ARCHEOLOGIA STORIA SCIENZA E MISTERO

ANNO I LUGLIO 2011

PA G

14
IN

E

2

OMAGGIO

1

Tra scoperte e sabotaggi

PIRAMIDI BOSNIACHE

CATARI: I BONI HOMINES STORIA: LA BIBBIA SVELATA UFO: LA STELLA DI BETLEMME ARCHEO: LA PIÙ ANTICA CHIESA CRISTIANA

IN QUESTO NUMERO:

17 ARTICOLI 20 NEWS 5 LIBRI 6 VIDEO 4 SITI WEB

SOMMARIO
Editoriale News Video Libreria Siti web Mostre & eventi

LUGLIO 2011 | N.1

3 5 21 23 27 29

I Boni Homines Homo Saurus

I Catari: i seguaci dell’Anticristo di Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti Un alieno d’acqua dolce di Unconventional Research Group

69 81 89 95 99

L’uomo che superò i confini del mondo
Vita e viaggi di Cristoforo Colombo di Ruggero Marino

RUBRICHE Trasmutazione dello spirito nell’evoluzione universale cosmica
di Lilly Antinea Astore

Agopuntura,Yoga e… …silenzio

33 35

L’universo frattale e l’illuminazione del Sé di Michele Proclamato

ARTICOLI Missione italiana sulle piramidi bosniache
Le ricerche e i risultati di Paolo Debertolis

Custodi dell’Immortalità

Le piramidi, lo Zed, Osiride, Orione e Iside di Piero Magaletti

Incontri ravvicinati del IV tipo

Il mio primo incontro con Sai Baba

Dal mito dei rapimenti reali alla teoria delle interferenze mentali. Presentazione di un caso. Parte I di Giulia M. D’Ambrosio e Duccio Calamandrei

41 Il cosmo mi parla 45 Il simbolismo della Piramide 51
Passaggio in India, ai piedi di Swami di Tullia Parvathi Turazzi È ora di svegliarsi, figlia di Anja Zablocki Le radici di una scienza antica di Antonio Crasto

Ciclopi del Nord
Omero nel Baltico di Felice Vinci

105 113 119

Il sito proto-cristiano di Haroba Kosht (III – XIII sec.)

La scoperta della più antica chiesa cristiana. Parte I di Gabriele Rossi Osmida

La Bibbia svelata

Non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero di Mauro Biglino

La Stella di Betlemme era un UFO?

Riflessioni sulla cometa avvistata ai tempi di Gesù di Vincenzo Di Gregorio

129 59 Il Cerchio della Vita 135 63 Anticipazioni Runa Bianca numero 2 agosto 2011 142
Archeologia del Sottosuolo di Luigi Bavagnoli e Margherita Guccione La porta del tempo di Mario Balocco

Il passaggio segreto di S. Marco

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Runa Bianca

LugLio 2011 | n.1

EDITORIALE
tempo di lettura 4 minuti

di Vincenzo Di Gregorio

Siamo arrivati al secondo numero...
iamo arrivati al secondo numero di Runa Bianca ed è già tempo di consuntivi. Il numero “Zero” è andato molto bene, superiore a tutte le nostre aspettative. Abbiamo riscontrato un grande interesse sia negli utenti sia negli “autori”, che hanno giustamente visto in questa iniziativa editoriale online, un “qualcosa” che sin’ora mancava nel patrimonio culturale ed editoriale italiano. Runa Bianca garantirà sempre la massima trasparenza nella pubblicazione dei vari articoli con date condivise e un rapporto ed accordi chiari e onesti con i singoli autori. La nostra filosofia avete avuto modo di conoscerla attraverso il nostro numero Zero ma anche attraverso il nostro sito internet (www.runabianca.it) in cui campeggia un trinomio per noi fondamentale “Trasparenza, Gentilezza e Cortesia” e dal motto ‘Prima che studiosi siamo tutti amici accomunati da una stessa passione e su tale traccia vorremmo improntare la nostra e la vostra collaborazione’. Nel frattempo il passaparola ci ha già fatto diffondere a macchia d’olio nel web, l’eco della nostra iniziativa è stata incredibile portandoci inaspettatamente ad essere recensiti anche in siti d’oltralpe XGate (www.x-gate.ch/ index.aspx?m=1400). Il nostro PDF è stato scaricato da moltissimi siti che lo hanno letteralmente “fagocitato” contribuendo alla sua diffusione ma ancor più alla divulgazione delle teorie e delle idee proposte dai nostri autori. Nella “rete” il passa parola ha raggiunto decine di migliaia di persone, vedremo di non disattendere le loro aspettative. Stiamo lavorando per Voi su molti fronti e oltre a contattare i migliori ricercatori italiani (e non-italiani) stiamo anche intraprendendo

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iniziative e spedizioni che un eMagazine che si rispetti non può ne deve trascurare. Stiamo per effettuare ricerche mirate in siti italiani e stranieri che faranno sicuramente scaturire interessantissimi report di cui i nostri lettori avranno sempre l’anteprima assoluta. Per l’anno prossimo stiamo anche organizzando un grande evento da coordinare assieme ad altri noti protagonisti della cultura italiana, mentre parallelamente stiamo predisponendo la creazione e l’uscita di numeri Monografici da collezione, su alcuni temi noti, arcinoti, o poco conosciuti, ma sempre col taglio della nostra rivista, nell’intento di far parlare tutti i protagonisti e i ricercatori, per mettere a confronto più ipotesi e più tesi senza filtri o censure. Frammenti di verità sicuramente usciranno fuori, spetterà a tutti voi saperli cogliere e giudicare. Ma veniamo a questo numero. Come nei film di successo, dopo il primo tutti si aspettano l’uscita del secondo per vedere se è all’altezza del precedente e se lo è ... forse non è stato un caso! Noi riteniamo che il caso non esista ma tutto quello che facciamo e che ci accade sia il frutto di determinate azioni, magari anche non del tutto consapevoli. Quindi se c’è una formula “vincente” è la formula che crea il successo, a prescindere da tanti altri fattori, e la formula in questo caso è la qualità che alla lunga paga sempre. Come potete vedere il sommario di questo numero è ricchissimo di molti nomi noti per chi “mastica” da un po’ di anni questi argomenti. Vi sono però anche delle New-Entry d’eccezione come il gruppo di ricerca che sta indagando da mesi sulle Piramidi Bosniache. L’importanza dei loro risultati, la loro professionalità, le potenziali conseguenze sull’a-

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Runa Bianca

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È vietata la riproduzione anche parziale di testi. Vi segnalo il profondo articolo di Lilly Antinea Astore che ci indica come rispondere ad alcune delle domande esistenziali più profonde e rimaste sin’ora senza risposta. questo solo per scaldare i motori per i report che saranno pubblicati nei prossimi numeri ma non vi tedio oltre e vi lascio alla lettura di questo nuovo secondo numero della Runa Bianca. etc.EDITORIALE pertura di porte mai aperte sul nostro passato di europei. Mentre il primo ci fa intravedere alcune nuove chiavi di lettura della Bibbia la seconda ci descrive un affresco del suo arrivo in India. La responsabilità dei testi e delle immagini pubblicate è imputabile ai soli autori.runabianca. quasi in “diretta”. De Bertolis dell’università di Trieste. e fotografie. non si restituiscono. Il loro invio implica il consenso gratuito alla pubblicazione da parte dell’autore. Una foto a colori in cui si avvertono i profumi dell’oriente. senza il consenso scritto dell’autore e della rivista Runa Bianca. Alcuni elementi della nostra redazione si recheranno quest’estate sul posto e vi saranno sicuramente degli sviluppi nelle ricerche che vi saranno puntualmente documentate.it HANNO COLLABORATO Anja Zablocki Antonio Crasto Duccio Calamandrei Felice Vinci Gabriele Rossi Osmida Giulia M. D’Ambrosio Luigi Bavagnoli Margherita Guccione Mario Balocco Mauro Biglino Michele Proclamato Osvaldo Carigi Paolo Debertolis Piero Magaletti Ruggero Marino Stefania Tavanti Tullia Parvathi Turazzi Unconventional Research Group SVILUPPO E PROGETTO GRAFICO Andrea Critelli Arch. Manoscritti e originali. segnalare libri. ci ha indotto a dedicare la copertina di questo numero alla “piramide del sole” di Visoko e a pubblicare un’interessantissimo report da parte del capo-missione il Prof. collaborare. documenti. nei prossimi numeri.it www.1 . anche se non pubblicati. Alcuni “nuovi” autori ci hanno dato la loro adesione inviandoci un articolo di “presentazione” come Mauro Biglino o Tullia Parvathi Turazzi. eventi potete scrivere a redazione@runabianca. Vincenzo Di Gregorio Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. Buona lettura e a presto! Vincenzo Di Gregorio COMITATO REDAZIONALE Vincenzo Di Gregorio Lilly Antinea Astore Enrico Baccarini Andrea Critelli Per contattare la redazione. 4 Runa Bianca LugLio 2011 | n.

“Tali opere potevano essere realizzate soltanto da una popolazione numerosa e ben coordinata. dell’Università Federale di Pará in Brasile. ma Schaan sospetta che si trattasse di centri cerimoniali. Si trovano inoltre 269 opere realizzate in terra.000 km quadrati. Ciò fa supporre l’esistenza di società più consistenti e più sviluppate di quanto finora di ritenesse. Oltre alle centinaia di intagli e sculture di volti umani.1 Runa Bianca 5 . che suggeriscono l’esistenza di una rete di villaggi ramificata in tutta la parte centrale dell’Amazzonia.   Discover 2 luglio 2011 N ARCHEOSTORIA Scoperta una nuova specie di dinosauri: è la più piccola mai conosciuta   coperta da due paleontologi dell’Università di Portsmouth una nuova specie di minuscoli dinosauri. L’archeologo Augusto Oyuela-Caycedo dell’Università di Florida ricorda che le tracce di cereali e di altre coltivazioni nel Perù nordorientale indicano che le grandi piane semiaride della regione erano in realtà dolci praterie. risalenti tra 3000 e 7000 anni fa. ha steso una mappa di gruppi di misteriose sculture realizzate sulle rocce tra 700 e 2000 anni fa. nell’East Sussex. che potrebbe essere la più piccola mai conosciuta. di forme circolari e rettangolari.   Corriere del Giorno 20 giugno 2011 S LugLio 2011 | n. L’archeologa brasiliana Helena Lima dell’Università Federale di Amazonas pensa che gi insediamenti identificati abbiano una lunga storia. densamente popolati. “ ha dichiarato la ricercatrice. L’archeologa Denise Schaan. trovata in una fossa a Bexhill. A individuare la nuova specie. sono stati Darren Naish e Steve Sweetman.NEWS tempo di lettura 44 minuti a cura di Enrico Baccarini Le notizie più interessanti dal web ARCHEOSTORIA La civiltà perduta dell’Amazzonia egli ultimi anni gli archeologi hanno scoperto in Amazzonia le tracce di antichi insediamenti. La scoperta sarà descritta nel prossimo numero del ‘Cretaceous Research’. ma un ricercatore suggerisce che il paesaggio anticamente fosse molto diverso. realizzate per scopi finora sconosciuti. Lima ha trovato anche oggetti di terracotta. coltivate con cura dai loro abitanti. sparse su un’area di 40. La fitta foresta non sembra adatta al fiorire d’una civiltà.

seppellita per circa 1. sono venute alla luce importanti rinvenimenti.NEWS ARCHEOSTORIA Scoperta a Palenque una tomba maya a cura di Enrico Baccarini cinquanta non molto lontano. il primo signore della cittàstato. impediva l’accesso. trovata da Alberto Ruz negli anni I ARCHEOSTORIA Nuove indagini su Ciro.500 anni. la breve esistenza di un A 6 Runa Bianca LugLio 2011 | n. e da ciò il suo straordinario interesse. con il pericolo che parte dell’edificio potesse crollare sulla tomba. giada e madreperla. era conosciuta già dal 1999 ma l’instabilità della struttura. dall’altra parte del mondo. Sulla bianca lastra di calcare. spinta fino a cinque metri di profondità attraverso un piccolo buco nella piramide. di circa cinque metri quadrati. Giuseppe Lembo ArcheoMolise 25 giugno 2011 l solstizio d’estate non poteva portare migliori auspici per l’archeologia. L’uso di una piccola telecamera ha permesso di addentrarsi all’interno di quella che sembra essere una tomba intatta di un capo maya della città di Palenque. il periodo formativo ed il primo periodo classico. secondo gli esperti dovrebbe datare  tra il 431 ed il 550 dopo Cristo. come è stato invece riscontrato nella famosa sepoltura di Pakal il Grande (K’nich Janaab Pakal) 615-683 d.   La microcamera. Alcuni studiosi pensano che potrebbe trattarsi del sepolcro di K’uk’Bahlam. Per il momento le riprese hanno permesso di identificare solo alcuni oggetti archeologici per cui sembra che manchi il sarcofago.C. Altri sperano che si tratti della tomba di Ix Yohl Ik’nal. Praticamente Pakal ed altri signori del periodo classico tardo. . La tomba investigata. L’area archeologica abbraccia attualmente più di due chilometri quadrati. si trova all’interno di una piramide dell’Acropoli a sud dell’area archeologica della grande città maya.1 . come in altre città maya. primo periodo classico. ha mostrato affreschi sulle pareti e a terra oggetti del corredo funerario composto perlopiù da reperti in ceramica. L’area funeraria. In Palenque. la famosa donna che governò Palenque. Migliaia di strutture risultano essere ancora coperte dalla folta vegetazione della giungla. il più conosciuto dei signori maya. nel Tempio delle Iscrizioni. Nell’area fu già trovata nel 1994 la tomba di una donna di alto rango e di gran prestigio. non più grande di un piatto.   ora sottoposto a una vera e propria autopsia. La ricchezza del corredo ha spinto gli archeologi a credere che si tratti della sepoltura di un capo religioso. ma gli archeologi calcolano che si è esplorato solo il 10 per cento della città. nello stato messicano del Chiapas. Le pitture rappresentano figure in nero su uno sfondo rosso vivo. il problema della ricostruzione storica sta nel fatto che gli ultimi governanti si sono fatti seppellire sulle tombe dei predecessori. L’unico fossilizzato insieme agli organi interni. battezzata dagli archeologi come la Regina Rossa per il pigmento rosso che copriva la sua sepoltura. In contemporanea con la scoperta in Egitto della seconda barca solare di Cheope. nella stessa Palenque. hanno in parte distrutto e celato le epoche anteriori. con la costruzione dei propri edifici sacri. all’ombra di altre piramidi. il dinosauro meglio conservato del mondo ppena uscito dall’uovo 110 milioni di anni fa in una zona ora in provincia di Benevento.

dopo cinque anni di Tac. con la fontanella aperta sul capo come nei cuccioli di uomo e con il ventre ancora gonfio di una piccola riserva di tuorlo. addirittura i batteri che colonizzavano l’intestino. e dunque primo al mondo NEWS a poter essere sottoposto a una vera e propria autopsia. fasci muscolari degli arti posteriori e della coda composti da cellule ancora perfettamente striate. affascina ancora di più: visse soltanto una manciata di giorni. addirittura nell’ordine in cui furono ingeriti: nel suo intestino. venne letteralmente intrappolata nella vertiginosa profondità del tempo geologico. Per essere un fossile. assaporare i primi pasti. molti dei quali mai visti in alcun altro dinosauro: legamenti intervertebrali. Tanto è dovuto passare.a cura di Enrico Baccarini dinosauro neonato appare in tutta la sua istantanea. vasi sanguigni mesenterici. che oggi.   Scipionyx samniticus  divenne una star della paleontologia conquistando la copertina di Nature nel 1998. poi un piccolo rettile e un altro pesce. ebbe giusto il tempo di guardarsi intorno stupito. Ma era solo l’inizio. non siano stati rimossi dalle acque mineralizzanti ma siano stati riutilizzati nella rapidissima fossilizzazione dell’animale. fotografie in luce ultravioletta. residui dell’esofago. cartilagini articolari nelle ossa delle zampe. una volta utilizzati dalle cellule vive. incorporati nei cristalli di limonite che formano una grande macchia LugLio 2011 | n. sottraendolo alla vita e immobilizzandolo per 110 milioni di anni nel fondo fangoso del mare che piano piano diventava roccia. essi sono stati replicati da cristalli più piccoli di un millesimo di millimetro. Anche questi conosciamo bene. che furono i genitori a procacciarla. capita la sua vera età «anagrafica». finché altri esseri potessero scoprire chi fosse questa creatura e come avesse trascorso la sua brevissima esistenza. che vento e acqua lo spazzarono via improvvisamente. Ciro presenta una ineguagliabile varietà di tessuti molli. Il battesimo scientifico di Ciro – come lo chiamarono i giornalisti italiani – mirava  in primis  a riconoscere i caratteri peculiari dello scheletro e dunque a confermare l’idea che il primo dinosauro trovato in territorio italiano fosse anche una specie nuova per la scienza. facendosi quasi eterna. Ancora più stupefacente appare che alcuni elementi chimici. È inoltre ineguagliabile il dettaglio con cui questi tessuti sono fossilizzati: grazie a particolari condizioni fisico-chimiche. ora. l’intero intestino. Le eccezionali fotografie e le dettagliate ricostruzioni anatomiche appena pubblicate dai due paleontologi del Museo di Storia naturale di Milano documentano in modo inequivocabile che Scipionyx da Pietraroia (Benevento) è il dinosauro meglio conservato al mondo. Dal Sasso e Simone Maganuco hanno fatto così tante nuove scoperte da riempire un volume di 300 pagine. sgranchirsi le gambe al tepore del sole. Unico dinosauro al mondo fossilizzato con gli organi interni. come il ferro accumulato nell’emoglobina del sangue. tracce del fegato. minuta fragilità. Questo è il paradosso di Ciro. Le ricerche sono continuate con metodi di studio sempre più moderni e oggi. Appena sgusciato fuori da un uovo.1 Runa Bianca 7 . lo stesso incredibile destino cristallizzò le scaglie di una sardina. esplorazioni al microscopio elettronico su microcampioni infinitamente piccoli. Il dinosauro neonato non ebbe neppure il tempo di digerirla. capillari ramificati. Ma questa vita. con un articolo firmato dai paleontologi Cristiano Dal Sasso e Marco Signore. prima di finire tra i dentini seghettati di Ciro. i cui anelli di accrescimento dicono che aveva nuotato per nove stagioni. che ancora oggi ci mostrano strutture di dimensioni cellulari e subcellulari. per breve che fu. così grande per lui. e infine la zampa di una grande lucertola. parte della trachea. muscoli e connettivi del collo.

gli scienziati hanno prelevato alcuni campioni dal sedimento di due laghi nei pressi di Kangerlussuaq. e per applicare tali modelli alla decifrazione V 8 Runa Bianca LugLio 2011 | n.600 anni. Ha dedicato parecchio del suo tempo a risolvere “il principale dei problemi di parole crociate”: come decifrare la scrittura dell’Indo. U   ARCHEOSTORIA Una “Stele di Rosetta” per la scrittura dell’Indo i piacciono i misteri e gli enigmi delle antiche scritture? Certamente piacciono a Rajesh Rao. Il Dr Rao ha usato modelli informatici per capire i meccanismi della mente umana in due direzioni: per sviluppare modelli che descrivessero come pensa la mente umana. circa due secoli dopo l’insediamento dei Vichinghi. Museo di Storia naturale di Milano) Il Corriere della Sera 20 giugno 2011 a cura di Enrico Baccarini della lingua misteriosa. le temperature in Groenlandia cominciarono a diminuire in modo significativo: meno quattro gradi Celsius nel giro di soli ottanta anni. Cristiano Dal Sasso (sezione di paleontologia dei vertebrati. con le analoghe strutture biologiche osservabili nei vertebrati viventi. Seattle. spinti da un piccolo cuore pulsante. coinvolgendo non solo paleontologi ma anche biologi evoluzionisti.1 . rimanendo robusto e tollerante degli errori? The Guardian 1 luglio 2011   ARCHEOSTORIA Una piccola era glaciale spazzò via i Vichinghi dalla Groenlandia n repentino abbassamento delle  temperature. i ricercatori hanno osservato che intorno al 1100 d. e ancor prima le popolazioni delle culture Saqqaq e Dorset. compiutosi nel giro di poche decine d’anni. ricercatore presso l’Università di Washington. 110 milioni di anni fa. ancora prima che avesse inizio la Piccola Era Glaciale: solo pochi gradi in meno.C. morfologi funzionali. un neuroscienziato esperto di computer. Secondo il team di esperti di fama mondiale che ha valutato la ricerca dei paleontologi milanesi. di oltre anni fa. trasportavano ossigeno vitale in un caldo corpicino piumoso. Ovvero. Pertanto Ciro è destinato a far parlare di sé ancora per molto e a diventare un esemplare di riferimento per un gran numero di discipline scientifiche. come spiegano gli studiosi.. erpetologi e ornitologi. ma abbastanza da mettere in crisi la sopravvivenza delle popolazioni nordiche. quali sono i dinosauri. le descrizioni e le illustrazioni pubblicate nella monografia su Scipionyx permetteranno di confrontare la morfologia dei tessuti molli di un importante gruppo estinto di animali. si trovavano nei globuli rossi di Ciro che. un piccolo villaggio nella regione sud occidentale della Groenlandia. Analizzando i campioni. fisiologi. sono le stesse in cui vissero i Vichinghi. ottenendo dati climatici su un periodo complessivo di 5. Alcune delle questioni alla base della ricerca del Dr Rao includevano: Come acquisisce il cervello umano rappresentazioni efficienti di nuovi oggetti e nuovi eventi naturali? Quali algoritmi consentono di avvicinarsi ad un uso sensoriale tipico dell’apprendimento umano? Quali meccanismi di calcolo permettono al cervello di adattarsi alle circostanze mutevoli. anatomisti comparati. presente nel torace del piccolo dinosauro.C.NEWS rossa. Il video che si trova nella notizia originale può spiegarvi meglio come ha proceduto. veterinari. Per studiare l’andamento delle temperature nel tempo. quattro. Secondo uno studio pubblicato su Pnas dai ricercatori della Brown University (Usa) sarebbe questa una delle cause della scomparsa dei Vichinghi dalla Groenlandia intorno al 1100 d. quegli stessi atomi.  La microsonda che ha effettuato le analisi chimiche non ha lasciato dubbi: quel ferro è autigeno. Le regioni dove sono stati eseguiti i campionamenti.

e quella di Roma. Poi alle 21. L’ultimo contatto radio tra il velivolo e il controllore è delle 20. quindi un missile. Alle altre chiamate replica solo un silenzio inquietante. in cui ha sede legale la società Itavia. Dal 1982 dell’indagine si occupa il giudice istruttore Vittorio Bucarelli. che si sarebbe poi concretizzata tra la metà del 1300 e gli inizi del 1400. rendendo più difficili i viaggi per il commercio. Intorno a quella data infatti. Scavando più indietro nel tempo. più adattata al clima rigido. INDAGINI. L’aereo è disperso. avrebbe dato origine alla scomparsa dei  Vichinghi dai territori della Groenlandia. contribuendo forse alla scomparsa della popolazione e favorendo l’insediamento della cultura dei Dorset. nomina una commissione d’inchiesta.08. quando un Dc9 dell’Itavia si inabissò in mare provocando la morte di 81 persone. che. fino all’850 a. Anche le Procure di Palermo e Bologna rimettono per competenza i propri atti a Roma. dove il velivolo avrebbe dovuto atterrare. L’allora ministro dei Trasporti. Immediatamente vengono avviate le indagini. contestando una serie di reati a numerosi militari in servizio presso i centri radar di Marsala. È il 1987 quando la ditta francese Ifremer comincia le operazioni di recupero della carcassa del Dc9. in  Groenlandia dal 2500 a.04. ad una profondità di oltre 3mila metri. Dal ministero dei Trasporti e dalla magistratura. però. un mistero lungo 31 anni  ono passati 31 anni dal disastro aereo di Ustica. rimasta senza colpevoli. sperimentò per secoli oscillazioni di  temperature. però. la cosiddetta Luzzati.   I periti concludono che senza l’esame del relitto non è possibile chiarire se il Dc9 cadde per un’esplosione interna. insieme allo stile di vita solitario e l’indole combattente. però.a cura di Enrico Baccarini Un cambiamento che ebbe effetti devastanti e mise in crisi la sopravvivenza dei popoli nordici perché determinò una riduzione dei tempi di crescita delle coltivazioni. con due ore di ritardo. dopo la presentazione di due relazioni preliminari si autoscioglie nel 1982 per contrasti di attribuzione con la magistratura. Nel frattempo anche la Commissione Stragi. aerei e navi perlustrano la zona. interrogativi e polemiche e che rappresenta ancora oggi un mistero insoluto. e Licola nei pressi di Napoli. Questo. chiamato per l’autorizzazione di inizio discesa su Palermo. che nomina una nuova commissione di periti.   Servono. il clima divenne all’improvviso più rigido. il volo non risponde. vale a dire una bomba o esterna. Una tragedia dai contorni mai chiariti. una chiazza oleosa e i primi relitti fanno capire cosa è avvenuto: il velivolo è precipitato al largo dell’isola del palermitano. presieduta dal senatore Libero Gualtieri. due campagne di lavori ed alcuni anni per riportare in superficie circa il 96% del relitto.C. da Bologna alla volta di Palermo. come suggeriscono i reperti archeologici e le testimonianze scritte. Anna Lisa Bonfranceschi Storia in Rete e Galileo 16 giugno 2011 NEWS per tutta la notte elicotteri.C. che ha prodotto in tre decenni inchieste della magistratura. ad alcune decine di miglia a nord di Ustica. limitò le risorse con cui allevare il bestiame e prolungò i periodi di gelo in mare. Spiegazione ufficiale della tragedia. Sui pochi relitti del velivolo vengono ritrovate tracce di esplosivi TNT e T4 in proporzioni compatibili con ordigni militari. luogo di partenza del volo. Rino Formica. in un tratto del mar Tirreno in cui la profondità supera i tremila metri. Solo alle prime luci dell’alba.58. che porterà infine la società a sciogliersi. circa.1 Runa Bianca 9 .   Il volo IH870 decolla alle 20. viene esclusa l’ipotesi inizialmente sostenuta di un cedimento strutturale.. In ogni caso. comincia ad occuparsi della vicenda. Prende corpo la tesi dei depistaggi ed inquinamenti delle prove che avrebbero impe-    ARCHEOSTORIA Ustica. quella di Palermo. Cominciano le ricerche e S LugLio 2011 | n. Tre procure aprono un fascicolo: quella di Bologna. in provincia di Trapani. invece. i ricercatori hanno scoperto che la cultura degli Saqqaq.

Dopo quasi 300 udienze e migliaia di testimoni ascoltati il 30 aprile del 2004 la Corte assolve i quattro generali da tutte le accuse contestate. in merito alle informazioni sbagliate che i due militari fornirono alle autorità politiche. il recupero di una parte consistente del relitto e le centinaia di pagine dei periti non ci sono ‘prove definitive e certe per individuare i colpevoli del disastro aereo. insieme con opacità di comportamenti da parte di corpi dello Stato. che non possiamo oggi non richiamare.  non fu Cosimo I de’ Medici. secondo la sentenza Priore. È l’inizio di una seconda fase delle indagini e al giudice Bucarelli subentra Rosario Priore. vertici dell’Aeronautica del tempo: Lamberto Bartolucci. ad inefficienze di apparati e di interventi deputati all’accertamento delle verità”. hanno ostacolato le indagini. perchè il fatto non sussiste gli imputati. quindi. Nella sentenza. infine. Alessandro de’ Medici. viene stabilito che il Dc9 Itavia è rimasto coinvolto in uno scenario di battaglia aerea avvenuto nei cieli italiani. Nonostante le lunghe indagini. La sentenza-ordinanza Priore viene depositata nell’agosto del 1999. La Sicilia 27 giugno 2011   ARCHEOSTORIA Chi uccise Lorenzino de’ Medici? Dopo 5 secoli svelato il mistero organizzare la congiura contro Lorenzino de’ Medici (1514-1548).  facendo emergere un complesso intrigo internazionale. La morte di Lorenzino de’ Medici. essendo ignoti gli autori non si può procedere in ordine al delitto di strage. Per il giudice a causare il disastro potrebbe essere stata la collisione con un missile o con un altro velivolo. La Procura generale di Roma propone il ricorso in Cassazione contro la sentenza d’appello del 2005.   Il 21 giugno del 2008. non possono essere individuati conclude il giudice Priore e. LE OMBRE.   Viene presentato il ricorso in appello. inquinando le informazioni su quanto accaduto.   Le reticenze e le false testimonianze. però. a 28 anni dalla strage. ma il 10 gennaio del 2007 la prima sezione penale della Corte di Cassazione conferma la sentenza pronunciata dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Roma e dichiara il ricorso inammissibile. Per i giudici non ci sono prove a sostegno dell’accusa a cura di Enrico Baccarini di alto tradimento. I responsabili materiali del disastro. i generali Bartolucci e Ferri. Da questo momento in poi ingenti risorse umane e finanziarie vengono impiegate per dimostrare il cosiddetto ‘scenario aereo e il suo occultamento.NEWS dito agli inquirenti di far luce sulle cause della strage. comunque. Il mandante del suo omicidio fu l’imperatore Carlo V d’Asburgo.   È dello scorso anno. che l’8 maggio 2010 sottolineò l’esistenza oltre che di “intrecci eversivi. L’assoluzione diventa definitiva. Franco Ferri. Nel settembre del 2000 nell’aula bunker di Rebibbia si apre il processo davanti alla terza sezione della Corte d’Assise di Roma a carico di quattro generali. Zeno Tascio e Corrado Melillo. Mentre per un capo d’imputazione nei confronti di Bartolucci e Ferri. Ma l’inchiesta non manca di sviluppi giudiziari dal momento che diversi militari italiani vengono rinviati a giudizio per i presunti depistaggi. viene ricostruita ora nel libro “L’assassino del duca. viene dichiarata la prescrizione del reato.1 . secondo il quale ad abbattere l’aereo sarebbe stato un missile “a risonanza e non ad impatto”.   Molti i reati contestati dal falso ideologico all’abuso d’ufficio e favoreggiamento fino all’alto tradimento. presidente del Consiglio all’epoca dei fatti. la presa di posizione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. È stato svelato  dopo quasi cinque secoli uno dei misteri più lunghi della storia del Rinascimento. l’inchiesta su Ustica viene riaperta dopo le dichiarazioni di Francesco Cossiga. Esilio e morte di Loren- A 10 Runa Bianca LugLio 2011 | n. noto come Lorenzaccio per l’agguato mortale che il giovane rampollo fiorentino tese il 6 gennaio del 1537 al primo duca di Firenze. anche di intrighi internazionali. ma anche la Corte d’Assise d’Appello di Roma il 15 dicembre del 2005 assolve. lanciato da un aereo francese.  ucciso a colpi di pugnale da due sicari.

situato sulla riva occidentale del Nilo a nord di Assuan. nei deserti alle spalle del villaggio omonimo. Avendo ricostruito un quadro storico dal quale emergeva  la sete di vendetta dell’imperatore Carlo V d’Asburgo. Stefano Dall’Aglio.a cura di Enrico Baccarini zino de’ Medici” dallo storico Stefano Dall’Aglio. suo cugino e compagno di scorribande notturne.. scoprendo la più antica immagine di un re sacerdote con la corona bianca dell’Alto Egitto e una delle più antiche iscrizioni geroglifiche. ma il potentissimo Carlo V. Dopo avere scoperto che gli uomini del duca Cosimo non avevano effettivamente eseguito l’assassinio. Grazie alle sue ricerche. Le immagini e l’iscrizione geroglifica costituiscono la prima straordinaria raffigurazione di un giubileo regale completo di tutti gli elementi che lo caratterizzeranno nei periodi successivi. dal quale emergono. Il libro di Stefano Dall’aglio offre un ritratto molto lontano dagli stereotipi della storio- NEWS grafia del passato. assieme ai colleghi della Provinciale Hogeschool Limburg in Belgio.1 Runa Bianca 11 . dove ha trovato due lettere dell’imperatore Carlo V nelle quali si ordinava. hanno completato la prima documentazione digitale e grafica di Nag el-Hamdulab. Dall’Aglio  ha ricostruito le vicende dell’assassino del duca nell’arco di tempo degli undici anni compresi tra la morte di Alessandro e quella dello stesso Lorenzino..C. Dall’Aglio ha condotto un’accurata ricerca sulla figura di Lorenzino de’ Medici e sulla sua morte. tra le altre cose. facendo ordine per quanto possibile tra realtà e leggenda. suocero del duca Alessandro ucciso da Lorenzino. presso Valladolid. come si conosce da fonti protodinastiche.  ha scoperto due lettere dell’imperatore in persona nelle quali si ordinava espressamente l’uccisione di Lorenzino. come in un giallo lo studioso si È messo alla ricerca del vero mandante dell’omicidio. dal 2006 al 2010 ha lavorato come ‘fellow’ del Medici Archive Project all’Archivio di Stato di Firenze. professore di storia moderna all’Universita’ “La Sapienza” di Roma. La scoperta arriva dalla missione “The Aswan-Kom Ombo Archaeological Project” nata dalla collaborazione tra l’Università di Yale e il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna. Le ricerche hanno portato lo studioso all’Archivio di Valladolid in Spagna. il ruolo politico di primo piano rivestito da Lorenzino de’ Medici nell’ambito delle manovre dei fuoriusciti fiorentini e importanti novità sulla redazione della sua “Apologia”. ma dall’imperatore del Sacro Romano Impero in persona. a chiare lettere. scandagliando centinaia di documenti inediti. Il ciclo figurativo risale probabilmente al 3200 a. contenuti nell’Archivio di Stato di Firenze e in altri archivi. come sostenuto unanimemente dalla storiografia fino ad oggi. La vendetta per la morte di Alessandro che si consumò a Venezia il 26 febbraio 1548 non fu quindi ordita da Cosimo de’ Medici. anche in cifra. pubblicato dall’editore Olschki. sito di arte rupestre scoperto alla metà del ‘900 dal famoso egittologo egiziano Labib Habachi. italiani e stranieri. La storia di quell’episodio va dunque completamente riscritta:  il mandante dell’assassinio veneziano non fu il duca di Firenze Cosimo I. che corrisponde alla parte fina- G LugLio 2011 | n.C. tra cui il faraone con indosso la corona bianca dell’Alto Egitto. Dall’Aglio ha imboccato una pista di ricerca che lo ha portato in Spagna. Gli studiosi italo-statunitensi. imperatore del Sacro Romano Impero. Adnkronos 30 giugno 2011   ARCHEOSTORIA Scoperta ad Assuan la più antica effige di un sovrano dell’Alto Egitto li archeologi dell’Università di Bologna e di Yale hanno ricostruito in digitale le incisioni rupestri di Nag el-Hamdulab. Nell’Archivo General de Simancas. accompagnato dal cosiddetto “Seguito di Horus” ossia la corte regale. l’uccisione di Lorenzaccio. nella quale spiegò le ragioni dell’assassinio del duca Alessandro de’ Medici. risalenti al 3200 a.

è stata possibile grazie alla disponibilità delle foto originali scattate da Habachi (messe gentilmente a disposizione dalla Chicago House di Luxor dell’Istituto Orientale dell’Università di Chicago). Il testo. L’espressione sembra essere un chiaro riferimento alla “corte di Horus” come confermano i primi testi. La ricostruzione della scena principale. rappresenta la prima e più antica testimonianza della pratica di riscossione di tasse da parte del faraone e la prima e più antica forma di controllo economico sull’Egitto e probabilmente anche sulla Nubia. E’ proprio il potere del faraone a emergere dalle a cura di Enrico Baccarini La scoperta è eccezionale anche perché fra le scene figurative è stata individuata una delle prime iscrizioni geroglifiche. ossia processioni di barche e animali quali simboli del potere regale. grazie all’innovativo approccio metodologico ha permesso di documentare dettagliatamente. Immediato il suo riconoscimento nella scena grazie alle insegne regali che lo contraddistinguono: la corona bianca dell’Alto Egitto. in un momento collocabile cioè tra il re Scorpione ossia il primo re della dinastia Zero (cui è da attribuirsi con ogni probabilità. sia in formato digitale che cartaceo.NEWS le della cultura preistorica di Naqada. ritratto nelle vesti di supremo sacerdote. al repertorio propriamente dinastico dove la figura regale. pratica che in seguito prenderà la forma della ben nota tassa biennale sul bestiame. figura-simbolo del potere terreno e divino. 12 Runa Bianca LugLio 2011 | n. Nell’iscrizione presente a Nag el-Hamdulab si fa riferimento ad un luogo e ad una barca appartenente ad un non meglio specificato “seguito di”. posta al centro della scena. recentemente danneggiata in modo irreparabile a seguito di atti vandalici. tra cui in particolare gli annali della pietra di Palermo. la tomba Uj ad Abydos) e Narmer. qui documentata nella sua forma più antica. Questo studio.   Unibo Magazine 5 luglio 2011 scene di Nag el-Hamdulab. nel riferirsi a una barca della “corte di Horus”. dove la raffigurazione di un’imbarcazione è appunto associata all’espressione “corte di Horus”. sovrano della Prima dinastia. Con lo stesso termine nei documenti della Prima dinastia si riferisce ai viaggi del re e della sua corte. domina gli eventi.1 . un complesso di raffigurazioni rupestri prima del tutto sconosciute. Le scene individuate ad Assuan sono uniche e importantissime poiché consentono di “fissare” sulla roccia il momento di passaggio tra i temi raffigurati nel periodo predinastico. apparentemente finalizzati alla riscossione delle tasse.

lunga 43 metri. dovevano servire ai viaggi nell’aldilà del faraone Cheope (Khufu). Da allora. ci vorranno alcuni anni per ricomporre la barca. Gli antichi ritenevano che ogni notte. explorer-in-residence di National Geographic. venne sepolta in vari pezzi in un pozzo profondo una trentina di metri. Ra. custodita nell’apposito museo a Giza. “Il reperto non è mai stato toccato. che andrà a fare compagnia alla “barca di Cheope”. Ma secondo gli esperti. Una volta terminato il lungo lavoro di estrazione del pezzi. Gli studiosi ritengono che la nuova barca sia leggermente più piccola di quella già ricostruita. Dal 1982 la barca di Cheope è esposta in un museo. sostiene Hawass. Anche la barca di Cheope.a cura di Enrico Baccarini NEWS ARCHEOSTORIA Scoperta nuova barca solare del faraone i piedi delle piramidi di Giza gli archeologi hanno scoperto una nuova “barca solare”. A L’archeologo è convinto inoltre che le barche non siano mai state utilizzate da Cheope per navigare realmente sul Nilo. progettato dall’architetto italiano Franco Minissi. che verranno trasportati all’interno di una tensostruttura eretta sul sito nel 2008 dall’atmosfera controllata. il dio del Sole.e navigasse sulla barca diurna attraverso il cielo. Sembra fantascienza. oggi ci sono le condizioni per farlo. sepolte accanto alla Grande Piramide. “Se è così fragile. quindi va esaminato scientificamente”. Sotto la lastra si trovano centinaia di fragili frammenti di legno. come invece sostengono alcuni. Le barche. ma il responsabile dell’operazione preferisce non rivelarne i dettagli: “È un segreto”. navigasse come Ra-Atum su una barca attraverso l’aldilà per battersi contro dei e bestie mitologiche. scoperta nel 1954. e venne ricostruita nell’arco di 13 anni. Le barche solari avevano un ruolo importante nella mitologia egizia dell’aldilà. dice l’archeologo Zahi Hawass. un fascio di luce coerente prodotto a partire da una singola cellula vivente. dice Sakuji Yoshimura dell’università giapponese di Waseda. rinvenuta e ricostruita diversi anni fa. fino al recente scavo. finché non sorgeva come Sole del mattino . significa che dobbiamo salvarla adesso”. ma questo nuovo metodo si spinge ben oltre i tra-   I   LugLio 2011 | n. creato appositamente a fianco della Grande Piramide.Ra-Horakhty . Per anni si è ritenuto che la seconda barca fosse troppo fragile per essere riportata alla luce. I ricercatori guidati da Youshimura fecero lo stesso nel 2008 per esaminare le condizioni del legno. Il  Fatto Storico 7 luglio 2011 SCIENZA Singola cellula produce un impulso laser ricercatori del Wellman Center for Photomedicine al Massachusetts General Hospital hanno recentemente sviluppato un  laser biologico. sorella della cosiddetta barca di Cheope.1 Runa Bianca 13 . Gli archeologi del team nippo-egiziano stanno esaminando i frammenti di legno di cedro che costituiscono l’imbarcazione. I rematori sulla barca probabilmente rappresentano un mezzo utilizzato da Ra. la camera è rimasta perfettamente sigillata nel timore che l’aria o gli insetti potessero danneggiare le assi di legno.

la GFP (Green Fluorescent Protein). co-autore della ricerca. e viene comunemente utilizzata per la sperimentazione genetica in molti organismi. fino a quando l’energia accumulata dalla luce non è tale da riuscire a sfuggire dallo specchio semitrasparente. erano sufficientemente luminosi da poter essere rilevati facilmente. sarà il prossimo passo in questa ricerca”. i laser hanno sempre utilizzato materiali come cristalli. Speriamo inoltre di essere in grado di impiantare una struttura a cura di Enrico Baccarini ci. “Da quando fu sviluppato il primo 50 anni fa. La realizzazione di un laser comporta l’utilizzo di soli materiali inorgani- 14 Runa Bianca LugLio 2011 | n. specialmente se si parla del mezzo attivo. Un laser non è altro che un dispositivo in grado di emettere luce coerente. zaffiro) o metalli. attualmente funzionanti tramite apparecchiature elettroniche inanimate. I ricercatori hanno modificato alcune cellule di mammiferi rendendole in grado di esprimere questa particolare proteina.NEWS dizionali sistemi di produzione di luce laser. nel regno della biotecnologia. Per creare il primo esemplare di questa nuova generazione di laser. che se colpita da luce di una specifica lunghezza d’onda è in grado di emettere luce verde. Il suo funzionamento. “Il nostro è il primo resoconto di un laser biologico funzionante basato su una singola cellula vivente”. i ricercatori hanno sfruttato una proteina espressa nella medusa  Aequorea victoria. in cui i farmaci vengono attivati dall’applicazione della luce”. generalmente composto da gas (come elio o neon). “Uno dei nostri obiettivi sul lungo termine” spiega Malte Gather. La cellula si è dimostrata in grado non solo di produrre brevi impulsi di luce laser. “sarà quello di trovare un sistema per portare le comunicazioni ottiche. ma anche di amplificare la luce emessa tramite la sua forma sferica e di sopravvivere al processo. e sembrano trasportare informazioni molto preziose che potrebbero indicarci nuovi metodi per analizzare quasi istantaneamente le proprietà di grandi gruppi di cellule” dice Yun.1 . “E l’abilità di generare luce laser da una sorgente biocompatibile all’interno di un paziente potrebbe risultare utile per le terapie fotodinamiche. distanziati l’uno dall’altro di soli 20 milionesimi di metro. ma il suo impiego per la produzione di luce laser non era mai stato ipotizzato in precedenza. un tubo alle cui estremità sono stati posti due specchi secondo una configurazione tale da costringere la luce a rimbalzare diverse volte da un lato all’altro della cavità. Attualmente non esiste in natura alcun organismo biologico in grado di riprodurre questo fenomeno. Una sola cellula è stata posta in una microcavità ottica composta da due minuscoli specchi. Dita di Fulmine 13 giugno 2011 equivalente al laser all’interno di una cellula. “Anche se i singoli impulsi laser sono durati solo per pochi nanosecondi. Il laser biologico non sarà (per ora) in grado di tagliare una lamiera. monocromatica e molto luminosa. ma potrebbe tornare utile in futuro per una svariata gamma di situazioni.  cristalli (rubino. uno degli autori della ricerca. coloranti o gas purificati come mezzo ottico entro il quale gli impulsi di fotoni potessero essere amplificati e rimbalzare avanti e indietro tra i due specchi” spiega Seok Hyun. almeno sulla carta. è relativamente semplice: un mezzo ottico (un materiale in grado di amplificare la luce) viene stimolato all’interno di una cavità ottica. emettendo centinaia di impulsi di luce laser. La proteina non ha nulla di misterioso per la scienza. Sarebbe particolarmente utile in progetti che necessitano di interfacciare elettronica con organismi biologici.

mostra che la meditazione produce effetti realmente positivi sul cervello. generavano per cinque minuti un calore dolorifico. un’area fortemente coinvolta nella genesi della sensazione di dolore. di mandare via pensieri intrusivi ed emozioni negative. dicono i ricercatori del Wake Forest Baptist Medical Center di Winston-Salem (Usa). E che quindi po- SCIENZA La meditazione batte i farmaci econdo uno studio pubblicato sul  Journal of Neuroscience. Ogni lezione di “attenzione focalizzata” durava 20 minuti. In altre parole.dicono i ricercatori . Prima e dopo le lezioni.dice Fadel Zeidan .plasmano il modo in cui il cervello costruisce l’esperienza del dolore a partire dai segnali nervosi provenienti dal corpo”. Non solo. Durante l’esercizio della concentrazione “positiva”. Per questo il campione è stato invitato a partecipare a un corso intensivo di una paricolare forma di meditazione. regolandone il grado di intensità. durante gli incontri ai partecipanti si chiedeva di concentrare la mente sul respiro.a cura di Enrico Baccarini NEWS un’apposita apparecchiatura sistemata sotto la gamba destra dei soggetti. Queste “certezze” sono il punto d’arrivo di uno studio. Tutti erano novizi dello zen. l’intensita del dolore. nel cervello si accendono alcune aree e se ne spengono delle altre in un’azione “combinata” che riduce la sofferenza anche del 40%. i ricercatori fotografavano ciò che accadeva nel cervello dei partecipanti grazie a una speciale risonanza magnetica.1 Runa Bianca 15 .   lo zen ha un effetto analgesico. Contemporaneamente gli studiosi. A livello cerebrale le scansioni hanno messo in evidenza una riduzione significativa dell’attività della corteccia somato-sensoriale. “L’effetto che abbiamo riscontrato è sorprendente . attraverso la mappatura del flusso sanguigno. “Queste regioni cerebrali .spiega Fadel Zeidan. La capacità di concentrare la propria mente e liberarla dai pensieri negativi. l’insula anteriore e la corteccia fronto-orbitale.basti pensare che la morfina o altri antidolorifici riducono in media il dolore del 25%”. pubblicato sul Journal of Neuroscience. con S LugLio 2011 | n. “Questo studio . Questa particolare tecnica è in grado di rilevare. abbasserebbe del 57% anche quella sensazione spiacevole che segue la sofferenza. la meditazione ha il potere di “assopire” la corteccia somatosensoriale e di “svegliare” il cingolo anteriore. Altro che analgesici: quando il dolore è troppo forte basta un’ora di meditazione. Contemporaneamente si iperattivavano anche altre zone: il cingolo anteriore. raggiungendo una temperatura di 49 gradi centigradi. ma a più livelli. autore dello studio . infatti. chiamata ‘mindfullness’. Per testare gli effetti postivi della meditazione sul dolore. chiamata Arterial spin labelling. Questa azione “combinata” sulle aree che governano la percezione del dolore ha un potere analgesico. il team ha coinvolto 15 volontari. secondo il quale lo zen batte i farmaci perché è in grado di influenzare l’attività delle aree cerebrali che controllano lo stimolo doloroso. con delle punte del 93% in alcuni volontari. l’insula anteriore e la corteccia fronto-orbitale. E’ emerso che la meditazione spegne il dolore riducendolo del 40%. avrebbe il potere di ridurre l’intensità del dolore fino al 40%. Così registravano le reazioni dei partecipanti al dolore sia durante l’esercitazione sia mentre erano a riposo. Una delle ragioni per cui la meditazione può essere stata così efficace nel bloccare il dolore è che non agisce su una singola regione del cervello.

