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Sempre in linea con la PNL!
– Franca Scuzzarella Prodotto da: SuccessoPersonale.com

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Indice
Franca Scuzzarella..........................................................................6 Introduzione....................................................................................9 Capitolo 1: Cos'è la PNL?............................................................11
PNL: Istruzioni per l'uso...............................................................................15 I Bisogni Umani............................................................................................16 I sei Bisogni Umani.......................................................................................17 Il bisogno di sicurezza...................................................................................19 Il bisogno di varietà.......................................................................................21 Il bisogno di importanza................................................................................22 Il bisogno di Amore/Unione..........................................................................23 Il bisogno di crescere e di contribuire...........................................................25 Il nostro cervello, questo sconosciuto!..........................................................27 Come si cambiano le abitudini......................................................................29 Zona di Comfort............................................................................................32 Il cervello non riconosce il “NON”...............................................................36 I Livelli di pensiero.......................................................................................39

Capitolo 2: I danni del sovrappeso...............................................45
La sindrome dello Yo-Yo..............................................................................48 Il Magro Naturalmente..................................................................................49 Le regole Vincenti.........................................................................................63 Stress da bilancia...........................................................................................75 Il movimento è Salute!..................................................................................79 Malattie cardiache.........................................................................................81 Tumori...........................................................................................................81 Diabete..........................................................................................................82 Ipertensione...................................................................................................82 Ossa e muscoli..............................................................................................83 Benessere psicologico...................................................................................83 L’attività fisica fa dimagrire?........................................................................89 Mettiamo in pratica.......................................................................................91 Fallire è smettere di giocare..........................................................................94

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Capitolo 3: Il nostro linguaggio....................................................97
Le parole hanno un peso...............................................................................99 Anche qui non funziona il non....................................................................102 I metamodelli...............................................................................................111 Il nostro linguaggio interno.........................................................................115 La forza delle immagini..............................................................................124 Come creare immagini................................................................................131 Le ancore.....................................................................................................137 Convinzioni ed abitudini.............................................................................140 Cambiare le convinzioni non utili...............................................................147 Il dubbio......................................................................................................152 Lo swish......................................................................................................155 La nuova identità.........................................................................................160 Time line.....................................................................................................164

Capitolo 4: Cos'è un obiettivo?..................................................170
Obiettivo ben formato.................................................................................172 Il mio obiettivo............................................................................................177 Il focus.........................................................................................................188 I sotto-obiettivi............................................................................................191 Bastano 21 giorni........................................................................................192 La ruota della vita........................................................................................196

Conclusioni.................................................................................209 Risultati!.....................................................................................210 Programma di Affiliazione.........................................................211

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Franca Scuzzarella
Ciao, mi chiamo Franca Scuzzarella e ti ringrazio per aver acquistato il mio ebook. Questo lavoro nasce dal desiderio di condividere con voi il percorso di crescita alla scoperta della Programmazione Neuro Linguistica iniziato cinque anni fa, un incontro “fortuito” che ha cambiato la mia vita. Questo fantastico viaggio, che immagino non avrà mai fine, è iniziato con un libro. Mi ricordo il sorriso di una giovane donna che, dalla vetrina di una libreria, mi disse che sarei potuta ritornare in forma utilizzando la mente.

A quel tempo ero in sovrappeso, reduce da tante diete ed estremamente delusa dai risultati raggiunti; questo era, comunque, il problema minore: una forte depressione dovuta ad una grave malattia monopolizzava la mia esistenza. Ebbene, quel libro riuscì ad accendere la mia curiosità, che si sviluppò con il desiderio di approfondire questa disciplina frequentando prima dei seminari e dopo dei corsi di specializzazione.

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Tutto questo mi ha permesso di essere qui oggi a proporvi il metodo che io ho sperimentato direttamente sulla mia pelle; tale metodo mi ha permesso di uscire dal tunnel della depressione e di raggiungere il mio obiettivo di giusto peso. Senza dieta né conteggi calorici, ma solo con un po' di buon senso e utilizzando quello che la Pnl mi ha insegnato in questi anni, ho perso 13 kg. e mantengo il mio peso senza nessuna fatica, semplicemente portando avanti le nuove buone abitudini acquisite. Attualmente dedico il mio lavoro alle persone che hanno problemi di peso e contestualmente sto continuando la mia formazione presso una qualificata scuola riconosciuta dalla NLP di R. Bandler. Mi piace dire che la PNL è magia: è la possibilità di inventarti la vita che vuoi, di vivere le sensazioni che vuoi, di crearti la vita che vuoi. Indipendentemente da quello che succede fuori di te. Questa è la magia ... Non essere più in balia degli eventi ma dare noi una direzione alla nostra nave, come ogni buon marinaio che sa affrontare i venti. Questa si chiama libertà! Spezzare le invisibili catene che ci imprigionano in una vita che non è la

