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Quaderni dello sviluppo economico

PARTE SECONDA IL LAZIO E GLI OBIETTIVI DI LISBONA

Il Lazio e la Strategia di Lisbona

Quaderni dello sviluppo economico

PREMESSA

n questa sezione del rapporto sono presentati i risultati dell’analisi del posizionamento del Lazio rispetto agli obiettivi di Lisbona. Il primo capitolo descrive la metodologia di analisi adottata. Nel secondo capitolo è presentato un confronto del posizionamento del Lazio rispetto ad alcune regioni europee “simili” da un punto di vista strutturale in modo da valutare il grado di raggiungimento dei singoli obiettivi di Lisbona rispetto al più ampio contesto europeo. Nel terzo capitolo è presentata una sintesi del posizionamento della regione Lazio rispetto ai sei ambiti di analisi (o obiettivi) approfonditi nei capitoli che seguono: • migliorare il funzionamento dei mercati; • favorire la ricerca e l’innovazione; • istruzione e formazione per rafforzare il capitale umano; • migliorare le infrastrutture materiali e immateriali; • conciliare tutela ambientale e sviluppo tecnologico; • politiche per l’occupazione, le pari opportunità e l’inclusione. I capitoli successivi sono dedicati all’analisi del monitoraggio degli indicatori, selezionati per ciascuno dei sei ambiti, e sono strutturati nel seguente modo: il primo paragrafo è dedicato alla nota metodologica relativa alla dimensione analizzata, il secondo ad una breve sintesi in cui vengono riassunti i principali risultati derivanti dall’analisi degli indicatori, il terzo alle politiche regionali programmate dalla Regione Lazio nell’ambito della stessa dimensione. A seguire, il monitoraggio analitico per singolo indicatore.

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Il Lazio e la Strategia di Lisbona

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laddove definito. e la classifica viene elaborata rispetto all’ultimo anno disponibile. viene rappresentata una mappa suddivisa in 4 quadranti principali (“Miglioramento”. Va precisato. In riferimento agli indicatori Istat. sono state elaborate. laddove disponibile. “Rallentamento” e “Recessione”). METODOLOGIA DI ANALISI L’ analisi del posizionamento del Lazio rispetto all’agenda di Lisbona è stata sviluppata attraverso il confronto con le regioni europee comparabili e con l’insieme delle regioni italiane. Per il confronto con le regioni europee è stata utilizzata la banca dati1 dell’Eurostat “General and regional statistics”. anche nel caso di indicatori che hanno una connotazione negativa. Aggiornamento del febbraio 2009. che l’ordinamento dell’indicatore rispetto all’ultimo anno viene sempre effettuato in ordine decrescente. i dati sono in serie storica dal 2000 (o dal primo anno disponibile). 1 2 55 Aggiornamento del gennaio 2009. con strutture produttive caratterizzate dalla presenza delle attività del terziario avanzato (dalle attività finanziarie alla ricerca e sviluppo). inoltre. elaborata in accordo con il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione (DPS) del Ministero dello Sviluppo Economico per il monitoraggio del quadro Comunitario di Sostegno (QCS) 2000-2006.Quaderni dello sviluppo economico 1. Confronto con le regioni europee Per il confronto con le regioni europee sono state individuate le aree metropolitane più avanzate e sviluppate dei rispettivi Paesi e. Il Lazio e la Strategia di Lisbona . Il confronto a livello europeo è stato fatto per i soli indicatori della short list. Nello stesso grafico viene tracciata una linea che rappresenta l’obiettivo target da raggiungere entro il 2010. Per ogni indicatore. con riferimento ai quali è stato elaborato un grafico a barre dove sono stati riportati i valori del Lazio. delle regioni europee “simili”. Confronto con le regioni italiane Per il confronto con le regioni italiane. Queste analisi hanno consentito di individuare le regioni più simili al Lazio (per ciascun indicatore) in modo da individuare quelle che potrebbero costituire un elemento di riferimento per il Lazio e fornire indicazioni per un miglioramento. quindi. alla media italiana e alla media europea. delle classifiche per ciascun indicatore in cui viene messo in evidenza il posizionamento del Lazio rispetto alle altre regioni italiane. inoltre. determinati dall’intersezione degli assi costruiti sui valori dell’Italia (asse x: valore assoluto dell’indicatore. rispetto al quale viene calcolata la variazione percentuale. “Eccellenza”. è stata utilizzata la banca dati2 dell’Istat relativa al progetto “Informazione statistica territoriale e settoriale per le politiche strutturali 2001-2008”. in forma tabellare. della media italiana e di quella europea.

si raccomanda la scelta dell’indicatore già usato nei precedenti rapporti. degli assi che sintetizzano il fenomeno stesso. lʼanalisi delle componenti principali (PCA). Il posizionamento in uno dei quadranti non fornisce dunque un giudizio in assoluto sul valore assunto dall’indicatore. asse y: variazione rilevata tra gli ultimi due anni disponibili).“triste”se inferiore. disponibilità. Le regioni con variazione superiore alla media italiana e valore dell’indicatore inferiore si collocano nel quadrante “Miglioramento”. che assume valori compresi tra -1 (correlazione negativa) e + 1 (correlazione positiva). piuttosto evidenziano lʼesistenza. a ciascun valore della prima. di trend di crescita/decrescita simili. e 0 in caso di variabili incorrelate. a livello metodologico. 3 4 Il Lazio e la Strategia di Lisbona . ma una valutazione rispetto alla media italiana e rispetto al posizionamento delle altre regioni. 20 maggio 2005. Più precisamente. per cui. questa tecnica permette di individuare. per cui si raccomanda l’utilizzo di indicatori i cui dati sono facilmente ottenibili per tutto l’universo di riferimento e sono regolarmente aggiornati. infine. sono state introdotte le seguenti novità: • la revisione della gamma degli indicatori. le regioni con variazione e indicatore superiori alla media italiana si collocano nel quadrante “Eccellenza”. • all’inizio di ogni indicatore sono riproposte le emoticons: “sorridente” se il valore del Lazio è superiore a quello assunto dall’Italia. In linea con l’impostazione in uso nello European Innovation Scoreboard3. Nei casi in cui gli indicatori esprimono una performance positiva quando il loro valore è basso (per esempio tasso di disoccupazione) e la variazione percentuale esprime un trend positivo quando è in diminuzione. qualora due indicatori. che passano da 81 a 75. il set di indicatori del Rapporto 2007 è stato aggiornato in base a quattro criteri: ridondanza4. per cui. una tecnica usata nella statistica multivariata per la semplificazione dei dati. per mantenere uniformità nella costruzione e nella lettura del grafico a quadranti e mantenere invariata la denominazione dei 4 quadranti stessi. sono caratterizzati da una forte rilevanza politica. pur fornendo la stessa informazione. impatto politico. per i quali può rilevarsi opportuna una ulteriore riflessione. lʼinsieme di indicatori di un ambito). i valori degli indicatori e della variazione percentuale sono stati trasformati con segno opposto. partendo dai dati di un certo fenomeno (nel nostro caso. corrisponde con una certa regolarità un valore della seconda). Lʼanalisi del criterio della ridondanza è stata effettuata attraverso le due tecniche statistiche adottate dallo Scoreboard: i coefficienti di correlazione (la correlazione è una relazione tra due variabili in cui. Questa metodologia permette un’analisi di benchmarking con le regioni italiane. Nel confronto regionale. freccia in basso se inferiore. quando due indicatori forniscono la stessa informazione. E' opportuno evidenziare in questa sede come queste tecniche non indichino necessariamente relazioni causaeffetto. con la riduzione delle variabili di origine in alcune variabili latenti. si raccomanda di mantenerne uno solo. le regioni con variazione inferiore e valore dell’indicatore superiore si collocano nel quadrante“Rallentamento” ed. le regioni con variazione e indicatore inferiori alla media italiana si collocano nel quadrante “Recessione”.Quaderni dello sviluppo economico 56 riferito all’ultimo anno disponibile. In altri termini. tra i dati. e l’andamento del fenomeno (variazione percentuale rispetto all’anno precedente): freccia in alto se la variazione registrata dal Lazio è superiore di quella italiana. per cui. privilegio del “primo arrivato”. tra due indicatori ridondanti. Il posizionamento delle regioni è riferito e va analizzato rispetto ai valori assunti dalla media italiana. Commissione europea. calcolati ricorrendo allʼindice di Pearson. posso essere mantenuti entrambi. in modo da affinare la valutazione e fornire utili indicazioni anche in sede di programmazione di politiche. Methodology Report on European Innovation Scoreboard 2005. gli indicatori sono stati selezionati tenendo conto della disponibilità dei dati a livello regionale (benchmarking per tutte le regioni italiane) e temporale (serie storica).

