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FACOLTA' SCIENZE MOTORIE CASSINO (CAMPUS FOLCARA) Luned 19 dicembre 2011

Il contributo di ricerca e di sperimentazione del laureato di Scienze Motorie per linnovazione del processo metodologico - didattico dell'allenamento calcistico.

RENDERE SEMPLICE LA COMPLESSITA DEL GIUOCO DEL CALCIO CON LA SPECIFICITADELLA METODOLOGIA OPERATIVA

C' l'allenamento tradizionale, che analitico; C' l'allenamento integrato, dove viene usata la palla, ma le principali preoccupazioni non sono diverse da quelle dell'allenamento tradizionale. Poi ci sono la periodizzazione tattica e la Metodologia Operativa, che sono un ulteriore passo in avanti nella ricerca di una proposta di specificit alla complessit del gioco del calcio

Modello Tradizionale Divisione e separazione del processo di allenamento in: Lavoro fisico, tecnico, psicologico e tattico. La forma fisica essenziale

Modello Tradizionale Lavoro fisico Condizione fisica

Unit significativa Unit: tuttuno Significativa : diversit

Tecnica di base Rapporto con la palla Principi: punti di Osservazione per capire lerrore di esecuzione

Tattica individuale Presenza delLavversario Fase possesso Fase non possesso

Fisico morfologico motorio: - condizionale - coordinativo

Personalit: senso di appartenenza curiosit attenzione motivazione aiuto e disponibilit

Tecnica Di base

calciare

Ricevere

conduzione

Colpo di testa

contrasto

Rimessa laterale

Tecnica del portiere

Tattica Individuale Fase possesso

smarcamento

Controllo e Difesa della palla

dribbling

passaggio

tiro

Tattica Individuale Fase non possesso

Presa di posizione

marcatura

Intercettamento e/o anticipo

contrasto

Difesa della porta

COMPLESSITA DEL GIOCO


P. Fisica

Mentale

Relazionale

Sociale

CALCIO

Tecnica

Tattica

PERFORMANCE CALCIATORE: INTERAZIONE

Il calcio un gioco di squadra che richiede il massimo livello di capacit di comunicazione e collaborazione. Il giocatore deve acquisire la coscienza a sviluppare il senso del gioco collettivo, la solidariet, l'aiuto reciproco ed amalgamare gli interessi personali a quelli del gruppo. L'individuo vive per la squadra e per esaltarsi ha bisogno della squadra
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un approccio complesso
Tecnologie Stili cognitivi Empowerment Metacognizione

Emozioni

PRESTAZIONE

Trasversalit dei saperi Modelli mentali

CALCISTICA
Zone di sviluppo prossimale Comunit di pratica: la squadra

Legittimazione delle differenze


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Spazio e tempo

Tecnica Tattica Fisico mentale

singolo squadra

Libert Progetto Di gioco

Fasi di gioco

INTEGRAZIONE
Strategie didattica Pensiero azione

Principi contesto

Memoria Qui ed ora


Allenatore squadra
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ASPETTO TECNICO

ASPETTO TATTICO

PRESTAZIONE
ASPETTO FISICO
ASPETTO PSICOLOGICO

Nel gioco di squadra lorganizzazione tattica prevale su tutte le altre. I giocatori collaborano fra di loro, con lobiettivo comune di battere gli avversari.
Il gioco del calcio ha una valenza collaborativa e delle dinamiche situazionali variabili. Queste dinamiche situazionali possono manifestarsi attraverso la superiorit di tipo numerico o di posizione. La maggior parte delle situazioni di gioco coinvolgono pi giocatori per volta, considerando i compagni e gli avversari. Le attivit devono stimolare le capacit di anticipazione su quelle di reazione. La capacit di anticipare un fenomeno di carattere tattico una eredit dei grandi giocatori della storia, che non possiamo ignorare e che dobbiamo sempre considerare come esempio, quando andiamo in campo per allenare.

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- Dobbiamo allenare partendo dai principi fondamentali del gioco. - Stabilito i principi fondamentali del nostro gioco e quelli secondari, dobbiamo avere la capacit di articolarli in modo che diventino un tuttuno e non rimangano parti separate dentro una realt impossibile da scomporre, come il gioco di squadra. - Nel calcio, ci sono sempre giocatori che intervengono attivamente nelle situazioni di gioco ed altri che collaborano per risolverli.

