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è
DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA
DA S. PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI

SPECIALMENTE INTORNO
AI PRINCIPALI SANTI, BEATI, MARTIRI, PADRI, AI SOMMI PONTEFICI, CARDINALI
E PIÒ CELEBRI SCRITTORI ECCLESIASTICI, AI VARII GRADI DELLA GERARCHIA
DELLA CHIESA CATTOLICA , ALLE CITTA PATRIARCALI , ARCIVESCOVILI E
VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE, AI CONC1LII , ALLE FESTE PIÙ SOLENNI,
AI RITI,ALLE CEREMONIE SACRE, ALLE CAPPELLE PAPALI , CARDINALIZIE E
PRELATIZIE, AGLI ORDINI RELIGIOSI, MILITARI, EQUESTRI ED OSPITALIERI, NON
CHE ALLA CORTE E CURIA ROMANA ED ALLA FAMIGLIA PONTIFICIA, EC. EC. EC.

COMPILAZIONE

DEL CAVALIERE GAETANO MORONI ROMANO


PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ

GREGORIO XVI.

VOL. XXXVI.

IN VENEZIA
DALLA TIPOGRAFIA EMILIANA
MDCCCXLV1.
,

DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO -ECCLESIASTICA

INN INN
LNNOCENZO VIII,P. CCXXIII. di Molfetta. Questo ultimo che per
Giambattista Cibo nacque in Ge- la vivacità del talento assai l'ama-
nova da nobile famiglia nel ìfòi, va e l'avea in molto pregio^ lo no-
da Arano senatore di Roma e vi- minò datario, ed ai 7 maggio 1 47^
ceré di Napoli, e da Marzia dei lo creò cardinale prete del titolo
Mare, Sino da fanciullo die segni di s. Balbina, e poi di s. Cecilia
di animo grande e di cuore assai non che legato a latere a Federi-
generoso, a cui corrispondeva un van- co III imperatore ed a Mattia
,

taggioso ed elegante aspetto. Per Corvino re d' Ungheria, legazione


notabile tempo si trattenne col pa- però che non sortì effetto. Gli
dre nella coite di Alfonso I re di commise oltre a ciò il governo di
Napoli, e di Ferdinando I suo fi- Roma, allorquando Sisto IV a ca-
glio. Indi si condusse in Padova gione della peste si ritirò a Cam-
dove in quella università attese a- pagnano nel i47^; incarico che
gli studi delle umane lettere, i qua- esercitò con somma vigilanza, pru-
li compiti, trasferitosi in Roma strin- denza e quiete della città. Né mi-
se amicizia col cardinal Calandri- nore fu la saviezzza ed il va-
ci fratello uterino di Nicolò V, fino lore che mostrò nel governare la
ad aver comune con lui l'abitazio- città di Siena, dove fu legato in
ne, con tal gusto e piacere di quel tempi scabrosi. Per opera di lui
porporato, che per la sperimentata si stipulò la pace tra il Pontefice,
sua fedeltà ed industria gli affidò il re di Napoli, il duca di Mi-
il governo di tutte le sue cose, e lano ed i fiorentini. Quantunque
per vari gradi gli ottenne da Pao- fosse povero manteneva
cardinale
lo lì nel 1467 il vescovato di numerosa ed onesta famiglia, qua-
Savona, da cui venne da Sisto le trattava con tal soavità e mo-
IV trasferito nel 1472 a quello derazione che si rese oggetto di
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comune stima. Dopo la morte di trarono nella grazia del Papa. Con-
Sisto IV entrarono in conclave fermò i diritti nella Guinea ed in
ventisei cardinali, più o meno se- altre terre de' saraceni concessi dai
condo altri, nel quale avendo il suoi predecessori, ed approvò l'or-
cardinal Marco Barbo ricusato il dine delle monache della Concezio-
triregno che undici elettori gli da- ne. Ribellatisi i baroni del regno
vano, rivolti tutti al cardinal Giam- di Napoli contro il re Ferdinando I,

battista, concordemente l'elessero ricorsero al Pontefice come supre-


Papa in eia di cinquantadue anni, ai mo signor loro e del reame , ed
29 agosto del 1 4^4> giorno sacro egli nulla calcolando l'anteriore sua
alla decollazione del santo cui porta- relazione con quel sovrano, prese
va nome, sebbene il Sandini, Vi-
il la difesa degli innocenti e delle
tae PojiL, dica prima di tal giorno. ragioni della Chiesa. Volendo il re
In memoria d' Innocenzo IV suo muovere guerra al Papa , sotto
degno ed illustre concittadino pre- pretesto dell'irregolarità di sua ele-
se il nome
Innocenzo Vili, e
d' zione, incominciò a suscitar la guer-
confermò i capitoli che tutti i ra civile ed a guadagnare Virginio
cardinali aveano giurato in con- Orsini, che colle sue genti scorse
clave, argomento che trattammo fino alle porte di Roma , e si pro-
all'articolo Conclave. Indi fu co- curò soccorsi dai forestieri e dal
ronato a' 12 settembre, e nello duca di Milano. Allora Innocenzo
stesso giorno si portò con solen- Vili fece lega co* genovesi e co' ve-
nissima pompa a prender il pos- neziani, e diede il comando delle
sesso della basilica lateranense ,
sue truppe a Roberto Sanseverino
funzione che descrisse minutamen- col grado di generale, per cui ne
te il celebre cerimoniere Giovanni creò poi il figlio Federico cardi-
Burcardo nel suo Diario^ nella nale. A' 6 gennaio i485 canoniz-
Mantissa codicis juris geni, di' zò solennemente s. Leopoldo detto
plom. di Gotfredo Guillelrao Leib-
y
il IV marchese d'Austria. Pro-
Pio,
nizio pag. i5i. Questa descrizione seguendosi nel 4^6 la guerra in- 1

è lapiù esatta ed importante, per torno a Roma, Innocenzo Vili sen-


quelli che v' intervennero, delle za aspettar il soccorso di Francia,
precedenti, per cui ai rispettivi conchiuse col re di Napoli la pace,
articoliriguardanti i ceti delle la quale fu pubblicata a' 12 ago-
persone che vi avevano luogo ne sto; ed in essa tra le altre condi-
riporto le nozioni. zioni in favore della Chiesa roma-
Le prime cure d' Innocenzo Vili na, il re a questa si obbligò pagar
furono di conciliar la pace fra' prin- annue ottomila oncie d' oro oltre
cipi cristiani,per bandir la crocia- la chinea. Mancando poco dopo il
ta contro i turchi, e per darne re non meno a questa che alle al-
egli stesso l'esempio cominciò dal tre condizioni, fu dal Papa scomu-
terminar la guerra di Sisto IV coi nicato e privato del regno, di cui
veneziani, fece cessare ogni ostilità trasferì il diritto in Carlo VIII re
e levò le censure ch'esso avea con- di Francia, per le ragioni eredita-
tro di loro fulminate per V usur- rie che esso vi avea. Quindi si vol-
pazione di Ferrara , ond' essi nel- se il santo Padre a procurar la
l'anno seguente venendo assolti rien- quiete e la felicità di Roma, a ri-
,

INN INN 7
conciliar i cittadini, a pacificare i minacciava la Sicilia e l'Italia per
Colonnesi cogli Orsini a' quali re- ridurre i fedeli a dura schiavitù.

stituìquanto loro apparteneva , ed A questo fine mandò il vescovo


a reprimere i principi violato- d'Orte legato in Germania , con
ri della libertà ecclesiastica ; per- diploma del primo settembre, ac-
ciò riprese i fiorentini perchè a- ciò raccomandasse a tutti i prin-
veano messo nuove gabelle agli ec- cipi la spedizione. Le sollecitudini
clesiastici, eparimenti
i veneziani del zelante Pontefice non ebbero
i quali non volevano dare il pos- il desiderato fine, dappoiché i prin-
sesso del vescovato di Padova al cipi attenti alle private guerre non
nuovo cardinal vescovo. Nell'anno favorirono l'impresa. Il re d'Un-
stesso Innocenzo Vili, per estin- gheria confederato di quello di Na-
guere fuoco della guerra acceso
il poli, procurava sostenerlo a pre-
in Inghilterra per l' antica contro- giudizio del Papa ; Massimiliano I
versia della successione di questa re de' romani faceva guerra al re
corona fra le due famiglie di Lan- di Francia ; quello di Scozia era
castro e di York, confermò le ragio- impegnato in altra guerra; Gio-
ni dello scettro a favore della pri- vanni re di Danimarca era in dis-
ma, e dispensò nell' impedimento cordia co' principi del suo regno;
di parentela che passava fra En- il re di Polonia guerreggiava coi
rico VII della Lancastro casa di cavalieri di Prussia. Nel dominio
e Isabella erede de'duchi di York, poi della Chiesa si erano rinnovati
dal qual matrimonio nacque Enri- i tumulti il re di Napoli, violati
:

co Vili. In Boemia essendosi rin- i diritti di essa, occupò la città di

novata l'eresia degli ussiti, il Pon- Rieti ; il duca di Calabria Alfonso


tefice accorse ad annientarla. Nello suo figlio occupò la Campagna ro-
stesso tempo venendo pregato da mana; i duchi di Bracciano s'im-
Casimiro IV con-re di Polonia, padronirono di Perugia, e le fa-
tro i turchi e che infe- i tartari zioni de' guelfi e ghibellini presta-
stavano i suoi stati, bandi la cro- rono occasione alle città di Todi,
ciata. Nel 1487 rinnovò colla re- Foligno ed altri luoghi della Mar-
pubblica veneta la lega colla Chie- ca di scuotere il dominio della
sa romana ; e vedendo che il do- Chiesa onde il Papa per mettervi
;

minio de' turchi dilatavasi per la rimedio pregò Federico III e gli
Germania e per l'Italia, ed ivi per altri principi di mandare presso di
Bocolini tiranno di Osimo, pub- lui i loro ambasciatori per li 25
blicò la sacra guerra dichiarando- di marzo, co' quali tratterebbe del-
ne capo l' imperatore, e per faci- la guerra col turco , della quale
. litarla ordinò le decime agli eccle- trattò in fatti con Papa, che
essi il

siastici. Nel 1488


che gli stabilì promise di sostenerla con vigore
estremi supplizi avessero luogo nel- e di assistere personalmente all'e-
la piazza di ponte s. Angelo, co- sercitoquando questo fosse co-
,

me meglio dicemmo all' articolo mandato dal re di Spagna o di


Governatore di Roma. Francia o d'Inghilterra. Ma il pro-
Nel detto anno continuò il Pa- getto del Papa non ebbe alcun
pa ad esortare i principi cristiani effetto, per lo che nulla si esegui
alla guerra contro il turco, che contro i turchi. Nata grave conte-
,

8 1NN INN
sa fra Dorotea regina di Svezia e come assegnò quarantami-
questi
Stenone governatore del regno, a la ducati d'oro e gli donò la sa-
cagione d'una fortezza, il Papa cra Lancia colla spuuga e la can-
s' interpose come arbitro, deputan- na servite nella passione di Ge-
do per negoziatori della concilia- sù, Cristo; inoltre in detto luogo
zione gli arcivescovi di Lunden e si accennò come certo Macrino ten-
d'Upsala, ed i vescovi di Roschild tò di avvelenare Zizimo ed il Pa-
e di Stregnes. Non essendo essi pa, quando era giunto in Roma il

venuti a capo de' tentativi, 1' affa- p.Antonio Milan guardiano di Ge-
re fu avocato alla santa Sede e rusalemme, ed ambasciatore del
giudicato in favore della regina ; e soldano di Egitto, il quale deside-
Stenone fu minacciato delle cen- rava il principe per metterlo al
sure, se negava obbedire. Ripieno comando dell' esercito che voleva
di zelo per la purità della fede muovere contro Bajazetto lì. A
Innocenzo Vili emanò costituzioni questa condizione prometteva il sol-
contro i maghi che infestavano va- dano di trattare benignamente i

rie provincie di Germania, ed altri cristiani di Palestina e di loro re-


eretici. In questo tempo insorse stituire tutte le conquiste che con-
nuova discordia fra il santo Padre tro i turchi si sarebbero fatte. Ab
e il re di Napoli, il quale fece git- Ro-
l'articolo poi Ingressi solenni in
lar nel mare i baroni che aveano ma, descrivemmo quello che il Papa
parteggiato per la Chiesa, e ricusò fece fare al principe Zizimo. Men-
ad essa di pagare il censo; onde tre all'articolo Chiesa di s. Pietro
Innocenzo Vili nella festa de' ss. in Vaticano si descrisse la cappella
Pietro e Paolo dell' anno i4^9 da Innocenzo Vili ivi fatta edifi-
Io citò sotto pena di scomuni- care per riporvi l'insigne reliquia
ca a pagarlo entro lo spazio di del sacro ferro. Inoltre all'articolo
due mesi. Adiratosi perciò quel Chiesa di s. Croce in Gerusalemme
sovrano, minacciò di entrare ostil- venne detto come ivi si rinvenne
mente nello stato delia Chiesa, e il titolo della ss. Croce, che il Pa-

per mezzo del suo ambasciatore si pa si portò a venerare.


appellò al futuro concilio. Veden- A' 28 gennaio i49 2 fu dopo
do il Papa che le sue paterne am- diverse pratiche conchiusa la pace
monizioni non pruducevano alcun per mediazione del re di Spagna,
con editto degli
profitto, 1 1 set- tra il ré di Napoli ed il Pontefi-
tembre dichiarò aver lui perduta ce, obbligandosi Ferdinando I pa-
ogni ragione al regno di Nàpoli ed gar l'annuo tributo, non usurpare
esser questo tornato alla Chiesa l'autorità pontificia nel conferire i

romana, che però trattò di chia- benefizi , non intromettersi nelle


marvi Carlo Vili re di Francia , cause de'giudici ecclesiasti'ci, e sod-
il quale sosteneva appartenergli il disfare i figliuoli de' baroni ucci-
reame come legittimo erede del re si da
e lui spogliati della roba.
Renato di Angiò. Nel voi. XVIII, Nel mese di maggio si portò a Ro-
pag. 62 e 63 del Dizionario di- ma il nipote del re a domandar
cemmo come fu data al Papa la perdono al santo Padre per l'avo
custodia di Zizimo fratello di Ba- e pel padre, ma poi ni uno fu fe-
jazetto II imperatore de' turchi, e dele all'osservanza delle coudizioni
INN INN 9
stabilite. In questo tempo Inno- fare Innocenzo VIII in vantaggio
cenzo Vili, che avea concesso le della Chiesa, ma travagliato da lun-
decime a Ferdinando V per cac- ghissime malattie dovette finalmen-
ciare mori dalla Spagna, ricevet-
i te soccombere al male, e dopo il
te la fausta notizia della presa di governo di sette anni, dieci mesi e
Granata, per cui in Roma furono ventisette giorni, con sessanta anni
celebrate solenni feste, che il Can- di età mori la notte del 25 ve-
cellieri descrisse a pag. 268 delle nendo il 26 luglio i49 2 fra le »

sue Dissertazioni epistolari. Frat- cinque o sei ore. Fu sepolto nella


tanto Giovanni Pico signore della basilica vaticana, nella quale fu
Mirandola propose in Roma nove- trasportato al modo che narrammo
cento questioni estratte da autori nel voi. XII, pag. 297 del Dizior
latini, greci, ebraici e caldei sopra narioy dalla cappella di s. Seba-
le scienze, per difenderle pub-in stiano incontro quella della PurifìV
blica disputa, e le sostenne col suo cazione ; e siccome fu scolpito nel
straordinario e meraviglioso inge- suo sepolcro che sotto di lui il

gno, come consumato in ciascuna Colombo scuoprì I* America , così


lingua ; ma siccome tra di esse se va letto quanto aggiungemmo nel
ne trovarono alcune poco conformi voi. XXVI lì, pag. 3 12 e 3i3, nel
alla dottrina della Chiesa , così il riportare le sue notizie riguardanti
santo Padre
condannò. Però le Genova sua patria, e dell'interdet-
sotto il successore Alessandro VI to contro di essa da lui fulminato
avendone Pico spiegato il senti- con dispiacere di tutti i genovesi.
mento, furono approvate. Non me- Era Innocenzo Vili di statura gran-
ritano credenza quelli che sull'au- de, bianco di carnagione, di pre-
torità di Raffaello da Volterra, senza ed aspetto bello ed amabile,
lib.7 Geographiae p. 80, scrissero e di ottime qualità dotato. Mise-
avere Innocenzo Vili concesso ai ricordioso co' poverelli, di costumi
norvegi di consecrare il calice sen- dolce ed affabile in guisa tale,
za vino. Altra calunnia contro In- che o concedesse o negasse niun
nocenzo VIII fu inventata da Do- da lui partiva dolente o mesto,
menico da Viterbo e Francesco ed amantissimo della pace, per cui
Maldente , come si ha dal Rinaldi di lui così cantò Giano Vitali :

all'anno i49° num. 22 , i quali 5

spacciarono aver detto questo Pa- Non minus Innocuus fuit hic, quam
pa, che la privata fornicazione non nomine factis,
era proibita. L'uno e l'altro per- Virtus cuius erat maxima Pacis
ciò furono condannati al capestro, amor.
e fatti quindi abbruciare per or-
dine del Pontefice, in pena della Ne sia una riprova ciò che rac-
loro scandalosa audacia, non ostan- conta il p. Antonio Baldassarri nel
te che i parenti loro per liberarli suo Compendio delle vite di alcuni
offrissero al fìsco, oltre tutti gli al- uomini illustri pag. 224, cioè che
tri averi, sediciinila scudi d' oro ,
il cardinal francese Giovanni Bai-
come si può vedere nel Bernini, ve trattò di radunare un concilio
Storia di tutte l'eresie, toni. IV ,
contro Innocenzo Vili, e che que-
po£. 21 3. Gran cose pensava di sti geucrosamentc gli condonò un
.
,

io INN INN
sì indegno attentato a questo car-: illustre femmina diGravegna nella
dinaie il Papa avea affidata la cu- diocesi di Novara, e non come
stodia del principe Zizimo, e per disse il Piatti. Usavano prima i
lui dovette sostenere una differen- Facchinetti il cognome della Noce,
za quando la Francia lo ricusò per e in fatti questo albero forma la
legato. In una
promozione creò loro arme, ma congiunti alla fa-
Lorenzo
undici cardinali, tra' quali miglia Titta continuarono questo
Cibo suo consanguineo, Pantaleone casato, per la adozione che fece
Cibo suo pronipote Nicolò Cibo, questo Papa de' discendenti di sua
suo fratello, e Giovanni de Medici sorella Antonia moglie di Antonio
che fu poi Leone X, fratello della Titta da Trento, come si ha dal
moglie del suo figlio Franceschet- Dolfi , Cronologìa delle famìglie no-
to, de quali come degli altri pa- bili di Bologna pag. 294. Sopra
lenti, e di quanto il Papa fece il detto scrissestemma
Angelo
per essi , se ne tratta all'articolo Rocca un Commentario, che dedi-
Cibo Famiglia. Innocenzo Vili fu co a questo Pontefice, gran pro-
criticato per aver istituito cinquan- tettore de' letterati. Giannantonio
tadue offiziali o piombatoli del- sino dall'adolescenza seppe conser-
le bolle apostoliche, da' quali ri- varsi illibato nel costume per. Te-
ca vò venliseimila ducati d' oro sercizio continuato delle cristiane
Ampliò il collegio de' segretari a- virtù, e della frequente meditazio-
postolici pur
venali, e ciò per di- ne della morte. Avendo fatti i suoi
fendere dominii della Chiesa
i studi in Bologna, in questa città
giacché avea dovuto impegnare per prese nel i544 U grado di dotto-
centomila ducati d'oro la tiara, re. Quindi parti alla volta di Ro-
molte gioie, e vasi d'oro e d' ar- ma ove fu segretario del cardinal
gento a diversi mercanti di Roma. Nicolò Ardinghelli , dal quale pas-
Prese per suo motto analogo al so a far parte della famiglia del
nome, ed al salmo i5: Ego au- cardinal Alessandro Farnese nipote
lem in innocentia mea ingressus di Paolo III, che in suo nome
sum. Che la memoria d' Innocenzo lo mandò in Avignone, della qual
Vili fu gloriosa, tale ce la dimo- città il Farnese era arcivescovo
stia Uberto Foglietta in Elogiis e legato, affinchè vi facesse le sue
clarorum lìgurum. Da ultimo in veci. Dipoi venne fatto governato-
Milano nel 18 19 è stata pubbli- re di Parma, dove acquistossi fa-

cata la Vita d'Innocenzo Vili del ma di uomo giusto e prudente.


Serdonato. Vacò la s. Chiesa quin- Paolo IV lo nominò referendario
dici giorni. dell'una e dell'altra segnatura. Pio
INNOCENZO IX, Papa CCXL. IV avendo conosciuta la sua inle-
Giannantonio Facchinetti nacque grità lo dichiarò vescovo di Nica- ,

ai 20 luglio i5ig in Bologna, stro a' 26 gennaio i56o, essendo


ove questa famiglia senatoria era egli il primo vescovo che nel i56i
stata trasportata da Novara, per fosse inviato al concilio di Trento,
mezzo di Antonio Facchinetti della dove diede saggio di sua dottrina,
Noce o di Navarino di lui padre, saviezza, e zelo per la cattolica
che vi si i5i4, e vi spo-
recò nel religione. Spedito da s. Pio V
so Francesca Titta o Festi de'Ciui, nel i566 nunzio apostolico al se-
INN INN 11
nato Tcneto, in) piegò per Io spa- dal cardinale Andrea d'Austria nel
zio di sei anni 1' opera sua per portico avanti la basilica vaticana,
conchiudere la famosa lega contro ove solevano i Pontefici benedir
i turchi, che produsse la vittoria il popolo ne' giorni solenni ; men-
di Lepanto. Restituitosi alla sua tre il Piatti vuole che a'2 novembre

chiesa fece scintillare, come lucer- avesse luogo la coronazione. Agli


na posta sul candelliere, innanzi 8 novembre, e non a' 6, come si

agli occhi del suo popolo preclari legge nelle note al Bull. Vat. t.

esempi di virtù, tutto impiegando- Ili, p. 181, siccome festa de'santi


si nel sacro ministero e singolar- del suo antico titolo, con gran so-
mente nella predicazione del van- lennità si portò a cavallo d' una
gelo. A cagione però del clima mula a prender possesso della ba-
contrario alla sanità sua, fu co- silica lateranense , dopo il quale
stretto a rassegnarla liberamente in lettiga si recò in detta chiesa
nelle mani di Gregorio XIII l'an- de' ss. Quattro Coronali , vi fece
no i575, che in vece lo nominò orazione, e nella camera contigua
patriarca di Gerusalemme in par- ammise le monache al bacio del
ti bus e consultore del s. offizio ; piede. I cerimonieri Gio. Paolo
indi a* \i dicembre 1 583 lo creò Mucanzio e Paolo Alaleona ci die-
cardinale prete col titolo de' ss. dero la descrizione della funzione
Quattro Coronati, lo confermò nella del possesso.
congregazione del s. offizio, e lo Secondo 1' antico costume scris-
ammise in quella de' vescovi e re- se Innocenzo IX la nuova della
golari. Dopo aver assistito ai con- sua esaltazione ai patriarchi, arci-
clavi per le elezioni di Sisto V, vescovi, primati e vescovi, affinchè
Urbano VII e Gregorio XIV, nel colle loro preci gli ottenessero da
primo de' quali papeggiò, per le Dio un felice governo del popolo
frequenti malattie di Gregorio XIV cristiano. Confermò subito la bol-
fu dal medesimo incaricato di pre- la di s. Pio V di non alienar le
siedere in sua vece al tribunale terre della Chiesa romana, e pro-
della segnatura, ciò che esegui con testò di voler che Roma fosse prov-
fama di grande integrità e pru- veduta di tutto il bisognevole, co-
denza. Dopo la morte di Gregorio me di soccorrere l'indigenza del
XIV cinquantasei o cinquantaset- popolo, al quale levò diversi tri-
te cardinali , nel secondo gior- buti imposti da Sisto V. A cagio-
no di conclave, cioè ai 29 ot- ne della grande carestia fece cala-
tobre dell'anno i5c)r, con mirabile re il prezzo delle derrate, ed a ri-
concordia elessero nello scrutinio parare in Roma la penuria del
con voti scoperti al pontificato il grano prese in prestito quaranta-
cardinal Facchinetti cheavea settan- mila scudi, riserbando il tesoro
tadue anni passati. Prese il nome di eh' era in Castel
per s. Angelo
Innocenzo IX, e privatamente si fe- maggiori calamità. Accolse con af-
ce coronare a'3 novembre, secon- fetto e stima Vincenzo I Gonzaga
do T Oldoino nelle aggiunte al duca di Mantova, che trattò a spe-
Ciaccopio, Vìtae Pont. t. IV, p. se della camera con magnificenza,
^4o. Il Ciacconio avea scritto che ed in concistoro lo fece sedere so-
Innocenzo IX era stato coronato pra r ultimo cardinale diacono.
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Al re di Polonia Sigismondo III quasi sempre a letto, essendo an-
mostrò il suo dispiacere per l'av- che obbligato perciò a darvi le
venuta ribellione, e promettendo- sue udienze.
gli assistenza deputò una congre- Innocenzo IX fino dal suo in-
gazione di cardinali. Dichiarò di gresso al pontificato si condusse con

voler sostenere la lega in Francia tanta saviezza, ed annunziò cosi


contro Enrico IV, e promise agli belle speranze, che si rese egual-
alleati cinquantamila scudi al me- mente caro al clero, alla nobiltà,
se. una promozione di
In due al popolo ed ai ministri stranieri ;
cardinali vi comprese Antonio Fac- ma questo fu ancora un di quei
?
chinetti della Noce de marchesi di Papi che avendo fatto concepire
Via nino suo pronipote. Concorren- grandi speranze, esse non si pote-
do nei primi giorni del pontifica- rono né smentire ne avverare. Fu
to, secondo il solito, diversi cardi- il cadavere privatamente trasferito
nali per pregarlo di qualche favo- dal Quirinale al Vaticano, ove le
re, ricusò a tutti di farlo, prote- sue ceneri trovansi nelle sagre
standosi nulla risolvere senza ma- grotte, nella terza nave. Era Inno-
tura riflessione ; e al cardinal Gae- cenzo IX di venerabile sembiante,
tani che gli domandò grazia per di alta statura , e di corporatura
d. Giannantonio Orsini, offrendo gracile per cagione de'suoi conti-
una somma di denaro, rispose vo- nui digiuni, essendo solito di noti
ler obbedienza non denari. Da cibarsi che una volta il giorno la
questo ben si comprende, che se il sera. Fra i suoi preziosi arredi
suo pontificato fosse stato piti lun- gli fu trovata una pittura a fog-
go, sarebbe riuscito un modello gia di un piccolo specchio che si

del più. felice governo, e corri- piegava in due parti, in una del-
spondente alle belle speranze con- le quali vi era dipinto un teschio,
cepite dai romani, che in lui am- e nell'altra la pompa un fune-di
miravano un complesso di rare rale, con cui fomentava la rimem-
qualità, come innocenza di vita, branza della morte alla quale si
liberalità , magnificenza, maturità disponeva ogni giorno. 1/ esatta
di consiglio, esperienza negli affari. storia di lui si legge nell'orazione
Mentre però da lui aspettavansi funebre recitata al sacro collegio
gran cose a vantaggio della Chie- dal p. Benedetto Giustiniani, pres-
sa, che accenna il Vittorelli nelle so il citato Oldoini. Vacò la san-
aggiunte al Ciacconio 239,
p. la ta Sede un mese.
morte il rapi in tempo di un e- INNOCENZO X, PapaCCXLVI.
clisse della luna, a'3o dicembre Giambattista Pamphilj nacque in
1591, dopo dieci giorni di malattia Roma a' 7 maggio \5ji da Ca-
e due soli mesi di pontificato. Nel millo e da Flaminia del Bufalo Can-
bollano vaticano ed in altri scrit- cellieri, ambedue di nobili famiglie
tori si legge che mori a' 29 di- romane, nipote dei cardinali In-
cembre, avvenne nella
perchè ciò nocenzo del Bufalo Cancellieri e
notte avanzata venendo il 3o. Girolamo Pamphilj, che creati tali
Qualche tempo prima della sua nella medesima promozione da Cle-
morte il calor naturale l'avea tal- mente Vili, entrambi morirono nel
mente abbandonato, che restava 1610. Fra la nobiltà che nel se-
INN INN i3
minario romano riceveva la prima quella del concilio , segretario di
educazione, si applicò Giambattista quella del s. ofiizio e protettore del
con successo alle lettere umane. regno di Polonia, Dopo la morte
Istruito di poi nelle scienze mag- di Urbano Vili i suoi nipoti car-

giori per le principali università dinali Barberini, nel conclave in


d' Italia, in età di venti anni prese cui entrarono cinquantasei cardi-
le insegne di dottore. Clemente Vili nali, volevano esaltare il cardinal
lo fece in primo luogo avvocato Giulio Sacchetti per cui era impe-
concistoriale e poscia uditore della gnatissimo il cardinal Panciroli a
rota romana in vece di suo zio cagione dell'antica amicizia che a-
Girolamo fatto cardinale nel 1604, vea con esso, ma il cardinal Al-
nella quale onorifica carica eserci- bornoz vi si oppose con venti-
tata con molta lode per venticin- quattro colleghi. Il cardinal Guido
que anni, scrisse con mirabile eru- Bentivoglio per sentimento comune
dizione settecentocinquanta decisio- era portato al trono pontificio, go-
ni, le quali in tre volumi, al dite dendo giustamente la stima gene-
del Novaes, conservami in gran pre- rale del sacro collegio, ma essendosi
gio dai principi Doria Pamphilj ammalato dovette uscir dal con-
suoi eredi. La sua profonda scien- clave e poco dopo morì. 11 cardi-
za nell'una e l'altra legge gli ot- nal Francesco Cenni ni giunse ad
tenne la carica di canonista della avere ventisei e ventotto voti a suo
sacra penitenzieria. Gregorio XV favore, essendogli propensi i cardi-
che inconobbe una singoiar
lui nali spagnuoli. Concorreva di poi
destrezza nel maneggio degli affari la maggior parte nel cardinal Pam-
più scabrosi, per l'intima amici- philj , il quale perciò avea con-
zia che li avea legati da prelati, lo trario il cardinal Antonio Barbe-
mandò nunzio alla corte di Napo- rini che gli procurò l'esclusiva dalla
li, donde lo richiamò Urbano Vili Francia, quale però fu tolta al mo-
per darlo per compagno colla qua- do che narrammo all'articolo Es~
lifica di datario al suo nipote car- elusiva (Vedi), per opera del car-
dinal Francesco Barberini nella le- dinal Teodoli e del marchese suo
gazione alla Francia ed alla Spa- fratello. Quali poi fossero moti- i

gna, nella quale Giambattista si vi delle disgrazie de' Barberini in


prestò con tanta soddisfazione del questo pontificato, per le quali fug-
suo principe, che questi lo nominò girono in Francia, oltre quanto si
patriarca di Antiochia in partibus disse all'articolo Barberina si pos-
e nunzio apostolico in Madrid alla sono leggere il Muratori ne' suoi
corte di Filippo IV. Inoltre Urbano Annali) ed il Piatti nella vita di
Vili lo creò cardinale a' 3o agosto questo Papa. A' 16 settembre 1644»
1627, e poscia benché assente lo nell'età di settantadue anni, il car-
pubblicò a' 19 novembre 1629, an- dinal Pamphilj restò eletto Ponte-
noverandolo nell'ordine de' preti e fice con quarantanove voli, e prese
conferendogli per titolo la chiesa il nome a" Innocenzo X, avendogli
di s. Eusebio. Lo fece pure suc- già predetto il pontificato s. Feli-
cessivamente legato in Germania ,
ce da Cantalice cappuccino. Que-
prefetto della congregazione dell'im- sta elezione riempì di giubilo i

munità ecclesiastica, prefetto di suoi concittadini, che lo ma nife-


,

i4 INN INN
starono con segni di allegrezza, con d'un grande spirito ed ingegno, si
molte poetiche composizioni, di cui dice ch'ella ebbe sul cognato tanto
fa menzione il Novaes nella vita da cardinale che da Papa un grande
di questo Papa, ed in questa oc* ascendente. Governò essa dispotica-
casione fu per la prima volta il- mente la di lui casa e molti affari
luminata la cupola vaticana come esterni. Riceveva le suppliche , fa-
dicemmo all' articolo Fuoco. A' 4 ceva accordar gl'impieghi, dispo-
ottobre fu coronato dal cardinal neva pene e delle ricompen-
delle
Carlo de Medici primo diacono, se, entravane' consigli ed era il
nelle scale della basilica vaticana canale delle grazie. Tale autorità
e a' 2 3 novembre in lettiga aper- esorbitante suscitò mormorazioni ed
ta e con solenissima pompa si por- accuse gravi ; si giunse ad afferma-
tò a prender possesso della basili- re che la condotta di d. Olimpia
ca lateranense , nella qual funzio- era un misto d'orgoglio, d'avidità
ne descritta da Fulvio Servanzio e di corruzione.Il Papa importu-

Lorenzo Banck ed altri riportati nato dai clamori e da gravi istan-


dal Novaes, il magistrato e popolo ze, temporaneamente l'allontanò dal
romano fece particolari dimostra- palazzo.
zioni. Nella sala regia del Vatica-
Innocenzo X prestò subito soc- no Pio IV avea posta una lapi-
corsi ai veneziani per la guerra di de in onore della difesa che di A-
Candia contro i turchi con alcune lessandro III fece la repubblica di
galere; istituì una congregazione Venezia. Questa memoria essendo
di prelati per trattare di sgravar stata da Urbano Vili nelle
tolta
la camera apostolica dai gran de- vertenze eh' ebbe colla medesima,
biti che aveva e per conseguir la fu restituita da Innocenzo sic- X
pace fra i principi cristiani , ed come amante della pace e nemico
ordinò che si accrescesse il peso di aver disgusti coi sovrani. Grati
del pane ordinario in vantaggio i veneziani di tal contegno, rista-
de' poveri. Confermò ai cardinali bilirono colla santa Sede la buona
Francesco ed Antonio Barberini la armonia ed ascrissero alla loro no-
legazione di Urbino e di Avigno- biltà la famiglia Pamphilj . Con
ne; decretò il disarmamento delle una costituzione Innocenzo X ordinò
truppe assoldate dal predecessore ai cardinali di qualunque stirpe che
per la guerra di Parma, abolendo usassero il solo titolo di Eminenza
le gabelle a tal fine introdotte; ri- {Vedi)) e che le loro armi le or-
formò le spese della camera apo- nassero col solo Cappello cardina-
stolica, scelse a segretario di stato lizio [Vedi). Nel i645 approvò il

il cardinal Gianjaeopo Panciroli, e culto del b. Bernardo Tolomei fon-


restituì ad ogni provincia la quiete datore degli Olivetani. Nel marzo
e l'abbondanza. A' 4 novembre creò dei 1646 aveva il cardinal Rinal-
cardinale il nipote Camillo Pam- do d'Este richiesto a Ferdinando
philj nobile romano, figlio del de- III la prolezione dell' impero in
funto suo fratello Pamfìlio e di d. Roma ;
gli spagnuoli però , cono-
Olimpia Maidalchini dama di Vi- scendo la contrarietà di Francesco
terbo. Fra le tante cose che si I duca di Modena fratello del car-
narrano di questa donna dolala dinale, verso le due case d' Austria
INN INN i5
imperiale e spngnuola, talmente at- col riconquistar il regno alla santa
traversarono il negoziato, che ne Sede; ma egli in vece sommini-
restò privo. La ripulsa di Vienna strò al viceré doppie
trentamila
fece al cardinale ottenere la pro- d'oro e gli permise di far leva d'uo-
tezione della Francia , la quale non mini nello stato ecclesiastico. Nel
trascurava di acquistare que' car- 1647 il Papa fece senatore di Ro-
dinali che più potenti erano nella ma Girolamo Inghirami ed accreb-
coite di Roma. A questa giunse be le prerogative ed onorificenze
in quel tempo l'almirante di Ca- de' senatori e conservatori di Ro-
stiglia ambasciatore del re di Spa- ma, al modo che dicesi all'articolo
gna, il quale subito si dichiarò di Senato Romano. Confermò i dot-
non volere invitare il cardinal d'E- trinari istituiti dal b. Cesare de
ste alla cavalcata pel suo ingresso Bus, non che la congregazione delle
solenne in Roma. Oltre a ciò il vedove di Dol istituita per mag-
palazzo di Spagna fu pieno d'armi giormente propagare il culto del-
e di gente armata, onde il cardi- l'immacolata Concezione, la vigilia
nale per non restare oppresso armò della quale comandò ad istanza
anche egli il suo, facendo venir da dell'imperatore che si osservasse
Modena gente di coraggio. Tutto con digiuno. Dopo aver confermato
in Roma s'incamminava a serio l'estinzione dell'ordine de' ss. Am-
disordine, quando il Pontefice, di- brogio e Barnaba ad Nenius, sop-
versi cardinali e principi s' impie- presse due congregazioni religiose,
garono per l'accomodamento ; ma quella cioè di s. Basilio degli ar-
volendo l'Estense difendere le sue meni e l'altra del Buon Gesù di
convenienze a nulla si arrese. A' 16 Ravenna perchè aveano traviato
,

aprile nell' incontrarsi le carrozze dal primiero spirito. Per la cattiva


di questi due ministri si udì un intelligenza tra il Papa ed i Bar-
tiro di pistola, e ciò diede occasione berini i cardinali di questa fami-
alle genti dell'almirante di far fuo- glia fuggirono in Francia presso il

co, per cui alcuni rimasero uccisi, re Luigi XIV ed il cardinal Giulio
onde temendo gli spagnuoli di rice- Mazzarini primo ministro, il quale
ver la pariglia dai famigliari del era potentissimo e nemico del Pon-
cardinale fuggirono ed abbandona- tefice.Il ministro accolse i Barbe-
rono il loro padrone, esponendolo rini con ogni distinzione , si dice
ad ogni pericolo, che forse avreb- che ne ricavò grosse somme di de-
be corso, se il cardinale non aves- naro, che gli servirono nella guerra
se ordinato alla sua gente di non che sosteneva contro la casa d' Au-
offenderlo in modo alcuno. Altri stria, e gli fece conferire cariche
disordini si prevedevano, ma il Pa- e dignità. In Roma le cose si spin-
pa con suprema autorità vi si op- sero agli estremi per le disposizio-
pose e li troncò, riconciliando a' 3 ni emanate contro i cardinali fra-
di maggio i due personaggi che si telliFrancesco ed Antonio, ed in
pacificarono. vece in Francia si minacciò una
Nel 1646 Massaniello sollevò il qualche rappresaglia. Tuttavolta si
popolo in Napoli ed altrove contro venne a sentimenti pacifici. Inno-
il viceré, per cui alcuni consiglia- cenzo X
a riguardo del re rimise
rono Innocenzo X a profittarne nella sua grazia i Barberini, sposò
i6 '

INN INN
d. Maffeo colla sua pronipote , e bre Papa approvò il culto im-
il

creò cardinale il di lui fratello memorabile del b. Nicolò di Flue.


Carlo. Innalzò alla medesima di- In quest' anno a Fermo fu ucciso
gnità Orazio Giustiniani di Andrea il governatore, onde Innocenzo X
Giustiniani principe di Rossano che vi spedìmonsignor Lorenzo Im-
avea preso in moglie la sua nipote periali con truppa comandata dal
d. Olimpia, e perciò fatto da lui conte David Vidman, per punirne
governatore di Castel s. Angelo. gli autori. Nel dicembre 1649 si
Fece pure cardinale Michele Maz- pubblicò un quale
decreto, nel
zarini fratello di Giulio, nella spe- venne ordinato conven-
a tutti i

ranza che questi deponesse la sua ti d'Italia di dare un' esatta nota
contrarietà e facesse restituire Piom- di tutte le rendite loro, e del nu-
bino al principe Nicolò Ludovisi mero de' religiosi che in essi abi-
nipote di Gregorio XV, che aven- tavano, vietando intanto la vesti-
do sposato Costanza Camilla Pam- zione di nuovi religiosi. Qui ag-
philj altra nipote del Papa , que- giungeremo, che poi nel i652 si
sto lo avea fatto principe assisten- comandò colla costituzione Instali*
te al soglio e generale delle galere randae de' i5 ottobre, Bull. Rom.
pontificie con altre cariche. Intan- t. VI, par. 3, pag. 2 33, la sop-
to l'altro nipote cardinal Camillo pressione di tutti que'conventi nei
sopraintendente di tutti gli affari quali, per ragione del piccolo nu-
dello stato ecclesiastico, avendo ai mero de' religiosi, non si poteva
21 gennaio 1647 rinunziata la por- osservare la regolare disciplina, se-
pora, per continuar la discenden- condo gli statuti di ciascun ordine,
za nella famiglia, si sposò con d. e nello stesso tempo si die facoltà
Olimpia Aldobrandini principessa a'vescovi di convertire a loro ar-
di Rossano pronipote di Clemente bitrio le rendile de' conventi sop-
Vili, e fu fatto generale di santa pressi in altri pii e sacri usi. Da
Chiesa. Inoltre nel 1647 Innocen- queste provvidenze ebbe origine la
zo Xcreò cardinali Baccio Aldo- cardinalizia Congregazione della dì*
brandini parente della principessa, sciplìna regolare (Vedi). Narra il
col titolo di s. Agnese a piazza Novaes che nella vita mss. di d.
Navona, e Francesco Maidalchini Olimpia Maidalchini si riporta un
nobile viterbese nipote di d. Olim- lungo dettaglio di tale disposizione,
pia Maidalchini, nell'età di dicias- come invenzione del cieco Fa-
sette anni ed illetterato. Nelle bio- gnani nemico giurato de' frati, per
grafie di tutti i summentovati car- trovare un mezzo d'arricchire mag-
dinali sono riportate altre notizie giormente d. Olimpia Maidalchini,
riguardanti Innocenzo X. la quale ricevette trecento doppie
Essendosi conchiusa nel 1648 d'oro per ogni convento che si le-
la pace di Munster o di Westfa- vava dalla lista di quelli che si
lia o d'Osnabruck tra l'impero, la doveano sopprimere; laonde avendo
Francia e la Svezia, il santo Pa- essa ottenuta la grazia che restas-
dre trovandola ingiuriosa allo stes- sero nel!' antico stato più di cin-
so impero e perniciosa alla repub- quecento conventi, colarono nel-
blica cristiana, la riprovò e con- la borsa della dama più di cin-
dannò. Con decreto de' 21 novem- quantamila doppie ( sarà meglio il
1NN INN i
7
dire centocinquantamila) di regali. Chiesa di s. Giovanni in Lalera-
Se questo è vero, come si pretende no (Vedi), terminò la Chiesa di
in detta storia, nulla ha che fare s. Pietro in Vaticano (Vedi), e
coli* avidità di quella donna il per maggior polizia della medesima
huon Pontefice, cui si proponeva proibì con scomunica di prendervi
utilissimo alla disciplina ecclesiastica il Tabacco (Vedi) censura che %

tale provvedimento, come dicono tolse poi Benedetto XIII. Eresse


nella sua vita il Bagatta ed il per la sua famiglia la Chiesa di s.
Brusoni, e negli annali il Murato- Agnese in piazza Navona (Vedi),
ri. All'articolo Castro (Vedi) si è situata in mezzo al Palazzo Pam-
detto che per 1' uccisione di quel philj (Vedi) disua famiglia, ed il
vescovo, Innocenzo X ne soppres- Collegio Pampinij (Vedi), da lui
se la sede, fece spianar la città, istituito con juspatronato come la
coi motivi pei quali fu il ducato chiesa a' suoi discendenti. La detta
di Castro tolto al feudatario O- piazza adornò con sontuosa fon-
doardo Farnese duca Parma, e di tana, oltre due minori egualmen-
riunito alla santa Sede: si può te belle, e siccome la prima deco-
anche leggere F articolo Farnese rò di nobile guglia, se ne tratta
Famiglia. Essendosi estinta la fa- all'articolo Obelisco di piazza Na-
miglia Malatesta colla morte del vona. Avendo d. Olimpia Maidal-
conte Sigismondo , Innocenzo X chini comprato il castello di san
ordinò che per la camera aposto- Martino presso Viterbo, il Papa
lica si prendesse possesso de' feudi l'onorò di sua presenza, Io dichia-
eli e da essa avea ottenuto con in- rò principato, e la chiesa abbazia
vestitura. Morto ancora il duca iiullius, parleremo all'arti-
di che
Fulvio della Cornia e con esso e- lo Pamphilj Famiglia Per essa .

stinta la famiglia investita di di- Innocenzo X


formò la vasta ed
verse terre, il santo Padre da un amena Villa Pamphilf (Vedi) sul-
commissario ne fece prender pos- la via Aurelia, mezzo miglio di-
sesso per la stessa camera, alla stante dalla città. Fabbricò in Ro-
quale incorporò pure le terre che ma le celebri Carceri (Vedi), nel-
lasciò morendo Malatesta Baglioni, la qual rinnovò ancora ed
città
siccome di ragione della Chiesa. ampliò molte strade, e quella che
Giunto Fanno i65o, Innocenzo X da essa conduce a Frascati, città
con gran fervore celebrò F Anno che onorò di sua presenza rinno-
santo XIV (Vedi), al modo descrit- vandone la porta s. Pietro. Sul
to in quell' articolo, insieme al be- Campidoglio (Vedi) fece edificare
ne che fece in esso d. Olimpia un bel palazzo, per cui il senato
Maidalchiui. romano ivi fece collocare una sta-
Queste cure proprie di un ze- tua di bronzo rappresentante il be-
lante supremo pastore non impe- nefico Pontefice, con corrisponden-
dirono punto ad Innocenzo X quel- te onorevole iscrizione del gesuita
le ancora di un magnanimo prin- p. Guglielmo Dandini, nella quale
cipe attento sempre al popolo che fece l'epilogo di sua storia e dello
governava allo stato ond' era so-
, zelo ch'egli sempre dimostrò nel-
vrano , ed all' abbellimento di Ro- Famministrazione del suo duplice
ma. Bin novo magnificamente la ministero. Di questo zelo d' Inno-
vol, xxxvi

feiwnU, fi»/
i8 INN INN
cenzo X sono documenti autentici, che sentiva per lui il Pontefice, il
fra gli altri, la spedizione ch'egli quale nel vederlo provava una vio-
fece in Irlanda monsignor Ri-
di lenta commozione di cuore ; laon-
nuccini con buona quantità di de- de nella mattina de' 19 settembre
nari per difesa de' cattolici ; i po- i65o, avendo egli allora trentacin-
tenti soccorsi di truppe e denaro que anni, lo creò cardinale, l'adottò
con cui sino dal i6o5 scampò per nipote col cognome e stemma
dall'invasione de'turchi l'isola di de' Pamphilj e colle rendite, ono-
,

Malta a* cavalieri gerosolimitani, la ri e preminenze di cardinal nipote.

Dalmazia ai veneziani, e la Polo- Tuttociò fece Innocenzo col con- X


nia al re Ladislao VII, al quale siglio del cardinal Panciroli segre-
diede trentamila scudi. La conver- tario di stato e primo suo favori-
sione che ottenne dal protestanti- to; ma 1' si guada-
adottato tanto
smo nella Germania di Odoardo gnò 1' animo del Papa che il Pan-
conte palatino, Oderico duca
di ciroliperdette interamente la be-
di ^Vittemberga, del duca di Al- nevolenza pontifìcia: però se non mo-
sazia-Luneburg, di Ernesto e di riva nel i65i avrebbe veduto la
Eleonora landgravi d'Assia, di caduta del rivale. Il cardinal Astalli
Wolfango Federico di Hoffman in un punto fu spogliato degli o-
barone di Moravia, di Erardo con- nori sopra di lui cumulati e della
te di Truchses e di molti altri che maggior parte delle rendite che a
possono vedersi nel p. Giovanni dovizia gli aveva il Papa concesse.
Kraus, in Exemplis conversionum Ricusò la chiesa di Ferrara, ed
ad cat. /idem : alcuni di essi si allora venne rilegato nel suo feu-
videro a' piedi del Pontefice con do di Sambuci, ordinandosi nello
paterna benevolenza accolti. La stesso tempo un processo sopra le
nuova che nell'anno santo ricevet- supposte sue colpe, che si estese
te della propagazione del vangelo fino sopra i trascorsi giovanili ; se
nell'Indie orientali, nel Congo, in non che la mancanza delle neces-
Goa, in Tunkino e nella Cina. sarie prove per verificarle, lo fece
Finalmente la lettera scrittagli dal- affatto svanire. Fu caricato ingiu-
l' imperatrice della Cina Elena, do- stamente di altri gravi delitti, e
po il battesimo eh' essa ricevette tra gli altri aver mancato di
di
con altri della famiglia. fedeltà al Pontefice che tanto lo
La rinunzia al cardinalato del avea ingrandito ; ma la sua cono-
nipote d. Camillo essendo dispia- sciuta innocenza determinò il car-
ciuta ad Innocenzo X, lo espulse da dinale Jacopo Corrado a rifiutar
Roma. Decorsi circa quatti*' anni le rendite ecclesiastiche conferite a
da questo parendo al Papa
esilio, lui, come suo successore nei titoli

che la sua decrepita età avesse di pretesi vacanti, dei quali non po-
bisogno d' un supremo ministro teva veramente essere spogliato sen-
che lo sollevasse dalle sue cure, za una formale e solenne verifica-
pensò di adottare per nipote mon- zione di un delitto tale, che seco
signor Camillo Astalli nobile ro- si recasse la pena della privazione
mano, chierico di camera, e presi- de' benefizi, riconosciuta per vera
dente del|e carceri, di cui il mag- dal processo e dalla relazione che
gior merito era la viva simpatia se ne doveva fare in pieno conci-
INN INN ,
9
storo. TI cardinal Astalli restò nel e però piò spesso di prima sì fa-
suo feudo sino alla morte del Pa- ceva vedere fuori di casa, nel ca-
pa pel resto può vedersi la sua
: der di agosto fu attaccato da una
biografia. Nella vita mss. di d. O- grave malattia, nella quale die egli
limpia si legge, che la disgrazia di riprove evidenti della sua pietà e
questo cardinale ebbe origine per delle sue rare virtù, come si ha
aver esso Spagna del
avvisata la dall' Oldoino, Vit Pont. tom. IV,
trattato che maneggiavano Bar- i col. 661. Abbiamo la Relazione
berini con d. Olimpia e col Papa, dell'ultima malattìa e della morte
di acquistare per la loro famiglia d' Innocenzo X tradotta dalla la"
il regno di Napoli. Avendo poi dna neW italiana favella da Do-
Innocenzo X trovato reo di falsi- menico Moneta romano Roma ,

ficazioni di brevi, dispense ed al- i655, per Francesco Moneta. L'au-


tre grazie il suo favorito e gran tore di tale libro è Germano Ali-
confidente monsignor Mascabruni tino, ma vuoisi nome supposto.
sotto-datario, gli fece tagliar la te- Per dodici giorni la vita del Papa
sta, come narrammo descrivendone fu in pericolo, ma l'agonia durò
la storia all' articolo Dateria apo- per nove continui , ciò che dal po-
stolica. polo romano fu attribuito a par-
Continuando in Francia le per- ticolar provvidenza di Dio , affine
turbazioni pel libro di Giansenio, di poter meglio purgare in vita la
se ne ricavarono le cinque famose soverchia autorità che avea con-
proposizioni, che il Papa dopo cessa a sua cognata d. Olimpia
maturo esame condannò con ap- nell' amministrazione del suo go-
plaudita bolla. Di questo grave ar- verno, il quale se molto per ciò
gomento ne trattammo con qualche fu biasimato sino dal principio,
diffusione al 33 e
voi. XXVII, p. a cagione dell' influenza che que-
seg. del Dizionario, ove pur di- sta donna ambiziosa godette, e ciò
cemmo degli analoghi libri da In- per molto tempo, tanto più lo fu
nocenzo X condannali, quindi i dipoi, quando dopo averla essa per-
disgusti tra Roma e la Francia duta , il Papa avendole sostitui-
riguardanti il cardinal Gio. Fran- ta nuora principessa di Ros-
la

cesco Paolo de Gondy detto di sano, questa non riparando le mor-


Retz, potente avversario del cardi- morazioni, diede motivo a diverse
nal Giulio Mazza ri ni. Innocenzo X satire. In seguito risalì di nuovo
eresse I' università di s. Tommaso d. Olimpia Maidalchini al pri-
in Manila, e il vescovato di Ro- miero favore, di cui non seppe
cella nellaGuascogna, oltre quello mai farne uso con moderazione:
di Acquapendente in luogo di Ca- tale si ravvisa nella sua vita stam-
stro. Eresse parimenti il vescovato pata nel 1666 colla falsa data di
di Prato e V unì a quello di Pi- Costantinopoli da Gregorio Leti
stoia. i654 approvò il culto
Nel sotto il finto nome di abbate Guai-
immemorabile del b. Bernardino di. Nel 1670 se ne pubblicò al-
da Fellre minore osservante. In tra colla data
falsa di Raglisi,
tale anno continuando Innocenzo da un anonimo che in essa di-
X a soffrire alcuni incomodi, che ce essere stato testimonio ocula-
per altro procurava di dissimulare, re di ciò che scrive. Altra nel 16S1
20 INN INN
senza data di luogo, che fu Firen- forzava d'ora in ora in qualunque
ze, e con questo titolo Vita dì : luogo ad essere, fra preziosi arredi,
d. Olimpia Maidalchini Pamphilj oggetto stomachevole. Quindi sem-
principessa di s. Martino, cogna- pre più cresceva nello stranimento,
ta d Innocenzo X sommo Pontefi- per cui privò del supremo gene-
ce. Quindi è, che se la Chiesa non ralato, senza apparente ragione, il
ebbe occasione di lamentarsi di nipote Camillo, non solo esi-
d.
questo Papa, degno veramente d'al- liandolo sua presenza , ma
dalla
ta memoria per le sue eccellenti imponendo alle guardie di respin-
qualità, si lamentò in lui di d. gerlo se compariva in anticamera;
Olimpia, che tutto fece per oscu- tolse il generalato delle galere e
rarle nei suo favore. Si narra che altre cariche al principe Ludovisi
nel fine del pontificato tutte le marito della nipote, e ciò con un
cure di d. Olimpia furono rivolte breve in cui Io accusava d' ingra-
a vegliare sulla salute d' Innocen- titudine. In una parola, molti mi-
zo X. Sia che ella temesse per lui nistri inferiori licenziò, quasi tutti
alcun tentativo d'avvelenamento, minacciò, e tutti per certo spaven-
sia che tenesse necessario 1' assog- tò : all'articolo Famiglia. Pontificia.
gettare un vecchio malaticcio ad riportammo il novero di quella
lina regola di vita rigorosa, assiste- d' Innocenzo X. La lunghezza del
va a tutti i suoi pasti e non la- male vinse la robustezza della com-
sciava entrare alcuno in credenza plessione, e vi si aggiunse la mala
ed in cucina senza che lei vi si regola del vitto consueto , con al-
trovasse presente. cuni gagliardi accidenti d' improv-
Il cardinal Sforza Pallavicini, già viso, onde i medici dubitarono che
religioso della compagnia di Gesù, mio di questi gli togliesse la vita.

nella vita mss. di Alessandro VII, Bisognava dargli il funesto annun-


scrive che giunto il giorno i3 agosto zio, e d. Olimpia procuravagli la

165 4? sopravvenne al Papa Innocen- dilazione di sì trista nuova; ma i

zo X una leggera dissenteria, aggra- cardinali Azzolini e Chigi, il quale


vata dalla fama comune, e molto più lo successe col nome di Alessandro
da lui stesso, che volendone mo- VII, vinsero l'ostacolo, onde gli fu

strare la leggerezza, nella vicina fe- data prima che


qualche insulto
sta dell'Assunzione volle farsi ve- impedisse i sacramenti, al ricevi-
dere come sano, portandosi a s. mento de' quali il Papa si dispo-
Maria Maggiore, onde talmente si se con mirabile prontezza e tran-
scomposero gli umori mal disposti, quillità, per mezzo del p. Gio. Pao-
ch'egli non guari mai più di quel lo Oliva generale della compagnia
male, restato più ostinato che vio- di Gesù, suo predicatore e confes-
lento. Nell'infermità usciva di casa sore. Innocenzo X
fece entrare nella
più spesso che prima, quasi fug- sua camera i cardinali, e disse lo-
gendo sé stesso e travagli della i ro : voi vedete dove vanno a ter-
mente e del corpo, che si rende- minare tutte le grandezze del sommo
vano insopportabili a se e agli al- Pontefice. Raccomandò ai medesimi
tri, senza però poter evitare un la Chiesa, e la buona scelta del suc-
molestissimo effetto di quel male, cessore, e tra essi vi fece chiama-
che con imperio incontrastabile lo re ancora il cardinal Cecchini, ch'es-
,

