IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE ECONOMICA

DIRETTORE VITTORIO ZIRNSTEIN
Poste italiane spa - Spediz. in A.P. D.L. 353/03 ( conv. L. 46/04) ART. 1 comma 1, DCB Milano

ANNO IX - N. 253

SABATO 24 DICEMBRE 2011

- FM+BEF 5 EURO

Da vendersi in abbinamento obbligatorio con Borsa&Finanza (B&F € 3,80 + F&M € 1,20)- Fr.sv. 12,00

Timidi rialzi per Piazza Affari
MARCO FROJO

Sentiment
DI APERTURA

FTSE MIB Chiusura 15.073,99
Prezzo di rifer. A2a 0,74 Ansaldo Sts 7,25 Atlantia 12,25 Autogrill 7,46 Azimut 6,21 Banca MPS 0,26 B.ca P. Emilia Ro. 6,10 Banca Pop. Milano 0,32 Banco Popolare 1,05 Buzzi Unicem 6,61 Campari 5,14 Diasorin 19,74 Enel 3,06 Enel Green Power 1,61 Eni 15,74 Exor 15,21 Ferragamo 10,21 Fiat 3,66 Fiat Industrial 6,60 Finmeccanica 2,70 Var.% Vol gg. (mln) 2,36 3,8 1,54 0,4 -0,33 1,0 1,57 0,4 0,98 0,5 -0,77 27,5 0,49 0,4 0,06 36,5 -0,47 3,3 -0,45 0,3 0,88 0,8 0,51 0,1 0,79 24,4 0,00 1,6 1,09 7,6 1,60 0,5 1,29 0,1 0,50 13,6 0,76 4,2 -0,59 2,5

▲+0,31%
Prezzo di rifer. Generali 11,45 Impregilo 2,29 Intesa Sanpaolo 1,31 Lottomatica 11,43 Luxottica 21,39 Mediaset 2,13 Mediobanca 4,76 Mediolanum 3,02 Parmalat 1,38 Pirelli & C. 6,58 Prysmian 9,73 Saipem 32,64 Snam Rete Gas 3,42 Stmicroelectronics 4,54 Telecom Italia 0,81 Tenaris 14,25 Terna 2,60 Tod's 63,60 Ubi Banca 3,28 Unicredit 0,69 Var.% Vol gg. (mln) 2,14 2,7 -3,46 3,8 -2,17 99,7 1,15 0,3 0,66 0,2 1,53 2,9 0,00 0,8 0,80 0,8 0,37 1,9 -0,61 1,0 -0,56 0,8 0,62 0,4 1,67 3,6 1,11 1,4 0,93 20,8 1,28 0,9 1,56 3,5 0,24 0,2 -2,67 2,4 -3,43 182,6

Nonostante il nuovo rialzo delle spread Btp-Bund, anche l’ultima seduta della settimana si è chiusa in terreno positivo. Le difficoltà dei titoli governativi hanno però limitato i rialzi di Piazza Affari (+0,31%), che è stata la peggior Borsa del Vecchio Continente. Londra è stata invece la migliore con un progresso dell’1,02%. Su base settimanale la palma è andata a Parigi (+4,37%); Milano ha guadagnato il 3,44%, mentre Londra è stata il fanalino di coda con un progresso del 2,33%. Wall Street, positiva ieri a metà seduta (+0,5%), ha invece accumulato un rialzo nell’ordine dei tre punti percentuali, favorito da numerosi dati macroeconomici positivi. «Gli Stati Uniti stanno iniziando a mostrare segni di vita», spiega John Haynes, responsabile della ricerca di Investec Wealth & Investments. Ieri a Piazza Affari, dove i volumi erano ridotti al lumicino (844 milioni di euro il controvalore degli scambi), sono tornate a soffrire le banche. Unicredit, su cui pesa l’imminente aumento di capitale, ha lasciato sul terreno il 3,43%, mentre Ubi Banca è arretrata del 2,67%; Intesa Sanpaolo infine è scesa del 2,17%. La peggiore delle blue chips, però, è stata Impregilo (-3,46%), nel giorno in cui il consiglio di amministrazione di Fonsai (+0,79%) ha valutato l’offerta del gruppo Gavio, per rilevare il 33,3% di Igli, il veicolo paritetico controllato insieme ai Benetton, in mano alla Compagnia assicurativa. Sul fronte opposto sono spiccati i rialzi di A2A (+2,36%), Generali (+2,14%), Snam Rete Gas (+1,67%) e Exor (+1,60%), che ha ceduto Alpitur a fondi di private equity per 225 milioni.

Gap record tra salari e inflazione
Cala ancora il potere d’acquisto degli italiani. In novembre, il divario tra l’aumento delle retribuzioni e quello dei prezzi ha toccato il record: se, infatti, secondo dati Istat le buste paga aumentano dell’1,5% su anno, l’inflazione corre del 3,3 per cento. Il gap, pari all’1,8%, è il più alto dal 1997. A novembre le retribuzioni contrattuali orarie sono rimaste ferme. Oltre tutto, la crescita tendenziale dell’1,5% è la più bassa dall’ottobre del 2010, quando si registrò lo stesso dato che risulta il minimo da marzo 1999. Nel dettaglio, nei primi 11 mesi dell’anno, sono cresciuti dell’1,9% gli stipendi per i dipendenti del settore privato, mentre per gli addetti della pubblica amministrazione la variazione - come previsto dalla manovra Tremonti - è stata nulla. Normale, di conseguenza, che il morale dei consumatori non sia tra i più alti. In dicembre, l’indice del clima di fiducia è sceso da 96,1 a 91,6. Il peggioramento è diffuso a tutte le componenti ed è particolarmente marcato per il clima economico generale(da 83,1 a 77,2). L’indicatore relativo alla situazione personale degli intervistati scende da 101,6 a 97,3. Anche l’indice che misura le previsioni a breve termine segna un marcato calo, scendendo da 88,9 a 82,9; quello relativo alla situazione corrente passa da 102,2 a 98,4.

Wall Street allunga ulteriormente il passo. Ma il periodo festivo, di solito, comporta un calo dei volumi e un appiattimento dei principali indici azionari.

I titoli vicini ai massimi
Prezzo di rifer.
Caleffi Pop. Sondrio Impregilo-Rnc Impregilo Tamburi Engineering Greenvision Luxottica Gr.Minerali Bb Biotech 1,52 6,34 7,60 2,29 1,45 22,40 5,63 21,39 4,05 49,68

I titoli vicini ai minimi
Var. % dal max
-3,24 -6,01 -7,54 -8,10 -8,68 -8,87 -9,05 -9,75 -9,95 -10,49

Max a 1 anno
1,58 6,74 8,22 2,49 1,59 24,58 6,19 23,70 4,50 55,50

Var. % gg.
0,93 0,56 -1,30 -3,46 0,00 -0,18 -1,23 0,66 -1,46 1,35 Mid Industry Toscana Finanza Ind. & Innovaz. Il Sole 24 ore Bastogi Risanamento Sabaf Fondiaria-Sai Aeroporto Di Firenze Banca Intermobiliare

