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Classe IIIF

Crisi del 300

A.S.2011/2012

Le conseguenze della peste sulla mentalit collettiva; Principati, monarchie e imperi nel Trecento e nel Quattrocento

Ipertesto storia
A.S. 2011/2012 Laura Profeti IIIF

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Ipertesto Storia

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Indice
3 Le conseguenze della peste sulla mentalit collettiva Scheda sui Flagellanti Galleria fotografica 4 Principati, monarchie e imperi nel Trecento e nel Quattrocento 1. Il Grande scisma 2. La guerra dei Centanni e la guerra delle due rose Bibliografia Sitografia

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3. Le conseguenze della peste sulla mentalit collettiva

a peste fu considerata dagli uomini del Medioevo come una punizione divina. Questa concezione port alla ripresa del movimento dei flagellanti che autolesionandosi mostravano a Dio le colpe dei propri peccati affinch Egli concedesse loro la salvezza eterna. Si diffuse un pessimismo tale che la morte e il morire furono i temi dominanti della religiosit medievale. In questo contesto in Europa si diffusero due ricorrenti temi iconografici: il Trionfo della Morte e la danza macabra. Nel primo viene raffigurata la Morte come entit alla quale tutti devono rendere omaggio; nella danza macabra, invece, viene raffigurata una sequenza che alterna uomini, disposti in ordine gerarchico decrescente, a scheletri. Sebbene limmagine di Dio diventasse sempre pi cupa, Maria implorava Dio affinch placasse la Sua ira nei confronti degli uomini. Come Maria anche i santi si fecero intermediari tra lumanit e Dio. Non sempre la peste e altre disgrazie erano attribuite allira divina, ma a Satana. Quando luomo non riesce a dare una spiegazione razionale ad un male, si trova di fronte a quella strategia psicologia del capro espiatorio, ossia attribuire le responsabilit del male ad un gruppo di persone che vivono in condizioni di minoranza o di emarginazione. il caso degli ebrei i quali oltre a rappresentare una minoranza religiosa, erano considerati gli assassini di Cristo. I primi tumulti antiebraici avvennero nel 1348 a Tolone e a Barcellona; in poco tempo si diffusero in tutta Europa, si conta che nella sola Strasburgo vennero massacrati oltre 2000 ebrei. Oltre a questultimi unaltra categoria fu duramente perseguitata: le streghe1.La donna rappresentava lanello debole e marginale della societ medievale in cui il potere era completamente nelle mani dei maschi.

Streghe: Termine con il quale si indicava una donna accusata di aver ceduto alle lusinghe del diavolo in cambio di poter esercitare male attraverso strumenti naturali Laura Profeti 3

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Mappa concettuale sulle conseguenze della peste nella mentalit collettiva

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4. Principati, monarchie e imperi nel Trecento e nel

Quattrocento

e continue lotte interne per il potere nei comuni portarono alla formazione di una nuova forma di governo, le signorie nelle quali il potere era nelle mani di ununica persona, il signore che aveva il compito di assicurarsi la pace dello Stato. Per difendere il proprio potere i signori assunsero il titolo di principe dallimperatore o dal papa in cambio di ingenti somme di denaro. Le signorie cos si trasformarono in principati nei quali il potere divenne ereditario. Signori e principi si accorsero che per ampliare il proprio dominio e per difendersi dovevano disporre di un esercito fidato. Fu cos che in Italia si diffusero truppe mercenarie, gruppi di soldati stranieri. In seguito comparsero anche condottieri italiani i quali si facevano capo di un esercito per poi offrirlo a un signore, a una repubblica o a un imperatore. In molti casi la figura del principe si fuse a quella del condottiero mercenario, come successe a Sigismondo Malatesta ( Rimini) e Federico Montefeltro ( Urbino).I principi e i condottieri per arrivare ai propri scopi talvolta andavano contro i principi morali e religiosi. Si Comune giustificavano dichiarando che il loro comportamento nasceva Forma di governo locale basato su dalla ragion di Stato 2e per riparare alle brutalit del loro un Consiglio generale cittadino che operato costruivano chiese o ospedali. Si svilupp un pensiero eleggeva dei magistrati detti mentale nuovo, in cui le esigenze della vita ( tra cui la consoli, incaricati della reggenza. conservazione del potere) terrena passarono in primo piano rispetto a quelle della vita eterna. I principi Trecento si Signorie affiancarono a validi funzionari, disponevano di un attiva Governo personale retto da un burocrazia, e stimolavano le attivit commerciali. I principi signore. del Quattrocento invece erano soliti a circondarsi si intellettuali artisti e architetti per far accrescere il lustro del Principati signore. Governo retto da un principe, piccole monarchie ereditarie sorte dalla formazione di precedenti signorie medievali.
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Ragion di stato: detta anche interesse nazionale, l'insieme degli obiettivi e delle ambizioni di un paese in

campo economico, militare o culturale.

