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Il modello della dichiarazione di conformit alla regola dellarte prevista dalla Legge 5 marzo 1990 n. 46 definito in ogni sua parte dal Decreto ministeriale 20 febbraio 1992. Nella dichiarazione di conformit. Il titolare dellimpresa installatrice dichiara, tra laltro, di aver controllato limpianto ai fini della sicurezza e delle funzionalit con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle Norme e dalle disposizioni di Legge. Gi dal 1968, con la Legge 186, per la legislazione italiana, la rispondenza degli impianti o dei prodotti elettrici ed elettronici alle Norme emanate dal Comitato Elettrotecnico italiano definita come requisito minimo per rispondenza alla regola dallarte. Il CEI ha dedicato unintera parte della Norma CEI 64-8 (la sesta) allesecuzione delle verifiche sugli impianti elettrici, nonch una corposa Guida dedicata a questo fondamentale capitolo (CEI 64-14). Lampiezza e la complessit dellargomento in gran parte dovuta alla particolarit delle installazioni elettriche in ambienti speciali, come quelli con pericolo di esplosione, a maggior rischio in caso dincendio (MARCI), ad uso medico e, pi in generale, quelli elencati nella parte 7 della Norma CEI 64-8, per i quali necessario il progetto di un professionista iscritto agli Albi professionali. E interessante notare che il modulo della dichiarazione di conformit non prevede, tra gli allegati obbligatori, il rapporto di prova, che, invece, ritroviamo come allegato facoltativo nella Guida CEI 0-3: Guida alla compilazione della dichiarazione di conformit e relativi allegati. Il rigore e lattenzione richieste per lesecuzione delle verifiche, cosi come prescritto dalla Norme e dalle Guide, sembrano scontrarsi con la realt di un mercato in cui risulta spesso impensabile includere i costi in fase di preventivo. E importante ricordare come una verifica a fine lavori aumenti indiscutibilmente il livello di sicurezza di uninstallazione, cos come risulta indispensabile la rilettura di un testo per ridurre il numero di errori di battute ed inesattezze. Con riferimento ai costi, lesecuzione strutturata ed organizzata degli esami a vista e delle prove, riduce i tempi della manodopera richiesta per le verifiche a meno del 10% del totale dellinstallazione. Lalternativa ovviamente lapposizione di una firma sotto una dichiarazione di mendace! Un ultimo appunto dedicato alla terminologia: le verifiche iniziali, ossia quelle eseguite prima della consegna della dichiarazione di conformit al cliente, non sono da confondersi con: verifiche periodiche: per controllare che il livello di sicurezza dellinstallazione rimanga invariato nel tempo collaudi: prove sperimentali previste dalle Leggi o dai contratti di fornitura per accertare la rispondenza dellesecuzione ai progetti o capitolati tecnici omologazione: procedure iniziali tecnico amministrative con le quali gli Enti preposti alla vigilanza verificano la rispondenza del prodotto o dellimpianto ai requisiti di sicurezza previsti dalle normative vigenti. '2&80(17$=,21( Come per ogni viaggio si deve, prima della partenza, dare uno sguardo alla mappa stradale, cosi la prima verifica deve essere dedicata alla documentazione per limpianto, per valutarne, innanzi tutto, lutilit e la rispondenza alle disposizioni legislative. La documentazione di un impianto elettrico pu essere considerata il biglietto da visita della ditta installatrice e dellimpianto stesso.

   

Linee guida per lesecuzione delle verifiche degli impianti elettrici in ambienti ordinari, che costituiscono la stragrande maggioranza delle installazioni ad uso domestico e similare

  