INN INN IT
seiulo poco innanzi caduto di gra- didentro sulla porta principale, fra
zia,goduta anche prima del pon- questa e l'organo; fu fatto con di-
gli avea tolta
tiiìcato, la dateria, segno di Giambattista Maini, e col
bandito dalla sua presenza fino busto di bronzo rappresentante il
negli atti solenni, e tolta la pro- Papa con triregno e piviale, eoa
cione di cardinale povero. Non un braccio alzato in atto di parla-
gliela restituì tuttavia, né fece tor- re. Ma le sue ceneri riposano nel-
nare in Roma il cardinal Astalli la piccola cappella di s. Francesca
dicendo aver ragioni per tratte- situata dalla parte sinistra del mag-
nersene. Rimise in grazia i due gior ingresso della medesima chie-
nipoti Pamphilj e Ludovisi, a'quali sa. Molte notizie su questa chiesa,
restituì gli uffizi tolti, e gli ammi- e sopra Innocenzo le pubblicò X
se di buona maniera alla sua pre- in Roma il Cancellieri nel suo Mer-
senza. JVel resto esercitavasi in atti cato ce. ed
palazzo Panfiliano
il

frequenti di pietà , cambiata in nel Circo agonale, narrando a p. 1 15


un'improvvisa mansuetudine quel- che d. Olimpia Maidalchini, essen-
T acerbità di trattare , eh' essendo do partita dal palazzo, e andata in
costante in lui dopo la sua esalta- quello di sua figlia d. Olimpia Giu-
zione, si era oltremodo inasprita stiniani alle quattro fontane, al prin-
nella malattia. cipio del i655 tentò di ritornarvi,
Arrivato dunque il Papa a*7 mag- ma non le fu permesso dal p. Oli-
gio 1 655, assistito dal p. Oliva, sulle va, ed aggiunge. Il povero Papa si
ore quattordici rese il suo spirito a era ridotto che non avea neppu-
Dio, in età danni ottantuno comin- re piti un cucchiaio o una scodella.
ciati, avendo governata laChiesa die- Era rimasto colla sola camicia in
ci anni, tre mesi e venti tre giorni, dosso, e con una copertaccia, e can-
assai temuto, niente amato, non delliere d'ottone, che prima che spi-
senza qualche gloria e felicità nei suc- rasse diventò di legno. Vi è di peg-
cessi esterni, ma inglorioso e mise- gio. D. Olimpia Maidalchini si ri-

rabile per le continue tragedie do- cusò di far la cassa e di farlo sep-
mestiche fra lui ed i molti suoi pellire, al che vi rimediarono altri
parenti, ora esaltati, ora depressi al modo che dicemmo nei voi. VI,
dal suo favore, come scrisse il cita- p. 206, e XXIII, p, 82 del Dizio-
to cardinal Pallavicini. In sette o nario. E pure d. Olimpia Maidal-
otto promozioni creò quaranta car- chini, secondo il contemporaneo dia-
due divennero Pon-
dinali, tra' quali rista Giglì, tornata a palazzo do-
tefici, Alessandro VII ed Innocen- po la morte del Papa, si portò via
zo XI non lasciando die un sol
, due casse piene di denari, che sta-
cappello vacante. Nella sera degli 8 vano sotto il letto del defunto.
fu privatamente trasferito alla basi- Laonde il p. Pallavicini gesuita poi
ove restò sepolto. Ven-
lica vaticana, cardinale, e testimonio di sì inu-
ne dipoi trasportato ad un deposito mani avvenimenti, si espresse nel-
cominciato dal principe d. Camillo la suddetta storia con queste me-
suo nipote, e terminato dal figlio morabili parole. Grande insegnamen-
di questo Giambattista nella loro to a'Ponteiìci, per imparare qual
chiesa a s. Agnese, la sera dei 4 corrispondenza d'alletto possono a-
gennaio 1677. Questo deposito è al spettare dui parenti, per cui talo-
2i INN INN
ra pongono a rischio la coscien- vate di numerosi figliuoli, il nome
za e l'onore. Era Innocenzo di X delle quali avea presso di se per
corpo alto e robusto; avea la fron- soccorrerle. Ciò nondimeno, scrive
te ampia e rugosa, gli occhi bian- il Muratori negli annali d'Italia
chicci, barba rara, e le guancie di t.XI, inclinava il santo Padre non
color sanguigno; in somma era di poco all' economia ed al risparmio,
sembiante bruito più dell'ordinario, scusandosi coll'aver trovato esausto
benché per altro di aspetto mae- l'erario pontificio, bramando costan-
stoso e severo. Il celebre Guido temente di non aggravare i suddi-
Reni per vendicarsi di lui che men- ti, siccome effettivamente osservò :

tre era cardinale avea sparlato di anzi per sollevarli, nell'occasione


se, nel suo quadro di s. Michele ar- dell'anno santo, come osserva il Man-
cangelo ne ritrasse sembianze sot- le ni nella sua storia a p. 193, non
to la figura del demonio, e quan- solo levò la gabella di sei paoli per
do ne fu rimproverato si difese col nibbio al macinato, ma voleva del
dire, che se per azzardo si somi- tutto sopprimerlo, al quale effetto a-
gliava non era sua colpa, ma dis- vea preparati seicentomila scudi,
grazia dei cardinale di aver una fi- e solo mancavane
duecentomila
sonomia sì deforme. per porre in opera il benigno di-
Innocenzo X
fu nelle doti dell'a- visamente Da Francesco Felice
.

nimo di risoluta fortezza, sobrio, e- Mancini si ha il Compendio del-


conomo delle spese superflue, ma la vita ed azioni di Papa In-
nelle necessarie splendido, di ma-. nocenzo X con il racconto della
gnifica beneficenza, di rara mode- sua ultima infermità e morte,
stia, prudente nel governare, savio stampato senza nota di anno né di
e circospetto nel parlare, tardo nel luogo. In latino ne scrisse la vita
risolvere e però difficile di far gra- Andrea Taurello, che fu stampata
zie all'improvviso, onde nel tempo in Bologna nel i644> c *°è dalla
ch'era datario del cardinal Barbe- nascita all'esaltazione al pontificato,
rini si acquistò il nome di monsi- con questo titolo : De novissima e-
gnor non si può. Amantissimo del- lectione Innocentii X liber singularis.
la giustizia, riceveva per la città i Levrai Nic. Moltken, De Innocen'
memoriali de'poveri, affine di tene- tii X pracmissa est conclavi
vita,

re in freno i suoi ministri. Quindi Fabii Chisìi, postea Alexandri VII,


è che trovando infedele il cardinal Slesvini i656. De elcctione Urbani
Astalli lo punì modo detto, ed
al Vili et Innocentii X Pontificuni
all'altro favorito Mascabruni fece commentarii historici duo, Helmsta-
troncar il capo. Era ancora affettuo- dii i65r. Joh. Georgii Rossteuschei,
sissimo de'poveri, per riguardo dei Historia Innocenti X3 Vittembergae
quali visitava in persona le piazze 1672. Luca Bertolotti, Elogium ad
e le strade a fine d'informarsi del- Innocentium X. V. Mazzucchelli,
la copia, della misura e del peso Scrittori italiani t. IV, p. 1069. An-
del pane. Ai centomila scudi che tonio Bagatti, le Vite d Innocen-
solevano annualmente i Pontefici zo Xe di Alessandro VII, Maz-
distribuire in elemosine, molte sov- zucchelli t. Ili, p. 63. Vacò la Se-
venzioni aggiunse in favor loro, e de apostolica tre mesi.
xli parecchie famiglie romane gra- INNOCENZO XI (ven.), Papa
INN INN 23

CCL. Benedetto Odescalchi nacque contro il duca di Parma, per esi-

ai i6 moggio 6 i da Livio e da
1 1 gerne le imposizioni messe per
Paola Castelli in Como, alla cui no- detta guerra. Innocenzo X lo no-
biltà era aggregata la famiglia, del minò presidente generale della stes-
lustro ed antichità della quale par- sa Marca o sia governatore di
lasi Odescalchi Fami-
all'articolo Macerata; poscia acquistò un posto
glia. Terminali da Benedetto primi i di chierico di camera, sebbene pa-
studi coi gesuiti, che per industria re che il chiericato piuttosto lo
de'suoi maggiori eransi stabiliti in conseguisse da Urbano "Vili. In
Como , in età di vent'anni passò a tutti questi uffizi diede saggio
Genova per applicarsi allo studio mirabile de' suoi talenti, modera-
delle scienze, quindi in Roma e po- zione e dolcezza , meritandosi gli
scia in Napoli ove prese le insegne di applausi di quelli che governò. Es-
dottore. Narra il Cardella ch'entrò sendo in età di trentaquattro anni,
nella carriera militare al sei-vizio del- lo stesso Innocenzo a' 6 marzo X
la Spagna nelle guerre di Fiandra, 1645 lo creò cardinale dell' ordine
dove si trovò in grande pericolo di de' diaconi, e per diaconia gli con-
perdere la vita per un colpo di mo- ferì la chiesa de' ss. Cosma e Da-
schetto, che lo ferì sopra una spal- miano ; passando poi all' ordine
la. Il Bayle nel suo Dizionario nel- de' preti ebbe per titolo la chiesa
la vita d' Innocenzo XI, e dopo di s. Onofrio. Nel 1646 Innocenzo
lui più altri francesi, dicono eh' egli X Io mandò legato a Ferrara, e-
fosse stato militare in Polonia o sprimendosi nel breve colle parole:
in Fiandra; ma il Lambertini, De mittimus patrem paupemm ; dipoi
canoniz. ss. lib. Ili, cap. XXI, n. nel i65o Io fece vescovo di No-
i3, afferma che ciò sia indubitata- vara, venendo consagrato nel duo-
mente falso. A questo errore adot- mo di Ferrara nel i65i. Dichia-
talo dal Bayle, diede occasione randosi però il clima di quella
un altro della famiglia Odescalchi, città contrario al temperamento
che militò nella guerra di Fiandra. del cardinale, il Papa nel i656
Su di che si può consultare il lo liberò da tal sede, quale diede
conte Anton Giuseppe Rezzonico al di lui fratello d. Giovanni Ma-
nella sua dissertazione De suppo- : ria come lo chiama 1' Ughelli, ma
sitidis milita ribu? stipendili Bene- veramente Giulio Odescalchi, mo-
dirli Odescalchi, qui Ponlifex ma- naco benedettino, riserbando in fa-
ximus an. 1676 Innocentii prae- vore del cardinale una pingue pen-
nomine fidi rcnunciatus Comi }
sione, la quale Benedetto lasciò li-

1742; dove pienamente combatte bera al fratello, coll'obbligo bensì


la menzogna di sì fatto stato mi- di distribuirla interamente a' po-
litare di Benedetto. Ritornato egli veri, in cui benefizio impiegò con-
in Roma nel pontificato di Urba- siderabile quantità di denaro, ol-
no Vili, questi lo fece protonota- tre le somme trasmesse oli' im-
rio apostolico del numero de' par- peratore Leopoldo I ed al re di
tecipanti; indi Innocenzo X lo no- Polonia in sussidio della guerra
minò presidente della camera, e che contro di essi avea mosso il

poi commissario del soccorso della turco, come si rileva dagli Ada.
Marca, nella guerra di quel tempo canoniz. Innoc. Xl\ in summar.
,

24 INN INN
p. 27. Sciolto il cardinale de' pesi nedetto XIII con più impegno,
del che religiosamente
vescovato, nel dopo pranzo de' 20 settembre
e con prudenza resse il fratello 1676 i cardinali tutti si recarono
fmo al i666_, epoca di sua morte, in cappella a baciargli la mano,
seguitando il cardinale a soggior- ciò che basta per compiere la le-
nare in Roma ove erasi restituito, gittima elezione del capo della
veniva stimato da tutti qual mo- Chiesa. Sorpreso il cardinal Ode-
dello di pietà. scalchi da questa novità proruppe
Intervenne ai conclavi di Ales- domandò in grazia
in singhiozzi, e
sandro VII e di Clemente IX in : un momento per risolvere. Quin-
quello di Clemente X avrebbe egli di disteso colla faccia in terra, in
senza dubbio occupato la suprema cui lasciò 1' autentica del dirotto
dignità, per le sue virtù ed alla suo pianto, pregolli ad eleggere
riputazione che godeva nel sacro un altro, eh' egli suggeriva, e li

collegio, se colle più fervide istan- scongiurò non addossargli un


di
ze non avesse indotto i cardinali peso, pel quale non erano bastan-
ad Clemente X, al dire
eleggere ti le sue forze. Costanti non di
del Cardella. Ma il Novaes narra meno i sacri elettori, massimamen-
eh' egli sarebbe allora stato eletto te il cardinal Cibo, porporato di
Papa, se al cardinal di Buglione somma integrità e di singoiar ze-
non fosse stata sospetta 1' austeri- lo pel decoro della Chiesa, non
tà della sua vita, per la qual cau- gli permisero più tempo a delibe-
sa maneggiò 1' indugio necessario rare, anzi lo minacciarono in caso
ad avvisarne Luigi XIV re di di non accettare di prolungar il

Francia, e se egli stesso non aves- conclave^ con discapito della santa
se per mezzo del cardinal Rospi- Chiesa. Ci voleva solamente questo
gliosi nipote del defunto Clemente per vincerlo onde fatto nel gior-
:

IX, suo gran confidente, distornati no seguente lo scrutinio in cui


dal loro impegno i sacri elettori, ebbe diecinove voti, nell' accesso
che già in esso concorrevano co- restò eletto Pontefice, secondo la
stanti con gran parte di suffragi predizione di s. Giuseppe da Co-
siccome consta dalle testimonianze pertino, con tutti i voti a' 2 1 set-
del cardinal Giuseppe Renato Impe- tembre, nel qual giorno ottennero
riali e del cardinal Fabroni, riferi- i polacchi un' insigne vittoria so-
te nel processo della canonizzazione pra i turchi. Preso il nome di
dello stesso veti. Innocenzo XI, p. Innocenzo XI, fu pubblicato al po-
5y e 281. Dopo la morte di Cle- polo circa le ore 21 dal cardinal
mente X entrarono sessantasette Maidalchini primo diacono, e poi
cardinali in conclave, ed oltre quan- fu solennemente coronato a' 4 ot-
to su di esso dicemmo al voi. XV, tobre, nella qual funzione, non so-
p. 288 del Dizionario, i cardinali lenne, ma bassa celebrò la messa.
dopo diversi trattati, pe' quali fra Indi agli 8 novembre prese in
gli altri il cardinal Celio Piccolo- lettiga aperta solenne possesso del-
mini giunse ad avere vent' otto la basilica lateranense. Fra quelli
voti, non avendo più riguardo al- che lo descrissero nomineremo il
la resistenza del cardinal Odescal- cerimoniere Bona e 1' anonimo
chi, proposto dall' Orsini poi Ite-. presso il Cancellieri, il quale nella
,

INN INN 15
Storia de possessi riporta il nove- filari, ma diffalcò gran parte del
ro delle descrizioni e composizioni soldo, dicendo che la Chiesa non
stampale per 1' elezione, coronazio- era in guerra ne avea intenzione
ne e possesso d' Innocenzo XI, nel di farla.Riformò la tavola di pa-
qnal giorno il Papa fece distribui- lazzo, e non ammise al suo servi-
re ai poveri cinquemila scudi, ed zio persone le quali non fossero
altrettanti ai cattolici polacchi per raccomandate dalla loro modestia
la vittoria riportata. e bontà de" costumi. Subito con
Appena egli entrò nel palazzo lettere di proprio pugno avvisò i
vaticano, alle due ore di notte, sovrani di sua esaltazione e li con-
chiamò a se d. Livio Odescalchi sigliò alla pace, promettendo di
figlio unico di suo fratello d. Car- trasferirsi, se lo volevano, a qua-
lo, e gì' intimò con efficacia che lunque città cattolica per la me-
seguitasse co' gesuiti i suoi studi desima. Collo stesso impegno pre-
che non mutasse punto lo stato scrisse ai nunzi che procurassero
in cui si trovava, non ricevesse l'unione de' monarchi, esortandoli
visite ne regali come suo nipote, a voltar le loro forze contro il

che si contentasse di abitare nel turco, divenuto più insolente pei


palazzo da sé occupato mentr' era riportati trionfi, assicurandoli che
cardinale, ne si frammischiasse in egli non avrebbe mancato soccor-
veruna guisa nel governo. A tutti rerli generosamente.
questi comandi obbedì esattamente Ad istanza di Pietro II re di
il degno nipote, allora in età di ven- Portogallo, Innocenzo Xr eresse in
tidue anni, ed affinchè egli non si metropoli s. Salvatore del Brasile,
potesse lagnare della troppa au- ed in sedi vescovili Olinda, s. Se-
sterità dello zio, il medesimo Pa- bastiano, s. Luigi tutti nel Brasile;
pa cedette i suoi beni patrimo-
gli confermò 1' ordine di san Paolo
niali,che con quelli che già go- primo eremita nello stesso Porto-
deva ascendevano alla rendita di gallo, ed a questo concesse 1' uffi-
quarantamila scudi, dicendogli che zio e messa della B. Vergine del
tanto poteva bastare per man-
gli Carmine, che Benedetto XIII estese
tenersinobilmente senza aver bi- poi a tutta la Chiesa. Ad istanza
sogno della rugiada del Vaticano. del re di Francia eresse in metro-
Biserbossi tuttavia il santo Padre poli Alby con cinque vescovati per
dai suoi beni seicento scudi annui suffragane!. Per esaminare i costu-
per le spese di sua persona, onde mi di quelli che nell' avvenire si
è che in tutto il pontificato non dovevano promuovere alle dignità,
prese un quattrino delle rendite massime a quella episcopale, Inno-
pontificie, le quali invece ampliò cenzo XI istituì una congregazio-
per saldar i debiti della camera, ne di quattro cardinali ed altret-
e per le necessità della Chiesa. E- tanti prelati, volendo egli che i

lesse in segretario di stato il car- meriti de' pretendenti soltanto, non


dinal Alderano Cibo ; lasciò ai già le preghiere de' protettori che
Paluzzi Altieri parenti del Papa magnificano sempre le qualità dei
defunto, e ad altri la pompa dei loro clienti , fossero il necessario
titoli che godevano di gener.de capitale per ottenere i benefìzi ec-
della Chiesa e di altre patenti mi* clesiastici, come dimostrò nella grau
,,

26 INN INN
risposta die diede al cardinal Ci- della camera. In concistoro ripro-
bo, da noi riportata all'articolo vò le carrozze e le livree sfarzose
Canonicato (Fedi). In virtù del de' cardinali. Voleva sovente es-
suo virtuoso pensare comandò e sere informato de' costumi della
prescrisse a tutti i vescovi, che per nobiltà romana, facendo esiliare i

niun conto conferissero gli ordini dissoluti. Proibì i giuochi illeciti

sacri a chi non avesse patrimonio che diconsi d'invito; e trovando


o beneficio, e rinnovando il decre- che i baroni a cagione del lusso
to di Alessandro VII ordinò che si aggravavano di debiti e non pa-

i pretendenti ai medesimi ordini gavano i mercanti, ordinò che si


prima di riceverli si ritirassero per pagassero dal governo il quale se
dieci giorni a fare gli Esercizi spi- ne sarebbe rivalso sui debitori; in-
rituali (Vedi). Moderò ancora la di proibì ai mercanti di far cre-
libertà di dispensare nell'età e ne- diti, altrimenti non si sarebbero
gli interstizi agli ordinandi stessi riconosciuti. Severamente comaudò
prescrivendo ai ministri per mezzo alle donne che incedessero nelle
de' quali si dispensa, ciò solamen- chiese vestite modestamente e col
te che per la loro fatica richiede capo coperto. Rinnovando decreti i

la giustizia. Piaccomandò caldamen- di alcuni suoi predecessori, ordinò


te alla gioventù l'istruzione nella ai medici di abbandonar gì* infer-

dottrina cristiana, ordinando insie- mi, se questi da loro avvisati non


me che per la negligenza di que- ricevessero dopo il terzo giorno il

sta i chierici non fossero promossi sagramento della penitenza. Con


agli ordini maggiori, e le zitelle rigoroso editto represse le usure
non potessero abilitarsi alle doti. degli ebrei, ed a provvedere alle
Ma non si fermò qui il zelante necessità de' bisognosi restaurò i

provvedimento con cui il Papa at- monti di pietà. Con ottime leggi
tendeva continuamente al vantag- riformò i tribunali della curia e
gio della disciplina ecclesiastica. cancelleria..
Nella Toscana e nella Lombardia Nel 1677 confermò Innocenzo
riformò i religiosi predicatori; e XI il culto immemorabile del b.
in Venezia quelli de' ss. Giovanni Amadeo di Savoia. Non potendo
e Paolo, restituendo questi alla mo- tollerare la vendita degli uffizi ve-
destia cominciavano
dell'abito che nali, soppresse il collegio de' ven-
a tralasciare; poiché sebbene l'a- tiquattro segretari apostolici . Nel
bito non faccia il monaco, dall'a- 1678 approvò il culto immemora-
bito certamente questo si conosce, bile del b. Ildegario o Ollegario
come osservò l'Eggs, Pontificiwn arcivescovo di Tarragona. Con una
docturn, in Vita Innocentii XI. Vie- costituzione prescrisse le spese ed
tò alle monache di qualsivoglia or- altro riguardante la canonizzazione
dine ogni sorta di musica nelle de' santi. Frattanto si vide nuova-
chiese loro, ed il farne professione mente messa in campo la differen-

coll'aiuto di persone esterne. Dopo za delle regalie col re di Francia,


aver introdotta nel suo palazzo la per le quali ebbero luogo le quat-
moderazione, abolì porzione de'ca- tro famose proposizioni del clero
valleggieri, guardia accresciuta sen- gallicano che il Papa fece brucia-
za necessità con sommo aggravio re, ricusando dar le bolle ai tren-
INN INN 27
ta vescovi nominati dal re. Di tutto concesse alla Spagna l'uffizio e mes-
clo se ne tratta all' articolo Fran- sa della Beata Vergine della Mer-
cia. Con diversi brevi Innocenzo cede; ed a' io marzo 1 68 1 ca-
XI confermò l'elezione che i ve- nonizzò per equipollenza s. Rai-
scovi vicari nella Cina
apostolici mondo Nonnato cardinale. Sempre
aveano fatto di s. Giuseppe sposo intento Innocenzo XI a promuo-
della Beata Vergine, per protetto- vere la dilatazione della cattolica
re di tutte le loro missioni ; e quel- fede, vide premiate le sue aposto-
la del re di Spagna che avea di- lidie fatiche con alcuni successi
chiarato il medesimo santo protet- alla religione vantaggiosi. Volen-
tore de' suoi dominii. Prese ener- dosi riunir alla Chiesa romana al-
gica provvidenza sugi' inquisitori di cuni popoli scismatici dell' oriente,
Portogallo, ed a' 23 giugno 1679 Biagio arcivescovo di Samaco nella
beatificòsolennemente il b. Turi- provincia Scirvaciense presso il mar
bio vescovo di Lima. Inoltre ap- Caspio, con lettera de' 20 aprile
provò il culto immemorabile dei 1682, e Maidirio vescovo di Sa-
beali Giovanni Canzio, Giuliana maniri con lettera del maggio i683,
Falconieri, Pietro Regalato, Pietro supplicarono il santo Padre che
Armengol, Antonio di Strancone, e spedisse in que' paesi missionari, i

confermò s. Ignazio in protettore quali istruissero i loro popoli nella


della Biscaglia. Per quanto riguar- fede cattolica, ch'essi sotto il gio-
da ciò che fece Innocenzo XI con- go ottomanoavevano quasi del
tro gli errori de' giansenisti, mas- tutto abbandonata. Nello stesso tem-
sime sull'uso frequente della co- pò Ignazio patriarca d'Antiochia,
munione, e sul segreto e peniten- Eutimio vescovo greco di Tiro e
za della confessione, ne trattammo Sidone, e Giuseppe patriarca dei
al citato articolo Feancia. Appli- caldei abiurando l'eresie rientraro-
cato sempre il Pontefice al buon no nel grembo della Chiesa. Nel
regolamento della Chiesa univer- 1688 poi il Papa ricevette una
sale , molte costituzioni pubblicò pubblica ambasceria del re di Siam
che a questo fine assai giovarono, con donativi, a' quali egli corrispo-
Approvò l' istituto de' chierici re- se splendidamente. Di quanto fece
golari dell'Assunzione di PortogaU Innocenzo XI per la famosa libe-
lo e l'altro dell'Assunta di Lisbo- razione di Vienna dai turchi che
na. Confermò parimente l'istituto l'aveano assediata, concorrendovi il

delle monache recollette della ss. nipote d. Livio con diecimila scu-
Trinità della redenzione degli schia- di, ne parlammo ai voi. XVIII,
vi nella Spagna. Eresse in pubblica pag. 77 e 78, e XXIX, pag. 168
università quella di Guatimela nel- del Dizionario, insieme ad altro
le Indie occidentali, e quella di s. relativo. All'articolo Arciconfrati:r-
Tommaso di Manilla già istituita nita del ss. nome di Maria, di-
con minor estensione da Innocen- cemmo che fu istituita in oceasio-
zo X. Per implorare il divino aiu- ne di tal liberazione, e per avere
to nelle calamità che allora angu- Innocenzo XI, che approvò il so-
stavano la Chiesa pubblicò un dalizio, ordinalo per tutta la Ghie-
giubileo universale straordinario, sa la festa del ss. Nome dì Maria
Con breve de' i5 febbraio 1680 (fedi).
2t8 INN INN
Nel 1686 il Papa dichiarò nulla novo l'abolizione. Se ne offese il re
la vendita fatta dal principe di di Francia, e per mantenersi nelle
Masserano feudatario della Chiesa al sue pretensioni spedì in Roma am-
duca di Savoia, di Masserano, Cre- basciatore il marchese di Lavardi-
vacour, Quirin, Flexia e Rissi sen- no , il quale colle sue imprudenze
za permesso della santa Sede.
il provocò dal Papa la scomunica con-
In tempi condannò Inno-
diversi tro di lui e l'interdetto alla chie-
cenzo XI alcune opere contrarie sa nazionale di s. Luigi. Per rap-
alla disciplina ecclesiastica ed al- presaglia il re occupò Avignone e
l'autorità suprema del Pontefice ro- fece altre dimostrazioni ostili. Di
mano, il cui novero riporta No- il questa seria differenza ne abbiamo
•vaes al § XXX della sua vita. A- parlato all'articolo Francia, e più
vendo Luigi XIV ridotto e poi in- ali' articolo Immunità' ove si tratta
vocato l'editto di Nantes contro gli ancora delle franchigie. All'articolo
eretici ugonotti , il Papa benché Quietisti diremo della condanna
per diverse ragioni disgustato col che fece Innocenzo XI delle pro-
re, non potè dispensarsi di render- posizioni tratte dal libro di Miche-
gliene grazie con un breve de' i3 le Molinos. All'articolo Inghilterra
novembre i685, per una revoca [Vedi) abbiamo narrato come il
stimata giustamente atto eroico e re Giacomo II avendo ristabilito
degno di sì gran monarca , come la cattolica religione, il Papa spe-
si legge nel Guarnacci, Vitate et dì un nunzio a Londra ed il re ,

res gesiae Pont. Rotnanor. t. I, in un ambasciatore a Roma non che ;

Vita Innoc. XI. Nel medesimo an- il ritiro di quel monarca in Fran-

no approvò il culto immemorabile cia, e del breve che Innocenzo XI


del b. Simone da Lipnica. Con le scrisse a Luigi XIV, ringraziando-
case acquistate da Tommaso Ode- lo della generosa ospitalità. In due
scalchi canonico di s. Pietro ( il promozioni creò quarantatre car-
l
quale nel 1684 incominciò 1' ed i fi- dinali, Antonio Pignattelli
fra quali
zio dell' Ospizio apostolico, [Fedi) che divenne poi Innocenzo XII, e
e parente del Papa questi essen- ,
Carlo Ciceri suo amico concitta- ,

do cardinale fondò o rinnovò l'O- dino e parente, avendolo già fatto


spedale dì s. Galla [Vedi), che da vescovo della comune patria Como.
d. Livio fu riedificato e dotato di Vi comprese pure Benedetto Pam-
rendite con giuspatronato di sua philj pronipote d'Innocenzo X, per
famiglia, ciò che approvò nel 1686 restituire la dignità che avea da
Innocenzo XI con sua bolla. Nello lui ricevuta.
stesso anno canonizzò per equipol- Ora mentre Innocenzo XI co-
lenza s. Stefano I re di Ungheria. sì utilmente si affaticava nell'am-
Avendo il Papa protestato sino dal ministrazione del pontificato, a 6
principio del suo pontificato che giugno dell'anno 1689 cadde gra-
non avrebbe ammesso i nuovi am- vemente infermo di sì fiera ma-
basciatori de' sovrani, se prima non lattia, che per quasi un mese stet-
avessero rinunziato al preteso e no- te sull'orlo del sepolcro. In questo
cevole diritto delle franchigie che tempo si esercitò nelle più belle
volevano godere intorno ai loro pa- virtù, spesso ripetendo : Accrescete
lazzi, nel 1687 con bolla ne ria- Signore i dolori, ma accrescete pu-
INN INN 29
re la pazienza. Fece dire dal car- do di comprato dal nipote.
Ceri
dinal Colloredo penitenziere mag- Seguitando il male ad aggravarsi,
giore che l'assisteva, a' cardinali nei primi di agosto 1689 si dispe-
radunati in palazzo, che li prega- rò della salute dei santo Padre,
va di sostituirgli un successore di il quale agli 8 dal cardinal Collo-
lui migliore, che correggesse i suoi redo prese il s. Viatico, e cadendo
errori; e che i centoventimila scu- a' 10 in un mortale deliquio gli
di da adunati per soccorso dei
lui fu conferita l'estrema unzione. Nel
poveri ed isgravio de' dazi, voleva giorno seguente non avendo forza
che s' impiegassero nelle medesime di fare la solita professione di fe-
opere. Quindi permettendo, già mo- de, gliela lesse ad alta voce il detto
ribondo, che si accostasse al suo cardinale , ed egli stese la mano
letto d. Livio suo nipote, che da sulla carta per comprovar l'animo
cinquanta giorni non avealo potu- suo. Quindi ricevè con singoiar pie-
to vedere, gli raccomandò di non tà l'assoluzione, e le indulgenze del
impicciarsi nel governo futuro, gl'im- Rosario, del Carmine e della buo-
pose l'obbligo di far impiegare in na morte, in presenza de' generali
cause pie, come vedrebbe nel suo de' domenicani de' carmelitani e ,

testamento, la somma di centomila de' gesuiti dopo la quale santa-


,

scudi, e lo benedì. Rispose il ni- mente spirò a' 12 agosto 1689,


pote, che sua Santità aggiugnesse circa le ore ventidue, in età d'an-
pure tutto quello che gli fosse in ni settantotto passati , e di glorio-
grado, finché egli avesse capitale so pontificato anni dodici , mesi
da poterlo eseguire. Ma il santo dieci e giorni ventotto. Il suo ca-
Padre a questa generosa esibizione davere fu sepolto nella basilica va-
gli ricordò l'esempio de' loro an- ticana, nel nobile deposilo di cui
tenati, sempre libéralissimi verso i facemmo parola al voi. XII, p. 3oo
poveri e si afììdò alla pietà di lui. del Dizionario, erettogli dalla ri-

Tutto eseguì poi il generoso ni- conoscenza d' Innocenzo XII.


pote, per riguardo al quale aven- Fu Innocenzo XI uno de' più,
do un ambasciatore avvisato il san- illustri abbiano go-
Pontefici, che
to Padre che il suo sovrano avea vernata la Chiesa, e che non do-
preso sotto la sua protezione la vette la sua esaltazione se non al
famiglia Odescalchi, quegli pronta- proprio merito, dagP istessi eretici
mente gli rispose che non avea né anche applaudito come si legge ,

casa né famiglia, e che teneva la nel toni. V dell' TLstoire des Pa-
dignità pontificia in prestilo da pes t
pag. 263 dell'edizione dell'Aja
Dio, non per benefizio de' suoi pa- 17 34- Era egli sì sollecito della
renti, ma per vantaggio della Chie- giustizia, sì zelante della disciplina
sa e de' suoi popoli. Tuttavolta ecclesiastica, sì alieno di sé e dei
1'imperatore Leopoldo I dichiarò suoi, che fu nemico del nepotismo.
d. Livio principe del sacro romano Fu sì attento al bene del cristia-
impero, e dopo la morte del Papa nesimo e al sollievo do' suoi sud-
gli conferì il ducato del Sirmio col diti, che per queste e per molte
titolo di altezza. Quanto ad Inno- altre virtù insigni delle quali era
cenzo XI altro non fece per d. doviziosamente fornito, militò che
Livio che dichiarar ducato il feu- dopo la sua morie si formassero
,

3o INN INN
i processi per la sua canonizzazio- camera, aitale non otte*
ricato di
ne, rammentandosi moltissime gra- nemmo che in tempo di Urbano
zie da Dio conseguite per mezzo Vili nostro predecessore. Lo stes-
di lui, che i romani acclamarono so confessò ad altri personaggi, ag-
subito per santo, procurandosi tutti giungendo, eh* egli né con regali,
qualche sua reliquia o Agnus Dei né con industria avea procurato
da lui benedetto ; onde fu diviso di essere cardinale, e che a N.
piti volte a' fedeli il manto che non avea mai fatto altro donati-
copriva il suo cadavere, e se non vo, se non di due mule, le quali
si fossero rinforzate le guardie alla gli mandò dieci anni dopo aver
custodia del medesimo, non si sa- ricevuto il cappello, in occasione
rebbe potuto resistere alla violen- che ritorno dal suo vescovato di
ta pietà del popolo, che voleva Novara.
porzione di ciò che gli appartene- Innocenzo XI saldò considerabi-
va. Pietro Bayle, più insigne nella li debiti della camera apostolica,
detrazione che nella critica, nel suo e V arricchì inoltre di due milioni
Dictionnaire historique et criti- di scudi, frutto della sua parsimo-
que, della terza edizione tomo II, nia, non ostante centomila scudi
p. i546, scrisse che Innocenzo XI che inviò all' imperatore per soc-
con doni fatti a persona potente corso della guerra contro i turchi,
avea ottenuta una carica prelatizia, per lo stesso argomento ottocento-
la quale facilmente lo conduceva mila a Giovanni III re di Polonia,
alla porpora. La sua causa, dice il e più di mezzo milione che impie-
Lamoerlini, De canon, ss. lib. Ili, gò co' poverelli, colle donzelle, e
cap. 3i, n. 1 4j non si sarebbe po- nella riparazione delle chiese e del-
tuta introdurre per la beatificazio- le città del suo stato. Dava straor-
ne, se i postulatola non avessero dinarie limosino alle famiglie po-
prima dileguato, come fecero, que- vere, con dotar anco le fanciulle.
sta calunnia. Nella biblioteca della Aiutò T ospedale della ss. Trinità
Vallicella si trova una vita di que- de' pellegrini ; levò le imposizioni
sto santo Pontefice, scritta col con- poste pel ruolo de' soldati, ed una
siglio e colla direzione pel p. Ca- gabella sulla carne, collo sborso
rafini e del cardinal Colloredo, di molte migliaia di scudi delle
ambedue filippini di gran pietà proprie rendite; con gran somma
dalla quale consta eh' egli stesso di denaro soccorse le comunità per
non avendo voluto dare una di- estinguer i censi ; nella Romagna
gnità ecclesiastica a persona ambi- e nel regno di Napoli fece distri-
ziosa ed interrogato arditamente
, buire centocinquantamila scudi ai
da un ambasciatore, che raccoman- poveri, e molte monete
di questo
dava il pretendente, s'egli per l'ad- Pontefice nei motti dimostrano la
dietro avea mai procurato dalla carità di questo Papa verso i po-
santa Sede i propri avanzamenti veri. Assegnò una pensione consi-
gli rispose con mansuetudine Si- : derabile alla regina di Svezia Cri-
gnor ambasciatore, con tutta co- stina ritirata in Roma. Si è già
scienza vi confessiamo di non a- detto altrove, che negli stati ponti-
ver in vita nostra desiderato mai ficii antichissimo e più antico an-
dignità alcuna, eccettualo un chie- cora de' tempi di Paolo III è l'uso
INN INN 3i
di ripartire sull' estimo i pesipub- avesse voluto mortificare il re. Mon-
blici. Abbiamo una carta di Ni- signor Filippo Bonamici segreta-
colò V, riferitaci da monsignor rio delle lettere latine di Clemen-
Fontani ni, De Anlìq. Hortae, cip- te XIV pubblicò in Roma nel 1776
perni, p. 470 (anche altre città di e dedicò a Pio VI, De vita et re-
Italiaaveano in quel tempo i lo- bus gestis veri, servi Dei Iiinocen-
ro catasti; ed in una bolla di tiì XI Poni. Max. comnientarìus.
Eugenio IV presso il Bullar. Car- Il quale, come scrivono gli autori
iaci, pag. 197, si parla della tassa, del Nuovo Dizionario storico se ,

dell'estimo e del catasto di Pistoia), ebbe molto incontro presso i dot-


in cui si ordina, che » Advenae, ti pel sapore della buona latinità
et forenses, qui in civitate, et ter- con cui fu scritto, incontrò la dis-
ritorio praediclis bona stabilita (for- approvazione del gesuita Le Fo-
se stabìlia) quovis titillo possident. .. restier, allora o meglio già revisore
allibrati, eorumque bona hujusmo- de'libri per l'assistenza di Francia
di immobilia, secundum antiquam nel collegio romano, che perciò io,
consuetudinetn diclae civitatis in riguardo di quanto nel commen-
ipso catasto descripti, et annotati, tario si asserisce sul proposito del
ac omnia et siugula onera ratione giansenismo, vi fece alcune note
bonorum eorumdem id ipsos quo- interessanti, rimaste tuttavia ine-
modolibet contigentia subire te- dite. Oltre a ciò abbiamo da Gio.
neantur ". Ogni paese però avea Battista Pitoni, Vita d'Innocenzo
allora il catasto formato a suo mo- XI y
Venezia per Leonardo Pitoni
do e in differenti maniere, finché 1692, e per Giovanni Albrizzi
Innocenzo XI nel 1682 ordinò e 1695, Vita d'Innocenzo XI P. O.
fece eseguire una rinnovazione di M. Vacò la santa Chiesa un mese
catasto generale per tutto lo stato, e venti tre giorni.
perchè servisse appunto di norma INNOCENZO XII, Papa CCLII.
per la leva de' pubblici pesi. In- Antonio Pignattelli, nobile napole-
nocenzo XI accoppiò una fermezza tano, nacque a' 12 marzo 161 5 in
di carattere che talvolta era infles- Spinazzola, feudo di sua casa nel-
sibile, allorché credeva che la sua la Basilicata, da Fabricio Pignattelli
opinione o i suoi interessi andas- I principe di Minervino e da Por-
sero d'accordo con la giustizia ; e ziaCarafa figlia del duca d' And ria.
tale carattere fu da lui per intero V Pignattelli Famiglia. Compiti i
.

spiegato nelle dispute celebri che primi suoi studi in Roma nel se*
ebbe Francia sulle
colla regalie, miliario romano e collegio roma-
sulle quattro proposizioni gallica- no, prese le insegne di dottore
ne, e sulle Postulando
franchigie. nell'uno e nell'altro diritto, e po-
l'arcivescovato ed Co-
elettorato di co dopo veline ascritto all'ordine
lonia il cardinal Guglielmo di Fu- gerosolimitano. Urbano Vili lo intro-
slemberg portato dal re Luigi XIV, dusse nella prelatura quando era
e Giuseppe Clemente di Baviera, in età di vent' anni, e nello stesso
il Papa secondo ad on-
preferì il anno lo fece vice-presidente d' Ur-
ta che il primo avesse avuto piti bino. Innocenzo X 1' inviò inqui-
di lui quattro voti. Fu opinione sitore a Malta nel 1 (>{(>, indi go-
che in tale incontro Innocenzo XI vernatore a Viterbo, e poscia nun-
32 INN '

INN
zio a Firenze col titolo arcivesco- torio ÒV vescovi e regolari, dove
-vile di Larissa nelle parti degli forse per la poca pratica della eu-
infedeli. Col medesimo carattere ria non riuscì felicemente. Indi fu
Io spedi Alessandro VII alla corte fatto camera del Papa,
maestro di
di Polonia, in cui ridusse non me- nel qual posto lo confermò Inno-
no i magnati all' obbedienza del cenzo XI, il quale nel primo set-
re Casimiro, che i vescovi alla co- tembre 68 1 lo creò cardinale
1

munione del romano Pontefice da prete coi titolo di s. Pancrazio,


cui erano divisi, e gli armeni al- Dopo un anno lo fece vescovo di
1' unità della fede da cui aveano Faenza, poi legato di Bologna e
apostatato. Da questa nunziatura finalmente nel 1686 arcivescovo
Io trasferì Clemente IX nei 1688 di Napoli, dove tra le altre pie
a quella di Vienna, do v e fra le e religiose costumanze che v* in-
altre sue fatiche a vantaggio della trodusse, una fu la divozione dei-
religione, fece imprigionare e man- le quarant'ore. Mostrossi cosi a-
dò in Roma 1' eresiarca cav. mi- mante de' poveri, che per sovveni-
lanese Gianfrancesco Borri, che sos- re alle loro miserie si privò più.

tenuto da molti grandi di quelle cT una volta delle necessarie sup-


regioni recava impunemente gran pellettili, contento per la sua per-
danno alla purità della fede. In sona d' una mensa assai frugale, e
molti regni d' Europa avea questo di vesti di panno vile e grossola-
impostore fatto risuonare il suo no. I sacerdoti bisognosi, ma ap-
nome, spacciando falsi prodigi, spe- plicati allo studio, le zitelle peri-
cialmente quelli di rendere mira- colanti, le femmine convertite, i

colosamente la sanità, per cui gran fanciulli orfani, trovarono nel car-
numero di persone ricorreva a dinaie asilo e rifugio. Dopo la
lui medico sicuro da
credendolo morte di Alessandro Vili si rin-
ogni male, e sperandone con fidu- chiusero in conclave quarantatre
eia la sollecita guarigione, sicché cardinali, a'quali poi si aggiunsero
ebbe vasto campo a trafficare con altri sino al numero di sessanta-
profìtto della loro semplicità. Nelle cinque, le cui particolarità nar-
carceri di Castel s. Angelo morì ramino al voi. XV, p. 288 del
a' 9 settembre i6g5 , alle quali Dizionario. Il cardinal Colloredo
fu condannato per eretico visiona- mise subito sul tappeto il trattato
rio, o piuttosto autore di una set- a favore de' due cardinali Grego-
ta che appena nata ebbe fine, e rio Barbadigo poi beatificato, e
eh' egli stesso solennemente abituò. Pignattelli pel quale cospirarono
Ritornato in B.oma il Pignattelli nel quasi tutti i cardinali con cinquanta-
ponlificato di Clemente X, per ri- tre voti, laonde restò eletto Pon-
chiamo del cardinal nipote, altro tefice a' 12
1691, nell' età
luglio
premio non ebbe ai suoi gran me- di settantasei anni. Col nome d'In-
riti che il semplice vescovato di nocenzo XII fu annunziato al po-
Lecce nel 167 1, che fu da lui polo nella loggia della benedizione
amministrato per pochi anni con dal cardinal Sacchetti. Coronossi
fama d'integrità e zelo. Tuttavolta nel Vaticano a' i5 di detto mese,
richiamato di nuovo dallo stesso ed ai i3 aprile del 1692 colla
Papa in Roma, lo dichiarò segre- solita pompa si portò in lettiga a
3

INN INN 33
prender possesso della basilica la- altre simili dignità, cui erano an-
Uranense, funzioni che descrissero nessi cospicui asseguamenti ; le
quelle relazioni che si leggono nel quali cariche solamente con neces-
Novaes, e presso il Cancellieri, Sto- sità urgente si sarebbero potute
ria de possessi, p. 3 1 3. rinnovare, nel qual caso si avreb-

Dalle prime cure d' Innocenzo be unicamente riguardo al merito


XII restarono subito assicurati i di chi ne dovesse essere provvedu-
sacri elettori di aver scelto un to. Con questa riforma Innocenzo
Pontefice, che nato era pel bene XII risparmiò annui ottantamila
della Chiesa non pel suo, né dei scudi al tesoro pontificio eh* egli
suoi parenti. Al voi. XXIII, p. 87 avea trovato esausto ed aggravato
e 88, parlammo della sua famiglia di debiti. Perchè la bolla fosse
domestica e del modo come egli sempre eseguita, obbligò a giurar-
la scelse. Dopo aver a' i5 settem- la i cardinali allora presenti in
bre 1691 canonizzata per equipol- Roma, i cardinali nel loro ingres-
lenza s. Margherita regina di Sco- so in conclave, ed i Papi appena
zia, ed a' 12 novembre pubblicato eletti. Tolta in tal guisa la spe-
il giubileo universale per ottener ranza d'arricchirsi ai parenti, che
da Dio un prospero governo della egli mai lasciò accostare a Roma,
Chiesa, cominciò a compiere la restò Innocenzo XII in certo mo-
grand' opera incominciata da In- do senza i congiunti che gli aveva
nocenzo XI. Colla bolla dunque dato la natura, e in vece di essi
ftoìntnuni decet Pontificem, de' 2 sostituì i poveri, che chiamò sem-
giugno 1692, Buìi. lìom. t. IX, p. pre suoi nipoti, facendo di tutto
260, estinsc affatto il nepotismo, per bandir la mendicità. A questi
ossia la grande autorità e gli esu- distribuì i piccoli doni che rice-
beranti vantaggi che pel passato veva, rigettando quelli di qualche
aveano goduto i parenti e nipoti considerazione ; ad essi applicò il

de' Papi. Con questa bolla, che fu suo privato patrimonio, e per o-
lodata anche dagli eretici che per- spedale il magnifico palazzo late-
ciò innalzarono ad Innocenzo XII ranense, cioè pegl' invalidi e per
una statua in Wurtemberga, il le fanciulle, destinando V edilizio
santo Padre vietò severamente che di s. Michele a Ripa grande pei
i Pontefici potessero arricchire i lo- fanciulli, al quale uni i poveri
ro parenti co'beni della Chiesa, e fanciulli letterati per educarli nelle
dichiarò che ai Papi era lecito arti meccaniche, e principalmente
soltanto il soccorrerli con quella in quella della lana; edilìzio che
moderata liberalità, colla quale prese ilnome di Ospizio aposto-
avrebbero sollevato le necessità de- lico (Vedi). Ad esso riunì pari-
gli estranei, per la qual causa menti l'ospedale da Sisto V eretto
prescrisse che ai parenti i Ponte- a ponte Sisto, ed insieme al palaz-
fici non potessero dare più di do- zo lalcranense dispose che il pio
dicimila scudi di rendita annuale. stabilimento costituisse propriamen-
Soppresse perciò quei titoli che te l'ospizio apostolico, cui assegnò
spesso ingrandivano i nipoti dei corrispondenti rendite, onde tutto-
Pontefici, cioè generalato della ra fiorisce con meraviglia degli
Chiesa e delle galere pontificie, ed ^lanieri. Non solo in vita, ma an-
vol. xxxvi. 3
.

34 INN INN
co inmorte il Papa beneficò i romana eresse a Monte Citorio l'e-
poverelli, dappoiché nel suo testa- dilìzio che descrivemmo a quell'ar-
mento li chiamò eredi, meritando- ticolo , che per lui fu chiamato
si in vita e dopo morto il glorio- della Curia Innocenziana. Proibì
so titolo di padre de'poveri. Nel egualmente che gli uffizi e magi-
1692 il Papa riprovò il titolo e strati di cui si compone il tribu-
dignità di Elettore del sacro ro- nale della Camera apostolica (Fe-
mano impero, che l'imperatore a- di) fossero venali e vendibili per
\eva dato al duca di Brunswick l'avvenire. Emanò provvidenze sui
ed Annover, siccome protestante. Vacabili (Vedi); soppresse la le-
Si portò a Civitavecchia [Fedi) e gazione d' Avignone (Vedi); a van-
la beneficò al modo detto a quel- taggio della camera apostolica di-
l'articolo. minuì rendite dei cardinali vice-
le
Nel medesimo anno 1692 ebbe cancelliere e vicario, e dichiarò me-
Innocenzo XII la consolazione di glio quanto riguarda le sportule
dar fine alle famose vertenze tra de' giudici e Tribunali di Roma
la corte di Francia e Roma sulle (Vedi). Nel i6g3 Innocenzo XII
franchigie e sulle regalie, di che approvò il culto immemorabile del-
tenemmo proposito agli articoli la b. Giovanna figlia del re di
Francia ed Immunità' ecclesiasti- Portogallo, del b. Pietro Gamba-
ca. Pacificatasi la santa Sede colla corta , e in
epoche delle
diverse
Francia, Innocenzo XII accordò le beate Maria del Capo, Maria Tor-
bolle da tanto tempo desiderate ribia della Cabeza , Umiliana de
da trenta o trentacinque vescovi Cerchi o Circulis, Elena Enselmi-
Fin da quel momento il Papa, fe- na, Zita vergine, ed Osanna de
dele della Francia, cercò
alleato Andreasis; nonché dei beati Ago-
tutti mezzi di costringere l' im-
i stino di Dalmazia vescovo, Giovan-
peratore a far pace con essa. Al ni Tomko vescovo Bosnense, e Gia-
medesimo articolo Francia si disse como Bitotto. A' i5 marzo 1693
quanto fece Innocenzo XII contro ordinò che per tutta la Chiesa si

il Giansenismo ed Quietismo; il celebrasse per otto giorni la festa


e per quest'ultimo anche all'arti- dell'immacolata Concezione. Estese
colo Fenelon. Nel 1692 ancora, le concessioni fatte da Clemente X
Innocenzo XII approvò il culto ne' collegi de' gesuiti di s. Fede
immemorabile della b. Maria de e di Quito nel!' Indie occidentali,
Soccos. In diversi tempi confermò dichiarandoli vere università, ed e-
le regole e costituzioni dei reli- resse i vescovati d'Alais e Blois in
giosi della Mercede, de* preti seco- Francia. Nei 1694 somministrò co-
lari della ss. Trinità de'pellegrini, piosi sussidii all'imperatore Leopol-
di quelli di s. Lucia di Bologna, do I ed ai veneziani ch'erano in
e della congregazione della carità guerra col turco; ed aiutò il re-
di s. Ippolito nell'Indie occidenta- gno di Napoli afflitto dal terremo-
li. Estinse il santo Padre diverse to le conseguenze dei soccorsi con-
:

straordinarie giudicature, e tutti i tro il turco possono leggersi all'ar-


tribunali e giudici particolari, ri- ticolo Costantinopoli. Procurò di
mettendo tutte le liti a' giudici or- frenare il lusso, sorgente fatale d'in-

dinari: ed a comodo della Curia numerabili disordini; e curando la


-

IJIN INN 35
rifórma degli ordini regolari, cioè pani, che descrivemmo al voi. II,
ili quelli decaduti dall'aulica osser- pag. 33 del Dizionario. Fece dei
vanza, perfezionò la salutare istitu- preparativi pel diseccamento delle
zione della cardinalizia Congrega- paludi Pontine, ma non potè man-
zione della disciplina regolare {Ve- dar ad effetto il divisamento. Iu
di).Nel medesimo anno 1694 ca- Roma fece fabbricare le due Do-
nonizzò per equipollenza i santi gane {Vedi)j sgravò i sudditi di
Giovanni ili Malha e Felice di Va- alcune gabelle, ed acquistò la città
lois fondatori dell' ordine della ss. d' Albano {Vedi) per la camera
Trinità della redenzione desìi
o schia- apostolica. Comprò il teatro di Tor-
vi. Nel l6o5 avendo sofferte mol- dinona impedirne le rappre-
per
te disavventure lo stato pontificio, sentanze sceniche, ed assegnò ad
Innocenzo XII facendo le parti di un suo concittadino napoletano, con
padre e di principe prestò pronto breve de' 16 novembre 169-7, un
soccorso con magnanima liberalità, luogo perpetuo nel collegio degli
tanto per le conseguenze prodotte avvocati concistoriali. Sulla confes-
in Roma e luoghi suburbani per sione e sui confessori emanò prov-
l'inondazione del Tevere ,
quanto videnze per la contesa eccitatasi iu
per quelle del terremoto nella pro- Portogallo fra l'arcivescovo di Bra-
vincia del Patrimonio e luoghi con- ga ed il vescovo di Leiria ed al-
vicini. Germania {Ve'
All'articolo cuni regolari. Insorta pure la con-
di) non solo riportammo quanto troversia se i Carmelitani {Vedi)
fece Innocenzo XII per la guerra fossero stali istituiti da Elia ed E-
contro turchi, ma ancora come
i liseo profeti , impose silenzio con
seppe resistere alle arroganti pre- pena di scomunica. Confermò le in-
tensioni dell' ambasciatore cesareo dulgenze a coloro che accompagna-
Giorgio Adamo conte di Martinilz, no il s. Viatico. Determinò che i
che meritò essere richiamato dal parrochi e confessori prima d'in-
i

suo sovrano, senza essere ricevuto cominciare il loro ministero si ri-


ad udienza dal Pontefice alla sua tirassero in esercizi spirituali per
partenza. dieci giorni, ed ai primi prescrisse
Avendo il santo Padre esortato applicare pel popolo la messa nel-
i sovrani cattolici alla pace, ebbe le feste. A' 24 marzo 1699 si por-
la compiacenza di vederla nel 1697 tò a stabilirsi in Roma Maria Ca-
conchiusa in Riswick, e più tardi si mira regina vedova di Polonia :

anche in Carlowitz. Provò pure la il Papa la fece incontrare fuori


soddisfazione che il duca Federico della città, con quegli onori con-
di Sassonia essendo stato eletto re venienti suo rango, e la
all'alto
di Polonia , solennemente abiurò ricevette con paterne distinzioni.
gli errori di Lutero ; inoltre Inno- Promulgò la celebrazione dell' An-
cenzo XII avea favorito tale ele- no santo XVI {Vedi), ma non po-
zione a mezzo del suo nunzio, e tè aprire la porta santa, né ve-
poi ricevè benignamente l'ambascia- derne compimento. Nel principio
il

tore regio. Trasferitosi il Papa a della primavera del 1700, Inno-


Nettuno fece fortificare il porto cenzo XII ad onta di sua infermi-
iY Amo {Vedi), e ricevette dal ca- tà, si sforzò per passare nel sabba
pitolo d'Anagni l'omaggio de' sette to in Albis dal Quirinale al Va
,,

36 INN INN
ticano, affine di consolare colla sua colando gradi ed impegni. Fece
benedizione i pellegrini che porta- castigare delle dame pei giuochi di
vasi in Roma all'acquisto del giu- azzardo vietati, e punir i birri per
bileo ; ma tornato poi al Quirinale non aver denunziato alcuni giuo-
e seguitando il male a peggiorare, catori. Volle che tutti gli ecclesia-
chiamò a se il p. Casini predica- stici lasciassero le parucche, e co-
tore apostolico, col quale fece una strinse i parrochi alle conferenze
confessione generale di tutta la sua di coscienza. Per l'efficace riforma
vita; e ricevuti gran pietà i con degli ecclesiastici teneva la lista di
sacramenti della Chiesa, morì san- quelli che credeva meritar corre-
tamente nella notte seguente a'27 zione, onde ridusse molti a vita
settembre 1700,10 età di anni ot- più costumata. In quattro promo-
tantacinque, mesi sei e giorni un- zioni creò trenta cardinali, lascian-
dici , e di pontificato anni nove do tre soli cappelli vacanti. Tal-
mesi due e giorni quindici. Nel mente fu alieno dai parenti , che
Diario delle memorie isteriche del- il cardinal Francesco del Giudice,
l'anno del giubileo 1700, diFran- eh' era tale, abbandonò B.oma e si

cesco Posteria, trovansi minuta- recò in Ispagna, per non aver ri-
mente descritte l'esequie di questo cevuto dal Papa alcun segno di
Pontefice e il seguente conclave, benevolenza. Innocenzo XII era cosi
tom. II, pag. 86 e seg. Avea egli moderato colla sua persona , che
ancor vivente fatto erigere sotto secondo gli ordini dati sino dal
l'arco presso la cappella del ss. Sa- primo giorno del pontificato, il

cramento della basilica vaticana maestro di casa non poteva oltre-


una modesta urna di marmo sen- passare per la sua tavola la spesa
za verun ornato per servirgli di se- di tre paoli al desinare, perchè la
polcro, ma il cardinal Petra per sera non prendeva altro che una
ma-
gratitudine vi fece erigere quel chicchera di cioccolata l'inverno,
gnifico ed elegante monumento di ed un sorbetto nell'estate. Al con-
cui parlammo nel voi. XII, p. 3oo trario per la propagazione del van-
del Dizionario. gelo assegnò un fondo alla propa-
Era Innocenzo XII doviziosamen- ganda cinquantamila scudi per
di

te fornito di tutte quelle doti che le missioni d'Etiopia, ed altro di

si trovano in uno de' migliori Pon- centomila per quelle della Cina.
tefici. Nella continenza era delica- Nel dì della sua morte applicò qua-
to, nell'austerità rigoroso, nella fa- rantamila scudi per redimere schia-
tica avaro , nella giustizia inflessi- vi, ed in aiuto dell' ospizio aposto-
bile, facile nel dispensar favori, os- lico. Malgrado però queste ed al-
sequioso co' principi ; ove però si tre esorbitanti spese impiegate nelle
trattasse di religione, di costumi, cose che abbiamo indicate, e mal-
della difesa della fede e della san- grado i gran soccorsi dati a Gia-
ta Sede, era egli d' insuperabile como II re cattolico d'Inghilterra
costanza. Per tutti concedeva affa- per ricuperare il regno, e ai con-
bile accesso, ne a veruno seppe federati contro i turchi, ripose un
negar udienza nel lunedì d' ogni milione di scudi in Castel s. An-
settimana. Quando il bisogno Io ri- gelo. Al suo benefattore Innocenzo
chiese si mostrò severo, non cal- XI eresse nella basilica vaticana,
,

INH INN 37

presso la cappella del coro, un ma- conferì per titolo la chiesa de' ss.

gnifico mausoleo. Che Carlo II re Quirico e Giulitta, nominandolo


di Spagna chiedesse consiglio ad protettore di Portogallo. Lo desti-

Innocenzo XII per dichiarare il suo nò legato di Ferrara, ma egli pre-

erede alla monarchia, e che il Pa- gò di esserne dispensato. Nel 1 709


pa favori la Francia , lo afferma il promosse a vescovo d' Osimo, e
l'Ottieri d'Europa
nella sua Storia nel 17 12 lo trasferì alla sede di
t. I, lib. II, p. 272 e 388. Vacò la Viterbo, che rinunziò a'i5 marzo
santa Chiesa un mese e ventisei 1 7 1
9 per attendere con più como-
giorni. do alla suapoco stabile salute. Do-
INNOCENZO XIII, Papa CCLIV. po la morte di Clemente XI si rin-

