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e

DI

5 7-2
ERUDIZIONE

DIZIONARIO
STORICO-ECCLESIASTICA
DA
S.

PIETRO SINO

Al

NOSTRI GIORNI

SPECIALMENTE INTORNO
Al

rniNCIPALI SANTI, BEATI, MARTIRI, PADRIj AI SOMMI PONTEFICI,


PI

CARDIVAM

DELLA GERARCHIA DELLA CHIESA CATTOLICA ALLE CITTA PATRIARCALI , ARCIVESCOVILI E VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE, AI CONCILII, ALLE FESTE PI SOLENNI, AI RITI, ALLE CEREMONIE SACRE, ALLE CAPPELLE PAPALI CARDINALIZIE E PRELATIZIE, AGLI ORDINI RELIGIOSI, MILITARI, EQUESTRI ED OSPITALIERI, NON CHE ALIA CORTE E CURIA ROMANA ED ALLA FAMIGLIA PONTIFICIA, EC. EC. EC,
E
AI
, ,

CELEBRI SCRITTORI ECCLESIASTICI,

VARII GRADI

COMPILAZIONE

DI

GAETANO MORONI ROMANO


PRIMO AIUTANTE
DI

CAMERA

DI SUA

SANTIT

GREGORIO
VOL. M.

XVI.

IN VENEZIA DALLA TIPOGRAFIA EMILIANA


M
D C C
(;

L.

DIZIONARIO
DI

ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA
'Sf-

B
BON
0NC0:MPAGNI B,
be fjuesla
Scipione
(la

BON
Famiglia. Eb-

la

sua

oiif^ine,

come vuole
Cronologia

Doll,

nella
nobili

Bologna liglio Dragoni del conte Luilolfo, che fiori nell'anno 990. Propagatasi con isplendelle faniitrlie

di

Boncoinpagiii

partendo da Assisi and Questa famiglia signoreggi la contea di Macerata , di Olmeto e di Appennino, con altri luoghi fino all'anno i4^<^> 'i^^l qnale
so, ov' egli

ad

abitare.

per

la

discordia civile

fu
si

cacciata

dal partito contrario, e


te in

ritir

par-

dore in molti luoghi, ranno


fu
ria

11 33,

Belforte, e parte
si

in Foligno

Ridolfo
di
Assisi

investito

della

signoII

ove ancora

imperatore, che Io cViiamava suo parente, perch disceso da' duchi di Sassonia Alcuni dicono trovarsi questo diploma presso i duchi di
Lotario
.

da

Da

Raniero, terzo
di

mantiene nobilmente. fratello, vengono i


Arez.7.0
,

Boncompagni
discendono
te
i

da' quali
il

Confidati

( f^.

con-

Alberto Sohifer,

mi

libro intito-

lato: Albero della famiglia

Bon/i-

Sera. Oltre a ci

moderni

storici

dala,

Roma

1666).

Da

Giovanni

dell'Umbria affermano, esistere nella


badia di
da' quali
{le'

l'inMizc;

alcuni documenti

rilevasi, che donna Guida Drag<nn sjios in Viterbo Ugo di Chiaramonle , discendente nato

traggono la discendenza i Boncompagni di Bologna, avendo ivi prt'>a per moglie Nicola Fagnani, lama
illustre
d.

di

quella

citt

Eugenio Camurrini,
delle

il ( f^. p. nella Storia

dalla linea Capetica di Francia.

genealogica

Da

Ridolfo nacque
figli,

Paolo,

e da

toscane ed umbre, tomo

nobili famiglie I, ove lun-

quello quiillro
Ridolio

che formarono
diversi luoghi.
Assisi,

gamente
pagni
).

ti-atta di

quella dei

Boncom-

allrctlaiili; ianiiglie in
11,

signore di

diede

l'origine a'

Dragoni
la

di Spoleto. Iioii-

Giovanni ebbe per figlio lonconqiagni, che hi padie di Pierino, da cin nacque Pietro, e

Questo

compagui

diede a quelli di

Vis-

(Xa

questo Gasparo,

di\cuulo

geni-

BON
diede

BON
per dote
soli

lore di Giacinto Boncompagni. Qiiefu padre di Cristoforo, st' ultimo

diecimila scudi
tredici anni
,

per cadauna.
to,

Dopo

meCar-

die

sposatosi

ad Angela o Agnese
nobilissima
figli,

no un giorno,
dinal

di glorioso Pontificaassistito dal

Marescalchi, signora

di

Gregorio XIII,

Bologna, ebbe otto

fra' quali

Boncompagni suo
,

nipote,
rese
l'

come
anima

Ugo,

Giacomina maritata ad Anil

peuitenzier maggiore

gelo Michele Guastavillani,


glio Filippo fu poi, nel

cui

fi-

a Dio

to Cardinale

iSyS, creada Gregorio XIII, ed ac-

IO aprile i585, e fu sepolto in Vaticano nella sua magninel fica cappella Gregoriana, e poi,
a'

quist per sessantamila scudi la cospicua carica di camerlengo di santa Chiesa, allora vacante.

1723,

il

corpo

di

lui

fu trasferito

nel bel deposito fatto per ordine del pronipote Cardinal Giacomo, dal
cav. Rusconi,

Ugo Boncompagni nacque


logna,
a'

in

Bo-

ad

istanza di

Clemente

febbraio
i

i5o2. Fatti e-

gregiamente
la corte di

suoi studii, pass nel-

che
zo

Roma, e si rese degno, Pontefice Pio IV, a 1 2 mari55, lo creasse Cardinale. Esil

XI, che di Gregorio XIII avca una stima grandissima. V. Leone Sanzi gesuita Solarium Gregorianum, Vi:

terbii,

sendo poi morto ni suffragi, a' i3


eletto

s.

Pio V, con piemaggio i^J-^,


col

16 18; Marc' Antonio Ciappi, Fita di Gregorio XIII, Roma 096, non che il p. IMaffei gesuita. Annali
1

fi^'

di Gregorio

XUI

continuati
in

dal

Sommo
nella
Pontefice

Pontefice

nome

Cocquelines, e

stampati
questi

Roma
volle

di Gregorio XIII.

^. Lande comdel

nel 1742.
il

Con
di

Annali

posta

creazione

mo

SomGregorio XIII da

p. Malfei lasciare

un perpetuo moall'affetto,

numento
riguardata

gratitudine

Leone ebreo da Fano, stampata in

con cui Gregorio XIII avea sempre


la

RomaQuesto medesimo
Pontefice,
a' 2

Compagnia

di Gesc,

affetto

giugno, elev alla porpora il detto Filippo Boncompagni, figUo di suo


fratello, con amplissima giurisdizione in tutto lo stato ecclesiastico, e quindi, a' 5 giugno iSyS, l'altro nipote

che felicemente si trasfuse, e costantemente si conserv ne' Boncompagni illustri, e degni discen,

denti di

gran Pontefice. Anche

il

gesuita Ignazio

Bompiani

scrisse:

i.

Hisloria Poiitificatus Gregorii XIII,

Guastavillani.

Ma

nel sesto

anno

del

suo Pontificato, venuto in cognizione, che da Bologna re cavasi a Roma il fratello^ padre del Cardinale, n volendo dare argomento di mormorazione, con introdurre
altri

Romae, et Dilingae 168 5; 2. Parenti di N. S. Papa Gregorio XIII, e del signor Boncompagni suo fratello sino al quarto grado, Bologna 1.57 3.
Gregorio XIII,
nell'anno

i577,

in corte

parenti, ed in particolare la cognata Cecilia Bargelini signora di spirito, ad Otricoli gli fece imporre
di tornare alia patria.

comper il marchesato di Vignola nel Modenese, da Alfonso duca di


Ferrara, per la

somma

di

settanta-

mila ducati, e

lo diede al detto

Giacol

como Boncompagni
ricevette
il

suo

figlio

Tuttavia
fauiiglia

da

questo Pontefice la

Boncompagni
lustro,

maggior suo

ed ingrandimento, come diremo, ma alle nipoti che marit in casa Pepoli e Malvezzi,

feudo di dover pagare due sparvieri l'anno alla Chiesa. Indi, nel i58o, gli diede il ducalo di Sora nel regno
di Napoli,

comprato dal duca d'Ur-

bino per undicimila ducati,

ma

nel

BON
declinar del secolo XVIII, fu ceduta
j

BON
lagni.

Qui

fu convenuto,
il

Soia
re

alla real

corte
si

di

Napoli

la

ceduti ne fossero

sommo

7 che condominio,

quale in connpen.so

obblig di dain altrettanti


ai

e la sovranit alla Toscana,


servasse
pagiii,
il

ma

con-

una

reliitegra/ione

principe Ludovisi-Boncomtitolo

feudi nel regno.

Perci

Ludovisi

per s, e pe'suoi successori,


il
,

Ijoiicoinpagni, principi di l'ionibino,

oltre

tutte

le

propriet

rimase il solo titolo di duchi di Sora. Nel 1 583, Gregorio XIII don a Giacomo la signoria d'Arpino nella Teravuta da Alfonso di ra di Lavoro Avalos, marchese del \'asto e di Pescara per cui i Boncompagni per lungo tempo s' intitolarono duchi di Arpino. Giacomo , il solo mecenate,
,

che la famiglia possedeva nel principato avanti la occupazione delle

truppe francesi, comprese le miniere e le saline. Dipoi fu ceduto tutto


alla

Toscana,

fondi, e

somme

mediante altrettanti di danaro costituenti

ima lendita

eguale.

Morto senza

ere-

che avessero allora le lettere, come ne assicura il JMureto in un' elegia al GissafTerro, medico di Paolo IV, nel 1^76, prese per moglie Costanza, figlia del conte sovrano di s. Fiocon cincpiantamila scudi di dote. Gregorio XIII, nel i583, cre Carlinalc Francesco Sforza, fratello delra, la sposa.

de maschio, nell'anno 1707, il suddetto Gregorio, suo fratello Antonio spos Maria sua nipote, nella quale ricadeva luna, e l'altra eredit. Da questi nacque Gaetano Boncompagni
Ludovisi, nel
I

707,

il

quale nel 1726


figlia

prese in moglie

Laura Chigi,
il

del principe di Farnese, che gli die-

de con

altri figli,

principe di

Inolile,

nell'anno

157G,

bino, Antonio. Pietro Gregorio

PiomBon-

fu

Giacomo

co' suoi discendenti ag-

gregato alla nobilt veneziana,

prima lo era stato pa alla romana ,


di Napoli.

come con solenne pom-

e quindi a quella

Fu

eziandio fatto dal Padi

pa governatore

Borgo

e di Fer-

compagni-Ludovisi nacque nel 17 io, e nel 1731, divenne duca di Fiano, pel matrimonio con Maria Francesca Oltoboni, pronipote di Alessandro AHI, a condizione di prendere il nome, e l'arme degli Ottoboni.
Cos Gaetano fece la casa

mo,
che
di
tefici,

generale
si

della Chiesa,

cariche

Boncom-

conferivano

a' nipoti de'

Pon-

pagni Ludovisi,

e,

nel 1731, diven-

e duca d'Arci Filippo II, re Spagna, lo fece cavaliere di Ca-

ne principe di Piombino, e duca di Sora, e Pietro Gregorio diede origine allo stipite Boncompagni-Ludovisi-Ottoboni duca di Fiano.

la tra va,
la

e generale di cavalleria nel-

Lombardia.

Tra' discendenti di Giacomo Boncompagni vi fu Gregorio , il quale


spos, nel

iGSij
ai

Ippolita Ludovisi

pronipote di Gregorio
succeduta
principi di
diritti

XV.
il

Questa
princi-

dei

Ludovisi

Dal principe di Piombino figlio Gaetano, cio Antonio, che successe a suo padre a' 24 marzo 1777, nacque, a' 29 aprile 1767, il principe Luigi INaria, che divenne prindi

Piombino, un
di

cipe di Piombino, per la


genitore, a'

morte del

pato

sovrano

sua

famiglia alla

26

aprile

i8o5, e dhlla
,

casa Boncompagni, ma essendo stato occupato, nel 1799, da' francesi, (Giuseppe Vera l'omano recossi, nel 1 8 1 5,
al

sua

congresso di \ icnna
VOL. VI.

come rap-

prescutante la casa Ludovisi-Boncom-

ilei figlia moglie INIaddalena duca Odescalchi, nacquero \'ittoria, maritata al principe Altieri, e morta in quest'anno compianta per le sue virt; Antonio duca di Sora, spo1

BO?^
ne
,

BON
appellati Salonicn , o Saloncino, per provvedere colle rendite di

del duca sato a Guglielmetta figlia Massimo, da cui nacquero Rodolfo,

maritata e Maria Carolina; Costanza di Fiano Alessandro, rapito al duca


dalla

questa

ad un seminario.

Fu

peni-

tenziere maggiore, nel

morte

ai

cultori

delle

arti

delle scienze; Maria Ippolita maridi tata al duca di Rignano, fratello Guglielmetta; e Baldassare. V. Lu-

1^79, ed e> be alcuni benelizii ed abbazie, che forn di molti arredi preziosi. Termin la sua carriera mortale a Ro-

ma, nel i586,

di trentotto anni, e

do visi tamigua, e OtTOEONI FAMIGLIA. Fra i palazzi, che la casa Boncompagni ha


di in

tredici di Cardinalato,

dopo

essere

intervenuto al conclave di Sisto V.

Roma,

oltre quello

Fu
ria

seppellito nella basilica di

s.

Ma-

residenza

sulla

piazza

Colonna,

Maggiore.

sono degni di menzione quello gi de' duchi Poh a Fontana di Trevi,


architettato

dinale. Francesco
,

da

IVIartino

Longhi

//

Vecchio, e l' disegno s. Marcello, edificato con di Alessandro Specchi. Per conto
della \illa Lvidovisi,
se

altro gi de' Simonetti

CarBoncompagni, napoletano nacque a Sora nel i SgS dai duchi di quel luogo. Educato
fino dalla puerizia col santo timore
di Dio,
li il

BONCOMPAGNI Francesco,

ne parler

eorso

compi felicemente a Napodegli studii , ed ottenne


di

a suo luogo

la

laurea.

La famiglia Boncompagni, oltre r immortale Gregorio XIll, ha dato


al sacro Collegio
i

vernatore
lo ascrisse

Venuto a Roma, fu goFermo. Gregorio XV


al

sacro Collegio,

nella

seguenti

amplis-

simi Cardinali.

BONCOMPAGNI
nale.

Filippo, Cardi-

Filippo Boncompagni, patrizio bolognese, nacque nel 1 54i^- Era

seconda promozione fatta a Roma l 19 aprile 162 1, e gli assegn la diaconia di s. Angelo. Quindi, nel 1625, gU fu data la legazione di e Perugia, e quella dell'Umbria
;

nipote del Pontefice, fornito di straordinario ingegno, e felice memoria,


celebre nell'

poi venne decorato del vescovato di Fano. Poscia Urbano Vili gh confer sa,

uno e
lo

nell'altro diritto.
ascrisse
s.

Gregorio XIII

al

sacro
nella

r arcivescovato di Napoli , chieche il Boncompagni govern per

Coliesio col titolo di

Sisto,

quindici anni.

Le
lo

esimie virt, on-

prima promozione fatta a 2 gnigno


1573
;

d'era fornito,
li,

rendevano caro
ai
si

al

lo

fece protettore

dini certosino,

Orcarmelitano, premondegli
col

suo gregge, e specialmente


verso
i

pove-

quali

mostr mai sem-

stratense, con giurisdizione in tutto


lo

pre

generoso, specialmente nel di,

stato

della Chiesa,

governo

di Castello, e con a Venezia come legato

ordine di recarsi

latcre, nel

1574, per complimentare Enrico IH, il quale avendo abdicato il trono di Polonia, andava ad occupare quello di Francia, dopo la morte di Carlo
IX, e per invitarlo a recarsi a R.oma. Ottenne, nel i58i, l' arcipretura di
s.

in cui un'irrucembre del i63i zione del Vesuvio avea apportati gravi cUsastri. Mor nel bacio del Signore a NapoU, nel i64i, di quarantasei anni
lato
,
,

venti di Cardinatutti
i

compianto da
spoglia
nella chiesa di

buoni.

La

venerabile

di
s.

lui

ebbe
det-

tomba

INIaria,

ta della

Maria Maggiore, che arricch


e di

di

Cappella, che avea ristaurato quand'era abbate commenda,

pi"eziosi arredi,

una

posscssio-

tario

colla spesa di quattordicimila

ducali.
nijiiiico
scelli

Tea:

dono

al

collegio gcr-

gli

spodali

della tua biblioteca, rici.a di

]5ologiia;
alla

voliMiii.

della Fila e Morir di duemila cirKjiieccnto scudi lmiglia, ed un legato a' suoi do-

BOiVCOAU'AGNI Girolamo,
dinaie. Girolamo
t
i

Carsor-

mestici leialivo al grado e merito loro.

Boncompagni

BO.XCOMrAGM
naie.
se,

Jacopo, Cardi-

natali

dai duchi di Sora

bolo-

Jacopo Boncompagni, bologne-

gnesi, e

nacque a Napoli nel 1621.

Era

nipote del Cardinal Fianccsco,

e pronipote del Cardinal Filippo del mcdesin)0 nome, ed accoppiava allo .splendor della nascita quello delle cristiane

dei duchi di Sora, nipote del Cardinal Girolamo, e pronipote del Cardinal Francesco del medesinio

nome, nacque
casa,
nel

in Sora, feudo di sua

i652.

Ancora

fanciullo
INIalta,

virt.
le

Studi con
greca e

ottilati-

venne

ascritto ai

cavalieri di

mo
na,

prodlto

lingue

nonch
:

le cose spettanti

all'

antra

e desideroso di farsi ecclesiastico, and a Roma sotto Innocenzo XI, che

tichit
i

quindi venne

ammesso
sacri

depulollo

al

governo

di

Orvieto,

prelati
alla

ponenti del
segretaria

buongoverno,
dei
riti;
,

Nel iGSf),

yVlessandro Vili lo pre-

poi

quindi da Iimocenzo

X,

nel

i65i

pose alla chiesa di lologna, ch'egli resse da provvido pastore; visit la

ebbe l'arcivescovato
signito
cliiese

di Bologna.
,

Inle

sua diocesi di frequente,


.siti

anche nei
;

di
i

questa dignit

visit

pii^i

alpestri

e pericolosi
iGr)(S,

convo-

nionisleri della sua dioed cesi, al bene della quale provvide con un sinodo nel i6)4- H Papa Ales.sandro VII lo chiam a Roma nel 1660, perch fosse maggiordomo, uflizio che disinqiegn assai hene ; poscia cieollo Cardinal prete

co

mi sinodo
le

nel

quindi ne
al

pubblic

determinazioni nel 1799,


stato proraos.so
titolo

essendo gi
dinalato, col

Carin

di

S.

INIaria

Via, da Innocenzo XII a'i?, dicem-

bre 1G95.
zioni

Fu
,

ascritto alle congrega-

de'

riti

di

propaganda,
e regolari.

del

dei

ss.

Pietro

Marcellino,

a'

i/\.

concilio,

dei

vescovi

gennaio

1G64. NclTanno prima di morire, seppe con estremo rammavico, che gli ottomani con esercito formidabile mellevano 1' assedio a Vienna. Egli allora per quaranta giorni oiinces.santemenle col suo popolo

Gregorio XIII, suo cognato, eresse magnifico mausoleo nella basilica


sconi

vaticana, opera del chiarissimo Bue fece nella metiopolitana di ,


ili

Bologna ornare
la

marmi

assai

fuii

innanzi a Gesti
sto alla

sacramentalo espovenerazione nella

propria gentilizia cappella, cui arriccl di quattro cappellanie. Come


legato

pubblica
del ciclo.
ai

Intere

d'Innocenzo
le

Xll,

sua metropolitana, al fme di placare


l'ila

benedisse a

Modena
di

nozze di Giue di Gu^lieleil

Dopo che

inler-

seppe re dei romani,

vennc

Clemente IX c X, o d" Iinioccnzo XI, mori a Bologna, nel 16S4, di sessantaIre anni, e \cnli di Cardinalato, ed ebbe tomba nella sua cappella gcnconclavi di
lilizia

mina Amalia
colse

Brunswich,

ac-

con reale magniicenza a Bologna la regina di Polonia Maria Casimira della Grange. Lasciato il primo titolo, .sotto Clemente XII,
nel

di

juella

meiropolil ma.

La
,

173

r,

pass al vescovato di AI-

caril, che in
tliresse

vit.a

lo distini^ncva

in

morte
,

la

sua disposizione
lasci

bano, e dopo esser intervenuto alla elezione di Clemente \1, Innocenzo,


e Benedetto Xlll, e (.ilemcnle XII,

leslamenlaria

ducile

eredi

ro

BON
gli
ili

BON
conferita l'ordinaria, ove impiegali lodevolmente otto anni, Ales-

mori a Roma di seltantanove anni di Cardinalato. Ebet, e trentacinque di tomba nella metropolitana di Bolobe gna presso
zio,
il

sandro
ta

VII
s.

lo

Cardinal Girolamo suo


ci Ita.

assente di

cre Cardinal prete Anastasia, nella quinfatta

ed arcivescovo di quella

promozione
1664.

Roma

li

i4
al-

BOjNCOIMPAGNI Ignazio, Cardinale. Ignazio Boncompagni Ludovisi,

gennaio
le
l'

Venne

ascritto

congregazioni della consulta, del-

nobile

romano

dei

principi di

immunit

ed altre, colla protet-

Piombino, e duchi di Sora, nacque in Roma a'i8 giugno i743; fu vicelegato di Bologna,
petto,
a'

toria dei cappuccini.

Fu

presente ai

poi

creato in

conclavi dei due Clementi IX, e X, quae a quello di Innocenzo XI, del
le

17 luglio 1775, Cardinale diacono da Pio VI, questi lo pubblic a' i3 novembre 177^, col titolo di s. Maria in Via lata, e poi lo fece legato di Bologna, ove an-

per non

vide la elezione, dap-

poich

una fiera malattia lo condusse alla tomba, nel 1676, di sessanlaquattro anni di et e dodici di
Cardinalato.
s.

Fu

sepolto in chiesa di
INIinerva.

Termicora il suo nome n di vivere ai bagni di Lucca ai 9 agosto 1799, non molto dopo aver lasciato l' impiego di segretario
lodato.
di stato, a cui lo avea

Maria sopra

BOjNELLI
Michele
tona

IVIichele,

Cardinale.

Bonelli

nacque nel

i54i

prescelto

il

Tornella terra del Bosco, diocesi di presso Alessandria della Paglia,


e perci detto

Pontefice pel suo ingegno, per la sua


destrezza nel maneggio degli
all'ari,

comunemente il Caregli

dinal Alessandrino. Desiderando


di tener dietro alla

e per l'attaccamento alla Santa Sede. Fu preletto delle congregazioni


Cardinalizie della
s.

professione

re-

materligiosa del Pontefice suo zio


no,
si

consulta,
fra
le

di

diede ad apprendere

le lettere

Avignone e Loreto; e tettorie da lui tenute, noverasi

protutto

umane
manico

a
,

Roma

nel collegio

gerle

quindi, nel

i^Sg,

vesti

rOrduie
gio

de' cappuccini, e del colle-

divise di

san Domenico,

nel

con-

Gcrmanico-Ungarico. BONELLl Carlo, Cardinale. Cardei marchesi di Cassano,

lo Bonelli

ove vento della Minerva di Roma, stiper le sue virt ottenne tanta ma , che divenuto lo zio Cardinal
Ghislieri

nacque a R.oma nel 1612. Era pronipote di s. Pio V, e nipote del Cardinal IVIichele dello stesso nome. Ur-

Sommo
Pio V,

Ponteilce
alle

col

no-

me

dr

s.

istanze

repli-

cate del re di
Collegio, lo

bano Vili lo fece cameriere segreto, e lo annover tra' prelati della


di

congregazione del buongoverno, quinai votanti dell'una e l'altra segnat dello stato ecclesiastico.

Spagna, e del sacro chiam a Roma, quando contava appena cinque lustri, e nelmarla prima promozione fatta ai 6
zo

tura, colla presidenza di alcune cit

Alessan-

i566, lo cre Cardinale dell'orsodine de'preli col titolo di s. Maria Minerva, a condizione per che pra

dro VII lo chiam di nuovo a Roma, e ne lo fece governatore. Consacrato arcivescovo di Corinto, ebbe
la

non

lasciasse le insegne
gli
;

domenicane.
il

accord di usare

cappello

rosso

ma

dipoi lo assunse, e a suo

nunziatura

straordinaria

al

re

cattolico
la

Filippo

IV,

per

istabilire

riguardo Gregorio XIV concedette appresso ai Cardinali regolari in


la berretta rossa.
Il

pace

tra' principi cristiani, poscia

Bonelli trattava

BON
coi

II
,

grandi senza

IkissczzcI, coj^l' inl-

riori
tutti

senza fasto, locch rendevalo a

lo che doveasi ascrivere tra' santi elesse a suo vicario generale in Ro-

amabile

e
di

degno
cui

della emi-

nente dignit

era rivestito,

non meno che


ri,

di altri splendidi ono-

ma, ed in tutto lo stato ecclesiastico, con pienissima facolt di ordinare quanto avesse creduto pi convenevole al

dei quali
infatti

lo

decor

il

Pontedce.
alla

buon
tutti
,

ordine, alla disciplina,


di

QiK'sti

lo

deput

sopra-

intendenza di tutto
stico,

lo stato ecclesiagli

ed alla compire
e

giustizia,
gli

esaminare,
e

affari

ecclesiastici
,

quindi, nel

i568,

diede

la

criminali
i

di

rivedere

riljr-

carica di camerlexigo della S. R.

C;

mare

giuilizii,

e le sentenze irreg(;ilai

carica

cui poscia

rinunzi, per con-

larmcnle

[)ronunziate

giudici

siglio del

Pontefice stesso, al Cardi-

nunzi, delegali
slato Pontifcio,

e governatori

dello

nal Luigi Cornaro, per la

somma

di

da ultimo
di
la

gli

accor-

che furono impiegati dal Papa nella guerra conilo il turco. In compenso per ottenne, nel iSji, l'abbazia di s. Misettantamila scudi,
chele di Chiusi, ed
religione di
a'
il

illimitata

autorit

conceder

grazie e stabilir

anche
di

pena

di

morte, senza sottomeltere ad alcuno


la al

sua

maniera

operare

salvo

priorato della

Pontefice. Delle quali amplissime

ig giugno
lalerc in
,

Malta in Roma, quindi, iSy^, fu eletto legato Francia, Spagna e Porassociare quei sovrani
I

togallo

per
il

contro
tratt

turco.

principi, coi quali

facolt si serv il Bonelli con tale moderazione e prudenza, da soddisfare a tutti essendo pi propenso a far grazie e favori, che ad imporrile gaslighi, e supplieii. S'impegn assai

in
assai

questa
il

legazione, stimaII
gli

nella

canonizzazione

di

s.

Giaciuto

rono

RonelU. Filippo

domeniciino, che ebbe fine nel i5()4,


e fu tra
i

confer

scudi, e gli

una pensione di settemila don il marchesato del

Cardinali che opinarono


riconciliazione di

favore della

Ern-

Francia, lo regal

Kosco sua patria, e Carlo IX, re di di un diamante pregevolissimo, che si trasse dal tlito. Ebbe a compagni in quella legazione Ippolito Aldobrandiui uditore di Rota, poi Pontefice col no-

co
lo

IV re di Francia. Clemente Vili deput a capo della novella congregazione per l'esame dei vcscon. Amministr allo zio Pontefice moribondo il ss. \iatico, e ne accolse
l'ultimo respiro. Nella Rezia stabil

un

me

di

Clemente Vili

Alessandro
tutti

Riario, INIattco Contarelli, Francesco

seminario pel mantenimento di Ircntaquattro alunni, che dopo aver apprese le lettere, ed
essersi

Maria Tarugi, che furono poi


Cardinali, e
s.

esercitati

Francesco Borgia, generale dei gesuiti. Quindi ebbe la


prolettoria della
religione
di
s.

nella piet, avessero a

gerosoli-

mitana
in

dei canonici
di
;

Alga, del regno

Giorgio Ungheria, e

del ducalo di

Savoia

lappoi
la

Grecon-

gorio

XI 11

lo

deput sopra

mantenere la cattolica fede. La.sciato il primo titolo, sotto Gregorio XIV, pass successivamente al vescovato di Albano nel 5c)i, e fu ai concla\i di Gregorio Xlll, Sisto V, Urbano VII, Gregorio XIV, e Clemente Vili.
Finalmente mor a
ilopo trentadue

gregazione dei regolari,


fu dichiarato piefello.
scia

della della

Roma
,

nel 198,
vesti-

ril()rma apostolica, ed in seguito ne


Sisto
s.

anni
e

dacch

po-

va la porpora
vita.

cint|uantaselte
nella

di
s.

Irallando la causa di

Diego

Fu

sepolto

chiesa di

12
nal
Pietro
di

CON
il

BON
Cardiir

ove Maria sopra Minerva,

Pelagio,
di
,

lui

indirizzati

per

Aldobraudini eresse
lui

mezzo

Alipio.

memoria

un mausoleo
I(s.),

son-

Dicesi

BONIFACIO
Era

Papa XLIV.
Giocon-

egli figliuolo del prete

solamente prima dei fosse ordinato sacerdote Fatrent'anni, come aveva fatto

che questo Pontefice non che niuno prescrivesse,

venne fatto do, e da san Damaso Contro sua voglia, Cardinale prete. dicembre fu creato Pontefice a' 28 siccome quegli, che 418,
dell'anno
era dotato
di esimia virt,

biano,

servi

e gli

spurii

ve,

nissero innalzati

quella

dignit

come avea

stabilito

Zosimo;
avessero

ma

ne

anche quelli,

che

debiti.

e ver-

disciplina. satissimo nella ecclesiastica dispiacque a tre La sua elezione

ch'egli abbia Inoltre alcuni vogliono, decreto di Sotero, in rinnovato il

cui

si

vietava alle
di
nelle

femmine ed
i

alle
,

vescovi
nati
ai

affezioe ad alcuni privati

monache

toccare

vasi sacri

vescovi medesimi. Questi Eulalio, diedero il voto all'antipapa per donde ebbe origine lo scisma

d'incensar
Zaccaria,

chiese;

ma

ci e

lungi dal vero, imperciocch

il Papa domandatosele monache

antipapa noi gi lifento a quell' Antipapa III). Superate le diffi( P^. confermata degli avversari!, e
colt
la elezione di Bonifacio,

di chiepotevano esercitar alcuni uRizi appoggio della sa, rispose di no, suU'

vescovi di lettera di Gelasio 1 a'

Lu-

cominci tosto

cania

senza for motto del decreto

1' uniquesto Pontefice a conseguire per la sua dolammirazione

di Sotero

o di Bonifacio.
il

Institui Boniilicio I

canto

del

versale

pace. N cezza, e per l'amore alla mostr minor costanza contro 1 quali i vescovi di Costantinopoli, giurisvolevano dilatare la propria ed in cerdizione sino air Illiiia , clie quantunque sogte Provincie,

Gloria

in

exceUis
le

Deo

nel gioved

santo; lev

dei santi peruna piech, mentre prima erano per la quale pastosa insti tuzlone, orazione savano i fedeli le notti in
vigilie

presso

erano gette all'impero d'Oriente,

sem-

patriarcato pre state dipendenti dal manOccidente. Egli seppe altres di


di Rufo, tenere in vigore i diritti vicadi Tessalonica, e suo vescovo Tessaglia e nella Grecia,
rio

de santi medesimi, si di in ridotti di canti e erano cangiate nome alle vigiballi. Lasci solo il
i

sepolcri

lie

aver goed il digiuno, e dopo e quattro anni, nove mesi vernato


quindici
del

giorni

agli

ottobre
Felicita

nella

4^3, mori in
nel
via

Roma,

e fu seps.

ed

esigette,
fatte

che
in

le

elezioni dei ve-

pellito

scovi

quelle

contrade

fos-

sulla

cimitero di Appia, presso

quello

di

sero

sempre approvate da Rufo e conforme all'aiv da' suoi successori,


tica disciplina.

Gallia

Sostenne ancora nella di privilegi delle metropoli

Roma sotCalisto. Bosio per, nella le.rranea,\xh. Ili, cap. 53, p. 4^. era parte dice, che questo cimitero
di

quello

di

s.

Priscilla,

il

quale
a dire

Narbona

dalla e di Vienna, e le liber di Arles. giurisdizione della primazia

sta nella

via

Salaria,

vale

Mostr gran zelo contro


ni, e diede a conoscere

pelagiasti-

Appia. Vaco assai lontano dalla via Le letSanta Sede otto giorni.
la
si leggono tere di questo Pontefice e nelle raccolta del Constant, nella

l'alta

ma, che
cogliendo

facea
i

di

s.

SUOI ciuatlro

Agostino, aclibri coa-

concilii appresraccolte geueiali dei

BON
so

BON
pag.

i3

Lal)L,

tomo

II,

i582, e

t)mo IV, ]r'V^. 1702. Vedi pure Baionio ed il Pontificale pubblicalo da Anastasio il bibliotecario, appresso il Muratori, Script, hai. tomo IH
pag.
chini
I

60 3 siccome aprocrisario, ovvero nunzio presso Foca imperatore di Costantinopoli. Difensore della fede lo

chiamava Gregorio,
con cui
fedelt.
t,
la

nelle credenziali,

iG, noiicli
di

le

dissertazioni di

quella corte, di specchiata illibatezza, di somma


lo

dirigeva a

Ciampini,
,

Sclicltstiatc, di

Bianquesto

]Ma

pii

che

si

eminenti

vir-

di

Vignelio
II,

sopra

carica di nunzio,

come d'orprocur
il

Pontificale.

dinario

avveniva

gli

il

BONIFACIO
Nacrpie
in
di Sigibuldo, di

Papa

LVII

Pontificato, a' 19

febbraio del 607.


clero

Roma, ed
prete
di

era figliuolo
goto.

Perocch j dovendo a quei d

nazione
santa

Fu
,

romano
Papi
coloro
il

aspettare nella elezione

dei

Cardinale

Cecilia
ai

consenso

degl' imperatori
di

e venne creato

Pontefice

16

ot-

di Oriente,
,

studiavasi

eleggere

tobre del 53o.

Male gradila gene-

ralmente quella elezione, fu quindi nominato certo Dioscoro, che per


essendo morto un

che sapeva essere grati agli imperatori medesimi. In un concilio, che dopo la sua

mese dopo,
lo

ri(

elezione, celebr tosto Bonifacio III


in

mase

in

lui

estinto

scisma
di

^.

Roma,

coli'

intervento di settau-

Antu'apa V). Per impedire


usurpatasi dai
il

la facolt

re

goti

eleggere

Pontefice xomano, nell'anno

53

1,

tadue vescovi, ordin, sotto pena di scomunica, non doversi passare alla nomina del Papa, o di qualunque
altro vescovo, se

adun un
lesse

concilio, nel quale egli e-

non

se passati tre

per
le

Vigilio.
cos

suo successore il diacono Ma pentito di aver violate


sacre
leggi
i

giorni dalla

morte del predecessore ; legge che per non fu osservata nell'elezione di parecchi Pontefici succes-

ed

canoni

principalmente
la

niceni,
comizii,
,

ed

offesa

libert de' sacri

raccolto
il

ma che da Gregorio fu eslesa a dieci giorni. V. Novaes, Introdiiz.


sivi;

di

nuovo

il

concilio

abbruci

alle vile de" Papi, Diss. XI, pag. ^Q.


Il

decreto

poco ancora rimase Bonifacio sulla Sede Apostolica, poich mori ai i6 ottobre del 535. Fu sepolto nella
della
elezione.
basilica
di
la
s.

Per

favore goduto da questo Ponpresso

tefice

tore

Foca
I

gli

Gregorio
l'

menzionato imperache non aveva ottenuto dalil

fece ottenere ci,

Pietro,

vac dopo

Santa Sede due mesi, e Coli' approvare il concilio secondo di Oraiige, celebrato da s. Cesario, nel 52f), cslindi lui

imperatore Maurizio, cio il dichiarare con apposito decreto doversi al


il

quindici

giorni.

solo

romano Pontefice vescovo universale , che


Ciriaco, successore di

titolo

di

si

arrogava

Giovanni Di-

se

Bonifacio

la

eresia

de' seniipela-

giunalorc nel patriarcato di Costantinopoli.

giani, che

afllissc per cento amii la Francia, e propose s. Agostino per ottimo maestro nella materia della

Gi l'imperatore GiustiniaGiosante

no, vissuto ottanta anni circa innanzi


di Foca, aveva confessato essere

divina grazia.

vanni
in, Papa

II

il

capo di
tutti i

tutte

le

BOiMFACIO
era

LXVIII,

chiese, e, nella novella


il

i3r, cap. 2,

romano
s.

e figliuolo di Catlaudicrc

primo di
il

sacerdoti, .sicch

Catlaiuliooe.

dinale da

Fallo diacono CarGregorio, fu iaviato, nel

non fu

decreto di Foca cosa del

tulio nuova,

come

asserivano

Cen-

i4
turiatoii di

BON
7,

BON
bate. V. Lambertini, Trattato
^li atti di alcuni
xi

cap.

Maddeburgo (Ceniur. 7 pag. 121); ma fu emanalo

sopra
7.1,

santi

de' quali

per dichiararfi e stabilire il diritto conveniente al Pontefice di univerriflettono due CarBaronio e Bellarmino. Questo Pontefice, dopo aver governato otto mesi e ventidue giorni, mor a' io novembre del 607 e
sale,
i

fa V officio
Bonifacio

in

Bologna, cap.

pag. 207.

come ben

IV con un

concilio ce-

dinali

lebrato in R.oma, nel 610, raffren coloro, i quali, pi infiammati da

aver

rancore che da zelo, affermavano non i monaci podest di ammini-

fu sepolto nel Vaticano.

La Santa

strare

n
Il

la penitenza,

il

batte-

Sede vac
sort
i

dieci mesi, e dodici giorni,


(s.).

simo.
fu poi
nel

decreto di questo Pontefice

BONIFACIO IV

Papa LXIX,
,

natali in Valeria, citt del-

l'Abruzzo nel regno di Napoli


era
figlio di

ed

Giovanni medico. Dopo

monaco benedettino nel s. Sebastiano di Roma, fu creato prete Cardinale. Non appena venne eletto Pontefice, ai 25 agoessere stato

monistero di

sto del

608, che convert

la

casa

in

un monistero,
Consacr

il

propria quale di

magnifici doni venne da lui altres


B. V. ed Panteon fabbricato da Marco Agrippa, genero di Augusto, e che dedicato poscia da Gregorio IV, neir834, a tutti
arricchito.
tutti
i

alla

ss.

Martiri

il

confermato da Urbano II , 1096. Bonifacio govern sei anni , otto mesi, e dodici giorni , e mor ai 7 maggio del 61 5. Il martirologio romano , e quello del Maurolico ne fanno memoria a' 25 maggio. Fu sepolto nel Vaticano tra la porta Ravenniana e quella del Giudizio, ove poi Bonifacio VIII gli eresse \\n nuovo altare , che poi fu distrutto nella fabbrica della nuova basilica. Paolo V, come n' ebbe trovate le ceneri, a' 20 ottobre i6o5, le ripose in un'arca nuova, e le fece trasportare con solenne pompa all'altai-e di

santi,

dei quali in quell' occasione


la

insti tu

festa

oggid

si

chiama

Tommaso apostolo. La Santa Sede vac cinque mesi, e dodici giorni.


s.

volgarmente s. Maria, della Rotonda, dalla sua forma. Presi dipoi da


molti
cimiteri
di

BONIFACIO V, Papa LXXI


figliuolo di

Giovanni Fummini, conativo


di

Roma
ss.

ventotto
,

me

scrivono alcuni, era

carri di corpi dei

martiri
la

li

ri-

pose in questa chiesa,


ci fu appellata tyres.
s.

quale per

Maria ad mara
questo

M. Polono

attribuisce

Pontefice l'instituzione della

comme-

Capua, o piuttosto di Napoli. Il perch era il nono Papa napoletano. Essendo gi Cardinale di s. Sisto fu eletto a' 28 dicembre del 619, Pontefice. Bentosto, attesa la graa copia dei preti, comand, che niuno
fosse

morazione di tutti i fedeli defunti, che per Pietro de Natali bus dice instituita dopo la festa di tutti
santi,

fregiato di tal dignit, se


la

non

dopo

morte

di

vm

altro.

inoltre solamente a' preti

Permise ed ai dia-

comunque

Sigiberto,

all'an-

coni di toccare le reliquie de' santi,


e nelle chiese e ne' luoghi sacri apri

no 998,

la riferisca

ad Odilone, ab-

bate cluniacense, e Pietro Galesino, nelle note al martirologio, ne faccia autore il Pontefice Giovanni XVI

sicuro asilo ai rei, rinnovando

ca-

noni antichi
predecessori.

ed

decreti

de' suoi

per r insinuazione del medesimo ab-

Egli era di

singoiar piet

affa-

1}

o .\
fonilo

BON
ed
il

i5
Quin-

hi li l e

clemen7a, e dopo aver gover-

clero di quel regno.

nato cinque unni e dicci mesi, mor

di

per tanti suoi meriti, venni; elet-

prima del 22 oUobieC25. Fu sepolto nel Valicano, e la S. Sede vac cinque giorni soltanto, dappoich non fu d'uo[X) aspettare da Costantinopoli la confcitna
rio
I,

Papa, a' 24 dicembre I2g4, in Novo presso Napoli , avendo s. Celestino V, suo predece.s.sore
to

Castel

rinunziato

del seguente Pontefice

Ono-

formalmente al Papato. V. RiNU.NZiA AL Pontificato.

facolt
siu'ca

essendone stata impartita la dall'impeiatoro Eraclio all'edi


in

Non
ri.scono

scn/a ripugnanza,
gli

come

a.sse-

autori contemporanei, ac-

Ravenna, che

allora

si

tro-

cett (gli la
ai

suprema
i

dignit. Pertanto

vava

Roma.
VI, Papa

2 di gennaio

29.5, part

accompa-

EOINIFACIO
logia

CXV. V.
Crono-

Antipapa XIV. e l'articolo


i

de'Romam Pomekci. Qui giolegittimi Papi, va avvertile, come

gnato da Carlo II re di Sicilia e da Callo Martello suo figlio re d'Ungheria, alla volta di Roma, ove fu consacrato e coronato dal Cardinal

per non alleiare la loro cronologia, lasciarono, che il nome di alcuni


antipapi figurasse nella cionologia di
quelli

canonicamente

eletti.

Matteo Orsini, primo diacono, ai 16 gennaio, comunque altri dicano ai 2 3. deduccndolo dalla enciclica del medesimo, con cui d parte della
sua esaltazione
e
ai

EOJNIFACIO VII, Papa CXL.


V. Antipapa XVII.

principi cristiani

BONIFACIO
lani
,

Chiamavasi prima
nativo
di
di

Papa CCI. Benedetto CaeAnagni. Fatto caVili,


,

che riportata viene dal Rinaldi all'anno 1295, num. 7. Tale coronazione segm con una pompa per lo addietro inusitata, ed il suo pas.saggio

nonico

Todi

di

Parigi

di

dal Vaticano alla basilica

la-

Lione e poi

della

basilica vaticana,

teranense fu sopra

modo
,

magnifto.

divenne puie avvocato concistoriale,


e protonotario apostolico, finche, nel

Montato

in

una chinea

che adde-

1281, da Martino IV fu creato in Orvieto Cardinal diacono di san


Nicol
prete
sotto
in

stravano a piedi i mentovati due re, solennemente giunse il Pontefice in

carcere
ss.

Tulliano
e

indi

Laterano, ed ivi fu intronizzato. Furono sue prime cure di pacificar


l'Italia, ridurre
la

de'

Silvestro

Martino
i

Sicilia

al-

Nicol

IV.
la

Il

Papa Martino,
la-

l'ubbidienza della Santa Sede, mettere in concordia


di
i-a,
i

che conosceva
lenti

destrezza ed

due
,

re Philippe

di

Bonifacio, lo sped legato al


Sicilia

Francia ed Odoardo d'Inghilterdissuadere Alfonso


re de' rodall'assalire colle

re

Carlo di
quei

per ritrarlo dal

duello col re di Aragona, e per

manman-

mani
cia
;

tenere
alla

popoli
;

nella divozione

annientai-e le
citt

armi la Franfazioni, che desocristiane


;

Chic-a

Romana

poscia lo

lavano molte

ricon-

d similmente in Francia, col Cardinale Gerardo Bianchi per istabilire la pace tra quel re ed Odoardo re d'Inghilterra, e per difendere
i

durre
della
la

greci

scismatici

all'unione

Chiesa

Romana,
nel

e ricuperare

Terra Santa, donde


i

erano
i'?9i.
tra

slati

scacciati

cattolici
la

diritti

della

Chiesa. Nicol
altri

IV

dc-

Conchiiisa
re di
Sicilia

pace

Carlo

II

pulollo con

esaminare e sie nate tra Dionisio re di Porto-

due Cardinali ad comporre le controver-

e Jacopo re di Ai^go-

na
sto

colla cessione, per parte di

que-

secondo, di

qualsivoglia diritto

iG
sopra
i2>f)5,

BON
la
Sicilia,

BON
di
il

Bonifacio, nciranno
cui

tutte le facolt,

e fond ancora

lev
le

l'intertlelto,

erano

sottoposte

terre
gli

del re di

Ara-

vescovato di Nocera de' Pagani in Napoli, erigendo in vescovato ad un

gona, assolvette
le

ecclesiastici dal-

tempo

la

badia
ntilla

di

s.

ricompensa della cessione fatta, promise a Jacopo la Corsica e la Sardegna: isole, che nel
censure, ed, in

Fredeles,

citt

di

Francia;

fmalmeiite
di

Antonio di Pamiers in fece la prima


Cardinali.
il

promozione

diciassette

1297, con una bolla gli conferm appieno, merc un feudo annuale di duemila marche d'argento. E co-

Vedeva
zioni,

Bonificio, che

clero era

da' principi molto gravato d'imposi-

n erano rispettate

le

immuLaon-

me

alcuni procuravano

di sturbare

nit a quel ceto convenienti.

quella

pace
al

il

Pontefice

fulmin

contro di

essi

la

scomunica, conceo pregasse

dendo

contrario indulgenze a chi


ristabilirla,

procurasse di

de con una bolla datata in Anagni settembre del 129G, decret, a' 2 che i re ed i principi per qualunque pretesto, senza il consenso del
I

con tale intenzione. Rimesso perci Carlo II nel possesso della Sicilia
giui' in

Sommo
sigere

Pontefice,

non potessero
decime,
ai

e-

da' chierici le
di

sotto

Roma

vassallaggio e fedels.

pena

scomunica tanto
stessi.

principi,-

t a Bonifacio, nella chiesa di

Sa-

qiianto ai chierici

Tuttavolta
la

anno 1295, e rafferm r atto con un suo diploma.


bina, nello stesso

nell'anno appresso, a favore del re di

Francia, prescrisse non essersi estesa

Richiese di piti al
sere assolto da

Pontefice di es-

proibizione ai volontari donativi dati

corsa

per non aver


alle

qualunque pena inpienamente acondizioni

o per
tanto

la difesa del

regno, o pel
Pontefice

ri-

scatto del re e de' figliuoli suoi. Frat,

dcmpiuto
gia

ordinate

trovandosi
i

il

in

nell'investitura.
,

il

Cardinal
Sicilie,

Borpa-

Orvieto, agli

agosto del

1297,
re
di

Storia
176.

dal dominio tciiporalc

canonizz

s.

Lodovico

IX,

delta Santa Sede nelle

gina
ce

Francia, morto in Tunisi nel 1270 (P^. s. Lodovico IX). In quel tempo

Rassicurata per
alla
Sicilia
,

tal

modo

la

pa-

scomunic Enrico \I1I re di Danimarca, e condannollo a quarantano vernila marche d'argento a favore delLunden, perch, a l' arcivescovo di vendicare la morte di suo padre Enrico VII, avea quel re fatto moBonifacio
rire
l'assassino,

che

era

nipote del

cominciavano a manifestarsi le difColonnesi, fei'cnze tra il Papa ed per cui a questi secondi fiuono conbeni, condannati vennero fiscati i come scismatici e costretti ad uscir di Roma. F. Colonna Famiglia. Ricorrendo per i due Cardinali Colonna a Bonifacio, nel settembre 1298, li accolse benignamente in Riei

detto arcivescovo di Lunden, ed a-

ti,

gli

assolvette dalle
li

ecclesiastiche

vea (alto incarcerare l'innocente prelato,

censure, e
primiera.

ristabili
ribellatisi

nella dignit
di

in qualit di complice.

Ma

bel

nuo-

Nello slesso anno ordin quel Pontefice,

vo

al

Pontefice, egli rinnov le pei

lebi'asscro
ss.

che in tutta la Chiesa si cecon rito doppio le feste dei Apostoli Evangelisti, e dei quattro
\i fosse

ne medesime, distrusse

loro feudi,

tra' quali contavasi la citt di

Pale-

strina, spianata perci interamente, e-

principali dottori, volle che in

ma

Rouna generale accademia

rigendosi sulle sue


citt delta citt

mine una nuova Papale, che dipoi

LON
riactjuistj

RON
fli

17
il

l'antico

nome

PiilesI li-

pa

celebrato

dopo
vi

suo
a'

li torno

na, al restituirsi le
nesi,

(lif,'!)!!;!

ai Coloii-

da Anagni, e

Ibrm,
(pial(;

6 noveml'iiani

per opera

tli

Uciicclctlo

XI

Clenieiile

V.
vedendo,
per
nel
line
dt.l

bre la celebre sanctain nella


,

costituzione
,

afllne di ri-

Bonifacio

secolo XII 1, giungere a


ti

Roma
il

molgiua

pellegrini

uc(jui.sl;ire

bileo,

che

una
la

tiadizione

ricorda-

va
chi

acquistarsi
visitasse

ogni

a-uto

anni

tomba
,

del

prin-

cipe degli
la

Apostoli

rafltjnn quel-

conFrancia oppressa, dichiar e defin, non potersi dire senza colpa di eresia, che i cristiani tulli non siano sogf^etti al Papa, e scomunic quanti aveano impedito a chiunque si fosse di andare a Rosiglieri

stabilire l'autorit Pontificia dai

di

con legge perpetua di cento in cento anni, che poscia fu ridotta da Clemente
plenaria

indulgenza

ma.

In questo
,

mezzo
le
si

il

regno di

Francia
tefice

gi per

troversie interdetto,

accennate condiede dal Pond'Austria, figlio

VI

Paolo li a venticiuijue. V. Anno Santo. Senonch, nel 3o i, le controvera


e
i

cinquanta,

da

ad Alberto

dell'imperatore Ridolfo (/^. Austria).

sie

insorte tra

il

Papa ed

il

re di

zie.

Ci gU cagionava maggiori inimiciAnzi, stimandosi poco sicuro in

Francia l^ilippo IV, detto // Bello^ per cagione deiranzidetta bolla, in lljr-

Roma, torn

un'altra volta in Ana;

gni sua patria

ma

Sciarra Colon-

erano scomunicati principi, che esigessero, ed i chierici, che pagassero cosa alcuna a titolo di gravezza, diedero luogo a molti avvenimenti, che per brevit qui si tralasciano, e che veder si possono
'/a

della (juale

na ed il mentovato Nogaret, perfido consigliere di Filippo dopo aver corrotti con denaro alcuni domestici del Pontefice ed i principali di quella citt, vi entrarono con gente armata gridando: muoia il Pa,

nell'autore del trattalo dello

svi.siiia

pa
cia,

Bonifacio, e

t'/ivz //

re di

Fran-

tradotto

dal francese, cap. 7, i pubblicato in Roma nel rvSS; nel


p.

Bianchi,

t.

li

lib.

VI

6 e

seg.;
alal-

ed ai 7 di settembre j3o3, mentre Ronilcio era attento a scrivere il decreto della nuova scomu-

nello

Spendano, Annal. eccles. l'anno 1296 n. 4; nel Rinaldi


n.
vet.
lib.

nica contro il re di Francia, decreto, che doveva essere pubblicato nel gior-

l'anno stesso
discijd. par.

22, 24, 2 5, e nel


et
I,

no seguente
assalirono
essi
le,
il

della INativit di

M. V.,
Papa-

Tommasini, De
3,

now eccles. cap. 43 9.

suo palazzo. Avendolo


assiso sulla sedia

veduto
rivestito

In

mezzo a ((uegli avvenimenti, in un solenne parlamento fatto a' i3 giugno !3o2, fu il Pa|)a iniquamente accusato da Guglielmo de
Nogaret, di simonia, di ateismo e di magia, e furono esiliali tutti vei

degli

abiti

pontificali,

colla
egli

il

corona in capo {alla quale fu primo che aggiungesse il secerchio) e colle


incrocicchiate in
la

condo
Chiesa

chiavi della

mano, ab-

bandonato da tutta
(cio
tli

sua famiglia

scovi,

teologi

ed
di

dottori, che
i

a-

e dai Cardinali, fuorch da tre di essi

vevano ricusato
timenti
del
re,

abbracciale

seu.
essi

Sabina, Pietro di Spagna,


di
toccarlo,

vietandosi

ad

e Boccasini, poi suo Auco^'ssore), nessu-

eziandio di recarsi a
sistere

Roma

per as-

no ardi
per
essi,

u altro
il

si

fece

ad un
11
\^;l..

concilio,

a cui erano

che depredare

tesoro

Ponil

chiamati.

concilio fu per d;d i'a\i.

Idicio,

ed ingiuriare collo

parole

i8

CON
peisino di
in

BON
4 da Giovanni de
un'
altra
vita

PonteficCj minacciandolo
farlo

Rossi benedetcol titolo

depone, e condannare da un

tino

concilio generale.

vita et rebus gestis Bonifacii


i

De Vili
:

Pentiti per
triotti

non mollo dopo


ed

padal

di Bonifacio,

eccitali

pars altera, altera defenclit. Monsignor Nicol Wiseman


del vicario

in-

Cardinal Luca Fieschi, corsero alle


i nemici del Pane uccisero ed altri ne imprigionarono, tra i quali il Nogaret medesimo. Se non che il Poninaudita clemenza fece tefice con mettere in libert quest'ultimo quando pot ritornare a Roma, ove accuorato per le sofferte ingiurie, dopo trentaselte giorni, dacch era stato arrestato, mori agli ii ottobre i3o3, avendo governato olio anni, nove mesi e diciotto giorni, e fu sepolto

glese vescovo mellipotano, coadiutore

armi, sbandarono
alcuni

apostolico

del

distretto

pa,

centrale d' Inghilterra, e gi rettore

del collegio inglese

in

Roma
a'

nelreli-

r adunanza

dell'

accademia di

gione cattolica, tenuta

gi^'g"^

1840, recit una dissertazione, intitolata: Difesa di vani punti della %'ita di Bonifacio Vili , la quale merit pubblicarsi colle stampe, ed inserirsi negli encomiati Annali delle

scienze

religiose y

compilati

dal

chiarissimo e benemerito abbate

De

in

Valicano.

Fu
le

Bonifacio Vili famoso giure-

Luca, nel voi. XI, n. 32 di settembre, e ottobre 1840, articolo Vili.

consulto, prudente e

letterato. VolIddio vendicare l'onore di questo

Pontefice

diffamato

dalle

calunnie

de' suoi avversari (principalmente

da

quella di aver
pria
gli

lui
la

rosicata

la

pro-

Ecco quanto ne scrisse il n. S' del Diario di Roma del i84o: Il -V detto prelato prese con molta erudizione a rischiarare alcuni punti del Papa Bonifacio Vili , maj >

carne per

rabbia prodotta-

larnente sfigurati

da

varii storici.
le

dall'eccessivo dolore), col castiga-

'

Dopo aver
che
rati

compartite

debite

re la citl di Anagni, che ancora porta il peso del suo stato, non essendo pi potente e florida come prima, e col farlo comparire intieramente in-

'

lodi a quegli scrittori protestanti,


a' nostri giorni si

>5

sono dichiadei

valenti difensori

romani

" Pontefici, " gesse


.^>

facea

voti

perch sor-

corrotto nell'anno i6o5. /^.Leandro

un

altro egregio

campione
il

Alberto nella sua Descrizione d'Italia, Roma i55o.

a mettere

nel vero

suo lume
di

^
->

grandioso

carattere

Bonifacio
dalle nere

Amorevole
facio

co' suoi

parenti, Boniascrisse al sa-

Vili

a vendicarlo
di cui

Vili quattro ne

->

calunnie,
bersaglio

fu misei'amente

cro Collegio, cio Leonardo Patrasso suo zio maternOj Jacopo Tornasi

'

'

in vita e dopo morte per l'inimicizia del Nogaret, e del-

Caetani, Jacopo Caetani e Fran-

cesco Caetani.
detta

V. Caetani famiglia,

5 r Alighieri , e pei politici parteg giamenli dei secoli XIII, e XIV,

Nella libreria del


si

comunemente Gaetani. Ges di Roma


questo Pontefi-

conservava manoscritta in tre tomi


scritta

ed intanto egli stesso venne tracciando maestrevolmente la via che > si ha da tenere per giungere a
>

>

in foglio la vita di ce

'

questa meta.
le

tre punti limit


il

da monsignor Cristoforo

'

dotte sue investigazioni luogo, che

chia-

Gaetani vescovo di Fuligno, ed in Roma fu pure pubblicata nel iGSi

rissimo disserenle.

-1

mo

il

Prov in priMosheim, ed il

IJON
>

liON
gian
il

19
la
i

Sismondi
errali

vanno
(

di

lunga
Cai'di-

>

neirafTcrmare clic
l'unifacio
),

evidentemente che " de' Colonnesi verso


,

tirannide

proprii pala

nai Gietani

indusse
il

"

renti

il

loro parteggiare per


la

Celestino
lo
,

rinunziare
le

i'apa-

" casa d' Aragona, e


>'

loro aperta
,

e che
;

v' iiipicf^

arti

pi

ribellione

al

Pontefice

spinsero
all'asse-

vili

giacch so consullalo avesselo

> "
^'

suo

malgrado Bonifacio

ro
rio

Tolomeo Lncense,
,

Slef'ane-

Egidio Colonna, e l'autore


della
vita
di

dio di Paleslrina , e alle conseguenze, che ne derivarono. Parl


infine del sacrilego attentato

anonimo

Celestino,

>>

come

sciitlori quasi tulli

contemporanei

')

messo

in

Anagni

dal Nogaret

a quell'avveninienlo e per nulla liavrehbono gii a Bonifacio Vili,


conosciulo, che Celestino

dai Colonnesi
rettific

contro Bonifacio, e

ebbe

sempre

in

animo

di rinunziare

che niuna cosa pot mai rimuoe che se verlo da quel pensiero Cactani da lui interpellato non il biasim quella determinazione,
;

quanto erroneamente si Sismondi intorno alla morte di lui, facendo vedere, che questa fu degna di un vicario di Cristo, e venne nobilitata dall' e>

dice

dal

-'

" sercizio delle pi belle virt--.

BONIFACIO

IX, Papa CCXI, dap-

lo

lece

per

liberare

i'

animo
al

del Pontefice dall'ognor


te

crescen-

prima chiamato Pietro Tommazelli nacque in Napoli da nobilissima famiglia,

inquietezza
i

cxl

unanimi
11

ma

per altro
piet

assai

povera.
stu,

suo furono
poi della

sentimenti dell'inte-

Cresciuto
dii,

nella

negli

ro collegio de' Cardinali.

tromba
per

suono adoperato dal


a

fu fatto canonico di

Napoli

sebben assai
in

giovinetto

conciliatasi

Cactani
te a

indurre Celestino

quell'atto, e le olTerte

da

lui fat-

Carlo re di Napoli per ave-

re

il

Papato, non sono altro che


dai

sogni immaginati
l'onifiicio,

nemici

di

Roma la benevolenza di Urbano VI, venne dichiarato protonotario af)ostolico, e poi decorato, nel i38i, della porpora Cardinalizia colla diaconia di s. Giorgio in Velabro la quale
,

e ripetuti

golfamente
i

cangi in seguito col titolo di sant'Anastasia.


la

dai

due
si

succitati

scrittori,

quali

Morto
de""

il

Papa Uibano,

non
volte
di
.s

cin-ano

punto

di

scanda-

porzione

Cardinali rimasti in

gliare nelle verit storiche

quante
destro

Roma
elesse
li,

a lui fedeli nello scisma progli

loro

si

presenta
Pontificato

il

dotto da Clemente VII antipapa,

poter dir inale dei Papi. Pasquindi


al

per successore
di

il

Tommazelpiet,
i'ie-

di
le

lui

come uomo
di zelo e
si

molta
il

e accennate brevemente
tiplici

molfeli-

no

prudenza,

novello Ponle .san-

negoziazioni, eh' ebbe


coi

tefice

diede a tranquillare

cemente

principi

colle

re-

guinose discordie, che ardevano nei


suoi
stali
;

pubbliche

Ic'suoi

tempi per metche


lacera-

per se

le

cure di Bo-

ter line alle

guerre

nifacio
pili

vano
sa
coi

la

societ,

venne

alla conle;

non sempre cblxMO sortito il felice effetto, non possiamo acapai'biet de' ri-

di

l?onifacio coi

Colonnesi

e
dei

scriverlo che alla


belli,

pi autentici
,

documenti
avvalorati

che profittavano del

lagrime
il

conlcmporanci
critica,
la

dalla

vole scisma avignonese. Infatti


lalesta de' Malatesti
tosi

Ma-

e dal raziocinio, giustife


,

condotta del J*apa

e mostr

per

le

prima riconcilia premure del Papa, e di lui

20
assolto, indi

BON
altro
fu
tefice

BON
sventata, il Ponconferm alla Santa Sede il fioumo governo della citt, fino allora vacillante, ed elesse magistrapresto
i

no velia mente ribellato; i perugini sommessi alla Santa Sede e visitati in ricompensa dalla sua stessa
j^ersona, e di poi ricaduti nella livolta,

fanno bastantemente conoscere


tivit

l'at-

ti

a suo arbitrio.

Conferm reieBaviera
eletto

del

Pontefice

pel

de' suoi sudditi. Egli

ben essere conferm Bo-

zione di Roberto di
re de' romani
ni
di
;

fece

due promoziosolenne-

logna nell'ubbidienza alla Santa Sede, le diede in feudo altre citt, e

Cardinali; canonizz
s.

mente
egli

Brigida, ed approv l'uni-

{nferm Ferrara agli Estensi. Assolvette la Marca d'Ancona dalle censure incorse nel seguire le parti dell'an-

versit di Ferrara.

fece col consiglio e

Molte altre cose con l'opra,

e molto pi con l'esempio


ta
illibata

duna
che

vi-

tipapa Clemente VII, e nulla omise

per

modo

tale,

as-

per condurre
fece

quel traviato co' suoi


successore
il
i

salito

nel seno della cattolica unit, locch

da grave morbo per cui gli venne suggerito siccome certo rimedio
le
il

eziandio

col

Bene-

perdere
;

la

pii

cara di tutte

detto XIII. Infatti ebbe


di

conforto

sue virt
i

sagrific a questa

ricondurne molti, tra vanni e Nicol Colonna


tani
,

quali Gioe
i

volentieri

suoi giorni. Infatti


di

ben mori
^
^^^

Cae-

nel

primo
gli

ottobre

14^4
i

ed allora con paterno affetlagrime di consolato spargendo zione, stese il padre comune la mano del perdono e tutti riconcili
colla

sepolto nel Vaticano,


telli

ove

suoi fra-

fabbricarono quale
proibii

un magnifi quel

co deposito. Bonifacio
tefice,
il

Ponbeni
si

che
in
,

Chiesa.

vero che viene im altres\ indubitabile

delle chiese

e de' luoghi pii


,

po-

putata a Bonifacio troppa bramosia


di denaro,

tessero
teusi
le

affittare

dare

enfi-

ma

pei-

pi

di
si

tre anni

e che riceve-

che
si

le spese necessarie

per difendei'anti-

loro rendite

potessero

dalle ostilit

del

possente

re

papa e del suo numeroso partito, affine di ricuperare le terre della Chiesa usurpate da' tiranni di que' tempi erano esorbitanti e non si poteano sostenere co' soli fondi par,
,

quegli eziandio che

prima del tempo annuale. Fu istitu le annabenefizii, i te, ordinando che tutti quali fossero conferiti per la Santa Sede dovessero pagare al fisco Poni

tificio

pei

bisogni della

Chiesa

la

ticolari,

ma

sibbene

colle

pubbli-

met

delle rendite del

primo anno.
cele-

che imposte. Molto


ristabilire

egli contribu

a
di

Fu

l'unico

Papa, che abbia


santi,

Ladislao

assoluto
sin

re
1

brato due anni

nel

Sgo

Napoli
fatta

perci

avea
la

dal

894

i4oo.

P^.

Anno Santo.
(s.),
,

predicare
d'

crociata
di
lui

contro

BONIFACIO
lo della

detto l'apostotrasse
i

Lodovico
ti

Angi

emulo a
sta-

Germania

natali

quel trono, e perci nemico, e for-

a Crediton o Kirton, dopo


del
secolo

la

met

provvidenze dispose ne' suoi


affinch questo principe

settimo.

Fino da' suoi


gusto per mostrava desilo

ti

non

ten-

pi teneri
le

anni

sentiva
e

tasse

d'impadronirsene. Nell'occasio-

cose del cielo,


di

ne
.sa

di

una congiura nata


per opera

nella stes-

derio
gioso.
i

abbracciare
sulle

stato reli-

Roma

dell'

antipapa

Ebbe

prime a sostenere
il

Benedetto XIII, e di Martino re d'Aragona suo fautore, la quale per

rifiuti

del padre,

quale in setale
il

guito,

conoscendo

esser

vo-

fON
permiso di seguire la sua vocazione. Per la qual cosa giulivo Bonifacio entr nel moniJere di
gli

B
rono
i

ON
il

21
santo apostolo

Dio,

luoghi, ove

esercit la sua missione, ed

ebbe

il

conforto di battezzare molli inldeli.


cristiani Rassod nella loro fede ne avea nella Baviera, e nelle provincia vicine alla FranDopo la morte del re della cia.
i

stero di Escancester,
ter.

ovvero d'Exe-

Lo

studio, unito alla preghiera,

dei quali ve

alla

meditazione,

di mortificazione,

ed alle pratiche erano gli esercizii

di questo pio religioso, quale dopo tredici anni, fu mandato nel monistero di i\titcell. Comil

quotidiani

pito

appena

il

trigesimo
,

anno
le

di

Frisia, si condusse in questo paese, ove di concerto col santo vescovo Willibrordo, acquist molli seguaci alla croce. Ma avendo inteso, che
si

et

fu fatto sacerdote

e da quel-

divisava

di

farlo

successoi'c
ei

del

l'epoca in poi tutte impieg


forze nel ministero
della

sue

vescovo di quella regione,

l'ab-

parola, e

mi
1

procurare

la

salute delle anime.

vescovi delia provincia

aveano
si

di

lui

grandissima stima, e
consigli

valevano
gli

de' suoi
d'

in

tutti
il

affari

importanza.
Bonifacio

Ma
si

desiderio, da
principaldi re-

cui

sentiva

ed una ove a molti confer il battesimo, ed eresse dei templi sulle rovine del paganesimo. Il Sommo Pontefice Gregorio II, avendo avuto contezza di tutto ci, scrisse a Bonifacio una lettera, colla quale gli
l'Assia

bandon, e percorse
della Sassonia

parte

mente animato, era quello


carsi

ingiunse di ritornare a
egli

a predicare
nazioni
,

quelle

vangelo presso che giacevano seil

a questo
avei'gli

dopo

Roma. Obbed comando, ed il Papa, domandata la sua profu

polte nelle tenebre e nell'ombra di

fessione di lede, lo consecr vescovo.

morte.

Ottenutone

il

permesso dai

Non appena
nel

insignito di questa

suo abbate, nell'anno 716, si mise in viaggio verso la Frisia. Giunto che fu ad Utrecht, che n'era la
apitale,
la
si

dignit, fece ritorno nell'Assia, ove

luogo
in

in

cui

sorgeva
di

un' alta
Pietro.

quercia sacra a
cappella

Giove, innalz una

present al re per aver

onore

san

libert di esercitare

stero;

ma

questa

gli

suo minivenne negata,


il

Eresse dalle fondamenta alcune chiese, ed in Orfordt mise in piedi

un

e perci fece ritorno al suo Ordine. J^oco ilopo l'abbate cess di vivere, e
tutti

monistero.
eh' egli

Tanti erano
al

seguaci
,

acquistava

vangelo

voleano

che

Bonifacio
ci
il

gli

non potendo da
al loro

s solo

che provvedere
scrisse

succedesse;

ma tanto esserne esonerato, che

fece

per

bisogno spirituale,
cui

in

vescovo di
ufizio

Inghilterra
ratori
,

per ottenere dei coopepose neir Assia e nella Gregorio HI, nel ySa,

VVeinchester ne accett la rinunzia.

La br na
missionario

di esercitare

l'

di

Turingia.

g' infedeli presso di giorno in giorno diveniva maggiore

lo regal di

un

pallio, lo fece arci-

vescovo e primate di tutta l'Alema-

Bonifacio,

il

tpiale recatosi

a Ro-

gna, e
nollo
in

dopo qualche anno, nonji-

ma,
Papa
e a
gli

presenlossi a
la

(rcgorio 11, per

domandargli
gli

sua benedizione.

fece

benigna accoglienza,
il

concesse
i

potere di predio^-re
idolatri
dell'

tutti

popoli

Ale-

della Sede Apostolica Alemagna. Il duca Olidone lo chiam in Baviera, allnch ponesse riparo a molti abusi. Alloia non eravi in quel regno, che il solo

legato

magna.

La Bavieia

e Turingia fu-

vescovato di Passavia;

Bonifacio

22
na,
dal

BON
che
ottennero
i'

BON
di recare la luce della verit a quei

stabil quelli di Frisinga e Ratisbo-

approvazione

popoli

di

Alemagna
uniti

medesimo Gregorio III, nel ySg. In seguito fond un vescovato ad Erun altro a fort per la Turingia
,

non

si

erano

allo

che ancora stendardo

della croce. parti pi

Si rec

pertanto nelle
Frisia
,

remote della

ove

Caraburgo, che poscia fu trasferito a Paderbona, per l'Assia, un terzo a Wiirtzburgo per la Franconia ed un quarto ad Eichstadt nel pastinato di Baviera. Celebr due
concilii,

convert molti infedeli ai quali, do-

po aver amministrato
promise
di

dare

la

il battesimo, confermazione

nella vigilia della Pentecoste.

Siccome
li

l'angustia della chiesa


tutti

non

potea

uno

dei quali in

Alemagna
Leptines

capire,
i

il

santo stabil di racun' aperta

r altro in

Lessincs

cogliere

neofiti in

cam-

ch'era un palazzo dei re d'Austrasia


;

pagna
gli
si

presso

Dockum
,

Meninfedeli

e presiedette eziandio al sinosi

tre disponeva ogni cosa

g'

do, che

tenne in Soissons. Sicco-

scagliarono
,

contro colle armi

me non
fu dato

avea
il

una sede
di

stabile, gli

alla

mano
altri

e lo tagliarono a pezzi

vescovato

Magonza

che fu innalzata
poli,

nell'anno

al grado di metroyji, dal supremo


il

gerarca Zaccaria,
le

quale
di
,

le

sottomise

cinquantadue cristiani, nel giorno 5 giugno dell' anno ySS. Il corpo di lui fu deposto da s. Lullo nel monistero di Fulda. Molli miracoli

con

sedi vescovili di Colonia, di


,

Ton,

comprovarono
,

la

santit

di

gres

di

Utrecht

Augusta

di

Bonifacio

di

cui

Bullaudisli

ne

quelle che e di Costanza erano state erette da Bonifacio, nonch quelle, che dianzi erano state

Coir

diedero

la

storia.
( s. )
,

BONIFACIO
maldolese,
il

martire caan-

quale chiamavasi
la

soggette alla sede di Treviri


,

quali

che Brnnone, traeva


delle belle lettere
lui dalle

sua origine da

Spira e Vorms. sono Strasburgo In quanto a Colonia, conviene osservare, che questa in seguito fu
eretta
lardi

illustre famiglia di Sassonia.

Lo

studio
in

non fu disgiunto

pi nobili virt, alle quali tanstato religioso.

in

arcivescovato,

come

piit

to sentivasi inclinato, che decret di

avvenne di Utrecht. Bonifacio chiam dall' Inghilterra degli uomini


rispettabili

abbracciare

lo

Otto-

per

la

loro

santit
,

ne III imperatore lo fece cappellano di corte , e gli diede molte dimostrazioni


di

fond
da.

un' abbazia
,

Fidislar

ad

stima

di

affetto.

Amemburgo

ad Ordorf ed a FulQuantunque egli fosse molto


ai

Non
re, la

s'

invan Bonifacio di tanto onoeserci tossi in quella vece nel-

ma

occupato nel provvedere


delle

bisogni

pratica dell' umilt e della


,

mor-

chiese

dei

mo;iisteri

per

tificazione

unita alle pi

.'

ivorose

opera sua edificati , tuttavolta estendeva il suo zelo anche ai pi remoti paesi, ed a quelli specialmente
ov' era nato.
flitto

preghiere.
chiesa di
sentissi
s.

Entralo im giorno nella


Bonifacio martire, tutto

acceso dal desiderio d' incon-

Senonch essendo afsi elesse a sucda infermila cessore s. Lullo monaco di Malmesbury, la qual nomina venne confermata da Stefano II. Egli per non desistette dall' affaticarsi , affine
,

trare la morte
ligione.

per

difesa della
s.

re-

Le rare
quale
si

virt di

Romual-

do,
nel

il

era recato alla corte,

998,

lo fecero risolvere

ad abbracsanto ab.

ciare l'istituto

di lui.
di

Il

bate lo accolse

buon erado

BOi\
non pass mollo tempo
be quaiilo
di
fosse perfello
.

23
di

clic

conobfnte

nella celebrazione dell'incruento sacrifizio


,

Io spirilo

si

present

nuovo a
gli

Bonifacio

Questi

soventi

queir orgoglioso sovrano. Questi


vangelo
pialora egli

non

mangiava
si

settimana,

cbe due volte pei avvoltolava fra rovi


i

pi'omise, che sarebbe pei' credere al


,

avesse attra-

e le pungenti orliohe,

usava
lo

le

pi

versato un gran fuoco senza solrir-

rigorose discipline.
Ja

Ma

zelo per

salute

delle

anime

io

animava

per modo, che s'indusse a pregare il suo superiore, che gli volesse concedere
la
le

Dio oper questo prodied allora il re abbracci il cristianesimo con molti altri suoi vasne
lesione.

gio,

salli.

Ma

questi

progressi accesero

grnzia di recarsi
verit
della

a disse-

minare
coloro
nelle
,

lede presso

che

miseramente

giaccano

tenebre della
il

tone

permesso,

Giovanni XV 111, fermalo nella sua nobile risoluzione, gli diede un breve, per cui poteva essere ordinato arcivescovo qualora avrebbe comiiicinto la sua missione,
l^onitacio

idolatria. Avuand a Roma, e dopo averlo con-

sdegno que' barbari, i quali non potendo venire a capo di slnigar sene, lo decapitarono nell'anno 1009, e con esso lui onorarono del mardi

tirio

altri

diciotto cristiani.

tirologio

romano
ai
s.

fa

11 marmenzione di

san

Bonifacio nel

gno, nonch
il

giorno 19 giui5 di ottobre sotto


,

nome

di

Brunone

locch certrasla-

tamente accadde per qualche


zione delle sue reliquie.

animato da
all'
il

religioso zelo

diede

mano
,

aratro, e con molto

BONIFACIO (s.), martire.


eroe del vangelo pass
la
i

Questo

fervore intraprese

nuovo

ministero.

primi anni delvizii;

Le

falichc

punto non

lo

che dovette incontrare sgomentarono, ne lo disprussiani fuiono


nella

sua vita in mezzo a molti

ma
un

seppe

conservare

mai
,

sempre
e
,

tolsero dalla pratica delle sue austerit

e preghiere, cui
egli

primi,

cuore compassionevole Illuminato dalla grazia


za,

liberale.

si

avvide
la col-

ammaestr
,

dottrina

dello stato lagrimevole di sua coscien-

di Cristo ma poco fu favorevole r esito delle sue fatiche. Per la qual cosa seguendo le istruzioni del van-

e stabil di abbandonare
pii

pa, e di piangerla colle

amare
inteso

lagrime di penitenza.

Avendo

gelo,

and a predicare
, i

sulle frontie

re della Russia. Gli abitanti di questa nazione

quali

selvaggi,

ricusarono

erano barbari di porgere

che neirOrienle molti cristiani incontravano il martirio , stabil di prender seco gran somma di denaro
,

per comperare
di que' santi

dai

carnefici

orecchio alle parole del santo, e gli proibirono di predicare. Bonifacio,


niente curando
presenlfissi
al

corpi

martiri.
,

Tarso,

capitale della Cilicia

fu

il

luogo

questa

proibizione

ove

egli

reco.s.si.

Appena

vi

giunse,

re di

vincia,

il

(piale,

una piccola proprevenuto dalla di-

corse al palazzo del governatore, che stava seduto sul suo tribunale, e

vina grazia, desiderava ardentemente


di

con

ascollarlo.

L'arnese per del mi-

nistro vangolico fece

una
,

Irisle

im-

molto stupore vide mi gran numero di cristiani posti alla tortura. Una scena cos commovente fece
nascere nel cuore di Bonifacio il desiderio di aver parie alla gloria del
martirio
,

pressione in (juel re
lollo

il

quale tral-

aspramenle, e gli viet di aprir bocca. Bonifacio par fi dolente, prese


le

ed

accostatosi
li

a quei co

sacre vesti, di

cui

solca far

uso

raggiosi alidi,

preg ad interporre

^4

T^ON
nflinclic

BON
Perci fioriva questo Cardinale
noi

Dio si Vele loro orazioni, gliasse di concedergli una grazia s


singolare.
richiese
eli'
Il

governatore adirato lo
si

terminare del secolo X. BONIFACIO, Cardinale.


facio
santi
fu

Boni-

chi egli

fosse,

era cristiano, lo fece

ed inteso tormentare

creato Cardinal diacono dei

crudelmente, e nel giorno appresso lo fece gettare in una caldaia piena


di

Cosimo e Damiano, nella terza promozione fatta a Roma da Adriano IV, nel ii5q. Bonifacio difese la
legittima elezione di Alessandro III,

pece bollente.

Da

questa l'invitto
il

campione
miracolo

usc illeso, ed

governatore

contro
cio,

gli sforzi

dell'antipapa Vittore.

senza essere punto

commosso da un

BONIFACIO,
dei Cardinali
di

Cardinale. Bonifas.

condann al taglio della testa. Questo fatto avvenne nel Boy. I compagni di Bonifacio ne comperarono il corpo, e, dopo averlo imbalsamato, lo porcos strepitoso, lo

Cardinal prete di

Marco, fu
II,

Urbano
della
II,

eletto

nel

1088.

Da Onorio

II

ebbe
i

il

titolo

di arciprete

Chiesa ronel
,

mana, e con Pasquale

ro6,
alle

tarono a Roma,

fu al concilio di Guastalla
(s.), vescovo.

ed

BONIFACIO

Sen-

elezioni dei Pontefici Gelasio ed


rio
II.

Ono-

tendosi chiamato da una voce superna alia predicazione del vangelo determin coraggioso di rinunziare a quanto avea di pi caro al mondo, ed abbandonata 1' Ita,

rati

Con altri ventisette porposegn una bolla di Calisto II, spedita nel 124 a favore dei vei

scovi della Corsica

ed una di Ono-

rio II, a favore delle

lia

recossi

al

scllentrione

della

Gran - Bretagna.

Le sue apostoliche fatiche ebbero un prospero successo, e le Provincie di Angus, Burhan, Elgin,

chiese di Ravenna e di Pisa. Senonch si ribelper sostenere l ad Innocenzo II


,

l'antipapa Anacleto, e fu temerario a

modo, da
nali lettere
II

scrivere con altri Cardi-

Murray
seguaci

e Pioss divendella

commendatizie a Lotario

nero
di

fedeli

religione

re dei romani, per favorire quel-

erette

Cristo. Molte chiese furono da Bonifacio in onore del vero Dio, e fra queste si annoverano

Ges

l'empio scismatico.

quelle di Tees, di Tellein e Restennet.

Cardinale. Boniannoverato tra i Cardinali di Pasquale II, che eletto nel


facio viene

BONIFACIO,

vo da

di

In seguito fu consecrato vescoPvoss , la quale provincia fu


illuminata coll'esempio e colle

1099, sedette
lica
ss.

sulla cattedra aposto1

sino al

8.

Ebbe

il

titolo dei

lui

parole fino alla sua morte, che ac-

cadde nell'anno 63o.

BONIFACIO
tirio

(s.),

sostenne
Africa

il

mar-

Martino ai Monti. Dice il Baronio, che conferm col suo giuramento il privilegio delle investiture, dei vescovati, e delle abbaSilvestro e
zie,

nel secolo

in cui Unerico
infieriva

accordalo a
le

forza dal sullodato

re

dei
i

vandali
cristiani.

in

Pontefice per

violenze dell' impe-

contro

ratore Enrico V.

BONIFACIO,
cio diacono fu
toscritti
cilio

Cardinale. Bonifatra
i

BONIFACIO, romano,
V. Bonifacio
dinale,
II,

Cardinale.

Cardinali

sot-

Papa.
Cattaijdiere,
III,

alla bolla emanata nel conromano, celebrato nel 969, a

BONIFACIO

Car-

favore
a'

della chiesa

di

Benevento

tempi del

Pana Giovanni XIII.

Papa. BONIFACIO, da Valeria, Cardia naie- V. Bonifacio IV, Papa.

V. Bonifacio

BOiV

a5
colle

EOMTO
ta
,

(;.),

era Hi nohilc sdiiafil

Ha Sarra
del

di

Rocco Pirro,

note

ed ottenne
s.

{^ratlu

tli

cancel-

INlongitoie e di Vito

M. Amico,

liere di

Sigiberto III, re di

Au-

slrasia. Siccome nutriva la pi tenera piet, ei servissi dell' eminente suo posto, adlncli la giustizia e la

Palermo 1783. A mezzo di lui, il Papa spctfi in Sicilia un legato apostolico,

per

le

tornati alla Cliiesa


te

cure del (juale furono i beni empiamen-

religione fos-^ero <)vun([ue osservate.

usurpati in

tempo
,

di turbolenza.
I

Teodorieo
strasia alla
elesse a

111,

il

(piale

riun l'Aulo

Passato

a Iloma

UKjnarchia francese,

accolse assai di
confer, nel

govcrnalorc di Marsiglia e la Provenza, nel G8o. Egli sostenne questa carica con tanta saggezza e prudenza, che la Hima del
di
tiilta

\ lo buon grado, e gli 1895, la chiesa di AnBonifacio

tivari nell'Albania,

dopoch il Bonito jinunzi a quella di Palermo. Nel

1896

lo

stesso l^ontefce lo fece ve-

suo
S.

nome

si

divulg per ogni luogo.

Avito li,

vescovo

di

Clermont
se

scovo di Tessalonica, e poi di Bergamo, e, nel i4oo, gli diede l'arcive.scovato di Pisa
,

in Alvergna,
al
la

credette di provvedere

bene del suo


sua morte
gli

gregge

dopo

vernava per
il

vicarii idonei,

succedesse Bonito,

Pontefice

lo

Bonito goperch occupava in affari


cui
il

e perci ne fece la
sta

domanda. Que-

gravissimi.

Poscia, nel
lo

i4o6, Innoalla chiesa di

venne esaudita, e Bonito fu considerato vescovo. Ei sostenne questa dignit con molta perizia pel corso di due lustri, dopo quali ne fece la
i

cenzo VII

trasfer

Taranto, e lo incaric della nunziatura a Ladislao re di Napoli, e


fi-

rinunzia,
JManlieii.
Ielle
pili
,

))er rituarsi nella

badia di

Quivi

si

diede alla pratica


(piali
1

austere penitenze per ((uat-

termin la 5 gennaio del 710. Le sue reliquie si conservano nella cattedrale di Clermont; e qualclie parte ve n lia a Parigi nella cliiesa innalzata a suo onore, ed in
i

tro anni

dopo

nalmente Gregorio XII lo cre Cardinale irete di s. Maria in Trastevere, nella seconda promozione fatta a Siena a' 19 settembre i4o8. Quando era arcivescovo di Palermo, nel
j 1

sua vita a Lione

ai

38(S,

tenne un concilio provinciale.


,

Rlorl in Biinini

ove

si

era ritira-

to Gregorio XII, nel

i4'3,
s.

dopo
Fran-

cinque anni dalla


cesco.

sua promozione

e fu sepolto nella chiesa di

quella di

s.

Germano

l'Auxerrois.

BONITO Lodovico, Cardinale. Lodovico Bonito, detto altrimenti Boneto , e da alcuni creduto della famiglia Brancacci nacf|ue da no,

BONIZZONE,
ci

Cardinale. Bonizs.

zone, arciprete Cardinale di


del suo

Lucia,

noto soltanto per aver segnato

nome,

nel

998,
s.

la

bolla del-

bile
lia,

pi()sa[)ia

in (lirgeiiti

nella Sici-

la ('anonizzazione di

Uldarico, fatta

XIV. (binarissimo nelUrbano II, nel i3(S3, lo provvide della cliiesa di Palermo da cui il re IMarlino nel 388
nel secolo
le

da (riovanni

XV,

leggi.

BONIZZONE,
tificato di

detto XVI. Cardinale. Boniz-

cacciollo
di
U'.

perclic;

aderiva

al

partito

^Manfredo di Clermont, almirandi


il

zone Cardinal prete vivea nel PonBenedetto IX, nel secolo XI. Fu prima vicedomino di s. Rulfina e poi venne designato vescovo
,

Sicilia.

Cessali per

trambualia

toscanense.
s'egli

Non siamo
s.

per

certi

sti,

Bonito

venne

restituito

appartenesse veramente al noChiesa, polche

sue sede,

come abbiaujo

dalla Sici-

vero de" Cardinali di

26
i

BON
non
te

BON
ne

suoi caratteri

danno

Ancisole

contro

le

prctcsioni

del

chiara notizia.

vescovo di Mans.
.

BONJOUf Guglielmo

Religioso

agostiniano nato a Tolosa, nei 1670. Onor il suo Ordine coli' estensione
delle sue cognizioni, e colla fervida

BONO, Cardinale. Bono, prete Cardinale di santa Crescenziana, fioriva nel

494
s.

quando era
I.

Sommo

Pontefice

Gelasio
di

sua piet.

Chiamato a

Roma

nel
tar-

BONO,
nale
1'

Cardinale.
saut'

Bono Cardi,

1695, dal Cardinal Noris,


,

non

prete

Eusebio
s.

nel-

d a meritare l'intera confidenza che adopedi Papa Clemente XI


rollo in molti importanti affari.

Esquilino, viveva verso

la fine

del
I

sesto secolo,

mentre

Gregorio

Mal-

reggeva

la

Chiesa universale.
Eretici, seguaci
di

grado
tivava

le
le

varie sue occupazioni, col-

BONOSI.ANI.
dica,
gli
il

di

lingue orientali, e soprat1

Bonoso macedone, vescovo


quale nel secolo
dell'

Sar-

tutto la copta. Nel


alla

o, fu inviato

IV rinnov

China come missionario, e non appena era sbarcato a Canton, l'imRang-hi, istrutto de' suoi talenti nelle matematiche^ chiamollo a Pekin, dove in compagnia di altri otto mis.sionarii gesuiti, fu adoperato a
peratore
levare
la

errori

ariano

Elvidio e di

monaco di Milano, che, 38o e 882, attaccavano la virginit di M. V., e furono perci detti
Gioviniano,
nel

Jntimariani.
tre di quei

Ma Bonoso
eretici,

and pi
,

ol-

due

poich non ba-

carta generale dell'impero.


ai

standogli di negare,
virginit perpetua di
la pluralit dei figli
s.

Insieme
Frideli

fli

pp. Rouvert, Fartoux e inviato in Tartaria a con-

come quelli la M. V., insegn


gli
(

per essa avuti da


errori di
an.

tinuare la carta di quelle vaste regioni gi incominciata


;

Giuseppe,
di

rinnov
Bisanzio

come

fu

Teodato

182)

di

compiuta, da quell'imperatore veniva mandato altrove; ma per la debole sua complessione cedette al peso di que' lavori, nell'et di quaranta-

Prassea frigio (an. 207 ), di Noete d' Efeso o di Smirne ( an. 240), di
Sabellio
di

di

Tolemaide

(an.

257),

Paolo Samosata vescovo di

An(an.

1714- ^^ p. Bonjour ha lasciato molte opere, ma le principali sono 1 Caltndariuni romanum, chronologoruni causa constructum, Romae 1700 ; 2." Exerciquattro anni, nel
tatio

tiochia (verso la
lo) e di

met

del III secodi

Fotino vescovo

Sirmio

342). Egli insegnava inoltre, che G. C. era soltanto figlio adottivo di Dio.
Il

concilio di

Capua, tenuto nel 389


terminare
di
le

in

monumenta

coptica

scu

o 390,

affine di

discor,

cegyptiaca bibliothecce vaticanoe, Ro-

die della

chiesa

Antiochia

ri-

mae 1699.
gli

Altre per ne esistevano

mand

il

giudizio di
,

Bonoso

ai ve-

di lui manoscritte nel convento de-

scovi di ]\Iacedonia

presieduti

dal

agostiniani di

Roma.
Villaggio di Frantre leghe distante

BONNOEUIL.
cia

metropolitano Anisio di Tessalonica, Bonoso, gi interdetto dalle sue funzioni dal concilio di Capua, fu condannato e separato dalla comunione della Chiesa. Nondimeno il concilio di IMacedonia per timore, che vmiti con lui non accrescessero lo scandalo, ammise coloro eh' erano
stati

sidla

Marna

da Parigi, ove
celebr

nell'

853, o 855,

si

un concilio presieduto da Amaury, arcivescovo di Tours, con


Versava quel
monistero di
la disciplina ecclesia-

altri ventisette vescovi.

concilio sopra
stica,

vi

si

difese

il

ordinali da Bonoso.

Tultavol-

BON
(a
il

Pa[i<t

s.

Innocenzo
di

scrisse

JMaiciaiio, vescovo

di Naisso,

ed a

Lorenzo vescovo
ricevessero
(jiielli

Segna, percli

soltanto, che fos-

BON 27 Clemente Vili, e vi riusc tanto bene, e con tanta wddisla/ione delle parli, che il granduca lo dichiar senatore fiorentino, bench non
avesse l'et richiesta
ilalle leggi.

sero slati ordinali


zi

da Bonoso innan-

di essere
gli alili,
il

inleidelto, e scacciasse-

ro

acciocch non seducesseGli


errori

ro

volgo.

dei

Bononei
esilo

biani

furono in
dai

parte rinnovati
pauliciani

Tonnnaso, vescovo in Francia, fu nominato vescovo di Beziers da Eurico IV, nel iSgS, dove col mezzo di savie leg^'i, con
dello zio
\isite frequenti,

mezzo

IX

secolo

con

e coli' istitu/ione di

non molto
ficiali

felice.
(s.).

case religiose, estermin del lutto la

lOiN'OSO
della

Era uno
tempo

degli

uf-

eresia

vi

stabili

la

piet

ed

il

squadra detta
di

dei vecGiulia-

chi Erciiliani, al

buon costume. Miglior eziandio la mensa vescovile per fbbriche fatte costruire, e

no r
che
di

a[)oslata.

Costui avea ordinato


la

per parecchi feiuU e beni

si

togliesse

croce ed

il

nome
,

ricuperali, tra' quali la

Toparchia
di

di

G. C.

dalle
il

bandiere
di
vi

imperiali

Caslclnuovo.
randi ebbe in

Da Enrico
dono
la

Memofatta

cui davasi
cVjc
le

nome
vece
delle

labarnm
si

torre,

in quella

ponessero

innalzare presso l'episcopio, durante i trambusti di Francia, e nella quale eravi scella e copiosa biblio-

immagini

false

divinila dei

pagani. Bonoso ed

un suo comparicu-

gno per
sarono
smossi

nome

Massimiliano,
di

teca.

11

f^randuca Ferdinando comlui

coslantemente
tlalla

obbedire,

mise a
di

di

trattare

e dichiararono,
loro

che non
fetlc,

sarebbero

Maria

de' Medici,
il

quantunque

re delle Gallie,

il matrimonio con Enrico V, che ebbe effetto. La


I

dovessero incontrare i pii aspri tormenti. L'empio Giuliano, montalo


sulle furie, ordin che fossero
tuti

regina novella poi lo elesse a suo gran-

bat-

de elemosiniere, e lo arricch delle abbazie di Aniana e di s. (iiglielmo dei


Deserti.
Il

con correggie di cuoio


palle di

armate
li

Bonsi ammise
i

in Beziers

di

piombo, e poscia
illesi.

fece

gettare in caldaie di pece bollente,

minimi, ed e poscia, ad
s.

recollelti

nel

i()0|,
della
di

istanza del re e

da

cui

uscirono
essere

L'apostata,
tanto

regina, fu creato Cardinal prete

anzich

commosso a
in

miracolo, vieppii indnrossi, e coman-

Clemente, nella quinta promozione fiuta a Roma da Paolo V, li 17


agosto
i()i I.
gli

d che

(ossero decapitali
altri

compa-

Dipoi nel

ti l'i

la

sua

gnia di parecchi
hjro festa
agosto.
si

cristiani.

La

provincia
l'

commise

di

recarsi al,

celebra

nel giorno 2

po
(iiAMBATTisTA, Cardinale.

assemblea generale del clero passato a Roma la quale


alle

do,

fu
lili

BONSI
ze, nel

ascritto

congregazioni

dei

Giambattista Bonsi nac/|uc a Fireni.'i'iG.

e di propaganda, ove at(|iiist tan-

Datosi alle scienze, fu


di

laurealo nella celebre universit

Padova. A Roma lce l' avvocato con tale estimazione che Francesco, granduca di Toscana, lo elesse
,

fama, che non lerminavasi a Rocosa importante, senza t\ suo parere. Oltenuto a suo coadiutore
ta

ma

nella

chiesa

di

Beziers

Domenico

Bonsi suo nipote, tlopoch vide

Te

arbitro di
a

ima

spin<isa

controversia
col

motivo dei

conlni,

Ponlrlco

sallamcnto al Sommo Ponlilcalo di Grrgoiio XV, mor a Bomn n<l

iH
di Cardinalato,

EON
gina
nia
,
;

BON
de-

iG-r, di sessantacinque anni, e dieci


in

concetto di

ad istanza del re fK PoloClemente creoUo Cardinal


e,

esemplare e dottissimo porporato e legale. La veneranda salma

gno
di
tini

prete di

s.

Onofrio, nella terza proa

mozione
braio

fatta

Roma

li

22

feb-

Ini

riposa nella chiesa

dei

tea-

a Firenze nella

sontuosa
Cardinale.
,

capPie-

pella di sua famiglia.

1072. Da ultimo, dopo essere intervenuto all'elezione d'Innocenzo Xf, Alessandro Vili, Innocenzo XII e

BONSl
tro Bonsi
,

Pietro,

Clemente XI

mor a

patrizio fiorentino

ma

Montpellier nel
lato.

nato in Francia, nel 1629, pronipote dal Cardinal Giambattista dello


stesso
agli

1703, di settantaquattro anni, e trentun di Cardina-

Fu
,

sepolto nella metropolitanella cappella


di

nome

da giovane
gli

si

diede

na

di

Narbona

della

esercizii

cavallereschi, senza distudii,

INladonna

detta

Betlemme. E-

menticare per altro


coltiv

con molto
suo zio
perch
,

impegno.

che Chia-

ra di ottimi costumi, esemplare,

me-

diocremente dotto, e
i

liberale verso

mato
zieis
,

alla corte del

vescovo di Be-

poveri.

fu poscia spedito a

BONUCCI
in Arezzo
,

l'arigi,

assistesse all'assemblea

Stefano Bonucci

Stefano, Cardinale. nacque nel 1 52


di
la-

del clero di Francia. In quella cir-

da un lavoratore
Pei suoi
servita,
lo
gli

costanza Ferdinando

II

granduca
suo

di

na, o muratore.

costumi,
al

To.scana lo
alla
il

dichiar

residente

e per la sua abilit fu caro

p.

corte di Parigi, e fu allora che

Agostino
propria
di

Bonucci
lmiglia,

il

quale

Bonsi tratt e conchiuse il matrimonio di Margherita figlia di Crastone duca di Orleans

da suo famigliare

adott nella
diede
il
il

suo
vi-

con Cosimo

cognome, e
averlo

poi

ebbe

conforto
nella

HI, principe di Toscana. Quindi fu fatto coadiutore a suo zio nel vescovato, al

a
,

compagno
dopo
11

ta

religiosa

essergli

stato

quale succedette sotto Alessandro


nel 1659. Insignito della dignit

benefico protettore.

novello

pa-

VII
cesi,

vescovile, visit per intiero la sua dio-

e venuto in grazia al Cardinal

JVIazzarini,

ebbe

l'

ambasceria
il

alla

dre trasse tanto profitto dagli studii , che fu sollevato al grado di maestro ; e poscia fu fatto lettore di teologia in Padova e Bologna.
In appresso ebbe
la

repubblica veneta. Inoltre


pingui abbazie, e nel

monar-

carica di

pro-

ca delle Gallie lo arricch di molte

1676, Innoall'

curator generale dell'Ordine, e dopo la morte del generale Agostino Bonucci


ti

cenzo

XI

lo

trasfer

arcivesco-

suo benefattore, con


religione,

altri

due soggetdi

vato di Tolosa, quindi a quello di

fu eletto visitatore apostolico di tutta

Narbona. A quest' ultima compart molti benefizii , e


altre

chiesa
fra
le

la

colla carica

provin-

ciale della

Toscana, e fu decorato di
onorevolissimi. Intervenal

sontuose
apr

fabbriche

che

vi

altri carichi

costrusse,

una strada spaziosa


agli
stati

ne eziandio come teologo


lio

conci-

comodo

dei passeggeri. Perci fu


di Lin-

di

Trento,

tornato

Roma,
libri
s.

fatto presidente

fu

esaminatore
,

dell' indice

dei

guadoca, o provincia narbonese. In seguito couscgu la terza ambasceria alla corte di Madrid, e la carica di grande elemosiniere della ve-

proibiti

priore del convento di

Marcello di

Roma,

poscia, per ordi-

ne

di

s.

