2

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

SERIE A 15a GIORNATA

RINCORSA SCUDETTO

Comanda l’Udinese Ma oggi la Juve vincendo a Roma può tentare la fuga

IL MILAN NON
il Film
Apre Di Vaio poi doppio Milan Chiude Diamanti Amelia lo aiuta
11’ primo tempo Di Vaio batte Amelia: 1-0 Di Vaio si infila in velocità in mezzo a Yepes e Thiago Silva e segna LAPRESSE

BOLOGNA

MILAN

2
(4-3-2-1) Gillet; Crespo, Raggi, Portanova, Morfeo; Casarini (dal 1’ st Perez), Mudingayi, Kone; Ramirez (dal 31’ st Taider), Diamanti (dal 38’ st Cherubin); Di Vaio. ALLENATORE Pioli. PANCHINA Agliardi, Loria, Vantaggiato, Acquafresca. ESPULSI nessuno. AMMONITI Perez e Ramirez per proteste; Diamanti e Kone per gioco falloso. GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 1-1 ALLENATORE Allegri.

2
(4-3-1-2) Amelia; Abate, Yepes (dal 16’ st Bonera), Thiago Silva, Antonini; Aquilani, Van Bommel, Seedorf (dal 22’ st Emanuelson); Boateng; Pato (dal 32’ st Robinho), Ibrahimovic. PANCHINA Roma, Mexes, Ambrosini, El Shaarawy. ESPULSI: nessuno. AMMONITI Yepes, Antonini, Aquilani per gioco falloso.

MARCATORI Di Vaio (B) all’11’, Seedorf (M) al 16’ pt; Ibrahimovic (M) su rigore al 27’, Diamanti (B) al 28’ st ARBITRO Rocchi di Firenze. NOTE Spettatori 26.000 circa (11.446 paganti, incasso di 134.404;
e 14.290 abbonati. quota di 436.015. Angoli: 2-12; fuorigioco: 4-3. Recuperi: pt 1’, st 5

POSSESSO PALLA

PASSAGGI POSITIVI

BOLOGNA 34,3% TIRI IN PORTA

MILAN 65,7%

BOLOGNA 67,6% TIRI FUORI

MILAN 83,3%

IIIII
BOLOGNA 5

IIIII IIIIIII
MILAN 5 BOLOGNA 7

IIIIIII
MILAN 7

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 3’ Traversa di Ibrahimovic su punizione.

SECONDO TEMPO 3’ Diagonale Di Vaio: centra il palo.

A Bologna rischia Ci pensa Seedorf Arbitro disastroso
Colpisce Di Vaio, replicano l’olandese e Ibra Diamanti chiude sul 2-2. Rocchi sbaglia tutto

DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CALAMAI BOLOGNA

c GOL! 11’ Lancio di Diamanti per Di
Vaio che anticipa l’uscita di Amelia.

c GOL! 27’ Ibrahimovic subisce fallo da
Raggi e trasforma il rigore.

c GOL! 16’ Boateng per Seedorf che si
accentra e batte Gillet da fuori area. 46’ Mani in area di Seedorf: si gioca.

c GOL! 28’ Conclusione di Diamanti che
sorprende un incerto Amelia. 34’ Mani di Morleo in area: si continua.

Tevez è una storia di sceicchi, promesse e forse tradimenti. Un bel fumettone natalizio. Il Milan, però, farà bene a restare aggrappato al presente. Il 2-2 di Bologna segnala per il pianeta rossonero un problema attaccanti. Pato è stato inesistente, Robinho ha messo sul piatto una ventina di minuti insipidi e Ibra continua ad allontanarsi con troppa frequenza dall’area di rigore avversaria intrigato dal ruolo di uomo-assist. Per carità, a Zlatan non puoi dire niente. Per due volte è entrato in partita centrando una traversa su punizione e conqui-

CON OBIETTIVI INTERCAMBIABILI E SENSORE APS-C, IL MEGLIO DELLA REFLEX IN UNA COMPATTA.

Ora puoi permetterti di più.
Ora è il momento per permettersi tutta la qualità e l’innovazione di Sony. Ora è il momento di scegliere la fotocamera compatta con obiettivi intercambiabili dei tuoi sogni. Ora puoi avere di più. Perché ora puoi avere uno sconto fino a 100 euro. Scopri come su www.sony.it/orapuoi e dai rivenditori che aderiscono all'iniziativa.

Ora puoi scegliere i tuoi obietti i
fino a

CYBERSHOT

HANDYCAM

NEX

orapuoi.sony.it/mobile

Offerta valida sui modelli di Videocamere e Fotocamere indicate sul sito www.sony.it/orapuoi, acquistati dal 17 novembre 2011 al 31 gennaio 2012 presso i Rivenditori aderenti all'iniziativa, restando espressamente esclusi gli acquisti effettuati tramite internet. Per i Clienti Media World e Saturn sarà valida, in sostituzione, la carta regalo "EasyGift". Regolamento completo sul sito www.sony.it/orapuoi Sony, Make Believe, Cybershot, Handycam, Nex e sono marchi registrati di Sony Corporation. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

3

MERCATO

Gli inglesi su Tevez: intesa tra Psg e City L’argentino insiste: vuole i rossoneri

Anche in Inghilterra danno per certa l’intesa tra Manchester City e Paris Saint Germain per Carlitos Tevez. Un accordo da 25 milioni, con pagamento immediato, scrive il Daily Mail. Il Milan offre invece un prestito gratuito con diritto di riscatto per 24 milioni. In

questa storia, però, resta centrale la posizione del giocatore che sinora ha espresso la preferenza per il Milan. Una questione tecnica la sua, ma l’insidia di un rialzo dei francesi va messa nel conto. La partita è apertissima. Nel dibattito interviene anche

Clarence Seedorf: «Tevez? Questa sembra una buona domanda per i suoi agenti, che mi sa che hanno sempre fatto in passato la differenza nelle scelte. Andrà a finire dove possono prendere più soldi. Ho letto il suo passato e, in caso di passaggio al Milan, sarebbe, forse, la prima

volta che sceglie lui in funzione della sua carriera più che dei soldi. Per una volta, non sarebbe male per lui». Poi chiude: «Anche il Psg è in corsa e diventa dura competere. Vediamo se rispettano il fair play a livello societario».
c.lau.

DECOLLA
16’ primo tempo Ci pensa Seedorf: 1-1 Vecchio è bello. Lo dimostra Seedorf che, 5 minuti dopo Di Vaio, addomestica il pallone al limite dell’area e fulmina il portiere Gillet con una conclusione imparabile PHOTOVIEWS 27’ secondo tempo Ibra di rigore: 1-2 Ibrahimovic si procura il rigore e lo trasforma spiazzando Gillet LAPRESSE 28’ secondo tempo Diamanti e... Amelia: 2-2 Incursione di Diamanti, tiro e goffo intervento in tuffo di Amelia PAOLUCCI

le Pagelle

di L.CAL.

MALISSIMO PATO, MALE T.SILVA SI SALVANO BOATENG-BONERA MUDINGAYI SFIDA ANCHE IBRA
BOLOGNA 6,5
GILLET 6,5 Bravo in alcune uscite alte e nel respingere una conclusione molto ravvicinata di Abate. CRESPO 6,5 Un prezioso motorino. RAGGI 5,5 Ingenuo sul «tocco» che provoca il calcio di rigore. Forse era stato distratto dal possibile fuorigioco di Pato? PORTANOVA 6 Di testa ne prende tante. MORLEO 6,5 Cerca il gol con un bel sinistro avvelenato dalla distanza. CASARINI 6 Si sacrifica in copertura. PEREZ 6 L’uruguayano è il solito guerriero. MUDINGAYI 6,5 È l’uomo dei mille contrasti. E’ l’unico che ha la fisicità per «sfidare» gente come Ibra e il Boa. KONE 6 Strappa applausi a scena aperta per un numero in palleggio nell’area del Milan. RAMIREZ 5,5 Resta sempre fuori dal cuore della partita. Un solo numero degno del Gaston che conosciamo: una discesa in dribbling conclusa però con un tiro centrale. TAIDER 6 Prezioso in un paio di ripartenze. IL MIGLIORE h 7,5 DIAMANTI Piedino magico. Pennella l’assist per Di Vaio e realizza il gol del pareggio. Un talento che troppe volte ha rischiato di perdersi per strada. DI VAIO 7 Un gol e un palo. Come Ibrahimovic. Il Bologna se lo tenga stretto e, magari, lo coccoli un po’ di più. CHERUBIN s.v. Soltanto pochi minuti. All. PIOLI 7 Ha costruito la squadra sui tre «tenori» d’attacco Di Vaio Ramirez Diamanti. Un giovane allenatore che non ha paura di puntare sulla qualità del gioco.

MILAN 6
AMELIA 4 Va giù in maniera goffa sulla conclusione vincente di Diamanti. Un errore che decide la partita. ABATE 6,5 Si inventa un paio di discese travolgenti. YEPES 5 Esce per infortunio dopo aver provocato un mezzo rigore su Ramirez. Ha sulla coscienza il gol di Di Vaio. BONERA 6,5 Salva il Milan respingendo con il corpo una conclusione a botta sicura di Di Vaio. THIAGO SILVA 5,5 Impacciato come gli capita di rado. Divide con Yepes la responsabilità sulla rete di Di Vaio. ANTONINI 5 Mai in partita. AQUILANI 5,5 Il movimento c’è. Ma la qualità? VAN BOMMEL 5 Fa la boa davanti alla difesa. Mai un cambio di passo, mai una verticalizzazione geniale. SEEDORF 6,5 Il gol è una magia. Prova a giustificarsi sul netto fallo di mano in area. Parole da Pinocchio. EMANUELSON 5,5 Entra e nessuno se ne accorge. BOATENG 6,5 Il Bologna lo ingabbia e lui fatica a liberarsi al tiro. Comunque almeno prova un paio di conclusioni dalla distanza e dà la palla a Seedorf per il gol. PATO 4 Cosa sta succedendo a questo formidabile talento? Non una conclusione pericolosa, non un’iniziativa. Va ritrovato. In fretta. ROBINHO 5,5 Un paio di accelerazioni che sembrano tiri telefonati.

mostra pochi minuti dopo Seedorf che addomestica il pallone al limite dell’area e fulmina Gillet con una conclusione imparabile. Di Vaio e l’olandese fanno settant’anni in due eppure c’è molto peggio in giro per la A.
Ahi arbitro Cambiando «ruolo»,

standosi un rigore che poi ha trasformato. Ma questo Milan ha bisogno del suo fuoriclasse a far la guerra a tempo pieno nel cuore della difesa avversaria. Dove si prendono botte e spintoni ma dove si decidono le gare.
Responsabilità Nella piccola frenata rossonera ci sono precise responsabilità anche in altri reparti. In difesa, a esempio. Hanno sbandato Amelia (papera sul gol di Diamanti) e Yepes, chiamati a sostituire gli infortunati Abbiati e Nesta, e ha balbettato anche Thiago Silva che dovrebbe avere talento e personalità sufficienti per tenere in piedi da solo il pacchetto arretrato. La morale è che Allegri dovrà rivedere la sua tabella di

marcia che prevedeva tre vittorie nelle ultime tre partite e, per il momento, dovrà accontentarsi del terzo posto in classifica, in compagnia della Lazio. Scommettete che il tecnico rossonero stasera farà il tifo per la Roma di Luis Enrique?
Che Bologna C’è anche tanto Bo-

logna in questo inatteso pareggio. Dopo la traversa di Ibra la squadra di Pioli sblocca il risultato all’11’ con una magia di Di Vaio che si infila in velocità in mezzo a Yepes e Thiago Silva e con un pallonetto anticipa l’uscita di Amelia. Ancora un gol per questo centravanti che in molti volevano pensionare dopo un anonimo inizio di campionato. Vecchio è bello. Lo di-

alla voce «peggio» c’è la domenica di Rocchi. L’arbitro sta vivendo una stagione complicata. Ricordate le polemiche in Inter-Napoli? Anche al Dall’Ara sbaglia tanto. Troppo. L’errore più grave lo commette ignorando, nel recupero del primo tempo, un netto fallo di mano in area di Seedorf su cross di Diamanti. Era rigore e ammonizione per l’olandese. Invece, niente. Rocchi lascia perplessi su almeno altre tre decisioni: un contatto in area Yepes-Ramirez; un fallo di mano di Morleo su numero aereo di Ibra; un impatto Mudingayi-Aquilani. Tre possibili rigori. Nessun fischio. Qualche piccolo dubbio anche sulla massima punizione che l’arbitro fiorentino assegna al Milan al 27’ st dopo un intervento di Raggi su Ibra. Il tocco c’è, ma non sembra tale da abbattere lo svedese. Comunque per Rocchi è rigore e Zlatan lo trasforma spiazzando il portiere Gillet e portando il Milan sul 2-1.
Allegri non convince Ma una

ne di uno scatenato Diamanti, sicuramente il migliore in campo, che sfrutta un’incertezza di Van Bommel, un’uscita non felice dalla linea difensiva di Thiago Silva e un goffo intervento in tuffo di Amelia. Palla dentro e definitivo 2-2. Giusto. In questo confuso secondo tempo non convincono neppure le scelte di Allegri. Perché richiamare in panchina Seedorf per inserire l’impalpabile Emanuelson? Perché non proporre prima Robinho al posto dell’inesistente Pato? Forse non era la domenica giusta per il Milan che però ha bisogno di ritrovare in fretta i suoi uomini simbolo come Nesta e Abbiati e anche i giocatori rivelazione tipo Nocerino. L’Aquilani visto al Dall’Ara ha fatto sicuramente rimpiangere l’ex palermitano, sia in fase di costruzione di gioco che in fase conclusiva.
Un Diamanti Il Bologna di Pioli dopo aver fatto soffrire la Juve in Coppa Italia incassa un punto prezioso. Il nuovo allenatore ha imboccato la strada giusta puntando sulla qualità. Diamanti è uno di quei giocatori che forse il calcio italiano non ha mai capito al cento per cento. Ieri ha fatto il Diamantinho: un assist al bacio per Di Vaio e un gran gol. Prandelli, uno che guarda anche negli angoli della nostra A, lo tenga in considerazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

h

7 IBRAHIMOVIC

IL MIGLIORE

Una traversa su punizione più il rigore. Lascia il segno anche quando non uccide le partite. Meglio l’Ibra bomber che l’Ibra rifinitore. All. ALLEGRI 5,5 Non convincono i cambi, soprattutto il primo: Emanuelson al posto di Seedorf.

TERNA ARBITRALE ROCCHI 3 Era rigore (e ammonizione) il fallo di mano di Seedorf. Era da rigore il fallo di mano di Morleo su tocco di Ibra e forse il contatto Yepes-Ramirez. Poteva essere rigore il contatto Mudingayi-Aquilani. Ci può stare il rigore su Ibra, non il giallo ad Antonini. Grilli 5; Passeri 5

manciata di secondi dopo il Bologna pareggia con un’incursio-

iBGStar,™ il diabete con libertà.
Innovativo glucometro che si adatta al ritmo della vita quotidiana. iBGStar™ grazie alle ridotte dimensioni e alla connessione diretta con iPhone e iPod touch, consente di gestire il diabete con indipendenza e discrezione.
Connessione ad iPhone/iPod touch* Comunicazione dei dati via email Semplice e discreto
* iBGStar™ non include l’iPhone o l’iPod touch. iPhone/iPod touch sono marchi di Apple Inc., registrati in U.S. e in altri paesi. iBGStar™ Diabetes Manager App è scaricabile gratuitamente dall’App Store.

Le misurazioni devono essere eseguite nell’ambito del controllo medico. iBGStar™ è un dispositivo medico-diagnostico in vitro CE. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l’uso. Autorizzazione Ministeriale ottenuta il 03/08/2011.

Assistenza Clienti

www.bgstar.it

D sponibile dalle 7 a le 22, 7 giorni su 7 solo per domande di tipo tecnico sull'utilizzo del dispositivo medico

4

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

AR 1443 - AR 1440 • nfo- ne +39 0444 955955

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

5

SERIE A 15a GIORNATA

il Personaggio L’ARBITRO

Rocchi-due il brutto film dell’errore
Dopo le sviste di Inter-Napoli, incappa in un’altra giornata no. Eppure in Champions è sempre tra i migliori...
FRANCESCO CENITI

33 del primo tempo, quando non si è accorto di un netto fallo di Mudingayi su Aquilani. E nel tunnel l’arbitro si è perso del tutto 12’ dopo: il braccio solare di Seedorf da punire col rigore è stato visto da tutto lo stadio, ma forse a quel punto il vero Rocchi era già in autostrada.
Stagione segnata Ora sarà dav-

vero difficile ritrovare l’uscita. La sua stagione era stata segnata in modo negativo da Inter-Napoli del primo ottobre: un rigore concesso per un fallo di Obi (anche espulso) commesso un metro fuori area, la squadra di Ranieri che crolla in casa per 3-0 e le polemiche furibonde della dirigenza nerazzurra, con il giudizio caustico di Moratti («E’ scarso») e la successiva richiesta di ricusazione, poi ritirata. Quella notte Rocchi confessava agli amici: «Non so che cosa mi è successo, come ho fatto a vederlo dentro...». E poi davanti alla tv fino all’alba per rivedere mille volte l’episodio incriminato. «La

famiglia mi ha dato la forza per rialzarmi», aveva detto ai colleghi. Chissà se anche questa volta serviranno da ricarica la moglie e i due figli (3 anni e 14 mesi). Lo stop sarà più lungo: almeno fino a metà gennaio, ma potrebbe ritornare in campo a febbraio 2012. «Deve ritrovare tranquillità: è chiaro che c’è un problema...» trapela dai vertici arbitrali. E in effetti in una stagione normale per la squadra di Braschi, le due gare da cancellare sono proprio quelle dirette da Rocchi.
Il precedente E qui torna d’attualità il dubbio iniziale, quella strana versione da dottor Jekyll e mister Hyde con il fischietto:

la Moviola
DI CEN

Non visti tre rigori netti Generoso quello dato a Ibra
La domenica nera di Rocchi in 5 episodi: un caso molto dubbio in area rossonera, tre rigori non visti e almeno generoso quello dato al Milan.

Nuovo stop in arrivo per il fischietto di Firenze: in campo tra più di un mese
Gianluca Rocchi è da tempo considerato uno dei nostri migliori arbitri. E’ internazionale dal 2008, due anni dopo l’Uefa lo promuove nel gruppo più alto. Un crescendo che sembrava inarrestabile anche fuori dal campo: nel 2006 era rimasto coinvolto in Calciopoli per una telefonata di Mazzini a Lotito con rassicurazioni in vista di Chievo-Lazio, ma le due assoluzioni dalla giustizia sportiva e quella ancora più importante del Tribunale di Napoli nel dicembre 2009, avevano spazzato via ogni dubbio. Nel settembre 2010 il primo buco: scambia Colucci per Nagatomo in Cesena-Lecce. E lo espelle. Un errore tecnico che paga con diverse settimane di inattività, poi torna e non sbaglia più nulla. Braschi sperava che dopo Inter-Napoli ci fosse la stessa reazione: le successive direzioni di Chievo-Bologna, Novara-Roma e Lazio-Juventus più Chelsea-Valencia erano state rassicuranti. Fino a ieri, quando al Dall’Ara sono tornati i fantasmi e in campo è sceso il sosia di Rocchi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

33’ p.t. Aquilani spinto Il primo errore di Rocchi al minuto 33 del primo tempo. Dopo una punizione dalla destra, in area del Bologna Mudingayi prima scalcia e poi spinge alle spalle Aquilani che crolla in terra. Sarebbe rigore netto per il Milan, ma Rocchi decide di non intervenire ANSA 45’ p.t. Mani di Seedorf La svista più clamorosa alla fine del primo tempo: sulla punizione di Diamanti calciata da sinistra, Seedorf allarga il braccio andando a colpire il pallone in modo netto. Rocchi ha la visuale libera e il movimento del milanista è chiaro. E invece niente rigore e giallo a Kone SKY 9’ s.t. Ramirez giù Al 9’ della ripresa sembra esserci un fallo di Portanova su Ibra, Rocchi lascia giocare e sulla ripartenza Ramirez supera in velocità Yepes, poi prima di calciare cade a terra. C’è un leggero contatto con il difensore e il dubbio del rigore resta: fischiarlo non sarebbe stato uno scandalo PAOLUCCI 27’ s.t. Rigore su Ibra Rocchi concede un rigorino al Milan per un calcetto di Raggi a Ibra. Un fallo non proprio limpidissimo: lo svedese accentua la caduta. E in più fa discutere la posizione di Pato; è in fuorigioco, ma si disinteressa della palla. Siamo sicuri però che il brasiliano non disturba lo stesso i difensori? 4PRESS 33’ s.t. Mani di Morleo La domenica no di Rocchi si conclude con un altro netto rigore non visto: questa volta il tocco di mani è di Morleo che allarga in modo evidente le braccia per impedire il cross di Ibra. La distanza è ravvicinata, ma il gesto del difensore non ha scusanti: era da punire NEWPRESS

Ci deve essere un sosia di Gianluca Rocchi che ogni tanto (ultimamente sempre più spesso) prende il posto dell’arbitro stimato e apprezzato dai suoi capi, quello capace martedì scorso in Champions di gestire alla grande Chelsea-Valencia, una sfida da mors tua, vita mea. Ieri il fischietto di Firenze, fino alle ore 15 in lizza per rappresentare l’Italia insieme con Rizzoli ai prossimi Europei, si è smarrito o forse semplicemente non era lui. Solo così si può spiegare il disastro commesso in Bologna-Milan, con sviste clamorose (3 rigori non dati, uno molto dubbio) e le scuse finali al tecnico Pioli: «Se ho sbagliato, perdonatemi». Una bandiera bianca alzata a caldo, quando di solito un direttore di gara ha ancora l’adrenalina in corpo ed è convinto di aver visto tutto al meglio. Perché questo è il compito di un arbitro: prendere una decisione e dimenticare. E’ l’unico modo per non essere travolto dalla pressione e dalle proteste dei giocatori. Rocchi ieri è entrato nel tunnel al minuto

FAIR PLAY PIOLI: «SBAGLIARE CAPITA A TUTTI»

Allegri: «Ibrahimovic si lascia cadere» Incredibile Seedorf: «Ma quale braccio...»
BOLOGNA Viva la sincerità. Massimiliano Allegri non si nasconde dietro alle decisioni arbitrali: «Visto dalla tv quello di Seedorf sembra rigore — ammette — e quello fischiato a Ibra no: ha calciato e si è buttato. Inutile negare l’evidenza. Quello di Yepes invece non era rigore, mentre ce n’era uno per noi per mani in area di Morleo. E comunque gli errori ci possono stare». Clarence Seedorf, protagonista del primo episodio dubbio, dà ragione all’arbitro: «L’ho presa con la spalla. Ero davanti rispetto alla palla, che aveva tanta

curva e in tv sicuramente è sembrato braccio. L’arbitro però era a dieci metri e ha visto bene». Stefano Pioli mostra fair play: «Considero Rocchi un ottimo arbitro, mi piace il suo atteggiamento, è sempre rispettoso e mai arrogante. A fine partita ha detto che era pronto a scusarsi davanti ai suoi errori, questo depone per lui. Diciamo che ha avuto una giornata sfortunata,

come può succedere a tutti. La mano di Seedorf non mi ha evocato l'incubo di quella di Robinho dell’anno passato perché ero troppo concentrato sulla gara per pensare ai precedenti». Di Vaio assolve Rocchi: «C’era un rigore per noi e un altro a favore del Milan per il braccio di Morleo. Probabilmente quello su Ibra era corretto».

Allegri e Pioli

f.d.v.-a.t.

6

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

SERIE A 15a GIORNATA

Ricetta Allegri «Più pazienza e meno errori»
Il tecnico del Milan: «Partita difficile, ma non abbiamo gestito il vantaggio»
DAL NOSTRO INVIATO

S
Massimiliano Allegri, 44 anni, è alla seconda stagione sulla panchina del Milan, con cui ha vinto uno scudetto e una Supercoppa Italiana
LIVERANI

Il gran destro da fuori area di Clarence Seedorf, gol del momentaneo 1-1, nel disegno di Roberto Rinaldi

ni in mezzo al campo».
Gli errori si pagano I punti su cui insiste Allegri sono due: più attenzione in difesa e più concretezza in attacco. Il Milan ha incassato quattro reti in sei giorni (tra campionato e Champions) e questo non è andato giù all’allenatore: «Non abbiamo retto il vantaggio neanche per un minuto. Non mi piace prendere gol così. Dobbiamo essere più lucidi e veloci negli ultimi 20-30 metri. Sul primo gol Di Vaio è stato bravo a muoversi tra i due centrali. Sul secondo c’è stata una palla persa da Aquilani e Van Bommel ha fatto lo stesso errore che aveva commesso contro il Barcellona: non è uscito». Però non è tutto da buttare via: il pari di Bologna permette al Milan di allungare la striscia di risultati utili: «Nelle ultime 9 partite abbiamo tenuto una buona media (7 vittorie e 2 pareggi, ndr), dobbiamo solo continuare su questa strada». Meno errori e più pazienza: è la ricetta di Allegri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

FABIANA DELLA VALLE BOLOGNA

Ci sono partite che filano lisce come l’olio e altre che s’incartano su se stesse e invece di farti fare un passo avanti te ne fanno fare uno indietro. La tabella di Massimiliano Allegri ha retto a mala pena 24 ore: il pareggio di Bologna ridimensiona le aspettative del tecnico rossonero, che da qui alla sosta natalizia potrà fare al massimo sette punti invece dei nove che aveva pronosticato. La parola che meglio descrive lo stato d’animo dei milanisti è delusione: Adriano Galliani ce l’ha dipinta sul volto quando viene inquadrato una manciata di minuti prima del fischio finale (l’amministratore delegato ha parlato con i giocatori negli spogliatoi e poi è andato via senza rilasciare dichiarazioni), Allegri la dissimula come meglio può quando arriva davanti a telecamere e taccuini. Delusione perché ieri il Milan poteva essere di nuovo davanti a tutti per una notte (come era

Seedorf e Amelia gioia e dolori
L’olandese esulta mentre il portiere si spiega: «Ho voluto bloccare il tiro, dovevo deviarlo»
DAI NOSTRI INVIATI

FABIANA DELLA VALLE MARCO PASOTTO BOLOGNA

La risposta migliore alle due ultime panchine consecutive in campionato. Clarence Seedorf si è ripreso la maglia da mezzala sinistra nel modo che più gli si addice: con la classe. Il gol dell’uno a uno è una delle poesie più riuscite scritte in carriera dall’olandese, un personaggio che raramente segna gol banali. Poi, nessun accenno polemico con

il suo allenatore, nonostante Clarence abbia pubblicamente dichiarato di mal sopportare le esclusioni. Anzi, quando Allegri nella ripresa l’ha sostituito, Seedorf gli ha dato un bel cinque. Un professionista vero, cosa peraltro sempre sottolineata dal tecnico. A fine gara Clarence, dopo aver esaurito l’abbondantissimo argomento-rigore («Mano? Ma no, l’ho presa di spalla...»), si intrattiene anche a parlare di mercato. Ovviamente di Tevez: «Se Carlitos arriverà è una buona domanda per i suoi

agenti. Andrà a finire dove possono prendere più soldi. Ho letto il suo passato e, in caso di trasferimento al Milan sarebbe, forse, la prima volta che sceglie lui in carriera, più che per i soldi. E per una volta non sarebbe male per lui. Comunque anche il Psg ora è in corsa e diventa dura competere. Vedremo se rispetteranno il discorso del fair-play a livello societario».
Più cattiveria Marco Amelia in-

vece non si dà pace: dopo due partite senza prendere gol, il

«Il Bologna era aggressivo, ma sul 2o gol Van Bommel ha sbagliato: non è uscito»
accaduto una settimana fa), in attesa del responso di Roma-Juventus di questa sera, e invece scivola in terza posizione, a pari merito con la Lazio.
Milan double face «Non era una partita semplice», è il motivetto che Allegri ha ripetuto nel pomeriggio del Dall’Ara, perché il Bologna è stato aggressivo e ha fatto soffrire i rossoneri per tutta la partita, però una squadra che vuole vincere lo scudetto e che ha iniziato piano (5 punti in 5 gare) non può permettersi di rallentare ancora, soprattutto contro le piccole. Quello che sorprende dei rossoneri è il diverso rendimento tra casa e trasferta: nelle sette partite lontano da San Siro sono arrivate tre vittorie, due pari e due sconfitte (le uniche in campionato), 11 punti contro i 17 di Milano. Troppe le reti subite: 12 contro le 4 nelle 7 gare in casa. I meriti del Bologna Allegri però

Domani esami per Yepes e la sua caviglia destra. Abate: «Mancate forza e cattiveria»
portiere non è stato impeccabile sul 2-2 del Bologna: «Mi spiace perché dovevamo ribaltare il risultato, invece dopo il 2-1 di Ibrahimovic Diamanti mi ha fregato — dice —. Forse dovevo respingere la sua palla. Io volevo bloccarla, ma forse sarebbe stato meglio dal punto di vista tecnico respingerla. Ora bisogna pensare a vincere le prossime due partite». Fare bottino pieno prima della sosta natalizia e sperare che la Juve prima o poi s’inceppi, magari a cominciare da stasera: è questo il pensiero comune dei rossoneri. «È stata un partita strana — commenta Mark van Bommel — secondo me abbiamo perso 2 punti che potevamo portare a casa». Ignazio Abate parla di Milan con il freno a mano tirato: «Dovevamo ripartire di più e con più forza. Con le nostre qualità queste sono partite da vincere, dovevamo metterci più cattiveria agonistica».
Yepes k.o. Oggi giornata di ri-

non vuole sentir parlare di punti buttati via e preferisce sottolineare la buona prova degli avversari: «È un punto conquistato — dice — perché non era una partita semplice. Il Bologna è stato aggressivo, ogni volta che riconquistava la palla ripartiva molto bene. A Firenze per esempio avevamo buttato via la partita, qui invece non è andata così. Avevamo iniziato bene, abbiamo preso subito una traversa, poi però abbiamo incassato il pareggio su una ripartenza a campo aperto. Abbiamo avuto poca pazienza e perso troppi pallo-

poso, il Milan tornerà a lavoro domani pomeriggio a San Siro (allenamento aperto alla stampa in occasione della festa del settore giovanile). Da valutare le condizioni di Yepes, uscito per una distorsione alla caviglia destra. Domani dovrà sottoporsi ad esami per stabilire l’entità dell’infortunio. Nocerino, assente ieri per i postumi dell’infortunio di Praga (risentimento al flessore della coscia sinistra) proverà a recuperare per Siena o al massimo per Cagliari.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

7

8

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

SERIE A LE STATISTICHE DEL BIG MATCH
NUMERI E CURIOSITÀ

Come luccica Diamanti Per Pato è notte fonda
Il fantasista del Bologna segna, inventa e morde in mezzo Il brasiliano del Milan gira a vuoto e non dialoga mai con Ibra
DAL NOSTRO INVIATO

i numeri
POSSESSO PALLA
Da questo punto di vista non c’è stato confronto: i rossoneri — come spesso capita — hanno provato a manovrare di più. Grande coraggio degli uomini di Pioli, che hanno azzardato giocate tecniche nell’uno contro uno: per Konè 3 dribbling.

MILAN

65,7%
DRIBBLING POSITIVI

BOLOGNA
MARCO PASOTTO BOLOGNA

la Sfida
ALESSANDRO DIAMANTI 28 ANNI BOLOGNA ALEXANDRE PATO 22 ANNI MILAN

58%
TIRI EFFETTUATI

Le due facce di una stessa partita. Dalla parte che luccica Alessandro Diamanti — e non potrebbe essere diversamente —, un cognome che spesso equivale a ciò che si vede sul campo; dal lato oscuro della luna Pato, talento brasiliano alla perenne ricerca di se stesso. Per il momento, non si è ancora trovato. Né ce l’ha fatta il Milan, che ci sta mettendo tutta la pazienza di cui dispone. Lo aspettano — ma sul serio, non una volta ogni tre partite — i dirigenti e lo aspetta Allegri, che gli ha dato di nuovo fiducia dall’inizio nonostante la partita di Praga, in cui Alexandre ha spento i riflettori appena dieci minuti dopo averli accesi.
Ritmo Ieri invece il palcosceni-

DI VAIO

MINUTI GIOCATI

85
RETI

78 0 2 37 11
Un contrasto tra Alessandro Diamanti e Pato: il fantasista del Bologna ha toccato 18 palloni in più del brasiliano, piuttosto appannato ANSA

6
Il capitano rossoblù sta tornando a mordere come ai vecchi tempi: il gol dell’1-0 gli ha dato fiducia, poi tanti altri tentativi. È il giocatore che ha tirato di più in assoluto.

1
TIRI TOTALI

3
PALLONI TOCCATI

PALLONI TOCCATI

ABATE

55 18

81
ra di più. Perché il fantasista di Prato è invece stato l’emblema dell’armonia di squadra. Da lui sono passati i palloni migliori per Di Vaio, lui è stato in grado di saltare Thiago Silva — non proprio uno qualsiasi — come un paletto da slalom per andare a infilare Amelia e sempre lui è stato il primo pitbull difensivo del Bologna, andando a mordere palloni e caviglie milaniste a centrocampo per alleggerire la pressione. Le due facce profondamente diverse della stessa partita sono spiegate bene anche dalle cifre. Qualche esempio: Pato non ha praticamente tirato in porta, ha effettuato 11 passaggi positivi e 5 negativi e in tutto ha giocato il pallone 37 volte. Nessuno ha fatto peggio degli undici titolari rossoneri. Per Diamanti, oltre al gol, ci sono 2 tiri fuori, 18 passaggi andati a buon fine, 4 lanci, 5 cross, una sponda, 2 assist, 4 contrasti vinti e 55 palloni toccati. Una differenza di rendimento e di interpretazione della partita notevole.

PASSAGGI POSITIVI Un motorino inarrestabile: sulla fascia non si è risparmiato e ha dispensato 35 passaggi positivi. Tanti tocchi e qualche errore: 13 le palle perse.

co è rimasto buio dall’inizio alla fine. Fuori dal gioco, quasi sempre lontano dal pallone, incapace di saltare l’uomo nell’uno contro uno. Ma incapace, soprattutto, di interpretare un dialogo costruttivo con Ibrahimovic. Alexandre e Zlatan di base non sono due giocatori incompatibili, anche perché Ibra è uno che si adatta più o meno a qualsiasi tipo di gioco gli venga richiesto. Ma deve avere un compagno che alza la testa e lo cerca. Che si muove a seconda di come si muove lui, oppure che gli detti i movimenti. Spesso sembra che Pato giochi solo con se stesso. Proprio come ieri, avulso dal resto della squadra. «Ha alternato cose buone a altre meno, deve riprendere il ritmo», è stato il bonario commento di Allegri a fine gara. La sua magnifica media-gol a lungo andare rischia di restare fine a se stessa, se il brasiliano non troverà il modo di essere utile anche ai compagni.
Numeri in conflitto Problemati-

Zero tiri e pochi palloni giocati: il rossonero conferma il suo momento no
Ancora un tassello A 22 anni Pa-

PALLONI RECUPERATI

MUDINGAYI

8
Il mastino del Bologna ha fatto il suo: un lavoro di filtro impreziosito anche da 2 intercettazioni e 3 contrasti vinti. Solo 2 i falli commessi.

che che la prestazione di Diamanti hanno evidenziato anco-

to deve assolutamente riuscire a fare il salto di qualità. Quello che separa un buon giocatore, magari anche un ottimo giocatore, da un fuoriclasse vero. Ci sono degli alibi, certo: infortuni muscolari a catena che lo hanno costretto a volare in North Carolina da uno specialista per vederci più chiaro, e un cambio di posizione nelle ultime due stagioni non semplice per un attaccante. Il progetto prevede che Alexandre, spostato dalla corsia destra, finisca col diventare un centravanti vero, come gioca nel Brasile. Lavori in corso dunque, ma è auspicabile che le tempistiche non siano quelle dei cantieri italiani.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LANCI POSITIVI

SEEDORF

6
SPONDE

Il gol è una delle sue perle, ma la gara dell’olandese è stata arricchita anche da un discreto contributo nell’impostazione. Lo svedese si conferma ancora una volta un prezioso punto di riferimento per i compagni del reparto d’attacco.

IBRAHIMOVIC

6

Nuova Hyundai i40.

Scopritela in tutte le Concessionarie Hyundai e sul sito www.hyundai-i40.it
i40: consumo max: urbano 10,5/extraurbano 6,1/combinato 7 (l/100 km). Emissioni CO2 max (g/km): 179. ,7 * Condizioni e limiti della garanzia su http://www.hyundai-motor.it/postvendita/garanzia.aspx

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

9

SERIE A 15a GIORNATA

Di Vaio, che rilancio «Un gol alle critiche»
Tre reti in tre gare: il capitano del Bologna è tornato E Pioli se lo gode: «Ora è sereno. Siamo stati grandi»
ANDREA TOSI BOLOGNA

Il rilancio del Bologna passa dal rilancio di Marco Di Vaio e Stefano Pioli, in rigoroso ordine alfabetico. Il capitano ha ripreso a segnare a raffica (tre reti nelle ultime tre gare, ora sono 201 ufficiali con le squadre italiane) grazie alle cure del suo allenatore che lo ha aspettato, pungolato e protetto senza mai enfatizzare il loro rapporto. «Dedico questo gol e questo punto a tutta Bologna, anche a coloro che avevano perso la fiducia nei miei confronti — dice Di Vaio —. Insieme a tutta la squadra sto crescendo di condizione e l’intesa con Diamanti e Ramirez funziona. L’importante è mettere sempre in campo lo spirito che abbiamo dimostrato affrontando in tre giorni Juventus e Milan. Adesso è tornata a galla la questione che faccio bene solo quando gioco unica punta. Mi sembra che si voglia cercare il pelo nell’uovo. Basta che la squadra vada bene, tutto il resto è relativo. Godiamoci i momenti belli, che in una stagione sono sempre pochi, senza fare troppi calcoli. Io sono e sarò sempre a disposizione dell’allenatore».

principali il carattere e l’impegno — continua Pioli —. Contro il Milan per fare risultato bisognava andare oltre. Infatti il Bologna ha giocato una partita bellissima, di grande intensità e qualità. Entrambe le squadre volevano vincere, la mia ci ha provato anche nel recupero. Abbiamo adottato un sistema sporco per non dare riferimenti al Milan, alternando la posizione di Diamanti a più riprese, come esterno e come rifinitore. Diamanti e Ramirez possono coesistere benissimo perché Alino è un attaccante esterno mentre Gaston è un trequartista. Nessuno pesta i piedi all’altro e non credo che Ramirez, se ultimamente è stato un po’ nell’ombra, patisca la personalità di Diamanti. L’uruguaiano è molto giovane ma sa prendersi le sue responsabilità, poi è normale che a 21 anni, davanti ad avversari che si chiamano Van Bommel, Seedorf e Ibrahimovic, si possa fare fatica». Qual è il merito di Pioli in tutto questo? «Ritengo di avere infuso coraggio alla squadra, con l’esempio più che con le parole, schierando una formazione offensiva».
Fair play Il punto insperato quanto meritato stimola il fair play del presidente. «Certamente qualcosa nell’arbitraggio non ha funzionato, ci sono stati tanti episodi controversi — argomenta il presidente Guaraldi —, ma voglio guardare il bicchiere mezzo pieno e sono molto soddisfatto per la prova della mia squadra, la più bella e convincente di questa stagione. Bravo Crespo (al debutto da titolare, ndr), ancora decisivi Di Vaio e Diamanti». Intanto stamane Bologna 2010, la controllante del Bfc, si riunisce nell’ennesimo Cda per ratificare il passaggio di alcune quote interne.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

HANNO DETTO

d
S

Gazzetta.it
Gazza

T f v

Guaraldi (presidente del Bologna) Certamente qualcosa nell’arbitraggio non ha funzionato, ma la squadra ha giocato la più bella gara della stagione
Wayne Rooney, 26 anni AP

ROONEY & C. TUTTI I GOL DI PREMIER LEAGUE

S
Crespo Sono contento della mia gara, ho aspettato la mia opportunità e credo di averla sfruttata al massimo in Coppa Italia. Spero di continuare così

Rooney che riscatta il Manchester United, le vittorie di Arsenal e Liverpool e tutti i gol della Premier League, in attesa dell’interessante posticipo Chelsea-Manchester City, la prima volta contro Villas Boas-Mancini.

SERIE A E B BUNDESLIGA E LO SHOW IN LIGA
E naturalmente su GazzettaTv tutti i gol della serie A e B, la Liga con le reti del Clasico e delle altre gare e la Bundesliga con la goleada del Werder Brema e la rimonta vincente della capolista Bayern Monaco a Stoccarda.

Carriera Pioli si gode la rinasci-

ta del suo bomber: «Per Marco parla la sua carriera — argomenta il tecnico emiliano —. È sempre stato un attaccante importante che ha fatto bene anche giocando in coppia con altri attaccanti. La sua storia dice che ha segnato tanto dentro tutti i moduli e in tutte le situazio-

ni tattiche. L’avere ritrovato il gol gli ha dato una grande carica, lo ha liberato da troppi pensieri e inoltre adesso ha ritrovato una grande condizione atletica». Il Di Vaio tirato a nuovo è la garanzia di un Bologna che non è solo anima e cuore. «Sarebbe riduttivo leggere la nostra prova citando come doti

Marco Di Vaio, 35 anni, festeggiato dai compagni Archimede Morleo e Gaston Ramirez dopo il bellissimo gol dell’1-0 ANSA

10

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

SERIE A 15a GIORNATA
le Pagelle
DI NI. CE.

UDINESE CHIEVO
GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-0

2 1

ISLA MARTELLO ARMERO SPRINT MA IMPRECISO LUCIANO SCIUPA UN GOL FATTO
UDINESE 7
HANDANOVIC 5,5 Beffato dal tiro ad effetto di Paloschi: è troppo avanti. BENATIA 6,5 Non voleva stendere Pellissier, però lo tocca. Un gran tiro da fuori, la consueta diligenza. DANILO 6,5 Anche lui vigila con attenzione, tra i segreti della squadra c’è la tenuta difensiva EKSTRAND 6 Se la cava, pur concedendo un metro a Paloschi BASTA 7 Un secondo tempo prepotente, dove la rilevante componente atletica si sposa con la tecnica. Coraggioso sul 2 0 ISLA 7 La seconda chiave per aprire nella ripresa il centrocampo del Chievo. Perfetto l’assist per Di Natale (Doubai s.v.). BADU 6,5 Manca il più esperto Pinzi e il ragazzino gioca semplice. E contrasta. ASAMOAH 6 Mezzo voto in meno per l’orribile ciabattata mancina sulla palla gol del minuto 33’. ARMERO 6 Capace di sprintare fino al 93’. Troppi errori di misura, però. FLORO FLORES 6,5 Un lavoro tanto oscuro quanto utile. Dal suo piede i migliori suggerimenti e la fisicità che serve sulle palle alte.

MARCATORI Di Natale (U) al 23’, Basta (U) al 34’, Paloschi (C) al 37’ s.t. UDINESE (3-5-2) Handanovic; Benatia, Danilo, Ekstrand; Basta, Isla (dal 44’ s.t. Doubai), Badu, Asamoah, Armero; Floro Flores (dal 27’ s.t. Abdi), Di Natale PANCHINA Padelli, Neuton, Pasquale, Fabbrini, Torje ALLENATORE Guidolin CHIEVO VERONA (4-3-1-2) Sorrentino; Frey, Andreolli, Cesar, Dramé; Luciano, Bradley, Hetemaj (dal 45’ s.t. Vacek); Sammarco (dal 31’ s.t. Paloschi); Pellissier, Thereau (dal 41’ s.t. Moscardelli) PANCHINA Puggioni; Morero, Jokic, Uribe ALLENATORE Di Carlo ARBITRO Valeri di Roma AMMONITI Isla e Badu (U) per gioco scorretto. Bradley, Dramé, Thereau e Moscardelli (C) per gioco scorretto, Pellissier per comportamento non regolamentare. NOTE spettatori paganti 2.324 per un incasso di euro 15.825; abbonati 13.738, quota non comunicata. Tiri in porta 4-3. Tiri fuori 5-5. Angoli 6-4. In fuorigioco 4-1. Recuperi 0’ p.t., 3’ s.t.

Udine capitale
Ancora primi e da soli Di Natale e tanto Basta
Il Chievo resiste per un tempo, sciupa diverse occasioni e alla lunga cede: la squadra di Guidolin irresistibile sulle fasce
DAL NOSTRO INVIATO

all’ora sulle corsie esterne. Col passare dei minuti il Chievo è costretto ad arretrare. E se a sinistra Armero spreca spesso in fase di finalizzazione quelle qualità di mezzofondista-sprinter che lo portano a «macinare» sul ritmo qualsiasi avversario mentre Asamoah si accende a intermittenza, dalla fascia destra Guidolin riceve la qualità necessaria al funzionamento del suo collaudato schema.
Che bravo Isla in occasione del gol rompighiaccio fa tutto alla perfezione: si allarga per ricevere l’appoggio di Armero, arriva sul fondo, alza la testa per guardare la situazione in mezzo all’area e recapita sulla fronte di Di Natale un pallone con i giri contati. Ma il lavoro di scardinamento compiuto da Basta è egualmente importante, senza contare che poi lo stesso giocatore, su angolo di Totò (34’), riesce ad arrivare indisturbato sul dischetto, dove impatta la sfera e pure i tacchetti di Dramé realizzando la rete che assicura i tre punti, ma rimediandone cinque, di sutura, sulla guancia sinistra. Il guizzo Nel tentativo di risalire

h 7,5 IL MIGLIORE DI NATALE
Una chicca quel gol di testa. Ma c’è anche un colpo di tacco sventato sulla linea, il recupero di Dramé, il destro di un soffio a lato, il corner del 2 0... ABDI 6 Rileva Floro Flores sull’1 0. Porta energie fresche e ordine. All. GUIDOLIN 7 Nella ripresa si rivede il micidiale meccanismo «stritolatutto» sulle fasce.

NICOLA CECERE UDINE

CHIEVO 6
SORRENTINO 5,5 Piazzato male sul gol di Di Natale. Una bella parata su Benatia. FREY 6 Di Natale fa gol nella sua zona ma molti erano fuori posizione.

h

7 ANDREOLLI

IL MIGLIORE

Una prestazione autoritaria. Se Sorrentino non deve fare parate molto del merito è suo. CESAR 6,5 Di Natale va al tiro solo da fuori, Floro non ci arriva mai. DRAME’ 6 Un recupero decisivo su Di Natale. Si oppone allo strapotere avversario a destra. LUCIANO 5 Erroraccio al tiro dopo 23’: solo, in area, doveva centrare la porta. BRADLEY 6,5 Fa il regista davanti alla difesa ma tenta pure di farsi vedere in zona pericolo. HETEMAJ 6,5 Uno stantuffo poderoso, il primo a venir fuori per risospingere l’azione, il primo a rientrare (Vacek s.v.) SAMMARCO 5,5 Non trova la posizione. Gli avversari creano una superiorità ai suoi danni. PELLISSIER 5,5 Scarsa ispirazione. Però non ha simulato nel contrasto con Benatia. Suo il cross del possibile 2 2 THEREAU 6 E’ quello che nel primo tempo firma le maggiori iniziative. Un lavoro costante (Moscardelli s.v.). PALOSCHI 7 Realizza una rete splendida al primo pallone toccato. All. DI CARLO 6 Assiste a un bel primo tempo dei suoi e rimanda la resa inserendo Paloschi,

E adesso chiamiamolo Totò Settebellezze. L’Udinese del capitano-capocannoniere Di Natale fabbrica il settimo sigillo casalingo e vive un’altra notte (almeno) da capolista, per giunta solitaria. Successo contrastato fino in fondo, ma meritato, su un Chievo rognoso che grazie a un guizzo di Paloschi (ex Milan...) torna in partita dallo 0-2 e ha pure la palla del pari (88’: Moscardelli manda sopra la traversa nell’area piccola) prima che l’altoparlante del Friuli legga la nuova classifica partendo dal basso: Lecce 8 punti (...) Lazio e Milan 28, Juventus 29... E qui c’è il boato degli spalti integrato dallo striscione «Salutate la capolista».
Prodezza Stavolta Totò segna di

su cross dell’infaticabile Isla. Era quello il momento giusto per colpire un Chievo irriducibile e insidioso: fossero trascorsi altri 5 minuti, i veronesi probabilmente sarebbero arrivati indenni alla fine del match. E ripensando a quel primo tempo giocato a viso aperto, nessuno avrebbe potuto parlare di un pareggio scippato. Anzi, rivedendo l’incrocio di piedi in area tra Pellissier e Benatia (37’) giudi-

cato dall’arbitro una simulazione (con ammonizione per l’attaccante) e l’occasionissima sprecata da Luciano (23’) si può affermare che gli uomini di Di Carlo sarebbero dovuti andare al riposo in vantaggio.
Metamorfosi L’Udinese bloccata e impacciata del primo tempo in avvio di ripresa ha però lasciato il posto alla «solita» squadra capace di spingere a cento

clic
CLASSIFICA ANNO SOLARE I FRIULANI SONO SECONDI A UN PUNTO DAL MILAN
A fine anno, rispunta la «classifica dell’anno solare» che non fa vincere nulla, ma fa sempre discutere. Nel 2011 (con due giornate ancora da giocare) in testa c’è il Milan (35 gare giocate) con 74 punti. I rossoneri hanno anche il miglior attacco (67 gol) e la miglior difesa (27 reti subite) tra le squadre di A. L’Udinese, sempre con 35 gare giocate, è seconda con 73 punti. Poi c’è l’Inter a quota 70, ma con 36 gare disputate, una in più rispetto a Milan e Udinese. La Juventus (56 punti in 34 partite) è al sesto posto.

la curiosità GATTO AZZECCA 4o PRONOSTICO
Quattro su quattro. Fastidiouscat, l'erede del polpo Paul, ha centrato ancora il pronostico sull’Udinese, puntando la ciotola dell’1.

testa, piccolo com’è, svettando in mezzo all’area a metà ripresa

il primo svantaggio, Di Carlo aveva immesso il peperino Paloschi che lo ripaga al primo pallone toccato: tiro dal limite a girare, Handanovic è scavalcato. Finale bellissimo, con l’Udinese che cerca il tris, sfiorato da Di Natale con una botta dai 16 metri, e il Chievo a caccia del 2-2. Il cross sul secondo palo di Pellissier chiede di essere scaraventato in rete, Moscardelli colpisce di fronte ma alza la mira. Alzando pure l’Udinese fino alla cima del campionato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

ALLENATORI IL TECNICO DEL CHIEVO CONTESTA UNA IMPORTANTE DECISIONE ARBITRALE SULLO 0-0

Di Carlo reclama il rigore su Pellissier
«Sergio non è tipo che simuli» Guidolin ai Pozzo: «C’è bisogno di giocatori»
DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO VELLUZZI UDINE

TERNA ARBITRALE: VALERI 5,5 Fuori posizione valuta male il contrasto tra Benatia e Pellissier Giachero 6; Comito 6

«E’ un momento magico che sta durando e noi proveremo a farlo durare il più a lungo possibile». Stavolta anche il «Guido» si lascia andare. Sette vittorie su sette in casa, un Totò straordinario, una difesa eccellente. «Devo fare i complimenti

ai ragazzi, sono orgoglioso di loro», dice il tecnico che ha meriti enormi in questo primato dell’Udinese. «E’ bella la classifica, è stupenda, il momento è straordinario». Non vuole pronunciare altre parole, usa la sensibilità come sempre e loda Armero che sbaglia qualche cross di troppo: «Se acquista precisione, diventa un numero uno a livello internazionale». Loda l’ex Sanchez, a segno la sera prima nel Clasico: «Ho sempre cercato di stargli vicino, è umile, generoso, ho gioito per lui». Ringrazia i Pozzo: «Non mi hanno cacciato dopo 4 sconfitte e in Italia capita poche volte». Pensa, forse, a qualche rinforzo: «Se andiamo avanti in Europa

League, abbiamo bisogno di giocatori. Ma i nostri giovani acquisiscono personalità». Ekstrand ringrazia: «Guidolin ci dà energia e Benatia mi fa crescere».
Di Carlo lamentoso Dall’altra par-

te Mimmo Di Carlo si lamenta: «Il rigore su Pellissier c’era. Sergio non è un tipo che simula. Udinese forte, ma gara decisa dagli episodi. Luciano ha sbagliato, loro no. Ma stiamo crescendo». Paloschi, autore del gol, resta un cambio? «Cercherò di dargli più minuti, ma con Thereau e Pellissier i difensori dell’Udinese non hanno passato un pomeriggio tranquillo».
Di Carlo è stato giocatore di Guidolin nel Vicenza anni Novanta LIVERANI
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

11

il Personaggio CAPOCANNONIERE

Totò alla Messi 67 gol in 84 gare «Avanti così»
L’asso del Barça va più spedito (82 reti in 84 partite) ma davanti a lui Di Natale non sfigura per niente Paloschi dice: «Quando c’è, si parte sempre da 1-0»
DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO VELLUZZI UDINE

Dopo l’ennesima prodezza, il complimento più bello glielo fa un giovane avversario, Alberto Paloschi, punta di scuola Milan in parcheggio al Chievo, nazionale Under 21: «Con l’Udinese parti sempre in svantaggio 1-0 perché Di Natale un gol lo fa ogni volta». Totò, il vecchio, che in casa ha sempre fatto centro (doppietta al Novara), sorride e ricambia: «In realtà un gran gol stavolta l’ha fatto proprio Paloschi. E’ stato bravissimo». A furia di complimenti, Di Natale, oltre a essere tornato re dei marcatori, raggiungendo a 10 l’ex compagno Denis, è arrivato a 140 reti in A (e 122 con la maglia dell’Udinese). L’obiettivo dei 150 in A si avvicina.
A ritmo di Lionel Totò, anche se

non è entrato tra i 23 del Pallone d’oro e non è certo della chiamata di Prandelli per l’Europeo, viaggia a medie da Messi: 67 gol in 84 partite di A negli ultimi 3 campionati. L’asso del Barcellona 82 reti in 84 gare. «Questo col Chievo è stato un gol difficile perché il pallone era molto forte». Se ne va con l’inseparabile Andrea Carnevale e l’immancabile borsa in pelle nera firmata, da imprenditore. Perché stamattina alle 8 comincia un altro giorno: figli da preparare per la scuola, gestione dell’azienda di caffè con l’amico Simone e allenamento alle 16.30. Lavoro col preparatore Paolo Artico perché giovedì ci tiene a giocare col Celtic. Lo deve un po’ a tutti, ma soprattutto a se stesso. Perché con la polizza Di Natale la qualificazione in Europa League può

La felicità di Totò Di Natale, 34 anni, 10 gol nelle prime 14 partite ANTEPRIMA

essere certa. Una ne ha giocata, col Rennes in casa, ed è stato letale. «Non decido io se giocare, però giovedì è una finale. Speriamo di fare bene, ci teniamo tanto».
Con la testa L’Udinese la testa, già oggi, la sintonizzerà sugli scozzesi. Ieri l’ha messa sul Chievo perché i due gol sono arrivati di «cabeza». Per Totò, dopo 5 perle di destro e due rigori, è il primo in campionato. Su suo corner è arrivata anche la testina di Basta (che sta bene anche se il chirurgo maxillo facciale Massimo Robiony l’ha dovuto suturare con 5 punti per la ferita lacero contusa allo zigomo sinistro) per il raddoppio (terzo sigillo dell’esterno ser-

bo). La testa del campione napoletano ha pescato più volte Floro e Isla che dovrà ripagare con qualche pappardella (così chiama lui i soldi) per gli assist che il cileno gli sforna. Nel contratto dell’attaccante un bonus per i gol c’è. «Andiamo avanti così, pensiamo partita per partita. Questa è una grande vittoria, il Chievo meritava, è stato bravo a ripartire ma noi siamo stati bravi fino alla fine girando la palla e ripartendo in contropiede. Alla fine mi sono inginocchiato perché non ce la facevo più». Merita una razione doppia di tonno. Totò non ha vizi. Mangia sano e va lontano. Ma al tonno non sa resistere. E’ la sua tentazione. Come il gol.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

BOMBER A CONFRONTO IN CAMPIONATO SEGNA QUASI QUANTO MESSI

GDS

12

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

13

SERIE A

numeri& STATISTICHE

Super Klose
Gol, ghiaccio, parole E’ lui lo spread Lazio
Reti belle e pesanti, pratiche da marziano e consigli tattici ai compagni: i biancocelesti hanno il loro totem
STEFANO CIERI ROMA

D

Taccuino
FIORENTINA

Oggi gli esami per Jovetic
FIRENZE (a.g.) Oggi accerta menti per Jovetic: c’è ottimismo per la gara di sabato contro l’Ata lanta ma è probabile che debba sta re a riposo 2 3 giorni prima di ri prendere gli allenamenti.

OTTAVI COPPA ITALIA

Palermo-Siena Pisano è k.o.
Domani alle 21, diretta su Rai 2, seconda sfida degli ottavi di Cop pa Italia Palermo Siena. Rosanero senza Pisano: distorsione alla cavi glia destra, fuori almeno 1 mese.

Lo spread tra Germania e Italia si allarga sempre di più? Niente paura. A unire la locomotiva tedesca e il Bel Paese provvede il calcio. Anzi un calciatore, unico e inimitabile: Miroslav Klose. La Serie A, in crisi per la fuga di talenti, ringrazia la Bundesliga per avergli regalato questo 33enne con il fisico e l’entusiasmo di un ventenne. Ma anche la Germania calcistica ringrazia l’Italia per avergli restituito in tutto il suo splendore il suo attaccante più importante.
Lui e i gol Già, perché nelle ultime due stagioni Klose sembrava avviato sul viale del tramonto. La colpa non era sua, ma di chi al Bayern non lo faceva giocare (Van Gaal). Due anni di appannamento spazzati via in appena quattro mesi di Italia. In questo senso la doppietta di Lecce è un po’ la chiusura del cerchio. L’ultimo

doppio acuto di Klose in campionato è infatti vecchio di quasi tre anni: lo realizzò con il Bayern nel febbraio del 2009 (l’ultima doppietta in assoluto è invece di un anno fa, ma in Coppa di Germania). Ora è a quota 8 in campionato. Tutte reti pesanti, tutti gol che hanno fruttato vittorie per la Lazio. Senza rigori, sarebbe in testa alla classifica cannonieri con Di Natale e Denis. E di gol il tedesco ne ha realizzati anche un paio in Europa League per un totale di 10 che, dopo appena quattro mesi, lo fa entrare di diritto nella galleria dei grandi attaccanti della storia della Lazio. Perché in pochi sono partiti così forte.
Lui e la squadra Protagonista as-

soluto in campo e già leader nello spogliatoio. I compagni l’adorano, per la forza e per l’umiltà; per l’autorevolezza e per le capacità tecniche. Parla già un discreto italiano (anche con qualche spruzzatina di romanesco) e si fa sentire quando serve. Come a Lecce quan-

do, contrariato di come veniva impostata la manovra, si è fatto cinquanta metri per andare a spiegare a Diakite come rilanciare l’azione. Situazioni che spesso si verificano pure a Formello. Una volta, in allenamento, il panzer è arrivato persino a correggere Reja. Il tecnico l’ha perdonato, anche perché senza di lui sarebbe molto più povero. Adorato da tutti, dunque. Ma anche guardato come un marziano. No, non quando segna gol incredibili (come il secondo di Lecce). Ma, sempre, dopo le partite. Al termine delle quali Klose si immerge per alcuni minuti in una vasca di acqua completamente ghiacciata. Si chiama crioterapia, è una pratica diffusa nel football americano e in altri sport: cura i micro-traumi e rigenera l’organismo. Pare che una volta un compagno di squadra abbia provato ad imitare il tedesco, ma sia riuscito ad infilare solo un piede nella vasca gelata... Klose: unico e inimitabile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

PRIMAVERA

Poker dell’Inter Vince pure il Lecce
Così ieri nei posticipi: Udine se Inter 0 4, Lecce Reggina 1 0. Nel girone B l’Inter sale a 23 punti, a 3 punti da Chievo e Milan. Nel giro ne C il Lecce è 4˚ con 22 punti.