Prezzo di rifer.
8,71 1,05 1,58 0,72 0,91 0,08 11,69 0,71 8,64 2,73

Min. a 1 anno
8,71 1,05 1,58 0,72 0,90 0,08 11,60 0,70 8,56 2,70

Var. % dal min.
0,00 0,00 0,00 0,42 0,56 0,59 0,78 0,86 0,99 1,04

Var. % gg.
0,00 0,00 0,00 -5,96 -4,84 -1,86 -2,42 0,79 0,00 -0,15

SCAMBI SOSPETTI
Volumi Media della seduta vol. 20 gg.
Il Sole 24 ore Bastogi I Grandi Viaggi Cer. Ricchetti Milano Ass.-Rnc Saes Getters Cembre Juventus Meridie Datalogic Cr. Emiliano Edison Nice Sabaf Poltrona Frau Antichi Pell. Premuda Caltagirone Ed. Screen Service Greenvision 348.986 18.014 15.220 790.787 1.987.522 20.180 12.788 2.653.821 485.977 22.520 338.478 8.484.653 15.551 9.227 250.385 318.251 17.147 24.428 218.564 23.053 33.846 2.240 2.434 134.371 370.308 6.860 5.062 1.056.219 195.996 9.758 147.981 3.743.473 7.208 4.522 123.641 164.259 8.989 12.996 125.464 13.433

Variaz. Var. % volumi gg.
931% 704% 525% 489% 437% 194% 153% 151% 148% 131% 129% 127% 116% 104% 103% 94% 91% 88% 74% 72% -5,96 -4,84 -1,44 0,42 7,41 -0,22 1,65 -9,06 13,85 -1,03 -2,73 4,20 -3,53 -2,42 -0,11 -3,53 6,82 -1,00 3,82 -1,23

Classifica per volumi
Volumi
Unicredit Intesa SP Pop. Milano Monte Paschi Enel Arena Telecom It. 182.575.160 99.712.944 36.450.784 27.466.663 24.432.906 20.830.628 20.778.816 Fiat Edison Eni FonSai Pirelli Real Estate Tiscali Fiat Industr.

Volumi
13.605.693 8.484.653 7.634.625 7.206.568 5.627.063 4.185.810 4.164.938

Classifica per controvalore
Controval.
Intesa SP Unicredit Eni Enel Fiat Generali Fiat Industr. 130.623.957 126.068.148 120.168.998 74.813.558 49.769.625 31.335.639 27.488.591 Telecom It. Saipem Tenaris Snam Rete Gas Atlantia Pop. Milano Tod'S

Controval.
16.882.788 13.339.283 12.384.860 12.261.920 11.812.014 11.613.220 11.010.114

Sono riportati i 20 titoli che nell’ultima seduta hanno avuto il maggiore incremento di volume rispetto alla propria media a 20 giorni (purchè superiore a 2.000 pezzi)

Fonte: Ufficio studi Borsa & Finanza su dati Bloomberg

EXOR

UNICREDIT

Cede Alpitour per 225 milioni
Exor
Quotazioni in euro
17,0 16,5 16,0 15,5 15,0 14,5 14,0 13,5 SET OTT NOV DIC

Pesante in attesa dell’aumento
Unicredit
Quotazioni in euro
1,05 1,00 0,95 0,90 0,85 0,80 0,75 0,70 0,65 SET OTT NOV DIC

15,21

+1,60%

Exor ha ceduto Alpitour per 225 milioni, con una plusvalenza nel bilancio separato di circa 140 milioni. Gli acquirenti sono due fondi chiusi di private equity facenti capo a Wise Sgr Spa e J. Hirsch & co, a cui si affiancano altri soci tra cui Network Capital Partners. L’operazione sarà effettuata attraverso un veicolo societario appositamente costituito. Prevista un’integrazione del prezzo legata al risultato economico che sarà ottenuto dagli investitori al momento della cessione del pacchetto di maggioranza. Exor acquisterà una quota pari al 10% del veicolo societario appositamente costituito, per un ammontare di 10 milioni.

0,690

-3,43%

Pesante seduta per Unicredit, che ha perso il 3,43%, a 0,69 euro. C’è grande attesa per l’aumento da 7,5 miliardi che partirà a metà gennaio. Intanto, dal 27 dicembre sarà efficace il raggruppamento delle azioni nel rapporto di 10 a 1. «Storicamente più un titolo costa, meno è liquido e quindi trattabile», spiega un trader, mentre un secondo broker aggiunge che il raggruppamento, con annullamento del valore nominale delle azioni, agevola un aumento a prezzi inferiori. Unicredit ha fissato a 0,6905 euro per le ordinarie e a 1,04 euro per le risparmio i prezzi di chiusura per valorizzare le frazioni generate dall’applicazione del rapporto di raggruppamento.

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GRANDI MANOVRE IN ATTO
STEFANIA PESCARMONA

Sabato 24 dicembre 2011

G I A C I M E NT O P E R L A

La Bpm si prepara ad affrontare il 2012 forte di un aumento di capitale da 800 milioni che, tra spinte e controspinte, si è chiuso con successo e di una ristrutturazione del convertendo 2009/2013 andata a buon fine grazie al sì in assemblea degli investitori istituzionali. Ma il prossimo anno non sarà facile: Piazza Meda dovrà fronteggiare le ire dei piccoli risparmiatori che hanno acquistato queste obbligazioni e che ora si sentono truffati. A seguito delle modifiche approvate dall’assise dello scorso 22 dicembre, il 29 dicembre i bondholder vedranno convertite le proprie obbligazioni in azioni di nuova emissione. La conversione avverrà quindi in anticipo rispetto al primo giugno 2013 (inizialmente fissato) e a un prezzo sceso da 6 a 2,71 euro, con una perdita secca che Altroconsumo (che sulla questione ha appena presentato un esposto a Consob) stima che arrivi fino al 70 per cento. E i piccoli risparmiatori non ci stanno e parlano di «truffa» e «rapina» per il collocamento del convertendo. Anticipando la conversione si provoca agli investitori «una perdita colossale superiore a quella avuta, sempre dagli investitori, con le obbligazioni Argentina», precisa Alessandro Pedone, responsabile Aduc (l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori). Sebbene la mozione sia passata a stragrande maggioranza (il via libera alla ristrutturazione è arrivato, infatti, con il voto favorevole del 53,78% delle obbligazioni emesse, mentre è risultato contrario il 2,5% dei titoli in circolazione) il 95% dei 121 portatori di voto presenti in sala era visibilmente contrario all’operazione. Ma la modifica è passata grazie al via libera degli investitori istituzionali e degli obbligazionisti rappresentati per delega dalla banca. Non sarà facile quindi per i vertici rasserenare gli animi dei bondholder e riscattare il buon nome dell’istituto

Bpm, convertendo come i Tango bond Haircut fino al 70%
Il prossimo anno non sarà facile. Al nuovo ad, che dovrebbe essere nominato a inizio 2012, il compito di riscattare il buon nome dell’istituto
Bpm
Quotazioni in euro
0,60 0,55 0,50 0,45 0,40 0,35 0,30 0,25 GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC

Eni, c’è l’accordo in Venezuela
Eni al via in Venezuela. Il gruppo ha firmato l’accordo per lo sfruttamento commericiale del gas prodotto dal giacimento super-giant di Perla, uno dei più grandi campi di gas scoperti al mondo negli ultimi anni. L’accordo, cui seguirà la finalizzazione di importanti contratti, sancisce l’avvio delle attività di sviluppo del maxi giacimento. Il campo di Perla è situato offshore nel blocco Cardón IV, nel Golfo del Venezuela a circa 50 chilometri dalla costa e in una profondità d’acqua di 60 metri. Il giacimento è stato scoperto a fine 2009, e successivamente sono stati perforati con successo quattro pozzi di delimitazione. L’attuale stima di riserve di gas in posto è di circa 480 miliardi di metri cubi, pari a 3,1 miliardi di barili di olio equivalente. Il blocco Cardón IV è operato dalla società operativa Cardón, composta al 50% da Eni e al 50% da Repsol. La compagnia statale venezuelana Petróleos de Venezuela (Pdvsa) detiene il diritto di entrare nella società durante la fase di sviluppo con una partecipazione del 35%. Quando Pdvsa eserciterà quest’opzione, Eni e Repsol manterranno entrambe una quota del 32,5% nel progetto, che sarà operato congiuntamente. L’accordo con Pdvsa sarà in vigore fino al 2036 e permetterà una produzione di gas a circa 246 miliardi di metri cubi, pari a circa 1,6 miliardi di olio equivalente in tre fasi successive con produzione giornaliera di 8,5 milioni di metri cubi nella Fase I, 22,6 milioni di metri cubi nella Fase II e 34 milioni di metri cubi nella Fase III.