Michelangelo Conti romano nacque chiusero in conclave quaranta car-


primogenito di Carlo Conti duca dinali , a' quali poi si aggiunsero
di Poli, e d'Isabella Muti a' i3 altri quindici. I cardinali Cunha
maggio i655 in Roma. Avendo e Pereira portoghesi giunsero in
terminato nel collegio romano i Roma quando l'elezione era fatta,
suoi studi ed educato alla discipli- come successe ai cardinali Belluga
na del cardinal Giannicolò suo zio, e Borgia spagnuoli. Per malattia
Alessandro VIII lo fece suo came- uscirono dal conclave i cardinali
riere d'onore, e nel 1690 lo spe- Paracciani che morì nel suo pa-
di al doge di Venezia con lo stoc- lazzo nello stesso giorno che fu e-
co e berrettone benedetti. Innocen- letto il Papa, e Salerno che rien-
zo XII T introdusse nella prelatu- trò un giorno prima dell'elezione.
ra e lo mandò governatore ad A- Sul principio del conclave molti
scoli, poi a Frosinone, indi a Vi- sacri elettori concorsero ad elegge-
terbo nel 1693, dov'ebbe a sof- re il cardinal Paolucci, ma ebbe
frire nella carestia a fine di prov- l'esclusiva dall'imperatore. Allora
vedere la città di grano e di vi- i cardinali, rivoltatisi al cardinal
veri. A tenore delle facoltà accor- Conti, agli 8 maggio 1721 tutti
dategli dal Papa la ridusse in mi- concordemente cospirarono ad eleg-
glior forma, e ne ampliò le case e gerlo Pontefice , e prese il nome
le contrade assai male ridotte dal d'Innocenzo XIII. A' 18 fu coro-
terremoto. Oltre a ciò fu deputato nato dal cardinal Benedetto Pam-
commissario a vegliare che non philj primo diacono, ed a' 16 no-
8 introducesse nello stato ecclesia- vembre si portò in lettiga con so-
stico il pestifero contagio che mi- lenne cavalcata a prender possesso
nacciava i confini. Passati due anni della basilica lateranense con gran-
Innocenzo XII lo dichiarò arcive- dissima pompa e sommo tripudio
scovo di Tarso in partibus, e nun- de' romani suoi concittadini. La sua
zio apostolico ai cantoni cattolici relazione ed il novero delle dimo-
nella Svizzera, donde nel 1698 lo strazioni fatte per la sua elezione
passò collo stesso carattere in Por- e coronazione, si riportano dal Can-
togallo, ove restò dodici anni. Cle- e dal Novaes. Della sua fa-
cellieri

mente XI, in luogo del prelato Fi- miglia domestica trattammo al voi.
lippucci che rifiutò il cardinalato XXIII, pag. 90 del Dizionario. Dei
a' 7 giugno 1706 lo creò cardi- suoi parenti e delle onorificenze e
nale prete, e tornato in Roma gli beneficenze che loro compartì, se
38 INN INN
ne parla al voi. XVII, p. 79 e 80. de aiuto all'ordine Gerosolimitano
Nei primi giorni dopo la sua (Vedi) minacciato in Malta da' tur-
esaltazione, Innocenzo XIII si fece chi, e provocò anche quello del sa-
portare a palazzo alcune pagnotte, cro collegio. Ai canonici della Ger-
prese all'improvviso da ciascun for- mania superiore concesse le indul-
naio, per osservarne la qualità ed genze di quelli lateranensi in alcu-
il peso, affinchè il pubblico non ne feste. Ad istanza del re di Spa-
fosse defraudato ; e per dimostrare gna eresse l'università di s. Giaco-
il suo animo generoso al re Gia- mo di Lione di Caraccas nell'A-
como III d'Inghilterra, gli assegnò merica meridionale, e decretò che
una pensione di ottomila scudi, in- la festa di s. Antonio di Padova
di depositò per la ricupera del suo si osservasse con precetto nella Spa-

regno centomila scudi. Pubblicò il gna e nell'America soggetta a quel


consueto giubileo straordinario per monarca. Corresse e migliorò le co-
ottenere il divino aiuto; deputò una stituzioni degli ospitalari della con-
congregazione per mantener l'ab- gregazione della carità di s. Ippo-
bondanza in Ptoma e regolare i lito nella stessa America. Accrescen-
prezzi delle vettovaglie; e per l'e- do i singolari pregi dell'illustre cit-

stinzione della peste che affliggeva tà d' Anagni, dove la sua famiglia
diverse provincie si portò in pro- Conti traeva l'origine, Innocenzo
cessione di penitenza a Maria Mag- s. XIII accordò onorevoli insegne co-
giore. Sebbene amico del re di Por- rali al capitolo della cattedrale. So-
togallo Giovanni V, presso il quale lennemente protestò sulle disposi-
era stato nunzio, non volle favo- zioni prese nel congresso di Cam-
rirlo sulla vertenza del nunzio Bi- bray a danno dei diritti sovrani
chi, e si mostrò d'animo fermissi- della santa Sede sui ducali di Par-
mo, come si può vedere all' artico- ma e Piacenza. Nel maggio 1723
lo Nunzi apostolici [Fedi). Confer- onorò di sua presenza il capitolo
mò l'ordine teutonico ed i suoi pri- generale che i minori osservanti
vilegi. Ai penitenzieri lateranensi celebrarono in Araceli. Essendosi nel-
accordò alcuni privilegi, ed al p. la Spagna rilassata non poco la di-
guardiano del santo Sepolcro il po- sciplina degli ecclesiastici sì rego-
ter conferire la cresima man- in lari che secolari , il Papa procurò
canza di vescovi, e raccomandò le di correggerla prontamente con pa-
consuete limosine per Terra Santa. recchi decreti in una bolla de' i3
Approvò il culto immemorabile del maggio 1723. In Roma ordinò che
b. Dalmazio Moner, e decretò che i bambini si battezzassero entro
la festa del ss. Nome di Gesù si tre giorni dopo la nascita. Nel
celebrasse da tutta la Chiesa uni- concistoro de' 20 dicembre pose fi-
versale. Nel 1722 die solennemente ne alla causa del cardinal Albero-
l'investitura del regno delle due ni, per lo che in quello primo del
Sicilie all'imperatore Carlo VI, col seguente anno gli die il cappello
consueto annuo tributo, riserban- cardinalizio. Rinnovò la costituzio-
do al solito per la santa Sede il ne de' predecessori sul genere dei
ducato di Benevento e Pontecor- traffichi degli ebrei; e riparò i fon-
vo, abilitandolo a ritenere coll'im- damenti del ponte s. Angelo. Per
pero tal regno. Generosamente die- animar i ruteni a venire al cat-
, ,

INN INN 39
tolicismo, il Papa decretò ch'essi professione di fede, e morì a' 7
erano capaci di possedere i loro marzo 1724, sulle ore ventitre e
beni ; quindi approvò il culto im- mezza, con sessant'otto anni , nove
memorabile del b. Andrea Conti. mesi e ventiquattro giorni di età,
Quanto alle vertenze colla Fran- e due anni, nove mesi e ventino-
cia sulla bolla Unigenitus di Cle- ve giorni di pontificato, nel qua-
mente XI , egli seguì le tracce di le in due promozioni creò tre soli

questo immediato suo predecessore, cardinali, cioè il proprio fratello, A-


e scrisse al duca d'Orleans reggente lessandro Albani in restituzione della
di Francia in proposito : biasimò porpora che avea ricevuto dallo zio,
l'accomodamento del 1720, e si e Du Bois ad istanza del reggente di
espresse che la sola via di conci- Francia, e non senza sua ripugnan-
liazione era un' obbedienza non e- za. Lasciò quattro cappelli vacan-
quivoca o finta, ma leale e since- ti, ch'egli ne per le preghiere dei

ra. Indi condannò una lettera non parenti, ne per quelle de' cardinali
poco violenta che sette vescovi op- non volle provvederne altri, rispon-
ponenti gli avevano indirizzata. Così dendo non appartenere più. ormai
Innocenzo XIII difese la bolla di a questo mondo. Fu sepolto nella
Clemente XI emanata per estin- basilica vaticana ove ora è il de-
guere interamente il giansenismo. posito di Leone XII, e poscia tras-
Giunse finalmente il tempo in cui ferito nelle sagre grotte, come si
la divina provvidenza avea desti- disse nel voi. XII, p. 3oo e 3o2
nato ad Innocenzo XIII la parten- del Dizionario. Allorché il cadave-
za da questo mondo. Dopo un'in- re si dovette incassare, il cardi-
fermità cominciata ne'primi di mar- nal fratello nello scuoprirgli il vol-
zo 1723, per ordine de' medici era to si svenne. Nello stesso gior-
passato a' 26 aprile al feudo di sua no della morte del Papa giunse
casa chiamato la Catena , e poi a in Roma la notizia che Comacchio
Poli , come indicammo al citato veniva definitivamente restituito al-
voi. XVII. Ritornato in Roma fu la santa Sede, a seconda delle trat-
accolto dai concittadini con segni tative per lui conchiuse colla corte
di particolar giubilo ed ossequio ,
di Vienna. Era Innocenzo XIII di
ma non tardò molto a riammalar- corpo grosso, di statura sopra la
si.Essendo il suo corpo estrema- mediocre, di sembiante tondo e se-
mente grasso, e non volendosi egli rio, ma piacevole, bianco mischia-
confidare dopo la morte del suo to di rosso , avea gli occhi bian-
cameriere ad un altro, per farsi aiu- chi e il naso largo e schiacciato.
tare a raccogliere le viscere che spes- Con tutti manteneva un porta-
so gli cadevano da una rottura mento grave e maestoso, volendo
la grassezza gli cagionò una idro- rialzare la gravità del principato
pisia, e la rottura sino allora oc- eh' egli credeva un poco abbattuta
cultata un'infiammazione interna, dall'amabilità del suo predecessore.
per cui gli venne un' ardente feb- Ne' complimenti di congratulazioni
bre. Quindi avvisato dal suo me- rispondeva con serietà, a quelli an-
dico Nuccarini del suo imminente cora che con esso aveano qualche
pericolo, si munì il Papa di tutti confidenza. Non gli mancava né
i sagrameuli, fece e sottoscrisse la modestia , ne umiltà , ma stimava
,

4o INQ INQ
la magnificenza e gravità del suo religione, qual è in fatto, come il

carattere, per lo che niuno meglio primo bene de'popoli, e come e-


di lui seppe conservare la dignità ziandio il più forte baluardo della
pontificia, e la munificenza del suo pubblica sicurezza, si riputarono ob-
grande animo. Con poche parole bligati a proteggerla e a difender-
ma mai alterarsi, ma
gravi, senza la, occorrendo, ancor colla spada
sempre con prudenza rispondeva da ogni ostile attentato; e perciò
e felicemente sbrigava qualunque non pochi di essi non solo accol-
affare. Amato da tutti i grandi , sero volontieri, mapur sollecitarono
essi diedero i contrassegni del più con istanze questo energico riparo
vivo cordoglio alla sua morte; ed contro le serpeggianti eresie, sem-
il popolo romano espresse il suo pre infeste all' altare insieme ed
dolore colle lagrime. Vacò la san- al trono. Vi sono inquisitori ge-
ta Sede due mesi e ventisette nerali e inquisitori particolari :

giorni. gl'inquisitori generali sono in Ro-


INNOCENZO III, Antipapa. V. ma i cardinali della congregazione
Antipapa XXXIII. della sacra inquisizione, i partico-
INNOCENZO , Cardinale. V. lari sono i consultori della mede-
S. Innocenzo Papa. I sima, e gli altri ministri eh' essa
INNOCENZO, Cardinale. Inno- tiene in diverse città e luoghi del-
cenzo viene annoverato tra car- i lo stato pontifìcio. I grandi inqui-
dinali di s. Gregorio VII dell' or- sitori di Spagna e di Portogallo
dine de' preti, ma infelicemente ne erano nominati dal re, e dopo ve-
abbandonò l'obbedienza per segui- nivano confermati dal Papa. I pro-
re il partito dell'antipapa Clemen- testanti ed altri nemici della Chie-
te III del 1084. sa cattolica hanno inventato le più
INQUISITORI ed INQUISIZIO- ridicole e false imposture contro il

NE. L' inquisitore è un uffiziale santo uffizio degli inquisitori, e


del tribunale dell'inquisizione, san- contro la salutare benigna isti- e
to uffizio stabilito per inquisire tuzione del benemerito tribunale
contro gli eretici. L'inquisizione è dell'inquisizione. L'autorità della
un tribunale ecclesiastico con am- suprema universale inquisizione del-
pia giurisdizione, istituito dai som- la congregazione cardinalizia in
mi per inquisire e pu-
Pontefici Roma, che ha per prefetto il som-
nire coloro che dommatizzano con- mo Pontefice, si estende, trattan-
tro la fede cristiana e generalmen- dosi di cause di sopra qua- fede,
ta contro la religione. Questo tri- lunque persona di qualunque gra-
bunale fu eietto dapprima in do, condizione e dignità, ossiano
Francia e poscia in Italia, nella vescovi, magistrati, comunità, né
Spagna, in Portogallo e nell'Indie vi ha privilegio personale o loca-
per estirpare gli errori de'giudei^ le eh' esenti dalla di lui giurisdi-
de'mori saraceni, degli infedeli e zione . Costringe sotto pena di
degli eretici. Quantunque l'inquisi- scomunica i magistrati ed giudi- i

zione appartiene alla giurisdizione ci ad eseguire i suoi decreti, ed


ecclesiastica, vi ebbe già una gran in genere gì' inquisitori procedono
parte la civile potestà; poiché i contro gli eretici ed i fautori o
cristiani regnanti, riguardando la ricettatori di essi, contro i sospet-
INQ INQ 4i
ti di una falsa credenza, contro quelle verità, che nella loro cre-
quelli che impediscono agli inqui- denza sono comuni coi cristiani ,
sitori di esercitare liberamente il se invochino o facciano sacrifizi ai
loro uffizio, e contro quelli clic ri- demoni, e cerchino d'indurre an-
chiesti a prestar la loro opera per che i cristiani ad eseguirli, se pro-
poterlo eseguire si ricusano, an- nunzino delle bestemmie ereticali,
corché siano principi, magistrati e ed in molti altri casi. All'articolo
comunità; contro pagani che ve- i Congregazione della santa roma-
nuti alla fede e battezzati ritor- na ed universale inquisizione detta
nano a professare il paganesimo ;
del santo offìzh (Fedi), non solo
contro i malefici ed
che i sortilegi si disse tutto ciò che riguarda es-

con arti superstiziose tentano dan- sa ed i suoi ministri, ma ancora


neggiare il prossimo; contro gli a- IMuquisizione e gl'inquisitori in ge-
strologi giudiziari, divinatori e ma- nere.
ghi, molto più se questi abbiano L'origine dell'inquisizione si ri-

fatto patti col demonio, ed abbia- pete dall'abbominevole e fatale au-


no apostatato dalla vera religione ;
mento dell'eresie, e quale zelante,
contro quelli che impediscono ai energico ed opportuno provvedi-
bramosi di professare la vera fede mento per estirparle, della vigilan-
e di abbracciarla; contro chi pre- za e paterna sollecitudine de' ro-
dichi dottrine scandalose e contra- mani Pontefici. Da Costantino in
rie alla religione; ccn'uo quelli che poi tutti gl'imperatori cristiani a-
in pubbliche lezioni o dispute, ed veano stabilito, di concerto colla
anche in discorsi e scritti privati Chiesa, discipline e leggi penali,
sostengono che la ss. Vergine non sia che si mantennero sempre in vi-
stala concepita senza macchia o- gore contro gli autori e propaga-
riginale; contro chi usa litanie nuo- tori delle eresie e degli scismi. Lu-
ve non approvate dalla sacra con- cio 111, dopo abboccato nel
essersi

gregazione de* riti; contro chi ce- li 83 o 1 84 in Verona coli' impe-


i

lebra la messa e ascolta le con- ratore Federico I, sopragli affari del-


fessioni non essendo sacerdote; con- la repubblica cristiana, di concerto

tro i sacerdoti sollecitanti a cose con lo stesso cesare, unendosi il con-


turpi nell'atto della confessione o corso delle due potenze per l'estirpa-
immediatamente innanzi o dopo zione dell'eresie, nel concilio di Ve-
di essa, o nell'occasione o col pre- rona (Fedi) emanò la costituzione
testo della medesima ; contro i mi- Ad abolendani diversarum haere-
nistri del sagramento della peni- suni pravilattm, quae in plerisque
tenza, che negligentino di avvertire mundi partibus modernis coepit
i penitenti dell'obbligo di denun- temporibus pullulare, vigor debet
ziare i sollecitanti, o che insegnano ecclesiasticus excitari, la quale tro-
non esservi siffatta obbligazione, e vasi registrata nel Labini , Sac
contro i testimoni falsi e calunnia- Concilia, toni. X, pag. 1737. la
tòri che depongono in causa di questa costituzione si osserva l'ori-

fede. Procedono di più gP inquisi- gine dell' inquisizione , dappoiché


tori contro i cristiani apostati, an- con essa si ordina ai vescovi d'in»
zi possono procedere contro i giu- formarsi per loro stessi o per mez-
dei ed altri infedeli se neghino zo de' loro delegati commissari,
,

4^ INQ INQ
delle persone sospette d'eresi a > ea ed abbatterli Innocenzo III delegò
inoltre si legge, che dopo aver la l'apostolica autorità a diversi mo-
Chiesa impiegato senza frutto con- naci cisterciensi, ai quali successe-
tro i colpevoli le pene spirituali ro i domenicani, principalmente a
Ja medesima li abbandonava al questo fine istituiti da s. Domeni-
braccio secolare, per esercitare con- co. E
siccome i baldanzosi eretici
tro di loro le pene temporali. Si tenevano in Tolosa un nido de'più
unirono dunque le due podestà velenosi, ed ivi i zelanti delegati
spirituale e temporale per l'estir- pontificii ed i predicatori attende-
pazione delle eresie; e la Chiesa vano a combatterli con più vigo-
adoperò a quel fine le scomuniche re, cosi il gran Pontefice dopo a-
e le altre censure, mentre i so- vere nel 1208 scomunicato il detto
vrani e magistrati s'incaricarono
i conte, in quella città stabilì il primo
della applicazione delle pene corpo- tribunale dell'inquisizione, così chia-
rali. Sì ordinò la distinzione in di- mato perchè faceva inquisizione di
Tersi gradi d'individui delle perso- quelliche nascostamente dommatiz-
ne cadute nell'eresia, cioè sospetti, zavano, e li castigava severamente,
convinti, penitenti e recidivi, e si come tra gli altri narra Van-Espen,
stabilirono per
ciascuno di essi Jur. eccl. univ. par. I, tit. 22, cap.
pene proporzionate. Dopo di ave- 3, § 3. I cisterciensi sostengono
re assoggettati i colpevoli alle pe- che i primi inquisitori deputati da
ne spirituali, si abbandonavano al Innocenzo III furono Pietro di Castel-
braccio secolare, affinchè si inflig- nati o Castelnuovo, Rodolfo ed Ar-
gessero ai medesimi le pene cor- noldo, tutti e tre abbati del loro
porali. L'inquisizione però venne ordine, e legati della santa Sede.
poi più formalmente da stabilita Il p. Echard ed il p. Cuper pre-
Innocenzo III (Fedi). Oltre quan- tendono invece, che il primo che
to abbiamo detto a quell'articolo, portò il nome di inquisitore fu
ad Albigesi e ad Avignone, dove Corrado di Marpurg, francescano
facemmo la breve storia dell'ori- secondo Cuper, e prete seco-
il p.
gine e progressi degli albigesi, e lare secondo p. Echard. Se poi
il

delle conseguenze politiche e reli- s. Domenico, che fu un portento


giose che ne provennero, qui ag- cogli albigesi, sia stato realmente
giungeremo, che Innocenzo III per inquisitore, è cosa contesa. Certo è
impedire che gli eretici albigesi che questi come i cisterciensi si
distesi per la Francia, massime ^per dedicarono alla conversione degli
la Provenza e Linguadoca , non eretici con un fervore prodigioso,
potessero dommatizzare segretamen- come sembra certissimo che solo do-
te, dappoiché diramati in più set- po la morte di s. Domenico, e nel
te con incredibile furore adultera- 1229 o 1233, il tribunale dell' in-
vano le cattoliche verità, e depra- quisizione sia stato affidato ai dome-
vavano tutto il sacro culto anche nicani, ed il loro generale dichiarato
in Ispagna ed in Italia, prese le inquisitore della cristianità.
provvidenze più energiche e con- Pietro di Castelnuovo della Lin-
facenti alla potente protezione di guadoca, monaco ed abbate ci-
Raimondo VI conte di Tolosa lo- sterciense, primo inquisitore e le-
ro pertinace fautore. A deprimerli gato apostolico, in odio della fede
INQ INQ 43
e del suo officio, fu martirizzato il vescovo Raimondo di Falgario
a* 16 febbraio 1208 per opera di domenicano, il clero ed i frati mi-
Raimondo VI conte di Tolosa', nori. Risentì il discapito della cat-
per cui Innocenzo III lo canonizzò tolica religione Gregorio IX, ed a
nel medesimo anno. Però il Lam- rimettere in campo le discacciate
De canoniz. ss. lib. I, cap.
bertiui, religiose famiglie, che riguardava
XXIX, num. 9, avverte, che Inno- come una forte milizia spedita dal
cenzo 111 non l'abbia formalmen- cielo a sostenere la Chiesa, dichia-
te canonizzato, ma soltanto appro- rò legato apostolico Giovanni ar-
vato il martirio, sperando di cano- civescovo di Vienna, il quale ado-

nizzarlo formalmente quando ne peratosi con valore, restituì il ve-


avrebbe esaminati ed approvati i mi- scovo alla sua chiesa, ai domeni-
racoli, per dargli allora gli onori cani l'inquisizione delegata, e per
di santo, ciò che rilevasi dalle sue calmar animi sediziosi, e toglier
gli

costituzioni 3i e 32 in codice loro i motivi ai lamenti, accoppiò


Fontanini p. 4 1 > 4^ ^eggansi i : all'inquisitore domenicano un in-
Bollandisti, Act. ss. mariti tom. quisitore francescano, il quale con
I, ad diem 5, p. 4 11 - 1° esse umiltà e dolcezza temperasse il

costituzioni il Papa niun culto di collega se rigoroso. La promiscua


santo concesse a Pietro, mentre lo inquisizione delegata contro f ere-
decretò ad altri che avea cano- sia nei frati domenicani e frauce-
nizzato. Alcuni scrittori hanno con- scani, continuò nella Francia e
1
fuso Pietro di Castelnuovo, con s. Bel! Italia sino all' anno ultimo di
Pietro da Verona domenicano, mar- Innocenzo IV. Inoltre Gregorio IX
tirizzato dagli eretici manichei ai pubblicò la bolla Excommunicamus
6 aprile 1252, e canonizzalo da et anathenializamus universos ere-
Innocenzo IV in Perugia a' 24 ticos i neh' anno nono del suo pon-
marzo 1253. Il Pontefice Gregorio tificato, indi nell'anno undecimo
IX, ad istanza di s. Raimondo di colla bolla Ille Immani generis
Pegnafort domenicano, confermò pervicax inimicus i diretta al prio-
in Tolosa il primo tribunale del- re de' frati predicatori di Lombar-
1' inquisizione già eretto da Inno- dia, lo costituì esecutore della pre-
cenzo III, nominando per inquisito- cedente bolla contro gli eretici,
ri i domenicani, il cui san-
religiosi Ambedue le bolle si leggono nel
to fondatore avea faticato con fé- Labbé t. XI, p. 334 e 335.
lice successo nella conversione de- Innocenzo IV riformò con utili
gli albigesi, perlocchè il padre Gio- leggi il tribunale della sacra in-
vanni di Gabaston scrisse un' A- quisizione contro l'eresia, per cui
pologia,qne s. Domingo ftte ci presso alcuni autori ne fu conside-
prermer Jnq itisidor^ Valenza 1621. rato come un altro fondatore, e
Attendendo i zelanti religiosi do- ripartì le provincie per l' inquisì-
menicani a combattere con vigore zione tra i due ordini de' predi-
le false dottrine degli albigesi ed catori o sia domenicani, e dei mi-
altri loro settari, troppo austero nori francescani, ed investì i pro-
sembrò a' tolosani il loro contegno, vinciali della podestà d'istituire gli
e sollevatisi contro li cacciò da apostolici inquisitori. Così ebbe prin-
Tolosa, e con essi espulsero anche cipio e stabilimento per le altre
44 INQ INQ
provincie ancora il tribunale del- suo regno il tribunale dell' inqui-

l' come Lombardia


inquisizione ,
,
sizione sotto l'autorità del re e in
Romagna, Marca Trivigiana ed al- dipendenza de' vescovi , del quale
tre, tranne il regno delle due Si- dà una compita descrizione il Ber-
cilie per le pretensioni dei re sulla castel, e veramente imparziale nel-
nomina degl'inquisitori, a motivo 1' Histoìre de VEglise, tom. XVI,
de' privilegi loro concessi dai Papi. pag.235 e seg. A' 17 settembre
Solo per qualche tempo in tali re- i485 fu mortalmente ferito nel
gni esistette 1' inquisizione, cioè do- coro della metropolitana di Sara-
po averla il re Ferdinando V fatta gozza il b. Pietro de Arbues ara-
stabilire nella Spagna. Il Papa morì gonese e primo inquisitore d'Ara-
nel dicembre ia54- Alessandro IV gona, dagli ebrei in odio dell' in-
nel 12 55 stabili in Francia T in- quisizione ; ne morì colla palma del
quisizione di consenso di s. Luigi martirio, per tale riconosciuto da
IX. Ilguardiano de' francescani
p. Alessandro VII. Secondo il p. Fo-
di Parigi, ed il provinciale de* do» resti gesuita nel suo Mappamondo
menicani erano grandi inquisitori. i storico, ed altri, il re di Spagna
Secondo la bolla di Alessandro IV domandò a Sisto IV l'erezione del
doveano consultare vescovi. Que- i tribunale per le istanze del cardi-
sta nuova giurisdizione irragione- nal Pietro Gonzalez de Mendoza
volmente spiacque al clero egual- arcivescovo di Toledo. Tultavolta
mente che ai magistrali ,
per cui il Musantio nelle sue Tavole ero-
il potere degli inquisitori andò pre- nologiclw y il Lenglet ed altri
stoad indebolirsi. Abbiamo dal Wa- attribuiscono 1' introduzione del tri-
dingo, in Annal. minor, ad an. bunale nella Spagna ad Alessan-
1289, num. 14, che il Pontefice dro VI nell'anno i49^, conside-
Nicolò IV ottenne dalla repubblica randosi necessario in que' regni per
di Venezia l'istituzione del tribu- castigar quelli che abbracciando
nnle dell' inquisizione in quello sta- per politica la religione cattolica,
lo, coli' assegnamento convenevole poi profanavano con orribile me-
la

pe' loro ufliziali e ministri a spese scolanza di giudaismo e maomet-


del pubblico erario. La repubblica tismo, dopo le vittorie riportate da
aggiunse al consiglio inquisitoriale Ferdinando V Dice un
sui mori.
il patriarca, e tre de' suoi magi- moderno scrittore, per quanto vo-
strali o senatori. II discorso di fr. gliasi calunniare e sparlare del tri-
Paolo Sarpi sull'inquisizione dello bunale dell'inquisizione di Spagna,
stato di Venezia, fu egregiamente ad essa la monarchia dovette per
confutato. L'autorità di questo tri- tanti anni la sua pace. Il medesimo
bunale fu moderata. Narra il Ri- Pontefice Alessandro VI con un
naldi all'anno i3i2, num. 21, che breve riportato dall' Eimerico ,

il concilio generale di Vienna, per post. Director, in litteris ap. p. 86,


abbattere tutte l'eresie, molte delle diretto agli inquisitori di Lombar-
quali condannò, ampliò l'autorità dia, soffocò lamagia eh' erasi pro-
degli inquisitori e de' vescovi a si- pagata in Germania ed in Boemia,
curezza della fede. Nel 1478 ad ove questa eresia si chiamava dei
istanza di Ferdinando V re di Spa- fossari o fossariani , poiché quelli
gna, il Papa Sisto IV stabilì nel che l'abbracciavano, in profonde
INQ INQ 45
tosse e in romiti nascondigli s* in- citta e consultore del s. oftìzio, li

tanavano, alfine di esercitar più si- pubblicò nel suo libro : Apìwrismi
diramente le loro laidissime bestia- inq itisi to rum nel quale
t
tratta la
lità, senza differenza di persone e vera Historia de origine s. inquisì'
di sesso, come nota il Tritemio in tionis Lusitaniae, adversus impo-
Chron. Spanheim i5oi con an. , sturas cujusdam Saavedrae, qui
altri enormi eccessi che vedonsi legatimi ponlifìcium mentitila in
nel Bernini, Sforia dell'eresie t. IV, hoc regnimi invexisse eam falso
p. 216. Quando gli spagnuoli con- ereditar. Pietro Monteiro dorneni-
quistarono l'America, ivi pure sta- cano pubblicò colle stampe, Noli-
bilirono l'inquisizione. Clemente VII zia generale della santa inquisì-
ordinò agli inquisitori di procede- zione del regno di Portogallo, col
ve contro i religiosi di qualunque catalogo degli inquisitori, depu'atit
ordine in materia di ftnìe, per ira- promotori e notari. Nei regni di
pedire i funesti progressi dell' ere- Spagna e di Portogallo fu stabili-
sia luterana. to un consiglio supremo d' inqui-
Ad islanza del re di Portogallo sizione, con la stessa autorità della
Giovanni 111, il Papa Clemente congregazione del s. offizio di Ro-
VII con bolla de' 1 7 dicembre ma. Tutte le inquisizioni partico-
dell'anno 1 53 1 , stabilì nel suo regno larifurono assoggettate al consiglio
il tribunale dell'inquisizione; ma supremo. L'inquisitore generale dei-
pretendendo il re di Spagna che il la Spagna per tutti i regni, dove-
tribunale portoghese fosse soggetto va confermarlo il Papa. Questo in-
a quello di Spagna, lo stesso Gio- quisitore generale nominava gli in-

vanni III fece passar dalla corte quisitori particolari, i quali però
di Vienna a quella di Roma il suo non potevano esercitare la loro ca-
ambasciatore Vasconcellos, per ot- Hca senza il consenso del re. Di
tenere dal Pontefice Paolo Ili che il più il re teneva un consiglio per
tribunale portoghese fosse indipen- queste materie nel luogo ove tro-
dente dallo spagnuolo: ciò che accor- vavasi il grande inquisitore o pre-
dò Paolo III con bolla àe'i 3 maggio sidente, e tal consiglio aveva una
i536. Il re la fece pubblicare in giurisdizione suprema su tutti gli

Evora a' 11 ottobre, restando ivi affari riguardanti l' inquisizione. In


fondato il primo tribunale dell'in- Portogallo lutti gl'inquisitori era-
quisizione di Portogallo, al quale no nominati dal re e confermati
seguì quello di Lisbona nel i53g, dal Papa, da cui ricevevano le bol-
e poi quello di Coimbra, e l'ai- le. Finalmente Paolo III nel \5f\i

tro di Goa nell' Asia soggetta al eresse in Roma la rispettabile car-

dominio portoghese, per 1' Indie dinalizia congregazione della sacra


orientali. Ai medesimi tribunali romana ed udì versa le inquisizione
Paolo III ai 16 agosto i547 con ~ del santo oftìzio, indi confermata
cesse parecchie grazie e giurisdizio- ed ampliata da Paolo IV e da altri
ni. Tali documenti furono depo- Pontefici. Quegli stessi poi che gri-
sitati nel regio archivio della tor- davano con più forza contro Tin-
re del Toinbo. Per quelli dell' in- quisizione, confessarono tuitavolta
quisizione di Lisbona il p. Anto- che sovente le imputarono de-
s'

mo de Sousa domenicano di tal gli eccessi di onore che non coni-


,

46 INQ INS
mise, e cercarono menzogne on-
si maggiori nemici della santa Sede,
de renderla odiosa. Certo è che rispose il cardinal Francesco Albi-
forse in nessun luogo quanto in zi, senza nota di stampa, che fu
Italia si mantenne la maggior mo- la tipografia di Propaganda fide
derazione nelle procedure dell'in- nel 1678, colla Risposta all'istoria
quisizione del santo oflizio; dolcis- delta sacra inquisizione composta
sima e paterna fu sempre la con- da Paolo Sarpi servita. Giaco-
fr.
dotta tenuta dal tribunale di Ro- mo Pasqualone, Sacro arsenale ov-
ma; moderatissima pure in tutti gli vero pratica delVoffìzio della sacra
stati d' Italia. inquisizione, Genova i653, e Ro-
Molto si scrisse sulla storia del- ma 17 16 e 1730. Pane, Della pu-
l' inquisizione e degli inquisitori, e nizione degli eretici, e del tribu-
di quanto li riguarda, laonde ci- nale della santa inquisizione, let-
teremo qui le opere di diversi au- tere apologetiche, 1789. Del Bene,
tori. Il Backro teologo inglese ci De officio s. inquisilionis, Lugdu-
diede il libro, De inquisilione 3 tra- ni 1666. Reginaldo Gonzalvio Mon-
dotto in tedesco da Federico Tief- tano, Sanctae inquisilionis hispani-
fense, e pubblicalo in Hafniae 1674* cae artes alìquot dclectae ac palam.
Filippo Limborgio, Historia inqui- traductae, Heidelbergae i568, ope-
sitionis, cui sub/ungitur liber sen- ra che offende vivamente il mini-
tentiarum inquisitionìs Tholosanae stero spagnuolo, e della quale si
ab anno ad an. 1327, Am-
iZo'j fece la versione francese nell'anno
stelodami 1692. Opera curiosa che seguente col titolo : Relation de
passa come scritta con molte ve- Vinquisition d' Espagne 3 senza luo-
rità. Nicolò Eimerico, Directorium in- go tipografia, ne di stampatore.
di
quisito rum ,cum commentariìs Fran- Il p.Plettemberg nella Notitia con.'
cisci Pegnae, Romae 1587. L'edi- gregationum, è a vedersi Congre-
zione veneta del 1607 è meno cor- gatio s. offìcii, pag. 619 e seg., e
retta. Giacomo Marsollier, Histoi- gli articoli Inquisitor et Inquisi-
re de Vinquisition et de son origi- tionis. V. l'articolo Gesù Cristo ,

ne, 1693. Francesco Manfredi, Ri- s. Domenico e s. Pietro martire,


slretto de processi delVitiquisizione ordine equestre che si conferiva
di Sicilia nel 1640. Cesare Care- dai religiosi inquisitori, siccome isti-

na, De officio sacrae inquisitionìs tuito in difesa della cattolica reli-


et modo procedendi in causis fidei, gione.
Cremonae i64i,e Bononiae 1668. INSEGNA D'ONORE, Phalerae.
Lodovico Paiamo, De origine et Segni ed ornamenti di distinzione,
processu offìcii sanctae inquisilionis, di cui parlasi, secondo le persone
ejusque dignitate et utilitate, Ma- che li godono, ai loro rispettivi ar-
triti 1589. Anselmo Dandini , De Guasco ne Riti funebri dei
ticoli. Il

suspectis et haeresi, Romae 1703. romani, p. ^.5, prova che nei con-
Fr. Paolo Sarpi, Storia della sa- vogli funebri recavansi le insegne
cra inquisizione, Serravalle i638. appartenenti alla dignità del defun-
Piti, il Discorso dell'origine, for- to, ma per segno di dolore si por-
ma, leggi ed uso dell' inquisizione tavano rivolte a terra a rovescio,
nel dominio di Venezia, i6y5. così learmi di que'militari che in-
Alla quale, come opera d'uno dei tervenivano al funerale. Al quarto
1NS I IN S 47
Pontefice s. Clemente I si attribui- degli abiti ed insegne pontifìcie,
sce ia concessione agli arcivescovi sedente nella sedia pontificale, col-
iKl pallio, ed ai vescovi diverse in- la corona in capo, e colle chiavi del-
segne vescovili. Dal codice vatica- la Chiesa incrociate tra le mani.
no 556o, citato dal Piazza nella sua Mentre celebravasi il concilio di
Gerarchia, si deduce la concessio- Costanza, ad estinguere lo scisma
ne fatta dall'imperatore Costantino Gregorio XII rinunziò alla supre-
il Grande, delle insegne imperiali a ma dignità, e nel concistoro che
s. Silvestro I del 3i4 ed ai Papi tenne a Rimini depose le insegne
suoi successori. S. Silvestro I è il papali ; ma morendo in Recanati
primo Papa che portò capo co- il fu sepolto colle insegne pontificie.
ronato della tiara, poi ornata di due L'antipapa Clemente Vili rinunzian-
corone, indi di tre, onde prese no- do l'antipontificato nel i4 2 9» s i s p°"

me di triregno. Nel 5i4 il Papa s. gliò degli ornamenti pontifìcii sotto


Ormisda mandò a Clodoveo I re Martino V. Essendo supremo ge-
dei franchi il donativo d'una coro- rarca Nicolò V nel i449> l'antipa-
na d'oro. Portandosi nel 52 5 s. pa Felice V rinunziò il pseudo-pon-
Giovanni I in Costantinopoli, coro- tificato,onde in premio il Papa
nò solennemente l'imperatore Giu- gli concesse l'uso di alcune insegne
stino I, onde fu il primo Papa che pontificie. Paolo II represse l'orgo-
ornò l'imperatore im- colle insegne glio degli arcivescovi di Beneven-
periali. E Giustino I ornò con gran to, i quali facevano uso di alcune
pompa il Pontefice delle vesti au- insegne e cose, sole proprie del ro-
gustali, concedendone l'uso a lui mano Pontefice . L' insegna della
ed ai suoi successori. Benedetto Vili Chiesa romana sono le chiavi incro-
coronando nella basilica vaticana ciate col gonfalone. Nel solenne in-
l'anno 1014 l'imperatore s. Enrico gresso che fece Urbano V in Ro-
li, col donargli lo scettro imperia- ma nel 1 366, Ridolfo Varano si-

le ed il pomo o globo d'oro cinto gnore di Camerino portò il gonfa-


di gioie e sovrastato dalla croce, al- lone della Chiesa e le chiavi sopra
cuni dissero aver formato lo scet- il capo del Papa. Innocenzo IV pel

tro imperiale. Delle insegne impe- primo concesse ai cardinali l'inse-


riali, reali, ducali, e di altre con- gna del cappello rosso. Quando i
cesse da'Pontefìci, come delle cardi- Papi mandano ai novelli cardinali
nalizie, abbaziali, ec. se ne tratta assenti la berretta rossa, questa vie-
ai tanti relativi ne imposta dal sovrano del luogo,
articoli. Eletto Pa-
pa in Francia Calisto e in sua mancanza da un cardina-
II da alcuni
cardinali nel 19, non prese le in-
r i le o da un vescovo; ma il p. Ri-
segne pontificie finché non confer- dia nel t. VI, p. 32i delle Chiese
marono l'elezione cardinali rimasti fiorentine, narra che Clemente X
i

in Roma. Nel 1294 s. Celestino V creò cardinale Francesco Nerli il giu-


in concistoro rinunziò solennemen- niore nunzio di Parigi, il quale ri-
te il pontificato , e si spogliò di cevette la berretta cardinalizia dalle
tutte le insegne pontifìcie. Il suo mani di Maria Teresa d'Austria re-
successore Bonifacio Vili, essendo gina di Francia , nella chiesa di
nel i3o3 assalito in Anagni dai Xournay dei monaci benedettini.
suoi nemici, si lece trovar vestito Vedi Imperatori, Re, Duchi, Cardi-
48 INT INT
nali, Vescovi, ec. ec. Bandiera, Sten- egli lo regga secondo la volontà
dardo, Sigilli, ec. ec. Abiti, Para- sua ". L'interdetto è una censura
menti e Vesti sacre. colla quale la Chiesa priva i tède-
INTERDETTO ( Interdictum )
. li dell'uso di certe cose sante, co-
Censura e pena ecclesiastica. Fino me i sacramenti, gli uffici divini,
dalla sua istituzione la Chiesa sem- l'ingresso nella chiesa , la sepoltu-
pre tenne a dover suo il dichiara- ra ecclesiastica. L' interdetto si di-
re indegni della sua comunione quei vide in personale, locale e misto.
membri he non rispettassero ne
e la L'interdetto personale colpisce le

sua dottrina, né le sue leggi, ed ai persone immediatamente e le pri-


quali avesse indarno rivolte ammo- va dell'uso delle cose sante in qual-
nizioni e censure. Il separare dal- siasi luogo. L'interdetto locale col-
la comunione della Chiesa gli erran- pisce il luogo immediatamente, ed
ti fedeli è antichissima istituzione impedisce che vi si ascolti o vi si

del cristianesimo, fondata sulla po- celebri la che


messa, vi si ricevi-
destà divina che Gesù Cristo con- no i sacramenti o che vi si dia la
cesse segnatamente a s. Pietro pri- sepoltura. L'interdetto misto com-
mo suo vicario in terra, e princi- prende il personale ed il locale, e
pe di tutti gli apostoli. Usò di que- cade per conseguenza sulle persone
sto divino potere s. Paolo contro e sui luoghi. L' interdetto tanto lo-
un incestuoso di Corinto, e ne u- cale che personale si divide in ge-
sarono sempre romani Pontefici,
i nerale ed in particolare. L'inter-
ogniqualvolta così esigette il loro detto generale cade é quello che
sacro dovere del ministero apostoli- sopra un luogo universale, cioè un
co. Si ebbe più volte ricorso all'in- luogo che ne contiene molti altri
terdetto per reprimere la tirannia da lui dipendenti, come un regno,
feroce di alcuni feudatari, che non una diocesi, una città, ec. L'inter-
rispettavano ne la santità degli alta- detto locale particolare è quello che
ri, ne i diritti dell' umanità. Si cade sopra un luogo speciale, e non
adoperò pure contro principi e re- sui luoghi che ne dipendono, tal-
pubbliche che commettevano enor- mente ch'essi non ne formano né
mi profanazioni, pubblici scandali parte né l'accessorio. Così 1' inter-
e delitti, ingiustizie, usurpazioni, detto d'una chiesa è un interdetto
crudeltà, lesione dell'immunità eccle- particolare, benché cada sulle cap-
siastica e de'diritti de'chierici; non pelle ch'essa rinchiude, e sul cimi-
che contro i matrimoni illeciti, e terio che le è attiguo, perchè gli
gli adulteri. Scrisse Innocenzo 111, altri luoghi profani non sono inter-
in psalm. poenit. 3: « Non è for- detti. Da ciò ne consegue che l'inter-
se permesso a'prelati e al Pontefi- detto di tutte le chiese del mondo
ce principalmente di castigare i non sarebbe che particolare, per-
principi secolari, quando essi nega- chè la moltitudine delle chiese nul-
no di dare soddisfazione pei loro la influisce sull'interdetto generale,
trascorsi, benché non debbano ri- per il quale è necessario che tutti
sponderne dinanzi agli uomini, ma i luoghi che dipendono da una chie-
solo innanzi a Dio ? Ma sì che tan- sa sieno interdetti. L'interdetto per-
to è loro permesso, benché il cuo- sonale generale è quello che colpi-
re dei re sia in mano di Dio, ed sce direttamente una comunità, cioè
INT INT 49
in quanto essa costituisce un corpo se nell'interdetto, vi si può celebra-
particolare. Questo interdetto vin- re divino a voce bassa e
l'uffizio

cola tutti i membri di quel corpo senza suono delle campane. Quan-
il

in quanto ch'essi ne fanno parte. do una cappella o un cimiterio so-


L'interdetto personale particolare è no interdetti , la chiesa eh' è ad es-
quello che cade sopra una o mol- si contigua non è perciò interdet-
te persone particolari, come parti- ta, perchè l'accessorio non tira con
colari, così l'interdetto che fosse se il principale; all'opposto allorché
imposto a mille o diecimila perso- una chiesa è interdetta, il cimiterio
ne che avessero cooperato ad una contiguo lo è pure, perchè il princi-
cattiva azione, sarebbe sempre un in- pale attira seco l'accessorio.
terdetto particolare, perchè egli è L'origine dell'interdetto viene da
sempre tale fino a tanto che non alcuni attribuito a s. Gregorio VII
è imposto ad una comunità, come nel 1073, ma altri casi abbiamo*
comunità Quando l'interdetto è
. anteriori. E in fatti, il Bercastel,
imposto al clero, il popolo non vi Storia del cristianesimo, nel voL
è soggetto, e quando è imposto al Vili, p. 42 > tratta di alcuni inter-
popolo, il clero ne secolare né re- detti locali del sesto secolo. Nel 58S
golare non vi è soggetto. Quando e principalmente per ordine della
è imposto al clero, i religiosi non regina Fredegonda, un assassino tru-
visono parimenti sottomessi, a me- cidò nella cattedrale di Rouen il

no ch'essi non siano parrochi o vescovo s. Pretestato, mentre esso


che non possedano alcun ufficio con- cantava il mattutino col suo clero.
simile,o che l'interdetto non sia Prima che si fosse fatta giustizia delle*
espressamente imposto a tutte le il vescovo di Bayeuxv
schiavo sicario,
persone ecclesiastiche. Quando un Leodovaldo, come primo suffraganeo
interdetto colpisce una famiglia, so- della provincia, consultò i vescovi
no pure interdetti gli ecclesiastici della Francia. Col loro parere fe-
che ne fanno parte. I vescovi, i fan- ce chiudere tutte le porte delle
ciulli, gl'insensati, i pellegrini, gli chiese di Rouen, finché si fosse tro-
stranieri , non sono compresi in vato l'omicida ; e s'impedì che il

un interdetto generale. L'interdetto popolo assistesse al servizio divino.


personale generale o particolare È questo, dice il Bercastel, une-
non comprende quello che lo ha sempio degl'interdetti ecclesiastici, a
imposto, ma l'interdetto locale lo cui si potrebbero unirne altri in
comprende, eccettuato il Papa. Quan- gran numero di que' tempi antichi.
do una città è interdetta, i suoi Alcuni anni prima, essendo stata pro-
sobborghi e gli edifici vicini lo so- fanata con molta effusione di san-
no pure, quand'anche i sobborghi gue la chiesa di s. Dionigi, si ces-
stessi fossero sottomessi ad un altro sò di farvi l'uffizio, e i colpevoli
vescovo. Quando la chiesa princi- furono scomunicati , fintanto che
pale di un luogo è interdetta, le non avessero soddisfatto la pena
chiese inferiori, tanto collegiate che delle loro colpe. Leone vescovo di
parrocchiali che si trovano nello stes- Agde dominazione dei go-
sotto la
so luogo., devono osservare l'inter- ti, per obbligare un signore di quel-

detto quanto all'esteriore; ma se es- la nazione a restituire un terreno


se non sono nominatamente espres- ecclesiastico che aveva usurpato, si
YOL. xxxvi. 4
5o INT INT
recò alla chiesa di Andrea, ove s. predatore di beni di chiesa, essen-
passò la notte in orazioni, e la mat- do stato di nascosto sepolto in un
tina spezzò le lampade che pende- cimiterio presso la chiesa di s. Pie-
vano dalla volta dicendo: Non ri- tro, cinque volte prodigiosamente
splenderà qui la luce se prima non fu trovato gittato fuori. Termina-
sieno siati restituiti i beni della ca- to il racconto, Odelrico abbate di
sa di Dio. Avendo Roberto II re s. Marziale, richiesto dai vescovi del
di Francia, contro le leggi della Chie- suo parere, consigliò che contro i
sa, sposata Berta sua consanguinea, sediziosi nemici della pace, interdi-

il Papa Gregorio V nel concilio cessero tutte le terre del Limosino;


romano del 998 decretò ad ambe- che non si seppellissero i defunti,
due sette anni di penitenza; ma i salvo i chierici, i poveri, i pellegri-
reali il Pon-
coniugi ripugnandovi, ni, e gl'infanti da due anni in giù,
teficescomunico tutto il regno di ne tampoco si portasse alcuno a sep-
Francia dichiarandovi V interdetto pellire in altro vescovato; che si

nella celebrazione de'divini uffizi, celebrassero solamente in privato i

nell'aministrazione de'sacramenti, e divini uffizi, dandosi nondimeno il

nella sepoltura a' morti, ne assol- battesimo a chi lo chiedesse e in


vette il re ed il regno finche Ro- articolo di morte la penitenza e
berto II non si separò da Berta. il s. Viatico ; presso all'ora di terza
Racconta il Rinaldi all'anno io34, si suonassero nelle chiese le campa-
num. 9 e seg., che fu celebrato un ne, nel qual tempo tutti prostrati

concilio Limoges, ove il ve-


in in terra porgessero a Dio divote
scovo Giordano si lamentò dei se- preghiere per la presente tribola-
colari potenti che turbavano e tri- zione, e per la pace; e che si spo-
bolavano la Chiesa, usurpandone gliassero in tutti i sacri templi gli

i beni e opprimendo suoi mini- i altari, come nella Parasceve, e s'a-


stri ed i poveri, onde fu senten- scondessero le croci e gli ornamen-
ziata la scomunica contro i sedi- ti. messe nondimeno, che do-
Alle
ziosi nella celebrazione della mes- veansi celebrare a porte chiuse, si
sa solenne. Nel quale atto tutti i parassero gli altari, ma terminato
vescovi tenendo in mano
e preti il sacrifizio si spogliassero. Vedi
candele accese, le gittarono a terra Scomunica. Questi esempli d'inter-
dopo che il diacono che avea can- dettisono anteriori a s. Gregorio
tato il vangelo ebbe terminato di VII (Vedi) s
al quale articolo ri-

leggere ad alta voce nel tribunale portiamo le Censure ecclesiastiche


avanti l'altare la sentenza di sco- ( Vedi ) da lui sentenziate. De'prin-
munica; ed allora vescovi e preti cipali interdetti se ne parla ai luo-

gridarono: Siccome questi lumi si ghi rispettivi, tuttavia qui appresso


1
estinguono ne vostri occhi, così s'e- ne accenneremo diversi rimarche-
stingua l'allegrezza de'perturbatori voli.

della pace nel cospetto degli ange- Innocenzo


II a cagione dell'arci-

li santi, se non faranno la conde- vescovo Bourges da lui fatto,


di
gna penitenza. In altra azione il e ricusato da Luigi VII re di Fran-
vescovo Caturcense narrò, come giu- cia, nel ii4* pubblicò l'interdetto

dizio visibile della vendetta divina, nel reame che durò tre anni ; ma Ce-
che il cadavere d'uno scomunicato lestino II col solo segno della Be-
3

INT INT 5?*

riedizione (Fedi) assolse il re ed popolo, tutto annunziava tempo di


il regno. Sollevati romani dall'e- i lutto, di sciagura e di pubblica pe-

retico e rivoluzionario Arnaldo da nitenza. Continuando il re a resiste-


Brescia, ferirono il cardinal Gherar- re al capo della Chiesa, Innocenzo
do di s. Pudenziana gravemente, III sciolse i di lui sudditi e vassal-
onde il Pontefice Adriano IV sot- li dal Giuramento (Vedi) di fe-

topose all'interdetto tutta Roma, ca- deltà. Intimorito Giovanni da tan-


stigo non mai per l'addietro pro- to rigore, mostrò pentito, ottenne
si

Tato dall'alma città, e fece in es- dal Papa il suo


l'assoluzione, e fece
sa cessare gli uffizi divini sino al regno tributario della Sede apostolica
mercoledì santo, che cadde a* 2 con annuo censo. Al citato artico-
marzo 1 i55. Allora i senatori, co- lo Innocenzo III, parlammo ezian-
stretti dal clero e popolo romano, dio dell'interdetto ch'egli fece pro-
giurarono avanti il Papa, che avreb- nunziare dal cardinal Pietro di Ca-
bero cacciato da Roma e dal suo pua legato nel concilio di Dijon nel
Arnaldo e
distretto suoi seguaci; i 1099 ° ne 1200, dopo aver esau-
^

onde avendo Adriano IV prosciolto rito replicatameli te le paterne am-


si riem-
la città dall'interdetto, tutti monizioni, su tutti gli stati del re
pirono d'allegrezza, lodando e bene- di Francia Filippo Augusto, fìnch'e-
dicendo il Signore. Degl'interdetti gli non troncasse l'adultero suo com-

fulminati dal magnanimo e zelante mercio con Agnese di Merania, e


Innocenzo III ( Fedi), ne parlam- ripigliasse la regina Ildemburga sua
mo a quell'articolo. A voler qui ri- legittima sposa. La patetica ecom-
cordare solo que' d'Inghilterra e di movente descrizione che nell'applau-
Francia, primieramente diremo di dita storia di quelPapa ci diede il
quello d' Inghilterra ( Fedi). Es- eh. comm. Hurter, non riuscirà qui
so fu formidabile siccome provoca- superfluoil riportarla in gran par-
to nel 12 12 dal re Giovanni op- te,a cagione di sua importanza e
pressore dei diritti della Chiesa, bi- per prendere una vera idea dell'in»
gamo, ed uccisore del nipote. Dal terdetto. Si deve prima però no-
momento in cui l'interdetto fu pub- tare, che il legatoavea facoltà di
blicato contro il regno, le chiese si porre in interdetto sia il re solo
chiusero, si spogliarono gli altari, con la sua concubina, la sua fami-
le sacre immagini e le croci ven- glia e tutti i luoghi dov'essi dimo-
nero coperte di nero e deposte sul rassero, sia tutto il regno o par-
suolo. 1 ministri del Signore cessa- te di esso, ma il legato preferì il

rono d'amministrare i sacramenti ai partito più rigoroso.


fedeli, dal battesimo e dalla peni- Il concilio di Dijon fu convocato
tenza io fuori, i quali continuaro- dal cardinal Pietro pel giorno di s.
no a conferirsi in privato, il pri- Nicolò, e v'intervennero gli arcivesco-
mo bambini, il secondo a'mori-
ai vi di Lione, Reims, Besancon e
bondi. Quelli che morivano veni- Vienna, diciotto vescovi e molti ab-
vano sepolti fuori dei cimiteri. 1 tea- bati: non solo il re invitato rieiw»
tri, i giuochi, le feste, i tripudi fu- portarvisi , ma dai suoi deputati
rono egualmente sospesi. Le cam- fece protestare essere nulla qualun-
pane non suonarono più, le vesti, que deliberazione, ed appellarsi t|
il cibo, l'audameuto esteriore del Papa, Essendo il cardinale autori*-
52 INT INT
zato a procedere non ostante qua- furono privati della parola di Dio
lunque appellazione, il re, secondo e delle pratiche religiose che forti-
il Lenglet , Princìpii della sto- ficano l'anima in tutte le vicende
ria , in Filippo Augusto }
appel- della vita e la sostengono nelle bat-
lò ancora al concilio generale fu- taglie del mondo : più non vi eb-
turo. durò sette giorni,
Il concilio be chi annunziasse le verità del-
a capo de' quali il suono lugubre l'eterna salute. I sacerdoti più. non
delle campane annunziò verso la consacrarono corpo e sangue di
il

mezza notte la fatale sentenza. I Gesù Cristo, tacque il canto de' ser-
vescovi insieme coi preti si por- vi di Dio, ed appena fu concedu-
tarono in silenzio e al lume delle to in qualche monastero supplicare
torcie alla cattedrale,dove i cano- il Signore, fuor della presenza dei
nici stavano pregando Dio ad aver laici, a voce bassa, con porte chiu-
misericordia dei colpevoli. Un velo se, nella solitudine della mezza not-
coperse dappoi l' immagine del Cro- te soltanto, affinchè la sua grazia
cefisso, le reliquie dei santi furono movesse gli animi alla penitenza.
trasportate nelle arche sotterranee, L'organo piti non fece risuonar le
e le fiamme consumarono le specie volte de'templi, e un sepolcrale si-
sagramentali. Dopo di che il lega- lenzio regnava colà dove i fedeli a-
to, colla stola violacea, dinanzi al veano per lo innanzi fatto udire i

popolo, pronunziò in nome di Gesù. loro inni e cantici di gioia sia per
Cristo l'interdetto su tutti gli sta- celebrare che per ringraziare l'Al-
ti del re di Francia, finché que- tissimo. I cerei furono spenti in mez-
sti non troncasse il suo adulterio; zo alle preci funebri; un velo na-
e fu generale il terrore e i gemiti de- scose la vista del Crocefisso; le im-
gli astanti. Il legato ordinò quindi magini de'suoi più gloriosi confes-
che l'interdetto fosse pubblicato pas- sori giacevano in terra, quasi fug-
sati trenta giorni, per tentare se gissero una generazione maledetta;
nella dilazione il re avesse mutato i corpi de'santi si toglievano dalle
consiglio. Questi non si mosse pun- loro casse o teche, e si stendevano
to, onde spirato il termine, portos- sul pavimento della chiesa coperti
si il cardinal legato in Vienna del con un velo nero. Le croci, le im-
Delfinato, allora soggetta all'impe- magini ed i sacri ornamenti degli
ratore, ed in altro concilio di ecclesia- altari, segni di santità e di religio-
stici bandì pubblicamente l'inter- sa consolazione
,
giacendo disper-
detto. Tutti prelati del regno di
i si pavimento, né laici ne sacer-
sul
Francia ebbero quindi ordine di doti osavano baciarli o toccarli con
pubblicarlo nelle loro diocesi e d'in- mano. Il cristiano passando tutto
vigilare per la sua esecuzione, sotto tristo avanti il tempio, con un fug-

pena dell'immediata sospensione de- gitivo sguardo sentiva l'ardente de-


gli uffizi ad ogni vescovo che o- siderio di ritornare in quella chie-
perasse contrariamente a questa sen- sa dove il cuor suo avea sì spesso
tenza, e ad ogni ricalcitrante di do- provate le dolcezze della presenza
ver andare per la festa dell' Ascen- di Dio ; ma le porte erano chiuse.
sione a giustificarsi in persona a Ro- Non più conforto ne fiducia si de-

ma dinanzi alla santa Sede. Da quel stò negli animi, come provavano
giorno i fedeli in tutta la Francia nel venerar le sacre immagini e ri-
INT INT 53
ceverne interni sensi di edificazio- polo a penitenza sotto il pronao
ne; e come se l'aria stessa e la luce del tempio, e solo la domenica, e
fossero contaminate, un negro ve- vestito degli ornamenti di lutto.
lo le ricopriva. E acciò ogni cosa La donna uscita da parto non po-
spirasse lutto e confusione, non più tea venirne a ringraziar il Signo-
suono di campana, salvo che il lu- re che nel vestibolo, ed ivi solo il

gubre squillo d'un monastero dopo pellegrino riceveva la benedizione


il transito d'un fratello ricordava al del suo compiuto pellegrinaggio. Il

cristiano la morte, i misteri, la su- Viatico dal sacerdote consecrato il

prema partita consecrata dalla re- venerdì nella solitudine, veniva re-
ligione. Lo special favore del suo- cato in sull'albeggiare ai moribon-
no campana non
della si concesse di, ma
negata era loro l' estrema
che per una sola e ita ut nec mul- unzione. Vietata era la sepoltura
timi sit intervallimi 3 nec pulsatio in luogo sacro, salvo i preti, i men-
sit prolixa. Fu concessosuono il dicanti, i pellegrini ed i crociati.
ai monaci di Grandmont, a que' lo- Più non si registravano sui regi-
ro monasteri cioè lontani dalle abi- stri de' monasteri i nomi dei pa-
tazioni, e per chiamale i religiosi droni né dei servi. Quelle grandi
sparsi nelle campagne al lavoro. Tal- feste, quelle gloriose solennità del-
volta le campane si tolsero dalle la vita cristiana che accoppiavano
torri e si nascosero in sotterranei. il Signore ed il vassallo dinanzi
La vita già santificata in tutte agli altari, convertivansi in giorno
le sue importanti vicende, si trovò di lutto, e il tempo trascorreva tri-
espulsa fuori della Chiesa; l'uomo ste sì pel che per le a-
pastore
non avea più intercessori presso gnelle. Sparite erano la musica e
Dio. Il giorno battesimo dei
del le feste, tutte le brigate, tutti gli
fanciulli, non più festevole, era triste ornamenti e fìnanco spesso le cu-
e silenzioso, amministrandosi il sa- re del corpo , e persino il ra-
cramento privatamente. Le nozze, dersi la barba e il tagliarsi i ca-
anziché essere celebrate sull'altare pelli; universale digiuno, proibizio-
della vita, stringevansi per così ne di mangiar carni, non più traf-
dire sopraje tombe laonde; gli spon- fico ne' mercati , con fatali conse-
sali del principe ereditario di Fran- guenze per l' industria generale. I
cia si Normandia. Le co-
fecero in notari coscienziosi passavano negli
scienze inquiete non potevano spes- atti pubblici sotto silenzio, come
so aver sollievo nò di confessione, non degno di ricordarsi , il nome
né di assoluzione. In questa pittu- del principe, e segnavano la data
ra dell'interdetto nel suo maggior solo dal regno di Cristo: Regnan-
rigore, deve notarsi che il legato te Christo, della qual formula trat-
tuttavia avea permesso il conlessa- ta diffusamente Natale Alessandro,
re, ma in porticum ecclesiae. L'af- Bui. eccl. tom. VI, sec. XI e XII,
flitto più non era consolalo dalle cap. io, art. 5, p. 637. Nel terzo
parole del sacerdote; più non por- giorno dopo la Candelora fu messo
gevasi il cibo della vita a colui in esecuzione l'interdetto per quasi
che n' era famelico ; non più acqua tutto il reame di Francia. La mag-
benedetta. Al ministro dell' altare gior parte de' vescovi, de' capitoli
era solo conceduto d'esortar il no- e de' curati tennero per più sacri
,

