Morphologie du coste. 1 2 e . soprattutto Anthropologie structurale. 4. CL.. Per V.d. nuovi. 111 La situazione storica . 1966. progetti che si precisana lentamente giorno per giorno. 1966.). cit. Paris. "Le message narratif". cfr. Paris. Paris. 1971. efr. J (N..trad. 1964 (traduz.. PROPP. 4 Cfr. in Communications. di C.quali quelle. 1968. 4-32. la possibilita di comparare tra Ioro risultati di ricerche indipendenti . Milano. 1964. The Morphology of North American Indian Folktales. PIon. 8. Paris.. Einaueli.. Per CL. ALAN DUNDES. L'origine des manieres de table. II Saggiatore. 1950. di E. 60-71. Inizialmente. "La logique des possibles narratifs". 1966 (trad. Seuil. 1966). SOURIAU. Dal miele aile ceneri. Seuil.ELEMENTI PER UNA GRAMMATICA NARRATIVAI 1. PIon. Leningrad 1969). Helsinki 1964. IX. di V. Du miel aux cendres. Il prime saggio figura ora in Logiqae au recit. Trad. Paris.. 0 diAlan Dundes. Per E. 3 Cfr. Mor/ologia della /iaba (can un intervento eli Q. La narrativita e la teoria semiotida situazi . Leningrad 1928 (seconda ediz. Il crude e il cotto.. Levi-Strauss sulla struttura del mito. pp. II Saggiatore. it. PIon. 1965. 1972. LEVI-STRAUSS. 1960). Les Deux Cent Mille Situations dramatiques. Levi-Strauss e una replica dell'autore). it." i quali mirano a dare all'organizApparso in L'Homme. BREMOND. e la serie eli Mythologiques: Le cru et le cuit. it.. Milano. Paris.• L'interesse sempre pili vasto che da alcuni anni devoIuto agli studi sulla narrativita va di pari pas so con le speranze e i progetti circa una semiotica generale. Propp sul folklore. In seguito. pp. ulteriori approfondimenti metodologici . in Communications. Souriau sul teatrof . Paris. soprattutto Morlologi. franc.A. 1969. sino all'ultimo L'Homme nu. Plan. Torino.come quellidi Claude Bremond.ha reso possibile l'affermarsi di un campo autonoma distudi. 3 voIti ad interpretare la narrazione entre la prospettiva d'una logica decisionale. Flammarion. efr.a skazki.

1968. prima. METZ. Paris. e come discorso sur sensa vale a dire come una grande parafrasi che sviluppi a suo fuod~ tutte Ie articolazioni anteriori del senso. i quall a loro volta. della produzione di un numeroillimitato di enunciati. ove le differenti manifestazioni ill quest'ultima sono :lQtJQme~se alle esigenze specifiche delle sostanze linguistiche attraverso Ie quali la narrazione s. Klinck- sieck.o. D'altra parte. a formalizzare sempre di pili i modelli parziali emersi nel corso delle ricerche. sulle istanze ab quo della generazione della significazione. chiaro cheTelahorazione d'una teoria della narrativita che giustifichi e fondi di diritto l' anallsi narrativa in quanto campo metodologicamente autosufficiente di ricerche non consistera soltanto nel perfezionamento e nella formalizzazione dei mode1li narrativi ottenuti tramite de- e ==.i esprime. a partite da agglomerati di senso elementari. istituivano Ie sequenze di enunciati costituenti il discorso. dalle strutture narratzoe e sono queste cbe producono il discorso articolato in enunciati.-: proposito della semiotica del cinema. se le strutture narrative sono anteri?ri all~ loro manifestazione quest'ultima per peter effettuarsl dovra utilizzare unita lin~stiche Ie cui dimensioni sono pili vaste di quelle degli enunciati: tali unita costituirebbero una "grande sintagmatica".3. sul piano della manifestazione. A questa punto. a partite da elementi semplici 0 da nuclei originari. hanno provocato come conseguenza l'apparizione di problemi notevoli. ci siamo impegnati da un lato a estendere al massimo il campo di applicazioni dell'analisi narrativa. Narratioiti: e manifestazione L'arricchimento metodologico dell'analisi narrativa e la possibilita di applicare la stessa ad altri campi che non fossero quelli del folklore 0 della mitologia. sia possibile ottenere percorrendo stadi successivi "artic5'lazioni _signific~tiv~ sempre pili complesse. dall'altro. si costretti a riconoscere I'esistenza di una falda strutturale autonoma. essa retta. 1. falda che dovra venir integrata in ogni teoria semiotica generale. nella' pittu. E chiaro dunque: se si ammette che la significazione e indifferente ai modi della propria manifestazione. 1. distinto dal livello linguistico e 10gicamente anteriore ad esso. CR. In altre parole: la generazione della signijicazione non passa alfatto. II che comportava il riconoscimen to e la necessita d'una distinzione fondamentale fra due livelli di rappresentazione e d'analisi: un livello apparente della narrazione. Si da quindi un livello semiotico comune. l'analisi narrativa ha come corollario l'analisi del discorso. attraverso la produzlone degli enunciati e la loro combinazione in discorsi. La narratioita e la semiotica Cfr. costitutivo ill una -sorta ill tronco strutrurale comune ove la narrativita si trova situata e organizzata anteriormen.2.168 DEL SENSO r zazione del racconto la forma d'una grammatica narrativa hanno permesso di diversificare gli approcci teorici. l'economia generale della teoria a essere di colpo sconvolta da cima a fondo: se. AIle strutture narrative corrispondono dunque.a figurativa ecc. Anzitutto. nel proprio percorso. sia d'ordine culturale sia d'ordine individuale. al fine ill raggmngere contemporaneamente i due scopi cui mira il senso quando si manifesta: configurarsi come sensa articol~i.e alIa propria manifestazione. ora si costretti invece a fermare att~ione . nella misura appunto in cui quest' ultima mira a dar conto dell' articolazione e della manifestazione dell'universo semantico come totalita del senso. Metz 5 a 5 I GRAMMATICA NARRATIVA ~69 . vale a dire come significazione. Quant. in base trasformazioni e a combinazioni. si era costretti ad ammettere che le strutture narrative potevano incontrarsi anche al di fuori delle manifestazioni del senso proprie delle lingue naturali: p~tevano il. carattere che SI offriva come una garanzia della loro universalita e come U? mez~o . a 1: e e e . Essais sur la signification au cinema. per adoperare un' espress~one di Ch.t~ontrarsi cioe anche nel linguaggio cinematograficc e onmco. luogo d'organizzazione di vasti campi di significazione. qualunque sia il linguaggio scelto per la manifestazione. che ~~ttevano in discussione le concezioni pili universalmente acquisite della linguistica. ci e sembrato di primaria importanza insistere soprattutto sul carattere semio-linguistico delle categor~e u~zate nell'elaborazione di tali modelli. di modo che. per l'integrazione delle strutture narrative ill una teoria semiotica generalizzata. e un liuello immanente. inizialmente. Ie strutture linguistiche del racconto. A motivo ill cia.o a noi. SI poteva pensare che il progetto linguistico consistesse nel mettere in atto un meccanismo di carattere combinatorio 0 generativo suscettibile di dar conto. .