meneghino, che da inizio anno ha visto il titolo crollare di oltre il 60 per cento. Un duro compito, quindi, quello che spetterà al nuovo consigliere delegato, la cui nomina, chiesta da Bankitalia entro la fine del 2011, sembrerebbe slittare a inizio 2012. Accantonata l’ipotesi di Marco Morelli, direttore generale di Intesa Sanpaolo, in pole position sembra esserci l’attuale dg del Banco di Napoli, Giuseppe Castagna. La partita, però, resta aperta: nella cinquina finale, figurano, infatti, anche l’ex amministratore delegato di Antonveneta, Piero

Montani, l’ad di Cariparma (Gruppo Crédit Agricole), Giampiero Maioli, il manager ex McKinsey, Gianemilio Osculati e l’ex dg di Sanpaolo Imi, Pietro Modiano. A spingere per una soluzione esterna sarebbe la stessa Bankitalia che avrebbe ribadito la necessità di una discontinuità a livello operativo (va nella stessa direzione il veto posto di recente sul direttore generale di Bpm, Enzo Chiesa, che dopo Natale scioglierà la riserva se restare o lasciare l’istituto). Il nuovo consigliere delegato dovrà destreggiarsi al meglio all’interno di un settore bancario in forte crisi. La Bpm, intanto, ha fatto scorta di nuove risorse. Lo scorso 21 dicembre si è completato il collocamento presso investitori istituzionali della quota dell’aumento di capitale da 800 milioni che era finita nelle mani del consorzio di garanzia al termine del periodo di esercizio dei diritti. Mediobanca, alla guida del team di banche garanti, ha venduto il 5,98% rimasto inoptato in fase di offerta per conto dell’intero consorzio. Intanto, una porzione della quota era già stata rilevata alcuni giorni fa dall’Investindustrial del presidente del cdg, Andrea Bonomi, salito al 9% nella banca milanese.

Campari nonostante tutto brinda al 2012
L’operazione su Gancia riporta in luce il settore ad alto tasso alcolico Recessione o stagnazione, i vizi resistono anche ai tracolli di Borsa
CINZIA MEONI

Le bollicine tornano a frizzare nell’M&A internazionale, nel settore ad alto tasso alcolico. Una settimana fa è stata ufficializzata la cessione del 70% dello storico brand tricolore Gancia alla Russian Standard, del magnate della vodka Rustam Tariko. I dati dell’operazione non sono stati forniti. Fonti russe (smentite) parlavano peraltro di un valore dell’operazione pari a 150 milioni di euro. Peraltro, se così fosse, sarebbe una valutazione semi stellare per un comparto che, recessione o non recessione, continua a viaggiare su multipli tutt’altro che a sconto. Gancia produce infatti circa 25 milioni di bottiglie lavorando l’uva di 2mila ettari di terra (solo 30 però quelli di proprietà) e ha chiuso il 2010 con un bilancio ben poco brillante. Pinot e bollicine hanno registrato lo scorso anno un fattura-

to pari a 60,5 milioni di euro (-14,5%), con un rosso di 6,4 milioni (7,8 milioni di perdita anche nel 2009) e un debito netto di 36 milioni circa. Ma quello di Gancia non è l’unico recente caso di valutazioni elevate sul mercato degli alcolici italiani. Qualche mese fa anche la toscana Ruffino (fatturato 2011 atteso a 58 milioni) è stata ceduta interamente agli statunitensi di Constellation Brands. Il gruppo a stelle e strisce ha sborsato 50 milioni di euro per il 50,1% della società non ancora posseduto, oltre a farsi carico di debiti per 55 milioni di euro. Insomma non proprio prezzi da recessione, anche se evidentemente riconosciuti grazie alle potenzialità dell’avviamento e dei brand del made in Italy. Su queste basi, quanto potrebbe valere Campari? Il brand dell’aperitivo rosso che dà il nome al gruppo è infatti solo uno dei numerosi marchi in portafoglio. Solo nei

Campari
Quotazioni in euro
5,9 5,8 5,7 5,6 5,5 5,4 5,3 5,2 5,1 5,0 4,9 GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC

vini, infatti, Campari vanta un’offerta variegata con nomi importanti e dalla grande tradizione (Cinzano, Enrico Serafino, Liebfraumilch, Mondoro, Riccadonna, Sella&Mosca, Teruzzi&Puthod). Il cosiddetto wine ha rappresentato nei primi no-

ve mesi del 2011 il 12,3% delle vendite dell’intero gruppo, registrando un fatturato di 109 milioni di euro in crescita dell’11,6%. Se gli stessi multipli (sul fatturato) ipotizzati nell’operazione di Gancia venissero applicati a Campari, evidentemente lo spazio di crescita del titolo sarebbe tutt’altro che modesto. Campari in effetti tratta, sulle stime di Bloomberg, a 2,3 volte il fatturato, a 17 volte l’utile atteso a fine anno e a 15 volte i profitti stimati per il 2012. Gancia dovrebbe essere stata venduta a un prezzo pari a 3,6 volte circa il fatturato. Forse anche per questo, nonostante le raccomandazioni degli analisti non siano particolarmente entusiasmanti, Campari da inizio anno è tra i pochi titoli di riferimento di Piazza Affari a difendere il segno positivo (+4,3%). Di parere opposto Barclays, che ha avviato la copertura su Campari con una raccomandazione underweight e un target a 5 euro. Per il broker, al di là di Aperol e Wild Turkey, gli altri brands sono sopravvalutati, nonostante trattino a uno sconto del 4% sui competitor.

Sabato 24 dicembre 2011

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dell’agenzia che per di più ha deciso di mantenere un outlook negativo sul Paese. «Le prospettive sono negative. I rischi di medio termine per la crescita aumentano e le banche potrebbero aver bisogno di ulteriori aiuti», evidenzia Moody’s. I PROSSIMI INTERVENTI. Altri potrebbero seguire. Sempre lunedì 19, infatti Fitch ha abbassato ad outlook negativo una delle triple A più famose in Europa, quella francese, e ha anche messo in credit watch ovviamente negativo Italia (A+), Spagna, Belgio, Irlanda, Slovenia e Cipro. «Le sempre più pressanti timori che aleggiano sull’area euro, non contribuiscono di certo ad una valutazione positiva» spiega l’agenzia. Fitch rileva poi come auspicabile «un coinvolgimento più attivo della Bce. La crisi continuerà e sarà caratterizzata da episodi di altissima volatilità sui mercati che minacceranno soprattutto i governi di quei Paesi con un elevato debito pubblico». La decisione finale è comunque attesa nel 2012. Pochi giorni prima infine, era stata la volta di Standard & Poor’s che ha messo sotto osservazione 15 Paesi della zona euro (tra cui sei AAA, Francia, Paesi Bassi, Austria, Lussemburgo, Finlandia e addirittura l’ex intoccabile Germania). Attese «espressione dei timori sul potenziale impatto sulla futura capacità dei paesi della zona euro, e quindi anche dell'Unione europea, di servire il debito nell’ambito di quello che noi vediamo come un aggravarsi dei problemi politici, finanziari e monetari nella zona ». Salve infine, almeno per ora e sempre per Moody’s, per ora le triple A di Canada, Corea del Sud e Usa. Ma per gli Usa l’outlook, dallo scorso agosto, è negativo. «A causa dei rischi di un continuo aumento sul medio termine del debito pubblico federale» e «senza ulteriori misure di riduzione del deficit, il rating potrebbe essere messo sotto osservazione per il downgrade nel corso del prossimo anno o dei prossimi due».

