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I Simec: unesperienza di moneta alternativa a Guardiagrele (Abruzzo)


Posted By Lino Bottaro On 31 ottobre 2011 @ 18:44 In Informazione | No Comments

Fonte: Mednat

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*Fonte: Simec.org

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*Altre fonti sotto ogni articolo *

RACCOLTA DI ARTICOLI SUL SIMEC Per spiegare come funziona la moneta SIMEC devo parlarvi delle cosiddette monete locali tipo le HOURS per intenderci. Per una completa illustrazione delle hours vi rimanderei al loro sito: visitatelo e leggetelo attentamente, ne vale la pena. La caratteristica basilare di queste monete e che non essendo di emissione bancaria (cio non sono emesse da una banca centrale) sono distribuite, a coloro che accettano di partecipare alla convenzione, in modo del tutto gratuito. Le banche centrali (tutte) invece emettono moneta in un solo modo: prestandola. E prestare una prerogativa del proprietario. Quindi le banche centrali si arrogano la propriet della moneta lucrando sullintero valore nominale e non si fermano qui. Oltre a questo prestando indebitano lintero mercato di una somma pari a tutta la moneta emessa. E come su un ladro dopo averci rubato tutto il denaro venisse da noi per prestarcelo. Come giustamente il Prof. Auriti afferma: la banca centrale carica il costo del denaro del 200%. Attenzione. Vi pregherei di riflettere bene su queste poghe righe. In esse troviamo la ragione del pi grande problema che affligge lumanit da quando si sostituita alla moneta merce la moneta nominale bancaria: la carta moneta. Torniamo alle monete locali. Come dicevo al contrario esse sono distribuite GRATUITAMENTE cio senza corrispettivo. Sul perch questo sia giusto e dovuto, se volete, ci ritorneremo. Quindi il problema della creazione e distribuzione della moneta locale consiste nel fatto di farla accettare da un pi alto numero di persone. In Ithaca Paul Glover (linventore delle Hours) ha invitato le persone ad accettare in pagamento per beni o servizi le Hours ed in cambio d loro 2 Hours la prima volta e successivamente ogni volta che stabiliscono una nuova emissione (mi sembra ogni tre mesi) a coloro che continuano nella loro adesione d 1 Hour. Spero di essere stato chiaro. Ora questo processo di lenta emissione indubbiamente non crea molti rischi per ci vogliono anni per creare una soma circolante di una certa entit. Il prof. Auriti invece ha ideato un modo diverso per creare la circolazione. E come si visto ha dato dei risultati incredibili: in pochi mesi si sono creati SIMEC per centinaia di milioni. Il prof. Auriti ha pensato di dare immediatamente al SIMEC un cambio con la Lira. Come se si trattasse di una moneta estera. Un SIMEC = Due Lire. Quindi 1000 SIMEC hanno un potere di acquisto (presso i negozi aderenti) pari a 2000 Lire. Come innescare la circolazione? Creando un borsino. Un luogo dove si poteva cambiare le LIRE con i SIMEC: alla pari. Il cittadino si recava al borsino e versando Lire 10.000 gli veniva dato 10.000 Simec. Quando lui li spendeva nei negozi convenzioanti valevano il doppio, cio acquistavano beni per un valore di 20.000 Lire. In quel momento nasceva nel mercato una valore pari a 10.000 Lire (5.000 Simec) esenti da debito verso qualsiasi entit: banca o stato che sia. Era un valore nuovo che nasceva nel mercato grazie alla convenzione alla quale aderivano tutti cittadini e commercianti (anche i commercianti sono a loro volta consumatori). Rimaneva il problema dei commercianti che acquistando le merci in Lire non potevano pi rifornirsi. A questo si pose rimedio consentendo ai commercianti di cambiare una certa percentuale di SIMEC da loro posseduti in Lire, presso il borsino ad un cambio doppio cio per lo stesso valore per il quale lo avevano accettato. Versando 50.000 SIMEC ottenevano 100.000 Lire. E naturale che il borsino non poteva contemporaneamente cambiare tutti i SIMEC posseduti dai commercianti al doppio del loro valore, come subito una nutrita schiera di economisti improvvisati e da strapazzo si misero a starnazzare. Il valore mancante, per cos dire, non mancava per niente ma era nei SIMEC in circolazione. Il Prof. Auriti aveva raddoppiato i soldi in tasca ai cittadini. Ma non perch fosse un mago, ma perch aveva capito che bastava la convenzione, cio laccordo di tutti i cittadini, per creare una nuovo valore nato nel mercato e libero da DEBITO. Come lo sono le Hours di Ithaca. Spero di essere stato chiaro. La materia, riconosco, non facile. Secoli di condizionamento ci hanno indotto a concepire la moneta solo come compenso di lavoro o in cambio di beni. Solo in pochi sapevano che non era cos ed hanno realizzato la pi grande forma di sfruttamento dellumanit. Noi in questo momento stiamo discutendo della moneta, come solo se ne parla nelle esclusivissime scuole per banchieri.