NEWS
trebbe garantire il controllo del dolore senza l’utilizzo di farmaci”. Adele Sarno La Repubblica 24 giugno 2011

a cura di Enrico Baccarini la risalita”. Proprio lo sviluppo delle modificazioni presenti in questi pesci ha acceso anche l’attenzione della medicina che - rileva Vacchi - nutre dell’interesse per “il modello biologico del silver-fish”, quello in cui si è alleggerito lo scheletro. Si studiano le fasi di crescita per capire quando si instaura questo meccanismo che, messo in relazione con la salute umana, fa pensare ad un’analogia con l’osteoporosi. Per vivere, dice Vacchi, questi pesci “unici sul Pianeta”, traggono dall’acqua “l’ossigeno molto abbondante come componente disciolta”. La loro derivazione storico-geologica spiega poi l’esperto dell’Ispra - arriva fino a noi da quando milioni di anni fa il continente sudamericano si staccò dall’ Antartide portandosi dietro un piccolo gruppo di pesci che - rileva Vacchi - sono riusciti “a sopravvivere (nototenioidei)” e a “vincere la sfida” dei cambiamenti climatici, che soprattutto in quell’area del mondo hanno causato “estinzioni di massa”. Con l’adattamento sono stati poi in grado anche di dare vita a nuove specie, creando “un caso unico di isolamento geografico per un gruppo di pesci in ambiente marino”, anche per via della “convergenza antartica”, che da 30 milioni di anni si pone come “una barriera invalicabile, sia in entrata che in uscita, per i pesci”. Tommaso Tetro ANSA 2 luglio 2011

 

SCIENZA Nuotano sotto zero, pescighiacciolo in Antartide
eri e propri ‘supereroi’ sottomarini che per vincere la sfida in questo ambiente estremo sono arrivati ad auto-modificare le proprie caratteristiche biologiche, ritrovandosi, per esempio, con sangue bianco o con lo scheletro alleggerito, pur di adattarsi al clima polare. Sono i pescighiacciolo che, sotto gli strati di ghiaccio, popolano le acque gelide dell’Antartide. A studiarli i ricercatori dell’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra) nell’ambito del progetto ‘Eco-fish’, insieme al Museo nazionale dell’Antartide e all’Università di Genova. Ora la vita speciale di questi animali è racchiusa in un video, ‘Pesci sotto il ghiaccio’, dove gli esperti hanno creato un percorso per guidare gli osservatori nell’esplorazione dell’ambiente subacqueo antartico. “In questo ambiente estremo - osserva Marino Vacchi dell’ Ispra - gli ‘ice-fish’ hanno sviluppato una spettacolare capacità di adattamento” che consente a questi esseri di “vivere e nuotare in acque sotto zero, che sfiorano i meno due gradi”. In alcuni di essi si trova, per esempio, “la presenza di liquidi anti-gelo, oppure in altri non è presente l’ emoglobina né i globuli rossi, cosa che riduce la densità del sangue e lo rende meno soggetto al congelamento”. Alcuni di questi pesci polari cambiano anche le “caratteristiche corporee” come il ‘silver-fish’ che è diventato “più leggero a livello osseo per via di una demineralizzazione dello scheletro”, cosa che ha consentito a questo pesce di vivere “in ambiente pelagico, cioé nella colonna d’acqua”. Per altri sono invece aumentati “i grassi e gli olii del corpo che essendo più leggeri dell’acqua ne permettono

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SCIENZA
zione in Europa del diserbante Monsanto. Per Claire Robinson, portavoce di Earth Open Source e co-autrice del rapporto, “sembra che ci sia stata una deliberata volontà di coprire la verità da parte dell’industria chimica (spiegabile ma non giustificabile) e di chi doveva controllare (inspiegabile e ingiustificabile)”. “Tutto ciò sulla pelle della sicurezza pubblica – accusa la dottoressa Robinson -. Perché il Roundup non viene utilizzato solo in agricoltura, ma anche nel giardinaggio, nei parchi e nelle aree verdi delle scuole, grazie alla falsa informazione che sia sicuro”. I ricercatori hanno analizzato per diversi mesi le colture geneticamente modificate in cui si usa il Roundup, riscontrando grandi quantità di un agente patogeno che può causare aborti e malformazioni alla nascita negli animali. Un problema che era stato sollevato già lo scorso autunno da uno studio indipendente di scienziati argentini, che dimostrava come il glifosato, l’erbicida appunto più usato in agricoltura e ingrediente attivo del Roundup, provochi malformazioni craniofacciali negli embrioni di rane e polli, anche a dosi inferiori al livello di residuo massimo autorizzato in Europa. Queste ricerche, partite da studi effettuati sull’alto tasso di malformazioni genetiche e cancro nella popolazione sudamericana, una delle aree al mondo in cui si usa maggiormente la soia Ogm Roundup (nata proprio per tollerare elevate quantità del diserbante omonimo), una volta diffuse vennero prontamente smentite dalle istituzioni europee. L’ufficio federale per la tutela del consumatore e sicurezza alimentare tedesco, ad esempio, in seguito alla pubblicazione dello studio argentino dichiarò che non c’erano “evidenze di teratogenesi” (lo sviluppo anormale di alcune regioni del feto) a causa del glifosato. Per Monsanto, che dal suo blog ha risposto agli scienziati autori del rapporto, la Commissione europea ha già deciso in precedenza che “il glifosato rientra in una categoria di pesticidi che non richiede un’immediata attenzione”. Non solo: ”Le autorità regolatrici ed esperti indipendenti di tutto il mondo concordano sul fatto che il glifosato non causi effetti negativi al sistema riproduttivo negli

“Il diserbante più venduto al mondo causa malformazioni genetiche. E la Ue non fa nulla”
la denuncia di un rapporto realizzato da un gruppo internazionale di scienziati dell’ong Earth Open Source. Sotto accusa l’erbicida Roundup della Monsanto, usato anche in giardini pubblici e scuole. “La Commissione europea non ha mai preso provvedimenti”. L’industria agro-chimica e la Commissione europea sanno da almeno trent’anni che Roundup, il diserbante dell’americana Monsanto più venduto al mondo, contiene il glifosato: un “erbicida totale” che, come dimostrato da ricerche condotte in mezzo mondo, causa malformazioni genetiche nei feti degli animali da laboratorio. E’ questa la denuncia di un nuovo rapporto realizzato da un gruppo internazionale di scienziati dell’Earth Open Source (Ong britannica che mira alla condivisione di informazioni con lo scopo di “assicurare la sicurezza alimentare preservando la Terra”), che accusa le istituzioni europee di avere colpevolmente tenuto nascosto alla popolazione i potenziali rischi legati al diserbante Monsanto, largamente utilizzato anche nei giardini delle scuole o ai lati delle strade pubbliche già dagli anni ’90. Il dossier degli scienzati ha un titolo esplicito: “Roundup and birth defects: Is the public being kept in the dark?”. Chiarissimo il contenuto: l’industria agro-chimica (capeggiata da Monsanto), già dai primi anni ’80 sapeva, grazie a ricerche di laboratorio, che il glifosato causa malformazioni negli animali utilizzati per gli esperimenti; nel 1993 è stato scoperto che questi effetti sono provocati anche dall’esposizione a dosi medie o basse di questa sostanza; tra il 1998 e il ’99, gli esperti della Commissione Europea vengono a conoscenza di tutto ciò, ma nel 2002, invece di avvertire la popolazione sui potenziali effetti della sostanza, ne nascondono le caratteristiche scomode, permettendo la commercializza-

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animali adulti esposti alla sostanza, né difetti alla nascita nella loro progenie”, anche a dosi di molto superiori a quelle consentite. Ma Robinson non ci sta: “Queste conclusioni – dice a ilfattoquotidiano.it – sono contraddette dagli studi che proprio compagnie come Monsanto hanno condotto dagli anni ’80. Esperimenti che, a differenza di quanto viene affermato oggi, hanno dimostrato gli effetti orribili dell’esposizione anche a dosi medie o basse di glifosato”. L’autorizzazione di questo erbicida doveva essere rivista nel 2012, ma la Commissione ha deciso, con una nuova direttiva, di fissare la revisione al 2015. Ciononostante, entro il prossimo mese l’Ue dovrebbe approvare una più rigorosa regolamentazione sui diserbanti. La speranza degli scienziati di Earth Open Source è quella di vedere il glifosato bandito definitivamente. Visto che questa volta verranno presi in considerazione anche gli studi indipendenti. Ma, conclude Robinson, “non siamo sicuri che ci sarà la forza e il volere politico di fronteggiare il colosso Monsanto”. Andrea Bertaglio Il Fatto Quotidiano 27 giugno 2011

a cura di Enrico Baccarini Mentre c’è difficoltà a credere che un campo elettromagnetico possa far male alla salute dell’uomo, penso ad esempio ai cellulari, sappiamo con certezza che può danneggiare circuiti elettronici”. “È probabile che ci sia un’emittente fissa che porti gli apparecchi elettronici a dare la stessa informazione sbagliata”, aggiunge. “Difficile dire cosa può creare un’interferenza elettromagnetica così costante, sottolinea, “possiamo ipotizzare che una serie di radar militari emanino un fascio elettromagnetico costante che mandi in tilt tutti gli orologi digitali interessati. Certo non si può neanche escludere che questa interferenza sia causata da satelliti spia o da una serie di esercitazioni militari”. Sicilia Informazioni 10 giugno 2011 

MISTERO Scomparsi i file della difesa australiana sugli UFO
all’Australia una notizia ‘ideale’ per gli appassionati delle ipotesi di complotto, o conspiracy theories. Dagli archivi superprotetti della Difesa sono misteriosamente scomparsi gli ‘X-Files’ che dettagliavano i numerosi episodi di avvistamento in tutto il continente di Ufo (oggetti volanti non identificati), nell’arco di decenni. Lo riferisce oggi il Sydney Morning Herald, che da due mesi attendeva di ottenere accesso ai documenti secondo la legge detta Freedom of Information Act (Foia), che obbliga i funzionari governativi a dare accesso a documenti di pubblico interesse. Nel corso degli anni i militari australiani avevano doverosamente indagato su un numero sconosciuto di avvistamenti; gli ufficiali di intelligence dell’aeronautica avevano controllato i movimenti noti di aerei confrontandoli con gli avvistamenti, rispondendo educatamente per posta a tutti colori che dichiaravano di aver visto luci sospese nel vuoto, dischi volanti o altri oggetti misteriosi. Il quotidiano aveva chiesto di esaminare i documenti, ma la risposta e’ stata piu’ sor-

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MISTERO Orologi in tilt in Sicilia, un biosifico del Cnr: “Fascio elettromagnetico dei radar”
È possibile che in alcune città siciliane si stia verificando un caso di incompatibilità elettromagnetica tra gli orologi digitali e una fonte ancora sconosciuta”. Lo dice in un’intervista a ‘La Stampa’ Settimio Grimaldi, biofisico esperto di elettromagnetismo del Consiglio nazionale delle Ricerche, commentando un fenomeno che sta accadendo in varie zone della Sicilia, da Catania a Palermo, dove le sveglie si spostano in avanti di cinque minuti al giorno. Sull’ipotesi che un campo elettromagnetico possa mandare in tilt gli orologi, Grimaldi spiega: “Non È di certo un fenomeno che si vede tutti i giorni, ma È plausibile.

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Runa Bianca

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direttore dell’Accademia russa delle Scienze astronomiche applicate.a cura di Enrico Baccarini prendente di quello che avrebbero potuto rivelare gli X-Files (il nome viene da una fortunata serie Tv americana di fantascienza. ‘’I file non hanno potuto essere ubicati. ANSA 10 giugno  2011 NEWS re diverso. D’altronde lo dicevano anche i Bluvertigo “è praticamente ovvio che esistano altre forme di vita”. dice Mr Finkelstein. L’unico file che il dipartimento della Difesa ha potuto recuperare si chiama ‘Rapporto su Ufo/strane occorrenze e fenomeni a Woomera’. L’ultima promessa arriva dalla Russia. Giornalettismo 28 giugno 2011 MISTERO Caccia ai tesori di Hitler ai lingotti della  Banca d’Italia  all’oro di Dongo:   È una vera e propria  mappa dei tesori predati durante la Seconda guerra mondiale quella che Enzo Antonio Cicchino e Roberto Olivo. Il comando centrale dell’Aeronautica notifica formalmente che sono considerati perduti’’.  I tre filoni in cui si divide l’oro italiano danno origine ad altrettante vicende di cui il libro da D   MISTERO “Tra vent’anni incontreremo gli alieni” ’è vita nello spazio. Natalie Carpenter. le 14 tonnellate e mezzo trasferite all’Italia dal governo francese di Vichy. ma anche no”. aggiungendo che gli alieni somigliano molto probabilmente agli esseri umani. al culmine della corsa allo spazio tipica della Guerra Fredda. con due braccia.1 Runa Bianca 19 . Il 10% dei pianeti è come la terra – “La genesi della vita è tanto inevitabile quanto la formazione di atomi (…) La vita esiste anche su altri pianeti e la troveremo entro i prossimi 20 anni”. I militari australiani avevano deciso verso la fine del 2000 di metter fine alla pratica di indagare e compilare rapporti sugli avvistamenti di Ufo. Il libro prende le mosse dal tesoro della sede centrale della Banca d’Italia: 120 tonnellate d’oro.  tracciano nel loro libro in uscita in questi giorni. Basta solo scovarle. una vecchia base missilistica nel centro desertico dell’Australia. allora forme di vita si possono trovare anche lì”. e persino improvvisati cercatori d’oro. il 25 luglio. ha scritto al giornale il vice direttore del Foi. Un saggio-inchiesta che ricostruisce sulla base di documenti e interviste ai testimoni i movimenti dei beni incamerati  dai nazisti le cui tracce spesso sono scomparse nel nulla  nonostante le ricerche di governi. Ndr): il materiale e’ quasi totalmente scomparso. e poi con l’Armistizio gli avvenimenti precipitano e i nazisti chiedono la consegna dell’oro che viene inviato in treno a Fortezza. l’allora governatore della Banca d’Italia. chiedendo ai cittadini di riferire gli avvistamenti alla polizia. Con la caduta di Mussolini. una parte in Germania. tra le quali anche le 8 provenienti dalla Banca Nazionale Jugoslava acquisite nel 1941 a titolo di preda bellica. parlando ad un forum internazionale dedicato alla ricerca di vita extraterrestre. avventurieri. Vincenzo Azzolini insieme al ministro delle finanze Giacomo Acerbo valutò la possibilità di trasferirlo a Bolzano o a Verona per evitare che cadesse nelle mani degli Alleati. due gambe e una testa. Scienziati di diverse nazionalità ce lo dicono da decenni. Il suo istituto gestisce un programma lanciato nel 1960. Da qui una parte finirà nelle banche svizzere. con tanto di scadenza: vent’anni. “Possono avere la pelle di colo- C LugLio 2011 | n. Lo promette Andrei Finkelstein. e 373 chili provenienti dalle razzie in Grecia. sperando di arrivarci prima dei loro colleghi di altri Paesi. giornalisti e ricercatori storici. una parte sarà riconsegnata dagli Alleati alla Banca d’Italia. in Alto Adige. Già nel maggio del 1943. Ne è convinto perché “il 10% dei pianeti conosciuti situati nella galassia hanno molte somiglianze con la Terra”. DOVE C’E’ ACQUA C’E’ VITA – “Dato che in questi pianeti c’è acqua.

della presenza di una strana forma conica nel cielo pesarese. infine. un Ufo nel cielo pesarese? a curiosa foto inviata da un lettore del Carlino immortala un oggetto di forma geometrica alla destra della luna. mi sono accorto che nel fotogramma in questione era presente una figura di forma conica alla destra della luna. Le voci popolari. durante l’eclisse lunare. Ecco uno stralcio del suo racconto: “La sera del 16 giugno 2011. Tante storie che parlano di una guerra che per molti non ancora finita. Scia luminosa di colore verde. stimati in diversi milioni in oro. misteriosamente. ANSA 29 giugno 2011 a cura di Enrico Baccarini sulla terrazza del’ Hotel  Caravelle a Pesaro per scattare alcune foto con la mia digitale. è stato avvistata la stessa luce. a Cefalù. per lungo tempo reduci con badile in spalla.  Erano le 3.   SiciliaInformazioni  raccoglie ancora una segnalazione. I conti delle riserve auree della Banca d’Italia sembrano tornare ma non bastano i documenti ufficiali a placare la febbre dell’oro: sul Monte Soratte. gli Alleati avevano restituito agli austriaci.  che si inseguivano. altre foto di U. “Mi era capitato spesso . Il mattino seguente. Il resto del Carlino 8 luglio 2011 MISTERO Ufo e avvistamenti a Palermo  Una sfera luminosa. che si è accorto.  che mi davano l’idea di una sorta di corsa. in direzione Bagheria: poche ore dopo. perché no. non omogenea. Pubblichiamo una curiosa fotgrafia inviata da un lettore del Carlino. Qualche anno fa mi era capitato di avvistare un oggetto misterioso mentre viaggiavo sulla statale 113.30 della notte.NEWS conto con dovizia di particolari e con i ritratti di personaggi che sembrano usciti da una spy story come quel Herbert Herzog. anche un’esperienza vissuta nel 1997.F.  quando “una notte mi sono svegliata ricorda . residente a Bagheria.  Così come si continua a indagare su sommergibili nazisti affondati con un preziosi carichi o sul tesoro di Rommel. Sicilia Informazioni 9 luglio 2011 “ MISTERO Eclissi di luna e. l’ennesima in questi giorni.  Fra i ricordi di Paola. riguardando l’album fotografico della sera precedente. non suffragate da nessun riscontro. approssimativamente dal 30 giugno in poi. un cacciatore di tesori a percentuale: negli anni Cinquanta consentì alla Banca d’Italia di tornare in possesso dell’oro italiano predato dai nazisti e che. Documentandomi su Internet ho notato che ci sono stati altri cinque avvistamenti di oggetti non identificati lo stesso giorno in cui ho scattato questa fotografia”.1 . le vostre segnalazioni e. mi sono appostato L 20 Runa Bianca LugLio 2011 | n. in salsa pesarese.. dunque è a far luce su questo mistero attraverso i vostri commenti. L’invito.   parlano ancora oggi di  tesori rubati agli ebrei e oro della Banca d’Italia. un capitolo sull’oro di Dongo.e più frequentemente mi capita di notare queste strane luci all’inizio dell’estate. in provincia di Palermo. in provincia di Roma. un po’ in ritardo. ed anche mia figlia disse di avere avvertito qualcosa di simile”. Claudio Madoglio. molto lunga”. perlustrarono i 15 chilometri di gallerie militari alla ricerca di 79 casse nascoste dalle SS nel 1944. ed anche alcunevoci di sottofondo.O. con un lungo fascio centrale ed una luce rossa”.  Non poteva mancare. Sembra che quella notte ci siano stati  altri 5 avvistamenti.   particolarmente inquietanti. su avvistamenti di oggetti non identificati nei cieli di Palermo.a causa di rumori stranissimi. Un tesoro disperso su cui mai si sono spente le ricerche e le leggende. composto pare di oggetti d’oro razziati in Tunisia e Libia.. beni e valuta. ovvero i beni che Mussolini aveva con sé al momento della cattura.ci racconta Paola .

68 del 18 marzo 1861. “Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d’Italia.1 Runa Bianca 21 . Da Torino addì 17 seduta del 14 marzo 1861 della Camera dei Deputati. La legge n. GUARDA VIDEO 1 >> GUARDA VIDEO 2 >> GUARDA VIDEO 3 >> SCIENZA Interferenza RNA interferenza dell’RNA. noi abbiamo sanzionato e promulmarzo 1861”.VIDEO tempo di lettura 8 minuti a cura di Andrea Critelli La videoteca virtuale di Runa Bianca ARCHEOSTORIA Unità d’Italia 150 anni dopo. nella quale è stato votato il progetto di legge approvato dal Senato il 26 febbraio 1861. Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 fu promulgata il 17 marzo 1861 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. che fa seguito alla D ghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. La RNAi è distinta da altri fenomeni di silenziamento genetico. la speranza ocumentario in tre parti dedicato alla storia della nascita dell’Italia prodotto dalla MGMedia. mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Ordiniamo che la presente. è un meccanismo mediante il quale alcuni frammenti di RNA a doppio filamento sono in grado di interferire (e spegnere) l’espressione genica. sia inserita nella raccolta degli atti del Governo. Le ferite. abbreviata comunemente come RNAi. munita del Sigillo dello Stato. dal momento che in Caenorhabditis elegans è stata osservata es- L’ LugLio 2011 | n.

qualche anno fa. per portarci un messaggio d’Amore Cristico e di Saggezza Buddhista. La prima costruzione teorica per la quale risultava possibile un viaggio nel passato.1 . Einstein ammise la possibilità teorica di un la loro vita. parlò di un complotto ai suoi danni. L’analisi che porta a tale conclusione è però scorretta: un’analisi corretta mostra che non vi è alcuna contraddizione. malgrado un’esperienza ormai decennale di viaggi astrali. GUARDA VIDEO >> 22 Runa Bianca LugLio 2011 | n. e solo nei primi stadi dello sviluppo embrionale... e quando questi ultimi cominciarono a rifiutare le pubblicazioni. fu elaborata più tardi dalla stesso Einstein insieme a Nathan Rosen. Principale sostenitore della questione fu Herbert Dingle. da Alessandro Magno ad Adolf Hitler. ed è nel contempo una trasmissione iniziatica di insegnamenti voluta dai Grandi Maestri: Shambhalla incomincia ad uscire dal mistero e dalla leggenda. GUARDA VIDEO >> a cura di Andrea Critelli viaggio nel futuro. ma il sotterraneo regno di Agharta è riservato a pochi eletti. Pur avendo ricevuto numerose confutazioni logiche da Einstein e Bohr. Quando. oltre che nei mammiferi ma. In moltissimi hanno cercato questa “terra cava”. Ciò è stato osservato anche nelle piante. filosofo inglese. I egli continuò a scrivere ai giornali. finalmente uniti. nell’ultimo caso con meno efficienza. Andrea Canetta è andato nell’Hymalaya occidentale e ha raccolto i racconti di chi vive nelle terre che ancora ospitano la leggenda: fra questi la scrittrice francese Anne Givaudan. Questo libro è la testimonianza di quell’incontro che cambiò radicalmente D SCIENZA Piergiorgio Odifreddi Il paradosso dei gemelli l paradosso dei gemelli è un esperimento mentale che sembra rivelare una contraddizione nella teoria della relatività ristretta. gli Autori andarono in vacanza in Ladakh. Risolvendo il paradosso dei gemelli. non si aspettavano certo di essere contattati dai grandi Fratelli di Shambhalla. GUARDA VIDEO >> MISTERO Anne Givaudan: Shambhalla escrivere Shamballa è difficile perché non ci sono termini di paragone. cronaca di un’esperienza che ha cambiato radicalmente la loro vita. che con Daniel Meurois ha scritto “Viaggio a Shambhalla”. ferma restando l’impossibilità di superare la velocità della luce.VIDEO sere in grado di diffondere da cellula a cellula e di essere ereditabile.

00 arcare il portale di Palazzo Gangi a Palermo per rivivere l’atmosfera del celebre ballo del Gattopardo di Luchino Visconti. il libro offre i numeri di telefono. 2011. N ARCHEOSTORIA Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti d’Italia di Costantino D’Orazio Palombi Editori p. la sopravvivenza degli uomini dipende da quella dei dromedari. La traversata viene effettuata in condizioni estremamente difficili – le riserve d’acqua sono limitate e. descritte in uno stile accattivante e brioso. € 25. ammirare gli straordinari affreschi rinascimentali del Chiostro del Platano a Napoli o perdersi nei cieli del Tiepolo a Palazzo Labia di Venezia. nella Majabat al-Koubrâ “la distesa della grande solitudine”. come risposte emozionanti. senza rifornimenti di acqua. Questa méharée di 1137 Km porta Régis Belleville e il suo amico mauritano Taha Ould Bouessif.i djiin .LIBRI tempo di lettura 8 minuti a cura di Andrea Critelli La libreria virtuale di Runa Bianca ARCHEOSTORIA Al di là delle sabbie di Régis Belleville Edizioni Saecula p. etnologico. gli spiriti astuti del deserto . dei quali racconta le storie e i tesori.00 el 2002 Régis Belleville compie. al centro di una zona iperarida di 500. da Chinguetti a Timbuctu. Accanto alle informazioni storiche e artistiche. Un percorso storico. La ricerca di Costantino D’Orazio si concentra ancora una volta su luoghi chiusi al pubblico di straordinaria bellezza. Questa spedizione ha consentito a Régis Belleville di confermare quel che fino a quel momento non era che un’ipotesi scientifica: quali varietà di piante crescono in questa regione? E fin dove si spingono? Quali sono i limiti delle presenza della fauna? Come datare le tracce dell’uomo preistorico? Oggetti del Neolitico. gli indirizzi email e tutti i contatti per ottenere il permesso ad entrare in questi luoghi inaccessibili. in 49 giorni e in totale autonomia. i due uomini inizieranno a soffrire di disidratazione… Nel cuore di questa zona. € 14. scientifico. 231. pitture rupestri.sono sempre presenti… e la mente deve rimanere attenta per contrastarli. Al di là delle sabbie. scoprire graffiti rupestri sconosciuti nei Sassi di Matera.1 Runa Bianca 23 . chiese. Queste sono solo alcune delle esperienze che tutti potranno finalmente vivere grazie alle preziose informazioni contenute in questo volume. Il V LugLio 2011 | n. 292. ville e monasteri.000 Km². dove nessuno ha mai osato avventurarsi. paleosuoli si offrono ai suoi occhi. ma altresì un’eccezionale avventura umana e un’esplorazione che rimarrà nella storia. oltre a spiegare il modo per visitarli. rapidamente. 2011. la più lunga traversata nella storia del Sahara. tra palazzi privati.

verso i tempi in cui o si faceva l’Italia o si moriva. infatti. Sopravvissuta a due terribili incendi. la Resurrezione di Gesù di Nazareth. Da allora il Sacro Telo si è affermato come la reliquia più preziosa della storia occidentale. questo giudizio ha dimostrato nel tempo la sua fallacità portando molti scienziati. tra Torino. fisico e politico nel Risorgimento italiano di Fabio Toscano Sironi Editore p. che lo avrebbero portato a una delle scoperte più importanti dell’Ottocento – l’esistenza dell’elettricità animale – erano cominciati in privato: proprio come molti dei nostri cervelli in fuga. svolse un’intensa attività diplomatica per il Granducato di Toscana.00 MISTERO Sindone. storici e tecnici ad attestare come la Sindone sia realmente collocabile nella Palestina del primo secolo dopo Cristo. pur essendo acclamato dai maggiori scienziati europei. ci sentiamo scivolare via dal nostro presente traballante. per la patria. Dopo la trafugazione da Bisanzio e il suo arrivo ad Atene la Sindone scompare per 150 anni. Per farla. il giovane era negletto in patria. Un’affascinante narrazione scientifica intrecciata alle burrascose vicende che condussero all’Unità d’Italia.1 . di crederci ancora. U U 24 Runa Bianca LugLio 2011 | n. la testimonianza di un evento unico impresso su un semplice panno di lino. 2010. € 18. il primo nel 1532 e il secondo nel 1997. Leggendo la sua biografia nelle belle pagine di Fabio Toscano. Bologna. divenne senatore del Regno. Il fisico Carlo Matteucci fu a lungo quello che oggi si direbbe un precario della ricerca. SCIENZA Per la scienza. Dopo la nomina a professore presso l’Università di Pisa. Piacenza. Napoli fino a Palermo e Bari. un enigma della storia. menti lucide e capaci come quella del fisico Matteucci tesero sulle italiche contraddizioni una coperta che oggi non sappiamo più allungare. Cremona e Catania. oggi la sua vulnerabile e fragilissima trama raccoglie e attende ad ogni ostensione un vastissimo numero di fedeli da tutto il mondo.LIBRI volume si concentra sui luoghi più facilmente raggiungibili nei grandi centri urbani. a cura di Andrea Critelli in barba agli interessi dei suoi stessi colleghi professori.50 n mistero della fede. senza trascurare le città di provincia. 80. Per quanto nel 1988 le analisi abbiano dichiarato la reliquia un falso di origine medievale. Roma. Una patria ancora tutta da inventare e da costruire. che però a lui premeva tantissimo. La Sacra Sindone ha percorso duemila anni dall’evento centrale della cristianità. 2011. fino a ricomparire inaspettatamente. 304. Matteucci fu tra gli intellettuali liberal-moderati più attivi del Risorgimento: partecipò alla prima guerra di Indipendenza con il Battaglione universitario degli studenti pisani. come Vicenza. spregiudicata riforma dell’università. anche grazie a storie come questa. Ma. € 9. Fu soprattutto un pensatore libero e scomodo: da scienziato cattolico giunse a definire «insostenibile» il potere temporale della Chiesa. Milano. Carlo Matteucci. Firenze. I suoi più fecondi lavori scientifici. da ministro del Regno – uno dei rari di estrazione scientifica – tentò la prima. Venezia. Firenze e i misteri del Sacro Telo di Enrico Baccarini Press & Archeos p. viene voglia di provarci.

a cura di Andrea Critelli nel 1356, in Francia. In questo arco temporale, conosciuto come gli “anni perduti”, si collocano domande che ancora oggi non sembrano aver trovato una risposta. Chi la conservò? Come poté giungere da Atene ai lidi francesi. Una dettagliata e rigorosa analisi storica tenta di rispondere a queste domande ancor più sviluppando una nuova e suggestiva ipotesi, il suo possibile passaggio da Firenze, luogo in cui sarebbe stata segretamente custodita. Antichi affreschi, legami genealogici, ordini cavallereschi, intrighi politici e simbolismi esoterici delineano una via di ricerca carica di richiami tangibili e di tracce dissimulate. Il libro è un viaggio rigoroso attraverso i secoli, un’analisi minuziosa della storia e dei segreti del Sacro Telo attraverso lo studio delle fonti antiche e delle più recenti scoperte dell’indagine documentale. Non cercate di approfondire l’argomento attraverso ricerche su Google o altro, perchè troverete solo allusioni, notizie incomplete, persino falsi storici. Gran parte delle intuizioni, delle scoperte e delle informazioni raccolte dall’autore sono presenti solo in questa pubblicazione. Nonostante il libro conta solo di 80 pagine, ha numerose informazioni è snella, fruibile e soprattutto economico.

LIBRI
sua tenace e anticonformista ricerca storica si spinge ancora oltre, regalandoci un’appassionante narrazione che smonta a uno a uno i «miti» costruiti sulla figura dell’ammiraglio genovese. A partire proprio dalla grande bugia, quella che tutt’oggi si trova sui libri di scuola, secondo cui Colombo approda al Nuovo Mondo per errore, nel tentativo di circumnavigare il globo terrestre e raggiungere l’estremo Oriente. Niente di più falso: il genovese è perfettamente consapevole del suo obiettivo ed è molto più di un semplice e fortunato marinaio. Si muove sulla base di antiche mappe con la decisione di un missionario, di un soldato di Cristo, con lo stesso afflato religioso che caratterizzava gli ordini cavallereschi e, in particolare, quello più misterioso della Storia: i Templari. È un messaggero, incaricato direttamente da un papa, quell’Innocenzo VIII che subirà come lui una damnatio memoriae a opera del successivo pontefice, lo spagnolo Rodrigo Borgia. E l’Ammiraglio, il Christo Ferens (come si firmava), subirà l’infamia di tornare in Spagna in catene, per poi essere liberato da quei re cattolici, Ferdinando e Isabella, cui si è devotamente affidato ma che hanno più di una responsabilità tanto nell’accaduto quanto nella falsificazione storica che seguirà. Prenderà più volte il mare verso il Nuovo Mondo, fino a un quarto estremo viaggio, come un novello Ulisse mosso, tuttavia, da intatte virtù cristiane più che da desiderio di ricchezze e avventura. Dopo la morte, il silenzio. Per secoli la figura di Colombo sarà dimenticata, e tuttora è in attesa di un’autentica riabilitazione. Per due volte è stato avviato un processo di beatificazione, regolarmente interrotto, prima di prendere in esame i documenti più importanti, in grado di certificare la sua fulgida condotta cristiana. I mille volti di Colombo, geniale navigatore, eroe senza pace, cavaliere del mare, templare, santo e missionario, vengono restituiti in questo libro definitivo con una prosa avvolgente, che incalza il lettore con ipotesi sorprendenti, sempre sorrette da solidissima documentazione, e lo conduce in un lungo viaggio, ricco di fascino e mistero, da ripetere al fianco del «navigatore dei due mondi».

MISTERO L’ uomo che superò i confini del mondo. Vita e viaggi di Cristoforo Colombo, l’eroe che dovrebbe essere santo
di Ruggero Marino Sperling & Kupfer p. 426, 2010, € 20,00

n In Cristoforo Colombo. L’ultimo dei Templari Ruggero Marino ci invitava a ripensare l’immagine che è stata tramandata ai posteri del navigatore genovese. In questo nuovo libro, la

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In hoc vinces

La notte che cambiò la storia dell’Occidente
Bruno Carboniero e Fabrizio Falconi

DISPONIBILE IN LIBRERIA

durante il sonno, Costantino riceve la visione di Cristo che gli suggerisce di scrivere sugli scudi il monogramma greco del Salvatore “XP” con la leggendaria promessa in hoc vinces (con questo vincerai). Il giorno dopo si scontra in battaglia col nemico Massenzio, schierato a difesa di Roma.

La notte del 27 ottobre dell’anno 312 d.C.,

SITI WEB
tempo di lettura 8 minuti

a cura di Andrea Critelli

Una selezione di blog, siti e portali
ARCHEOSTORIA ArcheoMega
www.archeomega.com pesso nei propri studi, o nelle proprie ricerche sarebbe utile riuscire a reperire delle informazioni anche semplici, senza dover perdere del tempo prezioso: le nostre domande possono costituire le risposte di altri, e solo costruendo una realtà comune a portata di mouse, si possono accorciare le distanze. É possibile iscriversi a diversi livelli: due infatti sono le sezioni principali che si trovano evidenziate. La prima è quella della “community”, la seconda è quella delle “imprese”: l’una non esclude l’altra . Nella sezione Community può iscriversi chiunque si occupi di archeologia a qualunque livello: studente, professionista, ricercatore, docente, tecnico, appassionato etc...Chi Nella sezione imprese può iscriversi chiunque sia dotato di partita iva e sono previste diverse modalità di partecipazione cui corrispondono differenti profili di visualizzazione: da un’anagrafica base ad uno spazio più articolato e con maggiore visibilità.

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ARCHEOSTORIA ArcheoMega
www.fastionline.org ra il 1946 e il 1987 l’Associazione Internazionale di Archeologia Classica (AIAC) ha pubblicato i Fasti Archaeologici. La rivista conteneva notizie brevi molto utili sugli scavi riguardanti l’area dell’impero romano. Nel tempo costi crescenti e ritardi nella pubblicazione si sono sommati fino a rendere sempre meno utile la loro edizione. Il consiglio direttivo dell’AIAC ha quindi deciso nel 1998 di abbandonare la pubblicazione dei Fasti e di cercare un modo innovativo per

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si iscrive costruisce all’interno del portale un suo profilo, in cui condividere le proprie esperienze a 360°: questo consente di partecipare ad una grande banca dati in cui poter attingere all’occorrenza, attraverso un sistema di ricerca per parole chiave.

registrare e diffondere i risultati delle indagini archeologiche recenti. I Fasti Online sono il risultato di questa sforzo: Un database di scavi archeologici condotti dal 2000 ad oggi.

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Non solo: NEXUS parla anche di storie segrete. dei grandi misteri relativi alle autentiche origini dell’umanità. di archeologia proibita. economica e pulita. dal 1700 all’età contemporanea (al momento sono state inserite le donne nate entro il 1925). più che oggetto di conoscenza storica. garantirebbero la produzione di energia abbondante.nexusedizioni. di salute. imprese intellettuali e sociali.1 . proponendo un genere di notizie che difficilmente potrete trovare altrove.SITI WEB Scienza a Due Voci SCIENZA a cura di Andrea Critelli ria: riconoscere alle donne il posto che hanno realmente occupato nella cultura scientifica dell’Italia moderna e contemporanea: ridare spazio a quella voce che è rimasta nascosta ma che ha contribuito con pari dignità al cammino della scienza. é stata la prima edizione tradotta dall’inglese. di tecnologie del futuro. appunto. a due voci. delle manovre dei vari servizi segreti e delle speculazioni dei grossi agglomerati finanziari e commerciali. 28 Runa Bianca LugLio 2011 | n. la loro collocazione è rimasta al di fuori dalla scienza ufficiale. ai possibili contatti con civiltà extraterrestri e alla tecnologia degli UFO. E’ uno strumento di facile consultazione per saperne di più sulla parte avuta dalle donne italiane nello sviluppo e nella diffusione della scienza. S MISTERO NEXUS www. Quella italiana. intenta a ricostruire un quadro più veritiero e autentico della scena scientifica.it EXUS Edizioni è nata per la pubblicazione in Italia del bimestrale NEXUS New Times. E’ così che. di N Il contributo femminile alla scienza è stato ed è ancor oggi. vite non sempre facili e lineari. Una ricerca minuziosa. di free Energy e tecnologie soppresse che. ha invece portato alla luce una presenza femminile reale. Per una scienza. volti e voci pressoché sconosciuti o dimenticati. NEXUS si occupa di scienza. nata nel 1995. di alimentazione. Con questo sito si vuole dunque riparare alla dimenticanza o alla rimozione della sto- cospirazioni. interessanti percorsi scientifici.unibo. raccontato in forma aneddotica. di informazione globale e altro. Le donne che hanno partecipato all’impresa scientifica sono state solitamente raffigurate come fenomeni straordinari o muse ispiratrici di grandi scienziati o abili assistenti al fianco di illustri professionisti. Le donne della scienza italiana dal Settecento al Novecento scienzaa2voci. se sviluppate. approfondita e insieme appassionata. tra eccezionalità e marginalità. di profezie. cospicua e diversificata: tanti nomi nuovi. l’edizione italiana di una rivista bimestrale australiana distribuita con crescente successo in tutto il mondo anglosassone. di benessere olistico e di trattamenti terapeutici alternativi.it cienza a due voci è un sito in cui viene messo a disposizione del grande pubblico un primo esemplare di dizionario biografico delle “scienziate italiane”.

talvolta nati in ambiti locali talvolta giunti nel “Vecchio Continente” dall’Oriente. attraverso una selezione di preziose testimonianze archeologiche provenienti da oltre 50 musei e soprintendenze italiane ed estere. dalla Preistoria alla Romanità Castello del Buonconsiglio Via Bernardo Clesio. Sono realtà con le quali l’uomo – viaggiatore ed esploratore per eccellenza. Una fitta ragnatela si vie tra il Mediterraneo e il Centro Europa. Temi come quello della mobilità. sulle imbarcazioni. Già in epoca preistorica materie prime e manufatti percorrono. A transitare lungo le diverse “Vie della Civiltà” non sono solo merci. direttore del museo di Monaco. linguaggi. inventata la ruota. a sud come a nord delle Alpi. E’ sulla base di scambi e commerci si consolidano le prime differenziazioni sociali. 5 . in essa esposti) allestita al Castello del Buonconsiglio a Trento e curata dal direttore del museo Franco Marzatico. si separano in un continuo divenire che hanno portato territori e culture lontani e diversi a trovare una serie di elementi in comune. le espressioni dell’arte e le figure delle cosiddette dee madri. LugLio 2011 | n. Accanto alle concrete tracce dei commerci documentati da materie prime e manufatti esotici. sulle some degli animali o. Questa affascinante esposizione. racconta dei contatti. e da Paul Gleirscher conservatore del museo di Klagenfurt. beni. da Rupert Gebhard. . Di questa immensa e complessa trama la mostra segue i fili millenari a partire da quando si diffusero.Trento noi che crediamo di aver inventato qualcosa di nuovo! Considerazione che verrà spontanea a chi visiterà questa ricchissima mostra (oltre 400 i reperti. moltissimi di assoluta eccezione. della circolazione di uomini. al contaminazione di modelli e stili di vita. sulle spalle degli uomini. la mostra segue i percorsi avventurosi di innovazioni idee che hanno comportamenti e abitudini.1 Runa Bianca 29 . idee del multiculturalismo della globalità non sono certo temi che riguardano solo l’attualità. le cui trame si intrecciano.MOSTRE & EVENTI tempo di lettura 8 minuti a cura di Andrea Critelli Le rassegne da non perdere ARCHEOSTORIA 1 luglio . sui primi carri.13 novembre 2011 Le grandi vie delle civiltà Relazioni e scambi fra il Mediterraneo e il centro Europa. degli scambi e delle relazioni a largo E raggio che hanno segnato gli sviluppi delle civiltà in Europa con la trasmissione di saperi. distanze impressionanti.si è misurato nei millenni in Europa come nel resto del globo. fino ai tempi del cosmopolitismo e della globalizzazione dell’impero romano. sono uomini con le loro credenze.