CRISI DEL DEBITO SOVRANO

Le ultime vittime del rating Europa nell’occhio del ciclone
Moody’s ha tagliato Belgio e Slovenia. Salva, ma solo per ora, l’Austria Scenari poco entusiasmanti sulla Ue anche per Fitch e Standard&Poor’s
CINZIA MEONI

I rating dei Paesi dell’Unione
Fonte: Moody’s
RATING E OUTLOOK DEBITO/PIL (STIMA ’11) RATING E OUTLOOK DEBITO/PIL (STIMA ’11)

Tutti o quasi in credit watch negativo i Paesi dell’Unione Europea. Fa eccezione, almeno per ora e per Moody’s, l’Austria. Vienna infatti sotto l’albero, venerdì 23 dicembre, ha trovato un motivo per cui brindare: la conferma del giudizio di eccellenza da parte dell’agenzia di rating sulla base della «competitività delle esportazioni», a una «un’economia fortemente diversificata» e infine alla «al basso tasso di disoccupazione» del Paese. Tuttavia Moody’s non ha perso l’occasione di mettere in guardia il Paese «sempre più dipendente dalla risoluzione della crisi nella zona euro in generale, che ha cominciato a influenzare negativamente anche i paesi core». In questo senso, «tanto più i mercati monetari e obbligazionari rimangono volatili, tanto più le pressioni potranno estendersi sugli altri Paesi della zona euro, compresi quelli a Tripla A». Meno generosi i rating su altri due Paesi. La settimana di Natale si è infatti aperta e chiusa con due vittime, il Belgio e Slovenia. Tutto ad opera di Mooy’s. Il primo taglio è stato quello choc su Bruxelles, messa nel mirino a ottobre, e abbassata ad AA3 e per di più con un outlook negativo. La decisione è stata presa sulla base del peggioramento delle condizioni di finanziamento per gli Stati dell’Eurozona, dei rischi per la crescita dell’economia belga e

Estonia

A1 stabile

5,8 19,5 44,5 45,5 49,1 64,2 64,9 69,6

Malta Austria Germania Francia

A2 negativo Aaa stabile Aaa stabile Aaa stabile Aa3 negativo Ba2 negativo Ba1 negativo A2 negativo Ca developing

69,6 72,2 81,7 85,4 97,2 101,6 108,1 120,5 162,8

Lussemburgo Aaa stabile Slovacchia Slovenia Finlandia Olanda Cipro Spagna A1 stabile A1 negativo Aaa stabile Aaa stabile Baa3* A1 negativo

Belgio Portogallo Irlanda Italia Grecia

*sotto osservazione

del costo fiscale che potrebbe gravare sullo Stato per il salvataggio di alcune banche, ad iniziare da Dexia. Il Belgio al momento è AA per Standard and Poor AA + per Fitch. L’economia del Belgio, la sesta nell’Eurozona, ha registrato un calo nel terzo trimestre del 2011. Si è trattato della prima contrazione in due anni. Il Pil infatti è diminuito dello 0,1%. Non solo. Le esportazioni si sono ridotte per il secondo trimestre consecutivo e la spesa dei consumatori è scesa dello 0,2%. Il governo di Elio Di Rupo, insediatosi a inizio mese, ha parlato

di 11,3 miliardi di euro di tagli alla spesa e di aumenti delle tasse così da poter centrare l’obiettivo di deficit di bilancio al 2,8% del Pil l’anno prossimo, come richiesto dall’Unione europea. Ma ormai lo scetticismo nell’euro zona regna sovrano. E infatti Bruxelles non si è salvata dal downgrade. La settimana si è infine chiusa con il taglio della Slovenia ad A1 (da AA3) sempre ad opera di Moody’s a causa dei dubbi crescenti sul possibile sostegno governativo al proprio sistema bancario. Si tratta del secondo downgrade in tre mesi da parte

Spagna, il Governo promette sangue e ripresa
Più tagli alla spesa pubblica ma anche riforme, sgravi per incentivare l’occupazione e meno tasse sul’immobiliare. Ibex in recupero a 8.500 punti
Sul sito di Cosmopolitan hanno addirittu- bilità di versare l’Iva al momento dell’inra aperto un forum sul perché non sostitui- casso della fattura e non prima) e alle asre la manovra di Mario Monti con quella sunzioni (tre mila euro e sgravi fino al 10% del neo eletto premier spagnolo Mariano dei contributi previdenziali per chi assume i giovani) per far ripartire Rajoy che lascia quantomeno l’economia del Paese. Non sointravvedere qualche spiraglio per una ripresa economica nei lo. Si parla di una riforma delprossimi anni con ilvaro di mil’universo del lavoro e più consure di sostegno all’economia. cretamente di un ulteriore proPiù scettici i commentatori pogetto di ristrutturazione del litic che rilevano gli «ovvi» tarsettore finanziario che spinga, get e la mancanza di precisi ancora una volta, sul fronte passi da compiersi per arrivare dell’M&A e, attraverso una istiagli obiettivi. tuzione a capitale pubblico (a Agli inevitabili sacrifici lacrisua volta finanziata con l’emisMARIANO RAJOY me e sangue (tra cui gli ovvi tasione di obbligazioni sottoPremier spagnolo gli alla spesa pubblica calcolascritte dalle banche stesse) riti in 16,5 miliardi di euro nel 2012 e l’aboli- sani gli istituti di credito una voltaper tutzione dei ponti infrasettimanali) per il risa- te dagli asset tossici dell’immobiliare. A namento dei conti pubblici, Rajoy infatti differenza inoltre di quanto previsto dalla ha affiancato incentivi alle imprese (possi- Manovra di Monti saranno inoltre ridotte sensibilmente le tasse sull’acquisto della prima casa, sia l’Iva, sia quella legata all’Irpef. Quanto alle pensioni, altro nodo critico del nuovo governo romano, a Madrid si parla di elevare l’età pensionabile a 67 anno e di abolizione dei prepensionamenti ma anche di un adeguamento delle pensioni all’inflazione già da gennaio e una rimodulazione a quanto versato. Dopo le elezioni dello 20 novembre, il voto di investitura di martedì 20 dicembre (il Congresso dei deputati di Madrid ha votato con 187 voti a favore, 149 contrari e 14 astensioni), il giuramento nelle mani di Juan Carlos e il primo consiglio dei ministri del 23, ora il prossimo appuntamento da mettere in agenda è quello del super esecutivo previsto il 30 dicembre con la legge di bilancio. Intanto i mercati sembrano applaudire alle intenzioni delineate dal discorso di investitura del leader conservatore. Martedì infatti l’asta dei titoli di Stato iberici (Bonos) collocati dal Tesoro ha fatto il botto: la domanda si è avvicinata ai 18,5 miliardi di euro, e ha portato a un netto abbassamento dello spread tra i Bonos e i Bund tedeschi, calato a 317 punti. Venerdì 23 in chiusura lo spread tuttavia è risalito a 331 punti. Bene anche l’Ibex che, con l’annuncio del nuovo governo, ha recuperato quota 8.500 punti. C.M.