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Nota: testo di Simec dalla mailing-list Monetalibera ottobre 2001 Video del prof. Auriti sul Debito pubblico, Signoraggio ed Usura dei Banchieri del mondo ! Una verit che scotta Dal periodico lInformazione del Collezionista n.16 Giugno-Agosto 2000 di Augusto FerraraNella silenziosa calura del post-ferragosto di questo anno giubilare, il titolo potrebbe dare adito a varie interpretazioni: il caldo, conseguenza del solleone, i piromani nei boschi, i drammi quotidiani dei giovani e meno giovani sulle strade che amareggiano il pi; intenso e lungo periodo vacanziero dellanno. Niente di tutto questo: si tratta di una rivoluzione monetaria che parte verso la metdel luglio 2000 da Guardiagrele, in Provincia di Chieti, una delle cittpi; interessanti dAbruzzo, abitata da circa 10.000 guardiesi, ricca di storia, arte ed artigianato, distesa su un colle ai piedi della Maiella e sede dellomonimo Parco Nazionale. La piazza centrale dominata dal pi; importante monumento cittadino, il Duomo di S. Maria Maggiore, e delimitata dallantico palazzo della illustre famiglia degli Auriti, oggi rappresentata dal settantasettenne prof. Giacinto, che, pur autodefinendosi contadino stato docente di ben quattro cattedre di Giurisprudenza ed autore di pubblicazioni scientifiche di contenuto giuridico e sociale. Presidente del Comitato locale antitrust, il prof. Auriti stato promotore nel 1993 di una proposta di legge Per ripartire tra i cittadini il reddito monetario del capitale amministrato dallo Stato in attuazione del secondo comma dellart. 42 della Costituzione. Quale Segretario del Sindacato Pro Loco Comitato Antiusura Auriti fa presente che l8 marzo 1993 denunci per truffa, falso in bilancio, associazione a delinquere ed usura lallora Governatore e firmatario dei biglietti di banca dItalia, Carlo Azelio Ciampi e, successivamente, il Governatore Fazio. Oggi, venerdi diciotto agosto, alle ore 11 circa, godiamo della ospitalit del prof. Auriti, al primo piano dellomonimo palazzo, cos pieno di ricordi e testimonianze di varie generazioni. Ci viene ricordato un evento storico, quando, nel 1897, suo nonno cedette la carica di Onorevole al Parlamento del Regno dItalia al gi celebre Poeta pescarese Gabriele DAnnunzio. Il prof. Auriti, deus ex machina, ideatore e realizzatore della moneta del popolo, mostra pagine di giornali in varie lingue sul significato del valore indotto e sulla recente esperienza monetaria del Simec, attualmente sospesa per il blitz della Magistratura davanti alla quale sub iudice (28 agosto 2000). Linteresse della stampa inglese, statunitense, svizzera, giapponese, dimostrato da corrispondenti delle pi; importanti agenzie giornalistiche in lista dattesa, tanto che, trattandosi di varie ore di laboriosi colloqui, il professore ha in animo di quantificare ogni appuntamento, stavolta in lire e non in Simec. Al fine di diffondere la verit sulla ultima possibilit di difesa dellItalia e dei Paesi interessati alla imminente circolazione-capestro dellEuro, don Giacinto (come amorevolmente viene chiamato dai concittadini), ha gi aperto un sito di pi; pagine su Internet; tutti comprenderanno la differenza base tra un biglietto di banca e un Simec: il primo addebitato al portatore, mentre il Simec viene accreditato al cittadino. Prima del commiato con lautorevole interlocutore, poniamo due domande al prof. Auriti: 1 Qual il Suo parere sullEuro, a pochi mesi dalla entrata in circolazione? Nessuna norma del Trattato di Maastricht stabilisce di chi la propriet dell Euro; questa lacuna normativa deve essere colmata nel senso che la propriet va attribuita ai singoli popoli europei. Diversamente, ogni cittadino dell Euro, compresa la nostra generazione, si trover indebitato nei confronti del dollaro, fino alle estreme conseguenze del suicidio. 2 Quale potrebbe essere la soluzione ? Ogni Nazione e popolo europeo dovr essere accreditato, e quindi responsabilizzato con precise leggi finanziarie a difesa del cittadino; il Simec potrebbe costituire la moneta provvisoria per tamponare l emergenza. Breve storia della moneta moderna suggerita dal prof. Giacinto Auriti 1694 Viene costituita a Londra la Banca dInghilterra, che diviene proprietaria di circa tre quarti del pianeta Terra. 1795 La Rivoluzione francese trasferisce al popolo la gerarchia politica ma non quella finanziaria. 1865 Guerra di Secessione: Abramo Lincoln, primo Presidente degli Stati Uniti dAmerica, abolisce la schiavit. Viene creato il dollaro della Secessione, e quindi la Federal Reserve di Forte Knox. 1999 Con il Trattato di Maastricht nasce lEuro. Non aderisce la Banca dInghilterra legata al

