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la Repubblica

DOMENICA 22 GENNAIO 2012

CRONACA
I II

NAPOLI

Rifiuti, il silenzio dellAsa su 71 lavoratori gi assunti


I dubbi dellavvocato dellazienda. Ok dei sindacati
INTERNALIZZAZIONI Asa il Comune va avanti. Obiettivo: lassunzione di 350 persone. Ma ora in una nota dellazienda si scopre che una prima tranche di 71 lavoratori (dipendenti della Lavajet) gi stata assunta, con laccordo del 16 gennaio tra il vice sindaco Sodano e i sindacati. E ora lamministrazione comunale e lazienda di igiene urbana si preparano a portare in azienda altri 200 lavoratori entro il 15 febbraio per il servizio di raccolta dei rifiuti (e non solo di spazzamento, come scritto ieri, ndr). Sono gli spazzini storici di Napoli, commenta il vice sindaco Tommaso Sodano, che ha condotto le trattative per linternalizzazione e che si difende e vuole parlare , poi decide di affidare le risposte al neo presidente Asa, Raffaele Del Giudice, chiosando solo: Sono umanamente ferito, la mia storia personale limpida. Nella passata gestione, che vedeva come presidente dellAsa Raphael Rossi (mandato a casa il primo gennaio) cera un doppio piano dintervento. Era stata preparata una nuova gara generale per lappalto dei servizi di raccolta dei rifiuti per i 3200 cittadini che fino al 31 dicembre erano serviti dagli appalti privati e unipotesi di internalizzazione basata, per, anche sulla storia lavorativa dei dipendenti delle ditte private, con la possibilit di lasciare ai privati il lotto Unesco. Insomma un criterio di scelta tra la Docks che stata sempre efficiente e Lavajet, che ha assorbito gli ex dipendenti Enerambiente (societ colpita dallinterdittiva per mafia) e che nel 2011 stata protagonista di diversi scioperi selvaggi. Ma c stata unaccelerata al processo di internalizzazione totale che ha portato a 71 assunzioni subito, a 200 tra un mese e a un terzo lotto entro lanno. Nuovi costi fissi per Asa, unazienda che ha chiuso il bilancio 2011 con un buco di 20 milioni (il 10 per cento del suo fatturato), unazienda su cui il costo degli stipendi rappresenta il 64 per cento dei costi. I sindacati fanno quadrato a difesa dellaccordo. In un comunicato congiunto Cgil, Fit-Cisl, Uil e Fiadel scrivono: Il graduale assorbimento delle circa 350 unit impegnate da Asa in attivit di raccolta rifiuti esternalizzate a fornitori privati uniniziativa assolutamente trasparente. I lavoratori operano da oltre 20 anni. Non si tratta di nuove assunzioni, ma del passaggio di cantiere previsto dal contratto collettivo nazionale, per il rientro nellazienda madre delle maestranze precedentemente assegnate a ditte esterne. In realt i 350 non hanno mai lavorato in Asa e non sono stati prestati ad altre aziende, ma quando Asa nel 1999 stava nascendo ha fatto un accordo sindacale (esattamente il 24 marzo) impegnandosi ad acquisire i dipendenti delle ditte appaltatrici in coincidenza con linternalizzazione dei servizi in precedenza conferiti allesterno. Per quellaccordo fu stilata anche una lista (con nomi e cognomi) di 1019 persone. Il 28 maggio 2000 Asa assume 225 dipendenti di questa lista e 794 rimangono esterni. Sulla questione si esprime anche lavvocato dellAsa Giuseppe Ferraro, che ricostruisce le fasi dellaccordo sindacale e ritiene che la societ sia obbligata ad assumere i dipendenti delle ditte appaltatrici nel caso di internalizzaziova al personale deve rispettare i limiti di spesa del Comune e rispettare il patto di stabilit. Ferraro cita una delibera della Corte dei conti (la numero 70) del 2008 e il decreto legislativo numero 112 dello stesso anno, cio 9 anni dopo gli accordi sindacali del 99 e ribadisce lobbligo del concorso per il reclutamento del personale e lobbligo di ricorrere alla mobilit interna. Il parere positivo, ma pieno di postille che vanno in senso contrario. A spiegare tutto una nota a margine del parere in cui lavvocato spiega che non rispettando laccordo del 99 (superato dalla legge) si rischia di attivare un contenzioso sociale e giudiziario dagli esiti alquanto problematici, specie nella delicata situazione locale. (cri. z.)
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Il retroscena