Ibex35
Andamento da inizio anno
11.000 10.500 10.000 9.500 9.000 8.500 8.000 7.500 DIC FEB APR GIU AGO OTT DIC

4

Sabato 24 dicembre 2011

Cobra
n casa Cobra l’aumento non basta. Secondo Equita la ricapitalizzazione ha migliorato il profilo di rischio del gruppo di automotive technology, ma la visibilità del business core resta ancora bassa. Attraverso l’aumento di capitale, Cobra ha infatti «rafforzato la struttura finanziaria: il cash-in finale sarà compreso tra 16,9 milioni (già sottoscritto, principalmente dagli azionisti di controllo) e un massimo di 23 milioni (in funzione dell’esito dell’offerta dei diritti inoptati da offrire entro gennaio)». Cobra dovrebbe così migliorare il profilo di rischio e ridurre il debito netto 2011 a circa 38 milioni. Tuttavia Equita ritiene necessario il miglioramento del business industriale (allarmi antifurto e parking aids, che rappresentano ancora il 50% del fatturato pro-forma nelle stime 2012) alla luce della performance deludente degli ultimi tre anni e della bassa visibilità mostrata nell’anno. Insomma, la strada di Cobra è ancora lunga e l’aumento è stato solo un primo passo. Una tessera del puzzle che vale un hold, ma anche un aggiornamento al ribasso delle stime: -9% per l’ebitda 2012-13 e -27% per il target. Enel Il consigliere di Endesa Luis de Guindos è il nuovo ministro dell’Economia e della competitività della Spagna. De Guindos ha lasciato ieri il suo incarico nella controllata Enel, dove sedeva dal 2009. Una buona notizia per Conti? Sicuramente sì, perché anche se De Guindos cercherà in tutti i modi di lasciarsi il passato manageriale alle spalle, non mancherà di avere un oc-

Edison corre in vista del riassetto Ma per Fitch il tempo è scaduto
Exploit di fine settimana per Edison, ble) e le controparti italiane raggruppache ieri ha chiuso la seduta in rialzo del te in Delmi», sottolinea Fitch. Finora, in4,20% a 0,83 euro, sull’ipotesi che l’ac- fatti, «il processo di negoziazione ha recordo sul riassetto sia più vicino e an- gistrato quattro riscadenziamenti e apche in vista della probabile Opa che i pare sempre più a rischio di non riuscire francesi di Edf saranno costretti a lan- a rispettare la prossima scadenza del 30 ciare sulle minoranze. Bene dicembre 2011», scrive anche A2a (+2,36% a 0,73 eul’agenzia di rating. Insieme alro) ed Iren (+1,68% a 0,69 eul’alta probabilità di un nuovo ro) principali azionisti italiariscadenziamento delle negoni di Foro Buonaparte. Ma ziazioni, la posizione di liquise la trattativa tra italiani e dità di Edison resta debole. francesi è vicina a una svolAl momento, resta comunta, per Fitch il tempo del que convocato il cda della riassetto è ampiamente scaholding per il 29 dicembre, duto. L’agenzia di rating ha lo stesso giorno in cui si riuabbassato la valutazione isniranno i consigli di A2a. GIULIANO ZUCCOLI suer default a lungo termiFonti vicine alla trattativa Edison ne e il rating senior unsecuesprimono ottimismo sul fatred di Edison a BB- da BBB- e il rating a to che alla fine i francesi accettino la breve termine a B da F3. Il downgrade nuova proposta di Delmi e si giunga co«è legato all’impatto negativo del prolun- sì, alla vigilia della scadenza dei patti di gato processo di negoziazione intrapre- sindacato fissata il 30 dicembre, almeno so dagli azionisti di Edison, Edf (A+; sta- a un’intesa di massima.
Imago

ri mostrati in Ascopiave, non mancherà di riaprire il risiko delle utility a Nord-Est. Ascopiave è avvisata. Fiat Industrial Potrà concludersi a inizio 2012 la gara per Kverneland, la società norvegese di macchine agricole per cui sono in lizza la giapponese Kubota, Fiat Industrial attraverso la controllata Cnh, e la cinese Chery. Ingvald Loeyning, presidente e ceo di Kverneland, ha indicato a Radiocor che «gli azionisti di Kverneland prenderanno una decisione entro inizio gennaio». Secondo Loeyning «i soci sono in attesa di un rilancio dell’offerta. Cnh deve valutare se intende alzare la posta». Kubota, il 21 dicembre, ha aumentato da 8,5 a 10,5 corone per azione la prima proposta di acquisto del 16 dicembre, superando così l’offerta di Cnh del 19 dicembre, di 9,5 corone. Fonti industriali affermano che la capogruppo di Cnh «sarebbe orientata a rilanciare, anche se non è disposta a pagare un prezzo troppo elevato». Alle indiscrezioni il quartier generale di Fiat Industrial, quotata a Piazza Affari dallo scorso gennaio a seguito dello spin-off delle attività auto del Lingotto, risponde con un lapidario «no comment». Kubota di fatto si è accordato con il socio di controllo della società norvegese, Umoe, e il board di Kverneland ha invitato gli azionisti ad accettare la proposta dei giapponesi. Già, ma i bene informati sostengono che i giochi siano ancora aperti: ci si aspetta che Cnh possa controrilanciare sull’offerta. Ma, anche se è Natale, pare piuttosto difficile credere che Sergio Marchionne sia disponibile a fare regali ai norvegesi, attraverso Cnh. finis@finanzaemercati.it

I

Enel
Quotazioni in euro
4,75 4,50 4,25 4,00 3,75 3,50 3,25 3,00 2,75 GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC

chio di riguardo per i crediti che l’Enel vanta sulle tariffe elettriche spagnole. Ascopiave Gildo Salton, l’ex numero uno di Ascopiave, torna nel mondo delle utility. Dopo essere stato estromesso dalla Lega alla guida dell’utility di Pieve di Soligo (Tv), dal 2012 il manager sarà presidente di Aim Vicenza. Si prospettano scintille a Nord Est. Salton promette infatti una massiccia campagna di M&A, anche con grandi player come Hera e A2a. E c’è da scommettere che, se guiderà Aim Vicenza con gli stessi crite-

NEWS

Orsi chiude l’anno con deal per 109 mln
Finmeccanica si è aggiudicata commesse per 109 milioni di euro, attraverso le controllate Drs Technologies, Ansaldo Sts, Alenia Aeronautica e Oto Melara. In particolare Drs ha sottoscritto con l’esercito statunitense un contratto da 24,5 milioni di dollari per la fornitura di servizi per il sistema Ibas (improved bradley acquisition subsystem). E una commessa da 22,8 milioni di dollari per la fornitura dei sistemi Peo Gcs. Quanto ad Ansaldo Sts, ha firmato un contratto da 46,7 milioni con Ineo (Gdf Suez Group) e Inexia (Systra) per sistemi di segnalamento alla nuova linea ad alta velocità nel sud-ovest della Francia. E Alenia Aeronautica ha siglato con il ministero della Difesa bulgaro un accordo quadro per una flotta di c-27j. Infine, Oto Melara si è aggiudicata una commessa da 3 milioni di dollari con la marina messicana.

Net 6000, Enac impone accordo Alitalia-Adr
«È escluso, completamente escluso» il possibile verificarsi di una situazione caos bagagli all’aeroporto di Fiumicino. Lo ha assicurato il presidente dell’Enac, Vito Riggio, intervenuto dopo la decisione di Adr di chiudere il nuovo sistema di smistamento bagagli. L’impianto non può essere chiuso e i vettori devono pagare: «Non permetteremo disagi ai passeggeri», ha detto Riggio al termine della riunione, nel corso della quale è stato deciso che «le compagnie aeree devono pagare per intero» e che il nuovo impianto di smistamento bagagli Net 6000 è «un servizio di eccellenza, il fiore all’occhiello del nostro sistema». Il caso era scoppiato martedì scorso, quando Adr aveva annunciato la chiusura dell’impianto di smistamento bagagli a fronte di mancati pagamenti dovuti dalle compagnie aeree (Alitalia in pole) che utilizzano il sistema.