Pio V, con fra Felice Pe-

retti

(che fu poi Pontefice col

nome

BON
V) venne assegnalo Cardinal Ugo l'oiiconipagni,
di Sislo
j^orio XIll,

BOR
socio al

29

torc perpetuo della chiesa di Cler-

poi Grcdie anilava legalo a latcrc

nioiil,edi quella di Bordeaux. Luigi

XI
e

lo stabili

governatore di Parigi, e

in Ispagna. Al lilorno
tulli

ebbe

voli

d'i

paciere tra Carlo duca di Borgogna,

religiosi per esser generale, i che avvenne a Cesena nel iSyn. Nell'anno seguenle, Gregorio XI li lo promosse al ve^covalo di Alalri, e, nel iSyj, acpiellodi Arezzo, dove
il

fond
celle
liMigi

a'

cappuccini un convento,
sotterra,
citt

Francesco 11 duca di Bretagna. Mentre fondava a Lione il palazzo pegli arcivescovi, ed ima magnificai cappella nella chiesa di s. Giovanmori di cinquanta((uatlro anni ni nel 14BB, e fa sepolto nella
, ,

quali sino allora aveano


cjuasi

un ospizio con ad Anlria, villa


tre miglia.
lo

suddetta cappella.

BORBONE

C.vRLO,

Cardinale.

dalla

circa

Sisto

lo cliiaui a

Roma,

ac-

Carlo Borbone, detto juniore, nacque nel 15^3, alla Ferie Jovante
in Brie, dalla stirpe reale dei

colse cortesemente nelle

stanze

del

V'alicuno

e lo fece consultore del


,

chi di

1''

rancia, ed era fratello di

monarAn-

santo
sacro
te

Oillzio

poi lo ascrisse

al

tonio re di Navarra, e zio di Enrico

Collegio,
santi

come Cardinal

pre-

dei

Pietro

e Marcellino,

s.

IV re delle Germano
III,

Gallie.

dei Prati,

Era abbate di quando Paoaccord


la

nella (]uinla
a'
1

promozione
l

8 dicembre

'tS'j.

falla a Roma Ma dopo due ans.

lo

nel

1539,
confer

S''

la

mitra di Nivers, dopo


tes,

quale, nel
di

ni
lo,

mori

e fu sepolto a

Marceldai

chiesa del suo Ordine, con bel,

i544> ed

J,!'

quella

Sain-

in

appresso

l'arcivescovato
III
,

lissima iscrizione

lui

posta

di

Sens.

Nel
alla

i55i, Giulio
chiesa di

lo

nipoti Giambattista e Lodovico Ronucci.

prepose

Rouen

alla

quale Gregorio XIll uni nel

1^7 '2
di

BON URTA.
Cartaginese
occidentale.
nella

Sede episcopale nel


in

l'amministrazione
Beauvais.
Il

della

diocesi

proconsolare

Africa

Di essa

si

fa

menzione

roiifi-ienza

di Cartagine.

campanile di questa cattedrale, alto duecento ottantotto piedi, min nel i^yS, ed egli trasse
dalle ruine quella basilica, e geuero-

liORBOiNE Carlo, Cardinale. Carlo

Borbone, detto

//

seniore,

nacque

san>ente

la edific

in

modo

che, nel
alfine

nel

i4^'1? dall'augusta prosapia dei


di Francia.

1^76, pot

ofllziarla.

Senonch

monarchi
cpiiiuli

Fu

cantore e ca-

nonico della nielropolitana di Lione;


piolonolario apostolico, dopo

danno, vendette che per trentamila lire il palazzo Beauvais teneaiio a vescovi di
di riparare a tanto
, i

aver avuto nella et di undici anni da

Billettes di Parigi.

Quindi nel i574>


a Nicol
l'abbazia

Paolo II, nel ^66, la chiesa di Lione a titolo di commenda. Nel i^'JOy a mezzo di Luigi \I, re di Francia, ollenne la lega/ione di Avignone, non essendo ancora fregialo della ilignit Cardinalizia, che poscia gli fu conlrila da Sisto IV, nella terza promoziom- liitla a Ruma li i.S dicembre j'-G. Fbbe il tilolo prcsbii
i

lasciata

((iiell.i

mitra
lui

Fudettiv

mel,
cui
di
si
s.

ebbe da

iMla Collura,

nella diocesi di INIans,


ipicllo

aggiunsero in pi<i-icsso

Germano

dei

Piali

di

Fon-

Luciano di beauvais, di Oisocanipo, di Gorbia, ed altre lino a 1", o 20, ricordate nella Oallui
tanelle, di
Ciisiiantr.
iialure
di

Dappoi
l'.iiigi.

fu eletto govci-

l<'ial<'di s

Mailiiiu, e

Ili

amiinnistia-

Ad

i>,luiiza

del

le

3o
Cardinal

BOR
da Paolo TU cieato
s.

BOR
avea fondato. Ai
gesuiti, nel
1

cristianissimo, fa

583, fon-

diacono di

Sisto,

nel-

r undecima promozione fatta a' 9 gennaio i548, la qual diaconia cambi poi
col
titolo

d una casa professa in Parigi, ed un collegio a Rouen, con una dote conveniente, ed

un convento piant
edific

ai

di

s.

Grisogono.
di

cappuccini, nella stessa citt di Rouen,

Intervenne
nel

al

colloquio
difese

Poissy,

ed a Parigi

un palazzo mas.

i56i,

ove

religione

cattolica.

da forte la Bened\ solenne-

gnifico alla sua abbazia di

Ger-

mano

dei Prati.

11

p.

d.

mente le nozze di Francesco Delfino di Francia, e Maria Stuarda


d' Inghilterra,

nel

i558;

poi,

nel

1570, fu a quelle del re di Francia Carlo IX con Lisabetta d'Austria, a cui nel vegnente anno impose la corona reale, nella chiesa di s. Dionisio, e fu tutore di Francesco II,

e dell'anzidetto Carlo IX, l'uno e


tro

l'al-

de Braul, benedettino di no de' Prati, scrisse in latino lavila di questo Cardinale, che fu stampata a Parigi nel 1611. BORBONE Carlo, Cardinale. Carlo Borbone, dei duchi di P^andomOj nacque nel i56i. Fu cugino di Antonio re di Novarra, e di Enrico IV, monarca delle Gallie. Conseguita r abbazia di
s.

Giacomo s. Germa-

monarchi delle Gallie. Fu inoltre presente al matrimonio di Elisabetta primogenita di Enrico II, re di monarca Francia con Filippo II presiedette all' assemdelle Spagne blea del clero, e nel i58i, tenne un concilio. Pio IV chiamollo a
,
,

Germano

di

Parigi
al

di

venti

anni fu coadiutore

Rouen,
cono
nella

Cardinale suo zio, arcivescovo di nel i582. Ad istanza di


di S. R. C.

Enrico III, fu creato Cardinal diasettima


ai
il

Roma

per destinarlo
del

a legalo nella
,

Roma
lo

da Gregorio XIII, promozione fatta a 12 dicembre i583. Morto


,

provincia

poi, ad patrimonio istanza di Carlo IX, a quella di Avignone. Nel SS'J, fu dichiarato capo della lega contro il partito eretico,

zio,

capitolo di quella metro-

politana, che unito a

Rouen

segui-

per dare alla Francia un

su'

cessore

cattolico

ad Enrico

III.

ordin, che alienasse


dai

San Pio V gli una porzione di


centocin-

va la lega contro Enrico IV, fino a che il detto Enrico non prese per lungo assedio la citt sulle prime non volle riconosceilo per
,

arcivescovo

ma

poscia
,

Io accolse. di quelli

beni immobili delle chiese di Francia,


quali
si

Amante
che
le

delle

lettere

e
,

ritraessero

coltivavano
e

fond

una

quantamila franchi annui, per soccorrere il regno nella guerra contro gli eretici. Acclamato re dalla lega col nome di Carlo X, a' 2 1 novembre
I

ricchissima
S' interess

magnifica

biblioteca.

moltissimo
cattolico,

per la conil

versione

di

Enrico IV,
per
le

quale
frodi dei

non ancora
in

589, poscia nell'assemblea degli


fu arrestato,

stati

novatori ugonotti, trattava di stabilire

tenutasi a Blois, per ordine di


rico III,

En-

Francia un patriarca. Senonch


del

la

a Fontenay le mor nel iSgo, di sessantasette anni , e quarantadue di Cardinalato

rato

ed incarceCompte, ove

Borbone valse a tanto, che tramont il concepito disegno, quantunque fosse gi per mandarsi ad effetto. Nel i588 fu
opposizione
presente
all'

colla riputazione di placido, pio,


di
,

ma

assemblea di Bois
strage del

ove
del

poco talento e fu sepolto nel monistero de' certosini, ch'egli stesso

avvenne

la

duca

Cardinale di Guisa j

ma

egli costante-

liOR
melile ^egln e Cu capo del piirlitu
ili
(Ili

BOR
nel
collegio

3c
Navarra,
lo
;

di

vi

fu

Enrico
ili

1,

e IV.
eli

Dopo aver
mor
nel

aiiiccliita

laureato
anni. Nel

allorch

contava
II

diciotlo

certosa

Gallioiie, fondala dallo


i

rTii, Giulio
vescovato di

pro-

zio
s.

Cardinale,

^94

'"

mosse

al

Laon

quin-

Germano

dei Piali

Parigi, di

trenlatre
iialalo

anni
di

ed undici di Curdi-

P^l sepolto nella chiesa dei


(iallione
,

certosini

con

elogio

gli diede la di nel i5i9, Leone amministrazione della chiesa di Mans; e Clemente VII, nel i5i\, col mesegn la chiegli desimo titolo
,

greco

l)r'vissiino.

sa di

Lucon. Poscia Paolo


gli

III,

nel

HORBONE
di

Enrico,

Cardinale.

i?34,

affid

l'arcivescovato di

Enrico Hoibonc di Siilly, dei conti Borbone, nacque nel duodecimo

Sens; e nel
gujer, con

iSSy, la chiesa di Tienove delle migliori e pi


si

secolo a Soliaco nel Berry.

Era

chia-

ricche abbazie, che allora

contasre

rissimo per parentela coi


ili

Erant:ia

monarchi d'Inghilterra. Prima

sero in Francia.
di

Ad

istanza del
lo

Francia,

Leone
s.

cre Car
ai

abbracci l'Ordine cistcrciense, e poi

dinal prete di

Martino

Monti,

archimandrita nel monislero Callense, nella diocesi di Senlis. Quindi, iH3, ebbe da Lucio IH l'arcivenel
fu
I

legato

laterc nella Savoia, e provdella Sorboi54B, all'assemdi

visore nella universit


na. Presiedette, nel

scovato di Boiirgcs, e da Papa UrbaKG, fu creato Cardinale e no IH, nel


I
I

blea

del

clero

tenuta a Mei va

Sens;

Parigi

fond

un

palazzo

legato apostolico nell'Aquitania. Urbano scriveva a lui lettere di granile commendazione, appellandolo uo-

magnifico, detto Borbottio; accrebbe quello degli arcivescovi senonesi, e nei castelli Brinone, e Villanuo-

mo
per
t.
lui

siingiie,

prudente, discreto, nobilissimo non meno che per vir-

va , feudi di sua chiesa , eresse parecchie magnifiche abitazioni. Enri-

Del
i

medesimo tenore

scrissero a

co

III,

nel

1^5?,, lo

fece generale
,

Pontefici Lucio e Celestino III,

delle

truppe

francesi

che

dirette
i

confiiinandolo nella

provincia

di

primazia della Bordeaux, cui visit


al-

da

lui,

mici

neseppero tener lontani dalla provincia di Piccardia


:

rome primate dcU'Aquitania, ed


la

poscia un in matrimonio Maddale-

presenza dell'arcivescovo di Borla cat-

deaux, consacr solennemente


Icdiale
di Sainles.

cesco
,

Nel

lo.oo

poi
doj)o

na Margarita primogenita di FranT, re di Francia , con Iacopo V re di Scozia in chiesa di No,

lermiii di vivere a Bourges,

anni di Cardinalato, e fu sepolto nel monislero del suo Ordine, detto di Regioliiogo, del quaquattordici
le
III

Signora a Parigi; nel i5.lG gener al sacro fonte Francesco


stra

ri-

II

poi re di Francia, e nel


al fijnle slesso

ti53

lev

Enrico

di

Borbone, an

abbate.

Bench
il

tutti

moiui<pies(o

ch'egli dijoi monarchi delle Gallie, col

nicnli

cistcrciensi

ricordino

nome dilMu-icoIV.
II

Poscia, nel i''>9,

Porporato, pure n
il

Panvinio, u
lui.

celebr l'esequie solenni di l-'rancesco

Ciaccouio parlano di

summentovato

nella

chiesa di

s.

BORBONE

Lodovico, Cardimilc.

Lodovico Borbone <lella prosapia regale dei monarchi di l'Vancia, nai;qtie in llam di Piciardianel i4m|'
l'atti

Dionigi di Francia, mentre nel 1 1^49 avea imposta la corona regale a Caterina de' Medici, regina delle Gallie.

Da
di

ultimo,

iiitri
,

venuto
e
.*

al
Ili

conciavo

progressi meravigliosi negli slu-

Adriano VI

qui

puiv di

32
Paolo
li,
III,
tneritatosi

BOR
Giulio
il

BOR
e

III

Marcello
titolo

li

zio,

si

era coniugato. Pio VII, nel-

glorioso

di

la

promozione de' 20 ottobre 1800,


Cardinale dell'ordine de' preconfer
il

decoro alla cattolica religione. Dopo trentotto anni di Cardinalato e


sessantatre
nel
di vita,

lo cre
ti,

gli

titolo

di

s.

Maria
ispecial
le

mori a Parigi,

della Scala gi occupato dal genitore,

i557, essendo vescovo di Pale-

sebbene assente,

e
il

per

stina, chiesa, che ottenne da Giulio

distinzione gli spedi


altre insegne

cappello e

HI,
coro

nel

i55o.

Ebbe

sepoltura
di

Cardinalizie.

nel

della cattedrale

Laon,

nel concistoro

de'
lo

22

Quindi dicembre di

innanzi

le

reliquie dei santi, senza

detto

anno

fece

arcivescovo di
e

raemoria. Era devotissimo alla santissima Vergine, e desiderava che


si

Toledo, ed amministratore della metropolitana


di
Siviglia,

sebbene
dell'or-

pubblicasse tutto ci, che la riguar-

in progresso divenne

primo
a

dava, e che teneasi occulto nelle biblioteche.

dine de' preti, continu


il

ritenere

menzionato

titolo,
a'

finch lasci di

Lodovico, Cardinale. Lodovico Borbone, figlio di Filippo

BORBONE
monarca

vivere in Madrid
Il

19 marzo 1823.
ivi

suo cadavere fu trasportato nella


ebtesta-

V
nel

delle

Spagne,

nacque

1727, Contava appena otto anni quando fu creato Cardinal diacono di s. Maria della Scala, nella nona promozione fatta da Clemente XII ai 19 novembre 1785. Nello stesso tempo fu fatto amministratore
,

metropolitana di Toledo, ed be sepoltura secondo la sua

mentaria disposizione.

BORBORIANI,

BORBORITI.

Setta di gnostici del secolo secondo.

Costoro, oltre le infamie degli altri


gnostici,
le.

negavano
il

il

giudizio

fina-

della

chiesa di Toledo

fino a che

Trassero

loro

nome
di

dal greco

nell'et prescritta dai canoni, potes-

borboros,
d'altre

fango ^ perch praticavano


la

se

da

s,

come

arcivescovo reggere
;

d'imbrattarsi

faccia
,

fango e

quella estesissima diocesi

da Be-

immondezze

onde figurare

nedetto

XIV

alle

medesime condi-

l'immagine di Dio.

zioni fu eletto

amministratore della

BORDEAUX
capitale
dell'

(Burdegalen.). Citt

metropolitana di Siviglia. Cresciuto


in et,

n sentendosi chiamato allo


religiosissi-

con residenza di un arcivescovo in Francia. Questa l'antica e celebi'e


de' Biturgi-Vibisci
Gallia.
,

stato

chericale, principe

popoli

mo

porpora, e le due chiese, che amministrava, e, menata moglie, condusse vita privata, lontano dalla corte in Ca,

com'era

lasci la sacra

antica

Poscia

capoluogo di tutta la ora la piefettura dipartimentale della Gironda. E costituita in semicerchio sulla sinistra riva della

divenne Guieima, ed

dahalfo

diocesi

di

Toledo

fino al

1785, nel quale

lasci la vita, nel

ronna

per cui
,

coli'

cinquantottesimo anno della et, pianto da tutti i buoni.

IMediterraneo

il

estende per tutto

GaOceano e col suo commercio si Alloril mondo.


,

Lodovico o Lmr.i Cardinale. Luigi di Borbone nacque nella diocesi di Toledo in Cadahalfo a' 22 maggio l'j'j'j' ^^ ebbe per padre il precedente Lodovico, dopo
che rinunziatu
il

BORBONE

ch

romani

se

ne

impadronirono

sotto l'imperatore Augusto, era gi essa rinomata

ed importante. Da quelsi

l'imperatore

vuole costrutta la cosi

delta porla bassa,


la cill

mentre Adriano

fece

cappello

Cardina-

metropoli della seconda Aqui-

BOR
tnnia.
lazzo,

BOR
un paforma
l'ultima, che
leone, perlocch
si
il

33

Gallieno

vi

fabbric

sottomise a Napodetto Luigi

e dal suo anfiteatro di

XVIIl

ovale, e dagli altri magnifici avanzi


di

ne diede
i-ico
,

il

titolo al

suo nipote Ena'

sua grandezza,

si

vede qual con-

quando nacque
1820,
lo

29 settem-

to

ne facessero

romani.

bre

Dai romani pass Bordeaux, (cos chiamata forse per esser costrutta sur li- Lord dcs eaiix ) in potere
dei
visigoti

che

ad esempio di altri re, aveano conceduto ad altri


Francia.

principi reali di

e de' goti nel

secolo,

Bordeaux, come tutta l'Aquitania, vanta per suo primo apostolo san
Marziale,

a' quali,

dopo averla

incendiata, nel

vescovo

di
s.

4i6, fu loUa da' re franchi. Presa nel 7J2, e saccheggiata dai saraceni poscia soffr grandemente nelle
,

quale dal Pontefice


spedito

Limoges Fabiano
di
il

il

fu

con

s.

Dionisio

Parigi

verso l'anno 2 jo, a predicare

vanse-

scorrerie de' vandali, e de'


ni,

che, nel

IX

secolo

l'

normanhanno ro896, eb,

gelo nelle
colo,
vile.

Ciallie,

onde, nel

III

fu fondata la sua
Il
si

sede vescoGilberto

vinata.

Riedificata, e ripopolata sotil

pi antico

de' suoi vescovi


s.

to Carlo
l)e

Semplice,

dell'

di cui

abbia notizia,

dipoi

de' principi particolai'i

pel

ereditaria di

matrimonio di Eleonora, figlia Guglielmo X ultimo ducii di Guienna, con Lodovico VII
,

re di

Francia

a questo regno fu
colla

riunita
ri 37.

insieme

Guienna

nel

che ebbe diversi illustri successori annoverano de' santi Ira' quali si come s. Delfino, che intervenne, nel 38o, al concilio di Saragozza, dopo otto anni battezz s. Paolino, ed, ai 24 dicembre 4o3, sal al cielo. Gli
successe
s.

Dopo
11
,

l'anno

5-?.

Eleonora spos Enrico di Noril

divorzio,

Armando, ma
s.

rinunzi

subito a favore di

Severino, che
e dofu ob-

mandia

poi

re d' Inghilterra
II,

col

proveniente dall'Oriente fu scelto a

nome

di

Enrico

e perci la

Gu-

ienna pass allora all'Inghilterra.

Fu
poi-

po

patrono di que' la sua morte,

di
s.

Bordeaux

Amando
nella

sotto Carlo VII, del 144'^, che Bor-

bligato a ritornare

sede.

San

deaux sensibilmente si abbell ch avendo scosso il dominio


e del governo di
le

Leonzio

I,

nel

54 r, termin

santa-

stra-

mente

niero, divenne sede del parlamento,

fu tolto dallo

stesso

Guienna, che poi Carlo VII,


per
dal
essersi
ri-

i suoi giorni, e fu succeduto da s. Leonzio II, eletto dal clero, e popolo di Bordeaux a proprio pastore. Egli dot molte chiese, oltre

favore

tlegl' inglesi,

quelle di

s.

Nazario, di

s.

Dionigi, e

bellata.

Nondimeno
I

suo
in

figlio

Lodovico \
so
alle
il

le

venne

ristabilito ver-

/H'S.

vSoggiac({ue

seguito

Vergine di Bordeaux, e mor nel .5G5. Secondo il Novaes, (juesta sede metropolitana ebbe pudella santa
re
la

conseguenze delle guerre di religione, e ad alcuni disordini, nel


secolo
del

dignit piimaziale

dell

Aipiipri-

tania

da Clemente V, e .siccome
era
soggetta
all'

XVII
i<Si4,

nonch ne! declinar


la

ma

arcivescovo di

XV HI
si

per

rivoluzione. A' 12

Bourges, primate d'Aquitania, Gregorio


l.\,

marzo
che
e

fu la

ilichiarasse

prima gran citt per Luigi XVIII,

del

1227, aveva
,

dovuto

obbligare Bordeaux
j)er

riconoscere
tli
1

fu la prima nella quale questo re ponesse piede per ritornar! sul tro-

primate

il

pastore
nel

Bourges.
,

Bunilcio

Vili,

no

de' suoi

avi.

iNqI

181 5 poi fu

vescovo di Comiiircs

H)> fece Bertrando de

VOL.

vi.

3/r

BOR
(li

ROR
tliocesi
l'>

(iot,

Villaiuhaut,
i'>99,

di

lov-

rcnte, e poi, a'

5 dicembre,

lo

cre

deaiix, e, nel

promosse a
.

Cardinale. Molti porporati governa-

qwesto arcivescovato.

Ofiiiu'.!

dopo
di
se-

dieci mesi, e \entotto giorni

de vacante per moite di Benedetto XI, col mezzo de' Caidinali Gaetani e di Piato, bench non decorato della dignit Cardinalizia, fu detto a Sommo Pontefice, a' 5 giugno

rono r arcivescovato di Bordeaux , r ultimo dei cpiali fu Giovanni Lefebure de Clieverux, creato Cardinale dal regnante Pontefice il primo
febbraio iiS36, e morto in Bordeaux

19 luglio del medesimo anno. Sei sono le sedi vescovili sulTraganee


a'

l3o5. L'annalista Rinaldi, nel detto

cio

^gerij
,

Angoulnie
Lucori
e

Poilicrs

anno
re

descrive

l'

influenza avuta in
/'/

Perigueux

la
,

Rochclle.

tale elezione

da Filippo IV
di

Bello,
rice-

La

chiesa

metropolitana
s.

dedicata

di Francia.

L' arcivescovo

all'apostolo

Andrea da Papa Ur-

vette la notizia

sua esaltazione
R.estitui-

bano

li

nel 1096, per la sua goti-

mentre
tosi

visitava la diocesi.
a'

ca architettura

una

delle pi belle,
1

a Bordeaux nu per cpialche

i5

luglio, conti-

e magnifiche di Francia.

re della
coi

tempo a
la

trattarsi

seconda

dinastia

gareggiarono
Il

come

semplice arcivescovo, sebbene


ricevuto
il

Pontefici ad arricchirla copiosamente


di rendile, e di privilegi.

ne avesse
giuntogli

notizia.

Ma

capitolo

decreto del sacro Colle-

componevasi di
ventiquattro

dieci dignitarii, e di

gio, a' 2 2 dello stesso

mese, per mez-

canonici.
,

Attualmente
il

zo di tre

ufllziali

della corte

romaloro

ce ne sono nove

oltre

cantore

na, deputati

del conciavo,

col

eh' la dignit principale,


i

ed

oltre

consenso cominci a portarsi da Papa, onde partito da Bordeau'i nella


fine di agosto
,

canonici onorarii, ed altri chierici. tassata


fiorini.

La mensa
cinquanta
fraternite,

di cinquecento

chiam

Cardinali

Ila la citt sedici

in Francia, e col

nome

si

fece

coronare in Lione

novembre. Nel iSoy, litorn a Bordeaux per i-espirare l'aria del vicino luogo, chiamato Pressac,

Clemente a' i4 Clemente V


di

parrocchie, seminario, moniste ri, con-

monte

di piet,

religiosi
altri

della dottrina cristiana,


istituti.

ed

pii

Eravi pure

in

Bordeaux una
privilegi dal

universit istituita dal re Carlo VII,

e ricuperare le forze perdute in

nel

i44'3 decorata di

lina

grave

malattia

visitando
i

di

Pontefice Eugenio IV, nel


ristabilita

nuovo Bordeaux nell' agosto Vedendo poi T Italia lacerata


fazioni
cia
in
,

3o().

i44') e da Luigi XI, nel 14/3,

dalle

stabil

la
,

residenza Pontifi-

ne' Pontificali

ove si mantenne Giovanni XXII Benedetto XII, Clemente VI, Innocenzo VI, Urbano V, e Criegorio XI, che la ristabil a Roma ai 1 7 gendi
,

Avignone

mentre il re Luigi XIV fond l'arcadcmia delle scienze, e belle lettere. Molli sono i pregi di Bordeaux; gli
stabilimenti, la zecca,
i

suoi

eilificii

ed

altro,

la

rendono una
regno.

delle prin-

cipali

citt del

Bordeaux eziandio
fasti

celebre

nei

naio

del

1377.

V. Avignone.
stesso

della chiesa gallicana, pel gran


de' concilii, che
vi
si

Clemente V, nell'anno

1305,
tol-

numero
brarono.
Il
I.

cele-

nomin alla sede di Bordeaux, che


successore,

se dalla giurisdizione diBourges,in suo

fu

adunato per
di

ordine

di

Arnaldo Frigerio

di

Chanpa-

Massimo imperatore,
nel Pontificato

l'anno
,

teloup della stessa diocesi, di

lui

Siricio

385, mentre

IU)R
n'era vescovo
s.

li

OR
1

3j
.sopia
i

Delfino.

Vi

fdiocol lo-

Il

").

V anno

9.0.3,

riti

no

corulaiinuti
,

piiscillianisti
s|m;(;('

della (Chiesa.
Il

ro ;npo

ed

in

Instaiizii)
II,

16.
la

l'anno
,

Labb, tomo XI. l'jHi, o 1 183,


i

so-

.Salviano.

Labh torno

Aidiiiiio,

pra
di

fede

costimii

e la disci-

tomo

I.
?..

Il

si

tenne in favore
Trinit
Thex.,
di
in

deli' ai)-

bazin

della

Vandint.-.

Vi presiedette l'arcivescovo Bordeaux le Prevot, e vi si approvarono trentasei statuti. Il i.


plina.

Marlene,
Il

tomo IV.
.

tratta dettagliatamente de' contratti,

3.

adimos.si nel lo-S, sulla diecclesiastica

usure,

e .seminarii, che vu(j1s siem


edificati

sciplina

Arduino,

to-

prontamente
e le orazioni.

presso la cat-

mo
Il

VI.
4-

tedrale, con cappella per la


vuoisi che sia quello .stesso
Il

messa
scelta

2.
si

regola

la

1078, ovvero che siasi celebrato nel 10S7. In esso Berenf^ario capo de' .sacramentarii spief^ la professione di fede. Labbc, tom. X.
del
,

dei chierici, che


tere nel

debbono ammetal

seminario, spettante
6.

ve-

scovo.
risti

Il

comanda che

semina-

Il

!j.

celebrossi

nel 1080.

GalUa
,

Chn'stinna,
Il

6.

nel

tomo II, p. 80 7. 1089 a Santes


di
s.

in

fa-

V(,;e

dell'

abbazia

Massenzio.
p.

abbiano ad obbedire al supeed altri ministri del luogo; si occupino del silenzio , della modestia, n escano soli, n mangino altrove. Il 7. invita i chierici a prariore,
ticare

Gali.
Il

Chriit.,
7.

tomo

II,

806.
p.

nel

desinare

brevi
il

discorsi

l'anno i09?>.
gli

Ivi,

807.

istruttivi.

L'8. riguarda

modo
9.
si

di

L'8. l'anno
si

hanno
Il

1098, del quale non alti. Labb, tomo X,


?,8.

correggere de' superiori.

Il

oc-

cupa dell'ordinazione,
b tomo
Il

Arduino, tomo VI.


9.

de'chierici, usciti dal seminario.


Taluzio,

l'armo

tomo
II.

XV.

impiego LabArduino, tomo X.


l'an-

ed

I,

Misccllan.

Gali. Clirist., tom.

17.

concilio fu celebrato,

p.

999.
Il

10.

l'anno

11 37,

sulla

disci-

no 1G24, dal Cardinal de Sourdis, arcivescovo di Bordeaux, sopra la


disciplina, e vi

plina.

.?/.

Marlene ia Collect. tom., VII. L' r anno 49- Gali. Chritomo II, p. 911.
I

furono

stabiliti venti-

due
11
I
.

capitoli, contenenti molti canoni.

capitolo sulla professione di


la

lei]*',

Il

17..

l'anno

>.

Ivi,

tom.

Il,

prescrivendosene

formola
sulla

a'

bene-

p.

8(^9,.
Il
1

ficiati, predicatoi'i,

stampatori, e

mae-

3.

l'anno

i2ji5, sopra la didi

stri

ec.

Il

1.

tratta

propaga-

sciplina.

Gerardo
in

Malemort
si

vi

zione della fede,


pei predicatori.
ficio
Il

pubblic una costituzione in


articoli,

trenta
prescri-

con alcune regole 3. riguarda l' ufproibisce

imo

d(i'

quali

divino, e le reliquie;

ve la stabile
nelli!

residenza

de' parrocbi

celebrare la messa privata nel tem-

loro ciu'e,
in

ed

inoltre,

che

ai

po

della solenne, e presciive

la

pub-

lanciulli

vece di ostie consecrale,


di

blicazione della scomimica nelle do-

diasi

pane benedetto, sotto pena

scomunica.

Labb tom. XI,


i

Ar-

duino tomo VII.


il
il
1

contro chi manca alla messa parrocchiale per tre domeniche consecutive. Il 4 verte sulle

meniche,

4-

l'anno

>.(k),
i

per trovare
l.irtari.

feste,

proibendosi

mercati

le

fie-

modo

di respiiiL^erc

.Mar-

re,

lene,

Cullect.,

tom.

11.

Il 5. danze, ed altri abusi. su quelII (i. tratta dei sacramenti

le

36
10 dell' ordine.

BOR
Il

BOR
si

7.

occupa

del

matrimonio,
ai sacerdoti
,

e prescrivonsi le pene

che assistono a quelli


delle

in cui

una

parti

sia
Il

eretica.

ma dopo mezzo di Bertrando arcivescovo di Bordeaux suo metropolitano per fu messo in libert
inglesi
lo

imprigionarono,

alcuni anni, a

L' H. dei doveri episcopali.


la degli

g. par-

cui tornato alla sua chiesa,

si

die-

obblighi de' canonici, e dei


pastori.
Il

capitoli delle cattedrali, e collegiate.


11

de tutte le cure re, singolarmente


i

fo.

x'iguarda

L'ii.
12.

si

ottimo pastonell' amministrare sacramenti, prediciu* la divina padi


ai

occupa della residenza.


predicazione.
Il

della

rola, sovvenire

poveretti

ristauil

i3.
Il

sulla condot-

rar chiese, accrescendo di alcune

riguarda quei che devono esser promossi a' benefzii. Il i5. provvede alla simonia,
ta de' chierici.
i4-

decoro e
dalle

la

magnificenza, rialzando
la

fondamenta

collegiata di

s.

Asterio, e magnificamente costruen-

e alla confidenza.
seminarii.
i

II
i

16. riguarda
II

do

l'aitar

maggiore
stato

della sua catte-

Il

17.
le

monisteri.
Il

18.
le

drale.

Lo

episcopale

non

gli

priorati,
Il
Il

cappelle.
le

19.
Il

fece dimenticare le regole, e la po-

monache.
la
visita.

20.

sepolture.

21.

vert del .suo Ordine.

Come

vesco-

22. tratta del concilio

vo

provinciale, e sulle pene

da imporsi,
le costitu-

a que' che non osservano


zioni.

Labb, tomo XV. Arduino, tomo XI.

CORDE LLIO
Bourdeille nel
ni,

Elia,

Cardinale.
di

Elia Bordellio, o meglio Bourdeille,

Perigord fu al concilio di Fere di Firenze tenutosi nel rara 1438, ed a quelli degli anni seguenti. Nel 14C7 intervenne all'assemblea degli stati generali di Francia da Luigi XI convocata in Tours, e tanto ebbe di credito, che Gerardo
di
, ,

nacque a Perigord dai Visconti


contro
il

di Crussol, nel
la

il

i4o6. Di dodici anvolere della madre, diealla

1468, cedette a lui metropoli di quella citt ; ove da


i

valoroso difese la Santa Sede,


ritti

di-

de

suo

nome

religione di
di

s.

della sua chiesa, e pubblic

un

Francesco, nel monistero tanto


ni
vi studi,

Agonac;
,

trattato contro la

prammatica san-

quindi pass a quello di Tolosa


in

che di diciannove an,

un

capitolo generale

ivi

te-

nuto, fu abile
giorni

a sostenere per otto


solenni

opponendosi inoltre coraggiosamente a quei malavveduti, che procuravano persuadere il re di richiamarla all'antico vigore. Fu mezione,
rito della sua
il

continui

conclusioni

santit
lo

e dottrina, se

di filosofia e

teologia, ove fece spic-

l'e

Luigi

XI
di

elesse

care

il

suo genio,

rispondendo con

fessore,

ed

intimo

consigliere.

a suo conZesco-

fra.nchezza

accompagnata

da severa

lantissimo
cattolica

serbare

incorrotta la

modestia a chiunque avesse voluto arringare con lui. Il perch, essendosi

fede,

come seppe che

nosciuta
arrestata,

persona pubblicamente in-

sparso grido della mirabile dottrilui

na di
nel

nelle scienze,

Eugenio IV
p.

segnava a Tours la magia, la volle e convinta di gravi disordini


,

Gio.

14475 o meglio, secondo il da Salamanca, Nicol V


al vescovato
;

la

consegn

al

braccio sepunita. Per


finii-e

lo

colare, perch
tanti
l'

venisse

ppomosse
le

della patria,
il

meriti,

Sisto IV, nel


lo cre

del-

contro sua voglia


in

ed

b.

Cardina-

anno 1483,
dopo

Cardinale di

Nicol Albergati legato

la fere

s. si

Francia, lo consacr vescovo. Gli

Lucia in Selci. Senonch, otto mela sua promozione, chiaro per

BOR
santit e miracoli,
stello

BOR
in Artanes, ca-

37

mor

circa l'anno

11
la

della sua diocesi, nel


et.

i4^4j

<^''

anni

dopo

63, vi mor, cinque sua promozione alla

settantotto anni di

Fu

sepolto

sacra porpora, e probabilmente nella

in quella metropolitana, ove il Signore a suo mezzo oper parecclii

comunione

della Chiesa

Romana.

BORGHESE
neva
secolo
all'

prodigii,

e nel martirologio france-

famiglia, orionda

scano vien segnato come beato. Fu amicissimo, e vero imitatore delle vjrtii di s. Francesco di Paola, e

Questa da Siena, apparteordine de' nove di detta


Famiglia.
,

repubblica

e tenne dalla
in

XV

poi

le

met del prime magiIndi


si

gran

protettore
il

del

suo

Ordine

strature

dello

stato.

rese

Scrisse

Bordellio

un
p.

trattato cir-

ca l'autorit del Papa, ed altre opere, che riporta


il

Gio. da

Sa-

scana,

lamanca nella sua biblioteca francetomo 1, p. 324- Giovanni de


ij^.S
si

Piani, vescovo di Perigord, fece che nel


ulla

principiasse

il

processo

vita, e miracoli di

questo Por-

porato degnissimo.
(de) Bertrando, CarcliBertrando de Bordis nacque in Francia da onesta famiglia. Clemente V, nel 1 3o5, gli conliiri un canonicato nella chiesa di Letour ; un triennio dopo lo promosse alla chiesa di Alby nella Linguadoca,
ialc.

BOPiDlS

famosa nella guerra dei sanesi contro fiorentini, nella quale questi ultimi furono vinti, verso 1' anno 1490, da Borghese Borghesi, che venne chiamato padre della patria. Questo Borghese Borghesi era bisavolo del Sommo Pontefice Paolo V, a cui la famiglia deve l' accrescimento del suo splendore, e delle sue ricchezze. Galgano Borghesi prode condottiero del suo tempo
i

comand
ne

l'esercito de' veneziani con-

tro Alfonso re di Napoli; e da Leo-

fu

fatto

senatore

di

Roma
,

Pietro

Borghesi
la

per
di

la

stima

in

cui lo teneva.

Giambattista Borghesi

quindi

lo

stesso
ss.

Pontefice

creollo

acquist

fama
difesa

valente

capi-

Cardinale dei
la

Gio. e Paolo, nelfatta

tano
al

nella

di

Volterra,

ed

seconda promozione
nel

in Avi-

in quella di
servizio

Roma,
fattovi

ove

si

trovava

gnone

dicembre i3io, i3ii,

colla cari-

di

Papa Clemente VII,


dal contestabile

ca di cimerlen"o di S. R. C. Mor
in Avignone, nel
dieci

neir assedio

mesi

dacch'era l'orporato.

Carlo di Borbone. J^. Siena. Fiorirono in questa famiglia molti


individui, che
si
,

BOllELLI
Simeone
va
la

SiME().\E,

Cardinale.

resero celebri nella


anzi in tale facolt
valenti

Borelli, detto Sangrino, trae-

giurisprudenza
essa

sua origine dalla nobile famiBorelli, conti


ili

conta

trenta

uomini.

glia dei

Pietrabonre-

Tra
zione

questi merita

particolare

men-

dante, provincia di

Campagna,

gno

di Napoli. Fu benedettino nel monistero di Subiaco, ove sotto Eu111

Marc' Antonio, decano degli avvocati concistoriali, ed avvocato


de' poveri

genio
di

fu eletto abbate, e

da Adria-

che da F^ilippo II, re di Spagna, fu stimolato a scrivere in


,

no iV venne creato Cardinid diacono in Domnica nel mese di s. M. marzo 'jS. l'asso dappoi al pari
i

suo

favore
di

per

la
,

successione

al

trono

Portogallo

che

poi quel

tito

dell'antipapa, che

va,

quando
per

si

ritir al

ancora vivesuo monistevita,

monarca occup, nel i58o, dopo la morte del Cardinal Enrico di


Portogallo
,

zio

del

re Sebastiano

re

coudurvi

trantjuilla

e superstite di (piella

regia ftniglia.

38

BOR
presagio
naie,

BOR
dell'esaltazione
del Cardisi

Marc'Aiitoiiio Borghesi adunque nacf[ue in Siena, e per cagione delle

turbolenze di sua patria,


nella citt

trasfer
la

di

Roma, ove
gli

sua
sti-

profonda scienza legale l'ammirazione di tutti,

merit
la

ili sette Pontefici. Col spos Flaminia Astalli romana, da cui nacquero prima Orazio, poi Camillo, indi Giovanni Battista, e FranCesco, ed una figlia maritata al duca Caflrelli, che fu madi'e del Cardinal Scipione. Ad Orazio comper il genitore per settantamila

ma

d.

appunto si verific. /^. Pauli Corvilii Gratidado in inauguratione Pauli V, Parisiis i6o5; M. A Tonti Carmina in Stcnina Burghcsianuni , Romae i6o5; Bernardini Stephani Epipopeudca de. Biirghesice gcnts laudibas , apud Mascardium 1617; Signwn Diirgkesiimi ex antiq aitate petituni, Rom;e 16 16; Plausns Gaspare SoUia Burghesicc gloria;, Romae apud Zache
,
, , ,

netti

1625.

Il

Bzovio, nella vita di

Paolo

parla degli uomini gran-

ducati

la

carica

di

uditore
e

della
fine

di, che fiorirono in questa famiglia.

camera
malia

apostolica,

per

tal

Nella

mattina

stessa

della

crea-

vendette alla famiglia Chigi di Ca-

zione Paolo
Siena,

sped

due

corrieri a

non Morto Orazio molto giovane, nel i5go, il Pontefice Gregorio XIV, per dinila

villa

di

Bibbiano

uno dopo

l'altro,
1'

lungi da Buonconvento.

pi autorevole
rosa
famiglia
l.

per rendere ordine gi rigorotutta la


,

samente imposto a
moversi di
mostrarsi

de' Borghesi

di

numenon

nuire al padre
perdita,
sborsata,
e

il

dolore

di

quella

Egli poi continu a

della

cospicua

somma
camera
prelati-

fece uditore della

l'altro figlio Camillo.

da que' parenti, e dove il padre suo era nato, come rileva Adriano Poalieno

da quella
liti,

citt,

Questi
zia, e,

era gi in carica

gi secretano di lui nelle sue Ict-

i588, era stato spedito vicelegato a Bologna ; e per le sue virti, merit da Clemente Vili la dignit di Cardinale, a' 5 giugno 1596. Sempre volle usar egli l'abito Cardinalizio con mantello talare , e per la sua modestia e saggia condotta, da tutti veniva riguardato qunl futuro Pontefice, e chiamato V oUiino Cardinale. In fatti per morte di Leone XI, a' 16 maggio
nel
1
,

tere,

pag.

269.

Quantunque per
tanto
ligore
coi

non abbia usato


fratelli

in

virtuoso,

Roma, tuttavolta questo e magnanimo Pontefice


da
suo
tutti
si

viene difeso
del

perch nei
e tredici
opei'

quindici anni,
giorni

otto mesi,

Pontificato

mai sempre
gli

col parere e coi consis

de' suoi teologi, e

ancora perpregi,

che era adorno de'pi


J^.

distinti

Ciacconio, Vitce Pont,

fu creato Papa nella fresca 53 anni, non mostrandone che 4O5 e prese il nome di Paolo

i6o5,

et di

(f^edi).
del

Alcuni
il

narrano,

che

mentre
quila

celebravasi

conclave, un'a-

38G, 891, e l'articolo primieramente diremo quali de'suoi parenti Paolo V innalz al Cardinalato, rimettendo i lettori ai rispettivi articoli per quanto spetta
col.

tomo IV, Paolo V.

posarsi sul

duca d' Alteinps and a drago dell'arme di Gredel


cos

alle loro Jiotizie.

Pertanto

a'

18

lu-

glio

i6o5

pel

primo cre Cardinale


Borghese, nobile
sorella.

gorio XIII

Castel sant'Angelo.
lo

Scipione

Ciflrelli
figlio

formando
ghesi.

Ci

fu

stemma de' Borpreso come fausto

romano,

della

Per

averlo poi assistente al governo del

JGOR
PunCicalo,
niiylia
,

BOR
ghc5o
Inia
;

39
gli la
i

lo

adulto nella sua l,

questo

priucn)ato nella Cala,

colle

arme

e col
si

cognome
degno
per
le

principato

che
])er

fii

tolto

de' Borghesi.
di

Questi
qualit,

rese

neirultima guerra
di

successione
Ix^ni,

tale

onore,
sue
di

im[)ei"oceh

Carlo li,
in

con

tutti
il

cVie
(iio.

eminenti
la

fu chiamalo
villa

j)osse(k'va

Napoli

principe

delizia
,

Roma. La
s.

Pinal
al-

ballista Borghese, perch

non
di

volle

ciana
(Jelio
tri

la

facciata di
di

Gregorio
,

pn'stare
all'Austria

il

giuramento
contro
il

fedelt
della

r eremo

Frascati

ed
la

pallilo

grandiosi

edificii

attestano

sua

munificenza.

Gli altri parenti deco-

lati della sacra por[K)ra


.sono

INIarcello

da Paolo V, Laute, nobile roma.settembre

per restituito dall' imperatore Carlo VI al figlio Marcantonio, che inoltre veni>e da lui fatto, nel 17?.!, vicer di Napoli, e che

Spagna.

Fu

no, creato
il

agli ii
le

1606,

mon
nel

neir et di sessantanove anni

quale per

penitenze,

pel can-

fu

dor di costumi, e per le liraosine, Giovanni Limosidenominato


.s.

nano,

come

abbiamo
,

dal

Rossi,

che ne .stamp la vita, nel i6'ji3; e Tiberio Muti nobile romano

1729. Dal suddetto Paolo Borghese nacque Giovanni Battista, princij>e di Sulmona e di Rossano, duca di Palombara ( che da Marc'Antonio
era
stala

acquistata

nel

1637 per
scudi
)

dicembre 161 3, encomiato per condotta da vero ecclecrealo


a'

trecento

ottantacinquemila

siastico,

per virt e dottrina.

e che fu grande di Spagna, ambasciatore del re di Spagria Filippo

Ritornando a' liatelli del Pontefice Paolo V, diremo, che, nel 1607, .<iuo fratello Francesco Borghese fu
dichiarato

V, a Roma, nel 1702, e cavaliere del Toson d' oro. Spnsiita da lui Eleoruira Boncompagni figlia del
,

generale
delle
i

di

s.

Chiesa, e

comandante
a
sostenere

diritti

truppe destinate della Santa

Sede contro la i-epubblica di Venezia dopo r interdetto. L'altro fratello Giovanni Battista^ fu fatto dal
,

detto
s.

Pontefice castellano di

Castel

Angelo. Quest'ultimo sposato era

piima d('l Pontificato di Paolo V, con d. Virginia Lanle, da cui ebbe Marc'Antonio Borghese, al quale il

Sora, ne nacquero fra gli. altri, Marc'Antonio, che prese per moglie Flaminia Spinola, figlia del principe di s. Angelo di Genova, ed Anna Camilla, che fu data prima in moglie, al principe Pico della Mirandola, e poi, per morte di questo, ad Antonio del Giudice principe di Cellamarc. Da Marc' Antonio e da Flaminia oltre a Flamiiia, e
di
,

duca

iMaria

Maddalena
,

sorelle

sposate

Papa

zio

ottenne dal re di Spagna


il

sjuccessivamente
Od(,'scaIchi

Filippo

III

principato di Sulmonel

a duca

Baldassare Erlx
di

Bracciano

la

na [P'edi),

regno di Napoli, col titolo di grande di S[xigna. Questi si spo.s a Camilla Orsini, figlia del duca di Bracciano, da cui iiacque Paolo Boighese, principe di

e la seconda nel 172.1, nacque pure Camillo Borghese, che spos Agnese Colonna figlia del
nel

prima

17 17,

principe
Panfili,
il

di

Paliai^o

e
i

d'Olimpia
maschi,

e lasci tra

figli

Sulmona
Olimpia,
gioigio

che,

presa

per
di

moglie

principe

Marc'Antonio Borghese,
ai

figliuola

erede
pei

Giandi

cImj

nato
drl

14
d.

settembre

i73o,
ereil

Aldobrandini,
,

prinrij>e
la

spos dipoi
litaria

Marianna

figlia

Bossano

tii[usNN

casa Bnr-

duca SaKiati (per cui

4o

BOR
illustre e le
ai

BOR
facolt de'Sallo dell'

cognome
viati
le

Ordine dato
d.

al

genitore, di;

passarono
d.

Borghesi) dalla qua-

venisse principe Aldobrandini

fi-

ebbe due

principi, d.

Camillo Borancora Liprincipe

nalmente che
cipe Salviafi.

Scipione fosse prin-

ghese, e
e tra le

Francesco Aldobrandini,
lasci
il

In

questo

medesimo

femmine

anno
cipe

co' tipi

via Maria, che spos

E-

blicato in
d.

milio Carlo Altieri.

si pubV elogio del prinFi'ancesco Borghese Aldo-

del Monaldi,

Roma

che successe a suo padre per la casa Borghese, a' q novembre i8o3, si spos a d. Paoli-

Camillo,

brandini,
risparmii,

presidente della cassa dei

composto dal

principe d.

Pietro Odescalchi.

na Bonaparte sorella di Napoleone, e quando questi fu spogliato dell'

Ma

d.

Caterina, che dopo grave


ottobre
1

malattia mor a' 2 7

840,

impero, lo segui all' isola d' Elba, che gli era stata data in sovranit,
e mori in Firenze
a'

fu tolta per pubblica sciagura e ca-

lamit, all'esercizio d'ogni


cenza.

benefi-

q giugno

182,5.
figli,

Essa era splendido


d' illibati

modello
,

La

principessa consorte, senza


a'

non

solo

mori

9 maggio i832, onde


si

tutd.

preclare virt,

ma

altres

costumi e di ingegnosa

ta l'eredit

riun nel

fratello

ed umile
di

promotrice
caritatevoli.

ed

istitutiice

Francesco Aldobrandini, che nato ai 9 giugno 1776, e sposato agli 11 aprile 1809 ad Adele Maria dei conti di Rochefoucauld francese nacquero d. INLaiia Adele, d. IVlarc' Antonio, d. Camillo, e d. Scipione. D. Maria Adele, maritatasi al
, ,

opere

Avendo
l'

essa
di

offerto

nuovo

spettacolo a

Roma

nobile

entusiasmo
ci

per

universal
volentieri

rincrescimento,
a' nostri

uniamo
,

concittadini

col

prendere
di

viva parte al loro dolore, nel ren-

der

cp.ii

a questo

angelo

bont
di

Mortemart, cess di vivere nel 1839, e fu compianta per le sue virt. Nel medesimo anno mor pure il principe d. Francesco decorato della gran croce dell' Ordine di s. Gregorio dal regnante Pontefice, con uni versai dispiacere,
di

marchese

un

sincero,

e solenne

omaggio

per

le

egregie doti, di cui eia dovi-

ziosamente fornito. Egli stabil, che il primogenito d. Marc' Antonio nato a' 2 3 febbraio 1 8 4, e maritato agli II maggio i835, a Caterina Talbot figlia del contedi Schrews1

ammirazione. Dopo il pianto d Roma ( descritto da Giovanni Briccio, e nel 1625 pubblicato colle stampe dal Grignani ) pel Cardinal Alessandro Peretti [Vedi), che mor a'2 giugno 1623, la capitale del cristianesimo le fatalissime epoche della ( meno

morte
le

de' sovrani

Pontefici

non

vide altra pi spontanea, e genera-

manifestazione

di

duolo

come
vir-

quella che apprezz sempre la


t, fu

bury (dalla quale nacquero Agnese,


Camillo, Giovanni, e Francesco), fosse principe
t,

Borghese

co' feudi,

digni-

ognora sollecita ad onorarla, rendendone il dovuto tributo a chi ne esercit i precetti senza punto
,

e le altre cose

inerenti

che

d.

avere riguardo a
sesso.

condizione
e

a
fa-

Camillo colonnello onorario de'pompieri, insignito dell'Ordine di com-

La benemerita

illustre

miglia Borghese rammenter poi con


tenere lagrime in
conforto,
lei
il

mendatore

Gregorio dal medesimo Pontefice regnante, il quale pure


di
s.

un a lusinghiero
negli

essere stato infausto per


di

ha decorato

il

detto principe fratel-

mese

ottobre

anni

BOR
1629, e 1840, in cui furono rapida immatura morte, piima il li
Cardinal Scipione Eorglicse, cliiatnato
lilla

BOR
per
le

4f

sue doli

da

tutti

la delizia di

Roma,

po-

Five gloriosa nel mondo. Per le sue limosine, E per le orazioni de^ poveri
f^ive beala nel cielo.

scia,

e in florida et, la principessa

d.
la

Caterina
cui

Gwendalina
fu

JJorgliese

pompa funebre

accompasinj^ulti

Ma
lando
!

oh
la

caso

veramente

memola

gnata dalle calde preci, dai

IMentre

ovunque

fama

e lamenti, e dalle benedizioni de' poveri, e d'ogni ceto di persone ; pompa, che

spargeva

disgrazia

avvenuta a d.

sembr

piuttosto

il

vero e

Marcantonio, magnanimo cooperatore della beneficenza di sua pia con.sorte

huninoso trionfo della virt. Quindi mentre il suo cadavere


veniva
riana,
tilizia

la

divenuto compassione
, ,

infelice

oggetto del-

di

tutti

per

tanta

portato

nella
la

carrozza

per

disgrazia
sto in

l'

indescrivibile contrad'

tumularsi

dentro

basilica Libe-

lui

ammirato

immenso do-

nella sontuosa cappella gen-

lore, e di

religiosa rassegnazione ai

de' Borghesi, essendo tirata da due cavalli, parecchi cittadini romani, decentemente vestiti di nero, in ulterior conferma dell'interesse preso a s grande perdita, vollero spontaneamente anche essi tirare la carrozza che via facendo fu coperta di corone di fiori, niuno dubitando dell'eterna

divini voleri, dolore temperato dalla

Provvidenza per

le

suddescritte straor-

dinarie dimostrazioni d'ogni ordine di

persone, e persino degli esteri dimoranti in

Roma,

cui

fece eco

concor-

salute delia defonta


sitato,

spettacolo inu-

de ogni luogo ove giunse il tristo annunzio, alcuni giorni dopo e nel seguente mese di novembre, la morte tronc successivamente anche l'esistenza a tre de' quattro
figli
;

e cos

commovente, che prosensibili

della
cio
a'

voc

lagrime

dagli

occhi

dclbnta e di d. Marcantonio

di tutti.

tutti

maschi, d. Giovanni
d.

5,

Anche dotte penne, e i pubbUci fogli esternarono ammirazione e dispiacimento per s egregia dama, jie inmiorlalarono la memoria con
,

Camillo ambedue nati in Frascati, e da ultimo a d. Francesco nato in Inghilterra nel castello di
agli

8 a

iSchreAvsbury, che cess di vivere


di

ai

molti elogi e

poesie,

ed

eziandio

detto

mese, rimanendo sola


la

su-

celebrarono
pili

altamente im popolo che sa riconoscere i benefizii. Fra le


brevi di
tali

perstite

primogenita

d.

Agnese

dimostrazioni, giun,

nata in P.oma. Dio ne'suoi impenetrabili fini sembra che voluto abbia ri-

te

a nostra cognizione

merita qui

chiamare a s
che
tutti
,

d.

Caterina
,

per
la le

ri-

riportarsi la seguente epigrafi',

quan,

sparmiarla a tanta pena


perdita
e

e dispose

to semplice,

altrettanto

veiace

concettosa, pubblicata nel Diario di

ne deplorassero ne esaltassero
l'

grave
gesta,

Roma

N.

4'>,

de'
d.

5 novembre

\'6.\o.

per preparare

animo desolato
alla
figli
si

del

AI principe

Marc'Antonio Bordolente
per
la
:

degno consorte,
egli

privazione e-

ziandio de' suoi tre

maschi. Se
al

ghese acerbamente

qual Giobbe Iddio


;

umili
tond)a

Si-

improvvisa perdita della consorte

gnore,
sposa,

e pianse sulla
lo

della
larga-

Non Non

piangere.

Ti consola mor la tua sposa


:

reintegrer

mente

e se

la

sua famiglia, in venti-

4?.

BOll
f^'iorni

BOR
1

qiiallro

limise deserta,
cielo

quat-

Clemente XII

appartennt;ro dnqiie
fra' cpiali
s.

lio

ileiuiiti
,

iu

imploieraiiiio
,

amplissimi Cardinali,

An(Gia-

benedizioni
i'uturi

e gloria a lui

ed

ai

tonmaria fond

1'

ospedale di

discendenti.

como

degl' incurabili colla chiesa ans.

La
lo

famiglia Borghese, oltre Pao-

nessa, e la chiesa di

Maria

in

A-

\,ha

dato al sacro Collegio tre


,

Cardinali

cio

Scipione
si

Cafiarelli

quiro col contiguo collegio pegli orfani, dal suo nome detto Salviati.
Il

Borghese, come

da i6o5; Francesco Borghese, creato da Benedetdisse,

creato

palazzo, e la villa x\ldobrandini,

Paolo

suo zio nel

sulla

punta del Quirinale, sono


le

delizie

principesche, giacch oltre


della villa
,

bellezze

to XIII, nel

1729, e Scipione Bor-

ghese creato da Clemente


sci

XIV,

nel

il palazzo ristaurato da Carlo Lombardi dovizioso di scelti

1770. Inoltre da questa famiglia liCamilla Orsini Borghese, d. che per la sua santa vita gode il
titolo

quadri, e prima che fossero trasportate


al

Vaticano, eranvi

le

nozze Aldobran-

dini,
Il

fresco antico di

gran
presso

pregio.
s.

di

vencrabfh',

dere nella

pu vesua Pila stampata in Rosi


i

come

palazzo Boi'ghese,

Lo-

ma

nel 1717. Molti sono


(

renzo in Lucina, uno de' pi vasti, e magnifici di Roma, e siccome


la

feudi,

palazzi

le

sua forma esterna obliqua fatta

ville

fra le quali merita

menzione

la Lante), le cappelle appartenenti alla

come un cembalo, dicesi, che fra le meraviglie di Roma, avvi il cembalo

casa Borghese,

e le sue grandezze sono ceiebiate da tanti autori che lungo sarebbe qui farne distinta menzione. Diremo per solo delle
,

di

Borghese,

eh'

veramente

magnifico. Principiato nel


tino

iSgo dal

Cardinal Deza, con disegno di Maril Kecchio, fu compiuPaolo V, che ne fece l'acquisto, da Flaminio Ponzio. Ma il

Longhi

principali di B.oma.

to sotto
i

Avendo
ni ed
alla
il

ereditato

palazzo

do'

Borghesi i beduchi Salviati

principal pregio di

questa

famiglia
di

Longara, faremo prima memoria di questo, sebbene il governo lo acquist per l'archivio m'bano. Questo magnifico edifcio con architettui'a di

la galleria di
tutte le scuole
pili
,

superbi
la
pii

quadri
bella
,

e la

numerosa

di

Roma,
innanzi

custodita
poi

in dodici stanze.

Di contro
la

Nanni

di Piaccio Bigio

fu

questo

palazzo,
vi

piazza

fatto costruire dal Cardinale

do

Salviiid,

le di

Bernarper ricevervi Enrico III Francia, che doveva recarsi


la

Borghese,
Baptistis
cipi.

un

altro grandioso

palazzo architettato da Antonio


,

de

per

le

famiglie

de' prin-

a Roma, essendo
era di Cosimo
I

sua famiglia pa-

rente di quella di Francia,

come

lo

La

villa

Pinciana

o Borghese

j,

granduca

di Tosca-

fuori della porta Flaminia, del cir-

na. L'antica galleria de' scelti

suoi

cuito di circa tre miglia,


pili

una

delle
citt,

quadri pass alla Borghese; le volte de' due grandi saloni furono dipinte dal IMorandi
;

grandi

e splendide della

delizia

favorita de' romani


esteri, fu

la cappella

da

nirata dagli

ed am, formala dal

Santi di Tito, e la volta da Cecchi-

no

Rossi, detto de' Salviati dai suoi

se,

Cardinal Scipione CafFarelli Borgheed aumentata ed abbellita pre-

protettori.
isiretta

parentela

Ai Salviati congiunti in con Leone X e

cipuamente dal principe Marcantonio nel declinare de! passato secolo,

r.on
menile
lo lo,
altri
li^laiiri

BOR
rhhu
ligli
ti(;l

43

seco-

della basilica

l'

antichissima

immadipinta,
s.

presente dai suoi


e d. Francesco,

d.
si

Camil-

gine della

beata Vergine,
crede
,

come

pu

ve-

come
Luai,

si

dall' evangelista

dere dalle recenti descrizioni

dell'ai-

chitetto Canina , e dell' archeologo Nibby Pel suo stato antico, poi si pu consultare Lodovico Laporeo, Villa Borghese, Roma, 1G2H;
.

un opuscolo Andi'ea Vittorelli nelle gloriose memorie della beata Vergine, gran parte delle
scrisse

quali sono
statue

accennate
,

con pitture,

ed

altro

nella meravigliosa

i^liaconio IManilli Villa Borghesi Juari di porla Pinciana, ostia de,

cappella Borghesi

da Paolo
,

edi-

ficala nel Colle Esquilino


1

Roma
singr>-

scrizione delle piUtire


ff (iella

statue
1

in

6.

Un Poema
come

d'

Andrea Boiai

contenute

Roma

640,

110

ne celebra egualmente
piegi,

i()^o;

Domenico

Montellatici Villa

laii

fece Paolo Brunel-

Borghese fuori di porta Pinciana con gli ornamenti, che si osservano nel di lei palazzo , e con le figure delle stanze pik singoiati, Roma
1700. Le Guide di Roma inoltre ne fanno descrizione tanto per la amenit che pei musei e pei dipinti che contiene.
, , ,

in Oratione in laudem B. M. V., li qnae Roniae loquitur, ac Ss. D. N. Paulo V. Pont. Max. de amplissima aede in basilica S. M. Maioris,

summo

artificio et

aedificata gratulalur,

Romae

ornata ex161 3.

In questa cappella,
tafio
al

il

Cardinal Sci-

pione fece collocare un


sepolcro
di

Jn Frascati,
lo

come

la

dicesi all'artico-

Ville,
di

vi

meravigliosa

deliziosissima villa Aldobrandini, detta

dinal
di

Belvedere, costruita dal CarPietro Aldobrandini, nipote


della Porta, verso
,

lungo epiPaolo V, che per s quel Pontefice avea edificae Marc' Antonio Borghese, eresto se il .sepolcro, che raccliiude le ceneri di Clemente Vili, Aldobran;

Clemente Vili,
Villa

Giacomo
la

con disegno di il i6o3;


edificata

dini.

La

stes.sa

famiglia Borghese acrpti-

Taverna Cardinal Taverna


,

dal dal

st finalmente nel

acquistata

dogenito,
ta casa
tasi
fili

la

769, pel seconseconda genitura di detestin-

Cardinal Scipione Borghese,


cpientata

e fre-

Aldobrandini [Vedi),
nel

da Paolo V; e la Villa Moiidragone , fabbriaita tlal Cardinal Altemps, poi comperata dal mentovato porporato in cui pure recavasi Paolo V. Finalmente fra le cappelle di/u,? patronato della liuniglia Rorghese,
,

nella persona del principe

Pamdi-

morto

1760, senza

succes-

sione,

teraiinando cos scendenza di Clemente

l'illustre

Vili

che

per riprese nuova


])er

vita, e lustro,

(juesto

suo

innestamento colla
scrisse-

Borghese.
Oltre
i

vi

juclla <'n'lta nella

basiliai
si

li-

mentovati autori,

l)eiiana

da l*aolo V, come
Costituzione

legge

nella sua

253
il

ottobre

161 T,
sontu(jMt

presso
])arte

de' 28 Bollano
p.

ro di questa illustre famiglia anche Giambattista Chiodino, il quale tratt della

nobilt borgirse

romana

luxnano tomo V,
la
i:ui
,

IV

i83,

ricchezza,

ma-

gnifcenz.i

a tutti nota.

Di ipiesta

cappella, alla (piale lo stesso J^ontefice


tr.isi'cri

1619, come pure Giiolaluo Gigli, che compose V Albero genealogico de' Borghesi, nel suo Diario Sanese p. ()2 e seg. Egli co-

Macerala

dall'altare

maggiore

minciando a dimostrar grande que-

44
ra ancora
la
gli

BOR
enumea
s.

BOR
Grisogono , titolo Cardinalizio, che con Pontificia dispensa, per quella volta sola, a favor del Borghesie
fu

sta famiglia fino dal 1266,


stati,

che oggi possie-

de, ne' quali conta circa sessantamisudditi.

dichiarato

diaconia.

Da

ultimo

BORGHESE
le.

Camillo,

Cardina-

V. Paolo V.

BORGHESE
le.
1

Piermaria CardinaPiermaria Borghese nacque nel


,

dopo dieciotto anni di Cardinalato, mori a R.oma nel 1642 di quarantatre anni, dopo quattordici giorni
di

malattia, e fu sepolto nella tomdei suoi

599, da nobile patrizio di Siena l'u pronipote di Paolo V, da cui, a


detta d' Isidoro Ugurgieri Azzolini

ba

maggiori.

BORGHESE
nacque, nel
doviziosa

Francesco, Cardi-

nale. Francesco Borghese di

Roma

non pot ottenere che una pensione di trecento scudi


sull'

1697, dalla cospicua e


questo nome.
stato
istruito dai

arcivesco-

famiglia di

vato di Siena. Morto Paolo V, and a Roma col padre per riverire
il

Dopo

essere

mi-

gliori maestri di

quei tenipij e spe-

Cardinal Scipione Borghese, ed

il

principe di Sulmona, che lo ricevette


nel suo palazzo di Borgo, e Io trat-

t onorevolmente.

Col suo elegante


gli

aspetto, colto ingegno, e colle nobili

maniere
Pontefice

si

cattiv

animi di

tutti
il

nella corte.

Per

le

quali cose

cialmente dal celebre Graveson domenicano, ottenne la laurea in ambe le leggi. Quindi intrapresa la preBenedetto XUI latizia carriera, da fu eletto a maestro di camera, poi consacrato arcivescovo di Traianopoli , e nel 1729, venne insignito
dkilla

novello

Urbano

VHI

carica di

maggiordomo. Dopo
fatta

che

volea tornare la sacra porpora

tre mesi lo stesso Pontefice, nell'un-

alla casa Borghese,

da cui l'ebbe ricevuta, lo cre Cardinal diacono di


Velabro, nella seconfatta a Roma nel giorno 7 ottobre 1624. Quindi lo ascrisse alle congregazioni del buons.

decima promozione

Roma

li

6
di

luglio
s.

1729,

lo

cre Cardinale prete

Giorgio in

Silvestro in Capite, e lo ascrisse

da

promozione

alle
riti,

congregazioni della consulta, dei


del buongoverno, della concisto,

riale

governo delle acque dei riti , ed altre, con tre pingui abbazie, la protettoria dei monaci Olivetani, della repubblica di Genova, e delle Fiandre presso la Santa Sede. W Cardinale Borghese Scipione rinunzi al nostro Porporato le abbazie di Chia, ,

ed altre, Germania, fino

colla proletloria della


alla

morte

dell'
il

ratore Carlo VII. Lasciato


titolo, sotto

impeprimo

Benedetto XIV, pass suc-

cessivamente, nel

1752,3! vescova-

to di Albano, ove fece innalzare

un

palazzo per ricevervi

il

Pontefice nel

ravalle

nel

Piacentino
;

di un' al-

tra
te
,

in
gli

Ferrara
lasci

ed

alla

sua mordi

una

pensione

millecinquecento scudi sopra l' arcivescm'ato di Ravenna. Don la basilica di

Benevento ; palazzo don alla mensa vescovile vescovi, quandi Albano poich do vi andavano, non avevano sta708 bile abitazione. Nel febbraio fu dal medesimo Benedetto XIV
suo che
viaggio di
poi
,

derabile

Cosmedin, di consiera divenuta .sua diaconia, e cos si pot ristaurare il campanile di quella chiesa, che minacciava di rovinare. Quindi pass
s.

Maria

in

passato alla chiesa portuense, e do-

somma, dacch

po che ebbe concorso alle elezioni di Benedetto XIV e Clemente XII


, ,

Clemente
1

XIII, mor a

Roma

nel

7 59, di sessautadue anni di et e Iren-

BOR
ta di Cardinalato.
(ale riposa nella

lOR
III,

4T
G agosto i4^8.

La sua spoglia mortomba de' suoi magCorgliesiana,


la

e poscia

mor

a'

Dottissimo nella legge canonica, parco,

giori

nella cappella
il

limosiniero, giusto e zelante del-

tjuale

pi cospicuo
di

della
giore.

basilica

ornamento santa Maria Mag-

BORGHESE
Cardinale. V.

Caffapft.m-Scii'ionf:,

C.-vFiAr.F.LLi BoRr.iinsE.

BORGHESI
Sci|)i()ne

Scipione, Cardinale,

Borghesi, nobile

romano
in

dei

fu degno di venne biasimato per l'amoVe verso i parenti, due dei juali in un giorno promosse alla porpora nel i4''6, cio Gianlodovico Milano, figlio di .sua sorella, e Roderico Lenzuoli , poi Alessandro

l'imostolico

ministero,

gran

lodi.

Ma

piiiicipi di

Sulmona, nacque

Roma

VI,
la.

figlio
f^.

d'Isabella, altra sua sorelIII.

primo aprile 1734. Era maestro di camera di Clemente XIII, fino dal luglio 1766^ quindi arcivescovo di
nel

Calisto
di

Pietro Borgia, altro nipote di Calisto III,

cattive qualit,

come

fu-

Teodosia, e

ai

io

settembre

1770,

rono

altri

suoi nipoti, fu dallo zio


,

venne creato Cardinal prete di s. Maria sopra Minerva dal Pontefice Clemente XIV; quindi fu annoverato
alle

creato duca di Spoleto


rop|)osizione, che

nonostante
il

ne

fece

celebre
elet-

Cardinal Capranica, e poi venne


to

congregazioni de' riti, delle indull'eliquie, della

generale
di

delle

armi
e

Pontificie,

genze e sacre
riale,

concistose-

prefetto

Roma,
i

castellano di

delle

acque e strade, della


protettore
,

Castel
si

s.

Angelo. Mentre Calisto III


Cardinali, che

gnatura di grazia, e delia fabbrica,

trovava infermo,

Fu

inoltre

del

collegio

gi vedeano

non
di

esservi speranza di
di

dementino
Moi a
tolare,

della

chiesa e nazione

guarigione, prociu-arono
dalle
lalani

togliere

sanese, de'pp. chierici regolari, ec.

mani

Pietro e de' suoi


fortezza,

ca-

Roma
e indi

a'

26 dicembre 1782,
ti-

(piella

collo sborso

e venne esposto nella .sua chiesa

di alcune migliaia di scudi.

Dopo

la

trasportato

alla capli-

morte poi
si

del

Papa, molti catalani

pella

Borghe-siana

nella basilica

beriana ove rest sepolto. Encomiato

che nel Pontificato del concittadino erano abusati della sua bont, fuarrestati,

venne e compianto per la bont, e magtanimit d'animo.

sua

rono

spogliati,

ed

uccisi,

Pietro Borgia se ne fugg a Civitavecchia, per evitar l'odio degli


sini,

BOROIA

Famiglia.
,

Una

delle pi
l'

nobili di Valenza

che vanta

ori-

gine da C. Giulio Cesare,


della

questore

lo

Ordopo mor, come narra Spondano all'anno 14^8.


e poco

Spagna.
di

pad re
litt

Giovanni Borgia fu Alfonso, nato a' 9, dicembre


1 ,

1878. Fattosi adulto Allbnso

prdi-

talmente

negli studii,

che

venne

professore

nell'universit

di

Lerida, e fu fatto vescovo di Majorica da Martino V, che inoltre lo

Roderico Lenzuoli, o Lansol Bornacque in Valenza di Spagna il gennaio i43i da Gollrdo, osi sia JolTr Lenzuoli, e da Isabella Borgia, .sorella di Calisto III, che gli diede la sua arma e cognome, lo
gi
fece
tria,

vescovo di Valenza
e lo cre

comune pacome
a'
si

promosse alla sede di Valenza sua patria. Eugenio IV, a' 7, maggio i444> 'o cre Cardinale, ed in et di
settantasette anni, agli
fu eletto

secntamente Cardipubblic

naie con altro suo nipote,


disse, e poi
lo

18

seti

8 aprile i4^^>
di Calisto

Pontefice col

nome

agosto

i tembre i456, essendo poscia, agli i49^> eletto Papa col nome

46
di

P.OR
Alessandro

BUR
(

VI).

Fu

di

Alessandro vivace ingegno di singo/^.


,

\I

scrivono, dallo stesso Cesare,


to

traft-

con nove

ferite, e gomitato in

iar eloquenza, pieno di fede, e di zelo per la Cliie.sa, e celebr l'anno san-

chiavica vicino al

Tevere,

d'

una onde

to
la

5oo

coi riti

pi solenni.

moderazione
di terra

di

Ebbe non riserbarsi un

per ordine del Papa fu ripescato da trecento pescatori, tutto ferito e


lacero;

n per s, n per la Chiesa quando Ferdinando V, re di Spagna, e Giovanni II, re di Portogallo,


il

palmo

onde argutamente si che anche allora Roma ebbe


Ronioli.

disse,
i

suoi

vollero arbitro nelle contese

Il secondo, Giovannm Borgia, iu luogo dell'assassinato Pier Luigi, fu

per

le
il

conquiste del

che
egli

Papa
i

divise in
il

ancora

nuovo mondo, due parti. Fu primo Pontefice, che


in
;

nominato da Alessandro VI
cato di Gandia, e fu avo di
cesco
,

al

s.

duFran-

mise
ste

suoi successori

posizione

di figurare

come sovrani ma queed altre qualit, considerandosi come Pioderico scompariscono in


,

confronto

de' suoi

difetti

del-

l'eccessivo trasporto pe'suoi parenti,

Borgia duca ancor esso di Gandia, poscia terzo generale della compagnia di Ges ( V. s. FravcEsco Borgia ). Die' pure il Papa a Giovanni in ducato le citt di Benevento e Terracina e per moglie Maria d' Aragona, figlia na,

e pe'suoi cinque

figli,

dei quali dail

turale di Alfonso
Il

II,

re di Napoli.

remo

alciuii cenni.

Delle quali cose

terzo, Cesare Borgia, da

ve-

zo\'io,

Cardinal Cienfiiegos nella vita di Francesco Borgia, pretesero giustificarlo. K. Diariiini


il
,?.

ed

scovo di Pamplona, veime da Ales-

sandro VI trasferito all'arcivescovato di Valenza, e, nel '493, ereato Cardinale, dignit, che rinunzi nel
1

Carice

Romanae
t.

in Jo. Eccardi, Corp,


dii

sub Alexandro VI Historia me-

49^-

Da Luigi XII, re
lui erasi

di Francia, che seco-

aevi

II p.

2017; Hieronymi

collegato per la conquista del

Porcii, Comnicntaria de rebus gestis

IMilanese, fu fatto
nois,

duai

di

Valenti-

ab Alexandro
Roraae i493.
Il

Borgia

Papa VI,

e sposato a

Carlotta d'Albret,

primo figlio fu adunque Pier Luigi Borgia , a cui il padre ottenne nella Spagna il ducato di Gandia, e, nel 1497? don a' 7 giugno,
il

Giovanni re di Navarra. Divenuto Cesare potente, particolarsorella di

mente per
mediante
proprie,
si

la

protezione del padre,


le

le

Pontificie milizie, e

fece tiranno d' Italia, spoi

cina, prestandovi
nali, f^ioich
il

ducato di Benevento e Terrail consenso i CardiPiccolomini, che


fii il

gli delle loro terre


cise
gli
i

Colonnesi, uc-

Orsini,

Gaetcni
di
,

neta,

signori

di SermoCamerino Giulio

successore col

nome di Pio III. Ma non pot Pier Luigi goder per molto tempo le ricchezze della Chiesa, poich una sera, a' i4 dello stesso mese, avendo cenato in una vigna presso s. Pietro in Vincoli, colla madre Vannozia, e col fratello Cesare,
licenziatosi

Cesare,

\ enanzio

Pirro

Varani,

ed A storre Manfredi signore di Faenza. Cesare s' impadron dei loro stali non meno che di quelli appartenenti a Pandolfo Malatesta, a Giovanni Sforza e a Guidobaldo di
,

Feltre, signori di Rimini, di Pesaro,

da

essi,

mentre senza
la

ser-

e di Urbino,

quali stimarono meglio

vitori girava

per

citt

a cavallo,
molti

fuggire, che essere strangolati


gli

come
il

lu

da

alcuni

malviventi, e

altri.

Uccise inoltre col veleno

r.

() p.
iinii<n"i',

i}()R
e col ferro

^^
l'as-

(InicliiKil

l'orgia

co prima dal capitano Careglia,


cui

(ovanni Serbelloni, pcich custodi-

salirono con grandissimo impeto, j)er

va

in

pii(lii:7.i.i

(l'iiiin

donna, e

(jio-

Cesare
ifcii

fu

costretto

raccoman-

vaniii Santacroce nobile


stesso
to,

romano,
prose;

lo

darsi alla protezione del Papa, che


Io in

principe di IViscglia suo cognaaltri.


,

porre
s.

sotto cortese giiaidia

ed

JN'el

jo")

Siiii-

Castel

Angelo, per non uscirne

gaglia

verotto signore di l'ermo


lazzo

ed a tradimento uccise e \
,

Liilei-

per,
alla

flni.h

non avesse
i

rcslilMiti

signore

di

citt
i'")o3,

di

Castello.

Ma

ai

i8 agosto
si

morto

Ales-

sandro VI,

dilegu subito l'ap-

parente fumo della felicit di Cesare e la possanza lino allora da esso goconio quello, che oltre alle menzionate signorie, nel i5oo, era Pontefice anstato nominato dal
duta,

che

duca

di

Romagna,
il

vessilli-

fero di santa Chiesa.

Tuttavia

fece
,

da lui o donatigli dal genitore. Cos'i con una carcere fu difeso cpiegli che poc' anzi era stato lo spavento d' Italia. Sopra questo rifugio di Cesare nel castello per timore degli Orsini, che ardentemente il cercavano per vendicarsi, scrisse il Sanazzaro il seguente epigramma, giuocando sul Bue , eh' era 1' arme dei Borgia
principali

Santa Sede

usurpati,

saccheggiare

palazzo
i

vaticano

voIcikIo forzare
piacerlo nella

Cardinali a comelezione
il
,

Qui modo prostratos jaclarat


nibns ursos.

cor-

nuova
s. il

con

dodicimila soldati assedi

Vaticasi

In

latcbra.i tauruf! concila.^

ecce

no e Castel vea celebrare


,

Angelo

ove
I

do-

f"g'f-

conclave.

Cardichie-

Ncc

l/Kchras

putat esse satis


tota
iiots

xibi,

nali

invece
della
assediali

si

adunarono nella
,

Tyhride
Ciigilur
j

sa
ivi

.Minerva

sebb<>ne

pur

et

vix bene

fidit

venissero da Michelelto

aquis.

Careglia, capitano di

Cesare, furo-

no
tori
le

liberali

dal popolo romano. Ce-

sare allora a" prieglii degli ambascia,

e di Piospero Colonna,
si

ritir

Compianto per le egregie qualit, dopo ventisei giorni, mor Pio III, ed, il primo novembre i5o3, fu creato Giulio
il.

sue genti, e

rec a Nepi. Pernel conclave,


i

Questi fece sentire su,

tanto entrati dipoi

bito a Cesare

che non
restituire

1'

avrebbe
da' suoi

Gudinali non senza diversi contrasti (perch alcuni erano inclinali a favorire; le parti del duca Valentino Cesare
loro antico collega), n
elessero Pio 111.
7.-?.

liberato dalla prigione, se

non quan-

do

avesse
le

fatto
citt

castellani

settembre,

Intanto Cesare for-

occupate, e mandatolo nella rocca d'Ostia, lo consegn alla custodia del Canlinale
Carvajal
sjiagiuiolo
,

gia

ebbe

dal

nuovo Pontellce
si

il

il

quale ante-

salvoconilotto, e

rec a

Roma
IS'el

con
tem-

parte del suo esercito a ringraziare


i

ponendo le del Papa,


lo

parti di
lo

Spagna a quelle
,

liber dal caicere

e.

Cardinali di
stesso
,

tal'

elezione.
i

po

volendo

polenti

Orsini

a Napoli, da dove Cesare sped'i soccorsi a' castellani per sostenersi.

mand

vendicarsi della
renti,

e di

morte Paolo duca

de' loro padi

IMa Giulio II,


avvisare
il

Gravina,

di

tutto

nonch

della perdita di porzione del

Ferdinando
di
lui

V,

avendo fallo di Spagna Cibare venne per


re

proprio palazzo, posto a fiamme po-

comando

portato in Ispagna,

48
donde
alia
il

BOR
fuggito,

BOR
il

passato presso
si

tce
II,

re di Navaira suo cognato,


testa dell'esercito,
castello

mise

solennemente coronare Alfonso onorandolo collo stendardo della


Borgia
stesso

che assediava
di

Chiesa.

di

Viano,
re.

Beaumont
nella

Lucrezia
glia dello

finalmente,

fi-

vassallo
zuffa

del

Fu

ucciso
a'

Pontefice,

quando

non conosciuto,
e
nella stessa

r2

marzo

questi, nel

i5oi, parti colle milizie

i5o7, cio in quel medesimo gior-

contro
fizio

no

diocesi

di

Pam-

Colonnesi, in cui fece l'ufdi capitano generale come


i
,

plona, in cui quando n'era vescovo, prese possesso. Cesare avea per quest'

racconta

nel suo Diario

il

Burcar-

impresa

pigliato
niiil^

Ccesar, aut

il motto: Aut che diede occa:

do ebbe
,

allora

maestro
la

di

cerimonie

l'appartamento
e

sione al seguente

epigramma
et

camera sua, nelda lui fabbricato, dipinto dal Pinturicchio, nonch


in

cura

lutto

il

palazzo vaticano,
affari.

come putempo di camere

Borgia Ccesar erat,factis,


Ccesar,

nomine

re altri diversi

Lucrezia

pertanto, nel
,

Aut

nihil,

aut Ccesar dixt: utruni-

queir assenza
Pontificie
,

abit

nelle

que

fuit.

cuna

difficile,

La

sua

moglie
suo
la

Carlotta,

dama

Cardinal

ed occorrendole cosa alprendeva consiglio dal di Lisbona e da altri


,

illustre pel

spirito,

pel suo sen-

no, e per
nelle

sua piet, prese parte

del marito, senza prenderla ne'disoi'dini di lui e mor

disgrazie

agli

II

marzo i5i4- Luisa Borgia,

figlia, spos Luigi de la Tremoville, dopo la morte del quale si rimarit con Filippo di Bor-

unica loro

che a suo talento poteva a s chiamare, secondo le istruzioni del padre. Avendo questi promessa Lucrezia per isposa ad uno spagnuolo, la concesse invece a Giovanni Sforza signore di Pesaro, e poi la marit ad Alfonso d'Aragona duca di Biseglia
II,
,

figlio

naturale del re Alfonso

bone, barone

di

Busset.

Tommaso

che, nel i5oo,

come
,

si

credette,

Tom masi

Vita di Cesare Borgia duca Valentino , che fu stampata da Giambattista Lucio Vero, in Montechiaro, nel 1610. Il quarto figlio di Alessandro VI, chiamato Joffr Borgia in et di
scrisse la
,

venne assassinato dal duca Valentino,


fratello
lei
,

di

Lucrezia

nel

letto

di

tredici

anni, fu, nel

1494?
,

impaldi

mato a Sancia,
Alfonso II
lace,

figlia

naturale
la

re di Napoli

quale

ebbe in dote il principato di Squilcon una pensione dal re suo padre di diecimila ducati, e Jolfr
fu poi creato dal ca
di
,

medesimo monar,

principe di Tricarico

conte

ove era stato collocato per curarlo dalle ferite poco prima ricevute d' ordine del medesimo suo cognato neir atrio Vaticano. Lucrezia in fine fu sposata, nel i5or, ad Alfonso d' Este duca di Ferrara con cui poi mor, avendole il padre date in dote le terre di Cento, e della pieve di Cento sul piccolo Reno, che furono poi aggiunte al ducato di Ferrara. Abbiamo dal Bui-cardo, che a' 2 3 dicembre i5oi,
i

Chiaramonte, Lauria , o Oria, e Carniola. Per lo quale matrimonio Alessandro VI sped legato a Napoli il Cardinale di Monreale, e

Cardinali

il

senatore
i

di

Roma
e

Pietro Chitani di Cesi,


la al

prelati,

curia

romana andarono incontro


d'Esle,
figlio

Cardinale Ippolito

IU)R
(I

BOR
sissimo popolo.
rire

4()
di

EiToIo (luca
rec a

(li

si

Roma

Fcirnra, (jiiaiulo per le nozze di Lu-

Poco prima
di

mo-

fu

patriarca

Costantino-

crezia, col suo nipote Allljnso.

La

famiglia

Borgia di Valenza

oltre Calisto III,

ed Alessandro VI,
i

ed eletto a ricevere Carlo Vili re di Francia, che veniva a Roma, l'incontr nel ducalo di Bracciano,
poli,

diede al sacro Collef^io


scritti

dieci infra-

e a

nome
di

del

Cardinali,

cinf[Me

de' (piali

fiuvjno creali
zio.

da Alessandro \I loro
e nipoti esaltati
al

Altri

]>arcnli,

pur
hret,

furono

Cardinalato

dallo

jo3 a Romorte naturale, dopo imdici anni di Cardinalato, ed ebhe tomba nel \ aticano nella cappella di
sizioni di pace.

Papa, Mor

gli

fece ])ropoi

nel

ma

slesso Pontefice, cio

Giovanni cesco de Loris.


ticoli
.

Anianeo d'AlCastellar, e FranV. i respettivi arV.

Calisto III.

BORGIA
tino
,

Cesare, Cardinale. Ce-

sare Borgia, appellato

Duca
al

f'alen-

nac(|ue

Roma
di

da Rodrigo
Ponti-

BORGIA
Caiisto
III,

Alfo:^so, Cardinale.

Cardinal Borgia assunto poi


ficato

Papa.

lORGIA Rodrigo,
AT.KssANnno VI.

Cardinale. V.
seniore.
,

Fu

Alessandro VI creato Cardinal diacono di santa


col
nella seconda

nome

Maria Nuova
Carzione fatta
a

piomoagosto
il

PORGIA Giovanni
dinali',

Roma
stesso

a'

(jiovanni Borgia
,

appellato
,

i4()3,
(piale

dallo
gi
lo

Alessandro,
fatto

seniore
fratello

*\,\

\ al(Miza nella Spagna


Picrlodovico

avea
,

arcivesco-

di
,

Cardinale

vo

di

Valenza

ed
di

amministrato,

B(irgia

nipote

del Pontefice Ales-

re della chiesa
cpiali

sandro VI per materna linea, venne da Sisto IV ascritto ai protonotari


(Ielle

nello stesso
la

Pamplona alle anno il Pontefice


di

aggiunse

chiesa
e,

Castrcs

nellai

apostolici

poi

fatl(j
,

correttole

Linguadoca,

nel

i4<)'',

(piella

di
fir

lettere Pontificie

e nel

i4^3,

Periignano. In qualil di legalo

promosso all'arcivescovato di IVI(jnrcale nella Sicilia. Innocenzo Vili lo fece governatore di Roma ; e Alessandro S\ creoUo Cardinal prete di s. Susanna, nel d 3i agoslo
i.^O"?-

compagno ed
lo

ostaggio

al

re Car-

Vili,

ma

fuggito da Velletri, di-

cesi

di certo,
,

che pervenuto a Roil

ma

uccidesse a tradimento

fra-

tello

Gio. Bolgia

duca

di

Gaiidia

vicccancellierc della S. R.

C,

od amministratore, o coinmendalario

delle

chiese
di

di

Olmiitz
Melfi,

nella

Moravia,
cui
el)b(;

Coria,

Ferrara,

che stimava suo emulo. Fleurv descrive le circostanze pi minute di questo tragico avvenimento e dice che Cesare Borgia passasse per uno
.

uomo
zi,
li
,

di

nel 149^- Siccome era grandi affari, assai destro,

dei pi tristi
]ji.

uomini
seguilo
la

di

<piei

temdi

Khhe

in

l(^i;,i7one

capace nel tratiare gravissimi negoil

Orvieto, e (piella
di

a Ferdinando re
la

Papa
percln^'
II,
ili

l(t

s[)ed

legato a

Napo-

Napoli, a cui impose


nel

corona

investisse del

regno Al-

reale, poi,

i49<^> rinunzi spon-

lliiso

nando
ne nel

primogenito del re FerdiAragona, e grimp(jness{! la

taneamente alla sacra por()ora, dopo e si un un Insilo che la v^^sliva


,

reale corona.
i4')45
di

Tenne
'""'

cpiesta

(unziodi

a Lod(vico XII,
eonipiislare
il

re di l'raneia, per
di

pi'esenza

un
di

ducalo
lo

iMilano.

patriarca,

selle

arcivescovi,

Quel monarca

dichiar duca del

jnarantalrc vescovi,,
VOL.
VI.

e di nuineio-

Valcnlinese, con annua

pensione di

5o
ventimila
lire,

BOR
dopo
quiitlio

BOR
anni
di

con parecchi uomini di arme , e col promcltergli i miqualora agliori feiuli del ducalo e fece vessc ottcnulo il milanese
,

Cardinalato,

probabilmente avvelenato dal lialcllo Cesare Borgia, detto il duca Valentino.

Ebbe tomba
altri
,

Roma

in
o,

inoltre

che
re

si

unisse in

matrimonio

chiesa di S. INIaria

del Popolo,

a Carolina, figlia di Giovanni di Al-

come vogliono

nella

basilica

hret

di

Navari'a.

La

vita del

vaticana, senza veruna

memoiia.
Cardinale.

Borgia fu un tessuto di favorevoli ed avverse vicende, ed una di queste ultime pose termine ai suoi giorni nel i5o7, o meno probabilmente,

BORGIA
Pierluigi

Pierluigi,

o Pierlodovico, fratello del Cardinal Giovanni Borgia seniore, arcivescovo di Monreale, e


nipote del Pontefice da lato materno,

Borgia,

5o5. Egli peri da un colpo di quando valorosamente moschetto combatteva nell'esercito di Giovanni re di Navarra, sconosciuto, ovvero per un aguato che gli tesero nela battaglia di Mondavia, diocesi di Pamplona. Ci avvenne alcuni anni dacch avea preso possesso di quelnel
1 ,
,

nacque a
eletto
fanciullo.

Valenza

di

cui

arcivescovo,

essendo
creato

Fu
di

poi

venne ancora Cardinal


nella

diacono
dallo

Santa Maria in Vialata


Alessandro

zio

VI
li

settima promozione fatta


rato
arciprete
,

16, ov-

vero 20 marzo i5oo, e poi dichiadella


di
ai

la

chiesa.

Lo

scudiere

del

re

di

basilica
s.

libe-

Navarra lo trasport a Pamplona ove fu seppellito, f^. Borgia Famiglia.

riana
di
III

abbate

Simpliciano
Pontificato

Milano.

Fu
pass
,

conclavi di Pio
il

e Giulio II, sotto

Giovanni iuniore, Cardinale. Giovanni Borgia, detto iuniore, nipote del Pontefice Alessan-

BORGLV

del

quale

a Napoli come in
senza
parlare col

volontario esilio

Papa.
di

dro VI, nacque a Valenza. Alessandro, dopoch lo pi'omosse, nell'an-

Sparsa poi voce della morte Giulio II , si apparecchi per

tornare
cavallo,

P.oma
1

ma
1
,

no 149"^
lo

>

''^

vescovato di Melfi,
al

e
di

mor nel

51

caduto da ovvero 1 5 1 2,

ebbe destinato nunzio

re

Napoli, lo cre Cardinal diacono assente di S.

dopo undici anni di Cardinalato. Ebbe tomba in chiesa a s. Pier Celestino di quella
citt,

Maria
col

in Vialata

nella
1

senza

alcuna

quinta promozione fatta a


febbraio

Roma a'

funebre memoria.

1496,

comando
i

delle

truppe, cui allestiva lo stesso Pontefice

per combattere

francesi, e sos-

tenere Ferdinando

re di

Spagna.

Ebbe da Cesare Borgia, nell' anno i499> l'I cessione della metropolitana di Valenza
to
dell'
;

BORGIA Fit\NCESco , Cardinale. Francesco Borgia nacque in Savina di Valenza nel i44i- Era uomo di placida natura, di dolci ed amabili costumi figlio del Cardinal Alfonso
,

Borgia, poi Calisto


e,

III.

Fu

tesoriere

quindi

fu

lega;

Umbria

Bologna, Ravenna
,

al sedappoi al re cristianissimo nato veneto, e ad altri principi. Inoltre venne arricchito delle migliori prebende vacanti in quei tempi. Senonch mor in Urbino, o, secondo altri, in Fossorabrone, nel i5oo,

\\^^, da Alessandro VI venne eletto vescovo di Teano, nonch arcivescovo di Cosenza, nel i499' Poscia, a' 28 settembre i5oo, Alesnel

sandro VI
cia

lo

cre Cardinale di
e
col

s.

Cecilia, colla legazione della

provinpossesso

di

Campagna

dcirauzidetla metropolitana, a titolo

JiOK
(li

ROR
ilo[)o tredici
l(j

5(
avca ricevuto

commenda,
IjOii^ia
ai

la ({iiale,

Cardinali;:io, ch'egli

anni, rinunzii;
sco
iic

ad un altro l'iancccollii mito.

suo

Iiitcvca-

conclavi
il

di

Pio IH e Giidio

11,

contro

(piale scrisse alcune let-

tere dilette aH'auiijaseiatore del


di Ferrara,

duca
l'ini-

da Alessandr(j VI. Se non che, mentre andava a Roma per ricevere le insegne della novella dignit, percrudel morbo non conosciuto, in capo a dicci mesi di Cardinalato, mor a Viterbo
nel i54o. Trasportato a Roma, ebbe .sepoltura nella basilica vaticana.

che risiedeva presso

peratoie.

Il

Papa avendole

lette,

con-

dann il Cardinale Francesco alla c;u'cere, donde poi lii liberato a mezzo del saero Collegio. Francesco fu uno di
quei cinque Cardinali, che convoca-

RORGIA

Gasi'are
sort

Cardinale.
natali
,

Gaspare Borgia
1

nella

Sj)agna dai duchi

di
pii

Gandia

nel

^89,

secondo

la

probabile o-

rono
I*isa,

lo

scismatico

conciliabolo

di

vi

citarono

il

Sommo Pontefice

Giuliojilfjuale per con su|)remaautorit lo

priv della dignit Cardinalizia.

Senonch' una morte improvvisa col[


il

san Francesco Borgia, era decano nella universit complutcnse, ove venne laureato in teologia e, secondo il Rattaglini, fu il primo, che tra' grandi di
;

pinione. Pronipote del glorioso

lorgia a

Reggio, (juando era per


nel
1

Spagna occupasse una cattedra

co-

passare a Pisa,
limta

di

set-

me

maestro e pubblico

lettore.

Ad

anni
,

di

Cardiiialat(j

ed undici di prima che gli fosse


et
della propria de-

istanza del re cattolico, fu fatto ca-

nonico della metropolitana di Tole-

pei venuta la

nuova

do

poi
s.

venne

creato Cardinal
,

posizione.

prete di
llonnico. Cardinale.

Susanna

nella

quinta

I50RGIA

RoGanlia-

|)iomozione, fatta a
lo

drico Rojgia, o L(xlovico, da Valenza nella Spagna, de' duchi di


dia, pronipote
lello

a'

da Pao7 agosto i6ii. Quindi 111


di

Roma

promosso all'arcivescovato
glia,

Sivi-

di

Alessandro VI,
s.

ed ascritto alla congregazione


olllzio,

uterino di

Francesco

]}(jrgia,
tli

del
poli

s.
,

e fatto vicer di

Nare

pcrch!;

nato
di

da

Francesca

Ca111

nonch( ambasciatore

del

stro,

seconda moglie di Giovanni

cattolico jjiesso la

Sanla Sede.
ai

Didei

duca
s.

Gandia
in

giovanissimo

fu

stribuiva ogni

anno
//

poveri

creato Cardinal
iNicol

diacono

assente di

carcere da Paolo III, promozione l'atta li a?, dicembre /jiSG. Ma dopo sette mesi, nel i')37, mori nella Spagna, come
nella tei za
i

padre, diecimiPoco dopo la scudi di elemosina. essersi recato a prender possesso del la chiesa di Siviglia, venne trasferiquali chiamavasi

to a (|uella di Toledo.

A mezzo
i(34') del
^'^''

del

apparisce dai
rico Rorgia

monumenti

vaticani.

suo vicario generale, fece tenere un


siuoilo diocesano,

IjORCIA Knp.ico, Cardinale. Entla

nel

^^'

gna,
stesso

fratello

di

Valenza nella Spas. Francesco dello

ce pubblicare a

comodo
essere

clero.

Da
ai

ultimo,

dopo

intervenuto

nome, e del Cardinal Rodrico


di

conclavi di Gregorio

XV

ed Urnel

Rorgia, pronipote di Alessandro VI,


ili

bano
i(i4',

Vili,
di

mor
di

in

Madrid

vesc<.)V(j

Scpiillace,

nel

jSf),

cinquantasei anni di et e

e nel
lo
III

medesimo
la

aniKi ebbe da Paoti-

Ircntaipiattro

Cardinalato, e

fu

dignit (Cardinalizia col


(Ur
ss.

sepolto in (piella meliopolilana.

tolo

presbiterale
in

i\'creo

ed

Achilleo;

resliluzioue del cap[)il-

Racconta il Caiucllicii nel suo CuluiubVj ossia Dicr Unioni JjisIo-

5?.

BOR
nico
di
Vite.
:

BOR
ed arcidiacono di Calatrava nella metropolitana di Toledo. Morto
Pietro di Portocarrero, di cui fun-

lari, p. TQj, che il Cardinal Gaspare Borgia sperava d'essere il terzo

Papa
nelle
coiila

sua
inss.

casa

l'

Amidenio

de

Cardinali, rac-

geva

le veci, nel

1706, Clemente XI
di

Card. Zappata a/chat frustra Card. Gasparcin Borchia inorcs coniponere, et a natura recedere
,

lo elesse

ad

arcivescovo

Trebi-

sonda, e quindi patriarca dell'Indie.

Divenne

inoltre cappellano maggiore,

ut

Pontiftcatum
viullis

asscfpialur.

e limosiniere del re cattolico, nelle

Qaandoquidem a
ri tus S.

amiis Spi-

quali cariche

diede prove di piet,

non

spirct in

hebat

niliilominus

Hispania, In/idem adldbere

religione e zelo.
di Filippo
fice

Da ultimo, ad istanza V, dal medesimo Ponte-

inani, et

terlio niugituruni.

fatuae praedictioni hoveni Qitod assentatores


post
Callisluni

interpretabantur, ut

HI,
li

et

Jlexandrum VI,
j

ipse ter-

tius Pontifex renuntiarctur , et

favufc-

Borgia

bovein

in

scuto

fu creato Cardinal prete di s. Pudenziana, nella decimaquinta promozione fatta a Roma li 3o settembre 1720. Poscia, passato in detta citt per essere al conclave di Innocenzo XIII , tiov gi eletto il
Pontefice. Alloi'a fece ritorno in Ispa-

rens.

Francesco, Cardinale. Francesco Borgia, spagnuolo dei duchi di Gandia, nacque nel 1659, e
fu
ria

BORGIA
uomo
piet,

gna, ove visse sempre santamente

fi-

no

di

singolare, e straordina-

1733, in cui mor nella villa reale di s. Idelfonso, contando anni ottanta di et, e tredici di Cardinaal
lato.

per cui divenne arcidiacono di Calatrava e canonico nella metropolitana di Toledo. Per la sua provata fedelt si guadagn la benevolenza di Carlo li, monarca delle Spagne, che lo
e dottrina,
,

Fu

sepolto onorevolmente nel

medesimo
Stefano

luogo.