MOSTRE & EVENTI
Il rango ben presto richiede segni esteriori di appartenenza, ed ecco la ricerca di status symbol tanto più preziosi quanto esclusivi ed esotici. Ma eccessi di ricchezza richiamano anche razzie, invasioni e migrazioni, talvolta calmierate da matrimoni diplomatici e da alleanze strategiche. La diffusione di nuovi saperi, dall’agricoltura, alla metallurgia ma anche alla cucina e aspetti legati all’ideologia del banchetto percorrono l’Europa. Forme ed idee contaminano popolazioni diverse. Siano archetipi come quello della fertilità femminile o quello dell’uomo eroeguerriero dell’atleta. Ma sono anche figure di animali, espressione di un’arte animalistica che fiorisce in diverse aree, o iconografie di barche, il carro solare, l’albero della vita, le immagini del Signore e della Signora degli Animali che, fissati su diversi supporti, stupiscono per la loro potenza e bellezza. Poi le enigmatiche tavolette dell’età del bronzo, i dischi solari in oro, le maschere funerarie, i doni votivi, gli astragali. Testimonianze di contaminazioni di culti e di influssi. Infine la diffusione della scrittura alfabetica, dai fenici, ai greci, agli etruschi, ai popoli alpini, sino all’egemonia del latino. Gli eccezionali reperti esposti in questa irrepetibile mostra raccontano una storia fatta di attinenze ma anche di contrasti, di forme di “alterità” che delineano singoli territori. Il global di cui si discute tanto oggi, alla fine, non è un concetto del tutto nuovo. Gli oggetti, più di 600 provenienti da 72 musei e soprintendenze, 52 italiani e 19 stranieri, saranno esposti in 18 sale del Castello del Buonconsiglio su una superficie di 1800 meri quadrati. Il catalogo della mostra, curata da Franco Marzatico, Rupert Gebhard e Paul Gleirscher, vedrà l’intervento di 80 studiosi. Michelangelo Lupo curerà l’allestimento mentre le scenografie saranno di Gigi Giovanazzi. Tel. 0461/233770 - 0461/492829 info@buonconsiglio.it www.buonconsiglio.it www.legrandivie.it

a cura di Andrea Critelli

ARCHEOSTORIA
20 aprile - 31 dicembre 2011

Nutrire il corpo e lo spirito
Il significato simbolico del cibo nel mondo antico Museo Archeologico Corso Magenta, 15 - Milano al 20 aprile 2011 il Museo Archeologico di Milano presenta un nuovo percorso espositivo dedicato al significato simbolico del cibo nel mondo antico, dal titolo Nutrire il corpo e lo spirito. L’evento è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, dal Civico Museo Archeologico, in collaborazione con Palazzo Reale, ed è organizzato da Civita.

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Realizzato grazie ai generosi prestiti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, di Metaponto e del Museo Archeologico Regionale di Siracusa, il percorso tematico è allesti-

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a cura di Andrea Critelli to nella cripta cinquecentesca della Chiesa di S. Maurizio Maggiore, all’interno degli spazi espositivi del Museo Archeologico. Se cibarsi è l’atto primario legato alla sopravvivenza, ed è segno tangibile per l’uomo della sua condizione mortale, non c’è da stupirsi che la scelta degli alimenti e le modalità del loro consumo rivestano in tutte le culture una forte valenza simbolica. Nell’antichità la consapevolezza della totale dipendenza della sopravvivenza umana dalla natura, madre e dispensatrice di ogni cibo, è alla base di un incredibile numero di riti sacri e cerimonie propiziatorie, tramite le quali evocare a sé il favore della natura “madre” di ogni alimento e contemporaneamente “lavare” la colpa per aver sottratto, falciato, raccolto i frutti della terra. Per l’uomo che anticamente osservava con estrema attenzione la natura e i suoi fenomeni, i cicli vitali delle piante e dei raccolti erano specchio e metafora della vita umana; il loro annuale rigenerarsi rappresentava il mistero e la speranza al tempo stesso di rinascita dopo la morte anche per l’uomo. Ogni alimento determinante per la vita umana è quindi contraddistinto da un percorso materiale e da un significato simbolico e rituale. Se il pane rappresenta la forza misteriosa e inarrestabile della natura che dal seme fa germogliare la spiga, che diventa a sua volta, con il lavoro paziente dell’uomo, farina e nutrimento, il vino è nel mondo classico lo strumento potente che permette, tramite l’ebbrezza e l’espansione della coscienza, la comunicazione diretta con il divino. I due alimenti, così centrali per la cultura greca e romana, rivestono un ruolo fondamentale anche nel Cristianesimo. Non solo i singoli alimenti, ma anche la condivisione dei momenti segnati dal consumo di cibo e bevande codificano le relazioni del vivere sociale, sancendo l’unione tra chi vi partecipa, ribadendo l’appartenenza ad un gruppo, sia esso un clan familiare o una comunità religiosa. Tel. 02/88445208 - 02/88465720 www.comune.milano.it/museoarcheologico

MOSTRE & EVENTI

ARCHEOSTORIA
21 maggio - 5 agosto 201

DiVino

Dall’Antichità ad Oggi Materima Via Umberto I, 2 - Casalbeltrame (NO) ulla storia del vino di mostre se ne sono già viste diverse, sia in Italia che all’estero. Ma mai nessuna così. “DiVino. Dall’Antichità ad Oggi”, allestita dal 21 maggio al 5 agosto a Materima, in quel di Casalbeltrame nel novarese, è per più aspetti evento assolutamente d’eccezione. Innanzitutto per l’ampiezza dell’arco temporale esaminato: in pratica dai primordi della coltura intensiva della vite ad oggi. Ma soprattutto per la rilevanza e il numero dei materiali originali riuniti per raccontare questa lunga, affascinante vicenda: 350 i reperti archeologici, in parte mai prima esposti, che abbracciano tutte le civiltà vinicole del Mediterraneo. Alle testimonianze storiche si uniscono le sculture contemporanee di Marino Marini e Giuliano Vangi, in un gioco di suggestioni antico-contemporaneo che non potrà non coinvolgere i visitatori. “DiVino”, curata da Giuseppina Carlotta Cianferoni, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, e da Fabrizio Minucci, di ARA (Attività di Ricerca Archeologica), nasce dalla collaborazione tra lo Studio Copernico, che da sempre si occupa di arte moderna, e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e ARA. Ad accoglierla sono gli spazi di rara suggestione di Materima, il luogo creato da Nicola Loi per fare incontrare le arti, a Casalbeltrame nel novarese. L’ampio nucleo dei materiali presentati afferma Giuseppina Carlotta Cianferoni, curatore della Mostra - copre un arco cronologico

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MOSTRE & EVENTI
che va dal III millennio a.C. al XIX secolo d.C.: dalle più antiche testimonianze del Vicino Oriente alla Grecia, dall’Etruria a Roma, per finire, attraverso Medioevo e Rinascimento al periodo Risorgimentale”. La mostra si articola in 4 grandi sezioni. Nella prima si affronta il tema della vinificazione e viticoltura, partendo dalle sue origini e concentrandosi poi sull’ideologia del simposio greco ed etrusco, con una finestra sul commercio del vino etrusco, giungendo infine alla pratica del banchetto in epoca romana. La seconda sezione riguarda il mondo del Vicino Oriente e della Grecia; la terza l’Etruria e Roma; l’ultima presenta un excursus sul Medioevo ed il Rinascimento, fino a giungere al periodo Risorgimentale. A corredo di questo percorso vi sono due sale espositive in cui sono stati ricreati scenari suggestivi e sensoriali: un fondale marino con resti del carico di una nave da commercio di epoca etrusca ed una sala tricliniare di epoca romana. Il cuore della mostra è rappresentato dai principali temi che costituiscono la cultura del vino e della viticoltura, intesi come produzione, tecnologia, costume e territorio. Viene trattato il tema della coltivazione della vite e della produzione del vino nel mondo antico con particolare attenzione all’Italia, evidenziando gli aspetti - storico, sociale, artistico, antropologico e culturale - del consumo della principale bevanda dell’antichità. Lo studio attento delle fonti iconografiche e letterarie offre una ricca documentazione sui vini e sul loro approvvigionamento, nonché sul banchetto e sul simposio. Un cospicuo nucleo di materiali mostra, a volte con pitture vascolari, altre volte con lastre fittili a rilievo o piuttosto con materiali lapidei, la tradizione della produzione del vino, la vinificazione e l’ideologia del simposio legata al culto di Dioniso. Si segnala una scena di banchetto sulla lastra fittile a rilievo da Murlo datata al VI secolo a.C., piuttosto che scene di vendemmia e pigiatura dell’uva su vasi attici a figure rosse, come la grande kylix “a occhioni”a figure rosse o il cratere del pittore di Firenze, databili tra la fine del VI e la metà del V secolo a.C.. Legate ancora al banchetto si possono ammirare alcune urne etrusche in alabastro, di cui la più imponente è un’urna

a cura di Andrea Critelli bisoma con coniugi a banchetto proveniente dalla tomba dei Calisna Sepu a Monteriggioni (SI). La cultura del banchetto in Etruria è grandemente testimoniata dai corredi funebri che sono stati rinvenuti e qui presenti, ad esempio, con un corredo in bronzo proveniente da San Cerbone (Populonia), un corredo in ceramica etrusco corinzia e bucchero o con un grande foculo di produzione chiusina. Una statua in marmo che rappresenta un Dioniso bambino ci conduce al tema del culto di Dioniso nella tradizione della viticoltura, della produzione e consumo del vino. La tipica ceramica della fine dell’età repubblicana ed inizio di quella imperiale, la terra sigillata italica, introduce alla tradizione del banchetto romano. Nella seconda sezione vengono messi in esposizione numerosi oggetti che documentano la cultura materiale legata al vino nel modo del Vicino Oriente antico, a partire dal III millennio fino al VI sec. a.C.. La terza sezione presenta una grande quantità di materiale da banchetto, con un’ abbondante varietà di forme proveniente in massima parte dalle necropoli dell’Etruria laziale e toscana. Le conoscenze necessarie alla domesticazione della vite, alla produzione del vino e al suo consumo, l’ideologia del simposio e il commercio di questo importante coagulante sociale: sono questi gli aspetti che oggi, forse troppo spesso, diamo per scontati ma che affondano le loro radici nelle terre e nelle società dei popoli che si affacciavano sul bacino del Mediterraneo più di 6000 anni fa. Il valore aggiunto dell’evento è la fusione ponderata tra queste fondamentali testimonianze del nostro passato ed alcune tra le più suggestive creazioni di due degli artisti italiani moderni più importanti: Marino Marini e Giuliano Vangi. La scelta di esporre opere di questi scultori nasce dal loro essere degli “etruschi contemporanei” che, al pari degli antichi, si sono cimentati nella scultura policroma. E’ anche per questo che i lavori selezionati trovano respiro in questa esposizione, offrendo cesure e unioni con il mondo antico. Tel. 02/67075049 info@materima.it www.materima.it

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I LugLio 2011 | n.   Nasce così questa duplice concezione di involuzione e di evoluzione che abbraccia un panteismo grandioso. Svanirà quell’interpretazione incredibilmente meschina dell’universo che riduce tutta la creazione all’umanità terrestre. le dottrine incoerenti e caduche. libererebbe lo spiritualismo dagli orpelli sotto i quali per secoli ci si è sforzati di nasconderlo e di mascherarlo per le convenienze delle varie teocrazie. Una sola esistenza su questo pianeta. senza inizio né fine [. non è che un puntino insignificante nell’universo”. di conoscere l’Aldilà. che riservano i loro favori a pochi eletti. durante la nostra esistenza.. miracolosa.” Arthur Rinbaud due principi fondamentali della dottrina spiritica sono: la persistenza dell’Io cosciente dopo la morte.] il mondo si rinnova incessantemente nelle sue parti. non è che un istante insignificante nella serie delle innumerevoli incarnazioni dell’essere vivente.le religioni vogliono concentrato ogni pensiero del creatore. nel suo insieme esso è eterno”.1 Runa Bianca 33 . che ci subissano. originata. sia i dogmi religiosi così poco soddisfacenti. “La terra su cui  . presto dimenticate davanti alla semplicità della nuova concezione e davanti alla soddisfazione completa che essa porta ai nostri istinti di felicità. le sue legioni di demoni. permettendo di mettere definitivamente da parte  le oscurità sistematiche. l’evoluzione progressiva dell’anima attraverso i suoi stessi sforzi. ai nostri desideri di immortalità e alla nostra speranza. Sparirà il dogma del peccato originale. ma la visione della giustizia è il piacere soltanto di Dio. ma l’idea di un essere che comprende tutti gli esseri [. Farebbe scomparire sia le idee nichiliste così deprimenti. Evoluzione progressiva dei mondi e degli esseri attraverso le loro stesse forze. che esigono sanguinosi sacrifici e che scelgono le vittime destinate a “placare la loro collera” tra le migliori delle loro creature. della morale e della vita sociale.. d’altra parte. svanirà la nozione di salvezza attraverso la preghiera e i sacramenti... infine realizzata. Dèi che seminano di tentazioni il nostro cammino e che per il più piccolo sbaglio ci puniscono per l’eternità. La divinità non potrà essere considerata esterna all’universo: “L’idea di Dio per noi oggi non esprime più quella di un essere qualsiasi. rimpiazzerebbe l’imposizione delle credenze con la convinzione ragionata. Questa dottrina ha portato ad una rivoluzione completa della filosofia. i suoi supplizi eterni. che restringono sino ad annichilirlo il nostro libero arbitrio e che ostacolano il nostro sviluppo cosciente.. con le sue conseguenze ingiuste. la creazione è continua.] niente è creazione spontanea. la grazia o la predestinazione. di prove e di dolori che altro non sono se non l’assaggio di castighi ancor più crudeli.secondo l’espressione di Flammarion .. Ci libererà da quegli dèi antropomorfi spesso crudeli e capricciosi che intervengono costantemente nella creazione coi miracoli.   Soprattutto cadranno le aberrazioni sull’inferno. Spariranno queste prescrizioni dogmatiche che impongono credenze irragionevoli. senza il capriccioso intervento della divinità  “La più alta idea che ci si possa fare di un Ordinatore” ha detto giustamente Lèon Denise “è di supporlo creatore di un mondo capace di crescere per le sue stesse forze e non grazie a continui interventi miracolosi”. Di conseguenza.PERLE DI SAGGEZZA tempo di lettura 6 minuti di Lilly Antinea Astore y Trasmutazione dello spirito nell’evoluzione universale cosmica “La lotta spirituale è brutale quanto la battaglia degli uomini.

Per essere capaci di godere uno stato superiore bisogna prima elevarsi al suo livello. rappresentante internazionale Synergetic Art. dal punto di vista dell’intelligenza. La ricompensa è la compensazione che ci dobbiamo attendere dai nostri sforzi. un grosso dispiacere: il dolore in una delle sue forme gli farà comprendere la vacuità dei piaceri materiali. Il male è semplicemente la misura dell’inferiorità dei mondi e la condizione necessaria al loro perfezionamento. della coscienza e del cuore. coincidente con l’aumento della coscienza. da sola sviluppa gli elementi della sua felicità futura. Il male diminuisce sempre più attraverso i progressi dell’evoluzione spirituale. stimolo dell’attività degli esseri. da sola arriva alla comprensione del Vero. ma forma e sviluppa sé stessa attraverso i propri sforzi. Otterremo questa felicità rendendocene degni con i nostri liberi sforzi. Come disse Lèon Denis: “La vita attuale è la conseguenza diretta. in questa interpretazione dell’universo. delle nostre vite passate. e sono la conseguenza naturale. del Bello e del Bene. per esempio le grandi catastrofi o le sciagure immeritate sono la conseguenza del divenire naturale cosmico. Per quanto riguarda la condizione dell’evoluzione spirituale. i propri sacrifici e le proprie sofferenze. come la nostra vita futura sarà il risultato delle azioni presenti”. Da qui la perfetta comprensione delle ineguaglianze umane e la soluzione completa del problema del male. dalle nostre virtù è il passaggio in uno stato superiore. Non è la conseguenza ingiusta di un peccato originale. necessario per impedir loro di immobilizzarsi nel loro stato presente. per le immagini del paradiso o dell’inferno. anche nei suoi stessi eccessi. rimpiangere il Lilly Antinea Astore tempo perduto e gli conferirà l’illuminazione di un’idea più elevata e la comprensione della vera felicità. della libertà e delle facoltà emotive. trovano semplice spiegazione nelle differenze evolutive degli esseri. ma presto o tardi potrebbero subire e sentire sulla propria pelle la conoscenza del male attraverso una malattia. conduttrice di UFORAMA. Archeoastronoma. Non c’è più posto. La sanzione per nostri errori è semplicemente la permanenza nelle incarnazioni inferiori. inevitabile.1 . ne risulta che il male sia inevitabile. Non è una prova. e questa ricompensa risulterà dalle leggi evolutive e non da un giudizio divino. secondo le condizioni che risultano matematicamente per ogni esistenza dalle esistenze già vissute. dal male necessariamente proprio delle fasi inferiori della sua evoluzione. dalle nostre sofferenze. Le ineguaglianze umane. lentamente conquistati. a poco a poco. Essa si libera da sola. Alcuni privilegiati dell’esistenza potranno perdere intere vite nell’ozio. Il male non è il prodotto delle forze cieche della natura che impongono alla nostra personalità delle sofferenze prive di compensazione. Il male diviene motore alchemico. Cavaliere dell’ordine mi- stico Rosacrociano. 34 Runa Bianca LugLio 2011 | n. e non potranno essere imputate alle divinità. Il nostro progresso ci assicura la felicità. LiLLy AntineA Astore Conduttrice e creatrice dei primi convegni di parapsicologia con relatori Massimo Inardi e Peter Kolosimo. Pene e ricompense non provengono che da noi stessi. Siamo il prodotto delle nostre azioni.PERLE DI SAGGEZZA L’anima individuale non è creata di sana pianta con le facoltà che il volere del creatore ha pensato di assegnarle. ancor meno un castigo o una vendetta della divinità. creatrice della trasmissione radiofonica Dimensione X. due condizioni della vita terrestre che così difficilmente si conciliano con la nozione di una Provvidenza attiva. ineguaglianze che né l’ereditarietà né l’influenza dell’ambiente spiegano con sufficienza. risultato naturale della diminuzione del male. necessaria dei nostri errori o dei nostri sforzi. Non si può apprezzare un bene che non si comprende.

di Paolo Debertolis Le ricerche e i risultati Missione italiana sulle piramidi bosniache tempo di lettura 10 minuti LugLio 2011 | n.1 Runa Bianca 35 .

000 anni. probabilmente colline rimodellate. che ci ripromettiamo di studiare i prossimi anni. Ma a queste strutture non possiamo non Paolo Debertolis aggiungere anche le altre strutture minori. Siamo di fronte a tecnologie costruttive molto diverse tra loro e probabilmente anche distanti dal punto di vista temporale. Attualmente sono riconosciute cinque piramidi di dimensioni cospicue. del Dragone. di Madre Terra e dell’Amore. non sono state ancora sfiorate dalla pala dei ricercatori. Roma.Missione italiana sulle piramidi bosniache rmai è quasi un anno che la missione di ricerca italiana (SB Research Group) collabora con la Fondazione Bosniaca della Piramide del Sole che cura gli scavi sulle piramidi scoperte nel 2005 a Visoko (Bosnia-Erzegovina) ed i risultati sono tanti. Per ora abbiamo un punto di riferimento dal punto di vista della datazione per quan- O L’INGEGNERE MARJANOVICH SUL TUMULO DI VRATNICA (FOTO R. Civiltà poi scomparsa proditoriamente senza lasciare scritti o testimonianze nelle civiltà successive. Ad esempio il nostro gruppo di ricerca ha individuato almeno altre tre piramidi di dimensioni più piccole (50-60 metri d’altezza). delle quali solo due sono in fase di studio e di scavo: la Piramide del Sole (220 metri) e la Piramide della Luna (190 metri). Quel che però appare sempre più evidente è che la Valle di Visoko ha ospitato una grande civiltà in Epoca Neolitica in grado di disporre della tecnologia e la forza di costruire strutture monumentali. ed un tempio megalitico che abbiamo tuttora allo studio. Una tra queste è sicuramente il Tumulo di Vratnica ed i tunnel (di Ravne e il KTK). In fondo anche la nostra capitale. Spesso con piramidi di Bosnia si intende un numero notevoli di siti a diverso stadio di avanzamento degli scavi. Le altre piramidi. In realtà non sappiamo ancora se le strutture siano state erette contemporaneamente. D’altra parte fare il punto della ricerca sulle piramidi bosniache è un argomento di non facile sintesi in poche righe. ospita delle strutture erette in un arco di tempo ampio più di 2.1 . Ma non sono le uniche. Così potrebbe essere anche per la cosiddetta “Civiltà di Visoko” un termine ombrello da noi dato agli artefici di tutte queste strutture che in realtà potrebbero essere state costruite a centinaia di anni di distanza. HOYLE) 36 Runa Bianca LugLio 2011 | n.

Le cronologie sono. Questo è uno degli scopi principali nella nostra ricerca sulle piramidi bosniache. 20 ha fornito questo risultato. ossia meccanica.000 Hz di media. a parte gli errori di laboratorio. Si tratta di una frequenza audio. create da una parziale comprensione del passato e incorporano tutta Paolo Debertolis una serie di ipotesi. però. Bisognerà pertanto ripetere ancora l’analisi al Carbonio 14 in questo sito con prelievi seriati. molto simili ad una trasmissione radio. Noi lavoriamo costantemente con le cronologie che spesso rappresentano il punto centrale dello nostro studio.350 anni fa (+. È abbastanza noto ormai che un fascio di ultrasuoni esca dalla Piramide del Sole e punti verso lo spazio con caratteristiche molto peculiari. Ne è un esempio le ricerche che da oltre sei mesi eseguiamo nel campo degli ultrasuoni che sembrano permeare queste strutture e la cui origine per ora non ci è conosciuta. È evidente la necessità di rivedere e perfezionare la cronologia delle strutture incontrate sul nostro cammino via via che sono disponibili nuove informazioni. nella banda degli ultrasuoni con una frequenza di circa 32.50 anni). spesso non dichiarate e non intenzionali. Ma non possiamo accontentarci.Missione italiana sulle piramidi bosniache to riguarda la Piramide della Luna che sembra risalire a 10. è troppo poco. Le cronologie vengono utilizzate in archeologia per riordinare gli eventi del passato e per fornire uno schema entro il quale può essere discusso un cambiamento sociale. ma che pesano sul giudizio globale sulla Civiltà di Visoko. ma anche rappresentative di una tecnologia la cui memoria è stata persa nel tempo. considerando che è il meglio conservato della Piramide della Luna. Per noi è stata una scoperta inaspettata in ALLA RICERCA DI ULTRASUONI NEI TUNNEL DI RAVNE LugLio 2011 | n. Per questo motivo dobbiamo essere sempre molto prudenti quando parliamo di datazioni nelle piramidi di Bosnia.1 Runa Bianca 37 . Un campione di legno posto al di sotto della pavimentazione dello strato più profondo nel sondaggio di scavo n. Ma le strutture della Civiltà di Visoko non solo sono l’esempio di un’abile capacità costruttiva. Un unico campione. talora costruite artificialmente. La frequenza di trasmissione è contraddistinta da una portante costante ed una modulazione sovrapposta con caratteristiche di irregolarità molto curiose.

Ci siamo dotati di microfoni impermeabili. solitamente utilizzati dai biologi marini IL MEGALITE K2 NEI TUNNEL DI RAVNE 38 Runa Bianca LugLio 2011 | n.Missione italiana sulle piramidi bosniache quanto abbiamo prima registrato i suoni ultrasonici rilevati dagli strumenti e poi con due metodiche diverse. con delle curiose somiglianze strutturali. Marjanovich) sembra originarsi da un unico stadio primario posto all’interno della piramide. mentre le caratteristiche delle frequenze rilevate sulle piramidi bosniache appaiono decisamente diverse e difficilmente possono essere spiegate con processi naturali. ma ancora da dimostrare. L’ascolto dei suoni resi udibili ricorda molto le trasmissioni dei vecchi modem audio oppure sono molto simili ad una trasmissione criptata. Nel nostro prossimo round a Visoko rivaluteremo anche la trasmissione delle onde sonore ultrasoniche nell’acqua dei tunnel di Ravne. Secondo un altro ricercatore serbo. l’ing. li abbiamo riportati ad una frequenza udibile. questa trasmissione meccanica è accompagnata da una trasmissione elettromagnetica che lui ha rilevato tramite i suoi strumenti e sembra rispecchiare le stesse frequenze meccaniche audio da noi rilevate. È un’ipotesi molto suggestiva. Qualcosa funziona ancora nella struttura della piramide? È possibile. di cui abbiamo un esempio nelle nostre esplorazioni dei Tunnel di Ravne. Unico dato sicuro è che questa radiazione meccanica (rilevata dal no- Paolo Debertolis stro gruppo) ed elettromagnetica (rilevata dall’ing. i canali ripieni d’acqua posti nel ventre della piramide. in una gamma molto ampia di valori di ampiezza e frequenza. e di solito sono piuttosto varie sia per l’intensità che per la durata. fungerebbero da stadio primario di una enorme macchina di Tesla modulando l’effetto piezoelettrico dovuto alla compressione dei quarzi presenti nel suolo sotto la piramide e facilitando lo scambio ionico con l’atmosfera.1 . controverso potentissimo trasformatore a Colorado Springs. per eliminare i possibili errori strumentali (attraverso un compressore sonoro oppure via software). Secondo la sua opinione. principi energetici e meccanici collaudati da Nikola Tesla nella costruzione del suo “Magnifying Amplifier”. Solitamente onde meccaniche ed elettromagnetiche possono essere registrate sulla superficie terrestre provenienti principalmente da attività geofisiche e sismiche nella crosta terrestre e il suo nucleo. Goran Marjanovich.

Missione italiana sulle piramidi bosniache Paolo Debertolis per ascoltare le balene. È un lavoro lungo e che richiede molto tempo in quanto il lume dei tunnel è molto ristretto e permette l’asportazione di materiale molto lentamente con l’uso di carrettini trainati a mano che rappresentano l’unico mezzo possibile MANUFATTO RITROVATO NEI TUNNEL DI RAVNE per l’asportazione della terra senza creare anni danni alla struttura. I lavori all’interno dei tunnel non si sono naturale. in quanto protetti dalle intemperie. to della Fondazione Bosniaca della Piramide Il sospetto è che non si tratti solo di medel Sole. causare danni al sito non protetto da tettoie Qualcosa di più anche in alcune locazioni oppure disperdere o contaminare gli evendel Tumulus di Vratnica tuali campioni organici presenti nei siti. mo comunque constatato la presenza anche Prima e dopo questi termini le piogge non lì ad un livello molto basso di ultrasuoni. In sicura dei resti. con ampia documentazione fotografica.ssa Sara Acconci. mare una base. circa solo rallentano i lavori. dott. prima di fare supposizioni che siano realistiche. Anche in questo caso non è possibile per ora supporre il significato di questa operazione da parte dei costruttori dei tunnel.1 Runa Bianca 39 . Gavrilo Grahovac. infatti. che sono sempre rifiutato di visitare i siti della Valle di LugLio 2011 | n. anaMa non è solo questo il filone più clamorolizzabili con il Carbonio 14 per una datazione so delle ricerche sulle piramidi bosniache. quanto già descritto in precedenza. Tra questi l’ex Ministro della Cultura quasi mai interrotti durante tutta la stagione bosniaco. ma metri lungo lo spigolo che separa la facciata di pietre di sintesi costruite a partire da maNord dalla facciata Ovest entro l’estate e con teriale crudo. Nella precedente rilepossibili solo durante l’estate. fiero oppositore invernale. Intanto proseguono con l’aiuto dei volontari gli scavi per liberare i tunnel di Ravne della terra che li hanno sigillati. alla realtà delle piramidi bosniache che si è a differenza degli scavi all’esterno. anche se l’arquali abbiamo già eseguito delle indagini pecheologa responsabile per gli scavi per contrologiche. Questa ipotesi non è campata in siderare la Piramide del Sole come una collina aria. Bisogna prima confermare con sicurezza. ma possono anche 10 db. dentro alla quale è stato inseUno spigolo regolare e ben intonacato rito qualcosa di metallico e successivamente sarebbe la testimonianza più eclatante per richiuso con un coperchio colato a sua volta contraddire gli scettici che continuano a consulla base. conterebbe galiti di origine naturale manipolati. dai costruttori dei tunnel di Ravne. via di completamento sono anche le ricerche Tuttora i lavori sono sospesi per quanto sui megaliti presenti nei tunnel di Ravne per i riguarda la Piramide del Sole. ma è basata sulle ricerche effettuate con il georadar da una ditta croata lo scorso anno. bene o di liberare dalla terra almeno un centinaio di male. ma sarà in primo luogo necessario eseguire di nuovo uno scanner con il georadar del loro interno. poi compattato a caldo per forl’apporto dei volontari. abbiava da metà giugno a metà settembre. nel periodo che vazione nell’aria dei tunnel di Ravne.

Il reperto ritrovato molto più in profondità nei tunnel a 150 metri dall’entrata. al contrario. è in ruolo all’Università degli Studi di Trieste dal 1987 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia. Qui gli scavi possono proseguire indefinitamente.Missione italiana sulle piramidi bosniache Visoko. dove insegna sia presso il Corso di Studio per la Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia che presso il Corso di Studio in Odontoiatria e Protesi Dentaria. senza trascurare alcuna ipotesi di studio e ampliando il più possibile le nostre possibilità di ricerca. Presso l’Università degli Studi di Milano ha conseguito nel 2006 il Diploma di Perfezionamento in Odontoiatria Legale e Odontologia. ma che ora è sotto inchiesta per distrazione di fondi. architettoniche. È laureato in Medicina e Chirurgia e specialista in Odontostomatologia. Per quanto riguarda gli scavi sulla Piramide della Luna. In prossimità della base del triangolo è riconoscibile un ulteriore angolo con propria bisettrice disegnata solo all’interno dell’area del triangolo e. In appendice la testimonianza di un ritrovamento nei tunnel di Ravne da parte di un operaio italiano della Fondazione.000 anni fa come provato dai residui carboniosi al C14 presenti all’ingresso dei tunnel. come maliziosamen- Paolo Debertolis te afferma qualcuno. Dalle sue ricerche emerge. La strada della ricerca è ormai aperta in molte direzioni sulle piramidi bosniache. PAoLo DebertoLis È coordinatore del progetto di ricerca. Da alcuni anni ha ampliato le proprie linee di ricerca in ambito antropologico e archeologico collegate all’insegnamento di Archeologia Odontoiatrica (applicazione delle tecniche forensi in ambito archeologico). Un gruppo di volontari è presente costantemente in questa sede e prosegue i lavori di scavo.1 .ba/en/). in questo caso.eu/ index. In ogni caso a poca distanza sono stati ritrovati recentemente altri residui organici che potranno fornire ulteriori informazioni sulle datazioni di questo sito e che ci accingiamo ad esaminare nei prossimi mesi proprio qui in Italia.php?lang=it) e il sito della Fondazione Bosniaca della Piramide del Sole (www. È laureando in Scienze Giuridiche. infatti. C’è così tanto da cercare che probabilmente finirà come in Egitto dove tuttora a distanza di due secoli si continua a scavare e scoprire.sbresearchgroup. Dal 2009 ha iniziato uno studio in ambito antropologico connesso alle Piramidi di Bosnia ed agli sviluppi delle ricerche sulla Civiltà di Visoko. Certo che non potevano essere dei selvaggi dediti solo alla caccia. ed in questo periodo sono stati ripristinati i siti sulla cima della piramide con possibilità di visitarli anche per i turisti. Presso il Corso di Studio in Odon- 40 Runa Bianca LugLio 2011 | n. archeologiche e geologiche che cerca di gestire questi siti un po’ speciali in modo globale. Per gli aggiornamenti e approfondimenti si può visitare il sito del gruppo di ricerca SB Research Group (www.piramidasunca. Su un lato di questo manufatto è infatti presente un triangolo equilatero profondamente inciso. Odontologia e Archeologia Odontoiatrica (Applicazioni forensi di Odontoiatria Legale ed Odontologia). Il Ministro Grahovac è anche l’autore del decreto che nel 2007 ha bloccato gli scavi sulla Piramide del Sole. è ipotizzabile sia di epoca ancora precedente e testimonia la perfetta conoscenza della geometria di quelle popolazioni. Quindi dispiace di contraddire quelle persone che hanno previsto il termine degli scavi nel 2012. Afredo Brentan: un piccolo manufatto sul quale è incisa una lezione di geometria. ma è anche molto lunga e non priva di incidenti di percorso. proseguono. quelli che abitavano la Valle di Visoko nel Neolitico. toiatria dell’Università di Trieste è titolare per affidamento della Cattedra di Odontoiatria Legale. l’incisione risulta essere meno profonda. in quanto i tunnel sono stati abitati fino a 5. che l’estensione di quest’ultima sembra travalicare il puro fenomeno delle Piramidi poste nella Valle di Visoko ed interessare ampiamente i Balcani. Non è vero. Per questo abbiamo ideato il nostro gruppo interdisciplinare con conoscenze antropologiche.

1 Runa Bianca 41 .di Tullia Parvathi Turazzi Passaggio in India. ai piedi di Swami Il mio primo incontro con Sai Baba tempo di lettura 5 minuti LugLio 2011 | n.

Una confusione totale.Il mio primo incontro con Sai Baba aeroporto di Linate quel mattino. provai un intensa commozione. Mi chiesi ma dove sto andando? Devo essere impazzita. e desiderai baciare il terreno che calpestavo.. Il piccolo Asram di Whitfield vicino a Bangalore era intriso di una strana e dolce energia che io percepivo in ogni mia cellula. avevo trovato una compagna di viaggio che guarda il caso andava proprio da Sathya Sai Baba. mi prese lo sgomento. nessuna paura ma tanta emozione. nel mio cuore però ero certa che quel viaggio avrebbe cambiato la mia vita. solo italiano e un po’ di francese. mi penetrava ovunque e mi riempiva di uno stato di beatitudine e amore. Qui Freud si potrebbe sbizzarrire. Non avevo mai volato prima. come mai ne avevo visti prima.. anzi. a me che ero una novizia del volo. ma con occhi brillanti e spirituali. Il volo fu sereno. e su ogni volo 3 in tutto per arrivare a Bangalore in India incontrai compagni di viaggio che miracolosamente mi aiutarono in tutto.. così diversi da noi occidentali. Fu  veramente un’esperienza unica e così meravigliosa che ancora dubito sia capitata a me. così poveri e cenciosi alcuni. un po’ ne ebbi pudore e forse non era molto igienico. pensai. Quando entrai nell’ashram di Sai Baba. ma non lo feci. mi è difficile. Salutai mio marito e mio figlio  sapendo che li avrei rivisti dopo 15 giorni. Questo fu il mio tragico e meraviglioso impatto con l’India e i suoi meravigliosi abitanti. una devota di lungo corso. ero stata   assistita e confortata da queste care donne indiane. Finalmente il terzo aereo della Jet Airways toccò il suolo di Bangalore. ma. mi apparve come un luogo strano e minaccioso. portando con me un ricordo indelebile.. ero terrorizzata all’idea di salire su un aereo. che non so L’ SAI BABA IN PREGHIERA 42 Runa Bianca LugLio 2011 | n. io allora non parlavo una parola di inglese. Gente sdraiata ovunque persino nei bagni.   Arrivata all’aeroporto di Bombay. come se stessi tornando a Casa da un vecchio e caro amico e padre. così immaginavo.1 .. era così. soprattutto ora che il suo Sacro Corpo ci ha lasciati tutti orfani per salire verso i Cieli più alti. costrette a vivere in un bagno dell’aeroporto. ma pronte ad aiutare una sciocca turista smarrita che stava Tullia Parvathi Turazzi per svenire. Parlare di Lui. poverissime. per me volare era come morire. io colta da nausea. ormai esperta che mi guidò e sostenne in tutto. Mendicanti che li avevano fatto il loro rifugio notturno.

l’immersione totale  nell’Amore Divino e  Cosmico.. una volta imparato a indossarlo. quando fluttuando senza quasi toccare il pavimento del tempio... in contatto con altre dimensioni o loka. tuLLiA PArvAthi turAzzi Nata a Monza (MI) il 10 agosto 1955. e gli rivelò che Dio vive in noi e non fuori di noi. compassionevole. le bancarelle esponevano frutti esotici multicolori a prezzi davvero irrisori. nella beatitudine fatta Uomo.. Vive attualmente in India. era sempre la stessa. incontriamo lungo il cammino verso la Realizzazione del Sé. Il Suo primo sguardo al Darshan. e soprattutto gli odori dell’India. diventato ora rumoroso e caotico.. astrologia. il percorso umano e spirituale continua.1 Runa Bianca 43 . Elegantissimo e pratico da indossare.. amore infinito. Tullia Parvathi Turazzi Feci molti viaggi e tutti in un solo anno. venne verso di me e mi fisso a lungo in silenzio.. 6 metri di stoffa da avvolgere intorno al corpo. di rimanere. Ha frequentato il liceo Artistico di Brera diplomata in grafica pubblicitaria. Questo fu il mio primo incontro a livello fisico del mio Amato Maestro. Ha vissuto continuamente ai suoi piedi di loto dal 1998 ad oggi fino al Suo Mahasamadi. esoterismo. Ricordo di quel mio primo indescrivibile incontro con l’Avatar. simbolismo. Gesu. studiosa di religioni antiche.. improvvisi colpivano le mie narici. Un esperienza che da sola merita un libro che sta scrivendo.. Prosegue il percorso seguendo i suoi insegnamenti AMA TUTTI E SERVI TUTTI. era  un sogno vero. e un braccialetto che ho ancora. Altre  mostravano file di saree colorati appesi.. I saree sono il tipico abito femminile indiano.Il mio primo incontro con Sai Baba descrivere. i nomi diversi Rama.. in astrale con la Sua vicinanza continua perchè non c’e limite alla bellezza e alla meraviglia della Rivelazione.. pastorelle devote del Dio dal flauto incantato del colore blu nuvola. era uno dei suo Lila mi dissero le devote esperte. provocandomi una struggente nostalgia. dove benedisse quel piccolo bracciale. Krisna. eterna. conoscitrice di molti mezzi di divinazione dai tarocchi agli I Ching. tornare da Lui. Ma ogni mia parola è totalmente inadeguata ad esprimere La Sacralità e bellezza di ciò che ho vissuto e continuo a vivere. Caduta dal cielo insieme a migliaia di stelle cadenti nella notte di San Lorenzo. tirando fuori le poche rupie rimaste. un dono di BABA. Vive Puttaparthi dove ebbe la fortuna a 43 anni di avere la grande benedizione di conoscere ed incontrare l’Avatar di questo kali yuga SRI SRI SATHYA SAI BABA che mostrò me stessa a me stessa. ricercartrice. Pratica meditazione e yoga tantra kundalini da 13 anni. studi di psicologia e danza moderna. Al risveglio di fonte allo stupore mio e delle donne che dormivano con me nell’Ashram  in una stanza dove eravamo in 8 sdraiate su materassi di fortuna vedemmo che in ogni ametista compariva la figura chiara di Baba che noi chiamiamo Swami.. L’essenza del SE.. neppure nei momenti bui e difficili che tutti noi. ma viaggia tra i vari stati indiani. nel mio braccialetto. antiche filosofie.. Fuori le strade polverose e trafficate mi riportarono alla realtà di tutti i giorni. camminavo come in un sogno. che ti accompagnavano anche quando rientrata in Italia. fino al giorno in cui decisi. Foto delle divinità indù ovunque.. sensitiva fin da piccolissima. pratica il reiki e l’healing è canalizzatrice di Baba ed di altri maestri ascesi ma più che canale ha con loro contatti astrali dove LugLio 2011 | n... era in argento con 7 ametiste incastonate. un Amore che non mi ha più lasciata. Una notte sognai Baba.. comprato il giorno prima su una bancarella per poche rupie. tornare a Casa. ma Lui. Questo fu uno degli innumerevoli Lila che vidi e che ricevetti. reale. Statuine di ogni forma e materiali. inconfondibili. fu come guardare nell’Infinito. Da Baba a disegni di Krisna il Dio delle Gopi. Ma per me era incedibile vedere un tale miracolo vivente. uno dei molti che ha ricevuto da LUI.. li vede e tocca normalmente come in 3 dimensioni. da tante vite. Conoscevo quello sguardo. Ma il vero dono fu un altro. e in ogni pietra Lui era in posizioni diverse e a volte cambiava secondo i giorni e le situazioni. penetranti.

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di Anja Zablocki j È ora di svegliarsi.1 Runa Bianca 45 . figlia Il cosmo mi parla tempo di lettura 13 minuti LugLio 2011 | n.

perfetto e intricato quanto solo le cose più semplici possono sembrare. ed è come guardare un film già visto.1 . quello un unicorno. chiaro. ma è composto da attimi fissati su una pellicola. io e Jek siamo due “Wally”. Per un secondo mi sento in colpa della mia totale indifferenza. alla nostra altezza. Osservo il mondo e il mondo è uno specchio.Il cosmo mi parla draiata sul prato del Circo Massimo. e sulla sua rotondità scorrono bianche nuvole. Jek sorride. mi aveva svegliata mentre sognavo di camminare sul letto asciutto di un fiume. come risvegliarsi da un coma. sono un errante. Non sono un invasore. e ogni persona ruba e regala qualcosa. contando insieme gli scalini: sessantuno. perchè non è compito mio. i tetti sono troppo rossi. Se solo penso al miracolo che accade in ogni istante. non sono sicura se è la fantasia a dare forma alle nuvole o se il mio pensiero è così potente da crearle. quello un drago. nella posizione dell’appeso. Un piano di cui sono sempre stata complice ignara. come l’odore rassicurante della propria casa. Una settimana prima. Questo piano è tutto ciò che vale la pena di conoscere. Penso all’arcano XII mentre stiamo seduti sulla scalinata. sessantatré. Nello stato mentale in cui mi trovo. In questo momento perfetto non potrei essere più vicina e più lontana di così dall’essere umano. Il tempo non è lineare. È una fresca giornata di marzo. È superfluo dire che. Provate a trovarci. mentre capisco che il cosmo ha imbastito un piano. avrebbe detto Shakespeare. due punti fermi in mezzo a una distesa di corpi agitati. quale è il significato di tutto questo? Io sorrido. Il cosmo mi parla: io ascolto e assorbo in silenzio. e sono tutto. Dalla cima della scalinata in piazza di Spagna osservo il mondo. sessantadue. Svegliarmi per due mesi di fila nel letto. Davanti a me. sopra alberi rinsecchiti dondolavano i corpi impiccati di dodici frati. i gradini sono sessantaquattro? E come posso spiegare con parole di carne. ma efficace.. forse dovrei salire anche io sul palco e gridare a quelle persone che si stanno scaldando troppo per delle questioni insensate. slegati momentaneamente dalla mente collettiva in cui siamo immersi. Molto rumore per nulla. presi da un estatico amore artificiale. Siamo quelli talmente estranei alla situazione da risultare paradossalmente invisibili. Pensavo a quale ruolo stesse avendo questo viaggio a Roma nel mio percorso di risveglio. Quella è una pecora. È tutto così dolorosamente vivo. dove piedi umani per millenni hanno calpestato il suolo. Non lo faccio. è l’assoluta certezza che ogni cosa sta perfettamente al posto giusto. quando il cosmo ti parla. Trovo ironicamente bellissime le coincidenze numerologiche dell’universo.. Jek ha un sorriso e una luce negli occhi che non gli avevo Anja Zablocki mai visto. io in questo mondo non sono altro che uno spettatore. madre e figlio sorridono. Una voce sussurra verità incontestabili: è come imparare qualcosa che già conosci. La vita si palesa in tutte le sue definizioni. mi era bastato per capire che era ora di ripartire da zero. e sognare continuamente questo archetipo. un passante curioso. l’aria occupa troppo spazio. Non è fantastico come tutto riesca a esistere contemporaneamente? gli chiedo. La sensazione che provi. il sole è troppo giallo. disumana. certo. chi sarà stato? Chi sarà stato? Uno scherzo di cattivo gusto. Una madre sale la gradinata con un bambino. In quell’istante io sono. passando. ovviamente. il cielo è blu superlativo assoluto. mi sembra di impazzire. Era il mio appuntamento al buio con Dio e la mia mente estraeva riflessioni come conigli da un cilindro. guardando tra le spire dell’energia riemergono ricordi perduti e tutto mi sembra così ovvio. Qualcuno grida slogan a un microfono e decine di altoparlanti riportano una versione distorta della sua indignazione. Del resto. La voce divertita mi cantava nella testa una filastrocca: Dodici frati appesi nel prato. una voce metallica. Onde di energia si riversano su di me mentre cammino per quelle strade piene di gente e di storia. e sento l’enormità energetica che muove questa S 46 Runa Bianca LugLio 2011 | n.