Il sindaco e Raphael Rossi incontro allassemblea Sel


MENTRE a Napoli nessuno riesce a spegnere lincendio Asa, a Roma oggi potrebbe andare in scena un incontro fra il sindaco Luigi de Magistris e lex presidente Raphael Rossi. Il primo infatti atteso come oratore alla assemblea nazionale di Sel, dove per anche il secondo accredidato di una presenza in platea. Quel che Asa separ, il movimento potrebbe dunque rimettere insieme. Perch poi gran parte degli ospiti di Vendola oggi a Roma sono a loro volta attesi, Vendola compreso, il 28 a Napoli per il Forum organizzato invece dal Comune di Napoli. Tra parentesi, anche in questa occasione de Magistris sar voce pressocch unica del Comune. Soluzione che qualche giorno fa ha risolto un conflitto interno nei confronti di assessori, leggi Sodano e DAngelo, che rischiavano di avere vetrina eccessiva rispetto ad altri come Narducci, Tuccillo, Realfonzo. DAngelo e Sodano sono anche coloro che, per le materie che trattano, spingono di pi Realfonzo ad allargare i cordoni della borsa, un po come avveniva fra gli altri ministri e Tremonti. E, proprio sul bilancio, ecco che ieri il capogruppo consiliare di Rifondazione, Sandro Fucito, partito contro laumento dellIrpef, uno dei tanti prospettati da Realfonzo in aula. Mentre il segretario di Rifondazione, Antonio DAlessandro, ha difeso lassorbimento dei lavoratori in Asa, ricordando che linternalizzazione riduce i costi e che ci sono norme di tutela lavoristica che garantiscono il passaggio dei lavoratori in societ che subentrano nel servizio. (r.f.)
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Il reclutamento va fatto obbligatoriamente per concorso e rispettando il patto di stabilit e i limiti di spesa del Comune
ni. Tuttavia, Ferraro, sottolinea chiaramente che gli obblighi devono essere verificati alla luce dellattuale disciplina relativa agli enti locali e alle societ da queste partecipate. Questo cosa significa? Che la spesa relati-

Il vicesindaco Tommaso Sodano. A destra operatori dellAsa

Lindagine

Al lavoro il pool coordinato dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo. Faggiano interrogato due volte in pochi giorni

Posti e subappalti, inchiesta al bivio sotto torchio lex ad di Enerambiente


(segue dalla prima di cronaca)

CENTRO DIREZIONALE
Gli uffici della Procura della Repubblica di Napoli al Centro direzionale La Procura sta seguendo con grande attenzione gli eventi dellAsa dopo il cambio di presidenza

DARIO DEL PORTO


GRAN parte della documentazione sullo scontro sfociato nelle dimissioni di Raphael Rossi gi agli atti, cos come il verbale con le dichiarazioni testimoniali rese dal manager torinese che ha lasciato la presidenza dellazienda dopo appena sei mesi. Ma ora gli inquirenti guardano anche alla procedura, avviata da Sodano, diretta allassunzione di 350 lavoratori provenienti dalle societ Lavajet e Docks. E non potrebbe essere diversamente, tenuto conto che i magistrati del pool coordinato dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo indagano da mesi sui diversi profili legati alla partecipata che si occupa di raccolta dei rifiuti, dai subappalti agli aspetti di natura finanziaria e societaria. Anche i nodi riguardanti la gestione e le assunzioni dei lavoratori figurano gi da tempo nelle pagine dellinchiesta.

Non pi tardi di due mesi fa, ad esempio, i pm avevano chiesto ed ottenuto dal giudice il sequestro per equivalente di centomila euro nei confronti di un sindacalista di una sigla autonoma, accusato di riciclaggio perch sospettato di aver ricevuto questa somma per governare le tensioni occupazionali frequentissime in

questo nevralgico settore. Denaro che, nella ricostruzione della Procura, proverrebbe dalle casse di Enerambiente, subappaltatrice in regime di sostanziale monopolio della raccolta dei rifiuti tra il 2005 e il 2010 e dopo la sua uscita di scena sostituita in alcuni lotti da Lavajet e Docks. Nei giorni scorsi stato nuovamente in-

terrogato per due volte, venerd 13 e luned 16 gennaio, lex amministratore delegato di Enerambiente Giovanni Faggiano, in carcere dal 20 luglio con le accuse di estorsione e corruzione nellambito del primo filone dellindagine. Gi domani il procuratore aggiunto Melillo traccer un bilancio dei recentissimi svi-

luppi investigativi con i sostituti impegnati nellinchiesta, i pm Ida Teresi, Paolo Sirleo, Danilo De Simone e Maria Sepe. Non fa pi parte del pool invece il pm Giuseppe Noviello, che ha lasciato Napoli per il Tribunale di Perugia. Lobiettivo della Procura fare piena luce su tutte le zone dombra, ma nel pieno rispetto degli spazi di