esserne dedotta. ove la sostanza semantica riceve le sue prime articolazioni e si costituisce in forma significante. Tale struttura elementare. E dunque direttamente connesso all' esplicitazione delle condizioni dell'individuazione del senso e alia struttura elementare della signijicazione che puo Tale struttura elementare di signiflcazione fornisce un modello semiotico pertinente. S'impone qui una precisazione relativamente alla nostra concezione dell'universo semantico. come si e visto. suscettibile di presiedere all'Instaurazione dei discorsi articolati. mentre ciascuno di essi. i termini contraddittori possono. ma anche. a loro volta.' realizzata a partite da un inventario limitato di categorie semiche. In un primo tempo (cfr. tra loro. si traded di abbozzare la costruzione dei modelli d'articolazione dei contenuti. i cui termini stanno. si trattera di mettere in opera modelli formali suscettibili di manipolare tali contenuti e di sistemarli in modo tale che essi siano in grado di regolare la produzione e la segmentazione dei discorsi. suscettibile di proiettare un nuovo termine quale proprio centraddittorio. l'inventario fondamentale delle catego- e . e. stipulare una relazione di presupposizione nei riguardi del termine contrario opposto: e S1 +-----------~------------. venga organizzato un vasto spazio per l'installazione d'una istanza di mediazione nella quale verrebbero situate determinate strutture semiotiche dotate di uno statuto autonomo . Di conseguenza. Detto altrimenti: la teoria semiotica potra considerarsi soddisfacente solo se sapra organizzare all'interno di se 10 spazio per una semantica e per una grammatica [ondamentali. in un secondo tempo. ad quem. che ogni categoria costitutiva della combinatoria .4. 1. atto a dar conto delle prime articolazioni del senso ali'interno d'un 'micro-snioerso semantico. in base a determinate condizioni. come una assiomatica.5. in definitiva. dali'altro lato. e suggerire una rappresentazioneun po' pili elaborata di questa copertura di articolazioni. di organizzare. e Ie istanze ultime. Le istanze di una semiotics generale Per portare a termine un progetto del genere. avevamo proposto di considerarlo come la totalita della "sostanza semantica" impegnata a significare attraverso il reticolo di articolazioni che la ricopre. del tipo bianco vs nero. la nostra Semantica strutturale). e. in relazione di contra. Si puo immaginare infatti. generale e fondamentale a un tempo. e sempre suscettibile di svilupparsi in struttura elementare sia in grado di trasformarsi in un modello semiotico costituzion ale. ove la significazione si manifesta attraverso i 'molteplici linguaggi. concepita come scienza della significazione. nella collocazione all'interno dell' economia generale della semiotica. deve essere concepita come 10 sviluppo logico eli una categoria semica binaria. precedentemente descritta e analizzata. Per una semantica fondamentale II progetto di una semantica fondamentale .e tra queste Ie strutture narrative -. ne ill una tipologia di questi modelli medesimi la quale sia in grado di sussumerli tutti. Pensavamo anche che tali articolazioni del senso si potessero spiegare come il risultato di una combinatoria. Oggi si potrebbe fare un passo in la. e che si presenters.la quale. e soltanto attraverso eli esse: il senso non afferrabile se non articolato. per il fatto di subordinare a se altre categorie del medesimo inventario che le serviranno da sotto-articolazioni di sussumere in tal modo un vasto campo di significazione: essa potra cosi servire di copertura a un micro-universe semantico.divers a dalla semantica della manifestazione linguistica . contemporaneamente. II progetto strutturale relativo a tale istanza di mediazione e dunque duplice: da un htto. tali strutture semiotiche non sarebbero altro che i luoghi ove verrebbero elaborate Ie articolazioni complementari dei contenuti nonche una sorta di grammatica. delle strutture narrative intese come istanza autonoma.rieta.s2 r (ove ~ 52 51 r indica 13 presupposizione e ~ 13 contraddizione). si dovra concepire la teoria semiotica in modo tale che fra le istanze fondamentali ab quo. la manifestazione della narrativita.puo appoggiarsi soltanto a una teoria del senso. quali e possibile concepirli a questa stadio del percorso del senso.170 DEL SENSO GRAMMATICA NARRATIVA 171 scrizioni sempre pru numerose e variate. 1. e soprattutto.

adibita. a questo punto. bastera riferirsi all'analisi strutturale del mite di Edipo effettuata. cit. Proprio mediante questi "universali del linguaggio" costituiti in modelIo semiotico .6 istituisce e organizza qualsiasi linguaggio. da Claude Levi-Strauss. presenta due componenti: una morfologia e una sintassi. analisi che e sfociata nella costruzione d'un modello acronico elementare. per ora. a partite dal quale. la sintassi invece consiste in un insieme eli regole operative. questo micro-universo particolare piuttosto che quest'altro (Ia coltura del vino in Francia. prima. e 1. 21. Cap. sara possibile progettare l'elaborazione delle prime premesse per una grammatica fondamentale. 0 eli maniere di manipolare i termini della morfologia. Ie principali istanze articolatorie e Ie concatenazioni operative prevedibili di una grammatica narrativa alIo stato di progetto. con essi. dei Fondamenti. e se essa in grade di far sl che il senso sia messo in condizione di significare. puo essere definito come la messa in correlazione di termini contraddittori accoppiati. pp. distinguere nettamente i due piani. La morfologia ha il carattere eli una tassonomia. riservando l'espressione di termine strutturale alIe sole unita formali del modello semiotico. come Ie categorie necessarie aila formalizzazione della struttura elementare della significazione siano Ie stesse categorie epistemologiche utilizzate nelIa costruzione di qualsiasi teoria semiotica. Elementi per una grammatica fondamentale 2.istanza originaria per ogni manipolazione del senso -. cit. manipola i contenuti organizzati senza per questo identificarsi. L'isotopia dei termini della struttura elementare garantisce e fonda. 11 nucleo tassonomico Non semplice. 108 sgg. Per una grammatica fondamentale Ora.? E agevole constatare come tale modelIo sia paragonabile in 7 qt. possono venir generati. essere in possesso eli una teoria semiotica compiuta.1. XI ill Anthropologie structurale. essa resta pur sempre una forma semiotica passibile di venit considerata al di fuori di qualsiasi investimento. Bastera. pur essendo sotto forma di modello costituzionale alIa base dell'organizzazione dei contenu- e e • II concetto ill "principio semiotico" e sviluppato da HJELMSLEV soprattutto nel cap. -Per illustrare quello che puo essere un modello tassonomico di questa tipo. se la struttura elementare serve come modelIo per l'articolazione di quei contenuti che sono Ie sostanze semantiche. 2. secondo l'autore tutti i miti di Edipo. come forma. Lingua e non lingua. II modello costituzionale. hisognerebbe. in qualche modo. e ti. Per cuinon si potra fare altro che abbozzare. Sarebbe anzi preferibile sottolineare tale distinzione mediante una disgiunzione terminologica: e parlare ad esempio di oalori di contenuto ogni volta che si avra a che fare con units semiche individuate ail'interno d'un micro-universe (individuazione effettuata grazie aile articolazioni del modelIo costituzionale). Ogni grammatica. il micro-universe in quanto unita di senso. in riferimento alIa concezione globale d'unasemiotica del genere. semantico e grammaticale. nel senso pill generale del termine. Abbiamo gia fatto notare. tramitearticolazioni privilegiate. del resto. grazie aile proprie categorie costitutive. Questo spiega come tale struttura elementare. i termini della quale sono interdefiniti. elaborare una assiomatica che serva da SUPPO!to aile strutture narrative. dell'indagine intrapresa. 207. CL. compreso quello freudiano.6. sia altresl quel modello formale che. e permette di considerare .dato che ogni cultura ed ogni personalita possono favorire. che e il risultato d'una lettura paradigmatica del discorso mitico. secondo HjeImslev.sara altresi l'inventario virtuale di tutti i micro-universi possibili.ail'interno delia procedura di assiomatizzazione . in modo piu 0 meno esplicito. non altro che la struttura elementare della significazione. Essa non altro che quel "principio semiotico" il quale. come istanza preliminare per una semantica fondamentale. per ora.canonica. all' articolazione della sostanza semantica di -un micro-universo dato.il modelIo costituzionale in quanto forma.. Tale modello. E qui a p. - . LEVI-STRAUSS.172 DEL SENSa GRA~ATICA NARRATIVA 173 rie semiche necessario per l'articolazione dell'universo semantico nella sua totalita ". sin dal 1955. Esaminare Ie condizioni eli una semantica del genere non rientra nel progetto attuale qui delineato. 10 sfruttamento delIe falde acquifere in Turchia).

