You are on page 1of 26

TESTO AD ALTA COMPRENSIBILITÀ

MATERIALI DI STUDIO INTEGRATIVI AD USO ESCLUSIVAMENTE INTERNO

DISCIPLINA:TECNOLOGIA MECCANICA
ad uso del triennio di meccanica

DIAGRAMMI DI STATO

ELABORAZIONE PER L’ANNO SCOLASTICO 2009/2010

INDICE
Pag. 3 “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ 4 5 7 9 10 12 15 17 19 20 22 26 27 GENERALITÀ SUI METALLI ANALISI METALLOGRAFICA CURVE DI RAFFREDDAMENTO DEI METALLI PURI CURVE DI RAFFREDDAMENTO DELLE LEGHE RAME - NICHEL GENESI DEL DIAGRAMMA DI STATO DEL SISTEMA Cu - Ni STUDIO DEI DIAGRAMMI DI SOLUBILITA’ TOTALE CURVE DI RAFFREDDAMENTO DELLE LEGHE BISMUTO - CADMIO GENESI DEL DIAGRAMMA DI STATO DEL SISTEMA Bi - Cd STUDIO DEI DIAGRAMMI DI NESSUNA SOLUBILITÀ PROVA PRATICA: PREPARAZIONE E RAFFREDDAMENTO DI UNA LEGA PIOMBO - STAGNO DIAGRAMMA DI STATO DEL SISTEMA MAGNESIO – CALCIO ESERCIZI SUI DIAGRAMMI DI STATO ALLEGATO UNO ALLEGATO DUE

-2-

tutti i metalli. 7 grani/mm ³ . cioè costituiti da una grande quantità di piccole parti collegate tra loro dette GRANI CRISTALLINI. questa disposizione giustifica. per es. perché anche i più sofisticati processi di depurazione lasciano una certa quantità di atomi estranei detti IMPUREZZE. perché hanno scarse proprietà meccaniche. Proprietà migliori hanno i metalli costituiti da atomi di vari elementi. si possono avere per es. Ai metalli puri può essere associato un titolo. Per es se un metallo puro ha titolo del 99%. vedremmo una disposizione ordinata di atomi avvolti da un gas di elettroni liberi. Tra le celle più diffuse vi è quella CUBICA A CORPO CENTRATO (CCC)e quella CUBICA A FACCIE CENTRATE (CFC) Quando gli atomi che costituiscono un metallo sono tutti dello stesso elemento ( per es tutti di Fe) si parla di METALLO PURO. anche se in misura diversa. cioè un numero che consente di stabilire la percentuale in peso delle impurezze. ma anche 7000 grani/mm ³ Se si potesse vedere all’interno dei grani. osserviamo però che il metallo perfettamente puro in realtà non esiste.GENERALITÀ SUI METALLI È stato scoperto che i metalli sono dei solidi POLICRISTALLINI. nel senso che essi possono essere spostati con forze anche deboli. la elevata conducibilità elettrica e termica che hanno. che vengono chiamati LEGHE -3- . Le dimensioni dei grani possono essere più o meno elevate. vuol dire che 100g di metallo contengono 1 g di impurezze I metalli puri hanno scarsa applicazione come materiali da costruzione. Congiungendo con delle linee i centri degli atomi vicini si ottiene una semplice figura a 3 dimensioni chiamata CELLA ELEMENTARE.

che viene illuminato per riflessione. sono gli ELEMENTI LEGANTI ANALISI METALLOGRAFICA È una tecnica usata per studiare i metalli osservando la superficie di un pezzo con uno strumento detto MICROSCOPIO METALLOGRAFICO che consente un forte ingrandimento. solo atomi di due elementi. e smerigliare con tela via via più fine. da due sistemi di lenti convergenti chiamato OBIETTIVO ed OCULARE. Se si osserva un oggetto di lunghezza A B . di una lega del Fe. Quando si parla per es. ed altri dispositivi secondari quali diaframmi. -4- .METALLICHE. Dato che i pezzi non sono trasparenti alla luce. ed un oggetto lungo 0. che risultano più scuri perché riflettono la luce in tutte le direzioni. Si parla di ingrandimento lineare. Lo strumento contiene un dispositivo per l’illuminazione del pezzo. filtri. ecc. si parla di LEGHE BINARIE. come il MICROSCOPIO OTTICO COMPOSTO. L’elemento preponderante da il nome alla lega. Occorre quindi lucidare con panni o feltri umidi dopo aver interposto polvere abrasiva. l’ingrandimento del microscopio è dato da I=Iob Ioc. Per poter vedere i grani che costituiscono la struttura policristallina dei metalli. Osservando la provetta così preparata si possono vedere soltanto i grani che comportano una superficie irregolare. Il MICROSCOPIO METALLOGRAFICO OTTICO (esiste anche quello ELETTRONICO che non vedremo) è costituito. che non siano impurezze. esso ci appare come se avesse una maggiore lunghezza A B tale per cui I = A B / A B. Se indichiamo con Iob ed Ioc l’ingrandimento dell’obiettivo e dell’oculare. avremo che I = 5000x. Se un microscopio ottico è caratterizzato da Iob = 100x e da Ioc = 50x. gli altri elementi che essa contiene. escluse le impurezze. se contiene atomi di 3 elementi si parla di leghe ternarie e così via. la sorgente luminosa è posta sopra il pezzo. Per eseguire l’analisi metallografica occorre spianare la superficie da osservare. come inclusioni non metalliche e i grani di grafite. vuol dire che in quella lega il Fe è l’elemento preponderante.01 mm si vede come se fosse lungo 50 mm. Se il metallo contiene.