Passiamo, dunque, in rassegna gli allegati obbligatori previsti dalla dichiarazione di conformit alla regola dell arte. 3URJHWWR Il progetto, redatto da un professionista iscritto all Albo professionale, obbligatorio quando vengano superati determinati limiti definiti dal DPR 447/91. Negli altri casi un allegato facoltativo. 5HOD]LRQH FRQ WLSRORJLD GHL PDWHULDOL Seguendo le indicazioni della gi menzionata Guida CEI 0-3, la relazione con la tipologia dei materiali pu essere fornita in forma di tabella (tabella 1). Ci si chiede spesso quale debba essere il limite di dettaglio dell elenco del materiale da riportare in tabella (ad esempio, viti di fissaggio, fascette, collarini e minuterie). Ci viene incontro la stessa Guida CEI 0-3, che conferma che vanno inseriti anche gli accessori elettrici di largo impiego, che possono tuttavia genericamente essere raggruppati come accessori vari di montaggio , senza indicazioni di modello/tipo del costruttore, limitandosi a segnalare la conformit alle Norma, la marcatura ed i marchi, dove applicabili. Altro argomento delicato l eventuale ulteriore documentazione da allegare. Per le apparecchiature ed i cavi, i costruttori sono spesso generosi informazioni per mezzo di cataloghi tecnici, guide tecniche, fogli di istruzione di montaggio e ora anche tramite cataloghi on line sulla rete Web che riportano la normative di riferimento ed eventuali marchi di garanzia di Enti terzi (IMQ, CEI, VDE, ecc..) ottenuti per i singoli prodotti. La marcatura CE, obbligatoria dal 1997 per i prodotti ricadenti sotto la Direttiva 73/93/CEE, quasi sempre stampata sul prodotto e non necessita di ulteriori comunicazioni da parte del costruttore, che deve tenere la documentazione tecnica necessaria a disposizione per eventuali controlli delle autorit di verifica. Discorso a parte meritano i quadri elettrici, che sono a tutti gli effetti di prodotti e come tali ricadono sotto il campo di applicazione della citata Direttiva Bassa Tensione e, pi in dettaglio, bene che siano conformi alla Norma CEI EN 60439.1 (o CEI 23-51) e marcati CE a cura del costruttore. E importante sottolineare come il costruttore sia identificato nella persona o ditta che appone la targa sul quadro e non nel costruttore dei singoli componenti! Senza avere la presunzione di statistica ufficiale, lo scrivente ha constatato che la quasi totalit delle realizzazioni medio/piccole lacunosa in questa parte. 6FKHPD GHOOLPSLDQWR UHDOL]]DWR E compreso nel progetto quando previsto. Per casi pi semplici, lo schema grafico dell impianto pu essere sostituito dalla compilazione di una tabella schematica, in cui si devono riportare le seguenti informazioni: sistema di collegamento a terra 8TT, NT, IT) caratteristiche dell impianto di terra (quantit e caratteristiche dei dispersori, collettore di terra, dimensioni dei conduttori di protezione e equipotenziali) alimentazione (potenza contrattuale, sistema di distribuzione, corrente di cortocircuito all origine dell impianto, tensione limonale, frequenza) caratteristiche delle apparecchiature di protezione (correnti di interevento delle protezioni e coordinamento con gli altri componenti degli impianti) tipi e sezione dei cavi e modalit di posa delle linee di distribuzione. E importante sottolineare come la dichiarazione di conformit, completa dei suoi allegati, debba rappresentare nelle intenzioni del legislatore, il libretto di istruzioni dell impianto elettrico, al fine di agevolare eventuali interventi di manutenzione e future trasformazioni o ampliamenti. Ci si ritrova, invece, troppo spesso a confrontarsi con impianti realizzati impeccabilmente, ma accompagnati da dichiarazioni di conformit assolutamente lacunose e, quindi inutili ai futuri utilizzatori dell impianto. 5DSSRUWR GL YHULILFD Come anticipato, il rapporto di verifica menzionato dalla Guida CEI 0-3 solo come allegato facoltativo. La verifica dell impianto, bench obbligatoria per la Legge sotto l impresa installatrice, pu essere affidata ad un professionista. Nel caso, la correttezza dell esecuzione dell impianto elettrico rimane sotto la personale responsabilit del sottoscrittore la dichiarazione di conformit alla regola dell arte.

    

