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Enrico Linaria

Sillabario

eseresi edizioni

georges perec
enrico linaria airanil ocirne
ONIVLAC OLATI ITALO CALVINO

ONIVLAC OLATI

cerep segroeg
ITALO CALVINO

abcdaire sillabario georges perec


enrico linaria

cerep segroeg
airanil ocirne

Sillabario propriet letteraria riservata 1995 by Enrico Pieruccini prima edizione cartacea: marzo 1995 ristampa pdf: dicembre 2008 ISBN 88-900061-0-2

Enrico Linaria

Sillabario
prefazione dellautore e introduzione di Francesco Varanini

Sillabario Sillabario Sillabario Sillabario Sillabario Sillabario 1995

Georges Perec

Petit abcdaire illustr

1969

Addirittura una pallonata sul naso


di Enrico Linaria Tutto cominci al convegno di studi su Italo Calvino che si tenne a Sanremo il 28 e 29 novembre 1986. Per la precisione quasi a conclusione dei lavori quando non parl, s non parl, Giampaolo Dossena. Penultimo relatore della giornata, il suo intervento fu ritardato di ore da quelli precedenti di noiossima gente del posto e da una testimonianza, non prevista, di un parlamentare locale. Spazientito, Dossena disse che avrebbe dovuto parlare del Piccolo sillabario illustrato di Calvino. E invece no: andassimo pure a cercarcelo sul Caff del marzo 77 o su Oulipo - La letteratura potenziale, (Clueb, Bologna 1985) ammesso che il libraio ce lavesse fatta a procurarcelo. E avanti cos. I lipogrammi di Calvino? Scordateveli: se volete, ne trovate uno sullinserto Tuttolibri della Stampa del 10 ottobre 1981. Cos un lipogramma? Andatevelo a cercare sul dizionario. E ancora. Il catalogo Hic sunt leones edito dallElecta? Quello poi, neanche azzardatevi a cercarlo, introvabile. Potete invece trovare Alter alter del luglio 1977: l sopra Calvino.... A raffica altri accenni: al Libro dei nonsense di Edward Lear, agli oulipisti e ad altra scappatelle oulipiennes di Calvino. In questo modo lintervento di Dossena fu il pi conciso, ricco e brillante oltrech utile di un convegno davvero sciapito e palloso. Di l a pochi giorni avevo gi tra le mani il libro della Clueb. Il mio

PREFAZIONE

primo libro oulipien, linizio di un amore grande s, ma nei limiti, non travolgente. Vale qui la pena riportare la nota introduttiva, scritta da Italo Calvino, che figura alle pagine 224 e 225 del libro edito dalla Clueb1. Un motivo c: sono diciannove, come le successioni sillabiche usate da Calvino, gli esercizi che compaiono nel mio sillabario. Non a caso. Mancando altri esempi in italiano mi sono rifatto ai modelli di Calvino concedendomi tanto vale confessarlo subito qualche libert di troppo. Ma, accidenti, pensate un po a quante parole della lingua italiana finiscono in u2. Questa la nota introduttiva di Italo Calvino al suo Piccolo sillabario illustrato. Il Petit abcdaire illustr di Georges Perec (pubblicato privatamente nel 1969 e poi in Oulipo - La littrature potentielle, Gallimard 1973, pp. 239 e 305) composto di sedici brevissimi testi narrativi la cui chiave viene data in fondo: ognuno di essi equivale semanticamente a un altro testo di poche sillabe che a sua volta equivale foneticamente alla successione duna consonante e delle cinque vocali come nei sillabari BA-BE-BI-BO-BU, 1. La nota figura anche leggermente modificata in La Bibliothque
Oulipienne, Editions Ramsay, 1987, volume 1, pp. 101 e 102.

2. Stando a Flessioni, rime, anagrammi: litaliano in scatola di montaggio,


Zanichelli 1988, sono ottantotto: tra queste, diverse parole straniere in uso nella lingua italiana che foneticamente finiscono in o tipo rondeau o bureau.

PREFAZIONE

CA-CE-CI-CO-CU, DA-DE-DI-DO-DU e cos via per tutte le consonanti dellalfabeto. Per esempio, PA-PE-PI-PO-PU reso cos: Trasferitosi a Cremona, il Sommo Pontefice scruta con ansia il fiume che manda cattivo odore. Pape pie, P pue. Unoperazione equivalente presenta in italiano maggiori difficolt, dato che il rapporto fonetica-ortografia nella nostra lingua non permette varianti se non minime, e dato anche che i monosillabi sono pi scarsi, e soprattutto che pochissime parole finiscono in U. Ho tuttavia cercato di condurre loperazione fino in fondo, per tutte le consonanti dellalfabeto italiano (esclusa la Q) compresi il doppio suono della C e della G e le consonanti composte GL, GN, SC: in totale diciannove esercizi di sillabario. Mi sono tenuto rigorosamente alle serie tipo BA-BEBI-BO-BU, senza altra libert che quella di raddoppiare la consonante e la vocale. (In qualche caso la vocale viene triplicata). In un solo caso, nella serie GN, una vocale estranea viene elisa nella pronuncia ma non nella grafia3. Luso delle sigle, raro in Perec, stato qui necessario in parecchi casi. Credo di essere riuscito ad attribuire un senso a tutte le successioni di sillabe, tranne che per la serie Z, ma sarebbe stato poco sportivo arrendersi proprio alla fine. 3. Un po diversa, in questo punto, la nota introduttiva riportata in Oulipo - La Bibliothque Oulipienne dove si legge, tra laltro, che il testo in P un contributo di Giampaolo Dossena.
PREFAZIONE 7