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dollaro. 2001 Il primo settembre, le banconote e monete metalliche Euro entreranno in distribuzione presso Banche, Uffici cambio e distributori automatici. Breve storia del Simec Guardiagrele Anno 2000 Aprile/maggio Preparativi, sperimentazione scientifica e costituzione del Comitato Sindacale Antiusura per la creazione della carta-moneta di proprietdel cittadino: responsabile unico, il Segretario Generale Giacinto Auriti. Giugno/luglio Vengono stampati, in diecine di migliaia di esemplari, sette tagli diversi (lo stesso numero degli Euro), bicolori, con relativi numeri di serie ad inizio della lettera A: 500 1.000 2.000 5.000 10.000 50.000 100.000 per un importo complessivo di 168.500. Nel dritto riportato, sulla sinistra, il contrassegno rappresentato dal Simbolo Econometrico Di Valore Indotto con la clausola: marchio registrato riproduzione vietata. Sulla destra, superiormente alla cifra, il relativo numero romano ad eccezione del taglio da 500 che, nellesagono riporta lintera cifra. Al centro, con scritta in nero, la propriet della moneta e la specifica dellemissione firmata dal Segretario Generale del Sindacato Antiusura Giacinto Auriti. Al retro, identica per tutti i tagli, limmagine di un focolare acceso sormontato da una croce, il valore in lettere e, in un rettangolo sottostante, il richiamo del simbolo accettato dai vari Comuni convenzionati con i tre articoli della Costituzione italiana. Per la seconda volta (dopo la sterlina inglese) in una moneta, un ulteriore elemento di garanzia: in aggiunta alla filigrana, contro eventuali falsari, rappresentato dalla soprastampa a caldo, in argento, dello stemma-simbolo con il recente sistema dellologramma. Infine, nella bordatura colorata inferiore, la scritta latina NON BENE PRO TOTO LIBERTAS VENDITUR AURO (non bene vendere la libert per tutto loro del mondo). Marted 11 luglio Un primo quantitativo di Simec viene ritirato dallIstituto tipografico e mostrato ai soci del Sindacato. Si concretizzano gli accordi con la distribuzione delle vetrofanie per gli operatori che aderiscono alla vendita. Fine luglio Il passaparola popolare e la stampa locale si impadroniscono della operazione commerciale; il potere di acquisto rispetto alla lira raddoppia. Il successo prende alla sprovvista gli stessi autori e Guardiagrele si anima allinverosimile. La Magistratura prende atto del fenomeno, ma non interviene. La Guardia di Finanza effettua un controllo da cui risulta tutto regolare. Domenica 6 agosto Festa del Patrono e Mostra dellArtigianato. Dallintero Abruzzo e dallEstero si moltiplicano le presenze. Dalle 39 attivit commerciali di luglio si giunge alle oltre 70 con il coinvolgimento delle due Province di Chieti e LAquila. Alcuni tagli della moneta del popolo vengono esauriti. Inizia lemergenza ed in Piazza S. Maria Maggiore, alla cassa di Casa Auriti si alternano giovani volenterosi che accettano prenotazioni di ulteriori tagli al momento mancanti. La Guardia di Finanza torna a fare dei controlli. Tutto regolare. Gioved 10 agosto Il sole tramonta alle ore 19 e 19 ed il professore, don Giacinto per i guardiesi, attorniato dai compaesani, concede interviste sulla operazione finanziaria. Le sue frasi ricorrenti sono: finalmente il denaro del cittadino, e non di chi lo stampa il suo valore dato da chi lo usa e non da chi lo mette in circolazione e per concludere, con lArte lItalia pu vendere il Bello. La richiesta numismatica di collezionisti, da varie parti dItalia e dallEstero, aumenta a vista docchio. Dopo il ferragosto guardiese Da alcune regioni dItalia giungono rappresentanti comunali e di categorie commerciali interessati alla esperienza monetaria. Lettera aperta del prof. Auriti con le firme di oltre 1000 cittadini per il dissequestro della moneta auritana. Iniziano contatti politici per una interpellanza parlamentare alla riapertura delle Camere. Lettera aperta al Clero (diretta a Vescovi e Cardinali) in difesa della MONETA DEI POVERI perch diventi la MONETA DEL GIUBILEO che cos conclude: Quando la moneta era doro, non era possibile attribuirla gratuitamente allatto dellemissione per lalto costo delloro. Oggi, con i simboli di costo nullo, non solo possibile, ma doveroso, per sollevare lumanit dal signoraggio della grande usura. Siamo certi che la moneta emessa dalla Chiesa sarebbe certamente conforme al grande evento del Giubileo. E saranno favorevoli anche tutte le religioni notoriamente schierate contro lusura, in una visione sostanzialmente ecumenica. Tratto da http://www.laleva.cc/economia/verita_auriti.html La teoria della moneta della Scuola di Teramo Marted 13 febbraio, presso il Ristorante Il Carpaccio, organizzato dal Lions Club e dal Panathlon Club, si tenuto un interessante meeting interclub sul seguente tema: Propriet popolare della moneta. La moneta come strumento di diritto sociale. Il tema stato trattato dal principale esponente e fondatore della Scuola di Teramo di diritto monetario il Prof. Giacinto Auriti. Il prof. Auriti ha iniziato la conversazione illustrando la principale caratteristica dogni moneta,
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caratteristica peraltro gi evidenziata nellantica Grecia, e cio quella di misura del valore. Ha poi aggiunto che, con la circolazione, poich accettata da tutti i cittadini o dalla loro maggioranza tale misura acquista un proprio valore e tale valore diventa il valore della misura. Ha poi rilevato che la principale differenza tra la moneta aurea e la moneta cartacea risulta la propriet della stessa. Infatti, mentre nel primo caso proprietario della moneta il detentore della stessa, nel secondo caso il proprietario risulta lemittente cio le varie banche centrali. Da questa sua interpretazione deriva che il cittadino al momento in cui riceve la moneta diventa debitore della stessa nei confronti dello Stato che a sua volta risulta debitore nei confronti delle banche centrali. Lo Stato riscuote il suo credito, a fronte del quale non ha fornito servizi e che risulta pertanto in massima parte illegittimo, con gli strumenti fiscali. Da queste sue considerazioni nata lidea di creare una nuova moneta, non legata a nessuna riserva aurea, di propriet del popolo. Lidea stata realizzata, in via sperimentale con laiuto di un professore di sociologia economica nel Comune di Guardiagrele. La nuova moneta, che si chiama SIMEC, emessa a fronte o della ricevuta del pagamento delle imposte e tasse (per un totale pari al 10%) o per pagare le stesse. Il valore di cambio con la lira e di due ad uno. Lesperimento ha suscitato accese polemiche e lintervento della magistratura che, successivamente, con sentenza di primo grado ha riconosciuto legittima lemissione. Il dibattito, svoltosi dopo la consueta conviviale, ha messo in evidenza le caratteristiche del SIMEC con la possibilit di presentare alcuni esempi pratici di circolazione; ha consentito, inoltre, al prof. Auriti di illustrare la simbologia stampata sulla moneta e di spiegare come mai chi ha molta moneta e quindi molti debiti non ama liberarsene facilmente.

