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mercoledì 16 novembre 2011
Carlo

GUIDA AL COMPUTER - LEZIONE 35 DI
L’ASSEMBLAGGIO - Parte 2 Добре дошли обратно Goodlier. Cominciamo a lavorare alla grande assemblando il tuo bel computer... Scheda madre e processore Prima di iniziare la descrizione premetto che è sempre buona cosa leggere i libretti allegati alla scheda madre e processore per prendere visione del pezzo, delle procedure di assemblaggio in dettaglio ed eventuali note di sicurezza o di avviso del produttore. In essi, normalmente, sono evidenziate alcune azioni specifiche da compiere per montare i componenti. Inizia togliendo la scheda madre dalla plastica di protezione ed appoggiala sul tappetino della scrivania. In mancanza del tappetino usa la gomma piuma (o il panno) presente nella stessa confezione. Ciò ti eviterà anche graffi al legno del tavolo. Accedi alla scheda madre nella parte dello zoccoletto dove andrà alloggiato il processore. In ogni socket è presente un blocco meccanico per la CPU. Si raffigura con una meccanica bloccata tramite una vite o più frequentemente con una levetta. S In presenza di una vite ruotala in senso antiorario; in caso di levetta premila leggermente verso il basso e poi spostala lateralmente; si sbloccherà liberando il suo sollevamento. In alternativa alcuni socket potrebbero avere un’aletta di metallo che si solleva per permettere l’alloggiamento della CPU. Aperto quindi lo zoccoletto prendi il processore. Afferralo delicatamente con due dita ai lati. Mai toccare i piedini. Guardalo nella parte superiore. In uno dei quattro spigoli noterai una differenza rispetto agli altri 3.

Questa differenza rappresenta la guida per il corretto alloggiamento.
R Sempre delicatamente appoggialo sul socket curando il riferimento appena evidenziato. Con l’indice applica una leggera pressione e vedrai magicamente il processore scivolare in sede. In caso contrario non forzare, piuttosto sollevalo di nuovo, controlla i piedini se piegati e ripeti la procedura. Ora blocca il processore sullo zoccolo ripetendo al contrario la procedura per il serraggio della vite, della levetta o dell’aletta. Fatto. La tua CPU è collegata. Fiuuh!!! Come ti senti? Contento/a?

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Beh, allora gasati un po’ in quanto hai appena compiuto l’azione più delicata di tutta la fase di assemblaggio. Ora la procedura è abbastanza in discesa, anche se un altro piccolissimo scoglio lo incontrerai proprio adesso. Il dissipatore e la pasta termoconduttiva A questo punto bisogna installare il dissipatore sul processore. In sintesi devi appoggiare e bloccare la ventola dissipatrice perfettamente sopra il processore e quindi bloccarla. Tale procedura però prevede prima l’uso di una pasta termoconduttiva.

lavorare a temperature oltremodo inadeguate. Dopo un po’ almeno la guarnizione della testata andrà a farsi benedire e come naturale conseguenza, se non corri ai ripari, prima o poi il motore fonde. Lo stesso paragone lo puoi applicare qui con i due paletti: mai poca pasta, mai troppa pasta. Infatti il discorso opposto può produrre lo stesso danneggiamenti. La pasta sbordando al di fuori della zona di contatto potrebbe arrecare danni al processore per eventuali corto circuiti, nel caso di utilizzo di pasta con componente metallica, oppure addirittura l’isolamento tra il processore ed il dissipatore nel caso di composti siliconici, con aumento della temperatura. L’equilibrio sta nell’applicare un leggero strato omogeneo su tutta la superficie del processore, evitando che rimangano zone con strati d’aria (cattivo conduttore di calore) tra il processore ed il dissipatore. Anche se le scuole di pensiero sono diverse, a mio modo di vedere, la metodologia che ritengo più idonea è utilizzare una piccola stecca, a volte a corredo della confezione, o un pennellino a setole rigide, vista la densità della pasta, in modo da rendere quanto più uniforme lo strato applicato. Evita ciò che di getto può venirti in mente cioè l’uso di un dito ricoperto con pellicola trasparente. P