DONNE

Torneo di San Paolo Italia-Danimarca 2-2
(f.sal.) A San Paolo (Brasile) l’Italia ha pareggiato 2 2 contro la Danimarca. Giovedì c’è Italia Cile.

ALLIEVI

Che rissa tra Ischia e Secondigliano
È finita con una maxi rissa la partita del campionato Allievi regio nale Ischia Futura Secondigliano. A fine gara una decina di genitori dei ragazzini del Secondigliano ha tentato di entrare in campo, poi la Polizia è intervenuta.

14

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

IL POSTICIPO DI STASERA

CONTRO ROMA E LAZIO

All’Olimpico la Juve non perde dal 2004 Sei vittorie di fila

La Juventus vanta una lunga serie positiva all’Olimpico, dove in campionato non perde dal 2004 contro Roma e Lazio: 10 vittorie e 3 pareggi. Sono sei i successi di fila, dal 2008 09 in poi, l’ultimo con la Lazio (1 0 il 26 novembre, gol di Pepe, nella foto).

NELL’ERA DEI TRE PUNTI

Solo una volta Juve imbattuta in 13 gare Ma inciampò alla 14a

L’unica volta, nell’era dei campionati da 3 punti a vittoria, che la Juventus era rimasta imbattuta nelle prime 13 partite fu nel 1997 98. Ma perse proprio al quattordicesimo incontro, 1 0 sul campo dell’Inter con gol di Djorkaeff (nella foto).

DI LUIGI GARLANDO

Gemelli in campo In spogliatoio no
Luis Enrique e Conte fanno gioco e possesso. E’ l’empatia a dividerli

identiKit & CARRIERA

Tanto è un gioco

v

Roma-Juve:
Luis Enrique in bilico «Dimissioni? Mai dire mai»
«Se le cose non vanno il responsabile sono io, non ho paura Anzi, ho sensazioni positive: possiamo fermare i bianconeri»
MASSIMO CECCHINI ROMA

Luis Enrique, 41 e Antonio Conte, 42 ANSA-LAPRESSE

In tante cose si assomigliano, Luis Enrique e Antonio Conte. Quasi coetanei, più giovane di un anno lo spagnolo. Entrambi alla prima panchina importante, incaricati di rifondare, forti di solide convinzioni tattiche, che puntano alla qualità del gioco e al dominio del campo. Agire, non reagire. Infatti Juve (61,1%) e Roma (59,5%) sono le squadre che vantano più possesso palla dopo il Milan (62%). La differenza è che con quell’ora di palla al piede, Conte ha fatto 29 punti e 24 gol, Luis Enrique 12 punti e 9 gol in meno. Probabilmente c’entra anche la disponibilità dello juventino a ricredersi e a modificare, che il romanista deve ancora dimostrare. Ma c’è una differenza ancora più netta tre i due: l’empatia, direbbe Mourinho; il feeling con la squadra. Ieri mentre Conte annunciava: «Prendetevela con me, lasciate stare i giocatori. Sono miei fratelli»; Luis Enrique doveva rispondere a un’altra domanda su Borriello, uno degli scontenti. Gli è scappata una parolaccia e il controllo dei nervi. Due fattori hanno agevolato il lavoro di Conte. Primo: è cresciuto in casa. Gode del credito che si deve a un ex capitano di successo. In calzoncini corti ha già dimostrato di sapere vincere. Luisito è arrivato da un altro Paese, con un’altra lingua e altri metodi. E’ arrivato straniero ed estraneo nella Roma di Totti, che festeggiò il Mondiale 2006 con un cappello giallorosso in testa; nella Roma di De Rossi, che si è fatto stilizzare il Colosseo sulle scarpe da gioco. Difficilmente altrove si celebra di più la mistica dell’appartenenza. Secondo fattore: la Juve ha alle spalle stagioni sciagurate, che Conte si preoccupa di ricordare spesso, con il suo memento mori: «Ricordatevi che veniamo da due settimi posti». La Roma ha ancora fresche le emozioni per le recenti lotte scudetto, per le Coppe Italia e le Supercoppe vinte, per il bel gioco di Spalletti. A dispetto della storia, oggi è più di bocca buona il tifoso juventino che quello romanista. Anche per questo, se Conte a Napoli osa un assetto discutibile, va sotto e non lo cambia, la squadra tira dritto con fede, sputa l’anima e rimonta due volte un doppio svantaggio. Chiaro che poi Conte tuoni: «Guai se mi toccate i Giaccherini!» Oggi la Juve e Conte sono un respiro solo. Se ne è accorto anche Luis Enrique, che sospira d’invidia: «Conte ha insegnato ai suoi giocatori a sacrificarsi». Se invece Luis Enrique prova inventarsi qualcosa, in spogliatoio diventa subito Zichichi, genio imperscrutabile. Perché Borriello non gioca dal 26 ottobre se la Roma segna così poco? Non è stata compresa neppure la sospensione di Osvaldo, che ha rosicchiato via altra empatia. Ma non vuol dire che gli giochino contro. Anzi. Molti, anche tra i tifosi, raramente così pazienti, continuano a credere nella rivoluzione dello spagnolo, oggettivamente affascinante. Luis ha restituito la palla alla Roma, l’ha spinta avanti sempre e ovunque, ha messo le ali ai terzini, ha avuto il coraggio di normalizzare Totti, di imporre regole per tutti, di cambiare gli orari di Trigoria e riportare carichi di lavoro dimenticati. E di parlare chiaro. Gli mancano i risultati. Ieri Luisito ha ragionato di dimissioni. Ma se stasera batterà il gemello Conte, forse l’eterna Roma accetterà l’idea di farsi rifondare da uno spagnolo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

È quasi impossibile non provare simpatia per tutti coloro che si avventurano sui sentieri dell’utopia in nome della bellezza. Per questo c’è una nobiltà intrinseca nelle parole di Luis Enrique che — stanco, nervoso, apparentemente invecchiato di dieci anni rispetto ai giorni del ritiro di Riscone — arriva alla sfida con la Juve mettendosi sul banco degli imputati e preparandosi ad un virtuale addio. «Dimissioni? Mai dire mai», dice. E la Spagna, stavolta, sembra improvvisamente più vicina. Con Alberto De Rossi, allenatore della Primavera, come possibile traghettatore.
Super Juve «È la partita più diffi-

cile della mia gestione — spiega — perché la Juve è fortissima e si contenderà lo scudetto col Milan. Fanno una fase difensiva incredibile e una offensiva veloce. Conte è bravissimo e ha fatto capire ai suoi che per poter vincere devono lottare in undici e in tutte e due le fasi. Vincerà non solo chi fa un gol in più, ma chi si mette dietro la palla prima e velocemente. E quello so che la Juventus lo farà al 100%. È uno dei punti da cui dobbiamo imparare da loro. Nel calcio moderno se non sai difenderti sei morto. Per battere la Juve, o mostriamo la nostra migliore versione o sarà difficile. Ma non dobbiamo avere paura: per noi è uno stimolo poter battere una squadra che nessuno finora ha mai battuto».
Colpevole Non è il caso della Roma, avvitata in una crisi caricata sulle spalle di Luis Enrique. «Il calcio è questo: quando le cose non vanno bene, si cerca il colpevole. Ho sempre detto che sono io il massimo responsabile. Sprofondare? Non ci penso:

Lo spagnolo Luis Enrique, 41 anni, parla con i giocatori della Roma durante l’allenamento FOTOPRESS

se deve succedere, succederà, perciò non mi preoccupo. Ma continuo a pensare che siamo sulla strada giusta e posso contare sulla fiducia della società. Io e il mio staff lavoriamo bene». Alle domande sulla «scomparsa» di Borriello, però, s’innervosisce. «Sono un po’ stanco delle solite domande. Io penso prima di tutto alla squadra, che non è nervosa. Tutte le cazzate che interessano voi a me non interessano. Io vedo gli allenamenti e io devo scegliere».
Niente alibi Una scelta sicura è

quella contro il doping. «Si fa tutto il possibile per combatterlo. Il calcio spagnolo non aveva

questa situazione. Ora parlare è facile, chi fa il furbo deve essere punito». Luis Enrique si riferisce anche all’esempio dato ai giovani. Il futuro è loro. Anche nella Roma, con Viviani in rampa di lancio per l’esordio in campionato («ma non mettetegli troppa pressione»). Insomma, viste le assenze per squalifica (3) e infortunio (4) ce ne sarebbe abbastanza per cercare sconti. «Ma io non cerco alibi — conclude lo spagnolo —. In allenamento ho le sensazioni giuste. Credetemi, possiamo fermare la Juve». A pensarci bene, è solo un altro modo per dire ancora: «Mai dire mai».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

«È uno stimolo poter battere una squadra che finora non ha mai perduto» «Le scelte? Penso sempre al gruppo E poi sono io, e non voi, che vedo gli allenamenti»

LA MOSSA / 1 L’AZZURRO IN COPPIA CON HEINZE IN DIFESA, IL BABY DELLA PRIMAVERA AL SUO POSTO

De Rossi dietro, Viviani play. E Caprari...
ALESSANDRO CATAPANO ROMA

A Luis Enrique piace dare scandalo. Lui giura che le sue scelte sono sempre dettate da ragioni tecniche, ma dopo 15 formazioni diverse in altrettante partite c’è il sospetto che cambi per il gusto di cambiare. Cosa si inventerà stasera Luis?
Fantasia al potere Non saranno

quattro infortunati e tre squalificati a tarpargli le ali. Scommettiamo che l’asturiano darà libero sfogo alla fantasia anche contro la Juventus? L’arretramento di De Rossi in difesa è una scelta quasi obbligata — Heinze è l’unico centrale arruolabile e Cassetti al massimo andrà in panchina — ma pure una mossa assai rischiosa, perché priva del suo pilastro più solido un centrocampo già orfano di Gago. Di conseguenza, la scelta di affidare

il volante della squadra a Federico Viviani, 19 anni, nemmeno una presenza in Serie A, è sentimentalmente e ideologicamente apprezzabile, ma calcisticamente un rischio enorme. Se poi Luis Enrique — la voce circolava ieri sera nelle redazioni — dovesse sparigliare le carte in attacco e lanciare l’altro baby Gianluca Caprari al posto del costipato Lamela, sarebbe davvero una rivoluzione. L’ennesima.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

SCAMBIO DI POSIZIONI

GDS

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

15

ALLA 263a PRESENZA IN A

Fedelissimi Roma Oggi De Rossi entra nella top ten

Traguardo in vista per Daniele De Rossi (nella foto). Capitan Futuro aggancerà contro la Juventus il 10o posto della classifica dei pluripresenti all time della Roma in Serie A: la posizione è attualmente occupata da Tommasi a quota 263.

L’ULTIMO 0-0 NEL 2002

È sempre spettacolo tra Roma e Juve: 50 gol nelle ultime 16

Roma e Juventus ci hanno abituato a forti emozioni. Dopo l’ultimo 0 0, nel 2002 all’Olimpico, giallorossi e bianconeri hanno segnato 50 gol in 16 sfide (comprese quelle a Torino), oltre 3 di media partita: 19 reti per i giallorossi, 31 per i bianconeri.

: tira aria di fuga
COSÌ IN CAMPO A ROMA ALLE 20.45

GDS

Antonio Conte, 42 anni, prima stagione sulla panchina della Juve LAPRESSE

Conte tenta l’allungo «Ma temo l’Olimpico»
In caso di vittoria ci sarebbe il +2 sull’Udinese e il +4 sul Milan «So cosa troveremo là e la Roma è molto bene organizzata»
DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO VINOVO (Torino)

Il Milan rallenta, l’occasione è ghiotta: assestare alla malconcia Roma un colpo da tre punti, volare a più quattro sui campioni d’Italia e stordire l’intera concorrenza scudetto. Insomma, da ieri pomeriggio l’aria si è fatta frizzante nel mondo Juve. Anche se Antonio Conte proprio non si fida dei tanti segnali negativi provenienti dalla Capitale. «So cosa troveremo — spiega il tecnico —, lo stadio Olimpico è come lo Juventus Stadium, i tifosi sono il dodicesimo uomo in cam-

po. Roma è un banco di prova importante, lo è sempre stato anche ai miei tempi. C’ero quando Totti celebrò un 4-0 con il famoso gesto che mimava il risultato, o quando Cassano esultò stile piscina. Insomma, lì ne ho vissute tante di emozioni, positive e negative. La gara è sentita, e mi aspetto una Roma aggressiva, vogliosa di riscatto. Servirà concretezza quando la palla ce l’avremo noi». Seguono complimenti a raffica per Luis Enrique. «Averne di tecnici come lui in Italia — continua —. Mi piace come lavora, come fa giocare la squadra. Ci sono analogie fra la sua Roma e la mia Juve. Vogliano

fare sempre la partita». Giudizio sincero? Con un po’ di malizia si potrebbe pensare a un «tifo interessato», della serie: continuate così, che la concorrenza si assottiglia. In realtà, Conte stima davvero lo spagnolo, «ma purtroppo in Italia si guardano solo i risultati. Per esempio, a Firenze la Roma ha perso 3-0, ma non ha mai rinunciato a imporre il proprio gioco. E senza l’espulsione di Juan sono convinto che sarebbe finita diversamente. L’ho studiata attentamente quella partita e ho visto una Roma che si muove bene. La mano di Luis Enrique è evidente, la squadra ha un’idea di gioco ben precisa. Ri-

peto, averne di tecnici di questo calibro. Gli serve solo un po’ di tempo».
«I miei Giaccherini» Poi Conte fa

un passo indietro: «Avete visto il Cesena a Palermo? Ha vinto, e anche bene. Contro di noi avevate parlato di una squadra esageratamente rinunciataria, ma forse era proprio la Juventus ad aver dettato un ritmo insostenibile per il Cesena». Intanto, la serata di Coppa Italia, al di là della qualificazione ai quarti, «mi ha lasciato belle sensazioni — continua il tecnico leccese —. Si è tra l’altro potuto verificare come il mio staff lavori con grande cura pure su

chi solitamente non gioca o viene utilizzato di meno. La condizione fisica di tutti era infatti ottima, abbiamo finito in crescendo, correndo dal primo al centoventesimo minuto». E a livello di singoli, «mi è piaciuto molto Marrone, giocatore con un eccellente futuro davanti a sé, ma già pronto per il presente. Giaccherini? In passato ho sentito cose ingiuste su di lui, ha grande disponibilità e qualità, ma viene dalla serie C, e allora qualcuno lo considera solo un pedalatore. Invece, ha dimostrato sul campo le sue potenzialità, che sono parecchio utili al gruppo. In generale, comunque, toccatemi tutto, ma non i miei giocatori. Quando leggo critiche che non stanno né in cielo né in terra nei confronti dei vari "Giaccherini" di cui dispongo, vado su tutte le furie. Dite quello che volete, è però un problema quando toccate i miei calciatori. Per me sono fratelli. Di sangue». E allora ecco la difesa d’ufficio di Krasic: «A me Milos non è dispiaciuto contro il Bologna. Si sta impegnando molto per cercare di rimettere in discussione le mie scelte. E questo mi piace. La stessa strada che deve seguire Elia».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

SU SKY

Quella di stasera è la prima di A trasmessa in 3D
Su Sky 3D arriva stasera anche la Serie A: Roma-Juventus è la prima partita del calcio italiano che verrà trasmessa in diretta in 3 dimensioni. Il commento sarà affidato a Fabio Caressa e Beppe Bergomi, pre partita dalle 20.15 con studio dal campo con Stefano De Grandis e Christian Panucci; inoltre, esordio delle telecamere in 3 dimensioni anche negli spogliatoi nel pre partita di Roma-Juventus. In occasione di questo evento, Sky darà la possibilità di provare l’emozione del 3D offrendo la visione della partita anche a tutti gli abbonati al pack Calcio o Sport, con servizio HD attivo. Per tutti gli altri abbonati sarà anche possibile acquistare Roma-Juventus in Pay Per View, al costo di 10 euro.

LA MOSSA / 2 IL TECNICO BIANCONERO STA PENSANDO DI RIPROPORRE LO SCHIERAMENTO DEL SAN PAOLO CON LA DIFESA A TRE

CENA BENEFICA

Centrocampo folto e Pepe-Marchisio a far danni
DAL NOSTRO INVIATO

A Monteriggioni si ricordano Riccardo e Alessio
Stasera a Monteriggioni cena di beneficenza per ricordare Riccardo Neri e Alessio Ferramosca, i due ragazzi delle giovanili della Juve morti tragicamente cinque anni fa. Il ricavato andrà ad aiutare la piccola Letizia di Poggibonsi, affetta da Encefalopatia distonico epilettica e 95 bambini della missione Mereek (India). Sarà presente una delegazione della Juve.

VINOVO

Dieci titolari certi, poi Estigarribia in netto vantaggio su Giaccherini. Nella rifinitura di ieri mattina, durante gli esercizi tattici, Antonio Conte ha provato a lungo il 24enne esterno paraguaiano. Ma non in un 4-3-3, e quindi non proprio al posto dell’infortunato Vucinic. Il tecnico della Juventus sembrerebbe infatti inten-

zionato a proporre un sistema molto simile a quello utilizzato al San Paolo, contro il Napoli. Possibile un 3-5-1-1: Barzagli, Bonucci e Chiellini dietro; Pirlo davanti alla difesa, Lichtsteiner ed Estigarribia larghi, Pepe e Marchisio interni con libertà di affondare il colpo dalle parti di Stekelenburg; in avanti Vidal a ridosso di Matri. A Napoli, c’era appunto Vucinic dietro a Matri, mentre toccò a Pepe sostituire Marchisio, con Vidal interno di destra.

L’alternativa Con il 4-3-3 classico salirebbero invece le quotazioni di Giaccherini, anche se pure in questo caso resterebbe favorito Estigarribia come punta esterna. «Decido solo all’ultimo, un’idea ce l’ho da tempo, ma preferisco prendermi tutto il tempo necessario prima di scegliere definitivamente», ha spiegato Conte in conferenza stampa.
m.gra.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

VIDAL DIETRO A MATRI

RCS

Claudio Marchisio, 25 anni LAPRESSE

16

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

IL POSTICIPO DI STASERA

La Juve si affida agli Intoccabili e al genio Pirlo
Sempre presenti Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini e Pepe. E all’Olimpico torna il regista
DAL NOSTRO INVIATO

zupping
di VINCENZO CITO

Il Genoa ha fatto due gol «90˚» ne mostra solo uno
Finalmente a «Novantesimo minuto» (Rai Due) hanno razionalizzato spazi, parole, immagini, il tempo è poco e va sfruttato. Così di Siena-Genoa fanno vedere solo il gol di Palacio, tanto quello di Rossi possiamo andarcelo a vedere sulle altre tv. La gestione dei cambi di Fabio Caressa (Sky) in Bologna-Milan. «Non ce l’ha fatta Ramirez, è entrato Taider... Sta per entrare, in verità, non è ancora entrato». Entrerà un quarto d’ora dopo. «Yepes fuori per una botta alla caviglia, dentro Mexes... E’ entrato Bonera, scusate». «Sta per entrare Emanuelson, esce Aquilani... Ah no, esce Seedorf». Alla fine si congeda così: «Non ho parole! Non ho parole! Rocchi oggi è inguardabile, giornata nerissima! Ha commesso errori clamorosi». Mica solo lui. Le domande impossibili al povero Paolo Assogna dai colleghi di Sky la sera di Villarreal-Napoli. Vanessa Leonardi, prima della partita: «De Laurentiis non ha parlato, ci puoi interpretare il suo volto?». Alessandro Bonan dopo la partita: «Mazzarri non ha parlato, ma si conosce la sua condizione emotiva?». Raisport e gli altri sport. «Le capitane in questo momento stanno trascinando rispettivamente le rispettive squadre» (Alessandro Tiberti, Pavia-Conegliano volley femminile). «Ancora Binchi, doppietta del numero 9! Anzi no, pardon» (Dario Di Gennaro durante Acquachiara-Brescia di pallanuoto). Hockey prato, l’amarezza di Riccardo Pescante quando a Villafranca fischiano un penalty contro Roma: «E qui c’è il rigore, temo. Così è». «Chiaramente questo cross era troppo sul portiere». «Chiaramente il Novara sta facendo una partita di attesa». «Chiaramente l’attaccante era solo». «Chiaramente Rubino dà tutto quello che ha». «Chiaramente la palla gli è rimbalzata male». «Chiaramente Lavezzi poteva fare molto di più». «Chiaramente il Napoli deve cercare di più Maggio». «Chiaramente è stata una trattenuta». «Chiaramente il Napoli cerca le fasce» «Chiaramente il Novara ci crede» Era, su Sky, Roberto «El Pampa» Sosa. Chiaramente.

MIRKO GRAZIANO TORINO

Fra squalifiche e infortuni, qua e là i big della Juventus un minimo di riposo l’hanno avuto. Vedi Marchisio assente al San Paolo, Pirlo squalificato contro il Cesena, Vidal inizialmente panchinaro, oppure Buffon out un paio di partite per un guaio alla spalla, infine Vucinic espulso a inzio campionato e ora costretto ai box da uno stiramento. Sono quindi i «gregari», seppur di lusso, a tirare il gruppo, a contendersi il primato di presenze in questa stagione. Chiellini, Lichtsteiner, Barzagli e Pepe hanno finora giocato tutte le gare di Serie A: i primi tre sempre titolari, mentre Pepe, a Catania, entrò a inizio secondo tempo. Dunque tredici su tredici, ma occhio soprattutto a Barzagli, che è l’unico fra questi ad aver giocato anche in Coppa Italia, contro il Bologna: altri 90’. Incredibile Andrea, probabilmente il miglior affare in assoluto dell’era Agnelli-Marotta. Pagato un anno fa 400 mila euro,

il 30enne centrale di Fiesole è oggi il miglior difensore italiano, tanto che Prandelli gli ha riconsegnato la maglia azzurra. Una vera e propria rinascita dopo l’esperienza in Bundesliga seguita al trionfale, anche per lui, Mondiale del 2006. «L’ho sempre considerato un giocatore di livello internazionale — ha detto Buffon —, per me è

starlo dalla Lazio.
E torna Pirlo Fino alla partita con il Napoli pure Andrea Pirlo, altro capolavoro di mercato, era sempre partito titolare in campionato. Scontata la squalifica con il Cesena, il Genio torna questa sera a guidare il progetto di Conte: «Il mister è un grande allenatore, un grande motivatore — dice il 32enne fuoriclasse bresciano a Sky —. Ha dato un’impronta ben precisa a questa squadra. Noi lo seguiamo totalmente, perché siamo sicuri che così arriveremo a traguardi importanti». Nella scorsa stagione, a Roma, «ho vinto lo scudetto con la maglia del Milan. E anche questo sarà un appuntamento particolare. La tappa potrebbe infatti essere decisiva nell’avvicinamento a un traguardo importante». Infine, la benedizione a Marchisio: «Claudio era già molto bravo quando non giocava nella sua posizione ideale. Adesso è maturato, gioca in un centrocampo a tre e si sta dimostrando quel grande campione che è».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

7

i giocatori mai utilizzati da Conte in campionato: Manninger, Motta, Sorensen, Marrone, Iaquinta, Toni, Amauri
normale che si stia esprimendo su livelli di eccellenza». E fra gli stakanovisti ci sono altri due colpi targati Marotta: Simone Pepe e Stefan Lichtsteiner. Già quattro reti per l’italiano, pure lui fra i convocati dell’ultima Nazionale di Prandelli. Rendimento altissimo per lo svizzero e bocca cucita a chi ironizzava sui 10 milioni spesi per acqui-

Dall’alto in basso i quattro juventini con 13 presenze: Stephan Lichtsteiner (LAPRESSE), Andrea Barzagli (ANSA), Giorgio Chiellini (FORTE), Simone Pepe (FORTE). Lichtsteiner e Barzagli non hanno saltato nemmeno un minuto

gli anticipi di sabato
LA LAZIO VOLA SIENA, TERZO STOP DI FILA

Doppietta di Klose Il Lecce si arrende
LECCE-LAZIO 2-3
MARCATORI Di Michele (Le) su rigore al 12’, Klose (La) al 28’ p.t.; Cana (La) al 2’, Ferrario (Le) al 14’, Klose (La) al 42’ s.t. LECCE (4-1-4-1) Benassi 5,5; Oddo 6, Tomovic 5 (dal’ 1’ s.t. Giandonato s.v., dall’11’ s.t. Grossmuller 5), Ferrario 6, Mesbah 5,5; Obodo 6,5; Cuadrado 5,5, Giacomazzi 5,5, Olivera 5,5, Di Michele 6,5; Muriel 6 (dal 36’ s.t. Piatti s.v.). (Julio Sergio, Brivio, Pasquato, Corvia). ALL. Cosmi 6. LAZIO (4-3-1-2) Marchetti 6 (dal 17’ s.t. Carrizo 6); Stankevicius 6, Diakite 5,5, Biava 6 (dal 1’ s.t. Cana 6), Radu 6; Gonzalez 5, Ledesma 5,5, Lulic 5; Hernanes 5; Klose 8, Rocchi 5,5 (dal 1’ s.t. Cisse 6). (Scaloni, Cavanda, Sculli, Kozak). ALL. Reja 6. ARBITRO Russo di Nola 6,5. NOTE Ammoniti Marchetti, Olivera, Cana, Giacomazzi e Hernanes.

Con Rossi e Palacio respira il Genoa
SIENA-GENOA 0-2
MARCATORI M. Rossi al 12’, Palacio al 47’ s.t. SIENA (4-4-2) Brkic 5; Vitiello 5, Terzi 5,5, Contini 5, Del Grosso 5 (dal 14’ s.t. A. Rossi 5); Brienza 5,5, Gazzi 6,5, D’Agostino 5 (dal 32’ s.t. Larrondo 5), Grossi 5,5 (dal 20’ s.t. Mannini 5); Calaiò 5, Destro 4,5. (Pegolo, Rossettini, Bolzoni, Reginaldo). ALLENATORE Sannino 5. GENOA (4-3-1-2) Frey 6; Mesto 6,5, Dainelli 7, Granqvist 7, Moretti 6,5 (dal 27’ s.t. Jankovic 6,5); M. Rossi 6,5, Veloso 6 (dal 13’ s.t. Seymour 6), Constant 6,5; Merkel 6,5; Palacio 7, Zé Eduardo 5,5 (dal 10’ s.t. Pratto 6,5). (Lupatelli, Jorquera, Marchiori, Caracciolo). ALLENATORE Malesani 7. ARBITRO Guida di Torre Annunziata 6 NOTE Ammoniti Zé Eduardo, Brienza, Constant, A. Rossi, Gazzi e Contini.

L’INTER TORNA A VINCERE

BENE LA CURA ARRIGONI

Pazzini si sblocca Fiorentina sbiadita
INTER-FIORENTINA 2-0
MARCATORI Pazzini al 41’ p.t.; Nagatomo al 4’ s.t. INTER (4-4-2) Julio Cesar 6; Maicon 6, Lucio 6,5, Samuel 6,5, Nagatomo 6; Faraoni 7, Cambiasso 6,5, Thiago Motta 6, Coutinho 6,5 (dal 17’ s.t. Muntari 5,5); Milito 5,5 (dal 19’ s.t. Zarate 5,5), Pazzini 7. (Castellazzi, Cordoba, Poli, Alvarez, Castaignos). ALLENATORE Ranieri 6,5. FIORENTINA (4-4-2) Boruc 5,5; De Silvestri 5, Gamberini 5,5, Natali 5, Pasqual 5; Munari 5,5 (dall’8’ s.t. Salifu 5,5), Behrami 6, Lazzari 5,5 (dal 31’ s.t. Kharja 6), Vargas 5; Gilardino 5,5, Ljajic 5 (dal 20’ s.t. Santiago Silva 6). (Neto, Nastasic, Romulo, Romizi). ALLENATORE Rossi 5,5. ARBITRO Tagliavento di Terni 6,5. NOTE Ammoniti Maicon e Gamberini.

Il Cesena e Mutu zittiscono Palermo
PALERMO-CESENA
MARCATORE Mutu al 19’ s.t. PALERMO (4-3-1-2) Benussi 6,5; Pisano 5,5, Silvestre 5,5, Muñoz 5, Balzaretti 6; Acquah 5,5 (dal 24’ s.t. Mantovani 6), Bacinovic 5 (dal 34’ p.t. Bertolo 6), Barreto 6,5; Ilicic 5,5; Pinilla 5,5 (dal 18’ s.t. Lores 5,5), Miccoli 5,5. (Tzorvas, Cetto, Della Rocca, Alvarez). ALLENATORE Mangia 5,5. CESENA (4-3-1-2) Ravaglia 6,5; Ceccarelli 6,5, Von Bergen 6, Rodriguez 6, Rossi 6; Ghezzal 7, Guana 6,5, Parolo 6; Candreva 6; Eder 5,5 (dal 29’ s.t. Bogdani 5,5), Mutu 7,5 (dal 33’ s.t. Djokovic 6). (Calderoni, Benalouane, Ricci, T. Arrigoni, Malonga). ALLENATORE D. Arrigoni 6,5. ARBITRO Calvarese di Teramo 6. NOTE Espulso Munoz. Ammoniti Acquah, Ghezzal, Rodriguez, Rossi ed Eder.

0-1

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

17

18

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

SERIE A

La svolta buona?
Inter, prove di guarigione «Tutto passa da Genova»
Zanetti: «Tre punti lì e accorciamo molto. Un regalo da farci? Tornare protagonisti, poi Moratti è sempre molto generoso»
L’ANDAMENTO NERAZZURRO IN QUESTO CAMPIONATO

GDS

MATTEO DALLA VITE MILANO

un’altra storia. Se.
Fuori dal tunnel E’ comunque

Sarà la... svolta buona? Mah, chissà. Forse ha ragione Ranieri, forse. «Non parliamo di svolte» ha detto. Perché le svolte di solito si basano su segnali più o meno subliminali e sulla continuità di risultati, e per ora l’Inter ha dato piccoli guizzi e di filotti, beh, zero segnali. Se poi li farà, sarà tutta

chiaro e legittimo che dal Genoa (domani) al Lecce (il 21) passando da Cesena, l’Inter cerchi qualcosa che sappia di rilancio. Perché tutti, fra i nerazzurri, si chiedono come sarà apparecchiata la tavola di questa annata: poca cosa, poche cose o qualcosa di più? «Sono tre match importantissimi - dice Javier Zanetti, promotore del Pupi Christmas Gala

di ieri sera all’Hotel Melìa -: già contro il Genoa sarà difficile ma fare bottino pieno in queste partita significherebbe accorciare molto. Se siamo usciti dalla crisi? Mi auguro di sì, ma so che possiamo dare tutti di più».
Segnali La classifica di sinistra è

faccia nuova per l’Inter di quest’anno, ma la vittoria sulla Fiorentina può avere valenza vera o no. Fino ad oggi i nerazzurri non hanno mai messo insieme

tre vittorie di fila, ed ecco il filotto mancante di cui sopra. Il calendario dice che ora si potrebbe, ma il calendario non lo guarda più nessuno qui, «perché prendiamo tutto partita per partita». Ma il quesito da cento pistole rimane: Inter, sei uscita o no dalla cronica incostanza? Già, perché è proprio questo il domandone che tutti si pongono, ora che almeno quattro palle-gol sono state create, ora che il Pazzo si è sbloccato, ora che

nella manovra qualcosa in più si è visto o intravisto. Il problema è che l’andamento schizofrenico di questi mesi fa stare tutti più abbottonati. «I segnali incoraggianti - prosegue il capitano, che per la serata ha messo all’asta la sua copia della Coppa del Mondiale per club e poi annunciato che la moglie Paula aspetta il terzo figlio - li ho visti soprattutto negli allenamenti: questa è una squadra che ha sempre avuto forza e coraggio

per reagire. E con la Fiorentina la reazione è arrivata». «Il segnale più importante - dice Forlan -? Aver vinto contro una squadra forte sabato sera».
Moratti generoso L’obiettivo -

immediato - è sempre lo stesso: rimettersi su un gradino d’Europa nella pausa di Natale, tornare a respirare qualcosa da... Inter. «Che regalo vorrei per l’Inter? Tornare protagonisti, come sempre. Da Moratti? Il presi-

LA SFIDA DI DOMANI BRUTTO COLPO PER IL GENOA

Palacio, 2011 finito: lesione ai flessori Emergenza attacco
FILIPPO GRIMALDI GENOVA

Quietare, mai. «Lesione muscolare» ai flessori: per Rodrigo Palacio, leader e capocannoniere del Genoa di Malesani, il 2011 finisce qui. La Trenza dovrà saltare gli ultimi tre impegni dei rossoblù prima della pausa natalizia. E non saranno cosa da poco: il recupero di domani al Ferraris con l'Inter, la successiva gara interna con il Bologna e la trasferta a Napoli. L’argentino potrebbe tornare in campo a Cagliari l'8 gennaio o, nell’ipotesi peggiore, il turno successivo in casa contro l'Udinese.
Emergenza continua Malesani non l'ha presa a cuor leggero, ma il tecnico (che perlomeno con i nerazzurri ritrova Kaladze) ha vissuto momenti ben peggiori in questa prima parte di stagione. Anche stavolta farà di necessità virtù: possibile l'utilizzo della coppia Pratto-Jankovic dall'inizio, con Zé Eduardo (ancora alla ricerca della migliore condizione, e già in campo dall'inizio a Siena) e Caracciolo pronti a subentrare. Dinamica incerta Vietato pian-

sto che a fine gara dopo il gol del due a zero lui saltava come un matto in campo? Il primo fastidio muscolare risaliva agli ultimi minuti di gara, ed è possibile — ma siamo nel campo delle ipotesi — che i cinquanta metri di scatto decisivo nel contropiede del raddoppio — sull’assist di Merkel abbiano aggravato la situazione. Pazienza: Malesani conta per domani sera di ricevere aiuto anche dal pubblico per consolidare una posizione di classifica sin d’ora più serena. Il resto verrà: deve resistere sino a gennaio, poi il mercato di riparazione dovrebbe dargli una mano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

DOMANI A MARASSI

Inter: Coutinho Genoa, ipotesi Jankovic-Pratto
Le probabili formazioni di Genoa Inter (domani, ore 20.45), recupero dell’11ª giornata: GENOA (4-4-2) Frey; Mesto, Dainelli, Kaladze, Moretti; Rossi, Veloso, Constant, Merkel; Jankovic, Pratto. INTER (4-4-1-1) Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta, Faraoni; Coutinho, Pazzini.

gersi addosso, comunque: il Male spera che l'entusiasmo figlio dei tre punti di Siena serva a superare l’amarezza per l’assenza dell’attaccante. Ma quando si è fatto male l’argentino, vi-

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

19

dente è sempre molto generoso...» e non si sa se i suoi pensieri sanno di mercato oppure no. Di certo 9 punti nelle prossime tre gare potrebbero convincere Moratti ad acquistare forte per risalire fortissimo.
Milito no, Forlan più no che sì E

PROSSIMI IMPEGNI
L’Inter di Claudio Ranieri deve giocare ancora tre partite di campionato prima della fine del 2011 Domani Genoa-Inter ore 20.45

y

il retroscena

il tema Non saranno pochi GIOVANI ALLA RIBALTA
5 giorni di lavoro dopo le vacanze?
Juventus: 30 dicembre, direttamente a Dubai. Lazio: 29 dicembre. Milan: 29 dicembre, a Dubai. Udinese: ancora da definire, ma più probabilmente 29 o 30 dicembre. Sono le date programmate dalle rivali certe che a fine 2011 precederanno l’Inter in classifica — anche in caso di filotto nerazzurro di tre vittorie — per la ripresa della preparazione dopo le vacanze natalizie. E l’Inter? Inter: 2 gennaio, ad Appiano Gentile.
Capodanno in famiglia Dov’è l’errore? Se errore sarà, e non è detto, si potrà dire solo nell’anno nuovo, ma già oggi esiste perlomeno il sospetto che questa «diversità» sia oggettivamente anomala. Ancor più anomala dei due giorni di lavoro — 22 e 23 dicembre — che l’Inter ha messo in programma prima del rompete le righe (ma la testa non sarà già alle ferie?). Anomala perché è sicuramente vero che una settimana è un periodo insolitamente breve per la vacanza in questo periodo dell’anno, ma la «novità» vale per tutti. Perché i sudamericani torneranno sicuramente ritemprati, soprattutto a livello psicologico, da un Capodanno passato in famiglia nei rispettivi Paesi, ma il sollievo dell’anima non è tutto, quando c’è tanto terreno da recuperare, in classifica. E anche facendo 9 punti da qui a Natale, l’Inter alla ripresa del campionato sarà neanche a metà dell’opera rimonta. La domanda E allora la domanda sorge spontanea:

mentre Luisito Suarez dice «se questa squadra vince a Genova vedrete che ci sarà un’aria nuova, però a gennaio serve un campione», ecco che la serata di beneficenza va avanti con due dubbi che serpeggiano: Milito sì o no a Genova? E Forlan? «Mi sento a posto - dice l’uruguaiano - ma non so se torno contro il Genoa o il Cesena». Il suo comunque molto improbabile utilizzo potrebbe anche dipendere da Milito, la cui cavi-

18 dicembre Cesena-Inter ore 15 21 dicembre Inter-Lecce ore 20.45

Faraoni corre a testa alta e non frena più
Storia di un ragazzo che ha messo alle spalle un grave infortunio e si sta prendendo l’Inter: a colpi di faccia tosta, carbonara, rap e pesca
Passioni, cross e parametro Lì i
LUCA TAIDELLI MILANO

Spiega il capitano: «I segnali più confortanti li ho visti in allenamento» Forlan: «Torno domani o a Cesena». Pure Milito in dubbio per Marassi
Coutinho, Faraoni e Maicon festeggiano Nagatomo dopo il gol alla Fiorentina
ANSA

glia destra (colpita sabato sera e gonfia) lo mette molto in forse per Marassi. Il Principe - che ha vinto il Bidone d’Oro 2011 davanti ad Amauri e Krasic - ieri sera non s’è visto, mentre Faraoni, Poli, Orlandoni, Cordoba, Samuel, Alvarez e Ranieri sì. Quello che parlare di svolte «no, non è il caso». Per ora, poi chissà. «Intanto affrontare il Genoa senza Palacio è meglio» fa Zanetti. Intanto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

non saranno un po’ pochini 5 giorni di allenamenti dopo 9 di vacanza (pur con tutti i programmi di lavoro personalizzati che saranno consegnati ai giocatori), e per molti un doppio viaggio transoceanico, per ripresentarsi al meglio la sera del 7 gennaio per Inter-Parma (e nel derby la settimana successiva)? All’Inter, a Ranieri e a Zanetti in qualità di capitano rappresentante della squadra (perché da che mondo e mondo si sa che certe decisioni vengono concordate dalla società e dall’allenatore con i giocatori) la risposta. Sul campo, ovviamente.
a.e.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il derby dei Faraoni lo sta vincendo lui. Mentre nel Milan Massimiliano Allegri dosa i minuti di Stephan El Shaarawy, faraone per la cresta, nell’Inter Claudio Ranieri deroga alla «linea senatori» quasi soltanto per Marco Davide Faraoni. Vale il secondo nome (il primo è quello del padre, buon calciatore anche se mai passato professionista) di questa ragazzo nato a Bracciano 20 anni fa e cresciuto calcisticamente nella Lazio.
Faccia di bronzo Un talento con

LA PRECISAZIONE IL CENTRAVANTI HA FESTEGGIATO IL GOL IN MODO ANOMALO

«Nessun insulto ai tifosi in quella mia esultanza»
Pazzini: «In tv
si è visto un mio "vaffa", dovuto solo al momento e al periodo»
MILANO

I NUMERI

4
15

le reti di Pazzini da quando è all’Inter, di cui 11 la scorsa stagione (tutte in campionato) e quattro in questa (due in Champions).

Chi borbotta e critica deve sapere una cosa, ammesso che non l’abbia letta o sentita fino ad oggi: da quando è all’Inter, i gol di Giampaolo Pazzini valgono sempre tre punti. Da quel giorno di gennaio in cui subentrò contro il Palermo a sabato sera contro la Fiorentina, sono 12 le gare in cui se lui la mette in rete, l’Inter vince. Champions compresa. Senza nessuna eccezione: non c’è suo gol con pareggio o sconfitta. Solo vittorie, 12 su 12. Mostruoso.
La mano all’orecchio Detto que-

Giampaolo Pazzini, 27, esulta in modo strano dopo il gol di sabato PHOTOVIEWS

gol di testa per il Pazzo. La specialità della casa non è ancora riuscita, visto che l’azzurro ha segnato di destro tutte le reti stagionali

0

quella faccia di bronzo che non guasta soprattutto a San Siro, dove tanti giovani (ma non solo) evitano la giocata per paura dei fischi. Faraoni no. Faraoni è «nato vecchio» grazie agli insegnamenti di una famiglia sana e alle esperienze della vita. La più significativa nel settembre 2009, quando alla fine dell’allenamento con la prima squadra di Ballardini in un cambio di direzione si rompe il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Infortunio tremendo, che sembra pregiudicare una carriera da predestinato, con presenze in tutte le under azzurre e «sotto età» nelle giovanili della Lazio. Il tutto con l’inseparabile Chico Macheda, altro ’91 poi finito altrove. «Davide era devastante come difensore centrale - racconta Stefano Avincola, che in biancoceleste lo ha allenato nei Giovanissimi nazionali -. Personalità, lettura delle traiettorie, rapido nel breve, veloce nel lungo e resistente: caratteristiche rare nello stesso atleta. Già da noi fu provato anche esterno basso, sia a destra sia a sinistra. Me lo ricordo fare un figurone a Trigoria, in un derby, e pure contro la stessa Inter».

dirigenti nerazzurri hanno drizzato le antenne. Ma una prima offerta fu respinta da Lotito, che poi però fallì il rinnovo al minimo sindacale e lo perse a parametro zero nel 2010. Faraoni dunque arriva a Milano gratis, ma lottando per recuperare da quel crack al ginocchio. Mesi duri, con tante ricadute e il muscolo della gamba sinistra che non cresceva abbastanza. La forza gli arriva anche da una ragazza più grande di lui e già madre di una figlia. I tre vivono insieme in zona Niguarda e Davide cresce ancora più in fretta. Niente disco, tanta pasta alla carbonara, musica rap e hip hop. Le sue passioni, insieme alla pesca. Quando si riprende, in febbraio vince il Viareggio con la Primavera di Fulvio Pea, che però «tradisce» in aprile, facendosi espellere nella sfida decisiva contro l’Atalanta per un calcione a un avversario dopo aver fallito un tunnel. La fotografia di un ragazzo di personalità (anche troppa), che convince Leo a portarlo in prima squadra anche nell’Inter. A Pinzolo, in luglio, inizia il ritiro da sano e Gasperini nella Supercoppa persa contro il Milan a Pechino lo preferisce a gente come Pazzini e Pandev per sostituire Alvarez. Seguono alcuni mesi in secondo piano, con la squadra in balia dei flutti. Poi arrivano l’esordio in campionato (col Cagliari) e in Champions (a Trabzon). L’esplosione contro l’Udinese. Prima volta (di tre consecutive) da titolare e Inter che affonda quando lui esce per crampi. La gente di San Siro, che tanto toglie ma tanto può dare, lo adotta proprio perché il ragazzo non abbassa mai lo sguardo e rischia anche i cross al volo. Ora sta a lui spiccarlo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARRIVATO NEL 2010
Marco Davide Faraoni è nato a Bracciano il 25 ottobre ’91 Nei club Nel ’98 inizia la trafila nelle giovanili della Lazio. Nell’estate del 2010 arriva all’Inter a parametro zero. Con la Primavera vince il Viareggio, in prima squadra esordisce il 6 agosto, nella Supercoppa persa 2-1 contro il Milan In azzurro Ha giocato in tutte le nazionali giovanili, dall’Under 16 alla 21, con cui ha esordito il 17 novembre 2010, contro la Turchia

y

clic
SE SEGNA, L’INTER VINCE SABATO LA 12a VOLTA
La serie d’oro del Pazzo. Stagione 2010-11: Inter-Palermo 3-2 (2 gol), Bari-Inter 0-3 (1), Fiorentina-Inter 1-2 (1), Inter-Genoa 5-2 (1), Inter-Lecce 1-0, Cesena-Inter 1-2 (2), Inter-Fiorentina 3-1 (1), Inter-Catania 3-1 (2). Stagione 2011-2: Bologna-Inter 1-3 (1), Cska Mosca-Inter 2-3 (1), Lilla-Inter 0-1, Inter-Fiorentina 2-0 (1)

cendo che era stata una cosa spontanea».
Esclamazione Bene, e quel «vaf-

sto, la non esultanza di sabato sera, dopo oltre due mesi a secco in campionato, ha lasciato un po’ stupefatti. Pazzini ha avvicinato la mano all’orecchio e stop, e non si era capito bene se ce l’avesse con i tifosi viola che l’avevano fischiato o per qualche brusio di troppo arrivato in particolare dal primo anello rosso. Una non-esultanza che il Pazzo ha chiarito così, a Inter Channel. «Non è stata assolutamente una critica o un insulto ai tifosi nerazzurri, e credevo di aver già fatto chiarezza nelle dichiarazioni del dopo gara, di-

fa» detto a mezza bocca nei momenti in cui è rientrato a metà campo? «Hanno mandato delle immagini nelle quali si vede una mia esclamazione, ma era dovuta al momento e al periodo: non era riferita a nessuno e stavo guardando in mezzo al campo. È davvero un peccato leggere e ascoltare certe cose, anche se fa parte del gioco». Ora, la statistica che lo rende infallibile. «Mi fa piacere: speriamo di poter fare sempre gol, così vorrebbe dire che avremo vinto ancora di più». E il Pazzo Furioso, in linea di massima, non c’è più.
m.d.v.

le presenze dell’attaccante in questa stagione. Per lui 11 gare in campionato, 5 in Champions e 1 in Supercoppa. In cinque occasioni è però partito dalla panchina

17

DUE I PRECEDENTI

Casa Muntari svaligiata mentre lui gioca
Mentre scendeva in campo contro la Fiorentina, i ladri svaligiavano la casa di Sulley Muntari, già rapinato in auto del Rolex nel 2009 e derubato nell’agosto dello stesso anno. Sono stati i vicini di casa, sabato sera, ad avvertire i carabinieri di rumori insoliti provenienti dal primo piano del palazzo in centro. A quanto risulta, sono spariti gioielli e orologi custoditi in cassaforte.

Davide Faraoni, 20 anni, esterno dell’Inter, tra i migliori dei suoi nelle ultime uscite
PHOTOVIEWS

20

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

SERIE A 15a GIORNATA

Napoli frena
Dzemaili nel finale acciuffa il Novara e salva gli azzurri
Un missile su punizione di Radovanovic illude Tesser La squadra di Mazzarri in trasferta non sa più vincere
L’EMOZIONI DEL PIOLA
1
DAL NOSTRO INVIATO

Il destro di Dzemaili che batte Ujkani per il pari del Napoli PEGASO

Leggera supremazia Mazzarri

FABIO BIANCHI NOVARA

2

3

1 Nel primo tempo ci prova Maggio di testa servito da Dossena ma il pallone termina a lato 2 Al 25’ del secondo tempo il Novara passa in vantaggio con un perfetta punizione di Radovanovic 3 Nel finale Pandev cade in area dopo aver anticipato Ujkani: per De Marco è tutto regolare LIVERANI-AFP-PLP

Ci sono tre Napoli. C’è un sontuoso Napoli di Champions, un bel Napoli del San Paolo e un Napoli resistibile di trasferta. Questo, si è fermato a San Siro, nel senso delle vittorie. Da ottobre non ne arrivano e il ruolino di marcia, nel totale, recita due successi, tre pareggi e due sconfitte. Pochino, per una squadra dalle molte ambizioni. Davanti al ciuccio, in classifica, ci sono cavalli da corsa, anche l’Udinese non si ferma. A furia di punticini in trasferta la zona Champions si fa sempre più lontana. E quasi, contro il Novara (per questa sfida ritrovata in serie A dopo 55 anni) ci sarebbe proprio da accontentarsi, perché a 20 minuti dalla fine il Napoli era sotto per una gran sassata su punizione di Radovanovic, sulla quale Pandev ha pensato bene di scostarsi dalla barriera. Ma la rabbia e l’orgoglio non manca mai al Napoli, nemmeno a quello formato trasferta. Con la spinta e gli assist del Pocho e il tiro finale di Dzemaili, ha riacciuffato la partita. Tuttavia potremmo scommettere che a partire da De Laurentiis che voleva tutte vittorie fino al nuovo anno, non ci sarà gioia nell’ambiente. E nemmeno il Novara deve essere molto allegro, perché già assaporava la vittoria con la conseguente la classifica più corta, là dietro.

ha voluto provare un copione diverso per sfatare il tabù trasferta: dentro tutti e quattro i giocolieri, con Hamsik arretrato in mediana, e Pandev dietro a Cavani con Lavezzi, il più in forma di tutti. Cercava più alternative in offesa, perché ormai poche squadre regalano al Napoli gli spazi per colpire in ripartenza come l’anno scorso, quando erano le trasferte l’oro di Napoli. Il Novara con la difesa a cinque e un centrocampo tosto, nel primo round ha concesso ai rivali soltanto una leggera supremazia, nulla più. Hamsik ha fatto fatica a uscire dalla morsa di Radovanovic e Marianini, mentre Rigoni provava a inventare qualcosa per le punte. Dalle fasce, Gemiti e soprattutto Morga-

Cannavaro & C. pagano anche la stanchezza per l’impegno di Champions
nella hanno limitato le discese di Maggio e Dossena. L’unica vera occasione è stata di Maggio: una gran zuccata sul cross di Dossena che sembrava dentro ma ha sfiorato il palo. Per il resto, le palle sono finite lontano dalle paure dell’Ujkani mascherato. Insomma, non è certo questo il gioco che secondo Mazzarri viene copiato in tutt’Europa. Mazzarri che stavolta non sì è inventato un’espulsione per dare la scossa alla squadra. L’adrenalina è finita

a Vila-Real, forse anche la sua dato che mai come stavolta se ne è stato seduto in panchina.
Novara in crescita Dal canto suo, la truppa Tesser ha provato prima a far male in contropiede (e buon per il Napoli che Rubino «cicca» la palla a due passi dalla porta sull’invito di Gemiti) e poi, nel secondo round, a osare un po’ di più. Prima Dellafiore con una gran lancio ha invitato Rubino alla conclusione finita a lato, poi è arrivata la punizione-gol di un Radovanovic molto vivo anche in mezzo al campo. Questo Novara è molto diverso dalla squadra timida di inizio campionato, ha trovato la sua dimensione. Ha capito che poteva mettere in difficoltà il Napoli che si era un po’ spento. Ma non per stanchezza (fatta eccezione per un paio di elementi, Cavani su tutti ma anche Hamsik), più che altro una sorta di accettazione. Un altro pari, vabbè, così sia. Dopo l’indigestione di felicità Champions ci può stare. Invece il gol ha dato la scossa per reagire, anche alla panchina. Mazzarri, che prima dello svantaggio aveva inserito Zuniga spostando indietro Dossena, ha provato subito dopo il gol del Novara a mettere Inler in mezzo per un 4-4-2, con Maggio (buona la sua prova) e Zuniga stantuffi. Ma è stato ancora il Pocho, con un’altra delle sue sgroppate, a creare l’occasione giusta che Dzemaili, al contrario di Pandev, non ha sprecato. Alla fine tutti contenti. O no?
© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL NUMERO

4
0

NOVARA

1

NAPOLI

1

(5-3-2) Ujkani; Morganella, Dellafiore, Centurioni, Ludi (dal 9’ s.t. Labrin), Gemiti; Marianini, Radovanovic (dal 33’ s.t. Porcari), Rigoni; Mazzarani (dal 40’ s.t. Morimoto), Rubino. PANCHINA Fontana, Pesce, Jeda, Granoche. ALLENATORE Tesser.

(3-4-2-1) De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica (dal 30’ s.t. Zuniga); Maggio, Hamsik, Dzemaili, Dossena (dal 35’ s.t. Inler); Pandev, Lavezzi; Cavani (dal 21’ s.t. Mascara). PANCHINA Rosati, Fideleff, Fernandez, Gargano. ALLENATORE Mazzarri.

le sconfitte di Tesser contro Mazzarri che ieri ha incontrato per la terza volta, è il secondo 1-1 consecutivo; continua anche la serie negativa dello stesso Tesser contro il Napoli che non ha ancora battuto, ieri ha ottenuto il 3˚ pareggio su 4 precedenti ma finalmente la sua squadra ha segnato un gol a Mazzarri

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Radovanovic (No) al 25’, Dzemaili (Na) al 39’ s.t. ARBITRO De Marco di Chiavari. AMMONITI Rigoni, Dellafiore, Centurioni (No) per gioco scorretto.
NOTE spettatori paganti 16.328, incasso di 139.166 euro; abbonati 7211, quota di 99.542.052 euro. Angoli 4-2. Tiri in porta 2-5. Tiri fuori 4-6. In fuorigioco 0-1. Recuperi: 2’ p.t., 3’ s.t.

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 35’ Cross dalla sinistra di Dossena, Maggio di testa sfiora il palo. SECONDO TEMPO

c GOL! 25’ Punizione di Radovanovic,

palla che passa tra i giocatori in barriera e infila De Sanctis.

c GOL! 39’ Lavezzi s’invola sulla sinistra,
cross dietro per Hamsik che cicca, arriva Dzemaili che di destro trova l’1-1.

le Pagelle
NOVARA 6
UJKANI 6 È sicuro sulle uscite e tra i pali. Viene impegnato soltanto con qualche tiro dalla distanza che blocca senza patemi. MORGANELLA 6,5 Ha rincorso Lavezzi con grande determinazione. Non s’è risparmiato, insomma, anche se in qualche occasione è dovuto ricorrere alle maniere forti. DELLAFIORE 6 Dalle sue parti spinge Dossena che non è in serata. Lui lo controlla e di tanto in tanto si scende fino alla metà campo. CENTURIONI 6 Non avrebbe dovuto giocare, ma Tesser l’ha voluto rischiare lo stesso. E considerata la prestazione ha fatto bene: Cavani non l’ha mai vista. LUDI 6 S’è scontrato con Pandev ad inizio partita ed è rimasto in campo nonostante la sofferenza. S’è dovuto arrendere all’inizio del secondo tempo. LABRIN 6 Un cagnaccio, s’è piazzato al centro della difesa ed ha combattuto con grande vigore. È avanzato fino a centrocampo per pressare su Pandev. GEMITI 6 Sulla sinistra non s’è risparmiato anche se dalle sue parti c’era Maggio. Ha impegnato De Sanctis con un gran sinistro dal limite e s’è fatto apprezzare anche per qualche buon cross. MARIANINI 6,5 Un gran lavoratore a centrocampo. Chiude bene su Hamsik che parte da dietro. Sa essere utile anche in fase d’appoggio quando il Napoli ha spinto di più. RADOVANOVIC 6,5 Che gol! Un destro tremendo su tocco di Gemiti, che ha sfondato la barriera napoletana. Per il resto, apprezzabile la sua copertura dinanzi alla difesa. PORCARI 6 Tesser lo manda in campo poco dopo la mezz’ora e lui entra subito in partita dando man forte a centrocampo, messo sotto dal pressing dell’avversario. IL MIGLIORE h 6,5 RIGONI Molto meglio nel primo tempo, quando ha dato qualità al gioco. Nella ripresa, dopo un buon inizio, ha rallentato l’azione ed il Novara s’è smarrito. MAZZARANI 5 Troppo facile per la difesa napoletana redimerne le voglie di gol. Aronica lo bracca costantemente e lui arretra. (Morimoto s.v.). RUBINO 6 Ci ha provato con un paio di colpi di testa a sorprendere De Sanctis, ma le conclusioni sono finite fuori. Sul piano della volontà è stato unico. All. TESSER 6 Nessun timore riverenziale: il suo Novara se l’è meritato il punto.

DI MIMMO MALFITANO

RUBINO SI BATTE COME UN LEONE, RIGONI DÀ QUALITÀ. LAVEZZI APRE VARCHI, CAVANI NON SI VEDE
NAPOLI 6
DE SANCTIS 6 Viene sorpreso dal bolide di Radovanovic. Per il resto, non deve impegnarsi più di tanto se non per respingere una conclusione di Gemiti. CAMPAGNARO 6 Prima che Mazzarani vada a sistemarsi sulla destra, lo tiene senza affannarsi: sul piano fisico lo sovrasta. CANNAVARO 6 Rubino è un avversario scomodo, soprattutto sulle palle alte. Qualche volta lo supera, ma nel complesso riesce a limitarne le giocate. ARONICA 6,5 E’ in un buon momento, contrasta e spazza l’area senza pensarci su due volte. E’ tra quelli più presenti in questo Napoli e regge bene sul piano fisico. ZUNIGA 5,5 Mazzarri lo manda in campo per dare maggiore vivacità alle ripartenze, ma lui si perde nei suoi balletti. Troppi dribbling inutili che non servono alla causa. MAGGIO 6 Ha sfiorato il gol con un gran colpo di testa ed ha sprecato una buona opportunità con un piattone finito alto. La spinta sulla destra, tuttavia, non è mancata. HAMSIK 6 Gioca da mediano e dopo le prime difficoltà iniziali comincia a ritrovarsi anche se Marianini lo costringe sempre ad arretrare. DZEMAILI 6,5 Un gol importante, il suo, perché evita una sconfitta che sarebbe stata troppo pesante per il Napoli. Se l’è vista con Rigoni ed entrambi non hanno sfigurato. E’ un giocatore in crescita in un momento delicato per il Napoli. DOSSENA 5,5 Impreciso e poco convinto, sbaglia qualche cross e non riesce mai a sfondare sulla sinistra. (Inler s.v.) IL MIGLIORE h 6,5 LAVEZZI Senza di lui sarebbe davvero dura per il Napoli. Corre in orizzontale ed apre varchi per i compagni che non l’hanno saputo assistere. PANDEV 6 Buone cose nel primo tempo, quando ha cercato di sostenere Cavani nella fase offensiva. Il problema, però, è che non ha mai tirato in porta. CAVANI 5 Mai in partita. Nelle ultime settimane il suo rendimento è alterno, non riesce a trovare la condizione. Centurioni lo sovrasta sul piano fisico portandolo spesso lontano dalla porta. MASCARA 5 Ritorna a giocare dopo diverse settimana di tribuna o panchina. E la prolungata assenza non l’ha giovato di certo. All. MAZZARRI 6 S’inventa un Napoli più offensivo, ma Ujkani non è stato mai impegnato.