. 0 assiologie. Tenendo conto a1 questa aspetto dllamlCO.. c~g1ierr:e piil agevolmente un'altra proprieta: le operaziom smtattzche sono orientate.). sovver~ento effettuato mediante la trasformazione di quei contenuti che sono investiti nei termini tassonomici sui quali essa opera. in un numero infinite di discorsi antropologici 0 psicanalitici. zione del gener.174 DEL SENsa GRAMMATICA NARRATIVA 175 tutto aI modeIIo costituzionale di cui abbiamo parlato. il problema della priorira logica delle operazioni e . Per quanto sia suscettibile di generare forme discorsive non narrative. L'orientamento delle operazioni sintattiche e 2. in forma diffusa.investiti quanto a va. i quali sono reciprocamente interdefiniti da un reticolo di relazioni precise. indipendente dalle proprie modalita di manifestazione: il discorso che 10 manifests puo esseresia. cli. denominando schema la struttura comprensiva di due termini riuniti dalla relazione di contraddizione (S1~ oppure S2~ . si possono prev..s. 1. in una prospettiva statica. definibili come la correlazione Ira due schemi..}. ne rivelano.0.3. binari. i sistemi di valori. La contrad~lone..~e. Tuttavia.~.. Inoltre.. in q?anto relazione.e. se la significazione.due operazioni sintattiche. rtsmr. nel quadro d'un unico schema tassonomico. .lste cioe nel sovvertimento del madello tassonomico. possiamodire che il modello tassonomico e una struttura a quattro termini. e due trasformazioni possibili eli contenuto: sia :1 ==>. l'istanza tassonomica e altresi una base necessaria per ogni processo dinamico. manchett~s eli . in quanto oper~. COS!. l'inelividuazione acronica del mito. pure manifestazioni assiologiche. 0 ideologic. a motivo della stabillta delle relazioni che ne definiscono i termini strutturali."IS0!1. essa ne1 medesimo tempo suscettibile eli una rappresentazione dinamica non appena la consideriamo come un'inelividuazione o come la prod~ione _gd.. come abbiamo notato.. cui ~egolamentazione costituirebbe la sintassi. Nell'intenzione di Levi-Strauss. uielle.~~l?Ete~.5.m'istanza instabile: la struttura "dogmatica" del mito ~ sem~re sus~et~biIe di svilupparsi in racconto. operazionr I~. e Ie proiezioni eli queste medesime r~!azlOru.micro-universo semantico.'. . Po~siat:l. 2. essopuoessere inoltre presente. st~bilitl ~ questa medesima morfologia elementare. possibile stat>il'ire un reticolo eli equivalenze fra Ie relazioni fondamentali costitutive e ~a :appresentazio~e della . a livello sintatnco. e . e come possa essere interpretato utilizzando Ie medesime categorie re1azionali. ~ operazioni. puc venir considerato come il primo nucleo di una morfologia elementare.Zlone di contraddizlone.2. comporta come risultato 1a trasformazione del c~ntenutl: essa. ~~.fattl di cronaca ecc. Ie quali vertono stavolta su termini gla. Tale modello eun modello formale: esso non fa che articolare i contenuti investiti... nel negare uno dei termini dello schema e nell'affermare c?ntemporaneamente.e .). La narratiuizzazione della tassonomia E evidente che il modello tassonomico. sono in relazione ill contrarieta con i termini corrispondenti dell'altro schema (efr. e correlazione la relazione fra due schemi i cui termini. si configura come una articolazione di relazioni fondamentali stabill. generatore della sintassi narratiua. il modello e quell'istanza tassonomicaprimaria a partire dalla quale possono essere articolati e manifestati. An~e~1i studi complu.relattvamente alla sintassi fondamentale: essa cons.O quindi fissare un primo accertamento. 7r e del modello tassonomico. nega i contenuti posti e fa emergere m Ioro vece nUOVIcontenuti asseriti. e i processi ricorrenti di creazione di valori.generi minori (proverbi. presi isolatamente. in£~tti. nella. In altre parole. generi che sembrano~ a pnma VIsta. consistera mvece.~so. quando si e££ettui su termini gia .Iorl.". Una op~a:.unracconto mitico. sia il discorso didattico di Freud. misura in cui ci sforziamo di reperirla nell'oggetto. la pronunciata Instabilita e la tendenza spiccata alla narrativizzazione. l'esame delle condizioni dell'individuazione del senso rivela benissimo che.. un modeIIo del genere da conto dell'individuazione acronica della significazione di tutte Ie narrazioni possibill dipendenti da un determinate.tl su .S~l S?~~~tto.sinta~s~ ~o~e successione di operazt~ru e££ettuate sui termini definiti di una strnttura tassonO?ll~~' permette.. serve COS!a livello della tas~onolD1~ alla cos~~one eli ~ch~. Nota: Come si visto. al contrario.s~ IYaltra par:te~ siccome il modelIo tassonomico e costituito da due scheml.~ sia S1 ==>.· comunqu~pro":. il termine contradelittorio. CoS!.

come dicevamo. 2. Le operazioni sintattiche sono percio non soltanto orientate.un metalinguaggio puo venir transcodificato in un segmento isotopo di un altro linguaggio senza che gli elementi costitutivi dei due segmenti siano. segmento ill.anche se incomplete. . raggiungono determinati scopi). e che sono susce~ti~ bili di servir di base per l'elaborazione di una grammanca fondamentale. le cui definizloni e regole grammaticali sono suscettibili di passare . Le categorie costitutive di una siffatta grammatica di superficie si distinguono. situate nel quadrotassonomico stabilito. la quale d'ordine concettuale. amQueste determinazioni minimali .mediante un:'ultima transcodificazione .-. saremmo in grade di immaginare certi livelli grammaticali pill "bassi» i quali. a una prima combinatoria di operazioni sintattiche. E proprio questa livello antropomorfico che verra designate col nome digrammatica narratioa superficiale. '. permettono di af- e w: . la conoscenza delle propneta relazionali della struttura elementare . di conseguenza. li trasforma e li m_anipola. La grammatica narrativa si compone di una morjologia elementare.proprieta che contemporaneamente sono quelle delle operazioni sintattiche . per questo.direttamente nei discorsi e negli enunciati -linguistici.tegan~<?~e affermandoli. il nuovo tennine S2. negando ad ~sempic il termine S1. subiscono determinate prove. la quale opera sut termini tassonomici previamente ~inter~definiti. per di pill.. perche sono isotopi ma non isomorfi. prevedibili e calcolabili. Le caratteristiche di una grammatica fondamentale Le caratteristiche qui sopra esplicitate. e di una sintassi fondamentale. deve dapprima ricevere. Tali operazioni sono. ci farebbero avvicinare progressivamente alia grammatica quale essa si trova manifestata a esempio nelle lingue natutali.. per poter produrre racconti manifestati in forma figurativa (nei quali attori umani 0 personificati svolgono determinati ruoli. che nella fattispecie quello della manifestazione. ~ovra essere seguita da una nuova operazione di presupposmone la quale -fa emergere. speci£icando ulteriormente le categorie utilizzate.tasson?~co. ma anche organizzate in serie logiche. congzungendolt e dzsgzun" gendoli. Se diciamo che una grammatica puo essere costruita a due livelli diversi.1. pone contemporaneamente il..===? ~1 frontare i problemi relativi alia costruzione tica narrativa di superficie. In definitive. ma indica semplicemente che si tratta di un livello semiotico. . formalmente identici. la quale viene fornita dal modello . La sintassi narrativaconsiste in operazioni-dfettuate-su termini suscettibili di venit investiti da valori di contenuto. 0 trascrivendole in maniera pill complessa. ' . per cio stesso. in unita sintattiche operazlonali. intendendo con cia che un determinato . . 4. 2. cia vuol dire che possibile costruire due metalinguaggi diversi suscettibili di render conto di un solo 'e identico fenomeno linguistico presente a un terzo livello. a motivo del loro e e e 3. a uno stadio semiotico intermedio. ove il qualificativo "superficiale" non ha nulla di peggiorativo. il che lostesso. . sono orientate e. Analogamente si dira che questi due metalinguaggi sono equivalenti.prescrive quanta segue: l'operazione di contraddizione che. essa.termine S1. Le operazioni sintattiche. ordinate' in serie e si configurano come processi segmentabili. II termine di lioello grammaticale esige di venit subito . Per cui semplificando molto si puo dire che la grammatica fondamentale. una rappresentazione antropomorfica ma non figurativa.definito. 3. 0. si possono riassumere cosi: 1.. oppure ~ ~ S2 oppure S2===9- Sl S2 il che da subito luogo. It problema dei livelli grammaticali Se fossimo in possesso di una grammatica fondamentale. Elementi di una grammatica narrativa di superficie 3. e congiunge al termine S1.t. sia dal primo schema: Sl ===? sia dal secondo schema: s2.4.condizioni di una matica fondamentale .176 DEL SENSO GRAMMATICA NARRATIVA 177 di una gramma- sintattiche non pub mancare di porsi: Ie operazioni orientate possono cominciare . come si vede.