Credevo. ma non ascoltavo. mondi. in realtà respiravo soltanto. seduta su quegli scalini. un viandante antico. Qui e ora. una marea che sommerge tutto. esser certi dell’inganno e negare la veriIL RISVEGLIO DELLA CONSAPEVOLEZZA tà. La pluralità di ciò che chiamiamo Io mi sconvolge. dogmi socialmente acquisiti. È l’ironia della nostra natura. la colonna che regge l’universo. Da questa marea riemergono i ricordi dei primi contatti con le mie guide. Sono consapevole. I pensieri sono un fiume in piena. nessuno rimbalza o mi abbatte ma. Sento l’interazione fra questa realtà e celli cresciuti in cattività. Una grande macchina. liberarsi di schemi mentali essere il tutto: ogni sasso o persona. Vedo me stessa in tutte le mie forme. in cui sono questa e molte altre forme di vita. finisci con l’assopirti DELL’INTROSPEZIONE. Quando naARCANO MAGGIORE XII: L’APPESO. e so che non c’è limite al pensiero. È LA CARTA DELLA TRASFORMAZIONE. raccolgono e scambiano informazioni. un unico interminabile momento. dimensioni. mangio o dormo. e attraverso il quale so di staccare l’ancora. IL TRAVAGLIO DEL CORPO PER L’ELEVAZIONE da. DEL MUTAMENTO. Sono un Rispondente. senza una guiIL SACRIFICIO. interagendo con la mia energia scoprono nuovi sentieri. Perché libertà significa ci autogoverniamo. senza qualcuno che ti aiuti a sfruttaDELL’ANIMA. Inconsapevolmente aiutiamo i nostri carcerieri a tenerci in prigione. ma avevo dubbi. Le persone mi attraversano come neutrini: le persone che mi passano accanto ogni giorno. ARCHETIPO anche tu. Sentivo. e porto il fuoco. come ora Jek. Mi rendo conto di non averne mai compreso realmente il significato. DELL’ABBANDONO AL MONDO E AL VIAGGIO DENTRO SÉ STESSI. re il tuo potenziale. di Maya si alza e intravediamo la libertà. quando il velo molte altre. non L’unico limite è lo Spirito del mondo. certezze LugLio 2011 | n. Nessuno si ferma.1 Runa Bianca 47 . Le persone vivono le loro esistenze nella cecità e nella paura. Penso a tutte queste cose. Sono un catalizzatore.Il cosmo mi parla Anja Zablocki tamente. con cui sappiamo che farcene. RAPPRESENTA L’INIZIAZIONE. Pensavo di vivere. sci in un simile contesto. Alcuni. Il mio nome è Legione perchè siamo tanti. indistinlogori. Insieme alla gioia di avere riscoperto me stessa è arrivato anche un senso di perdita per tutti gli anni che ho vissuto senza dare la giusta importanza al mio dono. attraversando la mia vita per un istante. le persone che nemmeno conosco. e a milioni di altre. Come ucrealtà. le persone con cui parlo.

Come hai fatto? Mi ha chiesto. e la voce di Ra’bey ha risposto alla mia richiesta. I contattisti New Age ne sono esempio. che mi hanno sovente lasciato sul corpo i segni del loro passaggio. mi aveva portata a giocare d’azzardo con la sanità mentale e con la vita stessa. senza informarmi. Non è un percorso lineare. Anche io sono stata spesso vittima di queste creature. Era la notte di Capodanno. in quel preciso punto si è aperta una falla. il nostro preferito. Vi facciamo un regalo adesso. senza proteggermi in modo adeguato. Chi ha canali aperti e riesce a comunicare con altre realtà. Dopo alcuni minuti. sia da parte di visitatori astrali. la lotta. la mia nuova consapevolezza mi ha fatto risplendere come un faro. In quel momento è tornata in me la sensazione familiare di estraniamento. dove gli ho chiesto di sedersi con me sulla scalinata ad aspettare. così lui potrà vedere. Dopo l’esperienza di Roma. Avevo da poco conosciuto il ragazzo che Anja Zablocki poi sarebbe diventato mio marito. per nutrirsi della nostra energia approfittando dell’ingenuo desiderio di sapere dell’essere umano. convinta di sapere esattamente cosa stavo facendo. È l’unico modo di esistere. anche se non lo comprende appieno. ho spiegato a mio marito che cosa mi stava dicendo. È l’esser rovesciati in un mondo tutto nuovo. e avrebbero fatto in modo di fargli capire che esistevano davvero. siamo andati in piazza di Spagna.1 . stavano proiettando immagini raffiguranti dipinti famosi e l’aria tremava per un brano del “Duetto dei fiori” di Delibes. ed esige molto coraggio. rideva. Certe esperienze non sono facili da digerire. sia da viaggiatori in carne e ossa. Prima dell’avvenimento che mi ha fatto fare cento passi indietro. e di avere il controllo. gli oggetti avevano contorni più forti. Come facevi a saperlo? Io avevo il cuore caldo e la mente serena. li avrebbe percepiti. Mio marito. Esige una costanza e una presenza fisica e mentale impossibile da avere con le limitazioni del corpo fisico e le trappole mentali contro cui deve continuamente lottare. camminare era quasi impossibile. a parte qualche sporadico avvenimento. le persone erano più “presenti”. La Via della consapevolezza non è una passeggiata. Passa attraverso l’Amore. Passa attraverso la sofferenza. L’universo è pieno di entità che non aspettano altro che una breccia. siamo sbucati in una piazzetta dove. nessuno ne è mai stato partecipe. ha detto. Forse la trappola più pericolosa è l’inganno ad opera dei falsi messaggeri. Pochi istanti più tardi. La piazza era stracolma di gente. Quando la voce di Ra’bey mi ha detto Ora digli di guardare in quel punto. Ma ancora una volta ho commesso un errore. Finito lo spettacolo. e come fossi guidata da un Gps. Gli ho mostrato il punto della scalinata che Ra’bey mi aveva indicato e gli ho detto che. Non sapevo se Ra’bey avrebbe accettato di dare dimostrazioni: avevo sempre vissuto i contatti in solitudine e. per l’anima. Mi sono gettata a capofitto nell’esplorazione della realtà separata.Il cosmo mi parla personali. Lui era mentalmente aperto e disponibile a credermi. sulla facciata di un palazzo. Si nutre di ogni istante regalato dall’illusione del tempo. ho iniziato a percorrere i vicoli della città come un automa. deve rendersi conto di essere aperto a tutto. c’è stato un altro viaggio a Roma. e con esso ho attirato di tutto. ma senza esperienza pratica non avrebbe mai potuto farlo fino in fondo. lo stesso che anni prima. e che erano li con noi. anche se lui non poteva vederli. un vuoto in cui potevano sta- 48 Runa Bianca LugLio 2011 | n. Impara. come l’Appeso insegna. in mezzo a quella fiumana di persone. Muore e rinasce continuamente. Il tempo era un abbozzo. Ho chiesto a mio marito di seguirmi. incantato. e desideravo fortemente condividere con lui ciò che stavo vivendo.

Mentre mio marito scattava in piedi per accendere la luce. anche se si accende negli occhi di uno su mille. Le sue esperienze son state oggetto di discussione in alcune trasmissioni televisive tra cui “mistero” Italia1. e alle mie guide. Nel 1999 inizia un rapporto amichevole con enti- tà provenienti da un’altra dimensione. come è stato per Jek. ho aggiunto. un sorriso di emozione e di serenità. indebolendo. Nulla. ed ero riuscita a costruirmi un mondo. trovandomi impreparata a combattere. Ra’bey si è ritirato. Fin da piccola ha esperienze di contatto coi mondi sottili. Poi. Ho chiesto che non venisse più a disturbarmi nessuno. una norma che piano piano mi stava consumando. dalle esplorazioni OBE. Ho sorriso. non ci sarà più nulla da oggi in poi. Centinaia di persone sgomitavano nella calca per riuscire a muoversi. AnjA zAbLocki Nasce in Bosnia nel 1981. ma ero davvero sfinita dai contatti. Sei stata brava. una voce metallica che conoscevo molto bene. una notte. era tornata a sussurrare nella mente: È ora di svegliarsi. a sconvolgere mio marito. ho chiuso il canale di comunicazione. continuava a chiedermi che cosa era “quella cosa” e cosa era la luce che aveva visto nel muro. nexusedizioni. e nessuno vi passava. vi giravano invece attorno. e la debolezza stava dando occasione a tutto ciò che c’è di peggio di manifestarsi. dovendo immagazzinare quantità enormi di dati. ammalando. ci siamo svegliati entrambi con un grido. e che per un po’ non mi avrebbe più cercata. e mentre cercava di rassicura- Anja Zablocki re se stesso controllando ogni angolo della stanza e del corridoio. LugLio 2011 | n. gli ho risposto. Pochi istanti prima avevamo percepito una presenza. mi ha comunicato Ra’bey col pensiero. figlia. Rinunciare a tutto questo era troppo allettante. un venditore ambulante di rose è sbucato tra la folla e si è diretto verso di me. it) di cui diviene moderatrice col nickname di Ressay. la stanza è stata illuminata da un abbagliante lampo. dicendo che capiva la mia necessità di riposo. una vita. una nuova luce. Prima di quel fatto non lo avevo ammesso neppure a me stessa. questa è per lei. ripetendo le sue parole a mio marito. un’ombra enorme. Mi ha porto un fiore e mio marito ha aperto il portafoglio per pagarlo. con le quali condivide un percorso evolutivo. io ero seduta col cuore che martellava nel petto. ti facciamo un altro piccolo regalo. Ra’bey ha detto a mio marito Ora vedi l’istante. Lui era bianco come un lenzuolo. io avevo già preso la mia decisione. mentre ne parlavamo a casa mia. più di qualsiasi cosa successa quella notte. mentre dormivamo in un hotel. una faccia che ci fissava in volto a pochi centimetri di distanza e di cui riuscivo a sentire i pensieri malevoli. Quando vedo quello sguardo di meraviglia nelle persone. dalle settimane senza sonno. Adesso se ne vanno. e mi sono addormentata nella mia personale cripta sigillata. ma il venditore l’ha bloccato con una mano e sorridendo ha detto: No. Così siamo rimasti ancora li seduti. e lo spazio vuoto è stato subito sommerso dalla calca. un nuovo sguardo. Non abbiamo chiuso occhio quella notte e la sera dopo. Da un paio d’anni frequenta il forum di Nexus (forum. perchè è stata brava. Anche in lui. ho confessato di essere troppo stanca. La pausa è durata quasi cinque anni: un coma dove vivevo nell’illusione di un sogno. Questa stanchezza si era trasformata in debolezza. Parlando a mio marito. Mio marito ha chiesto cosa fosse. Qualche mese più tardi.Il cosmo mi parla re quattro grandi persone. che ricalcavano ciò che io credevo fosse normalità. Un minuto più tardi. Forse quella frase è stata. In quel momento. ma nessuno osava attraversare quel piccolo punto vuoto.1 Runa Bianca 49 . si trasferisce in Italia a nove anni per sfuggire alla guerra civile. penso valga la pena di combattere contro la cecità del mondo. e rifugiarsi in una vita “normale” era l’unica soluzione che mi sembrava possibile. scalciando nel letto. Attraverso me.

giovane tedesco che nel XVI secolo diviene allievo di Anselmus Rochard.Il leone rosso Elisir di vita eterno Maria Szepes DISPONIBILE IN LIBRERIA Un uomo misterioso. consegna ad uno studioso il manoscritto di una storia fantastica: quella di Hans Burgner. un alchimista che possiede il segreto dell’Elisir di Vita Eterna. che si presenta come Adam Cadmon. Si può vivere in eterno? .

di Antonio Crasto Le radici di una scienza antica Il simbolismo della Piramide tempo di lettura 8 minuti LugLio 2011 | n.1 Runa Bianca 51 .

Il simbolismo della Piramide Antonio Crasto venerava un solo Dio creatore e che abbia ripreso il concetto della terna familiare: padre. mantenendosi forse nella fascia tropicale. quella che però risulterebbe considerando un abbassamento del livello medio dei mari di circa 150 metri. sarebbe stata così considerata Simbolismo Vari studiosi ritengono molto probabile che durante il Paleolitico Superiore sia esistita una civiltà molto evoluta. ma anche delle leggendarie civiltà delle Americhe e di Atlantide. La trinità del Creatore. Seguendo questo simbolismo numerale e/o geometrico. Ritengo probabile che questa antichissima civiltà abbia sviluppato una religione che SUGGESTIVA IMMAGINE DELLE TRE PIRAMIDI PRINCIPALI DELLA PIANA DI GIZA 52 Runa Bianca LugLio 2011 | n.1 . Ovviamente il passo successivo sarebbe stato la rappresentazione tridimensionale di questo concetto. Alcuni studi scientifici portano a ipotizzare che il centro di questa civiltà fosse la regione sudorientale asiatica. concetto che sarebbe stato espresso numericamente dal numero 3 e geometricamente dal triangolo. madre e figlio. Questi simbolismi potevano dunque essere riassunti geometricamente dalla rappresentazione di un triangolo costruito sopra un lato di un quadrato e la rappresentazione avrebbe così simboleggiato il dominio del Creatore sulla Terra e sull’Umanità. ritengo che l’idea della creazione nelle quattro direzioni cardinali abbia portato ad associare al creato e all’umanità il numero 4 e il quadrato. tre distinte volontà nella creazione. espressa dal triangolo. Potrebbe esser nato dunque moltissimi millenni fa il concetto della trinità divina. per cui sembra logico pensare che l’antichissima civiltà abbia considerato la piramide. la vastissima regione della penisola indocinese. possibile che l’antichissima civiltà si sia propagata dalla regione asiatica a Est e a Ovest. infatti. Questa civiltà dell’Era Glaciale sembra richiamata dai miti della leggendaria civiltà di Mu dell’Oceano Pacifico. Si ritiene. quella che a causa del clima rigido dell’Era Glaciale risultava la sola a essere abitabile con una certa possibilità di sviluppo. civiltà che sarebbe stata distrutta da una serie di cataclismi. per assegnare al dio creatore tre valenze.

1 Runa Bianca 53 . si ritiene che la spiegazione pecchi anche da un punto di vista ingegneristico. Non è infatti vero che sia facile edificare una costruzione piramidale. Alla luce di queste possibilità. Il mistero della comparsa di piramidi in vari continenti e in periodi differenti è stato risolto ipotizzando che la piramide fosse la costruzione più facile da realizzare e che la loro costruzione in differenti località fu puramente casuale. al fine di rendere omaggio al Creatore e ottenere l’intercessione divina. Le piramidi in Egitto Nella terra dei faraoni le piramidi comparvero agli inizi della III dinastia. Questo concetto religioso sarebbe stato poi esportato nelle terre in cui l’antichissima civiltà si estese e il concetto religioso sarebbe stato tramandato alle civiltà che nacquero dopo la fine dell’Era Glaciale.Il simbolismo della Piramide in tutte le quattro direzioni cardinali e il dominio del Creatore sull’Umanità sarebbe stato rappresentato dalla piramide sovrastante il quadrato di base o se vogliamo un ipotetico cubo sottostante la piramide. A parte che questa spiegazione semplicistica non entra nel merito della sacralità del monumento. La sacralità della piramide e il suo collegamento al Dio creatore spiega anche perché esse furono edificate in particolari momenti di crisi di una civiltà. posizionando un blocco su l’altro e aiutandosi per la verticalità con un semplice filo a piombo. Questa interpretazione logica spiega dunque come mai in vari continenti e in epoche differenti furono edificati monumenti o templi a forma piramidale e spiega soprattutto come questi monumenti abbiano sempre avuto una valenza sacra e furono spesso associati a cerimonie religiose. realizzando quattro facce che abbiano la stessa inclinazione. risulta consequenziale che le antiche civiltà abbiano edificato piramidi quale omaggio al Dio creatore. Antonio Crasto Questa spiegazione non è stata finora considerata dagli archeologi né dagli studiosi della antiche religioni. Sembra molto più semplice edificare un cubo o un parallelepipedo. Fu infatti il fa- LA PIRAMIDE A GRADONI DI DJOSER LugLio 2011 | n.

1 . IN BASSO LE PROBABILI COSTELLAZIONI EGIZIE SECONDO ANTONIO CRASTO 54 Runa Bianca LugLio 2011 | n.Il simbolismo della Piramide Antonio Crasto IN ALTO LE COSTELLAZIONI ODIERNE.

da realizzare nel corso di varie centinaia di anni e che avrebbe reso omaggio al Dio creatore. Ritengo infatti molto probabile che l’Era Glaciale sia terminata a seguito di varie catastrofi.C. Ebrei.Il simbolismo della Piramide Antonio Crasto LO ZODIACO DI DENDERA raone Djoser che edificò la prima piramide a gradoni nella necropoli reale di Saqqara. 9500. Questi effetti avrebbero portato a un rapido sollevamento dei mari. fino ad allora utilizzato come sepoltura dei personaggi di una certa importanza. ecc. L’ultima catastrofe potrebbe aver determinato l’idea del Diluvio Universale riportata da molte antiche culture: Sumeri. Non avendo considerato un simbolismo religioso connesso al Creatore.1 Runa Bianca 55 . conseguente inondazione delle zone costiere e distruzione dei villaggi e/o città edificati lungo le coste. Gli studiosi non sanno però giustificare questa eccezionale innovazione architettonica. nel deserto di fronte alla capitale Menphy. immissione violenta di molte tonnellate di ghiacci nell’Oceano Atlantico con conseguente formazione di impetuosi tsunami. Mesolitico e Neolitico non sarebbero dunque delle fasi di evoluzione LugLio 2011 | n. il monumento funebre a forma di parallelepipedo. Gli studiosi sono tutti d’accordo sul fatto che la piramide fu realizzata come sovrapposizione ideale di varie mastabe. Questa teoria giustifica la regressione delle antiche civiltà e le varie fasi d’evoluzione dell’Umanità. gli Egittologi non hanno saputo considerare che Djoser potrebbe aver ideato un grandioso progetto architettonico. che la scienza ha oggi individuato dai loro effetti: rapida rottura e scioglimento di estese zone di ghiacci dell’America settentrionale e/o dell’Europa. grosso modo databili intorno al 12000. nella speranza che questo omaggio prolungato nel tempo valesse a esorcizzare nuove catastrofi in Egitto. che avrebbero percorso l’Oceano formando onde gigantesche. I successivi periodi evolutivi: Paleolitico Superiore. Gli studi geologici portano a considerare 4 catastrofi. Babilonesi. 6000 e 5500 a.

.C. SOLLEVAMENTO DEI MARI A CAUSA DEI TRE DILUVI crescente. da me rivisitata sulla base dei dati dello storico egizio / tolemaico Manetone. possa essersi verificata una nuova catastrofe. generalmente oggi proposte.C.C. Ebbene alcuni studi di geologia sembrano suggerire che proprio intorno al 3300 . dati pervenutici grazie all’opera di alcuni storici: Giuseppe Flavio. che. datano la fine di questa dinastia intorno al 2780 a.1 . La caduta di un grosso meteorite in Mesopotamia o di vari suoi frammenti fra il Mediterraneo orientale e l’Asia occidentale.3200 a.C. Anche volendo limitarci ai riscontri geologici. si potrebbe considerare che il meteorite sia caduto in Mesopotamia e che l’Egitto abbia subito gli effetti climatologici determinati dalla catastrofe. Possiamo dunque ipotizzare che i sacerdoti egizi abbiano ricordato le drammatiche catastrofi precedenti e abbiano considerato il nuovo evento come un nuovo castigo divino. mentre le cronologie cortissime. Giulio Sesto Africano ed Eusebio da Cesarea. La lunga cronologia egizia. Un riscontro di questi avvenimenti si ricava sia da rappresentazioni di gente scheletrica in monumenti a Saqqara sia da quanto riportato sulla Stele della Carestia. Sembra dunque molto probabile che il 56 Runa Bianca LugLio 2011 | n. ma dei periodi in cui l’evoluzione dovette ripartire pressoché da zero. per quanto di datazione tarda. inquadra la fine della II dinastia egizia intorno al 3300 a.Il simbolismo della Piramide Antonio Crasto Livello del mare rispetto al valore attuale (metri) migliaia di anni a. Gli Egizi potrebbero dunque aver vissuto con il ricordo o l’incubo di catastrofi immani che per più volte distrussero le loro terre. riporta la storia di una tremenda carestia accaduta durante il regno del faraone Djoser. È probabile che un frammento di questo grosso meteorite sia caduto in Egitto e che abbia causato danni abbastanza gravi da determinare uno sconvolgimento dinastico e la fine della II dinastia.

il dio Horus. ritengo molto probabile che gli Egizi abbiano visto: il dio Osiride nella costellazione di Orione. Crasto ha pubblicato di recente il nuovo saggio Dendera.. La sacra terra della dea Ugiat. si specializza in Fisica dell’Atmosfera e presta servizio in varie sedi in Italia: Vigna di Valle. l’astronomia e la religione egizia. figlio di Iside e Osiride. La sacra terra della dea (Ugiat. Progetto unitario  Senza addentrarci nella descrizione del mito di Osiride. secondo la magnitudine o il simbolismo religioso. 2011) nel quale esplora i misteri del tempio di Dendera.M. il dio Atum nella costellazione del Leone. Horus e Thot in una serie di piramidi del deserto occidentale. Vive a Cagliari fino al 1° anno di Università e quindi si trasferisce. L’occhio di Horus. Ritengo infine che le dimensioni e/o la preziosità delle piramidi avrebbe rispecchiato in qualche modo l’importanza. quale elemento corrispondente al corpo del grande Falco celeste.1 57 . I suoi lunghi studi lo hanno portato a una clamorosa scoperta scientifica in merito ai calendari e la cronologia egizia. approfondendo in particolare: la cosmogonia. 2011 vai scheda libro >> Runa Bianca LugLio 2011 | n. Alla luce della rappresentazione dello zodiaco circolare di Dendera (nel riquadro delle immagini). ritengo che gli Egizi abbiano considerato una rappresentazione stellare dei personaggi del mito in differenti costellazioni del cielo boreale. Ritengo ancora probabile che Djoser abbia progettato la trasposizione delle stelle principali di alcuni personaggi celesti: Osiride. Djoser avrebbe deciso di edificare la prima piramide del grandioso progetto. Appassionato di storia delle antiche civiltà ha centrato le sue ricerche sull’antichissima civiltà egizia. dove si laurea in Fisica. in cui si evidenzia la figura del falco Horus posizionato su un piedistallo (obelisco o pianta di papiro). Perdasdefogu e Roma. Alla luce di questa ipotesi. Alhena. per seguire la sua famiglia. della stella scelta per la correlazione piramidale. Geb e Nut nelle stelle alfa e beta dei Gemelli e del Cane Minore. l’attuale stella gamma dei Gemelli. in una costellazione formata dalle stelle dell’attuale Auriga. quelle occidentali dei Gemelli e quelle della costellazione dell’Unicorno. Manetone aveva ragione! (Ugiat. Ufficiale geofisico – meteorologo dell’A. scoperta divulgata nel suo primo saggio sull’antico Egitto Hassaleh. che corrispondessero alle stelle principali di alcune costellazioni nelle quali i sacerdoti / astronomi egizi avevano immaginato la rappresentazione di alcune divinità connesse al mito di Osiride. Antonio Crasto costellazione del Cane Maggiore e in particolare nella luminosa stella Sirio. lasciando ovviamente la scelta dell’elemento piramidale da realizzare alla volontà dei singoli faraoni. il dio Seth nella costellazione del Toro e infine il dio Thot nelle stelle delle attuali costellazioni di Perseo e Andromeda. a Torino. Dendera. nella particolare regione a Ovest della via Lattea. Cagliari. gli dei Shu. la dea Iside nella Antonio crAsto Nasce a Mogoro (OR) il 1/7/1944. Milano. che tratteremo in un prossimo articolo.Il simbolismo della Piramide faraone Djoser abbia voluto ideare un vasto programma di edificazione di vari monumenti piramidali quale omaggio al Creatore. al fine di ottenere l’intercessione divina per le sorti dell’Egitto. 2007). Sulla spinta del notevole interesse destato dal suo lavoro scientifico. Djoser potrebbe così aver ideato un programma di edificazione di varie piramidi. a seconda delle aspettative di vita e dei mezzi economici a disposizione. Tefnut.

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1 Runa Bianca 59 .di Mauro Biglino g Non ci hanno raccontato tutto e nemmeno il vero La Bibbia svelata tempo di lettura 6 minuti LugLio 2011 | n.

un testo in cui vari autori di un popolo hanno voluto raccontare la loro saga. senza messaggi particolari. antroposofiche. Ogni interpretazione è stata condizionata dalle idee e dagli obiettivi dei vari commentatori che hanno sempre fatto in modo di trovare nei testi conferme alle dottrine o idee che essi stessi hanno elaborato e sulle quali sono state costruite intere strutture di potere finalizzate al controllo sistematico delle coscienze per motivi spesso non solo spirituali. Così facendo dobbiamo attribuire a quel testo le caratteristiche di ogni lavoro storiografico e considerare quindi che contiene delle verità.La Bibbia svelata a Bibbia è stata oggetto di svariate chiavi di lettura e questi diversi approcci hanno prodotto interpretazioni teologiche. Rashy affermò che alle parole della Toràh si possono attribuire anche 70 significati diversi. ma anche delle fal- L 60 Runa Bianca LugLio 2011 | n. Le finalità degli interpreti piegano il testo e rielaborano i significati alla luce di dottrine la cui origine appare essere addirittura esterna ai testi stessi e talvolta neppure con quelli coerente. sociologiche. tende a superare la volontà interpretativa e si impone anche contro chi la vuole ricondurre nei binari necessari alla diffusione delle verità che si intendono veicolare. senza misteri da svelare: rispettiamo così anche le parole dello stesso Elohìm chiamato Yahwèh che affermò di parlare faccia a faccia e non per enigmi (Nm 12.. sulla base di contenuti che derivano esclusivamente da traduzioni letterali della Bibbia derivante dal testo più antico ed universalmente accettato: il Codice di Leningrado. 8)..uno dei massimi esegeti ebrei (X-XI sec d.1 . teosofiche. senza contenuti celati in codici. ma c’è un significato che queste parole non possono non avere ed è quello letterale (peshat) cioè il significato semplice accompagnato dalla sua spiegazione. (derùsh) l’interpretazione omiletica e (sod) la cabbala.C. esoterico-iniziatiche. Si tratta quindi di provare a pensare che gli autori biblici ci abbiano voluto dire ‘esattamentÈ ciò che ci hanno detto. cui seguono (remètz) l’indizio. metaforiche. Spesso la realtà si prende una sorta di rivincita.. Rashi de Troyes . Facciamo quindi un esercizio inusuale e consideriamo l’Antico Testamento come un libro di storia. psicanalitiche. allegoriche.) – era consapevole di questo problema che è determinante agli effetti Mauro Biglino di quanto qui diremo..

fenomeni che sembravano superare le conoscenze e le capacità di comprensione di un popolo nomade o seminomade. Ogni autore impiega ne- Mauro Biglino cessariamente gli strumenti di comunicazione che il suo tempo gli mette a disposizione. cabalista od esoterista che sia) tende spesso a seguire un atteggiamento che lo porta a dire: “quando la Bibbia dice questo in realtà vuol dire che. avevano la necessità di raccontare a persone non certo dotate di una ampia cultura eventi che erano di ordine diverso rispetto alla normalità.. Precisiamo questi aspetti perché costituiscono un elemento peculiare che differenzia questa rappresentazione della Bibbia da quella della Chiesa che invece tende a reinterpretare in chiave dottrinale ciò che appare astruso o comunque non in linea con il messaggio dogmatico veicolato da due millenni. Rispettando Rashi de Troyes traduciamo il testo nel significato letterale sapendo che gli autori biblici dovevano fare uso delle espressioni del linguaggio appartenente a quel periodo e a quel particolare contesto culturale. certi eventi saranno enfatizzati ed altri sottaciuti. Abbiamo definito inusuale questa scelta perché sappiamo che chi si accinge a presentare i significati dei testi biblici (teologo. magari interpretati in funzione degli obiettivi e dei messaggi che si intendeva veicolare.1 Runa Bianca 61 .. delle dimenticanze accidentali o volute. Tutto ciò che era inerente al volo veniva quindi definito LugLio 2011 | n. degli errori. Va ricordato inoltre che una delle caratteristiche fondamentali ed ovvie di ogni testo è la seguente: gli autori scrivono utilizzando le categorie culturali. Noi per una volta “fingiamo” invece di pensare che il significato sia proprio quello trasmesso dagli autori e così facendo si costruisce una visione di insieme che non richiede l’utilizzo di categorie interpretative particolari come “il mistero della fede” o il “nascondimento esoterico/iniziatico o ancora” l’illuminazione mistica” che hanno portato nella storia esegetica tante versioni quante sono le categorie mentali di coloro che se ne sono occupati. non potrà quindi usare termini che ancora non esistono per descrivere realtà nuove e strabilianti per lui e per chi lo leggerà. concettuali e linguistiche di cui dispongono.”. Abbiamo quindi una duplice premessa metodologica: importanza del significato letterale del testo e storicizzazione degli strumenti di comunicazione usati da chi scriveva.La Bibbia svelata sità.

era evidentemente un “occhio”. Chiesa romana cattolica e massoneria.autore del libro e del presente articolo . Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia Infinito Records.non se ne è mai occupato e quindi pensa che sia utile introdurre qui le parole di un teologo. di trovare conferme concrete alle parole di Mons.. non ha mai visto un UFO in vita sua . a fare delle scoperte di non poco conto. La traduzione letterale condotta sulla Bibbia Stuttgartensia consente di riscontrare ciò che non è stato mai raccontato con sufficiente chiarezza o che addirittura è stato raccontano con deliberata volontà di nascondimento. Ma la traduzione letterale dell’antico testo ebraico ci ha rivelato che abbiamo la possibilità di saperne di più. anni di traduzioni hanno fatto maturare nel traduttore delle convinzioni Mauro Biglino precise. Lo strabiliante (ciò che desta meraviglia) appare ai nostri occhi e ci rivela anche l’inatteso che trova conferme dirette e indirette.anche se da sempre vive sotto il monte ufologico per eccellenza (il Musiné) .. di avere riscontri ancora più significativi. e così via. 2009) e. Balducci. MAuro bigLino Realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico. Tra i suoi libri ricordiamo: Resurrezione reincarnazione. 2010 vai scheda libro >> LugLio 2011 | n. è traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo: dalla Bibbia stuttgartensia (Codice di Leningrado) ha tradotto 23 libri dell’Antico Testamento di cui 17 già pubblicati. tutto ciò che emetteva una qualche forma di energia visibile era definito “ardente o infuocato”.1 62 Runa Bianca . Corrado Balducci – portavoce del Vaticano per il tema degli extraterrestri – il quale ha sostenuto che gli Alieni esistono e che la Bibbia li conosceva senza alcun dubbio! Conosciamo i molti testi che affrontano la possibilità di contatti con civiltà extraterrestri e che tali contatti siano all’origine della nostra nascita e della nostra evoluzione: questa produzione libraria talvolta cita e analizza passi dell’Antico Testamento sulla base delle versioni della Bibbia che tutti possediamo. La traduzione letterale della Bibbia nella forma più antica definita dai masoreti (i custodi della tradizione) porta. culturale e didattico per importanti case editrici italiane. gli improvvisi getti o riflessi di luce erano necessariamente “lampi”. ogni strumento di osservazione. Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. ma anche di andare ben oltre ciò che egli stesso affermava e a cui forse non pensava. frastuono o rumore prodotto da un qualunque mezzo veniva identificato con il “tuono” o con il suono prodotto da grandi masse di acqua. perché era sempre e comunque un sacerdote legato alle dottrine della sua Chiesa madre. collaboratore di riviste. tutto ciò che attraversava velocemente l’aria non poteva che essere descritto come una forma di “vento” (ruàch: termine il cui significato si è evoluto fino ad acquisire poi il valore astratto di “spirito”). studioso di storia delle religioni... Mons. 2009). Va detto che il sottoscritto traduttore . magari di forma tondeggiante.La Bibbia svelata con la terminologia propria del mondo degli “uccelli”. ogni rombo.non è un ufologo tanto meno un contattista. Realmente così diverse? Una ricerca per liberi pensatori (Infinito Records. sulla base di quanto appena detto.

1 Runa Bianca 63 .di Vincenzo Di Gregorio g Riflessioni sulla cometa avvistata ai tempi di Gesù La Stella di Betlemme era un UFO? tempo di lettura 12 minuti LugLio 2011 | n.

ma anche con un La dicitura comunemente più diffusa pizzico di umorismo (che non guasta mai). Altri.. Saturno. non è altro che la Luce che viene per illuminare le tenebre del mondo.) che avvicinandosi tra loro avessero dato l’impressione che si fosse formata dal nulla una “nuova stella”. La veridicità i “Re Magi”? del racconto è discussa. per i “gentili”. ma secondo e alcuni biblisti cristiani lo vedono come un il Vangelo di Matteo (Mt 2.C. ma sarebbero anche loro il simbolo del fatto che riconoscere nell’osservazione del cielo che Gesù sia venuto per tutti. si son limitati ad attribuirle un valore esclusivamente simbolico.e se tutto quello che ci viene descritto raccontate sin dai primi anni della nella Bibbia fosse il ricordo di un fatto nostra vita. cioè tutti i non ebrei.e se non fosse vero? dalla tradizione popolare. Altri hanno ipotizzato che non fosse una cometa ma bensì la congiunzione di più pianeti (Giove. li condusse davanti alla grotta di buona e giusta” porsi il problema ed analizzare Betlemme ad adorare Gesù bambino. La luce che illumina le tenebre.La Stella di Betlemme era un UFO? Vincenzo Di Gregorio i sono storie che ci vengono . raccolti nel Vangelo V 64 Runa Bianca LugLio 2011 | n. Storie che per il loro realmente accaduto.. Ci sono stati tramandati anche dei nomi . In fondo una stella che appare dal nulla non è altro che il simbolo di una luce. la questione con razionalità. sia per gli ebrei sia improvvisamente era sorta una nuova stella. riconosciuto da subito fascino rimangono fissate nella nostra come un evento eccezionale non naturale memoria per sempre. avvenuta nel 7 a. ritengo sia “cosa cammino. che appare nella notte. Venere. altri coloro che seguendo “il suo astro” giunsero biblisti cristiani ne ammettono l’attendibilità da Oriente a Gerusalemme per adorare il storica. cioè il Dio che viene sulla Terra incarnandosi nel corpo di un bambino. Storici non-cristiani Non si sa con esattezza.1 . Una di queste è e che essendo nel Cielo. Si ritiene che fossero degli Molti han provato a dare delle spiegazioni scienziati specializzati nell’astronomia e “razionali” a questa strana stella che “si muove” sacerdoti zoroastriani.. Cristo. Chi erano contraddittoria “stella cometa”. gli unici in grado di e che per questo gli è stato attribuito l’epiteto di “cometa”. Ma per indicare la stella di Betlemme è la vediamo cosa ci racconta la Bibbia. la stella cioè che muovendosi Anche se con queste note non si nel cielo e precedendo i “Re Magi” nel loro raggiungeranno certezze. bambino Gesù. 1 – 12) furono dettaglio di un racconto Midrashico. Ecco quindi che la stessa Stella Cometa non è altro che il simbolo di Gesù stesso. è stato ovviamente sicuramente la storia/leggenda della “stella attribuito alla sfera del divino? di Betlemme”. abbandonando qualsiasi tentativo di una spiegazione razionale.. Così i Re Magi che vengono da paesi L’ADORAZIONE DEI MAGI AFFRESCO DI GIOTTO A PADOVA lontani ad ossequiare il bambino-Dio non sarebbero realmente esistiti.

probabilmente originario dall’Africa. si muoveva davanti a loro rispetto al piano delle stelle fisse indicandogli la direzione del Cammino. Ma da che paesi provenivano? Anche qui le informazioni sono scarse.. Forse da lì che proveniva il “re magio” con la “pelle scura” africana. Molte cose stonano. la stella si fermò e da quel fatto i re magi capirono che erano arrivati a destinazione. ma anche indicandogli il luogo dove era il re-bambino (la grotta di Betlem). Ma riepiloghiamo brevemente i fatti tramandataci.. ma validissimi astronomi vi erano anche in Egitto. E SUL PIANO DELLE STELLE FISSE.. I Re Magi quindi. perché una volta giunti alla grotta di Betlemme. andandoci incontro. Baldassarre e Gaspare. La stessa tradizione popolare ci indica anche che uno di loro avesse la pelle scura. ognuno dal proprio paese. si erano portati dietro ognuno un dono di natura “regale” (oro. dovendosi recare in un paese straniero per osservare la stella. rivela molte strane ma interessanti contraddizioni.. incenso e mirra)..1 Runa Bianca 65 .. vedono che nel cielo è improvvisamente era apparsa una nuova stella.. Si credeva a quei tempi che l’apparizione di una nuova stella in cielo indicasse la nascita di un nuovo re.. e ad oriente vi erano le civiltà maggiormente evolute nelle scienze astronomiche ( assiri/babilonesi ). e cosa fanno? Decidono tutti e tre autonomamente di organizzare una spedizione per andare a osservarla meglio. SE L’OGGETTO FOSSE STATA UNA VERA COMETA.... si incontrano. ripeto. TALE POSIZIONE AVREBBE PERMESSO UNA DIREZIONE CONVERGENTE NEL PERCORSO DEI MAGI. sono Direzione NORD stella Polare Direzione convergente in caso di oggetto posto in orbita geostazionaria LA STELLA FU UN OGGETTO POSTO IN ORBITA GEOSTAZIONARIA COME DIMOSTRATO DALL’IMMAGINE DI DESTRA. si riconoscono e appurato che erano giunti lì tutti e tre per lo stesso scopo.La Stella di Betlemme era un UFO? armeno dell’infanzia. in quanto ci viene detto che venivano genericamente “Da Oriente”. Ma la stranezza vuole che giunti alle porte del paese (Palestina) pur giungendo da luoghi diversi.. che li chiama Melchiorre. Questo racconto che... La stella da questo momento ci viene descritta come una stella “anomala” e dotata di una proprietà “magica”. non quadrano. I TRE SAPIENTI NON SI SAREBBERO MAI POTUTI INCONTRARE LugLio 2011 | n.. potevano trovarsi a dover essere Vincenzo Di Gregorio ricevuti nella corte del nuovo Re e per un elementare segno di buona creanza. Questi scienziati astronomi. se analizzato con la logica della mente e non dello spirito o del simbolo.. decidono di fare da quel momento in poi lo stesso percorso insieme. ci viene narrato con alcune varianti sin da bambini. da un suo altro strano comportamento.

. RAPPRESENTAZIONE DELLA POSIZIONE GEOSTAZIONARIA DELLA COSÌ DETTA “STELLA DI BETLEMME”.. Per spiegare questa “follia” (perpetrata ben tre volte) abbiamo scartato tutte le spiegazioni “possibili” e ne è rimasta una che sembra “impossibile”. acquisterebbe un senso logico quello di abbandonare i propri osservatori astronomici per andare ad osservare quella “stella” portandosi sotto la sua verticale e quindi avvicinandosi di fatto ad essa.. Ma partiamo con ordine dalla prima contraddizione. ma quasi per gioco vediamo dove ci conduce e scopriamo che improvvisamente tutti i tasselli del puzzle come per miracolo vanno al loro posto. Se invece si fosse andati nella direzione di una stella posta sul piano delle stelle fisse non si sarebbe mai potuto avvicinarsi ad essa.. ciò che rimane. Se un astronomo vedesse un oggetto luminoso non sul piano delle stelle fisse ma molto più vicino al suolo. Facciamo finta che volessimo studiare la stella polare... L’idea è sufficientemente “assurda”... utilizzavano allineamenti a mezzo di pali o aste posti su blocchi in pietra monolitiche. per fare?. chi è quel “genio” che per farlo lascia tutte le sue attrezzature astronomiche per recarsi a piedi.. ma potesse essere un oggetto luminoso (come una stella). Vincenzo Di Gregorio Il leggendario Sherlock Holmes è passato alla storia anche per la sua celebre affermazione: “quando tutte le spiegazioni possibili sono scartate. per osservarla meglio? Senza attrezzature “tecniche”? No.La Stella di Betlemme era un UFO? tasselli di un mosaico che non possono essere spiegati con le conoscenze astronomiche “tradizionali”. ma anche molto più recenti gli osservatori astronomici Celtici quali quello in località Castello a Casoli val di Lima.. deve essere la verità”. inamovibili.. per calcolare le eclissi luna/sole o le fasi delle stagioni. sebbene impossibile. Cosa può avere spinto un astronomo a lasciare il suo osservatorio e recarsi a piedi per.. forse in quel caso.. non degno di una delle menti più eccelse di quei tempi. I Re Magi erano dei valenti astronomi e l’astronomia a quei tempi. cioè che quella “Stella” potesse non giacere sul piano delle stelle fisse (come tutte le stelle comete). ma posto in un’orbita geostazionaria sopra la grotta di Betlemme.. al polo Nord?.... né tantomeno si sarebbe potuto “osservarla meglio”. è questo un comportamento illogico.. bè.1 .... ma tutti i tasselli si incastrano qualora si ipotizza una soluzione “non tradizionale”.. osservare una stella?!!! Riflettiamo.. Ma quello che stupisce è che lo stesso comportamento illogico lo han fatto ben tre menti eccelse e contemporaneamente e all’insaputa l’uno dell’altro. ci viene in mente il famoso Cromlec di Stonehenge.. 66 Runa Bianca LugLio 2011 | n.

.. Questo fatto ci porta ad un altro tipo di considerazioni. Si fermò solo quando giunsero sulla verticale dell’oggetto luminoso e da questo gli Astronomi capirono che erano giunti nel luogo dove l’oggetto si era posto “in attesa della nascita più importante della nostra civiltà”.. Se un abitante di Babilonia si volesse mettere in cammino verso la stella polare andrebbe in direzione Nord. Analizziamoli nel dettaglio. Si recarono da Erode e dissero “abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo.. seguendo la stessa stella si trovino nello stesso luogo (ai confini della Palestina).. Se un abitante in Egitto volesse seguire la direzione della stella polare andrebbe in direzione Nord. Ma ecco un’altra “stranezza” che conferma questa chiave di lettura. solo perché si muovevano verso di essa i Re Magi. Ritorniamo all’esempio di prima della stella polare.16).1 Runa Bianca 67 . ”. Decisero quindi di chiedere informazioni alla “gente del posto” (Mt 2.La Stella di Betlemme era un UFO? Altra “stranezza”: I tre Re Magi pur provenendo da tre paesi diversi si sono incontrati una volta giunti ai confini della Palestina. Quando improvvisamente il cielo si coprì per diversi giorni di nuvole ed impedì ai tre astronomi di proseguire il loro cammino seguendo la stella.. Quindi la “luce” in orbita sopra Betlemme sapeva che in quel luogo sarebbe accaduta una nascita di un bambino “speciale”. Tre Magi che si fossero recati nella direzione di una vera stella avrebbero percorso direzioni tra di loro perfettamente parallele e che non si potranno incontrare MAI in quanto la stella polare si trova su di un piano all’infinito. comportava anche pericoli e quindi un numero sufficientemente numeroso di guardie e di mezzi che ne garantissero l’incolumità? E quante settimane o mesi occorrevano per giungere a piedi da un luogo come la piana del Tigri e l’Eufrate sino a Gerusalemme? Diversi mesi se non anni. il messia. essi provarono una grandissima gioia. Quanto tempo ci sarà voluto per dei “Re Magi” / Astronomi a capire che quell’oggetto luminoso non era una Stella posto sul piano delle stelle fisse? Ma anche organizzare una spedizione che attraversando stati e percorrendo svariate miglia.”. ed ecco la stella che avevano visto nel suo sorgere giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Ecco quindi perché pur stando ferma la Stella “cometa” sembra muoversi. Questi i fatti raccontati nel vangelo di Matteo.. Ringraziato e salutato Erode. Vincenzo Di Gregorio Ma come spiegare la strana caratteristica del “movimento” tanto da fargli attribuire il soprannome di “stella cometa”? Seguendo la chiave di interpretazione di una luce posta ad un altezza “finita” rispetto al piano delle stelle fisse un eventuale viandante che si muovesse verso questa luce la vedrebbe “muoversi” rispetto a quelle poste sul piano delle stelle fisse. “. Da Erode seppero che le profezie indicavano che a Betlemme sarebbe sorto il “capo” del popolo di Israele. Che probabilità ci sono che tre persone partendo da tre luoghi differenti posti in tre paesi differenti. Quindi chi sapeva dove non sapeva LugLio 2011 | n. E così per il terzo viandante. mentre si dirigevano nella direzione di Betlem il cielo nuvoloso si aprì “. ma non sapevano esattamente quando tanto da farla posizionare in quella verticale mesi o anni prima che il fatidico evento si compisse. Al vedere la stella. Questo fatto ci induce a stabilire che questa strana “stella” era posta sopra la grotta di Betlem da molto tempo prima che Giuseppe e Maria si recassero da quelle parti per il famoso censimento e giunti a Betlemme si compissero i giorni del parto. Vi è solo un caso in cui tre persone possano percorrere delle direzioni tra loro convergenti. Solo in questo caso tre persone partendo da posti diversi si potrebbero incontrare nello stesso posto (nel caso in studio alle porte della Palestina). Ed ecco la stella che avevano visto nel suo sorgere giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino”.. quando cioè la sorgente verso cui si recavano fosse posta in un punto finito. 1 – 12. Vi era quindi un oggetto luminoso posto sulla perpendicolare della grotta di Betlemme.

