IO STO CON ISRAELE!

«Il Signore disse ad Abramo: “Io benedirò coloro che ti benediranno e maledirò coloro che ti malediranno. Tutte le comunità della terra troveranno benedizione in te”». Genesi capitolo 12, versetto 3

Oggi si vede nuovamente l'ascesa di un male antico. Un male che si chiama antisemitismo. Ma non solo. Oggi vediamo la comparsa dell'antisionismo, forma evoluta di antisemitismo, che attacca Israele, l'ebreo collettivo. Ancora una volta gli Ebrei (più Israele) vengono usati come capro espiatorio su cui riversare tutta la rabbia e le frustrazioni dell'intera umanità. Avviene una crisi economica? “La colpa è degli Ebrei che comandano Wall Street ed occupano posti di primissimo rilievo nella finanza mondiale”. Non c'è pace in Medio Oriente tra israeliani e palestinesi? “La colpa è degli Ebrei/israeliani che non vogliono la pace bensì vogliono dominare e magari anche sterminare i palestinesi”. Un odio che abbiamo già visto all'opera e che ha portato alla costruzione di Auschwitz e all'attuazione della soluzione finale. Un odio che potrebbe causare oggi danni incalcolabili ed irrimediabili visto che uno dei principali stati promotori dell'antisemitismo/antisionismo, l'Iran, sta lavorando giorno e notte per costruire ordigni atomici con la dichiarata intenzione di usurali contro lo stato ebraico. Potremmo non avere l'occasione di scontrarci di persona contro questo tipo di odio ma abbiamo il dovere morale di decidere da che parte stare, e poi agire di conseguenza. Io l'ho già deciso da un pezzo e attraverso questo scritto voglio comunicarvi la mia scelta e le motivazioni di essa. Permettetemi, prima di iniziare, di fare una piccola precisazione: quando io dico che dobbiamo stare dalla parte degli Ebrei ed Israele (perché questa è la mia decisione!) vuol dire che dobbiamo difendere il loro diritto ad esistere come popolo e come stato, pur riservandoci la possibilità di criticarli (e questo vale soprattutto quando si parla di Israele). Questa cosa ai più sembrerà ovvia ma non semrpe è così e quindi è meglio ripeterla una volta in più. Questo mio schierarmi con il popolo ebraico e con lo stato d'Israele è il risultato di una mescolanza di motivazioni. La prima è rappresentata dal passo biblico che ho riportato in prima pagina e che indica una sacrosanta verità. Sempre la Bibbia ci racconta di come un centurione romano d'istanza a Cafarnao abbia ottenuto da Gesù la guarigione di un servo a lui molto caro, perché aveva costruito la sinagoga per gli Ebrei della città (CFR il vangelo di Luca, capitolo 7, versetti 1 – 10). Noi Cristiani siamo profondamenti legati al popolo ebraico che ci ha dato il monoteismo, la Parola di Dio, i Patriarchi, i Profeti, la prima famiglia cristiana (Gesù, Giuseppe e Maria), i dodici Apostoli e San Paolo. Come li ha definiti il beato Giovanni Paolo Secondo, essi sono i nostri fratelli maggiori che meritano rispetto.

Altro motivo importante è questo: Israele sta combattendo da 60 anni una guerra, quella contro il terrorismo islamico, che è la stessa guerra che l'Occidente sta combattendo da dopo l'11 Settembre. E a questo riguardo possiamo imparare come combattere questa tremenda guerra asimmetrica, senza perdere il carattere di stati democratici e liberi, senza perdere l'equilibrio tra sicurezza e rispetto dei diritti umani. Potremmo imparare poi qualcosa per quanto riguarda l'immigrazione e il modo in cui gestirla in maniera davvero efficace. Potremmo se solo non fossimo acceccati dall'odio e dal pregiudizio. Volendo riassumere i perché della mia scelta poso dire che io sto con Israele perché “Israele siamo noi!”: se cade Israele, cade tutto l'Occidente, e perché abbiamo il dovere morale di ribadire e difendere il diritto all'esistenza di Israele oggi, come non mai, minacciato su più fronti!

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