Tornando a noi sono necessari alcuni chiarimenti. Innanzi tutto ho inserito qua e l delle consonanti per potere dare un senso alla frase. E poi, anche questo meglio dirlo subito, ho fatto prendere una pallonata sul naso al contadino del sillabario n.19 perch parlasse in gn [+n] anzich in n. C inoltre da dire che la successione dei diciannove scherzi evidentemente cronologica e non alfabetica. A sillabario ultimato non ho avuto voglia di riordinarlo: avrei dovuto cambiare troppe cose visto che alcuni testi sono la continuazione di testi precedenti. il caso, ad esempio, dei numeri 2, 3 e 8. Unultima cosa: a chi volesse confrontare questo sillabario con quello di Calvino, consiglio quanto a suo tempo consigliato da Giampaolo Dossena. Con la differenza che oggi il Piccolo sillabario illustrato di Calvino potete trovarlo, cest plus facile, nel suo libro postumo Prima che tu dica pronto (Mondadori, 1993)
Enrico Linaria

ottobre 1994

PREFAZIONE

Cinque motivi di apprezzamento


di Francesco Varanini Fortuitamente giunge sul mio tavolo questo sillabario. Lo trovo apprezzabile per nove motivi. Primo motivo. Lautore porta elementi a favore di una dottrina che in questi anni di sbracate apologie di feticci letterari trova pochi seguaci, ma che ha dalla sua il futuro. la dottrina dellanticalvinismo1. La genialit di Calvino non regge allopera di falsificazione di questo ignoto Linaria che per esempio sinventa di sana pianta la trasformazione del -metilindolo in antranilato di metile seppure nel rispetto delle valenze chimiche. Lhumour non dovrebbe mai mancare in un testo oulipien, ma malauguratamente lesercizio di Calvino resta sul piano del freddo equilibrismo fonetico-ortografico. Le brevi narrazioni appaiono pretesti alla sillabazione, prive come sono di freschezza e ironia, di autonomo sapore. Si veda la sequenza CIA-CE-CI-CIO-CIU. Calvino si appresta al gioco per la via pi facile: individua nellultima la sillaba pi difficile da rendere semanticamente, decide di leggerla come nome di un troppo noto personaggio cinese.E a partire da ci costruisce a ritroso una 1. Varanini tiene a precisare lautore ama scherzare. E scherzando mi attribuisce meriti letterari che non ho. Vorrei io, Enrico Linaria, avere la centesima parte dei meriti di Calvino!

INTRODUZIONE

fabula non particolarmente originale. Osservate ora il diversissimo procedere di Linaria. Innanzitutto, invece della successione alfabetica scelta da Calvino, BA-BE-BI-BO-BU, CA-CHE-CHI-CO-CU, CIA-CE-CI-CIO-CIU, ecc., scolastico calco dellAbcdaire di Perec, Linaria ci propone una successione che chiama, con autoironia, evidentemente cronologica: potremmo dire altrimenti che si tratta di una successione diegetica, dove il gioco allargato fino ad abbracciare le strutture narrative, con la creazione di personaggi che si rincorrono di sillabazione in sillabazione. Cos, in luogo dellicona Ciu En Lai appesa in una Comune cinese, troviamo nel sillabario di Linaria Ciccio Smoke e Ciccio Chew, una coppia di ciccioni compagni di scuola di delirante comicit. Se dunque Calvino si limita a iterare il gioco di Perec, Linaria reinterpreta creativamente un genere letterario facendolo uscire dallangusto schema dellenigmistica. Secondo motivo. Il grande equilibrio del sillabario linariano nasce appunto da questo felice gioco speculare o isomorfico, dove i testi narrativi si presentano come gustosi frames, storie concentrate in grado di garantire di per s al lettore un orgasmo abduttivo. La sequenza di sillabe viene a essere una sintesi ulteriormente concentrata di una storia gi concentrata. Ne consegue un rinforzo del piacere legato alla lettura della breve narrazione, un piacere di secondo livello. Chiuse in confini predeterminati, come versi costretti dalla metrica, le sil-

