PREMESSA La voglia e il desiderio di portare la conoscenza ed il cambiamento nei cuori della gente, mi ha condotto lungo il mio cammino, a creare

questo manuale. Mi chiamo Luca Bolognini, dal 1995 ho iniziato le mie ricerche su come l' essere umano sia in grado di auto guarirsi e di evolversi, in un mondo che a prima vista sembra pieno di limitazioni. Iniziato al primo livello di Reiki all'età di 22 anni e al secondo livello a 25 dalla Master Anna Toson, i miei studi e le mie pratiche si sono rivolte verso la guarigione dell'essere umano, passando dai testi e corsi di yoga, ayurveda ed i grandi maestri orientali come Paramahansa Yogananda, Satiya Sai Baba ed altri non meno importanti, alla cristalloterapia, piramidoterapia, aromaterapia e vari corsi di massaggio corporeo, fino ad approdare nella filosofia Huna e massaggio Lomi Lomi Nui tramite Myra e Noelle Delaquis e successivamente praticando sui testi di Serge Kahili King (Kahuna delle Hawaii). Oggi sono membro dell'Aloha International (www.huna.org/html/alohaint.html) ed insegno filosofia Huna. Mi impegno a fare del mio meglio per rendere questo mondo un posto migliore! I pledge to do my best to make the world a better place! Il mio percorso mi hanno portato a comprendere che l'essere umano è in grado di guarirsi e di guarire gli altri in una profonda sintonia dell'anima. Le emozioni che viviamo ogni giorno, ci aiutano a vivere in modo nefasto la nostra vita o in modo benefico, tutto dipende da come le vogliamo utilizzare e quindi responsabili al 100% del nostro modo di pensare. Huna non è un credo, una 1

religione ne tantomeno una setta, è semplicemente un punto di vista. Quindi ognuno è pienamente libero di praticare senza pregiudizi, Huna risiede nella semplicità. In questo libro metterò a disposizione tutta la mia consapevolezza sull' Arte di Guarire e di Evolverci e la conoscenza della Filosofia Huna delle Hawaii. Ricordo che gran parte del lavoro è preso dai libri di Serge Kahili King: - La Terapia Kahuna (Armenia editore) - A scuola dallo sciamano (Edizioni il punto d'incontro) - Un libro per il web (Paola Dianetti, www.alberomaestro.org) Ringrazio con tutto il mio cuore i miei maestri spirituali che mi hanno aiutato nel mio cammino verso l'unione con l'Universo LUCE, AMORE, POTERE, GIOIA!!!

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LA STORIA I Kahuna delle Hawaii tramandano una leggenda in cui si narra che prima della venuta di Atlantide arrivò nel nostro sistema solare una razza proveniente dalle Pleiadi. A quel tempo, un anno durava 360 giorni perché la Terra era più vicino al sole. Una parte di questo popolo decise di venire sul nostro pianeta mentre gli altri andarono in un altro mondo oggi scomparso. Il popolo delle Pleiadi cercava un luogo sicuro dove poter continuare a vivere, vista la catastrofe avvenuta nel loro pianeta, dove poter cercare la pace ancora a lungo. La Terra era abitata allora, da sopravvissuti di popolazioni antecedenti e animali intelligenti come i dinosauri. Una buona parte di questi alieni si stabilirono in un continente noto alle leggende con il nome di MU. Questi extraterrestri avevano un bagaglio di tecnologie molto avanzate e qualità psichiche particolari, erano bassi di statura e chiamarono il loro sapere HUNA. Il popolo MU iniziò quindi ad insegnare la filosofia Huna alle persone della terra, ma siccome a quel tempo esistevano solo 4 lingue, ed essi comunicavano per lo più telepaticamente, diedero vita alla lingua POLINESIANA, una lingua semplice che celava in se la sapienza Huna. Dopo il continuo diffondersi di questo sapere in tutto il mondo e l'incrocio di nuove razze, gli studiosi della filosofia Huna si organizzarono in tre differenti ordini. Ordine di KU: Gruppo degli emozionali, da cui si formarono politici, operatori religiosi, sociali e sportivi.

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Ordine di Lono: Gruppo degli intellettuali, da cui si formarono scienziati, tecnici ed ingegneri. Ordine di Kane: Gruppo degli intuitivi, i quali erano specializzati in misticismo, metafisica, magia e psicologia. In questo gruppo c'erano i cosiddetti sciamani. Ku, Lono e Kane sono gli archetipi di Corpo, Mente e Spirito. La filosofia Huna, si basa sul fatto che ogni essere umano dispone di svariate capacità psichiche e quindi gli ordini avevano lo scopo di educare le persone ad usare tali capacità con disciplina ed efficacia. Per molti secoli tutto proseguiva regolarmente e la civiltà era sempre più efficiente e prosperosa iniziando ad affermarsi. Solo che il popolo Huna commise un grave errore. Il contatto con i loro fratelli delle Pleiadi andati nell'altro pianeta, dopo vari secoli, andava via via attenuandosi e venne un tempo in cui questi fratelli impegnati nella creazione di armi di distruzione di massa chiesero aiuto al popolo Mu della terra, ma loro li ignorarono per non mettere a rischio la loro pace ed armonia. Tutto ciò voleva anche dire andare contro i propri principi. Gli abitanti dell'altro pianeta arrivarono a far esplodere il pianeta che li aveva accolti creando uno spostamento delle orbite del sistema solare e manifestando sulla terra enormi terremoti, eruzioni vulcaniche ed il cambiamento dei continenti con terre completamente sommerse ed emerse dal mare costando la perdita di moltissime vite (sembra la descrizione del diluvio universale della bibbia). Mu non esisteva più, bisognava ricominciare tutto da capo, arrivarono e scomparirono altre civiltà come Atlantide, che arrivò quasi 4

a conquistare l'intero mondo se non si fosse autodistrutta prima, grazie all'uso scellerato del potere. La tradizione Huna si tramandò grazie a piccoli gruppi sparsi nell'area del pacifico, tra Samoa e l'arcipelago della società (isole tra Bora Bora e Tahiti). L'ordine di Kane fu il solo a mantenere contatti con altri Huna sparsi per il mondo in modo particolare usando la telepatia. Solo i Maori osarono inoltrarsi verso terre lontane ed arrivarono fino in Nuova Zelanda. Altri si diressero a Nord fino alle Hawaii e vennero ospitati dall'isola Kauai, dove incontrarono un'altra popolazione che si definivano popolo di Mu. Accolti i nuovi, riuscirono ad integrarsi perfettamente creando nuove generazioni miste. Il Re di Mu prese quindi una decisione risolutiva per evitare l'estinzione come razza originaria. La tradizione narra che decisero di andarsene e in una sola notte, il popolo Mu abbandonò l'isola Hawaiana di Kauai e nessuno seppe mai come fecero e dove andarono. In questi tempi il sapere Huna fu perduto quasi interamente, solo grazie a dei piccoli gruppi di persone che si riunivano di nascosto e telepaticamente, non persero mai di vista anche grazie alle loro straordinarie capacità mentali, il valore della filosofia Huna. Huna significa "la conoscenza nascosta", "il sapere segreto", ciò non si riferisce al nascondere qualcosa, quanto piuttosto al carattere occulto o invisibile delle cose. I maestri della conoscenza Huna venivano chiamati Kahuna alle Hawaii, Tahuna a Tahiti e Tohunga presso i Maori. La parola tipica alla Hawaii per definire uno sciamano è Kupua.

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I TRE ASPETTI DELLA COSCIENZA KU -L'aspetto del cuoreLa funzione principale di questo aspetto è la memoria. Grazie al ku, siamo in grado di imparare, ricordare, sviluppare tecniche e abitudini, mantenere l'integrità del corpo e conservare la nostra identità giorno dopo giorno. Importante è sapere che la memoria viene conservata in tutto il corpo sotto forma di vibrazione. La memoria genetica è conservata a livello cellulare, mentre la memoria delle nostre esperienze, viene conservata in diversi livelli muscolari. Logicamente, se il nostro corpo subisce uno stress o una tensione, il ricordo associato alla parte del nostro corpo in questo stato viene inibito. Tuttavia, possiamo ricorrere a stimolazioni adeguate sia interne che esterne, mentali o fisiche in modo da liberare la memoria. Le convinzioni, gli atteggiamenti e le opinioni si formano durante la prima fase dell'infanzia in base all'educazione acquisita. Un avvertimento da parte dei genitori, se ci ha colpito molto,potrebbe rimanere invariato per tutta la vita. Si potrebbe dire che il nostro ku è come un computer, dove possiamo inserire un sistema operativo, programmi e dati di ogni genere. Durante la nostra vita potrà essere molto semplice cambiare qualche dato in base alle nostre esperienze, più complicato cambiare un programma cioè un atteggiamento mentale e ancor più complicato, per qualcuno complicatissimo se non impossibile cambiare sistema operativo, dovremmo reimparare tutto da capo. Il comportamento e l'esperienza sono difficili da modificare, per il semplice fatto che questo programma inserito nel biocomputer del subconscio viene 6

trattenuto da uno o più motivi e convinzioni molto potenti, è come dire non posso togliere il programma che mi serve per aprire le pagine di internet perché indispensabile. Nonostante possano insorgere comportamenti ed esperienze negative, le motivazioni sono sempre positive, il nostro subconscio non agisce mai contro ciò che ritiene sia il nostro più grande interesse, anche se a volte i presupposti sui quali si basano tali convinzioni sono decisamente falsi. Per esempio se da piccoli siete stati educati secondo un credo religioso da seguire rigorosamente per non entrare in tentazione e peccare, probabilmente da grandi non riuscirete a creare qualsiasi misura di autostima o fiducia in voi stessi. In questo caso il vostro ku cerca di proteggervi dalla possibilità di offendere Dio venendo quindi puniti per un peccato di orgoglio. Se siete consapevoli delle convinzioni del vostro ku e le motivazioni che le rendono attive, potete usare la logica e varie strategie di motivazioni alternative per ottenere dei cambiamenti. Esistono molti modi per farlo, ma tutti richiedono tempo e sforzo, anche se lo sforzo può essere veramente piacevole. Possiamo comprendere le idee che ci vengono in mente del nostro ku, facendo attenzione ai nostri pensieri. Abbiamo detto che la prima peculiarità di ku è la memoria, quindi ogni volta che ci viene in mente un atteggiamento da seguire in base ad esperienze passate, riusciamo a riconoscerlo. Un altro modo per comprendere il lavoro di ku è analizzare le cose che facciamo istintivamente, come guidare l'auto mentre siamo attenti a discutere con una persona vicina o ad ascoltare la radio. 7

Capite quindi l'elevato potere di questo nostro aspetto e ciò che è in grado di offrirci. ALLA SCOPERTA DELLA MEMORIA Concedetevi una manciata di secondi per farvi venire in mente un ricordo veramente sgradevole che vi è capitato nella vita, amplificate questo senso di rabbia ed osservate allo stesso tempo con attenzione il vostro corpo. Subito dopo, ricordatevi invece di un esperienza molto gradevole che vi è capitata, amplificando quello stato di gioia e felicità ed osservate attentamente il vostro corpo. Scoprirete che il ricordo sgradevole tende a farvi sentire stanchi, tesi, contratti, depressi ed infelici, mentre il ricordo piacevole tende a farvi sentire più leggeri, aperti, rilassati e felici. A parte il fatto che i due tipi di ricordo vi hanno fatto sentire in modi diversi in un momento presente, notate anche la rapidità del cambiamento. Un attimo fa vi sentivate male, un attimo dopo vi sentivate bene e tutto quello che è stato necessario, è stato spostare l'attenzione e la concentrazione. Uno dei modi per controllare le nostre emozioni e la propria salute è quella di scegliere su quali ricordi permettere a se stessi di indugiare. Il fatto è che se le emozioni sono generate dai ricordi che abbiamo in memoria su come reagire in specifiche situazioni, ne consegue che uno dei modi per controllare indirettamente le emozioni è modificare i ricordi. Inoltre possiamo insegnare al nostro ku un trucchetto per controllare indirettamente le nostre emozioni. Esso si basa sul fatto che le emozioni, in modo particolare quelle negative come rabbia o paure, sono sempre accompagnate da tensione muscolare. 8

ALLA SCOPERTA DELLE EMOZIONI In posizione comoda, rilassate tutti i muscoli del vostro corpo. Ora, usate i vostri ricordi o l'immaginazione per arrabbiarvi il più possibile senza tendere nemmeno un muscolo. Se riuscite a tenere i muscoli rilassati, scoprirete che è fisiologicamente impossibile arrabbiarsi. La rabbia e la paura non può esistere in assenza di tensione muscolare. Pertanto, esercitarsi a rilassare i muscoli è un aiuto molto valido per aiutarci a ricordare facilmente degli eventi o delle tecniche che abbiamo imparato, ci può evitare rabbie e paure o contribuire a liberarsene quando sopraggiungono. Inoltre può aiutarci a interrompere molti schemi comportamentali che non ci piacciono, fornendo al ku nuovi ricordi su come agire o reagire nelle varie situazioni. Un altra cosa da ricordare molto importante legata al nostro ku è che ogni esperienza indipendente dalla sua origine, viene conservata dentro di noi come ricordo corporeo. Il ku non sà distinguere se l'origine di un esperienza è interna o esterna, se proviene da una situazione reale o da un film visto in tv o un sogno oppure un esperienza paranormale. Tutto è ricordo corporeo. Tutto ciò che interessa al nostro ku è l'intensità con cui viviamo un esperienza, cioè la quantità di reazione fisiologica, emotiva, fisica, chimica e muscolare. Questa è l'unica cosa su cui si basa il ku per decidere quanto reale sia un esperienza. Praticamente se viviamo un esperienza immaginata intensamente, vale quanto un esperienza realmente accaduta, almeno per quanto riguarda il comportamento basato sul ricordo. 9

Tutti gli sciamani del mondo, non solo gli Hawaiani, utilizzano da sempre questo sapere come strumento di guarigione e sviluppo personale. Oggi troviamo questo sapere anche nello sport con ottimi risultati. Utilizzando una completa immaginazione sensoriale, gli atleti creano ricordi corporei che migliorano e rendono più facile la prestazione. ALLA SCOPERTA DELL'IMMAGINAZIONE Ora ricordatevi di una situazione tratta da un libro che avete letto o di un film che avete visto oppure una delle vostre fantasie preferite. Ora ricordatevi di una vacanza che avete fatto o un viaggio compiuto. Per circa trenta secondi, pensate prima all'uno e poi all'altro episodio. Ora se escludete le differenze di contenuto ( livello di chiarezza, tipo di attività o decisione conscia su quale episodio sia reale) e tentate di determinare tutte le differenze fra i due episodi, scoprirete che in quanto ricordi, non esiste alcuna distinzione. Il ku non distingue fra un ricordo e l'altro, a prescindere dall'origine. Per il ku i ricordi reali sono quelli con maggior impatto sensoriale. Abbiamo detto che la funzione primaria del ku è la memoria, inoltre la sua motivazione primaria è il piacere, Il ku tende a dirigerci verso il piacere e non verso il dolore. Ogni nostro comportamento abituale, cioè basato sul ricordo, mentale, emotivo o fisico ha questa motivazione. Il ku và automaticamente verso ciò che gli dà piacere e fa del suo meglio per evitare ciò che gli crea dolore. È per questo che provate piacere a fare determinate cose invece di altre, perché alcune cose rimangono più semplici da fare di altre e perché rimandate 10

a dopo anche una cosa importante. Quando pensate ad incontrare una persona con la quale non andate d'accordo, automaticamente il ku crea delle tensioni create dal determinato ricordo. Quindi per voi sarà più difficile incontrare questa persona e il vostro ku sapendo ciò cercherà di fare di tutto per non incontrarla. D'altra parte, se dovete incontrarvi con una persona che amate, l'incontro avverrà nel migliore dei modi, facilmente e magari anche divertendovi. Se invece il vostro ku mantiene entrambi i tipi di aspettativa/ricordo, il che è molto comune, allora la difficoltà o la facilità di questa attività, dipenderà dal vostro livello di autostima che possedete attualmente, il cosiddetto umore. In alcune occasioni, al ku potrebbe capitare di incappare in una scelta tra due esperienze di sofferenza. Il ku non ha potere creativo, non può inventare nuove soluzioni alternative, ma può fare solo ciò che ha imparato da esperienze vissute in passato. Di fronte ad una esperienza dolorosa, il ku può solo scegliere nella sua memoria quella meno dolorosa per via imitativa, oppure può seguire le direttive della mente conscia. Se la mente cosciente non partecipa, il ku sarà costretto a scegliere l'esperienza meno dolorosa in base ai suoi ricordi passati e presenti, in modo da procurare meno dolore possibile. Se lavorate in un luogo che vi fa reagire con crescente tensione, il ku potrebbe guardarsi intorno o attingere ad un suo ricordo e provocare una bellissima influenza. Dal punto di vista del ku, l'influenza non è una cosa piacevole, ma sicuramente è migliore della sofferenza provocata rimanendo al lavoro. Resta comunque il fatto che se la vostra influenza potrebbe creare un 11

licenziamento e quindi supera emozionalmente il ricordo delle tensioni, la vostra salute migliorerà. Per poter adoperare la funzione di memoria ed innestare la motivazione, il ku utilizza la sensazione, il suo principale strumento. Secondo questo concetto, tutti i nostri ricordi sono per lo più fisiologici, così come lo è il piacere e il dolore. Ogni esperienza, compresa quella delle emozioni e delle idee, produce sensazioni fisiche. Quindi è utile imparare a raffinare e sviluppare questo strumento che è la coscienza sensoriale. La parte di voi che può fare tutto questo è , la mente -LonoLONO -L'aspetto menteIl lono, è quella parte di noi consapevole delle informazioni che provengono da fuori e dentro di noi, dei ricordi, i pensieri, le idee, le cose immaginate, le intuizioni, i presentimenti e le ispirazioni. Inoltre è consapevole delle impressioni sensoriali di luce, suono, gusto, olfatto, profondità, movimento, pressione, tempo ed altro ancora. Si potrebbe dire che lono è nel mezzo tra il mondo interiore e quello esteriore e la sua funzione primaria è assumere decisioni. Una delle decisioni che lono deve spesso prendere è dove concentrare l'attenzione. Diventeremo totalmente inefficienti se mettessimo la consapevolezza simultaneamente in tutte le cose che ci circondano. Fare una qualsiasi cosa, implica non fare una quantità di altre cose. Perciò una prerogativa del lono è quella di assumere decisioni che diano luogo ad una consapevolezza selettiva, in modo da aumentare la capacità dell'individuo e la sua efficacia. 12

ALLA SCOPERTA DELLA CONSAPEVOLEZZA Scegliete un piccolo oggetto da osservare ad almeno tre metri da voi. Mantenendo l'attenzione fissa sull'oggetto, lasciate la vostra consapevolezza espandersi intorno all'oggetto includendo quindi ogni cosa circondi lo stesso. Ora guardate l'oggetto più da vicino e osservatene alcuni dettagli. Quando avete diretto la vostra attenzione sul primo oggetto, quasi tutto il resto del vostro campo di coscienza si è offuscato. Quindi avete ampliato la concentrazione per aumentare il campo di coscienza. Infine quando la vostra attenzione è stata catturata da un dettaglio del primo oggetto, la consapevolezza di quasi tutto il resto ha perso nuovamente chiarezza. Questo esperimento dimostra semplicemente come agisce l'importanza e quanto è flessibile l'attenzione. In altre parole, il lono decide ciò che è importante e ciò che non lo è decidendo secondo una determinata attenzione presente. La maggior parte di queste decisioni avvengono in base ai modelli di memoria del ku relativi a piacere e al dolore, anche se il lono può avere molte altre ragioni per attribuire i suoi livelli di importanza in base ad altri tipi di decisioni. Quando il lono focalizza l'attenzione su qualcosa di importante, la concentrazione può risultare ristretta o vasta a seconda di quanta consapevolezza potenziale è considerata importante. L’ intenzione, è una sorta di decisione che guida la consapevolezza e l’azione che se usato in maniera opportuna, è un potente metodo per gestire il proprio ku, con straordinari risultati su salute, felicità e gioia. Dunque, possiamo parlare della teoria della gestione che riconosce 13

maggiormente tre stili operativi: autoritario, democratico e lasciar fare. Per rendere più chiaro questo concetto chiameremo i tre modi lo stile controllato, lo stile cooperativo e lo stile incontrollato. Se dovessimo attraversare una stanza da un lato all’altro, all’intenzione segue la consapevolezza, cui subentra l’ azione. Nello stile controllato del ku, il lono sorveglia e corregge costantemente il ku per assicurarsi che non compia errori. In questo stile l’effetto è un movimento rigido e impacciato e potrebbe peggiorare in un movimento goffo e a strattoni (quando addirittura non vi sia assenza completa di movimento). Con lo stile cooperativo, il lono tiene presente l’intenzione finale e ha fiducia che il ku farà quello che sa e avrà fiducia nel fatto che saprà sicuramente come fare. L’effetto tipico di questo stile, sarà un movimento armonioso o meglio ancora sciolto e aggraziato. Nello stile incontrollato, capiterà che molte persone in genere non riusciranno nemmeno ad attraversare la stanza, poiché troppe altre cose importanti e piacevoli avranno distratto la sua attenzione. Scegliere vuol dire prendere una decisione per poter dirigere l’attenzione in una direzione piuttosto che in un'altra o per fare una cosa invece di un'altra. Le persone che hanno difficoltà a scegliere e spesso dicono di aver paura di decidere perché potrebbero innescare una serie di eventi negativi e non desiderati. Quello che in realtà temono, è rimanere delusi o essere disapprovati dagli altri. Ebbene una scelta presente non può causare un evento futuro, ma può causare solo un evento presente. Quindi nessuno può sbagliare in una scelta del momento presente, basandosi 14

sul futuro. Una decisione presente può solo creare un evento presente e come tale, siamo in grado di modificarla in ogni momento sempre lavorando sul momento presente. Immaginiamo due persone che vivono nello stesso luogo, ma una di loro pensa in modo positivo e l’altra pensa in modo negativo. Decidono entrambi di andare a vivere da un'altra parte e indecisi tra due località scelgono entrambi una di esse. Con tutta probabilità, il pensatore positivo ne avrà un esperienza positiva, mentre il pensatore negativo ne avrà un esperienza negativa e con tutta probabilità ognuno di loro tenderà a dare il merito o la colpa alla decisione presa. In realtà se entrambi avessero scelto l’altra destinazione, la situazione sarebbe la medesima. Questo per far comprendere che una decisione non modifica il futuro in un certo modo o nell’altro. È il modo in cui si continua a pensare dopo aver preso la decisione che modella il futuro nel modo in cui è. Quando abbiamo paura di essere delusi da una esperienza o scelta è come decidere nel momento presente che ci si sentirà male nel momento futuro o momento presente che verrà. È come dire, preferisco non alzarmi dal letto per paura che sia una giornata negativa. Capire, non è indispensabile per produrre un cambiamento positivo, ma molta gente si sente meglio se prima ha una spiegazione. In presenza di paure, essere motivati da un discorso di ordine, vuol dire avere una motivazione per la nostra sicurezza. Lo strumento principale del lono è l’immaginazione e poiché è l’unica parte di noi sotto il nostro diretto controllo, sviluppare questo strumento è di grande importanza. Attraverso la nostra immaginazione, 15

influenziamo e dirigiamo i nostri aspetti e il mondo intorno a noi. Aumakua/kane –L’aspetto spiritoEsso è la sorgente che genera la vita dell’individuo e gli assegna un obiettivo da raggiungere. E’ la parte divina, lo spirito inserito nella materia, ma non corrisponde al concetto di Dio che abbiamo nella nostra cultura. E’ un dio individualizzato, una specie di Spirito protettore o Guardiano interiore, che dà consigli, ispirazione e guida per vivere nel miglior modo possibile. Dà consigli e non ordini perché la decisione finale rimane comunque una competenza della mente cosciente, essendo dotata, come abbiamo visto di libero arbitrio. La funzione principale di kane è la creatività sotto forma di esperienza mentale o fisica. In altre parole, lono genera un modello decidendo che un qualcosa è vero, ku memorizza il modello per poi manifestare l’esperienza e simultaneamente kane fornisce costantemente l’ispirazione per migliorare il modello di esperienza. La motivazione principale di kane è l’armonia e grazie all’ispirazione cerca di portarci verso di essa. L’ispirazione, può venire mentalmente, fisicamente o attraverso un presagio letto nel movimento degli uccelli o delle nuvole oppure percepito nel contenuto di una conversazione, in un libro o un programma televisivo. Indipendentemente da quale sia la provenienza, la motivazione è aiutare l’intero Sé a fondere i suoi modelli con quelli degli altri, della comunità o dell’ambiente circostante in modo più armonioso. Kane non interferisce mai con l’esperienza di una persona a meno che non vi sia la possibilità di sviare da ciò che ci siamo prefissati di 16

comprendere. Voi in quanto kane, avete deciso di compiere qualcosa nella vostra vita e non c’è dubbio che lo farete, scalciando ed urlando o ridendo e ballando compierete la vostra missione. È come se nella nostra vita dobbiamo fare l’esperienza di andare a vivere alle Hawaii, voi sceglierete se prendere un volo o prendere la nave, quali tappe fare prima di arrivare, cosa portarvi nelle valigie, che atteggiamento usare durante tutto il viaggio, kane è l’esperienza decisa come modello per la nostra evoluzione. L’unica occasione in cui kane interviene direttamente è quando sta per accadere qualcosa che impedisca direttamente o indirettamente di raggiungere il luogo prefissato, in questo caso le Hawaii. Queste occasioni, prendono di solito forma come piccoli incidenti che interrompono un qualcosa che stavate facendo o dicendo, interrompendo un filo di pensieri o atteggiamenti che non riesci più a trovare. Lo strumento principale di kane è l’energia. L’universo è fatto di energia e si tratta di energia che alimenta, mantiene e trasforma i sogni della vita. L’immaginazione di lono dirige l’energia e la sensazione di ku ci fa vivere l’esperienza dei suoi effetti. ALLA RICERCA DELL’UNIONE SPIRITUALE Sedete comodi e chiudete gli occhi. Respirate profondamente due o tre volte acquistando consapevolezza del vostro corpo. Ora immaginate qualcosa di bello, la cosa più bella immaginabile. Può essere qualcosa di cui vi ricordate, qualcosa che avete visto o letto o che inventate adesso. Pensateci intensamente. Dopo qualche secondo proverete delle sensazioni di rilassamento, di piacere o energia. Questo è 17

il ku che vi dice che ora siete in diretto contatto con kane. Adesso è anche il momento giusto per una comunicazione conscia. Uno dei modi migliori per comunicare con il vostro kane è dire grazie. Grazie per le buone cose che esistono e grazie per quelle in arrivo. Prendete alcuni istanti, siate specifici nella misura che desiderate e terminate con una frase che significhi per voi un compimento e un’attesa positiva. Alcuni esempi possono essere “cosi sia”, “amen”o l’hawaiano “amama”. Nella misura in cui credete e avete fiducia otterrete risultati. I SETTE PRINCIPI I grandi maestri Kahuna, molto tempo fa decisero di incontrarsi per scambiare opinioni sulla pratica della filosofia Huna per poter mettere l'insegnamento in una forma facile da insegnare e ricordare. Anche se le idee erano molteplici riuscirono a esprimere la loro saggezza in 7 principi fondamentali. Il 3 e 4, rappresentanti le forze primitive maschile e femminile o le polarità dell'universo componevano il numero 7 in hawaiano HIKU dove Hi significa scorrere (principio femminile) e KU significa stare immobile (principio maschile). Dalla traduzione Hawaiana dei principi, resta difficile comprendere il loro più intrinseco significato, quindi l'aggiunta di una descrizione, renderà più semplice la loro comprensione.

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IKE -Il mondo è come pensi che siaIn ogni occasione della nostra vita, siamo in grado di decidere come rispondere a determinati eventi in base al nostro punto di vista, ai nostri progetti, al nostro atteggiamento e quindi modificarli in base al bagaglio di esperienze che ci portiamo dietro. È risaputo che il pensiero influisce sui nostri sentimenti, il tutto ampiamente descritto e studiato dalla psicosomatica, psicoimmunologia e psicologia della motivazione. Le paure, la rabbia, il risentimento, le preoccupazioni tendono a farci ammalare e vivere la vita con grandi difficoltà, mentre l'amore, la determinazione, la fiducia e il perdono possono renderci la vita migliore, donarci gioia e pace, migliorandoci nel nostro vivere quotidiano. Se valutiamo questi aspetti, comprendiamo come le tecniche che oggi sono utilizzate da molte persone come L'Ho'Oponopono e la legge di attrazione abbiano il loro effetto. Mentre con l'ho'oponopono si ricerca la fiducia nel perdono e accettazione elevando il nostro pensiero verso un atteggiamento responsabile, la legge di attrazione ci fa comprendere come il nostro pensiero attragga ogni cosa intorno a noi portandoci sempre al centro della nostra vita e dei nostri eventi. In entrambi i casi utilizzando un linguaggio semplice; i pensieri negativi attirano eventi e persone negative e pensieri positivi attirano eventi e persone positive. La fede, la convinzione le preghiere delle persone ci hanno dimostrato come nella storia abbiano avuto un indubbia efficacia nei cambiamenti di eventi e malattie.

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TUTTO È SOGNO I kahuna delle Hawaii sostengono quindi, che il potere del nostro pensiero crea il mondo intorno a noi, come un regista crea il suo film o per meglio dire mette in scena il suo sogno. Se andiamo ad analizzare al microscopio da cosa è composto un essere umano o un oggetto, ci rendiamo conto che siamo un agglomerato di cellule, atomi e più in piccolo particelle di energia. Cavolo...non pensavo di essere un agglomerato di energia e quindi nulla di veramente concreto!!! Tutto ciò che ci circonda noi compresi, è energia, la stessa sostanza di cui è fatto un pensiero o un onda radio, l'unica differenza stà solo nella frequenza di vibrazione. Se urtiamo una gamba contro un muro o ci tagliamo preparando la cena, ci facciamo male e soffriamo, eppure vi siete mai chiesti come un fachiro riesce a dormire in un letto di chiodi o camminare sui carboni ardenti e come un santo sia in grado di guarire persone sofferenti, con malattie considerate terminali dalla medicina moderna? Tutto ciò viene chiamato dai Kahuna "sogno collettivo" o la capacità di uscire dal sogno collettivo. Ci portiamo dietro delle convinzioni talmente radicate nel pensiero comune, che automaticamente ne siamo come imprigionati, fino al punto di pensare che non ci siano possibilità di scelta, legati da dei limiti invalicabili. Vi sarà capitato di sicuro di fare dei sogni o incubi dove al vostro risveglio vi sentivate di aver vissuto un esperienza reale, dove vi muovevate e piena di emozioni (magari in un incubo vi siete svegliati anche sudati con un po’ di tachicardia)? Eppure era solo un sogno, anche se l' avete vissuto come se foste stati svegli. 20

L'unico modo che utilizziamo per distinguere un sogno da un altro è conoscere altre persone che abbiano fatto la stessa esperienza in modo da considerarlo reale. Immaginiamo di essere a casa di un amico dove ci sono oggetti come una tv che trasmette un documentario sugli animali, una pianta d'appartamento sopra ad un tavolo ed un quadro appeso alla parete. Sicuramente saremo pienamente d’accordo su ciò che osserviamo, ma potremmo non esserlo sul vedere l'emanazione di un flusso di energia che fuoriesce dalla tv o le vibrazioni o il campo energetico che emana la pianta. Una parte del sogno è uguale ma se utilizzato un punto di vista diverso, tutto cambia. Se questa vita è un sogno e possiamo viverlo coscientemente da svegli, siamo in grado di modificarlo a nostro piacimento. Non viene chiesto di credere a tutto quello che leggete, ma se provate a prendere come presupposto il fatto che il mondo è come pensi che sia e vivere la vita come un sogno, vi accorgerete stupiti, del cambiamento che avviene in noi. E grazie a ciò, riusciremo a comprendere ciò che più l'essere umano cerca "il senso della vita". ALLA SCOPERTA DEL POTERE DEL PENSIERO Se è vero che il mondo è come pensiamo che sia e che tutto è sogno, allora deve essere possibile modificare il sogno della nostra vita cambiando il pensiero. Sedetevi comodi ad occhi aperti e voltate la testa verso sinistra il più possibile. Guardate avanti a voi e fissate un punto di riferimento, poi tornate con la testa al punto di partenza. Ora chiudete gli occhi, immaginate di girarla lentamente verso sinistra lentamente molto più in là del punto che 21

avete fissato, fino ad arrivare completamente a guardare dietro di voi senza alcuno sforzo, molto facilmente e sciolti. Immaginate le sensazioni che provate e vedete. Ora immaginate di ritornare nella posizione iniziale. Aprite gli occhi e girate veramente la testa verso sinistra nella misura in cui siete stati in grado di immaginare. Scoprirete che ora siete riusciti a vedere oltre il punto che avevate contrassegnato all'inizio e la visuale si estende più in là. In questo esercizio abbiamo modificato il movimento del corpo attraverso l'uso del pensiero cosciente. Abbiamo immaginato di fare un qualcosa di diverso e il corpo non ha fatto altro che obbedire. KALA - Non ci sono limiti Sembra proprio assurdo a prima vista questo principio, ho un corpo limitato, la vista, l'olfatto, l'udito, le limitazioni del mondo, il conto in banca. Eppure è proprio così, se pensiamo all'infinità dell'universo e ci ricolleghiamo al primo principio dove il mondo è ciò che penso che sia e dove tutto è un sogno. Per poter comprendere le nostre limitazioni, le divideremo in due gruppi: limitazioni creative e limitazioni filtrate. Se prendiamo in considerazione l'universo infinito, capiamo subito che anche le esperienze sono infinite e quindi potremmo anche dire che non facciamo nessun esperienza poiché non ci sarebbero differenziazioni di alcun genere. Ecco che entrano in ballo le limitazioni creative che creano intenzionalmente dei limiti all'interno di un universo infinito in modo da creare esperienze.