Telecom Italia lancia il servizio Tim Cloud
Telecom Italia ha lanciato Tim Cloud, il cloud computing per la telefonia cellulare aperto al mercato consumer. I clienti Tim potranno usufruire gratuitamente di memoria fino a 1 gigabyte per archiviare foto, playlist musicali e video (ospitati sui data center Telecom) e condividerli in mobilità, anche sui social network. L’attivazione del servizio è gratuita, ma il traffico dati mobile per caricare, visualizzare o condividere in mobilità i contenuti sarà sottoposto alle tariffe stabilite dal contratto o secondo la tariffa base di navigazione. Telecom ha inoltre rinnovato il finanziamento a breve termine fino a 60 milioni di euro concesso alla controllata TI Media e scaduto il 20 dicembre scorso. L’operazione - riferisce Radiocor serve a dotare la società di mezzi finanziari per sostenere i fabbisogni della gestione operativa nel 2012.

Ligresti si piega a Gavio e dice sì all’offerta su Igli
Ligresti esce da Impregilo. Fonsai e Milano Assicurazioni hanno deciso di accettare l’offerta avanzata dal gruppo Gavio per la quota detenuta congiuntamente in Igli per il 33%, holding cui fa capo il 29,9% di Impregilo. L’offerta del gruppo Gavio, pari a 3,6 euro per azione, è stata esaminata dal cda di Fonsai che si è poi interrotto per dare modo anche al cda della Milano, convocato per il tardo pomeriggio, per decidere sull’offerta. Tornando a Impregilo, con l’accettazione da parte di Ligresti, si accelera il riassetto del gruppo in vista della scadenza dei patti parasociali a giugno 2012. Rimane da vedere cosa faranno ora gli altri soci, Benetton e Salini. Venerdì 23 in Borsa Impregilo non ha beneficiato dell’attesa sull’offerta di Gavio chiudendo la seduta a Piazza Affari in ribasso del -3,46% a 2,28 euro. Il sì era forse già stato scontato dal mercato.

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DIARIO DEI MERCATI
Lo sport sui listini
Titoli Juventus sotto aumento di capitale
FC JUVENTUS I titoli del calcio quotato archiviano una settimana molto volatile. Le ultime sedute sono risultate particolarmente agitate per le azioni Juventus. Lunedì 19 è iniziato l’aumento di capitale da 120 milioni di euro, per mettere a posto i conti della società sportiva, che aveva chiuso il bilancio 2010-2011 con una perdiAS ROMA ta di 95,4 milioni. Exor ha già versato la propria parte di 72 milioni e ha garantito anche i 9 milioni che dovrebbe mettere sul piatto la libica Lafico. I restanti 39 milioni dovranno essere sostenuti dai piccoli azionisti. Azionisti che sono quest’anno incoraggiati dalla brillante perS.S. LAZIO formance sportiva della squadra. La Juve è infatti ancora in testa classifica dopo essere passata indenne sul campo dell’Udinese. Sul fronte Lazio è arrivata la notizia che sono stati ARHUS prosciolti per l’intervenuta pre- Quotazioni in euro scrizione del reato di aggiotag- 1,4 gio i cinque presunti portavoce 1,3 della fantomatica cordata di 1,2 San Marino che tra il 2003 e il 1,1 2004 si propose per rilevare la 1,0 società. Sia Consob sia Ss Lazio 0,9 0,8 si erano costituite parte civile. 0,7
SET OTT

F.C. JUVENTUS
Quotazioni in euro

STOXX FOOTBALL E STOXX600 A CONFRONTO
10 5 0 -5 -10 -15

Stoxx Football Stoxx 600

A.S. ROMA
Quotazioni in euro

-20 -25 -30 -35 -40 DIC GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC

S.S. LAZIO
Quotazioni in euro

AALBORG
Quotazioni in euro
2,50 2,25 2,00 1,75 1,50 1,25 SET OTT NOV DIC

AJAX
Quotazioni in euro
7,0 6,9 6,8 6,7 6,6 6,5 6,4 6,3 SET OTT NOV DIC

AIK
Quotazioni in corone svedesi
2,025 1,950 1,875 1,800 1,725 1,650 SET OTT NOV DIC

BESIKTAS
Quotazioni in lire turche
9,5 9,0 8,5 8,0 7,5 7,0 6,5 NOV DIC SET OTT NOV DIC

BORUSSIA DORTMUND
Quotazioni in euro
2,5 2,4 2,3 2,2 2,1 2,0 1,9 1,8 SET OTT NOV DIC

BRONDBY
Quotazioni in euro
18 17 16 15 14 13 12 11

CELTIC
Quotazioni in pence
39,00 38,25 37,50 36,75 36,00 35,25 34,50 33,75

SET

OTT

NOV

DIC

SET

OTT

NOV

DIC

FENERBAHCE
Quotazioni in lire turche
50,0 47,5 45,0 42,5 40,0 37,5 SET OTT NOV DIC

FUTEBOL CLUB DO PORTO
Quotazioni in euro
0,65 0,60 0,55 0,50 0,45 SET OTT NOV DIC

GALATASARAY
Quotazioni in lire turche
325 300 275 250 225 200 175 150 SET OTT NOV DIC

MILLWALL
Quotazioni in pence
600 525 450 375 300 225 150 SET OTT NOV DIC

OLYMPIQUE LYONNAIS
Quotazioni in euro
5,00 4,75 4,50 4,25 4,00 3,75 SET OTT NOV DIC

PARKEN SPORT ENTERT.
Quotazioni in euro
87,5 85,0 82,5 80,0 77,5 75,0 72,5 70,0 SET OTT NOV DIC

RUCH CHORZOW
Quotazioni in zloty
1,8 1,7 1,6 1,5 1,4 1,3 1,2 1,1 SET OTT NOV DIC

SILKEBORG
Quotazioni in euro
7,00 6,75 6,50 6,25 6,00 5,75 5,50 5,25 SET OTT NOV DIC

SPORT LISBOA BENFICA
Quotazioni in euro
1,3 1,2 1,1 1,0 0,9 0,8 0,7 SET OTT NOV DIC

SPORTING
Quotazioni in euro
0,600 0,575 0,550 0,525 0,500 0,475 0,450 0,425 SET OTT NOV DIC

TOTTENHAM HOTSPURS
Quotazioni in pence
45,0 42,5 40,0 37,5 35,0 SET OTT NOV DIC

TRABZONSPOR
Quotazioni in lire turche
22,5 20,0 17,5 15,0 12,5 SET OTT NOV DIC

Bookmaker
Settimana in chiaroscuro per Lottomatica e Snai. I titoli sono stati condizionati dalla notizia del calo in calo nei primi 11 mesi 2011 delle scommesse sportive in Italia. Con gli oltre 347 milioni e mezzo di euro raccolti a novembre, le scommesse sportive raggiungono in 11 mesi una raccolta di 3,528 miliardi. Segno negativo per il mercato delle scommesse sportive online anche in novembre. Da gennaio sono stati scommessi su Internet poco più di 1 miliardo di euro. A novembre il 30,6% della quota del mercato delle scommesse sportive è stata in mano a Snai. Nel settore live ha dominato Lottomatica, con il 36,5%.

