito corso sul posto ed ho chiamato i carabinieri. I ladri sono entrati dal retro, hanno fatto un buco in una siepe e attraverso quel passaggio hanno iniziato a portare via la roba», racconta il commerciante. Il suono dell’allarme li ha costretti a fuggire abbandonando sul posto l’autovettura. Attraverso i documenti trovati nell’auto i carabinieri sono riusciti a identificare uno dei ladri. Non è escluso che presto possano risalire anche agli altri componenti della banda. (p.c.)
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L’esemplare di dieci mesi raggiunge il centro abitato e si fa imboccare dai residenti

Birba, la volpe amica di Castelguidone
CASTELGUIDONE. Di giorno si diverte a correre e giocare nelle campagne che circondano il borgo medievale e fra la vegetazione di contrada Mandrile. All’imbrunire raggiunge il centro abitato. Passa davanti ai ruderi medievali e alla fontana di piazza Plebiscito e raggiunge il cortile di una abitazione divenuta un rifugio sicuro. L’appuntamento con Birba, una piccola volpe di circa dieci mesi, è diventato per gli abitanti di Castelguidone, piccolo (poco più di 400 residenti) centro del Vastese, una simpatica abitudine. I bambini impazziscono per lei. Non è certo l’unica volpe La volpe Birba com’è stata battezzata dal paese mentre viene imboccata da uno dei residenti

che vive nell’Alto Vastese. È però sicuramente l’unico esemplare che alla vista dell’uomo non fugge. «Al contrario, si avvicina ai paesani, si

concede alle loro coccole e mangia addirittura dalle loro mani», racconta Nicola Di Laudo, ex segretario comunale di San Salvo.

Il muso appuntito, la lunga e folta coda, furba come tutti gli esemplari della sua razza, si lascia avvicinare ma resta comunque guardinga. Guai ad alzare la voce: Birba è pronta a scappare. In paese l’hanno chiamata così in ricordo di un altro esemplare che qualche anno fa era diventato il più affettuoso compagno di giochi dei bambini del quartiere di Sant’Antonio Abate a Vasto. Ormai per i residenti la volpe Birba è diventata una preziosa amica. Nessuno prova a trattenerla quando alla fine del pasto va via. «Soffrirebbe e non sarebbe giusto. In questo modo vederla tornare è ancora più bello», dicono in paese. (p.c.)
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PAGINA APERTA
Ho più volte manifestato perplessità sui temi della legalità e dell’equità, ormai merce rara in questo nostro Paese. Io, che sono lavoratore dipendente e prossimo pensionato e che, come milioni di italiani, pago le tasse fino all ultimo euro, non ce la faccio più a sopportare l’evasione fiscale dilagante, lo sfascio della scuola e delle istituzioni, la furbesca tutela di parlamentari inquisiti, il perdurare di una classe politica super pagata ma assai maneggiona e impreparata. Chiedo allora: dov’è in tutto questo la legalità? E dove l’equità? Come è possibile che

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IL CENTRO
cittadini con apposito referendum? Come mai un fiume di soldi pubblici finanzia partiti estinti da decenni? E giusto tutto questo? E giusto chiedere sacrifici ai soliti noti quando una immensa flotta di auto blu spadroneggia in ogni via della capitale? E le Province? Cosa si è fatto finora per abolirle? Nulla o quasi, tranne che rinviare il tutto a prossime legislature, con tanti saluti ai cittadini beffati. Idem per i compensi stratosferici della casta: i tagli annunciati, a conti fatti, sono esigui e risibili. Antonio Taraborelli Pescara

LA LETTERA

Equità e legalità, dove sono finite?
un industriale o un grosso commerciante o professionista denunci spesso un reddito inferiore a quello di un suo dipendente? Chi controlla tale palese iniquità? Perché prendersela con le pensioni di chi ha lavorato per quarant’anni e nessuno toglie le rendite vitalizie a vecchi e nuovi deputati, senatori e consiglieri regionali che l’hanno acquisita con solo cinque anni di legislatura? Chi provvede a tagliarle? E come è possibile che la Santa Sede non paghi l’Ici sul suo cospicuo patrimonio immobiliare, mentre noi poveri mortali sì? Ma l’equità fiscale non è riconosciuta dalla Chiesa come valore fondante di una civile società? Oppure ci sono interessi finanziari da tutelare? Perché non si abolisce la legge sul finanziamento pubblico dei partiti, votato da milioni di

Solidarietà ad un artista

Scempi ecologici senza più limiti chi ci salverà dall’inciviltà dilagante?
Incuria e inciviltà ormai regnano sovrani. Il luogo dello scempio ecologico è sconosciuto a molti, fortunatamente verrebbe da dire, ma non ai residenti di Ortucchio e del suo piccolo circondario, situato a sud del Fucino e a ridosso dei monti periferici del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise; la sua denominazione corrente, dall’etimologia a me sconosciuta, è Pozzo di Forfora. Il posto è una piccola perla con boschi, prati, sentieri, un torrente ed alcune sorgenti attive per buona parte dell’anno, ma è anche una splendida area idonea al pic-nic e ben si adatta a manifestazioni all’aria aperta: in breve un’area da difendere, salvaguardare e valorizzare dal punto di vista ecologico ed ambientale. Purtroppo ultimamente ho constatato che non è così, il luogo è stato lasciato nell’abbandono totale ed alla mercè di chiunque intenda la vita all’aria aperta un servizio gratuito offerto dalla Natura per dar sfogo ai più brutali istinti. Sporcizia ovunque, plastica, vetri, manufatti abusivi, barbecue improvvisati in terra, cassonetti traboccanti. E’ vero che il luogo viene utilizzato, oltre che per gli immancabili appuntamenti di Pasquetta e Ferragosto, anche per piccoli eventi e manifestazioni sportive e non, ma perché mai nessuno si preoccupa di constatare come quel luogo viene lasciato al termine delle manifestazioni? E’ possibile che l’incuria e l’inciviltà venga notata solo dal singolo e dalla sua coscienza ecologica? Questo quotidiano domenica 25 settembre riporta un lodevole articolo dove si decantano le tante virtù e bellezze di Ortucchio, nelle quali rientra, a pieno titolo, anche la suddetta località che però viene taciuta. Scorrendo l’articolo si legge della volontà dell’attuale amministrazione comunale di puntare anche sul turismo, ebbene non ci si dimentichi del Pozzo anche difendendolo da (spregiudicate) manifestazioni che andrebbero sostituite da altrettante e ben più educative giornate ecologiche per la raccolta dei rifiuti abbandonati (già la recente iniziativa Puliamo il Mondo sarebbe stata un’ottima occasione). Rocco Campanale Ortucchio

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La sporcizia sta distruggendo anche la piccola perla chiamata Pozzo di Forfora

Per la serata conclusiva del festival Spoltore Ensemble di quest’anno era in programma uno dei magistrali spettacoli che da vent’anni in qua siamo abituati a veder proposti da Drammateatro: “Musineri”, mirabilmente inscenato da Claudio Di Scanno e altrettanto mirabilmente interpretato da Susanna Costaglione. Fuori testo e fuori contesto c’è stato un prologo che, per quanto condotto con sobrietà, mi ha turbato profondamente: davanti il proscenio, una piccola rappresentanza delle “maestranze artistiche” coinvolte in precedenti produzioni mostrava cartelli e distribuiva volantini, denunciando annosi ritardi di pagamento delle retribuzioni e invitando a boicottare le future iniziative di Drammateatro. Quelle parole esibivano un’irata asprezza che fa diventare mero pretesto le altrimenti comprensibili ragioni e amarezza dei loro estensori, come connota di avventatezza la partecipazione delle bandiere della Cgil. Ci si aspetterebbe altro, in questo nostro tempo assai periglioso per qualsivoglia intrapresa artistica, in questo nostro tempo marchiato dal progressivo affievolirsi del sostegno della mano pubblica, in questo nostro tempo segnato dalla scandolosa pigrizia nell’erogazione dei pagamenti spettanti ai produttori di eventi artistici. Ci si aspetterebbe, quanto meno, il prosperare di pensieri e azioni all’insegna dell’innata solidarietà tra i destinatari di un condiviso disagio inflitto dal sistema. Invece, qualcuno scatena una guerra civile. Una guerricciola, beninteso, e da combattere sparando solo ragionamenti. Non posso non rispondere a questa chiamata alle armi e, nonostante la mia naturale collocazione dalla parte degli sfruttati, questa volta non posso non arruolarmi tra i ranghi degli sfruttatori: nel leggere le parole dedicate dalle “maestranze artistiche” all’artefice di Drammateatro pare d’incontrare una maldestra metafora dell’Opera da Tre Soldi: “mostra i denti il pescecane/e si vede che li ha/Mackie Messer ha un coltello/ma vedere non lo fa”. Se questo è Claudio Di Scanno, se Claudio Di Scanno è uno sfruttatore, un redivivo Mackie Messer, io sto con lui. Si possono avere tutte le ragioni del mondo, ma si finisce con il passare dalla parte del torto, se ci si lascia annebbiare e abbrutire dall’irrazionalità. Le “maestranze artistiche” hanno torto, fanno torto in primo luogo a se stesse, allorché lanciano un attacco irruente, spropositato e irragionevole verso Claudio Di Scanno, una delle per-

sone pi miti, uno degli artisti pi raffinati e uno dei teatranti pi benemeriti del nostro Abruzzo e non solo. Un attacco insensato, che offende non solo Claudio Di Scanno ma chiunque quotidianamente opera al servizio della bellezza e del pensiero critico, soffrendo “le sferzate e gl’insulti del mondo, l’indugio delle leggi, l’insolenza di chi è investito d’una carica e gli scherni che il paziente merito riceve dagli indegni”. Errico Centofanti L’Aquila

Vasto merita il Parco della costa
Caro direttore, una lettera per esprimere tutta la mia disapprovazione circa l’inutile e “provinciale” polemica sul parco nazionale. Vasto merita il parco. Questa terra è ancora stupenda ma qualcuno finge di non saperlo. Qualcuno ha paura della rinascita turistica ed economica della nostra città. Limitare il perimetro vuol dire limitare i finanziamenti a pochi eletti e questo lo sanno in molti. Bisognava fare di più di quanto approvato dal consiglio durante la seduta di ieri. Il 27 settembre è stato l’overshoot day: l’uomo ha consumato tutte le risorse rinnovabili del pianeta. Il consumismo sfrenato ed il modello di sviluppo attuale rischiano di distruggere il pianeta. E’ un bilancio che preoccupa non solo per le ripercussioni ambientali ma anche per quelle economiche, sociali, politiche e religiose. In un contesto del genere la polemica contro il parco nazionale della costa teatina assume connotati comici a tinte macabre. L’opposizione ad un modello di sviluppo alternativo ed ecosostenibile sembra priva di ogni buon senso. Mi chiedo se la politica locale legga i giornali. Mi chiedo se i parco- scettici stiano vivendo la crisi economica, emblema del fallimento di un sistema produttivo completamente “sgangherato”. E’ difficile pensare che i precari, i cassintegrati, i gio-

vani disoccupati intravedano una minaccia in un qualcosa che non ancora esiste. Non è stato il parco a non saper produrre ricchezza e lavoro. L’ingessamento del territorio già esiste e non certo nelle aree tutelate. Le statistiche ci informano che i parchi nazionali e le riserve hanno registrato un cospicuo incremento delle presenza turistiche. In forte calo, invece, i villaggi turistici con un meno 30% di presenze in un solo anno. I turisti preferiscono il verde ed i servizi, le aree protette, gli agriturismi e B&B. Per Vasto il parco è una necessità. Senza una vera e amplia tutela ambientale e senza una saggia pianificazione del territorio saremo costretti a tramutarci in una città dormitorio esposta a delinquenza e degrado. Chi si oppone al progetto del parco lo fa per interesse personale e opportunismo politico. Un parco nazionale con sede nel vastese rappresenta una minaccia per tutti coloro che in questi anni hanno lavorato all’emarginazione della nostra città. Nel giro di pochi anni abbiamo assistito allo svanire del “sogno universitario”, alla soppressione della Asl più efficiente della regione, al taglio di servizi sociali e sanitari e alla paventata soppressione del tribunale. Ora hanno deciso di toglierci anche il mare e le meravigliose campagne che tutti ci invidiano. Alessandro Gentile Vasto

Abruzzo a rischio sismico
Sono molti i terremoti che hanno scosso la nostra penisola dagli inizi del secolo ad oggi. Una lista di date e luoghi che porta con sé un lungo elenco di morti e devastazioni che forse, meglio di qualsiasi altra cosa, ci può far capire come il nostro territorio sia soggetto a questo tipo di fenomeno. Geologicamente l’Abruzzo è una regione dinamica con movimenti superficiali e profondi che

ne modificano l’assetto complessivo e che si manifestano appunto con i fenomeni sismici. Quindi i terremoti sono un fenomeno naturale a cui non possiamo sottrarci in alcun modo e che ci accompagnerà nel futuro come ha fatto nel passato. La pericolosità di un terremoto viene valutata sia attraverso i danni che esso provoca alle strutture urbane con intensità macrosismica (scala Mercalli - Cancani - Sieber o Mcs che va da 1 a 12), o in base all’energia liberata o magnitudo (scala Richter o Mt con 10 gradi). Nel quadro della sismicità nazionale l’Abruzzo rientra tra le regioni a più alto rischio, con fasce sismogenetiche allungate secondo l’andamento degli appennini e grado di sismicità cresciuta verso le catene montuose. Allora cosa fare per vivere in sicurezza nonostante la sismicità del nostro territorio? La risposta è conviverci. Sì, ancora una volta l’uomo non può fare nulla per evitare che un fenomeno naturale avvenga. Allora mi nasce una domanda: dove e quando ci sarà il prossimo terremoto? Purtroppo al momento è una domanda senza risposta, l’unica cosa certa è che ci sarà. Cosa fare allora? Una sola parola: prevenzione. Prevenzione vuol dire creare un tessuto urbanistico, case, scuole, uffici, infrastrutture adatte a resistere all’energia liberata dal sisma. Cosa che le attuali tecniche costruttive ci permettono di limitare al minimo i danni e vittime legate a questi fenomeni naturali incontrollabili. Possiamo però occuparci della sicurezza delle nostre case, ricordandoci che al loro interno vive il nostro nucleo familiare e pertanto dobbiamo garantirci la massima sicurezza possibile. E’ possibile farlo seguendo alcuni criteri di base: affidandoci a tecnici specializzati, ricordandoci che spesso ad una parcella troppo bassa non corrisponde una adeguata professionalità (argomento delicato); procedere ad una attenta analisi dei terreni su cui sorge o deve esser edificato un fabbricato; spendere maggiormente per dare sicurezza alla nostra casa e non solo per farne strutture faraoniche ma fragili; dobbiamo pretendere che i tecnici che abbiamo incaricato ci mostrino tutte le soluzioni progettuali adottate e ne diano una motivazione; se si hanno dubbi rivolgersi agli enti preposti (Genio Civile, Provincia, Regione, Comune) che devono offrire la possibilità di dialogo direttamente con il cittadino e non solo con i tecnici (cosa molto positiva). Purtroppo quello che oggi ancora continua a mancare è l’educazione alla prevenzione. Pasquale Giambernardini L’Aquila

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IL CENTRO

CULTURA & SPETTACOLI
Con le cantine di lunga tradizione si fanno segnalare nuove aziende con alta continuità di rendimento

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Per il Teatro Stabile d’Abruzzo

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La lusinghiera quotazione conferma la serie di buone annate del Montepulciano e Trebbiano
Secondo un luogo comune non del tutto destituito di fondamento, l’uva montepulciano dà vini potenti e robusti, ma non finissimi. Le bottiglie di Torre dei Beati sono però un esempio del contrario: tanto nelle selezioni Cocciapazza e Mazzamurello quanto ancor più nell’invitante rosso di base. Merito del lavoro di Adriana Galasso e Fausto Albanesi.