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Grazie a queste limitazioni siamo in grado di percepire questa dimensione così come la vediamo, l'ascoltiamo, la odoriamo, la tocchiamo, la viviamo nel tempo etc... Quindi è proprio grazie ai nostri sensi che riusciamo a distinguere le cose cosi come sono in modo da poter sperimentare l'infinità dell'universo. Abbiamo sempre la possibilità di andare oltre queste limitazioni creative, sia con mezzi artificiali che con abilità della psiche, un pò come fa uno scienziato o un filosofo quando comprende una nuova cura o spiega un nuovo punto di vista innovativo. Per cercare di comprendere meglio Serge Kahili King fà un esempio ottimo secondo il mio punto di vista; immaginate di giocare a dama e quindi con una scacchiera che rappresenta in questo caso la dimensione fisica, con sessantaquattro quadrati metà neri e metà rossi e ventiquattro pedine dodici per ogni colore. Disposto il tutto, iniziamo a giocare rispettando le regole del gioco, possiamo muoverci liberamente sapendo che togliamo una pedina all'avversario se lo saltiamo, raddoppiamo quando raggiungiamo il lato dell'avversario e cosi via. In realtà non c'è niente che ci impedisce di raddoppiare le pedine, scaraventare fuori dalla scacchiera le pedine dell'avversario in modo da non farlo muovere. Giustamente potremmo farlo ma a quel punto non si utilizzerebbe più le regole di quel gioco. Le regole di un gioco sono limitazioni create per giocare ed è così che lo sciamano concepisce la vita. Neanche la mente umana ha ancora quantificato quante mosse siano possibili fare in una scacchiera. Uno sciamano si muove al suo interno modificando le regole e le pedine a suo piacimento espandendo così le possibilità di esperienza al suo interno, 23

aggiungerei che allo sciamano piace anche giocare in altri giochi. Intanto nella nostra vita veniamo contrastati nelle limitazioni creative da limitazioni filtrate cioè limitazioni che non ci aiutano ad essere creativi, come le convinzioni che ci aiutano ad essere impotenti, disperati o crudeli davanti alle nostre esperienze. Ci arrabbiamo quando vediamo il mondo che non và come desideriamo perché pensiamo di non essere noi i colpevoli o perchè ci rendiamo conto di essere molto limitati e non in grado di migliorare più di ciò che già stiamo facendo. Ogni limitazione filtrata crea un tipo di concentrazione che non ci offre le potenzialità per azioni positive. TUTTO È COLLEGATO Culture sciamaniche antiche simboleggiano il collegamento universale con la tela del ragno dove lo sciamano è il ragno che tesse la tela della vita in un sogno lucido, come un ragno che da dentro di se sviluppa dei fili per creare la sua ragnatela universale. Ognuno di noi anche se inconsapevolmente influenziamo la vita intorno a noi come un pensiero comune influenza una società la quale influenza il mondo intero. Vi è mai capitato di trovarvi con degli amici che discutevano arrabbiati di un problema ed essere influenzati a tal punto che una volta tornati a casa il vostro umore era completamente cambiato? Credere di vivere in maniera separata è assurdo se solo pensiamo a tutti gli input che ci provengono da fuori e da altre persone, anche se non ce ne rendiamo conto, tutto è collegato. Lo sciamano sfrutta questi collegamenti per creare manifestazioni e guarigioni. 24

TUTTO È POSSIBILE Non avendo limiti ed essendo tutto collegato, automaticamente tutto è possibile. L'unica cosa che ci aiuta il verificarsi di tutto è la nostra capacità di credere fermamente in ciò che facciamo. Studiai corsi di marketing in passato dove il credere nelle proprie qualità era una prerogativa indispensabile per poter imparare a vendere un prodotto. Possiamo poi ritrovare questo concetto, in tutte le persone di successo dove il credere nelle proprie facoltà li ha aiutati nella loro crescita. Comunque, siccome non siamo soli nell'universo e qui sulla terra, il grado con cui si può condividere qualcosa dipende anche da quello che le persone intorno a noi credono. Essendo tutto collegato, possiamo attraversare un muro o lievitare in una stanza da soli o con persone che credono in tali capacità mentre risulterà molto difficile se ci troviamo di fronte persone incredule. Tempo fa feci fare una tecnica a molte persone dove chiedevo di aiutarmi nel fermare uno tsunami che si stava dirigendo verso le isole del pacifico e si dirigeva verso l'Australia e il Giappone dopo un terremoto magnitudo 8.8 in Cile. Iniziammo alle ore 20,30 circa italiane quando oramai l'onda aveva invaso le isole Coock, si temeva il peggio per l'isola di Pasqua e le isole Hawaii ma cosi non fu, nelle Hawaii arrivò un onda non più alta di 70 cm. Resta il fatto che maggiore è il numero di persone che credono in un cambiamento più sarà facile realizzarlo.

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LA SEPARAZIONE È UN ILLUSIONE UTILE Anche se diveniamo consapevoli di come modificare ogni evento negativo che ci si presenta nella vita, non sempre riusciamo a farlo, a volte ci potrebbe dare un senso di insoddisfazione, di colpa o di rabbia per non aver trovato il tempo di modificare gli eventi. Viene qui in nostro aiuto la separazione creativa, con la quale possiamo creare compassione, atto dovuto verso gli eventi e noi stessi in momenti in cui ci sentiamo afflitti laddove ci sentivamo in grado di agire e non lo abbiamo fatto. Il concetto è che realmente non ci sono limiti, quindi in quanto tessitori di sogni o sciamani siete liberi di creare limiti ogni volta ne sentiate il bisogno. ALLA SCOPERTA DELLE CONNESSIONI DI ENERGIA Portate le mani con i palmi uno di fronte all'altro, pensate che al suo interno ci sia una sfera di energia molto densa, provate lentamente ad avvicinare i palmi e ad allontanarli, probabilmente vi sembrerà di tenere tra le mani un palloncino un po’ sgonfio. Oppure provate a mettere i palmi delle mani di fronte a quelli di un'altra persona e vedrete che sentirete la stessa sensazione. MAKIA -L'energia fluisce dove và l'attenzioneI sciamani utilizzano due tecniche molto efficaci e potenti chiamate comunemente Ipnosi e meditazione le quali sono legate a questo principio. La meditazione è una tecnica usata da moltissime popolazioni antiche e moderne, meditare può voler dire sia mettersi seduti a gambe incrociate in uno stato alterato di coscienza, sia trovare un attimo per mettersi in preghiera o semplicemente 26

sorseggiare una tazza di tè o osservare le onde del mare che si infrangono sulla scogliera. Sono tutti esempi di tecniche varie di meditazione ma la parola meditare significa letteralmente pensare profondamente e continuamente quindi meditate ogni volta che vi concentrate in maniera prolungata su l'oggetto della vostra attenzione. Di solito ciò rimane difficile da fare solo perché il nostro subconscio o KU e la nostra mente cosciente LONO non si trovano in sintonia. A volte ho potuto notare nelle persone che meditavano uno strano effetto, alla fine della meditazione, non erano riusciti a concentrarsi da poter vivere un'esperienza. Tutto questo accade quando proviamo a concentrarci con al mente cosciente ed il nostro subconscio non condivide tale esperienza o meglio ancora non è educato a tali scopi. Lo sciamano nella sua crescita, dedica del tempo ad educare il proprio Ku a meditare insieme a Lono in modo da concentrarsi sulla stessa cosa simultaneamente. Secondo la filosofia Huna la meditazione ha lo scopo di incanalare l'energia dell'universo causando il manifestarsi dell'equivalente fisico dell'oggetto in cui ci siamo concentrati. L'ipnosi, è un altro tipo di meditazione dove viene messa un elevata concentrazione che ci induce in un particolare stato. Tra la meditazione e l'ipnosi cambia solo il fatto che una viene considerata più spirituale e l'altra più pratica. Possiamo utilizzare la meditazione per raggiungere uno stato di consapevolezza o di purificazione e usare l'ipnosi per toglierci un vizio come quello del fumo oppure per dimagrire etc..., ma allo stesso modo possiamo usare le tecniche in maniera inversa raggiungendo ugualmente gli stessi risultati. Quindi si potrebbero considerare due 27

tecniche diverse per raggiungere lo stesso scopo, la sola differenza sta nell'oggetto dell'attenzione e concentrazione prolungata. Quindi detto questo, possiamo vedere lo stato in cui ci troviamo, il quale non è altro che un attenzione concentrata e prolungata della nostra vita. Se siete soddisfatti benissimo, direi continuate così ma se non lo siete, dovrete spostare semplicemente l'attenzione del KU verso un altro modello L'ATTENZIONE VÀ DOVE FLUISCE L'ENERGIA La nostra attenzione è attratta dall'intensità della Luce, da forti rumori o suoni o oggetti brillanti, ma in fondo cos'è che ci attira veramente. Non è il forte rumore o suono, ma l'intensità di energia che lo crea ad attrarci. La nostra attenzione viene attirata da ogni forma di energia che riesca a scuotere i nostri sensi con i quali percepiamo le esperienze, compresi i sensi sottili di cui molte persone non ne conoscono nemmeno l'esistenza. Tuttavia l'essere umano stesso è un grandissimo generatore di energia TUTTO È ENERGIA Concetto oggi abbastanza chiaro, grazie all'aiuto di potentissimi microscopi, la scienza è riuscita a suddividere l'atomo dove le particelle che lo compongono, sono composte di pura energia. Oggi grazie alla fisica quantistica riusciamo a comprendere meglio quanto un pensiero sia energia immessa nell'aria e influenzi le cose che lo circondano anche se separato da loro. Se delle persone cercano di fare un esercizio insieme o una meditazione in modo particolare con l'amplificazione delle emozioni e della sicurezza, producono un elevato calore 28

corporeo, questo spiega come un pensiero riesca a produrre il suo equivalente fisico. ALLA SCOPERTA DEL FLUSSO DI ENERGIA Faremo un esercizio per comprendere come L’energia và dov'è l'attenzione e come il pensiero influenzi l'energia fisica. Sollevate una sedia prendendola dal sedile e giudicatene il peso. Ora portate l'attenzione concentrandovi sulla parte alta dello schienale e riprendete la sedia dal sedile sollevandola di nuovo. Se vi siete concentrati bene sentirete senza dubbio la differenza di peso. Indipendentemente da come vogliate spiegare tale evento, resta il fatto che se dovete sollevare qualsiasi cosa, vi sarà più facile farlo se concentrerete l'attenzione sulla parte alta dell'oggetto o addirittura un palmo più in alto dell'oggetto stesso. MANAWA -Adesso è il momento del potereIn alcune tradizioni orientali, lo stato in cui ci troviamo a vivere in questo momento, non è altro che azioni fatte nel passato. Se nelle nostre vite passate o durante la crescita in questa vita abbiamo creato cattive decisioni, ci ritroviamo a vivere il momento presente con sofferenza, dolore o tristezza, mentre se abbiamo creato buone decisioni, il nostro presente è felice, gioioso,in armonia circondati da belle esperienze. In oriente questo concetto viene chiamato Karma ossia la causa che genera l'effetto (causa/effetto) o per meglio dire azione che crea una reazione (azione/reazione). Sembra che queste tradizioni dicano che non è possibile cambiare il Karma, tuttalpiù possiamo raccoglierne i semi e quindi ricevere o meno ricompense o debiti. 29

In una tradizione occidentale molto conosciuta, si accede a ricompense se si seguono precise regole sociali e religiose e si viene puniti se non rispettate a prescindere dal tempo che sia passato da quando abbiamo obbedito o trasgredito. La gente educata secondo questa tradizione può portarsi dietro sensi di colpa per moltissimo tempo solo per aver disobbedito o trasgredito alcune regole nel passato. Un altra tradizione più moderna, dà la colpa o il merito alla situazione sociale e ai genitori e parenti vicini che hanno convissuto con l'individuo in una prima infanzia. Automaticamente il suo carattere è stato creato da altre persone e dalla società in cui vive, rendendolo quindi non colpevole del suo stato attuale. Secondo la filosofia Huna invece, non è tanto il bagaglio di esperienze che ci portiamo dietro a farci essere quello che siamo, piuttosto sono le convinzioni, le decisioni e le azioni di adesso che creano quello che l'individuo possiede. L'ambiente e le circostanze in cui ci troviamo adesso, sono il riflesso diretto del nostro comportamento mentale e fisico nel momento stesso. Si, è vero che grazie alla memoria ci possiamo portare dietro abitudini sia fisiche che spirituali, ma ogni giorno è una nuova creazione e quindi qualsiasi abitudine può essere modificata in qualsiasi momento. Non sono i nostri geni a farci essere ciò che siamo e a modificare il nostro corpo, siamo noi che in base a ciò che pensiamo, in base alle nostre convinzioni che andiamo a modificarli a nostro piacimento, relativamente al nostro modo di essere o vivere. Allo stesso modo, i genitori e l'ambiente sociale, non hanno nulla a che fare con il nostro modo di comportarci nel presente, ha più valenza il nostro modo di pensare a proposito di loro e le situazioni che ci circondano. Nella misura in cui cambiamo noi stessi nel momento presente, così cambiamo il mondo.

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TUTTO È RELATIVO Quello che noi chiamiamo futuro, lo è solo in relazione di quello che noi chiamiamo momento presente, la stessa cosa vale per il passato. Quindi aumentando la nostra attenzione, possiamo esumare eventi passati con maggiore facilità e portare alla consapevolezza ricordi della nostra vita o vite passate. Come facciamo a definire "l'adesso" come momento presente? Adesso, potrebbe essere questo preciso secondo, quest'ora, questo giorno o quest'anno, quello che dobbiamo comprendere è che elementi di passato e futuro ci devono servire per la creazione del momento presente. Quando la nostra attenzione, porta elementi del passato e del futuro nel momento presente, ci ritroviamo nel raggio del nostro potere dov'è poi possibile cambiare tali aspetti. Ciò significa che nel momento presente siamo in grado di modificare passato e futuro. IL POTERE AUMENTA CON L'ATTENZIONE In molti oggi viene meno l'attenzione nella vita, tendiamo a farci prendere dai ricordi, da proiezioni verso il futuro o fantastichiamo in mondi alternativi al nostro o mondi interiori. Ritirarsi dal mondo in cui viviamo risulta a volte molto benefico, riusciamo quindi a rilassarci, troviamo ispirazione e facciamo progetti, tuttavia, in altri casi può essere controproducente ritirarsi o staccare la spina dal mondo in cui viviamo, in modo particolare se per un tempo prolungato. La gente spesso si distacca da questa realtà presente, rintanandosi nel passato, nel futuro o da altre parti, solo per senso di paura, rabbia, frustrazione etc..., così facendo, nel presente tutte queste sensazioni ci tengono lontani dal vivere felice e con gioia la nostra vita. Molte persone troveranno difficoltà mettere l'attenzione nel presente, ma solo così siamo in grado di eliminare quelle sensazioni che ci opprimono grazie anche all'utilizzo 31

dei nostri sensi. Mettere l'attenzione nel presente, vuol dire divenire consapevoli delle informazioni che provengono dai propri sensi. Più aumenta il grado di attenzione verso le informazioni proveniente dai nostri sensi, maggiori saranno le esperienze di percezioni sensoriali di livello superiore, di rilassamento e di consapevolezza del flusso di energia che c'è sia dentro di noi che intorno a noi. ALLA SCOPERTA DEL MOMENTO PRESENTE Iniziamo a prendere coscienza dei colori che circondano l'ambiente in cui ci troviamo, il rosso, arancione, giallo, verde, blu, viola, bianco, nero e tutte le loro sfumature. Quindi guardate tutte le linee dritte e non, le forme degli oggetti e lo spazio tra di essi. Ascoltate i suoni provenienti da ogni direzione. Sentite poi la posizione delle vostre mani, dei vostri piedi, del vostro corpo, dei vostri vestiti e delle cose con cui siete in contatto, mettete l'attenzione sul vostro respiro e meglio che potete, cercate di percepire l'energia che fluisce dentro di voi e intorno a voi. Aggiungete infine altri sensi come il gusto e l'olfatto e lasciate andare l'attenzione verso gli altri sensi ricercando una consapevolezza sempre maggiore di ognuno. Questo esercizio può essere fatto ogni volta che volete in ogni luogo vi troviate. Ricordatevi che questo tipo di concentrazione è un abilità che può essere sviluppata. Il momento presente è un campo inesauribile di esperienze ed avventure. ALOHA -Amare è essere felici conAmore, una parola difficile da comprendere, in quanto è una parola oggi utilizzata sia stati di piacere (amo questo dolce, voglio fare l'amore con te, amerei metterci le mani sopra), che stati di tensione ( se mi ami fai quello che ti dico io, senza il tuo amore morirei). 32

Tutti questi concetti descrivono stati di piacere, desiderio sessuale, intenzione, misura di affetto e dipendenza. L' amore poi, come inteso da noi occidentali, nelle canzoni, romanzi o film sembrano deficienza ormonali o vitaminiche (insonnia, stomaco in disordine, perdita di appetito, giramenti di testa, sudore alle mani brividi etc...). Alle Hawaii il termine Amore è molto chiaro e offre una guida indispensabile se si vuole amare o essere amati. La traduzione di Aloha, alo (essere con, condividere un esperienza qui e ora), oha (affetto, gioia), amare è essere felici con, significa che l'amore esiste nella misura in cui si è felici con l'oggetto del proprio amore. La parte felice di un esperienza proviene dall'amore, la parte infelice proviene da paure, rabbia e dubbio. Le mani non sudano se si ama ma se si ha paura, essere innamorati non ferisce, è la rabbia che ferisce. Essere innamorati profondamente vuol dire avere un legame dove man mano che aumenta in noi profondità, limpidezza e fiducia, diminuisce la paura, la rabbia e il dubbio fino alla loro completa eliminazione. L'AMORE AUMENTA COL DIMINUIRE DELLA CRITICA È proprio la paura, la rabbia e il dubbio che affievoliscono il nostro potere di Amare, creando in noi critiche e giudizi negativi. La critica, tende ad uccidere le relazioni, mentre la lode le illumina e fortifica, la lode è un "essere felici con". Ricordando il terzo principio l'energia và dove fluisce l'attenzione, accade quindi che elogiando, rafforziamo ciò che c'è di buono mentre quando critichiamo aumentiamo il cattivo il quale ugualmente cresce e si rafforza. 33

Quando il nostro rapporto di coppia viene messo in discussione da paure, rabbie o dubbi, il rapporto stesso è o di breve durata o con una lunga sofferenza, dipende dal nostro riuscire a esternare. Tuttavia, questo processo può essere modificato in qualsiasi momento, semplicemente non criticando più e iniziando con buone dosi di elogi e complimenti. Logicamente, sarà molto più complicato se solo uno dei due partecipa a questo cambiamento e sarà molto più semplice se entrambi condividono questo modo di fare. In tutto ciò la chiave del successo, è aumentare l'apprezzamento di ciò che ci piace del nostro partner ed essere più tolleranti verso ciò che non ci piace. Se riusciamo da subito ad esprimere le nostre emozioni verbalmente è perfetto, ma se non riusciamo in un primo momento potremmo iniziare a pensarlo inviando quindi pensieri d'amore telepaticamente. TUTTO È VIVO, COSCIENTE E SENSIBILE Per i kahuna, la vita non è solo persone, animali e piante, ma anche rocce, acqua,vento, luce etc..., il tutto sono solo forme diverse di vita, infinita e autocosciente, tutto è auto consapevole e quindi sensibile in varie misure a ciò che accade attorno. Anche se sia tutto così curioso, ha una valenza molto pratica. Il vostro Ku o subconscio è cosciente e sensibile, quando criticate voi stessi, il Ku si sente come aggredito e per difendersi irrigidisce i muscoli del corpo, provocando stress, diminuzione di consapevolezza, di memoria e flusso di energia, portandovi pian piano ad ammalarvi e ad avere incidenti. Non sarà la semplice critica a farvi ammalare, ma il continuo criticare si. 34

Al contrario, l'autostima rilassa i muscoli, aumenta la consapevolezza, il flusso di energia nel corpo, la memoria e ci fa veramente sentirci bene. Accadono fondamentalmente tre cose quando criticate o lodate un qualsiasi evento nel mondo. Primo, a causa del secondo principio dove non esistono limiti e tutto è collegato, il vostro Ku non essendo una mente cosciente, non distingue se una critica è fatta verso di noi o verso un'altra persona, una giornata negativa, un governo etc..., lui comprende il nostro stato d'animo e quindi avendo effettuato una critica, lui entra ugualmente in tensione proprio come l'avessimo fatta contro di noi. Allo stesso modo un elogio verso un altra persona o evento, fà si che il nostro corpo si rilassi e viva felice in piena sintonia. Secondo, a causa del terzo principio dove l'energia fluisce dov'è l'attenzione, le caratteristiche dell'evento o persona sia criticata che lodata, in base alla loro sensibilità, si modificheranno grazie al pensiero da noi emesso. Quando facciamo una critica ritenuta costruttiva per il miglioramento di una persona per esempio, non facciamo altro che rafforzare quel lato negativo che stiamo criticando, se la persona migliora, lo farà malgrado la vostra critica. Inoltre se la persona non accetta la vostra critica, non solo non avrà effetto su di lui ma avrà effetto di tensione solo su di voi, Lodare una persona aiuta a fortificare quello che si ama, indipendentemente dal fatto che la persona accetti o meno la vostra opinione, perché il Ku risponde sempre in un modo o nell'altro all'amore. La stessa cosa accade se critichiamo, un evento o un oggetto, ciò fa si che l'evento degeneri o che l'oggetto si 35

rompa, mentre se li lodiamo, cambieremo positivamente il loro essere e perdurare nel tempo. Quando critichiamo un governo accade la stessa cosa, più rimproveriamo il suo modo di fare e più avrà tendenza a creare errori e leggi sbagliate, invece più cerchiamo di lodare i suoi aspetti positivi e più avrà tendenza a migliorare. Terzo, in base al quinto principio dove amare è essere felici con, ogni critica aumenterà il vostro distacco e diminuirà la vostra consapevolezza fino al punto che vi creerete un punto di vista distante dalla verità, mentre ogni lode vi porterà più vicini a ciò che lodate e aumenterà talmente tanto la vostra consapevolezza espandendo la vostra crescita in modi differenti. È importante quindi saper come comportarci quando si riceve una critica. Quando ci sentiamo criticati da qualcuno per un qualcosa che abbiamo fatto, per poter annullare l'effetto della critica stessa, bisogna ricreare mentalmente o verbalmente subito il pensiero opposto. Gli sciamani dicevano ai contadini di un tempo che quando una persona mandava una maledizione ai suoi campi, lui doveva con amore rivolgersi verso di loro dicendo: possano le mie messi crescere e produrre abbondanti raccolti. Applicare la stessa idea a livello personale, quando veniamo criticati dobbiamo subito ricrearci una lode in modo da annullare l'effetto della critica, l'importante è che non ne abbiamo paura. ALLA SCOPERTA DEL POTERE DELL'AMORE Per un minuto intero e anche più se volete, chiudete gli occhi e iniziate a farvi dei complimenti, senza interruzione, su tutte le buone qualità, le belle 36

caratteristiche o i comportamenti positivi che vi vengono in mente. Potete anche ripetere più volte i stessi complimenti se non ve ne vengono in mente molti, l'importante è che vi affiorino pensieri negativi o di critica, non dategli alcuna importanza e riconcentratevi solo ed esclusivamente sui complimenti. Una volta concluso, prendete coscienza delle emozioni e sensazioni che provate, vi sentirete quasi sempre meglio. Poi ad occhi aperti, iniziate a fare i complimenti, su tutte le buone qualità, caratteristiche o comportamenti dell'ambiente circostante. Anche stavolta, cercate di non dare attenzione alle critiche e se volete, potete continuare per un periodo anche più lungo di un minuto. Non è vero che ci si sente proprio bene? MANA - Tutto il potere viene da dentroMolte filosofie insegnano come l'uomo sia impotente verso gli avvenimenti della vita, come se un Dio o Dei esterni a noi, influenzino il nostro essere. Un Dio separato dalla creazione, dei maschili e femminili che ci governano in base a loro capricci, un destino già segnato da chissà cosa, geni provenienti dai nostri genitori o addirittura antenati, dalla società (cioè gli altri), dal governo (sempre gli altri), nei maestri spirituali, nelle forze del male, nelle forze della natura, praticamente questo potere si trova dappertutto tranne che dentro di noi. La filosofia Huna è in completo contrasto con tutto ciò, anche se per alcuni potrebbe essere sconvolgente, il potere che crea le basi delle nostre esperienze proviene da dentro di noi, dal nostro corpo, la nostra mente e dal nostro spirito. 37

Se seguiamo una certa logica, dove l'universo è illimitato e permeato di energia infinita in ogni suo punto, allora il punto dove io stesso esisto ne è parte attiva. Cercando di parlare più in maniera pratica, potrei dire che niente accade senza la nostra partecipazione, in quanto ogni evento parte delle nostre esperienze è attratto dal nostro modo di pensare, le nostre convinzioni, i nostri desideri, le nostre paure ed aspettative. Dopodiché possiamo reagire sia in maniera abituale che consapevole. Magari, vi domanderete come mai allora certi bambini nascono in famiglie dove ci sono abusi o addirittura dove si tende a morire di fame e malattie... non si tratta di persone innocenti? Assolutamente no, se analizziamo un punto di vista spirituale, bambini innocenti non esistono, anzi a volte sono più evoluti dei loro genitori. Il concetto di ILLIMITATO, presuppone la vita prima della vita e oltre la vita, quindi un bambino che nasce in un luogo o famiglia orrenda, potrebbe aver scelto questa condizione per accrescere la sua evoluzione ( se l’anima è immortale, una vita di esperienze orripilanti è come un pizzicotto in una sola vita o forse anche meno). Detto questo, nessuno può renderci infelici, ma noi possiamo renderci infelici se consideriamo il comportamento della gente che non condividiamo. Se nella nostra vita viviamo un abuso o una malattia o qualsiasi fatto negativo che ci accade, ne siamo sicuramente compartecipi, siamo noi che seminiamo e siamo noi che annaffiamo e facciamo crescere nel tempo le nostre convinzioni o paure. Questo non significa che siamo colpevoli dei nostri eventi, probabilmente non ne eravamo pienamente consapevoli delle nostre convinzioni, aspettative o paure. 38

La stessa cosa vale per chi ci ha creato un male in noi, non vuol dire che la colpa sia soltanto nostra e solo nostra, perché qualsiasi cosa questa persona abbia fatto, ha agito in base alle sue di convinzioni o aspettative e quindi risponderà lui in base alle leggi che la società impone, nella misura in cui era cosciente di quello che faceva. Tuttavia è importante ricercare e riconoscere il nostro ruolo nella vicenda che abbiamo avuto, in modo da cambiare i fattori che ci hanno portato alla realizzazione. Se il potere di far accadere un avvenimento è in noi, allora è in noi anche il potere di modificare gli eventi. TUTTO HA POTERE Molte persone, una volta compreso di essere responsabili al 100% della loro vita e quindi creatori delle proprie esperienze, pensano che nessuno interferisca con la propria vita sentendosi al centro dell' universo. In parte potrebbe essere vero, ma come noi abbiamo il potere di creare ogni situazione che vogliamo, anche gli altri possono fare la stessa cosa, anche le piante, gli animali, le cose ed ogni forma esistente nell' universo. Tutto ha lo stesso potere. Se comprendiamo questo principio non ci sorprendiamo se una automobile usa l' uomo per costruirsi e indipendentemente da ciò che supponiamo, non abbiamo nessun modo per provare il contrario. Curioso no? Tuttavia, se il nostro punto di vista è quello di pensare che tutta la natura possiede il proprio potere, possiamo imparare a lavorare insieme a questi poteri con rispetto invece di imporre la nostra volontà sulla materia inerte, in modo tale conosciamo gli altri poteri e iniziamo ad usarli come un vero sciamano. 39

Come uno sciamano, possiamo imparare ad usare il potere degli elementi, degli animali, dell' elettromagnetismo, del movimento delle macchine e il potere guaritore della musica. In ogni luogo, cosa, animale o persona c'è potere e tutto può esserci di grandissimo aiuto. IL POTERE VIENE DALL'AUTORITÀ Nella nostra vita, possiamo dare autorità a qualcuno di esterno a noi per prendere decisioni, ma è di gran lunga più benefico conferire il potere delle decisioni a noi stessi. Interessante è sapere che la parola mana oltre a essere tradotta con potere vuol dire anche autorità la quale significa "creare" (da cui fra l' altro deriva la parola autore). Ecco quindi svelato il segreto delle preghiere, benedizioni, incantesimi o affermazioni. Queste hanno potere in misura in cui sono espresse autorevolmente. Se provate ad andare a sfogliare libri di magia o incantesimi, oppure libri di preghiere, vi renderete conto che non sono semplici suppliche che implorano un qualcosa, ma sono vere e proprie affermazioni autorevoli ed energiche. La forza data alle affermazioni, preghiere o magie, è data quindi dalla nostra fiduciosa autorevolezza accompagnata da parole, visioni ed emozioni. ALLA SCOPERTA DEL POTERE DELL'AUTORITÀ Per sviluppare un sentimento di fiduciosa autorevolezza, iniziate a guardarvi intorno dicendo alle cose di essere esattamente come sono. Guardate un oggetto e ditegli di essere esattamente come sono e di essere esattamente nella posizione in cui si trova senza muoversi, ai quadri di stare appesi dove sono, alle piante di crescere dove 40

stanno crescendo, al vostro conto in banca di essere quello che è, al vostro corpo di essere così com'è, alle vostre relazioni di essere cosi come sono etc... L' importante è cercare di farsi prendere da dubbi o critiche il meno possibile. Questo esercizio vi porterà ad acquisire maggiore autorevolezza fino al punto che quando deciderete un cambiamento, questo accadrà. PONO - L' efficacia è la misura della veritàMolte persone potrebbero interpretare questo principio come " il fine giustifica i mezzi". In realtà è esattamente il contrario "i mezzi determinano il fine" Se utilizziamo dei mezzi violenti, produrremmo risultati violenti mentre mezzi pacifici, produrranno effetti pacifici. Raggiungere il successo senza scrupoli, produrrà una reazione in cui il prossimo si comporterà senza scrupoli per ottenere lo stesso fine, ma se si otterrà successo aiutando gli altri, questi altri ci tenderanno la mano. Inoltre questo principio afferma che non è importante come, l' importante è che funzioni. Gli sciamani sono saggi consiglieri e tecnici di questo processo, non seguono una verità assoluta o una realtà assoluta in quanto prive di valore pratico. Gli sciamani sono talmente pragmatici che sebbene conoscano perfettamente il potere della mente, non esitano a utilizzare qualsiasi mezzo o processo fisico che produca un beneficio, nel caso servisse, potrebbero addirittura cambiare sistema. In base al modo di pensare di una persona, si potrebbe passare da una tecnica fisica come un massaggio, ad una tecnica più mentale come la psicanalisi, oppure ad una tecnica dove si lavora con le energie spirituali. 41

Lo scopo è la guarigione, il criterio utilizzato è l' efficacia, poco importa dimostrare che una tecnica o un altra sia efficace. C'È SEMPRE UN ALTRO MODO DI FARE QUALCOSA Ogni problema ha più di una soluzione, come potremmo dubitarne visto l' infinità dell' universo? Tuttavia molte persone si scoraggiano dopo l' utilizzo di una tecnica, un processo o un metodo, perché vincolati dal fatto che esista solo quello. Se per noi un obbiettivo è importante non bisognerebbe mai abbattersi e lasciar perdere, piuttosto cambiare approccio. Se non riuscite a liberarvi di una malattia cronica, fate un qualcosa che non avete ami fatto, lavorate di più con la mente e le emozioni se tenevate un approccio fisico o provate il contrario quindi usare un approccio fisico se tenevate un approccio mentale o emozionale. Se in una relazione non ha funzionato un approccio conflittuale, provate a creare un approccio collaborativo basato sulla cooperazione o viceversa. Se il metodo che usate per guadagnare denaro non ha funzionato, cambiate metodo o cambiate lavoro. Se la pace nel mondo non è ancora diventata una realtà, impegnamoci di più in ciò che sappiamo essere efficace creando un maggior numero di vie praticabili. La vita ha potenzialità infinite così come sono i modi per migliorarla. C'è sempre una soluzione a tutto! ALLA SCOPERTA DEL POTERE DELLA FLESSIBILITÀ Immaginate di camminare in un sentiero che vi porta fino ad una roccaforte, dove nella sua piazza centrale c'è un forziere con un tesoro che simboleggia un importante 42

obiettivo della vostra vita. La roccaforte ha un entrata e delle mura altissime, circondata da un ruscello. Provate ad entrare nella roccaforte ed aprire il forziere in 6 modi differenti in questo modo state educando il vostro ku ad essere più flessibile nel raggiungere i vostri obiettivi.

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I 7 TALENTI DELLO SCIAMANO VEDERE -Dal principio ikeQuesta abilità consiste nell' agire nel mondo dal punto di vista dei sette principi. Significa "vedere" le cose da quella prospettiva invece che nel modo ordinario. I Kahuna lo definiscono un agire al secondo livello (ike papalua) invece di agire al primo livello (ike papakahi). Quando vediamo le cose in un primo livello, in una realtà ordinaria, i fatti, gli avvenimenti ci sembrano indipendenti dal nostro modo di pensare, tutto è separato, esiste la fortuna e la sfortuna, tutto è affidato al caso o alla benevola provvidenza. Ci sembra più importante vivere nel passato o nel futuro che nel presente, l' energia ci arriva solo attraverso mezzi fisici, dove l' efficacia è data da una questione di genio o forza etc... Agire e vedere la realtà in un secondo livello, non è semplice perché il mondo è principalmente basato su un primo livello. Tuttavia risulta essere la chiave del successo di uno sciamano, anche se per comunicare con la maggior parte della gente, riserba in se la coscienza del primo livello. LIBERARE -Dal principio kalaQuesto talento indica come utilizzare i mezzi migliori a disposizione per mantenere libere le connessioni fra le parti di noi stessi e l' universo. Il tutto avviene maggiormente ricordandoci di rilassare costantemente la tensione fisica e mentale portando alla coscienza aspetti diversi del mondo e di noi stessi. 44

CONCENTRARSI -Dal principio makiaQuesto talento ci indica l' abilità di tenere a mente i nostri obiettivi, le nostre intenzioni e le nostre mete, quindi significa esaminare continuamente le motivazioni che ci spingono a fare quello che facciamo. Questa pratica ci aiuta a mantenere un alto livello di efficienza e diminuisce sostanzialmente il senso di frustrazione PRESENZA -Dal principio manawaQuesto talento indica invece l'importanza di rimanere il più possibile nel momento presente. Abbiamo appreso dal principio di cui si avvale questo potere che concentrarci sia sul passato che sul futuro ci porti solo a un dispendio di energie non utilizzate. Anch' io nei miei corsi, mi accorgevo che se cercavo di ricordare un qualcosa, mi restava difficile spiegarla con facilità, mentre se mi concentravo nel momento presente, tutto era più fluido e riuscivo senza problemi a spiegare i concetti o praticare tecniche. Mentre Serge Kahili King ci racconta che quando da giovane durante una lezione si concesse di dare una brevissima occhiata alla finestra, gli costò la risposta ad un esame successivo il che gli fece perdere il primo posto per un trecentesimo di punto. Probabilmente non avremo mai bisogno di una presenza tale o forse si. Maggiore è la nostra presenza nel momento attuale, maggiori saranno la nostra influenza e la nostra efficacia BENEDIRE -Dal principio alohaLo Spirito di Aloha descrive dettagliatamente questo talento. Benedire vuol dire rafforzare il buono reale o potenziale con parole, immagini o fatti. 45

Quando apprezziamo ciò che c'è di bello, in qualcosa, o qualcuno, ammiriamo un talento o esprimiamo gratitudine per la gentilezza, stiamo dando benedizioni. In più lo sciamano benedice il potenziale. Che il tuo viaggio sia piacevole, ti auguro successo nella tua impresa, che il tempo ti sia propizio, questi sono esempi di benedizioni potenziali. Anche se a volte ci risulterà difficile fare una benedizione verbale, ricordatevi che anche la benedizione telepatica ha la stessa efficacia, quindi in alcuni casi basterà pensarla. DARE FACOLTA' -Dal principio manaSi conferisce facoltà ad un qualcosa ogni volta che gli attribuiamo un qualsiasi potere. Quindi se una persona attribuisce speciali facoltà ad un cristallo, ad una tecnica, ad un oggetto, ad una pianta, ad un animale o persona, trarranno maggior beneficio in base alla misura in cui continueranno ad attribuirvi potere. Personalmente ho personificato la mia auto chiamandola Giulietta creando una relazione migliore per entrambi, una sorta di maggior comunicazione. Poter conferire facoltà implica il fatto di poterle revocare. Un esempio è dato dagli sciamani guerrieri che personificando il male, gli danno facoltà per poi imparare a conquistarlo, mentre gli sciamani dell' avventura come i Kahuna tendono a togliere facoltà al male spersonificandolo imparando quindi ad armonizzarlo. Possiamo dunque conferire o revocare facoltà a qualsiasi cosa, persone, luoghi, oggetti, al passato, al futuro etc...

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TESSERE LA TELA DEL SOGNO - Dal principio ponoLo sciamano tesse la tela dei suoi sogni ed aiuta gli altri a fare la stessa cosa. Questa attività è chiamata guarigione sciamanica. Un massaggiatore del primo livello usa le mani come strumenti per guarire un corpo fisico, mentre un massaggiatore sciamano usa il corpo fisico come strumento per tessere un nuovo sogno e guarire lo spirito. Avere un atteggiamento da guaritore, vuol dire tessere sogni intraprendendo azioni di guarigione sia a livello fisico, mentale che spirituale.