54 I JN T INT
i doveri del ministero spirituale 1282 sottomise la Sicilia all'inter-
che i riguardi verso al principe. detto, pei famosi vesperi siciliani
1! paese fu coperto di lutto, e gli ossia per 1' orrenda strage fatta
storici rammentano con lacrime dei francesi, oltre l'aver solenne-
quell'infelice tempo, in cui il cri- mente scomunicato Pietro III re
stiano più non salutava se non so- d'Aragona complice di tal crudel-
spirando il cristiano, essendo proi- tà ed invasore dell' isola, ove vuoi-
bito il vicendevole saluto. Parec- si che l'interdetto durasse settanta
chi fra que' fedeli uscirono dal re- anni al dire del Rinaldi. Nicolò IV
gno solo per goder le consolazioni nel 1289 levò dal regno
Por- di
della Chiesa, ed in varie contrade togallo l' interdetto postovi da Gre-
ilpopolo sollevossi, costringer vo- gorio X sedici anni prima, per 1' op-
lendo i preti ad aprire le chiese pressione che faceva Alfonso III de-
ed a celebrare i sacri misteri. Fi- gli ecclesiastici. Bonifacio VIII nel
nalmente Filippo Augusto si sot- 1294 scomunicò il re di Danimar-
tomise alla Chiesa, e l' interdetto ca Erico VIII e mise l'interdetto
fu levato nella vigilia dell' Esalta- a tutto il regno, per la prigionia
zione della Croce. Al suono giu- dell'arcivescovo di Lunden. Lo stes-
livo delle campane, al discopritnen- so Bonifacio Vili, per la difesa del-
to delle sacre immagini, allo spa- l' immunità ecclesiastica, scomunicò
lancarsi le porte de' templi,, la giu- Filippo IV il Bello re di Francia,
bilante moltitudine si precipitò in e sentenziò al regno ;
l' interdetto
furia nelle chiese a contemplar i grave argomentoche trattammo
santuari chiusi da oltre sette me- all'articolo Francia. Considerando
si, a udire i sacri cantici, a dedi- il successore Benedetto XI, che ove

carsi alle pratiche del culto reli- pecca la moltitudine conviene al-
gioso : quasi trecento persone pe- quanto moderare il rigore, assol-
rirono nella calca. vette dalle censure il re ed il re-
Altri memorabili interdetti so- gno, senza nominar ne la scomu-
no i seguenti. All'articolo Grego- nica ne l' interdetto. Il suo legato
rio X (Fedi), dicemmo di quello cardinal Albertini di Prato, per le
che nel 1273 tal Papa fulminò fatali fazioni de' guelfi e ghibellini,
alla città di Firenze, ove doven- die sentenza di scomunica e d' in-
dovi transitare nel 1275, mentre terdetto contro Firenze. Nel i355
la traversava assolveva la censura, Innocenzo VI interdisse il regno
ma poi uscito dalla città
rinnovò di Napoli e la regina Giovanna I
l'interdetto, poi da Innocen- tolto pei censo non pagato. A mezzo del
zo V. Quando Martino IV nel 1281 vescovo di Senez Innocenzo VI sco-
fu eletto in Viterbo, la città era municò Pietro I re di Castiglia pei
allacciata dall' interdetto ,
per ca- suoi adulterii, e pose il regno nel-
gione dell'arresto fatto in conclave l' interdizione. Urbano VI decretò
di due cardinali, onde fu punita nel i38g che ne' luoghi ove vi
ancora coll'atterramento d'una par- fosse l' interdetto si potesse cele-
te delle mura ed obbligata ad eri- brare i divini uffizi e la festa del
gere un ospedale: per l'interdetto Corpus Domini colle porte delle
il Papa passò ad Orvieto a farsi chiese aperte, ciò che poi Martino
coronare. Lo stesso Martino IV nel V estese a tutta l'ottava, nella me-
INT INT 5i
desi 'na che Bonifacio Vili
guisa il nunzio apostolico. Dell' interdet-
l'uvea permesso nelle feste di Na- to poi cui Innocenzo XI sottopose
tale, di Pasqua, di Pentecoste e del- la chiesa di s. Luigi de' francesi di
l'Assunzione e Concezione di Ma- Roma, a cagione del marchese di
ria Vergine e sue ottave. Gli ana- Lavardino, si discorre all' articolo
loghi decreti di Urbano VI, Alma Immunità ecclesiastica (Vedi).
Mater ed In festivitatibus, li pub- Degli effetti dell' interdetto di
blicò il successore Bonifacio IX. sopra se n' è parlato nella narra-
Della scomunica, famoso interdet- zione di alcuni interdetti, qui dun-
to e solenne assoluzione di Sisto que ricapitoleremo le cose princi-
IV per le sentenze pronunziate con- pali. Gli effetti che 1' interdetto
tro Firenze nel i47^> P er 1* ucci- produce consistono nella privazio-
sione dell'arcivescovo di Pisa, ar- ne di alcuni sacramenti, degli uf-
resto del cardinal Riario, ed altri fizi divini , e della sepoltura ec-
delitti, ne parlammo all'articolo Fi- clesiastica. Durante un interdetto
renze (Vedi). Dell'interdetto ful- generale non si può amministrare
minato da Innocenzo Vili contro la ss. Eucaristia ad alcuno, tranne
Genova sua patria nel 1489, è a in punto di morte, potendosi pre-
vedersi l' articolo Genova. Giulio cedere in tal caso col suono del
Il nel i5o9 campanello Viatico. Gli eccle-
P er punire la repub- il

blica di Venezia che opprimeva siastici nominatamente interdetti


gli ecclesiastici ed avea occupalo non possono portar quel sagramen-
diverse città e terre della santa to, che in mancanza di coloro che
Sede, sottopose gli stati veneti all'in- non lo sono. Per consecrar perciò
terdetto, e siccome la repubblica, le ostie necessarie è permesso dire
malgrado la costituzione di Pio II, messa una volta la settimana a
erasi appellata al futuro concilio voce bassa, senza suono di campa-
generale, il Papa condannò l'ap- ne, e a porte chiuse. Si possono
pellazione. Di tuttociò, come della confessare le persone sane e am-
solenne assoluzione di Giulio II, se malate, meno quelle che hanno
ne parla negli articoli Venezia ,
provocato 1' interdetto. Un prete
Ferrara, ed altrove. Inoltre Giulio interdetto può confessare benché
II sottopose all' interdetto le città illecitamente. Non si può ammini-
di Pisa e di Lione, per aver dato strare neestrema unzione, né
1'

asiloai cardinali ribelli, che inten- 1' ordinazione, però questa si può
tarono un conciliabolo contro di lui. fare in mancanza di sacerdoti ,

Pei* l'aspra differenza avvenuta nel 1' estrema unzione può dare a si

pontificato di Paolo V coi veneziani chi uon si potè confessare. E dub-


per grave lesione de' diritti della bio se siamministrar il sa-
possa
Chiesa e de' chierici, nel r6o6 quel cramento del matrimonio durante
Papa intimò alla repubblica un mo- 1' interdetto quaulo al battesimo
;

nitorio con interdetto ed altre pe- ed alla cresima è permesso con-


ne. I teatini ed i cappuccini, tran- terirli ; dalla seconda sono escludi
ne quelli del Bresciano e del Ber- quelli colpiti da un interdetto par-
gamasco, partirono perciò dal ter- ticolare. L' interdetto sia locale,
ritorio della repubblica, così i ge- sia personale impediate la celebra-
suiti in forma di processione, oltre zione de' divini uffizi che si so-
56 1NT INT
gliono fare dai ministri della Chie- d' essi erano parte, come lo sono
sa, tranne le feste su m mentova te. ancora, 1' Europa ed altre regioni
Durante 1' interdetto generale tut- avrebbero mancato, massime in
ti sono privati della sepoltura ec- alcuni tempi, d'un freno potente
clesiastica, eccettuati i laici privile- ai più, formidabili principi, non
giati, e gli ecclesiastici che non che ai duelli legali e volontari,
sono nominatamente interdetti; i alle discordie civili, alla schiavitù
fanciulli, e che hanno
gli adulti domestica, a tanti altri mali
e
ricevuto i sagramenti sono privi che 1' uomo perverso fa al suo si-
della sepoltura ecclesiastica, perchè mile. I canoni de'concilii e le de-
essa non è ne utile, ne necessaria, cretali de' Papi di cen-sono pieni
come i sacramenti. Quanto ai casi sure fulminate per simili cagioni.
sottoposti all' interdetto, sei sono i Dall'altra parte non si deve tace-
principali. i.° Quando una città dà re che alcuni pastori della Chiesa,
consiglio o aiuto a quelli che mal- abusando armi spirituali, co-
delle
trattano un cardinale. i.° Quando me spesso abusa della ragione
si

riceve gli usurai pubblici. 3.° Quan- e di altri doni celesti, le adopera-
do oltraggiasse qualche Pontefice. rono in certe epoche con eccessiva
4-° Quando dei religiosi o laici frequenza, e talvolta per leggiere
hanno sepolto nelle loro chiese o o non giuste cagioni. E siccome
cimiteri persone alle quali aveano la forza delle esterne applicazioni
fatto promettere eh' essi scegliereb- quanto è più spesso esercitata, di
bero le loro sepolture presso di tanto vien meno, così gì' interdet-
essi,o che non le cambierebbero ti ed altre canoniche pene perdet-

punto. 5.° La sepoltura degli ere- tero a poco a poco della salubre
tici ne' luoghi ov' essi sono sep- ed utile loro efficacia.
pelliti.6.° Quando vengono am- INTERIM. Specie di regolamen-
messe in una chiesa ai divini uffi- to provvisionale pubblicato per or-
zi persone nominatamente inter- dine dell' imperatore Carlo V nel
dette; intorno a che va notato i548 per pacificare la Germania.
che dopo la bolla Ad vitanda Diversi furono gì' Interim concessi
scandala, non vi è più interdetto da Carlo V in materia di religio-
locale che non sia denunciato. Vi ne agli eretici di Germania, finche
sono le pene imposte a chi viola si celebrasse il concilio generale ;

T interdetto, sia coli' interdizione ma il più famoso è ['Interim d'Au-


nelle chiese, sia Dell' incorrere in gusta, perchè l'atto si formò du-
irregolarità, ancora colla sco-
sia rante la dieta celebrata in quella
munica. Finalmente, quanto a co- città,ove nella dieta del i53o eb-
loro che possono levare 1' interdet- be già luogo la famosa Angus tana
to, questo sia generale, sia locale, Confessione (Vedi)) forinola di fede
sia personale, non può essere leva- de'luterani compilata dall' eretico

to che da colui che ha giurisdizio- Filippo Melantone. A riparare i

ne nel foro esteriore. Senza queste gravi danni delle moltiplici eresie,
regole austere gì' interdetti non il Pontefice Paolo III stabili la ce-
avrebbero prodotta 1' impressione lebrazione del concilio generale, ad
profonda che da principio facevauo; onta della ostinazione e contrarietà
e senza 1' ecclesiastiche censure on* de' principi tedeschi fautori degli
INT INT 57
eretici, laonde si aprì in Trento berga, Michele Heldingo vescovo
nel i545, città posta ai confini di Sidonia suffraganeo di Magon-
dell' Italia e di Germania. Per la za, e Giovanni Agricola d'Eislebeu
strage che fece poi la peste ne'con- compatriotta di Lutero, quello stes-
gregati, stimò bene il Papa trasfe- so che avea travagliato con Me-
rirlo nel i547 a Bologna, malgra- lantone alla prima confessione di
do la ripugnanza ed altiere mi- Augusta, e che poi si era fatto
nacce dell'imperatore, il quale si capo degli antinomiani, ossia di
disgustò pure con Paolo III per que' luterani duri e senza ritegno,
le sue pretensioni su Parma e Pia- i quali negavano persino la neces-
cerna. Restalo per tal discordia il sità delle buone opere prescritte
concilio interrotto, e dubitando Car- dal vangelo ; dicesi però che Gio-
lo V in tale intervallo di qualche vanni a quel tempo avea abiura-
sconvolgimento, giacché i turchi e to, o voleva abiurare le passate
il re di Francia erano in armi e , eresie. In ventisei articoli o capi-
spesso gli tumultuavano nei
ereti-ci toli i tre teologi in termini gene-
suoi stati, eccedendo i diritti d' un rali abbracciarono i principali dom-
sovrano temporale, concepì il chi- ini della religione, de' sacramenti
merico disegno di pacificar la Ger- e delle cerimonie della Chiesa, e
mania col conciliare due cose in- due affatto contrari all'economia
compatibili come sono la fede e e disciplina medesima, cioè
della
J
l'eresia, a mezzo di una formola di concedere il matrimonio a sa-
di fede, che facesse interinalmente cerdoti, e la comunione sotto am-
dottrinale regola pei cattolici e lu- bedue le specie ai laici cioè il ,

terani, sino alla decisione definiti- primo tollerarlo in que' preti che
va e solenne del concilio generale, avevano rinunziato al celibato, la
e spedirla a tale effetto nella die- seconda tollerarla in ogni luogo ove
ta che allora celebravasi ad Au- erasi introdotta. Oltre quanto di
gusta. Progetto assurdo e ingiu- esso regolamento dicemmo al voi.
rioso ai padri del concilio che a- Ili, p. ii3 del Dizionario, come
veano già deciso in otto sessioni delle sue conseguenze, aggiungere-
molti articoli, e disonorante per mo col Bergier, che tali articoli
tutta la Chiesa, di cui faceva cre- concernevano lo stato del primo
dere la fede versatile o talmente uomo avanti e dopo la caduta; la
oscurata sui punti essenziali com- redenzione degli uomini fatta da
battuti dai novatori, che i fedeli Gesù. Cristo; la giustificazione del
quasi non sapevano più cosa cre- peccatore; la carità e le buone opere;
dersi. Questo regolamento provviso- la fiducia deve avere che Dio
che si

rio voleva l'imperatore farlo com- ci abbia perdonato peccali la Chie- i ;

porre da alcuni teologi de'due par- sa e le sue vere note, la di lei po-
titi per meglio conciliare i lutera- destà ed autorità, i di lei ministri,
ni coi cattolici; ma non avendo il Papa ed i vescovi; i sacramenti
potuto questi accordarsi tra loro, in generale ed in particolare; il
incaricò tre celebri teologi che for- sacrifizio della messa; la commemo-
massero degli articoli sui punti con- razione de' santi, la loro intercessio-
troversi tra le parti. Essi furono ne ed invocazione ; la preghiera
Giulio Paflugio vescovo di Norini- pei morti, e l'uso de' sugi amenti.
58 INT INT
Sebbene i teologi compilatori di tri Io accettarono e scrissero per
sì fatta professione di fede assicu- difenderlo. Molto meno fu accetta-
rassero l'imperatore ch'era inte- to 1' Interim dai protestanti : Bu-
ramente ortodossa, il Pontefice non cero, Muscolo, Osiandro
ed altri
voile giammai approvarla, non solo lo rigettarono col pretesto che vi
perchè non apparteneva a cesare pro- si comprovava e ristabiliva 1* au-
nunziare sulle materie di fede, ma torità pontifìcia, cui questi pretesi
anco perchè la più parte degli ar- riformatori sognavano aver distrut-
ticoli erano enunziati in termini ta, onde molti per con-
scrissero
ambigui, tanto propri a favorire futarlo. Ma poiché
imperatore 1'

l'errore, come ad esprimere la ve- adoperò tutta la sua autorità per


rità. Nondimeno Carlo V persistet- farlo accettare, sino a bandir dal-
te nel presentare il regolamento, l' impero Magdeburgo e Costanza
o come altri lo chiamano libello, che ricusavano sottomettervisi, così
a tutti gli ordini dell'impero adu- quelli che lo ricusarono si chiama-
nati nella dieta d'Augusta, speran- rono Rigidi, quelli che lo accetta-
do così tenersi armi dei
unite le rono, fra' quali gli elettori prote-
principi luterani come avea fatto con stanti di Brandeburgo e Palati-
altri Interim, e la dieta accettando- no, Interimisti o Adiciforisti cioè
a'i5 maggio 1 548 lo con-
lo, egli indifferenti, asserendo essere meglio
fermò con una costituzione imperia- servirsi della religione secondo il

le. Carlo V lo promulgò quindi in tempo, conformarsi ai voleri del-


tedesco e in latino, riservando a l'imperatore, che fomentar discor-
sé la dichiarazione dubbi che ne' die, riservandosi però il diritto di
potessero nascere, e con pene pei adottare o rigettare ciò che loro
trasgressori. Paolo III con avve- sembrava buono nella costituzione
duto consiglio per allora non fece imperiale. GÌ* interimisti vennero
doglianze per sì pregiudizievole anche detti generalmente Luterani
editto, ma esso eccitò grave rumo- rilassati o Luterani molles . Si
re nel cristianesimo, e venne chia- distinsero ancora in altre classi,
mato Interim come decreto o re- cioè in Cesarei, Politici ed Impe-
golamento provvisorio, ordinato fin- riali, quelli che ricevettero intera-
ché il concilio non pronunciasse la mente 1' Interim di Carlo V; in
decisione e la regola di ciò che ap- Lipsici quelli che lo abbracciarono
parteneva alla fede, di conformar- emendato però dai ministri di
visi a tutti gli stati dell'impero ger- Lipsia, con nuovo Interim in cui
manico. Da molti 1' Interim fu si ammettevano la confermazione
chiamalo Intentus, perchè alla e r estrema unzione co' riti e ce-
morte dell' anima conduceva quel- rimonie della Chiesa, e si rigetta-
li che 1' abbracciavano ; altri lo vano molte sentenze di Lutero ;
paragonarono alle forme simili e ed in Francici, ch'erano predicato-
riprovate dette Etiotico, Ectesi e ri del marchese di Brandeburgo,
Tipo (Vedi), di tre imperatori che alcune cose innovarono e
greci a' quali fu assomigliato Car- commutarono nell' Interim de' li-

lo V. In generale i cattolici ricu- psici, così detti dai teologi della


sarono di sottomettersi all'Interim, Franconia autori di tali mutazioni.
perchè favoriva il luteranismo ; al- Dall'Interim derivarono delle set-
INT INT 5V)

le, e guerre die lacerarono


litigi rosa condotta, e li premunì della
sempre più la Germania. Perciò secondo il bi-
facoltà di dispensare
T Interim è una di quelle opere sogno nei due sopraddetti articoli,
con cui volendo accordare due par- dove non soffrisse pregiudizio al-
titi opposti, si perviene a disgu- cuno la purità della nostra reli-

starli tutti e due, e spesse volte gione; ma trovando i nunzi che


a vieppiù Tale si fu
inasprirli. la pentinacia de' protestanti non
l'esito di quello di cui pnrliamo ; cedeva in modo alcuno dalla co-
non rimediò a niente, fece mor- munione del calice, e che i loro
morare i cattolici, ed irritò i lute- predicatori, per la maggior parte
rani. É per altro un assurdo vo- religiosi non riducevansi
apostati,
ler dare un temperamento, e pal- in veruna guisa ad abbandonar le
liare le verità cui piacque a Dio mogli che sacrilegamente avevano
rivelare, come se dipendesse da prese, così il zelante Pontefice non
noi l'aggiungervi o diminuire; si potè ricavar frutto alcuno per
devono professare e credere come mezzo de' suoi nunzi.
ci furono trasmesse da Gesù Cri- INTER1MISTI. V. Interim.
sto e dagli apostoli. Fu dunque INTERNUNZIO APOSTOLICO,
1'Interim attaccato gagliardamente Internunlius apostolicus. Officio e
da molti scrittori non meno pro- dignità di quello che il sommo
testanti che cattolici. Tra primi i Pontefice manda con tal qualifica
sono Gaspare Aquila, Filippo Me- ad una corte straniera per eserci-
lantone, e Giovanni Calvino. Tra tarvi il ministero del Nunzio apo-
i secondi, Roberto Canale vescovo stolico (Vedi), in mancanza del
d' Avranches, col libro: Antidotum nunzio medesimo, ambasciatore o
ad proposila per Interim non per legato del Papa. Siccome V officio
modum, quam praeter omnem re- e dignità di questi si dice Nun-
ligionis modnm oliata, Lugduni ziatura, così quello dell'i nternun-

1 548, et Parisiis i54g. Corrado zio chiamasi Inlernunziatura. Al


Clingio teologo francescano col presente la santa Sede tiene in
trattato: De securitatc conscientiae. Lisbona, presso la corte reale di
In Roma Francesco Remeo gene- Portogallo, un arcivescovo in par-
rale de* domenicani, e in Germa- tibus col titolo e grado d' inter-
nia Nicolò Eobadilla uno de' pri- inimio straordinario e delegalo a-
mi della compagnia Gesù. Veg- di postolicoj ed in Rio-Gianeiro, pres-
gasi il Pallavicini, Istoria del conc. so la corte imperiale del Brasile,
di Trento lib. X, cap. 17. Per ov- un prelato domestico del Papa,
viare a' gravi mali che dall' Inte- col titolo d' internunzio apostolico
rim potevano provenire, Paolo III ed inviato straordinario.
nel 1 54<3 spedi in Germania i ve- INTERSTIZIO, Interslitium. In-
scovi di Fano, Verona, e di
di tervallo o spazio di tempo regola-
Ferentino in qualità di nunzi a- to dalle legqi. Gl'interstizi ecclesia-
postolici, con piena autorità di stici sono gl'intervalli di tempo che
trattare con Carlo V la maniera secondo le leggi della Chiesa vi de-

più efficace per mettervi un giusto vono essere tra il ricevimento di


riparo. Raccomandò a questi pro- un ordine e ((urlio di un altro ordi-
ni urosamcule una dolce e manic- ne superiore. V. Ordinazioni,
2

60 INT INT
INTROITO, Introitus. Il prlnci- mi cardinali dell' ordine de' pre-
che consiste in una
cìpio della messa, ti, i quali lo baciano nel petto e
antifona composta ordinariamente nella guancia, al modo già detto al
di qualche versetto di un salmo. voi. IX, p. 19 del Dizionario, con
La parola introito deriva da introi- le analoghe spiegazioni. Il Ponte-
tus che vuol dire entrata, ingresso, fice s. Celestino I del 4 2 ^, secon-
perchè l'introito si dice al princi- do Valfrido, De rebus eccles:, cap.
pio della messa. Macri in fatti
Il 9, ordinò si cantasse nel principio
nella Notizia devocab. eccl. dice che della messa: Antìplionas ad introi-
l'introito è cos\ nominato perchè timi dicere Caelestinus Papa quadra-
si canta mentre il sacerdote entra nel gesimus quintus instituit, sicut legitur

sacro altare, e perciò nel rito ambro- in gestis Pontificum , cimi ad e/us
siano chiamasi Ingressus, Ingressa; usque tempora ante sacrificium le-
ovvero perchè si cantava mentre il ctio una Apostoli tantum et evange-
popolo entrava in chiesa. Nel Gior- lium legeretur. Sebbene prima di
gi t. II, cap. 7, p. 4o, ed in Ducan- s. Celestino I si cantava l'introi-
ge e Carpentier, l'introito si chia- to come si raccoglie da Cassia-
ma Ingressa, Ingressarium, o Invi- no, De instit. monadi, lib. 3, cap.
tatorium. Da s. Gregorio I viene i 1 . Per Baronio all'anno 4 1
il che il

chiamato Antiphona, perchè al suo afferma che questo Papa facesse tal
tempo si cantava dal coro alterna- decreto per la Chiesa romana, e
tivamente, mentre il celebrante u- dell'istesso sentimento fu il cardi-
sciva dal sacrario, ovvero celebran- nal Bellarmino, De miss. lib. 1, cap.
do il Pontefice quando dal trono 16. Si cantava anticamente tut-
andava all'altare. Tuttociò denota- to il salmo, ma poi per il lamen-
va la venuta del Salvatore in ter- to del popolo, come dice s. Agosti-
ra, come nota Simeone Tessaloni - no serm. 11 5, De temp. y si abbre-
cense, lib. De tempi, cap. De mystag. viarono le messe cantandosi sola-
Anzi per alludere alle parole del mente un versetto del salmo coll'an-
profeta Abacuc, Deus ah austro ve- tifona ; alla fine di questo versetto
niet, solevasi anticamente a tale ef- dicesi anche il Gloria Patri (Vedi),
fetto collocare il trono del vesco- come si dice in fine di tutti i salmi,
vo nella parte australe della chie- secondo l'uso della Chiesa, fondato
sa, nel medesimo sito ove si vedo- sulla tradizione degli apostoli. Dei
no erette le sagrestie antiche; co- versetti chiamati troparii, che si

sì confermano alcuni ragionando


lo cantavano avanti o insieme all'in-
della processione mentre il celebran- troito, sono a vedersi g|i articoli
te dalla sacrestia s'incammina ver- Libro e Tropus. Inoltre ne' primi se-
so l'altare, nel lib. De divin. offìc. coli della Chiesa sembra che l'introi-
con queste parole: Ab australi par- to fosse soltanto il Dominus vobiscum
te sit , declarat Dominimi Jesum (Vedi), colle lezioni della sacra Scrit-
a parte meridionali ortum esse, tura. Nel rito ambrosiano però l'in-
nani Hierusalem in meridio liabet troito non ha né il versetto del
Bethleetn, a quo loco ipse Salvator salmo, né Gloria Patri, né si
il

venit. In questa processione, quan- duplica , eccetto che nelle mes-


do il Papa celebra pontificalmen- se da morto. Ommettesi il mede-
te viene incontrato dai tre ulti- simo in quelle delle quattro più
.

INT INT 61
solenni vigilie delle ferie dette de fìti novellamente battezzati. La ter-
exceptato, quando nell'uffizio si reci- za domenica dell'Avvento prende il

tano le litanie, e dei tre giorni del- nome di Gaudete dall'introito del-
le rogazioni, come pure nel decorso la messa. Nella festività di s. Aga-
della messa sì om mettono in tali ta vergine e martire si canta un
giorni il evangelium Yoffèren-
post t
introito particolare, che comincia
da, il confrattorio ed il transitorio. colle parole Gaudeamus omnes ,

Rappresenta l'introito le reitera- per denotare la singolare e straor-


te preghiere dei santi padri del Te- dinaria allegrezza con la quale an-
stamento vecchio in chiedere il so- dò al martirio, mostrando costanza
spirato Messia, che però si replica, virile, osservandolo Durando nel lib.
come nota Innocenzo III, De mist. 7, cap. 47* Nella festa de'ss. Ger-
missàc lih. I, cap. 18. Nella mes- vasio e Protasio martiri comincia
sa della domenica seconda dopo l'E- l'introito, Loqueliir Dominus pa-
pi fatti a comincia l'introito Omnis cem, composto da s. Gregorio I, per-
terra adoret te, per la seguen- chè in tal giorno si stabilì la pace
te ragione riportata dal Macri. L'im- tra romani, l'imperatore e il re dei
i

peratore Augusto avea ordinato che longobardi Agisulfo. Quello della


da tutte le città soggette all'impe- Beata Vergine, Salve sancta parens,
ro romano venisse una persona in fu composto dal poeta Sedulio. Vi
Roma, portando un pugno di ter- sono pure alcuni introiti irregolari,
ra per mostrare il vassallaggio all'im- tratti non dal salterio e salmi di
pero. Di questa terra si formò un Davidde, ma dai profeti o da altri

monticello, sopra del quale fu poi libri della Scrittura, come sarebbe
al tempo dei cristiani edificata una nel giorno del santo Natale: Puer
chiesa dedicata in tal domenica uatus est nobis, tratto da Isaia al
Laonde si canta questo introito per cap. g; e nell' Ascensione di Cristo:
mostrare la grandezza del supremo Viri Galìlaei, tratto degli Atti de-
monarca adorato da tutta la terra, gli apostoli al cap. i;e talvolta sono
assai piò: degnamente che i cesa- formati ad libitum dalla Chiesa, co-
ri romani, come osservò il Duran- me sarebbe : Gaudeamus omnes m
do nel lib. 6, cap. 19. La quarta Domino diem festum celebrantes
domenica di quaresima chiamasi sub honore etc. Si (lice l'introito
y

Laetare dall'introito della messa. della messa sempre allo stesso mo-
L'introito della feria quarta dopo do col Gloria Patri, come sta re-
tale domenica tutto allude al san- gistrato nel messale, fuorché nel tem-
to battesimo, perchè in tal giorno po di Passione, perchè gl'introiti so-
si faceva il terzo e più solenue scru- no della Passione di Cristo, e perchè
tinio dei catecumeni, come rileva è vicina l' umiliazione del nostro
Durando, lib. 6, cap. 56. Il saba- Capo; onde si tace la lode dovu-
to precedente la domenica di Pas- ta alla ss. Trinità, perchè il Figliuo-
sione è denominato Sitientes dalla lo quanto alla natura è lo stesso col-
prima parola dell'introito della mes- le altre divine persone. La prima
sa. Nel sabato santo e in quello ragione è addotta da Durando lib.
della Pentecoste non si canta l'in- 6, cap. 60, la seconda da A inalano
troito cominciando la messa dal Ky- lib. 4> ca P* 20# Senza il Gloria
rie cleison, perchè si prega pei neo- Patri e come sta uel messale si di-
,

62 INT INV
ce pure nelle messe de'defunti. Glis- pagarono un tempo i Papi nell'in-
sai Rom. par. I, tit. 7, rub. 1. V. tronizzazione e consecrazione, ar-
Messa. gomento che trattammo pure al-
INTRONIZZAZIONE, Inthroniza- l'articolo Elezione de' Pontefici.
tio. Collocare nel trono ovvero nella INTRUSIONE ed INTRUSO.
sua sedia vescovile il nuovo vesco- L'intrusione è godimento di unil

vo immediatamente dopo la sua benefizio o l'esercizio di una cari-


consecrazione. Questo uso risale ai ca senza buono o legittimo titolo :

primi secoli della Chiesa, scrivendo r intrusione produce una incapaci-


s. Pier Damiano neìì'epist. 9: Bea- tà perpetua in colui che è intru-
tus Valerius episcopus dum sibi pro- so, di possedere il benefizio nel qua-
vider successorem magnani Augusli- le è intruso; è altresì l'intruso in-
num ecclesiae Hipponensi inlhronizat. capace di possederne alcun altro
Appena il vescovo era collocato secondo alcuni teologi , che dicono
sulla sua sede faceva al popolo una che l' intrusione produce l' irrego-
istruzione, e questo primo sermone larità, e l'irregolarità produce l'ina-
eia chiamato discorso intronislico. bilità generale ai benefìzi. L'intru-
Scriveva in seguito ai suoi compro- so dunque è quello che è entrato
vinciali per dar loro conto della per forza in possesso d' un benefì-
sua fede ed entrare in comunione zio di sua propria autorità e sen-
con essi, e queste lettere appella- za un titolo canonico od almeno
vansi intronisi che . Chiamossi poi colorato. Il diritto comune qualifi-
Inthronis ticum quella somma di de- ca per intrusi quelli che avendo
naro che i vescovi solevano paga- molti benefìzi incompatibili, ancora
ma era
re a fine di essere installati; vogliono averne altri simili per ambi-
questo un abuso e fu dichiaralo si- zione o per avarizia; quelli che si fan-
moniaco e condannato col VII no provvedere di benefizi senza l'au-
canone del concilio generale Late- torità del collatore, quand'anche fosse
ranense III, tenuto nel 11 79 dal egli sospeso a quell'epoca che ; quelli
Papa Alessandro V. Cattedra,III. si fanno dare dai collatori dei be-
Faldistorio, Sedia e Vescovi. An- nefizi che non sono ancora vacanti,
ticamente anco i romani Pontefici e quelli eh' entrano in un benefizio
venivano intronizzati dopo la elezio- senza alcun diritto, di loro propria
ne e dopo la consagrazione, ordina- autorità o per forza. V. Benefizi
zione o benedizione, tanto nella Chie- ecclesiastici.
sa di s. Giovanni in Laterano, come INVENZIONE della ss. Croce,
dicemmo in quell'articolo e nell'al- Festa. V. il voi. XVIII, pag. 234
tro d'Ingressi solenni in Roma, che e 2 35 del Dizionario.
nella chiesa di s. Pietro in Vatica- INVESTITURA, Dominium tra-
no, come si notò ai voi. Vili, p. dere. Lo investire, in significato di
168, X, pag. 268, e principal- concedere dominio o un feudo, ed an-
mente nel XVI, p. 3o6, 307 e 3o8 che l'atto col quale s'investe. La pa-
del Dizionario, cioè sulla sedia rola investitura deriva dal lati-

o cattedra di s. Pietro che tut- no investire , che significa vestire


tora si venera in quella basilica. ed ornare; ed è perciò che investire
Cosi nel detto ultimo volume si ed infeudare sono sinonimi, e signifi-
parla dell' abuso delle tasse che cano ambedue mettere in possesso
INV INV 63
e investire del feudo colui il quale ad altra persona. Per rinvestitura
presta giuramento di fedeltà al si- d'un campo davasi talvolta all'in-
gnore dominante. L'investitura pro- vestito una zolla erbosa ; tal altra
priamente è dunque un atto con cui gli metteva tra le mani un ba-
si

il signore che ha il dominio su di stoncello chiamato festuca, oppure


un paese, investe di un feudo, un pugnale e una spada per de-
o di una porzione d'un feudo, di notare la podestà che al nuovo
una terra o di una dignità un suo possessore si concedeva di cambia-
vassallo, il quale si obbligava con re, distruggere, tagliare, rovesciare
giuramento di essergli fedele e di e generalmente operare sul suo
rendergli i servigi ed i doveri ri- fondo tutto quello ch'egli credesse
chiesti. Dal diritto civile passò po- opportuno. In alcuni casi si pone-
scia quel vocabolo al diritto cano- va in dito all' investito un anello
nico, e si dissero investiti de'be- o gli consegnava una moneta,
si

nefizi ecclesiastici quelli che al una pietra o qualche altra cosa


possedimento di que' benefizi era- che fosse emblema di dominio.
no legittimamente ammessi dal Pa- Così sovrani accordavano l'inve-
i

pa o da altri collatori ecclesiastici, stitura di una provincia, consegnan-


o anche dai patroni ecclesiastici do all'investito uno stendardo o
o laici. Laonde l'investitura de'be- una bandiera.
nefizi eziandio è un atto col qua- Il Muratori nelle Dissert. sopra
le si dichiara e si conferma il di- le antichità italiane, parlando nel-
ritto risultante dalla collazione di la XI dei feudi, dice come davasi
un beneficio fatta dal collatore le- 1' investitura con vari simboli, cioè
gittimo in favore di un nuovo ti- colla tradizione d' un bastone, di
tolare. V. Benefizi ecclesiastici una coppa d'oro, d' un ramo d'al-
ed Investiture ecclesiastiche, men- bero o altra simil cosa che si met-
tre all'articolo Feudo (Fedi), oltre teva nelle mani del nuovo vassal-
la sua definizione, parlammo della lo. Il Ducange nel Glossario alla
sua differente specie, sua origine, voce Investitura ne riporta vari e-

de' doveri e cose riguardanti i feu- sempli. Ma allorché si trattava dei


datari, ed ancora de' feudi eccle- maggiori feudi, si dava l' investitu-

siastici. Investitura de'feudi nomi- ra per lanceam et cqfanonum, co-


nossi dapprincipio la concessione o- me apparisce da quella che l' im-
riginaria del feudo o l'atto d'infeu- peratore Enrico YI diede al po-
dazione ; in appresso s' indicò col- polo di Cremona per la loro cit-
lo stesso vocabolo il ricevimento tà nel i iQ^. Solevasi dare l'inve-
della fede e dell'omaggio prestato stituraanche per virgarn ovvero
dal nuovo vassallo, per mezzo del per baculum, e tal modo usarono
quale il vassallo medesimo veniva non solo i principi o signori laici,

investilo ed impossessato del suo ma ancora i romani Pontefici col-


feudo. Gli atti d' investitura erano la verga o colla Ferula (Fedi).
anticamente accompagnali da alcu- Antonio degli Elfetti nelle Memo-
ni segni esteriori o simboli, co'qua- vie di s. Nonnoso, p. 81, discor-
li si esprimeva la traslazione che rendo de' feudi come s'investivano,
con quegli atti facevasi delle pro- dice che Cencio Camerario nella do-
prietà o del possedimento da una nazione della contessa Matilde ri-
64 INV INV
porta la formola della rinunzia so- per la quale il Pontefice dichiara-
pra i jus e dominii per cultellum, : va che per essa non intendeva pre-
feslucani innodatam, gantonem et giudicare in nulla i diritti che al-
gavalionem terrae, atque ramum tri potesse avervi. Del modo come

arbori* me ex inde foras expuli 3 concedevasi questa investitura delle


carpini^ et absentem me feci; i pos- due Sicilie ne parlammo all' articolo

sessi feudali poi ed investiture mag- Concistoro [Vedi), massime in quel-


giori si facevano per Iradilionem lo di Clemente XIII, in cui si ri-

baculi, anuli, per cuppam argen- porta il cerimoniale eh' ebbe luo-
fustem mirtinum. Aggiun-
leatn, et go nel 1760, e può eziandio ve-
ge che
i no tari de' suoi tempi dersi l'articolo Chinea. Il di lui

(1675) usavano ne' possessi inferio- predecessore Benedetto XIV nel


ri invece degli antidelti, glebas e- 1748 a' 12 giugno emanò la co-
vellendo, ramos incidendo, herbas stituzione Concreditum, presso il suo
et flore s legendo, portas clauden- Bull. tom. I, p. i45, sopra la rin-
do et aperiendo : per regulam s'in- novazione delle investiture e delle
vestivano le abbazie, ex festucare altre concessioni de' beni di domi-
era dal vecchio padrone al nuovo nio diretto della camera apostoli-
dare un ramo del predio venduto, ca. V. Censi della santa Sede.
spossessandosene. 11 Borgia nella sua Delle altre investiture date dalla
Breve istoria del dominio tempo- santa Sede de' suoi dominii, come
rale della Sede apostolica nelle della Corsica, della Sardegna, di
due Sicilie^ dice che ligius homo, Parma e Piacenza, ec. se ne par-
ligius homagium non significa che la ai loro articoli.
vassallo e vassallaggio , formole INVESTITURE Ecclesiastiche.
spesso ripetute ne'diplomi delle in- Pretensione ch'ebbero gl'imperatori,
vestiture e ne' giuramenti. Nella i re, i principi, i duchi, i conti ed
medesima opera prova come le in- altri signori, di mettere in posses-
vestiture delle Sicilie date per tan- so col pastorale e coll'anello quei
ti secoli dalla santa Sede, sono at- vescovi ed abbati de' loro stati , i

ti evidenti del suo sovrano domi- quali prestavangli fede ed omaggio


nio sopra le medesime; che esse pei feudi da essi ottenuti. Diversa
non sono un atto di mera divo- però era secondo le varie dignità,
zione, ma
rendono l'investito giu- e secondo i vari uffizi, la forma
sto possessore, e vero e proprio con cui conferivasi l'investitura dei
vassallo della santa Sede; che sono benefizi ecclesiastici ; il vescovo ri-
affatto diverse da quelle de' regni ceveva quell'investitura per mezzo
offerii tributari a s. Pietro, di che del bacolo o bastone pastorale e
trattiamo all'articolo Stati tribu- dell'anello, l'abbate per mezzo del
tari alla santa Sede ; che quella solo bacolo, il canonico col mezzo
delle due Sicilie era data dalla del libro corale, ec. Sopra i diversi
santa Sede per aver nell' investito modi e formole di concedere le in-
un conservatore e difensore de'suoi vestiture, può vedersi l'articolo In-
diritti, il ad ogni
quale prestava vestitura. Oltre quanto dicemmo
nuovo Papa il giuramento di fe- all' articolo Feudo sulla sua origi-
deltà, e confuta quanto venne det- ne, qui noteremo che i francesi as-
to sulla clausola dell'investitura, segnano alle investiture la seguente
INV INV 65
origine. Avendo la Chiesa comìn- giormente piaciuto. Il più delle
nato a possedere molti feudi sotto volle concedevano essi l'investitura
Pipino ed il suo figlio Carlo Ma- delle chiese non ad uomini saggi
gno de' quali arricchita 1' aveano
, ed esemplari, ma sibbene alle loro
la liberalità de' principi tanto in creature e ai cortigiani che meglio
Francia quanto in Germania, i ve- sapessero adularne le viziose pas-
scovi e gli abbati trovaronsi impe- sioni ; e siccome erano sempre in
gnali da queste concessioni a pre- bisogno di denaro, sia per far la
stare tra le mani del principe con- guerra, sia per alimentare il lusso
cedente il giuramento di fedeltà e e la prodigalità necessaria al deco-
l'omaggio de' feudi da esso avuti , ro della loro grandezza, mettevano
e di riceverne ^'investitura per mez- perciò le abbazie e i vescovati al-
zo del bacolo e dell'anello, senza l' incanto, e ne conferivano il pos-
però che i principi pretendessero sesso a chi poteva comperarlo più.

con questa cerimonia conferire ad caro.


essi alcun potere spirituale. 1 piti Fu questa la fonte e la scaturi-

antichi re d'Inghilterra esercitaro- gine di tutti i mali della Chiesa :

no egualmente il medesimo diritto. ciascuno, non polendo giungere alle


In tal modo i vescovi e gli abbati dignità ecclesiastiche se non a forza
pel vincolo del feudalismo erano d'oro, si studiava di rammassarne
influenzati e soggetti al potere tem- tutto quel più che venissegli fatto;
porale con fatalissime conseguenze. e per tal modo una turpe cupidi-
Nel secolo X il governo feudale in- gia, la dilapidazione dei beni dei
vase tutta la società; la guerra non poveri, vessazioni, estorsioni , an-
si mantenne che
mezzo de' vas- col gherie senza numero furono le tri-

salli, ai aveano ac-


quali i principi ste conseguenze di questo falso si-

cordato le terre sotto il canone del stema. I vescovi e gli abbati, in*
servigio militare, né gli stessi pre- nalzatisi al loro grado per simonia,
lati furono esclusi da queste lusin- non potevano godere di veruna au-
ghiere e seducenti gratificazioni. torità sopra i loro inferiori ; e que-
Grandi feudi essendo congiunti ai sti sedotti dai cattivi esempi de' ca-
vescovati, tenevano soggetto il ve- pi, e desiderosi di poterli un ò\
scovo a tutte le leggi del feuda- pareggiare , si abbandonavano di
lismo, e l'obbligavano a fornire in buona coscienza alle prave inclina-
tempo guerra un certo contin-
di zioni della natura, e distruggevano
gente d'uomini e di cavalli , e a per tal guisa ogni ragione di ec-
cavalcare in persona all'esercito, clesiastica disciplina. D'altra parte
ogni qualvolta il signore del feudo i vescovi stavano quasi sempre as-
lo avesse intimato. Ma ciò che pone- senti dalle loro diocesi, occupati
va il colino allo scandalo della Chie- siccom' erano alla guerra che in
sa che i principi, mas-
era il diritto quell' epoca di barbarie non aveva
simamente di Germania, si aveano mai fine, o se questa per avven-
arrogalo di nominare senza l' in- tura lasciava luogo ad un istante
tervento dell'autorità ecclesiastica di tregua e di riposo, intrattenuti
a tutte le dignità sacerdotali che dalle assemblee generali della na-
si trovavano nel territorio de' loro zione, alle quali venivano come si-

vassalli, chiunque fosse loro mag- gnori e primi membri dello stato
VOL. xxxvi.
66 INV INV
convocati non potevano sottrarre
, *d' impinguarsi a danno di quelle
alle cure del governo un momento greggi di cui trascuravano la sa-
da dedicarsi agli affari della loro lute. eccedevano nella
Altri in vece
chiesa. Inoltre il seguito della corte vanità delle pompe, pascendo stor-
era per la maggior parte composto mi di falchi e di cervieri per le
di vescovi e di prelati; e siccome cacce, nulla curando i poverelli.
quella non aveva mai una residen- Abbandonavano le loro chiese per
za , così gli ecclesiastici passavano seguir gì' imperatori, e ferivano le
la vita per lo più viaggiando, quasi prescrizioni de' canoni.
ramminghi di provincia in provin- Ecco le funeste conseguenze delle
cia, e stando sempre quali umili investiture ecclesiastiche, le quali
servi intorno alla persona di un furono da taluni riguardate come
dispotico signore. I disordini per- un semplice affare di. cerimonia.
tanto del clero derivavano tutti dal Un' immoralità profonda avea in-
sociale sistema dell'epoca, e prin- fettata e corrotta la società : la si-
cipalmente dalla corrotta fonte del- monia e l'incontinenza aveano quasi
l' investiture. Il vescovo s. Ansel- per contagio invaso il tempio e la
mo, uno de'più prudenti ed eru- Chiesa, la disciplina caduta in ol-
diti uomini del secolo XI, nella traggiosa non curanza, il disprezzo
diss. II, fa un patetico quadro dei de' sacerdoti divenne quindi comu-
disordini provenienti dalle investi- ne, si conculcaronocanoni i sacri
ture ecclesiastiche, che chiama sor- come i decreti salutari della santa
gente della simonia, e falce che Sede. In tal modo si esprimeva
assaggia le radici della fede. I chie- pure il contemporaneo s. Pier Da-
rici, sperando di ottener dal prin- miani, ed alcune sue lettere sono
cipe le maggiori dignità della Chie- piene di lamentazioni e di gemiti,
sa, l'abbandonavano per attaccarsi facendo la pittura delle violenze,
esclusivamente a lui , disprezzando scelleragini e nequizie derivate dal-
i vescovi e i propri superiori. Gli l' investiture , che pur deploravano
uni dispensavano 1' oro fra' corti- tutte le persone probe e timorate
giani per comprarsene il favore e di Dio, perchè vedevano minaccia-
le raccomandazioni; gli altri non ta per così dire la santa Chiesa e
facevano riserbo di cosa alcuna, a derelitto il cristianesimo. II siste-

fine di potersi vantare aver servito ma delle investiture affidava l'e-


la corte dieci anni, al seguito del lezione dei successori degli apostoli
temporale sovrano, impoverendosi agli uomini del secolo ed ai so-
e soffrendo disagi de' viaggi. Tal-
i vrani : esse erano una manifesta
volta si giunse a conferire la su- usurpazione dei diritti della Sede
blime dignità di vescovo a servi, apostolica dappoiché le investiture
,

buffoni o dissoluti, perchè essi non consistevano ancora nella nomina


potevano riprender vizi e pec- i i regia de' vescovi e degli abbati; e
cati de' grandi di cui erano crea- ilvedere esigere da essi il giura-
ture. I simoniaci e falsi pastori mento di fedeltà, conceder loro il
non pensavano che a rifarsi del- godimento de' beni ecclesiastici col-
l'enorme prezzo che loro costava la consegna dell'anello e del baco-
il vescovato e l'abbazia, ne si pro- lo, simboli del sacro potere, fatta
ponevano altro scopo che quello da mani laiche, spiaceva a molti e
,

IN V INV 67
suscitò gravi malcontenti. Vuoisi tammo all'articolo Germania (Fe-
che il primo ad impugnar l'abuso di). Riguardo a s. Gregorio V li,
delle investiture ai sovrani, sia sta- alla sua biografia diffusamente de-
to il Papa Gregorio VI nel io45, scrivemmo quanto con petto sa-
considerandosi come un'eresia peg- cerdotale operò a bene della Chie-
giore della simonia. Il suo disce- sa per l'estinzione della simonia,
polo cardinal Ildebrando, volendo per l'osservanza della disciplina ec-
estirpar dalla Chiesa sì fatale mer- clesiastica, ed in confermare la con-
cimonio e renderla indipendente danna delle riprovevoli investiture
dalla supremazia imperiale, pieno ecclesiastiche, con tutti quegli strepi-
di magnanimo primieramente zelo, tosi avvenimenti eh' ebbero luogo.
indusse il Alessandro II
Pontefice Dopo aver paternamente ammoni-
nel 1061 a promulgare contro la to Enrico IV, lo scomunicò, lo de-
simonia una bolla, colla quale stabili pose dal regno, e sciolse i di lui
che vescovi, di qualunque chiesa
i sudditi dal giuramento. Ridotto il
essi fossero, non potevano esserne principe alle più grandi umiliazio-
legittimamente investiti, se non in ni, affettò pentimento, indi divenne
quanto stabiliti erano dall'autorità più perverso di prima, fece eleg-
del Papa e che quindi coloro che
, gere l'antipapa Clemente III, e per-
vescovi diventavano per l'elezione seguitò ostinatamente il buon Pon-
del clero e del popolo, benché con- tefice, recandosi tre volte in Ro-
sentita fosse l'elezione da' principi, ma coll'esercito per farlo prigione.
non erano vescovi legittimi, perchè Fuggi s. Gregorio VII in Salerno,
tali elezioni nella maggior parte ove mori acerrimo difensore della
erano infette o sospette di simo- libertà ecclesiastica. All'articolo £"-

nia.Divenuto Pontefice Ildebrando sclusiva (Fedi), parlammo dell'ere-


col nome di Gregorio VII nel sia degli Enrichiani che osavano
1073, formalmente condannò le in- sostenere che l'imperatore avea
vestiture ecclesiastiche, che i prin- autorità sull'elezione pontifìcia, per-
cipi chiamavano regalie, decretan- ciò condannati dal concilio di Qued-
do in un che coloro i
concilio, limburgo.
quali ricevessero dai laici, ancorché 1086 gli successe Vittore
Nel
re, duchi e principi di qualunque III, quale nel concilio di Bene-
il

nazione, le investiture delle chiese, vento vietò con pena di scomuni-


tanto essi che quelli che le confe- ca il dare o ricevere dai laici le
rissero fossero scomunicati, non do- investiture ecclesiastiche di qualun-
vendosi riconoscere per vescovi, ab- que si fosse dignità; egual condan-
bati e chierici quelli che da qua- na fulminò Urbano II eletto nel
lunque persona laica ricevessero 1088, il quale nelT anno seguente
vescovati, monasteri, abbazie o qual- essendo consultato intorno gli sco-
sivoglia altro benefizia ecclesiasti- municati e scismatici enriciani
co. Enrico IV re de' romani, a cui rispose: Noi teniamo per iscomu-
per parte del Papa fu intimato il nicati in primo luogo l' eresiarca
decreto, restò irritato, e nacque la antipapa usurpatore della Chiesa
famosa e fatale differenza tra il romana col re Enrico 1F j in se-
sacerdozio e l'impero che durò condo luogo coloro che gli aiutano
cinquanta anni circa, come ripor- di denaro e di consiglio, o gli ub*
.