Educare il calciatore a captare correttamente i movimenti dei compagni e degli avversari scegliendo lopzione migliore tra le varie possibili Questa la principale finalit della Metodologia Operativa! Infatti, il calcio uno sport di squadra basato sulla capacit del giocatore di analizzare e decidere costantemente davanti a situazioni variabili. Quindi, si tratta di cercare di preparare giocatori ad essere capaci di guardare, percepire ed analizzare gli avvenimenti in ogni situazione e di saper scegliere la soluzione migliore. La mancanza di unanalisi approfondita su questi argomenti, sia a livello teorico che pratico, fatto salvo alcune eccezioni, ha impedito il rinnovamento.

Questo rinnovamento dovr passare attraverso la formulazione di un nuovo processo formativo, che secondo la Metodologia Operativa deve essere costruito attorno alle seguenti coordinate: - rispetto e valorizzazione dellesperienza individuale; - centralit del soggetto-calciatore; - importanza dellapprendere ad apprendere; - utilizzo di situazioni complesse di percezione; - proposte con un numero elevato di possibilit dazione; - apprendimento inteso come processo continuo di tipo reticolare e circolare; - attenzione e rispetto del carico motorio e cognitivo.

Considerando che la missione dei tecnici sia quella di sviluppare un modello di allenamento che abbia l'obiettivo di ricostruire le tematiche della partita, cercando di trasmettere ai giocatori una formazione adeguata e di far si che le sedute consentano di raggiungere ottimi livelli di prestazione, maggiormente rivolta allo sviluppo della dimensione cognitiva, ponendo in secondo piano lo sviluppo della dimensione fisica, diventa fondamentale, dopo aver analizzato le caratteristiche del gioco, evidenziare gli obiettivi generali dell'allenamento, che vogliamo raggiungere in ogni seduta e che devono guidare la nostra proposta pratica, nel modo che segue:

- ridurre progressivamente le incertezze e le insicurezze che provoca il gioco. - ottimizzare il rendimento, attraverso la prospettiva del giocatore, significa ottimizzare tutte le sue capacit in relazione alla richiesta di ogni attivit. - ottenere il massimo rendimento individuale e collettivo. - seminare cultura tattica. ("La mia grande missione come allenatore creare cultura tattica. Insegnare al giocatore ad interpretare le situazioni, dandogli pi informazioni possibili e motivandolo a capire bene i principi del gioco. Alla fine in campo decide il giocatore e non lallenatore.") - far si che le esercitazioni proposte in allenamento siano adatte a raggiungere obiettivi specifici e vengano assimilate dai giocatori.

il migliore allenamento quello che riproduce

fedelmente una situazione nella quale il giocatore riesce ad ottimizzare certi meccanismi, da lui accettati e riconosciuti importanti per aiutarlo a risolvere quella situazione proposta" Il conseguimento di questi obiettivi dipender dall'uso di una metodologia di campo specifica, che sia sostenuta dai principi del nostro gioco e che anteponga gli obiettivi tecnico-tattici a quelli fisici.

La preparazione tattica (...) deve partire da una prospettiva sistemica, in termini di connessioni tra gli elementi che fanno parte di essa, con ordine e relazione, senza perdere in nessun momento la visuale globale dell'insieme. Ogni parte o mezzo tattico non si sviluppa in un modo isolato dal contesto globale, ma integrato in un insieme, la cui natura diversa dalla somma delle parti che la compongono.

I principi tattici che sviluppiamo devono essere strettamente collegati con la nostra filosofia di gioco. Lallenamento in spazi ridotti necessario, ma dobbiamo sempre considerare per ovvi fattori, sia a priori che a posteriori, che ha il limite di non stimolare il giocatore al gioco reale. Sappiamo comunque, che nelle fasi iniziali, il gioco in spazi ridotti, mette il ragazzo nelle condizioni di essere sempre al centro dellazione, con il problema della perdita e della riconquista della palla. Questo aspetto evidenziato in precedenza, comunque molto importante, perch sono le situazioni dove si decidono le partite. Le attivit devono seguire una linea metodologica. importante che quello che proponiamo nella seduta di allenamento, rispecchi sempre una progressione di obiettivi tecnico-tattici.