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nostra. Questo è stato la PNL per me e il mio augurio è che lo diventi anche per te. Ovviamente in questo cammino mai finito ho incontrato persone straordinarie che mi hanno aiutata e che ringrazio qui pubblicamente per quanto hanno fatto per me. Ringrazio la giovane donna Debora Conti, artefice dell'incontro con la magia, e a seguire: Antonella Rizzuto, Alessio Roberti, Walter Lucchi, Ubaldo Saltarelli, Chiara Tasinazzo e Paolo Console. Ringrazio il mio splendido compagno di vita Giuseppe e quella meraviglia di uomo che è mio figlio Andrea per il supporto e l'incoraggiamento dimostrato. Grazie a tutti. La soddisfazione e la serenità che vivo oggi è la miglior ricompensa a tutto il lavoro che c'è dietro questo ebook e a quanto fatto sinora. Buona lettura e....... che il viaggio non abbia mai fine.

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Introduzione
Ormai lo dicono tutti: le diete da sole non funzionano!! Le statistiche parlano chiaro: circa il 90% delle diete proposte, anche quelle redatte dagli specialisti, sono destinate a fallire sul breve o medio termine, non perché nutrizionalmente sbagliate, ma perché vanno a modificare esclusivamente il nostro comportamento, cosa – quando e quanto mangiamo, mentre non vanno a modificare abitudini e convinzioni ad un livello più profondo. Dopo le prime settimane di un rapido calo di peso, la volontà comincia a vacillare, ci si sente costretti a seguire degli schemi che hanno poco a che fare con il nostro modo di essere, le tentazioni diventano improvvisamente irresistibili e si abbandona tutto, salvo poi ricominciare la prossima volta, destinati a fare più o meno la stessa fine. Chi ha provato tante diete, come le ho provate io, sa esattamente di cosa sto parlando: si è quasi come essere risucchiati in una

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spirale senza speranza. Per perdere peso definitivamente bisogna agire a livelli più profondi. Non basta pesare quanti carboidrati o quante proteine ingeriamo; bisogna sviluppare nuove abitudini e soprattutto una nuova identità di persona magra e in forma, che si muove per divertimento, che mangia per gusto e fame vera e non per compensare bisogni emotivi. Per questo nasce “Sempre in Linea con la PNL”; uno strumento nuovo per raggiungere quello che insegui da sempre: il tuo peso forma.

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Capitolo 1: Cos'è la PNL?
Credo sia importante incominciare il nostro viaggio dandoti qualche informazione Neuro più approfondita La riguardo PNL è la un Programmazione Linguistica.

atteggiamento.... è curiosità verso quel che di nuovo il mondo ci propone, che non è necessariamente nuovo, ma è novità per il nostro modo di essere e di interpretare il mondo... La PNL è un metodo.... in quanto si basa sul concetto che ogni comportamento ha una sua struttura ben determinata che può essere riconosciuta, estrapolata, modificata o mantenuta e insegnata o imparata, al fine di essere utilizzata per essere efficaci e ottenere risultati eccellenti... La PNL è uno studio..... che abbraccia una branca della psicologia dove si analizzano le reazioni comportamentali e fisiologiche relativamente alla chimica che gira nel nostro cervello. La Programmazione Neuro Linguistica nasce in California dal lavoro di due studiosi, Richard Bandler, studente all'ultimo anno

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di psicologia, e John Grinder, assistente universitario specializzato in linguistica, che negli anni 70 si dedicarono allo studio dei comportamenti e della linguistica utilizzati da psicoterapeuti di quel periodo, famosi per riuscire dove altri colleghi avevano fallito sino ad allora nella cura dei loro pazienti. La NLP (Neuro Linguistic Programming), nome inglese che diedero a questa disciplina, fu scelto perchè esprimeva bene il messaggio che volevano mandare: • Neuro perché quello che facciamo è il risultato di processi neurologici; • Linguistic perché noi codifichiamo i messaggi che ci giungono dall'esterno secondo una nostra logica; • Programming perché esiste una struttura ben precisa di ogni nostro comportamento. I due universitari analizzarono che, indipendentemente da quale fosse l'orientamento terapeutico di questi psicoterapeuti, essi utilizzavano dei modelli comportamentali, verbali e paraverbali pressoché simili. Da qui l'intuizione che esisteva una struttura

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comportamentale di successo e, individuandola, sarebbe stato possibile riprodurla intenzionalmente. In questi anni la PNL si è continuamente evoluta. Abbandonando riferimenti in campo medico, si è concentrata sulla crescita personale e nel “modellamento” di persone di successo, capaci di ottenere grandi prestazioni in ogni ambito della loro vita, grazie all'utilizzo inconsapevole di questa struttura che rende possibili tali risultati. La PNL permette di capire come la comunicazione, verbale e non verbale, influenza la nostra mente. Ne consegue l'opportunità di utilizzare al meglio la comunicazione con gli altri e soprattutto con noi stessi avendo un controllo su quei nostri comportamenti che erroneamente consideriamo “automatici”. Ma la PNL è soprattutto LIBERTA'..... Libertà di scegliere come reagire alle situazioni ed alle persone. Bisogna imparare a sviluppare delle nuove ATTITUDINI, cioè nuova attenzione ad un modo nuovo di vedere le altre realtà che ci circondano, perché la