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INTRODUZIONE

labazioni di Linaria sigillano le prose offrendo del loro contenuto sintesi fulminanti, e aprendo al contempo il campo a diverse e trasversali letture. Terzo motivo. Linaria gioca. Gran merito in un contesto abbastanza lugubre, che vede un mondo di autori chiuso a riccio, teso a conservare i privilegi, e un mondo di lettori sempre pi privato di possibilit di scelta, oppresso com dalle proposte-imposizioni di un mercato standardizzato. Ben vengano autori che giocano, che si prendono in giro, che insegnano ai lettori a non prendere sul serio chi scrive. Quarto motivo. Questo sillabario raggiunger pure qualche lettore. E sar tanto di guadagnato, vista la scarna produzione nazionale di testi in grado di porsi come strumenti per un'alfabetizzazione ludica. Intanto2 in Francia le Editions Ramsay ripubblicano, in due volumi di quattrocento pagine ciascuno, i trentasette opuscoli che formano la Bibliothque oulipienne. Raymond Queneau e Franois Le Lionnais, Georges Perec e Italo Calvino, Roubaud, Mathews, Arnaud, Fournel, Queval attendono, pi che epigoni, scopritori di nuove piste. Linaria ci prova. Quinto motivo. Chi Linaria? Confesso il fallimento dei tentativi tesi a raccogliere una qualche notizia. Il convegno di studi calviniani (28-29 novembre 1986) 2. Nel 1987, anno in cui Varanini scrive questa introduzione.
INTRODUZIONE 11

pare abbia avuto effettivamente luogo. Per di elenco di partecipanti non se ne parla nemmeno. Gli stessi accenni autobiografici lasciati cadere dallautore nel sillabario n.11 (toscano trapiantato a Verona) appaiono improbabili e sembrano pi che una pista offerta al critico un artificio narrativo. Non abbiamo in mano altro che questo misterioso cognome (ma un nom de plum?) e ad esso ci affideremo. Egli colui che sta in aria ed al contempo (Linaria vulgaris) una scrofulariacea, appartiene cio a una famiglia di piante erbacee dicotiledoni. Tenteremo quindi lapprossimazione attraverso una jitanjfora (secondo la lezione di Alfonso Reyes, ripresa da Julio Cortzar in Rayuela, 41). Lin aria Linaria Lunario Lunaria Luminaria luminare Lunarista Linaria linaiola Lino linsa linotype Linlico linleum Libocdri: li gonfia lifomicte Li zoticoni livornesi Litografi Lilochro licopdio lisoformio Limoncolo lipogramma. Valori fonici e capacit suggestiva del linguaggio ci por12 INTRODUZIONE

tano dunque a illuminare le grandi doti lipogrammatiche del Nostro. (Il lipogramma quel componimento letterario in cui, per artificio retorico, si omettono tutte le parole in cui compare una determinata lettera o sillaba. Qui il criterio portato allestremo, prevedendosi lomissione di tutte le serie di sillabe, ad esclusione di una). Sesto motivo. Francamente per questo Linaria cinque motivi di apprezzamento mi sembrano pi che sufficienti.
Francesco Varanini

settembre 1987

INTRODUZIONE

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Italo Calvino

Piccolo sillabario illustrato

1977

1995 Enrico Linaria


Sillabario
indice dei sillabari iraballis ied ecidni
BA-BE-BI-BO-BU CA-CHE-CHI-CO-CU CIA-CE-CI-CIO-CIU DA-DE-DI-DO-DU FA-FE-FI-FO-FU GA-GHE-GHI-GO-GU GIA-GE-GI-GIO-GIU GLIA-GLIE-GLI-GLIO-GLIU GNA-GNE-GNI-GNO-GNU LA-LE-LI-LO-LU MA-ME-MI-MO-MU NA-NE-NI-NO-NU PA-PE-PI-PO-PU RA-RE-RI-RO-RU SA-SE-SI-SO-SU SCIA-SCE-SCI-SCIO-SCIU TA-TE-TI-TO-TU VA-VE-VI-VO-VU ZA-ZE-ZI-ZO-ZU INDICE pp. 24-25 pp. 22-23 pp. 26-27 pp. 18-19 pp. 28-29 pp. 20-21 pp. 30-31 pp. 50-51 pp. 52-53 pp. 38-39 pp. 32-33 pp. 40-41 pp. 16-17 pp. 42-43 pp. 34-35 pp. 48-49 pp. 36-37 pp. 44-45 pp. 46-47 15

PA-PE-PI-PO-PU UP-OP-IP-EP-AP
Lasciato solo dai genitori, lenfant terrible guarda con disgusto la pappa che gli hanno preparato. Neanche lassaggia. Si guarda Colpo grosso al videoregistratore, gironzola un po per casa, poi corre in giardino, alla cuccia di Pippo, ippopotamino vinto con un concorso della Lines. Prima stuzzica la bestiola punzecchiandolo con stecchi e bastoni, poi lo libera e lo porta in casa. Mette della nitroglicerina nella pappa e la fa mangiare allingordo Pippo. Segue una tremenda esplosione. Allarrivo dei soccorritori la casa in fiamme e dovunque si scorgono brandelli dellippopotamo. Interrogato dai vigili del fuoco, il bimbo risponde: Pappe, Pippo, pu(m)!
16 SILLABARIO 1

