14.

Centri italiani del Gotico Internazionale (Michelino da Besozzo, Belbello, i Fratelli Zavattari; Stefano da Verona; gli affreschi di Torre Aquila a Trento; la scultura del Palazzo Ducale e di San Marco a Venezia; Jacobello del Fiore; Giovanni da Modena; Lorenzo e Jacopo Salimbeni)

L’ITALIA INTERNAZIONALE
Anche in Italia si attuano delle novità, soprattutto per quanto riguarda lo svecchiamento degli antichi schemi. Le aree che partecipano a questi cambiamenti non sono numerose, ma ci sono molti casi in cui vengono invece presi in esempio soltanto alcune parti dei nuovi stili. La Lombardia di Gian Galeazzo Visconti è uno dei centri più attivi, perché molto vicina alle più attive corti europee; inoltre, il duca, che ebbe il potere dal 1374 al 1402, desiderava fare del suo possedimento il più potente d’Italia, tale da poter competere con le altre monarchie europee. Molti miniatori furono al suo servizio, e rilessero la lussuosa quotidianità tipico della cultura lombarda: l’amore per la realtà e per le decorazioni, in questi anni, ebbero così tantissimo successo, tanto che anche in tutta Europa questo stile venne detto ouvraige de Lombardie (inteso come “eseguito alla maniera lombarda”). La Lombardia si proiettò nell’internazionalità grazie all’apertura del cantiere del Duomo di Milano: architetti e lapicidi stranieri fecero via vai per il cantiere, e questo aggiornò tantissimo gli artisti locali. Uno di questi artisti è… MICHELINO DA BESOZZO (notizie 1388-1445), che interpretò le novità stilistiche in modo più fantasioso e libero, in modo più “internazionale”. La sua è una combinazione di realismo nel mondo fiabesco. Decorò..

L’OFFIZIOLO BODMER • La sua datazione non è certa • Quella nell’immagine è il Libro d’ore, precisamente una pagina miniata con l’episodio evangelico dell’Ascensione • Le figure sono descritte da una linea fluida • Colori tenui e preziosi • Assoluta indifferenza per la spazialità, sostituita da ritmo, disegno e colore • Ogni foglio è incorniciato da un tralcio di un unico fiore, che ha le radici nella parte bassa della pagina • Il colore del fiore crea un contrasto cromatico con i colori dominanti nella vignetta • Analisi naturalistica e brio decorativo.
In Lombardia famoso divenne anche il versante grottesco delle novità stilistiche internazionali, come gli affreschi di Franco e Filippolo de Veris del Giudizio Universale (1400), all’esterno della Chiesa di Santa Maria dei Ghirli a Campione d’Italia. Notevole è anche… BELBELLO DA PAVIA (attivo fino al 1470 circa), che lavorò per i committenti più famosi dell’Italia del nord. Le sue miniature hanno toni concitati e violenti dello stile internazionale. Un esempio è la sua…

BIBBIA DI NICCOLO’ D’ESTE (pagina miniata con la figura di San Gerolamo) • Del 1432-1434 • Patetico ed espressionistico • Belbello predilige i colori forti e cangianti, corpi massicci e gesti ampi • A questo rimarrà fedele per tutta la sua carriera.
Ebbe però più fortuna la pittura di Michelino da Besozzo, come si può notare negli affreschi dei…

FRATELLI ZAVATTARI • Affrescano la Cappella Teodolinda del Duomo di Monza nel 1444
• I loro personaggi sono attoniti e senza peso Quello dell’immagine è il Banchetto di Nozze.