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realtà non è mai oggettiva ma soggettiva. Lo dimostra il fatto che una situazione difficile può essere vista in maniera diversa: c'è la persona che utilizzerà la situazione difficile e la trasformerà in una sfida arricchente e quella che subirà la situazione diventandone vittima. Eppure la situazione è la medesima per entrambe le persone... “La vita non è quella che dovrebbe essere, è quella che è. È il modo in cui l'affronti che fa la differenza”. V. Satir Se ne deduce che noi vediamo la realtà che ci circonda in base ai filtri con cui la guardiamo: questi filtri sono le nostre convinzioni e i nostri valori. La bella novità portata dalla PNL è che le nostre convinzioni possono cambiare e i nostri valori avere una nuova scala di priorità.

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PNL: Istruzioni per l'uso A cosa serve la PNL riguardo al nostro desiderio di ritornare in forma? Possiamo considerare la PNL come un manuale d'uso del nostro cervello. Non ci interessa più il perché utilizziamo alcuni comportamenti non utili, da dove sono nati o perché li portiamo avanti nel tempo; ci interessa capire come fare per diventare consapevoli e migliorare tali comportamenti, se possono essere utilizzati a nostro beneficio, oppure cambiarli se non sono in sintonia con quello che vogliamo diventare. Questo “manuale d'uso” comprende delle tecniche che vengono definite “generative”, cioè più le eserciti, più diventano automatiche ed efficaci. Utilizzeremo esercizi “mentali” per dare nuove indicazioni di percorso al nostro cervello. Inizieremo a godere da subito quello che realizzeremo con il giusto tempo, immaginando come saremo e quanta soddisfazione proveremo una volta giunti al nostro obiettivo. Per essere pratici faremo in modo che tutto questo non sia mesta teoria ma pratica, che un po' alla volta ci appassionerà e

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ci porterà al vero scopo per cui è nata la PNL: farci vivere liberi. Liberi da quelle convinzioni che ci ostacolano, liberi da quelle catene che da soli ci infliggiamo, liberi da preconcetti e pregiudizi su quanto ci circonda, liberi di sperimentare il nuovo, di scoprire, di crescere... liberi di rapportarci con gli altri con uno stile diverso e soprattutto liberi di vivere quella vita piena di soddisfazione che ci meritiamo. I Bisogni Umani L'uomo qualsiasi cosa faccia, la fa per soddisfare dei bisogni. Fu Abraham Maslow, padre della psicologia umanistica, intorno agli anni 60 a sintetizzare la teoria dei bisogni umani. Egli rivoluzionò la teoria del perché gli uomini facciano certe cose anche se chiaramente contro il proprio bene. Se precedentemente si univa l'idea di certi comportamenti a delle nevrosi, dopo Maslow si capì che quei comportamenti soddisfacevano esclusivamente i bisogni delle persone, indifferentemente se fossero comportamenti produttivi o improduttivi.

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Maslow espose la sua teoria dei bisogni con uno schema piramidale: alla base mise i bisogni fisiologici (mangiare, dormire, vestirsi, stare al caldo, avere un tetto sulla testa) e via via, salendo nella scala piramidale, bisogni sempre più arricchenti per la persona. “Un musicista deve fare musica, un pittore dipingere, un poeta scrivere poesie, se vogliono essere davvero in pace con loro stessi. Ciò che un uomo può essere, deve essere.” Abram Maslow La prima preoccupazione dell'uomo sarà quella di soddisfare quei bisogni fisiologici da cui ne deriva la sua sopravvivenza. Soddisfatti questi avrà bisogno di ricercare soddisfazione in bisogni più elevati. I sei Bisogni Umani Ogni uomo è unico nel genere; non esistono due persone uguali anche se è altrettanto vero che il sistema nervoso funziona per

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tutti allo stesso modo. Possiamo confrontarci con persone di nazioni, culture, religioni diverse, potranno cambiare i loro valori e le loro credenze ma tutti avranno gli stessi bisogni da soddisfare. Vediamo quali sono questi bisogni: 1. Il bisogno di sicurezza; 2. Il bisogno di varietà; 3. Il bisogno di importanza; 4. Il bisogno di amore-unione; 5. Il bisogno di crescere; 6. Il bisogno di contribuire; Ognuno soddisferà questi bisogni a modo suo, in modo costruttivo o distruttivo. Anche qui, come in ogni ambito, abbiamo il libero arbitrio ed il potere di scelta. Utilizziamolo al meglio! Vediamo adesso nel dettaglio questi bisogni. Su sei bisogni sopra elencati, quattro sono primari, ossia