A : Pietto)/ : Pietro. naturale 0 meno. nel senso me qualsiasi restrizione semantica di si ripercuotera necessariamente su A. si presentano in questo modo: (1) F : volere/S (2) F : volere/S : Giovanni. Per fare un esempio: l'attante e isotopo alia propria funzione nella stessa maniera che il nome d'agente 10e rispetto al proprio verbo (efr. a un fare transcodificato in messaggio. Enunciate narratiuo semplice La conversione .il passaggio da un livello grammaticale ad un altro . implitroca. A esempio: {1) Giovanni vuole che Pietro parta (2) Pietrcvuole partite e e 3.2. F e A sono isotopi. dal punto di vista linguistico.2. al fare sintattico. dell. e che gli elementi costitutivi dell'enunciato. vale a dire come operatore eventuale del fare. una tipologia di enunciati narratrvi. fare. Il fare antropomorfico Di conseguenza. una volta tradotti in enunciati semantici. In altre parole. Che si tratti. A questa punto possibile costituire. in quanto potenzialita del processo. f~nzione (F) e ove il soggetto del. in quanto attivita. "questo verbo vuole I'accusativo") me ins taura l'attante come soggetto. esso corrispondera. in quanta messaggio. e viceversa. 0 (F : partenza. Enunciati modali e enunciati descrittivi e P' :m n e Si puo COS1 costruire. il quale permette I'accantonamento del soggetto dell' operazione (0 l'utilizzazione di un operatore '''qualsiasi''). e evidente che non ci riferiamo al fare "reale" situato sul piano della semiotica del mondo naturale. il fare e un' operazione specifica ta dall'annessione del classema " u" mano". viene designato come attante (A). agito 0 di un fare parlato. essa presume un soggetto. Resta inteso comunque che gli enunciati narrativi sono enunciati sintattici. fare dunque un'operazione doppiamente antropomorfica: in quanto attivita. . situatoall'Interno del processo comunicativo. 0 (F : partenza. Infatti. A : Pietro)/ EN = F(4) E chiaro che. un nuovo tipo di enunciati narrativi: gli enunciati modali (EM). 3. L'istituzione dell'equivalenza fra l'operazione e il fare. vale a dire indipendenti dal contenuto che puo essere investito in un fare 0 in un altro. gli attanti isotopi a queste furizioni costituiranno una classe restrittiva.puo essere definitacome una equivalenza fra l'operazione e il fare. sia pratico sia mitico. e paralielamente eli attanti. Si did percio che ogni operazione della grammatica fondamentale puc essere convertita in un enunciato narrativo la cui forma canonica minima1e e F (A). in cui si trovi manifestato). . linguisticamente.2.a dimensione antropomorfica. A esempio: se una certa classe di funzioni viene a essere speci£icata mediante l'annessione del classema "volere". denominato. Gli enunciati narrativi e proprio 3. se uno dei concetti di base della grammatica [ondamentale e il concetto di operazione sintattica. in quanta processo di attualizzazione. di un fare. un soggetto umano (0 per 10 meno pomorfizzato: "la matita scrive bene"). che potra venit designata come classe degli attanti-soggetto. tramite l'introduzione progressiva di deter~ate restrizioni semantiche. essa risulta oggettivata e implica l'asse di trasmissione fra destinatore e destinatario. I'introduzione del classema "volere" tutt'altta cosa che una surdetermlnazione del e .1. en~ro . il suo statuto di fare meta-semiotico (in quanta d~ scritto) 10 costituisce quale messaggio-oggetto.2. 11 che Sl puo IDterpretare ill diversi modi: a) Mentre un'operazione logica e concepita come un processo metalinguistico autonomo. I:t ove il fare.2. Infatti uolere e un classema antropomorfico (rna non necessariamente figurative: efr. il quale implica un destinatore e un destinatario. relativamente al sistema semiotico di referenza.grammatica. dar carattere logico che delle categorie della grammatic a fondamentale. a livello superficiale. rappresenta appunto l'introduzione. le implicazioni inerenti al concetto di fare si ridurranno alla forma di 'un enunciate narratiuo elementare: Questi enunciati linguistici. uolere un predicato modale che regge enunciati propriamente descrittivi. 3. ma al fare linguistico (qualunque sia il linguaggio. b) Quando parliamo del fare. un fare. accanto agli enunciati descrittivi (ED).3.178 DEL SENSO GRAMMATICA NARRATrvA 179 carattere antropomorfico. pescatore-pescare).

