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Capitola 2

Metodi di soluzione
2.1 Metodo degli spostamenti
si puo porre considerando come incognite base le funzioni Come primo passo si tratta di esprimere le

II problema generale dell'elasticita di spostamento

u(x, y, z), v(x, y, z), w(x, y, z).

tre equazioni di equilibrio, che sono scritte in termini di sforzi, in termini delle deformazioni utilizzando le equazioni costitutive per passare appunto da sforzi a deformazioni. Per un materiale isotropo, scrivendo le equazioni di equilibrio 1.1 e 1.2 e sostituendovi le relazioni sforzi-deformazioni, equazioni 1.11, con l'esplicitazione del primo invariante elastico, equazione relazione 1.8, in termini degli spostamenti, 1.5 e 1.6, si perviene 1.10, e delle cost anti di Lame, alle equazioni di Navier:

(2.1)

dove con l'operatore differenziale \72 si indica l'operatore di Laplace:

Le condizioni al contorno che riguardano la porzione della superficie del corpo sulla Quale sono assegnate le forze si ottengono dalle condizioni espresse in termini di sforzi, equazioni 1.3 e 1.4. 17

utilizzando anche le equazioni di equilibrio. y.y. Cost partendo dall'equazione di compatibilita espresse da: 18 .z) w = w*(x. X* si ha: = (Jxxl+ (Jxym+ (Jxzn. per mezzo delle espresse in forma generale dall'equazione 1.7.6. Si osserva che nel caso in cui si applichi il metoda degli spostamenti le equazioni di cornpatibilita non si devono utilizzare: infatti queste equazioni servono ad imporre che le funzioni di spostamento siano continue. che richiedono delle operazioni di derivazione delle funzioni e si possono ricavare infine gli sforzi. e vantaggioso nel caso in cui siano assegnate delle Una volta ricavati gli spostamenti dalle equazioni nel campo e dalle condizioni al contorno si possono poi ricavare le deformazioni dalle equazioni equazioni 1. equazioni costitutive. procedendo in maniera analoga si hanno le altre due condizioni al contorno. si tratta quindi di esprimere le equazioni di compatibilita in termini di sforzi.Sostituendo le equazioni 2. z) v = v*(x. cinematiche. di spostamento. note le deformazioni. av x * =.5 e 1. 2. (au -+-+ax ay aw) az l+/-l (au au -l+-m+-n ax ay au) az +/-l -l+-m+-n (au ax av ax aw) ax che esprime la condizione al contorno in termini di spostamento. rna cia avviene certamente in questa approccio che si sviluppa proprio a part ire dalle funzioni di spostamento.2 Metodo degli sforzi L'altro approccio possibile e invece basato sull'idea di considerare come incognite base gli sforzi. Le condizioni al contorno che riguardano la porzione della superficie del corpo sulla Quale sono assegnate direttamente le funzioni di spostamento sono espresse dalle relazioni: u*(x.1 nella prima delle condizioni al contorno. In questa caso la continuita delle funzioni di deformazione non e sufficiente ad assicurare la continuita delle funzioni di spostamento se non si impongono anche le equazioni di congruenza.). y. z) u = In generale il metoda degli spostamenti condizioni al contorno sugli spostamenti.

Eq.2 ay (ax ay az) az ax + ay + az .con l'impiego delle equazioni costitutive. dalle sei equazioni che si sono ottenute con l'impiego delle equazioni di congruenza. si ottengono le equazioni in termini di sforzi. 1. che sono le componenti del tens ore degli sforzi. equazioni di Beltrami .2 az 1 ) (ax ay) ( 1+ ay + ax 1 ) (ay az) ( 1+ az + ay ) ) ) 1/ 1/ 1 ) . che per un corpo omogeneo ed isotropo sono: Exx =E =E =E = = = 1 [O-xx 1/ (o-yy + + + O-zz)] 1 [O-yy 1/ (o-xx Eyy O-zz)] 1 [O-zz 1/ (O-xx O-xy Ezz O-yy)] Exy G O-xz Exz G O-yz Eyz G ed utilizzando le equazioni di equilibrio.Mitchell: - ( 1- 1/ 1/ ( 1- 1/ 1/ ( 1- 1/ 1/ - (ax ay az) ax ax + ay + az .2.2 ax (ax ay az) ay ax + ay + az .( 1 + 1/ in cui si ax + ax) az e posta: Con questa approccio il problema e quello di determinare sei incognite. 19 .: .1 e 1. di equilibrio e costitutive.