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soddisfano i bisogni più “materiali”, due sono di un livello superiore perché soddisfano i bisogni “spirituali”. Rispetto all'idea iniziale di Maslow, questi bisogni non rispettano più una gerarchia e sono tutti altrettanto importanti; ognuno cercherà di soddisfare il più possibile tutti e sei. Sotto ogni bisogno ti lascio qualche riga per scrivere come soddisfi tu i tuoi bisogni. Il bisogno di sicurezza Sentirci sicuri è una delle cose che influenza maggiormente le nostre azioni. Sentirci sicuri ci fa sentire a nostro agio, nella nostra “zona di comfort”, ci fa sentire che abbiamo il controllo della situazione. Come soddisfiamo questo bisogno? Ognuno utilizza un proprio metodo. Alcuni per sentirsi sicuri pianificano ciò che devono fare, si preparano, studiano oppure esattamente all'opposto rimandano, delegano, per non affrontare le situazioni. Altri per sentirsi sicuri in un momento di stress si attaccano al frigorifero per riempire quel vuoto emozionale che l'insicurezza crea.

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IO SONO FATTO COSI' !! Altri, invece, preferiscono fare le cose che riescono meglio, perché questo dà loro una sensazione di controllo e quindi sicurezza. C'è chi perpetua nel tempo abitudini e comportamenti usuali, perché non c'è niente di meglio, per sentirci sicuri, che fare sempre le stesse cose. C'è chi rafforza le proprie credenze rispetto alla propria identità perché il dire “Io sono fatto così” lo fa sentire più sicuro. E tu, come soddisfi il tuo bisogno di sicurezza? _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________

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Il bisogno di varietà Cosa succederebbe se vivessimo una vita assolutamente sicura? Cosa succederebbe se sapessimo esattamente cosa accadrà oggi, domani, dopodomani, senza un minimo di incognita? Come sarebbe la nostra vita? Decisamente noiosa! Per cui, contrapposto al nostro bisogno di sicurezza c'è il nostro bisogno di incertezza, ossia di varietà. Abbiamo bisogno di sfide, di un po' di pepe nella vita, la curiosità di sapere cosa ci accadrà domani. Abbiamo bisogno di distrarci, di uscire fuori dalla routine, di provare eccitazione. Come soddisfiamo questo bisogno? Solitamente con azioni che ci fanno star bene: vacanze, nuove amicizie, cinema, hobby, sesso. Ma qualcuno lo soddisferà con azioni meno produttive: drogarsi, ubriacarsi, abusare di fumo e di cibo, cercare relazioni clandestine. E tu come soddisfi il tuo bisogno di varietà? _____________________________________________________ _____________________________________________________

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la malattia per richiedere attenzione e quindi importanza. Come soddisfi tu il tuo bisogno di importanza? _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ Il bisogno di Amore/Unione Il bisogno di amore è uno dei bisogni primari dell'uomo. È insito in noi dalla nascita, il bambino cerca amore dai primi istanti della sua vita. Questa azione fa quasi parte di quei bisogni fisiologici da sopravvivenza. Noi facciamo di tutto per soddisfare questo bisogno: con le relazioni di coppia, quelle familiari e con le amicizie. Cercando approvazione negli altri, facendo sesso,

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perché ci sarà comunque uno scambio interpersonale e sentirci desiderati equivale a sentirsi considerati e in un certo qual modo amati. Il rapporto con Dio genera amore e soddisfa il nostro bisogno. Unirsi in gruppo genera unione, anche se questo aspetto non sempre genera sentimenti umanistici perché ci si può unire in gruppo anche per compiere azioni riprovevoli. Il modo migliore e sempre a portata di mano per soddisfare il bisogno d'amore è amare noi stessi, avere un'alta stima di noi, fare cose che ci fanno star bene, che ci fanno crescere. E tu come soddisfi il tuo bisogno d'amore/unione? _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________

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Ecco analizzati i quattro bisogni fondamentali, quelli che devono essere soddisfatti affinché possiamo vivere una vita piena. Starà a noi soddisfarli con esperienze favorevoli a noi stessi e non con esperienze che siano di danno per noi o per gli altri. Il bisogno di crescere e di contribuire Questi sono i due bisogni superiori. Sono quelli che ci proiettano dentro di noi (crescere) e fuori di noi (contribuire). Abbiamo bisogno di crescere, sempre. Abbiamo bisogno di sfidarci, di superare noi stessi, di avere obiettivi proiettati nel futuro che siano stimolanti. Abbiamo bisogno di crescere per sentirci vivi!! Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia venti o ottant'anni. Henry Ford Abbiamo nello stesso modo bisogno di contribuire. Aiutare qualcuno ci fa star bene, essergli utile, insegnargli qualcosa quanto ci gratifica? Ci gratifica come nessun'altra cosa, perché