Edoardo Valentini ha firmato molti dei vini più compiuti e originali mai prodotti in Italia. Ne prosegue l’opera il figlio Francesco. Il Montepulciano è un rosso potente ma non grossolano. Il Trebbiano è vibrante, nocciolato con l’età e richiede una buona ossigenazione. Il Cerasuolo è semplicemente uno dei due o tre migliori rosati della penisola.

Gianni Masciarelli è stata una figura centrale nella storia del vino abruzzese moderno: dalle sue capacità imprenditoriali, ora ereditate dalla moglie, è nato dopo un quarto di secolo un piccolo impero produttivo, forte di numerose parcelle vitate e di uno standard qualitativo elevato. I vini sono di taglio moderno: fruttati, ricchi di corpo e avvolgenti.

L’offerta di prodotti di qualità nella nostra regione è andata aumentando di anno in anno i vini abruzzesi riscuotono ormai riconoscimenti e premi in tante manifestazioni

LA CLASSIFICA DEI MIGLIORI VINI D’ITALIA

I BLASONATI

Sette abruzzesi tra i grandi
Valentini, Torre dei Beati e Masciarelli al top nella guida L’Espresso
a Guida de L’Espresso “I vini d’Italia 2012” da oggi nelle edicole e nelle librerie di tutta Italia premia la cultura del vino abruzzese e consegna le “stelle” a ben otto aziende abruzzesi e una molisana. Un successo per l’Abruzzo e per le sue produzioni di eccellenza, che vede anche quest’anno ai primi posti due aziende con vigne nelle colline pescaresi, a Loreto Aprutino: si tratta delle vitivinicole Valentini (segnalata con tre stelle) e Torre dei Beati (due stelle). Ancora ai vertici della qualità l’azienda di San Martino sulla MarruL’undicesima edizione del- cina del comla Guida “I Vini d’Italia 2012” pianto Gianè composta di 768 pagine e co- ni Masciarelsta 22 euro. Curatori della li (due stelle), guida diretta da Enzo Vizzar- ora guidata Marina ri sono anche quest’anno Er- da nesto Gentili e Fabio Rizzari. Cvetic. ConquistaOltre al libro in edicola e in libreria da oggi, è possibile no una stella acquistare la guida a 7,99 eu- altre cinque ro su I-Tunes. Anche per que- aziende vitivista edizione sono stati ben nicole abruzventimila i vini assaggiati, di zesi, già in secui circa diecimila quelli se- passato lezionati e portati all’atten- gnalate per l’alta qualità zione dei lettori della Guida. e serietà delle produzioni: il Feuduccio di Orsogna (Chieti), l’Emidio e Stefania Pepe di Torano nuovo (Teramo), Luigi Cataldi Madonna di Ofena (L’Aquila); Praesidium di Prezza (L’Aquila) e Norante Di Majo di Campomarino (Campobasso). Tante le aziende abruzzesi segnalate per l’alta qualità di al-

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Marina Cvetic dell’azienda Masciarelli di San Martino sulla Marrucina cune specifiche produzioni, in particolare Montepulciano e Trebbiano, con la variante di bianco Pecorino. Il nucleo centrale della Guida 2012, dedicato alla recensione di vini e aziende, è ordinato per regioni con indicazione delle aree relative alle principali denominazioni di origine e un commento riassuntivo sull’andamento degli assaggi. La tabella “Migliori acquisti” segnala i vini dal rapporto qualità-prezzo più favorevoli dell’anno, utile per ricordare che si può bere bene, anzi benissimo, senza spendere più di 15 euro. A seguire sono recensite, in ordine alfabetico, le schede informative dei produttori selezionati (2240 nel complesso) e dei loro vini. Nell’edizione 2012 le stelle sono state assegnate a 410 produttori, tra i quali 15 classificati con la massima valutazione di tre stelle. Tra le menzioni speciali anche “l’outsider” Cerasuolo 2010 dell’azienda Filomusi Guelfi di Tocco da Casuaria (Pescara). Secondo quanto riportato dalla guida stilata da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari, «la limitata superficie dell’Abruzzo non deve trarre in inganno perché in realtà, dati statistici alla mano, questa regione ha un peso importante nel panorama enologico italiano», spiega il capitolo dedicato ai vini d’Abruzzo. «La viticoltura vede protagonisti assoluti il Montepulciano e il Trebbiano, e si sviluppa lungo una serie di ondulati rilievi collinari, più aspri e tormentati nelle z one interne e pedemontane, influenzate dalla presenza dei massicci del Gran Sasso e della Maiella, più dolci e omogenei nei versanti che degradano in direzione dell Adriatico. La breve distanza tra mare e montagna assicura un clima caldo ma costantemente ventilato, temperature medie senza eccessi e ottime escursioni termiche tra giorno e notte. In questo contesto si producono con relativa facilità bian chi di notevole energia sapida, ro-

sati di succosa godibilità (qui chiamati Cerasuolo) e rossi dal profilo articolato, dotati di grande struttura e di ottima alcolicità, ma anche di notevole freschezza e di buona longevità. Un talento per decenni diluito in vini senza pretese, ma che fortunatamente nelle ultime stagioni va trovando sempre più interpreti in grado di valorizzarlo: oggi al fianco delle cantine private di più lunga tradizione quali Valentini, Masciarelli, Filomusi Guelfi, Emidio Pepe, si affermano i nomi di Cataldi Madonna, Praesidium, Stefania Pepe e Torre dei Beati, solo per citare quei produttori che più di recente si sono distinti per una più alta continuità di rendimento. E il bilancio degli ultimi assaggi, tutt’altro che avaro di spunti, ce ne dà l’ennesima conferma. Nel campo dei bianchi», proseguono i due autori «alle spalle dell’eccellente Trebbiano d Abruzzo 2009 di Francesco Valentini e del sorprendente Trebbiano Podere Santa Maria dell’Arco 2005 di Faraone, c’è spazio per una pattuglia di Pecorino di bel carattere. Prodiga di buone proposte è anche la gamma dei Montepulciano Cerasuolo, così come robusta è la sezione dei Montepulciano d’Abruzzo d’autore, guidati dall’entusiasmante Mazzamurello 2008 di Torre dei Beati, a cui si affiancano il Villa Gemma 2007 di Masciarelli, il Pepe Nero di Stefania Pepe 2007 e il Tonì 2008 di Cataldi Madonna». Infine Gentili e Rizzari offrono una annotazione anche per il Molise. «Sebbene non rappresenti la regione italiana meno importante sul piano produttivo, è sicuramente quella che oggi propone il minor numero di aziende di qualità. Delle sei cantine recensite quest’anno, è come al solito la Di Majo Norante di Campomarino a vantare il catalogo più ricco di buone proposte, confermandosi di gran lunga

Da Pepe a Faraone cinquanta produttori di ottima qualità
a limitata superficie territoriale del territorio abruzzese non deve trarre in inganno perché in realtà, dati statistici alla mano, questa regione ha un peso importante nel panorama enologico italiano. La viticoltura vede protagonisti assoluti il montepulciano e il trebbiano, e si sviluppa lungo una serie di ondulati rilievi collinari, più aspri e tormentati nelle zone interne e pedemontane, influenzate dalla presenza dei massicci del Gran Sasso e della Maiella, più dolci e omogenei nei versanti che degradano in direzione dell Adriatico. La breve distanza tra mare e montagna assicura un clima caldo ma costantemente ventilato, temperature medie senza eccessi e ottime escursioni termiche tra giorno e notte. In questo contesto si producono con relativa facilità bianchi (Trebbiano d’Abruzzo) di notevole energia sapida, rosati di succosa godibilità (denominati Cerasuolo) e rossi (Montepulciano) dal profilo articolato, dotati di grande struttura e di ottima alcolicità, ma anche di notevole freschezza e di buona longevità. Un talento per decenni diluito in vini senza pretese, ma che fortunatamente nelle ultime stagioni va trovando sempre più interpreti in grado di valorizzarlo: oggi al fianco delle cantine private di più lunga tradizione quali Valentini, Masciarelli, Filomusi Guelfi, Emidio Pepe, si affermano i nomi di Cataldi Madonna, Praesidium, Stefania Pepe e Torre dei Beati, solo per citare quei pro-

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La vendemmia in Abruzzo si annuncia ottima per i bianchi duttori che più di recente si sono distinti per una più alta continuità di rendimento. E il bilancio degli ultimi assaggi, tutt’altro che avaro di spunti, ne dà l’ennesima conferma. Nel campo de i bianchi, alle spalle dell’eccellente Trebbiano d’Abruzzo 2009 di Francesco Valentini e del sorprendente Trebbiano Podere Santa Maria dell’Arco 2005 di Faraone, c’è spazio per una pattuglia di Pecorino di bel carattere. Prodiga di buone proposte è anche la gamma dei Montepulciano Cerasuolo, così come robusta è la sezione dei Montepulciano d’Abruzzo d’autore, guidati dall’entusiasmante Mazzamurello 2008 di Torre dei Beati, a cui si affiancano il Villa Gemma 2007 di Masciarelli, il Pepe Nero di Stefania Pepe 2007 e il Tonì 2008 di Cataldi Madonna. Le aziende vitivinicole abruzzesi segnalate dalla guida L’Espresso sono in tutto cinquanta. Oltre a quelle blasonate con le stelle, sono più di quaranta i produttori abruzzesi che vantano vini di ottima qualità e che hanno meritato un punteggio anche alto, come il 17.5 del Trebbiano Podere Santa Maria dell’Arco dell’azienda Faraone di Colleranesco (Teramo) o il 17 del Malvasia 2010 di Filomusi Guelfi di Popoli (Pescara). Una veloce annotazione infine per il Molise. Sebbene non rappresenti la regione italiana meno importante sul piano produttivo, è sicuramente quella che oggi propone il minor numero di aziende di qualità. Delle sei cantine recensite quest anno, è come al solito la Di Majo Norante di Campomarino a vantare il catalogo più ricco di buone proposte, confermandosi di gran lunga l azienda leader del comparto.

l’azienda leader del comparto». Risultati incoraggianti, e che fanno comprendere anche l’alto livello qualitativo raggiunto dai nostri produttori. L’anno scorso tra i vini abruzzesi eccellenti (ovvero quelli che hanno ottenuto una votazione compresa tra 18 e 20) la Guida aveva scelto il Montepulciano d’Abruzzo 2007 di Emidio Pepe (19/20), il Montepulciano d’Abruzzo 2006 di Valentini (18.5), il Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic San Martino Rosso 2007 Masciarelli (18.5), il Montepulciano Tonì 2007 di Luigi Cataldi Madonna (18.5), il Trebbiano d’Abruzzo Castello di Semivicoli 2008 di Masciarelli (18) e il Montepulciano d’Abruzzo Mazzamurello 2007 di Torre dei Beati (18).

IL MIGLIORE

Primo a 20 punti un Barbaresco
Il numero uno in Italia? Secondo la Guida Vini dell’Espresso è sempre lui: il re Barbaresco. E dello storico vino piemontese c’è una sola etichetta che conquista i 20 punti: il Roagna dell’azienda vitivinicola “I Paglieri” di Barbaresco (Cuneo). Al secondo posto, con 19.5 punti, due vini lombardi: il Valtellina superiore Grumello Buon Consiglio e il Valtellina superiore Sassella Vigna Regina, entrambi annata 2001 e dell’azienda Arturo Pellizzati Perego di Sondrio.

Fondata nei primi anni 2000 da un imprenditore abruzzese tornato nelle sue terre dopo decenni trascorsi all’estero, l’azienda si trova nella scenografica campagna della Marrucina, influenzata dal punto di vista paesaggistico, morfologico e climatico dalla Maiella. Le tecniche di gestione del vigneto e della cantina sono aggiornate, i vini hanno materia, buon equilibrio e anche una personalità definita. Annata dimessa invece per lo Yare, Pecorino che era considerato tra i migliori bianchi abruzzesi.

Se si tracciasse una linea ideale di distanza tra i campi dei “modernisti” e del “tradizionalisti”, quelli di Emidio Pepe si troverebbero senz’altro a questo secondo estremo. Sono quindi vini caratteriali per definizione, il che in parole povere si traduce nella necessità di concedere loro una prolungata aerazione per farli liberare dalle forti note di riduzione iniziale. Quando i vini si sono scrollati di dosso gli odori meno invitanti, rivelano di solito un sapore, una reattività e una profondità davvero convincenti. Pazienza, quindi...

Figlia di Emidio, storico produttore della regione, Stefania Pepe ha inaugurato da qualche vendemmia una produzione in proprio. I vini sfoggiano la stessa grinta di quelli paterni. E con quelli paterni condividono lo stesso, di solito passeggero limite: quello di essere scorbutici appena stappati. Alcuni restano poco definiti anche con una buona ossigenazione. I rossi delle nuove annate sembrano però aver trovato una migliore focalizzazione aromatica a tutto vantaggio del risultato finale, davvero convincente.

Luigi Cataldi Madonna è tra i produttori più seri e attenti alla qualità di tutta la regione. La ricerca di risultati sempre più convincenti è palpabile nel percorso produttivo degli ultimi anni. A dispetto del nome preoccupante (forno d’Abruzzo), la conca di Ofena in cui si trovano le sue vigne è una zona che può contare su sensibili escursioni termiche. I vini, ai quali densità e spessore non hanno mai fatto difetto, ne hanno beneficiato in termini di freschezza e dinamismo al palato, qualità che noi continuiamo a ritenere decisive.

Gli estimatori del carattere austero e ritroso del Montepulciano di montagna conoscono bene i sapidi rossi di Enzo Pasquale, piccoli gioielli di autenticità, longevi e vitali come raramente capita di incontrare. Per chi cerca nel vino un espressione decisa del territorio, autentica e senza compromessi, questo piccolo “presidio” della Valle Peligna rappresenta un indirizzo sicuro. Tra i suoi vini più quotati c’è il Montepulciano d’Abruzzo Riserva 2006, con votazione 17/20.