TERNA ARBITRALE: DE MARCO 6,5 Lascia correre su qualche giocata troppo decisa, irritando entrambe le squadre. Nell’insieme, però, non commette errori rilevanti. Tonolini 6 - Vuoto 6.

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

21

il Personaggio BLERIM DZEMAILI

pensiamo, vogliamo recuperare in campionato, ma sicuramente vorremmo evitare le spagnole».
Due velocità Un punto di speran-

NOVARA

Altro che tenori Il gol provvidenza è targato Svizzera
Stavolta vanno a vuoto Cavani, Lavezzi, Hamsik e Pandev: lo svizzero esce da una lunga sfilza di guai e infortuni e si prende la scena: «Pareggio meritato»
DAL NOSTRO INVIATO

za, propiziato da Dzemaili, fondamentale adesso lungo la rincorsa scudetto, ripartita lenta, ma ripartita. Perché il Napoli, grande, grandissimo con le big d’Europa, indulgente con le piccole d’Italia, dovrà adesso capitalizzare le prossime due sfide al San Paolo con Roma e Genoa prima della sosta natalizia. In trasferta fa fatica. L’ultimo successo esterno risale ad oltre due mesi fa, Inter-Napoli (0-3) dell’1 ottobre scorso, e nelle precedenti trasferte gli azzurri avevano riportato appena due vittorie, due pareggi e altrettante sconfitte: troppo poco.
Risveglio Se non è sofferenza, non è Napoli. È vero, verissimo. Ma almeno questo pareggio colto nel finale può ridare una spinta psicologica non indifferente per provare a chiudere in grande stile il 2011. Il tecnico Walter Mazzarri dice: «Bella reazione, devo dire che abbiamo fatto una buona gara. Il Novara ci aspettava e ci chiudeva gli spazi. Ci è mancata la conclusione nel primo tempo per aprire la partita, se l’avessimo sbloccata ci sarebbero stati più spazi e la nostra manovra sarebbe stata migliore. Il gol di Radovanovic? Chiederò ai ragazzi perché si sono spostati in barriera. Il nostro campionato? Può succedere tutto e il contrario di tutto, tante partite da qui al termine». E il solito leone, il Pocho Lavezzi, conferma: «Siamo lontani dalle prime in classifica ma possiamo rimontare. Forse col Novara ci siamo svegliati un po’ tardi. Dopo il gol subito, infatti, abbiamo dato il meglio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Gioia Tesser: «Un’ottima prestazione»

clic
DOPO LA CHAMPIONS IL NAPOLI NON PERDE: 2 VITTORIE E 4 PAREGGI
Il Napoli esce imbattuto dal «Silvio Piola» e continua la serie positiva che lo vede imbattuto in campionato dopo aver giocato in Champions. Dopo le prime due partite aveva vinto ospitando il Milan (3-1) e in casa dell’Inter (3-0), in seguito sono arrivati quattro pareggi consecutivi, 0-0 con Cagliari e Napoli, 1-1 in casa di Atalanta e Novara.

ALESSIO D’URSO NOVARA

Ti aspetti uno dei quattro tenori di cui parla l’Europa che conta, Lavezzi, Cavani, Hamsik o Pandev, ed invece in «zona Mazzarri», in circostanze molto simili a quelle recenti di Bergamo contro l’Atalanta, spunta il destro vincente di Blerim Dzemaili, il protagonista meno atteso. Il suo acuto rimette in carreggiata il Napoli, quando ormai il bolide sinistro dell’altro gregario intelligente del Novara, Ivan Radovanovic, sembrava averlo costretto in un angolo.
Concreto È la notte magica del-

lo svizzero salva-Napoli. A Bergamo era stato Cavani ad evita-

re la sconfitta, stavolta tocca al mediano campione di volontà prendersi la scena. Una piena affermazione a lungo rinviata, quella del centrocampista azzurro, costretto quest’anno ai box (dopo il grave infortunio al ginocchio della scorsa stagione a Parma) per via della flebite al piede destro riportata a Verona contro il Chievo. Ma lui, Dzemaili, non si perso d’animo e ha pure recuperato prima del previsto: «Abbiamo pareggiato meritatamente, ora tocca a noi inseguire quelli davanti», dirà alla fine proprio Blerim. «Il nuovo modulo? Con Marek mi sono trovato molto bene. È una fortuna per il Napoli avere tanti giocatori che sanno adattarsi in diversi ruoli, è un’arma in più che ha a disposizione il mister. Champions? Ora non ci

Si gode il punto conquistato Attilio Tesser (nella foto ANSA), che spiega: «Forse avremmo meritato il successo, ma ci teniamo stretto questo pareggio e l’ottima prova corale». Soddisfatto ma con un leggero rammarico, Michel Morganella: «Subire gol così a poco dal termine fa male, stavamo per conquistare una vittoria importante. Il pari però, per quanto visto in campo, ci sta». Ha funzionato la soluzione tattica scelta da Tesser: «Il modulo con cinque difensori consente a noi esterni di spingere con più libertà, sia io che Gemiti ne abbiamo approfittato». Un pari che sa di «rivincita» per Matteo Centurioni: «Con questa prova abbiamo riscattato la gara di Roma. Purtroppo i tre punti li abbiamo solo sfiorati, ma un pari contro una squadra come il Napoli è un risultato comunque importante. Andremo a Torino con maggiore fiducia».
Giuseppe Maddaluno

Blerim Dzemaili, 25 anni LAPRESSE

22

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

SERIE A 15a GIORNATA

Cagliari e Parma in crisi di gioco
Le due squadre si controllano, domina la noia Palladino, sostituito, si arrabbia con Colomba
CAGLIARI PARMA 0 0
GIUDIZIO 7 CAGLIARI (4-3-1-2) Agazzi; Pisano, Canini, Ariaudo, Agostini; Biondini (dal 40’ s.t. Perico), Conti (dal 24’ p.t. Ekdal), Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Larrivey (dal 18’ s.t. Ribeiro). PANCHINA Avramov, Gozzi, Sampaio, Ceppelini. ALLENATORE Ballardini. PARMA (4-4-2) Mirante; Zaccardo (dall’11’ s.t. Santacroce), Paletta, Lucarelli, Gobbi; Biabiany, Morrone, Galloppa, Valiani; Giovinco (dal 20’ p.t. Palladino, dal 32’ s.t. Modesto), Floccari. PANCHINA Pavarini, Feltscher, Jadid, Pellè. ALLENATORE Colomba. ARBITRO Brighi di Cesena. AMMONITI Biondini (C), Cossu (C), Valiani (P), Paletta (P), Santacroce (P) e Gobbi (P) per gioco scorretto.
NOTE abbonati 4.494, paganti e quote non comunicati. Tiri in porta 1-6. Tiri fuori 5-7. In fuorigioco 4-6. Angoli 3-5. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 2’.

trasferta e che il pareggio gli può stare bene non si possono muovere critiche alla squadra di Colomba. Gli emiliani controllano le operazioni e provano a pungere con Floccari e Galloppa.
Punte dormienti Il Cagliari, che

le Pagelle

di A.S.

AGOSTINI E ARIAUDO IN AFFANNO SULLE SGOMMATE DI BIABIANY
CAGLIARI 5,5
AGAZZI 6,5 Blocca con sicurezza le conclusioni di Floccari e Galloppa. Attento nelle uscite. PISANO 6 Si occupa della fascia destra, spinge poco, non rischia. CANINI 6 Bravo a salvare su Giovinco. Sempre puntuale. ARIAUDO 5,5 In difficoltà sui rientri di Floccari e sulle sgommate di Biabiany. AGOSTINI 5 Ha di fronte Biabiany, in velocità perde tutti i duelli. BIONDINI 5,5 Contiene nel primo tempo, va spesso a dare una mano sulla fascia. Poco propositivo. (Perico s.v.). CONTI 6 Organizza quel che può, poi esce per infortunio. NAINGGOLAN 6 Dopo l’uscita di Conti fa il metronomo. Tempo lento, ma preciso. IL MIGLIORE h 6,5 COSSU A sinistra non incide, nel mezzo crea problemi al Parma. Non è ben assecondato dai compagni. IBARBO 5,5 Tanti scatti, tante energie, pochissima concretezza. Non tira mai in porta. LARRIVEY 5 Ha una occasione e se la divora: diagonale largo solo davanti a Mirante. EKDAL 6 Fa legna e prova anche qualche inserimento. RIBEIRO 5 Entra per Larrivey, ma non riesce a pungere. Impalpabile. All. BALLARDINI 5,5 Se ha attaccanti che non attaccano non è colpa sua, ma la manovra è troppo lenta e prevedibile.

perde Conti per infortunio dopo 24’, fa una fatica pazzesca a impostare. Non vince in casa dal 17 settembre, e un motivo ci sarà. Nainggolan prova a orchestrare, è disciplinato, ma chiamarlo regista significa fare un torto a chi quel ruolo lo occupa stabilmente. Lui è un ripiego. Inoltre gli attaccanti del Cagliari, Ibarbo e Larrivey, non suggeriscono mai il passaggio, non vanno in profondità e la difesa del Parma li argina con facilità. Clamoroso, in chiusura del primo tempo, l’errore di Larrivey che, sfruttando una disattenzione di Paletta, arriva davanti a Mirante e conclude male in diagonale.
In coda In una situazione di sostanziale equilibrio, con il Cagliari che non riesce a fare quello che il pubblico chiede (cioè gioco) e con il Parma che bada a non scoprirsi troppo, è logico che un episodio possa risultare determinante. Detto che gli emiliani sfiorano il vantaggio in coda al primo tempo con un colpo di testa di Morrone e che i sardi vanno vicino al gol con una rasoiata da fuori area di Cossu, ben arginata da Mirante, è il Parma a doversi mangiare le mani proprio mentre stanno scorrendo i titoli di coda. Minuto 47 della ripresa, punizione di Valiani dalla sinistra, stacco di Galloppa e pallone che accarezza il palo. Una vittoria, tuttavia, sarebbe stata esagerata per una partita che non entrerà nella galleria delle meraviglie del calcio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

PARMA 6
MIRANTE 6 Attento nelle uscite in presa alta, non si fa sorprendere. ZACCARDO 6 Non concede nulla in fase difensiva e spesso aiuta Biabiany nell’azione di rilancio. PALETTA 5,5 Si distrae su Larrivey e rischia il patatrac. LUCARELLI 6 Ordinato nel controllo delle operazioni, pronto all’impostazione della manovra. GOBBI 6 Non fa mai partire Ibarbo. Buono nel disimpegno. IL MIGLIORE h 6,5 BIABIANY È quello che ha più benzina nelle gambe. Crea superiorità numerica. MORRONE 5,5 Si sbatte, ma gli manca l’illuminazione. GALLOPPA 6 Ordinato nella gestione del pallone, fallisce l’occasione gol in coda alla partita. VALIANI 5,5 Non affronta mai l’avversario diretto. GIOVINCO 6 Spaventa Agazzi con un’incursione, poi si fa male. FLOCCARI 6 Elegante nel controllo e nel passaggio, tenta la conclusione, ma è sempre debole. PALLADINO 5 Al posto di Giovinco, fa poco. E quando Colomba lo sostituisce si arrabbia. Se riguarda la sua parte darà ragione all’allenatore. SANTACROCE 6 Inserito per contenere Ibarbo, fa il suo dovere. MODESTO 6 Un paio di buoni cross e una bella discesa in 15’. All. COLOMBA 6 Il primo pareggio in trasferta è frutto di una tattica accorta, anche se non spettacolare.

Il clamoroso gol fallito da Daniele Galloppa, 26 anni, nel recupero CANNAS

DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA SCHIANCHI CAGLIARI

Come diceva la grande Sandra Mondaini a Raimondo Vianello: «Che barba! Che noia!». Sì, perché di questo Cagliari-Parma, a essere generosi, si possono conservare soltanto gli sbadigli. Due squadre che abitano i piani di mezzo nella classifica di Serie A dovrebbero fare qualcosa di più per scaldare gli spettatori. Non si chiedono emozioni stile Real Ma-

drid-Barcellona, ma un dribbling, un colpo di classe, un motivo che giustifichi perlomeno la spesa del biglietto. Niente. Evidentemente il livello medio del nostro calcio è questo. Tra le formazioni di eccellenza, che si sono appena guadagnate l’accesso agli ottavi di Champions, e queste che galleggiano a metà la differenza è notevole.
Controllo Tra il 4-3-1-2 proposto dal Cagliari e il 4-4-2 del Parma vince la velocità di Biabiany, l’unico in grado di salta-

re gli avversari come birilli, di creare la superiorità numerica e di offrire, quindi, azioni pregevoli. Un giocatore da solo, tuttavia, non può bastare per rendere decente lo spettacolo e se poi si considera che l’altro ballerino di prima fila, cioè Giovinco, si infortuna dopo 20’, si intuisce presto che non sarà un pomeriggio da emozioni forti (il suo sostituto Palladino combina poco, viene a sua volta sostituito e si arrabbia con Colomba). Il Parma ci prova, per carità, e considerando che gioca in

TERNA ARBITRALE: BRIGHI 6 Tiene a freno i giocatori con sei ammonizioni. Tutte giuste. Musolino 6; Posado 6

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

23

24

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

SERIE A 15a GIORNATA

Atalanta salvata dal Tir Ma che rabbia il Catania
Tiribocchi entra dalla panchina e pareggia il gol di Legrottaglie Proteste dei siciliani, in 10 per un tempo (espulsione di Spolli)
ATALANTA CATANIA 1 1
GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-1 MARCATORI Legrottaglie (C) al 18’ p.t.; Tiribocchi (A) al 26’ s.t. ATALANTA (4-4-1-1) Consigli; A. Masiello, Ferri, Manfredini, Bellini (dal 15’ s.t. Bonaventura); Schelotto, Carmona (dal 5’ s.t. Tiribocchi), Cigarini, Padoin; Moralez (dal ’40’ s.t. Marilungo); Denis. PANCHINA Frezzolini, Peluso, Minotti, Raimondi. ALLENATORE Colantuono. CATANIA (5-3-1-1) Andujar; Potenza, Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Delvecchio, Lodi (dal 46’ s.t. Capuano), Almiron; Barrientos (dal 32’ s.t. Sciacca); M. Lopez (dal 23’ s.t. Bergessio). PANCHINA Campagnolo, P. Alvarez, A. Gomez, Ricchiuti. ALLENATORE Montella. ARBITRO Giannoccaro di Lecce. ESPULSI Spolli (C) al 43’ p.t. per doppia ammonizione (gioco scorretto). AMMONITI Marchese (C), Delvecchio (C), Carmona (A), Bellini (A) e Tiribocchi (A) per gioco scorretto.
NOTE paganti 4.058, incasso 32.822; abbonati quota 9.658, quota 144456, 43. Tiri in porta 4-4. Tiri fuori 8-4. In fuorigioco 5-0. Angoli 8-2. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 3+1’.

ner o punizioni offensive, con annessa rete di Legrottaglie. Con l’uomo in più il tema è unico: bergamaschi ancorati di fronte all’area senza però occuparla. Libertà di cross per chiunque, compreso Manfredini, guadagni limitati per la banalità degli inviti (i cento pallonetti di Cigarini) e l’attenzione degli avversari, che svariano da 4-3-1-1 a 4-4-1, per tornare a 5 nel finale. La strombazzata del Tir, dentro per Carmona quando l’Atalanta veste anche il 3-4-1-2, è resa più echeggiante dalla distrazione su corner. E’ Lodi, che poi litiga con Bellusci, a non seguire la sgommata dell’attaccante.
Momenti diversi Montella riesce a raccattare in viaggio (quattro punti in due gare) quanto lascia al Massimino. Senza Izco e Biagianti, con due difensori d’origine come Potenza e Marchese sui lati del trio Bellusci-Legrottaglie-Spolli, si copre con sagacia. Quando i suoi riescono a sbullonarsi, infilano 4 palle gol che si concludono con il vantaggio dovuto a un cross di Marchese. La sofferenza maggiore, nel prosieguo, arriva sul binario sinistro: Schelotto non è più travolgente come in avvio di stagione ma a forza di provare i cross, raccoglie una quantità di angoli. L’Atalanta ha una difesa nuova perché mancano Peluso, Lucchini e Capelli. Ma più che gli innesti dietro (Ferri centrale), sono i ritmi bassi e la povertà d’idee (Moralez) a impensierire. Colantuono ha un gruppo logicamente meno brillante dopo la partenza sprint, necessaria per seppellire la penalizzazione. Non vince dal 6 novembre però infila il 4˚ pareggio e il 5˚ risultato utile di fila. La continuità lo aiuta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL DIFENSORE

Spolli: «Errore dell’arbitro Nessun fallo»
BERGAMO La rabbia del Catania, il sollievo dell’Atalanta. Protesta soprattutto Spolli per l’espulsione: «Non era neanche fallo, l’arbitro ha sbagliato. E ora salterò anche il derby». Quindi Legrottaglie, che non riesce a gioire appieno per il suo secondo gol in campionato, il terzo in carriera a Bergamo: «Avevo anche avvisato l’arbitro che avrebbe rovinato la partita perché stava ammonendo troppo, infatti dopo l’espulsione gliel’ho anche detto. E poi non capisco come si possano prendere certi gol, Tiribocchi era solo completamente, quindi c’era uno di noi che non marcava. E’ un errore grave a questi livelli». Più pacato Montella: «Non commento l’espulsione, nel calcio sono cose che ci stanno. Piuttosto sul gol subito dovevamo essere più svegli. Comunque, abbiamo fatto una grande partita». Diverso lo stato d’animo sulla sponda nerazzurra. Colantuono è soddisfatto: «Abbiamo fatto noi la partita e nella ripresa si è giocato a una sola porta. Abbiamo dimostrato di avere cuore. E complimenti a Tiribocchi che nelle ultime settimane era andato in tribuna e si è fatto trovare pronto». E il Tir? «Ero già felice di andare in panchina, figuriamoci di segnare. Ci voleva». Infine il d.t. Marino sull’espulsione: «La trattenuta c’è stata».
Guido Maconi

Il bellissimo gol di Simone Tiribocchi, 33 anni, al suo primo centro stagione in campionato GETTY IMAGES

DAL NOSTRO INVIATO

PIERFRANCESCO ARCHETTI BERGAMO

Maglie nere e con le stelline: sono le divise natalizie dell’Atalanta che da stasera saranno messe all’asta per beneficenza. I tifosi dai sentimenti generosi e dal conto in banca all’altezza dovrebbero accapigliarsi per la numero 90. E’ la

maglia di Simone Tiribocchi: porta l’odore di quasi tutta la squadra che si stringe addosso al proprietario, bravo a evitare la seconda caduta interna dell’anno. Solo un colpo alla Tir, sporco e liberatorio, raddrizza una contesa che i bergamaschi stanno perdendo, quasi giustamente, nonostante il Catania sia in dieci per tutto il secondo tempo. La cronaca talvolta va-

le più delle analisi: l’1-1 arriva al minuto 71 ed è il primo vero tiro in porta nerazzurro (o nero stellato, come si diceva una volta del Casale campione d’Italia).
I motivi Il Catania, 4 sconfitte nelle precedenti 5 uscite, ha ragione a lamentarsi anche se passa la ripresa trincerato nel proprio giardino. Al morire

della prima parte, perde Spolli per il secondo giallo. Il provvedimento di Giannoccaro è esagerato, data la trattenuta leggera che Denis drammatizza con mestiere. Il motivo prima era: palla all’Atalanta che rimbalzava contro il 5-3-1-1 di Montella; conquista del possesso e rapide incursioni dei rivali, organizzate da Almiron; superiorità del Catania su cor-

le Pagelle

di P.F.A.

MORALEZ CHIUSO, DENIS A SECCO ALMIRON DÀ IL CAMBIO DI MARCIA
ATALANTA 5,5
CONSIGLI 6,5 Il portiere più impegnato: tre respinte basse efficaci. A. MASIELLO 6 Sfiora il colpo da tre punti, sarebbe stato troppo. FERRI 6 Alcuni tocchi storti, un duello prezioso vinto con Lopez. MANFREDINI 6 Si salva conducendo gli assalti nella ripresa. BELLINI 5,5 Le gare in A sono 217+2 di spareggio: terzo nerazzurro di sempre. Ma non è giornata di festa, sovrastato sul gol e cambiato. BONAVENTURA 5,5 A sinistra per la rimonta: pochi graffi. SCHELOTTO 6 Rientrava da squalifica: crossa sugli avversari ma almeno nel secondo tempo conquista metri e angoli. CARMONA 5 Misure sbagliate, poi con Almiron è notte. Sostituito.

CATANIA 6,5
ANDUJAR 6 Due disturbi neanche evidenti nel finale. POTENZA 6 Guarda Padoin, non suda quando è più basso a 4. BELLUSCI 6 Entra nell’amnesia che porta al pari. Forse ostacola Lodi, ma non era lui a seguire il Tir.

h

7 LEGROTTAGLIE

IL MIGLIORE

Seconda rete stagionale, da centravanti. Comanda l’ultima linea con urlacci e autorità. SPOLLI 5,5 Non era da rosso, lui però poteva evitare il primo giallo, lontano dall’area e al 12’. MARCHESE 6 Primo tempo eccellente, compreso l’assist dell’1 0. Secondo più affannoso. DELVECCHIO 6 Una rovesciata fuori di poco, lo avrebbero applaudito anche i suoi ex tifosi. Diligente nelle coperture. LODI 5,5 Buone cose ma due errori gravi: uno davanti a Consigli, l’altro nella mischia del pari (Capuano s.v.). ALMIRON 7 Ordina il cambio di marcia dopo 15’ di sofferenza. BARRIENTOS 6,5 Preferito a Bergessio, avvia di tacco l’azione del gol, disturba la costruzione atalantina. Cala da esterno e soffre Masiello (Sciacca s.v.). M. LOPEZ 5,5 Torna titolare: davanti è il meno utile. BERGESSIO 5,5 Dentro a metà ripresa, deve soltanto difendere. All. MONTELLA 6,5 Gestisce l’emergenza e alza il muro a 5. Reagisce tardi quando una fascia viene sottomessa nella ripresa.

h

7 TIRIBOCCHI

IL MIGLIORE

L’essenzialità che serviva nel primo centro stagionale. Troppe esclusioni non l’hanno arrugginito. CIGARINI 5,5 Il gioco passa sempre da lui ma non lo fa decollare. PADOIN 5,5 A sinistra, poi centrale. Se fatica pure lui è un segnale. MORALEZ 5 Non basta il corner del gol per assolverlo. Si fa chiudere in spazi limitati (Marilungo s.v.). DENIS 6 La notizia è la seconda gara senza gol, lavora e fa pigliare cartellini determinanti. All, COLANTUONO 6 Il calo era in programma: se è vera crisi, la può governare. Anche rispolverando Tiribocchi.

TERNA ARBITRALE: GIANNOCCARO 5 Sbaglia a espellere Spolli, non usa lo stesso metodo con altri falli di Manfredini e Delvecchio. Nicoletti 5,5; Iori 6

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

25

Serie A / 15ª GIORNATA
RISULTATI
ATALANTA-CATANIA Legrottaglie (C), Tiribocchi (A) 1-1

CLASSIFICA
PARTITE SQUADRE UDINESE JUVENTUS MILAN LAZIO NAPOLI PALERMO GENOA CAGLIARI CATANIA INTER ROMA PARMA ATALANTA * FIORENTINA CHIEVO BOLOGNA SIENA CESENA NOVARA LECCE PUNTI 30 29 28 28 21 20 18 18 18 17 17 17 16 16 16 15 14 12 11 8 G. 7 7 7 7 7 7 6 7 7 7 6 7 7 7 7 7 7 7 7 7 IN CASA V. N. 7 0 5 2 5 2 3 2 3 3 6 0 3 2 1 5 3 2 3 1 3 1 4 1 3 4 4 2 3 3 2 1 3 1 1 3 2 3 0 1 FUORI TOTALE IN CASA P. G. V. N. P. G. V. N. P. F. S. 0 7 2 3 2 14 9 3 2 14 2 0 6 3 3 0 13 8 5 0 16 5 0 7 3 2 2 14 8 4 2 19 4 2 7 5 2 0 14 8 4 2 8 5 1 7 2 3 2 14 5 6 3 13 8 1 7 0 2 5 14 6 2 6 16 7 1 7 2 1 4 13 5 3 5 8 5 1 7 3 1 3 14 4 6 4 3 5 2 7 1 4 2 14 4 6 4 7 6 3 6 2 1 3 13 5 2 6 6 7 2 7 2 1 4 13 5 2 6 10 8 2 7 1 1 5 14 5 2 7 10 5 0 7 2 3 2 14 5 7 2 7 4 1 7 0 2 5 14 4 4 6 12 4 1 7 1 1 5 14 4 4 6 6 4 4 7 2 2 3 14 4 3 7 7 11 3 7 0 4 3 14 3 5 6 11 7 3 7 2 0 5 14 3 3 8 5 7 2 7 0 2 5 14 2 5 7 10 11 6 7 2 1 4 14 2 2 10 7 15 RETI FUORI F. S. 4 5 8 5 12 12 14 6 9 6 0 9 8 11 9 8 8 14 10 11 5 9 5 15 10 12 1 9 5 14 6 9 3 7 2 8 5 14 6 11 TOTALE F. S. 18 7 24 10 31 16 22 11 22 14 16 16 16 16 12 13 15 20 16 18 15 17 15 20 17 16 13 13 11 18 13 20 14 14 7 15 15 25 13 26 RIGORI PUNTI POSIZIONE ULTIME DIFF. FAVORE CONTRO 2010-2011 STAGIONE QUATTRO E DIFF. 2010-2011 GARE RETI T. R. T. R. +11 3 2 2 1 20 (+10) 8 PVVV +14 1 1 2 1 24 (+5) 3 VNV= +15 4 4 1 1 30 (-2) 1 NVVN +11 2 2 1 1 27 (+1) 2 NPVV +8 2 0 0 0 24 (-3) 3 NNVN 0 2 2 1 1 23 (-3) 5 PVNP 0 1 1 4 3 18 (=) 11 VPPV -1 2 2 1 1 17 (+1) 13 PNVN -5 3 2 3 3 18 (=) 11 PVPN -2 3 2 6 3 23 (-6) 5 VVPV -2 0 0 3 3 22 (-5) 7 VPP= -5 4 3 1 1 15 (+2) 15 VPNN +1 3 2 2 2 in B in B NNNN 0 2 2 1 1 16 (=) 14 NPVP -7 2 1 3 1 19 (-3) 10 VPNP -7 2 2 4 4 14 (+1) 16 PNVN 0 1 1 2 2 in B in B NPPP -8 3 2 5 4 12 (=) 17 VVPV -10 3 3 0 0 in B in B PVPN -13 2 2 3 3 12 (-4) 17 PPPP

MARCATORI
Questa la classifica dei marcatori dopo 14 partite giocate, ne mancano due all’appello, Roma-Juventus che si gioca stasera e Genoa-Inter che viene recuperata domani sera: 10 RETI: Denis (2) (Atalanta); Di Natale (2) (Udinese) 9 RETI: Ibrahimovic (4) (Milan) 8 RETI: Klose (Lazio) 7 RETI: Cavani (Napoli); Giovinco (3) (Parma) 6 RETI: Jovetic (1) (Fiorentina); Palacio (1) (Genoa); Marchisio e Matri (Juventus) 5 RETI: Nocerino (Milan); M. Rigoni (3) (Novara); Miccoli (1) (Palermo); Osvaldo (Roma); Calaiò (Siena) 4 RETI: Moralez (Atalanta); Di Vaio (1) (Bologna); Mutu (1) (Cesena); Pepe (Juventus) 3 RETI: Ramirez (Bologna); Conti (1) (Cagliari); Bergessio (Catania); Moscardelli e Pellissier (Chievo); Cerci (Fiorentina); Milito (2) (Inter); Hernanes (2) e Rocchi (Lazio); Boateng (Milan); Hamsik e Lavezzi (Napoli); Hernandez (1) (Palermo); Bojan (Roma); Destro (Siena); Basta e Isla (Udinese) 2 RETI: Acquafresca e Diamanti (1) (Bologna); Larrivey (Cagliari); Almiron, Legrottaglie, Lodi (1) e Maxi Lopez (1) (Catania); Paloschi (Chievo); Kukca, Rossi e Veloso (Genoa); Cambiasso, Pazzini e Thiago Motta (Inter); Vidal (1) e Vucinic (Juventus); Lulic e Sculli (Lazio); Giacomazzi e Grossmuller (Lecce); Cassano, Robinho e Seedorf (Milan); Campagnaro, Dzemaili, Maggio e Pandev (Napoli); Morimoto (Novara); Ilicic, Pinilla (1) e Zahavi (Palermo); D'Agostino (1) (Siena) 1 RETE: Cigarini, Schelotto e Tiribocchi (Atalanta); Loria e Portanova (Bologna); Biondini, El Kabir, Ibarbo, Nainggolan, Nené (1) e Thiago Ribeiro (Cagliari); Barrientos, Delvecchio, Gomez e Marchese (Catania); Candreva (1), Guana e Parolo (Cesena); L. Rigoni, Sammarco e Thereau (Chievo); Gamberini, Gilardino, Lazzari e Silva (1) (Fiorentina); Caracciolo, Constant, Jankovic e Mesto (Genoa); Casteignos, Coutinho, Forlan, Lucio, Maicon, Nagatomo e Sneijder (Inter); Bonucci, Estigarribia, Krasic e Lichsteiner (Juventus); Biava, Cana e Cisse (Lazio); Bertolacci, Corvia, Cuadrado, Di Michele (1), Ferrario, Oddo (1), Mesbah, Muriel e Strasser (Lecce); Aquilani, El Shaarawy, Nesta, Pato, Thiago Silva, Yepes e Zambrotta (Milan); Mascara (Napoli); Gemiti, Jeda, Marianini, Meggiorini, Paci, Porcari, Radovanovic e Rubino (Novara); Bertolo, Migliaccio e Silvestre (Palermo); Biabiany, Gobbi, A. Lucarelli, Modesto, Morrone, Paletta e Valdes (Parma); Borini, Burdisso, De Rossi, Fabio Simplicio, Gago, Lamela e Pjanic (Roma); Bolzoni, Gazzi, Gonzalez e Vitiello (Siena); Benatia e Domizzi (Udinese) 1 AUTORETE: Brivio (Lecce) pro Cagliari; Acquafresca (Bologna) pro Lazio; Lodi (Catania) pro Milan: Centurioni (Novara) pro Parma RETI: in questo turno 21 (2 rigori); in totale 325 (36 rigori, 4 autoreti)

BOLOGNA-MILAN 2-2 Di Vaio (B), Seedorf (M), Ibrahimovic (M) rigore, Diamanti (B) CAGLIARI-PARMA INTER-FIORENTINA Pazzini (I), Nagatomo (I) 0-0 2-0

LECCE-LAZIO 2-3 Di Michele (Le) rigore, Klose (La), Cana (La), Ferrario (Le), Klose (La) NOVARA-NAPOLI 1-1 Radovanovic (No), Dzemaili (Na) PALERMO-CESENA Mutu (C) SIENA-GENOA Rossi (G), Palacio (G) 0-1

ROMA-JUVENTUS stasera, ore 20.45 0-2

UDINESE-CHIEVO 2-1 Di Natale (U), Basta (U), Paloschi (C)

PROSSIMO TURNO
martedì 13 dicembre, ore 20.45 GENOA-INTER(recupero 11ª giornata) sabato 17 dicembre CHIEVO-CAGLIARI(ore 18) FIORENTINA-ATALANTA(ore 20.45) MILAN-SIENA(ore 20.45) domenica 18 dicembre, ore 15 CATANIA-PALERMO CESENA-INTER GENOA-BOLOGNA JUVENTUS-NOVARA PARMA-LECCE LAZIO-UDINESE (ore 20.45) NAPOLI-ROMA (ore 20.45)

La classifica tiene conto di quest'ordine preferenziale: 1) punti 2) numero di partite disputate 3) differenza reti 4) numero di gol segnati 5) ordine alfabetico. Le ultime tre retrocedono in serie B. *sei punti di penalizzazione U CHAMPIONS U PRELIMINARI DI CHAMPIONS U EUROPA LEAGUE U RETROCESSIONE

laMoviola
di FRANCESCO CENITI fceniti@gazzetta.it

CONCORSI
CONCORSI N. 103 DEL 11/12/2011 TOTOCALCIO - COLONNA VINCENTE X-X-X-1-1-X-2-2-X-1-1-X-1-X QUOTE: ai 14 (1) 268.077 euro; ai 13 (5) 22.254 euro; ai 12 (78) 1.426 euro; ai 9 (10) 11.129 euro TOTOGOL - COLONNA VINCENTE 2-6-5-11-8-4-10 QUOTE: Ai 7 e 6 nessun vincitore; ai 5 (5) 621 euro; ai 4 (77) 48 euro

Pellissier agganciato: rigore non simulazione Catania penalizzato: Spolli rosso eccessivo
Il disastro di Bologna (ne parliamo a pagina 5) condiziona la giornata degli arbitri. Peccato, perché negli anticipi c’era stata la solita conferma di Tagliavento e la buona prova di Russo, perfetto nell’interpretare episodi non semplici in Lecce-Lazio. Il fischietto di Nola sembra aver ritrovato la sicurezza che lo aveva portato a un passo dalla nomina d’internazionale. Tutto saltato a causa di una disastrosa direzione in Brescia-Roma 2-1 (settembre 2010). Una prova simile per la portate delle sviste a quella offerta ieri proprio da Rocchi. C’è voluto quasi un anno a Russo per scrollarsi di dosso l’ombra di quella serata negativa, ma adesso è ritornato uno degli arbitri su cui il designatore Braschi può contare. Tornando alle partite di ieri, non tutto è filato liscio, ma stiamo parlando di casi non clamorosi. Certo, è sembrata molto esagerata la seconda ammonizione mostrata da Giannoccaro a Spolli, mentre la simulazione vista da Valeri a Udine (giallo a Pellissier) era da evitare. Semmai l’intervento di Benatia si poteva punire con il rigore. Stasera, infine, partita delicata per Orsato: c’è da «domare» Roma-Juventus... ATALANTA-CATANIA 1-1 Giannoccaro di Lecce Non convince la gestione dei cartellini adottata dal fischietto di Lecce: espulso Spolli, difensore del Catania, per una doppia ammonizione rimediata nel primo tempo. Giusta la prima: entrata sulla gambe di Denis nei pressi del centrocampo, mentre sulla seconda c’è persino il dubbio che sia fallo, perché Spolli poggia per un attimo le mani sempre su Denis (che cade a terra) e poi colpisce di testa. Le perplessità aumentano anche per altri due episodi: Delvecchio (già ammonito) rifila un calcione a Moralez, ma

Benatia aggancia Pellissier: fallo non visto da Valeri SKY
Giannoccaro lo risparmia; brutta entrata di Manfredini su Maxi Lopez e anche qui fischiato solo il fallo. CAGLIARI-PARMA 0-0 Brighi di Cesena Arrivava da un periodo negativo, ma ieri finalmente una gara tranquilla per Brighi. Qualche sbavatura (alcuni falli meritavano il giallo), ma nulla di più. Lavoro per gli assistenti: giusto fermare Giovinco in avvio, mentre nella ripresa restano molti dubbi per un fuorigioco segnalato a Floccari. Il Cagliari protesta per l’intervento di Paletta su Ibarbo in area: in realtà non ci sono gli estremi per concedere un rigore. NOVARA-NAPOLI 1-1 De Marco di Chiavari Nei minuti finali del primo tempo contatto tra Centurioni e Lavezzi al limite dell’area: giusto non intervenire perché il difensore tocca prima il pallone. In pieno recupero l’episodio più caldo della partita: Ujkani esce su Pandev in piena area, il macedone cade a terra e forse da dietro è toccato dal portiere. Le immagini non chiariscono, resta il dubbio del rigore. UDINESE-CHIEVO 2-1 Valeri di Roma C’è un buco nero nella partita condotta da Valeri: nel primo tempo (e dunque sullo 0-0) Pellissier entra in area dalla fascia sinistra, proprio dopo la linea è agganciato sul piede da Benatia. La caduta dell’attaccante è fragorosa e forse questo induce Valeri nell’errore: ammonito il capitano del Chievo per simulazione, ma in realtà si poteva dare il rigore. Molto bravo l’assistente Giachero sul vantaggio dell’Udinese: non c’è fuorigioco di Di Natale. Il 2-0 lo segna Basta che subisce anche un calcio in testa da Dramè: manca l’ammonizione.

Gazzetta.it
ALLE 10.30 IN DIRETTA GAZZA OFFSIDE: OGGI SI PARLA DI ROCCHI
Rocchi sbaglia, ma chi ci guadagna? Questa la tomanda più scottante alla quale proveranno a dare una risposta Alberto Cerruti e Diego Antonelli nella puntata odierna di Gazza Offside (diretta dalle 10.30, on demand sempre). Con loro in studio anche la «milanologa» Alessandra Bocci. Si parlerà anche di Inter, Udinese, Napoli e di Roma-Juventus.

German Denis, 30 anni RICHIARDI

26

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

L’orologio perfetto esiste.

Mai più batterie grazie all’energia della luce.

Più resistente e più leggero dell’acciaio inossidabile.

Regolato dallo spazio. Preciso al milionesimo di secondo.

VETRO ZAFFIRO
Perfetta trasparenza, preziosità e inalterabilità nel tempo.

BY0011-50F € 750
Scopri l’intera collezione Eco-Drive Radiocontrollato a partire da € 348

www.citizen.it

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

27

MONDO

I NUMERI

4

I palloni giocati dal Barcellona nel «Clasico». Il Real Madrid ne ha giocati «solo» 615.

859 470

BARÇA IN VOLO

LA SITUAZIONE

Anche l’Atletico viene travolto: 4-2 dall’Espanyol
16a GIORNATA Sabato Levante Siviglia 1 0, Betis Valencia 2 1, Real M. Barça 1 3. Ieri Rayo Sp. Gijon 1 3, Getafe Granada 1 0, Villarreal Real S. 1 1, Saragozza Maiorca 0 1, Malaga Osasuna 1 1, A. Bilbao Racing 1 1, Espanyol A. Madrid 4 2. CLASSIFICA Barça*, Real M. 37; Valencia 30; Levante 29; Siviglia, Malaga 24; Osasuna 22; Espanyol 20; A. Bilbao, A. Madrid 19; Maiorca 18; Rayo*, Real S., Betis, Getafe, Granada 16; Sp. Gijon, Villarreal 15; Racing 13; Saragozza 10. * una gara in più

I passaggi riusciti effettuati dai blaugrana (86 quelli del solo Xavi). Per il Real di Mourinho sono stati solo la metà: 240.

Anche nel numero dei tocchi totali il Barcellona è stato superiore al Real Madrid: 935 contro 680.

935 167

Ronaldo, Mou, Perez: flop E il Real va in depressione
Dopo l’impresa al Bernabeu, i blaugrana vanno a caccia del Mondiale Blancos sotto choc: passano i rinforzi, ma Guardiola resta un tabù
FILIPPO MARIA RICCI MADRID

Gli uomini di Guardiola hanno fatto 165 passaggi in verticale, a fronte dei 125 dei giocatori a disposizione di Mourinho.

LE RETI DEI PASSAGGI A CONFRONTO

Il Barcellona ha fatto 3 gol a fronte di 7 tiri in porta. Il Real Madrid ne ha segnato uno su cinque conclusioni verso la rete del Barça.

7

Le sconfitte di Guardiola in Liga contro il Real Madrid: 6 vittorie e un pari, 20 gol fatti, 4 subiti. Zero anche le sconfitte al Bernabeu: 4 vittorie e 2 pari nelle varie competizioni.

0

Il Barcellona atterra stanco ma felice in Giappone per giocarsi il Mondiale. Dopo il riposo di ieri il Madrid mazziato e smarrito si ritrova oggi per preparare la sfida con la Ponferrandina. Copa del Rey, domani sera. Le sliding doors del settimo Clasico del 2011 hanno aperto ai protagonisti scenari molto diversi. Il Barcellona arrivava ferito, con 2 sole vittorie (per 1-0) e 8 gol fatti nelle 6 trasferte di Liga prima del Bernabeu, il Madrid gonfiato dalle 15 vittorie consecutive. È finita come quasi sempre: Guardiola in Liga col Madrid sinora ha rimediato 6 vittorie e un pari. «Se sabato non perdiamo a Siviglia saremo primi», ha provato a consolarsi Mourinho, però non è così semplice. Crisi per tre Il portoghese è uno dei 3 madridisti usciti affettati dal Clasico di sabato. Un altro è il mega presidente Florentino Perez, che su Mou è andato «all in», puntando tutto. Poi c’è il connazionale Ronaldo. «Cristiano, più piccolo di fronte ai grandi», ha titolato ieri il Pais facendo notare come il portoghese dalle medie sensazionali, 40 gol nell’ultima Liga, 53 reti nell’ultima stagione, di fronte ai rivali tosti tenda a restringersi: 3 gol in 10 sfide col Barça, e, ai tempi del Manchester, 0 in 10 contro

OPTA/GDS

il Chelsea, 3 in 11 con l’Arsenal, 2 in 8 col Liverpool. Messi contro il Madrid è a 13 in 16. La grigia prestazione di Ronaldo di sabato sera, due gol abbordabili e fondamentali sperperati, assenteismo e nervosismo ingiustificati e improduttivi, è stata prima evidenziata dai fischi di alcuni settori del Bernabeu e poi sottolineata dalle critiche dei giornali. Anche quelli fedeli come Marca, che nelle pagelle (voto massimo 3) gli ha dato 0. E ieri nei voti assegnati dagli internauti di Marca.com

Ronaldo è stato il peggiore.
Verso l’Al Sadd Ce n’è anche per

Mourinho: «Poco Madrid, tanto Barça» e «Ha vinto il migliore» erano i titoli in prima pagina di Marca e As, giornali madrileni che hanno il Madrid in cima ai propri pensieri. Il punto è che al netto di conferenze stampa a base di «por qué», di accuse al rivale, risse e ditate negli occhi, sul prato del Clasico resta solo una cosa: la superiorità del Barça. Che in poco più di un anno ha affrontato il Madrid 8 volte battendolo in 4 occasioni (a una), prendendosi Liga,

C. Ronaldo, 26 anni SPORTMEDIA

Champions, Supercoppa di Spagna e cedendo solo la Copa del Rey. Sconfitte basate sul gioco, anche se Mou ha addebitato quella di sabato alla «fortuna» dei rivali. E allora mentre il Barça volava verso l’Asia cullandosi con pensieri di forza ritrovata e preparandosi ad affrontare nella semifinale del Mundialito l’Al Sadd del Qatar (che ieri ha eliminato l’Esperance di Tunisi) sperando poi di vedersela in finale col Santos di Neymar (che dovrà superare i giapponesi del Kashiwa, ieri impostisi sui messicani del Monterrey ai rigori), il Madrid col magone si dibatte tra frustrazione, impotenza, depressione. Se Marcelo si è rifiutato di dare la mano a Piqué alla fine del Clasico, Casillas e Sergio Ramos hanno riconosciuto i meriti dei rivali. Il portiere ha difeso Ronaldo: «Ci ha dato gol, punti e titoli, col Barça è stato poco fortunato», e ha mandato un messaggio chiaro, anche a Mourinho: «Questa non è una guerra fredda col Barça, che nessuno si aspetti battaglie e rivincite». Iker vuol mantenere il discorso sul piano strettamente sportivo, anche se è li che i catalani sembrano superiori ai rivali. Isolato Mou esce isolato da questo Clasico: i giornali non sembrano più disposti a dargli credito, Perez ha visto come 3 dei suoi 5 acquisti estivi siano finiti in tribuna, uno in panchina e uno, Coentrao, in campo fuori ruolo. Florentino si è piegato alla volontà di José e ha gettato via l’ombrello Valdano: non ha più protezione e aspetta con ansia crescente che il Real Mou si rialzi e inizi a correre verso qualche trofeo. Molti milioni dopo, il Barça resta un problema enorme. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL NUOVO FENOMENO I COMMENTI IN DIRETTA SUL SOCIAL NETWORK

Bar Twitter, il Clasico delle star
L’INSERTO

Causa sciopero Extra Time slitta a mercoledì
A causa dello sciopero generale unitario proclamato per oggi dai sindacati contro la manovra finanziaria del governo Monti, l’appuntamento con Extra Time slitta di un giorno. Il settimanale della Gazzetta dello Sport dedicato al calcio internazionale sarà in edicola mercoledì invece che domani.

Owen e Ferdinand occhio al cellulare Richards pro Real E Van Persie è contento per Cesc
GIULIO DI FEO

Bar sport, ma non uno dei tanti. Per la gara più attesa del mondo, pure gli avventori sono speciali. Prima, durante e dopo il Clasico su twitter i big del calcio si sono scatenati. E immaginarli così viene bene.
Pizza e birra Kakà posta la foto

del suo armadietto, e parte il rosario dei pronostici. Boularhouz dice Real, Chiellini ci va cauto: 1X. Babel è scatenato, fa la diretta per chi non può vederla. O per chi non è tecnologico come Ferdinand: «Guardare il Clasico sull’IPhone non è il modo migliore, mi pizzicano gli occhi». Magari era con Owen, che poco dopo posta la foto del telefono appoggiata a una pinta: «Non ci perdiamo nemmeno un minuto». Alla pizza ci pensa Maresca (con tanto di foto), Frimpong invece se ne va al concerto dei Coldplay. Intanto segna Benzema. Micah Richards tifa Real: «Come on!». E Van der Wiel: «Ma Valdes???». Pure il Milan è sintonizzato: Emanuelson twitta la foto dei rossoneri davanti alla

tv. Arrivano pure Ze Eduardo e Pau Gasol. Richards ancora: «Vai Ramos, che tackle!». Pareggia Sanchez. De Zeeuw e Sarpong sobbalzano: che gol! Valero estasiato: «Clasico allo stato puro». Guidetti pensa che ci stia il secondo giallo a Messi. Mey-

Diretta dal cellulare, appoggiato a un bicchiere di birra: il clasico visto da Michael Owen

ler: «Il sinistro di Leo è una bacchetta magica». Vero, l’assist del pari è suo. Ma il solito Richards mette pepe: «Sanchez segna e tutti vanno da Messi. Gran gol, però dai!». Poi segna Xavi: «Fortunato, ma tutto fa brodo» chiosa Altidore, «La sua tecnica è mostruosa», fa Murphy. Si fa vivo Van Persie: «È una partita per cui vale la pena di stare a casa». E al gol dell’ex compagno: «Fabregasss (con 17 s)». Inizia la fase commenti. Emanuelson: «Iniesta incredibile». Valero: «Tengo devocion por Iniesta». Altidore: «Barcellona do it again, non vedo l’ora che ci sia il prossimo». Chiellini alza le mani: «Non l’avevo letta benissimo». E via così, mentre twittano anche i blaugrana (Thiago scatenato). Il giorno dopo, il sigillo di Vialli: «Stanotte ho avuto un incubo. Mi allenavo col Barça, facevamo torello e ci finivo in mezzo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

28

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

29

MONDO

Villas Boas fa guerra di nervi «Il City trattato con i guanti»
Il tecnico del Chelsea s’ispira al maestro Mourinho e scalda la vigilia della sfida Mancini schiera Balotelli titolare per mantenere l’imbattibilità e il primato
STEFANO BOLDRINI LONDRA (Ing)

LE ALTRE

COSÌ IN CAMPO (ORE 21, SKY CALCIO 2)

La mourinhizzazione, alla fine, lo ha colpito. André Villas Boas è sulla strada giusta per diventare un replicante del maestro. Nelle ultime due settimane, il processo di trasformazione ha avuto un’impennata. Il tecnico portoghese si è scatenato in panchina quando il suo Chelsea ha battuto il Newcastle, ha attaccato la stampa dicendo che la pressione nei suoi confronti è superiore a quella di qualsiasi altro club («il City è trattato con i guanti anche quando abbandona la Champions, ma non me ne frega niente di avere il mondo contro»), ha accusato gli ex calciatori Gary Neville e Graeme Souness, oggi opinionisti, di dire fesserie nei suoi confronti («questi signori che vanno in tv sono sempre legati alle loro squadre») e, per chiudere, ha chiesto ai giocatori di coinvolgerlo nelle feste per i gol. Nemici, sindrome di accerchiamento, io contro tutti. Manca l’ultimo tassello: vincere. Non è poco. Per ora, mezzo Mou. Ma oggi sono attesi ulteriori progressi: arriva il Manchester City di Roberto Mancini, primo, imbattuto e con una discreta voglia di rivincita dopo l’addio alla Champions.
Le parole Mancini ha replicato

Il Tottenham frena: k.o. con lo Stoke
LONDRA La cavalcata del Tottenham è finita: dopo 10 vittorie e un pari, la squadra di Redknapp è caduta sul campo dello Stoke dell’ex Crouch. La doppietta di Etherington (altro ex, era agli Spurs tra il 1999 e il 2003, AFP) ha lanciato nel primo tempo i «vasai». Nella ripresa, gli inserimenti di Bassong e Defoe per Assou Ekotto e Lennon hanno rivitalizzato il Tottenham e al quarto d’ora Adebayor su rigore ha riaperto i giochi. Il Tottenham ha sfiorato più volte il pari, con Bale protagonista a sinistra. Il rosso a Kaboul all’81’ ha costretto il Tottenham a chiudere in 10: lo Stoke ha resistito. Nell’altra gara il Sunderland ha rimontato e superato 2 1 un Blackburn in caduta libera: decisivo il gol di Larsson al 92’. Le banche stanno mettendo alla corde il Blackburn: c’è un buco di 10 milioni di sterline da saldare subito, altrimenti si mette male.
bold 15a GIORNATA Ieri SunderlandBlackburn 2-1, Stoke CityTottenham 2-1. Oggi ore 21 Chelsea-Man. City. CLASSIFICA Man. City 38; Man. United 36; Tottenham 31; Arsenal 29; Chelsea 28; Liverpool, Newcastle 26; Stoke City 21; Aston Villa, Norwich 19; Swansea 17; Everton, Qpr 16; Fulham, West Bromwich 15; Sunderland, Wolverhampton 14; Wigan 12; Blackburn 10; Bolton 9.

D’ARCO

André Villas Boas, 34 anni, alla prima stagione sulla panchina del Chelsea LAPRESSE

con eleganza a Villas Boas: «Al Porto ha dimostrato di essere un buon allenatore. Ancelotti è un tecnico fantastico e mi è

dispiaciuto quando il Chelsea lo ha esonerato, ma Villas Boas è l’uomo giusto per il rilancio. Il Chelsea può ancora vincere la Premier». Bada al sodo, Mancio. Stasera allo Stamford si annuncia una serata calda. Drogba, doppietta al Valencia e gol al Newcastle, è rinato. Mata – 7 assist finora – gira a mille. Sturridge sta firmando gol importanti, al punto che Mancini si è chiesto per quale motivo il City nel 2009 abbia perso questo giocatore, dopo averlo svezzato nel settore giovanile. La capolista sbarca a Londra con Silva in forma straordinaria (8 assist) e Zabaleta al posto di Richards. In attacco Mancini ha deciso da giorni: tocca a Balotelli. Lo United è a due punti dal City e Ferguson, per mettere pressione a Mancini, ha detto «dicembre sarà un mese importante». Non si riferiva allo United, ma

al City: oggi il Chelsea, domenica prossima l’Arsenal e poi, tra campionato e coppe, un calendario folle a gennaio. I numeri della vigilia dicono Chelsea, in vantaggio negli scontri diretti: 58 successi i Blues, 45 il City e 36 pareggi.
Mercato Le due squadre saranno protagoniste del mercato di gennaio, soprattutto alla voce cessioni. Anelka ha trovato l’accordo con i cinesi dello Shanghai e saluterà Londra. Alex, Bosingwa, Ferreira, Kalou sono in vendita. Villas Boas vuole Cahill del Bolton per rinforzare la difesa. Mancini attende buone notizie sul fronte Tevez e segue, nell’ombra, il tormentone-De Rossi. Stasera però si gioca e Mata lancia lo slogan: «Il City sta dominando la Premier, ma noi vogliamo rovinargli la festa».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Roberto Mancini, 47 anni, allenatore del Manchester City dal 2009 ACTION IMAGES

GERMANIA IN SVANTAGGIO DI UNA RETE, I BAVARESI BATTONO LO STOCCARDA IN 10: ESPULSO MOLINARO

OLANDA

Taccuino
FRANCIA

Gomez firma la rimonta Bayern campione d’autunno
MARCO DEGL’INNOCENTI MONACO DI BAVIERA (Ger)

non incisivo come in altre partite, anche l’ottimo portiere Ulreich, autore di almeno tre parate strepitose, si è dovuto arrendere al secondo gol di Gomez (5’ s.t.).
Borussia, solo un pari Con la

AZ, è primato d’inverno Dost ne fa 5
AMSTERDAM (m.v.) L’AZ Alkmaar batte il Graafschap per 4 0 ed è campione d’inverno con una giornata d’anticipo. Il Psv, che ha vinto di misura con il Breda insegue a 4 punti, mentre anche il Twente vince facile ed è terzo. Dopo l’amaro in bocca dell’uscita dalla Champions, l’Ajax vince ma fatica in casa del Waalwijk: Sulejmani sbaglia un rigore, l’arbitro annulla un gol a Lodeiro. Sorprende anche l’Heerenveen: 5 0 all’Excelsior, li segna tutti Bas Dost che diventa così capocannoniere di Eredivisie con 14 reti, davanti a Mertens (Psv), anche lui a bersaglio, a quota 13.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lilla vince e va a -2 da Psg e Montpellier
Con le reti di Sow e Hazard il Lilla batte il Digione e si piazza a 2 dalle capolista Montpellier e Psg. Ne gli altri posticipi successo casalingo per l’Auxerre (2 1 al Nizza) e vittoria esterna del Lione (1 0 col Lorient, gol di Lacazette). 17a GIORNATA Ieri Auxerre Nizza 2 1, Lilla Digione 2 0, Lorient Lione 0 1. CLASSIFICA Montpellier, Psg 36; Lilla 34; Lione 32; Tolosa, Ren nes 29; St. Etienne 27; Marsiglia 25; Lorient 23; Bordeaux 20; Caen, Evian 19; Digione, Auxerre, Sochaux 18; Brest 17; Nancy 15; Valencien nes, Nizza 14; Ajaccio 9.

Due falli sull’olandese del Bayern Arjen Robben, tornato a spadroneggiare — e stavolta tutt’altro che egoista — sulla fascia destra e Cristian Molinaro, dopo poco meno di mezz’ora, ha macchiato irrimediabilmente la sua partita con un’espulsione per somma di ammonizioni, affondando così le ambizioni di successo del suo Stoccarda. Tradito forse dal nervosismo, l’italiano, che in entrambe le occasioni è ricorso al fallo quando l’avversario, che gli ha dato filo da torcere sin dall’inizio, era molto lontano dalla zona-rischio. Ma probabilmente anche punito eccessivamente dall’arbitro, che ha sanzionato con il giallo i suoi due unici interventi irregolari.
Stoccarda, avvio sprint E dire

sua doppietta, il capocannoniere della Bundesliga ha praticamente assicurato al Bayern Monaco il platonico titolo di «campione di autunno», come si dice in Germania, con una settimana d’anticipo, per il vantaggio di 3 punti e per la netta differenza reti favorevole sul Borussia Dortmund, bloccato in casa sull’1-1 dal Kaiserslautern nell’altro posticipo della 16ª giornata (gol di Kagawa per il Borussia al 27’, pareggio di Sahan al 15’ del secondo tempo). Festa degli errori e delle occasioni fallite per i campioni di Germania, che hanno colpito un palo e due traverse.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

SVIZZERA

Basilea, un pari dopo la vittoria col Man Utd
La felicità dopo la vittoria con il Manchester United (e il passaggio del turno in Champions) rischia di giocare brutti scherzi al Basilea, che non va oltre il pari (1 1) col Neuchatel Xamax. A segno Streller, autore del primo gol contro gli inglesi in Cham pions. Il Basilea resta in vetta a 38 punti, sette in più di Sion e Lucerna.

Mario Gomez festeggiato da Rafinha dopo il gol vittoria con lo Stoccarda AFP

che proprio dal piede dell’ex juventino era partito il contropiede grazie al quale i padroni di casa erano passati in vantaggio al 6’ del primo tempo con Gentner. Ma la crescente pressione della coppia Rafinha-Robben sulla fascia de-

stra e i continui inserimenti in area di Müller e dell’ex Gomez, avevano quasi subito ristabilito il risultato con il pareggio dello stesso Gomez (13’ p.t.).
Bayern irresistibile Dopo l’espulsione di Molinaro lo

Stoccarda non si è limitato soltanto ad alzare le barricate, ma ha cercato anche coraggiosamente di allentare in contropiede la pressione avversaria. Tutto inutile, però, perché davanti alle folate continue del Bayern Monaco, con Ribery a sua volta in crescendo, pur se

16ª GIORNATA Venerdì Hertha-Schalke 04 1-2. Sabato Colonia-Friburgo 4-0, Augsburg-Borussia Moenc. 1-0, Mainz-Amburgo 0-0, Norimberga-Hoffenheim 0-2, Werder-Wolfsburg 4-1, Hannover-Leverkusen 0-0. Ieri Dortmund-Kaiserslautern 1-1, Stoccarda-Bayern 1-2. CLASSIFICA Bayern 34; Borussia Dortmund, Schalke 04 31; Borussia Moenc. 30; Werder 29; Leverkusen 26; Stoccarda, Hannover 22; Hoffenheim 21; Colonia* 20; Hertha 19; Amburgo 18; Mainz*, Wolfsburg 17; Kaiserslautern, Norimberga 15; Augsburg 14; Friburgo 13. (* una partita in meno).