E , comunque, evidente che l affidamento delle verifiche ad una parte terza rispetto al committente ed installatore sia un ulteriore garanzia per il committente ed una tutela della ditta installatrice, per la quale risulta conveniente il rilancio sotto forma di allegato del rapporto di verifica. Nel rapporto di verifica deve sempre essere indicato il nome del tecnico incaricato di effettuare la prova (che provveder anche a firmare il rapporto), il nome del costruttore, il codice ed il numero di serie dello strumento di misura utilizzato, nonch la data ed il numero del certificato dell ultima taratura eseguita. 6WUXPHQWL GL PLVXUD Per le prove previste dalla Guida CEI 64-14, sono necessari strumenti di misura quali: apparecchio per la prove della continuit dei conduttori di protezione ed equipotenziali misure della resistenza d isolamento misuratori della resistenza di terra (o dell impedenza dell anello guasto) apparecchiatura per la misura delle tensioni di contatto o di passo pinza amperometrica ad alta sensibilit per la misura della corrente di primo guasto a terra nei sistemi IT apparecchiatura per testare il corretto funzionamento degli interruttori differenziali voltometri, amperometri, calibri, dito e filo di prova luxmetro. Gli strumenti di misura devono essere costruiti da azienda certificate in conformit alle Norma internazionali di qualit UNI EN ISO, che possano assicurarsi un adeguato servizio di assistenza post-vendita. Non sono previsti termini di scadenza per la validit della taratura dello strumento, anche se consigliabile effettuare la calibrazione regolarmente in funzione dell impiego dello strumento e, comunque, almeno a cadenza annuale. Nonostante la Guida CEI 64-14 consigli l impiego di strumenti dedicati alle singole prove, sono in commercio strumenti di misura multifunzione, in grado di garantire l esecuzione delle prove richieste. L investimento iniziale richiesto varia tra 2.500 ed i 3.500 euro, ai quali saranno da aggiungere le spese per la calibrazione e taratura, da effettuare almeno la cadenza annuale. (VDPL D YLVWD Per esame a vista s intende l esame dell impianto elettrico per accertare che le sue condizioni di realizzazione siano conformi alla regola dell arte, senza l ausilio di strumenti di prova. Con riferimento all articolo 611 della Norma CEI 64-8, gli esami a vista sono riassunti nella tabella 2. La maggior parte possono essere effettuati in corso d opera, per prevenire un intervento riparatore a lavori ultimati. 3URYH Per prova s intende l effettuazione di misure o altre operazioni sull impianto elettrico, mediante le quali se ne accerta l efficienza. Le prove da effettuare a fine prova, previste dalla Norma CEI 64-8/6, devono essere eseguite, per quanto applicabili, preferibilmente nell ordine indicato nella tabella 3. Vediamo qui di seguito la descrizione da effettuarsi nella stragrande maggioranza degli impianti realizzati in ambienti ordinari, alimentati direttamente in bassa tensione con sistema di collegamento a terra TT. E evidente che il sistema di protezione per interruzione automatica dell alimentazione prevista dalla Norma, risulti efficace quando sia assicurato il collegamento delle masse e delle masse estranee al collettore dell impianto di terra. La misura di continuit (figura 1) serve proprio a verificare che non ci siano pericolose discontinuit nei collegamenti a terra delle masse e nelle masse estranee. Negli ambienti ordinari non richieste un valore massimo di resistenza del collegamento. Nel dubbio, si considerano masse estranee tutte le parti metalliche che si trovano a meno di 1,5 m dalle masse dell impianto elettrico, ad un altezza inferiore di 2,5 metri dal piano di calpestio e che presentino verso terra una resistenza inferiore a 1.000 .

&RQWLQXLWj GHL FRQGXWWRUL 3( HG HTXLSRWHQ]LDOL SULQFLSDOL H VXSSOHPHQWDUL

       