È senza dubbio il nome più noto e apprezzato nel mondo del vino molisano, nato nel 1968 e oggi guidato da Alessio Di Majo. La produzione si avvicina al milione di bottiglie annue, ottenute da circa 90 ettari di vigneti specializzati coltivati tra Campomarino e Portocannone (Campobasso). I vini abbracciano uno stile sobriamente moderno, dove al timbro di frutto maturo si affianca una spinta aromatica decisa. Il vino più convincente e originale ci sembra da anni il gustoso Ramitello.

IL CENTRO

CULTURA & SPETTACOLI
Con le cantine di lunga tradizione si fanno segnalare nuove aziende con alta continuità di rendimento

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La lusinghiera quotazione conferma la serie di buone annate del Montepulciano e Trebbiano
Secondo un luogo comune non del tutto destituito di fondamento, l’uva montepulciano dà vini potenti e robusti, ma non finissimi. Le bottiglie di Torre dei Beati sono però un esempio del contrario: tanto nelle selezioni Cocciapazza e Mazzamurello quanto ancor più nell’invitante rosso di base. Merito del lavoro di Adriana Galasso e Fausto Albanesi.

L’offerta di prodotti di qualità nella nostra regione è andata aumentando di anno in anno i vini abruzzesi riscuotono ormai riconoscimenti e premi in tante manifestazioni

I BLASONATI

Da Pepe a Faraone cinquanta produttori di ottima qualità
a limitata superficie territoriale del territorio abruzzese non deve trarre in inganno perché in realtà, dati statistici alla mano, questa regione ha un peso importante nel panorama enologico italiano. La viticoltura vede protagonisti assoluti il montepulciano e il trebbiano, e si sviluppa lungo una serie di ondulati rilievi collinari, più aspri e tormentati nelle zone interne e pedemontane, influenzate dalla presenza dei massicci del Gran Sasso e della Maiella, più dolci e omogenei nei versanti che degradano in direzione dell Adriatico. La breve distanza tra mare e montagna assicura un clima caldo ma costantemente ventilato, temperature medie senza eccessi e ottime escursioni termiche tra giorno e notte. In questo contesto si producono con relativa facilità bianchi (Trebbiano d’Abruzzo) di notevole energia sapida, rosati di succosa godibilità (denominati Cerasuolo) e rossi (Montepulciano) dal profilo articolato, dotati di grande struttura e di ottima alcolicità, ma anche di notevole freschezza e di buona longevità. Un talento per decenni diluito in vini senza pretese, ma che fortunatamente nelle ultime stagioni va trovando sempre più interpreti in grado di valorizzarlo: oggi al fianco delle cantine private di più lunga tradizione quali Valentini, Masciarelli, Filomusi Guelfi, Emidio Pepe, si affermano i nomi di Cataldi Madonna, Praesidium, Stefania Pepe e Torre dei Beati, solo per citare quei pro-

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La vendemmia in Abruzzo si annuncia ottima per i bianchi duttori che più di recente si sono distinti per una più alta continuità di rendimento. E il bilancio degli ultimi assaggi, tutt’altro che avaro di spunti, ne dà l’ennesima conferma. Nel campo de i bianchi, alle spalle dell’eccellente Trebbiano d’Abruzzo 2009 di Francesco Valentini e del sorprendente Trebbiano Podere Santa Maria dell’Arco 2005 di Faraone, c’è spazio per una pattuglia di Pecorino di bel carattere. Prodiga di buone proposte è anche la gamma dei Montepulciano Cerasuolo, così come robusta è la sezione dei Montepulciano d’Abruzzo d’autore, guidati dall’entusiasmante Mazzamurello 2008 di Torre dei Beati, a cui si affiancano il Villa Gemma 2007 di Masciarelli, il Pepe Nero di Stefania Pepe 2007 e il Tonì 2008 di Cataldi Madonna. Le aziende vitivinicole abruzzesi segnalate dalla guida L’Espresso sono in tutto cinquanta. Oltre a quelle blasonate con le stelle, sono più di quaranta i produttori abruzzesi che vantano vini di ottima qualità e che hanno meritato un punteggio anche alto, come il 17.5 del Trebbiano Podere Santa Maria dell’Arco dell’azienda Faraone di Colleranesco (Teramo) o il 17 del Malvasia 2010 di Filomusi Guelfi di Popoli (Pescara). Una veloce annotazione infine per il Molise. Sebbene non rappresenti la regione italiana meno importante sul piano produttivo, è sicuramente quella che oggi propone il minor numero di aziende di qualità. Delle sei cantine recensite quest anno, è come al solito la Di Majo Norante di Campomarino a vantare il catalogo più ricco di buone proposte, confermandosi di gran lunga l azienda leader del comparto.

IL MIGLIORE

Primo a 20 punti un Barbaresco
Il numero uno in Italia? Secondo la Guida Vini dell’Espresso è sempre lui: il re Barbaresco. E dello storico vino piemontese c’è una sola etichetta che conquista i 20 punti: il Roagna dell’azienda vitivinicola “I Paglieri” di Barbaresco (Cuneo). Al secondo posto, con 19.5 punti, due vini lombardi: il Valtellina superiore Grumello Buon Consiglio e il Valtellina superiore Sassella Vigna Regina, entrambi annata 2001 e dell’azienda Arturo Pellizzati Perego di Sondrio.

Luigi Cataldi Madonna è tra i produttori più seri e attenti alla qualità di tutta la regione. La ricerca di risultati sempre più convincenti è palpabile nel percorso produttivo degli ultimi anni. A dispetto del nome preoccupante (forno d’Abruzzo), la conca di Ofena in cui si trovano le sue vigne è una zona che può contare su sensibili escursioni termiche. I vini, ai quali densità e spessore non hanno mai fatto difetto, ne hanno beneficiato in termini di freschezza e dinamismo al palato, qualità che noi continuiamo a ritenere decisive.

Gli estimatori del carattere austero e ritroso del Montepulciano di montagna conoscono bene i sapidi rossi di Enzo Pasquale, piccoli gioielli di autenticità, longevi e vitali come raramente capita di incontrare. Per chi cerca nel vino un espressione decisa del territorio, autentica e senza compromessi, questo piccolo “presidio” della Valle Peligna rappresenta un indirizzo sicuro. Tra i suoi vini più quotati c’è il Montepulciano d’Abruzzo Riserva 2006, con votazione 17/20.

È senza dubbio il nome più noto e apprezzato nel mondo del vino molisano, nato nel 1968 e oggi guidato da Alessio Di Majo. La produzione si avvicina al milione di bottiglie annue, ottenute da circa 90 ettari di vigneti specializzati coltivati tra Campomarino e Portocannone (Campobasso). I vini abbracciano uno stile sobriamente moderno, dove al timbro di frutto maturo si affianca una spinta aromatica decisa. Il vino più convincente e originale ci sembra da anni il gustoso Ramitello.

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CULTURA & SOCIETA’

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di Sandro Marinacci
l seducente «Stadler quintet» di Mozart e la magia di Brahms, i due più bei quintetti con clarinetto mai scritti, inaugurano domani la stagione dei concerti «Altimetri di Musica» ai 1.460 metri di altitudine dell’auditorium medievale del Rifugio di Rocca Calascio, che si concluderà il 30 giugno. Il ciclo di concerti di «Altimetri di Musica», che prende il via d’autunno, è affidato per il quinto anno all’Ensemble in Residence «Officina Musicale» sotto la direzione di Orazio Tuccella. Apertura in grande stile. Il quintetto con clarinetto è uno dei generi più importanti di tutta la musica da camera, e per l’attività che svolgono, come solisti o tra i ranghi del complesso orchestrale «Officina Musicale», gli artisti che lo compongono conoscono il consenso e il calore del pubblico con un repertorio che va dalla riscoperta del patrimonio artistico-musicale classico ai nostri giorni. «Altimetri di Musica» apre con due autori che la qualificano: Mozart e Brahms. Di Mozart lo «Stadler Quintet»; di Brahms quintetto per clarinetto ed archi in Si minore opera 115. Sul podio Orazio Tuccella, Gennaro Spezza al clarinetto, Daniele Orlando e Matteo Pippa ai violini, Aurelio Venanzi alla viola e Andrea Agostinelli al violoncel-

ALTIMETRI
DI MUSICA

I

Al via la stagione dell’Officina Musicale affidata per il quinto anno a Orazio Tuccella si apre domani con le sinfonie di Brahms

Un duetto per violino e violoncello dei menestrelli dell’Officina Musicale

Ad ospitare il ciclo di concerti sarà ancora una volta il suggestivo auditorium medioevale situato a 1460 metri di altezza

A Rocca Calascio le melodie d’autunno da Mozart a Piovani
lo saranno i protagonisti del concerto inaugurale: Auditorium Rifugio di Rocca Calascio ore 18.30. Gli altri concerti da ottobre a fine giugno con un’offerta amplissima: Divertimenti mozartiani, musiche del Settecento per archi e fiati (serenate), divertimenti di Haydn, sinfonie di Beethoven e Rossini, musiche contemporanee di Piovani e Piazzolla. Il programma, che vede la partecipazione di altri musicisti di alto valore artistico, spazia dal Cinquecento, musiche di Palestrina eseguite dall’Ensemble vocale InCantus dell’Aquila, alla prima esecuzione assoluta di Miniature per trio d archi del compositore pescarese Diego Conti. Gli appuntamenti: 1º ottobre, omaggi a Mozart e Brahms; il 29 ottobre «Palestrina Princeps Musicae»; il 31 dicembre «Harmoniemusik» per la fine dell’anno e «Cenerentola», sinfonia-canzone di Rossini; il 18 febbraio «La vita è bella» di Piovani, «Il postino» di Bacalov, «Summertime Love Walked in a Foggy Day» di Gershwin, «Four

Fort Tango» di Piazzolla; il 24 marzo omaggio a Beethoven e «Miniature» di Conti; il 21 aprile «Divertimenti» di Mozart; il 26 maggio Beethoven e Mozart; il 2 giugno «Divertimento musicale» di Haydn; Infine, il 30 giugno concerto di chiusura con «Harmoniemusik», verranno esguite trascrizioni di anonimi del primo Ottocento per ottetto. Da sottolineare il terzo appuntamento la notte del 31 dicembre, il concerto di fine anno avrà interprete anche il quintetto di fiati dell’Officina Musicale con trascrizioni di musiche di Joplin, Rossini e Dvorak. La peculiarità che dalle origini caratterizza «Altimetri di Musica», è quella di offrire concerti di qualità e di proporre brani di rara bellezza.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Un’esecuzione dell’Officina Musicale diretta da Orazio Tuccella

La rassegna propone brani e «Divertimenti» di rara bellezza del Cinquecento e del Settecento

IL BEL CANTO

A Piero Mazzocchetti il «Premio Mia Martini»
Un altro riconoscimento per il tenore pescarese Piero Mazzocchetti, che il prossimo 9 ottobre sarà a Bagnara Calabra per ricevere il Premio Mia Martini «Speciale» 2011. La sezione Speciale viene assegnata ogni anno agli artisti e agli autori che si sono distinti in un particolare ambito della canzone. Il tenore Mazzocchetti è stato scelto “per essere ambasciatore della melodia italiana nel mondo. Incarna l’esempio massimo del talento che si unisce alla passione, portando avanti quella tradizione tenoristica che annovera illustri nomi, come Gigli, Caruso e Pavarotti”. Il Premio, istituito nel 1995 dal regista Nino Romeo in ricordo dell’amica scomparsa, si tiene nel paese natale dell’indimenticata Mimì. Premiati negli anni artisti come Rita Pavone, Bruno Lauzi, Franco Califano, Iva Zanicchi, Mario Biondi, Peppino Di Capri, Gianluca Grignani, Mariella Nava, Marco Masini, Fabrizio Moro. (r.a.b.)

Il tenore Pietro Mazzocchetti

STORIE D’ABRUZZO
Un seminario sulle problematiche comuni e sui cambiamenti che le bonifiche delle aree lacustri negli anni successivi all’Unità d’Italia hanno apportato in molte zone del centro sud nazionale. Nasce così «Sulle rive della memoria. Il prosciugamento del Fucino, la più grande opera idraulica dell’Italia centro meridionale», che ha portato all’interno del Musè, museo delle paludi di Celano, i più esperti tra geografi e analisti che hanno esaminato ed esposto le caratteristiche di molte aree italiane protagoniste di bonifiche a

La bonifica del Fucino dopo l’Unità d’Italia
«Sulle rive della memoria», seminario di studi al Musé di Celano
cavallo tra l’800 e il 900. «Un’opera come la bonifica di un lago o di una palude è l’inizio di un profondo processo di modifica non solo del territorio, ma anche di aspetti culturali e sociologici come l’accrescimento demografico, lo sviluppo della qualità della vita e l’economia delle popolazioni. - ha spiegato il professor Ezio Burri, dell’Università dell’Aquila - Il Fucino, più di altre zone ha risentito particolarmente di questi cambiamenti diventando una zona centrale della produzione agricola e modificando così nell’arco di poche generazioni le più disparate abitudini sociali». Il seminario è stato anche occasione per presentare il volume «Il prosciugamento del lago Fucino e l’emissario sotterraneo», edito da Carsa, che ha raccolto sotto la cura dello stesso Burri, 12 studi di settore effettuati da un team di specialisti che hanno studiato ed evidenziato le problematiche affiorate nella Marsica dopo il prosciugamento del 1873. «Un apporto fondamentale è venuto dal lavoro sinergico di questi 12 amici, nonché esperti ognuno di un settore, che ha contribuito a rendere questo libro una visione del tutto nuova e molto approfondita di un aspetto, come la piana del Fucino, di cui molto è stato detto, ma su cui c’è ancora molto da lavorare» ha concluso il professor Burri. «Studiare gli aspetti della bonifiche post-unitarie oggi ha un valore particolare. Fino a qualche decennio fa infatti la cultura della bonifica era viva nelle popolazioni che abitavano le aree, che si sentivano orgogliose e fortunate nel

Il prosciugamento del lago fu la più grande opera idraulica del Sud

poter lavorare la terra creata da queste opere idrauliche. - ha spiegato il professore Piergiorgio Landini dell’Univesità D’Annunzio - Oggi lo scenario è cambiato radicalmente e l’economia che ruota intorno a tali aree rischia di passare a un ruolo marginale. Il libro è un?occasione, oltre che per scoprire aspetti particolari del Fucino, anche per indagare possibili nuove vie di sviluppo e di rilancio economico di una delle più importanti zone agricole della nostra nazione». Luca Sabatini