16a GIORNATA Venerdì Den HaagHeracles 2-0; Sabato TwenteNEC 2-0; AZ-De Graafschap 4-0; Excelsior- Heerenveen 0-5; Psv-Nac 1-0. Ieri Waalwijk-Ajax 0-1; Utrecht-Feyenoord 2-2; Venlo- Roda 2-0; VitesseGroningen 0-0. CLASSIFICA AZ 38; Psv 34; Twente 33; Ajax 30; Heerenveen, Feyenoord 28; Vitesse 26; Groningen 23; Den Haag, Roda 21; Heracles 20; Breda 18; Utrecht 17; Waalwijk 15; NEC 14; De Graafschap 12; Venlo 10; Excelsior 8.

RUSSIA

Benitez per l’Anzhi L’incontro c’è stato
Rafa Benitez per la panchina dell’Anzhi. Indiscrezione riportata da Marca, secondo cui l’ex tecnico di Liverpool e Inter avrebbe già in contrato i dirigenti del club russo per parlarne.

30

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

31

SERIE BWIN IL POSTICIPO DELLA 19a

Stoian spacca Brescia Scienza al capolinea
Il Bari vince e firma l’esonero del tecnico: ipotesi Maifredi
DAL NOSTRO INVIATO

ALEX FROSIO BRESCIA

Beppe Scienza ha resistito per quasi due mesi senza vincere, ma stavolta non riuscirà a sopravvivere al k.o. con il Bari, terza sconfitta di fila in casa, la quinta nelle ultime sei partite al Rigamonti. Oltre ai risultati, il tecnico paga l’incapacità di dare una personalità alla sua pattuglia di giovani: è questo il deficit più grave del Brescia. La classifica non permette altri appelli: via Scienza, è testa a testa tra Calori e Mutti, ma non è da escludere che venerdì a Livorno vada in panchina Gigi Maifredi, sfruttando poi la sosta per una scelta definitiva.
Andazzo preoccupante Proprio

e rigore trasformato da Jonathas (8 gol) per l’1-1 dopo il vantaggio barese firmato Bellomo dopo una combinazione Caputo-Marotta. La superiorità numerica della ripresa serve a poco, nonostante Scienza passi alla difesa a 3 (contro mezzo attaccante...) inserendo Scaglia per Mandorlini.
La mossa giusta Ma qui suben-

ma le tracce disegnate dalle punte. Ma l’intuizione della partita è l’inserimento di Stoian a metà ripresa. Il rumeno scippa Paghera e ne causa la seconda ammonizione, subito dopo si beve Martinez per il nuovo vantaggio barese, e infine ripete l’ubriacatura al difensore bresciano a fissare il 3-1. Stoian ha vent’anni: a conferma che conta la personalità, non l’età.
Super Lamanna Certo, per il Bari qualche difficoltà non è mancata, ma lì ci ha messo le mani Lamanna: bravo in avvio su Jonathas, strepitoso su un destro al volo di Paghera (sull’1-1), sicuro su Juan Antonio e Scaglia a proteggere il vantaggio, una garanzia in aria nell’affollato finale. Stasera Raisport 2 trasmetterà una puntata speciale di «Dedicato a...» per il centenario del Brescia, con interviste, tra gli altri, a Roberto Baggio e Pep Guardiola: è un passato glorioso e recente, sembra lontanissimo.

BRESCIA BARI

1 3

CLASSIFICA
SQUADRE PT G 18 19 19 19 18 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 TORINO 41 VERONA 37 SASSUOLO 36 PESCARA 33 PADOVA 31 REGGINA 29 VARESE 27 GROSSETO 27 SAMPDORIA 26 JUVE STABIA (-4) 25 CITTADELLA 25 VICENZA 24 CROTONE (-1) 24 BARI (-2) 24 EMPOLI 21 LIVORNO 20 ALBINOLEFFE 20 BRESCIA 19 MODENA 17 GUBBIO 17 NOCERINA 15 ASCOLI (-7) 12 PARTITE V N P 12 5 1 11 4 4 10 6 3 10 3 6 9 4 5 8 5 6 7 6 6 7 6 6 5 11 3 8 5 6 7 4 8 6 6 7 6 7 6 7 5 7 6 3 10 5 5 9 5 5 9 4 7 8 3 8 8 4 5 10 3 6 10 5 4 10 RETI F S 24 10 27 19 24 13 40 31 26 20 33 23 25 20 22 24 26 17 26 24 23 26 23 24 19 20 19 21 24 29 19 19 25 34 17 26 17 31 16 30 26 34 21 27

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 1-1 MARCATORI Bellomo (Ba) al 26’, Jonathas (Br) su rigore al 48’ p.t.; Stoian (Ba) al 29’ e al 48’ s.t. BRESCIA (4-3-1-2) Arcari 6,5; Zambelli 6, De Maio 5, Martinez 5, Mandorlini 5,5 (dall’11’ s.t. Scaglia 6,5); Paghera 5, Salamon 5, Budel 5,5; Vass 4 (dal 39’ p.t. Feczesin 5,5); Jonathas 6 (dal 35’ s.t. Maccan s.v.), Juan Antonio 6. PANCHINA Caroppo, Martina Rini, Magli, Kamal. ALLENATORE Scienza 5,5. BARI (4-3-1-2) Lamanna 7; Crescenzi 6,5, Borghese 4, Dos Santos 6, Polenta 6,5; Kopunek 5,5, De Falco 6, Donati 7; Bellomo 6,5 (dal 30’ s.t. Castillo 6,5); Caputo 6 (dal 20’ s.t. Stoian 7,5), Marotta 6 (dal 1’ s.t. Ceppitelli 6). PANCHINA Koprivec, Sini, Galano, Rivas. ALLENATORE Torrente 7. ARBITRO Giancola di Vasto 6,5. GUARDALINEE Argiento 6,5 - Italiani 6,5. ESPULSI Borghese (Ba) al 47’ p.t. per comportamento non regolamentare, Paghera (Br) al 26’ s.t. per doppia ammonizione (entrambe per gioco scorretto). AMMONITI Polenta (Ba) e Dos Santos (Ba) per gioco scorretto; Bellomo (Ba) e Donati (Ba) per proteste; Stoian (Ba) per c.n.r. NOTE paganti 600 circa, abbonati 4.000 circa; incasso e quota non comunicati. Tiri in porta 6-6. Tiri fuori 9-5. In fuorigioco 4-2. Angoli 7-5. Recuperi: p.t. 3’, s.t. 3’.

U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSE

trano i meriti del Bari, che ritrova la vittoria (la quinta esterna) dopo cinque partite senza: squadra che si raccoglie a intasare la propria metà campo e poi riparte, con il superbo Donati (più di Bellomo) che dà profondità premiando di pri-

PROSSIMO TURNO
Venerdì 16, ore 20.45 LIVORNO-BRESCIA. Sabato 17, ore 15 ALBINOLEFFE-GUBBIO, BARI-VICENZA, CROTONE-ASCOLI, EMPOLI-GROSSETO, JUVE STABIA-CITTADELLA, MODENA-TORINO, PADOVA-NOCERINA, REGGINA-SASSUOLO. Domenica 18, ore 12.30 VARESE-VERONA. Lunedì 19, ore 20.45 PESCARA-SAMPDORIA

Il romeno Adrian Stoian, 20 LEZZI

© RIPRODUZIONE RISERVATA

il d.t., unico a parlare a fine partita, ha denunciato «l’andazzo preoccupante e lo svuotamento interiore dei giocatori, che non fanno vedere di che pasta sono fatti». Vass, a disagio da

h 7,5 Il migliore
STOIAN (Bari) Dai suoi dribbling il rosso a Paghera e la doppietta decisiva: devastante

trequartista, tocca due-palloni-due prima che Scienza lo tolga dalla disperazione dopo nemmeno 40’; Salamon è un palo davanti alla difesa e appoggia il pallone solo all’indietro; Paghera commette l’ingenuità del secondo giallo che ristabilisce la parità numerica e costituisce la svolta negativa.
Situazioni favorevoli Il Brescia

non capitalizza nemmeno le situazioni favorevoli, come il 2-0 di una settimana fa a Varese (poi 2-2) e il regalone di Borghese ieri: mano in area, rosso

L’ALTRA PANCHINA

Reggina delusa Breda rischia: in arrivo Lerda
REGGIO CALABRIA Probabile svolta nella crisi della Reggina che sabato ha perso sul campo del Cittadella subendo il gol decisivo a 5’ dalla fine dopo essere andata sul 2 1. Il presidente Foti non ha gradito e oggi potrebbe esonerare Breda. «Ci sono molte cose da chiarire», ha spiegato. Tra i sostituti, c’è Lerda favorito su Calori, che è in ballo anche per il Brescia.
PADOVA: DASPO PER 21 Un tifoso del Padova, E.F., 30 anni, è stato arrestato dopo gli incidenti avvenuti durante la partita di sabato a Gubbio: verrà processato stamattina con rito direttissimo. Per lui e altri 20 tifosi veneti è scattata la proposta di Daspo. OGGI IL GIUDICE Ventura ha

concesso un giorno di riposo al Torino: da oggi si lavorerà per preparare la ripresa della gara col Padova che è stata fissata dalla Lega per mercoledì. Tuttavia oggi è attesa la pronuncia del giudice sportivo, dopo la quale, se ci saranno altri ricorsi alla Corte di Giustizia, la ripresa slitterà.

32

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

33

PRIMA DIVISIONE GIRONE A 16a GIORNATA
l’Analisi
di NICOLA BINDA
nbinda@gazzetta.it

Doppio rinvio per i titoli d’inverno

Nessun campione d’inverno: il titolo sarà assegnato all’ultimo giro, domenica prima della sosta. Ma era atteso in questa giornata. La Ternana ha perso, il Siracusa ha visto sfumare la vittoria in extremis. Niente di male, si può festeggiare domenica con i tifosi, per trascorrere al meglio il Natale. Ma senza dare nulla per scontato, ormai si è capito. E non solo nel girone

B, che dall’inizio è il festival delle sorprese, ma anche dall’altra parte, dove il Taranto al momento è secondo per due motivi: il punto di penalizzazione e la sconfitta nello scontro diretto. E siccome di punti tolti a tavolino ne attende altri, ci sarebbe davvero da mangiarsi le mani se il campionato fosse deciso così. Ma con le penalizzazioni bisogna

convivere e anche il Siracusa lo sa: senza il -3 sarebbe già in fuga, oltre che campione d’inverno, e anche nel suo caso sono attese altre sanzioni. Resta da vedere se le squadre saranno più forti anche delle difficoltà societarie: una bella sfida. Come quella che sta combattendo il Piacenza: prima di Natale (il 21) ci sarà il fallimento, la sensazione è che sarà pilotato per favorire

l’arrivo di una nuova proprietà sgravata dai tanti debiti, ma intanto la squadra si deve salvare e, a giudicare dall’impegno che ci mettono i giocatori (da 0-2 a 3-2), non si può far altro che battere loro le mani. Questa non è l’unica situazione societaria grave, ma è la peggiore. E fino quando tutti questi problemi restano fuori dal campo, siamo salvi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

girone A
CLASSIFICA
SQUADRE PT G 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 TERNANA 34 TARANTO (-1) 33 PRO VERCELLI 29 COMO (-1) 27 CARPI 26 PISA 25 SORRENTO (-2) 25 AVELLINO 25 LUMEZZANE 24 TRITIUM 23 BENEVENTO (-6) 19 FOGGIA (-1) 18 REGGIANA (-2) 16 MONZA 13 VIAREGGIO (-1) 11 SPAL (-2) 10 PAVIA 9 FOLIGNO (-4) 6 PARTITE V N P 10 4 2 10 4 2 8 5 3 8 4 4 8 2 6 6 7 3 7 6 3 7 4 5 7 3 6 6 5 5 7 4 5 4 7 5 5 3 8 2 7 7 3 3 10 3 3 10 1 6 9 3 1 12 RETI F S 20 10 20 7 19 8 24 21 24 14 18 11 20 16 23 24 15 17 17 18 26 20 15 17 19 23 14 22 11 26 12 20 18 28 9 22

Cruz è delizia La Ternana cade a Foggia
Apre Molina, poi due gol del brasiliano La capolista è sconfitta dopo 13 gare
DAL NOSTRO INVIATO

svolta, segnando con un piattone di destro di Molina, lesto a sfruttare una doppia respinta di Ambrosi. Prevedibile Cejas e impalpabile Miglietta, la Ternana è spesso costretta a mettersi a cinque in difesa (Dianda e Gotti arretrano), affidando solo a Nolé l’ispirazione per le ripartenze, con Docente e Sinigaglia incapaci di pungere.
La mossa di Stringara Quando

Colpo del Taranto La vetta è a 1 punto
REGGIANA TARANTO 0 1

mo storico successo a Reggio (era il 16o scontro diretto, dal 1948 ad oggi).
Occasioni Il risultato è severo

U PROMOSSA U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSA

FOGGIA TERNANA

3 1

GIUSEPPE CALVI FOGGIA

In 7 minuti, Wilson da Silveira Cruz realizza il suo sogno. Due gol, per mettersi in vetrina e per scoprire il piacere di sentirsi protagonista. Se il Foggia manda al tappeto, per 3-1, la capolista Ternana, lo deve soprattutto all’attaccante di Rio de Janeiro, svincolatosi a giugno e (ri)pescato dal d.s. Pavone, che non aveva dimenticato quel ragazzone, grezzo e promettente, portato nella sua Cavese (due stagioni e nessuna rete). Dopo un primo tempo deludente su entrambi i fronti, con un solo tiro-cross in porta (di Traorè, neutralizzato da Ambrosi), la sfida s’accende nella ripresa e la squadra di Toscano, che era in serie positiva da 13 partite, tre mesi esatti, 7 reti incassate in tutto il campionato, crolla allo Zaccheria.
Ternana troppo molle Lenta nel-

GIUDIZIO MARCATORI Molina (F) all’11’, Cruz (F) al 23’, Pisacane (T) al 28’, Cruz (F) al 29’ s.t. FOGGIA (4-4-2) Ginestra 6; Traorè 6,5, Coletti 6,5, Gigliotti 6,5, Cardin 6; Molina 7 (dal 35’ s.t. Cortesi s.v.), Meduri 6, Perpetuini 6, Tomi 7; Tiboni 5,5 (dal 18’ s.t. Cruz 7,5), Kolawole 6 (dal 29’ s.t. Lanzoni s.v.). (Botticella, Wagner, Bianchi, Defrel). All. Stringara 7. TERNANA (3-4-3) Ambrosi 5; Fazio 5, Pisacane 6, De Giosa 5,5 (dal 25’ s.t. Ferraro 6); Dianda 6, Cejas 5, Miglietta 5,5 (dal 25’ s.t. Carcuro 5,5), Gotti 6; Nolè 6,5, Docente 5,5, Sinigaglia 5,5. (Virgili, Stendardo, Fusciello, Della Penna, Salepicco). All. Toscano 5,5. ARBITRO Coccia di San Benedetto 5. NOTE paganti 617, abbonati 1.838, incasso di 31.518 euro. Amm. Tiboni, Docente, Fazio, Gotti, Meduri e Cardin. Angoli 3-5.

+++

la costruzione del gioco e molle
PRO VERCELLI SORRENTO 4 0 COMO

in fase difensiva — in avvio Molina ha spazio per tentare qualche accelerazione —, dopo l’intervallo la Ternana comincia con un piglio diverso e Sinigaglia è anticipato da Coletti. Ma il Foggia, contestato dai tifosi della curva sud (nel mirino anche il patron Casillo), trova la
2 1 AVELLINO SPAL

s’alza dalla panchina Cruz, che prende il posto di Tiboni, il Foggia trova la luce che abbaglia un avversario già stordito e stranamente passivo. Inseguendo la sua prima vittoria casalinga (prima di ieri, in 7 incontri, solo 2 successi, in trasferta), Stringara si concede un altro giro di... valzer, col quarto modulo tattico. Schierata col 4-4-2, la squadra è più protetta, anche a costo di puntare su marcature quasi a uomo. E, al momento giusto, l’allenatore pesca il jolly Cruz. Al brasiliano bastano 5’ per lasciare una traccia indelebile: servito da Coletti, supera di forza Fazio e infila Ambrosi. La reazione della Ternana produce solo l’illusione per l’1-2 realizzato da Pisacane, su assist di Nolè. Ma passa appena un minuto e ancora Cruz, lanciato da Tomi, chiude il conto, con un velenoso contropiede. I rossoneri, che nel proprio stadio avevano vinto solo col Monza (25 settembre, Bonacina in panchina), s’allontanano dalla zona playout. La formazione di Toscano sente il fiato del Taranto, balzato a un punto dalla vetta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

GIUDIZIO MARCATORE Antonazzo al 44’ s.t. REGGIANA (4-3-2-1) Bellucci 6,5; Aya 6,5, Zini 6, Lanna 6, Sperotto 6; Arati 5,5 (dal 39’ s.t. Rossi, s.v.), Calzi s.v. (dal 15’ p.t. Iraci 5), Viapiana 6; Esposito 5,5, Matteini 5; Gurma 6. (Silvestri, Bettati, Siragusa, Panizzi, Fedi). All. Mangone 6. TARANTO (3-4-3) Bremec 6,5; Sosa 6, Di Bari 6, Prosperi 6,5; Antonazzo 6,5, Di Deo 6, Sciaudone 6,5, Rizzi 6; Rantier 6 (dal 42’ s.t. Giorgino s.v.), Guazzo 5,5 (dal 25’ s.t. Girardi 5,5), De Gasperi 5,5 (dal 16’ s.t. Pensalfini 6). (Faraon, Cutrupi, Colombini, Garufo). All. Dionigi 6. ARBITRO Castrignanò di Roma 6,5. NOTE paganti 1.669, abbonati 1.241, incasso di 25.012 euro. Ammoniti Lanna, Sperotto, Matteini, Di Bari, Prosperi, Rantier, De Gasperi e Bremec. Angoli 5-6.

+++

RISULTATI
AVELLINO-SPAL BENEVENTO-VIAREGGIO COMO-LUMEZZANE FOGGIA-TERNANA FOLIGNO-CARPI PISA-MONZA PRO VERCELLI-SORRENTO REGGIANA-TARANTO TRITIUM-PAVIA 2-1 5-1 2-1 3-1 1-0 2-2 4-0 0-1 1-1

EZIO FANTICINI REGGIO EMILIA

Il Taranto strappa una vittoria sofferta e sfrutta il passo falso della Ternana. Senza la penalizzazione, i pugliesi sarebbero in vetta, a braccetto con gli umbri. «Siamo in testa alla classifica, io guardo i punti conquistati sul campo», le parole del tecnico tarantino Davide Dionigi, che al Giglio ha fatto il pieno (aveva vinto anche il 9 ottobre scorso, contro il Carpi). Come per la Ternana, vittoriosa in questo stadio due settimane fa, anche per il Taranto si tratta del pri5 1 FOLIGNO CARPI

nei confronti di una Reggiana che non meritava la sconfitta, la terza consecutiva. I granata, senza lo squalificato Alessi, hanno tenuto testa agli avversari, rischiando in apertura (salvataggio di Arati su Guazzo e prodezza di Bellucci su Rantier nel primo quarto d’ora) ma giocando una ripresa intensa, nella quale hanno creato diverse situazioni di pericolo per il portiere tarantino Bremec. Viapiana ha trovato il portiere tarantino molto attento su due insidiose punizioni, nella terza ha centrato la traversa. Il Taranto ha presentato il rientrante Di Bari in difesa al posto dell’infortunato Coly, mentre De Gasperi ha trovato posto nel tridente, orfano di Chiaretti (anche lui ai box per infortunio). Il gol-partita arriva negli spiccioli conclusivi, a 100 secondi dal 90’. Calcio d’angolo di Sciaudone, colpo di testa di Prosperi e deviazione di Antonazzo con la coscia. Mentre la palla si sta infilando in rete, Girardi cerca di assestare l’ultimo tocco, ma secondo la moviola non sembra riuscirci. Esplode la gioia del Taranto e dei suoi 440 tifosi sistemati in curva.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

PROSSIMO TURNO
DOMENICA 18 DICEMBRE ORE 14.30 CARPI-PRO VERCELLI LUMEZZANE-REGGIANA MONZA-BENEVENTO PAVIA-FOGGIA SORRENTO-PISA SPAL-FOLIGNO TARANTO-AVELLINO (venerdì 16, ore 20.30) TERNANA-COMO VIAREGGIO-TRITIUM (lunedì 19, ore 20.45)

MARCATORI
9 RETI Ginestra (2, Sorrento). 8 RETI Cia (Benevento); Filippini (5, Como); Perna (2, Pisa); Arma (2, Spal). 6 RETI De Angelis (3, Avellino); Malatesta (Pro Vercelli); Rantier (3, Taranto); E. Bortolotto (Tritium). 5 RETI Alessi (Reggiana); Scappini (Sorrento); Chiaretti (Taranto); Nolè (1, Ternana).

girone B
CLASSIFICA
SQUADRE SIRACUSA (-3) PORTOGRUARO LANCIANO (-1) CREMONESE (-6) TRAPANI PERGOCREMA CARRARESE BARLETTA TRIESTINA ALTO ADIGE SPEZIA FROSINONE PIACENZA (-4) LATINA ANDRIA BASSANO PRATO FERALPI SALO' PT 28 26 26 25 25 25 24 24 21 21 20 20 17 16 16 15 14 12 G 16 16 16 16 16 16 16 16 15 16 15 16 16 16 16 16 16 16 PARTITE V N P 9 4 3 7 5 4 8 3 5 9 4 3 7 4 5 8 1 7 6 6 4 6 6 4 7 0 8 5 6 5 5 5 5 5 5 6 6 3 7 4 4 8 3 7 6 3 6 7 3 5 8 2 6 8 RETI F S 23 16 22 18 20 17 22 10 23 19 18 22 23 18 16 15 25 22 18 16 18 16 19 21 21 29 20 24 17 24 12 17 15 20 8 16

2 1

PISA MONZA

2 2

BENEVENTO VIAREGGIO

1 0

TRITIUM PAVIA

1 1

LUMEZZANE

La Pro Vercelli è scatenata: Sorrento travolto Sarri ora rischia
MARCATORI Malatesta al 29’, Iemmello al 46’ p.t.; Germano al 4’, Malatesta al 9’ s.t. PRO VERCELLI (4-3-1-2) Valentini 6,5; Bencivenga 7,5 (dal 41’ s.t. Pigoni s.v.), Ranellucci 7, Modolo 7, Murante 6,5; Germano 8, Calvi 7, Espinal 7; Fabiano 7,5; Iemmello 8 (dal 25’ s.t. Tripoli s.v.), Malatesta 8 (dal 32’ s.t. Tonani s.v.). (Miranda, Gazo, Nocciola, Santoni). All. Braghin 8. SORRENTO (4-2-3-1) Rossi 5,5; Vanin 5,5, Romeo 5,5, Di Nunzio 5,5, Sabato 6; Armellino 5,5 (dal 38’ s.t. Niang s.v.), Camillucci 6; Corsetti 6 (dal 25’ s.t. Greco s.v.), Basso 5,5 (dal 1’ s.t. Scappini 5,5), Carlini 5; Ginestra 6. (Chiodini, Terra, Bonomi, Galabinov). All. Sarri 5. ARBITRO Pasqua di Tivoli 5,5. NOTE paganti 702, abbonati 667, incasso di 8.035 euro. Ammoniti Sabato, Corsetti e Iemmello. Angoli 4-2. GIUDIZIO VERCELLI Senza dieci titolari, la Pro Vercelli ha dato una lezione di calcio al Sorrento: ora Sarri rischia. Il primo gol al 29’: punizione di Bencivenga, la palla si impenna e Malatesta in rovesciata beffa Rossi. Al 46’ il raddoppio di Iemmello, ma il capolavoro arriva al 4’ della ripresa: discesa di Fabiano che cerca Malatesta, la palla vaga nell’area piccola dove arriva Germano che segna il 3-0. E al 9’ a mettere la parola fine sulla gara è Malatesta, alla sua prima doppietta. Raffaella Lanza

Tacco di Tavares e Lumezzane k.o. Così il Como sale in zona playoff
MARCATORI Urbano (C) al 3’, Gasparetto (L) al 12’ p.t.; Tavares (C) al 27’ s.t. COMO (4-3-3) Twardzik 6,5; Ghidotti 6 (dal 33’ p.t. Nieddu 6,5), Urbano 7, Diniz 7, Ambrosini 6,5; Salvi 6, Ardito 6 (dal 36’ s.t. Doumbia s.v.), Lulli 5,5; Ciotola 6 (dal 26’ s.t. Tavares 7), Toledo 6, Filippini 5,5. (Conti, Tonetto, Miello, Romano). All. Manari 6,5 (Ramella squalificato). LUMEZZANE (4-3-2-1) Brignoli 6; Diana 5,5, Malagò 6, Giosa 6, Pini 5,5; Loiacono 6 (dal 26’ s.t. Bradaschia 5,5), Sevieri 5,5 (dal 31’ s.t. Inglese s.v.), Faroni 5,5; Antonelli 6 (dal 45’ s.t. Maccabiti s.v.), Baraye 6; Gasparetto 6,5. (Rossi, Mollestam, Guagnetti, Sabatucci). All. Nicola 6. ARBITRO Todaro di Palermo 5,5. NOTE paganti 857, abbonati 353, incasso di 9.317,51 euro. Ammoniti Diniz, Lulli, Toledo, Diana, Sevieri, Gasparetto e Baraye. Angoli 4-6. GIUDIZIO COMO È un bel gol di tacco di Tavares, entrato da un minuto, a decidere la sfida tra Como e Lumezzane, proiettando in zona playoff la squadra di Ramella (ieri squalificato). Subito accesa la gara, con due reti nel primo quarto d’ora, entrambe da calcio d’angolo: Urbano colpisce alla prima azione utile, di Gasparetto la replica. Poi Twardzik salva un paio di volte il Como che sale nella ripresa, fino alla triangolazione tra Diniz e Toledo che Tavares sfrutta benissimo per il gol della vittoria. Lilliana Cavatorta

Tris di vittorie per l’Avellino Crolla una Spal in caduta libera
MARCATORI Cardinale (A) al 46’ p.t.; Mendy (S) all’11’, De Angelis (A) al 24’ s.t. AVELLINO (4-3-3) Fumagalli 5; Zammuto 6, Puleo 6, Cardinale 6,5, Ricci 6; D’Angelo 6, Malaccari 6, Millesi 7; Lasagna 6 (dal 23’ s.t. Herrera 6,5), Zigoni 6,5 (dal 44’ s.t. Thiam s.v.), De Angelis 7 (dal 48’ s.t. Zappacosta s.v.). (Fortunato, Porcaro, Citro, Falzerano). All. Fabbiano 6,5 (Bucaro squalificato). SPAL (4-4-2) Capecchi 6,5; Ghiringhelli 6, Zamboni 5, Pambianchi 5 (dal 39’ s.t. Cosner s.v.), Canzian 5; Melara 6,5, Agnelli 6,5, Migliorini 6, Castiglia 5,5 (dal 26’ s.t. Rossi 5,5); Arma 5,5, Mendy 6 (dal 26’ s.t. Marconi 5,5). (Teodorani, Beduschi, Fortunato, Meloni). All. Vecchi 6. ARBITRO Abbattista di Molfetta 6. NOTE spettatori 3.000 circa, paganti, abbonati e incasso nc. Ammoniti Canzian, Zammuto, Migliorini, Capecchi e Herrera. Angoli 8-2. GIUDIZIO

Il Monza scappa per due volte Il Pisa si salva solo nel recupero
MARCATORI Palumbo (M) al 16’, Perez (P) al 32’, Colacone (M) al 48’ p.t.; Favasuli (P) al 48’ s.t. PISA (4-4-2) Pugliesi 7; Audel 6 (dal 30’ s.t. Berardocco 6), Buscaroli 6,5, Bizzotto 6, Benedetti 6,5; Nicastro 6 (dal 16’ s.t. Gatto 5,5), Obodo 5,5, Tremolada 6,5, Favasuli 6,5; Perna 5 (dall’11’ s.t. Strizzolo 6), Perez 7. (Sepe, Ton, Sodano, Benvenga). All. Pagliari 6. MONZA (5-2-3) Castelli 7; Zenoni 6, Uggé 5,5, Cusaro 6,5, Cattaneo 6, Bugno 6,5; Palumbo 7 (dal 39’ s.t. Rossetti s.v.), Valagussa 6,5; Ferrario 5,5 (dal 33’ s.t. Anghileri 5,5), Colacone 7, Da Matta 5,5 (dal 42’ s.t. Boscaro s.v.). (Marcandalli, Nappello, Senou, Torregrossa). All. Motta 6. ARBITRO Giallanza di Catania 6. NOTE paganti 1.720, abbonati 2.030, incasso di quasi 35.000 euro. Ammoniti Palumbo, Bugno, Buscaroli, Zenoni, Cusaro, Perez e Benedetti. Angoli 12-5. GIUDIZIO PISA Sfida senza respiro e spettacolare pareggio del Pisa all’ultimo respiro. Monza avanti con Palumbo (tiro deviato), Castelli para un rigore a Perna (27’, fallo di Cusaro su Perez), poi Perez pareggia su lancio di Tremolada e Nicastro coglie il palo. Nel recupero secondo vantaggio ospite con una gran giocata di Colacone. Nella ripresa è assedio Pisa: al 3’ dei 5’ di recupero Favasuli pareggia nell’ennesima mischia. Alessio Carli

Gran Benevento: va sotto poi dilaga Una ripresa show Viareggio a fondo
MARCATORI Fiale (V) su rigore al 3’, Pintori (B) al 10’, Signorini (B) al 16’, Vacca (B) al 29’, Sy (B) al 38’, Cia (B) al 44’ s.t. BENEVENTO (4-2-3-1) Martinelli 6; D’Anna 7, Rinaldi 6, Signorini 6, Frascatore 6,5 (dal 35’ s.t. Anaclerio s.v.); Grauso 6 (dal 19’ s.t. De Risio 6), La Camera 6,5; Cia 6,5, Vacca 6,5, Pintori 7,5 (dal 32’ s.t. Sy 7); Altinier 6,5. (Baican, Candrina, Wagner, Montini). All. Imbriani-Martinez 6,5. VIAREGGIO (4-4-2) Ranieri 5,5; Carnesalini 5,5, Fiale 6, Lamorte 6, Brighenti 6,5; Cristiani 6,5, Pizza 5,5, Maltese 6, Tarantino 5,5 (dal 19’ s.t. D’Onofrio 5,5); Scardina 5,5 (dal 32’ s.t. Guerra s.v.), Licata 6 (dal 5’ s.t. Grieco 6). (Merlano, Conson, Lepri, Elia). All. Bertolucci 5,5. ARBITRO Adducci di Paola 6,5. NOTE paganti 1.329, abbonati 685, incasso nc. Ammoniti Carnesalini, La Camera e Cristiani. Angoli 10-3. GIUDIZIO BENEVENTO Il Benevento barcolla, rischia di cadere, ma reagisce alla grande. A crollare è il Viareggio, in vantaggio su rigore di Fiale al 3’ s.t. (fallo di Signorini su Cristiani). I giallorossi pareggiano con una punizione di Pintori, passano al 16’ con Signori che devia di testa un cross ancora di Pintori, poi dilagano: Vacca col piattone fa tris, Altinier serve al bacio Sy che evita un difensore e realizza. Al 44’ chiude Cia di testa sul frastornato Ranieri. Antonio Buratto

Il Carpi domina ma non passa Beffa del Foligno firmata Guidone
MARCATORE Guidone al 40' s.t. FOLIGNO (4-4-2) Zandrini 6,5; Stoppini 6, Cotroneo 6, Galuppo 6, Tuia 6,5; Coresi 6, Papa 7, Menchinella 6, Cavagna 6 (dal 42' s.t. Fedeli 6); Guidone 6,5, Brunori Sandri 6 (dal 29' s.t. Fondi 6). (Mazzoni, Merli Sala, Romano, Castellazzi, Cardarelli). All. Pagliari 6,5. CARPI (4-4-2) Bastianoni 6; Laurini 6, Cioffi 6, De Paola 6, Lorusso 6,5; Concas 6, Memushaj 7, Perini 6, Di Gaudio 5,5 (dal 15' s.t. Potenza 6); Kabine 6 (dal 19' s.t. Cesca 6), Eusepi 7. (Mandrelli, Marchi, Poli, Perrulli). All. Notaristefano 6,5. ARBITRO Maresca di Napoli, 5 NOTE paganti 180, abbonati 387, incasso di 4.467 euro. Ammoniti Stoppini, Tuia, Menchinella, Papa, Cavagna e Brunori Sandri. Angoli 3-11 GIUDIZIO FOLIGNO (Pg) Il Carpi ha fatto la partita, attaccato e creato una nutrita serie di palle gol, tre delle quali sventate dall’ottimo portiere Zandrini e una salvata sulla linea da Tuia. Ma è il Foligno a vincere con Guidone che al 40’ della ripresa ha sfruttato un traversone di Cavagna. E’ stata l’unica vera occasione della squadra di Pagliari, che nel primo tempo ha sofferto l’assedio degli uomini di Notaristefano. Che alla fine ha ammesso che una distrazione ha determinato la sconfitta. Buono l’esordio del diciannovenne Fondi. Roberto Di Meo

Il palo e il Pavia fermano la Tritium Sangiorgio inizia con un punto
MARCATORI Falco (P) al 18’, R. Bortolotto (T) al 45’ p.t. TRITIUM (4-4-2) Pansera 6; Fondrini 6,5, Suagher 6,5, Teso 7, Possenti 6,5; E. Bortolotto 6, Malgrati 6, Daldosso 6 (dal 20’ s.t. Di Ceglie 6), Casiraghi 5,5 (dal 1’ s.t. Floriano 6); Spampatti 6 (dal 25’ s.t. Sinato 6), R. Bortolotto 6,5. (Nodari, Cremaschi, Corti, Chimenti). All. Boldini 6,5. PAVIA (4-3-3) Facchin 7; Capogrosso 6,5, Fissore 6, Fasano 5,5, Verruschi 5,5 (dal 32’ s.t. Meregalli s.v.); Carotti 6,5 (dal 21’ s.t. Dall’Oglio 6), Meza Colli 5,5, Puccio 6; Falco 7, Marchi 5,5 (dal 40’ s.t. Veronese s.v.), D’Errico 6. (Cacchioli, Romeo, Radoi, Rodriguez). All. Sangiorgio 6. ARBITRO Merlino di Udine 6. NOTE spettatori 300 circa, paganti, incasso e abbonati non comunicati. Ammoniti Verruschi, R. Bortolotto e Dall’Oglio. Angoli 5-3. GIUDIZIO MONZA Ancora un pareggio per la Tritium, ma il punto sta stretto alla squadra di Boldini, anche se il Pavia, con Sangiorgio al debutto in panchina, centra subito il palo con Puccio al 4’ e va in vantaggio per primo con un gran tiro a rientrare di Falco al 18’. Poi solo Tritium, che pareggia in chiusura di primo tempo con Roberto Bortolotto e domina la ripresa: ci provano Daldosso, Malgrati, Floriano e a tempo scaduto Possenti, fermato però dal palo. Pierfranco Redaelli

U PROMOSSA U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSA

RISULTATI
ANDRIA-PERGOCREMA CARRARESE-BARLETTA CREMONESE-LATINA FROSINONE-FERALPI SALO' LANCIANO-SIRACUSA PIACENZA-BASSANO PRATO-PORTOGRUARO SPEZIA-TRIESTINA TRAPANI-ALTO ADIGE 1-2 0-0 2-0 1-1 1-1 3-2 1-1 stasera 1-0

PROSSIMO TURNO
DOMENICA 18 DICEMBRE ORE 14.30 ALTO ADIGE-CREMONESE BARLETTA-PIACENZA BASSANO-TRAPANI FERALPI SALO'-LANCIANO LATINA-SPEZIA PERGOCREMA-CARRARESE PORTOGRUARO-ANDRIA SIRACUSA-FROSINONE TRIESTINA-PRATO

++++

+++

+++

+++

AVELLINO Settimo risultato utile e terza vittoria consecutiva per l’Avellino contro una Spal in caduta libera: un pareggio ed otto sconfitte in 9 gare. L’Avellino passa in vantaggio nel recupero del primo tempo, su angolo di Millesi deviato da Cardinale pronto alla deviazione in rete. La Spal pareggia all’11’ s.t. con una colossale ingenuità di Fumagalli che, palleggiando, si fa scippare il pallone da Mendy. Al 24’ l’Avellino torna in vantaggio con De Angelis, un gol in fotocopia del primo. Luigi Zappella

++++

+++

++

MARCATORI
10 RETI Godeas (Triestina). 8 RETI Le Noci (3, Cremonese); Pavoletti (Lanciano); Barraco (3, Trapani). 7 RETI Corazza (Portogruaro). 6 RETI Jefferson (1, Latina); Guerra (Piacenza); Evacuo (2, Spezia).

34

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

35

PRIMA DIVISIONE GIRONE B 16a GIORNATA

Il Siracusa va Ma D’Aversa lo riprende
Il Lanciano ottiene il pareggio nel finale Sottil resta vicino al titolo d’inverno
LANCIANO SIRACUSA 1 1
DAL NOSTRO INVIATO

Marco Mancosu, 23 anni FOTOPRESS
La chiave Avvio frizzante dei si-

NICOLA BERARDINO LANCIANO (Chieti)

GIUDIZIO MARCATORI Mancosu (S) al 46’ p.t.; D’Aversa (L) al 42’ s.t. LANCIANO (4-3-3) Amabile 6,5; Aquilanti 6, Massoni 6, Amenta 6,5, Mammarella 6; Capece 6,5, D’Aversa 6,5, Volpe 6; Turchi 5 (dal 10’ s.t. Titone 5,5), Pavoletti 6, Piccioni 5 (dal 1’ s.t. Chiricò 6,5). (Casadei, Rosania, Vastola, Novinic, Zeytulaev). All. Gautieri 6,5. SIRACUSA (4-2-3-1) P. Baiocco 5,5; Giordano 6, Moi 6,5, Ignoffo 6, Capocchiano 6; Spinelli 5,5, D. Baiocco 6,5; Pepe 6,5, Mancosu 6,5 (dal 27’ s.t. Bongiovanni 6), Longoni 6 (dal 35’ s.t. Zizzari s.v.); Fofana 6 (dal 30’ s.t. L. Calabrese 6). (Fornoni, Petta, Stringari, Pippa). All. Sottil 6,5. ARBITRO Borriello di Mantova 6. NOTE paganti 1.204, abbonati 750, incasso di 11.751,05 euro. Espulso Spinelli al 28’ s.t.; ammoniti Giordano, Massoni, Spinelli e Chiricò. Angoli 2-5.

+++

Sfuma al 42’ della ripresa il colpaccio del Siracusa, e di conseguenza il titolo di campione d’inverno con una giornata d’anticipo, ma il pareggio del Lanciano riassesta gli equilibri di una gara ricca di agonismo e tattica. Gli abruzzesi puntavano al sorpasso in vetta, però non hanno avuto la lucidità giusta, pagando forse la tensione del confronto d’alta quota. Il Siracusa, che gioca in dieci gli ultimi 20’, porta a sette le gare utili di fila, lasciando al Biondi solo l’imbattibilità di Paolo Baiocco, superato dopo 378’.
TRAPANI

ciliani subito pericolosi con Pepe (Amabile devia in angolo). Il Lanciano guadagna metri col passare dei minuti anche perché il suo pressing alto smorza le iniziative avversarie. La formazione di Gautieri vicina al gol al 34’: la punizione di Mammarella centra l’incrocio. Il Siracusa sa far valere l’uomo in più che si ritrova a centrocampo con l’apporto degli esterni offensivi. Davide Baiocco corre dappertutto a dispetto dei suoi 36 anni. La capolista passa negli ultimi secondi del primo tempo: la punizione dal limite di Mancosu, deviata da Mammarella in barriera, va a segno.
1 0 PIACENZA BASSANO

Aggancio Nella ripresa Gautieri cambia sulle corsie offensive: spazio a Chiricò e poi a Titone al posto degli evanescenti Piccioni e Turchi. Il Lanciano non ritrova tuttavia le trame auspicate. In particolare, gli abruzzesi non riescono a dare profondità alla manovra offensiva, anzi è il Siracusa a sfiorare il raddoppio, ma al 24’ Paolo Baiocco alza sopra la traversa. Quattro minuti dopo i siciliani restano in dieci per l’espulsione di Spinelli (secondo giallo dopo un fallo su Chiricò). Nel frattempo Sottil sta cominciando a rinsaldare il centrocampo con gli ingressi di Bongiovanni e poi di Calabrese (Fofana out per una distorsione al ginocchio sinistro). Il Lanciano patisce gli affanni di un assetto troppo lungo ma sente di poter sperare. Al 37’ la botta di Chiricò viene sventata da Baiocco in angolo. Il portiere siciliano si fa però beffare al 42’ da un bolide di D’Aversa dai 30 metri: il pallone gli sguscia tra le mani. Il gol non sgasa il Lanciano, che prova a vincere, ma il Siracusa non concede più nulla. E il tecnico Sottil ammette: «Sì, il pareggio va bene, anche se avevamo in pugno la vittoria».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riecco la Cremonese Un buon Latina va k.o.
CREMONESE LATINA 2 0
GIUDIZIO MARCATORI Minelli al 40’ p.t.; Fietta al 31’ s.t. CREMONESE (4-3-3) Alfonso 6,5; Polenghi 6, Minelli 7, Rigione 6,5, Sales 7; Fietta 7, Pestrin 7, Dettori 7; Samb 6 (dal 29’ s.t. Bocalon 6), Musetti 6 (dal 21’ s.t. Nizzetto 7), Le Noci 6,5 (dal 45’ s.t. Semenzato s.v.). (Bianchi, Riva, Tacchinardi, Rabito). All. Brevi 6,5. LATINA (4-3-3) Martinuzzi 6; Gasperini 6, Carta 5,5 (dal 10’ s.t. Pagliaroli 6), Cafiero 5, Maggiolini 6,5; Berardi 6,5, Farina 6, Giannusa 6 (dal 21’ p.t. Tortori 6); Matute 7, Bernardo 6,5, Fossati 6. (Costantino, Agius, Merito, Babù, Violante). All. Ghirotto 6. ARBITRO Cifelli di Campobasso 6,5. NOTE paganti 1.321, abbonati 1.649, incasso di 13.611 euro. Espulso Cafiero al 37’ s.t.; ammoniti Sales, Pestrin, Samb, Farina e Pagliaroli. Angoli 2-1.

+++

que un caso che le due reti grigiorosse portino la firma di un difensore (Minelli, al terzo gol personale) e di un centrocampista (Fietta, al rientro dopo oltre 40 giorni di infortunio). Al Latina è mancata la qualità di Jefferson, in Brasile per problemi famigliari.
I gol Ma la squadra di Ghirotto ha tenuto bene il campo, andando anche in un paio di volte a impensierire Alfonso. La Cremonese ha faticato nella prima mezzora. Poi è arrivato il gol al 40', con Minelli che di testa ha corretto in rete una punizione battuta da Dettori con palla allungata da Le Noci. Nella ripresa Cremonese migliore e vicina al raddoppio con un tiro di Samb e con un palo interno di Nizzetto. Prima però Alfonso era stato graziato da Carta e si era superato su Matute. A chiudere i conti al 31' il colpo di testa decisivo di Fietta. Al 37' Latina in dieci per l'espulsione di Cafiero per un fallo da dietro su Pestrin. La gara è finita lì.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

GIORGIO BARBIERI CREMONA

Torna alla vittoria la Cremonese dopo che nelle ultime tre partite aveva raccolto un solo punto. A farne le spese un Latina ordinato, messo bene in campo e aggressivo. Non è dunCARRARESE BARLETTA

ANDRIA PERGOCREMA

1 2

3 2

ALTO ADIGE

Andria, quanti errori Il Pergo fa il colpo
MARCATORI Del Core (A) al 13’, Adeleke (P) al 32’ p.t.; Pià (P) al 15’ s.t. ANDRIA (4-2-3-1) Sansonna 5,5; Meccariello 6 (dal 12’ s.t. De Giorgi 5,5), Cossentino 5,5, Zaffagnini 6, Contessa 6; Paolucci 5,5, Arini 6; Minesso 6 (dal 12’ s.t. Loiodice 6), Del Core 6, Comini 5,5; Innocenti 5,5 (dal 12’ s.t. Gambino 6). (Ragni, Evangelisti, Pierotti, Larosa). All. Sassanelli 5,5 (Di Meo squalificato). PERGOCREMA (4-4-2) Menegon 7,5; Celjak 5,5, Romito 6, Cuomo 5,5, Mattia 5,5; Adeleke 6,5, Romondini 6, Angiulli 5,5 (dal 28’ s.t. Capua s.v.), Ricci 6 (dal 35’ s.t. Rizzo s.v.); Guidetti 5,5 (dal 45’ s.t. Sembroni s.v.), Pià 6,5. (Cicioni, Rizza, Doudou, Joelson). All. Brini 6,5. ARBITRO Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto 6,5. NOTE paganti 394, abbonati 1.933, incasso di 9.584 euro. Ammoniti Cossentino, Guidetti, Celjak, Pià, De Giorgi, Capua e Cuomo. Angoli 9-6. GIUDIZIO

Il Trapani si rialza Alto Adige al tappeto
MARCATORE Madonia al 38’ p.t. TRAPANI (4-4-2) Castelli 6,5; Lo Bue 7, Pagliarulo 6,5, Filippi 6,5, Priola 7; Barraco 6,5, Caccetta 6,5 (dal 48’ s.t. Mastrolilli s.v.), Pirrone 6,5, Madonia 7 (dal 35’ s.t. Ficarrotta s.v.); Abate 6,5, Gambino 6,5 (dal 42’ s.t. Cianni s.v.). (Dolenti, Daì, Domicolo, Alletto). All. Boscaglia 7. ALTO ADIGE (4-2-3-1) Iacobucci 7; Grea 6,5, Cascone 6,5, Kiem 6,5, Martin 6; Calliari 6 (dal 17’ s.t. Chiavarini 6,5), Uliano 6,5; Campo 6 (dal 27’ s.t. Ferrari 6), Schenetti 6 (dal 1’ s.t. Furlan 6,5), Chinellato 6; Fischnaller 6,5. (Miskiewicz, Tagliani, Bacher, Fink). All. Stroppa 6,5. ARBITRO Colarossi di Roma 6,5. NOTE paganti 1.380, abbonati 887, incasso di 18.596 euro. Ammoniti Madonia, Caccetta, Campo, Priola e Ficarrotta. Angoli 8-4. GIUDIZIO TRAPANI Torna al successo il Trapani contro un buon Alto Adige che però, soprattutto nel primo tempo, ha sofferto l’aggressività della squadra di Boscaglia. Soltanto la bravura di Iacobucci ha limitato i danni. Al 38’, però, nulla può il portiere biancorosso su una conclusione di Madonia che sfrutta al meglio un cross dalla destra di Pirrone. Castelli impegnato solo da un tiro centrale di Grea. Più equilibrata la ripresa ma è sempre il Trapani a rendersi pericoloso con Caccetta (palo) e Gambino (traversa) mentre nel finale l’Alto Adige sfiora il pari con Fischnaller e Chiavarini. Franco Cammarasana

Rimontona Piacenza Il Bassano è ingenuo
MARCATORI Guariniello (B) al 23’ e al 48’ p.t.; Parola (P) al 3’, Guerra (P) al 6’, Guzman (P) al 44’ s.t. PIACENZA (4-4-1-1) Cassano 6; Avogadri 6,5, Visconti 6, Di Bella 6, Calderoni 6,5; Marchi 6 (dal 24’ s.t. Foglia 6), Pani 6 (dal 38’ s.t. Volpe s.v.), Parola 7,5, Lisi 6; Guzman 6,5 (dal 45’ s.t. Ferrante s.v.); Guerra 7. (Stocchi, Giorgi, Dragoni, Palermo). All. Monaco 7,5. BASSANO (4-3-1-2) Poli 6; Martina 5,5, Ghosheh 6, Caciagli 6,5, Basso 5; Scaglia 5,5, Mateos 5,5, Lorenzini 6; Lucca 6 (dal 24’ s.t. Bonetto 6); Longobardi 5,5 (dal 37’ s.t. Morosini s.v.), Guariniello 7. (Oddo, Baido, Gasparello, Porchia, Proietti). All. Iaconi 5,5.

ARBITRO Zappatore di Taranto 5. NOTE spett. 2.000 circa, paganti, abbonati e incasso n.c. Amm. Marchi, Parola, Avogadri, Basso, Volpe, Bonetto e Volpe. Angoli 6-3. GIUDIZIO PIACENZA Risorge nel secondo tempo il Piacenza, quasi commovente nella rimonta e in attesa del fallimento della società (udienza in tribunale mercoledì 21). Il cinico Bassano dei primi 45’ punisce le consuete amnesie difensive dei padroni di casa con il suo uomo migliore, Guariniello. Monaco, evidentemente, nell’intervallo, preme i tasti giusti: Piacenza trasformato. Parola col sinistro e Guerra di testa, nei primi 6’, rimettono in carreggiata gli emiliani che continuano a premere. Dopo il palo di Guerra (12’), il Piacenza prende fiato e controlla. E Guzman al 44’ trova la zampata che fa esplodere il tifo di casa. Paolo Gentilotti

0 0

FROSINONE FERALPI SALÒ

1 1

+++

Carrarese e Barletta Un gran bel pareggio
CARRARESE (4-4-2) Nocchi 7,5; Piccini 7, Benassi 7, Pasini 7, Anzalone 7; Orlandi 6,5, Corrent 6,5, Pacciardi 6,5, Giovinco 6 (dal 38’ s.t. Belcastro s.v.); Cori 7,5, Merini 7 (dal 38’ s.t. Gaeta s.v.). (Gazzoli, Trocar, Bregliano, Taddei, Conti). All. Bongiorni 6 (Sottili squalificato). BARLETTA (4-2-3-1) Sicignano 7; Mazzarani 7, Migliaccio 6,5, Mengoni 6,5, Pelagias 7; Guerri 7, Di Cecco 6,5; Simoncelli 6,5 (dal 38’ s.t. Menicozzo s.v.), Cerone 6,5 (dal 27’ s.t. Schetter 6,5), Infantino 6,5; Mazzeo 7 (dal 23’ s.t. Di Gennaro 7). (Pane, Angeletti, Franchini, Hanine). All. Cari 6. ARBITRO De Faveri di San Donà 6. NOTE paganti 987, abbonati 195, incasso di 13.380 euro. Ammoniti Pacciardi, Cori, Mengoni, Migliaccio e Di Cecco. Angoli 3-6. GIUDIZIO CARRARA Partita tirata, fino all’ultimo dei sei minuti di recupero, ma sono le difese e i portieri ad avere la meglio: finisce così senza reti fra Carrarese e Barletta. Per i padroni di casa è il sesto pareggio consecutivo: Giovinco, Merini (gol annullato per fuorigioco al 20’ della ripresa), Cori e nel finale Belcastro ci hanno provato di piede e di testa, così come sul fronte pugliese più volte Mazzeo, Infantino e Guerri hanno avuto la palla buona, ma un ottimo Nocchi si è sempre disimpegnato al meglio o è mancata la mira. Alla fine, un pari tutto sommato giusto. Massimo Braglia

Frosinone, brutto pari Feralpi Salò beffata
MARCATORI Bracaletti (FS) al 3’ p.t.; La Mantia (F) al 40’ s.t. FROSINONE (4-3-3) Nordi 5,5; Catacchini 6,5, Guidi 6,5, Cordos 6, Vitale 5,5; Frara 6, Beati 5 (dal 1’ s.t. Carrus 5), Bottone 5; Miramontes 5 (dal 29’ s.t. Baccolo 5), Santoruvo 5,5, Aurelio 5,5 (dall’11’ s.t. La Mantia 6). (Vaccarecci, Funari, Rea, Campagna). All. Corini 5. FERALPI SALO’ (4-3-3) Branduani 6,5; Turato 6,5, Camilleri 6,5, Leonarduzzi 6,5, Cortellini 6,5; Drascek 6,5, Castagnetti 6,5, Fusari 6,5; Bracaletti 7 (dal 15’ s.t. Montella 6), Defendi 6,5 (dal 38’ s.t. Bianchetti s.v.), Tarana 6,5 (dal 43’ s.t. Dell’Acqua s.v.). (Zomer, Blanchard, Allievi, Sella). All. Remondina 6,5. ARBITRO Aversano di Treviso 6. NOTE paganti 233, abbonati 1.422, incasso di 11.398 euro. Espulso La Mantia al 43’ s.t.; ammoniti Castagnetti, Branduani, La Mantia, Montella e Guidi. Angoli 8-2. GIUDIZIO FROSINONE Il Frosinone non interrompe il digiuno di vittorie neppure contro l’ultima della classe. Finisce 1-1, ma la Feralpi avrebbe meritato di vincere. Al 3’ lombardi in vantaggio: Bracaletti solo in area trafigge Nordi. Al 16’ la reazione del Frosinone: palo di testa di Santoruvo. Nella ripresa sono sempre i lombardi a dominare, ma al 40’ arriva il pareggio di La Mantia bravo a correggere un corner di Carrus. Maurizio Di Rienzo

Fabio Brini, 54 anni, tecnico del Pergocrema SCOLPINI
13’: tiro cross da sinistra di Contessa, Del Core ben appostato sul secondo palo mette in rete. Gli azzurri sono padroni del campo, ma al 32’ Adeleke trova uno spunto vincente al limite dell’area e brucia Sansonna in uscita. L’Andria riprende ad attaccare a testa bassa e al 41’ Comini si vede respingere da Menegon il tiro da distanza ravvicinata. A inizio ripresa il copione non cambia, Minesso impegna il portiere avversario. Ma in pochi minuti la panchina azzurra decide di operare i tre cambi a disposizione. Mossa che si rivelerà improduttiva. Al 15’ Sansonna esce male su un cross da sinistra e Pià lo anticipa mettendo in rete. Due conclusioni, due gol per gli ospiti. Subito dopo Zaffagnini si fa male, l’Andria non può sostituirlo e il giocatore rimane in campo solo per onor di firma. Nonostante tutto, l’occasione più clamorosa capita all’Andria a 1’ dal termine. Fallo in area ai danni di Gambino, per l’arbitro è rigore. Dal dischetto tira Del Core, ma Menegon para. Giuseppe Ernesto

IL POSTICIPO ORE 20.45

+++

Stasera in tv c’è Spezia-Triestina
Delicato posticipo tra Spezia e Triestina. Serena deve rinunciare a Carobbio, Madonna e Papini squalificati, e ha una difesa da reinventare per le condizioni di Bianchi, Gentili, Pedrelli e Rivalta. Galderisi ha infortunati Allegretti, Rossetti e Thomassen, più squalificato Curiale, quindi ha molti dubbi, soprattutto a centrocampo: in attacco sicuri Pinares e Godeas. Così in campo stasera (ore 20.45, diretta su Raisport 1): SPEZIA (4-2-3-1) Russo; Mora, Lucioni, Murolo, Ferrini; Lollo, Bianco; Testini, Buzzegoli, Iunco; Evacuo. (Conti, Chianese, Enow, Casoli, Vannucchi, Ferretti, Mastronunzio). All. Serena. TRIESTINA (4-4-2) Viotti; D’Ambrosio, Lima, Izzo, Pezzi; Galasso, Gissi, Princivalli, Evola; Pinares, Godeas. (Gadignani, Miani, Mannini, Mattielig, Motta, Villanovich, D’Agostino). All. Galderisi. ARBITRO De Benedictis di Bari (Lo Cicero-Botosso).

+++

+++

++

ANDRIA Sagra degli errori dell’Andria, il Pergocrema ringrazia e porta a casa una preziosa vittoria che gli consente di consolidare la panchina di Brini e di riportarsi in zona playoff. Parte forte la squadra andriese e dopo appena 23 secondi Del Core si presenta solo davanti a Menegon, lo scavalca con un pallonetto, ma la palla finisce sul palo. Insiste l’Andria e passa al

serie D
16a giornata

GIRONE A
RISULTATI
ACQUI-LASCARIS 1-1 ALBESE-CANTÙ SAN PAOLO 1-1 ASTI-NOVESE 1-2 BOGLIASCO-VERBANO 0-1 BORGOSESIA-PRO IMPERIA 2-2 CHIERI-AQUANERA non disputata DERTHONA-NAVIGLIO TREZZANO0-0 F. CARATESE-VILLALVERNIA 1-1 LAVAGNESE-SANTHIA' 0-1 VALLE D'AOSTA-CHIAVARI 5-1

(18a)
CLASSIFICA
Valle d'Aosta p. 44; Santhià (-3) 36; Novese 35; Chieri* 34; Derthona 31; Naviglio Trezzano 30; Chiavari 29; Acqui 27; F. Caratese e Borgosesia 26; Villalvernia e Verbano 25; Lavagnese 24; Pro Imperia 22; Bogliasco 21; Asti e Albese (-3) 15; Aquanera* 8; Cantù San Paolo e Lascaris 6. (* una gara in meno).

GIRONE B
RISULTATI
ALZANOCENE-PRO PIACENZA 3-0 AURORA SERIATE-FIDENZA 2-1 CARONNESE-PIZZIGHETTONE 0-2 DARFO-COLOGNESE 0-0 FIORENZUOLA-CASTIGLIONE0-0 OLGINATESE-GOZZANO 3-3 PONTISOLA-CARPENEDOLO 1-1 RUDIANESE-CASTELLANA 2-2 SEREGNO-MAPELLOBONATE 1-4 VOGHERA-GALLARATESE 0-0

(18a)
CLASSIFICA
Castiglione p. 37; MapelloBonate 34; Pizzighettone 33; Caronnese 30; Olginatese 29; Rudianese e Castellana 28; Voghera 24; Pro Piacenza e AlzanoCene 23; Pontisola 22; Gozzano e Darfo 21; Aurora Seriate 20; Gallaratese 19; Fiorenzuola 18; Colognese 17; Seregno, Fidenza e Carpenedolo 16.

GIRONE C
RISULTATI
BELLUNO-LEGNAGO 0-1 CONCORDIA-PORDENONE 2-4 ITALA SAN MARCO-VENEZIA 1-1 MEZZOCORONA-TAMAI 1-2 PORTO TOLLE-GIORGIONE 1-0 SACILESE-MONTEBELLUNA 1-1 SANVITESE-SANDONA'JESOLO 0-2 SAREGO-SAN GIORGIO 2-0 UNION QUINTO-MONTECCHIO 2-0

GIRONE D
CLASSIFICA
Venezia p. 39; Porto Tolle 30; Legnago 29; Tamai 28; Union Quinto 26; Pordenone e Montebelluna 23; Mezzocorona, Sandonà Jesolo e San Giorgio 22; Concordia e Giorgione 19; Montecchio 18; Belluno 17; Sacilese 16; Sarego 14; Sanvitese 13; Itala San Marco 8.

(18a)
CLASSIFICA
Este p. 40; Castelfranco 38; Virtus Vecomp 35; Forlì 34; Cerea 30; Scandicci 29; Mezzolara, San Paolo e Lanciotto Campi 28; Ravenna (-1) e Bagnolese 22; Camaiore 20; Rosignano e Villafranca 19; Forcoli 18; Pistoiese e Tuttocuoio 17; Pavullese 15; Sestese 12; Santacroce 11.