accanto a enunciati gia menzionati la cui funzione e dell'ordine del fare. II che ci permette gia di specificare formalmente enunciati modali del tipo: EM F: volere IS. Possiamo designarli . per il momento. i quali sono sia dell'ordine dell'aoere sia dell'ordine dell'essere. .che il desiderio di posses so istituisce l'oggetto di un possesso virtuale come un ualore. Non tenendo conto.::. la trasformazione potra venit-interpretata come la sostituzione dell'enunciato modale con funzione di "volere". 0 : mela)/ (4) F : volere/S : Pietro. relazione tpontmtca: la relazione gerarchica che si st. poterle interpretare Ie fimzionidell'enunciato modale e dell'enunciato descrittivo . 0 (F : acquisizione. possiamo facilmente constatare come Ia mela sia un valore esterno rispetto al soggetto del desiderio. JJ quaIe e.in entrambi icasi si tratta infatti di una relazione d'attribuzione fra il soggetto e l'oggetto semantici -.e il fare. di cui il primo e un enunciato modale e il secondo un enunciato descrittivo. con un enunciato modale d'esistenza.ri . quanto la natura esterna 0 interna degli oggetti attribuibili. esso in quanto attante dell'enunciato modale. uno dei presupposti impliciti di qualsiasi enunciato descrittivo. nel secondo. enunciati dis tinti . b) Se la modalita del volere valorizza l'oggetto. Nella misura in cui possiamo dire dopo aver riunito per. nellagrammatica superficiale. Semantica strutturale. che il fare sintattico consiste nella trasformazione di un programma virtuale in un programmaattualizzato~ Siccome l'enunciato descrittivo econcepito come un pro" gramma che resta invariato. 0 (F : acquisizione. pp.e in talcaso l'attualizzazione del = Si tratta di enunciazioni di programmi virtuali esplicitati nel quadro di attanti-oggetto. e in realta run enunciate-programma comporta qualche approfondimento ulteriore. Riassumendo: a) L'introduzione. permette la costruzione di. L'asse del desiderio che Ii riunisce autorizza. l'esistenza di altri due tipi di enunciati descrittivi caratterizzati dalle loro funzioni. della modalita del volere. postulando che il soggetto semantico dell'enunciato descrittivo debba essere 10 stesso dell'enunciato modale. A : Pietro. 0/ (3) Pietro vuole una mela (4) Pietro vuole essere buono Questi enunciati Iinguistici si possono rappresentare ticamente cosi: seman- (3) F : volere/S : Pietro. in quanto tale. GREIMAS. in quanta oggetto. com'e noto. ipotassica. e che essa postula la costruzione di due. fermo restando che l'attanteoggetto dell'enunciato modale puc sempre convertirsi in qual-enunciati siasi altro enunciato descrittivo. relazione ifotassica: la. I'esplicitazione semantic a permette di stabilire. nello stesso tempo.4.in quanto sottoclassi di enunciati descrittivi . a sua volta. Enunciati attnibutiui II fatto di constatare che l'Oggetto del desiderio. 334. r?azione ~e ~ten:or:e ira semi appartenenti a categorie diverse. n. presente come Attante-Oggetto. A : Pietro. 0 : bonta)/ Come si vede. Per un articolazione PlU specifica delle de£inizioru di tali concetti. e come la bonta sia invece un valore interno al soggetto.. puo essere convertito sia in un enunciato descrittioo del fare (esempi 1 e 2) . Alt. esempi permetteranno intanto di introdurre nuove caratteristiche degli enunciati descrittivi: 8 Ipotassico. Questa diffesiesprimera in termini sintattici. cfr.ab~sce ~a i s~ all'~terno di una. dell'enunciato modale. A. enunciati modali a due attanti: il soggetto e l'oggetto.2.F----'ren 3.J.inon 'sono tanto Ie speci£icazioni delle loro funzioni . Se introduciamo ora una restrizione supplement are . viene ad essere valorizzato -. come un virtuale soggetto performatore e come un oggetto istituito come oalore.-----'---------'----~~--"----"-'~---c=. iponimica.180 DEL SENSO G~~TICA NARRATIVA 181 predicato. a interpretarIi. ipotassico 8 in rapporto al primo.come attributivi (EA). del fatto che nel primo esempio i soggetti semantici dei due enunciati sono diversi. in certo modo. gli serve da Attante-Oggetto. il quale. e. e cioe: la relazione fra il soggetto e I'oggetto dell'enunciato attributivo nelprimo caso. sia in enunciati attributivi (esempi 3 e4) . mentre nel secondo caso sono identici. . cit. possiamo dire.e:de:im~ categoria semica. semanticamente. Iponimico. possiamo interpretare l'enunciato modale come ceil desiderio di realizzazione" di un programma che e presente in forma di enunciato descrittivo e partecipa. Cia che distingue sul piano della descrizione semantica questi due tipi di enunciati.

prese In consiiderazi erazione n ell a cos truzio n e della grammatlca suruzi .dovra configurarsi a' questo punto come una sequenza di enunciati narrativi Ie cui restrizioni semantiche avranno 10 scopo di conferire ad essa un carattere d!. A. EM (s oppure p) = F : sap ere 0 potere/S: ~ (f . per costituirsi. in realta il sincretismo di due enunciati moclali propri a ciascuno dei due ·soggetti. s . e . una relazione non orientata. sembra che soltanto le modalita del sapere e del potere debbano . valido per i due livelli della grammatica: a una determinata orientazione delle operazioni logiche corrisponde una determinata scelta arbitraria del soggetto negatore e della dominazione di uno dei soggetti sulI'altro. il luogo dell'asserzione e della negazione di termini contraddittori. e perficiale. all'istanza d'asserzione. corrisponde all'istanza di negazione.essere . e e.f~e.Q (F : sapere 0 ~ot:re. b) la restrizione semantica del fare sintattico attraverso l'istituzione dell'equivalenza tra l'operazione di.stenz~ di due soggetti SI e S2 (odi un Soggetto e di unAnti-Soggetto). e il secondo.~eg_li ?ggettl"valore: offre infatti un criterio formale di distmZlon~ fra due or . corrisp?ndentl a q.s~on.dadue enunciati narrativi indipendenti. secondo la quale -la negazione di untermine e contemporaneamente l' asserzione del termine contraddittorio.. Si .O~ ..3.oggettivi e soggettivi -. percio di venire a sua volta valotlzzato.. la sequenza sintagmatica . Se si ammette che la rappresentazione antropomorfica della contrad~one di natura polemica. assume la relazione di contraddizione. c) la possibilid. ti i v~de subito Senza ricorrere alia trasCtlZlone seman ~a. quale risultato dell'antagonismo polemico. negazione e la funzione di dominazione.ossono fare. dalle operazioni di negazione e di asserzione . a) Ia posslbllita. unitamente alIa funzione di attribuzione.2. .. . sul plano della grammatica fondamentale. 1 EM (v) F : volere/S.. a questa proposito.Enunciati modali in funzione di enunciati attributivi di enuncia- Completeremo la nostra lis... richiede: a) l'esi.5.to col nome di schema. c) Si dovra conservare la distinzione ~e1 due..3. come sappiamo. il quale esprime antropomorficamente la relazione di contraddizione fra due termini. Tale sequenza sintagmatica.. indicad negli enunciati attributivi. attributivi: . 0)1 b) la possibilita di costituirsi come oggettl dlenunClatI modali del volere: .. Fra Ie proprieta di queste modalita. ma un altro enunciate m.~o e di lotta.. . per passar pol alla costruzlone ENI = F : confronto (SI ~ S2) ~r Nota: Questo enunciato narrativo.che corrisponde alia trasformazione dei valori di contenuto quale risulta. e. d~~~ e 3. viene ad essere rappresentata.. con i due esempi seguentl: -(5) Pietro vuole sapere (qualche cosa) (6) Pietro vuole potere (qualche cosa) . il quale funziona come enunciato ~escrittivoed suscettlbile. di valori .. unitamente alia sua funzione di dominazione. unita mentari della grammatica superficiale. proprio alivello di superficie. sul. senza indugiare prima sulla rappresentazione polemica che.ipotassica e iponimica :. tipr di attnbuzione . 0 : un sapere 0 un poterel = di units piii larghe. .1. d el f che la particolarita di questo tipo di enunClatl nsie e n atto che un enunciato modale puc avere come ogg~tto n':J.182 DEL SENSa GRAMMATICA NARRATIVA 183 volere si esprime attraverso il posses so di oggetti-valore. tlcorderemo: .. L'asse di contraddizione che abbiamo designa. i quali corrispondono ai due fare contraddittori. Non possiamo concludere questa sistemazione delle. dato che la relazione di contraddizione come si sa. EA = F : attribuzione/S. La performanza e il suo caratterepolemico .ta di ese~plificazioni ti narrativi. La sequenza sintagmatica denominata perjormanza puc allora essere rappresentata cosl: e. piano della sintassi di superficie. d) l'ammissione che la procedura dialettica.: e della grammatica fondamentale. 3.di formare enunciati modali can~mCl:". 2. c) il riconoscimento del principio di orientazione.. di costituirsi come oggettl di enunClatl. il primo dei quali. il che d'u. diverse constatazIOm: 1 Alio stadio attuale delle nostre conoscenze.. . .oportanza capitale per la comprensione della struttura narranva. Le unita narrative 3.. .~ enunciato descrittivo semplice.