68 INV INV
bidiscono, ricevendo da loro le di- e pei mali che sovrastavano ai ro-
gnità ecclesiastiche ; in terzo luogo mani, fu forzato a concedere al re,
quelli che con loro comunicano. che senza violenza ne simonia po-
Così Agnello nella Storia degli tesse dare le investiture ai vescovi
antipapi t. I, p. 281. Morto infeli- ed abbati del suo regno coli' anel-
cemente Enrico IV, e continuando lo e col bacolo, purché l'elezio-
la differenza delle investiture, Pa- ne fosse libera ed il possesso fosse
squale II, che avea rinnovato con- dato senza simonia. Appagato di
tro di lui le scomuniche,condannò ciò Enrico V ricondusse il Ponte-
le medesime anno
106 nel con-
1' 1 fice in Roma, sue mani
e dalle
cilio di Guastalla, l'anno 1107 a' i3 aprile anno rice-
dell' istesso

nel sinodo Trecense, Tanno 1108 vette la corona imperiale, non sen-
nel concilio di Benevento. Ritor- za grave dispiacere de* veri zelato-
nato Pasquale II in Roma, vi si ri della libertà ecclesiastica, pel
portò pure nel r 1 1 1 con un eser- concesso privilegio delle investiture,
cito Enrico V re de' romani per benché 1' imperatore giurò di re-
ricevervi la corona imperiale, men- stituire alla Chiesa romana le ter-
tre avendo sino allora seguito le re Difendono
tolte. Pasquale II
orme del genitore Enrico IV, per quelli che noteremo alla sua bio-
conseguirla promise di rinunzia!* grafia, e la Chiesa restò commossa
all' investiture delle possessioni ec- tanto per T enormità del privilegio
clesiastiche, e fece altre convenzio- che della violenza usata, per cui
ni e le giurò. Neil' atrio di s. Pie- diversi concilii scomunicarono l'im-
tro, facendo mostra di sentimenti peratore , condannarono le inve-
cattolici, il re baciò genuflesso i stiture ecclesiastiche, e dichiararo-
piedi a Pasquale II e tre volte no eretico chi le sosteneva, fra i

nel volto. Ma nella basilica vati- quali anche il concilio di Gerusa-


cana prima della coronazione esi- lemme del 1 1 1 3. Pentito il Papa
gendo il Pontefice da cesare il della violenta concessione, nel 1 1 12
giuramento di desistere dalla pre- nel concilio Lateranense condannò
tensione delle investiture, adirato- il privilegio delle investiture al
si Enrico V con dolo arresta-
fece modo che dicesi in quelT articolo
re Pasquale II con molti cardinali Quindi nei 11 16 nell'altro con-
e prelati della Chiesa romana, e li cilio Lateranense approvò gli atti
condusse tutti prigioni in Sabina, de' nominati concilii, e solennemen-
e come scrivono Pietro Diacono e te condannò con perpetua scomu-
il Cardinal d' Aragona apud Tre- nica il pravilegio, così chiamò il
bienni, a' 12 febbraio. Lasciati tut- privilegio che avea sottoscritto nel
ti sotto sicura guardia, Enrico V padiglione di Enrico contro sua V
ritornò colle sue genti in Roma, voglia; rinnovando i decreti di s.
per cui temendo i romani grandi Gregorio VII contro tutti i seco-
sciagure, si portarono dal Papa a lari di qualunque grado che con-

scongiurarlo di concedere a cesare ferissero le investiture, e quegli


quanto bramava. Erano decorsi che da essi le riceves-
ecclesiastici
cinquantacinque giorni di dura schia- sero laonde irritato cesare si av-
:

vitù, quando Pasquale II inteneri- viò a Roma con un esercito, ed


tosi per le miserie de' compagni, il Papa si ritirò presso i norman-
,

INV INV 69
ni suoi feudatari ed in Benevento. nuta in Worms agli 8 settembre
Enrico V continuò a tribolare il 1 122. In essa l'imperatore si u-
sauto Padre, e questi con aposto- miliò ai legali del Papa, ricevè da
licocoraggio rinnovò le scomuni- essi l'assoluzione delle censure per-
che contro di lui e delle investiture. chè rinunziò formalmente alle pre-
Tornato Pasquale II in Romn, vi tensioni delle investiture ecclesiasti-
morì a'21 gennaio 1118, ed a'i5 che, e promise restituire alla Chie-
fu eletto a successore Gelasio II sa romana ed a tutte le altre, gli
(I edi), il quale temendo la furia stati e beni eh' egli e suo padre
dell' imperatore, che poco dopo avevano usurpato, come si legge
giunse in Roma, partì per la Fran- nell'atto di questa solenne rinunzia
cia, dopo averlo in Capua nel gior- riferito nel Bull. Ro/n. tom. II. Il
no dellepalme scomunicato insie- Pontefice all'incontro con sua car-
me all' antipapa Gregorio Vili da ta in data de' 2 3 settembre 1122
lui intruso nella cattedra romana. accordò imperatore che le ele-
all'

Morì Gelasio
in Cluny a' 29
11 zioni de' vescovi ed abbati del re-
gennaio dopo quattro gior-
1 1 19, e gno teutonico si facessero libera-
ni cardinali che lo avevano se-
i mente e senza simonia o violenza
guito elessero Calisto li, di sangue alla presenza e col consenso del-
imperiale e reale come figlio di l'imperatore o de' suoi messi e ,

Guglielmo II conte di Borgogna, nascendo discordia fosse questa ri-


siccome quegli ch'essendo già arci- messa al metropolitano coi vescovi
vescovo di Vienna avea condannato provinciali. L'eletto poi prima di
le investiture, ed in un altro conci- essere consacrato doveva ricevere
lio tenuto nella città diReims essen- dall' imperatore l' investitura, colla
do Papa, alla presenza di Luigi tradizione o consegna dello scettro
VI re di Francia rinnovò la con- degli stati, cioè di tutti i beni che
danna e la scomunica contro En- riceveva dalla corona, e delle re-
rico V. La deplorabile scissura tra galie spettanti alla chiesa , eccet-
il sacerdozio e l' impero continuan- tuate le appartenenti alla Chiesa
do, dopo aver lacerato la Chiesa romana. L' investito doveva toccare
non meno nello spirituale che nel o baciar Io scettro con rispetto.
temporale degli
stati suoi, non fu di Nelle altre parti dell' impero, con-
minor danno alle forze dello stes* secrato che fosse V eletto, nel ter-
so impero per le sanguinose guer- mine di sei mesi egli prenderebbe
re che ne furono conseguenza, e l'investitura delle regalie egualmen-
pei scismi sostenuti successivamen- te collo scettro. In sostanza la con-
te dagli antipapi Clemente III, Al- venzione, che chiamasi per la sua
berto, Teodorico, Maignulfo o Sil- rinomanza Transazione Callistina,
vestro IV, e Gregorio Vili. e tiensi pel primo concordato fra
Tutto sembrava progredire ad i due poteri, determinò che in av-
una generale perturbazione, allor- venire i vescovi e gli abbati fosse-
ché Iddio toccò i cuori di tutti, e ro eletti dal clero e dal popolo
la controversia delle investiture ec- giusta il costume antico, alla pre-
clesiastiche fu pienamente aggiusta- senza però dell'imperatore o dei
ta per mezzo dei legati di Calisto suoi legati, che V eletto giurasse fe-
Jl e di Enrico V, nella dietu te- deltà all' imperatore, e che questi
7o INV IWV
nella tradizione simbolica de' beni Quindi nel concilio generale
sistere.

si servisse dello scettro, e non del- Lateranense II, celebrato nel ii39
l' anello e pastorale, come abusi- dal medesimo Innocenzo li, si de-
vamente prima
faceva perchè i ,
cretò un canone contro le investi-
principi temporali
concedendo le ture laicali. Federico I re de' ro-
investiture con tali ornamenti ed mani regno
nel principio del suo
insegne del potere ecclesiastico, con cominciò a rinnovar l'abuso delle
tali cerimonie sembravano confe- investiture, ma vi si oppose il Pa-
rire l'autorità spirituale. Si con- pa Eugenio III. Narra il Rinaldi
venne inoltre, che i vescovi adem- all'anno i 169, num. 29, che aven-
pirebbero verso i principi tempo- do inteso il Pontefice Alessandro
rali a tutti i doveri ed ai servigi III darsi impedimento in Inghil-
loro dovuti a motivo dei loro feu- terra dal re Enrico li nelle ele-
di o delle loro regalie. Questo ce- zioni dei vescovi per le sedi vacan-
lebre accordo venne solennemente ti,minacciò di punirlo; indi ema-
confermato nel concilio ecumenico nò una costituzione contro chiun-
Lateranense I , il primo generale que avesse preso dalle mani de' lai-
di occidente, celebrato dal Ponte- ci l'investiture delle chiese o dei
fice Calisto II nel marzo ii23. In beni di esse, e mandolla a tutti i

questo modo si pose fine alla que- vescovi d'Inghilterra, ove sì enor-
stione delle investiture ecclesiasti- me abuso ancora regnava. Quanto
che, ossia delle più infami vendite alla Francia, non hanno mai avuto
de' benefizi, si come
pose termine i suoi re dissensioni o contese col
alla contesa che inondata avea di sommo Pontefice relativamente al-
sangue 1' Italia e la Germania. Si l' investiture; essi ne godettero sem-
calcola da alcuni, che in sessanta pre pacificamente anche nel pon-
battaglie che date furono sotto il tificato di s. Gregorio VII. Sotto
regno di Enrico IV, ed in altre i Papi successivi però i re rinun-
sessant' otto combattute sotto il di ziarono all' investitura per mezzo
lui figliuolo e successore Enrico V, del bastone o bacolo pastorale e
perissero per sì strana pretesa più dell'anello, abbenchè non avessero
di due milioni d' uomini. Il cardi- essi giammai preteso, del pari degli
nal Enrico Noris ci ha dato l'ope- altri sovrani , di dare la potenza
ra intitolata : Dtlle investiture ec- spirituale con siffatti segni esterni
clesiastiche 3 Mantova l'j^.i. ai prelati che li ricevevano da loro.
Il Pontefice Innocenzo li, essen- Questa contestazione lece maggio-
dosi abboccato nel ii3i in Liegi re rumore in Inghilterra, per cui
con Lotario li re de' romani e suc- Anselmo arcivescovo di Cantorbe-
cessore di Enrico V, gli promise la ry procurò al regno una conven-
corona imperiale se difendesse e zione, in virtù della quale la santa
conservasse i diritti della Chiesa Sede conservava il diritto d' inve-
e della Sede apostolica. Tutto pro- stire i vescovi quanto allo spiri-
mise Lotario II, ma proponendo tuale, e mandava loro soltanto la
al Papa con minacce il ristabili- croce e l'anello pastorale, mentre
mento delle condannate investiture, il re riceveva da essi il giuramen-
con animo forte Innocenzo II ri- to di fedeltà per riguardo ai loro
cusò di farlo, onde il re lasciò d'in- possedimenti e privilegi temporali.
INV INV 71
Quindi anche in Inghilterra venne dar Dio, e secondo l'ordine descrit-
accettato il regolamento di Calisto to nel principio del Salterio, solo
Jl, e perchè sotto Enrico li erasi variandosi secondo la qualità del-
rinnovato in parte Y abuso, Ales- l'uffizio e delle feste. Il Macri nel-
sandro HI vi pose rimedio al mo- la Notizia de' vocab. eccl. dice
do detto. Che è proibito all'eccle- che nell'uffizio mozzarabico V invi-
siastico dare in feudo i beni di chie- tatorio chiamò Sonus; che nelle
si

sa, e facendolo occorre il Benepla- regole monastiche è detto Versus


cito apostolico (Vedi\ altrimenti è aperitionis 3 ovvero Responsorium
nullo, perchè il dare in feudo e- hortationis; e che in alcuni anti-
quivale ad alienare, lo trattammo chi cerimoniali gli vien dato il no-
al voi. XXIV, pag. 228 del Dizio- me di Antiphona invitatoria. Si
nario. ora mette però nei tre giorni della
INVIATO Ordinario o Straor- settimana santa, onde al dire di
dinario, Ablegatus. Persona invia- Alcuino, De div. offìc, non imi-
ta da un principe sovrano o da tiamo, ma piuttosto detestiamo il
una repubblica ad altra signoria o pessimo consiglio de' giudei contro
monarca, a cagione di negozio o Cristo che con quell' adorazione
,

di complimento. Al presente in Ro- nel detto triduo de'suoi patimenti il


ma presso la santa Sede il re di beffeggiava venerandolo per ischer-
Baviera tiene un inviato straordi- no ; inoltre gli apostoli in allora
nario e ministro plenipotenziario ; erano dispersi non per invitar gli
il re del Belgio un invialo straor- altri alla sequela di Cristo , come
dinario e ministro plenipotenziario; dice il Durando, lib. 6, cap. 72 ,

cos'i l'imperatore del Brasile, il re ma piuttosto a confortarsi fra di


de' Paesi Bassi, la regina di Por- loro a restare costanti in seguire
togallo, l'imperatore delle Russie, Cristo. Si ancora nella fe-
tralascia
ed il re di Sardegna. Attualmente sta dell' Epifania per non imitare
il prelato rappresentante la santa Erode che simulatamente dimostra-
Sede presso l'imperiai corte Bra- va voler adorare Cristo bambino,
porta il titolo d'internun-
siliana, secondo Micrologo , De eccles.
il

zio apostolico e inviato straordina- observat. cap. 4° ; ovvero perchè


1
rio.V, Ambasciatori, Diplomazia e i Magi non furono invitati ali a-
Nunzio apostolico. dorazione, come i pastori, come si

INVISIBILI. Eretici luterani ri- espresse il citato Durando al cap.


gidi seguaci di Osiandro, di Fiac- 16. L'Amalario aggiunge al cap.
co Illirico e di Swerfeld, i quali 5 De ord. Antiph.,che cantando il
pretendevano che non vi fosse Chie- mattutino nella notte di Natale il Pa-
sa visibile. I fratelli della Rose- pa nella basilica di s. Maria Mag-
Croix furono pur detti invisibili. giore, non si diceva l' invitatorio ,

INVITATORIO , Irwitatorium. forse per additare che essendovi


L'antifona o versetto che si canta colà lo stesso presepio, ivi appun-
o si recita comunemente al prin- to il bambino Gesù col proprio
cipio del mattutino, avanti il sal- vagito invitasse il popolo alla di
mo Fenile exuUemus, e si replica lui adorazione. Finalmente l'invi-
almeno in parte dopo ciascun ver- tatorio neppur si dice nell' uffizio
setto, per invitare il popolo a lo- de' defunti, cioè in quello che si
, ,

7* IPE IPP
elice fra l'anno, eccettuato il giorno conoscono sei vescovi d' Ipepa, tre
della loro commemorazione e il de' quali furono, Mite o Mita che
giorno della morte, ed ancora ogni fu al concilio di Nicea ; Euporo
qualvolta si dicono i tre notturni, che intervenne al primo concilio
come si ha dalla rubrica generale d'Efeso; e Gregorio che trovossi al
del Brev. Rom. tit. 19. L'invitato- concilio nel quale venne ristabili-
rio varia alcune volte, come per le to Fozio dopo la morte di s. Igna-
sante vergini e martiri, dicendosi zio.
Laudemus Dcum nostrum in con- IPPA, Hippa. Sede vescovile
versione beatae, etc. L' invitatorio della Mauritiana di Si tifi nell'Afri-
della conversione di s. Paolo, che ca occidentale, sotto la metropoli
incomincia : Laudemus Deum no- di Sitifi.
strum in conversione, fu composto IPPA, Hippos, Sede vescovile
da Ermanno Contratto. Invitatoria- della Siria nella seconda Palestina,
110 tra' cisterciensi si chiamò quello sotto il patriarcato di Gerusalem-
che avea l' incarico di cominciare me, circa quattro miglia distante
V uffizio divino. dal mare di Genesareth nel pro-
IJNZAP ATI. Eretici spagnuoli con- spetto di Tiberiade. Fu città rino-
dannali dal concilio di Tarragona mata pei suoi orti , e ragguarde-
tenuto nel 124°' Furono cosi chia- vole per le sue fabbriche , i cui
mati dal portare le scarpe forate abitanti sono da Gioseffo chiamati
nella parte superiore in segno di hippeni. Pompeo Magno la risto-
povertà, ed in questa superstizione rò dai gravi danni patiti aitempi
riponevano tutta la loro perfezio- degli Antiochi, non meno che dalle
ne. Furono auche detti poveri di scorrerie degli arabi. Augusto in
Lione. considerazione che gli abitatori trae-
IPATA, Hypata. Sede vescovile vano l'origine dai greci, l'aggiun-
della Tessaglia, nella diocesi dell'll- se ai dominii dei Seleuci, onde poi
liria orientale, sotto la metropoli nacquero lunghi disordini tra la
di Larissa, a piedi del monte Oe- città e la nazione giudaica. Ol-
ta sul golfo Maliaco. Pausiano suo traggiati gli hippeni in mille gui-
vescovo assistette al primo conci- se dagli ebrei, ne vendicarono se
lio d'Efeso, nel quale seguì col suo con uccider quelli che ivi voleansi
metropolitano il partito di Nesto- rifugiare all'approssimarsi di Ve-
rio, opponendosi affinchè il concilio spasiano. La sede vescovile fu eretta
non si aprisse prima dell'arrivo di nel sesto secolo sotto la metropoli
Giovanni d' Antiochia e de' suoi di Nazareth, e negli atti de' con-
orientali; preferì l'abbandono della evvi una lettera scritta da Co-
cilii

Chiesa a quello dell' eresiarca. no vescovo di quella chiesa a Gio-


IPEPA, Ifypaepa. Sede vesco- vanni patriarca di Costantinopoli
vile della prima provincia d* Asia mentre in un sinodo gerosolimita-
sotto la metropoli d' Efeso, presso no convenne Teodoro altro suo
il monte Imalo vicino a Sardi, la vescovo. Da Ippa trassero l'origine
cui erezione risale al V secolo i ss. Eugenio e Macario che con-
quindi verso l'anno 1190 fu di- fessarono la fede tra' più crudeli
chiarata metropoli onoraria dal- tormenti ,
per ordine di Giuliano
l'imperatore Isacco li l'Angelo. Si l'apostata, Siria sacra pag. 277.
IPP IPP 73
Al presente Ippa , Ilippen, è un ivi a tal uopo chiamato. Saputosi
titolo vescovile in partibus sotto il dall' imperatore che Ipparco e Fi-
patriarcato pure in partibus di Ge- loteo non erano comparsi alla fe-
rusalemme. Per morte di Sebastia- sta, ordinò che fossero condotti al
no Brisciani, che ne avea portato tempio della Fortuna, ed obbligati
il titolo, il regnante Gregorio XVI a sagrifìcare. Ipparco e Filoteo pei
a' 17 gennaio i843 fece vescovo primi, poi successivamente gli al-
d' Ippa monsignor Gaspare de Cari tri cinque nuovi cristiani, compar-
ab Hohenbalken, deputandolo coa- vero al cospetto dell' imperatore,
diutore al vescovo di Coirà e s. che invano di vincere con
tentò
Gallo, al quale essendo succeduto lusinghe e minaccie la loro fede ;
nel gennaio i844> il medesimo laonde caricati di catene furono
Pontefice nel concistoro de' 24 a- rinchiusi in carceri separate. Qual-
prile i845 ha conferito il titolo che giorno appresso subirono un
vescovile monsignor Francesco
a altro interrogatorio, in cui avendo
Garda Contarines di Cordova, ar- nuovamente ricusato di sagrifìcare,
cidiacono della cattedrale di Ante- furono distesi sull' eculeo, e rice-
quara nel Messico. vettero ciascuno venti colpi di sfer-
1PPARCO (s.), martire, il quale za sopra le spalle, indi furono per-
sofferse in Samosata, sotto Y impe- cossi con coreggie sul petto e sul
ratore Massimiano, neh' anno 297, ventre. Quando
ebbero sofferto
insieme a s. Filoteo, s. Giacomo, questo tormento, vennero ricondotti
s. Paragro, s. Abido., s. Romano in prigione, ove rimasero quasi sen-
e s. Lolliano. Allorché 1' impera- za cibo dal i5 aprile fino ai 21
tore, ritornando vincitore de' per- di giugno. Poscia condotti un' al-
siani, fece celebrare i giuochi pel tra volta dinanzi Y imperatore que-
quinto anno del suo regno a Sa- sti invitti confessori, che sembra-
mosata, ordinò che tutti gli abi- vano piuttosto scheletri che uomi-
tanti si recassero al tempio della ni vivi si dimostrarono
, più che
Fortuna per assistere ai sagrifizi mai fermi nella loro risoluzione di
solenni che si dovevano offerire dar la vita per Gesti Cristo ;
per-
agli dei. Ipparco e Filoteo, rag- locchè V imperatore irritato oltre-
guardevoli per la loro nascita e modo condannò tutti ad essere
li

pei posti distinti che occupavano, crocefissi.Prima che fosse eseguita


avendo da tre anni abbracciato la la sentenza, avendo 1' imperatore
religione cristiana, si ritirarono in esortato ancora Ipparco ad obbe-
una camera per passare il tempo dire, questi mostrando la calva sua
della festa in orazione. Cinque dei testa rispose « Siccome non è
:

loro amici, cioè Giacomo, Paragro, possibile, secondo il corso ordina-


Abido, Romano e Lolliano, i qua- rio della natura, che la mia testa
li ^rano ancora pagani, recatisi a sia di nuovo coperta di capelli,
visitarli, restarono maravigliati di meno è ancora eh' io muti risolu-
trovarli genuflessi dinanzi una cro- zione". Il crudele imperatore gli fe-

ce; ma commossi dai loro discor- ce attaccare sopra la testa con chio-
si, desiderarono di essere anch' es- di una pelle di capra, e dissegli mot-
si battezzali : locchè fu eseguito teggiandolo. « Ecco la calva tua
da un prete di nome Giacomo, testa coperta di capelli : sugrilìca
74 IPP IPP
adunque .... » Ipparco morì sul- tirologio romano colloca la sua
la croce in poco tempo ; Giacomo, festa sotto il giorno 22 agosto,
Romano e Lolliano vissero infino come pure Usuardo. I greci ono-
al giorno seguente, e furono stilet- rano la sua memoria in fine del
tati dai carnefici sopra le loro ero- mese di gennaio, e confondono la
ci. Abido e Paragro furo-
Filoteo, sua storia con quella del sacerdo-
no distaccati mentre vivevano an- te romano dello stesso nome, mar-
cora. L' imperatore fece loro con- tire di Porto. S. Ippolito compose
ficcare dei chiodi nella testa, e co- un gran numero di opere, di cui
mandò che i còrpi di tutti questi alcune giunsero fino a noi in tut-
marliri fossero gettati nell' Eufra- to od in parte, ed altre sono per-
te; ma un ricco cristiano per no- dute. Le prime sono le seguenti:
me Easso, li ottenne segretamente un libro sull'Anticristo; un Ciclo
dalle guardie per una somma di pasquale; un'omelia sulla Teofa-
settecento danari, e li seppellì not- nia ; diversi frammenti dei suoi
tetempo in un podere eh' egli te- commentari sopra molle parti del-
neva. La loro festa si celebra ai la Scrittura; alcuni frammenti dei

9 dicembre. suoi trattati contro tutte le eresie,


IPPOLITO (s.), vescovo, mar- ed in particolare contro quella di
lire e dottore della Chiesa, che Cerone, di Elia e di Noet; uno
fiorì nel principio del terzo secolo, scritto sui doni dello Spirito San-
Ignorasi ancora la sua patria, la to e sulla tradizione apostolica;
famiglia e la sede ove fu vescovo, un'omelia intitolata: Di un solo
Il Papa s. Gelasio nel suo libro Dio in tre persone, e Incar- dell'
Delle due nature dì Gesù Cristo, nazione, contro l'eresia di Noet;
10 chiama metropolitano dell'Ara- varie parti di altre sue omelie;
bia, e diversi greci lo dicono ve- finalmente diversi frammenti del
scovo di Porto in Italia. A detta suo trattato contro Platone, infi-
di Fozio fu discepolo di s. Ireneo, tolato: Dell'universo, e della sua
non che di Clemente Alessandrino, lettera ad una regina, che credesi
e precettore di Origene. S. Gio. sia stata l'imperatrice Severa mo-
Grisostomo, Teodoreto ed altri glie di Filippo, nella quale tratta-
scrittori ecclesiastici danno epi- gli va dell'Incarnazione, e della risur-
teti onorevoli, Girolamo lo
e s. rezione de'morti. Egli compose una
chiama uomo santissimo ed elo- cronaca fino all'anno 222, ma non
quentissimo. Alcuni martirologi col- si fu ancora potuta scoprire nei
locano la sua morte sotto il regno mss. greci che si conoscono. Si
d'Alessandro, che visse fino al- compiange la perdita del suo trat-
l'anno 235; ma
Gregorio di s. tato sul digiuno del sabbato; di
Tours ed altri antichi dicono che quello che aveva titoloperSe :

egli ricevette la corona del marti- un cristiano debba ricevere la co-


vìo durante la persecuzione di De- munione tutti i giorni; de' suoi in-
do nel 25 1. Quest'ultima opinio- ni sulla sacra Scrittura; de' suoi
ne è avvalorata dalla confutazione libri Dell'origine del bene e del
che fece s. Ippolito dell'eresia di male; di quelli contro Marcione,
Noet, la quale cominciò a com- ec. Non avvi ancora un'edizione
padre circa l'anno 245. Il mar- completa di tutte le opere di s.
IPP IPP 75
Ippolito; la migliore è quella di sotto regno di Gallo; e la sua
il

Fabricio, stampata in greco ed in festa celebra ai i3 d'agosto.


si

latino ad Amburgo nel 1716 in Onorasi nello stesso giorno un


due volumi, con molte utili an- altro s. Ippolito martire, il quale
notazioni. Nel i55[, scavandosi era un soldato che avendo avuto
presso alla chiesa di s. Lorenzo l'incarico di vegliare s. Lorenzo,
fuori di Roma, trovossi nelle ro- fu da esso convertito e battezzato
vine di un'antica chiesa di s. Ip- nella prigione, e pochi giorni do-
polito martire di Porto, una sta- po fu coronato col martirio, nel
tua di marmo seduta in cattedra, 258. Vuoisi che sia stato seppel-
ai cui lati erano incisi in caratte- lito nelle catacombe, sulla via di
ri greci due cicli, ciascuno di otto Tivoli, nel campo Verano, presso
anni. Non vi fu dubbio che fosse la patriarcale basilica di s. Lo-
questo il ciclo pasquale e la sta- renzo , nel cimiterio di Ciriaco.
tua del santo dottore. Trovossi pu- Gli antichi calendari non parla-
re una tavola dei titoli delle ope- no del genere della sua morte ;
re che sono certamente di lui. Il ma i martirologisti dell'ottavo se-
tutto venne trasportato nella bi- colo dicono che messo in pez- fu
blioteca del Vaticano, dove anche zi da due furiosi cavalli. Siccome
in oggi è uno dei principali og- non ci fanno sapere dove abbia-
getti della curiosità de'dotti. Della no preso questa circostanza, alcu-
statua di marmo di tal santo, co- ni scrittori sospettano che abbia-
me del suo corpo che si venera no confuso questo martire col pre-
nella Chiesa di s. Lorenzo in Da- cedente: tuttavia è possibile che
maso (Fedi), lo dicemmo a quel- abbiano sofferto ambedue lo stesso
l'articolo. genere di martirio. Secondo parec-
IPPOLITO (s.). Era uno dei chi critici é^ -tUifrcile a decidersi
venticinque preti delle antiche chie- quale di questi due santi sia stalo
se o parrocchie di Roma. Inganna- trasportato a s. Dionigi in Fran-
to dalla ipocrisia di Novaziano e cia, e a chi debbansi attribuire le
di Novato, ebbe la mala sorte di reliquie di s. Ippolito che si cu-
aderire per qualche tempo allo stodiscono a Colonia, Lucca, a a
scisma. Ma espiò questo fallo con Brescia, e nelle chiese di s. Loren-
una pubblica ritrattazione e con zo a Roma. Vi furono pure mol-
un glorioso martirio; poiché es- ti altri martiri che hanno portato
sendo stato preso con molti altri il nome d' Ippolito.
cristiani, fa per ordine del prefet- IPPOLITO (s.), martire. V.
to attaccato pei piedi a due indo- Marcello (s.), diacono.
miti cavalli, e trascinalo fra i sassi, IPPOLITO Galantini (beato),
i dirupi e le spine, fino a che fu fondatore della congregazione della
fatto in pezzi. 1 fedeli raccolsero gli dottrina cristiana. Nacque in Fi-
sparsi brani delle sue carni e del- renze il 14 ottobre i565, da un
le sue vesti, e li seppellirono nelle tessitore di panni. Mentr' era an-
catacombe di Roma. Il martirio di cora fanciullo, i padri gesuiti, che
s. Ippolito, la cui storia leggesi iti ne conobbero 1'
innocenza ed il

s. Prudenzio, ebbe luogo ad Oltia fervore, lo destinarono a maestro


oppure a Porto, Dell' anuo 252, di una classe di giovanetti, ai «pia-
76 IPP IPP
li egli insegnava le verità della fe- e delle accuse ingiuste che gli fu-
de, esortandoli anche alla pietà, rono intentate, abbiamo parlato al
alla frequenza delle chiese e dei voi. XX, pag. 262 e seg. del Di-
sacramenti. Di dodici anni fu pre- zionario. 11 b. Ippolito ebbe anche
scelto a capo del novello istituto a soffrire oltraggi personali. Com-
della dottrina cristiana eretto in s. battendo egli il vizio con forza,
Lucia del Prato per opera del car- due giovani scostumati insidiarono
dinale arcivescovo de Medici, che la sua vita. Fingendo che un am-
fu poi Papa Leone XI ; ed egli malato lo richiedesse di suo soc-
vi si applicò con quello zelo e corso, lo a notte a-
fecero uscire
con quella felice riuscita che appe- vanzata di casa, e giunti su di un
na si avrebbe potuto attendere ponte lo precipitarono nell' Arno.
dall' uomo più assennato. Intorno La B.egina degli angeli e il pa-
ai quindici anni, siccome si era triarca s. Francesco, da lui invo-
dato alle pratiche della penitenza, cati in quel pericolo, lo trassero
desiderò di entrare nell'ordine dei salvo dalle acque. Vide il fatto,

cappuccini, ma a cagione della de- e ne riconobbe gli autori un ami-


bolezza di sua complessione ne fu co d' Ippolito, ma furono tali le

rigettato più volte. Gli apparve sue preghiere, che non potè pale-
una volta il Salvatore, mentre o- sarlo che dopo la di lui morte.
rava, e gli comandò espressamente Colle sue orazioni il beato estinse
di rimanersi nel secolo per istabi- più volte T incendio ; operò alcu-
lire una pia congregazione, dove ne guarigioni istantanee, e fece
si istruissero particolarmente i più altre opere evidentemente
molto
rozzi del popolo nei misteri della prodigiose a vantaggio del prossi-
religione. Ippolito s' adoperò allora mo. Trionfò infine colla sua mi-
a tult' uomo per queste opere di rabile pazienza di tutte le perse-
carità; ma prima di giungere al cuzioni e calunnie, ed ebbe la con-
fine bramato dovette passare d'una solazione di vedere la sua congre-
in altra congregazione, e sostenere gazione crescere e fiorire ogni gior-
persecuzioni gran
e travagli in s'i no più bella. Avvicinandosi il ter-
numero, che valsero a formarne mine di sua vita, di cui ebbe cer-
un eroe di mansuetudine e di pa- to presentimento, raddoppiò il suo

zienza. Finalmente nel 1602 molti zelo, le sue preghiere furon più
facoltosi di Firenze avendo eretto a lunghe, i digiuni più rigorosi, i

tale oggetto un nuovo oratorio che suoi ragionamenti più fervidi. Egli
fu intitolato ai ss. Francesco e rendè l'anima a Dio il 20 marzo
Lucia, Ippolito si dedicò a perfe- del 1619, cinquanlesimoquarto di
zionare la sua istituzione con nuo- sua età ; e i suoi funerali furono
ve regole che volle approvate dal- accompagnati da moltiplicati pro-
l' arcivescovo. Lo scopo primario digi. Il famelico, il pupillo, la ve-
della congregazione era quello di dova, la periclitante donzella, l'in-
insegnare la dottrina cristiana. Di fermo, il prigione, per lui tante
questa congregazione, detta dei volte provveduti e soccorsi, ne
Pan- Chetoni, della sua propagazio- piansero amaramente la perdita.
ne in molte altre città, di quanto Tali furono le opere della sua ca-
il beato istitutore fece per essa, rità, che il cardinal de Medici lo
1PP 1PP 77
chiamava meritamente 1' apostolo Poltcn o Poelten, paese dell'arcidu-
di Firenze. Dopo essere stato per cato d'Austria nell'impero austria-
più di due secoli venerato pel co sotto dell' Ens, capoluogo del
pubblico concetto di sua santità, circondario superiore del Wiener-
Leone XII con decreto del 20 wald, giace in una pianura presso
settembre 1825, lo annoverò so- la sponda sinistra del Trasen. E

lennemente fra i beati. cinta di buone mura e ben fab-


La cattedrale, ampio e solido edi- bricata, e divisa in quattro quar-
fìzio, è sotto l'invocazione della tieri; vi si osservano tre piazze,

Beata Vergine assunta in cielo, ed diversi edilìzi, stabilimenti e fab-


ivi sono in gran venerazione le in- briche. Deve questa città l'origine
signi reliquie di s. Ippolito mar- ad un capitolo di canonici regola-
tire e di s. Agostino. Vi è il fonte ri dell'ordine di s. Agostino, fonda-
battesimale con la cura d'anime, to nell'ottavo secolo dai conti A-
quale amministrasi dal canonico dalberto ed Oltocaro, e soppresso
curato. Il capitolo si compone di nel 1784. Questa città nel 17/j.i

tre dignità, prima delle quali è il fu presa dai francesi e dai bava-
prevosto, e di sette canonici senza resi.

comprendervi le prebende teologa- La sede vescovile fu eretta dal


le e penitenziaria, oltre altri preti Pontefice Pio VI 17 85, ad i-
nel
addetti al divin culto. L'episcopio stanza dell' imperatore Giuseppe
prossimo alla cattedrale è decente- II, in luogo dell'antica e ricca ab-
mente ornato e di solida struttura. bazia e per la soppressione del ve-
Oltre la cattedrale nella città vi scovato di Newstadt, la cui origi-
sono due altre chiese parrocchiali ne risaliva al XV secolo. Nel con-
munite del sacro fonte. Evvi il cistoro de' i4 febbraio 1785 ne
convento de' religiosi di s. Fran- fece primo vescovo Enrico Giovan-
cesco, una confraternita , il semi- ni Kerensdi Maestricht, ultimo ve-

nario e l' ospedale. La diocesi si scovo di Newstadt, al quale il me-


distende circa nella metà della pro- desimo Pio VI nel 1 794 die in suc-
vincia dell'Austria inferiore, com- cessore Sigismondo Antonio ab
prendendo quaranta parrocchie, cit- Hohenwart della diocesi di Lubia-
tà,castelli e terre. Ogni nuovo ve- na, traslatandolo da Trieste. Pio
scovo è tassato ne' libri della ca- VII ne fece vescovi, nel 1806 Go-
mera apostolica ad fior. 5oo, quo- defrido Giuseppe Crutz de Creitz
rum vents valor ascendit ad quin- di Maestricht, e nel 18 16 Giovan-
decim mille jlorenos illarum par- ni Nepomuceno de Dankesreither

tinnì, seu ad sentala romana cen- che trattato da Pel la in partibus.


tum quinque supra sepie ni
vigìnti Nel 1824 Leone XII ne dichiarò
mille (7125), nulla pensione gra- vescovo Giuseppe Cristoforo Paner,
vati. traslatandolo da Dulma in parti-
IPPOLITO (s.), Congregazione bus, e nel 1827 gli diede per suc-
de' fratelli della Carità, fedi il cessore Giacomo Frinì boemo. Il
voi. X, p. 3i del Dizionario. Papa che regna Gregorio XVI nel
IPPOLITO (s), s. ITyppolitl Cit- primo febbraio i836
concistoro del
tà con residenza vescovile nell'Au- preconizzò in vescovo Gio. Miche-
stria inferiore, chiamata ancora 8. le Wagner di Lintz, traslatandolo
78 IPP IPP
da Belgrado e Semendria; indi per il migliore ed il più fertile paese
sua morte gli die a successore nel di tutta la Barba ria. Fu anticamen-
concistoro de'3o gennaio 1843 l'o- te assai più considerabile, e sopra
dierno vescovo monsignor Antonio tutto al tempo che sussistevano i re
Buchmayr della stessa diocesi, tras- di Costantina, ai quali Bona era
lalandolo da Ellenopoli in parti- tributaria. Dopo la decadenza del-
bus, già ausiliare e vicario generale l'impero romano venne in potere de-
dell'arcivescovo di Vienna. La se- gli arabi o saraceni, e fu governa-
de vescovile, come nella sua ere- ta per molto tempo dai suoi capi
zione, è tuttora suffraganea della particolari. 1 re di Tunisi se ne
metropoli di Vienna d' Austria. impadronirono in appresso, e vi e-
IPPONA, Hippo Regius, Bona. Se- ressero delle fortificazioni. Barbaros-
de vescovile della Numidia nell'A- sa l'assediò con ventidue galere, se
frica occidentale. L'attuale città di ne rese padrone e la incorporò nel
Bona chiamasi anco Ippona per es- regno di Algeri. Carlo dopo a- V
sere a questa succeduta, laonde pri- ver preso i535
Tunisi, nel inviò
ma di parlare d'Jppona daremo un Andrea Doria con un poderoso eser-
cenno Bona. Questa città e por-
di cito per prender che questa città
to di Barbarla della provincia di trovò abbandonata dagli abitanti.
Bona e Costantina nell' Algeria, è Qualche tempo dopo fece smantel-
posta in ridente e deliziosissima po- lare le sue fortificazioni, ma ripre-
sizione siccome situata sul mare fra sa dagli algerini la ripopolarono for-
il capo Rosa all'est ed il capo Ham- tificandola nuovamente. Nel 1607
rah all'ovest: la campagna è assai sotto granduca Ferdinando I,
il

feconda, ma il porto non è de'più i toscani assalirono e presero Bo-


sicuri e la rada è pericolosissima; in na, onde per memoria fu eretta a
arabo Bona viene chiamata Blaid- quel sovrano in Firenze una sta-
el-Aneb, o Anaba. È cinta da un tua equestre. Avendo i francesi
muro che cade in rovina, e difesa nell'anno i83o conquistato Alge-
da un castello e da un forte di ri, dipoi s'impadronirono anche di
qualche considerazione, eretto sopra Bona, e tuttora è sotto il dominio
un'altura nel i5oo circa. Sotto Lui- della Francia.
gi XIV i francesi avevano a Bona Ippona è a mezza lega di Bona,
uno stabilimento che abbandonaro- cioè le vestigie della celebre antica
no dopo la rivoluzione. Nel i8o5 città che fu quasi intieramente di-
gl'inglesi ottennero la permissione strutta dal califfo Oduian l'anno
di formarne uno, ma non pare che 65 1. Le rovine d' Ippona contri-
ne profilassero. I contorni di Bona buiscono al di lei ornamento per
abbondano di giardini ed offrono l'effetto pittoresco di quei maestosi
belle passeggiate, e tra i suoi pro- frammenti di archi, templi, colon-
dotti abbondantissime sono le gius- ne, acquedotti e volte, che sembra-
gioie, da cui si desume che i na- no sfidare il tempo, e perpetuare la
zionali fabbricando la città la chia- memoria della grandezza romana;
massero Beledel-Ungeb , cioè a dire scavando a poca profondità si scuo-
luogo delle giuggiole. Il nome di prono spesso dei mosaici, e rottami
Bona le venne dato dai marinari di antichi utensili ; all'imboccatura
e commercianti europei, per essere del Seybouse si vedono i resti del
IPP IPP 79
porto romano, dove l'anno di Roma Vincenzo Calza console generale pon-
707 era stazionata la flotta con cui tifìcio nell'Algeria, a p. i5o e seg.,

]\ Sitio luogotenente di Cesare di- dopo aver parlato eruditamente d'ip-


strusse quella di Scipione. Le rovi- pona, nella sua Algeria, stampata in
ne del convento di s. Agostino si Roma nel 1844*
riconoscono a Ippona, e le traccie Massacrando e devastando van- i

della chiesa che si dice avesse cen- dali la Numidia, popoli spaventa-
i

to passi di lunghezza e trenta di ti si rifugiarono ad Ippona, Carta-


larghezza. La sede vescovile d'Ippo- gine e Cirta, com'erano le città più
na fu istituita nel terzo secolo, sot- forti di quelle parti; fu allora che
to la metropoli di Cirta Julia. Il s. Agostino scrisse sui Doveri dei
primo vescovo diesi conosce è Teo- pastori le di cui città divengono pre-
gene martire, che intervenne nel da del nemico, quella lettera al ve-
i55 al terzo concilio adunato da scovo Onorato dove il santo ed
,

Cipriano vescovo di Cartagine. Il il cittadino si mostrarono tanto gran-


secondo è Fidenzio del 3o4; il ter- di per divozione e coraggio. I van-
zo Leonzio ; il quarto Faustino do- dali nel 4*^9 assediarono Ippona per
natista; il quinto Valerio che nel mare, la resistenza durò quattordi-
3c)o ordinò sacerdote per acclama- ci mesi, nel qual tempo il santo
zione il gran dottore della Chiesa vescovo morì prima di veder cade-
s. agostino (Vedi). Ivi egli fon- re la sua città in potere dei bar-
dò uno stabilimento da cui sortiro- bari, che seguì nel dicembre o me-
no ipiù sapienti ed illustri vesco- glio a'28 agosto 43o. I vandali ri-
vi dell'Africa, Alipio suo concitta- dussero in cenere quasi tutto, ma
dino, Evodio di Uzale, Possidio di rispettarono l'episcopio e la biblio-
Catana» Profeturo e Fortunato di teca, soli beni posseduti da s. Ago-
Cirta, Severo di Milevi, ed Urba- stino, e che morendo avea legati
no di Sicca. TI vescovo Valerio Io alla sua chiesa. Il suo corpo ripo-
prese per coadiutore nel 39 5 e mo- sò in Ippona, finché verso il termi-
rì poco dopo. S. Agostino scrisse ad ne del quinto secolo, per sottrarlo
Ippona le sue Confessioni nel 397, dal crescente furore de' vandali, i ve-
la Città di Dio dal 4i3 al 426, e scovi africani lo trasportarono in-

nel medesimo anno incominciò le Sardegna, donde nell'ottavo secolo


Ritrattazioni. In Ippona, come avea fu trasferito a Pavia nella chiesa di
fatto in Tagaste, una casa di
istituì s. Pietro m Coelo aureo. L'attua-
chierici, donde derivarono Cano- i le zelante vescovod'Algeri monsi-
nici regolari e gli agostiniani (Ve- gnor Antonio Adolfo Dupuch implo-
di). In Ippona sotto la direzione rò ed ottenne dal Papa Gregorio
di Perpetua sua sorella riunì in un XVI un breve apostolico pel ve-
ospizio un numero di vergini con- scovo di Pavia, onde conseguire una
sacrate a Dio, da cui provennero reliquia insigne, cioè una porzione
le monache Agostiniane (Fedi), su del braccio di s. Agostino, ed a ta-
di che può ancora vedersi l'articolo le effetto il prelato si recò in quella
Monache. Di alcuni uomini di som- città nel 184 Ritornando in Afri-
3.

mo merito, e in ispecie nell'arte me- ca approdò prima il prelato in


dica, che fiorirono in Africa al tem- Marsiglia, ove unironsi a lui altri
po di s. Agostino, ne tratta il cav. sei vescovi francesi per accompagnar-
,

80 IPP IPP
lo a questa terra su cui il santo niani eremitani vi contribuirono, i

avea sparso tanto splendore di re- quali sono pronti, quando contiguo
ligione e di dottrina, e nella qua- alla chiesa s'innalzerà un conven-
le avea seduto pastore glorioso per to, di mandarvi una famiglia reli-
quarant' anni . Giunto monsignor giosa. Contribuirono pure alla pia
Dupuch ad Ippona con religiosa opera altre persone.
pompa, alla presenza dei sei vescovi Successe nella sede d'Ippona a s.

depose le reliquie di s. Agostino in Agostino Eraclio, proposto dal san-


un monumento, espressamente eret- to a sua vece sino dal 4 2 ^. Dopo
to sul luogo stesso ove in vita a- di Eraclio non si trova altra men-
veva il santo dottore con tanto ef- zione -de' vescovi d'Ippona sino a Ser-
ficace zelo esercitata la di lui pa- vando arcivescovo di questa sede
storale carriera. Indi il medesimo consacrato dal Pontefices. Grego-

vescovo di Algeri verso la line di rio VII, il quale con lettera rin-
detto anno inviò in dono al regnan- graziò l'emiro mussulmano che glie-
te Gregorio XVI un tavolino ro- lo avea proposto per degno. Sicco-
tondo con sua base di marmo bian- me l'universo intero fu sempre og-
co, e composto di frammenti di va- getto delle cure di s. Gregorio VII,
ri marmi trovati in Ippona, ed ap- nel 1076 si occupò della chiesa
partenenti alla sua antica basilica africana, e scrisse molte lettere al-

della Pace. Il Papa nel gradire il l'uopo di riformarla, in una delle


donativo ordinò che fosse collocato quali compianse la trista condizio-
in una delle sale del museo cristia- ne dell' Africa, ove allora non era-
no esistente nella biblioteca Vati- no tre vescovi a poter ordinarne ca-
cana, siccome monumento, che fra nonicamente un altro. Trascorsero
le molte memorie raccolte in quel trecent'anni senza che Ippona avesse
raro museo, ricorderà pure i pre- più il suo vescovo nemmeno titola-

ziosi avanzi dell' antica cristianità re, finche nel i3j5 si trova Gio*
africana. Il vescovo Dupuch non vanni che ne portò il titolo in par'
solo intraprese l'erezione d'una chie- tibus. Il Morcelli nel t. I della sua
sa in onore di Dio, e sotto l'invo- Africa Christiana p. i84>ne ripor-
cazione di s. Agostino in Ippona, ta r successori in numero di qua-
sull'antica area, e col medesimo di- rantadue , inclusive a Bartolomeo
segno dell'antica, gettandovi la pri- Menochio dell' anno 179,5. Di-
ma pietra, ma vi celebrò i divini venuta la sede d' Ippoua un titolo
misteri, non che diverse ordinazio- vescovile in partibus della metro-
ni, cioè nella temporanea cappella, poli pure in partibus di Cartagi-
che contiene l'altare precariamente ne, ne furono gli ultimi ad es-
eretto per depositarvi la detta pre- serne fregiati, monsignor Gregorio
ziosa reliquia, sito appunto ove si Zelli della congregazione benedetti-
erigerà la chiesa, la quale non è an- na cassinese di Vetralla, che Leo-
cora incominciata a fabbricarsi. Per ne XII nel 1827 traslatò alla chie-
questo edifizio il vescovo Dupuch sa residenziale di Asisi, e l'odierno
mandò una circolare a tutti i ve- Pontefice nel 1882 a quella d'Asco-
scovi del mondo, anche in pardbus ì li che con zelo governa; non che
onde volessero contribuirvi, e ne ot- monsignor Paolo Berretta di Cata-
tenne successo. Anche gli agosti- nia, nominato dallo stesso Leone
.

IPP IPS 81
XII gennaio
nel concistoro de* 28 dine de'preti sino alla propria mor-
1828. Al presente in Ippona vi è te, per non contravvenire al con-
un ospedale sotto l'invocazione di cilio di Nicea,
quale proibisce di
il

s. Agostino, e le sorelle della Carità crear un nuovo vescovo vivendone un


venute di Francia. altro. L'assemblea acconsentì a que-
sta dichiarazione. S. Agostino epist.
3
Conciliì d Ippona 2i3; Bai uzio, Concil. t. I, p. 371;
Diz. de' coite.

II primo si adunò agli 8 ottobre IPSISTARI o IPSISTARIANI.


del 3cj3 , e fu presieduto da Aure- Eretici del quarto secolo che pro-
lio di Cartagine. Megale di Calama fessavano di adorare l'Altissimo, che
primate di Numidia e tutti gli al- in greco dicesi Hypsistos j ma sem-
tri primati delle provincie d'Africa bra che per Altissimo intendessero
vi assistettero, ond'è chiamato con- il sole, poiché adoravano come i
cilio generale d' Africa. Il dottore pagani il fuoco ed i baleni, os-
s. Agostino, ch'era allora semplice servavano il sabbato, e distingue-
sacerdote, vi si trovò presente. Sì vano le carni in monde ed im-
trattò in questo concilio della fede monde come gli ebrei. Rassomi-
e della disciplina ecclesiastica, e fu- gliavano quindi agli euchiti o
rono fatti quarant'uno canoni, che massalieni, ed ai cellcoli. C inse-
vennero inseriti in compendio nel gna s. Gregorio Nazianzeno nel-
terzo concilio di Cartagine. Regia T orai. 19, che gì' ipsisterii o ipsi-
t. Ili; Labbé t. II; Arduino t. I; stariani erano originariamente giu-
Diz. de concilii. dei da molto tempo stabiliti nella
Il secondo si tenne nel 394 o 3c)5 Persia, i quali si lasciarono tra-
sulla disciplina . In questo concilio scinare dai maghi al culto del fuo-
s. Agostino fu ordinato vescovo d'Ip- co, ma che per altro abborrivano
pona contro le regole, e contro sua i sagrifìci de' greci.
voglia, vivente Valerio, per autori- IPSELA, Hypsela. Sede vesco-
tà del concilio. Regia t. Ili, e Diz. vile della prima Tebaide nel pa-
de conc. triarcato di Alessandria, le di cui
Il terzo ebbe luogo nel ^11. An- rovine veggonsi nel luogo detto
tonio di Fussala vi fu deposto. E- Sciotb nel Said, dove i copti eb-
gli avea sorpreso il primate e in bero pure un vescovato sotto il

appresso il Papa s. Bonifazio I. N'eb- nome di Sciotb. Ipsela fu eretta


be tanto dolore s. Agostino che vo- nel IV secolo suffraganea alla me-
leva piuttosto lasciar il vescovato, tropoli di Antinoe. Arsene ne fu
di quello che veder Antonio rista- ordinato vescovo dallo scismatico
bilito. Diz. de concilii. Melezio, ed essendo stato creduto
Il quarto nell'anno 4^6 a'26 set- ucciso, gli eusebiani ne incolparono
tembre nella chiesa della Pace. S. s. Atanasio : questa calunnia fu
Agostino che avea seco lui due al- distrutta nel concilio di Tiro nel
trivescovi, cioè Religiano e Mar* 334, in cui Arsene comparve. Esso
tiniano, oltre sette sacerdoti, e tut- fu sempre affezionato al santo, di-
to il popolo d'Ippona, dichiarò suo chiarando al Papa s. Giulio I che

successore nel vescovato il sacerdo- tutte le inquisizioni fatte contro


te Eraclio, ma lasciandolo nell'or- di lui nella Mareotide, dovevano
vol. xxxvi. 6
82 IRC IRE
essere molto sospette. Egli si trovò nella sua epistola ai romani ; Gio-
al concilio di Sardiea, e rese sem- vanni, a cagione del quale Fla-
pre giustizia a s. Atanasio. Oriens viano patriarca di Costantinopoli
christ. t. II, p. 600. radunò un concilio in quella cit-
IPSO POLI, Sede ve- Hipsus. tà, ove si parlò dell'eresia eutichia-
scovile della Frigia Salutare, prima na, onde Giovanni sottoscrisse al-
nel!' esarcato d' Asia, sotto la me- la condanna d'Eutiche, come pure
tropoli di Si mia o Sinnada, eretta al concilio di Galcedonia, ed alla
nel quinto secolo. Questo luogo è lettera de* vescovi di sua provincia
altresì celebre per la famosa batta- all'imperatore Leone; Eustazio che
glia tra Antigono e Demetrio fu al settimo concilio generale ; e
contro Seleuco, Lisimaco e Cassan- Dionigi che fu a quello di Co-
dio, nell' anno 3oo avanti l* era stantinopoli sotto Luca Crisobergo
nostra. Antigono fu ucciso sul cam- patriarca. Oriens christ tom. I,

po, Demetrio fuggì in Grecia, e p. 88.


i vincitori si divisero fra loro gli IRENE (s.). V. Agape (s.).

stati. I vescovi d' Ipsopoli o Ipsus IRENEO (s.), vescovo di Liane,


che si conoscono, furono Luciano dottore della Chiesa e martire.
che sottoscrisse al concilio di Cal- Nacque verso Y anno 120, proba-
cedonia ; Gelasio che trovossi al bilmente nell' Asia minore, e fu
settimo concilio generale ; Fozio discepolo di s. Policarpo vescovo
che intervenne all' ottavo, e Tom- di Smirne, e di s. Papia. Alfine
maso che fu a quello di Fozio. di confutare 1' eresie del suo tem-
Oriens christ. t. I, p. 842. Al po, eh' erano un misto di favole,
presente Ipsopoli, TJypwpolitan, è di filosofìa e di cristianesimo, si

un titolo vescovile in parlibus che applicò allo studio della mitologia


conferisce lasanta Sede, sotto la e dei differenti sistemi filosofici dei

metropoli pure in partibus di Sin- pagani ; laonde si rese capace di


na o Sinnada. J\e furono per ul- esporre ogni errore in tutto il suo
timo insigniti Tommaso
Gillow, ed lume , e di scoprirne la fonte, e
il vivente monsignor Giorgio Priin- divenne il terrore degli eretici. S.
ster di Leithen diocesi di Bressan- Policarpo lo mandò nelle Gallio,
one, fatto dal Papa regnante nel ove s. Potino primo vescovo di
concistoro del primo febbraio 1 836, Lione lo elevò al sacerdozio ; e
deputandolo ausiliare e sulfraganeo nel 187 fu deputato al Papa s.
all' odierno vescovo di Bressaunone Eleuterio per pregarlo di non le-
monsignor Bernardo Galura. vare dalla sua comunione gli orien-
1RCANIA, Hircanis. Sede ve- tali che continuavano a celebrare
scovile della Lidia , nella diocesi la Pasqua lo stesso di che gli e-
d'Asia, sotto la metropoli di Sardi, brei. Al suo ritorno a Lione fu
eretta nel nono secolo. Essa era eletto successore di s. Potino, che
situata nella pianura di questa aveva versato il proprio sangue
provincia, detta Ircana, dalla colo- per Gesti Cristo. Egli ridusse alla
nia che i persiani vi condussero fede colle sue predicazioni quasi
dall' Ircania. Fu chiamala anche tutto il paese, e diventò il capo
Horcanus e Myrum. Ebbe per ve- delle chiese delle Gallie, cioè delle
scovi : Ansicrito che s. Paolo saluta Provincie vicine alla ÌXarbonese,
IRE IRE 83
che governò con eguale pietà, zelo della chiesa detta di s. Ireneo so-
e dolcezza. Fu per combattere spe- pra monte, sino all'anno i562,
il

cialmente T eresia di Valentino in cuifurono disperse dagli ugo-


che s. Ireneo scrisse i suoi cinque notti. Il suo cranio fu trovato da

libri contro le eresie. Confutò pu- un cattolico, che lo raccolse e lo


re gli errori di Fiorino e di Bla- depose nella chiesa primaziale di
sto: il primo con una lettera che s. Giovanni. S. Ireneo aveva scrit-

più non abbiamo, intitolata Del- : to in greco diverse opere; ma noi


la monarchia o unità di Dio, e non abbiamo se non una tradu-
che Dio non e V autor del peccato ; zione latina dei suoi cinque libri
il secondo col suo trattato Dello contro le eresie; alcuni frammenti
scisma. Essendosi rinnovata la di- greci riferiti da diversi autori ; la

sputa intorno la celebrazione della lettera al Papa s. Vittore I conser-


Pasqua, il Papa s. Vittore I mi- vataci da Eusebio, e quella che
nacciò i vescovi dell' Asia di sco- contiene la storia dei primi marti-
municarli. S. Ireneo gli scrisse per ri di Lione, indirizzata ai cristiani
indurlo a non essere soverchiamen- d' Asia e di Frigia, in nome di
te severo, dimostrandogli con egual quelli di Vienna e di Lione. La
forza e rispetto, eh' egli potea a migliore edizione delle opere del
cagione delle circostanze tollerare santo dottore è quella fatta a Pa-
per qualche tempo la differenza rigi nel 1710 dal p. Massuet.
di pratica nel punto di cui si trat- IRENEO vescovo di Sirmio
(s.),

tava ; ma nello stesso tempo si o Sirmich, capitale della Pannonia,


oppose agli asiatici, celebrando la ora villaggio d'Ungheria. Era am-
Pasqua nella domenica. La sua moglialo quando fu fatto vescovo;
lettera ottenne il maggior buon ma dopo la sua ordinazione serbò
esito, e restituì la pace alla Chie- la continenza conforme ai canoni
sa. Non si sa quasi più nulla di della Chiesa. Al tempo della per-
s.Ireneo da questo tempo fino al secuzione di Diocleziano e Massi-
suo martirio, che soffrì egli insie- miano fu arrestato per ordine di
me ad una moltitudine di cristia- Probo governatore della provincia,
ni, sotto 1' imperatore Severo, il -che lo fece crudelmente tormenta-
quale nell'anno 202 mosse fiera re per indurlo a sagrificare agli
persecuzione contro i cristiani. Giu- dei.Tutta la sua famiglia era im-
sta un antico epitaffio che leggesi mersa nel più vivo dolore. Vedea-
sopra un pavimento lavorato a si intorno di lui la madre, la
mosaico nella chiesa del santo in móglie , i figliuoli , che uniti ai
Lione, il numero di quelli che fu- parenti e agli amici lo scongiurava-
rono martirizzati con lui era di no piangendo di aver pietà di lui
diciannovemila. onorano s. I greci stesso e di loro. Ma egli eroica-
Ireneo ai 23 di agosto, ed lati- i mente fermo nella sua fede soffrì
ni ai 28 di giugno ; e primi di- i la prigionia ed altre torture ; fi-

cono che morì di spada. A Lione nalmente gli fu troncata la testa


la sua festa fu trasportata nel nuo- e gettato nel fiume, ai 2 5 di mar-
vo breviario ai 29 di novembre. zo del 3o4- 11 suo nome è posto
Le sue reliquie sonosi custodite a nel martirologio romano a detto
Lione in una cappella sotterranea giorno.
.