Per la misura della resistenza di isolamento nei circuiti ad una tensione di fase pari a 230 V, si deve effettuare la misura con uno strumento in gradi d erogare una tensione continua pari a 500 V. Pur non essendo una tensione pericolosa per gli apparecchi utilizzatori e per le condutture, si raccomanda di staccare carichi prima di effettuare tale prova. La gravosit della prova dipende pi che altro dalla necessit di togliere tensione a tutto l impianto; infatti, deve essere effettuata fuori tensione. Nella figura 2 riportato lo schema di collegamento per l esecuzione della prova: si consiglia di effettuare, innanzi tutto, la misura della resistenza di isolamento tra il punto 1 ed il collettore. In questo caso, 1 deve essere aperto, 2 chiuso e 3 aperto. Se il risultato fosse insoddisfacente (minore di 0,5 m ), si deve passare alla misura tra il punto 2 ed il collettore (tutti e 3 gli interruttori vengo aperti). Se anche in questo caso la misura risultasse insoddisfacente, si deve passare alla difficoltosa parte di ricerca nell impianto dell elemento che determina il basso valore di isolamento. Nel caso di circuiti trifasi, la prova deve essere effettuata tra tutti i conduttori attivi (3 fasi, neutro) e la terra. Avendo a disposizione uno strumento adatto, pi veloce misurare la resistenza dell intero anello di guasto (comprensivo della resistenza dell impianto utilizzatore RA e della resistenza di messa a terra del neutro dell Ente distributore RT). Si ricorda che la relazione da verificare , in conformit alla Norma CEI 64-8: RA x lA UL dove RA la relazione di terra dell impianto utilizzatore, lA la corrente d intervento del dispositivo di protezione (ldn nel caso di interruttori differenziali) e UL la tensione limite di contatto, paria 50 V negli ambienti ordinari. Si deve avere la cautela di eseguire la prova con una corrente di misura tale da non provocare lo sgancio delle protezioni differenziali (in genere inferiori a 15 mA). Il medesimo strumento utilizzato per la misura dell anello di gusto a terra, con lo stesso collegamento riportato in figura 3, permette anche di effettuare il test di funzionamento dei dispositivi differenziali. Si ricorda che di fondamentale importanza effettuare la prova di funzionamento per il valore di corrente pari a quella di intervento nominale ldn. Gli strumenti di misura in commerci suggeriscono anche le prove di funzionamento a 2 e 5 volte ldn per la verifica dei tempi di funzionamento in conformit alla Norma CEI EN 61008. Si ricorda a tal proposito, che si tratta di una norma di prodotto, per la quale sono previsti specifici cicli di prova da effettuarsi in laboratorio a carico del costruttore degli apparecchi. La prova effettuata sull impianto, per quanto eseguita accuratamente e con uno strumento tarato ed affidabile, non sar mai paragonabile a quella prescritta dalla citata Norma di prodotto. D altra parte, i tempi d intervento concessi dalla Norma CEI 64-8 sono sempre ampiamente rispettati dai dispositivi differenziali che abbiano funzionato correttamente alla prova effettuata a ldn . A tale proposito, la Norma CEI 64-8 ammette tempi d intervento fino ad 1 secondo per i circuiti di distribuzione. Per i circuiti terminali ci si deve, invece, riferire ai tempi riportati sulle curve di sicurezza tensione/tempo (ad esempio, per te3nsioni di contatto pari a 250 V sono ammessi nell ordine di 150 ms). Nella tabella 4 riportato un esempio di rapporto di prova per i test effettuati sui differenziali. In questo caso, per ogni interruttore sono state effettuate 3 prove, con le seguenti correnti di prova: ldn /2, per la quale non si deve verificare lo sgancio, per controllare che il dispositivo non intervenga per valori troppo bassi di correnti di dispersione ldn per la quale si riportato il tempo d intervento a rampa crescente: viene iniettata una corrente differenziale crescente a scalini a partire dal valore ldn/2 fino a quando non si verifica lo sgancio della protezione

0LVXUD GHOOD UHVLVWHQ]D GL LVRODPHQWR

0LVXUD GHOOD UHVLVWHQ]D GL WHUUD QHL VLVWHPL 77

3URYH GL LQWHUYHQWR GHJOL LQWHUUXWWRUL GLIIHUHQ]LDOL

  

&21&/86,21, L esecuzione delle verifiche iniziali, con la relativa redazione del rapporto di verifica, spesso trascurata dalle ditte installatrici, soprattutto per motivi di tempo . Non si sottolinea mai a sufficienza l utilit delle verifiche per aumentare il livello di sicurezza delle installazioni. Si deve, inoltre, notare che, da un attenta lettura del modulo ministeriale della dichiarazione di conformit prevista dalla Legge 46/90, le verifiche sono a tutti gli effetti imposte per Legge a carico della ditta installatrice. Abbiamo visto, come premunendosi con adeguate check list ed attrezzandosi con strumentazione adatta, risulti invece veloce l esecuzione delle prove nella stragrande maggioranza degli impianti eseguiti, come, ad esempio, quelli negli edifici ad usi civile (abitazioni, piccole e medie attivit commerciali). Alcuni strumenti prevedono, inoltre, la stampa dei risultati, che possono essere allegati alla dichiarazione di conformit. E inutile sottolineare come una corretta esecuzione delle prove ed una completa redazione dei documenti relativi all impianto elettrico, oltre ad essere un ottimo biglietto da visita, soprattutto per eventuali controlli da parte delle Autorit, siano una tutela sia per il committente, sia per l installatore.

),*85$  Schema di collegamento per la verifica del collegamento a terra delle masse e delle masse estranee.

),*85$  Schema di collegamento per la misura della resistenza di isolamento

),*85$  Schema di collegamento per misura dell anello di gusto a terra nei sistemi TT e per la prova dei differenziali

5HOD]LRQH FRQ WLSRORJLD GHL PDWHULDOL 'HVFUL]LRQH FRPSRQHQWH 0RGHOOR VLJOD FRGLFH SURGRWWR 1RUPH GHO FRVWUXWWRUH 0HUFDWXUD &( &RQIRUPLWj DOOD UHJROD GHOODUWH 0DUFKLR ,04 'RFXPHQWD]LRQH FRVWUXWWRUH 1RWH

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&KHFN OLVW SHU JOL HVDPL D YLVWD SHU OH YHULILFKH GHOOLPSLDQWR HOHWWULFR 1
1 2