Lenfant terrible e lassistente sociale che venuta a prelevarlo osservano la casa distrutta dallesplosione e dallincendio. Riconosciuto colpevole delluccisione dellippopotamo, il bimbo viene condannato alla ghigliottina. SILLABARIO 1 17

al telefono: Ma s zia Bruna, c poco o nulla alla tiv stasera. Su Canale 5 c TeleMike. Metti per che sul secondo c Il pianeta proibito che non ho mai capito perch considerato un rifacimento della Tempesta di Shakespeare. Beh, dicevi? Non ci credo! No zia, dai! Figurati zia! Lo sai come fatto lui, no? Il mio Renato, il gioved, cascasse il mondo, il pokerino dal geometra Bacchi guai se glielo togli. (...) Ah, per quello no, zia. Spero che il fegato ti stia bene (...) Dai zia, vedrai che continuando con lo Schoum si sistema.

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SILLABARIO 2

DA-DE-DI-DO-DU
Dante Tito, antropologo di fama internazionale pi di una volta ospite di TeleMike, alla ricerca di un selvaggio per osservarne i modi di defecazione*. Trovata lisola che fa al caso suo sul manuale Le isole primitive nel mondo, ci sbarca armato di cineprese, registratori, macchine fotografiche, carta igienica, bid portatili, eccetera. Novello Prospero, si mette alla ricerca del suo Calibano. Lo trova, tale e quale a quelli descritti sui manuali, e lo battezza Sabato. Dante Tito io, Sabato tu continua a insegnargli. Dande dido io, sabado du continua a ripetere lindigeno. Finch un bel giorno, dopo settimane di percosse e torture, Sabato capisce il senso della frase e finalmente, mandando in visibilio lantropologo, dice: Sabado io, Da(n)de Dido du.

* Ricerca commissionata da un istituto universitario di gastroenterologia dove dei ricercatori studiano le possibili relazioni tra alcuni tumori intestinali e la tonalit della muscolatura liscia del tratto distale
SILLABARIO 2 19

UD-OD-ID-ED-AD

Ikimahi Powaqqatzi a dodici anni (1977) quando era socio-apprendista in una cooperativa per la raccolta della frutta. Tredici anni pi tardi sar vittima dellantropologo che lo battezzer Sabato.

Lantropologo Dante Tito allimbarco per lisola primitiva

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SILLABARIO 3

GA-GHE-GHI-GO-GU
Dopo otto mesi di esperimenti e di percosse, Dante Tito riesce tramite i riflessi condizionati a fare annunciare a Sabato, con circa cinque minuti di anticipo, il momento della defecazione. Anche perch se Sabato lo fa, riceve un chicco in regalo: mentine, stringhe, gommose, moretti, biberoncini colorati e qualche volta la chewinggum, senza dubbio il chiccho preferito dallindigeno.

Gagghe, ghiggo, gu(m) la frase-avviso che ogni volta manda lantropologo in brodo di giuggiole, al punto che dalla gioia si butta per terra e vi si arrotola scalciando e urlando uuuiiikkk! a squarciagola.

UG-OG-IHG-EHG-AG
Powaqqatzi-Sabato senza abiti e col bastone a mo di selvaggio per assecondare il pi possibile il professor Tito nella speranza di essere portato in Europa. SILLABARIO 3 21

CA-CHE-CHI-CO-CU UC-OC-IHC-EHC-AC
Lesimio professor Gerolamo Tiraboschi, docente di chimica inorganica presso la facolt di farmacia delluniversit di Pavia (soprannominato trombetta per le scoregge in cui eccelle), sta tenendo una sessione di esami. sua abitudine, una volta che ha la lista del giorno, farla ribattere in ordine alfabetico ed estrarre una lettera per definire in modo imparziale la successione degli esaminandi. Viene fuori la P: Parolari, Porceddu, Pratesi, Purpura. Sono quattro, e per di pi asini: diciotto a Porceddu, bocciati gli altri tre. Tocca ora alla Q. Il professor Tiraboschi prende il foglio che in alto ha una Q e vede che non c scritto nulla a parte due gigantesche iniziali in rosso: C.A. Dopo aver tirato una fragorosa scoreggia e spruzzato un po di spray antipuzza, lanziano docente si rivolge agli studenti assiepati davanti a lui: CA che ? Chi co(n) Q? (altra scoreggia)
22 SILLABARIO 4

In bianco le molecole dei gas inodori di una scoreggia. In nero il -metilindolo, cui si deve la tipica puzza di merda, e lidrogeno solforato dall'inconfondibile odore di uova marce. Mangiaflatus, lo spray ai fiori darancio brevettato da Gerolamo Tiraboschi, uno spray di nuovissima concezione. Niente a che fare con gli spray tradizionali che coprono la puzza grazie alle loro essenze. Mangiaflatus non a base di essenze. Contiene, spiegato sulla bomboletta, semplice acqua arricchita di bromo che, vaporizzata in presenza di uno speciale catalizzatore, trasforma il puzzolente metilindolo in una molecola simile: lantranilato di metile, lessenza, appunto, dei fiori darancio.