LE NOVITA’ A VENEZIA I primi due decenni del ‘400 sono molto importanti per Venezia perché segnano il distacco dalla cultura bizantina per avvicinarsi a una cultura più occidentale. Questo avviene attraverso lo stile cortese, perché più

inoltre c’erano stretti rapporti con Berry e la Borgogna (Amedeo VIII sposò Bianca. VERONA Questa città è sottomessa politicamente dal 1406. suo padre era Jean d’Arbois. Il ducato comprendeva una vasta area a cavallo delle Alpi. negli angoli. presentano tutti le stesse caratteristiche: . che ritrae NOE’ nudo. a causa delle necessità ambientali.A piano terra. A Venezia si lavora anche alla realizzazione di tantissimi edifici civili. che venne per secoli copiato e riproposto Dalla parte parallela al molo e dalla parte di San Marco ci sono bellissime sculture. Architettura e scultura vengono utilizzate per disegnare un nuovo aspetto della città. STEFANO DA VERONA (1979-dopo 1438) esemplifica la vitalità di questa città. ma luogo di incontri e mescolanze tra popolazioni e culture vicine. …SULLE ALPI… Le Alpi non furono una barriera di divisione. e arricchire le pareti con inserti policromi. cromatiche e sontuose vicine così simili allo stile orientale. e prima di andare a Verona. il suo stile artistico è vicino a quello lombardo: era proprietà dei Visconti. ci sono le novità apportate a San Marco. artista che lavorò alla corte di Filippo l’Ardito e anche Gian Galeazzo Visconti a Pavia.vicino alle decorazioni lineari. la Ca’ Foscari e… LA CA’ D’ORO • • • • • • • 1421-1440 Dovuta a maestranze lombarde che hanno lavorato anche al Duomo di Milano Questo si vede dall’ampio repertorio di ornati utilizzati Oggi è priva delle dorature che le hanno dato il nome Bellissimo esempio di finezza degli intagli e raffinato riuso di cornici medievali (appartenevano alla precedente costruzione del XII secolo) Struttura asimmetrica ma molto equilibrata Bilancia il vuoto dei loggiati e del portico di sinistra con il luminoso paramento murario dell’ala destra (alleggerito dalle monofore e dalle regolari aperture quadrate). pittura e architettura. fino a saldarlo con il fianco di San Marco Vennero mantenute le forme trecentesche (i lavori vennero interrotti nel 1355 per un colpo di stato) Questa decisione è stata molto importante. un portico è aperto sull’acqua. ci sono anche Adamo ed Eva. Il tema prevalente è quello del peccato e della redenzione attraverso il vino La scultura presenta caratteri misti. perché ricorda anche lo stile fiorentino. con il coronamento. È di origine francese. soprattutto. il fenomeno accomuna scultura. dando origine ad una produzione caratteristica. e a… PALAZZO DUCALE • • • • • • Il 27 settembre 1422 si decise di completare l’esterno del palazzo Venne prolungato il lato adiacente alla piazzetta. in quanto venne consacrato quello “stile veneziano” tipico. si fermò a lungo a Padova. come ad esempio quelle di FILIPPO CALENDARIO. i quali. servito dallo scalone su cui si affacciano gli altri ambienti. per l’attacco delle barche . realizzati su di una griglia compositiva d’obbligo. Esempi validi sono il Palazzo Giustiniani. ubriaco e deriso dai figli (uno dei quali lo copre). e la sua posizione geografica la rendeva facilmente influenzabile dagli stili medioeuropei. Nel PIEMONTE OCCIDENTALE (quello orientale era di dominio lombardo) c’era il ducato di Amedeo VIII. Architetti e lapicidi utilizzano la loro fantasia per moltiplicare e ornare le aperture. Stefano si formò a Pavia. che favorì una bella fioritura artistica. . Un suo lavoro è… L’ADORAZIONE DEI MAGI • Firmata e datata 1435 • Si denota una speciale attenzione per i materiali preziosi e i dettagli precisi • La composizione però è affollata e lineare. la figlia del duca di Borogna): questo impose scambi tra diverse culture. e si caratterizza dal lento adattarsi della tradizione trecentesca alle novità apportante in San Marco e a Palazzo Ducale da artisti provenienti soprattutto da fuori.Al piano superiore ci sono grandissimi polifore che illuminano il salone centrale.