dato che l'uno 0 l'altro possono essere 0 dominante 0 dominato.3. la quale permette di definite l'unita narrativa come una successione di implicazioni fra enunciati. tano Ie forme sintattiche elementari. La performanza. mentre la presenza dell'ultimo anello della catena di implicazioni (EN3) e sufficiente per dar luogo .184 EN2 DEL SENSO G~~TICA NARRATIVA 185 = F : dominic (Sl ~ S2) Nota: L'enunciato corrisponde alia messa in atto dell'operazione di negazione orientata.3. Gli elementi costitutivi della perjormanza e In questa abbozzo di grammatica superficiale. gli enunciati modali la cui funzione e e . sono trasmesse agli attanti. oppure. . Ie unita narratiue . designata col nome di funzione. nella sostituzione dell'EM del volere 'con l'EM dell'esistenza. e orientata in senso inverso: EN3=> EN2=> ENl Tale conversione. analogamente la c1asse d'oggetto e sottoposta a variazione secondo i modi distinti dell' attribuzione sintattica.la performanza si presenta come una successione di enunciati narrativi costruiti secondo la formula canonica: l'enunciato narrativo una relazione fra attanti. la negazione. in quanto essa fonda le regole dell'ellissi e della catalisi: gli enunciati narrativi logicamente implicati nel quadro di una performanza possono essere ellittici sul piano della manifestazione.corrisponde. per cui gli enunciati che la costituiscono non sono altro che gli equivalenti delle operazioni logiche situate all'interno dello schema. 3. sul piano della grammatica superficiale.il cui specimine e costituito dalla perjormanza . Abbiamo vis to anche che Ie operazioni logiche costitutive dello schema erano orientate. ha una certa importanza pratica al momento dell'analisi narrativa condotta sul piano della manifestazione. come abbiamo visto. come si e visto. determinandone addirittura il numero.la quale una regola della grammatica fondamentale . D'altraparte. si dovra constatare che a tale orientazione . con questa differenza pero: se l'orientazione segue l'ordine degli enunciati: e EN3 = F : attribuzione {Sl ~ 0) Nota: L'ultimo enunciato corrisponde ali'istanza di asserzione: questa e espressa antropomorficamente dall' attribuzione di un Oggetto-valore.3. ci permettera di stabilire la distinzione fra due tipi possibili di performanze. Se funzioni e attanti sono gli elementi costitutivi di questa grammatic a narrativa. invece. 3. 0 viceversa. la performanza: per il fatto che essa costituisce 10 schema operativo della trasformazione dei contenuti. e suscettibile di ricevere determinate speci£icazioni semantiche le quali. Ora. uno schema formale atto a ricevere i contenuti piir diversi. i due soggetti della performanza sono intercambiabili. e se gli enunciati narratiui ne rappresen- l'implicazione. Come abbiamo gia sottolineato. consiste nella trasformazione del virtu ale nell'attualizzato.sulle corrispondenze che si stabilivano punto per punto fra i due livelli grammatic ali.sono sequenze sintagmatiche di enuneiati narrativi. con Ia dominazione. abbiamo m:sso l'accento . La performanza e dunque un'unita sintattica. in quanto unita narrativa corrisponde allo schema ·tassonomico. essa e probabilmente l'unita pitt caratterlstica della sintassi narrativa.4. II risultato di cio e la costruzione di una umta narrativa particolare. 3. il che 10 stesso. Dal punto di vista dello statuto sintattico.3. 0 del desiderio di dominare.2. un solo sintagma . Tale relazione. delle o}?e: razioni logiche. a motivo dell'isotopia dell'enunciato. e anche sull'emersione delle categorie antropomorfiche sostitutive dei ter:ruru e. la relazione di implicazione. Le relazioni costitutiue della perjormanza II problema che ora inevitabilmente si pone e quello delle relazioni fra enunciati che si costituiscono in unita narrative.in vista della ricostruzione delI'unita narrativa . La modalizzazione delle per/ormanze Una riflessione ulteriore su quanto abbiamo detto circa Ie proprieta degli enunciati modali. ove Sl nega S2. a titolo d'esempio.a una catalisi che la riconfermi nella sua integrita.prendendo.

pill generalmente ancora. come struttura dello scambio: tale struttura e rappresentata. 3.. praticamente. II secondo livello il livello descrittivo. Il trasferimento in tal caso e suscettibile di venir interpretato. fornisce. l'identificazione delle deixis dei trasferimenti con i termini del modello tassonomico. attribuisce a se stesso un oggetto-valore.a seconda di come agira. oppure come un fare che si fonda unicamente sul potere. reale 0 magica. in realta.dalle performanze compiute grazie al poter fare (Pp). implica. Iuoghi ove possono essere introdotti a da dove possono essere sottratti. ove il soggetto performstore utilizzera semplicemente Ia propria energia e la propria potenza. Ci possiamo chiedere. determinano questo fare eventuale in due modi diversi:e cioe come un fare nato dalsapere. Una sintassi della comunicazione Sino a questo memento. in quanta soggetto dell'enunciato descrittivo. Queste due modalizzazioni diverse del fare sono successivamente reperibili nelle performanze. a livello fondamentale. se tale formulazione e soddisfacente.e che ogni spazio e costituito da due deixis. il destinata-: rio e l'oggetto della comunicazione: - e zione. caratterizzati dalle modalita -del sapere e del potere. Ie due operazioni Iogiche vengono ad essere COSl riassunte in un medesimo enunciato. Ia quale sostituisce gli enunciati attributivi con enunciati traslativi (ET).0 I'acquisizione dell'oggetto da parte del soggetto . a quanta sembra. 3. all~ ra l'attribuzione riflessa non -e altro cile-uncaso-particoIare di una struttura . La sintassi topologica dei ualori oggettivi Questa rappresentazione topologica della circolazione degli oggetti-valore. Distingueremo quindi Ie performanze modalizzate tramite il saper fare (Ps) .il quale I'equivalente sul piano superficiale della asserzione Iogica della grammatica fondamentale .1. a livello antropomorfico. nota in linguistic a come schema della comunicazione. I termini di destinatore e di destinatario non fanno altro. a. abbiamo considerato I'enunciato narrativo terminale della performanza (EN3) -. asse di contraddizione) ma non conformi: esse equivalgono. gli schemi corrispondono agli spazi isotopi . congiunte (in quanta corrispondono al medesimo.186 DEL SENSO GRAMMATICA NARRATIVA 187 rappresentata dal volere. e un meta-soggetto ed e Ia causa dei trasferimenti realizzati) e b) il livello in cui avvengono i trasferimenti stessi. sia come privazione (a Iivello superficiale) a come disgiunzione (a livello fondamentale). mentre due altri enunciati modali. a un tempo. il soggetto performatore sul piano della manifestazione . .come un enunciato attributivo (EA). instaurano il soggetto in quanta virtualita del fare. ma come Iuoghi ave possono situarsi gli oggetti-valore.d'attribuzione molto pill generale. Se _cosl~. L'attribuzione .4 Le sequenze perjormanziali 3.4. comunque. e e. _ L'interpretazione proposta. nella sua forma' canonica e ormai acquisita.4. cia significa che il soggetto dominato ne contemporaneamente. ma ne rappresenta un trasferimento: se I'oggetro-valore e attribuito al soggetto dominante. come un enunciato a tre attanti . Abbiamo visto pill indietro come gli investimenti dei valori di contenuto si distribuissero secondo due s~emi correlati. La quale permette inoltre di stabilire una netta dis tinzione fra due diversi livelli sintattici: a) il Iivello ave viene a trovarsi I'operatore. tradotto. considerati come unita morfologiche suscettibili di investimenti di contenuto.sintattico dell'asserzione.2.che sono i Iuoghi ove si elaborano Ie performanze . per astuzia 0 Inganno. che mascherare la distinzione.sembra presentarsi come un fare ri£lesso: il soggetto performatore. Diremo ora che. una rappresentazione pill corretta della performanza: Ia conseguenza di quest'ultima (EN3) non e pill una semplice acquisizione di valore. priuato.puo or~ ricevere una rappresentazione topologica antropomorfizzata: gli attanti sono concepiti non pill come operatori. sia comeattribuzione (a livello super£iciale) 0 come congiunzione (a livello fondamentale). non operazionale . in grammatica di superficie come il soggetto performatore dell'attribuzione (in realta. ai termini contraddittori: ET = F : trasferimento (Dr"~ 0 -?D2) 9 La possibilita di utilizzare uno schemadi grande generalita rappresenta uno dei primi vantaggi di questa nuova formula- 9 ET: si legga: "enunciate traslativo".il destinatore.