BORGIA
nacque
quindi
nel nel
a'

Stefano,
,

Cardinale.
Veli terno

Borgia
3

nobile

dicembre
di

1759, fu governatore
segretario

ascrisse al consiglio

di

Aragona

delle

1731. Nel Benevento, indulgenze

poi lo
ra.

nomin

alla chiesa di

Colahor-

In appresso, ad istanza del

me-

1764, da]>poi di propaganda 1770 per dieciotto anni. Da ul-

desimo sovrano , fu da Innocenzo XII ascritto al sacro Collegio, nella terza promozione fatta a Roma li i4 novembre 1(599. jMor santamente come visse, nel 1702, dopo quarantatre anni di et, e ventidue
si

timo Pio VI, nella decimaottava sua promozione de'3o marzo i789,creollo Cardinal prete di s. Clemente ;
quindi
lo

fece

prefetto

dell'indice,

degli studii del collegio

romano

me-

poi lo divenne
di

della congregazione

di Cardinalato.

propaganda. Mor a Lion di Fran-

BORGIA Carlo,
e Leon,

Cardinale. Carlo

cia,

Borgia, detto anche Centella, Pons

tefice

nacque nel i653 a Gandia,


sua famiglia.

quando accompagnava il PonPio VII a Parigi, a' 23 novembre 1804, di settantatre anni,
giorni.

feudo di
profitt
legio di

Era

fratello
,

meno nove
eh' egli

da

notarsi,

del Cardinale

Francesco Borgia
negli
studii

fu battezzato
di

nella basilica

molto
s.

nel col-

cattedrale

Velletri

dedicata a

s.

Idelfonso della

universit

compi utense. In questa ebbe la laurea, dopo la quale fu eletto cano-

sua chiesa in Roma, e che nel d della sua festa pass all' altra vita. 11 suo catitolare della

Clemente Papa, gi

BOR
davcro fu e6po>.to
nella
,

BOR
rest scpollo

T:
v.

ni
la

Borgo

Borgo

ritiro

[tei

ni(.'tro]olif;iria di

compianto da tutti
e

Venne pel suo animo granLione.

vicinanza della

basilica.

Divenuto
go,
il

cos

abitato questo Bor-

de, esperienza negli alluri, dottrina,

profonda erudi/ione. Fu prolcllore della congregazione <le' cliierni

litarlo

Papa s. Leone IV, per nobimaggiormente, e per dilnbasilica

dere
ni,

la

vaticana

da'sinflce-

regolari minori, de' nionaei biLsilinni,

verso l'anno 8jo, lo cinse di nuitorri,

della Jiazione maronita, e di divelle


citt dello stato

ra e di

chiamando
sei

(piesUi

re-

ecclesiastico.

Il

p.

gione dal suo nome. Citt Leonina.


V'apr dintorno
gli

Paolino da
tiino scalzo,
vita,

s.

Bartolomeo, carmeliscrisse

porte, e lece che


il

ne

in ristretto la

servisse di
di
s.

rocca

vicino castel-

come

quegli, che era stretto con

lo

Angelo.

Prescrisse inoltre
in

amicizia

al

Borgia
in

ed

il

celebre

quel Pontefice, che,


getto

quanto
fosse

alla

Cancellieri

pochi
,

momenti
pubblicato

ne
pi

giin isdizione ecclesiastica,


al

sog-

compil un elogio
di

secondo

Cardinal
ss.

vescovo

ima

volta

dal Bodoni.

Questo

amplissimo Porporato fu autore di paracchic oj)ere essendo le principali Memorie storiche di Hcncvenlo, tomi tre; Dotninii della Santa Sede nel regno delle due Sicilie j
,
:

e Seconda, o Selva Candida, luogo dies. Panci miglia distante da porta


crazio,

suburbicario delle

Raffina

appunto perch
si

limili

del

Difesa

delle

ragioni

della

Santa
eie.

Sede sopra

la sovranit di tal rea-

estendevano a quel lato. Non solo questo vescovo avea giurisdizione su tutte le chiese di Borgo, che il Panciroli, nei Tesori
vescovato
nascosti di

me j De
questo
si

Cruce
tratter

le literna
RoMv.

Roma,

p.
,

58,

fa

ascensi

BOKGO m
LroMva, pure
co.sa

Sebbene

di

dere

venticpiallrn

ma, come

all'articolo

Citta'

se ne dir qui alcuna compendiosamente. Borgo pres-

so

gli

antichi italiani era

ima

stra-

ha dal Piazza Gerarchia Cardinalizia, p. 6 la estendeva pienissima sui nionisleri di s. Stefano minore, de' .santi e di s. Stefano maggiore
I ,

da, o

un aggregalo

di pi

case sen-

Gio. e Paolo, di

s.

Martino,

di

s.

za ciicuito di

mura. Davasi questo


il

Tecla, e sulla stessa basilica vaticana, per conces.sione di Giovanni


nel

nome
t<
<li

eziandio alle leire col recinesse,

\l\

come

subii rhimn.c

Lilini.

//

Borgo di

Roma

la

\1V

regione, o rione della citt, situala


al
ie,

di

del Tevere, in quella pargli

che

antichi romani

non

vol-

io3i, di A ittore 11, e di Gregorio IX. Dipoi questa giurisdizione fu data pel Borgo al Caidinal vicario di Roma e per la basilica al Cardinal arciprete. Giulio III, nel
,

lero abitare, per essere luogo basso

i5)o,
le

istitu

un particolare govercivi-

e di cattiva aiia.
cristiani,

]\on cos
vicini

fecexo

natore di Borgo, con autorit


bargello e giudici

per essere

alla

tom,

e criminale, carcere, alabardieri,


,

ba del principe degli apostoli


il

ove
va-

quali godeva-

(|uinl() l'onteli'e

s.

Anacleto, creala basilica


il

no

le

parli di palazzo

ma

la

sua giu-

to l'anno

lol, eresse

risdizione in

tempo

di conclave,

quan-

ticana, che poi

divenne
si

sontuoso

do cclcbravasi
ta al pr'lato

al \ alleano, era

devolu-

tempio, che ora

ammira. Quindi
ed
il

governatore di conclave.
ai lo-

che
iioni

cristiani

vi

edilicarono abita-

Spos.so
rica di

Pontefici conferirono la ca-

ed

edilcii,

luogo

li

dna-

governatore di Borgo

54

BOll

BOR
Lorenzo sulla piazza vaticana, e si chiam vecchio quando Alessandro

ro nipoti, come fecero (per non dire di tutti) s. Pio V, Gregorio XIU,
Sisto V, Paolo V ec, attesoch comprendeva il palazzo Apostolico Vaticano. Sisto V, nel i586, dichiar il KorjToXIV Rione di Pioma, e gli conces-

VI

rifece

quello

vicino;

il

Borgo

nuovo, eh' il principale , quello che dal detto ponte conduce sulla

medesima, e da lungi vedesi


s.

la

son-

arma per insegna. Finalmente Papa Clemente IX, per le


se la sua

tuosa basilica. Chiamasi pure Borgo


Pietro, e

quando, nel
ordin
cos

499j Ales-

competenze del tribunale del


natore di Dors;o cogli
li,

goi>er-

sandro

VI

vi

la strada, l'aveva
Il

altri

tribuna-

chiamata Alessandrina.

Borgo

s.

lo

aboh insieme
,

alla

carica, nel
il

Angelo viene
chiesa di
s.

appellato

dalla

1667,

ed eccettuandone

tempo

Angelo, che sulla via


Sisto

del conclave

in cui sarebbe dipen-

detta anche Sistina, per essere stata aperta


Il

dente dal governatore

del conclave
giurisdizione
di

come prima
al

riun la

da Borgo Pio

IV,
di

nel

i47^-

quello la cui strada

prelato
vice

governatore

Roma
il

conduce
Pio

al cortile

Belvedere, da

eh' era

governatore di Borgo.
vacante
go-

Attualmente in sede
vernatore
clave
del

conclave

non

pi
il

gran parte edificato nel i56i, e denominato pure Borgo s. y^rtAifit, dalla chiesa, che poi, nel i58:?!,
in
vi

IV

governatore di Boi'go, perch


si

con-

fabbric la confraternita de' pala-

celebra al quirinale. Fino a


il

frenieri.

Finalmente
porta
libro,

il

Borgo Vitto-

Clemente XII

governatore del con-

rio quello, che sbocca sul piazzale

clave era tnio del sacro Collegio, in-

dell'antica

Castello, dalla

terveniva alle cappelle delle esequie

parte di porta Angelica.

novendiali del

Pontefice defunto, e

per distinzione sedeva alla testa della prelatura, e nella dispensa della cera aveva la torcia ma Clemente
;

XII ne abol l'uffizio, conferendo il governo del conclave e di Borgo al maggiordomo, prefetto de' sacri palazzi Apostolici pr tempore. Bench s. Leone IV abbia posto
a questa

che tratta di s. della citl Leonina, la qual citt e il Rione di Borgo, Roma 1768; Andres, Codici delle biblioteche di Novara, e di Vercelli, Parma 1802; Francesco Montemellino, Discorso sopra la fortiil

Veggasi

Leone

IV fondatore

ficazione del Borgo di


pietate

Roma, Ve-

nezia i584; Theod. Amidenius,

De
;

nome di citl Leonina, pure l'antico nome di Borregione


il
i

romana
11

Romae
nrbis

1625

De
ni,

giibernatore

go prevalse a segno, che suoi abitatori chiamansi volgai'mente horglgiani.


Il

pag. 2?. 2.

Lconinae celebre Gaetano Cendi Storia Eccle-

neW Accademia
di
citt

Borgo comprende
strade
,

sei

bor-

siastica

Benedetto

XIV

tratt

ghi con altrettante

che dal
al

della

ponte

s.

Angelo conducono
s.

Vati-

Roma
tefice
,

Borgo vecchio. Borgo ?iiiOi'o, Borgo angelo , Borgo pio , e Borgo Villorio. Il Borgo s. Spirito cpiello, che conduce al famoso ospedale di tal nome: il Borgo vecchio quello, che
Spirito,
.?.

cano, cio Borgo

Leonina fabbricata in da Leone IV Sommo Pondi cui fa menzione il dia-

rio di

Roma num. 5280

del i'j5i.

sbocca dalla parte della chiesa di

s.

Paolo Sanquirico scrisse: Parere dell'Aere di Borgo, Roma per Gio. Mascardi 1670, e Tommaso Maria Geloni, Ragionamento sull'aria del Vaticano, Roma per Casaletti 1780.

]]OU
O(i;iii(lo
i

r.oR
incomincialo
al)ilarc press.
,

^-^

lini

:il)|jiano
;i(l

vamcnle

ftu'ono signoreggiati

da Uguc

[{(jiri.'iiii
il

l'oiilc'lici

so
tio

lior^o e la basilici di e
((tiali

l'ieclic:

(ione della Fagiuola, dui Tarlali, dai vescovi d' Arezzo uno dei quali
,

sicno

stali

qni'lli

(iiiido
lini

j)rcfci*iroiio

la

rcsidcn/^

Valicana a

Petiamala, capo dei ghibel(rlilicandola la rese piii popo-

quella del Quirinale, e viceversa, V.

lala.

Dominata
le

Palazzo Ahstomco Vaticano. lUJIlGO s. Snpor.cRo {Bur^i s. iScpiihliiiy Citl con residenza di un vescovo nella Toscana sulla sponda dei Tevere presso Arezzo, clic
,

si ribcll(j

per

fucci.

poscia da' Vi sconti a quello di citt di Castello, tirannie di Tjiancadoro GiiclIn seguilo fu acquistala dai
,

Malalcsla, che

larmente.
sollo
in
il

<la
i;ia

alcuni

si

vuole

sia l'antica

IJitur-

la fortificarono regoDalle loro durezze pass dominio de' Papi, e fu data

clrusca, chiamala pure Bilcrna.

premio a Nicol Forlebraccio, gedi


s.

\.\\\

un'antica rocca, che per Inn^o


il

nerale

Chiesa.

Sid)ito

rifior'i

tempo ehhe
cui poi
si

nome
s.

di

l?orgo

aggiunse

Sepolcro dalla

ebbe a sofTrire (-he le momentanee invasioni de' V itelli dei


pi
il
,

seguente circostanza. Anticamente in questo luogo era vi una vasta selva

fuorusciti

contrarii

a'
si

Medici di Fi-

renze,

quali poi

onde In diianiata Nevia. I pellegrini Arcano d tgidio, reduci dal viaggio di Palestina, ove visitato aveano il s. Sepolcro, nel secolo X, vi si fermarono per riposarsi. Addormentati vicino ad un fonte, in sogno credetdi

sempre ricoperta

neve

mantenervi

la quiete,

adoperarono a precipuamente
fra
i

nelle intestine guerre

Corazzi,

ed

Prosperoso era il suo stato allorquando Papa Eugenio IV diede in pegno Borgo s. Sepolcro
i

Bigi.

alla repubblica fiorentina, sotto Cosi-

tero ricevere

il

divino

dover erigere nel sito Fabbricata pertanto un rozza cappella, vi depositarono le rcruiuie, che

comando ili ima chiesa.

mo I de' Medici, nel i44 '> pci' venticinquemila zecchini d' oro. Passati
ceiiloqiiarant'anni
,

Gregorio

Xllf,

nel i.)8i, la cedette definiti vamcnle

a Firenze,

come
a' suoi

quella, che la possesi

avevano raccolte dai luoghi santi, e presto divenne quel luogo un santuario, a cui continuamente concorpopoli circostanti. Talmenrevano te si popol collo abitazioni, le (piali
i

deva prima, che


?>cde,

desse alla Santa

ed

commissarii.
l'anno
1

Papa Leone X,
la

5, eresse

citt

in

sede
di

vescovile

con
in

set-

tecento

scudi

rendita,

convert

si

fabbricarono
al

d'intorno,

che

in

r abbazia
^ato
pio,
,

de' camaldolesi

vcsco-

aggiunta
niossi

precedente Borgo forsi

del monistcro

form
,

l'episcol'ab-

come una citt, alla quale nome di s. Sepolcro , memoria di quanto era avvenuto
diede
il

per primo vescovo cre


la

in
ai

bate, che

governava
della

dicliiaiaii-

dola

sulTraganea
di

nicliopoli-

lue pcllcgiiiii.
I

lana
((iiidaroiio

Firenze.
s.

La

cattedrale,

monaci eahnaldolcsi
li\

dedicata a
ta

Giovanni Evangelista,
di

col un'abba/ia, ihe

rinomata, ed
\x\v-

maestosa con tre navale, decoradai


dipinti
il

fbberoSl dominio della principal


U".

Rallellino.

Si

del

r.orgo.

INIa

gli
la

abitanti,

nel

secolo

\III, scossa
,

dipendenza dai
dalle
llizioni.
<

suo capitolo di dodici canonici, tre de' ((uali sono dignilarii


,

compone
cio(j

monaci

lacerati

si

il

prevosto, l'arcidiacono,
al-

c'oUcgaroiio cogli Aretini,

urccs.si-

e l'arciprete, e contiene inoltre

56

COR
XV
renzo,
fessori

COR
to di Toscana, e
colla

Ire chiese, conventi, monistcri e sesecolo ebbe un minario. Nel Cardinale nella persona di Stefano

cooperazione
pro-

del pittore Chialli, dei canonici Loe Francesco Barciulli


di teologia,
filosofia,
,

da Borgo
servili,

s.

Sepolcro, generale dei

e geo-

creato

da Martino V.

La

metria, del canonico Valori, del cav.

citt

to

fu molto desolata dal terremoprincipalmente in quello del

Muglioni e di d. Salvo Salvi, accademia con sovrana sanzione


,

la

tu
ti-

i3o2, ed in quello accaduto nel declinar del secolo XVIII. Attualmente

nuovamente

eretta col suddetto

tolo per essere quella parte

bagnaistituita

capoluogo di vicariato , del granducato di Toscana. s. Sepolcro Il vescovo di Borgo


,

ta dal Tevere.

Venne pure
libreria, e,

una pubblica
se

protettore
dell'

e presidente onorario

Accademia
,

di scienze,

lettere,

ed

arti della

valle

Toscana Tibe,

1840, ne pubblicarono gli statuti. L' inUdine condusse cisore Fabris di conii d' una medaglia ad oggeti to di eternare 1' epoca della sua
nel
,

rina

che

ivi

fiorisce

della quale,

fondazione
di

di

offrirla

in

attestalo

non che
'Tiberina,

i[d\'

Accademia Romana essendo membro il com,

stima, e di darla in premio.


,

accademia ha due presidenti


dell'accademia, l'altro
ra
;

La uno
uno

pilatore del dizionario


il

si

permette

della
,

censu-

seguente cenno.
di

Per dire adunessa,

altrettanti secretarli

cio

que alcuna cosa


si,

a saperche Pietro Gherardi, gentiluomo


famiglia

delle corrispondenze, ch' perpetuo,

di
s.

antichissima

di

Lorgo
scrit-

Sepolcro, illustre poeta, medico,


,

r altro degli atti. Si aduna mensile mente, e favorisce in modo particoche frequentano le lare i giovani
,

e storico
tori della

lon

che mio degli


il

scuole, e
to, le

con premii d incoraggiamen,

biblioteca vaticana^

men-

manifatture

la

coltura

dei

tre

n'era

bibliotecario

Cardinal

campi,
dinarie

e del bestiame.

Tiene due

Sirleto,

nel

XVI

secolo,

fond in

solenni adunanze annuali, cinque or,

questa sua patria un' Accademia detta degli Sbalzati. Avea per impresa

molte straordinarie,

ha

quaranta
norari
si

soci

ordinari residenti con


in soci o,

due

cavalli

bianchi

traenti

un

altrettanti
,

soprannumerari

cocchio per un'erta via, col molto:

e in soci corrispondenti

per ardua.
le scienze
,

Fu

di

molta
lettere,

utilit al-

e alle

ma

ver-

vanta di accademici cospicui per dignit, ecclesiastica, e laicale. Cardinali


,

so
di

il
il

1727, venne a mancare. Quincav. Francesco Gherardi Dra-

vescovi, prelati
,

ec.

principi,
,

nobili

primari magistrati
,

uomini
vedersi

gomanni, discendente di Pietro, siccome caldo amatore e cultore delle scienze, non che possessore di molte dissertazioni, e scritti dell' Acca-

celebri per letteratura


di belle arti
,

e professori

come potr
dar
il

dall'elenco,

che

prelodato

Dragomanni
,

nell'opera interessantis-

demia

degli

Sbalzati,

bramoso

di

accrescere la gloria patria, vinti molti ostacoli, e procuratesi le necessarie cognizioni, nel

i83o,
dal
eh.

la

fece

ri-

vivere

Zuccagni Orlandini, dotto autore dell' Atlante geogrci/co storico del granduca,

animato

che co' tipi del Bellotli va sima pubblicando in Arezzo, intitolata: Memorie per servire alla storia della valle Tiberina, con quella della citt di Borgo s. Sepolcro del che incomincia dall' anno Goracci c)33, ed arriva fino al iG36, segui,

la

dalla

cronaca
scritta
le

della

stessa

cill,
i;

la

con
la

duecento

fiorini

di

tasse

die vuoisi
cIk;

dal JJcicordati,

per

camera

Apostolica.

Venne
alla

nana

vicende dalla sua fuu-

da Paolo

resa

snlhaganea
i

dazione sino al
della terra
sclii,
i

i555,

e gli annali del Taf^lieteni[)i

metropoli di ^Bologna. Fra


suoi edilicii contasi

migliori

d'Ani^liiari

l'antica e

maeIl

(jiiali

da remoti
iCir*.

giun-

stosa caltetlrale, dedicala al martire


s.

gono sino

al

Donnino,

patrono della
decorato di
arciprete
,

eilti.

150 UGO s. Do\Ni\o {Diirf^i s. Doinnini). Cill con residenza di un vescovo nel ducato di Parma.

caj)ilolo

(jiiallro

di-

gnit

con
e

arcidiacono
dodici ca-

teologo,

penitenziere,

situata

in

riva
il

al

torrente Sti-

nonici, beneliciati, sacerdoti, e chierici


,

rone, e riceve
diacono, clic

nome da un

santo
di

che rulficiano.

Vi

.sono

inol-

nella

pcrsecu/ionc

tre quattro parrocchie,

un

collegio,

Massimiliano, vi pat\ il mai-tirio l'anno 3o4- f^- Gollredo lleusclienio, de s. Domnino diacono placeiitin., lircvis

nolitia,n

tomo

III

J/aii

un seminario, un convento di reliun ospizio per la mendicit, un ospedale, ed un monte di piet. F. PAnM\.
giosi,

Ijolland.

pag.

/["o; e

Ireneo AliV,
I, ])ag.

BORGOGNA,
(

130URG0GNE
provincia
era la
di
ca[)i-

Storia di

Parma, tomo

()8

Burfjundia).
,

Antica

i4*) i40- Chiamasi anche Fidentia


Julia, perch alcuni sostengono, che
ne' suoi
le

Francia
tale,

di

cui

Dijon

dintorni siano state scoperte

rovine di

Julia

Chrisopolis,

Fidentia.

Appartenne

come feudo

e gi regno o ducato, fra il Rorbonese, il Nivernese, la Franca Contea, la Sciampagna, ed il Lionese. Presentemente essa comprende
il

ed ora ca[)0luogo di distretto, in cui evvi Biusalla casa Pallavicini,

maggior

tratto
di

del

dijjartimento

di

Yonne,

cui

capoluogo

setto,
il

o lussetto [Buxelum) presso

xerre,
sta

e per intero quei delia

AuCo-

Po. minata

Fu

gi marchesato della no-

con mi palazzo assai maguilico, nel quale, l'anno i543, si abbocc l'imperatore Carlo V col l'ontefice Paolo 111, Farnese, per trattare sulle inillustre famiglia,

d'Oio (che ha Dijon, o Digione per capoluogo ), di Saona e Loira (che ha iMacon) e dell' Ain,
ili

cui

San

Bourg Benigno
che
di

ca[ilale.

mai

lire

ricono-

sciuto per apostolo della

Borgogna,

vestiture di Pier Luigi Farnese,


di

duca

e vuoisi
P(;liearpo
la

fosse

discepolo di san
liorilo ilop^

Parma

e Piaccnzii, e sulla guerra


clic
il

Smirne,

colla

l'arancia,

Papa voleva
Cardinali

di

impedire, insieme sua compagnia.


15orgo
s.

a'

met del .secondo .secolo. pertanto che s. Benigno si


,

Dicesi
recasse

nelle

(iallie

bandire
in

il

vangelo

Donnino
solide

una

cill
cir-

coi

posta in bella e fertile pianura,

Andochio zando pel primo


ss.

e Tirso,

balUvI

Animi,

au>lii

condata da
palazzo
seggio

mura, con
111

bel
i

pa<lre di
ctissi

s.

Sinforiano.
indi a

lu'iiigno

le-

lucale,

onor.il

di

Langres,
le

J^igione, e

vcscovdi;
a'
i
.>.

dal

Ponlt'lici;

Ciei,

di)vun(|ue

sue

])redicazioni

pro-

inenle Vili,
la

lebbraio ilio

che

ibissero ubertose conversioni, elicali

sollomise immediatamente

all.i

San-

suggell

con glorioso martirio.


|)al"i

Fu
la
^

ta .Sede, e le

assegn mille ciiupiccento

sepollo in Digione, ove


fede,

j)er

Studi di rendita.

0a pcv

iliiuinni-

e hi

chiesa,

he

ivi

fu

eretta

rS

li

oR
s.

BOR
Vistola in Prussia,
e,
,

divenne poi
conj^re^azione
s.

la

celebre badia della

nell'anno 4'^7)

di

Marno.

Anche

morto

Claudio arcivescovo di Besansone, nel 698, illustr colle sue

virti la parte orientale della Borgogna, denominata poi Franca Contea, ed in suo onore ed in quello di s. Andrea apostolo, patroni della Borgogna, il Cardinal Francesco Enri-

entrarono nelle Gallie, e col loro re Gondaro s'impadronirono del paese fra il Rodano e le Alpi. Quivi fondarono il regno
passarono
il

Reno

di

Borgogna

verso l'anno
nel

al tempo di Onorio, 4^0; "^^^ dopo cinque

de' loro re, colla sconfitta

avvenuta

co di Borgogna, l'anno
resse
in
s.

masi
nali,

1662, gli eche chiaClaudio dei Borgognoni con

Roma una

chiesa,

534, del re Gondomaro, o Godomaro, cadde in potere de're franchi che se lo divisero. Questo re
,

era

figlio,

o fratello

di

s.

Sigismon-

ospizio e spedale pei suoi connaziof^.

Piazza,

Opere pie di Roquesta


,

ma,

p.

i3g.
di

Sui confini di
provincia
II,

considerabile
ficato
q') T,
i

nel Ponti-

Agapito
ecclesiastici

circa

l'anno
fu

fu celebrato

un
,

concilio sopra

beni

nel

quale

scomunicato Isuardo come ingiusto


possessore

dell'abbazia

di

s.

Sinfo-

do martire, che avea regnato sulla Borgogna dal 517 al 524Clotario I, primo figlio di Clodoveo superstite de' suoi fratelli, riun il regno di Borgogna a quello di Francia; ma alla sua morte ritorn ad essere un regno particolare, e s. Gontrano, imo de' suoi figli fu coronato re di Borgogna
,

riano dell'Ordine benedettino, (jndata da s. Papoul vescovo di IVIetz,


nel

e di Orleans, nel
stinse nell'esercizio
,

56 r.
delle

Egli

si

di-

VII

secolo.

Ma

delle cose prin-

Borgogna, e di tuttoci Ponche riguarda la religione, ed tefici romani , si tratta all' articolo
cipali di
i

pi belle; virt e soprattutto per la venerazione a' vescovi , per aver fondato

im copioso numero
do mori,

di

chiese, e sontuosi monisteri, e

magnifiche quan-

Francia.
I

nel 598, fu sepolto nella


s.

pi celebri fra
i

celti,

gli

edui

ed
la

seguani

abitarono questo paela


,

sua chiesa di sulla Soana.


poscia
cese, e
i

Marcello a Chalons
Carlovingi confusero
fu divisa fra

se, e precisamente quella parte fra

il

regno colla monarchia fran-

Saona, e

Loira, chiamata po-

quando questa
di

Borgogna che da' romani era compresa nel primo Lionese, o settima provincia [prima Liigdanensis),
scia

figli

Luigi

/'/

Bttonn,

Carlo

//

qualche

parte
la

sesta,

ch'era
I

maxima
(

appartenente alla sequanoBnrgnnrliones),

rum.

Borgognoni

Calvo ebbe la parte dell' nntico regno Borgognone alla destra della Suana conosciuta poi col nome di ducato di Borgogna, e Lotario ebbe il restante del regno. NelI'SrJi,
,

popolo bellicoso, di origine incerta, o vandalica, come vogliono Plinio, e Zozimo, erano una delle principali tribl de' vandali, e,
glio

due
il

figli di

quest'ulfimo ereditarono

leggesi

nel

come meCompendio della

Storia ecclesiastica, civile e letteraria di Borgogna, nella decadenza dell'impero lomano, irruppero nel-

l'Alemngna,

si

stabilirono lungo la

Borgogna. Lotai-io riceBorgogna Transjurana detta anche Borgogna superiore, la Gallia cisalpina, la Borgogna Ginrana, cio la Svizzera, e la Franca Contea con qualche poi'zione dell'.Msazia; e Carlo ebbe la Borgogna paesi Clsj'urana che comprendeva
regno
di

vette

la

r. ( )

COR
casa d' Orleans,

5r)

dalla Soana , dalle Alpi, Mediterraneo e <lal Rodano. Questa Borgogna Csjurana cadde in potere di Carlo // Calvo, che
liiicliiiisi

dal

VII e Benedetto XIII, noncli col ic Luigi XF, per le rivalit colla
e per
1'

impetuoso

carattere di Giovanni
assassinato

Senza Paura,

ne aflld il ducato o govcmo a Rosone, il quale, neir879, si liice


,

eleggere
sciuto

re del paese,
il

dipoi cono-

nel i4'9, al ponte di Montereau-faut-Yonne, e di Carlo il Tvmerario , nemico irreconciliabile


di

meglio sotto

nome

di

re-

Luigi

XI,

ucciso

tradi-

gno d'Arles, o di Provenza. La Transjurnna, toccala a Luigi // Germanico, gli fu tolta ben presto, e
dall'anno
ticolari.

mento
il

all'assedio di
lasci la

Nancy

nel i477>

fjualc

sola figlia

Maria,

che prese a marito Massimiliano ani-

888 ebbe
le

suoi re par-

duca

di

Austria.

Dopo
loS-?,

tal'epoca

tutta

intera

la

Nel
nironsi
il

dall'

due Borgogne riuimperatore Corrado li


la sua discendenza Svevia appena pot

Salico,

ma
di
il

Borgogna fu incorporata da Luigi XI alla monarchia francese, portandone per un tempo il titolo gli arciduchi d'Auslria
,

della

casa

e fu
si

divisa

nei

conseguire
nel

titolo,

gli

omaggi
si

baliaggi di Digione, ove

compren-

di re, giacch (juesti regni


.sero

estin-

secolo

XIII.

La

esistenza

devano il tagna ed
nais,

cos'i

detto paese della

moncol

il

Dnnois , Auxerre
il

del ducato di

Borgogna contasi dal regno di Carlo // Calvo, dell' 863. Lude III, duca di Borgogna, fu eletto re di Francia, neir888. Vaad avere il rii duchi continuarono governo della Borgogna sino all'anno looi, in cui ritorn al re di Francia Roberto, che ne diede il
titolo al
il

y Auxerrois,

Cliarollaix, e e

V utn-

Chrdons,
Bresse

Macon.
il

Vi

fu-

rono
della

inoltre aggiunti: i."


,

baliaggio

da Enrico i6oi con Carlo Emmanuele duca di Savoja, mediante la cessione del marchesato di
acrpiistato

IV pel trattato del

Saluzzo in
di

Italia;

il

principato

suo

secondogenito Enrico,

Dombes, che

distaccato per varie

cpiale

cese, nel

montando sul trono frandon il ducato di io39,


,

rivoluzioni dal

reame
collegati
,

di

Borgogna,
afllnil
,

fu successivamente goduto dai signori

Borgogna in appannaggio al suo fratello Roberto, che fu lo stipite del primo tralcio de' duchi di Borgogna della stirpe de' Capcti. Questo ramo sussistette per 3?.f)
anni sotto
se, nel
elodici

di

Beaujeu
case

per
di

eolle

di Bresse

Savoja
li

di Beaujeu,

e jiass poi, per

dona-

zione fatta da
ghilterra,

Odoardo

re d' In-

ducili, e

si

estinl'ilip-

i3Gi,

alla

morte

di

po I, rona
lo

onde venne ritmilo


di

alla co-

Giovanni II ne invest Filippo l' Ardito, suo figliuoFrancia.

da cui ricevette principio il secondo ramo de' duchi di Borgogna, che tanta parie ebbero allo stato de' regni di Carlo VI, e Carlo VII,
,

i4oo, alla famiglia Boinbon-Montpensier, ove rest sino alla morte di Anna Maria d'Orleans, che ne fece presente al duca di Maine, figlio naturale di Luigi XIV; 3." il Bugey, che, oltre il paese proprio cos nominato, comprennel

de

il

Valroincy,

la

Michaille,

etl

il

territorio di

Gex.
sei

Finalmente quest'antica provincia


della l'raneia abbracciava
vati,

co' (juali

seguirono nel

gl'anele

scis-

vesco-

ma

le

parti degli antipapi

Clemente

e iu,

come

si

accenn, una del-

6o
le

13

OR
era

BOR
una ilelle frontiere del regno prima della conquista della Fran(^
Contea, eseguita nel

prime proviucie gaulesi, che abbiano abbracciato il cristianesimo, sotto l'impero di IMarc' Aurelio Antonino, I Borgognoni divennero cattolici

1674-

dopo

il

loro

stabilimento
e

in

BORRELISTI. Eretici, che aveano per capo Adamo Borrel zelandese.

Francia nel

li

secolo,

Sozomeno

Costoro abbracciavano

la

mag-

pone no 3
ciato

la loro

conversione verso l'an-

gior parte degli errori


niti
,

dei nienno-

17.

JVon vero, che cadessero

conducevano
dispensavano
le

vita
ai

molto au-

neir eresia di Ario


il

appena
,

abbrac-

stera, e

poveri molle

cristianesimo

poich non

elemosine. Per altro rigettavano l'uso


dei

durarono nell'arianesimo, che per tutto il regno di G-ondebaldo loro


terzo re, essendo stati zelanti cattolici

sacramenti

pubbliche preSi

ghiere

ed

il

culto.

contrarli

alle

chiese,

diceano

mostravano che

sino
Io

al

termine del
della

secolo

queste avevano degenerato dalla dottrina degli apostoli, sostenevano che

come

continuarono ad essere dipoi.


provincia compodel
terzo stalo.

Gli stati

dottori falhbili coi loro


colle
le

commenti

nevansi di tre ordini, cio del clero,


della nobilt
,

loro

massime

hanno

corrotto

verit

contenute nella sacra Scrit-

duchi
si

Borgogna del primo ramo mostrarono coraggiosi e gran


di
,

tura, che perci leggevano senza al-

guerrieri

quelli del

secondo

diffu-

cuna spiegazione degli uomini, e finalmente rigettavano come opere

sero di pi lo splendore della loro


potenza, e Filippo
//

umane

tulli

catechismi delle chie-

Buono

nella ce-

se, le liturgie

e le confessioni di ^vAn.

lebrazione
Isabella
istitu
il

del suo

di

Portogallo,

matrimonio con nel i43o,

BORROMEI
le.

Vitaliano, Cardina-

celebie .Ordine equestre del

Toson d'oro. Nel i433, un decreto


del concilio di Basilea diede a questo principe
il

nacque a Milano da nobile famiglia a' 3 marzo 1720. Era nunzio a Vienna di Austria, quando Clemente XIII creolVitaliano Borromei
lo

re, nominandolo
cristianit,

primo luogo dopo primo duca della


quel concilio
conciliabolo.

Cardinal prete di
della

s.

Prassede
nel

legato

Romagna
della

i7(3().

ma

poi

es-

Quindi fu prefetto
quelle
del
s.

congregadi

sendo divenuto
JVicol

Papa
il

zione dell' immunit,


oftzio,

membro

V
gli

assolvette dalle censure

del concilio, di

duca,

sped

un
del

legato. Io pacifi-

propaganda,

dell'

indulgenza e sacre

c col re di Francia
le costituzioni

confermando ducato di Borgo,

reliquie^ delle acque, e fu deputato


alla correzione de' libri orientali.

Fu
vol-

gna,

fatte
;

dal Cardinal
e Pio II
si

legato

di

d'animo grande,

pio, e di

non

Estoutevillc

colleg col

medesimo duca
tre
i

Filippo, e colla rei

gare ingegno. Protettore delle lettere e de' letterati, lo era anche dell'Ordine de' cappuccini, delle convite di patrici del Bambino Ges ,
recchie chiese, sodalizii e
citt.

pubblica veneta contro

turchi. Inol-

duchi
gli

primi fa
cia
,

erano i antichi pari di Frandi

Borgogna

Mor

neir incoronazione dei re


la

por-

tavano

corona, e loro cingevano


Il

la spada.

titolo

di

duca

di

Bor-

gogna da molti re
rito a' loio iigli
;

fu poscia confe-

giugno 1793. BORROMEO (s.), Carlo, Cardinaie. V. CArao (s.) Borromeo. BORROMEO Federico, Cardia
a' 7

Roma

e questa provincia

nale.

Federico Borromeo

sort

na-

r>OR
tali
(la

BOR
ed
il

r.f

pati'izia

famif^Iia milanese,

nei

i5<J4-

"

l'clramcllaiio,

rono

Sandcro
sluini
,

lo a{t[)Lllaiio

di angelici co-

e vero imitatore delle viili

1600, pervennero a Roma, tn^vain casa del Borromeo vitto ed ospizio. Vedovata poi la chiesa li Milano, Clemente Vili la confer a
nel

del

glorioso

suo

congiunto

Carlo

lui,

1595, che accettolla miica-

Borromeo, da cui ebbe l'abito cliericale, e la piima tonsura. Appiesa la filosofa, e la matematica nell'universit di

meiile per
tefice.

non contraddire

al
,

Ponprese

Condottosi a Milano
e

ogni
bilire

sorta di provvidenze per ista-

Ijologna

fu

ammesso

il

mantenere

la

riforma del

juimo

lia tutti nel collegio di Pavia,

clero, la osservanza esattissima dei sacri

fondato dallo stesso cugino s. Carlo. Aceo[)|)iava il IJorromeo alla illibatezza dei costumi, lo studio
pii^i

canoni, ed ogni maniera di buodisci[)line,


al

ne

quale scopo

stabili

in-

un
cesi,

collegio di gio\ani, visit la diocelelji fiequenti sinodi


,

defsso delle
'loquenza
delle
gia
, ,

umane
la

lettere e della

ed
si

il

cognizione profonda
della
,

settimo concilio milanese, e


se

preec-

lingue
del

orientali,

teoloclic

cura
delle

speciale

delle

monache
con
chiesa di

Pontifcio diritto

in

vedove

rislaur
la
,

molte opere fece di pubblica ragione. Laureato a Pavia, pass a Ro-

clesiastica

magnificenza

ma, ove
teva,

si

elesse

a confessore

s.

Fi-

lippo Neii, da cui, per quanto po-

Malia di Pedona e vi stauna collegiata. Pietosissimo coi poveri segnatamente in tempo di


santa
bili
,

non mai
la
gli

si

allontanava, ed al
di

carestia

e pestilenza

faceva girare

quale ebbe
ministrare

consolazione

amper

facchini carichi di pane, vino,


tri

ed

al-

ultimi sacramenti. Die-

comeslibili

perch da'
1'

.sacerdoti

de
la
s.

anche
JMaria

cpiatlromila

scudi

ne venisse
religione.
agli

fatta

opj)ortuna distriistruiti nella

fabbrica della sontuosa chiesa di


in Vallicella
,

buzione, dopo di averli

ove a sue spese eresse l'aitar maggioje. Dopoch fu cameriere d' onore di Sisto V, a' i8 dicembre i587, fu ereato Cardinal diacono di s. Maria in Donniica,
ni. Il

Egli stesso andava sovente

.spedali

per visitare
ai

g'

infermi

provvedere
di

loro bisogni, n la-

sciava

verit del

annunziare al popolo le vangelo, accompagnando


detti
coli' eseiiq)io

contando soltanto ventitre anin

sempre
pili

delle

Papa

pieno concistoro protedesideri!


di

specchiate virt.

Era

divolissi-

st averlo fregiato di tal dignit per

mo

soddisfare

ai

lutto

il

mondo, poich, quantunque il Borromeo fsse giovane di anni, era


per di tina consumata virt. Dive-

alla A ergine Santissima, e grande economo del tempo, per cui pot scrivere molle opere pubblicale

nuto Cartlinale,
te

si

applic seriamen,

allo studio
,

dei canoni
del

delle
,

leggi

e ])er ordine

Pontefice

presiedette con
alla

incredibile diiigcn/a

dopo la sua morte, e delle (piali Oldoino tesse esatto catalogo nel suo Altitvo roinaiio. Basterebbe a rendere immortale il Borromeo la sola l)ibli()leca ambiosiana, cui fond ed rarissimi volumi e maarri(ch
.li

correzione della sacra Scrittura,


alla
,

noscritti,

ed
tini

stampa
della

dei concilii gieco-latlalla

[uesla aggiunse
le

che uscirono, nel 1627,


milanesi,
che,

con grande dispendio. A una stamperia per lingue orientali, avendo chiamati
profs-sori
,

stamperia
Tutti
i

camera apostolica
nel giubileo

dotti

delle

lingue greca

ebrea

araba

persiana ed

armena

62
(f^.

B () R
Pietro Paolo Bosca, Dell'orgine

BOR
Gianscnio, poich lo riteneva a maraviglia dotto nelle lettere

e dello slato della biblioteca

ambro-

sacre

siana ). Intcrvenue ai conclavi di Urb.nio VII, Gregorio XIV, Innocenzo IX, Clcmenlc Vili, Leone XI,

prolne. Conseguita la legazione della

Romagna,
per

eolla sola
tre

fama

del suo
in

nome

ben

anni

tenne

Gregorio XV ed Urbano VIII, e dopo aver esattamente adempito ai doveri impostigli dal suo

Paolo

V^,

dovere quei popoli a maniera, che non dovette condannar nessuno all'ultimo supplicio. Visit quella provincia

ministero, mori in concetto di santit,

da capo a fondo, e

studiossi
i

nel

di et,

di sessantasette anni i53i e quarantaquattro di Cardi,

a tutto potere di scemare


ci

pubbliinterve-

aggravii.
ai

Dopo

d' essere

nalato.

Ebbe

tomi)a nella sua me-

nuto

conclavi di Alessandro

\U,

tropolitana, innanzi l'aitar della

Ma-

e dei due Clementi

IX

X, mori

donna detta
lui

dell' albero.

La

vita di

da Giuseppe Ri vola , impressa a Milano, nel iGj6, da Giuseppe Ripamonti, e da Carlo Bofu scritta

a Nettuno, nel 1672, di cinquantasctte anni, e venti di Cardinalato,

e portato a

Roma, ebbe tomba


s.

nella chiesa di

sco p.

BORROMEO
Giberto, Cardinamilanese dei
1

Carlo dei milanesi. Federico, Cardi-

BORROMEO
le.

nale. Federico

Giberto Borromeo,

Milano, nel
miglia dei

conti di
a'

Arona

nacque nel

5,

Boiiomeo nacque a 6 6 dalla nobile faBorromei. Fino dai pri1


1

28 settembre, ed era pionipote


Emulatore della gloria suoi maggiori, termin con felinome.
gli

mi anni univa
tosi

allo studio delle let,

del sauto Cardinal Carlo dello stes-

tere quello della religione

e reca-

so
de'

Roma, Urbano

Vili,

dopo

varii

impieghi, lo deput inquisitore

ce successo

studii in

patiia
,

a Malta, quindi nunzio agli svizzeri.


Poscia, tornato a

poscia condottosi a Ptoma

Urbano
pro-

Roma,
i

fu secrelario

Vili

lo elesse

vicelegato della
,

della congregazione della


ecclesiastica,

vincia del patrimonio


torio ferrarese;
di

e del terri-

ove

vescovi

immunit ammiradifen-

quindi commissario

vano

la

costanza

di lui nel

ambedue

quelle proviucie in tem-

derla e sostenerla.
lo fece

Alessandro

VII
,

pi difficilissimi, ne' quali era prossi-

ma

la guerra.

Innocenzo
e

lo

asal

governatore di Roma, e Clemente IX nunzio di Spagna nel


,

segn

ministro

consigliere

quale

uflizio
le

Cardinale Camillo Pamfili, suo nipoche te nei gravi e delicati aifari


, ,

compose

massima destrezza controversie prossime ad


colla

iscoppiarc in guerra aperta, poich

avea per

le

mani

quindi lo elesse

sccretario di consulta, nella t|ual caI

rica soddisfece
fice
,

pienamente al Ponteche creollo Cardinal prete dei


e

procm' assai prudentemente, che il p. Nidardo gesuita, nelle mani di cui la regina reggente Maria d'Austria
,

madre

e tutrice di Carlo
le

II,

ss.

Giovanni

Paolo,

nella
li

sesta

avea riposte

redini

del

governo
Ri-

promozione fatta a Roma braio i652. In appresso


alle
l'

19 febdel-

venisse spedito ambasciatore di quella corte presso la

lo ascrisse

Santa Sede.
il

congregazioni del
,

s.

olfizio,

staur a
zio,

Madrid

palazzo del nun-

colla protetimmunit, ed altre e lo minori conventuali depul supra la famosa causa di toriu dei
,

sa contigua, cui ridusse

che minacciava ruina, e la chiemagnifica e con grave dispendio. Cle-

decorosa,

15

Oli
u[)[.'cna
al
il

lioR
l'oii-

^',^

iiM

iittj

\,
, ,

assuiilo

Ut Ila

(liUlla sua ehiesa, nel

"

v^

^'i

tilicalo

diiaiii

a
lece

iLUiiia

Hordi

sessantaiiove anni, e ventitr di


dinrdalo.
RiptiSa
s.

Car-

ioiiico
sialo,

lo

.scf^rclaiio
s.

la

sua salma nella

(j

Cardinal prete di

Agosti-

cappella di

promozione latta a Uomu li ?,.>, dicembje 1G70, titolo, che, nel 1672, cangi con quello di s. Agnese fuori delle mura.

no

nella

prima

chiarissimo
collezione di

Fece (|uesto Porporato una egregia libri, di cui, per la masCarlo.


alla biblioteca

sima p uie, <lon

am

brosiana di Milano.

Scnoneli un malavveduto cerusico avendogli sventuratamente in un salasso tagliata l'arteria, rire


lo lece

BORSA
formala
di

UEL

coRi'ORALE.

Essa

mo-

Roma

nel iGyS, di cinquan-

taselte anni e venlisei

nalato.

mesi di CardiQuesto degnissimo e magnaal

due cartoni uniti ed deve esser coa[)erti da un lato perta di un drappo eguale a quele lo del paramento del sacerdole
:

del
IS'

coloie

conveniente

all' ullicio.

slesso

nimo l'orporato assegn una pensione di

cerusico

eli'

interno dev'essere
,

foderala

di
si

cincjuanla
di

scudi annui, [)crch


vivere.

avesse

che

candida lela deve segnare

ed

al di

sopra

vi

una

croce.

La sua

GiuERTo, Cardinalc. Giberto Borromeo nacque nel 1G71, dall' inclita famiglia liorromeo milanese dei conti di Arona. con l'assiito a Iloma giovanissimo,
determinazione di darsi al servizio di s. Chiesii, Innocenzo XII lo ascrisse ai protonotarii apostolici, e, lode-

iJORRO.MEO

grandezza di circa mezzo cubito da ogni lato, e si ripone al di so-

pra del calice

quando

il

saceidote

s'avvia all'altare, avuto riguardo, che r apertura sempre guardi il celebrante.


concilio di

Sembra che
Reims non
,

prima
fosse

del
uso,

in

volmente conq)iuli alcuni minori caromana, non and molto che Clemente XI, il piale assai lo slimava per le distinte sue
richi nella curia

nel capo 5, venga riposto nel Dcssa venne istituita libro messale. per un maggior rispetto a quel sa-

trovandosi prescritto
il

che

corporale

cro lino,

il

<[uale altrimenti

si

avreb-

prerogative

lo

consacr

patriarca

di Antiochia, e dichiarollo

suo mae-

stro

di camera , nel gennaio dei 1714, nonch vescovo di Novara. Quindi lo cre Cardinal prete di s.

be potuto perdere facilmente, op})ure cadendo, lordarsi. Quella Borsa deve riporsi eziandio sull' aliare nella sposizione del ss. Sacramento,
dovendosi riporre
il

1'

ostensorio sopra

coiporale. In pari

modo, allorch

Alessio, nella

latta

duodecima promozione Roma li i5 maggio del


il

si

anuninislra

la

Eucaristia, dev'es-

sere porlala suU' altare, e poscia levata. Cos se


tico
si

1717,

e segn

nome
dei
riti

di
,

lui

alle

congregazioni del concilio


scovi e regolari,

dei

ve-

agli

infermi,

accompagna un accolito

il

\ ia-

la

de-

ed

altre.

sa,

Andato al governo della sua t:hievi promosse con lutto lo studio lla piet, ed il buon costume,

ve portare con riverenza, perch necessario, che vi sia il corporale sotto


alla

pisside.
l'Ei

BORSA
la
,

SACRI

oLH.

E
i

quelvasi

ccndo s stesso specchio di tutte le virt. Favor la elezione d'Innocenzo, e Lencdetlo Xlll, e di Clemente
Xll, e co.np
la

in

cui

si

devono riporre
[lortarlo

contenenli
so che
si

l'olio

bene<lelto, nel cain cjualche

debba
l

sua carriera mortale

luogo per

amminislra/ionc del bai-

64
tcsimo, o della

BOS
estrema unzione.
olii

BOS
S.

driano.
lezione.

Mori

poco dopo

la

sua eCut*-

Carlo preseiisse, elie pegli crisma e de' catecumeni


,

del

la

Borsa
color

BOSCHI GiovAXM Cario,


dinaie. Giancarlo Boschi,

fosse di di-appo di

seta e del
dell' olio

nobile di

bianco,

e quella

degl' in-

fermi, di seta del colore violetto. Instriict.

siippellect.
(

eccles.
).

lib.

IT.
l'c-

BOSA

Bosanen.

Citt con

Faenza, sort i natali a'g aprile 1715. Nel 1754 venne eletto segretario dei memoriali di Benedetto XIV; quindi maestro di camera di Cle-

Essa cinta da cattive mura, fondata dai marchesi IMalaspina, parte sopra
pi mura insalubre
clivio
,

sidenza vescovile in Sardegna.

mente XIII, poscia dallo


tefice fu creato

stesso

Ponnel

Cardinal
lo colse

prete

1766.

La morte

a Roma,

e parte sul

de-

d'una

collina, sulla cui l'antico castello di

somSernelcirco-

quando era ai 6 settembre 1 788, primo prete titolare di s. Lorenzo


in Lucina,

mit vedesi
ravalle quasi

e penitenzier

maggiore.
libri

rovinato.

Posta
e

Fa
la
le

prefetto della congregazione dedel-

l'angolo boreale di
scritto

uu golfo
,

putata alla correzione de'

dal

capo IMarargiu

dal

chiesa orientale, e fece parte del-

capo Mannu, presso la foce di un piccolo fiume cui d il proprio nome, e che le serve di porto guadabile da piccoli battelli per la pe,

pi cospicue congregazioni Cardi,

nalizie

come

della
,

s.

inquisizione

di

propaganda
,

ec.

Inoltre

protettoria de' sacri luoghi di

ebbe la Terra
e pie

sca

del

corallo.

L'antica Bosa
eretta

fu

santa

di alcuni monisteri

celebrata da Plinio e

da Tolomeo.
nel

istituzioni.

Essa
rino

sede

vescovile

Porporato

Questo dotto e zelante venne sepolto nella det-

secolo XII,
,

prima sottoposta a Tosuffraganea


Sassari.
dell' ar-

ta chiesa titolare.

ed

ora
di

BOSEIA.

Sede

vescovile

nella

civescovo
tro

La sna ansan Piedi


il

provincia di Numidia in Africa, chia-

tica cattedrale,
,

dedicata a

mata pure Bosela.


di questo vescovato

Si

fa

menzione
s.

si

denomina anche
,

Nostra

negli atti di

Signora delle Nevi

ed

capitolo

Mammerio,
scovile
di

e de' suoi compagni, ed

componesi
canonici,

di

un
sei

arciprete, di tredici
beneficiati.

l'ammentato

come una
per

chiesa veil

Ha

se-

Numidia

presso
celebre

Tigi.
Ila-

minario,

e tre conventi

di

dome-

Uno
rio
,

de' suoi vescovi,

nome

nicani, serviti e cappuccini.

intervenne alla

confe-

BOSCHETTI Paolo, Cardinale. Paolo Boschetti nacque a Modena, secondo alcuni, ed a Bologna, secondo
altri,

renza di Cartagine.

BOSHAN Ereberto , Cardinale. Ereberto Boshan, detto anche Bossenhan, inglese, trasse
luogo,
il

nel secolo XI,

da prosapia
straordi-

nome

dal

nobile ed antica. Egli per l'eminente sua

dottrina

s'

acquist

nario credito, e consegui la dignit di primicerio nella cattedrale di Mo-

ove nacque, nella contea di Sussex. Era d' ingegno acutissimo, dotto in ogni maniera di lettere, ed ebbe a maestro Lombardo Piacentino
,

Dappoi pervenuto a Roma, piacque di maniera al Pontefice Adena.


lessandro
stinti,
II, del 1061, pei pregi diond' era adorno, che ne fu cieato Cardinal diacono di san A-

poi

Cardinale.

Quando

visitava le pi celebri

Francia e

d'

accademie di Inghilterra, ove fu pube


s.

blico lettore di filosofia

teologia,

divenne

secretario

di

Tommaso

BOS
cnntiiaricnse
,

BOS
nel
t

G?
fatta
ri-

del
la

f|ii;ilc,

\^],
III

e condanna del
dal re Stefano

manicheismo

o
w.

i85, scrisse

\ila.
,

Esili;ilu <lal

Tommaso, come
Eugenio IV
avca
eletto. lo

d' liighilleria

Alcssandio
alili

[)orta l'annalista Kinalili

a detto anle-

eliiamollu a lloma, e lo ascrisse al


Siter
f^elli

no.

Per

([uesto

Collei^io
ili

con

dicci

soqdilo

gittim ne' natali, e confermollo nel

l'rascali,

nel

medesimo
Lucio
III

regno, a cui
successore

lo

Il

suo
del

cembre 117S;
pr<jiuosse
all'

riniiidi

JN'icol

V, con

lettere

arcivescovato di

lieiic-

vento. Sdisse il Uosliaii pnreccliic opere sulla divina Scritliira, che pii non si le;,'qono e mor dopo olio anni di Cardiiial;tto nel I^JG.
,

liO.SMA, o LOSN.V (Uossena,


o Bossina).
cliia

K) giugno 14475 licevetle cpicsto regno sotto la tutela della Santa Sede, e con breve, ilnto nel giorno seguente, spetl in Bosnia e nelle regioni tlclla Croazia Tommaso vescovo fiense colla (pialil di le, ,

l'ascialalo della

Tiir-

gato apostolico, per aver cura della


Ciittolica

Europea
boreale,

situato

Ira

la

Sava

fede, e della disciplina ec-

che lo separa
lato

dalla Schiavonia
la
la

nel

clesiasfica.
il

Dipoi, nel i449> secondo


lo stesso IS'icolV

ramificazione

Wadingo,

man-

meridionale de' monti dinarici, che la dividono ilalla Dahnazici, tra il Drin,
jier

cui disti iiguesi dalla Servia,

ed

d a pnnlicare nella Bosnia Antonio minore francescano e, nel ijj''?) <^'Ji' bulla del primo luglio, conferm il
;

il Verbi tza , limile della Croazia, che ne chiude il lato occidentale. Questa niontuosa rej^ione, che for-

trattato di

pace, concluso fra Stefa-

no
la

Tommaso

re di Bosnia,

e Pie-

tro Giorgio Tossolicli,

magnate delbosniaci
de'
,

ma
l'

la

pi occidentale provincia del,

Bosnia inferiore.

impero ottomano ricevette dal primario suo fiume la denominazione di Bosna , o Bossina Bosna o
,

La
la

debolezza

de' re

crescente
,

possanza

monarchi

Bosnia-serai

vi

la

capitale

seb-

ottomani durante la sanguinosa guerra coli' Ungheria, fecero la Bosnia tributaria


;

bene il pasci Trawnik.


te

abbia

residenza

ma

il

formidabile
essersi

Maometto
il

II,

dopo

di

impacpiel-

La Bosnia appartenne anticamenalla

dronito dell'impero greco, e di


lo

l'annonia inferiore (sotto


era

di

Trebisonda, fece prigione lul-

piai

nome

conosciuta),
superiore.
,

e in

timo re Stefano V,
scorticasse
te
il

ordin

che

si

parte alla Mcsia


<|uesta

Poscia
i

vivo, soggiog interamen-

fu provincia dell' lUirio


vi

ed

re di

regno

])ieposcro

un governatore

suo vasto
disastro
11,

ed incorporandolo nel , impero, vi costitu un

ihiamalo B<iii, o Gran Jiipaii. JNel medi(j evo la Bosnia fece parte del

pasci a governarlo. -Appena tpieslo

reame
la

d' Liif^heria,

comprendendovi
Coli' aggiunta
finale,
i

venne in cognizione di Pio procur di sollecitar la guerra


i

Servia occidentale.
vaiii

contro

turchi,

decretata nel con,

di

contigui paesi form


il

gresso di INLmtova

ma

nel punto,

mente
i3j7,

regno di Bosnia, incominci ad avere


inonarchi.
1

nel

in cui stava per imbarcarsi in

Anco-

suoi

na, aJllne di porsi alla testa della cro-

])artie(jlari

Il

Pontefice
riecvetle
gli

Jiugenio IV, l'anno


nell' uni(jne

'j4'>,

della Chiesa

llomana

mor a'i4 agosto J64. regina Caterina dopo la barbara morte del re Tommaso Stefano
ciata,
1

La

scismatici

della Bosaia, per l'abiura


VI.

suo consorte, e

la

jH-rdita dei

suoi

\I)I.

GG
stali, si

BOS
ritir in

BOS
fu pater-

Roma, ove
,

neir rierzegoviun.

Gli ebrei

vi

godo-

generosamente che le assesoccorsa da Paolo II, gn cento scudi al mese, e da Sisto IV. Grata e riconoscente la re-

namente

accolta

no molta
te

libert,

ed

zingari par-

no

hanno domicilio fisso, e parte soerranti. Non hanno essi educa,

zione religiosa
da' castighi.

gina

tanta

liberalit,

prima

di

per testamento

morire credette suo debito lasciare alla Santa Sede tutche avea sul regno te le ragioni , di Bosnia ; per lo che introdotti due
de' suoi famigliari in concistoro, preal
gli

n sono frenali che uomini esercitano de' mestieri , e le donne predicono La Bosnia conta pi di l' avvenire. de' quali ottocento mila abitanti
Gli
,

la
I

sola

met

professa

1"

islamismo.
stati

Sommi

Pontefici sono
,

semsa-

sentarono
spada, e

Papa

il

testamento, la

pre

solleciti

per mezzo della


di

speroni,

sovrano dominio. e la donazione


,

come segno del Sisto IV accett


clausola
testa-

Propaganda d'inviarvi missionari! apostolici. V.


cra congregazione

la la
il

Ungheria, e Turchi.
Tali
in
li

mentaria
sa

cio

condizione,

che

missioni

si

dividono

come

Caterina donava

reame
il
il

alla Chie-

tre circondarli, in

ognuno de'qua-

Romana

qualora

apostata
re.

non abiurasse
il

Fatto partecipe
che in uno
si

suo figlio suo errotestamento

evvi un convento di francescani minori osservanti, che come il cen-

tro
ri!

da
per
il

cui
le

si

diramano

missiona-

ai

Cardinali, ordin al vice-cancelalla spada,

parrocchie a quel centro


I

liere,

speroni
nel!'

conservasse
:

ed agli gelosamente
tanto
scris-

subordinate.
za
,

conventi sono Foinit-

cui

circondario

comprende

archivio apostolico

trecento e sette villaggi divisi in sedici

se

al
,

va

il

Cardinal Gonzaga di MantoCardinal di Pavia, Epistola


presente iu
il

parrocchie,

e nelle quali sono


;

da

circa trenta mila cattolici

Rresce-

695,
attesta

concistoro,

come
il

vo, che
divisi

ha cento

sessanlasette villaggi

Volterrano,

presso

Ri-

in dieci parrocchie
;

naldi.

Il

tenore di questo testamen-

venti mila cattolici

e Sattisca

con circa che


,

to riportato anche dal Leibnizio,

ha
chie

sotto

di

cento

sessanlanove

per tacere di
na, essendo

altri,

Codex jiiris gen438. Questa regiin

villaggi

divisi

in quattordici parroc-

tum Diplom.
ottobre

p.

con

trentacinqiic

mila

pi
ai

morta

1478, Sisto

Roma, a' 25 IV le fece ce-

cattolici.

La

missione
,

affidata

detti religiosi

fra'

quali

imo

vi-

lebrare magnifici funerali, e seppellire


I
tici
,

cario

apostolico

nella chiesa d'Araceh.

scopale.

Questi

risiede

con carattere epinel convenprin-

bosniaci

musulmani sono
:

fanala

to di Foinitza,

come convento
Bosnia

di
,

austeri costumi

su-

cipale della provincia.

perstizione

e la stessa austerit di

In tutta

la

non

esistono

costumi caratterizzano i cristiani. Essi vengono chiamati raias. Sono


sotto la giurisdizione d' \\n cio di quello di

altre chiese oltre

quelle

fabbricate

vescovo,

negf indicati tre conventi, ed oltre due cappelle, una situata nella villetta
la

BosnaSerai, ed hanno qualche chiesa, ed un [)iccolo numero di conventi. I greci pure hanno una chiesa a Bosnia-Scrai, un vescovo e molti conventi

delle Podmilazie, e laltra nel-

terra

di

Varres.

in questa vasta missione,

Quindi accade che nelle


si

parrocchie

divini uffici!

celebri-

no sopra

altari

porlalih

innalzati

li

OS
;illii

BOS
Inolili altri

G7
ufficiatura.
*

Sotto
l'

le

tende, o in

sacerdoti

per

1'

La
tutti

iipeila.

chiesa parrocchiale
i

sacra

a
la

I50SNIA, o P.0SNA-SI:RAI [Doxnieii.).

santi; evvi

il

seminario, e

men-

Citt con residenza vescovile

sa

tassata di fiorini trecento trene mezzo.

in Unglieiia.

Cliiamasi anche l'osna-

ta tre

Le predette

diocesi

Sfiai, cio Serraglio della Bosnia,

nome
vi

tlie

piese dal Serraglio,


do[)0 la

die
del della
citt

sono composte dei comitati Seroclense, Sirmiense, e Biodense, e di tutto


il dominio di Peter varadino, nonch di parte di quello di Gradisca.

fece costruire,

met

XV
nella

secolo,

il

conciuistatore
II.

Bosnia, Maometto

Essa

BOSSUET
(jue a
bile

JAf:(jpo

Benigno, nac-

capitale della JJosnia, posta in parte

pianura bagnata dal JMigiiaska,

1627, di famiglia noed antica. Venutagli alle mani


nel

Dyon

e parte sul declivio di alcuni monDifesa da un vasto castello ticelli.


fortificato,
vi
si

nella sua giovinezza


tina,

una Bibbia

lasi

fece in

lui

un'impressione

e fanclieggiato

da

torri,

viva, che
la
ni,

non sapea mai dimenticarla


vita.

contano ottanta moschee, mol-

per tutta

Di quindici anParigi,
di

te
in

chiese greche e cattoliche,

avendo
bagni
l'

nel 164.2, fu

mandato a
scolastici

po(a distanza
I

rinomati
nel

dove entrato nel collegio


ra, un
agli studii

Navar-

Sraievsko.

tedeschi sotto
I
,
1

impe,

un

pardel-

ratole Leopoldo

697

sac-

ticolare

studio

dei

capolavori
venti

cheggiarono ed arsero questa


Oltre la residenza

citt.

l'antichit,
lettere.

ed in ispecie delle sacre


di

dell' arcivesco-

Nell'et
alla

anni
di

fu

vo greco, ovvi un vescovo latino, il rpiale ha il titolo e la giinisdizione


(Ielle

ammesso
legio
di
il

corporazione del colinnanzi


soste-

Navarra
finale

chiese unite di

Hosiiia

Sir-

nere
al

consueto

sperimento,

mio [Hosnini.
Onesta
alla
tliocesi
(li
(

et Syrniien.),

che pe-

r risiede ordinariamente a Diakovar.

dicand(j

quale suppl nell'anno 1648, deprincipe di Condii il al


discorso.
il

sede

vescovile
di

provincia
di

appartenne Dardania nella


,

suo
era

Argomento
tra
la

di

questo

confronto
([uella

gloria del

Servia, sotto la metropoli


,

tempo, e
so
sin

dell eternit.
il

Cond
discor-

Scnpes

ma

ora

sulFraganea
,

entrava nella sala a mezzo

lei

r arcivescovo di
dall' Orien.<!

Colocz
t.

come
p.

si

medesimo, e ne fu
sua
amicizia.

tocco,

che

ha

Clirist.,

Il,

32 1.
colla
,

d'allora accord a Bossuet la in-

(Jommanville
n"<i(l('ii/a

dice,

che questo vesco-

tera

La sua

scienza

vato fu eretto nel secolo


del

XI

rassodata dalla sempre


lettura della Bibbia e dei

pi assidua
padri, cre-

vescovo a Jaicza

Diakovar.
J)i(ikn\,<(i\ |)iccola citt

sceva rapidamente. S. Agostino, nel


della Schia(piale egli

vedeva lanima e

la scien-

vonia, diveiHc residenza del vescovo


(li

za tutta della religione, era la

som-

liosnia,

pass?)

dopo che la citt di Bosnia sotto il dominio turco, ed il


sono
gli

ma
te

sua delizia. Finalmente ricevetla

laurea dottorale di Sorbona,

solo episcopio, e la cattedrale


idilicii (legni di

nel

!()')?.,

dopo
f\i

di

che

si

ritrasse a

osservazione.
s.

La
di

catte-

I\Ict/,(nl ivi

latto canonico, e quin-

drale
il

dedicata a
si

l'ietro apostolo,

ed

di

fu

aicidiacono e deauio. Pi che


inteso agli studii divini,

suo capitolo

compone

cinque
'

mai

dignit, la

maggior
tre

delle (piali

il

apparecchiandosi
parola di

prevosto

con

canonici,

ed

al-

andava ad annunziare la Dio. iNV- tardarono ad ol-

GS

BOS
fsica

BOS
.secondo la scuola di Cartesio,
delle

vescovo di Metz ndopcrollo a confidare il calccliisnio


(iirglisl occasioni. 11

frutto

abituali

letture

di

del
ia

Paolo Ferry, e f|iielconfulazione coniinci ad inspira[)i(}I('stfinli*

Platone e
stinato

di Aristotele, era

pure dedeldno.

all'

educazione
di

del

le
tii

ne' prol(>slanli
Ini,
l'Ile

la

pii

alla

stima
il

Dopo
al

quell'educazione

fu nominat<j
1

era
i

[ler

divenire

pi
gri-

vescovato

INIcaux, nel
al

(38

polente tia

loro
libro

avversaiii.
lece

Il

Dedicato
la

unicamcnle
di
,

vantaggio
istruzio-

do
pi'r

di

rpiel

<lalla
la

regina
diocesi

madre
di

immaginare una missione


diretta
.

della sua greggia, predicava solo per

salute

es.sa

faceva
,

Metz, che da Cos-

ni

pastorali

catechismi
;

pie

rac-

Miet

tioveva

essere

Le

comandazioni

quesla semplicit

lic(jiienti

sue gite a

Parigi porgenin rpielia ca-

riduceva l'eloquenza, che nella


nifestazione pi

ma-

dogli

modo

di predicare

elevata del pensiesui

l'elidevano sempre pi chiara sua fama. IMoIte per ileilesu prediche sono perdute per noi, dac( he
pitale,
la

ro

avea
tal

tuonato

pergami pi

celebri

della

Francia.

Due opere
lui

ad un

hne furono da

com-

.solca

egli

meditarle prima di salire


e

poste per la istruzione delle religiose di un convento di Meaux, cio le meditazioni sul vanitelo e le eleva-

dopo avere steso il si abbandonava alispirazione del momento. Ebbe frattanto la gloria di condurre nel gremin

pergamo,

doli rinaie,
1

solo

zioni sui misteri. Nel 168?.,

a diluil

cidare

alcimc dispule, che

re a-

bo della CJiie.sa il maresciallo di Tnrenna, nella quale occasione compose


il

veva col Pontefice sul diritto di regalia, furono raccolti in vuiassemblea


i

celebre libro

eW esposizione

vescovi di Francia, e Bossuet, che

itUa collrna cattolica. Pi avventi

n'era l'anima, l'apr con


so,

un

discor-

ha predicato al cospelto della corte, ed assai si adoper per indurre


le

religiose di
il

Porto-Picale

a sottole

scrivere

formulario intorno

pro-

troppo apparisce la perplessit di un carattere, che devoto ad amile le potenze non sa combattere luna a nome dell'altra.
nel

quale

posizioni di Gianseuio. Jl re pei" tan-

Bossuet fu quegli, che slese


legge
dello
si

le

quat-

benemerenze lo nomin vescovo di Condoni nel 66c), e dopo due mete


i

tro proposizioni rimaste .sempre stato,


cosi

una
il

delle quali
irritato,

si

Bossuet recit

l'

orazione fnebre

Papa
fece

mostr

che

le

della regina d'Inghilterra.

Dopoch
pi
di

fu

abbruciare. Sebbene avesse Bo.s,

vescovo sah
tio
il

per

altro
e fece

ra-

suet preparata una difesa


st imperfetta,

pure re-

pergamo,
il

sei

orazioni
del-

n fu pubblicata che

funebri,
la

pi bel

monumento

sua poderosa eloquenza. Divenu-

dopo la sua morte. La conversione dei protestanti era la sua occupazione principale. // trattato della

to, nel

1670, precettore del dellhio, vescovato, stimando di non doverlo ritenere senza residenrinunzi al
za.

comunione
rpia

sotto

due specie
il

la sto-

delle
sull'

variazioni,
,

commenopere

Per

educazione di

lui

compose

to

apocalisse

furono

l'immortale Z)wcor.yo sulla storia imiversale,

ch'ei pubblic a questo fine insieme

ed un'altra opera
della
di

intitolata:

la politica della Scrittura.

Il
s'

trattato
,

conoscenza di
profonda mcla-

staso

opera

ad un lungo carteggio da lui avuto con celebri protestanti. NIa un nuovo combattimento dovea impiegare ed inasprire le vecchie forze

BOS
di

OS
la

Ho
sua iKjlulta e

IJossucl.

La
(Iella

(livu/.i()ii<:

mistica e

r.gguardevole per
I

j).iss>ioii:ilii

clama Giiyoii avcaviva


sinijialia

iccliezza
la

fili;)

da'

[)riini

anni

co-

iio

funnala
alla

mia

in

nobbe
di

vanit dei beni tcmi)orali,


iiiliammati)
dal

mullc
cia,

])ersonc

riislinle

cUila

Franesser

e sentissi

desiderio
a
s.

lesta dello (juali vuol

consecrarsi

Dio.
il

Recatosi
di

posto Fciiclou. Bossuel fu incaricalo


(li

Beims per
Bemigio, scovo di
mise
Il
si

visitare

sepolcro

esaminare
della

gli

scritti

le
li

opinio-

nK-ril

la

stima d;l ve-

ni

Giiyon. Fenelon

soslcnne

ipiella

cill,

che

gli

pro-

dimostrando contenere la stessa dotmistici ti'ina pi'ol(;ssatu da tutti approvati dalla Cliiesa. Nuovi accidilldenti inasprirono gli animi
i ; i

sua assistenza e protezione.


iin[)lor(>

Bosolo
i

di essere

ascritU tra di

religiosi

del

monistero
in di

\er/y,
pial-

e ne ottenne l'abilo:
clie

ma dopo
u\

rcnti

caratteri

dei

due sommi

ve-

lem|)o

lilirossi
[ii

descrlu
al-

scovi alterarono l'antica loro


liievole amicizia;
le

scam-

per attendere
l'

propositcj

Fenelon
natili

pubblic
direlte a

acquisto dell'evangelica luMlezioue.


aiui
ei

sue inassiinv dei


il

Quaranta
dine,

visse
di
s-

nella solitustesso e

sostenere
se
I.a
altri

(jiiietismo; 15ossuct

oppo-

ove trionf

del

scritti

intesi a perseguitarlo.
11

vittoria fu di IJossuet.

libro di

l'enelon fu condannato dal l\jnte(ice;

ma

la

moderazione
clic

di rpicl V(!scovo
gli

demonio colle preghiere, col digiuno e colla mortificazione. La sua morte gloriosa avvenne nel giorno ?.6 novembre dell'anno (v>o circa.

a |)0co a [>oco aveva vinti

ani-

Fu

sepolto

nella cap[)ella

del

suo

mi a misura,
per
la

IJossuet perdeva,

romitaggio.

naluiale sua

durezza,

il

fa-

BOSU.NE,
trasse origine

Cardinale
dalla regia

Bosonc
pros;ipia

vore
lavori
(Il
il

tiel

pubblico. JNondimeno altri


allora
il

occupanjno
F(;ce

vescovo

dei Bosoni Regoli di Arles, e fu creato diacono Cardinale di s. Angelo da Lucio IH, nel i83. Urbano III
i

JMeaux..

n\\

trattato contro

teatro, scrisse contro lliccartlo Si-

mone, autore della v/o/vVf critica cLli amico Icslanicnlo, contro Dupin rpiali avcano creed alcuni altri,
i

lo

ascrisse
di
s.

nell'ordine dei

[ireti,

i(

titolo

Anastasia.

BOSONE,

Cardiiialr diacono.
li,

Ilo-

dulo
rotte

di

rinveiiiie nella Ciiina e ncl-

sonc, Cardinale di l'astpiale


nel secolo Xll.
11

fioriva
lo

lOrieiile alcune tracce,


dal

non

inter-

detto Pontelico

diluvio in
INla

poi, del cullo

deputc) a giudice in
ciale,

una causa
il

spe-

del

vero Dio.
deiretii, e

giunto

era Bos-

di

cui

s'

ignora

.soggetto.

suel presso al setlaiilesimo sesto an-

BO.SPORA, attualmente Fc^pora.

no
va

sebbene un'anima

vi-

Citt
d(!l

vescovile

nella

cosla
le

o-

ancora ed ardente fosse in lui, pure dai dolori della pietra fu conal

rienlale

Cbersoneso, ove
IMeotitli
si

ac pie

delle paludi

gettano nel
le

d()lt(j

sepolcro

J'arigi
Il

ai

>,

Ponto Eusino.

Secondo

aniiclic

.ijnile

deiraiimi
li-isfii ilo

'"o'j.

suo eorj)o
di

memorie

ecclesiasticlie

{\\,

sino
la

dal
giu-

venne
Meaiix.

nella cattedrale

secolo I\, arcivescovato sullo


risdi/ione della provini :ia

ineliopoli-

BOSOLO
al

(s.),

romito,

clic

fiori-

taii

di

Scizia, dipendenle
C'.oslaulinopoli
lii:nN\iu>o,

dal pa-

va sul declinare del secdlo

sesto,

Iriarralo di

principio del settimo, e (li>ccndc-

BOSQliA'i'O
liali-.

i\tr, li-

va da una

lannglia

del

Limosino,

Bernal do bosquato nacque di

70

BOS
in

BOS
Boston postole dagli einigiati originari

nobile prosapia nella citt di Cahois.

Era dotto
e cantore
di

ambe

le leggi,

canonico,

dell'altra Boston, in

onore

di

M. Col-

Bordeaux, cappellano Urbano V, quindi uditore di


di

lon ministro anglicano di Boston iu

Rota.
Napoli,

Nel
e

365

fu

arcivescovo

di

nella

fatta dallo stesso

iiascone

a'

22

promozione in Montesettembre i368, fu


terza

miniil primo prima chiesa stabilita iu questa citt. Ventinove sono le sn(>
Inghilterra, perch fu
stro della
chiese, cio undici pei

Urbano

presbiteriani,

cinque

pegli

episcopali,

altrettante
,

creato Cardinal prete assente dei


Apostoli.
,

ss.

pegli anabattisti,
tre pegli

due
,

pe' metodisti
oltre

Nei tre anni nei quali resse quella metropoli , fu consacrata la chiesa di
tosini
,

universalisti

quelle

de' quaqueri, de' marinai, della njio-

s.

Martino dei cercircostanza


di
egli

va Gerusalemme,

de' cattolici.
nell'

Il

nella

qual

primo giornale,

pubblic;>lo
,

A-

accord
quelli,

indulgenza
che

un anno
e

a
di

furono
la

presenti,

quaianta a chi

visitasse nel gior-

no anniversario
ne.

della sua dedicazio-

Quando

poi fu Cardinale, la ri-

nimzi nelle mani del Pontefice, cui


-segu
j

comparve a merica settentrionale Boston a' 24 aprile 1704,00! titolo: Boston-Lews-Letter. Molto soffr la citt nel terremoto del 1727, e per molti incendii principalmente per quello del 1794, e del i8i8. Sar
,

nel viaggio in Italia, e fu fra

quattro Cardinali deputati a ricevere la professione di fede di Giovanni Paleologo, imperatore di Oriente,

Boston sempre memorabile, perch vi ebbe origine la rivoluzione, che gener, e produsse la indipendenza delle colonie di America Unita.

nella chiesa di

santo Spirito di

Invano

g' inglesi

tentarono
7

di

sotce-

Roma

nel

i36g.

Tornato

in

Avi-

tomettere

questa citt,
1

che dal

gnone, contribu alla esaltazione di Gregorio XI, e mor nel 1371 dopo tre anni di Cardinalato. Scrisse

lebre Wassington, a'

marzo

776,

un hbro

diviso in questioni,

intito-

ad abliandonarla Questa citt comunica con Charlestown per mezzo tli


furono
e
obbligati

ritirarsi.

lato: consigli della ruota.

un lunghissimo
Citt con
ze pubbliche
si

ponte.

Fra

le piaz-

BOSTON
stato
di

Bostonicn.

).

distingue

quella di

residenza di un vescovo negli Stati


Uniti di America.

capitale dello

Massachusets,

capoluo-

Beniamino Franklin per un monumento onorevole, ivi eretto da'suoi concittadini con eleganti edifizii
,

go della contea di Su (folk, deliziosamente situata nel fondo della baia di Massachusets sopra una penisola, per cui prima chiamavasi Schawmut. Coperta di molle colline , ha

d' intorno.

Ne' primordii

di in

questo

secolo

Pio

VII
,

scovato

Boston un vedichiarandolo suffiaganeo


istitu

di Baltinora,

la

cui

cattedrale de-

im porto,
gli

eh'

uno

de' migliori de-

dicata alla santissima Croce.


il

Vi sono

Stati-Uniti, e che viene

formato

punta Alderton. Fu fondata questa citt nel i63i, dagli abitandalla


ti

seminario ed alcuni pii istituti, come le Orsoline e le suore della Carit. Nella diocesi si contano pii
,

coloni inglesi di Charlestown, che

di

venti chiese, e pii

di

sedici mila

la

chiamarono Trimountain, o Tre-

cattolici.

Tale

il

progresso, che vi
sotto
le

moun, a cagione delle sue tre colline. Cambi poscia il nome in quello di

fa

il

cattolicismo,

zelanti

sollecitudini,

ed apostoliche fatiche del

BOS
vi:s<;(no

TI

OT
prim<j

71 de
suoi

(lei

missionarii, che

men-

sufiaganei.
scovi fu

Il

ve-

ile

per

lo iiin;in/.i

un prete
stiito,

(^ttolieo

Timoteo, uno
Il

de' primi sette

non poteva
re
il

sotto ligonjse

piede nello

pene pore l' immagi-

diaconi.

Leiiglet
I,

coli'

autorit di

Labbi' tcuno

e di

Ardiiiii, riporta

ne del Hapa e quella del demonio erano con deiisoria processione portate

che nell'anno

Bostra

per

le

strade

di

JJoston,

nel

un

'.i^^* ' J'itadi l/ia, o Arabia venne celebrato concilio contro gli eirori di

nell'

iH'ij,

un mercante

ragj^uardevole

berillo

vescovo della

stessa

Bostra.

delia citt

orilin la costruzione di

una magnilica nave, denominandola


la
il

Nel .3q4 1^1 adunato un concilio in Costantinopoli, sulle dilferenze di

Sommo

Pontefice, e volle che

due

prora

fosse

decorata

del

busto

vescovi, che concorrevano vescovato di Bostra.

al

marmoreo XVI.
Bostra).
nella

del

regnante

Gregoi-io
di

Fu me
di

eretta

metropoli ecclesiastica
il

quella parte, che conserv

no-

BOSTRO

Bostrm,
di

Bosra
Siria.

Arabia, ed ebbe
i

titolo arci-

Arcivescovato in

pai-tihus

vescovile sotto

patriarchi

d AntioI

Turchia Asiatica

Im-

chia, e poi sotto quello di Gerusa-

mense rovine attestano la estensione e lo splendore goduto anticamente da (juesta primaria citt di Arabia, anzi una delle sue metropoli. Dai l'e di Siria, nell' incomin,

lemme. L' imperatore Giustiniano


col consenso

e beneplacito di

Papa

Vigilio,
dalla
alla

la separ d'Oriente per unirla Palestina. Si pretende che

creato nel 54o,

diocesi

ciare del secondo secolo, sotto Tra-

jano, pass in potere de' romani, e

Maometto incontrasse il monaco Nestoriano


diede tutte
e per
la

in questa citt
,

jiii'st'

iinperatoi'e la

orn con parecnella provin-

le istruzioni, la

tln
cia

edilcii.

Compresa

virono di base per

quale gli che gli .sersua religione,


il

di

Arabia,

divenne

una

citt

comporre

l'Alcorano.

Dopo

nuova, e chiamossi Trajaiia. Settimio Severo, ne'primordii del terzo secolo vi fece tante aggiunte che
,
,

sua morte, Bostra fu saccheggiata


sulfraganei in partibus di Bostra

da Abou-Bekre.
I

fu riguardato
re
,

come

il

suo lndato-

al
,

cessori
di

paro degli augusti suoi sucche la elevarono al grado


Neil'
vi

metropoli.

impero
fu

di

Ales-

Adra, Clionat, Costanza, CriDibona, Dionisia , Draso , Espona, Cerasa, Etalonia^ FUadclfia, Pentaconiia , Adrato ed A'
sono;

sopoli ^

^andro
colonia

Severo

stabilita
il

una
no-

%'aro,

romana, onde prese

BOTOLFO
ta, fiori

(s.),

inglese di nasci-

me

di Alessandrina,
.suo

per gratitudi(juale,
e,

nel principio del secolo setti-

ne al

novello benefattore. Dicesi


l'ilippo,
il

mo.

In

quel tempo

patria di quel

nel

cristiani in

pochi erano quel paese, e poche per


i

i\\, successe a (iordiano,


alluni, la lce

secondo
fu
di

conseguenza
tuose.
triva
ze,
Il

le

scuole

ove

si

adde-

chiamare
asserito,

Fili[)popoli.

strasse la gioventi alle

praliclic vir-

Vient;
anelli;

inolile

che

poi

desiderio, che Bololfo nuessere informato nelle scienlo

conosciuta col

nome

Bus-

di

strct,

o Bnsscirlh.
dice,

e soprattutto nella piet,


la

in-

Commanville
in nel
sedi;

che fu eretta

dusse ad abbaiidoii.ne
recarsi
tello
s.

patria, per

episcopale nel
in

ineliopojitana

IV secolo, e con molli


,

nell.i

('.alli.i

belgica.

Suo

fra-

Adoho

lo

segu

in

questo

72

BOX
alla

BOX
cui sede fu trasferito a'
1

Tiaggio, ed imitollo nell'amore alle

mag-

cose celesti, e nello sliulio di pervenire alla perfezione, evangelica.

gio

i838.

Do-

BOTRIA,
(Bolranicnsi.s).
frica,

po

essersi instruito

nella scienza dei

o BOTRANIENSE Sede episcopale d'Aa quale provinsuo vescovo inconferenza di Carta-

santi,

Botolfo ritorn in Inghilterra,

di cui ignorasi

e presentatosi al re Etelredo, ne lo

cia appartenga.

Un

preg che gli concedesse un tratto abbandonata, affine di fondare un monistero. 11 deserto d' Ikanho gli venne conceduto a questo fine ed egli vi fond un' abbazia, che ben presto divenne scuodi terra
,

tervenne
gine.

alla

BOTB.YS.
al

Citt vescovile e

mapu

rittima di Fenicia, vicino a Tripoli,

mezzod
agli

di

Biblos.

Se
di

si

credere

storici

della

Fenicia,

la di perfezione. Dopo avere per pi anni sostenuto Tuilzio di abbate, termin di vivere nel 65S, com-

Botrys fu fondata
e di Cartagine
,

prima

Pioma
edifi-

poich dicesi

cata da Itabele, sacerdote di Astarte.

pianto da tutti
li
,

snoi

figli

spiritua-

In Botrys

fanno residenza due


greco, l'altro

che
di

in lui

amoroso ed
sorta

perdevano un padre un maestro di ogni


Gl'inglesi lo e

vescovi, cio

uno

ma-

ronita cattolico.

virt.

hanno
quattro

BOTTIGLIA

Luigi,

Cardinale.

in

grande

venerazione,

Luigi Bottiglia de' conti di Savaoulx,

parrocchie in Londra, e molte altre chiese portano il suo nome. La sua


festa

segnata nel giorno

BOTiuV

1 7 giugno. {Botren o Botrys). Ve-

nacque in Cavour, diocesi di Torino, a' 16 febbraio lySa. Nella carriera prelatizia occup diverse cariche, fu chierico di camera e presidente della zecca Pontificia.
Poscia

scovato in partibus, citt della pri-

jna Fenicia, nella diocesi d'Antiochia,


sotto ia metropoli di Tiro, assai riera,

venne promosso all'arcivescovato di


Pirgi, in partibus, e fu dichiarato as-

edificata

nel tiniipo

da Ethobal re di Tiro, che Acabbo suo genero


il

era re d'Israele. Entrato dipoi nella


Palestina

Antioco

Grande,

nel

passare per Botrys, se ne impadroni.

colo,
soli

Divenne vescovato nel vuoisi che abbia e


,

V
,

se-

Divenuto decano de' chierici di camera, il regnante Pontefice ne volle premiare creandolo Cardinale della bont de' preti, nella promozione l' ordine dei 2 3 giugno 1834} conferendogli
sistente al soglio Pontificio.
,

tre vescovi

cio

avuto Porfiro che


al

per titolo
in capite
j

la chiesa

di

s.

Silvestra

e la prefettura della se-

assistette,

nell'anno

44^,

concilio

gnatura di grazia.

Fu

fatto

anche

Calccdonesc; Elia eretico della Servia,

membro
settembre

di parecchie

congregazioni

scomunicato nel concilio di Tiultimi veE.aiuele

Yo; e Stefano, che intervenne al quin-

to concilio generale. Gli


scovi in partibus sono
la
,

Vera,

lierc di
te

de Giovanni Francesco de Mayenne, fatto dal regnane


pri-

mor in Roma a' i4 i836. Fu esposto e sepolto nella detta sua chiesa titolare. BOTTINI Lorenzo Prospero, CarCardinalizie, e

dinale. Lorenzo Bottini

nacque

in

Lucca,

a'

2 marzo
e,

Pontcjfice nel concistoro del

lanii^lia,
gli Ntudii

1737, da nobile passato in Bologna, fece

mo
re

(Lbbraio
de' francesi
al

i836, ad

istanza del
colla

nel collegio patrio. fu

Da

Cle-

Luigi Filippo,

mente XIV
di

nominalo referendario

coadiutoria

vescovato di Nantes,

segnatura, e successivamente diven-

I)

o [;
clcl-

EOU
tenne
a Bourges
,

73
utilissime
tiel

ne
J.i

clii!iico

(li

canu'iM, presidente

stabil

grascia,

pro-picllllo (K^irantiona,

coslituzi(;ni
ro.

per
poi

la

rilrma

cle-

vicario della basilica lil)eriana, e segi-etaiio

Mor

nel

iK),

ilopo

due

lendo
resi

di consulta. J'io VII, vorimunerare lunghi servigi alla Santa Sede da questo egrei

anni di Cardinalato. J*orlato a Bourges,


di

ebbe tondja presso

al

pulpito

quella metropolitana.

gio

prelato,
in

lo

cre

Cardinale, e
nel
cont'istoro

BOLGUIER
vato
patriarcato di

riservollo

petto
i

siifli'aganeo

{CaiwiK-n.). Vescoin pnrtihus del


Di quechiamala pure
assai antica

degli
in

marzo nS (>, ptilblicandnlo del primo otlohre iMi7, dell Ordine de' diaconi, e dandogli
S

Alessandria.

([uello

sta citt di Egitto,

Bnchira, e Canopo
r origine.

j)('r

titolo

la

cliiesa

diaconale di

s.

distante

Adriano. lloma,
.sto

agli

nella

poco ap[)resso in 181H, fu espochiesa di s. Maria in \ alNIorto


i

cento e venti stadii,


le

da Ales.sandria verso una del-

agij.sto

liccila,

e sepolto nella chiesa nazioss.

nale del

Crocelsso, e
,

s.

Ijonaven-

imboccature del Nilo. Fu gi sevescovile ed il suo nome vuoisi, che derivi dal nume Canopo, ovvero da Canopo d' Amiclca, pilota
de;
,

lura de' Lucchesi

di

cui era stalo

di

[Menelao, che in essa fu se[>olto.

governatore. Francesco

Cancellieri

BOULOGlN'E Guido,
Guido Boulogne,
ti

Cardinalf..

nell'epoca dell'esaltazione alla porpora di questo Cardinale, pubblic


colle

dei principi o con-

di

Boulogne ed Avernia, congiun(iiovamii di Francia,


re
s.

stampe titlalio /\ E.

di

Propaganda

Craope-

to al re

pro-

Laiii-cntiniii etc,

nipote

retta piena di erudizione.

Luigi 1\, prozio airantipa[)a Clemente VII, d'ingedel

le.

CardinaAntonio Bouchier del Prato dei baioni di Sanciercpie, nacque in Is


fu

I30UCIIIE11 ANTONIO,

gno penetrantissimo
nella chiesa
di

era

canonico

Amiens.
a'

Benedetto

XII
nel
J

lo

elesse

arcivescovo di Lione

soire neir Alvernia;


e
di

benedettino,
di di

i34o; quindi,
lo cre
,

20

dicembre

abitale
(piella

dell'abbazia
di

l''eeamp,

S/p,

Saiit'Oven

llouen,

cilia

secondo alcuni, presiparlamento di JN'ormanLeone \, nel i5i5, lo prolia. mosse air arcivescovato di Iiourges
cancelliere, e,

la

s. Cea cui aggiunse a commenda chiesa di s. Grisogono. 11 Boulo-

Cardinale di

dente

del

gne ebbe

la legazione di
1

alcune parti

d'Italia, nel

34f); <pu;l!a a

Lodovico
i\a-

redi Lingheria, che movea contro


poli

qinndi ad istanza
di lo

dt;lla
tli

regina

madre

J''rancesco

I,

re

Francia, crcols.

Carilinal

prete

di

Anastasia,
cui
fece

con esercito poderoso, e, dopo avcr ottenuto quanto bramava con piena soddisfazione del re e della
,

nella quarta
l

promozione,
i

regina, torn a

Roma.
coi

Ivi

celebr
vi

Roma

al
tli

aprile
le

151",

gli

l'anno santo,
perilelte la

ma

per poco non


colleghi a

accord
dei

portare
rosso,

insegne Caril

vita

mo-

dinalzie di

contro

cosIiiiik;

tivo di
])er

ima insurrezione
da
,

del popolo

Cardinali regolari.

Era

liberale
(alui

la

scarsezza dei viveri. Col Car-

nell im|)iegaie
voit"
dell(?
,

grosse soiinne a
.speci, ilmcnte nt*

dinal

Amiibaldo
delle
alla

Ceeano
fatte

volle,

chiese

che

oblazioni

dai

li*-

checch (aiindicrl che


ailidate
,

dica

il

satirico

dch
Iro,

eonf<'ssit)ne

di

san

l*ie-

lo

dipinge
INcI

avaro,
,

tre

parti Isscro della

camera
di

leincc,

irreligioso.

.^iuoilu

cui

apostolica, ed una

del

capitolo

74
quella
J);isilicii,

I5(>U
giusta
l'antico
co-

BOU
Cleinenle VI, nel
1

35c),

stume.

In febbraio del

i35o, len-

scovato di Porto,
vi

ne a Padova un sinodo coi prelati della sua legazione, ove furono stabiliti ottimi statuti a migliorare la condotta degli ecclesiastici, a correggere costumi del popolo, e mani

Innocenzo VI, Gregorio XI, mori a Lerida nella Spagna nel iSyi, dopo ventinove
d'

ebbe il veconciadopo Urbano V, e


i

anni

di

Cardinalato.
di Valle al

Fu

sepolto nel

monistero

Lucida in Lemaquale lasci rcn-

tenere nell' antico suo lustro la cattolica religione.

ne di Arsenia,

Trasfer poi solendi


s.

dite per alimentare dodici monaci,

Antonio suo nome, e colloc parte del venerando corpo in urna d'argento, cui
le

nemente

reliquie

BOULOGNE
riacuni
vescovile

nclla magnifica chiesa eretta a

sua Mer navale, e Bononia


in Francia.

(Geso).

Citt

Dicesi

anche

fece

lavorare

a sue spese.

Voleva

rittima.

Bologna a Mare, perch citt maEra capitale d' una feracis,

prima do di
leia
,

di partire
s.

pacificare Bertian-

sima contea
distrettuale

ed ora

capoluogo
parte della

Gonesio patriarca di Aquiil

^AX Artesia,

conte

di

Gorizia

grave-

mente discordi, ma inutilmente, Quindi fu decano nella basilica di s. IMaitino di Tours nel iS^-x; e
nell'anno appresso ritornato in Fran-

all' imboccatura del fiume Liane, che gettasi nella Manica, ed ha ottimo e comodo porto con rada. Dividesi in alta e bassa: prima ben fabbricata con la

Piccardia. Giace

procur con altro porporato, sebbene indarno, di stabilire la pace della Francia coli' Inghilterra. Seeia,

piazze

forti

antica cattedrale
e

pa-

lazzo del

vescovo

del pubblico,

oltre quello di giustizia; la


abitata

seconda
estende

nonch dopo varii congressi tenuti a Sedunna e Tudela gli riusc di


pacificare tra loro
il

da merciitanti, e
porto
;

si

lungo

il

ma

la

cittadella fu

re di Castiglia
i

diroccata nel 1690. Celebre l'ac-

e quello di Aragona,
altro coir

quali

per

andare del tempo s' inimicarono maggiormente. Quindi venne in Italia con Urbano V, ed asall'

qua minerale, che sorge ne' dintorni, chiamata la Fontana di Ferro.


Questa
rini
,

citt

fu abitata dai

mo,

conquistata

dai

romani

sistette

incoronazione
fatta

di

Carlo

venne poscia assediata da Costanzo


Cloro, e pi tardi saccheggiata dai

IV imperatore,
dal

solennemente
nella basili-

medesimo Pontefice
vaticana, nel

i36g. Poscia lo stesso imperatore lo condusse seco e lo design vicario generale d' Italia assegnandogli per residenza la citt di Lucca; e Gregorio XI lo sped di nuovo nella Spagna, ove concili i re di Castiglia e di Porca
,

normanni. Ebbe de' conti particolari, e diede il suo nome ad una illustre casa venuta per affinit da quella de' re francesi della seconda
stirpe,
la

fusa
in

in

diverse altre,

qual casa dopo essersi difconcentr si

togallo.

Tent poi nuovamente


di

di

coni por le cose


di
sci
figli

dei re di Castiglia,

Aragona, e
di

Navarra, e

vi riui

felicemente collo stipulare fra

quei

principi
il

vicendevoli
titolo, sotto

quella d' Auvergne nel 1260. Usurpata questa contea da Filippo III il Buono, duca di Borgogna, fu poi ceduta pel trattato di Arras nel i435; ma nel i477j i^ *'6 ^' Francia Luigi XI la riprese a Maria di Borgogna, figlia ed erede di

nozze. Lasciato

primo

Carlo

il

Temerario, e

1'

un

alla

li

OM
mo
il

Per siliitlla coinjuibta fece r omaggio d' mi diadema ricco di gemme ad xin immagine di IN'osua corona.
slia

I\',

par. II,

pag. 358,

ed eresse

vesc(jval(j di bfjulogiie. dicliiarando-

lo

sulhaganeo
la

di l'iiims ed assegnan-

Signora. IVel

'ji44

^^i

assediala
i

dogli

diocesi dell' antico vescovaIl

dagl' inglesi, sotto liniico Vili,


li

quavilt

to IMorincnse..
jiosto di
.sei

capitolo

era coin-

se

del
si

ne impadronirono per governatore, bench


i

la

ventuno canonici, comprese


Alolte prerogative fr(>-

cittadini

dignit.

losscro offerti a
il

difenderla.

Indi

avendo
de' suoi

re Enrico li
forti
,

presi molli nella

no accordate a (juesta sede, alla (juale furono assegnale quattrocento venti parrocchie, d(jdici abbazie,

glieli

restitu

pace del

i55o.

Inutilmente tenta-

e dodicimila lire di rendita, colla tassa di millecinquecento


fiorini.

rono gl'inglesi, nel i8or, di riprendcila ; anzi voleva Napoleone da questo luogo portan; la guerra alper lo che fece erigere l' Ingliilteria,

Tutse-

tavolfa evvi chi sostiene, che la sedii


di

Boulogne

fu fondata

wW Vili
nel

colo, e solo ristabilita

X\

I.

Di-

una grandiosa colonna sopra un'eminenza.

poi pel concordato


sto

del

1801,

que-

vescovato fu sopprcs.so da

Pa-

Ne'

fasti

ecclesiastici antichi

Boul'and' In-

pa Pio VII.

logne fu rinomata per due concilii,

BOURCHIER
di Essex,

che

vi si

celebrarono,

il

primo
III

Cardinale.

To.MMASo dei conti Tommaso Boiudel-

no 1264, per Enrico


ghiU<-rra,
tlili,

re

chier de' conti di Essex venne alla luce


in Inghilterra.
l'

contro

ribelli

suoi sud-

Essendo cancelliere

che perci verniero sconnniicali; il secondo si adun nel 54<S, Gallia Chris t. toni. VI, pag. 25 1. In tempi pi a noi vicini, cio nel
1
I

universit di Oxford, e decano delchiesa di


s.

la

Martino

di

Londra,

fu promosso, nel i435,

IV

al

vescovato di

da Eugenio Vigorno, e nel-

()

j(>,

in ([ue>ta citt fu

tenuto un
ili

si-

nudo.

Dopo

la

distruzione
sei

Tcrovan-

l'anno 1438 a quello di sanl'Ely. Negategli per consUmlemente dal


re
ei le

ne sulla Lys, distante


logne, rovinata nel

leghe da Boufiglio

rendite

di

quella

chiesa

i553 da Carlo
fra
il

fu costretto

a rinunziarla.
di

Non-

V,
il

si

convenne poi
li

di

dimeno
stesso

venne

questo, Filippo

re di
li

Spagna, ed

Pontefice

nuovo, sotto lo Eugenio IV, nel

smldcllo Enrico

re di Erancia,

144^5 nominato
sa, di cui ottenne

alla
il

medesima

chie-

non restaurarla pi, e in conseguenza di sopprimere il vescovato, che si chiamava Moriiiense. Perci il
di

pacifico possesso,

e governolla per quasi undici anni.

Nicol V, nel

1454

'o

trasfer

al-

Pontefice Pio

IV

lo snppres.se, appli-

l'arcivescovato di

Cantorbery. dove
decreti
sinodali
ri-

candone
se,

le

rendite, parte al vescovo

pubblic alcuni

d'\pri, parte al vescovo Audomaren-

guardanti

la cli.sci|ilina del

suo clero,

ambedue
il

nella

Germania

inferio-

e coron a re d' Inghilleri. Ocloar-

re. Indi

suo

sui:ce.s.sore s.

Pio V, ad

istanza del re di Francia Cai-lo IX,

do IV, Riccardo III^ ed Enri.o VII, venendo poscia, a' 1 8 settembre 4^)7
1

soppresse l'abbazia di
Boulogiie, che
canonici, neir
rit

s.

Agostino in

crealo Carilinalc prete del titolo di


s.

non avea pi di olio anno ^'>7, coli' auto1

Ciiiaco nella prima promozione fat-

ta

da l'aolo

II.