Nell’area del Trentino invece ci sono paesi tedeschi e dell’Europa orientale. La commissione reale era potente. ma realizza un linguaggio personale. come viste da una loggia retta da colonnine tortili.GIACOMO JAQUERIO (notizie dal 141-1453) fu un pittore a servizio di Amedeo VIII che approfittò della varietà di stili disponibili. che tocca tutte le espressività. Il suo modello sarà la scultura borgognona. pittore boemo. la tradizione locale viene riletta attraverso l’aggiornamento fatto con esempi lombardi e francesi. con l’insediamento di Ferdinando di Castiglia nel 1412 e di Alfonso d’Aragona nel 1416. anche con l’Emilia. Realizza… LA SALITA AL CALVARIO • Del 1430 circa • Dipinta nella ex sacrestia della chiesa di Sant’Antonio a Ranverso • Prevale il tratto marcato • Figure legnose e colorite fortemente. che negli ultimi anni del ‘300 decora… LE RAPPRESENTAZIONI DEI MESI • In una sala della Torre dell’Aquila nel castello di Trento • Commissionato da Giorgio di Liechtenstein. la morte irrompe a cavallo La morte è un cadavere semiputrefatto che scaglia le frecce Sotto le zampe del cavallo ci sono diversi rappresentanti di stati sociali e religioni . che esegue il trittico raffigurante… IL MATRIMONIO MISTICO DI SANTA CATERINA • Datato 1400 • Fatto per Sanseverino che godeva di un periodo di notevole ricchezza. dalla delicatezza all’espressionismo più acuto. Questo spiega la precocità di un pittore… LORENZO SALIMBENI (circa 1374-ante 1420). e i commerci favorivano l’impulso all’immissione nell’isola di un’ampia circolazione culturale che proveniva da Spagna. senza elementi graziosi o sentimentali. che si contrastano con lo sfondo uniforme • La visione del reale è molto drammatica. le occupazioni tipiche di signori e contadini viste mese per mese • I due mondi sono visti e rappresentata con cura per i particolari realistici • Senza eccessività di grottesco • Il mondo cavalleresco e quello quotidiano si intrecciano in modo molto pacato. …ALTRE ZONE D’ITALIA… Nelle Marche le piccole signorie locali avevano scambi con il Veneto e la Lombardia. Francia e Paesi Bassi. Un esempio importante è l’affresco raffigurante… IL TRIONFO DELLA MORTE • Del 1446 circa • In Palazzo Sclafani • • • • • Probabilmente dovuto alla committenza del sovrano Affresco concepito come un’enorme pagina miniata In un lussuoso giardino. Un’importante opera del periodo è realizzata da… MAESTRO VENCESLAO. sotto la signoria degli Smeducci • I panneggi sono vorticosi • Espressioni pungenti • Colori irreali • Natura stilizzata con leggeri grafici • Praticamente. Lo stesso successe in Sicilia. principe vescovo di Trento • Il clima cortese della corte vescovile è pienamente riflessa dalle pitture • Nell’affresco vengono rappresentate.