sotto forma di operazioni logiche effettuate a livello della grammatica fondamentale. Se i soggetti si trasformano in opera tori in seguito all' attribuzione di un valore modale (attribuzione che abbiamo sostituito con la funzione di trasferimento). con questa e .. e viceversa. questo vuol dire che l'istituzione degli opera tori puo avvenire in base al medesimo modello della sintassi topologica dei trasferimenti. sovrapponendosi ai percorsi dell'individuazione del senso descritti . il medesimo percorso dei trasferimenti di valori suscettibile di. che li porra in grade di compiere I'operazione di trasferimento prevista. E evidente non si trattadi un semplice sdoppiamento del racconto. L'istituzione degli operatori sintattici il che significhera: l'eroe (ch) trova in qualche posto (~) la figlia del re (0) e la restituisce ai suoi genitori (dl). A questa punta. che essi implicano dal rispetto logico. Dal punto di vista formale.e terpretazioni: il racconto e a un tempo un racconto di vltt~na e di sconfitta. di fatto. . chiaro che la circolazione dei valori. come dis/orico. sia come un enunciato attributivo. che denoti l'acquisizione. rna dall'articalazione assiologica dei valori di contenuto: l'investimento di uno ~c: e e u: Una sintassi topologica del genere tuttavia puramente descrittiva: abbiamo insistito su questa punto.. si puo interpretare COS!: la societa {dd subisce una mancanza. II fat to e che una sintassi degli operatori dovra essere costruita indipendentemente dalla sintassi delle operazioni: per giustificare il trasferimento dei valori si dovra allestire un livello meta-semiotico. al fine di evitare ogni equivoco. organizza la narrazione in quanta processo creatore di valori. il traditore (ch) rapisce la figlia del re (0) e la porta lantana per nasconderla (dr). delle sequenze sintagmatiche di perjormanze: vale a dire. come una situazione originaria. nel caso specifieo delle fiabe russe di Propp. i percorsi sintattici espressi sotto forma di trasferimenti costituiscono COS!. interpretata come successione di trasferimenti di oggetti-valore. 3. che abbiamo designato. quel- Viceversa.3. siccome gli enunciati traslativi sono gli enunciati terminali delle performanze. Cia che determina la scelta di una delle due mterpretazioni non dipende dalla sintassi narrativa. costituiscono delle unita sintattiche di livello superiore. T mrn d'origine consider ana generalmente l'assenza dell'uno iordell'altro oggetto di valore. di un valore modale. possiamo dire che la sintassi topologiea dei trasferimenti. destituendo ill qualsiasi carattere operazionale gli attanti degli enunciati traslativi. mentre l'acquisizione dei valori si compie seguendo un solo percorso (2). gli operatori sintattici saranno concepiti come soggetti dotati di una particolare virtualita del fare. puc seguire due percorsi: e Limitandoci perdl momenta ai soli valori obbiettivi. 10 dell'altro. II racconto russo manifesterebbe COS! una trasmtsstone ctrcolare dei valori utilizzando successivamente due soggetti performatori e valorizzando uno degli spazi 'conformi(quello dell'eroe) a spese dell'altro (quello del traditore). dt. . Nell'ambito della prospettiva adottata. dei due spazi conjormi e data e che. Di conseguenza.4. A questa livello meta-semiotico. come abbiamo detto. gli assi ipotassici d2 ~ dt e dl ~ ~ costituiscono degli spazi eterotopi Ie cui deixis appaiono disgiunte (in quanta non appartengono al medesimo schema) ma conjormi (in quanta collegate dalla relazione di presupposizione).' da parte del soggetto. per la dews ~ e necessariamente e simultaneamente privazione di valore. e 'proprio essa che responsabile di pro curare un senso al racconto e che ne rappresenta l'armatura principale. II che perfettamente comprensibile del testa: cia che per la dews dl e acquisizione di· yalore.188 DEL SENSa GRAMMATICA NARRATIVA 189 inizialmente come euforico. essa puo venit formulata in due maniere diverse: e doe sia come un enunciato modale che rappresenti il saper fare 0 11 pater fare del soggetto. come deixis e non come destinatori 0 destinatari. Questa virtualita del fare non e' altro che una modalita: il sapere 0 il potere.

nel medesimo tempo. Ia performanza obbiettiva implica la performanza modale. essa orienta il percorso sintattico in questa modo: per l' acquisizione del peter fare.4. Quest'ultima caratterisnca permette di distinguere due specie di soggetti: i soggetti "che sanno ". la mediazione del sapere non sembra necessaria ETI (SI ~ 0 : sapere ~ S2) ~ Essa puo essere interpretata ET2 (SI ~ 0 : potere ~ S2) come l'acquisizione. istituisce il soggetto quale aiutante (0 quale oppositore). . b) ne consegue che l' acquisizione del valore modale del sapere ha come conseguenza l'attribuzionedel pater fare (la mediazione del quale e necessaria per giungere all' attualizzazione del fare). Non possiamo diffonderci qui sull'origine del primo attante-operatore che da il via al percorso sintattico: questo ci porterebbe a esaminare pili davvicino quella particolare unita narrativa che e il contratto. percorso che istituisce come si e vista una prima sequenza sintagmatica delle performanze. a seconda che si tratti del soggetto "che sa" 0 del soggetto "che puo ". permette gia di precisare la natura delle relazioni fra due diversi tipi di performanze. Le prime istituiscono i soggetti come operatori. previsto per il trasferimento dei valori modali. Nota: L'acquisizione da parte del soggetto (0 dell'antisoggetto ) di un valore modale. concepito come istituzione del soggetto del desiderio a partire dall' attribuzione della modalita del volere. Basted osservare per ora. le seconde attualizzano le virtualita stesse. una successione di performanze orientata. fatto. e dotato di un saper fare a di un pater fare. per stabilire una sintassi narrativa sono necessari due operatori sintattici: di . atto a passare alla performanza successiva. . che proprio il volere del soggetto che rende quest'ultimo idoneo a portare a compimento la prima performanza. probabile attualizzazione di un "fare volere" del destinatore originale. vale a dire. a) Nel primo caso la sequenza sintagmatica sara orientata cosi: e volere - sapere- potere ===> fare e serve di base all' organizzazione della sequenza sintagmatica delle performanze. rna gli attanti-soggetto. Infatti. l'attribuzione a SI di un valore modale qualsiasi presuppone che S2 sia privato contemporaneamente di quel valore. La sintassi topologica dei oalori modali Data 1a natura polemica della narrativita. . c) invece. possibile prevedere un secondo percorso del medesimo genere per il rrasferimento dei valori modali. solo in un secondo tempo diventa idoneo a mettere inatto la performanza in vista della quale e stato creato. Cosl. Due percorsi saranno allora previsti per il trasferimento dei valori modali. accanto a un percorso topologico. a questa punta. e i soggetti "che possono" per natura propria. - e e e e 3. le deixis. proprio l'asse dello scambio fra questi due soggetti che costituisce il luogo dei trasferimenti dei valori modali. a seconda della priorita conferita all'acquisizione dell'una 0 dell'altra delle due modalita in questione. Possiamo distinguere ora due serie di performanze: a) le performanze destinate all'acquisizione e alla trasmissione dei valori modali e b) le performanze caratterizzate dall'acquisizione e dal trasferimento dei valori obbiettivi. L'operatore cost istituito. per Ia costruzione della performanza.4. Una simile successione sintagmatica. Alcune implicazioni di tale orientazione sana immediatamente visibili: / a) solo l'acquisizione del valare modale del potere rende il soggetto opera tore idoneo a portare a compimento quella performanza che gli attribuisce il valore obbiettivo. Possiamo indicare una prima gerarchia dei valori modali. vale a dire senza considerare gli attanti implicati. le prime creano delle virtualita. in quanto la performanza che istituisce l'operatore sintattico seguita dalla performanza che effettua I'operazione sintattica. da parte diSz. acquisizione che si manifesta a esempio tramite il conseguimento di un agente magico 0 di un messaggio-oggetto del sapere. le seconde effettuano suecessivamente le operazioni. abbiamo gia previsto due soggetti (51 e S2). contrassegnata dall'attribuzione del valore modale del sapere 0 del potere.190 DEL SENSa GRAMMATICA NARRATIVA 191 avvertenza: che i luoghi di trasferimento non sana pili. ~tabilita al di fuori del quadro formale degli enunclati traslativi. Ia cui attitudine a portare a compimento le performanze deriva da un saper fare acquisito inizialmente.