equazioni 1. rispetto al metoda degli spostamenti.4.3. sono: 20 .1 con le condizioni: • le superficie piane del contorno non sono sollecitate da forze di superficie • le componenti nella direzione z delle forze applicate sono nulle quindi: z=o Di conseguenza si puo porre: z* =0 {jzz = {jxz = {jzy =0 In queste ipotesi le equazioni di equilibrio divengono: le relazioni costitutive. Si osserva come l'impiego delle equazioni di congruenza assicuri la continuita del campo di spostamento. 2. per materiale isotropo.3 2. In generale il metoda degli sforzi puo risultare vantaggioso.A queste equazioni si devono aggiungere le condizioni al contorno che sono gia direttamente espresse in termini di sforzi.1 Problemi bidimensionali Sollecitazione piana Si consideri il corpo indicato in Fig. se le condizioni al contorno sono effettivamente assegnate in termini di sforzi. 2.3 e 1. Una volta determinati gli sforzi si possono ricavare le deformazioni dalle equazioni costitutive e gli spostamenti dalla integrazione delle equazioni cinematiche.

1: Stato di sollecitazione piana Exx = = = = = =0 ad una soltanto.z x Figura 2. III Eyy (jxy Exy G Ezz Exz Eyz infine le equazioni di congruenza identicamente verificate: si riducono quanta le altre sono questa equazione di congruenza puo essere espressa in termini di sforzi utilizzando le equazioni costitutive e si ha: 21 .

che nel caso piano divengono: X* = = (jxxl (jxyl Y" + (jxym + (jyym 22 .a part ire dalle equazioni di equilibrio si possono scrivere le equazioni: _ 82(jxx 8x2 Sommando queste equazioni si ottiene: _ 8X 8x 82(jxy 8x8y _ 82(jyy 8y2 _ 8Y 8y 2 8 (jxy = 8x8y _! [(82(jxx + 8 2 2 8x 2 (jyy) 8y2 + (8X + 8Y)] 8x 8y Ponendo questa equazione nelle equazioni di congruenza scritte in termini di sforzi si ha: ossia: e quindi: introducendo l'operatore di Laplace nel caso bidimensionale si puo scrivere il sistema in termini di sforzi. combinando insieme l'equazione di congruenza e le due equazioni di equilibrio: o o -(1+1I) 8X ( -8x 8Y) +8y a queste equazioni nel campo si devono associare le condizioni al contorno.

2.2: Stato di deformazione piana con le condizioni: • le superfici di contorno piane sono vincolate in modo tale che sia w • le componenti secondo z delle forze applicate sono nulle e si ha: =0 z=o z* = 0 • le componenti delle forze sono indipendenti da z: Di conseguenza si ha: Ezz = Exz = Eyz =0 In queste ipotesi le equazioni di equilibrio divengono: 8{Jzz 8z o 23 ::::} (Jzz = f(x.3.2 z x y Figura 2.2 Deformazione piana Si consideri il corpo indicato in Fig. y) .2.

sempre nel caso di materiale isotropo. anche in questa caso le equazioni di congruenza si riducono ad una soltanto.le equazioni costitutive. sono: 1 E Eyy [O"xx - 1/ (o-yy + + O"zz)] 1 E G [O"yy - 1/ (o-xx O"zz)] O"xy dalle ipotesi iniziali segue inoltre: O"xz O"yz =0 Infine. mentre le altre sono identicamente verificate: Procedendo in maniera del tutto analoga al caso di sollecitazione piana si puo scrivere il sistema di equazioni nel campo con le due equazioni di equilibrio e l'equazione di congruenza scritta in termini di sforzi: a questa sistema nel campo si devono aggiungere le due condizioni al contorno: x* = Y" O"xxl O"xyl = + + 24 O"xym O"yym .