Ma se. foto ad alta risoluzione grazie alle quali si possono leggere dallo spazio le lettere di un giornale al suolo. a che data impostare sulla nostra Delorian di “Ritorno al Futuro”. non sapremmo neanche noi quando.it). si discosta di uno o due anni dalla datazione fornita dai Padri della Chiesa tramandata sino al II-III secolo d. Fondatore di Antikitera.aereofoto. interessante! Ebbene se noi oggi avessimo i mezzi tecnologici (leggi una macchina del tempo) per recarci su quei posti a fotografare il primo vagito di Gesù Cristo. esista una foto di una ragazza-madre con in braccio un bambino con uno sguardo molto dolce e pieno di amore per tutti noi. Dionigi attribuendo la nascita di Gesù al 1° d..net (uno dei più noti siti web di news archeologiche e di misteri) e della rivista Runa Bianca (www. Infatti la data esatta della nascita di Cristo non è nota per via di alcuni errori del calendario giuliano-gregoriano su cui si è basato Dionigi il piccolo nel VI secolo. OdeonTV.La Stella di Betlemme era un UFO? quando. e per il fatto che fossero proprio lì ne confermava la loro intenzione di porgere anche loro un garbato omaggio. 2009).C. sicuramente saranno venuti attrezzati con vari strumenti per registrare dati ed immagini. con i satelliti spia. Il Mistero delle Piramidi Lombarde Fermento. fosse in orbita (geostazionaria?) sopra la grotta di Betlemme e che lo stesso fosse guidato da dei viaggiatori del tempo (o di altre dimensioni spazio-temporali grazie al quale si conosceva perfettamente il luogo ma non l’esatto momento della nascita). i Re Magi son veramente esistiti e si son veramente recati alla grotta di Betlemme seguendo questa luce “anomala” allora è molto probabile che quella luce non fosse solo un simbolo ma una navicella con all’interno altri Re Magi provenienti da nazioni o mondi molto più lontani dei nostri “Melchiorre. Se costoro erano realmente lì in quel particolarissimo momento storico. noto come scopritore delle cosiddette “piramidi di Montevecchia” i cui studi sono stati pubblicati nel libro dal titolo Il Mistero delle Piramidi Lombarde (Fermento. e su reti televisive quali: Voyager (rai2). ecc. Uno o due anni..it. Mistero (italia1). Suoi studi son stati mostrati in diverse riviste di settore.1 68 Runa Bianca .runabianca.. Noi con la nostra tecnologia siamo in grado di effettuare. 2009 vai scheda libro >> LugLio 2011 | n. nello spazio o nel tempo. Baldassarre e Gaspare”. La conclusione di tutto ciò induce a ritenere che un UFO (nella sua vera accezione del termine ovvero Oggetto Volante Non Identificato ).C. e ribadisco se. che da qualche parte. Mediolanum Chanel (Sky). fondando una società finalizzata alla ricerca chiamata “ludi ricerche” che fa capo al sito web: www. sufficienti per organizzare e compiere una spedizione dall’Oriente sino a Betlemme. Mi piace pensare quindi. Dei Re Magi un pelino più “tecnologici” il cui scopo era quello di studiare fatti a loro già noti tramandati da millenni di storia a volte nebulosa.. da sempre appassionato di archeologia. Per le sue ricerche si avvale di foto aeree sia nel visibile che nell’infrarosso. vincenzo Di gregorio Architetto ed imprenditore. Questo UFO quindi suggerisce che i suoi piloti siano degli studiosi dei momenti topici della nostra civiltà ma l’argomento ci porterebbe fuori rotta ed allargare il discorso agli avvistamenti Ufo durante la seconda Vincenzo Di Gregorio guerra mondiale o durante i voli di prova delle missioni Mercury.

di Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti g I Catari: i seguaci dell’Anticristo I Boni Homines tempo di lettura 18 minuti LugLio 2011 | n.1 Runa Bianca 69 .

N 70 Runa Bianca LugLio 2011 | n. che il catarismo furono considerati i “Cristiani per eccellenza”!) sia stato duramente condannato dalla Chiesa che. In realtà la “catari” (o albigesi) troviamo scritto loro era una dottrina molto simile al cristia“la grande alternativa religiosa alla Chiesa Catnesimo delle origini. Allo scopo di enfatizzarne la la dei Catari per non ipotizzarne una sorta di natura perversa e “demoniaca” del catarismo. condannavano la violenza (erano vegetariani). eredità da parte di quest’ultimi. che. fra bogomili e catari. Inoltre i credenti potevano liberamente leggere ed interpretare il vangelo: una “libertà” che la Chiesa di Roma vietava e condannava (“Te lo doveva spiegare il prete. proprio l’eresia sentò. dunque. in special modo quella dei sacerdoti e vescovi cattolici. la III creò la temibile Inquisizione ed indisse. fu inoltre istituidei confini del paese. bogomilismo bulgaro (non a caso i bogomili Non sorprende. le passioni. l’espansione corrisponderebbe 500mila uomini. il rappresentante della Chiesa”). l’Aquitania e l’Italia settentriosud della Francia dove il catarismo era parnale. nel Champagne. Per attuare tale disegno Papa Innocenzo resia in Europa. era di chiara derivazione maromana e che i suoi seguaci siano stati feronichea. conducevano una vita di ascesi. “Sembra che no contro un altro popolo cristiano”. si è di conseguenza prota a Tolosa l’università di Teologia.I Boni Homines Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti el sito Internet Dizionario del penin quanto si raccontava che i catari adorassesiero cristiano alternativo. sostenendo. il lusso. Molti studiosi si sono chiesti quale sia cemente perseguitati fino alla loro estinziostato il fattore scatenante l’espansione dell’ene. agli albori del secondo millennio. facendolo derivare dal latino catus i medesimi contatti sul piano della simbologia (gatto) invece che dal greco katharos (puro). alla voce ro il diavolo sotto forma di gatto. ben diversa da quella del clero cattolico. una crociata con ben bro “The Rise”. Ma perché il catarismo rapprela Chiesa. René Relli affu coniata una nuova etimologia del termine fermò che “Ci sono stati. poteva addirittura sfociare nel suicidio per inedia (endura).000 vittime Germania la sua eresia che. iconografica che su quello religioso e filosofico. che durò verso il VIII secolo la Bulgaria abbia portato in quasi 40 anni. l’arroganza e la corruzione. in casi estremi. con l’allargamento tra uomini.) Federico Barbarossa (un Hohentivo di cancellare per sempre il ricordo dell’estaufen) e Federico II ripresero le ostilità contro resia catara. che coinvolse l’Occitania.1 . predicavano la carità e la comunione dei beni.” L’eresia bulgara citata da nobiltà. tra l’altro. autore del liticolarmente diffuso. “La prima forma di ribellione dei creBen Jacob nacque nel X secolo nel villaggio denti catari fu la disobbedienza civile: non pamacedone di Bogomil. spesso travolti da scandali ed intrighi. “cataro”. a sua volta. non solo tra i ceti più umili ma anche tra i membri della catara-manichea. un tale pericolo per la potente Chiesa di Roma? I sacerdoti catari.. dal nome del quale gavano più le decime alla chiesa. donne e bambini. Per LA NECROPOLI DEI BOGOMILI A STOLAC questi motivi il catarismo contava numerosi adepti e simpatizzanti. la prima “di un popolo cristiaa quella dell’impero germanico. con l’obietpagata (. Secondo Isaac Ben Jacob. sia uomini che donne.. mietendo circa 800. strettamente correlata al tolica d’Occidente nel XII e XIII secolo”. Per la Chiesa vennero chiamati Bogomili gli appartenenti a cattolica i catari erano veri e propri rivoluzionaquesta dottrina dualista troppo simile a quelri da sterminare”.

1 Runa Bianca 71 . le scritture. a mio parere”. per il loro rispetto della natura e di tutte le creature. ” Nel saggio “History of the Christian Church” di Philipp Schaff. per la loro semplicità di costumi. L’insegnamento. E soprattutto per il loro continuo sforzo di mettere in pratica il puro messaggio d’amore cristiano. i missionari. “Qualunque simbolo legato con la croce cristiana. dall’inizio di questo millennio. avrebbero in comune con i manichei non solo insegnamenti e comportamenti ma addirittura le origini! “L’accostamento fra catarismo e francescanesimo è. Cristo era un angelo del bene. ricordiamo.. non appartiene al catarismo ed alla storia dei Catari” .spiega Adriano Petta. Francesco Incredibilmente a dirsi. così come per i primi cristiani. in quanto il frate d’Assisi era ormai troppo conosciuto ed aveva già un grandissimo seguito.” Invece. e non solo come idea.. non era stato mai uomo. Ma l’eresia aveva in Occidente. di venerare la croce. I perfetti catari ed i frati francescani. da parte di entrambe le eresie. non era mai stato crocifisso.. secondo A. una semplice copia dell’Oriente. e ce l’avevano come pratica quotidiana. ma crediamo che i catari li abbiano mutuati da loro. ” Una delle similitudini che maggiormente colpisce è quella inerente al rifiuto. le sue proprie leggi e un suo proprio volto”.. neppure nelle eresie che ha perseguitato. “per i quali. furono espressamente delegati all’annientamento dell’eresia. Borst bogomili e catari non sono assolutamente la stessa cosa poiché seppure il bogomilismo è “molto prossimo allo straordinario movimento eretico occidentale e gli ha fornito l’insegnamento dualista” l’Occidente “non è in alcuna maniera. nella pratica quotidiana erano molto simili. Non a caso papa Innocenzo III fu sul punto di mandare al rogo anche Francesco. leggiamo che San Francesco si ispirò molto probabilmente agli LugLio 2011 | n. potevano venire dall’Oriente. Il catarismo di S. ma poi dovette desistere.I Boni Homines Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti RAFFIGURAZIONE SU AFFRESCO DI INNOCENZO III Non abbiamo la pretesa di dire che i bogomili abbiano inventato questi temi.. dice Adriano Petta “più che una ipotesi: erano due movimenti religiosi che in comune avevano una visione pura del cristianesimo.. mai nessuno gli aveva scavato nel costato e mai nessuno aveva raccolto il suo sangue in nessun Santo Graal: tutto questo è leggenda attribuita ai catari da noi gente dei nostri tempi. medievalista ed autore di romanzi storici. l’ordine dei Domenicani e quello dei Francescani che.

CRONACHE DI SAINT-DENIS. dei monasteri per la conversione degli eretici. “Può sembrare un paradosso. riferisce di casi clinici di alcuni suoi pazienti che avevano reminiscenze di IL MASSACRO DEGLI ALBIGESI. ” Dopotutto la regola domenicana non prevede proprio la “penitenza”. fosse eretica. convinto di essere stato in una vita precedente Roger de Grisolles. di cui avrebbero fatto parte anche catari. ” spiega Adriano Petta. e di opinione simile è il domenicano Richard Weber per quanto riguarda il proprio ordine. Fino a prova contraria essa aveva come obiettivo quello di combattere le “devianze religiose”.1 . ” Studioso di eresia catara e di reincarnazione (suoi sono i libri Catari e Reincarnazione. L’inquisizione permise ai penitenti di fondare. ma non conversione al cristianesimo bensì alla peni- Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti tenza. “che l’Inquisizione. “quando uno psichiatra inglese (Arthur Guirdham) scrisse un libro e dette inizio ad una dottrina New Age (che cercò di mascherare con una forma di catarismo): ebbe tanto successo che da allora è stato un inarrestabile fiume in piena. XVI SECOLO.. Noi siamo un altro. ” dice Ben Jacob. Quello di creare in seno alla Chiesa una struttura per la repressione dell’eresia è stato un capolavoro di perversione. O almeno è ciò che si crede.I Boni Homines eretici “Umiliati”. in tutte le circoscrizioni che contavano la presenza di manichei. The Great Heresy: The History and Beliefs of the Cathars). formata appunto da francescani e dominicani.. oltre che allo studio e alla preghiera? Il mito dei Catari “Tutto iniziò una quarantina d’anni fa. BRITISH LIBRARY 72 Runa Bianca LugLio 2011 | n. Arthur Guirdham. L’idea di eretici che torturano altri eretici non è inconcepibile se per questi si trattava di far fare “penitenza”. LONDRA. Non dobbiamo dimenticare che i penitenti erano per natura dei sado-masochisti (si flagellavano a vicenda e mortificavano il proprio corpo). sacerdote cataro.

una religione “pura”. in gran parte.I Boni Homines terribili torture e degli orrori dei roghi: questo lo portò ad asserire che erano dei catari reincarnati nei pazienti a procurare tali ricordi. Le drammatiche descrizioni riportate dal medico inglese furono in seguito ritenute autentiche dalla studiosa Lynda Harris. dai registri della “Santa Inquisizione” e... (.. Se per Petta si tratterebbe di pura invenzione. quindi.. tuttavia. Leigh e bri. che da quel momento subì una impennata di popolarità: “Ebbe inizio una leggenda. si Lincoln viene riportato un invantava di poter moquietante episodio tratto dal listrare ostie macchiate bro ‘Vita di San Luigi’ di Jean de del sangue di Cristo”. questo avrebbe dato la svolta moderna allo studio del catarismo esoterico.  rifiutò in quanto ossequioso ai dettami della Santa Chiesa. insomma..1 Runa Bianca 73 . rifiutavaIn Francia. ad una corrente esoterica ecc. Eugene Vintras. e l’avevano invitato a seguirli e ad andare a vedere il corpo di Nostro Signore. Joinville. Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti tati al conte di Monfort. raccogliendo attorno a sé tanta gente in buona fede e stanca della religione tradizionale”. croce e la resurrezioesiste un movimento ne della carne poiché era religioso. sconcertato da questo invito. una moda. etc. gionata nella materia. battesimo cataro) che.) Inutile dire che tutti coloro che hanno dato vita ad una setta. la “Chiesa loro convinzione che Gesù Gnostica” che prevede Cristo fosse sceso sulla terra l’esecuzione della cericome spirito La loro era.. credevano che trovato la descrizione di un esistessero due particolare Consolamendivinità contrappotum. vendendo il loro prodotto culturale-filosofico-esoterico-religioso. la carne ed credevano nella reinil sangue di Cristo. MANOAlbigesi si erano presenquesta cerimonia SCRITTO DA KHOCHO. simboleggiante. che coinvolgeva dei ste.. limitandosi invece a parlare del “Consolamentum” (n. il simbolo della di Rennes-le-Château. considerando che la storia del catarismo ci è pervenuta.. per i Catari. non veniva impartito soltanto alla morte dei credenti ma anche in altre occaPurezza e consolamentum sioni importanti come ad esempio per aiutare l’anima del defunto a reincarnarsi. Gli storici solitamente non menzionano questi riti. TARIM BASIN LugLio 2011 | n. b.” per Ben Jacob “I Catari in questione si riferivano ovviamente ad un tipo di “messa nera che veniva officiata dai loro sacerdoti. ne ‘Il Uno dei suoi memSanto Graal’ di Baigent. Secondo Adriano Petta.. una del bene e bambini e prevedeva una del male.. e specificano. Tuttavia. che era divenuto carne e sangue nelle mani del loro prete”. durante la I catari seguivano il nomina dei nuovi sacerdoti e per la purificaziovangelo di Giovanne. che ci ha portato allo stato attuale (. come abbiamo tamente nella regione visto. in cui è narrato Adriano Petta MONACI MANICHEI INTENTI A COPIARE TESTI che “. in lotta una sorta di comunione tra di loro per il domie sacrificio con la carne nio delle anime e che ed il sangue della vitl’anima fosse impritima..molti uomini degli puntualizza che SACRI.) carnazione. In alcuni documenti bizantini abbiamo ni. soggetta a manipolazioni che oggi definiremmo mediatiche “soprattutto quando si parla dei catari che “rubavano” i bambini etc. CON ISCRIZIONE IN SOGDIANO. monia descritta sopra. Monfort. ne hanno ricavato dei guadagni materiali. specializzata in catarismo.

concernente l’imposizione delle mani nel momento in cui il “credente” diventava un “eletto”.    Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti za. ” Ritroviamo la stessa descrizione in un libro dedicato all’enigma cataro di Jean Markale.. studioso francese recentemente scomparso: “Sul pog di Montségur. la liturgia classica del Consolamentum la si può riconoscere in un rito officiato sia dai manichei.. fu accordata loro una tregua per celebrare . testimoniato anche dal fatto che prima della loro resa. Tuttavia. un culto solare. L’architettura dell’imponente castello presenta la particolarità che durante il solstizio d’estate i primi raggi del sole attraversano il loggione: “Ho assistito personalmente ad un’alba del 22 giugno” riferisce Petta “. al mattino del solstizio d’estate. da parte degli eretici. rifugio degli ultimi catari ribelli e sede di una biblioteca contenente importanti libri di religione. avvenuta a marzo dopo 10 mesi di assedio da parte dei crociati.. e posso assicurare che non era un caso: i primi raggi di sole del solstizio d’estate attraversano le strette feritoie della torre principale da parte a parte. Chi la costruì sapeva il fatto suo.I Boni Homines e altre manifestazioni potevano subire delle variazioni locali poichè il catarismo “è stata una religione vissuta e praticata quasi sempre in clandestinità” e. e solo in quei pochi momenti dell’anno. quindi.. era sicuramente un osservatorio astronomico. filosofia e scien- LE ROVINE DELLA FORTEZZA DI MONTSÉGUR RIFUGIO DEGLI ULTIMI CATARI RIBELLI 74 Runa Bianca LugLio 2011 | n. che dai bogomili presso i quali l’”eletto” veniva consacrato tale da un’assemblea di “eletti” e “credenti” dopo un lungo preparatorio periodo iniziatico.l’equinozio.così si ipotizza .1 . quelli che si alzano presto e hanno il coraggio e “Bisogna schiacciare i seguaci dell’anticristo” Una linea di pensiero vuole che nella Fortezza di Montségur. impossibilitata ad assumere un aspetto organico unitario. venisse praticato.

Indubbiamente concepito e realizzato in modo tale da determinare il fenomeno sopra citato. seppur eredi dei manichei e dei mazdei. quindi. giudicando tale classificazione “il parto di una fantasia delirante”.”. un luogo di meditazione. soprattutto alla luce del fatto che i catari non edificavano templi in quanto sarebbe stato in netto contrasto con la loro dottrina che considerava la materia “una creazione diabolica”.1 Runa Bianca 75 .. contrariamente a quanto comunemente si pensa. .. sfiorando il Pic de Bugarach. fosse un santuario? Markale. proprio quelle condizioni di resa riportate in apertura di questo paragrafo: si sarebbe associato il rinvio con il permesso accordato ai catari di celebrare una festa solare Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti semplicemente perché il 15 marzo del 1244 corrispondeva all’equinozio. non è esistita che nell’immaginario dei commentatori del XX secolo”. “la cosiddetta cerimonia del 15 marzo. “in cui la creatura inglobata nella materia si risveglia e riceve i raggi benefici della Luce originale. “I catari nulla hanno LE ROVINE DELLA FORTEZZA DI MONTSÉGUR RIFUGIO DEGLI ULTIMI CATARI RIBELLI LugLio 2011 | n. attraversa da parte a parte le feritoie del torrione. I catari. Secondo Petta.. cita. Ma da dove nasce l’ipotesi che Montségur. e questa ‘stanza del solÈ non può essere che in cielo o su un’isola oppure in cima a una montagna. Montségur non è però. conclude Markale. un tempio dedicato al culto solare. prima di essere “il centro della resistenza catara contro l’oppressione della Chiesa e della monarchia capetingia”. tra le cause. in concomitanza con l’equinozio di primavera.I Boni Homines la passione di salire fino alle rovine del castello sono testimoni di un fatto incontestabile: il primo raggio di luce. secondo Markale. “Ma che cosa significa?”. aggiungendo che non esistono inoltre riscontri documentali riguardo “cerimonie solari celebrate dagli albigesi nel XII e XIII secolo”. al contrario di questi manifestarono sempre una precisa volontà di non sacrificare mai lo spirito alla materia. Non è un caso”. si chiede lo studioso. di sicuro sacro. probabilmente. Montségur non sarebbe stato un tempio solare ma.

molto tempo prima che si manifestasse l’eresia catara.1 . calandosi con delle funi dalla rocca. quella che vede protagonisti 4 “perfetti” catari che. Per Markale “la soluzione meno verosimile” sarebbe proprio quella di un cospicuo tesoro materiale. sarebbero riusciti a fuggire. ” spiega Petta “c’è chi pensa al Santo Graal. “Sono tutti fatti accertati storicamente. Molto probabilmente i quattro perfetti dovevano raggiungere determinate persone alle quali trasmettere indicazioni segrete.1244 ) prima di essere sterminati. Un tesoro. che non doveva assolutamente cadere nelle mani degli assedianti. gioielli o libri preziosi”. sono presenti nelle deposizioni rese all’Inquisizione dai sopravvissuti di Montségur. Venne solamente ristrutturato dal signore locale (Raymonde de Perella). “Questa missione venne quasi certamente portata a termine ma gli interessati si guardarono bene dal lasciarne traccia”. non a caso capitolò solo per un atto di tradimento. il quale vi stabilì la sua residenza. ” Che cos’era questo tesoro che non doveva Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti assolutamente finire nelle mani dei crociati? “Si fanno varie supposizioni. probabilmente al V o VI secolo. Non si sa esattamente a quale epoca risalga. ragionevolmente impossibile da trasportare lungo “sentieri da capre” costellati di precipizi. complice il buio. per mettere in salvo un tesoro. al di là del fatto che vi trovarono rifugio (1235 circa . chi a monete. ” Montesegur è tuttavia al centro di una delle storie più affascinanti dell’epopea catara.I Boni Homines a che vedere con quel castello. si conoscono anche i nomi di questi catari. Secondo Petta la ragione dell’eccidio sarebbe da impu- LE ROVINE DELLA FORTEZZA DI MONTSÉGUR RIFUGIO DEGLI ULTIMI CATARI RIBELLI 76 Runa Bianca LugLio 2011 | n. forse costituito da preziose reliquie o documenti in grado di scuotere le fondamenta su cui poggia il cattolicesimo e il cui recupero sarebbe stato il vero motivo che spinse Papa Innocenzo III a lanciare la sua terribile crociata. dunque. la notte prima della capitolazione. soprattutto perché si trattava di un luogo fortificato praticamente imprendibile.

e di un metodo per Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti stampare”: invenzioni e scoperte scientifiche che avrebbero potuto mutare il corso della storia giunte dall’oriente. era una terra ricca. catare. l’arte. in una epoca in cui “. E ciò che i 4 fuggitivi misero in salvo la notte prima della resa? “Gli storici sono certi si trattasse di libri: dal formato prezioso. re. La conoscenza sarebbe stata dunque il vero tesoro. ma non ci riuscirono. invece. scientifica. matematica potevi finire bruciato vivo (.I Boni Homines tare. agli scambi commerciali.1 Runa Bianca 77 . che Adriano ha denominato “chiavi del sapere”. Papa Innocenzo III si alleò al re di Francia Filippo Augusto per conquistare l’Occitania e spartirsela”. amava la poesia. cattoliche. a vescovi e papi. e dopo due secoli dettero inizio alla rivoluzione culturale e tecnologica che avrebbe mutato il corso della storia e della diffusione del Sapere in mezzo ai popoli”. perché un popolo colto non li avrebbe seguiti facilmente. e libri dal contenuto rivoluzionario. perché la conoscenza filosofica. Tuttavia. come tutte le crociate.. La crociata degli Albigesi in parte fu come tutte le guerre. con gioielli incastonati nella rilegatura della copertina. in tutte le epoche storiche. più semplicemente alla ricchezza delle terre di Occitania: “Il popolo occitano era tollerante. sarebbe stato un popolo libero e quindi capace di ribellarsi”. di scienza. testi contenenti pagine di astronomia. come si legge nel già citato ‘Il STELE FUNERARIA AI PIEDI DI MONTSÉGUR IN RICORDO DEI CATARI LugLio 2011 | n.) Papi. qualsiasi libro di fisica. faceva gola a tutti. sottometterla. religiosa. valdesi e in cui cresceva la libertà di pensiero. Le “chiavi del sapere” furono portate lontano. al re. era dedito a viaggiare. Se possedevi un Vangelo. purgata. un libro di Aristotele. la cultura. restasse nelle loro mani per poterla distribuire goccia a goccia. imperatori hanno fatto di tutto. L’Occitania era una terra in cui vivevano pacificamente le comunità ebraiche. “Era soprattutto di questo tesoro che volevano impossessarsi i crociati. ai barbari baroni e conti del nord della Francia.. depredarla. L’eresia catara fu un pretesto per poter invadere una terra libera e occuparla. di matematica...

. innamoNemorario: matematico.C. Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti Il predecessore di Leonardo Da Vinci Mentre studio sono libero: mentre la mia mente indaga ed apprende..I Boni Homines Santo Graal’. perché studiavano i libri di fila vera identità di Nemorario fu volutamente sica di Aristotele. meccanica. i vescovi proibirono la lettura di ogni testo. scopritore rato della matematica. autore di torcia in mano ad appiccare il fuoco ai roghi opere di matematica. In quegli anni vennero bruciati vivi egli può essere considerato il predecessore nel centro di Parigi dieci allievi dello scienziato del grande Leonardo da Vinci. se ne andasse con una delle equazioni di secondo grado. Duecentocinque catari vengono arsi vivi. tanta LA FORTEZZA DI QUÉRIBUS L’ULTIMA ROCCAFORTE OCCITANA A CAera la paura del sapere che potevaDERE. che però fallirono l’impresa. 16 marzo 1244.. ho vinto la schiavitù (Eresia Pura) Montségur. UNDICI ANNI DOPO QUEL TERRIBILE 1244 no contenere quei libri!”..perché “Uno scienziato era mille volteva essere Giordano di Sassonia. ne ero quasi te più pericoloso di un eretico” . sarebbe esistito anche un tesoro più “materiale”. Ed è proprio su trattati di scienza e matequella di Giordano di Sassonia. Adriano Petta è anche studioso della scienza. degli eretici. messo in salvo tre mesi prima della caduta di Montségur.1 . Tra questi un geniale personaggio  la cui vera identità è riemersa dalle nebbie del passato grazie al lavoro di Adriano Petta. religioso. Giordano Nemorario non ponascosta . Giordano “Non era possibile che Nemorario..” in quanto strumento di emancipazione e di libertà. il primo capo matica che Adriano ha incontrato uno dell’Inquisizione.  Adriano Petta è quasi certo che si trattasse di oro. filosofo. compresi loro stessi. la stessa che in passato terrorizzò “i potenti . oro con cui si dovevano pagare dei coraggiosi mercenari comandati da Corbario.e confusa con 78 Runa Bianca LugLio 2011 | n. che doveva servire per l’ultimo tentativo di liberare il castello di Montségur dall’assedio dei crociati. a tutti. sconosciuto genio del medioevo. “Non a caso al concilio di Cartagine nell’anno 383 d. filosofico o scientifico. astronomia.. Secondo Petta Amaury de Bene.

I Boni Homines certo! E mi misi a scavare. Un cammino segnato da morte. “Nonostante la Chiesa abbia cercato di cancellare tutto e di riscrivere la storia. vicino Roma. . città tristemente nota per la strage dell’intera popolazione. MAS ALLA’ e NEXUS. Osvaldo Carigi e Stefania Tavanti “Un falcone saldamente aggrappato a un pugno di roccia” Montsègur non fu. convinto seguace del catarismo e protettore di coloro che erano sfuggiti ai massacri della crociata contro gli albigesi) sarebbe caduto in una trappola e. la stessa che. Eretto in posizione strategica sulla sommità di una delle cime calcaree nella parte meridionale del massiccio montuoso delle Corbières. a Béziers. LugLio 2011 | n. poi in Inghilterra e a Parigi con la nuova identità di Giovanni de Sacrobosco. afferma Markale. Originario del lago di Nemi. certo Chabert de Barbaira (ingegnere militare. fu conquistata e restituita ufficialmente al Re di Francia senza ‘colpo ferirÈ. Nemorario viene a conoscenza delle «chiavi del sapere». osvALDo cArigi Nato a Roma nel 1953. ai confini dell’Occitania e della Catalogna. dove il suo destino si lega a quello del popolo occitano e degli eretici. fatto prigioniero. ed infine nuovamente in Occitania. che come lui perseguono la verità e la conoscenza. comunque. hanno finalmente gettato nuova luce su questo incredibile personaggio. ”.1 Runa Bianca 79 . Da Maggio 2009 lavora in coppia con Stefania Tavanti. proprio in mancanza di un’azione militare. ma probabilmente. lavora nel campo dell’editoria dal 1995. tra biblioteche ed abbazie. l’ultima roccaforte occitana a cadere. la fortezza di Quéribus. presenta impressionanti difese naturali: circondato dal vuoto e protetto efficacemente “dal lato meno ripido della cresta da un massiccio torrione” poteva tenere a bada a lungo anche un’armata numerosa. Quéribus cadde senza gloria ma anche senza i massacri che caratterizzarono la presa di Montségur. Appassionata da sempre di archeologia. per proteggere quel sapere in grado di rendere l’uomo libero e di farlo progredire in un “mondo in cui sia possibile studiare senza vincoli di nessuna natura. La sua vita si conclude drammaticamente ai piedi del castello di Montsegur. ma non prima di aver messo in salvo le preziose chiavi del sapere. forse migrando nell’Italia del Nord. sia cattolica che catara. È molto probabile che il cammino di Giordano Nemorario sia stato quello che ho raccontato io: le cose devono essere andate proprio così. Braccato dall’Inquisizione fugge in Linguadoca. al comando di Pierre d’Auteuil. al pari di Montségur. in cui sia possibile professare liberamente il proprio credo o non credo. alla scoperta dei segreti racchiusi nella vita e nell’universo”. Pubblica regolarmente su FENIX e saltuariamente su NEXUS e la spagnola MAS ALLA’. L’ipotesi accreditata da Markale è quella secondo cui il responsabile di Quéribus. le poche tracce rimaste lo confermano. avrebbe consegnato la fortezza in cambio della propria vita e della libertà nonché di “mille marchi d’argento dietro garanzia di Philippe de Montfort e di Pierre Voisins”. il tempo di disperdersi. ” Anni di ricerche e di viaggi in tutta Europa. del quale Petta ha scritto la biografia romanzata. pubblica in collaborazione con Osvaldo Carigi sulle riviste FENIX. nel maggio del 1255. odio e violenza. L’intervista completa ad Adriano Petta è stata pubblicata sulla rivista FENIX di Novembre 2010. qualche indizio è rimasto. stefAniA tAvAnti Nata nel 1966 a Firenze. sino alla Turchia e all’Armenia. collabora con Adriano Forgione da Maggio 2007. iniziò un assedio che venne tolto nel settembre successivo. ebbero. intrapreso da uno scienziato che non ha voluto arrendersi all’oscurantismo. Undici anni dopo quel terribile 1244. contenute in antichi codici. questo castello. Non vi sono documenti attestanti la sorte dei catari rifugiatisi a Quéribus. un mondo senza catene teso verso la conoscenza.

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1 Runa Bianca 81 .di Unconventional Research Group p Un alieno d’acqua dolce Homo Saurus tempo di lettura 14 minuti LugLio 2011 | n.

che scorrevano lente e po. a cercare rifugio tra le mura domestiche. moni passavano di bocca in bocca riempienlontano dal traffico e dalla monotonia del sodo le piazze e i bar dei paesi e la causa degli lito bar. Sergio aspettava paziente che anni ottanta. qualche fidato amico. una stravaganti racconti veniva generalmente atnotte come tante altre. L’altezza dell’essere potedotto che andava analizzato! va raggiungere tranquillamente i due metri e le mani erano palmate. Sergio rimase immobile per qualche minuto ancora. di corsa. cominqualche pesce abboccasse all’amo. un essere raccapricciante che fece sobbalzare l’incredulo Sergio dallo sgabello sul quale era seduto. I racconti degli sventurati testisuoi pensieri e del fumo di qualche sigaretta. Verso la metà degli leggera brezza. Questa sua breve ma L’Homo Saurus e le sue sconvolgente descrizione è quanto gli aveva caratteristiche permesso di vedere il chiarore della luna. qualche “cosa” emerse dall’acqua. avanzò di qualche passo verso il largo e si inabissò. pietrificato. Era divenciavano ad assumere consistenza le segnalatata un’abitudine per lui passare alcune ore zioni di avvistamenti di un essere dalle stesse della notte in quel posto. per stagliarsi minacciosa verso l’alto. ma nessuno di loro lo Quello proprio sì che doveva essere un propresero seriamente. ma qualche cosa di lì tribuita all’ormai classico e logoro bicchiere di a poco avrebbe sconvolto per sempre la sua vita. appena scossa da una a rimanere un caso isolato. Scosso dall’insolita presenza e dai due grandi occhi giallorossi che lo stavano  fissando. proprio davanti a lui.Homo Saurus Unconventional Research Group a luna piena si rifletteva sulle piatte che andava aumentando col passare del temacque del Po. poi. Ser  gio non tornò mai più a pescare sulle rive del A parte gli scherzi. Nei giorni a seguire trovò il costraordinarie per indurre tutti i consumatori raggio di confidare l’accaduto ai famigliari e a ad avere la medesima sconcertante visione. Ad un tratto. dal Veneto e dall’Emilia. sgabello e tutta avere caratteristiche organolettiche davvero l’attrezzatura. il tempo di riordinare le idee. dimenticando troppo. Il suo vita. si diresse verso casa. Certo che quel vino avrebbe dovuto sul posto: canna da pesca. la strana creatura girò le spalle. Per una ventina di interminabili secondi. Sembrava una notte tranquilla. rimasero fermi uno di fronte all’altro. infrangendo l’immagine riflessa della luna. Da alcuni anni. in compagnia dei caratteristiche. non parlò mai più con nessuno della sua niali venivano regolarmente ignorati e l’insoesperienza e si chiuse in un ostinato silenzio lita presenza attribuita a strascichi di antiche L 82 Runa Bianca LugLio 2011 | n. rimase fermo. Una figura lugubre. di convincersi che non si trattava di IMPRONTE DELL’HOMO SAURUS un’ allucinazione e poi. i loro resoconti testimoPo. Sergio è passato a miglior silenziose nel loro lungo andare.1 . chiarore creava giochi di luci ed ombre tra la Ma questo avvenimento non era destinato vegetazione fluviale. immobile.

contenenti quattro dita sono palmate e quindi adatte al nuoto. a qualche specie di rettiloide che non ha voluto seguire i suoi simili nella remota fase di estinzione. nella migliore delle ipotesi. dove tutt’ora ha la sua sede. Nessun pelo sul capo o sul resto del corpo. si staglia su una cornea giallastra o giallo-rossastra. erano e rimanevano solo gli sventurati testimoni. si mise sulle tracce di quello che poi lui stesso avrebbe battezzato HOMO SAURUS. A questo ci pensò il professore Sebastiano Di Gennaro che. Il professore Sebastiano Di Gennaro è direttore dell’USAC. Il caso era decisamente interessante ma estremamente vago e confuso. il più delle volte trafiggono il terreno su cui poggiano. ma che venivano regolarmente derise. confessando di avere visto quell’essere. adatti al carattere sia carnivoro che erbivoro. alla sparata di qualche buontempone o. Le segnalazioni comunque stavano aumentando come pure le persone che timidamente si facevano avanti. calchi in gesso delle orme. La struttura cranica è molto sviluppata e denota un volume cerebrale superiore a quello umano e a quello di molti mammiferi.1 Runa Bianca 83 . Gli unici a pagare a caro prezzo tale presenza. Nel 1986 ha iniziato la sua ricerca che è durata quasi un ventennio durante il quale ha raccolto numerose testimonianze. un collabora- LugLio 2011 | n. I piedi sono dotati di tre dita ampiamente ungulati ed in alcuni casi palmati. additate come visionarie o allucinate. reperti. per arrivare a toccare i due metri e mezzo. Rovigo. Il clamore suscitato dagli articoli apparsi sui giornali. ma sempre nelle vicinanze di fiumi o canali.Homo Saurus leggende. Vestigia aliena? IDENTIKIT HOMO SAURUS   Alla fine dell’inverno del 1988. portarlo su un piano più razionale e restituire credibilità alle persone che in buona fede vivevano le loro esperienze. inutile dirlo. Il muso è allungato e le narici sono costituite da due piccoli fori. Le testimonianze raccolte. non era altro che una frizzante alternativa alle notizie di tutti i giorni. Bisognava approfondire la ricerca e fare luce sul fenomeno. di quell’essere che girovagava terrorizzando le persone. largamente distanti fra loro. eseguito analisi scientifiche e ambientali e indagini a tutto campo. Le orme prodotte evidenziano che le dita ungulate dei piedi. La sua andatura è leggermente barcollante e i suoi passi. hanno prodotto una stima piuttosto precisa sui dati fisici e sulle caratteristiche dell’HOMO SAURUS. la morfologia delle Unconventional Research Group impronte e i dati incrociati dei vari casi. A questo punto è piuttosto comprensibile lo stato d’animo che si ritrovano le persone che hanno avuto la sfortuna di trovarsi davanti un essere così formato. I risultati ottenuti parlano di altezza che supera i due metri. verticale. Non si notano orecchie cartilaginose all’esterno e il collo è sottile e sporgente. in luoghi diversi e anche distanti fra loro. confermano le sue notevoli dimensioni. La bocca è sporgente e munita di fila di denti piccoli ed aguzzi. (Centro Accademico Studi Ufologici) da lui creato nel 1978 a Santa Maria Maddalena. L’intero corpo è coperto da scaglie verdastre come le lucertole e alcuni serpenti (Figura 1). Le mani. Le cavità orbitali sono molto grandi e la pupilla. sceso in campo con una equipe tecnicoscientifica dell’USAC.

mantenendo la colorazione acqui- 84 Runa Bianca LugLio 2011 | n. L’aspetto dava l’idea di residui di un grosso rettile. Solo una parte. si disidratava assumendo una colorazione verdastra. carbonizza mandando un odore di cheratina bruciata. Un risultato in particolare colpisce. mentre  passeggiava su un tratto sabbioso dell’argine del Po. diventa elastico. inventore. nel ferrarese. per niente convincente. Sottoponendo alcuni campioni della sostanza squamosa. Unconventional Research Group Molto tempo dopo. (strumento che permette di tagliare a fettine sottilissime un prodotto organico) e che quindi non poteva essere sottoposto ad un’analisi microscopica. persino dello stesso professore. in cambio dovette promettere di non rivelare il nome del latore e con l’assicurazione che comunque in seguito avrebbe avuto i risultati completi. arrivò nelle mani del Direttore che. naturalista ed esperto in varie materie. ad alte temperature. gli confidò che alcuni campioni del prodotto. Non voglio percorrere nei particolari tutto l’iter che la sostanza ha subito. Uno dice: Vi sono figurazioni che a prima vista sembrano essere scaglie a disposizione embricata. di forma Rettiliana. In stufa a SOSTANZA CARNOSA 50° si disidrata diventando consistente ed assume una colorazione brunastra. Furono contattati altri laboratori per fare analizzare il prodotto. rivestivano la massa carnosa. il professore Sebastiano Di Gennaro. nessuna risposta. un conoscente del Di Gennaro. ma per procedere chiedevano cifre  insostenibili per le possibilità del momento. La causa era da attribuire all’origine sintetica del materiale. comporre una sostanza sintetica come sostenevano i tecnici dell’Istituto di Zoologia dell’Università di Ferrara? Evidentemente qualche cosa non quadrava.Homo Saurus tore dell’USAC. i peli. esalava un forte odore di cheratina bruciata. erano stati trattenuti dall’Istituto di Ferrara e sui quali erano in corso approfondite analisi all’insaputa di tutti. laureato in chimica organica e docente in materie scientifiche. Nel frattempo. che poi è una proteina che costituisce i capelli. I risultati non vennero mai divulgati. all’apparenza gelatinosa. La sostanza presentava caratteristiche piuttosto curiose e oltretutto. ha pensato bene di procedere personalmente con alcuni esperimenti. In un altro punto si legge: Il materiale sottoposto all’azione di un Bunsen. le unghie e le piume dei pennuti. Comunque. si imbatté in una sostanza carnosa che giaceva al suolo sparsa per un centinaio di metri. La risposta dei tecnici dell’Istituto. ha iniziato con analisi varie ed esperimenti sulla strana sostanza. Sottoposta poi alla fiamma azzurra. Le squame. diceva che il reperto non poteva essere tagliato col microtomo. Ad un’analisi più accurata non esistono scaglie ma estroflessioni che ne simulano la forma. alcune di queste molto grandi. ci sono dei punti estremamente interessanti e che inducono ad una ragionevole riflessione. Alcuni campioni della sostanza furono quindi consegnati dal professore Di Gennaro. seppur parziale. all’Istituto di Zoologia all’Università di Ferrara per essere analizzati. confidando nella sua conoscenza di uomo di scienze e con l’aiuto dell’amico Angelo Fiacchi. sono emersi particolari a dire poco eclatanti. non mostrava alcun segno di decomposizione in atto. Ora sorgeva un problema: come poteva una sostanza come la cheratina.1 . Il materiale rimesso in acqua. ma voglio aggiungere che durante il percorso. tra le righe del documento. Ma delle prove altamente strumentali alle quali fu sottoposta la sostanza.

la signora si allontanò terrorizzata di essere vista. Qualche giorno dopo però. In seguito a queste vicende.Homo Saurus sita. con le sembianze perfettamente identiche agli umani. due uomini e una donna. incaricata dagli stessi proprietari di controllare di tanto in tanto all’interno che tutto fosse a posto. andavano perduti per sempre. ossia. Se la sostanza avesse effettivamente avuto le caratteristiche riscontrate durante gli esperimenti. Il sangue gli si raggelò nelle vene quando assistette alla scena che si stava svolgendo. tre persone. gli occhi molto lunghi. nella primavera del 1985 a Varazze (SV). solo lei poteva avere una copia delle chiavi della villetta. Concludo questo argomento dicendo che in fondo. il naso sembrava una protuberanza con due piccoli fori al centro. insospettì non poco la signora. dovette cedere alle insistenti domande del marito. era senza natiche. si prestavano ad entrare in una villetta situata nelle vicinanze della sua abitazione e di proprietà di una copia di coniugi terribile fu quando cominciarono a strapparsi la pelle di dosso. ecco allora che l’esperienza vissuta da un’anziana signora. I tre personaggi erano completamente nudi. come succede nelle storie più classiche. girata di spalle. In un pomeriggio di quella primavera. ma la cosa TRACCE DI FORMA ROTONDA E DISEGNO RICOSTRUZIONE RILEVAMENTI scientifico che tale sostanza avrebbe potuto avere. apre un nuovo scenario sulla realtà aliena. perché. Non ne parlò con nessuno. per la paura di essere scoperta e per un’eventuale reazione di quegli esseri. La femmina. Il viso era oblungo. oltre ad assumere un aspetto davvero sconvolgente.1 Runa Bianca 85 . gli ultimi campioni di un prodotto tanto speciale quanto impossibile. preoccu- LugLio 2011 | n. una composizione mista di materiale sintetico e una proteina come la cheratina. raccontò la signora. Finalmente avrebbe avuto le risposte che tanto voleva e svelato il mistero di un prodotto tanto speciale quanto impossibile. ignara probabilmente dell’enorme valore Unconventional Research Group milanesi i quali la usavano principalmente per trascorrervi le ferie estive. fino ad assumere l’aspetto di grosse lucertole squamose. E invece. Il fatto che avessero le chiavi di casa. al loro posto c’era una coda legata alla vita da formare qualche cosa di vagamente simile alle natiche. Incuriosita anche dal comportamento furtivo dei tre. Non avevano lobi alle orecchie e nessun pelo o capelli. attraversò il giardino e sbirciò dalle gelosie della finestra che erano appena state socchiuse. Si era presentata la persona giusta che conosceva le giuste persone. sembrava arrivato il momento tanto atteso. Dopo avere assistito alla scena. quella misteriosa sostanza è stata sottratta con l’inganno sommato ad una buona dose di ingenuità da parte dell’USAC. per quanto ne sapeva.