RISULTATI
BAGNOLESE-SAN PAOLO 2-2 CAMAIORE-CEREA 1-1 CASTELFRANCO-RAVENNA 4-2 FORLI'-SCANDICCI 2-4 MEZZOLARA-VIRTUS VECOMP 0-3 PISTOIESE-PAVULLESE 1-1 ROSIGNANO-ESTE 1-6 SANTACROCE-TUTTOCUOIO 1-2 SESTESE-FORCOLI 2-2 VILLAFRANCA-LANCIOTTO CAMPI 1-1

Giocatore sviene: stop a Boville
Atletico Boville-Sant’Elia (G) sospesa al 20’ s.t. perché Atomei, dopo uno scontro aereo, ha perso conoscenza: stava soffocando, è stato salvato da un compagno e poi tornato a casa con la squadra. A Chieri (A) non si è presentata l’Aquanera, incapace di mettere insieme 11 giocatori.

PROSSIMO TURNO (19a) domenica 18 dicembre, ore 14.30
Aquanera-Albese; Cantù San Paolo-Asti; Chiavari-Lavagnese; Lascaris-F. Caratese; Naviglio Trezzano-Chieri; Novese-Acqui; Pro Imperia-Bogliasco; Santhià-Derthona; Verbano-Valle d'Aosta; Villalvernia-Borgosesia.

PROSSIMO TURNO (19a) domenica 18 dicembre, ore 14.30
Carpenedolo-Olginatese; Castellana-Voghera; Castiglione-Caronnese; Colognese-Fiorenzuola; Fidenza-Darfo; Gallaratese-AlzanoCene; Gozzano-Seregno; MapelloBonate-Rudianese; Pizzighettone-Pontisola; Pro Piacenza-Aurora Seriate.

PROSSIMO TURNO (17a) domenica 18 dicembre, ore 14.30
Giorgione-Sarego; Legnago-Concordia; Montebelluna-Sanvitese; Montecchio-Sacilese; Pordenone-Mezzocorona; San Giorgio-Union Quinto; SandonàJesolo-Itala San Marco; Tamai-Porto Tolle; Venezia-Belluno.

PROSSIMO TURNO (19a) domenica 18 dicembre, ore 14.30
Cerea-Rosignano; Este-Forlì (sabato 17, ore 15); Forcoli-Bagnolese; Lanciotto Campi-Pistoiese; Pavullese-Santacroce; Ravenna-Villafranca; San Paolo-Mezzolara; Scandicci-Castelfranco; Tuttocuoio-Sestese; Virtus Vecomp-Camaiore.

GIRONE E
RISULTATI
AREZZO-PONTEDERA 2-4 DERUTA-SPOLETO 1-0 PIANESE-SANSOVINO 2-2 PIERANTONIO-ORVIETANA 1-2 PONTEVECCHIO-FLAMINIA 1-1 SPORTING TERNI-TODI 2-0 TRESTINA-SANSEPOLCRO 1-1 VITERBESE-GROUP C. DI CASTELLO 2-1 ZAGAROLO-CASTEL RIGONE 0-3

GIRONE F
CLASSIFICA
Pontedera p. 36; Arezzo 29; Sporting Terni 27; Castel Rigone 25; Spoleto e Deruta 24; Sansovino, Pontevecchio e Pianese 23; Viterbese 22; Pierantonio e Trestina 19; Group Città di Castello e Sansepolcro 17; Zagarolo e Flaminia 16; Orvietana 15; Todi 14.

GIRONE G
CLASSIFICA
Teramo p. 42; Ancona 34; Civitanovese 33; Sambenedettese 32; Atletico Trivento 26; Recanatese e San Nicolò 24; Vis Pesaro e Isernia 22; Olympia Agnonese 21; Riccione 19; Atessa VdS e Santegidiese 18; Renato Curi 17; Jesina 15; Luco Canistro 11; Miglianico 9; Real Rimini 4.

GIRONE H
CLASSIFICA
0-2 1-1 sosp. 2-0 1-2 1-1 1-3 1-1 0-0 Salerno. 34; Marino e Budoni 31; Porto Torres 25; Sora 24; Selargius e Palestrina 23; Arzachena,Monterotondoe Astrea 22; Fidene 21; Anziolavinio 20; Cynthia 18; Pomigliano 17; Bacoli 14; Civitavecchia 13; Sant' Elia* 11; Atletico Boville* 8. (* una gara in meno).

GIRONE I
CLASSIFICA
Sarnese e Ischia. 32; Nardò e Martina 31; Turris e Campania 29; Francavilla S. 28; Casertana 26; Brindisi 24; Fortis Trani 21; Internapoli e Casarano 18; Grottaglie 17; Real Nocera e Irsinese 12; Gaeta (-1) 11; Cristofaro 10; Viribus Unitis 8.

RISULTATI
CIVITANOVESE-RICCIONE 2-1 ISERNIA-ANCONA 1-1 JESINA-OLYMPIA AGNONESE 1-2 MIGLIANICO-SAN NICOLO' 0-1 REAL RIMINI-RECANATESE 1-1 RENATO CURI-ATLETICO TRIVENTO 3-4 SAMBENEDETTESE-LUCO CANISTRO 4-0 SANTEGIDIESE-VIS PESARO 3-2 TERAMO-ATESSA VDS 3-0

RISULTATI
ANZIOLAVINIO-MARINO ASTREA-ARZACHENA ATLETICO BOVILLE- SANT'ELIA BUDONI-SELARGIUS CIVITAVECCHIA-MONTEROTONDO CYNTHIA-BACOLI POMIGLIANO-PALESTRINA PORTO TORRES-SORA SALERNO-FIDENE

RISULTATI
BRINDISI-CASERTANA 0-0 CAMPANIA-IRSINESE 1-0 CRISTOFARO-GROTTAGLIE 2-2 FRANCAVILLA S.-CASARANO 1-1 GAETA-ISCHIA 1-2 INTERNAPOLI-SARNESE 0-3 MARTINA-FORTIS TRANI 1-0 REAL NOCERA-TURRIS 0-2 VIRIBUS UNITIS-NARDO' 2-0

RISULTATI
ACRI-ACIREALE 1-0 ADRANO-MESSINA 0-0 BATTIPAGLIESE-LICATA 3-3 CITTANOVA-MARSALA 0-0 NISSA-HINTERREGGIO 1-4 NOTO-SERRE ALBURNI 1-2 NUVLA SAN FELICE-PALAZZOLO 1-0 SAMBIASE-VALLE GRECANICA 1-1 SANT'ANTONIO ABATE-COSENZA 3-1

CLASSIFICA
Acri. 29; Hinterreggio 28; Marsala 27; Adrano 24; Palazzolo, Battipagliese*, Serre Alburni e Cosenza 22; Sant'Antonio Abate 21; Noto 20; Cittanova e Nuvla San Felice 19; Acireale*, Valle Grecanica, Messina (-7) e Licata 17; Sambiase 14; Nissa 12. (* una gara in meno).

PROSSIMO TURNO (17a) domenica 18 dicembre, ore 14.30
Castel Rigone-Sporting Terni; Flaminia-Viterbese; Group Città di Castello-Pianese; Orvietana-Trestina; Pontedera-Pontevecchio; Sansepolcro-Arezzo; Sansovino-Deruta; Spoleto-Zagarolo; Todi-Pierantonio.

PROSSIMO TURNO (17a) domenica 18 dicembre, ore 14.30
Ancona-Teramo; Atessa VdS-Miglianico; Atletico Trivento-Civitanovese; Luco Canistro-Santegidiese; Olympia Agnonese-Real Rimini; Recanatese-Sambenedettese; Riccione-Isernia; San Nicolò-Jesina; Vis Pesaro-Renato Curi.

PROSSIMO TURNO (17a) domenica 18 dicembre, ore 14.30
Arzachena-Cynthia; Bacoli-Civitavecchia; Fidene-Anziolavinio; Marino-Pomigliano; Monterotondo-Salerno; Palestrina-Porto Torres; Sant'Elia-Astrea; Selargius-Atletico Boville; Sora-Budoni.

PROSSIMO TURNO (17a) domenica 18 dicembre, ore 14.30
Casarano-Cristofaro; Casertana-Internapoli; Fortis Trani-Campania; Grottaglie-Brindisi; Irsinese-Gaeta; Ischia-Viribus Unitis; Nardò-Real Nocera; Sarnese-Martina; Turris-Francavilla S.

PROSSIMO TURNO (17a) domenica 18 dicembre, ore 14.30
Acireale-Nissa; Cosenza-Battipagliese; Hinterreggio-Nuvla San Felice; Marsala-Adrano; Messina-Sant'Antonio Abate; Palazzolo-Cittanova; Sambiase-Noto; Serre Alburni-Acri; Valle Grecanica-Licata.

36

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

37

SECONDA DIVISIONE
girone A
18a giornata
VALENZANA CASALE 0 3 ENTELLA TREVISO 2 2

girone B
20a giornata

PERUGIA VIGOR LAMEZIA

3 2

APRILIA L’AQUILA
GIUDIZIO

1 2

Casale, il derby firma lo scatto Lapadula tris Dignità Savona
Il Casale vince in scioltezza il derby di Valenza Po (Taddei ha anche fallito un rigore sul 2-0) e allunga, perché dietro non vince nessuno: il Treviso strappa il pari sul campo dell’Entella (tre espulsi, un rigore sbagliato dai locali, in vantaggio dopo 26”) con un gol da circa 35 metri, il Rimini firma l’unico 0-0 della giornata e addirittura crolla in casa il Cuneo con il Poggibonsi, così si riavvicina il Santarcangelo. Clamorosi successi esterni del San Marino (tris di Lapadula) e del Savona, che sta per fallire come società ma che sul campo va forte (ha anche fallito un rigore in avvio). E continua a salire l’orgogliosa Pro Patria, inguaiando l’Alessandria: salta anche Sonzogni? GIACOMENSE RIMINI
GIUDIZIO

GIUDIZIO MARCATORI Taddei al 35’ p.t.; Curcio al 19’, Rodriguez al 38’ s.t. VALENZANA (4-3-2-1) Serena 6; Allegrini 5,5, Crescente 5, Della Maggiora 6 (dal 27’ s.t. Lorusso s.v.), Forino 6; Montanari 6,5, Righini 6, Prandi 5 (dal 22’ s.t. Franciosi 6); Pagan 5,5, Capellini 6 (dal 23’ s.t. Laezza 6); Miracoli 6. (Di Pierri, Serao, Enrico, Uggeri). All. Rossi 6. CASALE (4-3-3) Pomat 6; Silvestri 6, Vignati 6, Ciccomascolo 6, Naglieri 6; Siega 7, Iannini 6,5, Capellupo 6,5 (dal 39’ s.t. Garrone s.v.); Taddei 6,5 (dal 40’ s.t. Crocetti s.v.), Curcio 6,5, Peluso 6 (dal 23’ s.t. Rodriguez 6,5). (Adornato, Napoli, Agnesina, Lillo). All. Buglio 7. ARBITRO Pairetto di Nichelino 5,5. NOTE spettatori 400 circa, incasso non comunicato. Espulso Allegrini al 13’ s.t.; ammoniti Capellini, Forino e Silvestri. Angoli 4-6. (m.c.)

+++

GIUDIZIO MARCATORI Lenzoni (E) al 1', Perna (T) al 14', Rosso (E) al 32' p.t.; Torromino (T) al 43' s.t. ENTELLA (4-3-1-2) Paroni 6; Falcier 6, Bertoli 6,5, Villagatti 6, Zampano 6,5; Staiti 6,5, Hamlili 7 (dal 13' s.t. Serlini 6,5), Volpe 6; Ciarcià 6,5 (dal 13' s.t. Musso 5); Rosso 6,5, Lenzoni 6,5 (dal 26' s.t. Lazzaro 6). (Otranto, Russo, Fantoni, Favret). All. Prina 6,5. TREVISO (4-3-1-2) Sartorello 6; Cernuto 5,5, Visintin 5,5 (dal 17' s.t. Torromino 7,5), Di Girolamo 6, Paoli 6; Spinosa 6 (dal 6' s.t. Madiotto 6,5), Bandiera 6, Malacarne 6,5; Giorico 6,5 (dal 39' s.t. Brunetti s.v.); Ferretti 5,5, Perna 6,5. (Zattin, Stendardo, Beccia, Maracchi). All. Zanin 7. ARB. La Penna di Roma 6,5. NOTE spett. 600 circa, inc. di 4.740 euro. Espulsi Paoli al 25' s.t., Perna al 28' s.t. e Volpe al 40' s.t.; amm. Ciarcià, Lenzoni, Hamlili, Falcier, Serlini e Torromino. Angoli 9-4. (i.v.)

++++

Allungo Perugia L’Aquila supera Il Catanzaro c’è Rivincita Chieti
Giornata pirotecnica, con due sole squadre che non sono andate in gol: Campobasso e Fondi. Il Perugia soffre ma supera la Vigor Lamezia e aumenta il vantaggio in vetta, ma la novità è al secondo posto: la Paganese pareggia e viene scavalcata da L’Aquila, che vince nel recupero sul campo dell’Aprilia. Tiene bene il passo il Catanzaro, che vince e il 21 recupera il derby a Lamezia Terme. Si avvicina il Chieti, che dilaga in trasferta: che rivincita per Silvio Paolucci, ex tecnico del Campobasso. Vince in trasferta anche il Neapolis contro il fanalino Celano, Successi casalinghi per Ebolitana e Vibonese (nono gol per il giovane Doukara). CATANZARO FONDI 2 0 FANO PAGANESE
GIUDIZIO

GIUDIZIO MARCATORI aut. di Cerchia (VL) al 46’ p.t.; Mancosu (VL) al 7’, Anania (P) 9’, Clemente (P) rig. 13’, Lattanzio (VL) al 37’ s.t. PERUGIA (4-2-3-1) Giordano 6; Anania 7, Cacioli 6, Borghetti 6, Pupeschi 6; Borgese 6, Carloto 6 (dall’11’ s.t. Mocarelli 6); Margarita 6, Clemente 6,5 (dal 39’ s.t. Ferri Marini s.v.), Moscati 6,5 (dal 32’ s.t. Moneti s.v.); Tozzi Borsoi 6,5. (Despucches, Zanchi, Russo, Bueno). All. Battistini 6,5. VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1) Forte 6; Rondinelli 5,5, Marchetti 6,5, Gattari 6, Bonasia 6,5; Giuffrida 6,5, Cerchia 6 (dal 44’ s.t. Visone s.v.); Cane 6 (dal 16’ s.t. Romero 6), Mangiapane 6 (dal 27’ s.t. Lattanzio 6), Mancosu 6; De Luca 6. (Calderoni, Mercurio, Sbravati, Catalano). All. Costantino 6. ARBITRO Pezzuto di Lecce 6. NOTE spettatori 3.000 circa, incasso nc. Espulso Rondinelli al 39’ s.t.; ammoniti Carloto, Tozzi Borsoi e Marchetti. Angoli 4-4. (a.m.)

+++

+++

MARCATORI Calderini (A) al 5’, Improta (LA) al 30’ p.t.; Pianese (LA) al 47’ s.t. APRILIA (4-4-2) Castagnaro 5; Di Libero 5,5, Pinna 6, Stankovic 6, Carta 6; Criaco 6, Cruciani 7, Croce 6, Buonaiuto 5,5 (dal 15’ s.t. Iovene 5,5); Calderini 6, Ceccarelli 6,5. (Rizzardi, Diakite, Crialese, Fratangeli, Longo, Thaqi). All. Vivarini 5,5. L’AQUILA (4-3-3) Testa 6; Simoncini 5,5, Garaffoni 6, Ruggiero 6, Piccioni 6,5; Campinoti 6, Carcione 5,5, Capparella 6,5 (dal 21’ s.t. Giglio 5,5); Battistelli 6 (dal 7’ s.t. Agnello 5,5), Colussi 5,5 (dal 33’ s.t. Pianese 6,5), Improta 7. (Modesti, Prizio, Prete, Cunzi). All. Ianni 6,5. ARBITRO Roca di Foggia 5,5. NOTE spettatori 250 circa, incasso non comunicato. Ammoniti Colussi, Carcione, Battistelli, Piccioni, Simoncini e Stankovic. Angoli 3-5. (v.a.)

0 0

CUNEO POGGIBONSI
GIUDIZIO

1 3

SANTARCANGELO MANTOVA

1 0

SAMBONIFACESE SAN MARINO

1 4

1 1

CAMPOBASSO CHIETI

0 3

EBOLITANA GIULIANOVA

2 1

+++

+++

GIACOMENSE (4-3-3) Pavanello 6; Gorini 7, Minardi 7, De March 7, Scaioli 5; Caciagli 6, Vagnati 5,5, Tanaglia 7; Paci 5,5 (dal 45' s.t. Lodi s.v.), Staffolani 6,5 (dal 35' s.t. Dal Rio 4,5), Tabanelli 5 (dal 26' s.t. Parenti 6). (Poluzzi, Cenerini, Parenti, Ortolan, Ricci). All. Gadda 6,5. RIMINI (4-2-3-1) Scotti 7; Onescu 5,5, Mastronicola 7, A. Brighi 6, Vittori 6; M. Brighi 6,5 (dal 15' s.t. Rosini 5,5), Cardinale 6,5; Spighi 5,5 (dal 32' s.t. Buonocunto s.v.), Valeriani 6, Baldazzi 5,5; Gerbino Polo 5 (dal 24' s.t. Zanigni 5,5). (Semprini, Barone, Favero, Monac). All. D'Angelo 6. ARBITRO Verdenelli di Foligno 6,5. NOTE spettatori 450 circa, incasso non comunicato. Espulso Dal Rio al 41' s.t.; ammoniti Vagnati, Caciagli, Rosini, Cardinale e Baldazzi. Angoli 6-4. (e.m.)

MARCATORI Pera (P) al 32’, Falomi (P) al 39’ p.t.; Boldrini (P) al 9’, Varricchio (C) al 20’ s.t. CUNEO (4-3-2-1) Pascarella 6; Cintoi 5 (dal 1’ s.t. Passerò 6), Sentinelli 6, Ferri 6, Donida 6; Galfrè 5,5 (dal 1’ s.t. Ingari 6), Longhi 6, Gentile 5,5 (dal 29’ s.t. Lodi 6); Garavelli 6, Di Quinzio 6; Varricchio 6,5. (Negretti, Carretto, Morabito, Personè). All. Rossi 5,5. POGGIBONSI (4-3-3) Sportiello 7; Cutrupi 5,5, Dierna 6,5, Cirina 7, Bronchi 6; El Kamch 6,5 (dal 32’ s.t. Zane 6), Giunchi 6, Moscarino 6; Boldrini 6,5, Pera 7 (dal 21’ s.t. Malquori 6), Falomi 6,5 (dal 41’ s.t. Dal Bosco s.v.). (Gori, Mugnaini, Doveri, Romanelli). All. Fraschetti 7. ARBITRO Morreale di Roma 6. NOTE spettatori 700 circa, incasso di quasi 4.600 euro. Espulso Cutrupi al 5’ s.t.; ammoniti Sentinelli, Bronchi, Giunchi e Moscarino. Angoli 9-0. (m.l.)

GIUDIZIO MARCATORE Scotto al 3’ s.t. SANTARCANGELO (4-3-3) Nardi 6,5; Fabbri 6, Arrigoni 6,5, Gregorio 6,5, Locatelli 6; Del Pivo 6, Obeng 6,5, Schiavini 6 (dal 20’ p.t. Bezzi 6); I. Graziani 6,5 (dal 43’ s.t. Gavoci s.v.), Ferri 6 (dal 21’ s.t. Bacchiocchi 6), Scotto 6,5. (Bicchiarelli, Caidi, Pagan, Bazzi). All. Angelini 6,5. MANTOVA (4-3-1-2) Bellodi 6; Bertin 6, Fonte 6, Zaninelli 6,5, Bersi 5,5; Spinale 6, Pettarin 6, Burato 5,5 (dal 33’ s.t. Colonetti s.v.); Franchi 5,5; Del Sante 6, Cinque 5 (dal 42’ s.t. G. Graziani s.v.). (Portesi, Caccavale, Girelli, Ortobelli, Dalla Bona). All. Valigi 5,5. ARBITRO Mangialardi di Pistoia 6,5. NOTE spettatori 500 circa, incasso non comunicato. Ammoniti Fonte, Ferri, Gregorio e Bacchiocchi. Angoli 1-6. (l.z.)

++

GIUDIZIO MARCATORI Lapadula (SM) al 17', Tecchio (S) al 22', Lapadula (SM) al 44’ p.t.; Lapadula (SM) al 15', D'Antoni (SM) al 17' s.t. SAMBONIFACESE (4-3-2-1) Bonato 5; Caraceni 5, Tecchio 6, Dal Degan 5, Pisani 5; Creati 6 (dal 40' s.t. Ebhote s.v.), Marianeschi 5, Manfredini 5,5; Finotto 5 (dal 33' s.t. Coraini 5), Faccini 5 (dal 20' s.t. Boseggia 5,5); Brighenti 5. (Nardoni, Ruggeri, Baltieri, Montagnani). All. Carnovelli 5. SAN MARINO (4-4-2) Migani 6; Sorbera 6, Fogacci 6,5, Ferrero 6 (dal 35' s.t. Pigini s.v.), De Santis 6; Villanova 5,5, Amantini 6,5, Del Sole 6, Poletti 6,5; D'Antoni 7, Lapadula 8 (dal 35' s.t. Rivi s.t.). (Vivan, Pelagatti, Farina, Magnanelli, Casolla). All. Petrone 7. ARBITRO Fogliani di Perugia 6,5. NOTE spettatori 300 circa, incasso nc. Ammoniti Dal Degan, Sorbera, Manfredini ed Ebhote. Angoli 2-5. (m.o.)

++++

GIUDIZIO MARCATORI Masini al 5’, Carboni al 38’ s.t. CATANZARO (3-4-3) Mengoni 6; Narducci 6, Accursi 6, Papasidero 6,5; Romeo 6 (dal 1’ s.t. Bruzzese 6,5), Corso 6 (dal 22’ s.t. Maita 6,5), Maisto 6, Squillace 7; Esposito 6 (dal 36’ s.t. Gigliotti s.v.), Masini 7, Carboni 6,5. (Scerbo, Sirignano, Ricciardi, Bugatti). All. D’Urso 6,5 (Cozza squalificato). FONDI (4-4-2) Gasparri 5,5; Pacini 5, Palumbo 5, Conte 5,5, Passiatore 6 (dal 45’ s.t. Chiarini s.v.); Merlonghi 6, Vaccaro 6, Cucciniello 5,5 (dal 14’ s.t. Konate 5,5), Alleruzzo 6; Ricciardo 5,5 (dal 45’ s.t. Finocchiaro s.v.), Bernasconi 5. (Mezzacapo, Tamasi, Marinucci, Di Trocchio). All. Parisella 5,5. ARBITRO Sacchi di Macerata 6. NOTE spettatori 3.500 circa, incasso non comunicato. Ammoniti Cucciniello e Conte. Angoli 12-4. (i.m.)

+++

++++

MARCATORI F. Orlando (P) al 38’ p.t.; Cossu (F) al 17’ s.t. FANO (4-4-2) Beni 6,5; Antonioli 6, Mucciarelli 6, Cossu 7, Amaranti 6; Forabosco 6,5 (dal 16’ s.t. Muratori 6,5), Ruscio 6, Zebi 6, Raparo 6,5; Morante 6 (dal 39’ s.t. Bartolini 5), Marolda 5,5. (Orlandi, Bartolucci, Sassaroli, Misin, Di Stefano). All. Baldassarri 6,5. PAGANESE (4-4-2) Petrocco 7; Balzano 6, Fusco 5,5, Pepe 6,5, Errico 5,5; F. Orlando 6,5 (dal 9’ s.t. Siciliano 5,5), Tricarico 6,5, Acoglanis 6, Scarpa 6 (dal 31’ s.t. Giglio 6); L. Orlando 6,5 (dal 9’ s.t. Galizia 5,5), Fava 5,5. (Robertiello, Pastore, Rinaldi, Neglia). All. Grassadonia 6. ARBITRO Benassi di Bologna 6. NOTE spettatori 400 circa, incasso di quasi 3.700 euro. Espulso Fusco al 44’ s.t.; ammoniti Amaranti, Mucciarelli, Pepe, L. Orlando, Antonioli e Fusco. Angoli 7-3. (g.f.)

GIUDIZIO MARCATORI Fiore al 14’, La Carra su rigore al 27’ p.t.; Sabatini al 35’ s.t. CAMPOBASSO (4-2-3-1) Iuliano 5,5; Modica 5, Altobello 4,5, Scudieri 5, Posillipo 5,5 (dal 32’ s.t. Esposito s.v.); Forgione 5, Quadri 7; Todino 5,5 (dal 22’ p.t. D’Anna 5,5), Cenciarelli 4,5, Giannattasio 4,5 (dall’8’ s.t. Cruz 5); Balistreri 5,5. (Falcone, Piano, Cirillo, Fazio). All. Imbimbo 5. CHIETI (4-2-3-1) Feola 6; Bigoni 6, Pepe 6,5, Migliorini 6,5, Malerba 6; Amadio 6,5, Del Pinto 6,5; Fiore 7, Sabatini 6,5, Berardino 6 (dal 17’ s.t. Gammone 6); La Carra 6,5 (dal 1’ s.t. Anastasi 6). (De Torre, Gialloreto, Serpico, Heredia, Rossi). All. Paolucci 6,5. ARBITRO Reni di Pistoia 5.5. NOTE spettatori 500 circa, incasso di 4.850 euro. Ammoniti Scudieri, Quadri, Balistreri, Feola e Sabatini. Angoli 3-1. (a.d.l.)

+++

GIUDIZIO MARCATORI Broso (E) al 5’, Toscano (E) al 28’ p.t.; Carbonaro (G) all’8’ s.t. EBOLITANA (4-4-2) Nicastro 6; Esposito 6,5, De Pascale 6,5, Astarita 6,5, Giudice 6; Corsino 6, Nigro 6, Sekkoum 6, Toscano 6; D’Ancona 6, Broso 6,5 (dal 39’ s.t. Perrino s.v.). (Longo, Angiò, Colella, Gaveglia, Liguori, Venneri). All. Giacomarro 6,5. GIULIANOVA (4-3-3) Merletti 6; Cavasinni 5 (dal 41’ s.t. Faragalli s.v.), Terrenzio 5,5, Zoppetti 6, Testoni 5,5; Bruno 5 (dal 1’ s.t. Giustini 5,5), D’Aniello 6, Bontà 5,5 (dal 28’ s.t. Recchiuti 5,5); Morga 5, Picone 5, Carbonaro 6. (Sorrentino, Di Michele, Khoris, Pirelli). All. De Patre 5,5. ARBITRO Brasi di Seregno 6. NOTE spettatori 150 circa, incasso di quasi 700 euro. Espulsi De Pascale al 39’ s.t.; ammoniti D’Aniello e Picone. Angoli 2-3. (e.v.)

+++

PRO PATRIA ALESSANDRIA

1 0

LECCO SAVONA

1 4

BORGO A BUGGIANO RENATE

1 1

MONTICHIARI BELLARIA
GIUDIZIO

1 1

VIBONESE ISOLA LIRI

3 2

ARZANESE MELFI
GIUDIZIO

2 2

CELANO NEAPOLIS

1 2

MILAZZO NORMANNA
GIUDIZIO

1 1

GIUDIZIO MARCATORE Giannone al 33’ p.t. PRO PATRIA (4-3-2-1) Andreoletti 6; Bonfanti 6,5, Nossa 6, Polverini 6, Pantano 6; Bruccini 6, Cortesi 6, Mora 6 (dal 16’ s.t. Vignali 6); Giannone 6,5 (dal 30’ s.t. Cozzolino 5), Artaria 6,5; Serafini 6. (Vavassori, Botturi, Gambaretti, Siano, Comi). All. Cusatis 6,5. ALESSANDRIA (4-4-2) Servili 5; Negrini 6 (dal 44’ s.t. Pasino s.v.), Ciancio 6, Cammaroto 5,5, Barbagli 5,5 (dal 4’ s.t. Degano 6); Segarelli 6, Roselli 5,5, Giardina 5,5, Sabato 6; Fanucchi 5,5, Pandiani 6 (dal 24’ s.t. Martini 5,5). (De Marco, Ghinassi, Merolla, Miceli). All. Sonzogni 5,5. ARBITRO Dei Giudici di Latina 6. NOTE spettatori 1.000 circa, incasso di 4.198 euro. Espulsi Cozzolino al 37’ s.t. e Serafini al 45’ s.t.; ammoniti Bruccini, Pandiani, Segarelli, Degano, Serafini e Cammaroto. Angoli 2-4. (a.r.)

+++

GIUDIZIO MARCATORI Cazzamalli (S) al 6', Mezgour (S) all'11', Temelin (L) al 12', Marconi (S) al 16' p.t.; Demartis (S) al 15' s.t. LECCO (4-1-4-1) Aprea 6,5; Castelnuovo 4,5, Ischia 5,5, Conti 5,5, Caforio 5 (dal 21' s.t. Frasca s.v.); Padoin 5; Tabbiani 5,5 (dal 6' s.t. Fabbro 5), Rebecchi 5, Civilleri 5, Sciannamé 5,5; Temelin 6. (Perucchini, Pizzuti, Viviani, Fall, Galli). All. Ratti 5 (Pellegrino squalificato). SAVONA (4-3-3) Aresti 6,5; Materazzo 6, Belotti 6 (dal 36' s.t. Buglio s.v.), Antonelli 6, Marconi 6,5; Bottiglieri 6,5, Cazzamalli 7, Giorgione 6,5; Mezgour 5,5 (dal 14' s.t. Mazzotti 6), Garin (dal 25' s.t. Cattaneo s.v.), Demartis 6,5. (Maragna, Vinatzer, Gelfusa, Parodi). All. Corda 7. ARBITRO Baldicchi di Città di Castello 5,5. NOTE spettatori 800 circa, incasso nc. Ammoniti Marconi, Tabbiani, Aresti e Giorgione. Angoli 6-3. (m.v.)

+++

GIUDIZIO MARCATORI Checchi (BaB) al 31’ p.t.; Mangiarotti (R) al 40’ s.t. BORGO A BUGGIANO (4-4-2) Grandi 6,5; Tafi 6, Checchi 6,5, Settepassi 6,5, Crociani 6; Di Martino 5,5 (dal 31’ s.t. Mugelli s.v.), Maretti 6, Gialdini 5,5, Santini 6 (dal 49’ s.t. Di Crescenzo s.v.); Grassi 6,5, Paganelli 5 (dal 23’ s.t. Rocchi 6). (Strambi, Lorenzini, Di Stefano, Conte). All. Colonnello 6. RENATE (4-3-2-1) Pisseri 6; Adobati 6, Cortinovis 6, Ferrari 6, Gavazzi 6; Mastrototaro 6,5, Cavalli 6, Mantovani 5,5 (dal 33’ s.t. Ghezzi s.v.); Capogna 6 (dal 38’ s.t. Gaeta s.v.), Mangiarotti 7; Gualdi 5 (dal 1’ s.t. Mazzini 6). (Lenzi, Morotti, Pirovano, Carminati). All. Magoni 6,5. ARBITRO Bruno di Torino 6,5. NOTE spettatori 200 circa, incasso di quasi 1.200 euro. Ammoniti Paganelli, Capogna e Gaeta. Angoli 5-2. (e.c.)

++

++

MARCATORI Florian (M) al 29’, De Cenco (B) al 41’ p.t. MONTICHIARI (4-4-2) Gambardella 6,5; Filippini 6, Bettenzana 7, Antoniacci 6,5, Verdi 6; Muchetti 6,5, Filiciotto 6 (dal 23' s.t. Zambelli 6), Saleri 6,5, Talato 6 (dall’11' s.t. Murano 6); Florian 6,5, Mastroianni 6. (Polizzi, Severgnini, Ruta, Del Padrone, Di Nardo). All. Criniti 6,5. BELLARIA (4-3-3) Venturi 6,5; Severi 6,5, Bamonte 6,5, Martinelli 6,5, Buda 6; Forte 6, Briglia 6,5 (dal 39' s.t. Mariani s.v.), Rolandone 6 (dal 1' s.t. Rossi 6,5); Fioretti 6,5 (dal 29' s.t. Luppi 6), De Cenco 6,5, Turchetta 7. (Renna, Fantini, Scarponi, Sonzogni). All. Campedelli 6,5. ARBITRO Vallorani di San Benedetto del Tronto 6,5. NOTE spettatori 200 circa, incasso non comunicato. Ammoniti Filiciotto, Verdi, Fioretti, Turchetta e Severi. Angoli 5-5. (n.s.)

GIUDIZIO MARCATORI Morleo (IL) al 21', Corapi (V) al 48' p.t.; Martinelli (IL) su rigore all’8', Doukara (V) al 14', Saturno (V) al 43' s.t. VIBONESE (4-1-4-1) De Filippis 6; Di Berardino 5,5, Salvatori 6,5, Cosentino 6, D'Agostino 6; Benincasa 6; Mazzetto 6, Corapi 7 (dal 45' s.t. Cosenza s.v.), Vitale 6 (dal 28' s.t. Saturno 7), Doukara 7; Puntoriere 5,5 (dal 9' s.t. Caraccio 6,5). (Saraò, Mercuri, Petrucci, Oliva). All. Viola-Ferrante 6,5. ISOLA LIRI (4-3-3) Coletti 5,5; Fiorini 5,5, Ferrara 5,5, Martinelli 5, Tortosa 6; Di Lullo 6, Costanzo 6,5 (dal 39' s.t. Raffaello s.v.), Lucchese 6; Morleo 6,5 (42' s.t. Jukic s.v.), Improta 6,5, Martena 5,5 (10' s.t. Conte 5,5). (Mariosi, Cea, Paloni, Marziale). All. Grossi 6. ARBITRO Formato di Benevento 5,5. NOTE spettatori 400 circa, incasso nc. Ammoniti Costanzo, Improta, Corapi e Vitale. Angoli 5-2. (mi.fa.)

++++

++

MARCATORI Ambrogetti (M) al 14’ p.t.; Tirelli (M) al 7’, Tenneriello (A) al 37’, Sandomenico (A) al 40’ s.t. ARZANESE (4-4-2) Fiory 6; Nocerino 5,5 (dal 13’ s.t. Gori 6), Riccio 5,5, Caso 6,5, Castellano 6; Improta 5,5 (dal 9’ s.t. Mascolo 5,5), Manzo 6, Tarascio 6, Sandomenico 6,5; Fragiello 5 (dal 17’ s.t. Tenneriello 6), Carotenuto 6. (Parisi, Tommasini, M. Esposito, Perna). All. Fabiano 6. MELFI (4-2-3-1) Scuffia 6; Spirito 6, Moretto 6, Gennari 6, R. Russo 6; Viola 6,5, Giunta 6 (dal 21’ s.t. Franchino 5); G. Russo 6,5, Tirelli 7, Ambrogetti 6,5; Simeri 6,5 (dal 30’ s.t. Caprioli 5,5). (Della Luna, Borin, Bertocchi, Dermaku, Lionetti). All. Rodolfi 6. ARBITRO Martinelli di Roma 6. NOTE spettatori 200 circa, incasso nc. Ammoniti Viola, Nocerino, G. Russo e Mascolo. Angoli 8-4. (g.ar.)

GIUDIZIO MARCATORI Bianchi (N) al 5', Varriale (N) al 25', Sciamanna (C) al 49' s.t. CELANO (4-3-3) Agostini 6; D'Angelo 5,5, Rapino 6, Bianciardi 6, Furno 5,5; Granaiola 5 (dal 21' s.t. Sciamanna 6,5), Barbetti 6,5, Marfia 6; Luzi 6,5, Croce 6, Sabatini 6 (dal 34' s.t. Olivieri s.v.). (Liverani, Ferrara, Ciolli, Mascioli, Amadio). All. Petrelli 6. NEAPOLIS (4-4-2) Sollo 6; Moscarino 6, Esposito 5,5, Bianchi 6,5, Cancelli 6; Cariello 6 (dal 31' s.t. Pellecchia s.v.), Barone 6 (dal 18' s.t. De Falco 5,5), Marinucci Palermo 6, Moxedano 6,5 (dal 42' s.t. Polverino s.v.); Varriale 6,5, Bonanno 6. (Ambrosio, Monticelli, Palumbo, Foggia). All. Ferazzoli 6,5. ARBITRO Ferrari di Mestre 5,5. NOTE spettatori 200 circa, incasso di quasi 300 euro. Ammoniti Esposito, D'Angelo, Sollo e Granaiola. Angoli 8-6. (g.a.)

+++

++

MARCATORI Guarracino (N) al 37' p.t.; Quintoni (M) su rigore all'11' s.t. MILAZZO (4-2-3-1) Croce 6; Dipasquale 5, Benci 5, Imparato 5, Quintoni 6,5; Bucolo 6, Fiore 6,5; Malafronte 6, Cuomo 6, Proietti 6 (dal 30' s.t. Spilabotte 5,5); Scalzone 6 (dal 38' s.t. Llama s.v.). (Pergamena, Simonetti, Urso, Ingemi, Cucinotta). All. Trimarchi-Catalano 6. NORMANNA (4-3-3) Grignaniello 6,5; Diana 6,5, Mattera 4,5, Castaldo 6, Martucci 6 (dal 3' s.t. Varsi 6); Marano 6, Zolfo 5,5, Letizia 5,5; Petagine 6 (dal 16' s.t. Monda 6), Guarracino 6,5, Grieco 6 (dal 20' s.t. Vecchione 5,5). (Russo, Sgambato, Pisani, Sorrentino). All. Romaniello 5,5. ARBITRO Abisso di Palermo 5. NOTE spettatori 350 circa, incasso nc. Espulsi Mattera al 13' s.t., Zolfo al 39' s.t. e il tecnico Romaniello al 42' s.t.; ammoniti Guarracino, Zolfo, Dipasquale, Mattera, Marano, Scalzone e Malafronte. Angoli 8-2. (a.i.)

CLASSIFICA
SQUADRE CASALE TREVISO RIMINI CUNEO SAN MARINO POGGIBONSI ENTELLA GIACOMENSE RENATE BELLARIA MANTOVA SAVONA (-4) PT PARTITE RETI G V N P F S 37 18 11 4 3 26 12

RISULTATI
BORGO A BUGGIANO-RENATE CUNEO-POGGIBONSI ENTELLA-TREVISO GIACOMENSE-RIMINI LECCO-SAVONA MONTICHIARI-BELLARIA PRO PATRIA-ALESSANDRIA SAMBONIFACESE-SAN MARINO SANTARCANGELO-MANTOVA VALENZANA-CASALE 1-1 1-3 2-2 0-0 1-4 1-1 1-0 1-4 1-0 0-3

REGOLAMENTO

CLASSIFICA
SQUADRE PERUGIA L'AQUILA CATANZARO PAGANESE CHIETI GIULIANOVA ARZANESE APRILIA GAVORRANO PARTITE RETI G V N P F S 42 19 13 3 3 32 16 37 19 10 7 2 21 9 36 18 10 6 2 26 13 36 19 10 6 3 25 14 33 19 10 3 6 28 21 26 19 8 2 9 21 22 26 19 6 8 5 24 26 25 19 7 4 8 26 23 25 19 6 7 6 26 25 PT

RISULTATI
APRILIA-L'AQUILA ARZANESE-MELFI CAMPOBASSO-CHIETI CATANZARO-FONDI CELANO-NEAPOLIS EBOLITANA-GIULIANOVA FANO-PAGANESE MILAZZO-NORMANNA PERUGIA-VIGOR LAMEZIA VIBONESE-ISOLA LIRI ha riposato GAVORRANO 1-2 2-2 0-3 2-0 1-2 2-1 1-1 1-1 3-2 3-2

UNDER 20

34 18 9 7 2 32 16 33 18 10 3 5 21 16 32 18 10 2 6 30 23 27 18 8 3 7 33 24 25 18 7 4 7 26 24 24 18 6 6 6 23 18 24 18 6 6 6 25 28 21 18 5 6 7 18 18 21 18 5 6 7 20 25 21 18 5 6 7 17 23 20 18 6 6 6 22 19

Sei promozioni Scendono in nove con nuovi playout
Ecco il regolamento della Seconda divisione. PROMOZIONI Salgono dirette le prime due dei rispettivi gironi, più le due vincenti dei playoff: sono ammessi terza, quarta, quinta, sesta e lo svolgimento è il solito. RETROCESSIONI Scendono dirette le ultime tre dei due gironi e altre tre dopo i nuovi playout: si sfidano quartultima e quintultima di ogni girone (andata e ritorno) e chi perde retrocede, le due vincenti si affrontano (andata, ritorno e rigori) e chi perde retrocede.

Mercoledì alle 14 c’è l’amichevole contro l’Under 19
Importante partita amichevole tra l'Italia Lega Pro del tecnico Giorgio Veneri e l'Under 19 di Chicco Evani. La gara si gioca mercoledì alle ore 14 a Coverciano. veneri ha diramato l’elenco dei convocati la scorsa settimana, ma dopo le partite di ieri sono da registrare alcuni infortuni. Sono due i nuovi convocati: Berardocco del Pisa e Cenciarelli del Campobasso che sostituiscono, rispettivamente , Hamlili dell'Entella e Falzarano del Benevento, infortunati.

SANTARCANGELO 30 18 9 3 6 24 18

PROSSIMO TURNO
DOMENICA 18 DICEMBRE ORE 14.30 ALESSANDRIA-LECCO BELLARIA-SAMBONIFACESE CASALE-SANTARCANGELO MANTOVA-PRO PATRIA POGGIBONSI-GIACOMENSE RENATE-VALENZANA RIMINI-ENTELLA SAN MARINO-BORGO A BUGGIANO SAVONA-CUNEO TREVISO-MONTICHIARI

VIGOR LAMEZIA 31 18 8 7 3 21 15

PROSSIMO TURNO
DOMENICA 18 DICEMBRE ORE 14.30 CHIETI-CELANO FONDI-CAMPOBASSO GIULIANOVA-CATANZARO ISOLA LIRI-PERUGIA L'AQUILA-FANO MELFI-APRILIA NEAPOLIS-GAVORRANO NORMANNA-VIBONESE PAGANESE-ARZANESE VIGOR LAMEZIA-EBOLITANA riposa MILAZZO

MONTICHIARI (-1) 23 18 7 3 8 22 25 BORGO A BUGGIANO 21 18 5 6 7 19 21

CAMPOBASSO (-2) 23 19 7 4 8 19 22 NORMANNA (-1) 23 19 6 6 7 15 18 EBOLITANA (-1) VIBONESE NEAPOLIS FANO (-5) MILAZZO FONDI ISOLA LIRI (-2) MELFI (-4) CELANO 22 19 6 5 8 18 20 21 19 5 6 8 23 28 21 19 4 9 6 24 29 20 19 7 4 8 22 23 20 20 4 8 8 15 20 18 19 5 3 11 17 27 17 19 5 4 10 22 24 16 19 5 5 9 21 27 9 19 2 3 14 17 41

SAMBONIFACESE 21 18 6 3 9 20 32 ALESSANDRIA (-2) 19 18 5 6 7 21 25 PRO PATRIA (-13) 17 18 8 6 4 23 15 VALENZANA LECCO 11 18 2 5 11 14 31 10 18 1 7 10 13 36

MARCATORI
13 RETI Lapadula (San Marino). 11 RETI Perna (3, Treviso). 9 RETI Varricchio (Cuneo); Rosso (1, Entella). 8 RETI Taddei (Casale); Falomi (2) e Pera (3, Poggibonsi); Serafini (3, Pro Patria); Graziani (1, Santarcangelo); Ferretti (Treviso).

MARCATORI
15 RETI Fioretti (5, Gavorrano). 14 RETI Clemente (4, Perugia). 10 RETI L. Orlando (1, Paganese). 9 RETI Ceccarelli (2, Aprilia); Balistreri (3, Campobasso); Doukara (Vibonese).

U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSE

U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSE

38

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

VUOI ACQUISTARE O PRENOTARE UN PRODOTTO?
Richiedilo da subito al tuo edicolante di fiducia o acquista online in totale sicurezza sul sito www.gazzextra.it

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

39

MOTOR SHOW

Da sin. Solberg, Dovi, Meeke, Latvala GUIDETTI

MEMORIAL

Il Bettega a Solberg Andrea grande 2o
Un grande Andrea Dovizioso ha costretto allo spareggio Petter Solberg nella finale del Memorial Bettega. Al

S
Andrea Dovizioso in azione e, a lato, il podio IPP

termine della doppia manche supplementare, il norvegese con la Citroën DS3 ha avuto la meglio sulla Ford Fiesta Rs del pilota

MotoGP, che in semifinale si era tolto il lusso di eliminare un altro specialista dei rally, il finlandese Jari Matti Latvala. Si è chiusa così la 36ª edizione del Motor Show, che ha fatto registrare un afflusso di 840 mila spettatori, con un incremento del 5% rispetto al 2010.

Dovizioso
«Vincerò per Simoncelli Non ci siamo mai odiati»
Il neo pilota della Yamaha bersagliato di domande a Bologna: «Stoner è il più forte. Valentino-Ducati da Mondiale? È dura»
DAL NOSTRO INVIATO

LE GARE DI IERI

4

MOTO2 IN THAILANDIA

Così ieri le ultime gare del Motor Show Memorial Bettega 1. Solberg (Nor-Citroën DS3 Wrc) 2. Dovizioso (Ita-Ford Fiesta Rs Wrc) 3. Meeke (GB-Mini John Cooper Works) 4. Latvala (Fin-Ford Fiesta Rs Wrc) Trofeo S2000 1. Gamba (Peugeot 207) 2. Travaglia (Ford Fiesta) 3. Aghini (Peugeot 207) 4. Scandola (Ford Fiesta)

Il thailandese della Moto2 Wilairot Ratthapark durante il rito per diventare monaco buddista

FILIPPO FALSAPERLA BOLOGNA

Andrea Dovizioso arriva sul palco della Gazzetta in tuta da rallysta. Al Bettega con la sua Ford («Una macchina fenomenale, un sogno, ma costoso...») perde solo in finale da Petter Solberg (5o nel Mondiale) ma lo costringe allo spareggio. Un 2o posto sontuoso. Oggi Andrea volerà a Buenos Aires, per promuovere il nuovo GP d’Argentina, in programma nel 2013 o 2014. Al Motor Show, davanti ad una platea folta e coinvolta — bellissimi gli applausi quando si parla di Marco Simoncelli — non si è tirato indietro davanti a nessuna domanda.
Hai visto i dati segreti, chi è il migliore tra Stoner e Pedrosa?

Wilairot si fa monaco per 15 giorni
Capelli rasati e meditazione per un precetto buddista
ALESSIA CRUCIANI

Folla per Andrea Dovizioso, che si è presentato in tuta da rally all’ultimo degli incontri Gazzetta GIOVANELLI

Monaco buddista per 15 giorni. Forse non basteranno a trasformare in un campione il 23enne Wilairot Ratthapark, ma il pilota thailandese della Moto2 assicura che la recente esperienza lo ha davvero cambiato.
Tradizione Nei paesi in cui è praticata la religio-

«A livello di talento e velocità, Casey è più forte. Valentino è più completo e non a caso ha vinto 9 titoli. Ma quando li ha vinti noi giovani stavamo facendo esperienza. Oggi è più difficile».
Cosa puoi fare il prossimo anno?

«

Ho un carattere opposto a Marco ma lo rispettavo perché era un buono come me

migliori, ma la moto perfetta non c’è. Sulla Ducati 800 solo Casey è andato forte, ma se lo ha fatto lui vuol dire che si può fare. L’azienda piccola ma italiana mi affascina».
Valentino può vincere il titolo l’anno prossimo?

me. Nessuno può affittare le MotoGP di oggi, non ci sono soldi. Quindi servono moto che costino meno. Se arriveranno le Crt per tutti alla fine vinceranno lo stesso i piloti più veloci».
Cosa pensi dei soccorsi a Simoncelli, con Marco che cade dalla barella?

ne buddista, tutti i cittadini sono obbligati a diventare monaci almeno una volta nella vita per un lasso di tempo che può andare da poche settimane ai tre mesi. Ratthapark, che ha chiuso quest’anno al 30˚ posto la sua seconda (e deludente) stagione in Moto2, ha approfittato della pausa invernale per rinunciare ai desideri terreni e dedicarsi alla meditazione.
Wilairot Ratthapark 23 anni IPP
Passato doloroso Wilairot è irriconoscibile con i capelli e le sopracciglia completamente rasate mentre indossa il tipico abito da monaco buddista. Probabilmente il pilota cercherà di lasciarsi alle spalle i momenti drammatici degli ultimi 12 mesi, tra cui la scomparsa del padre e l’incidente stradale in moto in cui morì un amico. «Sarà un periodo molto importante — ha detto Ratthapark —. Prendendo gli ordini sacri avrò la possibilità di ritrovare me stesso e dare un senso alle esperienze della mia vita. Sarà anche una grande opportunità per lasciarmi alle spalle i brutti ricordi e iniziare una nuova fase». E magari riuscire anche a vincere la prima gara nel Motomondiale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ti giocherai il Mondiale?

«Non lo posso dire dopo un solo test. È dura. Potevo rimanere con la Honda e avrei fatto un buon campionato, ma ho scelto la Yamaha perché ci credo e voglio provare a fare di più. In Malesia, a fine gennaio, scoprirò le potenzialità della moto».
Quali sono le differenze tra Honda e Yamaha?

«Dura. Casey va fortissimo; Dani idem ma si fa sempre male, Lorenzo ha corso una stagione super, Spies migliora. Con Tech3 devo vedere come mi trovo: è un investimento».
Come e quanto ti alleni col cross?

«Lui e la Ducati si avvicineranno, ma non penso siano da titolo. Anche con una giapponese oggi Vale non dominerebbe».
Com’è la 1000 rispetto alla 800?

«Gravissimo, ne abbiamo parlato in commissione sicurezza, stanno pensando a come evitare queste cose».
Dedicherai la prima vittoria con la Yamaha a Sic?

«Non potrei rispondere per contratto ma lo faccio lo stesso. Sono strutturali: Honda punta da sempre su potenza e accelerazione, Yamaha dà tutto in inserimento. Dovrò adattarmi».

«Non quanto vorrei perché è pericoloso. Hanno liberalizzato i test? Sì, per Valentino, che proverà la Ducati. Per i giapponesi è difficile. Per me credo impossibile».
Qual è la moto su cui vorresti salire? E guideresti la Ducati?

«Le differenze sono quasi nulle. Vista la crisi hanno messo il motore 1000 sul telaio 800. La 800 girava a 19.000 giri, la 1000 a 16.000: c’è più potenza in basso. Il vero cambiamento saranno le gomme, più morbide per scaldarsi prima ed evitare gli incidenti».
Come sarà il futuro della MotoGP?

Gli occhi di Andrea si inumidiscono. «Volentieri. Con Marco non andavamo a bere insieme, ma ci conoscevamo da quando avevamo 7 anni e abbiamo sempre combattuto. Avevamo carattere opposto, però c’è sempre stato rispetto: era un buono come sono io. Non ci siamo mai odiati. Ho un grande vuoto senza di lui»
© RIPRODUZIONE RISERVATA

«Oggi Honda e Yamaha sono le

«Piacerebbe saperlo anche a

40

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

41

CICLISMO INTERVISTA ESCLUSIVA DA ISRAELE

identiKit & CARRIERA

Parla Contador
«Mi vedrete più forte che mai»
Lo spagnolo prepara il 2012: «Posso migliorare in tutto. L’esempio dalla mia famiglia»
DAL NOSTRO INVIATO

v

sanna, presumibilmente entro metà gennaio, si esprima sulla positività al clenbuterolo al Tour 2010; ndr). Comincio a correre al Tour de San Luis, in Argentina. Poi qualche giorno a Maiorca, l’Algarve, Tirreno-Adriatico, Catalunya, Paesi Baschi. Riposo, rientro al Delfinato, campionati nazionali e Tour, che è il grande obiettivo. All’Olimpiade nella crono voglio fare il meglio possibile. Per la gara in linea, se sarò scelto, sarò a disposizione dei compagni».
Vuole far vedere il Contador più forte di sempre. Ma lei dove può migliorare ancora?

«In tutto: crono, salita, materiali, bici, alimentazione... Per riuscirci dovrò essere ancora più meticoloso».
È contento della squadra che avrà a disposizione?

«Sì, avrò vicino compagni molto validi. Per il Tour mi porto di sicuro Hernandez, Navarro, No-

« «
Alberto Contador, 29 anni compiuti martedì scorso
DE WAELE

Bello costruire una scuola di ciclismo per i bambini. E che pace nel deserto Il presidente Shimon Peres ha grande carisma. L’ho sentito molto vicino a me

CLAUDIO GHISALBERTI TEL AVIV (Israele)

razione al cervello. E Raul, suo fratello minore, ha bisogno di assistenza 24 ore su 24.
Contador, ha paura delle malattie o degli incidenti?

Gente che corre, che pedala su ogni tipo di bici, che porta a spasso il cane, che passeggia, che gioca con i racchettoni. In acqua molti surfisti. Si respira clima di festa sulla spiaggia di Tel Aviv. Anche per il gruppo della Saxo Bank, impegnato in Israele nel primo ritiro stagionale, l’ultimo giorno è libero. Alberto Contador ne approfitta per dormire un po’ di più: del resto lui, da buon spagnolo, non ama molto svegliarsi presto al mattino. Poi, alle 11.30, parte per una visita in ospedale, dove è ricoverato un amico di Ran Margaliot, suo compagno di squadra e ideatore di questo incredibile ritiro nella sua terra. «Un ciclista investito da un’auto e rimasto tetraplegico» spiega il fuoriclasse di Pinto. Alberto conosce la sofferenza per averla provata in prima persona. Una cicatrice divide ancora i suoi capelli, quasi da un orecchio all’altro, ricordo di un’ope-

«Paura no, altrimenti non riuscirei ad allenarmi e a correre. Però ho sempre presente che ogni momento può essere quello fatale. Da quello che ho vissuto, ho imparato a vedere le cose in modo differente. Ho capito che la vita va goduta in ogni istante. Bisogna dare il giusto valore alle cose e l’importante è riuscire a separare quelle realmente importanti da quelle futili».
Che cosa sapeva di Israele prima di questa esperienza?

pea, poi mi è piaciuta la tranquillità immobile del deserto. Gerusalemme è storia pura, da vedere pietra per pietra. La gente ci ha trattato davvero molto bene e io spero, almeno con un granello di sabbia, di avere dato il mio aiuto. La costruzione di una scuola di ciclismo per i bambini di tutte le religioni è stata una grande esperienza».
Lei è stato ricevuto da Shimon Peres, presidente di Israele e Nobel per la pace. Cosa ha provato?

Partito da una famiglia umile, in nove anni da pro’ ha scalato il mondo. Che effetto fa?

val, Paulinho, Nicki e Chris Sorensen».
Questo gruppo correrà sempre al suo fianco?

«La mia carriera è il frutto di un lavoro durissimo, di una vita vissuta per la bici. Però fondamentale per avere sempre motivazioni è capire da dove arrivi e dove ti trovi adesso. Ora se sono qui è merito anche di tutte le persone che mi stanno attorno: la mia famiglia, che continua a vivere come prima, e i miei amici».
E’ vero che tutta la sua famiglia continua a lavorare?

«No, sennò arriverebbero in Francia morti. Quando vado alle corse voglio sempre vincere. Loro li conosco benissimo, saranno pronti quando serve».
Riis ci ha detto che da agosto a prima di questo ritiro lei è salito solo 4 volte in bici. E’ vero?

«Molto poco. E quasi tutte cose negative. Da noi arrivano quasi solo le notizie di un certo tipo, quelle di guerra o di attentati. Invece, è stata un’esperienza incredibile in un Paese molto bello e interessante. Tel Aviv è una città euro-

«Persona di grande carisma. E’ stato un incontro molto cordiale ed emozionante. L’ho sentito molto vicino. Quando ha intonato per me "Happy Birthday" (martedì, il giorno del 29˚ compleanno di Alberto, ndr) è stata una sorpresa».
Shimon Peres è la persona più importante che ha mai conosciuto?

«Certo, ci mancherebbe. Mia mamma è impiegata del comune di Pinto, mia moglie maestra d’asilo, mio papà assiste mio fratello. Non è questione di soldi, non ci manca nulla, ma di stimoli personali. E’ un modo per sentirsi utili, vivi».
Torniamo al ciclismo. Il programma per il 2012?

«No, quella è mia moglie. Macarena».

«Voglio che nell’anno che verrà vediate il Contador più forte di sempre (ma il suo 2012 è in sospeso, in attesa che il Tas di Lo-

«Sì. Ho avuto molte cose da fare: in famiglia (tra l’altro si è sposato; ndr), ma anche viaggi e incontri con gli sponsor. Però non sono stato del tutto fermo: mi sono dedicato al tennis, sono andato molte volte a caccia. So che non è la cosa migliore, però questo mi ha consentito di avere un recupero totale, sia fisico sia mentale dopo una stagione estremamente dura. Del resto preferisco concentrare tutti gli impegni lontano dalle corse e, una volta cominciata la stagione, dedicarmi solo al ciclismo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

UN RADUNO SPECIALE DAL LANCIO COL PARACADUTE ALLA VISITA DI GERUSALEMME: GIORNI DA RICORDARE
1 2

CROSS IN BELGIO

Doppietta di Nys sui prati di casa Franzoi è 7˚
(m. gaz) Il fuoriclasse belga Sven Nys, dopo aver vinto sabato ad Anversa il «Scheldercross», ha fatto il bis ieri a Overijse, sempre in Belgio, aggiudicandosi per il secondo anno di fila il «Druivencross». sui connazionali Aernouts (a 11") e Vantornout (a 37"); 7˚ Enrico Franzoi (a 1’57”). A Vedelago (Tv) successo di Luca Damiani Trofeo Triveneto, su Paccagnella e Ponta. LUTTO BENNATI È morto ieri Gino Bennati, il nonno di Daniele: fu lui a mettere in sella il pro’ aretino e a regalargli la prima bici all’età di 10 anni. «Prima di partire (per il ritiro con la RadioShack, ndr) mi ha chiesto una cosa stringendomi la mano: io gliel’ho promessa» ha scritto il Benna su Twitter.