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automaticamente questa azione di aiutare qualcuno va a soddisfare tutti gli altri bisogni umani, sicurezza, varietà, importanza, amore, crescita. Ecco perché proiettarsi verso gli altri e aiutarli ci fa stare così bene. Quello che importa non è la quantità del dono, bensì l'intensità dell'amore con cui lo diamo. Madre Teresa di Calcutta E tu come soddisfi questi due bisogni così essenziali per la tua vita? _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________

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Il nostro cervello, questo sconosciuto! L'uomo è l'unica creatura a possedere e sviluppare un linguaggio articolato. Da sempre si è domandato da dove scaturiscano i suoi processi mentali, i suoi pensieri, il suo linguaggio e le sue emozioni. Il nostro cervello risale a circa quattro milioni di anni fa e da allora ha subito continue mutazioni evolutive: dal lontano Australopiteco è giunto sino all'Homo Sapiens Sapiens, cioè noi. È una complessa struttura cerebrale che permette lo svilupparsi di pensieri, emozioni, ricordi, sensazioni e ancora immagini e linguaggio. Il cervello di un adulto pesa circa 1400 grammi; esso comprende circa 100 miliardi di cellule nervose (i neuroni) che sono collegati tra loro attraverso neurotrasmettitori (i dendriti e le sinapsi). Sarà il sistema nervoso poi ad occuparsi di trasportare i messaggi del cervello in ogni cellula e in ogni organo del nostro corpo. Le cellule del cervello (i neuroni) sono le uniche cellule del corpo umano che muoiono senza duplicarsi, a differenza delle altre cellule del nostro corpo.

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Allora verrebbe da domandarsi: se i neuroni non si riformano come fa il cervello di un adulto a mantenere il suo peso ed il suo volume? Sono le sinapsi che continuano a conferirgli peso e volume; diminuiranno i neuroni ma si formeranno migliaia di collegamenti. Le sinapsi sono il collegamento tra due neuroni e permettono anche il collegamento di pensieri, idee, informazioni e capacità per dare al cervello potenzialità sempre maggiori. Più facciamo esperienze di vita diverse e più si creeranno sinapsi che collegheranno neuroni diversi; più sinapsi si creeranno per una particolare azione o comportamento e più l'ordine a ripetere questa azione o comportamento che invierà il cervello diventerà facilmente eseguibile da noi. Questo meccanismo si rivela un grande vantaggio se l'ordine impartito dal cervello consolida azioni o capacità utili, mentre si rivela uno svantaggio se, invece, consolida comportamenti non utili. Capire questo meccanismo può risultare molto utile per noi che vogliamo raggiungere un obiettivo e dobbiamo trovare strade

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diverse per arrivarci. Grazie a questa conoscenza siamo consapevoli del fatto che ogni comportamento può essere modificato. Come si cambiano le abitudini Ogni abilità, per diventare automatica, ha bisogno della ripetizione; ogni cosa fatta una volta sola non potrà mai diventare un'abitudine! Per renderla abitudinaria dobbiamo farla e rifarla tante volte fino a quando la faremo senza pensarci. Sarà la replica continua dell'azione che la renderà inconscia. Proviamo a spiegare questo concetto utilizzando degli esempi. Se ci trasferissimo all'estero per un anno, ci troveremmo nella condizione di dover imparare velocemente un lingua nuova nel caso volessimo farci capire; di conseguenza proveremmo e riproveremmo fino a quando la lingua del posto ci diverrà usuale. Avremmo, in questo modo, creato nuove sinapsi per questa abilità e le rafforzeremmo con il replicarla. Tornati in Italia ricominceremo a parlare la nostra lingua non utilizzando più

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quella che abbiamo imparato all'estero. Cosa succederebbe a questa nostra abilità nel momento in cui non la utilizzeremmo più? Un po' alla volta la dimenticheremo o comunque non ne avremo più maestria come in precedenza. Avere a mente questo concetto è una grande occasione per noi che vogliamo tornare in forma. Facciamo un esempio per capirci meglio... Immaginate di essere davanti ad una grande strada battuta e di avere intorno a voi erba alta e incolta. La strada davanti a voi è larga e la percorrete ogni giorno. In questo modo non riuscirebbe a crescere un filo d'erba (vecchia abitudine consolidata non utile). Un bel giorno decidete di volere andare in una direzione diversa da dove vi porta quella strada e, di conseguenza, vi incamminate sull'erba morbida e rigogliosa. Considerata l'altezza dell'erba incontrate qualche difficoltà per andare dove vi siete prefissati (il vostro obiettivo). I vostri passi cominciano a schiacciare l'erba appena appena e i vostri piedi sentono una bella sensazione (state creando una nuova abitudine utile e di conseguenza una nuova sinapsi). Dal momento