gli affreschi di Verona. Gherardo Starnina. come la lavorazione dell’oro dei fonti e degli abiti • C’è grande realismo nel dipingere le infinite varietà di fiori e piante che ricoprono il prato. anche a Mantova. la Sicilia venne annessa al regno di Napoli.• • • • • • Dietro alla morte i vecchi la invocano. rinnovandosi solo in parte accogliendo pochissime parti dei nuovi stili. a Venezia. passò per Venezia e per varie corti. preferendo alla bottega le occasioni di lavoro più disparate anche presso corti e città prestigiose. ma senza A destra un gruppo di dame e cavalieri viene assalito Si insiste ossessivamente sui temi macabri Iconografia e lo stile sono molto complessi Cultura figurativa esageratamente espressiva Resa plastica data dall’uso di corpose pennellate. Michelino dalla Lombardia e… GENTILE DA FABRIANO dal centro Italia (1370-1427). piegandosi al leggero passaggio dei santi • I tratteggi soffici annullano i contorni: questo individua la diversa consistenza delle varie superfici Questo lascerà un segno indelebile nella tradizione pittorica veneziana. Gentile da Fabriano. Un suo DISEGNO: • Non è un modello di repertorio o uno studio preparatorio • E’ una riproduzione dal vero • La testa dell’animale è ritratta minuziosamente. il concorso per la Porta del Battistero fiorentino e Lorenzo Ghiberti scultore. di conseguenza rimarrà senza la stimolazione ad un’autonoma attività d’arte. in architettura e scultura. In Veneto conobbe Stefano da Verona e Gentile da Fabriano. Un’idea di come dipingesse durante il suo soggiorno a Venezia (tra 1405 e 1414). la tradizione artistica finirà per ripetere se stessa. come fosse un’indagine zoologica • Un’immagine dalla forte potenza espressiva. Firenze. La sua famiglia era di origine pisana. 15. lo dà la sua opera chiamata… • POLITTICO DI VALLE ROMITA • Fatto per un eremo francescano vicino a Fabriano • Nel 1400-1410 • L’iconografia dell’incoronazione di Maria sospesa nel cielo è veneziana • Ci sono anche invenzioni personali di Gentile. Per questo. Lorenzo Monaco. paesaggio desertico con il mare sullo sfondo • È rappresentata la città di Antiopia . questo la priverà di un centro politico e sociale autonomo. Artista importantissimo a Verona fu… ANTONIO PISANO detto PISANELLO. Orvieto e Roma. come evidenza la sua ampia produzione grafica. l’Adorazione dei Magi agli Uffizi e l’affresco di Orvieto di Gentile. poi in Lombardia. ma a Pisa non ci andò mai. i disegni e le medaglie di Pisanello. nacque a Verona. L’AFFRESCO NELLA CAPPELLA PELLEGRINI IN SANT’ANASTASIA – L’adorazione dei Magi • Databile tra 1433 e 1435 • E’ quello che rimane di un intero ciclo che ricopriva tutta la cappella • Gli incarnati hanno morbidi colori • Ci sono San Giorgio con la Principessa ed il drago • Le figure sono plastiche • Realismo e raffinatezza • L’ambiente è descritto minuziosamente. la sua arte era ricca di analisi. Pisanello e il Gotico Internazionale in Toscana (Il Polittico di Brera. Masolino. esito a sorpresa Dopo questo. Gentile è quello che si dice un “pittore internazionale”: fin da giovane ha lavorato dapprima nelle natie Marche. Giovanni di Paolo) Per la decorazione pittorica del Palazzo Ducale a Venezia vengono chiamati numerosi artisti anche forestieri: Pisanello da Verona.