L’area marsicana diventò zona centrale per l’agricoltura

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IL CENTRO

Nabucco di Verdi a Teramo
L’opera nella stagione lirica 2011 del «Progetto Fondazioni»
TERAMO. Ora il “Nabucco” di Giuseppe Verdi, in primavera il “Mosè in Egitto” di Rossini, per un dittico di argomento biblico. Il capolavoro verdiano, rappresentato per la prima volta nel marzo 1842 alla Scala di Milano, apre la stagione lirica teramana. L’allestimento rientra nel progetto “Fondazioni all’Opera”, promosso dalla Fondazione Tercas con il contributo del ministero per i Beni e le attività culturali, della Provincia di Teramo, dei Comuni di Teramo, Atri, Fermo, Ortona, e con l’adesione delle fondazioni Carichieti e CariFermo. La produzione esecutiva è affidata alla Società Primo Riccitelli di Teramo. Il “Nabucco”, opera tra le più famose di Giuseppe Verdi, debutterà al teatro Comunale di Teramo domenica 16 ottobre, alle 17.30, con replica martedì 18, alle 20.30, per essere poi rappresentato a Fermo (23 ottobre), Atri (3 novembre), Ortona (6 novembre). Il nuovo allestimento è stato presentato ieri a Teramo, a palazzo Melatino, sede della Fondazione Tercas, presenti tutti i protagonisti dell’operazione. A partire dal presidente della fondazione Mario Nuzzo, che ha introdotto il nuovo direttore artistivane età: il baritono Giovanni Meoni (nel 2006 molto apprezzato dal pubblico teramano in un’altra opera verdiana, il “Trovatore”, nei panni del Conte di Luna) per la parte di Nabucco, re d’Assiria; il soprano Alessandra Rezza sarà Abigaille, il basso Elia Todisco nel ruolo di Zaccaria, i tenori Gabriele Mangione e Hideki Matayoshi si alterneranno nel ruolo di Ismaele, il mezzosoprano Agostina Smimmero sarà Fenena, il basso Matteo Maria Ferretti, abruzzese di Atri, ha la parte del Gran sacerdote di Belo, il soprano Romina Casucci interpreterà Anna. La parte corale, che nel “Nabucco” ha un ruolo importante e non di semplice sfondo (basti pensare al “Va pensiero”, pagina tra le più celebri e amate del melodramma italiano), è affidata al Coro di “Fondazioni all’Opera”, diretto da Paolo Speca. Abruzzese anche il trono di Nabucco, che domina la scena, opera dello scultore aquilano Umberto Crisciotti. Scenografia di Sergio Verzilli, costumi di Marco Idini. Info e prevendite: 0861 243777, www.primoriccitelli.it Anna Fusaro
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Il 16 ottobre al Comunale con replica il 18. Altre rappresentazioni ad Atri, Ortona e Fermo

Apre la maestria di Olivier Latry

Al via «Note d’organo» ad Alba Adriatica rassegna di 8 concerti
ALBA ADRIATICA. Sedici mesi di lavoro, e ora il nuovo organo monumentale della chiesa dell’Immacolata, ad Alba Adriatica è pronto per essere suonato. A inaugurarlo arriveranno valenti organisti nella prima edizione di “Note d’organo”. Aprirà stasera il musicista francese Olivier Latry, eseguirà brani di Bach, Mozart, Schumann (inizio alle 21, come per gli altri concerti). Massimo Nosetti, il 14 ottobre, con musiche di Buxtehude e Bach. Il 28 ottobre il duo formato da Giamila BerOlivier Latry rè (organo) e Vincenzo Cerasa (sax) eseguirà musiche di Bach, Corelli, Liszt. Il 12 novembre è la volta del musicista tedesco Klemens Schnorr, con un repertorio incentrato su Bach, Buxtehude, Liszt. Seguirà, il 25 novembre, Marco Palladini con brani di Bach, Brosig, Franck. Organo e ottoni l’8 dicembre con Tarcisio Battisti, Mario Caldonazzi e Fabio Mattivi, con musiche di Haendel, Purcell, Rota. Walter D’Arcangelo di Chieti suonerà il 23 dicembre, proponendo Buxtehude e Bach. Concerto finale il 5 gennaio, con Francesco Di Lernia impegnato su composizioni di Bach. (a.fu)

co di “Fondazioni all’Opera”, il quotato direttore d’orchestra Massimiliano Stefanelli, succeduto al musicologo Francesco Sanvitale, per dieci anni brillantemente alla guida del progetto. “Perché Nabucco? E’ un’idea che ho condiviso con il mio predecessore, il maestro Sanvitale, che aveva pensato all’allestimento per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia” ha spiegato Stefanelli “Si tratta dell’opera emblematica del periodo risorgimentale, praticamente la colonna sonora

del Risorgimento, la sua riproposta vuol essere un momento di comunione alla riscoperta dei nostri valori di collettività”. L’opera di Verdi avrà la direzione musicale di Marcello Bufalini; agli ordini della sua bacchetta i professori dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, accresciuta nell’organico da elementi individuati in collaborazione con l’Istituto musicale Braga di Teramo. Firma la regia Nicola Zorzi. Questi gli interpreti principali, scelti unendo talento e gio-

Il baritono Giovanni Meoni nell’opera di Verdi interpreta la parte di Nabucco re d’Assiria

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CULTURA & SPETTACOLI

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MUSICA E TEATRO

Apre il concerto Gospel delle «The women God» di scena Papaleo, Santamaria ed «Happy Days»

“Elio e le storie tese” a Pescara
Rassegna Giovani: spettacoli e buonumore a Chieti, Teramo e Avezzano
PESCARA. Via alla campagna abbonamenti per la prima «Rassegna giovani» organizzata dalla società Alabama Eventi di Roberto Trugli, che a partire dal prossimo mese di dicembre presenta cinque accattivanti proposte che non mancheranno di entusiasmare il pubblico più giovane di Pescara, Chieti, Teramo e Avezzano. Si tratta di Rocco Papaleo, Elio e le Storie tese, Le Donne di Dio, la Compagnia della Rancia e Claudio Santamaria. Il primo spettacolo in rassegna è per l’11 dicembre al Teatro Massimo di Pescara, quando alle ore 21 sul palcoscenico della sala uno salirà la formazione The Women God (“Le Donne di Dio”) composta da quattro cantanti e un musicista, straordinari interpreti della musica Gospel. Un vero e proprio portrait on time con le sonorità profonde di un tempo lontano. Il 14 dicembre, ancora una volta sul palcoscenico del teatro Massimo di Pescara, l’attore-regista-performer Rocco Papaleo presenta lo spettacolo «Una piccola impresa meridionale», esperigno del teatro». Il 28 marzo 2012, sempre al Teatro Massimo di Pescara, «Rassegna giovani» presenta lo spettacolo di Elio e le Storie tese, gruppo frizzante e innovativo nato negli anni Ottanta. Il 30 marzo si passa al Palatricalle di Chieti per assistere all’unica data abruzzese di «Happy days», il grande musical della Compagnia della Rancia che ha accompagnato generazioni di spettatori televisivi per undici stagioni e 255 episodi. L’11 aprile sarà l’attore Claudio Santamaria a portare in scena a Chieti lo spettacolo drammatico «Occidente solitario». La storia è ambientata in un piccolo villaggio dell’Irlanda dove i personaggi e i fatti raccontati non sono legati a quel territorio, ma sono rappresentativi di una società di disadattati in una condizione di solitudine e indifferenza come potrebbero esserli in qualsiasi luogo del mondo. Informazioni e prenotazioni al 393.0432077. Jolanda Ferrara
RIPRODUZIONE RISERVATA

«Elio e le storie», il gruppo frizzante e innovativo degli anni Ottanta sarà al Teatro Massino di Pescara il 28 marzo mento di teatro-canzone dove la narrazione entra ed esce dal modulo canzone con brani alternati da piccoli viaggi intorno alle persone e alle cose che le hanno ispirate: storie buffe e romantiche che vogliono divertire, ma non solo. «Amo il cinema, ma ho bisogno del palcoscenico» confessa in questo spettacolo l’artista lucano noto per la sua duratura collaborazione cinematografica con Leonardo Pieraccioni; nel 2010 il debutto come regista con Basilicata coast to coast, oltre ad apparire in veste di attore. «Chiedetevi cosa vuole un attore dal teatro» prosegue Papaleo in scena «Vuole che quando prende una pistola e spara i vostri cuori abbiano un sussulto. E quando muore vuole che soffriate perché non potrete più vederlo. Fino alla sera seguente. E se invece della pistola prende una chitarra. Spera che le note si accordino ai vostri sentimenti» e più avanti conclude con una nobile riflessione sull’immortalità del teatro: «La gente ha bisogno di commuoversi. La vita spesso non ha scopo... A teatro ogni azione buona o cattiva ha le sue conseguenze. Il teatro ha la forza del presente, è mentre sta accadendo, è vivo e in vista. Ed ha bisogno di una cosa sola: della vita. Per questo la vita ha biso-

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TELEVISIONE

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Programmi di oggi

Film & Telefilm di oggi

Forum
Il programma utilizza la formula dell'arbitrato per risolvere piccole controversie legali in materia di questioni condominiali, sinistri stradali, problemi familiari. Conduce Rita Dalla Chiesa.
CANALE 5, ORE 11.00

Qui Radio Londra
In cinque minuti il punto di Giuliano Ferrara sull’attualità politica italiana ed internazionale. Il Direttore de Il Foglio prende la pesante eredità di Enzo Biagi nello spazio quotidiano dopo il Tg1.
RAI 1, ORE 20.30

La prova del cuoco
Antonella Clerici torna al timone del programma leader della cucina in tv. Novità assoluta di questa edizione sarà l’abbinamento della trasmissione alla Lotteria Italia, con numerosi premi.
RAI 1, ORE 12.00

Complici del silenzio

Sangue caldo
In seguito alla tragica morte di Claudia, Antonia, promette il suo supporto a Mauro. Il commissario, spinto ormai da una folle ossessione, è determinato a scongiurare qualsiasi rischio di perdere la ragazza.
CANALE 5, ORE 21.10

La terza stella
In un paesino fervono i preparativi per l'evento dell'anno: la partita di scacchi viventi contro il paese vicino. Ogni abitante ha il suo ruolo, compresi i due cognati, con un rapporto difficile, Ale e Franz.
ITALIA 1, ORE 0.00

Quarto grado
I gialli irrisolti della cronaca più recente e di quella forse troppo in fretta dimenticata, con immagini, interviste e documenti inediti su grandi e piccoli casi che hanno appassionato e diviso l'opinione pubblica. Conduce Salvo Sottile.
RETE 4, ORE 21.10

Maurizio Gallo è un giornalista sportivo che nel 1978, a ridosso dell'assassinio di Aldo Moro, viene mandato in Argentina per seguire i mondiali. Ritroviamo poi Maurizio nel 2006...
RAI 3, ORE 21.05

RAI 1
6.10 UnoMattina Caffé Rubrica 6.30 TG1 News 6.45 UnoMattina Contenitore. Conduce Elisa Isoardi con Georgia Luzi, Savino Zaba. Per il TG1 Franco Di Mare 10.55 Che tempo fa Informazione 11.00 TG1 News 11.05 Occhio alla spesa Rubrica 12.00 La prova del cuoco Rubrica culinaria 13.30 TG1 News 14.00 TG1 Economia Rubrica 14.10 Verdetto finale Cause giuridiche 15.15 La vita in diretta Attualità. Conduce Marco Liorni con Mara Venier 16.50 TG Parlamento Rubrica 17.00 TG1 News 17.10 Che tempo fa Informazione 17.15 La vita in diretta Attualità 18.50 L’eredità Gioco 20.00 TG1 News 20.30 Qui Radio Londra Attualità 20.35 Soliti ignoti Gioco

RAI 2
6.00 7 vite Sit-com 6.30 Cartoon Flakes Cartoni animati 10.00 TG2 punto.it Rubrica 10.25 TG2 Medicina 33 10.35 Non solo soldi 10.40 TG2 Si,Viaggiare 10.45 TG2 Eat Parade 10.50 TG2 Costume e Società 11.00 I fatti vostri Contenitore. Conduce Giancarlo Magalli con Adriana Volpe, Marcello Cirillo, Paolo Fox e Gegia 13.00 TG2 Giorno News 13.30 TG2 Costume e Società Rubrica 13.50 TG2 Eat Parade Rubrica 14.00 Italia sul Due Talk-Show. Conduce Lorena Bianchetti, Milo Infante 16.15 Ghost Whisperer Telefilm. Con Jennifer Love Hewitt, David Conrad,Aisha Tyler 16.50 Hawaii Five-0 Telefilm 17.45 TG2 Flash L.I.S. News 17.50 Rai TG Sport News 18.15 TG2 News 18.45 Numb3rs Telefilm 19.35 Squadra speciale Cobra 11 Telefilm 20.30 TG2 20.30 News

RAI 3
6.30 Il caffé di Corradino Mineo Rubrica 7.00 TGR Buongiorno Italia 7.30 TGR Buongiorno Regione 8.00 Agorà Talk-Show 10.00 La Storia siamo noi Documentario 11.00 Apprescindere Talk-Show 12.00 TG3 - Rai Sport Notizie 12.25 TG3 Fuori TG Informazione 12.45 Le storie - Diario italiano Rubrica 13.10 La strada per la felicità Telenovela 14.00 TG Regione News 14.20 TG3 News 14.50 TGR Piazza Affari Informazione 14.55 TG3 L.I.S News 15.00 Figu - Album di persone notevoli Cultura 15.05 The lost world Telefilm 15.50 Cose dell’altro Geo Documentario 17.40 Geo & Geo Cultura 19.00 TG3 News 19.30 TG Regione News 20.00 Blob Rubrica 20.15 Sabrina vita da strega Telefilm 20.35 Un posto al sole Soap

RETE 4
6.25 Media shopping Televendita 7.00 Zorro Telefilm 7.30 Starsky e Hutch Telefilm 8.30 Hunter Telefilm 9.55 R.I.S. Delitti imperfetti Telefilm 10.50 Fornelli d’Italia Rubrica culinaria 11.30 TG4 - Telegiornale News 12.00 Detective in corsia Telefilm 13.00 La signora in giallo Telefilm. Con Angela Lansbury,Tom Bosley, William Windom 13.50 Il tribunale di Forum Anteprima Cause giuridiche 14.05 Sessione pomeridiana: il tribunale di Forum Cause giuridiche 15.37 Havana Film/Drammatico. Con Robert Redford, Lena Olin, Raul Julia, Tomas Milian 18.55 TG4 - Telegiornale News 19.35 Tempesta d’amore Soap 20.30 Walker Texas Ranger Telefilm. Con Chuck Norris, Clarence Gilyard, Sheree J. Wilson