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che quel nuovo timido percorso vi ha dato una bella sensazione, lo rifarete il giorno dopo (continuerete a battere con la ripetizione il nuovo comportamento e rafforzerete quindi la nuova sinapsi) e così per tanti giorni a venire. Con il continuo camminare su quella stessa erba, che prima era rigogliosa, un po' alla volta si consumerà sotto i vostri passi sino a scomparire quasi del tutto. Il continuo camminarci l'avrà consumata e, di conseguenza, davanti a voi ci sarà una nuova strada battuta (la nuova abitudine utile) che vi porterà dove volete andare (quindi l'avrete consolidata e resa automatica). A questo punto girerete lo sguardo verso la vecchia strada (vecchia abitudine) e cosa vedrete? Campo, solo erba verde, perché quella strada, non venendo più battuta dal vostro camminarci sopra, avrà permesso all'erba di ricrescere e quindi cancellare quel sentiero esistente (quindi cancellare l'abitudine che non vi serve). Ecco come si cambiano le abitudini. Un'abitudine non è una maledizione divina, non è “per sempre”! Un'abitudine è solo un'abitudine e può essere cambiata. Come? Con la ripetizione di

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qualcosa di alternativo che ci faccia provare buone sensazioni. Zona di Comfort L'uomo, inteso come essere umano, è un abitudinario ed il suo comportamento è in stretta relazione con le sue convinzioni e le sue abitudini. Tende a ripetere sempre le stesse azioni e le perpetua nel tempo solo ed esclusivamente perché fanno parte della sua “zona di comfort”, ovvero quella zona della quale ha il controllo. Le azioni a cui siamo “abituati” attivano una serie di sensazioni quali sicurezza, padronanza, fiducia e senso di capacità che generano garanzia di risultato. Se compissimo azioni “abituali” sapremmo per certo che tali azioni avrebbero un risultato. Non è importante se questo risultato sia buono o meno buono, l'importante è che noi abbiamo certezza di saperlo fare e quindi garanzia di arrivare da qualche parte. Avventurarsi nell'ignoto, cioè in azioni che non ci sono “abituali”, genera al contrario incertezza, insicurezza e indecisione. Nasce subito il dubbio se saremo capaci o no di fare una determinata

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azione, se porterà ad un risultato o se l'abbandoneremo strada facendo. Quindi si ha paura di uscire dalla “zona di comfort” per sperimentare qualcosa che non si conosce. Se impariamo a renderci conto che le cose che facciamo ripetitivamente sono solo abitudini e che non abbiamo nessuna certezza sul fatto che fare qualcosa di nuovo è difficile o impossibile, possiamo provare a sperimentare azioni alternative che sappiamo ci faranno provare buone sensazioni. Il nostro cervello agisce sempre ed esclusivamente per il nostro bene: se una volta ha sperimentato un comportamento che si è rivelato soddisfacente, cioè che ha soddisfatto il bisogno di quel momento, lui tenderà a riproporlo nel tempo perché ha sperimentato che è un comportamento che “funziona”; poco importa se quell'azione protratta nel tempo può portare danni a lungo termine. Aver catalogato tale azione come utile a un determinato momento (per esempio mangiare del cioccolato come consolazione dopo una sgridata della mamma da bambini o per

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una mancanza fattaci da un'amichetta nella nostra adolescenza o, ancora, dopo una litigata con il partner da adulti), la renderà come una soluzione giusta e facilmente a portata di mano per risolvere quel momento di impasse. Perpetuarla nel tempo la renderà un'abitudine acquisita, usata inconsciamente ogni qualvolta ci sarà una situazione difficile da risolvere. Per cui, ogni volta che avremo una difficoltà, troveremo come soluzione momentanea mangiare il cioccolato, in quanto ci consolerà e coccolerà per ciò che stiamo vivendo; nel lungo termine, purtroppo, creerà una difficoltà ugualmente penalizzante poiché ci troveremo con parecchi chili di troppo. L'intenzione del nostro cervello era positiva ma il risultato a lungo termine non lo è stato. È essenziale, quindi, rendersi consapevoli delle abitudini dannose per il raggiungimento dei propri obiettivi. Una volta che ne sei consapevole puoi lavorarci sopra per modificare tali abitudini. Attenzione: questo passaggio è importantissimo! Non si può pensare di modificare un'abitudine se non si trova qualcosa con cui sostituirla. Spesso ci affidiamo alla determinazione e alla forza di volontà e questo non basta.