il calcolo dell’indice sintetico è avvenuto attribuendo alle restanti regioni un valore pari alla media Italia. 20 maggio 2005. Normalizzazione dei valori relativi: si calcolano i valori dell’indicatore. Alternative Composite Lisbon Development Strategy Indices. potendo ottenere in tal modo un unico indice per l’intera Strategia. influiscono sullo stato del sistema Paese. Il calcolo avviene nei seguenti tre passaggi: 1. Il Lazio e la Strategia di Lisbona . ma anche dei sub-indici sintetici all’interno degli ambiti stessi (ad esempio. ma anche sull’individuazione di elementi di forza sui quali poter basare future strategie di sviluppo e di crescita ed elementi di debolezza in riferimento ai quali potrebbe essere utile ripensare e/o riadattare politiche di intervento. ottenendo un indice per le infrastrutture materiali ed uno per quelle immateriali. INDICE DELLA STRATEGIA DI LISBONA Nello specifico. l’Indice della strategia di Lisbona (ISL). Methodology Report on European Innovation Scoreboard 2005. per l’intera gamma degli indicatori e per ciascun ambito (e. rappresentando il valore Italia il totale degli investimenti diretti esteri di tutte le regioni italiane. per ogni indicatore e per ogni caso (le singole regioni e l’Italia). normalizzandoli. e al fine di evitare uno scarto eccessivo a favore delle regioni“marittime”. Per l’indicatore Capacità di attrazione di investimenti esteri. 2. uno (ipotesi A). 1734. qualora si ipotizzi una relazione positiva tra indicatore e processo (il miglioramento del primo indica un avanzamento nel secondo). La procedura in questione varia al variare della relazione tra l’indicatore in esame e il processo complessivo legato alla strategia di Lisbona: si avranno pertanto due modi di effettuare il calcolo. come quelli che presuppongono l’accesso al mare (indice del traffico merci in navigazione di cabotaggio e coste non balneabili per inquinamento). tra l’altro. il valore riferimento 57 X ir dell’indicatore i per la regione r (o per l’Italia). ove si ipotizzi una relazione negativa.Quaderni dello sviluppo economico • l’introduzione. L’approccio di base è non parametrico. che contribuisca a fornire un quadro d’insieme più puntuale non solo sul posizionamento della nostra regione. che. IZA Discussion Paper n. infine. rispetto al valore di X IT verrebbe trattato come segue: X ir = (a) Con i che indica l’indicatore ed r la regione (o l’Italia). settembre 2005. le pari opportunità e l'inclusione". il che consente. in ogni caso. Commissione europea. il valore relativo più recente. nel caso di particolari indicatori. il dato nazionale è stato calcolato come media semplice di tutte le regioni. relativamente a "Migliorare le infrastrutture materiali e immateriali" e "Politiche per l'occupazione. Calcolo dei valori relativi: si calcola. Questo calcolo permette di minimizzare gli effetti del ciclo in caso di dati disponibili per anni diversi. di aggregare e disaggregare con facilità gli indicatori sintetici. cioè il valore più recente in proporzione al valore di riferimento (il valore Italia). l’altro (ipotesi B). Si segnala. X ir X IT 5 6 Heshmati Almas e Oh Jong-Eun. “corretto” con alcune integrazioni utilizzate nello European Innovation Scoreboard per il calcolo del Summary Innovation Index6. la metodologia di calcolo qui adottata si basa sul Lisbon Process Index proposto da heshmati ed Oh5. di un indicatore sintetico. per sotto-ambito). In altri termini. tenendo conto del fatto che. e non una media ponderata. oppure uno per l’occupazione e uno per l’inclusione).

l’Italia e. i seguenti valori: 3 per il Lazio. TASSO DI CRESCITA: ESEMPIO Considerando. che ne raffigura il tasso di crescita per il Lazio. nel 2000. In tal modo. e dividendo il risultato per la differenza tra i valori relativi più alto e più basso. 5 per l’Italia e 7 per l’UE. 3 per l’Italia e 8 per l’UE. in questo caso. e che nel 2003 i valori siano i seguenti: 7 per il Lazio. in termini assoluti e in relazione ai trend di crescita nazionale e. per ogni indicatore. è possibile avere un riscontro immediato del trend di crescita del valore regionale. 58 • adozione di un grafico. la normalizzazione si effettua sottraendo al valore relativo in esame il valore relativo più basso ( X i _ min) e dividendo il risultato per la differenza tra i valori relativi più alto ( X i _ min ) e più basso (cosiddetto approccio MinMax). Il Lazio e la Strategia di Lisbona . a titolo di esempio. il caso di un indicatore X che abbia. l’Indice viene calcolato. europeo. per ogni regione (e per l’Italia). La normalizzazione avviene secondo la seguente formula: I valori normalizzati sarebbero i seguenti: per definizione. tutti i valori per il 2000 sono pari a 100. attribuendo lo stesso peso a tutti gli indicatori. è stato normalizzato in rapporto al valore del 2000 (o del primo anno disponibile). l’Unione europea. come il valore medio di tutti i suddetti valori. per ogni indicatore.Quaderni dello sviluppo economico Ipotesi A: relazione positiva tra indicatore e processo: nel caso di indicatori per i quali si teorizza un influsso positivo sul processo di Lisbona. ove disponibile. In formule: (2) 3. ricorre al sistema dei numeri indice. dove disponibile. la normalizzazione si effettua sottraendo al valore relativo più alto il valore relativo in esame. Calcolo dell’Indice della strategia di Lisbona (ISL): ottenuti i valori normalizzati. pertanto il valore di ogni singolo anno. per ogni serie considerata. La metodologia adottata. In formule: (1) Ipotesi B: relazione negativa tra indicatore e processo: nel caso di indicatori per i quali si teorizza un influsso negativo sul processo di Lisbona.

il risultato finale è simile al seguente grafico: Lazio 260 Italia EU-25 240 220 200 2000 = 100 180 160 140 120 100 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 59 Il Lazio e la Strategia di Lisbona . i valori sarebbero: per il Lazio. per l’UE Applicato ad una serie di anni. per l’Italia.Quaderni dello sviluppo economico Per il 2003.