S I M E C LA MONETA CHE VALE IL DOPPIO


La notizia partita in agosto ed ha suscitato scalpore per la sua particolarit. Ne ha parlato il telegiornale di Rai Uno e quindi Oliviero Bea alla radio nella famosa trasmissione Radio a colori, poi la notizia stata ripresa da altre fonti. Su internet siamo forse i primi a trattare largomento dettagliatamente. Infatti le nostre ricerche sul Web hanno dato scarsi risultati, cos abbiamo rintracciato un collaboratore del prof.Auriti ed ecco quanto abbiamo scoperto. In un piccolo paese in provincia di Chieti (Abruzzo), Guardiagrele, (10.000 abitanti) c stata una scoperta rivoluzionaria: il prof.Giacinto Auriti, docente allUniversit di Teramo e Presidente dellAssociazione Anti usura, ha inventato e coniato una nuova moneta: il SIMEC, che rispetto alla lira ha un valore doppio. In pratica ha un potere dacquisto doppio rispetto alla lira. La moneta coniata e cambiata dallAssociazione. La Magistratura lha sequestrata, quindi stato presentato appello e il prof.Auriti ne ha ottenuto il dissequestro. Ora si attende la motivazione del dissequestro da parte della Procura, poi il Simec continuer a circolare. Trattandosi di MONETA LOCALE, paragonabile alle famose palline colorate che circolano nei Club Med, chiunque pu coniarla e utilizzarla, e ad essa viene dato un valore convenzionale. Spiega il prof.Auriti: Invece che dimezzare i prezzi, abbiamo raddoppiato i soldi in tasca ai consumatori. Inoltre il Simec libera dalla morsa dellusura. Egli anche il Presidente dellAssociazione anti usura SAUS. Gli abitanti di Guardiagrele ammettono soddisfatti di aver tratto grandissimi vantaggi dalluso del Simec, e ora anche Crotone vuole emularli, prevedendo di adottare questa moneta entro breve tempo. E non escluso che molte altre citt potrebbero seguire lesempio di Guardiagrele, non appena sar chiaro il concetto del vantaggio. Chiunque pu coniare una moneta purch abbia un valore convenzionale e sia duso locale. I negozianti sono soddisfatti perch hanno incrementato le loro vendite, i clienti perch possono comprare tutto a met prezzo. E ancora in atto la ricerca di negozianti che vogliano aderire alliniziativa. Con il Simec la collettivit si riappropria della moneta, anzich la Banca centrale o lo Stato. La questione seria e se dovesse prendere piede ed espandersi, cambierebbe il valore delle transazioni economiche, a sicuro vantaggio dei cittadini. By: monetaalpopolo@tin.it Convegno su Giustizia monetaria Propriet popolare della moneta 11.9.2000 - Un importante convegno su Giustizia monetaria Propriet popolare della moneta si tenuto venerd 13 Settembre 02, presso il Palazzo Comunale di Guardiagrele, in provincia di Chieti. Organizzato dal Sindacato Antiusura SAUS, di cui Segretario Generale il prof. Giacinto Auriti con il patrocinio dei Comuni di Arcore e Guardiagrele il Convegno era dedicato ad Ezra Pound, di cui questanno ricorre il trentennale della morte. E stata presente alla
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manifestazione guardiese la figlia del Poeta, la signora Mary de Rachewiltz. Sul problema della Giustizia monetaria stato per loccasione elaborato un manifesto in cui si afferma che per garantire la moneta come strumento di diritto sociale vanno rispettati i seguenti principi: 1. Moneta propriet del portatore 2. Senza riserva 3. Rarit monetaria controllata e finalizzata agli interessi sociali e non a quelli dellusura 4. Reddito monetario di cittadinanza 5. Codice dei redditi sociali 6. Trattenuta allorigine dei fondi per esigenze fiscali di pubblica utilit 7. La moratoria dei debiti (ed eventuale sciopero dei debitori) in attesa dellaccertamento della propriet dei valori monetari e della relativa compensazione di dare-avere 8. Costituzione di un dicastero per il risarcimento dei danni da usura (analogo al risarcimento dei danni di guerra) : tutti possono prestare moneta tranne chi la emette 9. Divieto di signoraggio Ai temi proposti dal manifesto sono stati finalizzati i seguenti interventi dei relatori. Coordinato dal dott. Paolo Rullo: Saluto dei Sindaci di Guardiagrele ed Arcore; intervento di Mary de Rachewiltz; Prof. Giacinto Auriti; Prof. Luigi Panzone (Ordinario di tecnica bancaria dellUniversit di Pescara); Prof. Ezio Sciarra (Sociologo ordinario Universit di Chieti); Prof. Agostino Sanfratello (Filosofia del diritto Universit di Teramo); S. E. Bruno Tarquini (Procuratore Generale On. Di Cassazione); Prof. Antonio Pantano (Esperto in studi Poundiani); Avv. Franco Stilo; Ing. Pierluigi Brivio (Universit del Lavoro Internazionale fraternit); Avv. Antonio Pimpini. Nel corso del Convegno stato presentato il libro del prof. Giacinto Auriti, Il Paese dellUtopia La risposte alle cinque domande di Ezra Pound (Ed. Tabula Fati Chieti). Tratto da: http://digilander.libero.it/afimo/convegno.htm
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Larticolo di Giacinto Auriti (AbruzzoPress di venerd 31 maggio) conferma delle previsioni di ) di due settimane fa, nonch della necessit delle proposte AFIMO Orsini (FIAT voluntas tua (Associazione fiscalit monetaria) anche in merito a tutte le possibili proteste del futuro circa le varie spade di Damocle che anche sul nostro paese pericolosamente incombono Le strategie monetarie nella crisi della FIAT di Giacinto AURITI Umberto Agnelli, a proposito della crisi della FIAT, ha parlato della partecipazione di una quota strategica. E stata questa la provocazione che mi ha indotto a scrivere questa breve nota. Le scelte strategiche hanno la qualit essenziale di essere semplici. La strategia una scienza in cui vale la logica dei bambini. Per capire il vero perch della crisi di Torino va innanzitutto evidenziato che la FIAT in crisi per mancanza di soldi. Linsolvenza dei debiti infatti causata dalla impossibilit di pagarli. A prima vista questa potrebbe sembrare una battuta di spirito. E invece no: questo il vero nodo del problema. Quando la moneta era doro, la rarit della moneta era rigida ed incontrollabile perch basata sulla legge fisica della esistenza e disponibilit del metallo. Con lavvento della moneta nominale e con labolizione della riserva doro, la rarit arbitrariamente programmata con la feroce parsimonia dei grandi usurai dietro gli sportelli delle banche centrali. La FIAT non ha avuto mai problemi di liquidit quando controllava il sindacato della maggioranza del pacchetto azionario (c.d. partecipanti) della Banca dItalia. Con lavvento dellEuro diventata una goccia nel mare degli azionisti della BCE. E poich, con la globalizzazione, si storicamente verificato il proverbio tutto il mondo paese, perch il mondo diventato tale, il conglomerato delle banche centrali stato sostanzialmente unificato nelle stesse mani dei veri padroni, secondo la magistrale e profetica definizione di Marx (Il Capitale, Libro I, cap.24, par.6, Ed. Riunite, Roma 1974, pp. 817-818): Fin dalla nascita le grandi banche, agghindate di denominazioni nazionali, non sono state che societ di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di prestare loro denaro. Ci significa che la distinzione tra le banche centrali non va desunta dalle denominazioni nazionali ma da quelle degli speculatori che le controllano. Le S.p.A., soggettivit strumentali in cui le banche centrali si costituiscono, sono i paraventi delle grandi mangiatoie perch consentono ai grandi usurai di rubare di nascosto nellanonimato (da cui lesatta qualifica di societ anonime) trasformando i popoli da proprietari in debitori del proprio denaro. Su queste premesse si spiega perch la crisi della FIAT stata la conseguenza di quella Argentina dove importanti banche italiane sono state dissanguate per decisione della Federal Reserve Bank che ha chiesto il pagamento dei debiti non dovuti instaurati allatto dellemissione dei dollari.
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Tutti i popoli del mondo sono sottoposti alle spade dei Damocle pro tempore padroni delle banche centrali. Anche lEuropa nella medesima condizione. Sembra opportuno pertanto chiudere questa breve nota con le parole ricordate da Ezra Pound : Dire che uno stato non pu perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro come dire che un ingegnere non pu costruire strade per mancanza di chilometri. Note aggiunte da Luciano Orsini marted 2 giugno 2002 A questo arbitrio del programma bancario occorrerebbe dare una volta per tutte un nome realistico e questo nome si chiama politica monetaria, accettata dai governatori di tutto il mondo, ed accolta in linea di massima da tutti i governi del mondo con grande riverenza. La politica monetaria consente agli esperti economici di decidere, in base alla conta della base monetaria, quale sia landamento economico nellimmediato futuro. Da qui provengono le emissioni monetarie verso (o il ritiro della moneta dal) mercato finanziario. Allinterno di questa condizione legale possibile oltretutto che si sviluppino operazioni illegittime, cos come accade in qualsiasi settore della societ ove manchino chiarezza e capacit operativa. Credo che la gente debba essere informata correttamente su questi fatti. Evidenziare il motivo per cui uno Stato accetti di essere fortemente penalizzato dalla politica-motetaria-opinione degli economisti dovrebbe essere un dovere, superiore a quello di arrivare a pagare un debito pubblico con i soldi dei cittadini. E dal momento che qui non si tratta di una prerogativa di parte, qualsiasi governo ne dovrebbe essere coinvolto. Quindi coloro che si trovano allinterno di questi fenomeni o li conoscono tanto da denunciarli, dovrebbero produrre prove o denuncie tali da scuotere lopinione pubblica e politica. Perch non si possono indicare attraverso internet i fatti documentali ed incontestabili che dimostrino questo andamento della pubblica amministrazione e delliter bancario? E un invito che faccio a tutti i lettori di attivarsi in questa direzione e chiedo in particolare al Prof. Auriti, al di l dei contenuti dei suoi libri che ognuno di noi legge ed approfondisce di esprimersi nei suoi articoli in modo che non appaia sempre e soltanto la denuncia (sacrosanta) di tale scandalo, ma anche e soprattutto la chiara denuncia di tali eventi con prove documentali di quanto afferma e che personalmente conosce, in modo che la conoscenza dei fatti reali sia alla portata di tutti. Tutto ci vero. Si dovrebbe aggiungere che forse la Fiat oltre ad essere sempre sostenuta dai governi italiani tanto che ancor oggi questo accade ha ricevuto in passato dei prestiti non con moneta in deposito, ma derivante da emissioni ad hoc, o forse non ha pagato gli interessi dei prestiti, o forse ha ricevuto in prestito i risparmi dei propri impiegati ed operai. O forse lazienda funzionava meglio di ora. Quella denunciata lunica verit e quindi lunica causa della crisi della Fiat ? Perch non viene mai detto che le banche come ogni societ hanno un capitale sociale che viene prestato o che garantisce i crediti erogati con i soldi dei loro clienti? Che nel sistema di politica monetaria si commettano illeciti, come prestare denaro virtuale non presente in deposito o che la Banca Centrale tragga vantaggio in cambio del Signoraggio, non in discussione. Occorre per dire che tale politica monetaria, da tutti accettata, consente legittimamente allarbitrio dei Governatori di emettere e far circolare moneta senza valore, soltanto per provocare scientificamente uninflazione monetaria da cui dovrebbero derivare vantaggi economici. Si dovrebbe spiegare alla gente che la crisi Argentina oltre che da eventuali illecite speculazioni dei governi stata provocata secondo i principi della scienza monetarista da eccessive somme di moneta messe in circolazione per stimolare la crescita economica, e che invece hanno provocato soltanto inflazione. In situazioni come queste non serve agitare soltanto il proprio vessillo contro la banca centrale senza denunciare lerrore del metodo monetario. Il resto (del disastro) pu essere stato determinato dalla disonest politica e dallincapacit imprenditoriale. Se per queste due circostanze non fossero presenti, lArgentina dovrebbe ricevere in dono il denaro (risparmio) del mondo (o, se questo difficile da comprendere per ora: da un piano Marchall del mondo). In termini assoluti, uno Stato (quello che rappresentato dai cittadini) non dovrebbe mai trovarsi senza la moneta necessaria per i propri progetti economici dal momento che la moneta accompagna sempre il processo economico. Quindi questa moneta non pu che derivare concretamente dal processo economico e quindi dal risparmio (prestito) dei cittadini o da un risparmio (dono) monetario. In nessun modo pu essere sana, secondo il processo economico, una moneta emessa senza tener conto esclusivamente del valore di quella gi in circolazione, vale a dire di quella che gi passata attraverso il processo economico, acquistando da questultimo il proprio valore. Qualsiasi moneta emessa senza queste premesse arbitraria e non sana anche se, come spesso si detto, potrebbe valere ugualmente in una comunit in cui tutti laccettino senza condizioni (Simec/Monopoli) in cambio di merci e servizi, rispondendo delle conseguenze economiche che ne deriverebbero nei rapporti con coloro che non appartengono ad una simile comunit. Infine, se nelle parole di Ezra Pound si vuole intendere lo Stato come esclusivo apparato giuridico-politico, senza i cittadini, nel caso in cui questo Stato voglia realizzare i propri progetti