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Mappa concettuale sullevoluzione del comune

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1.

Il Grande scisma

a crisi interess anche lo Stato Pontifico. Il trasferimento della sede da Avignone a Roma voluta da Gregorio IX fu una delle cause che indusse nel 1378 la rottura (scisma) 3nel quale il popolo romano pretendeva un papa italiano opponendosi ai cardinali francesi i quali volevano riportare il papato ad Avignone. I primi elessero Urbano VI i cardinali francesi Clemente VII. Cos inizi un periodo durato circa 30 che vedeva lEuropa divisa in due papi, il quale fin in seguito al Concilio di Costanza (1414-1418) che obbligava che sia il papa romano che avignonese rinunciassero ai propri poteri.

Scisma: indica una divisione, una separazione causata da una discordia fra gli individui di una stessa comunit.
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2.

La guerra dei Centanni e la guerra delle due rose

empre tra il Trecento e il Quattrocento il regno di Francia e quello di Inghilterra furono i protagonisti della cosiddetta guerra dei centanni: una serie di conflitti interrotti da periodi pi o meno lunghi di tregua. Tra le cause che scatenarono il conflitto vi fu il fatto che gli inglesi nel territorio francese possedevano numerosi feudi nei quali il re di Francia non aveva alcun potere. La situazione degener nel 1328 quando Carlo IV, re di Francia, mor e i nobili assegnarono il trono a Filippo VI di Volois senza preoccuparsi degli stessi diritti che il re dInghilterra, Edoardo III, aveva sullo stesso trono. Nel 1337 quando scoppi la guerra gli inglesi si dimostrarono di gran lunga superiori ai francesi. La loro arma vincente fu un nuovo tipo di arco chiamato il long bow che disponeva di maggiore forza e di unestrema velocit di utilizzo. Gli inglesi riuscirono ad imporsi sui francesi che furono sconfitti a Crcy nel 1346, a Poitiers nel 1356 ed infine ad Azincourt nel 1415. Fu Giovanna DArco, una cittadina francese, a risollevare la situazione in Francia. Ella dichiarava di essere stata chiamata da Dio per salvare la sua patria. Ottenne da il re il comando dellesercito e liber Orleans dagli inglesi e fece si che Carlo VII salisse al trono. Successivamente fu catturata dagli inglesi che la accusarono di essere una strega e la condannarono al rogo nel 1431 ma ormai Carlo VII ottenuto lappoggio dei francesi sconfisse definitivamente gli inglesi nel 1453. In Inghilterra la sconfitta subita aveva creato forti tensioni nella nobilt che ben presto si trov profondamente divisa sulla secessione al trono. Due grandi famiglie si contesero il trono: i Lancaster, nel cui stemma figurava una rosa rossa; e gli York nel cui stemma figurava una rosa bianca. La sanguinosa Guerra delle Due rose, cos chiamata dai contemporanei, fu combattuta esclusivamente dalla nobilt. Alla fine fu eletto Enrico VII Tudor ( Lancaster) che sconfisse Riccardo III (York) nella battaglia si Bosworth. Sposando Elisabetta di York, Enrico VII pose fine alla guerra civile e inizi la dinastia dei Tudor.