CANALE 5
6.00 7.55 7.57 7.58 8.00 8.40 8.50 10.10 10.15 11.00 13.00 13.39 13.41 14.10 14.45 16.20 18.05 18.10 18.50 19.44 19.45 20.00 20.30 20.31 Prima Pagina News Traffico Informazione Meteo 5 Informazione Borse e monete Informazione TG5 - Mattina News La telefonata di Belpietro Informazione Mattino Cinque Contenitore TG5 - ore 10 News Mattino Cinque Contenitore Forum Cause giuridiche TG5 News Meteo 5 Informazione Beautiful Soap CentoVetrine Soap Uomini e Donne Talk-Show Pomeriggio Cinque Attualità TG5 minuti News Pomeriggio Cinque Attualità Avanti un altro Gioco TG5 - Anticipazione Informazione Avanti un altro Gioco TG5 News Meteo 5 Informazione Striscia la notizia Satirico

ITALIA 1 T A
6.50 My Little Pony Cartoni animati 7.05 Scooby Doo Cartoni 7.30 Heidi Cartoni animati 8.00 Tin Tin Cartoni animati 8.30 La Pantera Rosa Cartoni 8.50 Bernard Cartoni animati 8.55 Ninì Telenovela 9.55 Strano, ma vero? Documentario 10.55 Deadly 60 Documentario 11.55 Spose extralarge Documentario 12.25 Studio Aperto News 12.58 Meteo Informazione 13.00 Studio Sport News 13.40 I Simpson Cartoni animati 14.35 What’s my destiny Dragon Ball Cartoni 15.00 Big bang theory Telefilm 15.35 Chuck Telefilm 16.30 Glee Telefilm 17.25 Zig & Sharko Cartoni animati 17.30 Mila e Shiro Il sogno continua Cartoni animati 18.30 Studio Aperto News 18.58 Meteo Informazione 19.00 Studio Sport News 19.25 C.S.I. - Scena del crimine Telefilm

LA LA 7
6.00 6.55 7.00 7.30 7.45 9.40 10.30 11.00 11.30 12.25 TG La7 Meteo News Movie Flash Rubrica Omnibus Talk-Show TG La7 News Omnibus Talk-Show Coffee Break Rubrica Chiamata d’emergenza Telefilm G Day Show (Ah)iPiroso Rubrica I menù di Benedetta Rubrica culinaria. Conduce Benedetta Parodi TG La7 News Cinque per la gloria Film/Guerra. Con Stewart Granger, Raf Vallone, Mickey Rooney, Edd Byrnes, Henry Silva, Mia Massini Atlantide - Storie di uomini e di mondi Documentario Movie Flash Rubrica L’ispettore Barnaby Telefilm. Con John Nettles, Daniel Casey, John Hopkins G Day Show TG La7 News Otto e mezzo Attualità. Conduce Lilli Gruber

DEEJAY TV A
6.00 Coffee & Deejay Musicale 9.45 Deejay Hits Musicale 13.30 The Club Show 13.55 Deejay TG News 14.00 Deejay Hits Musicale 15.00 Pomeriggio musicale Autunno Musicale 15.55 Deejay TG News 16.00 Pomeriggio musicale Autunno Musicale 18.55 Deejay TG News 19.00 Vacanze romagne best of Rubrica 20.00 Chi se ne frega della musica Musicale 21.00 Jack Osbourne Reality Show 22.00 Uomini che studiano le donne best of Rubrica 23.00 Motherboard Rubrica 23.30 DVJ by night Musicale 2.40 The Club Show

13.30 14.05

16.15

17.25 17.30

MTV
7.05 10.00 11.00 12.00 12.05 13.00 13.05 14.00 14.05 15.00 15.05 16.00 17.00 18.00 19.00 19.05 20.00 21.00 22.00 23.30 0.00 0.30 1.30 Only Hits Musicale Jersey Shore Telefilm Made Musicale MTV News News When I was 17 MTV News News Jersey Shore Telefilm MTV News News Scrubs Telefilm MTV News News America’s Best Dance Crew Musicale Disaster date Reality Made Musicale MTV Mobile Chat MTV News News Il testimone VIP Documentario Greek Telefilm Hard Times Telefilm Blue Mountain State MTV News Speciale I soliti idioti Show True Blood Telefilm Jersey Shore Telefilm

19.30 20.00 20.30

21.10
I migliori anni
V VARIETÀ. Carlo Conti conduce lo

21.05
N.C.I.S. Los Angeles
TELEFILM. Le avventure di un

21.05
Complici del silenzio
FILM/DRAMMATICO. Con Alessio A

21.10
Quarto grado
INCHIESTE. Salvo Sottile e

21.10
Sangue caldo
MINISERIE. Con Asia Argento,

21.10
Colorado
CABARET. Conduce Belen

21.10
Uomini che odiano le donne
FILM/THRILLER. Con Michael

show che vede sfidarsi tra di loro diversi decenni di musica con i loro artisti. 23.35 TV7 Informazione 0.35 L’Appuntamento Scrittori in tv Rubrica 1.05 TG1 Notte News 1.35 Che tempo fa Informazione 1.40 Qui Radio Londra Attualità 1.45 Sottovoce Rubrica 2.15 RaiEdu S.O.S. tenibilità Rubrica

team sotto copertura a difesa della sicurezza nazionale. Con Chris O'Donnel, LL Cool J. 21.50 Blue Bloods Telefilm. Con Tom Selleck, Donnie Wahlberg, Bridget Moynahan 22.40 Cold Case Telefilm. Con Kathryn Morris, John Finn,Thom Barry, Jeremy Ratchford 23.25 TG2 News 23.40 L’ultima parola Attualità 1.15 TG Parlamento Rubrica

Boni, Giuseppe Battiston, Jorge Marrale, Florencia Raggi,Victor Hugo Carrizo. 22.55 Blu Notte - Misteri italiani “Caso Gioia Tauro” Documentario 0.00 TG3 Linea Notte Informazione 1.00 Meteo 3 1.05 Appuntamento al cinema Cinematografica 1.10 RaiEdu Rewind Cultura 1.40 ApriRai Rubrica

Sabrina Scampini ci portano a scoprire i più scabrosi fatti di cronanca nera. 0.00 Il tocco del male Film/Thriller. Con Denzel Washington, Donald Sutherland, John Goodman 1.06 TG4 Night News Informazione 1.16 Navigare informati Informazione 1.20 Il tocco del male Film 2.40 Corleone

Manuela Arcuri, Francesco Testi, Gabriel Garko, Elena Russo,Valeria Milillo. Matrix Attualità TG5 - Notte News Meteo 5 Informazione Striscia la notizia Satirico 2.19 In tribunale con Lynn Telefilm 3.45 Media shopping Televendita 3.59 Uomini e Donne Talk-Show 23.30 1.30 1.59 2.00

Rodriguez con Paolo Ruffini, Digei Angelo. 0.00 La terza stella Film/Commedia. Con Alessandro Besentini, Francesco Villa, Petra Faksova, Marica Coco, Pippo Santonastaso, Francesca Giovannetti 2.00 MotoMondiale: Prove (sintesi) Sport/Motociclismo 2.50 Poker1mania

Nyqvist, Noomi Rapace, Lena Endre, Sven Bertil Taube. 0.10 0.20 1.05 1.10 2.10 TG La7 News Crossing Jordan Movie Flash N.Y.P.D Blue Otto e mezzo Il programma di approfondimento quotidiano condotto da Lilli Gruber, con ospiti in studio e il punto di Paolo Pagliaro.

RADIO UNO
8.00 GR1 8.25 Radio1 Sport 8.35 Ben Fatto 9.00 GR1 9.05 Radio Anch’io 10.00 GR1 10.10 Questione di Borsa 10.35 Start,la notizia non può attendere 11.30 GR1 11.40 Pronto, salute 12.00 Come vanno gli affari 12.10 GR Regione 12.35 Buona Condotta 13.00 GR1 13.25A tutto campo 13.35Attenti a Pupo 14.00 GR1 14.05 Con parole mie 14.45 Gian Varietà 15.35 Baobab 17.20 Il ComuniCattivo 17.35 Affari Borsa 17.40Tornando a casa 19.00GR1 19.20Radio1 Sport 19.30 Ascolta, si fa sera 19.35 Zapping 21.00 GR1 21.10 RadioUno Musica 23.00 GR1 23.05 Demo

RADIO DUE
6.00 Caterpillar 7.20 SuperMax 7.30 GR2 7.50 GR Sport 7.55 Minime Astrologiche 8.00 Il Ruggito del coniglio 10.05 Io Chiara e l’Oscuro 11.00 SuperMax 12.30 GR2 12.50 GR Sport 13.00 28 minuti 13.30 GR2 13.35 Gli sceneggiati di 610 13.40 Un giorno da pecora 15.00 Così parlò Zap Mangusta 15.15 Ottovolante 16.00 Brave Ragazze 17.00 610 (sei uno zero) 18.00 Caterpillar 19.30 GR2 19.45 GR Sport 19.50 Decanter 20.50 Alcatraz 21.00 Radio 2 Live 22.30 GR2 22.40 Rai Tunes 0.00 Babylon 2.00 Radio2 Remix

RADIO TRE
6.00 Qui comincia 6.45 GR3 6.55 Radio3 Mondo 7.15 Prima Pagina 8.45 GR3 9.00 Pagina 3 9.30 Primo movimento 10.00 Tutta la città ne parla 10.45 GR3 10.50 Chiodo Fisso 11.00 Radio3 Mondo 12.00 Il Concerto del Mattino 13.00 La Barcaccia. L’Opera lirica in varietà 13.45 GR3 14.00 Viva l’Europa 14.30 Alza il volume 15.00 Fahrenheit. I libri e le idee 16.55 Radio3 Mondo 18.00 Sei gradi. Una musica dopo l’altra 18.45 GR3 19.00 Hollywood Party 19.50 Radio3 Suite 22.45 GR3 22.50 Il Cartellone 0.10 Battiti 1.40 Ad Alta Voce

RADIO DEEJAY A
6.00 Deejay 6 tu 7.00 Chiamate Roma Triuno Triuno 9.00 FM - Una splendida giornata 10.00 Deejay chiama Italia. Con Linus e Nicola Savino 12.00 The Network 13.00 Ciao Belli 14.00 Asganaway.Con Albertino, Fabio Alisei e Paolo Noise 15.30 Tropical Pizza 17.00 Pinocchio 18.30 Platinissima 20.00 AM - Una splendida giornata 22.00 Deejay Time 0.00 Deejay is your Deejay 2.00 Deejay Podcast 4.00 Deejay Podcast

RADIO CAPITAL T
6.00 Capital all news 7.00 Il caffè di Radio Capital 8.00 Lateral 9.00 Il caffè di Radio Capital 10.00 Ladies and Capital. Con Betty Senatore e Silvia Mobili 12.00 Capital in the world 13.00 Your song 14.00 Master Mixo 16.00 Disco Match 17.00 Non c’è duo senza te 19.00 TG Zero 20.00 Vibe 21.00 Capital singles club.Con Luca de Gennaro 22.00 Capital Party 0.00 Capital Gold

RADIO M2O
6.00 Musica allo stato puro 14.00 Musica allo stato puro. Il flusso musicale,ovviamente allo stato puro, di m2o! 21.00 Global 22.00 Supalova 0.00 House Deejay 1.00 Stardust - Club 4.00 Soundzrise: i suoni dell’alba. Accompagnato dalla calda voce di Annie, Andrea Rango ti condurrà in un percorso dal sapore deep che ti porterà ad esplorare le profondità della musica elettronica.

RADIO

SATELLITE E DIGITALE TERRESTRE
SKY CINEMA 1 A
8.30 Adele e l’enigma del faraone Film/Azione 10.20 Maschi contro femmine (speciale) 10.40 Un weekend da bamboccioni Film/Commedia 12.25 Un microfono per due Film/Commedia 13.55 L’acchiappadenti Film/Commedia 15.40 Stanno tutti bene Film/Drammatico 17.25 Una calda estate Film/Commedia 19.00 Paycheck Film/Azione 21.00 Sky Cine News Rubrica 21.10 I Borgia Miniserie 23.10 Resident Evil:Afterlife Film/Fantastico 0.50 L’acchiappadenti Film/Commedia

IRIS
7.18 Kojak I Telefilm 9.09 Wolff un poliziotto a Berlino Telefilm 9.54 Wolff un poliziotto a Berlino Telefilm 10.43 La bellezza di Ippolita Film/Commedia 12.28 Il generale dorme in piedi Film/Commedia 14.20 Baciami piccina Film/Commedia 16.10 Come le formiche Film/Commedia 17.44 Sea change - Delitto perfetto Film/Thriller 19.29 Criminal intent V Telefilm 20.14 Law & Order: unità speciale V Telefilm 21.05 L’ arte della guerra Film/Azione 23.14 Il potere dei sogni Film/Commedia 1.18 The Mangler -La macchina infernale Film/Horror 3.06 Huff I Telefilm

RAI 4
7.00 7.25 8.10 8.55 9.40 10.25 11.10 11.55 12.40 13.25 14.10 14.55 15.40 16.25 17.10 17.55 18.50 19.35 20.25 21.10 23.00 23.15 23.20 1.25 30 Rock Serie TV Beverly Hills, 90210 90210 Telefilm One Tree Hill Telefilm Desperate Housewives Brothers & Sisters Alias Telefilm Invisible man Telefilm Eureka Telefilm Desperate Housewives Brothers & Sisters Alias Telefilm 90210 Telefilm One Tree Hill Telefilm Eureka Telefilm Star Trek Classic Telefilm Invisible man Telefilm Doctor Who Telefilm Supernatural Telefilm Specie mortale Film/Horror Wonderland Rubrica Appuntamento al cinema Cinematografica The mist Film/Horror Weeds II Serie TV

PREMIUM CINEMA
6.37 Julia Film/Drammatico 9.04 Amore con interessi Film/Commedia 10.40 Peliculeros: amore in pellicola Corto 11.06 The edge of love Film/Biografico 12.57 Sottile come l’amore Corto 13.23 The Haunted Airman Film/Drammatico 14.44 Love Actually-L’amore davvero Film/Commedia 16.53 Segni Particolari Rubrica 17.07 Seta Film/Drammatico 19.02 Cosa voglio di più Film/Drammatico 21.15 Last Night Film/Sentimentale. Con Sam Worthington, Keira Knightley, Eva Mendes 22.56 Appuntamento con l’amore Film/Commedia 1.07 C’era una volta in America Film/Drammatico

PREMIUM STEEL
6.00 Hamburg distretto 21 Telefilm 6.50 Distretto di polizia 4 Telefilm 7.45 Codice Rosso Telefilm 8.50 Nassiryia - Per non dimenticare Miniserie 10.35 It Crowd Telefilm 11.10 Supernatural Telefilm 12.40 Lettere da Iwo Jima Film/Guerra 15.00 Una famiglia del terzo tipo Telefilm 15.50 Smallville - Gli inizi Telefilm 16.40 Big bang theory Telefilm 17.30 Una famiglia del terzo tipo Telefilm 18.30 Ultimo Miniserie 20.25 Big bang theory Telefilm 21.15 Supernatural Telefilm 22.50 Il labirinto del fauno Film 0.50 Smallville - Gli inizi Telefilm 1.35 Heroes Telefilm 2.20 Ultimo Miniserie