3

4

5

1 La Saxo Bank in allenamento sulle strade israeliane. 2 Contador e il team manager Bjarne Riis (a destra) donano una bici al presidente israeliano Shimon Peres. 3 Alberto coi bambini della scuola ciclismo di Acre. 4 In volo col paracadute. 5 In visita nella città santa di Gerusalemme FOTOSERVIZIO TIM DE WAELE

42

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

BASKET LA 10a GIORNATA DI SERIE A
l’Analisi
di LUCA CHIABOTTI

Milano-Siena Ecco la vera differenza
Agli arbitri di Avellino penserà Gennaro Colucci, designatore della A e commissario. Parlando di basket, i finali delle partite di Siena e Milano dicono tutto sulle due squadre: la Montepaschi che, sotto di 6 punti, mette a segno il 10-2 del sorpasso e poi vince al supplementare, l’Emporio Armani che, avanti di 11 punti con Venezia a 1’50" dalla sirena, perde 4 palloni (Cook al posto di un Giachetti molto più produttivo, Nicholas, 2, e Hairston) sul pressing, sbaglia 5 liberi di fila prima di portare a casa comunque la partita sfiorando una debacle simile a quella col Partizan che le sta costando l’Eurolega. La Mps, come aveva dimostrato a Istanbul giovedì, senza tre giocatori chiave e neppure la novità Thornton, si esalta nelle difficoltà e dà il meglio sulle palle decisive, Milano che ha paura proprio con i giocatori che dovrebbero aver visto tutto nella vita. E’ possibile che due successi così diversi abbiano lo stesso effetto psicologico: rendere ancora più forte Siena, sbloccare Milano. Ma la differenza tra le due squadre è questa.

Milano che paura! Battere Venezia è quasi un incubo
La EA7, sul +11, subisce un 7-0 in 18" e rischia Scariolo: «Ancora fragili ma abbiamo vinto»
VENEZIA MILANO
(23-18, 35-34; 53-53)
UMANA VENEZIA: Clark 8 (1/4, 2/7), Young 8 (3/6, 0/3), Slay 8 (4/7, 0/3), Szweczyk 10 (3/5, 1/4), Bryan 3 (1/3); Fantoni 9 (1/3, 2/2), Bowers 18 (6/9, 2/4), Rosselli 1 (0/1, 0/3), Magro, Meini 1 (0/1, 0/1), Allegretti. N.e.: Tomassini. All.: Mazzon. EMPORIO ARMANI MILANO: Cook 1 (0/3 da 3), Hairston 9 (1/6, 1/2), Mancinelli 10 (4/4, 0/3), Fotsis 22 (5/6, 3/5), Bourousis 11 (4/10); Giachetti 4 (2/3, 0/1), Nicholas 9 (0/1, 3/6), Rocca 4 (2/4), Melli, Radosevic 2 (1/2). N.e.: Viggiano, A. Filloy. All.: Scariolo. ARBITRI: Taurino, Chiari, Provini. NOTE - T.l.: Ven 7/10, Mil 13/20. Rimb.: Ven 35 (Bowers 6), Mil 37 (Bourousis 9). Ass.: Ven 11 (Bowers, Rosselli 3), Mil 19 (Cook 8). Progr.: 5’ 8-8, 15’ 31-28, 25’ 42-42, 35’ 55-62. Spett. 4900.

66 72

DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO ORIANI TREVISO

Il più classico dei brodini. Milano non ha certo cancellato in una sera tutti i suoi problemi, per lunghi tratti evidentissimi anche sul campo della Reyer, ma di questi tempi quello che conta è vincere e l’EA7 lo ha fatto. Un successo nato dalla difesa, capace di soffocare Venezia, tenendola a soli 20 punti nei 17’ dopo l’intervallo e di ritrovare sul più bello Malik Hairston.
Convinzione Proprio quando in

testa cresceva la convinzione che piuttosto di avere un giocatore così a mezzo servizio (e siamo generosi) era meglio fermarlo, l’ex senese trovava il lampo che girava il match. Dopo tre quarti da 0 punti con 0/4 e -1 di valutazione, Hairston segnava i primi 7 punti dell’ultimo periodo, allungan-

do il break iniziato da Fotsis (migliore in campo) e Nicholas (ha dato segnali di risveglio) prima della penultima sirena. Milano da -7 (49-42), volava sul 53-60, e sembrava avere messo in cassaforte i due punti sul +11 a 1’54" dalla sirena. Ma quando non sei sereno in testa, come aveva detto nei giorni scorsi Scariolo, ogni ventata è una bufera. E infatti bastavano due palloni persi sul pressing per innescare un incredibile 7-0 interno in soli 18" che rimetteva tutto in discussione sul 65-69 a 1’23" dalla fine. All’Olimpia tremava anche la mano dalla lunetta, con uno 0/4 di Fotsis e Hairston che teneva viva la Reyer, che però non riusciva a piazzare il colpaccio, fallendo con Rosselli la tripla del -1 a -35".
Fragili «Purtroppo siamo anco-

ra col Partizan. Ma abbiamo vinto su un campo difficile, risalendo da -7 a +11 con autorità. Quello del Partizan è stato come un tifone, eravamo ancora nelle baracche, forse oggi siamo passati nei container». Venezia deve recriminare per aver due volte gettato al vento un vantaggio che poteva anche essere più consistente. Prima sul 35-28, fallendo la tripla del +10 e chiudendo gli ultimi 3’35" del primo tempo senza segnare, permettendo all’EA7 di andare al riposo sotto di 1. E di nuovo nel 3˚ periodo, sempre a +7 palla in mano, prima del parziale milanese che girava la partita. La Reyer è stata tradita da Clark (3/11 con tante forzature) e Young (3/9) trovando invece sempre punti e cose importanti da Bowers.
Greci Milano era partita servendo spessissimo Bourousis in post basso e infatti era la coppia greca a tenere l’EA7 attaccata a Venezia in avvio, con Fantoni a piazzare il primo break con due triple (21-16). Quando però calavano le percentuali dall’arco (4/7 nel 1˚ quarto, 3/20 nel resto del match), la Reyer faticava a trovare il canestro, rimediando con la grande energia. «Sconfitta a parte — dice Mazzon — è una partita che ci può insegnare tanto. Dovevamo avere più attenzione e gestire meglio certi attacchi sul +7 ma nel 4˚ periodo abbiamo sbagliato almeno 5 tiri coi piedi per terra». Aspettando Gentile (ma se Treviso non cala il prezzo, non si muove), Milano dal Palaverde si porta via almeno i due punti. Oro colato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

ra fragili e insicuri — dice Scariolo — e sulla rimonta si è materializzato lo spettro della ga-

TOP SCORER DEE BROWN 34 PUNTI PER TERAMO

IL DERBY DELLE MARCHE LA SCAVO NON HA MAI VINTO IN CASA CON LA SUTOR
net, in virtù di un secondo quarto quasi perfetto dove ha costretto l'attacco troppo monotematico di Teramo a soli 8 punti, riprende il cammino positivo in campionato dopo le due sconfitte consecutive di Roma e Siena. L'aria di casa ha fatto bene al miglior Ortner stagionale (8 e 5 rimbalzi in 12’ partendo dalla panchina) tanto che l'allungo nel secondo quarto (dal 22-22 del 14'38” al 32-24 del 18'15”) porta indiscutibilmente la sua firma fa passare in secondo piano la serata negativa al tiro di Mazzarino (2/8 complessivo) e quella, poco appariscente (3/7 complessivo) ma di sostanza di un Micov non ancora nella migliore condizione fisica. Per la Banca Tercas, a poco o nulla sono valsi i punti di Dee Brown (il migliore), troppo egoista nonostante i 7 assist, ma assolutamente indispensabile a livello offensivo. Con Brandon Brown, disastroso dall'arco, Teramo ha avuto pochissimo da Borisov (7 rimbalzi), nulla o quasi da un nervosissimo Amoroso, assolutamente anonimo in attacco. «Alla fine quello che contava era portare a casa due punti e riavere una discreta qualità offensiva, cercando di nascondere qualche giocatore che mancava — dice Trinchieri —. Da questo punto di vista abbiamo fatto ciò che dovevamo. Siamo stati molto bravi per 34’ poi sopra di 16, pensavamo di poter tirare un po' i remi in barca, ma invece Teramo, con 7 triple nell'ultimo quarto, ha rimesso un minimo di pathos. Sul + 6 abbiamo ripreso in mano la gara». Pietro Terraneo

Marconato domina E Cantù riparte
CANTU’ TERAMO 84 76
(20-18, 39-26; 62-46) BENNET CANTU’: Cinciarini 8 (4/6), Mazzarino 6 (0/4, 2/4), Micov 9 (2/6, 1/1), Leunen 9 (2/3, 1/1), Shermadini 6 (3/4); Markoishvili 11 (1/3, 3/5), Marconato 16 (7/10), Ortner 8 (4/5), Bolzonella, Basile 11 (1/3, 3/5). N.e.: Abass, Diviach. All . Trinchieri. BANCA TERCAS TERAMO: D.Brown 34 (5/7, 8/11), Cerella (0/2), B.Brown 12 (6/7, 0/4), Amoroso 3 (1/2, 0/2), Borisov 7 (3/9, 0/2); Fultz 8 (1/4, 2/7), Green 9 (3/6), Polonara 3 (1/2 da 3). N.e.: Ricci, Di Giuseppe, Lulli. All. Ramagli. ARBITRI: Mattioli, Ramilli, Gori. NOTE T.l. Can 6/6, Ter 5/7; rim: Can 31 (Marconato 8), Ter 30 (Borisov 7). Ass: Can 22 (Cinciarini 6),Ter 17 (D.Brown 7). Progr: 5’ 11-9, 15’ 24-24, 25’ 50-36, 35’ 74-62. Usc. 5 f.: nessuno. CANTÙ Trascinati da Denis Marconato e dai canestri d'autore di Markoishvili, la Ben-

Ancora Montegranaro Pesaro, 3o stop di fila
PESARO MONTEGRANARO 68 71
(15-12, 34-24; 51-47) SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO: Hickman 15 (5/7, 1/6), Hackett (0/2, 0/2), White 16 (5/8, 1/3), Jones 16 (4/11, 1/3), Cusin 18 (7/9); Cavaliero 3 (0/1, 1/3), Lydeka (0/1), Flamini (0/1). N.e.: Traini, Tortù, Alibegovic. All.: Dalmonte. FABI SHOES MONTEGRANARO: Zoroski 8 (1/2, 1/5), McNeal 18 (3/11, 3/6), Karl 14 (2/5, 2/7), Ivanov 11 (3/8, 0/2), Brunner 16 (7/10); Mazzola 2 (1/1), Di Bella 2 (1/8, 0/2), Antonutti (0/1 da 3). N.e.: Nicevic, Kirksay, Piunti, Perini. All.: Valli. ARBITRI: Lamonica, Quacci, Pinto. NOTE - T.l.: Pes 14/18, Mon 17/26. Rimb.: Pes 36 (Jones 12), Mon 44 (Brunner 15). Ass.: Pes 14 (Jones 4), Mon 8 (Zoroski 3). Progr.: 5' 2-6, 15' 19-17, 25' 42-32, 35' 56-60. Usc. 5 falli: Karl 38’13” (63-67), Jones 38’54” (64-67) . Fallo tecnico: Di Bella 16’41” (25-18). Hackett 29’53” (51-43). Fallo antisportivo: Flamini 39’50” (66-69). Spett.: 5071.

Denis Marconato, 36 anni CIAMILLO

Jerel McNeal, 24 anni CIAM-CAST

PESARO — Sembrava la giornata giusta per riscrivere i libri di storia, e invece dopo aver condotto per 34’, la Scavolini Siviglia si è spenta. La Fabi Shoes ha espugnato l’Adriatic Arena per la 5a volta lasciando a secco la Vuelle nei derby tra le mura amiche. Per Pesaro è la terza sconfitta consecutiva, la più grave di tutte. Luca Dalmonte, già sulla graticola, lo è ancora di più. La Scavolini Siviglia è l’ombra di quella pimpante di un mese fa, non ha energia, non ha punti di riferimento. Ha smarrito la vena anche il leader dell’ultimo anno e mezzo, Daniel Hackett, impalpabile, privo di iniziative, nervoso. Come lui Pesaro zoppica da tre settimane. La Vuelle si era portata anche avanti di 14 (30-18) al 18’, con un Cusin quasi perfetto. «Abbiamo interpretato bene il match per molti minuti, negli ultimi ci è mancata la serenità. Una chiave sono stati i contropiedi di Montegranaro», ha dichiarato Dalmonte. Dalla fine del 3o quarto la Sutor ha aggiustato la mira, McNeal e Brunner hanno trascinato i calzaturieri a un successo costruito con calma e sapienza. «Fino all’intervallo eravamo bloccati in attacco, ma abbiamo mantenuto sempre una difesa forte. L’obiettivo era arrivare punto a punto a 5’ dalla fine», ha sottolineato Giorgio Valli. Pesaro è in confusione, perde palloni, non chiude l’incontro. A festeggiare sono gli oltre 500 tifosi ospiti, che cantano «Non vincete mai» e «La regina delle Marche siamo noi». Camilla Cataldo

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

43

RISULTATI
CANTÙ-TERAMO AVELLINO-SIENA SASSARI-VARESE PESARO-MONTEGRANARO CREMONA-CASERTA VENEZIA-MILANO BIELLA-BOLOGNA TREVISO-ROMA HA RIPOSATO: CASALE 84-76 dts 77-83 90-79 68-71 77-70 66-72 83-78 93-79

CLASSIFICA
SQUADRE SIENA MILANO BIELLA CANTÙ VENEZIA CASERTA SASSARI VARESE BOLOGNA AVELLINO PESARO TREVISO ROMA MONTEGRANARO CREMONA CASALE MONFERRATO TERAMO PT 16 14 14 12 10 10 10 10 10 10 8 8 8 6 6 4 4 G 10 9 10 10 9 9 9 9 9 10 9 9 10 9 10 9 10 V 8 7 7 6 5 5 5 5 5 5 4 4 4 3 3 2 2 P 2 2 3 4 4 4 4 4 4 5 5 5 6 6 7 7 8

Rakocevic lancia Siena Avellino dura con gli arbitri
I tifosi: mani addosso a Moss Vitucci ai fischietti: «Avete questa gara sulla coscienza»
DAL NOSTRO INVIATO

la sconfitta. Molta umiltà, Moss che si è sacrificato con successo per tutta la gara su Green, Rakocevic terminale offensivo sempre presente. Anzi, decisivo. Come negli ultimi 3’ della quarta frazione, quando sotto di 6 (61-55), mette otto (con due triple) dei dieci punti senesi che riaprono la gara col 10-2 di break. Sul 69-71 (due liberi di Rako), Andersen ha poi la possibilità a 10" dalla sirena di chiudere il conto in lunetta. Fa 1/2, e nell’azione successiva Ferrara subisce fallo. Segna il primo, sbaglia volontariamente il secondo: qui, è lesto (mancano 6" dalla sirena) un super Johnson che mette con un acrobatico tap-in il 72-72 dell’overtime. Sì, proprio Johnson e non Slay come riportato dalla Lega.
Igor Rakocevic, 33 anni CASTORIA
Tasso tecnico Uno spettacolo, Linton: 19 punti, 20 rimbalzi, e Andersen spazzato via. Avellino per tenere botta contro i campioni ha poi un super Golemac: 18 punti in 25’, frenato dal terzo fallo (più tecnico). Si è sul 52-49, il fischio consente a Siena di segnare sei punti per il nuovo sorpasso ospite (52-55). È stata una gara punto a punto, insomma. Dove Siena (bene pure Aradori) ha potuto comunque sfruttare il maggior tasso tecnico della panchina. Pianigiani, così, tira un sospiro di sollievo. «Dico brava alla mia squadra per il periodo difficile che sta vivendo con tutta la serie di infortuni — dice — è stato un segnale importante che diamo a noi stessi. Questi ragazzi hanno ancora voglia di lottare, di farsi notare: sono orgoglioso. Ora abbiamo Barcellona in Eurolega, quindi ci aspetta la pausa che ci sarà quanto mai utile».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

MARIO CANFORA AVELLINO

Le prime 8 ai play-off, L’ ultima in Lega 2

PROSSIMO TURNO
Domenica 18 dicembre, ore 18.15 TREVISO-SASSARI (17/12 ore 16.10) MILANO-MONTEGRANARO (17/12, 20.30) ROMA-AVELLINO CREMONA-PESARO BOLOGNA-VENEZIA CASERTA-TERAMO CASALE-CANTÙ VARESE-BIELLA (20.30) RIPOSA: SIENA

S
Antonis Fotsis, 30enne ala greca di 2.09, contro Venezia ha segnato 22 punti, miglior prestazione realizzativa stagionale, cioè da quando gioca a Milano CIAMILLO

«Questa partita l’avete sulla coscienza»: Frank Vitucci a fine gara è indemoniato, va dritto verso la terna arbitrale, rea di aver condizionato con alcuni fischi «strani» il k.o. dopo un supplementare della sua Avellino contro Siena. In sala stampa, il tecnico non riesce a parlare per la rabbia. Ha un blocco, gli occhi rossi, gonfi, pieni di lacrime. «Avete visto tutti quello che è successo: ai miei faccio i complimenti, agli avversari un po’ meno, ma non per demeriti loro. Difficile fare un commento, oggi era impossibile vincere, devo stare anche attento perché se dico tutto...». Serata con finale caldo, insomma. Oltre agli insulti agli arbitri, a Moss (che si attardava a

salutare i tifosi) vengono pure messe le mani addosso prima dell’ingresso nel tunnel degli spogliatoi, dove l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato il peggio.
Poco equilibrio Riavvolgiamo il

AVELLINO SIENA

77 83

(dts 23-18, 39-38; 55-55, 72-72)
SIDIGAS AVELLINO: Green 4 (1/5, 0/3), Dean 8 (0/4), Gaddefors 8 (1/1, 2/3), Golemac 18 (5/6, 2/6), Johnson 19 (9/13); Lauwers 5 (1/3 da 3), Slay 8 (2/4, 1/4), Ferrara 1 (0/1 da tre), Soloperto. N.e: Alborea, Sapienza. All. Vitucci. MONTEPASCHI SIENA: Zisis 6 (1/4, 0/2), Aradori 11 (4/5, 1/3), Moss 11 (3/5, 1/2), Ress 3 (0/2, 1/2), Andersen 13 (5/14); Michelori 2 (1/2), Stonerook 8 (0/1, 2/7), Rakocevic 26 (4/7, 3/7), Carraretto 3 (0/1, 1/4). N.e.: Monaldi, Lechthaler. All. Pianigiani. ARBITRI: Sahin, Pozzana, Capurro. NOTE - T.l.: Ave 13/17, Sie 20/24. Rimb.: Ave 43 (Johnson 20), Sie 35 (Andersen 7). Ass.: Ave 15 (Johnson 5), Sie 13 (Andersen, Rakocevic, Moss 3). Progr.: 5’ 7-8, 15’ 30-26, 25’ 45-49, 35’ 61-57. F. tec.: Golemac 27’30" (52-49). Usc. 5 f.: Gaddefors 26’30" (48-49), Lauwers 38’09" (67-65), Golemac 39’50" (69-71), Johnson 44’34" (75-77). Spettatori 2900, per 34200 euro.

nastro: Sahin, Pozzana e Capurro ne hanno combinate di tutti i colori, fischiando con poco equilibrio. Scontentando molto la Sidigas che attraverso il presidente Giuseppe Sampietro annuncia: «Ci faremo sentire in Federazione, queste cose non possono passare sotto traccia». Proteste irpine a parte, va detto che Siena ha offerto una prova di grande carattere. Priva di McCalebb, Kaukenas, Lavrinovic e con Thornton non ancora disponibile, ha sempre mantenuto alta la concentrazione, anche quando la serata sembrava prendere la direzione del-

FERMA VARESE PER LA CIMBERIO TROPPE PERSE

CASERTA BATTUTA ESPULSO CINCIARINI

NBA MERCATO IMPAZZITO

Sassari dà spettacolo con i cugini Diener
SASSARI VARESE 90 79
(27-21, 51-45; 70-66) BANCO SARDEGNA SASSARI: Diener T. 21 (6/8, 3/6), Diener D. 26 (10/12, 1/2), Hosley 15 (4/11, 2/4), Plisnic 7 (3/3, 0/3), Hunter 8 (4/7); Metreveli 3 (1/2), Binetti, B. Sacchetti 2 (1/1, 0/1), Vanuzzo 8 (1/3, 2/3). N.e.: Devecchi, Samoggia. All.: R. Sacchetti. CIMBERIO VARESE: Stipcevic 2 (1/2, 0/4), Hurtt 11 (4/8, 1/2), Diawara 20 (6/11, 2/5), Kangur 19 (4/7, 3/4), Fajardo 9 (3/6); Ranniko 13 (2/2, 3/5), Talts, Reati, Garri 5 (2/5), Ganeto (0/1, 0/3). N.e.: Demartini e Bertoglio. All.: Recalcati. ARBITRI: Facchini, Barni e Terreni. NOTE - T.l.: Sas 6/13, Var 8/9. Rimb.: Sas 31 (Hosley 9), Var 37 (Kangur 9). Ass.: Sas 20 (Hosley 6), Var 12 (Kangur 4). Progr.: 5' 12-15, 15' 37-34, 25' 58-56, 35' 74-72. Spett.: 4087, incasso 64010. SASSARI «Una partita che è valsa in assoluto il prezzo del biglietto». Così coach Meo Sacchetti in sala stampa. «Abbiamo concesso troppo in fase difensiva, contro un avversario di grande talento — è invece il commento di coach Recalcati —. Le 21 palle perse raccontano in parte la nostre prestazione». Match giocato sin da subito su ritmi altissimi, quasi frenetici. I canestri dei cugini Diener valgono pareggio e sorpasso (18-15), Ranniko illumina Varese (27-25 e 32-32), Hurtt resta ancora in panchina, il match è combattuto ma i padroni di casa scappano via (40-34). Varese è solida e non molla, Ranniko (42-42) e Diawara (47-45) la tengono in scia ma la Dinamo strappa ancora, tira con il 62% da tre e chiude al terzo intervallo sul 51-45. Recalcati ributta dentro Hurtt, Hosley (15 punti, 6 recuperate, 6 assist e 9 rimbalzi) e Diawara (20 punti e tanti muscoli) sono protagonisti, zona per Sacchetti, Hurtt per il sorpasso (58-59) ma i Diener salgono in cattedra, il Banco chiude al top in difesa. «Abbiamo giocato con energia e difesa — chiude Drake Diener, top score con 26 punti —. Con questo pubblico poi tutto è più facile». Giovanni Dessole

Cremona ringrazia Kakiouzis che se ne va
CREMONA CASERTA 77 70
(19-22, 41-34; 52-56) VANOLI BRAGA CREMONA: Tabu 9 (0/2, 3/6), Roderick 16 (3/7, 2/3), Lighty 18 (2/7, 4/7), Perkovic 4 (2/4), Milic 16 (7/13); Cinciarini, Antonelli, D’Ercole (0/3 da 3), Kakiouzis 14 (3/4, 2/4). N.e.: Lottici, Mazic, Belloni. All.: Caja. PEPSI CASERTA: Collins 14 (3/6, 2/5), Maresca 2 (0/1, 0/2), Rose 6 (1/6, 1/2), Smith 15 (6/11, 1/4), Fletcher 11 (5/8, 0/1); Righetti 11 (1/2, 1/4), Marzaioli, Stipanovic 2 (1/1), Doornekamp 9 (1/2, 1/2). N.e.: Di Monaco, Cefarelli, Parrino. All.: Sacripanti. ARBITRI: Sabetta, Duranti, Vicino. NOTE – T.l.: Cre 10/20, Cas 16/18. Rimb.: Cre 34 (Lighty, Milic, Kakiouzis 6), Cas 37 (Smith 9). Ass.: Cre 14 (Tabu 6), Cas 7 (Righetti, Collins 2). Progr.: 5' 12-11, 15' 35-28, 25' 48-44, 35' 67-64. Usc. 5f.: Cinciarini 29'35” (52-48). Esp.: Cinciarini 29'35” (52-48). Spett.: 3000. CREMONA – Kakiouzis saluta (il gettone mensile scade il 18 dicembre, in serata Marko Tusek sarà a Cremona) timbrando la prima vittoria casalinga della Vanoli Braga. Che gira a proprio favore un finale rocambolesco, schiantando Caserta con un parziale di 10-2 negli ultimi 130”, nei quali il greco segna sette punti e la tripla del +5 (75-70) con 12” sul cronometro. Alla prima senza il capocannoniere Wafer, Cremona si compatta e gioca una grande partita difensiva. Il primo strappo arriva nel cuore del secondo quarto (38-28, 16'), Righetti rimette in carreggiata la Pepsi e corona un break di 12-2 a fine terzo quarto con sei liberi (52-56, 30'), arrivati dopo il doppio tecnico e successiva espulsione di Cinciarini (Caja alla fine parlerà di «episodio gravissimo, per il quale il giocatore dovrà prendersi le proprie responsabilità, le scuse non sono sufficienti»). Il PalaRadi diventa una polveriera, l’ultimo vantaggio casertano (67-68) è firmato Doornekamp. Poi ci pensa Kakiouzis a regalare ai suoi un successo pesantissimo. Alessandro Rossi

Ora i Lakers non vogliono più Paul Cercano Howard, Odom va a Dallas
I Los Angeles Lakers hanno rinunciato a Chris Paul, il cui arrivo da New Orleans era stato bloccato da Stern. Ma hanno ceduto Lamar Odom, grande protagonista dei titoli vinti, ai campioni di Dallas in cambio della prima scelta del 2012. Dopo aver saputo di essere stato ceduto nell’affare Paul, Odom furioso ha chiesto ai Lakers di andarsene. Per loro sembrerebbe raffreddarsi anche la pista Dwyght Howard, per il quale sono in lotta con Dallas e New Jersey, che ha chiesto ad Orlando di essere ceduto, Sul piatto, i Lakers dovrebbero mettere Pau Gasol e magari accollarsi il contrattone di Turkoglu del quale i Magic vogliono liberarsi. Le ultime di ieri dicevano che la trattativa è in stallo. David West lascia New Orleans ma per Indiana e non per Boston, i Knicks di D’Antoni hanno ceduto Turiaf a Washington e preso il play veterano Mike Bibby. LEGA Oggi l’assemblea di Lega discute della riforma dei campionati da affrontare con Fip e Giba. Sul piatto due possibilità, il ritorno a 16+16 dal 2013 (l’anno prossimo ci saranno 18 squadre in serie A e 16 in Legadue) oppure, come spinge la Lega, una A unica a 24 squadre divisa in A 1 e A 2. Soluzione preferita dalla serie A perché così, nel 2012 13 non avrebbe tre retrocessioni (ma... nessuna) e aggirerebbe il veto del Coni all’aumento richiesto degli stranieri, dividendo quelli attuali in meno squadre. La Legadue è contraria, la Fip molto tiepida.

LEGADUE 11a GIORNATA: REGGIO E BRESCIA IN TESTA, VERONA FERMA BRINDISI AL SUPPLEMENTARE. OGGI PIACENZA-IMOLA
VERONA BRINDISI dts 76 69 SCAFATI BOLOGNA 97 87 OSTUNI REGGIO EMILIA 83 88 SANT’ANTIMO JESI 75 70 BRESCIA FORLÌ 87 85

NONA GIORNATA
P 2 2 4 4 4 5 4 5 6 6 6 6 6 7 8

CLASSIFICA
SQUADRE REGGIO EMILIA BRESCIA PISTOIA BRINDISI SCAFATI BARCELLONA PIACENZA IMOLA OSTUNI BOLOGNA JESI FORLÌ VERONA VEROLI S.ANTIMO PT 16 16 14 14 14 10 8 8 8 8 8 8 8 6 4 G 10 10 11 11 11 10 8 9 10 10 10 10 10 10 10 V 8 8 7 7 7 5 4 4 4 4 4 4 4 3 2

(16-16, 31-29; 49-44, 64-64) TEZENIS VERONA: West 20 (9/12), Porta 8 (3/3, 0/1), Boscagin 10 (1/4, 1/4), Banti 8 (2/4, 0/1), Renzi 12 (3/4, 0/2); Waleskowski (0/1), Di Giuliomaria 3 (1/2 da 3), Mariani 2 (1/3 da 2), Vukcevic 13 (1/4, 3/7). All.: Martelossi. ENEL BRINDISI: Hunter 5 (2/3, 0/5), Renfroe 19 (5/9, 1/3), Ndoja 9 (1/4, 2/6), Borovnjak 19 (6/10), Callahan 10 (5/7, 0/3), Maestrello 6 (0/2, 2/4), Poletti 1 (0/2), Simoncelli (0/1), Zerini (0/2 da 3), Giuri (0/1 da 3). All.: Bucchi. ARBITRI: Masi, Di Toro, Borgioni. NOTE – T.l.: Ver 21/31, Bri 16/23. Rimb.: Ver 34 (West 11), Bri 34 (Borovnjak 14). Ass.: Ver 12 (Porta 4), Bri 10 (Renfroe 9). Progr.: 5' 8-11, 15' 25-23, 25' 40-33, 35' 56-55. Usc. 5 falli: Porta 35'44” (56-57), Renzi 37'20” (59-59), Callahan 40'36” (64-66), Borovnjak 42'29” (73-69). Spett.: 2000. (a.pe)

(26-16, 44-35, 70-61) GIVOVA SCAFATI: Levin 11 (2/4, 1/5), Marigney 30 (6/7, 4/8), Casini 3 (0/1, 1/3), Radulovic 16 (4/5, 2/3), Thomas 21 (8/9); Sorrentino 4 (1/1), Gueye 8 (1/1, 1/2), Rosignoli 4 (1/1), Matrone. N.e. Guadagnola, Ghiacci, Malpede. All. Griccioli CONAD BOLOGNA: Kelley 29 (12/13, 1/2), Blizzard 14 (1/3, 4/6), Brkic 6 (1/1, 1/2), Dimsa 6 (3/3, 0/3), Canavesi 7 (3/6, 0/2); Pecile 5 (1/6, 1/2), Baldassarre 16 (3/6, 3/4), Montano, Cutolo 4 (1/1, 0/2). N.e. Chiarini. All. Markovski. ARBITRI: Calbucci, Moretti, Migotto. NOTE - T.l.: Sca 24/27 Bol: 7/11. Rimb.: Sca 28 (Thomas 12), Bol 22 (Canavesi 2). Ass.: Sca 19 (Marigney 6), Bol 10 (Kelley 3). Usc. 5 f.i: Baldassarre (36'32'', 90-77). Progr.: 5': 17-12, 15': 33-25, 25': 53-50, 35': 85-73. Spett. 2000 circa. (m.d.c.)

(23-21, 45-42; 63-68) OSTUNI: Klobucar 12 (2/4, 1/8), Jurevicus 16 (3/5, 2/3), Di Liegro 13 (4/6), Rinaldi 6 (2/6), Johnson 11 (1/2, 1/2); Berti 2 (1/1), Basei 6 (2/3), Rossetti 13 (0/1, 3/3), Carenza 4 (1/1 da 3). N.e.: Margio, Sirakov. All.: Marcelletti. TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Robinson 19 (5/10, 2/3), Taylor 27 (5/9, 4/8), Slanina 15 (1/2, 3/7), Filloy 5 (1/2, 1/5), Chiacig 10 (4/10); Valenti 4 (1/3), Ruini 6 (1/1, 1/1), Cervi (0/1), Pini (0/1), Viglianisi 2 (0/1 da 3). N.e.: Germani. All.: Menetti. ARBITRI: Pasetto, Mazzoni, Bartoli. NOTE - T.l. Ost 29/36, RE 22/30. Rimb. Ost. 27 (Basei 7), RE 35 (Chiagic 10), Ass. Ost 11 (Jhonson e Jurevicus 6), RE 8 (Robinson 3). Progr.: 5' 11-11, 15' 34-29, 25' 58-51, 35' 72-75. Tecn.: Robinson 38'32'' e Klobucar 38'46''. Usc. 5f.: Robinson (39'23'') e Tayor (39'42''). Spett. 1500 (f.pec.)

(16-19, 40-35; 55-56) IGEA SANT’ANTIMO: Moraschini 13 (2/8, 1/2), Rossi 3 (1/1 da 3), Campbell 20 (7/12, 0/1), Eliantonio 7 (2/9, 1/1), Cittadini 16 (6/10, 1/3); Cantone 7 (3/3, 0/1), Teague 5 (2/6, 0/1), Gagliardo 4 (2/2). N.e.: Pranzo e Petrazzuoli. All.: Di Carlo. FILENI JESI: McConnell 15 (4/5, 2/3), Hoover 21 (0/2, 5/10), Santiangeli 7 (1/5, 1/4), Brooks 15 (6/8, 1/5), Maggioli 8 (4/8); Valentini 2 (1/3, 0/2), Dolic 2 (1/2), Di Giacomo. N.e.: Battisti, Ginesi. All.: Cioppi. ARBITRI: Di Modica, Ciano, Cappello. NOTE – T.l.: San 15/20, Jes 9/11. Rimb.: San 33 (Campbell 7), Jes 28 (Brooks 8). Ass.: San 6 (Campbell 4), Jes 8 (Hoover 4). Progr.: 5’ 6-9, 15’ 26-26, 25’ 49-48, 35’ 64-56. Usc. 5f.: McConnell 39’59 (73-70). Spett. 200 circa. (l.b.)

(22-23, 46-48; 62-72) CENTRALE DEL LATTE BRESCIA: Goldwire 18 (8/14, 0/1), Gergati 15 (2/6, 0/3), Thompson 19 (7/13, 1/4), Rezzano (0/2), Farioli 9 (3/7, 0/1); Bushati 18 (4/4, 3/5), Busma, Rombaldoni 8 (0/4, 2/4). N.e.: Ghersetti, Stojkov, Scanzi e Gattesco. All.: Dell’Agnello. MARCOPOLOSHOP.IT FORLÌ: Freeman 23 (6/11, 2/5), Borsato 15 (3/3, 3/6), Trapani 8 (2/5, 0/5), Huff 22 (5/10, 2/6), Easley 12 (6/8); Casoli 2 (1/3, 0/1), Marino 3 (0/2), Natali (0/1, 0/1), Lestini (0/1). N.e.: Basile. All.: Vucinic. ARBITRI: Materdomini, Ciaglia, Gagliardi. NOTE: T.l.: Bre 19/24, For 18/22. Rimb.: Bre 32 (Farioli 8), For 40 (Huff 9). Ass.: Bre 8 (Goldwire 3), For 11 (Freeman, Borsato, Easley 3). Progr.:5' 10-10, 15' 36-36, 25' 51-62, 35' 73-74. Nessun usc.5f. Tecnico: Trapani 16'41"(38-41), Bushati 36' (76-77). Spett.: 2300. (a.ban.)

Donne: Schio vince a Umbertide
Lavezzini Parma Bracco Sesto SG 76 66 (Moises P. 25; Haynie 12); Gma Pozzuoli Faenza 83 96 (Mazzante 32; Mauriello 30); Alcamo Taranto 44 71 (Mahoney 20); Priolo Cus Cagliari 61 49 (Cirov 25; Darret 18), Le Mura Lucca Comense 49 60 (Harmon 18), Liomatic Umbertide Famila Schio 49 51 (Cinili 10; Masciadri 12). Classifica: Taranto 16; Schio, Umbertide 14; Comense, Lucca 12; Faenza 10; Pozzuoli, Parma 8; Sesto 6; Priolo 4; Cagliari, Alcamo 2.

Anticipo: Pistoia-Barcellona 66-81. Pross. turno (18/12): Barcellona-S.Antimo, VeroliPistoia (16/12), Jesi-Reggio Emilia (16/12), Imola-Brescia; Forlì-Brindisi; Bologna-Piacenza; Ostuni-Verona Riposa: Scafati

44

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

NUOTO EUROPEI IN VASCA CORTA A STETTINO

E’ un’Italia da

1.
ORO 4x50 SL
Il quartetto d’oro, da sinistra: Andrea Rolla, 28 anni, Federico Bocchia, 25 anni, Luca Dotto, 21 anni, e Marco Orsi, 21 anni
LAPRESSE

PODIO
DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO ARCOBELLI STETTINO (Polonia)

Il senso della velocità, di un’Italia che ha fretta di crescere, di una staffetta che si conferma d’oro agli Europei di vasca corta è che rimescolando i ruoli non cambia il risultato. Ti aspetti che a chiudere la 4x50 sl sia Luca Dotto, invece ti ritrovi il vicecampione del mondo dello sprint al lancio, per un altro duello a distanza con Fesikov, per un’Italia-Russia in vasca che non ha avuto storia. Dotto dà il cambio al gemello Orsi in 21"55 ma Marco sa di essere l’uomo della differenza e sarà l’unico a nuotare sotto i 21" (20"57) che nel giorno del 21o compleanno fa un certo effetto. Poi Rossetto schiera i «meno famosi», Federico Bocchia che mantiene il comando in 21"28, Andrea Rolla che si prende la responsabilità dell’ultima frazione in 21"42. Il trionfo matura in 1’24"82, bastano 29/100 di margine per salutare i russi, mentre i belgi sfilano il bronzo ai tedeschi senza Biedermann. Anche l’Italia non aveva Magnini, il segnale è dare l’occasione a tutti di sentirsi protagonisti. E questo quartetto rimescolato rispetto a un anno fa ottiene lo stesso risultato migliorandosi

Il nuovo sprint è sempre d’oro E Orsi è super
Con Dotto al lancio e senza Magnini la staffetta si conferma. La Bianchi a sorpresa è di bronzo
rispetto al 2010 (1’25"16) e come dice il tecnico responsabile «con abbondanti margini».
Bilancio Cominciati con il bronzo di Orsi nei 50 sl e l’oro della staffetta mista, gli Europei si concludono col sigillo della banda-velocità che scappa a cantare l’inno sul podio e conta i secondi per festeggiare. Orsi ha un rimpianto: «Peccato per i 100, ma ci ha pensato Luca... Va benissimo: detto, fatto. Si vincono così i titoli». Dotto in camera di chiamata l’aveva detto: «Ragazzi, non andiamo a

Spadaro che aveva contributo alla qualificazione per poi cedere il posto a Dotto: «E’ un onore nuotare con loro, esco da un periodo difficile».
Farfalla Dal quartetto alla medaglia in rosa: tra le nove medaglie di questa spedizione, questa dei 100 farfalla di Ilaria Bianchi è davvero inattesa. «Sono al primo Europeo in vasca corta» fa la 21enne di Castel San Pietro, passata da Imola a Bologna, dove si allena col dorsista Di Tora (ieri finalista dei 100) e l’altro delfinista Facchinelli. S’è migliorata in 4 mesi di sei decimi, ha cancellato di 5/100 il record italiano dell’era body di Silvia Di Pietro, e s’è ritrovata da nona ai 50 (27"29) a terza in un battibaleno. Un bronzo da 57"42 «non pensavo potesse bastare» per salire sul podio con la danese Ottesen (56"22) e l’inglese Lowe. Di Ilaria non si parlava da 4 anni, quando svenne in mix-zone dopo la batteria dei 100 farfalla in 58"12, e quando le successe di tutto in semifinale tra occhialini e infortunio in virata. Rappresenta il settore più in difficoltà: «ma ho azzeccato lo stile per farmi vedere... Sono una ragazza normale, tranquilla, superpaziente». Finita con la medaglia in Europa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

MEDAGLIERE

Marco Orsi, 21 anni ieri, ha festeggiato disegnandosi sul braccio 21 e una torta S.A.PHOTO

vincerlo, ma andiamo a ritirarlo questo oro. Potevamo solo perderlo, ma volevamo tutto in staffetta. E’ un gruppo fantastico». Il parmigiano Federico Bocchia è stato l’ultimo convocato, è al centro di battute perché s’è creato un soprannome («machete, perché non mollo mai») ed è il primo a srotolare dediche, per «i tre mesi di fidanzamento con Chiara, e poi per Katia e Giovanni di Lamezia, l’Esercito, lo staff». C’è chi come Andrea Rolla, sorrentino che si considera simpaticamente «vagabondo», pensa a Lucio

RCS

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

45

2.
ARGENTO 200 SL
Filippo Magnini, 29 anni pesarese, gareggia per la Larus Roma allenato da Claudio Rossetto, ed è alla 18a medaglia agli Europei in vasca corta SEA&SEE

3.
BRONZO 100 FARFALLA
Ilaria Bianchi, 21 anni di Castel San Pietro (Bo), allenata da Fabrizio Bastelli. Iridata juniores, primatista italiana dei 100 farfalla in vasca lunga e corta SEA&SEE

I NUMERI Polieri 6a nei 400

4
4

la guida misti. 100 rana: Boggiatto quinta
RISULTATI (4a g. 25 m). Finali. Uomini 200 sl: 1. Biedermann (Ger) 1’42"92 (24"32, 50"49, 1’16"96); 2. MAGNINI 1’43"20 (24"07, 50"69, 1’17"13; 3. Cseh (Ung) 1’43"71; 15. DI GIORGIO 1’45"75; 28. CUOGHI 1’47"38; 30. DETTI 1’47"51. 100 dorso: 1. Kawecki (Pol) 50"43; 2. Wildeboer (Spa) 50"61; 3. Sankovich (Bie) 51"14; 7. DI TORA 52"53 (s. 52"33); 10. MILLI 52"74 (s. 52"34). 200 rana: 1. Gyurta (Ung) 2’02"37; 2. Sinkevich (Rus) 2’03"61; 3. Jamieson (Gb) 2’03"77; 6. Dale Oen (Nor) 2’06"15; 17. SCOZZOLI 2’09"75; 29. PESCE 2’12"44. 50 farf.: 1. Govorov (Ucr) 22"70; 2. Leveaux (Fra) 22"74; 3. Czerniak (Pol) 22"77; 4. Konovalov (Rus) 22"83; 14. FACCHINELLI 23"49 (b. 23"47); 24. CODIA 23"93. 100 mx: 1. Mankoc (Slo) 52"70; 2. M.Deibler (Ger) 53"04; 3. Aljand (Est) 53"37; 4. Spitzer (Aut) 53"49. 4x50 sl: 1. ITALIA 1’24"82 (Dotto 21"55, Orsi 20"57, Bocchia 21"28, Rolla 21"42); 2. Russia 1’25"11 (Fesikov 21"21, Lagunov 21"14, Grechin 21"26, Konovalov 21"50); 3. Belgio 1’25"83; 4. Germania 1’26"55. Donne. 50 sl: 1. Steffen (Ger) 24"01; 2. Ottesen (Dan) 24"11; 3. T.Aljand (Est) 24"23; 10. FERRAIOLI 24"97 (s. 24"72); 13. BURATTO 25"08 (b.24"92). 200 sl: 1. Lippok (Ger) 1’54"08; 2. Costa Schmid (Spa) 1’54"31; 3. E. Verraszto (Ung) 1’54"55; 4. Turner (Gb) 1’54"84; 17. BURATTO 1’58"74; 25. DE MEMME 1’59"43. 200 dorso: 1. Zevina (Ucr) 2’02"25 (rec. cam.); 2. Da Rocha (Spa) 2’03"32; 3. Nocher (Irl) 2’04"29; 10. IOPPI 2’08"02 (b. 2’07"39). 100 rana: 1. Artemyeva (Rus) 1’05"19; 2. Pedersen (Dan) 1’05"23; 3. Deeva (Rus) 1’05"83; 5. BOGGIATTO 1’07"41; 10. FISSNEIDER 1’07"99 (s. 1’07"67). 100 farf.: 1. Ottesen (Dan) 57"37; 2. Lowe (Gb) 57"41; 3. BIANCHI 57"42 (rec. italiano, prec. 57"47 Di Pietro del 12-12-2009 a Istanbul); 4. Bui Duyet (Fra) 58"05; 5. Herasimenia (Bie) 58"20. 400 mx: 1. Belmonte (Spa) 4’24"55 (rec. cam.); 2. Miley (Gb) 4’26"06; 3. Jakabos (Ung) 4’27"86; 6. POLIERI 4’36"27 (1’02"28, 2’11"92, 3’33"11).

Magnini è tornato Re Magno S’inchina solo a Biedermann
Argento nei 200 sl dietro al tedesco per la prima medaglia dopo 4 anni: «Sono felice». La Pellegrini in tribuna: «Che emozione, se la meritava»
STETTINO (Polonia)

Fede e Pippo, stasera festa
Federica Pellegrini, 23 anni, e Filippo Magnini, 29 anni, mentre si allenano a Stettino (foto Lapresse). Lavoreranno insieme con Claudio Rossetto a Roma. Si sono innamorati durante i Mondiali di Shanghai di luglio, diventando la coppia glamour dell’estate. Stasera festeggeranno la medaglia a Roma da Retro come da tradizione

Una medaglia attesa da troppo tempo, per i suoi standard: Filippo Magnini non si prendeva il podio individuale da 4 anni, dai 100 sl dei Mondiali in vasca corta a Manchester, dove il body gommato cominciò a fare danni e provocare record a cascata. Una medaglia che Filo non avrebbe dovuto prendere perché non doveva esserci. Perché no, se stava così bene? E Filo s’è fatto convincere dal suo allenatore a tentare la via dei 200 anziché quella della gara regina. «Ricordati che questa gara l’hai vinta 4 volte» l’ha caricato dopo il riscaldamento Claudio Rossetto. Magno ha ingaggiato un super duello con Paul Biedermann, campione del mondo come lo è stato per 4 anni Filippo. «Lo vo-

levo a fianco, sapevo che avrebbe fatto la gara perfetta, ho fatto tutto bene anche io». Filo ha staccato in 0.61, ha virato in 24"07, in testa, per spaventare il tedesco: ai 100 era 3 o in 50"69, ai 150 è andato in progressione, dietro di 17/100 dal «Polpo». Un testa a testa di quelli che piacciono al pesarese. Solo 28/100 e qualche chilo in più valgono al germanico l’oro in 1’42"92.
Liberazione Per Filo è l’argento

della svolta, della risposta a quanti credono che sia troppo vecchio per tornare grande. «Ci voleva!» esclama ancora col fiatone: «Sono felice, felice, veramente felice». E se lo ripete come ai vecchi tempi. Perché puoi conquistare medaglie in staffetta, e l’ultima risaliva alla 4x50 di un anno fa, ma questa 18a gemma nella sua colle-

zione ricchissima, ha un’importanza enorme e passerà come la prima del sodalizio sentimentale con Federica Pellegrini. Che in tribuna soffre, palpita e fatica a riprendersi dall’emozione per il suo Filo medagliato: «Mi è passata la tremarella solo dopo molti minuti — racconterà — sono così felice per lui! Era da tanto che aspettava una medaglia internazionale e finalmente è arrivata, sono sicura che gli darà una grandissima forza in un anno così importante». Federica è risollevata nel morale dopo il 4o posto nei 400 sl. Non ha nuotato ieri, è stata testata dall’antidoping nel test incrociato sangue-urine. La scena ora è del neo fidanzato col quale s’allenerà a Roma. A proposito di questa scelta, Filippo tranquillizza tutti: «Sono convinto che Claudio sia la persona giusta per Fede e non perché sia il mio allenatore, ma perché ha fatto vincere alcuni campioni negli ultimi 10 anni. E Fede è una campionessa che deve solo ritrovare la nuotata giusta per tornare a vincere nei 200 e 400 come ai Mondiali, lei non deve imparare niente. Sto bene con lei, mi dispiace solo per come è andata la sua gara. Ma da gennaio vedrete: ripartirà alla grande».
s.a.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ori per la spagnola Mireia Belmonte: dopo i successi nei 400 sl, 200 misti e 200 farfalla, ieri si è presa anche i 400 misti.

Medaglie per Filippo Magnini nei 200 stile agli Europei in vasca corta: 4 ori (2004-2007) e l’argento di ieri

5

Medaglie per Marco Orsi in questa edizione degli Europei in vasca corta: oro nelle staffette 4x50 misti e stile libero, bronzo nei 50 sl

3

46

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

PALLAVOLO A-1 UOMINI NONA GIORNATA

Juantorena scatena Trento e... la rissa
Il cubano è protagonista del 3-1 su Roma, ma al match-point batte da sotto e si sfiora lo scontro
VALERIA BENEDETTI ROMA

COLPO DELLA NEOPROMOSSA

SERIE A-2 UOMINI

Segrate in vetta Milano piega Santa Croce
(f.c.) Così la 14a giornata: Energy Resources Loreto Edilesse Reggio Emilia 3 1 (15 25, 25 20, 25 21, 25 18); Cassa Rurale Cantù Molfetta 2 3 (25 22, 25 23, 22 25, 18 25, 10 15); Sir Safety Perugia Aiello Corigliano 3 1 (30 28, 26 28, 25 17, 25 18); CheBanca! Milano Ngm Santa Croce 3 2 (25 22, 17 25, 25 18, 16 25, 15 13); Bcc Castellana Atripalda 3 1 (25 15, 25 27, 25 12, 25 23); Carige Genova Segrate 2 3 (25 20, 30 32, 22 25, 25 18, 13 15); Isernia Città di Castello 3 1 (25 21, 17 25, 25 21, 25 19); Sora Club Italia 3 0 (25 20, 25 21, 25 22). Classifica: Segrate 35; Castellana 32; Perugia 30; Molfetta 28; Città di Castello 27; Milano, Loreto 25; Sora 24; S. Croce, Genova 23; Corigliano 20; Club Italia Roma, Isernia 15; Cantù 7; Reggio Emilia 5; Atripalda 2.

Stefano Moro, 29 anni, sfonda il muro di Papi ZANI

Una partita normale, un finale da dimenticare. Roma-Trento 1-2 17-24, risultato nei pronostici, l’Itas ha piazzato un break di sei punti che ha ammazzato i tentativi di rimonta dei neroverdi in una partita che ha dominato per lunghi tratti senza neanche brillare. 17-24 dicevamo e Juantorena si avvia a battere il match point, curiosamente si mette con la spalla destra parallela alla linea di battuta e... batte dal basso, a bilanciere. Viene giù il palazzetto. Djuric mura per il punto del 3-1 ma è superfluo perché i giocatori di Roma provano a ribattere solo per abitudine prima di correre dall’altra parte del campo, Paparoni in testa, a chiedere spiegazioni. Il cubano scambia poche parole con i giocatori della M. Roma buttando là la storia di una scommessa, prima di scomparire nel sottopassaggio. Il tecnico Stoytchev rimane a offrire le sue ad Andrea Giani e ai giornalisti: «Non c’era nessun intento offensivo verso Roma. Il ragazzo ha fatto quelle battute in allenamento per divertimento. Negli ultimi punti qualcuno dalla panchina l’ha sfidato a farlo in partita e l’ha fatto, ma senza l’intenzione di prendere in giro gli avversari». Giani ribatte che «ognuno si prende la responsabilità di quello che fa e del rispetto che si deve agli altri».
La partita Non aveva mostrato

Ravenna: prima vittoria e bufera su Piacenza
Molinaroli: «Mai così male» Lorenzetti oggi si dimette?
LUCA ZILIANI PIACENZA

S
Osmany Juantorena, 26 anni, tira «a bilanciere» l’ultima battuta della partita vinta dalla capolista Trento. Prima aveva fatto 5 ace TEDESCHI

grandi sorprese e Juantorena era stato il migliore dei suoi. Roma (senza Bjelica, neanche in panchina) ha mostrato pregi e limiti. Aggrappata a Zaytsev, con un buon Sabbi (punti pesanti e qualche ingenuità), un Lebl che fa la sua parte e una difesa che funziona a corrente

alternata. I neroverdi regalano il 1o set annientati da un parziale di 10-0 con in battuta proprio il cubano (4 ace). Dal 2o set parte la sfida vera: i ragazzi di Giani registrano difesa e ricezione. Trento rallenta il ritmo, sbaglia qualcosa in ricezione, forse non si aspetta che Roma si rimette in partita. Roma conduce fino al 23-22 poi Kazyiski ribalta e chiude. Nel 3o set Roma trova un gioco più corale e i break decisivi. Stoytchev mescola le carte, ma fatica. Giani ritrova anche Maruotti e Roma chiude con una seconda linea di Zaytsev. Nel quarto set il ritorno imperioso di Trento. Fino al turno a servizio di Juantorena che chiude, male, la gara.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA TRENTO
(13-25, 23-25, 25-22, 17-25)

1 3

M. ROMA Lebl 6, Boninfante , Zaytsev 22, Passier 3, Sabbi 12, Maruotti 12; Paparoni (L), Bencz 2, Paolucci. N.e. Puliti, Corsano, Antonucci, Cisolla. All. Giani. ITAS DIATEC TRENTINO Raphael, Juantorena 22, Birarelli 13, Stokr 7, Kaziyski 14, Djuric 8; Bari (L), Della Lunga 2, Sokolov 6, Colaci (L), Zygadlo. N.e. Brinkman, Burgsthaler. All. Stoytchev. ARBITRI Sobrero e Santi. NOTE Spettatori 2646, incasso di euro 7130. Durata set: 22’, 28’, 27’, 24’; totale 101’. Roma: battute sbagliate 18, vincenti 7, muri 4, seconda linea 11, errori 25. Trento: b.s. 11, v. 7, m. 10, s.l. 9, e. 21. Trofeo Gazzetta: 6 Kazyiski, 5 Birarelli, 4 Zaytsev, 3 Lebl, 2 Stokr, 1 Raphael.

Sorride Ravenna per il primo successo, piange Piacenza, alla settima sconfitta in stagione. Un Copra Elior inguardabile e contestato dai suoi tifosi cede in tre set. C’è stata partita soltanto nel primo parziale, dove la squadra di Lorenzetti conduceva 20-18 prima di farsi rimontare. Da lì in poi, è stato tutto facile per Ravenna, che non solo ha amministrato, ma ha dato anche spettacolo, mentre il Copra Elior si è sciolto nonostante Lorenzetti abbia tentato in tutti i modi di scuoterlo pescando dalla panchina. Inevitabile il clima caldo a fine gara in casa biancorossa: il tecnico del Copra medita le dimissioni, il presidente Molinaroli è molto deluso: «E’ stata la peggior partita nella nostra storia», ha detto. Ma darà fiducia al tecnico. Se ne riparlerà oggi, quando i giocatori di Piacenza si incontreranno tra loro e successivamente avranno un confronto col presidente. Grande euforia nel Ravenna. Il tecnico Antonio Babini commenta così il suo primo successo: «L’aspetto che temevo maggiormente era la battuta di Piacenza, ma noi abbiamo ricevuto molto bene. Abbiamo fatto una grande partita, con una forza di carattere mai vista così finora. Per noi è senza dubbio una vittoria fondamentale».

SERIE A-2 DONNE

Giaveno vince a Pontecagnano ed è solo in testa
(m.l.) Così ieri l’11a giornata: Mercato S.Severino– Loreto 0 3 (23 25, 22 25, 12 25); Busnago–San Vito 3 2 (25 19, 25 21, 18 25, 19 25, 15 10); Frosinone–Sala Consilina 3 2 (25 19, 25 20, 21 25, 21 25, 15 13); Fontanel lato–Matera 3 0 (25 23, 25 21, 25 14); Soverato–Santa Croce 3 0 (25 21, 25 19, 25 23). Pontecagnano Giaveno 1 3 (25 23, 21 25, 25 27, 14 25). Sabato: Casalmaggiore– Crema 3 2. Domani (20.30): Montichiari–Forlì. Classifica: Giaveno 29; Loreto 27; Crema 26; Casalmaggiore 24; Santa Croce 23; Montichiari 19; Busnago 18; Frosinone 16; Sala Consilina, Fontanellato, Soverato 14; S. Severino, Pontecagnano, San Vito 9; Forlì 4; Matera 3.