Cortona (1411) e Livorno (1421). con il tradizionale legame con l’antichità. per cui anche Pisanello ne venne contagiato: l’occasione per approfondire gli fu data a Roma. come se la narrazione fosse ininterrotta • Non c’è nessun centro • Immagine risulta quindi dall’accostamento di singoli frammenti. Inoltre. anche se ognuno è analizzato nella sua individualità. l’occhio parte dalle figure in primo piano. cominciati da Gentile da Fabriano ma non terminate a causa della sua morte. al fine di raccogliere un vasto repertorio di immagini. ma sono esemplarizzati solo e soprattutto nei due soli saggi che ci siano pervenuti. che coniugava eleganza e ideale cavalleresco. ma ne vengono soltanto prese le parti più interessanti. come dimostra… IL CICLO NEL CASTELLO DI MANTOVA – Torneo-battaglia di Louverzep • Fatto prima di andare a Roma • Qui lo spazio si estende in ogni direzione. La fine del ‘300 è segnata da movimenti sociali e da difficoltà economiche (quindi da un ristagno dell’attività artistica). egli rimane sempre vicino all’arte tardo-gotica. che escono dalla • • • • . dall’inizio. Queste alternative emergono nei lavori per la realizzazione della Porta della Mandorla (1391-1397). Pisanello raccoglie immagini anche diverse dal suo personale liguaggio espressivo. A Roma Pisanello e i suoi aiuti fecero moltissimi disegni. il tema del SACRIFICIO DI ISACCO. quelli per il concorso bandito nel 1401 dall’Arte di Calimala (corporazione dei drappieri). perché il rinnovamento internazionale si attuò con caratteristiche specifiche coniugandosi. in pose eloquenti. per decretare l’artista che dovrà eseguire la Porta Nord del battistero. poi comincerà a lavorare per diverse corti dell’Italia settentrionale. Pavia. Ferrara. dalla committenza del papa Eugenio IV (nel 1426). Inoltre. a volte messi insieme a creare composizioni autonome. attraverso le committenze pubbliche. conservando lo stile gotico Sintetizza gli stili classici e internazionali • FILIPPO BRUNELLESCHI • • I gruppi di personaggi sono separati su due distinti piani Le figure emergono con violenza da uno sfondo che non contiene morbidezze atmosferiche Spazio apparentemente annullato La lettura avviene in profondità. in alto a destra. dentro un quadrilobo uguale a quello della porta già esistente. FIRENZE La situazione a Firenze è un po’ particolare. I due saggi pervenuti sono quelli di… LORENZO GHIBERTI Divide e armonizza i due gruppi con lo sperone diagonale di roccia • Narrazione pacata da sinistra a destra • Non ci sono trasalimenti Le figure sono proporzionate e corrette sull’antico. Nonostante questo. queste campagne furono costose. o recuperando con rigore le radici classiche. Il saggio richiesto doveva presentare. la conquista di Pisa (1406). e rimase il giottismo nel campo della pittura. Durante gli ultimi anni del secolo si delineeranno con chiarezza. diventando pallide L’argento delle armature è ossidato Il cielo è annerito Non si può apprezzare il ruolo unificante della luce che si poteva vedere all’epoca. Nel tardo ‘300 si sveglia un orgoglio di “fiorentinità”: venne innalzata la classica Loggia della Signoria. senza limite • Vengono annullati gli angoli delle pareti.• • • • • • • • Ci sono due impiccati fuori dalle mura della città La villa dei nobili. provocando un peggioramento della già precaria situazione economica. Diversi soggetti venivano accostati liberamente. soprattutto copie di sarcofagi. Nel 1422 Pisanello è documentato a Mantova. le possibilità per superare i vecchi metodi artistici: o accogliendo lo stile internazionale. come Mantova. come i nudi in movimento. è sontuosa Si mescolano eleganza e tensione Le condizioni di conservazione non sono ottime I volti hanno perso le velature a tempera. in quelle città c’era un risvegliato interesse per l’antico. che gli propose di finire gli affreschi di San Giovanni in Laterano. venendo a contatto con l’arte di quei centri. Non c’è neanche interesse per la narrazione dei rilievi.