A questo punto dovremmo stare più tranquilli. una creatura aliena sta popolando il nostro mondo”. così facendo. le comparazioni incrociate le numerose foto e le raffigurazioni in esso contenute. Il primo non le credette. il professore Sebastiano Di Gennaro. quadrangolare prove concrete che in quel punto qualche cosa di non identificato era atterrato. in altri casi. visto che l’alieno non dà più notizie da diverso tempo. consigliandole di frequentare più spesso la parrocchia e le funzioni religiose. Negli ultimi tempi. di bagliori notturni che per diverso tempo illuminavano parte delle zone boschive e nelle quali successivamente venivano rilevate tracce di forma rotonda e.Homo Saurus pato del suo comportamento non più consueto e al parroco. al quale confidò quanto aveva visto. Con il libro “HOMO SAURUS. avrebbe trovato conferma nelle testi-   TRACCE DI FORMA QUADRANGOLARE E DISEGNO RICOSTRUZIONE RILEVAMENTI monianze di persone le quali affermavano di avere visto oggetti volanti non identificati là dove poi avrebbe fatto la sua comparsa l’alieno. indubbiamente dotato di un’ottima intelligenza. però. o meglio dire. altri corsi. con tutti i risultati ottenuti ed esposte con estremo rigore scientifico. il degrado a cui viene sottoposto l’ambiente e la sempre più scarsa quantità d’acqua che scorre nei nostri fiumi e oltretutto alla prospettiva di una situazione che non andrà certo migliorando.. vengono in esso riportate passo dopo passo. 86 Runa Bianca LugLio 2011 | n. contribuendo. abbia tenuto conto già da qualche tempo che. ad aumentare la depressione nella quale la signora era già caduta. abbia coscientemente deciso di cambiare aria e prendere altre strade. l’incessante attività di inquinamento. ha sapientemente tolto al mondo fantastico. nel quale era stata inizialmente collocata la figura inquietante e mitologica del rettiloide.1 .. Unconventional Research Group strettamente reale. Le approfondite e scrupolose indagini supportate da testimonianze e analisi ambientali. tutte le fasi dell’appassionante avventura iniziata nel 1986. gli avvistamenti dell’HOMO SAURUS. per portarlo con determinazione su un piano che devono essere ancora indagate dalla sezione tecnico-scientifica dell’USAC. si sono drasticamente interrotti tranne alcune dubbie segnalazioni Consistenza fin dall’inizio L’ipotesi extraterrestre dell’HOMO SAURUS. il secondo la rimproverò. Frutto di un’incessante attività di ricerca durata quasi un ventennio. Io penso che questo essere. fanno di questo volume un saggio ineguagliabile in campo ufologico e non.

è proprio lui. beh. non ha mai infierito sulle sfortunate persone che lo hanno incontrato lungo gli argini dei canali. Evidentemente. e con individui in uniforme rigorosamente militare. nelle teorie e/o supposizioni rela- tive alle scoperte di antichi insediamenti ed ai loro periodi storici. LugLio 2011 | n. dall’altra. Come se non ce unconventionAL reseArch grouP L’Associazione nasce dallo spirito di coloro che nonostante il trascorrere del tempo e delle mille vicissitudini personali . Se questo dovesse essere confermato. Inquietante prospettiva   La pericolosità dell’HOMO SAURUS. in separata sede. non esiste alcuna presunzione di verita’ assoluta. approfittando della sua non celestiale apparenza fisica. non può sicuramente considerarsi un uomo fortunato.uresearchgroup.org). Se da una parte si diverte a fare gli scherzetti agli ignari pescatori. una creatura aliena sta popolando il nostro mondo”. il problema c’è. nelle dichiarazioni relative all’utilizzo di apparati specifici ed ai dati rilevati con essi. Chi ha incontrato l’HOMO SAURUS. tutto il resto è solo personale addetto ai lavori.allo studio fotografico di possibili anomalie riscontrate in loco e dai relativi esami mediante sofware specifici. il cervello del gruppo dunque. tutto è permesso. in compagnia di Ebe e di personale militare. Ora resta da capire se si tratta della stessa specie. Il fatto preoccupante è che nel gruppo. Il libro “HOMO SAURUS. Già si sa. allora il discorso cambia. in nome della scienza. per estrapolare agli addotti tutti i particolari di una presunta abduction. manovalanza. L’HOMO SAURUS.Homo Saurus Unconventional Research Group ne fossero già abbastanza. questi rettiloidi manifestano chiare attitudini al comando. Ma se teniamo conto delle recenti rivelazioni espresse da alcuni ricercatori che si basano sull’ipnosi come sistema.1 Runa Bianca 87 . ma se lo troviamo in un “laboratorio di analisi” di chiara matrice aliena. confermerebbero la presenza di un essere dalle stesse caratteristiche. può essere richiesto alla Cartografica Edizioni di Ferrara o allo stesso autore. intesa come forma di violenza nei confronti dell’uomo. è il più interessato alle operazioni in corso. vengono sottoposti ad ogni sorta di esperimento e di analisi e che una volta caduti nelle loro mani è ben difficile poterne uscire. per tutte le conseguenze psicologiche subite dopo i fatti. nessuno di loro ha mai denunciato questo. allo solo scopo di terrorizzarli e a tenerli lontano dal suo habitat. a noi per la nostra e a lui per la loro e in fondo poco importa da che parte ci si trova. hanno mantenuto nel profondo spirito umano. almeno nell’ambiente in cui si muove e vive. Testimonianze emerse grazie a questo metodo infatti.all’accuratezza dei dati audio/video rilevati mediante prototipi hardware/sotware realizzati dall’Associazione “Unconventional Research Group” (www. l’inesauribile desiderio di conoscenza e gioia di vivere e condividere! Essendo una libera Associazione. ma sono gli unici a poter testimoniare l’esistenza di una realtà che esula completamente dalla nostra conoscenza. non è mai stata dimostrata o testimoniata. esattamente lo stesso trattamento che noi riserviamo agli animali da laboratorio. (Entità Biologiche Extraterrestri). e neppure un privilegiato per avere visto quello che la maggior parte delle persone non ha mai visto e non vedrà mai. usando materiale umano come cavia. Il fatto è che le parti sono semplicemente invertite e in questo contesto gli animali da laboratorio sono proprio gli esseri umani. allora la questione assumerebbe risvolti davvero preoccupanti. alle osservazioni di tecnici o metal detectoristi relative all’utilizzo consigliato dei metal detector di una o altra marca e modello. A dirigere il gioco. non è distribuito nelle librerie. sempre di cavie si parla. il concetto non cambia. operare insieme ai classici alieni grigi o Ebe. che i rapiti ad opera degli alieni.

Ma i fatti non andarono realmente così. la storia fu cambiata ed è giunto il momento di riscrivere le vicende della «scoperta dell’America» e del genio di Cristoforo Colombo.L’uomo che superò i confini del mondo Ruggero Marino DISPONIBILE IN LIBRERIA Tutti conoscono la storia della scoperta e di Colombo che ci hanno insegnato a scuola. Colombo scoprì l’America il 12 ottobre 1492 .

1 Runa Bianca 89 .di Ruggero Marino gg Vita e viaggi di Cristoforo Colombo L’uomo che superò i confini del mondo tempo di lettura 11 minuti LugLio 2011 | n.

Stiamo parlando. Chi era il pontefice a quell’epoca? Giovanni Battista Cybo.L’uomo che superò i confini del mondo a 500 anni non fanno. aggiornato all’epoca moderna e in tempi di sbandierata eguaglianza sociale. salito sul soglio di Pietro col nome di Innocenzo VIII. È credibi- Ruggero Marino le oggi questa favoletta? È quello che sarebbe accaduto ad una marinaretto di umili origini. imparentata con le corte di quel paese. Mettiamo che uno “chicano” messicano. se avessero osato anche molto meno. di Isabella  di Castiglia e Ferdinando di Aragona. Tanto per farci capire meglio facciamo un esempio. le corone che sottomisero i grandi di Spagna. cittadino genovese. Quando sarò rientrato dalla scoperta sarà quasi praticamente tutto mio e solo io avrò il diritto di governare quelle nuove terre. pur di unire le lande iberiche. Stiamo parlando di Cristoforo Colombo.1 . D’altronde come avrebbe fatto il figlio di una un lanaiolo genovese a recarsi dai re di Portogallo e di Spagna. come avrebbe fatto Colombo a pretendere dalle teste coronate tutto ciò che D FERDINANDO IL CATTOLICO E ISABELLA DI CASTIGLIA SPONSORIZZANO CRISTOFORO COLOMBO 90 Runa Bianca LugLio 2011 | n. sempre in Portogallo. sarebbero finiti in una lurida galera e poi sul rogo. avido e ignorante. varchi la frontiera con gli Stati Uniti e si presenti nel nuovo paese pretendendo di andare da Obama. in epoche in cui i re erano re e i plebei. Al che Obama gli dà la mano e acconsente. un esempio ambientato nel più democratico dei paesi del duemila. mentre ne ricaverò oltre il 50 per cento di tutto quello che vi si troverà. Una storia dalla quale è sparito il personaggio più importante della fine del Quattrocento: il papa. che cacciarono gli ebrei e sconfissero i musulmani. mi dia tre astronavi. E che in breve ci riesca. come avrebbe fatto a sposare. nella terra del sogno americano e dei self-mademan. dove sarò libero di amministrare la giustizia. non facciamo che raccontarci in fotocopia la solita “soap opera” dannata e d’annata. Per presentarsi al suo cospetto e fargli più o meno questa proposta. la figlia di un nobile cavaliere. una sorta di “vu cumprà”. che fecero terra bruciata degli avversari. della storia della “scoperta” dell’America. in definitiva. È il caso ormai di definirla una “barzelletta d’antiquariato”. anzi imponendogli un vero e proprio diktat (!): conosco altre vite e altri mondi ricchissimi.

ancora oggi passibili di rogo. sicuramente anche un erede templare. bugiardo e schiavizzatore. ignorante quanto basta per avere sempre creduto di essere approdato in Asia. dai risvolti esoterici. A . quel Paolo del pozzo Toscanelli. le indicazioni per come dividere il mondo in due per stabilire i possedimenti di Spagna e Portogallo? E via di questo passo. al Giappone-Cipango. Ma è la dimostrazione che il L’uomo Da 5 secoli la tradizione ha ingessato e mummificato Cristoforo Colombo in un copia-incolla perpetratosi premeditatamente prima. X M Y Xpo FERENS È la firma di un misterioso Ammiraglio. dando tutto agli spagnoli. dal re di Francia? Come avrebbe fatto un ignoto capitano del mare a scriversi con una delle più grandi menti scientifiche del tempo. di un personaggio complesso.   Ruggero Marino ro. Accecato dall’o- IL PRIMO SBARCO DI CRISTOFORO COLOMBO NEL NUOVO MONDO A SAN SALVADOR LugLio 2011 | n. qualora avessero continuato in Spagna a dirgli di no. che appartiene di diritto al grande e utopistico sogno del Rinascimento italiano. alla corte del re di Francia? Come avrebbe fatto suo fratello Bartolomeo a soggiornare alla corte del re di Inghilterra per poi recarsi. Musulmani ed Ebrei e di qualsiasi altra setta”. colposamente dopo. Ma andiamo per ordine. Un uomo il cui vero identikit è in una frase vergata di suo pugno: “Lo Spirito Santo è presente in Cristiani.L’uomo che superò i confini del mondo vuole fino all’ultimo. .S.S. con il quale si firma: un rebus ancora non completamente risolto: .1 Runa Bianca 91 .S. Basta leggere poche righe delle carte del navigatore per capire che non è così. che risiedeva nella Firenze dei Medici? Come avrebbe ancora fatto a dare a papa Alessandro VI Borgia. il pontefice spagnolo che succederà a Innocenzo VIII. Parole audaci. Basterebbe esaminare il suo strano criptogramma da Gran Maestro. alla ricerca spasmodica di titoli e di ricchezze. come avrebbe potuto recarsi. a sua volta. avido e supponente.

dove fosse sbarcato. prima di poter decidere di tornare indietro. avevano le stesse mappe dei cristiani. Colombo avanza scegliendo le situazioni climatiche giuste. Le sue rotte. Maometto. 1513 fa “tana”. cambia le vele per rendere più spedi- vita. l’oceano che gli arabi chiamavano il verde mare delle tenebre. sino ad allora considerate ignote. il navigatore afferma che chi sa veramente leggere e scrivere lo sa fare in quattro modi differenti (!). Quando avvista terra nella notte non prosegue. perché preferisce farlo di giorno. Ma non solo questo: se si va a scavare si scopre un esperto di alchimia. Quando i suoi marinai cominciano ad essere presi dalla paura chiede tre giorni. che fanno di tutto per ostacolare il compito del loro Ammiraglio. con una capacità incredibile di leggere i segni della natura. Per di più se si guarda una 92 Runa Bianca LugLio 2011 | n. mettendo a disposizione anche la propria Le rotte Si dice che Colombo non abbia mai capito nulla: dove andasse. di cabala. sono quelle che ancora oggi percorrono i velisti nelle immensità dell’Atlantico. salvando così la vita per sé e per i suoi uomini dagli indios stanchi dei soprusi dei troppi spagnoli-traditori. i Cinesi andavano regolarmente in America come sempre più spesso si sostiene. quasi consapevole del rischio delle barriere coralline. Dirà che dalla Spagna alle Canarie e poi alle nuove terre ha impiegato 40 giorni. A dimostrazione che quel mondo nuovo era stato raggiunto svariate volte in precedenza e non solo dall’Occidente.1 . Un uomo ed un nome simboli di un sogno universale di cui era il “messaggero” (così si autodefinisce in alcuni passi) non solo in senso geografico: l’uomo vitruviano e leonardesco per eccellenza. che lui è il portatore di Cristo (Xpo Ferens) alle tre grandi religioni del libro: Cristo.L’uomo che superò i confini del mondo “marinaretto” aveva una cultura profonda in molti campi. come se fosse un libro spalancato. Il Cipango che Colombo voleva raggiungere ci insegnano che fosse il Giappone. conosce le calme oceaniche come le correnti. Strano che abbia sempre indovinato tutto. che interpreta i segnali dell’oceano. Di un vero e proprio “sciamano”. sia all’andata che al ritorno. come dimostra la carta dell’ammiraglio Piri Reis nel 1513. il linea con le sue parole. che i nuovi tempi ponevano al centro del cerchiomondo. Dopo tre giorni MAPPA DI PIRI REIS. Yaweh. di conoscenze esoteriche. in linea appunto con la tradizione umanistica. Praticamente il suo primo viaggio si svolge da casello a casello. Ma il Giappone non era stato ancora scoperto. che indovina le tempeste. da dove fosse tornato. che sotto altre volte stellate indovina al minuto secondo un’eclisse di luna. che presenta più America di quella fino ad allora perlustrata. Di 40 giorni parlavano i testi antichi per poter raggiungere il continente posto al di là del continente liquido. Si aggiunga che in un “Libro delle profezie”. Ecco perché alla terza riga e quarta riga dell’enigmatica firma si può leggere. che ammansisce uragani e trombe d’aria. I Turchi. che quasi nessuno conosce e in cui l’autore colleziona passi dei testi sacri dove si annuncia e profetizza la “scoperta” di nuovi cieli e nuove terre. Ruggero Marino to il viaggio.

si può leggere “aiutò Cristoforo Colombo nella scoperta dell’America”. che Colombo leggeva e chiosava come tutti grandi scienziati dell’epoca. Si dice che solo nella terza traversata toccò il continente. Un papa cittadino genovese (!).. Strano papa in odore di ermetismo e forse. l’unica traslata dalla vecchia basilica costantiniana alla nuova. si era mai parlato di un pontefice. Che due documenti dei primi del ‘500 parlano di un “Columbus nepos”. rimandiamo il lettore curioso ai nostri ultimi due libri (“Cristoforo Colombo l’ultimo dei Templari” e “L’uomo che superò i confini del mondo”. come Coca Cola. D’altronde è sufficiente leggere il passo del “Milione”. in un omaggio singolare per un vicario di Cristo praticamente infamato dalla pubblicistica che seguirà. ambedue della Sperling). qualora non fosse stato possibile raggiungere un accordo. la lancia di Longino.. per capire che anche Marco Polo (altro strano mercante. il “Deus ex machina” della prima spedizione colombiana. relativo al Cipango. sfidando la sorte fino alla maturità. Xipangu. muore appena sette giorni prima della partenza di Colombo. che dona il potere del mondo e l’immortalità. Cancellando completamente il vero “sponsor”. I rapporti dell’Ammiraglio con Roma venivano fatti cominciare dalla tradizione con l’avvento sulla cattedra di Pietro di Rodrigo Borgia.1 Runa Bianca 93 . di eresia. che si recava dal Gran Khan. Si sa che Colombo effettuò nella sua vita quattro viaggi. trasformando l’autore da un semplice ricercatore storico alla Fantozzi in un convinto Indiana Jones. dove la statua del pontefice reca in mano un talismano. Un’altra menzogna o un’altra verità? C’è infine da aggiungere che il viso del pontefice e quello di Colombo nel ritratto del Ghirlandaio si assomigliano in maniera inquietante. Mentre ancora oggi. Quando il Borgia versava nei calici la “cantarella”. un nome che rinvia a commistioni musulmane. Innocenzo VIII governa la Chiesa dal 1484 al 1492. fu Viceré di Napoli. Musulmani ed Ebrei”. La nonna si chiamava Sarracina. in linea con le parole di Colombo: “Lo Spirito santo è presente in Cristiani. oggi di Malta: si chiamava Aronne. visto che a quel tempo non erano crociere. Giovanni Battista Cybo. dato che lo spazio è quello che è. Cichicastenango. Che Colombo al nord equivale all’Esposito del Sud. E per chi volesse saperne di più. figlio di padre ignoto. Il papa coltivava il sogno. nella breve biografia. Xipan. Nel sangue del pontefice cattolico romano si univa- I soldi Avrete probabilmente presente qualche monumento con Isabella di Castiglia. una menzogna: sicuramente è la fotografia della verità: “Novi orbis suo aevo inventi gloria” (Nel tempo del suo pontificato la gloria della scoperta di un Nuovo Mondo). Il padre. Napoleone e persino Hitler. l‘isola dei cavalieri del mare. nel marmo scuro.. Ovvero quello che abbiamo da sempre chiamato il “papa decaparecido”.L’uomo che superò i confini del mondo mappa della Cina non si trovano desinenze in “ango” mentre il Mesoamerica ne è costellato: Durango. che   LugLio 2011 | n. era nato a Rodi. Il Papa Mai nella storia di Colombo. come per Colombo. un nome che per i tempi rinvia ad un’ascendenza ebraica. sempre attorno alla basilica si vende un poster dove. di realizzare una santa crociata per la riconquista di Gerusalemme e del santo Sepolcro ancora in mano agli infedeli. il 3 agosto. il veleno. Perché?  Le domande si moltiplicano guardando nella parte superiore del feretro. presenta nel tempio della Cristianità un’enigmatica epigrafe. del Vaticano.     Ruggero Marino no le tre grandi religioni monoteiste.. Innocenzo VIII. portando l’olio del Santo Sepolcro su incarico del pontefice dell’epoca). prima che questa ricerca cominciasse oltre 20 anni fa. il famigerato spagnolo Alessandro VI. Siamo convinti che accadde molto prima e quasi sicuramente anche prima del 1492. che viene dall’Oriente. in quel breve paragrafo sta esattamente parlando dell’America. Alla terza riga vi compare incisa. che i colori dello stemma originario di Colombo hanno gli stessi colori di quelli dei Cybo. Un papa la cui tomba. della Chiesa in funzione dell’”operazione America”. una reliquia inseguita anche da Carlo magno. eseguita dal Pollaiolo.

piaccia o non piaccia. che i “Romani de Roma” hanno apprezzato ed apprezzano. Roma oggi apprezza in Lui tutti i lati qualificanti dell’auten- tico ricercatore. Ha effettuato reportages da circa 50 paesi nel mondo. Per concludere che se non fosse sbarcato il cristiano Colombo oggi l’America avrebbe agitato il libretto rosso di Mao o si inginocchierebbe verso la Mecca. La storia tradita e i veri retroscena della scoperta dell’America (Sperling & Kupfer. che aveva molti figli (Pasquino annotava: “Finalmente abbiamo il padre di Roma”)   era il consuocero di Lorenzo il Magnifico. venne dall’Italia. ricoprendo anche le cariche di inviato speciale e di responsabile dei settori spettacolo e cultura. Se si continua ad affondare (anche per questa ricerca occorrerebbe uno “sponsor”. un falso storico buono solo per l’agiografia di chi si appropriò dell’”operazione America”. Inoltre è stato nominato Accademico onorario del Centro Culturale Giuseppe Gioacchino Belli. il chiaro segno della passione per il proprio lavoro e la Città Eterna. al quotidiano Il Tempo di Roma. “Per aver saggiamente colto. E l’altra metà? Fu prestata da una milizia laica spagnola. lo si deve alla Chiesa di Roma. ruggero MArino È giornalista. se al posto dei campanili non abbiamo minareti. Fondo che aveva fra gli amministratori un altro genovese.. che è un perfetto uovo di Colombo. per trentaquattro anni. non rappresentò un investimento oneroso. Guarda caso il papa. Metà di quei soldi. Ha fondato e diretto per 7 anni il quadrimestrale internazionale Poeti & Poesia. Un’altra parte venne da un banchiere dei Medici. un Gentili. per il giornalismo nel 1981 e per la narrativa nel 1991. la sua vera personalità e le sue intuizioni. la Santa Hermandad. Il finanziamento per la prima spedizione. Tra i suoi libri ricordiamo: Cristoforo Colombo l’ultimo dei templari. emozioni e passioni della nostra tipicità sia romana sia romanesca”. ex capo redattore del quotidiano Il Tempo. Francesco Pinelli. a carattere nazionale. fu restituito pochi giorni dopo dal fondo della crociata contro i Mori in Spagna. Ruggero Marino e non lo si dice. scrittore e poeta italiano. condividendo pienamente usi. Come se non bastasse quel prestito. ricevitore delle rendite ecclesiastiche in Aragona e quindi uomo di Innocenzo VIII e da un nipote genovese del papa. Ha lavorato. In maniera perfettamente opposta a quanto sino ad ora ci è stato raccontato. lo riconoscono gli stessi spagnoli. oltre alle tre imbarcazioni. “familiare” del pontefice.L’uomo che superò i confini del mondo offre le sue gioie pur di far partire Colombo.1 94 Runa Bianca . fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana. istituito sempre da Innocenzo VIII. Per aver adottato. E soprattutto al papa decaparecido e al Christo Ferens. costumi. Sono. il Premio Scanno. Ha collaborato e collabora a riviste italiane e straniere.. se al posto di San Pietro non è stata sovrapposta Santa Sofia questo. Da chi era amministrata. Ha vinto oltre 10 premi giornalistici. 2010 vai scheda libro >> LugLio 2011 | n. Scordateveli. da nobili famiglie genovesi che si scoprono essere tutte imparentate con i Cybo. L’ uomo che superò i confini del mondo Sperling & Kupfer. e quello del Coni. visto che non lo si spieg correttamente? Da un ebreo converso. in tutto il Suo positivo lavoro. interpretato e reinterpretato in modo tanto originale la storia di uno dei più grandi Italiani: Cristoforo Colombo. per la loro natura di abitanti della città “Caput Mundi”. In una ricostruzione. un mecenate) in questa storia i conti prima o poi tornano sempre. con buona pace dei pavidi storiografi italiani. E che se l’Occidente ha trionfato. umori. 2007) e. lo si sa da sempre. Svelandone le sue autentiche origini. Ed in relazione alle Sue competenze di giornalista e scrittore.

Yoga e… …silenzio tempo di lettura 4 minuti LugLio 2011 | n.di Michele Proclamato L’universo frattale e l’illuminazione del Sé Agopuntura.1 Runa Bianca 95 .

Ma. come me. vi domanderete perché essa apenergie  (Prana. di cui 4 estremamente della memoria .. i celeberrimi grande difficoltà farebbe a meno dei  suoi “arChakra. Non H 96 Runa Bianca LugLio 2011 | n. sa’. quello fisico compreso e mente. che 8 sono  gli anima umana al divino. mente e questa scienza-spirituale. si ripete in modo (Ida. Non lo nascondo. sostanzialmente. Non Chakra Shasrara so se la cosa verrà pubblicata. e qui viene il bello. Asana. o almeno sforzarsi di farla attraverso tutti i suoi dettami  LA RAFFIGURAZIONE DEI SETTE CHAKRA E DEI TRE PRINCIPALI CANALI NADI NEI QUALI SI COSTITUISCE LA KUNDALINI spirituali. Satalmente. tale circolazione verrà finalizzata da e chi fa i cerchi semplicemente. possa dire la sua anche in un campo che nulla dovrebbe avere a Chakra Anahata che fare con un pseudo. corpo. immortale.1 . Sostanzialmente il ristadi dello  yoga (Yama. comprese quelle alimentari. può forse dare al suddetto mondo 108 posizioni Yogiche ben precise rappresenun momento di comprensione altro. mi piacerebbe. tanti una summa altamente raffinata di atcontemporaneamente. di avvicinare. nella speranza di veder finita una preziosa collana coSushumna noscitiva che comunque ora mi appare Chakra Vishudda con più chiarezza. Essenzialmente infatti   chi interpreta respirazione.Yoga e… …silenzio Michele Proclamato o scritto di Yoga per una rivista specializzata del settore. che con 7 centri energetici ben precisi. capaci di rivedere ogni nostra abitudine. orientale? Semplicemenenergetica seguirà una canalizzazione ben te perché  la struttura creante dell’universo. mennayama.. fare una vita Yogica.. Dharana.Agopuntura. Apana. Dhyana. a più campi conoteggiamenti fisici. Allora. Sapana e Vyana). Vi chiederete come e perché chi si occupa anche di Cerchi nel Pingala Grano. Pingala) poi.. attraverso la giusta  scitivi. Prasultato ottenuto è  lo stesso perseguito. fisici e 4 soprattutto mentali. utile. pare nei campi di tutto il mondo e all’interno Ebbene questa quadriplice situazione del corpo umano. precisa fatta esattamente da 3 Nadi principali di per se anche numerica. Ebbene la risposta è semplice. da Giordano Bruno attraverso l’arte madhi). Inoltre conosce Per chi mi conosce credo a questo punto sia un tipo di fisiologia Vedica per la quale il corestremamente semplice ritrovare in questo po umano risulterebbe attraversato da 72000  tipo di  fisiologia  la matrice numerica e frazioNadi che. il sottoscritto.. attraverso cuore frattale a tutti i livelli. lo sa. (L’Uomo di DIO). Il tutto poi. rappresentano naria (3\4) del sapere dell’Ottava di cui mi ocdei canali preposti alla conduzione di 4 tipi di cupo. che il sapeIda re dei Cerchi è quello dell’Ottava  quindi non mi stupisco affatto quando vedo Chakra Manipura l’ennesima sua applicazione millenaria. Chi fa Yoga semplicemente applica i dettami di questo sapere per otteneChakra Svadhishthana re un percorso di avvicinamento a Dio attraverso un sistema fisico strutturato da “posizioni” ben precise. Io penso. Niyama.mistero collaudato come quello dei Crop. guarda caso. capaci. Sarebbe una di quelle “perle” che  da anni con Chakra Ajna pazienza metto insieme. verrà riassunto attraverso rosticini”.. Sushumna. Pratyahara. Certo la cosa è più complessa e affascinante se conChakra Muladhara siderate che fare Yoga vuol dire anche.

2011 vai scheda libro >> LugLio 2011 | n... scolpire e. 2010) e. costruire. vogliamo parlare dell’Agopuntura? Anche in questo caso il corpo umano è figlio di 4+4  meridiani  “curiosi”. Totem. È collaboratore di diversi siti telematici quali: Il Portale del Mistero. Tra i suoi libri ricordiamo: Il segreto delle tre ottave dai rosoni di Collemaggio ai cerchi nel grano alla ricerca delle leggi dell’universo (Melchisedek. 2008). curarsi.. scrivere. sapere. prevedere il futuro come l’Ottuplice I Ching insegna. Quando le stelle fanno l’amore... Esonet. da cui prenderanno spunto i 12 organi principali a loro volta matrice dei 12 meridiani primari capaci di generare i 48 secondari. La scienza degli dei (Melchisedek. La storia millenaria dei cerchi nel grano (Melchisedek.Agopuntura. da secoli. utilizza intervalli e riferimenti numerici appartenenti alla Precessione degli Equinozi. Nuovamente ci troviamo di fronte ad un sistema numerico che comunque. Altrogiornale. Stazione Celeste. Scienza e Conoscenza. simbolista. come la fisiologia  Celeste. Nonsiamosoli. Ufo network. Assisi ed in Inghilterra. Ossia: la teoria eterica del tutto (Melchisedek. Misteri di Hera. essendo il sapere dell’OTTAVA la codifica della Creazione. Allora qual è CERCHIO DEL GRANO A BEGGAR’S KNOLL. 2008). dove il sapere costruttivo dei Cerchi convive. Ha partecipato a numerosi convegni e conferenze e tiene corsi e seminari. E quindi? Quindi. pensare. silenzio MicheLe ProcLAMAto È uno scrittore. Cropcircle Connector. ricordare. La scoperta incredibile che lega ogni opera di Leonardo. Sono in uscita alcuni suoi articoli per Vivere lo Yoga e il Ria. È accompagnatore di Tour basati sulle sue pubblicazioni: all’Aquila. semplicemente “normale“ utilizzarla per meditare. 2007). Castel del Monte. 2009). ni? Direi che una delle motivazioni potrebbe Per il resto è solo.. perché l’Ufficialità scientifica e culturale non prende seriamente essere il dover ammettere  che sol. non lo un tale sapere e le sue poliedriche applicaziosiamo mai stati. dipingere. L’ ottava.. Conduce una rubrica dedicata ai Crop Circles ed ha pubblicato numerosi articoli sulla rivista Hera. Il genio sonico. Milano sulle orme conoscitive del grande Leonardo da Vinci.micheleproclamato. ad un codice divino (Melchisedek. Paleoseti. Riflessioni.Yoga e… …silenzio Michele Proclamato basta. L’ uomo di Dio Giordano Bruno Melchisedek. con alcune basiliche che recano il simbo- lo dell’OTTAVA. che vive all’Aquila.1 Runa Bianca 97 . Il suo sito è: www.it. fu.. NR WESTBURY (WILTSHIRE) il problema.

Quando le stelle fanno l’amore La teoria eterica del tutto Michele Proclamato DISPONIBILE IN LIBRERIA Come la scienza usa l’esoterismo per creare se stessa 1999: con il progetto “Chandra” la Nasa mette in orbita il telescopio più avanzato che mai l’uomo abbia costruito. 2006: la Nasa sconvolge il mondo scientifico dimostrando come il VUOTO non sia mai esistito. .

di Piero Magaletti g Le piramidi. Osiride.1 Runa Bianca 99 . lo Zed. Orione e Iside Custodi dell’Immortalità tempo di lettura 11 minuti LugLio 2011 | n.

Le Piramidi di Giza (e Cheope in particolare) sono un ascensore cosmico che conduce i sovrani al cospetto di Osiride presso il quale. Il sistema ideato da Bayer è ritenuto così valido da essere il codice di catalogazione a cui l’astronomia mondiale fa tutt’oggi riferimento. Custodi dell’Immortalità. la piramide di Cheope come luogo in cui nascondere il pilastro Zed: teorie su cui due generazioni di studiosi e appassionati hanno indagato. il cui nome è Zed (in greco) o Djed (in egiziano)… Bauval e Pincherle. sono restii a considerare. D. cestinate e spesso derise prima di essere valutate. in una sola parola. in base alla luminosità. secondo i Testi delle Piramidi. eppure. Che la necropoli di Giza esprimesse un nesso tra terra e cielo ne è convinto anche Pincherle. mancano. Nella costellazione di Orione. secondo Bauval le tre piramidi della Piana di Giza riproducono sulla Terra le tre stelle della Cintura di Orione e il loro scopo era condurre le anime dei re nell’Aldilà. documentazioni attendibili. una volta per tutte.Custodi dell’Immortalità partire dalla pubblicazione nel 1994 de Il Mistero di Orione di Robert Bauval. prove certe. fino ad allora del tutto sconosciuto agli europei. la fondatezza degli studi di alcuni maestri di cui l’autore si definisce con umiltà “un discepolo”. si chiama Immortalità. fantasticato. Bayer. hanno dato vita ad vivace underground di idee che si sviluppa. coloro che hanno potere di veto su ciò che è o non è storia. secondo il quale il compito delle piramidi era allineare il piano finito della nostra dimensione con quello infinito dell’universo. è finalmente in grado di fornirci. quelle prove schiaccianti e inconfutabili che ne confermino l’assoluta veridicità. il nostro misterioso astronomo ha commesso qualche errore. la rappresentazione stellare del dio Osiride. Mintaka (la Cintura). Isolando le lettere. parallelamente all’Egittologia ufficiale. le loro anime si tramutano in stelle. 100 Runa Bianca LugLio 2011 | n. E. Mario Pincherle è noto al pubblico per Piero Magaletti una straordinaria scoperta legata alla piramide di Cheope. secondo alcuni studiosi. A Il misterioso Codice di Bayer Nel 1603 il tedesco Johann Bayer pubblicò l’Uranometria. ma che per l’Egittologia sono carenti dei requisiti necessari per essere elette a verità. molti secoli dopo.1 . un mondo che i detentori del sapere. L’Uranometria stabilisce in maniera definitiva la regola di associare lettere dell’alfabeto greco alle stelle. l’Egittologia si impone di non dar credito a ciò che proviene dall’esterno della ristretta elite scientifica e a ciò che non sia supportato da fatti concreti. come l’italiano Mario Pincherle e il già citato Robert Bauval. È una svista o un’eccezione voluta? Gli Arabi chiamarono le tre stelle nel modo a noi noto: Alnitak (la Fascia). È da questo principio che è nato Custodi dell’Immortalità: fornire le prove definitive che dimostrino. ma che in taluni casi si è tradotto nella colpevole sottovalutazione di ipotesi interessanti. più attivo che mai. Pincherle rilevò che la parte interna della Grande Piramide custodiva una torre di granito. ubicato nella costellazione di Orione. Un criterio necessario. attingendo dalle preziosissime carte nautiche di navigatori come Amerigo Vespucci e Pieter Geyser. un monumentale atlante celeste che cataloga 1277 stelle visibili sia nel cielo dell’emisfero boreale che in quello australe. assegnò loro tre lettere greche: Zeta [Orionis]. gli studi sulle piramidi egiziane hanno interessato una nutrita schiera di appassionati che. a detta degli egittologi. alla grandezza e al colore. Nonostante le conferme oggettive che le teorie dei più noti fantarcheologi riscontrano. otteniamo Zeta. Epsilon e Delta: cioè Z. la Piana di Giza come riproduzione della Cintura di Orione. alta circa 60 metri. l’assegnazione delle lettere non corrisponderebbe al criterio da lui inventato. Come è noto. Prove che oggi. Alnilam (il Filo di Perle). nonostante la sua validità. un segreto che. ne conveniamo. Epsilon [Orionis] e Delta [Orionis]. focalizzando l’attenzione ora su un dettaglio ora su un altro. per poi coniare una teoria nuova e affascinante sull’intimo rapporto che unisce terra e cielo.

la cui attendibilità non può essere messa in discussione. Lo Zed è un simbolo molto diffuso nell’AnInfine Mintaka (Micerino). che in realtà è binaria. a causa della distanza dal punto di osservazione. dobbiamo tornare Osserviamo la Cintura di Orione: Alnitak allo Zed e scoprire il suo significato. deriva dalla radice djd e significa. EPSILON [ORIONIS] E DELTA [ORIONIS] cata ad est da tre piramidi minori. una è posta a sud di Chefren. e una ride ed è considerato la sua colonna vertecompagna a sua volta separata da un’altra brale. 1) Le stelle multiple sono formate da una coppia o anche più di stelle che. secondo gli esperti. infatti. Ma per comprendere definitivamente il leQual era la loro funzione? game tra la Cintura e Giza. duraturo. la parola che compongono è ZED. È possibile che. stabile. Lo Zed Anche Alnilam (Chefren) è affiancata da una stella di piccole dimensioni. conosceva perfettamente la natura multipla delle Le piramidi “satellite” Un’ulteriore conferma giunge dall’osservazione delle Piramidi Satellite. Siamo quindi in presenza di un’eccezionale conferma storica: la Grande Piramide nasconde realmente uno Zed ed esiste una corrispondenza tra le Piramidi di Giza e Cintura di Orione. sembrano costituire il nucleo di un’unica stella. formino il nome dello Zed individuato da Pincherle nella Grande Piramide? Se gli studiosi cercavano una prova scritta e inconfutabile. per un caso del tutto singolare. 3 – 1 – 3. su 1277 stelle. La sequenza di stelle secondarie che accompagnano le tre principali della Cintura. (che corrisponde a Cheope) è una stella multipla1. l’esplicito riferimento nell’Uranometria rappresenta un elemento più che valido: il Codice di Bayer è stato ideato da un precursore della moderna astronomia. composta da tico Egitto. Micerino ne conta tre stelle. tre a sud. è comunemente associato ad Osiuna principale. LugLio 2011 | n. Piero Magaletti piccola stella. Il nome egizio. In greco diventa Zed. coincide con il numero delle piramidi “satellite” di Giza: chiunque abbia riprodotto la loro struttura nella Piana.1 Runa Bianca 101 . il suono dj. Bayer abbia commesso un errore in relazione alle tre stelle della Cintura e che le lettere da lui assegnate. Djed.Custodi dell’Immortalità Incredibile a dirsi. i telescopi hanno individuato tre stelle di minore grandezza che la accompagnano. Queste costruzioni sorgono nei pressi delle piramidi principali seguendo una sequenza apparentemente inspiegabile: Cheope è affianZETA [ORIONIS].

Osiride e Iside. Seth. intesi come la casa del membro maschile. Geb (la Terra. Piero Magaletti troduce un discorso del tutto nuovo: a quale membro maschile si farebbe riferimento? Si tratta dello Zed. stare. m indica sta. il cui genitivo è Dios. Il mito di Osiride Secondo la mitologia egizia. L’analisi del nome del padre degli dèi dell’Olimpo. Osiride divenne re d’Egitto e sposò sua sorella Iside. che è il nome in lingua egizia di Cheope. 102 Runa Bianca LugLio 2011 | n. dj. Horus crebbe protetto dalla madre e da Anubi con lo scopo di vendicare la morte del padre al compimento del trentesimo anno. mentre il termine piramide è divenuto un nome comune per designare una figura geometrica o un tipo di costruzione. Zeus. è diventato impropriamente il nome di un faraone. rileva tracce della radice egizia. un significato alquanto bizzarro per essere il nome di un faraone… Il termine greco piramide è composto da Pr md: pr vuol dire casa. il maschio) e Nut (il Cielo. ordì una congiura e lo uccise. mummificò il suo corpo grazie all’aiuto di Anubi (figlio di Osiride e di Nefti) e vi applicò un fallo artificiale. djd è lo zed. per poter concepire Horus.Custodi dell’Immortalità viene contratto in Z2. quella che conduce al dio a cui lo Zed è associato: Osiride. e Pr md (la casa del membro maschile) è a dir poco sconcertante. in2) Vocabolario della lingua greca. md da’ origine al femminile medea o al maschile mezos e indicano entrambi il membro virile. Loescher Editore. Horus consacrò a suo padre l’occhio che aveva perso nello scontro col rivale. il risultato è il luogo in cui si trova lo Zed. non più quella specifica costruzione… La traduzione di piramide e Medjedu. Il significato della parola è: la casa del membro virile… L’identicità di significati tra m djd w (il luogo in cui si trova lo Zed). invidioso del potere del fratello. pag. Seth e Nefti.1 . Una volta affrontato e sconfitto Seth. smembrandone il corpo in 14 pezzi e disperdendoli in altrettante città. 865 Non abbiamo che una pista da esplorare. deponendolo tra le stelle. cioè la femmina) generarono due coppie di gemelli. finora interpretato come una colonna vertebrale? LO ZED DENTRO LA PIRAMIDE DI CHEOPE Concentriamo la nostra attenzione su Medjedu. Siamo di fronte ad un’altra scoperta straordinaria: quello che era il nome di un luogo. Medjedu. composto da m djd w: w significa luogo. Iside recuperò tutte le membra del marito eccetto il fallo. o Djos.

quindi. pr significa casa. Osiride? Cerchiamo allora chi potrebbe rappresentare un soggetto maschile sulla Terra e uno femminile nel cielo. La Terra è il principio fecondatore. avremmo Osiride (Orione) che sorge prima di Iside (Sirio) annunciandone l’avvento… Ma.1 Runa Bianca 103 . Ma se l’origine di queste assegnazioni è da ricercare nel mito. E se lo Zed fosse il fallo artificiale di Osiride? Le nebulose di Orione È singolare che gli Arabi si riferissero ad Orione con attributi femminili: Betelgeuse.Custodi dell’Immortalità Osiride assunse così il ruolo di sovrano del regno dei morti. se vi sovrapponiamo i protagonisti del racconto. ognuna di queste figure mitologiche ha una propria raffigurazione nel cielo: Iside corrisponde alla stella Sirio e Osiride alla costellazione di Orione. 54 LugLio 2011 | n. nonostante la sua importanza. al contrario dei suoi genitori. bensì tra il dio e la Piana. Orione e Iside ZETA [ORIONIS]. secondo il mito. signore di Rostau (antico nome di Giza). il nome egizio della Piana di Giza è pr wsr nb rstw. il Cielo è il ventre ricettivo. che è il luogo della sua sepoltura. Orione appare all’orizzonte precedendo Sirio di pochi giorni. Ma se le piramidi sono in relazione con Orione e la Terra è un’entità maschile. come può questo principio maschile relazionarsi intimamente con una costellazione che raffigura un uomo. Nel 1818 Giovanni Battista Caviglia sco- Ma è l’interpretazione dello Zed come sua colonna vertebrale che lascia perplessi: il mito non accenna ad una specifica importanza della spina dorsale del dio. EPSILON [ORIONIS] E DELTA [ORIONIS] Al contrario di molte culture antiche. Iside non è preceduta da Osiride e non è certo la sua nascita che determina l’inizio di un nuovo regno. pag. mentre Horus divenne il simbolo dei regnanti viventi. rstw Rostau: Casa di Osiride. Inoltre. secondo cui la costellazione di Orione rappresenti un individuo di sesso maschile. di Lawton – Ogilvie – Herald. Piero Magaletti prì un’iscrizione in greco su una delle zampe della Sfinge: “La Sfinge era il custode della tomba di Osiride”3. per una ragione inspiegabile gli studiosi non hanno mai riconosciuto ad Horus un corrispettivo stellare e. non vanta un astro o una costellazione con cui identificarsi. strettamente legato a Osiride. Com’è noto. 3) Il Codice di Giza. non si può non notare che il movimento di queste stelle nel cielo non trova alcun riscontro nella narrazione. Giza era sì connessa ad Osiride. wsr Osiride. la sua dimora eterna: il soggetto maschile sulla Terra è. gli egiziani ritenevano che il Cielo (Nut) fosse un’entità femminile e la Terra (Geb) maschile. soprattutto perché si fondano sul dogma. nb signore. ormai millenario. I binomi Orione – Osiride e Sirio – Iside sembrano suscitare più dubbi che certezze. Osiride. Abbiamo infatti visto che nella Piramide di Cheope c’è lo Zed. ma il legame non è tra la sua presunta raffigurazione stellare (Orione) e le piramidi.

romanziere. di storia del cinema.000 stelle identiche al sole4). attraverso cui l’anima del re Ormai non vi sono più dubbi: la costellapoteva tramutarsi in una stella raggiungendo 4) Stella per stella. significa spalla (Yad) zione di Orione è la dea Iside. 222. costituisce la pietra angolare della nostra riMa la caratteristica più rilevante è la precerca. il progetto della Piana di Giza non si senza nel perimetro suo perimetro delle neproponeva soltanto di copiare la disposizione bulose più grandi e spettacolari finora scodelle stelle. la madre delle stelle… Il faraone. compositore. musicista. Giunti Editore. La trasmissione dell’anima del faraone nel diventava Osiride e.Custodi dell’Immortalità Piero Magaletti dall’arabo Yad al-Jawzā. sceneggiatore. secondo il mito. riceve il celeste. ha all’attivo diverse pubblicazioni di romanzi. di esoterismo. di Piero Bianucci. È laureato in filosofia con 110 e lode. mide di Cheope. di colei che sta al centro (al-Jawzā è un termiLa scoperta della vera identità di Orione ne chiaramente femminile). di lingue antiche. Studioso di antichità egizie. Le nebulose sono i grembi materni dell’universo.1 104 Runa Bianca . parla correntemente l’inglese. saggi e raccolte di po- esie a partire dal 1999. la NGC 1977 e la B33 (nota come Testa di Cavallo) si trovano al di sotto di Alnitak. in ossequio all’imitazione cielo attraverso lo Zed di Cheope è senza dubdel suo dio. seme maschile attraverso un fallo artificiale è Questo fallo artificiale è lo Zed nella Piraproprio Iside. Iside. pag. schio – femmina. ma doveva collegare le entità maperte: raggruppate nella Spada di Orione. doveva ricorrere all’espediente bio la simulazione dell’atto del concepimento del fallo artificiale per ingravidare la sua sposa e il personaggio che. di storia medioevale. in grado di generare un numero infinito di stelle (è stato stimato che la sola M42 contenga materia sufficiente a dar vita a 10. il grembo della dea Iside. la M42. la M43. Custodi dell’immortalità Bastogi Editrice Italiana 2011 vai scheda libro >> LugLio 2011 | n. Poeta. Guida turistica all’universo. di occultismo. col sopraggiungere della morte. Dobbiamo essere pronti accettare una conclusione rivoluzionaria: la costellazione più nota del cielo rappreLE NEBULOSE DI ORIONE senta una figura femminile. Piero MAgALetti È nato a Bari il 29 giugno 1977. La soluzione dell’enigma è vicina: l’identificazione della costellazione di Orione con un essere maschile ostacolava l’autentica interpretazione del legame tra terra e cielo che le piramidi esprimono.