Le capacit condizionali debbono essere allenate sfruttando le condizioni di variabilit che abbiamo nelle diverse situazioni di gioco. Una delle mode pi negative nel campo dell'allenamento del calcio stata quella delle doppie e triple sedute, che permettevano ai tecnici di giustificare il loro lavoro nei confronti dell'opinione pubblica. Queste mode, dovute in gran parte al mondo della preparazione fisica tradizionale, riproponevano schemi che per fortuna in molti club si stanno superando. Normalmente, possiamo osservare, che molti allenatori antepongono gli obiettivi fisici a quelli di tipo cognitivo - decisionale.

Il triangolo pedagogico
Processo insegnare Saperi motori, tecnici, tattici, relazionali e sociali

Processo apprendere Calciatori

Processo formare Allenatore

PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA


unit della persona con attenzione agli aspetti emotivi e relazionali oltre a quelli cognitivi; lindividuo attore del processo di apprendimento; promozione e sviluppo di competenze acquisite attraverso un personale ed autonomo percorso; ricerca costante dellautonomia e dellautodeterminazione; pluralismo metodologico.

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PLURALISMO METODOLOGICO
Rifiuto di qualsiasi pregiudizio; Abbandono di ogni concezione autoritaria; Superamento del dogma pedagogico; Ampio spazio assegnato alla creativit; Disponibilit ad unazione di ricerca didattica collaborativa libera da qualsiasi condizionamento;
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SCOPO DELLA METODOLOGIA OPERATIVA


Sollecitare e/o potenziare le risorse della singola persona in apprendimento Attraverso luso di metodologie didattiche interattive

Individuo e gruppo consapevoli; Autonomia; Creativit attraverso:


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INTERAZIONE DIDATTICA
Insegnamento
Interazione fra allenatore e calciatori

Apprendimento

Situazione didattica
Caratterizzazione Tecnica

Calciatori Allenatore

Caratterizzazione Psicopedagogica

Metodo

Contenuti
Clima Educativo Ambiente

Stile

Organizzazione dei contenuti

Qualit dellinterazione
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Si tratta di un nuovo e diverso punto di vista del processo di insegnamento-apprendimento calcistico che fa riferimento alla Scuola Operativa Italiana la quale a mio parere riuscita a coniugare in modo efficace tutti i filoni che essenzialmente si richiamano al cognitivismo facendo compiere a tale indirizzo un notevole passo in avanti in termini didattici ed educativi.

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Perch persegue: il rispetto e l attenzione per le teorie dellapprendimento collaborativo e cooperativo; l utilizzo di tutte le strategie attive che mettono al centro del processo di insegnamento coloro che apprendono; ladozione della strada dell'apprendimento significativo; leducazione e la valorizzazione della esperienza e sperimentazione individuali; leducazione della creativit attraverso la proposta del modello della scoperta e della ricerca guidata.
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Allenare significa comunicare. Alcuni parlano ma comunicano poco e stentano ad entrare in relazione; altri invece, parlano troppo e lasciano poco tempo allascolto. Ogni allenatore deve tener sempre presente limportanza della sequenza:

ASCOLTO = DIMENTICO VEDO = RICORDO ESEGUO = IMPARO

Il tutto per arrivare ad apprendimenti consapevoli, flessibili ed intelligenti. Ora quando che si verificano queste condizioni? Si riscontrano ogni qualvolta, posto di fronte a quel tipo di problema io sono in grado, insieme ai miei compagni, di trovare la soluzione tattico-strategica pi efficace. Quale la differenza con il metodo tradizionale?

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E' che con questa metodologia la soluzione del problema non data aprioristicamente dall'allenatore, ma promossa e sollecitata attraverso l'educazione del cosiddetto processo di costruzione della conoscenza, che tiene conto di come funziona ed opera la mente nei suoi aspetti percettivi, attenzionali, motivazionali e di memoria.