doveva essere un edificio in mattoni. questo indica un’apertura al futuro. nel 1387 però il controllo dei lavori passò a Gian Galeazzo Visconti. e destina le sue innovative soluzioni stilistiche per accentuare il mistico distacco della realtà delle immagini sacre. che danno un’illuminazione tenue e diffusa . di modo da dare l’impressione di uno stato aspirante all’inserimento tra le grandi potenze continentali. ma un’atmosfera avvolgente. è all’avanguardia e operoso. Gian Galeazzo voleva dare a Milano una cattedrale al passo con le formulazioni stilistiche europee più alla moda. ma allo stesso tempo ne riduce ogni senso di spazio • Lorenzo è estraneo al gusto profano e naturalistico della cultura cortese • In tutte le sue opere si riscontrano proporzioni allungatissime. affonda sempre più. ad accentuarne il distacco dalla realtà. Sempre nelle opere di Ghiberti. e questo indica come Firenze sia resistente ai modi “internazionali” e non si era orientati a un classicismo innovativo e rinascimentale. l’arcivescovo Antonio da Saluzzo. contraddicono lo stile antico. secondo la tradizione del gotico lombardo.cornice. tutto per spiritualizzare le immagini e. IL DUOMO DI MILANO Dopo il crollo del campanile di Santa Maria Maggiore. • LA STATUA BRONZEA DI SAN GIOVANNI BATTISTA • Del 1415 • Realizzata per la Chiesa di Orsanmichele • Interesse anticheggiante espresso con il recupero della tecnica di fusione a cera persa • Il volto è delineato con sottigliezza. ovvero… PIETRO DI GIOVANNI detto LORENZO MONACO (1370-1424). che culmina con… Fonde linearismi gotici e bellezze ellenistiche (come nel nudo di Isacco) I trapassi di piani sono tenui e generano un lieve chiaroscuro Non ci sono violenti stacchi dal piano di fondo Lo sfondo non è più un supporto. aiutato dalla popolazione. si denota una progressione di novità internazionali. abituate a una diversa pratica di lavoro. però. nel 1386. che impose l’uso del marmo di Condoglia e delle forme del gotico internazionale. • La pianta è a croce latina • Il piedicroce è diviso in 5 navate • Il transetto in 3 navate • Il profondo presbiterio è circondato da un deambulatorio e da un’abside poligonale • All’incrocio dei bracci si innalza il tiburio • Notevole slancio verticale (come di tradizione transalpina) attenuato dalla dilatazione in orizzontale dello spazio e dallo scarso divario in altezza delle navate • Questo fa sì che al di sopra degli archi longitudinali ci siano solo piccole finestre. Un esempio è… L’INCORONAZIONE DELLA • • • • • VERGINE Del 1414 Conservata al Museo degli Uffizi Nella pittura di Lorenzo le figure si allungano. Le due sculture sono adesso conservate al Museo del Bargello di Firenze. propose l’avvio. fino al vertice drammatico della composizione: il nodo delle mani dei protagonisti • • Incontro di linee/forza • C’è l’urto di tre volontà: quella di Abramo. che però duravano poco perché le maestranze lombarde erano ostili. Guardando i resti emersi nella sacrestia settentrionale. cesti accennati e colori innaturali. che doveva sorgere sul posto della precedente. Vennero chiamati a dirigere i lavori artisti e architetti transalpini. rinchiuse in taglienti contorni Sono rivestiti da ampi panneggi falcati La luce crea effetti sui colori cangianti. di una nuova e grande cattedrale. francesi e tedeschi. Analogamente succede a un altro artista. monaco camaldolese nel convento di Santa Maria degli Angeli. linee sdrucciolevoli. come già detto. Il concorso verrà vinto da Ghiberti. Praticamente. e anche le pieghe del manto. cattedrale che costituiva il centro religioso della città. • quella di Isacco e quella dell’Angelo • Riprende gli scatti espressivi di Giovanni • Pisano accostandoli a conoscenze classiche • La concezione drammatica della storia non è recitata ma vissuta.