Alla dignit Clardinali(jiiclla di

della

costituzioMf

\c)^

Diviiuv

zia gli fu

aggiunta
;

cancellie-

Maitstalis arbitrio,

Bull.

llum. to-

re del regno

e pi volle fu incaricato

^6
erelici e di

BOU
di

BOU
alcuni
il

di esaminare la dollrina

trasmetterne a
la

Roma

voto

argomento evidente

della sli-

ad ogni pi lardo inlellello. Mor"/ neir esercizio del suo ministero. Richiesto da una comunit di un ser-

ma
lebr

in che era tenuta

sua dotsinodi e
III,

trina e la purit della sua fede. Cein

Londia parecchi
regno
di

mone per una vestizione ad onta che fosse malato, predic con tanto vigore, che pii crebbe in lui il ma,

concilii, e nel

Riccardo

le.

Nulla ostante non rallent


g'
si

la

sua
i

di cui era consigliere,

fu posto in

assiduit verso

infermi e verso
accelerata

jirigione per essersi dichiarato fedele


ai
si

penitenti, per cui

la

quali figli del re Odoardo, verso mostr mai sempre inclinato. Il IMartene, nel secondo tomo della Raci

morie avvenuta ai i3 maggio 1704. aveva genio felice Il p. Boiudaloue


e sublime, ingegno vivo e penetrante,

colta

degli

antclii
ci

moiiwiicnli

p.

sempre una profonda cognizioche diceva. L'azione


,

somministra due lettere scritte da Sisto IV a questo Cardinale, nelle quali gli espone il

1476

e p. i5o6,

ne

di ci,
i

la

voce,

sentimenti, tutto in lui era

desiderio, che nell'Inghilterra fosse

da oratore, e giustamente viene chiamato il priiicijc dei prcdicalori


francesi.
I
1

richiamato
Irihulo a
s.

1"

uso di pagare

il

solilo
(Car-

suoi

sermoni videro
Parigi.

la

Pietro.

Mon

questo

luce nel

707 a
i

Avea
,

il

co-

dinale in Inghilterra, nel i4<^6, co-

slume

di

gettare confusamente sulla


suoi pensieri

me
sua

rilevasi dall' autentico libro delle


,

carta tulli

allorch
indi

divisioni

dall' epitafio

posto alla
nella

componeva un sermone, per

toml)a.

Fu

sepollo

sua

scegliere ci, ch'era pi conveniente,

melropolilaiia.

ROURDALOUE

Luigi, nacque a

Bourges nel i632, ed entr nella compagnia di Ges, nel 1648, ove, dopo essere stato maestro di umanit
,

omettendo il resto. Di quel resto venne formata una raccolta col titolo Pensieri sopra di\x'rsi argonwiiU
:

di religione e di morale.

BOURG
nini). sta

{Bourgen. Eresse, Tavescovile di Fiancia, po-

di rettorica

di filosofia e di

mnwn-Burgum, Forum SegusianoCina


in riva alla R.essouse, che dieesi
si-

teologia morale, fu destinato al per-

gamo. Predici) alquanti anni in provincia, ed and poscia a Parigi nel iGGq, ove ottenne tanto applauso,
che
il

riedillcata nel sito dell' antiai dai

gnori de Baug.
tale della Eresse,

Era un tempo

capi-

re volle udirlo.

Predic alla

ed ora capoluogo romani pass a quela'

corte nell'avvento del 1670, e nella

di prefettura nella diocesi di Lione.

quaresima del 1672, e sempre con

Dal dominio
lo de'

de'

nuova soddisfazione altri avventi ed in

fu ascoltato in
altre quaresime.

borgognoni, indi

franchi; e,

nella

met

del

IX

secolo, fcce parte

Dopo

la

rivocazione

dell'editto di

del regno d'Arles, e di quello della

Wantes [V. Nantes), fu mandato iu Linguadoca per predicare ai protestanti, e mirabile fruito ottenne a
Monlpellier nel

agi'

Borgogna Transjurana. Appartenne imperatori di Germania fino al

secolo

XI

ed

alla

casa

di

Savoia

1686.
vita

Negli ultimi
dedicossi
,

sino al

XVI,

e finalmente

da En-

anni

della

sua

alle
alle
le

rico IV, nel

1601,

fu

riunita alla

case di carit, agli spedali


carceri, e

ed

monarchia
Il

francese.
li,

per tutto rendeva care

Pontefice Giulio

verit della religione,

ed

intelligibili

di

Carlo

HI duca

di Savoia, nel

ad istanza 1 5 1
1

ROU
flesse (|iiesla dll ia vescovato,

BOU
ma
ltica
1

77

Leone X, pregato da Franecscj


l'raneia,

re di

lo soppresse. Tiiltavia,> ind


<[iiel
l*oiil(!li(;(!

ili.M,
p;i'rvi

loiii
la

ad

eri-

sede veseoviiir, dicliiarandi)


la eliiesa della IJcala V'er-

e:ill(;diale

gine, o di

Nlre
sedici

Dame-dc Tlion,
canoniei
il
,

ili

a soggiogarli. CI' imperatori romani compresei-o il Vntvvy ncll' ottava ])rovincia, che chiamarono Afinilaiiiic prima, e nel r<'gno di Arpiitania Irovossi anche solto franchi re Merovingi. Durante la seconda dinastia fiancese ebbe il Beriy princi{)i
i

niiiahile arcliiteltuia gotiea, ed asse-

particolari,

imo
al

de'rpiali,
,

per

nome

gnandole
tore,

fra' rfiiali
il

Ifarpin, alien Bonrges

e le sue dire

tre dignit, cio

prevosto,

can-

pendenze
riun
II
ri

re

Filip[)o
11

il

sagrestano. Conquistata dii

alla

corona.
i

poi la Dresse, nel

'ji3(),

dal re l''ran-

lo eresse, nel

jGo,

in

che Io Giovanni duaito PaI,

cesco I,
l'aolo ll[

ne
soli

ottenne

dal Pontelci;

iiMovaniente ia soppressio-

per appannaggio di suo figlio Giovanni, che mori senza prole. Rest
allora a profitto de' principi e delle

ne, onde
ligiosi

rono questa
,

diocesi.

due vescovi governaYi liorirono ree


pli
istituii
.

principesse del sangue,

come

lo

era

monache

Il

convento colla cliiesa di s. Nicola di Tolentino, ch'era degli agostiniani


scalzi,

Giovamiadi Valois figlia di Luigi XI, che, avendo sposato Luigi XII, acenei \()^ fond Ordine delle monache ih\[' Annunziata (P'edi). luvco IV ne fece goder l' iisufiutto alla vedova di Enrico 111, la regina Eloisa e d()[)o la sua morte toiai a
coiiseiili al divorzio,
i

celebrato per

sua magnill,

in

Uourges

ca architettura

gotic^a

sta

in
in

viei-

nan/a della
diM'rsi

citt.

Vi sono

essa

nioninnenti sepolcrali di pre-

gio, partieolarment(; cpiello di Cili-

berto
voia
,

detto
di sua

il

Dello

diu^a di Sadi

fin-

parte integrante della monarcliia.

madre Margherita
,

Bourbon, e
rita

di

sua moglie INIarghefondatrice del con-

Il secondogenito di Carlo timo principe distinto col

fu

liil-

titolo

di

d' Austria

duca
la

di Berry,

titolo

conservato daldel
diparti-

^enlo.

duchessa vedova.
Bourges, capoluogo
di

B(JL'PiGES
Diturii;ac).
ui

{Bitiiricen., A'^'aricutn,

Citt

con

residenza

di

arcivescovo in Francia.
(piasi

situa-

ta in

nel
a'

centro

della Francia,

riva
V.

due (lumi Auron,

e Ye-

vrc,
ra,

dalla piccola riviera di

Ava-

prende il nome dal suo influente, che si unisce alla Loira nella Turenna, anche una delle pi antiche citt dei gaulesi, essendo gi florida, come
,

mento

Cher

il

cpiale

o Averra, chiainossi [)rinia variciun. Essa una delle pi belle,

sede

della
lo

monarchia
della

de' celli, co-

me

divemie
sotto
di

priuui

Apretre-

comode, gno, gi
il

i;

pii

grandi
tle"

citt

del

re-

quitania

Ottaviano Augusto.

capitale

biturigi

nella

L' anno
sa

Roma
,

702
ed

fu

(iallia A(juitanica,

IJerry.

Secondo
la Celtica,

da Giulio Cesare, dopo


asse<lio

im

Labb,
biturii^i
vi

cilladiiio

di

(piesto paese,

mendo
dii.

strage

inecn-

posscdctliro tulla

Alla caduta del


solili
,

romano impero
nel

un rci^no ove tlominconu' monarca .\nd)igaro, (piando Tar([uiuio l'risco lo era di lloe
stabilirono
ina.
gi

grandemente
ilalle

secolo

\,

incursioni de" visigoti; e quan-

do

ipiesti

perdettero

l'

Aipiitania

Diversi con(piisli fecero

bilini-

neir Italia, e (iiulio Cesare

dur

Bourges fu con<piistata sotto Clodnveo, the si lece cristiano nel /il)'';

7^
e
nella
(Jloiloiniro;

ROU
divisioiif;

BOU
re

tocc al suo figlio

Francesco

I,

n'

ebbe
in

la

gloria

poi, nel
;

Gi6i,a Gonlrasotto
di
Ini

conservandosi
de' suoi

per

esso

alcuni

no
nel

re d' Orleans

ma

regolamenti.

V. PRAMMAxr-

583,
I.

la

citt
,

fu presa

ed incenripara-

c\ Sanzione,
li

diata da Didier

generale di Cliilprincipali
lo

re Luigi XI, successore di Car-

perico

Le sue

zioni eseguironsi nel regno di Carlo

VII, nel 1464, fond in Bourges l'universit, che divenne celebre


nella facolt del diritto,
vi

Magno,
clie nel

e da Filippo

II

Augusto,
la

e siccome

declinare del secolo XIII

era nato, airiccl la citt di sinprivilegi


,

fortific;

e poscia fu dichiarata ca-

golari
consoli.

nobilit

suoi

pitale del Berry,

dopo aver avuto


i^i"?-,

Nel

XVI

secolo, per le guer-

suoi propri conti. Nel


te
le

fazioni della casa di


,

duranBorgogna
prima,
lo

re icligiose,

fu sorpresa dai prote-

stanti sotto la condotta del conte di

e d' Orleans

il

duca della
si

impadronitosi
se

del

re Carlo Yf,

condusse a Bourges, ove

conchiu-

un
11

accoixlo.

Montgomerry, a' 27 maggio i562; Guisa poi l' assedi pel il duca di le Carlo IX, per cui fu resa dopo im anno, indi Bourges segu il partito della

re Carlo

VII
nel

il

Vittorioso, a-

lega, che voleva escludere

sceso al trono

^^^i, ne' primi

dal Irono Enrico IV,

ma

poi

si

sot-

anni del suo regno fece in (|uesta citt il suo ordinario soggiorno, acci'esceiidone le fortificazioni

tomise a

lui

nel

1594.

La

citt,

che dividesi in nuova e in vecchia,

ed
di

inti-

molto bene
sua
dal

fabbricata,

ma

ora

tolandosi re di Bourges.

Nel i438,
con-

rimangono
della

soltanto

poche
debole

il

rovine

per
IV,

trovare
fra

alcun
il

mezzo

grossa
lato

torre,
pii

che difen.

ciliazione

Pontefice

Eugenio
resistenti

devala

De-

padri

di Basilea

gno
za,

di considerazione

palazzo

a' decreti

Pontificii,

o almeno

per

pidiblico, e la riviera per la bellez-

opporsi alle conseguenze d'una dis-

che nella maggior parte della Chiesa faceva languire la discicol clero di plina, il re Carlo VII
cordia
,

te a

Francia, e co'grandi del regno, ten-

ne a Boui'ges vni'assemblea sommamente famosa, perch vi si form che i la Prammatica Sanzione , francesi chiamarono il baluardo della loro chiesa gallicana. Essa era

ed estensione delle sue cave fatvolta, godendo pure il beneficio di acque minerali fredde. La fede fu predicata in Bourges da s. Ursino, il quale ordinato vescovo dai discepoli degli apostoli , e
recatosi nelle Gallie, predic

gelo in questa citt,


chiesa
re
;

vi

il vanfond una

divenne
si

il

primo pasto-

com-

locch

vuole accaduto nel se-

posta di ventitre articoli, estratti dai


decreti di Basilea
dificazioni, le
le

con alcune moquali convenivano al, ,

consuetudini del reame


cristiano.

ed

alle
il

circostanze in cui allora trovavasi

mondo

padri di Basilea

condo secolo dell'era cristiana, o pi probabilmente nel tei-zo. Infatti alcuni, i quali credono questo santo oriondo della illustre famiglia Orsini romana, dicono, che nel 2 25 occup la sede di Bourges. Dopo di
lui

subito l'approvarono,
Pontefici

ma

Romani
pernel
col

dieciotto santi
,

illustrarono
s.

que-

nulla

risparmiarono

sta chiesa

fra'

quali

Desiderato,

ch venisse abolita, e Leone

X
1

Concordaio celebralo nel

5 5

che successe ad Arcadio, e mor nel 55o, s. Austregesilo, che nel G

BOU
lu
C'Ietto
cl>I)e
il

ROU
e nel
s.

79
sui

dopo
in

Apollinare,

era goduta dall'aicivescovo di Boiirges


di

624,

degno
al

successore

come metropolita

vescovati

Suipieio

Pio,

quale riusc di condella


diocesi,

sua provincia, cio Clermonl, fA-

vertire tutti gli ebrei


S.

mof^esj

Le Puy
e la

Jullc

e Saint
arcive-

Aigulfo fu posto su
s.

questo

seg-

Flour,

terza

siv;i;omc

gio nell'Bii, e

Ridolfo,

di san-

scovo del luogo. Quest'arcivescovato

gue regio, nell' 840. Pubblic egli una raccolta di canoni ad istruzione
del suo clero.
Il

avea di rendita pi di tienlarnila lire, e pagava quattromille e tienlatre fiorini

di

tasse.

Innocenzo

XI

Pontefice Pasquale

li

eresse in

poi erigendo, nel


tropoli,
sCres
,

mctropoli questo vescovato, e Innocenzo 11, nel ii4(, pubblic l'intcrdelto contro il regno di Francia, perch il re Lodovico VII non voiic

le

1G78, Alby in niediede per suflraganci Ca,

Mende, Rodhcz Cahors , e Vahrcs , che smembr dall' arcive-

scovato di liourges, al quale in com-

riconoscere

l'

arcivescovo
il

eletto,
fice

ma

tre anni dopo,


li,

da lui Pontere,

Celestino
censure,

supplicato dal
al

penso assegn quindici mila lire annue, da pagarsi dalla chiesa d' Alby. Attualmente Bourges ha per
sufTraganee le sedi di Clcrniont,
Li-

lo
tali

assolvette,

insieme

come

si

reame da ha dal ConoHI,

grafo Maureneaccnsc.

Non molto do

moges, Le Puy Saint Flour.

Tulle o

Lulle

il

celebre

Papa Alessandro

La

cattedrale di Bourges

antico

accolto in Francia con grande ono-

e celebre
chitettura,

monumento
uno de
in

di

gotica aredifizii

re da Lodovico \ l, nelir()T, visit pure Bouiges. Cf)rrendo 1" anno

miglioii

d Europa
cupa
t,
il

simil genere, e che occit-

mente
questa

12 18, Onorio HI canonizz solenneGuglielmo, arcivescovo di s.


sede,
Il

pi elevato luogo della

dedicata

s.

Stefano.

Aveva

1209.

morto a' io gennaio suo successore Gregorio IX,


gli

im

capitolo composto di quattro di-

gnitarii,
ridotti
rio,

e di

quaranta

ciinoniei, poi

non riconoscendo

arcivescovi

di

a dodici.

il titolo di primate di Bordeaux, Aquitania negli arcivescovi di Bour-

prima

vi

bel seminaerano quattro chie-

Ha un

se collegiali, altrettante abl^azie, ed

ges
cise

con
in

autorit
di

apostolica

de-

un gran numero
d'amlx)
rocchie.
i

di

aise religiose

favore

questi.

L' arcivegiuriseli-

sessi,

oltre a sedici par-

scovo godeva tre specie di


/ione,
di

ima

in

pialil di patriarca,

In

questa

illustre

chiesa furono
,

primate su quattro arcivescovati,

celebrali

ventitr

concilii

com-

cio

Narbona, yiuch. Bordeaux, e Tolosa, cui [)Oseia si aggiunse Alda molto tempo, e far<li

jneso quello registralo da Lenglel e

hy. Senoneh questo patriarcale diritto cess

nell'anno i i45, vi si tenne im' asMnd)lea in cui s'intim il concilio <li Vezelay Labb t. IX, Aiduino,
,
.

eivescovalo
lalla

Bordeaux
,

si

sottrasse

t.

\
Il

I,

Augi.

L
si

sua dipciiden/'a
,

i|uando Clesua
Soli,

i.

concilio

adun

in

Bour-

mente V, de Got

jiass dalla
i

ges nell'anno
11
?..

sede al Pontileato nel

ed anla

4^4 Arduino, t. IV. venne celebrato nel \'j'.


[ar-

che per uw riguardo


teiia, cui

al

re d'Inghil-

per l'eli/iniie di Simplicio, e ne


il

Bordeaux apparteni'va coir Aquitania. Lallia giuiisdi/iunc

sulo
J

Lablu-

l\
I

11

nel

7G-

hi,

\1

8o
il

BOU
4i^^'"
,

BOU
sulla contea di Tolosa, anzi
il

la

7^9; Arduino, t. I. ove si approv 11 5. nc'ir 84^ disposizione tii Ebjjone. Labb
Il

aggiunge
fii

Lenslet, che delta

contea

real-

sliluita
bigesi.

a ilaimondo capo

jlegli

VII, Ard. IV.


6.

Labl) XI, Arduino, VII.

l'anno io3r, sopra l'apos.

L' II. l'anno

1228, ove

l'arcive-

stolato di
])Iina.

Marziale, e sulla discivi

scovo di ([uesta citt fu sospeso nella

L'arcivescovo di Bourges Aipresiedette, pubblic


11
i.

sua

giurisdizione

metropolitana.
12/10, o

mon, che
venticinque

Labb
Il

XII, Arduino VII.


12.
fu celebrato nel

canoni.
si

comanda
11 2.

che
stoli,

s.

Marziale
fra
i

conti fra gli apo-

1241 contro
si
t.

gli eretici albigesi.

ManiiiJZ

non

confessori.

proi-

II.

11

Lenglet

all'anno

bisce di conservare l'Ostia consacrata


a'

ne registra mi altro,
11
1

ma

incerto.

dopo una settimana.


vescovi
,

11

3.

vieta

3.

nel

1276, sulla

disciplina

e loro scgrctarii di rice-

ecclesiastica, celebrato dal legato della

ver
7.

donativi

per

le ordinazioni.

11

comanda

agli ecclesiastici di por11

Bri, poi Papa Martino


febbraio 1281. Vi
si

Santa Sede, Cardinal Simeone de IV, a' 21


Il
i.

tare la tonsura, e la barba rasa.


12.

proibisce

ricever

cosa

alcuna,

regolamenti.

formarono sedici scomunica quelli,


delle elezioil

tanto pel
sione,

battesimo , per la confesche per la sepoltura, permettendo per ricevere le spontanee offerte

che turbano
ni.
Il

la

libert
a'

3.

vieta

giudici delegati

ricevimento de' doni per assoluzioni


di

de' fedeli.

Il

i4-

vieta porre
i

censure.

11

5.

scomunica

tur-

sugli altari drappi usati per coprire

batori dell'ecclesiastica giurisdizione.


Il

detnti.

Il

i5. proibisce
nelle

le

pubbli-

9.

decreta

egual

censura contro
sa(T
stessa

che adunanze
trattare
gli

domeniche per
,

coloro, che impediscono l'esecuzione


de' testamenti, fatta secondo
i

affari

civili

meno che
II

per carit, od urgente bisogno.


vieta
a' secolari
il
i

21.

canoni.

Il

io.

condanna
di
gli

alla

beneflcii di Chie-

pena gl'impositori
gli

novelli gravaantichi suIl


1

sa

ed

che
Il

24. scomunica i monaci, lasciano il loro abito. Labb


concilio

mi, o che estendono


ecclesiastici,

e loro beni.

5.

IX, Arduino, VI.


7.
si

vieta agli eccettuati, e a' privilegiati

celebr, l'anno
di
s.

di

ammettere scientemente
scomunicati
di
,

i
,

puba'

ro4o, per l'abbazia


Gali.
Cirist.
t.

Sulpizio,

blici

ed usurai
VII.

sa-

II,

p.

4i.

gramenti, e

conceder loro sepoltura,

L' 8. nel

mcon de Dunelm, de
11

9.

1128, come riporta SiGestis Angl. I. nel i2i5, oi-dinato dal le-

Labb XI, Ard.


11

i4- hi celebrato nel


t.

1282. Gali.
fu

Christ.
Il

II,

p.

73.
le

gato del Pontefice Imiocenzo HI,

ma

i5.

contro

esenzioni,

che poi non ebbe


Bessin.
11

l'effetto

bramato.
a'

convocato nel

1286, presieduto da

Simone

di

10. celebrossi nel

I225

3o
dal

Bourges, ove

Beaulieu arcivescovo di si pubblic una costi-

novembre
Pontificio

sotto

Papa Onorio
francesi. Si

III,

tuzione di trentasette capitoli, con-

legato,

e v'intervennero

fermatoria de'concilii precedenti. Fra


gli
altri,
il

cento

vescovi

disput

4-

vieta agli arcidiaconi,

senza decisione, la causa di

do conte tolosano, e di Monlfort, che accampava pretensioni

RaimonAmauri di

ed
ri

agli arcipreti, l'avere ufhziali fuo-

della citt.
alla

Il

6. proibisce di

am-

mettere

celebrazione

de' santi

BUV
mislerii
i

8/
b(j|la.

cliiciici stranieri,

^on/a

,ipIl

v, a" ij

ottobre

i585, con
t.

provaziono del proj)rio Oidiniiiid.


2
i

Labb XV^ Ard.

X.
nel
secolo

1.

comanda
,

ili

levar

dalle eliicse

BOVA
settimo.

(s.)

fioriva

cofani

ed

altre cose

profane.

Il

24. vieta
regolari.

alle

donne coabitare

eoi

Essa era prossima pareiilr del re Dagoberto, e quantunque


i

Ed
il

adoprer
stringere

3i. dichiara, che si braccio secolare per coil

suoi genitori volessero indurla ad uiiirsi in matrimonio, rifml mai sempre di abbracciare quello stato, poich avea desiderio di consccrare a Dio la sua verginiti. A questo fine entr in un chiostro di vergini j)o-

gli

.scorniniicati

finsi as-

solvere

Gal/.
lene,
II

Clirisl.

dopo un anno dalle censure. t. 124G, e Mar1, p.


t.

Tltesaur.
i().

IV.
si

concilio
t.

adun
p.

nel i3rr.

slo

in

un sobborgo

di

Keims, che

Gali.
Il

Christ.
17.
il

II.

77.
cui
si

suo
rice-

nel

i3i2,

in

fondatore ed abbate del monistero di Montfaucon, avea fabfratello,

vette
Il

concilio generale di Vienna.

bricato.

La
s.

imiill fu

la

virt presi

i3i5, presieduto dall'arcivescovo di Bourges Egidio Colonna. Mansi t. Ili, p. 3q5.


18.

nel

diletta di

Bova

la

quale

ri-

11

19. nel
t.

Lahb
11

I 336, secondo Lcnglet, XI, e Balu'zio, in FIistoria

guardava come r. ultima di tutte le sue compagne. Si i-ese l'oggetto della comune ammirazione per la obbedienza, per la dolcezza,
diligenza,

e per

la

TutcUiisi.
->).

nel

ijiT, riguardante

af-

fari

temporali,

come

la

tassa sul vi-

onde disimpegnava i suoi doveri. Tante viiti indussero le sue correi igiose ad affidarle il governo
della loro comunit, cui ella accett

no.
il

Labb XII, Ard.


2r. nel
di
,

VIII.

cilio

i432, intorno al conBasilea che fu apiiiovato,


l'

soltanto per
sizioni

non opporsi

alle dispo-

superne.

Dopo
con

avere sostenu-

come
tale

riporta

annalista

Kiiialdi

to (picsta

carica

molta lode

anno.

termin
1

la

sua carriera mortale nelreliquie furono


s.

Il 22. verme celebralo nel 1J28, contro gli eirori di Lutero, sulla riforma de' costumi, e per trovarla

anno 673. Le sue


di-

trasportate nell'abbazia di
nella citt

Pietro,

Reims.

manilla
j

di

riscattare

da Carlo
I.

V
vi

figli

del
di

le l'rancesco

L'arcive-

scovo

Bourges Tournon, che


i

piesiedette, vi fece approvare ventitre decreti,


li

BOVA [Boven.). Citt con residenza di un vescovo nel regno delle due Sicilie. Essa costruita sopra un monte dell'estremo Appennino,

primi cinque de' cpiagli

non lungi dal

mare

ionio, e

i-iguardano l'eresia luterana, e


la disciplina. l.\.

altri

Labb tomo XIV,


.sulla

Ard. tom.
11

2 3.

si
i

tenne

fede, e

eo-

poco distante tlal capo Sparlivento, anticamente denominato TlcrcuItiim. Siccome alle sue falde scorre il noil fiume Bova, cos\ ne prese

^84, presieduto dall'arcivescovo Rinaldo di Beaume. ]\lolti decreti, che vi si approvafurono


slumi, nel
i

me
tori

la
gli

citt.

albanesi

Se ne vogliono fondache quivi, come

rono, sotto (piaranlasci


delle quali
ili

titoli

sulli*

materie de'roncilii precedenti, nxlte


linoni
tolte dal
e()nc\li()

Trento, e Papa Sisto


\()i.
\\.

l'appro-

maggior parte della Calabria, dopo la morto del prode Scandcrbeg, nel 1466. Che se essi non l'hanno del tutto fabbricala, 1 hanno almeno lifbbricata
nella
si

rifugiarono

Ci

82

I30V
sionarii
,

BOX
ina, e di quattro caionici
,

od ingrandita. Dislnitta dal tencinolo nel 1783, deve al re Ferdinando IV il suo lisorginiento, ed
il

con manvi

preti, e chierici per l'ulli-

ciatura.

Oltre

la

cattedrale,

niiglioi'aniento pei-

1'

ordine e

la

un' altra
di
il

parrocchia,
il

un convento
di piet,

regolarit delle fabbriche.

religiosi,

monte

ed

La

citt
1,

sede vesco\ile circa dal-

seminano. La 'mensa

lassala di

l'anno (38

ed sullraganea

dell'ar-

(jualtrocento fiorini.

civescovo di Reggio di Calabria.


cattedrale di elegante aspetto

La
di

BOVO

(s.),

trasse

natali nel

dedi-

castello di IS'oguiers.

Era gentiluomo

cata alla Presentazione della B. Vergine, sino al Pontificato

Provenza, e

fioriva sui priniordii

di

Grego-

del regno di Ottone, o di Luigi di

rio
co,

XI 11,

111

officiata

cou

rito gre-

per cui r arciprete cliiamavasi Protopapa. Ora ha sei dignit, prima delle quali l' arciprete , con piattordici canonici, ed altri preti
e chierici impiegati nel
vigio.

Oltremare. iSe' suoi ]>rimi anni esermestiere delle armi, cui il santific colle pi eroiche cristiane
citava

divino
religiose

ser-

presentarono varie ocla spada non solo per difesa della sua patria, ma
virt. Gli
si

casioni

di

stringere

Vi hanno case
i

di

eziandio
Egli

sostegno della religione.

ani-bo

sessi,

un

seminario, ospedale,

e
di

monte

di piet.

La mensa
mezzo

tassata
ne'libii

Irentatre fiorini e

della

camera
).

apostolica.
[

Provenza dalle scorcui mise in fuga o fece prigionieri. Ebbe anche conforto, che alcuni Ira questi il
liber la

reiie dei saraceni,


,

BOVIiNO
Vibiaum
scovile

Boviiien.

Bovinum
due
Sicilie.

nemici

diedero

il

loro

nome
essersi

alla

Citt con residenza vedelle

religione cristiana.

Dopo
e

ac-

nel regno
citt

quistata tanta gloria, appartossi dal

Questa
nata
,

della provincia Capitasulla

tumulto
suo
ritiro

del

secolo,

santific

il

estrema falda di un monte, bagnata dal Cervaro, ed capoluogo di distretto, e di


posta
cantone.

colla pratica delle morti-

ficazioni

de' disagi.
fatto

In un pellefu collo

grinaggio

Roma,

Ha

solide

mura

come

vi
i

quella, che fu piazza forte. Nel 1734, fu combattuta vma battaglia fra

tedeschi

gli

spagnuoli

colla

peggio dei secondi.


pale fu eretta verso

La

sede episco-

da grave malattia, e, nel 985, doLa vette soccombere a Voghera. Provenza gli presta un culto distinto; e la sua festa, che si celebra nel giorno 22 di maggio, una volta
era
citt

suffiaganea
il

il secolo X, ed Benevento. Quando Pontefice Giovanni XllI, nel c)6q,

di di

precetto

in

quasi

tutte

le

di

Lombardia.
fr.

BOXADORS
lona
a'

Giantommaso,

dichiar sede arcivescovile Benevento, fra


i

vescovati, che le assoggett,

Cardinale. Giantommaso Boxadors, nobile spagnuolo, nacque a Barcel3 aprile 1703. Era religioso
e ministro generale dell'Ordine do-

comprese anche questo, ch'egli no-

mina

Bilnno-,

pendice al

come tomo IX
i

rilevasi

nell'ap-

de'concilii.
edificii

Pri-

meggia
drale,

tra

sacri

la

catte-

menicano e venne innalzato all'onor della sacra porpora da Pio VI, ai


prete

che dedicala alla B. Ver,

gine IMaria Assunta


tolo
delle

ed ha

il

capi,

i3 novembre 177^, come Cardinal di s. Sisto, continuando ad

composto
quali

di

quattro dignit
la

essere generale fino al seguente capitolo.

V arcidiacono

pri-

Ci fu concesso dietro l'esem-

IJOZ
pio
(li

BRA
Cardinal pretedi
te
il

.S3

.'litri

l'ontcHci, che in cimili

s.

Silvestro in capi-

oc<;asioni
liito
(li

corifcimaiono nel f^eneia(juest'

11 maggio i^fJT. SenonclK-,

Ordine

porporati
u

otto mesi

dopo

la

sua promozione,
in quella

Gaetnni,
Pipia.
ni

Giustiniani,

Galatnni

mor
poli,

di

({uarantacinque anni a Na-

Appartenne

alle congregazios.

ed ebbe tomba

metro-

Carclinali'/.ie

della

intpiisizione,

politana.

dell'oarae de' vescovi, dell'indice, e

BRACCIANO {Braccnum,
saiinin,

Brancllcj

encomiato per piet, dottrina ed altre belle doli. Mor a llonia a'i6 dicembre 1780, lU esj)osto nella
111

Braciianuni). Duciito

stato Pontificio, nella diocesi di

governo baronale, Nepi e Sutri. K ini

chiiisa

de' domenicani

di

s.

Maria

sopra Minerva, e venne trasp(jitato privatamente alla sua titolare di s. Sisto, ove ebbe la tomba.

borgo assai vago, posto sulle sponde del lotondo lago Sabbatino [Lacus
Sahbalinus)
lonia.
rivi
,

nella via

Claudia

ed
de-

feudo della

romana
il

famiglia Tor-

BOZZUTO
da nobile
valente,
to,

Anmhvle, Cardinale.
detto altrimenti

Vuoisi che

suo

nome
_,

Annibale Gozzuto,
patrizio.

da fundus Braccianus
la

giac-

Pizzuto, nacque a Napoli nel i52 0,

ch

gente

Braccia

presso
Il

Gru,

Era giureconsulto

lero trovasi avere esistito.

cartello

uomo

di straordinario talen-

faceva parte dell' antica


ne' dintorni
di

Etruria

illustre

in dottrina, di vasta eru-

veggonsi

alcune rovine

tiizione,

di pronto ingegno. Perci sebbene ancor giovane, fii scelto per

Veio,
si

e bagni d'acque termali,

\
una

fabbri(?a della

buona carta da

a Pietro di Toledo vicer di NajXli, che voleva introdurre in


opporsi
quella capitale
quisizione
,

stampa, e nel secolo


tij)Ografa,
luce, nel

XVII

vi esisteva

dalla quale usc

in

il

tribiuiale della in-

i()3f, la rara edizione della

norma

dei

egni di

Spagna. Quindi mandato ambasciatore a Carlo V, ottenne da lui, che il gran numero dei banditi per siffatto motivo, fsse ridotto a soli venti,

di

Pila di Cola di Rienzo, p(M- cura Antonio Fei, nel popolare dialetto romanesco. Si dice che il famoso
tipografo Aldo
titi
i

Manuzio abbia
di

sor-

natali

in Bracciano.

nei quali egli stesso fu compreso. Riavuta ch'ebbe la libert, fece ritorno a Napoli ove non tenendosi
,

Bracciano fu capoluogo
era stato occupato,

un

jk-

tente ducato, e, fino dal secolo

XIV,

siciu-o

pass a

Roma.

Qui venne

ra e Trevignano, dalla

come l'Anguillaromana l-

accolto gentilmente dai Pontefice Paolo IH che lo elesse vicelegato di Bologna nel i548. INIentre i>cr,

miglia Oisini. Martino V, eletto nel

1417
riato
ini

lo concesse

a titolo di vica,

per tre anni

col

canone di
alla

citava
conlr

tale
,

intunico,
1

(jiidio
la

111

gli

falcone

da

presentarsi
nella
festa

ca-

nel

')')?,

chiesa di

Ago-

mera

a[)ostolica

di

san

vignone. Morti Giulio


II,
il

III,

e Mar(;ello
il

Pietro, a

sacro Collegio
citt,
.!

gli allid
il

sino Orsini, ci che


in

Francesco, Carlo, ed Ord indizio, che


stati

verno della
allar.i

del (xjnclave, e
piii

durante vaNe di

tempo

precedenza n'erano

privile-

lui negli

giali,

ovvero che

il

[)opolo

romano
l

L.Uressanli

la Chies.i.

il governo dilQuindi Paolo IV gli don

nella concordi. 1 criebiata

nel

lOj,

sotto
in
re.

un chericalu
divenne
[)i

di

aniLMa, della (|uale


i

Innocenzo Vii, n'era tornato possesso, uiiilaiiit'iile ad altre terNel Pimtiliialn


li

elidente,

Pio IV

eolio

Eugenio i\'^

84

BRA
de'

BRA
Pa[)a Pio IV, Medici, con diploma

die successe, nel i43i, a Mavlino V, riun a Bracciano l' esei-cito Pasi pale, nella guerra contro Nicol de
Stella
,

e Bracciano dovette

sommii

nistrare trenta fanti. Nel


sto

i47^: Sii

9 ottobre 1 56o, eresse Bracciano in ducato, dal qual anno gli Oi'sini cominciarono ad assistei'e al soglio Pontificio nelle fimzioni. A1666, proib
feudatarii
ai

IV
,

si

rec a Bracciano, agli


fino a'
1

lessandro VII, nel


principi, e baroni
di

luglio

e vi dimor

3 set-

della
titolo

tembre, come abbiamo dall'bifessura liei suo diario presso Muratori. Indi essendo gli Orsini in guerra coi Colonnesi,

Sede apostolica,

usare

il

di altezza, giacch lo

questi

sotto

il

Pontificato

di
1

Innocenzo

Vili

a'

20

luglio

485, presero e saccheggiarono Brac-

ciano.

pretendeva il duca di Nerula, succeduto per la morte del fratello al ducato di Bracciano. Nel 1(596 d. Livio Odescalchi, nipote d' Innocenzo XI, dopo aver acquistato il feudo di Ceri, che
lo zio avea dichiarato ducato,

Dopo
cia Carlo

il

ritorno del re

di

Fran-

com-

Vili nel suo regno, il Pontefice Alessandro VI, Borgia,


nel

1496, lento
a Bracciano
li

di
;

togliere

il

prin-

cipato agli Orsini


fitto

ma

essendo sconPontifii

l'esercito

per dagli Orsini il ducato di Bracciano che nel principio del corrente secolo dagli Odescalchi fu venduto al marchese d. Giovanni Torlonia romano per cinquecentomila scudi, con
,

cio,

ammise

alla

pace, affinch

certi

patti reversivi.

benemerito
,

francesi, amici degli Orsini,

nassero

neir Italia.

Il

non torPapa aveva

duca

succeduto nel possesso

co-

me

nel titolo e
il

nel feudo di questa


d.

dichiarato legato
ra contro
gli

Intere nella guer-

terra,

degno primogenito
di

Mari-

Orsini, ed altri baroil

no duca

Poli.

ni confederati,

Cardinal Bernar-

Si divide Bracciano in vecchio e

dino Lonati di Pavia; giacch, insorti essi nuovamente con numeroso esercito,
la

nuovo. Col primo


stello

s'

intende

il

ca-

feudale circondato di
nel secolo
la

mura

stessa

conducevano Roma. Vi si rec


si

contro
il

torri

XV,
la

avente nel Iato


collegiata

Car-

orientale
le
;

rocca, o palazzo feuda-

dinale alla testa


tificie,

delle milizie

Pon-

col

secondo
s.

dedi-

duchi di Gandia e di Urbino, ed espugn Sul'Auguillara, Galera, Bassano

accompagnato

dai

cata

Stefano.

L' architettura
secolo

del palazzo pure del

X\

e nello zo
di

stile

si

rassomiglia al palaz-

tri,

ed

altre terre, ch'erano

in loro

Venezia in
di

Roma

eretto

potere;

ma mentre

il

Cardinale, nel

nello stesso secolo

ciano,

i497j trovavasi all'assedio di Bractermin di vivere^ e traspor-

disegno

da Paolo II, con Giuliano Maganense


.

Dalla piazza avanti

la

rocca

vi

sono

tato in

Roma,

fu sepolto

in santa

due

Maria del Popolo. Progredendo la guerra contro gli Orsini, nel iSoi,
fizio

Alessandro VI medesimo fece l'ufdi capitano generale. Dopo il Pontificato di Martino

V
di

si

trovarono questo feudo


conti,

gli
,

Orsini

investiti
titolo

di

prima
di

col
,

e poi

'duchi

dopo che

strade, fiancheggiate da ben fabbricate, particolarmente quella, che conduce a' cappuccini. Il detto palazzo ha ricevuto dall' odierno duca sensibili miglioramenti; un governatore da lui stipendiato vi rende giusfizia ; e le zelanti cure del suo signore si estendono anche morale e religiosa all' educazione
belle

case

BRA
degl'imlividui dipendcnli dal ducato.
i

BRA
suoi
vizii.

8?
il
,

Bradvvardin professiiva
ligoroso
protestanti

V. Ant.uillara.
Celebri sono poi le Ferriere di Bracciano in vicinanza del lago. Da questo il Pontefice Paolo lece

tomismo
cos

pii
i

e lo spinse

che

ciedettero di

trovarvi la dottrina di Calvino sulla

grazia

e sulla
:

piedesti nazione nella

condurre in lloma per mezzo di un acquedotto l'acqua, che dal suo nome si chiama Paola. V. Saverio
Barlocci

opeia Pclagium,
sua
libri

De causa Dei
de
viriate

conlra

et

causarum,
di

III

ad

suos Mertonenxes, cio


del collegio

sul

Ricerche Jlsico - chintiche lago Sabbatino j e sulle sorgen,

ai

membri

Merton,

ove aveva studiato. Si considera co-

ti di acque minerali, che scaturiscono ne' suoi contorni, Roma 1816.

me
sono
risiis

introduttore del

trico nella teologia.


:

metodo geomeLe sue altre opere

Ivi
nici

si

avverte, che

prodotti vulca-

Geometria speculativa, Pa;

del

lago

di

Bracciano
e
di

sono

53o

2.

Aritmetica specula-

perfettamente conformi a quelli dei


vulcani di Frascati
se pirossena
lata
,

tiva j

3.

De

proportionibus, Parisiis

Albano
la cui ba-

essendo composti di lave,


,

149^, et Venetiis 1505; De quadratura circuii, Parisiis 149*^ '"


fol.,

talvolta

e anfgena , mescocon pseudo-nefelina.


Eretici
,

Venetiis
( ,

j.53o.

BRAGA
Braccaruni

BRACHITI.
secolo terzo,
i

insorti

nel

Braga

Bracharen., Augusta , e Bragara).

quali sono

un ramo

de' manichei e de' gnostici.

Citt con residenza di un arcivescovo nel Portogallo, capitale della pro-

BRADVVARDIN Tommaso, soprannominato


bery,
il

vincia di IMinho, posta in un'elevata

dottor profondo, era

un

e feracissima pianura, tra

le

due

ri-

pio e dotto

arcivescovo
nel

di

CantorIlarttcild,

viere di Cavado, e di Desto.

chia-

nato

1290 ad

nella diocesi di

Excester, da anti-

ca famiglia. Studi nell'universit di

per certa sorte di vcstimenta usate da' suoi abitanti. 1 popoli callaici, sui quali dominava,
si

mata Bragara

Oxford, e
la

si

res<;

ragguardevole
filosofia,

pei-

dissero

braccari, per distinguerli

sua

scienza nella

nelle

da' //'f/zii pi settentrionali. Voglio-

matematiche e nella teologia. Divenne in seguito professore di teologia,


cancelliere
della

no
ta

alcuni, che sia stata edificata dai

greci, e

che quindi divenisse soggeta' cartaginesi,

cattedrale di

Lonar-

prima

e poi ai ro-

dra, confessore di

Eduardo
,

III,

civescovo

Cantorbery nell' anmor'i quaranta giorni dopo la sua promozione, e prima di aver potuto prendere il posdi

no

348

mani, i quali le diedero il titolo di Augusta, e la dichiararono capitale di tutta la Lusitania che eslendevasi a parte dell' Andalusia e della
,
,

Estremadura spagnuola. Amora


gonsi
gli

vei;-

sesso della sua sede.

Quando

si

re-

antichi avanzi degli antichi


di

c alla corte di Avignone per otte-

edificii,

come
fu

un tempio,
dominata

dell ac-

nere
le.

la

sua istituzione, Clemente

VI

quedotto, e

dell' anfiteatro.

Successve-

lo tratt

con ogni riguardo


traviati,

po.ssd)i-

sivamenle
vi,
i

dagli

Tanto era

virtuoso, e correggeva
i

cui re vi

fecero residenza, dai

con tanta carit


prensioni
cui

che

il

re
ri-

goti, dai

Eduardo medesimo
,

ascoltava

le
gli

L(>one.
gli

In

mori, e in line dai re di una gara municipale codi


il

questo jrelato
diltrtli

an-

abitanti

Porlo,

le

doiuie di

daN-a facendo sui suoi

e sopra

Braga ebbero

merito della villo-

86
ria.

BRA
La
citt cinta di mui'a, fian-

BRA
Pinhcl j

ma

questiUimo ora

siif-

cheggiata

da

torri,

t;

difesa

du un

castello fortificato.

fraganeo del patriarcato di Lisbona. Fra gli arcivescovi di Braga, meritano

Braga fu una delle prime citt Spagna a ricevere il lume della fede, ed i suoi vescovi ftn*ono metropoliti della Galizia, e di una pordi

Maurizio special menzione Burdino francese, del io, e Pietro di Giuliano. Il primo fii soi^peso
i
i

dall' arcivescovo di

Toledo, legalo uposalito


11

zione del Tarragonese.

siccome fu

tolico, pel cui

mezzo era

una delle prime a liberarsi dal giogo de' saraceni, contrast con Toledo la primazia di tutta la Spagna. Secondo Commanville, ([uesta citt
fu eretta in sede vescovile nel terzo
secolo,

sidilime grado. l'asquale

a s ne conflopo
,

ferm

la sospensione;

ma

poi

averlo restituito all'arcivescovafo


invi legato
ali

lo
,

ed in metropoli l'anno ^^i.

Per

altro

im tempo
tale.
le

cess di essere

riguardata per
fraganee

Ebbe per

suf-

impeiatore Enrico \ che nel Iii8 lo fece nnlipapa col nome di Gregorio T III {^f edi). L'altro arcivescovo di Braga, Pietro di Giuliano, nobile di Lisbona, che

Miranda, Porto, Jjamego, Viseu e Guarda, le quali in progresso soggiacquero a cambiamenti, come vedremo. S. Martino , oriondo della Pannonia , resedi di
catosi

prima era
chiesa
,

stato arcidiacono di detta

fu creato Cardinale nel

da Gre-

gorio X,
a'
I
")

i'jG,
fu

finalmente,

settembre,

eletto

Sommo

Pontefice col
{^Vedi).

nome di

Gio\'anni
si

X\I

nella Galizia,

colle

sue prC'
l'a-

Questo Papa

adoper per^

liche ottenne, che,

abbandonato

rianesimo, ritornasse all'unit cattolica


;

e,
,

nel SGo, vi edific varii

mopro-

nisteri

insieme a

quello di

Duma

presso

Braga.

vescovi

della

che Alfonso III, re di Portogallo, desistesse dall'opprimere le chiese del regno, e dall' usurparne i beni. E siccome re di Portogallo aveano fatto il reame tributario della Sani

vincia eressero questo in vescovato,


e,

nel 56'j, vi posero


;

il

santo a godella loro

vernarlo

ed
fosse

re svevi vollero che


il

Martino

vescovo

corte , elevandolo poscia alla sede di

Braga. S. Fruttuoso del sangue reale de' visigoti di Spagna, fu ordinato


A'escovo di

Duma,

e_,

nel

GjG^

arcivescovo di Braga, alla quale in

con due mila marche d'oro, XII, nel i338, scrisse all'arcivescovo di Braga, acciocch riscuotesse tal i"ibuto da Alfonso IV. L'arcivescovo di Braga era anche ed, signore temporale della citt essendogli stato tolto quel dominio, iSyi, il Pontef,ce Gregorio XI, nel
ta Sede,
cos

Papa Benedetto

quel medesimo secolo


sede di

fu riunita la
l'

scrisse al

re Ferdinando

acciocch
di

Duma.
il

Dipoi, verso

anno

glielo

restituisse.

La

cattedrale

Ilio,
sa di

Pontefice Pasquale II restilocch approv Cali-

Braga
di

vasta,

tu la dignit metropolitana alla chie-

architettura;

magnifica e di bella vi fu sepolto Enrico


,

Braga
I

sto II nel

123), a que' d appartedi cui

nente
gi

al

regno di Tarragona, ed og,

Borgogna , conte di Portogallo che l'avea fatta ricostruire, ed dedicata all' Assunzione di Maria Vergine
.

a quello di Portogallo

11

capitolo

si

componeva

di

primate, con sette vescovati sufTra;anei, cio Porto, Coimhra, Viseu,

tre dignitarii, e di trcntaqualtro ca-

nonici

Braganza

Miranda

Ai'ciro

cinque erano le parrocchie, ; con diversi conventi, e monistcri eh

BRA
ambo
i

7
Scrittura.
a' chierici
la
Il

sewi. Copiosissimo era

il

iiii-

solo permeile quello de' salmi, e di


pezzi
1

meio tanto
rocchie

di questi, che delle pardiocesi.

presi dalla sacra

nella

Decoroso
il

3.

permette soltanto
Il

di

episcopio,
;

e considerevole

semi-

entrare nel presbiterio per


nione.
/\.

comu-

nano
citt

evvi altres

im

collegio,

uno
la
il

spedale,

ed un
in

ospizio ec.

Pi-esso

comanda a' chierici, che non mangiano carne, a doversi


cibare con erbe cotte, per non
far
.

somma

venerazione

do Santuario Do Senhor Jesus Alante y visitato ogni anno da' pellegrini


;

conoscere che sono


i<S.

priscillianisti

Il

esclude

la

sepoltura nelle chiese


,

poco distante esisteva

l'au-

in
vi
t.

monistero benedettino di di cui fii abbate s. Martino.


lico

Duma,

venerazione dei corpi santi che sono tumulati. Reg. XII, Lal)b(' V, Arduino, t. III. Il Lenglet, cistessi

furono i concilii, che si celebrarono in Braga. Il primo fu tenuto verso l' anno 4?.?. dal vescovo di Braga Pancra-

Quattro

tando questi
celebrazione
l'aniio
Il

autori

pone

la

di questo concilio ncl-

56 1.

zione,

il

quale con nove vescovi congli

dann

errori de' vandali, ed altri

barbari invasori della Spagna. Labi-ezio

b tom. II; Arduino, tomo II. Pecanonico toletano dice che questo concilio sia un' invenzione , e
,

concilio fu adunato in Braga nell'anno 777. dal suo vescovo Martino Dume per la disciplina, con altri dodici vescovi di Galizia, e di Lugo. Dopo aver ricevuto i quat-

terzo

tro concilii generali,

meno

il

quinto,

Lenglet, citando

il

Labb
I,

al

t.

II,

e l'Arduino, al toino
nell'anno 4'
'

lo registra

Il secondo fu adunato nel 5G3 Lucrezio metropolitano di Braga con sette vescovi, rigett l'errore
.

che ignoravasi nella Spagna, fecero dieci canoni. 11 i." prescrive, che i chievescovi nella visita esaminino rici, che istruiscano popolo. 11 il 3." vieta ricever doni a titolo di ordinazione, ed il 6." dichiara, che non si ricever ninna fondazione di
i

de'priscillianisti,

canoni.

Il

i. di questi

formandovi vcnlidue ordina, che si


lezioni nelle vigiIl 3.

chiesa, se
tecipare

il

fondatore volesse paroblazioni


co' ministri

delle

recitino le
lie,

medesime

dell'altare. Ivi.

e nelle messe.

vieta a' vesco-

ordinar chierici di altre diocesi, senza permesso scritto. Il 7. che i


vi

beni della chiesa divisi

in

tre parli

quarto fu celebralo nel 67^, contro la superstizione di alcuni preti, che volevano consacrare col latte, mentre regnava
11

particolarmente

appartengano a' vescovi , a' chierici, ed alla chiesa, e che l'arcidiacono gli amministri, rendendone conto al vescovo.
Il
f).

W amba
trettanti
olTerte

Otto vescovi
c;inoni
.

fecero

allo

Il

I.

proibisce

del

latte,

e
,

grappoli

d'u-

comanda

a'

diaconi di

portare esteriormente sulla spalla la


stola,
Il

per dislinguersi dai suddiaconi.


limita
i

IO.

a' chierici

///

smris
L' 11.
chiesa

nonch d inva in vece del vino zuppar nel vino l' Eucaristia. Il 7. sacri vasi, e gli vieta di adoperare ornamenti di Chiesa in prof.uii usi.
i

portare
vieta

vasi

pel sacrifizio.

Il

4-

proibisce
le

a' chierici

tenere apla

a' lettori

cantare

in

presso di s
dre.
ni
il

donne,

meno
a'

ma1,

con abito laicale, e di lasciarsi crescer la barba e fa[M'lii. Il i?,. proii

Il

">.

dichiara appai tenere


le
rclicpiit;

diaco-

portare
se
il

de' in.ulii

.hisce

j1

canto dcgl' imu

\\\

chiesa, e

che

vest:o\o

volesse ci fare

B8
non potr
diaconi,
di.
111.

BJl.V
egli

BRA
pollato
cai

esseie

minava
Enrico
ti,

dalla
zio del

morte

del

Cardinal

dovr camminare a pieReg. XV. Labb VI. Arduino


Angl. /.

ma

re Sebastiano. Intat-

in dello anno, Giovanni II, ottavo duca di Braganza, chediscen-

dinale.

CarMarcantonio Bragadino, patrizio veneto, nacque nel iSgo. Urbano Vili lo promosse successiva-

BRAGADINO Marcantonio,

deva dalla famiglia reale


re di Portogallo, col

divenne
di Gio-

nome

vanni IV.
Il

Pontefice

Clemente XIV,

nel

mente

alle

chiese

di

Crema

nel

concistoro del 16 agosto


se in

1629, di Ceneda nel i633, e di Vicenza nel 1689, nella reggenza


delle quali

1770, eresvescovato Braganza, e la fece


,

sufTraganea di Braga

unendovi

la

con pastorale premui il Bragadino adempiva a tutte le parti

sede
re

di

]Mi randa

(che lo

era sino

di zelante pastore.
,

Le sue rare
.

virt

e la

nobilt delia

prosapia

nella quale contava V avo,


la

che

nel1'

XVI), per le istanze del Giuseppe I. La cattedrale dedicala all'Assunzione di Maria Vergine, ed il capitolo si compone di
dal .secolo
sette dignit
,

conquista di Cipro sostenne

a-

la

prima

delle

quali

tiocissimo martirio di essere

scorti-

ci,

il

decano.

V'hanno nove
il

canoni-

cato vivo,

gli

fecero strada al Car-

compreso

teologo, sei sotto ca-

da Urbano Vili, col titolo di s. Marco, ai dieci, ovvero ai sedici dicembre i64i- Uopo essere intervenuto ai conclavi di Innocenzo X, e di Alessandro VII, mor a Roma nel i658, di sessandinalato, cui ebbe
totto anni
,

nonici, otto cappellani, e sei chierici.

La mensa

tassala

di

mille cento
l'epi-

e sessantasei fiorini.
scopio, evvi
il

Ampio

seminario, altra parla

rocchia

oltre

cattedrale,

eh'

collegiata,

un convento

di religiosi

e sedici di Cardinalato,

ed ebbe
titolo.

tornila nella chiesa del suo

due monisteri di monache, due spedali, e il monte di piet, Mif^.


RA.^DA.

BRAGANZA

MIRANDA

{Bri^

BRAGOSE Guglielmo,
ritto

Cardinale.

gatien. el Contianen.).

Citt con resi-

denza vescovile in Portogallo, detta anche Braganca, e, secondo alcuni, Ce/ioi/vcYZ. Questa citt considei'abile situata nella provincia di Tra-os-Mon^ tes, presso il confluente della Fervenza e del Sabor, in una fertile pianura, capoluogo di Comarca, ed in parte fortificata con buona cittadella. Si vuole edificata in epoca rimotissima. E famosa capitale del ducato eretto da Alfonso V, nel i44^5 ^ favore del figlio suo, donde discendono gli o^ dierni monarchi. In quest'angolo estremo del territorio portoghese si ordirono le fila, che, nel i64o, sottrassero
la

Gughclmo Bragose nacque nella diocesi di Manda, fu professore di dicanonico nella universit di Tolosa per parecchi anni e vicario generale di quell'arcivescovo. Quindi
,

eletto vescovo di Vabres, fu creato

Cardinal diacono di s. Giorgio in Velabro da Innocenzo VI, residente in Avignone, il d'i 17 settembre i36f, ed in appresso Cardinal prete di s. Lorenzo in Lucina, e penitenziere

maggiore.
di
si

Fu
a

presente

al

conclave

Urbano V,
trov
a

col quale, nel

i365,

Viterbo

Nel

i369
di

inori

Roma dopo

olio anni

Cardinalato.

Ebbe tomba

nella chie-

una parie

della penisola al-

sa del suo titolo, alla quale, secon-

soggezione spaglinola, la quale do-

do

il

Petrarca, lasci la sua eredit.

BRA
BRAJANTl.
ro nel
I

BR.\
rale
.

.S,i

Eretici, che apparve-

vStrane
la
,

per

sono

le

idee

^^ erano un rumo dele altre cobc infili anaballisti. Fra M:;gnavano essi, clic il jiiangere ed il f^ridare era l'azione a Dio pii accetta; il perch furono chiamati Brajand. IiRAMli\l, Brarnaiii, Bvacmani,
')44)

intorno
tre

Trinit, che dividono in


il

numi

primo
,

creatore

il

secondo
zo

conservatore

ed

il

ter-

distruttore

dell'universo, e

che
,

rappresentano con tre con tre corpi collegati

persone
in uno.

o
Il

Brahmani , ed anche
I"'ilus(ili

Brciutinani.
i

idolatri

indiani,

pi

colti

Iella

na/.ione.

La

loro
degli

setta

un
gin-

Brama , che significa terra, secondo Vishnu, o l' acqua, il terzo Schiva j cio il sole, o il fuoco.
primo
il

laino

di

quella

antichi

A Vishnu
nazioni
tolte
,

attribuiscono dieci incardottrine e tradizioni


,

nosofisti, cio
tali
,

di quei filosofi orienscolastici


sofisti
il

che

che
tlal

erano

da' cristiani furono

dalle loro

Alcuni vogliono, che prendessero

superstizioni
i

corrotte.

Distinguono
gli

nome
loro

patriarca

Abramo,

nella
i

peccati in tre classi, e

espiano

chiamato />rrtm<7. Tra Riamini, o Bracmani, cio addetti al culto di Brama, ve ne sono di quelli, che menano una vita austera, n si cibano che di erbe, legumi, frutti,
lingua
esclusa ogni sorta

co' digiuni, colle preghiere, colle limo-

sine e coi pellegrinaggi. Alcuni penitenti

alzano

vivono in gabbie di le braccia, u mai

ferro,
le

oppure

abbassano,
in

non
di

solo di ani-

ovvero serrano le mani n mai le aprono, ec.


lavansi

mali,
carli,

ma

col divieto eziandio di toc-

ogni

mattina,
farsi

e
il

pugno Bracmani debbono


,

sotto

pena

aver commesso

quindi sacrificare,

nome

di

un'empiet, che li renderebbe immondi. La maggior parte dei giorno, e della notte cantano essi inni

Dio

sulla fronte, sul

petto, e sulle

braccia.

onore della divinit ed attendono con impazienza 1' ora della morte. La maggior parie di essi menano la vita in luoghi solitarii, e vivono senza mogli e sostanze. Non tutti i Bramini sono sacerdoti, poich alcuni vengono soltanto con particoin
,

Un nome
ad
di

ordine
di

dei

talapoini porta

il

piazcn, cio quinto, perch

essi

sono
in

indispensabili

cinque

doti, di avere

vivere

im luogo dedicato, una societ di talaed intendere


avere una
il

poini, di leggere

li-

bro kamnioa
et,
1
i

di

certa

e di essere maschio.

colari

riti

iniziati

al

sacerdozio nel

Bramini del Malabar chiamano

settimo anno della loro et. Porta-

cristiani

Nasram ,

forse

tratto ila
li

no questi sugli omeri una zona, che misurano con filo avvolto al pugno
centotto volte, in onore delle cento

quello di Nazareni, e talvolta


incarnato.

ap-

pellano pure discepoli, cio del Dio


\i assai diflcilc,
si

otto (ccie

Evvi anche un sacerdote maggiore, che ha il midi

Brama.

mini, o Bracmani
callolicismo
,

che i Braconvertano al
molti
riti si-

nonostante che abbiae

nistero di sacrilciue al sole e alla luna.

no alcune credenze,
mili
ai

Questi

settari i,

filosofi

credono
di

nostri;
della
,

perch sono
religione,

tenadella
aviti
,

l'immortalit dell'anima, e la trasmigrazione. Esiste presso di


essi l'iilea

cissimi

loro

consuetudine
e

e de' costumi

un
ed
se,

supremo Signore del mondo, hanno molle pratiche religioe molli principii di sana mo-

crederebbero degeiurare
istituto,

dal

lo-

ro
di

abbr.uiiaiido un genere
iiiillice.

vita

meno

Per compreu-

90

ERA
.se

BRA
dichiarato

dere poi niRglio la dottrnn, gli usi,


l'idolatria, e lo sette de'
il

innocente,

liittavolta

Bracmani, V. Bergier nel suo Dizionario Enci, il

clopedico
{Idia

p.

Bartoli nella Storia

vennero sequestrate le rendite, e s' intimarono gravissime pene a chi lo riconoscesse per capo della
gli

compagnia di Ges, ed il p. Paoli ni, Muici Borgiaid Codices.

chiesa di Capaccio. J'.ssendosi inoltre

sparsa fima,

che

gli

spagnuoli lo

BRANCACCI
Cardinale.
cacci di nobile

Francesco Maru Francesco Maria Brannella Puglia, nel

volevano ad ogni modo incarcerare, egli se ne stava mai sempre ritirato.

famiglia napoletana,

Alla fine

il

Pontefice, esperimenlui,
ss.

nacque a Bari

iSgs,

tata la lunga soffijrenza di

noapo-

quando

il

genitore di lui era \icere

minollo Cardinal prete dei


stoli,

di quella provincia.

Tanto

profitt

nella settima
li

negli studii, che di diciassette anni fu

a
lo

Roma

promozione fatta 28 novembre i633, e


le

laureato in
tisei
,

ambe
la

le

leggi, e di

ven-

ascrisse
,

pressoch a tutte

con-

ebbe
lo

laurea

nelle facolt

gregazioni

persuaso

di

avere cos

teologiche. Passato a
rio

Roma, Gregoai

XV

ascrisse

prelati.

Il

di lui,

Brancacci mise allora ogni studio per cattivarsi l'amorevolezza del Cardinal MalTeo Barberini prefetto della segnatura che, eletto Pontefice col nome di Urbano Vili, gli affid il governo di Fabriano, quindi il vescovato di s. Marco nella Calabria
,

provveduto abbastanza alla sicurezza ed al suo ritorno al vescovato. Ma pervenuto a Napoli il novello Porporato i ministri ne dissimularono r arrivo, e la Spagna
,

ordin

che dovesse subito partire

dal regno. Tornato a

Roma,

il

Pa-

pa lo promosse bo nel i658, e


benelzii.
lo

alla chiesa di Viterlo

provvide di

altri

citeriore, poscia

il

governo
di

delle cit-

Preso

il

possesso del novel-

t di lo

Todi e

di Terni, e, nel

1627,

vescovato, lo resse per trentadue


,

trasfer

alla

sede
la

Capaccio.

anni

nel

quale spazio tenne otto


il

Quando governava

sua chiesa, eb-

sinodi,
i

comp
,

seminario, benefic

be qualche dispiacere con un ufficiale spagnuolo per alcune controversie di giurisdizione. Essendo avvenuto, che costui, per
le

poveri, ristaur ed abbell la catvi

tedrale

costrusse

una cappella

cui arricch di
lettili,

ecclesiastiche suppel-

sue pessi-

e lasci segni chiarissimi della


tiel

me
il

qualit, venne ucciso in

mezzo

sua premura, e
la diocesi.

suo amore per


il

alla strada,

cadde

il

sospetto sopra

Lasciato

primo

titolo,

vescovo. Questi pertanto fu citato


,

pass, nel
al

a Napoli

e vi sarebbe

anche ansi

1668, sotto Clemente IX, vescovato di Tusculano, e vi ten-

dato, se penetrando, che lo


leva carcerare, di notte

vo-

non avesse

presa la volta di
in questa citt
la
,

Roma. Pervenuto
espose al Pontefice
la cattiva

ne un sinodo, quindi, nell'anno 1671, sotto Clemente X, fu fatto vescovo di Porto poi lasciata a suo nipote ebbe la prela chiesa di Viteibo
,

sua innocenza, e

con-

fettura della congregazione dei vescovi

dotta dei ministri di Napoli. 11 Papa scrisse, ed incaric il suo nunzio


a tiattare la causa del prelato presso il vicer; ma tutto riusc indar-

regolari

dopo

essere

inter-

no

imperciocch

quantunque

con

venuto ai conclavi d' Innocenzo X, Alessandro VII, e de' due Clementi IX e X, mor a Roma nel 1675, e quarantadue di oltantatre anni
,

giuridica sentenza del Pontefice fos-

di Cardinalato.

Ebbe tomba

nella

Il 11

A
Gesti.

BllA
Qucstn un volnscemlcre
lo
alla

f)r

<liic.ri

mMi^iiifrn

del

regina Giovanna, che

(i.iidinale .ivca
iiic
li

|)iil)|)lic;ilo

teneva
il

per

intimo
lo

consigliere,

crutlilc tlisscilazioni,

mi

Irat-

segu

parlilo
,

dell'antipapa Cle-

lalo .suH'iiso della cioccolata nei giorni


J
!

mente VII
prele
di
di

che

cre
rpiindi

Cardinal
vescovo

(li

(li^'iiino,
<
-

ed allie opere.

s.

jAlarco,

R A .\ A CCI I...\>r)oi.i-o, Cardinale. Landolfo IJrancaci:!, d'illiislic ed antica famiglia napoletana,


(;aii>.siinn al

Albano.

Dopo

aver

jiersoverato

nello .scisma, detest jiiibbiicamenle


il

ic

suo
S.

crroie,
R. C.

Carlo suo sovrano, fu crealo Cardinal diacono di s. Angelo da Celestino V, nel settembre del 1294. Bonifacio Vili, in un suo breve, lo appella nnino cminrntcmciitf dotto , sagi^io per ronsigU , e faninso ; il percli
nflld
lia,

Pisa, che lo
di
,

and al concilio di ammise fra Cardinali e come tale fu alla


i

elezione di Alessandro V,
1

il

rpiah;

nel

|o() lo riconobbe per legittimo Car-

dinale.

Mor

l'^irenze,

nel

7.

lui

la

legazione della Sicidi Napoli

dopo tre anni di Cardinalato, ed ebbe tomba nella chiesa di S. AI.


Novella.

o r amministrazione
di

con Filippo principe


f^lio

Taranto,

f-

Blt\NC\CCI RwALDo,
,

Cardinal,'.

del

re Callo
filile

11.

Mentre era
i

l<'gato,

S()r>*e

conlesa fra

ca-

Rinaldo Brancacci, nobile patri/io di Napoli abbate ed accolito Pontificio,

nonici di

Alilelf)

per

la elezione del

nuovo vescovo, dacch alcuni volevano Andrea monaco cisterciense, e


abbate
alili

prolonotario apostolico, fu creato Cardinale diacono dei ss. Vito e

di

santo Stellino del Bosco,


di

Modesto da Urbano VI nel dicembre i38i. Per le sue belle qualit


si

Matteo

Cifone, canonico di
.sospetto
rpial

e1)be

in

gran

conio
la

dagli altri

<pieila

ealledrale,

assai

al

Cardinali.

Intervenne a

sei

conclavi,

}-ovrano.

Per
il

la

cosa sentilo
JJonifiicio
II,

e a Bologna impose
ficia

dal Cardinale*

parer di

Pontia ("liovanni XXIII, che affid


tiara

secondando
volle che
si

le

preghiere di Carlo

tenesse per

valida e ca-

nonica
r

la

elezi(ne di

Andrea. Favo-

a lui la legazione della provincia di Marittima e Campagna; e rpiella di Napoli col titolo di suo vicario, pei'
istabilire ni di

la

eie/ione di l'onilcio Vili, Be-

col

re Ladislao

le

condizio-

nedetto \I, e Clemente V, col cpiale


in
al

pace. Nel

i4''

concilio generale di
in

Vienna
la

ferito l'arcivescovato di

'" conTaranto. Fon.

g'i

dappoi mor
cra
|)oip()ia,

Avignone nel ili?:,


safu

d a Napoli
nel

la

chiesa di
L*f('s;c^in

dieciodo anni dacch vestiva


>

luogo detto
.VII
,

sepolto in (piella
dei,'li Aiii^eli.

una biblioteca
gorio
,

di scelti

Angelo ed volumi. Gres.

di

^Y/Vii,

ealledrale,

iir'lla

cappella

IIUAM.ACCI
di

IN'icoM),

Cardinale.

gnava
dursi

lo

ad un tempo chiam da Roma a


che
<li

re-

Sie-

INicol Ifrancacci, patrizio e

canonico
le

na, (piando lo vide risoluto


al

cone
,

Napoli,

(loltori*

in

ambe

leg-

concilio
il

Pisa,

intima,

gi, afline al

l'onlclce per

lato
,

maed

to contro
lo
priv(
il

suo

e>iprisso

volere

lerno

cappellano
fli

l'onlilicK

di

ogni onore e di^^nit


gli re^lilu.

iidil()i<>

ruota,

fu

da libano

che

concilio subilo

l'i

]>rnmoss< ali
nel
I

arcivescovato di Bari,
veiiiu!

pirsenfe a (pidlo di Costanza, e per

W-,

(jiiindi

Iiasfcrito

ordine di
pulpito
daisciu;
la

Mari ino V, promulgi dal


liecn/a
ai

da ('iregoiio \l a
za, nel
I

(piello <h

Cosen-

padri di an;

')j(J.

Seiumth per condi-

loto

iH'iicpI.ic.lo

dal

tp

BR.\
nel

BR.\
i4i83 ebbe
per Alessandi'o
stanza, per

medesimo Martino,
versa, che zi

l'amministrazione della chiesa di Ana

Pietro

dopo quattro anni rinunCaracciolo. Comp la


,

V e a quello di CoMartino V, e dopo sedici anni di Cardinalato, mor a Roma nel i4'27- Fu sepolto a Napoli
;

nel cariiera mortale a Roma 1427, dopo un Cardinalato di quarantasei anni Ebbe tomba nella chiesa di s. Angelo a Nido , da lui fondata a Napoli. Press a questa

sua

nella

tomba
,

dei porporati di sua fa-

miglia

nella

chiesa di

s.

Angelo a
ripu-

Nido

lasciando di se incerta

tazione.

BRAXCADORO
nale. Cesare

chiesa aveva egli fatto edificare

uno

Cesaie, CardiBrancadoro nacque in

spedale pegl'infermi, colle ofllcine, cogli attrezzi

Fermo
meriere

a'

necessari all'uopo, e con

segreto

28 agosto lySS. Fatto cada Papa Pio \I,


superiore delle
arcivescovo
di

rendite sufficienti.

divenne
Cardinale.
missioni
Nisibi,

poscia vice
d'

BRANCACCI
nel

Stef.vivo,

Olanda

Stefano Brancacci nacque

a Napoli,

e segretario della

congrega-

16 18, da nobile

famiglia.

Era

zione di propaganda. Pio

li, a'

23

nipote del Cardinal Francesco


ria di questo

Ma-

febbraio 1801, lo cre Cardinale dell'ordine de' preti, col titolo di


gostino, e vescovo d'Orvieto,
s. Adonde

nome. Dopo

essere sta-

to ascritto ai votanti dell'una e l'altra segnatura,


sulta
,

ed ai prelati di convenne spedito inquisitore a Malta da Innocenzo X. Richiamato a Roma, dopo la morie del Pontefice, fu occupato da Alessandro VII nella nunziatura alla corte di Toscana, quindi alla repubblica di Venezia, poi fu segretario del concilio,
e,

lo trasfer alla sede arcivescovile di

Fermo
degli
I

sua
I

patria

nel

concistoro

1808. Alla moite di questo Papa intervenne a' sacri comizii per l'elezione di Leone XII;
luglio

ma
carsi

la

grave et
quelli,

gl'imped

di

re-

in

cui furono eletti

Pio
era
e

Vili,
il

Gregorio

XVI. Egli

nel 1670, vescovo di Viterbo per


zio.

pii

antico dell'ordine de' preti,

rinunzia dello

Da

vdtimo,

dopo

undici anni, fu creato Cardinal pre-

mor in Fermo la notte del 9 venendo il o settembre 1837. Fu espoI

Maria della Pace da Innocenzo XI, nella promozione fatta a Roma nel primo settembre 1681. Mor poi nell'et di sessantaquattro
te di
s.

sto,

e sepolto in quella metropolita-

na.

Appartenne ad otto congregaziofi*a

ni Cardinalizie,
oilzio,

cui a quelle del

s.

e di propaganda.

Fra
a

le di-

anni,
drale.

fu sepolto

in quella catte-

verse sue protettorie

sono
il

l'am-

mentarsi

la

chiesa,

ed

collegio Pis.

BRANCACCI
le.

Tommaso, Cardinavescovo di Tri-

ceno, l'ospizio e la chiesa di


egiziaca degli

Maria
unidi
illumi-

Tommaso

Brancacci, patrizio na-

armeni in
s.

Roma

poletano, fu eletto

to all'ospizio di

Gregorio
del
della

carico da Innocenzo \TI, nel

i4o3,
')

natore in Ancona,
san Bonaventura, e
Sistina nella
le

collegio

quindi dallo zio Pontefice Giovanni

cappella
Al-

XXI 11, fu creato,


Cardinal
prete

il

6 giugno i4i
ss.

basilica

liberiana.

Giovanni e Paolo, con facolt di ritenere in qualit di commenda la sua chiesa. Al


dei
concilio di Pisa
,

virt,

di

cui

era

ornato,

ac-

coppi questo degno Porpoiato

non

sebbene non decoil

ordinaria scienza, e grande erudizione, avendo fra le opere date alle

rato della porpora, diede

suo voto

stampe,

le

seguenti: L'autorit del-

BRA.
le

BR/V
loini
in otta-

93

vo, Fuligrio

due podest, in sei 1788 per Giovanni ToPii


l^'I allorulfoirs,

Valacchia, onde fu accolto molto onor<'volmente dal re e dai magnati dell'Ungheria. In <|uella occasione confiri
il

mnssini:
liae,

hnnii-

ini, 179?.,
Zf'

plfracque cpiiiolac, Ainstt-loclatypis Van-'ict^otlt;Ae/om-

til(jl(>

<li

primate

all'arcive-

di Ilcn'eyj Meditazioni sulle

me-

(h'simcj
lettere j

Parenesi per isposalizii, e

sajvo Tritnonilano, insieme col pallio, cui diede anche agli altri arcivescovi di quel dominio. Era inti-

Discorsi per vestizioni, e professioni di tnonacliej Libro di Lattanzio


della
sulle

mo
e

amico

di

s.

e gran promotore del

Francesco d' Assisi, suo Ordine

morti

dei persecutori
varii,

Chiesa,

Opuscoli

tomi

nove in ottavo, Fermo 1806, 1807 ; Oratio ad S. R. E. Cardinales a Cesare Brancadoro archiep. Nisiheno, et s. cong. de Propaganda a
seeretis, hahita

dopo essere intervenuto ai conclaIII, e Gregorio IX, vi di Onorio pieno di meriti, mori nel i23o, quasi

sei

lustri

BRACCATI

dacch era Cardinale. Lorenzo, Cardinale.

Venetiis in patriarkal.

Lorenzo Brancati fu d(;tto ancoi-a di Lauria dalla terra di Lauria nella

chali basilica, prid.

novembr.

1799, Venetiis typ. Antonii Zalta 1 799 in folio, che poi fu tradotta
in

di

provincia di Basilicata nel regno Napoli, ove da civili genitori naca'

que
voto,

IO

aprile
in

del

161

2.

Per

diverse

lingue in

pi

edizioni;

fatto

una grave

malattia,

Lettera

a Francesco

Cancellieri sul-

vest l'abito religioso de'

minori connel-

la dissertazione del p. Poi'yard sul nicio del piede de' Pontefici ec., Ro-

ventuali, e
le

dopo aver insegnato


pii

cattedre

celebri dell'Ordine,

ma
I

1807, presso Francesco Bourli; Allocuzione per le missioni, Fermo

venne fatto segretario, ed assistente, e guardiano infine del convento


de' di
al
ss.

833, tipografa arcivescovile,

in (lio.

Apostoli in

Roma.
all'

Trasferito

BRAACALEOxXE Lfoe,
nale.

Cardi-

l,

per cedere

altrui invidia,

Leone Crancalcone, patrizio romano, canonico regolare di san Frediano di Lucca fu creato Car,

convento di Albano, da AlessanMI, che solca dirlo Sedis Apofu fatto consulstolicae hrachiuni

dro

Lucia in Septi.solio , quindi prete di s. Croce in (}crnsal(;mme, nella terza promozios.

dinale diacono di

e de' riti, esaminatore del clero e de' vescovi, e pretore del


s.

officio

ne
nel

latta

in

Roma

da Innocenzo
1

III,

dicembre del 200. Dopo sei anni fu spedito legato in Germania, e Sassonia con Ugolino Cardinale
dei

e di propaganda. egualmente dai due Clementi IX e X , successori ad Aleslo fece anzi il primo sandro VII
fetto

degli

studii

Stimato

f\i

consultore della congregazione delle

Conti,

affinch

componesse

le

indulgenze da

lui istituita,

ed

il

se-

dilTcrenze

insorte

fra

quei principi

condo
la

il

fece sotto-bibliotecario del,

per

la

elezione

dell'imperatore, as-

solvesse dalle incorse censure Filipji()

nel Innocenzo XI Vaticana. iG8i,in ricompensa de'suoi meriti,

duca

di

Svevia, e lo inducesse a

liberare

da prigione
di C-olonia.

Brunone

arci-

creollo Cardinal prete del titolo di >. Agostino, e quindi bibliotecario della
S.

vescovo

Fu

parimente

R.C., ascrivendolo eziandio alle pri-

legato nell'Ungheria e Bulgaria, per

consacrare

e coronare, a

nome

del

Papa, Giovanni re della Bulgaria e

marie congregazioni di Roma. Fatto Cai diiialc raddoppi le fitiche, e leoiazioni, u alter punlu la mudcslia tUl

94
suo vivere, e
j

ERA
la

RRA
verso
s.

sua liberalit
il

RRANDEBURGO,
i;iiin).

o
,

RRANDE\Brtitnoburdello
stesso

noveri.

Dimesso

titolo di

Agore-

iUlii't (^/>ititulcnlnirgu/n

stino,

yiass<^j

a quello

de'ss. Apostoli

Antica citt
della

d'Alemagna, ca-

chiesa e convento a cui fin da


ligioso

pitale

provincia

compartiti
,

aveva
la

segnalati

IjeneUcii
i

ed a cui in morte lasci


sua mori()q3,

nome nella Prussia. Diede pure il suo nome all' ex-elettorato del sacro
romano impero,
lii il

piopri beni. Avvenne


in
Pionic\ a' 3
tli

te

novembre
,

sato della cristianit,


parti, la vecchia,

primo marcheed divisa in tie


la

neir et
forse

aimi ottantuno
sarebbe
se

dodici

nuova

citt

dei quali pass nel Cardinalato.

congiunte
e r isola

che

asceso

al

soglio

per mezzo d'im ponte, ove trovasi la cattedrale,

non avesse avuto la esclusiva dalla Spagna nel conclave


Pontificio,

ed

il

collegio.

Quando venne domi,

nata, nel ()i5, dai vinidi

o vandali,
cio
in-

in cui

i\i

eletto

Alessandro VII], a(juindici voti.

ebbe
certa

il

nome
epoca

di
,

Branniboi',

vendo ottenuto
tli

La

vita

Castello del Bosco


1'

ed essendo
sua

questo (Cardinale tu scritta dal pale


il

di

fondazione

dre Bartolommeo Comando, e fra


0})eie di
lui

non mancano
.scono

gode maggior fama


nel

tidclalus de Prafdestinatione, stam-

Si

quelli che l' attribuia Brenno, re de' galli sennoni. crede, che san Remberto, ar-

1688, ed in Rouen nel lyoS. In esso egregiamente trattato 1' argomento sulle orme sempie di s. Agostino. Alla pag.
I)ato

in

Roma

civescovo di
il

Brema, abbia predicato


a
questi
popoli.
l'

vangelo

L' im-

peratore

Enrico

I,

lice citato r(^

74-

il

Comando
delle

tesse
di

im

esatto

ca-

nell'anno 928, per forza la prese ai vinidi , annient il culto che trilmTriglaf,

talogo
dinale.

opere

questo Car-

BRAlN'DAiAO (s.). Questo santo abbate viveva nel principio del secolo VI, e molto si adoper per fondare de' noiiisteri e delle scuole
nell'Irlanda.
di
s.
,

tavano sul monte Harlung all' idolo e vi edific una chiesa a Mai'ia Vergine , per lo che fino
il

d'allora
bcrg.
citt

monte chiamossi
il

JMarieii-

Diede Enrico
a Sigefredo
il

governo della
Ringelil

Dapprima
nel
recossi

fu

discepolo
di

lieim,

conte di quale ne divenne

primo

Finiano
poscia

convento
nel

Clodi

nard
sotto

paese

marchese. Elevato, nel 978, all'imvinidi se ne impero Ottone 11 ,


i

Galles, ove visse


la

per qualche tempo


di
s.

padronirono
nel declinar

di

nuovo

bench
la

disciplina
si

Gildas, in
i

del secolo

X,
i

citt

appresso

ascrisse

tra

membri

della badia di
il

Llan-Carvan, fabbric

monislero di Ailech in Inglnllerra, nonch una chiesa in Heth. autore di una regola monastica, che
g'

per ben due volte ritornasse in povinidi la pure tere de' tedeschi il maio ripresero, sebbene, nel
,

i ,

gravio Lutero
quistasse.
]\Ia

Odone

II

la

riconriil

ancora una volta


vi

irlandesi

tengono

in

grande
la

esti-

cadde nelle mani de' vinidi, anzi


loro

mazione.
piegata

Dopo una
nel

vita tutta

imdi

re

Pribislao

stabib

la

sua

procurare

gloria

dimora.

Dio,
se

fu collo dalla

morte addi i6
nel

Fu

poscia con tutto

il

paese pos>

maggio

del

578,

qual

giorno

ne fa nicnioria nel martirologio romano.

seduta dal margravio Alberto Orso della casa di Anhalt, per cessione
flttagli

da Corrado

111

in)perature

BRA.
eletto
liti

BRA
il

9^
alla

II 3'',

onde prese
di

no-

L'antica abbazia di Brandeburgo,


de'

me

(li

marp;ravi(>

IJiandebuif^o.

monaci benedettini, dedicata


,

da lui tutto il liallo Elba e l'Odor, sof^^ioi^ gli tra abitanti slavi, v' indusse una colonia tedeschi, e divenne (juiiidi il di vero Ibndatore di Brandelnui^o, ed il figlio suo fu fief,'iato della dignit ducale ed elettorale. 1 discendenti di Alberto possedettero la marca, o marchesato, (ino al 1 34o, in cui il ramo si cstinse, per la morte dei due margravi Valdemaro ed Enrico. L' imperatore Lodovico IV // Bavaro, dieVpiesto elettorato a Luigi suo figlio; ma, nel i373. Ottone di Baviera lo vendette all' imperatore Carlo IV di Luxemburgo, re di Boemia, per eenloinila fiorini d'oro.
Coiii|iiiNtal(jN
I

era una delle pii Beata \ ergine irn[)ortanti d'Aleinagna. L'imperatore Ottone 1 il Grande, nell'anno 946, fond in Brandeburgo un vescovato con pingue rendita assog,

gettandolo all'arcivescovo di Mayenee,

lo di

donde pass, nel ()62, sotto cpielMaddeburgo. La cattedrale era


al
,

sacra

principe degli apostoli san

Pietro

con

capitolo

decorato
Questi

del

prevosto,
regolari

del priore, e de' canonici

premostratensi.
tolti

ullat-

timi furono
ta

nella

riforma

da

s.

jNorberto arcivescovo di

Mad-

deburgo.

Vi

era

pure

il

prevosto

jremoslratense di Liezek, diocesi di

don al fratello Sigismondo, il quale dopo aver alienato paite di Brandeburgo al lan11

suo

(iglio

Venceslao

lo

Brandeburgo; ed eravi eziandio im che dopo il prevosto , avea il voto per l'elezione del vearcidiacono
scovo.
L' elettore di
,

gravio di Tiningia, nel


il

'

>,

vendette

restante a Federico di llohenzol-

chino

I,

figlio

Brandeburgo Gioacdi Giovanni IV il


il

lern,

burgravio
fu

di JNorimberga,
fiorini lo

per

Grande, nomin
sit
I

vescovo, e

suoi

quattrocentomila
sto piinci[)e

d'oio.

Que-

successori, a cancelliere della univerdi

stipite

della re-

Franctbrt da

lui istituita nel

gnante dinastia di Prussia , ma il suo figlio Alberto volle dividere gli


stati fia
i

^08;

ma Gioacchino li,
il

suo figliuolo,

abbracciato
secolarizz
nel

suoi tre

figli. 11

maggiore

il

luteranismo, nel 1329, capitolo , e soppresse

fu insignito della dignit elettorale,

con la marca di Branilcburgo, il secondo ebbi; Anspach, ed il terzo Culinbach. l'ero non and guari,
che
alla
i

i553, o i563 il vescovato, apprupriandosene le rendite. Lo zio di


piesto fu AllxMto arcivescovo di I\lad-

debuigo, elettore di NIagonza, e Cardinale di Leone che insieme a suo fratello Gioacchino l fond la mentovata universit, e finch visse
,

due

ultimi

paesi

riunironsi
1

Marca, e, nel 1701 a' 8 gennaio, Federico I elettore divenne re ili Prussia. INlollo solVri Brandebiu'go nella guerra de'trent'anni
e
sotto

si

rese

un validissimo muro contro


di

gli

sfrzi

Alartino Lutero, confu-

r ainniiinslrazione
111

del

re

Federico Guglielmo
tamente.
JNel

rifior

pron-

tandolo eziandio colla voce, e co^di ridurlo scritti, e tutto facendo per
alla

1807 l'antica marea Brandeburghese fu ceduta a Napoleone, e divenne poi parte del regno Wesllidieo finch, nel iSi j,
,

conversione.

/^.

Prussia.

BllANDEHCRGO
dinale. Alberto

Albeuto, CarBrandeburgo naeipie

nel
//

hi

restituita

inlej, unente

alla

mo-

149U, Grande,

tla

Giovanni
ili

IV detto
Alagonza

elett(jie

Braiuleburgo.
ili

narchia Prussiana,

Quando

era canonico

i)G
<;

BUA
arcivescovo di
dell'

BRA
MaddeAlemagna
ed elettore
Ciacconio,
tedeschi a

di Treviri,

Kent, provincia

di

Cantorbery,
celebrati

ri-

))urgo,

primate

nomato per
concilii
;

esservisi

due

venne
fu
il

elello arcivescovo,

di IMagonza, e,

secondo

il

<juale
tello
il

il primo nell'anno g'jf), nel Eduino re d' Inghilterra, fra-

primo
per

tra' principi

ritenere

apostolica
nella

concessione

due

arcivescovati

Germania.
Cardinal
sesia
a'

si

di Edgar, fu scomunicato ; ed secondo circa il c)G3 in cui tutti annullarono gli ordini del re Edui,
,

Ad

istanza dell' imperator Massimi-

no

ed

beni usurpati alle chiese


11

liano,

Leone
di
s.

X
fatta

lo

cre

e ai monisleri, vennero restituiti.

prete

Grisogono,
a
coli'

nella

promozione
delia
lo

Roma
11

24

Lenglet dice, che, nel 954, fu tenuto in Brandfort un concilio sui beni
ecclesiastici,

marzo i5i8,
chiesa
di
di
le

amministrazione
Pa|>a
in

^ngl.

t.

e nel

964

Halbrestal.
far

un

altro contro

Eduino,

fratello di

incaric

promulgare
a

Germania
buito
alla

indulgenze

quelli

che colle elemosine aveano contrifabbrica


della
l)asilica

Edgaro. Ibidem. BRANDI Francesco T^. Aguzzoni.

Cardinale.
Citt
epi-

BRANDIZUBERIUxM.
cia,

Vaticana,

ciocch

diede argomento

scopale di Bulgaria, diocesi di Traprovincia delia Mesia inferiore,


sotto Marcianopoli, eretta in metropoli
I
1

a Lutero per iscagliarsi furiosamente contro le indulgenze, ed apostanostro Portai-e dalla fede. Indi il
porato come quegli, che adempiva da s alle cure del ministero, viva-

da Innocenzo
)
,

III

(creato
le

nel

98

per esaudire

istanze di

Giovanni re di Bulgaria, a cui invi


le

mente
scritti

si

oppose colla

voce e cogli
ri-

insegne reali.

Biagio

vi

fu con-

a Lutero,

prociu-ando di
assai

sacrato per

primo arcivescovo.
(

trarlo dal preci]iizio, nel quale cadde

BRANDOJN'E
,

s.

abbate nac-

miseramente. Alberto fece


clero

per

mantenere casto e disciplinato il suo al quale dava esempi luminosi d' ogni virt. Morto Massimi,

liano, penetrando, che

si
il

voleva eleggere di Fiancia


gli elet-

que in Ardfert nella contea di ove venne educato alla Kerry piet ed alle scienze dal vescovo Erto. Continu poscia il corso de' suoi studii sotto s. Finiano, e li comp
nella Connacia sotto
s.

re in re de'

romani

Jarlato veil

Francesco

I,

procur di trarre

scovo di

Tuam. In

seguito fond

tori al pai'tito della casa d'Austria, e

molto oper per la elezione di Carlo V. Quindi col fratello Gioacchino, elettore di Brandeburgo, fond la universit di Francfort ed una ne avrebbe istituita in Halia, se i torbidi eccitati dall' eresia di Lutero non ne avessero stornato il disegno. Mor a Magonza nel 1 54^1, contando
,

monistero di Birre nella contea di King, cui govern con molta prudenza. Era intrinseco amico di san
Colomkillo,
lui
il

quale per consiglio di

ritirossi nell" isola d'Hii.


s.

La

festa

di

Brandone segnata nel giorno 29 novembre.

BR ASCHI Famiglia. Essa originasecondo alcuni, dalla Svezia, siccoafferma il conte Gio. Francesco Fattiboni nelle annotazioni, che servono ad illustrare il suo poemetto intitolato la Storia Patria, dedicaria,

cinquantacinque anni d'et, e ventisette di Cardinalato, e fu seppellito in quella metropolitana.

me

BRANDFORT
Luogo

BRENDFORT.

d'Inghilterra, nella contea di

lo

Pio

VI.

Monsignor vescovo

15 1{

A
mio

BRA
Albero
pag.
si

97
chiafii

Aguselli
la

poi.

nel

ditl-

re

il

cognome

di

sua famiglia,

fain^Ud

Onesti,

?.7,

par-

mati da Cesena a
gli

Roma

due

lando dei
Brasriii

Ijiasclii,

cos

espiimc:

xandria.
li

de Caeaena, oliin de AleJN pochi sono quelli, i quala

sua sorella Giulia, e del conOnesti ( famiglia che te Girolamo si stima discendere da s. Romualdo
di

tengono, che c[uesfa seconda opisia

institutore de' Camaldolesi),

nione
sta

pi prohahile.

Da
di

que-

do
ficio

Luigi

mediante
li
,

Romualun Pontinella
,

liuniglia

nohile ed antica

Cedotnel

breve

adott
collo

proe co-

sena

discese

Giovanni
nato in
di

I^atlista
tal

pria famiglia

stemma

to antiquario

citt

1664, vescovo
vescovo di
opere,
fra. le

Marsina,

ed

arci-

JNisihi,

autore di diverse

gnome Ihaschi. Fece il primo su(j maggiordomo nel 1780, e Cardinale di s. Chiesa nel 1786 {V. BraRomualdo), e provvide il secondo di buon assegnamento, del palazzo a Campo Marzo da lui abischi

quali

De

familia Caeinseriptiones

senia

andquissinia

lySi, et stampate in Pioma nei Caescnates sacrae et Menioriae profanae, Romae 1738. Dal conte Marco Aurelio Braschi da Cesena, e dalla contessa Anna Teresa Bandi
,

tato nel Cardinalato, poscia del


tolo
di

ti-

che comper dalla famiglia Frangipani, e l'un in matiimonio con d. Costanza

duca

di JNemi

feudo

illustre
a'
9.

dama
7

della stessa

citt,

Falconieri,
nella niosa

dando loro privatamente

nacque,

diccmhre 171"^ Gianil

nella cappella Sistina l'anello nuziale,

nangelo, da cui ripete la famiglia

suo lustro, ed una tma immortale. Fino dalla tenera et avendo dato
.saggio di

che vi celebi. Claudio Tedeschi pubblic un poemetto per le nozze di d. Luigi Onesti, e d. Costanza
Faleonieri,
poetici

mente

llice,

e di perspi-

Roma
per
le
,

1781;
nozze
e

cace ingegno, abbracci lo stato ecclesiastico,

Componimenti

e sotto la

direzione
/io

di

di d. Luigi Braschi Onesti

d.

Giovanni Carlo BancH, suo


terno
,

madel

pot entrare nel (livore


il

(Cardinal Rullo, che

condusse per
Braschi
poi
fat-

1781. In seguito sulla piaz/a di Pasquino gli edific un magnilico palazzo con

Costanza Falconieri,

Roma

conclavista alla elezione di Benedetto

XIV. Con

(juesto

il

disegno del cavalier JMorelli la cui scala principale forse la pi ricca, e


,

entr per aiutante di studio, e


to cameiiere segreto,
in
si

pose quindi

nobile di Roma. L'antico, che fece demolire, spettava prima agli Oisini,
poi a duchi
retto

pielal(ua;,
lo

nel

1766.

Clemente
e

Santobuono, ed era
Sangallo.

eISel

XIII

(ce

tesoriere
a" ?.t

generale,

dall'architetto

Clemente \IV,
cre Cardinale,

aprile \'"J^. lo

1758
in

fu acquistato dagli Odescalchi

e passati

ventidue
\

mesi, tu innalzalo al Pontificato col

concorrenza de' Santobuono, ma fatta causa, li a questi devoluln.


Il
T

nome

di

l'io

VI.

l'io

I.

('ai)cellieri, nel
'().

suo Mercato a

p.

Quel i'ont(>(ice, iella seconda promozione ii'C) maggio "'- "), elev alla porpora il suddetto suo zio Bandi {P ed), vescovo d Imola, non avendo
I

riporta
,

erudite notizie su (|uee


,

sfo

palazzo

sulla

famosa
in

statua

di

Pasquino
del

esterno

un medesimo. La
eretta

angolo
famiglia
dei

alcun nipote per jarle

del

fratello

Braschi
terreni,

anche

proprietaria

conte
nia

l'rancesco

sposato ad Antodi

Cappi; e bianioMj
\oi,.
\ I.

conscrNa-

ove si ammirano 4;h ivan/i della superba villa Adriana, ihe lini-

98
peiatore
rli

15 lA

A
(ec-c

BPtA
falibrica-

tal

nome

ragioni al Cardinale
nipoli
,

duca,

suoi

re presso Tivoli.

Pedi.

questi

si

ohbligaiono di ac-

Allorquando l'io VI, nel 1782, si a Vienna, prima di partire chiamati a s delti due nipoti
itr
i ,

ie'

loro

una carta

suggellala, conte-

nente il privato suo testanicnlo, e con molta presenza di spirito disse:


ecco
tevi
,
xe.

io

gio, tuUiina

morra in questo viagma volont ricorda;

di

me
il

nelle

vostre

orazioni.

Giunto
peratore

Pontefice a Vienna, l'im-

Giuseppe

li

gli

present
nipote,

di denaro, ed compensi tanto Ambrogio Lepri, cugino di d. Amanzio, quanto i nipoti Curii, che indennizzati inoltre vennero, per volere del l*apa, di quanto aveano speso nella lite. Cos termin una celebre causa, su cui per lungo tempo tanto e diversamente fu occupata la pubblica attenzione. Se poi in questa occasione ad alcimi fsse sembrato Pio VI
altri

comodare con somme

un diploma

di principe dell'impero

non

del tutto

eguale

stesso,
i

pel detto duca di

Nemi suo

per qualche delerenzi verso


nipoti,
fosse stato,

suoi
lo

e pei suoi discendenti, rato Pio

ma

il

mode.v

quando realmente ancora


fu
s
,

VI

lo restitu
:

all'impera-

tore, dicendogli

non voglio che

dica
della

mi sono occupato pili grandezza di ma famiglia


eh' io
il

grande in tutto il che un resto della sua condotta tale difetto scomparisce al confronto <lelle eminenti

che degl' interessi della Chiesa. Ap-

ben

riflette

il

sue virt , come Tavanti, Fasti di Pio

prov l'augusto
la

del Papa, e deposit


cancelleria
il

prudente riguardo il diploma nel-

imperiale.

Benevolo
volle

peraltro
ti
,

Pontefice co' suoi congiun,

VI, tomo I pag. 222 e 223. /'. Francesco Beccatini, Storia di Pio PI, Venezia 180 1, toni. I p. 172. Invaso lo stato Pontificio da' repubblicani francesi
,

quando pass per Cesena


alla

Pio VI fu co-

alloggiare nel palazzo della


famiglia,
testa della

propria

stretto a convenire al trattato di

To-

quale trov con piacere lo zio Cardinal Bane, deposta la formalit del sublime suo grado volle tutti i parenti, compresi i fanciulli, alla mensa. Diede testimonianze in quell' oc-

lentino de' 19 febbraio 1797. Fra i plenipotenziarii da lui spediti, fuvvi


il

di

duca
la

di

Nemi

d.

Luigi suo ni-

pote, che ne

godeva
il

la fiducia.

Po-

co dur

concordia, perch, avendirettorio

do decretato

francese

casione di

benevolenza

alia

sorella

Giulia, e consacr la chiesa de"Serviti


,

r intera occupazione dello stato ecclesiastico, a'20 febbraio 1798, colla

ove conservansi

le

sepolture

forza

armata

fece

detronizzare

delle
sti.

due famiglie

Braschi ed One-

Pio VI, e come prigioniero trasportare


il

rella

Pio VI avea pure un'altra soper nume Olimpia monaca


,

fece

a Siena.

Nel

viaggio,
il

verso Radicofani lo raggiunse

du-

delle Celibate della pia casa di Ri-

ca nipote

dopo

eh' era stato spo,

mini.

gliato del suo palazzo


suppellettili,
Il

delle ricche

Nel 1785 ebbe termine la (amosa causa Lepri, sul pingue fidccommisso mediante transazione del patrimonio di d. Amanzio Lepri, che avea costituito erede lo stesso Pio
VI.
IVfa
il

e di quanto possedeva.
in carrozza dal-

duca fu ammesso
zio,

lo

e rest in Siena a sollevarlo

per tre mesi, finch avendogli ftto intendere i francesi, volerlo lontano
dal suo fianco,
il

Pontefice cedendo

le

sue

magnanimo Pon-

13

R /V
fjiicsto
al

I !

Il

f)9
tnnltc unzioni.

teine

si

".olfomise n
<(l
il

hIIcikmc
di

tornlKia,

rtl

nrli di

;i(.iif7<i.

impose
direttorio

iiij)()ti

(^)uesto scrittole

straniero (;ontetn|)0ri-

pjiilirc.

fi'cc

passare
e
poi

raneo
ailiitto
tefiei
Il
,

eil

imparziale ha diritto alla


<li

prima
i)('l

alla

Ct'rtosa di Firenze,

putazione

sincero e giuslti, siccome


<le'Pon-

icKjre

della
elle

J'Vancia,

prigioiiicio,
te
in

moi
suoi

angusto placidamen1

'straneo agl'interessi

e della Santa

Svi\r.
d.

A alenza
dai;li

a' 7f)

aj^osto

'799>

duca
Onesti

di

Acmi

Luigi

Rra-

lodato

slessi

persecutori

schi

con

ipieslr

l)rc\e

elogio.

ebbe da d. Costanzo Falconieri due bgli, il duca d. Pio,


coadiutore

nato in Roma, capitano


l'il.s

\'I

IV

sri)!',

K\
I.N

si;i)K

Mvr.ws, MMon,

della guardia nobile Pontifcia, gran-

COEI.O

MVXIMVS.