D’Ambrosio e Duccio Calamandrei Dal mito dei rapimenti reali alla teoria delle interferenze mentali.di Giulia M.1 Runa Bianca 105 . Parte I Incontri ravvicinati del IV tipo tempo di lettura 17 minuti LugLio 2011 | n. Presentazione di un caso.

esistono le tracce di più incontri con esseri artificiali. legato in modo sano agli aspetti dell’esistenza. e al termine del suo percorso con me arriverà proprio a dividere i suoi D 106 Runa Bianca LugLio 2011 | n. è anche come se alcuni aspetti della percezione risvegliassero nella coscienza il dato oggettivo. Geneticamente è di derivazione scozzese. Le esperienze che lo hanno segnato. Victor lo chiama ‘Black Dream’. che tali personaggi. un sogno-schermo. Quando il sogno bruscamente si interrompe. Victor sente che esiste una lotta tra bene e male e che questi sono le pedine di un gioco più grande di loro. La sua ricerca per comprendere cosa gli stia accadendo.chiamiamolo così. anche quando a noi sembra di non dare seguito alle immagini del nostro mondo interno. Si tratta di sogni che finiscono improvvisamente. Questi esseri hanno intenzione di sfruttare la specie umana. e contribuisce a crearla. che hanno l’aspetto di robot. equilibrato. Ci sono degli uomini vestiti di nero hanno pantaloni. e forse abbiamo qualche prova del fatto che si tratti effettivamente di creature artificiali. Lui stesso percepiva strane presenze. e che ignoriamo la vera natura della realtà. gli ha concesso di accedere via via a numerose informazioni. fazzoletto neri e scarponi in cuoio. D’Ambrosio e Duccio Calamandrei re affrontando un sogno simulato. a volte. una cosa diversa da quella che appariva. e francese. contro le quali preparava dei rituali difensivi. fanno puzza di sangue umano. vengono spinti. A conferma dei suoi pensieri. specializzato nella modellazione di strutture proteiche. In seguito. in realtà stiamo lavorando virtualmente con il nostro cervello. L’impressione che i grigi siano dei robot. La realtà che noi creiamo attraverso l’uso del pensiero e dell’immaginazione non è. con una certa gestione della sua aggressività. camicia. Se questi robot oltrepassano certi limiti. che chiameremo Victor. riguardano una particolare malattia del fratello e le strane percezioni che sia il fratello che il padre avevano.1 . Moderato. o comunque qualcosa di artificiale. per la verità. simuliamo o attendiamo certi avvenimenti. Durante la notte si sentiva toccare. Dino ribadiva che introdurre concetti quali la virtualità delle esperienze quotidiane è importante: quando noi facciamo esperienza. Non è il primo che gli capita. ossia un sogno apparente.Incontri ravvicinati del IV tipo ino si presenta come una persona che si pone in modo interlocutorio non solo con se stesso. Il loro gioco è fatto da esseri ancora più grandi di loro. Lo scambio tra di noi è iniziato ragionando sul fatto che la realtà che noi vediamo e percepiamo è soltanto una piccola parte di quello che esiste. la loro struttura viene spostata dall’equilibrio. All’interno di questo sogno compaiono degli esseri grigi. è un dato che si riscontra nei soggetti IR4 che hanno una capacità introspettiva più marcata. dopo poche settimane si trova in un sogno in cui SA di sta- Giulia M. Dino è una persona concreta. hanno sete di potere. per parte di madre. iniziata in sordina in un periodo in cui era spaventato da alcuni eventi notturni. Sono trattati male. e a collegare avvenimenti della sua vita con quelli dei suoi familiari più stretti. privo di inutili orpelli mentali. possono non essere ciò che appaiono. reale. Il fratello non era così spaventato. È laureato in una disciplina scientifica. Non hanno pietà o carità. ma in generale con l’ “esistente”. per parte di padre. Anche in un sogno di un altro soggetto IR4. ‘come se qualcuno togliesse la spina’. Esaminiamo prima l’aspetto ufologico . con un’attitudine ad affrontare i problemi in modo diretto. la sua sensazione è quella di aver vissuto. totalmente disconnessa dalla realtà materiale. questo episodio va letto su più piani. Come tutti i sogni. C’è un campo di concentramento dove alcuni bambini vengono messi ad attendere in alcune aree. cioè. nel corso dell’infanzia. e questa sensazione perdura nei tempi attuali. dopo attenta riflessione. oltre la sorpresa/spavento. È come se alcuni soggetti riuscissero ad andare oltre la percezione visiva del fenomeno. Victor dichiarerà che questi esseri avevano un modo di operare che richiamava l’artificialità. come se tendessero a disintegrarsi. ma la connotazione di bizzarria della sua malattia avrà per sempre un’influenza sul nostro experiencer.

Terrore e passione per gli accadimenti notturni vanno di pari passo. troviamo che il concetto si sposa con il fatto che questi esseri siano apparentemente rappresentativi di una gerarchia di creature (vive? semirobotiche? pseudo-spirituali?). sono tentativi di segnalare che qualcosa non va? Sono un inganno ben congegnato. e fare proprie le immagini prese dal vero vissuto della persona. Anche gli esseri umani. Balzo dal letto e ne afferro uno (Leo è militare abituato a operazioni speciali). attraverso il contatto con il suo polso. ma ciò che mi stupisce di più è che ‘sento’. I sogni con protagoniste creature che sembrano robot ritornano. alternativamente. con una zona circolare di un rosso vivo. La vita può marcare le persone con dolori terribili. con dolori notturni a un ginocchio. scavalcando le normali difese. per usarle in modo manipolativo. Marchiato. Le persone del sogno sono quindi diverse dalle altre. Mi sembra fatto di gomma. di indescrivibile. Gli eventi della vita reale possono creare delle discrepanze tra ciò che esprimiamo e le vere emozioni che ci scuotono all’interno. qualcosa di sottilmente oscuro. ciò che è vissuto. le forze aliene che provocano gli IR4 approfittano proprio di questa crepa che si forma tra i processi coscienti e quelli inconsci per agganciarsi. Le testimonianze di un altro soggetto IR4. mescolando ciò che è vero. Esaminando il punto del secondo sogno cui gli esseri artificiali non possono oltrepassare certi limiti. D’Ambrosio e Duccio Calamandrei a persone che portano sulla schiena un simbolo che solo lui può vedere. afferma Dino. che si è costretti a vivere e a condividere. entrambi specie di grigi). Proprio come sembrano essere le creature grigie. rende conto di un’idea di ambivalenza. Leo. con sensazioni di non appartenenza a quello che si vede.1 Runa Bianca 107 . L’impressione che ci sia un inganno. Dino circola in mezzo Giulia M. che è più crudo. quindi sconosciute. in una sorta di finto coinvolgimento di altre persone (che può dargli la sensazione di non essere solo a vivere quel problema) in un tema che invece riguarda soltanto lui. purché lo si sa sappia capire e gestire. come se il toccare certe strutture attivasse il ricordo. e non sappiamo se questa marcatura sia resolvibile oppure no. e che abbiano dei compiti da eseguire nel livello materiale che rappresenta il nostro quotidiano. come i grigi robotici del sogno. un’occasione. forse della psiche. ma- LugLio 2011 | n. e potrebbero rappresentare sia parti di se stesso diverse dal resto. rappresenta una possibilità di evoluzione. nelle vicinanze di alcuni graffi. Ciò che stupisce me è che questo ricordo fluisce dopo che Leo si è sottoposto a un massaggio al collo. pena la loro disintegrazione. che si percepisce. Leo racconta: “Mi sveglio una notte. Quelli dei soggetti IR4 sono sogni?. trasposto sugli altri. in tutto il sogno. e li trovo in camera. infiammata all’interno del ginocchio. per mascherare qualcosa di inconoscibile a parole. sono ricordi di esperienze vissute?. la paura che lo pervade per essere stato scoperto e catturato”. con scoperte abissali. fino a quando la coscienza non subisce un risveglio tale da non tollerare più che vi sia qualcosa di nascosto. In un altro sogno. pena il disequilibrio e la disintegrazione. come pure potrebbero rappresentare il fatto che vi siano aspetti. oppure con due punti a forma quadrata sulla scapola. e si ritrova a mischiare avvenimenti e sentimenti personali con soggetti apparentemente estranei a lui. soprattutto mentale. qualcosa che gli appartiene. che sono ‘marchiati’. tra cui si collocherebbero come la parte più adatta a interagire con il mondo materiale senza ricevere danni. L’ambivalenza è un aspetto importantissimo da esaminare insieme ai soggetti IR4. non possono oltrepassare certi limiti. Anche Dino si è trovato a svegliarsi. perlomeno per un tempo limitato.Incontri ravvicinati del IV tipo incontri ravvicinati in due generi (quelli con esseri robotici e quelli con esseri più reali. forse dello spirito. Il mistero è un alimento importante per la vita spirituale. Predisposti a un dialogo molto semplice. Il più delle volte. ma anche l’inganno. forse del corpo. dove il soggetto vive. per capire come impossessarsi degli individui. e gli studi di Derrel Sims ci danno modo di pensare che effettivamente almeno una parte di queste creature sia artificiale.

Scrive un utente del forum di Primocontatto: “È un paio di sere che sento presenze in camera mia. e forse con la struttura energetica dell’individuo. Secondo Dino la cadenza sonora serve per indurre uno stato di apertura.Incontri ravvicinati del IV tipo novalanza altrui. Il suono cessa quando lo stato di paralisi è completo. Come potrebbe avvenire questo fenomeno? Potrebbe il suono essere una sorta di segnale ipnotico? O arriva a coinvolgere. creature incompiute. attraverso cui potrebbero passare molteplici segnali. questo meccanismo deve far parte della normale struttura umana. D’Ambrosio e Duccio Calamandrei Quando succede questa ‘stimolazione’. 108 Runa Bianca LugLio 2011 | n. che si presentano a ripetizione. quando addirittura non sollecitarlo. addirittura si può pensare che il soggetto stesso potrebbe inconsapevolmente tenere aperto questo canale e consentire la ripetizione del contatto.. Ma accanto a queste. Il suono ha l’effetto di coinvolgere la persona e di bloccarne le reazioni. I soggetti IR4 spesso avvertono degli strani suoni. ma mi stimola comunque l’apparato uditivo sinistro. Una parte di lui. accadono altri fenomeni che lo portano a teorizzare qualcosa di nuovo nel campo. che non riesco a sentire. Una creatura di sembianze femminili si trova all’interno di una struttura che sembra richiamare scenari di fantascienza.1 . però quasi come i suoi passi fossero un ultrasuono particolare.. i recettori che potrebbero essere implicati nella comparsa degli scenari ufologico-abduttivi? Forse andrebbe presa in considerazione la natura elettrica del suono. Anche gli animali domestici. L’essere umano potrebbe comportarsi come un conduttore. Questo aspetto elettrico potrebbe essere quello che interferisce con il sistema nervoso. Tuttavia la struttura sembra una stazione di comando. poi 9 volte su 10 faccio o un sogno apocalittico oppure sogno qualcosa di attinente agli ET”. con particolari onde d’urto. se esiste un meccanismo con cui il suono consente l’accesso alla persona. esecutori senza spirito. cominciano attorno alle 23: 00. presenti in casa. Infatti. Alcune creature danno doni ad altre persone. potrebbero svolgere la stessa funzione (questo farebbe pensare che il corpo del soggetto IR4 non costituirebbe il bersaglio a cui le forze aliene tenderebbero). Nel momento dell’interazione. Giulia M. riesce a rimanere estranea a quanto accade. Dino sbircia la scena e si sente in pericolo. come un ponte. il contatto potrebbe essere coscientemente interrotto. quindi. le avverto perchè sento che il mio orecchio sinistro viene in qualche modo stimolato: è come se sentissi avvicinarsi qualcuno. A quel punto una presenza (non un Grigio) interagisce con il corpo del soggetto. lasciandola cosciente di quanto sta per avvenire. Le paralisi con allucinazioni sono un fatto comune. nelle sue notti.

c’è una scienza. i Grigi. sui nostri difetti di razza. durante la notte. Il suono però non è sempre presente. Ho l’impressione che i Grigi predispongano a un contatto diretto con queste entità. L’avanzamento solo dal punto di vista spirituale del soggetto consente alle forze intrudenti di accedere a livelli più sottili della consapevolezza universale. Gli oggetti alieni trovati nel corpo (che non sono impianti di trasduzione) sono anche spesso oggetti del tutto privi di tecnologia. si presenta anche in soggetti che non sono portatori di oggetti estranei. la cui forma fisica potrebbe essere ricavata in parte dal DNA umano e da quello animale. Dino afferma: “I Grigi rappresentano una possibilità concreta da parte delle strutture amorfe (senza forma che possono assumere forme) di intervenire sulla nostra terza dimensione. gerarchicamente organizzate in senso spirituale (negativo) e materialmente sempre più rarefatte. Ne possiamo derivare proprio una fisica. noi e Dino siamo arrivati separatamente alla stessa conclusione. Il suono che induce la paralisi. stimolando il contattato. o potrebbero destrutturarle. Per sfuggire all’abduction. Credo che se fosse possibile intervenire sui Grigi. Esse lavorano sulle nostre parti meno coscienti. svincolati dal singolo. Gli Amorfi possono interagire con il rapito. l’universo a più dimensioni delle superstringhe. Giulia M. Victor emetteva a sua volta un suono. Victor asseriva: “Se la mia coscienza non c’è. una Fisica del Male”. che hanno come tramite le strutture del nostro sistema nervoso centrale. Ma un furbo imbecille. anzi dello Zero Point Field. che gli consentiva di staccare la sua coscienza e di trasportarla in un luogo a lui molto caro.Incontri ravvicinati del IV tipo Tutto questo riporta alla mente il caso di Victor. da cui capiva che “stavano arrivando”. accelerando probabilmente taluni processi creativi generali. La fenomenologia abduction. L’ipotesi che quindi formuliamo è quella che vede in campo forze di ordine più materiale. e lui non lo sa”. ossia che questi esseri siano controllati da strutture superiori. nei modelli di IR4. ma questo avviene in una vibrazione diversa. che dopo un anno di lavoro era riuscito a ricordare il fatto che. se non procede anche con una consapevolezza a livello psichico. D’Ambrosio e Duccio Calamandrei Tornando al fatto che queste creature diano un’impressione di artificialità. il cui controllo sulla materia viva non può essere diretto. non gli è data la possibilità di conoscere realmente né ciò che sta avvenendo né di isolare i problemi personali che costituiscono la porta di ingresso della fenomenologia. da cui era assai difficile portarlo via. gli altri avrebbero molti più problemi. perché Dio LO USA. A che scopo tutto ciò? La sofferenza sembra essere il cibo di queste entità.1 Runa Bianca 109 . si avvale delle esperienze e delle immagini interne proprie del soggetto per mostrarsi. La cosa più semplice a cui si possa pensare è che entità diverse utilizzino passaggi e strumenti diversi per accedere alle varie parti di un essere umano. in particolare alcuni tipi di LugLio 2011 | n. poteva udire un suono. che potrebbero avere lo scopo di riorganizzare energeticamente certe zone. anche se la situazione spiritualmente è molto più complessa”. La trappola consiste nel fatto che se un soggetto cerca di approfondire gli aspetti non ordinari dell’esistenza. la capacità creatrice della coscienza universale (sia nella luce che nell’ombra). Dietro queste bizzarre e spesso spaventose manifestazioni. sulle nostre “ombre” psicologiche. infatti. Afferma Dino: “Queste strutture possono essere enormi e amorfe. e non in questa. che sarebbero i più adatti a soffermarsi nel nostro mondo vibrazionale e che avrebbero il compito di consentire il contatto con forze meno materiali. ma mediato dalle creature grigie o da meccanismi assai più sottili. c’è solo un furbo che si è gonfiato a dismisura con le nostre paure. Il lato oscuro è il modo giusto per accalappiare gli umani: è prontamente disponibile e si gonfia con poco. mentalmente. e forze di ordine via via meno materiale. La paura ne è il tramite più chiaro e logico. comunque. loro non possono utilizzare il corpo”. buie e composte dalla sostanza con cui è fatto il “male”. e comincia un percorso di consapevolezza a livello spirituale. e si è trovato gratis il meccanismo della creazione. E in qualche punto dell’universo. descritto prima. un fisico: “Questi fenomeni coinvolgono sicuramente lo Zero Point Field. Alla stessa conclusione arriva uno scienziato molto conosciuto.

ma son finti anche. ma le cose adrebbero un po’ insieme. o come noi voaltri esseri. per quanto riguarda i Grigi questo difficilmente può essere vero. rispetto a venti o cinquant’anni or Toscana. Allo stesso per arrivare a capire in che modo l’esperienza tempo ritengo che tutti questi siano feticci. e che comprende sia le creature che gli scenari silenziosi che accompagnano la visione di queste esperienze. Questo può essere vero. Alcuni recettori serotoninergici – coinvolti in lesioni.. nel senso che non tutta la fenomenologia IR4 è riportabile esattamente a questo schema. Questa situazione non è univoca. attribuiamo loro una forma”. Dobbiamo avere delle perplessità sull’uniformità delle creature grigie. avendo in noi la capacità della creazione (avendo come nucleo inalterabile una Luce cosmica). meccanici dinosauri con la pelle ste ipotesi richiederebbero un approfondito marrone.1 . la possibilità di accedere a un credo che l’oscuro sia la materia prima della mondo non materiale. oltre il velo della memoria te. i campi di luce che vengono visualizzati dai soggetti.sembrano i più probabili candidati a fornire il bersaglio fisiologico a stimoli (interni o esterni?) che si rivelano fondamentali nel ricreare l’ambiente caratteristico riferito dagli interessati. Luce. l’iperstimolazione o il blocco di tali che proseguono una loro linea sperimentale. benché esso funzioni per la maggior parte delle volte. molto si trovano al confine con le funzioni psichiche. fanno ritenere che effettivamente le strutture mesencefaliche vengano coinvolte nel contatto. Sims ritiene che Gruppo di Lavoro sulle Esperienze Anomale siano stati programmati in modo diverso con il trascorrere degli anni. vi biologici a cui dovevano aderire sia finito. D’Ambrosio e Duccio Calamandrei Rapimenti Alieni. Vi devono essere diverse ‘razze’ di creature grigie. 7 – 10 Giugno 2012 sono. uso cronico di LSD e farmaci agonisti dei recettori serotoninergici . E probabilmente ve ne è un’altra gliamo.esperienzeanomale@gmail. anzi le immagini. e può essere che siano molto WORKSHOP PRATICO più specializzati nell’interCON SESSIONI INDIVIDUALI E DI GRUPPO ferenza mentale. Ho visto i rettili come contattarci in modo efficace. Si è ipotizzato di creature nell’altro. con queste ‘forze’ può arrivare a influenzare la l’oscuro reale sta dietro e non deve necesnostra attenzione. ProbabilmenRiguardo però le ‘forme’ che sembrano 110 Runa Bianca LugLio 2011 | n. la capacità di trasformare sariamente avere una forma propria. Tutte quepoche volte.. essendo la loro realtà di “esseri di materia” incompatibile con idee di trasformismo. Ma si deve supporre che esistano anche ‘razze’ per info . ancora che non è d’accordo con quello che e raccolgono pezzettini di ricordi forse vincosta avvenendo. recettori potrebbe fornire la base fisio-neurodel tutto ignare che il ’programma’ di prelielogica per il manifestarsi del fenomeno. i disturbi del sonno. razze che si sono anche trasformate nel “Ricordare & Raccontare” tempo. In un modo o Giulia M. buia immobile gelata. limitati nel loro campo di azione. sono esame di funzioni mentali e biochimiche che molto aggressivi. Se per gli Amorfi  possiamo ipotizzare che le forme siano dei pretesti subdoli per entrare in contatto con gli esseri umani.Incontri ravvicinati del IV tipo recettori – con tutta probabilità i recettori serotoninergici. Dice Dino: “Credo che gli Amorfi usino Un’altra ipotesi è che una delle razze di Grigi l’olografia del nostro sistema percettivo per stia tentando di riparare i danni provocati da presentarsi come vogliono. si tiene in disparte e non sa lati a parti emotive/sensitive. Le visioni. anche questi specie di cyborg.com che sono sfuggite a questo genere di controllo.

Ma avviene”. si è immerso a tutto volume nell’esplorazione delle sensazioni.Incontri ravvicinati del IV tipo operare in modo più intrusivo. È l’opinione anche del fisico citato più sopra: “La coscienza. adesso sta diventando uno dei temi della fisica teorica. pare essere una sola: “Dividi e controlla: loro sono mutilati e sono rabbiosi per questo. Fattori G. Da molti anni studia il campo delle esperienze straordinarie. ‘qualcuno’ è rimasto congelato. e con la sua possibilità di evoluzione su piani di cui cominciamo soltanto a comprendere l’esistenza. senza spazio e senza possibilità di evolvere. nell’ambito della ricerca in neurofisiologia clinica e si è specializzata con una tesi sulla Rottura dei legami di attaccamento come evento psicopatogeno. Sembra funzionare in maniera realmente olografica e può essere studiata con le tecniche di topologia algebrica della meccanica quantistica non-classica. La gente comune e l’establishment scientifico non sono pronti.net LugLio 2011 | n. Lavoro scientifico pubblicato e presentato al World Congress of the International Society of Hypnosis Monaco 2000: Alcune raccomandazioni sull’impiego dell’ipnosi con soggetti che riferiscono esperienze del genere Incontri Ravvicinati del Quarto Tipo (in collaborazione con il dottor Mario Cigada). sappiamo solo che è legata a uno strano campo quantico.. Siamo esseri in grado di vivere sia l’invisibile che il visibile. D’Ambrosio e Duccio Calamandrei conosciamo la funzione d’onda che descrive la coscienza e il suo funzionamento. siamo quindi in grado di procedere a un’evoluzione e una conoscenza di alto livello. Garzia P. con le giuste tecniche. concetto un tempo trascendentale. e che sono viste rispettivamente come: esseri grigi filiformi. La scintilla del contatto scaturisce dallo scontro tra la rabbia ‘aliena’ per questa immobilità e l’incoscienza dell’essere umano. Margnelli M. ma ci arriveremo. Le forze aliene più visibili e materiali inseguono probabilmente l’obiettivo di ottenere un corpo costituito da componenti sia fisiche che astrali. Per chi. Probabilmente nessun altro Essere creato. contemporaneamente. D’Ambrosio G. In: Atti del Convegno Nazioneale Stress e infanzia. ombre. nel mondo invisibile. nella nostra cultura. in un tempo precedente. Proviene da una formazione molteplice. e non mi sospingo oltre) ha creato scalpore. Tale possibilità è infatti peculiare dell’essere umano e rappresenta esattamente la sua connessione con l’aspetto divino positivo del Cosmo. Edizioni Proing. Ci vorranno ancora anni per mettere a punto gli operatori matematici che ci permettano di capire quantitativamente come la coscienza interagisca in maniera istantanea con la materia. Ha lavorato presso l’Università di Milano per 10 anni nel campo della neurofisiologia clinica. svolge la professione di medico e psicoterapeuta. nelle culture orientali. la risposta che emerge.giuliadambrosio.it e www... ha realizzato la stesura di lavori scientifici per riviste peer-review internazionali durante l ’iter universitario e specialistico. ma ancora non Giulia M. È stata co-autore in: Gagliardi G. D’AMbrosio Nasce a Milano. una rabbia durata milioni di anni”. almeno a grandi linee. Torino. ha queste caratteristiche. ma si propaga istantaneamente per strani effetti di risonanza. – Poltergeist: l’esplosione del distress infantile. Là fuori. innescati da ‘fattori di passione’. primocontatto. 30-31 marzo-1 aprile 1990. come Dino.. giuLiA M. e specializzata in Neuropsichiatria infantile. 429-442.1 Runa Bianca 111 . Nordici – ciò che traspare dopo anni di attività è una loro sostanziale immobilità psicologica. sauri. Il risveglio della coscienza dell’Uomo (circa duemila anni or sono. senza tempo. pag. Man in Black. Questo è un lato che si presta alle speculazioni più pericolose e più ridicole. nel Cosmo che conosciamo. e allora questo processo evolutivo nella scienza è in corso a porte chiuse. Il suoi siti sono www. soldati di vario grado. ossia materia sottile e plasmabile. Laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia. dove l’informazione non si propaga per segnali che vanno alla velocità della luce. l’energia. lo spazio e il tempo.

lo Zed. secondo Mario Pincherle la piramide di Cheope nasconde al suo interno un pilastro di granito alto 60 metri.Custodi dell’immortalità Piero Magaletti DISPONIBILE IN LIBRERIA Secondo Robert Bauval riproducono sulla Terra le tre stelle della Cintura di Orione. Queste ipotesi trovano nel libro conferma e prova definitiva della loro validità. Le piramidi di Giza non sono edifici funebri .

1 Runa Bianca 113 .di Felice Vinci Omero nel Baltico Ciclopi del Nord tempo di lettura 9 minuti LugLio 2011 | n.

a causa del ghiaccio che ricopre l’oceano” (“Thyle nunc Island appellatur. potrebbe anch’essa aver contribuito alla costruzione del mito del gigante monocolo. Davanti al Tosenfjorden vi sono alcune isole. secondo cui i Ciclopi “vivono sulle cime di alte montagne”. In ogni caso. I TROLL IN VENDITA A BERGEN 114 Runa Bianca LugLio 2011 | n. Lo generò Toosa. corrispondente a quella di Tule. a detta dell’Odissea. in una mappa comprendente le terre attorno al Mar Baltico e la Scandinavia. in quanto corrisponde all’altezza della Stella Polare sull’orizzonte del luogo dove si effettua la misura). situata sulla costa norvegese attorno al 65° parallelo. che Omero paragona ad “un picco selvoso d’eccelsi monti”. prima di scendere nella Scheria i Feaci avevano sofferto i disagi di una difficile convivenza proprio con i Ciclopi. dove affronta un gigante minaccioso e lo sconfigge accecandolo con una “lancia infuocata”. la montagna forata di Torghatten. D’altronde. non lontano da lì. che ricorda il nome della madre di Polifemo: “. la ninfa/ figlia di Forchis. nell’area dei monti Rifei.   non sia accostabile a quello dell’Hypereia. “uomini tracotanti/ che li depredavano”. D’altronde è sempre Adamo di Brema. talvolta giganteschi e con un pessimo carattere). il quale ad un certo punto dà un’indicazione geografica molto precisa. sta il fatto che l’area del Tosenfjorden. ripetiamo. Il fatto che si trattasse di una regione montuosa collima con una precisa indicazione dell’Odissea. l’una è la terra dei Ciclopi secondo Omero. I. dopo averne arroventato la punta sul fuoco: non si tratta di Ulisse. gli altri sono i monti dei Ciclopi secondo Adamo di Brema. E. a glacie quae oceanum astringit”). Tule e l’Islanda.. il cui caratteristico “occhio” luminoso è ben visibile dalle navi di passaggio. non è difficile trovare.. sempre Adamo di Brema identifica tout court Tule con l’Islanda: “Tule adesso è chiamata Islanda. tra cui potrebbe esservi l’”isola piatta” che il poeta colloca accanto all’approdo della terra dei Ciclopi. chiamati anche Ripei. “che nella fronte hanno un solo occhio”. 71-73). a chiudere questa catena di relazioni fra la terra dei Ciclopi. Vengono citati anche da Plinio. quelli con un solo occhio in mezzo alla fronte. lo storico e geografo medievale Adamo di Brema (XI secolo) colloca i Ciclopi. signore del mare instancabile/ nei cupi anfratti unita con Poseidone” (Od.Ciclopi del Nord Ciclopi dell’Odissea hanno lasciato le loro tracce nella letteratura nordica medievale: una saga vichinga (la Hàlfs saga ok Hàlfsrekka) racconta l’avventura di un navigatore che approda con i suoi uomini in una terra lontana.1 . e la vicenda è ambientata nella Norvegia settentrionale: gli studiosi convengono che il motivo ricorda il mito di Polifemo. che di solito li situano verso l’estremo nord. i Rifei. allorché afferma che essi si trovano ad una latitudine assai settentrionale. I monti Rifei sono menzionati da vari geografi antichi. Ora. oltre ad essere assai montuosa si trova effettivamente alla stessa latitudine dell’Islanda. è piuttosto agevole. Una traccia del mondo dei Ciclopi è forse rimasta anche nella toponomastica: lungo la costa della Norvegia settentrionale troviamo un Tosenfjorden. nel- Felice Vinci la zona abitata dagli Iperborei. che da quel parallelo viene “tagliata” esattamente a metà (la misura della latitudine. E tuttora. tra gli spiritosi pupazzetti raffiguranti i Troll (esseri mitici. a differenza della longitudine. bensì del re vichingo Hjörleif. l’accostamento tra la Hypereia omerica ed i Rifei-Ripei è confortato dal fatto che. la “terra alta” dove. nei negozi di souvenir di Bergen. E. Sarebbe a questo punto da chiedersi se il nome dei monti Rifei.

Tutto ciò conferma che l’ambientazione è proprio quella delle avventure di Ulisse. ‘Fa’ uscire le capre dalla capanna’ disse e si mise davanti alla porta a gambe larghe. per uscire. ‘Molto benÈ disse Sta- LugLio 2011 | n. Mentre le capre uscivano una ad una. chiamato “voragine dell’abisso”. continua il Bosi. che corrisponde in maniera stupefacente alla descrizione che Omero fa di Cariddi). Il Lappone sospingeva le capre che.Ciclopi del Nord a collocare i Ciclopi lungo la costa della Norvegia settentrionale! E lì indica persino l’Isola dei Ciclopi (“Insula Cyclopum”). il Lappone uccise il caprone e ne indossò la pelle. situato nella Norvegia settentrionale. dove si narra che “fra tutti i mostri e i giganti che popolavano le estreme foreste della Lapponia. in cui si Felice Vinci tracce di un popolo nomade). in un altro passo di Adamo di Brema troviamo l’avventurosa navigazione verso l’estremo nord di un equipaggio frisone. Notiamo che questi frisoni s’imbattono sia nel micidiale risucchio (facilmente identificabile con il famoso gorgo del Maelstrom. tentò di agguantare il Lappone che però gli sgusciava di mano con grande facilità. ‘Fa’ uscire per ultimo il capronÈ aggiunse Stalo. accortosi di essere ormai completamente cieco. essere assorbito e poi di nuovo rivomitato”. che rischia di essere risucchiato dal grande gorgo.1 Runa Bianca 115 . all’estremità delle isole Lofoten. “Stalo si alzò e. dovevano passare una alla volta e venivano tastate dal gigante. il più in- MAPPA DI ADAMO DI BREMA IN CUI COLLOCA I CICLOPI LUNGO LA COSTA DELLA NORVEGIA trovano “tutti i movimenti del mare. Ancora. sia nei Ciclopi: infatti “videro uomini di altezza straordinaria. quindi passò carponi tra le gambe di Stalo. proprio come Polifemo. il più forte e coraggioso era Stalo”: costui era un orco malvagio. estremamente interessanti sono certe leggende lapponi (riportate da Roberto Bosi nel suo Lapponi: sulle teressante ai nostri fini è quello in cui egli viene accecato con l’astuzia da un Lappone suo ospite: subito dopo. che i nostri chiamano Ciclopi”. dedito all’antropofagia (“era molto avido di cervella umane”) e con “un occhio solo in mezzo alla fronte”. che pare decrescere. Sempre riguardo ai Ciclopi. Allora pensò di giocare anche lui d’astuzia. Tra i vari racconti che lo riguardano.

Ciclopi del Nord Felice Vinci lo. “quella dalle molte pozioni”. come segnalato dal grande studioso Georges Dumézil. to dirupato a cui queste isole devono il loro E lui stesso fu ucciso dai suoi figli”. fuori e saltando di gioia. nonché per l’aspetmandarono in collera. Infatti. l’Eolia omerica Quando i figli di Stalo rientrarono e s’accorè collocabile nell’arcipelago delle Shetland sero che il grande caprone. che stenza di un mito omerico dall’età del bronzo ben s’attaglia alla descrizione omerica: “Nuda fino all’epoca attuale: un altro è quello del fas’ergeva la roccia”.. tra cui la frequenza e affezionati. Ma il Lappone era già moso otre dei venti. il famoso gioco di parole. Ora. interrogarono il l’eccezionale violenza dei venti. cui erano molto per una serie di ragioni. Stalo pensò che solo venti. addirittura riprende. il cui culto è durato fino a tempi relativamente recenti: costui infatti viene raffigurato con LA COLLERA DI POLIFEMO AFFRESCO DI ANNIBALE CARRACCI in mano un remo che è anche un ventilabro. secondo l’Odissea. Ma non è questo l’unico esempio di persida cui è derivato l’attuale nome Shetland. ossia una pala da grano. era stato ucciso. Non solo: uno stranissimo equivoco tra un remo e un ventilabro.1 . che qui si scapadre. ‘Io Stesso’ rispose Stalo. navigazione verso casa. ‘Certamente te lo dirò’ disse il Laprevoli che avrebbero potuto intralciargli la pone ‘mi chiamo io stesso’ Detto questo fuggì. basato sul nome (fasullo) dell’ingegnoso prigioniero. nome.. ed in termini molto simili. un dio della Lapponia. ‘ora puoi passare tu’. D’altronde è sempre nell’area della Lapponia che si colloca l’avventura nell’isola di Circe. oggetto della profezia che l’indovino Tiresia fa ad Ulisse nell’Ade omerico (anch’esso localizzabile nell’estremo nord). chiuso con una catenella d’argento. ha le caratteristiche di una sciamana lappone. gridò: ‘Ma io sono già nell’isola Eolia Ulisse ricevette da Eolo. una straordinaria con- 116 Runa Bianca LugLio 2011 | n. Dunque questo racconto. il re dei passato!’ Ormai battuto. originariamente Hjaltland. ‘Chi ha ucciso il nostro caprone?’ dotenano fino a 250 km/ora. con cui egli riesce a beffare il suo aguzzino. il dono più prezioso per un navigante: i suoi figli avrebbero potuto aver ragione di un otre. quell’uomo così astuto e lo pregò di dirgli il in cui erano imprigionati tutti i venti sfavosuo nome. oltre a ripercorrere par pari le modalità della fuga di Ulisse dalla grotta di Polifemo. chiamata “polypharmakos”. prevenendo la reazione degli altri Ciclopi. nella figura di Bieka-Galles. Ora. dove Ulisse appena sbarcato non sa più “dove il sole sorga e dove tramonti”: è il fenomeno del sole di mezzanotte! Quanto alla stessa Circe. lo ritroviamo par pari. “terra alta”.

mise Felice Vinci a chiuder la porta”. Se pensiamo che il Frazer ha compiuto le sue ricerche sui miti. Ha iniziato la sua ricerca sulla reale localizzazione dell’Iliade e dell’Odissea nel 1992. / senza fatica togliendo l’enorme masso. / la fece cadere davanti alla nave. è sempre lui che in un’altra storia lappone “rovescia pietre tanto grandi che la gente di oggi non riesce a spostarle. Omero nel Baltico Palombi Editori. sollevandolo. aveva la sua bottega proprio da quelle parti. le tenebre di quello invernale. 2008 vai scheda libro >> LugLio 2011 | n. Tutto ciò conferma ulteriormente l’ambientazione nordica del mondo omerico. “quello che va al di sopra”). oltre a spostare facilmente enormi massi. annodati dalle vecchie che pretendono di saper governare le tempeste. il capoluogo dell’arcipelago.1 Runa Bianca 117 . le aurore boreali e perfino una particolare anomalia delle fasi lunari.Ciclopi del Nord ferma di tale identificazione dell’Eolia con una delle Shetland (dove vi è un’isola chiamata Yell) la troviamo nel Ramo d’oro di James Frazer: “I marinai delle Shetland comprano ancora oggi i venti sotto forma di fazzoletti e spaghi. Notiamo anche che Polifemo. anzi. il che rappresenta un’ulteriore conferma della sua identità con il ciclope omerico. un masso enorme. Si dice che a Lerwick. da quattro ruote. Negli anni è riuscito a trovare numerose coincidenze e tracce di un passato nel nord Europa e ha racchiuso le sue scoperte nel libro “Omero nel Baltico” che è stato aggiornato più volte e tradotto di molte lingue. suscitando comprensibili perplessità negli studiosi. / sfiorò quasi il timone”. il folklore e le tradizioni di tutto il mondo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. dei millenni! E. dove si ritrovano tutti i fenomeni dell’estremo Nord: oltre al sole di mezzanotte (talvolta chiamato da Omero “Sole Iperione” (Hyperion). le venditrici dei venti di Lerwick ci confermano che con ogni probabilità il famoso calzolaio di Eratostene (lo studioso greco a cui dobbiamo l’ironica frase che “si troveranno i luoghi delle peregrinazioni di Ulisse quando si troverà il calzolaio che ha cucito l’otre dei venti”). nei mari tempestosi dell’Europa settentrionale. / tale immensa roccia. Ora. il quale “aggiustò. che si ritrova. Già questo dovrebbe bastare a dissipare ogni dubbio sul fatto che il mondo originario di Ulisse era assai lontano da quello della Grecia e del Mar Egeo. feLice vinci Felice Vinci è ingegnere nucleare con la passione di Omero e della mitologia greca. nell’Inno omerico a Hermes e che si può spiegare soltanto con l’alta latitudine. le cosiddette “albe rotanti” (che preannunciano il ritorno del sole alla fine della notte solstiziale). Un documentario è stato trasmesso da Voyager nel 2008 girato in Finlandia e in Norvegia. non l’avrebbero smosso da terra. pesante. a questo punto. ma subito/ ve lo rimise. e poi. impensabile in un contesto mediterraneo). scoscesa. “dopo aver mangiato spinse fuori dall’antro le pecore pingui. nel folclore norvegese “riguardo ai giganti si racconta che essi hanno lanciato o fatto rotolare questo o quello dei molti giganteschi massi erratici del paese” (Enciclopedia Treccani). possiamo renderci conto dell’incredibile persistenza di certe credenze e di certe tradizioni. Tornando a Stalo. vi sono le notti chiare del solstizio d’estate (che consentono la prosecuzione notturna della battaglia più lunga dell’Iliade. vi siano delle vecchie megere che vivono vendendo i venti”. / che chiudeva la porta: io dico che ventidue carri/ buoni. come se alla faretra rimettesse il coperchio”. fossero pure venti uomini”. a dispetto dei secoli. a cui per tanto tempo è stata data invano la caccia. il mattino successivo. secondo Omero era anche in grado di lanciarli: “Strappò la cima di un monte enorme e la scagliò.

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1 Runa Bianca 119 . Parte I tempo di lettura 12 minuti LugLio 2011 | n.di Gabriele Rossi Osmida Il sito proto-cristiano di Haroba Kosht (III – XIII sec.) La scoperta della più antica chiesa cristiana.

nel 1951 e nel 1958. Nel 1966. : “Castello in rovina”) si trova nella Repubblica del Turkmenistan. Regione di Mary. posto sotto la tutela dell’Unesco. A DESTRA. in stretta collaborazione con il National Department of Turkmenistan for Protection. Pugacenkova che. una squadra della missione sovietica dello YuTAKE sotto la direzione di 120 Runa Bianca LugLio 2011 | n. IN ALTO. Le sue coordinate geografiche GPS sono: 37°45’12. comune di Bayram Alì ed è compreso nel Parco Storico-Archeologico dell’Antica Merv. lo visitò intuendo che questo edificio doveva esser stato costruito da una comunità cristiana.1 . IL GRANDE CENTRO COMMERCIALE DI MERV OGGI NEI PRESSI DI MARY (TURKMENISTAN). Research and Restorations of Historical and Cultural Monuments. Per la struttura anomala rispetto alle altre costruzioni medievali della Margiana. è considerato di grande importanza dal Ministero per i Beni Culturali che ha conferito mandato all’archeologo Gabriele Rossi Osmida di recuperarlo e restaurarlo. Grazie alla disponibilità del Consiglio Re- IL gionale del Veneto e del Centro Studi Venezia-Oriente.07” N e 62°05’41.Il sito proto-cristiano di Haroba Kosht (III – XIII sec.76” E. Le prime notizie storico-archeologiche sul sito di Haroba Kosht si devono a G.) Gabriele Rossi Osmida MAPPA DELL’IMPERO SASANIDE (220-652). sito di Haroba Kosht (lett. a partire dal 2009 ebbe inizio una campagna triennale che ha portato al recupero e alla messa in sicurezza del sito.

Seguirono anni di discussioni lasciando insoluto questo problema che. a ragione. Della rovina provocata da questi scavi si possiede una puntuale documentazione attraverso le fotografie conservate presso l’archivio del National Archaeological Park of Ancient Merv che segnalano l’esistenza. le strutture murarie che ancora esistevano collassarono riducendo il tutto ad una collinetta informe di detriti. operò degli scavi di assaggio al suo interno.Dresvyanskaya. Ipotesi fermamente esclusa da Pugacenkova che. ricorda come sia difficile collegare l’edificio di Haroba Kosht allo Zoroastrismo in Gabriele Rossi Osmida quanto “… i Templi del Fuoco erano strutture chiuse e i luoghi sacri presentavano delle aree circolari…” di cui non esiste traccia a Haroba Kosht. a ovest. dal momento che non si provvide a drenarli. Sull’impiego religioso dell’edificio concordarono anche altri studiosi sovietici che però non sempre sostennero la matrice cristiana. e. sul lato est. Campagna 2009 Il primo intervento è stato riservato alla bonifica e alla messa in sicurezza del sito. di una imponente costruzione sormontata dai resti di una cupola. Successivamente si è rimosso il terriccio incoerente e si sono raccolti i frammenti di ceramica che abbiamo deposi- IN ALTO IL LATO SUD DI HAROBA KOSHT FOTOGRAFATO DA G. PUGACENKOVA NEL 1958.Il sito proto-cristiano di Haroba Kosht (III – XIII sec. avanzando l’ipotesi che fosse una struttura utilizzata per il culto zoroastriano. Fino al 2009 quando ebbero inizio i lavori della missione italo-turkmena che si conclusero nel 2011. IN BASSO LO STESSO LATO FOTOGRAFATO DALL’AUTORE NEL 2003 LugLio 2011 | n. per gli studiosi.) G.Y. Ma. Si è pertanto provveduto alla rimozione delle macerie e dei rifiuti accumulati lungo i fianchi della struttura e al loro trasferimento in una discarica.1 Runa Bianca 121 . divenne un vero enigma. di un articolato edificio su due piani dotato di stanze interne e munito di porte e finestre.