PIACENZA-RAVENNA

| 0-3

(23-25,18-25,17-25) COPRA ELIOR PIACENZA: Nikolov 16, Zlatanov 10, Tencati 4, Zhekov, Papi 4, Holt 4; Marra (L), Kral 1, Massari 2, Ammerman 1, Sidibé. Ne: Marretta, Penchev. All. Lorenzetti CMC RAVENNA: Sirri 4, Brunner 10, Moro 20, Quiroga 13, Mengozzi 9, Corvetta 2; Tabanelli (L), Gruszka, Verhanneman. N.e.: Leonardi, Bendandi, Gallosti, Roberts. All. Babini ARBITRI: Balboni e Genna NOTE - Spettatori 3112, incasso 9076. Durata set: 27’, 25’, 25’; tot. 77’. Copra: b.s. 10, v. 1, m. 10, s.l. 10, e. 17. Cmc: b.s. 11, v. 1, m. 10, s.l. 8, e. 17. Trofeo Gazzetta: 6 Moro, 5 Corvetta, 4 Quiroga, 3 Mengozzi, 2 Tabanelli, 1 Brunner

CUNEO E MACERATA SOFFRONO FINO AL TIE-BREAK, MODENA PASSA A BELLUNO CON UN FINALE CONTESTATO
RISULTATI
PIACENZA-RAVENNA MACERATA-MONZA LATINA-VIBO SAN GIUSTINO-VERONA BELLUNO-MODENA ROMA-TRENTO PADOVA-CUNEO 0-3 3-2 3-0 1-3 2-3 1-3 2-3

PADOVA CUNEO
(25-19, 23-25, 25-18, 24-26, 9-15)

2 3

MACERATA MONZA

3 2

BELLUNO MODENA

2 3

LATINA VIBO
(25-21, 25-22, 25-14)

3 0

SAN GIUSTINO VERONA
(22-25, 21-25, 25-21, 25-27)

1 3

(25-23, 25-21, 21-25, 23-25, 15-10) LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Parodi 12, Stankovic 12, Omrcen 26, Kovar 14, Podrascanin 13, Travica 1; Exiga (L), Monopoli, Lampariello, Van Walle 4. N.e. Pajenk, Randazzo. All. Giuliani. ACQUA PARADISO MONZA: Shumov 12, Gavotto 3, Molteni 8, Buti 10, De Cecco 6, Nikic 19; Rossini (L), Forni, Roumeliotis 11. N.e. Ciabattini (L), Zhukouski, Mor. All. Zanini. ARBITRI: Pol e Rapisarda. NOTE - Spettatori 1918, incasso 8345. Durata set: 29’, 28’, 26’, 32’ 15’: tot. 129’. Lube: b.s. 20, v. 4, m. 12, s.l. 16, e. 35. Paradiso: b.s. 22, v. 6, m. 9, s.l. 9, e. 29. Nel 4˚ giallo ad entrambe le panchine e a Omrcen. Trofeo Gazzetta: 6 Parodi, 5 Omrcen, 4 Nikic, 3 Podrascanin, 2 Stankovic, 1 Roumeliotis. MACERATA - Due squadre cariche di acciacchi, poco lucide, una coppia arbitrale in serata negativa: così si spiega l’incredibile sfida del Fontescodella in cui la Lube, avanti 2-0, si fa rimontare rischiando la sconfitta. «Sono arrabbiatissimo per il punto perso», chiosa Giuliani. Per i primi due set bene Macerata. Dal terzo, con l'ingresso di Roumeliotis per Gavotto (debilitato dalla dissenteria) la gara è cambiata. Lube senza Savani (infiammazione al tendine del braccio destro) ma ospiti privi di Rooney (distorsione a un ginocchio) e Conte (non tesserato). «Felicissimo per il punto meritato» sottolinea Zanini. Arbitri nel mirino di tecnici, giocatori e pubblico: hanno scontentato tutti! Mauro Giustozzi

(25-23, 22-25, 25-15, 20-25, 13-15) SISLEY BELLUNO: Suxho 6, Ogurcak 11, De Togni 8, Fei 24, Horstink 14, Kohut 9; Farina (L), Dolfo 1, Abdelaziz, Szabò. N.e. Antonov, Curti, Sorato (L). All. Piazza. CASA MODENA: Martino 7, Yosifov 1, Dennis 25, Anderson 9, Sala 11, Esko 4; Mania (L), Bellei 3, Carletti, Piscopo 9, Diachkov, Casòli 5. N.e. Catellani (L). All. Bagnoli. ARBITRI: Sampaolo e Ippoliti. NOTE - Spettatori 1400, incasso 14.900. Durata set 26’, 27’, 22’, 23’, 17’; tot. 115’. Sisley: b.s. 22, v. 7, m. 14, s.l. 7, e. 33. Casa Modena: b.s. 23, v. 8, m. 8, s.l. 5, e. 29. Trofeo Gazzetta: 6 Sala, 5 Dennis, 4 Fei, 3 Piscopo, 2 Horstink, 1 Suxho. BELLUNO — Il «Clasico» del volley italiano cambia sede (non più Treviso, bensì Belluno), ma non la capacità di suscitare emozioni. E polemiche. Sì, perché Sisley-Modena si risolve all’ultimissimo punto. Come ai vecchi tempi, quando le due storiche rivali si spartivano gli scudetti. Nel quinto e decisivo set, infatti, Modena schizza subito sul 14-9 grazie a un Sala devastante in battuta (4 ace in totale). Ma, sul 9-14, Fei risponde con la stessa moneta: il servizio. La ricezione modenese vacilla e la Sisley confeziona un break di 4-0 che la riporta a -1. Sul 13-14, Fox decide di forzare. È questione di centimetri, forse millimetri: dentro o fuori? Parità o sipario? L’arbitro è irremovibile: buio. Il missile viene valutato erroneamente out. E per Modena, dopo aver inseguito per tutto il match, è festa. Marco D’Incà

Classifica
SQUADRE PT G V P SV SP

FIDIA PADOVA: Schwarz 15, Semenzato 10, Simeonov 24, De Marchi 14, Cricca 7, Gonzalez 4; Garghella (L), Zingaro, Koshikawa 1, Suljagic 1, Rosso 1, Tiberti. N.e. Giannotti All.Montagnani. BRE CUNEO: Wijsmans 19, Fortunato 2, Grbic 5, Ngapeth 10, Vesely 4, Caceres 14; Pieri (L), Baranowicz, Henno, Vissotto 13, Van Lankvelt, Rossi 2. All. Gulinelli. ARBITRI: Prandi e Vagni. NOTE - Spettatori 2324, incasso 7730. Durata set: 25', 30', 26', 32', 14'. tot. 127'. Fidia: b.s. 21, v. 12, m. 7, s.l. 15, e. 31. Bre: b.s. 19, v. 9, m. 8, s.l. 15, e. 29. T. Gazzetta: 6 Vissotto, 5 Simeonov, 4 Wijsmans, 3 Schwarz, 2 De Marchi, 1 Semenzato. PADOVA - Cuneo rischia grosso a Padova, senza Mastrangelo e Patriarca (in tribuna a riposo) e con Vissotto in freezer per due set e mezzo. Poi Gulinelli decide di mandarlo in campo al posto di Caceres e il brasiliano cambia la partita. Padova gioca però una delle più belle partite della stagione (ricezione al 65% positiva), sprecando una ghiotta occasione nel 4˚ set. I bianconeri (sotto anche 8-12), grazie ai muri di Semenzato, vanno 20-17 e poi sul 23-21. Cuneo sembra alle corde, ma in battuta Vissotto gira il set. Sul 24 pari ci pensano prima Ngapeth e poi il brasiliano a chiudere, anche perché dopo un avvio un po' anonimo, Wijsmans sale in cattedra. Padova, dopo aver sfruttato la gran serata di Schwarz e Simeonov, getta la spugna. Il tie-break è un monologo di Cuneo. Massimo Salmaso

ANDREOLI LATINA: Sottile 4, Rivera 8, Hardy-Dessources 5, Jarosz 13, Roca 16, Gitto 7; De Pandis (L), Troy. N.e. Fragkos, Guemart, Cester, Galabinov, Tailli. All. Prandi. TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA: Cernic 11, Barone 6, Klapwijk 12, Diaz 3, Rak 10, Coscione; Fanuli (L), Falasca, Grassano, Nikolov. N. e. Bandero, Mignolo (L), Olli. All. Blengini. ARBITRI: Puecher e La Micela NOTE - Spettatori 613, incasso 3435. Durata set: 28’, 30’, 24’; tot. 82’. Andreoli: b.s. 8, v. 6, m. 5, s.l. 5, e. 15. Callipo: b.s. 10, v. 1, m. 8, s.l. 8, e. 22. Trofeo Gazzetta: 6 Roca, 5 Rivera, 4 Jarosz, 3 Rak, 2 Sottile, 1 Gitto. LATINA — Per la prima volta Vibo torna da una trasferta senza punti e deve arrendersi alla maggiore tenacia dell’Andreoli, brava a riprendersi dopo un avvio timoroso, trascinata da un Roca stellare. Prandi rimette mano alla formazione rispetto alla sconfitta con Macerata: mette Jarosz al posto di Troy in diagonale con Sottile (ottima la sua regia) e si affida all’esperienza di Rivera, che lo ripaga con una gran prova. Gli ospiti pagano psicologicamente per tutta la partita il recupero subìto nel primo set, quando sono riusciti a staccare i laziali di 6 lunghezze già al primo time out tecnico, facendosi poi rimontare. Soddisfatto il tecnico di Latina, Prandi: «Abbiamo vinto la partita facendo la differenza in battuta». Ed è un sorpasso in classifica meritato quello ai danni della Tonno Callipo, Antonia Liguori

ENERGY RESOURCES SAN GIUSTINO: Finazzi 7, Bartoletti 17, Urnaut 11, Creus 10, Mc Kibbin, Rauewerdink 15; Giovi (L), Cozzi, Petkovic, Tholse. N.e. Sammelvuo, Lo Bianco. All. De Giorgi. MARMI LANZA VERONA: S.Patriarca 8, Gasparini 18, Kromm 18, Zingel 11, Meoni, Popp 15; Smerilli (L), Kosmina, Ter Horst, Postiglioni. N.e. Calderan, Casarin, Bolla. All. B. Bagnoli. ARBITRI: Satanassi e Longo NOTE - Spettatori 1500. Durata set 28’, 26’, 25’, 33’ ; tot. 112’ . Energy R.: b.s. 17, v. 3, m. 9, s.l. 3, e. 29. Lanza: b.s. 20, v. 5, m. 9, s.l. 6, e. 32. Trofeo Gazzetta: 6 Popp, 5 Kromm, 4 Gasparini, 3 Meoni, 2 Bartoletti, 1 Creus. SAN GIUSTINO (PG) — Forse anche Bruno Bagnoli si sarebbe immaginato alla vigilia che fosse più difficile sbancare il PalaKemon. In realtà si è trovato dall’altra parte una squadra vittima delle proprie incertezze. A partire da quelle in regia. De Giorgi ha provato a cambiare sin dal primo set Mc Kibbin con Petkovic (comunque più ordinato), ma senza dare la svolta. Ci ha provato Bartoletti a tenere a galla gli umbri. Ma non è bastato, anche perché nel 2˚ set alcune decisioni arbitrali hanno alimentato il nervosismo tra gli umbri. Così Verona, pur senza entusiasmare, non ha mai perso la calma e grazie anche al muro di Popp (4 vincenti) ed ai sempre puntuali Kromm e Gasparini, ha frenato la reazione umbra, che si è limitata al terzo set. Al match ball spettacolare ace di Kromm. Antonello Menconi

TRENTO CUNEO MACERATA MODENA MONZA LATINA ROMA BELLUNO VIBO VERONA PIACENZA PADOVA RAVENNA

24 9 22 9 21 9 18 9 14 9 14 9 13 9 13 9 12 9 11 8 8 5 9 9 9 9 9

8 8 8 7 5 4 5 3 4 4 2 2 2 1

1 26

7

1 26 11 1 25 12 2 22 13 4 4 5 7 7 7 17 19 17 17 17 20 13 23 13 23 12 25 5 19 18 6 19 18 5 15 21

SAN GIUSTINO 6

8 10 24

Prossimo turno
Domenica ore 18 PADOVA-MACERATA VIBO-VERONA MODENA-LATINA TRENTO-CUNEO RAVENNA-ROMA PIACENZA-BELLUNO MONZA-SAN GUISTINO sabato 17.30 17.30

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

47

GHIACCIO DOPO IL SUCCESSO NEL GRAND PRIX
A-1 DONNE OTTAVA GIORNATA
FEDERICA COCCHI

Busto, Villa e Urbino: è già una fuga a tre
NOVARA-BUSTO

| 0-3

(21-25, 23-25, 25-27) AYSTEL NOVARA: Horvath 11, Veljkovic 11, Barcellini 5, Viganò 4, Frigo 2, Bechis 1; Sansonna (L), Folie 4, Zardo, Barun 7. N.e. Camera. All. Caprara. YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Marcon 6, Bauer 10, Lloyd 5, Havelkova 12, Dall’Ora 4, Havlickova 12; Leonardi (L), Lotti, Pisani 4, Caracuta. N.e. Meijners, Bisconti. All. Parisi. ARBITRI: Piana e Pozzato. NOTE Spett. 2600. D.s. 30’, 31’, 34’. tot. 95’. Asystel: b.s. 6, v. 3, m. 9, e. 9. Busto: b.s. 11, v. 1, m. 11, e. 9. T.G. 6 Lloyd, 5 Havelkova, 4 Leonardi, 3 Veljovic, 2 Barun, 1 Bauer. NOVARA (a.cri.) Busto costruisce il successo su Lloyd-Havelkova e mantiene l’imbattibilità a Novara, che si consola col rientro di Barun.

Sicura e grintosa. Anche più femminile. E’ questa la Carolina Kostner che sabato a Quebec City, in Canada, ha portato a casa la prima vittoria nella finale del Grand Prix in carriera. Più matura, più artista tanto da disegnarsi anche i costumi di gara, eleganti e sensuali come la tuta grigia monospalla ricoperta di Swarowsky sfoggiata nel libero.
Carolina, dopo un programma corto così perfetto, con che animo è scesa sul ghiaccio per il libero?

Carolina è una tigre «Seguo la musica»
La Kostner: «Fuori dal ghiaccio resto timida, ma in gara comunico le emozioni del pezzo che interpreto»
che interpreto e cerco di comunicare le splendide emozioni che la musica mi trasmette».
Alex Schwazer non diventerà geloso a vederla fasciata in tute come quella che ha sfoggiato nel libero?

è a Settimo Milanese lo sento davvero sereno e motivato».
Qual è la sfida di Carolina Kostner per il suo 2012?

PESARO-PAVIA

| 3-0

(25-14, 25-13, 25-20) SCAVOLINI PESARO: Ferretti 2, Klineman 17, Manzano 3, Ortolani 13, Brinker 6, Okuniewska 11; De Gennaro (L), Saccomani, Agostinetto, Musti De Gennaro, Ampudia. All. Pedullà. RISO SCOTTI PAVIA: Balboni 1, Bramborova 9, Lamb 6, Maricic 5, Gennari 6, Koeva 3; Fiori (L); Barbieri. All. Lotta. ARBITRI: Zanussi e Florian. NOTE Spett. 1.130, incasso 3.367. D.s.: 21’, 23’, 24’; tot. 68’. Scavolini: b.s. 8, v. 3, m. 10, 2a l. 13, e. 16; Scotti: b.s. 7, v. 2, m. 3, 2a l. 18, e. 23. T.G.: 6 Ferretti, 5 De Gennaro, 4 Okuniewska, 3 Klineman, 2 Ortolani, 1 Fiori. PESARO (cam.ca.) Dopo il doppio successo in Coppa, la Scavolini si sblocca in campionato. Okuniewska mvp.

«Ogni gara porta con sé una storia differente, sapevo che era dura la battaglia ma sapevo di potercela fare. Anche quando ho messo la mano sul flip e ho fatto l’axel solo semplice non mi sono scoraggiata, come avrei fatto una volta ma ho deciso di reagire, non mollare e lottare fino alla fine».
Ora non si arrende più di fronte alle difficoltà, quando ha avvertito questo cambiamento?

«Assolutamente no! Tra di noi va molto bene, ci vedremo a Natale. Pochi giorni, perché lui si allena sempre E poi il 26 dicembre c’è il suo compleanno. Sono contenta perché da quando

«Restare così tranquilla e decisa anche per Europei e Mondiali. E poi un’altra, meno agonistica, ovvero vedere sempre più ragazzi e famiglie avvicinarsi al pattinaggio».
Ha già avvicinato tanta gente al suo sport.

CAROLINA PENSIERO

d
S

FINALI GRAND PRIX

Chan si conferma Davis-White primi nella danza
Alla finale del Grand Prix di Quebec City oltre alla Kostner spicca il titolo maschile del canadese Patrick Chan. Nella danza Meryl Davis Charlie White ieri hanno staccato i canadesi che avevano un vantaggio minimo dopo il libero. Risultati. Uomini: 1. Chan (Can) 260.30 (173.67/1˚); 2. Takahashi (Giap) 249.12 (172.63/2˚); 3. Fernandez (Spa) 247.55 (16.29/4˚). Coppie: 1. Savchenko Szolkowy (Ger) 212.26 (142.44/1˚); 2. Volosozhar Trankov (Rus) 212.08 (140.518/2˚); 3. Kavaguti Smirnov (Rus) 187.77 (126.40/3˚). Danza: 1. Davis White (Usa) 188.55 (112.38/1˚); 2. Virtue Moir (Can) 183.34 (112.33/ 2˚); 3. Pechalat Bourzat (Fra) 169.69 (101.01 / 3˚).

BERGAMO-URBINO

| 0-3

(21-25, 22-25, 27-29) NORDA FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Di Iulio 3, Ruseva 6, D 21, Piccinini 7, Arrighetti 7, Serena 1; Merlo (L), Vasileva 3, Quaranta 1, Gabbiadini, Signorile 1. N.e. Nucu. All. Mazzanti. CHATEAU D’AX URBINO: Skorupa 6, Tirozzi 10, Garzaro 10, Van Hecke 9, Blagojevic 12, Crisanti 10; Sirressi (L), Faucette 1, McNamee. N.e. Devetag, Gentili. All. Salvagni. ARBITRI: Perri e Simbari. NOTE Spett. 1760, incasso 15.300. Durata set: 28’, 27’, 36’; tot. 91’. Norda: b.s. 12, v. 1, m. 7, s.l. 8, e. 22. Chateau d’Ax: b.s. 7, v. 7, m. 8, s.l. 1, e. 20. T.G.: 6 Garzaro, 5 Diouf, 4 Blagojevic, 3 Van Hecke, 2 Sirressi, 1 Tirozzi. BERGAMO (i.s.) Pur privo della Djerisilo, sostituita dalla Van Hecke, Urbino travolge le campionesse d’Italia alla 4a sconfitta interna di fila. Il capolavoro delle marchigiane nel terzo set, vinto in rimonta da 9-19!

«Dall’anno scorso mi è scattato qualcosa dentro. C’è chi la chiama maturità o esperienza... non lo so. L’unica certezza è che amo il mio sport. Ora sono più sicura e mi diverto perché pattino per me e per chi ama il pattinaggio, cercando di trasmettere emozioni».
Sembra non avere più limiti, dove può arrivare?

«

Trasformata? Sono sempre me stessa, mi pongo solo un obiettivo alla volta

«E voglio continuare a farlo. A ottobre ad esempio sono stata madrina di Opera On Ice, uno spettacolo bellissimo all’Arena di Verona con l’orchestra e il coro dal vivo (andrà in onda su Canale 5 il pomeriggio di Natale, ndr). Si percepiva l’emozione della gente».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

«Con il mio allenatore Michael Huth stiamo lavorando nella direzione giusta e questo successo lo dimostra. Ora però mi voglio riposare»

«Non voglio crearmi troppe aspettative. Affronto un obiettivo alla volta. Il primo è raggiunto e mi rende molto felice e soddisfatta perché vuol dire che con il mio allenatore abbiamo lavorato nella direzione giusta. Ora però mi voglio riposare».
L’abbiamo vista più femminile, più sensuale, meno fata e più tigre.

S
La mia relazione con Alex Schwazer va molto bene. Ci vedremo solo nelle vacanze di Natale perché Alex sta allenandosi moltissimo a Settimo Milanese»

SCI DI FONDO

CONEGLIANO–VILLA CORTESE

| 0-3

(20–25, 16–25, 15–25) SPES CONEGLIANO: Angeloni 6, Crozzolin 6, Weiss, Richards 9, Martinuzzo 2, Nikolova 11; Rossetto (L). Daminato (L) Malvestito. N.e. Gallas, Kirwan. All. Gaspari. MC CARNAGHI VILLA CORTESE: Berg 1, Bosetti L. 10, Wilson 7, Pavan 11, Cruz 14, Guiggi 13; Carocci (L). Barbokkova, Pincerato. N.e. Puerari (L), Bosetti C., Stufi. All. Abbondanza. ARBITRI: Carrara e Marchello. NOTE Spett. 3.000. D.s.: 23’, 24’, 21’; tot. 68’. Conegliano: b.s. 8, v. 2, m. 4, s.l. 3, e. 17. Villa: b.s. 10, v. 5, m. 5, s.l. 5, e. 17. Trofeo Gazzetta: 6 Berg, 5 Cruz, 4 Guiggi, 3 Bosetti L., 2 Weiss, 1 Pavan. CONEGLIANO (a.r.) Villa, con l’ottima regia di Berg, resta vicina a Busto.

Sprint a Davos Poca gloria per gli azzurri
DAVOS (Svi) Il russo Alexey Petukhov e l’americana Kikkan Randall vincono la sprint tl di Coppa a Davos. Poca gloria per l’Italia: tra i maschi si ferma al 12˚ posto di Federico Pellegrino, che ha rischiato una nuova caduta in semifinale dopo quella di cui era rimasto vittima domenica in staffetta a Düsseldorf. Risultati. Uomini (1.5 km): 1. Petukhov (Rus) 2’41"7; 2. Peterson (Sve); 3. Joensson (Sve); 4. Kershaw (Can); 12. Pellegrino; 13. Hofer. Coppa (8 p.): Northug 500; 13. Clara 145. Donne (1.5 km): 1. Randall (Usa) 3’02"4; 2. Matveeva (Rus); 3. Falla Maiken (Nor); 4. Brodin (Sve); 34. Brocard; 41. Laurent. Coppa (8): Bjoergen (Nor) 582.

«In realtà sono sempre me stessa, fuori dal ghiaccio resto molto timida e riservata. Quando pattino mi immergo nel pezzo

HA DISEGNATO PERSONALMENTE I COSTUMI DI

QUEBEC, IMPREZIOSITI DAGLI SWAROWSKI
Ecco i tre modelli che Carolina Kostner ha utilizzato nella finale del Grand Prix a Quebec, in Canada, modelli disegnati dalla stessa pattinatrice altoatesina. Questi capi sono stati realizzati in modo artigianale da un’azienda umbra, la T Shirt T Shop. I costumi sono apparsi ancora più luminosi per l’applicazione di Swarowski Elements: il costume del lungo evocava un cielo stellato.

MODENA-PARMA

|

1-3

(24-26, 23-25, 25-20, 29-31) LIU-JO MODENA: Rinieri 21, Barazza 6, Aguero 29, Barboza 5, Harmotto 16, Fernandinha 1; Croce (L), Partenio 3, Marinkovic 1, Paggi 1, Valeriano, Mari. N.e. Ciabattoni (L). All. Cuccarini. CARIPARMA: Campanari 12, Moreno Pino 23, Grothues 20, Kovalenko 5, Dalia 3, Bacchi 16, Gibertini (L), Poma (L), Brusegan, n.e. Conti, Okaka, Roani, Galeotti. All. Radogna. ARBITRI: Puletti e Bartoloni. NOTE: Spett. 2.500. D.s. 32’, 31’, 27’, 38’; tot. 128’; Modena b.s. 5, v 0, m. 12, s.l. 6, e. 17 Parma b.s. 3, v 1, m. 10, s.l. 11, e. 15. T.G. 6 Grothues, 5 Bacchi, 4 Moreno Pino, 3 Aguero, 2 Rinieri, 1 Harmotto. MODENA (p.r.). La gara si chiude con una contestazione modenese su di un evidente tocco del muro sull’attacco di Aguero. CLASSIFICA: Busto 24; Villa 23; Urbino 22; Bergamo 14; Modena 12; Piacenza 11; Parma 10; Novara 8; Conegliano 6; Chieri 4; Pesaro 3; Pavia 1.

48

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

49

GOLF LA FINALE DELL’EUROPEAN TOUR

Donald, re dalle tre corone Quiros, volpe del deserto
Sesto a Dubai, l’inglese è il numero 1 in Europa, America e nel ranking Lo spagnolo bissa il trionfo di febbraio. Chicco Molinari buon sesto
I NUMERI

I RISULTATI
Così al Jumeiras golf Estates (par 72): 1. Quiros (Spa) -19 (68 64 70 67), 922.645 e; 2. Lawrie (Sco) -17 (65 73 66 67) 615.094 e; 3. Donald (Ing)-16 (72 68 66 66) 359.832 e; 4. Hanson (Sve) -14 (64 72 71 67); 5. Schwartzel (Saf) -13 (69 71 68 67); 6. F. Molinari (71 68 68 69), Oosthuizen (Saf, 72 67 66 71) -12, 170.291 e; 8. Lowry (Irl, 69 70 68 70), Rock (Ing, 68 69 71 69) -11; 10. Larrazábal (Spa) -10 (71 68 70 69); 11. Garcia (Spa) (67 73 68 71), Karlsson (Sve, 73 72 68 66), Kaymer (Ger, 73 71 64 71), McDowell (N.Irl, 71 71 71 66), McIlroy (N.Irl, 66 71 71 71) -9; 29. E. Molinari (71 73 68 73), Westwood (Ing, 73 69 69 74) -3, 47.609 e; 34. Manassero -2 (73 68 72 73), 41.519 e; 37. Gagli -1 (72 71 73 71), 37.090 e.

1

EUROPEAN TOUR 2011
GOLFISTA 1. L. Donald (Ing) 2. R. McIlroy (N.Irl) 3. M. Kaymer (Ger) 4. C. Schwartzel (Saf) 5. L. Westwood (Ing) 6. A. Quiros (Spa) 7. A. Hansen (Dan) 8. S. Garcia (Spa) 9. T. Björn (Dan) 10. S. Dyson (Ing) 21. F. Molinari 31. M. Manassero 46. E. Molinari 49. L. Gagli SOLDI VINTI 5.323.400 e 4.002.168 e 3.489.033 e 2.929.829 e 2.439.601 e 2.259.242 e 2.074.366 e 1.962.723 e 1.814.115 e 1.694.779 e 1.087.852 e 859.461 e 686.391 e 622.846 e

4
1

SIMONE BATTAGGIA

la scheda
ALVARO QUIROS 28 ANNI SPAGNA

la scheda
LUKE DONALD 34 ANNI INGHILTERRA

Vittorie italiane 2011 Quest’anno i pro’ azzurri hanno conquistato una vittoria nell’European Tour: è quella di Matteo Manassero, che ha trionfato nell’Open di Malaysia.

Vittorie italiane 2010 Nella scorsa stagione, le vittorie degli italiani erano state 4: Manassero al Castellò Open, Francesco Molinari all’Hsbc Champions, Edoardo Molinari all’Open di Scozia e al Johnnie Walker. Edoardo vanta anche 5 successi tra il 2007 e il 2009, tutti nel Challenge Tour

4

Il grande colpo non è riuscito a McIlroy. Il nordirlandese era troppo stanco e troppo debilitato dall’infezione virale che lo disturba da due settimane, per vincere il Dubai World Championship e togliere a Luke Donald un posto nella storia. Ed era troppo determinato l’inglese, a raggiungere quel tris che nessuno mai aveva centrato, il primo posto delle due money list più importanti del mondo — Pga ed European Tour — e la vetta del ranking. Il fatto che anche quest’anno non abbia vinto un Major, per Luke resta un dettaglio, una parentesi da riempire il prima possibile, ma se si parla di soldi e di continuità nell’arco dell’anno, non c’è discussione. In questo momento Donald è il migliore.
Anno perfetto Quest’anno l’in-

PGA TOUR 2011
GOLFISTA 1. L. Donald 2. W. Simpson (Usa) 3. N. Watney (Usa) 4. K.J. Choi (S.Cor) 5. D. Johnson (Usa) 6. M. Kuchar (Usa) 7. B. Haas (Usa) 8. S. Stricker (Usa) 9. J. Day (Aus) 10. D. Toms (Usa) 118. F. Molinari 135. T. Woods (Usa) 141. E. Molinari 181. M. Manassero SOLDI VINTI 6.683.214 $ 6.347.353 $ 5.290.673 $ 4.434.690 $ 4.309.961 $ 4.233.920 $ 4.088.636 $ 3.992.784 $ 3.962.646 $ 3.858.089 $ 763.887 $ 660.238 $ 619.224 $ 331.783 $

Noto per i drive a lunga gittata, Quiros (REUTERS) è professionista dal 2004. Nel 2009 era 20˚ nella classifica europea, nel 2010 ha chiuso 14˚, con la vittoria di ieri a Dubai ha terminato la stagione al 6˚ posto. Alto 191 cm, ha vinto finora sette tornei. Nei Major, ha come miglior risultato l’11˚ posto al British Open 2010.

Inglese, è giunto nel 1997 negli Stati Uniti, per studiare e giocare. Professionista dal 2001, è entrato prima nel tour Pga e poi in quello europeo (2003). Il primo piazzamento di rilievo in un Major è stato il terzo posto al Masters 2005. Finora ha vinto nove tornei. È numero uno da luglio, dopo il Pga Championship.

RANKING MONDIALE
GOLFISTA 1. L. Donald (Ing) 2. R. McIlroy (N.Irl) 3. L. Westwood (Ing) 4. M. Kaymer (Ger) 5. S. Stricker (Usa) 6. A. Scott (Aus) 7. D. Johnson (Usa) 8. J. Day (Aus) 9. W. Simpson (Usa) 10. M. Kuchar (Usa) 21. T. Woods (Usa) 40. F. Molinari 58. M. Manassero 63. E. Molinari PUNTI 10.20 8.14 8.08 6.91 5.67 5.63 5.58 5.31 5.20 5.00 3.74 3.03 2.48 2.22

glese ha giocato 25 tornei, vincendone quattro, chiudendone altri 15 tra i migliori dieci. Solo in due casi ha fallito il taglio. «Mi ero reso conto di aver fatto la storia e le ultime sei buche sono state abbastanza surreali — ha raccontato l’inglese —. La pressione se n’è andata e sono riuscito a divertirmi, a sorridere e a godermi il percorso». Un’impresa da dedicare al padre, scomparso un mese fa. «Mi è tornato alla mente qualche volta, soprattutto dopo la buca 13, quando avevo capito di avercela fatta. Sono sicuro che sarebbe stato fiero di me, e che mi avrebbe dato un grande abbraccio».

SI GIOCA SU 6 GIRI

Qualyfing School in Spagna, Crespi sale al 15o posto
Dopo due dei sei giri della Qualifyng School dell’European Tour, in corso in Spagna tra il Catalunya Resort e lo Stadium Course, Marco Crespi è 15˚ con 6 (67 69). Avanti anche Alessandro Tadini, da 65˚ a 51˚ con 3 (69 70), mentre sono indietro Andrea Perrino (77˚, 1) ed Emanuele Canonica (89˚, par). Al termine delle 108 buche (taglio dopo 72), passeranno i primi 70. In palio per i migliori 30 la categoria 11 dell’European Tour; per gli altri la categoria 14, con poche possibilità di giocare nel Tour.

Chicco Quiros del deserto La ricca finaMolinari le del tour europeo è andata ad Alvaro Quiros. Nello stesso percorso sul deserto, lo spagnolo aveva già vinto a febbraio, nel Dubai Classic, e ieri si è ripetuto in un finale da brividi, nel quale ha respinto la rimonta dello scozzese Paul Lawrie, che lo inseguiva di due colpi dopo il terzo giro, diventati quattro dopo le prime tre buche. A quel punto iniziava la rimonta di Lawrie — cinque birdie nelle prime sette

— mentre Quiros cadeva in tre bogey di fila, facendosi superare a metà giro. Nelle seconde nove lo spagnolo però ricuciva, fino ad arrivare alla 18 con un colpo di vantaggio. Mentre Lawrie trovava un birdie, Quiros portava a casa il torneo con un clamoroso eagle da 17 metri. «Con quel putt sono stato fortunato — ha detto lo spagnolo —. Mi pia-

ce Dubai: chi ha un lungo drive qui ha dei vantaggi».
Molinari in crescita Francesco Molinari chiude la stagione europea con un buon sesto posto a -12, frutto del 69 di ieri (cinque birdie e due bogey): chiude la stagione al 21˚ posto nell’ordine di merito europeo. «Un bel modo per finire l’anno: inizio difficile ma grande

finale, spero che sia un buon segno per il 2012» ha scritto l’azzurro sul proprio profilo di twitter, prima di dare vita a un botta e risposta con i tanti tifosi italiani. Il fratello Edoardo e Matteo Manassero hanno firmato entrambi un 73, che li ha piazzati al 29˚ e al 34˚ posto, mentre col 71 di ieri Lorenzo Gagli ha chiuso 37˚.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il successo del golf italiano? Il segreto è nel movimento.
La Federazione Italiana Golf ringrazia gli sponsor, i campioni e tutti gli appassionati che giorno dopo giorno contribuiscono a far crescere il movimento golfistico italiano.

50

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

AGENTI RAPPRESENTANTI
Questi avvisi si ricevono tutti i giorni 24 ore su 24 all’indirizzo internet:

1.2

COORDINATORE vendite costruzione gestione reti vendita esamina proposte Tel. 333.53.72.947.

www.piccoliannunci.rcs.it
oppure tutti i giorni feriali a: MILANO : tel.02/6282.7555 02/6282.7422, fax 02/6552.436. BOLOGNA : tel. 051/42.01.711, fax 051/42.01.028. FIRENZE : tel. 055/55.23.41, fax 055/55.23.42.34. BARI : tel. 080/57.60.111, fax 080/57.60.126. NAPOLI : tel. 081/497.7711, fax 081/497.7712. BRESCIA : Sale’s Solutions tel. 030/3758435, fax 030/3758444. COMO : tel. 031/24.34.64, fax 031/30.33.26. CREMONA : Uggeri Pubblicità s.r.l. tel. 0372/20.586, fax 0372/26.610. MONZA : Pubblicità Battistoni tel. 039/32.21.40 – 039/38.07.32, fax 039/32.19.75. OSIMO-AN : tel. 071/72.76.077 071/72.76.084. PADOVA : tel. 049/69.96.311, fax 049/78.11.380. PALERMO : tel. 091/30.67.56, fax 091/34.27.63. PARMA : Publiedi srl tel. 0521/46.41.11, fax 0521/22.97.72. RIMINI : InAdrias Servizi Pubblicitari s.r.l. tel. 0541/56.207, fax 0541/24.003. ROMA : In Fieri s.r.l. tel. 06/98.18.48.96, fax 06/92.91.16.48. TORINO : telefono 011/50.21.16, fax 011/50.36.09. VERONA : telefono 045/80.11.449, fax 045/80.10.375. Per la piccola pubblicità all’estero telefono 02/72.25.11 Le richieste di pubblicazione possono essere inoltrate da fuori Milano anche per telefax e corrispondenza a Rcs Pubblicità agli indirizzi di Milano sopra riportati. Si precisa che tutte le inserzioni relative a ricerche di personale debbono intendersi riferite a personale sia maschile sia femminile, essendo vietata ai sensi dell’ art. 1 della legge 9/12/77 n.903, qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l’accesso al lavoro, indipendentemente dalle modalità di assunzione e quale che sia il settore o ramo di attività. L’inserzionista è impegnato ad osservare tale legge.

OPERAI

1.4

MAGAZZINIERE mulettista fattorino esperto offresi in seria ditta. Libero subito. 346.40.36.304 - 02.41.58.503.

ADDETTI PUBBLICI ESERCIZI

1.5

ESPERTO vendita abbigliamento calzature pelletteria massima serietà Milano esamina proposte 339.86.52.639.

COLLABORATORI FAMILIARI

1.6

DAMA compagnia ex giornalista libera impegni familiari, automunita. Disponibile 2012 Italia/Francia. Corriere 966-XZ 20132 Milano

ADIACENZE Giulio Cesare trilocale libero quarto piano, cucina a vista, servizi da riordinare. Tel. 02.48.10.19.42. ADIACENZE MM Maciachini vendiamo appartamenti, varie metrature, ottimo investimento. Terrazzi. Box. Pronta consegna. 02.69.90.15.65 - http://murat.filcasa.it MM ZARA nuova costruzione splendido attico 3 locali, riservati terrazzi. Box. 02.88.08.31 - www.filcasaservice.it PAOLO LOMAZZO 52 direttamente il costruttore propone edificio prestigioso nuova realizzazione varie metrature, terrazzi, box. 02.34.59.29.72 - www.52greenway.it S.AMBROGIO prestigioso stabile d'epoca vendiamo plurilocale di 341 mq su 3 piani con terrazzini. 02.88.08.31.

AD euro 79.000 casetta nuova pronta consegna giardino piscina 45 minuti Milano e poi? Arredamento gratis. E poi? Notaio gratis. E poi? No mediazione. Siamo imbattibili nessuno meno di noi! Tel. 035.47.20.050 per vedere.

ISTITUTO Sanitario privato Milano offre in affitto edicola interna. Transito giornaliero 2.000 persone. Necessaria Licenza. Scrivere: Servizi Generali, casella postale 13113, 20130 Milano. MISSAGLIA adiacenze vendiamo nuovi 3.200 mq. uffici palazzina indipendente 600 mq. parcheggi privati ampio spazio di manovra. 02.88.08.31. MM DERGANO vendiamo ottimi box, singoli e doppi. Da 25.000,00 euro. 02.88.08.31. MM ROVERETO vendiamo laboratorio con permanenza di persone, 78 mq. 85.800,00 euro. 02.88.08.31. PIAZZALE LODI adiacenza (via Tito Livio) vendiamo/affittiamo comodo box doppio. 02.88.08.31. QUADRONNO prestigioso contesto vendiamo/affittiamo nuovo splendido ufficio 100 mq. Possibilità box. 02.88.08.31. S.AMBROGIO in prestigioso stabile ristrutturato ufficio alta rappresentanza 230 mq. Pianta regolare, flessibile. Finiture di pregio. 02.88.08.31. SARPI posizione prestigiosa vendiamo negozio angolare, quindici vetrine, 665 mq. ristrutturato. Posti auto. 02.34.93.07.53 http://sarpi.filcasaservice.it

19
AUTOVEICOLI

TABLET •APPARTAMENTI sul Lago di Garda, incluso posto
auto e possibilità posto barca, anche vista lago. Da euro 140.000. Telefono: 0365.72.733.
LAMPEDUSA spettacolari alloggi e villini a prezzi mai visti! Senti questi: 1) alloggio nuovo consegna 2012 zona cucina soggiorno con balcone camera con bagno solo 89.000 euro; 2) alloggio idem con una camera in più 119.000 euro; 3) dammuso small nuovo consegna 2012 area 10.000 solo 159.000 euro; 4) dammuso mediem idem 239.000 euro; 5) dammuso large 299.000 euro. E' tutto vero è tutto regolare sono affari a chi prenota entro gennaio in regalo l'arredamento. Telefona per vedere 035.47.20.050. LIGURIA ponente in pronta consegna villettine con giardino, classe B meravigliosa vista mare. Da euro 249.000. 035.75.11.11. MONTECARLO confine esclusiva. In anteprima lussuosi appartamenti, terrazza, piscina, climatizzazione. Da Euro 253.000 Italgestgroup.com 0184.44.90.72. PROVINCIA Siena grande casa colonica ristrutturata multiuso biliardo parco tennis piscina mutuo. 333.40.19.936.

AUTOVETTURE

19.2

CQUISTANSI automobili e fuoristrada, qualsiasi cilindrata, pagamento contanti. Autogiolli, Milano. 02.89.50.41.33 - 02.89.51.11.14.

A

PRESTAZIONI TEMPORANEE

1.7

EX responsabile supermercato grande distribuzione 59 anni in pensione dinamico media cultura offresi per collaborazione. 339.35.21.196. PENSIONATO residente Milano offresi per lavoro anche part-time. Cell. 333.62.80.295. emilgran@libero.it

IMMOBILI RESIDENZIALI AFFITTI

6
6.1

PALESTRE SAUNE E MASSAGGI

21

OFFERTA

A AABAA Naturalmente relax. Fantastici massaggi rilassanti. www.tantrabodymassage.it 02.29.40.17.01 - 366.33.93.110. ABBANDONATI ai massaggi ayurvedici. Euro 40. Info 02.91.43.76.86 - www.bodyspring.it ASSOCIA benessere e relax con massaggi antistress nelle tue pause quotidiane. 02.39.40.00.18. CENTRO benessere, ambiente raffinato, massaggi olistici. 50,00 Euro un'ora. Milano 02.27.08.03.72. CENTRO rinnovato. Massaggi rilassanti, orientali, indiani. Professionalità. 10,00-20,00. Lunedì sabato. 02.65.33.18. CINQUE GIORNATE ambiente climatizzato un mondo di relax trattamenti olistici. Classe. 02.54.01.92.59. DEJA VU centro italiano esclusivo, massaggi rilassanti, olistici. Zona San Siro. 02.39.56.67.75. DELIZIOSO centro benessere italiano massaggi olistici ambiente elegante per il tuo relax. 02.39.68.05.21. ESTETICA massaggi nuovo studio olistico V Giornate specialisti nella depilazione maschile 02.25.71.30.16. IDRORELAX centro climatizzato, ambiente elegante, raffinato, massaggi olistici, rilassanti. Zona fiera. 02.33.49.79.25. MANZONI centro benessere, massaggi rilassanti ayurvedici, personale qualificato. Ambiente classe. Promozioni. 02.39.68.00.71.

2
RICERCHE DI COLLABORATORI

CENTRO storico affittiamo prestigiosi appartamenti ristrutturati, elegantemente arredati. Monolocali, bilocali, trilocali, quattro locali. 02.88.08.31.

RICHIESTA

6.2

AGENTI RAPPRESENTANTI

2.2

AZIENDA Rival spa (www.rival.it per vedere i prodotti) seleziona in dicembre per inizio lavoro in gennaio 5 venditori/ici monomandatari automuniti per zone libere in Lombardia - Emilia - Piemonte - Liguria. Offronsi: zona in esclusiva + valide provvigioni + interessante concorso spese commisurato ai risultati. Enasarco. Tel. 0332.45.83.38 - fax 0332.45.76.64.

BANCHE multinazionali necessitano di appartamenti o uffici. Milano e provincia 02.29.52.99.43.

10
VACANZE E TURISMO

7
IMMOBILI TURISTICI

COMPRAVENDITA

7.1 OFFERTA

IMMOBILI COMMERCIALI E INDUSTRIALI

8
8.1

ALBERGHI-STAZ. CLIMATICHE

10.1

VENDITORI E PROMOTORI

2.3

IPI ricerca, per la propria filiale agenti immobiliari. I candidati hanno un'età compresa tra i 25 - 40 anni, provvisti di una buona conoscenza delle attività di acquisizione e vendita di immobili. 02.79.67.51 milano@ipi-spa.com

3
DIRIGENTI PROFESSIONISTI

A affaristi: cosa aspettate! Euro 89.000... introvabile mansarda sul lago di Garda. Nessuna spesa condominiale, termoautonoma e l'arredo è gratis! 030.91.40.277. A Sirmione... perla lago Garda... è sempre vacanza! Euro 189.000, praticamente sulla spiaggia, elegante appartamento in nuovo residence. Piscina caraibica, solarium, parco, giochi. 035.51.07.80.

CAIROLI adiacenze Bonaparte nuovi uffici informatizzati alta rappresentanza 373 mq. Divisibili, personalizzabili. 02.89.09.36.75. CITTÀ STUDI adiacenze vendiamo 200 mq. ufficio/laboratorio ristrutturato ingresso indipendente 250.000,00 euro. 02.88.08.31.

FINALE LIGURE Speciale Capodanno: dal 29 Dicembre al 09 Gennaio pensione completa incluso bevande, piscina coperta termoriscaldata, cenone con musica dal vivo. Offerte su www.riohotel.it Hotel Rio 019.60.17.26. HOTEL Latemar zona skiistica Obereggen/ Val di Fiemme prima neve fino al 23 dicembre 2011, 4 gg. mezza pensione, 4 gg. skipass da euro 241,00. 0471.61.57.40. www.hotel-latemar.it

AZIENDE CESSIONI E RILIEVI

12

RICERCHE

3.2

CERCANSI area Brescia - Milano esterni esperti grafici, redattori Indesign Xpress impaginazione bozze. Curriculum info@enricodamianieditore.com

4
AVVISI LEGALI

1
OFFERTE DI COLLABORAZIONE

ASTE E FALLIMENTI 1.1

4.2

IMPIEGATI

ABILE impiegato commerciale, in mobilità, pluriesperienza ordini, offerte, bolle, inglese buono, francese ottimo, Office. 339.48.09.594. CONTABILE esperta inglese francese anche part-time Milano est. 366.31.61.695. CONTABILE esperta referenziata, gestione autonoma ufficio amministrazione, segreteria, contabilità fino bilancio, buoni inglese, francese, ottima conoscenza PC, disponibilità immediata. 348.90.35.440. PERITO meccanico trentennale esperienza sviluppo commesse contatti clienti fornitori progetti 3D assistenza post vendita. Cell. 348.22.63.899. RESPONSABILE amministrazione, finanza controllo, fiscale, societario, budget, reporting, inglese fluente, PMI multinazionali subito disponibile. 334.34.46.843

LISCATE - Terreno in zona periferica facente parte del Parco Agricolo Sud Milano: mq 7500 qualità seminativo irriguo accessibile tramite strada confinante. Prezzo base 138.000,00 Euro Vendita senza incanto 22/02/12 ore 11,30 G. D. Dottoressa C. Giovanetti. Curatore Dr. Luigi Corbella tel. 039.38.72.32 Rif. RG Fall. 193/10.

ARRIVANO LE FESTE

Annunci di Nozze Anniversari Nascite e Battesimi Compleanni Lauree Diplomi Promozioni Eventi

ATTIVITÀ da cedere/acquistare artigianali, industriali, turistico alberghiere, commerciali, bar, aziende agricole, immobili. Ricerca soci. Business Services 02.29.51.80.14.

VENDITE ACQUISTI E SCAMBI

18

...Quotazioni

24
CLUB E ASSOCIAZIONI
A MILANO accompagnatrici, distinta agenzia presenta eleganti, affascinanti modelle ed interessanti hostess. 335.17.63.121. A MILANO agenzia abbacinanti accompagnatrici presenta attraenti fotomodelle e ammalianti hostess. 339.64.14.694. A MILANO agenzia accompagnatrici alta classe, bellissime fotomodelle, in tutta Italia. 333.49.59.762. CONTATTO diretto 899.06.05.15. Autoritaria 899.89.79.72. Euro 1,80 min./ivato. Solo Adulti. Mediaservizi, Gobetti 54 Arezzo.

IMMOBILI RESIDENZIALI COMPRAVENDITA

5
5.1

VENDITA MILANO CITTA'

Fai gli auguri su Corriere della Sera chiamaci allo 02.6282.7555 / 7422 agenzia.solferino@rcs.it

•ORO USATO: euro 27,00 / grammo •ORO PURO: euro 38,60 / grammo •ARGENTO USATO: euro 420,00 / kg •ARGENTO PURO: euro 610,00 / kg • MM DUOMO - MISSORI: 02.72.02.27.36.
ACQUISTIAMO Brillanti, Oro, Monete, • SUPERVALUTAZIONE, pagamento contanti. Gioielleria Curtini, via Unione
6. - 02.72.02.27.36 - 335.64.82.765 - www.nexiagold.it

ACCURSIO adiacenze vendiamo pied-à-terre di 90 mq. su due livelli. Ristrutturato e condizionato. Possibilità posto auto. 02.88.08.31. ADIACENZE corso Sempione, nuovo ampio trilocale, biservizi, terrazzo. Alti standard energetici, costruttivi. Disponibilità box. 02.34.93.16.65 - www.filcasaservice.it

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

51

TUTTENOTIZIE & RISULTATI
Ghiaccio A SHANGHAI TRIONFA NEI 500: «MAI STATA DIETRO»
Atletica Rugby Maratona a Reggio E. EUROCOPPE Heineken. Gir. 3: Bath-Leinster 13-18; Glasgow-Montpellier 20-15. Bettini 4h04’59" Classifica: Leinster 11; Glasgow 8; Bath 6;
Dopo il record di iscritti (3150) quello dei classificati (2766) colloca la 16ª Maratona di Reggio Emilia Città del Tricolore al quinto posto fra le maratone italiane dopo Roma, Firenze, Venezia e Milano. Al traguardo anche il c.t. del ciclismo Paolo Bettini che ha chiuso in 4h04’59". Ordine d’arrivo. Uomini: 1. Mokraji (Mar) 2h12’29"; 2. Kovacs (Ung) 2h14’23"; 4. accina 2h19’48". Donne: 1. Patelli 2h36’18"; 2. Stefani 2h38’55". RADCLIFFE MONEGASCA (d.m.) Poco più di un allenamento per l’inglese Paula Radcliffe la Cursa de Natale (10 km) a Monaco-Montecarlo, vinta in 32’06" (quarta assoluta, record del percorso). Primo posto per il marocchino Omar Bachir in 31’05". Montpellier 4. Gir. 4: Clermont-Leicester 30-12. Classifica: Clermont 10; Ulster 9; Leicester 8; Aironi 0. Challenge. Gir. 1: Bucarest-Worcester 13-24. Gir. 3: Bayonne-Wasps 19-11. Gir. 4: Exeter-Dragons 18-6. ELEZIONI IRB (i.m.) Stanotte a Los Angeles il Board elegge il governo mondiale del rugby per il prossimo quadriennio. In lizza il presidente uscente francese Bernard Lapasset e il vice inglese Bill Beaumont. Il duello doveva tenersi a Auckland durante il Mondiale ma è stato rinviato perché i 26 voti del consiglio (2 a testa le 8 Home Unions, 1 Italia, Argentina, Giappone, Canada e le 6 federazioni continentali) erano spaccati a metà. Ora Lapasset pare in vantaggio 14-12 coi voti di Francia, Sudafrica, Australia, Italia, Argentina, Giappone e di tutte le federazioni continentali tranne l’Oceania. Per l’Italia è a Los Angeles il presidente Fir Giancarlo Dondi.

Fontana, quinto centro in Coppa
SIMONE BATTAGGIA

I RISULTATI

Cina e Sud Corea tornano ad alzare la voce, ma Arianna Fontana è sempre lì. Dopo la caduta di sabato nella semifinale dei 1500, ieri a Shanghai l’azzurra ha trionfato ancora nei 500, terza vittoria di fila nella specialità dopo quelle di Saguenay e Nagoya, dove aveva vinto anche nei 1500. Contando il primo posto nella staffetta in Giappone — ieri quinta dopo aver vinto la finale B — fanno sei vittorie in poco più di un mese, dopo sei anni a bocca asciutta. «A inizio stagione non me lo sarei mai aspettato — racconta la 21enne valtellinese —. La consapevolezza è arrivata con le vittorie di inizio novembre in Arianna Fontana, 21 anni, durante la finale dei 500 vinta ieri a Shanghai AP Canada. Lì ho capito che quest’anno avrei potuto dire la vanti. Non mi sono accorta di Pista veloce Per Arianna e le eventuali attacchi: non mi si è compagne è stata anche l’occamia». affiancato nessuno». In semifi- sione per testare la pista che Sempre avanti Nella seconda nale, Martina Valcepina è in- ospiterà i Mondiali, dal 9 algara dei 500 — in quella di sa- vece incappata nella seconda l’11 marzo. «Il ghiaccio è molbato non era in gara —, l’az- penalità in due gare, questa to veloce, ci sono stati due rezurra ha imposto il proprio rit- volta per un sorpasso azzarda- cord del mondo — 2’09"51 mo. «Sentivo che dovevo rifar- to che faceva cadere Fan del sudcoreano Noh Jin-Kyu mi. Ero carica, arrabbiata. Ai Kexin, poi promossa alla fina- nei 1500 e 6’35"884 della stafquarti e in semifinale non ho le A e terza. L’azzurra resta co- fetta uomini coreana, ndr —, corso rischi, e in finale sono munque leader della classifi- la struttura è nuova». partita davanti e ho chiuso da- ca di specialità. S© RIPRODUZIONE RISERVATA

Valcepina, altra penalità: ma è leader dei 500
Risultati. Uomini. 500: 1. Hamelin (Can) 40"905; 2. Eley (Gb) 41"054; 3. Liang Wenhao (Cina) 41"178. 1000: 1. Kwak Yoon Gy (S.Cor) 1’25"300; 2. Jean (Can) 1’25"451; 3. Noh Jinkyu (S.Cor) 1’25"971. Staffetta 5000: 1. Cina 6’38"567; 2. Beaulieu Tinker (Can) 6’48"858; 3. Gran Bretagna 7’02"363. Donne. 500: 1. Fontana 44"026; 2. Liu Qiuhong (Cina) 44"111; 3. Fan Kexin (Cina) 44"130; 9. M. Valcepina pen. 20. A. Valcepina 46"351. Coppa: 1. M. Valcepina 3470; 3. Fontana 3000. 1000: 1. Reutter (Usa) 1’31"387; 2. Li Jianrou (Cina) 1’30"927; 3. Sakai (Giap) 1’31"612; 21. Maffei 1’35"958; 28. Viviani 1’35"355. 1500. Coppa: 1. Cho Ha Ri (S.Cor) 2952; 4. Fontana 2289. Staffetta 3000: 1. Cina 4’12"394; 2. Stati Uniti 4’13"000; 3. Giappone 4’13"763; 5. Italia 4’15"996.

Baseball
CALENDARIO (m.c.) Scatterà giovedì 29 marzo la stagione 2012. Lo ha deciso la riunione delle società che si è svolta ieri a Firenze. I playoff prenderanno il via il 18 luglio, la finale scudetto il 10 agosto. Confermate le otto formazioni partecipanti all’Ibl, anche se Grosseto potrebbe cambiare nei prossimi giorni società, con il Grosseto Baseball di Mazzei, finanziato da una cordata americana con a capo Pete Caliendo. La prima giornata: Bologna-Parma, Grosseto-North East Knights, Novara-San Marino, Rimini-Nettuno.

Scherma Fioretto in ritiro torna la Vezzali
Torna in collegiale Valentina Vezzali, a due settimane dall’incidente stradale in cui è rimasta coinvolta proprio mentre stava andando all’allenamento, a Norcia. Da domani sarà in ritiro con la nazionale di fioretto, a Norcia. Oltre alla Vezzali, il c.t. Stefano Cerioni ha convocato Di Francisca, Errigo, Salvatori, Trillini, Cipriani, Pigliapoco, Durando, Erba, Batini e le giovani Volpi, Calissi, Mancini, Monaco e Palumbo. Tra gli uomini convocati: Aspromonte, Avola, Baldini, Cassarà, Barrera, Foconi, Lari, Minuto, Vanni. Oltre gli under 20 Luperi, Garozzo, Nista, Trani e Di Francisca.

Boxe Khan battuto tra le polemiche
WASHINGTON (Usa) L’inglese Amir Khan (26-2) è stato detronizzato del titolo mondiale dei superleggeri Wba e Ibf da Lamont Peterson (30-1-1) con un verdetto ai punti molto contestato. Per un giudice, aveva vinto Khan (114-111), ma gli altri due hanno attribuito un 113-112 allo sfidante: soprattutto, l’arbitro Cooper ha dato due richiami ufficiali a Khan nel 7˚ round (spinte) e nel 12˚ (colpo dopo il round) senza i quali il campione avrebbe conservato il titolo. Sfuma al momento per l’inglese la possibilità di salire tra i welter per sfidare Pacquiao o Mayweather.

Sport invernali Coppa di combinata Pittin è 17˚
RAMSAU (Aut) L’olimpionico Lamy Chappuis torna alla vittoria nella Gundersen di Ramsau e va in testa alla generale. Risultati (HS98/10 km): 1. Lamy-Chappuis (Fra) 22’07"4; 2. Krog (Nor) a 0.4; 3. Stecher (Aut) a 0.6; 4. Edelmann (Ger) a 1"2; 17. PITTIN a 53"4; 38. BAUER a 2’12"5. Coppa (6): Lamy-Chappuis 354; Edelmann 350; 7. PITTIN 200. SALTO, RIECCO COLLOREDO Il tedesco Richard Freitag, vent’anni, conquista dal trampolino lungo di Harrachov (Cec) il primo successo in carriera. Discreto Colloredo, frenato dal vento nel secondo salto; Morassi fuori dalla seconda manche. Risultati (HS142/K125): 1. Freitag (Ger) 292.4 (129.0+137.5); 2. Morgenstern (Aut) 283.9 (129.5+ 136.0); 3. Freund (Ger) 277.8 (126.5+133.5); 22. COLLOREDO 255.0 (127.0125.0); 38. MORASSI 112.8 (118). Coppa (6): Kofler (Aut) 358. BIATHLON A Hochfilzen (Aut) la Norvegia vince le due staffette di Coppa del Mondo, tra gli uomini davanti alla Russia e tra le donne davanti alla Francia; Italia 12ª e 7ª. SLITTINO DONNE Gasparini 14ª nella seconda tappa di Coppa del Mondo, a Whistler (Can). Donne: 1. Geisenberger (Ger) 1’23"439 (2˚+1˚); 2. Huefner (Ger) a 0"043 (1˚+2˚); 3. Ivanova (Rus) a 0"167 (3˚+4˚); 14. Gasparini a 1"061 (14˚+15˚). FREESTYLE A Ruka (Fin) prima tappa di Coppa del Mondo di freestyle: tra le donne vince la Kearney (Usa), con la Scanzio 10ª; tra gli uomini 1˚ Kingsbury (Can), 32˚ Matiz. BOB Italia 1 è 20˚ nel bob a 4 a La Plagne (Fra). Tris tedesco. Bob a 4: 1. Germania 3 (Machata) 1’57"00 (1˚+1˚); 2. Germania 2 (Arndt) a 0"24 (2˚+4˚); 3. Florschuetz (Ger 1) a 0"26 (4˚+3˚); 20. Italia 1 (Bertazzo-Costa-Riva-Comel) a 2"86 (20˚+20˚).

ATLETICA / Cross

Ippica NEL VASE DI DUNADEN

Hockey pista
NONA Così la nona giornata: Forte dei Marmi-Matera 7-3; Follonica-Viareggio 5-8; Molfetta-Prato 6-5; Bassano-Sarzana 4-2; Trissino-Valdagno 1-9; Seregno-Lodi 2-4; Breganze-Giovinazzo 3-4. Classifica: Lodi 27; Viareggio 22; Forte dei Marmi 19; Valdagno, Bassano, Giovinazzo 18; Follonica, Prato 10; Molfetta, Breganze, Seregno, Sarzana 9; Trissino 5; Matera 1.

Il titolo europeo Jakka e Dettori va a un ex etiope Hong Kong amara
(w.b.) L’etiope naturalizzato belga Atelaw Bekele e l’irlandese Britton hanno vinto a Velenje (Slovenia) il titolo europeo di cross. Il miglior risultato azzurro è il quarto posto fra le seniores di Nadia Ejjafini, che ha condotto per lunghi tratti la gara, e il 10˚ della Straneo. Male a livello maschile, dove il miglior piazzamento è stato ottenuto da Nasti, undicesimo fra gli Under 23. Fra i senior, 14˚ La Rosa.
Uomini. Seniores (km 10): 1. Bekele (Bel) 29’15”; 2. Lamdassem (Spa) 29’20”; 3. Rocha (Spa) 29’21”; 14. La Rosa 29’45”; 17. De Nard 29’46”; 23. Slimani 29’55”; 30. Floriani 30’04”: 44. Pertile 30’33”. Squadre: 1. Francia 34; Under 23 (km 8): 1. Carvalho (Fra) 23’44”; 11: Nasti 24’04”; 54: Fontana 24’57”; 65 Scoleri 25’11”: 72. Sterni 25’26”. Squadre: 1. Norvegia 59; 11. Italia 202. Juniores (km 6): 1. Safiulin (Rus) 17’49”; 20. Gerratana 18’29”: 47: Ed Derraz 18’53”: 91. Massimi 19’32”. Squadre: 1. Gran Bretagna 30; 15. Italia 262. Donne. Seniores (km 8): 1. Britton (Irl) 25’55”; 2. Felix (Por) 26’02”; 3. Steel (Gb) 26’04”; 4. Ejjafini 26’13”; 10. Straneo 26’42”; 39: Epis 28’05”; 48. Costanza 29’28” Squadre: 1. Gran Bretagna 42; 6. Italia 101. Under 23 (km 6): 1. Pallant (Gb) 19’57”. Squadre: 1. Gran Bretagna 14. Juniores (km 4): 1. Gorecka (Gb) 13’13”; 35. Abate 14’09”; 66. Merlo 14’43. Squadre: 1. Gran Bretagna 40; 2. Russia 43; 3. Germania 50.

Ippica
OGGI QUINTÉ A LIVORNO All’Ardenza (inizio convegno alle 15.30) scegliamo Las Vegas Flag (2), Faidibiri (1), Tiko Land (4), Bella da Morire (12), Cristof (15) e Camdara (5). SI CORRE ANCHE Galoppo: Napoli (15.10). Trotto: Roma (14.20), Treviso (15), Palermo (14.55).

Dunaden vince l’HK Vase GRASSO

Judo
MALE LE AZZURRE (e.d.d.) Disco rosso per Erica Barbieri, Assunta Galeone e Lucia Tangorre nel Gran Slam a Tokio. Con la sconfitta al primo turno nei 70 kg con Lee Hye-Sun (S.Cor.), nei 78 kg con Aguiar (Bra) e nei +78 kg con Blanco (Ven), si è complicato il cammino verso la qualificazione olimpica.

Male il nostro Jakkalberry (F. Branca) nell’Hong Kong Vase (gr 1, m 2400) vinto da Dunaden, già a segno nella Melbourne Cup. L’allievo di Marco Botti è 7˚, cedendo ai 200 finali dopo aver corso allo scoperto. 5˚ Campanologist (L. Dettori), il vincitore del Jockey Club di San Siro. Hong Kong Cup (gr 1, m 2000) a California Memory (Chadwick), il Mile (gr 1, m 1600) ad Able One (Lloyd) e lo Sprint (gr 1, m 1200) a Lucky Nine (Prebbe).