Mangiaflatus contiene anche iodio per disintegrare i legami H-S dellidrogeno solforato e renderlo cos inodore.

SILLABARIO 4

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BA-BE-BI-BO-BU UB-OB-IB-EB-AB
Un italiano che non sa una parola dinglese si sofferma a guardare la porta di un cesso londinese piena strapiena di scritte. Tra queste la frase babe bi bob up*! che lui legge allitaliana. Babe bi bob u(p)! e se la ride perch gli ricorda la filastrocca Ba be bi bo bu, il babao non c pi. * frase in slang: Babe = donna; bi = abbreviazione di bisessuale; to bob
up = apparire allimprovviso

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SILLABARIO 5

CIA-CE-CI-CIO-CIU UIC-OIC-IC-EC-AIC
Ultimo della lettera T un certo Luciano Tonetti, soprannominato Ciccio Chew per via della chewing-gum che tiene sempre in bocca e per distinguerlo da Ciccio Smoke, laltro ciccione del secondo corso di farmacia, chiamato cos per via dei due pacchetti di sigarette che si fuma ogni giorno. Alla domanda del professor Tiraboschi quali sono i composti del selenio che conosciamo e quali sono i loro numeri di ossidazione? Tonetti in difficolt. Mi pare, ecco H2Se, no, no che dico, H4Se, e i numeri di ossidazione 4-, 6+, 8+, cio, vede, non mi ricordo bene... Dopo avere scosso la testa e tirato una scoreggia, il professore fissa lo studente e gli dice: Cia(n)ce Ciccio Chew. Risate in aula.
26 SILLABARIO 6

FA-FE-FI-FO-FU UF-OF-IF-EF-AF
Gli hobby preferiti dal capitano Renato Merola sono i viaggi organizzati, le cene con gli amici e le partite a poker. Giocatore mediocre, quando mostra le carte per ultimo e sa di avere vinto, si abbandona a sberleffi tipo po-pip, maramao e fa-fe-f. Laltra sera, mentre mostrava agli avversari una doppia agli assi con cui gi aveva vinto, scopr un altro asso canticchiando: Fa-fe-f fo fu(ll)!
28 SILLABARIO 7

Okey caro il mio pirla, ci sto!

Dai geometra, prestamelo il pied--terre gioved prossimo!

SILLABARIO

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GIA-GE-GI-GIO-GIU
Ancora il selvaggio scovato dallantropologo prof. Cav. Dante Tito che si assentato da casa per unoretta lasciando Sabato in compagnia di Gerolamo Tiraboschi soprannominato trombetta dai nemici, Gigio dagli amici. Tutto bene per un po. Ma quando Tiraboschi spegne la tiv perch comincia La ruota della fortuna, il selvaggio non esita a uccidere il docente universitario torcendogli il fil delle reni. Lieto di esserselo tolto di torno, Sabato approfitta di una pausa pubblicitaria e porta il cadavere gi in cantina. Dov Gigio? chiede Dante Tito appena tornato a casa. Giage Gigio gi la risposta di Sabato in estasi davanti a Mike Bongiorno che illustra le propriet eccelse di Gled Magic Water.

SILLABARIO 8

UIG-OIG-IG-EG-AIG
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SILLABARIO 9

MA-ME-MI-MO-MU
Un mimo da due soldi e con forti raccomandazioni politiche convince un direttore didattico a sperimentare luso della mimica per lapprendimento delle lingue straniere. Con lavallo della circoscrizione che lo paga fior di quattrini, inizia il corso in una delle elementari del circolo. Alla fine del corso limmancabile saggetto. Presenti i genitori, il mimo spiega che mimer delle cose e i bimbi diranno in inglese di cosa si tratta. Ma c subito lintoppo. Inutilmente continua a mimare e rimimare la luna. I bimbi tutti zitti. Finch, dopo mezzora e pi dinutili sbracciamenti, il mimo si rivolge stravolto ai genitori, per lo pi mamme, dicendo: Ma(m)me, mimo Moo(n)! P.S. Non che bambini e genitori non sappiano come si dice luna in inglese. proprio il mimo che non sa mimarla.

SILLABARIO 9

UM-OM-IM-EM-AM
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SA-SE-SI-SO-SU US-OS-IS-ES-AS
Buon giorno, ci sono e a che piano il sindaco e lassessore alla cultura? chiede un signore allusciere del comune. Non lo so la risposta. Mi scusi, ma dovrebbero esserci. So che oggi hanno una riunione, s o no? ribatte il signore. Sa, se s, so su risponde pigro lusciere con accento romanesco indicando il primo piano
34 SILLABARIO 10

Il sindaco (al centro) mostra allassessore alla cultura la richiesta del geometra Bacchi di ricavare un secondo bagno dal ripostiglio di un pied--terre ubicato in centro citt. Sindaco e assessore, che trovano eccellente lidea del loro amico Bacchi, simpegnano ad accelerare il pi possibile la pratica. Un impiegato di loro fiducia (a destra) ne seguir personalmente liter. Contento come una pasqua, limpiegato spera di potere anche lui, almeno una volta, usufruire del famoso pied--terre.