MIGLIORARE IL FUNZIONAMENTO DEI MERCATI 7. Produttività del lavoro in agricoltura 1. FAVORIRE LA RICERCA E LʼINNOVAZIONE 3. Capacità di esportare prodotti a elevata o crescente produttività 12. Grado di indipendenza economica 13. Produttività del lavoro nel turismo 4. Capacità innovativa 60 14. l’elenco degli indicatori presi in considerazione. Intensità brevettuale 6. Produttività del lavoro nell'industria in senso stretto 9. Incidenza della spesa pubblica in ricerca e sviluppo 4. Laureati in discipline tecnico scientifiche 6a. Incidenza della spesa privata in ricerca e sviluppo 5. Intensità di accumulazione del capitale 11. Produttività del lavoro nelle PMI 8. Capacità di esportare 6. Capacità di attrazione di investimenti esteri 1. Laureate in discipline tecnico scientifiche Il Lazio e la Strategia di Lisbona . 1 – Elenco indicatori Rapporto sulla strategia di Lisbona Lazio 2008 OBIETTIVO SET DI INDICATORI 1. Produttività del lavoro nel commercio 3. Produttività del lavoro nei servizi di intermediazione monetaria e finanziaria e nelle attività immobiliari e imprenditoriali 5. Tasso di natalità delle imprese 10. Capacità di sviluppo dei servizi alle imprese 2. Pil pro-capite in pps 2. Tab.Quaderni dello sviluppo economico Nella tabella di seguito riportata è presentato. Addetti alla ricerca e sviluppo 2. con riferimento a ciascun obiettivo definito.

Non occupati che partecipano ad attività formative e di istruzione 3. Livello di istruzione della popolazione adulta 9. Indice del traffico merci su strada 10. Indice del traffico aereo 6.Quaderni dello sviluppo economico OBIETTIVO SET DI INDICATORI 1. Adulti che partecipano all'apprendimento permanente (F) 2a. Indice di diffusione dei corsi di dottorato 2. Grado di diffusione del personal computer nelle imprese con più di dieci addetti 8. Livello di istruzione della popolazione 15-19 anni 8. Indice di diffusione dell'informatizzazione nei comuni Il Lazio e la Strategia di Lisbona . Indice del traffico delle merci in navigazione di cabotaggio 5. Adulti che partecipano all'apprendimento permanente 1a. Tasso di abbandono al primo anno delle scuole superiori 7. Livello di istruzione della popolazione femminile 15-19 anni 61 3. Occupati che partecipano ad attività formative e di istruzione 3. Grado di diffusione del personal computer nelle imprese con meno di dieci addetti 7. Giovani che abbandonano la scuola prematuramente 3a. Giovani che abbandonano la scuola prematuramente (F) 5. Non occupate che partecipano ad attività formative e di istruzione 4a. Tasso di scolarizzazione superiore 1. Occupate che partecipano ad attività formative e di istruzione 2. ISTRUZIONE E FORMAZIONE PER RAFFORZARE IL CAPITALE UMANO 4. MIGLIORARE LE INFRASTRUTTURE MATERIALI E IMMATERIALI 5a. Utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto (F) 6. Grado di utilizzo di Internet nelle imprese 9. Utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto 4. Indice del traffico merci su ferrovia 4. Tasso di abbandono al secondo anno delle scuole superiori 7a.

Superficie forestale percorsa dal fuoco 8. Rifiuti urbani smaltiti in discarica per abitante 10. Capacità di sviluppo dei servizi sociali 8. Tasso di disoccupazione femminile 62 3. Tasso di disoccupazione di lunga durata femminile 7. Indice di criminalità violenta 11. Tasso di disoccupazione totale 2a. Tasso di disoccupazione giovanile femminile 5. POLITICHE PER L'OCCUPAZIONE. Capacità di offrire lavoro regolare 12. Presa in carico degli anziani per il servizio di assistenza domiciliare integrata Il Lazio e la Strategia di Lisbona .Quaderni dello sviluppo economico OBIETTIVO SET DI INDICATORI 1. Tasso di occupazione totale 11. Utilizzo delle risorse idriche per il consumo umano 1. Quota di popolazione equivalente servita da depurazione 1a. CONCILIARE TUTELA AMBIENTALE E SVILUPPO TECNOLOGICO 5. Energia prodotta da fonti rinnovabili 3. Indice di criminalità diffusa 10. Monitoraggio della qualità dell'aria 9. Tasso di occupazione femminile 2. Tasso di disoccupazione di lunga durata 6. Tasso di occupazione dei lavoratori anziani 4. Diffusione dei servizi per l'infanzia 9. LE PARI OPPORTUNITÀ E L'INCLUSIONE 4a. Verde urbano nelle città 4. Raccolta differenziata dei rifiuti urbani 2. Indice di povertà 5a. Incidenza della certificazione ambientale 6. Coste non balneabili per inquinamento 7. Presa in carico ponderata dell'utenza dei servizi per l'infanzia 13. Tasso di disoccupazione giovanile totale 3a. Intensità energetica dell'industria 5. Tasso di occupazione delle lavoratrici anziane 6.

l’Italia e la media dell’Europa a 27. che la short list composta da 14 indicatori strutturali è stata concepita. 5. è stata effettuata una analisi dettagliata relativa a 7 indicatori della short list. Nella tabella che segue vengono riportati i valori assunti dagli indicatori che fanno parte della lista ristretta. Stockholm ed Oberbayern). mentre altre. tasso di occupazione totale. la cosiddetta short list. Pil pro capite. spesa e ricerca e sviluppo in percentuale del Pil. per il monitoraggio dei paesi europei a livello nazionale. tasso di disoccupazione di lungo periodo. non ricostruibile a livello regionale.Quaderni dello sviluppo economico 2. Lisboa e Praha che rappresentano le corrispondenti aree metropolitane. produttività del lavoro per occupato. e precisamente: 1. apprendimento permanente7. Il Lazio e la Strategia di Lisbona . con territori più vasti. 4. per cui si riscontrano notevoli difficoltà nel reperire i dati a livello regionale per alcuni di questi indicatori. 6. L 63 7 In sostituzione di "Livello di istruzione giovanile". Inoltre. 7. 2. prima di tutto. 3. tasso di occupazione dei lavoratori anziani. IL CONFRONTO A LIVELLO EUROPEO: IL LAZIO E LE REGIONI EUROPEE e regioni europee scelte per il confronto con il Lazio sono quelle che comprendono al loro interno la capitale nazionale: ci sono regioni quali Inner London. Comunidad de Madrid. per il Lazio. Va precisato. sono regioni in senso stretto (Ile de France. per le regioni europee del campione. Berlin. nel febbraio del 2004.