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La determinazione rischia di sconfinare nella routine: se non diamo al nostro cervello idee e progetti nuovi, avvalorandoli con tante belle e forti e positive sensazioni collegate, se non gli facciamo vedere quali sono i vantaggi di cui beneficerà nel breve e nel lungo termine, esso utilizzerà presto le cose che trova facilmente reperibili e cioè le vecchie abitudini. La forza di volontà è anch'essa un'arma che possiamo utilizzare a livello conscio, cioè è il nostro resistere e perseverare in nuovi atteggiamenti che non sono ancora nostri a livello inconscio. Questo significa che ci sarà una parte di noi, quella inconscia, che non sarà d'accordo al nostro resistere e al nostro perseverare. Come detto precedentemente, il nostro cervello ha collegato piacere (anche se solo momentaneo) a quel vecchio modo di fare e "non se lo sogna nemmeno" di fare qualcosa di diverso. Quindi nella battaglia tra conscio (la forza di volontà) e inconscio (ricerca del piacere) sarà sempre quest'ultimo ad avere la meglio. Ecco perché le diete strutturate solo sulla forza di volontà nel resistere al cibo non ce la fanno ad essere portate a termine.

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Quella ricerca del piacere, che è il compito primordiale e primario del nostro inconscio, ci porterà a perseguire tutto ciò che offre gratificazione. Il compito del nostro inconscio è quello di portarci “VERSO” il piacere e “VIA DA” il dolore. E tutto quello che abbiamo classificato nei cassetti del nostro cervello come piacere sarà preso in immediata considerazione e subito utilizzato, senza che la parte conscia riesca a essere così propositiva da analizzare ed eventualmente escludere la scelta fatta dall'inconscio.

Il cervello non riconosce il “NON” Un altro aspetto che bisogna considerare per capire il funzionamento del nostro cervello è che, se anche è capace di farci elaborare il linguaggio e di conseguenza ci permette l'uso della parola, non è quello il mezzo di comunicazione che utilizza: IL CERVELLO PARLA PER IMMAGINI. Le parole sono solo etichette che ha associato ad immagini; se ti

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dico di pensare al Colosseo, tu non riesci a pensare a nient'altro che al Colosseo. Non ad un monumento qualunque, ma solo al Colosseo. Pensa ad un barboncino bianco e la tua mente penserà esclusivamente solo ad un barboncino bianco, non ad un cocker o ad un alano, solo ad un barboncino bianco. Questo perché ad ogni parola corrisponde un'immagine ben precisa. Quindi, se facessimo il discorso inverso, ad un'immagine daremmo il nome che gli abbiamo associato: se pensi a tuo figlio/a immediatamente gli assocerai il suo nome; non lo chiamerai figlio, lo chiamerai Andrea o Luca o ancora Stefania ecc... Ne deduciamo che ad ogni parola corrisponde un'immagine e viceversa. Perciò, per tornare al nostro contesto, se dico “Voglio mangiare la Nutella” l'immagine che avrò davanti agli occhi sarà di me che mangio la Nutella; se dico “Voglio mangiare dei dolci” l'immagine sarà quella di me che mangio un dolce. Magari una torta o un bignè ma non certo un branzino al vapore!! :-)) Partendo da questo presupposto, andiamo a vedere cosa succede nel nostro cervello quando invece esprimiamo con le parole che

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NON VOGLIAMO qualcosa. Se dico, al contrario dell'esempio precedente, che “non voglio mangiare la Nutella”, dal momento che la mente non riconosce il NON, il cervello formulerà il pensiero immaginando me stessa intenta a mangiare la Nutella, quindi un'immagine perfettamente uguale alla precedente. Ma dal momento che NON VOGLIO mangiare la Nutella, il cervello tenterà invano di annullare l'immagine, anche se prenderà l'immagine stessa come un comando a cui si affretterà ad obbedire, portandoci a desiderarla e magari anche a mangiare la Nutella.

Quindi ogni pensiero che formuliamo dove utilizziamo il NON si trasformerà in un'immagine in cui quel NON non sarà assolutamente preso in considerazione, anzi, genererà un'immagine che confermerà esattamente quello che invece noi vorremmo negare. Per cui è importante fare attenzione a come formuliamo i nostri propositi: dobbiamo imparare a dichiarare quello che VOGLIAMO e non quello che NON VOGLIAMO!

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Non diremo più: “Non voglio più aprire il frigorifero per cercare del cibo quando mi sento stressata” ma diremo: “Voglio farmi un bel bagno rilassante quando mi sento stressata”. In questo caso apriremo un “file” nuovo, cioè creeremo a livello verbale, e automaticamente a livello di immagine, un'alternativa a quello che facevamo prima, quando eravamo stressate! L'immagine di un bel bagno rilassante ha in primo luogo lo scopo di scollegare causa da effetto, cioè il “sentirsi stressate” (causa) dall'idea che per stare meglio sia necessario mangiare (effetto). I Livelli di pensiero La nostra mente è organizzata in diversi livelli di pensiero, chiamati anche livelli neurologici. Fu Robert Dilts a semplificarne la teoria in uno schema a forma piramidale che non è casuale. Nella piramide possiamo notare che i livelli assumono un valore crescente, cioè partono dal livello AMBIENTE per salire a CHI SIAMO noi e cioè alla nostra IDENTITA'.