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Invece nel sistema calcistico lallenamento viene utilizzato per formare calciatori addestrati ad accettare un lavoro monotono, noioso e privo di soddisfazioni personali. Il senso della Metodologia Operativa piuttosto quello di coniugare la libert di scelta e la responsabilit della decisione nella continua ricerca di soluzioni in armonia con il progetto di gioco:

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Tale indirizzo educativo si fonda su: stili di insegnamento non direttivi e scelte metodologiche di tipo cognitivo e costruttivo con una gerarchia tra i diversi metodi didattici attivi nella convinzione che a ciascuno di essi corrispondono obiettivi ed effetti diversi! Laccento posto sullidea del calciatore e della squadra quali attori e protagonisti attivi

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Principi metodologici: - Integrazione; - Emergenza; - Imposizione; - Specificit; - Sfondo integratore; - Ricorsivit; - Reticolarit; - Gerarchizzazione; - Funzionalit; - Continuit; - Flessibilit
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..che mettono in discussione:


Didattica trasmissiva e direttiva

Apprendimento sequenziale Verifica oggettiva


Epistemologia oggettivista

Conoscenza come rispecchiamento oggettivo della realt


Apprendimento come semplice acquisizione elaborazione di informazioni oggettive

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Didattica Operativa
Costruzione e non riproduzione.
Rappresentare la complessit della gara. Apprendimenti basati su situazioni di gioco reali.

Presentazioni multiple della realt della gara. Apprendimento collaborativo.


Pratiche riflessive e metacognitive

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APPRENDIMENTO TECNICO TATTICO

Assimilare Scoprire

Crescere Capire

Interiorizzare

Svilupparsi Trasformare

Inventare Memorizzare

Applicare Personalizzare

Avventurarsi

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LE CONDIZIONI DELLAPPRENDIMENTO
Organi di Senso eterocettivi memorizzazione

Sistema Nervoso Attivo ed intelligente

Uomo ed ambiente Corrispondenza strutturale Significazione emotiva

Interesse e desiderio

Meccanismo Assimilativo: autoregolazione

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Progetto di gioco; Principi di gioco; Sistema di gioco; Sviluppi di gioco; Situazioni di gioco, nelle categorie di - Spazio e Tempo di gioco

Le Categorie del tempo e dello spazio di gioco sono ritenute le essenze del gioco del calcio e rappresentano la struttura del percorso di insegnamento-apprendimento tecnicotattico della Metodologia Operativa . Si possiede una categoria, quando si in grado di riconoscere in una cosa la presenza degli attributi che definiscono la classe di quella categoria. Le categorie servono anche per facilitare il recupero delle informazione che si conoscono dalla memoria, perch con esse le cose hanno un preciso scopo ed un ordine, ma servono anche a prepararci ai futuri incontri con la realt del gioco del calcio, nel senso che le cose in cui ci imbatteremo risulteranno non nuove se potremo includerle in categorie che gi possediamo e questo ci metter nella condizione di governare anche le situazioni non previste.

Le categorie di spazio e tempo sono analizzate utilizzando due dimensioni: verticale e orizzontale. Nella dimensione verticale le categorie vengono strutturate su base gerarchica partendo da quelle pi semplici fino alle pi complesse in funzione della promozione delle capacit di gestire anche le situazioni impreviste. Per esemplificare: impariamo a nuotare per affrontare il mare calmo ed agitato, oppure o correre in pista o su un terreno accidentato e questo avviene perch cosi operando educheremo le capacit sia di intuizione che di memoria che ci consentiranno di scegliere , organizzare ed adottare le strategie pi idonee alle varie e diverse richieste ambientali.

LE 7 CATEGORIE DI GIOCO DELLA METODOLOGIA OPERATIVA


Spazio e tempo di situazione imprevista

Spazio e tempo di reparto


Spazio e Tempo di base Spazio e tempo di catena Spazio e Tempo di ruolo

Spazio e tempo di sistema

Spazio e tempo
di gara

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Salienza cognitiva dei livelli Tra i livelli gerarchicamente ordinati, uno privilegiato dal punto di vista cognitivo: il livello di base Il livello di base fornisce laccesso a tutti quelli successivi. E quello in cui avviene lidentificazione attraverso linterazione tra conoscenze esistenti e informazione percettiva. Quali sono i meccanismi alla base dei legami tra i concetti e dellinterconnessione tra i diversi livelli? Principio della diffusione dellattivazione: quando un nodo concettuale viene attivato, lattivazione si propaga agli altri nodi in funzione del tempo e della vicinanza (e della forza dei legami associativi).