Al doloroso annunzio
te di Pio

tiella

morri-

VI lutto mase commosso, e


ne;

il

mondo ne
la

Spagna erede del padre e e donna Giulia maritata al conte Bonaccorso commendatore Bonaccorsi. Il duca d. Luigi mori in Roma d'anni settantun, a' 9 fi-bde
di
,

dello zio

se

predilezio-

braio

18 iH, venendogli celebratele


s.

pe'sMoi nipoti fu criticata, le i;lo-

esequie nella (chiesa di


Il

Eustachio.

ri<jse

sue
tutte

piali t
le

bastano per confu,

re di

tali;

invenzioni

che dalla
contro

fatto

Spagna Carlo IV lo avea grande di Spagna onorificen,

malii^nitii

iurono
nel
al

pubblicate

za

estensiva
di
gli

alla

sua

discendenza

di

es,o. l^a

malif;;niti

ebbe per map;-

^ior

aimpo,

dato principio
tl(;l

1791, quando III grandioso palazzo

ed il re deo III
dell"

Saidegna Vittorio Amaconfer la gran Cro(

Ordine

duca Braschi , sulle rovine dell' antico da Pio VI acquistato dalla famiglia Santobuono per cinquantaduemila scudi. Tale impresa
,

rizio e

equestre de' ss. MauLazzaro. F. Jllocutio Pii

VI iti aula concistoriali \.'at. ad comifcm j^loYsiuni Braschium Honeslinni


\

fehruarii

"-iS j

duni

ci
ss.

fu caratterizzata per

monumento

di

magnani Crnccni
Mauritii
et

iniposuit Ord.
a.

fasto eccedente e superfluo


'

da chi non sapeva che questa spesa era fatta sull'entrata del duca di IVenii, ?.. non rammentava da quali mani fosI
.
"

Lazari

Sardinine

V. Bullnrinni Pii VI opera, et studio Caesaris Brancadoro ete., Amslelodami


79?.. LEIefantuzzi ha stampato Gente Noiicsfia Braschi.
I
:

rcge dono transniissam.

sero stati innalzati la maf^j^ior parte


de' superbi edifizii
gentilizie,

l^c

v le fabbriche che adornano Roma; 3."


,

BRASCIIl
nale.

GrA.\\A\r.ioLo,

Carr/i-

non considerava
trac
il

il

vantaggio, che

ri-

popolo

dall'

sussistenza, che trova

occupazione e la nelle sue fati-

che. Per quello poi che riguaida quanto alctmi scrittori pubblicarono poco onorevole alla lidice memoria del gran Pio VI, tutto ha cai

V. Pio VI. BRASCHI Om:sti Romi-moo, Cardinale. Romualdo Braschi nacque \\\ " 73, dalla soCesena a' 19 luglio
i

rella

del Ponlelice J^io VI, Braschi.

Fu

tefice

chiamato a Roma da quel Ponche gli diede il proprio co,

ratteri

della falsit,

e della calunnia,
sos-

gnome
mia
to
la

Braschi,

lo lo

pose nell'accade-

come
tiene

a ragione valorosamente
il

ecclesiastica,

nomin ablegain

eonte
sloriit

(r.Allhon:
,

JJiscoisi
,

apostolico a portare

Francia

aopra

In

ij^ox'crno

usi,

/</-

berretta

ros>a

ai

Cardinali Ro-

loo
Rollati,

BRA
coadiutore
fece suo

BRA
quinti dell'America meridionale.
fa

chefaucauid, arcivescovo d'Alby, e de


del
nel

Si

vescovo

di

derivare

la

parola Brazil, Bresil,

Strasburgo, creati

1777, e nel

Breslje, da braza, bragia, che indica


il

1780
carica

lo

maggiordomo, e

colore rosso del legno


il

il
,

quale
e

prefetto de' sacri palazzi, nella qual


si

diede
tiovasi

fece

amare, ed ammirare
Pontificia.
fu

suo pure

nome
nelle

al

paese

che

Indie

orientali.

dalla famiglia

A' 18 dial

cembre 178G
dinalato,
col

promosso
,

Cardi
s.

titolo

diaconale

Nicola
(juello

in

carcere

donde pass a

di s. Maria ad Marlyres. Successivamente fu fatto gran priore

Questo nome non indic in origine le coste di Para sino al Rio (rrande di s. Pedro. Le contrade dell'interno chiamavansi anticamente il paese delle Amazzoni, ed una
che
parte delle provincie del
trovasi indicata
col

sud-ovest
di

gerosolimitano del priorato di

Roma,

nome

Para-

camerlengo
de' brevi,

di

s.

Chiesa, segretario dell'economia di

guay.
ta ta

La regione

del Brasile fu det-

prefetto

Propaganda, e della fabbrica di s. Pietro, nonch membro di quasi tutte le primarie congregazioni, ed arciprete della basilica vaticana.
oltre protettore di

Fu

in-

molte
,

citt.
,

Ordi-

anche il paese di s. Croce [SanCruz ), nome che le fu imposto dall' ammiraglio portoghese Pedro Alvarez Cabrai, che partito da Belem , a' io marzo i5oo, con una flotta destinata per le Indie Orientali,

ni religiosi

chiese

collegi

confra-

scostandosi dalla costa d'Africa,


le

ternite,

ed accademie, fra le quali l'ecclesiastica, ove avea ricevuto la

per evitare
2
1

correnti

si

trov ai

aprile seguente, con gran


alla
al

mera-

sua educazione.

Fu Cardinale

di

gran-

viglia,

vista della costa

d'A me-

de autorit anche nel Pontificato di Pio VII, alla cui elezione grandemente concorse. Encomiato per l'attaccamento alla Santa Sede, per l'esperienza
affari,

lica,

17."

grado

di latitudine set-

tentrionale.
pestar
tvc/\'o

01)bligato

da una tem-

a ricovrarsi in quelle spiaggie,

cognizione dei
di

pubblici

ci
se

che da lui fu peril porto, chiamato Porto Seguro. Ne pre-

per grandezza
pregi
in

animo
3o

e
i

quindi possesso, in
dal

nome
;

di

Emco-

per
suoi

altri

virt,
a'

termin

giorni

Roma

aprile
s.

manuele me, sino


ziale

re di Portogallo

ma

1817.

Fu
in

esposto nella chiesa di

di

14995 Pinzon offiColombo aveva toccato il

Maria
grotte
essersi

alliccila,

e tumulato, per

volere del

Pontefice Pio VII, nelle


prefata
i

capo della Consolazione, e ne aveva preso possesso per la corona di Castiglia


,

della

basilica

dopo

cos

Ferdinando

re di

trasportati
s.

suoi

precordi!

nella diaconia di
tyres.

Maria ad Margenerosa sua testabil

Secondo

la

Spagna, vivamente reclam quell'acquisto ar^he in ragione della scoperta dell' America meridionale, eseguita

stamentaria disposizione

dieci

da

Cristoforo
evitare

mila scudi, per erigere mi marmoreo deposilo avanti la tomba dei


principi degli
apostoli,

1498.

Ad

Colombo nel una sanguinosa


dispute,
tir
il

guerra, ed interminabili

ad onore del

Pontefice Alessandro
linea di
orientali

YI

una

glorioso

Pio \ ! suo zio, deposito che poi fu eseguito dal celebre Canova. BRASILE Impero {Brazil, Brasi-

demarcazione a cento leghe dall' istmo di Capo Verde.


di
essa
esclusi
i

In

vigore

portoghesi sadal
Brasile, se

Un

).

Paese, che occupa

quasi due

rebbero

stati

BRA
Ir

BRA
tre

lof
Alla pri-

cai le
la

di

quell'epoca non avessero


di

sopra

la

settentrionale.

(lata

posizione

quel
all'est.

paese a
Perci

ma

xMiti

gl'adi

troppo

appartenevano s. Vincenzo, Rio Gennaro, Spinto Santo, Porto Seguro, Ilheos, Baia di
Seregippe,
Parai ba, Rio grande;
Siara, INIaragnan
tutti
i

mediante il trattato conchiuso, a' 7 giugno i594, mentre Filippo II dominava anche sul Portogallo, In tirala un'altra linea, che glielo conserv. >cl 177^, essendo re di Spagna Carlo III, e regina di Portogallo Maria un altro trattato ne
,

santi,

Fernambuco, Tamaraca,
alla

seconda
eiq)itaiie-

e Para.

Dierle per-

tanto Giovanni
rie
a'

IH
,

dette

pi fedeli

e benemeriti suoi
di

sudditi

obbligandoli

popolarle

conferm

a'

portoghesi

il

possesso

solo ma aggiunse ancora buona parte di territorio, che successivamente aveano occupato. Tultavoldominii delle due nazioni non ta furono per questo stabilmente determinati nei confini. Nel maggio m parli da Lisbona Gonzalo Goclho con tre vascelli, per ordine del re Emnianuele. Po-

non

che altre nazioni tentassero di stabilirvisi. Quelle colonie migliorarono progressivamente lo stato del
avanti
paese,

ma

il

re di Portogallo, cono-

scendo tutta r importanza delle capitanerie, ritir poscia dai capi tutti
i

poteri concessi, e, nel


titolo di

549, '"^'^ ^^^

governatore generale,
Souza,
il

Tomgli

maso

di

quale, secondo

co tempo dopo una seconda ilotta riconobbe la costa dell' America meridionale, sino al capo des
lasci
f-

irgcns

una capitale di tutte le colonie, che chiam s. Salvatore, eretta poi da Alessandro VII, nel 1660, in vescovato, e da Innoordini ricevuti, stabili

una colonia a porto Seguro e port in Portogallo gran quantit pordi legno brasiliano. Ignorando
i

cenzo Kl, nel


dignit
le
i

i67("),

decorata della

metropolitica, assoggettandore di Francia Enrico IH,

vescovati del Brasile.


il

toghesi

le

ricchezze, e

prodotti del

Sotto

Brasile, ne' primi

tempi limitaronsi
,

Durand de A
dal celebre

illegagnon

sostenuto

da' quali a spedirvi de' malfattori fu popolata la regione. Martino AlTo fonso Souza, nel fu incaricato da Giovanni III ili fondare alcune
1
1

ammiraglio Coligny, ugonel

notto ardentissimo, tent inutilmente


di

stabilir

Brasile
fu

il

calvinismo.

jH)ieli,

nel

i:j5(),

cacciato dalle

foltezze, regolarizzar
distribuire
i

le

colonie,
nel
i

forze spedite da

Giovanni IH. Assunfiglio


,

terreni;

ma
la

medepii
.sta-

to

al

trono
ne'

Sebastiano suo

simo anno, approdando

francesi a

morto
ta

campi d'Africa, ed
re
di

estin-

Fernambuco, ch'era

provincia

col

Cardinale Enrico
l'ilippo II
il il

la stirpe re-

considerabile, danneggiarono lo

gale,

Spagna, nel
possediinenli
I''ilip[)o

bilimento d' llamaiaia


dusse
il

ci che inad accrescere coloni nel Brasile, anche perch gli spagnuoli eraiisi stabiliti nel Para,

detto

re

i58o, uni rona, ed


d' .America.
gli

Portogallo alla sua coBrasile ai

IVel

regno

di

l\

olandesi, nel

iti?./},

s'impadro-

guay,

inoltre

la

Haia di

lutti

nirono della capitale del Brasile,


dipoi

ma

santi era niinaci;iala dagli stessi liancesi.

furono ol)bligali
coiKjuist
il

a cajilolare:
flotta

Divise

perliinlo

il

lrasile

in

indi, nel
lese

i63o. uu'altia

nlaual-

dodici capitanerie, o governi, ai


li

(jiim-

Fcriiambiieo, con
valoroso |>nncipe
sottoiiiiM' ali

se

ne aggitniseio poscia due altre;


costa oiieiitale
,

tre citt, ed
ri/io

Mau-

undici, cio, sulla

di

Nassau

()|aiida

102
pi della

BRA
met
del Erasile.

BRA
Ma
asglio,

che cess nel

182'i^,

liconosron-

trono portoghese, nel 1640, la gloriosa casa di Braganza, cambi Ja condizione di questa regione. II nuosunta
al

do il padre questo nuovf) e prendendo per s il solo


se
.

impero,
titolo di

vo monarca Giovanni IV, nel 1641,


fece alleanza colla repubblica olan-

dese,

il

principe Maurizio fu richia,

imperatore del Brasile finch vivesEd perci che tanto il Brasile, quanto Pietro I, poscia riconosciuti furono eziandio dalle potenze
europee. A' 7 aprile i83i, avendo l'imperatore abdicato a favore di suo
figlio

mato
di

dal Brasile

che,
il

quella parte tra


il

ad eccezione fiume s. Fran,

cesco ed

Maragnan

invasa dalla

Pietro
sotto

li,

nato

a'
il

2 dicembre

Olanda
torn
le

nella

dominazione spagnuola,
IVIa

1825, questi ascese


riale
,

trono impedi

al

possesso de' portoghesi.


de' coloni

la

tutela

reggenza
dalla

divergenze
,

Brasiliani

stabilita

nella

minorile

et,

ed olandesi

dopo gravi combatti1664, colla espulil

quale sortito nel


tenze.

inenti, finirono nel

1840, facendosi riconoscere per imperatore dalle po-

sione di questi ultimi, e cosi

Por-

Prima

il

Brasile

dava

il

ti-

togallo rest pacifico possessore del


Brasile.

tolo al principe ereditario del

trono
nel
reli-

portoghese.

Nel

1807, l'armata francese co-

Jl

culto cattolico
il

dominante

mandata dal generale Junot, occup Lisbona, capitale del Portogallo, onde il re Giovarmi VI colla corte si rec nel Brasile, e, verso la met di marzo 1808, fiss la sua dimora
a Rio Gennaro, ossia Rio Janeiro, divenuta capitale del Brasile fino dal J773, per decreto del re Giuseppe
I.

Brasile era

solo permesso,

ma
la

centemente

vi
i

fu pubblicata
culli.

bert di tutti
apostolici,

La Santa
i

Scr

de tenne a Rio Janeiro


zii

suoi nun-

due

de' quali, Caleppi

ed Ostini, furono creati Cardinali, ed il primo ricevette solennemente


dallo stesso re la berretta Cai di Malizia;

La

corte
al

rimase a Rio
luglio

Janeiro
in cui

giacch monsignor Marefoschi,

sino

primo

1821,

successore del Cardinal Caleppi,


ri in

mopres-

tornando in Portogallo, il re vi lasci d. Pietro suo primogenito, con


estesissimi poteri, e col titolo di reg-

Rio
la

Ji^neiro avanti
liiissione.

di

termi-

nare
so

sua

Ora ewi
di

gente
vise

ma

tal

gl'interessi

cambiamento didelle due nazio-

ni, portoghese e Brasiliana. Quindi, in conseguenza delle turbolenze scoppia-

Rio Janeiro un internunzio apostolico ed Roma 1' imperatore tiene mi in suo rappresentante diplomatico. Dila corte

imperiale

versi

Ordini

religiosi

si

recarono
le

te a

Fernambuco neri8i7,

nell'a-

alle missioni nel Brasile,

per

quali

gosto

1822, il Brasile proclam la sua indipendenza dal Portogallo, pre.se


il
il

eravi

titolo

d'impero costituzionale,
,

un apposito ospizio in Lisbona, e nel Fernambuco, ed assai vi faticarono cappuccini. Nondimeno i


i

ed

detto d. Pietro
I,

col

nome

di

missionarii con dillcolt raddolciro-

Pietio

fu acclamato

primo impe-

no
la

costumi de' selvaggi. In genere

ratore dalla municipalit di Rio Janeiro a' 2 I settembre, e formalmente


a'
1

popolazione
,

ama

la

libert del

vivere

2 ottobre,

siccome

giorno
e

natalizio del principe.


ci la guerra fra
il

Allora cominil

padre

fi-

ed una terza parte di essa composta di schiavi negri, contro il cui commercio il regnante Pontefice pubblic il breve apostolico

I] Il

A
del
I

BUE
7.Gt.,

io3
Cardi-

In xunrcinc) ajMstolulns, emanalo ai 3 dicembre iHSf), ad e.sem|)io dfi singolarmente di suoi predecessori
,

ovvero
s.

jf)!, lo cre

nal j)rete di

.Marco. Intervenne ai

conclavi di Clemente IV,

(Gregorio

Benedetto XIV, che con lettere ajw sloliclie de' 20 dicembre i74') scntle a' vescovi
pastoi-ali

del Brasile,

eccit le

sollecitiiriini

di que' prelati

X, Innocenzo, ed Adriano V, Giovanni XXI, Nicol III e Martino IV. Mor placidamente ni Divieto, nel 1282, ed ebbe toinlm in chiesa
dei pirdicatori.

all' estirjxzior.e

dell*

inumano com-

mercio.
Sette sono
sile,

BRECHLX,
le sedi vescovili del Bra-

BRECIIINE {Rrcvescovile della


edificata sul

chi/iinni

).

Citt

Sco-

cio

scovati.

un arcivescovato e sei veIl primo- s. Sah'atorc, o

zia setlentrionale, clivio

de-

Baia di lutti i santi, e gli altri soarianne, s. LodoK>ino Cninhao, co dtl Mara'^nano, Olinida e Fcrnatnhnco, s. Paolo e s. Scbaslimio

d'una collina, alla destra dell' Esh che si trapassa sopra un ponte di due archi. Ae' dintorni si veggono gli avanzi d' nn campo ro,

mano
Pitti.

eli

fortificazioni, 0|K'ra ilei

e Rio Janeiro.

Per

la

celebre vittoria riporsui

BRAL'LIONE
illustrtj

( s. )

vescovo,

il

tata presso quella citt

danesi,

quale vol^.irmciite chiamasi


la

Biaiilif),

sede

di

Saragozza
zelo,
di
v.\\\

nel

Brechin il privilegio di borgo i-eale. Anticamente era .sede vesctjviha


le,

secolo

sellimo.

Lo

av-

sotto la metropoli

di

s.

Andrea,
i

vampava
e
la

pel bene del suo prossimo,

giacch lu creila verso l'anno

3o,

profonda

dottrina,

ond' era a

ma

ora

sede di

un

presbiterio.

gran dovizia fornito, lo resero utile non solo alla sua diocesi, ma alla Era unito chiesa tutta di Spagna.
a
lui
s.

L'antica cattedrale degna di considerazione, ed


inoltre vi
.sono
culti.

di-

verse chiese pei differenti

Isidoro

col

vincolo

della

pi
le.

BRElvSPEAR

Nicol, Cardina-

inlima amicizia, e cooper con esso


a rimettere in pieno vigore l'osdell' ecclesiastica

servanza

disciplina.

le.

f\ AnRi.\NO IV. BRElvSPEAR Rosone, CardinaBosone Bi-ekspear inglese, benes.

Dopo

aver sostenuto per venti anni


episcopale, mori nel 64G.
j>ost(!ri

dellino nel monistero di


d" Inghilterra,

Albano

la dignit

uomo
Cardi

dotto e religio'J

Lasci alli nx-moria de'


lettere

indirizzale
di

s.

Isidoro,
col

due un
E-

so,
santi

fu

ci-eato

il

diacono dei

elogio

esso

santo

catalogo
s.

delle sue opere,

e la vita di

miliano solitario di Spagna.


lo

Alcuni

Cosimo e Damiano dallo zio Pontefice Adriano lY, nella prima promozione fatta a Roma nel didella cembre i5'j, e camerlengo
I

ciedono
ili

autore
canoni
e
ili
,

eziandio di
della vita

una
tli

S.

R.

C,

nel

i63.

Alessandro
lo

III

raccolta

s.

lo ascrisse all'ordine de' preti col titolo di


s.

Leocadia

altre opere.

Pudenziana. Adriano

amava
fedelt

BR.AY
in cui

(iur.i.iKi.Mo,

Cardinale. Gucos dal

moltissimo, e

temendo

della

glielmoBiay, appellalo

Inogo,
asil

dei i-omani, gli aflid La fortezza di ca.stel


.s.

nacipie nella diocesi di lleims,

dov'era arcidiacono, era riputato


sai

introdusse

Angelo, o Mole Adriana, ove Cardinali elettori di .\i

dotto

e fu

1.

ini

calo in teologia,

lessaiulro.
dell'

perch Urbano

l\', nella

sec^unda |)ro-

niozionc liiUa a Vikrbo, nel dicemluv

per ripararli dal furore antipapi (Kimdi ebl)e U legazione (li Poitogallo, come dicono

io4
alcuni,
e

BRE
poi quella
di

BRE
Toscana
tikindo, principe
il

sassone,

Brema

fu

affidatagli
glesi

lo

da Alessandro III. G' inslimano uno de' pi dotti

primo teatro
stabilitovi
la

delle sue azioni stre-

pitose.

Egli la occup,

ed eccellenti teologi di quel secolo. Favori in modo speciale la elezione


di
si

vo

ed il vescoda Carlo Magno, eb-

be
si

Alessandro

III,

col quale poscia

per

rec a Venezia, e quella di L\i-

ventura di salvarsi colla fuga, via di mare. Quivi pertanto riunirono i suoi sassoni, che con
la

cio III.

Appose

la

sua sottoscrizione

a parecchie bolle di Alessandro III e di Adriano IV, del quale ultimo scrisse anche la vita. Mor a Roma nel 1181, dopo venticinque annidi
Cardinalato.

nuove vittorie lo guidarono al Reno, onde Carlo Magno dovette far


uso di
S.

tutta

la

sua

possanza

per

nuovamente
iu Sassonia,

debellarlo.
,

BREMA
scovile nella
nia,

(Brenien.). Citt arcive-

Germania. Quest' antica citt anseatica, nella bassa Sassocapitale del ducato del suo no-

me,
libere
nica.

ora
della
II

una

delle

quattro
in

citt

confederazione
la divide

Germavecchia

monaco di Gorbia dopo aver predicato la fede in Danimarca, in Isvezia, e nel settentrione di Alemagna dal Pontefice s. Gregorio IV fu nominato neir832, legato apostolico, ed arcivescovo d'Amburgo, e vacando, nelr 859, la sede di Brema Papa s.
Anscario
,

Weser

Nicol

la

riun

a quella
da'

d'

Am,

e nuova, riunite da un gran ponte. Sono entrambe guernite di valide


fortificazioni,

burgo
le

devastata
s.

normanni
il

confer a

Anscario

governo

del-

e fiorentissimo

il

loro
le

commercio marittimo con


nazioni.
il

tutte
culti,

Promiscui sono

ma
gole-

Mor questo zelante pal'anno 865, ed essendo chiamato anche san Sciares,
chiese.

due

store

in

Brema

calvinismo prevalere viene dalle


Il
il

con questo
legiata di

nome abbiamo
S.

la

col-

magistrature professato.

suo

Brema.
f-^ed),

verno democratico;
gislativo sta nelle

potere

Bruges
nelle
fouto, fu

Remberto di degno compagno


fatiche
di

maui

dei

cittadi-

apostoliche
scelto

del

de-

ni liberi senza distinzione di religio-

comun consenso
di Bre-

ne.

Il

potere esecutivo

confidato

a governatore delle diocesi

ad un senato di quattro borgomastri, due sindaci, e ventisei senatori.

ma

e di

Amburgo,

gli

venne pure

affidata la sopraintendenza delle chiese di

Brema occupa

il

XVII

luogo

nelle

Svezia, di Danimai'ca, e della

assemblee ordinarie della confederazione germanica e in quelle gene,

bassa Alemagna.
agli
slavi,

Predic

il

vangelo

ed

ai vandali,

e mor nel

rali

ha un
,

voto.

La

sua antica catpalazzo


del

bacio del Signore,

tedrale
tico

un

rispettabile edificio goil

l' anno 888. Divenuta Brema, dopo la riunio-

e grandioso

ne

alla chiesa

d'

Amburgo,
r Alemagna

la

medel-

magistrato.
fu citt molto consideratermine deirVIII secolo, allorch Carlo Magno verso 1' anno
bile

tropoli di

tutta

setten-

Brema
nel

trionale, per le gravi lagnanze


l'

arcivescovo di Colonia

il

concilio

celebrato in Triburo presso


za,
nell'

Ma gon-

788, vi fond un vescovato suffi-aganeo di Colonia, che comprendeva


il

paese tra la Frisia e

1'

Elba.

I\Ia

essendo venuto nella Danimarca W'i-

895, decret, mediante la approvazione del Pontefice Formoso, che le chiese di Brema e di Amburgo dovessero dipendere dall ar-

BRK
civescovo
fli

BRE
:Ma

io7
nellj

Colonia.
III,

crealo
l'i-

suoi errori
di

nella

Germania
la
,

Papa Sergio
voc
nei
tal

nell'anno 904,

impero

Carlo W,

citt

di Breil

dipendenza, onde l'arcive-

ma

anno
,

iJ22
e
vi

abbracci

scovato di
i

Brema ebbe a
,

siiirra^a-

luteranismo

persistette

nf>ri

vescovi di Scleswich

di

llat-

ostante che, nel

1547,

fosse as.sediail

zeburg, di

Isverino

di

Lubecca.

ta dagl' imperiali. Espulse

proprio

Asceso per, nel 978, all'impero Ottone II, cominci a figurare il vescovo di

arcivescovo,

e questa illustie sede,

Brema

fra

pi

polenti
la

e di

della (Germania, esercitando

sua

giurisdizione sui

vescovi

del nord

a quelle di IMaddeburgo Verden, fu secolarizzata. Brema venne ceduta, pel trattato di Westfhlia nel 648, alla Svezia, sot-

insieme

finch L'psala,

Limden
al

non furono
tropolitico.

esaltate

Diontheim giado me-

to

il

regno

di

Cristina,

insieme

al

ducato, che fu dichiarato feudo imperiale.

noto che gli Ottone II larghi furono con Brema di beneficenze e privilegi, rsell'anno io46, fu sublimato al Sommo Pontificato Clemente II, sassone, gi cappellatrojjpo

Ceduti furono inoltre


Svezia
i

nel

imperatoli

successori

di

i6'73, alla

diritti

degli ar-

civescovi di
sulle
gli

diocesi

svedesi
libert,

Brema sul capitolo, e d'Amburgo. \ olevano togliere a Brema anche

la

ma

inutilmente a

tal

li-

no dell'arcivescovo
PSel

di

Pontificato di
le

Brema. Onorio III, per


il

terminare
di
s.

contese fia

capitolo

ne r assediarono nel 1 654, ^j "^1 1GG6, per l'interposizione di alcuni principi, riconoscendo per signore il
re di Svezia, lasci di chiamarsi
t libera
,

Pietro di

Brema

e quello di
originadi

cit-

nostra Signora
te

d'Amburgo,
precedenza e
nel

pe'diritti

di

mesi

tropoli,

non meno che per


oltre la

l'elezioi--S,

1676, duca

il

ed imperiale. Indi nel vescovo di Munster, ed il

di

Brunswick,

presero
di

alla

ne
le

degli arcivescovi,

Svezia la maggior parte


arcivescovato; ina Luigi

questo
re di

stabil,

preferenza, che neldella


a'

XIV,

fiiture
,

elezioni

chiesa

di
in,

Biema
il

imitamente
il

canonici

Francia, obbiigolli alla restituzione, meno i dominii spettanti a Brunswick.


I

terverrebbero
teologo

prevosto decano
a

danesi, nel
e,

17 12,

d'Amburgo
I

nome

del

starono Brema,
gio

nel

conquii7i5, la ceinsieme
al

proprio capitolo.

due

capitoli pre-

dettero all'elettore di
I

Annover Gior,

sla\ano omaggio,

e giuramento di

re d' Inghilterra
di

fedelt agli arcivescovi, ch'erano pure principi sovrani del S. R. impe-

ducato
a

Verden.
la

Restitu quel

re

Brema

libert,

ed ogni

altra
JN'el

ro

con luogo nelle diete appresso

prerogativa toltale dagli svedesi.

quelli di INIaddeburgo, e di Salisbur-

17J7 questa
francesi,

citt

fu

presidiala dai

go

ma
gli

per

(picsli

jirivilegi

dovet-

tero

aifivesoovi di (lequcnle con-

che abl)andonalala nell'anno seguente, la ripresero nel i8o<, e

trastare colla cill, cui

minare
le

voltano docon potere assoluto. Brema


(iie
gli

tuttavia ritenevasi libera, ed imperia,

i^iS fece parte del al impero come capoluogo delle Bocche del Weser. Nel congresso di
dal

18 IO

loro

ed < periKi
nel

arcivescovi

risiedevano

castello di

Bemi'r-

Vienna, nel 181 j, fu dichiarata per libera, insieme al suo territorio


e
fu
reslitnilo
cos

Mndc.

Brema

(|n(|

Dopo the Martino

Liiteio

s[tar.Ne

posto e quel

voto, che

godeva mllc

io6

BRE
Cerio
galli
,

BRE
che
,

assemblee ordinarie della confederazione germanica, a cui, nel i64o, era stata invitata come citt imperiale.

Brescia

ubbidiva

ni

quando si diede a cenomani lioma, dalla quale, nell'anno (i3(> di sua fondazione, venne dichiarata
colonia, e fu ascritta alla cittadinanza

BREMOND
no, nacque a
assai dotto
,

Antonio,
Cassis
in

domenicaProvenza.

alla

trib

Fabia

per
1'

volere

di

Era
il

coltivatore de'

buodi
le

Giulio Cesare. Caduto

impero

ro-

ni studii

si

adoper a ravvivare
Pubblic

mano,
sotto
il

buon gusto nel suo Ordine,


divenne
generale.
:

bari, Brescia ne

cui

opere intitolate

BuUarium Ordinis
de stirpe Gusniai

mendo
strussc^

inondata l' Ilalia da' barprov i ti isti eflolti re goto, non che sotto il treAttila, che interamente la die
I

Dominie ano rum j


na
gno
ncn.sis
s.

goti

dominarono

la

citt

Dominici. Mor agli

giu-

'j55, di anni sessantaquattro.

BRENi^ES,
se della Francia

BRENNE
tra
il

(Brela

venuta de" longobardi (an. 5&()), che vi fissarono la dimora. Dopo duecento dieci anni il loro
sino alla
,

ager). Antico, e piccolo pae,

Berry

regno termin colla prigionia del re Desiderio, mentre la moglie, la figlia

Turrena e
ges.

il

Poitou, diocesi di Bourcelebr

e la sorella di lui
s.

si

ritirarono

Quivi
fu

si

un

concilio

1'

nel monistero di
felice

Giulia, dall'in-

anno 58o, ovvero


le

nel 583, nel quadi

principe eretto, e vissero sotto


s.

assoluto Gregorio

Tours.
in

la regola di

Benedetto.

Altri

dicono

che

si

adunasse

A' longobardi succedette nella do-

Brenne, piccola

citt della Piccardia,

minazione
e Biescia,

il

vincitore Carlo Piagno,


le

chiamata pure Braiiie. Gi-egorio di Tours fii accusalo dal conte Leudaste di aver atFermato che Bertrando arcivescovo di Bordeaux conviveva con Fredegonda. Ma Gregorio dichiai con gimamento d' essere innocente da tale accusa; ed il conte riconosciuto per calunniatore, fu condannato al carcere, ove tei'min
di

come
Nel

altre

citt

lom-

barde, fu governata da' luogotenenti


imperiali.

IX

secolo,
alla

nuove
citt,

calamit

sopi"aggiunsero

perch Berengario, duca del Friuli, e Guido, duca di Spoleto, disputaronsi


il

regno dltalia, egli ungari,

verso l'anno

900,

scesi

in

questa

regione,

la

travagliarono

per cin-

vivere.

BRESCIA [Brixien.,Brixia).

Citt

quant'anni, finch Ottone I la dichiar citt libera. Al termine del


secolo

con residenza di un vescovo nel regno Lombardo -Veneto. Essa


antica capitale de'cenomani, e vuoisi

XI

Brescia

si

costitu

in for-

ma

ed ai conti, e governatori mandativi dagl'imperadi

repubblica,

fondata
cristiana

seicento

anni
etruschi

avanti
,

l'

era
di

tori,
si

successero

vescovi,

ai

quali

dagli

a' piedi

im' amenissima collina,


cui fanno argine
i

in

pianura,
di

laghi

Garda
Mella,

e d' Iseo, e di
di

sulle

sponde del

altri minori torrenti. Doviziosa acqua purissima, ricca di molte fontane, che abbelliscono la citt. Dicesi pure, che sia stata fabbricata da Cidno, figlio del le de' liguri.

temporanei, ed un consiglio chiamato di credenza. Commanville aggiunge che allorch furono signori di i vescovi, Brescia, portarono i titoli di duca,
associarono
de' consoli

conte e marchese. Le gelosie

tia' capi

non tardarono a manifestaisi, mentarono dalle differenze


tia
il

si

au-

insorte

sacerdozio e

l'

impero.

R
'

11

K
IH onor
do-

BUE
ad
inaudite
crudelt.

107

Nel

/{.n, l'ap.'i

Eii;^eiiio

Cadde

poi

Brescia

(li

sua prcscMiza,
fra

fjiiaiido

Biescia sotto div(Msi


gliata
die.

poteri,

trava-

veva recarsi in Kiaricia. Nelle ^ikmic


sterminatrici
le

eziandi(j

d.i

intestine discrjrzelanti religiosi


,

citt

lirnilroli;,

Non mancarono
adopeiarsi

Brescia per lo pii Tu alleata co'ini-

di

combatt vantaggiosamente hcii^arnasclii, contro cremonesi, ed comaschi, acqiiistaniio alta fama giicrri(;ra da essa pur manlanesi, e
i
i

parlicolar
scovi,
gi
,

per sopirle ed in mrxlo si distinsero i vede'quali fu Berardi

uno

Mag-

d'una
Bniscia,
,

d(;lie

piii

illustri

famiglie

di

che divenuto capo del


fei;e

tenuta sino
lorosa
delle

a' nostri

giorni.

La
,

va-

governo
l'or
lui

esiliare
la

facinorosi,

sua

giovent
di

fu

partecipe
e
nei

quindi

citt

godette pa-

crociale

Palestina

ce, e

fiori.

comizii della lega lombarda, tenuti


in

gloriosi
I

Morto monumenti
e

nel

i3o8,

lasciij

del suo dominio.

INIodena

nel

iiyS,

Bresciani

('alleiti

Ghibellini, continuan-

furono dichiarati rettori delle citt confederate contro Federico 1 iinpo


ratore
;

do

mentre

nella

pace

di
i

Code-

motivo ad Enrico VII imperatore di assediare Brescia. E vero che a mediazione


le

dissensioni, diedero

stanza, sottoscritta nel

ii83,
i

de' Pontificii legati le fu concessa la

putati di Brescia figurarono

primi

pace;
egli

ma

contro
le

la

promessa
e
i

fece
toiTi.

dopo
lor

quelli

di

iMilano.

Tanta era
che

smantellar

miu'a

le

l'opinione della saggezza, e del vamilitare


de' Bresciani
,

Nel i3i(), essendo prevalsi

Guelfi,
Scu'io,

da

diedero Brescia a Roljert(j


re di Napoli.
I

//

molle citt toscane e lombarde venivano ricercati per loro governatori per la qual cosa Scaligero
,

Ghibellini aiutati da

Mastino
tentarono
vt^ce
i

della

Scala,

nel

i33o,

tribut

ad

essi

il

pi giusto e ve:

impadronirsene, ma inGuelfi la diedero a Giovanni


dal cui

ro elogio, chiamandoli
scia fnnidis.

Gens
r

ne-

re di

Boemia,

dominio sucScali-

cessivamente Brescia tu signoreggia-2 ?,?.,

Soggiac((ue Brescia, nel


forte terremoto,

ta

dal

i332
lo

al

i337 dagli

dopo che
l'avea
il

1'

imlui,

geri, quindi

fu da Azzo Visconti

peratore Enrico
de' suoi

VI

privata
di

signore

di

Milano, e per diciassette

privilegi,

figlio

anni
nel

da

Pandoll
la

Malalcsta

che
ai

Federico
Il

i238. Ponlefice Innocenzo IV, che, per


II,
1'

assedi

nel

14^1

cedette

nuovamente

Visconti. Pandolt ricevette in


scia

Bre-

evitare

le

persecir/ioni, erasi ritirato

in Francia,

cessalo

il

pericolo
Italia,

Jiel

za

I25i,

fece ritorno in

e nel

setteud)re

da

"Milano

pass a Bre-

con grande onore e splendidezPontefice Martino V, allorquando, reduce da Costanza, vi pass a' (7 ottobre i4'8. Stanchi i
il

scia, donde si rec a Mantova, Scomunicando poscia, rinluz/ando colle armi de'ciociali Ez/elino III da Romano, ca[)itano nella Loud)ar-

Bresciani
si

di

tanti

estranci

gioglii,

diedero

in fine

spontaneamente alla
nel
i4'26.

repubblica veneta

fa-

mosa

riusc la valida resistenza,

che
alle

dia pel

defunto imperatore.

iN

Bie-

op|)Ose (piesta citt,

nel
,

j38,

scia fu esente dai tirannici

tiattamenti

truppe
(piali

de' Visconti

c.qitanate d.ii
,

di lui, (piando scompiglialo, nel li'ji^,


il

funigerati Sforza e Nicolo Piccinini


i

suo

(;,sercilo

(iainhara,
,

vemie

doj)o

due

aiuii

pegli sforzi

da

l'^/zclino

occupala

soggelta

dei cittadini, aiutati dalle stesse don-

io8
gello dell
tiine

BRE
ad onta del
fla-

BRE
contemporaneamente
di
1

ne, e dai fanciulli,

le
,

epidemia, dovettero par-

Milano e di Brescia
1

due chiese ove mori


san
riconcsciut'o

umiliati.

anno 6

di Cristo. Gli successe

Mentre Brescia godeva il benefico governo de' veneziani, nel secolo

Clateo,

o Caio,

eh'

come primo vescovo


po
ca
,

di Brescia.

Do-

XVI

neir occasione

della

lega

di

la

interruzione di due secoli cirnelle cure episco-

Cambrai, dopo la disgraziata battaglia di Agnadel, fu presa dai francesi, e, nel i5og, il re di Francia Lodovico XII vi fece solenne ingresso con un fasto sino allora sconosciuto.

continuarono

pali prelati

venerabili per santit e


s.
,

dottrina,

ed a

Filastrio,

settimo vescovo

nel

887

che fu il fu dato

Divenuti

francesi

ari'o-

per successore sono fasti


i

s.

Gaudenzio. Gloriosi
di Brescia,

ecclesiastici
il

ne furono discacciati per la congiura di Avogadro con orrida


ganti,

come
i

ss.

suo martirologio, ed Faustino e Giovita ne sono veriporta

strage

nel

Foix,
te

detto

5 1 2 ; ma Gastone di il fulmine d'Italia,


e

come campioni della fede per aver bagnato questo suolo col loro
nerali

inteso l'accaduto, recossi celeramen-

sangue.

ne fece aspra vendetta, abbandonandola per tre giorni a misero sacco. Salito al trono di Francia Francesco I, la restitu nel i5i7 a' veneziani, che la posa Brescia
,

Molli

Cardinali di santa
la

Chiesa
essi

governarono

sede Bresciana, che

sufiiaganea di Milano.
di special

Xia
il

degno
fatto

menzione

Cardinal

Pietro Vito Ottoboni veneziano, che,

sedettero sino

al

1797,

in

cui,

ai

vescovo di Brescia da Innocenrinunzi


di

17 marzo, per un movimento rivoluzionario, abbracci le parti francesi


,

zo

X,

al

vescovato nelle

mani

Alessandro VII, dopo aver

dopo precario

stato

demo-

cratico, e l'occupazione tedesca, nel

egregiamente governata questa chiesa per un decennio, come attesta il


p.

1799, divenne capoluogo del dipartimento del Mella nel regno italico,
181 4, form vino de'dipartimenli del regno Lombardofinch nel

Gradenigo, nella sua Brescia sa-

cra.
la

Questo insigne Porporato per


virt
e

sua

dottrina

fu eletto

Veneto, e fu nominata

citt regia.

Sommo Pontefice, me di Alessandro


La
ci

nel 1689, col no-

Vili (Fedi).

Non
nii
,

sono a tacersi
i

fra

suoi infortu-

cattedrale antica edificata nel

contagi, che la desolarono nel

VI, o VII secolo, uno de' magnifiedifici i


,

i63o, e 1675, e l'esplosione di un deposito di polvere, che rovin


la citt,

di Brescia di gotica strut-

tura

dedicata

all'

Assunzione di

fece

morire
1769. vangelo

molti abistato

tanti a' IO agosto

Dicesi

che

il

sia

promulgato in Brescia dall' apostolo s. Barnaba o da s. Apollinare, vescovo di Ravenna, discepolo di san
,

Maria Vergine. Il suo capitolo era composto di un arcidiacono d' un arciprete, d'un cantore, d' un prevosto d'un decano, e di diciassette canonici, compreso il penitenziere e il teologo, nonch di sei mansiona, ,

Pietro, ne' primordii

del II secolo.

rii,

di

undici cappellani, e di molti

Evvi chi sostiene, che s. Anatalone arcivescovo di Milano e discepolo di s. Barnaba, ritiratosi a Brescia nella
persecuzion
di JXerone,

chierici.

Oltre
,

le

sante reliquie de'suoi

vescovi

possiede
d'

questa cattedrale

una croce

oro chiamata Jianima,


col prezioso

governasse

o orijiatnrna,

legno della

BRE
. Croce, fatta nella forma di quella,
nipoti di
in
s.

BRE
Basilio,

ro9
dalle quali

ebbe

che vide Costantino contro


il

nella battaglia

tiranno Massenzio, e che


cattedrale

dono le preziose reliquie dei ss. Quaranta martiri dell'Armenia, avute


gi

uolsi donata da Carlo Mai^no.

dal santo

vescovo

loro zio.

Le

La nuova
ne
,

risplendente

quali reliquie, insieme


gli

ad

altre de-

per finissimi marmi, maestose colone bassi rilievi nel


di

apostoli, e di altri martiri furos.

gran pi'cgio

no da
in

Gaudenzio trasportate
di Brescia,

alla

incominciata

i6o4, proseguita

sua chiesa
perci

collocate

dalle zelanti e generose cure del Cardinal Quirini vescovo di Brescia, e

compita nel 1825, pure dedicata all' Assunzione di Maria Vergine. E essa ufliciata dall'arciprete, da dodici

ima basilica da lui fondala, che chiam Conciliuni Sanclorunij come ricavasi dal suo sermone De
dedicaliona basiliccv.
Il

campo

santo, o cimitero,
,

dopo
il

canonici (fra' quali evvi


il

il

peni-

quello di Bologna

il

forse

pi

tenziere e
neficiati,

teologo), da nove besei

pregevole d'Italia, ed
nici[)ale

palazzo
^<3"

mu^''"

da

cappellani

corali,

fondato, nel

49'^>

da

altri

sacerdoti e cliierici. .L'arcila

segno di Bramante, e terminato nel

prete con due sacerdoti ha


delle

cura

anime della soggetta parrocchia, avendone altre nove la citt, e trecento sessantasette
tutta
la

1074, tutto di marmo, di tuie eleganza di disegno che dal Palladio


,

fu qualificato

come

edificio eccellen-

diocesi.

tissimo

Finalmente Brescia
e copiosi
essi vi

vanta

Questa cattedrale
di

viene

funzionata

galk-rie, mu^^ei,

monumenti
sono
il

dal vescovo col capitolo, dal giorno

archeologici.

Fra
il

tem-

di

Pasqua inclusive sino alla festa Ognissanti, mentre pel rimanente


i

pio d'Ercole,
ec.

liceo,

le

bibliotoohe

dell'anno,
nell'antico
celebri vi

divini ufcii

si

celebrano
chiese pi
il

La principale sua biblinteca fondata venne dal Cardinal Quirini. E


doviziosa di codici,

duomo. Fra
attesta
arti.

le

di

libri

rari,

s. Maria de' Miracoli,


l"

e vi
nale,

si

conserva

una croce

stazio-

cui frontespizio

epoca del
antica che

che fu donata da Desiderio re


Giulia ed ornata
di pietre

risorgimento delle
voli

Commendel'

de' longobardi al soppresso moniste-

pur
la

sono,

per

ro di

s.

per
di
s.

moderna
s.

architettura, quelle
s.

orientali, alcune incise, altre levigate.

Pietro in Oli veto, di


Afra, di
di
s. s.

Domedi

In
la

Roma

poi,

nella
ss.

via Giulia,

nico, di
s.

Giovanni,

evvi

chiesa

de'

Faustino

Eufemia e

I\az;\ro.
il

Anipii

Giovila, eretta

nel i^y'), dalla nail

sono l'episcopio, ed

seminario. Vi

zione Bresciann, che ottenne

luo-

hanno due monisteri di monache degli ospedali, e due monti di piet,

con fabbriche di bel disegno.

La

go dal Pontefice Gregorio XI II, chiesa che fu poi rinnovata ed abbellita con disegno del cav. Fontana. Quivi
i

mensa vescovile tassata ne' libri della camera apostolica a. settecento


fiorini.

Bresciani istituirono

una confraterportando
i

nita con sacchi bianchi, clic


sulla spalla

Narra
p.

il

Cancellieri
ss.

nella

Disser-

detti snnli per insegne loro patroni, avea cura dello spedale

tazione sulle

Siniplicia

ed Orsa

nazionale.

119, che s. Gaudenzio nel corso del suo pellegrinaggio giunto in


,

Brescia inoltre

ha dato

al

sacro

Collegio

gli

otto seguenti amplis<iiiu


\.

Cesarea

conobbe

alcinie

monache

Cardnali'di S.

C. Ottone da Bre-

no
scia, di

BRE
cui
fa

BRE
cipe di Xeysse al vescovo
lavia.

menzione Bernardino
vescovi,

di

Bres-

Fayno

nel

Catalogo de'
i

di

Brescia, creato nel i5o da Papa Eugenio IFI; Gahriclc Rangoiii di


civile lmiglia
,

Nel XIII
assai

secolo

questa citt

fu

e
il

di

una

delle pri-

bencicata dal suo principe Enrico IH, e molto soffri nel medesimo
secolo per le scorrerie de' tartari,
i

marie. Secondo
berto

citato

Fayno,

fu

creato da Sisto IV, nel i477;

'^'^*-

quali

d' una primaria fada Paolo HI, nel 1 5'ic) ; Durante de^ Duranti d' illustre prosapia, creato da Paolo HI, nell'anno 1 544> e da Giulio HI fat-

Gainhara
creato

barbaramente l'incendiarono , disgrazia, che prov altre due volte


a cagiorie de' suoi edificii di legno.

miglia,

to vescovo della stessa sua patria ^ ove mor ; Gianfrancesco Ganihara de' conti di Virola, nipote del

uno al prindominio di Giovanni di Luxemburgore di Boemia, che r uni al proprio reame, ed ebbe in tal' epoca diversi privilegi. Il figlio di detto re, Carlo IV imJXel

i325, Breslavia,
pass
sotto

in

cipato,

il

precedente, creato da Pio IV, nel


i'j6i
;

peratore,

ingrand questa
gli

citt,

nel

Lodovico Crt/mniobile, creato

134B

si

rec a visitarla, e ne colabitanti. Breslavia


tristi

nel
ili

766 da Clemente XIII, morto dicembre 1782; a" 9 Giannandrea Archetti nobile, spedito da Pio VI nunzio apostolico
I

di favori
le

Brescia

risent

conseguenze

delle

sciagure e delle guerre religiose, die desolarono l'Alemagna ne' secoli XVI
e

in

B.ussia

da

lui

creato

Car-

XVII,

e nel
la

i635 l'imperatore
priv de' suoi pri-

dinale

nel

17S4; e Michelangelo

Ferdinando IH
vilegi,

Luchi cassinese dell'Ordine di s. Benedetto, ereato a' 23 febbraio i8oi Cardinale da Pio VII, stato pure della medesima religione cassinese.

cessando d'essere citt libera

ed imperiale. Ma nel 1702, il suo successore Leopoldo I vi fond l'uniA'ersit,


piella
la

quale

poi

(n riunita a

BRESL.W
Citti

lA

Tfralislavien.).
di

di Francfort

suH'

Oder

nel

con residenza

un vescovo

castello Burg, universit celebre per


le

nella Slesia.

Chiamasi anche Breslau,

sue facolt filosofiche e

teologi-

gi capitale di tutta la Slesia, capo-

hiogo della provincia, e della prima reggenza, negli slati prussiani. E posta sulla riva sinistra dell' Oder, che ne bagna le mura, viene attraversata dal fiume

Finalmente Breslavia, nel 174^, fu conquistata da Federico II re di


che.

Prussia, e quasi fin d'allora fece parte

del

suo
vi

regno.

Agli

11

giugno

1742

fu segnata la pace fra det-

Ohlau

si

divide

to re, e INIaria Teresa regina

d'Un-

in vecchia e nuova.
rico II
il

Sino da Fedela
jXelle
III,

gheria e di Boemia, confermata poi

Grande, fu dichiarata
della

terz^

citt

monarchia.
i

sue vicinanze, nel


re di Polonia,

io9,Bo!esIao

sconfisse

Enrico
11

V
i

Tuttavia gli ad occuparla nel 1 707 , loccli fecero pure nel 1760, u si ritirarono che dopo
in nel
1

Dresda

745'.

austriaci

tornarono

imperatore, e quando,
figli

nel
si

64,

micidiale

di

Ladislao
signore

II

divisero la

Slesia, Boleslao,

cognominato YAlto,
del

bombardamento. Un'armacomandata dal principe Girolamo Bonaparte, pose lasta franco-bavara


,

divent
Breslavia,

principato
lui

di

sedio a Breslavia

la

prese

a'

!j

ed

il

nipote di
il

Enripri

gennaio

807,

ma

nel luglio per la pa-

co

II

confer

grado

di

ce di Tilsit^ fu restituita alla Prussia.

r.RE
Il

BRE
vento
di
di
religiosi
, ,

m
di

primo vescovo
V aiuo
(li

di Breslavia ven-

due monisteri
e
il

ne

eletto,

()Gi),

nella

piccola

monache
ficenza.

tre

ospedali

monte
bene-

citt

Smogre

col dii'itto di iioinina

piet, oltre altri istituti di

a'canonici, e ^<^pp^o^azione imperiale.

Poscia fu

tra>f'ciito, nel

io3'5, in

Breslavia
fici,

Breslavia, dal vescovo Ciiolaino,


i

che

ha stabilimenti scientimusei, biblioteche ec, e fra i


il
i

suoi giorni nel loG^, e termin divenne sullragarieo di Gnesna. Quivi si adunarono due concilii nell'anno il primo 1248, incili si concesse al Pontefice Innocenzo IV
:

suoi edificii sono rinomati


lo
zi

castel-

regio di Federico
del

II,

ed

palaz-

la

quinta parte delle

rendite eccletli

siastiche di Polonia per lo spazio

governo e della citt, di magnifico disegno gotico, con una torre giudicata la pi alla di Germania. In questa ad ogni ora suona un armonioso concerto di trombe e di
altri

ed il secondo nel 2(37 o 1268, per procacciare qualche soctre anni


;
i

stromcnti.
(Brixinen.). Citt

BRESSANONE

corso

ai

cristiani

della

Palestina.

Labb tomo XI,


,

e Arduino t. VII. Accaduta poscia la riforma lutevescovato di Breslavia fu rana il assoggettato immediatamente alla Sede apfstolica, ed ha un sulfraganeo insignito del grado di vescovo in partiiis.

con residenza di un vescovo nel Tirolo, la quale trae il nome dai Bie perci santi popoli della Rezia
,

detta

Brixininm.

situata nel Xi-

lolo tedesco nel circolo del Pusterthal,


ci

ed era un tempo capitale del


tic'
il

ju'in-

palo ecclesiastico dello stesso nome.


fiumi
R.i(iitz

La sua
,

diocesi

si

esleiide a tutta
lilri

Trovjisi al confluente

la Slesia

avendo
fiorini.

ne'

della ca-

ed
iier,

Eisach

presso

monte Brenin

mei"a apostolica

la tassa di

mille cento

contornata da rupi,

amena
il

sessautadue

posizione. S. Cassiano predici)

van-

In Breslavia vi sono ventotto chiese cattoliche, diciotto luterane


,

gelo in questa citt, e vi fu consa-

una
pcgli

crato vescovo circa

il

867 da For-

calvinista
ebrei.

ed

una sinagoga
cattolici.

tunato
tificato

Compresa

la cattedrale, sei so-

vescovo d Aquileia nel Pondi s. Damaso a' tempi di

no
le

le

parrocchie de'
della citt,

La

catflcl-

tedrale esiste in un' isoletta fuori

Giuliano l'apostata, e poi fu martirizzato in Imola. Bressanone tultavolta


il

mura

chiamata Visovenne riedificata

divenne sede episcopale verso


o settimo secolo, quando vi quella di Sabiona nella sulTraganca di Salisburgo
,

la del duomo. Essendosi questa abbruciata, nel


l'/'xr),

sesto,

si

trasfer
,

dicata ai

con elegante architettura, ed dess. Gio. Battista, e V incene


levita.
Il

Rezia

come
none.

lo

tuttora a

(picsfii

Bies.s;i-

zo martire

capitolo

si

compone
le

di
il

due

dignit,
,

prima
sei

del-

Popone bavaro, vescovo


sanone, come
stiense
(

di

Bres-

quali

prevosto
il

di dicci ca,

si

nonici, couqrcso

teologo

ca-

lib.
,

Il,

Leone Ocap. 3i. Climnicon


ha
da
fu
, 1

nonici onorarli, otto vicarii con altri

Cttsin.)

nel

io4''>,

esdtato
ni

al

quattro per aiuto


ni,

oltre a cincpie

Sommo
Damaso
Nella

PontilcMlo
11

nome

di

che dal fondatore chiamansi Lisrhia-

con diversi sacerdoti e chierici pel divino servigio. Vi sono un seniinario, lu vasto episcopio, un con,

( ledi). famosa controversia

delle
il

investiture

ecclesiastiche,
s.

aven<lo

Pontefice

Gie-ioiiu \

Il

scomuni-

115!

BRE
talmente,
che
nel

BRE
1080
in
,

calo r imperatore Enrico IV, questi


si

adii

Volendo ritrmare questo Cardinale vm monistero Sigismondo arciduca


,

fece

celebrare
(

Bressanone

un e non
taluni

conciliabolo
in Brescia
col

d'Austria,
eragli

che avea favorito

il

ca-

co-

pitolo nell'elezione di

Wismayr, ed

me
per

scrissero
la

Baronio
latino

dispiaciuto che Nicol


vi

nel

similitudine del

nome
,

Brixa,
cose
il

Brixen

ove con
fra
le

trenta
altre

vescovi suoi partitanti


,

nominasse il Cusa, lo fece imprigionare nel giorno di Pasqua 1460, e per alcuni giorni lo tenne
arrestato
nel
castello

i45o

scismaticamente

fu

deposto
eletto

di

Brunecli

legittimo Gregorio

VII, ed

Guiberto vescovo di Radi Clemente HI. Il vescovo di Bressanone era principe sovrano dell' impero, ma questo

in antipapa
col

venna

nome

perch sosteneva i privilegii della sua chiesa, e i diN pot ritti sopra alcune terre. ottenere la libert, che a dure conmaltrattandolo
dizioni
,

fia

le

quali

di

non
e

ricordi ce-

stato ecclesiastico fu secolarizzato nel

rere sulle offese ricevute,

i8o3. Egli stava sotto

la

protezione

dere
ritti

il

castello di

Tanfer, varii di-

imperiali, ed perci, che rendeva ad essa vm omaggio di dipendenza. Ci non pertanto eguale in dignit al
della casa d'Austria nelle diete

della sua chiesa, e pagare

una
Pio

gran nuto
li,

somma

di

danaro. Locch ve-

in cognizione del Pontefice

agli

8 agosto
,

1460, scomunic
e sicsi

vescovo
lui
la

di Basilea , alternava con preminenza nel voto, e nel

r arciduca
dal

co' suoi complici

come Sigismondo

era

appellato
,

luogo.

Erano grandi
diritto
di

ulTiziali

nella
il

sua corte con

ereditario,

Papa al futuro concilio con una costituzione proib tali appellazioni.

duca
di

Baviera come
in qualit

maresciallo,

quel di Carintia

come ciambellano,
di

poi

Tutte queste ditferenze furono accomodate dall' imperatore Fe-

Moravia
detti

coppiere,

e di Savoia qual
cui
i

maggiordomo, per
si

e il Cardinale continu pacificamente a governare la diocesi

derico III,

principi

facevano supnobili

di Bressanone.

11

terzo Porporato
Ales-

plire nel sei vizio effettivo dai

Alelchiorre VIechaAV, creato da

del paese.

sandro VI,
dottrina
,

nel

i5o3,

insigne per
in

vescovi di Bressanone si F'ra contano sei Cardinali, tra' quali meritano menzione i tre seguenti Bernardo Closs, gloi'ioso pel suo zelonell'abi ;

morto
1009.

ambasciatore

Roma

nel

L' episcopio vasto e splendido

ornalissima ed elegante la fabbrica della cattedrale


,

battere l'eresia de' protestanti, morto


di apoplessia, nel iSSg, in Bressano-

una

delle

pi
al-

belle del Tirolo, dedicata


l'

prima
,

ne, mentre cenava, senza aver potuto prender possesso del vescovato,
al qual

Assunzione della beata \ ergine, e poi ai ss. Cassiano, Ingenuino ed


11

oggetto

vi

si

era condotto;

Alboino suoi primarii vescovi.


pitolo
si

cail

IXicol di

Cusa, legato a' principi di Germania, di sublime scienza, a cui


attribuisce
ipotesi
al
il

compone
il

di tre dignit,
il

prevosto,

decano, e

teologo, con
altri

si
l'

rinnovamento deldella

quindici beneficiati,

ed

.sacer-

del
sole,

moto

terra in-

doti pel divin servigio.


le

IVIolte

sono

torno

posta in obblio

dopo

Pitagora, bench poi fossero pi di


lui

che si venerano nella cattedrale; per le pi rimarinsigni

reliquie,

foitunati

Copernico

Galileo,

chevoli sono

un pezzo

della

ss,

Croce,

BRE
f(l
i

1.3

corpi degli stessi suoi patroni e


i

fu

combattuta una memorabile battatra


i

vescovi,

ss.

Ingennino, AII)oino5

^'<l

glia

russi

polacchi.

V,
e-

Vi hanno tre parrocchie nella citt un seminario, tue


,

Hartmanno.

Lituania, e Uladimiria.

BRESTENE
fondata

Crysahhas.

Sede

conventi di reUgiosi
di
ti.

tre
pii

inonisteri

monache, ed

altri

stabilimensette-

piscopale del Peloponneso, dipendente dalla metropoli di Lacedemonia,


nel

La mensa

vi

tassata a

XVII

secolo, gi resi-

centocinrpianta

Bressanone ceduta alla Baviera, nel i8o^, pel tialtato di Presburgo venne reslituita all'Austria nel i8i4, ed ebbe
fiorini.
,

denza d'un vescovo greco. conosciuta anche sotto il nome di Thalame.

BRETAGNA
gio nella Galizia."

{Bretonia).

Citt

l'onore di esser visitata dal Pontefice

vescovile nella Spagna,

oggi villag-

Pio VI,

allorch da

Vienna
Citt

si

rec a Venezia nel

1782.

BRESTA
residenza
nella

(Breslen.).
nella

con
di

vescovile

Lituania

La sua sede venne eretta nel VI secolo, sullraganea a Compostella, e nel IX si um al vescovato di Oviedo.
Armorica. Antica provincia ed una delle pi considerabili

Russia

europea,

governo
al

BRETAGNA
il

Grodno, capoluogo
la

del distretto sul-

riva

destra del

Bug,

conflu-

della Francia, conosciuta sot-

ente
sta

del

Moulikavetz.

Essa

viene
cinta

to

nome
,

di

Brkannia minor
dalla

chiamala anche Brezsli, Brestia. Poin terreno paludoso viene

per distinguerla
britannica

grande

isola
,

Britannia
l'

major
e
la

mura, e difesa da un castello. E sede d'un vescovo di rito greco ruteno, unito ad Uladimiria. Vi si celebrarono due concilii, per l'uniocolla ne de' greci della Lituania
di

comprende
zia.

Inghilterra

che Sco-

La Bretagna Armorica, che avea un tempo il titolo di ducato, contenente


i paesi di Carnovaille, di Penlhievre, di Rohan, e di Nantois,

chiesa latina, ne' Pontificati

di Cle-

formava una penisola come


che
dall'

quella,

mente Vili
iSgS,
e

nel

Paolo V, 1620. La

cio

nel

circondata

era

in

ogni
all' est
,

parte

sinagoga,

che qui hanno gli ebrei, una delle pi grandi, e pi celebri dell'Europa.
il

confinava col Poitou

ove l'Aniou, la Maina, e porzione della Normandia.


,
,

oceano

fuori che

Nella diocesi di Bresta

vi

Si divise gi in alta e bassa,

concistoro
vi

composto
del
clero

dell' ufficiale

che

presiede, o surrogato, e
secolare
,

di
i

comprendendo la prima i cinque vescovati di Renncs metropoli, gi capitale

tre assessori

quali

cambiano ogni tre anni, dove alcuno di essi non sia confermasostentamento Il vescovo ha il to.
si

di tutta la Bretagna di Saint Brieux, Saint Malo, Dol, e Nantex e r altra quelli di Vannes ,
,
,

Quimper, Saint- Pol-de- Leon


giiier.

e Tre-

dai redditi
di la

residuali

del

vescovato

Pinsko soppresso, e da altri delmensa di Bresta mentre il semi,

Molli
nella

furono
nel

concilii

celebrati

Bretagna,

il

primo
1"

de' <jua!i

nario

si

sostiene colle rendite del ino-

Vannes
tes

4^'^j ^

ultimo a Nan-

.istero di

Laury Szew, e

di

un

altro

nel

i43o.

monistero detto di Nawydwor, che non esiste pili. Nel 1794 sotto l'imperalriec

due
nella

concilii di

piccola
il

Il Lenglet registra Bretagna; il primo Bretagna nel ^55^


,

Caterina
VOI..

II, nelle

sue vicinanze

contro

vescovo di Vannos,

Labb

VI,

ii4

BRE
titolo di conti.
ribelli,

BRE
Ma
inquieti, e

tomo V, Aixluino t. Ili: il secondo nella Bretagna Aimorica, nel 1079, contro le apparenze di una falsa penitenza.

sempre

furono compressi da Dagoberdel 711, che


li

to

l,

rese tributarli,

Reg.

XXVI
e

Labb X,
in

Arduino
saur.
t.

VI,
IV.

Martene

Theattuald' Ille

di Francia Carlo Magno, nel 787, vennero interamente assoggettati. Tornarono que-

finch, assunto al trono

Questa provincia

forma

sti

popoli belHcosi, avidi della libert,


le

mente

cinque dipartimenti,

a prendere

armi contro Luigi


la guerra.

//

De~

e Vilaine, delle coste del Noi'd, del


Finisterre, del

bole, e Carlo

il

Calvo., facendosi poscia

Morbihan
I

e della Loi-

scambievolmente
essersi disfatti

dopo

ra

inferiore.

principali

abitatori
gli
,

del

loro

re Salomo-

dell' antica

Bretagna
osisinii
,

furono
i

ai

ne, per le devastazioni


le

normanne, e
di

gnoli

gli
i
,

corisopiti

discordie

de' successori

Carlo
ca-

veneti,

nannctii
i

,
i

gli

andi

lei

nomani
curiositi

redoni

diablinti

ed

ec.

Lungo
si

la costa maritcitt

Magno, diedero occasione ad un po de' bretoni d'impadronirsi Nantes di Rennes e di tutto


, ,
,

di
il

tima

esistettero le

pi famose

paese,

che chiamasi Alta Bretagna.


la

armoriche, che

resero popolatissi-

dominio de' romani. Giulio Cesare s' impadron di esse ed allora venne formata l'undecima
avanti
il

me

provincia sotto

il

nome

della

terza

Lionese,
la
ni,

Lugdunensis
del

terlia.

Verso
breto-

met

secolo alcuni

ad abbandonare la loro isola della Gran Bretagna, invasa dagli anglo-sassoni, errarono per qualche tempo nelle Gallie, e si stacostretti

bilirono poi
riositi
l'
,

nel

territorio

dei

cu-

e degli

osismii,

popoli del-

Armorica e Letavia; ed perci, che questa estremit occidentale delle Gallie fu chiamata dopo di essi
Britannia.
nel
il

Bretagna venne conquistaNormandia che la ritennero per lungo tempo. Le differenze furono terminate col matrimonio di Costanza figlia di Conan IV, e di Goffredo figlio d'Enrico Il re d'Inghilterra, e duca di Normandia. Quindi, nel 121 3, dopo la morte di Arturo, figlio di Goffi'cdo, pass la Bretagna a sua sorella Alice, moglie di Pietro di Dreux, detto Mauclere, discendente' di Roberto figlio di Carlo il Grosso re di Francia, che fu il primo tra i doDipoi
ta da' duchi di
,

dici duchi, e

pari di Bretagna,

ce-

lebri

nella storia. Nel


il

1270
I,

gli suci

cesse

figlio

Giovanni

quindi

du-

Quando, gno usurp


cendosi

382, Massimo Matitolo

chi discendenti strinsero sovente alle-

imperiale,
dalle

fa-

anza colle regie case di Francia, Inghilterra e


trimoniali.

proclamare

truppe

Scozia, per contratti

ma-

che comandava nell'Inghilterra, permise a Canone detto Merodoc, uno


de' suoi luogotenenti generali, di stabilirsi

un regno

nella Gallia

Armo-

Finalmente Anna figliuola superdel duca Francesco II, maritandosi, nel 149^5 con Carlo Vili,
stite
gii

chiamata cosi nell" antica lingua Bretona, per la vicinanza al mare ; sovranit, che dur fino al tempo di Clodoveo fiorito nel 4'4rica
,

rec

in

dote

la

Bretagna.

Ma

Chilperico, del 4^^?

costrinse colle

armi

re bretoni a contentarsi del

1498} essendo morto il re senza prole, per impedire che il ducato di Bretagna si separasse dalla corona di Francia , il Pontefice Alessandro VI annull il matrimonio
nel

lRE
con timore, e, come giur il re, non consumato, dal ni Lodovico XII con Giovanna di Valois, permettendo allo stesso monarca di sposare Anna. Vi acconsenfi Giovanna co' sentimenti della pi sublime
I

BRE
lit
li,

ii5
tiflizia-

oiitratto

de' Brevi. III. Segretaria,

e segretarii de' Brevi.


I.

Etiinolos^ia

definizione e

ma-

teriale de'

Brevi apostolici.
le lettere

Brevi
ficie,

si

dicono
le

Ponti-

virt, e ritiratasi

a Bouigcs,

vi

fon-

libelluni

Pontijlciuni, lettera,

l'istituto delle
(

monache

dell'An-

mandato Papale,

quali lettere coi4)


brevi via,

nunziata

f'^ecU

).

Da
due
si

questo matrifiglie
,

me

dice

il

Mabillon {De re diploII,

monio nacquero
maggiore Claudia
cesco
I,
il

la

matica

lib.

cap.

marit con Fran-

quale supplicato nel i532


la

seu marni, remotis omnibus ambagibus, absolvuntur j quippe rpiae a

dagli stati provinciali, definitivamen-

Bretagna al reame francese, ed il suo figlio Enrico II, dop il i547, al^oH il titolo di dute

incorpor

absque

plurimuni, spante et longa discussione conficiunlur. Potrebbe ancora questa paPoitijice,

ut

rei

rola Breve,

come

tante altre del

meDice
t.

GtO.
Il Pontefice Nicol V, nel 1 448>con diploma de'i') febbi'aio avea permesso che la Praintnatica sanzione per ci, che riguarda le vacanze delle chie-

dio evo, venire dal tedesco, nel qual

idioma
il

Brief
9.5,

significa

lettera.

Borgia, iMemorie di Benevento,


n.

se,

le

collazioni di esse,

come qua-

i(m(|uc altro
fosse estesa,

beneficio

ecclesiastico,

ella

ed avesse vigore anche e Bretagna minore. Francesco I, nel i532, per ci che riguarda i detti bcnefizii, regol la lrctagna a seconda del conti-alto stipulato, nel i5i5, col Papa Leone X; ed il suo successore Enrico II, mediante un parlamento convocato a Nantes, pubblic quattro ordinanze in vantaggio di que.sla materia, riguardo alla sede apo-

che g' istromenti scritti ne' bassi tempi da' notari si chiamavano pure Brevi, e le loro copie appares , ovvero apares. Ebbe ancora il nome di Breve qualuncpio
III,

Normandia

striscia di carta

pergamena

e simi-

contenenti breve scrittura. Final-

mente la parola Breve deriva anche da Brevis o Breve, che leggesi negli antichi scrittori per significare
scrittura, e lettera
( J^.

A<^a San4
'

ctorum,
schi

aprii,

t.

I,

p.

3)- I

tede-

chiamano brief una


in

diuissoria,

che

Francia

si

appellava collo
letteil

stes.so

stolica,

come

si
,

pu vedere
Plaidoy
,

in lle-

Da
cabolo

nome. Breve in
si

significato di

\in

su Frain

Mcnioirt:
delle.

ra Pontificia,

form anche
privilegio
i

vodi

du Cler^j
de

Pralis

Ti aitato

Ri-

di brevetto in significato

serve; Castel,

Pratiffue de la

Coiir

rescritto,

o
ec,

special

dato

Rome

e Dictionaire
il

da Droit

dal principe,

come
breve
alla

brcvelli

d m-

ran.
<lelto

I^inalmciito

Pontefice l'ene-

venzione

regis diploma.

ottobre

XIV, con sua bolla del primo I74*^> eman alcune analoF.

{V.

la

Combe
i

parola Brevel).
si

Brevialori sotto Costantino

chiadi

ghe provvidenze. V. Normandia.

marono

segretarii,

.scrittori

BRETTAGNA-GRAN.
HM.TKRRA.

U-

Brevi, scriptores Brevium.

Degli ab-

hrcviatori
Ai'osTui.K
().

di

Parco

Maggiore,
si

BRI-:VE

I.

Etiinclo11.

degli

abbreviatori di Curia,
i

veg-

gin, difiiii/ioni

r malcriale.

(^ua-

gano

lispiitivi

artiooU.

ii6
Il

BRE
tino.
,

BRE
S'incominciano col titolo p. e. Gregorius Papa XFJ, Dilecte Fili , ovvero se fosse un vescovo, venerabilis fratcr, salidem et aposto-

Breve apostolico una lettera, che il Papa indirizza a sovrani a popolazioni, a ciltj non che a persone pubbliche, e private per accordar loro dispense, o indulgenze, come poi meglio si dir , ovvero per dimostrar loro la sua affezione. Alcuni fanno incominciare i Brevi nei primordii del secolo XIII, credendo altres che la loro forma fosse stabilita

licam

heiictliclionem

formula, che

Pontefice s. Cleto nell'anno 80, secondo Marti-

vuoisi incominciata dal

verso la

met del

XV ma
,

come vedremo,
re.

l'origine n' anteriolettere

Poich chiamandosi

apo-

stoliche quelle, che davansi dai

Ro-

mani
rit,

Pontefici per apostolica auto-

no Polono ma pi veramente, secondo il Sandini, da Giovanni V , nel 68 T, o da Sergio I, nel 687. Tutta volta prima di s. Leone IX, dei 1049, o almeno di s. Gregorio VII, eletto nel i073, questa formula non fu con uso costante adoperata. Vogliono diversi scrittori, che questa Pon;

specie, alcune
vi,

ed essendovene di queste pi denominavano Bresi pel qual nome intendevano gli


beni
di
ecclesiastici,
,

tificia

salutazione abbia a scancellaveniali

re

peccati

in quelli cui

diretta, anzi dice la Chiosa, (in cap.

antichi quelle carte, ov'erano descritti


i

Si alifjuando, de
salutationis)

seni,

excom.
il

verb.

e noi diciamo fu dato


il

che dirigendola

Pa-

inventarii

e quindi

no-

:me

sive de' Papi.

Breve a tutte le lettere misEd aggiungeremo col


I

Sarnelli [lettere ecclesiastiche Ponti-

Jicie

tomo
sieno

p.

5),

che sebbene
di scrivere

Brevi

le

lettere apostoliche
i

ch'ebbero
sa

in

costume
questa
in

pa ad uno incorso nelle censure , sarebbe assoluto. Ond' avvenuto che scrivendo i Papi a scomunicati, accattolici o eretici, non usarono tal saluto e scrivendo a persone, che non abbiano ricevuta la fede , adoperarono la formula Lu;
:

Pontefici dai primi tempi della Chie,

men

divinae gratiae,
diretti

come ne abbia-

tuttavia
antichi

voce
Contr.
la

usa vasi

mo

molti esempii ne' Brevi di Cle-

dagli

diversi
(

significati.

mente XI
gani.
stolaCy et

a personaggi pa-

Ottato
lib.

Milevitano

Parm.
ove

V. Clementis

XI
C.

P.

I)

chiama
i

Breve

carta,

B re via
i

selce liora,

M. epiRomae
i7i4-

sono
se
,

scritti

beni spettanti

alle chie-

ex typographia

R.

A.,

comunemente detta inventai-io che il medesimo Ottato chiama Commemoratorio. Cassiodoro (lib. IV eXXI ) la prende pegli ordini pist. de' re, ma Lampridio [in Alex.) intende per la voce Bretr, la matricola, o il catalogo ove si registravano i nomi, come si piglia eziandio
nella
/.

Quando
ti

poi

Brevi non sono diret-

a persone particolari, e liguardaaffari pubblici, la formula del loro principio ad perpetuani rei me-

no

moriam
ri am.
.

ad futurani
la

rei

memo-

Ne' Brevi

data

si

fa

pi corta
anno, che

di quella delle bolle, coli'

inier chartulas

G. de conscritti

principia dalla nascita di


sto
a'

Ges

Crinelle

vent. fsci debit.


I

2D
fa

dicembre,
la

mentre

Brevi

Pontificii

sono

in

bolle
1

si

carta pecora, o

pergamena sottile e bianca, con cai-attere di forma intelligibile

anno,

che

data pi lunga colcomincia a' 25 marzo

dell'

Incarnazione.

e bella,

ed

iu

idioma

la-

niscono colle parole

Onde Brevi fiDalum Roma$


i
:

BRE
,

BRE
s.

117
di
sigillo

ajnid

s.

Petruin, ovvero

Mariani
Ponpisca-

cui

prende

il

nome

del

(cio la Ijasilica pi vicina alla


tificia

pescatore.
([ue
,

residenza),

sub amilo

Con questo come meglio si


i

sigillo

adiin-

potr vedere
i

toris die

Vllfebmarii

MDCCCXL,

ad Anello Pescalorio,
gillano in cei-a rossa
lici

Pontefici

si-

Ponlificalus nostri
usti

Anno X.

V De
.

Brevi apostoe lo adosole


lettere

annoruni ab Incarnalione Domi,

sino dal secolo

XV,

ni in canccllaria Pontificia dia va-

peravano
famigliari,

prima

nelle

diversoque ab iisu siguata rae Brcviiun n. 47 "* Propyleo ad ario

et
ti

ss.

Maii.

Brevi sono sottoscrit-

IV, 1265. In quel tempo per non era in uso ne' Brevi il sigillo pescafece

come

Clemente

nel

dal secretano de'Brevi, o dal so-

torio

ma

ne' Brevi

di

Calisto

HI

stituto,

essendo per stata sottoscrit,

ta la

minuta
stesso,

cio

l'

originale

del

Breve

dal

medesimo
,

Pontefi-

ce colla paiola Placet


iniziale del

e la lettera

nome

del battesimo.
si

Le

8 aprile i455, e di Paolo II, creato a' 3o agosto i464> *' trovano dati e spediti sub anulo piscatoris , per cui si pu stabilire, che da Calisto HI i Pontefici poseeletto agli
,

cedole concistoriali, che


([uali

spediscono

ro ne' Brevi
scatorio
nelle
,

il

sigillo

dell'anello pe-

pure dalla segretaria de' Brevi, dalle

risulta

l'

atto del concistoro

che lino allora mettevano lettere private , bench con


si

relativo

a
,

qualche

promozione

di

qualche diversit dall'uso posteriore,

vescovato
la

che serve di norma per


Pontefice
colla

come
I

pu osservare nell'erudito

spedizione della bolla, sono sottodal


forraola

Cenni de anulo piscatoris, nel tomo


p. 147. H diplom. 1. II e. i4, II, attesta di aver veduto molti Brevi originali spediti nel

scritte

delle sue dissertazioni

p.

e.
si

Ita est,

Grcgorius X^I, a
la

IMabillon

poi,

de re

cui

aggiunge

sottoscrizione del

Cardinale segretario de' Brevi, o sostituto della segretaria.


si

Se

Brevi

secolo
listo

XV,

particolarnieute

di

Casi-

spedivano prima della coronazio,

IH
di

e Paolo II col sigillo delin vece del

ne del Papa
gillati

col sigillo,

erano anticamente sieh' egli usava pri-

l'anello pescatorio,
gillo

ma

della sua elezione,

come

si

ve-

de in \\n Breve del Ponti fice Innocenzo VII, creato a' 17 ottobre i4ot> die si conserva nell'archivio di OrVieto.

K da

avvertirsi che

Papi prima
per mezzo

della loro coronazione sogliono astenersi di spedire gli allari delle bolle col sigillo di

piombo, che soltanto prima soleva appendersi. V. Filippo Badosse, De Bullis , et de brei'ioribus dissertalio^ Rolittcris apostolicis , mac apud La/arinum, 1792. Finalmente conchiuderemo col citato Cenni: i. che le bolle, e i Brevi dal VII secolo fino al ebbero la bolla o sigillo di piom-

XV

piombo, co-

bo, e

le

sole lettere segrete

si

scris-

me
li

si

dice

all'

articolo Bolla j

ma
si-

sero sub

anulo piscatoris
le

1.

che

spediscono soltanto per Brevi


coir anello pcscatorio.
I

a tutte

le

lettere Pontificie,

senza

gillali

Bre-

escludere
del mille,
fu

segrete

anche

prima

segretaria a|inslolica de'Brevi, sigillati coli' avi


si

spediscono

per

la

fino a detto secolo


il

XV,

Oi'llo

pcscalorio.
s.

Questo
tirare

sigillo

rap-

pii'senla
cella j

l'ielio

dentro una navile

N. N. Episcof)us srri'us scn'onini Dei; 3. che fino alla met del secolo XV in

comune

principio:

in alto di

reti,

per

niuna vera bolla

si

deve

trovar

['

BRE
anno dell'incarnazione; 4- che quin(ino ad Eugenio IV, <li eletto nei 143 1, gli anni dell'incarnazione ponevansi a nome del cancelliere, non del Ponlclce trovandosi sempre scritto Ss. Domini Nostri N. N. anno eie. , mentre dal Pontificato di Eugenio IV fino a noi, pongon,
:

spedire, sotto
in

pena di nullit, tanto forma comune, quanto specifica,


nella

sono espresse
detto

bolla

di

Bene-

XIV, Gravissimum , emanata agli 8 dicembre i74^> come si legge nel Bollarlo magno tomo XV E
p.
ri

334, cio
portatili

il

privilegio degli alta;

e privilegiati

la facolt

si

detti anni a
si

nome

del Pontefice,
le

di

erigere oratorii privati, le concesdell'

bench
celleria,

spediscano

bolle in can:

sioni

abito

ed insegne
quelle
dell'

di ca-

sempre vi si legge Pontijcatus nostri anno etc. ; 5. che non prima del secolo XII i Pontefici numerarono gli anni 6. loro che dal tempo del predetto Eugee per
;

valiere della
sto
,

milizia
;

di Gesti

Cri-

simili

Ordine

equestre dello Speron d'oro, e del-

nio

IV comincia a

trovarsi la

di-

Tersit del principio delle bolle:

genius

Episcopus sf^rvas Dei, da quello dei Bre\i Eiigenius Papa IF, sebbene fino a Calisto III non si trovano autenticati dalV anulo piscatorio; 7. che in tem:

Euservorwn

Gregorio Magno i83i dal regnante di cui il Pontefice Gregorio XVI segretario de' Brevi gran cancell'

Ordine

di

s.

(istituito

nel

liere),

le

avocazioni delle cause,


liti

le

estinzioni delle

ec.
,

le

abbrevia-

ture delle nunziature


tre,

e molte al-

che in detta costituzione al 5 possono vedersi, avendo il provvi-

po

di

Alessandro

IV
il

era gi
principio

sta-

do Pontefice con
qualit delle grazie
spettanti ai Brevi.

essa
,

stabilito
le

la

bilito

non

solo

dei

materie

Brevi apostolici, che oggi in uso, ma anche la data coli' anno della
Nativit,

Le

grazie,

che

promiscuamente

e giorno del

mese

senza
,

ealende

a distinzione delle bolle che l'hanno colla data della incarna,

per la per la cora si spediscono


ti

possano spedire stessa segreteria de^Bievi, e dataria, nel qual ufficio ansi
i

Brevi sottoscrit,

zione, e colle ealende.

Per conoscenotizie

dal Cardinal pro-datario

e suoi

re meglio la diversit, che passa tra


le bolle,

ufficiali,

sono

le

conferme de' conconcordie , o forma comune,


delle
l'

Brevi, ed altre

tralti,

degli statuti, de'privilegi, deldelle

analoghe,
quindi, ria

V.

Bolla.

Si

avverte

le ordinazioni,

che le bolle per via di cusono sottoscritte dai Cardinali


e
segretario
de' Brevi,
registri

transazioni, tanto in

quanto

specifica, le assoluzioni
gli

pro-datario

dispense per

ordini sopra

irre-

ed

di esse sono
,

nella
si

se-

golarit proveniente dai

difetti

del

gretaria de' Brevi

come

couser-

corpo, o da delitto, non per d' in-

vano
greta.

quelli delle bolle

per

via
tra

sele

cendio commesso nello stato


siastico

eccle-

Delle altre differenze


i

bolle e

Brevi trattano diversi audal


p. Ferrari,

nella

da costituzione nominala
,

e molte altre

vedersi
al

(.

tori citati

Biblioth.

Delle altre grazie,

come
e da'
gli

di dispense
,

Jur. Canon, verbo Breve, et Bulla.

II.

da alcune
cialmente
scritti

leggi

canoniche

spe-

Qualit de' Brevi.

dall' et,

tempi preordini
,

per
altri

ricevere

le

Le

grazie,
si

che per

la

segretaria

esenzioni dal coro,


za,

o dalla residenche
si

de' Brevi

devono

privativamente

ed

rescritti,

conferi-

ERE
scono
telice,

BRE
Sommo
Pondatario
tori;
,
,

rf)

por freve
per
,

dal

canoniaj di

s.

Pietro

udiil
,

1'

jigauu della semclaiia

e favorito d'Innocenzo
di

X,

de' Bievi

si

parler in
d^:'

aj)prosso

quale per falsificazione


pei sutterfugi
usati

bolle

trattando delle facolt


de' Urtivi.
in

scf^relarii

nel fargli sotto-

concedono fnalinentc
,

scrivere le suppliche, fu
alla forca
;

condannato
della
lesta,

fiirma di I^rcve apostolico


,

per

pena
col

che
taglio

dal l*apa fu

mezzo della dateria le dispense di matrimonio in primo grado di parentela, primo e secondo grado. Il regio exequatur poi delle cancellerie
dei sovrani
di
sulle bolle e sui

commutata
eseguito
nel

cortile
il

di

Tordinona.

Finalmente
XII, nel

Pontefice
stabil,

1735,

Clemente che le prime

Brevi ^

minute delle bolle e


tificia,
.si

dei Brevi fos-

che

si

tratta a quell'arlicolo, eb-

sero munite della sottoscrizione Pon-

be origine nel grande scisma del diplomi del iSyH, per conoscere legittimo Fapa da quelli del pseudo Pontefice, ed evitare le falsificai ,

per evitare diversi abusi, che

commettevano.
III.

Segreteria, ufficiali, e scgrctarii de' Brevi.

zioni.

Gelosissimi furono sempre


della

Papi
delle

genuinit

dei

JJrevi
le

L'istituzione

degli
,

ulfiziali

della
le
,

bolle, e

fulminarono
i

ecclesiastiche
,

segreteria de' Brevi

secondo

disi

censure contro

falsificatori
i

come

verse testimonianze degli autori


fa

rei di si punirono severamente enormi delitti. Per non dire di tutti, JNicol V, con bolla de' 7 dicembre 14^2, impose pene gravissime contro Giovanni Urioch, e Dionisio de

pi

meno

antica

poich
il

se-

condo Polidoro Virgilio,

collegio
istituito

degli scrittori de' Brevi fu

da Giovanni XXII, eletto nell'anno i3i6, il secondo de' Pontefici


che
fc;cero

Molinis, che fngevano bolle e brevi


d' indulgenze,

residenza

in Avignone.

per cui

ordm che
Quindi,

fos-

sero

presi e castigati.

nel

Pontificato di Alessandro VI, essendo


slato

convinto

di

molte

falsit

di

Era questo collegio distribuito col numero degli scrittori apostolici e di questi medesimi fa memoria Martino V, creato nel i4i7j i" "n suo
,

Brevi, de' quali era segretario,

mon-

diploma.
gli

certo, che

il

collegio de-

signor Bartolomeo Florido arcivesco-

scrittori

apostolici impiegati nel-

vo di Cosenza, dopo essere stato per molto tempo ogni giorno soggetto
a
costituti,

l'altendcre

con

accurata

diligenza
delle alisti-

alla spedizione de' Brevi, e

come

narra, all'anno

497>
,

tre lettere apostoliclie,

si

trova

Giacomo Burcardo
fu
tal

nel suo diario


,

tuito

prima

di

Calisto III elevato al

condannato a moite onde per sentenza venne degradato dagli


,

Potitilicalo

nel

455, avendolo
il

egli

ridotto a sei segretarii, ai quali


cessore Pio
li

>uc-

ordini sacri

ma

il

Papa per

sola

conferm

privilegi

clemenza,

gli

commut l'estremo sup-

non
r

solo per quello che riguardava


,

plizio nella
stel
s.
il

carcere perpetua in Ca-

ullcio

ma

per quello altres che


abhieviatori, ossia uf,

Angelo, dovendo sempre pasrestante


di

spettava agli emohmienti. Anzi aven-

sare

sua vita a pane


de' suoi de-

do
li,

istituito gli

fd ac<pia in penitenza
litti.

fiziali

de' Brevi
i4fiO,

il

Pontefice Paolo

Troppo noto
monsignor

il

tremendo Ime
,

nel

li

cass ed aboh.

di

Muscandjruui

sotto

questi vi era

il

celebre

Fra Bartolomeo

120
Platina,
il

BRE
quale di ci irritalo
scrisse

BRE
collegio degli ottanta scrittori de'brevi,

una
che
l

lettera piena di furore al


lo fece

Papa,

ciascuno de'quuli pagava


altri

la della
,

mettere
le

in carcere.

uscito

compose

Di Vite de Pon,

somma;

tefici,

piene di calunnie
II,

principal-

per alfermauo che da questo Pontefice abbia soltanto avuto accrescimento tal collegio

mente contro Paolo


le altre cose,

dicendo, tra

molto

prima

di

lui

gi

istituito.

che Paolo II tolse tali abbreviatori per avergli impedito di passare dal vescovato di Vicenza a quello di Padova. Divenuto, nel i^ji, Pontefice Sisto

prima di questo Pontefice i brevi non riguardassero che gli affari contenziosi, menSi vuole inoltre, che
tre

oggi
le

si

usano

per

le

grazie

per
lici,

dispense. L' Oldoino col


nel

Godel

IV

cre

un nuovo
,

collegio di
ristabil

mez,

Trattato de^ Brevi apostodifendere


l'

scrittori

di Brevi

ovvero

per

autorit

quei cassati dall'antecessore,

ed
,

il

Ciacconio, del Panvinio

e del Vol-

suo successore Innocenzo Vili ai 3i dicembre i4<^7, ampli quello di Calisto HI composto di sei, aggiun-

terrano
la dei

senza pregiudicare a quel-

loro avversarii, dice, che pri-

ma

di

Alessandro
gli

VI

erano

stati

gendone altri ventiquattro, cosicch


formasse
sti
il

si

veramente

scrittoi-i

delle lettere

numero
l'icav

di trenta.

Da

quedi

apostoliche, dette volgarmente Bolle,

uffizii

per

la vendita

non

gi

gli

scrittori

de' Brevi

il

ciascuno sessantadue
cento fiorini d' oi'o
costretto,
,

mila quattroessendo a ci
il

collegio de' quali afferma essere sUito


istituito
dall'

da

Alessandro VI. In
di

fatti

come

si

esprime nella sua

elenco

alcuni

segretaiii dei

XV

bolla,

per difendere

dominio

Brevi, che in appresso riporteremo,


rilever, che il primo ad essere da questa carica decorato della porsi

della Chiesa. Assegn loro certi

emo-

lumenti annui, e si riserb la facolt di deputare un segretario domestico, amovibile a suo arbitrio, cio per r estesa de' Brevi sub anulo
piscaloris'j

pora

fu

il

medesimo
scrittori

Pontefice.
tratta
il

Di

tutti

questi

Cohellio, Not.

Cardinalatus ,
e
la
s.

capit.

mentre
Cohellio,

gli

altri,

come
Cardi-

XXIV.
del
la

J^.

Scrittori Apostolici.
1
,

spiega

il

Notitia

Giulio

nalaluSy

Romae i633, de

secretapag. 216,

del 5o3 i566 approvarono


II

Pio

citata bol-

riis apostolicis cap.

XXII
le

d'

Innocenzo Vili
successori
il

ma

dovevano scrivere
ges
j

lettere

ad
,

recivi-

Pontefici
arbitrio

moltiplicato
de' segretarii

avendo i ad
do-

principes

respublicas

numero

Cardinales ahsentes, episcopos ceterosqiic magnates , Romani Ponnomine. Quindi Alessandro tificis VI, che gli succedette, mediante
tales,

usando questi di ricevere con grande abuso, e separatamente dal collegio altri emolumenti, Sisto V, nel 1587, per levare ogni disormestici, e

In eminenti, decimo Kalendas octohris 1 5oo cre un nuovo collegio di scrittori de'Brevi, composto di ottanta ufllziali -ognuno dc'quali, che comprava il luogo,
la costituzione
, ,

dine

soppresso in tutto

l'

ufficio del

segretariato

domestico,
la

che

allora

esercitava Giambattista Canobio, ne

concedette
re alla

cura

al

collegio,

il

quale spontaneamente, per sovveninecessit


della

doveva

sborsai'e

seltecentocinquanta

Santa Sede,
collegio

j<cudi d'oro. Il

Panvinio col Volterrano

sbors venticinque mila scudi d'oro,

dicono, che Alessandro

VI

istituisse

il

per

lo

che

il

Papa

die' al

BKE
.lesso

BRE
deputare
il

121

la

facolt

di

sc-

fu in

vece collocalo appresso al regdella

gictario domestico, coli 'approva/ione

gente
marii
ri

cancellaria

tanto

il

per del Pontedce.

Insorte in j)ro-

prefetto de' Brevi, che molti de'priufflziali di essi,

giesso vaiie difllcoll, Gregorio


del 1621, per accomodarle,

XV<

come
la

famiglia-

conferm

del Pontefice,

aveano

parte di

con una bolla (juanlo .Sisto Y avea stabilito, ed aggiunse alcune cautele; ma rinnovandosi fra loro i litigi finalmente Innocenzo XI, non potendo tollerare, che nella romana corte si vendessero per denaro gli
,

pane e vino dal palazzo Apostolico, come si riporta all'articolo Famiglia


Pontificia.

Lodovico Podocatero
i5oo,
lo cre

di

Nicosia,

secretano di Alessandro VI, che nel

Cardinale, e poi fece

ufHzii, col disposto dalla costituzione

segretario de' Brevi.


to Cardinale

37, Roniaiius
iGycS,

data

il

i.

aprile

e riportata mano, tomo Vili,


il

nel bollarlo rop.

Marcello Crescenzi, romano, creada Paolo IH, nel i542,


peritissimo nella giurisprudenza.

49j soppresse

e segretario della segnatura de" Brc'


tu" j

collegio de' ventiquattro segrctarii


,

apostolici
le

restituendo
esborsate,
soli,

ad ognimo
riducendo
i

somme

Fabio Orsini, romano, fatto Cardinale nel 565 da Pio IV, e poi
1

segrctarii

a due

uno chiamalo

prefetto

della

segnatura

de' Brevi

segretario de'brevi Pontelicii, l'altro


segretario de'brevi a'principi [P^edi).
Il

amato da' letterati. Marc' Antonio Majfei

romano

primo
e

di questi spedisce

Brevi

diplomi

il

nominati secondo scrive


i

quelli diretti

ad reges
//

et

principes,
Si

un genere questo argomento


di

ma

diverso.

ha su

Discorso circa

la soppressione

del collegio de^ se-

gretariali apostolici fatta

da Inno-

cenzo

XI

per Bartolomeo Lupardi

1678. Elenco de' Cardinali che esercitarono il nobile e decoroso ullcio


,

di segrctarii de' Brevi Pontificii,

pri-

ma

dopo che questa


nella

carica

fosse

stabilita

persona di
prelati,

un Car-

dinale,

esercitandola in avanti per

lo piii distinti

l'rima per
il

da avvei
volta

tirsi,

che siccome
titolo

segretario

de* Brevi, allorch era

prelato, tal-

da datario, promosso, nel iSyo, alla porpora da s. Pio V, e quindi prefetto della segnatura de' Brevij benemerito della Chiesa. Giovanni Aldohrandini, fiorentino, creato Cardinale, nel 1570, da s. Pio V, fatto penitenziere maggiore, e prefetto della segnatura de' Brevi , ammirato per virt ed ingegno. Ugo Bonconipagno bolognese fatto da Pio IV, nel i565, Cardinale, e poi segretario de' Brevi e, nel iSji; esaltato al Pontificato da cinquantadue sacri elettori, col nome di Gregorio XIII. Alatteo Contarelli , francese, da datario, nel i583, fu creato Cardinale da Gregorio XIII, e segretario
, ,

ebbe
,

il

di prefetto

dei

de' Brevi.

Era

uomo

di

singoiar

Brevij o prefetto della segnatura dei


Brci'i fiocco

dottrina

e irreprensibile condotta.

ad esso

Sisto

concesse

il

Scipione Lancellotti, romano, fatto


Cardinale,
nel

paonazzo al cjqipcllo, distinzione allora- non cominie a' prelati e che poscia gli venne assegnato posto nelle cappelle

i583,
nel

da
di

Gregorio
al

XIII,
tarelli

successe
nella

i585
degno

C(n-

carica
si

segretario
di

Pontificie,

dopo

de' Brevi,

rese

lode

vescovi

non

assistenti. In seguito poi

pei servigi resi alla Santa Sede.

122
to Caiflinale,

BUE
fat-

ERE
zio

Pietro /fldohrandini, romano,


nel
,

1593, dallo
e
prcfi-lto

da Innocenzo XI segretario de/ Brevi, carica che esercit fino alla sua
assunzione
fitto

Clemente

VIH

della

al

Pontificato.

Appena

segnatura de' Brevi, colla universale

segretario de' Brevi, la celebre

amministrazione
virtuoso e
spezierie
,

dello

st<ito.

Era
le

Cristina di Svezia, chiamata per la

magnanimo, ed
ed
i

istitu

sua dottrina
di proprio

la

Pallade,
:

gli

scrisse

medici

pei

poveri

ne' rioni di

Roma.
,

pugno che la sua gioja non era cos grande per vederlo
eminente carica, coper veder questa ricoperta di s grand' uomo. Alessandro Vili suo amico, nel 1690, lo cre Cardinale. Per commissione d'Innocenzo XII, che lo conferm nella carica,
rivestito di s

Antoniano, romano da Clemente Vili fu fatto prima segretario de' Brevi, e poi, nel ^99,
Sih'io

me

Cardinale,

chiaro

fra' letterati,

ri-

spettabile fra'principi, esemplare fra


gli

ecclesiastici.

Lodovico Liidovisi, bolognese, nipote di Gregorio XV, che nel 1621,


il

stese

la

bolla

sull'

abolizione

del

nepotismo, ed
gli

a' 2

cre Cardinale,

nomin

segre-

succedette col

novembre 1700, nome di Clemen3


di

tario de'Brevi.
sant' Ignazio,

Edific la chiesa di e distribuiva annual-

te

XI.

Fabio

degli

Abati Olivieri,

mente
scudi.

a'

poveri

pi

di

trentamila

Pesaro, cugino e compagno di Clemente XI. Questi appena eletto

pote

Antonio Barberini, fiorentino, nidi Urbano Vili, che lo fece

Papa
vi,

lo

dichiar segretario de' Bree,

quindi pr maggiordomo,

nel

gran priore dell'Ordine gerosolimitano in Roma, poi Cardinale nel 1628, e quindi segretario de' Brevi. Fu splendido mecenate delle lettere. Palazzo Palazzi degli Albertoni
Altieri,

17 15,
tanta,

Cardinale.
nel
esercitata

Mor d'anni ot1738, dopo avere dal


la

1700,

carica di segre-

tario de' Brevi ne' Pontificati di Cle-

mente XI

Innocenzo XIII

Benei

nel

romano, fatto Cardinale, 666 da Alessandro VII. Da


,

detto XIII, e Clemente XII,

quah

l'aveano confermato nel posto.

Clemente

che

1*

avea

adottato

Domenico Passionei
brone. Chiamato a
ziatura
lo

di

Fossom-

per nipote affidandogli l' intera amministrazione dello stato, fu eletto


segretario
de' Brevi.
d'

Roma

dalla nun-

di

Vienna,

Clemente XI
de' Brevi,

Venne encoingegno
,

fece

segretario

per

miato per destrezza


Giangaaltiero
succeduto
segretario
allo

ma

morte

dell'Olivieri,

posto che occu-

fu alquanto dispotico.
Slasio,
nella
fia mingo,

p fncb visse, ed a' i3 giugno 1738, Io cre Cardinale. Era di


esimia

zio

carica

di
di

ed

universale

erudizione

de^ Brevi

per

volere

La

sottoscrizione del breve, con cui

Clemente

quando

fu eletto nel

Clemente XIII
zione
della

condann l'Esposicristiana
gli

1670,

quindi

Cardinalato

venne promosso al da Innocenzo XI, nel

dottrina
giansenista,

di

Mezenguy
la

acceler

1686. Era eruditissimo e di


ria prodigiosa.

memo-

morte
e

a'

XIV

Clemente

5 luglio 1761. Benedetto XIII 1' aveano

fu

Gianfrancesco Albani di Urbino, per molte del Cardinal Slusio


a' 7 luglio

accaduta

1687, nominato

confermato nella carica. Nicol Antonclli d'i Sinigaglia creato, nel 1759, Cardinale da Cle-

lRE
iiK.iilc
fi
i

BRE
el
Pontificato di

15.'.

Xni. Per morte del Passionei

Leone XII

a'

2^

fatto sti^retario rie' Brevi.