.5 AMBIENTE 2007 14. Spesa interna lorda in Ricerca e sviluppo 1.1 3. 6 Obiettivo 2010 EU-15: 92.9 37. 5 Dato 2006. 4 Dato 2004.4 70.43 5.114 100 102.5.1 92.24 14.07 0.89 16.7 71. Tasso di occupazione dei lavoratori anziani 44.35 7.49 4.4898739 13. Trasporto merci in volume 13.97 110.31049 14.8 185 9.3 58.8 56. Livelli dei prezzi relativi (EU-27=100) RIFORME ECONOMICHE 3% 20072 2005 2. Produttività lavoro per occupato (EU-27=100) 100 65. I valori "popolazione" sono riferiti al 2006.87 2.5 62.940334 10.1 46. Tasso di occupazione OCCUPAZIONE 2007 119 139 147 89 168 99 291 2005 137 116 145 4.9 48. sono riferiti al 2005. Emissioni di gas a effetto serra 202.32 1.5% 8. Apprendimento permanente1 INNOVAZIONE E RICERCA 50% 2007 2007 33.3 109.7 53 7.58354 54. 3 Approssimazione in difetto per riferimento alla popolazione totale. Intensità energetica dellʼeconomia -8% 2006 2006 2006 Fonte: Eurostat 1 2 In sostituzione di "Livello di istruzione giovanile". 7 Obiettivo 2010: 93.90 10.912744 70% Tab.7 6.7 67.8 66.09 10.9 18.36 COESIONE SOCIALE 2007 2006 3. Tasso di disoccupazione di lungo periodo 2007 3. Pil pro capite in PPS (EU-27=100) CONTESTO ECONOMICO GENERALE Obiettivo 2010 Italia Lazio Praha Oberbayern Berlin Stockholm Île de France Lisboa Anno Comunidad de Madrid Inner London 2.5 46. Investimenti delle imprese 18. non ricostruibile a livello regionale.82 1.75 3.3 23.82 1.7 12.88 1. Per Ile de France ed Inner London.9 72.64 INDICATORI DI LISBONA EU-27 100 160 166 99 134 173 105 128 106 172 303 1.2 3.26 0.76 11.8 58.2 48.2 4.83 1.09 11. 2 – Indicatori short list 5. Dispersione dei tassi di occupazione regionali 12.17 4.69819 13.3 76 64.04374 10.45 107.6 74.7 59.79 1. Rischio di povertà dopo trasferimenti sociali 3.33 2007 Quaderni dello sviluppo economico Il Lazio e la Strategia di Lisbona 16 20 2.147897 4.

Analizzando il numero indice (EU27=100) relativo al prodotto interno lordo pro-capite delle singole regioni europee. 1 – Pil pro capite (EU27=100 – Anno 2005) 65 Fonte: Eurostat Il Lazio e la Strategia di Lisbona . Il Lazio con un numero indice pari a 128 si colloca sia al di sopra del valore europeo che di quello italiano (105). spicca il dato della regione Inner London (303) che sicuramente risente del peso della cosiddetta “city” finanziaria londinese. Eccetto Berlin (99) e Lisboa (106). Graf.Quaderni dello sviluppo economico PIL PRO CAPITE Il Pil pro capite è calcolato in relazione alla popolazione: è una semplice media derivante dalla sommatoria del valore di tutti i beni e servizi prodotti in un Paese destinati alla vendita diviso per il numero degli abitanti. le altre regioni si collocano tutte al di sopra del valore laziale.

Lisboa 99. Comunidad de Madrid 116).Quaderni dello sviluppo economico PRODUTTIVITÀ DEL LAVORO PER OCCUPATO Il secondo indicatore considerato. la produttività del lavoro per occupato. con un numero indice pari a 137. di quello italiano (119) e di altre 3 regioni del campione (Berlin 89. 2 – Produttività del lavoro per occupato (EU27=100 – Anno 2007) 66 Fonte: Eurostat Il Lazio e la Strategia di Lisbona . rappresenta il rapporto tra il valore della produzione realizzata e il volume o la quantità del lavoro (numero degli occupati) impiegato nella produzione. Il Lazio. Graf. si colloca al di sopra del valore europeo.

Graf. 3 – Tasso di occupazione (EU27=100 – Anno 2007) 67 Fonte: Eurostat Il Lazio e la Strategia di Lisbona . Praha. Oberbayern e Stockholm). emerge chiaramente come il Lazio si collochi al di sotto dei valori riportati dal gruppo di riferimento. la regione si posiziona poco sotto il 60%. Confrontando questi dati con quelli registrati dalle altre regioni europee. il tasso di occupazione totale del Lazio si colloca al di sopra della media nazionale ma al di sotto di quella comunitaria.Quaderni dello sviluppo economico TASSO DI OCCUPAZIONE Il tasso di occupazione rappresenta il rapporto percentuale tra le persone occupate in età 15-64 anni sulla popolazione nella corrispondente classe di età. Sul fronte dell’occupazione totale. a fronte dell’obiettivo del 70% entro il 2010. Per quanto riguarda il confronto con l’Italia e l’Europa. che vede raggiunto da 4 membri su 11 l’obiettivo del 70% (Comunidad de Madrid. il Lazio risulta essere ancora distante dagli obiettivi fissati dalla strategia di Lisbona: in particolare.

per il tasso di occupazione dei lavoratori anziani (obiettivo 50%) la regione raggiunge quasi il 38%. Oberbayern.Quaderni dello sviluppo economico TASSO DI OCCUPAZIONE DEI LAVORATORI ANZIANI Il tasso di occupazione dei lavoratori anziani rappresenta il rapporto percentuale tra le persone occupate in età 55-64 anni sulla popolazione nella corrispondente classe di età. il Lazio si colloca. al di sopra della media nazionale ma al di sotto di quella comunitaria. Praha e Stockholm). il Lazio risulta essere ancora distante dagli obiettivi fissati dalla strategia di Lisbona: in particolare. 4 di queste raggiungono l’obiettivo del 50% (Inner London. Tra l’altro. Graf. Confrontando questi dati con quelli registrati dalle altre regioni europee. come per il tasso di occupazione totale. emerge chiaramente come il Lazio si collochi al di sotto dei valori riportati dal campione. 4 – Tasso di occupazione dei lavoratori anziani (EU27=100 – Anno 2007) 68 Fonte: Eurostat Il Lazio e la Strategia di Lisbona . Anche per questo indicatore. Per quanto riguarda il confronto con l’Italia e l’Europa.

Ile de France. Comunidad de Madrid. In particolare. Oberbayern. Inner London e la media Italia) e quelle che stanno al di sopra di questo valore (Lazio. Berlin registra un valore di oltre quattro volte più alto del valore medio delle altre regioni. Graf.9%).3%) supera sia la media europea (3. mostra una situazione di disparità tra le regioni che si attestano su un valore dell’indicatore inferiore al 3% (Stockholm. che rappresenta il rapporto percentuale tra le persone in cerca di occupazione da oltre 12 mesi sulle forze di lavoro.1%) che quella italiana (2. Lisboa e Berlin). Il Lazio (3.Quaderni dello sviluppo economico TASSO DI DISOCCUPAZIONE DI LUNGO PERIODO Il tasso di disoccupazione di lungo periodo. Praha. 5 – Tasso di disoccupazione di lungo periodo (EU27=100 – Anno 2007) 69 Fonte: Eurostat Il Lazio e la Strategia di Lisbona .