LE INFERENZE VERTICALI: strutturazione gerarchica

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Le relazioni tra gli elementi diventano sempre pi efficaci quando si sale nei livelli della gerarchia. I vari livelli hanno un diverso peso dal punto di vista tecnico tattico. Ci sono dei meccanismi che permettono di mettere in relazione i vari livelli.

IL CALCIATORE E LA SQUADRA CONSAPEVOLI:


CHI? DOVE? CHE COSA? COME? PERCHE?

OBIETTIVI
Cercare di sviluppare e migliorare le abilit cognitive coinvolte nel processo di elaborazione dellinformazione (percezione, memoria e attenzione) Cercare di sviluppare e migliorare le abilit di selezione della risposta (il gesto diventa anche un gesto tattico) Cercare di sviluppare e migliorare le abilit di automatizzazione (liberare la mente dal controllo del gesto per indirizzarla verso lanalisi della situazione).

IL TRIANGOLO DEL CARICO COGNITIVO

CARICO COGNITIVO
COMPLESSITA DEL COMPITO
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Sono individuati tre diversi tipi di carico cognitivo


Carico cognitivo rilevante Carico cognitivo intrinseco Carico cognitivo estraneo

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I PRINCIPI E LE 4 FASI DEL PROCESSO OPERATIVO


- reciprocit verticale ed orizzontale; - integrazione fra componente fisica, tecnica, tattica e psicologica; - principi di gioco organizzati in categorie e proposti sempre in modo interattivo; - Utilizzazione di modelli mentali quali gli SCRIPT i FRAME e le MAPPE; -ripetizione modulata del percorso formativo ( reticolarit del sapere); - lavorare con gli altri in un rapporto collaborativo; - acquisire un proprio modo di pensare(riflessione metacognitiva).
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Una infinit di autori ha teorizzato sull'organizzazione della sessione di allenamento o unit temporanea di lavoro, poich la pi ripetuta durante tutta la vita degli sportivi. Ne gioco del calcio, sino alla fine degli anni 80', il modello classico di una seduta si organizzava in questo modo: riscaldamento, parte principale, e parte finale o di rilassamento. Detto modello pu essere enormemente positivo in sport a carattere prevalentemente fisico, ma per le caratteristiche precedentemente citate, si evidenza come questa proposta sia lontana e abbia poca attinenza con un nuovo modo di intendere il gioco del calcio.

Per questo, abbiamo pensato di codificare e assemblare il complesso delle proposte operative funzionali al conseguimento consapevole di quelle che noi consideriamo le scelte operative efficaci in quattro categorie: - situazioni di libera sperimentazione; - situazioni di scoperta guidata; - situazioni di contesto; - situazioni complesse o di gara.
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Situazioni generali ed universali: Progetto di gioco

Situazioni di reparto e/o di blocco

Situazioni funzionali di ruolo

Situazioni di gara.

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-Devono essere aperte, non chiuse. - Devono essere di difficolt crescente, dal facile al difficile. - Devono stimolare a prendere decisioni. Evitare di ripetere di continuo quello che debbono fare e quello che non dovrebbero fare. - Devono stimolare al massimo la catena della Percezione - Decisione- Esecuzione, nascondendo da parte dell'allenatore la maggiore quantit possibile di informazione.

- Devono offrire ai giocatori orientamenti e riferimenti, affinch risolvano da soli gli obiettivi dellallenamento, evitando di dare noi le soluzioni.

-Devono sollecitare il giocatore a superare i dubbi con la ripetizione costante e continua, acquisendo cos sicurezza esecutiva. indispensabile valutare quando i giocatori raggiungono un buon livello e cambiare le proposte.
- Non dobbiamo insegnare a fare esercizi a memoria, bens dobbiamo far si che imparino a giocare a calcio. - Devono tenere sempre in conto la logica del gioco, inserire sempre porte che abituino il giocatore al gioco di difesa e di attacco. - Non scomporre le fasi del gioco. Perch proponiamo attivit dove alcuni giocatori attaccano, mentre gli altri una volta recuperata la palla concludono il loro esercizio?