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I QUATTRO LIVELLI DELLA CONSAPEVOLEZZA IKE PAPAKAHI -Primo livelloComunemente associato con la nostra coscienza allo stato fisico, cioè una realtà soggettiva, dove vediamo il mondo come separato. Qui sta la visione scientifica della vita e di tutte le sue forme. L'erba è separata dalla struttura, che ha rami che sono separati dal tronco, che è separato dalle radici, etc... Tutto è separato, ci affidiamo alla casualità, alla fortuna e alla sfortuna, pensiamo di essere governati da un Dio superiore a noi il quale può decidere, quali esperienze farci fare. Una realtà dove si vivono esperienze personali in maniera soggettiva, dove le nostre esperienze sono diverse dalle esperienze di altri e dove di solito si tende a incolpare il mondo e le persone che ci circondano se nella nostra vita si crea un problema. Questo è anche un livello dove possiamo costruire con le nostre mani vari oggetti in sintonia con le leggi materiali che ci governano. Qui tutto inizia e tutto finisce dove in molti dicono... si vive solo una volta. IKE PAPALUA -Secondo livelloQui ci sentiamo collegati con l'albero. La nostra coscienza si sposta da un puro stato oggettivo a quello di una visione più obiettiva. L'albero diventa vivo e siamo in grado di comunicare con esso. Comunemente indicato come un livello psichico o telepatico, questo regno contiene il nostro stato chiaroveggente e intuitivo. Tutte le cose sono collegate in questo punto di vista, per cui l'albero è effettivamente collegato con noi e siamo in grado di ricevere input sensoriali da esso, sia a livello 48

conscio o inconscio. Sono stati fatti alcuni studi anni fa, con le piante e le loro risposte alla musica. È stato determinato che hanno avuto una migliore crescita con la musica classica e ha risposto positivamente alla benedizioni lodi invece che a litigi e rumori molesti. Poiché le piante, gli animali e gli oggetti non parlano la stessa lingua ciò non significa necessariamente che non possono o possiamo comunicare con loro o influenzarli. Vi è mai capitato di lavare un auto e dopo averlo fatto sentire l'auto che sembra vada meglio? Quando ci si concentra su un qualcosa, che si tratti di una macchina, albero o animale, la connessione comincia a pensieri generati. Certo, è solo la tua immaginazione da un punto di vista di primo livello, ma se si ascolta attentamente, si può raccogliere un messaggio che non ci si aspetta. Quanto più forte è la connessione con una persona, un luogo o una cosa, più forte è il legame che si crea. In questo stato, allora, potremmo veramente chiamare l'albero nostro amico, ed ottenere alcune informazioni interessanti. E possiamo farlo con qualsiasi cosa, dal momento che tutte le cose sono vive, consapevoli e sensibili. Tutto avviene perché sia il nostro corpo sia ogni cosa esistente nell'universo è composta da ENERGIA, testato anche dalla scienza. Se scomponiamo il nostro corpo in cellule, atomi, particelle, arriviamo all'energia, quindi sostanzialmente niente di materiale. Comprendiamo quindi come ogni punto dell'universo sia uguale ad un altro, l'unica cosa che cambia è la vibrazione Questo settore comprende anche una serie di metodi e strumenti di divinazione. Rune, pietre, un ampia varietà di carte, pendoli, sfere di cristallo, e una serie di altri aiuti vengono utilizzati per contribuire 49

alla comprensione di noi stessi,per raccogliere informazioni da molteplici fonti. Ecco qualcosa per riflettere: Se i muri hanno veramente "orecchie", allora questo potrebbe aprire una linea completamente nuova di studio e di discussione. Sarebbe probabilmente un aiuto a far attenzione a ciò che diciamo. IKE PAPAKOLU -Terzo livelloQuesto livello ci fa vedere tutte le cose come un sogno. L'albero ha la propria parte nel sogno e stiamo avendo un sogno in cui l'albero è una parte del nostro. Proprio come persone, luoghi e cose che appaiono nei nostri sogni la notte, sono i simboli di pensieri inconsci rivelati, così anche, sono le immagini che vediamo e sentiamo nel nostro stato cosciente. Questi simboli possono rivelare molto circa le nostre convinzioni e stati mentali in cui ci troviamo in quel determinato momento. Imparare a rivisitare i sogni, interpretarli e capire problemi più profondi che si verificano nei nostri stati di veglia, ci può aiutare a modificare il nostro stato attuale. Il nostro amico l'albero, ora, diventa un riflesso delle nostre credenze. Non è un caso che ci sia e se la vostra curiosità vi stuzzica, è possibile utilizzare il secondo livello di sensibilizzazione per chiedere esattamente ciò che rappresenta nella vostra vita. Se è accaduto che avete avuto a che fare in maniera diretta con il vostro amico albero, anche questo è simbolico. Anche in questo caso, si potrebbe risiedere in un primo livello e vedere questi eventi come semplici coincidenze o si può guardare un po’ più a fondo il fenomeno e trovare il suo significato simbolico. Quindi si avrebbe un punto di partenza per 50

cambiare il sogno in modo che lo stesso sogno non accada di nuovo. Questa è una realtà in cui avvengono profonde guarigioni, modificando il tuo sogno interiore, automaticamente cambia il sogno esteriore della realtà in cui viviamo. Anche se una guarigione, può avvenire anche in un secondo livello di realtà, usando per esempio la telepatia o chiaroveggenza, il terzo livello, risulta essere molto più efficace, potremmo dire è la realtà dove si spiega quello che in un primo livello di realtà si chiama MIRACOLO. IKE PAPAKAHUNA -Quarto livelloTutto è uno in questo regno. Tu e l'albero sono parte dello stesso universo e sono fatti della stessa sostanza. Non c'è separazione e ci si identifica con le stesse caratteristiche dell'albero. È un pò come le sensazioni che prova una famiglia molto affiatata. Se qualcuno fa male a un membro della tua famiglia, ti senti male. Hai questa identità di unità. Ti è mai capitato di percorrere una strada con la tua auto e prendere una grande buca con la ruota e dire hai! come se avesse fatto male a te? Questo è un altro esempio del 4 livello, con l'unica differenza che qui non c'è dolore o sofferenza. Trascendiamo quindi la coscienza, divenendo un tutt'uno con ogni forma esistente nell'universo. In altre culture, questo stato viene chiamato, Nirvana, Samadhi etc... stadio in cui si ha la liberazione dell'anima dal corpo fisico e dove si sperimenta l'essenza dell'universo. Per esempio, se un kahuna si trovasse di fronte ad un leone inferocito senza alcuna protezione fisica, in un secondo livello potrebbe influenzare 51

telepaticamente il leone convincendolo a non toccarlo, quindi potrebbe passare al terzo livello per comprendere perché mai sia capitata questa esperienza personale, in modo da poterla modificare per non incappare di nuovo nello stesso errore. Se passasse al quarto livello, capirebbe che il leone e lui sono la stessa cosa, questa esperienza è parte di una coscienza cosmica e quindi corretta e buona agli occhi dell'universo. Pertanto facendo affidamento solo sul quarto livello, probabilmente verrebbe divorato.

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LA MALATTIA Secondo gli Kahuna viviamo in una condizione di salute quando il nostro corpo e la nostra mente sono in armonia, mentre insorge la malattia quando tra corpo e mente, oppure tra individuo e ambiente, si crea un conflitto. In molte tradizioni spirituali l’idea della malattia è associata ad una punizione che dobbiamo sopportare per qualcosa di negativo che abbiamo commesso; tanto è vero che il malato viene chiamato “paziente”. Questo risulta maggiormente evidente in caso di malattie croniche o congenite. Si crede che per espiare i peccati bisogna soffrire, oppure che quello che succede oggi è la conseguenza del Karma negativo accumulato nel passato. Ci sono delle situazioni in cui questo tipo di approccio è utile per comprendere l’instaurarsi e il perdurare di un determinato sintomo, che sembra sfuggire a qualsiasi trattamento. Gli Sciamani hawaiani si rivolgono alla malattia considerandola sotto il profilo puramente mentale. Ogni tipo di malattia, dall’influenza all’insufficienza cardiaca, deriva da un conflitto interiore e dal conseguente stress che si crea nel corpo per la resistenza a tale conflitto. Il punto in cui si manifesta il sintomo è il punto in cui si è localizzato lo stress. In questa visione delle cose i virus e i batteri esistono, ma non sono la causa delle malattie, più che altro approfittano del calo energetico del corpo.

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LO STRESS

I muscoli del corpo si contraggono per prepararsi all’azione ogni volta che si prospetta ciò che riteniamo una situazione sgradevole, in base alle nostre esperienze.
Quando ci sentiamo infastiditi, in pericolo, messi in discussione, ci prepariamo a interagire mettendoci sulla difensiva. Così facendo creiamo uno schermo che blocca il nostro campo energetico. L’energia affluisce nei muscoli, pronta a far fronte alle evenienze, il grado di tensione aumenta, come pure l’adrenalina e gli zuccheri nel sangue: ci si prepara ad un ipotetico combattimento. Questa è la naturale reazione del corpo, finalizzata alla protezione dell’integrità personale, che dovrebbe spingere l’individuo ad agire in modo appropriato alle circostanze; smaltita la tensione nell’azione si perviene alla distensione e al rilassamento. Quando il ciclo naturale: “tensioneazione-distensione-rilassamento” non viene completato, ma ci si ferma allo stato di “tensione”, la contrazione muscolare diviene continua e con l’andar del tempo si trasforma in un blocco energetico permanente, quello che viene definito “Stress”. Quando siamo sotto stress l’energia non è più disponibile per l’intero organismo, ma rimane intrappolata nei muscoli tesi, provocando dolore e debolezza. Di fronte ad un elevato stato di tensione le funzioni del corpo cominciano progressivamente ad alterarsi a seconda della soglia di tolleranza, che è variabile da persona a persona. Lo stress è originato dalla resistenza interiore alle situazioni esterne. Un moderato grado di resistenza è funzionale all’esperienza della vita, poiché il corpo agisce in base agli schemi contenuti nella memoria ed alcuni di essi sono indispensabili ad assicurare 54

la sua conservazione (ad esempio rifiutarsi di gettarsi nel vuoto). Invece una resistenza che impedisce qualsiasi adattamento nei confronti dell’ambiente conduce a gravi limitazioni comportamentali (ad esempio rifiutare ogni comunicazione come nell’autismo). Le resistenze più comuni sono dovute alla paura e alla rabbia. La paura è un’emozione che ci avverte di uno stato di pericolo, ma prese le dovute cautele, dovrebbe naturalmente sciogliersi. Il perdurare della paura, attraverso ricordi negativi o aspettative di sofferenza costantemente richiamati alla coscienza, porta alla manifestazione di: ansia, nausea, giramenti di testa, paralisi, debolezza. Anche provare rabbia per lunghi periodi è estremamente dannoso, ed è probabilmente la causa scatenante di malattie come infezioni, infiammazioni, gonfiori, ferite, tumori. Si prova rabbia quando ci si attacca caparbiamente ad aspettative e regole che a nostro giudizio tutti dovrebbero rispettare, noi compresi. Questo è fonte di grande delusione, perché non abbiamo alcun potere sulle azioni degli altri e spesso, anche al nostro interno, la mente cosciente si trova in discordia con il corpo. Perdonare, ovvero decidere che qualsiasi cosa sia accaduta in passato oggi non ha più alcun valore, è di grande giovamento per il rilascio della tensione. Un’altra fonte di stress è subire critiche negative: sentirsi sbagliati logora la nostra autostima e la salute del corpo. Ogni volta che nella vita abbiamo imparato qualcosa di nuovo, è accaduto quando abbiamo creduto nelle nostre capacità e ci siamo sentiti nel giusto; infatti si tende a ripetere solo quello che funziona. 55

Sono causati dall’eccesso di critica (o autocritica): l’asma, le allergie, il raffreddore, il mal di testa, le malattie immunitarie. Gli Sciamani hawaiani hanno elaborato una mappa del corpo, suddividendolo in settori, nei quali si manifesta di preferenza lo stress legato a determinate situazioni conflittuali. 1. SETTORE DELLA COMUNICAZIONE - formato da: testa, collo, spalle, braccia e mani - I disturbi che insorgono in questa zona sono prodotti da conflitti di competenza e problemi di comunicazione. 2. SETTORE DELL’IDENTIFICAZIONE - formato da: torace e parte alta della schiena - I disturbi che colpiscono questo settore sono collegati a problemi affettivi, di responsabilità e di autostima. 3. SETTORE DELLA SICUREZZA - formato da: stomaco, fegato, reni, addome e organi genitali - I disturbi che insorgono in questa zona sono collegati a problemi con l’autorità e conflitti sulla sicurezza. 4. SETTORE DEL PROGRESSO - formato da: anche, gambe, ginocchia e piedi I disturbi che colpiscono questo settore sono prodotti da conflitti nello sviluppo, nel sostegno e nell’autonomia. Lo Sciamano hawaiano è essenzialmente un pacificatore e nel caso del conflitto che induce stress non combatte il conflitto, crea distensione e armonia nel corpo, ripristinando il libero fluire dell’energia all’interno delle zone malate.

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L’ENERGIA L’energia è la fonte di tutto quello che esiste, ciò che tiene insieme atomi e molecole facendoli vibrare, producendo così luce e calore. E’ l’unica vera essenza dell’universo, che si cela sotto l’apparenza delle forme materiali. Qualsiasi componente del cosmo può essere suddiviso in parti sempre più piccole che conservano ancora l’identità originaria; ma andando oltre, nell’infinitamente piccolo, si raggiunge un livello di radiazione sottile che è pura energia indifferenziata, cioè la sostanza base dalla quale hanno origine le varie forme di aggregazione. Questo viene insegnato da secoli dai saggi di tutte le tradizioni e oggi è stato dimostrato anche dai fisici della meccanica quantistica. Le diversità osservabili in tutte le cose che vediamo, e delle quali facciamo esperienza, nascono dalla quantità di particelle aggregate e dalla particolare frequenza della loro vibrazione energetica. Le vibrazioni a bassa frequenza creano corpi solidi e lenti, come gli oggetti, le persone, gli animali, che siamo abituati a vedere. Più la frequenza si fa alta, più l’aggregazione risulta veloce e rarefatta e sfugge alla capacità dei nostri sensi. Aumentando la velocità delle particelle tramite il calore, possiamo trasformare il ghiaccio (che è un solido) in acqua (che è un liquido) e poi ottenere il vapore (che è un gas). In questa trasformazione da solido a gas, lo stesso tipo di sostanza passa da uno stato visibile ad uno invisibile. I raggi X e gamma, ad esempio, attraversano indisturbati i nostri corpi e le nostre case senza che nessuno possa vederli. L’energia viene detta sottile proprio perché non viene osservata direttamente, ma ogni volta che entriamo in 57

contatto con essa sperimentiamo la sua presenza sotto forma di calore, leggera vibrazione, pizzicore, ecc. I sensitivi che sviluppano una capacità visiva fuori della norma, riescono a percepire il campo di energia che circonda ogni cosa o persona sotto forma di luce colorata; questo campo viene chiamato aura. RILASCIARE LE TENSIONI Quando precedentemente abbiamo detto che la salute deriva da una condizione di armonia, ci riferivamo al libero fluire dell’energia vitale all’interno del corpo. La morte sopraggiunge quando l’energia si ritira completamente dal corpo e in particolare dalla zona della colonna vertebrale.

Dunque per essere vivi e sentirsi bene è indispensabile avere in circolazione una equilibrata dose di energia, la cui assunzione è naturalmente predeterminata attraverso la respirazione, il cibo, e “l’antenna” del midollo allungato.
In caso di stress localizzato in determinati tessuti e organi del corpo, si generano blocchi energetici che isolano la zona causando ristagno. L’energia assorbita naturalmente dal corpo non è più in grado di raggiungere le zone malate, va quindi portata sul posto agendo localmente attraverso tecniche idonee. Il primo impatto con l’energia determina il rilascio delle tensioni e successivamente la riattivazione della zona malata, che con il ripristino dell’energia recupera il proprio potere di autoguarigione. Il successo della terapia energetica è legato alla quantità di energia che siamo in grado di fornire e alla profondità del blocco energetico che, se si protrae da svariato tempo, può essere di lunga e difficile risoluzione. In linea di massima se volete prevenire la formazione dello stress 58

curate il rilassamento muscolare, perché questo abbassa la vostra soglia di tolleranza in caso di conflitto. Quando siete perfettamente rilassati vi è impossibile provare rabbia o paura; al contrario, quando siete già tesi, una piccola dose di contrattempi è in grado di mandarvi in tilt. Fate attenzione al vostro approvvigionamento di energia; se non avete la possibilità di passare molto tempo all’aria aperta, in campagna o in montagna, curate l’alimentazione assumendo parecchia frutta e verdura cruda, perché contengono alti quantitativi di energia. Fornire energia al corpo significa metterlo in condizione di effettuare l’autoriparazione delle zone disarmoniche, riportandole allo schema energetico perfettamente efficiente predeterminato alla nascita.

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LE PRATICHE SCIAMANICHE E TECNICHE DI GUARIGIONE La filosofia Huna, si distingue da altri punti di vista grazie alla semplicità di esecuzione dei principi e delle tecniche. Anche se a prima vista può risultare difficile comprendere determinati concetti mettendoli in pratica, Huna risiede nella semplicità, piuttosto è il nostro complicarci l'esistenza che ci crea limiti nell'applicazione. Spesso pensiamo che la spiritualità sia un qualcosa di complicato, concentrarsi, visualizzare o addirittura creare un nuovo sogno ci sembra una meta destinata solo a chi pratica da moltissimo tempo, invece non è così. Un giorno parlando con una mia grande amica in chat, le dissi: vuoi vedere come riesco a spostare un oggetto a casa tua, standomene seduto qui a km di distanza con la sola forza del pensiero? Lei acconsentì. Quindi le dissi se per cortesia poteva prendere una penna in mano. Lei lo fece e me lo comunicò in chat. Ed io le risposi: et voilà!!! Visto com'è semplice? Si, questo esperimento sembra più che altro una presa in giro, invece non lo è. Ogni volta che emaniamo un pensiero, è energia in azione e pertanto creiamo una reazione, pensateci bene. Questo solo per spiegare con quale semplicità Huna agisce su ogni cosa, basta semplicemente pensarci, non dobbiamo concentrarci o visualizzare chissà che cosa, dobbiamo solo pensare. PIKO PIKO Piko piko, è una tecnica di respirazione usata dai kahuna per centrarsi, grazie a ciò riescono a mettere maggiore attenzione in una tecnica da eseguire, nient'altro. 60

Piko piko non fà miracoli, ma se siamo presi da una giornata di lavoro o da pensieri di ogni genere che ci infastidiscono, grazie a piko piko, riportiamo l'attenzione al nostro essere e automaticamente creiamo uno stato dove possiamo agire, il momento presente. Piko piko è molto semplice da eseguire: rilassatevi per un attimo con qualche bel respiro profondo, scaricando un pò di tensioni durante l'espirazione. Poi iniziate inspirando, portando l’attenzione sulla sommità del capo ed espirando portando l’attenzione sull’ombelico. Tutto quà. Non siete obligati a tenere una posizione particolare, non siete obligati nemmeno a farlo in momenti particolari. Potete farlo in ogni momento della giornata e anche se state svolgendo un qualsiasi lavoro. Piko piko vi aiuterà a ricentrarvi per far si che l'energia creata dai pensieri non si disperda. Automaticamente, l'effetto sembrerà quello di sentirsi più carichi e pieni di energia. Vi consiglio inoltre di praticare piko piko anche con delle varianti, magari prima di coricarsi la sera. Potete inspirare pensando a una spalla e espirare pensando a l'altra spalla, oppure pensate alla sommità del capo e ai piedi. Sperimentate l'effetto che produce in voi. Personalmente, quando faccio piko piko dalla sommità del capo a l'ombelico, sento come un forte calore che si crea nell'ombelico, quando piko piko è dalla sommità del capo ai piedi invece, sembra che mi aiuti a scaricare le tensioni. L'unica cosa che mi sento di dire è sperimentate, fatelo continuamente, richiede solo una manciata di secondi. Se volete ritualizzare la tecnica, potete eseguire un ciclo di 7 respirazioni, ma ricordate che non è importante. 61

LA LUCE D’AMORE DI LA’A KEA La'a Kea è un idioma hawaiano che significa "luce sacra" in riferimanto alle buone cose della luce del giorno come il sole, la conoscenza e la felicità. I kahuna la utilizzano per caricare l'aura di luce solare, conoscenza e felicità. Questa tecnica viene usata per guarire e produrre armonia. LA TECNICA Immaginate che dall'ombelico si espanda una luce per tutto il vostro corpo, inspirando espandete la luce e espirando aumentatene l'intensità luminosa. Immaginiamo di essere circondati da questa luce d'amore, questo atto si chiama accendere la luce. Non limitatevi al concetto di luce, potete immaginare colori, simboli, disegni, musica e sensazioni sia delicate che stimolanti a seconda dell'effetto che desiderate avere. Quando accendiamo la luce, allo stesso tempo carichiamo la stessa generando emozione positiva. Basta apprezzare un qualcosa di bello per produrre questo effetto, oppure possiamo ricercare emozioni più intense. Dobbiamo sapere che la luce d'amore esiste, si sprigiona verso l'esterno dirigendosi verso il frutto della vostra attenzione e in più obbedirà alle vostre istruzioni. Alcuni suggerimenti su come usare la luce d'amore: 1- Potete iniziare la giornata accendendo la luce d'amore e diffonderla nell'ambiente intorno a voi. Parlate alla luce d'amore (tutto è vivo, cosciente e sensibile) e ditele sia mentalmente che ad alta voce "armonizza questo luogo". 2- Usate la luce d'amore durante la giornata con persone e situazioni diverse armonizzandole come descritto al 62

punto uno. 3- Quando vi trovate in uno stato di dolore fisico o emotivo, accendete la luce d'amore dicendo "armonizza le energie intorno a me". 4- se siete in conflitto con qualcuno, illuminate questa persona con la luce d'amore indipendentemente da dove essa sia dicendo "armonizza le energie tra di noi", oppure "armonizza i nostri campi". 5- Per proteggere famiglia, amici o le vostre proprietà immaginate tutto circondato e penetrato dalla luce d'amore e dite "mantieni questa persona (luogo o cosa) in pace e in armonia 6- Per guarire persone a distanza, circondatevi di luce d'amore in colori diversi, dando una diversa istruzione ad ogni colore, potete usare un vostro sistema di colori oppure ve ne propongo uno BIANCO/TRASPARENTE "Illumina !" usato per aumentare la conoscenza di sé o connettersi con il sé superiore. Usato anche quando nessun altro colore sembra appropriato. ROSSO/ROSA "Libera !" usato per eliminare tensioni e restrizioni, mentali o fisiche. Ottimo per lo scambio di gruppo. ARANCIONE/COLOR PESCA "Concentra" Aiuta a concentrare l'attenzione e l'energia. GIALLO "Centra !" Allevia preoccupazioni, risentimento e sensi di colpa, aiuta inoltre la tenacia e stimola l'apprezzamento del momento presente. VERDE "Benedice" Aiuta ad aumentare l'autostima, l'apprezzamento, l'amicizia, l'amore e la felicità. 63

BLU "Da forza !" Aumenta la forza spirituale e fisica la sicurezza di sé e l'autorità interiore. Viola "Assisti !" Aiuta astabilire l'armonia fisica e spirituale, la sintonia con il proprio senso di missione e con la prosperità, la solidarietà con gli altri per obiettivi comuni. NERO "Assorbi !" Per assorbire e trasformare le negatività. GRIGIO "Neutralizza !" per netraulizzare qualsiasi eccesso. ARCOBALENO può essere usato come alternativa al bianco. Dopo aver praticato su voi stessi questa tecnica con i vari colori in modo da esserne più consapevoli, potete inviare i la luce d'amore a chiunque pensiate ne possa aver necessità, persone, animali, piante, cose e luoghi. KAULIKE Questa tecnica è un modo veramente semplice usato per aiutare le persone a sentirsi bene. Kaulike vuol dire equilibrio e armonia ed è possibile effettuarla su se stessi o gli altri, ma funziona meglio se fatto su di un altra persona. Se kaulike viene effettuato con il giusto atteggiamento, può creare delle sensazioni di piacere immenso, è un modo per comunicare amore e amicizia. Il giusto atteggiamento è quello di concentrarsi sul desiderio di dare da una parte e il desiderio di ricevere dall'altra. Iniziate mettendovi di fronte alla persona la quale volete fare kaulike. Poi con le dita di una mano e subito dopo con le dita dell'altra mano alternativamente per il tempo di due battiti 64

cardiaci, toccate la sommità della testa, la gola, il torace, il plesso solare e l'ombelico. A questo punto, con entrambe le mani toccate le mandibole, le spalle, i gomiti, i polsi, i fianchi, le ginocchia, le caviglie e le dita dei piedi. Fatto questo, portate le vostre braccia in alto sopra la vostra testa e fate come un movimento di un ventaglio su e giu davanti alla persona trattata con i palmi delle vostre mani rivolti verso la terra, come se voleste sventolarlo dalla testa ai fianchi velocemente. E questo è tutto, non dovete fare nient'altro. Non c'è bisogno di pensare, cantare ne respirare profondamente. Dovete solo toccare e sventagliare le braccia.

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LO SPIRITO DI ALOHA La caratteristica dello spirito di Aloha è meglio conosciuta come l'amichevole accettazione per le quali sono tanto famose le isole di Hawaii. Ma riguarda anche una potente forma per risolvere qualsiasi problema, per raggiungere qualsiasi obbiettivo e anche per ottenere qualsiasi stato della mente o del corpo si desideri. Nel linguaggio Hawaiiano, aloha vuol dire molto di più di un semplice "ciao" o "arrivederci" o "amore". Il suo significato più profondo implica "l'allegria (aho) di condividere (alo) energia vitale (ha) nel presente (alo)”. Più si condivide quest'energia più ci si sintonizza con il Potere Divino, quello che gli Hawaiiani chiamano mana. Usare, con amore, questo potere incredibile è il segreto che ci porta alla realizzazione della vera salute, felicità, prosperità e successo. Il modo per avere questo Potere e per sintonizzarsi con esso, è cosi semplice, che qualcuno potrebbe essere tentato di scartarlo perché lo ritiene troppo facile per essere vero. Per favore non vi lasciate ingannare dalle apparenze. Questa è la tecnica più potente del mondo e, anche se estremamente semplice, forse non risulta facile perché bisogna ricordarsi di praticarla, molto spesso. E' un segreto che è stato dato all'umanità più e più volte ed ora, ancora una volta, sotto un'altra forma: Benedite tutti, e tutto ciò, che rappresenta quello che desiderate. Questo è tutto quello che c'è da fare. Nonostante sia qualcosa di tanto semplice, necessita di qualche 66

spiegazione. Benedire qualcosa implica dare riconoscimento o enfasi ad una qualità positiva, ad una caratteristica o condizione, con l'intenzione che quello che sia riconosciuto o enfatizzato s'incrementi, perduri nel tempo o inizi ad essere. Benedire è efficace per cambiare la vita o per ottenere quello che si vuole, per tre ragioni: La prima di tutte è di focalizzare la mente in positivo attivando cos“ la forza positiva e creativa del Potere. La seconda consiste nel muovere verso l'esterno la propria energia permettendo cos“ che più potere passi attraverso se stessi. Terza, quando si benedice a beneficio d'altri, al posto di farlo direttamente a vantaggio proprio, si tende ad abbandonare qualsiasi timore inconscio esistente rispetto a quello che si vuole per se stessi. Allo stesso tempo ciò che viene benedetto si attiva perché s'incrementi lo stesso benessere nella vita d'ognuno. Quello che è realmente meraviglioso di questo processo, che le benedizioni che si danno ad altri aiutano tanto gli altri quanto se stessi. Si può benedire attraverso immagini o toccando, però la maniera più usuale e facile è di farlo con le parole. I tipi principali di benedizioni verbali sono:

Ammirare. Questo consiste nel lodare o elogiare qualcosa
di buono che si sia notato. Per esempio: "che bel tramonto; mi piace quel vestito; sei tanto divertente."

Affermare. Questa è una dichiarazione specifica di
benedizione per incrementare o fare durare qualcosa. Es.:

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"Benedico la bellezza di quest'albero; benedico la salute del tuo corpo".

Apprezzamenti. Questa è un'espressione di gratitudine per
l'esistenza di qualcosa di buono o perché qualcosa di buono è successo. Es.: "Grazie, Dio, per aiutarmi; ringrazio la pioggia che nutre la terra."

Anticipazione. Questa è una benedizione per il futuro. Es.:
"Avremo un buon picnic; benedico l1aumento delle tue entrate; ringrazio la mia perfetta compagna; ti auguro un buon viaggio; che tu abbia il vento in poppa." Per ottenere maggiori benefici dalle benedizioni, dovrete eliminare ciò che lo nega, dovrete smettere di fare qualcosa: maledire. Ciò non significa smettere di "giudicare" o di dire "cattive" parole. Maledire è l'opposto di benedire, ossia, criticare invece d'ammirare, dubitare invece d'affermare, incolpare invece d'apprezzare e preoccuparsi invece d'anticipare con fiducia. Quando si fa qualcosa di questo si tende a cancellare in qualche modo gli effetti della benedizione. In pratica più si maledice, più costerà, e maggiore sarà il tempo richiesto per ottenere il beneficio della benedizione. D'altra parte, più si benedice minore sarà il danno che potrà fare qualsiasi maledizione. Alcune idee per benedire differenti situazioni e desideri. SALUTE Benedite gente sana, animali e piante; qualsiasi cosa che 68

sia ben fatta o ben costruita; e qualsiasi cosa che esprima abbondante energia. FELICITÀ Benedite tutto quello che è buono, o il buono che si trova in tutta la gente e in tutte le cose; tutti i segnali di felicità che vedete, ascoltate o sentite nella gente o negli animali; e tutte le potenzialitˆ di felicità che notate attorno a voi. PROSPERITÀ Benedite tutti i segni di prosperità del vostro ambiente, includendo qualsiasi cosa che il denaro abbia aiutato a costruire o a fare; tutto il denaro che in qualsiasi forma possedete; e tutto il denaro che circola nel mondo. SUCCESSO Benedite tutti i segnali di riuscita e realizzazione (come edifici, ponti ed eventi sportivi); tutti gli arrivi a destinazione (di navi, aerei, treni, automobili e gente); tutti i segni d'avanzamento o di perseveranza; e tutti i segnali di divertimento e piacere. SICUREZZA Benedite tutti i segnali di sicurezza nelle persone e negli animali; tutti i segnali di resistenza nelle persone, animali e oggetti (incluso l'acciaio e il cemento); tutti i segni di stabilità (come montagne, alberi alti); e tutti i simboli di una determinata potenza (macchine grandi e cavi elettrici). AMORE E AMICIZIA Benedite tutti i segnali d'attenzione, cura, compassione e 69

sostegno; tutte le relazioni armoniose nella natura e nell'architettura; tutto quello che è collegato o che tocca soavemente qualcosa; tutti i segni di cooperazione, come nei giochi o nel lavoro; e tutti i segni di riso e divertimento. PACE INTERIORE Benedite tutti i segnali di silenzio, calma, tranquillità e serenità (tipo acqua e aria quieta); tutte le visioni lontane (orizzonti, stelle, la luna); tutti i segnali di bellezza, di vista, suono o tatto; colori e forme nitide; dettagli di oggetti naturali o fabbricati. CRESCITA SPIRITUALE Benedite tutti i segnali di crescita, sviluppo e cambiamento nella Natura; il momento di transizione dell'alba e del tramonto; il movimento del sole, della luna, dei pianeti e delle stelle; il volo degli uccelli nel cielo; il movimento del vento e del mare. Le precedenti idee sono una guida qualora non siate pratici nel benedire, però non vi limitate solo a quelle. Ricordatevi che qualsiasi qualità, caratteristica o condizione pu˜ essere benedetta (es., puoi benedire delle assi sottili, degli animali snelli per favorire la perdita di peso), che già esista, o che sia esistita o che esista solo nella tua immaginazione. Personalmente ho usato il potere della benedizione per curare il mio corpo, aumentare le mie entrate, sviluppare molte abilità, creare una relazione di profondo amore con la mia sposa e con i miei figli, e per stabilire una rete mondiale di pacificatori che lavorino 70

con lo spirito di aloha. E poiché ha funzionato tanto bene per me, vorrei condividerlo con Voi.

Come aumentare il potere delle tue benedizioni.
Questa è una tecnica praticata dagli shamani Hawaiiani con la quale aumentate il potere delle vostre benedizioni, incrementando la vostra energia personale. E' un semplice modo di respirare che usato anche per stabilizzarsi, centrarsi, meditare e guarire. Non è richiesta un posto particolare o una particolare postura, e può essere fatto anche in movimento o ancora quando si è occupati o si sta riposando, con gli occhi aperti o chiusi. Nelle tecniche Hawaiiane questo si chiama pikopiko perché piko significa sia mettere la ghirlanda alla testa che l'ombelico. La tecnica 1. Iniziare ad essere consapevoli del proprio naturale respiro (potrebbe cambiare quando voi avete maggiore consapevolezza di esso, va comunque bene). 2. Individuate e divenite consapevoli del vostro capo e del vostro ombelico, e/o toccandoli. 3. Ora inspirando, portate la vostra attenzione sul capo; e durante l'espirazione ponete la vostra attenzione sull'ombelico. Continuate a respirare in questa maniera per la durata che desiderate. 4. Quando vi sentite rilassati, centrati e/o energizzati, iniziate ad immaginare di essere circondati da un'invisibile 71

fascio di luce o da un campo elettromagnetico, e il vostro respiro accrescerà l1energia di questo fascio o campo. 5. Quando benedite, immaginate l'oggetto della benedizione circondato dalla stessa energia di cui voi stessi siete circondati. Variazioni a. Invece del capo e dell'ombelico, spostate l1attenzione da un spalla all1altra oppure dal cielo alla terra. b. Aiutatevi a focalizzare questo campo energetico, immaginando il suo colore, sfumature o frequenza o vibrazioni.