Va segnalato che i valori dell’indicatore per Unione europea. Va inoltre segnalato che. l’obiettivo fissato dalla strategia di Lisbona entro il 2010 è del 12. tutti i valori “popolazione” sono da riferirsi all’anno 2006 (ad eccezione di Ile de France e Inner London.9). per indisponibilità dei dati aggiornati al 2007. Il Lazio. Graf. relativi al 2005). Ile de France e Inner London sono sottostimati: dall’impossibilità di reperire i relativi dati sulla popolazione 25-64 anni ne è conseguita infatti la loro sostituzione con la popolazione totale.5%. pur registrando un valore superiore alla media italiana (10. che rappresenta il rapporto percentuale tra la popolazione 25-64 anni che frequenta un corso di studio o di formazione professionale sulla popolazione totale nella corrispondente classe di età. falsando il risultato del rapporto percentuale per l’ampliamento del denominatore. Berlin. è ancora distante dall’obiettivo del 12. Stockholm e Inner London). 6 – Apprendimento permanente (2007) 70 Fonte: Eurostat Il Lazio e la Strategia di Lisbona . Comunidad de Madrid.5%.Quaderni dello sviluppo economico APPRENDIMENTO PERMANENTE In riferimento all’apprendimento permanente. Nel 2007 risultano aver raggiunto l’obiettivo 5 regioni del campione (Praha.7 contro 7.

Quaderni dello sviluppo economico SPESA IN RICERCA E SVILUPPO La quota percentuale del Pil destinata ad attività di ricerca e sviluppo dovrebbe essere pari almeno al 3%: nel 2005. ultimo anno per cui sono disponibili i dati per il maggior numero delle regioni del campione.8%). a cui è possibile aggiungere. Il Lazio. 7 – Spesa in ricerca e sviluppo in % del Pil (2005) 71 Fonte: Eurostat Il Lazio e la Strategia di Lisbona .8%). con un valore pari a 1.2%) e Berlin (3. pari a 1.1%. Graf. risultano aver superato l’obiettivo fissato dalla strategia di Lisbona la regione tedesca Oberbayern (4. e si colloca al di sopra di quella italiana.83%). Da segnalare l’assenza di dati per l’Inner London relativi a questo indicatore. Stockholm (4. stando all’ultimo dato disponibile (2004) l’Ile de France (3.79% si attesta sotto il livello della media europea (1.11).

Quaderni dello sviluppo economico 3. Gli indicatori con variazione superiore alla media italiana e valore inferiore alla media italiana si collocano nel quadrante “Miglioramento”. che consente di evidenziare i punti di eccellenza e di criticità attraverso l’analisi della dispersione dei valori regionali. come si è detto. In questo paragrafo. è stato introdotto nel Rapporto al fine di agevolare la lettura complessiva di quel variegato insieme di fenomeni di cui la Strategia stessa si compone. non è stato possibile costruire il grafico a quadranti. I 3. ma una valutazione rispetto alla media italiana. in modo da fornire un quadro d’insieme più puntuale non solo sul posizionamento della regione Lazio. in maniera tale da avere un quadro complessivo di sintesi che fornisca indicazioni sul livello della regione. In particolare. vengono pertanto analizzate le performance regionali a livello di singolo obiettivo. Nella mappa è stato riportato il posizionamento della regione Lazio rispetto alla media italiana con riferimento a 73 indicatori8. gli indicatori con variazione inferiore e valore superiore si collocano nel quadrante “Rallentamento” ed. Il posizionamento degli indicatori va letto rispetto ai valori assunti dalla media italiana. suddivisi tra i 6 ambiti analizzati. gli indicatori con variazione e valore superiori alla media italiana si collocano nel quadrante “Eccellenza”. viene presentata una analisi secondo una duplice chiave di lettura: • la prima si basa sull’indice sintetico della strategia di Lisbona (ISL) per singoli ambiti. grazie all’ottima performance negli ambiti Ricerca e inno8 Dei 75 indicatori ne sono stati considerati solo 73. il Lazio risulta posizionato al vertice della classifica nazionale. dal relativo dato nazionale. poiché per alcuni (Utilizzo delle risorse idriche per il consumo umano e Quota di popolazione equivalente servita da depurazione). con riferimento alle caratteristiche che ciascun ambito presenta e al trend evolutivo. quelli con variazione e valore inferiori alla media italiana si collocano nel quadrante “Recessione”.1 ANALISI PER OBIETTIVO: L’INDICE SINTETICO DELLA STRATEGIA DI LISBONA L’Indice della strategia di Lisbona (ISL). Il posizionamento in uno dei quadranti non fornisce dunque un giudizio in assoluto sul valore assunto dall’indicatore. UN QUADRO DI SINTESI SUL POSIZIONAMENTO DEL LAZIO 72 l presente paragrafo mira a dare una lettura sistemica dei dati analizzati in dettaglio nel monitoraggio per singoli indicatori. ma anche sull’individuazione di elementi di forza sui quali poter basare future strategie di sviluppo e di crescita ed elementi di debolezza in riferimento ai quali potrebbe essere utile ripensare e/o riadattare politiche di intervento. Il Lazio e la Strategia di Lisbona . che consente di osservare come si distribuiscono gli indicatori di ciascun ambito tra i quattro quadranti della mappa. Analizzando l’Indice della strategia di Lisbona complessivo. infine. mancando il dato storico. • la seconda si basa sulla mappa a quadranti utilizzata per il monitoraggio degli indicatori. per ogni indicatore.

in cui viene inoltre riportato il posizionamento delle varie regioni per ogni obiettivo. in grado di bilanciare il dato non eccezionale in Occupazione e inclusione. 8 – Indice della strategia di Lisbona Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat Come si evince dalla tabella riepilogativa seguente.1 Miglioramento dei mercati Lombardia Lazio Trentino Alto Adige Piemonte Veneto Valle D'Aosta Ob.3 Istruzione e formazione Lazio Umbria Ob. 3 – Posizionamento per obiettivo 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 Ob. verrà analizzato nel dettaglio il risultato per singolo ambito.5 Ambiente Valle D'Aosta Veneto Ob.4 Infrastrutture Liguria Lazio Ob. e il debole risultato nell’ambito Ambiente. Graf. ad esclusione degli obiettivi 5 e 6. 73 Tab.6 Occupazione e inclusione sociale Valle D'Aosta Emilia Romagna Marche Umbria Veneto Liguria Emilia Romagna Lombardia Toscana Liguria Italia Friuli Venezia Giulia Friuli Venezia Giulia Basilicata Abruzzo Veneto Molise Trentino Alto Adige Sardegna Basilicata Italia Trentino Alto Adige Toscana Lombardia Campania Piemonte Sicilia Calabria Trentino Alto Adige Toscana Lombardia Piemonte Emilia Romagna Umbria Italia Emilia Romagna Italia Friuli Venezia Giulia Toscana Liguria Marche Veneto Emilia Romagna Liguria Friuli Venezia Giulia Marche Basilicata Liguria Molise Lombardia Friuli Venezia Giulia Piemonte Italia Lazio Umbria Abruzzo Marche Sicilia Abruzzo Campania Trentino Alto Adige Puglia Marche Italia Toscana Lombardia Piemonte Calabria Puglia Trentino Alto Adige Toscana Puglia Basilicata Campania Sardegna Umbria Sicilia Calabria Molise Puglia Friuli Venezia Giulia Veneto Marche Umbria Sardegna Abruzzo Molise Basilicata Calabria Puglia Sicilia Sardegna Basilicata Calabria Molise Sardegna Valle D'Aosta Campania Sicilia Valle D'Aosta Emilia Romagna Abruzzo Molise Abruzzo Campania Calabria Lazio Sicilia Sardegna Valle D'Aosta Puglia Campania Il Lazio e la Strategia di Lisbona . il Lazio si posiziona sopra la media nazionale in tutti gli ambiti.2 Ricerca e innovazione Lazio Piemonte Ob.Quaderni dello sviluppo economico vazione e Istruzione e formazione. Nella parte seguente.