a temperatura T0. con il seguente andamento. orientate in modo casuale. chiamato curva di raffreddamento. i contorni dei grani risultano visibili perché più scuri CURVE DI RAFFREDDAMENTO DEI METALLI PURI Supponiamo di avere un piccolo forno a crogiuolo. normalmente di tipo acido. assumono una disposizione senza alcun ordine. La fase successiva viene detta ACCRESCIMENTO. All’istante t1 avviene la prima fase della solidificazione. in vari punti della massa liquida si ha l’associazione di atomi per formare le prime celle elementari. Introduciamo ora nel crogiuolo una certa quantità di polvere di un metallo puro e riscaldiamo finché. La solidificazione termina all’istante t2. con dispositivi registratori della temperatura come nello schema. il materiale diventa completamente liquido. altri atomi provenienti dal liquido si aggregano alle celle già formate sviluppando i grani. Dopo aver spento il forno possiamo registrare un diagramma temperatura/tempo. dovuta alla solidificazione. quando gli ultimi atomi del liquido si dispongono in posizione di equilibrio tra grano e grano. In questo stato gli atomi. Essa presenta una discontinuità. e di spegnere quindi il forno. detta NUCLEAZIONE. di riscaldare fino a temperatura T0. Supponiamo che il crogiuolo sia vuoto. alla temperatura Ts.occorre bagnare la superficie con un preparato chimico. pur restando vicini l’un l’altro. La temperatura dentro al crogiuolo varia nel tempo con l’andamento seguente. che provoca una corrosione localizzata nelle zone tra grano e grano. -5- . Dato che le parti corrose non riflettono la luce come le altre parti.

alla temperatura Tl.Se dopo il raffreddamento riaccendiamo il forno. possiamo registrare un diagramma temperatura/tempo. Tutti i metalli puri hanno curva di raffreddamento e di riscaldamento con arresto di temperatura. dovuta alla liquefazione. Se i riscaldamenti e i raffreddamenti sono sufficientemente lenti Ts coincide con Tl RISCALDAMENTI) -6- . con il seguente andamento. Essa presenta una discontinuità. CON vengono ARRESTO dette DI RAFFREDDAMENTI TEMPERATURA. chiamato curva di riscaldamento. Le curve di riscaldamento e di raffreddamento con l’andamento discontinuo (o che abbiamo visto. perché solidificano alla temperatura costante Ts detta TEMPERATURA DI SOLIDIFICAZIONE e liquefanno alla temperatura costante Tl detta TEMPERATURA DI LIQUEFAZIONE.

Osserviamo che l’intervallo Ti – Tf è interno all’intervallo TNi – TCu. . viene detto SOLUTO. in minoranza. Nello studio dei materiali. All’istante t1 inizia la solidificazione. che prosegue fino all’istante t2 di completa solidificazione. gli atomi vengono considerati come se fossero delle piccole sfere. Il Cu ha raggio atomico di 0. detto SOLVENTE. Nel nostro caso abbiamo gli atomi di Ni sparsi casualmente entro le -7- .128 nm. alla temperatura T0.124 nm. Le soluzioni solide contengono gli atomi del solvente che costituiscono le celle elementari. mentre il Nichel puro solidifica alla temperatura TNi=1455°C. che è l’elemento preponderante. Le temperature di inizio e di fine solidificazione sono rispettivamente Ti=1186 °C e Tf=1133°C. mentre il Ni ha raggio atomico di 0. Dopo aver spento il forno. è costituita da grani di soluzione solida. e i suoi atomi sono disposti casualmente tra gli atomi di Cu. Questa lega metallica con il 20% in peso di Ni.CURVE DI RAFFREDDAMENTO DELLE LEGHE RAME-NICHEL È noto che il Rame puro solidifica alla temperatura TCu=1083 °C. e gli atomi del soluto sparsi casualmente entro tali celle. Entrambi solidificano formando celle CFC. il materiale diventa una SOLUZIONE LIQUIDA. possiamo registrare una curva di raffreddamento con il seguente andamento. il Ni. Dato che nelle celle CFC gli atomi sono tangenti lungo le diagonali delle facce. Gli atomi sono vicini gli uni agli altri ma senza ordine. la cella del Cu è risulta un po’ maggiore di quella del Ni. Introduciamo nel crogiuolo 80g di polvere di Cu e 20g di polvere di Ni e riscaldiamo finché.