Termin
17^7fu crea-

gennaio 18^4, colla


a tutti nota.

splendida fama

suoi giorni a' i^t settembre

Andrea Negroni romano


to

Cinseppr
l*io

///Art/? 7\,

romano, venne

Cardinale, nel

7^0, da Clemente
nella

XIII, e da questo dichiarato sneces.soje

dell'

Antonelli

airica

di

de Brevi, la quale gli (I inferm Clemente XIV, appena tu


scf^reUirio

iHoi, da VII, quindi per morte del Consalvi fatto da Leone XII segretario de' Brevi Pontifcii, da Pio Vili nel 1829 segretario di stato,
pubblicato Cardinale, nel
t'i

letto a'

l';t[)a

in

carnaggio 1769. Ma creato Pio VI, a' i T febbraio 1775, riguardo alle corti di Spagna e
I

e nel i83o bibliotecario di


sa.

s.

Chie-

Ammirato

pel

suo

vivace inge-

li

Francia, che avrebbero desidegli tolse ito il Negroni Pontefice


,

questa carica, e lo promosse a quella

di pro-datario.

mor a' 3 dicembre i834Enwianucle de Gregorio, napoletano, creato Cardinale ! Pio VII, nel 1816, per morte dell'Albani fu fatto dal regnante Pontefice Gregogno,

Innocenzo Conti, romano, pronipo- rio XVI segretario de' Brevi Pontite d' Innocenzo XIII, fu pubblicato Jcii , e dopo il i836 come tale venne eletto primo gran cancelliere ( ardinale, nel iJJ^, da Clemente MV, indi per la promozione del tleir Ordine di s. Greg-rio. Mor ai iNegroni, Pio VI lo nomin segre7 novembre iBSg, compianto pei suoi lumi, e per le sue virt. tario de' Brevi. Mori a' i 5 novemLuigi Lanibruschini, genovese bie 17H), nella sua villa di Frascati.
,

Romualdo
\'l, nel

B raschi
il

Onesti di Ce-

creato pel primo Car(Jinale dal re-

srua, ereato C;u"dinale dallo zio Pio

17H6,
il

quale oltre d'averpriorato gerosolimi-

gnante i83r,

l'ontefice
il

a'

quale
di

gli

3o settembre ha conferito le
,

gli

conlrito

cariche di segretario di stato, e bi-

tano di

Roma,

nel 1787, lo dichiar


carica

segretario de' Brevij

che va,

rava dalla morte del Conti e che vuole esercitata nell' intervallo si
col titolo di pro-segretario de' Brevi

nelli

Leonardo Antoprimo porporato da Pio VI, nel 1775. 11


,

dal

Cardinale

gran il morte del de Gregorio , meritamente lo ha dichiarato segretario de' Brevi Ponti/ciij e gran cancelliere dell' Ordine di s. Gregorio.
bliotecario
s.

Chiesa
in

priorato di

Roma, ed

di Sinigaglia, creato pel

Il

Cardinal
tale,

segretario de' Brevi,

uno

de' Cardinali palatini, e coil

Cardinal Braschi esercit


riato
Il

il

segreta-

me
do

Cartliual Braschi

((jiiaii-

de'Pirevi, anc<j nel Poiililicat(j


cio
fino
al

Pio VII agli

II

agosto

i8oo,

Pio VII,

termine

cre Cardinali Caracciolo e Consalvi

le'

suoi giorni.

pro-segretario di
ci

.italo ),

fece le ve-

Ercole Consalvi, romano, elevato alla porpora agli 11 agosto iSoo, la Pio VII Iti da f[uel JN)ntefice

di

picsti

tanto

nella cerimonia
chierica
('ar-

della cos delta


dinalizia ec,
de' novelli

prima
a

come

dell iuliodti/ione

fatto segretario di stalo, e per

morte

Porporati
di

prendere
stalo, e

la

lei

Ihasehi

avvenuta

a'

io aprile

berrella dal

Papa, prerogative propi'i-

iSiy, .segretario de' Brevi Pontifcii, aria che eserciti finch visse, poi th era gi diventila a vita Mor

prie del segretario

ma del

nipote del Papa. Questo Cartlel

dinale ha r udieii/a

Poiilelee

due

124
volte
renti
,

^i^E
la

BRE
gli affari cor-

settimana per

mano

ed in sua vece yi si reca il soslilulo de Brei'i Pontificii, che in assenza di lui, o quando impediV. Petra to, sottoscrive i Brevi
.

spetliscono le

Ordinariamente si summentovate, ed altre materie, secondo la citata bolla Gravissimuiii j di Benedetto XIV,
Pontefice.
tuttavia
il

ma
dire

Papa

talvolta fa spealtre

Commentar, ad Costitu. post. in proemio, e De Luca, Rclal. dir.

straordinariamente

cose

dalla segreteria de' Brevi

non comle

Rem.
I

t.

Ili,

disc.

7.

prese nella bolla,


sogliono con-

mediante

opdei

Sommi

Pontefici

portune deroghe.

ferire alcune facolt ai Cardinali se-

La

residenza della segreteria

gretari! de' Brevi a proprio beneplacito,

come sono
pel

le

dispense sull'et

Brevi sul quirinale nel Pontificio palazzo della consulta, ove abitano
il

canonica

presbiterato, l'indulto

Cardinal segretario, co' suoi famie monsignor sostituto.

extra tenijxtra , dispense di et per


conseguir benefizi!, indulti di oratori!

gliari,

sto palazzo

Queveramente magnifico fu
disegno
del
cav.

privati

per

parti

determinate

eretto

con

Fuga
per
,

dispense d'irregolarit, e di bigamia

da Clemente XII, come


l'

rilevasi dal-

per l'ordine de'


zaro;
il

ss.

Maurizio e Lazarciconfraternita

iscrizione posta sulla facciata,


,

titolo

di

servire al segretario

segretaria

alle insigni

.'onfraternite;

conferme
;

ministri de' Brevi,

e della consulta,
de' cavalleg-

di decreti, o rescritti

autentici
ss.

in-

nonch per
gieri

le

guardie
11

dulto per dulto

tenere

il

Sacramento
laici
i

e corazze.

forier

maggiore

nelle diiese, o oratori! pubblici; in-

per amministrarsi da'


semplici
colle

beneieii
laicale,

jus patronato debite clausole; uso del


di

marchese Capponi vi pose, a' 9 ottobre 732, la prima pietra, ed alcune medaglie coli' effigie del menJ

tovato

Pontefice.

La

segreteria

si

zucchetto

berrettino

a'

vescovi

costituisce del Cardinal segretario, di

proroghe di
re di Spagna re
le

pensioni
;

riservate dal

facolt per diminui-

monsignor sostituto, di due minutanti, di un sostituto de'Brevi d'indulgenza, dell'archivista, e degli scrittori dei

tasse

de' Brevi

a cagione di

povert, od altre i-agionevoli cause;

Brevi. In questo archivio

si

conserva-

indulgenze

ad

septenninm; dette perItalia,


;

no

le originali

petue fuori d

ed in questa a
per una

ficii

spediti

minute de'Brevi Pontida s. Pio V in poi


dividere
la

pie corporazioni

giubileo

giacch questo Pontefice, eletto nel

sola volta; indulto personale per be-

i566,
Brevi

volle

segreteria

nedir corone

e compartire la be;

de' Brevi

Pontificii

da

quella

dei
in-

nedizione in articulo morlis

indid-

ad

principeSj che per lo

genze di formulario

e plenarie in

nanzi erano riunite, per separare le

oratori! privati; l'altare privilegiato

materie de' Brevi che ora

si

scrivo-

pr
la

di'functis faniiliae,
le facolt

durante
della

in-

no

ai

principi

dagli

affari

che

si

dulto j

per l'apertura delbasilica


,

esauriscono da quella de'Bi'evi Pontificii,

cassa

di

limosine

stante la loro diversit.


tasse stabih
,

lauretana, ed altre pi o

meno

Le

che

si
,

pagano
servo-

piacimento de' Pontefici.


finalmente
fici!
si

Per Breve
tutti gli ufil

pel conseguimento de' Brevi

concedono

tanto

risguardant!

governo

temporale, che ecclesiastico del llo-

no per le spese della segretaria, pel mantenimento di quelli, che la compongono, e ptr altri usi. 11 Pontefice

ERE
Innocenzo XT, con chirogi'afo dei 4 ottobre 1687, prescrisse che tutti proventi della segretaria de'Krei
s

BRE
BREVI.\RIO
no
registrate
le

ii'i

{Brevinrium),
in
cui

Coso-

chiamasi quel libro,


ore

canoniche,
il

e
si

mani dei ministri della regia camera apostofica, locch fu approvato da Clemente
vi,
si

depositassero nelle

tutto

ulllcio

divino,

quale

XIII con iioto proprio de'3i luglio 1 76 1, aggiungendo alcune provviden7v sull'amniinistrazione dei medesimi. AJa assunto al Pontificato Pio VII, per
sollevare
lazzo,
1

deve recitare giornalmente ila quelli, che vi sono obbligati. Dicesi Breviario, perch abbraccia le lezioni
pili

brevi

della

sacra Scrittura
,

e
ra-

delle

omelie

de' padri
,

distribuite
la

giorno per giorno


libro
;

secondo
feste,

poveri,

ristaurare

il

pa-

gione de' tempi e delle

in

un

ove

risiede la stessa segrete,

comodo a

chierici

ed

ai

reli-

ia

de' Brevi

ristabilire le cappelle

l'ontifcie

tanto nel materiale,


i

che
bi-

nelle suppellettili, e soccorrere

con molo proprio de' i o dicembre 1801, rivocando il chirografo d' Innocenzo XI ed il moto proprio di Clemente XIII, riserv a piena disposizione de'sommi Ponsognosi
,

giosi onde Lessio, de just, et jnre, de devot. et orai. dub. Vili , lo chiama admirabile mysteriorwn sa(jI si ercc Scripturce compendiiim d ancora un tal nome perch con.

tiene

sainii, ne' quali

per

modo
i

di

lode

si

racchiudono
i

tutti

misteri

della sacra Scrittura, del veccliio e

tefici

proventi della segreteria dei


stabil poi,

nuovo testamento,
nobili de' ss

documenti pi
o collette per

l'revi, e
il

che continuando

padri, le vite de' santi,

sostituto de' Brevi

ad essere l'ami

e le brevi
lo

orazioni

iiiinistratore
f:u
ii

della

cassa,

segrevcglias-

pi
,

composte
g'

da'
le

Sommi Poni

de' Brevi
sulla

pr tempore,
sua

tefici

inni
i

antifone,
i

rei

seio

diligente

amminii

sponsorii,
cantici,
le

versetti,

graduali,

strazione.
l'api

Onde da

allora in poi

benedizioni

ec, secon-

con ({uesta

cassa

diedero

ge-

do

tempi, feste

e ore, in
si

somma

nerosi soccorsi straordinarii


li

ed annua-

dimostra quali preci

debbano dire

a chiese, a vescovi poveii, a luoghi

quotidianamente

J^.

Ore ca:vom-

|)ii,

ad

ecclesiastici

benemeriti e biso-

gnosi, a famiglie oneste decadute,


a'

ed

CHE e l'opera intitolata: Breviariuni eausce Ncstorianorinn ). Lo Scult

poveri di

Roma
il

nelle principali so-

tomo
per

I,

capo 43,
lo di

dice,

loimit.

IVla

regnante

Pontefice,

f|uesto

chiamano
preghiere

che alcuni Orario


,

volendo meglio regolare queste ultime elargizioni con saggio accorgi,

cio libro

da doversi

recitare a certe ore stabilite.

Che

se di

mento, lino dal 1887, ha ordinato, riilie in vece si diano, nelle due correnze festive di Pasqua e Natale
,

corre a tutti
pregare,
il

fedeli

l'obbligo

Breviario bens un

me-

cento sussidii

dotali di venti

scudi,

ognuno da

cavarsi a sorte in
,

vantaggio delle
zitelle

povere

ed

oneste
i

todo di orazioni utile anche a qualsiasi secolare ma pi comanperch coldato agli ecclesiastici r esercizio delle oiazioni continuate
,
,

nitori,

romane orfane d' ambo gee non provistc di altre doti, la


si

conservino nello spirito della loro vocazione, che unicamente dalla presi

tni

somma

deposita

nella

cassa

ghiera trae
necessario.

la

sua forza, ed

il

lume
che
il

do' risparmi a

loro ulteriore profitto,


il

sinch

avranno preso

proprio stato.

Aggiunge pine

lo ste.sso Scult,

126

BRE
nome
si

BRE
chia-

Breviaiio di (jualunque

Gallia jVarbonese, con

s.

Isidoro ve-

masse non fu prima del lezionario di s. Girolamo, il quale lo chiamava


Ofjciuni nella
vita di
s.

scovo

di

Siviglia,

fu decretato

che

detto santo vescovo,

come

di

gran-

llarione

de
si

scienza nelle cose ecclesiastiche,


l'uflcio divino, col quale dovessero conformare alla messa^

dicendo:

Oremus, psaUanms , rcdda,

compilasse

mus Domino ofjlcium et sic ad l'ineam properabilis. Si chiama ancora Opus Dei, li regala s. Donati Vesontiensis episcopi: e
s.

Gregorio di Tours
1.

ore canoniche tutte le chiese Spagna, il che egli ademp felicemente. In quanto poi alla recita
di

ed

lo appella ciirsitm ecclesiasticuni


hist.

3,

del Breviario
ni
,

da

farsi

da' suddiaco-

cap.

XXXII

onde

la

formala

beneficiati, e religiosi, principi

della confessione presso Alenino dice

dalla sessione
silea, cio

XXI del
della

concilio di I5a-

Peccavi quod negligens fui de meo cursu , quem per horas canonicas rcsolvere debui; e Venanzio Fortunato dice, nella Vita di s. Germano vescovo di Parigi, del 55c), e. VII: qui equitans in itinere semper de Dea aliquid aut verbo contulit, aut
cos
:

prima

lo

XV

nel

met del secoPontificato di Eugenio

IV, dalla sessione IX del XVII concilio generale Lateranense V celebrato nel 5 3 da Leone X, e dal1

la

generale consuetudine, che ha forlegge.

za di

canlavit cursum
etsi

nudo
,

capite dicens,

La
te

vera oi-igine del Breviario presen-

nix, aut
opinione
il

iniber urgerci.

poi

di

Meye

che

la

parola
dei

Breviario derivi dall'antico costume


di

si legge presso Rodulfo, decano Tungrense, cap. XXII, il quale dichiara che Breviario trae la sua origine

dare

a'

monaci
,

viaggiatori

dall'abbreviazione

de' divini
i

uilcii

piccoli libri

in cui

erano
i

scritti

imperocch mentre
tarono
pale
nel palazzo

Pontefici abi,

caratteri minutissimi

salmi, le le-

lateranense

si

zioni

e le orazioni

che in glandi

costumava recitare nella cappella Pal'ufficio assai

billon attesta di

volumi leggevansi ne' cori ; e il Maaverne veduti pai

pi breve di quel-

lo delle altre chiese di

Roma, detto
officio

recchi di tali breviarii presso


naci csterciensi.

mo-

allora

Ofjciuni

cappcllare,

Tale distribuzione del Breviario in


ore ripete
la

che fu raccolto, o composto dal dottissimo Innocenzo III creato nel


,

sua origine dagli apostoli,


le sette

ma non tutte

ore canoniche

1198. Quest'ufficio cos abbreviato veniva poscia recitato solamente dai


frati

furono istituite nello stesso tempo, perch /^/wi^ e compieta vennero aggiunte dipoi,

francescani

istituiti

a'

tempi

del detto Pontefice, ed essi lo fecero

come

attesta Piodulfo nella

per conformarsi alluso della Cappel-

propos.
formarsi

i4j coU'ordinarsi le preghieil

re a sette volte
al

giorno,
,

per uniscrisse
libi.
:

salmista

che

septies in die
((lesto la

laudem dixi
greci

Per
o-

distribuzione delle ore nel


dai

Dipoi Papa Nicol III, 1277, avendo edificato il palazzo vaticano, e cominciandovi ad abitare ordin che tutte le chiese di Roma facessero uso del Breviario
la

Pontificia.

del

Breviario
rologio.

appellata
concilio

francescano, che Giaimt;, o

Haymo,
fino dal

Nel

celebre

Toalcuni

generale

de' frati minori

leLnio

IV

cliiamato

da

generale, per esservi intervenuti settanta vescovi della

Spagna e

della

i24ij nel Pontificato di (regorio IX, avea riformato. Questo appunto Breviario di cui ora si fa uso. il

TAiE
ctMM*

BKE
,

127
\kA-

lifcrisco

il

citalo
si

quale litcmcnte
Iir<;vi;irio

sia

stato

RodiiUb il querela, che tal ricevuto da NiChiesa, conte-

zioni

come
dt.

si

ricava dall' autore

\ Essais

litltlrature
SI

Ujmo

I,

pag.

382. Molto

parla di questo Bie-

col III

per tutta

la

Dendo molte feste, jMjr le quali vengono diminuite le ferie. Certamente


nella chiesa }.;re(a

viario anche nella parte II Tlicsauri sacrorum riUuini del Gavanto cou

note del Merati


dio dellcj stesso

p.

27, nel

Compensezio-

e nell' anduosi;ina

Gavanto
e
nell'

alla

non si ammettono mai lste nel tempo di (juarcsima. Tuttavolta, checcii

ne
del

seconda

Extrcit.

IX

padre
divino
s.

Enwianiiclc
officio
,

Azevedo
1783.
introdurre

ne dica

il

Rodulfo, pi antico
Breviario
,

De

Veneti is

il

nome
il

di

facendone

Ma
VII
fu

Pio

V
julii

pei"

non

menzione

Micrologo,
,

e.

XXV III
visse

novit nella Chiesa, determin nella


costituzione

de

Ecclcs. observ.

che
altri

nel

1080, n trovasi in
antichi.

autori pi

Kal.

{nod a nobis postulai^ i568, doversi riteabbracciata


e

nere r antico, e questa sua lilurma


sia

Ma comunque
ne,

un' abbreviazioil

da

tutti

lodata

none

niente breve
i

Bie viario che


,

usano oggid

Irati

fiaucescani

in

confronto di ijuello del Cardinal Quinones, stato anzi proibito,


levasi

da Giovanni Langhecruccio, in lib. II de divin. qffic.iis vile peragendis , e. IV, et lib. VI,
specialmente
cap.
gio,
e.

come

li-

dalla bolla di

s.

Pio

che

9, 10, II, 12, e dallo Scullinnel tom. I, Bill. Eecl. part. II,

sta nel principio del


sti

Breviario.

Que-

18.

Tutta

la

storia di questo fa-

incaricato
di

i523,
la

da Clemente VII , del formare un nuovo Bieopinione che avea delpiet e dottrina
,

moso
le

IJreviario

fu descritta

dal p.

Girolamo Langomarsini
erudite note
all'

gesuita, nel-

viario pei"

l'

Epist. Ani. Jo.

Ma-

sua insigne

lo

ria

Gratiani

ad Card.

Fran-

esegu in
l'

modo, che
veniva
divina

nel corso del-

ciscuni Coniniemlonuni de Julio Pog-

anno

si

leggere
,

tutta

giano

alqite ejus litteris

Romae

quanta
terio.

la

Scrittura
tutto

e
il

in
sal-

(|uello della

settimana
era

1756, pag. 42, ove fra le altre co.se si riportano p. 4^- Qnignoniani Breviarii

perci

riuscito
si

molto

sancloruni

historiiv

quce in

pi bieve di quello che

usa nella

recita delle ire cjmoniche,

avendole ridotte a scjli tre salmi, e il mattutino a tre sole lezioni. Fu per da
,

, ed 46: Sancloruni historiiv qux a Quignoniano Breviario aberant Breviarium illatce. V. il in Pii

Pii P'
p.

Breviario

relraclantur

alla

molti tacciato di soverchia brevit

p.

Zaccaria nel
p.

t.

I,

Bihliotheccc rialla
1

discordante cogli antichi


fone
responsorii
della

riti,
,

essenantioltre

lualis dalla

iio fino
al

14

dovi state tolte varie omelie


, ,

e Cancellieri, Lettera lilurgieo-biblio-

lezioni

grajca

intorno

Breviario del

ulllcio

Madonna,
gli

cambiato
lo

l'antico ordine
salini.

della Soritlura, e dei


ecclesiastici

Nondimeno

abbracciarono, e ipiantunque non


se stato
l'ontelici
11. l'aul(.

fos-

i823. deve recilarc cocon attenzione e divozione me nel capo Dolentes De eehbr.
Il

Cardinal Quinones,
Breviario
si

Roma

accordato fuso

da'
III,

Sommi
i

j/issaruni

pronuneiandnhj
si

chiaratut-

Paolo MI, Cliidio

Marinilo
';3(i

mente. Se inni
to
jucllo

pu leggere
desigiiiilo

IVcl'iolV
ne furono

dall'anno
lalle

eh'
[(CI

giorno

ni

j6l),

molle edi-

per giorno,

motivo

d infMm-

128
t,

BRE
no perecchie
renti, tutti
le

BRE
rata dell'ommissione.

o altra causa legittima , si dee recitare quello che si pu ; ed In-

E siccome vi so-

specie di Breviarii diftc-

nocenzo XI fra
in

proposizioni, che

sono obbligati a recitar


addetti

numero

di sessantacinque proscris'^

quello della chiesa cui appartengono;


se poi
si

se nel

1679,

^4

^ questa:

non potest

recitare

Qui malulinum et

non sono

ad

alcinia,

pu
si

recitai'e l'ufficio del

Breviario

laudes, potest miteni aliquas horas,

romano, ovvero quello


ove
fa

della diocesi
P^.

ad

niiil tenetiir j

trahit
falsa,

ad
ai

quia major pars se minoreni, chiamandola


illu-

r ordinaria dimora.

Fi-

lippo Armellini, Origine, e progressi


dell' ufficio dii'ino,

temeraria, cavillatoria, e
precetti della Chiesa.

stampato a Mon-

dente
in

La
ma-

tefiascone.
I

recita dell' ufficio a' chierici costituiti

vescovi

non
il

hanno

l'

autorit

sacris

era

comandata

di

di

emendare

Breviario romano, e

si riteneva per reo di grave peccato; e fra le accuse dell'imperatore Ottone I, con-

niera, che chi la lasciava

sono tenuti

alla recita del

medesimo
di san

in vigore della citata

bolla

tutiiiasj

una fu che Macanonicas horas non recitasset, come riferisce Luitprando, lib. VI, cap. VII. Anche a Giovanni XXIII nel concilio di Costanza, sess. XI, fu apposto questo delitto: Horas canonicas dicere sprevit. Fra le mancanze, che indussero Gretro Giovanni XII,
et

Pio V. Ma che questa facolt appartenga al romano Pontefice, assioma notissimo, ricordato da s. Celejc orandi legeni stalestino Papa
:

tuit

credendi.

parimenti ricono-

sciuto dal concilio di

Trento sessione XXII, cap. 8, che non sono lei

gittimi
se ta

riti

delle chiese particolari,

non vengono approvati

dalla San-

a deporre Ermano vescovo Leodiense, gli rinfaccia che non diceva r ufficio. Innocenzo III delegorio

X
i

Romana

Chiesa,

come madre, e

maestra di tutte. Quindi avendo il concilio Tridentino preso l' impegno


di emendai'C
il

gando
ep.

commissarii
il

per
gli

l'inquisi-

Breviario

romano

zione contro

vescovo nequatrense
fi'a

98,

lib.

i4,

altri

capi,

de' quali
sato,

fu dal suo capitolo accu:

potuto venir a capo deliber di lasciarlo al Pontefice romano, ut cj'us judicio non solo, ma

n avendone

tur,

uno era questo JVec ut tenese ipsum horas canonicas Deo reddit. Quindi Giacomo Viper
capo 38, della Storia ocessere tal obbligo

ancora auctoritate terniinetur,


getur
,

et evid-

sess.

XXV,
il

in contin. p. 5.

Se
la

la

romana Chiesa

maestra del-

triaco, nel

fede, dice

Bergier, se la legge

cidentale, attesta
stretto e
I

di orare indivisibile

da quella del
l'auto-

grave.

credere;
rit

dunque evidente

motivi, che scusano la recita del


,

suprema, e privativa del SomPontefice di essere


di ci che
si

sono l' impotenza morale, r occupazione per azioni di maggior merito, che non pu differiisi senza un gran pregiudizio del prossimo; e l'indulto apostolico conBreviario

mo

l'originario

fisica,

contenga nel Breviario, dunque a lui solo appargiudice

siccome a

seguito per giusti e idonei motivi. Chi manca di recitare il Breviario senza reale motivo, ha 1' obbligo di
,

emendazione del medesimo, lui solo ne spetta l'approvazione. Pertanto s. Pio V, lasciando in vigore tutti que' riti diversi, che
tiene r

ebbero l'approvazione della Chiesa ro-

reslituire a' poveri,

alla chiesa

pr

mana,

e que' Breviarii la cui con-

r.RE
suctudine era di duecento anni, co-

BRI
gio, ordinano che
cris ordinibus
i

109
monaci
,

in sa-

mand che ovunque


il

fosse

ricevuto

constiluti

in tango

breviario romano, da quelle chie-

itinere profecluri , sine Breviario, vel

se,

che per l'addiclro erano seguaci


di

psalterio
cilio

non mittantur. ld
:

il

con-

del rito della chiesa

Roma,
sua

co])ol-

tolctano del 1229, canone

XIV,

me
la.

si

legge nel
.

della

proibisce
ti

iicrgier,

Dizionario Enciclope-

ne libros veteris testamenaut novi laici permittantur habe-

dico, \ enezia

1827.
1'

re, ori-

L' uflcio divino, che ripete


gine da' tempi apostolici
j)riricipalmente
,

riconosce
,

nisi forte psalterium, vel Breviarium pr divinis qfflciis, aut ioras b. Marice aliquis ex devotione

per

istitutori

ri-

lormalori della forma, che oggi usia-

habe re velit. Sed ne prcemissos libros habeant in vulgari translatos.


Sicch
la

mo,
del
s.

romani Pontefici
s.

s.

(rclasio I

parola Breviario

non
in

4^2,

Gregorio
s.

I,

del

Spo
cor-

pi

antica

dell'anno
la

1080,

cui

Gregorio VII,
il

Pio V, che fece

governava

Chiesa

pubblicare
retto,

Breviario

romano

B RICCI A NO.
La
lando
za de'
la

Gregorio VII Ordine equestre.


s. s.

Clemente Vili, di cui a vedei'si Concordia Breviarii romani


Pii
/'

regina di Svezia

Brigida, ze-

conservazione della purezcattolici


i

j'ussu

editi ciiin

Breviario a
,

dogmi

contro

l'

ariail

Clemente
della

FUI
di

recognito

di

Gio.

na
in
s.

eresia, nell'anno

368,

sotto

Madre
ed

Dio

JJlyssiponx

Pontificato di

Urbano
istitu

residente

i6o4j"
te
il

Urbano

Vili

mediani

Avignone,
Agostino
Il

colla

regola di
e-

disposto della costituzione 1)i-

un Ordine

militare

K'inani
tici

psalniodiam.

Sebbene
di

cii-

questre, che dal suo

nome
lo

fu detto
l'ap-

non lasciarono
eccezioni
,

trovarvi dellezioni
,

Bricciano.

Papa ne diede
la

le

come
nella

nelle

provazione, e

regina

dot di

vite de' santi,

correzione per
gli

copiose rendite e pingui

commende.

vennero adoperati
dotti,
vi
si
i

uomini

pi

Lo stemma ed
dine
era

insegna di quest'Or-

lasci

mezzi pi diligenti, e niente che non fosse desunto


,

zurro, simile nella


de' cavalieri

una croce di colore azforma a quella


gerosolimitani
,

da
rit

fonti venerabili

per cui l'autoestende ezian-

e sotto

del Breviario

si

di essa eravi

una lingua
ardore
il

di

fuoco,
,

dio sulle cose storiche.

simbolo
i

dell'

della

fede

K
1"

cosa molto lodevole che


i

laici,

della carit verso

prossimo,

che

ed anche

re leggano nel

Breviario

unicio divino quotidianamente, siciia


gli

come

altri

fecero Alfredo re

d'Inghilterra, e S.Lodovico \\. re <li Fiancia. F. Grancolas nel suo

precipuamente dovcano animare chi la portava. Questi cavalieri avevano r obbligo di difendere la i-eligione combattendo gli eretici seppellire i defunti, assistere le vedo,

Comment.
7//(^;//^//,

hisl.

in

Breviarium

ro-

ve,

pupilli

e
I\Ia

servire

g'

infermi

Venetiis ivS'j; Macchietta,


hist.

negli spedali.

nel

sci-olo

X\
la

I,

Comment.
qfjcio,
lii-ricio

theolog.

de divino

avendo

la

Svezia abbriiceiato
si

ri-

Venetiis

lySc), e l'articolo

forma, rOidine

('Stinse.

Divino.

Gli statuti degli abbati della provincia

BRIEUX (s.) rum, o Fanum


t

{Briocen., Brios. Brioci) Cit.

Narbonese del
11

i'?^.'?.

che

si

con

resilienza

di

lu

vescograzio-

leggono nel tomo


VOI,. VI

dello Spicilc-

vo in

Francia.

situata

i3o
samente
fra

BRI
due
fiumi
in

BRI
quella

duca
silio.

di

Bretagna,
la

gli

procacci

le-

parte della Bretagna Armorica, che resta verso l'oceano settentrionale,

Ritornato alla sede, principi a


cattedrale,

fabbricare

sopra

un

bagnata
di

specialmente
L

dalla

riviera

antico tempio di Druidi, e dedicollo a


s.

Govet.

capoluogo del diparti-

Stet'ano.

Mor

a'

29

luglio

mento delle coste del nord, ed ha im ponte di granito assai bello. Ha un piccolo porto nell'attiguo borgo di Legu Saint- B rieux , situato in
fondo
alla piccola baja

secondo la Bulini: Fontanini,

i234,

costituzione 47p. 79, e da In-

dello stesso

nocenzo IV fu canonizzato, nel 1247. II vescovo era pm-e signore temporale della citt , e pagava 800
lorini

nome.
S. Bricco (f^edi) d'illustre famiglia della di
s.

alla

camera

apostolica.

La
sei

chiesa cattedrale era ufficiata


dignitarii,

da

Gran Brettagna, discepolo Germano d'Auxerre, passato

e da venti

canonici,

uno

de' quali,

Armoriche, ebbe in dono dal principe R.ivallone, suo parente, ima casa con pezzo di terreno suiilciente a costruirvi un monistero, ed ima chiesa, fabbricata in onore di Stefano. Bricco condusse in quel s. monistero i suoi religiosi, ed ivi mor placidamente verso il 5o2, e, secondo alcuni, fu vescovo regionario. Il monistero di s. Bricco fu anelle

di Penthievre del
rosi

il duca Morbihan. Numeerano gl'istituti religiosi, ed

ma

onorario, era

rimarchevole
seminario,

l'edifzio

abitato
s.

dai

conventuali. Vi sono in

Brieux un

una
Il

biblioteca insigne,

un

ospedale, ec.

vescovato soppresso da

Pio \ll nel concordato del


fu dal
nel

1801, medesimo Pontefice ristabilito 18 17 sotto Luigi XVIII, ed il


nel

vescovo, che

concistoro

de' 2 3

dunque

il

principio

di questa

con-

agosto

1819, fu promulgato, govcrla

siderabile citt.

Le

reliquie del san-

na tuttora
l'anno

diocesi.

to furono per trasferite all'abbazia


di
s.

BRIGIDA (s.),
i3o2.
ro, principe del
zia,

trasse

natali verso

Sergio d'Angers,
la

ottenendone
s.

Ebbe

a padre Cirge-

una parte
nel
I

chiesa

di

Birioco

o.

Divenuto

cpiesto

luogo suo

citt

col

nome

di
,

s.

Brioco

primario

patrono e detta anche s. Brieux , l duca di Brettagna Nommcno, circa l'anno 844j
vescovile,
"^i

sangue reale di Sveed a madre Sigrida, discendente dai re de' goti. Essendo quest'ultima venuta a morte poco dopo la nascita di Brigida^ il padre affid l'educazione di questa giovanetta ad una

stabil

una sede
suffiaganea
e

che

divenne
di

prima
pastore
suoi

della chiesa

Del,
Il

poi

della metropoli di Tours.

primo
i

zia. Brigida non appena pot snodare la lingua , ne fece uso per cantare le lodi del Signore; e fino da quell'et mostrava la pi forte

sua

fu

Adamo, che termin


nel
s.

inclinazione

agli

esercizii

religiosi,

giorni

io6g.

Fra
dal

suoi

vescovi evvi
tagna,

Guglielmo di Brevescovo
nella
faticato

che

ordinato

Giosselino,

ed avendo

Giunta appena al decimo anno, ebbe una visione , in cui le apparve Ges Cristo appeso alla croce, e da quel tempo qualunque volta pensava
al

diocesi sotto Pietro

e Silvestro,

nel

1220, fu eletto successore di questi; ma il suo zelo in sostenere i diritti

potea trattenere

mistero della passione, non le lagrime, n rei

della

sua

chiesa

contro

Pietro

primere il padre

sospiii.
la

Ancor giovanetta

un in matrimonio con

BRI
IMI

BRI
cliiamalo
IJIfo-

i3r

giovane

signore

le

belle virili

fmono ricompensate
rivelazioni
,

nc, principe di Nericia nella Svezia.


(^)iicsti

da Dio

con molte

che

sposi passarono nella contiil

versavano
scritte

nenza
iiif^io,

primo anno del loro consi

piincipalmente sulla passione del Redentore. Queste furono

e
s.

ascrissero

al terzo

Ordifi-

da Pietro monaco
canonico
di
la

cistcrciense,

ne di
gli
,

Francesco. EI)|jero otto


la

e da Mattia
giusta

Lincopen,
essi

dopo

nascita dei quali

due
re-

narrazione

ad

fatta

sposi

fecero

volo

di

passare

il

dalla .santa. L'amore, ch'ella nutriva

stante della lor vita nella continenza.

ardentlssimo verso Ges


la

Crocifi.sso,

Si

diedero pertanto a praticare


,

fece risolvere di recarsi in

Terra

ogni sorta di virt

si

distinsero
i

Santa.
ti

Quali sieno
dalla

stati

sentimen-

per

la

loro

carit

verso

poveri.

di

lei

nel visitare que' luoghi san-

IJIfone

rinunzi alla

corte per atalla pro-

tendere
jtria

pi di proposito

santificazione, fece

un

pellegri-

naggio a Compostella, e nel ritorno fu colto da grave malattia ad Arras.


la

presenza del Salvatore, immaginarlo, di quello che esprimerlo a parole. Dopo aver soddisfatta la sua divozione, fece ritorno a Romaj in favore della qual
tificati

pi facile

Essendosi

riavuto

part verso
i

citt

Svezia, ove poco

dopo termin
di

si adoper con tutto 1 impegno perch Urbano vi ristabilisse la resi-

suoi giorni in

odore

santit nel

denza

monistero di Alvastro. Brigida allora rinunzi al grado di principessa,

fiere malattie,

per consecrarsi
beni
di

interamente
tra*

al

seri

vigio del suo sposo celeste.

Divisi

Ulfone

suoi figliuoli,

ed ove fu assalita da che la trassero a morte nel giorno 23 luglio dell'anno iSyS. Il suo corpo fu seppellito nella chiesa di s. Lorenzo in Panisperna appartenente alle religiose di
Pontificia,
s.

essa vestissi di

un

abito grossolano,

Chiara. Nell'anno seguente fu trasnel monistero di

cui stringeva con fune piena di nodi.

ferito

Westein

in

erano continue, e ne' venerd non si cibava che di pane e di acqua. Era veramente ammirabile la sua carit verso poausterit
i

Le sue

Isvczia per cura di sua figlia Caterina.

Bonifacio
7
si

IX

la

canonizz nel
1

giorno
presso.

ottobre
celebra

del

39

e la

sua festa

nel giorno ap-

veri, a dodici dei quali

somministraservensera del gioi

INlartino

ne conferm

la

va

il

giornaliero

alimento,
Nella
essi

canonizzazione. Questa santa ha lasciato parecchie costituzioni,

doli

mensa.
loro

ved lavava ad

piedi,

rap-

avea dato ad alcune

religiose,

pezzava
viaggi
<*ns.

abiti

ne' suoi

seguito a dei religiosi,

che prima ed in ch'ebbero il


Brigidini;
islitutrice

mangiava e mendicava con Fece fabbricare il monistero di


nella
,

nome
ed
di).

di

s.

Salvatore, o

riconosciuta

pure

Wcstciii santa
stessa

Svezia, ove pose


e
in

.ses-

dell'Ordine equestre di Bricciano (/^r-

religiose

due anni,
le

dove pass ella capo ai quali fea

Rimangono

inoltre

alcune sue

lettere scritte

ce

un

pellegrinaggio

Roma
si

per
e
re-

a Papi, a vesco\i, ad imperatori, a re, a principi. In quanrivelazioni, queste

\enerare

tombe
In

degli apostoli
citt

to alle sue

furo-

de' martiri.
^e

questa

no esaminate, per ordine


lio

del conci-

commendevole
onde

per

la

sua

vita
la

di

Basilea, dal celebre Giovanni


,

itirala

e penitente, nonch per

di

Turre-Cremata
Il

Irrita,

as^isleva gl'infermi. Tan-

Cardinale.

concilio

che fu posci.i approv quan-

i3a

BRI
personaggio avea
data
da' cretesi

BRI
utili

to questo illusile
asserito, clic cio

sono

per
in

li-

struzione dei fedeli.

i quali con Teseo passarono in Italia. Divenne essa la pi commerciale, e la pi opulenta


,

BRIGIDA

( s. ),

nacque

Fo-

dell'Adriatico.
saleiitini
,

chart, citt dell' Ultonia. Fioriva nel


secolo VI, e fino da' suoi pii tenevi

Prima fu colonia dei romani che la conquistarono l'anno 4*5 7 di Roma,


indi de'
,

anni consecr a Dio


e formatasi

la

sua

ver-

duecento e scssantaselte anni avanti


la

ginit,

una

cella

con u-

nascita
il

del Redentore.

Essi
,

sli-

na grossa quercia, col progresso del tempo si adopr affinch alcune svie compagne conducessero la loro vita in comune, dandosi alla pratica delle virti^i

che avea la forma di corna di cervo come il pi comodo pegl' imbarchi, e quindi da esso partirono le famodi

marono

porto

Brindisi

pi eroiche.

Da
i

questa

inaltri

se spedizioni
tori del

navali

dei

conquista-

stituzione

ebbero origine molti

monisteri nell'Irlanda,

quali ricono-

Brindisi

mondo. Pompeo assedi a Giuho Cesare, che pot


per
la

scevano santa Brigida per fondatrice.

fuggirne

Grecia.

questo

Quantunque gli scrittori non facciano parola delle sue virt, ma soltanto
de' miracoli, con
si

limite giungevano le

due rinomate

cui

Dio
tutti

la

volle glorificare,

pu non ostante
,

asserire francamente
lei

che
i

in

brillarono quei pregi,

quali co-

stituiscono
zia
,

una gran
,

santa.

La

Scola
lei

Alemagna e Francia dedicarono ad onore di


r Inghilterra
1'

vie Appia e Traiana. Brindisi cadde dipoi in potere de' goti, che vi furono cacciati da Belisario e da Narsele, onde presa e ripresa dai barbari, rovinata e riparala due, o Ire volte, i greci vi si mantennero, finche pass sotto a Ruggero Normanno re di Napoli. Nel regno di

magnifici templi
ria
di

e Lisbona
il

si

glosi

Carlo

d'Angi, e per morte di Clelo

possedere
nella

suo capo, che


,

venera

chiesa

la

quale

un

mente IV, che delle due Sicilie,

aveva

investilo

fu eletto
,

Gregorio
trovandosi

tempo apparteneva

ai

gesuiti.

assente dal conclave

BRINDISI [Bnmdusin.). residenza di un arcivescovo


delle
la

Citt con

presso Acri.
Brindisi,
il

nel regno

Questi approdando primo gennaio 1272,

a
vi

sa

due Sicilie, nella provincia delTerra cV Otranto. E citt famoed antica, posta sopra un piccolo

fu splendidamente ricevuto dal re, e

presso

accompagnato a Benevento. In api veneziani, che temevano la con-

to

promontorio, e capoluogo di distretdi cantone, chiamata Brundu-

correnza del porto di Brindisi, ne rovi-

stuni,
l'

Brundisium. Viene bagnata dalsulla

narono le fortificazioni, ed ora soltanto vi sono due torri, e nell isola di


s.

Adriatico e dal Palrica,

cui

Andrea havvi un valido


grandezza
Brindisi
,

forte.

foce costruita

ch dai torrenti la nel suo fianco opposto. Nella pi remota et dicesi che avesse i proprii sovrani e che Falante, capita,

una cittadella^ nonMasina e Parricel-

Della sua antica

conserva
cio

qualche
di

ancora avanzo,

archi

rovine
ec.

acquedotti

belle colonne,

La
disi

sede vescovile, fondata a Brinnel


secolo

no

de' tarentini
,

vi

abbia esteso
ospitale.

le

verso r anno

sue conquiste

e trovato nella sua

tardi
ferita
cia,

ovvero pi 200 V, fu poi tras,

sventura un

asilo

Vuoisi
fou-

ejiandio, che la citt sia stata

ad Oria nella stessa provindopo la distruzione, che soir

BRI
da' saraceni circa nel secolo

BRI
X,
finlel)ri

i33

per dottrina.

Egli stesso pre-

ch ncll'XI venne

ristabilita col gra-

siedeva ai loro esercizii letterarii, ed


ecclesiastici.
si,

do
II

arcivescovile.

Nel

1088, Urbano

Visit sovente la diocela

ne consacr la metropolitana, rimanendo Oria citt vescovile. Ma siccome in progresso quest' ultima
era stata riunita a Brindisi,
tefice
le
il

predic a tutti

divina pai-ola,

per cui essendosi sparsa ovunque la

lama
ferito
to,
le
e,

di sua virt, dallo stesso

Be-

Pon-

nedetto

XIV,

nel 1750, venne tras-

Gregorio XIV,
fra'

per
,

togliere

alla

contese

diocesani
II,

ad

istanza
1

nel
s.

metropolitana di Taran1704, fu creato Cardinacattedrale di Brin-

del re Filippo

separ nel
,

59

di

Chiesa.
alla beata VerTeodoro martire, le

a Brindisi la rendila di tremila ducati. Carlo V, padre di Filippo li, nole

nuovamente

diocesi

e stabili

La magnifica
disi

dedicata
s.

gine, ed a
cui reliquie
sia.
11

min

all'arcivescovato

di

Brindisi

si

portarono
si

da

Amadi
il

Giampietro CaralFa, napoletano, ed il Papa Leone X, nel l''ig, glielo confer a condizione che dovesse
,

suo capitolo
cio

componeva

tre dignit,

l'arcidiacono,

cantore, e

il
,

tesoriere con ventiquat-

lasciare rpiello di

Chieti nel

termi-

tro canonici
chierici

e molti sacerdoti

ne
in

di

sei

mesi.
di
le

Ci non
virti,
,

pertanto,
gli
il

pel divin servigio.

premio

sue

lasci

Brindisi altre chiese,


nisleri

Ha pure conventi, e momonache,

ambedue

diocesi

che

CaralFa

di

religiosi,

e di

resse con zelo apostolico,

finch le

rinunzi, nel i5^, a Clemente VII, per istituire con s. Gaetano l'Ordine de' teatini. Ma Paolo III, ad onta della sua ripugnanza, nel i536,
lo cre Cardinale, e, di

ed oltre al ragguardevole seminario, vi sono un collegio, spedali, ed alL'arcitri pii luoghi ( f^. Oria).
vescovo
di
Brindisi,

non ha

sufTra-

ganei, soltanto amministratore per-

bench
nel

in et
1

seltantanove
la

anni,

555,

malgrado
L'altro

sua resistenza, fu elet-

petuo della chiesa di Ostuni. BRINDISI { Propinatio ). Invilo, o saluto, che si fa a pranzo nell'atto di bere. Questa parola deriva dal

to Pontefice col

nome
di

di

Paolo IV.
diocesi,

pastore

questa

greco, e forse fu portata in Italia da


Brindisi, citt altre volte appartenente
alla

che meiita special menzione, Antonino Sersale di Sorrento, fatto arcivescovo di Brindisi, nel
1

magna

Grecia.

Le acclamazioni

743, da
il

convivali erano usate frequentemente


pi esso gli antichi

Benedetto XIV,
dore,
e

il

quale ridusse
e

clero al suo antico lustro


il

splen-

Dopo aver
coppa,
il

popolo ad ima sincera e


rovinata in

con alcune cerimonie. il vino in una padrone di casa, o quegli,


versato
il

costante riforma di costumi. Ripar


egli
la

che apprestava

banchetto, ne span-

cattedrali"

detto

cinque anni

da un gran terremoto, ed in la comp ed orn di vaghe pittiu'e, e preziosi marmi. Alninio

deva alcune goccie ad onore degli dei che individualmente invocava.


,

Lo

stesso

faceva

sacrificando
la

all'

a-

micizia.

Accostava

coppa

alle lab-

trettanto fece col seminario, rovinato

pure da egual
istato
;id

flagello,

e lo

ri-

dusse iu
chicriei,

di

accogliere molti
d;i

istru7on<'

quali

fe-

dopo aver assaggiato il vino, beveva alla salute dell'amico, che oppure delgli sedeva pi vicino l' ospite eh' era venuto a visitarlo
bra, e
, ,

ce vciure da ogni paite iionnni ce-

augurandogli ogni sorla

di

piospe-

i34
rit.

BRI
che
voti.

BRI
lo facevano, nella credenza,

L'amico, o l'ospite prendeva e dopo aver bevuto la la coppa , faceva passare al vicino , n mai si
cessava di bere, finch tutto
il

che
di

Dio toccato

fosse

da quella sorte

giro

non

fosse

compiuto.
vicenda
le

salutarsi

romani , nel bevendo, proI

nunziavano

seguenti

parole

io

faccio voti che voi e noi, tu ed io godiamo piena e vigorosa salute.

Da

ci

francesi poi dissero boire

la sante.

usciva da
si

Petronio osserva, che se tahmo un banchetto senza che


fosse

Anche oggid noi cattolici pratichiamo talvolta i Brindisi in lieta mensa; ed anche in tavole diplomatiche se ne fanno a' monarchi ed ai personaggi distinti. Quando il Pontefice Clemente Xlll, nel 1758, consacr in arcivescovo il CanUual duca di York, figlio di Giacomo 111 dopo la funzione re d' Inghilterra
,

lo

trattenne seco nel

palazzo

apo-

bevuto alla salute di lui, e senza che fosse stato provocato a bere da qualche amico , tal trascuranza
to e
si
il

a sontuosa mensa coi nove Cardinali, che aveano assistito alla consacrazione. Ed allorch bevetle
stolico
la

riguardava come un affrondimenticato credevasi


,

decaquesti

fece sapere, per prima volta mezzo del primo maestro delle ce,

duto dal nome


amico.
Carlo

e dalla qualit di
proib

rimonie,

a' detti

Cardinali

Magno

faceva per la salute del re


del Cardinal

che lo padre
simile

Brindisi ai soldati

per le risse , e pugne, che ne succedevano. In Italia si disse ancora brindisevolCy principalmente
di far
il

Yorck

ed un

Brindisi di

comphmento

fece la se-

conda volta per quella de'medesimi


Cardinali commensali, e la terza per
quella del sacro Collegio.

vino, che avesse virt

comporre

Brindisi

ed

il

di nel suo ditirambo,


:>

disse

Re Co:

ronar potr il bicchiere, per un Brindisi canoro ed inoltre

fogli

Finalmente abbiamo da' pubblici che nell'ingresso di Dublino,

trionfale dell'arcivescovo Gio.

Mac-

Purch sia carca di brindiscvol merce questa mia barca". Si pu ritenere, che i primi cristiani

Ilale, nominato alla sede di

Tuam
citt
\\

dal regnante Pontefice


sesso

il

cui pos-

ebbe luogo in

quella

praticassero
,

cerimonie

consi-

mili nel ricevere


i

e nel festeggiare

22 ottobre 18 34, pi di quarantamila persone accompagnarono il corteggio dell' illustre prelato.

loro ospiti. S.

Ambrogio

parla in

La

sera

qualche luogo delle protestazioni cui si focevano a vicenda quelli, che bevono insieme, e dice, che non fa duopo parlare dei giuramenti , se-

tutta la citt fu illuminata, e in

un

pubblico banchetto
ni Brindisi,

eh'
si

ebbe luogo

in questa occasione,

fecero solen-

Toast.

condo r avviso loro, inviolabili Beviamo, dicevano essi, beviamo alla


:

salute dell' imperatore, e riguardato sia

come poco affezionato al suo


Be-

Al re Guglielmo IF! Non possa egli mai dimenticare, che regna per la felicit del suo popolo.

principe cjuegli, che non beve.

vevano ancora alcuni alla salute dell' armata alla prosperit dei loro compagni e dei loro figliuoli ; e
, ,

Sua Santit Gregorio

XVI

Al nuovo arcivescovo di Tuani Alla memoria del suo predecessore Oliviero O' Kelly ec. ec.

qi\cl

sauto

dottore

deride

quelli

BRI
ed acclamazioni nei trovasi un lungo trattato conviti , nel Tesoro delle anticliit, di Grevio e Gronovio. Scrissero pure di questo argomento Mcnocliio, Suiore, Roma 1689, tom. Ili p. 4^'">
Dei
lrindl'ii
:

RllI
e mollo
%\

i35
la carit

distingueva per

verso le anime de'defuiiti. Era umile

in
i

modo,
piedi

va

the ogni giorno lavaad un certo ninner di


aver praticato
nel

jioveri,

cui poscia egli stesso serviva

a mensa.

Dopo

Dell' uso aulico e


tar

moderno

d'

itn'i-

bere, che volgarniciUe

diciamo

far Brindisij
super
niae
J
I

Jo. FVid. IMalencssius

Critices chrislianae

de rilu bibcndi salatale Vanti ficum , caesaj

maniera di virt, mori a' 4 novembre 934. BRICCO (s.), trasse natali da una illustre famiglia della GranBretagna, nell'anno 4o9- l-''a uno
i

corso di sua vita ogni

runt, princi/)iini
,

amicoruvi,

Colo-

de' principali discepoli di

s.

Germa-

apud Conradum Rutgendum, G Cur antifjuilus singuli biberent in convivio^ non simul plures, et uno con\'ivorun bibente j nenia
I ;

no d'Auxerre, cui segu in Francia, dove venne insignito della dignit


sacerdotale. Ritornato in patria, convert
i

suoi

genitori,

cpjali

gli

re-

biberet, in Jiespons.

Forimi.

Liceti,

galarono una
afllMcli

somma

considerevole
la

tom.
porti
,

1,

Ulini,

J^oluin

i65o; Maurit. Neocandidunt , Fivat


1

potesse innalzare

chiesa

lieXj Lendini per Neucanium,


Jo.

6G0;
ri-

Frontonis, Epistola, in

qua

Grande-Lann. Lieto Brioco di esser venuto a capo de'suoi desidesi adopr per giovare a quelli, rii,
di

tus antiqui sese in

cotnpolalionihus

che a

lui

confidavano
vita.

la

clirezioue

salutandi traclantur, Parisiis,


ila u'ine
lettre

1G60; sur l' ancienne usaj

della propria
ni recossi nell'

Dopo
quale

molti an-

Armorico, ove fond


del

ge de se saluer a table
exciler

et

de se
fu'
_,

un monistero,

a
I,

boire^

dans
,

les pieces

governo per qualche

tenne il tempo, finch


si

gitives anciennes

et

modcrnes
Jo.

t.

nomin un abbate.
tir

In sciiuito o

ri,

IV,

p.

Paris

l-joS;

Becli-

presso

Ri vallone

Rigaldo

monn, Laudes regales ad illustrandarn aeclamandi formulani Fi^'at,

Oderam Chph. , Zii684; Massip. Dsser. sur le coutumc de boire a la sante des uns, et des autresj Dans le Remcil de lettresj et memoir de V accaFrancuforti ad
tlerus

che era stalo principe di Domnonia nella Gran-Bretagna. Questi regal a Brioco una casa con un peznel quale poscia l'u monistero ed una chiesa. Brioco ferm la sua stanza in questo luogo e condusse il re-

zo di terreno
fabbricalo

un

deni. des sciences

de Beziers,

1.

5q,

stante

della

sua

vita

gloriosa
i

nel
reli-

Reziers

1786,

et

dans
1741

le

Mercure
p.

dirigere alla perfezione


giosi,
gli

suoi

de

France Aout

1768;
di

finche,

nell'anno 5o2,

chiuse

filiera intorno ai Briiulisi

An-

occhi al sonno di morte.

Da una
di

tonio Santinclli;
terati

Giornale de' Let47. y. Pranzi. (.s.), vescovo di


discepolo
la
,

iscrizione,

che

si

trov nel principio

XWV,

p.

del secolo

XI li sopra un pezzo
,

mar-

RRINSTANO
VVinchester,
(irin)l)aldo.

era

di

san
epi-

mo ma
11

apparisce

eh' ci tosse vescovo,

Ottenne

sede

fosse

sembra molto pi-obabilc, che un vescovo regionario soltanto.


questo santo
i\\

scopale iiell'anno c)3i

e segnalo.ssi
.

monibtero di

il

per

ispeccliiata
le

.santit

L' orazio-

principio di
l

ne l'ormava

sue

pij

aire delizie,

una r.igguarilevole thiumuta s. Briiux [ledi),

eit-

la

i36
scovile.

BRI
liano di
st'

BRI
Tours e
spirituale
di

quale, neir844> f" biella a sede ve-

Pebrac. Quecitt, rest

insigne capitolo, che avea la didella

BRIONNE
Francia
nella
,

[Brioniiuii).

Citt di

rezione
soggetto

dipartimento

dell'

Eure

immediatamente
e,

alla

Sede
s.

Normandia,

capo-lnogo

di

Apostolica,

meno

la

chiesa di

cantone sulla Rille. Un tempo non era che un borgo ben fortificato, il
quale giudicavasi inespugnabile. Eb-

Giuliano, nel

be il titolo di contea sino al secolo XI. Nell'anno io5o, sotto il Pontefice s. Leone IX, ed il re Enrico I,
si

celebr un concilio in questa citt


l'

per condannare
gario
,

eresia

di

Beren-

1677, sotto il Pontificato d'Innocenzo XI, ne fu ceduta la giurisdizione all' Ordinario di s, Flour. Nel 1092, in Brioude fu celebrato un concilio da Ugo arcivescovo di Lione, e legato di Papa Urbano II. Il Novaes, Vite de' Pontefici , tomo II, pag. 288, dice che
i

capo

de' sacramentarli.

V.
di

canonici

di

Brioude

aveauo

il

Labb tomo IX, Arduino tomo VI.

privilegio di usare la mitra.

BRIOUDE
,

{Brivas).

Citt

BRISSONET Guglielmo, Cardinale.

Francia, dipartimento dell'alta Loiposta sopra una vasta pianura ra

Guglielmo

Brissonet nacque

capo-luogo di circondario, presso la


riva sinistra dell' i\llier,
il

cui ponte,
,

Tours, da generosa prosapia. Carlo Vili lo destin ministro e vied econocer della Occitania
,

costruito

sopra una

sola arcata

mo

dell'

erario

della
di

regia camera.

opera degli antichi romani. Presso questo luogo , nel principio del IV
secolo, soffri
il

Quando

Ridolfa

Beaune
aver

sua
fece

moglie, fu colta dalla morte,


ecclesiastico
,

si

martirio

s.

Giuliano,
solo nel

dopo

avuto

oriondo da ima delle


miglie
del
Delfuato;

principali fa-

pingui

abbazie, Alessandro VI, nel

ma
sito

43

s.

Germano d'Auxerre miracoscuopri


il

losamente
seppellito.

ove
s.

fu

1496, lo promosse al vescovato di Nimes. Guglielmo poco dopo rinunzi a questa sede in favore di suo
nipote,
di
s.

Per
alla

lo

concorso
di

delle

per
fu

Giuliano, da villaggio a poco a poco divenne Brioude una citt. Devastata per da' saraceni nel VII secolo il re di Francia Luigi il Buono ne fece rifabbricare la chiepopolazioni
, ,

tomba

Malo.

occupare invece quella Poscia, a* 16 gennaio


e,

149^^,
s.

creato Cardinal prete di


al

Pudenziana da Alessandro VI, nel i5o9, sotto Giulio II, pass


Carlo
fu
alla

vescovato di Palestrina. Collo stesso


battaglia
e

data
di

sulle

sa, e vi aggiunse

il

monistero.

Al-

rive del

Taro,

cinto

elmo e

lora

Brioude fu dichiarata contea, fu dipendente dal vescovo di s. Flour, e venne governata


e l'abbazia
sino al

corazza,
narca.

non si diparti mai dal moEra il Brissonet uno dei pridel

J ^

mi promotori

conciliabolo

di

XIV
e

secolo

da' suoi abbati.

Neir

XI

gi era

collegiata

con due

Pisa contro Giulio II, che lo priv della dignit Cardinalizia, alla quale
fu riamesso da Leone X, dopoch ebbe espiato il suo fallo. Alessandro VI, nel i497> g'i ^'^^^ conferito la chiesa di Rems, ove nel i49^ Guglielmo consacr Luigi XII , che
gli

dignit,

nobile
il

quarantotto canonici di condizione, che prendevano


di

titolo

conti

di

Brioude.
i

Nel
di

loro

numei'o
di

eranvi
e
gli

vescovi

Puy,

Mende,

abbati della
di
s.

casa di

Dio nell'Alvernia,

Giu-

confer ricchissime abbazie,

come

BRI
quella
di
s.

BRI
dei
lo

i,',7

Germano
altre,
,

Prati, di

mo
cilii

dell'ultima collezione de'ajii-

Grandemont ed
vicer
dell'
al

conferm
allora fu

d' Inghilterra.

Tra

le

sue chiese
s.

Ocxitania

ed
11,

merita menzione quella di


Redclilfe,
belle del

Maria
piii

che and

possesso della chiesa di


nel l'ioy,

siccome

ima

delle

Rems,

cio sotto Giulio

regno. Decorata di

una

come

arcivescovo

governatore.

torre, che in altezza supera le altre


dell' Inghilterra.

Mor di 63 anni, nel iSi/T, pi probabilmente tlopo 20 anni di Cardinalato, ed ebbe tomba nella metropolitana di IVarbona. Di lui abbiamo un manuale di orazioni.

La

presente cattedell'anre Ste11


s.

drale
tica

non

che

una parte
sotto
il

chiesa
salito

fondata
al

fano,

trono nel

gi spettante
stino.

alla

badia di
inoltre
culti,

35, e Agodi

BRISTOL,
liiinij

o BRISTOVV {Bristoanticamente Penta Silurum ).


vescovile
d' Inghilterra
, con fiume Aven. La fa rimontare a

Vi

sono
pei

luoghi

preghiere
spedale

diversi

numebibliote-

Citt
titolo

rosi stabilimenti di carit,


,

un grande

di contea sul

un

collegio

una

sua

fondazione

si

ca ecc.

quattrocento anni avanti Ges Cri-

XII fu circondata di solid(! mura da Roberto figlio naturale di Enrico I, il quale rifabbric, ed ingrand il castello, che per lungo tempo fu soggetto di grasto.

Nel

secolo

BRITTO Roberto, Cardinale. Roberto Britto, altrimenti appellato Giube, Vitr, Chalanch, nacque in Vitr di Brettagna l' anno 1 4*J'9' Era abbate di s. Melanio di Rennes e di s. Gildas e si rese mi,

vi

contestazioni

finch

nel

secolo

rabile

X\ II
ascese

fu

iiilto

Fino dal regno


al

demolire da Cromwel. di Enrico II, che

Come

per la santit dei costumi. vescovo presiedette alla chiesa

di Freguier, poi

da Giulio

ebbe

trono

era gi ricca e
cio.

ii54, Bristol florida nel commernel


secolo vi
si

quella di Rcnnes, nel i5o6, e nello


stesso

anno, quella di Nantes, donde


Nannt'tcnse.
Poscia,

iNella

fine di (|uel

fu

detto

ad
Pon-

batt moneta, e l'Aven, nel


fu reso navigabile, e

16:^7,

istanza di

Anna

regina di Francia,
lo stesso

dopo Lorulra
d' Inghil-

moglie
tefice

di

Carlo Vili,
nel
d

divenne
terra.

il

miglior

porto

creollo

Cardinal
II

prete

di

s.

Anastasia,
I
I

primo
fu

dicembre
al conci-

48 Roberto d' Harding vi un monistero con canonici che poi furono confermati da EnNel
eresse
rico
II,

i'jo5.
lio

Sotto Giulio
e

lateranese,

divenuto sospetto

a Lodovico XII re delle Gallie, del

e la chiesa

(11
il

convertita in

quale

ciittedrale.

Quando
,

re Enrico Vili,

presso

nel

~)\y.

vi

fond
fia

un
Ini

vescovato
dividene
il

sullaganeo di Cautorbery,

ambasciatole a Roma Santa Sede, per la premura, che mostrava verso la Chiesa , e perch era contrario al conei-a

la

done
tolo,

la

rendita

capi-

ciliabolo

sei

che coinjMUievasi d' un decano prebendati, ne fljrm la diocon


porzione
delle

di Pisa, fu privato di venticinquemila scudi di rendite ec-

clesiastiche.

Favor

la

elezione

di
lo

cesi

contee

di

Leone X, che appena Pontefice,


invi

Glocester, e Sommerset, e Bristol ne


fu
il

legato

Ccitere.

in

Francia.

capoluogo.

Nel

1216,

vi

si

celebr

un

concilio
eh'

sulla

disciplina
to-

Qui giunto indusse quel monarca a condannare il conciliabolo di Pisa,


ed a[pi'ovare
il

ecclesiastica,

riportalo nel

concilio geneialc late-

i38
lanese, locch
tori spediti

BRI
avvenne per ambasciadalle
figlio

BRI
natuiale di Clotaiio
I,
si

fece

a Leone, che furono dal


incorse

Papa

assolti

censure.

coronare, nel 584, dopo la di Chilperico I. Nell'anno

morte
1094,

Dopo le tpiali cose Roberto mori a Roma, nel i5i3, di citiquantaqiiattro


anni ed otto circa di Cardinalato, ed ebbe tomba nella cattedrale di

Ugone arcivescovo di Lione, vi celebr un concilio in favore dell'abbazia di Marmontiers


/^.
,

presso Tours.

Arduino, tom. YI.

Rennes.

BRIZIO
(s), si

(s.),

fioriva nel secolo


la
citt di

V,

BRITUALDO
steubury,
colo
poscia

abbate di Glaritir

ed avea a patria

Tours.

nel

pic-

Fu mandato
monistero di
s.

da' suoi

genitori nel

convento di Riculf, bramando ili darsi con maggiore impegno allo studio della sacra Scrittura, ed
all'esercizio delle

IMartino, ove

venne

informato alla piet ed alla dottrina da questo illustre monaco. Sen-

Ria quel Dio, che esalta


Io

opere di penitenza. gli umili

nonch l'orgoglio
fecero traviare
il

la

rilassatezza

giovane

Brizio,

il

avea destinato ad essere uno dei luminari della sua Chiesa. La diocesi di Cantorbery era rimasta vacante, e Britualdo venne eletto ad occuparla, nell'anno 692. Sostenne il dilicile incarico pel corso di ventinove anni
,

molto contribu
figli

al

bene

de' suoi

spirituali

colla

molto tempo alla grazia divina, e 'non volle abbandonare la strada, che lo avrebbe condotto a perdizione. Finalmente, avendo aperto gli occhi, si avvide del pericolo, e fece sincera penitenza de' suoi traviamenti. Procur ancora di esercitarsi in ogni sorta
quale
resistette

per

piet e dottrina oud'era a gran dovizia fornito.

di virt, nelle quali tanto


se,

si

distin-

che, essendo

vacante

la

sede di

BRILLA,

PRILLA

[BrUdensi.s).

Citt episcopale, sino dal quarto secolo,


nella provincia e diocesi d'Asia, sotto la
vescovi,

Tours, ne fu eletto arcivescovo l'anInsignito di questa autorit, si rese il modello del suo greg-

no 4oo-

metropoli di Efeso.
essa
si

che di
I
,

ge, del
zione.

quale

conoscono, sono Timoteo


al concilio
II,

Ma

procur la santificaDio permise, che la fama

che fu

di Nicca, nel 325, che interveime a quello di Efeso, Rufino, che assistette, nel 4^ ' j ^1 concilio di Calcedonia

Timoteo

di questo prelato fosse oftuscata dalle pi nere caluinie, per vieppi purificarlo al suo divino cospetto. Il san-

to riconoscendo, che queste tribolazioni gli

ne' cui

atti

si

parla

di questa

seal

oifrivano

un

mezzo

per

de, e Giorgio,

che

fu

presente

espiare

peccati della sua giovent,

VII concilio generale. BRIVES {Brh'c o Bnvesla Gnillarcle


,

baci

la

mano

sostenne con

invitto

che lo percuoteva, e coraggio ogni


pei'sino l'espul-

Briva Currelia).
il

Citt

di

maniera d'ingiurie, e
sione dalla sua citt.

Francia,

cui

soprannome

di Gail-

Allora recossi

larde vuoisi originato dal carattere ameno de' suoi abitanti, o dalla sua deliziosa situazione, in fertile pianura sulla riva sinistra della Correze,
del cui

a Roma, ove
ta scoperta la

si

trattenne

parecchi
fece

anni, in capo ai quali, essendo sta-

sua innocenza

ritorno alla propria sede, della quale

dipartimento

capoluogo.
citt,
si

In questa antica, e bella

Gomdiceva

tenne il governo fino all'anno 444> idtimo della sua mortale carriera. Si
fa

baud, detto JialLomcr, che

menzione

di lui a'

novembre.

BRO
'.ROCHIER Tommaso, Cardinale.
'J'oiiimaso Hifjcliicr dei conti
di

139
alla

modo, che
sit

fu

mandato

univer-

Esdot-

hcx iiaajtie in Iiigliiltcna,e


i(t

si

resecliia-

per natali, non

meno

clie [)er

Avignone, ove consegu la canonico. La sua singolare dottrina accoppiata ad una


di

laurea nel diritto

trina e per intemerato costinnc. lira

cancellieie dell'universit di

e decano nella chiesa di


di

s.

Oiford Martino

non ordinaria prudenza, gli merit ben presto l'onore di essere ascritto
tra
i

canonici della chiesa di Ginc-

Londra, quando

nel
alla

i4^''j I^^'"

via, e

dopo qualche tempo


di occu|)are la sede

lo

rese

genio
la di

IV
;

lo

elesse

chiesa di

degno
di

vescovile
,

Vigorne

quindi, nel

Ely.

1 438, a quelSiccome per il re non

Viviers, indi

quella di Ginevra
di

in appresso quella

Arles

di

cui

volea accordargli le rendite

del ve-

fu peipetuo amministratore, e final-

scovato

ma
tle,

il

r eletto volle rinunziailo ; medesimo Eugenio, nel i443j


,

mente
lo cre
celliere.

quella di

nato. Poscia l'antipapa

Vienna nel DelfiClemente VII

noniinoUo nu(jvamenle a quella seche il Biochier tenne per undianni. Trasferito poscia all'arcive-

pseudo-Cardinale e vicecauDojo la morte di tal pseuil

ci

dopontelce, segui

partito dell'an-

scovato di Cantoi-bery, pubblic al-

tipapa

cuni

sinodali decreti, che riguarda-

vano la disf^plina del clero; e coron a re d'Inghilterra Odoardo IV,


Riccardo
prete di
1

ili

l'amico VII. In appresli

so da Paolo
s.

Cu creato Cardinale

Benedetto XIII, il quale lo elesse vescovo di Ostia e Yelletri. Queste sono le notizie, che intorno a tale personaggio ne danno il Ciacconio ed altri scrittori. Il Diichesne per ne racconta la vita in

Ciriaco, nel

4'*4-

Ebbe l'incombenza
a

1467, o nel di esami-

un modo
la

aiFatto contrario.
,

Secondo

nare
tlirne

le

dottrine eretiche, e di spe-

sua opinione a .Giovanni venne alfidata dal padre la custodia di uu


gregge, cui egli

Roma

il

suo parere, e non


dei

abbandon per imfrancesi,


i

lasci

mai
a

di opporsi agli erroii

pulso di alcuni religiosi


quali
lo

seguaci di Yiclello.
brati

Dopo aver

cele-

concini,

mori

Londra paiecchi sinodi e nel i486, dopo un


di

In

condussero seco a Roma. questa citt egli applicossi allo


r abito relitrioso de' certosini o monistero della ss. Trinit pres-

studio delle lettere amene, e poscia


vesti

Cardinalato di diecinove, o
fiduc anni.
pulit^uia
in
Ri|)()sa

ven-

nella sua nielrodi

nel

una tondja
o

marmo.
Rrognier
\k'-

so Digion.

La lama

delle virti

RROCrMER,
Ni
,

ARiMET GiovavGiovanni

nenti, ond'era adorno,

emipervenne ben

Cardinale.
in

|>resto alla corte di Filippo

V Ardilo.,

nactpie verso la met del secolo

cimotpiarld

un

piccolo castello

duca di Borgogna, il quale gli ottenne ilall'anlipapa CUnnente VH la


sede
roso
vescovile
di

poco
nella

distante

{\a\
,

vecchio

Annecy
(ii

\ iviers.

Desidein

Mavuja

chiamato
tal

Brogniac
suoi

com' era

di

vedere
si

pari-

l'roniaco o l^nd)roniaco, e perci

ce la Chiesa, molto

stiuli

per

appillalo

con
si

cognome.

genitori, (piantuncpie l<)ssero di oscii-

durre al dovere Benedetto XI l.


elltlo
e,
i

il

pseudopontelce
riuscendo senza
,

I\Ia

nj lignaggio,

studiarono di dargli
11

suoi

slr/.i

lo

abbandon
ammisero a
lutei ven-

una onesta educa/ione.


to

giovanet-

nel
di

[oq, ader
Pisa,
i

ai

padri del con-

Arnut
allo

dcdicossi con

mollo calo-

cilio

quali lo

le

studio,

ne ap[)rolitt in

sedere tra

veti

Caidmali.

i4o
ne
ai

ERO
comizii di

BRO
V,
il

Alessandro

differivano, a

quale dopo averlo riconosciuto per Cardinale, e confermato vescovo di


Ostia
lo

per
ni.

una

che quanto sembra grande esagerazione di


,

severit

e di principii

repubblicaloro

cre

vicecancellierc
;

della

Quindi
i

che
era

il

gover-

Chiesa

Romana
alla

e trovossi presente
di

no

ecclesiastico

eziandio

elezione

Giovanni

Tutti

membri

democratico . di questa setta po-

XXIII, che

fu fatta in Bologna.

Fu

membri del concilio di Coove poco manc che non fosse esaltato al triregno, ed a lui principalmente si attribuisce la elezione di Martino V, che solennemente ordin e consacr in diacono,
uno
de'

teano fare esortazioni all'assemblea, e proporre questioni dopo la predica.

stanza,

Riconoscevano nel saceixlozio un

carattere indelebile,
te,

ma

il

sacerdodella

eletto

dal

consentimento

sacerdote

e vescovo

Quando

nel

1420, questo Pontefice gli affid il governo della chiesa di Ginevra, egli vi eresse una magnifica cappella,
alla

comunit, poteva essere spogliato da essa del suo titolo e del suo carattere. Ciascuna comunit si formava per l'unione volontaria di certo nu-

mero

di

persone, n
il

un

prete

pofos-

teva amministrare

battesimo, o la

quale assegn una

iucca dote.

comunione a persone, che non


no
i

Finalmente termin di vivere nel 14^6, in Avignone, e fu sepolto nella basilica di s. Pietro. Ecco le opinioni degli storici intorno a questo

sero della sua comunit. Rigettava-

peccatori con
,

cui

proibivano

ogni comunicazione

non permette-

Cardinale.

11

Trombi per

sostiene

vano che si battezzassero i fanciidli qualora vi fusse luogo a temere, che

che il sentimento di alcuni, i quali lo fanno monaco certosino, sia priva alfatto di fondamento. BR.O\Vi\lSri. Eretici insorti nel
secolo

non avessero a
gnit del
virt del

sortire

una buona
che
e
l'

educazione. Ritenevano

indealla

prete
alle

pregiudicasse

sacramento,

non perRi-

XYI
un

in

Inghilterra.

Ebbero

mettevano
i

donne

di battezzare

a capo
le

certo Roberto

Brown

fanciulli

in pericolo di morte.
il

nato a Northanipton.
dottrine di

Seguace delCalvino, cominci ad


l'

guardavano

matrimonio come un
e rigetta-

semplice contratto civile,

insorgere
rarchia.

contro

ecclesiastica

ge-

Le sue prime predicazioni avvennero nel i58o a Norwich al


cospetto
di

vano ogni forma esterna di culto. Non approvavano il costume di suonare le campane, n quello della
se

una

congregazione

di

anabattisti olandesi. Associatosi

ad un
scuola

musica e delle benedizioni nelle chiedicevano non essere preghiera ;


l'orazione dominicale,

certo

R.iccardo

maestro

di

ma

solo

uti

fece progressi

tra' suoi

competitori

insegnando
di

loro,

che l'unico
il

mezzo
dalla

salvezza

era

separarsi

Chiesa dominante, impuia pel pagane-

modello sul quale ognuno poteva formare le proprie pieci. Sostenevano che si profanasse il culto di Dio qualora si celebrassero i sacri misteri

simo onde
festate.

le

sue cei-imonie erano ini

in

una

chiesa, stata per lo in-

EgU ed

suoi discepoli

non

nanzi occupata dagl' idolatri.


citato innanzi
il

Brown,

riconoscevano altra vera chiesa fuori

vescovo di Norwich
la

della propria. I loro

dogmi molantichi
,

e molti altri commissari! ecclesiastici,

to

conformi

quelli

degli

non solamente sostenne

sua
tanta

donatisti, dei puritani, ce.

non ne

dottrina,

ma

si

condusse con

BRO
insol('n7;i

BRU
Oll'on-

III
all'

clic

fu imprigionato.

al

giudice,

pur
di

inclinalo
lui,

indul-

tr;mita
(,'(J

la

liberi;,

pass

in /claiida
vi

genza verso
jiiolit(?nn<',

egli

anzich ap-

insieme

a'

suoi settatori,

insolenti in

in

modo da
Ivi

l
i

una

chiesa, delia quale svilnip

essere posto
inalato, e
si

catetere.

principii,

ed

il

disegno in un'ope-

mori

nel

i')3o,

cadde vantandotrenladei
i

ra
ili

pubblicata

Middelburgo nel
Trattalo della
concessione
ri-

di essere stato
prigioni.

chiuso in

82, col titolo:

duc
lenti

Aveva Brown
,

ta-

forma senza ninna


fjnalsivo^lia persona.

e molta <lottrina

ma

suoi
al

costumi
r'ji8'),

non

erano
lui

consentanei

Ripassato in Inghilterra, nel


fu citato davanti
il

carattere da

assunto.

Ad Am-

all'arcivescovo di

Cantorbcry,

quale, per via di dol-

sterdam, nel 1670, fu pubblicato in olandese un libretto curioso e raro


sui brownisti, intitolato: professione di fede. BRUGES [Bruircn.]. Citici con

cezza e di ragionamento, avea otte-

un'apparente sommissione. Tuttavolta Rroven fu pivi iiicorregibile, e dopo aver solFerte molte vessazioni, ricusando di obbedire ad una citazione del vescovo di Penuta da
lui

terboroug, fu scomunicato.

Sommaquella
sot-

residenza di un vescovo nel Belgio, capoluogo della provincia della Fiandra occidentale, posta lungo il gran canale, che da Gand mette a Ostenda, in
alcuni
dai
i

mente

si

afllisse
efi

Brown
ebbe

per

un'amena
derivato
il

|)ianura.

censura,
ne,
d'

essendosi
1

per essa
del
fu

nome
vi

di

Vogliono Bruges

tomesso, nel

5f)o,
il

l'assoluzio-

molti ponti, che


in

s'incontrano,

e mediante

favore

conte
creato

([uali
,

lingua fiamminga diconsi


,

Exeter suo congiunto,

hruga
la

rettore di
tea di

ima parrocchia nella conNorlhampton. Si dispensava


didlesercitare
le

citt, fino dal

o bruggie. Pretendcsi che VII secolo, divenisil

pero

egli

funzioni
altro

se municipale, e che essa sia go gi occupato dai grudiani.

luo-

11

no-

della sua pieve, surrogandovi


ecclesiastico.

me

di

Leuvembouig
le
il

col

quale fu

chiamala, pare che

derivi

da Lcucinto
di

L' abb indoiio del capo

non

dissi-

vaes, e che
la

paese

all'

intorno dal-

p gi il partito. Nel i59?., si annoveravano gi mille brownisti. Vivamente per perseguitati dalla regina J^lisabetta, dispersi, avvelenati,

parte

del

mare
essi,

fosse

fortificazioni,
gii.

e di castelli detti bor-

Uno

di

che sorgeva nel

ed

uccisi

talvolta,
in

ripararono per la

mezzo, quello di Bruges, innalzato neirS TG da Baldovino braccio di ferro


conte di Fiandra,
scorrerie
//

maggior parte
parvero
in
civili,

Olanda.

Ricomle
fi-

Inghilterra
e
si

guerie
ne,
ti,

durante confusero alla

dei
fece
,

danesi.
nel

per opporsi alle Baldovino IH


,

Calvo

960
,

circondare

ad una con con quella

altre sette somiglianlegl'

di

mura quel

castello

che fu pre-

indiprudcnti

scelto

a residenza de'

princijii, e, nel

Quanto a Bronn,
legna della vita.

fi-ce

una

morte

Bench

nell'et di

ottanta anni, montato in collera contro l'esattore della sua

parrocchia

perocch in

modo

aspro cercava

il

1200, era gi citt couNderal)ile. Bench qiii volte preda delle fiamme, singolarmente negli anni 11 84, 121 5 e 1280, al principio del secolo XIII pel suo floridissimo commercio
era una delle
jiia/ze

ptgamento di una tassa, gitnise sino a [)crcuoleilo. Condollo unuuizi

pi celebri d'I^u-

ropa

gareggiando

con Amsterdam.

BRU
i43o, Filippo // Buono, tinca di Borgogna, istiti l'Ordine femoso del Toson d'oro. Nel
Quivi, nel
Pontefice,
il

successore Pio
si

IV

diede

esecuzione a quanto
l)ilito,

era gi stadiocesi

limitando

la

nuova

1417, la citt fu dichiarata l'unico mercato delle citt ansealiche nei


Paesi Bassi
,

fra cinquantaquattro

miglia di lun-

il

zioni di esse

coli'

centro delie relaLa piazza Italia.

ghezza e venticinque di larghezza assegnandole quattordici citt, diciassette

borghi,
divisi

centocinquanta
fis-

del mercato, cli' la pi bella in Bruges , ha sei magnifiche strade, le

villaggi

in otto decanati,

quali vanno alle principali porte della citt,

ma
tale,

torre.

ed sormontata da altissiL'orologio di Bruges


il

sando a tremila ducali d'oro dalle decime la mensa vescovile, oltre mille cinquecento ducati, che dovea pagare il detto principe cui diede
,

che

Cancellieri nelle sue

cam-

il

diritto

di
vi

nominare

il

vescovo.

pane^ ed orologi, a p. 79, lo celebra, e lo chiama continuo armonico


concerto pubblico , di giorno , e di notte. Anche lantico palazzo di giustizia,

Pel primo
tins di
Il

fu eletto Pietro

Cor-

Bruges.
vescovile
di

palazzo

Tournai
di

divent

residenza
al

del

vescovo

decorato

di

sculture di gran

Bruges,

quale, oltre

la collazione
il

pregio, merita special menzione. Al dechnare del secolo XV, nel quale Gio. di Bruges invent il segreto di dipingere ad olio, diminu alquanto Bruges la sua prosperit, che per
altro in parte rawivossi nel
1

di diversi beneficii, fu dato di cancelliere perpetuo di


titolo,

titolo

Fiandra

della chiesa di
di

che apparteneva al preposto s. Donaziano vescovo

Reims, eretta in cattedrale, co-

64B,

alla
la

me

chiusura della Schelda. Gli olandesi

bombardarono nel 1704, e nel secolo XVI II per ben quattro volte fu presa e
ripresa dagli alleati e da' francesi. Oltre di

la principale di Bruges, essendo anticamente dedicata alla Ss. Vergine. Nella dominazione francese. Pio VII, nel 180 r, in virt del

concordato,
di

riun

la

sede a quella

che questi ultimi

possessarono nel

ne im1792 e i794- ^ese

Gand

ma, a
del
la

petizione di Leoil

poldo

re

Belgio,

regnante

ce quindi parte della loro repubblica, indi dell' impero, e fu capoluogo


della Lys, finch, nel
stituita a' Paesi Bassi
,

Pontefice
apostolica

separ, e con autorit

i8i4, tu ree

venne

di-

la restitu primiero al grado, preconizzandovi per vescovo, nel concistoro de' 2 3 giugno

chiarata, nel i83i, parte integrante

del regno Belgico,


zione.

nella sua

istitu-

sco

La

sede
a'

vescovile

di

Bruges fu

1834, l'attuale monsignor FranceRenato Boussen, gi vescovo di Tolemaide in partibusj e la tassa alla camera apostolica fu stabilita
a trecento settanta
Il

fondata

12 maggio loog in forza

fiorini.

della costituzione.

Super universa,
istanze
di Filippo

capitolo

si

compone

di

tre di-

emanata, per
II,

le

gnit, cio r ai'cidiacono , l'arciprete


ci
,

re

di

Spagna

sovrano

dei

Paesi Bassi, dal Pontefice Paolo IV,


il

ed il cantore, con sette canonicompreso il teologo e il peni,

quale separ Bruges dalla diocesi

tenziere

sei

cappellani,

sacerdoti,
ecclesia-

di

Tournai

per

costituirla
dell'

in ve-

alcuni mansionarii
stici.

ed

altri

scovato
di

suffraganeo

arcivescovo

MaUnes. IMa essendo morto quel

L'antico capitolo era formato di trenta canonici , e godeva molti

BRU
privilegi
vile,
,

BRU
ci-

1.^3

ed anche

f^Liiist]i/ione

scovato, concentrandovi l'abbazia, ed

elio

escrciUivaiio

in

aMto

co-

rale.

Molli privilegi eziandio esercii

nrjminato

lldibrando, che n'era abbate, fu per primo vescovo, e la


ste.s.sa

tavano
s.

capitoli
ss.

delle collegiate di
s.

sede fu resa sufTraganea della

Maria, del
s.

Salvatore, di

10-

ligio e di

Basilio.

Vi hanno un
di

se-

Genova. Indi Gregorio Noli, ma Innocenzo IV


r?.4'>.

I.V
la

l'un a

separ nel

minario quattro pairocchie primarie,

Ora

la cattedrale, dcdic^ata al
si

due

siiccinsali
,

due conventi
di

le-

detto principe degli apostoli,


tiene per
elfetto

mandi
capi-

ligiosi

sci

monisteri

monache

della

riunione
Il

con clausin-a, non che di altri senza questa; vi sono pure diversi ospedali,

quella di
tolo,

Limi e Sarzana.

che eseguisce

l'ufficiatura,
,

comca-

monte

di

piet,
I..a

e<l

altre be-

ponesi d'

un arcidiacono

di

sei

nefiche istituzioni.

chiesa catte-

nonici, con altri sacerdoti e di alcuchierici. Evvi ini convento di minori osservanti, e vi si contano alcuni pii luoghi. P^. Luvr.

drale
a
s.

dedicata

al

Ss.

Salvatore

ni

Donaziano, antica e bella, il cui campanile vedevasi dal mare nel luglio 1889, interamente s'incendi per colpa de' piombatori del tetto, che incautamente lasciarono fornelli. Soltanto pochi quaaccesi
1

BRUN [Brtnen.). Citt con residenza di

un vescovo

in IMoravia, di cui

capitale.

posta al confluente dello


forte

vSchwarza collo Switta, ed munita di


buon(! fortificazioni, oltre avere
il

dri

e pochi arredi

si

potei'ono sal-

vare, e due sole [)crsone vi periro-

Spielberg situato sopra una monta-

L'impetuoso vento, che solliava, a segno le fiamme, che distrutto, persino tutto venne le campane, ed i magnifici sepolcri di Carlo l' rdilo, duca di Borgogna ,
no.

gna vicina

che

aliment

cato dagli imgheresi.


.sostenne
gli

nel 94? fu blocMolto antica

la fontlazionc di questa citt, che


varii
inutili

assedii,
.svedesi

e
,

fra

altri

quelli

degli

nel

e di

Maria sua
genitore.

figlia,

la

quale con

164^,

e dei pru.ssiani,
francesi
l'

nel

lyl'',

somme immense aveva


lei

eretto quello

Ma

occuparono

nel

Questa talmente fu gi due


I

cattedrale faaltre volte in-

cendiata, cio nel

per

colpa

127, e nel i 3 TS, eziandio de' piombaloii

1806, e nel 1809. J^<^"g sue vicinanze trovasi il borgo di Austerlilz, ove a' 2 <liceinbre i.SoT, fu comjiatlula
tie
la

strepitosa
gli

battaglia
eserciti

dei
fran-

o stagnari de'canali della tettoia.

imperatori, fra

BRUCiNATO
i^ncto, e

{Brn^malen., Dru-

cesi di

anticamente; Bruiianmi, ed

stro-russi di

Napoleone dall'una, ed auFrancesco I e di Alesvitto{)rimi.

anche fininfittim ). Citt con residenza di im vescovo ncKlcnovesato. Al j)iesente essa ridotta a meschino stato ed .situata sulla riva sinistra della
V'era, alle falde dell'Appeninno.

sandro dall'altra parte, colla


ria

dei

Ali istanza
.seppc
II,

nel

1779,

dell'imperatore Cinil Pontefice Pio


fu fitto Mattia

La sua
Pietro
fiiiil

VI

eresse in vescovato Brun, e per

origine rimonta

ali

abbazia bencvK^tlitli

piimo vescovo
cesco Chorinszy
traslato
pnrtiliut.

Francitt
,

na sotto r invocazione
'

s.

della
di

stessa

de'

ss.

Lorenzo

(>

Colombano,

dalla

sede

data da're longobardi. Nel


I'<>ntefic(>

m3?.,

Dichiarala fu
cattedrale?

Samaria in Hrun suIlVadi

Innocenzo U, dichiarando
la

ganea
nn'il/..

della

metropolitana
la

Ole

metropoli (ienova,

eresse in

vo

Ha

ampli,

j44 ben fabbricata,

b^u
sotto l'invocazione
al

BRU
bene
della

sua diocesi

e
fu

della

del principe degli apostoli s. Pietro, ed il capitolo si compone di due

Chiesa universale. Nel \of)^

dignit,

prima
il

delle quali

il

de-

pagno del no II nel


per
la

Sommo
viaggio,
,

comPontefice Urba-

cano,
il

di quattro canonici

compreso
sevi-

Francia

teologo, ed

penitenziere, di al-

sistette al

che intraprese con esso lui asconcilio di Tours. Ritornato


e

tri

quattro canonici
,

chiamati

in Italia, ripigli col

medesimo

fer-

plici

senza comprendervi

cinque

vore di prima

le

sue fatiche;
decise

ma non

vicarii, cappellani,

e chierici pel di tassata nei

and
si

guari

che

di ritirar-

vin servigio.
libri

La mensa

nel monistero

di Monte-Cassino.

della

camera apostolica a mille

duecento e ottantacinque fiorini. Vi sono in Brun quattro case religiose,

In questo santo ritiro ei trovava le sue delizie, e tutto consecravasi agli


esercizii

di di

piet.
lui

Tanta era
loro

la

sti-

due monisteri
ospedale,

di
,

monache, un ma-

ma, che
giosi,
te,

facevano quei

reli-

gnifico seminario

un

collegio

un
al-

che

lo
i

elessero a

abba-

un monte
s.

di piet,

ed

nell'anno

107.

Ma un comando
II

tre chiese, fra le quali osservabile

del

Papa Pasquale
la

obbligollo ad

quella di

Giacomo

come
del

ri-

marchevoli sono i palazzi vernatore e del pubblico.


RAVIA.

goJNlo-

F.
i

sua cara solitudine, per riassumere il governo della sua diocesi. Assistette ai concilii di Be-

abbandonare

BRUNONE
Sioliera in

(s.).

Trasse

natali a

nevento e di Laterano prest 1' opera sua al Sommo Pontefice in


;

t del secolo

Lombardia verso la meXL Suo padre, che


dall' illustre

varie circostanze, e
scritti

compose alcuni
di-

in

difesa dell'ecclesiastica
Il

discendeva
stero di
studii.

casa dei

si-

sciplina.

giorno

3i agosto
sua vita
la
;

i?.5

gnori di Asti, lo
s.

mand

nel

monii

fu r ultimo della
Italia luglio.

ma
a'
1

in

Perpetua a farvi
stato ecclesiastico,

suoi

se

ne celebra
nella
stessa

festa

Lo

avendo

Fu

canonizzato da Lucio li
citt

per

lui

tutte le attrattive, determi-

nel
gni.

1182

di

Se-

nossi di abbracciarlo, e

ne sostenne

con molta alacrit i doveri. Nell'anno loyq, recossi a Roma, ove in

Le Opere

di

s.

Brunone sono
:

un

concilio tenuto alla

presenza di

le

seguenti

Gregorio VII, difese la dottrina cattolica contro Berengario, intorno al

i.

sacramento dell' Eucaristia. Tanto zelo ei mostr in questa occasione, e tanta dottrina, che dopo due anni
il

co, sopra

Dei commenti sul PentateuGiobbe, sui Salmi, sulla


Centoquarantacinque

Cantica e suU" Apocalisse.


2."

sermoni
di

Sommo

Pontefice lo cre

ve-

sopra
3."

vangeli di tutto l'anno.

scovo di Segni nello stato


stico.

ecclesiasulle
,

Un

trattato

sul

cantico

Brunone non volea


questa
al

pri-

Zaccaria, ed

un

altro sulla incarna-

me

accettare

dignit

rna

zione, e sepoltura di G. C.
4.

per non opporsi


la salute

volere

di

Dio

Uno

scritto
i

suU' uso dell' az-

vi sottopose gli omeri.


delle

Lo
lo

zelo per

zimo, contro
5.

greci.

anime

per modo,

che

tutta impieg

animava mai

Un
Le

trattato sui

sacramenti

sui misterii e riti ecclesiastici. 6."


vite

sempre l'opera sua per provvedere

del

Papa

s.

Leone

13RU
IX, e di
gni.
^ 7.**
s.

BRU
che avea
assegn
ritiro,

1/,"

Pietro vescovo di A Masidla

la

sua sede in Grenoble,


essi
il

ad

luogo

del loro

Un
Una

trattato

scosliima-

e dichiarossi pionto a proteg-

tezza del secolo.


8."
tefice

gerli al

qualora

ne
le

avessero
s.

bisogno.

lettera
li,

Sommo

l'on-

In (juesto deserto

Pasquale
Porlo.

ed una

al vesco-

compagni gett
ta di queir

Brunone co' suoi prime fondamen-

vo
si

di

Ordine, che poscia pro-

9." Sci libri di sentenze,

o discorde-

pagossi

in altri luoghi.
religiosi

La

vita di

morali sopra diversi soggetti.


S.

questi

era

molto

austera.

Brunoiie compose
scritti,
i

inoltre

gli

alili

quali

andarono

Ciascuno avea la sua celletta, dalla quale usciva per recarsi alla chiesa
all'ora di vespero e di mattutino.

smarriti.

Le

BUUiXONE

(s.),

fondatore del-

altre ore

canoniche

si

recitavano da o-

l'Ordine dei certosini, nacque in Colonia verso la met del secolo XI. I suoi genitori erano in grande esti-

ma/ione non solamente


bilt del loro lignaggio,

per

la

nogi'an

gnuno in particolare. Non faceano che un pasto al giorno, e questo non in comune, ma nelle proprie celle, ove ricevevano il cibo per una porticella.
fste principali per altro mangiavano in compagnia. JVon conversavano insieme che nella domeIS'eile

ma
a

per la

piet

eziandio,

ond' erano
Questi
,

dovizia forniti.
il

non appena
alTii

loi'o

figlio

fu grandicello, lo

<Iarono a saggi precettori,

quali lo

iufi)rmassero alle scienze ed alla reI progressi del giovane Brunone furono rapidissimi, ed il vescovo s. Annone gli diede un canonicato

ligione.

nella sua

cliiesa.

Dopo aver
studii
,

percorrecossi

nella chiesa non v'era n oro, ; n argento, tranne il calice; mantenevano un perpetuo silenzio ; si dedicavano a lunghe orazioni ed austerit ; e davansi al lavoro delle mani. Nei loro primordii non aveano regola scritta, ma, nell'anno i584,

nica

so in gran jiarte gli

fu fatto

un

codice

de' loro statuti

a Beinis per attendere di proposito alla filosofia ed alla teologia. In questa


citt

in innalzato
,

al

posto

di
,

cancelliere

e di canonico
la

teologo

che
dii

gli

dava

direzione degli stui

pid)Iilici,

veri

e ne disinqiegn con generale applauso.


di
(piel

dopi
si

insigni personaggi

secolo

vantavano di essergli stati discepoli, e lo veneravano come il massimo


tra' dottori
il

che poi ottenne 1' approvazione da Innocenzo XI. Quesl' Ordine non and mai soggetto a riforma, e fu riguardato mai sempre come il pi perfetto modello della vita contemjlativa. S. Brunone, dopo sei anni dacch godeva della sua solitudine, dovette abbandonarla jier qualche tempo, chiamalo a Roma dal Sommo
Pontefice

Urbano

II

che
Questi
la

gi
si

era
valse

di

quella stagione.

]Ma
cose

stato suo discepolo.

dis[)rizzo,

clic

avea
lo

per

le

de' consigli del santo negli


diflicili, e,

all'ari pili

del

mondo
i

ed

il

desiderio di con-

conoscendo

sua abilit,
cui
iniico
riti-

seguire
ritirarsi,

beni

celesti,

indusscio a

gli

volea conferire l'arcivescovato di

l'arecelii

suoi amici gli fu-

Reggio.
rato,

IMa Brunone,
di

il

rono compagni in questa risohr/ione, e con lui si recarono nell' anno


,

desiderio era quello

vivere

preg

il

Papa a non
di

volerlo

oS/j in un orrido tleserto chiamalo Certosa. 11 sunto vescovo Ugo,


I

caricare di
cedergli

un tanto
1

peso, ed a conin

invece

ritoinare

un

VOL.

VI.

14^)

BRU
solitario.

BRU
Dipin>;e
inoltre coi
II,

luogo
se

Orbano accouscnfi
e yli prrmiili

pii
i

neri

colori

alle replicate
tli

iucliicste,

Silvestro

e lutti

l'onlcfici

del

ritirarsi

nella diocesi
ili

S([iiil-

suo secolo, per favorire Arrigo imperatole, giurato nemico degli eiclesiastici.

lace.

Lieto Brunoiic
tlal

essersi

allon,

tunmilo del seeolo stiidiossi di condurre alla perfezione i suoi discepoli, che innamorava della virti colla sua indole dolce ed alfaIn seguito fond il monistero bile. della Torre, e quantunque lontano
tanato
dalla Certosa, n' era

Mori

nella

sua ostinazione

ed impenitenza, verso l'anno ioc)2.

BRLA'OAE,
tello

detto

il

Grode,
Ottone
ivi

fra-

dell'imperatore

1,

tu

mandato
ni

fin dall'et di quattro an-

ad Utrecht, per esser


sotto
il

allevacitt.

riguardato co-

to

vescovo
alla

di

(juella

me

il

padre.

Dopo qualche tempo


,

Chiamato
fratello
le

corte
il

da Ottone suo

fu colto da malattia
essere vicino
te.
Il
il

sanlo

tempo chiam

della sua
nella

che avvisoUo morstanza


i

divenne

modello di tutte
poeti

virt, senza tralasciale gli sludii


,

sugli oratori
sofi

sui

e sui

filo-

suoi discepoli, fece alla loro presenza

in

compagnia
IN

de' pi dotti stessa

di

una professione di no 6 ottobre del

fede, e, nel giori i

quel
fu
stero,

tcnqjo.

ella

i ,

spir

aniil

eletto a reggere

giovent qualche monifece fiorire

ma

benedetta.

Fu

sepolto dietro

dove incontanente

grande altare della chiesa di ISoslra e canonizzato Signora della Torre nel i5i4j da Leone X. Da Brunone furono composte le opere seguen,

la pii

esatta disciplina. Eletto arci-

ma

vescovo di Colonia, riguard sua pricura (|uella di stabilire la pace


in tutta la diocesi, e far celebrare
divini
oillcii
i

ti

."

Un

coninienUt-io sui sditili

decentemente. Mentre
fece la

il

un commento su lidie V epstole Paolo j 3," due lettere j l' una al prevosto Roaldo, l'altra ai monaci della grande Certosa j 4-" ^^^
2."

re

Ottone
a
,

di

s.

lasci

Brunone
i

guerra in Italia, governo della il


gli

Germania
facessero
piet.

senza che anche in quel-

le circostanze

doveri temporali
gli

professione di fede, che fece in punto di morte j 5." ini elegia sul dis-

obbliare

esercizii

della
so-

Compose un conmientario

prezzo del mondo. Gli si attribuiscono delle altre opere , ma senza fondamento, poich invece sono di s.

pra i quattro evangelisti, un altro ne fece sul Pentateuco, e scrisse alcune vite di santi. Mori questo prelato a

Brunone vescovo
nale. Brunone,

di Segni.

BRUNONE, o BENNONE,
alemanno
fu creato Cardinal prete di
s.

CardiS.

BRUNSWICK.
,

di nascita,

Reims nel 965. Gi elettorato del R. impero e stato sovrano nel

Sabina

lato boreale deU'xilemagna.


si

Formae

da Stefano X, detto IX, nel marzo io58, nel sabbato delle quattro tempora di quaresima. Era arciprete di S.

de' principati di

oUinibiillel

di

Brankenbuig, della prelatura di Helmstadt, del capitolo di Yalkene


di

gno e non comune

R. C, fornito di grande ingesapere. Divenuto pertinace partigiano di Clemente III antipapa, procurava di mettere a soqquadro la Chiesa, n potendovi riuscire,

ried,

Harz,

che
poi
il

una porzione del basso ha coli' Annover diviso.


sovrano anche
il

Gode
Slesia,

prin-

cipato mediato di Oels, nella media


sotto la supremazia del

mo-

estese

una

satira

mordace con-

tro

il

santo Pontefice Gregorio VII.

narca di Prussia. Questo stato comprende quattordici citt, cinquecento

UlUJ
vil^l^'^i
(;

lRU
uii.i
|ii)[>()l;i-

47
K. imcollc;^io
il

Ixnf^atr[)iii

od

iri.ilo
|)cif),
ilc^'li

.iiiclio

clt-ttoralc del S.

zioiic
tallii.