È una pasta in tubetto tipo dentifricio, ma piccolissimo, molto densa ad elevata conducibilità termica e che quindi agevola la conduzione del calore. Ciò permette di dissipare con più facilità la temperatura dal processore verso la parte metallica del dissipatore che, grazie alla ventola, mantiene la temperatura dello stesso entro parametri accettabili. La parola d’ordine è non esagerare. Gli estremi non vanno mai bene. Troppo poca aumenterebbe il rischio di un innalzamento di temperatura oltremisura e nei casi estremi il rischio di danneggiamento del processore. Anche se non si arriva al blocco del PC, con spegnimento nei casi migliori, esso continuerà a lavorare degradando le sue prestazioni. Ma passami la metafora. Cosa accade al motore della macchina se non controlli il liquido di raffreddamento e lasci lo stesso

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remendo piano il tubicino, posiziona un po’ di pasta al centro del processore. Ora inizia a spalmarla. Se poca, aggiungi piccole quantità per volta. Se troppa utilizza la stecca per rimuovere

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l’eccesso e poi torna a spalmare il residuo in maniera uniforme. A questo punto culmina l’alloggiamento del dissipatore posizionandolo sopra la CPU. L’aggancio dello stesso può avvenire tramite viti, di vario materiale, direttamente sul circuito stampato della scheda madre oppure tramite diverse tipologie di alette di metallo allo zoccolo del processore. Nel primo caso premi con un dito leggermente il dissipatore sulla CPU ed aggancialo, utilizzando un giravite, ruotando una delle viti di ancoraggio. Ripeti la procedura con le altre viti seguendo lo schema ad incrocio 1-4-3-2. D Nel caso di aletta di blocco, invece, devi sfruttare le protuberanze presenti sui lati dello zoccoletto ed agganciare l’aletta ad esse. Essa attraversa il dissipatore da un lato all’altro; usando un giravite ad intaglio aggancia prima un lato e poi l’altro. D Dovrai forzare un po’ per contrastare l’effetto molla dell’aletta a causa della sua forma necessaria per meglio pressare il dissipatore sulla CPU. Fai attenzione ad inserire bene la punta del giravite nella fessura guida dell’aletta per l’inserimento; procedi lentamente in quanto uno sgancio del giravite dall’aletta/molla ti porterebbe a colpire con la punta del cacciavite la motherboard rischiando di danneggiarla.
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Avrà indicata una sigla tipo CPU FAN. Non preoccuparti nell’inserimento in quanto i due spinotti hanno una guida forzata che evita (Ops! Riduce) errori di collegamento. Goodlier procedi alla grande… Facilissimo! Penso sia proprio così. I tipi di R.A.M. utilizzati in questo periodo sono di tipologia D.D.R., D.D.R.2 e D.D.R.3. Ciò che le distingue, già lo sai, sono le prestazioni e per questo motivo la loro struttura, apparentemente identica, è differente. Sulla basetta elettronica, è stata creata una tacca (notch) di riferimento per evitare di alloggiare in maniera impropria e negli slot di non competenza i vari banchi. La facilità d’installazione sta nel fatto che su ogni slot della motherboard sono presenti delle guide laterali e grazie alla tacca sulla R.A.M. puoi semplicemente inserire le memorie senza alcuno sforzo e difficoltà. D Per iniziare vai nella zona di alloggiamento ed individua in quali slot installare i tuoi banchi. In genere una scheda madre permette l’alloggiamento di due diverse tipologie di R.A.M. Non ti sarà possibile in questo caso installare R.A.M. con tecnologie diverse. O l’una o l’altra. Ora allarga verso l’esterno le mollette di serraggio di plastica.

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Appena avrai alloggiato il dissipatore afferra subito (altrimenti corri il rischio di dimenticarlo) lo spinotto di alimentazione dello stesso e connettilo alla rispettiva presa sulla scheda madre ubicata nei pressi del socket.

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Prendi il primo banco ed avvicinalo allo slot n°1 grazie alla serigrafia impressa sulla Motherboard; controlla semplicemente che le guide laterali e la tacca intermedia collimino con l’inserimento del banco di memoria. S Una volta poggiata la R.A.M. premi con delicatezza gli estremi fino ad udire uno scatto. Le mollette si serreranno automaticamente, bloccando la memoria. Ripeti la procedura per gli altri banchi di memoria. Bravo/a. Hai visto quanto è stato facile. Bene, custodisci la scheda madre ed ora riposati. Continuiamo nella prossima lezione. Stay Tuned Goodlier. Здравейте Riferimenti nel Processore Dissipatore C.P.U. capovolto con viti Dissipatore C.P.U. con aletta Distinzione R.A.M. – Martini Slot e mollette di blocco per R.A.M. ot e mollette di blocco per R.A.M.

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