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AIUTA TE STESSO CON DYNAMIND di Serge Kahili King

La Tecnica Dynamind Forma base 1. Scegliete un problema fisico, emotivo o mentale su cui lavorare. 2. Avvicinate le mani unendo i polpastrelli tra loro. 3. Fate la seguente dichiarazione, mentalmente o ad alta voce: “Io ho un problema, e questo può cambiare; io voglio che questo problema se ne vada”. 4. Con due/tre dita colpite delicatamente i seguenti punti, sette volte ciascuno: il centro del petto; il dorso di entrambe le mani nel punto di congiunzione tra il pollice e l’indice; la vertebra sporgente alla base del collo. 5. Inspirate portando l’attenzione sopra la vostra testa; espirate portando l’attenzione sotto ai piedi. 6. I sintomi possono cambiare di intensità, dislocazione, o tipologia. Ripetete questi passaggi per ottenere benefici duraturi. Che cos’è? La Tecnica Dynamind, o DMT, è un metodo di guarigione sicuro, semplice, rapido ed efficace, basato su una speciale miscela di parole, tocco, respiro e, qualche volta, 73

immagini. E’ stata formulata in modo tale che il maggior numero di persone possano usarla, per risolvere il maggior numero di condizioni, il più delle volte in meno di un’ora. Può essere usata anche in combinazione con altri trattamenti, per aiutare tutti, in qualunque condizione, in qualsiasi momento. Tutte le guarigioni vengono da dentro. La DMT di per sé non guarisce niente, ma aiuta a preparare la mente e il corpo, affinché la guarigione possa manifestarsi più facilmente. E’ risultata efficace per favorire la guarigione in una grande varietà di condizioni fisiche, emotive e mentali, e viene testata tutti i giorni per molte altre condizioni, da una squadra internazionale di ricercatori. La DMT può essere usata da sola, o in combinazione con qualsiasi altro metodo di cura convenzionale, alternativo, o complementare. Può essere utilizzata da adulti e bambini ed è stata impiegata con successo anche per curare gli animali. La Tecnica Dynamind è semplice da imparare e da utilizzare. Non c’è bisogno di accettare un sistema di credenze o una filosofia per vederne i frutti, di fatto funziona anche se non credete in essa. Comunque un atteggiamento apertamente negativo diminuisce i suoi effetti. Potete usarla per voi stessi e condividerla con la vostra 74

famiglia, gli amici e tutti quelli che ne hanno bisogno. 2 Come funziona? L’efficacia della Tecnica Dynamind è basata su una teoria secondo la quale, tutti i problemi fisici, emotivi e mentali sono collegati ad una eccessiva tensione del corpo. La teoria propone che la tensione si accumula in strati, con punti di concentrazione che producono specifici sintomi. La guarigione ha corso quando gli strati di tensione vengono eliminati col rilassamento. Secondo la stessa teoria, quando il corpo si trova in uno stato di “tensione dinamica”(vale a dire un ciclo di tensione e rilassamento che si alternano come onde) ogni volta che si sperimenta una situazione stressante, anche fuori dal comune, ci si predispone a ritornare immediatamente e automaticamente verso la salute. Fintanto che lo stato dinamico viene mantenuto, la guarigione è molto rapida. In questo stato anche la mente si riprende velocemente dallo stress e i disturbi emotivi sono passeggeri e moderati. Se il corpo entra in uno stato di “tensione statica”(vale a dire un ciclo di resistenza che si accresce continuamente sino a formare un muro) il processo di guarigione viene 75

inibito, portando a malattie e disfunzioni, confusione, pensieri negativi, rabbia e paura di progredire. Ogni metodo che aiuta ad uscire dallo stato di tensione statica, per recuperare lo stato dinamico, è in grado di liberare o stimolare il naturale ritorno del corpo alla guarigione. Non siete obbligati ad accettare questa teoria per usare Dynamind con buoni risultati. Perché funziona? Ogni sequenza della Dynamind costituisce una separata tecnica di guarigione. La fonte specifica di queste tecniche è l’antica tradizione Hawaiana, ma pratiche similari sono state scoperte in molte altre parti del mondo. Ed è l’effetto combinato di tutte queste tecniche riunite insieme, che produce i risultati sorprendentemente rapidi della DMT. La posizione delle mani La Tecnica Dynamind inizia congiungendo le mani e facendo toccare tra loro soltanto i polpastrelli delle dita, come se si stringesse una sfera. Questa è una posizione usata in alcune forme di meditazione per aumentare il rilassamento. Ha anche il beneficio di fungere da segnale per il subconscio, avvisandolo che un processo di guarigione è in atto. Nella pratica, questa posizione 76

delle mani viene mantenuta per tutta la durata del processo, eccetto durante la fase del contatto. La dichiarazione La dichiarazione base della Dynamind, composta da tre parti, non è un’affermazione e neanche una richiesta. E’ invece un riconoscimento del problema, una dichiarazione di quanto ci si attende, e una specifica direttiva. Analizziamola sotto questa luce: 3 “Io ho un problema,”: questo è un riconoscimento che il problema esiste. Funziona meglio se il problema è chiaramente definito, in termini di: sintomo, intensità, sensazione e dislocazione. Anche la semplice presa di coscienza spesso dà il via al processo di rilassamento. “e questo può cambiare;”: questa è una dichiarazione dell’aspettativa che il problema non è permanente ed è possibile una risoluzione. E’ un’idea che induce anche rilassamento. “io voglio che questo problema se ne vada.”: questa è una direttiva. Potete pensare che sia diretta al corpo, al subconscio, al cervello, o a una qualsiasi altra parte, non ha importanza. Quando vi date una simile direttiva, questa inizia a produrre i suoi effetti ad 77

un certo grado. La direttiva di base è stata formulata in questo modo perché funziona il più delle volte, per la maggioranza delle persone. La dichiarazione può essere modificata in ogni sua parte per ottenere un effetto migliore. Quello che segue è ciò che contribuisce a far diventare l’effetto ancora più grande. Il tocco Toccare il corpo, in qualsiasi parte, stimola una risposta energetica che influenza l’intero sistema fisico, mentale ed emotivo. Toccare il corpo in certi punti e in un certo modo, può risvegliare una risposta specifica, che è contemporaneamente energizzante e rilassante. Nella sequenza del contatto fisico la Tecnica Dynamind fa uso di quattro specifiche aree del corpo, nel seguente ordine: 1. L’area del Timo al centro del torace. E’ noto che toccando questa zona in una certa maniera, si contribuisce a calmare l’ansia, a rilassare il petto e i muscoli dei polmoni, a stimolare il sistema immunitario. 2. Il punto Hoku di entrambe le mani. Ben conosciuti nell’Agopuntura cinese, questi punti vengono stimolati per calmare il mal di testa, si ritiene inoltre che abbiano un effetto rivitalizzante sull’intero organismo. Sono situati sul dorso delle mani 78

all’incrocio delle ipotetiche linee che discendono dal pollice e dall’indice. 3. La 7^ vertebra cervicale (l’osso sporgente alla sommità della colonna/base del collo). Usata nel massaggio hawaiano, questa area viene stimolata per indurre rilassamento e nuova energia nella parte superiore del corpo, nella colonna vertebrale, nella zona pelvica. Molti altri punti o aree potrebbero essere usati, ma questi hanno il vantaggio di coprire i quattro lati del corpo: anteriore, posteriore e laterali, essendo facilmente raggiungibili. Ognuno di essi, preso singolarmente, è molto efficace, ma lo è ancora di più quando viene usato insieme agli altri. Basta semplicemente toccare l’area generale dei punti citati, per ottenere l’effetto appropriato. Il massaggio o la pressione non sono necessari. Quattro metodi di contatto sono generalmente utilizzati nella Tecnica Dynamind: 1. Leggeri colpetti. 2. Delicata vibrazione. 3. Contatto esteso (senza pressione). 4. Contatto esteso, emettendo un suono a labbra chiuse (Humming). Ogni forma di contatto viene praticata contando fino a sette, non per una ragione misteriosa, ma perché questo è un ritmo facile da ricordare e non è troppo lungo, né 79

troppo corto. Il respiro La Tecnica Dynamind si conclude con la speciale respirazione piko piko. Questa respirazione si effettua inspirando con l’attenzione rivolta su un punto, in questo caso la sommità della testa, ed espirando con l’attenzione rivolta ad un altro punto, in questo caso la pianta dei piedi (vedi pagina relaitva a PIKO PIKO) . Il concetto è che questa alternanza nella concentrazione produce un’onda di energia tra i due punti, ma in ogni caso l’effetto è contemporaneamente rilassante e vitalizzante. Il ciclo Ogni sequenza di: Dichiarazione, Tocco e Respiro, costituisce un “Ciclo”. Dopo ogni ciclo verificate lo stato del sintomo e concludete o ripetete il processo, oppure cambiate il processo (generalmente cambiando la Dichiarazione) se la natura o la dislocazione del sintomo sono cambiate. Immagini L’immaginazione simbolica può essere aggiunta alla Tecnica Dynamind con ottimi risultati. Il processo consiste semplicemente nel tradurre il sintomo in un simbolo 80

mentale. L’immagine così creata viene chiamata “chiave simbolica” (symkey), ed è utilizzabile per aprire una “serratura emotiva” (emloch), cioè il blocco che si verifica quando la resistenza emotiva inibisce il processo di guarigione e le parole non sono efficaci. Quando si usa una chiave simbolica, si inserisce nella tecnica, dopo la Dichiarazione e prima del Tocco. Per molte persone, pensare semplicemente alla sensazione data dal sintomo, produce un simbolo mentale con cui è possibile lavorare. Per esempio: “Sembra un coltello”; “Mi sembra di affogare”; “E’ come se qualcuno mi strangolasse”; ecc. Il modo di lavorare col simbolo è cambiare il simbolo negativo in uno positivo, attraverso l’uso dell’immaginazione. Usando gli esempi citati, il primo può immaginare di estrarre il coltello e gettarlo via, il secondo di essere salvato da un bagnino, il terzo che le mani attorno al collo lasciano la presa e spariscono. L’idea è cambiare il simbolo in qualche modo, affinché anche l’esperienza del sintomo venga cambiata e la sensazione che ne scaturisce risulti migliore di quella iniziale. L’esperienza ha dimostrato che ripetere la visualizzazione del cambiamento, per tre volte di seguito, porta a una maggiore efficacia. Quelli che hanno difficoltà a immaginare il simbolo, possono crearne uno, ponendosi 81

alcune domande: “Se questo sintomo avesse una forma, quale forma avrebbe?” “Se questo sintomo avesse un colore, di che colore sarebbe?” “Se questo sintomo avesse un peso, quanto peserebbe?” 5 Il passo successivo è inviare un amico immaginario, un angelo o qualche altro tipo di aiutante all’interno del corpo, per portare via il simbolo, con la sua specifica forma, il suo colore e il suo peso. E’ utile descrivere la scena durante lo svolgimento. Anche in questo caso, effettuare la visualizzazione per tre volte, produce l’effetto migliore. Variazioni Le possibili variazioni della Dichiarazione usata nella Tecnica Dynamind sono innumerevoli, ma le seguenti idee sono state sperimentate con ottimi risultati. In tutti i casi, la Dichiarazione è sempre seguita dal Tocco e dal Respiro. Dichiarazioni per agire sulle sensazioni Più le Dichiarazioni sono specifiche, meglio è. Esempi: “Io sento dolore alla terza falange del mio dito mignolo…” “Io provo paura/apprensione nel mio petto…” “Io provo rabbia nel mio stomaco…” “Io sento lo stimolo di mangiare, quando guardo la televisione…” 82

In questi casi la direttiva diventa: “Io voglio che questa sensazione se ne vada.” Dichiarazioni per agire sui pensieri Sono utili per trattare problemi legati al passato o al futuro. Esempi: “Quando penso a quello che è successo…” “Quando penso di parlare in pubblico…” Dichiarazioni per aumentare le capacità Queste Dichiarazioni assomigliano ad affermazioni e sono finalizzate a rinforzare o creare comportamenti positivi, piuttosto che risolvere problemi. Sono più efficaci dopo aver usato la DMT per risolvere i problemi fisici, mentali o emotivi correlati. Esempi: “Io ho la capacità di parlare di fronte alla gente senza innervosirmi, sì che ce l’ho. Fai che avvenga, fai così!” “Il mio corpo sa bene come sbarazzarsi del grasso in eccesso, sì che lo sa, e sta cominciando a farlo proprio adesso!” Armonizzazione con Dynamind Questa procedura è utile per sciogliere la tensione generale, al mattino, alla sera, o quando serve. Per iniziare usate la speciale posizione delle mani, e ad ogni Dichiarazione fate seguire il Tocco e il Respiro. 83

“Possono esserci paura, apprensione, preoccupazione o dubbio nel mio corpo e nella mia mente, ma questo può cambiare. Io voglio che tutti questi problemi se ne vadano.” “Possono esserci rabbia, risentimento, infelicità o colpa nel mio corpo e nella mia mente, ma questo può cambiare. Io voglio che tutti questi problemi se ne vadano.” “Ci sono amore e pace, armonia e felicità da qualche parte nel mio corpo e nella mia mente, e questo è bene. Io voglio che questi sentimenti crescano e si diffondano.” “Ci sono capacità e forza, salute e vitalità da qualche parte nel mio corpo e nella mia mente, e questo è bene. Io voglio che queste qualità crescano e si diffondano.” Sentitevi liberi di cambiare le frasi, secondo i vostri bisogni e i vostri desideri. Animali e bambini La Dynamind può essere usata per gli animali e per i bambini, o per quelli che non possono eseguire la tecnica da soli. 1^Fase Stabilite un contatto emotivo con la persona o l’animale che volete aiutare, usando delle parole gentili e abbracciandoli, oppure accarezzandoli e tenendoli in braccio.

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2^Fase Mentre mantenete il contatto fisico in modo confortevole con la persona o l’animale, fate una Dichiarazione in loro favore. Esempio: “(Nome della persona o dell’animale) ha un problema, ma questo può cambiare. (Nome) vuole che questo problema se ne vada.” 3^Fase Toccate la persona o l’animale (si presuppone che sia un mammifero) preferibilmente sul petto, su entrambe le articolazioni delle spalle, e sul retro del collo. Se non è possibile toccare il retro del collo, concludete toccando nuovamente il petto. 4^Fase Eseguite la respirazione in questo modo: tenete una mano a contatto con la sommità della testa della persona o dell’animale mentre inspirate, spostate la mano alla base della colonna vertebrale (o alla giuntura dell’anca) mentre espirate. SUGGERIMENTI E CONSIGLI 1. Usate una “Scala d’intensità”. Scegliete un numero compreso tra 0 e 10, per rappresentare l’intensità del problema prima di usare la DMT. Il valore 0 corrisponde ad un’assenza del problema, mentre il 10 corrisponde ad un problema 85

molto grave. Scegliete un nuovo numero, dopo ogni ciclo, per monitorare i progressi. 2. Per descrivere il problema usate, per quanto possibile, specifiche sensazioni o sentimenti, invece di definizioni astratte. “Io ho il raffreddore” è astratto; “Io ho il naso chiuso” è specifico. “Io sono arrabbiato” va bene, ma “Io provo rabbia nel mio plesso solare” va meglio. 3. Se un dolore, o un altro sintomo, cambia dislocazione dopo uno o più cicli della DMT, presupponete che la nuova localizzazione rappresenti un sintomo diverso, proveniente da un differente strato di tensione, anche se dovesse risultare dello stesso tipo di quello iniziale. Una sessione di DMT può, ad esempio, iniziare con un dolore al torace nel primo ciclo, e trasformarsi in un dolore alle spalle o tremore alle gambe nel ciclo successivo. 4. Se un sintomo fisico non cambia minimamente dopo tre cicli di DMT, è possibile che sia collegato ad un’emozione repressa, che si abbia o meno coscienza dell’emozione scatenante. In generale, presupponete che si tratti di rabbia o paura, procedendo col metodo della prova ed errore. Usate Dichiarazioni del tipo: “Ci può essere rabbia nelle mie spalle” o “I miei occhi possono avere paura di qualcosa”. 86

5. Quando la DMT non funziona affatto utilizzate qualcos’altro, oppure usatela in combinazione con un altro metodo di cura. Utilizzo della Tecnica Dynamind Ecco una lista parziale delle applicazioni in cui la Dynamind è stata usata con successo: Sollievo di dolori e sofferenze fisiche - Schiena (superiore, intermedia, inferiore) - Spalle - Articolazioni - Muscoli (inclusa la mialgia) - Mal di testa ed emicrania - Dolori al collo e torcicollo - Occhi irritati - Denti, gengive e mascelle - Ossa - Pelle - Cuore - Tendini - Utero, dolori vaginali e cervicali - Dolori generalizzati Sollievo di altre condizioni fisiche - Intorpidimento e pizzicore - Artrite (dolore, gonfiore, rigidità) - Cancro (sollievo della sofferenza e della nausea dovuta ai trattamenti, problemi emotivi correlati) - Rigidità (articolazione e muscolo) 87

- Problemi della pelle (Dermatite, Eczema, Orticaria, Gonfiore, Prurito) - Sintomi allergici - Nausea (incluso il mal di mare) - Cura del peso (controllo degli stimoli) - Ronzio auricolare - Pressione nell’orecchio - Tremore diabetico - Raffreddore, sintomi dell’influenza e delle cavità nasali - Respiro corto - Esaurimento ed affaticamento - Debolezza - Stordimento e vertigini - Energia in eccesso e nervosismo - Calore eccessivo o sensazioni di bruciore - Sintomi della menopausa (incluse le caldane) - Insonnia - Miglioramento della vista (Presbiopia, Miopia, Astigmatismo) - Stress e tensione fisica in generale - Sofferenze sentimentali ed emotive - Paura, paranoia e fobie di ogni tipo - Ansietà (specifica e generalizzata) - Rabbia e risentimento - Colpa e angoscia - Infelicità - Depressione - Perdita - Abbandono - Tradimento - Tristezza 88

- Abuso - Stress e tensione emotiva in generale Sofferenze e problemi mentali - Dubbio - Confusione - Indecisione - Conflitto - Preoccupazione - Autostima e auto-valutazione - Critica e pensieri negativi - Incubi - Autismo - Stress e tensione mentale in generale Abitudini - Mangiare le unghie - Fumare - Bagnare le lenzuola (Pipì a letto) - Assunzione di Alcool (controllo dello stimolo)

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FORME DI GUARIGIONE di Serge Kahili King

Alcuni anni fa, leggendo una breve dichiarazione di Seth dal libro “Seth Speaks”, in cui egli diceva: "Quando io comunico con la vostra dimensione, per esempio, non sono predisposto alla vostra realtà, ma mi immagino immerso in essa." In quel momento si è accesa improvvisamente una luce nella mia mente. Da lì sono partiti tutta una serie di ragionamenti che sono culminati nella consapevolezza che non avevo ancora sviluppato una tecnica di guarigione istantanea basata su immagini semplici, che chiunque avrebbe potuto utilizzare senza troppe preoccupazioni. In verità ho sviluppato una serie di tecniche basate su immagini estremamente semplici rispetto a molti altri, ma non sufficientemente immediate né sufficientemente efficaci - come avrei voluto fare. Questi ragionamenti mi hanno portato a recuperare alcuni esperimenti che avevo fatto nel tentativo di formulare una serie di simboli di base, Questi esperimenti all’epoca non avevano avuto molto successo rispetto a ciò che volevo ottenere. Avevo ottenuto qualche risultato su alcuni simboli geometrici di varia complessità che dimostrarono 90

di possedere effetti energetici soddisfacenti- il più semplice era il cerchio - e avevo condotto delle esperienze con il Reiki e altri simboli, nel tentativo di raggiungere la guarigione o in altri casi la manifestazione consapevole. Tuttavia, mi sono reso conto che la maggior parte di questi simboli erano difficili da ricordare o da visualizzare e comunque non risultavano essere più efficaci delle semplici affermazioni. Improvvisamente mi si presentò alla mente un sistema simbolico molto semplice: prevedeva l'uso di solo quattro simboli, ognuno dei quali possedeva un significato fondamentale in relazione alla propria forma, e ciascuno dimostrò di possedere effetti di forte energia. Questi simboli erano un cerchio, un triangolo, un quadrato, e una X. La loro semplicità è indiscutibile, ma cosa dire riguardo il loro potere? In un primo momento mi sono posto questa domanda, ma poi ho capito che avevo già avuto modo di sperimentare queste forme di energia attraverso le mie ricerche fin dai primi anni Settanta. I primi esperimenti che feci con le sfere di cristallo mi portarono a scoprire che un semplice cerchio nero su carta bianca poteva produrre gli stessi effetti della visualizzazione. E lo stesso disegno poteva provocare effetti energetici in chi lo osservasse almeno per un minuto. Inoltre, verificai che un semplice hula hop poteva essere efficace come spazio energetico di meditazione. Provai anche ad aggiungere una spirale come simbolo separato, ma alla fine ho capito che la spirale è solo una variazione del cerchio. L'effetto complessivo di energia circolare era quello di promuovere l'armonia fisica e mentale. 91

Il triangolo è legato alla piramide di energia, sulla quale ho fatto ricerche molto estese. Con l’obiettivo di semplificare al massimo i simboli, ho capito che un quadrato/piramide Può lavorare altrettanto bene di una solida piramide in muratura. Poi ho scoperto che il triangolo che forma una faccia della piramide, lavora bene come l'intera piramide raggiungendo nella maggior parte dei casi gli stessi effetti. L'effetto generale della semplificazione dei simboli è di intensificare o amplificare l'energia. Il quadrato è riconosciuto in tutto il mondo come un simbolo di stabilità e resistenza. Attraverso le mie ricerche ho capito che l'energia che gli angoli producono si rivela essere parte dell'energia intensamente attiva, ma presi nel loro insieme rendono questa energia stabile e rafforzata. La X o la croce è un simbolo molto antico usato nelle culture di tutto il mondo, per rappresentare le proprietà magiche di un incrocio o di una partenza. Il simbolo stesso è usato per rappresentare Dei come il dio greco-romano Cronos o come Ganesha dall'India, o come Papa Legba Eshu dall'Africa. Gli incroci sono considerati luoghi di intensa energia con due caratteristiche apparentemente opposte: da un lato sono presenti aperture verso altri mondi e, dall'altro, sono presenti ostacoli all’accesso a questi mondi stessi. Dalle ricerche è risultato che l'uso di questa forma è stato sperimentato energeticamente da molte culture con il risultato che la forma della croce è un punto d'incontro o di apertura mentre la forma X è un simbolo di blocco, di ostacolo. Finora sto solo ribadendo significati e effetti energetici già ampiamente conosciuti. L'estensione del loro uso nel regno mentale proviene da un'altra parte della mia ricerca, 92

ossia quella che riguarda l'uso di forme pensiero. Un pensiero se è un pensiero strutturato, focalizzato nella mente per un certo tempo si proiettata verso l'esterno, nell'ambiente fisico al fine di influenzare le situazioni. Per massimizzare l'effetto del pensiero si può associarlo ad una parola chiave che può aiutare a concentrare l’attenzione e quindi l'intenzione. Dopo un'attenta riflessione ho deciso di condurre degli esperimenti con questi quattro simboli, ognuno accompagnato da una sola parola di comando, così: Cerchio - Guarigione! Triangolo - Potenziamento! Quadrato - Rafforzamento! X - Stop! Il modo che ho usato è quello di pensare a qualcosa che voglio influenzare, e di porre sopra la forma/pensiero che ne deriva, il simbolo adeguato all’intenzione accompagnato dalla parola chiave. La ripetizione è parte del processo. Qui di seguito riporto alcune delle mie esperienze: 1. Una mattina mi sono accorto di avere una tensione nel petto e una sensazione di depressione lieve. Ho immaginato un cerchio sul petto e ho detto: "Guarisci la tensione!" Poi ho pensato ad un triangolo all'interno del cerchio e ho detto: "Aumenta la mia autostima!" Ho subito cominciato a sentire sollievo dalla tensione e i sintomi erano completamente spariti quando ho raggiunto il 93

nostro museo dove dovevo presenziare a dei colloqui. Lungo la strada avevo ripetuto il processo più volte. Quella mattina ho ricevuto una quantità di complimenti per la sessione del il mio lavoro, ma la cosa non era insolita, così non ci ho fatto molto caso. Più tardi andai all’ Aloha Beach Resort per il pranzo e nella hall Dickie Chang, un ben noto commentatore televisivo in quel momento, si fermò a presentarsi, e lodò ampiamente il mio lavoro, e disse a tutti i presenti: "Questo uomo è un tesoro!" Più tardi mi fermò al buffet e si complimentò nuovamente. Questo episodio è stato già più insolito. In più, durante il pranzo lo chef è venuto a parlare con il nostro gruppo per un bel po’ di tempo, e anche questo fu estremamente insolito. 2. Ho fatto ulteriori esperimenti utilizzando i simboli su vari dolori, su tensioni e su varie emozioni ed ho ottenuto ottimi risultati molto rapidi. 3. Ho inoltre lavorato in molte occasioni sulla manifestazione di intenti e desideri. Per qualche motivo ho accantonato questo progetto per lavorare su altre cose, ma ora mi è tornato all’attenzione e mi chiedo se c’è qualcuno interessato a provare questa tecnica e a informarmi circa i gli eventuali risultati ottenuti.

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HO’ OPONOPONO Alle Hawaii e polinesia, la gente solitamente non vanno mai a letto senza concludere armoniosamente il giorno appena trascorso. Durante la giornata, ci carichiamo di tensioni, critiche, aspetti negativi perché spesso ci troviamo a reagire velocemente ad una situazione. Per non trascinarci dietro tutte questi aspetti, dobbiamo ristabilire un equilibrio energetico in modo da far si che la notte che subentra e il giorno seguente la nostra mente e il nostro corpo sia in pace con se stesso. È per questo che i kahuna ci propongono di abituarci a concludere la giornata con un consapevole equilibrio armonico. Ho’oponopono, significa fare pace con il Dio che si trova in ogni persona. Se pratichiamo questa tecnica, non avremo più alcun problema con nessuno e le tensioni e i sensi di copla che causano malattie, spariranno come per incanto. Questo tipo di armonia, non si raggiunge criticando gli altri, piuttosto perdonarsi reciprocamente senza fare discussioni. Chiedere perdono e perdonare noi stessi purificherà profondamente il nostro essere. ALLA SCOPERTA DELL’ARMONIA Mettetevi comodi e rilassati, fate qualche respiro profondo e iniziate a ricordarvi tutte le esperienze vissute durante la giornata, le persone e le situazioni che sono state difficili. Rivolgetevi ora al vostro Sé più elevato: Caro kane ti chiedo di purificare, sciogliere ed eliminare tutti gli impulsi negativi e opprimenti, in relazione a……………………(una 95

persona o un fatto accaduto), che ostacolano la mia evoluzione. Eleva le vibrazioni di questa energia trasformandola in luce. “Cosi sia” o in Hawaiano “amama”. Con questo esercizio, non vuol dire che si cancella qualcosa che non desideriamo, piuttosto si crea un armonia cercando di comprendere e perdonare. Dovete creare dentro di voi un senso di riconciliazione spirituale e di equilibrio energetico in relazione della persona o l’evento. Il riequilibrio energetico è possibile farlo anche in gruppo o in famiglia utilizzando questi aspetti. Preghiera collettiva Racconto degli avvenimenti (cercando di non criticare) Nominare il problema o i problemi Nominare i sentimenti negativi e le tensioni e osservarli Scambiare vari punti di vista Risolvere i problemi riconoscendo tutti che il Sé più elevato non si identifica mai con il problema Preghiera collettiva di ringraziamento

Con l’ho’oponopono, nessuno si trova in una posizione di torto o ragione, si tende ad accettare i fatti così come sono comprendendo che esistono un infinità di punti di vista e che ognuno di noi agisce sempre secondo la sua verità, quindi impariamo ad accettare il prossimo così com’è sapendo che in base alle sue esperienze, crea un comportamento. I kahuna dicono che se tu fossi stato quella persona, probabilmente ti comporteresti allo stesso modo. 96

Così dopo un bel sonno in pace con noi stessi, inizia una nuova giornata senza alcuna vecchia oppressione. I kahuna dicono anche “Non far tramontare il sole senza un Ho’oponopono.

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KAHI Passiamo ora ad illustrare una tecnica di guarigione chiamata KAHI. Kahi, portando l’energia nel punto dello stress, tende a sciogliere i blocchi energetici, a rilassare le tensioni muscolari e a ripristinare le condizioni armoniche del corpo. A seconda del sintomo può essere eseguita mettendo le mani a breve distanza dal corpo del soggetto, oppure a diretto contatto. Non cercate di usare l’energia personale, non state facendo pranoterapia. Secondo il 3° principio della Filosofia Huna, l’energia universale agisce in base al pensiero e viene attirata dalla concentrazione mentale in un determinato punto. Tutto quello che dovete fare è concentrarvi sui punti del corpo sotto indicati, tenendoci sopra le mani. Ricordate che in Kahi è più importante quello che fate con la mente, di quello che fate con le mani. Secondo la medicina tradizionale hawaiana, sparsi lungo il corpo, si trovano dei punti di concentrazione dell’energia, che concettualmente corrispondono ai Chakra dello Yoga. Questi punti si chiamano “centri di potere”.

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I centri di potere sono 14 e precisamente: 1 - La sommità della testa (corona) 2 - Il centro del petto (timo) 3 - L’ombelico 4 - L’osso pubico 5/6 - I palmi delle mani 7/8 - Le piante dei piedi 9/10 - La giuntura delle spalle 11/12 - La giuntura delle anche 13 - La settima vertebra cervicale (l’osso sporgente alla base del collo) 14 - Il coccige La tecnica si esegue mettendo le dita o il palmo di una mano su un centro di potere, e le dita o il palmo dell’altra mano sul punto da curare. Mantenendo questa posizione, iniziate a respirare lentamente e profondamente, concentrandovi sulla mano a contatto col centro di potere, mentre inspirate e sulla mano a contatto con il punto malato, mentre espirate. Ripetete per 7 / 8 respirazioni. Non pensate di dover trasferire l’energia attraverso il respiro, questo serve solo ad aumentare la concentrazione, e neanche attraverso le mani, che 99

servono solo a mantenere l’attenzione sui punti interessati. Spostare continuamente la concentrazione da una mano all’altra, attira energia nel corpo e si viene a creare un flusso che scorre dal centro di potere alla zona bloccata. Se può aiutarvi immaginate un arcobaleno che collega le due mani. Nello scegliere il centro di potere che volete usare, cercate quello più lontano dalla zona malata, ma che sia anche facile da raggiungere. Questo perché più i due punti sono lontani, più si estende la zona del corpo attraversata dall’energia e il processo acquista efficacia; a patto però di essere in una posizione comoda, altrimenti la difficoltà di esecuzione può pregiudicare la concentrazione. Non tentate di influenzare il risultato della guarigione con la volontà e con la vostra energia, se non volete sentirvi stanchi o raccogliere la malattia che state curando. Usate la vostra mente unicamente per mantenere la concentrazione: l’energia sa benissimo dove andare e il corpo del paziente sa benissimo come autoripararsi. Il vostro impegno consiste solo nel concentrarvi al meglio e avere fiducia nella guarigione. Poiché in base al 2° principio della Filosofia Huna tutto è energeticamente collegato, ogni volta che lavorate per guarire un altro ricevete anche voi energia positiva.

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Dopo aver respirato per 7 / 8 volte chiedete al paziente come sta. Se sta meglio il processo di guarigione è stato avviato e potete smettere. Altrimenti continuate per qualche altro ciclo di respirazione. In caso ce ne fosse bisogno, la terapia può essere ripresa ancora nei giorni seguenti. A volte, dopo il trattamento, il dolore può apparentemente spostarsi in un altro punto. Questo segnala l’affiorare di una più profonda stratificazione del blocco energetico, che è potuta emergere grazie alla rimozione di quella più esterna. In questo caso ripetete la tecnica sul nuovo punto dolorante. Se il sintomo dovesse persistere, anche dopo vari giorni di trattamento, probabilmente lo stress è dovuto a paura o rabbia. Inoltre a volte la guarigione ha un effetto solo temporaneo e dopo un po’ il sintomo torna a manifestarsi. In tutti questi casi il solo aumento dell’energia non è completamente risolutivo e sarà necessario lavorare anche con le tecniche di rielaborazione dei contenuti inconsci, che innescano quei particolari sintomi. Vi rimando alle tecniche di elaborazione del sogno e del Viaggio Sciamanico. Kahi può essere fatto su sé stessi e sugli altri.

KAHI A DISTANZA Kahi può essere fatto anche a distanza, poiché come abbiamo detto, non è indispensabile usare le mani, l’unica cosa che conta è la concentrazione. La dimensione mentale non è limitata dallo spazio e dal tempo, basta pensare a qualcosa o qualcuno e il contatto è stabilito, inoltre l’energia è presente in qualsiasi punto 101

del cosmo e può essere indirizzata in tempo reale verso qualunque obiettivo abbiate scelto. Quindi potete fare Kahi immaginando le vostre mani sul corpo di un’altra persona, mentre eseguite effettivamente la respirazione. Questo è particolarmente utile quando il soggetto è lontano, ma può essere fatto anche per voi e per gli altri, tutte le volte che dovete trattare una zona irraggiungibile, ad es. volete curare la vostra schiena, oppure quando il contatto è controindicato, ad es. per curare una ferita. Quando inviate energia a distanza a qualcuno che non è al corrente del vostro intervento, scegliete un orario serale o notturno in cui presumete che il soggetto sia in casa o a riposo. Il sopraggiungere del flusso energetico è maggiormente fruito se si è rilassati, inoltre il rilassamento indotto dall’energia potrebbe risultare controproducente mentre si sta svolgendo un compito che richiede attenzione, come ad es. guidare una macchina. Kahi a distanza può essere fatto in una variante molto efficace utilizzando i colori dello spettro solare, che corrispondono a particolari frequenze di vibrazione energetica e a contatto col corpo stimolano diverse reazioni.

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BIANCO

aumenta genericamente l’energia, quindi funge da tonico e può essere usato ogni volta che si hanno dubbi sul colore con cui lavorare. In alternativa si può usare un ARCOBALENO. aumenta l’energia di base e il senso di libertà, ma è controindicato nelle infiammazioni. concentra l’energia e la capacità di attenzione, è particolarmente utile nell’influenza e nel raffreddore. riduce preoccupazioni e sensi di colpa, aumentando la tenacia e l’autostima. è un potente colore di guarigione, disintossicazione, generosità ed amicizia. ha un’energia delicata da usare per i bambini e per rinforzare l’amore verso sé stessi. E’ utile anche per le malattie debilitanti o molto gravi; è un ottimo calmante. aumenta la forza fisica (l’acciaio è blu) e morale, la sicurezza in se stessi e l’autorità interiore, dà un’energia guerriera. purifica il corpo e la mente, favorisce l’introspezione e l’accettazione. Può essere utilizzato per effettuare guarigioni

ROSSO

ARANCIONE

GIALLO VERDE ROSA

AZZURRO

VIOLA

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molto difficili, poiché rappresenta l’assistenza dello Spirito. NERO può essere usato per assorbire le negatività.

Per fare Kahi coi colori scegliete un piccolo oggetto che rappresenti la persona da curare, oppure prendete una foto in cui ci sia solo il vostro paziente, o scrivete il suo nome e cognome su un foglietto di carta e mettetelo nella vostra mano destra. Poi scegliete un altro oggetto del colore che volete usare per effettuare la guarigione e mettetelo nella vostra mano sinistra. Iniziate a respirare profondamente, inspirando con l’attenzione sulla mano sinistra ed espirando con l’attenzione sulla mano destra, contemporaneamente visualizzate le due mani unite da una luce dello stesso colore dell’oggetto che tenete nella mano sinistra. Non è necessario pensare alla persona o al tipo di guarigione che state inviando, perché i simboli sono stretti nelle vostre mani. Concentratevi alternativamente su ogni mano e sul colore che le unisce. Facendo Kahi a distanza non avete il soggetto a disposizione per interrogarlo sull’andamento della cura, perciò continuate il trattamento finché non sentite dentro di voi che può bastare. Interrompete senz’altro se dovesse venirvi sonno o se avvertite un senso di stanchezza, questi sono segnali che è ora di chiudere. Per dare completezza al trattamento, terminate con una frase conclusiva, come: “Ama ama” ; “Grazie!” ; “Così sia!” ; “È finito”. 104

Se avete dubbi sui colori da usare, potete tranquillamente inviare energia bianca, verde o rosa senza alcuna controindicazione. LA MEDITAZIONE Meditare secondo qualsiasi disciplina spirituale significa mantenere un’attenzione concentrata e continuata su qualcosa; il fine è quello di incentivare un cambiamento in sé stessi o nell’ambiente. Si può meditare attraverso la respirazione, la visualizzazione, il mantra, l’ascolto, la danza e così via. In generale le discipline mistiche orientano la meditazione verso la realizzazione del Sé, che significa l’espansione della mente nella dimensione spirituale, per aumentare la consapevolezza, la comprensione e l’unione con l’Universo. In questa visione delle cose il rilassamento del corpo, la guarigione fisica e lo sviluppo dei poteri psichici, sono più che altro effetti collaterali legati alla meditazione, che possono realizzarsi ma non sono indispensabili. La meditazione dello Sciamano è orientata invece verso il conseguimento di benefici pratici: si medita per guarire, per ottenere il successo sociale e finanziario, per influenzare positivamente l’ambiente, per acquisire poteri mentali. Anche con questo tipo di meditazione si può giungere alla realizzazione del Sé, ma migliorare l’esperienza della vita quotidiana è l’obiettivo principale.