SKY CINEMA FAMILY A
7.50 Mystery,Alaska Film 9.50 Winx Club: Magica avventura Animazione 11.20 Tarzan & Jane Film/Animazione 12.40 La banda dei coccodrilli, tutti per uno Film/Avventura 14.10 Bibi e il segreto della polvere magica Film/Commedia 16.10 The last song Film/Drammatico 18.00 Il 7 e l’8 Film/Commedia 19.40 Tarzan & Jane Film/Animazione 21.00 Mystery,Alaska Film 23.05 Dragon Trainer Film/Animazione 0.45 Prova a volare Film/Drammatico 2.20 Diventeranno famosi Film/Commedia

SKY CINEMA MAX A A
7.50 Time Cop Film/Fantascienza 9.30 28 giorni dopo Film/Fantascienza 11.25 Ong Bak 2 Film/Azione 13.05 Legion Fiction 14.50 The Social Network Film/Drammatico 15.05 Scomodi omicidi Film/Noir 16.55 Star Trek Telefilm 19.10 Virtuality Film/Fantastico 21.00 28 giorni dopo Film/Fantascienza. Con Christopher Eccleston, Noah Huntley, Naomie Harris 23.00 Natural City Film/Fantascienza 0.50 Non aprite quella porta Film/Horror 2.30 Retrograde Film/Azione

SKY CINEMA PASSION A
8.10 Nata ieri Film/Commedia 9.50 L’uomo nero Film/Commedia 11.50 Prima o poi mi sposo The wedding planner Film/Commedia 13.35 La bella società Film/Commedia 15.25 Alla ricerca dell’assassino Film/Poliziesco 17.05 La papessa Film/Storico 19.10 La nostra vita Film/Drammatico 21.00 In the cut Film/Thriller. Con Meg Ryan, Mark Ruffalo, Jennifer Jason Leigh, Nick Damici, Susan Gardner 23.05 Nata ieri Film/Commedia 0.50 La papessa Film/Storico 2.55 In mezzo scorre il fiume Film/Drammatico

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VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2011
sport@ ilcentro.it

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A PAGINA 30

PESCARA

BROSCO: «PRONTI PER IL RISCATTO»
Il difensore del Pescara Riccardo Brosco suona la carica: «Siamo pronti per il riscatto Dobbiamo battere l’Albinoleffe» L’emergenza nelle retrovie potrebbe spalancare le porte a una maglia da titolare a Bacchetti in ballottaggio con Zanon per un posto al centro della difesa

CICLISMO DONNE

D’ETTORRE: L’ORO MONDIALE PER L’AQUILA
A PAGINA 33

BASKET

TERCAS TERAMO ULTIMO TEST PRIMA DEL CAMPIONATO
A PAGINA 34

SERIE A - DOMANI GLI ANTICIPI

Milan, caccia alla Juve con un Ibra in più
L’Inter cerca il rilancio in campionato col Napoli. Pazzini: «Attenti a Mazzarri»
EUROPA LEAGUE

Udinese, pari in Scozia Lazio battuta a Lisbona
ROMA. Un pareggio e una sconfitta, entrambi fuori casa, sono il bilancio delle squadre italiane impegante ieri in Europa League. C’era preoccupazione per l’Udinese 2 impegnata al Celtic park di Glasgow per la seconda partita del gruppo I di Eurolegaue. Invece la banda di Guidolin — una delle squadre più giovani impegnate in Europa — non ha deluso ed è uscita dal Celtic Park di Glasgow con un buon pari (1-1). Raggiunto in extremis con un rigore trasformato da Abdi al 43’ della ripresa, ch eh aparegiaot i conto con il gol-lampo di Ki Sung-Yong, anche questo su rigore, segnato al 3’ del primo tempo. La Lazio incasa invece la prima sconfitta (2-1) sul campo dello Sporting Lisbona. I padroni di casa passano in vantaggio al 21’ pt: su un cross dalla sinistra di Diego Capel dormita generale della difesa della Lazio, bel colpo di tacco di Van Wolfswinkel e gol. Klose pareggia al 40’ del pt racccogliendo in area una punzione di Hernanes. Il 2-1 dello Sporting arrriva praticamente a tempo scaduto, al 47’, oltre il recupero stabilito dal quarto uomo: un gran sinistro da trenta metri di Insua e pallone imparabile per Marchetti. Reja protesta vivacemente contro l’arbitro e viene espulso. Nel secondo tempo, soprattutto negli ultimi venti minuti, (con Reja costretto a vedersi la partita dalla tribuna) la Lazio va all’arrembaggio, ma i tanti errori davanti alla porta avversaria costano la sconfitta ai biancocelesti.

MILANO. E chissà che, dopo la caccia alle alci in Svezia, adesso a Zlatan Ibrahimovic non venga in mente di andare a caccia di zebre. La Juventus di Conte è un’avversaria rocciosa, affamata, in cerca di un rilancio; il Milan sta uscendo ora dalla convalescenza di uomini e risultati. E per un Milan così l’attaccante svedese è un felice ritorno e anche un fondamentale innesto in vista dell’incontro di domenica a Torino, allo Stadium bianconero. «Siamo stanchi», aveva detto l’altro ieri, al termine della partita di Champions League contro il Viktoria Plzen, l’allenatore milanista Massimiliano Allegri. Giocare ogni tre giorni è un tour de force di equilibrismi tattici, muscolari e di spogliatoio, e basta davvero poco per ritrovarsi con qualche posizione di troppo da scalare in classifica. Allegri, però, aveva sottolineato anche un altro aspetto dell’attuale situazione rossonera: «Quando si vince si recuperano prima le energie fisiche e mentali». E la vittoria di mercoledì ha consegnato al Milan una coppia che non ha tanti omologhi al mondo: Ibrahimovic e Cassano. Il primo aveva man-

Ibrahimovic

Le vittorie in Champions hanno ridato smalto ed entusiasmo alle due squadre milanesi

cato lo scontro europeo col Barcellona di Pep Guardiola a causa del suo infortunio; il secondo veniva da un periodo in cui gli alti e i bassi si sono susseguiti con una certa preoccupazione. Il 2-0 sul Viktoria ha rimesso a posto le cose. Inutile dire che potrebbero essere decisivi anche a Torino, in una sfida che in tanti dicono non essere fondamentale ma che, alla fine, nessuno sarebbe contento di perdere per tutto quello che significherebbe in termini di

classifica e morale. L’Europa, insomma, rilancia le ambizioni di scudetto del Milan, partito con parecchi infortuni e un po’ di sfortuna. Anche sull’altra sponda di Milano, quella nerazzurra, la vittoria in Champions ha ridato smalto ed entusiamo. Dopo il successo di Bologna conquistare altri tre punti domani sera contro il Napoli sarà cruciale. L’Inter è tornata dalla vittoria in Champions League a Mosca con parecchio entusiasmo, ma an-

che con qualche acciacco. Innanzitutto la distorsione alla caviglia di Pazzini, reduce da due gol di fila. «La caviglia mi fa un po’ male», spiega l’attaccante, «ma contro il Napoli farò di tutto per esserci». La rifinitura della vigilia chiarirà se Pazzini è pronto, e in quel caso l’attaccante della Nazionale ovviamente spera in una nuova maglia da titolare (altrimenti Forlan affiancherà Milito), perché di tempo in panchina pensa di averne passato a sufficienza nella gestione Gasperini. «Sono sempre rimasto sereno in queste settimane, però sicuramente i gol danno fiducia a un attaccante e ora sto vivendo un bel periodo», ha notato Pazzini, che vuole rendere al meglio nella sua prima stagione intera con la maglia dell’Inter per presentarsi in ottime condizioni agli Europei 2012. «Conoscendo Mazzarri, starà preparando la partita in tutti i particolari e quindi non dovremo adagiarci sull’assenza di Cavani», è l’avvertimento che manda Pazzini, raccontando poi che Ranieri «ha avuto un impatto forte e positivo su una squadra che dopo la sconfitta di Novara era delusa e amareggiata: ci ha trasmesso subito determinazione e voglia di andare in campo per lavorare e riprendere la strada che conosciamo».

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VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2011

SPORT

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IL CENTRO

SERIE BWIN - IL PESCARA

La carica di Brosco: pronti per il riscatto
Al fianco del difensore ex Triestina domani potrebbe giocare uno tra Bacchetti e Zanon
PESCARA. I difensori sono merce rara nello spogliatoio del Pescara. Dopo Capuano e Romagnoli, anche Perrotta è out. Il suo infortunio è grave. Il 17enne difensore stamattina, alle 8, viene operato dal professor Salini per la ricostruzione del malleolo e del legamento deltoideo. Almeno tre mesi di stop. Al momento Riccardo Brosco è l’unico centrale di ruolo rimasto integro alla corte di Zeman. «Abbiamo una sfiga impressionante. Comunque questa situazione la vivo serenamente e non sono affatto agitato, anzi, sono carico», afferma anche se domani potrebbe giocare con un compagno di reparto completamente adattato. «Giocare accanto ad altri difensori di ruolo è meglio, invece di avere accanto un compagno adattato in quel ruolo. Il mister adesso farà le sue scelte e vedremo. Se ci dovesse essere Zanon, magari un terzino tende più ad andare sull’esterno, ma per me non è un problema. Forse recupera Capuano, vedremo, lui è davvero forte». Ecco, dalle indicazioni emerse nell’allenamento di ieri pomeriggio, potrebbe anche non esserci l’ipotesi di Zanon centrale, perché prende quota la candidatura del giovane Loris Bacchetti. Il difensore, classe 1993, è stato provato insistentemente da Zeman in coppia con Brosco. Oggi la rifinitura fugherà gli ultimi dubbi, ma è assai probabile l’esordio in serie B per il 18enne ragazzino cresciuto nel vivaio. La difesa sarà in piena emergenza. «Quando prendi tanti gol la difesa per forza sei sotto processo, però la gente deve capire che questo è il nostro modo di giocare. Faremo di tutto per non prenderli, anzi forse è meglio farne uno più degli altri», sorride, mentre sogna il ritorno in Under 21. «Devo e voglio riprendermi la nazionale, forse un giorno riuscirò a giocare anche lì insieme a Capuano. Qualche giorno fa a Coverciano ho parlato con Ciro Ferrara. Mi ha detto che se continuo così posso tornare a vestire la maglia azzurra». Adesso, però, bisogna pensare all’Albinoleffe. «Certo, questa è una squadra che sta facendo bene, è giovane e ha vo-

Il centrocampista è pronto al rientro

Verratti sta meglio Albinoleffe con Cisse
PESCARA. Capuano, Romagnoli, Perrotta e Bocchetti. Saranno questi gli assenti certi nella sfida di domani contro l’Albinoleffe. Verratti (nella foto) sta meglio e di certo andrà nei diciotto in distinta: non è esclusa l’ipotesi che rubi il posto da titolare a Togni in cabina di regia. Capuano non è ancora ristabilito, stessa cosa per Romagnoli che continua a lavorare a parte. L’Albinoleffe dovrebbe giocare con il 4-4-2. Cisse e Cocco in avanti. Proprio Cisse è la novità sostanziale, l’attaccante di colore prenderà il posto di Girasole, mentre per il resto la formazione sembra già fatta con il dubbio sulla corsia destra a centrocampo: ballottaggio Laner-Pacilli. Squalificato Tomasig, in porta andrà Offredi. (l.d.m.)
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glia di fare. Secondo me fuori casa si metterà sulla difensiva per pungere in contropiede. Dobbiamo fare attenzione a Cocco, che ha cominciato la stagione bene. Sensazioni? Siamo carichi, un po’ avvelenati. Vinciamo!». Ed ecco la ri-

cetta per mettere a punto il pacchetto arretrato: «Dobbiamo cercare di stare molto alti nelle retrovie. Bisogna accorciare la squadra il più possibile. Stando più corti i centrocampisti sono facilitati e gli attaccanti ricevono più pallo-

Il difensore Riccardo Brosco è nato il 3 febbraio 1991

ni». E conclude: «Per me sono meccanismi diversi rispetto all’anno scorso. Iaconi lavorava in maniera diversa, forse con Somma poteva essere simile, ma mai come Zeman». Luigi Di Marzio
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LA NAZIONALE IN ABRUZZO
PESCARA. Cimeli e trofei azzurri in mostra al Museo del Calcio, aperto ai visitatori all’Aurum fino al 16 ottobre dalle ore 9,30 alle 20,30. Una galleria di oggetti e di ricordi, in primis la coppa del Mondo vinta nel 2006. L’inaugurazione è avvenuta ieri alla presenza del sindaco Albore Mascia e del dg della federazione Antonello Valentini, in rappresentanza del presidente Abete. Ed è stato il primo passo di avvicinamento a Italia-Irlanda del Nord, valida per le qualificazioni agli Europei. Una sfida che non avrà un peso fondamentale sulla classifica, visto che gli azzurri sono già qualificati, ma che rappresenterà un’occasione per Pescara e per l’Abruzzo. Sulla strada che porta alla partita dell’11 ottobre allo stadio Adriatico-Cornacchia («uno degli undici impianti italiani

Museo del calcio aperto all’Aurum
Avviato il ciclo di iniziative legato agli azzurri
Il sindaco Albore Mascia e il dg della Figc Valentini A destra, la coppa del mondo del 2006

a norma per appuntamenti internazionali», ha sottolineato con orgoglio il sindaco) sono diverse le iniziative in programma, racchiuse in un pro-

getto denominato “Vivo Azzurro”. Il Comune ha programmato il coinvolgimento delle scuole, organizzando visite guidate degli alunni delle

medie e delle elementari al Museo del Calcio e riservando loro un “Concorso di idee” in cui i ragazzi sono chiamati a esprimere, con un disegno o un pensiero, le sensazioni legate alla presenza della Nazionale in città. Ai commercianti è stato chiesto di allestire vetrine ispirate alla maglia azzurra, e le migliori saranno premiate il giorno della partita. Il 5 ottobre è previsto un convegno sul “Connubio tra cultura e sport da D’Annunzio ai giorni nostri”. Valentini ha annunciato che a Pescara saranno celebrati quattro campioni che hanno tagliato il traguardo delle 100 presenze in Nazionale, ossia Cannavaro (136) Maldini (126), Zoff (112) e Buffon che ha totalizzato 108 gettoni. Prima della partita, a squadre schierate, ci sarà la premiazione.
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2ª DIVISIONE

L’estremo difensore ha neutralizzato due penalty: «Ogni tanto anch’io metto qualche pezza»