procedendo come nel caso precedente. e si parla di SOLUZIONE SOLIDA di Cu in Ni. si presenta verosimilmente come indicato Introduciamo nel crogiuolo 20g di polvere di Cu e 80g di polvere di Ni e. con il seguente andamento. Anche in questo caso Ti e Tf sono comprese tra TNi e Tcu. è costituita da grani di soluzione solida. Anche questa lega metallica. Il reticolo si presenta verosimilmente come indicato Tutte le curve di raffreddamento che presentano una variazione di pendenza durante la solidificazione. vengono dette CON VARIAZIONE DI -8- . cioè la disposizione delle celle. con l’ 80% in peso di Ni. In questi grani.celle CFC del Cu e si parla di SOLUZIONE SOLIDA di Ni in Cu. Il reticolo. si registra una curva di raffreddamento. gli atomi di Cu minoritario sono sparsi casualmente entro le celle CFC del Ni preponderante. La solidificazione inizia alla temperatura Ti=1415° e termina alla temperatura Tf=1386.

ed un asse orizzontale su cui riportiamo una scala da zero a cento che indica la percentuale in peso di uno dei componenti. Vediamo come si può costruire il diagramma di equilibrio del sistema Cu Ni. Le temperature corrispondenti a tali punti vengono dette temperature critiche. e segniamo sulle rette i punti corrispondenti alle discontinuità rilevabili dalle curve di raffreddamento. e riportiamo anche questi due punti. o DIAGRAMMA DI STATO. lo stato fisico del materiale alla pressione atmosferica ( cioè se è solido. 80 e 100. Ogni punto di questa scala indica una delle possibili composizioni chimiche delle leghe Cu-Ni. GENESI DEL DIAGRAMMA DI STATO DEL SISTEMA RAME NICHEL Il DIAGRAMMA DI EQUILIBRIO. Abbiamo visto le leghe con %Ni=0. per tutte le composizioni e per tutte le temperature. Congiungendo questi punti. Riportiamo su questa scala i punti che rappresentano la composizione chimica di quelle che conosciamo. liquido o qualche altra cosa ). e solidificano sempre leghe costituite da grani di soluzione solida. ma supponiamo di conoscere anche quelle con %Ni=40 e 60. si ottengono delle linee che dividono il piano in tre zone e che costituiscono il diagramma cercato. per es la %Ni. -9- . Le temperature Ti e Tf sono via via più elevate all’aumentare della %Ni. Per costruire il diagramma occorre conoscere le curve di raffreddamento di una serie di leghe aventi composizione chimica diversa. Tracciamo un asse verticale con una scala di temperature. Se consideriamo materiali con altre percentuali di Ni.VELOCITÀ. 20. a quella in basso lo stato solido e a quella intermedia lo STATO PASTOSO. ma sempre comprese tra TNi e Tcu. che potrebbero essere anche più numerosi con una analisi più spinta. Tracciamo quindi le verticali per questi punti. Alla zona in alto corrisponde lo stato liquido. che hanno lo stesso andamento. di un sistema da due elementi è una rappresentazione grafica che consente di stabilire. le curve di raffreddamento risultano sempre con variazione di velocità.

Il digramma di stato Rame / Nichel è riportato. con maggior precisione nel foglio ALLEGATO UNO Le leghe Cu-Ni hanno un’importante utilizzazione. Un grano di soluzione solida contiene . Le leghe con tanto Cu e poco Ni vengono solitamente chiamate CUPRONICHEL. solo grani di soluzione solida. STUDIO DEI DIAGRAMMI DI SOLUBILITÀ TOTALE I diagrammi di solubilità totale sono diagrammi di stato generati da coppie di elementi che. dato che hanno resistenza elettrica costante al variare della temperatura. perché hanno notevole resistenza alla corrosione anche in ambiente marino e industriale. vengono trafilate per ottenere fili di COSTANTANA.costituito da piccole particelle solide e liquide ben mescolate tra loro. per ogni composizione chimica. come Cu e Ni. usati per costruire strumenti elettrici e termocoppie. Questi materiali vengono usati per costruire laminati o getti con alto fattore estetico. mentre quelle con tanto Ni e poco Cu vengono solitamente chiamate MONEL. Quelle con %Ni=45-50.10 - . solidificano formando.