MODULAZIONE TATTICA

Superiorit ed inferiorit numerica Opposizione passiva, semiattiva, attiva Riduzione, adattamento e composizione dello spazio Limitazione dei tocchi Tempo compattato Tema tattico particolare ( regole di gioco )
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I FASE
10 vs.10 in senso trasversale + 4 porticine poste lateralmente

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I FASE
10 vs.10 in senso trasversale + 6 porticine

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I FASE
10 vs.10 + 2 P. con palla in meta

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Esercitazione situazionale interattiva: 6vs4+P +4 porticine con 6 sponde , 4 laterali e 2 sulla linea di fondo . Sviluppo: nel settore delimitato si gioca un 6vs.4, i 6 rossi dispongono di sponde laterali, per lampiezza, e sulla linea di fondo per l profondit, mentre i difensori gialli oltre ad impedire la realizzazione della rete devono anche cercare, una volta entrati in possesso della palla di farla pervenire ai compagni posti nelle porticine, i quali a due tocchi passano la palla ai 6 attaccanti. I due gruppi si alternano ogni 4 minuti. Le sponde in attacco giocano ad un tocco

I I FASE
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Difensori centrali

TERZA FASE

Marco e/o copro

DIFENSORI ESTERNI A, che conduce la palla a velocit blanda, ma con continui cambi di direzione, affrontato da B che lo fronteggia arretrando in invito, senza mai intervenire, con un corretto posizionamento antero posteriore.

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3vs1:due soluzioni sono impegnati tutti i CENTROCAMPISTI

ATTACCANTI mi smarco su cross eseguito da posizioni e con tempi diversi

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IV FASE
10 vs.10 + 2 Portieri: 6 vs.4 + 6 vs. 4 con zona neutra

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Settore A

Settori B

Settori B

MERCOLEDI 4 MAGGIO:ORGANIZZAZIONE OPERATIVA


CAMPO CALCIOTTO

Fase I: possesso palla 8vs.8 con 8 sponde, settore A; Fase II: 4vs2 nei settori B; Fase III: 5vs5vs.5vs.5, campo di calciotto; Fase IV: 3vs.2+7vs.8 con 3 porticine, in due metacampo.

Nel momento della strutturazione formale dei concetti di gioco, la tentazione dellallenatore di intervenire per sistematizzare il lavoro secondo la propria struttura mentale forte e va combattuta.

Il suo compito quello di trovare altre modalit per esplicitare i punti complessi e favorire, attraverso processi di mediazione (negoziazione e riformulazione), nuove acquisizioni cognitive (di concetti o di relazioni) mettendo i calciatori in condizione di procedere il pi possibile in autonomia attraverso l'interazione con i compagni.
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ESITI CHE SI RAGGIUGONO


Gli atleti ottengono migliori risultati: tutti lavorano di pi e raggiungono risultati migliori, memorizzano meglio e pi a lungo, sviluppano una maggiore motivazione intrinseca, passano pi tempo sul compito e sviluppano livelli superiori di ragionamento e capacit di pensiero critico.
Relazioni pi positive tra i componentiti: si crea uno spirito di squadra e rapporti di amicizia e sostegno reciproco, sia personale che calcistico, la diversit viene rispettata e apprezzata e il gruppo si affiata.

Maggior benessere psicologico: ladattamento psicologico dei calciatori migliore, cos come il loro senso di autoefficacia, lautostima e limmagine di s, costoro sviluppano competenze sociali e una maggiore capacit di affrontare le difficolt e lo stress. 76
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IN PRATICA
La squadra sperimenta le diverse situazioni di gioco
calciatori mettono in relazione la chiarezza,
lorganizzazione,la completezza

COLLABORAZIONE

Si sperimentano le soluzioni..

CO-COSTRUZIONE
Si costruisce la mappa della partita

Si discute del processo

METACOGNIZIONE
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prof. Raffaele Di Pasquale allenatore professionista UEFA PRO


http://allenatorenuovo.blogspot.com dipasqualeraffaele@libero.it
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