SILLABARIO 10

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TA-TE-TI-TO-TU

UT-OT-IT-ET-AT
Ta(l) t ti to(l) tu?
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Enrico Linaria, toscano trapiantato a Verona, sente spesso dire: mi me son tolto questo, mi me son tolto questaltro, ovvero mi sono preso questo, mi sono preso questaltro. Come pure: ti te tol questo?, che sta per tu prendi questo?, Invitato da unamica a prendere il t, nota in cucina diversi barattoli di Twinings, John Wagner e London Tea, tutti comunque del tipo Earl Grey aromatizzato al bergamotto. Incuriosito e mescolando veneto e italiano, chiede allamica che scoppia a ridere se quello il t che prende lei.

SILLABARIO 11

Enrico Linaria contraccambia linvito e sbalordisce Giovanna facendo sfoggio con una buona dose di fortuna delle sue cognizioni di cinetica idraulica. Al centro Francesco Varanini che sorridente fissa il volto meravigliato della ragazza.

SILLABARIO 11

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LA-LE-LI-LO-LU UL-OL-IL-EL-AL
Roland Petit, il celebre coreografo francese, sta lavorando a unedizione ipermoderna rap-rock di Giselle. Protagonista sar Dominique Khalfouni con Luigi Bonino nei panni di Albrecht. Maestro, chi far la danza degli Hells angels*? gli chiedono alcuni solisti della compagnia. Petit, che ha pensato ad Alessandra Manderon in coppia con Lillo Boulestreau o con Lou Walsh, non esita a rispondere: LAle e Lillo o Lou. * corrispondente alla Danza dei contadini della versione classica
38 SILLABARIO 12

Tre critici di fama internazionale discutono di questa Giselle rap-rock durante una pausa delle prove.
DONNA Per me parlerei di danza anterap abbinata

al postclassico.
UOMO I No, io ci vedo una prevalenza coreografica

del prerock mescolato al postcontemporaneo.


UOMO II Forse si pu parlare di rap-dance con ele-

menti coreografici postrock mescolati al neoclassico e abbinati al precontemporaneo con molti influssi della nouvelle danse.

NA-NE-NI-NO-NU UN-ON-IN-EN-AN
Alberto Bacci, contadino in quel di Porcari, si reca dal consulente finanziario della locale cassa rurale per investire fior di milioni ottenuti con vari imbrogli dalla Cee. Completamente alloscuro su obbligazioni, titoli di stato, azioni e fondi dinvestimento, ascolta senza molta attenzione quanto dice il consulente che gli consiglia lacquisto di azioni cosiddette U: Unicem, Unipol o anche Uce. Dopo un po, col pensiero fisso allEni che sta costruendo un metanodotto nella zona, chiede: Nhan Eni? Non U! 1963. Alberto Bacci (a destra col bigliettino attaccato sulle spalle) frequenta la seconda media. Luso sperimentale della tiv in classe rincoglionisce ulteriormente e irrimediabilmente il ragazzo. Dopo due bocciature Alberto viene mandato a lavorare in una fabbrichetta di Porcari senza neppure conseguire la licenza media.
40 SILLABARIO 13

RA-RE-RI-RO-RU UR-OR-IR-ER-AR
Un poetucolo di Rho incaricato dalla distilleria Vinacci & figli di scrivere un poemetto sul rum che lazienda intende lanciare sul mercato. Il carme, viene deciso, figurer sulletichetta della bottiglia. Spacciando il distillato come unantica specialit di Rho importata chiss come e quando dalla Giamaica e prodotta in piccole quantit, il poetucolo cos comincia il poemetto: Rar eri Rho-ru(m)...
42 SILLABARIO 14

SILLABARIO 14

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VA-VE-VI-VO-VU UV-OV-IV-EV-AV
Il capitano Merola racconta al geometra Bacchi (che gioved scorso gli ha prestato il pied--terre) le sue performance sessuali. Gran bevitore di vov, il capitano si lamenta di non averne trovato nel mobiletto bar stracolmo invece di amari, creme-caff e gingerini. Messo al corrente che le bottiglie di crema caff in realt contenevano uno speciale vov iperenergetico fatto in casa, il capitano ripete pi volte: Vavevi vov, uh! E gi moccoli
44 SILLABARIO 15

Renato, perch sei venuto cos subito? Neanche il tempo di farmelo sentire! Cosa vuoi che ti dica Ombretta? che io senza vov...