(li

clic

diicccnloiiiila

ahi-

|)cro(x;li

accresciuto
sette

elettori
ili

da

l^a

illustic
piii

casa di

l'uuiiswick

ea

Ijrunswick

a nove, il duLuncburj^o era

una delle
iiia,

aiilidie Iella (iiMiiiaitasi-

mio

dei

due

jinjtestaiili. ()iiel

ramo
al-

e vuoisi, die discenda <lair

Aiinoverese, ebbe capo Ernesto Aiifausto, che, nel


la

liano e

polente Azzo

<ri'lste,

che

i<K)2, fu elevalo
si

i^nijie^^i

luoghi di
s[)os()

egli

Genova, e molti Lombardia. Nei ii40j *' con Cunegonda crede delMilano,
il

dignit elettorale, e
di

spos alla
nata dalla

figlia

Federico

elettore palati-

no. Siccome

questa era

la

casa Ouell'a in (jcrmania e in Ba-

vieia,
a'

ed

loro liglio Welfo, oltre

beni

de' genitori,

ebbe

il

ducato
Enri-

di baviera,

onde

jhi riguardarsi co-

moglie di Giacomo 1 re d'ingliilterra, il figlio di lei Giorgio Luigi, es.scudo il principe protestante pi vici no per parentela alla corona in-

me

lo

stipite di

questa

Ciisa.

co Leone, uno de' suoi discendenti, i'795 ingiustamente in posto, nel


l)ando

dall'impero
,

da
i
i

Federico
ducati

J'xirh/irossa

])erdette

di

17145 '"1 trono Anna. L'ultimo ramo detto di Brunswick, incominciato da Enrico, termin con Federico Llrico nel i634, onde i suoi beni pasgle.se,

successe, nel

alla

regina

Baviera e Sassonia, e dominii d'Idi Svezia, ed altri, resttindogli che solo Brunswick e Luneburgo vennero eretti in ducato indipendenbilia,
,

sarono

alla casa

di

Luneburgo

ma

le.

(Questi

in

progresso divisi in

])Li

parti, nel
iieslo

secolo

XVl,
i

dal duca Erriiinili

di

Zeli, vennero

nella

sua persona,
lieo

ma

tgli

di

lui

Endue

dacch <jue.sta si assise, nella persona tiel suddetto Giorgio I, sul trono d Inghilterra, l'avito dominio fu unito aHannoverese, e sotto il nome di ducato di Brunswick rimase (juella paite dipendente dal ramo Wollenbiittel Aelle assemblee generali
.

e
,

Guglielmo
f|uello

f()ndarono
di

tiella

confederazione
di

ducati

cio

Ijrunswick

duca

Germanica Brunswick ha due voti.

il

Wolfcnbiillel, ducato attuale di Bruiisv\iek, e <piello di

A
remo

queste generali nozioni, passea registrare

Brunswick- Lune-

y. A.VNOXKR. Proseguendo l'ordine genealogico della ca.sa di Brunswick, essa eomin2o4, con Ottone I, e fi ;i nel eon INIagno II, a cui scgu^ il ramo Luneburgo, ])rincipiato da Bernarilo,
burgo.
1

riguardano

le principali, che Brunswick, ed i romani l*(jntefici. Bandito dall' impero Ottone IV, terzo figlio di Enrico, da Federico Ideila casa di BrunsVI, a\ ick, dopo la morte di Enrico

bglio di detto imperatore, accaduta


nel

<

lerminalo, nel
il

"Ti*), ii in l'Ernesto,

Iiidi

ramo
(-on

Woll-iibiitlel Daiieberg,

lellori

1197, venne da parte degli oPhilippe Svevia eletto tli


defunto, e da
nel
altri

cominci

con Augusto (iiiglielmo. Vengono quindi


Em'ico, e
(ini

fratello del

Otil

Ione IV.

Ma

cessando di vivere

rami
usciti

di

Brankenberg
<piello

di

Bevali,
;

competitore,
riconosciuto

1207,

questi

fu

da

di

AVollnbiillel

im[)eratore, e sposatosi

p(jseia

quello di Zeli con Guglielmo,


i5<).>.

a Beatrice, figlia di lirico VI, pose

che mor nel


Guglielmo.

lino a (iiorgio

l)()p()

di

mo

unissi a (|uello di

he questo laAnnover, ilna-

termine alle dissensioni. Nel 1209 .solennemente coronato in poi fu Buma dal l'oiitelc;' Innocenzo HI

48

BR
questi, a' col
fece

BRU
16
ottobre
esercito

il quale per altro nell'anno seguente aver occupale lo scomunic, per

i38i,
in
I

entr
e

proprio
di
la

Napoli,
,

molte terre della Cliiesa, come OrQuindi vieto, Viterbo e Perugia. fu acclamato imperatore il suo co-

prigioniera

Giovanna

eoa

Ottone
seguente

Brunswick,- e

nell'anno

regina fu fatta strango-

gnato Federico
dal

li,

nosciuto dal Papa,

che venne ricoe poi coronato


III.

lare dallo stesso re.


il duca di Brunswick, maggior parte de' suoi sudditi prima della met del secolo XVI ) ( ebbe abbracciata la dottrina di Lutero, dipoi riusc al Pontefice Clemente XI, nei primordii del secolo XVIII, di far convertire il duca Antonio Ulrico di Brunswick Wolfenbiittel. Prima del 1 7 4 questo duca permise a' suoi sud-

Dopo che

successore Onorio
cos

Si vide

colla

Ottone IV involto
guerra,

in accanita

e fu vinto da Filippo

Au-

gusto re di Francia. Vergognandosi di tal disfatta , si ritir nel ducato


di

dove pass quattro mori nel castello di Hartzburgo a' 1 5 maggio i ?. 8

Brunswick

anni obbliato,

dopo

essersi

fatto

assolvere

dalla

diti

il

libero esercizio della religione


,

scomunica.

cattolica

sino allora proibito


,

dopo
la

Nel secolo

XIV

fiori

il

celebre

r adottata riforma
figlia
lica.

giacch

sua

Ottone di Brunswick, che sposatosi alla famosa Giovanna I regina di Napoli e signora di Provenza, ebbe
tanta parte negli avvenimenti, e fu

Eurichetta

si

era

fatta

catto-

Clemente XI con sommi encogli

mii

espresse la sua viva soddise

fazione;

vedendo che
di

il

primo-

conseguenza del grande scisma d' occidente. Poich volendo il Pontefice Urbano VI dare in isposa a suo nipote Francesco Prignani la principessa Maria d'Aragona, erede del al quale poscia trono di Sicilia avrebbe riunito anche quello di
,

genito dello czar di Moscovia, sposo


della

duchessa
il

Brunswick, favo,

riva

per la stessa propensione che trovava nella consorte, interpose il Papa le sue precattolicismo
col predetto
apostolici
,

mure
i

brevi

duca che
t.

mediante
si
1

leggono
7.5,
1

Napoli,
I

poich

la

regina Giovanna
,

nella di lui raccolta,

II p.

26,

era

senza

prole

questa invece,

per contentare Ottone suo marito, voleva darle il marchese di ( che Monferrato di lui parente), si mostr contraria, e protesse la ribellio-

207, 282. Fatta per tanto dal duca Antonio T abiura de' suoi errori, e
professata la religione cattolica, supplic dipoi
il

Pontefice

per

la

fa-

colt di comunicarsi sotto


le

ambedue
Facendo
il

Urbano VI. Anagui e quindi in Fondi, a' 20 settembre iSyS, elessero l'antipapa Clemente VII che alla presenza del principe
ne
In
de' Cardinali contro
fatti

specie,

ma

con opportune ragioil

adunatisi

essi

in

ni

non

gli

fu accordata.

ancora istanze
episcopale, a

duca

che

suo

confessore- fosse fregiato della dignit

nomna

delle leggi ca-

e Ottone coronarono
,

de' suoi
a'

ambasciatori
dalla regina,
vi
stabil

noniche, contentollo quel Pontefice.


Il

del seguente otto-

duca

in seguito

prov anche
la

la

bre.

Fu

costui accolto

consolazione di convertire
nipote.

propria

e passando

in

Avignone

una sede
depose

di pestilenza.

dal

Urbano VI regno Giovanna I, ed


Carlo
III

In quanto poi
li

alle

due principa-

citt

del ducato di Brunswick, esle

investendone

Durazzo

se

sono

seguenti.

Brunswick^

BRU
Binnopolis, forte capitale del duc-ato,
ili

BRU
d'uno
de' distretti
al
,

i4f)

ed

ha
sede

dato
d'

il

e residenza del principe

giace
li-

nome
rane
s.
i

principato.
,

un

riva airOcker, e

l'u

gi citt

concistoro
,

bera imperiale

anseatica,

nendo tuttora
li

varii

mantede'ragguardcvo
il

vi sono tre chiese luteed grandissima quella di Maria; una pure ne posseggono
,

suoi

privilcgii.

Deve

nome
figlio

a
di

cattofui

e gli ebrei vi

hanno
di

la

Brunone

di

lrnnswick

sinagoga.
istituzioni
,

Inoltre ha T5runs\vick pie

Ludoil duca

di Sassonia,

che

insie-

un monistero
la

mona-

Franchmoro, nell'HG i Aucirca, ne gett le fondamenta. mentata poscia dall'imperatore Enrico I, e da altri principi, diveiuie lmiii
al fratello

me

che, e l'antico castello de'signori di

\V olfenhiittel ora
lippsberg.
Il

prigione Phinel ducato

numero

de'aitlolici
i

delle

pi

belle

citt

di

Alcniagiia.

di

])runs\vick supera

settantamila,

Nel secolo XVI fu una delle piime a seguire g' insegnamenti di Lutero; e ad onta degli sforzi del duca Enrico // Giovane, che in tal
secolo tre volte
si

la congregazione di Propaganda ha missionari tanto nella citt di Brimswich, che in quella di Blankenburg ( Blancoburgum ), gi resi-

mantenne

libera.

ebbe ad assediarla, Nel i6i/f sogas-

e denza del priitcipe di tal nome per un tempo anche di Luigi XVIII
,

giacque per ad altro rovinoso


sedio, per parte di

re di Fiancia.

Federico Ulrico.
pot
allora

BRUSSANI

SiMoxE,

Cardinale.

Ma

se per l'aiuto delle citt ansea-

Simone Brussani, o Broussiano, era


nobile milanese famoso, laureato in

tiche

degli

olandesi

far testa alle sue armi, nel

costretta

a
I

prestargli

1G17 fu temporaneo
(in-

ambe
diritto

le

leggi,
,

gran professore
scrisse

in

omaggio. no nuovi

suoi successori vantaro-

canonico di cui volume. Gregorio XI lo


della

un
nel

promosse

diritti

su questa citt

air arcivescovato

patria

cile fu presa, nel

gusto duca di
tel,
il

1671, da Rodolfo A ulrlms^vick. Wolfenbiitfabbric la cittadel-

1370. Poi lo stesso Pontefice creollo Cardinal pi'cte dei ss. Gio. e Paolo
,

quale

vi

la

per
dal

tenerla in freno.
presa,

Nel secocui fu

in
Si

lo

XV 111

e ripresa da' franal

nella seconda promozione fatta Avignone a' 2 i dicembre 1370. adoper con tutto lo zelo a becattolica

cesi,

1807
al

i8i4j "i

ncfieio della Chiesa

oppoPietro

restituita

suo sovrano,
gli

fu capo-

nendosi

asili

errori

di

fra

luogo
flico.

tleir

Ocker nel
cdifcii

Fra

si

regno Westdistinguono
sepolcri

Buonageta , menti avea

che

coi suoi
il

vaneggia-

la corte
la

grigia,

residenza de' duchi,


i

r;iUe(lrale
,

che contiene
la
;

regno di Aragona. Scopr le frodi de' beguardi, dei fraticelli, dei turlepini. ed a
infettato
tal

de' principi

chiesa di
il

s.

Andrea

uopo

gli si

addoss
all'

il

larico

di

e la sinagoga

miglior tempio pe-

legato apostolico

imperator

trar-

r de'
calvinisti

cattolici:
,

e dieci ne

imo appartiene ai hanno lui ,

terani.

La
ficata

citt

di

Wolfenbiittel

eili-

assai

sizione

denzn

bene in amena polungo r Oiker gi re>iducale ra capoluogo


, ,

lo IV e agli altri principi dell Alemagna. Le gravi (occupazioni di lui non gli pei-miscrodi vedere la propria chiesa. La sua alienazione da Urbano VI, bench (osse intervenuto alla

rlc/iom- di lui,
allo scisma

gli live ])rentler

painel

te

di

Clemente A

11,

?o

BRU
vo nunzio
di
Il

BRU
Brusselles, coli' incari-

Provenza nel f[ii;il(' nior'i a Nizza in i38f, dopo mi lustro di Cardinalato.

co di presiedere anche alle missioni


d' Inghilterra
.

Mazziichclli
legali

l'elenco del-

In

seguito
il

divenne

le

opere

di questo

Porporato.

Brusselles la

dimora ed
,

centro del

{Bruxelles, BruBruxellne, ed anticamente Brosella, o Brussella^. Citt capitale del regno Belgico situata sul pendio di un' amena collina ed occupa che il eziandio la sottoposta valle
scl,
, ,

BRUSSELLES

govei-no

auslrinco

de'

Paesi Bassi

Austriaci. Soggiacque a quattro terribili

incendii in

dilferenti
i

epoche
essi

ed immensi furono
recati.

danni per

Due

volte fu inoltre deplora-

bile vittima della pestilenza.

tanti

piccolo fiume

Senne
,

irriga placida-

danni aggiungansi
del

il

bombardamento

mente.

Il

canale

incominciato nel
sei

i55o, terminato dopo gno di questa splendida


te in

anni, de-

citt, la metcomunicazione per mezzo della Rupel colla Sclielda e con Anversa; ma bastioni e le forticazioni, che la cingevano, vennero fatti demolire da Giuseppe II. JNe' primordi! del secolo VII ebbe origine questa citt dal .santo vescovo Geri, allorquando, foni

1695, e la presa, che ne fece Marborough. Inutilmente l'elettore Bavaro la strinse di assedio nel 1708. I francesi la occuparono successivamente a' 20 febbraio 1746, restituendola nel 1748, e riprendendola
a'

i4 novembre
IO luglio
,

179*2^11

Ritornativi,
riunita al lo-

a'

1704?
e

ro impero

dichiarata capoluogo

del dipartimento della Dyle sino al

data
della

una cappella sopra


Senne,
trasse
i

un' isola

popoli circon-

vicini a

concornu'vi ed a stabilirvisi

1814? in cui pass sotto il dominio Guglielmo I nell' istituzione del regno de' Paesi Bassi. In queldel re
,

a poco a poco. In tal maniera divenne cotanto importante Jh-usselles, che l'imperatore Ottone II, del 973, vi fece la sua residenza. Quindi il duca Carlo di Lorena vi ibbric Tm palazzo, e nella met delfu l' XI secolo essendo gi vasta circuita di mura da Lamberto. Nel 6 Ferrando conte di Fiandra vi 1 2
,
, 1

l'epoca fu

nuovamente residenza
e
de' grandi

del

sovrano
stato,
il

corpi

dello

alternativamente coll'Aia;
ereditario
vi

ma
la

principe

faceva

stabil

la

sua dimora. Nel

i256
gli

vi

fu tenuto
i

un

celebre congresso, fra


i

brabanzoni,
i

fiamminghi,
;

olan-

desi e fu

liegesi

e progressivamente

Finalmente, scoppiata in Brusselles, a' 23 settembre i83o, la rivoluzione, ne fu conseguenza la riunione di un congresso nazionale, a' io novembre, l'erezione del Belgio in regno, die separato fu dalla Olanda, e del quale Brusselles divenne la capitale. A' 20 dicembre dell' anno stesso fu eletto per re Leopoldo
sua ordinaria dimora.

residenza degli antichi duchi del


,

duca
lunrlio

di Sassonia-Coburgo-Gotlia,
la

il

Brabante
gna,
Bassi

poi dei duchi di

quindi

Borgode' governatori, che


i

quale accettando

corona

a'

i83i,
in

fece

la

sua entrata so-

re di Spagna,
,

come

sovrani de'Paesi
rappresentarli
, ;

inviavano a

pi tardi de' nunzii apostolici


(fuando
del
il

cio

dove fa la sua residenza. La Santa Sede tiene presso di lui un intcrnunzio apostolico
lenne
Brusselles
colla

Pontefice Clemente Vili,


,

qualit d'inviato straordinario.


tutti
i

T5q2
la

togliendo

al

nunzio

di

Colonia

giurisdizione sulle missio-

ha che distinguono
Brusselles

nobili pregi,

le capitali dei regni.

ni del Belirio,

diede a'cattolici

il

nuo-

Memorandi

stabilimenti scientifici ne

r>

r:

r, i;

n
mallino

semjMc
issiti

ili

bu')n

alla chiesa

/iorcnic

iiclli^

maiiiliitliirc-.

l'Vn'

di

s.

Salvatore di Abtrcflle con

una

siioi

cdidcii (Icplorabi la iimtilazioiic,


(la

lanterna, e>sen<losi
il

un giorno spento
lo

(';iiisata

un incendio,
generali.
la

di

(|nfilo

lucignolo,

s.

Gudula
/
.

riaccese

defili

stati

Osservabili sono

colle orazioni.

J}Rr,oio.

sjteciaimcute
lazzo
<(iiclIo

casa reale, gi pa-

imVSFS,
vincia
di in di

]{R ISIDE. Citt episco-

jiiil)l)Iico,

quello delia giustizia,

pale, sino dal seiyilo

VII

della pro-

della
,

eilli,

(hxoiato di torre
la

Ememonte

nella

diocesi

jiiratnidale
ili s.

cui soviasta

statua
e,

Tracia, .soggetta ad Ach iano|)oli

Miclieh; patrono della citt,

per
il

non
gno

dire degli

nitri,

ricordei'cmo

bron.

mezzo a' fiumi Nestinn Siccome dividevasi


,

ed

lle-

in gran-

pareo, molti

edifzii particolari di dise-

gotico, ed alcuno

anche moresco,
i

il

de e piccola citt avea cos vescovi. Quello della seconda


secolo

due
,

dal

londacoeretto da
re.

I\Iaii

Teresa,

il

moniGif)

nono

in

poi, era

arcivescovo
toni.
I,

te di piet, cli'ehhc origine nel

onorario,
pag.

Oricns
o

Clirist.

Questa capi tale con tiene anche molti pii slahilinienli, ed uno pure sotto il lilolo di Carit rninana pei poveri
ciechi
,

H\H.

bSCIARRAI
.secolo

GTOBBET.
Libano
,

Citt

episcopale de' maroniti eretta nel


presso
il

recente

istituzione
mrjlli

de' ge-

gi

sede

nerosi

cittadini, di

de'

quali

dell'antico principe dei

maroniti, ed

chiara risuona la fama. Maestose, e

ora soggetta a Tripoli. Viene governata da

decorosamente

ornate

sono
s.

le

sue

un presidente.
tiene
la
la

Il

vescovo

dodici chiese, e quella di

Agosti-

ancora
estende

vi

sua dimora,

ed

no
li

in

mano

de' protestanti.

So-

sua giurisdizione

a' fedeli

jratlutle
s.

meritano menzione quella Giovanni lat lista, quelle di s. iNicola, <lcl Sahlon detta la IMadonna, ricca di
hei

de' circostanti paesi.

B[JAZlCA,o BUAZIGA.
nella

Citt

vescovile della provincia patriarcale


diocesi
di

mausolei, e princidi
s.

("aidea,

dipendente
,

palmente quella
in collegiata nel

Ondula

vergi-

dalla

metropoli di
re,

Cascare
per

vicino

ne, e protettrice di Brusselles, eretta

ad Arbela.
del
cio'"

Chiamasi
di

piu-e Ikiaziga
distin-

lo^y, grande, splen-

Sapor,

dida, ed ornata di sontuosi depositi.


Il
lii

guerla
Citt

la

quella presso

Babilonia.

suo campanile ha l'orologio, che


soavi concerli
al

BUAZICIIA

BETII-VASICIl
li

pciro degli

orsi

vescovih; Iella liocesi


li

Cal-

gani. Santa
Messe
nel

Oiiflula, al

cui onore

dea, nella provincia

Beth-Garine,

questa
del

celebre chiesa,

battio
I

Signore

agli

mori 8 gen-

poco distante da Babilonia, nel paese

d'Ambara, verso

Seleucia.

naio 7
)ioi

?.,

e Cu sepolta

a Morcelle. jVel

prima ad Ilam, <)7<S (arlo duca

B[iP.\Sl() o PIIISEBETII. Citt episcopale della .s(v,onda Auguslanica,

di

I^orena

si^'nl)re del T5rabanl(> lece


li"

1raspf)rlare
selh'S
iicll.i

rclii|Me di lei in JhiisS.

no,

patriarcato alessandrie lei ora soltanto villaggio chiamalo


Citt
veccnvile
nella
Iella
li

chiesa del

vescovo Gcri,
depositale
s.

Ba'!ta.

lliich

jicl

loi"; lurono
il

BllBONA.
Asia, sotto
la

nella
I

inignilca chiesa di

INlicIwIi?,

provincia di Licia,

diocesi
di

h('
I

poscia prese
l'Issa

nome

della

san-

metropidi
sia
1"

AI ira.

l''ina

in

venne dipinta con una l.inin nio pcich recandosi


,

l*u darsi,
rin ini.ila

ihc

antica
<///'

Pitlmn.

ycv

/,/

Ai;./

quatlro

i52
citl
.

BUD
Allorch
il

BUD
L.

pretore

Mudi

Danubio,
va

che

la

divide

da

Pest.

rena, iieiranno di

Roma

870, smemla

Consiste in quattro rioni, e consernelle sue

br

lo slato

eli

Cibyra,

citt

mura
la

Bubon

fu unita alla Licia.

gheria, che

la corona d' Unnazione riguarda co-

BUCCA Giovanni, Cardinale. Giovanni Bucca, di nobilissima prosapia, nacque a Praga, capitale della Boemia. Era monaco di s. Norberto nell'abbazia di Strahow, e da Martino V fu eletto vescovo di Poco dopo venne Leutomischel trasferito ad Olmiitz. Quindi Mar.

me un
avanzi

palladio.

Gli

antichi

suoi

fanno

ritenere,

che questa

citt rimpiazzi la

romana Sicambria da una legione di sicainbri speditivi da Valenliniano, nel IV secolo. Vuoisi, che Buda, fratello di Attila Jlagellum Dei^ le abbia dato il proprio nome. Soggiacque a
edificata

tino

gli

affid r

amministrazione

frequenti

devastazioni

de' barbari

della metropolitana di

Praga

per-

ma
dal
del

quindi

rifabbricata,
in
e,

ch l'arcivescovo favoriva gli eretici. Nel concilio di Costanza, e nelle

1240
forte,
,

poi,

ampli si dopo l'erezione

guerre

della

Boemia

essendosi

Gio.
lo
24

opposto con energia agli errori di Hus, ed all'empiet de' suoi


il

per la sua deliziosa divenne la residenza del che vi fu incorore Sigismondo


posizione
,

nato

nel

1387,

nel

i4io,
la
il

fu

seguaci,

mentovato Pontefice
di
s.

creolai

esaltato all'impero,

onde

decor di
l'e

Cardinal prete

Ciriaco,

molti abbellimenti. Anche

san

maggio, o i3 giugno del 1406, con ordine per che non uscisse dalla Boemia, perch troppo necespresenza per saria teneva la sua
combattere in quei paesi
degli ussiti.
gli

morto nel io3B, avea dimorato in Buda. Nel i526 la citt venne in potere di Solimano II dopo la funesta battaglia di
Stefano
I,

errori

Moliacs
II,
l'ipresa

in

cui

peri

il

re

Luigi

mortale carriera nella Strigonia, nel i43o, dopo quattro anni di Cardinalato ed ebbe tomba nella cattedrale di Vaccia. Questo Porporato, pel valola sua

Termin

con pi di ventimila soldati, e


nello stesso

anno

dall' arci-

re
le

e r intrepidezza dimostrata nel-

guerre

contro

gli

eretici,

deno-

minavasi Ferreo.

duca Ferdinando d'Austria, Sohinano II co' suoi turchi la conquist nuovamente, nel 1029, ed allora fu donata al vaivoda di Transilvaeletto re di nia , Giovanni Zopol Ungheria. Inutilmente, nel i53o, e
,

BUCCELLA.
la

Citt vescovile del-

nel

540
i

la

strinsero d' assedio gli

provincia

di

Ememonte

eretta
,

austriaci, che per la

morte

di

Gio-

nel

IX

secolo,

diocesi della Tracia

vanni

turchi

la

diedero alla sua

dipendente da
coiiensis).

Marcianopoli.

BUCCONlA,oBOCCONIA
ca, nella

[Bueatti

un

vedova, ponendovi guarnigione ed pasci. Invano tre volte la strini

Sede episcopale Numidia, secondo

d' Afrigli

sero d'assedio

cristiani

tanto nel
assa-

XVI,
lendola
cito

che nel
la

XVII

secolo,

della conferenza tenuta in Cartagine,

terza volta con

un

eser-

l'anno

41

di ottantamila uomini.

Seguita

BUDA
va
j'ia
,
,

quincum
del

Citt libedi

capitale

l'egno

Ungheil

costrutta

guisa d' anllteacollina

tro

sopra

una

jucsso

per la famosa liberazione di Vienna, mediante gli aiuti di Papa Innocenzo XI il quale soccorse anche Buda nell' assedio, che nuovamente
,

UUD
fu pnslo (la

Carlo IV duca

di

Lopresa

la

residenza,

si

decret

che all'alsi

rena, siccome comandante ICsercito


austriaco,
il'

tare, e nella lettura dell'epistola

fmalmentc fu da

lui

1 sellenibie 1686, giorno in cui

Pontefice cre in Koma, nella sua seconda promozione, ventisette


il

assumano la veste Udare e la cotta, venne pnjibito agli ecclesiastici di comparire avanti a' giudici secolari, meno le cause civili, giuochi de' dai

Cardinali. Siccome poi avea celebrata


la

di,

ed

altri

d'azzardo;

si

provvide
si

di

prima nel 1G81, al primo giorno detto mese, fu pubblicato il sedistico

sulla venerazione delle relifpiie,


lit

abi-

a predicare quelli, che sono audal


stabib,

guente

allusivo

alla

tanto

torizzati

desiderata presa di Buda:

si

Papa, o dal vescovo, che senza facolt di questi

Prima

ilies

primnrn

pcperkque
coronai

sccunda sccuiiddin Forlunani patruin , Buda


opus,

niuno potesse questuare, si proib di vendere, o impegnare i beni della Chiesa, si viet, che i chierici intraprendessero pellegrinaggi senza
senso dell'Ordinario,
si

l'as-

rimedi al-

l'abuso di chiuder nelle chiese cose

memoria
di

di rpicsto
s.

avvenimenre di

prolane

to, la festa

Stefano I,

Ungheria, per decreto delio stesso Innocenzo XI, fu stabilita a' 2 settembre. Poco per altro manc, che

di alloggiare le femmine di cattiva vita, e si scomunicarono le potenze laiche, che impe,

dissero l'appellazione al Papa.


tre
si

Inol-

fecero alcuni canoni suU'


ecclesiastica
afletti
,

im-

1687, la desse in potere de' turchi. Restando poi sotto il dominio della casa d'Aunel
stria
,

un tradimento,

munit
che
Il

si

decret

gli

dalle

censure

non

potessero trattare giudizi i.

IMaria Teresa vi
il

fece riedifil'iuii-

care

castello,

per istabilirvi

vcisit,

che poi fu trasferita a Pest.


istituti

13uda possiede diversi


neficenza
,

di

be-

ha

quattro

belle

chiese

cattoliche, ed
zia,

una greca, un'abbaed inoltre


di

adun in si 6 maggio, dal Cardinal Gentile, legato di Clemente Y, e vi si pubblic una co>tituzione in favore del re d' Ungheria Carlo Pioberto, che in tal anno
secondo
nel
concilio
a'

Buda,

i3of)

e quattro conventi,
del
vicer,

era

salito

al

trono,

residenza
tre prevosti

im

ve-

sicurezza della regia persona.

nonch per li V. U.n-

scovo greco, di vm jirotopapa, e di


,

GUUI

A.

ne' fasti

ecclesiastici

vanta tlue
Il

concilii.

primo fu celebrato
di

nel

1279
le-

dal vescovo

Fermo
111,
,

Filippo,
la

Eretico denominato anche Terebinto. Egli era stiito schiavo di un .saraceno, dal quale aveva imparati ]*itagora. principii di
i

BUDDA.

gato di Nicol

sopra

discipli-

na

(^-clcsiaslica

ma

fu

inlcrrotlo
111.

Morto il padrone, ne s]ios la vedova, e cogli scritti tla lui ereditati


si

dal n; d'iingheria Ladislao

Fra

le

spacci

per lilosofo,

si

attir

principali determinazioni, venne decretalo,

che

monaci ordinati dai vescovi


si
li

ritengano labilo del loro Ordine,


pioibia'chierici di
|iciie alililtive,

emanare >enlen/c

e di as-islci"c a giiidr/n
ai curati bcneli/.iali

di morte,

si

ordin

l'ammirazione dei magi. Fu maestro di Manete, ed ebbe comuni gli errori con lui ( /^. INFanete). l'>gli per spaigeva jiarlicolarmente essere nat( da una vcr:;inc. ed e>>sere stillo miracolosamcnlc nutrito sopra una

ELF
nioiitagiia.
clic
IH'
(iii

f^. s.

Epilanio, licer. GG,


storia.

177G, divenne

la

capitale del
di

vice-

a lungo la
iiu

reame
con
glesi,

della

provincia

Ihicnos-

iUJDVVElS
i-eside-iiza
J'^

{Budvicrii.). Citt

Ayres, e presa, nel


de' francesi

180G, dagl'in.seguente

ili

vescovo
fertile

in l^ocmia.

questi furono espidsi coU'aiuto


,

capoluogo

di

circolo sulla

Mol-

nell'anno

dava, edilcata in

pianura, re-

anche
ria,

sconfitti.

Per

la

quale vitto-

golarmente
za forte.

llihbricata,

ed abbastan-

e per l'invasione della Spagna

Era sede

vescovile suffra-

ganea dell'arcivescovo di Praga; ma per le vicende delle guerre religiose, avoa cessato di esserlo. Senonch il

operata da' francesi, le colonie americane di questo paese cominciarono


a rendersi indipendenti.
di

Rifiutando
,

sottomettersi a Napoleone

pro-

Sommo
j

Pontefice Pio YI, ad istan-

clami) Ikienos-Ayres
il

a suo sovrano

za dell'imperatore Giuseppe II, nel

785,

la

eresse

nuovamente
in

in ve-

.scovato, e nel concistoro de'

26

set-

tembre
Gio.

vi

preconizz
di
cilt

vescovo
di

Procopio

Scbaifgotsch

Praga. Questa

ha un

collegio,

Spagna Ferdinando VII ; da lui .speditovi nell'agosto 1809, venne deposto l'anno appresso, e rimandato in Europa. Successe un governo provvisorio, a' 2"j maggio i8ro, cio nel primo
re
di

ma

il

vicer

nn seminario ce. , e fu presa e ripresa nella guerra del ly^f- I bagni de' suoi dintoini .sono famosi.

giorno della definitiva


fli

indipendenza Buenos- A yres sotto leggi repubin qiipsta

blicane.

EUENOS
Tni\iT.\'

AYIIES,

os.sia

la

Ss.

Vi sono
la

cilt varii stai

[De

Jiicnos-Jyres). Citt

bilimenti scientifici, ed
citl,

palazzi del-

con residenza di un vescovo nel] A melica meridionale. Chiamasi anche Ciudad de Niieslra Sennora e Ciiidud de la Trinidad, ed la
capitale delia provincia

e della

camera

de' deputati

simili
fcii

quello di Parigi, sono edi-

considerevoli.

Le

quindici

sue
,

dello stesso

nome.
in

Fu

edilcata

nel r535, sotto

Carlo V, da

d. Pedro di Mendoza, una vasta pianm-a, alquanto elevata, sulla riva destra del Rio della ]'lata. Onesta citt per la salubrit

adoine e quella de' francescani pure importante. La cattedrale ampia, con bel porticato ed elegante architettura,
chiese

sono riccamente

dedicata

s.

]Martino,

il

capitolo

composto di otto canonici, col de-

cano per dignit, e


tientatre fiorini
di

la

mensa paga
Esistono
conventi,
e

del
delle

clima

la

migliore fra rpielle

tassa.

Provincie

meridionali

cio.

luogo di deposito di Quattro anni dopo che


d.

ed esteso commei-,

ancora

alcinii

raonisteri

degli ospedali,

un

ospizio, ed altre

il

detto

benefiche istituzioni.

Pcdro

vi

gett le fondamenta, fu

BUFALTNI

GiovANXioTTAvio, Car-

caccialo dagl'indiani, indi, nel i')4'2,

dinale. Giovanniottavio Bufalini, no-

<>abe7a ripopol ]a ciu,

ma

venne
al

nuovamente

abbandonata

sino

j58o. Il Sommo Pontefice Paolo V, ad istanza del re Filippo III, v' istilui un vescovato suifiaganeo della

Castello, nacque ai 5 gennaio 1709. Da governatore di Loreto divenne commendatoi'e di s. vSpirito; poscia nunzio agli svizzeri; quindi, nel 1759,^1 maggiorbile di citt di
.

ipptropoli

della Piata, sotto l'in,s.

domo

dei

palazzi apostolici.

Da

ul-

vocazione di Martino con cinquemila pe7ze di rendita. Quindi, ne!

timo Clemente XIII creollo Cardinal prete di s. Maria degli Angeli alle

BUG
tcrnir, a'9.
jii^osto
1

niiG
IMdi
;i'

i";:
d' Albori. Gli

luglio

'^GG.

di

IuIjcih,
la

nt.-l

jcgno

7H2, a Monle-Siciuo, <li()(;<'si (li Aiiconn, ov' ora vescovo sino dal 17GG. JCneomiilo f)iinio dicembre
e
pieli,

jipni^'imoli
f^li

pro-cio nel
la

l'oH;

irnx
>

algerini
tli

ricuperarono do]
\.

la
il

di^liitla

Carlo

Da

idtimo
1

per virt
lelicc

licevelle

il

J'oii-

J'apa regnante, agli ri maggio


feai

84'^',

Pio
di

VI,

allorquando

onor

Ancona
|ii()

sua presenza. Fu nietndelle congregazioni del coik ilio,


,

vescovo <li Bugia monsignor IJrown, vicario apostolico del fli.slrello di l^ancaster,
iiell

Iiigliillerra,

dell ininiunilii

della
di

concisloriale
di

miovameiile eretto dal


telce.

inedcsiiiio P(jn-

d.Avignone,
noneli
1

(piella

I^oreto

piotettort;
in

del

collegio del-

IUjGIA
unni

Cernriiim

instritnirnlrt

Und)iia

Roma.
Innocenzo,
di

candela:

sustinendu: ,

Scotida

BUFALO
liile
1

Cardinale,
nac(|n(,'

Innocenzo Bufalo dei Cancellieri, no])atiizio

Roma,

nel

Strumento ad uso li pialtellino con manico a l)racciuolo, pei- adattarvi una candela. Di
questo
ere
si

o Panintoria).

Dotato di i-aro ingegno e di felice memoiia, termin il eorso deali studii con molto onore, e Sisto
'7()G.

servono
per

prelati nelle sa-

finizioni
Jj'

veder

chiaro legsi

prendo.
le

uso della Jkigia

vuo-

lo

ascrisse

ai

referendarii

delle

introdotto
si

quando
i

nelle catacomsacri

due segnature, dopo di che lo prepose al governo di Narni. Quindi


Gregorio XIV lo nomin a ([nello di Benevento e di Fermo. Dap[)oi
111

he

celebravano
antichi
,

misteri

dagli

persecuzioni

durante le imperocch in rpiei


cristiani

luoghi

oscuri

era

indispensal)ile

il

vicario della

basilica

liberiana, e

lume per

leggere.

Quest'uso rimase

da Clemente Vili venne fatto


nonico della vaticana.

ca-

In progresso a

come inquisitore pass compone dissidii tra


i

Malta per
ritornalo

quel vescovo,

il

gran maestro:

Roma,

lo stesso Pontefice, nel

lo elesse vescovo di
zio alla corte
di

iGoi, Camerino, e nun-

anche in appresso in memoria dei venerandi tempi primitivi della cattoli(%T i-eligione, come avvenne delle pelliccie usate eziandio anticamente per necessit nelle uHlciature noltiirne e in luoghi umidi, rimaste quindi quali
onorevoli insegne de' prelati,
nici,

decano-

Parigi presso

En-

ed
la

altri.

Ed

in jirova di ci lostes-

rico IV.

Da

ultimo, a premio delle

so

nome, con

cui in avanti appella-

sue rare virt, dal


tedce
s.

medesimo Ponprete
(h
()

vasi

Bugia,

cio

Scottda ,
le

che

fu

creato Cardinal
in

di

significa

discacriante

tenebre,

ne

Tommaso

Parione,

il

gin-

conli-ima tale spiegazione. Neil'

iilio-

gno i()o4; e quindi venne


alle

ascritto

ma

francese

la
i

Scotida

fu

detta

congregazioni dei vescovi e redel


s.

Bugia, perch
/nii-re

francesi colla parola

golaii,

olUcio
a

e a quella
nel

de.

auxilii';.

Mor'i

Roma

iGro,
della

sette anni

dacch era fregialo


e
tu
in

porpora
ili

sepolto nella chiesa


Via.

s.

Maria

Inlervenne alla
e

chiamare la canQuindi (Im' Io strumento di argento, od alln) metallo, sopra il quale si pone la canpici, ili. o deletla accesa ((piando
intendono
di

deletla

cera.

elezione di

Lione
{

\'l,

Paolo V.
in

ipielli,

che ne hanno
conce>;<;ione
,

ii>-o

per parla

BLGIA
di
riiige.

/iiii^irn.).

Vescovalo
filile

ticolare

celebrano

luirli/nis-, .siilliaganeo

dell'arcivesi-ovo

Bugia

una

cill

messa odallre sacre limzioni), denominalo ancora l'iigia, liTiiralaiiicnlc

i56

BUG
me
spiegano

BUG
gi lo strumento, per indicare
,

prendendosi il continente pel contenuto. Non dee far meraviglia, che una parola francese sia divenuta termine lati-

co-

no ecclesiastico, quando si ridetta al lungo tempo in cui la corte Pontificia


Francia con sette Papi, JV vale il dire, che anche i candellieri potreJjbero chiamarsi Bugia,
risiedette in

Durando e Domenico IMacri, che il lume della cognizione del Papa non abbisogna di verun
aiuto, appoggio, o sostegno terreno:

Lumen Papi non


culo.

indiget substenta-

Questa candeletta alquanto


di

ripiegata nell'estremit, perch serva

con tal parola propriamente esprimono cpiel gomitolo di candeletta, che suol portarsi in mano per voler lume nelle tenebre, senza adoperar candelliere, e
i

giacch

francesi

come

manico per essere sostenuta

dal patriarca, arcivescovo, o vescovo


assistente al soglio, cui tocca appros-

simarla al
tre
il

Papa quando

legge,

men-

libro sorretto dal patriarca,


pii antico.

perci essendo fatto secondo quell'uso


il

arcivescovo o vescovo

detto strumentOj

Divenuta
clesiastico,

la

chiamasi Bugia. Bugia distintivo ecparticolar pri-

ogni
l'uso,

volta,

che ne sia terminato viene da lui smorzata per riac-

meno un
e

cendetla all'occorrenza.
dalla parte
tificio,

tal efletlo

vilegio

non pu
sacerdoti,

essere

usata

dai

sinistra del

trono Pon-

semplici
canonici,

neppure
d'

dai

a capo del banco de' vescovi

come
dalla
II

dal seguente decreto,

emanato nel Pontificato


zo

Innocen-

XII

sacra

congregazione

Non poscanonici in celehralionc Missce ufi pa/inatoria, vulgo Bugia. I vede' Riti,
luglio

1699:

al soglio, evvi uno sgabello Lanterna , entro cui sta nascosto un lumino. Per dalla candela, che usa il Papa, e da tal lanassistenti

detto

su/t

terna

il

Cancellieri
p.

De
,

secretariis

tomo

I,

249

6 S6g.

riconosce

hanno il diritto di servirsene comunemente, ed il Pontefice Alesscovi

piuttosto

un avanzo

dell'antico

sem-

plice rito monastico, di ritenere

sandio VII
gnit

nel

regolar

l'

uso dei
di-

lanterna nascosta,

Pontificali a' prelati inferiori alla

sam

una Lanlernam absconper accendere con essa una

episcopale

non

comprende

candela.

Quando

poi

il

Papa

si

re-

l'uso della candela chiamata Bugia,


de'

ca a celebrare privatamente la messa in qualche chiesa, nella prepara-

nel 1639 con decreto 27 settembre, che nelle messe private , a simplici sacerdote non discrepent. duasque tantum candelas super altari adhibeant. Il Macii dichiarando il significato morale della Bugia dice, che adope.
.

comand

messa stessa il vescovo e limosiniere sostiene una delle bugie comuni e quando si porta a
zione, e nella
,

venerare
vaticana
orazioni,
,

le

reliquie

della
le

basilica

nel
il

analoghe vicario della basilica, o


leggere
in abito corale, sostie-

randosi a leggere anche nel giorno,

un canonico

denota che il prelato ecclesiastico, nel pronunziar giudizio non si deve


fidare del solo

lume

della

propria

cognizione

ma

servirsi

dell' altrui

aiuto e testimonianza.
Il

Sommo
la

Pontefice

ne' Pontifi-

ne egualmente una delle bugie comuni. V. Candele. BUGLl ONE Emma:*uele Teodosio, Cardinale Emmanuele Teodosio Buglione, dei duchi di Buglione, e dei principi di Sedano, nacque nel 1643,
.

cali,

cappelle ed altre funzioni ado-

in Alvernia, provincia

delle Gallie
a'

pera

candeletta accesa

ma non

da

famiglia congiunta

sovrani di

IIUG
quella

nUL
narca
il
,

1J7
ebbe pi'omosso

monarchia. Fin da fanciullo


studii cos

perch non
dell'

intraprese vita ecclesiastiGJ e percorse


la carriera degli

bieve
di
gli

di eleggihilic,

come

la

di-

rapida-

cono, a favore

mente, da farne stupire la Francia, che perci lo tenca in gran conio,


anzi

do
ci,

abbate ArmanRouen di Soubise. In pena di


fu

intimato di partire subi-

come uno
tempo.
del

dei

migliori genii di

quel

Luigi

XlV,
lo

intesa la

provvide di ricche abbazie con reale magnificenza


,

fama

suo sapere,

e fece istanza a Clemente


lo

IX,

che

promovesse
il

al

Cardinalato.

Vi acconsenti

Pontefice, e creollo

Cardinal prete di
,

s. Lorenzo in Padi appena cinque lustri, neperna Il re cristiail di 5 agosto i66g.

nissimo

gli

confer

altre

abbazie

e
il

lo

elesse a
il

suo gran
nella

limosiniere,

perch

buglione dovette seguir


spedizione
di

quel

monarca

Olanda. Qui ebbe il conforto di ricondurre al cattolico rito tre chiese


prolanate gi e pollute dagli
eretici.

Quindi canonici
i

di Liegi di

consenso

da Roma, ma dillcrendo alquanto ad ubbidire, il re lo priv delle abbazie, che tejieva in quel regno e lo rileg in jui-lla di Clugny. Il Buglione per dopo nove anni part da questo luogo di esilio , senza permesso del re, disgustato anche da certa sentenza contro di lui pronunziata dal parlamento di Parigi, in una causa e dal gran consiglio di giustizia , che pendeva tra lui e monaci di quella abbazia. Prese allora la via di Roma, avendone prima avvisato il Pontefice, il quale procur di rimetterlo in grazia al re cristianissimo, ma non vi riusc. And pertanto a terminare i suoi giorni nella casa di s. Andrea al Quito
,

rouume

lo elessero

a gran prevosto del


il

rinale, noviziato dei

gesuiti,

e nella

loro ca[)itolo.

Dopo
visit

conclave d'Inchiese pi
il-

nocenzo XI,
lustri,

le

ultima sua malattia fu visitato dal Papa. Dopo che intervenne ai conclavi di

le

biblioteche pi distinte,
i

esaminandone
dei
letterati,

codici.

Era amante

coi quali all'uopo par-

Clemente X, Innocenzo XI, Alessandro Vili, Innocenzo XII e Clemente XI, mor decano del saCollegio
,

lava francese, italiano, latino, greco

cro
nel

vescovo di Ostia

ed ebraico. Lasciato poi il titolo di s. Pier a' Vincoli, ebbe il vescovato


di

anni e quarantasei di Cardinalato. Si legge

17*5,

di

settantadue

Albano; e principiato

il

giubileo

l'apologia di questo Porporato nelle

del
la

1700, apr

la

porla Santa del;

miscellanee della biblioteca ange-

basilica vaticana

e sul

terminavia o-

lica,

o di

s.

Agostino di

Roma.

re del
la

medesimo, chiuse
s.

piclTa del-

basilica di

Paolo

nella

dinale.

stiense. Dopo la chiesa di Albano, ebbe quella di Porto; quindi nel diicmbre 1700, quella di Ostia e Velletri; poscia essendo sotto decano

CarV. Torre di Alverma. RULCANO Marivo, Cardinale INIaiino Bulcano nacque da nobili

BUGLIONE Enrico Osvaldo,

genitori a Napoli.
tificio,

Era
il

accolito

Pon-

e,

secondo

]Marchesi, sud-

del sacro Collegio, consacr vescovo

il

novello Pontefice Clemente XI, ben

diacono della cappella Papale, pi"otonolario apostolico, nunzio presso


Carlo III, re di Sicilia, e tesoriere Pontificio di qua dal Faio. l-rbano

he non

fljsse

che vescovo di Porlo,


la

essendo alloia ve<lova


slia. l\Ia gli fu

chiesa di

Omo-

auiaieggiatocpiellonorc,
in

VI
lizia

l'onor
colla

delia dignit

Caiclina-

poich

cadde

disgrazia

del

diaconia

di

sanlu

Ma-

i58
l'ia

liUL
Nova, e
lo

RLL
crearsi

(eco insieme caiiier-

un
il

Sommo
nome
di

Pontefice,

cui
ri-

leii'^o

della S. R.

C,
al

nel tlieembie

diedero
gli

Papa. Costui

i38r.

Intervenne

conelave

di

siedeva nella Bulgaria, avea soggetti


altri

Bunilacio IX, e mor in Assisi, dove stanziava allora la coi'te di E.Onia, nel i4'^3, dopo ventidue anni
di

ministri del culto, e, seconin tanta estimazione

do alcuni, era
questi
tarlo.
si

presso gli albigesi

Cardinalato.

Ebbe

tondja nella

di Francia, che recavano taloia a consul-

sua diaconia di Roma.

R CLELIA. Sede
che
vult
l'osse

episcopale della

provincia Bizacena in Africa. Vuoisi

vescovo di essa quel


il

Quod
sotto-

Deus,
il

quale, nel

4^^

scrisse

concilio di Cartagine.

Bulgari l, o Mena Europa. Antica provincia dell' impero ottomano che racchiusa dai gioghi del Balkan , e bagnata dal mar Xero, dal Danubio
inferiore d'
,

RULGARIA,

RULGARI.
comprendeva
i

Eretici, la cui setta


i

viene divisa dalla Valacchia. Confi-

patareni,

cattari

bogomili,
altri

gioviniani, gli all)igcsi


delle cattoliche

ed

nemici

ve-

rit.

Alcuni sono d'avviso, die co-

storo sieno seguaci dei manichei,

ed

abbiano

ricevute

le

loro
,

dottrine
nel se-

dagli orientali e dai greci

colo IX, allorch Rasilio

ne teneva

le redini

Macedodell'impero. Eb//

bero il nome di Rulgaii dal luogo, ove abitavano. Nel secolo XIII per altro cos chiamavansi gli eretici di varie sette come pure gli usurai. Quindi sotto tale denominazione oltre gli eretici gi mentovati, si annoverano eziandio i petrosiani, i quali valdesi, gli enriciani ed altri, nel II 76, furono condannati nel concilio di Lombez. Secondo Ruggero di Hoverdon, questi eretici pre, i

na essa colla Servia, e si riguard negli antichi tempi come una dipendenza della Tracia , colla quale soggiacque al dominio de' romani che la chiamarono Moesia inferior. Prese poi l'attuale suo nome dai bulgari , popolo composto di trib nomadi, d'origine sarmala ed abitanti un tempo le live del Volga, ove trovasi la citt principale col nome di Bulgary, o Bulgar. I greci Ialino quei popoli di origine unna. Comparvero essi per la prima volta sulle frontiere dell' impero romano
,

al

tempo

di Anastasio,
,

di cui scon-

fssero r esercito

negli

anni

409

5o'2 dell'era cristiana, indi dispar-

vero
goti

per

essere

slati

debellati

in

Itaha da Teodorico, re degli Ostro,

il

quale

s'

impadron

della

stavano credenza al solo testamento

citt di

nuovo, non credevano necessario ai fanciulli il battesimo opinavano che non possono salvarsi que' mariti, i quali conducevano la vita coniugale colle loro mogli, che i preti malvagi non consacravano validamente, che non conveniva prestare obbe,

cupata.

Sirmick, ch'essi aveano ocDipoi ritornarono nell' im-

pero di Giustiniano
sotto
le

I , e talmente divennero baldanzosi, che giunsero

mura
,

di Costantinopoli.
li

11

valore di Belisario

respinse
pii

comsi

pletamente
dero
sino

per cui non

vi-

al

640,

nel qual

anno

dienza ai vescovi ed agli ecclesiastici


,

parte di

essi

venne distrutta dal re

quali

non menavano
i

la loro

di Francia Dagoberto.

Uno
suoi

de' loro

vita

secondo
il

sacri canoni,
ec.

che non

re

morendo

lasci
offr

cinque
i

figli,

dei

era lecito
sti

giuramento,
la

que-

quali

Alzecon

servigi

mori

ai^aiunsero

temerit di

a Giimo<\ldo re de" longobardi, che

13

LL
(jiialclie
])i;i/,-

VAL
di di

r79
.siccome
,

il

fece ^ovciiKitoic di
iiellt;

del crisliaiiP->imo, giacch picllo che

/a

vicinanze
figlio
dell'

iicncvcnlo.
Daf^( ilici lo,

avea

prolessato

Teleriecj

Asnanicli altro
irnpatli'oiKMidosi

detronizzato

da' suoi

sudditi

eia

aulica Alisia, e

della J)acia,

cio

della

Valacchia,
IJii-

della JMoldavia, e di paiU; dell'


^licria,
il

lerminato con lui. Essi non si eonverlirono che pi tardi, ed in (jueslo modo. l)Ogoris avea luia sorella,

Ibid
tle

tli

qua
lali

del

J)auul)i(j

che nella sua prigionia di Cosl.mtinopoli


lalrice
,

regno
i

bulgari,

liicciido

Iribu-

jjer

le

premure

della iinpe-

tarii

greci, clic

pur
di

liuiasci'o
lui.

Teodora,

erasi battezzata,

solto

Tarhagal

figlio

tuo

tornala in Bulgaria procur


veisione del fratello.
11

la C(;n-

de' suoi
lese,

diseendcnli

per

nome Teverso

re in questo

Telerico, o Teloro, abbracci

pel

primo

il

eristiauesinio,

tempo domand Coslantino[)oli un


largli
il

all'

imperatore di
per deco-

pitlore

l'anno 777 ^'t^l Pontiiicato di Adriano I, e Leone Porirogeiiito elle lo ainasa, n^;l batlesinio gli fu
padiiiiD in
(!o>l .iilinopoli
,

inag^nilico

jialazzo

da

lui
il

creilo.

Gli

fu

spellilo

])erlaiilo

pio

monaco Metodio
lui

di Tessaloniea

dandogli

eccellente dipintole,
di rapj)resenlare

ch'ebbe ordine
soggetto
vale-

sino
l'

ili

iiialriiiionid

la

cugina delTal-

iiiiperalricc

Irene.
si

vole ad incutere s|javenlo ai riguarsuccessero.

\
si,

arie

vicende
e di

danti.

JVarra Le-Beau, nella Sloriil


Ii/}j)crOj

volta

vinti,
i

rrequente vittorio1

del Basso
pinse
il

che IMelodio
Ijiivcrsale.
,

dila

impero ti Oriente, e non solo arrivarono a dare il sacclieggio ad Adrianopoli


l(;ccro
,

bulgari tremar

Giudizio
e

condanna
espressione

de' Reprobi,

e
di

c(jn

tal

vivacit

colorilo,

ma

giunsero a minacciare Costantisotto


il

che nel vederla Bogoris ne

rimase

nopoli,

re

Grume,

clic

aviebbe condotto a line l' ac(juisto, come avea fatto di ^ardica ( oggi che divenne capitale della Solia Bulgaria ) senza 1' insidioso macello pace dall' imperaliillonc in piena tore Leone l'yJr/nc/io, die avea ve,

grandemente commosso. La sua agipoi quando ne tazione accrcbbesi


inlesela .spiegazione, per cui

doman-

d d'essere
cui
gli

istruito

nella
il

religione

cristiana, e ricevette

ballesimo in

fupostoil

nome

di INlichele. Ci

duto
3

iiei;iso

sul

campo
Ci
,
1

il

suo pre-

decessore
I

IViceliiro.

luglio
,

dell'

^5

('1'

avvenne ai immedialo
pace.

accadde neUS.'j *)0 pochi anni tiopo. Si vuole ancora che avendo il re iu una carestia invocato il Dio de cristiani,

per
,

la liberazione

che ne

ot-

suci^e^vire

JMielnlc

Curopalale, fu
la

tenne
le

si

facesse cristiano.
i

costretto
1

ilomaiidar
salii(jno
lecerci

Adiratisi perci

bulgari, piexro
il

re,

c'Iie

al

Irono dopo

armi contro

il

re,

cpiale jiieiio

(.lume,

non
,

lgura

alcuna
Questi
al-

di

fiducia in Dio, colle sue guardie,


i

nella sloiia

fino a Bogoiis.
ail

preparavasi
lorch
iiio,
slo.

assalire
il

gi'cci,

sband poco a
i

ribelli.

Quindi
spiriti,
il

calmativi
p<iiolo

poco

gli

abbandonando
la
falli

[)aganesi-

rinunzi ai suoi pregiudizii, ascolt


])rediealori del vangelo, e

abbracci
I

lede di

Ges

Ciiil

rieevelle

greci,
dell
,

prigioni
flasilio

.sotto

il

regno

imperatole
che
(ia

// .l/ti-

ccioic

mori

nell

anno G.S7,
Mini

Fu allora ehi- Bogoris suoi ambasciatori s|)ed'i a Roma al Sommo l'ontelice Nicol 1, cio
battesimo.
i

gettarono

buig.iii

alcuni

ncll'.SliC),

con

lellere

donativi,

i6o
chiedendogli
la

BUL
ministri

BUL
per

compiere

conversione de'suoi sudditi, e per


loro
i

recarono gravi danni. Per si ritirarono, sebbene poco mancasse che

amministrai*
tal

sacramenti.
I

non
mai
tri

vi

si

stabilissero.

bulgari

non

novella

Nicol

fu

penetrato

tran([uilli,

detronizzarono Bogoris,

di consolazione religiosa, scrisse

ima
i

figlio

di

Pietro a cui successero al-

tenera lettera al
bri delle

mandandogli divine Scritture, ed


re,

li-

principi, e

altri

to dalla nazione,
ci
,

necessarii, e diede risposta ai cento


sei

Samuele Moere, eletprima batt i grepoi fu vinto da Basilio II,


cavare
la
gli

quesiti Cliiesa

da

lui fatti,

fra'

quali che
le

che

fece

occhi a e
all'
l'e

mille

la

romana ammetteva
battesimo.
legati
,

se-

cinquecento
aggiunse
ni

bulgari,

nel

io 18

polture nelle chiese, e sul

modo

di

Bulgaria
loi'o

amministrare il gli mand per

Inoltre

mano. L' ultimo


,

impero rofii Giovan-

il

vescovo di

Papulonia Paolo e moso di Porto, che


vati in Bulgaria
il
,

il

celebre For-

nell'

867

arri-

avea ucciso il re di Servia e della Dalmazia. Cos termin questo regno, che avea durato
il

quale

sottomisero tutto

trecento quarantasette

anni

sotto

legno a Gesi Cristo. V. lesponsa


Considt. Biilg.

ventidue

re.
,

ad

tomo

Vili, pag.

i54'2

presso

Labb.

Vuoisi, che

Papa Giovanni Vili, neh' 876, scomunicasse Formoso, perch avea


costretto
rargli,
il

fattosi creDipoi Pietro Delcan dere di stirpe regia, sollev Bulgari, si fece proclamare per re, e sacrifii

suoi rivali.

Una gran
i

parte degli
turchi pat-

detto re Michele a giu-

abitanti essendo stata trasportata al di


l del

che dopo la di lui morte avrebbe riconosciuto per Papa, Sebbene Martino II, Adriano III, e
lo

Danubio, ammise
all'

zinaci a popolar la contrada con vas-

sallaggio

impero. Tuttavia cpiesto


pacifico
,

Stefano

VI avendo

assoluto

Formoso,

non fu mai
paese
,

possessore del

e venendo egli onorato per la sua vir-

innalzando

deponendo,

t dottrina, e innocenza, merit di


essere
esaltato
dell'

suoi effimeri re. Asane, Pietro e Gio-

al
1

Pontificato a' ig

settembre

89 Tal cambiamento di religione ispir, come dicemmo, a Bogoins, o IMichele, sentimenti pacifici. Si accomod coi
greci, e

vanni principi germani tornarono ad emancipare la Bulgaria ricaduta nella schiavit greca ; e se l' imperatore Federico I Barbarossa avesse
secondato
i

bidgari. Asane, e Pietro,


i

regn tranquillamente. Sol-

oltre di aver cacciato

greci,

avreb11

tanto

due
di

principi

successori ebdi

bero aspirato
tinopoli.
Il

all'

impei'O di Costan-

bero
IVel

guerra
l'egno
i

co' sovrani

Servia.

primo mor nel

89,

Simeone incominciaed
i

rono

torbidi,

bulgari

si

lincer

nuovamente temere,

e sostennero al,

cune battaglie contro gli ungheresi i turchi, ed i greci, obbUgando alla pace 1 imperatore Leone // Filosofo. Quindi l'imperatore Niceforo Foca, irritato perch il re Pietro non avea impedito agli ungheri il passaggio del Danubio, suscit i russi ad invadere, nel 967, la Bulgaria, a cui

secondo poco sopravvisse, ed ebbe per successore Giovanni. Questi si chiama anche Calogiovanni, e vuoisi oriondo da una nobile famied
il

glia

romana.

Egli

per

lo

zelo del

Pontefice Innocenzo III, nel


si

i2o3,
al-

riun co' suoi

sudditi alla Chiesa

romana, separandosi dalla greca,


la

quale

patriarchi di Costantinoi

poli

aveano sottomessi

bulgari stac-

candoli dalla Santa Sede, cui appar-

15

UL
si

BUL
veduto.

iGt
il

Icnrvano
col
I

siccome

Ni-

r aiuto de'

iiissi

e debellato

piinI23'7,

avca anclie stabiliti alcuni vescovati, avca dichiarata Arrida sevi


Ic

cipe di L])iro, c:on esso, nel


as,sedi

Costanlinop(jh
indi

e venne re-

arci vescovi I(!

ed

onoiato

il

suo

.spinto da' liancesi.

l'acif/cato

prima
i

pastore col titolo patriarcale.

con

essi,

si

riun a' greci,


utile

quali

Innocenzo IH spedi pertanto suo legato in Bnlgajia il Cardinal Leone Brancaleone, coli' incarico di consacrare;, e coronare a re de' Bulgari
e de' hiaclii (cliianjandosi cos alloia
la

^ alaccliia
etretto

il

detto (iiovaniii, al
il

alcuno, perch il Pontefice Gregorio IX, nipote d' Innocenzo III, impieg Andrea II, re tl'Lngheria, a muovergli guerra per essersi separato dalla Chiesa latina. ]\on si videro in pio,

non poterono ritrarne

<|nal
s.

gli

mand
il

vessillo di

gresso nella Jjulgaria

che

momen;

Pietro, lo scettro, e la corona reaInoltre,

tanei re, e spesso detronizzati

perdi

le.

mediante

contcjuto del-

loch, nel

1271, Stefano IV, re


i

la

costituzione licx rcgiim, Bull. loin.


p.

Unghnia, obblig

Bulgari a rico-

di batteie

107, gli confer la facolt moneta. 11 Cardinale fu accolto con grande onore, fece solennemente la coronazione e .siccoIli,
,

noscerlo per sovrano, ed a pagargli

im
l'

tributo.

Ma

la

rcstaiu'azione delcolla

impero,

eseguila

espulsione

de' francesi

da Michele
Bulgaria
i

Paleologo
proprii re

me
di

legato apo.stolico, diede

il

titolo

ritorn

alla
si

pi'imate all'arcivescovo Trimonijiai-

fra' quali

distinse Iz.achas, figlio e

tano, o di Tarnobia, insieme col


lio
,

su(;ces>ore di

Noga

il

quale regn

che ])ure

diede agli

altri

arci-

felicemente, e prese qualche j)iazza


a' greci
,

vescovi de' dominii bulgaii. Innocen-

morendo

verso

il

1822

zo HI avea confM-mato
a

l'

ai-civescf).s(,'de

IMichele

Strascimiro, proclamato
,

re

vato di Acrida, ti'asferendonc la

Tarnobia, citt di Valacchia ; e questo perch, essendo .stati respinti


i

godette di pace nel dalla nazione suo regno, fece alcune conquiste sui greci, e mor nella guerra con Ste-

bulgari

da

Basilio

II

da' confini

fano re di Servia
conquist
la

nel

1339.

Gli

della IMacedonia, e della stessa

Acri-

successe Alessandro suo nipote, che

da, vennero obbligati a stabilirsi sul-

Servia

ma
si

diveimlo

sponde del Danubio, dichiarando Tarnobia rapitale del regno. Altri [ler dicono, che il Papa .solo togliesse Tarnobia dalla giuri.s<lizioiie d' Acrida, senza aver luogo il Irasfele

amante
figli

di vm' ebrea,

adojTcr con
i

ogni sforzo per innalzare al trono


giiidizio

de' suoi criminosi amori, a picdi

que' legittimi

nati

dalla

jirineipessa

Chiara,

l'erci

uio di
si

rimenlo,
varie
sedi

ed erigesse
qiscopali
.

nella

liulgaria

questi,

Allualnienle
airi ve-

bell contro

chiamato Strascimiro, che genitore il


,

ri-

d' alfiera

Aci-ida (Oci-idan) sol la 11 lo

tronde

dovette

sostenere
I

ma

scovato in parlibus.

guerra con Lodovico


rimase l'anno
ria.

re d' Unghi'-

Poco dopo
ucciso
l'-'o",

il

re Giovanni

Toltegli tutte le piazze, Alessan-

iMianzi

Tessalonica

dro rimase prigioniero, e solo tkpo


molli anni riebbo la
di
libert.
Ce.s.s

i;li

successe \or\las, fllio

della

sorella,
i

che per altro fu vinto


(piali

vivere verso

il

i3o.

da' li'aneesi,

aveano conrpii(iiovanni, (igiio


IrniM)
si

stato Costantinopoli,

i3-o, Il Pontefice Urbano V, nel applic alila maggior premura


i

di

Asane,

ascesi!
VI.

il

mediante

iluiiiie

valaeehi alla (chiesa latina,

VOI,.

i6?.

BLL
il

BUL
in cui la prin-

cogliendo

momento

cipessa Chiara, vedova di Alessandro,

Bulgari eretici). Il Pontefice, o capo supremo di tal setta, risiedeva


nella Bulgaria, e
si

avea abbracciato la cattolica religione; e inducendo ima principessa Bulgara a fare lo slesso, per cui il Pa-

pretende, eh'

ei

venisse

consultato dagli
zelante
a'

albigesi di

Francia.

pa le scrisse lettere piene di aggraper dimento. Quindi vStrascimiro


,

Finalmente

il

Pontefice

Nicol V, nel i45'i,


sped nell'Albania
cia
fr.
,

20 settembre
francescano,

sostenersi ne' suoi diritti, invoc dis-

Bulgaria e Tra-

graziatamente la protezione de' turchi, e

Eugenio

Somma

prepar
Il

la dissoluzione del re-

col titolo di nunzio apostolico,

mu-

gno.

sultano
esercito

Amurat
,

vi

accorse
si

nito di facolt, tra le quali di conin punto di morte l' indulgenza plenaria a quelli, che avessero pugnato contro g' infedeli. E Bene-

con mi padrone
dominii.

ma

poscia
pai te

rese

cedere

di notabile
11

de' suoi

restante

del regno

non

pot resistere

possenti emidi

detto

XIV,

col disposto della costitu-

che da ausiliarii erano divenuti nemici, per cui Baiazet I, guerriero valoroso quanto il padre Amurat I comp nel 1396, l'opera, ne fece l'intera conquista e riun per sempre alla monarchia ottomana la Bulgaria malgrado le vive rimostranze di Sigismondo, re d' Ungheria, poi imperatore. Negli ultimi tempi la Bulgaria fu il teatro della guerra tra
,
, ,

zione
'jS'j,

Grai'issimum, de' 18 gennaio che si legge nel tom. XIX,


del

p.

264

Bai.

Maga.,

stabil

gli

interrogalorii
tolici

da

farsi ai vescovi cat-

della Bulgaria, le cui risposte

dovcansi
siede

mandare

alla sacra

congre-

gazione di Propaganda, la quale prea quelle missioni


la

apostoliche.

cura di queste missioni affidata al vescovo di Nicopoli, vescovato in Bulgaria, colle


colt
di
fa-

Attualmente

il

Gran

Signore, ed

il

ribelle

Paswan

Oglou.
Profittando
insorte
i

Aintninistratore
,

apostolico

greci delle questioni

della

T'alacchia
,

la

cui lesidenza

tra la Santa

Sede

Bul-

in Bukarest

gari, trassero questi al


pei" cui
\\

loro partito,

\csco\o l)ulgaro
il

prese

il

nome
gli

di cattolico, e fu

primp

fra

o in Ciopple nella Valacchia, perch la Bulgaria mancante di luogo atto alla residenza dcllOrdinario e perch al vescovo
,

autocefali,

titolo e dignit,
i

che

di Nicopoli

pr
ai

tempore

si

affida

tuttora ritiene sotto


ste

tin-chi.

Quefii-

la detta amministrazione.

La
,

missio-

contrade furono celebri pel


nel

ne data
Bellini
,

pp. passionisti
chiesa

ed

moso
Giulio

concilio di Sardica, ora Sofia,

luoghi .sono Nicopoli, Sinof, Rosciucle,

celebrato
I,

344

sotto

il

Papa

Orese con

Tranci-

coir intervento di trecento

vizza,
clares.

vescovi. Auolsi che, nel ii-y/, ai confini

Lagena con chiesa, e PediSolamente negli ultimi cinque


vi
i

della Bulgaria, gli albigesi creasl'

villasieri

sono de'

cattolici,

che sula

sero
gari,

antipapa Bartolomeo.

Bul-

perano

due mila, mentre


,

mag-

ricevendo dagli orientali e dai greci alcune dottrine di manicheismo


sotto
il

gior parte degli abitanti


la religione greca

professano

il

maomettisTurchia.
vescovile,

regno
il

di Basilio

ne, diedero
setta,
gli

loro

Macedonome ad una
//
i

mo,

e parlano

un idioma, che par.

tecipa dello slavo-illirico. /

che comprende
,

petrobusiani,

BULGAROFIGlA. Citt
sino dal

albigesi

ed

altri

novatori

V.

IX

secolo, della

provincia

DUO
(lEmiinontc nclhi diocesi di
Tr.icia,
//

BUO
Buono
j
-i.

iGl
dell'Ordine
assicura
il

religiosi

soUo JMrudanopoli,
per
la litiiala

cos

denominata
vesco-

(irandimotense,

come ne

de' Indgari.

(iarampi nella
28;
di
s.

vita della/. Cliiara,

]>.

BULLA REGIORUM. Citt


vile della

3.

reUgiosi

membri

della scuola
s.

provincia pioconsolarc Carin

IMarlino, istituita a Firenze da

taf^inesc

Africa^
s.

iMninictitata nei

concilii di

Cipriano, e clu" alliialil

Antonino: 4- ' PaoloUi di 1 lancia, perch il re Luigi XI era solito distinguere, col titolo
il

mcntc

si

vuole essere

borgo

l'ria

di

buon uomo,

nel regno Tunisino. Si conosce an-

loro istitutore
il

che un'altra sede vescovile


garia
col
istituita

nella Bul-

[y.
de.

Francesco di Paola Periniezzi, Fita s. Francisci


s.

nome nel IX

di

Bolla, o l^ulln,
,

secolo

con

titolo

arcivescovile onorario.

BULLAE.
sta

Antica sede

vescovile

Paula) j 5. I tredici caporioni di Roma {Fedi) nel secolo XIV, comesi ha dalla vita di Cola di Rienzo presso il IVIinatori, ^ntir/. mcd. aevi, t.
IH, p. 399; 6. Gli albigesi,
pi,
i

nel patriarcato di Costantinopoli, giu-

con-

rOrlelio.

solatij e simili eretici; 7. 1 dodici ca-

BULLENSIS. Sede
liica nella

vescovile d'A-

che

fiorentini elessero,

verso

il

provincia proconsolare, sealti

1270,
il

in

magistrato

condo

gli

della conferenza

car-

loro stato,

taginese.

ghibellini.

dopo quando
1

per riordinare la partenza dei


il

Cardinal La-

BULLLS, o BULL1DUI\L Sede vescovile nell'Epiro, suH'raganca di Duvazzo, nel 43 1. Plinio nomina una
colonia di essa, chiamata
Dullicn.sis

tino, circa l'anno


ze,
il

280, pacific Firengoverno venne allldato a quat(

tordici savii
guelfi,

Buoni Uomini

otto

sei
si

ghibellini, anzi nei

tem-

Colonia.

pi

bassi
e

die^ tal titolo a' magistraufllziali,

BULNA.

Sede vescovile della proil


il

ti,

pubblici
della

o amministrail

vincia proconsolare d' Africa, dipen-

tori

giustizia.

/'.

Ducange.
di

dente dalla metropoli cartaginese,


cui

BUON PASTORE
ma
di

(Nostra Da-

vescovo

Vittore
,

sottoscrisse

Carit

del

Buon Pastore
istituto

concilio laleranense

celebrato

nel

Angers).
iscopo

Questo
le

ha

per
dal

649, dal Pontefice s. IMarlino L BULTURIA. Sede vescovile della


IMaiuilania Cesariana ncllAliica occidentale.

principale

di

togliere
si

peccato

donne, che
secolo

abbandoEsso fu
il

nano

a'

disordinali costumi.

fondato nel
Cardinale. Buondiacono,
si

XVI
in

dal padre
Fi-ancia,
tal

BUONFIGLIO,
figlio,

Eudes,
quale
si

missionario

come Cardinal
i

tro-

vuole che avesse a

fine

va segnato fra
II,

Cardinali di Agapito

pie e divine ispirazioni.

fu senza

che inlcrven.iero al concilio tenuto a Boma sotto Ciovanni \II, laiino i)()\.
e fia
quelli,

molti ostacoli l'elTettuazione del suo

santo progetto. Per da


di Sales,

s. Francesco che allora *ava a Parigi,

BUOxM-UOMlM

Chiainavaiibi
i

ebbe
Patin,

in

aiuto

la

revereinla

madre

1. tonaci stacon questo nome, i. i'?.')9, in Inghilterbiliti nell'anno ra dal principe ICdmondo, colla requali portano gola di s. Agostino,
i

monaca
citt
i

della Visitazione, perla pruna fondazione Caen in Normandia,

ch incominciasse
nella
di
'

abito blcM,
del

il

tenore delle

prescri-

fanno (14 p. Fudes, in


1.1

La

nipote

del detto

et di anni tredici, fu
])eM-

zioni

primario

lliiulalore b. (lio.

piini.i

maestra delle doinie

i64
tenti,
luto, le

BUG
e fin dai primoidii dell'
isti-

BUG
Poitiers,

di

Metz chiesero somilo spirito

monache
grazie

ricevettero da

Dio
consi

ghanti fondazioni nelle citt loro, e

forza

somme

per

la

versione delle penitenti, che loro

dopo avere sperimentato buono della comunit


Pastore di

del

Buon

presentavano in gran ntuTiero.


li p. Eudes dedic la nuova congregazione ai sacri cuori di Ges e Maria, e ne compose l'officio, che fu

Angers, di consenso comune col vescovo di Angers, risolvettero di chiedere al regnante Pon-

approvato da Papa Alessandro VII, prima che la Chiesa ne celebrasse la festa con un culto particolare. Lo
stesso Alessandro

Gregorio XVI la licenza di la congregazione in generalato. Sua Santit ascolt benignainsieme a mente tali domande
tefce

erigere

VII

e poi

Beneche
ri-

detto

XIV, con
s"

Pontificii brevi apistituto,

provarono

salutare
di

m. Maria Eufrasia Pelletier, e quindi si degn accordare, per mezzo di un decreto della conquelle della

pcr lo spazio

duecento anni

gregazione

dei

vescovi

regolari,

mase

ristretto a
l'

indipendenti a tanto
superiora

due case isolate e una dall'altra, fino

che

della
il

Francia,

Signore ispir alla casa di Angers in disegno di formar un


il

vm breve in data del d 3 aprile del medesimo anno, in favore del nuovo geiaei'alato, decretando e volendo, che quindinnanzi
della
rioi-a

la

superiora

casa

di

Angers
di

fosse
le

supecase

generalato,
l'istituto,
il

acciocch
si

si

propagasse

generale

tutte

rendesse utile a tutto

mondo.

La

casa

del

Buon Pastore

di

Angers,
citt di

viscita

dal monistero della

o che fonderebin avvenire. Sin da quel momento 1' istituto fior, ed il suo incremento giunse a tal punto, che
essa

da be

fondate,

data nel

Tours in Francia, fu fon1829, con aiuto e coope-

da molte
di

parti

si

sono ad esso richieste

monache per
Francia
,

far fondazioni.

Le

citt

razione del conte de la Potheric de Neuville, che consacr e diede tutta la sua fortuna per istabiliila e consolidarla.

che

fin

ora non volemonisteri


in

vano monache, costituirono dotazioni

rilevanti

per avere
,

La

superiora,

scelta

ad

del

Buon Pastore
vale

ed

cinque

opera cos desiderata,

fu la

madre

Maria
di

di Eufrasia

Pelletier,

saviezza
di

di

virt,

dotata capace e
disegni

a dire dopo la spedizioue del breve di Gregorio XVI, furono erette ventidue case, nelle
anni,
quali
trici

degna

corrispondere

ai

im numero

infinito

di

pecca-

dei Signore. IMonsignor Carlo

Mon-

tault, vescovo di Angers, chiaramente riconobbe il dito di Dio nell'accresci-

abbandonate trov asilo e saIute dell' anima, Uno dei gran benefcii, fatti dal
prelodato Pontefice a questa congregazione,
vicario

mento
spazio

e nei

progressi

della

comu-

nit del

Buon

Pastore, per cui nello

fu

la

nomina
nella

di

un Car-

di

cinque

anni

vi

vennero

dinaie protettore
di

persona del
Gdescalchi,
egli nelle

ricevute

pi di cinquecento zitelle o vedove) le quah composero la comunil, mentre ascesero in breve al numero di duecento le penitenti
convertite.

Roma, Carlo
di

ora gesuita. Entrando


tei-ne

pa-

sollecitudini

chi

lo
1'

nominato, favor con tutto


giK,
la

avea impesue

congregazione, ed

alle

Allora

vescovi di Grenoble, di

istanze la

Santit di nostro Signore

V,VjO
volle

UUO
di

i65
nel condurre
il

puic
line,

stabilir

nella capitale del


il

singolare destrezza
dilfieili

iiioiuio

cri^tiiino

santo

istituto.
la

a buon line

aliali;

peichA
e del-

A
fu

tal

nell'anno
santa

18 38,
in

in.

ebbe
la

la legazicjne

delTUmbria

Maria

di

Eufrasia

Pellelier,

Marcii,

coll'amministrazione per-

invitata

condurre
figlie
.

Roma
del

cinque delle

.sue

monache

generale Esse furono prima ammesse dal Pa[)a al bacio del piede, e quindi vennero installate con autorit Pontificia nel monistero di santa Croce della Pevia della Longara nitenza , in

monistcro

petua della chiesa di Perugia. Ma poco dopo la elezione di bonifacio IX, al cui conclave era intervenuto,

mor a llecanati nel 39*;, dov'ebbe la tomba. Questo Cardinale, nel 1378, fece la traslazione a Perugia della testa e di un braccio di san
i

Ercolano, vescovo e maitire, protettore di quella citt.

alGnch governassero le femmine condannate, ed anche quelle, che spontaneamente bramassero entrarvi.

CUONViSI

Buoxviso, Cardinale.

Le monache
dell' istituto

corrisposero alle regole

con tanta utilit e diligenza, che meritarono dai medesimo Papa un breve, in data del d 28 maggio 1839, col quale fu tras 1' amministraferita alle monache zione intiera del luogo pio, che sin
allora

Buonviso Buonvisi, patrizio lucchese, nacque nel ijGi. Dopo avere profondamente studiato le facolt legali, and a Roma, ove, per le sue
doti egregie e pe'suoi amabili costu-

stava nelle
dei

mani

del

vener.

collegio

parrochi di Pioma.

In

poco
tenti

tempo il numero delle penisi aumentato non solo, ma


di rimanervi, altre di
far
ritirar-

molte di esse richiesero volontaria-

mente
visi

ed altie ritornando dopo un tempo di prova nelle vie della grazia, ebbero
per
penitenza,
la
felicit

di rientrar nel seno delle

proprie famiglie.

JL()NS1G.\()RE
sottoscritto

Cardinale

mi, si rese caro a tutti. Quindi divenne chierico di Camera, e, secondo alcuni, uditore della medesima, e vicelegato nella provincia del Patrimonio con potere amplissimo. Poi fu spedito in Ungheria in qualit di commissario generale dell' esercito Pontificio nel quale incarico diede tante pruove di saviezza e valore che guadagnossi grande estimazione presso il pubblico non meno che presso il Pontefice Clemente Vili da cui venne creato Cardinal diacono de' ss. Vito e Modesto, a' 3 marzo i.')98.Nel 1602 il medesimo Clemente
, , ,

Biionsignore, Cardinal prete, trovasi

Vili

lo

promosse all'arcivescovato

di

Urbano
per
gidio.

II

ad una bolla, spedila da a Cremona, nel i<)()T,


il

Bari, e volle consacrarlo colle proprie

favorire

monistero

di

s.

E-

Senoneh, dopo essersi reso modello a tutti di virt, mor a


mani.
Bari
neir anno

iGo3,

di

(|u,iran-

BUONTEMPI
le.

ANPRF.t, Cardina-

Andiea r>uontem|ii da Perugia,


erudito,

filosoll)

canonico della sua

patria, da

Lrbano
1

scovato l'anno

3()3.

n'ebbe il veQuindi da Urdi

tadue anni, e cinque di Cardinalato. Le lagrime, che si sparsero alla morte ili lui dal clero e dal popolo, finono indi/io dell alla slima, che

godeva

pres.so tutti.
s.

Venm-

sepolto in

bano VI
dei
ss.

fu croato

Cardinale ]rele
,

chiesa di

Pietro e INIareello

il

18

Frediano nella tomba de' suoi maggiori. Regal la metrodi

9.8

settembre

r378.

Eja uuuio

politana di Bali

parecchi airedi

i66
preziosi, e
tli

BLO
i

BUR
Vili trasferito al vescovato di Lucca. Il Buonvisi introdusse in (piesla citl
la

non lieve somma di denaro. L'Amideniocd continuato-

Ciacconio tessero a questo Porporato splendido elogio, appellandoji di

divozione delle quaranta ore. Mor

in essa nel

1700 dopo quasi venti


e fu sepolto

lo

uomo

di

singolare

illibatezza

di

anni

di

Cardinalato,

costumi, dottissimo, degno della porpora , generoso mecenate dei dotti.

nella cattedrale.

BUONVISI
le.

Girolamo,

Cardina-

BUOiWISI
le.

Francesco,

Cardina-

Francesco Buonvisi, nipote del Cardinal Girolamo di questo nome,

Girolamo Buonvisi nacque a Lucca da una delle pii nobili famiglie di


quella repubblica, nel 160^.

Dopo

di

nacque
la

da famiglia assai nobile nel 162.5. Ragguardevole per


illibatezza

a Lucca

av^restudiato nelle migliori universit


d'Italia,

dei costumi,

non

me-

Vili lo ascrisse

and a Roma, ove Urbano ai chierici di Camera,

no che per
accoppiava
presenza,
telletto.

lo splendore dei

natali,

lo fece presidente dell'annona, e sotto

venust
,

dignitosa
inzio

Innocenzo X, venne preconizzato arcivescovo di Laodicea. Senonch,


ri-

mente capace chiaro Chiamato a Roma dallo


VII,
e

nunziata la carica di chierico di Ca-

Cardinale, fu fatto cameriere segreto di Alessandro

canonico

mera, ritirossi in patria condurre vita privata.


Pontefice
sceva
lo fece
il

al

fine di

Ma

creato

nella basilica latei-anese, e


scritto ai prelati.

venne

a-

Chigi col

nome di

Alessan-

Dopo

altri

impie-

dro VII, gi amico


il

di lui,

che ne cono-

ghi segui
di

il

Cardinal Chigi

alla corte

merito, lo

ove dal cristianissimo re amorevolmente. Ritornato a Roma, divenne segretario della congregazione delle acque , arcivescovo di Tessalonica, e nunzio di Colonia, ove tratt assai destramente ailari di alta importanza. Fu ricevuto in Colonia come nunzio straordinario a reprimere gli sforzi
Parigi,

fu accolto assai

aprile

te di

maestro di 1657^ crcoUo Cardinal preGirolamo degli Schiavoni s.

chiam a Roma, e Camera, quindi, nel

colla legazione di Ferrara, cui esei'cit

colla

massima
di

equit, soavit

e gentilezza

tratto sorprendente.

di Lucca, pa.s.s alla chiesa che avea ottenuto in quell'anno medesimo, cio due mesi dopo che avea

Dappoi

degli ottomani,

zione

del

ad assistere alla elenuovo re, caduta sovra


,

conseguita detta legazione. Govern la

Giovanni Sobiesky e quindi fu fatto nunzio ordinario, affinch regolasse le occorrenti sopravvegnenze. Dappoi Clemente X, collo stesso
di

sua chiesa con molta premura; ma ebbe a sostenere gravissime controversie con la repubblica di Lucca per limmunit ed ecclesiastica giurisdizione. Intervenne ai conclavi dei due Clementi

carattere,

lo

spedi

alla

corte

IX

e X, e d'Innocenzo XI.

Era dota-

Vienna presso a Cesare, nel iByS, ove diede segni chiarissimi del suo
la

to di tali pregi, che molti lo voleva-

zelo per

sede

Apostolica.

JXella

prima promozione, fatta il di primo settembre 1 68 1 dal Pontefice Innocenzo XI, fu innalzato alla porpora

no eleggere Pontefice. Ritornato a vi mori nel 1677, di settanta anni, e venti di Cardinalato, ed ebLucca,

be tomba in quella cattedrale. BURALl Paolo ( b. ) Cardi,

come

prete Cardinale assente del


s.

ti-

nale.

Paolo

Rurali,
in
Itri

detto
di

di

A-

tolo di

Stefano nel Montecelio, e

rezzo,
1 1
.

nacque

Gaeta, nel

quindi, nel

1690, fu da Alessandro

Era ancora

fanciullo,

quan-

BLR
(lo
ni:

167
da Na-

(lava
i<li

scolli di

v(j(xr/.i()iic siiLliiiic;

seguito pili volte superiore,


poli e (lai

;ip|)laiisi,

ed

il

yl(>rif)SO titolo

di flottare delta vttril,

die

gli

guadagnato in tutta Napoli


perizia nelle
le;^f^i,

la

avea sua
insudi

vicer e duca di Alcal venne spedito nella Spagna oi-alorc

alla

corte del re Filippo

li

per

l'af-

valsero ad

fare interessantissimo

della

Inquisi-

perbirlo,-

cli(j

anzi
al

penetrando

essere aserilto
s.

regio eonsiglio di

zioiK,', che trattavasi alloni d' introdurre in quel n;gno. Dopo aver ri-

Chiara,

come

presidente alle cause


sotto

cusiito vari vescovati, dovette accetta-

criminali, liigg
glie di villano.
iln-za

mentite spo,

re quello

di

Piacenza,
gli

conferitogli

Ma

scoperto

-venne
carico

da

s.

Pio V, che

regal

cento

tiatto a

ad assumere
eletto,

il

scudi, e lo ascrisse fra' considtori dell<

a eni veniva
esercizio
stoi-narlo,

dall'incorrotto

congregazione per
tratti
1

l'

esame dei con-

del

quale

nulla

valse

a
,

censuali,

w.

n l'autorit dei grandi gl'impegni de' prin(;ipi ik'' le


,

arcivescovo di

per la r^usa delToledo, Bart(jlomeo


Il

(Paranza, accusato di eresia.


li

Biu'a-

raccoujandazioni degli amici, n qua-

introdusse nella sua diocesi la osconcilio di

lunque altro incontro. Era solito sovvenire generosamente ai poveri die non potevano sostenere le spese delle liti. Conoscendo poi (pianto
era pericolosa la
ne, che

servanza dei decreti del


Ti'cnto, tenne
blic(

nel
api-'i

un sinodo, cui piib1070 fond un semina,

rio,

case agli orfani, alle vedoconvertite,

condizione

giudice, ritirossi dal

di un mondo. Avven-

ve

all(!

un
ai

collegio ai
teatini,
;

padri somaschi,

uno

ed

per discordie suscitate tra I^aolo IV, e Filippo II re di Spagna, ]-Y'r(linand(3 di Toledo duca di

un

conv(?M4e-^i

cappuccini

ristaii-

r magnificamente la cattedrale, fu
genenjsissimo coi poveri, cui
paradiso, ed ai

appel-

Alba con
va verso

esercito poderf)so procede-

lava angioli invisibili e portinai del

Roma.

Allora

il

Binali

quali

insegnava la
di

vemie
ditor

medesimo duca, ugenerale delle cause; ma non


eletto dal
egli

dottrina cristiana;

come vescovo
al

Piacenza intervenne
lio

terzo

conci-

mano ai nemici preg istantemente d vicario, die degnasse di sostituire (|iialche altro, e conoscendo egualvolendo
tenere
,

provinciale di Alilano,
s.

celebrato

della religione

da

Carlo Borromeo,(li cui era intrinaffari

seco amico, e col (]uale conferiva so-

vente in

di spirito.

Per coro-

mente
stabil
rici

come
di dare

silUitti

impieglii
di
ai

non
lui,

nar tanti meriti, san Pio


Cardinal prete di
s.

lo

cre
1

convenivano

colla vocazione
il

Pudenziana, nel

suo

nome

che-

maggio 1570;

regolari teatini, tra' quali fu


i

am')J7.

messo, dopo replicate istanze, nel


(^ui

Gregorio XllI, alla cui elezione o<jntiibu col suo voto, lo pnjinosse all'arcivescovato di Nae
])oli

comparve

(In

da principio esemdi

nel

iS'-G.

Insignito

di

questa

plar consumato
zione.

santit

perfe-

Avendo

chiesto di essere

am-

messo

tra' fratelli laici,

per obbedienla

tenne sinodi, riform la sua chiesa da ogni vizio, apr luoghi pii, Ridusse alla ves(jvvcnne poverelli
dignit,
.

za fu astretto

a ricevere
si

prima
g'

rit

eretici
|>oi

turchi
alla

tonsura.
pieglii
i;ione,
zioiie,

Egli
vili

addossava
in
tale

im-

tissimo
(li

dirci. Divocxl Vergine Santissima

]>i

e faticosi
liisse

della

rdi-

da

liuiciullo.

presso alla sua casa


il

bendn!"
che,

cslinia-

la

venerava

sotto

titolo di

S.
i

INI.

ollie di

esscj'c

stalo

in

(Idia .Alisericcidia, e (piando nel

5 [S

i68

BUR
r
a

BUR
sua intercessione in dopo morte, gli meritarono
degli altari, che ottenne
te
vita
l'
,

era tornato alla patria, ne ristaur la chiesa con tutto l'impegno. Doven-

onoi
nel
vi-

do

laurearsi nella universit di


volle
farlo

Bonel

da Clemen-

logna,

di

sabbato;

XIV,

il

quale solennemente
i

giorno della Purificazione di Lei, nel


1

1772
scritta

lo ascrisse tra

beati.

La

558, avea

fatto la religiosa professio-

ta di questo venerando Porporato

ne; e visitando da vescovo

di

Pia-

da

Giambattista

del

Tuso

cenza la chiesa di
pania,
colle

s.

Maria in Cam-

vescovo

dell'

Acerra nella Storia del

sue preci liber una indemoniata. Trovata, nel borgo delle Vergini fuori della por-

donna
ta di
la

suo Ordine dei cheriei regolari, e da Giambattista Bonaglia. BURCA, o BURUCH. Sede vescovile nella provincia di
frica occidentale,
il

s,

Gennai'o,

un'immagine
la

del-

Numidia

nell'A-

Vergine,

ordin una

processio-

cui vescovo Lucio

ne a
la

consegn aldomenicani e volle che si chiamasse la Madonna della Sanit perch rinvenuta in luogo detto valle della Sanila.
chiesa
dei padri
,

suo

onore,

intervenne alla conferenza cartaginese.


Si sa inoltre, che
to
il

vescovo

Quie-

fu

presente ad

uno

de' concilii

nella

medesima

citt

adunato

da

s.

Cipriano.

Teneva
al
il

di frequente

la

corona fra
di

BURCARDO
glese di
nascita.

(s.),

primo
virti,

vescovo
ch'ei pos-

Je mani, e oi'dinava ai parrochi, che

Virtzburg in Franconia, era in-

suono della campana, invitassero popolo a recitare l'antifona corrente ad onor della Vergine Santissima.

Le

Per suo mezzo


ottenuto

cappuccini
in

sedeva in grado eminente, eccitarono s. Bonifazio a pregarlo di voler unirsi seco lui, per adoperarsi alla
conversione
del
gli

aveano
Itri,

un

convento
chiesa
si

degl' infedeli

al

di

volle che nella

po-

Reno
si

Lieto

Burcardo
questa

perch

nesse un quadro ad onor della Vergine con la sua effigie in atto

fosse offerta
il

occasione

di

esercitare

suo zelo, abbandon

genuflesso di

orare

faceva

liverenza alle sue immagini, ed

sempre una

la patria nell'anno

liche fatiche di lui

ne teneva appresso

di s,

che

all'estre-

del pi felice
zio,

732. Le apostofurono coronate successo, e s. Bonifa-

mo

della vita volle a'piedi del letto


di

avendo

eretto la diocesi di
il

Wirtz

affine

spirare
di Lei.
la

nelle amorosissime

burgo, ne affid

governo a Buri

braccia

Per

le

sue

fatiche

cardo. Questi ademp

doveri del

sostenute per

gloria di

Dio, in

suo ministero con quella prudenza


e con quello zelo, che sono proprii dei
santi, ed ampliare

mezzo a mia vita peniteli te e quotidianamente mortificata, a cui si aggiunse ima caduta, per
g'

la

([uale

se

il

ebbe la consolazione di regno della Chiesa, coninfedeli.

infranse l'osso di

im

fianco,

mo-

vertendo alla fede molti


presente al concilio di
lebrato

Fu
ce-

a Napoh nel 1578, di sessantasett'anni , ed otto di Cardinalato, Cil ebbe tomba nel cimitero de' suoi
r

Alemagna
,
:

mare

il

per riforda s. Bonifazio costume del clero si ado-

religiosi di
ria,
])oi

s.

Paolo,

senza

memoche

come oidinava
gli

egli

stesso,

fu posta dalla divozione dei

per affinch si prestasse onore a s. Chilano vescovo, che cinquant'anni innanzi avea sostenuto il martirio,

napoletani.
i

Le sue

eroiche virt ed

fabbric la chiesa cattedrale sola

miracoli sti-cpitosi,

che Dip ope-

pja

tomba

di

lui

fece

diversi

BUR
bfabilimenti pei chierici
j^Kjsi,

BUR
e
di pei
icli-

ifu)

dopo

dieci

anni
frze.

episco-

pato, ne emise la liiiuii/ia, sentendosi


<|iiasi

pure Burchardo contribuito con Giactjiuo de Lutiis alla anrezione del Liber poiitificalis, Romae i497-

estenuato

di

Allora

si

BURGO'S
Sfiagiia

(Biirgcn.). Citt della

jilir nella solitudine di

Hohenhurg,

con residenza di un arcivescovo

ove termin
tica di
la

suoi {giorni nella pravirti.


II

nella Castiglia vecchia, di cui caj)itale.

tutte le

tempo

del-

ragguardevole per l'anti-

morte

di lui

da alcuni

fissato

chit ed ampiezza, edificata sul pencollina, che prohuigasi fiume Alanzone, cinta di mura, ha il castello posto in cima alla citt, il quale per oggi rovinato. Fu essa chianiala anche jMalhurgiirn, ed era ordinaria residenza, priin

nell'anno 7'>4, e da altri


11

nel 793.

dio di

una

di poi della sua festa

stabilito

riva al

ai

i4 ottobre.

BURCIJARDOoBROCCARDIGio-

XV

VANM, nacque a Strasburgo nel secolo e fu fiilto maestro delle cerimonie


agli
i

Pontificie

diceDd)re

i4<S3.

ma

de' conti

e poscia di alcuni re

Nominato poscia vescovo di Citt di Castello, mori ai 6 di maggio del


1

di Castiglia, a cagione della sua esten-

sione,

della
I

posizione

amena

5o5. Egli autore dei Diario di


assai curiosa,

vantaggiosa.

popoli marbogi furo-

Alessandro VI, opera


scritta

no
ni.

primi abitatori de' suoi dintor-

con piano

stile,

talvolta con po-

Si

accrebbe colle rovine di An-

ca critica, e spesso con minor prudenza,

ca, delia quale illustre citt conserva

die per anco non fu tutta pid)blicata ad onta delle gran cure dei dotti per rendei la intera. Pare, che le investigazioni di

tuttora

il

nome

ne' vicini

monti di

La dure

fatte nella biblioteca


le

Chigi de Sainte-Palaye sieno state


scritto in cintjue

pi fortunale. Lgli trov un niano-

Oca, e nel santuario di Nostra Signora de Oca. Burgos, allorch vi abit il sovrano, divenne una delle pi imjxjrlanti citt della monarchia .spagnuola, finch Carlo V, nel
secolo

volumi in 4

clic

XA

trasport

la

residenza

comincia dall' ii dicembre K'j'^S, giorno in cui l'autore fu provveduto della carica di maestro delle cerimonie Pontificie, e termina ai 3 i maggio del 7o6, un anno dopo la
i

reale a Madrid.

Da

tal'

epoca essa

diminu di popolazione. Molto ebbe


a soffrire nella conquista fattane dai
francesi,

nel

1808.
in

Nel

settembre
si

1812,
rese

il

generale Dubreton assai

molle
lerc
re.

di

Biirchardo;
lui

il

che

cre-

chiaro

Burgos
valorosa

jier

essersi

aver

avuto un continuatosenza

opposto colla

sua guarnicui costrin-

Quel
Sisto

manoscritto
gli
il

lacune

gione a tutto r esercito inglese, co-

di di

tempo, contiene

ultimi

mesi

mandato da Wellington,
se

IV,

tutto
di

Pontificato di

ad abbandonare
,

l'assedio.

Tutta-

Innocenzo Vili, di Pio Ili, ed


(iiiilio 11.

Alessamiro VI, e primi tre anni di


di (piesto

via
se
la

nell'anno seguente,

gl'inglesi

Abbiamo

autore
et

un bbro
liiiiw.

intitolali:

(h do pr
e
i

iiifornia-

ne resero padroni, e, nel 18 ij, reslituirtmo a Ferduiando ^ 11 re di Spagna.

saccrdutunt, Roiuac

i5or),

Fra

suoi pii
il

pregiali edilicii

si

\ enetiis
l'otiti

1572

conclavi

dei

tlislinguono

palazzo

della

citt,

fici Ixurnaui,

incominciando da

fucilo di Valescos,
fi)

mi arco
ili

di trion-

f|uell<j

])n' l'clc/.innc di

Clemente

cretto

in

onore

Ferdinando
di Castiglia,

che furono stumpali

nel

1GG8. Li

Goiizales,

primo conte

i-u

BUR
il

BUR
quarantaquattro beneficiati, quaranta cappellani, venti chierici, ed altri

ed all'estremit meridionale evvi

monumento del famoso Cid. La sede episcopale di Burgos anticamente era in Oca ma, distrutta
;

ministri in

numero di

centosette,

come
pone

questa da' mori, fu trasferita a Valjtuesta dal

riporta l'Alberti a p. 220. Presentemente il capitolo si comdi

re

d'Oviedo Alfonso

il

due dignit
il
,

prima

delle

Callolico j che inoltre copiosamente


la

quali

decano, cui ne sono univentisei

dot, in compenso
nella giieira.

delle perdite
,

te altre quattro
dieci razionarli
,

canonici
sacerdoti

fatte

Indi

per cura
il

ed

altri

delle figlie di

Ferdinando

Gran-

pel divino servizio. Oltre la parroc-

de, d. Urraca, e d. Elvira, fu trasportata a Gamonale: finalmente, ad


istanza del re Alfonso
tefice
s.

chia di
tedrale,

s.

Giacomo unita

alla cat-

in citt ve

ne sono quattor-

VI

il

Pon-

Gregorio VII, nel loyS, la stabiFi a Burgos, dichiarandovi Asterio per primo vescovo, ed il re assegn per r episcopio il proprio palazzo
di-ale
,

dici, con sette conventi di religiosi, nove monisteri di monache, quattro

spedali,

un

ospizio

il

seminario,

il

monte
il

di piet,

ed

altri pii

stabilivi

menti. In vicinanza della citt

e la sua eappella

per cattela giurisdi-

ricchissimo monistero delle suore


fiore

ma

siccome Tarragona, e To11,


1

de las huelgas , composto del

ledo se ne disputavano
zione.

della nobilt castigliana, la cui ab-

Urbano

del 1088, le accord

l'esenzione. Nel
zio gett le
le,

22 i ,il vescovo INIaurifondamenta della cattedradedicata alla b. Vergiin cielo, la

badessa disponeva di varie commende , e nominava ne' luoghi dipendenti dall' abbazia,
i

magistrati, e

che ora

esiste,

governatori.