A Seleucia-Ctesifonte i suoi seguaci costituiscono un primo nucleo separatista che porterà gradualmente alla costituzione di una Chiesa Nestoriana Caduta dell’Impero Romano d’Occidente Il patriarca di Seleucia diviene patriarca nestoriano di Persia. deteneva questo primato invasione di Tolui figlio di Gengis Khan. anche al Cristianesimo che viene citato per la prima volta. Distruzione e scomparsa di Merv. dal 1127. L’angolo SW è stato quindi attrezzato con un sistema di drenaggio basato su di una rete di canali di scolo confluenti su una serie di pozzi di raccolta distribuiti lungo il perimetro.) tato nei magazzini del National Archaeological Park of Ancient Merv. Condanna di Nestorio e suo esilio in Egitto. a ridosso della struttura. ucciso nei pressi di Haroba Kosht inizio occupazione araba di Merv (Omayyadi) Merv capitale degli Abassidi che si oppongono alla dinastia omayyade Carlo Magno imperatore del Sacro Romano Impero i Turchi selgiuchidi prendono pacificamente possesso di Merv Merv è la più grande città del mondo (200. si sono accatastati i mattoni e i frammenti di mattone sparsi tra le macerie.1 . Si realizzò così una banca-dati dei mattoni presenti nel Parco Archeologico di Merv raccogliendo campioni dalle principali strutture che furono sottoposte ai laboratori dell’Istituto Sperimentale e di Diagnostica per la Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Bergamo (Zeila) per individuarne sia le caratteristiche tipo-cronologiche che i caratteri fisico-chimici.Il sito proto-cristiano di Haroba Kosht (III – XIII sec. Va opportunamente segnalato che. 224 d. ultimo re sasanide Yazdegerd III. limitando così i danni derivanti dai loro quotidiani sconfinamenti sull’area archeologica. spingendolo per circa 50 cm al di sotto della piattaforma basale in mattoni in Gabriele Rossi Osmida Riferimenti Cronologici 253 a. Di comune accordo con gli esperti del Ministero della Cultura. Come consigliato dal Dipartimento per la Tutela e la Conservazione dei Monumenti del Ministero della Cultura del Turkmenistan. Il secondo intervento che si imponeva era un rilievo topografico strumentale del sito con evidenziate le quote per poter programmare una mirata sequenza delle operazioni successive. 320 322 431 476 498 632 652 651 748 800 1037 1145 1153 1221 122 Runa Bianca LugLio 2011 | n.000 abitanti) superando Costantinopoli che. Poiché. Libertà a tutti i culti. India e Cina. si è creato un dosso perimetrale per confluire le mandrie di bovini e cammelli lungo un sentiero obbligato. dal punto di vista archeologico. Gode dell’appoggio sasanide mentre i cristiani ortodossi vengono espulsi per la loro dipendenza dagli imperatori bizantini.C. verificandone la tenuta durante le stagioni critiche: il grande freddo e la grande piovosità del periodo gennaio-febbraio e il grande caldo di luglio-agosto. si evidenziò la necessità di assegnare con certezza i diversi tipi di mattone alle diverse epoche per stabilire una corretta sequenza diacronica. abbiamo deciso di occuparci in prima battuta dell’angolo SW per testare sia il metodo che i materiali. Costantino unico imperatore di Roma Si costruisce la nuova capitale Costantinopoli sul luogo dell’antica Bisanzio Concilio di Efeso. A parte. si è scavato un canale largo circa un metro. 220 240 313 La dinastia dei Parti Arsacidi regna sull’impero Persiano e in Turkmenistan il sasanide Ardashir I conquista Merv Impero Romano: Editto di Tolleranza promulgato da Costantino e Licinio imperatori. in previsione di un loro possibile riutilizzo. Siria.C. l’edificio in questione è costituito dalla sovrapposizione di più livelli di mattoni avvenuta in epoche diverse.

si è prestata la massima attenzione alla copertura che.) Gabriele Rossi Osmida IL SISTEMA DI DRENAGGIO APPLICATO NEL 2009 AL SETTORE OVEST PER ARRESTARE LE PERICOLOSE INFILTRAZIONI PIOVANE CAUSATE DAGLI SCAVI DEL 1966 modo da consentirne l’aerazione. rappresenta il principale pericolo per la stabilità del monumento. È stato durante questo scavo che sono venute alla luce alcune interessanti testimonianze partico-ellenistiche (II-III sec.1 Runa Bianca 123 . Infine. In questo modo si è letteralmente “inscatolato” l’edificio impedendone un ulteriore degrado. si è passati alla ricostruzione di porte e finestre restituendole alle forme documentate fotograficamente nel 1958 e 1966. nel rispetto della tradizione costruttiva tradizionale. abbiamo potuto utilizzare materiali tipici dell’ambiente turkmeno operando secondo i principi dell’archeologia sperimentale senza ricorrere a componenti acrilici o a sigillanti. si è deciso di continuare con questo tipo di intervento. Si è quindi proceduto alla messa in luce di una sezione muraria corrispondente ad un probabile ingresso dell’edificio fino alla sua soglia. a causa degli interventi sovietici. si è deciso di non LugLio 2011 | n.d. Abbiamo quindi creato sulla copertura un piano a doppia pendenza. Per questo si è scelto come legante una malta elastica costituita da inerte macinato e setacciato raccolto sul posto. Laddove le strutture murarie si sono rinvenute in condizioni ottimali. Dopo aver consolidato il tutto. Pertanto si è provveduto a mettere in luce buona parte del lato sud e l’angolo sud-ovest ripulendo i mattoni ed erigendo dei contrafforti in mattoni crudi dove le strutture erano pericolanti o insicure. Campagna 2010 Dopo aver verificato l’esito positivo del metodo applicato durante la campagna del 2009. Si è quindi provveduto a ricoprire il tutto con strati alternati di glyna rinforzata con gesso.Il sito proto-cristiano di Haroba Kosht (III – XIII sec. gesso di origine locale e fibre vegetali frammentate in piccole dimensioni. per mettere in sicurezza la struttura. convergente su due canali di scolo che scaricano l’acqua piovana alla base dei lati nord ed ovest dove abbiamo scavato delle fosse di raccolta idrica. tenuti assieme da una rete di contenimento in fibra di vetro. Grazie alla rapida trasmissione dei risultati delle analisi sui mattoni crudi e sui campioni di intonaco esterno fornitici dai Laboratori “Zeila”.C.).

1 .) Gabriele Rossi Osmida IL RECUPERO DELLA GRANDE PORTA AD ARCO ACUTO N.2D. SI OSSERVI AL SUO INTERNO LA FITTA STRATIFICAZIONE LAMELLARE TIPICA DEI DEPOSITI DI RIEMPIMENTO CAUSATI DAL TRASPORTO DI ELEMENTI ARGILLOSI ATTRAVERSO IL PERCOLAMENTO DELL’ACQUA PIOVANA 124 Runa Bianca LugLio 2011 | n.Il sito proto-cristiano di Haroba Kosht (III – XIII sec.

1 Runa Bianca 125 . Sull’angolo NE è stato rinvenuto un pozzo destinato all’alloggiamento di un grande orcio. Per il lato nord questo non si è ritenuto necessario dato che i lavori agricoli avevano già creato una sufficiente depressione che convergeva su di un canale irriguo. si è concluso il previsto ciclo di interventi. Con la stesura del rilievo definitivo. provvista di una porta ad arco centrale in mattoni cotti e con le spalle ricoperte da tavelle in crudo e in cotto. per arieggiare la costruzione e raccogliere le acque di impluvio convergendole su tre pozzi praticati ai lati est.Il sito proto-cristiano di Haroba Kosht (III – XIII sec. simile ad analoghi visibili in superficie sulla cima e sui fianchi del vicino Düýe çöken tepe. inoltre. Sul lato nord. è venuta in luce la facciata principale della struttura. sul lato est. Campagna 2011 Agli inizi di aprile abbiamo proceduto per gradi alla messa in luce e al rinforzo delle parti ancora sommerse dell’edificio e al consolidamento statico dei picchi pericolanti. LA GLYNA È UN IMPASTO DI LARGO UTILIZZO IN ASIA CENTRALE E NEL MEDIO ORIENTE COSTITUITO DA SABBIA ARGILLOSA SETACCIATA. GESSO E MINUTI FRAMMENTI DI PAGLIA ricoprirle totalmente con il plaster protettivo lasciandone scoperto qualche tratto con funzione di testimone. Durante questi interventi. è apparsa una struttura addossata al corpo principale che lascia supporre l’esistenza di un articolato edificio a supporto del sito principale. la documentazione fotografica e filmata e il restauro dei principali reperti raccolti che sono stati depositati presso la direzione del Parco Archeologico di Merv. La base del monumento è stata quindi circondata da un ampio fossato largo circa 2 metri e profondo in media 70 cm. Descrizione del monumento Ultimati gli interventi su Haroba Kosht si è constatato che questo monumento è di fatto costituito da due parti nettamente distinte LugLio 2011 | n. sud ed ovest. una residenza reale di epoca sasanide.) Gabriele Rossi Osmida GLI OPERAI PREPARANO DELLE BOCCE DI GLYNA DA INSERIRE A FORZA NEI PUNTI INSTABILI DELLA MURATURA COME RINFORZO.

ENTRATA PRINCIPALE DELLA STRUTTURA PRIMA DELLA SUA TRASFORMAZIONE IN UN MONASTERO NESTORIANO.1 .Il sito proto-cristiano di Haroba Kosht (III – XIII sec.) Gabriele Rossi Osmida IL PORTALE EST. IN EPOCA SELGIUCHIDE È STATO RINFORZATO CON TABELLONI IN COTTO. 126 Runa Bianca LugLio 2011 | n.

5 metri da ovest verso est.) Gabriele Rossi Osmida PIANTA DEL COMPLESSO DI HAROBA KOSHT CON EVIDENZIATI GLI EDIFICI A E B. La struttura massiccia del portale troverebbe una propria giustificazione per il fatto che doveva sopportare la spinta di una grande cupola sovrastante i cui resti erano ancora visibili nel 1968. Funzione di sostegno che LugLio 2011 | n. È interessante osservare che gli spigoli interni delle spalle (o piedritti) sono sensibilmente arrotondati per l’uso fino ad altezza d’uomo.1 Runa Bianca 127 . larghezza dei piedritti m 0. Il corpo principale è orientato lungo l’asse 300° W g 120° E ma. la larghezza si mantiene sui 13 metri. statuette. ecc. specificamente del periodo partico-ellenistico (monete. a titolo informativo. più stretta. Come segnalato in precedenza. i fedeli. per qualche motivo rituale o beneaugurante (come usa ancora in alcuni santuari) ne accarezzassero la soglia. ma è probabile che una porta a est esistesse già in epoca sasanide e che quella che noi ammiriamo sia stata realizzata nel corso degli interventi di restauro che hanno coinvolto l’Edificio B. Si presume che. con restauri e interventi di epoca selgiuchide. L’edificio è lungo 55 m. le principali dimensioni della porta in oggetto: altezza massima m 2.20 m. larghezza massima m 270. di fronte ad un tratto dell’an- tica via che conduceva a Horezm e al Caspio.Il sito proto-cristiano di Haroba Kosht (III – XIII sec.60 mt mentre sul lato nord sembra essere più accentuata. Questa sporgenza continua per circa 8. Questo particolare fisserebbe la sua costruzione in epoca selgiuchide. FUSI ASSIEME VERSO L’EPOCA SASANIDE TARDA tra loro: una costruzione longilinea. largo da 13 a 18 m. Queste. è di 1. altezza massima dell’arco m 1. Facciata lato est Originariamente l’entrata principale si trovava sul lato est. sul lato sud. mantenuto in tensione da cunei e da “chiavi di volta”. nella descrizione. poi si evidenzia una sporgenza che. lo spessore stimato è di circa 1. Solo l’Edificio A ha offerto testimonianze di epoche anteriori.00.40. larghezza massima dell’arco m 2. per praticità faremo riferimento direttamente ai quattro punti cardinali. Al centro della facciata si apriva una grande porta d’accesso con arco “a tutto sesto” poggiante su due massicci piedritti. verso ovest (Edificio A) e una più massiccia e più allargata verso est (Edificio B) costruite in momenti diversi ma sempre in epoca sasanide. ceramica.65. DI EPOCHE DIVERSE.80. Fino a 34. Il tutto è stato realizzato con tavelle in cotto di dimensioni diverse.) in occasione della messa in luce del suo basamento e della creazione dell’adiacente canale di drenaggio.5 metri per poi rastremarsi per altri 9 metri e allargarsi nuovamente nella facciata est dove raggiunge la larghezza massima di 18 metri. bronzo. varcando il portale.

Nel corso di interventi di trasformazione e di restauro avvenuti in epoca selgiuchide tarda. Egitto. Madagascar. IN BRONZO-RAME È NOTA ANCHE COME “CROCE DI SAN perti individuati durante i lavori di sterro. Romania.Il sito proto-cristiano di Haroba Kosht (III – XIII sec. pone un quesito sulla sua provenienza: o è stato importato in epoca sasanide dall’area mesopotamica dove esistono altre strutture simili. Ha condotto ricerche nell’ex Yugoslavia. Sudan. vrapposta a spiovente la copertura dell’edificio realizzata a gradoni e ricoperta con tavelle accostate: sotto. Già direttore del progetto “Berel-Altai” (Kazakhstan) patrocinato dal Ministero Affari Esteri. Dirige le operazioni di recupero e di restauro del sito cristiano nestoriano di Haroba Kosht (Oasi di Merv. DURANTE LA MESSA IN LUCE DELLE SPALLE IN MURATURA. LA CROCE PETTORALE NESTORIHaroba Kosht che ad un ventaglio di reANA. crude. sopra in cotto. Dal 2001 dirige le ricerche nell’oasi di Adji Kui dove ha scoperto una nuova civiltà del III-II mill. 128 Runa Bianca LugLio 2011 | n. nota col nome di Civiltà delle Oasi. Nel 1996 ha curato la ristrutturazione del Museo Nazionale di Ashgabat su mandato del Ministero alla Cultura del Turkmenistan e di ENI-AGIP.1 . giornalista e scrittore. È autore di diverse pubblicazioni a carattere storico e archeologico.C. Per una serie di motivi legati sia alla INCASTRATA TRA IL PIEDRITTO DI DESTRA E LA RADICE DI UN ARBUSTO. È STATA RINVENUTA UNA CROCE TIPICA DELLA storia dell’insediamento nestoriano di TRADIZIONE NESTORIANA. Turkmenistan) con il contributo del Consiglio Regionale del Veneto. oppure proviene dall’Anatolia selgiuchide influenzata dall’architettura bizantina.a. Dirige la collana “I know the Central Asia” prodotta dalla Casa Editrice «Il Punto» di Padova. attualmente si propende- gAbrieLe rossi osMiDA Archeologo. Niger. TOMMASO” O “CROCE DI GLORIA”. fino ad oggi pressoché sconosciuto dall’architettura di Merv. È Presidente del Centro Studi e Ricerche Venezia-Oriente “Antiqua Agredo”. è responsabile per la parte italiana delle ricerche archeologiche nel progetto congiunto “Gobi Altayn Geo-Archaeology” (Mongolia) promosso dal CNR-IRPI. il portale venne parzialmente murato ricavando una nicchia con. che poggiano su di un muro di no limitati ad una sua ristrutturazione con l’ucontenimento alto 110 cm su cui è stata sotilizzo di tavelle in cotto. Iran e Asia Centrale.) Gabriele Rossi Osmida spiegherebbe anche le due pareti inclinate rebbe per la derivazione sasanide ritenendo ai lati del portale costruite con compito di che gli interventi di epoca selgiuchide si siacontrafforte. È Honor Professor alla State Academy di Ashgabat (Turkmenistan) dove tiene corsi di propedeutica archeologica e collabora strettamente con la Haward University e il Peabody Museum (USA). La tipologia del grande arco a tutto sesto. Da quasi vent’anni conduce le missioni archeologiche italo-turkmene in Margiana sostenute dal Ministero della Cultura del Turkmenistan e dal Ministero Affari Esteri Italiano. esperto in Storia delle Esplorazioni e delle Scoperte Geografiche della Società Geografica Italiana. sul fondo. una finestra (=finestrata) con arco a sesto acuto.

di Luigi Bavagnoli e Margherita Guccione g g g Archeologia del Sottosuolo Il passaggio segreto di S.1 Runa Bianca 129 . Marco tempo di lettura 7 minuti LugLio 2011 | n.

Nel XVIII secolo. archeologia. Marco ebbene l’”Archeologia del Sottosuolo”. però.1 . opera del Londonio3. Il 22 maggio 1874. Alla ricerca di un opera cunicolare volutamente occultata e nascosta dai nostri antenati. storia. è certamente quello conservato nella Cappella di Pietro Foppa nella chiesa di S. Marco di Brera. decorato nella lunetta con un mosaico raffigurante la Madonna e i Santi. che venne edificata nel 1254 per volere del Priore degli Eremitani di Sant’Agostino. sovente queste opere vengono reimpiegate. riutilizzate adattandole alle nuove esigenze. antropologia. e così via. in ogni caso. l’ambiente che ci circonda. durante la quale impariamo a conoscere. La Chiesa. quasi sempre su tavola. sorge su di una precedente fondazione risalente al 1177. per estrarre minerali. per cercare l’acqua. Nel transetto si trova il monumento funebre del beato Lanfranco Settala. quella composta da imprenditori come i Greppi. realizzati da Paolo Lomazzo2 e un presepe in carta. 130 Runa Bianca LugLio 2011 | n. un patrimonio spesso sottovalutato ma ancora perfettamente in grado di fornire preziose indicazioni complementari a studi archeologici tradizionali. La sua facciata. Questo perché le opere in sotterraneo. è certamente rappresentata dal presepio realizzato nel 1750 per la Chiesa di San Marco. Anzi. un grande rosone e un portale ad arco a tutto sesto. La leggenda. la cui costruzione gli venne affidata nel 1863. e anche la più curiosa. che risale al 1872 ed è frutto dell’intervento di restauro di Carlo Maciachini1. per esempio). tramite l’esperienza diretta. ci ritroviamo. pittore  e trattatista  italiano  dell’età del  Manierismo. che diresse egli stesso e che aveva composto per onorare lo scrittore Alessandro Manzoni nel primo anniversario della scomparsa. quali pozzi. Fenomeno accentuato ancora di più quando un edificio viene demolito. viene ancora oggi ricordato per essere stato tra gli artisti più operosi nel Settecento per le famiglie private milanesi. È ciò che facciamo fin dalla primissima infanzia. sono conservati affreschi cinquecenteschi con le Storie di San Pietro e San Paolo. come ricorda una targa. la canonica ospitò per tre mesi un giovanissimo Mozart. Egli fu infatti un valente ritrattista non solo per le casate dell’antica aristocrazia (i Borromeo. ancora una volta. nel cuore di Milano. venne eseguita per la prima volta la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. L’uomo ha cavato il sottosuolo da tempo immemore. In questo modo ha realizzato una gran varietà di cavità. multi disciplina all’interno della quale convergono speleologia in cavità artificiali. La sua opera massima. i Tanzi o i Mellerio. composto da una trentina di figure lignee ricavate da tavole di legno e poi dipinte. Marco a Milano (1573). Sia che si tratti di un camminamento segreto per abbandonare un fortilizio assediato o di una galleria nascosta capace di collegare un edificio ad un altro. pittore. architettura e molte altre branche ancora. 3) Francesco Londonio. per inumare. L’intitolazione a S. La nostra indole è quella di esplorare. Marco sembra essere un omaggio a Venezia. cisterne. lungo la navata destra. geologia. Ed è proprio a questo primordiale istinto che ci siamo appellati quando. caratterizzate da uno stile monumentale e severo.Il passaggio segreto di S. per realizzare un rifugio. Lanfranco Settala. cunicoli. La sua opera più famosa è senz’altro il  Cimitero Monumentale  di  Milano. ma anche per la nuova nobiltà. abbiamo sentito raccontare la leggenda del passaggio segreto nella chiesa di S. Originariamente di impianto go- Luigi Bavagnoli e Margherita Guccione tico. 2) Giovanni Paolo Lomazzo. subiscono meno le modificazioni che affliggono gli elevati nel corso del tempo. inoltre. che aiutò la città di Milano nel periodo delle lotte contro Federico Barbarossa. presenta bifore e trifore goticheggianti. il passaggio segreto è indubbiamente quella di maggior fascino. venne modificata nel corso del Seicento secondo il gusto barocco. All’interno della prima cappella. tramandata da tempo imme1) Carlo Francesco Maciachini è stato un archi- S tetto italiano. Ben raramente ci si occupa di smantellare e di demolire le fondazioni e le opere sotterranee. verso la fine degli anni ‘60 e i primi ‘70 dipinse una serie di pale d’altare per chiese milanesi. si occupi di ogni opera ipogea realizzata dall’uomo. L’interno è composto da tre navate e nove cappelle. ad indagare su di un mistero. di norma. Il suo ciclo pittorico più importante.

Marco Luigi Bavagnoli e Margherita Guccione LA TECA DELLA MADONNA DELLA CINTURA.Il passaggio segreto di S.1 Runa Bianca 131 . CON GLI ESPLORATORI IN AZIONE LugLio 2011 | n.

veniva ulteriormente confermata da un signore che prestò servizio come sagrestano fino a diversi anni addietro. Marco Luigi Bavagnoli e Margherita Guccione IL POZZO VERTICALE CHE DALLA BOTOLA CONDUCE ALLA BASE DELL’AMBIENTE SOTTERRANEO more. 132 Runa Bianca LugLio 2011 | n. poi pensionatosi. ci rechiamo in chiesa un sabato mattino per il sopralluogo. Monsignor Testore. Grazie alla collaborazione ed alla disponibilità del parroco. tamponature. sebbene non l’avesse mai visto.1 . L’indagine preliminare ci ha condotto in ogni angolo della chiesa e del cortile interno del chiostro. organizzata con l’ausilio di un georadar. Occorreva cercarlo proprio dove nessuno lo avrebbe cercato.Il passaggio segreto di S. mura- ture. Il piano di studio non poteva che proseguire con la pianificazione di una seconda giornata di studio. Nonostante l’accurata  metodologia seguita. prendendo misurazioni e fermandoci per fare ipotesi. Solo in alcuni ambienti nei pressi del chiostro è parso evidente che i soffitti fossero troppo bassi a causa di una ripavimentazione e la presenza di una tamponatura lungo un corridoio avrebbe potuto indicare l’esistenza di una nicchia se non di un cunicolo orientato in direzione della chiesa. grate. Le informazioni in nostro possesso erano quindi generiche e molto approssimative e nessuno era mai stato autorizzato in precedenza a condurre un’indagine sistematica per la sua ricerca. osservando porte. non era emerso nessun risultato di interesse. ma a sua volta aveva sentito il racconto dall’uomo che lo aveva preceduto e forse quest’ultimo ne era venuto a conoscenza nel medesimo modo. Quell’uomo ne era convinto. I nostri antenati avevano architettato tutto talmente bene che eravamo quasi persuasi si trattasse solamente di una leggenda.

Il passaggio segreto di S. SI NOTI NELLA PARTE SUPERIORE DELL’IMMAGINE. IL BASAMENTO LIGNEO SU CUI POGGIA LA STATUA LugLio 2011 | n. Marco Luigi Bavagnoli e Margherita Guccione FASE DELL’ESPLORAZIONE.1 Runa Bianca 133 .

S. dal momento che il suo accesso appare ancora oggi così ben occultato.L. Dalla botola è possibile accedere ad un vano più basso. anche un’ottima esploratrice. È stato co-fondatore e consigliere della Federazione Nazionale Cavità Artificiali. sia stato realizzato o riutilizzato con la funzione di nascondiglio.S.E. Questo evento fa ipotizzare un possibile collegamento di questo “pozzo” con il vicino canale voltato che scorre sotto a via Fatebenefratelli. conservata all’interno della grande teca collocata sopra l’altare della prima cappella laterale destra. Questa teoria potrebbe confermare il suo utilizzo come via di fuga sotterranea e segreta. Allo stato attuale delle indagini solo lo sterro dell’ipogeo può o meno portare alla conferma del cunicolo come camminamento di fuga. L’entusiasmo si era riacceso improvvisamente.E. Un luogo cui nessuno avrebbe mai fatto caso. Solo un’ope- Luigi Bavagnoli e Margherita Guccione razione di sterro potrebbe portarci alla corretta comprensione del manufatto che potrebbe anche essere un semplice scasso del muro. orientato verso l’interno della chiesa. Si raggiunge così la base di questo primo vano. Entra a far parte dell’associazione T. 134 Runa Bianca LugLio 2011 | n. che si prefigge di ricercare. MArgheritA guccione Coltiva da sempre una grande passione per tutto ciò che concerne l’archeologia e le materie storico-artistiche. È però ancora possibile scendere ulteriormente in un secondo vano. BIBLIOGARFIA La chiesa di San Marco a Milano. (www.S. Marco Dopo aver richiuso mestamente gli zaini ed aver effettuato alcuni ultimi tentativi quasi disperati di trovare qualcosa. alla base del quale è ipotizzabile l’apertura di un cunicolo. a cura di M. durante operazioni successive. le dà la possibilità di promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico ed archeologico italiano. interno all’altare e rivestito in muratura.Il passaggio segreto di S. L’ulteriore discesa era  in origine possibile grazie a sette gradini in pietra sporgenti dalla muratura. Luigi bAvAgnoLi Speleologo ed esploratore. geologia. la pavimentazione a parquet raffigurante motivi geometrici occultava molto bene i due cardini in ferro ed una piccolissima maniglia che consentiva la sua apertura. studiare ed esplorare gli ambienti sotterranei realizzati dall’uomo. il quale un tempo doveva essere dotato di una pavimentazione oggi scomparsa. che in seguito ad abbondanti piogge. All’interno dell’associazione è la responsabile delle ricerche storiche e culturali.net). ecco che viene localizzata una botola. Tutto ciò.S. folklore ed esoterismo tiene anche numerose conferenze sulle ricerche. dopo tre congressi nazionali di Archeologia del Sottosuolo ed alcune importanti pubblicazioni presso il British Archeological Reports di Oxford. ed è quasi totalmente interrato. È stato però notato.1 . nel momento in cui avrebbe potuto così raggiungere la spalletta dell’ex canale. che ha lasciato nel 2008.E. Esso si articola in direzione ortogonale alla navata. e le scoperte effettuate. della profondità complessiva superiore ai cinque metri.teses. La botola era nascosta quasi sotto ai piedi della grande statua lignea della Madonna della Cintura. è il presidente dell’associazione speleo-archeologica TE. da lui fondata nel 1996. tanto d’abbandonare gli studi in Giurisprudenza per dedicarsi ai Beni Culturali. l’ambiente si ammorba di acqua stagnante. Gatti Perer. Inoltre. insieme all’esperienza maturata esplorando ambienti sotterranei e dimenticati. Appassionato di storia. archeologia. Resta invece la certezza che il vano. oltre che preparata. nel 2010 e dimostra fin da subito di essere. Milano 1999.

di Mario Balocco La porta del tempo Il Cerchio della Vita tempo di lettura 12 minuti LugLio 2011 | n.1 Runa Bianca 135 .

e i filosofi della rea della Natura per muoversi secondo un Natura si ponevano pertanto alla ricerca del percorso rettilineo e autonomo. di fronte a una società fermamente convinta di procedere in avanti. Seguendo l’esempio della ruota. fino a trasformarsi nella seconda metà del XX secolo nell’unica religione intimamente riconosciuta e inconsciamente praticata a livello planetario. nel mondanza costituiva la migliore immagine per do europeo e occidentale si andò affermando esprimere il significato dell’esistenza. mentre la convinzione che l’uomo fosse in grado di a partire dal ’500 la linea retta delle esploraspezzare il collegamento con il proprio centro zioni geografiche e intellettuali sostituì gradi rotazione. mentre in realtà continua come sempre a girare su se stessa. nell’illusione di un progresso che in Le allegorie dei Misteri medioevali. all’interno di alcuni circoli iniziatici. comunicazioni istantanee e terapie esistenziale con l’immagine della “Ruota deld’urto finiscono per illuderci che davvero ci la Fortuna” e il continuo divenire degli eventi stiamo allontanando dal mondo oscuro e ricon la “Danza della Morte”. invece. però. questa infatuazione fu interpretata come un segno che “l’epoca di confusione” si andava aprendo. solo di artifici che ci allontanano popolazioni la consapevolezza di una circola- A 136 Runa Bianca LugLio 2011 | n. Contrariamente a ciò. ad alcuni secoli fa. in tal modo. Fino punto di vista mentale l’umanità.Il Cerchio della Vita Mario Balocco partire dall’epoca dell’Illuminismo. in direzione retcon spontaneità la bellezza della danza. Almeno dal antica aveva posto a simbolo del mondo. Ci troviamo quindi oggi. nella moltitudine profana la convinzione di andare incontro a un periodo di progresso e di miglioramento senza limiti conquistò rapidamente tutte le classi sociali. partendo per la tangente di una dualmente la circonferenza che la saggezza libera e spassionata esplorazione. della Rivoluzione francese e della Nell’antichità più remota il cerchio della prima industrializzazione. dal senso profondo dell’esistenza. mentre i profani si godevano Questa sorta di incanto collettivo fu successivamente avvalorato da una lunga serie di realizzazioni scientifiche e di applicazioni tecnologiche. Aerei più veloci e navi più raffigurano la precaria stabilità dell’equilibrio grandi. ci permettono di stretto nel quale vivevano i nostri antenati: si capire quanto fosse profonda e radicata nelle tratta. orbitando intorno all’unico “punto” dal quale nasce il Mondo. “centro motore”. che verità non esiste. chiunque “sapeva” che la ha creduto di essersi sganciata dall’orbita fervita era tutta un girotondo.1 . Fin dalla prima metà del ’700. tilinea. che rafforzarono il senso di una latente onnipotenza umana in fase di graduale manifestazione. all’alba del terzo millennio. la vita di ogni giorno perCUPIDO CON LA RUOTA DELLA FORTUNA DI TIZIANO VECELLIO corre l’eterno cerchio dell’esistenza e il mentalismo generato dalla coscienza cerebrale si muove.

le scritture profetiche avevano previsto un periodo oscuro nel quale l’umanità sarebbe andata fuori di senno. l’affanno e l’inquietudine dei nostri giorni derivano in buona parte dalla pretesa tutta mentale di un obiettivo preciso da raggiungere. In altri termini. di ammettere che nascendo siamo emersi da un mondo del quale non ricordiamo nulla e che morendo torneremo a immergerci in esso. dunque. Invece. invece.Il Cerchio della Vita Mario Balocco AFFRESCO TRIONFO DELLA MORTE E DANZA MACABRA. O forse. l’asino deve essere bendato affinché non si accorga di procedere in cerchio. molto più semplicemen- te. stiamo solamente considerando ogni cosa con troppa serietà e questo atteggiamento ci acceca irrimediabilmente. Rifiutiamo di essere i raggi di una ruota immersa nell’acqua dell’oblio fino al perno e pretendiamo di vivere in base a una tangente rettilinea che disconosce l’esistenza stessa di un centro. ma ben pochi oggi sono in grado di accorgersi che queste profezie si stanno avverando puntualmente e nel modo più inaspettato. oggi rifiutiamo la circolarità dell’esistenza e. Fin dalle epoche più remote. avesse ristretto la nostra visione del mondo grazie a un paraocchi che proietta il nostro sguardo in avanti. invece. ORATORIO DEI DISCIPLINI A CLUSONE rità alla quale nulla e nessuno può sottrarsi. Quando viene legato alla macina. economica o anche intellettuale da conseguire per potersi considerare soddisfatti. la banale padronanza di alcuni elementari princìpi fisici applicati alle locomotive e alle lavatrici ci ha inorgogliti al punto da cancellare quell’autoironia. Forse. È come se “qualcosa” o “qualcuno”. L’uomo libero. può compiere un lavoro analogo senza la costrizione di alcuna benda. di una condizione sociale. quella capacità di scherzare e di prenderci gioco di noi stessi che per lunghi millenni ci aveva mantenuti in equilibrio.1 Runa Bianca 137 . poiché è in grado di accettare e di comprendere che il Cerchio della Vita è il mulino che trasforma il grano in LugLio 2011 | n. che potremmo assimilare a un’“entità” oscura e obnubilante.

tutto ciò che ci è dato generosamente dalla Provvidenza e che ci occorre per compiere il cammino Mario Balocco verso la liberazione. Quel medesimo punto che la mentalità profana continua a ricercare fuori della circolarità dell’esistenza. che ancora non possono comprendere la luminosa “realtà del servizio”. ma siamo costretti a viverlo in prima persona sulla nostra pelle. Il senso stesso della loro esistenza risiedeva nell’alternarsi armonico e continuo della vita e della morte. Dopotutto. già per se stessa. invece. addirittura. quindi. l’individuo afferma di essere impegnato in un continuo avanzamento e di non disporre del tempo necessario per andarsene da questa Terra. senza accorgersi che si trova.1 . L’illusione di correre per conquistare qualcosa che immediatamente lo gratifica scuote nell’intimo anche l’essere umano più torpido e lo costringe ad agire nell’apparenza del proprio personale interesse. Oggigiorno. perché appare come una parabola che non riesce a chiudersi nel viaggio naturale dell’oltretomba. Tutto ciò è assurdo perché rinnega la realtà del Cerchio dell’Esistenza. laddove convergono le aspirazioni più intime e gli aneliti di tutti gli esseri vissuti e viventi su questa Terra. non possiamo ipotizzarlo e immaginarlo a piacimento. nel momento in cui sta portando l’acqua al mulino di coloro che rimangono per lui del tutto sconosciuti. in verità. a differenza di quest’ultimo. Ecco. quindi. fino a trasmutarlo in qualcosa di eterno. ma risplende sempre di fronte ai nostri occhi con un’intensità che per il saggio e per il santo diventa abbacinante. Una danza nella quale la Rigenerazione e la Mortificazione occupavano il palcoscenico come autentiche protagoniste eterne. fino a quando l’esperienza maturata e la comprensione raggiunta non gli consentano (questa volta realmente e non più in senso illusorio) di staccarsi dal cerchio del divenire. anche perché non si possiede più lo slancio necessario per creare ogni giorno la fresca bellezza del “momento presente”. secondo la giusta etimologia del termine. Dal punto di vista iniziatico qualsiasi ricerca deve sempre condurre alla radice di ciò che si va studiando. senza neppure accorgersi che si tratta soltanto di una nostra costruzione mentale. del sonno e della veglia diurna. senza la quale l’armonia del cosmo risulterebbe impossibile. Nulla può esistere all’esterno del Cerchio della Vita. Il nostro primo compito è quello di perfezionare l’umiltà interiore fino a renderci conto degli immensi doni che ci vengono offerti. In tal senso. Tenevano ben presente tutto ciò in qualsiasi momento della propria giornata e sviluppavano un attaccamento minore nei confronti delle mille illusioni del mondo. della notte e del giorno. per penetrare nella dimensione immobile dell’essere. L’uomo e la donna di un tempo sapevano di essere destinati a vivere. a uno sforzo supplementare. Ecco. L’individuo che vuole risvegliarsi deve. possiamo valorizzare ogni singolo momento. Deve rendersi conto di essere uno strumento e accettare. L’occasione propizia non si nasconde dietro l’angolo. In altre parole. mentre per il profano risulta. governato dalla ferrea legge della trasmutazione delle forme. poiché nell’Origine è situata la “bocca che genera” qualsiasi fenomeno. di girare in tondo con gli occhi bene aperti. a invecchiare e a morire. accettare l’esistenza della “Gerarchia universale”. Un presente che temiamo ancor più del futuro anche perché. si può affermare che la “vita di ogni giorno” costituisce. Una parabola troncata dall’evento traumatico e inspiegabile della morte. ma necessario. che il pensiero di potersi strappare all’esistenza andandone oltre si dimostra del tutto assurdo agli occhi dell’antica Sapienza. inesistente. si vive nell’epoca del restauro e della conservazione a oltranza di tutto ciò che il passato ha lasciato in eredità. quindi.Il Cerchio della Vita farina adatta per fare il “pane dello Spirito”. perché coincide con il Tutto che è emanato da un unico punto. si è sempre troppo occupati per potersi permettere di mollare la presa sugli eventi e ci si distacca con sempre maggiore fatica dall’esistenza. D’altro canto. Infatti. posta nel punto centrale del cerchio. la tremenda paura di sbaglia- 138 Runa Bianca LugLio 2011 | n. a riprodursi. Il mito di un progresso materiale senza limiti è un semplice strumento psicologico utilizzato dalle gerarchie che sovrintendono al risveglio della coscienza planetaria quando devono indurre le moltitudini umane. che la vita stessa risulta oggi senza senso.

nulla deve essere fatto per mantenere in piedi un mondo che. manifestata sotto un’apparenza lievemente diversa. è che temiamo profondamente di sbagliare. spezzato in seguito dalla necessità di demolire il vecchio edificio per costruire un “Nuovo Mondo”. poiché vivevano nell’equilibrio della Natura. comunque. nuda e cruda. Ovvero. Invece. abbiamo perso quell’intima sicurezza che il Cerchio della Vita offriva ai nostri progenitori. il discorso risulta diverso sul piano individuale. La realtà. non tanto perché la potenza della Chiesa incutesse nel popolo un autentico timore. come se in passato non fosse mai accaduto ad alcuno di affrontare simili eventi. poiché abbiamo perso la consapevolezza di muoverci all’interno del cerchio che costituisce la base della vita. che oggi quasi ci immobilizza. affinché i distruttori si affrettino a compiere l’opera per la quale sono nati. posto a fondamento della vita e del benessere sociale.Il Cerchio della Vita re ogni cosa. Quando gli uomini avevano ancora ben chiaro il concetto del ciclo esistenziale erigevano maestose cattedrali senza alcun timore di alterare l’equilibrio ambientale. Resta in piedi solo una parvenza di facciata. quanto piuttosto per la ragione che tutti riconoscevano la necessità di un Ordine superiore. in realtà. come purtroppo oggi molto spesso accade per motivi puramente commerciali. il quale comunque non potrà tornare. poiché chiunque provi empatia e compassione per i pro- LugLio 2011 | n. è destinato a sparire per lasciare spazio a un’altra costruzione. siamo convinti di dover affrontare ogni giorno qualcosa di nuovo e di sconosciuto. A livello collettivo. E questo.1 Runa Bianca 139 . Nell’incerto e convulso panorama dell’Occidente. di trovarsi di fronte alla medesima situazione di sempre. ma semplicemente a constatazione che un tempo l’esistenza umana si svolgeva in base a un equilibrio aureo. almeno in modo inconscio. illudendoci di procedere in linea retta. laddove un tempo chiunque sapeva. nasce anche dal fatto che. Si sta vivendo ora la fase in cui i muri portanti sono rasi al suolo e i pilastri minati alla base. Nessuno avrebbe pensato di prolungare il Carnevale Mario Balocco oltre il Martedì Grasso che precede il Mercoledì delle Ceneri. anche la semplice ricerca di un lavoro o la decisione di sposarsi per molte persone assume ormai contorni drammatici e toni da tragedia greca. A motivare simili affermazioni non è la nostalgia di un passato idilliaco.

La vera evoluzione coincide con il “risveglio”. dopo vent’anni trascorsi a Torino. 2009) e. MArio bALocco Nato a Monesiglio nel 1961. ma una sinfonia generata da molteplici strumenti. dunque. diventa allora l’autentico obiettivo del pellegrino che cammina sulla Via dello Spirito. Saggista. La possibilità di conseguire una reale indipendenza dalla rotazione del cerchio. 2011 vai scheda libro >> LugLio 2011 | n. che comunque. poiché non esiste alcuna evoluzione possibile in questa direzione. entro il quale tutti insieme stiamo orbitando da epoche immemorabili.Il Cerchio della Vita pri simili. infatti. in modo più o meno inconscio. Lo scopo non è quello di erigere palazzi lussuosi o di costruire ponti sempre più lunghi. ci si arricchisce e ci si impoverisce per il fatto che ogni elemento del nostro mondo procede in base a un continuo e inarrestabile alternarsi di circostanze. e nella Natura benigna. può preparare nel proprio intimo le fondamenta sulle quali potrà innalzarsi una nuova civiltà. Tra i suoi libri ricordiamo: Luoghi magici. ossia la piena liberazione della coscienza. può trovare in se stesso. periodo che lo ha visto impegnato nella direzione editoriale di una nota casa editrice. Per colui che riesce a ottenere tale liberazione. Appassionato studioso di storia e antiche religioni. si dedica all’esplorazione del mistero che si cela dietro all’apparenza delle cose. può essere utile sviluppare una neutralità be- Mario Balocco nevola nei confronti di tutto ciò che accade. Chiunque si renda conto che la vicenda umana non è giunta al termine. il coraggio e la forza per accettare di svolgere ogni giorno il compito che la Gerarchia universale gli ha affidato al momento della nascita. Pensare di poter organizzare la società umana in modo che ogni cosa vada sempre per il meglio equivale a ignorare le leggi fondamentali dell’Universo. La vita. Il perno della ruota. la fiducia. Anche per l’impero più maestoso e granitico che l’uomo possa immaginare verrebbe il giorno in cui se ne perderebbe perfino il ricordo. si deve sviluppare un’acuta consapevolezza del Cerchio della Vita. cercare l’equilibrio nell’immobilità della vita eterna. per colui che si apre alla visione ciclica risulta un dettaglio transitorio e superfluo. Tutto ciò che agli occhi altrui risulta di grande importanza. laureato in Scienze Politiche. bensì solamente a una svolta che presuppone di conseguire un livello di coscienza superiore. è situato in una dimensione che va ben oltre gli ordinari schemi di pensiero. non è una corsa a ostacoli che prevede un premio per chi arriva primo. anche perché quando ci si accorge del rigido cerchio che delimita i contorni dell’esistenza ogni valore precedente viene sconvolto. una parte importante del lavoro che resta ancora da compiere consiste nell’aiuto offerto a tutti coloro che ancorano brancolano nelle tenebre. trae la propria origine in un punto qualsiasi del flusso temporale è destinato. a scomparire. che siamo e che saremo per sempre. La magia dei monasteri (L’Età dell’Acquario. Ciò che nasce. In questo senso. di vivere su questa Terra per centinaia di anni o di essere osannati dalle folle. al di là delle forme assunte nell’arco di un continuo divenire. Per conferire le giuste proporzioni alle cose. Aspetti misterio- La porta del tempo Arethusa. cuore pulsante e ragione d’essere dell’esistenza. al contrario. è tornato a vivere nell’Alta Langa cuneese.. In tal senso. prima o poi. ciò che viene fondato o. nella radice stessa del movimento. Non si deve. bensì.. si ed esoterici del territorio italiano (L’Età dell’Acquario. il fatto di risvegliarsi corrisponde a rendersi conto che si nasce e si muore.1 140 Runa Bianca . 2008). Non è migliorando le nostre condizioni materiali che possiamo pensare di risvegliarci. dal quale traggono origine i raggi convergenti che noi stessi rappresentiamo. e il risveglio è in ogni caso un “ricordo”: il ricordo intrinseco di ciò che fummo.

Un mondo nel quale i misteri dell’Uomo sono stati svelati e la Scienza sacra degli antichi è rimasta custodita per millenni.La porta del Tempo L’eredità di Atlantide dagli Egizi ai giorni nostri Mario Balocco DISPONIBILE IN LIBRERIA Dove conduce la porta del Tempo? Quale Sapere nasconde? Un viaggio alla scoperta di un mondo nel quale pochi hanno avuto accesso. .

poi sveleremo.. .e tanto altro ancora nel numero di AGOSTO! Nel prossimo numero.. anche ad agosto vi farà compagnia! Indagheremo nel castello di Montebello sulle tracce del fantasma di Azzurrina con Michele Morettini del portale Dal Tramonto all’Alba. . continueremo l’interessante analisi di un caso di abduction studiato dalla psichiatra Giulia D’Ambrosio e la scoperta della più antica chiesa cristiana dell’archeologo Gabriele Rossi Osmida.. quella di San Galgano. analizzeremo gli enigmatici teschi di cristallo con Giuseppe di Stadio di Italia Parallela. insieme a Mario Moiraghi.Siete stanchi di avere la suocera in vacanza con voi? Vi hanno multato l’ennesima volta e non riuscite a imparare le norme stradali? Siete stati abbandonati ad una solitudine estiva? Liberatevi dalla tristezza leggendo il nuovo numero di Runa bianca... come Re Artù abbia estratto una spada italiana. scopriremo i valori del pi greco e della precessione degli equinozi nelle piramidi di Teotihuacan e Giza..

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