ZA-ZE-ZI-ZO-ZU UZ-OZ-IZ-EZ-AZ
Gilberto Saltastecchi, regista estroverso e scalcinato, si appresta a girare la scena clou del suo film La finestra che d sullo zoo. Al ciac la macchina da presa inquadra la finestra dallinterno per qualche secondo. Quindi, fendendo laria col braccio destro e accompagnando il gesto con lonomatopea za, Saltastecchi ordina che la finestra, finora socchiusa, si spalanchi come per un colpo di vento. Zezzi! plurale di zezzio, ovvero sibilo di vento urla al ragazzo degli effetti speciali a cui spetta far muovere lenorme tenda che pende dal soffitto. Il regista grida infine di spostarsi in campo lungo sullo zoo e di zoomare. Questa le sequenza degli ordini. Za, zezzi, zoo, zoo(m)!
46 SILLABARIO 16

Durante una pausa alcuni attori si affacciano alla finestra che d il titolo al film.

SILLABARIO 16

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SCIA-SCE-SCI-SCIO-SCIU UICS-OICS-ICS-ECS-AICS
Per Mario Turoldi, da oltre quarantanni boscaiolo sulle montagne trentine, il segreto per vivere bene lavorare allaria aperta e sciare. Alla cognata Bruna che venuta a trovarlo da decenni la donna beve Schoum come epatoprotettore non pu fare a meno di ripetere: Sci, asce, sci: sci Schou(m)!
48 SILLABARIO 17

No signorina glielho gi detto: io sono un istologo e per quanto riguarda lenigmistica gli unici miscugli di parole che minteressano sono gli anagrammi. Professore, la prego, senta almeno questo: Un erbivendolo toscano sentendo che qualcuno si domanda se ha dellaglio, risponde che i suoi agli sono sugosi come lolio. Gli ha agli egli? Gli ho ogli, uh!. Bello, vero? Dica la verit. Beh, questo effettivamente notevole rispetto allaccozzaglia di sciocchezze che lei cerca di sottoporre al mio vaglio. Si sente e come che questa roba di classe.

GLIA-GLIE-GLI-GLIO-GLIU
Verso la fine degli anni Venti alluniversit di Pisa un tecnico di laboratorio un po balbuziente ripone un preparato istologico dove riconosce della glia che lui pro nuncia [+lia] anzich [gla]. Nel farlo si rivolge a un collega chiedendogli di oliare a scopo protettivo uno dei due microscopi del direttore distituto. Glia gli . Gli... gli ogli u(n)?

SILLABARIO 18

UILG-OILG-ILG-EILG-AILG
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GNA-GNE-GNI-GNO-GNU UNG-ONG-ING-ENG-ANG
tale e quale al sillabario Na-ne-ni-no-nu. Con la differenza che il contadino desideroso di acquistare azioni si reca dal consulente finanziario allindomani di una partita di calcio scapoli-ammogliati dove si beccato una pallonata in pieno naso mentre era in barriera, e su morso la lingua, robe da tranciarsela, in uno scontro. GnagnEgni? Gno GnU!
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Polemiche a non finire per la fuga di Sandra due mesi prima della partita. Moglie di Alberto Bacci, terzino di buona levatura, con la sua fuga ha creato un bel casino. Per gli scapoli faceva testo la situazione reale: Alberto, anche se sposato, da due mesi era tornato scapolo e dunque doveva giocare con loro. Per gli ammogliati valeva invece lo stato civile e quindi doveva essere dei loro. E questo e questaltro, un laureando in legge che dice una cosa e il giorno dopo ne dice unaltra, e vai dal parroco ma quello non si pronuncia e la fa lunga che bisogna avere pazienza e sopportarsi reciprocamente, interpella allora un avvocato, e il sindaco che anche lui dice la sua, e una radio locale che va a ricamarci sopra per giorni e ci fa pure un sondaggio, Alberto Bacci ha finito col giocare ingloriosamente un tempo con gli scapoli e uno con gli ammogliati: sempre meglio che fare l'arbitro come aveva indelicatamente proposto il sindaco.

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epiloghi ihgolipe
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Tutti davanti alla tiv a Porcari e dintorni quando Alberto Bacci denuncia la scomparsa della moglie Sandra a Chi lha visto?. Neanche mezzora e alcuni italiani spioni reduci da Londra di averla vista pi volte e di averci anche parlato assieme. Non hanno dubbi: la tipa che stava nellappartamento sopra il loro in compagnia di un disc jockey nero. Unulteriore conferma che parlava con un inconfondibile accento toscano.

Su segnalazione dellInterpol, agenti di Scotland Yard si recano nellappartamento dove abita Sandra per verificare se il soggiorno londinese della giovane donna in regola con le normative britanniche sugli stranieri. Un poliziotto piange: Non giusto continua a ripetere interrompere dautorit una bella storia damore. Due colleghi tentano invano di consolarlo. Pensa arriva a dirgli uno dei due se a scappare con un nero fosse stata tua moglie!.