la produttività del lavoro nell’industria in senso stretto. Graf. 9 – Obiettivo 1 74 Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat Il Lazio e la Strategia di Lisbona . All’opposto. l’analisi evidenzia le peggiori performance nel grado di indipendenza economica. dove il Lazio registra i migliori risultati a livello nazionale. la capacità di esportare prodotti a elevata o crescente produttività e soprattutto il tasso di natalità delle imprese. si segnalano il Pil pro capite. nella capacità di attrazione di investimenti esteri e soprattutto nell’intensità di accumulazione del capitale. Tra gli elementi che hanno avuto una influenza positiva a tale proposito.Quaderni dello sviluppo economico Obiettivo 1: Migliorare il funzionamento dei mercati Il Lazio si colloca in terza posizione tra le regioni con i migliori risultati in termini di funzionamento dei mercati.

il Lazio registra le migliori performance nazionali. In 4 indicatori su 7 (Addetti alla ricerca e sviluppo. Laureate in discipline tecnico scientifiche). della “specificità” della ricerca nel Lazio. Capacità innovativa. Graf. a conferma. infatti. Incidenza della spesa pubblica in ricerca e sviluppo. in qualche modo. basata prevalentemente sugli investimenti pubblici e sulla presenza dei principali poli universitari italiani. Va tuttavia evidenziato lo scarso risultato registrato negli indicatori Incidenza della spesa privata in ricerca e sviluppo e Intensità brevettuale.10 – Obiettivo 2 75 Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat Il Lazio e la Strategia di Lisbona .Quaderni dello sviluppo economico Obiettivo 2: Favorire la ricerca e l’innovazione La regione Lazio si posiziona al vertice della classifica nazionale negli ambiti legati a ricerca e sviluppo.

indicatori relativi all’istruzione9. Tasso di abbandono al secondo anno delle scuole superiori. L’indicatore sintetico conferma quanto appena detto. 10 LʼISL Formazione è calcolato in riferimento ai seguenti indicatori: Adulti che partecipano all'apprendimento permanente (totale). nonostante si osservino buone performance per alcuni degli indicatori e in particolare per il tasso di abbandono scolastico e il tasso di scolarizzazione11 (pari a 83% e dunque vicino al target europeo dell’85%). Non occupati che partecipano ad attività formative e di istruzione. Il dato è confermato dall’indicatore sintetico per l’ambito. che vede il Lazio attestarsi in prima posizione. con il Lazio che si attesta. Non occupate che partecipano ad attività formative e di istruzione. Livello di istruzione della popolazione 1519 anni (totale). Tasso di scolarizzazione superiore. 2. Giovani che abbandonano la scuola prematuramente (dato femminile). 9 Il Lazio e la Strategia di Lisbona . Occupate che partecipano ad attività formative e di istruzione. anche se in maniera molto meno marcata rispetto all’ambito nel suo complesso.Quaderni dello sviluppo economico Obiettivo 3: Istruzione e formazione per rafforzare il capitale umano Il Lazio registra una buona performance nell’ambito relativo all’istruzione e formazione. Occupati che partecipano ad attività formative e di istruzione. 11 – Obiettivo 3 76 Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat In dettaglio. in quarta posizione. Livello di istruzione della popolazione femminile 15-19 anni. l’eccellenza. Indice di diffusione dei corsi di dottorato. nella classifica nazionale. gli indicatori appartenenti a questo ambito si possono suddividere in due sotto categorie: 1. Tasso di abbandono al primo anno delle scuole superiori. Per quanto riguarda il livello di istruzione (dall’indicatore 3-4 al 3-10). 11 Che esprime la percentuale di ventiduenni con almeno un diploma di scuola secondaria superiore. Livello di istruzione della popolazione adulta. Adulti che partecipano all'apprendimento permanente (dato femminile). indicatori relativi alla formazione10. anche qui. Graf. rimane prevalente. LʼISL Istruzione è calcolato in riferimento ai seguenti indicatori: Giovani che abbandonano la scuola prematuramente (totale).

6 (su un massimo di 100). anche se ancora distante dall’obiettivo europeo del 12. 12 – Istruzione Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat Con riferimento alla formazione e in particolare agli indicatori che esprimono il livello di apprendimento lungo tutto l’arco della vita. che si attesta in prima posizione. si osserva in particolare l’ottima performance dell’indicatore “adulti che partecipano all'apprendimento permanente”.Quaderni dello sviluppo economico Graf.3%. 77 Graf. con un valore di 86. L’indicatore sintetico conferma il buon risultato del Lazio. dietro al solo Trentino Alto Adige.5%. 13 – Formazione Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat Il Lazio e la Strategia di Lisbona . il cui valore si assesta all’8.

Quaderni dello sviluppo economico Obiettivo 4: Migliorare le infrastrutture materiali e immateriali Nell’ambito delle infrastrutture materiali e immateriali. Tuttavia. Grado di utilizzo di Internet nelle imprese. indicatori relativi alle infrastrutture immateriali13. indicatori relativi alle infrastrutture materiali12. 2. Grado di diffusione del personal computer nelle imprese con più di dieci addetti . LʼISL Infrastrutture immateriali è calcolato in riferimento ai seguenti indicatori: Grado di diffusione del personal computer nelle imprese con meno di dieci addetti. il Lazio conquista la seconda posizione nella classifica nazionale. il dato presenta un forte squilibrio tra le due sotto categorie in cui è possibile suddividere l’obiettivo 4: 1. Indice del traffico merci su ferrovia. Graf. 14 – Obiettivo 4 78 Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat 12 13 LʼISL Infrastrutture materiali è calcolato in riferimento ai seguenti indicatori: Indice del traffico merci su strada. Indice del traffico delle merci in navigazione di cabotaggio. Utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto. Indice del traffico aereo. Il Lazio e la Strategia di Lisbona . Indice di diffusione dell'informatizzazione nei comuni. Utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto (F).