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economici o di welfare non gli resta che lausilio del Signoraggio; quello appunto che si vuole denunciare. Non vi sono pertanto alternative (ovviamente se si prescinde da quella della fiscalit monetaria. Tratto da http://digilander.libero.it/afimo/voluntas.htm
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La sentenza di assoluzione del SIMEC del Tribunale di Chieti Pubblichiamo con piacere il dispositivo di dissequestro del SIMEC, la prima moneta locale italiana. Dal documento si evince chiaramente come il blocco dellesperimento monetario fosse basato su ipotesi di reato prive di ogni fondamento. Un passo importante verso la libert monetaria nel nostro paese. (documento gentilmente inviato da Luciano Marrocco) Tribunale di Chieti Il Tribunale del riesame, riunito in Camera di Consiglio con lintervento dei Signori Magistrati: dr. Antonio Gagliardi Presidente dr. Giro Marsella Giudice relatore dr. Angelo Zaccagnini- Giudice Letti gli atti ed i documenti presenti nel fascicolo del PM nonch quelli prodotti a corredo dellistanza di riesame dalla difesa uditi in Camera di Consiglio il Relatore, nonch, per la Procura della Repubblica, la dr.ssa Rosangela Di Stefano e, per la difesa, lavv Antonio Pimpini, a scioglimento della riserva assunta nell udienza del 30/8/2000. OSSERVA Il GIP presso il Tribunale di Chieti con decreto depositato in Cancelleria il 9/8/2000 ed eseguito il 10-11/8/2000, ha accolto la richiesta di sequestro dei Simec Simboli Econometrici di Valore Indotto avanzata ex art. 321 cpp dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti con istanza dell 8/8/2000, ponendo a fondamento del fumus dellistanza la verosimile violazione del disposto di cui agli artt 11. 106. 130 e 132 D L vo 385/93 (cd Testo Unico in materia bancaria). Avverso la predetta determinazione cautelare e insorto il prof Giacinto Auriti, ideatore delliniziativa Simec, sollevando motivi sia di rito che di merito e sostanzialmente ribadendo lesclusivo rilievo civilistico della vicenda nonch lassoluta insussistenza di ipotesi di reato nella vicenda inerente alla circolazione dei Simec medesimi. LAuriti sottolineava, altres, limportanza scientifica delliniziativa, sviluppatasi inizialmente, sul piano teorico, presso la Cattedra di Teoria Generale del Diritto e proseguita, in via attuatva, in quella di Sociologia del Diritto. In buona sostanza, la fattispecie sottoposta al vaglio del Tribunale del riesame prescindendo dai principi teorici posti a fondamento delIiniziativa sintetizzabile nel seguente modo: 1- Il prof. Auriti, nelle vesti di Segretario Nazionale del Sindacato Antiusura, diretta espressione dellAssociazione Culturale Aspp, ha concordato con un gruppo di commercianti principalmente localizzati nel territorio di Guardiagrele, lemissione di un documento cartaceo denominato Simec, posto in vendita ad un valore nominale pari alla lira ma accettato dalla base associativa dei commercianti ad un valore doppio rispetto alla stessa, con la possibilit degli stessi di riconvertire i Simec sempre al valore doppio di quello iniziale di acquisto. 2- Il gruppo di commercianti ha aderito liberamente e pienamente alliniziativa, accettando il sistema ed accollandosi anche il rischio del suo eventuale fallimento, conoscendo preventivamente che limporto convertibile era comunque unicamente quello derivante dalla vendita dei Simec. 3- I fondamenti delliniziativa varino individuati a) da un lato, sul principio dellaccettazione nella dinamica commerciale e, quindi. nellesercizio della libert dimpresa e contrattuale, di un documento - il Simec suddetto la cui composizione merceologica risulta del tutto indifferente ai fini del decidere, accettato da una base associativa pi o meno estesa configurandosi in tal guisa, un contratto aperto per adesione - allinterno della quale il Simec medesimo viene accettato ad un valore nominale doppio rispetto alla lira, b) dallaltro, sulla cd. velocit di circolazione del documento e sulla progressiva riduzione delle richieste di conversione, collegate alla sempre maggiore fiducia degli aderenti nel buon fine dellesperimento. di per s sufficiente ad escludere una conversione di massa. -