EPILOGHI

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Informata da unamica, Sandra se la svigna prima dellarrivo degli agenti. Irriconoscibile dopo essersi tagliata e tinta i capelli, Sandra fa perdere definitivamente le tracce e vive indisturbata la sua storia damore col disc-jockey.

Emergenza Aids
Bla bla blablabla bla bla blabla blablablablabla bla blabla blabla blablablablabla blablabla senza soluzione di continuit. E se escludiamo i due tossicodipendenti morti il mese scorso e Ikimahi Powaqqatsi, centraficano nero deceduto in carcere dove, noto, certe pratiche intime sono allordine del giorno, le altre morti per Aids vanno sicuramente purtroppo imputate alle trasfusioni. Non un caso che tutti e tre i morti in questione avessero subito interventi chirurgici di una

Nessun allarme sociale. Era solo una partita di sangue infetto proveniente dallestero.

certa rilevanza pi o meno nello stesso periodo: una peritonite per lantropologo D.T., una pancreatite per il maggiore R.M. e una deviazione intestinale per limpiegata O.G. Tutti e tre, appurato, erano stati sottoposti a trasfusioni di sangue. Da qui emergerebbe un dato inquietante: ossia che esisteva sicuramente una partita di sangue che bla bla blablabla blablablablabla bla bla blabla bla bla blablabla bla bla blabla blablablablablabla blablabla bla bla blablabla bla blabla.

dal quotidiano locale La Nuova Gazzetta

EPILOGHI

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Travestito da inglese, il regista Gilberto Saltastecchi corre verso un taxi nel tentativo di sottrarsi ai creditori che dopo il fiasco della Finestra che d sullo zoo sono aumentati parecchio.

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Immagini
Ovvero elenco delle pubblicazioni (e altro) brutalmente saccheggiate di immagini per confezionare in maniera decente Sillabario, foto e disegni a volte al naturale, a volte spudoratamente ritoccati. PA-PE-PI A sinistra una foto tratta da Arianna n.104 del 1965, a destra Perch di Karel Thole (da Laltro Panorama, 11 maggio 1981) GA-GHE-GHI Dante Tito con la valigia: particolare di una foto su Grazia del 12 novembre 1961, pag. 49. Le due foto di Ikimahi Powaqqatsi sono tratte da Scherls Magazin del settembre 1928. CIA-CE-CI Gerolamo Tiraboschi: particolare del disegno di Tabet sulla Domenica del Corriere del 25 aprile 1965, pag. 50. FA-FE-FI Particolare di una pubblicit della lampada a sospensione Frisbi di Flos (1989) GIA-GE-GI Sequenza iniziale del racconto Paperino e i piccoli... grossi guai su Topolino n. 1668 del 15 novembre 1987, testo rifatto. MA-ME-MI Il mimo tratto da Lei n. 58, dicembre 1981. SA-SE-SI Particolare di una pubblicit Monti del 1961. TA-TE-TI Il cappellaio matto, il coniglio e Alice dal film Alice nel paese delle meraviglie (1955) di Clyde Geronimi. LA-LE-LI Foto Franco Fainello, teatro Filarmonico di Verona, novembre 1989.

IMMAGINI

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NA-NE-NI Esperimento della tiv in classe in una scuola media di Tavazzano. Da LEuropeo del 16 giugno 1963, pag. 37. RA-RE-RI Breve sequenza del racconto Paperino nel mare di Groenlandia su Super Almanacco Topolino n. 14 del novembre 1979, testo rifatto. VA-VE-VI Michle Mercier e Alberto Lionello nel film Amore in quattro dimensioni (1964) di Mino Guerrini e Massimo Mida. ZA-ZE-ZI I cinque mezzibusti naso-baffo-occhialuti sono tratti da una pubblicit Ras Assicurazioni della fine degli anni Ottanta. SCIA-SCE-SCI Der Sportstudent der 1929, foto Wide World su Revue des Monats del marzo 1929. GLIA-GLIE-GLI Foto tratta da Scherls Magazin del maggio 1928. GNA-GNE-GNI Pubblicit della nuova Vespa 125 Automa, fine anni Ottanta E inoltre: di Eleonora Drach la foto dei due che si baciano tratta da Discotec del febbraio 1992. presa da Grazia n. 1082 del 12 novembre 1961 la foto dei bobbies. tratta dal catalogo della mostra Gatana (Lisbona, Palcio das Alcovas, settembre 1985) la foto condominial-cimiteriale a cui stata aggiunta una donna in bicicletta tratta da Femme del maggio 1991. Infine, luomo in bombetta un particolare di una foto su Epoca del 13 dicembre 1964.

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IMMAGINI

Uno dei microracconti di questo libello, il n.15 (VA-VE-VI-VO-VU) ha vinto il concorso indetto dal settimanale Comix nel marzo 1994, giudice-arbitro Giampaolo Dossena.

ristampa pdf 2008 delledizione cartacea 1995

come Georges Perec e Italo Calvino