il soggetto $2.192 DEL·SENSO GRA~ATICA NARRATIVA 193 di un potere grazie a un sapere anteriormente ottenuto. seguita da una disgiunzione spaziale fra i due attanti. una forma deduttiva e analitica. assiologicamente denominato traditore. b) Nel secondo caso. abbiamo potuto abbozzarne una sommaria tipologia. fra i termini sr e . quale si presenta. e che qui possiamo soltanto indicare velocemente. le quali. Una delle due sequenze.. avrebbe. che implicano logicamente. in quanta unita sintattiche. l'orientazione sara invertita: ET1 (S2~ 0 : potere -+ Si) ~ ET2 (S2~ 0 : sapere -+ Sl) . sia un' operazione della grammatica fondamentale. In questo genere di racconto. La sequenza puo essere interpretata come ~'acquis~ione. 10 abbiamo fatto al fine di render conto anche dell' organizzazione particolare del racconto sdoppiato. sia una relazione. in questo modello. come la perdita. si tratterebbedi render conto di ~ta sintattiche corrispondenti a cio che. Quello che in questo abbozzo manca. sotto le specie di raeconto popolare russo (e il racconto studiato da V. di un sapere grazie a un potere riconosciuto: e mversamente. denominato eroe. queste sequenze sintagmatiche sono percio in realta delle prescrizioni di performanze. abbiamo distinto tre tipi principali di enunciati narrativi: gli enunciati descrittivi. come la perdita. A questa proposito. e l'esame e l'istituzione delle units sintattiche dell'inquadramento del raeconto. Una grammatica narrativa del genere. ad esempio. il nostro tentativo fornira almeno un'idea di quella che puo essere un'organizzazione sintattica della narrativita. Essa traccerebbe un insieme di percorsi alia manifestazione del senso: a partire dalie operazioni elementari della grammatica fondamentale. Abbiamo individuato anche un altro principic di organizzazione sintagmatica: Ie performanze sono disposte in maniera tale che la prima. i quali rappresentano le conseguenze delle performanze. Gli oggetti-valore sono situati nel quadro di enunciati narrativi terminali. sul piano della grammatica narrativa superficiale. da un lato. ' Per quanta incomplete. 0 meglio. combinandosi con la serie dei trasferimenti di valori oggettivi.5. ad un tempo. Propp). e attraverso le combinazioni delle sequenze sintagmatiche della grammatica super£iciale. La forma generale della grammatica narratioa Abbiamo tracciatole grandi linee di una sintassi narrativa superficiale. Esaminando gli enunciati narrativi. essa puo essere concepita come una sequenza di tre enunciati narrativi reciprocamente collegati dalie implicazioni. fare l'acquisizione dei valori modali a spese di Sl S2 = 01 : sapere ~ O2: potere e cedere successivamente il posto al soggetto S1. mediante l'introduzione delle determinazioni semantiche supplementari delle loro funzioni. Vi abbiamo individuato due tipi di sequenze sintagmatiche orientate. Se abbiamo scelto come destinatari dei valori modali due soggetti diversi per ognuno dei percorsi {Sz eS1) la scelta e ovviamente arbitraria -. di ogni sapere. sono le relazioni ipotassiche del modello tasson?~co. ad un tempo. deve essere seguita da una seconda che attualizza l' operazione. le quali non. gli enunciati modali e gli enunciati traslativi. sono e . . le quali corrispondono alia sequenza iniziale e finale di un racconto manifestato. e. L'avvio della narrazione si configurerebbe come l'istituzione di una relazione contrattuale congiuntiva fra un destinatore e un destinatario-soggetto.4. che organizzano il trasferimento dei valori . di quella parte di tale sintassi che tocca il corpo stesso del racconto. ~a parte di Si. di qualsiasi potere a motivodel sapere perduto. corrispondenti doe alie relazioni che si possono stabilire. infatti.sia modali sia oggettivi . per S2. Sl = 01 : potere ~ O2 : sapere 3. e in grado di costituire un raeconto concluso. vediamo.nel quadro di una sintassi di carattere topologico. sono ricorrenti e formalmente identiche. sul piano della grammatica profonda. Quanto a quell'unita sintattica tipica che la performanza.. ogni enunciato rappresenta. il quale 10 priva progressivamente . e fra i termi- ni S2 e si dall'altro . e facendo variare il numero e Ie speci£icazioni dei loro attanti. una volta compiuta.. perdita che e conseguente a quella del potere. da una congiunzione spaziale e da un ultimo trasferimento dei valori. le quail seguono le vie del processo d'attualizzazione della significazione. caratterizzata dall'attribuzione di un valore modale il quale istituisce il soggetto-operatore. dapprima. per S1. i quali istituirebbero un nuovo contratto attraverso una nuova distribuzione dei valori sia oggettivi sia modali. invece. La conclusione del racconto sarebbe contrassegnata.appropriandosene dei valori anteriormente acquisiti.

rna anche eli una grarnmatica linguistica -la manifestazione linguistica della significazione narrativizzata. PP. in Language. 8.al eli fuori dei confini attualmente assegnati alia semantica dalle teorie pin in auge negli Stati Uniti.grazie soprattutto ai lavori eli Claude Levi-Strauss . Ora. J.arricchiscono di materiali nuovi e di nuovi elementi di riflessione la teoria semantica. J.grazie alia meeliazione delle performanze . destinato ongmariamente a una raccolta di testi sulla mitologia e il racconto. 17~21O. PER UNA TEORIA DELL'INTERPRETAZIONE DEL RACCONTO MITICO 1 In omaggio a Claude Levi-Strauss 1. Per Ie successive formulazioni di questa teoria. 2 Cfr. FODOR. Katz e I.come anellid'una sola catena . collegati tra loro . Cambridge. i contenuti .). 124-94.J.con l'aiutoeli una retorica.J. 1964. Anziche escludere ogni referenza al contesto.si pone il problema generale della leggibilita dei testi e cerca eli stabilire un inventario 'delle procedure relative alia descrizione degli stessi. dovra operare non pin limitatamente all'interpretazione degli enunciati quanto nell'ambitodi sequenze eli enunciati articolati in racconti. KATZ. la descrizio1 Apparso in Communications. pare che la metodologia dell'interpretazione dei miti _ e proprio a motivo della loro complessira .Maranda (N.J. quelle soprattutto eli J. La teoria semantica e la mitologia I progressi recentemente compiuti nelle ricerche mitologiche . KATZ e JA. la quale. Mass. vol. 2 ' 1. 1963. XXXIX. . come si sa.da un insieme eli implicazioni logiche.s'investono in enunciati narrativi. 1967. soprattutto J. POSTAL.J. "Recent issues in semantic theory".A.si collochi.194 DEL SENSe altro che Ie rappresentazioni antropomorfiche eli tali operazioni. Fodor. KATZ e P. '2. per un'edizione inglese curata da P. pp. 1966. in Foundations of language. Quando saremo in possesso eli tali sequenze eli enunciati narrativi. organizzati in serie lineari d'enunciati canonici.A.d. La teoria semantica che intenda dar conto della lettura dei miti. 3. An integrated theory of linguistic descriptions. "The structure of a semantic theory". eli una stilistica.. cfr. potremo concepire .

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