84 IRE IRK
IRENOPOLI, Irenopolis. Sede renopoli, Irenopolilan , è un titolo
vescovile della seconda Cilicia nel arcivescovile in parlibus senza suf-
patriarcato d' Antiochia , sotto la fraganei , che conferisce la santa
metropoli Anazarbo, la cui e-
di Sede. Papa che regna Grego-
Il

rezione risale al quinto secolo : rio XVI, a' 12 marzo 1837 di*
essa chiamasi anche Neronia dal chiaro arcivescovo d' Irenopoli e
nome di Nerone. Tolomeo, s. Ata- residente in Roma pei pontificali
nasio, Teodoreto ne fanno men- e per le sacre ordinazioni in rito
zione, e gli atti de'concilii e' inse- greco, il monsignor Stefa-
vivente
gnano il nome de'seguenti vescovi no Missir di Smirne, già alunno del
che ne occuparono la sede. Narci- collegio Urbano di propaganda fide.
so che intervenne al concilio di IRENOPOLI, Irenopolis o Bag-
Ancora ed a quello di Neocesarea, datum. Sede episcopale della Ba-
fu uno de' principali vescovi ariani, bilonia nell'antica Caldea. I nesto-
ed assistette altresì al concilio di riani nel nono secolo v'istituirono
Antiochia nel 335, a quello di una sede arcivescovile, ed ivi ri-
Sardica, quindi ritirossi a Filippopoli siedette ancora il loro patriarca.
e morì prima del 35g. Indimo IRROUTSK, IRRUSTR o IR-
sottoscrisse al conciliabolo d'Efeso, KUTSKI. Sede vescovile della Si-
ma ritrattossi due anni dopo al beria , situata sulla riva destra
concilio di Calcedonia. Basilio oc- deli'Angara, di un vescovo greco,
cupava la sede d' Irenopoli sotto dipendente già dall' arcivescovo di
V imperatore Giovanni
Anastasio. Tobolsk , in oggi indipendente
che fu scacciato nel 5i8 come mo- La città d'Irkoutsk è capoluogo
nofìsito. Procopio che fu al conci- del governo di questo nome, e re-
lio Mopsuesto, riunito nel 55o
di sidenza del governatore generale
per ordine dell' imperatore Giusti- della Siberia orientale nella Rus-
niano I. Paolo che sottoscrisse ai sia asiatica, al confluente dell' Ir-
capitoli in Trullo. kut. Vi si contano trentatre chie-
IRENOPOLI, Irenopolis. Sede se, dodici delle quali in pietra,
vescovile della provincia d' Isauria due conventi, due ospedali ed al-
nella diocesi d' Antiochia , sotto • tri stabilimenti : la cattedrale fu
la metropoli di Seleucia, eretta fondata nel 1746. Ha un ricchis-
nel quinto secolo, e conosciuta per simo gabinetto mineralogico , una
mezzo delle notizie, e per gli atti vasta prigione, ed una copiosa bi-
de'concilii, i quali ricordano i se- blioteca. Questa città è il fondaco
guenti vescovi. Giovanni che fu d'un commercio considerabilissimo,
al concilio di Nicea. Menodoro rap- di pelliccerie tanto della Siberia
presentato al concilio di Calcedonia che delle colonie russe della costa
da Basilio suo metropolitano. Pao- nord-ovest dell'America. Fu fab-
lo che sottoscrisse le lettere delle bricata secondo alcuni nel 166 1 3
sua provincia mandate all' impera- e secondo altri nel 1691. La gran,
tore Leone. Giorgio che appose quantità di porcellane, smalti, mo-
la sua firma ai canoni in Trullo. biglie ed altri oggetti della Cina
Euschimone il quale trovossi al che si trovano nelle Case, le dan-
concilio di Fozio nel pontificato no l'aspetto di una città di quel
di Giovanni Vili. Al presente I- paese.
,

IRL IRL 85
IRLANDA, IRELAND, Hibernia. Irlanda dagl'i inglesi; ed Irìn o
Regno dell' impero britannico, ed Etyn o Erin da quelli del paese.
una delle isole Britanniche, la piti Tutti questi nomi provengono dalla
grande dopo la Gran Bretagna, parola hier che in lingua irlandese
°
presso e all'ovest di essa tra 5 1 , significa il ponente, perchè il paese
20' e 55° 16'di latitudine nord, e è situato al ponente dell' Europa.
7° 35' e 1 2° 4° di longitudine ovest. Altri dicono derivar dalla parola
È bagnata all'est dal canale del Erynland che significa in irlande-
nord che la divide dalla Scozia, se una terra occidentale. Il suolo
da cui è distante quindici miglia; dell' Irlanda è montuoso al nord
all'oriente dal mare burrascosissimo ed al sud, e paludoso nell'interno,
d'Irlanda, Mare Hibernum, Ocea- eh' è però attraversato altresì da
mts Ilibernusj gran canale dell'O- catene di colline. Molte sono le
ceano occidentale o Atlantico, a ca- montagne qua e colà sparse, ma
gione de' venti che vi dominano, non di grande elevazione mon- : i

e delle correnti formate da molte ti dì Rippure o Wickolw al sud


riviere che vi si scaricano. Questo di Dublino, Nephin nella par-
il

mare che si estende all'est dell'Ir- te ed il Croagh- Pa-


occidentale,
landa, forma il gran canale di s. trick al sud-est di Clewbay sono
Giorgio e di Bristol, e divide l'Ir- di qualche rilievo. Frequenti ed
landa dall' Inghilterra propriamen- ampie sono le foreste irlandesi , e
te detta, da cui è distante quaran- somministrano in copia il legname
tacinque miglia. La sua lunghezza da costruzione. Fra i moltissimi la-
dal nord nordest al sud sud-ovest, ghi disti nguonsi l'Era ed il Neagh
fra il capo Clear ed il capo Malin, per la loro estensione di circa trenta
è quasi di cento leghe , e la sua miglia di lunghezza e dodici in lar-
maggior larghezza dall'est all'ovest, ghezza. Il Derg è celebre per an-
fra i proni ontorii di Howthoad e tiche tradizioni non scevre da su-
Sleynehead , è di sessantaquattro perstizione, ed il Lean o Killarney
leghe. Cesare Moreau nella sua si ammira per V amenità del sito
opera statistica e politica sull'Ir- e pel gradevole spettacolo che of-
landa, fa osservare che nel 1827 fre ne' suoi deliziosi punti di vista,
non si conosceva ancora esatta- nelle precipitose cadute de' torren-
mente la superficie di quest'isola, ti, e ne' suoi smisurati macigni per
che di fatto è calcolata 31,874 lo più ricoperti di frondosa verzu-
miglia quadrate (20,379,608 acres ra . Il Shannon è il principale
inglesi); da Newenham a 31,370; fiume dell'Irlanda. Sorge nel lago
da Wakefield a 32, 201. Gli ad- di Aller, e passando per due altri
dentellati delle coste rendono clini- laghi cioè Longh-Ree e Longh-Derg,
ci le un calcolo esalto. Questa re- è navigabile per tutto il suo lunga

gione fu chiamata Jerna da Orfeo, corso di miglia centosettanta, ed i

Strabone ed Aristotile; Inverna più grossi basi ii n vnli lo rimontano


dai greci non che da Tolomeo per un considerabile tratto, essen-
Pomponio Mela, Giovenale e So- dosi rimediato medianle un canale
lino; Iris da Diodoro Siculo; I- all'ostacolo che vi frapponeva una
ventiteli dagli antichi bretoni , o catena di rupi, la quale ne occu-
quelli del paese di Galles; Irtland, pava l'alveo presso Killaloe. Ricevo
3

86 1RL IRL
per via oltre trenta piccole rivie- armenti nudriti cogli ubertosi pa-
re, si arricchisce delle acque di scoli suoi è straordinario. Ciò che
vari laghi, e forma presso a cin- alimenta soprattutto il popolo d'Ir-
quanta amene isolette ricoperte di landa, sono i pomi di terra; ed è
alberi e di verzura. Il Barin è al- rinomata la sua coltivazione. Fra
tro considerevole fiume, che si getta le piante ha una specie di fiore a
nell'Atlantico ; il Boyne, il Liffey, sé proprio, che dicesi rosa hyber*-
il Barrow, il Noie ed il Suir si nica. Le manifatture delle tele for-
scaricano nel mar d' Irlanda. 11 mano il primario ramo della na-
Blachwater esce nel mare al sud zionale industria. Estesa è pur quel-
dell'Irlanda. Moltissime baie offro- la de' cotoni e delle mussoline. Le
no alle navi ne' dintorni dell'isola fabbriche dell'acquavite e della bir-
la più comoda stazione. Vari ca- ra erano numerose : ora sono di-
nali pure le interne co-
facilitano minuite massime quelle dell' ac-
,

municazioni. Il maggiore ha venti quavite, mediante la tanto celebrata


leghe di lunghezza, e congiunge da istituzione delia società di tempe-
Dublino tra il Shannon ed il Lif- ranza, di cui fu benemerito fon-
fey mare d'Irlanda coll'Atlantico.
il datore il padre Teobaldo Matthew;
Altro dal lago Neagh porta a Ne- istituzione che in questi ultimi an-
wry, ed un terzo recentemente co- ni ha avuto tanti associati, con fe-
struito da Philipstown imbocca nel lici risultati. A' 3o ottobre 184
Shannon verso Longford. in Cork sul monte Patrick, a me-
11 clima dell'Irlanda è general- moria del glorioso successo di tal
mente più temperato di quanto opera di amore , solennemente fu
la sua latitudine sembri promette- gittata laprima pietra di una bella
re. Il suolo è ricoperto di terra torre gotica monumentale. Il com-
fertile , la quale posa a qualche mercio, sebbene soggiaccia sovente
profondità in un letto di macigno. a penose restrizioni, è della mas-
Le paludi occupano circa due mi- sima importanza, e si pratica col-
lioni di iugeri, e si cura incessan- l'Inghilterra, colla Francia, colla
temente di asciugarle e renderle Spagna, col Portogallo e coli' A-
coltivabili ; i terreni paludosi si chia- merica. L'industria delle tele risa-
mano bogs. 11 granito e la pietra le all'epoca del conte di Stafford,
calcarea sono comuni ; si trovano ch'essendo viceré d'Irlanda sotto
più cave di finissimo e bel marmo, ilregno di Carlo I, fece venire la
miniere di argento, di ferro, di semente di lino dall'Olanda, e mol-
piombo, di rame e di carbon fos- ti operai della Francia. Da quel
sile. Non mancano altresì pietre di tempo la coltivazione del lino e
pregio come berilli, amatiste e dia- la fàbbrica delle tele presero una
spri. 1 lupi che vi commettevano rapida estensione. Il banco dell'Ir-
per l' innanzi molti guasti, furono landa ha di capitale settantacinque
del tutto esterminati al tempo di milioni di franchi. Dal 1825 for-
Cromwell. Ogni specie di velenosi mò banchi nelle principali città
rettili vi è sconosciuta per le be- della provincia d'Irlanda, dei qua-
nedizioni di s. Patrizio, come di- li è stato assai rinomato il nazio-
remo parlaudo di lui. I cavalli so- nale, istituito principalmenteda
no eccellenti , e il numero degli O' Connell. La prima moneta fu
IRL TRL 87
coniata sotto gli scandinavi, e l'Ir- eh' esercitano, non per la necessi-
landa el)be sino ai nostri tempi tà, o per le sociali convenienze,
la sua moneta particolare, preseti- ma per uno slancio spontaneo del
(cnicnte essendo quella dell' Inghil- proprio cuore. Lo straniero che
terra la stessa di quest' isola. 11 viaggia nell'interno dell'Irlanda, ac-
movirnento però degli affari indù- colto sempre co' modi i più affet-
striosi è minore di quello d' In- tuosi, crede bentosto di essere cir-

ghilterra. Molti battelli a vapore condato da' propri cittadini e coti-


mnntengono delle comunicazioni giunti. In genere la civiltà verso i
fra quest' isola e l'Inghilterra, forestieri, e l'induramento nella fa-
gli vanno e vengono
uni fra tica, costituiscono il carattere della
Holyhead ed Howlh, gli altri fra nazione irlandese. Per le classi

Liverpool e Dublino. Altri basti- superiori i divertimenti sono gli


menti, forse non tutti a vapore, stessi dell' Inghilterra. La lingua
vanno pure dalla Scozia o dal- degli irlandesi antichi è un dialet-
1' Inghilterra a Belfast, Waterford, to celtico, mescolato di molte pa-
Cork, ec. Una quantità d'irlande- iole gotiche portate dalle colonie
si specialmente delle classi degli belgiche , scandinave ed inglesi,
artefici emigrano in Inghilterra per L' Irlanda essendo stata Y ultimo
cercarvi del lavoro ; altri emigrano asilo dei celti, nell'idioma irlande-
nell' America, e tutti gli anni al- se ritrovar si deve il maggior nu-
dine migliaia d' irlandesi s' imbar- mero di termini e di frasi appar-
tano per quella vasta regione, tenenti al loro linguaggio. Le an-
ove si trovano molte colonie qua- tiche vite de'santi ci conservarono
si interamente popolate d' irlandesi, molte parole irlandesi che risalgono
I costumi e gli usi delle classi al sestosecolo e seguenti: qualche
superiori della società nell'Irlanda frammento di libri sacri giunge
si rassomigliano oggidì a quelli sino al decimo secolo; niente es-
deli'Inghilterra , e poco diversifica- sendovi di piti prezioso e venera-
no nelle abitudini. L' Irlanda prò- bile tra gli scritti di questi tempi
duce gli uomini i più robusti e remoti, che gli annali di Tigher-
le donne più belle d'Europa. Gli nac, qualche altro seritto del
e
abitatori della campagna sono or- secolo decimoprimo. 11 popolo ir-
dinariamente poveri, abitanti in ru- landese parla ancora l'antico gae-
sticani casolari. 11 popolo conser- lieo ch'era sparso altresì nell'In-
va molte somiglianze degli antichi ghil terra ; quest' idioma è, come si
costumi nazionali. A ciascun con- dice, meno alterato e meno me-
voglio funebre tutti gli abitanti e scolato nell'Irlanda , che nel paese
persone del vicinato si riuniscono di Galles e nella Scozia. In que-
seguendo il morto, in testimonianza sta lingua si conservano inoltre
di rispetto ed amicizia pel de- alcuni libri antichi, e si pretende
funto e per la famiglia superstite, altresì che anticamente il gaelico
Gl'irlandesi sembrano generalmente dell'Irlanda avesse caratteri parti-
aver cercato nelle vesti loro piuttosto colari che non rassomigliavano ad
una difesa contro il freddo, che alcun altro alfabeto, ma si asseri-
un mezzo di abbigliamento. Si di- sce che non si sia potuto produr-
stinguono i grandi uclf ospitalità re verun mouumcnto veramente
88 IRL IRL
autentico, che comprovasse Y esi- comparvero molti autori i cui scrit-
stenza di questo alfabeto particolare, ti consistono principalmente in li-

Vuolsi che s. Patrizio sia stato bri ascetici , contengono


i quali
primo ad insegnar agi' irlandesi
il passi singolari che possono servire
l'alfabeto, almeno il romano, giac- alla storia della mente umana; in
che prima di tal santo gli antichi essi sono dipinti i costumi nazio-
jilanplesi già avevano un alfabeto, nali , ed il carattere particolare
Geoghegan risguarda la lingua ir- dei tempi. La principal gloria del-
landese come lingua madre. In 1' irlandese letteratura è di aver,
sostanza la lingua irlandese è un per cosi dire, conservato il sacro
puro dialetto celtico, e si riconosce fuoco della scienza quando esso ,

assai nobile, dolce e copioso. Nel si estingueva in quasi tutta 1' Eu-
lato occidentale dell'isola si man- ropa caduta dell' impero ro-
alla
tieue tenacemente, ma nell'opposta mano. Dalla Irlanda principalmen-
parte la favella inglese ha pre- te gli anglo sassoni trassero le lp-
valso, e l' antico idioma è quasi ro prime cognizioni. In una pre-
andato in oblio. Gli annalisti chia- gevole opera del secolo decimoset-
mati i quattro maestri, ci hanno timo si vede una lista cronologie^
conservata la lingua irlandese come da circa l'au-
degli autori irlandesi
esisteva nel quinto secolo e se- no 4^° Sino a quel tempo. Vi si
guenti. contano quasi duecento nomi il :

La coltura delle lettere fu in- secolo decimo è quello che ne con-


trodptta neir Irlanda sino dai teni- tiene meno degli altri. Usserio e
pi remotissimi dello stabilimento Ware illustrarono coi loro scritti
del cristianesimo. Molta celebri- la patria. Altri camminando sulle
tà acquistarono le scuole dell'isola, loro tracce ne divennero i degni
Due irlandesi nel 791 portandosi successori. Il sapere fu il precur-
ia Francia si fecero ammirare pel soie del genio, e tutta l'Europa
loro sapere, e da essi ebbero prin- rende omaggio ai rari talenti di
J
cìpio le prime università, fra le un Burks e d un Sheridan. Il con-
quali si noverano quelle di Parigi te di Charlemont offre 1' unione
e di Pavia. Alfredo I re d'Inghil- di un'alta nascita e di una grande
terra consultò nell' 891 tre abili letteratura. Nella mineralogia si
irlandesi intorno ai mezzi eh' egli vede brillare il nome di Rirwan,
dovea usare per far fiorire le senza parlare degli altri autori di
scienze nel suo regno. Camden os- ogni genere che l'Irlanda produsse,
serva che gli anglo-sassoni andava- Ne' tempi moderni i poeti e gl'i-
no anticamente in Irlanda per ap- storici dell' sono onore-
Irlanda si

prendervi le lettere sacre; e con- volmente distinti. Le opere di Switt,


gettura che i medesimi prendesse- di Goldsmith, di Moore, e di mol-
1*0 il loro alfabeto dagl' irlandesi, ti altri sono state accolte eoa
e si fonda su questo che gli an- plauso in tutto il resto dell'Euro-
glo-sassoni si servivano di caralte- pa. Gli scrittori che parlano dei-
ri somiglianti a quelli che usano 1' Irlanda , sono particolarmente
ancora gl'irlandesi quando scrivono Keating, il quale ne compilò una
nella loro lingua. Sino dall'intro- storia esatta, che venne tradotta
duzione delle lettere in Irlanda in latino; CoJgan, Pietro Lonibar-
IRL IRL 89
do, Ca ruderi ec. Il cav. Giacomo Dublino risiede 1' accademia reale
\\ are fu quello che scrisse la no- irlandese, che pubblica la raccolta
minata eccellente opera riguar- delle sue memorie. Molte altre cit-
dante gli autori d' Irlanda , dal tà grandi della provincia hanno
quarto al decimosettimo secolo : pure le loro accademie e società
opera che venne considerabilmente scientifiche o letterarie. Le scuole
aumentata da Harris di Dublino. vuoisi che in tutta l' isola ascendi-
Sulla storia dell'Irlanda hanno scrit- ne a dodicimila. L' Irlanda ha
to O'Halloran, l'abbate Mac Geo- molti giornali politici e dotti ; ul-
ghegan, l'opera del quale è stima- timamente se ne pubblicavano ven-
ta, ed in tempi più. recenti M. tiquattro a Dublino, sette a Cork
Dermott e Moore. Ma più diffu- ed altrettanti a Limerick, cinque
samente ed eruditamente di tutti i a Galway, quattro nella contea di
moderni scrisse sulla storia delle Antrim ec. Se si getta un colpo
ecclesiastiche antichità e letteratu- d' occhio sulle diverse epoche sto-
ra dell'Irlanda il rev. dottore La- riche dell' Irlanda e se si chiede
nigan già professore di sacra scrit- quali monumenti possono apparte-
tura e storia ecclesiastica nell'uni- nere a ciascuna di esse, si vedrà
versità di Pavia. che gli antichi edilìzi essendo sta-
Per 1' istruzione pubblica V Ir- ti costruiti in legno, sino dai se-
landa non ha che una sola univer- coli decimoprimo e decimosecondo,
sità a Dublino, il cui fabbricato si deve credere di non ritrovarne
consiste iu due grandi quadrati., più le vestigia. La pietra però era
con stamperia, ed un
biblioteca, impiegata pei monumenti funebri.
parco: gode alta rinomanza.
essa I barrowso monticelli di terra
L' arcivescovo Leech ne progettò elevati onore dei morti di una
in
il suo stabilimento verso 1' anno estrazione o di un merito distinto,
1 3 i i ; ma sorpreso dalla moi te, non mancano nell' Irlanda. Si tro-
Alessandro Bicknor o Bilanore suo vano pure alcuni monumenti at-
successore ne fece il compimento. tribuiti ai druidi, come pietre iso-
Questa utile fondazione si sostenne late, innalzate dalla mano dell'uo-
con lustro sommo per circa qua- mo. La conversione dell' Irlanda
rant' anni, allorché le mancarono al cristianesimo promosse la costru-
le rendite. Durante il regno di zione di un gran numero di chie-
Elisabetta, 1' università di Dublino se e di monasteri. Si pretende
si rialzò sotto gli auspicii del lord che ve ne fossero \n quest' isola
deputato Sydney, col mezzo d'u- mille e più di questi ultimi, ma
na volontaria contribuzione. Con in origine tutti questi edilìzi poco
una carta particolare la regina considerabili furono, perchè eretti
confermò la nuova fondazione, e con vinchi intrecciati, o con legna-
ne furono benefattori Giacomo I me squadrato. Si vede negli scritti

e Carlo che la dotarono genero-


I, di s. Bernardo che una chiesa co-
samente. Sonovi professori in tutte struita in pietra tenevasi per una
le facoltà , ed è amministrata sot- rarità nell' Irlanda. 1 capi scandi-
to la sorveglianza di diversi mini- navi devono però prima di que-
stri, i primi de' quali sono il can- st' epoca aver introdotto V u><>
celliere ed il prevosto. Inolile a delle pietre nelle costruzioni dei.
9° IRL IRL
castelli e delle fortezze. Credettero mali la cattolica Irlanda per tras-
di aver qualche volta bisogno di mettere ai posteri suoi la preziosa
rifugi sotterranei, de' quali si con- eredità della fede. Essa si è di-
servano alcune stampe. Si devono stinta mai sempre per le vittorie
riferire all' istessa epoca i trincie- riportate dai suoi nemici spiritua-
ramenti circolari attribuiti ai da- li, il più fiero de' quali sperimentò
nesi, e la qualche
costruzione di empio
nell' Enrico Vili e nella
cappella, tali sono quelle di Glen- sua degna figlia Elisabetta, che
dalock o Glenclalough Porta ferry, colla sovversione dell' Irlanda cre-
Killaloe, Saulabbery s. Doulach , derono trovare un appoggio al lo-
e Cashel. Quanto a quei castelli ro di nuovo introdotto iniquo siste-
rotondi chiamati Duns nella Sco- ma di pretesa riforma, onde far
zia, e agli obelischi carichi di fi- cosi onta maggiore alla Chiesa ro-
gure ed ornamenti, appena ne e- mana. Il loro primo passo fu l' in-
siste qualcuno nelP Irlanda. Vede- vadere le sedi vescovili, ed appro-
si però ancora una specie di anti- priarsene le rendite. Furono di-
chità che risale ai primi tempi chiarati vescovi persone laiche e
del cristianesimo, e consiste in torri coniugate venute dall' Inghilterra
rotonde, il cui ingresso sta ad una e dalla Scozia, senza ordine e sen-
grande elevazione sopra il suolo, za carattere sacro, e colla commis-
e le quali sono aperte in alto ;
sione di reggere anime con quel-
le

queste torri strette, simili a grosse 1' autorità che può dare una po-
colonne, si trovano specialmente testà secolare. E siccome a questo
in vicinanza di antiche chiese, e sistema ne potevano, ne dovevano
si formarono diverse congetture adattarsi i cattolici ibernesi, quin-
Bull* uso di questi piccoli edifìzi. I di contro di essi uscirono le più.
principi del paese sentirono la ne- severe leggi penali , empi giura-
cessità di avere delle fortezze, ed menti, confische de' beni, esclusio-
attaccati molto alla religione, co- ne da impieghi civili e militari,
struir fecero in pietra castelli, privazione dell' eredità de' propri
cliiese e monasteri da architetti genitori, bando dalla patria, colo-
fatti venire dall' Inghilterra e dal- nie di eretici inglesi e scozzesi im-
la Francia, essendosi questi edilizi piantate fra loro, ed eretici predi-
assai moltiplicati dopo lo stabili- canti spediti in questa misera ter-
mento degP inglesi nell' Irlanda. ra per precipitarla nell' abisso
Nel numero delle antichità di que- de' mali. Venne tolta ali' Irlanda
sto paese si può metter qualche la facoltà di servire, dove per di-
ornamento d' oro trovato in una ritto ereditario era signora; distrus-
palude presso a Cui leu nel sud. se Enrico VIII le chiese cattoliche,
La religione dello stato in Ir- ed obbligò cattolici a ripararlei

landa è 1' anglicana, e ciò a fron- per uso degli eretici ; gli stipendi
te della sproporzione tra' cattolici dovuti ai ministri cattolici passa-
ed i protestanti. Il numero de'cat- rono in potere de' falsi pastori
tolici è fra i sette agli otto milioni, riformati ; si multò quello che non
mentre gli anglicani sono al più. interveniva alle prediche e comu-
otiocentomila. Cominciando da tem- nione di protestanti ; ogni dome-
pi remoti ha sofferti gravissimi nica lutti i cattolici padri di fami-
IRL IRL 9 t

glia per se e suoi furono costretti mancipazione guadagnando annual-


a sborsare una somma. Con nuo- mente nuovi partigiani, finalmente
vo genere di crudeltà si pretese fu vinta mentre moriva Leone
fulminar la scomunica, non accor- XII ed eleggevasi Pio Vili. Me-
dandosi 1' assoluzione se non ve- diante la sospirata emancipazione
niva riconosciuta la nuova autorità. furono abolite le leggi penali e
Tutti coloro che stettero costanti rimessi i cattolici al possesso di
nella vera e pura religione dei quasi tutti i diritti degli altri sud-
loro padri si chiusero in orride diti della Gran Bretagna, quan- e
prigioni, ed cadaveri di quelli i tunque tante oppressioni usate da
che ne morivano si seppellivano questa ai cattolici irlandesi non
in luogo profano. Si ebbe cura possano cancellarsi dalla memoria,
di aprir scuole e di fondare isti- pure il governo britannico ha tol-
tuti eretici per sovvertir così più. to quella macchia, che tanto dis-
facilmente la gioventù. Dal momen- onorava suo nome.
il

to che T Irlanda fu soggiogata dai Tuttavolta protestanti hanno


i

re protestanti dell' Inghilterra sino nell'Irlanda quasi tanti arcivescovi


all' epoca recente della emancipa- e vescovi quanti ne hanno i
ve
zione, la religione cattolica era cattolici , e si godono le rendite
per gì' irlandesi un ostacolo onde del clero di questi, anzi il bill di
giungere ai posti eminenti nel ci- emancipazione lasciò i protestanti
vile e militare : un cattolico non in possesso di tutti i beni che u-
poteva neppur sedere nel parlamen- surparono essi all'epoca della ri-

to, uè i cattolici potevano eleggere forma, e delle grosse rendite che


i suoi rappresentanti; ma questa un tempo arricchivano la Chiesa
ingiusta esclusione divenne da lun- cattolica. I protestanti hanno nel-
go tempo 1' oggetto dei più vivi 1' Irlanda quattro arcivescovati e
rechimi dalla parte degli irlandesi dieciolto vescovati. Si vuole per-
cattolici. Questo funestissimo stato tanto che l'arcivescovo d'Armagh
di cose, contro cui reclamava la Ubbia 37^,000 franchi di rendita,
ragione e la natura, tiranneggiò il quello di Dublino 35o,ooo, il ve-
popolo irlandese per tre secoli. Ad scovo di Londonderry 3 75,000, e
ogni sessione del parlamento una quello di Elphin 3oo,ooo Le .

folla di petizioni erano prodotte tanto rendite degli altri vescovati sono
dai cattolici quanto da quei pro- in proporzione di questi enormi
testanti che mossi a compassione appuntamenti; si calcola a tren*
ad essi unironsi, alzando la voce ladue milioni cinquecentomila (rau-
dell' umanità e domandando 1' e- chi la rendita annua del clero
mancipazione dell' blanda, o la protestante in Irlanda, somma che
sua riabilitazione. La resistenza op- si dividono circa mille settecento in-
posta a tali giuste domande fon- dividui. L' ultime investigazioni dei
davasi in parte sul timore, senza commissari fa ascendere la rendita
dubbio chimerico, di vedere la co- attuale della chiesa irlandese a lire
stituzione rovesciata dai cattolici, sterline 6^0,71 5. Nel 1 835 vi e-
e la Gran Bretagna rimessa sotto rano ottocento sessanta parrocchia
il materno spirituale dominio del- protestanti con meno di cinquanta
la santa Sede. La causa della e- protestanti per ciascuna, con una
9» IRL IRL
rendita complessiva per dette par- Emely ch'è unito a Cashel, Fer-
rocchie di lire sterline 58,ooo. In nes, Galway eretto dal Papa re-
Irlanda alcuni anni addietro si tro- gnante, Kerry ed Aghadoe uni-
vavano d' anglicani ottocentocin- ti , Rildare e Leighlin uniti, Ril-
quantamila di presbiteriani sei-
, lala , Rillaloe , Rillfenora e Ril-
centoquarantamila , di altre sette maeduagh Rilmore , Li-
uniti ,

ventuno mila. Pare che adesso merick, Meath, Ossory, Raphoe,


tutti questi eretici sieno discesi Waterford e Lismore uniti. Cle-
sotto il milione, e come dicemmo mente X col breve Credito, nobis,
a circa ottocentomila, per le emi- de' io luglio 1671, Bull, de prop.
grazioni e per le conversioni che fide, tom. I, p. 175, decretò, che
seguono. Essendo V isola geografi- gli arcivescovi e vescovi d'Irlanda
camente divisa in quattro provin- non potessero esercitare i pontifi-
ole, cioè l'Ultonia o Ulster, Lagenia cali fuori del regno. Riportere-
o Leinster, Momonia o Munster, e mo qui appresso il moclo con
Connacia o Connaught, così quat- cui si propongono alla santa Se-
tro, e colla medesima denomina- de i sacerdoti per essere promos-
zione sono le provincie ecclesiasti- si agli arcivescovati e vescova-
che della Chiesa cattolica, presiedu- ti d'Irlanda, e coadiutore dei me-
te le metropoli da quattro arci- desimi, secondo il decreto della
vescovi coi loro suffragane!. Tiene cardinalizia Congregazione di pro-
il primo luogo ed ha il titolo di paganda fide (Vedi), Cum ad
primate dell'Irlanda l'arcivescovo gravissimwn elecùonis Iliberniae e-
di Armagli che ha soggetta la pro- piscoporum, del primo giugno 1829,
vincia d'Ultonia. Gli succede l'arci- spedito a' 17 ottobre essendo pre-
vescovo di Dublino, che riportò il fetto generale della medesima il

titolo di primate della provincia Mauro Cappellaio, ora


cardinal d.
per privilegio, che ha soggetta la Papa Gregorio XVI, nel pontifi-
provincia di Lagenia. Il terzo metro- cato di Pio VIII.
politano è quello di Cashel, che Appena vacata una sede vesco-
ha soggetta la provincia di Momo- vile in Irlanda per qualunque mo-
nia. L' ultimo è quello di Tuam, tivo, o di morie, o di traslazione,
che ha soggetta la provincia di o di rinunzia, ec, si deve eleggere
Connacia. Tutti questi arcivesco- il vicario capitolare a tennre dei
vati, ed i venti tre vescovati, che sacri canoni. Il metropolitano della
in formano ventisette sedi
tutto provincia dov* è seguita la vacan-
vescovili hanno articoli in questo
, za dev'essere informato della me-
Dizionario nel quale pur 1' han-
, desima, e della seguita elezione del
no que'luoghi che furono sede ve- vicario, ed in appresso prescrive per
scovile, o vi si celebrò alcun con- via di lettera al vicario che nel
cilio. I concilii sono descritti nei giorno ventesimo dalla data della
luoghi ove si celebrarono. Ecco i lettera debba congregare tutti co-
nomi de' venti tre odierni vesco- loro che hanno diritto di proporre
vi per ordine alfabetico. Achonry, tre soggetti al sommo Pontefice per
Ardagli, Clogher, Clonfert, Cloyne esserne uno scelto dal medesimo alla

e Ross uniti, Cork, Derry, Down sede vescovile vacante. Quelli che
e Connor uniti, Dromore, Elphin, debbono intervenire a tale unione
,,

IRL IRL 93
sono i parrochi, e dove vi è il l'arcivescovo cattolico di Dublino
capitolo i canonici. Il vicario deve incominciò ad aver luogo nel con-
avvertire entro detti giorni dalla da- siglio che dirige le scuole di tutto
ta della lettera ricevuta dal metro- il regno, ed a ricevere dal gover-
politano, tutti i sacerdoti detti di so- no somme di denaro da impie-
le
pra, che si tiene Y unione nel tal garsi per la istruzione pubblica ;
sito per devenire alla scelta dei tre quindi gran parti di tali somme
candidati da proporsi alla santa s'impiegano per il mantenimento
Sede per vescovi. 11 metropolitano delle scuole cattoliche. Nel 1840
o uno de' vescovi della provincia fu dalla sacra congregazione risolu-
da luì delegato deve assistere a tale to di rimettere alla vigilanza dei
riunione quale prima di farla si
,
vescovi il sistema nazionale d' in-
deve celebrare la messa dello Spi- segnamento, ed a tale effetto in-
rito Santo, e finita la medesima dirizzò ai quattro arcivescovi del-
si viene per voti segreti a proporre l' Irlanda la lettera Quantam ne-
i tre candidati. Se la sede che godi gravitatemi de' 16 gennaio
vaca è arcivescovile, allora tutto- 184.1, circa l'educazione nazionale
ciò che conviene all'arcivescovo è della gioventù: cattolica. Questa let-
devoluto al vescovo seniore della tera si legge nel voi. XII, p. ifó
provincia. Dopo ciò il metropolita- degli Annali delle scienze religio-
no congrega tutti i vescovi della se. Sino dal 1829 furono dalla
provincia, e fa loro conoscere i no- santa Sede abolite le prime e se-
mi dei tre proposti dai parrochi ,
conde feste di Pasqua e Penteco-
e trovatili senza eccezione deb- ste. Si desiderò conservata la festa
bono munire di sottoscrizione e si- di s. Giovanni Battista: di toglier-
gillo una carta in forma di sup- la ebbero la facoltà i vescovi, ma
plica e di semplice relazione, sen- restò fisso l'obbligo della messa.
za speciale raccomandazione, da man- Colle limosine che si raccolgono si

darsi a Roma alla sacra congrega- fabbricano le chiese nuove , e si

zione di propaganda fide, dicendo mantengono quelle che esistono. Le


chi credono degno dell'episcopato, tasse delle dispense delle procla-
perchè poi il santo Padre scelga mazioni dei matrimoni servono per
nella terna quello che crede degno gli utensili delle chiese. In tutte le
dell' arcivescovato o vescovato. Lo diocesi tengono spesso le confe-
si

stesso metodo si pratica nello sce- renze de' casi morali ; ed è proi-
gliere i coadiutori. I vescovi ed i bito al clero usare abiti ecclesia-
parrochi che non possono inter- stici fuori che nelle chiese. Il clero
venire a mandano i
tali unioni, vive dei proventi parrocchiali e dei
loro voti sigillati. Giacomo III ul- sussidii e pie oblazioni de' fedeli
timo re cattolico della Gran Bre- giacche, lo ripetiamo, esistono i be-
tagna, morto in Roma nel 1766, ni del clero cattolico in tutte le
avea il diritto di nominare i ve- diocesi, ma sono in potere de' pro-
scovi d' Irlanda, su di che vi sono testanti. I capitoli che esistono
diversi brevi nel Bull, de Prop., spogliati di tutto,non sono che ti-
come nel tom. IV, pag. 2 3, Cam tolari, non esercitano le funzioni
e
720.?, di Clemente XI li. Dopo ac- corali. Per Io più adempiono V uf-
cordala l'emancipazione ai cattolici fizio di parrochi, e non si unisco-
,

94 niL IBL
no che nelle eiezioni de' vescovi. I pirati venuti dalla Norvegia: que-
canonicati e le dignità si conferi- sti monaci erano delti canonici re-
scono dalla santa Sede e dall'ordi- golari della congregazione di s. Pa-
nario, secondo le regole della can- trizio. Quanti fossero i monasteri
celleria apostolica. I parroebi d'Ir- di questa congregazione negli ulti-
landa sono dispensati dall'applicare mi tempi s'ignora, anzi non si co-
prò populo in que' giorni festivi nosce che esista ,
poiché nella pro-
abrogali, in cui si lavora. Sono in vincia ecclesiastica di Tuam nel 1797
uso in Irlanda le parrocchie men- erano ridotti a soli sette, avevano
sali, ed hanno questo nome perchè cinque parrocchie, e pretendevano
tengono il luogo della mensa ve- il diritto di presentare i curati ,

scovile, e sono amministrate dall'or- diritto che veniva loro contraddetto


dinario per mezzo di un vicario dagli ordinari, in favore de' quali
e come tali vengono assegnate dalla fu decisa la causa dopo sette anni
Sede apostolica. Una parie delle di contesa. Leggesi nell'Origine del-
rendile è riservata al vescovo, ed lo stalo monastico di R.ogero Twis-
ima parte al vicario, che è amovi- den, assai dotto antiquario, che i
bile ad nutum. Anche due parroc- monaci di Bangor erano poco dis-
chie sogliono riservarsi agli ordi- somigliatiti da quelli di s. Basilio,
nari, perchè abbiano onde vivere. e forse erano la stessa cosa con
11 clero in tutte le diocesi è esem- essi. Tanner pure vuole che le re-

plare, ed attende all'istruzione pro- gole de' primi monaci bretoni e ir-

pria ed a quella del gregge. Ora pas- landesi avessero molta rassomiglian-
seremo a dare un' idea di tutti gli za con quelle degli orientali. Usse-
ordini monastici e religiosi d'am- rio provò avere s. Congallo abbate
bo i sessi che furono stabiliti in d'Irlanda fondato la gran badia di
Irlanda, e poi de' collegi che per Bangor in Irlanda verso l' auno
lei si fondarono. 55o, non quella di Bangor nel pae-
L'apostolo dell'Irlanda s. Patri- se di Galles, come Camden asserì
zio era monaco di professione, on- falsamente. Qualunque sia stato il
de il monachismo mirabilmente vi fondatore di questa ultima, essa era
propagò, come lo propagarono di i molto celebre al tempo di Gildas,
lui successori nel chiostro. Fra i il quale nomina i decreta mona-
monasteri ivi edificati il più cele- chorum, e monachi votimi. Sappia-
bre fu quello di Benchor o Ban- mo dal medesimo Usserio, De an-
gor, capace di più centinaia di mo- liquit. Brit. e. 18, esservi ancora
naci , uffizio de' quali era il sal- quattro regole scritte nell'antica
meggiare senza interruzione giorno lingua irlandese. La prima è quella
e nolle in questo :monastero si di Colombano, ed era seguita nella
s.

formò quel s. Colombano che da , Scozia e nelle chiese che monaci i

s. Teodoro I Papa del Gzp venne scozzesi aveano fondato fra gli an-
paragonato a s. Benedetto. V Co- . glo sassoni al settentrione dell In-
lombano, congregazione monastica. ghilterra, dove si mantenne fino al
Uscirono dal medesimo monastero tempo di s. Wilfrido, dal quale
di Benchor que' molti monaci santi fu cangiata. seconda, che è di
La
che subirono il martirio in uno stes- s. Congallo, è scritta in tal lingua

so giorno per opera degli idolatri che ora non si intende più. La
IRL IRL 95
terza è quella di s. Mocuda o di s. ni, discepoli diFininno a Clo- s.

Cartacei discepolo di s. Congallo il , naid, de' quali uno fondò l'abbazia


quale fondò il monastero di Rai- di Birra in mezzo all' Irlanda, e
thin nel West-Meath, e l'altro a mori nel 564, ° secondo altri nel
Lismore, ove egli Cu primo vesco- 572; e l'altro appellato il vecchio,
vo, morendo nel 637. La quarta e ancora più celebre, figlio di Fiud-
regola è quella di s. Ailbeo, il qua- loga , innalzò nella provincia di
lepredicava in Irlanda nello stesso Connaught il grau monastero di
tempo ehe s. Patrizio, e fu primo Cluain-Fearta, non il monastero sum-
vescovo di Emely nella provincia mentovato, cui successe la sede di
di Munster di cui era originario. Clonfert. S. Brendano il vecchio scris-
Nell'isola di Arran
Albeo o Ail- s. se una regola e fondò per sua sorella
bio fondò un monastero, celebre Briga un monastero vicino a Tiiam,
di cui pose a primo abbate s. Eu- che si chiamava Inachduin, ove mo-
deo divenne tanto celebre per la
; rì nel 578. San Fintano abbate di
santità di quelli che lo abitarono, CluainAidbnech, nella provincia di
che fu detto 1' Arran de santi. Leinster, e maestro di s. Congallo,
Fra i più illustri discepoli di s. faceva osservare nella sua com unità
Congallo conta s. Luano fonda-
si una regola assai rigida, e i suoi
tore di cento monasteri, come te- religiosi non si nutrivano che di
stifica s. Bernardo, di cui il prin- erbe e di radici, e coltivavano la
cipale era posto nella provincia di terra colle proprie mani: spirò nel
Leinster, tra Ossory e Lesia oggi sesto secolo. Nello stesso tempo fio-
contea Queen di ed era detto , rì s. Cainico, che fondò l' abbazia
Chiain -Feartha.- Moina o la soli- di Achadh-bho ove anticamente a-
tudine delle meraviglie. San Lua- veano sede i vescovi di Ossory, e
no scrisse una regola monastica morì nel 599. San Finiano Lobar
che fu rinomatissima, e che si di- od il leproso, discepolo di s. Bren-
ce essere stata approvala da s. Gre- dano, fondò il monastero di lnis-
gorio I: mori nel 622. Fallen nel paese di Desmond e ,

Ecco i nomi de' principali santi quello di Ardfinan nella contea di


antichi d'Irlanda, dicendoci l'Us- Tipperary, e morì verso il 61 5.
serio che ve ne fiorirono anche pri- San Coemgen o Keivin, morto nel
ma di s. Patrizio. Sani' Abbano 61 5, fondò la badia di Gleande-
abbate figlio di Cormac re di Lein- loch, che divenne sede episcopale,
ster, fondò i monasteri di Kill-Abain poi unita a Dublino. San Colman-
e di Magharnoidhe nel Leinster : Elo fondò il monastero di Land-
il suo zio pretende
s. ll)ar, che si Elo nella contea di King, e man-
consccrolo da I, Patrizio, morì verso cò nel 610. Sant' Aidano vescovo
il 5oo dopo aver fondato un mo- di Ferns fondò un gran numero
nastero sulla eosta meridionale di di chiese e di monasteri, morendo
Leinster, che fu chiamato Beekerin nel 632. Il fervore col quale i pri-
o Beg-Erin, cioè piccola Irlanda. mi irlandesi abbracciarono la fede,
San Tigernake vescovo di Clogher, non si raffreddò per molti secoli.
fondò l'abbazia di Cluanois o Clones Mariano, parlando dell'I rlandu nel-
e vi pose la sede episcopale, mo- la sua cronaca, sotto l'anno 674
reudo nel 55o. Due sunti Blenda- dice eh' essa era piena di santi.
96 IRL IRL
Molta celebrità eziandio godevano ci case. Sulla storia de' domenicani
le scuole dell'isola. I monaci che in Irlanda abbiamo, YHibernia Do-
si davano all'orazione e all'istru- minicaha sive História provinciac
zione dei popoli in Irlanda ed in Hiberniae ordinis predicatonim, del
Jscozia erano, al dire di alcuni, nei p. Tommaso de Burgo vescovo di
bassi tempi chiamati celdees 3 cioè Ossory, Coloniae Agrippae 1762.
servitori di Dio, dal latino cultores I minori osservanti riformati nel-
Dei. Nei secoli susseguenti l'Irlan- 1' epoca indicata aveano sessanta-
da ebbe molte case e molte pro- sei case coi rispettivi guardiani di-
vincie di benedettini , come anco pendenti da un provinciale e da
di altri religiosi ; ma l'ordine dei quattro definitori, che si eleggeva-
canonici regolari di s. Agostino vi no ne' triennali capitoli che si te-
fiorì sopra tutti gli altri, e da essi nevano e forse tengono in Du- si

si prendeva la piti parte dei ve- blino. Questi facevano e fanno il


scovi e degli altri pastori inferiori. corso degli studi nel convento di
A Dublino la chiesa della ss. Tri- s. Isidoro di Roma; di questo e
nità de' canonici regolari avea la della contigua chiesa ne parlam-
preminenza sulla cattedrale, la qua- mo al voi. XXVI, p. 162 e i65
le era dedicata sotto l' invocazione del Dizionario. Ivi dicemmo che
di s. Patrizio. L'abbate di questa ne fu ornamento il p. Wadingo
casa, come anche quelli di alcune annalista dell' ordine, ed il p. Ha-
altre, sedevano fra i lord, e aveva rold o Araldo, il quale compendiò
pure alcuni priori che godevano quegli annali. Prima lo facevano
dello stesso privilegio. possono Si ancora in quello di Capranica alie-
consultare la Storia monastica d' Ir- nato, o in quello di Praga, o nel-
landa, pubblicata a Parigi nel 1 690 ; 1' altro di s. Antonio in Lovanio.
ed il Compendio degli annali ec- Oggi in Irlanda si trovano circa
clesiastici d'Irlanda^ pubblicato in cinquanta padri di questo istituto.
Pioma dal p. Porter nel 1691. Ja- Gli agostiniani avevano ventitre
copo Ware ha eziandio parlato dei case o conventi sparsi per 1' isola.
principali monasteri d' Irlanda. Ebbero in Roma da Clemente XII
Evvi in Irlanda una provincia il piccolo convento presso la Chie-
di domenicani presieduta dal pro- sa di s. Matteo in Merulana (Ve-
vinciale e suo vicario generale. Que- di) y distrutto con questa nella pri-
sti erano eletti in Dublino nel ca- ma invasione francese: il p. priore
pitolo che suole ivi tenersi ogni Tommaso ne prese possesso
Berrill
triennio. Nel pontificato di Bene- il primo aprile 1739. Ebbero an-
detto XIV possedeva ventinove case cora da Clemente XIV, per orga-
o conventi con un discreto nume- no della congregazione di propa-
ro di religiosi presieduti da un ganda fide^ a'5 agosto 177 1, per
priore. Solevano mandare agli stu- una sol volta la grazia speciale di
di i loro o nel convento
professi poter vestire dodici novizi da col-
contiguo alla Chiesa di s. Clemen- locarsi in uno o più conventi, de
te {Fedi) di Roma, de' quali è tut- licentia ordinario rum. Molto ristret-
tora, o in s. Croce in Lovanio. Da to oggidì pare che sia il numero
ultimo in Irlanda si trovavano cir- di essi in Irlanda. Al presente han-
ca cinquanta domenicani, con tredi- no in Roma la chiesa e il conti-
IRL IRL 97
Convento di s. Maria in Po- monasteri di monache, che vivono
sterula, di cui parlammo ai voi. in comunità in case che chiamano
VI, p. 216, e XI, p. 5i del Di- monasteri, ma senza certi obblighi
zionario. I carmelitani calzati ri- di clausura. Ritengono il nome di
tornarono in questo regno circa scuole, ma che sieno istituti mo-
la metà del secolo passato ; sotto nastici lo conoscono gli stessi acat-
Benedetta XIV aveano ricuperate, tolici. Avrebbero dovuto esser que-

non senza opposizione delle altre sti, in virtù dei decreti particolari
corporazioni, sedici residenze. Molti della congregazione di propaganda
di essi si applicavano all'istruzione fide del 4 febbraio 1664, e del
della gioventù, e con frutto. Non 7 maggio 1743, soggetti ai ri-

avendo essi conventi nazionali fuo- spettivi ordinari, ma i più erano


ri del regno, andavano ad appren- diretti dai superiori regolari. In
dere la disciplina regolare in paesi questi ultimi tempi però alcuni
cattolici. Vi erano i carmelitani monasteri specialmente in Dublino
scalzi sotto un vicario provinciale, sono passati sotto la giurisdizione
ed i cappuccini che facevano il dell' arcivescovo chiamato visitato-
noviziato in Francia. Evvi iu Ir- re. Sparse nella diocesi d' Irlanda
landa una provincia di gesuiti, si trovano monache di diversi isti-
con tre collegi, una casa, ed ulti- tuti. Così in Dublino si trovano
mamente circa settanta, tra padri, le Clarisse, domenicane e teresiane.
scolastici e fratelli coadiutori. L'i- Le prime e le seconde si manten-
stituto de' fratelli monaci fu ap- gono colle ricognizioni delle edu^
provato nel 1820 da Pio VII. Es- cande : esse hanno comode abita-
so mautiene la vita comune e fa zioni, ed un decente oratorio. In
i tre consueti voti. Istruisce i po- Galvia si trovano tre monasteri di
veri fanciulli gratuitamente nel Clarisse,domenicane e agostiniane.
leggere e scrivere, nella dottrina cri- In Drogheda havvi un monaste-
stiana e nell'aritmetica. Il superior ro di domenicane. In Longroè dio-
generale esercita la carica un trien- cesi di Cork havvi un convento
nio. Le regole sono state con pic- di teresiane. In Waterford di do-
cole variazioni desunte da quelle menicane. La nobile Onorata Na-
dei fratelli della dottrina cristiana. gle irlandese aveva istituito una
Quest' ultima congregazione fu e- congregazione di vergini dedicate
retta in Francia, e nel 1724 a P" alla educazione delle povere fan-
provata da Benedetto XIII, colla ciulle. Nel 1791 il vescovo di
costituzione Iti Aposlolicae digni- Cork ottenne di fondare quivi
tà tis solio. Il breve di approvazio- ed in altre città dell' Irlanda delle
ne di Pio VII, Ad pastoralis di- case di simil natura da Pio VI, il

gnita tis, si legge nel tom. IV, p. quale accordò ad ogni casa quelle
379 del Bull, de Prop. de' 5 set- indulgenze, che sono state concesse
tembre detto anno 1820, in un all' istituto delle orsoline. Final-
alla regola di essi fratrum laico- mente si trovano stabilite in Irlan-
rum monachorum scholarium, sot- da molte case delle sorelle della
to il patrocinio del ss. Infante Ge- Carità e della Misericordia. L'isti-
sù, e della Beata Vergine Maria. tuto delle sorelle della Misericor-
Si trovano in Irlanda anche molti dia fondato dalla nobile Caterina
vol. xxxvi. 7
98 1RL IRL
Mac-Auley, che vi consacrò i suoi alunni che durante il loro
quelli
beni, ha per oggetto 1' istruzione corso accademico si sono segnalati
delle povere fanciulle, 1' assistenza per rari talenti e per irreprensibi-
delle giovani pencolanti, la cura le condotta. Per amministrare lo
degl' infermi. Questo istituto e le stabilimento fu decretato dal go-
sue regole furono approvate dalla verno inglese che di ciò fossero
congregazione propaganda nel
di incaricati il lord cancelliere ed i

1840. Nell'Irlanda evvi ancora il tre capi giudici d' Irlanda prote-
celebre collegio di Maynooth, il qua- stanti, insieme con sei nobili
le collegio, come universale per tut- privati signori cattolici, e di più
ta 1' Irlanda, merita che ne fac- undici prelati egualmente cattolici.
ciamo una particolar descrizione. Questo corpo di amministratori
II collegio di Maynooth è situa- venne rivestito del potere di no-
to nella contea di Rildare, provin- minare gli alunni nelle vacanze dei
cia di Leinster, baronia di Salt, posti, indi nel 1800 fu cambiato
nel villaggio del suo nome, nel- nel personale : i quattro protestan-
V arcidiocesi di Dublino, e distante ti lasciarono di essere amministra-
circa dodici miglia da quella città. tori, onde restarono i soli cattoli-
Fu fondato nell'anno 1 79^ sotto ci, cioè sei laici ed undici eccle-
il titolo del glorioso s. Patrizio. siastici,che tuttora fungono 1' uf-
Dapprima fu dal parlamento d'Ir- fìzio ; con questo però che gli
landa provvisto di entrate e pos- amministratori laici sono semplice-
sessioni, che ammontavano ad an- mente onorari e di nome, tutto
nue lire sterline quattordicimila. Tali facendo gli ecclesiastici. Gli ammi-
assegni furono poi confermati dal nistratori hanno il potere di sce-
parlamento d' Inghilterra, sebbene gliere il presidente del collegio, i

dopo breve tempo le rendite ven- professori, gli scolari, i ministri, e


nero ridotte a novemila lire ster- tutti gì' inservienti necessari , come
line. Ad onta di una somma si ancora di sorvegliare a tutti gli

scarsa per uno stabilimento così affari di esso. Le cose si risolvono


vasto, gli economi e tesoriere del per maggioranza di voti, essendo
collegio,mediante la loro saggia sufficiente la presenza di sette mem-
economia, poterono successivamente bri per qualunque decisione. Vi
aggiungervi considerabili fabbricati, sono ancora i visitatori nominati
per lo che è ora capace il colle- secondo le leggi esistenti, compo-
gio di contenere quattrocenlottanta nendosi di quattro protestanti e
alunni, oltre i superiori e profes- di tre cattolici : essi però non pos-
sori del medesimo. Alcuni anni sono in alcun modo interloquire
dopo lord Dunboyne nobile irlan- in ciò che riguarda l'esercizio della
dese cattolico lasciò morendo una religione cattolica, la dottrina, e la
considerabile somma allo stabili- disciplina dello stabilimento, restan-
mento, per mantenervi altri venti do la sua intera amministrazione e
alunni, assegnando a ciascuno ses- direzione disciplinare negli ammi-
santa lire sterline annue. Questa nistratori e visitatori cattolici. Al
fondazione fu chiamata stabilimen- presente sono visitatori cattolici
to Dunboyniano. JXel collegio di 1' arcivescovo di Armagh, 1' arci-
Maynooth solo sono ammessi per vescovo di Dublino, ed il conte
.

IRL IRL 99
Fingal. I superiori del collegio assai negletto e senza ornamenti
consistono nel presidente, nel vi- Per mancanza di fondi le sue cap-
ce-presidenle, in tre decani, nel- pelle sono piccole e disadorne. Ri-
1' economo o procuratore, nel pro- conoscendo governo inglese non
il

fessore dello stabilimento di Dun- essere sufficiente al mantenimento


boyne, in tre professori di teolo- del collegio le annue novemila li-
gia, nei professori di filosofìa na- re sterline, tir Roberto Peel ca-
turale , di sacra Scrittura e lin- po del medesimo^, nell'annoi845
gua ebraica , della lingua irlan- presentò alle camere una leg-
dese, di logica e metafisica , di ge, mediante la quale, non ostan-
rettorica, di belle lettere e lin- te i clamori dei protestanti, l'as-
gua francese, di umanità, e della segno pel collegio fu notabilmente
seconda classe di scrittura, in tut- accresciuto sino alla somma di
ti diecisette. Il numero degli alun- ventiseimila lire sterline. Sebbene
ni è quattrocentottanta, duecento- sir Roberto arrischiò con tal mo-
cinquanta de' quali sono mantenu- zione tutta la stabilità del suo
ti gratis dal governo; gli altri pa- ministero, ed i deputati dell'oppo-
gano ventuna lire annue e si sizione hanno cooperato al bill, pu-
provvedono loro del necessario, co- re il famigerato oratore irlandese
me abiti, libri, ec. I vescovi soli O'Connell, nell' accettare e ringra-
hanno la facoltà di nominare dei ziare da parte dell'Irlanda il con-
candidali pel collegio, solo venen- venuto bill, rammentò essere un
dovi ammessi quelli che studiano niente la somma accordata, in con-
per lo stato ecclesiastico. Fra'suoi fronto di quanto gl'inglesi dovreb-
presidenti, chepure vi studiarono bero agl'irlandesi.
per qualche tempo, sono a no- Quanto ai collegi d'Irlanda fuori
verarsi monsignori Murray arci-
i del regno, godeva già la nazione iber-
vescovo di Dublino, Slattery arci- nese quattro posti nel Collegio Urbano
vescovo di Cashel, Crotty vescovo di propaganda fide (Fedi) in Roma.
di Cloyne e Ross, Foran vescovo di Negli ultimi anni per l'arcidiocesi
Waterford e vari altri, di cui molti di Dublino ivi è stata fatta la fon-
furono anche professori nel collegio, dazione di un altro alunnato. In
come per dire di due monsignor Mac- questo collegio sei '
attualmente se
Hule arcivescovo di Tuam, chiama- ne mantengono della medesima na-
to da suoi connazionali cattolici il zione. Comune a tutti i vescovi
leone di Giuda, ed il celebre d'Irlanda esiste in Roma e fiori-
controversista sacerdote Mac-Guire. sce il Collegio Irlandese (Fedi), i-
In principio il collegio fu eretto stituito dal cardinal Lodovico Lu-
esclusivamente per la missione ir- dovisi nipote Gregorio XV. A.
di
landese; ma da ultimo fu permesso questo collegio monsignor Blake
anche ai vescovi forestieri di otte- vicario generale dell'arcivescovo di
nere sacerdoti da Maynooth per le Dublino donò la vistosa somma
rispettive loro missioni , ed è raro di scudi diciasseltemila. Sogliono
che non ottenghino il numero di esservi circa cinquanta alunni, che
ministri da loro richiesti. Finora adempiendo le costituzioni proprie
il collegio restò mal provveduto, approvate da Leone XII, sono di
ed in conseguenza l'intiero edilìzio profìtto a se stessi, di edificazione
ioo IRL IRL
al popolo e di speranze all'Irlanda. ni prestavanoil giuramento. In
li prolettore è il cardinal prefetto questo collegio, fondato da Urbano
generale pro-tempore della congre- Vili, resta ancora qualche parte
gazione di propaganda fide. At- dei beni, che in virtù di un de-
tualmente n'è benemerito rettore creto del re Leopoldo degli 8 lu-
l' irlandese monsignor Paolo Cul- glio i833 si sperava di potere ap-
len cameriere segreto soprannu- plicare a vantaggio della chiesa
merario del Papa regnante. Altro irlandese o al collegio di questa
collegio esiste in Roma nel memo- in B.oma, approssimandosi così alla
rato convento di s. Isidoro dei mente del testatore, per opera del-
minori osservanti riformati d' Ir- l'internunzio. In qualche parte si
landa, per fornire a questa dei conseguì 1' intento ,
poiché colle
missionari. Di qua sono usciti mol- rendite decapitali superstiti si man-
ti ed utili operai evangelici, par- tengono in Lovanio i giovani che
rochi e vescovi in molto numero. vi spediscono gli ordinari dell' Ir-
In quanto dipende
alle missioni landa. Degli altri due collegi di
dalla congregazione di propaganda, Anversa e di Doway può dirsi so-
nel resto è soggetto ai superiori lo, che dipendevano anch'essi dal

dell' ordine. Per la soppressione nunzio di Brusselles, che fin dal


dei collegi di Lovanio e Doway 1694 appena ciascuno poteva man-
molto si accrebbero i religiosi del tenere sette alunni che studiavano
collegio di s. Isidoro, per cui eb- nel seminario vescovile di Anver-
be i sussidii che avevano quelli. sa e neh' università di Doway, e
Sogliono esservi istruiti dodici mis- che dovendo essi essere sacerdoti
sionari. Il Belgio, la Francia , il contribuivano al luogo l'elemosina
Portogallo e la Spagna ebbero an- della messa. La Francia aveva due
ch'essi i collegi per mantenere ed collegi ibernesi, uno in Parigi, l'al-

accrescere la religione in Irlanda. tro in Bordeaux, quello di Parigi


Quattro ne ebbe il Belgio. Il pri- esiste tuttora. Il primo manteneva
mo era a Lilla, fondato per dodi- centoventi alunni sotto la cura di
ci alunni della sola provincia di quattro sacerdoti deputati dagli or-
La geni a. Erano diretti da un sa- dinari delle quattro provincie, cia-
cerdote secolare, che n' era 'il pre- scuno per la sua. Non avea il col-
sidente. Non aveva altra rendita legio rendita fìssa, gli alunni non
che quella proveniente dall'associa- prestavano giuramento., ed il col-
zione de' cadaveri. Studiavano le legio in qualche modo esiste. Nel
sole lettere umane e pochi tende- collegio di Bordeaux
manteneva- si

vano al sacerdozio ; forse perì nel- no ventiquattro alunni, che si am-


la rivoluzione francese , certo è mettevano per concorso e presta-
che più non esiste. Il collegio di vano il giuramento consueto. Nel-
Lovanio diretto da un prete seco- la capitale del Portogallo vi erano

lare dipendeva dalla congregazione due collegi ibernesi, uno detto di


di propaganda per mezzo del nun- s. Patrizio, l'altro dei domenicani
zio di Brusselles. Aveva dalla da- irlandesi. In quello di s. Patrizio
teria apostolica scudi duecento qua- gli alunni potevano essere ordinati
ranta annui e dei sussidii dalla con- a titolo di missione. Da esso usci-
gregazione di propaganda. Gli alun- rono molti uomini insigni per scien-
IRL IRL tot
za c per pietà, e che giunsero alle a tutti i rettori dei coHegi irlan-
prime dignità nella patria Irlanda: desi fondati nelle Fiandre, nella
H fabbrica soffrì nel terremoto del Francia, Spagna e Portogallo di poter
1 755. Il collegio deidomenicani far promovere gli alunni agli ordini
detto del Rosario poterà man-
ss. colla loro semplice testimonianza,
tenere venticinque religiosi per le la qual facoltà doveva durare sin-
missioni dell'Irlanda e della Scozia ché l'Irlanda tornasse intieramente
e di qualche isola dell' America, alla fede. Godendo la chiesa ir-
anzi in Lisbona stessa attendevano landese pace perfetta ed intiera
alla conversione degli eretici ri- libertà, per le istanze dell' arcive-
chiamativi dal commercio . Pel scovo di Dublino a nome di tutti
detto terremoto i beni urbani pe- gli ordinari del regno, la santa
rirono e la fabbrica del collegio Sede nel i835 abrogò la bolla di
soffrì non poco, ma mediante le Urbano Vili. Questo privilegio di
pie offerte de'fedeli ebbe neces-i ordinare indipendentemente dai ve-
sari ristauri . Al presente in Li- scovi si volle conservare ai collegi
sbona esiste un collegio . Anche pontificii, ne'quali la dimissoria si

la Spagna ebbe collegi in più dà dal cardinal prefetto generale


luoghi per gl'irlandesi. Vi fu in di propaganda e dai cardinali pro-
Madrid, il cui patronato era pre- tettori.
teso dal capitolo dei parrochi e Nel voi. XVII degli Annali del-
beneficiati. Nel collegio inglese di le scienze religiose che si pubbli-
Valladolid erano ammessi anche cano in Roma, a p. 229 riportasi
gl'irlandesi. In Salamanca questi un articolo intitolato: Il governo
ebbero altro collegio dotato dalla della chiesa anglicana in quesCisola,
pietà de' monarchi, sotto la dire- che così dice. Tutto il mondo cri-
zione de'gesuiti; frequentavano gli stiano conosce che in Irlanda esi-
alunni l'università ed avevano co- ste una porzione di quella che
stituzioni proprie. Anche Compo- chiamasi Chiesa anglicana stabilita
stella aveva un collegio irlandese, per legge. Non s'ignora egualmen-
di cui era rettore a vicenda un te quale enormissimo aggravio sos-

prete secolare delle quattro Pro- tenga la massa intiera del popolo
vincie. Nel 1600 Clemente Vili irlandese, eh' essendo quasi tutta
fondò altro collegio in Alcalà di cattolica è astretta a pagare e
Henares pegli irlandesi, col dispo- mantenere sontuosamente quel cle-
sto della costituzione Ex injuncto ro anglicano, il quale non rende
nobis. Le sue entrate, dono del alcun servigio spirituale che a soli

baron Giorgio di Silveira, consi- settecentomila dei nove milioni di


stenti in canoni, potevano mante- abitatori dell' isola. Con tuttociò il

nere trenta alunni destinati alle governo inglese è fermamente stabile


missioni della patria o a servire nel proposito di mantener salvi ed
come cappellani ne'reggimenti. Essi illesi i pretesi diritti e le entrate
eleggevano il rettore alternativa- pecuniarie della chiesa riformata
mente dalle quattro provincie. A- d'Irlanda, veramente mostruosa; ed
vevano in Madrid l'ospizio di s. i recenti fatti, noti pei pubblici
Giorgio e vi passavano le vaca DM diari, apertamente lignificano
ben
autunnali. Urbano Vili concesse a quali pericoli possa condurre e
102 IRL IRL
la chiesa stessa e l'impero britan- sede di Pietro non poter sussistere
nico questa ingiusta pertinacia. In la Chiesa, e senza Chiesa non es-
tale luogo degli Annali pertanto, servi cristianesimo. Qui noteremo
perchè viemmeglio apparisca la che T Irlanda ebbe un cardinal,
mostruosa istituzione e sussistenza protettore presso la santa Sede,
di quella chiesa, si produce un do- come gli altri regni cattolici.
cumento autentico dal quale si rac- L'Irlanda è da molti secoli sog-
coglie l'assoluto dubbio sopra i getta all' Inghilterra, e la costitu-
dommi fondamentali del cristia- zione politica di questa servì di
nesimo, e la mancanza assoluta di modello a quella dell' altra. Sino
un governo ecclesiastico, propria- al 1800 ebbe il suo parlamento
mente detto, per la chiesa unita separato, cioè due camere de' co-
d'Inghilterra e d'Irlanda. Appari- muni e de' pari. Il re era rappre-
sce in esso eziandio manifesto in sentato dal lord luogotenente o vi-
qual condizione abbia condotto la ceré, e nessun atto di qualche
pretesa riforma protestante le dette importanza si poteva dir valido
chiese, che per loro somma sven- se non era in prima sanzionato
tura recisero il vincolo di unità dal re e dal consiglio della Gran
che prima le teneva collegate col- Bretagna. Dopo la riunione, cioè
l'inconcussa cattedra di Pietro, ve- della soppressione del parlamento
ra ed unica fonte della vita cri- irlandese avvenuta nel 180 1, in
stiana. Il documento o petizione è cui quello di Londra incominciò
del protestante arcivescovo di Du- a regolare esclusivamente gì* inte-
blino, presentato all' alta camera ressi dell' Irlanda come regolava
del parlamento britannico a'4 lu- quelli dell' Inghilterra e della Sco-
glio 1843, sottoscritto da circa zia, governo è lo stesso nei tre
il

duecento membri della chiesa sta- regni d' Inghilterra,Scozia ed Ir-


bilita in Irlanda, tra 'quali il ve- landa, e soltanto si trovano delle
scovo protestante di Rildare e pa- leggi di polizia e di comune di-
recchi altri ecclesiastici e laici ir- ritto fra l' Inghilterra e l' Irlan-
landesi. In questo documento non da. Ora quest' isola è amministra-
si trattò di minuti dommi , ma ta da un lord luogotenente no-
sibbene della sostanza e fondamen- minato dal re d'Inghilterra, e che
to di essi. L'evangelo e la pratica corrisponde col segretario dell' Ir-
costante di tutta la Chiesa, dal landa e col segretario di stato
suo cominciamento fino a' nostri per gli affari dell' interno. Egli ri-

giorni, c'insegnano che le questio- siede nel castello di Dublino, ove


ni religiose debbono essere sotto- tiene una specie di corte, compo-
poste al giudizio degli apostoli e sta un segretario privato, uno
di
de'loro legittimi successori. Ma la steward od intendente, un ciam-
riforma ha riformato lo stesso e- bellano, uno scudiere, vari gentil-
vangelo, dimodoché oggidì i laici uomini di camera, paggi, ec. I
debbono prescrivere qual domma suoi appuntamenti sono di seicen-
credere e quale discredere per tosettantacinquemila franchi; pre-
giuugere all'eterna salute. Però o- siede ad un consiglio privato i cui
gui giorno si ha una novella pro- membri sono i principali funziona-
va del grande assioma: senza la ri dello stato.
r