che mantengono le loro celle elementari. Il punto S. di composizione BS. tutte le piccole gocce che lo compongono hanno la stessa composizione chimica.11 - . La linea inferiore si chiama LINEA DEL SOLIDO perché tutti i punti sotto questa linea corrispondono a materiale solido. La linea superiore si chiama LINEA DEL LIQUIDO perché tutti i punti sopra questa linea corrispondono a materiale liquido. e tracciamo la verticale per BM e l’orizzontale per TM. Consideriamo un pezzo di materiale pastoso. Il liquido si può considerare un materiale chimicamente omogeneo perché. dove PA e PB indicano il peso di tutti gli atomi del componente A e del componente B. Si può dimostrare che PS (BM – BS) = PL (BL – BM) . e atomi del soluto sparsi casualmente entro tali celle Il diagramma di solubilità totale degli elementi generici A e B si presenta con la forma seguente. hanno composizione chimica distinta. con una corretta solidificazione risulta costituito da piccole parti aventi tutte la stessa composizione chimica. Trascurando le impurezze avremo che P=PA+PB. Se M cade nella zona intermedia il materiale è PASTOSO. Avremo che P=PS+PL. avente peso P. se ben mescolato. mentre il punto L. avremo che %A=100PA/P. di composizione BL rappresenta la parte liquida. Anche il solido si può ritenere un materiale chimicamente omogeneo perché. corrispondente al punto M. A seconda della zona in cui cade M si può stabilire lo stato fisico del materiale. dove PS e PL indicano il peso della parte solida e il peso della parte liquida. pur ben mescolate. %B=100PB/P e quindi %A+%B=100 Consideriamo un materiale avente composizione BM alla temperatura TM. avente peso P. si individua un punto M ( la M sta per materiale ).atomi del solvente. Il materiale pastoso invece è un materiale chimicamente eterogeneo. La retta TM interseca le linee del solido e del liquido nei punti S ed L che rappresentano lo stato fisico di queste due parti. rappresenta la parte solida. Con TA e TB si indicano le temperature di solidificazione dei componenti puri. Consideriamo un pezzo di lega. perché costituito da particelle solide e da gocce liquide che. Indicando con %A e con %B le percentuali in peso di tali componenti.

12 - .Indichiamo con PBS e PBL il peso di B nel solido e nel liquido. si ottengono le seguenti espressioni: PL (BL – BS) = P (BM – BS) PS (BL – BS) = P (BL – BM) Dalla prima di esse si può ricavare PL e dalla seconda si può ricavare PS. avremo BM = 100 PB/P BS = 100 PBS/PS e BL = 100 PBL/PL. che risultano rispettivamente: PL = P (BM – BS) / (BL – BS) rapporto tra le lunghezze PS = P (BL – BM) / (BL – BS) Osserviamo che non contano le lunghezze reali dei bracci. Dall’equazione di equilibrio dei momenti. Poiché PB = PBS + PBL → P BM/100 = ( PS BS/100 ) + ( PL BL/100 ) PBL → BM (PS+PL) = BS PS + BL PL → BM PS + BM PL = BS PS + BL PL per cui PS (BM – BS) = PL (BL – BM) Questa espressione viene chiamata REGOLA DELLA LEVA. mentre il Cadmio solidifica alla TCd=321°C con cella esagonale compatta. Dall’equazione di equilibrio dei momenti intorno ad M si ottiene proprio l’espressione data. ma soltanto il CURVE DI RAFFREDDAMENTO DELLE LEGHE BISMUTO CADMIO È noto che il Bismuto solidifica alla TBi=271°C con cella TRIGONALE. e carichiamo l’estremo S con il peso PS e l’estremo L con il peso PL. prima intorno al punto S e quindi intorno al punto L. per cui la reazione vincolare in M vale P=PS+PL. consideriamo una ipotetica leva lunga da S ad L con fulcro in M. La .