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Giovanna dArco
ata nel 1412, nel villaggio di Domremy. Giovanna non era unaristocratica, ma apparteneva a una famiglia di cittadini ricchi; si dedic ai lavori nei campi e non impar mai a leggere e a scrivere, ma non visse in povert. Allet di 13 anni, cominci a credersi visitata da angeli che la esortavano a un vivere pio; e ben presto si sent scelta da Dio per compiere un grande miracolo: la salvezza della Francia che non poteva avvenire attraverso il re, rappresentato dal giovane delfino( il principe ereditario) Carlo di Volois divenuto re col nome di Carlo VII. Nel 1429 Giovanna si rec da Carlo e lo invit a farsi affidare dei reparti armati per liberare Orleans. Giovanna riusc a superare tutti i suoi ostacoli: il suo sesso, la sua giovinezza, la sua condizione di semplice contadina, lostilit della corte, Carlo VII le permise di cavalcare, chiusa in una bianca armatura col suo stendardo e la sua spada, alla testa di un esercito che andava dagli inglese; in poche settimane la citt venne liberata e Giovanna pot conseguire altre vittorie a Jargeau e a Patay. Non si trattava di vittorie decisive ma esse bastarono a far rifiorire il sentimento nazionale. Sotto la bandiera di Giovanna dArco accorsero migliaia di volontari e intorno a lei inizi a fiorire una vera e propria leggenda. Fu estranea alle lotte politiche della corte, ma seppe intraprendere come nessun altro il sentimento nazionale francese, sempre pi diffuso dopo lincoronazione di Carlo VII a Reims ( 17 luglio 1429). Ferita sotto le mura di Parigi, nel settembre del 1429, fu costretta a piccole azioni senza prestigio, fino a quando fattasi pericolosa la situazione di Compigne, assediata dalle truppe del duca di Borgogna, vi si rec con una piccola compagnia di 200 italiani. Il 23 maggio 1430, di ritorno da una ricognizione, cadde prigioniera del nemico, sotto il comando di Giovanni di Lussemburgo. Questi la cedette agli inglesi per la somma di 10.000 scudi doro. Si volle allora distruggerla moralmente e strapparle laureola e la fama leggendaria: fu istituito a Rouen un processo per eresia, sotto la direzione delluniversit di Parigi e di alcuni ecclesiastici, asserviti allInghilterra. Accusata di eresia, Giovanna fu scomunicata e condannata al rogo. Sola, abbandonata dello stesso Carlo VII, Giovanna seppe conservare tutta la sua grandezza e la sua dignit, attestando la sua fede incrollabile alla Francia e al suo sovrano. Mantenne il suo abito di soldato e non rinneg i suoi ideali, andando incontro alla morte, il 20 maggio 1431, con la stessa dignit con cui aveva cavalcato alla testa delle sue truppe. Quando nel 1449 Carlo VII occup Rouen, il processo venne riaperto e Giovanna riabilitata. La guerra dei cento anni si concluse con la vittoria da parte della Francia ma la figura di Giovanna fu presto dimenticata . Nel Settecento gli illuministi trattarono con distacco e sufficienza una vicenda che sembrava appartenere ad un periodo storico cupo e lontano. Solo

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nellOttocento in un periodo di forte rinascita del sentimento nazionale francese, la figura di Giovanna dArco venne riscoperta.

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Galleria immagini su Trionfo della morte e Danza macabra

d Trionfo della morte, loratorio dei Disciplini di Clusone a. Affresco rinvenuto nella cripta della chiesa del Santo Sepolcro a Cagliari

e. Petet Bruegel: il trionfo della morte, XVI secolo, Museo del Prato, Madrid b. Danza macabra dipinta da Simone Bescheni de Avera nel 1539 sulla facciata della chiesa di San Vigilio a Pinzolo.

f. Raffigurazione della danza macabra sulla facciata di un'abitazione

c .Ignoto, trionfo della morte, 1446 Palermo.

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I.I.S. G. Brotzu

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I flagellanti

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Movimento spontaneo e religioso di uomini e donne che si autoflagellavano per motivi di disciplina o per penitenza. Nel Medioevo era praticato da molti ordini religiosi, quali camaldolesi, cluniacesi e domenicani. Questa pratica risale alla met del XIII secolo quando a Perugia un eremita francescano, Raniero Fasani, fond il primo gruppo di flagellanti, << la compagnia dei disciplinati di Cristo >>. Pian piano si diffuse in tutto il paese coinvolgendo pi 10.000 persone, arrivando in Germania, Boemia e Polonia. Nel 1261 questo movimento fu vietato da papa Alessandro IV ma nonostante ci non scomparve. In particolare durante la peste nera molti iniziarono a pensare che ci era segno di un secondo ritorno di Ges Cristo, cos nel 1348 riapparsero le compagnie di flagellanti che camminando per le vie della citt si frustavano mentre cantavano canti sulla passione di Cristo. Essi erano vestiti con un saio e cappuccio, bianco o nero, con una croce rossa sul petto e sulla schiena. Tutti coloro che avessero voluto partecipare, avrebbero dovuto farlo per trentatr giorni e mezzo in ricordo degli anni di Ges Cristo. La Chiesa cap che il movimento stava prendendo il sopravvento, stava prendendo il sopravvento, dunque nel 1349 papa Clemente IV eman una bolla che lo vietava, dichiarandolo eretico.

Bibliografia

Francesco Maria Feltri, Maria Manuela Bertazzoni, Franca Neri, Chiaroscuro, SEI, 2010, ISBN9788805071050

Sitografia
http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale http://www.studenti.it/

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