JN el 1827 la nobiltà
IRL IRL io3
irlandese era rappresentata da due- con Dundalk por capoluogo. Meath
centodieciotto individui, cioè cinque con Trini per capoluogo. Queen's-
pari del sangue reale, un duca, county o contea della Regina con
quattordici marchesi, settantasei Maryborough per capoluogo. West-
conti, quarantotto visconti, settanta Meath con Mullinger per capoluo-
baroni, quattro mogli d' individui go. Vexford con Vexford per capo-
che godono la dignità di pari ;
luogo. Wicklow con Wicklow per ca-
questo corpo di nobiltà elegge ven- poluogo. Munster. Gare con Ennis
tuno membri in vita della sua per capoluogo. Cork con Cork per
classe, onde sedere nella camera capoluogo. Kerry con Tralee per
dei pari della Gran Bretagna, ove capoluogo. Limerick con Limerick
hanno pur diritto di sedere un ar- per capoluogo. Tipperary con Clon-
civescovo e tre vescovi protestanti, mel per capoluogo. Waterford con
che operano a vicenda in ciascuna Waterford per capoluogo. Ulster,
sessione. I comuni sono rappresen- Antrim con Belfast per capoluogo.
tati da settantaqualtro Knights o Armagli con Armagli per capoluo-
cavalieri, e quarantuno burgesses o go. Cavan con Cavan per capoluo»
borghesi, in tutto centocinque rap- go. Donegal con Donegal per ca-
presentanti eletti unicamente fino al poluogo. Down con Downpatrick
lyuS, come i pari, dai soli prote- per capoluogo. Fermanagh con En-
stanti. Fin qui i popoli d' Irlanda niskillen per capoluogo. Derry con
hanno inutilmente reclamata la re- Coleraine per capoluogo. Monaghan
voca dell' unione del loro parla- con Monaghan per capoluogo. Ty-
mento ; ma forse non è lontano il rone con Ornagli per capoluogo.
momento tanto dagl' irlandesi de- Queste contee si suddividono in
siderato di ritornare al possesso baronie. Le
città più popolose del-

de' loro diritti. l' sono Dublino capitale


Irlanda
L'Irlanda, come dicemmo, è divi- del regno, Cork, Limerick, Belfast,
sa in quattro provincie, che sono Con- Waterford, Galway, Kilkenny, Clon-
Munster ed Ulster ,
nauglit, Leinster , mei e Londonderry.
che comprendono trentadue contee, L' organizzazione giudiziaria ras-
delle qualicome de'capoluoghi ecco somiglia anch'essa a quella dell'In-
i nomi. Connaught. Galway il cui ghilterra. Vi sono cinque corti di
capoluogo porta egual nome. Lei- giustizia, cioè, quella della cancel-
trim con Carrick-on-Shannon per leria, delbanco del re e delle cause
capoluogo. Mayo con Castlebar per comuni, dello scacchiere e le assise.
capoluogo. Roscomnon con Ro- In primavera ed in estate si tengo-
scommon per capoluogo. Sligo con no i tribunali detti delle assise quan-
Sligo per capoluogo. Leinster. Car- do i giudici delle corti della legge
lo w con Carlow per capoluogo. Du- comune girano perle contee; per
blino con Dublino capitale del re- tal fine l' Irlanda è divisa in sei

gno per capoluogo. Kildare con circuiti. Per le sessioni trimestrali,


JNaas per capoluogo. Kilkenny con ciascuna contea è d' ordinario di-
Kilkenny per capoluogo. King's- visa in quattro distretti, e le ses-
county o contea del Re con l'hi- sioni hanno luogo alternativamente
Ijpstown per capoluogo. Longford in diverse città. Lo sceriffo convo-
con Longt'oid per capoluogo. Louth ca il gran giuri, che quasi polreb-
ìo4 IRL IRL
besi paragonare ad un parlamento desimo secolo la popolazione irlan-

provinciale, attesoché può disporre dese si raddoppiò. Oggi se si sta


di una considerabile porzione dei agli schiarimenti di Cesare Moreau
pubblici fondi. Neil' Irlanda vi è ascende ad otto milioni cinquecen-
un solo ordine equestre, quello cioè toraila. Sono i cattolici sette mi-
di S. Fedi )
Patrizio fondato
( , lioni cinquecentomilà ; gli angli-
a' 5 febbraio 1783 dal re Giorgio cani, i presbiterani e metodisti , e
III. gran numero di porti e di
Il quelli di altre sette , compresi gli
ancoraggi rende comoda la navi- ebrei, un milione.
gazione sulle coste dell' isola ; se
ne contano cento trenta. Taluno Cenni storici, civili ed ecclesiastici
di questi porti può sostenere il del regno d'Irlanda.
confronto dei piti vasti e belli del-
l'Europa, ne sono quattordici
ve La conoscenza di questa rag-
capaci di ricevere vascelli anche da guardevole isola rimonta a' remoti
guerra, tali essendo quelli di Ban- tempi de' fenicii, de' cartaginesi e
try, Belfast, Carlingford, Cork, Din- de' greci. Il cominciamento della
gle, Sligo, ec. Il porto o piuttosto storia d'Irlanda è avviluppato dalle
la baia di Bantry è uno de' più favole. Sembra che allora quando
vasti e sicuri del mondo; le mag- i greci non avevano sul nord-ovest
giori flotte possono stazionarvi fra dell' Europa che cognizioni tanto
la costa e l'isola chiamata Bear- incerte quanto quella a cui trova-
Island, eh' è situata in questa baia. vansi ridotti alcuni anni addietro
Il porto di Cork è osservabile per i popoli moderni relativamente alle
la sua profondità; tutta la marina isole che sono al nord-est della
dell' Inghilterra potrebbe ancorar- Siberia, la Irlanda formasse una
visi, ed i vascelli vi trovano una delle isole Cassiteridi . Allorché
sicura difesa dietro tre piccole iso- Giulio Cesare fece la sua spedizio-
le. U porto di Swilly, nella contea ne nella gran Bretagna, parla del-
di Donegal, ha egualmente bastan- l'Ilibernia come di un' isola che
te capacità per la più gran flotta. avea circa la metà dell'estensione di
Con qualche eccezione, le coste del- quella che percorse. Durante tutto
l' Irlanda sono in generale sicure , il tempo che i romani conserva-
e possono essere avvicinate dai na- rono la loro conquista , dovettero
vigli senza molto pericolo. Le isole aver coli' Irlanda delle relazioni che
che cingono l' Irlanda non sono ]i posero a portata di prenderne
numerose, e la maggior parte pic- conoscenza, e perciò Tolomeo ce
cole e poco importanti. Al nord- ne diede una carta alquanto esat-
est di Dublino sta la piccola isola ta. L' impero romano non estese
Lambey, resa sacra per un pozzo giammai fino all'Irlanda i suoi con-
venerato. La popolazione dell'Irlan- quisti, ma ebbe anzi a soffrire fre-
da cresce mirabilmente. Nel i632 quenti molestie nella occupazione
al dire di William Petty non con- delle provincie britanniche, per le
tava che un milione circa di abi- spedizioni marittime degli scoti, che
tanti. Tommaso Dobbs nel 1712 dalla minore isola alla maggiore
ne calcolò due milioni e quasi portavano le loro aggressioni. Quin-
centomila: verso la fine del me- di è che gì' irlandesi primitivi de-
.

IRL IRL jo5


rivatì dalle antiche colonie si res- goti provenienti dalla Germania,
sero sempre colle proprie leggi, ed ch'essendosi alterato il carattere dei
ebbero lunga serie e non interrotta belgi, perdettero anche quasi del
di re nazionali. Verso la line del- tutto il loro nativo linguaggio. Di-
l'impero d'occidente l'Irlanda es- versi matrimoni fra questi popoli
sendo stata meglio conosciuta, i scancellarono ben tosto le loro ori-
romani ebbero agio di scoprire che ginarie fattezze. Allora fu difficile

quelli che la dominavano, e fra le di distinguerli fra essi ; gli scozzesi

mani de'quali risiedeva l'autorità, però, e tutti quelli che discende-


erano gli o scozzesi, e da ciò
scoti vano da qualche colonia gotica si
venne che diedero a quest' isola il distinguevano per maggior ferocia,
nome di Scotio,, denominazione che in vece che le tribù di origine gae-
conservarono nelle opere loro tutti lica erano conoscibili per la dol-
gli scrittori sacri sino al secolo XI. cezza de' loro costumi, e per le lo-
Ad una tal epoca questo istesso ro pacifiche inclinazioni.
nome essendo stato applicato al Anche gli storici moderni di
paese che abitano oggidì gli scoz- questo paese, e fra O'Fla-
gli altri,

zesi, l'antico nome d' Hibernia ri- herty, Kéating, O'Halloran, Val-
prese i suoi diritti e prevalse nel- lancey, parlano di colonie greche,
V Irlanda. Si crede che questo no- fenicie e del Ponto-Eussino. Essi
me, e secondo alcuni, anche la paro- danno elenchi di re, e racconti di
la gotica Irlanda, non sia che una battaglie ed altri avvenimenti, al-

modificazione di tryn } termine na- cuni de' quali non è per altro fon-
tivo che significa paese dell'ovest. dato sopra nessun autentico docu-
E probabile che i primi abitanti mento. Plowden istesso, che scrisse
dell' Irlanda sieno stati i gaulesi di recente, comincia la sua storia
venuti dal continente, e che i guy- a mille anni prima dell'era nostra,
dil loro fratelli, avendo abbando- ma però i fatti certi nella storia
nata 1' Inghilterra per venire a d'Irlanda non oltrepassano l'epoca
congiungersi ad essi, accresciuta ili cui il cristianesimo fu introdot-
abbiano questa primitiva popola- to nella regione. San Rerano o
zione. Verso il tempo in cui belgi i Chierano, detto Piran o Pierano
s'impadronirono del sud dell' In- nel paese di Cornovaglia, era nato
ghilterra, alcune tribù di goti, che a Ossory o in Cork in Irlanda.
avevano con essi un'origine comu- Tornato da Roma, ove avea fatto
ne, passarono al sud dell' Irlanda un viaggio, convertì alla fede sua
Sembra che sia lo stesso popolo al madre e molti altri pagani e que- ;

quale i romani diedero il nome di ste conversioni precedettero di tren-


scozzesi, allorché le loro conquiste t'anni la venuta di s. Patrizio, se-
al nord e all'est dell'Irlanda, eie condo Usserio, il quale mette la
incursioni loro nelle prò vi nei e ma- nascita di s. Kerano nel 352, ed
rittime romane, la fecero conosce- i! suo ritorno da Roma in Irlan-
re e acquistare con qualche cele- da nel 4 02 Questo santo passò in
-

brità. 1/ Irlanda però fu talmente Cornovaglia per ivi disporsi alla


inondata di tribù celtiche , scac- morte, ove per alcun tempo visse
ciate dal continente e dalla Gran da romito sopra quella costiera ,

lhetagua mediante i progressi dei quindici miglia lungi da Padstow,


106 IRL IRL
e morì assai vecchio. Usserio conta nero fregiati del carattere episco-
altri santi d'Irlanda, ch'è voce esse- pale. S. Albeo fu consecrato arci-
re vissuti qualche tempo prima che vescovo di Munster e pose la sua
s. Patrizio venisse a predicar in sede ad Emely, poi trasferita a
quest'isola il vangelo/ Il Pontefice Cashel. Riferisce Giovanni di Tyn-
s. Celestino I, eletto nel 4 2 3, ordi- mouth che s. Kerano o Chierano,
nò vescovo s. Palladio, greco d'o- soprannominato Saigrio, è appella-
rigine, diacono romano, e lo spedì to s. Pierano o Piran nel paese
legato nell' Irlanda per la conver- di Cornovaglia, che visse trent'an-
sione dei popoli, tra'quali gli scoz- ni in Irlanda prima di andare a
zesistabiliti nel paese aveano qual- Roma, ove ne soggiornò venti , e
che tintura del cristianesimo. Vuoisi ch'essendo stato consecrato vesco-
che s. Celestino I abbia ordina- vo tornò nella sua patria, ove giun-
to san Palladio vescovo per gli se trent'anni prima della predica-
scozzesi , incaricandolo di adope- zione di s. Patrizio, e morì a detta
rarsi nello stesso tempo a ren- dello stesso autore nel paese di
der cristiana un' isola barbara, che Cornovaglia vicino a Padstow. Us-
V Usserio crede doversi intendere serio, come dicemmo, pone la na-
Anche il Rinaldi all'anno
l'Irlanda. scita di questo santo nel 352 ed
429, num. 8, parla della legazione il Tynmouth vuole che sia uno dei
di s. Palladio, che navigò in Hi- dodici che s. Patrizio consacrò ve-
bernia e predicovvi per ordine di scovi, per dargli mano a piantar
s. Celestino I il vangelo. Gli au- la fede in Irlanda. GÌ' irlandesi Io
tori irlandesi delle diverse vite di chiamano il primogenito de' loro
s. Patrizio dicono che s. Palladio santi. Nel i836 si pubblicò: Let-
apostolo degli scozzesi, la cui missio- tera a Tommaso Moore di Arr.
ne fu anteriore a quella di s. Pa- Giovanni Monk Mason , sul cri-
trizio, venne cacciato dal paese dal stianesimo primitivo d'Irlanda. Nel-
re di Leinster, e aggiungono che la Storia d'Irlanda di recente pub-
tornò nelle parti settentrionali del- blicata dal celebre poeta Tomma-
la Bretagna, ove dapprima aveva so Moore, si dimostra con prove
esercitato il suo zelo: egli morì indubitabili che il primitivo cristia-
verso l'anno 4^o a Ford un capo- nesimo, predicato da s. Patrizio
luogo del territorio di Mernis. Os- apostolo dell'Irlanda, in nulla dif-
serva 1' Usserio, che dalle vite di feriva dalle odierne credenze e dal-
s. Albeo, di s. Declano, di s. Ibaro la disciplina della Chiesa cattolica.
e di s. Onerano, rilevasi che questi Fondatore tultavolta dell'illustre
quattro santi predicarono separa- chiesa d'Irlanda, ed apostolo della
tamente la fede in diverse contra- medesima è s. Patrizio, chiesa che
de d'Irlanda loro patria, alcun pel corso di tanti secoli fu sì fecon-
tempo prima della missione di s. da di eroi cristiani, che popolò di
Patrizio. Ibaro era stato convertito santi gran numero di straniere con-
nella Gran Bretagna, e i tre altri trade, e che lino ad oggi sempre
avevano imparato a Roma i prin- si è mostrata zelante nel mantene-
cipii del cristianesimo. Gli autori re il deposito della fede, a fronte
della loro vita ci dicono, che ri- di tutte le persecuzioni mosse a lei

passarono in Irlanda, e che ven- dall'eresia. E siccome l'Irlanda si-


IRL IRL 107
no dai primi tempi di sua conver- nia o Irlanda, perchè fu lo stromen-
sione produsse un grandissimo nu- to di cui Dio servissi alla conver-
mero di santi, meritossi quindi il sione generale di quest' isola. Fedi
titolo à' Isola dt santi. Coll'autorità Scozia. Si vuole che s. Patrizio do-
di Albano Butlcr accenneremo le po la sua seconda cattività passas-
principali gesta del suo apostolo. se nelle Gallie, ed ivi vedesse suo
Nacque s. Patrizio verso la fine del zio s. Martino di Tours e s. Ger-
quarto secolo nel villaggio della mano d'Auxerre. Predicando il san-
Gran Bretagna, ch'egli chiama Bo- to la fede nel suo paese, de- si

naven Taberniae. Pare che dai suoi cise recarsi in Italia, ove vuoisi che
genitori Calfurnio e Concessa fosse ricevesse dal Papa s. Celestino I
romano da un canto, bretone dal- la sua missione per l'Irlanda, come
l'altro. Trasportato nell'età di se- tra gli altri afferma Mariano Sco-
dici anni schiavo in Irlanda da una to, lib. II, aelat. 6, ad an. ^3i.
torma di barbari, ivi fu ridotto a Sembra inoltre dalla confessione di
pascere le greggi sulle montagne e s. Patrizio eh' egli fosse fatto nel
nelle foreste. Tra i patimenti visse proprio paese diacono, prete, poi ve-
da buon cristiano, con pazienza e scovo per andare a predicare il van-
piamente. Ispirato da Dio, dopo sei gelo agl'irlandesi. Non si dubita che
anni abbandonò il padrone di cui non sia stalo molli anni preparando-
era schiavo, per tornare al suo pae- si alle funzioni apostoliche che vo-
se, e giunto al porto s'imbarcò in leva esercitare. Quando si trattò di
un bastimento. Passati alcuni anni di consecrarlo provò
vescovo, egli
nella sua patria ricadde in ischia- molte contrarietà dal canto della
vitù, ma
riebbe la libertà dopo sua famiglia e del clero del paese
due Quindi tornato alla ca-
mesi. che disapprovavano il disegno del-
sa paterna, Dio gli fece conoscere la sua missione. Patrizio in mez-
per molte visioni che si voleva ser- zo a tante opposizioni fu vinto nel-
vir di lui per la conversione dell'Ir- la da Dio ch'egli invo-
perplessità
landa. Tra le altre cose gli parve cò, e ne consolato da una
restò
vedere tutti i figliuoletti del paese visione e rassodato nel primo pro-
dal seno delle loro madri stendere posto. Allora date generosamente
verso di lui le braccia, e implora- le spalle alla famiglia, lasciò la sua
re il suo soccorso con lamentevoli nobiltà per servire una nazione stra-
grida. E vero, come notammo di niera, e consacrò la sua anima a
sopra, che s. Palladio incominciò Dio, per andare a portare il nome
la sua missione agli scozzesi con di Gesù Cristo fino all'estremità del-
quelli stabiliti in Irlanda, non de- la terra, risoluto di tutto soffrire
vesi però credere essere sempre sta- per seguire la sua vocazione. Il ve-
ta la religione cristiana all'alto sco- ro suo nome era Mann, prese quel-
nosciuta in quest'isola, dappoiché es- lo di Patrizio dopo la sua consecra-
sa vi era penetrata per mezzo dei zione.
bretoni innanzi l'arrivo di s. Palla- Animato da queste sante dispo-
dio, come
ha mostrato Usserio
lo sizioni passò san Patrizio nell' Ir-
dietro a parecchi antichi monumenti. landa, per adoprarsi a iptgnera
ivi

Questo però non toglie a s. Patri- l'idolatria, che quasi uuiversalmente


zio il titolo di apostolo dell'I ber- vi regnava: la percorse da un ca-
.

io8 IRL IRL


pò all'altro e si spinse fin dentro sedizioni sopra tutto da un prin-
;

alle contrade più remote, senza ti- cipe per nome Corotico, il quale
more ai pericoli cui si esponeva a quanto pare regnava in qualche
La sua predicazione rafforzata dal- cantone del paese di Galles. È no*
le sue sofferenze ebbe meraviglioso to che i bretoni, dopo essersi af-
successo, dappoiché un'innumerabile francati daldominio de'romani nel
moltitudine di pagani chiesero il 409, epoca in cui essi abbandona-
battesimo. Il santo dopo averli am- rono la Bretagna, si crearono di-
maestrati nei misteri della fede, am- versi piccoli re, del numero de'quali
ministrò ad essi questo sacramento; era Corotico. Questi sebbene cristia-
poscia adoperossi a rassodarli nel- no di professione, la sua condotta non
la religione che aveano abbracciato. corrispondeva per nulla alla sua re-
Conferì gli ordini sacri a molti pii ligione; e s. Patrizio gli dà l'odio-
ministri che lo secondarono nelle so nome di tiranno. Costui fece
sue apostoliche fatiche ; persuase una discesa in Irlanda, e pose a ru-
molte femmine a vivere vedove e ba tutto il paese, in cui s. Pa-
continenti; consecrò molte vergini a trizio avea da poco amministrata

Gesti Cristo; istituì molti santi mo- la cresima a un gran numero di


naci che praticavano i consigli del neofiti che portavano ancora l'abi-
vangelo ; dimodoché assai considera- to bianco del loro battesimo. Il ri-
bile fu il numero di coloro che per spetto dovuto alla religione, massi-
opera sua si misero sulle vie della me in questa circostanza, non po-
perfezione. I novelli convertiti vollero tè rallentare il suo furore : molti
far parte dei loro beni terreni a chi di questi poveri neofiti furono bar-
aveangli arricchiti con quelli del cielo, baramente scannati, e gli altri me-
ma s. sempre il più.
Patrizio mostrò nati via e venduti ai pagani che
perfetto disinteresse, né mai accet- abitavano le contrade fra gli scoz-
tar volle cosa alcuna, onde il suo zesi ed i pitti. Dopo aver inutilmen-
ministero non venisse ad essere dis- te s. Patrizio ammonito Corotico
onorato, anzi talvolta restituì i pic- a riparare il mal fatto, e riceven-
coli presenti che alcuni mettevano do in vece insulti e beffe, il san-
sugli altari. Egli spinse la sua ge- to scrisse una lettera circolare, ove
nerosità fino a dare gl'istessi suoi dopo di aver parlato della sua in-
beni ai fedeli ed ai pagani. Quan- degnità personale, dichiarò che Dio
do visitava le provincie dispensava lo avea stabilito vescovo d'Irlanda,
larghe elemosine ai poveri e facea e che in questa qualità egli sepa-
dei regali agli stessi re onde agevo- rava da Gesù Cristo e dalla sua co-
lare con questi i progressi del van- munione Corotico, e tutti quelli
gelo. Molti figliuoletti trovarono in ch'erano stati complici del suo mis-
lui un tenero padre che prendeva fatto; proibì di mangiare con es-
sopra di sé le spese della loro e- si, di ricevere limosine, in sino a
ducazione, e la cura di allevarli al che non abbiano soddisfatto a Dio
servigio degli altari. Difficilmente si colle lagrime d'una sincera peniten-

potrebbe credere quante pene gli za, e reso la libertà ai discepoli di


ebbe a costare que-
il buon esito di Gesù Cristo. In questa lettera si ve-
ste sue imprese, nelle quali dovet- de espressa la somma tenerezza che
te sostenere infiniti rovesci e per- il santo avea pel suo gregge, e il
g

IRL IRL 109


vivo dolore che sentiva pei truci- che di Patrizio, che prima della
dati: si confortava però in consi- sua morte egli ebbe la consola-
derar ch'essi regnavano su in eie- zione di vedere quasi tutta l' Ir-
lo coi profeti, cogli apostoli e coi landa adorare il vero Dio. Fondò
martiri. Giocelino dice che Coro- s. Patrizio tre monasteri, uno in
tico perì miseramente, e attribuisce Armagli, l'altro si chiamò Doni-
la sua morte alla divina vendetta, nach- Patirai cioè chiesa di san y

Il santo apostolo tenne più con- Patrizio , il terzo Sabhal - Pa-


cilii per istabilire una buona di- draig. Riempì il santo di chie-
sciplina nella Chiesa di cui era se e di scuole l'Irlanda , nelle
stato il fondatore: i canoni che quali la pietà e buoni studi fio- i

\i si trovano hanno per obbietto rirono per lungo tempo. Queste


alcune regole piene di saviezza, scuole divennero tanto celebri, che
Credesi, giusta s. Bernardo e la gli stranieri vi accorsero d' ogni
tradizione del paese, ch'egli fissas- parte pel tratto di molti secoli ;

se la sua sede primaziale in Ar- e l'Irlanda, che gli altri popoli in


magli. Pare dagli atti del primo passato aveano
trattato da paese
concilio da lui celebrato e da altri barbaro, fu convegno generale il

antichi monumenti, eh' egli oidi- di tutti quelli che volevano colti-
nasse dei vescovi per l'Irlanda. Al- vare il loro ingegno collo studio
tri affermano che s. Patrizio isti- delle scienze, e istruirsi nelle mas-
tuì tutti i vescovati d'Irlanda. San sime della più alta perfezione. S.
Patrizio primo anno di
osò nel Patrizio morì in pace verso l'an-
sua missione predicar Gesù Cristo no 4^4? e fa riposto il suo cor-
in mezzo all'assemblea generale dei pò a Down in CJltonia, in una
re e degli stati di tutta l'Irlanda, chiesa che prese poi il suo nome,
la quale teneasi ogni anno a Ta- e dove fu scoperto nel 11 85. La
ra o Themoria, nella provincia di sua festa è notata a'iy marzo, e
East-Meath, dove risiedeva il re la sua memoria è stata sempre in
principale detto monarca di tutta grande venerazione nella chiesa di
l'isola. La città di Tara era il Irlanda. Avvi una tradizione, che
principale soggiorno dei druidi, e s. Patrizio colle sue benedizioni
come la capitale della religione del abbia liberato quest' isola da ogni
paese. Il figlio di Neill, che allora animale velenoso, ed è certo che
era il monarca, dichiarossi contro non ve n' è alcuno. Pare che il
il santo e contro la dottrina che bastone di Gesù, sul quale gli sto-
annunziava ; ma ciò non impedì rici irlandesi hanno raccontato tan-
punto del frutto de'suoi discorsi, te cose meravigliose, altro non
Molti principi si convertirono, e fra fosse che il bastone pastorale di s.

gli altri il padre di Benigno, che Patrizio e de' primi arcivescovi di


fu il primo successore di s. Patri- Armagli : era custodito anticamen-
zio nella sede di Armagli. La lo- te in questa città, ma nel i3bo
ro conversione fu seguita da quel- era a Dublino. Il purgatorio o
la dei re di Dublino, di Munster pozzo di s. Patrizio, di cui si spac-
e di sette figli del re di Connau- ciarono tante cose false, era una
ght. Da ultimo sì abbondanti be- caverna posta in un'isolrlta del lago
indizioni sparse il cielo sulle fati- Dearg, sulle frontiere della contea
no 1RL 1RL
di Fermanagh nell'Ultonia. Il Pa- una circostanza così singolare, che
pa fece chiudere questa caverna merita di essere notata ; il popolo
nel i497 P er far cessare lo spac- conservò i suoi costumi feroci e
cio di certe fole superstiziose, le selvaggi, nello stesso tempo che
quali trovavano credenza tra la stabilivansi ovunque monasteri, che
gentaglia; ma
poco tempo appresso fiorirono al modo narrato, onde
fu riaperta. Venne
chiusa nuova- la Irlanda o la Scozia divenne ce-
mente per ordine di Enrico Vili. lebre per tutta la cristianità. Non
Non si tralasciò per questo di vi- è vero, come scrissero alcuni, che
sitarla, o per farvi orazione, o per i vescovi caddero nello scisma per
praticarvi delle austerità a imita- 1' affare dei Tre Capitoli, ma stret-
zione di s. Patrizio e di molti ti dalle persecuzioni mosse contro
altri santi, che si ritiravano spesso di essi, ricorsero con lettera alla
in questo luogo o in altri simili Chiesa romana. Rispose loro il

remoti, per darsi più liberamente Pontefice s. Gregorio I, il quale si

agli esercizi della contemplazione. studiò di fare ad essi conoscere la


Giacomo Ceratini, per non dire di verità, che poi abbracciarono, co-
altri, Vita di s. Patrizio
scrisse la me si ha dal Rinaldi all' anno
che fu a Bologna nel
pubblicata 592, num. 6. L' Irlanda è stata
1686. San Melo nipote di s. Pa- sempre attaccata alla santa Sede,
trizio, fu primo vescovo d'Ardagh: e ne ha sempre riconosciuto il pri-
al suo tempo fiorirono molti ir- mato, come ha provato di recente
landesi che si resero commendabili con incontrastabili argomenti il ,

per la loro santità, grande essendo dotto e benemerito sacerdote don


il fervore col quale gì' irlandesi Daniele Rock già alunno del col-
abbracciarono la fede. legio inglese di Roma, nella sua
Il zelo di s. Patrizio fu corona- Lettera a lord Giovanni Manners.
to del piti felice successo, poiché Fra le altre cose, comprova che pri-
ebbe 1' infinito gaudio di vedere ma di s. Patrizio i cristiani erano
uscir dall' Irlanda tanti santi mo- pochi in Irlanda, e radamente dis-
naci, che illustrarono il Belgio, la seminati per 1' isola, i quali però
Germania e la Francia, ed irlan- aderivano a Roma e alla sede di
dese fu quel santo monaco Gallo, Pietro che ; la chiesa irlandese eb-
che tanto cooperò alla conversione be a fondatore un Papa, qual fu
degli elveti, e che fondò la celebre s. Celestino I, il quale v'inviò i

abbazia di s. Gallo, al modo che primi apostoli s. Palladio e s. Pa-


dicemmo al suo articolo. S. Con- trizio, dando cosi principio alla non
gallo abbate d' Irlanda, di cui ab- mai interrotta serie de' vescovi;
biamo già parlato, fu uno de' più che uno de' canoni statuiti in un
illustri fondatori della vita mona- sinodo presieduto da s. Patrizio, de-
stica nel paese, e si dice che ebbe cretò, ogni disputa o dubbio do-
sotto di se sino a tremila monaci. versi Sede apostolica;
riferire alla
S. Senano fondò molte
vescovo che da quel pun-
la chiesa irlandese

chiese e un grande monastero nel- to in avanti prestò sempre impli-


V isola d' Inis-Cathaig, e mori nel cita obbedienza; che segnatamente

544- La conversione però di que- nel VII secolo si sottomise senza


sta isola alla fede fu seguita da limitazione alcuna ai decreti de'ro-
IRL IRL m
mani Pontefici, toccanti la contro- T Irlanda, e levatasi la sua propria
versia della celebrazione della Pa- mitra di testa, la pose sopra quel-
squa; che i missionari irlandesi, pri- la del prelato. Di poi il Pontefice
ma di passare in altre regioni per e- Eugenio III in un concilio nazio-
vangelizzarle, imprendevano il viag- nale di Rells nel 11 52, presiedu-
gio di Roma, per essere investiti to dal pontificio legato Cristiano
dell' autorità di predicare e inse- vescovo di Lismore, per mezzo del
gnare a* gentili; che l'ortodossa fe- cardinal Giovanni Paparo o Pa pe-
de della chiesa irlandese fu alta- roni, altro suo legato che spedì nel-
mente commendata da Alcuini, cat- l' Irlanda, confermò i quattro ve-
tolicissimo. scovati di Armagh, di Dublino, di
L' rimase per lungo tempo
isola Cashel e di Tuam, e diede ad o-
divisa molti capi, che senza
fra gnuno di essi il pallio arcivescovile.
dubbio erano sovente in guerra Neil' adunanza convennero, oltre a
gli uni cogli altri, e quindi alter- molti re e principi irlandesi, tre-
nativamente vincitori e vinti. I mila ecclesiastici. Queste quattro
danesi e gli scandinavi nel nono se- illustri sedi erano state occupate
colo sopravvennero, e desolando colle da molti pastori che si venera-
loro incursioni 1' Irlanda, s' impa- no sopra gli mol-
altari, tra' quali
dronirono di una parte delle coste, tifurono martirizzati. Altri dicono
di cui rimasero signori per quasi che due erano già arcivescovati,
due secoli, ad eccezione di alcune due furono esaltati a tal grado,
città che furono loro riprese dai tutti poi ebbero il sacro pallio ar-
capi indigeni. Le irruzioni scandi- civescovile, cioè Gelasio d' Armagh,
nave apportarono al paese frequen- Gregorio di Dublino, Donalo di
ti stragi ed abborrita soggezione. Cashel, ed Edare di Tuam.
Briam Boroimhe, re o capo della Regnando nell' Irlanda Dermont
provincia di Munster, s' impadro- o Dermot re di Leinster, il re
nì al principio del secolo XI della di Meath Rotherigo suo compe-
maggior parte d' Irlanda, ma fu titore lo investì, assistito da una
ucciso in una battaglia che diede sediziosa fazione, onde il re legit-
nel 1027 al re di Leinster ed ai timo invocò 1' aiuto di Enrico II
danesi suoi alleati. Nel 1090 Gil- re d' Inghilterra. Allora questi si
berto vescovo di Limerick, in un rivolse al Papa Adriano IV di na-
Trattato tu la chiesa diretto ai ve- zione inglese, acciò lo autorizzasse
scovi e al clero tutto d'Irlanda, di- ad occupar 1' Irlanda; ed il Ponte-
chiarò in termini espressi « che fice colla Bolla Laudabilìter del
tutte le membra debbo-
della Chiesa n55, Bull. Rom. t. II, p. 35i,
no ridursi sotto il governo di un solo gli concesse di potere occupare
vescovo, cioè Cristo e il suo vica- T Ibernia senza pregiudizio della
rio, il beato apostolo Pietro e il santa Sede, con censo annuale di
Papa sedente sulla sua cattedra. Di- un denaro alla medesima da pa-
poi nel 139, nel pontificato d'Inno-
1 garsi da ogni casa, come si ha da
cenzo II, s. Malachia arcivescovo di Giraldo Cambrense, Hibernia ex-
Armagh si portò in Roma a prendere pugnat. lib. II, cap. 6. L'autentici-
dalle mani del Papa il pallio. Inno- tà di questa bolla di Adriano IV
cenzo II lo fece suo legato per tutta viene contestata da diversi storici.
ii2 IRL IRL
Senza entrare in questa contesa, strarla, quando era già da lungo
sembra però che tale opinione non tempo morto Adriano IV, il quale
sia del tutto da dispreizarsi, dappoi- fini di vivere nel primo settembre
ché diverse forti ragioni sono in 1 1 5<j ? 4-° Enrico II non otteune
suo favore. Per brevità qui ne ripor- mai il possesso dell'Irlanda in vir-
teremo soltanto qualcuna. i.° Il tù di nessuna bolla, mentre si era
Pontefice fa nella citata bolla un già impadronito di Cork, Limerick
quadro costumi del-
sì terribile de' ed altri luoghi, molli anni prima
la che fa quasi
nazione irlandese, che avesse ardito spacciar la bolla.
dubitare che non fossero o pagani 5.° Se pure vi fossero stati degli a-

o barbari anzi la bolla dice in


; busi da correggersi in Irlanda, la s.

fine, come motivo della concessio- Sede avrebbe stimolata a questa


ne fatta ad Enrico II, che quel impresa non gli esteri, ma i pre-
re avesse da seminarvi e piantarvi lati ed il clero nazionale, il quale
la vera religione cristiana. Ora co- fu illustrato in quell'epoca da mol-
me si può combinare siffatta de- tissimi santi e dottissimi vescovi,
scrizione collo stalo dell' Irlanda come Malachia arcivescovo di
s.

in quel secolo, in cui fiorivano Armagli, *e s. Lorenzo arcivescovo


tanti santi e dotti prelati, tante di Dublino: dal grembo di cui la
chiese insigni e tanti monasteri santa Sede avea poco prima scelto
veri domicilii di tutte le virtù nella persona di Cristiano vescovo
evangeliche? Sei magnifiche chiese di Lismore il suo legato apostolico,
cattedrali furono di nuovo fabbri- e eh' era così specchiato che strap-
cate, eranvi quattordici priorati in- pò dalla penna nemica di Giraldus
signi di canonici regolari, dieciolto Cambrensis il seguente elogio.» Il
monasteri pei soli cisterciensi, oltre clero di questo paese è assai com-
altri molti stabilimenti pii che fu- mendevole per la sua religione, e
rono in quel secolo medesimo fon- tra le virtù in cui si distingue è
dati dalla pietà de' fedeli e dei preeminente nella prerogativa della
principi irlandesi. i.° La stessa castità. Sono i membri del clero
santa Sede era in quell' epoca per- attenti e diligenti al salmeggio ed
suasa dell' ottimo stato della reli- alle ore canoniche, alla lettura ed
gione in Irlanda, che nell' anno alla orazione, stando ritirati nelle
1 1 5 1
,
quattro soli anni prima del loro chiese per attendere ai loro
tempo in cui questa bolla dicesi uffizi. Si esercitano altresì nell'asti-
fatta, Eugenio III aumentò il nu- nenza e nella frugalità di mangia*
mero delle sedi arcivescovili da re. Sicché la maggior parte di es-

due a quattro, ed in testimonianza si digiunano quasi tutto il giorno


di rispetto alla nazione vi mandò fino alla sera, quando hanno com-
il cardinal Paparo legato coi pal- piti tutti gli uffizi economici ". Gi-
lii ai rispettivi arcivescovi. 3.° Se rald, Top. Heb. d. 3. 6.° Tutta-
questa bolla fosse autentica, per- via se fosse necessario di adopera-
chè Enrico II non la produsse sul re opera degli esteri per rifor-
1'

principio dell' invasione d' Irlanda, mare qual si fosse abuso vero o
quando gli sarebbe stata di mag- preteso nella chiesa irlandese, non
gior giovamento? Perchè lasciò cor- è da credersi che la santa Sede
rere quasi vent'anni prima di rao* avrebbe affidata tale impresa agli
IRL IRL u3
inglesi. Mentre narrano diversi sto- Papa Alessandro III approvò ad
rici che i vescovi di quella chiesa Enrico II sì fatta conquista, e que-
quasi unani inamente volevano se- sti la uni al suo regno, come nar-
pararsi dalla Chiesa romana, per ra Polidoro Virgilio, Hist. Angl.
condiscendere alla volontà del re lib. i3, p. 288. Essendo Pontefice
Guglielmo II al principio dell'istes- Urbano il re Enrico II gli spe-
III,

so secolo, come pure riferisce Mo- di un' ambasceria perchè volesse


heler nella vita di s. Anselmo : far coronare re d' Irlanda uno dei
aggiungono che il clero era di tal propri figliuoli. Il Papa spedi in
sorta che il santo prelato Lorenzo Inghilterra per legato il cardinal
per farli vedere al santo Padre, Ottaviano Conti, col donativo di
ne mandò di quelli scelti che ven- una corona reale formata di pen-
nero per convertire 1' Irlanda, cen- ne di pavone tessuta in oro, con
toquaranta condannati di scostuma- la quale il cardinale coronò Gio-
tezza per essere assoluti in Roma, vanni secondogenito del re, che
benché avesse egli la facoltà di altri chiamano e considerano pri-
assolverli inLaonde dal
Irlanda. mo lord-viceré d' Irlanda. Tutta-
sin sembra che la sud-
qui detto volta T intera popolazione irlande-
detta bolla non si possa ammettere se non fu sottomessa; il paese in
per autentica troppo ferire
senza cui dominavano gì' inglesi rinchiu-
1' onore della santa Sede, da cui deva le attuali contee di Dublino,
dicesi emanata. Qui noteremo che Meath, Louth e Rildare, e forse
era allora V Irlanda divisa ne' cin- qualche distretto vicino, chiaman-
que principati di Munster, Ulster, dosi tal paese the englìshpale o pa-
Meath, Leinster e Connaught. lizzata inglese; ma tali possedimen-
All' orticolo Inghilterra, ripor- ti non erano molto considerabili,
tammo i tratti principali della storia per lo che i re d' Inghilterra non
d'Irlanda. Nel i 169 gì' inglesi sotto avevano a quell' epoca, e nella
ilcomando di Riccardo Strongbow successiva sino ad Enrico VIII, che
conte di Pembroke sbarcarono nej- il titolo di signori dell' Irlanda.
1' Irlanda, col quale mezzo fu ricon- E nemmeno di questi possedimen-
dotto l'ordine, e ripristinato Dermot ti potè sostenerne pacificamente
nell' esercizio del sovrano potere. 1' Inghilterra il suo dominio, che
Le armi inglesi però non più si anzi più volte riuscì agi' irlandesi
allontanarono, e seguita ben presto di ricuperare la propria indipen-
la morte del re Dermot, in no- denza, e vi furono delle brevi e-
me di Enrico II fu preso possesso poche, nelle quali tranquilli al di
dell'isola. JNel 1171 o 1172 que- dentro, esercitarono al di fuori
sto re vi sbarcò in persona per prosperamente il commercio, e l'I-

farne l' intera conquista ; ond' essa talia rigurgitò nel secolo XIV di
invasa da un' armata possente, e ottime manifatture irlandesi.
divisa fra molti principi che non Innocenzo III avendo scomuni-
andavano d' accordo, fu obbligata cato Giovanni re d' Inghilterra, e
sottomettersi all' Inghilterra, che sottoposto il regno all' interdetto,
da quel punto non lasciò più di intimorito il principe delle con-
dominarla, considerandola come seguenze, domandò perdono, fece
una provincia della monarchia. Il un solenne alto di sommissione in
vol. xxxvi.

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favore della santa Sede con assog- do agl'inglesi stabiliti nell' Irlanda
tarle i reami d' Inghilterra e di di sposare donne del paese, e di
Irlanda, e fu contento di riceverli servirsi nelle loro transazioni della
in feudo qual vassallo della Chiesa lingua nazionale. Questi oltraggi
romana , obbligandosi all' annuo proseguirono a mantenere per co-
tributo, oltreil denaro di s. Pie- sì dire una linea di demarcazione
tro, pagar trecento marchi per
di fra i vincitori ed i vinti , coi
l'Irlanda e settecento per l'Inghil- quali la politica inglese avrebbe
terra ; ciò che rinnovarono altri dovuto cercare di produrre un'in-
re, come Odoardo II nel 1 3 1
tera trasfusione. L'Irlanda essendo
con Papa Giovanni XXII. Frattan- sparsa di monasteri, di conventi
to non cessarono gl'inglesi di sot- e di chiese, la divozione del po-
tomettere pienamente l'Irlanda al- polo contenne il patriottismo na-
la loro obbedienza; ma gl'irlandesi zionale. Nella loro ardente brama
punto non abbattuti dai disastri di scuotere un giogo tanto pesante,
replicati, fecero ogni sforzo onde riconobbero per loro re il famoso
sostenere con intrepidezza la lotta Perkin Warbeck, quel falso prin-
ineguale, e ridussero al nulla i cipe che si faceva credere il duca
tentativi di Riccardo II. Prima di diYork ; ma inutilmente consu-
questo tempo nel restante dell'Ir- marono tutte le loro forze onde
landa non soggetta all'Inghilterra, sostenere simili pretensioni. Allor-
i capi delle tribù conservavano pur ché nel secolo XVI Enrico Vili,
anco qualche indipendenza, che an- onde seguire più liberamente il
dava però scemandosi a misura che corso delle sue passioni , scosse il

gl'inglesi più si fortificavano nel- salutifero freno della santa Sede, ed


l'isola. Gl'indigeni chiamarono in abbracciò la pretesa riforma religio-
loro soccorso gli scozzesi, e nel sa,dicono alcuni, che tutta la por-
i3io Odoardo Bruce fratello del zione della popolazione irlandese che
re di Scozia. Sbarcato in
Irlanda era di origine inglese, fatalmente
si fece coronare a Dundalk in qua- segui suo cattivo esempio, mentre
il

lità di re dell' isola, ma non es- gl'irlandesi veri rimasero cattolici sen-
sendo molto sostenuto contro gl'in- za riformare alcuno de'loro usi. Al-
glesi, e perduta avendo una bat- tri e con maggior verità asseriscono
taglia, si vide obbligato di rimbar- che tutti i nativi d' Irlanda, com-
carsi insieme co' suoi partigiani. presi quelli di origine inglese, in
Nel 1 3 8 il partito scozzese fu
1 generale rigettarono la riforma. II

interamente espulso dall'isola. Ri- partito del governo inglese si com-


maneva un principe indipendente pose di gente sbarcata di fresco iu
Della provincia di Ulster ; sua fi- Irlanda, che pigliò il nome di pro-
glia ed unica erede sposando il testanti. Allora gì' irlandesi altro
duca di Chiarenza terzo figlio di non cercarono che l'alleanza delle
Odoardo III portò questa provincia potenze europee, che com'essi con-
agl'inglesi nel i36i. Nello stesso servato aveano i domini cattolici.
anno il parlamento sedente a Ril- Frattanto Enrico Vili fu il pri-
kenny e composto d' inglesi ter- mo re d' Inghilterra che aggiunse
minò d'imporre un giogo umiliante agli altri suoi titoli quello di re
alla popolazione indigena, pioiben- d'Irlanda, e da quell'epoca questa
IRL IRL Ut
isola fu trattata come un re-* Pio V scomunicò la regina, la di-
gno. chiarò eretica e sciolse dal giura-
Dopo la morte di Enrico VII! mento i sudditi , fulminando la
nel 547 montò sul
1 trono il suo scomunica a chiunque l'obbedisse.
figlio Odoardo VI, ma essendo Elisabetta spogliò i cattolici irlan-
questi morto nell'anno i553 gli suc- desi del diritto di occupare pub-
cesse la sorella Maria figlia di blici impieghi, attesoché rifiutavano
Caterina d'Aragona, che il padre sempre governo inglese la su-
al
avea ripudiato per sposarsi con premazia ed obbedienza in punto
Anna Bolena, ad onta della sen- di religione. La dominazione in-
tenza di Clemente VII contro il glese in Irlanda incominciata nel
divorzio, e le censure ecclesiasti- 1172 ,
per più secoli non si e-
che da lui fulminate, e rinnovate stese che sopra poca parte dell'i-
da Paolo III quando Enrico Vili sola, ed i limili della sua giurisdi-
mandò in bando la religione cat- zione furono soggetti a frequenti
tolico. Essendo Maria zelante cat- alterazioni; ma si diffuse sopra
tolica spedì subito alla santa Sede tutta l'isola negli ultimi anni della
un' ambasceria pel ristabilimento regina Elisabetta, ne onninamente
della religione ne' suoi domini^ e se non se poco dopo 1' esaltazione
per rendere obbedienza al Pontefice. al trono di Giacomo I, che fu nel
Laonde Paolo IV tolse le censu- i6o3. Il successo delle forze della
re, e per maggiormente accrescere regina fu ottenuto co' mezzi i più.

la dignità della regina e del suo vili, col tradimento, gli assassini!,

marito Filippo II re di Spagna, le stragi e la fame cagionata a


con bolla de' 7 giugno i555 eres- bella posta : così fu compiuto il

se T isola d' Irlanda in regno ti- : soggiogamento degl'irlandesi; nessun


tolo che senza 1' approvazione del- popolo al mondo fu trattato con
la Sede avevano
apostolica le altrettanta crudeltà che l' irlandese.
dato Enrico Vili e Odoardo VI. Esso non ottenne il godimento dei
Nel i558 la regina Maria morì, diritti provenienti dalla condizione
quindi la religione cattolica fu ban- di suddito prima
del 16 12, alla
dita nuovamente dall' inglese mo- promulgazione dello statuto di Gia-
narchia, perchè essendole successa como I. Dal 1172 sino a tale
la sorella Elisabetta, figlia però anno il popolo irlandese non fu
della Bolena, come educata alla dal governo conosciuto negli atti
riforma, si usurpò la mostruosa che sotto il nome di nemici ir-
qualifica di capo della chiesa an- landesi. Durante lo stesso periodo
glicana, espulse dalle loro chiese gl'inglesi non potevano contrarre
i vescovi cattolici, abolì la messa, matrimonio cogl'irlandesi, non com-
ed esercitò una crudelissima tiran- merciar con essi; e chiunque di o-
nia sopra tutti quelli che mostra- rigine inglese poteva uccidere un
ronsi costanti nella fede romana, irlandese o donna, nulla pativa,
per lo che più. di quattro quinti de- meno una lieve multa pecuniaria.
gl'irlandesi furono segno delle sue Il regno di Giacomo I si di-
persecuzioni, essendone esenti que- stinse pei delitti commesi a danno
gli abitanti che designammo col degl'irlandesi sotto pretesto di pro-
nome di protestanti. Il Papa s. testantismo : mai non fu vista in
n6 IRL IRL
seno alla cristianità devastazione tinue persecuzioni religiose, scoppiò
eguale alla operata da Giacomo I laguerra civile, e nel 1641 si av-
in Irlanda. La giurisdizione del ventarono terribilmente contro le
parlamento estendendosi sopra tut- numerose colonie inglesi e scozze-
ta l'Irlanda, il re vi creò in un si introdotte in Irlanda da Giaco-
sol giorno quaranta borghi chiusi, mo I per consolidare il loro ser-
e conferì a tredici protestanti il vaggio, e ne fecero spaventevole
diritto di nominar in ciascun di strage. Per le vicende cui soggiac-
essi due membri del parlamento; que l' Carlo I, i cattolici
infelice

e ciò a fine di privare i suoi sud- dimenticando tutti i delitti commes-


diti cattolici della loro giusta e si a loro danno, si strinsero colla
naturai parte di rappresentazione. tenacità della disperazione al par-
Inoltre Giacomo
onde portare un I, tito del re. I protestanti irlandesi,
colpo vigoroso alla popolazione ed chi prima chi dopo, tutti si di-
alla religione degl'indigeni, confi- chiararono ligi al potere usurpa-
scò tutte le terre degl'insorgenti, e tore di Oliviero Cromwell. Que-
le distribuì fra gl'inglesi e gli scoz- sti nel portossi a domar l'i-
i65o
zesi che appartenevano alla sua sola con un' armata che mise tutto
corte o che avevano combattuto a fuoco e sangue ; le stragi di quel
per lui. Il clero era già stato spo- tempo sono sino a'nostri giorni visi-
gliato di una gran porzione delle bili. Le stragi poi eseguite nella cat-
sue ricchezze che furono cedute al tedrale di Cashel, a Litneriek, a
clero protestante. Queste privazioni Drogheria e Wexford non si pos-
diedero una gran forza al partito sono descrivere. Si cacciarono i
inglese, ma la esacerbazione dei disgraziati cattolici ne' deserti di
vinti non che accrescersi
faceva Connaught, e pubblicossi per ordi-
maggiormente. Vi furono varie co- ne di Cromwell che qualunque
spirazioni onde tentar di ricuperare cattolico fosse ritrovato in alcuna
l'indipendenza; gl'inglesi ne previ- altra parte del regno dopo un de-
dero l'esplosione e confiscarono al- corso di tempo, potesse essere uc-
tre terre, in modo che la popola- ciso senza alcun giudizio. Egli di-
zione indigena cadde sempre più in stribuì, come i re precedenti, le

povertà, e gl'inglesi si arricchirono terre conquistate fra i suoi parti-


a spese dei legittimi proprietari giani, o fra la gente della sua
del suolo. Il regno di Carlo I co- corte. Conquisa in tal modo l'Ir-
minciò nel 1625 sotto diversi au- landa , fu di nuovo spogliata di
spicio La forma della spogliazione alcune delle sue utilità, privandola
e della ruberia cangiò, ma la so- per anco de' benefizi che ritraeva
stanza rimase la stessa la commis- : dalle esportazioni de' bestiami e
sione d'indagine spogliò il popolo delle derrate per l'Inghilterra. Nel
cattolico irlandese di oltre un i65o Innocenzo X spedì
il Papa
milione di iugeri di terra da la- in monsignor Rinuccini
Irlanda
voro, e d'una superficie ancor più, con buona quantità di denaro per
estesa di campagne tolte ai loro aiuto e difesa degli oppressi cat-
padroni, e concedute ai rapaci au- tolici.

tori del disertamento. Vinti e non Nel 1660 ebbe luogo con Carlo
domi gl'irlandesi irritati dalle coa- H figlio del decapitato Carlo I, la
,