13 - . La solidificazione inizia nel punto 1. Se riscaldiamo lentamente questo solido vediamo infatti che esso fonde alla bassa temperatura di 145°C. come nello schema Introduciamo nel crogiuolo 40g di polvere di Cd e 60g di polvere di Bi e riscaldiamo fino ad ottenere. Il termine EUTETTICO deriva dal greco e significa “facile a fondersi”. Gli atomi di Cd si raggruppano in celle esagonali rifiutando quelli di Bi. non sono ortogonali. che risulta con il seguente andamento. per cui i lati.prima comprende otto atomi ai vertici di un cubo schiacciato. che viene detta TEMPERATURA EUTETTICA. che possiamo così rappresentare. inferiore sia a TBi che a TCd. La solidificazione avviene alla temperatura costante di 145°C. prosegue con abbassamento di temperatura fino al 2 e quindi procede a temperatura costante. Questo avviene soltanto con la %Cd=40. pur essendo uguali. Consideriamo la curva di raffreddamento di un materiale con %Cd=30. Spegnendo il forno si registra una curva di raffreddamento che risulta con arresto di temperatura. fino al 3. più un atomo al centro di ogni esagono e 3 atomi disposti a triangolo equilatero nel piano intermedio. che viene definita PERCENTUALE EUTETTICA. Gli eutettici sono miscugli molto intimi di grani finissimi di specie diversa. alla temperatura To. Le curve di questo . Questa lega con 40% in peso di Cd è costituita da un solido chiamato eutettico. soluzione liquida. Pertanto il materiale non è chimicamente omogeneo. Nel nostro caso l’eutettico è un miscuglio intimo tra grani finissimi di Cd e di Bi. che a loro volta si raggruppano in celle trigonali rifiutando quelli di Cd. La seconda comprende atomi in tutti i vertici di un prisma esagonale. come se il metallo fosse puro. uguale a quella eutettica.

le curve risultano sempre con lo stesso andamento e risulta un solido dello stesso tipo. La restante parte di liquido solidifica nel tratto 2-3 e diventa eutettico.14 - . ma Ti=200°C ( maggiore di prima). con avvicinamento al punto 2. la temperatura e la %Cd del liquido assumono i valori eutettici. Questa lega con 30% in peso di Cd è costituita da grani di Bi puro e da eutettico Consideriamo la curva di raffreddamento di un materiale con %Cd=20. l’intervallo t1-t2 è un po’ maggiore e l’intervallo t2-t3 è un po’ minore di prima. Man mano che aumenta il quantitativo di Bi solido. Risulta come nel caso precedente. Nel tratto da 1 a 2 solidifica Bi puro. La solidificazione avviene come nel caso precedente ma si ottiene una maggior quantità di Bi puro ed una minor quantità di eutettico. Se consideriamo raffreddamenti di materiali aventi %Cd via via inferiore. con avvicinamento al punto 2. la %Cd nel liquido aumenta finché. Man mano che aumenta il quantitativo di Cd solido.tipo vengono dette CON VARIAZIONE DI VELOCITÀ ED ARRESTO DI TEMPERATURA. mentre diminuisce la quantità di eutettico. Nel tratto da 1 a 2 solidifica Cd puro. la %Cd nel liquido . Consideriamo la curva di raffreddamento di un materiale con %Cd=50. Anche questo risulta CON VARIAZIONE DI VELOCITÀ ED ARRESTO DI TEMPERATURA. nel punto 2. Però aumenta Ti e la quantità di Bi puro.

Però aumenta Ti e la quantità di Cd puro.15 - . la temperatura e la %Cd del liquido assumono i valori eutettici. ed un asse orizzontale su cui riportiamo una scala da zero a cento che indica la .diminuisce finché. mentre diminuisce la quantità di eutettico. ma Ti è maggiore di prima. La restante parte di liquido solidifica nel tratto 2-3 e diventa eutettico. GENESI DEL DIAGRAMMA DI STATO DEL SISTEMA BISMUTO CADMIO Vediamo come si può costruire il diagramma di stato del sistema Bi . le curve risultano sempre con lo stesso andamento e risultano solidi dello stesso tipo. Tracciamo un asse verticale con una scala di temperature. Se consideriamo raffreddamenti di materiali aventi %Cd via via maggiore.Cd. La solidificazione avviene come nel caso precedente ma si ottiene una maggior quantità di Cd puro ed una minor quantità di eutettico. Questa lega con 50% in peso di Cd è costituita da grani di Cd puro e da eutettico Consideriamo la curva di raffreddamento di un materiale con %Cd=60. Risulta come nel caso precedente. mentre l’intervallo t1-t2 è un po’ maggiore e l’intervallo t2-t3 è un po’ minore di prima. nel punto 2.