3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24

Protezione contro i contatti diretti Scelta delle condutture e dei cavidotti: - portata - caduta di tensione - livello d isolamento - sezioni minime - colori - comportamento in caso d incendio - dimensioni minime tubi, cabalette, passerelle Verifica del coordinamento cavo/protezione I componenti hanno caratteristiche adeguata all ambiente per la costruzione e/o installazione Scelta e taratura dei dispositivi di protezione coordinata con le linee e con gli utilizzatori a valle Corretta scelta e installazione dei dispositivi di sezionamento e comando Inserzione degli interruttori unipolari sul conduttore di fase Scelta dei componenti elettrici e delle misure di protezione idonei in relazione alle condizioni ambientali L impianto eseguito conforme alla documentazione tecnica (ad esempio, progetto o capitolato) Schemi elettrici rispondenti all impianto realizzato Identificazione dei circuiti Il comando e/o l arresto di emergenza stato previsto dove previsto dalle disposizioni di Legge Idoneit delle connessioni Accessibilit all impianto per manutenzione Le dimensioni minime dei dispersori, dei conduttori di terra e dei conduttori di protezione ed equipotenziali (principali e supplementari) sono conformi alla prescrizioni delle Norme CEI I(il) nodi(o) collettori(e) di terra sono() accessibili(e) Le connessioni dei conduttori di protezioni ed equipotenziale sono idonee I conduttori di protezione stato predisposto per tutte le masse ed il conduttore equipotenziale stato predisposto per tutte le masse estranee I sistemi di protezione contro i contatti indiretti senza interruzione automatica dei circuiti (eventuali) sono conformi alle prescrizioni della Norma CEI 64-8 L impianto negli ambienti particolari conforme alle specifiche normative E stato previsto il comando di emergenza dove necessario L impianto di protezione contro i fulmini conforme alle prescrizioni della Norma CEI 81-1 Le quote di installazione delle prese (e delle altre apparecchiature in relazione alle disposizioni di legge sulle barriere architettoniche) sono rispettate Le predisposizione delle tubazioni telefoniche risponde alle Norme CEI ed alle prescrizioni Telecom

(VDPH D YLVWD

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(VLWR GHOOD YHULILFD


Positivo Positivo

Positivo Positivo Positivo Positivo Positivo Positivo Positivo Vedi dichiarazione di conformit Positivo Positivo Positivo Positivo Positivo

Positivo Positivo Positivo Positivo Positivo

Positivo Positivo Positivo Positivo

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(OHQFR SURYH 1
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Continuit conduttori PE ed equipotenziali principali e supplementari Resistenza d isolamento (conduttori attivi/PE) Verifica della resistenza di isolamento dei circuiti SELV Resistenza d isolamento per pavimenti e pareti (2) Prove d intervento degli interruttori differenziali Prove di polarit (3) Prove di funzionamento Misura della resistenza di terra Misure dell impedenza dell anello di guasto nei circuiti TN e IT Misura delle tensioni di contatto e di passo

3URYD

(1) La Norma 64-8 non fissa nessun valore di resistenza se non per alcuni locali ad uso medico di gruppo 2 (2) Solo per la protezione contro i contatti indiretti per mezzo di luoghi non conduttori (art. 413.3 Norma CEI 64-8) (3) La prova consiste nel verificare che nei circuiti fase-neutro, in caso di utilizzo di un interruttore unipolare, sia interrotto il conduttore di fase

Positivo (1) >0,5 M Tra circuiti secondari e masse > 0,25 M > 50 k Positivo Positivo Positivo per gli apparecchi collegati Valore coordinato con le protezioni Valore coordinato con le protezioni Conformit alla Norma CEI 11-8

(VLWR YHULILFKH

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(VHPSLR GL UDSSRUWR GL SURYD SHU LQWHUUXWWRUL GLIIHUHQ]LDOL 1RPH OLVWD


Fem ascensore Servizi ascensore Autoclave Citofono Antenna Luca scala 1 Luca scala 2 Luca scala 3 Luca scala 4 Luca scala 5 Luce giardino Fotocellule crepuscolari Servizi cantine 7$%(//$  &RVWUXWWRUH BTicino BTicino BTicino BTicino BTicino BTicino BTicino BTicino BTicino BTicino BTicino BTicino BTicino

,QWHUUXWWRUH GLIIHUHQ]LDOH
&RGLFH G44/32AC G8130/15AC G43/32AC G8130/6AC G8130/6AC G8130/10AC G8130/10AC G8130/10AC G8130/10AC G8130/10AC G8130/10AC G8130/6AC G8130/16AC

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