Testa il pararigori: soltanto fortuna
Il portiere dell’Aquila decisivo nella vittoria di Milazzo: «Dedico le prodezze ai tifosi»
L’AQUILA. Bellezze di Sicilia. L’Aquila a Milazzo riscopre la vittoria e agguanta il terzo posto in classifica. Ritrova il cinismo di Giglio, al secondo centro in tre apparizioni, e torna ad ammirare la qualità in mezzo al campo di Carcione, gemma della mediana rossoblù. Ma, soprattutto, riporta a casa i tre punti soffrendo e sapendo soffrire, assistita da un pizzico di fortuna e da un portiere in stato di grazia. Una giornata da incorniciare per l’estremo difensore Andrea Testa, che nel giro di ottanta minuti riesce nella piccola grande impresa di blindare la porta parando due rigori. Insomma, se L’Aquila dal secondo turno infrasettimanale stagionale esce rafforzata nella classifica e nel morale, una grossa fetta di merito è di un portiere le cui gesta, mai come in questa occasione, valgono come il gol. «Sono stato fortunato», si schermisce Testa, che di primo acchitto si conferma giovane, di belle speranze ma di poche parole. «Che il lavoro dei portieri sia quello di non prendere gol», come ama ripetere, è cosa ben chiara a tutti. Ma stavolta è l’eccezioa lui che il pacchetto arretrato ha guadagnato in fiducia. Di Nicola lo aveva testato nella fila del Morro d’Oro, dove in effetti si era guadagnato il titolo di para-rigori, neutralizzandone cinque in una stagione. Poi l’approdo all’Aquila, dove gioca dal novembre 2010 ad alti livelli, senza però esser mai riuscito ad ipnotizzare qualcuno dal dischetto, fino a mercoledì. A voler guardare i dati, due gol in cassati nelle prime sei partite. «Ogni tanto una pezza ce la metto io, ma è tutta la difesa che va elogiata. Un conto è se arrivano dieci tiri in porta, un altro se ne arrivano tre». Rivelatosi uno dei portieri migliori della scorsa stagione, in estate sembrava dovesse spiccare il volo verso squadre di categoria superiore. Ma l’introduzione in Lega Pro della regola dei fuoriquota classe 91, per uno che è del 90, ha scompaginato parecchio le cose. «Di questo si e occupa il mio procuratore, ma forse meglio così. C’è bisogno di giocare per mettersi in luce e L’Aquila è la vetrina ideale». Alessandro Fallocco
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Il portiere dell’Aquila Andrea Testa, classe 1990 nalità del caso a far sbottonare Testa. «Sono stato troppo contento, credo non capiti neanche nei Giovanissimi». Prima ha ipnotizzato Bucolo, poi Proietti. Un gesto tecnico non esente da critiche, quello di quest’ultimo, ma che comunque non muta la sostanza della prestazione del portiere. «Sul primo ho deciso di buttarmi a sinistra ed è andata bene», racconta. «Sul secondo invece Proietti ha accusato la responsabilità e ha calciato male». In entrambi i casi, a parata avvenuta, un gesto dedicato agli otto tifosi aquilani giunti in Sicilia. «Mi è venuto spontaneo. Non li hanno fatti nemmeno entrare, era doveroso ringraziarli. A mente fredda, invece, la dedica è per i miei genitori e i loro sacrifici». Ventuno anni per 185 centimetri di altezza: sicuro nelle uscite alte, affidabile tra i pali, è anche grazie

CELANO

Fiducia al tecnico Facciolo due dubbi per domenica
CELANO. Cinque sconfitte in sei partite, appena un punto in classifica. Peggior partenza il Celano non poteva immaginare. E l’ultima sconfitta, in casa contro l’Aprilia, ha fatto scendere il morale sotto i tacchi. Fiducia all’allenatore Michele Facciolo (nella foto), ovviamente. Ma c’è la necessità di voltare pagina. I marsicani domenica saranno di scena ad Aversa dove l’Arzanese disputa le gare interne di campionato. E lì dovranno fornire una prova di carattere per mettersi alle spalle i cinque gol incassati dall’Aprilia. Il tecnico valuta le condizioni di Bianciardi e Sciamanna. Il difensore mercoledì è uscito anzitempo per un problema muscolare, mentre Sciamanna potrebbe recuperare. Torneranno disponibili Amadio e Bagaglini che hanno scontato la squalifica. «Ci serve un risultato utile per sbloccarci», ha detto il dirigente del Celano Claudio Marinilli, «è un problema mentale e dobbiamo uscirne fuori».
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Giudice, un turno di stop al tecnico Ianni e a La Carra
IL GIUDICE SPORTIVO della Lega Pro ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’Aquila calcio in merito alla partita pareggiata 1-1 a Eboli, l’11 settembre scorso. In riferimento alle partite di mercoledì del girone B della Seconda divisione, ha squalificato per una giornata l’allenatore dell’Aquila, Maurizio Ianni, espulso a Milazzo; sempre per quanto riguarda i tecnici, tre giornate a Simoni (Campobasso) e due a Callai (Gavorrano). Tra i calciatori un turno di stop a La Carra del Chieti, Miano del Gavorrano, Campanella e Castaldo dell’Aversa Normanna, Orlandi della Paganese e Giuffrida della Vigor Lamezia. Ammenda di 2.000 euro al Milazzo, 250 al Fondi. Il dirigente del Neapolis, Salvatore Moxedano, espulso nell’intervallo a Chieti, è stato ammonito. Due turni di stop al medico del Gavorrano, Daniele Tarsi.

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CALCIO A 5

L’aquilana D’Ettorre «L’oro mondiale dedicato alla mia città»
L’AQUILA. C’è anche un po’ di gloria abruzzese nella medaglia d’oro che l’azzurra Giorgia Bronzini ha conquistato per la seconda volta consecutiva ai mondiali di ciclismo femminile su strada che Tra queste la 33enne aquilana Alessandra D’Ettorre, che svela le emozioni dell’ennesima gioia vissuta nella sua lunga e brillante carriera agonistica. «A me il ct aveva chiesto di fare da tramite tra l’ammiraglia e la squadra», racconta. Un ruolo delicato che, da quando sono state abolite le radioline, svolgono i capitani delle squadre. Non a caso per fare da chioccia alle più giovani, il ct si è affidato all’esperienza della D’Ettorre. E Alessandra si è fatta trovare pronta, risultando preziosa nel ricucire ogni fuga avversaria. «Dovevamo tener d’occhio le olandesi. Appena si fosse staccata una maglia arancione, saremmo dovute partire all’inseguimento». E la tattica è riuscita perfettamente. Con l’adesivo “Forza Abruzzo” sul casco, Alessandra ha cercato di riportare si sono disputati sabato scorso a Copenaghen. Il titolo appartiene anche alle otto componenti della pattuglia azzurra che il ct Edoardo Salvoldi ha portato con sé in Danimarca.

La formazione della Sagittario Pratola, serie C

PRATOLA PELIGNA

Sagittario, grande avvio
nata sul sellino. Un salto nella sua Castelvecchio Calvisio, dove vive insieme al marito Aurelio, poi subito a Montichiari, per i campionati italiani su pista con la casacca del gruppo sportivo del Corpo Forestale dello Stato. Poi, però, il meritato riposo. «In tanto girovagare lontano da casa», scherza Alessandra, «se non mi fermo Aurelio si rivolge all’avvocato. Gli ho promesso una crociera». Poi c’è il sogno nel cassetto di Londra 2012: «E’ difficile, ma chiudere con le Olimpiadi sarebbe il massimo». E ad Alessandra è giunto anche il ringraziamento del Comune. «La sua tenacia è d’esempio per tutti gli aquilani», dice il vice sindaco Giampaolo Arduini, «al galà dello sport ne premieremo l’impegno e il sacrificio». Alessandro Fallocco
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LA SCHEDA
ALESSANDRA D’Ettorre è nata all’Aquila l’8 maggio 1978. Tesserata con il gruppo sportivo del Corpo Forestale dello Stato ha vinto l’oro nei campionati del mondo juniores nel 1996 in Slovenia e ai campoioanti europei del 2000 in Polonia. Quella di Copenaghen è stata la sua quarta partecipazione ai campionati del mondo con la maglia azzurra. l’attenzione dei media sul sisma di due anni fa. I cronisti di Rai Sport si sono spesso soffermati sulla ciclista aquilana, di cui hanno sottolineato la caparbietà e le motivazioni, sportive e non. «Volevo dedicare qualcosa di importante alla mia terra e per Due immagini di Alessandra D’Ettorre l’occasione ho rispolverato un adesivo che usammo al Giro d’Italia del 2009. In tanto buio, speriamo che questa vittoria apra uno spiraglio di luce su quel disastro e sulle sofferenze degli aquilani». Neanche il tempo di godersi l’oro, che Alessandra è tor-

Grande partenza per la Sagittario Pratola nel campionato di serie C di calcio a 5. Alla terza giornata di campionato, la squadra peligna comanda la classifica da sola a punteggio pieno con nove punti. Vetta consolidata nella partita di sabato scorso in cui la Sagittario si è imposta sul Lanciano per 5-2. Pratola ha da 15 anni una società di calcio a 5. Il debutto nel 1995 nel campionato di serie D. Dopo qualche anno di rodaggio la promozione e il passaggio nel campionato di serie C2 e poi nel campionato regionale di serie C. Un passo indietro lo scorso anno con il ritorno nella C2 e quest’anno di nuovo il passaggio nel campionato regionale di serie C che la Sagittario guida col massimo punteggio, dopo tre partite disputate. Grande la soddisfazione per il traguardo finora raggiunto è stata espressa dal presidente, Fabrizio Santangelo, da tutta la società e soprattutto dell’allenatore, Sergio Polce, da 15 anni alla guida della Sagittario Pratola. «Ho un gruppo di ragazzi eccezionali», dice Polce, «la società mi ha messo a disposizione un’ottima rosa. Siamo partiti alla grande e speriamo di continuare su questa strada». (a.c.)

IL GIUDICE DEI DILETTANTI

Grillo, due mesi di squalifica
Inibito anche Spina dopo Cologna-Sulmona
LA SCARAMUCCIA che ha caratterizzato l’intervallo della sfida di Eccellenza tra Cologna Paese e Sulmona ha avuto una coda disciplinare: il tecnico del Cologna Gennaro Grillo è stato sospeso fino al 16 novembre «per aver colpito», si legge nel dispositivo, «con uno schiaffo, per reazione ed in difesa di un proprio calciatore, l’allenatore avversario facendolo cadere a terra». Anche quest’ultimo, Joachim Spina, ha rimediato uno stop, sino al 26 ottobre «per aver tentato di colpire con una testata un giocatore avversario». Va detto, comunque, che i due tecnici — nel frattempo si sono chiariti telefonicamente — hanno offerto una versione dei fatti diversa da quella contenuta nel rapporto arbitrale. Eccellenza. Calciatori espulsi: una gara a Pennacchione (Castel di Sangro), Di Paolo (Martinsicuro), Trivilino (Spal). Calciatori non espulsi: tre gare a Bighencomer (Castel di Sangro). Promozione. Calciatori espulsi: due gare a Felli (Avezzano), Torre (Casoli di Atri), La Selva (Flacco Porto), Collevecchio (Mutignano); una gara a Carunchio (Altinrocca), Melisi (Castelnuovo), Potcqui (Cologna Spiaggia), Del Sole (Sambuceto), Compagnoni (Mutignano), Iacobucci (Pacentro), Salihi (Real Scerne), Di Leonardo (Sant’Omero). Calciatori non espulsi: una gara ad Annunziata (Tossicia). Recidività: una gara a Despri(Raiano). Seconda categoria. Calciatori espulsi: quattro gare a Ruggeri (Venere); tre gare a Torre (Cast. Subequo); due gare a Di Pietro (Pretoro), Di Girolamo, Santoni (Toranese), Sarcinella (Villa Fiore), Marinucci (Cast. Subequo), Cilli (Dielle), Tonati (Monticchio), Angelozzi (Real Montazzoli), Persia (San Benedetto); una gara a Chiavaroli (Decontra Scafa), Pasquale (Gloria), Ricciutelli (San Giovanni), Racciatti (Piccirilli), Di Pietro, Pennesi (Toranese), La Rovere (At. Pescara), Crocetti, Odracci, Ragni (Bradi Tortoreto), Menna (Caramanico), Marinucci (Castelvecchio S.), Enzini (Colle Corbino), Negrey (Colle di Mezzo), Trailani (Falchi), Mariani (Fossacesia), Fella (Giovanile Chieti), Rampa (Guardiavomano), Di Nella (Guastameroli), Di Giacomo (Monteodorisio), Lucidi (Nereto), Zaccagno (Pitinum), Lepidi (Pizzoli) Fedele (Real Notaresco), Aielli (Real Zanni), Sambrotta (San Buono), Di Maulo (San Giovanni), Bellizzotti (Spelta), Santilli (Sp. Celano), Straccialini (Ursus), Di Nucci (Villa Santa Maria). Allenatori: fino al 12-10-2011 a Di Persio (Dielle); fino al 5-10-2011 a Bonomo (San Giovanni). Figc. Oggi alle 17 il Serena Majestic Hotel di Montesilvano ospita un’assemblea aperta ai dirigenti delle società e incentrata sul tema “Calcio dilettantistico e fisco”.
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Gennaro Grillo (Cologna Paese) ni (Jaguar), Tiburzi (Paterno), Di Lisio (Vis Ripa). Prima categoria. Calciatori espulsi: due gare a Nanni (Aquilana), D’Amico (Castello 2000), Di Salvatore (Cerchio), Di Paolo (D’Annunzio Marina), D’Emilio (Lettese), Di Mauro (Notaresco), Corbo (Roccaspinalveti), Falcone (Torino di Sangro), Pigliacelli (Torricella Sicura); una gara a Cosenza, Irelli (Favale), Forcellese (At. Nepezzano), Di Sante (Casalbordino), Di Cencio (Casolana), Amoroso (Castelfrentano), Di Francescantonio (Centerba), Angelucci (Crecchio), Donatucci (Faresina), Olivotto (Fucense), Cifani (G. Sicoli), Cardinale (Notaresco), Ippoliti (Oratoriana), Ciarrocchi (Orsogna), Angelucci (Quadri), Benedetti (Real San Giacomo), Cappelletti, Di Tommaso (Real Teresa), Pepe (River), Bonelli (Rosciano), Valerio (Torino di Sangro), Grappasonno (V. Ortona). Allenatori: fino al 26-10-2011 a Di Pietro (Notaresco); fino al 5-10-2011 a Rossi