alla zona intermedia sinistra uno stato pastoso costituito da particelle di Bi e liquido e alla zona intermedia destra uno stato pastoso costituito da particelle di Cd e liquido Le leghe Bi – Cd non hanno una importante utilizzazione. ma possono essere usate per trattamenti termici nel metallo liquido. si ottengono delle linee che dividono il piano in cinque zone e che costituiscono il diagramma cercato. per es la %Cd. e riportiamo i punti corrispondenti. Per costruire il diagramma occorre conoscere le curve di raffreddamento di una serie di leghe aventi composizione chimica diversa. 40. Le leghe con %Cd intorno alla composizione eutettica possono essere usate. Riportiamo su questa scala i punti che rappresentano la composizione chimica di quelle che conosciamo. Tracciamo quindi le verticali per questi punti. Congiungendo questi punti. a quella inferiore destra un solido costituito da Cadmio più Eutettico. 50. Alla zona in alto corrisponde lo stato liquido. 20. per brasature. alla zona inferiore sinistra corrisponde un solido costituito da Bi più Eutettico. che potrebbero essere anche più numerosi. 30. data la bassa temperatura di fusione. Il diagramma di stato Bismuto / Cadmio è riportato in scala nel foglio ALLEGATO DUE . 60 e 100. Ogni punto di questa scala indica una delle possibili composizioni chimiche delle leghe Bi-Cd. Abbiamo visto le leghe con %Cd=0.16 - . e segniamo sulle rette i punti corrispondenti alle temperature critiche.percentuale in peso di uno dei componenti.

con TA e TB si indicano le temperature di solidificazione dei due componenti puri. I punti tra le due linee corrispondono a materiale PASTOSO. La linea inferiore si chiama LINEA DEL SOLIDO perché tutti i punti sotto questa linea corrispondono a materiale solido. La retta Tm interseca la linea del solido in un punto S che rappresenta la parte solida e interseca la linea del liquido in un punto L che rappresenta la parte liquida.STUDIO DEI DIAGRAMMI DI NESSUNA SOLUBILITÀ I diagrammi di NESSUNA SOLUBILITÀ sono diagrammi generati da coppie di elementi che. Data una leva lunga da S ad L con fulcro in M. dove PL e PA indicano il peso della parte liquida e il peso della parte solida. Il diagramma di nessuna solubilità dei componenti generici A e B si presenta con la forma seguente. come Bi e Cd. . Gli eutettici sono miscugli molto intimi di grani finissimi di specie diversa. La linea superiore si chiama LINEA DEL LIQUIDO perché tutti i punti sopra questa linea corrispondono a materiale liquido. I punti del rettangolo a sinistra corrispondono ad A+E. a composizione BM e temperatura TM tali per cui il punto M cada nella zona L+A. avente peso P. I punti sotto la linea del solido corrispondenti a Be indicano eutettico puro. Avremo che P=PL+PA. mentre quelli del rettangolo a destra corrispondono a B+E. Solo la zona del liquido corrisponde a un materiale chimicamente omogeneo Consideriamo un pezzo di materiale pastoso. Nel triangolo a sinistra scriveremo L+A. mentre con Te e Be si indicano la temperatura e la percentuale eutettica. mentre in quello di destra scriveremo L+B.17 - . solidificano formando solamente eutettico o grani di metallo puro per ogni composizione chimica della lega.

Avremo che P=PA+PE. Avremo che P=PB+PE. dove PA e PE indicano il peso della parte A e il peso della parte eutettico. avente peso P. Dalle equazioni di equilibrio dei momenti si possono ricavare le quantità PA e PL Consideriamo un pezzo di lega. La retta Tm interseca la verticale per il punto BE nel punto X che rappresenta la parte eutettico e la verticale per il punto 100 nel punto Y che rappresenta la parte B. dove PB e PE indicano il peso della parte B e il peso della parte eutettico.carichiamo PA e PL nei punti S ed L. Dalle equazioni di equilibrio dei momenti si possono ricavare le quantità PE e PB . Data una leva lunga da X ad Y con fulcro in M.18 - . avente peso P. carichiamo PA e PE nei punti X ed Y. carichiamo PE e PB nei punti X ed Y. Data una leva lunga da X ad Y con fulcro in M. La retta Tm interseca la verticale per il punto 0 nel punto X che rappresenta la parte A e la verticale per il punto BE nel punto Y che rappresenta la parte eutettico. a composizione BM e temperatura TM tale per cui il punto M cada nella zona E+B. Dalle equazioni di equilibrio dei momenti si possono ricavare le quantità PA e PE Consideriamo un pezzo di lega. a composizione BM e temperatura TM tali per cui il punto M cada nella zona E+A.

la % Sn nel liquido aumenta finché.STAGNO Il sistema Pb/Sn è simile al sistema Bi/Cd che abbiamo visto. la curva di raffreddamento è del tipo con variazione di velocità ed arresto di temperatura. stabilire quanto Stagno bisogna aggiungere per ottenere una lega con % Sn = 35 . La lega con %Sn = 62 solidifica formando eutettico puro che si può considerare costituito da grani finissimi di Piombo mescolati intimamente con grani finissimi di Stagno. La solidificazione inizia alla temperatura Ti = 250 °C. La temperatura eutettica è Te = 183°C Quando la composizione chimica è diversa. per esempio % Sn=35.19 - . Nel tratto 1 – 2 solidifica Piombo quasi puro. la temperatura e la % Sn assumono i valori eutettici Nel tratto 2 – 3 solidifica quindi eutettico per cui. alla temperatura ambiente la lega è costituita da grani di piombo quasi puro e da eutettico Preparare in laboratorio la lega seguente e verificare la corrispondente curva di raffreddamento Esercizio Dati 50 g di Piombo. Man mano che la solidificazione procede.PROVA PRATICA: PREPARAZIONE E RAFFREDDAMENTO DI UNA LEGA PIMBO . nel punto 2.