Quaderni dello sviluppo economico Dal grafico che segue. grazie soprattutto alle ottime performance in tema di traffico aereo e di trasporto pubblico. l’analisi degli indicatori relativi alle infrastrutture immateriali (dall’indicatore 4-6 al 4-9) evidenzia una situazione critica. 16 – Infrastrutture immateriali Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat Il Lazio e la Strategia di Lisbona . relativo alle infrastrutture materiali (dall’indicatore 4-1 al 4-5a). che compensano il risultato poco brillante del traffico delle merci in navigazione di cabotaggio. Graf. si nota come il Lazio si posizioni al secondo posto della classifica nazionale. 15 – Infrastrutture materiali Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat Viceversa. a causa prevalentemente dei risultati mediocri relativi alla diffusione del personal computer nelle imprese con più di dieci addetti e all’utilizzo di Internet nelle imprese. 79 Graf.

negli anni. che vede il Lazio in terzultima posizione. davanti a Puglia e Sicilia. eccetto che per l’intensità energetica dell’industria dove la regione ha mantenuto bassa. Graf. Da ciò deriva il risultato non esaltante nell’Indice sintetico ISL per questo ambito. la quantità di energia consumata per produrre nuova ricchezza nel settore dell’industria in senso stretto e delle costruzioni. 17 – Obiettivo 5 80 Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat Il Lazio e la Strategia di Lisbona .Quaderni dello sviluppo economico Obiettivo 5: Conciliare tutela ambientale e sviluppo tecnologico Il posizionamento del Lazio rispetto alla media italiana in campo ambientale è critico per tutti gli indicatori esaminati.

Tasso di disoccupazione giovanile totale. Capacità di sviluppo dei servizi sociali. sebbene registrino. che pone il Lazio al di sopra della media nazionale. Capacità di offrire lavoro regolare. Diffusione dei servizi per l'infanzia. Tasso di occupazione delle lavoratrici anziane. indicatori che esprimono il livello dell’occupazione generale14. Tasso di occupazione femminile. 15 LʼISL Pari Opportunità è calcolato in riferimento ai seguenti indicatori: Tasso di occupazione femminile. da un lato. le pari opportunità e l'inclusione. con l’eccezione della disoccupazione giovanile. come spartiacque tra le regioni del Nord e del Sud Italia. Tasso di disoccupazione di lunga durata. Tasso di occupazione dei lavoratori anziani.Quaderni dello sviluppo economico Obiettivo 6: Politiche per l'occupazione. Tasso di disoccupazione di lunga durata femminile. come si può agevolmente notare dal grafico dell’indicatore sintetico “obiettivo 6”. Tasso di disoccupazione femminile. Con riferimento alle prime due. Tasso di disoccupazione femminile. una crescita dell’occupazione. Tasso di occupazione delle lavoratrici anziane. Tasso di occupazione dei lavoratori anziani. Presa in carico degli anziani per il servizio di assistenza domiciliare integrata. dall’altro i valori degli indicatori riguardanti i tassi di disoccupazione. gli indicatori appartenenti a questo ambito si possono suddividere in tre sotto categorie: 1. le pari opportunità e l'inclusione il Lazio si colloca al di sotto della media nazionale. 14 Il Lazio e la Strategia di Lisbona . 16 LʼISL Inclusione sociale è calcolato in riferimento ai seguenti indicatori: Indice di povertà. Tasso di disoccupazione di lunga durata. variazioni rispetto all’anno precedente migliori rispetto ai corrispondenti dati nazionali. Tasso di disoccupazione giovanile femminile. 3. Nelle politiche per l'occupazione. Presa in carico ponderata dell'utenza dei servizi per l'infanzia. LʼISL Occupazione è calcolato in riferimento ai seguenti indicatori: Tasso di occupazione totale. Tasso di disoccupazione giovanile femminile. indicatori che esprimono più in generale il livello di coesione sociale16. Indice di criminalità diffusa. 2. indicatori che esprimono il livello dell’occupazione femminile15. Indice di criminalità violenta. Graf. 18 – Obiettivo 6 81 Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat In dettaglio. Tasso di disoccupazione di lunga durata femminile. Tasso di disoccupazione totale. Tasso di disoccupazione totale. si evidenzia. Tasso di disoccupazione giovanile totale. che pongono il Lazio a livello delle regioni del Sud.

Quaderni dello sviluppo economico Graf. Graf. 19 – Occupazione Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat 82 Il dato femminile è meno confortante se comparato al totale. come evidenzia l’indicatore sintetico “pari opportunità”. Tuttavia. 20 – Pari opportunità Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat Il Lazio e la Strategia di Lisbona . questo risultato non è circoscritto al solo Lazio ma è generalizzato e si inscrive in una tendenza nazionale.

e dietro a Puglia e Calabria. davanti a Sicilia e Campania. 21 – Inclusione sociale 83 Fonte: elaborazione Sviluppo Lazio su dati Istat Il Lazio e la Strategia di Lisbona . e quindi dell’occupazione. Sul versante della sicurezza. anche se il dato regionale appare ancora critico rispetto al contesto nazionale. un miglioramento. bambini e anziani. Questa situazione di generale arretratezza sul fronte dell’inclusione sociale si riflette nel calcolo dell’indicatore sintetico. si evidenzia. che vede il Lazio posizionarsi in terz’ultima posizione. invece. si realizza anche attraverso il potenziamento dei servizi che nella regione appaiono ancora non adeguati soprattutto con riferimento all’offerta rivolta alle fasce considerate deboli. Graf.Quaderni dello sviluppo economico L’aumento dell’inclusione.

84 Il Lazio e la Strategia di Lisbona . gli indicatori con variazione e valore superiori alla media italiana si collocano nel quadrante “Eccellenza”. quelli con variazione e valore inferiori alla media italiana si collocano nel quadrante “Recessione”. ma una valutazione rispetto alla media italiana. raggruppati per ambiti di analisi.Quaderni dello sviluppo economico 3.2 DISTRIBUZIONE INDICATORI TRA I QUATTRO QUADRANTI DELLA MAPPA Lo schema di seguito proposto presenta la mappa con il posizionamento dei 75 indicatori considerati. infine. Il posizionamento in uno dei quadranti non fornisce dunque un giudizio in assoluto sul valore assunto dall’indicatore. Il posizionamento degli indicatori va letto rispetto ai valori assunti dalla media italiana. Gli indicatori con variazione superiore alla media italiana e valore inferiore alla media italiana si collocano nel quadrante “Miglioramento”. gli indicatori con variazione inferiore e valore superiore si collocano nel quadrante “Rallentamento” ed.