Motonautica
CLASS 1 (m.sp.) Si è concluso a Dubai il mondiale Class1: per l’11ª volta il «Team Victory» si è laureato campione del mondo davanti a Spirit of Qatar. In classifica generale quinto Team Poliform di Guido Cappellini e Gianpaolo Montavoci, con Luca Formilli Fendi e Giovanni Carpitella su Team Fendi10 che chiudono la loro stagione d’esordio in settima posizione.

Tuffi Quattro Nazioni Vince la Cagnotto
ROSTOCK (Ger) Tania Cagnotto ha vinto ex aequo con l’ucraina Fedorova la gara dai 3 metri del Quattro Nazioni. Ha totalizzato 351.90 punti, terza la Dieckow (Ger, 346.90), quarta l’altra azzurra Maria Marconi (341.20). Sesto Francesco Dell’Uomo dalla piattaforma con 426.35 punti in una gara vinta da Zakharov (Ucr, 550.60).

Tennis CAMPIONATO A SQUADRE

Boxe A REGGIO CALABRIA CONCLUSI I TRICOLORI

Castellazzo Creati e Vangeli belle conferme e Parioli tricolori Cappai e D’Andrea, ecco il futuro
(al.ba.) Castellazzo Parma e Parioli Roma sono i campioni d’Italia a squadre 2011. Alle finali scudetto di Rovereto gli emiliani (Bracciali, Vanni, Golubev, Tombolini) battono 4-3 il Tc Italia Forte dei Marmi (Olaso, Giorgini, Trusendi, Marrai) solo al doppio di spareggio dopo 15 ore di gioco. Da pronostico il verdetto tra le donne, con il successo della squadra favorita. Dopo un campionato brillante che lo ha visto sempre in testa, il Parioli alza la Coppa con un facile 3-0 sul Prato: l’ungherese Arn lascia le briciole alla Dentoni (6-1 6-1), stesso copione per la Burnett sulla Balsamo (6-4 6-1) e infine il punto decisivo della Vinci sulla Camerin (6-4 7-6).
REGGIO CALABRIA

Nuoto
PHELPS IN CASA (al.f.) Michael Phelps vince 200 sl e 200 misti nella prima serata di gare al meeting di Baltimora in vasca da 25 yard: 1’32"08 e 1’43"85 i rispettivi crono. Doppietta anche per Allison Schmitt che si impone in 200 sl (1’41"90) e 100 farfalla (53"23).

Vela MONDIALE CLASSI OLIMPICHE

La Linares 7 nel windsurf

ª

(l.b.) Assegnati i primi 4 titoli mondiali di classi olimpiche a Fremantle. Nella classe RS:X femminile, 7ª la 21enne siciliana Linares e oro alla Korzits (Isr). L’inglese Giles Scott è il nuovo campione dei Finn, nei 470 si confermano campioni gli australiani Belcher e Page, nel Laser Radial l’olandese Bouwmeester. Ieri è anche iniziata la classe Star, e i campioni europei Negri e Voltolini hanno cominciato senza brillare(9-21).

(r.g.) Sei nuovi campioni e quattro conferme agli Assoluti, per la prima volta in Calabria. Conferme per Vangeli nei 64 kg, per l’abruzzese Creati che ha rischiato parecchio contro il siciliano Ponzio, una delle sorprese per la gioia di Damiani e Bergamasco, già al lavoro per il dopo Londra. Capuano nei mediomassimi batte l’azzurro Fiori e Soggia nei massimi con tanta fatica Piazza. Le new entry sono il figlio d’arte Cappai (’92) nei 49 kg, il pugile di casa D’Andrea ai danni del toscano Allegrini, il leggero Cosenza nei 60, al primo esame senior e il medio abruzzese Di Russo,

20 anni, la sorpresa assoluta del torneo Ha dimostrato personalità e varietà di temi, confermando il titolo jr del 2009 a Pomezia. Nei +91, prima volta anche per il casertano Indaco, talento per anni sprecato, in una categoria non sua e nonostante i 126 kg. di cui almeno 25 superflui. Nei 56 il romano Di Savino è tornato al vertice, incamerando il sesto titolo. Le assenze di Picardi, Parrinello, Valentino, Russo e Cammarelle hanno assicurato equilibrio.
Risultati. Kg 49 Cappai b. Mauro 16-3; 52 D’Andrea b. Allegrini 20-9; 56 Di Savino b. Galvagno 17-10; 60 Cosenza b. Festosi 20-9; 64 Vangeli b. Cirillo 11-7; 69 Creati b. Punzio +13-13; 75 Di Russo b. Grieco 17-12; 81 Capuano b. Fiori 9-7; 91 Soggia b. Piazza +7-7; +91 Indaco b. Federici 11-7

Vela Luna Rossa vince l’Extreme Sailing
(r.ra.) Luna Rossa torna a vincere: il team italiano si è aggiudicato l’Extreme Sailing Series 2011 (circuito di regate riservato ai catamarani Extreme 40) che si è concluso a Singapore. Gli uomini di Bertelli (Max Sirena, Manuel Modena, Paul Campbell James e Alister Richardson) hanno conquistato 2 delle 9 tappe disputate quest’anno (Qingdao e Singapore) battendo avversari come Emirates Team New Zealand (che ha chiuso 3˚) e Artemis Racing (8˚), un risultato importante soprattutto se visto in chiave Coppa America. Il prossimo appuntamento per la squadra di Bertelli è con il circuito di AC 45 (il catamarano propedeutico a quello della Coppa America): Luna Rossa esordirà alla prima tappa che si terrà a Napoli dal 7 al 15 aprile.

Pallanuoto
LEGA ADRIATICA Oggi, alle 19.30, recupero dell’11ª giornata tra Primorac Kotor (Mng) e Ferla Pro Recco. SETTEROSA Da oggi fino al 23 dicembre, collegiale a Ostia: il c.t. Conti ha convocato Savioli, Teani, Dario, Lapi, Aiello, Palmieri, Di Mario, Abbate, Bianconi, Cotti, Frassinetti, Gigli, Queirolo, Rambaldi, Casanova, Emmolo, Giulia e Gloria Gorlero.

Pesi
LE DUE PAGLIARO Agli Assoluti di Nuoro, Genny Pagliaro passa di categoria ed è Tricolore nei 53 kg. La sorella Alessandra (14 anni) terza nei 48 kg. Donne. 48 kg: 1. D’Alessandro 153 (67+86); 3. A. Pagliaro 120 (55+65). 53 kg: 1. G. Pagliaro 155 (70+85). 58 kg: 1. Bordignon 184 (84+100). 63 kg: 1. Miserendino 137 (60+77). 69 kg: 1. Alemanno 161 (71+90). 75 kg: 1. Brunelli 174 (80+94). +75: 1. Campaldini 189 (87+102).

La Lega Nazionale Dilettanti ed il suo presidente Carlo Tavecchio partecipano con commozione al lutto per la morte del giornalista sportivo

Franco Longo
e si stringono attorno alla famiglia per la grave perdita. - Roma, 11 dicembre 2011.

52

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

ALTRI MONDI

Il fatto del giorno
DI GIORGIO DELL’ARTI gda@gazzetta.it

_i privilegi della Casta

I SETTE GIORNI DI STOP

y

CONTRO LA MANOVRA ASTENSIONE DI 3 ORE

Ma Monti taglierà anche gli stipendi dei politici?
Il governo punta alla riduzione di enti ed emolumenti, Camera e Senato si oppongono: tocca a loro farlo. E promettono rigore in tempi rapidi
Nel decreto Monti c’erano due disposizioni anti-casta (chiamiamole così per capirci): una prevedeva la riduzione delle Province a mere scatole amministrative, con pallide funzioni di coordinamento delle attività poste a mezzo tra Regione e Comune, 10 consiglieri scelti dagli stessi Comuni, via le Giunte e relativi stipendi e prestazioni gratuite per gli eletti nelle assemblee non previste dalla Costituzione (per esempio le Comunità montane). Tutta questa roba è sparita, per intervento (pare) dello stesso Napolitano che ha consigliato il rinvio di tutta la materia a un disegno di legge da presentare al Parlamento. Sapendo come vanno queste cose, possiamo dire che questo risparmio (un 500 milioni almeno, all’inizio) non ci sarà più. La seconda norma era contenuta nel comma 7 dell’articolo 23: «Se la commissione per il livellamento retributivo Italia-Europa non provvederà entro il 31 dicembre 2011 all’individuazione della media dei trattamenti economici europei dei titolari di cariche elettive, il governo provvederà con provvedimento d’urgenza». gi faraonici. È chiaro che sono in conflitto di interessi: si dànno i soldi da soli! Bisognerebbe forse istituire una terza Camera, magari di scelti a vita dal presidente della Repubblica, a cui affidare il governo, anche giudiziario, di tutti gli eletti dal popolo, dai comuni al Quirinale. Il guaio è che la legge istitutiva di questa terza Camera dovrebbe essere votata dal Parlamento.

Inizia una settimana ad alta tensione contro la Manovra: Cgil, Cisl e Uil e Ugl tornano ad una mobilitazione insieme dopo 6 anni. Ecco tutte le date della protesta

Fallisce il vertice premier-sindacati Oggi lo sciopero
Incontro di due ore a Palazzo Chigi. Cgil, Cisl, Uil e Ugl: «Siamo delusi, non c’è equità»

S
OGGI Sciopero generale di tre ore (le ultime del turno di lavoro): tocca il settore privato, ma non il trasporto pubblico (coinvolto pure il personale di porti, autostrade, autonoleggio, trasporto merci e logistica). In più lo stop di 8 ore dei metalmeccanici della Fiom-Cgil

4 guadagnano i parlamenQuanto
tari?

Sommando tutto, poco meno di 15 mila euro al mese. Ho l’impressione che la media europea potrebbe costringerli a un dimezzamento.

Da sinistra Luigi Angeletti della Cisl, Susanna Camusso della Cgil e Raffaele Bonanni della Cisl AP

5non si rendono conto dell’inMa
sofferenza degli italiani per i privilegi di cui gode la cosiddetta Casta?

S
VENERDÌ Sciopera unitariamente nell’intero pomeriggio il settore del credito e delle riscossioni

I presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani ANSA

1 esiste una «commissione Cioè,
per il livellamento retributivo» eccetera?

no avrebbe varato una legge per adeguare i propri compensi a quelli della media europea. Se Giovannini non ci dà i numeri, deputati e senatori hanno buon gioco a far melina. L’altro giorno c’è stata la rivolta contro questo comma 7: Monti, avendo capito che la commissione Istat, per ragioni che magari avrà la bontà di farci sapere, al 31 dicembre non consegnerà niente, voleva stabilire che, in questo caso, il governo sarebbe intervenuto con un decreto («provvedimento d’urgenza»). Apriti cielo.

2 e senatori si sono riDeputati
bellati.

terie sono di esclusiva competenza del Parlamento? Non la Costituzione, che all’articolo 69 recita: «I membri del Parlamento ricevono un’indennità stabilita dalla legge». Quindi ci vuole di sicuro una legge. È anche vero che poi la legge deve essere votata dal Parlamento, e quindi siamo da capo. Senonché la pretesa autonomia di Montecitorio e di Palazzo Madama cozza contro un’altra verità: i soldi per pagarsi gli stipendi (e il resto) glieli dà, con un trasferimento, il ministero del Tesoro. Quindi come si può parlare con tanta sicumera di «autonomia», se la vita delle Camere dipende dal governo?

Sì, l’ha istituita Tremonti, con un intento anti-casta. La presiede il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini. Questa commissione doveva studiare gli stipendi dei parlamentari dei sei principali Paesi europei e fare una media. Poi il Parlamento italia-

Già, in nome dell’autonomia di Camera e Senato. «Il governo non può intervenire su materie che sono di esclusiva competenza del Parlamento», hanno dichiarato più o meno tutti. Il punto è: chi dice che queste ma-

3 dire che deputati e senaVuole
tori sono in conflitto d’interesse?

Sì, come gli eletti nelle assemblee locali che troppe volte si assegnano emolumenti e privile-

I presidenti delle due camere, Fini e Schifani, ieri hanno smentito che i parlamentari vogliano fare marcia indietro. C’è anche una interessante dichiarazione dell’onorevole Crosetto, Pdl, secondo il quale (ma a noi non risulta) «la norma prevista nella manovra Monti è già legge. Già è previsto l’adeguamento, già è prevista la tagliola al 1˚ gennaio». Poi aggiunge: «Non è più tollerabile per le persone oneste che hanno accettato di dedicarsi alla politica, uscire di casa, acquistare il giornale e sentirsi, in questo caso senza alcun motivo reale, insultati ed additati come bersaglio di un odio irreversibile. Solo per il fatto di aver l’onore di scrivere su un giornale non ci si può permettere di insultare, deridere, diffamare e cercare di far uccidere moralmente e fisicamente, perché questo è il punto cui arriveremo tra poco, altri cittadini come loro che nulla hanno fatto di male se non essere eletti». Dichiarazione non bellissima, rilasciata da un uomo intelligente, che non si chiede perché il popolo degli elettori nutra sentimenti così negativi nei confronti del popolo degli eletti.

S
LUNEDÌ 19 Si ferma il pubblico impiego: i lavoratori di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa sciopereranno per l’intera giornata

Niente colpi di scena o passi indietro dell’ultima ora. Cgil, Cisl, Uil e Ugl non hanno ritirato lo sciopero unitario contro la Manovra indetto per oggi: tre ore a fine turno ad esclusione del personale dei trasporti pubblici e dei servizi essenziali, che protesteranno lunedì prossimo. Non è bastato alle quattro sigle sindacali l’incontro di ieri sera a Palazzo Chigi tra i segretari generali e il presidente del Consiglio, Mario Monti. Un faccia a faccia «informale» durato un paio d’ore, alla presenza del ministro del Lavoro e del Welfare, Elsa Fornero, e del viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli: era stato ottenuto in extremis per protestare contro la Manovra varata dal Governo, che loro considerano «iniqua» e «ingiusta», in particolare per quanto riguarda le nuove norme sulle pensioni e la reintroduzione dell’imposta sugli immobili. Per modificare il testo ora all’esame del Parlamento i sindacati, che si sono ricompattati dopo una lunga stagione di divisioni, hanno presentato diversi emendamenti, hanno chiesto l’intervento delle forze politiche e organizzato presidi davanti alle due camere e alle prefetture di tutta Italia. In ogni caso, durante l’incontro, il premier Monti avrebbe ribadito che «la riforma delle pensioni garantisce equità tra le generazioni», ma per il leader della Cgil, Susanna Camusso, non è abbastanza: «Il tutto si concluso con un impegno un po’ generico, se la soluzione si chiama indicizzazione e Imu non risponde alle richieste che abbiamo fatto», ha detto alla fine del vertice. Il suo collega della Cisl, Raffaele Bonanni, ha preferito battere sul solito tasto: «Riteniamo ci debba essere molta più equità, abbiamo chiesto una forte riduzione delle spese dello Stato. Non c’è nessun elemento per farci cancellare sciopero». Più amaro, Luigi Angeletti, segretario della Uil: «Per noi è stato un incontro del tutto insoddisfacente». E pazienza se il premier Monti, durante la discussione avrebbe provato a tranquillizzare i sindacati battaglieri: «Terremo conto delle vostre richieste e decideremo», avrebbe detto. Ma non è stato abbastanza.

notizie Tascabili
Occupata stazione in Val di Susa

No Tav, stop per un’ora alla lineaTorino-Parigi
La ferrovia che collega Italia e Francia è stata bloccata ieri pomeriggio per circa un’ora dai manifestanti No Tav che hanno occupato la stazione di Bussoleno, in Val di Susa. La protesta ha fermato due treni regionali e due Tgv (treni veloci) che collegano Torino a Parigi, passando per Lione, anche se i binari non sono stati occupati fisicamente. Si è trattato dell’ultimo atto di un weekend di mobilitazione con tensioni al cantiere di Chiomonte e con l’occupazione dell’autostrada per 11 ore. La protesta, hanno spiegato i comitati No Tav, è stata diretta anche «ai numerosi tagli e alle soppressioni di fermate ai treni pendolari nel nuovo orario». La circolazione sulla ferrovia Torino Parigi è ripresa poco dopo le 19. Secondo la Questura i manifestanti erano un centinaio, 2 mila secondo i comitati No Tav.

Una donna in piazza a Roma ANSA

Cortei in tutta Italia

Donne in piazza: «Solo con noi fuori dalla crisi»
Le donne del movimento «Se non ora quando?» sono tornate in piazza a dieci mesi dalla prima, trionfale manifestazione. Allora, era il mese di febbraio, il caso Ruby aveva scosso le coscienze; ieri, il tema della crisi è stato, ovviamente, il più dibattuto. Per gli

organizzatori, almeno 100 mila persone hanno partecipato alle manifestazioni in tutta Italia, 20 mila erano in piazza del Popolo, nel centro di Roma. Dal palco della Capitale si è parlato delle attuali difficoltà economiche: «L’Italia può salvarsi solo se si mettono al centro le donne — ha detto una delle organizzatrici —, diciamo a questo nuovo governo che non si può chiedere alle donne di lavorare di più senza dare indietro nulla. Noi non facciamo sconti a nessuno». A Roma c’erano anche le parlamentari Giulia Bongiorno (Fli), Livia Turco e Anna Paola Concia del Pd. E la Bongiorno ha detto la sua: «La piazza chiede che in un momento così difficile le donne non siano le uniche a cui viene chiesto un sacrificio». C’era pure Nichi Vendola, che ha aggiunto: «Non c’è alternativa in questo Paese che non passi per le donne: ci vuole più democrazia».

Cameron nel mirino

Le forze di Assad assalite nel Sud

Tensioni a Londra Siria, cruenta battaglia «Il no all’Europa tra esercito e disertori è molto negativo»
La politica inglese contro il premier David Cameron dopo il «no» all’accordo anticrisi con l’Unione europea. Il vicepremier Nick Clegg, leader del partito laburista, è stato molto esplicito durante un’intervista alla Bbc: «La decisione di Cameron è negativa per il Regno Unito: sono molto deluso, perché adesso il Paese rischia di rimanere isolato e marginalizzato». La replica non si è fatta attendere: «Non siamo marginali — ha detto il segretario agli Esteri William Hague —, ve lo posso assicurare. Il nostro consenso nell’Ue è richiesto per altre decisioni da prendere nei prossimi mesi». Comunque, per il 60% degli inglesi, secondo un sondaggio del «Mail On Sunday», Cameron ha fatto molto «bene».

Il funerale di un manifestante ucciso a Hula, vicino a Homs dall’esercito siriano
REUTERS

In Siria l’esercito del dittatore Bashar Assad è alle strette: centinaia di disertori hanno attaccato le truppe corazzate di Damasco nel sud del Paese, in una delle battaglie più cruente dall'inizio della rivolta. Lo riferiscono testimoni. Nelle altre città, la repressione non ha interrotto lo sciopero generale indetto dall’opposizione e la gente è scesa in piazza, nonostante le forze di sicurezza sparano ad altezza uomo. I morti tra i civili sarebbero tra i 5 e i 9. Oggi si andrà al voto per il rinnovo dei consigli comunali, ma secondo i ribelli, le urne saranno disertate in massa. Intanto, stasera scadrà l’ultimatum di 72 ore imposto dal regime siriano alla città ribelle di Homs.

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

53

ALTRI MONDI

LA CONFERENZA DI DURBAN

L’accordo sul clima: «Firma entro il 2015»
C’è l’accordo, ma i tempi sono lunghi. I difficili negoziati di Durban (Sudafrica), durante la 17a Conferenza Mondiale sul clima

dell’Onu, si sono conclusi all’alba di ieri (nella foto Ap, l’abbraccio tra la responsabile Onu, Christiana Figueres, e il ministro sudafricano Maite Nkoana Mashabane) con il via libera per una road map che porterà a un accordo globale salva clima entro il 2015, che poi sarà in vigore dal 2020.

POLEMICA SUL BLOCCO AUTO

Milano, stop inutile: smog resta da record
Nonostante due giorni di blocco del traffico, il Pm10 anche ieri a Milano ha superato i limiti, seppure i valori si siano abbassa

ti. Il sindaco Pisapia ha difeso la scelta: «Il blocco ha avuto effetto positivo, è stata una scelta obbligata, necessaria e utile», ma i presidenti delle associazioni di negozianti di via milanesi hanno protestato lasciando un simbolico sacco di carbone davanti alla sede del Comune.

POMERIGGIO VIOLENTO GIÀ FERMATO L’AGGRESSORE, ANCH’EGLI MINORENNE. I DUE RAGAZZI ERANO COMPAGNI

Rissa per una sigaretta a Roma: 16enne ammazzato con un pugno
Una lite scoppiata in un noto centro commerciale, dopo un banale screzio tra amici
Una sigaretta negata e poi la violenza. Pochi secondi e una normale domenica pomeriggio romana è diventata tragedia. Verso le 17.30, al centro commerciale Parco Leonardo, area Sud della capitale: è scoppiata una rissa tra amici, due minorenni usciti assieme. Nella zuffa Simone C., 16 anni, nato a Roma ma residente a Fiumicino, s’è ritrovato a terra privo di sensi: era seduto ad un tavolino con i soliti compagni della comitiva, quando si è accesa una discussione banale, per una sigaretta. Uno spintone, qualche parola di troppo e a quel punto il ragazzo sarebbe stato colpito dal coetaneo con un pugno alla tempia: trasportato al poliambulatorio di Fiumicino, è arrivato senza vita. La polizia ha subito fermato il mino-

RITORNA SHERLOCK HOLMES

A
S

TORINO I FERMATI NON SONO ULTRÀ JUVE

Assalto al campo rom La ragazza dello stupro finto: «Solo colpa mia»

Il punto nel centro commerciale Parco Leonardo di Roma in cui ieri è morto un sedicenne durante una rissa ANSA

renne aggressore, che adesso dovrà rispondere del reato di omicidio preterintenzionale. Così, ieri sera nel Parco Leonardo, frequentata «città degli acquisti» di Roma (all’interno centinaia di negozi, ristoranti, un cinema con 24 sale e 6 mila posti a sedere), è rimasto lo stupore della gente che ha assistito alla violenza. Sotto shock, soprattutto gli amici del ragazzo: «È una tragedia,

sono sconvolta: eravamo in sala giochi e abbiamo sentito delle urla; siamo corsi fuori e abbiamo visto Simone a terra. Abbiamo provato subito a soccorrerlo e con dei fazzoletti gli tamponavo il sangue che usciva dal naso mentre un altro amico gli teneva la testa. Poi sono arrivati anche dei vigilantes a soccorrerlo e l’ambulanza», ha detto una ragazzina. Poi, i compagni della domeni-

ca, e tanti altri sconvolti dalla notizia che in breve tempo è rimbalzata sui social network, si sono radunati all’ospedale con amici e parenti di Simone. Abbracci, lacrime e le urla della signora Michela: «Simone, Simone; non è possibile, non si fanno queste cose». Già, non si può morire per una sigaretta.
cont.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sexy, biondissima e provocatoria Rihanna è la regina
La popstar si è esibita a Torino: gran successo, tra ballerini in smoking e una scena sadomaso
DAL NOSTRO INVIATO

sa o bruna? Ma Rihanna stupisce come sempre e sfoggia una parrucca biondo platino. Arriva sulla scena, proiettata da immagini sul maxischermo e alla fine esce da una sfera mobile, osannata da ballerini con costumi al neon.
Fenomeno Poi, attacca con la

prima canzone da numero uno in classifica, Only Girl (In the World), che fa scatenare tutto il palazzo. Prima che il pubblico riprenda fiato, si libera del suo trench blu elettrico e rimane con un bikini mozzafiato tempestato di perline coloratissime e saluta i fan, ai lati del palco. Sexyssima, canta 24 canzoni, e tra numerosi balletti am-

«Il primo supereroe è lui» L’investigatore più famoso al mondo torna al cinema. «Sherlock Holmes - Gioco di ombre», il secondo film su Holmes firmato da Guy Ritchie (l’ex marito di Madonna), esce venerdì in 600 copie: nei panni dell’eroe inventato da Arthur Conan Doyle c’è sempre Robert Downey Jr (nella foto Ansa), ieri a Roma per presentare la pellicola. Il celebre attore di Hollywood ha esaltato il suo personaggio: «È stato un precursore, con i suoi racconti Conan Doyle ha formato tutte le successive generazioni di supereroi e superspie, da Batman a Bond»

Tre donne rom nel campo bruciato a Torino ANSA
Un assurdo intreccio di menzogne e raz zismo. Nel folle sabato sera di Torino, almeno 30 persone hanno dato fuoco a un campo nomadi abusivo nel quartiere Vallette: erano impazziti di rabbia per le parole, risultate poi false, di una 16enne della zona, che aveva detto di essere stata violentata da due rom. Altro equivoco sui due arrestati per le violenze: si era parlato di ultrà della Juve, ma ieri i carabinieri hanno smentito. Gli agenti non hanno comunque diffuso le generalità dei due uomini, un 20enne e un 50enne, e stanno effettuando accertamenti su altre persone che avrebbero preso parte al raid e incenerito le baracche rom: con bastoni e mazze, si sarebbero staccati dalla protesta pacifica. Gli atti sono stati trasmessi al sostituto procuratore Paolo Toso, che aveva già aperto un fascicolo per lo stupro della 16enne. Lei, dopo il precipitare della situazione, aveva detto: «Ero con un ragazzo». Ieri, poi, ha scritto una lettera: «Chiedo scusa a tutti e soprattutto ai bambini del campo. La colpa è mia, vorrei poter dimenticare». Adesso è indagata per simulazione di reato.

tutta Salute
DI MABEL BOCCHI

Lo studio del ministero della Salute

Un milione di anziani non mangia abbastanza
La crisi causa grossi problemi di carenza alimentare negli anziani: il frigo è vuoto e in media mancano 400 calorie al giorno. Ed è sufficiente un mese di dieta povera per far aumentare del 25% la probabilità di ricovero. La situazione coinvolge il 69% degli anziani italiani. Questi i dati di uno studio del Ministero della Salute. Le conseguenze? Infezioni, depressione, danni al sistema cardiocircolatorio.

STEFANIA ANGELINI TORINO

Rihanna non è solo la regina delle classifiche: candidata a quattro Grammy 2012, è stata da poco incoronata dalla rivista Esquire la più sexy del Pianeta. In più, se mettiamo in conto pure lo stile, parecchio provocatorio, non stupisce che qualunque cosa faccia la popstar di Barbados riesca a far parlare di sé: ieri la signorina che a 23 anni ha venduto 20 milioni di album e 60 milioni di singoli, è atterrata in Italia, a Torino, per la prima delle due tappe nostrane del mastodontico Loud Tour (stasera bis al Forum di Milano). Dal momento in cui ha messo piede sul palco, con 25 minuti di ritardo rispetto al previsto, ha infiammato il suo popolo. Preceduta da una travolgente performance di Calvin Harris (il deejay scozzese che per lei ha firmato l’ultimo singolo We Found Love) qui al PalaIsozaki, in un palazzetto stracolmo (12 mila spettatori), Rihanna è la superstar. Le prime scommesse che si accettano è sul colore dei capelli: ros-

Ritmi dance e R’n’B per i 12 mila del PalaIsozaki E stasera il bis al Forum di Milano
miccanti, cambi di vestiti e di scena, la notte scivola con i ritmi dance e R’n’B. La popstar dei Caraibi canta le sue hit più famose, da What’s my name a S&M, il momento sadomaso, in cui, incatenata, viene sculacciata dai ballerini. Fino a Raining Men, in cui, in versione soldato, cavalca un carrarmato rosa. Ma Rihanna ripropone anche la più datata Umbrella (quella in cui nel disco duetta con Jay-Z) e, a fine concerto, in mezzo a uno squadrone di ballerini in smoking, delizia i fan proprio con We Found Love, l’unico brano dell’ultimo album Talk That Talk. Un concerto-spettacolo che non ha per niente fatto trasparire i cenni di stanchezza e stress di due settimane fa, durante il live di Dublino: Rihanna non smette di ballare, ha una carica infinita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ai fini della cicatrizzazione

Con le cellule staminali si rigenerano i muscoli
Quando subiamo un trauma muscolare ciò che più rallenta la guarigione è la cicatrizzazione, in cui è coinvolta una proteina chiamata fibrina. Il Worcester Polytechnic Institute, negli Usa, ha ideato un sistema di microfilamenti sottili ricavati da cellule dalle proprietà staminali, impiantandolo in una ferita agli arti di alcune cavie. Dopo 10 giorni, il muscolo era rigenerato e aveva riacquistato la stessa forza.

Fattori da tenere sott’occhio

Per obese e diabetiche il rischio cancro cresce
I ricercatori dell’università di Lund, in Svezia, hanno individuato nell’obesità e nel diabete i fattori legati al cancro al seno. Lo studio ha considerato le condizioni di salute di oltre 2.700 pazienti over 60 — quando il carcinoma mammario si sviluppa di più — nei 10 anni precedenti il periodo in cui il tumore si è manifestato e di circa 20 mila pazienti che non hanno avuto la malattia. L’obesità aveva accresciuto del 55% il rischio di ammalarsi, il diabete del 37%.

Barbados Rihanna, 23 anni, è nata a Barbados, isola nel mare
dei Caraibi. Ha pubblicato 6 album: l’ultimo, «Talk That Talk», è uscito a novembre. Qui durante il concerto di ieri a Torino LAPRESSE

54

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

ALTRI MONDI
Oroscopo
LE PAGELLE
21/3 - 20/4 23/10 - 22/11 21/4 - 20/5 21/5 - 21/6 22/6 - 22/7 23/7 - 23/8

Ariete 5,5
La Luna paventa ire e rotture. Pure suinoamorose. State su. No buono panettonare e champagnare già da ora, ogni dì. Stop suino
23/9 - 22/10

Scorpione 8
IL MIGLIORE Primi in classifica, come foste l’Udinese: la giornata è brillante! Motivazione, intuito e charme vi fanno stravincere, il sudombelico allora gongola!
MILOS KRASIC

Toro 7+
Il lavoro è vorticoso, ma premiante. Un colloquio vi apre il cuore alla speranza, l’amor e la fornicazione vi mandorlano di piacer. Uau.
23/11 - 21/12

Gemelli 6
Potete spendere e incassare soldi con gusto. E quagliare nel lavoro. Fornicazione rinviata, però, per gelo sudombelicale. Vi rifarete.
22/12 - 20/1

Cancro 7+
S’aggira la fortuna intorno a voi: riconoscetela e sfruttatela, subito! Potete concedervi alle mondanità e all’amor suino, con piacer.
21/1 - 19/2

Leone 5,5
Un po’ di malumore caratterizza il lunedì. Ma riuscirete a portare a termine tutto ciò che avete in agenda. Non strozzate chi vi rompe, però.
20/2 - 20/3

DI ANTONIO CAPITANI
24/8 - 22/9

Vergine 7+
Luna generosa. Specie con il lavoro, dove la stima della gente vi glasserà di gioia. Vita amorosa muy caliente di sudombelico e di cuore.

Bilancia 5,5
Obblighi e noie vi legano come arrosti. Ma infuriarvi per problemi da nulla sarà inutile. Ergo: calmatevi. E evitate gli sforzi. Anche suini.

Sagittario 6+
Siete gli uomini e le donne più stressati del mondo. O quasi. Fra una settimana migliora, tranqui. Oggi, però, bene soldi e fornicazione.

Capricorno 6
Potreste produrre meno nel lavoro: urge cambiare musica. E riaggiustare le stonature nei rapporti. L’amore porta però solfeggi suini ottimi.

Acquario 6+
Le finanze necessitano di cautele. Tante. Il lavoro però porta gloria. Rompere gli zebedei no. Buone le intenzioni suine, pessimi i fatti.

Pesci 7,5
Problemi di lavoro trovano soluzioni adeguate. Non mancano Prelibatessen amorose e cuccagne sudombelicali, un filo fetish.

L’esterno destro serbo della Juventus è nato a Kosovska Mitrovica l’1 novembre 1984. È arrivato in Italia nel 2010

TeleVisioni in chiaro
RAIUNO
7.00 TG 1 11.05 OCCHIO ALLA SPESA 12.00 LA PROVA DEL CUOCO 13.30 TG 1 - ECONOMIA 14.10 VERDETTO FINALE 15.15 LA VITA IN DIRETTA 17.00 TG 1 17.10 CHE TEMPO FA 18.50 L' EREDITÀ 20.00 TG 1 20.30 QUI RADIO LONDRA 20.35 SOLITI IGNOTI 21.10 PREFERISCO IL PARADISO Film 23.40 PORTA A PORTA 1.15 TG 1 1.45 CHE TEMPO FA 1.50 QUI RADIO LONDRA 1.55 SOTTOVOCE

alla Radio
RAITRE
7.00 8.00 10.00 11.10 12.45 13.10 14.00 15.30 15.55 18.10 19.00 20.00 20.35 21.05 0.00 1.00 1.05 1.15 TG R AGORÀ LA STORIA SIAMO NOI TG 3 LE STORIE LA STRADA PER LA... TG 3 - TG R LASSIE COSE DELL'ALTRO GEO METEO 3 TG 3 - TG R IN 1/2 H - BLOB UN POSTO AL SOLE RITORNO A COLD MOUNTAIN Film TG 3 - TG R METEO 3 FUORI ORARIO. COSE (MAI) VISTE GANGSTER STORY

RAIDUE
7.15 9.30 10.00 11.00 13.00 14.00 16.10 16.50 17.45 18.45 19.35 20.30 21.05 23.25 23.40 1.05 1.15 1.45 CARTONI ANIMATI SORGENTE DI VITA TG 2 I FATTI VOSTRI TG 2 - MEDICINA 33 ITALIA SUL DUE GHOST WHISPERER HAWAII FIVE-0 TG 2 - TG SPORT NUMB3RS SQUADRA SPECIALE COBRA 11 TG 2 SENZA TRACCIA Telefilm TG 2 THE MESSENGERS TG PARLAMENTO PROTESTANTESIMO METEO 2

CANALE 5
8.00 8.40 8.50 11.00 13.00 13.40 14.10 14.45 16.15 16.55 18.50 20.00 20.30 21.10 0.30 1.15 1.45 2.05 TG 5 LA TELEFONATA DI... MATTINO CINQUE FORUM TG 5 BEAUTIFUL CENTOVETRINE UOMINI E DONNE AMICI POMERIGGIO CINQUE THE MONEY DROP TG5 STRISCIA LA NOTIZIA GRANDE FRATELLO Reality MAI DIRE GRANDE FRATELLO TG 5 STRISCIA LA NOTIZIA UOMINI E DONNE

ITALIA 1
CARTONI ANIMATI UNA MAMMA PER... GREY'S ANATOMY STUDIO APERTO STUDIO SPORT I SIMPSON DRAGON BALL TELEFILM DRAGON BALL STUDIO APERTO STUDIO SPORT DR HOUSE C.S.I. C.S.I. NEW YORK Telefilm 23.00 WHITE COLLAR FASCINO CRIMINALE 0.50 MODAMANIA 1.25 POKER1MANIA 2.15 STUDIO APERTO 7.00 8.30 10.35 12.25 13.00 13.40 14.35 15.00 17.45 18.30 19.00 19.25 20.20 21.10

RETE 4
7.25 10.50 11.30 12.00 13.00 13.50 15.10 16.15 17.00 18.55 19.35 20.30 21.10 23.35 23.40 1.15 1.35 TELEFILM RICETTE DI FAMIGLIA TG 4 DETECTIVE IN CORSIA LA SIGNORA IN GIALLO FORUM HAMBURG DISTRETTO 21 SENTIERI COMMISSARIO CORDIER TG 4 TEMPESTA D'AMORE WALKER TEXAS... SPEED Film I BELLISSIMI DI R4 RESA DEI CONTI A LITTLE TOKIO TG 4 VIVERE MEGLIO

LA 7
7.30 9.40 10.35 11.25 12.25 13.30 14.05 16.15 17.30 19.20 20.00 20.30 21.10 23.55 0.30 0.40 1.35 1.50 TG LA7 COFFEE BREAK L’ARIA CHE TIRA S.O.S. TATA I MENÙ DI BENEDETTA TG LA7 GRAZIE SIGNORA THATCHER ATLANTIDE THE DISTRICT G DAY TG LA7 OTTO E MEZZO L’INFEDELE Attualità INNOVATION TG LA7 (AH)IPIROSO PROSSIMA FERMATA G DAY

Radio 105
13.25 Speak Easy

Ogni giorno Clive Griffiths (nella foto) insegna una parola inglese attra verso i testi delle canzoni

Rmc
11.00 Teo in Tempo Reale

Film sul Digitale Terrestre

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre
IN DIRETTA
CALCIO
20.30 SPEZIA - TRIESTINA
Lega Pro. 1ª Divisione. Girone B Rai Sport 1

PREMIUM
9.50 11.40 13.25 13.30 13.35 15.10 17.10 BUFFALO SOLDIERS PREMIUM CINEMA THE LOSERS PREMIUM CINEMA LA DONNA DELLA... PREMIUM CINEMA GRAN TORINO JOI DISCO INFERNO MYA ROCKNROLLA PREMIUM CINEMA FEMMINE CONTRO MASCHI PREMIUM CINEMA THE CALIFORNIANS MYA LA BANDA DEI BABBI NATALE PREMIUM CINEMA L'INCREDIBILE HULK JOI

9.10 9.25 9.45 9.55

CALCIO: INTER - FIORENTINA
Serie A Highlights

CALCIO: ATALANTA - CATANIA
Serie A Highlights

20.45 ROMA - JUVENTUS
Serie A. Sky Sport 1, Sky Calcio 1, Sky SuperCalc o 1, Sky 3D, MP Calcio e MP Calcio HD2

CALCIO: BOLOGNA - MILAN
Serie A Highlights

21.00 CHELSEA MANCHESTER CITY
Premier League Sky Sport 3 e Sky Calcio 2

CALCIO: CAGLIARI - PARMA
Serie A Highlights

15.00 CALCIO: FAN CLUB MILAN 15.30 CALCIO: FAN CLUB ROMA 16.00 CALCIO: FAN CLUB INTER 16.30 CALCIO: FAN CLUB LAZIO 17.00 CALCIO: FAN CLUB NAPOLI 17.30 CALCIO: FAN CLUB JUVENTUS

14.00 VOLLEY: ITALIA - CINA
Coppa del Mondo femminile. Da Hiroshima, Giappone

14.00 CALCIO: MANCHESTER UNITED WOLVERHAMPTON
Premier League

9.45

BIATHLON: COPPA DEL MONDO
Staffetta uomini

16.30 GOLF: DUBAI WORLD CHAMPIONSHIP
PGA European Tour

16.15 CALCIO: SAMPDORIA JUVE STABIA
Serie A

10.45 BIATHLON: COPPA DEL MONDO
Staffetta donne

21.00 GOLF: DUBAI WORLD CHAMPIONSHIP
PGA European Tour

11.45 HOCKEY SU PRATO: TROFEO DEI CAMPIONI
Finale

Ogni lunedì Teo Teocoli (nella foto) parla di sport con Gabriella Mancini, Max Venegoni e diversi ospiti

18.10 CALCIO: REAL MADRID BARCELLONA
Liga

12.45 BILIARDO: SNOOKER
Campionato inglese. Finale

Virgin Radio
11.30 Rock in Translation

10.10 CALCIO: LECCE - LAZIO
Serie A Highlights

23.00 VOLLEY: ITALIA - GERMANIA

SKY SPORT 2
7.30 GOLF: DUBAI WORLD CHAMPIONSHIP
PGA European Tour

Coppa del Mondo femminile. Da Tokyo, Giappone

FOOTBALL
2.30 SEATTLE SEAHAWKS ST LOUIS RAMS
NFL. ESPN America

10.30 CALCIO: UDINESE - CHIEVO
Serie A Highlights

20.00 RUGBY: BENETTON TREVISO BIARRITZ
Heineken Cup

14.15 NUOTO: EUROPEI VASCA CORTA
Da Stettino, Polonia

SKY SPORT 3
9.30 GOLF: DUBAI WORLD CHAMPIONSHIP
PGA European Tour

17.25 19.25

10.45 CALCIO: NOVARA - NAPOLI
Serie A Highlights

23.00 CALCIO: ROMA - JUVENTUS
Serie A

9.30

SKY SPORT 1
9.00 CALCIO: NOVARA - NAPOLI
Serie A Highlights

10.55 CALCIO: PALERMO - CESENA
Serie A Highlights

BASKET: FLORIDA GATORS ARIZONA WILDCATS
NCAA

16.00 PATTINAGGIO ARTISTICO: FINALE GRAND PRIX ISU
Da Quebec, Canada

EUROSPORT
8.35 SALTO: COPPA DEL MONDO
HS 142

18.30 BIATHLON: COPPA DEL MONDO
Staffetta donne

11.10

21.15

CALCIO: SIENA - GENOA
Serie A Highlights

11.30 RUGBY: BENETTON TREVISO BIARRITZ
Heineken Cup

12.05 CALCIO: BETIS SIVIGLIA VALENCIA
Liga

19.30 BILIARDO: SNOOKER
Campionato inglese. Finale

Giulia Salvi traduce e inter preta il testo di «You And Me», famosa canzone di Alice Cooper (nella foto)

GazzaMeteo
A CURA DI

Ieri
ALGHERO ANCONA AOSTA BARI

min max
9 7 0 11 3 10 9 10 11 12 8 1 15 15 10 8 11 10 -1 5 9 2 15 14 8 18 11 17 14 17 13 13 12 9 16 20 13 12 19 16 8 10 12 10

Oggi
Al Nord e al Centro molte nuvole e piogge diffuse, con nevicate generalmente sopra i 1000 metri di quota sulle Alpi e sugli Appennini solo sulle cime più alte. Al Sud e sull'Italia insulare piogge sparse si alterneranno a zone di sereno. Trieste
Venezia
8 10 10 12

Domani
Al Centro, al Sud e sulla Sicilia alternanza di piovaschi, rovesci e schiarite. Variabile anche in Sardegna e al Nord, ma senza precipitazioni, con rischio di varie nebbie in pianura padana soprattutto fino all'alba e dopo il tramonto.

Dopodomani
Al Nord aumento della nuvolosità e della probabilità di precipitazioni. Qualche pioggia pure al Centro, dove comunque ci saranno anche vari momenti soleggiati. Cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso al Sud e tra Sicilia e Sardegna.

Trento Aosta
4 5 7 9 8 10

Legenda CIELO
Sole Nuvolo Rovesci Coperto Pioggia Temporali Neve Nebbia

BOLOGNA

Milano
8 9

VENTI
Deboli Moderati Forti Molto forti

CAGLIARI CAMPOBASSO CATANIA FIRENZE GENOVA L'AQUILA MILANO NAPOLI PALERMO PERUGIA POTENZA REGGIO CALABRIA ROMA TORINO TRENTO TRIESTE VENEZIA

Torino

Bologna Genova
10 12 9 11

Ancona

Firenze
11 12

Perugia
10 11

12 15

L’Aquila
8 10

MARI
Calmi Mossi Agitati

ROMA
12 14

Campobasso
8 12

Bari Potenza
6 12 11 18

Napoli
11 15

Cagliari
12 15

Catanzaro
9 18

Il sole oggi MILANO
Sorge Tramonta

ROMA
Sorge Tramonta

Palermo
11 19 13 17

Reggio Calabria
10 19

Il sole domani MILANO
Sorge Tramonta

La luna ROMA
Sorge Tramonta Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

Catania

7:52

16:39

7:27

16:38

7:53

16:39

7:28

16:38

25 nov.

3 dic.

10 dic.

17 dic.

GAZZACAFFE’

LE DOMANDE E LE POLEMICHE DEL WEEKEND

IlCommento
DI ALBERO CERRUTI

?

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

55

LE DONNE D’ITALIA

Pellegrini, Sensini e Kostner sono sulla strada giusta?
di FAUSTO NARDUCCI

SÌ Lo sport olimpico italiano
a trazione femminile sembra perdere colpi ma è presto per preoccuparsi. Le medaglie mancate della Pellegrini nei 400 stile libero agli Europei indoor di Stettino e della Sensini (per la prima volta fuori dai primi 10) nel windsurf ai

Mondiali di Fremantle per ora hanno solo effetti psicologici. E anche la fiorettista Valentina Vezzali sembra essere uscita senza conseguenze dall’incidente d’auto. A 8 mesi dall’Olimpiade di Londra il campanello d’allarme c’è ma va ridimensionato: Federica non è

nuova a cadute invernali dalle quali si è sempre ripresa mentre Alessandra aveva già prenotato la qualificazione olimpica. L’esempio è Carolina Kostner che di cadute ne ha viste tante ma sabato ha vinto per la prima volta la finale del Grand Prix.

I NUMERI

4
12

RIMONTE

DOPO IL CLASICO

Ma l’Inter può rientrare in zona Champions?
SÌ Ranieri, dopo aver bandito una decina di giorni fa qualunque discorso contenente la parola scudetto, sabato sera ha aggiunto che all’Inter d’ora in poi sarà vietato parlare di svolta. Al di là del suo nobile intento, ovvero evitare qualunque distrazione sul cammino del «cerchiamo di vincerle tutte da qui a Natale, poi guardiamo la classifica», la realtà però è quella: il recupero di domani sera a Genova può essere una svolta, senza ombra di dubbio. A patto di vincerlo. Lo dice la classifica già oggi, ma lo dicono soprattutto le implicazioni immediate che gli eventuali tre punti portati via da Marassi avrebbero, in particolare a livello psicologico: quest’anno, in campionato, l’Inter soltanto una volta ha vinto due partite di seguito (Cagliari a San Siro e Siena), ma poi si è fermata lì, mentre il calendario, dopo la trasferta di domani, propone all’Inter un non proibitivo impegno a Cesena, prima della chiusura pre natalizia in casa contro il Lecce ultimo in classifica. Se è vero che vincere aiuta a vincere, l’Inter potrebbe salutare il 2011 con 26 punti: e allora sì che il discorso terzo posto uguale a Champions League dell’anno prossimo sarebbe riaperto. Non più che riaperto, però, perché ciò che tuttora fa della classifica dell’Inter un’incognita in chiave Europa 2012-2013 non è tanto o solo il distacco in termini di punti dal terzo posto, quanto il numero di possibili rivali nella corsa a quella posizione. Come dire: lo sforzo di fare 9 punti nelle prossime tre partite sarà solo l’inizio di un lungo cammino da completare da gennaio in poi, magari con adeguati rinforzi. Ma quel cammino inizia domani sera a Genova, in verità: senza una vittoria a Marassi, l’Inter sarebbe da capo, o giù di lì. Perché chi sta davanti non dà l’idea di voler rallentare, anzi.
ANDREA ELEFANTE

L’EFFETTO DEI 3D

Francesco Guidolin, 56 anni. Tecnico dell’Udinese ANSA

Aspettando Godot, non Del Piero ma il posticipo di lusso Roma-Juventus, cambia il podio della classifica per l'effetto 3D. Di Vaio e Diamanti esaltano il Bologna facendo scivolare il Milan al terzo posto, mentre Di Natale apre all'Udinese l'autostrada della vittoria col Chievo che la riporta da sola in testa. Sul tetto del campionato si vedono soltanto bandiere bianconere, ma prima ancora di sapere se stasera sventoleranno nello stesso ordine, complimenti alla squadra friulana. Senza Sanchez che ha trascinato il Barça nel Clasico, senza Inler che ha lanciato il Napoli negli ottavi di Champions, ma mai senza il gioco di Guidolin, questa è un'Udinese da 30 (punti) e lode, unica capace di vincere 7 partite su 7 in casa, da non sottovalutare in chiave scudetto, se tra 9 giorni riuscirà a battere anche la Juve nel suo fort Friuli. L'ultimo successo dell'Udinese, con Di Natale capocannoniere, ma anche con la migliore difesa, segreto di tutti i campioni d'Italia, accentua la ricaduta del Milan che dopo 4 gare senza gol al passivo, ne incassa 2 su azione. Rocchi, che martedì avevamo visto arbitrare alla perfezione il delicato spareggio Champions Chelsea-Valencia, ne ha combinate di tutti i colori. Ma al di là dei suoi errori, la squadra di Allegri fa un passo indietro, nel gioco e in classifica. L'involontario assist alla Juve, che stasera potrebbe portarsi a +4 sui rossoneri, in realtà +4 e mezzo avendo vinto 2-0 il primo confronto diretto, è un campanello d’allarme per tre motivi. 1) Pato, più a suo agio alla «prima» alla Scala che in area, è il simbolo di una squadra a volte troppo leziosa sotto porta. 2) Senza la grinta di Gattuso, Nocerino o Ambrosini, contro avversari che corrono di più, il centrocampo con Aquilani e Seedorf è pericolosamente sbilanciato, o poco coperto con il sosia di Van Bommel. Così si spiegano i troppi gol incassati da quella che l'anno scorso era la miglior difesa e oggi invece è la peggiore tra le prime quattro. 3) Affidarsi quasi esclusivamente a Ibra è un rischio, specie se dietro si avverte l'assenza di Abbiati e Nesta, o Thiago Silva sbaglia una partita. E così a Milano sorride soltanto l'Inter, tornata nella colonna di sinistra della classifica. Un anno fa era ad Abu Dhabi per vincere il mondiale per club, domani sarà a Genova alla ricerca dei punti perduti. Perché sul tetto del campionato sventola soltanto il bianconero.

i trofei vinti da Pep Guardiola nei 15 tornei (già conclusi) a cui ha partecipato il suo Barça. Tra gli altri ha vinto 3 Liga, 2 Champions League, 2 Supercoppe d’Europa, 3 Supercoppe di Spagna e 1 Mondiale per club

Messi, Fabregas e compagni fanno festa al Bernabeu. Sopra Pep Guardiola

8 Il Barça è la squadra
i gol segnati da Lionel Messi negli 11 match giocati contro il Real Madrid. Cristiano Ronaldo, invece, ne ha firmati 2 nelle 11 sfide disputate contro il Barcellona

più forte di sempre?
SÌ , il sospetto c’è. Il verdetto dell’altra notte al Bernabeu aiuta a farlo crescere, anche se è sempre un po’ gratuito il confronto tra squadroni che hanno dominato in epoche diverse. Nel calcio moderno il cerchio si stringe attorno al Real Madrid di Puskas e Di Stefano, all’Ajax di Cruijff e Neeskens, al Milan di Sacchi e a questo Barcellona. Poi, stringi stringi, ti resta in mano il presente. E il presente è davanti agli occhi di tutti. Sembrava che le centinaia di milioni investiti dal Real Madrid, assieme al solido lavoro di Mourinho, potessero porre fine alla lunga dittatura blaugrana. Niente, non è così. L’egemonia resta intatta. Il Barça continua a essere la squadra più forte, l’utopia realizzata di un calcio totale che coniuga le migliori individualità (Messi, Iniesta e tanti altri) con un’architettura di gioco collettivo destinata a rimanere nella storia. Il pubblico del Bernabeu, appassionato e sportivo, riconosce e subisce la superiorità dei rivali catalani. A parte Mou, nessuno si aggrappa a piccoli episodi o a una generica sfortuna per spiegare l’ennesima sconfitta del Madrid contro i blaugrana. Quello che colpisce della macchina di Guardiola è la sensazione di superiorità che trasmette tutte volte che affronta un grande avversario in mare aperto. Passaggio su passaggio, colpo su colpo, dribbling su dribbling, tiro su tiro, il Barça resta spettacolarmente il migliore. La prossima vittima può essere il Santos di Neymar, unico ostacolo serio nel Mondiale per club che si gioca in Giappone. Il vero rischio per i Pep boys è il calo di adrenalina, la noia delle partite routine contro avversari modesti. Come dire: nessuno può batterli, soltanto loro possono perdere. E perdersi, nella banalità del bene.
ALESSANDRO DE CALÒ

Ipse DIXIT... ... COSA VOLEVA dire
Tra possesso palla, torelli e corride De Rossi vuol fare anche il portiere
«I giocatori mi seguono. Io ordino: possesso palla! E loro lì a passarsela per un quarto d’ora di seguito, in sei metri quadri a centrocampo. Vado matto per i torelli ben riusciti, mi ricordano le corride, la Spagna. Siamo lontani dalla porta, ma tutti i tifosi hanno diritto allo spettacolo. Mister DiBenedetto è americano, mi dice sempre: "Show, show". Dice che se guadagniamo 10 yards nel secondo down non ce n’è per nessuno. Eppoi c’è De Rossi. Ieri mi ha chiesto: "Mister, quand’è che mi mette in porta?". Mi sono quasi commosso. Vado d’accordo anche con l’ottavo re di Roma, mmh, come si chiama... Tullo Ostilio, no... Peppino Prisco, no... Ah, Totti, ecco. Anche lui è come mister DiBenedetto. Continua a dirmi: sciò, sciò».
ROBERTO PELUCCHI

«

Ho la fortuna di avere la fiducia della società e vedo che i giocatori credono in quello che dico
LUIS ENRIQUE ALLENATORE ROMA

Wesley Sneijder, 27 anni IMAGE SPORT

S.p.A.
DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI andrea.monti@gazzetta.it VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti gvalenti@gazzetta.it VICEDIRETTORI Franco Arturi farturi@gazzetta.it Stefano Cazzetta scazzetta@gazzetta.it Ruggiero Palombo rpalombo@gazzetta.it Umberto Zapelloni uzapelloni@gazzetta.it

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE Piergaetano Marchetti CONSIGLIERI Giovanni Bazoli, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Antonello Perricone, Giampiero Pesenti e Marco Tronchetti Provera DIRETTORE GENERALE SETTORE QUOTIDIANI ITALIA Giulio Lattanzi

RCS Quotidiani S.p.A. Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 - Milano Responsabile del trattamento dati (D. Lgs. 196/2003): Andrea Monti privacy.gasport@rcs.it - fax 02.62051000 © COPYRIGHT RCS QUOTIDIANI S.p.A. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo quotidiano può essere riprodotta con mezzi grafici, meccanici, elettronici o digitali. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge DIREZIONE, REDAZIONE E TIPOGRAFIA Via Solferino, 28 - 20121 Milano - Tel. 02.6339 DISTRIBUZIONE m-dis Distribuzione Media S.p.A. Via Cazzaniga, 19 - 20132 Milano Tel. 02.25821 - Fax 02.25825306 SERVIZIO CLIENTI Casella Postale 10601 - 20110 Milano CP Isola Tel. 02.63798511 - email: gazzetta.it@rcsdigital.it PUBBLICITÀ RCS PUBBLICITÀ S.p.A. Via A. Rizzoli, 8 - 20132 Milano Tel. 02.50951 - Fax 02.50956848

Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2011

EDIZIONI TELETRASMESSE Tipografia RCS QUOTIDIANI S.p.A. - Via R. Luxemburg - 20060 PESSANO CON BORNAGO (MI) Tel. 02.95743585 S RCS PRODUZIONI S.p.A. Via Ciamarra 351/353 - 00169 ROMA - Tel. 06.68828917 S SEPAD S.p.A. - Corso Stati Uniti, 23 - 35100 PADOVA - Tel. 049.8700073 S Tipografia SEDIT - Servizi Editoriali S.r.l. - Via delle Orchidee, 1 Z.I. - 70026 MODUGNO (BA) - Tel. 080.5857439 S Società Tipografica Siciliana S.p.A. - Zona Industriale Strada 5ª n. 35 95030 CATANIA - Tel. 095.591303 S Centro Stampa Unione Sarda S.p.A. - Via Omodeo 09034 ELMAS (CA) - Tel. 070.60131 S BEA printing bvba - Maanstraat 13 - 2800 - MECHELEN (Belgio) S Sports Publications Production - 70 Seaview Drive, Secaucus, NY 07094 S CTC Coslada - Avenida de Alemania, 12 - 28820 COSLADA (MADRID) S La Nación - Bouchard 557 1106 BUENOS AIRES S Taiga Gráfica e Editora Ltda - Av. Dr. Alberto Jackson Byington n. 1808 - OSASCO - SÃO PAULO - Brasile. S Miller Distributor Limited - Miller House, Airport Way, Tarxien Road - Luqa LQA 1814 - Malta S Hellenic Distribution Agency (CY) Ltd - 208 Ioanni Kranidioti Avenue, Latsia - 1300 Nicosia - Cyprus

PREZZI D’ABBONAMENTO C/C Postale n. 4267 intestato a: RCS QUOTIDIANI S.p.A. ITALIA 7 numeri 6 numeri 5 numeri Anno: e 299,40 e 258,90 e 209,10 Per i prezzi degli abbonamenti all’estero telefonare all’Ufficio Abbonamenti 02.63798520

INFO PRODOTTI COLLATERALI E PROMOZIONI Tel. 02.63798511 - email: linea.aperta@rcs.it

COLLATERALI * Con Supereroi N. 32 e 11,19 - con Soldatini d Italia N. 27 e 11,19 - con I Miti del Calcio ai Raggi X N. 25 e 4,19 - con Linomania N. 16 e 11,19 - con Speak Easy N. 15 e 14,10 - con Ferrari Racing N. 14 e 14,19 - con I Miti del Rugby N. 12 e 12,19 - con Montalbano N. 10 e 11,19 - con Bear Grylls N. 8 e 11,19 - con Lupin III Film Collection N. 7 e 11,19 - con Indistruttibili N. 6 e 11,19 - con Ciao Sic e 11,19 - con 500 Great Goals N. 4 e 11,19 - con Top 10 Motomondiale N. 11 e 12,19 con Salvatores N. 3 e 11,19 - con Libro Io Voglio Vincere e 5,19 - con ET Predictor card e 11,19 - con Calendario Special Olympics e 8,00 PROMOZIONI ARRETRATI Richiedeteli al vostro edicolante oppure ad A.S.E. Agenzia Servizi Editoriali - Tel. 02.99049970 - c/c p. n. 36248201. Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

Testata registrata presso il tribunale di Milano n. 419 dell’1 settembre 1948 ISSN 1120-5067 CERTIFICATO ADS N. 7116 DEL 21-12-2010

La tiratura di domenica 11 dicembre è stata di 391.279 copie

PREZZI ALL’ESTERO: Albania e 2,00; Argentina $ 7,30; Austria e 2,00; Belgio e 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 61; Cipro e 2,00; Croazia Hrk 15; Danimarca Kr. 18; Egitto e 2,00; Finlandia e 2,50; Francia e 2,00; Germania e 2,00; Grecia e 2,00; Irlanda e 2,00; Lux e 2,00; Malta e 1,85; Marocco g 2,20; Monaco P. e 2,00; Norvegia Kr. 22; Olanda e 2,00; Polonia Pln. 9,10; Portogallo/Isole e 2,00; Romania e 2,00; SK Slov. e 2,20; Slovenia e 2,00; Spagna/Isole e 2,00; Svezia Sek 25; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic. Fr. 3,00; Tunisia TD 3,50; Turchia e 2,00; Ungheria Huf. 550; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 3,50.

56

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 12 DICEMBRE 2011