portiamo il materiale allo stato liquido e raffreddiamo lentamente. mentre il calcio solidifica a TCa=850°C con cella CFC Introduciamo nel crogiuolo 45g di polvere di Ca e 55g di polvere di Mg. contenente soltanto . Raffreddando i 100g di materiale con %Ca = 45. alla temperatura costante T Mg2Ca = 714°C solidifica composto intermetallico puro. Le celle del composto Mg2 Ca sono costituite da atomi di Mg e di Ca e contengono sempre due atomi di Mg per ogni atomo di Ca. Non si tratta quindi di eutettico. Un grammoatomo di Mg pesa μMg=24. dopo il raffreddamento si ottiene una grammomolecola di Mg2Ca. ma si tratta del COMPOSTO INTERMETALLICO con formula molecolare Mg2 Ca.3 + 40. È noto che Il magnesio solidifica a TMg=650°C con cella EC. che dovrebbe solidificare con variazione di velocità.8g di polvere di Ca.3g di polvere di Mg mescolati con 40. I composti intermetallici sono costituiti da celle elementari contenenti atomi di tutti componenti.02 10 ²³ atomi.DIAGRAMMA DI STATO DEL SISTEMA MAGNESIO – CALCIO Studieremo il sistema Mg-Ca non per l’importanza tecnologica di queste leghe.4 = 45. cioè che si tratta di un materiale chimicamente omogeneo. e la solidificazione avviene a 714°C.20 - . formando un COMPOSTO INTERMETALLICO. in quanto questa coppia di elementi genera un diagramma di nessuna solubilità. ma di N=6. Se guardiamo il solido al microscopio vediamo che i grani sono dello stesso tipo e. che è il numero di Avogadro ). inferiore a TCa = 850 °C ma superiore a TMg=650°C. vediamo che ogni piccola parte ha %Ca =45. presenti secondo un rapporto numerico ben preciso stabilito dalla formula molecolare. La %Ca in essa contenuta risulta quindi %Ca = 100 μCa / μ Mg2Ca = 4080 / 89.4g. non si tratta di una soluzione solida.8 = 89. Quindi una grammomolecola ( cioè un gruppo di N molecole) di Mg2 Ca pesa μMg2Ca = 2 μMg + μ Ca = 2 * 24. con analisi chimiche. ma per necessità didattiche. Se si portano allo stato liquido 24. La %Ca=45 non è un numero qualsiasi.3g mentre un grammoatomo di Ca pesa μ Ca=40.8g ( si tratta del peso non di un atomo. La curva di raffreddamento risulta con arresto di temperatura.

nell’ultima liquido + Ca e nelle altre due liquido + composto Mg2Ca. 45 e 100 le temperature critiche note e tracciamo il diagramma. Possiamo generalizzare dicendo che tutti i composti intermetallici puri. composto + E1. Il diagramma è del tipo di nessuna solubilità e risulta il seguente. Le curve di raffreddamento sono tutte con variazione di velocità e arresto di temperatura. . tranne che i due metalli puri. solidificano con arresto di temperatura. il composto intermetallico puro e le soluzioni liquide. i due eutettici puri e l’intermetallico puro. e fonde a 517 °C. Sono chimicamente omogenei soltanto i metalli puri. Riportiamo sulle 3 verticali per i punti 0. Tra la linea del liquido e quella del solido vi sono 4 zone corrispondenti allo stato pastoso. nella prima avremo liquido + Mg. Vediamo di costruire il diagramma di stato Mg-Ca. mentre il secondo è costituito da grani finissimi di composto Mg2Ca e di Ca e fonde a 445°C. Ogni punto di questa scala indica una delle possibili composizioni di questa lega binaria. che passerà per questi tre punti.21 - . Abbiamo due eutettici: il primo è costituito da grani finissimi di Mg e di composto Mg2Ca.molecole Mg2Ca. ed un asse orizzontale su cui riportiamo una scala da zero a cento che indica %Ca. Tracciamo un asse verticale con una scala di temperature. composto + E2 e Ca + E2. come i metalli puri e gli eutettici puri. che solidifica con arresto di temperatura. Sotto la linea del solido abbiamo 4 zone rettangolari costituite da Mg+ E1.