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Teramo a Sassari ultimo test prima del campionato
L’ex biancorosso Zoroski a Montegranaro
MONTEGRANARO.Un ex biancorosso ha trovato casa. Il Montegranaro ha completato il roster per il prossimo campionato assicurandosi Ivan Zoroski, play serbo classe’79, che nella passata stagione è stato uno dei protagonisti della salvezza del Teramo viaggiando a 16 punti di media, terzo marcatore del campionato. «Abbiamo chiuso la squadra secondo le indicazioni di coach Sharon Drucker», commenta il gm Gianmaria Vacirca. «Zoroski si completa perfettamente con Fabio Di Bella». Zoroski giungerà a Montegranaro all’inizio della prossima settimana dopo aver espletato le pratiche per il visto d’ingresso in Italia. TERAMO.La Banca Tercas Teramo è volata in Sardegna per prendere parte — oggi e domani, al PalaSerradimigni di Sassari — alla 17º edizione del torneo “Città di Sassari”, ultimo testi prima del debutto in campionato l’8 ottobre contro Siena. Il play del Teramo Dee Brown durante un’amichevole Primo appuntamento per capitan Lulli & compagni oggi alle ore 18.30 contro Cremona. A seguire l’altra semifinale tra i padroni di casa di Sassari dell’ex Drake Diener e gli spagnoli del Valladolid. Domani, sono in programma le finali. Un test molto importante per la Banca Tercas che farà le prove generali in vista del campionato. Ancora assente Trey Johnson, coach Ramagli vuole vedere progressi da Wanamaker, il suo temporaneo sostituto. Tra oggi e domani, intanto, dovrebbe essere formulato il nuovo calendario della serie A dopo l’allargamento a 17 squadre. Si ripartirà dalla seconda giornata visto che la prima è stata con-

Due sedicenni di Pescara

Le gemelle del ring campionesse italiane
PESCARA. Condividono ogni momento Denise e Jasmine Di Felice, le due sorelle gemelle pugili del Boxing Team Simone di Marco di Pescara, e adesso condividono anche un successo straordinario: la vittoria del Torneo Nazionale Youth di pugilato, domenica scorsa, rispettivamente nei 51 kg e nei 57 kg. Denise Di Felice, sul ring federale di Roseto degli Abruzzi, ha bissato l’oro conquistato nel 2010 a San Benedetto del Tronto; la giovane pugile pescarese ha battuto in finale la laziale Valeria Melfa, conquistando con un ottimo 16-11 il titolo nazionale. Non poteva che replicare la corsa alla vittoria la sorella Jasmine, pugile di gran carattere e dalla tempra d’acciaio, anche lei campionessa italiana dopo aver battuto la favorita Rossitto per 32-31. «Sono orgoglioso di questo doppio successo», afferma Simone Di Marco, «che premia il loro continuo impegno, la loro educazione e soprattutto la smisurata voglia di arrivare. La preparazione di un campionato di pugilato è davvero dura, ancora di più per due ragazzine di sedici anni». Un altro successo abruzzese viene da Baku, in Azerbaijan, dove si stanno svolgendo i Mondiali di boxe. Nella terza giornata di gara il teatino Danilo Creati ha conquistato il passaggio ai sedicesimi nella categoria 69 kg. battendo l’atleta di casa Emil Ahmedov.

Il teatino Creati conquista i sedicesimi ai Mondiali di Baku
fermata. Ieri mattina in Lega, è stato effettuato il sorteggio per stabilire i turni di riposo di ciascuna squadra. Alla Banca Tercas Teramo toccherà alla giornata numero 13, 30 dicembre per quel che riguarda il girone di andata, 22 aprile per il girone di ritorno. La società biancorossa ha intanto rinnovato la convenzione con l’Adsu, l’azienda per il diritto allo studio universitario. Gli studenti universitari, in questo modo, avranno prezzi vantaggiosi al momento di sottoscrivere l’abbonamento. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere nella sede di via De Albentiis. Il Teramo basket ha anche stretto una collaborazione con la Burger King, seconda catena al mondo nel mercato del fastfood e partner commercaile del Teramo basdket per quanto riguarda il settore giovanile. Una volta al mese, infatti, i giocatori biancorossi andranno nel locale all’interno del Centro Commerciale “Gran Sasso” di Piano d’Accio per mangiare, fare foto e firmare autografi. Matteo Falzon
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La Banca Tercas affronta oggi Cremona domani le finali

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BIRILLO è un bellissimo gattino di circa 4 mesi, manto bianco/nero, operato per un incidente, adesso sta bene e desidera avere un buon padrone. Tel. 347 1519705. L’ENPA INFORMA che domenica 2 ottobre in piazza Sacro Cuore a Pescara dalle ore 15.00 in poi si svolgerà la giornata nazionale degli animali, l’Enpa con il patrocinio del comune di Pescara e la partecipazione di tutte le associazioni animaliste invita la cittadinanza ad intervenire all’evento. Per informazioni contattare i seguenti numeri: 368 3150760 - 085 4283648. MERAVIGLIOSA cagnetta, taglia medio/piccola, età 7 mesi, manto bianco con macchie arancio, molto buona, incrocio Volpino-Breton, abituata a vivere in casa, ideale come compagna di giochi per bambini. Si da in adozione a veramente interessati. Tel. 085 4682541 / 333 4737778. REGALIAMO cane F sterilizzata e microcippata Springer Cocker, età 7 mesi circa, peso 7/8 kg. ha un ottimo rapporto con i bambini. Tel. 339 7553238 - 348 5502516 - 347 1519705. SI REGALA cagnetta di circa 1 anno, taglia piccola, meticcia bassotto, sterilizzata e microcippata. Tel. 339 7553238 - 348 5502516 - 347 1519705. SI REGALA cagnetto meticcio Pincher, età 8 mesi, peso 3/4 kg. Tel. 339 7553238 - 348 5502516 - 347 1519705. SI regala gattino di circa 40 gg. molto grazioso, affettuoso, indole domestico. Tel. 085 837696 Associazione “un amico per la vita”. SI regala gattino di circa 4 mesi, manto grigio tirgrato, già sterilizzata, adatta a vivere casa-giardino. Tel. 085 837696 Associazione “un amico per la vita”.

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VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2011

NECROLOGIE

AN

IL CENTRO


Presso l’Ospedale San Salvatore dell’ Aquila si è spenta

ROSA PIERMATTEI
in DI MEO

Serenamente, presso l’abitazione della figlia Rosanna in Via Martiri di Belfiore, 27è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari

Ne danno il triste annuncio i familiari tutti.
La salma partendo dall’ ospedale farà sosta presso l’abitazione a Pescara in via Rigopiano n. 23.I funerali si svolgeranno oggi alle ore 16,00 presso la Chiesa Madonna delle Grazie in Catignano. Catignano, 30 settembre 2011

LUIGI TORINO
Onoranze Funebri REQUIEM tel. 360/901374 Catignano (Pe)

di anni 91


Resta Signore con me, perché oda la tua voce e ti segua...(San Pio)

Ne danno il triste annuncio i figli Saverio, Eugenio e Rosanna, le nuore, il genero, i nipoti,il fratello, la cognata ed i parenti tutti.
NON FIORI MA OPERE DI BENE I funerali avranno luogo questa mattina, alle ore 11.00 , nella Chiesa di San Rocco in Petacciato (CB) muovendo, anticipatamente, dall’abitazione dell’Estinto in Via Traversa, 12. IL PRESENTE QUALE ANNUNCIO E RINGRAZIAMENTO Montesilvano, 30 settembre 2011
Verrocchio Montesilvano Tel. 085 4682032 Ass. Federcofit Abruzzo

Ieri, alle ore 03.00, all’età di anni 74, ha concluso la sua vita terrena il caro

† UMBERTO MARCHESANI
Ne danno il triste annuncio la moglie ANNA, i figli MARIA ANTONIETTA, LUIGI e ANDREA, il genero NICOLA, le nuore MIRANDA e OLGARITA, i nipoti FRANCESCO, JESSICA, FEDERICA, SARA e UMBERTO, le sorelle, i cognati e i parenti tutti.
I funerali avranno luogo oggi alle ore 09.15 muovendo dall’abitazione dell’estinto in via San Rocco, 120 per la Parrocchia di San Paolo Apostolo. La famiglia anticipatamente ringrazia. Vasto, 30 settembre 2011
LEMME VASTO - AZIENDA SELEZIONATA ARCO-I.F.ASS.

“ Signore, accoglila con te nel Regno dei Cieli”

Presso la casa della figlia in Paglieta, circondata dall’affetto dei suoi cari, si è spenta serenamente all’età di anni 83:

GIULIA DI PASQUALE
VED. D’ALTERIO

Le figlie SANTINA e ERSILIA, i generi ORTENZIO e ROCCO, i cognati, con gli adorati nipoti e parenti tutti, ne danno il triste annuncio.
La cara salma, proveniente dall’abitazione della figlia in C/da. Sant’Egidio 58, giungerà a Torino di Sangro per la celebrazione delle Esequie, questa mattina alle ore 10.00 nella Chiesa della Madonna S.S.di Loreto. LA FAMIGLIA ANTICIPATAMENTE RINGRAZIA Paglieta, 30 settembre 2011
AG. FUN. PERSICHITTI & MARTELLI N. TORINO DI SANGRO UNICA AZIENDA CERTIFICATA ISO- 9001-2000


Munito dei conforti religiosi è venuto a mancare all’ affetto dei suoi cari, presso l’ Ospedale Civile di Pescara all’ età di anni 85,

GUIDO TERRENZIO
Ne danno l’ annuncio la moglie Vera, i figli Giuseppe, Donato e Stefano, le nuore, i nipoti, i cognati ed i parenti tutti.
NON FIORI MA OPERE DI BENE Ifunerali avranno luogo oggi Venerdì 30 c.m. alle ore 15,00 presso la chiesa B.V.M. Stella Maris(viale Scarfoglio). Pescara, 30 settembre 2011
F.lli De Florentiis Via Delle Caserme 50- Pescara Dal 1945 Tel. 085 690333

a cura di:

IL GIORNO: E’ il 273° giorno dell’anno alla fine ne mancano 92 IL SANTO: Girolamo, Sacerdote

IL SOLE: Sorge alle 6:59 e tramonta alle 18:48 LA LUNA: Si leva alle 10:44 e cala alle 20:29

Mare

VENERDI 30 SETTEMBRE 2011

OGGI

DOMANI

a Ancora una giornata sotto ottimi inARIETE 21/3 20/4

flussi. Possibili incontri con persone dal fascino magnetico e situazione economica che permette di guardare al futuro con ottimismo.

b L’impulsività potrebbe diventare il
TORO 21/4 20/5

punto nero della vostra giornata. Cercate di controllarvi, soprattutto nei rapporti con le persone che conoscete poco. Buone prospettive.

DOMENICA

c Gli astri in ottimo aspetto vi aprono
GEMELLI 21/5 20/6

nuove possibilità di incontri, farete nuove ed interessanti conoscenze. Mettete da parte la malinconia ed uscite: tutto vi sembrerà migliore.

T Temperature
min i

d Per mantenere una promessa fatta
CANCRO 21/6 22/7

max

nei giorni scorsi ad una persona di famiglia, rinunciate, se necessario, ad un impegno che vi interessa molto di più. Pensate all’amore.

L’AQUILA AVEZZANO SULMONA PESCARA PENNE CHIETI LANCIANO V VASTO

Italia
ALGHERO ANCONA AOSTA T BARI BOLOGNA BOLZANO CAGLIARI CATANIA AT CROTONE FIRENZE GENOVA V L’AQUILA MESSINA MILANO NAPOLI P PALERMO PERUGIA PISA POTENZA ROMA TORINO UDINE VENEZIA

TERAMO GIULIANOVA V CAMPOBASSO

+10 +9 +12 +16 +14 +13 +15 +17 +15 +15 +11

+19 +20 +20 +22 +20 +21 +21 +21 +22 +21 +17

e Le ore della mattinata vi serviranno
LEONE 23/7 22/8

di preparazione, ma quelle pomeridiane saranno quelle delle realizzazioni pratiche Seppiatele sfruttare convenientemente. Un invito.

IL PUNTO Il tempo si mantiene stabile e soleggiato, salvo sporadici cumuli diurni sui rilievi. Foschie al primo mattino nelle valli interne. T Temperature: stazionarie. Clima diurno molto gradevole. Precipitazioni: assenti. V Venti: deboli-moderati nord-orientali. Mare: mosso o poco mosso.

PROSSIMI GIORNI DOMANI: giornata diffusamente soleggiata con fof f schie nelle aree vallive interne durante le ore più fredde. Clima diurno quasi estivo. DOMENICA: si rinnovano condizioni di bel tempo con cieli sereni o poco nuvolsi. Temperature masT sime in lieve aumento.

f Un collaboratore vi farà una propoVERGINE 23/8 22/9

sta di lavoro allettante e originale, ma dal futuro incerto. Non vi pentirete di aver rifiutato. Maggiore attenzione per la salute.

g L’odierna posizione degli astri vi
BILANCIA 23/9 22/10

renderà particolarmente critici ed esposti a qualche malinteso che dovrete cercare di chiarire con la calma, indispensabile in questi casi.

+15 +17 +14 +19 +11 +14 +17 +18 +21 +13 +15 +10 +21 +12 +17 +16 +9 +14 +11 +13 +13 +12 +14

+27 +22 +22 +23 +22 +24 +27 +24 +23 +25 +23 +19 +23 +22 +24 +24 +22 +25 +17 +25 +20 +23 +22

h Solo con il dialogo e la tolleranza,
SCORPIONE 23/10 22/11

OG

T TALIA

DOMANI

Europa
AMSTERDAM ATENE BERLINO BRUXELLES BUCAREST DUBLINO HELSINKI ISTANBUL T LONDRA MADRID MOSCA P PARIGI PRAGA V VARSAVIA A VIENNA ZAGABRIA ZURIGO ZARA

potrete risolvere parecchi malintesi con un amico. Fra voi e una persona conosciuta da poco nascerà una bella storia d’amore.
min i max

Nord: bel tempo su tutto il settore. Centro: sereno o poco nuvoloso. Sud e Isole: soleggiato eccetto nuvolaglia sui rilievi.

Nord: stabile e soleggiato. Centro: bello su tutto il settore. Sud e Isole: ampio soleggiamento.

+14 +20 +11 +12 +15 +15 +10 +17 +14 +13 +4 +14 +22 +11 +13 +8 +8 +19

+21 +24 +24 +23 +19 +18 +20 +19 +25 +26 +11 +26 +22 +21 +23 +22 +24 +25

i Siate più obiettivi nei giudizi e non
SAGITTARIO 23/11 21/12

lasciatevi influenzare da preconcetti di sorta. Valutate un collaboratore per quello che vale. Grande affiatamento nel rapporto d’amore.

j Fin dal primo mattino vi sentirete
CAPRICORNO 22/12 19/1

pieni di energie, intraprendenti e sicuri di voi stessi. Molto buoni e rassicuranti i rapporti con le persona amata. Un invito.

k Avvertirete una certa tensione in faACQUARIO 20/1 19/2

miglia. E’ molto probabile che veniate coinvolti, vostro malgrado, in una discussione. Buone possibilità per chi cerca un lavoro.

l Il vostro realismo si tradurrà in un
PESCI 20/2 20/3

ottimo senso pratico, vi ispirerà numerose scelte e vi permetterà di far tesoro delle occasioni utili. Una buona organizzazione.