IRL IRL 117


ristorazione del real trono. I rea- ghil terra in perpetuo. Dall'altro la-
listi inglesi e scozzesi vennero rein- to solennemente si stipulò in fa-
tegrati ne* loro beni, cioè le pro- vore del popolo cattolico irlande-
prietà tolte ai cattolici irlandesi, i se, che i beni e la libertà de' cat-

quali avevano combattuto sino [al- tolici goderebbero della stessa pro-
l'ultimo sangue a difesa del re tezione legale che quelli degli altri
contro il potere usurpatore. Il du- sudditi, ed in ispecie, che verrebbe
ca di York, dipoi Giacomo II, pi- ad essi conceduto il libero e illimi-
gliossi per sua porzione da ottan- tato esercizio di loro religione. Gl'ir-
tamila iugeri di terreno apparte- landesi soddisfecero agli obblighi
nenti a' cattolici irlandesi , il cui assunti nel trattato colla più scru-
solo delitto era quello d'essere stati polosa esattezza ; ma il governo
amici e padre di
sostenitori del inglese violò compiutamente il trat-
lui lo sfortunato Carlo I, e nemi- tato, appena gli si offrì il buon
ci de' suoi nemici. Ciò nondimeno, punto per farlo con sicurezza. Sif-
sì radicato era nella nazione ir- fatta violazione fu operata colla
landese l'attaccamento al principio promulgazione del più astuto ed
di una lealtà, che quando Giaco- iniquo codice, che abbia mai con-
mo II per aver professato la reli- taminato gli annali della legisla-
gione cattolica fu cacciato nel 1688 zione. I principali tratti della vio-
dal trono dai suoi sudditi britan- lazione del trattato di Limerick, e
nici, egli si rifuggiò in Irlanda, e che ributta in leggerli, sono ripor-
la nobiltà irlandese cattolica, i bor- tati nel capo V della Memoria sto-
ghesi ed il popolo si strinsero a lui rica sopra V Irlanda e gl'irlandesi
dintorno per sostenere i suoi diritti di Daniello O'Connell, tradotta
alla corona, quindi sparsero il pro- dall'inglese dal cav. A. de Bayer,
prio sangue con un coraggio ed Torino 1 843 pel Marietti. Questo
una perseveranza degna di miglior trattato fu spesso invocato dai cat-
sorte. Uniti alle donne gl'irlandesi irlandesi in progresso, contro
tolici
cacciarono da Limerick, con grande lemisure dei governo inglese, co-
sconfìtta, Guglielmo III d' Orange me fosse ed esser dovesse una gua-
che avea usurpato il trono degli rentigia contro l'arbitrio; ma gl'in-
Stuardi, e di Giacomo II suo suo- glesi sostennero che un
sempre
cero: egli però guadagnò la fa- tale atto non dice tuttociò che gl'ir-
mosa Boyne, annien-
battagli..- della landesi vi leggono, e che d'altron-
tando con tal colpo decisivo le de non concerneva esso che quelli
speranze degl'irlandesi. Limerick, che trovavansi rinchiusi nella città
in cui eransi rifuggiti gli avanzi di Limerick.
del partito degli Stuardi, capitolò. Nel 1705 Clemente XI altamen-
L' esercito irlandese forte di tren- te lodò del vescovo di
la pietà
tamila uomini, la nobiltà irlande- Chartres aver benignamente
per
se, i borghesi ed il popolo capito- accolto, e largamente sovvenuto i
larono coll'esercito della Gran Bre- cattolici cacciati dall' Irlanda, nello
tagna. Essi a' 3 ottobre 1691 col rinnovate stragi e proscrizioni. Il

trattato di Limerick spensero la medesimo Pontelìce nel 1709 rac-


guerra civile , riposero la nazione comandò vivamente all' imperatore
irlandese sotto il dominio dell' hi- Giuseppe 1, al cardinale di Lam-
n8 IRL IRL
berg, al granduca di Toscana, e aveano le mani in opera a vessare,
ad altri sovrani, i cattolici dell'Ir- perchè non trapassarono il milione
landa assai travagliati dai magistra- primitivo. Giunse finalmente il tem-
ti inglesi, esortando detti personag- po del raddolcì mento del codice
gi a procurar l'osservanza detrat- penale o persecutore. Nel 1775
tati di pace Limericense e Gal- r ostinato rifiuto del parlamento
viense. Nel 17 13 Clemente XI britannico di far giustizia all'Ame-
eguali energiche raccomandazioni rica inglese fu vinto col sangue.
avanzò al nuovo imperatore Car- Nel 1777 un esercito britannico,
lo VI, a Luigi XIV re di Fran- nel fiore della sua forza, fu costret-
cia, ed al duca di Savoia. Bene- to a rendersi a Saratoga, a de'mi-
detto XIV poi, dolendosi che molti liziotti già disprezzati. Neil' anno
vescovi dell' Irlanda non risiedeva- seguente non essendo più tempo
no nelle loro chiese personalmente, d' accordi coli' America, essa pro-
ed altri formalmente non vi risie- clamò la sua indipendenza , e fu
devano, poiché sebbene vi fossero perduta per sempre per la corona
colla persona, non esercitavano i britannica. Gli antichi nemici in
doveri dei loro ministero, a tutti Europa dell'Inghilterra, profittando
diresse le sue esortazioni per la delle circostanze gli vennero sopra.
residenza che ed
i sacri canoni i Il governo inglese ebbe in quel
Pontefici sempre e tanto caldamen- tempo di calamità una grave le-
te inculcarono, colla costituzione zione della sua fatale sperienza.
Grave, data a'i5agosto i74 r •#"#• > Esso per la prima volta cercò di
Magn. tom. XVI, p. 3o,. Per ri- conciliarsi Y Irlanda, col modificar
guardo alla residenza formale , li nel 1778 il codice penale. Questa
scongiurava ad imitare que' vesco- modificazione parificò in favore dei
vi nel luogo de' quali erano entra- cattolici il potere e i diritti sulle
ti, cioè s. Patrizio, s. Malachia, s. proprietà a quelli goduti dai pro-
Lorenzo, s. Colombano, s. Riliano, testanti ; abilitò i cattolici ad acqui-
s. Vigilio, s. Rumoldo es. Gallo. Che stare, sia come afììttaiuoli o come
se alcuno di loro non si credesse proprietari assoluti, qualsivoglia di-
bastante a portare questo peso, do- rittosopra immobili per un ter-
mandasse alla santa Sede il coadiu- mine qualunque. Non poteano pe-
tore, che gli sarebbe stato concesso, rò acquistare, né per compri ta, né
cioè quello che gli avrebbero pre- per locazione, diritti provenienti da
sentato per idoneo. Frattanto pro- feudi.
seguendo la persecuzione contro gli Nel 1782 l'Inghilterra si trovò
irlandesi per ridurre il popolo cat- da sola in conflitto colle più gran-
tolico nella più abbietta miseria, di potenze del globo. Le flotte com-
onde con tal mezzo estirpar la ve- binate de* suoi nemici, con esempio
ra religione, Dio benedi gli oppres- rarissimo ne' suoi annali marittimi,
si, e li fece giungere a sette mi- s' innoltrarono trionfanti e senza
lioni, come altra volta moltiplicò ritegno nel canal britannico , ciò
Israele ne'ceppi della cattività. Men- che produsse una nuova modifica-
tre l'accrescimento enorme de' per- zione del codice penale. L' Irlanda
seguitati giunse a tanto, fa stupire riconciliata, die alla flotta britan-
il decremento de' protestanti che nica ventimila uomini di gente di
IRL IRL 1 ii)

mare e da sbarco, e pose in grado missione alla carriera legale, e la


Rodney d' inseguir la flotta fran- franchigia elettorale; ma fu riget-
cese alle Indie dove
occidentali
, tata pe' suffragi complessivi di tut-
nella fazione contro de Grasse, il ti i membri parziali al governo.
valor irlandese emulando la bra- Prima del finire del 1792 gli eser-
vura inglese , die la vittoria alla citi francesi sconfissero da ogni
bandiera d' Inghilterra, oppresse le banda tutti i loro nemici : i Pae-
forze navali del nemico, salvò non si-Bassi furono conquistati , e un
solo le colonie americane, ma l'o- torrente di repubblicanismo spinto
nore eziandio della corona britan- dal poter militare minacciò tutti

nica, e sparse d'allori una pace, che gli stati dell' Europa. La prudenza
senza ciò sarebbe stata ignominiosa del gabinetto britannico consigliò
altrettanto che disastrosa. Il tem- di cattivarsi i cattolici, presentò un
peramento del codice nel 1782 fu bill per allentare ancor di vantag-
una seconda ricognizione del de- gio il codice penale., e nell'anno
bito verso l' Irlanda. I cattolici fu- seguente ne presentò un secondo
rono resi abili ad acquistar beni e che conduceva o piuttosto restitui-
diritti feudali per atti fra vivi o va privilegi più ragguardevoli ai
per successione. Si fece di più. Do- cattolici. Per questi due bill il fo-

po novanta anni di persecuzione ro fu aperto ai cattolici; poterono


contro T istruzione, i cattolici per diventare avvocati, non però con-
la prima volta furono abilitati ad siglieri del re; poterono essere cau-
aprir scuole., e ad allevarvi la loro sidici , curiali ; appartenere alle

gioventù nelle lettere e nella reli- corporazioni laicali ; far parte del
gione. Malgrado le anteriori tristi gran-giuri e della magistratura;
vicende, l'Irlanda mantenne sem- giungere nell'esercito sino al gra-
pre il proprio parlamento, invian- do di colonnello ; acquistare il

do visi dal monarca della Gran Bre- diritto elettorale e nominare i

tagna un lord luogotenente. Fra membri del parlamento. Osservano


gli avvenimenti del 1782 va ri- alcuni che siffatte concessioni del
marcato, che il parlamento irlan- governo furono più. dettate dal
dese, il quale sostenne l'indipen- timore che non da un sentimento
denza legislativa dell' Irlanda, non di giustizia o di amicizia. La guer-
solo riuscì di vantaggio ai suoi co- ra della rivoluzione era in procin-
stituenti, ma fu altresì leale verso to di scoppiare; il repubblicanismo
la corona e utile al potere britan- stendevasi in mezzo ai protestanti
nico, come quello de' ventimila uo- e particolarmente tra' presbiteriani
mini dati a Rodney. Dieci anni si del nord dell' Irlanda, essendone
succedettero di grande e crescente Belfast il focolare più ardente. Im-
prosperità per l' Irlanda , essendo portava assai al governo britannico
l'Inghilterra in pace. Questo felice staccare dalla parte degli avversari
stato, l' aumento progressivo delle la ricchezza e l'intelligenza de'cat-
loro proprietà rese impazienti gli tolici d'Irlanda. Laonde la nobiltà

irlandesi di ottenere i loro diritti cattolica, i borghesi, il commercio


politici. A tal fine presentarono al- e le altre classi educale si sepa-
la camera irlandese de' comuni una rarono interamente da quelle par-
petizioue intesa a conseguire l'aui- ti, grazie alla saviezza delle con-
,

120 IRL IRL


cessioni e de' mezzi concilianti ado- grado il più vivo dibattimento dal
perati. canto della legislatura irlandese
La
Francia repubblicana volen- venne il regno definitivamente uni-
do profittare delle disposizioni de- to alla Gran Bretagna ; e da quel-
gl'irlandesi,sempre impazienti di l' epoca le isole britanniche presero
scuotere uh giogo che ancora era il nome regno unito della Gran
di
pesante, inviò loro un' armata sotto Bretagna e dell' Irlanda. Di tre-
il comando de* generali Humber e cento membri , cento sessantadue
Sarazin ; ma sino dal loro sbarco votarono per l'unione, ma l'opinio-
essa provò dei rovesci, e quindi ne pubblica manifestassi ben chiara
questa spedizione non fu di alcuna colle petizioni di settecentomila in-
utilità per l' Irlanda. Questa ribel- dividui opposte a soli tremila unio-
lione del 1798 vuoisi indubitabil- narii. Mentre l' unione progrediva^
mente fomentata col fine di porre l' atto dell' habeas corpus fu so-
il governo britannico in grado di speso; ogni libertà fu spenta in
distruggere l'indipendenza legislati- Irlanda ; la legge marziale procla-
va dell'Irlanda e d'operare l'unio- mata, e Trequentemente adoperata
ne. Ma stromento eletto a quel
lo la tortura. Nessuna protezione del-
fine era quasi di troppo potente la vita e della libertà ; 1' opinione

per le mani inabili che lo tratta- pubblica soffocata; ordinarie le pro-


vano; e se la ricchezza, l'intelli- cedure delle corti marziali. I mee-
genza e T educazione de' cattolici tings , convocati legalmente dagli
si fossero congiunte alla ribellione, sceriffi e dai magistrati , dispersi
questa probabilmente avrebbe riu- dalla violenza militare; la voce
scito. Il florido commercio delle dell' Irlanda soppressa ; il popolo
manifatture, la ricchezza territoria- irlandese abbandonato e deserto.
le e la prosperità generale dell' Ir- L' unione e la corruzione per con-
landa, che rapidamente avea pro- seguirla costò al governo in com-
gredito dal 1782 al 1799, venne plesso, siccome dicesi, tre milioni
ecclissata a questa epoca. Una folla di lire sterline. Le dignità, i gra-
di bravi irlandesi emigrò dal pa- di, le cariche, i seggi arcivescovili
trio suolo, e gli annali militari dei e vescovili protestanti, furono traf-
due mondi ne hanno eternata la ficati, almeno si asserisce da alcu-
fama. Il governo inglese che sino ni ,
quali mezzi di corruzione, e
allora avea lasciato sussistere il scambiati in correspettivo di voti
parlamento, stabilito immediatamen- nel parlamento in favore dell'u-
te dopo la conquista, credette do- nione. Cosi perì l'indipendenza le-
ver sopprimerlo, facendo credere gislativa dell' Irlanda, così fu con-
che lo faceva affine di cattivarsi la sumato dal governo inglese il gran-
popolazione con un vincolo di più, de atto a danno dell'Irlanda. A-
o meglio per dirigere più facilmen- vendo questa il diritto a centotto
te gli affari d'Irlanda. Quelli che sopra il totale di seicentocinquan-
maledicono 1' unione, dicono che fu totto rappresentanti, lord Castle-
inflitta agl'irlandesi dall'azione com- reagh di suo arbitrio ne tolse via
binata del terrore, della forza, della otto, non lasciandone all' Irlanda
fròde e della corruzione. Nella tor- che soli cento. Ma s'egli avesse
nata del primo gennaio 1801, mal- calcolate le rendite relative di eia-
IRL IRL 121
scuri paese , avrebbe il
V Irlanda una camera , fu spesso rigettata
diritto a centosessanta no ve mem- dall' altra. La corte, forse intimo-
bri, e a centosettantasei se gli ele- rita dalle rappresentanze dell'alto
menti d' una rappresentanza rela- clero anglicano, rifiutava sempre
tiva consistessero solo nella popo- di proporre una misura in cui se
lazione e nell'entrate. Almeno l'Jr- le faceva destramente scorgere la
landa doveva avere centocinquanta caduta della religione anglicana, e
membri al parlamento, ma un terzo forse del trono; gli irlandesi stessi
gli fu tolto. alienavano molti membri del par-
Lo scopo preteso dell'unione era lamento, giustamente rifiutando al
quello di consolidare e comporre governo inglese il diritto d' inter-
in un sol corpo di nazione gli abi- vento nella loro ecclesiastica am-
tanti delle due isole; l'Irlanda non ministrazione, volendo continuare
dovea più a lungo rimanere estra- costantemente a trattare e diretta-
nea al benefìzio della britannica mente dipendere dalla santa Sede.
libertà; la religione dc'suoi abitan- Però gli anglicani incominciarono
ti non dovea una nota essere più a divenire più tolleranti, e gli uo-
persecuzione due nazioni do-
; le mini più alluminati dell'Inghilterra
veano identificarsi mercè gli stessi sidichiararono per la causa del-
privilegi, le stesse leggi, le medesi- l'emancipazione. I cattolici irlan-
me franchigie. Pitt si comportò con desi, rientrati per ben tre volte in
dignità quando rinunziò alla carica possesso del potere prima della ri-
di primo ministro, vistosi ricusar forma, non perseguitarono mai per-
da Giorgio III il potere di adem- sona al mondo. In processo di
piere all'impegno contratto all' u- tempo i rappresentanti irlandesi
nione di emancipare i cattolici ; fecero traboccar la bilancia della
ma una tal dignità fu poco dopo vittoria, e vinsero il bill della ri-
lasciata cader nel fango ,
pel con- forma parlamentaria inglese, ma
sentir eh' egli fece ad essere mini- dovettero contentarsi di centocin*
stro, rompendo la sua promessa e que membri, dei centosettantasei
violando la propria fede. Dopo cui avevano diritto. Vinsero del
trentasei anni di agitazione il po- pari il bill della riforma scozzese.
polo irlandese ottenne quasi a for- Egualmente e quale inevitabile co-
za il bill di emancipazione, al mo- rollario vinsero il bill della rifor-
do narrato all'articolo Inghilterra, ma municipale inglese, e quello pure
all'epoca del 1829, ed accennato della riforma municipale scozzese,
più sopra. Poiché fu sancita l' e- ma non ottennero il bill di riforma
mancipazione, il popolo inglese po- parlamentaria come quelli dell'Inghil-
tè a suo bell'agio convincersi del- terra e della Scozia. L'Irlanda sente
le frodi adoperate per tenerlo in in fondo cuore l' ingiustizia che
al
timore e sospetto intorno alla re- pesa da tanti anni sopra di lei. Il
ligione e lealtà de'cattolici. Quan- popolo cattolico irlandese provvede
do gl'irlandesi chiesero l'emanci- a quattro arcivescovi, venticinque
pazione al parlamento, questa que- vescovi, parecchi decani, vicari ge-
stione fu agitata in tutte le suc- nerali, e a più di tremila parro-
cessive sessioni parlamentarie ; ri- chi e curati, pei bisogni spiritua-
soluta a favore degli irlandesi da li di presso a sette milioni di
122 IRL IRL
cristiani, contribuisce in somma al nevolenza. Menò vita tranquilla e
mantenimento d'una gerarchia col- signorile nel castello di Denynane,
la quale non trovasi in comunio- e fece allevare il suo Daniello pri-
ne, e di provvedere alla chiesa del ma a Saint-Omer e poscia a Do-
minor numero. Argomento grave way in Francia. Quivi il giovine
di lagnanze nel popolo irlandese è O' Connell ricevè quell' educazione
il vedersi sottomesso alla degrada- generosa, e quelle impressioni che
zione ed al giogo dell'unione, di produssero col tempo sì felici ri?
cui non cessa reclamar la revoca sultamenti. Studiò il diritto e fu
come la restaurazione del parla- ammesso ad avvocare nel 1798. I

mento domestico. Le pregiudizie- suoi concittadini gemevano sotto il

voli conseguenze dell' unione, e la peso delle incapacità inflitte dalle


falsità dell' idea di eguaglianza dei meschine e gelose leggi dell'Inghil-
diritti degli irlandesi a quelli degli terra; leggi che autorizzavano un
degli scozzesi, secondo il
inglesi e figlio apostata , col passare al pro-
vocabolo unione, sono provate nel- testantismo, a cacciar dal tetto do-
la importante citata Memoria sto- mestico il padre e i suoi fratelli
rica sopra l'Irlanda e gli ir- cattolici ; davano diritto
leggiche
landesi. al protestante a chiedere un caval-
L'associazione formatasi col con- lo od una vacca, od altri beni del
senso del popolo irlandese per la vicino cattolico, fissandone egli stes-
revoca dell' unione e la restaura- so il prezzo ; leggi che vietavano
zione del parlamento, dichiarò che al cattolico d' avere in sua casa al-
si sarebbe continuato a vivere uniti tri o forchette che d' una
coltelli
se si fosse fatta giustizia ; se le certa forma, e questi attaccati al-
franchigie si fossero semplificate ed la tavola. O' Connell sensibile ad
estese; se le corporazioni si fossero ingiurie e a torti di sì rea quali-
modificate; se il numero dei de- tà, entrò nella sua politica e bril-
putati irlandesi si fosse accresciuto lante carriera. Da quell' ora sino
in giusta proporzione; e finalmente al presente, il tempo, i suoi
suo
se il sistema delle decime si fosse talenti, le sue sostanze furono con-
abolito, e renduta interamente li- secrate alla liberazione de'suoi pae-
bera la coscienza. Eloquente e po- sani. Egli possiede un' eloquenza di
tente sostenitore dell'associazione ir- primo grado, e sottilissimo acume
landese è il celebre Daniello O'Con- legale; doti che l'avrebbero innal-
nell, autore della lodata Memoria. zato al sommo di sua professione,
Egli nacque a Derrynane-Abbey, ed arricchito la sua famiglia. Ri-
contea di Kerry, provincia di Mun- provando la forza fisica, svelò l'on-
ster in Irlanda, verso l'anno 1 774* nipotenza della forza morale sulla
J suoi illustri erano capi
antenati fisica ; insegnò agi' irlandesi di af-
dei Clan di O' Connell in Iveragh ferrare la libertà colle armi mo-
e Gare. La memoria del suo pa- rali., non colle materiali ; a cerca-
dre Morgan si mantiene sempre re i suoi diritti coi mezzi costitu-
viva ne' paesani, siccome uomo che zionali e legali . Questo difensore
fu chiaro per sociali domestiche e instancabile de'dirilti religiosi e po-
virtù, guadagnandogli la sua bene- litici della sua povera patria, aven-
ficenza ed ospitalità 1' uni versai be- do tentato ogni via per ottenere
IRL IRL 123
dal parlamento britannico il rad- tutto il clero. Contiene trenlaquat-
drizzamento de* torti e delle in- tro canoni, risguardanti per la
giustizie commesse verso l'Irlanda, maggior parte la condotta del cle-

e non avendo finora potuto con- ro. Con tali regolamenti si ordina
seguire l'intento, ha corso dall'uno ai chierici che saranno separati
all' altro capo tutta iutiera la sua dalla Chiesa se non sono vestiti
isola nativa, sommoveudo l'intero modestamente, non hanno i e se
popolo irlandese colla potente sua capelli corti come romani. Co- i

voce a domandar con unanimi vo- manda inoltre che le donne degli
ti dal britannico parlamento , che ostiari, e degli altri chierici inferio-
si tronchi il nodo legislativo, il ri, ai quali allora era permesso
quale un corpo riunisce dal
in 1' averne, non compariranno mai
1801 in qua le due isole; che si se non velate. Il nono canone
ristami di nuovo il parlamento ir- proibisce qualunque frequenza so-
landese abolito dal famoso Pitt con spetta e pericolosa tra i monaci e
far melate promesse che non eb- le vergini. decimosettimo scomu-
Il

bero mai elfetto. A questa chia- nica le vergini che si saranno se-
mata dell' agitatore eloquente tut- parate con tra il loro voto, accor-
ta l' Irlanda rispose , e per ogni dando loro la penitenza, nel caso
canto si adunarono assemblee, e che si separino
dall' adultero, e
ciascuno paga in volontario tributo che non soggiornino più nel luogo
un soldo, pel denaro necessario a stesso con quello. Il decimonono
poter accorrere al dispendio di una scomunica una donna, che abban-
sì grave e sì vitale contesa. Dal- dona il marito per isposarne un
l'altro canto i cattolici inglesi, tut- altro ; ed anche il padre se accon-
toché sentano commiserazione pei sentì a queir adulterio. Inoltre
loro conculcati fratelli irlandesi, non questo concilio proibisce di ricever
pertanto sembrano inclinare al man- nelle chiese limosine, pagani e sco-
tenimento dell'unità legislativa del- municati ; e comanda un digiuno
l' impero britannico, per quelle ra- di quaranta giorni per tutti quelli
gioni e conseguenze religiose ac- che domandano il battesimo. Con-
J
cennate nel voi. XII, pag. io5 e cil. t. III, p. 1478; Diz. de concilii.

seg. degli Annali delle scienze re- Il secondo concilio sembra adu-
ligiose. Tuttora O'Connell prosie- nato verso lo stesso tempo del pre-
gue il suo meraviglioso sistema di cedente. Si attribuisce a s. Patrizio,
eccitare la popolazione alla revoca, quantunque non porti alcun con-
senza però consentire che abban- trassegno particolare eh' esso sia
doni la legalità per darsi alle vio- suo. Forse deve attribuirsi al di
lenti reazioni. lui nipote, giacche va avvertito che
nello Spicilegio d' Achery e ne- li
Concilii d'Irlanda . Anecdota di Mortene tomo IV,
par. Si , trovansi molti canoni che
primo concilio fu celebrato
Il portano il nome di s. Patrizio,
nell'anno 465. Questo concilio por- ma sono di alcuni suoi succes-
essi
ta in fronte il nome di s. Patrizio sori. Su di che va consultato Wil-
apostolo dell' Irlanda, ed è indirti* kins, Condì. Briian. et Hibcrn. t.
zato ai sacerdoti, ai diaconi, ed a I, p. 3. In questo concilio vi si
124 IRL IRR
leggono alcuni canoni rimarchevoli, stabiliti, o per meglio dire confer-
ii secondo proibisce di non ricever mati i quattro arcivescovati di Ar-
nulla dai pagani fuori del cibo e magh, Dublino, Cashel e Tuam,
del vestimento, qualora non si pos- assegnandosi loro i vescovi suffra-
gano avere d' altra parte. Il setti- ganei. Labbé t. X ; Arduino t. VI ;

reo dice che non bisogna ribattez- Angl. t. I.

zar coloro che hanno ricevuto il II sesto concilio si adunò nel


simbolo, da chiunque lo abbiano 1 1 86, sopra la disciplina. Mansi,
poi ricevuto. Il nono toglie ai mi- t. II, col. 733; Lenglet, Tavolette
nistri della chiesa, che sono caduti cronol.
nei peccati canonici, ogni speranza IRREGOLARITÀ. Irregolare,cio(*
di rientrare nel ministero, lasciati- che non è conforme alla regola, è
do loro tuttavia il titolo. Il duodeci» colui eh' è inabile a ricever gli or-
mo dichiara, che quelli che noti dini sacri, ad esercitarne le funzio-
si fossero renduti degni di parteci- ni, e per conseguenza anche a pos-
pare del sacrifizio, non vi potran- sedere un benefìzio. L' irregolarità
no trovar soccorsi dopo la morte, in sostanza è un impedimento ca-
Concil. t. Ili, p. 14B2; Diz. dei nonico, vale a dire stabilito dai
concìlii. canoni della Chiesa, che deriva da cer-
11 terzo concilio fu tenuto nel ti difetti e da certi delitti, ed il qua-

684, e giusta l'avviso del p. Man- le fa sì, che un uomo non può ricevere
si, i canoni di esso, e di alcuni gli ordini che non ha, uè esercitare
altri del medesimo tempo, od an- le funzioni tanto di quelli che ha
che più antichi, formano ciò che ricevuti,quanto della giurisdizione
chiamasi Codice d! Ibernici, di cui attaccata agli ordini stessi, ne fi-
trovasi una parte nel succitato nalmente essere provveduto di un
Spicilegio e nei mentovati Anecdo- beneficio ecclesiastico senza aver
ta del Malterie. Diverse e consi- ottenuta una dispensa. Si distingue
derabili penitenze furono imposte la irregolarità in quella di diritto
da questo concilio, specialmente divino, e in quella di diritto eccle-
contro i peccati d' impurità. Man- siastico. In virtù della prima, le

si, Suppl. t. I, col. 5 1 3 e 5 14. donne e le persone non battezzate


Il quatto concilio ebbe luogo sono inabili a ricevere gli ordini
nel 1097. Venne in esso presenta- sacri, ec; per diritto ecclesiastico
ta una supplica, allineile Anselmo e pei canoni, gli eunuchi, gli uo-
vescovo Cantorbery
di erigesse mini privi di qualche membro, i

in vescovato la città di Waterford, bigami, i figli illegittimi, ec. sono


ed affinchè ordinasse vescovo un pure esclusi dagli ordini sacri, e
monaco per nome Malco, e tutto sono dichiarati incapaci di eserci-
venne accordato. Labbé t. XI; Ar- tarne le fuuzioni. Dunque la irre-
duino t. VI; Angl. t. I. golaritànon è sempre un delitto,
11 quinto concilio venne celebra- né una pena, poiché può dipendere
to nel i52 nel monastero di Mei-
1 da un difetto naturale involontario,
liford dell' ordine cisterciense, nel come è quello della nascita, o di
mese di ottobre. Lo presiedette in una azione innocente, come delle
nome del Papa Eugenio III il car- seconde nozze; ma può essere an-
dinal Paperoui legato, e vennero che volontario, e provenire da ita
IRL ISA. 1*5
delitto, come da un omicidio, dal- dell' irregolarità è il concilio ge-
la reiterazione del battesimo, dal nerale, o il Papa solo, perchè essi

disprezzo di una censura, ec. Ogni soli hanno il diritto d' instituire
ecclesiastico scomunicato o sospeso delle irregolarità, come lo prova
od interdetto, eli' esercita una fun- 1' esperienza di tutti i secoli dal-
zione de' suoi ordini, è dichiarato l' origine della Chiesa sino a noi.
irregolare. ISABELLA (b.), sorella di s.

L' irregolarità si divide in per- Luigi IX re di Francia, nata nel


petua, temporale, totale, parziale, 1225. Tutta la sua vita, special-
in quella che deriva dal difetto, mente dopo 1' età di tredici anni,
ed io quella che deriva dal pecca- fu consacrata all' orazione, alla let-
to. La perpetua non si toglie che tura e al lavoro, fuggendo le pom-
colla dispensa ; tale è quella che pe e i diletti della corte. Decisa
deriva dall' omicidio. La temporale di rimaner vergine, rifiutò di spo-
cessa per il lasso del tempo; tale sarsi a Corrado figlio primogenito
è quella che deriva dal difetto di dell' imperatore Federico 11, che
età, la quale cessa quando si ha le era stato proposto. Ella digiu-
1' età richiesta. La totale esclude nava tre giorni per settimana, sen-
da qualunque ordine, da qualunque za quelli a cui la Chiesa obbliga-
da qualunque
esercizio d' ordine, e va; non mangiava che cibi assai

beneficio. La parziale non esclude comuni, e di questi assai poco,


che da alcuna od alcune di que- dando ai vivande più
poveri le

ste cose. Quella che deriva dal di- squisite della sua mensa. L' umiltà
fetto s' incorre a motivo di qual- era la virtù da lei prediletta, per
che indecenza non colpevole dalla cui volle che il monastero di Long-
parte del soggetto. Quella che de- Champ dai lei fatto fabbricare por-
riva dalla colpa è fondata sul fal- tasse il nome di Umilia di Nostra
lo del soggetto. Vi sono otto sor- Signora. Ella lo fondò l'anno i25a
ta d' irregolarità che derivano dal per le religiose di s. Chiara, che
difetto, ossia otto sorta di difetti che chiamaronsi poscia urbaniste, dal
producono Y irregolarità. Essi sono nome di Papa Urbano IV, che
i difetti di nascita, di ragione, di mitigò il rigore della loro prima
corpo, di età, di libertà, di ripu- regola. Dopo la morte della regina
tazione, di bigamia, di mansuetu- sua madre, ritirassi in questo mo-
dine.Vi sono cinque peccati che nastero, ove diede continui esempi
producono 1' irregolarità, cioè l'o- delle più rare virtù, sebbene non
micidio, la reiterazione del battesi- ne vestisse 1' abito. Guglielmo di
mo, la cattiva ricezione degli or- Nangis andò errato dicendo, eh' el-
dini, il cattivo esercizio degli ordi- la avea fatto professione della re-

ni stessi, 1' eresia. La causa finale gola di s. Francesco ; imperocché


poi o il fine dell' istituzione delle tutti gli scrittori che di lei parla-

irregolarità, è 1'onore della reli- rono, dicono che la sua cattiva


gione e la maestà del culto di salute le fu d' impedimento per
Dio, eh' esige ne' suoi ministri la contrarre un simile impegno. Ne-
esenzione da certi peccati o da gli ultimi dieci anni della sua vita
certi difetti che li disonorano agli fu travagliata da una continua in-
occhi de' popoli. La causa efficiente fermità, che sostenne con eroica
126 ISA ISA
pazienza. Ebbe i! dono dei mira- questo ordine consiste in una ero-
coli, e morì ai 11 febbraio 1270, ce d'oro fiorgigliata, la quale si
essendo in età di quarantacinque appende sul petto, sospesa ad un
anni. Il suo corpo vestito dell'abi- nastro di seta color di perla cogli
to di s. Chiara, fu sepolto nel mo- orli turchini.
naslero, come ella medesima aveva ISACCO (s.). Nato in Siria, la-
desiderato. Urbano Vili permise sciò l'oriente per isfuggire la vi-
che fosse dissotterrato ed esposto sta dei danni che l'eutichianismo
in una cassa alla pubblica venera- faceva nel suo paese; e passato in
zione. Leone X dichiarò Isabella Italia, si stabilì nel territorio di
beata, e permise alle religiose di Spoleto. Si ritirò in seguito in un
Long Champ di celebrarne la fé- luogo deserto, ove fabbricossi una
sta ai 3 1 d' agosto, la qual per- piccola casa, non avendo voluto
missione fu estesa da Innocenzo accettare nulla de'beni che gli fu-
XII nel 1696 a tutto l'ordine fran- rono offerti per fondarvi un mona-
cescano. stero. Ricevette da ultimo ai-
ISA BELLA li Cattolica, orarne quanti discepoli, a cui porse l'e-
equestre. Fu istituito da Ferdinan- sempio di tutte le virtù, special-
do VII re di Spagna nel 181 5, mente d'un perfetto distaccamento
per celebrare il suo ristabilimento dalle cose create, eli governò san-
sul trono, che occupato da Napo- tamente fino oltre la metà del se-
leone, questi lo avea dato al proprio sto secolo, epoca in cui morì. Fu
fratello Giuseppe. Con questo or- seppellito nel suo romitorio, don-
dine cavalleresco Ferdinando VII de poscia venne trasportato a Spo-
intese premiare que' suoi sudditi leto, e deposto in una chiesa che

che rimasti fedeli a lui, e zelanti portò il suo nome, e che avendo
dell'onore e della gloria spagnuo- preso dipoi quello del santo marti-
la, aveano combattuto costantemen- re Ansano ,
passò dai benedettini
te contro gli stranieri invasori del- ai canonici regolari che la posse-
la Spagna. E perchè da tutti si dono ancora. S.nomina-
Isacco è
comprendesse che questo faceva il to in parecchi martirologi, e mas-
re a premio de' valorosi, che col si me nel romano, agli 1 1 di a-
sangue aveano sostenuto la dignità prile.

della Spagna, credette bene di da- ISACCO (s.), vescovo martire,


re all'ordine il nome della pia e V. Sapore (s.).

celebre regina di Castiglia e di ISAIA (s.). Fu uno di quei va-


Leone Isabella, detta la Cattolica lorosi confessori di Gesù Cristo,
per quel titolo glorioso dato dalla che soffersero il martirio insieme
santa Sede al suo degno consorte con s. Elia (Vedi^ a Cesarea nel-
Ferdinando V re d'Aragona, col la Palestina, sotto l'impero di
qual matrimonio si riunì nuova- Massimiano Galerio e di Massimi-
mente la possente monarchia di no, l'anno 309. Egli è onorato il
Spagna. L' istitutore Ferdinando giorno 16 di febbraio unitamente
VII diede all' ordine opportuni sta- a quelli che furono compagni del
tuti, e nominò cavalieri i primi suo martirio.
personaggi del regno La deco- . ISAURIA. Provincia dell' Asia
razione ed insegna equestre di minore ai confini della Panfilia e
ISA ISA 127
della Cilicio, e vicina alla Pisidia, ISAUROPOLIoISAURA, Isaii-
che fa presentemente parte della ropolis. Sede vescovile della diocesi
Caramania soggetta ai turchi, che d' Asia, nella Licaonia, e già capita-
la chiamano Sauria. È situata in le dell' Isauria, fu città grande e
parte alla estremità del monte beu fortificata. Chiamata poscia
Tauro, ed in parte sul monte me- Isaura vetus fu prima distrutta da
desimo ; il resto si esteude dalle Perdicca; gli assediati ridotti all'e-
montagne verso la Panfilia, la Ci- stremo perirono tutti neh' incendio
licia e la Frigia. Prese il nome da essi medesimi dato alla città.
dalla sua città capitale chiamata Rifabbricata in seguito, venne per
Isaura o lsaurìa e quindi Isauro- la seconda volta distrutta da Ser-

poli (Fedi), I suoi abitanti chia- vilio, né potè risorgere, perchè


mati isauri , che infestarono per I' Isaura nuova di Augusto non
molto tempo le provincie vicine è 1' antica Isaura rifabbricata, ma
commettendo orribili eccessi, furo- un* altra distante dall' antica, e si-

no vinti da Serrili», che da ciò tuata più al sud-est, la quale non


prese il soprannome d'Isauro. La potè eguagliarne lo splendore. Al-
loro città capitale essendo stata cuni scrittori collocano Isaura nel-
da questo generale distrutta, Au- la Licaonia, ed altri nella Pisidia,
gusto ne costrusse una nuova. Que- come s. Basilio, perchè al di lui
sti popoli resistettero con valore tempo alla Pisidia apparteneva, a-
agli arabi maomettani nel VII se- vendola solo l'imperatore Teodosio
colo, e rimasero sotto il dominio stabilita nella provincia d' Isauria.
dei greci imperatori sino all' inva- La sede vescovile vi fu eretta nel
sione dei turchi Seldgiukidi. quinto secolo sotto la metropoli di
L' Isauria diventò provincia ec- Iconio. Sembra dall' epistola 4°6
clesiastica nel quarto secolo, dopo di s. Basilio, che il vescovo d' I-

il concilio di Nicea, sotto il pa- saura si arrogasse il diritto di or-


triarcato d' Antiochia. Furativi ag- dinare dei vescovi in tutte le pic-
giunte alcune città, e qualche bor- cole città del suo distretto, consi-
go della Cilicia Trachea, principal- derandosi come dipendente da det-
mente Seleucia che fu fatta me- to metropolitano di Licaonia o
tropoli cou trenta sedi vescovili di Ne furono vescovi, Ila-
Pisidia.
per suffiaganee, e la Cataonia che rio che sottoscrisse nel 38 1 il te-
era una parte della Cappadocia, stamento di s. Gregorio Nazianzeno,
cui fu anche unita la città di Clau- e trovossi al primo concilio di
diopoli. Gl'imperatori levavano an- Costantinopoli. Callistrato, al quale
nualmente su di essa un tributo indirizzò s. Giovanni Crisostomo
che chiamavasi tributo isaurico. una delle sue lettere. Ezio rap-
Secondo Jerocle e Leone il Saggio, presentato al concilio di Calcedonia
la sua capitale chiamossi Seleucia da Onesiforo suo metropolitano.
(Fedi). Fu soggetta al patriarca Zenone cui si va debitori degli at-
d' Antiochia, fino al tempo del- ti del martirio di s. Siro e di s.

l' imperatore Leone III del 717, Giulia. Al presente Isauropoli, /-


detto T Isaurico perchè n' era o- s.uiropolitan, è un titolo vescovile
riginario, il quale assoggrt lolla alla in partila*, sotto 1* arcivescovato
sede di Costantinopoli. pure in parlibus d' leoni»), che
,

n8 ISC ISC
conferisce la santa Sede. L' ultimo pò da una cit-
fortissima, e difesa
che ne fu decorato fu monsignor tadella che dominava la città di :

Lodovico Taberd alunno del semi- questa si vedono ancora delle reli-
nario delle missioni straniere in quie sopra una vicina montagna.
Parigi, fatto da Leone XII vesco- Vi si sono rinvenute numerose an-
vo d' Isauropoli e vicario apostoli- tichità romane, cioè medaglie, sta-
co della Cochinchina a' 18 settem- tue e sepolcri.
bre 1827, poi vicario apostolico in- Caerleon non solo fu capitale del
terino di Calcutta. Al presente ne paese di Galles, ma antichissima
porta il monsignor Domeni-
titolo ed insigne sede vescovile che nel
co le Febvre_, alunno del nomina- quarto secolo divenne metropolita-
to seminario, per essergli stato con- na nella provincia romana Brilan-
ferito a' 26 febbraio 1841 dal re- nia Secunda j indi verso V anno
gnante Gregorio XVI, il quale nel 52 r sede vescovile fu trasferita
la

1844 1° fece sicario apostolico del- a LandafF da s. Dubrizio o Du-


la Cochinchina occidentale. bricio, e poco tempo dopo a Me-
ISCA o CAERLEON o CAR- nevia o Menew da s. David, cioè

LEON, Iseo. Silurimi, Civitas Le- ottant' anni prima dell' arrivo di
gionum. Città vescovile d'Inghilter- s. Agostino in Inghilterra. Nella
ra presso il canale di Bristol e sul- vita di s. Dubricio però si legge
1' Uske eh' è attraversato da un eh' egli fu consacrato vescovo di
bel ponte di pietra, talvolta dan- Landaff da s. Germano in un si-
neggiato dalla marea che s'innal- nodo tenuto circa 1' anno 446; e
za sino a trenta piedi. Anticamente che allorquando fu trasferito sulla
questa città del principato di Gal- sede arcivescovile di Caerleon nel
les, del quale n' era la capitale 495 ebbe a successore s. Teliao
non la che a Londra per
cedeva su quella di Landaff. Nella vita
grandezza ed importanza, ma og- poi di s. Davide si narra in vece
gidì è ridotta a sole due o tre come s. Dubrizio arcivescovo di
strade, avendo anche le case in Caerleon gli cedette il governo del-
parte rovinate. La chiesa fondata la sua chiesa in un concilio del
all' epoca della conquista, e che 5i2 o 5 19, e perchè s. Davide
accuratamente si restaurò, è un vi si ricusava, i padri del concilio
bel modello di architettura di quel 1'obbligarono ad accettare. Quindi
tempo. Di tutti gli edifìzi di Caer- s.Davide ottenne di trasferire la
leon non sono riconoscibili che le sede di Caerleon, città allora po-
rovine di un anfiteatro, detto da- polarissima, a Menevia oggidì s.
gli abitanti la Tavola rotonda del Davide, luogo solitario e ritirato,
re Arturo, perchè si pretende che ed ora in comunicazione per mez-
ivi istituisse quel re l'ordine dei zo del porto di Milford. Dipoi
cavalieri di tal nome. Nei dintor- tanto Caerleon che s. Davide fu-

ni si lavorano delle miniere di rono assoggettate all' arcivescovo


ferro, e vi sono delle fucine ad di Cantorbery primate d'Inghilter-
uso della marina. Questa città oc- ra. Di Chepstow o Ferita- Silurum
cupa il luogo d' lsca Silurimi, la ne parlammo in fine all'articolo
più considerabile stazione romana Inghilterra, trattando del vicariato
del paese dei siluri. Era un teca- apostolico di Galles, come luogo
ISC ISC 129
di residenza del vicario apostoli- boreale. Le strade sono larghe e drit-
co. te; frese' acqua zampilla dalle va-
ISCHIA (Isclan): Città con resi- rie fontane, recatavi dal monte E-
denza vescovile nel regno delle due pomèo mediante un lungo acque-
Sicilie nella provincia di Napoli, ca- dotto d'una lega. L'Epomèo, che
poluogo di cantone, sulla costa nord- occupa il centro dell'isola, è un vul-
est dell'isola del suo nome, ove ha cano estinto l'ultima sua eruzione
;

una piccola baia: l'isola d'Ischia avvenne nel i3o2. I migliori edi-
dagli antichi fu celebrata per le lizi consistono nella cattedrale, nel
sue acque minerali, di cui la vesta- palazzo vescovile, nel seminario ed
le Attilia Metella sperimentò la sa- in altri fabbricati. Bisogna traver-
lutare efficacia. Tali acque, dal ter- sare il campo formato dalla lava
remoto del 1728 in parte fatte spa- d'Arso, detta anche di Cremote, che
rire, non formano sole la celebri- si eleva a cinquanta piedi di altez-
tà d'Ischia, ch'è separata dalla co- za, per giungere ai rinomati bagni
sta per un canale largo due leghe, d'Ischia, che sono per essi divisi
ed in uno stretto spazio presenta con- dal paese. Si vede in una prossi-
centrate tutte le bellezze che leggia- ma collina una casa di delizia del
dro e dovizioso rendono il golfo re delle due Sicilie, ed al pie di
di Napoli. Ischia ^ Iscla Alena- essa si discopre il villaggio ove so-
ria , è situata sopra una rupe di no le due sorgenti di acque termo-
basalto, che si eleva all' altezza minerali, di natura muriatica, a
di seicento piedi dal livello del quaranta gradi di calorico,le qua-

mare. Troncata a mezzo nei fianchi li chiamano Fontana d'Ischia e


si

sud ed ovest, si veggono su dolce Formello: ambedue hanno casa an-


pendio gli avanzi di una città co- nessa dove si prendono i bagni. La
struttavi nel medio evo, circondata Soprabbondanza delle acque forma
da giardini. Sono oggi quegli edi- un ruscello, che a pochi passi si get-
fizi abbandonati , e sull'alto della ta nel sottoposto lago d'Ischia di-
rocca esiste solo la cittadella o ca- viso dal mare per un banco di sab-
stello. Tutto lo scoglio è unito al- bia, all'estremità quale è pra- del
l'isola mediante un molo, ovvero ticato un canale di comunicazione.
istmo artificiale, con un ponte le- Il circuito del lago non supera tre

vatoio, e si sale alla cima per quarti di miglio, ed è il fondo un


uua galleria coperta, praticata per cratere formato all'est dal promon-
lo più sul massiccio. Si riguar- torio di lave di s. Pietro a Panta-
dò nel medio evo come fortezza ine- nello e al nord ed ovest dalle colli-
spugnabile, e sulla rupe ebbero si- ne vulcaniche di s. Alessandro. Al
curo asilo nelle guerre i cittadini sud d'Ischia si entra nella ridente
pacifici. Ma nel ritorno della quie- pianura di Campagnano; la fertilità
te non tardarono a stabilirsi nella del suolo, le fonti e la vista dell'acque-
amena riva dell'isola posta di rim- dotto che attraversa il villaggio, re-
petto, e gettarono cos'i le fondamen- cando ad Ischia le acque di Buceto,
ta dell' odierna città d'Ischia, chia- rendono il soggiorno piacevole ed
mata anche Celso. Sicura stazione amenissimo. Nella suddetta fortezza,
hanno i bastimenti lungo le due come luogo tenuto allora quusi in-
coste del molo e specialmente nella accessibile, ritirossi nel 1496 Fer*
VOL. xxxvi.
i3o ISC ISC
donando II re di Napoli, allorché rale Lateranense III celebrato da
Carlo Vili re di Francia conqui- Alessandro III, e sottoscrisse dopo
stò il regno; e nel i5oi fuggì in Sergio metropolitano di Napoli. A-
Ischia l'infeliceFederico III, men- menio divenne vescovo nel 1206;
tre il Spagna Ferdinando V
re di Salvo nel i3o5, che concesse le de-
insieme al re di Francia Luigi XII cime al re Carlo II per aver il

dividevansi il regno delle due Sici- terremoto devastata l'isola. Clemen-


lie. Nel 1807 l'isola d'Ischia fu pre- te VI nel i348 fece vescovo Tom-
sa dalle truppe inglesi e siciliane maso canonico marsicense; ed In-
che poscia l'abbandonarono. Que- nocenzo VI nel 1359 fr. Bartolo-
sta antichissima città, secondo Stra- meo de Busulari di Pavia, dell'or-
bone e Plinio, avrebbe avuti per dine eremitano di s. Agostino, for-
fondatori i calcedonii deli'Eubea. nito di preclare doti e dottrina, fra-
Cadde in potere de' greci e devo- tello del b. Giacomo domenicano
niani ; i goti, i lombardi ed i nor- le cui ceneri si venerano nella chie-
manni l'occuparono altresì successi- sa di s. Domenico suburbana ad
vamente. Spesso presa e ripresa nel- Ischia, nel monumento erettogli dal
le guerre, di cui il regno di Napo- comune di Pavia. Bartolomeo do-
li fu per sì lungo tempo il teatro, po aver governato la diocesi tren-
Ischia fu pure esposta alle incursio- t'anni,morì nel 1389 e volle es-
ni dei corsari dell'Africa. Allorquan- ser sepolto presso il fratello. Gli suc-
do comandava in Ischia il marche- cesse Paolo Strina, ed a questi il

se del Vasto, il pirata Ariadeno cardinal Baldassarre Coscia o Cos-


Barbarossa irritato contro quel pro- sa de'signori di Procida, per vole-
de capitano, che gravi perdite avea re di Bonifacio IX che gli confe-
fatto soffrire a' turchi, fece una di- rì questa chiesa in commenda. Bal-
scesa dalla parte di Forio e sac- dassarre nel 1410 fu creato Papa
cheggiò questo borgo , non che dai cardinali dell'obbedienza di Al-
Panza, Barano , e tutto il territo- essandro V, e prese il nome di
rio sino alla porta del castello, por- Giovanni XXIII (Vedi). Andrea
tando seco quattromila isolani che fu fatto vescovo da Gregorio XII,
furono venduti come schiavi. Tut- contro quale era stato eletto Gio-
il

ta volta i danni della guerra, con- vanni XXI II.


Nel 1419 Martino V
giunti ai naturali flagelli che tan- dal vescovato di Senigallia trasferì
to spesso desolarono Ischia, non di- a questo Lorenzo de Ricci nobile
minuirono la numerosa e bella po- fiorentino , che Eugenio IV nel
polazione, giacche i suoi abitanti i436 traslatò a Ra vello. Nel i453
sembrano partecipare alla fecondi- promosse Nicolò V alla sede d'Ischia
tà del suolo. Michele Cosai spagnuolo abbate ci-
La sede vescovile d'Ischia, secon- sterciense, dotto, prudente e lodato
do Commanville, vuoisi eretta nel per altre egregie qualità. Giulio
sesto secolo, ma prima del 1170 II nel i5o4 traslatò a Castro Ber-

non si trovano vescovi. Fu dichia- nardino de Leis romano, che nel-


rala suffraganea dell'arcivescovo di l'anno precedente da canonico del-
Napoli, come lo è tuttora. Il pri- la basilica lateranense era stato fat-
mo suo vescovo fu Pietro che nel to vescovo d'Ischia; ed ivi trasferì
1179 intervenne al concilio gene- Donato Strinco vescovo di Castro.
ISG ISC i3i
Nel 1 534 Clemente VII nominò ve- VII a' 26 giugno dell'anno 18 18.
scovo fr. Agostino Falivenia decer- Per sua morte, il regnante Papa
vi di Maria, traslatandolo da Capri, Gregorio XVI, nel concistoro dei
dotto predicatore, ed autore di di- 21 aprile 184^, fece vescovo l'o-
versi opuscoli in lode della Beata dierno monsignor Luigi Gagliardi
Vergine. Giulio III nel i554 di- di Melfi, nato in Barletta, canoni-
chiarò vescovo Virgilio Rosario spo- co della cattedrale.
lpino canonico di s. Maria ad Mar- La cattedrale, edilìzio di antica

tyreSj indi da Paolo IV fu creato struttura, è sotto il titolo dell'As-


cardinale e vicario di Roma. Dopo sunzione della Beata Vergine, eoa
la sua morte Pio IV nel i56o gli il fonte battesimale , e la parroc-
diede in successore Filippo Geri di chia che si amministra dall' arci-
Pistoia ,
poi traslato ad Asisi nel prete, terza dignità del capitolo.
i564j per cui fece commendatario Questo si compone di tre dignità,
il cardinal Innico d'Avalos. Fran- la prima delle quali è il primi-
cesco Tontoli di Siponto de'somaschi cerio, la seconda l'arcidiacono, la
confermò il sinodo del predecessore terza l'arciprete, con tredici canoni-
Innico Avalos nipote del preceden- ci compresa la sola prebenda del
te. Clemente X
1672 promos- nel penitenziere, otto ebdomadari, quat-
se a questa sede Girolamo Rocca di tro beneficiati chiamati quaran-
Catanzaro, che restaurò la cattedrale tisti , ed altri preti e chierici
e l'episcopio, ed altrettanto fece con sacri ministri. L' episcopio è prossi-
diverse chiese della diocesi; pei suoi mo alla cattedrale. Oltre la cura di
grandi meriti Innocenzo XII lo vo- anime di questa, nella città evvi
leva creare cardinale. Essendo mor- un' altra chiesa parrocchiale col
to, il Papa nel 1692 gli die a suc- sacro fonte, un monastero di mo-
cessore Michelangelo Cotignola na- nache, un pio sodalizio , ed il se-
poletano, che aumentò le prebende, minario. La diocesi si estende nel
ristorò la cattedrale che abbellì con circuito di circa venti miglia. O-
pitture di Paolo de Mattei celebre gni nuovo vescovo è tassato nei
dipintore, rifece dai fondamenti l'e- libri della camera apostolica in
piscopio e fu largo di altre bene- fiorini cinquanta, ascendimi vero ad
ficenze Luca Frapani napoletano
. tria fere ducatorum millia illius

divenne vescovo nel 1699, e fu ze- monetae 3 panini a fundis prove-


lante e benemerito Clemente XI . nienti a, partini ab aerario publico
nel 1 7 1 8 lo fece succedere da Gio. persolvenda.
Maria Capecelatro patrizio napole- ISCPIlRIONE(s.). Al tempo del-
tano. La serie de' vescovi d'Ischia la persecuzione di Decio dimora-
è riportata dall'Ughelli, Italia sa- va in Egitto ,
presso un ufliziale
cra, tom. VI, p. 23o e seg., e la cui serviva in qualità di agente.
continuazione si può leggere nelle Avendo rifiutato di obbedire al
annuali Notizie di Roma. L'ultimo suo padrone, che aveagli ordinato
vescovo del secolo passato fu Pa- di sacrificare agi' idoli, fu da esso
squale Sansone di Napoli, preconiz- ucciso con un piuolo che gì' im-

zato da Pio VI nel 1792, ed il suc- merse nel ventre. S. Ischirione ri-
cessore fu monsignor Giuseppe d'A- portò così la corona del martirio
mante di Procida, fatto da Pio ih U' anno 2 53. E nominato DqI
i3a ISC ISC
martirologio romano ai 11 di di- ed erudite nozioni scrisse il cele-
cembre. bre Luigi Lanzi nella prefazione
ISCRIZIONE o INSCRIZIONE, della sua opera intitolata Inserir :

Inscriptio, Titulus. Titolo, contras- ptionum et Carminimi libri tres,


segno, soprascritta. I nostri antichi Florentiae 1807. Ivi giustamente
scrittori parlano d' immagini for- esalta la lingua latina per sì fatti
mate di diverse materie segnate componimenti , sopra ogni lingua
con caratteri e iscrizioni, di iscri- moderna. Tali sentimenti eziandio
zioni scolpite nei fregi, e di iscri- esternò il non men celebre p. Ce-
zioni apposte alle sepolture. Alcu- sari nella lettera che scrisse all'al-
ni definiscono 1' iscrizione una leg- tro dottissimo p. Alfonso Muzza-
genda, o una enunciativa chiara relliche sullo stesso argomento lo
e precisa incisa sul marmo o al- avea interpellato, dappoiché sebbe-
tra pietra, sul rame, sul bronzo, ne egli tanto era appassionato del-
sugli edifizi , sui monumenti pub- le bellezze, eleganza e purezza del-
blici o privati, ad oggetto di con- la lingua
italiana, per la quale
servare la memoria di qualche con successo profondi ed indefessi
persona, di qualche singolare avve- studi avea fatti, pure con ingenua
nimento, o anche di comunicare imparzialità confessò, che la lingua
e d'imprimere nella mente una italiana non si prestava come 1' i-

sentenza o un pensiero profondo dioma latino, e doversi questo pre-


e morale. L'iscrizione storica, dice ferire nelle iscrizioni. Tuttavolta
un poeta francese , figliuola di non mancarono chiari scrittori ita-
Mnemosine, consacra la origine e liani, in darci esempli di mirabili
la data dei grandi avvenimenti ;
iscrizioni, il cui studio sembra ora
sacra, annunzia un Dio o serve di molto coltivato.
consolazione alle tombe; morale, Il costume d'incidere nomi, le i

avverte 1' uomo dei beni e dei azioni o altre memorie sulle pietre
mali; eroica, infonde grande co- monumentali, fu adottato ne' tempi
raggio alle gloriose imprese. Non più antichi dai fenicii e dagli egizi,
par degno certamente di lode quel dai quali poscia passò ai greci. Questi
poeta, il quale venendo alla scel- innalzarono nella cittadella di Atene
ta del linguaggio più opportuno, colonne sulle quali notarono l' in-
opina che la dotta oscurità del giustizia de' tiranni che usurpata
latino più conciso, non può mai avevano la suprema autorità, e gli

paragonarsi alla chiarezza volgare Anfizioni fecero collocare sopra un


del francese, ed anche dell'italiano, mucchio di pietre un epitaffio in
e di tutte le lingue moderne. Un onore de'guerrieri eh' erano periti
sentimento grande, dice inoltre, nel difendere le Termopili . Col
poche parole, uno stile semplice lasso del tempo si scrissero sulle
e vero , imprimono nelle menti colonne e sulle tavole alcune leg-
una vantaggiosa ricordanza delle gi relative alla religione, ed alcu-
cose. Ma sulla maestà, espressione, ni regolamenti per il governo del-
brevità e concisione dell' idioma le città. Finalmente si scolpirono
latino, massime come esso è adat- sul marmo, sul bronzo, sul rame
to, e si presti naturalmente a qua- e sul legno, o la storia del paese
lunque genere d' iscrizioni gravi ,
o il culto degli Dei, o gli elementi
ISC ISC i33
delie scienze, e così pure i trattati sua opera, Delle cose gentilesche
dì pace, le memorie delle guerre, e profane trasportate ad uso ed
Je alleanze de' popoli, le epoche, ornamento delle chiese, tratta delle
in una parola tutti i fatti memo- iscrizioni gentilesche, loro vari no-
rabili o istruttivi.' In Italia più mi, e quanto usate dai gentili nei
che altrove si conservò l'uso delle loro templi ed opere pubbliche.
iscrizioni, tanto onorarie per i vivi Dice ch'esse appellaronsi titoli, e-
e per i defunti, quanto indicative pigrammi, monumenti, memorie,
delle opere pubbliche, dei loro au- elogi, note, scritture, e soprascri-
tori o fondatori, ed anche talvolta zioni, come raccolse Pitisco in Le-
delle leggi stabilite a loro riguar- xic. antiquit. roman., verbo Titulus,
do; e questo doveva ben avvenire il quale osservò questa sola diffe-
in un paese che direttamente a- renza fra le iscrizioni ed i titoli ,

vea ereditatala nobiltà, la sempli- che il titolo è come una parte


cità, la concisione della lingua del ed un compendio dell'iscrizione, e
Lazio. Non si videro in alcun pae- che l'iscrizione è diffusamente spie-
se iscrizioni ed ele-
tanto ornate gata. Indi descrive come furono
ganti, quantoed anche in Italia, le iscrizioni adoperate talvolta da-
nei bassi tempi, ne' tempi dell' i- gli antichi fedeli per chiudere i
gnoranza, in cui perdute erano a loro sepolcri ne' cimiteri ; per usi
cos'i dire le buone lettere ; la bar- diverse nelle chiese, e numero gran-
barie, se ben si osserva, entrò as- de di queste in Roma, e per qua!
sai meno nelle iscrizioni dell' Italia cagione oggidì non vi sieno più;
che in quelle degli altri paesi. Al delle iscrizioni eh' erano scolpite
ripristinarsi de' lumi, al rinascere sopra are a Dei dedicate, sopra are
delle lettere e delle scienze, si vi- sepolcrali ; di alcune di queste tro-
de pure rivivere il buon gusto vate ne' sacri cimiteri, e delle più
delle iscrizioni; e sebbene queste singolari iscrizioni gentilesche, dei
straordinariamente si moltiplicas- loro templi, e di molte iscrizioni di
sero, trovaronsi per maggior
la alcuni sommi Pontefici co'loro no-
parte conformi agli antichi model- mi nelle chiese. 11 Buonarroti nelle
li , e poche
allontanarono dal si Osservazioni sopra alcuni fram-
vigore e dal gusto dello stile lapi- menti di vasi antichi di vetro, nota
dario. che le iscrizioni antiche private se-
11 Martinetti nella sua Colle- guitano neir ortografia la pronun-
zione classica t. II, p. 187, par- zia corrotta. Dice pertanto quel
lando dell'antichità delle iscrizioni, dotto archeologo , che non si deve
fa menzione d'una statua eretta in dire che sempre le iscrizioni dovo
Cilicia per ordine di Sennacherib, sono cose fuori di regola sieno
con una iscrizione in lingua caldea, tutte de'tempi dell'ultima antichità,
che a futura memoria descrivesse perchè ben si sa, che nell' auge
la vittoria da lui riportata. Quel stessa, e nel secolo d' oro, per dir
re di Ninive fiorì 712 anni avan- così, della lingua latina, in pochi
ti T era nostra. Quanto alle iscri- luoghi, e da pochissimo numero
zioni dei sepolcri , ne parlammo di persone si parlava cori precisio-
all'articolo Epitaffio (Fedì). L'eru- ne, secondo i dettami di coloro
ditissimo Giovanni Marangoni nella che ne prescrissero le regole e la
134 isc ISC
ripulirono; quindi che cosa si do- ropa, e fra queste molte di Roma
vrà dire di coloro, e cosa credere da esso vedute nelle chiese, e non
della gente idiota, e particolarmen- indicate dal Mazzocchio. Nel 1 588
te delle iscrizioni composte, non uscì una raccolta copiosa dello Smet-
con pubblica autorità, ma dai pri- zio, coll'aggiunta dell'eruditissimo
vati, e senza la censura de' più. Giusto Lipsio, rapportando quelle
dotti. Osserva il Buonarroti che di Roma in copia maggiore de'so-
nelle antiche iscrizioni sepolcrali prannominati collettori. Nel i5gj
talora vi sono espresse Y acclama- Giacomo Boissard vesontino stam-
zione funerale del vivente, e poi pò in Liegi un tomo con rami
la risposta a nome del morto, co- bellissimi, ne