SNAI
Quotazioni in euro
2,2 2,1 2,0 1,9 1,8 1,7 1,6 1,5

LOTTOMATICA
Quotazioni in euro
14,0 13,5 13,0 12,5 12,0 11,5 11,0 10,5 SET OTT NOV DIC SET OTT NOV DIC

PADDY
Quotazioni in euro
42,5 40,0 37,5 35,0 SET OTT NOV DIC

WILLIAM HILL
Quotazioni in pence
240,0 232,5 225,0 217,5 210,0 202,5 195,0 187,5 SET OTT NOV DIC

LADBROKES
Quotazioni in pence
140 135 130 125 120 115 SET OTT NOV DIC

BETFAIR
Quotazioni in pence
800 775 750 725 700 675 650 625 SET OTT NOV DIC

BWINPARTY DIGITAL ENTERT. BETSSON
Quotazioni in pence
140 135 130 125 120 115 110 105 SET OTT NOV DIC

INTRALOT
Quotazioni in euro
1,050 0,975 0,900 0,825 0,750 0,675

Quotazioni in corone svedesi
155 150 145 140 135 130 125 SET OTT NOV DIC

OPAP
Quotazioni in euro
9,0 8,5 8,0 7,5 7,0 6,5 6,0

SET

OTT

NOV

DIC

SET

OTT

NOV

DIC

6
Fondi assicurativi
Nome Data Valuta Quota odierna Rating/ Agenzia Nome Data Valuta Quota odierna Rating/ Agenzia Nome Data Valori di riferim Emittenti Obbligazione Rating / Agenzia Nome Data Valori di riferim.

Sabato 24 dicembre 2011

Emittenti Obbligazione

Rating / Agenzia

Via Gaggia, 4 - 20139 Milano www.chiaravita.it INDEX LINKED INFLAZIONE 100 30/11 EUR 100,440 TEN TOP INDEX 30/11 EUR 97,000 TOP CAP 30/11 EUR 99,861 TOP SIX ITALY 30/11 EUR 97,450 E.W. MEMORY INDEX 30/11 EUR 97,940 INDEX TOP 22 30/11 EUR 98,640 THREE 2009 30/11 EUR 99,000 INDEX SIX 2009 30/11 EUR 86,260 FTSE MIB 14/12 EUR 81,359 FTSE MIB 2010 14/12 EUR 78,606 EUROSTOXX 50 2010 14/12 EUR 87,426 Index TRENTA 2011 14/12 EUR 81,106 Index FOUR E 50 - 2011 14/12 EUR 80,835 Index Stoxx Europe - 2011 14/12 EUR 81,606 UNIT LINKED CONSERVATIVE 16/12 EUR 9,877 BOND MIX 16/12 EUR 9,774 BALANCED 16/12 EUR 9,828 GLOBAL EQUITY 16/12 EUR 9,909 AZZOAGLIO DINAMICO 16/12 EUR 4,175 AZZOAGLIO EQUILIBRATO 16/12 EUR 5,362 AZZOAGLIO CONSERVATIVO 16/12 EUR 5,793 PREVIMISURATO 15/12 EUR 11,733 PREVIBRIOSO 15/12 EUR 9,424 PREVIDINAMICO 15/12 EUR 10,974 UNIDESIO PRUDENTE 16/12 EUR 10,462 UNIDESIO MODERATO 16/12 EUR 9,791 UNIDESIO ATTIVO 16/12 EUR 9,152 UNIDESIO VIVACE 16/12 EUR 8,156 OBBLIGAZIONARIO MISTO 16/12 EUR 9,456 AZIONARIO EURO 16/12 EUR 6,321 AZIONARIO GLOBALE 16/12 EUR 7,954 BILANCIATO 16/12 EUR 9,082 FONDI PENSIONE APERTI CV - FPA - LINEA 1 GARANTITA* 30/09 EUR 11,573 CV - FPA - LINEA 1 GAR. FASCIA A* 30/09 EUR 11,936 CV - FPA - LINEA 1 GAR. FASCIA B* 30/09 EUR 11,605 CV - FPA - LINEA 2 30/09 EUR 10,897 CV - FPA - LINEA 2 FASCIA A 30/09 EUR 11,071 CV - FPA - LINEA 2 FASCIA B 30/09 EUR 11,060 CV - FPA - LINEA 3 30/09 EUR 10,337 CV - FPA - LINEA 3 FASCIA A 30/09 EUR 10,432 CV - FPA - LINEA 3 FASCIA B 30/09 EUR 11,110 (1) L'impresa si assume integralmente il rischio controparte A+/S&P A/S&P A/S&P AA-/S&P A/S&P A+/S&P AA-/S&P AA-/S&P

Sede secondaria: Via Russoli, 5 – 20143 Milano Sede legale: Goldbell 1 - Rue Eugène Ruppert, 5 - L 2453 Luxembourg UNIT LINKED Five Stars Selection 23/12 EUR 40,300 FI Quality 23/12 EUR 40,300 Champion 23/12 EUR 40,300 1000 Plus Lux 23/12 EUR 30,480 Seven Stars Invest ES 23/12 EUR 99,050 Milano 23/12 EUR 73,660 Venezia 23/12 EUR 73,440 Torino 23/12 EUR 93,140 Roma 23/12 EUR 101,700 APF-Linea bilanciata 23/12 EUR 47,050 APF-Linea europea 23/12 EUR 77,370 APF-Linea nord america 23/12 EUR 77,610 APF-Linea mondiale 23/12 EUR 45,360 Multichance Allegro 16/12 EUR 62,830 Multichance Moderato 16/12 EUR 73,920 Multichance Vivace 16/12 EUR 70,740

63, Fitzwilliam Square, Dublin 2 - Ireland www.arcassicura.com INDEX LINKED B. Prot. Val. 9 30/11 100,529 30/11 30/11 Index Linked 20 30/11 99,654 30/11 30/11 30/11 Index Linked 21 30/11 86,900 30/11 30/11 B. Prot. Val. 10 30/11 105,870 30/11 30/11 B. Prot. Val. 11 30/11 104,950 30/11 96,730 SNS Bank NV SNS Bank NV SNS Bank NV B. P. Em. Rom. B. P. Em. Rom. B. Pop. Ravenna B. Pop. Materano Anglo Irish Bank Anglo Irish Bank Anglo Irish Bank NIB Capital Bank NIB Capital Bank NIB Capital Bank Meliorbanca Meliorbanca B. P. Em. Rom. B. P. Em. Rom. B. Pop. Materano B. P. Em. Rom. B. P. Em. Rom. B. Pop. S. Angelo Meliorbanca B. Pop. Sondrio Meliorbanca B. P. Em. Rom. B. P. Em. Rom. B. Pop. Ravenna B. Pop. Materano B. di Sardegna Baa1 / Moody's A- / S&P BBB+ / Fitch BBB+ / S&P BBB / Fitch no rating no rating Caa2 / Moody's CCC / S&P BB- / Fitch Baa3 / Moody's BBB / S&P BBB / Fitch BBB / Fitch BBB / Fitch BBB+ / S&P BBB / Fitch no rating BBB+ / S&P BBB / Fitch no rating BBB / Fitch A- / Fitch BBB / Fitch BBB+ / S&P BBB / Fitch no rating no rating no rating

Via San Marco 48 - 37138 Verona Tel.: 0039 045 8182111 - www.Arcassicura.com INDEX LINKED Index Linked 26 30/11 99,591 B. Pop. Sondrio A - / Fitch