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Su tale situazione, in essere in Guardiagrele sino al 9/8/2000, si inserita la Procura della Repubblica ravvisando nei fatti come innanzi compendiati la violazione degli artt 11, 106, 130, e 132 D L vo 385/93. rilevando una raccolta illecita del risparmio e lesercizio abusivo dellattivit di finanziamento, cos da essere indotta a richiedere lemissione del decreto di sequestro preventivo dei Simec ex art. 321 cpp, accolto dal GIP. In sostanza, il GIP ha condiviso la tesi accusatoria, per cui la condotta tenuta dal prof. Auriti viene ritenuta in contrasto con i precetti normativi innanzi indicati, ha evidenziato il rischio di mancata riconversione del Simec, ha fatto proprie le preoccupazioni nutrite dallaccusa su incongruenze contabili, infine ha adombrato pericoli di riciclaggio di denaro proveniente da delitti. A parere del Collegio non sussistono n il fumus n il periculum necessari per lemanazione della misura cautelare de qua. Infatti, sia che si voglia condividere lindirizzo giurisprudenziale che afferma lautorizzabilit del sequestro solo per lipotesi di gravi indizi di colpevolezza ovvero laltro indirizzo che richiede lastratta configurabilit dell ipotesi di reato. nella vicenda in esame emerge evidente lassenza del presupposto primario ed indefettibile rappresentato dalla necessaria commissione di un fatto d reato, giacch il principio di legalit non pu non condizionare lapplicabilit delle misure cautelari e delle altre misure strumentali al giudizio penale (cfr Cass Pen 25/3/1993, Crispo CP 1994. 1610). Osserva, invero, il Collegio che i disposti normativi di cui agli artt 11. 106, 130 e 132 D L vo 385/13 non appaiono violati dal prof. Auriti, atteso lassoluto, esclusivo ed evidente rilievo civilistico delliniziativa, espressione legittima dellautonomia negoziale ed attuazione del principio della libert di contrarre riservata a chiunque, non comprimibile se non in presenza di una illiceit penale, allo stato non ravvisabile. Infatti a parte il sospetto dincostituzionalit dellipotesi incriminatrice prevista dal combinato disposto di cui allart 11 comma 1 e 130 D. L vo 385/93. nella parte in cui individua, genericamente e in violazione del principio di tassativit in qualsiasi veste giuridica (id est sotto altra forma) la condotta illecita nessuna acquisizione di fondi con obbligo di rimborso viene attuata dal prof. Auriti. Lindagato, invero come niconosciuto dallo stesso GIP pone in essere un atto di compravendita al momento dellemissione dei cd Simec. in esecuzione del quale iI compratore acquista, versando lire, un quantitativo di identico valore di Simec. Dal ch, trattandosi di un atto inquadrabile nellambito degli artt. 1470 e ss cc. non pu ipotizzarsi alcuni obbligo di rimborso sia in senso stretto che in senso lato. Successivamente, il simbolo denominato Smec diviene come reca la stessa dicitura inserita nel predetto documento di propriet del portatore cos che nella dinamica negoziale lo stesso non pagabile ma convertibile. E, invero, proprio il portatore del documento che gli conferisce il valore, accettandolo ad un valore doppio; documento che, allo stesso modo e nei medesimi termini, viene accettato dagli esercizi convenzionati associati, alla stregua di un iniziativa promozionale. Il commerciante aderente al sistema, infatti dopo averlo accettato pu riporlo in circolazione nel sistema, ovvero convertirlo ad un corrispettivo determinabile secondo i livelli di liquidit presenti nello stesso sistema. Trattasi, in questo caso, di un atto di retrovendita, ammissibile e meritevole di tutela cx art. 1322, comma 2 c.c. E evidente, pertanto, che le some utilizzate dai consumatori per lacquisto dei Simec e, di poi, riversate nel sistema associativo mediante acquisto dei beni presso gli esercizi convenzionati, attesa la destinazione diretta ed immediata all acquisto di beni di consumo spesso voluttuari, non possono affatto essere ricondotte nel cd risparmio personale o familiare. Infatti ed al contrario di quanto avviene nel caso che ci occupa nell ipotesi suddetta la liquidit viene provvisoriamente, per un periodo pi o meno lungo, sottratta alle esigenze immediate di consumo per accedere a quelle tipiche del risparmio presupponenti la stasi di quelle o comunque lindisponibilit da parte del soggetto depositante, nella certezza di ottenere il rimborso ed i frutti civili, che incentivano la propensione alla parsimonia. Orbene, tutto ci nella vicenda sottoposta all esame del Collegio non si verifica, lindagato non acquisisce fondi provenienti dal risparmio, ma per cos dire- favorisce il consumo. L insussistenza di alcun obbligo di restituzione a carico dellAuriti anche nei confronti degli stessi commercianti poich la convertibilit, come tale, esclude una struttura negoziale di tal fatta -consente di ritenere che nella fattispecie vi sia un mero esercizio della libert negoziale e della iniziativa economica sotto forma associativa. Ci posto, tutti e tre i dedotti momenti libert negoziale, diniziativa privata e di associarsi rivestono rilievo costituzionale e non possono subire compressioni ingiustificate. Aggiunge il Collegio che, daltro canto, la difesa ha dato compiuta spiegazione dei principi posti a fondamento delliniziativa ampiamente dibattuti allinterno del mondo accademico dai quali