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Capiamo di cosa si tratta: AMBIENTE – REAZIONE: dove, quando, con chi, cioè dove, quando e con chi mi trovo. COMPORTAMENTO – AZIONE: cosa, cioè cosa faccio o come mi comporto in una particolare situazione. CAPACITA' – SCELTE: come, cioè quali risorse e abilità ho per raggiungere un risultato. VALORI - CONVINZIONI: perché, cioè i miei valori e tutto quello che è importante per me. CHI – IDENTITA': chi, cioè chi penso di essere io come persona.

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Quindi è facile capire che la punta dell'iceberg, cioè il CHI, è il livello più importante perché definisce chi pensiamo di essere noi come persona, e chi pensiamo di essere è dato dalla somma dei livelli sottostanti. Saranno il nostro ambiente, i nostri comportamenti, le nostre capacità, le nostre convinzioni ed i nostri valori che determineranno cosa pensiamo di noi stessi, sviluppando quindi la nostra identità. Perciò se noi interveniamo sulla nostra identità, supportandola con nuove convinzioni e nuovi valori, facilmente tutti i livelli sottostanti si modificheranno per conformarsi al nostro nuovo IO. Quando invece interveniamo ad un livello basso, per esempio nell'ambiente o nel comportamento, non è detto che tale intervento vada a cambiare qualcosa ai piani superiori. È questa la spiegazione per cui le diete, anche quelle redatte da buoni professionisti, da sole non funzionano. Perché vanno a modificare quello che è il nostro comportamento e non smuovono di una virgola quelli che sono gli altri livelli che contribuiscono a determinare la nostra identità.

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È perciò essenziale andare ad agire su ognuno dei livelli se non vogliamo un nuovo fallimento. Se bastasse seguire una tabella calorica, saremmo tutti in perfetto peso forma. Ma a quanto pare non basta!! Bisogna cambiare il proprio modo di pensare, l'immagine che abbiamo di noi stessi e, soprattutto, bisogna cominciare a godere con l'immaginazione dei vantaggi che avremo nel momento in cui raggiungeremo il nostro obiettivo. E' necessario modificare le convinzioni rispetto all'idea di “dieta” che avevamo in precedenza e soprattutto bisogna cambiare convinzione su chi siamo e possiamo diventare!! Come andiamo a cambiare questi livelli così importanti? Un metodo straordinario per andare ad agire su questi livelli sono le domande. Le domande di qualità sono lo strumento migliore per direzionare il nostro cervello verso nuove soluzioni, più utili al nostro obiettivo, invece che continuare a mantenere la concentrazione puntata sul problema che vogliamo risolvere. Sotto troverai uno specchietto con delle domande che ti aiuteranno ad indirizzare i tuoi pensieri verso nuove alternative.

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IDENTITA' CONVINZIONI (di praticabilità) VALORI (economico/sociale) CAPACITA'

Chi diventerai a obiettivo raggiunto? Perché lo vuoi fare? Raggiungerlo cosa ti porterà? Cosa farai di nuovo che prima non facevi? Cosa devi imparare di nuovo? Quali conoscenze hai già? Cosa devi fare di più? Cosa di meno? Cosa devi smettere di fare? Dove/quando/con chi vuoi realizzarlo?

COMPORTAMENTI

AMBIENTE

Domande di qualità daranno risultati di qualità. Tutte quelle domande che cominciano con il “perché” non sono domande di qualità in quanto ci immobilizzano alla situazione attuale e, anche se riesco a capire il perché delle cose, non mi è di aiuto per modificarle. Domande di qualità iniziano con il "Come posso fare per.... Cosa posso fare per..... Dove posso cercare per...." cioè tutte

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domande che predispongono al movimento, alla ricerca di qualcosa di alternativo e non alla staticità. Quali sono le domande che secondo te rappresenterebbero la differenza per raggiungere il tuo obiettivo di peso? Ti lascio questa pagina per le tue domande e le tue eventuali riflessioni rispetto a questo capitolo. _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________

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Conclusioni
Con le conclusioni termina qui questo ebook omaggio. Spero che tu abbia trovato interessante tutto quello che ti ho proposto e abbia voglia di metterti subito al lavoro completando il percorso che troverai nell'ebook “Sempre in Linea con la PNL” (su SuccessoPersonale.com dal 14/03/2011). Ricorda le tecniche di PNL sono tecniche generative, più le applichi e più funzionano, perciò sarà l’applicazione a renderle efficaci per te come lo sono state per milioni di altre persone. Puoi trovare ulteriori approfondimenti al metodo sul mio blog www.proviamoci-insieme.com , dove troverai anche indicazioni per coaching private oppure per partecipare al Corso di PNL, peso forma & beauty, dove insieme si lavora per imparare ad usare al meglio la nostra mente indirizzandola verso i nostri obiettivi.

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Sempre in linea con la PNL

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