y. Nel caso di sforzi piani si ha: \7 kxx+(Jyy)=-(l+lI) 2 (ax ax 25 + ay) ay . y). per la ricerca della soluzione del problema. V(x. Con riferimento ai problemi bidimensionali si ha: x=_av y=_av ax ay dove con V si indicata una funzione potenziale. indicata con «]?(x.y) in modo tale che l'equazione di congruenza e le condizioni al contorno siano rispettate. Quindi e sufficiente determinare la funzione «]?(x. In questa caso si puo impiegare. una funzione degli sforzi.y) e definita dalle: e (Jxx (Jyy (Jxy questa funzione a2«]? ay2 + V a2«]? ax2 + V a2«]? --axay e tale da soddisfare le equazioni di equilibrio.4 Funzione di Airy La soluzione del problema elastica espresso in termini di sforzi puo essere semplificata nel caso in cui le forze di volume siano di natura conservativa. funzione di x.2. infatti dalla: si perviene alla: --+------=0 a3«]? axay2 av ax a3«]? axay2 av ax che verifica come la prima equazione di equilibrio sia soddisfatta ed analogamente per la seconda equazione di equilibrio. tali cioe che le loro componenti siano derivabili da una funzione potenziale. proposta da Airy.

(1 _ v) 1 (ax + ay) ax ay e quindi: 26 . y) e possibile calcolare gli sforzi dalle equazioni di definizione e quindi le deformazioni con le equazioni costitutive ed infine gli spostamenti dalle equazioni cinematiche. divengono: Le relazioni precedenti descrivono il problema elastica nel caso bidimensionale di sforzo piano. y) che verifichi un'equazione in tutti i punti del campo bidimensionale e le condizioni al contorno scritte in termini dela funzione di Airy. Nel caso di deformazione piana si parte dalla equazione: \7 (o-xx procedendo come gia visto si ha: 2 + O"yy) = . che espresse in termini della funzione di Airy.che con le posizioni poste per la funzione di Airy diviene: e quindi: dove con\74 si indica l'operatore biarmonico. All'equazioni del campo si devono aggiungere le condizioni al contorno. Determinata la funzione «I> (x. rna si puo procedere in modo analogo nel caso di deformazione piana. L'impostazione generale e quella di ricercare una funzione «I> (x.

Y* che dovrebbero essere applicate per poter verificare le condizioni al contorno.a cui vanno aggiunte le condizioni al contorno scritte in termini della funzione di Airy. risulta di soluzione difficile in particolare per quanta riguarda la verifica delle condizioni al contorno. y) = n=Om=O 2:: 2:: amnxnym N M dove i coefficienti amn possono essere scelti arbitrariamente. Come si vede la struttura della equazione nel campo e uguale a quella del caso di sforzo piano. In genere per la scelta delle funzioni di Airy vengono impiegate delle espressioni polinomiali del tipo: «I>(x. Come esempio si consideri che la funzione potenziale sia nulla e la funzione di Airy abbia la struttura: questa espressione soddisfa certamente l'equazione del campo. non corrispondenti al problema da risolvere.5 Metodo inverso II problema elastico. A volte viene impiegato un metoda inverso che consiste nella scegliere la struttura della funzione di Airy che soddisfa l'equazione nel campo imponendo pero delle condizioni al contorno arbitrarie. cambia soltanto il coefficiente che moltiplica l'operatore di Laplace sulla funzione V(x. anche nel caso bidimensionale e se formulato con l'aiuto della funzione di Airy. e calcolando di conseguenza le forze al contorno X*. y). 2. che con l'ipotesi posta diviene: si ha poi: 27 .

2a12Y Quindi le condizioni al contorno del problema bidimensionale divengono: x* = Y" 2 (a12x = -2 (a21x + 3a03Y) l . il sistema corrispondente alla condizioni al contorno effettivamente imposte al problema da risolvere. 28 .2 (a21x + a12Y) + 3a12Y) l + 2 (a21x + 3a30Y) m m A questa punta le diverse scelte possibili sui coefficienti amn permettono condizioni al contorno.(Jxx (Jyy (Jxy = 2a12X = 6a30x + 6a03Y + 2a21Y = -2a21X .0 corrisponde: (Jxx = 6a03Y e questa tipo di soluzione permette di risolvere problemi con condizioni al contorno del tipo: X* = 6a03yl Y" =0 Naturalmente e evidente la difficolta che e insita nei metodi di questa tipo che procedono al- l'inverso nella soluzione del problema. per tentativi successivi. Ad esempio ad una scelta a12 di risolvere alcune = a21 = a30 = 0 ed a03 of. con essi infatti si ricerca il sistema di forze che puo corrispondere alla soluzione scelta ricercando.