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pu evidenziarsi lampia accettazione degli aderenti al sistema dei principi del Simec e, soprattutto la preventiva conoscenza che limporto eventualmente convertibile unicamente quello derivante dalla vendita dei Smec secondo quanto risulta dalle dichiarazioni dei commercianti e dalle lettere acquisite agli atti -, per cui la differenza tra valore nominale e di cambio costituisce il rischio dimpresa di cui ognuno di loro si fatto carico. Va, altres, osservato che alla luce dalla stessa definizione contenuta nellart. 11 TU 385/93 secondo cui la raccolta dei risparmio costituita dallacquisizione di fondi con lobbligo di rimborso, sia sotto forma di deposito che sotto altra forma - lipotesi accusatoria della Procura risulta inverosimile ove si consideri che, a) lobbligo di rimborso previsto nel cennato precetto normativo dovrebbe intercorrere tra il depositante e il depositario, mentre nel caso de quo si tratta di atto di compravendita di Simec da parte del consumatore, cui segue leventuale conversione da parte di un altro soggetto, il commerciante convenzionato, b) le somme destiniate al risparmio conie gi evidenziato sopra sono per definizione sottratte all utilizzo immediato del titolare, posto che il risparmiatore se ne priva e non le destina al soddisfacimento dei bisogni immediati, di prima necessit o pi in generale di consumo, mentre, al contrario, quelle utilizzate dai consumatori per lacquisto dei Simec sono pacificamente destinate allacquisto di beni e quindi pacificamente estranee ad essere ricondotte a qualsiasi forma di risparmio, c) manca qualsiasi attivit di utilizzazione delle somme ottenute dalla compravendita dei Simec da parte dellemittente venditore, posto che le stesse restano in toto destinate alla conversione in favore dei commercianti aderenti alliniziativa d) del tutto assente lintervallo temporale necessario perch lattivit di risparmio consenta di pervenire a forme di remunerazione e) assente qualsiasi forma di lucro. La correttezza dellinterpretazione qui prospettato appare evidente -in ogni caso- dalla considerazione delle assurde conseguenze cui condurrebbe ladesione alla tesi dellaccusa. Dovrebbe, infatti, ammettersi che chiunque acquisisca fondi o valori ed abbia poi obbligo del loro rimborso obbligo comunque insussistente, per quanto detto. nel caso de quo commetta il reato in questione, come con esemplificazione paradossale il gestore di un casin obbligato a restituire il controvalore delle fiches Ritiene ancora il Collegio sotto laltro profilo rilevante che neanche la normativa incriminatrice dellesercizio abusivo di attivit finanziaria, disciplinata dal combinato disposto di cui agli artt 106 I comma e 132 D.Lvo 385/93. sia violata nella fattispecie. in quanto lAuriti non ha posto in essere alcuna attivit di assunzione di partecipazioni. di concessione di finanziamenti, di prestazioni di pagamento e di intermediazioni in cambi, avendo semplicemente compravenduto supporti cartacei denominati Simec, accettati da un numero determinato di esercizi, il cui valore, doppio rispetto alla lira, e stato conferito dagli stessi aderenti al sistema. Orbene, anche a voler utilizzare la definizione pi ampia ed onnicomprensiva data dalla dottrina allattivit di finanziamento come quella concernente tutte le operazioni a seguito delle quali la banca risulti creditrice di una somma di denaro nei confronti del prenditore d credito, tenuto conto della restituzione delle somme ricevute, nella fattispecie non pare in alcun modo configurabile lipotesi criminosa prevista dal predetto disposto normativo. Infatti, il prof Auriti non pone in essere alcuna delle condotte indicate nellarI 106 TU legge bancaria. in quanto non attua alcuna forma di finanziamento sotto qualsiasi veste, non assume partecipazioni ne prestazioni di servizi a pagamento. Inoltre allo stato non risulta che la predetta attivit sia professionalmente organizzata con modalit e strumenti tali da prevedere e consentire una concessione sistematica di un numero indeterminato di mutui o finanziamenti in via diretta (cfr Cass Penale 6/10/1 995 sez V) Sotto il profilo fattuale Infatti, l acquisto dei Simec da parte dellutente, lassenza di qualsiasi erogazione di somme da parte dellAurti e levidente insussistenza di finalit di lucro sempre da parte dellemittente, escludono ogni riferibilit della vicenda de qua allabusiva attivit di finanziamento di cui allarI 132 D Lvo cit A ci aggiungasi linsussistenza di alcuna condotta di erogazione del credito attraverso una delle azioni indicate dallarI. 106 D L vo cit. e che, inoltre non vi , ne stata prospettata, unattivit professionalmente organizzata tesa a prevedere e consentire la concessione sistematica di un numero indeterminato di mutui finanziamenti (cfr Cass Reni 8/10/1997 n 5285). Peraltro, appena il caso di evidenziare che lattivit di finanziamento in ipotesi avrebbe dovuto attuarsi con moneta avente corso legale e non gi con un documento sprovvisto di spendibilit generalizzata, in quanto limitato nello circolazione agli accettanti il Simec. Infatti, lattivit finanziaria, per essere tale, anche in aderenza al disposto di cui allart. 106 D.Lvc 1993/385 presuppone che la banca nella specie non si sa chi, cio se tale qualifica vada ricondotta al prof Auriti, ai commercianti o ai consumatori risulti creditrice di una somma di denaro nei confronti del prenditore del finanziamento, il quale ultimo naturalmente obbligato alla restituzione delle somme ricevute. Laccusa crea, allora, una sorta di inammissibile fungibilit ed interscambio delle condotte dei soggetti interessati, senza considerare che il prof. Auriti non