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NALU La pratica di meditazione hawaiana che vedremo tra poco si chiama Nalu, una parola molto usata anche nei club dei surfisti, poiché significa formare onde. Questo richiama il funzionamento della mente e la vibrazione del pensiero, che va e viene, si moltiplica e si annulla, formando schemi che aggregano l’energia. Quando si fa Nalu si porta senza sforzo l’attenzione e la consapevolezza su qualcosa, semplicemente guardando, ascoltando e sentendo, in modo da realizzare una unione priva di critica con l’oggetto della meditazione. Così facendo si perviene ad un rapporto di cooperazione, una sorta di comunicazione amichevole. In base al 3° principio della filosofia Huna l’energia fluisce dove va l’attenzione; quando ci si concentra su un oggetto il suo schema energetico viene caricato di energia e in seguito a questo tende a trasformarsi. Se il pensiero è positivo il cambiamento indotto sarà positivo. In questo modo è possibile influire sullo sviluppo, il miglioramento e la crescita di una situazione, oppure trasformare lo schema negativo di una malattia in un modello di guarigione. Un modello già positivo, ricevendo altra energia, diventerà superlativo. Invece una concentrazione negativa, come ad esempio un’aspettativa di fallimento o di sofferenza, produrrà un cambiamento verso il peggioramento della situazione. Nelle discipline mistiche la concentrazione viene praticata mantenendo uno stato di vuoto mentale, privo di aspettative, per annullare ogni legame con i desideri dell’ego. 106

Con Nalu, al contrario, si mantiene un’aspettativa positiva, perché lo scopo è esattamente quello di migliorare l’evoluzione del modello energetico secondo la propria volontà. Praticando Nalu quotidianamente, si perviene al rilassamento del corpo fisico, che favorisce i processi di guarigione, si ottiene un aumento dell’energia in circolazione e uno stato di maggiore chiarezza mentale. Le visioni In base al 2° principio della filosofia Huna tutto è energeticamente collegato, perciò quando si porta l’attenzione su un oggetto, attraverso la rete di energia, giungono alla nostra mente informazioni e ispirazione circa l’oggetto stesso. Con questo tipo di concentrazione, che stimola una pacifica comunicazione, si trovano soluzioni a problemi e si ricevono suggerimenti per risolvere situazioni bloccate, come pure una maggiore disponibilità di energia per sciogliere lo stress fisico. Un elemento che caratterizza la meditazione sciamanica è la capacità di trarre beneficio dalle eventuali visioni che possono apparire. Il collegamento energetico che si realizza attraverso Nalu fra la persona e l’oggetto della meditazione viene mediato dal subconscio, che converte gli input ricevuti in immagini, simboli, sensazioni. Interpretare queste visioni ci consente di prendere decisioni coscienti circa la risoluzione dei problemi sui quali stiamo meditando. Spesso anche il nostro Sé Superiore, durante la meditazione, ci manda messaggi simbolici per ispirarci e 107

guidarci, ma non essendo ordini perentori che obbligano ad un preciso comportamento, hanno bisogno di essere compresi, per poter scegliere se vogliamo tenerne conto o meno. L’attenzione Durante la pratica di Nalu è importante rimanere sempre coscienti e ricordare il motivo per cui si sta meditando, a favore del proprio cambiamento o per migliorare l’ambiente esterno. Nei confronti della meditazione di carattere mistico questa è una pratica più semplice da portare avanti, visto che l’energia viene concentrata attraverso l’attenzione e che l’attenzione è stimolata dall’interesse; infatti meditare su una cosa che ci sta a cuore e che vogliamo perseguire stimola il nostro interesse ben più dell’acquisizione di una intangibile coscienza cosmica. Per questo motivo anche i benefici correlati vengono realizzati più in fretta. Se volete praticare Nalu non occorre seguire ferree regole di disciplina, con orari rigidamente prestabiliti. Nalu può essere fatto nei momenti disponibili, in sessioni più lunghe al mattino e alla sera, o per pochi minuti, in piccoli flash ricorrenti, durante tutto l’arco della giornata. Adattatelo ai vostri ritmi di vita. Ora vedremo alcuni esempi di Nalu, tenete presente che per apprezzarne gli effetti è necessario praticare ogni tecnica per almeno una settimana.

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Nalu visivo Ecco una serie di esercizi in cui si fa meditazione usando la vista. Innanzi tutto è necessario definire l’ambito dell’esperienza e per fare questo bisogna decidere le caratteristiche che si vogliono osservare nell’oggetto prescelto. Ciò crea un percorso intenzionale di ricerca, che indirizza la meditazione verso un preciso obiettivo e aumenta la concentrazione nel settore interessato. Quando guardiamo una cosa, senza un particolare interesse, la nostra vista si sfoca e percepiamo l’oggetto unicamente nella sua globalità. Se invece volessimo, ad esempio, osservare l’originalità di una cosa, questo spingerebbe la nostra attenzione a ricercare tutti gli elementi dell’oggetto paragonabili al nostro modello di originalità; per compiere il confronto l’oggetto verrebbe osservato nei minimi dettagli, aumentando la nostra comprensione e la nostra conoscenza di esso. Stabilito cosa osservare, si porta l’attenzione sulla forma, sulla dimensione, sul colore, sulla collocazione nell’ambiente dell’oggetto, mantenendo la coscienza sveglia, per tutto il tempo prestabilito. E’ necessario permettere che pensieri e sensazioni collegati all’oggetto, possano diventare coscienti e poi si dissolvano, senza formulare giudizi; occorre accettare le considerazioni positive e quelle negative senza trattenerle né sopprimerle, esattamente come onde che vanno e vengono. Bisogna semplicemente osservare con un’aspettativa positiva, lasciando che accada qualcosa e se non succede niente, accettare il risultato senza emozioni: questo crea un pacifico contatto energetico. 109

Ricordate il motivo per il quale state meditando e concentratevi mantenendo l’attenzione sull’oggetto, se vi distraete ricominciate pazientemente da capo. Quando la mente crea troppe interferenze, per mantenere viva l’attenzione, può essere utile descrivere interiormente a parole le qualità osservate nell’oggetto, così facendo obbligherete la mente a meditare con voi. Nalu per osservare il bello in un qualcosa Scegliete un fiore, un cristallo o un gioiello e osservatelo nei dettagli, guardando l’oggetto da diverse angolazioni, senza toccarlo. Mantenete l’attenzione su ciò che ha di bello e apritevi per acquisire nuovi elementi. Questa meditazione aumenta la consapevolezza della bellezza e dell’armonia esistente. Nalu per cercare il bello in una cosa brutta Potete scegliere un soprammobile, un utensile, un attrezzo, qualsiasi cosa non consideriate bella, ma per questa meditazione il top si raggiunge usando della spazzatura. Cercare il bello nella spazzatura è un’esperienza fondamentale, che aiuta ad uscire dagli attaccamenti e a diminuire la tendenza alla critica. Nalu con il simbolo di un progetto Scegliete per fare Nalu un’immagine o un oggetto che rappresenti un vostro progetto o una situazione che volete incentivare, migliorare o accrescere. Questa meditazione produce parecchie idee nuove e aumenta le soluzioni creative. E’ utile per guarire la 110

propria relazione con amici, denaro e successo. Aiuta, inoltre, a portare a buon fine imprese e progetti di lavoro. Nalu con il simbolo di un problema È simile al precedente, ma è finalizzato alla risoluzione di situazioni complesse o bloccate. Concentrarsi su un problema con aspettativa positiva e senza dare giudizi, sblocca il modello energetico negativo, permettendo la sua trasformazione. Praticando Nalu il problema stesso diventerà vostro collaboratore nel cambiare le condizioni circostanti. Nalu con un cerchio nero Disegnate su un foglio bianco un cerchio nero di cm. 15 / 20 di diametro. Fissate il cerchio e immaginate di entrarci dentro per seguire un sentiero o una strada che sale verso un’altura, oppure che si snoda in una serie di curve. Avanzate nel percorso con l’intento di trovare qualcosa di utile per la vostra vita e fissate il tempo entro il quale l’esperienza verrà conclusa, infine uscite dal cerchio. Al termine, se avrete riportato indietro qualcosa, sarà opportuno interpretarne il significato, per utilizzare concretamente l’esperienza, al fine di migliorare la vostra vita quotidiana. Nalu per cercare il nuovo in una cosa familiare Guardate un mobile della vostra casa, un oggetto di arredamento, la vostra scrivania, una cosa che conoscete veramente bene, cercando di notare, tra i particolari, qualcosa di nuovo che non avete mai visto prima. 111

Dare per scontato che tutto rimanga sempre uguale crea rigidità e ci disconnette dal fluire della vita, che ad ogni livello dell’esistenza modifica continuamente il suo stato. Si rinnovano le cellule del corpo, si logora uno strofinaccio da cucina, si modellano i bordi delle rocce; naturalmente tutto questo avviene in tempi diversi, ma la continua evoluzione è il tema su cui si fonda l’esistenza, ed esserne consapevoli ci porta a sviluppare l’intuizione, oltre i limiti dei sensi fisici. Nalu con la natura per imparare qualcosa di nuovo Recatevi in un parco e scegliete qualcosa su cui concentrarvi: un fiore, un albero, una zona del prato, un uccello, uno spicchio di cielo, una nuvola, ecc. Fate Nalu essendo aperti alle informazioni che giungono, con l’intenzione di apprendere qualcosa che ancora non sapete. Questa esperienza crea un collegamento con la Natura e aiuta a comprendere i modelli in essa esistenti, che possono essere utili per interpretare anche la propria vita. Nalu con la visione periferica Fissate lo sguardo su un oggetto, poi senza muovere gli occhi, spostate l’attenzione su quello che accade ai bordi del vostro campo visivo. Non dovete distogliere lo sguardo dall’oggetto, ma sondare tutto ciò che percepite ai limiti del campo, usando la visione periferica. Esercitatevi per 5 minuti circa. Questo Nalu rilassa l’occhio e tende ad espandere il campo visivo, poiché permette l’entrata in funzione della vista mentale; col tempo si allarga la zona che è possibile vedere e a volte si riesce persino a vedere oggetti alle 112

proprie spalle. S’impara a percepire i campi di energia di tutte le cose, l’aura degli esseri umani, come pure movimenti e getti di energia, che normalmente sfuggono alla vista fisica. Nalu con il suono Oltre alla vista, un altro senso che può essere usato nella meditazione è l’udito. L’energia che costituisce la materia, attraverso la sua vibrazione, non produce solo la luce nei vari colori, ma anche i suoni. Pertanto l’influenza sui modelli energetici può essere esercitata, oltre che con il contatto visivo, anche attraverso il suono, è un po’ come usare il diapason per accordare la chitarra. Il suono influenza lo stato del nostro corpo anche quando siamo distratti, ma il suo potere aumenta notevolmente se ci concentriamo consapevolmente su di esso. I suoni maggiormente significativi per le nostre esperienze sono: le parole e la musica. Recitare i “Mantra” è una pratica di trasformazione essenziale insegnata da secoli nella tradizione Induista e Buddhista. Le capacità interiori vengono sviluppate attraverso la costante ripetizione di una determinata frase, che stimola la coscienza. Gli Sciamani sostengono che non esistono parole o frasi dal carattere intrinsecamente magico, ma che la loro efficacia dipende essenzialmente dal significato che si attribuisce loro e dalle aspettative ad esse collegate. In effetti il significato delle parole è strettamente legato alla lingua di cui fanno parte e al popolo che la usa. 113

La musica è invece dotata di autentici poteri subliminali, perché risveglia sentimenti, ricordi, pensieri, atteggiamenti, al di là delle influenze etniche e della consapevolezza individuale. Il ritmo veloce è stimolante, quello lento tende a calmare. Ci sono musiche che incutono paura o agitazione e musiche rassicuranti, che risvegliano l’amore e l’allegria. La musica con ritmo marcato e melodia ripetitiva influenza i caratteri deboli o passivi, ad esempio la tromba militare o la marcia dei bersaglieri risvegliano forza e velocità. La musica poco strutturata e senza ritornello induce rilassamento, soprattutto in persone stressate da ritmi di vita convulsi; quella che viene usata nella “musico-terapia” si avvale infatti di queste caratteristiche. Comunque la musica può essere efficacemente usata per aumentare la concentrazione durante la pratica della meditazione. Nalu con una frase Si può fare Nalu ripetendo una parola o una frase che rappresenta una caratteristica o una qualità che vogliamo sviluppare. Costruire la frase per un ritmo di 4 battute, ottiene il migliore effetto sull’inconscio. Esempio: IO – STO – BE – NE . Scegliete affermazioni e non negazioni (“Io non ho paura” non va bene, meglio “Io sono coraggioso”) col verbo al tempo presente (“Io so andare bene in bicicletta” è meglio di “Imparerò ad andare in bicicletta”). Attraverso la frase bisogna fornire un preciso modello di comportamento al subconscio, piuttosto che ipotizzare un beneficio astratto. 114

Si può effettuare la stessa tecnica, ripetendo una frase o una massima famosa, per sviluppare la sua comprensione e inserirla nelle proprie abitudini di vita. Potete fare questo recitando, ad esempio, uno dei Sette Principi della filosofia Huna, oppure elencando tutti e sette i Principi in lingua hawaiana ( IKE – KALA – MAKIA – MANAWA – ALOHA – MANA – PONO – EAH! ). Questo tipo di meditazione ottiene il massimo dell’efficacia quando viene praticata, per pochi minuti, durante tutto l’arco della giornata; ogni volta che avete una pausa, effettuate la ripetizione mentale. Un piccolo consiglio, guardatevi dagli slogan pubblicitari ascoltati senza attenzione, perché senza la direzione della mente cosciente, il vostro subconscio può accogliere questi suggerimenti e modificare a vostra insaputa gusti e aspettative. Nalu con i rumori dell’ambiente Si può stare all’aperto o al chiuso. Stando all’aperto si può seguire il rumore del vento, delle cascate, dei ruscelli, del mare, il cinguettio degli uccelli, ecc. Al chiuso concentratevi su un qualsiasi rumore che sentite per pochi istanti, per poi passare immediatamente a un diverso rumore e così di seguito, saltando dall’uno all’altro senza seguirli fino in fondo. Non interrogatevi sulla loro provenienza, ma siate aperti ad accogliere qualsiasi suono, senza esprimere giudizi. Questo Nalu rilassa completamente il corpo e libera la mente da qualsiasi pensiero, rigenerandola.

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Nalu con la musica Ascoltate una musica che vi piace e concentratevi sul suono. Poi portate l’attenzione alla testa e ascoltate la musica solo dentro la testa. Spostatevi al petto e ascoltate la musica nel petto. Spostatevi all’ombelico e sentite la musica nell’ombelico. Scendete anche nelle mani e nei piedi e infine, ascoltate la musica attraverso l’intero corpo. Questo Nalu rilassa le tensioni delle varie parti del corpo e le ricarica di energia. Nalu con la danza Questa tecnica fa uso della musica per portare la meditazione sul movimento del corpo. La meditazione nella danza e nel movimento è una pratica comune a diverse discipline spirituali; oltre a rappresentare una tecnica basilare della cultura sciamanica mondiale, è stata resa famosa a livello internazionale dai Dervisci Sufi e su di essa si fondano tutte le arti marziali. In questo stato meditativo si esce dalla coscienza ordinaria basata sul mondo fisico, è possibile controllare coscientemente l’energia del corpo e spaziare nelle altre dimensioni della realtà. Per effettuare Nalu nella danza è necessario mantenere costantemente l’attenzione sulle sensazioni generate nel corpo dal movimento. È possibile meditare sul movimento anche semplicemente camminando o correndo, ma come abbiamo detto all’inizio, con l’ausilio della musica si cade in uno stato di concentrazione maggiore.

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NO’ONO’O PONO Gli Sciamani hawaiani praticano la meditazione per collegarsi al mondo spirituale e ricevere consigli e aiuto nel risolvere i conflitti e manifestare le guarigioni. Durante la meditazione si perviene ad uno stato di calma del corpo e della mente, che aumenta le capacità psichiche e la possibilità di indirizzare l’energia verso le mete desiderate. Come abbiamo già detto, con Nalu si crea un contatto pacifico con l’oggetto della meditazione, che ci assicura l’amichevole cooperazione dell’oggetto stesso, il quale c’invia suggerimenti telepatici per risolvere i problemi. Attraverso l’aumento dell’energia conseguente alla concentrazione, i vecchi modelli vengono trasformati. Tra poco vedremo una tecnica di meditazione che consente una vera e propria riprogrammazione interiore, al fine di conseguire un determinato risultato. È indispensabile mantenere sempre la più ampia fiducia nel sostegno dell’energia universale e nel proprio potere interiore; non lasciate spazio ai dubbi, altrimenti otterrete l’esatto contrario. È un metodo per “auto-consigliarsi”, per sciogliere le resistenze, rinforzarsi e modificare il proprio atteggiamento, tanto da influenzare l’evolvere del modello verso il positivo. Questo processo si articola in tre fasi: 1. Ricevere energia 2. Distribuire l’energia al corpo 3. Inviare l’energia all’esterno 117

Durante la meditazione si usano delle varianti della respirazione PIKO PIKO Il tempo di esecuzione varia da 3 a 10 minuti, ma può essere prolungato a volontà. Iniziate col trovare un ambiente tranquillo e sedetevi con la schiena ben dritta, poi pensate a qualcosa che volete realizzare. 1. Scegliete un oggetto che rappresenti quello che desiderate fare, essere o avere. Prendetelo in mano e guardatelo, quindi iniziate a respirare profondamente facendo PIKO PIKO in questo modo: mentre inspirate portate l’attenzione sull’oggetto, assorbendo le sue qualità nel vostro ombelico, quando espirate spostate l’attenzione dall’ombelico all’oggetto. Fondetevi con lo spirito dell’oggetto, essendo coscienti di quello che rappresenta per voi. Fate questo da 1 a 3 minuti. 2. Lasciate l’oggetto e chiudete gli occhi. Fate PIKO PIKO dall’ombelico alla sommità della testa, poi dall’ombelico alle mani e infine dall’ombelico ai piedi. Durante questa fase lasciate affiorare le sensazioni del corpo e le tensioni, per spingerle fuori ad ogni espirazione. Siate coscienti del vostro Potere interiore e usate il respiro per rilassare e dare energia al corpo. Fate questo da 1 a 3 o più minuti. 3. Mantenendo l’attenzione su quello che volete fare, essere o avere, fate PIKO PIKO dall’ombelico a qualcosa al di fuori del vostro corpo, come ad esempio: la vostra Aura, un oggetto, un luogo. 118

Sentite il vostro progetto che si realizza nel momento presente, con assoluta chiarezza e perfetta fiducia. Prolungate questa fase da 1 a 3 minuti e oltre, fino a quando non siete perfettamente certi che la vostra programmazione sta prendendo forma. 4. Concludete la meditazione dicendo una frase di chiusura, come: COSI’ SIA!

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LA TELA DEL RAGNO Il secondo Principio della filosofia Huna afferma che non ci sono limiti. Abbiamo già avuto occasione di dire che tutte le cose e tutti gli esseri viventi sono costituiti dall’energia cosmica, che è l’unica sostanza dell’Universo, e che attraverso essa ogni punto è in contatto con tutti gli altri punti. Per rendere più chiaro questo concetto i Kahuna ricorrono alla metafora della Ragnatela. Ognuno di noi è come se fosse un ragno, che tesse attorno a sé i fili della propria ragnatela creando lo spazio di cui è padrone. Il ragno, dal centro del proprio mondo, può spostarsi liberamente per raggiungere qualsiasi punto, scegliendo di utilizzare i fili che più desidera. Se una preda cade nella rete, la notizia viene estesa automaticamente a tutte le parti dalla vibrazione prodotta, così ogni punto è informato e aggiornato, in tempo reale, sulle esperienze e sull’energia del tutto. Il collegamento energetico non è limitato dallo spazio e dal tempo, perché tutte le informazioni sono presenti qui e ora, con o senza la nostra consapevolezza, ma basta sintonizzarsi sul filo appropriato per riceverle. E’ un po’ come avere il telefono, non sempre siamo in linea, ma ogni volta che vogliamo utilizzarlo componiamo il numero dell’utente con cui desideriamo parlare e il contatto è stabilito. Per ogni esperienza che facciamo si crea un legame energetico che permane nel tempo. I collegamenti con luoghi, cose, persone, abitualmente o per lungo tempo frequentati sono rappresentati da corde forti e spesse, molto cariche di energia, per essere state 120

più volte percorse in su e in giù. Gli incontri occasionali permangono come un’esile traccia, che è sempre possibile riattivare semplicemente portandoci sopra l’attenzione cosciente. Ogni evento che modifica l’energia generale crea un nuovo filo che giunge fino a noi attraverso il tempo e lo spazio. La rete di energia mette in comune la coscienza, ed è attraverso il subconscio che possono essere reperite e trasmesse informazioni di qualsiasi genere, da e verso qualsiasi soggetto. Questo bagaglio di informazioni comuni è simile al concetto di “Inconscio collettivo” prospettato da Jung. Vi propongo un esercizio per sviluppare la percezione del campo energetico circostante. ESERCIZIO Iniziate a fare PIKO PIKO inspirando con l’attenzione rivolta alle Stelle ed espirando con l’attenzione rivolta al centro della Terra. Mentre eseguite la respirazione, cominciate a percepire il vostro campo di energia, dalla testa ai piedi, davanti e dietro al corpo. Sentite la nuvola di energia che vi circonda come una leggera vibrazione, un pizzicore, un suono, un colore; intrattenetevi sulla sensazione che vi appare più evidente e stabilite una connessione fisica col campo energetico del vostro corpo. Continuando la respirazione, allargate la coscienza all’intero ambiente e cercate di percepire il campo energetico delle persone e delle cose che vi sono vicine; provate ad individuare il punto di confine tra la vostra energia e quella degli altri. 121

IL CAMPO DI ENERGIA

Il campo di energia reagisce ai nostri comandi mentali e può essere usato per ricevere informazioni o per influenzare l’ambiente. È una dotazione naturale che abbiamo a disposizione per interagire con l’esterno, come se avessimo delle “mani psichiche” per operare a livello energetico.
La connessione psichica con qualunque punto dello spaziotempo viene stabilita semplicemente attraverso l’attenzione cosciente; pensiamo a una persona o una cosa, guardiamo una fotografia, pronunciamo un nome e un cognome, e il contatto viene attivato, non ha importanza la distanza dalla quale operiamo. Espandendo il campo psichico si possono trasmettere o ricevere informazioni, contraendolo, si può bloccare l’accesso alla propria energia al fine di proteggersi. Il campo psichico può essere usato per attirare o respingere, per inviare energia in qualsiasi punto del passato, del presente o del futuro, per prendere informazioni su ciò che sta accadendo in un determinato posto, per aumentare e togliere energia.

Tutto questo può essere ottenuto attraverso semplici comandi mentali e con l’uso di parole appropriate pronunciate con autorità e fiducia.

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Ci si rivolge al campo psichico dicendo ad esempio: ESPANDI ! e trova la seguente informazione per conoscere qualcosa CONTRAI ! e blocca l’accesso……………per proteggersi PROTEGGI !………………… per inviare protezione DAI ENERGIA !………………………per inviare guarigione CONCENTRATI ! e rinforza..………per aumentare la propria energia ARMONIZZA I CAMPI !………………per ridurre i conflitti e le intolleranze tra sé stessi e l’ambiente o anche tra due estranei. Il primo passo da compiere è aumentare l’energia del campo attraverso la respirazione, poi si dà il comando appropriato. Tenete presente che essere convinti dell’utilità di ciò che si sta facendo aumenta la capacità di realizzazione. Qualsiasi intervento o richiesta di informazioni, ordinata al campo psichico, si realizza attraverso fenomeni quali la chiaroveggenza e la telepatia. La chiaroveggenza è la capacità di ricevere immagini e informazioni, la telepatia rappresenta l’abilità di comunicare e di trasmettere il pensiero senza usare le parole. Quando si richiedono informazioni è necessario attendere la risposta mantenendo la mente in posizione ricettiva e rilassata. I dati pervengono attraverso immagini, a volte simboliche, oppure sensazioni, colori, parole e suoni. Ogni dialogo interiore è mediato dal nostro subconscio, pertanto l’interpretazione dei simboli ricevuti può essere effettuata solo in base al significato che tali simboli assumono per noi, è una questione strettamente personale. 123

LA TECNICA DEI TRE CERCHI Vediamo ora un modo per utilizzare il campo energetico ed assumere informazioni circa l’andamento di una situazione nel tempo. Ciò può essere utile per valutare una tecnica di guarigione, una scelta, una relazione. ESERCIZIO Visualizzate nella vostra mente 3 cerchi. Quello di sinistra rappresenta il passato, quello di centro rappresenta il presente e quello di destra rappresenta il futuro. Formulate una domanda su una situazione che vi interessa indagare. Fate PIKO PIKO dalla sommità della testa all’ombelico, poi ordinate al campo psichico di espandersi e portarvi l’informazione desiderata nei tre cerchi. Guardate nel cerchio di sinistra e troverete informazioni sul passato circa la vostra domanda, poi guardate nel cerchio centrale e vedrete la situazione come si presenta oggi, infine guardate nel cerchio di destra e vedrete il suo più probabile sviluppo. Il 4° Principio della filosofia Huna afferma che adesso è il momento del potere. Questo ci dice che la vita si svolge solo nel momento presente: oggi viviamo, valutiamo, agiamo. Tutto trova esistenza unicamente nel presente, compreso il nostro passato non più esistente, che permane sotto forma di ricordi ed emozioni, e il nostro futuro che, non essendo ancora delineato, rappresenta una proiezione nel tempo delle attuali potenzialità. Nel visualizzare la trasformazione di una situazione nel tempo, se ci porremo nella giusta sintonia e ricettività mentale, riusciremo ad essere estremamente precisi sul passato e abbastanza accurati sul presente; per quanto riguarda il futuro, invece, il 124

nostro subconscio effettuerà una sorta di calcolo delle probabilità. L’immagine del futuro non va pertanto interpretata come ciò che esattamente avverrà, bensì come l’ipotesi più probabile in base ai dati presenti. Per arrivare al futuro bisogna pensare e agire oggi, ed è possibile per qualsiasi motivo cambiare idee e comportamenti, finendo per giungere a un risultato diverso. Nella valutazione delle informazioni ricevute, la visione del futuro va sempre considerata come il possibile evolvere della situazione, permanendo invariate le condizioni attuali; ciò può esserci di conforto quando ci troviamo di fronte ad immagini negative, perché è nostra facoltà cambiare il presente per ottenere un futuro diverso.

LE ABILITA’ PSICHICHE Tutti abbiamo abilità psichiche innate, anche se non siamo stati educati a dargli credito. Capita, a volte, che suoni il telefono e sappiamo già chi è prima di rispondere, oppure ci viene in mente una persona e dopo poco la incontriamo per la strada. Riceviamo molte più informazioni a livello telepatico che attraverso i sensi fisici, a prescindere dalla nostra consapevolezza, perché la mente cosciente non è in grado di accogliere l’enorme mole dei dati in entrata indispensabili ad assicurare l’esistenza e parecchi di questi vengono gestiti direttamente dal subconscio. Possiamo però sviluppare la nostra attenzione verso questi fenomeni e imparare a collaborare col subconscio, per ampliare la consapevolezza e la possibilità di interagire 125

con gli avvenimenti della nostra vita quotidiana, per conoscerci meglio o per lavorare, in quanto sciamani, nel campo della guarigione. La comunicazione telepatica avviene più facilmente con le persone con le quali si è più in sintonia, come i parenti, gli amici, il partner, poiché la vibrazione dei campi energetici è simile e lo scambio dei segnali avviene in modo più rapido; ma potete esercitarvi ad acuire le vostre percezioni extrasensoriali verso qualunque cosa. Ogni volta che suona il telefono, prima di rispondere, cercate di immaginare chi possa essere, e lo stesso fate quando suonano alla porta. Quando vi accingete a ritirare la posta dalla vostra cassetta postale chiedetevi quante lettere ci troverete. Questi sono solo suggerimenti che potete estendere a qualsiasi gesto quotidiano, sbizzarrite la vostra fantasia. Sviluppate l’attitudine a dialogare con gli oggetti per ricevere informazioni e controllare il loro stato di efficienza. Avere un buon rapporto con la propria automobile o il proprio computer aiuta ad assicurare la loro collaborazione e a prevenirne i guasti.

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L’OCCHIO DI KANALOA

Vi propongo ora una meditazione per l’apertura della coscienza alla rete di energia, attraverso un simbolo usato dai Kahuna hawaiani. Questo simbolo è chiamato l’Occhio di Kanaloa ed è una rappresentazione bidimensionale della ragnatela cosmica. Kanaloa è un personaggio mitico nella tradizione hawaiana e rappresenta l’uomo perfettamente realizzato che ha integrato in sé sia il mondo fisico che quello spirituale, agisce quindi con piena consapevolezza e massimo potere interiore. Una punta della Stella è rivolta verso il basso per indicare l’Illuminazione che scende sulla testa del saggio. Attorno alla Stella si irradiano delle righe dritte, che rappresentano i fili e le corde di luce che mantengono il collegamento con tutti gli altri punti; attraverso questi fili scorre il potere di realizzazione dello Sciamano. Tutto lo spazio è poi racchiuso da cerchi concentrici, che rappresentano la conoscenza e la compassione che collegano gli uni agli altri. Questo è un 127

simbolo di armonia, di equilibrio e di guarigione, poiché racchiude in un unico insieme valori femminili, come il prendersi cura, e valori maschili, come il potere d’azione Nel simbolo potete vedere una Stella centrale a sette punte: quello è lo Sciamano al centro del Mondo e le sette punte della Stella rappresentano i 7 Principi della Filosofia Huna in base ai quali egli agisce. Iniziate a respirare profondamente ad occhi chiusi. Siate coscienti di voi stessi come il centro di una rete di energia che si espande nello spazio raggiungendo ogni persona, ogni cosa e ogni luogo esistente sulla Terra in questo momento. Se volete, immaginate che la rete si allarghi a tutto l’Universo nel momento presente. Ora divenite coscienti del fatto che la rete si espande anche nelle altre dimensioni: nel passato, nel futuro, nelle vite parallele e nel mondo interiore. Alcune corde di collegamento sono molto spesse e coincidono ai vostri attaccamenti emotivi a luoghi, persone, idee. Ci sono altri fili molto sottili, quasi invisibili, che rappresentano linee di connessione potenziale, già esistenti, ma che non avete ancora attivato. Voi siete la Stella o il Ragno cosmico; siate coscienti di essere circondati da un campo di luce e sensazioni che corrisponde al cerchio centrale dell’Occhio di Kanaloa, ma non ha una funzione di protezione, è piuttosto come una nuvola di consapevolezza sensitiva. Tutti i fili e le corde della rete arrivano e sono connessi al vostro campo di coscienza individuale; voi siete immersi in essa, ma non ne siete prigionieri. Potete essere coscienti di qualsiasi informazione proveniente dai fili di collegamento, o spostare la consapevolezza lungo uno 128

qualunque di essi; tutto può arrivare a voi, ma non toccarvi. Potete sentire l’energia degli altri, le loro emozioni e divenire totalmente consapevoli di qualsiasi dramma o situazione esistente, senza esserne coinvolti. La rete è il sogno dello Sciamano, non la sua gabbia. All’interno della rete vi muovete liberamente, potete creare nuove corde, rinforzarne alcune e diminuirne altre: è attraverso questa rete che plasmate l’esperienza della Realtà. Ora, senza perdere la concentrazione, socchiudete gli occhi e iniziate ad osservare il simbolo dell’Occhio di Kanaloa, guardatelo come una rappresentazione della rete cosmica. Sta a voi decidere quali fili volete rinforzare e quali volete annullare. Percepite nella rete una energia palpitante di vita, di protezione, di evoluzione; potete collegarvi ad essa ogni volta che volete semplicemente guardando questo simbolo, per ricevere amore e guarigione; potete a vostra volta inviare amore e guarigione attraverso il simbolo a chiunque o a qualunque cosa. Questo simbolo è uno strumento per amplificare la vostra consapevolezza e la capacità di utilizzare la rete cosmica. Fate qualche respiro profondo e tornate al presente. Se avete problemi a ricordare l’intero esercizio potete registrarlo su una cassetta e ascoltarla mentre lo eseguite. VEDERE Pensate alla chiaroveggenza come la capacità di vedere al di là della vista fisica. La prima abilità che potete sviluppare in questo settore è la capacità di percepire l’aura del corpo umano. Questo è un ottimo esercizio per imparare a “vedere”. 129

ESERCIZIO Fate qualche respiro profondo, mettete le mani, con le dita aperte, davanti a voi e osservatele contro lo sfondo del pavimento. Mantenete uno sguardo rilassato e mentre fissate le dita, osservate il contorno di luce che appare attorno ad esse, usando la visione periferica. Muovete leggermente le mani continuando a guardarle, sarà più facile individuare la scia luminosa che segue le dita. Provate ora ad esercitarvi osservando una persona. Chiedete a qualcuno di sedersi a 3 / 4 metri da voi, contro uno sfondo nero. ESERCIZIO Respirate profondamente, rilassate lo sguardo e iniziate a fissare la persona al di sopra della testa o al centro della fronte. Dopo un po’ vedrete apparire un contorno di luce grigiastra o azzurra, soprattutto attorno alla testa e alle spalle. Quella che state osservando è la parte più densa dell’Aura, per riuscire a vedere i colori della parte più rarefatta occorre esercitarsi per parecchio tempo. L’attività più famosa che caratterizza e qualifica un veggente è la capacità di prevedere il futuro guardando dentro “qualcosa”. Questo nelle varie tradizioni viene fatto utilizzando diversi strumenti, quali: un bicchiere d’acqua, una tazzina di caffè, conchiglie perlate, rocce vulcaniche translucide e così via, e naturalmente attraverso la sfera di cristallo. Qualunque metodo vogliate usare, è importante tenere presente che nulla appare effettivamente nell’oggetto che guardate, il processo si svolge interamente all’interno della mente. Per riuscire, ciò che risulta assolutamente necessario è: pulire la mente e porsi 130

in condizione di totale ricettività, aumentare la propria energia, e concentrare l’attenzione. Solo in questo modo è possibile ricevere le informazioni richieste. Noi useremo un Cerchio Nero disegnato su un foglio bianco, di circa 20 cm. di diametro. Il cerchio è un modello energetico che calma la mente e concentra l’attenzione, questo fungerà per noi da sfera di cristallo, poiché assolve altrettanto bene alla funzione di catalizzatore. Attraverso il cerchio possiamo guardare nel passato, nel presente e nelle proiezioni future, sia per noi che per gli altri. Facciamo un po’ di pratica. ESERCIZIO Aumentate la vostra energia e il rilassamento respirando profondamente con la tecnica PIKO PIKO. Mettete il cerchio davanti a voi e fissatelo. Per ora non dovete cercare niente, ma essere semplicemente coscienti delle sensazioni e degli effetti visivi che possono verificarsi. Tornate al presente. ESERCIZIO Ora disponete la vostra mente alla calma e uscite dai giudizi e dalle aspettative. Respirate profondamente e iniziate a fissare il cerchio per guardare nel vostro futuro. Cercate cosa farete fra 5 anni, rimanendo semplici spettatori di ciò che appare. Tornate al presente. Siete rimasti sorpresi di quello che avete visto? Vi è piaciuto ciò che avete visto? Bene, tenete presente che lo Sciamano ha il potere di creare le proprie esperienze; guarda nel futuro e se non gli piace quello che vede, lavora nel presente per riprogrammare un futuro diverso. 131

HAILONA La Divinazione è strettamente collegata alla capacità di utilizzare l’intuizione. Gettare oggetti per ottenerne un responso significa ricercare informazioni in altre dimensioni e renderle accessibili alla mente cosciente, vuol dire entrare in contatto con gli schemi energetici e tradurli in qualcosa di concreto e tangibile che possa essere compreso e spiegato a livello fisico. L’Arte di lanciare oggetti per divinazione nelle Hawaii viene chiamata HAILONA. Per eseguire Hailona è necessario concentrarsi consapevolmente su una domanda, gettare le pietre, le carte, i sassi, le monete o qualunque altro oggetto venga utilizzato, e lasciare che dall’interno emerga una risposta, sulla base della simbologia assunta dall’immagine ricevuta. La parte intuitiva della mente riunisce le indicazioni del Sé Superiore e del Subconscio e provvede a fornire segni comprensibili per la mente cosciente. Tutti i modelli di energia sono presenti nella ragnatela cosmica, pertanto quando ci si concentra su una domanda, si entra in contatto telepatico con l’energia di quella determinata esperienza, e quello stesso modello energetico verrà riprodotto nella disposizione che assumeranno le pietre o le carte. Nella divinazione attraverso le carte l’interpretazione è predeterminata dal significato attribuito tradizionalmente a ogni figura. L’immagine è un simbolo che sottintende una specifica qualità dell’energia, se con le carte la decodificazione è prestabilita, con le pietre sta invece alla creatività individuale attribuire il giusto significato. Nulla avviene per caso, non ci sono spiriti né entità esterne a manovrare le cose, è il nostro Subconscio 132

che sceglie le carte e muove le pietre, in base alle informazioni che deve recapitarci. LE PIETRE DELLO SCIAMANO Nella tradizione Hawaiana per effettuare la Divinazione venivano usati preferibilmente sassolini o semi. In altre tradizioni venivano usate ossa di animali o conchiglie. Noi useremo 7 piccole pietre, del colore associato ai Sette Principi della filosofia Huna. Per la vostra dotazione personale, se amate i cristalli come me, potete scegliere le pietre consigliate nella tabella che segue, della dimensione di 1 cm. circa di diametro.