la facciata è frutto di una soluzione affrettata dei primi del ‘900. facendo del cantiere del Duomo un punto di riferimento costante per gli artisti Ad esempio il San Taddeo di Maestro Renano Oppure la Sant’Apollonia della cerchia di Jacopino da Tradate • Le vetrate più antiche purtroppo sono andate distrutte quasi totalmente • Sono state sostituite da vetri ottocenteschi • Sopravvive solo qualche pezzettino inserito successivamente • Poco più numerosi sono i vetri della seconda metà del secolo. a ognuno dei quali è destinata una diversa impaginazione funzionale ai diversi scopi. come quelli miniati dalla SCUOLA LOMBARDA.• • L’ossatura portante dell’edificio è costituita da piloni e da mura perimetrali rinforzate da contrafforti e interrotte da finestre ogivali lunghe e strette • Archi rampanti e guglie poterono essere aggiunte in seguito • All’esterno l’immagine è quella di una struttura chiusa. La maggior parte delle guglie e delle decorazioni venne fatta dopo il ‘500. in cui la parete fa da perimetro e delimitata da uno zoccolo di derivazione lombarda e non slanciata verso l’alto • Eccezionale abbondanza di scultura • I capitelli erano concepiti inizialmente da Giovannino de’ Grassi. Nel 1863 venne però aperta l’enorme piazza. come si vede nel TACUINUM SANITATIS di FRANCO E FILIPPOLO DE VERIS. toccando uno sfarzo mai raggiunto prima. le piante sono disegnate su tutta la pagina con precisione.che all’epoca andava tanto di moda. non è stata ancora catalogata e studiata adeguatamente. al fine di seguire il . Paradiso. ideati da artisti come Vincenzo Foppa e Cristoforo de’ Mottis L’aspetto odierno della cattedrale è stato definito in linea di massima entro la metà del ‘400. di narrativa e poesia: i Trionfi di Petrarca. ancora considerata minore. dopo le grandi trasformazioni socioculturali dell’epoca. come serie di nicchie inquadrate da ghimberghe e divisi da piastrini cuspidati • Per la decorazione plastica si attivarono artisti di diverse provenienze. Canto XXI. pertanto gli esempi che possono essere proposti sono. botanica. È stato anche perso l’originaria differenza tra la gigantesca mole della cattedrale e il piccolo spazio interno. visto che era impossibile portare a compimento il progetto neogotico ideato da Giuseppe Brentano nel 1886-1888. anche a livello divulgativo. come si vede nell’HISTORIA DI LANCILLOTTO DEL LAGO attribuito a BONIFACIO BEMBO. I manoscritti sono destinato a un pubblico vastissimo. Alcuni caratteri specifici della miniatura. che testimoniano la varietà dei testi. con differenza di ricchezza e qualità illustrativa. Questa produzione. quasi sempre. come nel LIBER AGREGA’ detto ERBARIO CARRARESE di MAESTRO PADOVANO. quella dell’immagine è di GIOVANNI DI PAOLO. della quale il Duomo è uno sfondo scenografico. ma deriva da modifiche anche radicali attuate sia all’interno che all’esterno. manoscritti di lusso. con scene simboliche e scritti allegorici. si producono libri scientifici (medicina. erano gli stessi proprietari a illustrare gli esemplari che avevano. ad esempio. che esisteva ancora nell’’800 rispecchiando il tracciato medievale. • I MANOSCRITTI ILLUSTRATI Tra ‘300 e ‘400. si diffonde l’alfabetizzazione. soprattutto durante la Controriforma. geometria). e la produzione di manoscritti illustrati si ampliò considerevolmente. La stessa minuziosa cura si denota tanto nell’illustrazione di frivoli trattati quanto in grandi capolavori letterari come la Divina Commedia. La narrazione continua e precisa è invece illustrata nel romanzo cavalleresco. quando privi di decorazione. Negli erbari. come la bidimensionalità e il gusto ornamentale vengono progressivamente abbandonati. per dare informazioni che lo scritto non sarebbe sufficiente a fornire. relazioni di viaggi o i classici di Ovidio e Terenzio. a volte.

che “sfondano” la pagina finendo per snaturare il carattere specifico. eseguito dal MAESTRO DI MARIA DI BORGNOGNA. come nell’immagine del LIBRO D’ORO DI MARIA DI BORGOGNA. bidimensionale.crescente realismo della pittura: compaiono raffigurazioni illusionistiche. della decorazione miniata. .

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