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svolge alcuna attivit di finanziamento n risulta creditore di somme di denaro, nonch che alcuno risulta obbligato alla restituzione nei suoi confronti. E evidente, inoltre che non sussiste alcuna attivit di assunzione di partecipazioni, d concessione di finanziamenti e di intermediazione, nulla ricevendo il prof. Auriti per la mera emissione del Simec. N dalla condotta dellindagato si evince che lo stesso tenda ad equipararsi ad un istituto di credito, ingenerando confusione nella collettivit utilizzando termini come banca o assimilabili, dai quali possa ritenersi che si stia esercitando il credito ovvero si proceda a raccolta di risparmio. Rileva, peraltro, il Collegio che il GIP ha ravvisato ulteriori circostanze di rilievo penale non dedotte dallaccusa n dalla stessa ritenute commesse cosi da doversi dubitare della loro utilizzabilit ai fini del fumus dellistanza cautelare che appaiono comunque prive di fondamento. Quanto allipotesi del rifiuto di conversione dei Simec in denaro, incidendosi su un rapporto interno ad un gruppo ristretto di persone che hanno accettato il meccanismo ed i principi del relativo Sistema, il rilievo che ne deriva esclusivamente di natura civilistica contrattuale o al pi, cartolare, privo comunque di riflessi penalmente i rilevanti. Quanto, poi alle preoccupazioni sulla verosimile sussistenza di irregolarit contabili evidentemente ritenute prodromo di violazioni fiscali o tributarie come emerge dai accertamenti sommari degli organi di P.G. e dalle dichiarazioni rese dai commercianti aderenti al sistema, non paiono aver ragione dessere posto che i titolari dei singoli esercizi procedono alla registrazione degli importi incamerati in lire e nellammontare pari al valore reale della vendita, cosi che nessun rischio di evasione sussiste, ci oltre allassorbente e decisiva considerazione dellestraneit delladdebito nei confronti dellAuriti. Anche il pericolo di riciclaggio appare insussistente nonch come sottolineato dalla difesa alquanto contraddittorio nei modi e termini indicati dal GIP, poich da un lato si ritiene che il sistema sia fatalmente votato allinsuccesso, mentre dallaltro si ravvisa addirittura il rischio di riciclaggio di denaro proveniente da attivit illecita, che mal si concilia con lespressa scarsa fiducia sulla remunerabilit del sistema. Orbene senza voler utilizzare lesempio eccessivo addotto della difesa, sicuramente vero che, volendosi condividere lassunto del GIP ben poche attivit dintrapresa sarebbero esenti dai rischio ed addirittura dal remoto pericolo di riciclaggio. Osserva da ultimo, il Collegio che all assenza del fumus commissi delicti si coniuga linsussistenza del periculum in mora, quale ulteriore presupposto per ladozione del provvedimento di sequestro. Al riguardo, invero, lo stesso GIP utilizza argomentazioni non condivisibili nel punto 4) del decreto di sequestro preventivo, nella parte denominata Della progressione degli illeciti e del protrarsi della conseguenze in quanto rilevanti solo sotto il profilo civilistico siccome riferite ad eventuali inadempimenti di obbligazioni assunte allinterno del sistema associativo di accettazione dei Simec, ma, ininfluenti ai fini penali de quibus. Peraltro, eventuali incongruenze del sistema porrebbero questioni rilevanti solo fra gli aderenti al medesimo senza alcuna connotazione pubblicistica o di ordine Pubblico. Aggiungasi che i Simec siccome non moneta e non avendone le caratteristiche di generalit, universalit e obbligatoriet di accettazione non hanno spendibilit generalizzata in quanto la circolazione avviene allinterno di un sistema predeterminato e predefinito, sebbene aperto a successive adesioni. Trattandosi, pertanto di fattispecie negoziale riconducibile al contratto per adesione come tale aperto allo futura accettazione di successivi aderenti non pu disporsi uninibitoria cosi gravosa in quanto lesiva di interessi di primario rilievo costituzionale. Sicch appare assente il pericolo che la libera disponibilit della cosa possa aggravare o protrarre le conseguenze di un reato, ovvero agevolare la commissione di altri. Tanto premesso. P.Q.M. Revoca il sequestro di tagliandi di carta filigranata denominanti SIMEC disposto dal GIP con decreto in data 8-9/8/2000, nei confronti di Auriti Giacinto ed altri eseguito dalla Guardia di Finanza il giorno 11/8/2000. Manda allo stesso organo di P.G. che ha proceduto al sequestro per lesecuzione del presente provvedimento e la restituzione dei SIMEC sequestrati alle persone nei confronti delle quali il sequestro stato eseguito. Chieti, li 30/8/2000 Votato 5.0 da 13 persone [?]

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[1] Mednat: http://www.mednat.org/finanza/simec_fallimento.htm [2] Simec.org: http://www.simec.org/i-giornali-hanno-scritto/164-unesperienzadi-moneta-alternativa-italiana-il-simec-a-guardiagrele-abruzzo.html [3] http://www.laleva.cc/economia/verita_auriti.html: http://www.laleva.cc/economia /verita_auriti.html [4] monetaalpopolo@tin.it: mailto:monetaalpopolo@tin.it [5] signoraggio: http://digilander.libero.it/afimo/convegno2.htm [6] http://digilander.libero.it/afimo/convegno.htm: http://digilander.libero.it/afimo /convegno.htm [7] FIAT voluntas tua: http://digilander.libero.it/afimo/fiat.htm [8] http://digilander.libero.it/afimo/voluntas.htm: http://digilander.libero.it/afimo /voluntas.htm

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