Colore Principi o

Qualità positiva

Qualità negativa

Cristallo

1 Ike

Trasparen Sorgente te dell’informazione

Quarzo jalino

2 KALA

Rosso

Libertà

Limitazio Diaspro ne rosso

3 MAKIA

Arancione Concentrazio Confusio ne ne

Agata corniola 133

4 MANAW Giallo A

Tenacia

Debolezz Quarzo a citrino

5 ALOHA

Verde

Amore

Rabbia

Avventuri na

6 MANA

Azzurro

Fiducia

Paura Lapislazzu li

7 PONO

Viola

Flessibilità

Dubbio

Ametista

TECNICA DEL SI’ O NO Questo tipo di consultazione è adatto a domande che implicano come risposta un semplice SI’ o un NO. Si usano tre pietre, quella trasparente viene presa per rappresentare la sorgente della risposta, poi si scelgono le altre due pietre, assegnando ad una il significato del SI’ e all’altra il significato del NO. Le tre pietre vengono gettate contemporaneamente, il risultato è determinato dalla pietra che cade più vicina a quella trasparente. Fate 134

attenzione a come formulate le domande, non usate il verbo al condizionale come in “Potrei fare quella cosa?” Chiedete, invece “Posso fare questa cosa?” Siate chiari su quello che volete sapere. Prima di gettare le pietre fate per 3 / 4 volte la respirazione PIKO PIKO, rilassatevi, concentratevi sulla domanda, poi lanciate le pietre davanti a voi con un gesto armonico e privo di emotività. Leggete il risultato in base alla pietra che si trova più vicina alla sorgente dell’informazione (pietra trasparente). Ricordate sempre che, ciò che viene letto per il futuro, non è quello che effettivamente avverrà, ma il probabile risultato in base ai comportamenti e alle convinzioni del momento presente. Questa tecnica può rivelarsi un ottimo strumento di autoanalisi, dandovi risposte inaspettate sugli atteggiamenti del vostro subconscio verso situazioni e persone. Se la risposta che avete ottenuto è poco chiara, riformulate la domanda diversamente e tirate ancora le pietre; se invece la risposta non vi piace, evitate di lanciare nuovamente le pietre entrando nell’emotività. Le pietre adagiate davanti a voi rappresentano uno schema energetico. Dite al vostro subconscio che quella risposta non vi piace, poi afferrate le pietre con decisione e cambiate coscientemente la loro posizione, quindi rivolgetevi ancora al subconscio dicendo, con autorità e convinzione: “Questo è il nuovo modello, inseriscilo nella memoria !”.

CHIEDERE UN CONSIGLIO Se non vi basta un sì o un no, potete chiedere dei consigli. Per questa tecnica si usano tutte le pietre, quella 135

trasparente svolge ancora la funzione di sorgente dell’informazione. Si gettano le pietre e si valutano quelle cadute più vicino alla sorgente, due o tre al massimo, interpretandole in base alle qualità positive associate ai 7 Principi Huna. Se fate una domanda del tipo: “Come posso agire in questa circostanza?” controllate attraverso il significato dei colori se avete, ad esempio, bisogno di concentrazione (arancione), di fiducia (azzurro) o di tenacia (giallo). Se fate una domanda diversa, come: “Cosa mi impedisce il successo in questa impresa?” utilizzate l’interpretazione negativa delle pietre, considerando le risposte come ciò che dovete combattere e modificare per ottenere un risultato positivo. Potreste scoprire, per esempio, di avere troppi dubbi (viola), resistenza interiore (rosso) oppure confusione mentale (arancione).

LETTURA DI IMMAGINI In questa tecnica si usano tutte le pietre senza assegnare un ruolo diverso a quella trasparente. E’ particolarmente utile per studiare lo schema energetico e quindi le potenzialità future di persone, situazioni, oggetti, ecc. La domanda va fatta al proprio subconscio chiedendogli di rappresentare con un’immagine per voi comprensibile, com’è o come sarà lo stato di salute, economico, sentimentale, ecc. di una persona, un animale, una pianta, un oggetto. Iniziate facendo PIKO PIKO, rilassatevi, ponete la domanda e con fare armonico gettate le pietre davanti a voi. Quello che avete ottenuto è un insieme di 136

punti, che possono essere uniti tra loro da linee immaginarie, come si fa nell’enigmistica, dando luogo a un disegno da interpretare. A volte è più importante l’impressione, che la disposizione delle pietre suscita in voi, piuttosto che comprendere chiaramente il disegno, oppure potete concentrarvi sui ricordi che quello schema vi riporta alla coscienza. Se volete potete interpretare le pietre tenendo conto dell’associazione ai Principi Huna, assegnando a quella trasparente la qualità della saggezza e della consapevolezza. Questo lavoro di associazione e interpretazione stimola profondamente l’abilità dell’intuizione e fornisce la possibilità si stabilire un contatto proficuo col Subconscio. Se proprio non capite il messaggio del disegno, ringraziate il vostro subconscio e chiedete di darvi un’immagine più chiara, poi gettate nuovamente le pietre. Se invece l’immagine ottenuta non è di vostro gradimento, modificate manualmente la posizione delle pietre, come abbiamo già visto in precedenza, chiedendo al subconscio con autorità di inserire il nuovo schema in memoria. Questa tecnica può essere usata anche per inviare guarigioni a distanza, perché modificando consapevolmente la disposizione delle pietre, si può suggerire al subconscio di una persona malata un nuovo modello energetico di guarigione. Nelle antiche Hawaii, c’erano i profeti, i lettori di nuvole, i cercatori di dune e tutti avevano in comune la capacità di comunicare con la Natura. La Natura non è separata da noi, ma fa parte di un tutto l’Universo. Abbiamo visto come nell’Universo la rete di energia funge da collegamento per ogni punto dello spazio e del tempo, e che il contatto avviene attraverso un’espansione o un 137

prolungamento della coscienza individuale. In ogni punto dell’Universo c’è vita e sensibilità, ogni componente dell’Universo partecipa alla coscienza del Tutto e la Natura riflette nei suoi simboli l’energia circostante; il mondo è il nostro sogno e ogni cosa che ci circonda è un riflesso dei nostri pensieri. Così, per ricevere consiglio e comprendere i nostri problemi, è possibile entrare in contatto con lo Spirito attraverso gli elementi e i simboli della Natura. Dialogando col vento si possono ricevere risposte circa i cambiamenti che stanno per verificarsi nella nostra vita. Entrando in contatto con le montagne o le pietre si sperimenta la solidità e la memoria accumulata nei secoli, ed è possibile leggere nelle linee e nelle forme dei ciottoli o dei cristalli lo schema del nostro percorso evolutivo. Il cielo offre ampi orizzonti, diurni e notturni, per meditare sui massimi sistemi e sul perché della nostra esistenza. L’acqua, sotto forma di nuvole, ha da sempre attirato la fantasia dei bambini e dei sensitivi per la sua mutevolezza di sembianze e il suo spirito giocoso e comunicativo. Nella tradizione hawaiana il praticante di Kilo – Kilo si specializzava nella lettura delle nuvole. KILO - KILO Le nuvole sono caratterizzate da forme, talvolta bizzarre, che possono ricordare: animali, volti, parole, oggetti, edifici… Mentre attraversano il cielo subiscono trasformazioni in forme diverse, in colori diversi, mutano incessantemente il loro aspetto e alcune si dissolvono completamente. Non c’è un simbolo migliore in tutto l’Universo per rappresentare i nostri pensieri. Osservare le nuvole e le loro trasformazioni può essere un piacevole 138

passatempo per rilassare il corpo e la mente; ma può essere anche un importante strumento per scoprire le cause di una situazione o cercare risposte per il futuro. La divinazione attraverso le nuvole sviluppa in modo particolare l’abilità dell’intuizione perché impegna, sia nella comunicazione telepatica, che nell’interpretazione simbolica delle immagini. ESERCIZIO Respirate profondamente e fate PIKO PIKO inspirando con l’attenzione rivolta al vostro cuore ed espirando con l’attenzione rivolta ad una nuvola di passaggio che vi attira. Quando sentite di aver stabilito un contatto, pensate a una situazione o un vostro problema e analizzate la forma della nuvola; fate delle libere associazioni, lasciate emergere dei ricordi. Questo può portarvi alla coscienza elementi collegati ai vostri problemi dei quali ignorate l’esistenza. Per approfondire la ricerca, continuate la tecnica di respirazione, e fate alla nuvola una domanda precisa, con l’intento di ricevere un consiglio. Seguite attentamente la forma della nuvola e tutti i cambiamenti che man mano presenta nel suo aspetto, perché attraverso essi vi sta dando la risposta. Potete prolungare il dialogo chiedendo ulteriori particolari, per ogni domanda prendetevi il tempo necessario ad interpretare la nuova immagine che vi viene presentata. Chiudete ringraziando la nuvola per la sua collaborazione.

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LA RISPOSTA DELL’UNIVERSO I presagi sono sparsi nell’ambiente come reazione alla nostra vibrazione energetica. Esistono in tutto l’Universo simboli che riflettono i nostri schemi di pensiero, poiché tutto è collegato. Per importanti quesiti o consigli è dunque possibile rivolgersi direttamente all’Universo. Fate una precisa domanda sulla vostra vita o su una questione che non sapete come risolvere, poi chiedete all’Universo di darvi una risposta attraverso la sua vasta rete di energia. La risposta arriverà sicuramente e può richiedere qualche ora o qualche giorno; l’importante è mantenere sempre la domanda a livello cosciente e le antenne puntate a 360°. Il messaggio può manifestarsi in qualsiasi forma: una frase che viene detta, un cartellone pubblicitario, la forma di una nuvola, qualcosa che vedete in televisione, una lettera inaspettata, il gesto di un estraneo, il ramo di un albero… Un avvenimento, non necessariamente eccezionale, a un certo punto attirerà la vostra attenzione e saprete che quella è la vostra risposta.

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CAMBIARE IL MONDO ATTRAVERSO IL SOGNO PO E AO Nel nostro percorso di guarigione abbiamo iniziato col curare il corpo, utilizzando l’energia per sostenerlo e mantenerlo in buona salute, sia mediante un contatto diretto, che a livello telepatico. Occupiamoci ora della mente, della nostra dimensione interiore. Nella Filosofia Huna l’Universo si divide in PO e AO. Po è il mondo interiore, che dà vita ad Ao, il mondo esteriore. Po si riferisce all’invisibile, dunque alla mente e allo Spirito, ed è collegato al buio e alla notte. Ao è collegato al giorno e alla luce, ed è la manifestazione visibile e tangibile del mondo interiore. Nella tradizione hawaiana il tramonto è considerato l’inizio di un nuovo giorno, mentre dall’alba in poi inizia la manifestazione di ciò che è stato creato durante la notte. Ricordiamo che il 1° Principio Huna afferma che “Il mondo è ciò che pensiamo che sia”, questo significa che l’esperienza che facciamo della realtà deriva dal nostro pensiero, sono le nostre convinzioni a portare in essere le situazioni e a farci apprezzare o meno l’esistenza. Le nostre aspettative, ciò su cui intratteniamo l’attenzione, attraggono il loro equivalente materiale. Se dunque la vita è una rappresentazione del nostro pensiero, può essere considerata come un sogno prodotto dalla mente; qualcosa di molto simile ai simboli che ci appaiono durante i sogni notturni. L’unica differenza sta nel diverso grado di coscienza, che essendo prevalentemente sintonizzata sulla dimensione fisica dell’esistenza, durante la notte viene persa. I Kahuna 141

affermano che la realtà si trova nella dimensione mentale, anche se di questo abbiamo una consapevolezza parziale, e che quella che chiamiamo vita reale è solo uno dei nostri innumerevoli sogni, un riflesso del nostro modo di pensare. Tutti sognano: umani, animali, piante e oggetti, dunque l’Universo sta vivendo un sogno collettivo, dove ognuno segue il proprio singolo sogno, che per alcuni tratti coincide con quello degli altri. Il risultato pratico di questa interpretazione del mondo è che, se il sogno della vita non è di nostro gradimento, possiamo cambiarlo, cambiando il nostro pensiero; se stiamo ad esempio sognando una malattia, possiamo cambiare il nostro pensiero e sognare una guarigione. PO, il mondo della mente, si suddivide in: SUBCONSCIO, CONSCIO e SUPERCONSCIO (KU, LONO e KANE/AUMAKUA). Secondo la tradizione hawaiana questi diversi livelli di coscienza conducono ai Tre Mondi di: KAHIKI, il Mondo di Mezzo, che è collegato alla vita ordinaria; MILU, il Mondo di Sotto, dove risiede tutto ciò che è allo stato latente; LANIKEHA, il Mondo di Sopra, che è il regno dello spirito. Questi mondi non sono immaginari, ma reali quanto la vita fisica; si trovano semplicemente in altre dimensioni dell’esistenza e sono pertanto soggetti a leggi diverse. Parliamo ora delle esperienze mentali che siamo abituati a chiamare sogni. La maggioranza dei sogni si svolge in Kahiki, il mondo di Mezzo. Questi sogni riflettono i problemi della vita quotidiana e non sono particolarmente belli, né brutti. Più raramente ci rechiamo a Lanikeha, il mondo di Sopra, e questo accade quando facciamo un sogno molto bello e pieno di luce, che ci porta un messaggio del nostro Spirito Superiore. Quando invece 142

scendiamo in Milu ci troviamo nel buio del mondo di Sotto, per lo più per prendere coscienza dei nostri problemi e mettere alla prova le nostre capacità; i sogni che ne derivano sono paurosi e carichi di emozioni pesanti: stiamo parlando degli incubi. In queste pagine approfondiremo i sogni che si svolgono in Kahiki e che riflettono la vita ordinaria. Affronteremo invece le tecniche relative a Lanikeha e Milu nelle pagine dedicate al Viaggio Sciamanico. I SOGNI NOTTURNI Nel pensiero sciamanico si ritiene che durante il sonno lo Spirito viaggi nelle diverse dimensioni, per incontrare altre persone e altri spiriti, vedere nuovi posti e vivere piacevoli avventure. Tutte queste attività vengono ricordate al risveglio come sogni. Il motivo fondamentale che ci impedisce di considerare le esperienze vissute durante il sonno come realtà, è la mancanza di coscienza. Infatti addormentarsi equivale a perdere la coscienza ordinaria, per accedere alle altre dimensioni. Durante queste avventure notturne il ku o subconscio, che è sempre vigile e non dorme, registra nella memoria tutto ciò che avviene esattamente come fa con la vita ordinaria, e quando ci svegliamo, quando cioè recuperiamo la coscienza ordinaria, del nostro sogno rimane traccia soltanto nel ricordo. I sogni ci appaiono spesso bizzarri, fantastici, incompleti o illogici, perché dell’esperienza avuta rimangono soltanto i simboli discontinui conservati nella memoria. La nostra memoria è interamente costituita da simboli, che sono tracciati energetici, attraverso i quali il significato delle esperienze può essere collegato alle forme 143

esterne. Questo è il linguaggio di programmazione che usa il subconscio quando registra i file della memoria. I simboli sono semplici da utilizzare, perché contengono il nocciolo dell’esperienza, ma devono essere successivamente tradotti nel linguaggio verbale, per essere compresi e interpretati dalla mente cosciente. Quando provate a raccontare un sogno vi trovate di fronte ad una serie di immagini e sensazioni, che non sono espresse in forma descrittiva, siete voi che, per comunicare agli altri l’impressione ricevuta, cercate di spiegare le cose in modo logico e consequenziale. Solo dopo aver interpretato il sogno si può dunque giungere a scoprire il senso dell’esperienza vissuta nelle altre dimensioni. INTERPRETARE I SOGNI E’ possibile interpretare i propri sogni riportandoli alla coscienza il giorno seguente. La tecnica molto semplice che vedremo tra poco si fonda su un concetto basilare della filosofia Huna, secondo il quale “Tutto è vivo, cosciente e sensibile”. Lo Spirito anima qualsiasi essere dell’Universo, compresi gli oggetti, le rocce e le piante, dunque ogni cosa è in esistenza ed ha coscienza di sé e degli altri. Ogni elemento del tutto esprime la propria unicità in relazione agli altri, essendo contemporaneamente partecipe della coscienza collettiva. Quindi, riferendoci ai personaggi che ci appaiono nei sogni, agli oggetti e gli animali presenti e al sogno stesso come unico insieme, utilizzando il concetto esposto prima, possiamo affermare che sono vivi e coscienti e possono darci spiegazione della loro funzione. Per interpretare un sogno mettetevi comodi e rilassati, ricordate interamente il 144

sogno, poi coscientemente entrateci dentro, come se fosse il set di un film o un teatro, e cominciate a interrogare gli attori, gli oggetti, gli animali e voi stessi, facendo domande del tipo: “Tu che cosa rappresenti?” ; “Qual è la tua funzione?” ; “Perché sei nel mio sogno?” ; “Perché ti comporti così?”. Se volete interrogare l’intero sogno immaginatelo come una sfera contenente la storia. In linea di massima otterrete delle risposte comprensibili. Qualsiasi risposta deve essere accettata per buona, anche se sul momento può sembrare bizzarra. Con un’analisi più ampia riuscirete a collegare tutti i pezzi del puzzle. Se avete delle resistenze inconsce collegate all’argomento del sogno, potreste incontrare delle difficoltà per ottenere le risposte. In questo caso, secondo il vostro carattere, potete entrare in scena con fare autoritario, dicendo che il regista siete voi e che tutti hanno il dovere di ubbidirvi e di rispondere; oppure potete usare la gentilezza e la diplomazia, cercando la collaborazione dei personaggi con la forza della persuasione. Se ancora non riuscite ad ottenere risposte, inventate voi la risposta, mettetevi al posto del personaggio e rispondete per lui. Questo modo di risolvere le cose può sembrarvi poco convincente, ma è una tecnica perfettamente valida se pensate che tutto è energeticamente collegato e quindi raggiungibile a livello telepatico. Quando date la risposta al posto del personaggio aprite un contatto telepatico, per cui vi è impossibile inventare spiegazioni che non siano attinenti. Ricordate infine che il sogno ha una veste simbolica e tutti i personaggi che vi compaiono rappresentano parti di voi, come se fossero specchi. Nessuno è in grado di interpretare i vostri sogni meglio di quanto non possiate 145

fare voi stessi, quei simboli sono lì ed hanno un senso soltanto per voi. INTERPRETARE LA VITA Abbiamo iniziato dicendo che la vita è un sogno, una rappresentazione dei nostri pensieri. Perciò le vicende che affrontiamo quotidianamente sono simboli o metafore delle nostre convinzioni. Quando vi capita di vivere un’esperienza che non comprendete, trattatela come un sogno e usate la tecnica che abbiamo appena visto per arrivare ad una spiegazione. Se ad esempio avete avuto un imprevisto, avete fatto una discussione con qualcuno, la macchina vi si è rotta in piena campagna, avete perso l’aereo, ecc. aspettate che l’esperienza sia conclusa, poi mettetevi comodi e rilassati e rivedete la scena dall’alto, consideratela come un film e interrogate i vari personaggi e voi stessi. In questo modo capirete il perché dell’avventura. Questa è anche una forma di meditazione, per aumentare la consapevolezza e il potere personale. GUARIRE I SOGNI La qualità di tutte le nostre esperienze, cioè dei sogni interiori e di quelli esteriori, è legata alle nostre credenze e a ciò che abbiamo accettato per vero quando abbiamo strutturato la nostra personalità. Abbiamo detto che la memoria è costituita da simboli, i quali rappresentano il risultato esperienziale del nostro confronto con l’ambiente. Alcuni di questi simboli costituiscono il corredo indispensabile per esperire la vita, come se fossero le istruzioni della casa costruttrice di un macchinario; gli altri, e sono la maggioranza, vengono inseriti nella memoria man mano che si sperimentano emozioni, relazioni con gli 146

altri, modi di comportamento, strategie di azione, tutto ciò che fa parte del percorso della nostra vita. Accettare di mantenere o meno questi simboli nella memoria deriva dalle nostre scelte, consapevoli o inconsapevoli, ma è necessario rendersi conto che la loro presenza condiziona le nostre successive esperienze. Sostituire un simbolo con un altro equivale a cambiare il nostro pensiero, e di conseguenza la qualità della nostra vita. Trattare i simboli relativi ai sogni o quelli che generano la realtà esterna ha lo stesso valore, perché fanno tutti parte del nostro sistema di pensiero, abbiamo comunque la possibilità di eliminare quelli che ci legano all’insuccesso, alla malattia, all’infelicità. Quando facciamo un sogno che non è di nostro gradimento, in cui sperimentiamo paura, frustrazione, rabbia, violenza fisica, possiamo modificarne il ricordo, andando così a sostituire il simbolo memorizzato. Questo cambia automaticamente tutti i sogni legati a quel modello di pensiero, sia nella vita concreta, che in tutte le altre dimensioni. Vediamo in che modo possiamo guarire il sogno. Per eseguire questa tecnica è necessario ricordare il sogno al risveglio; non fate passare troppo tempo, altrimenti l’emozione associata e il messaggio contenuto vengono persi. Per ricordare il sogno, al vostro risveglio, ritrovate la posizione dell’attimo prima in cui vi siete svegliati e tutto ritornerà molto chiaro. Il lavoro col sogno può essere effettuato in un successivo momento di calma e solitudine. Prima di effettuare un cambiamento diventate pienamente consapevoli del sogno nella sua interezza. Svolgete il lavoro con calma e autorevolezza. Presa quindi coscienza del contenuto del 147

sogno, apportate delle modifiche in uno dei seguenti modi: CAMBIATE LA VOSTRA REAZIONE NEL SOGNO Se negli avvenimenti del sogno provate ad esempio paura o rabbia, rivedete la scena immaginando di avere una reazione diversa, che sia più opportuna secondo il vostro giudizio. PERMETTETE AL SOGNO DI CONTINUARE Andate oltre il punto in cui il sogno si è interrotto e create un finale diverso secondo i vostri desideri. CAMBIATE GLI EVENTI DEL SOGNO Alterate coscientemente gli avvenimenti del sogno e sostituiteli ai precedenti.

La modifica del sogno può essere risolutiva in modo istantaneo, ma quando lavorate su problemi profondi, è necessario ripetere la tecnica per un congruo periodo di tempo. Rivivete più volte il sogno modificato, oppure effettuate nuove modifiche, fino a quando la storia non vi sembrerà naturale e fonte di soddisfazione. Se si tratta di un sogno ricorrente, lavorateci fino a quando il sogno “malato” non smette di ripresentarsi. Ognuno ha i suoi tempi, può bastare una seduta, oppure possono essere necessari dei mesi. Infine c’è la possibilità di imparare a svegliarsi all’interno del sogno e modificarlo coscientemente durante il suo svolgimento, se riuscite in questo vuol dire che avete raggiunto un ottimo controllo di voi stessi. 148

SOGNI DIURNI E GUARIGIONE A DISTANZA I sogni interiori si svolgono continuamente, non soltanto la notte, ma noi ci sintonizziamo su essi solo in modo occasionale. Questo avviene quando fantastichiamo, quando lasciamo andare la mente senza controllo, quando ci fermiamo a riposare, in altre parole, quando iniziamo a sognare ad occhi aperti. Essendo generati dai nostri schemi di pensiero, come tutti i sogni, anche quelli diurni possono essere oggetto di modifica a scopo di guarigione. Questo lavoro può essere fatto sia per se stessi che per gli altri. Ma non soltanto gli esseri umani sognano, essendo vivi e coscienti, tutti gli elementi dell’Universo sognano, e a causa della connessione energetica, tutti questi sogni sono raggiungibili a livello telepatico. Il nostro corpo sogna, i nostri organi sognano, il nostro cane sogna, sogna anche il nostro computer. Ogni volta che qualcosa non funziona, o qualcuno non sta bene, possiamo sintonizzarci sul suo sogno e cercare di apportare dei cambiamenti in positivo, per suggerire un nuovo modello di guarigione. Sintonizzarsi sul sogno di un altro è molto semplice: pensate a lui con l’intenzione di captare il suo sogno e il contatto è aperto. A questo punto abbandonate la mente a tutto ciò che arriva: immagini, colori, suoni; qualsiasi storia vi venga in mente, pure se si tratta di una scena nella quale siete voi ad agire, deve essere considerata come il sogno del vostro soggetto. Il subconscio, che è il “gestore” del contatto telepatico, usa il linguaggio dei simboli e sceglie quelli che a suo parere riproducono, al meglio, la situazione energetica del soggetto contattato. Una volta captato il sogno, apportate modifiche con la tecnica che abbiamo visto sopra. 149

Attraverso il vostro intervento, un nuovo modello energetico, che deve naturalmente essere migliore del precedente, verrà suggerito telepaticamente al soggetto, e se il subconscio dell’altro lo accetta la guarigione sarà immediata. Non pensate di dover controllare la mente altrui, non sarete voi a effettuare la guarigione, con questa tecnica vi limiterete a creare una forma pensiero migliore, che può essere utilizzata o meno dagli interessati. La riuscita della guarigione dipende da quanto sarete efficaci nel migliorare il modello e se il soggetto è disposto al cambiamento. Ogni tentativo di guarigione, senza l’accettazione dell’interessato, è perfettamente inutile. Per eseguire questa tecnica è necessario modificare i sogni per il meglio. Se il sogno è brutto sarà facile migliorarlo, ma a volte ci si può trovare di fronte a sogni che sembrano perfetti, perché il soggetto trattato offre della resistenza inconscia alla guarigione. In questi casi è comunque necessario effettuare qualche cambiamento, per consentire allo schema energetico di trasformarsi. Rendete il sogno ancora più bello, oppure cambiate la storia. Quando fate dei cambiamenti create un’esperienza alternativa che interessi tutti i sensi: vista, udito, tatto; in questo modo otterrete i risultati migliori. Dovete riuscire a creare un nuovo sogno così affascinante, da indurre il subconscio del soggetto ad adottarlo immediatamente. Questa guarigione dei sogni si produce esclusivamente attraverso la telepatia, perciò non ci sono problemi di distanza e di tempo, e neanche soggetti sconsigliati. Si può cambiare qualsiasi sogno: quello di un albero, di una casa, di una macchina, di una bestia feroce, del pianeta 150

Terra, di un nostro amico, di un gruppo sociale e anche dei vari organi del nostro corpo. Ogni volta che avvertite la necessità di aumentare l’armonia, in un qualsiasi punto dell’Universo, avete la possibilità di agire. HAIPULE Fin qui abbiamo visto come guarire i sogni notturni e diurni, parliamo adesso del sogno della vita. Quando desideriamo cambiare qualcosa nella nostra vita, possiamo creare un nuovo sogno che vada a sostituire quello vecchio. Questo processo è chiamato Haipule. Con Haipule vengono usate: l’immaginazione, delle affermazioni e l’azione come strumenti per creare un nuovo sogno. Quando il nuovo sogno ha accumulato sufficiente energia, si sovrappone al vecchio e lo sostituisce, cambiando di conseguenza la realtà esterna. Il nostro pensiero è in grado di attirare l’energia. Quando pensiamo ad una cosa che ci piacerebbe fare, subito ci appare un’immagine di quella cosa; la mente crea così uno stampo, un modello interiore sul quale mantenere la propria attenzione. Man mano che passa il tempo, la costante concentrazione porta sempre più energia dentro lo stampo, fino a quando la nuova forma diviene satura e si materializza. E’ un po’ come fare il budino! Questa è la facoltà creativa che condividiamo con l’Universo. Possiamo creare un nuovo sogno per aumentare la nostra salute, per migliorare una relazione o crearne una nuova, per aumentare le entrate, per avere una macchina nuova, per cambiare lavoro o trovarlo, per diffondere la pace sulla Terra…Tutto è possibile, basta aggregare la giusta dose di energia. 151

Tenete presente che il sogno della vita è collettivo e più gente è coinvolta nel cambiamento, maggiore sarà la quantità di energia necessaria alla trasformazione. Per altro, facendo Haipule insieme ad altre persone, il processo diviene più efficace. EFFICACIA = MOTIVAZIONE x CONCENTRAZIONE x CONVINZIONE Per ottenere dei buoni risultati in Haipule, cioè affinché il processo risulti efficace, la motivazione, la concentrazione e la convinzione, devono essere sviluppate al massimo. La motivazione è un elemento inderogabile, perché se non abbiamo interesse al cambiamento, l’inerzia del corpo non viene scossa. Dunque bisogna avere chiarezza d’intenti e un preciso interesse all’acquisizione del risultato; quando si desidera veramente qualcosa si riesce sempre ad aggregare la giusta dose di energia. Poi è necessaria la concentrazione, cioè pensare spesso al conseguimento del risultato. Il 3° Principio Huna dice che: “L’energia fluisce dove va l’attenzione”; quindi, mantenere l’attenzione sul nuovo sogno, crea un flusso di energia che si dirige verso il nostro obiettivo. La concentrazione sul sogno va mantenuta per tutto il tempo necessario ad aggregare la giusta quantità di energia. Non c’è un tempo prestabilito, tutto dipende da quante resistenze avete verso il cambiamento e da quanta gente è coinvolta nella trasformazione. La regola è persistere fino alla realizzazione. Ultimo elemento è la convinzione: dobbiamo essere convinti di aver il potere di influenzare l’ambiente e le circostanze. Se pensate che questo non sia possibile, se siete certi di subire le situazioni, piuttosto che crearle, 152

rendetevi conto che, poiché tutto è energeticamente collegato, ogni cosa che fate e pensate influenza tutto il resto. Che voi ne siate coscienti o meno, la realtà assume l’aspetto delle vostre convinzioni. L’energia segue le aspettative: se vi aspettate un successo lo avrete, ma se vi aspettate un fallimento, avrete anche quello. Se mentre andate in bicicletta improvvisamente pensate: “Mamma mia! C’è una buca, adesso cado”, potete esser certi che cadrete. A volte accade anche nello sport che, a un passo dalla vittoria, l’atleta venga preso dalla paura di vincere, la sua concentrazione viene distolta e il risultato si stravolge. Le esperienze traumatiche, l’educazione repressiva, le coercizioni morali, minano il potere personale, e ci inducono a pensare che la vita non sia nelle nostre mani. Invece niente di esterno a noi ha reale potere su di noi. Il 6° Principio Huna dice che: “Tutto il potere viene da dentro”. Se riusciamo così bene ad attirare eventi negativi, siamo in grado di attirare anche eventi positivi perché. Se desiderate portare in esistenza una situazione, dovete mantenere un’aspettativa positiva. Abbiamo detto che le esperienze che facciamo nella vita sono il risultato della nostra influenza inconscia sull’ambiente, ed ora vediamo come influenzare l’ambiente in modo consapevole secondo i nostri desideri, vediamo come dare vita ad un nuovo sogno. Per fare Haipule agite in questo modo:

- Create il vostro sogno (decidete ciò che volete
ottenere).

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- Ricordatevi di frequente del nuovo sogno, durante
tutto l’arco della giornata, respirando profondamente per aumentare l’energia. Immaginate con tutti i sensi: vista, udito e tatto, e con tutto il piacere, i benèfici cambiamenti che si realizzeranno nella nuova situazione, vivendoli come se si stessero verificando in quel preciso momento. Coinvolgete il corpo nel vostro desiderio, facendolo appassionare alla cosa, con una scelta appropriata di immagini e sensazioni. Dite continuamente parole e affermazioni positive, relative all’argomento del vostro sogno, mentalmente o ad alta voce. Parlate sempre al presente, formulando frasi del tipo: ”Io sono in buona salute” ; “Io sono amata dal mio compagno”, ecc. Se vi nascono dubbi su queste affermazioni, pensate che le frasi che state dicendo non descrivono la realtà così com’è oggi, ma descrivono il nuovo sogno che state creando, pertanto sono vere e lecite. Fate qualcosa di materiale, quanto più spesso potete, per rinforzare il sogno. Secondo il tipo di sogno, prendete iniziative dirette alla sua realizzazione, come: iniziare un progetto, incontrare le persone coinvolte, acquisire informazioni e preventivi, ecc. Se questo non è possibile, scegliete un oggetto che sia per voi un simbolo di realizzazione del sogno, ad esempio: un portafortuna, un cristallo, un oggetto di potere, e tenetelo con voi, toccatelo spesso sentendo l’esperienza che si concretizza. Come una calamita, vi aiuterà a dirigere l’energia dalla mente alla materia.