Rifiuti urbani smaltiti in discarica per abitante 6. Giovani che abbandonano la scuola prematuramente (T/F) 4.D. Superficie forestale percorsa dal fuoco Mercati 1. Pdt lavoro in Commercio/Turismo/ Industria in senso stretto 2. D. 3. Verde Urbano nelle città 2. Utilizzo internet nelle imprese 2. Occupazione (F) 2. Raccolta differenziata Rifiuti Urbani 2. Capacità innovativa 2. Laureati nelle discipline tecnico/scientifiche (F) Infrastrutture 1. Capacità export a elevata produttività Quaderni dello sviluppo economico R&S 1. Indice del traffico aereo 3. Incidenza spesa privata in R&S Infrastrutture 1. Indice di criminalità violenta Formazione 1. Indice di povertà 3. Intensità energetica industria eccellenza Occupazione e inclusione 1. Indice criminalità diffusa Ambiente 1. Esteri 4. Grado indipendenza economica Occupazione e inclusione 1. Traffico merci su ferrovia 2. Livello Istruzione 15-19 (T) R&S 1. Addetti R&S 2. Energia prodotta da fonti rinnovabili Mercati 1. Sviluppo dei servizi alle imprese 5. Occupati/Non occupati in attività formative e istruzione (T/F) 3. Occupazione totale 2. Indice di diffusione informatizzazione nei comuni 4. Diffusione PC nelle imprese < 10 add. Disoccupazione giovanile (T/F) 2. Indice traffico merci su strada Formazione 1. Pdt lavoro servizi finanziari immobiliari imprenditoriali 2. (F) 3. Intensità di accumulazione del capitale Occupazione e inclusione 1.miglioramento Ambiente 1. Tasso di disoccupazione (T/F) 2. Livello Istruzione 15-19 (F) recessione rallentamento 85 . Occupazione e inclusione 1. Abbandono al II anno Superiori 3. Disoccupazione L. Laureati nelle discipline tecnico/scientifiche (T) Infrastrutture 1. Capacità export 3. Attrazione Inv. Sviluppo servizi sociali 5. Tasso di natalità delle imprese R&S 1. Intensità brevettuale Infrastrutture 1. Pil Pro Capite in pps 3. Formazione 1. Utilizzo mezzi pubblici (T/F) 2. Monitoraggio della qualità dellʼaria 5. Diffusione servizi infanzia 4. 22 – Mappa del Lazio per gli indicatori del Rapporto sulla Strategia di Lisbona Lazio 2008 Il Lazio e la Strategia di Lisbona Mercati 1. Incidenza spesa pubblica in R&S 3. Pdt lavoro in Agricoltura 2. Coste inquinate 4. Certificazione ambientale 3. Assistenza domiciliare integrata per anziani 4. Tasso di scolarizzazione superiore 2. Abbandono al I anno Superiori 2. Occupazione lavoratori anziani (T/F) 3. Traffico navigazione di cabotaggio R&S 1. Apprendimento permanente adulti (T/F) 2. Diffusione PC nelle imprese > 10 add. indice diffusione dei corsi di dottorato Graf. % Bambini servizi infanzia Ambiente 1. Tasso di disoccupazione L. Lavoro regolare Mercati 1. Pdt lavoro PMI 3. Livello di istruzione della popolazione adulta 5.

4 – Distribuzione degli ambiti per quadrante Ob.22% 0. mentre.78% 22. 2 R&S 3 1 2 1 7 % Ob. Graf.53% 13.65% 20. 5 Ambiente 1 2 0 6 9 % Ob. Rallentamento (23%) e Miglioramento (15%).38% 28.67% 0.00% 0.67% 100. 6 Occupazione e inclusione 5 4 3 6 18 % TOTALE 26 11 Eccellenza Miglioramento 15. la regione si posiziona al di sopra del valore nazionale (quadranti Eccellenza e Rallentamento).00% 0. per tutti i 6 ambiti di analisi considerati.00% 36. 3 Istruzione e formazione 10 0 3 2 15 % Ob.Quaderni dello sviluppo economico In linea generale. sia preponderante l’ambito Istruzione e formazione per rafforzare il capitale umano (rappresentando oltre il 38% degli indicatori del quadrante).36% 100.23% 100.09% 11. indicatori nell’area Eccellenza.00% 30.57% 14.53% 40.55% 31.33% Fonte: elaborazione dati Sviluppo Lazio In dettaglio.18% 42.29% 100.46% 66.00% 23.65% 100.00% 73 19 17 Rallentamento Recessione Totale 17.00% 9.57% 18.00% 11.00% 20. Tab. Migliorare il funzionamento dei mercati.00% 31.29% 28.59% 5.54% 38.86% 14. per il Lazio.70% 5.00% 24.18% 20. Favorire la ricerca e l'innovazione. 4 Infrastrutture 3 2 4 1 10 % Ob.00% 17.43% 100.58% 100.00% 10.00% 18.67% 33.00% 27.00% 10. per il 59% degli indicatori considerati.76% 9.66% 100. 1 Miglioramento mercati 4 2 5 3 14 % Ob. seguito da Recessione (26% degli indicatori).22% 16. Nel quadrante Rallentamento. si registra una distribuzione speculare tra gli indicatori che crescono più della media Italia (quadranti Eccellenza e Miglioramento) e quelli che crescono meno (quadranti Rallentamento e Recessione). una prevalenza del quadrante dell’Eccellenza (area nella quale ricade il 36% degli indicatori).00% 12. seguito da Politiche per l'occupazione.41% 35. dal punto di vista del trend di crescita.18% 22. Ciò significa che.11% 3.18% 14. 23 – Distribuzione percentuale dei 73 indicatori tra i quadranti della mappa Fonte: elaborazione dati Sviluppo Lazio 86 Si ritiene opportuno evidenziare come. le pari opportunità e l'inclusione. siano presenti.26% 11.00% 13.00% 100. nel quadrante Eccellenza.33% 100. con riferimento ai 73 indicatori considerati. l’analisi evidenzia come.00% 19.54% 18. l’analisi della mappa totale evidenzia.79% 21.71% 15.29% 29.33% 100.26% 11. la maggior parte degli indicatori appartiene agli obiettivi Il Lazio e la Strategia di Lisbona .85% 19.58% 66.

26%). la regione cresce più dell’Italia nel 50% dei casi. seguito da Migliorare il funzionamento dei mercati.43%) e Istruzione e formazione per rafforzare il capitale umano (66. Graf.43%. il Lazio registra performance migliori in più del 50% degli indicatori in 2 obiettivi. al 71. Migliorare le infrastrutture materiali e immateriali e Favorire la ricerca e l'innovazione registrano la minor presenza del quadrante (5. Da segnalare che. al 70%. Al contrario. In relazione al trend di crescita. Nel quadrante Recessione. Nel quadrante Miglioramento. le pari opportunità e l'inclusione che si ferma sotto il 37%. con l’obiettivo Politiche per l'occupazione. appartiene all’obiettivo Politiche per l'occupazione. le pari opportunità e l'inclusione.Quaderni dello sviluppo economico Migliorare il funzionamento dei mercati e Migliorare le infrastrutture materiali e immateriali (rispettivamente 29% e 24%). seguiti da Istruzione e formazione per rafforzare il capitale umano e Politiche per l'occupazione. ed infine Migliorare il funzionamento dei mercati. in Migliorare le infrastrutture materiali e immateriali.6%) superano il dato nazionale (seguono: Favorire la ricerca e l'innovazione. Da quanto detto. Migliorare le infrastrutture materiali e immateriali e Conciliare tutela ambientale e sviluppo tecnologico. al 64.29%). pari a Conciliare tutela ambientale e sviluppo tecnologico. Da segnalare come Istruzione e formazione per rafforzare il capitale umano non abbia nessun indicatore in questo quadrante. le pari opportunità e l'inclusione circa il 32% degli indicatori. con un risultato particolarmente significativo registrato in Istruzione e formazione per rafforzare il capitale umano. dove quasi 9 indicatori su 10 (86. la concentrazione degli indicatori è molto bassa. invece. 24 – Distribuzione percentuale dei 73 indicatori tra i quadranti della mappa 87 18% 37% 9% 0% 18% 19% 4% 12% 15% 12% 18% 38% 16% 32% 5 18% 0% 10 5 29% 12% 23% 32% 18% Fonte: elaborazione dati Sviluppo Lazio Il Lazio e la Strategia di Lisbona . Migliorare le infrastrutture materiali e immateriali. Favorire la ricerca e l'innovazione (71.67%). il Lazio si posiziona al di sopra del valore medio nazionale in più del 50% degli indicatori di 4 obiettivi.