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Helvetia Compagnia italo-svizzera di Assicurazioni sulla Vita S.p.A. via G.B. Cassinis, 21 - 20139 Milano www.helvetiavita.it INDEX LINKED Hi Euro China 30/11 EUR 99,000 SCK Dynamic: 30/11 EUR 97,460 S&BRIC 8 - 40 30/11 EUR 99,220 S&BRIC LOOK BACK 8 - 40 30/11 EUR 110,320 Helvetia - IES 30/11 EUR 97,670 Index HELVETIA 4-30 30/11 EUR 81,106 UNIT LINKED World Equity 13/12 EUR 96,840 Europe Balanced 13/12 EUR 162,130 World Bond 13/12 EUR 200,300 Global Balanced 13/12 EUR 136,540 Global Equity 13/12 EUR 83,400 H.Multimanager Flessibile 13/12 EUR 10,330 H.Multimanager Equity 13/12 EUR 8,720 FONDI PENSIONE APERTI Linea Garantita 30/09 EUR 10,519 Linea Obbligazionario 30/09 EUR 11,298 Linea Bilanciato 30/09 EUR 11,130 Linea Azionario 30/09 EUR 7,093

B. Prot. Val. 12

Index Linked 22 30/11 106,861 30/11 30/11 Index Linked 23 30/11 98,486 30/11 30/11 B. Prot. Val. 13 30/11 95,010

Index Linked 24 30/11 98,490 Index Linked 25 30/11 94,950 Index Linked 26 30/11 103,772 30/11 30/11 30/11 B. Prot. Val. 14 30/11 97,683

www.borsaefinanza.it

NEW www.tuttofondi.it

Fondi comuni e Sicav di diritto estero
Nome Data Val. Quota odierna Quota Nome precedente Data Val. Quota odierna Quota precedente Nome Data Val. Quota odierna Quota precedente Nome Data Val. Quota odierna Quota precedente

www.sparinvest.eu Equitas EUR R Ethical Global Value EUR R European Value EUR R Global Small Cap Value EUR R Global Value EUR R High Yield Value Bonds DKK R High Yield Value Bonds EUR R Investment Grade Value Bonds EUR R Long Danish Bonds DKK R Long Danish Bonds EUR R Procedo EUR R Securus EUR R 22/12 EUR 22/12 EUR 22/12 EUR 22/12 EUR 22/12 EUR 22/12 DKK 22/12 EUR 22/12 EUR 22/12 DKK 22/12 EUR 22/12 EUR 22/12 EUR 85,850 82,360 64,280 79,930 135,770 949,170 127,720 95,490 166,800 22,650 113,660 118,630 85,350 81,910 63,690 79,820 134,890 951,730 127,930 95,240 166,630 22,620 113,210 118,440

Gold I Cap Gold P Cap Ithaque C Cap Ithaque I Cap Odyssee C Cap Odyssee D Dis Odyssee I Cap Patrimoine I Cap Patrimoine P Cap Ulysse C Cap Ulysse D Dis Ulysse I Cap Value Amerique I Cap Value Amerique P Cap Value Europe I Cap Value Europe P Cap

22/12 22/12 22/12 22/12 22/12 22/12 22/12 22/12 22/12 22/12 22/12 22/12 22/12 22/12 22/12 22/12

EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR

200,230 234,460 8,320 8,870 30,580 29,310 101,830 111,540 105,720 32,070 28,060 95,270 112,530 31,810 125,730 115,560

1, rue de la Rôtisserie CH-1204 Genève - Suisse Filiale de Tocqueville Finance SA - Agréement AMF n˚ GP 91-12 Tél.: +41 (0) 22 7 16 27 00 Dividende C Cap 22/12 EUR 15,230 Dividende D Dis 22/12 EUR 10,950 Dividende I Cap 22/12 EUR 87,480

15,070 10,830 86,540

European Absolute Return Fund B1 Global Active Fund B1 Global Balanced Fund B1 Global Conservative Fund B1

22/12 23/12 23/12 23/12

EUR EUR EUR EUR

117,377 117,814 111,093 100,216

202,050 236,600 8,190 8,740 30,330 29,080 Abs. UK Dynamic Fd P1 Abs. UK Dynamic Fd P1 H 101,000 Abs. UK Dynamic Fd P2 111,250 Abs. UK Dynamic Fd P2 H 105,450 Europ. Equ. (ex UK) Fd A Europ. Equ. (ex UK) Fd A 31,880 Europ. Equ. (ex UK) Fd B Europ. Equ. (ex UK) Fd X 27,900 Europ. Equ. (ex UK) Fd X H 94,700 Pan Europe Fd A Pan Europe Fd X 111,310 Pan Europe Fd B 31,460 Pan Europe Fd X 124,690 Pan Europe Fd A Pan Europe Fd B 114,610 Pan Europe Fd A Strategic Debt Fd A Strategic Debt Fd X Strategic Debt Fd A Strategic Debt Fd X Strategic Debt Fd X H Strategic Debt Fd A H Strategic Debt Fd A H UK Equity Fd A - UK Equity Fd B - UK Equity Fd X UK Equity Fd A - UK Equity Fd X - UK Equity Fd B

CAZENOVE CAPITAL MANAGEMENT LIMITED
23/12 GBP 23/12 EUR 23/12 GBP 23/12 EUR 23/12 GBP 23/12 EUR 23/12 EUR 23/12 EUR 23/12 GBP 23/12 GBP 23/12 GBP 23/12 EUR 23/12 EUR 23/12 EUR 23/12 USD 23/12 USD 23/12 EUR 23/12 EUR 23/12 GBP 23/12 GBP 23/12 USD 23/12 EUR 23/12 USD 23/12 GBP 23/12 GBP 23/12 GBP 23/12 USD 23/12 EUR 23/12 USD 1,147 1,278 1,160 1,315 1,671 2,006 2,011 2,024 1,758 1,873 1,841 2,216 2,215 2,229 2,881 2,904 0,000 0,000 1,009 1,021 1,712 1,204 1,692 1,963 1,971 1,992 3,046 2,392 3,085 1,147 1,279 1,161 1,316 1,658 1,986 1,992 2,005 1,742 1,860 1,828 2,197 2,196 2,210 2,861 2,884 0,000 0,000 1,008 1,020 1,710 1,203 1,691 1,943 1,951 1,971 3,014 2,363 3,053

UK Equity Fd B UK Equity Fd X Pan Europe Fd X Pan Europe Fd X Strategic Debt Fd X H UK Abs Target Fd P1 UK Abs Target Fd P2 UK Abs Target Fd P1 UK Abs Target Fd P2

23/12 EUR 23/12 USD 23/12 EUR 23/12 USD 23/12 EUR 23/12 GBP 23/12 EUR 04/11 EUR 23/12 GBP

2,344 3,146 2,251 2,898 1,257 1,073 1,030 0,987 1,090

2,316 3,114 2,232 2,878 1,255 1,071 1,029 0,986 1,089

CREDIT SUISSE CUSTOM MARKETS
Global Alpha Fixed Income I1C1 FX Factor Global Carry Selector 169029,110 Movers Cares C 22/12 EUR 01/12 EUR 22/12 EUR 22/12 EUR 22/12 USD 103,830 103,860 89,090 88,960 169540,470 109,39 108,160 109,68 107,350

JEFFERIES UMBRELLA SICAV 11, rue Aldringen - L-1118 Luxembourg
Europe Convertible Bonds Global Convertible Bonds Global Convertible Bonds Global Convertible Bonds (Hedged) Global Convertible Bonds (Hedged) 22/12 EUR 22/12 USD 22/12 USD 22/12 USD 22/12 USD 11,900 19,500 16,800 16,060 18,650 11,910 19,390 16,710 15,970 18,560

IT ASSET MANAGEMENT www.itasset.com - Tel.: (33) 1 70 75 10 81
Info Tech Classic Info Tech Inst 22/12 EUR 22/12 EUR 550,080 582,730 540,440 572,510

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Registrazione al tribunale di Milano n. 584 del 21/10/02

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