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-

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Riepilogo: 1. Aumentate l’energia con la respirazione 2. Visualizzate la situazione nel presente 3. Fate affermazioni positive al riguardo 4. Agite o toccate un simbolo di realizzazione

Haipule può essere lungo o breve. Quello breve va fatto per pochi minuti, svariate volte durante la giornata. Quello lungo è simile a una meditazione, che potete fare per circa mezz’ora al mattino e alla sera, seguendo le fasi illustrate sopra. La forma più lunga va conclusa con un gesto e una parola di chiusura, come: incrociare le mani sul petto, oppure mettere una mano sul cuore, e dire “COSI’ SIA!” ; “GRAZIE”, gli hawaiani dicono “AMA AMA!”. Sottolineare il finale rinforza la fiducia nel potere interiore. Durante la pratica di Haipule qualsiasi giudizio o ricordo negativo si manifesti, sia che nasca da voi, sia che provenga dagli altri, deve essere immediatamente annullato, per mantenere il sogno in efficienza. In questi casi occorre intervenire istantaneamente in tre modi: con immagini positive, con parole positive e con un atteggiamento positivo del corpo. Se sorgono visioni di paura e sconfitta, create immediatamente immagini positive da opporre: quando vi vedete rifiutati, cambiate la scena e vedetevi accettati, se vi vedete fallire, immaginate di avere successo. Se pensate o sentite commenti negativi sul vostro sogno, dichiarate immediatamente l’opposto 155

positivo, possibilmente ad alta voce. Quello che dite può non essere vero rispetto al sogno presente, ma questo non ha importanza, perché come abbiamo già detto ciò che affermate si riferisce al sogno che state creando. Ad esempio potete cambiare la frase “Non può accadere” in “Può accadere”, oppure “Non può riuscire” in “Riuscirà perfettamente”. Gli sciamani di fronte ai dubbi usano fare affermazioni del tipo: “Tutto sta andando alla perfezione”, aumentando così la loro fiducia nell’assistenza del Sé Superiore. Se preferite potete ripetervi: “Tutto stà andando bene ”. Questa frase può essere condensata nella sigla: “T.S.A.B.” che è molto facile da ricordare e da ripetere, e come un mantra agisce a livello inconscio. Rinforzate la vostra programmazione dicendo spesso T.S.A.B., questa è la tecnica vincente usata anche nella pubblicità, in cui canzoncine facili, parole buffe o rimate, convincono il subconscio a vostra insaputa. Per ultimo prestate attenzione alla postura del corpo. Quando avete paura raddrizzate la schiena e tenete il petto in fuori, come fa un lottatore olimpionico. Se provate rabbia rilassatevi e pensate a qualcosa che fa ridere: cambiare la posizione del corpo cambia anche la disposizione interiore. Questa è la tecnica per creare un nuovo sogno, più spesso la praticate, più in fretta il sogno diverrà realtà. Tutti possono riuscirci, l’importante è perseverare fino alla realizzazione dell’obiettivo. Se vi fermerete a metà strada, avrete solo perso tempo.

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DREAMING SPHERE di Luca Bolognini Ho potuto notare che un aumento considerevole di energia, ci aiuta a modificare i nostri sogni con indubbia efficacia, pertanto canalizzare questa energia in un unico punto poteva creare cambiamenti considerevoli. Ho iniziato quindi a praticare questa tecnica con la quale ho ottenuto dei grandi cambiamenti sia a livello personale che verso altre persone. Più siamo in grado di incanalare energia e più la tecnica diventa efficace. Incanalare energia vuol dire anche concentrazione e fiducia in ciò che stò facendo. Mettetevi in una posizione comoda e lontani da qualsiasi cosa possa disturbarci. Iniziate a rilassarvi e fate piko piko per un ciclo di almeno un minuto. Ora create la luce d’amore di La’a kea e espandetela per tutto il vostro essere fino ad illuminarvi completamente con una luce accecante. Se volete aumentare ancora di più la vostra energia, inspirate e pensate al sole, espirate e pensate al vostro ombelico per almeno un minuto, in questa maniera aumenterete il vostro mana. Ora portate l’attenzione sulle vostre mani e iniziate a percepire il fluire dell’energia, se siete molto carichi, sentirete un pizzicore accentuato. A questo punto mettete le mani una di fronte all’altra come se teneste in mano una palla o una sfera, più o meno ad una distanza di 20 cm. Ora cercate di visualizzare questa sfera tra le vostre mani immersa di una luce fortissima (se provate ad allontanare e avvicinare le mani ne sentirete la consistenza). A questo punto potete creare al suo interno un nuovo sogno in base alle vostre esigenze, usate la 157

fantasia e immaginate un fatto che volete modificare come già modificato nel momento presente. Create questo sogno e fatelo svolgere come volete, non importa quanto tempo rimaniate concentrati sul nuovo sogno, ma più ci rimarrete e più energia riuscirete a mandargli. Fatto ciò accompagnate la sfera verso il cielo, fatela salire e salire, oltre il tetto, su nel cielo fino a vederla come un puntino luminoso, fino a farla inglobare dall’universo. Concludete dreaming sphere dicendo “Ama ama!” o “cosi sia!”. Questa tecnica ha un potere incredibile e riesce a far accadere eventi inimmaginabili, usatela con consapevolezza. Vi parlo di alcuni miei esperimenti con dreaming sphere in modo da rendervi più chiaro il sogno nella sfera. Mia moglie ha un negozio di abbigliamento e in un determinato periodo i clienti erano pochi, quindi ho creato il sogno nella sfera dove vedevo il negozio riempirsi di persone e mia moglie che non faceva altro che battere scontrini. La sera stessa tornata a casa entusiasta, mi raccontò che aveva fatto un incasso pazzesco, sembrava che tutti andassero solo nel suo negozio. In un'altra occasione, mia figlia stava passando un periodo della sua vita in cui non voleva assolutamente mangiare, quando accade un evento di questo genere sarebbe opportuno far si che tutto passi da solo ma visto che tutte le persone che mi circondano come mia moglie e i nostri genitori si preoccupavano, invece di portarla dal pediatra somministrando alla piccola medicinali, decisi di creare il sogno nella sfera. Visualizzai mia figlia che stava a pranzo e mangiava con gusto ogni cosa ( come potete notare il sogno è vissuto sempre nel momento presente e non 158

proiettato verso il futuro). Il giorno seguente, tutti erano contenti perché la piccola aveva riniziato a mangiare. Questi esempi solo per aiutarvi a comprendere la stupenda efficacia dell’utilizzo del sogno, un arte antichissima che gli sciamani di tutto il mondo utilizzano per creare cambiamenti significativi nella loro vita.

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TIKI -IL GIARDINOPer effettuare un viaggio sciamanico nel Mondo di Sopra o nel Mondo di Sotto occorre innanzi tutto avere una base di partenza. La parte strutturata di questi sogni consiste nel creare con l’immaginazione un giardino, dal quale salire verso il cielo per raggiungere Lanikeha, oppure penetrare nella terra per scendere a Milu. KAHIKI Il giardino prende forma in Kahiki, il Mondo di mezzo, il luogo mentale più vicino alla dimensione fisica, quello in cui si svolgono la maggioranza dei sogni notturni e diurni. Per creare il proprio giardino ci si rilassa profondamente, preferibilmente ad occhi chiusi, poi si inizia una tecnica di respirazione, tra quelle descritte prima, per portare le vibrazioni cerebrali allo stato Alpha. Si può stare seduti o sdraiati secondo le proprie preferenze, si può eventualmente fare ricorso a musiche rilassanti o meditative. Quindi si procede a visualizzare il giardino, un luogo naturale che si trovi al mare, in montagna o campagna, che viene generato spontaneamente in base ai gusti personali. Si può prendere ad esempio un posto che si conosce, oppure creare l’immagine in modo puramente fantastico. Il giardino deve assumere l’aspetto del vostro luogo ideale per andare in vacanza. Tutte le cose che scegliete di metterci devono essere di vostro gradimento; possono esserci: piante, alberi, fiori, vialetti, acqua, torrenti, fontane. Inoltre si possono inserire casette, capanne, attrezzi e utensili vari. Potete scegliere di avere la compagnia di animali e aiutanti di varia forma come: elfi, gnomi, folletti, o anche figure umane, come giardinieri 160

e consiglieri. Ogni caratteristica che decidete di inserire nel giardino rappresenta un simbolo del vostro stato mentale, dei vostri pensieri, e dunque collaborerà per eseguire ogni vostra richiesta e ogni vostro desiderio. Date al giardino un aspetto chiaro e preciso, curando tutti i particolari, affinché divenga per voi un posto familiare e sicuro, nel quale recarvi per rilassarvi e ricaricare le vostre energie; fatene il vostro luogo di vacanza mentale. Dotatelo infine di una porta, un punto al quale fare riferimento ogni volta che intendete entrare e uscire da esso. Se non avete grande memoria fate un disegno del giardino, per fissarne i particolari. Ogni volta che ci andate guardate le cose, toccatele, sentite i profumi, mangiate, muovetevi, fate delle azioni coadiuvati dai vostri aiutanti. Create ogni volta esperienze simili alla vita reale, che interessino tutti i sensi fisici, questo è il miglior modo per credere veramente di essere stati in un’altra dimensione e per trarne beneficio. Potete recarvi nel giardino per riposare, per riflettere sui vostri problemi e visto che ogni elemento è simbolico, potete interrogare le varie cose per ottenere delle risposte. Potete invitare nel giardino persone con le quali non riuscite a parlare per avere dei chiarimenti, oppure richiedere la presenza della vostra guida. Infine potete domandare che vi appaia il simbolo di un vostro problema, per modificarlo e guarire la situazione.

Si parte da Kahiki per effettuare ogni viaggio verso Lanikeha e Milu.

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LANIKEHA Parliamo adesso del mondo dello spirito, che gli hawaiani chiamano Lanikeha. Ci si reca in Lanikeha per trovare ispirazione e guida. Questo è il mondo degli Akua: entità spirituali, Dei, saggi e maestri, che sono diretta espressione del nostro Sé Superiore. Tra gli Akua, i più disponibili consiglieri e custodi, comuni a tutte le tradizioni sciamaniche, sono gli animali di potere. L’animale di potere è una materializzazione della nostra parte spirituale, che si manifesta nella forma di una determinata razza animale, per sottolineare le caratteristiche nelle quali siamo carenti e che abbiamo necessità di sviluppare e rinforzare. Ad esempio il cavallo, nel suo rapporto con l’essere umano, mette in evidenza la capacità di sostenere il peso altrui, l’aiuto dato agli altri per avanzare con minor fatica, l’amicizia, la condivisione della sofferenza, l’aumento della forza e del potere individuale; pensate al fatto che la potenza delle macchine viene espressa in cavalli! Ogni tipo di animale, attraverso le sue qualità specifiche, ci insegna in modo semplice ed immediato un determinato comportamento, riproduce un modello energetico col quale possiamo fonderci per aumentare la nostra creatività. Un animale di potere funge da guida verso lo sviluppo di determinate abilità, dando consigli e favorendo intuizioni, utili per risolvere le varie situazioni della vita e per proteggerci dai comportamenti inefficaci determinati dall’ignoranza. Il concetto, presente dietro la “forma animale”, è il potere spirituale al quale attingiamo; infatti la parola hawaiana Akua (spirito) può essere tradotta come: “Un’idea, pienamente espressa, in movimento”. Nella tradizione hawaiana gli animali di 162

potere più rilevanti sono sette e sono direttamente correlati ai poteri sciamanici derivanti dai sette Principi della filosofia Huna. Riepiloghiamo in questa tabella la corrispondenza tra i Principi e gli Animali di Potere HUNA I SETTE PRINCIPI Il Mondo è ciò che pensi che sia Non ci sono limiti L’Energia fluisce dove va l’attenzione I SETTE POTERI AKUA

IKE

CONSAPEVO DELFINO LEZZA LIBERTA’ UCCELLO

KALA MAKIA

CONCENTRA GATTO ZIONE

MANAWA Adesso è il momento del potere ALOHA Amare è essere felici con… Tutto il Potere viene da dentro L’efficacia è la misura della Verità

PERSEVERAN BUE ZA

AMORE

CAVALLO

MANA

FIDUCIA

ORSO

PONO

SAGGEZZA

LU P O

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Ognuno ha comunque la necessità di sviluppare specifiche caratteristiche, connesse con i propri bisogni, i propri lati deboli, la propria struttura mentale. Perciò è opportuno fare il primo viaggio in Lanikeha per acquisire il proprio animale di potere, una specie di angelo custode personale, che si assume l’onere della nostra cura. Recandoci a Lanikeha con questo intento, un animale si presenterà spontaneamente a noi e in seguito sarà nostro compito fonderci con esso e apprendere le sue lezioni. Altri viaggi possono essere successivamente fatti per conoscere tutti gli altri animali, sviluppando così le abilità relative ai sette poteri. Per recarsi a Lanikeha il sogno strutturato ci insegna a partire dal giardino. Nel giardino si sosta per un po’, apprezzando le varie cose presenti e interagendo con esse, ad esempio: muovendosi, sentendo i profumi e i suoni, abbiamo già detto che bisogna creare un’esperienza che coinvolge tutti i sensi fisici. Possiamo poi parlare con gli aiutanti del giardino o col giardino stesso, è comunque importante raccontare a qualcuno la propria volontà di salire nel mondo di sopra per acquisire un animale di potere. A questo punto si cerca di raggiungere il punto più alto del giardino, che può essere una roccia, un’altura, la cima di un albero, una scala, qualsiasi cosa porti verso l’alto. Se non avete nulla di simile, fate un salto verso il cielo e raggiungete le nuvole, nella dimensione mentale le leggi della fisica non valgono! Nel cielo troverete l’apertura del mondo di sopra. Entrate dentro e apprezzate l’aspetto di questo mondo di luce, positivo e armonico. Possono esserci boschi, valli, laghi e fiumi, come nella vita reale, 164

ma qui regnano altre regole, nulla di quello che normalmente limita il corpo fisico può essere esperito, si dispone di ciò che potremmo chiamare un corpo onirico, flessibile e immortale, capace di trasformarsi, cambiare dimensione, volare o penetrare attraverso i muri, come nei sogni. Proseguite nell’avventura avanzando lungo il sentiero che vi troverete di fronte. Da qui in poi il viaggio si produce spontaneamente. Dopo aver incontrato l’animale di potere offritegli un dono, poi tornate sui vostri passi, attraversate di nuovo la porta tra i mondi e scendete nel giardino. Fare ritorno alla base è importante per riaffiorare da stati di coscienza profondi e tornare gradualmente in contatto con l’esistenza ordinaria, è un po’ come il sub che sale lentamente dal fondo del mare per evitare l’embolia. Dal giardino si parte e si ritorna, e poiché rappresenta il nostro stato mentale, in esso si svolge il processo di integrazione delle esperienze vissute, prima di tornare alla quotidianità. Infine ci si congeda dal giardino, si ringrazia il proprio Aumakua, per aver fornito l’aiuto richiesto e si fa ritorno al presente. In alcune tradizioni sciamaniche viene insegnato a completare l’esperienza danzando insieme all’animale. Anche se non è una pratica strettamente hawaiana, vi consiglio al termine del viaggio, di effettuare una danza in cui mimate i movimenti del vostro animale di potere, perché questo vi consente di sentirvi più facilmente come l’animale, di sperimentare il suo stato d’animo e le sue caratteristiche nello spazio fisico reale; è un esercizio di espressione corporea che vi predispone ad un cambiamento nelle attitudini mentali. 165

MILU Scendiamo adesso nel mondo dell’ignoto, nell’oscurità del subconscio, dove vengono conservate le nostre potenzialità, dove risiedono parti di noi che non conosciamo o che abbiamo dimenticato. Questo è Milu, il Mondo di sotto, il mondo delle sfide, che ci appaiono sotto forma di mostri, pericoli, agguati. In Milu troviamo nemici che ci ostacolano, demoni che ci assalgono, persino gli elementi della natura sono pronti a sbarrarci la strada. A volte possiamo ritrovare memorie di vecchi traumi, esperienze negative e dolorose, a volte i nostri problemi generano situazioni intricate, dalle quali è difficile liberarsi. I complessi di pensieri negativi, che ci condizionano e bloccano il nostro sviluppo, si traducono in Milu in avventure allegoriche, cariche di paura e insicurezza; è nel Mondo di sotto che vengono generati anche gli incubi notturni. Si tratta dunque di un ambiente ostile, da sfidare e vincere, nel quale recarsi per guarire dalle malattie, acquisire nuove capacità, superare difficoltà e ricevere l’iniziazione a nuovi poteri. Gli sciamani vi si recano per acquisire il loro potere di guarigione. Ogni vittoria che riportiamo in Milu sostituisce il simbolo mentale del problema che ha generato l’inquietante avventura, cambiando così il nostro pensiero e di conseguenza le nostre successive esperienze nella vita concreta, esattamente come avviene nella modifica dei sogni notturni. La meta del nostro viaggio nel Mondo di sotto è rappresentata da un oggetto simbolico, che dobbiamo raggiungere e riportare indietro con noi; questo oggetto di potere nel passato veniva considerato la fonte della magia che avrebbe operato la guarigione. In accordo 166

all’argomento per il quale scegliamo di affrontare il viaggio, l’oggetto di potere rappresenta il simbolo mentale che dobbiamo sovrascrivere ai vecchi schemi di pensiero, per ottenere i cambiamenti desiderati. Ci rechiamo quindi in Milu, per apprendere come superare le difficoltà che cercheranno di ostacolare il raggiungimento del nostro oggetto di potere. Per aiutarci e sostenerci durante queste sfide porteremo con noi l’animale di potere, che aumenterà la nostra creatività nell’inventare soluzioni idonee a sfuggire ai pericoli. Nulla deve essere considerato così pauroso da bloccare l’avventura, il compito è recuperare l’oggetto, senza questo trofeo il viaggio può ritenersi inutile. La prima cosa da fare è avere ben chiaro il problema che si desidera risolvere attraverso il viaggio. Quindi si entra nel giardino, come al solito s’interagisce con esso, poi si chiama l’animale di potere e si chiede la sua assistenza per andare in Milu a guarire quel determinato problema. A questo punto si cerca un passaggio che conduca verso il centro della terra; può trattarsi di un pozzo, una grotta, un buco alla base di un albero, una cantina. Trovata la soglia tra i mondi ci si tuffa dentro insieme all’animale di potere. Il paesaggio del Mondo di sotto è caratterizzato dal buio; possono esserci elementi naturali, oppure ci si può trovare in un ambiente puramente fantastico, possono esserci sentieri o strade, oppure questi possono mancare del tutto. Dovunque è in agguato il pericolo, l’aspetto stesso che assume il Mondo di sotto è simbolico del vostro problema. Avanzate dunque alla ricerca dell’oggetto di potere. Quando lo avrete trovato fate ritorno al giardino e mettete l’oggetto al sicuro in qualche parte del giardino. Salutate e ringraziate 167

l’animale di potere, congedatevi dal giardino e fate ritorno al presente. Quando non riuscite a comprendere il significato dell’oggetto che avete riportato indietro, tornate nel giardino e usate la tecnica dell’interrogazione del sogno per ottenere una spiegazione, oppure chiedete il parere dell’animale di potere. Per quanto possibile, cercate poi di acquisire anche nella vita concreta l’oggetto di potere. Potete acquistarne una miniatura, fare un disegno, fabbricarlo voi stessi. Vedere e toccare l’oggetto, farne esperienza attraverso i sensi fisici, aiuta a realizzare i cambiamenti desiderati. Riepilogo: Si va nel Mondo di sopra per ottenere una guida, si scende nel Mondo di sotto per risolvere gravi problemi e aumentare il potere personale. Nel giardino si può ottenere conoscenza attraverso il dialogo con le parti del giardino, oppure invitando animali di potere e consiglieri; si possono inoltre correggere situazioni, lavorando sugli elementi presenti nel giardino, o chiedendo di vederne il simbolo per poi modificarlo. Ogni volta che avete dubbi sul Mondo nel quale recarvi per affrontare un determinato problema, chiedete consiglio al vostro animale di potere.

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PALI ULI Pali Uli, è il nome che i Kahuna danno ad un luogo speciale che si raggiunge solo grazie alla meditazione. Secondo la cultura Huna, questo luogo è rappresentato come un isola splendida dove vivono i grandi maestri di tutti i tempi, con i quali possiamo parlare per chiedere consiglio. In quest’ isola, non troviamo solo grandi sciamani, ma possiamo incontrare anche grandi persone di altri credi o religioni, compresi gli Angeli. Ora vi spiegherò come raggiungere questo luogo meraviglioso. Trovate una posizione comoda e iniziate a rilassarvi, fate qualche ciclo di piko piko in modo da centrarvi e portare l’attenzione in ciò che state facendo. Fatto ciò, immaginate di trovarvi in una spiaggia con un mare infinito avanti a voi. Percepite il calore o la freschezza della sabbia, toccatela con mano e sentite gli odori di questa spiaggia. Ora troverete una canoa con due hawaiani ad aspettarvi lì sulla riva, queste due persone ti aiuteranno a remare. Salite sulla canoa e iniziate a remare insieme ai due accompagnatori. Inizialmente dovrete remare molto forte, perché ci sono delle grandi onde che dovete superare ma grazie all’aiuto degli accompagnatori, riuscirete a superarle. Ora siete in alto mare e continuate a remare, fino a vedere una nebbia molto fitta. Entrando nella nebbia, vi accorgete che non riuscite a vedere più nulla, solo la nebbia offusca ogni orizzonte, quindi vi affidate agli accompagnatori i quali pian piano, vi stanno guidando fuori da questa coltre. La nebbia si dirada sempre di più e iniziamo a vedere l’azzurro del cielo fino a che non vediamo davanti a noi una meravigliosa isola. Un isola 169

splendida dove i raggi del sole accarezza la vegetazione e le montagne. Ora ci accingiamo ad arrivare alla riva, dove finalmente possiamo scendere. Ringraziamo i nostri accompagnatori e iniziamo a percorrere un sentiero che ci conduce verso l’interno di quest’isola. Percorrendo il sentiero, giungiamo in un villaggio e vediamo che è abitato da molte persone, ci guardiamo in giro e riconosciamo i volti dei grandi maestri di tutti i tempi (potrebbe capitarvi di incontrare Gesù, Buddah, Maometto, Babaji, Angeli, Sciamani o chiunque abbia attirato la vostra attenzione. Ora potete fermarvi a parlare con chiunque vogliate e potete chiedergli qualsiasi cosa. Appena avrete finito, lasciate un qualcosa in cambio della risposta che vi è stata data, ringraziate e ritornate verso il sentiero che vi conduce alla canoa. Arrivati alla spiaggia, salite sulla canoa e ritornate indietro da dove siete venuti, oltrepassando la fitta nebbia fino ad arrivare alla spiaggia da dove avete iniziato il vostro percorso. Riprendete coscienza del vostro respiro e quando siete pronti riaprite gli occhi. LA FORMA Abbiamo già avuto occasione di dire che lo Spirito Superiore è la sorgente dell’essere umano, l’artista che crea il modello sul quale prende forma il corpo dell’uomo, l’Intelligenza che lo guida verso una meta. Ebbene tutto ciò che esiste è dotato di uno Spirito Superiore ed assume la sua peculiare forma in base allo schema energetico che lo spirito gli fornisce. Lo schema energetico rappresenta il progetto originale della creazione, la matrice che forgia e porta in esistenza ogni cosa, per spiegarci meglio 170

pensiamo alla macchina per stampare le banconote: da quel modello vengono plasmati l’aspetto e le caratteristiche dell’oggetto. E’ quindi possibile cambiare “forma” assumendo volontariamente le caratteristiche di un altro modello energetico, sia esso umano o non umano. Vi chiederete come sia possibile entrare in uno schema energetico diverso dal vostro, ma non è affatto un’esperienza impraticabile o assolutamente nuova, perché lo avete già fatto nelle occasioni in cui avete tentato di imitare qualcuno. Ogni volta che si recita o si imita qualcuno, l’attore inconsapevolmente entra in contatto con lo schema energetico del personaggio che vuole imitare e sperimenta le sue sensazioni, il suo modo di muoversi, la sua voce, la sua espressività, riproducendoli come meglio riesce. Ci sono imitatori più bravi di altri, ma tutti colgono almeno una smorfia, una inflessione vocale, una caratteristica. I bambini sono degli imitatori spontanei, vi sarà capitato di andare coi vostri figli in un’altra regione e scoprire che in pochi giorni sono in grado di parlare nel dialetto locale. Spesso anche gli adulti sono inconsapevoli imitatori, e questo accade quando si frequentano per molte ore al giorno persone dotate di una forte carica energetica, è possibile assumerne i gesti o il modo di parlare, imparare qualche frase particolare, facendoli propri senza neanche rendersene conto. Com’è stato dimostrato dalla pedagogia, l’imitazione è la base dell’apprendimento. Questa è un’abilità innata dell’essere umano, che può dunque mimare qualsiasi cosa, facendolo il più delle volte inconsciamente e riuscendovi più o meno bene. Lo Sciamano usa questa abilità in modo consapevole, per 171

influenzare l’ambiente ed acquisire nuove capacità. Secondo la tradizione, gli sciamani nativi americani indossavano la pelle dell’uccello del tuono per effettuare la danza e richiamare la pioggia, oppure la pelliccia del bisonte per effettuare rituali propiziatori per la caccia. Gli attuali sciamani hawaiani usano questa tecnica per placare i cicloni, i terremoti, le eruzioni vulcaniche e anche per effettuare delle guarigioni. Entrando nello schema energetico altrui è possibile cambiare anche la forma del proprio corpo fisico, ma questa è un’abilità al di fuori della portata della maggioranza delle persone. Invece è sempre possibile agire a livello mentale, andando ad influire sul comportamento proprio e dell’ambiente.

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KULIKE (GROKKING) Il processo attraverso il quale si penetra in uno schema energetico diverso dal proprio in hawaiano viene chiamato KULIKE, perché è il subconscio, cioè il Ku, che si occupa di tutte le interazioni energetiche. Eseguire il Kulike significa fondersi con un’altra cosa, conoscere quella cosa dall’interno, sperimentare le sue sensazioni e riprodurne lo schema. Avete presente la frase: mettersi nei panni di un altro? La cosa funziona esattamente così. Come al solito nello sciamanesimo hawaiano nulla è fine a sé stesso oppure magico e misterioso, le motivazioni per eseguire questa tecnica sono estremamente pratiche: acquisire nuove capacità, guarire, influenzare positivamente l’ambiente, creare armonia; vedremo tra poco come fare. Dovrete apprendere ad adottare il modello di un’altra cosa, in modo talmente preciso, da sentirvi quella cosa. A quel punto avrete la possibilità di riprodurre l’altro (adesso vostro) modello, cioè imparare a fare o pensare le stesse cose; oppure, come conseguenza dell’unione energetica creatasi, indurre un cambiamento nel comportamento dell’altro, modificando il vostro(adesso suo) comportamento. E’ importante ricordare sempre il proprio modello originale, per agire in modo idoneo e far ritorno a casa al termine dell’operazione. Se ad esempio fate Kulike per una pianta malata, dovete fondervi completamente con essa per scoprire le cause della sua malattia, ma se non conservate la memoria di essere il guaritore, probabilmente non riuscirete ad apportare dei cambiamenti positivi. La fusione spirituale, per essere efficace, deve essere più ampia possibile, ma occorre mantenere una piccola porzione di coscienza, per ricordare 173

i propri intenti e uscire dalla situazione alla fine della guarigione. Questo è ciò che intende il maestro Serge Kahili King, quando dice che durante la pratica di Kulike bisogna: rimanere Sciamani all’1%. Nella tradizione hawaiana ci si esercita per imparare il Kulike con i sette elementi base: FUOCO – ACQUA – VENTO – PIETRA – PIANTE – ANIMALI – ESSERI UMANI. LA TECNICA Si assume una posizione meditativa, si chiudono gli occhi e si inizia a respirare lentamente e profondamente, sentendo la mente che si placa e l’energia che aumenta. Per fondersi con lo Spirito di un altro oggetto è necessario uscire dalla propria forma fisica, effettuando un viaggio nel mondo dell’energia. Dunque immaginate di abbandonare il corpo e di trasferire la vostra coscienza in una sfera luminosa. Questo corpo di luce vi trasporterà, come se fosse una navicella spaziale, fino ad incontrare il corpo di luce dell’altro e vi permetterà di fondervi col suo spirito. Dalla sfera scenderete poi nel corpo fisico dell’altro e qui avrete l’opportunità di fare Kulike, cioè apprendere o trasformare positivamente il modello energetico. Infine, entrerete nuovamente nella sfera di luce e farete ritorno al vostro corpo fisico. Tenete presente che per effettuare una totale fusione spirituale e avere l’opportunità di sperimentare una diversa forma di vita, è necessario mantenersi privi di giudizi. Per riuscire ad influenzare un altro, bisogna veramente sentirsi l’altro, e la presenza di resistenze dovute alla non accettazione o alla paura, bloccano il processo. Quindi, maggiori preconcetti avete 174

verso l’elemento con cui volete lavorare, più critici siete verso il suo comportamento, meno vi sarà possibile fondervi col suo spirito e apportare cambiamenti significativi. Nei prossimi esercizi qualcuno potrebbe avere delle difficoltà legate ad esperienze negative avute nel passato con acqua, fuoco, ecc. Rilassate il corpo e la mente, rendendovi conto che gli elementi coi quali interagite oggi non sono gli stessi delle vostre esperienze passate. Quella che stiamo ricercando oggi è una fusione con lo spirito degli elementi, con il loro principio e il loro potere, ogni essere individualizzato può poi scegliere di effettuare azioni positive o negative, e sono queste che possiamo tentare di influenzare. Entrare in altre forme di vita è un’esperienza affascinante, che può dare grande gioia ed euforia. Qualche elemento potrà attirarvi più degli altri, ma tutti sono da sperimentare e da comprendere, perché può sempre tornare utile richiamare ad esempio il potere del vento, per influire sui propri cambiamenti e sull’ambiente. Un’ultima osservazione, non sempre vi sarà possibile influenzare il comportamento altrui; e visto che dovrete lavorare a livello spirituale, nella massima fusione con il soggetto prescelto, prima di agire, cercate di comprendere se ciò che volete cambiare farà realmente del bene all’individuo e alla collettività. Mantenendosi privi di giudizi, l’eventuale necessità di un determinato stato o comportamento verrà intuitivamente compresa in modo semplice ed immediato.

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RIEPILOGO

- Ad occhi chiusi respirate profondamente e aumentate la vostra energia Entrate nella sfera di luce e unitevi, senza critica, con lo Spirito dell’altro Chiedetevi se il cambiamento è opportuno Apportate modifiche dall’interno Tornate al vostro corpo fisico con la sfera di luce

KULIKE CON IL FUOCO Osservate il fuoco per un po’ di tempo e fateci amicizia, quando avrete preso confidenza, potrete usare questa tecnica per spegnere gli incendi. Entrate nella sfera di luce e unitevi allo Spirito del fuoco, sentitevi fuoco. Poi recatevi sul luogo dell’incendio e dall’interno della coscienza del fuoco, partecipate per un po’ alla sua esperienza, mentre brucia ogni cosa. Infine decidete di decrescere, fino a diventare brace e a trasformarvi in calore. Naturalmente per spegnere un grosso incendio occorre molta energia, e in questi casi è opportuno lavorare in gruppo. Gli incendi, nelle grandi città, sono influenzati dalle emozioni umane negative, come ad esempio la rabbia. Quindi per riuscire a placare un incendio può essere necessario richiamare la calma nei pensieri. Talvolta l’incendio ha una necessità che va al di là della comprensione presente, e in queste circostanze, quando ci si chiede se il cambiamento è giusto, appare evidente che nulla può essere fatto per 176

fermarlo. Quando si cerca d’influenzare lo Spirito degli elementi, il cambiamento avviene come frutto della comunicazione che s’instaura con loro. Molte cose in natura non avvengono per caso, e se nonostante tutto si tentasse di spegnere l’incendio, questo potrebbe apparentemente placarsi per poi riprendere il suo corso, fino al completamento dell’azione. Una volta ho lavorato su un incendio che ho percepito essere di natura dolosa. C’era il pericolo che le fiamme raggiungessero dei bidoni contenenti solventi chimici, che avrebbero potuto provocare un disastro ecologico di più vaste proporzioni, ma fortunatamente il fuoco ha accettato di collaborare e si è dissolto in calore, non essendo indispensabile provocare un più grave incidente. Unirsi allo spirito del fuoco può essere utile anche per prendere energia nei momenti di stanchezza, oppure per aumentare il proprio calore quando si ha freddo. Attraverso il fuoco si penetra nell’essenza della trasformazione. KULIKE CON L’ACQUA Questa tecnica può essere usata per attirare la pioggia sulle zone aride, oppure per allontanare la pioggia dalle zone di alluvione. La “Danza della pioggia” è un classico dello sciamanesimo, ma forse non tutti sanno che gli esseri umani hanno la facoltà di influenzare mentalmente, con i loro desideri o timori, la caduta o l’allontanamento della pioggia. Naturalmente più persone s’intrattengono sullo stesso pensiero, più è facile che la cosa si realizzi, come avviene in molti casi di celebrazioni pubbliche svolte all’aperto. Per combattere la siccità fondetevi con lo spirito dell’acqua e recatevi nella regione interessata. Da quella 177

zona richiamate l’acqua verso di voi e formate delle nuvole, aumentando il vostro volume e il vostro peso, fino a sciogliervi in pioggia. Nei casi di alluvione, invece, datevi da fare per alleggerire le nuvole, e infine decidete di disperdervi nel cielo. Tenete presente che la Natura non può essere governata a piacere, ma può essere indotta a fare solo ciò che rientra nelle sue possibilità. Quindi nel tentare di cambiare gli avvenimenti correnti è opportuno limitarsi alle soluzioni potenziali, vale a dire scegliere quelle soluzioni che pur non essendo in atto nel presente sono però realizzabili. Non si può pretendere di far risalire un fiume verso la sorgente, di far piovere nel deserto, o di sciogliere il ghiaccio ai poli. Il quantitativo di energia necessario a provocare una tale rivoluzione non è reperibile, o almeno inizialmente... Semplicemente va fatto buon uso di modelli alternativi già esistenti. Pertanto quando tentate un cambiamento siate creativi nell’ambito delle condizioni praticabili fornite dal contesto. Questa tecnica può essere usata per deviare le onde anomale del maremoto, e anche per disperdere le macchie di petrolio, o diminuire l’inquinamento dei laghi e dei fiumi. A proposito dei fiumi vi dirò che è fonte di grande saggezza unirsi allo spirito del fiume; questo porta alla realizzazione di come sia possibile fluire nella vita, aggirando ogni ostacolo, per giungere con certezza alla propria destinazione. KULIKE CON IL VENTO Questa tecnica può essere impiegata per calmare o far alzare il vento. Unitevi allo spirito del vento e sperimentate la sua libertà di circolare, il suo potere di influenzare gli 178

altri elementi, la sua capacità di penetrare attraverso ogni barriera. Per calmare un incendio, talvolta, invece di lavorare col fuoco, può essere conveniente fermare il vento. Attraverso il vento possiamo allontanare le nuvole e interrompere la pioggia. E ancora col vento possiamo disperdere le nubi tossiche e le polveri vulcaniche. Personalmente sono più volte ricorsa all’uso del vento, sotto forma di brezza, per attenuare stati di eccessiva umidità estiva nella zona in cui vivo. Non c’è nulla che il vento non abbia sfiorato, per questo viene ritenuto dagli sciamani l’essenza della “comunicazione”. Esso è testimone di qualsiasi avvenimento a livello planetario, trasporta i suoni, spinge le vele sul mare, connette ogni cosa alle altre. Il vento può essere influenzato nella velocità e nella direzione, spesso ho lavorato a distanza insieme agli altri sciamani hawaiani, per deviare cicloni e calmare uragani. Ma il vento può essere contattato anche per ascoltare le informazioni che possiede: il vento è stato dovunque e conosce tutto. Unitevi allo spirito del vento ed evocate il suo potere, quando volete influire su un avvenimento che tarda a manifestarsi, o quando avete bisogno di reperire informazioni sulle attività che desiderate programmare. KULIKE CON LA PIETRA Provate a fondervi con la spirito della pietra, riceverete delle ottime lezioni sulla solidità e sulla persistenza. Alcuni studenti hanno difficoltà ad unirsi alla pietra perché la ritengono “impenetrabile”. C’è naturalmente qualcosa di sbagliato nell’esecuzione della tecnica, la fusione deve avvenire a livello spirituale, quindi non dimenticate mai di 179