3) Stabilire la quantità della parte solida contenuta in una lega Cu / Ni con %Ni=30. 7) Stabilire la quantità della parte solida contenuta. in 500g di una lega Bi / Cd con %Cd=8. 8) Stabilire la %Cd di una lega Bi / Cd che. Stabilire la quantità della parte solida. 10) A temperatura appena superiore a quella eutettica una lega Bi / Cd con %Cd=60 contiene 26g di liquido a composizione eutettica.ESERCIZI SUI DIAGRAMMI DI STATO 1) Stabilire la quantità della parte solida contenuta in 80g di lega Cu / Ni con %Ni = 50 alla temperatura di 1300 °C. 4) A temperatura appena superiore a quella eutettica una lega Bi / Cd con %Cd=16 contiene 26g di liquido a composizione eutettica. . alla temperatura di 200 °C. Stabilire la quantità della parte solida. Stabilire inoltre la quantità di eutettico che si forma dopo aver raffreddato il materiale fino alla temperatura di 100 °C. alla temperatura di 200 °C. Stabilire inoltre la quantità di eutettico che si forma dopo aver raffreddato il materiale fino alla temperatura di 100 °C. alla temperatura di 100 °C contiene 50g di Bismuto ed 80g di eutettico. sapendo che essa contiene 60g di parte liquida. 5) Dati 98g di bismuto. 9) Stabilire la %Cd di una lega Bi / Cd che. 2) Alla temperatura di 1400 °C una lega Cu / Ni è costituita da 100g di materiale pastoso con 20g di parte solida. in 500g di una lega Bi / Cd con %Cd=80. Stabilire la %Ni complessiva del materiale. 6) Stabilire la quantità della parte solida contenuta. alla temperatura di 1200 °C. alla temperatura di 100 °C contiene 50g di Cadmio ed 80g di eutettico.22 - . stabilire la quantità di Cadmio che occorre aggiungere per ottenere un materiale a composizione eutettica.

6) A temperatura appena superiore a 517 °C. stabilire quanto Stagno occorre aggiungere per ottenere una lega con %Sn = 35. Stabilire la %Ca complessiva del materiale.11) Dati P = 20g di lega Bi / Cd a composizione eutettica (%Cd = 40). 12) Dati P = 30g di Piombo. ESERCIZI SUI DIAGRAMMI DI STATO Mg / Ca 1) Stabilire la quantità del composto intermetallico Mg2Ca presente in P = 100g del primo eutettico. Stabilire la %Ca complessiva del materiale. una lega Mg / Ca è costituita da 32g di liquido a composizione eutettica e da 24g del composto Mg2Ca. 4) A temperatura appena superiore a 517 °C. una lega Mg / Ca è costituita da 32g di liquido a composizione eutettica e da 24g di Calcio. 2) Stabilire la quantità del composto intermetallico Mg2Ca presente in P = 100g del secondo eutettico. stabilire la %Cd della lega che si ottiene aggiungendo la quantità P’ = 20g di Bismuto. 7) A temperatura appena superiore a 445 °C. una lega Mg / Ca è costituita da 32g di liquido a composizione eutettica e da 24g di Magnesio. stabilire la quantità di Magnesio che occorre aggiungere per ottenere un materiale avente la composizione chimica del composto intermetallico Mg2Ca. Stabilire la %Ca complessiva del materiale. 3) Dati 120g di ca.23 - . . una lega Mg / Ca è costituita da 32g di liquido a composizione eutettica e da 24g del composto Mg2Ca. Stabilire la %Ca complessiva del materiale. 5) A temperatura appena superiore a 445 °C.

a temperatura appena superiore a 517 °C. a temperatura appena superiore a 445 °C. alla temperatura ambiente.8) Stabilire la quantità di eutettico presente. in P=100g di lega Mg / Ca avente %Ca=40. in P = 100g di lega Mg / Ca avente %Ca=24. alla temperatura ambiente. a temperatura appena superiore a 445 °C. in P = 100g di lega Mg / Ca avente %Ca=12. in P=100g di lega Mg / Ca avente %Ca=10. in P = 100g di lega Mg / Ca avente %Ca=86.24 - . alla temperatura ambiente. 13) Stabilire la quantità di solido presente. 10) Stabilire la quantità di eutettico presente. a temperatura appena superiore a 517 °C. 12) Stabilire la quantità di solido presente. in P = 100g di lega Mg / Ca avente %Ca=48. 14) Stabilire la quantità di solido in P=100g di lega Mg / Ca con %Ca = 60. alla temperatura ambiente. . 9) Stabilire la quantità di eutettico presente. 11) Stabilire la quantità di eutettico presente. 15) Stabilire la quantità di solido in P=100g di lega Mg / Ca con %Ca = 90.

25 - ..

26 - ..