Non

lontana pure la
di Miraflores.

ne Assunta
tuosit

quale per

la

sua

solitaria certosa

gotica architettura, splendidezza e son-

una

delle pi belle della

Spae del

Quattro in Burgos,
stolico
zio,
i

concilii
il

flirono celebrati
in

primo nel 1076,

gna. Quindi

il

Pontefice Gregorio XllI,


,

cui dal Cardinal Piiccardo legato aposi

per

le

istanze di Filippo II

fecero accettare a' goti

l'uffi-

Cardinal Francesco Pacecco, vescovo di Burgos spagnuolo, nel i5']^, la eresse in metropoli (divenendone

riti

e le cerimonie della Chiesa role

mana, secondo
tefice
s.

prescrizioni del

Pont.

Gregorio VII, Gali. Christ.


al

primo arcivescovo questo Porporato), colle chiese di Pamplona, Calahorra,


Palencia
iiee.

VI,

p.

44- Alcuni pongono questo

concilio

1080; ed

il

e Santander per suffiagavi fu

tomo X,
citati

e l'Arduino al

Labb al tomo VI,


cerimonie
Il

Dipoi

aggiunta

Tudela

dal Lenglet, dicono appunto,

e a Calahorra fu unita Calzada. Fis-

che

vi

finono abrogate
si

le

s la rendita a trentamila scudi, le

parrocchie
,

a mille settecento trenle abbazie a sessantadue , le tasei collegiate a diciotto con settantotto monisteri, novemila chierici, oltre
,

secondo convoc dal Cardinal Guido, legato di Gregorio IX, nel i236, per l'introduzione nella Spagna detrito
gotiche, o mozarabiche.
concilio

romano
vuole
presso
il

e per la pacificazione del

qviindici

parrocchie, sedici monisteri,


spedali
nella
citt.

re di Castiglia e di

Na varr, come
t.

ventiquattro

Pagi,
36.

ma
Il

l'Arduino,
lo

VI,
al-

L' ufficiatura era celebrata nella cattedrale da rinquantacinque canonici


( il

il
1

citato Lenglet,

pone
si

l'anno

terzo concilio

ten-

primo

de' quali era

il

re

da

ne nel 1879

sullo scisma dell'anti-

BUS
|i;i|)ii
il

BIS
quindi
inviato in Fiandra
,

17,
col ai-

Clcmcnlo VII, insorto contro


i*()nt(;ficc

Icf^illimo

Urhanf)
la

VI

rallere di nunzio a[)osloli(!o di Bru>scllcs.

III
s(

cui
f^i

(listai

a/jalaiiiciitc

Spa^'na

Ilicliiamalo in

l'ouia da

l'io

le

j)aili

del jrimo. JinaliiuMi111

VI,
I

fu fatto governatore

di qu(;>ta

t*; il

(juai lo concilio

cclcbrattj a IJuril

citt, e, nel

concistoro de'

3o marzo
flell'ors.
,

gos nel
(inalc.

i499> sotto

vescovo PasSella
lassi

7S9, venne creato Cardinale

KURFGiXONISTI.
spiiiluali, clic nei
si

ili

HiIm

dine dei preti, col titolo di degli Angeli. Pei- la slima

Maria
che
si

Paesi

proteAiilo-

guadagn del Papa,


scgrelaiio di slato,

fu

poscia fatto
prefllo del
nella lagri-

anli

seguono

la

dollriiia di

indi

iiiclta

naia
liisle

Questa fanciulla nel 1616 nelle Fiandre un esempio di ci, che possa iii13onrif<noii.

buon governo. Trovossi


mevole epoca,
francesi
in

cui

repubblicani
la

inlraprcseio

invasione

tcrveiiiic per

e di

una falsa idea di ])i(l divozione. Tenendo il iiialri-

dello slato Pontifcio,

e la sua let-

tera inlcicellata, colla quale invoca-

uionio

come

cosa conlraiia alla sancasa paterna nel giorno

va

l'aiuto
,

dell'imperiai
1'

corte di

tit, liiggi dalla

destinato alle sue nozze, ed and vagando pei campi travestita da romito. Tornata pei a casa, dopo aver cor,>i
varii
pericoli, se

A icona ne affrett Valente nel maneggio


e zelante Porporato,

esecuzione.

degli affari

appartenne a
Cardinalizie, e

nove congregazioni
fu
jirotelton;
de'

volta, che il ancora inarilo. iJa (juel tempo and errando di teiia in teiia peise-

ne fugg la seconda padre di lei voleva darle

Vergine, della
ternila

de'

ss.

monaci di Monte cliicsa ed arciconfraAnd)rogio e Carlo


,

della sua nazione milanese, e di al-

guitata
h7.7.;uTC

sempre
fjlli

dovunque
che
In

dalle

cuni
ec.

monisleri

universit
a'
in.

citt

sue idee intorno


oiacoli.

la religione,

Mor

in

Roma
di
s.

agosto

e dalle sue

illusioni,

A'ole-

i8o3, e venne esposto nelle esequie


nella chiesa
lato nella

va spacciare per

mezzo

Agostino, e tunui-

per a
te ta
s

tali

peregrinazioni ed a tan-

sua
a

litolare.

traversie,

agitala,

re diciotlo

compagne di ima viebbe campo di comporgrossi volumi intorno a

BUSEM15AU.M
nel

Ermavvo

nato

iGoo

Notlel

in Westfalia

fu rettore de' collegi di


e Munstei', e
stala

Hildesheini
Actpii-

varie materie teologiche.

Non
sistema

mor nel 1668.


teologia

agevole
l(!ologia

lo

stal)ilire
!ssa

il

di

fama

nel suo Ordine, per alcu-

da

st-guito.

tribuendo
te,

alle inspirazioni

Tutto atimmedia-

ne

oi)(;re

di

celebre

pegli
la

niente produceva, che fosse con-

de origine
AJct/ulltt
riis
itla

divenne assai avvenimenti cui diesua opera intitolata


,

nesso e metodico.

ticolos^ite

vwralis, ex vacoiiciii-

IJURITA {Burilana
re d'Africa,
sotto
la

plchs).

Siule

prolxilisque aucforihiis
.

vescovile della provincia proconsola-

Ebbe
pili

quesl' opera
di

in

due

metropoli di
secolo.

volumi
L'

cinquanta
nel it'7
,

edizioni.

Cartagine, secondo la confeitir/.a di

uUima

usc

sebbene
gesuiti
,

Cartagine stessa del

venne accresciuta
ile

dai

tre

BUSCA
o
Buscii

Ignazio, Cardinale. Igna-

la Croix,

Collendall, e
vi
.

Montauscoperte
irlaincn-

nacque a
Recatosi

Milano
a

il

3
e
fu

san,

tuttavolt.i

finono
11
|)

agosto

lySi.

Roma,
,

peiniciosc
to
ili

dollrinc

postosi nella carriera

[irelalizia

Tolosa condann questa opc-

172
ra
(li

^^S
al

BUS
,

fuoco

nel

i']^*'J

quello

chiginnasio di
la

lySS. Il p. Zaccaria, gesuita italiano, pubblic l'apologia di Busembaum e di la Croix contro


Parigi nel

e ne ottenne laurea dottorale. Innocenzo XII,


l'

Roma,

che ne conosceva
fer

abilit,

gli

con-

un
;

canonicato della basilica vae

due condanne, e quell'apologia egualmente condannata. Nondimeno il p. Zaccaria medesimo fece una nuova edizione della 3Icdiilla theologfie che ricevette un'ultima edizione ad Ingolstadt nel 1768. Abbiamo altres di Busembaum il Liie

ticana

quando Roma era


il

afflitta

fu

da d

fiero contagio,
la

Pontefice

gli affi-

zione di

cura degl' infermi di quella porRoma detta citt Leonina.


il

_,

Ademp

Bussi con tanto


,

a questa incumbenza
lo elesse internunzio

che

impegno il Papa
Fiandre
errori

delle

liuin

inter

spiiias
citjiie

de

P" irgiiiibiis

infette

sgraziatamente
e
di
vi

dagli

Deo

devotis

in scecido iiiser-

di Calvino

Giansenio.
si

Di

vientfbiis.

pass in Olanda, e
[Basiris).

trattenne

BUS1R.I
di

Citt vescovile

parecchi mesi, procurando di accrescere


il

del basso Egitto,

e del patriarcato
nel

numero

dei

cattolici.

Nel

quarto secolo, sotto la metropoli di Pelusio, che viene chiamata anche Ahiisir. Essa era forte ed antica , pocapitale sta nel mezzo del Delta
Alessandria
,

eretta

1703 fece chiamare a R.oma Pietro Coddeo arcivescovo sebasteno, e vicario apostolico in quella provincia,
infetto di giansenismo,
tile

che con sotdisamina fu condannato e rimosla

del Busirite

luogo in cui convenigli

so dal ministero apostolico. Cos fu


stabilita

vano ogni anno

cgizii

per vene,

pace a cincpianta mila e


lui.

rare Iside nel vasto suo tempio

pi cattolici sturbati da
rito del

A mepro-

per celebrarvi con grande solennit


la
festa.

suo zelo

fu

il

Bussi

celebre per esservi mor-

to

Demetrio Falereo.
si

Da

alcuni fu

chiamata anche Busosiris.

Presente-

mosso ad arcivescovo di Tarso da Clemente Xf, poi alla nunziatura di Colonia e della Germania inferiore; visit le diocesi
di Liegi, di

mente

appella

Busir,

ed una
Fi-

provincia del regno di Tripoli.

Fulda
gli

e di Colonia

citt sia

nalmente alcuni credono, che questa la famosa Tebe, o Eliopolis, poi Hu. BUSLACENE. Sede vescovile, ed
citt
s.

eretici

donde cacciati amministr predicatori


, ,

la

confermazione,
altari.

e consacr chiese
il

ed

Stupiva

Pontefice

alla

intrepidezza ed al sacerdotale coraggio del suo


al vescovato

antica

dell'Africa,

di

cui fa

nunzio
di

e lo promosse

menzione
i-e,

Agostino nelle sue ope-

Ancona
,

nel

1710;

nota ancora pel suo vescovo Felice, che intervenne alla conferenza cartaginese, e ad vui concilio di Cartagine sotto
lib.

7,

coiilr.

Donai.

quindi nominollo Cardinal prete di 3o genil d s. IVIaria in Araceli


naio
I

e lo ascrisse

a parec-

chie congregazioni di

Roma, come

il

vescovo

s.

Cipriano.

a quelle dei vescovi e regolari, del-

BUSSI

Giambattista,

Cardinale.

(jriambattista Bussi

bo da nobili

nacque a Vitergenitori nel i656. An-

immunit, di propaganda ed altre. Pervenuto alla sua chiesa, dilat la


l'

piet,
cri

il

culto divino, ristaur


la

sa-

dato da fanciullo a

Roma,

e diretto

templi, specialmente

sua catli-

dallo zio Lodovico Bussi, studi con

tedrale, distribu a' poveri grosse

impegno

la

giurisprudenza

ncll' ar-

mosine, prese sollecita cura de' pel-

BUS
1,

BUS
la

173
per
le

i^'iini,

visit

di

frequente

dio-

siastico,

e fu

ammiiato

sue

iA>\.

l),\

ultimo, d()[)0
a' coniizii d'

essere inter-

egregie doti.

%(iinl(>

Innocenzo e Be-

BUSSIERE Gtovwvr,
lignaggio in

Cardinale.
Gallie,

nedetto XIII, ehe lo dichiar visitatore del santuario di


;i

(riovanni Biissiere nacque da illustre

Roma
ttant'

l'anno
di

Loreto, mor 1726, contando


e
tredici

Alvernia
ritir nel

nelle

meglio
si

nella

Borgogna.
progred

Ancora
di

SI

anni

et

di

finciullo

monistero

(iardiiialato.
silica

Ebbe tomba
in

nella baal

Chiaravallc, ove

mirabil-

di

s.

Maria

Trastevere
cappella

destro lato della sua


tilizia

gen-

eretta a

l>lj.SSI

s. Francesca Romana. PiERFRWcEsco, Cardinale.

Pierf'rancesco Bussi

da nobile

liuniglia a'

nacque a Roma 28 luglio 1684,


Viterbo.

ma
aver

era oriondo di
percorso

Dopo

Quindi mandato al Bernardo in Parigi per apprendervi le scienze, prima dei diciotto anni fu laureato ; il perch non a maravigliare .se divenisse l'oggetto dell'ammirazione comune. Quindi fu eletto abbate a Cistello,
in virt.
s.

mente

collegio di

onorevole

carriera

generale di tutto l'Ordine, vescovo,


e da ultimo fu creato Cardinal prete

prelatizia,

e dopo essere stato deca-

no
Je

della rota, nel concistoro de' 24.

da Gregorio XI,

a'

dicembre

settembre

da
il

1759,1(1 creato CardinaClemente XIII, che gli diepresbiterale di


s.

1375. Ma nel 1376 mor in Avignone, ed ebbe tomba tra s. Ber-

de
in

titolo

INIaria le

nardo,

e
e

ss.

martiri

Eutropio,
epitaffio.

Via.

Gli

furono

conferite

Zosimo

Bonosa nel suo monistero


con breve
della Corte Pov-

congregazioni del concilio, del buon

di Chiaravalle

governo, della segnatura

di

grazia,

BUSSOLANTI
TiFiciA.

o della cerimoniale, venendo encomiato per virt, piet e dottrina


IMor di ottantadue anni
pili,

non comfu se-

a'

IO settembre

176'),
s.

pollo nella chiesa di

Marcello, e

Familiari, o cubicularii del Papa, che assistono alla bussola delle sue anticamere ed eseguiscono onorevoli incombenze. Siccome anticamente erano divisi in tre classi,
,

Jumnlalo
I>LJ

in
I

cpiclla

del

suo titolo.
Cardinale.

SS

(iuMn\TTiSTA,
Bussi
,

Giambattista
Prclis,
a'
"?,?.

appellato

nobile di Urbino, vi
17"?, i.

de nacque

settembre
varie

citate

prelatura,

Avendo eserromana divenne Ilnalmente prima


cariche
nella

prima di trattare della loro riuniodine, ed attuale intero corpo li videremo nel modo seguente: L Bussolanti propriamente detti. II. Bussolanti camerieri extra muros. III. Bussolanti scudieri. IV. Riunione delle tre classi sotto il nome di Bus,

chierico, e poi per anzianit


della

decano

solanti, e ci che

li

riguarda.
detti.

Camera,
e

e presidente delle ar-

mi. Quindi, nella


de' 2

WII

promozione
''

I.

Bussolanti propriamente
fossero istituiti

febbraio i"q4) '"


e vescovo

l'io

creato Cardinal pr(!te di


in

s.

Lorenzo
di

Quando
lanti

Busso-

Paneperiia
a'

Jesi,

nel

palazzo

Pontilcio

non

si

ove mor
poi
cattedrale.

27 giugno 1800. ^'ennc


e

trova registrato

presso

alcuno, co,

esposto

sepolto

nella

sua
1'

me

o.sserva

il

Bonanni

nella

sua

Appartemie a varie conCardinali/ie. esercit


<;-

Gerarchia

gregazioni
[tiseopale

ma
nel

ministero coii

zelo

eccle-

477, Roi''20, e secondo tal autoresolo Ponlilicato d; Clemente \ Ili


ecclesiastica, p.
,

174
crealo nel
rieri (Iella

i^us
iSg'j,
si

BUS
ambasciate venivano ai Bussolant riferite dal decano Pontificio, e da cs-; si portavano allo stesso maestro di camera, o cameriere segreto partele

parla de came-

Bussola.

del palazzo apostolico,

del
tanti
gli

1587 di Sisto di camera segreti,


aiutanti
di
clic allora

Per nei ruoli ed in rpiello V, dopo gli aiui

quali sono

cipante di guardia, nelle anticamere


segrete.
1

attuali

camera del
,

Bussolanti medesimi poi


le

ri-

Papa,

erano otto

dieci,

cevevano

ambasciate, che per mezsi

e dodici, per la prima "volta si trovano registrati cinque aiutanti di camera alla bussola. In quelli di Clemente Vili, creato nel i5^i, erano otto, e nove; aveano dal palazzo un servo, una porzione di pane

zo di detto decano de' parafrenieri

doveano mandar fuori del palazzo Apostolico. In mancanza de' camerieri


segreti,

o di onore, portavano l'amba-

sciata direttamente al

maestro

di ca-

mera.
za,
i

N el

recarsi

Cardinali all'udienle

papalino, e altra bassa,


tro della cantina

vm
e

boccale

Bussolanti l'incontravano per


;

di vino della cantina secreta, e al-

scale

comune,

per com-

panatico quarantacin([uo paoli. Pao-

ebbe otto aiutanti della bussola ed Urbano Vili, nel i633, ne teneva dieci dopo i quali si trova registralo

Papi a visitare sovrani e sovrane, non che Cardinali malati siccome monsignor maestro di camera avea in quel temrecandosi poi
i
,

po

della visita giurisdizione sulle ande' visitati,


cos

ticamere
solanti a

mandava

to

il

sotto-foriere.

Cos trovasi nel

innanzi al loro palazzo

dodici Bus-

1 638, nel 1662, ma nel 1675, sotto Clemente X, venivano gi qualificati

col solo
le poi

nome di Bussolanti, col quacostantemente furono appellati,

prender luogo nell' anticamera, che secondo l'ordine di quella Pontificia gli poteva competere. Talvolta con formalit portarono i
Bussolanti
in

ma
pel

sempre nel numero di dodici, e primo talvolta fu lo scalco della foresteria Da Innocenzo XII e dal 1690 in poi dieci scudi per cadauno fu l'onorario mensile, mentre la parte di pane e di vino lebbero sino al l'ontificato di Pio VI,
.

nome

del Papa,

am-

basciate a' personaggi, invece de' ca-

merieri segreti. Quattro di essi ciano accoliti ceroferarii, i quali godevano eguali emolumenti agli altri
Bussolanti
simile
ti

detti

ceroferarii

era

l'uffizio.

come Furono aggiun,

e nella distribuzione delle medaglie d'argento per la festa di s. Pietro


e pel possesso del
le

ai

Bussolanti
,

dal

Pontefice

A-

lessandro VII

con breve
venali

in data
estia-

nuovo Papa, la quaba luogo ma prima il sotto-forieie aveva ancbe vina metuttora
,

10 giugno
se
gli

1667, cio quando


e per
il

iiffiizii

della cappella
di

Pontificia,

non aggravare
li

daglia d'oro.
i Bussosoprannumerarii coii successione, e furono cbiamati anche camerieri della bussola. 11 loro uffizio

ulteriore spesa

sacro palazzo,

an-

Anticamente dodici erano


i

nover

fra

il

corpo

de' Bussolanti.

lanti, oltre

La
la

loro veste, allorquando esercitano


carica,
si

compone
,

di sottana, col,

lare e fascia di seta paonazza

con
cal-

pertanto era di fare


tificie

anticamere

di

nota nelle Ponquelli, che chiedela

asole

e bottoni neri

e mantellone

di saia,

pure di colore paonazzo,

vano l'udienza al Pontefice; nota, che poi consegnavano al prelato maestro di camera, praefeclus cubiculi. Tutte

ze nere, scarpe con fibbie, e cappello


ecclesiastico.

Anticamente poi quando andavano per Roma, invece del

BUS
mantcllonc,
nero.

BUS
il

17*

portavano

mantello
focero
di-i

no

l'uso della cappa, o abito rosso nelle

funzioni, e percii) furono chiamati ani

Anlicamenle
parte de'
viagf^i

Bussolanti

e villeg^ialme
(ji

che cnincrieri extra una dcfereiitrs rapuliurn, il quah? abito hanno solassunto, siccome; diremo al y IV, nell'odierno Pontificato, median-

Pontefici, cio (juando

lesti

le

fa-

tanto
te
la

cevano con tutta


dosi

la

corte,
alla

e recandella
sei

Clemente XI

visita

riunione delle tre


suindioiti

classi,
,

onde

santa Casa di Loreto, condusse seco


Bussolanti.
nel
il

pei

Bussolanti
si

interve-

quando Clcmcntt; XIII,


soleva
l'aisi

miti a'possessi,
i

debbono intendere

i7<)^, volle dare a Civilaveccliia


agli

trattamento, che
,

camerieri extra murof, che incedettero in abiti rossi, senza cappuccio,

ambasciatori regi
recavansi a basciatore
tli

in occasione

che
vi

fino a Benedetto

XIV, che
i

glie-

Boma

per mare, all'am-

lo concesse.
lanti

Cos\

ancor*

Busso-

Francia Aubetterre,

prima
luogo

della riunione

non an
nel-

spedi

il

maestro

di casa, di pala/./o,
il

veano
le
1

nei possessi,

Io scalco

della foresteria,
,

sotto-fo-

cappelle.
Ijussolanti furono p)d)blicati per

riere

quattro Bussolanti

ed

altri

della famiglia Pontificia.


I

la

prima
sotto

volta nelle notizie di


il

tre ordini de' Bussolanti, de' ca-

ma,
.sette,
i

Pontificato di Pio

RoVI,

ciascimo avea
di lesidenza

merieri extra muros^e degli scudieri, la sua propria (camera


nel

cio nel

oltre

1786, in numero di diccidue soprannumerarii, e ii'a


,

Pontificio apparta-

primi partecipanti

era

com[)re-

mento. Quando Innocenzo XI, Papa del 1676, accrebbe le anticamere segrete
,

so lo scalco segreto della foresteria,


il

trinciante di essa, l'assistente al-

furono

tutte e

tre

le

dette

le

elassi

assegnate, con quest'ordine:

concistoro,

congregazioni, e chiamato

l' 11

/fidale del

extra onines,
ali in-

dopo
era

r anticamera
quella
degli

de' cavalleggieri

dal pronunciar cpieste parole

scudieri

seguiva

cominciare

de' concistori

segreti.

Si

quella de' camerieri extia inuros, indi


la

laltra de' Bussolanti, e poi queldella

nominarono per ordine di piecedenza, cio prima i Bussolanti, poi


i

Bussola di

damasco
segreti
i

custodi o-

camerieri extra muros, indi


dieri.

gli scu-

dita

da due camerieri

nore, siccome rat^contano

diarii dei

maestri di cerimonie Febei, Carcarasi

IT.

Bussolanti Ciwicrcri extra muros.


l'epoca
della

Cappelli.
Ignoi'asi

Dalle relazioni poi del possesso del


Pontefice Innocenzo X, del

loro i^lihi-

che appresso
Signore; da
del

al

644> si ha baronaggio romano


1

seguivano dieci Bussolanti


(piello di

di j^o^tlo
l.\,
tli

che nel p()s-.fsso preso nel i4'^i ^'^ Innocenzo \ II, lia famigliari del Papa sono nozione. Rilevasi
perii,
I i

Clemente
al
fiscale
i

minati

cuhicularii

extra camcrani
;

1GG7, che avanti


Ciivalcavano
co'
si

cuni caputiis ut in capella


lo di
rii

in (juel-

Boma
solanti

gli

scudieri, e

bus-

Leone X, nel i5i3, camcrasi ne


i

.soliti

abiti rossi,

ed

altict-

Papae

caputio

.;

in

(piello

tanto

legge in cpicllo
ir)7G.
si

d'Innocenavvertirsi
i

di Sisto
ri,

V, nel

785, dopo

gli .scudie-

zo

p''r>,

XI, del eomc

ila

con queste paiole:


lui

r(7/'r<7nV

extra
nel

dir poi,

che

bus-

muros

Clini i-estilnts ruheis C(juit,irunL inoli e, c\\c


i

solanti

propriamente

detti tion

aveu-

ante cruccili. Si

,r6
possesso

BUS
d'Innocenzo IX, del iSgi,
quello
[l'aedi),

BUS
de'

caudatarii

de' Cardinali,

predecessore di Clemente Vili, ed in


<]aello di

Leone XI
di

del

i6o5, e di
e di tutti
i

da sovrapporsi alla cappa, senza mostre di seta, e senza le pelli

Paolo V,

Gregorio
i

XV,

di armellino,

a dilferenza degli al-

seguenti Pontefici,

camerieri extra
alla cavalcata sosi

tri

cubicularii dei

Papi

quali a-

muros intervennero
lenne di
tal

funzione, nel luogo, che

dir. Tuttavolta

abbiamo

dai registri

vendo comune la cappa rossa non la forma del cappuccio coi camerieri extra muros, usano per sul cappuccio
le

tlell'archivio del palazzo

Apostolico,

pelli

d'

armellino

nell' in-

camerieri extra muros, sotto Sisto V del i585, erano sette con parte di pane e vino, e quattro senza. Nel i633, nel Pontificato d'Ur-

che

verno, e la fodera di seta rossa negli

altri
i

puccio

tempi onde con tal capcamerieri extra interven;

nero per

la

bano VIII, sene leggono midici compreso il sotto-scalco, e due trincianti,

pella della

ss.

prima volta Annunziata

alla

cap-

del l'J^'i-

Colla sopraddetta sottana di seta

quindi dodici con paoli quarantacinque mensili pel companatico; in


dodici,

paonazza, e mantellone di saia dello


stesso

colore,

camerieri extra munella

seguito

mantennero al numero e da Clemente X, del 1675,


si

di
fi-

ros

si

recavano

cavalcata

di

no a Innocenzo XII,
paoli sessantuno,

del 1693, ebbero

monsignor maggiordomo, che soleva farsi nella vigilia del Corpus Domini,

da detto anno Clemente XII alcuni erano anche accoliti cein poi scudi dicci, e sotto
roferarii.
Il

ma

per ispezionare il luogo ove dovea passare nel d seguente la solenne processione. Col medesimo

maggiordomo,
uffizio,

ma
i

loi'o

ripartito fra

do-

drappe
cate

rosse,

in cappe , e valcamerieri extra mu-

dici

ponevano

camerieri extra muros, che comla classe, era di staile nelPontificie,


fra quella

ros intervenivano anche alle


,

cavaldegli

per

g' ingressi

pubblici

le anticamei-e

ambasciatori in

Roma, ed
,

in quelle

degli scudieri, e l'altra de' Bussolanti,

de'possessi de'Papi, seguiti dagli av-

come

Innocenzo XI , del 1676, per mezzo della congregazione super negotio, et interesse sacri padispose

vocati concistoriali
rii,

e dal cubicula-

o,

per dir meglio, dagli aiutanti

di

lata apostolici.

vocati
ri

camera, dai cappellani, dagli avconcistoriali e dai camerie,

chiamarono poi questi cubicucamerieri extra muros , perlarii ch non potevano penetrare nella camera della bussola e molto meSi
, ,

segreti

Intervenivano
trasporto
dei

alle

ca-

valcate

pel

cadaveri
le

in cui per

adoperavano

valdrap-

no

nelle

anticamere
alle

segrete

Inal-

pe nere, de' Cardinali decano, penitenziere, vice-cancelliere, e camerlengo, ec, e dei principi reali. Inoltre
ti

tervenivano
tre funzioni,

cappelle,

ed
il

sedendo sopra

tap-

peto in terra, innanzi agli avvocati concistoriali , portavano la cappa di

camerieri extra muros, vestii con sottana paonazza , e cappa


,

rossa

dopo
del

procuratori

generali

con maniche corte e larghe, con mostre di seta del medesimo colore e soltanto fu Benedetto
saia rossa,
,

delle religioni,

e prima del procu-

ratore

fisco

processione del

recavano alla si Corpus Domini, ed


,

XIV, che

loro concesse
,

il

cappuccio
di

di saia rossa

per delle forme

a quelle dei Pontificali della coronazione, di Natale, di Pasqua, delia

BUS
festa

BUS
e nella

177
de'
ss.

di

s.

Pietro, ed altri:
fa
il

fm-ono celebrate nella chiesa

lavanda che
santo,

Papa
bacili
fiori
,

nel

gioved
lo
se-

Vincenzo ed Anastasio, allora


rocchia del
ca|)pellani,

pardai

due

cainerieri

extra
,

palazzo
cantori,
,

(piirinale,

guivano con due tredici mazzi di


egual

uno
l'

con

e
il

miniNtri della

altro

con

cappella Pontificia
vestito

cidavere era

numero

di asciugamani.

degli

abiti

sacerdotali
,

con

Finalmente i camerieri extra muros furono anch'essi puhhlicati per la prima volta fra Bussolanti, e gli scudieri, nelle notizie annuali, o almanacco di Roma del 178G, figurani

ventiquattro ceri attorno


sistettero
i

e vi as-

cerimonieri del Papa.

da

avvertirsi, che questi


coi

non devono
d' onore

confonder>;i

camerieri

extra urbcm.

III.

Vedi.

dovi fra

il

loro ceto,

il

sotto-guarda-

roba ,
col
il

che talvolta ne' possessi and


segreto
il

Bussolanti Scudieri.
del
istitu

cameriere

guardaroba

sotto-foriere , e

sollecitatore del
il

Leone X, Papa
collegio degli

l'iti

3,

palazzo apostolico nel numero di otto, con sei soprannumeri. Rilevasi


,

scudieri

Pontificii

come
stolica

abbiamo
[Vedi),

da' registri custoditi

inoltre dai mentovati ruoli del palazzo

neir archivio della cancellaria apo-

apostolico, che
del
cui ufTicio

il

sotto-guardaroba
tralleri al

con

iifillzio
s.

venale,
antico
i

si

essi

IV,
ap-

eretto pei bisogni di

Chiesa, codell'

fu registrato anticamente in

me
nel

rilevasi

dalla bolla
I

presso

camerieri segreti

e talora

lollario,

tomo

p.

iic)

n.

i4; e

fu soprastante alla cera,


Sisto V.

Quello di

come sotto Urbano Vili c-

ra pure

trinciante della foresteria,

ed Innocenzo X, ad esempio di Urbano Vili, che avea dichiarato sotto-guardaroba il suo primo aiutante di camera, nel 164^, li-'ce sotto-guardaroba il primo suo aiutante di

mentovato archivio sono descritte le regole da osservarsi nel servizio, che dovevano prestare nel palazzo Pontificio come la veste che dovevano usare, dicendosi al 20, che andando per la citt i detti
,

cubicularii (nel qual


presi
>'
>j

gli

scudieri)
vesti

nome sono com non vanno se


con cappuc-

camera Pietio Lutio, e nel 1654, (i'ce guardaroba il secondo aiutante di camera Vandergossi quale il
,

non con
tal

rosse,

ci al collo, afluch conosciuti in

"

modo,

sieno da tutti onorati,

rimase

nell' uflzio

anche

in sede va-

cante. Alessandro VII, nel i()jj, die-

" ed onorato sia perci l'ordine " stesso de' camerieri, come avviene degli
avvocali
concistoriali ".
Il

de
suo

il

posto di

sotto-guardaroba

al

primo aiutante di camera, ed uno di quelli di Clemente XII, nell'anno 1738, fu fatto eziandio came, ed il succe^isore Eenedetto XIV diede l'ullizio di sotto-guardaroba al proprio crocifero, dopo la morte di certo d. Giuseppe de Santis, di l'^abriano. Questi essendo sotto-gua rda roba , e cameriere extra di detto Papa , mo-

Novaes poi, nella vita di Calisto III, dice che questo Papa, nel \^56, per mezzo di Antonio Saracini suo scudiere,

riere extra niuros

mand

il

cappello

rosso

al

Cardinal Olivier di Loiigolio, o Longevil


;

e poi, nella vita di

aggiimge, ch'egli accrebbe


ro di sessanta
larii,
il

Leone X, al numeal

collegio de' cubicu,

gli

scutifcri

o scudieri
l'

numero
i

di

centtxpiaranta, de' quali


ulizio,

ri

nel

174', nelle esequie, che


VOL.
VI.

gli

primi

comperavano

che

178
i
i

BUS
fiorini,

BUS
ed

loro l'endeva novantamila

mente XII,

fu

stabile l'assegno di

secondi centododicimila fiorini. Fra


vacabili
il

scudi dieci mensili.

Sommo Pontefice

che, Si-

V, nel i585, trov istituiti, eranvi appunto sessanta cubicularii, e centoquattro scudieri apostolici. Quindi Innocenzo XI, a' i4 dicembre 1679, asto bol
il

lo de'

L'abito degli scudieri era come quelBussolanti, e camerieri extra,

cio nel servigio ordinario, di color

paonazzo
cessioni,

ma

nelle cavalcate^

pro-

possessi de' Papi, concistori,

privilegio del Cardinal vice cans.

e cappelle Pontificie, nelle quali circostanze

celliere di

Chiesa, di nominare
fra'

una

due

di essi

doveano stare in piedi


quello de' camerieri

porzione di vacabili,

quali pote-

all'entrata della quadratura, era rosso


,

va creare
bili,

tre cubicularii, e sette scu-

cio

come

dieri apostolici.

Ma

gli

scudieri vacain luogo di

non esistendo pi,


a' nostri

tale specie di cubicularii

e scudieri,
i

successero

tempi
i

Busso-

egualmente senza capnel puccio, finch anche a questi i74'2, Benedetto XIV lo concesse, della forma eziandio di quello dei
extra,
,

ma

lanti, gli scudieri, e

camerieri ex-

caudatarii e de' Cardinali.

tra muros, tutti

ullcii

compresi nel
,

nome

generico di cubicularii

fa-

stolici,
tificie

Dodici erano prima gli scudieri aponelle anticamere Poni quali

migliari del Papa. Degli scudieri ec-

co quanto

si

trova

registrato

nelti-

sulla porta,

r archivio
di Paolo
tasei,

del sacro palazzo. Col

aveano l' ingerenza di vegliare per la quale si entrava nella camera della bussola. Essi pertanto
risiedevano
quella

tolo di scudieri domestici, nel ruolo

nell'anticamera

i555, erano trened aveano dal medesimo padel


,

IV

appresso a

de' cavalleggieri ;
i

nella seguente stavano

camerieri

lazzo altrettanti servi e cavalli

paregi-

ne e vino
strano
altro

in altro ruolo

si

ventiquattro

scudieri,

in

extra, e poi, come dicemmo, i Bus' solanti. Suir origine degli scudieri oltre ci, che si detto dall' ordine
di Cencio Camerario, che divenne Papa Onorio III, nel 12 16, nel capo 33 fra i cubicularii del

pure di Paolo IV se ne annoverano venticinque con un servo,

romano

ed un cavallo per cadauno. S\ rimovevano in ogni Pontificato, e talvolta


erano riammessi. Infatti il Pontefice Paolo IV prese uno, che lo era stato di Paolo III, e Marcello II. Per sotto Sisto V soli cinque aveano ti'edici la parte del pane e vino nel Pontificato di Clemente Vili
:

Pontefice

si

nominano

gli

scutiferi.

godevano
paoli

tal parte,

il

domestico, e

quarantacinque mensili pel companatico. Dodici n' ebbe Urbano Vili, e sotto Alessandro VII, nell'anno 1657, givinsero a diecinove con

Nel possesso per, che prese Innocenzo Vili, nel 14845 si nominano quatuor civcs romani, scutiferi honore noncupati etc, che cavalcavano prima de' cubicularii, e si aggiunge, che gettava denari al popolo don Filippo Canonici, bolognese Scutifer Papae , et maresciallus
curiae
,

soldanus

nuncupatus.

Ed

due soprannumeri, ma poi tornarono ad essere dodici, assegnando ad essi Clemente X paoli settantasette pel companatico; ma dal tempo dei SomClemi Pontefici Innocenzo XII
,

ancora nel Ceremonialc di Cristoforo Marcello, stampato a Venezia nel i5i6, si fa menzione degli
scudieri, nella

sessione

XII del

li-

bro I, ove si descrive la cavalcata solenne del Papa; ed anche ne' Possessi del Cancellieri si dice che in

BUS
.|iiello
I

preso dal citato Leone X, nel

3, vi

ciano nella cavalcata

gli

scu-

tlicri ajnsLulici^CiX

Fatniliarc.s

ap. 6) li cliianria miiiorc.s Papae, scuiifcri

Papac, cio, secondo il diario del ceiimonieie l*aride de Grassis, e poi a p. (iG si chiamano Sculifti-i quatuor honoris

BUS 179 Agnus Dei, aveano parte, come diremo, alla medesima funzione. Anche essi nel 178G furono pubblicati nelle Bussolanti e Notizie di Roma dopo camerieri extra muros, nel numero
i i

di 5

sei,

con cinque soprannumeri.

min cappello. Cosi negli altri possessi, come li Sisto V, nel 585,
1

IV. Riunione delle tre classi dei


Bussolanti,
tt

ci che

li

riguarda.

di

Greijorio

\1V,
I

nel

1590,
di

d' In-

nocenzo IX, nel


te \ 111, nel
tefici
;

597,,

Clemene dei seguenti Pon1591,


,

osservandosi

che otto erano

ni

quello d'Innocenzo X, nel it44>

e ({uattro in quello di nel

16G7, e lino

nedetto
di

XIV

vi

Clemente IX, mentovato Beandarono in vesti


al

scarlatto rosso

senza

cappuccio

Assunto al Pontificato, nel 1800, Pio VII, a' ?.8 novembre di detto anno, mediante il motoproprio, /' economia del pubblico erario, per le circostanze de' tempi, riform e diminu tanto le propine de' famigliari Pontifcii che il loro numero ; ed perci, che le tre classi appartenenti alla famiglia nobile, de Bus,

e poi con questo

piegato. In

quanil

solanti, camerieri extra, e

scudieri,

to poi al luogo, gli scudieri seguiva-

dal

numero

di dodici

individui, che
ridotte

no
le

famigliari del
il

Papa,
,

come

ognuna comprendeva, furono


a
sci

sartore,

f'urnaro

indi

seguivano

ghinee nohili.
Intervenivano
eziandio,

per cadauna, colla provvigione mensile di scudi dieci per ognuno


il

come

essendo a loro carico

vestiario. Sic-

extra niuros, nelle cavaldi ambasciatori, come in quelle pel trasporto de' Cardinali decano, penitenziere ec, prinr.aniericii

come
stare

il

detto Pontefice impose di preil

cate pegl' ingressi

promiscuamente
a'

servigio,

cos

concesse

Bussolanti la cappa rossa,

in tutto uniforme, e

come

quella dei

cipi

reali

ce.

cos
gli

nelle processioni

camerieri

extra

e degli scudieri

di^'Ponlilcali

scudieri procedeva-

meno

la

forma del cappuccio, che

no prima de' procuratori generali, ed erano seguiti da camerieri extra vmros, indi venivano gli aiutanti di camera. Nella processione poi del Corpus Domini in numero di dodici e con
,

juella degli altri cubicularii, e

meno

le

fodere di seta e di
disposto, che
i

pelli.

Pertanto fu

Bussolanti in tutti do-

vessero essere diciotto,

con riserva,
indivisi

che

Ciippe rosse sostenevano alti ettanle torcie accese, intorno al

aumentandosi duo ad una delle


di
.seguit

qualche
tre classi,

doser-

SS. Sacramenlo
piatir

vessero diminuirlo dalle altre. Quin-

portato dal Ponlelice, oltre


nohili

da esse a prestarsi

il

lampioni, ci che facevano in

vigio promiscuo, e nel


l>scritto,

modo
,

sopra
nelle

altre circostanze,

come

si

dir

al

dai Bussolanti

come

ri,

IV. Finalmente fra gli scudiethe in cappa rossa oravi quegli


,

camerieri anticamere Pontificie extra continuarono a sedere innani

versava ra<"pia sulle


))a,

mani del Pa-

zi

agli

con

bacile, e boccale di argento

ra,

cio,

avvocali concisloiiali, in terincontro al trono nelle


i

dorato, nel giov'h santo,

quando

la-

cappelle Papali, ed in pieste

due

vava

piedi a' pellegrini, e nella

lislii-

ln\/.ione Ielle tandeli, ceneri,

palme

scudieri guarnirono come prima l'inognuna quadratura gresso della


,

i8o

BUS
d.ii

BUS
lispettivi

dedelle quali regolale cani, meutie i sopraiuiumen dc'inedesiuii ceti,

centrano, ed accompagnano sino all' anticamera de' camerieri d' onore


quelli,

dseivigio, e
i\la
iTieix)

prestarono allernalivaniente le analoghe incombenze.


la

siccome
di

scarsezza

del nii-

che vi si recano. Unitamente ad im camerieie segreto di spada e cappa stanno all' ingresso de' banchi,

ogni

tlasse

pregiudicava

e tribune pe forestieri distinti, e

r esecuzione

delle attribuzioni,

che

dame che
che
alla

intervengono

alle

sacre

doveano dsimpegiiare, per eliminare


qualche abuso,
ce
il

finizioni, capjK^llc e

Pontifcali,

non

regnante Pontellcol

portiera delle
pei-

tribune dei

Gregorio
g/N/ili
ai

XV I,

chirografo

sovrani

prestar

loro assistenza.
della

Sono
nato

a nostra
luglio dei

notizia,

ema-

Prima
si

della

funzione

bene-

i832, riun tre corpi, a' BussolanU semplici. i Bussolanti camerieri extra, e BussolanJ.i scudieri , in mi solo corpo composto di diciotto individui , e

3o

dizione delle candele,

im Bussolante
e miniin

reca dagli ambasciatori,

stri

de' sovrani cattolici residenti

Ron>a,

per
del

pi'endere
si

la

nota del
la
fai

numero,
miglia

di cui

compone

vi

aggiunse

aili-ettanti aspiranti

o so-

proprio
si

principe, tra

prannumeiarii, formanti in tutto trenBussolanti, col qiuil nome soltanto ordin, che in avvenire tutti dovrebbci'o esser chiamati. Si divitasei

quali anticamente

pure gli vi erano

elettori
.

comprendevano ecclesiastici quando


lui

Questa nota viene da

portata in segreteiia di stato, e da


si passa a monsignor maggiordomo. Eseguita quindi la benedi-

dono tanto
i

JJussolanti elFcttivi,

che
e
le

questa poi
zione
il

soprannumerarii, indistintamente e
il

promiscuamente
attribuzioni

servizio

delle candele

a' 2

febbraio

tutte
le

che
tre

adempivano
dette
classi
,

separatamente

sopraddetto prelato subito incariportare ad ca un Bussolante a

dovendone
potenti, e

solo essere esentati gl'imil

decano in riguardo

alla

ognuno de rispettivi individui del corpo diplomatico delle corti cattoliche,


mazzi delle candele benedette pel i sovrano e sua famiglia, servito da ui^,
frullone palatino,

.vigilanza per l'esecuzione regolare del-

incombenze, ecome depositario delle propine e degli emolumenti del cele to,
i

quali dichiar

il

Pontifcio chi-

rografo doversi dividere in parti egiia-

da un ne fa
in

palaf enieie Poutitlcio.


il

ed accompagnato Quindi
,

Bussolante la presentazione
del

h fra

Bussolanti effettivi o partecii

nome
il

Papa

sostenendo

la
il

panti, e

sopi'annumerarii, con varie


discipline, e provvidenze.

cera

palafreniere; ed altrettanto

analoghe
e
le
gli uflzii

Bussolante pratica con que' Cardinali,

Piiunite pertanto le ridette classi,


,

Bussolanti eseguiscono
e,

seguenti attribuzioni,

come ap,

che non intervennero alla funzione, mentre il cameriere segieto segretario d'ambasciata contemporaneamente fa
il

partenenti alla famiglia nobile

in-

simile

co' sovrani

presenti

tervengono nella connmione generanelle festivit si fa quattro le, che volte r anno, nella Pontifcia cappella. In abito paonazzo , ne' gioiiii di udienza de! Papa, due stanno neir anticamera, che precede
quella delle guardie
nobili,

in

Roma, lo che fa pure colle palme, ed Agnus Dei benedetti. Tanto


il

quelle, che questi

Bussolante, doa'

po
nali,

la

cappella
vi

porla

Cardi-

che non

si

recarono;
tal

ma

ai

sovrani,

non

presenti in

Roma, ora

ed

iu-

non ha pi luogo

dispensa, che

BUS
per altro prima si facevn colk' casse d'y4gnus Dei, nel modo che jwaticasi per le candele.
cos vestiti,

BUS
come

j8i

altre circostanze, nelle quali incedono

incedoiK) qu<;'tliie,

che acconi|)agnanoin
il

Col medesimo abito paonazzo un


Bussolante

accompagna
(juaiido
il

monsii^nor
a'

fi ullow palatino miovo commendatore di s. S|>into, dopo clte lia ricevuto la croce

guardaroba,
velli

poita

noin-

dal l*apa,

allorch

la

ritorno alla

Cardinali
al

cap[x;llo rosso

propria residenza.
In sottana paonazza, e cappa rosnel modo che si disse, i Busso-

sieme roba
vesi

Bussolante
si

sotto -guarda;

di cui

parler

anzi de-

.sa,

avvertire,

Bussolante
concistoro,
lo

ofllciale

che piJina era il extra niuros A che portava il capprl-

lanti
ti

intervengono a tulle

le

seguennelle

funzioni.

E
i

prinvicramente
procuratoi'i

proces-sioni delle cappelle, e nei Ponti


licali,

Cardinalizio.

Quando
assiste
ss.
il

ii

Papa

seguono

gem'rali

in

qualche basilica
o
levarsi

nel met-

tersi,

Saci-anicnto

nellii circostanza

d(;lle qiuiiant'ore,

venendo dopo di loro gli aiutanti di camera , e gli altri cubiculaiii. Do[X> di essi ncevono
delle religioni,

neir ottava

del

Corpus

DoiiiirJ. se-

dal

Papa

in

trono

le

candele

le

gue
cie
la

la
,

processione
dodici

lateranese e va-

ceneri, le

palme e
s.

gli

Agnus Dei,

ticana

Bussol-anti

con

toral-

e per la festa di
sessi

Pietro, e nei pos-

accese
ss.

vanno
,

kvteralmentc
e
in

Eii<;arijtia

dette proi

gento. Nelle cappelle,


l'

cessioni altri nobili


tSe
le;

quattro

sorreggono
lunvi
atxesi

medaglia d'ar^ due stamo alingresso della quadiivlma dv' bantutti


la

hanno-

l.iinpioni

con
delle
,

chi

de' Cardinali
gli

due

sie<lono

il

Papi poi no
e

intervenisse albasiliche
late-

avanti
ne'

avvocati concistoriali,

ma
ai

processioni

Pontilicrtli

prendono

Kiogo

ranerfse
rio del

vaticana

ncH' ottavaallora otto

gradini dell'altare Papale,


aJtri

dopo gH
il

palafrenieri

Corpus Domini, inler vengono


l

cubicidiuii.

Quando

Pontefi-

quella

ce, Hclki

prima domenica dell'avvenle

processione con altrettante

tot eie, e in
le

to

pone
in

quarant' ore nella eap,

questo caso,
aslc
tlel

13ts>()kutli

sostengono

pella

paolina

o
il

nel gioved
scpolci-o
,

santo
dodici

baldacchino, sotto cui viene

jipone
ai
lati

esr^

portato
elle

il santissimo. Sacramento, ci famio camerieri sopraununierarii


i

BussoUuiti

con

loreie

accese

vanno
al-

del baldacchino, e dipoi


iiix)

e di onore,

quando
.

il

l'ontelice segue la

ternativamcnJe
li

di l<jro l un'oiu
esjx)Sto
il

pj'ocessiojie

Bussijliiiili

assistono
dei

orazione

lincile
il

Ss.

nel

gioved
,

.santo

alla

tavola

Sacianieiito, o
stituzioni

sepolcio.

Darle coai-cicon-

pellegrini
<|uelle

e facevano alircLlanto a
,

della

veneranda
Ss.

de' Cardinaji

quando

s'

iiOr

frn terni ta del

Corpo
,

di

Cristo,

bandivano tanto nel gioved che nel vciicnh santo, dando loK) inollre l'acqua alle mani, il che esercitano ancora
quando.il
to;

nella basilica

vaticana
si

stampate in
nella jiio-

Iloiua nel i6i3,

ha che
capitolo

cessione della ottava del Corp,us

Do-

Papa desse

un. solenne ctxivi-

mini
i

che
o

l'ii

il
i

valicano,

e collabilij paonazzo fanno cortegiiell is-

JX^Ialin^,

sia

famigliari del Poi-

gio a monsignor maggioixlomo,

pezione della stradit, ove passa


cessione del Corpu.-> Diviiiiii,
il

Li

pro-

dovevano interveuire in petsona con CiMidele e twcie, per onor


telice,

d pie-

rare
di

il

Ss.

Sacramento. In progresso
pio costiuiie ukU) ju

cedente a jucsla

fe.siii

sciuaenumciMre

tempo questo

i82
disuso,

BUS
ma
se
gliati

BUS
anche dal loro decano, portano il Pontefice, e di stare attento che sia la sedia sostenuta in piano regolarmente e con sicurezza, mentre
fa

ne lasci una testimonianza nell'intervento che fanno due


Bussolanti vestiti cogli abiti rossi, e

due guardie

svizzere, in tutto l'otta-

vario di tal solennit, alla predetta


basilica, nelle ufficiature

altrettanto dalla parte davanti

il

mat- foriere maggiore V. ove riparleretina e del giorno, in cui sempre remo del sotto-foriere. sta esposto il Ss. Sacramento, prenIl Bussolante sotto - guardaroba dendo i Bussolanti posto in un ban- poi, che come il sotto foriere apco del coro, ove ricevono l' incensa- parteneva alla classe dei camerieri zione e la pace. Intervento, che se extra inuros, al qual si riparsi considera al lustro del capitolo lato di lui e che talvolta ha il vaticano, e dell'augusto suo tempio, titolo di monsignore , gode nel pariesce di non poco onore alla classe dei lazzo apostolico, come il sotto-foBussolanti, che inoltre rappresentariere, l'abitazione, con onorario magno in tal modo la Pontifcia famiglia. giore degli altri Bussolanti e disimOltre alle summentovate ftmzioni, i pegna le seguenti onorevoli incomBussolanti in vesti rosse, e in nubenze inerenti all' antichissima di mero di dodici, con torcie accese, lui carica, come rilevasi dai registri
della
,
,

nel mattutino della notte di Natale

dell'archivio
nie.

de' maestri di cerimo-

quadratura della cappella presso i Cardinali. Per la lavanda poi de' pellegrini che
la
,

stavano prima entro

Quando

il

poi
sotto
i

un

cappellano
egli

comune

guardaroba,
e
ne' ruoli,
gli

prende posto fra


Notizie di

Bussolanti nelle

eseguisce
santo,

il

Pontefice

nel

gioved\
l'

Roma
di

ed

un Bussolante
bacile,
altri

versa

acqua
piedi,

usando
la
le

sulla

cappa

armellini, e
nelle

in

un

per lavar loro

fodera

seta,

cappel-

con due baCUI d'argento, entro i quali vi sono tredici asciugamani ed altrettanti mazzi di fiori. Questi vengolo secruono
,

e due

prende posto fra i cappellani comuni. Le sue attribuzioni pertanto sono, di custodire la Pontificia

falda
di
le

no
loro

dati dal

Papa uno per uno

agli

prima
cri

che indossa il Papa , assumere i paramenti sacappelle, e pei concistoi'i,


i

stessi pellegrini,
i

e cogli altri asciuga

per

piedi, e glieli bacia.


,

Finalmente
il

due Bussolanti
ni della

uno

de' quali

sotto-foriere, nelle succennate funzio-

distribuzione delle candele,


;,

palme, e Agnus Dei benedetti

ge-

nuflessi negli scalini del trono, le rice-

vono dal
palazzo,
il

sotto

quale

le

maestro di casa di consegnano al pre-

sebbene non usi paramenti , cos ancora custodisce la stola , che ne' concistori segreti si mette il Pontefice; prepara la falda all' occorrenza e sta presente quando il secondo cerimoniere la pone al Papa. Cucompresi
segreti,

in questi

stodisce

gli

Agnus Dei
ss.

benedetti,
le

lato che sta ginocchioni sul ripiano

le

paste de'

Martiri , come

del trono che le somministra al Car-

dinal secondo diacono, che le

por-

ge al Papa.

altres

ispezione del

stampe di metallo tanto antiche, che recenti de'medesimi Agnus Dei, insieme ad una collezione di questi,
e
gli

Bussolante sotto-foriere, di andare dietro la sedia gestatoria,


essa
i

altri

utensili
le

quando sopra

dizione,
ec.

come

per la loro beneconche pel bagno

palafrenieri e sediarii, sorve-

Nelle processioni, in cui intervie-

BUS
ne
il

UT
ed
al
li

r83
all'ora

Papa, come
porta
la

in quelle tlc'pon-

una camera
della
di

di palazzo,

lidcali,
ti

mitra preziosa avan-

lavanda
e
assistili
,

mena
averli
li

luogo
fun-

la

croce.

balsamo

Provvede ogni anno il del Per per la basilica

essa,

dopo
,

in

tal

zione
alla

poi

laleranensc, come cattedrale del Papa e ogni due a quella vaticana, per gli olii santi, come per la con_,

sue .sagre
signor
il

mensa che serve mani nel


,

accompagna il Papa colle qual tempo

legge qualche libro spirituale

monsia

sacrazione,

benedizione degli
i

A-

caudatario.

Partito
alla
il

che

gnus Dei.
nali

Quando

novelli Cardila

Pontefice,
sotto ,

subentra
,

lettura

recansi a

ricevere
la

berretta

il

guardaroba
.se

quale la fa
interviene
suppli-

dal Pontefice, questi


bacile,
te
clic

prende dal
dalla
il

intera
alle

il

Papa non
cui

genuflesso

parsot-

funzione,

in allora

destra
-

del trono sostiene

sce

guardaroba ; ed allorch delti J'orporati partono dal Pontefice, egli neir anticamera appresso presenta loro su d'un bacile d'argento il
to

monsignor maggiordomo. Famiglia Pontificia.

F.

BUTHROTA.
Corcira, e
dell' lUiria
citli

Penisola

presso

episcopale della pro-

vincia dell'antico Epiro, nella diocesi


orientale.

berrettino rosso,

che

per

la

jirima

posta

sul

volta

si

pongono

sul capo.

Nel conil

golfo Pelos, e fu gi colonia

romana

cistoro pubblico

deve presentare

cap-

d'Augusto,
fosse

come vuole Strabone.

pello Cardinalizio ai gradini del tro-

Si pretende ancora, che la sua sede

no,

afllnch

lo

prenda

monsignor

sufFraganea di Lepanto.
dice che

Com-

maggiordomo, che lo consegna al Papa per metterlo in capo al nuovo Cardinale quindi nella medesima sera, in un bacile lo porta alla casa
;

manville per

Buthrota o
secolo, sot-

Butrorotum, detta in latino Butrintiun, sia stata eretta nel

to la metropoli di Cassiopea o Jo-

del Cardinale, al quale


lo

formalmente
,

annina.

presenta monsignor guardai'oba


segreto,

BUTLER
scrittore
nella

Albano.
di

Pio

dotto
17 io
,

cameriere

come

ablegato
il

agiografo,

nato nel
di

apostolico a tal tradizione,

quale

contea

Northampton

da
otto

anticamente disimpegnava scritte incumbenze.

le

sudde-

un'antica famiglia. Nell'et


legio di Donai.
i

anni fu mandato a studiare nel colCos\


rapidi furono
,

Finalmente
riceve
i

il

.sotto -

guardaroba
per
la

nomi

de' sacerdoti, che sono

suoi progressi nelle virt

e nelle

ammessi a
santo,

fare

da

apostoli

scienze ecclesiastiche, che

ben presto

lavanda che fa il Papa nel giovecFi e per la tavola, dopo che essi .sono stali nominati, ed approvati da monsignor maggiordomo ed perci che li fa visitare, e
pulire
dallo
della
stiifarolo

divenne

ivi

professore di filosofa e

di teologia.

Durante
collegio

il

no

in

quel

suo soggiorpubblic una


di

discussione in forma di epistole sulla


storia satirica de'

Papi
a

di

palazzo.
alla

BoAver, apostata cattolico.


di

Archibaldo Destinato
di tre

l'rima
cappella
vestili

lavanda
i

conduce
detti
,

poi

nel

174^

guida
eil

Ponliliia

sacerdoti

ricchi

giovani

inglesi

cattolici
in

nei

coir abito
,

bianco

celebra

viaggi loro in Francia

Italia,
int<;-

messa e li comunica ; indi li conduce a visitare la basilica vala

compose Butler una descrizione


paesi
,

ressantedei monumentiartisticidi quc'

ticana

poscia

far

colazione

in

che ancora

non vide

Li

luce.

i84

BUX
importanti missioni avute nel
in

BYZ
vescovile, sino dal

Dopo
suo

V secolo, della Lucachiamata Pyxus

ritorno

patria

fu

creato
s.

nia, nella provincia

rettore del collegio inglese di

O-

da' greci. Divenne colonia romana

47

mer, in sostituzione
fratello

Talbot del conte di Schrewsbury,


dell'ab.

anni avanti l'era cristiana, e credesi che

da

essa

sorgesse

Policastro {Fedi),

primo conte d'Inghilterra. Con grande zelo esercit quell'impiego, n punto per esso fu distolto dai suoi laopera delle J^ite dei padri ^ dei martiri e dei principali santi con note storiche e critiche, lavoro di trenta anvori
letterarii.
l'

sulla spiaggia del di Napoli.

mare

nel

regno

Nondimeno

ni

continui

gli

ha
vite

stabilita
si

una

o BIBLUS, o BIBLO, chiamata Evea dagli arabi, ed oggi Gihel , o Gehail ed anche Botri. E una citt della Fenicia, situata sulle sponde del mare , fra Sidone ed Ortosia. I
Byhlieu., gi
suoi abitanti servivano
nelle marit-

BYBLOS,

somma

riputazione. Vi
le

ciascun giorno

trovano in de' pi celei

time spedizioni di Tiro,


eccellenti

e
il

siccome

bri santi, e le principali feste dell'an-

nel

lavorare

legname

no

instituite

per ricordarci
religione.

diversi

misteri

della

In

tutto

furono da Salomone adoperati pel tempio di Gerusalemme. Apparten-

per
la

all'

ammaestramento congiunta

ne
re
,

ai

tirii

questa

citt,

poi a' suoi


ai

unzione, ed una critica sana, che

indi

ad Alessandro, ed

suoi

rigetta

quanto una soverchia credu-

successori,
g'

e quindi a' romani. Sotto

lit ha fatto talvolta adottare, e conferma la fede de' fedeli. Oltre di che un gran numero di note sopra i concilii,
i

imperatori fu compresa nella Fe-

nicia marittima,
di

padri, gli autori ecclesiastici,

avvenimenti stessi della storia profona, che si riferiscono alle I^ite,


gli

forniscono

un nuovo merito

all'ope-

ed il suo tempio Venere fu famoso pel culto, che rendevasi ad Adone. Byblos una delle prime citt, che professasseix) la religione di Gesi Ciisto. Laonde venne dichiarata, nel secolo V, sede
,

ra medesima.

Tradotta essa venne

episcopale

nella diocesi d'Antiochia,

in tutte le colte lingue, e fu seguita

e nella giurisdizione metropolitana di

dalla P^ita di suor Maria della Croce , religiosa del convento delle inglesi di

Tiro.
co.
11

Ebbe
la

per primo vescovo Mar-

conte Bertramo se ne impadro-

Rouen. Quest'ultima opera


in cui Butler offre

dopo
pose

caduta di Tripoli
il

fu

un quadro,
istruzioni

alcune
e-

allora,
vi

che

patriarca Antiocheno
latino

sui doveri

delle

persone,

un vescovo

da

lui

che vivono in
gli

religione.

Aveva

dipendente. V'ebbero successori sino

inti'apreso eziandio un Trattato della Religione naturale e rivelata,

XV secolo. Nel 1678 circa era vi un vescovo maronita il quale fu


al
,

che rimase manoscritto


materiali per
ro,
le vite di

insieme

ai

successo da

altri.

Attualmente

se-

suoi discorsi di piet, ed insieme ai

Fisher e di

Mo-

Albano Butler possedeva cognizioni variate ed estese sopra qualunque mane parlava con pari facilit e modestia. JMorl ai i5 di maggio del 1773.

de arcivescovile soggetta al patriarca de' maroniti, risiedendo l'arcivescovo nel monistero di s. Giovaimi

Marone,
latino

nel

villaggio

di

Cafarai.

teria, e

Biblo, o Byblos

anche vescovato
della

in parlihw!, sulfiaganeo

metropoli di Tiro.

BUXENTUM, o BUXENTO. Citt

BYZIA

BIZIA.

Citt

ve-

BZO
scovile

BZO
senza
snlTagaIVel
,

i85
volumi stampati a Coi63o, e a Roma
nove
alloggiollo

della Tracia

l'onio.

Ne
al

com[)osc

nei

sino
fu

dal

fjiiinto

secolo.

(dal XllI
lonia

X\l)

sesto

dichiarata

arcivescovile

sotto la metropoli di Eraclea, l'ul-

nel

1616 al 1672. Il Papa


dal
ladri
,

nel

tima delle
teri'anea
I
,

citt

della Tracia medi-

Vaticano, dove rest sino a tanto che

e la terza d'
abitanti

Euiopa. Nel

da alcuni
ciso
il

essendogli stato ucritir

198

gli

sostennero
sciti
,

un

servo

si

nel

moniste-

conflitto
laci)!.

cogl' invasori

e val-

ro del

dove

suo Ordine della Minerva, mori di anni scttantanove nel

liZOVlO, o BROWKI bramo. Domenicano polacco, nato a Prosczovich


nel
i

1637. Era
borioso
,

uomo

costantemente la-

compose un gran

nu:

168.

Vestito

l'

abito

mero
I."

di opere.

Le

principali sono

relif^ioso in

Polonia, fu

suoi superiori in Italia,

mandato dai dove insegn


a Milano,

Concionex
3
voi.

dominicale!
in

lotiu

anni,
7..

4- Colonia?

ifiaS;

pubbliiximente la
e la
teologia
in

filosofia

Bologna.

Tornato

/Ustoria Kcrlcsiaslira ex Card. Daronii annalibuf , aliornnique ec3."

in patria, fu fatto

priore de'

domedove
di

clesaslicis liisloricisque nionnrnenfis ^

nicani
in

in Cracovia.

Torn
a
del

tuttavia

in fol.;
defili

La detta

continiiazionf

Italia,

si

stabifi

Roma

annali di Baronia.
parlato
del

Fu
che

censudegli

fu

fitto

bibliotecario
e fu

duci

rato in quesl' ultima 0[)era per aver

Bracciano,

inunicato di contidel

pi
altri

proprio

nuare

gli

annali

Cardinal Ba-

Ordini.

CAB

CAB

C
V><ABARSUSSA.
ca
nella
,

Citt dell'Afii-

manville dice, che Cabassa fu secon-

Bizacena ora regione di Tunesi, clamata pure Cubar- Susis. In essa, nell'anno 3 9 3, celebrossi un
concilio

da provincia
scovato nel
al

d'Egitto, eretta in ve-

secolo, e poi elevata

grado metropolitano, con dodici

denominato Cabarxussitano,
il

chiese vescovili per sulFraganee.

nel

quale

ycscvo

di

Cartagine
le.

CABASSOLE
vignone,

Filippo,

Cardinae pos-

Primiano, fu condannato da cinquantatre massimianisti,


di donatisti, seguaci

Filippo Cabassole, oriondo di A-

ramo
di

scismatico

nacque

da antica
;

Massimiano
in
Collect.

sente famiglia a Cava^lione. Ei"a uo-

di

Cartagine.

Baluzio
I.

mo

assai

erudito e religioso

dap-

Arduino, tomo

prima
vanni
patria.

fu canonico, quindi arcidiaco-

CABASILAS

Nicol. Arcivescovo

no, e preposito, e nel i334, da Gio-

di Tessalonica, vissuto nel secolo de-

XXII

fu eletto vescovo della


al

cimoquarto, acerrimo difensore dello scisma de' greci contro la Chiesa


cattolica
1

Intervenne

concilio pro-

vinciale di

Romana. Fu

spedito

nel

imperatore Cantacuzeno presso la imperatrice Anna, con al-

347,

dall'

cune
egli

pi'oposizioni

di

pace.

Sci'isse

alcune opere, in cui fece brillala

re

lento.

sua erudizione ed il suo taQueste sono due Trallad conlatini,


il

Avignone nel iSSy; poscia, nel 1345, Clemente VI lo elesse a paciere tra Odone duca di Borgogna, e Giovanni di Cavaglione signore di Arles, ed altri discordi magnati di que' luoghi. Due anni prima il re Roberto Io aveva
stabilito consigliere

della regina
figlia, e

di

tro

primo
sulla

de' quali versa

Napoli Giovanna sua


sole

poi lo

sulle cause della divisione delle

due

fece cancelliere di Sicilia. Il Cabas-

Chiese;

l'altro

primazia del
della liturgia
;

disimpegnava

suoi
il

doveri in
glorioso
ti-

Papa
e
la

la

sposizione

modoj da procurarsi
mulg, nel
1

greca, tradotta da Genziano Herves


vita

tolo di padre della patria.

Egli pro-

di

Gesc

Cristo

opera

349,

la

tregua ferma-

morale.

ta tra Marsiglia, e le citt della con-

CABASILAS

Nilo.

Scrittore del

tea di Forchalquieri collegatesi a rivolta.


lo

secolo decimoquarto, protettore auch'egli dello scisma greco.

come nunzio,
le

Quindi Innocenzo VI, inviolnel i353, a concidifferenze


tra
il

CABASO.

Citt

vescovile

della

liare

Delfino di
;

quarta provincia

d' Egitto inferiore,

Vienna, e quello di
1

Savoia

e,

nel

dipendente dal patriarca alessandrino. Fra i suoi vescovi Teopcmpto, il quale si


cilio
si

noverano
con-

i-ec al

di Efeso,

Macario, che interili

358, in Alemagna a raccogliere decime ed elemosine affine di sollevare il patrimonio di s. Pietro manomesso dalle guerre e dalle ruberie,

vemie a quello

Calcedonia.

Com-

di

rifabbricare

le

mura

di

CAB
Avignone. Nel
il
i

CAC
all'incirca chlx;

187
dii itto ca-

JGT

poi divenni; professoi'C di

titolo
V.

di

patriarca di (icrusalc-rnl'amniiiiislra-

nonico in Avignone.

Il

suo tdcnto,
irreprensila

nie,

dopo un anno,

accompagnato dalla
bile moralit,
gli

pii

/ione della chiesa di Marsiglia; (piindi


so,

acquist

prote-

fu vicario apostolico.

In

appies-

zione del Cardinale

vedovata la cliiesa di Avignone, ed assente da quella Cibano V, ne (il governatole in uno al contado
Vonesino, e dallo stesso Pontefice a
;Monte(ascone
111

vescovo d'Aix a
la

il

Grimaldi, arciquale se lo prese


del,

compagno nell'amministrazione
diocesi,
lo

lo

condusse

Koma

fece suo

conclavista nella

e-

creato

Cardinal

lezionc

di

Alessandro VII. Le
eleganza
colle
f[uali
;

sue
tieo-

])rete assente dei ss.

Pietro e Mar-

opere
t
,

piene di
:

digni-

cellino a'
1

22 settembre i368, enei 370, venne eletto vescovo di Sa-

sono
et

Juris canonici

ria

praxis
dalle

aggiunte
l'opera

del

bina.

Fu compagno

al

Pontefice nel
si

Gilbert,

niente

viaggio d'Italia e di Francia;


ai

trov

acquista di [rcgio

2.

Noliiia eccle-

comi/ii per l'elezione di (^regorio


il

siastica coicilioritni,

XI,

quale poi lo fece legato dell'Um-

bria,

Toscana,
di

Campagna

Sabina

canonuni, vcteruniffiie Ecclesiae ritnnmj 3. Trattato della usura j 4- Horac subcisivacj cio alcune decisioni sopra certi

con facolt

suo vicario, riguartlo

al temporale,

ma

quasi senza limiti.


coti

punti di morale
il

e di dii-ilto cap.

Protesse l'Oidine dei minori


appella

tanto
lo

nonico. Siccome

Cabassiizio co-

impegno, che Mariano Fiorentino


//

braccio
dell'

destro e sostegno

Ordine serafico, e stabi h alcune regole a ben reggere le monache Indefesso mecenate delle scienze, strinse amicij^ia col famoso
validissimo
.

nosceva bene le lingue oritMitali, voile anche tradurre in greco l'officio di s. Pietro di Nolasco, ad uso del
patriarca di Alessandria.

CACiVjNGELICI.

Eretici

luterani,

Petrarca, col quale passava

le ferie di

autunno nella deliziosa villetta al Ponte Sorga. Il poeta scrisse a lui parecchie lettere, chiamandolo paamorosissimo, e gli dedic il suo libro della vita solitaria. Questo l'orporato mori a Perugia quando
dre:

che assunsero tale denominazione perch si vantavano di avere in qualche tempo delle conversazioni cogli
angeli.

per

sola

Oslo loro ascrive quel nome derisione. T'^. Pinchinat

Diction.

CACCIA
se,

FEDERIGO,
di

Cardinale.

Federigo Caccia,
nobile prosapia,

origine Novare-

v'era legato, nel

372, dopo (juattro


la sacra

anni dacch vestiva

porpora.

Ebbe
ta di

poi

tomba con

elogio onorevo-

lissimo nella chiesa dei certosini, det-

nacque a Milano, nel i632, da ma mollo scarsa di beni di fortuna. Ottenne la laurea a Pavia, e dopo essersi lipatriato, fu
ascritto al collegio dei

buonpasso, in Avignone. Dedi-

nobili

giure-

c ad Enrico di Villars, arcivescovo


di Lione,

consulti

tli

quella

citt.

Quindi an-

racoli di

lilro stilla vita e i miMaria. Maddalena. CAIJASSUZIO (iiovANM. Scrillo10 del secolo decimoseltiino, nato
s.

un

dato a

Roma, ebbe

l'avvocatura con-

cistoriale,

e quella dei poveri, e per

quattro aiuii fu presidente, o rettore dell'archiginnasio

romano;

jx)scia

nel

i()0'j,

nella citt

di

Aix.

nella

uditore di

rol.i

<|iiin(li

elemosiniere

l'i-ovcnza.

In

di sedici

anni cu-

ll nella congregazione dell'oratorio;

d Innocenzo XI e, mi i(')q7, nunzio in Ispagna a CJulo II. Dopo la moi;

i88
te

CAC
Visconti
Il
,

CAC
di
sle selve cinte di

del

fu arcivescovo
lo

jnvu'a

ad

uso di

Milano.

ro spagnuolo

nomin
alla ve-

caccia, ne' capitolari di

Carlo Magno,

governatore di Milano, fino

verso r
gili,

nuta del

nuovo produca;

e Inno-

e Brolia. dire di

anno 800, sono dette BroAnche i franchi, per


altri

cenzo XII, a premio delle sue fatiche, a' la dicembre 1695, creoUo
Cardinal prete di
scovi
e
s.

non

popoli

molto

si

dilettavano della Caccia, anzi per attestato di Eginardo,


stesso

Pudenziana, e

nella vita dello

lo ascrisse alle congregazioni dei ve-

Carlo Magno, sembra che sule

regolari

del concilio, del.

perassero
sia,

altre nazioni

dell'A-

l'immunit e di propaganda Senonch, nel 1697, mor a Milano di sessantacinque anni, ed ebbe tomba in quella mctmpolitana innanzi
all'aliare della
l

che

dell'

Europa, precipuamente

Madonna,
i

detta del-

lbero. Lasci

poveri eredi uni-

per antico loro il cacciare per la pi nobile ricreazione. Onde Lodovico I suo figlio, assuefatto anche esso fino da giovane a tale esercile

settentrionali, che,

costume, ritenevano

versali di
lali

ogni suo avere.


il

L'Argetuttt;

zio

considerando
sarebbe
agi'

quanto
italiani,
stabiliti,

gradita

tesse

catalogo

di

le

cosa

od

ai

opere
rato.

di questo degnissimo

Porpo,

longobardi in essa

l'andar

CACCIA. Perseguitamento tendesi pi comunemente di


selvatiche.

infiere

a caccia per sollazzo, ed il portar la spada in segno di nobilt e valore,

oixlin

nella

legge

XYI
di

lon-

anche Cacciagione, venatorum praeda ed il luogo destinato, o acconcio alla Caccia pegli uomini e cani, che cacvale
,

Caccia

gobardica, che trattandosi


i

levare
pelo

pegni ad alcuno

per qualche
la

na,

non
cui

si

toccassero

spada, e

sparviere, o falco, uccello di


di

rapina,
la

ciao
sto

A quesono applicati gli nomini sino dai tempi pii anliclii poich ad essi la natura ispir di
(

venalici,
si

venatores ).

serviva usi

appunto per

esercizio

Caccia.

In seguito

si

emanarono

leggi per
1'

moderarne

l'

uso, proibendosi
,

ancio

nutrirsi colle cai'ui degli animali, e

darvi in certi tempi dell'anno

cuoprirsi

di cotal esercizio
stessa

pelli. Esempi ne abbiamo dalla sacra Scrittura, ove si legge

colle

loro

quando possono pi facilmente patire i frutti della campagna e nel tempo della filiazione degli animali,
,

che

Esa

dopa

essere

ritornato

altrimenti seguirebbe la loro distruzione. di

dalla Caccia, vendette la sua primo-

Abbiamo,

ne' citali

capitolari

genitura per

un

piatto di lenti.

Carlo INIagno, espressamente proidi

Tutte

le

na?;ioni

coltivaix^no

la

bita la Caccia nei giorni


nica.

domelagna
2

Caccia, specialmente gli abitatori di

Giona, vescovo orleanese, nelle


,

regioni sparse di foreste, ed abbondanti di fiere e selvaggiume. I babilonesi,


i

sue istruzioni pei secolari


di

si
( l.

questo
/air.

abuso, dicendo
aip.

de

gred,

romani,

ed

altri

instit.

28

):

un

effetto

popoli
diversi

si

esercitarono nella Caccia in

di estrema follia tralasciare per la

modi,

che in progresso

dei

Caccia la solennit de' divini


che
si

ufficii,

temjii

furono regolati dalle leggi. Solevano i longobardi cinger di


i

celebrano

nei giorni

staj e

far

pili

conio

di

di fquesti di-

mura
come

luoghi destinati al cacciare,

vertimenti, che della


te,

SI

usa oggi ne' parchi

e que-

propria saludi quella di coloro, che uno

GAG
seco conduce y
to

GAG
si

189
Italia

a quali

e ohblign'

Germania, Francia,,
ve,
si

ed altro,

di dare

buon esempio.

Per

la

estese

e regolarizz

e nel

stessa

raf^ione

un

tal

sollievo viedi
pciiilenzji
allii

tilo

anche nei
digiuno,

{giorni

(li

come

tanti

diverdella
il

timenti; perch

nelle

fatiche

implorava gi la protezione di s. Uberto vescovo di Liegi per riuscir prosperamente nella Caccia medesima. In un codicx; della
.secolo
s'

Caccia
digiimo,
la

diilicile

poter

osservare

Caccia e della pesca


Parigi,

pubblicato in
descrive
i

come

si

conviene.

Di pi

nel

i8a8,

si

una

Chiesa ne'

giorni

di peniten^^a ri-

chiede da' fedeli uno spirito di maggior orazione

raccoglimento
del

af-

decreti, e relunga storia di lutti golamenti riguardanti la Caccia, dal 1291, in cui regnava Filippo il Dclr
lOj

finch
sia di

hi

mortificazione

corpo

sino a' nostri d.

giovamento allo spirito. Vuoisi che le riserve feu<lali delCaccie avesseir)


origine nel seco-

La Caccia
le

poi col

falcone

si

vuo,

conosciuta pei primi


,

dai

traci

le

dai popoli scltentrionali


tala da' greci
tri.
,

poi esercie

lo
di

W,

quando

alcuni

governatori

da'

romani

da

al-

Provincie e

citt,

attribuendosi la

Della Caccia cogli uccelli di ra-

ammaestrali , pina appositamente rendevano solo omaggio al re forse ne parl pel primo Giulio come vassalli. Quindi , che se essi, Materno Firmico nel IV secolo, il od altri avessero ricevuto in Uaulo ((uale ricorda nutritores accipilrum, eaeterarumque aviuin , qualche parie di territorio, coiiti- falcoimm, nnavano a tenere liservale le schive, nuar. ad ancupia pertinent. Certamente u Varrone, n \ irgilio, n le macchie, ed altri luoghi, riguarn altri scrittori prima di Plinio danti la Caccia, come lo erano in Firmico ne fanno parola, quantunavanti, quando al solo principe apque ricordino Caccie con vischio partenevano. Sulle Caccie riservate,
propriet, o la signoria de' loro governi,
,

e sui rigore di alcuni signori contro trasgressori, lo stesso vescovo Gioi

lacci, reti, cani.

Presso Seneca,

1.

2,

de ira,

e.

12, celebre

vma

di que-

na ne deplora

le

conseguenze
a

pei

ste Caccie,

maltrattamenti de' poveri

motivo delle bestie selvatiche, create da Dio per r uso comune di tulli. E Giovanni di Salisbeiy, vescovo di Chartres, disapprova le medesime riserve
nel
lib.
1.

la quale per la strepitosa maniera, con cui facevasi, fu chiamata

dagli antichi

Formido.
di
leggiei'i

L' uso
dai
laici

dell' uccellare

propagossi nel clero, e per,

sino ne' vescovi, a segno

ch'era di-

Pulycral.

c;q).
si

4?

dicen-

gnit

il

loro gran cacciatore; e per


il

do, che talvolta

non

ha

dilicoil

non

dire di altri,
il

conte di Ghel-

per

ima fiera perdere im uomo, mentre gli uccelli del cielo, e i pedel

dria era

scovo di

gran cacciatore del veUtrecht. Degenerando per


il

sci

mare sono

di tutti.

La Cacad ognu de-

negli ecclesiastici
la

divertimento delde' poveri


si

cia in s stessa jiermessa

Caccia in pregiudizio
servizio divino,

no per
lillo
il

diritto naturale,

ristretto per-

ed in iscandalo, poich
il

trascurava
vietare
i

altro dalle leggi


e^icciare in

innane,

ma

fu

duupo

luoghi vietati, senza


proprietario.
l'esercizio

alle

d!l)ito

jM-rnie^so del
il

persone sacre, di nutrire ni ed i falconi per la Caccia,

ca-

per-

Dopo
il

secolo

III,

sistema leiiislulivo delle Caccie in

ch in questo sollazzo, e nel piaceera imposre, che vi si prendeva


,

igo
sibile

CAC
carattere
de' chierici

CAC
andare alla Caccia: Wide nec canea, nec aves ad aucupandum habere praesmnant. E cosi altri concili!, che possono vedersi presso il Tomassini,

conservare quello spirito d' orazione, e quella decenza e gravit,


il

che sono

Abbiamo molti canoni della Chiesa, come si pu vr'dcre nelle decretali


al titolo

De
lici

vet.

et

nov. Eccles.
^

disc.
i

1.

3,

De

clerico

Venatorc , dei
ne' quali
si

e. 4'2,

4^

46-

Nondimeno
si

chie-

Pontefici, e de'concilii,

non

solo continuarono nel diver-

proibisce agli ecclesiastici ogni sorta

timento,

ma

neppure

ritenneio

di Caccia,

come divertimento
loro stato.

incon-

d'intervenire alle Caccie pi clamorose.


Il

veniente

al

Nel
^?t,

sinodo
posto
i
,

disordine maggiore

fece

s,

agatense
inserito
decretali,
-'

del

5o6
Dlst.

can.

che
rici

tollerabili
le

sembrassero pei

cliie-

da Graziano
si

34,

can.

ed
sue

Caccie

da Gregorio
legge.
,

IX Non

nelle
sia

d'ebbe a dire
Snni.
rel

meno strepitose, ons. Raimondo di Pen1.

lecito
il

nafort, fiorito nel XIII secolo,


:

3,

ai vescovi

preti e diaconi

te-

da ogni ufiizio e dalla comunione ". Questo canone fu rinnovato colle medesime parole nel concilio di Epaona, l'aimo 5 17, sotto s. Avito vescovo di Vienna nel Delfinato. Il concilio di Pavia, dell' 85o,
'

" "

di rapina per che se alcuno di questi disubbidir a tal ordine, se vescovo, si asterr per tre mesi dalla comunione ; se prete, per due mesi dal celebrare, e se diacono, per un mese si asterr
la

ner

cani e uccelli
;

Ponere autevi laqueuni, in silentio non prohibetur


clericis
,

vel
e-

Caccia

tiani

data

officiuni

dii'i-

nuni

non

negligalur.

In

qual ma-

niera non possa disconvenire ad un


ecclesiastico l'uso della Caccia, lo di-

ce

un sermone

del

celebre
alla
il

Cardi-

nal Papiense, elevato


nel nel

porpora,
dilett

i4^i? da Pio ^U
Cardinalato

quale anche
si

talvolta

nel cap.

4
il

piesso
clero
,

Labb tom.
non

394. ]\Iolti autoii successivi hanno pure fatto sulla Caccia qualche distinzione, dicendo, che le Caccie clamorose, le quali si fanno con grande
apparato di cani e di armi da fuoco per prender
proibite agli
le fiere, s'
;

della Caccia, inter episl. n.

canibus aut accipilrbus vel capis, quos vulgus falcones vocal, per se ipsuni
venatione cxerceat.

stabib che

intendono

ecclesiastici
si

ma non

Nel

concilio
si

di
a'

Nantes,

l'anno
punire

1264,
chierici
i

ordina

vescovi di essei

re solleciti

ed

attenti nel

fanno colle reti ovvero collo schioppo per prendere piccoli uccelli. Questa distinzione vaiamente non si trova ne' canoni sucgi quelle, che
citati,

cacciatori, e particolarmente
i

di
lo

maniera che sembra,


spirito della

se-

preti e

religiosi, da' quali


11

ne proPontefi-

condo

Chiesa

che

viene maggiore scandalo.


ce
s.

agli ecclesiastici sia vietata ogni sorte di Caccia,

Nicol

I,

ci-eato

dice,
lieni cret.
le

che

vescovi

anno 858 devono esser al'

mentre persino loro


sia

proibito l'andarvi cogU uccelli di ra-

da ogni
tit.

sorta di Caccie, in de-

pina, la qual Caccia par che


pii

la

IO.

Ed

il

concilio genera-

lecita
il

XI

lateranense III, celebrato nel

secondo
tori,
si

ed innocente. Tuttavia, sentimento di molti auecclesiastici


reti,

1179, da Alessandro III, col canone XV proibisce espressamente in


chiari

tollera negli
si

la
al-

Caccia, che
tra

fa colle

o in

termini

tutti

chierici

di

maniera, senza pericolo di offen-

CAC
il<,'i"e
l;i

CAC
si

i()i

alcuno, purch
fa collo

usi

in
la

essa

rose, e

che devonsi limitare a quelle


nelle corti

debita moderazione;

ma

Cac-

comunemente permesse.
Anticamente
<:ipi

<

ia

che
sia

si

schioppo, bench

de' prin-

non

clamorosa, alcuni non la vorrebbero permessa a' chierici. Betuidetto XIII,

ecclesiastici,

come
S.

in quelle dei

tre elettori del

R.

Impero, e di

vo di

mentre era arcivescoBenevento, nel concilio, che


i6r)T,
la

tanti altri

vescovi, che

godevano

il

dominio
i

temporale,

.s'

introdussero

celebr l'anno
|)io1j

espressamente
Caccia
collo
ve-

cacciatori

ed

falconieri,

per pre-

a'

chierici

siedere alle Caccie, afline di procu-

schioppo.

monsignor Crispino

rare sollievo al principe,


bandirgli la

e per im-

scovo d'Amelia, essendo stato

dato da Clemente XI, nel per visitatore apostolico alle diocesi siiburbicarie di Albano e Palestrina, nel suo decreto della visita dice:
."'

man1704,

mensa di volatili e quadrupedi. Loro incombenza era di aver cura delle reti, ed attrezzi venatoi di ammaestrare i cani e i
,

bracchi, o al corso, o alla leva per


le

chierici

non portino archibugio


di

lepri

ed

altri

quadrupedi
pernici

e pei
,

bench per uso


->

Caccia,
delle

sotto

volatili,

cio fagiani,

ce.

pena della perdita


carcere;
illecite,
si

armi
le
si si

come pure

di addestrare alla ucceli

del
>

astengano
che

dalle
cla-

lagione de' falconi, gli astori,


zuoli e gli sparvieri,
di rapina.
cile

tertutti
si

Caccie
co' cani

come sono
cp ielle,

animali

morose, e da

'

da Caccia, o che

fanno fanno

Non

era quest'arte

fa-

coir uso dell' archibugio , che fu w incognito a' nostri ss. padri ". Finalmente, oltre che il concilio
di

ad apprendersi, ed avea i suoi precetti. Certo re Dauco compose un trattato de cura aviiun rapacium, il quale mss. si conservava
in Firenze nella biblioteca Riccardi.

Trento, sessione

"2^,

e.

12, fa ai
,

grave divieto della Caccia per dimostrare pi chiaramente che


chierici
<jiiella

Noto pure
di avibus
,

il

libro

de arte vena riFedericora-

dell'imperatore

colle

armi proibita
essi

agli ec-

co
I

li,

citato dal

Du-Cange.
i

clesiastici,

basti osservare,

che se in
in-

cacciatori,

ed

falconieri

tale

occasione

commettono un
involontario
,

jarirono nella

corte Pontifcia fino

omicidio, bench

corrono tuttavia m'ir irregolarit , come dicono s. Antonino (par. Ili,


tit.

2(),

cap.

),

il

Cardinal
lib.

di
I,

Toledo
e.

[Jnslrtict.

saccrd.

81, num. 8 ). {Synod. Dioec.

Benedetto

XIV,

dice,

lib. VII, cap. 61) che essendosi molte volte proposto nella congrega/ione del con-

di Gregorio IX, eletto 1227, ed anche nel Pontificato del suo predecessore Onorio HI, giacch egli, nel 1220, infeud ad e ad Alberto conte di Mangona Azzone di Frignano molte terre e di un castella, con l'annuo censo

dai tempi
nel

astore

buti

e due danno a

bracchi.

Questi
vi

tri-

credere, che

fosse

cilio,

se ini

chierico,

il

cpiale

avea

allora nella corte Papale chi in


lit

qua-

commesso mi omicidio casualmente


in
occasicjiie

di

cacciatore

era

incaricato

di

Caccia

clamorosa
,

della custodia di

silflti
i

animali.
di

E
tale

fosse

incorso

nell' irregolarit

la
s".

senza dire di tutti


specie,

censi
i

congregazione

ha
che

risposto
agli
le

che

Bonifacio IX, del

SSp,

in-

ci risulta,

ecclesiastici

non sono permesse

Caccio clamo-

Antonio Ficschi delle lerif Crevacour, Masserano e Monte-Cafeud

iga
prello, col censo

CAC
alla

CAC
Camera aposparvieri
,

astori

ec.

e per conse-

stolica miius accipilris.

Fi-ancesco

guenza cess anche


re simili tributi
,

1'

uso

d'

impornella

conte di Corbara infeud


sevoli e

Campor-

e di

tenere

Monte Leone, col niedesirao censo come fece con Uguccione de Casali, Giovannello, e An;

corte Pontiliciai falconieri,! cacciatori


ec.

Abbiamo poi che Paolo II, del i464,


il

rifiut

falcone insieme alla chinea,


gli

drea Tomazelli. Col tributo poi imiii'i canis de rel, cuni rete, concedette a Marino Dongiovanni, Rotella nel-

che Ferdinando

mand

pel

re-

gno

di Napoli

e Gregorio Xlll, del

iSy^,

diede
il

a Giacomo Buoncom-

con 1' altro wiiis canis ad aucupia, ani Icpores boni et experti , infeud Canila diocesi
d' Ascoli
;

pagno

marchesato di Vignola, col feudo di dover pagare due sparvieli 1' anno alla Chiesa. Potr poi forse lipetersi
tori
la

no a Paolo
del

Orsini. Innocenzo \'n,

mancanza

de' cuccia-

i4o4>
e

diede in feudo
canis

a Bisacterre

nella corte Pontificia dal l'interTinello., cio di tenere a

cione
cuin

suoi fratelli diverse

messo
.sa

mengli
il

col censo iinins


rete.

ad aucupia
del

nel

palazzo

Apostolico

tutti

Gregorio XII,

i4o6,

uffiziali,

e famigliari del Papa.

V.

invest Battista Savelli di alcuni luo-

Galletti nelle
se

Memorie
a
p.
1

di Ire chie-

ghi in Sabina, col tributo unius accipilris

di

Rieti,

76.

Non
al

sar

ac duoruni braccorwn. Giovanni XXI II, del i4io> pel censo


infeud
a Tartaglia,
;

quindi discaro l'avvertire, che se fu


sospesa
la

mensa

sino
il

termine

unius asluris,

del secolo

decorso,

sagro palazzo

Leonello Orsini Gradoli, e


:

ed a Grotcome pure per 1' altro unius acte cipilris diede alcuni luoghi a Giacomo Caetani, ed ai Fieschi di Geper nova. A Gentile Orsini poi
Toscanella con" altre terre
le

dava a' famigliari del Pontefice vino pane, ed altre cose, che chiamavansi parie di palazzo.
,
:

Nella solennit quella


alla

di Natale,

ed

in

di

Pasqua
,

doveva

pagarsi

Chiesa romana

un

tributo di

Campagnano impose
canis
leporarii
.

il

censo unius

cacciagione

come

rilevasi

da questa

Martino

V,

del
agli

i4i7j conferm alcuni dominii


e con quello
dette

formola riportata dal Carpentier t. II, p. 3 18 ex Cod. reg. 4 '^9 ^^^1.


1

Orsini, col tributo unius accipilris j

T^os

requirinuis
,

....

dislricte

unius

asluris

conce-

injungenles

quatenus

vcnalionis

Serrone ad Ildebrandino Conti. Eugenio IV, del i43f, eresse in contado Castro,
Segni
,

Palliano

exeniuni
sicrpie

ut nioris est, sic devote,

lionorifce in

proxinio futuro

fusto Nativilatis Doniinicce nohis

pr
.

presso

s.

Elpidio

e ne invest Ni-

Romana

Ecclesia

faciatis

ila

col
lris ,

Vanni
e

col censo unius

accipi-

quod qurnque diebus ante

feslurn

concedette

a Carlo Forte-

biacci

Montone,

col tributo unius

Nalivitalis prcedictce dicluni exeniuni, veslro nomine , corani nostra pra;senlia prcesentelur ... e

canis leporarii.

dopo

si

no-

Dopo
no
o
i

questo teuipo pi

rari

so-

minano exenia
nis

venationis

in festi-

censi di tal natura, poich in-

vitatibus Natii'italisj et resurrectio-

trodotti nel secolo


fucili,

XV

gli

schioppi

Domini.
II,

con

essi

si

prese a far Cac-

Quando Paolo
r col
titolo

nel

4?

'

>

ono-

cia,

onde poco a poco venne meno


l'

di

duca

presso noi

arte dell' uccellare cogli

Borso

d' Este,

fra le

Ferrara cose grandi con


di

e AC
cui lo clistinso, gli diccelo
(Jich;

CAC
alcnno spirnil

f)Z
impiv-st-

'l'i'^,

f;Ioiioso

por militali

Caccio.

(juando
a!

due;!

si

in

servi/io della
il

r(!c

/l)niialiiicnt{!

palazzo
la

a|)nsf()-

inalo
J"u

pi lica;
il

Santa Sede, e stiprivato d Italia,


tra
i

lieo

di
(*

s.

Marco,
,

iia

sua ninnecraiivi

rqli

primo

Cardinali a

rosa

magnifica corte,

ot-

mantener
mero;
chi
i

tanta canatieri

mano
]i;ulc
l.a

che coiidnc<:vano a quattro cani per ciasclicduno, da caccia, e parte da oliesa.


J'ontifealo di III,

2.

di
i
,

gran miFrancesco Gonzaga de' duMantova, ditto Cardinale nel


cani, e cavalli in

/[.G

dii

Vo

il .

Fu

molto encomiae solo fu tac-

esaltazione poi al

lo per le sue gcste,

avvenuta a' 7 feliltraio i7k), 111 dal popolo romano celeInala con una solenne Caccia di tori in Cam])idoglio, cui intervenne tutta
<iiuli(j
la

ciato per essersi troj)po occupato della

Caccia, ed in esercizii cavallereschi:

3.

Egualmente venne censurato //-

nio Sforza de' duchi di Milano, creaio Cardinale, nel 1484, <la Sisto IV, perch possedendo ampie ricchezze, ne consumava gran parte in una

nohilt, colla
di
i

maggior parte del


tra';porto
il

popolo

lionia.

Fra
per
al
la

Papi, ch'ebbero
diede

Caccia, merita menziono


il

KeoneA, che

nome

di

gran aureo

prodigiosa quantit di sparvieri,


ni e cavalli, per

ca-

suo secolo, e che gloriosamente

uso della Caccia; 4 1' Cardinal Ippolito d Este de' duchi


di

sedette sul trono del Vaticano dagli

Ferrara, elevato alla porpora da

marzo i5i3 fino al primo dicembrc i^si. Egli pertanto occiiir

Alessandro VI, nel

i4o3, teneva un
sua cor-

gran numero
te;
5.

di cacciatori alla

pava nelja Caccia tutto il tempo, rhe poteva, specialmente nei mesi di scllcmlu'e e ottol)re d'ogni anno, non potendosene distaccare, se non che jior lr concistoro, o cappella l'anale. 11 luogo ])ii rrcquenle pel
suo trattenimento era
slante da
la

Guglielmo di Croy fiamniingo, annoverato al sacro Collegio da Leone Xnel i5 17, mori alla dieta di Vormazia nel 5"?. r, per una caduta
i

di
(>.

cavallo

nell'andare

alla

Caccia;

villa

Ma-

Pochi superarono in questa passiono Ippolito de liledici, nipote di

gliana sul Tevere, c:inqiie miglia di-

Leone X, e cugino
il

Roma
;

verso

de trascorreva
lo
il

|)er
il

mare, donlunghissimo tratil

quale

lo

Cardinale.
cani
,

di Clemente \\\, anche nel i-jc), Oltre di mantenere egli

fece

paese

castello

di

Crn've-

uccelli

di

l'apina
in

e bravi
divcrti-

tori, allora

appartenente a Francescf

caciatori,

impiegava
il

tal

Cibo suo cognato. Ivi Leone X passava gran tempo, e vi si vede anrora la camera da lui abitata. Ai nostri giorni poi il Pontefice Leone W\ am molto la Caccia, come rpiegli,

mento
7.

la

princi[)al parte del

tempo;
dtii

Vuoici che

(Cardinale

Gin. de

ISlediei, figlio di

Cosimo

I,

gran
a'

ca di Toscana, venisse ucciso

?,

dicembrer'jGs,
tello

alla Caccia, dal

suo

(ra-

che nella sua giciventi era stato


l'ia
Gardiii.ili

Garzia nella tenera et


;

di diciaiitli
,

espcrlo caccialore.
i

nove anni
finahuenle,
la

<^.

l'^iUpno J'i/nruirdi
tla

che
Cac-

l'auco, creato (iarilinaic

l'aoKi \

nutrirono caldo trasporto per


eia,

noteremo
Scarampi
VOL.

.seguenti,

insieme

adaliMini aneddoti relativi: i.Ivodovi-

eo

Mczzarola

padovano,
nel

creato (Cardinale da laigcnio l\

mori nel 1622 danni (piaranla per una febbre acquistala nei calori estivi alla Caccia; ). Allreltanlo actadde al Cardinal yiiifoiiio Garlaiii romano. giacch mori d'anni cinquaiitollo
i3

M.

194
nel
1

^^^
624
,

GAG
contratta

P'^'*

nialaltia

CA.CCIAPIATTI Giovanni, Cardinale. Giovanni Cacciapialti nacque in Novara agli 8 marzo 17 m. Entrato in prelatura, fa nominato ponente di consulta la qual carica tenne circa diciotto anni, quindi fu fatto delegato apostolico di Pesaro
,

nel suo foiulo di Cisterna, ove avea dato una Caccia ad alcuni signori

romani; io. Urbano YIII, nel iG43,


elev al Cardinalato Antonio

dori

camerincse, di bassa condizione, do-

po

averlo

dispensato

ad

ordinarsi

sacerdote,

non

ostante che gli


diti della

man-

e promosso ad uditore generale della

cassero
stra,
cia;

primi tre

mano dealla cac-

per disgrazia occorsagli


I I.

reverenda camera. Pio VII, nella promozione degli 8 marzo 1816, lo


cre Cardinale, e
gli

Il

Cai'dinale

Taddeo del f

er-

diede
e

il

titolo

me

piacentino, porporato nel i6c)^,

diaconale de'
grazia
alle

ss.

Cosma
col

Damiano.
di

d'Innocenzo XII, successe alla primogenitura di sua casa, perch il fratello maggiore fu ucciso disgraziatamente alla Caccia. Finalmente a' giorni nostri ebbero singolare ti-asporto per la Caccia il Cardinal Fae il Carbrizio Ruffo napoletano
,

Divenne prefetto della segnatura


,

concorse

suo

suffragio

elezioni di

Leone

XII
a'

Pio
set-

VIII, e mor in Novara

i5

tembre 1833. Qui


polto nella chiesa di

fu esposto, e se-

condo

la

s. Eufemia, sesua testamentaria disposiil

Cesare Guerrieri - Gonzaga Mantova, morto nel i832. CACCIANEMICI Gerardo, Cardinale. V. Lucio II.
dinal
di

zione, colla cpiale istitu erede

ni-

pote, e pension a vita tre famigliari.

Fu
le,

annoverato

alle

congregazioni

Cardinalizie denti, della cerimoniadella consulta, e delle


la

CACCIANEMICI
nale.

Ubaldo, Cardidella congre-

acque

Ubaldo Caccianemici, bolognese,

tenne
Citt

protcttoria di Orciano.

era canonico i-egolare

gazione

giusta Ciacconio renana Sigonio, o, secondo alGhirardoni tri, di quella di s. Frediano di Lucca. Fu creato Cardinal prete di s. Croce in Gerusalemme, da Lucio II suo consanguineo, nella vigilia della Pentecoste II 44- Egregio in virt, si acquist molta stima nella Chiesa ed accompagn Alessandro III quando fuggiva in Francia. Questo Pon, ,

(Oc Caceres in Indiis). con residenza di vm vescovo nelle Isole Filippine, chiamata NiieK>a

CACERES

Caceres, dell

isola di
,

Lusson,
la

fi-

no da
pel

Magellano
Filippo

che

scoperse

re

II.

nel

dominio

spagnuolo, capoluogo
cia

della provin-

della

nuova Caceres, o Camari-

nes, sulla destra della

Naga, al di sopra della sua foce nella baia di s. Miguel,

ed in parte trovasi coperta

di

tefice

lo invi al

congresso tenuto a

capanne.

sede vescovile fino dal

Digion coU'imporatore Federico Earbarossa contro l'antipapa Ottaviano, nella quale occasione valorosamente
sostenne
Pontefice.
le

XV^I

secolo, suffraganea dell'arcive-

scovo di Manilla.
dicata a