usare la sfera di luce; in questo modo sarete sempre in grado di unirvi a qualsiasi elemento. Questa tecnica può essere impiegata per calmare i terremoti, in particolare lo sciame sismico che ne consegue. Penetrate nella terra, entrate nella faglia instabile e percepite le parti interne che si urtano tra loro innalzando la pressione. Infine decidete di rilassare dolcemente la tensione, fino a riportare la faglia alla tranquillità. Ci sono sciamani che lavorano continuativamente sulle zone sismiche più famose, come: il Giappone, la California, il Messico. Tutti abbiamo contribuito a pacificare le zone sottostanti all’Indonesia, in occasione del recente maremoto. Lo spirito della pietra ci porta in contatto con la coscienza del pianeta Terra e di tutti i cristalli e minerali che essa contiene. Nella classificazione di pietra rientra inoltre qualsiasi materiale di tipo solido e apparentemente inanimato, come: oggetti, macchinari, motori, ascensori, treni, aerei, computers, elettrodomestici, ecc. Si può praticare Kulike anche con questi elementi, per provare a comprendere la vita dal loro punto di vista, o quando non funzionano a dovere. Fondetevi con lo spirito della vostra automobile e dategli maggiore autostima, oppure fatela sentire amata. Date al vostro computer importanza per la sua preziosa collaborazione, smussate le incomprensioni e tenete presente che è il macchinario più simile ad un cervello umano. Stabilire un buon rapporto con i vostri “aiutanti meccanici” è molto utile per assicurarvene la collaborazione, faranno del loro meglio per accontentarvi e se si romperanno lo faranno nel modo meno dannoso possibile. Effettivamente è difficile sistemare una rottura agendo da dentro un macchinario, ma tutti possono 180

riuscire a risolvere piccoli malfunzionamenti e a comprendere la natura del guasto. Potreste dare dei buoni suggerimenti al tecnico che effettua le riparazioni. KULIKE CON LE PIANTE Molte persone si occupano delle piante con ottimi risultati e dei più efficienti si dice abbiano il “pollice verde”. Sicuramente avete già sentito dire che le piante sono molto sensibili ai complimenti, al rumore, alla musica. Unitevi allo spirito di una pianta che avete in casa e scoprirete un mondo di emozioni e aspettative che non avreste mai sospettato. Tentando di curare alcune piante che tengo nella mia abitazione, ho scoperto che un’orchidea si stava seccando perché l’avevo sistemata in un punto dove non poteva mostrare a tutti la propria bellezza. Un’altra pianta sul balcone, si era riempita di parassiti perché non gradiva la propria posizione vicino ad altre piante. Molte cose potete imparare dagli alberi, così intenti a svolgere la loro missione per la protezione dell’umanità. Vi suggerisco la quercia, per la sua tenacia; il salice, per la sua flessibilità; il pino, per la sua distaccata visione dall’alto, che spazia a 360 gradi. Il mio più grande amico è un albero di Eucaliptus. Da lui ho appreso grandi doti di flessibilità e capacità terapeutiche nel settore della respirazione. Per fare Kulike con le piante unitevi al loro spirito, poi entrate in esse e sentite cosa pensano, sentite quali sono i loro problemi e il loro modo di interagire con l’Universo. Vivono le emozioni come gli esseri umani e ogni volta che si ammalano è a causa di un conflitto con l’ambiente esterno. Per curare le piante potete agire da dentro, creando distensione e accettazione delle proprie 181

condizioni; oppure, una volta compreso il problema, potete agire a livello materiale, dando: acqua, concime o cambiando la loro dislocazione. Infine è possibile curarsi con le erbe, anziché assumendole fisicamente, facendo Kulike e imparando il loro modello energetico. Ordinando al vostro subconscio di apprendere quel modello e di inserirlo stabilmente nella vostra memoria, otterrete degli ottimi effetti terapeutici. KULIKE CON GLI ANIMALI Più ci si addentra nelle forme di vita maggiormente complesse, più gli schemi energetici somigliano a quelli umani. Gli animali hanno la capacità di comunicare, adottano comportamenti legati alle necessità del gruppo, sentono l’esigenza di portare a termine la propria missione. Fondersi allo spirito di un animale permette di apprendere modelli di comportamento che possono risultare utili nella vita concreta. Grande comunicazione ed amicizia si sviluppa naturalmente tra gli umani e le specie animali dei: cani, gatti, cavalli e nelle zone di mare, con i delfini! Fate Kulike con i vostri animali domestici ed imparate: la lealtà, la fiducia, la presenza, il prendersi cura, la libertà. Per integrare le caratteristiche mancanti della vostra personalità potete unirvi allo spirito degli Animali di Potere: Delfino, Uccello, Gatto, Bue, Cavallo, Orso, Lupo. Essi rinforzano l’energia, la creatività e l’abilità personale. Recatevi nel Mondo di Sopra e incontrateli uno ad uno; oppure chiamateli nel vostro giardino, poi entrate nello schema energetico della loro specie e trasferitelo nella vostra memoria. Tanto aiuto ho ricevuto dall’Elefante, senza la cui energia mi sarebbe stato 182

impossibile portare a termine i miei libri, ed ho anche un grosso debito con la Tigre, che mi ha insegnato a vedere al di là delle apparenze. Non dimenticate la vostra attività di guaritori e fate Kulike ogni volta che incontrate un animale malato. A contatto con la nostra civiltà frenetica anche gli animali hanno sviluppato disagi come le nevrosi e i tumori. Aiutate dunque i vostri amici a “quattro zampe”, entrando nella loro energia e placando lo stress o aumentando la sensazione di essere amati e sostenuti. Con questa tecnica potete aiutare anche gli animali in via di estinzione e quelli costretti in gabbia. KULIKE CON GLI ESSERI UMANI Prima di fare Kulike con un essere umano verificate la vostra autostima e la vostra fiducia. Questa è la forma più difficile di Kulike, perché entrare in stretto contatto con un proprio simile crea i maggiori pericoli di intolleranza, confusione mentale e acquisizione delle malattie. E’ difficile spogliarsi del proprio modello per entrare nel modello di un altro, che è tale e quale, perché può essere problematico distinguere dall’interno le proprie aspettative da quelle altrui. Sarà arduo mantenersi sciamani all’1% e abbracciare pienamente le sensazioni dell’altro, senza riferire a sé stessi la medesima sofferenza e la stessa malattia. Spesso, per quanto si desideri aiutare una persona, possono intervenire giudizi critici o paure a bloccare il processo. L’unico modo per riuscire è avere completa fiducia nella guarigione, che a quel punto interessa sia il guaritore che il malato, e superare ogni condizionamento mentale ed emotivo. E’ un po’ come ammalarsi e guarire con il proprio potere. Purtroppo se 183

non condividete le sensazioni dell’altro, non potete capire la natura del problema apportando il giusto rimedio. Anni fa, mi è capitato di fare Kulike per una persona che era stata ricoverata in ospedale con una grave polmonite, e sulle prime ho condiviso grosse difficoltà di respirazione che mi hanno gettato nello sconforto, fino a quando ho ricordato a me stessa di essere lo Sciamano. Così ho iniziato col rilassarmi completamente, poi ho lavorato attivamente per cambiare il sogno del mio/suo corpo. Dunque prima di fare questo tipo di trattamento provvedete ad acquisire una notevole quantità di energia attraverso la respirazione, poiché questo innalza la soglia della tolleranza nei confronti dello stress e aiuta a rilassare il corpo, eliminando così ogni paura e resistenza. Nelle prime esperienze vi consiglio vivamente di intervenire su malattie non troppo gravi. Può essere utile usare Kulike anche per acquisire le capacità di una persona che stimate. Vi fondete allo spirito dell’altro, penetrate nel suo corpo, poi sperimentate il suo modello energetico e chiedete al vostro subconscio di impararlo e inserirlo nella vostra memoria. Le persone dalle quali apprendere capacità e caratteristiche possono anche non essere più in vita, come santi e maestri spirituali, poiché anche dopo l’uscita dal corpo fisico la struttura della loro energia rimane invariata, ed è sempre possibile collegarsi ad essa a livello telepatico. Potete dunque fare Kulike con tutte le persone che hanno le caratteristiche e i poteri che desiderate sviluppare, come: santi, maestri, grandi attori e sportivi, scienziati, esperti, ecc. Nell’elenco dei personaggi potete anche inserire esseri umani puramente fantastici e mitici, come dei ed eroi, poichè la struttura energetica loro 184

associata è ben definita e documentata attraverso le leggende che vengono tramandate a livello culturale. Sto parlando di: Ercole, Apollo, Gesù, Buddah, Kanaloa, Maui, Ra, Thor e via dicendo, ma anche di Superman e personaggi della fantasia dai grandi poteri. Ripetete il Kulike più spesso possibile e più in fretta acquisirete le caratteristiche desiderate.

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INTEGRARE I TRE SE’ DELLA MENTE LE FORME-PENSIERO Secondo i Kahuna, ogni componente di questo universo e persino le circostanze della vita, iniziano la loro esistenza attraverso il pensiero. Il pensiero crea una forma, un’immagine evanescente, di ciò che si desidera. Affinché questa forma possa assumere un aspetto visibile e tangibile, deve essere caricata con una sufficiente dose di energia universale e questo accade quando viene posta un’attenzione continuata sulla realizzazione di una determinata situazione; infatti il terzo principio della filosofia Huna afferma che: “l’energia fluisce dove va l’attenzione”. Così l’immagine evanescente accumula consistenza e peso fino a manifestarsi nella realtà fisica. Se pensate per una sola volta che vi piacerebbe essere milionari, probabilmente non lo diventerete; ma se ad esempio temete fortemente di essere contagiati da una malattia e ci pensate continuamente, sicuramente vi ammalerete. Nella nostra vita, a seconda delle aspettative positive o negative sulle quali ci intratteniamo, attiriamo circostanze equivalenti. Il processo creativo dell’esperienza concreta di vita, necessita della collaborazione dei Tre Sé dell’individuo, che intervengono ognuno in base alle proprie competenze: La mente cosciente (lono) focalizza la sua attenzione continuata su qualcosa che desidera realizzare; Il subconscio (ku) recepisce questo desiderio come un evento e lo registra nella memoria; Il Sé Superiore (kane o aumakua) usa l’immagine 186

memorizzata come un modello, lo carica di energia e provvede alla sua manifestazione nel mondo fisico.

Questo processo è valido per creare qualsiasi tipo di circostanza, sia positiva che negativa, ed è così che desideri piacevoli vengono soddisfatti, ma purtroppo anche ripetute paure e aspettative di fallimento, poiché fanno ottenere esattamente ciò che si teme. Fondamentalmente la qualità della nostra vita dipende dalle scelte della mente cosciente, dalla qualità del nostro pensiero e da un buon rapporto di collaborazione tra la mente cosciente e il subconscio. Quando conscio e subconscio sono in armonia e collaborano per andare nella stessa direzione il Sé Superiore si unisce automaticamente, manifestando salute e abbondanza. La vita viene così vissuta in modo pieno e soddisfacente. Sappiamo tutti che i grandi maestri spirituali ottengono ciò che desiderano senza difficoltà e che i Santi possono operare miracoli o realizzare cose impossibili per la maggioranza delle persone. Ma tutto il problema è integrare i Tre Sé: mettendo d’accordo conscio e subconscio lo Spirito interviene spontaneamente. CONOSCERE IL KU O SUBCONSCIO Il primo passo da compiere è fare amicizia con il proprio ku e riportare alla coscienza tutto quello che c’è in memoria, per poter consapevolmente decidere cosa tenere e cosa eliminare. La maggior parte delle opinioni, 187

credenze e atteggiamenti del ku vengono acquisiti nella prima infanzia, quando la mente cosciente non si è ancora strutturata e non è in grado di dare direttive. Durante l’infanzia il ku prende ordini dai nostri genitori, dagli insegnanti e da tutte le figure autoritarie e importanti che ci circondano. A quell’età, le credenze del ku riflettono l’ambiente circostante, poiché senza dati il computer non funziona. Col passar degli anni emerge la mente cosciente (lono) e parecchie cose vengono rielaborate e cambiate. Ma molte esperienze e credenze rimangono nascoste e non sappiamo di averle finché non mandano in conflitto il sistema, generando malattie e comportamenti nevrotici. Se non siamo coscienti di quello che contiene la nostra memoria, non siamo in grado di creare valide alternative per il cambiamento. Prima di iniziare a scrutare il ku, è una buona pratica Huna dargli un nome, dobbiamo personificarlo, pensare ad esso come a un’entità precisa con la quale parlare e ragionare. Questo ci aiuta a stabilire dei rapporti. Quando avete un po’ di tempo per stare tranquilli, sedetevi, rilassatevi, chiudete gli occhi e chiedete: “Mio caro ku, come ti piacerebbe essere chiamato?” Il primo nome che vi viene in mente è quello giusto. Se non ricevete alcun nome sceglietene uno voi, che vi sembri adatto e che crei possibilmente una sensazione di collaborazione, ma non di sottomissione. La collaborazione del ku va ricercata in modo amorevole, altrimenti non funziona. Non è possibile sottomettere il corpo con prepotenza perché si ribella e risponde con la malattia.

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LA CACCIA AL TESORO Stabiliti i convenevoli, potete iniziare a fare indagini nella vostra memoria sotto forma di gioco, come se fosse una caccia al tesoro. Dite al vostro ku, chiamandolo sempre per nome, che desiderate conoscerlo meglio e che volete riportare alla coscienza, nel maggior dettaglio possibile, il suo più bel ricordo. Può essere necessario un po’ di tempo, prima che il ku comprenda ciò che chiedete e inizi a collaborare attivamente, ma dopo un periodo di allenamento e dopo aver esplorato un po’ di esperienze neutre, con una buona dose di coraggio, potete passare a riesaminare le esperienze più brutte. Di tutto questo lavoro è bene tenere un diario, per poter studiare il quadro che si va delineando e comprendere in quali campi avete i problemi più grossi. Vediamo ora alcune tecniche per comunicare con il ku. PARLARE CON IL SUBCONSCIO (KU) SIMBOLI – Una ottima fonte di comunicazione sono i simboli e le immagini che ci vengono sottoposti durante i sogni, ma possiamo utilizzare il linguaggio simbolico anche nello stato di veglia, chiedendo al subconscio di darci un’immagine o un simbolo per spiegare un nostro problema. Esempio: “Dammi un simbolo per capire perché si è rotta la macchina proprio oggi”. Magari vi appare un’amaca. Sta poi a voi interpretare il simbolo in base a quello che vi fa venire in mente. Se non riuscite a dare un’interpretazione, chiudete gli occhi e interrogate il simbolo, chiedendo cosa vuole dirvi, qual’è il messaggio che vi porta. L’immagine dell’amaca potrebbe significare 189

che avete bisogno di riposo ed è meglio restare a casa. Tenendo presente che il linguaggio simbolico è quello più semplice e immediato per il subconscio, potete provare a comunicare in quest’altro modo: TECNICA DELLA RISPOSTA PROVOCATA - Rivolgete l’attenzione all’interno e recitate lentamente le 4 frasi che vedremo fra poco, ripetendole 4 volte ciascuna e adattandole all’argomento che volete analizzare. Tra un’affermazione e l’altra prendetevi del tempo per ricevere la risposta del subconscio. Le affermazioni sono: HO IL POTERE DI… HO IL DIRITTO DI… HO IL DESIDERIO DI… HO LA VOLONTA’ DI… Le risposte che avrete saranno sotto forma di parole, oppure sensazioni fisiche o immagini. In caso di risposte negative, potete comprendere in quale settore il vostro subconscio trova difficoltà a seguirvi. IL LINGUAGGIO DEI SOGNI Il mondo dei sogni, nel quale ci rechiamo tutte le notti durante il sonno, è un luogo assolutamente reale, come la vita fisica della quale siamo abitualmente coscienti. E’ un posto dove andiamo a riposare, imparare, giocare; questo ci consente di riequilibrarci e di comunicare con altre entità e col nostro Sé Superiore. E’ una diversa dimensione che ci vede spesso più attivi di quanto non lo siamo nella vita ordinaria. L’uomo spende circa un terzo della propria vita in questo mondo. Per gli scettici chiediamo: “Come mai tutti sognano durante il sonno?” Non ricordare i sogni non vuol dire che non sogniamo, 190

perché è stato scientificamente dimostrato che tutti sognano di notte. E non soltanto tutti sognano, ma tutti hanno bisogno di sognare, perché nelle sperimentazioni effettuate, persone private artificialmente del sonno finivano per avere delle allucinazioni, ossia sogni nello stato di veglia. Il sonno, e di conseguenza il sogno, è indispensabile per assicurare la salute psico-fisica. Ci sono due tipi di sogni: quelli che riflettono la vita ordinaria, come le normali situazioni familiari e di lavoro, e i sogni che sembrano puramente fantastici e completamente scollegati dalle regole dello spazio-tempo. Questi ultimi sono i più difficili da accettare come esperienze reali e significative. Facendo un’analisi più ampia, tutti sognano in continuazione notte e giorno, poiché basta sedersi a riposare su un divano o su una panchina, anche senza addormentarsi, che poco dopo la mente parte per un viaggio interiore, portando immagini e flash di storie fantastiche o reali: s’inizia a sognare ad occhi aperti. Questo, come abbiamo visto, accade più spesso in coloro che dormono poco, come a voler recuperare i sogni che non sono stati effettuati durante la notte. Nella tradizione hawaiana si ritiene che durante il sonno profondo, lo spirito viaggi per vedere altri posti e altre persone, per incontrare altri spiriti, per avere avventure e contattare l’Aumakua. Tutte queste attività vengono ricordate come sogni. In alcuni sogni sono contenuti messaggi del subconscio, che ci aggiornano sul nostro stato di salute e ci suggeriscono cure, oppure ci evidenziano le nostre emozioni verso gli altri e verso noi stessi. Altri sogni provengono direttamente dal Sé Superiore, per darci suggerimenti e pre-cognizioni. A volte captiamo sogni 191

telepatici di persone fisiche conosciute e sconosciute, o di entità più evolute che desiderano darci consiglio e aiuto. Nello stato di veglia la mente cosciente acquisisce l’esperienza fisica, attraverso le percezioni sensoriali ricevute e trasmesse dal subconscio. Quando ci addormentiamo, il subconscio smette di inviare dati appartenenti alla dimensione fisica e inizia a trasmettere dati sulle altre dimensioni, che sono assai diversi da quelli legati alla vita ordinaria, conferendoci così altre abilità e altre regole (per esempio nei sogni si può volare o andare sott’acqua senza affogare). Nel comunicare le informazioni, il subconscio ricorre al linguaggio universale dei simboli e attinge dalle esperienze memorizzate; perciò ricordiamo solo la rappresentazione simbolica del sogno e non l’esperienza in sé, ed è questo che fa apparire alcuni sogni puramente fantastici e illogici. Se vogliamo realmente comprendere il senso dell’esperienza dobbiamo imparare ad interpretare i sogni. INTERPRETARE I SOGNI L’interpretazione dei sogni è strettamente personale, perché l’uso di una certa immagine o di un determinato simbolo trovano la giusta spiegazione solo in un contesto preciso. Alcuni simboli sembrano generare gli stessi pensieri e le stesse emozioni in un vasto campione di persone, al di là della lingua e della cultura. Ma poi, commisurando queste immagini al caso concreto, si possono avere risultati diversi. Ad esempio, sognare di scalare la parete di una montagna, può essere simbolo di difficoltà da superare, ma per un rocciatore può essere il semplice ricordo di una escursione. I sogni hanno diversi 192

livelli di significati; il primo impatto è col livello letterale. Il contenuto evidente, come nel caso di fatti di vita concreti, problemi di lavoro, ecc. dà informazioni generiche sulle reali situazioni interessate; ma ogni avvenimento può essere interpretato come metafora o allegoria di qualcosa di più profondo. Né l’una né l’altra interpretazione è sbagliata, tutto dipende dal livello di analisi che si vuole fare. Se ad esempio sogno di discutere con mio figlio, può essere che abbia delle cose da chiarire con lui, ma questo può anche significare che qualche nuovo aspetto della mia vita (rappresentato dal figlio) mi sta creando dei problemi. Nella maggioranza dei casi gli attori del sogno rappresentano parti di noi stessi, qualità di altri che apprezziamo o atteggiamenti personali che non vogliamo vedere e che proiettiamo su altri personaggi. Dunque, al di là dei volti più o meno noti coi quali abbiamo a che fare, interpretare i vari attori come specchi delle nostre caratteristiche, ci può essere utile per comprendere aspetti più profondi della nostra personalità. Grande importanza rivestono i sogni ricorrenti, poiché il loro messaggio ripetuto nel tempo, vuole attirare la nostra attenzione su qualcosa che va necessariamente risolto. In questi casi quando il cambiamento viene compreso e attuato, il sogno non si verifica più. Anche il tema del sogno, quando è ricorrente, va preso seriamente in considerazione. Possono aversi una serie di sogni con storie diverse, che sono tutte allegorie dello stesso problema, come dire: “Con questa situazione devi proprio farci i conti”. Ci sono poi gli incubi, che sono riproduzioni di grandi conflitti interiori, dovuti a emozioni lungamente represse o a complessi di idee conflittuali. Attraverso questi sogni drammatici, il 193

subconscio e il Sé Superiore, mandano forti segnali per provocare una reazione di guarigione. Per interpretare i sogni, oltre al metodo di interrogare i personaggi, che già conoscete, potete fare uso del pendolo. Chiedere al subconscio di spiegare i simboli del sogno mediante il movimento del pendolo, può essere una modalità più rapida ed efficace di altre; tutto dipende dalla sensibilità personale. Di fronte ad un sogno complicato possiamo chiedere per la notte seguente un sogno più chiaro, per migliorare la comprensione del messaggio. Possiamo inoltre chiedere di proseguire un sogno che si è interrotto per cause esterne, senza arrivare al finale. La scuola della “Gestalt” ha sperimentato un metodo molto efficace di lavoro sui sogni, in cui il paziente viene chiamato a recitare il ruolo di ogni elemento del sogno, per far luce sui loro messaggi. In qualità di attore del proprio sogno è più facile comprendere ciò che si sta rappresentando; alcune frasi possono essere completate e l’immaginazione può fornire altri dati mancanti. Con questo metodo possono affiorare ottime intuizioni. Possiamo infine ricorrere alla libera associazione di idee con i vari simboli e situazioni, applicandole alla nostra esperienza di vita reale. RICORDARE I SOGNI Per lavorare sui sogni è necessario ricordarli, e questa è un’abitudine che si può acquisire. Per prima cosa occorre andare a letto chiedendo al subconscio di ricordare i sogni e riportarli alla memoria la mattina seguente. Poi tenete sul comodino carta e penna, per poter prendere appunti rapidamente quando vi svegliate. Ci vuole solo un po’ di pratica. La cosa importante è scrivere un breve riassunto 194

immediatamente dopo il risveglio, l’analisi e l’approfondimento possono essere fatti in seguito, in un momento di calma e di raccoglimento interiore. Durante la scrittura, quando la memoria del sogno si blocca, sdraiatevi nuovamente e cercate di ritrovare la posizione che tenevate durante il sogno; questo aiuta a far riaffiorare il ricordo. Rileggete spesso i vostri sogni e date loro importanza, questo convincerà il subconscio che la cosa va presa seriamente e ricordare sarà più facile e spontaneo. Il lavoro sui sogni può essere fatto anche coi sogni diurni. Quando vi capita di avere una fantasia mentre siete in un momento di rilassamento, oppure durante la meditazione, usate quella visione per conoscere voi stessi e i vostri problemi. Tutto è telepaticamente collegato e nulla avviene per caso. Ora vi propongo un’esperienza sulla comunicazione simbolica usata nei sogni, attraverso questa semplice meditazione.

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ESERCIZIO Chiudete gli occhi e fate qualche respiro profondo. Immaginate davanti a voi una montagna. Sulla cima c’è un edificio, quello è il punto in cui siete diretti. Calcolate 5 minuti di tempo per arrivare in cima alla montagna ed entrare nell’edificio. Cominciate a salire, cercando di vivere l’avventura con tutti i sensi: vista, udito, tatto, come nella vita reale. Guardate il paesaggio che vi circonda, se è spoglio, o rigoglioso. Guardate il percorso che state affrontando, se è impervio, o agevole. Su che tipo di sentiero vi trovate? Notate i rumori e gli odori di quello che vi circonda. Mentre salite c’è qualcosa che vi intralcia? Avete difficoltà di qualsiasi genere? Oppure tutto fila liscio e tranquillo? Se c’è una difficoltà come potete superarla? Trascorsi i 5 minuti, se siete riusciti ad arrivare all’edificio, notate di che tipo di edificio si tratta, poi entrate dentro e sentite se siete o meno soddisfatti di voi. Infine fate qualche respiro profondo e aprite gli occhi. Le immagini di questa meditazione rappresentano le mete e gli obiettivi che volete raggiungere e le difficoltà connesse con la loro realizzazione. Interrogate il vostro edificio per sapere quale progetto rappresenta; siete arrivati alla vostra destinazione? Avete avuto contrattempi? Una volta uno studente ha obiettato che 5 minuti non sono sufficienti per scalare una montagna, ma qui siamo nella dimensione mentale e se nel tempo stabilito non portate a termine l’esercizio, vuol dire che il subconscio trova difficoltà ad avvicinarsi a quella meta, anche a livello simbolico. Durante i vostri viaggi nella memoria, ogni volta che il subconscio vi presenta un segnale di stop, vuol dire che 196

c’è un ostacolo che impedisce la vostra evoluzione. In questo caso, le esperienze contenute nella memoria vanno in conflitto col progresso e lo sviluppo, perché bloccano l’energia del corpo. I Kahuna hawaiani insegnano che la memoria del subconscio trova, come sede fisica, non il cervello come si crede correntemente, ma i tessuti e la muscolatura del corpo. Ogni trauma del passato o giudizio negativo, ogni complesso di colpa o di paura, si localizza in una particolare zona del corpo, bloccando e facendo ristagnare l’energia, dentro la relativa fascia muscolare. Tecniche come il MASSAGGIO LOMI LOMI viene utilizzato con successo per il rilascio della tensione muscolare, portando ad una istantanea risoluzione dei problemi connessi. Tuttavia, in seguito, nulla vieta al subconscio di ricostruire il blocco energetico. Portare alla coscienza i problemi o sciogliere i blocchi energetici non è sufficiente per ottenere una guarigione duratura. Il subconscio tende a opporre resistenza al cambiamento, perché si sente più sicuro nella ripetizione costante dei comportamenti perfettamente noti e inoltre vuole essere ben convinto che lo sforzo che deve compiere valga la pena. In questo si comporta come un mulo; si dice che si può portare il mulo all’acqua, ma non si può costringerlo a bere. Ed è proprio così! Ogni volta che desideriamo effettuare un cambiamento nelle nostre reazioni, nei nostri giudizi, in quello che accettiamo per vero o che vogliamo realizzare, dobbiamo convincere il subconscio che ciò è possibile e valido, e dobbiamo dimostrargli che esiste un’alternativa praticabile. In che modo? Dobbiamo creare, attraverso l’immaginazione, un modo nuovo di fare le cose, affinché il vecchio file venga sovrascritto dal nuovo. Per perdere una 197

vecchia abitudine bisogna acquisirne una nuova. Se lasciamo semplicemente il vuoto, spazzando via il vecchio, l’abitudine tornerà a formarsi. Se praticherete le varie forme di dialogo col subconscio che abbiamo visto, focalizzerete i problemi da risolvere, ma poi dovrete lavorarci attivamente sopra, per effettuare una riprogrammazione consapevole del subconscio. Secondo i Kahuna hawaiani è possibile lavorare sul cambiamento e sul progresso interiore attraverso varie tecniche di meditazione attiva e passiva. LA RIPROGRAMMAZIONE Il primo passo verso la riprogrammazione presuppone un’assunzione di responsabilità da parte della mente cosciente, che non vuole più essere travolta dal fato e dalle vicissitudini esterne, e quindi decide di prendere le redini della propria vita, per guidarla verso ciò che desidera realizzare. Abbiamo visto che il subconscio adotta comportamenti ripetitivi, resiste ai cambiamenti e alle novità perché si sente più sicuro eseguendo ciò che è abituale e già collaudato. Il subconscio adotta una routine e continua così per tutta la vita, se la mente cosciente non decide diversamente, o qualche grosso avvenimento esterno non impone una trasformazione. Se cambiate sede di lavoro il subconscio, comprendendo la necessità di percepire lo stipendio, imparerà la nuova strada da percorrere ogni giorno. Tutto può essere cambiato: i sentimenti, le emozioni, i comportamenti e persino il modo di pensare; il nostro 198

cambiamento, come conseguenza, farà cambiare la reazione degli altri nei nostri confronti. Ho già spiegato come mettendo d’accordo il subconscio con la mente cosciente si unisce automaticamente lo Spirito, il quale attraverso l’energia dà vita alle nostre richieste. Bene, quando la mente cosciente sa cosa vuole, deve mantenere l’attenzione costante sul proprio obiettivo, fino a quando il subconscio non lo accetta come nuova abitudine. Su questo si basano le tecniche del pensiero positivo e dell’ipnosi. Il subconscio è sensibile alle frasi ripetute in continuazione con tono convincente, questa è anche l’arma vincente della pubblicità. Ma fin quando la riprogrammazione non è completa, il subconscio tende a tornare alle vecchie abitudini, non appena s’interrompe la ripetizione delle affermazioni. La mancanza di perseveranza è la spiegazione degli insuccessi. Come la goccia dell’acqua giorno dopo giorno scava la roccia, così i suggerimenti e le affermazioni vanno protratti, finché il subconscio non li accetta come verità e da quel momento in poi dà inizio alla nuova routine. Può essere necessaria una sola affermazione o centinaia di ripetizioni, tutto dipende dalle paure, dai dubbi e dai pensieri contrari che abbiamo in merito all’obiettivo; inoltre più persone sono coinvolte nella trasformazione, più energia occorre. Kupono è il metodo hawaiano per programmare i cambiamenti attraverso l’auto-ipnosi. Gli strumenti utilizzati in Kupono sono: le parole (affermazioni, suggerimenti, comandi), le immagini e le fantasie che coinvolgono tutti i sensi fisici. Queste 199

vengono usate per creare emozioni positive riguardo al conseguimento dell’obiettivo. I tempi di realizzazione variano da pochi giorni a parecchi mesi, in relazione alle eventuali reazioni contrarie del corpo e alla effettiva volontà di perseguire il cambiamento. Per praticare l’auto-ipnosi eseguite i seguenti passaggi: Siate coscienti di quello che volete cambiare (es. la paura) Definite l’opposto positivo (es. la fiducia) Visualizzatevi nella nuova condizione Portate continuamente l’attenzione su questa immagine e ripetetevi: “Lo posso fare!........Lo faccio!” Le visualizzazioni vanno ripetute finché non emerge da dentro un’emozione positiva, questo è il segnale che il subconscio è stato raggiunto. Quando il subconscio avrà accettato completamente la nuova condizione, la trasformerà in una nuova abitudine.

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NOTE Non ci sono controindicazioni nelle pratiche Huna, potete praticare senza alcun problema ogni tecnica che porti a dei cambiamenti positivi. Molte persone che partecipano ai miei seminari mi dicono che questo potere è molto grande e hanno paura di abusarne. Secondo i kahuna hawaiani, l’unico male che riconosce è quello fatto intenzionalmente essendo consapevoli di ciò che si sta facendo. Quindi non abbiate nessun timore in quello che fate, ciò che importa è il vostro atteggiamento mentale. Se pensate di fare un azione giusta, fatela senza problemi, se un cambiamento deve avvenire, avverrà, se non deve avvenire, comunque la vostra energia aiuterà.

Abbi fiducia in ciò che fai e aspettati sempre il meglio, vivi la vita come un sogno nel quale puoi modificare ogni cosa. Immagina di essere il regista del tuo film e cambia ogni aspetto che non ti piace fino a far diventare il tuo film un opera straordinaria. Luca Bolognini E LAWE I KE A’O MALAMA, A E ‘OI MAU KA NA’AUAO Chi prende i suoi insegnamenti e li applica, accresce la propria conoscenza Proverbio hawaiano

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PREMESSA. ................................................................................... 1 LA STORIA ..................................................................................... 3 I TRE ASPETTI DELLA COSCIENZA ....................................................... 6 KU -L'aspetto del cuore- ................................................................ 6 LONO -L'aspetto mente- ............................................................. 12 AUMAKUA/KANE –L’aspetto spirito- ........................................... 16 I SETTE PRINCIPI.............................................................................. 18 IKE ............................................................................................. 19 KALA ........................................................................................... 22 MAKIA ........................................................................................ 26 MANAWA ................................................................................... 29 ALOHA ........................................................................................ 32 MANA ......................................................................................... 37 PONO.......................................................................................... 41 I 7 TALENTI DELLO SCIAMANO ........................................................ 44 VEDERE ....................................................................................... 44 LIBERARE .................................................................................... 44 CONCENTRARSI ........................................................................... 45 PRESENZA ................................................................................... 45 BENEDIRE.................................................................................... 45 DARE FACOLTA'........................................................................... 46 TESSERE LA TELA DEL SOGNO ...................................................... 47 I QUATTRO LIVELLI DELLA CONSAPEVOLEZZA .................................. 48 IKE PAPAKAHI ............................................................................. 48 IKE PAPALUA............................................................................... 48

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IKE PAPAKOLU ............................................................................ 50 IKE PAPAKAHUNA ....................................................................... 51 LA MALATTIA .............................................................................. 53 LO STRESS ................................................................................... 54 L’ENERGIA ................................................................................... 57 RILASCIARE LE TENSIONI ............................................................. 58 LE PRATICHE SCIAMANICHE E TECNICHE DI GUARIGIONE ............... 60 PIKO PIKO ................................................................................... 60 LA LUCE D’AMORE DI LA’A KEA ................................................... 62 KAULIKE ...................................................................................... 64 LO SPIRITO DI ALOHA .................................................................. 66 AIUTA TE STESSO CON DYNAMIND.............................................. 73 FORME DI GUARIGIONE.. ……………………………………………………………90 HO’ OPONOPONO ....................................................................... 95 KAHI............................................................................................ 98 KAHI A DISTANZA ...................................................................... 101 LA MEDITAZIONE .......................................................................... 105 NALU ........................................................................................ 106 NO’ONO’O PONO ...................................................................... 117 LA TELA DEL RAGNO.................................................................. 120 IL CAMPO DI ENERGIA. .............................................................. 122 LA TECNICA DEI TRE CERCHI ...................................................... 124 LE ABILITA’ PSICHICHE............................................................... 125 L’OCCHIO DI KANALOA .............................................................. 127 HAILONA................................................................................... 132

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LE PIETRE DELLO SCIAMANO ..................................................... 133 TECNICA DEL SI’ O NO ............................................................... 134 CHIEDERE UN CONSIGLIO .......................................................... 135 LETTURA DI IMMAGINI.............................................................. 136 KILO - KILO ................................................................................ 138 LA RISPOSTA DELL’UNIVERSO .................................................... 140 CAMBIARE IL MONDO ATTRAVERSO IL SOGNO ............................ 141 PO E AO .................................................................................. 141 I SOGNI NOTTURNI.................................................................... 143 INTERPRETARE I SOGNI ............................................................. 144 INTERPRETARE LA VITA ............................................................. 146 GUARIRE I SOGNI ...................................................................... 146 SOGNI DIURNI E GUARIGIONE A DISTANZA ............................... 149 HAIPULE.................................................................................... 151 DREAMING SPHERE................................................................... 157 TIKI -IL GIARDINO-......................................................................... 160 KAHIKI....................................................................................... 160 LANIKEHA ................................................................................. 162 MILU ......................................................................................... 166 PALI ULI .................................................................................... 169 LA FORMA................................................................................. 170 KULIKE (GROKKING) .................................................................. 173 INTEGRARE I TRE SE’ DELLA MENTE .............................................. 186 LE FORME-PENSIERO................................................................. 186 CONOSCERE IL KU O SUBCONSCIO ............................................ 187

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LA CACCIA AL TESORO ............................................................... 189 PARLARE CON IL SUBCONSCIO (KU)........................................... 189 IL LINGUAGGIO DEI SOGNI ........................................................ 190 INTERPRETARE I SOGNI ............................................................. 192 RICORDARE I SOGNI .................................................................. 194 ESERCIZIO ..................................................................................... 196 LA RIPROGRAMMAZIONE.......................................................... 198 NOTE ........................................................................................ 201

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