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DOMENICA 22 GENNAIO 2012

CRONACA

NAPOLI

PER SAPERNE DI PI www.asianapoli.it www.comune.napoli.it

I III

Parla Raffaele Del Giudice: Non c stato alcun silenzio, sono anni che internalizziamo personale

Cos abbiamo risparmiato


Il presidente Asa: via i privati con un utile di 3 milioni
(segue dalla prima di cronaca)

CRISTINA ZAGARIA
CON lui, il direttore risorse umane e altri due collaboratori. la stessa meraviglia che Del Giudice ha mostrato quando stato eletto numero uno dellAsa al posto di Rossi: Non ne sapevo niente, mi ha avvisato un mio collaboratore che lo aveva letto sui giornali. Presidente, assumete o no 350 lavoratori? Anzi 71 li avete gi assunti e nessuno sapeva niente. Non sono assunzioni, ma internalizzazioni, ci tengo a precisare. Nessuno sapeva niente perch volevamo completare loperazione e fare a marzo una grande festa a piazza Plebiscito. Ma perch questo silenzio? Perch questa fretta? Nessun silenzio. Non una pratica nuova. Tutto nasce dallaccordo sindacale del 1999, sono anni che internalizziamo personale. La fretta perch Lavajet ci ha detto che non poteva pi assicurare il servizio. Che dovevamo fare?. Un accordo sindacale di 13 anni fa, scritto a mano e firmato dallallora assessore alla Nettezza Urbana? S, con una lista di 1019 nomi. Un carrozzone ereditato delle vecchie gestioni? Un accordo vincolante. Ma la legge negli anni cambiata. Nel 2008 per le pubbliche amministrazioni si sono stabilite regole ferree per le assunzioni. Mobilit interna, concorsi pubblici. E infatti abbiamo appena bandito la gara per il nuovo direttore generale. E perch per gli operatori del servizio di raccolta rifiuti no? Perch c gente che fa questo lavoro da 20 anni, sono professio-

La fretta

Operazione fatta in fretta? Lavajet ci ha detto che non poteva pi assicurare il servizio: che dovevamo fare?

La festa

Nessuna sapeva niente perch volevamo completare le assunzioni e fare una grande festa a piazza Plebiscito

nalit acquisite e comunque linternalizzazione non porta a un aumento di personale, n di costi. Anzi il contrario, abbiamo razionalizzato e risparmiato. Ecco nella riunione fatta con il vice sindaco Tommaso Sodano e i sindacati non stato presentato un piano industriale. Ma quanto risparmierete? Due, tre milioni di euro di utile di impresa e ci liberiamo dei privati. Il servizio diventa interamente pubblico. Ma vi accollate i costi fissi di stipendi, mezzi, manutenzione? Quei soldi gi li spendevamo. Anzi quando questo personale entrer in Asa guadagner meno, perch noi non diamo benefit e abbiamo un lettore biometrico, finiranno i passaggi di tesserini.

PRESIDENTE
Il presidente dellAsa, Raffaele Del Giudice che ha preso il posto di Raphael Rossi, il tecnico torinese voluto dal sindaco de Magistris

Quanti anni hanno in media i 350 dipendenti che avete assunto in Asa? Circa 50 anni. Il lavoro in strada altamente usurante. Con lo stesso costo e con un concorso pubblico non si poteva pensare di dare questa possibilit a una platea pi ampia e di et diversificata, magari lasciando spazio anche ai giovani? A Napoli? No. E poi ripeto c laccordo del 1999, per noi vincolante. E la legge? La legge vale, ma non per questi 1019. Anche lavvocato Ferraro ci ha dato parere positivo, parlando di una delicata situazione locale. Quindi eravate costretti ad as-

sumere i nomi della lista? C un accordo. Ma i risparmi, a parte lutile di impresa? Quali sono i costi e i benefici di questa operazione? Che cosa intende?. Per esempio, avete comprato i mezzi, quanto vi sono costati? La manutenzione, gli spogliatoi, le divise e tutto quello che comporta internalizzare e mantenere un servizio e 350 nuovi dipendenti, quanto coster? I costi dei mezzi non li so, non so tutto a memoria, ma posso saperlo in unora. E so che loperazione porta lazienda a risparmiare. Tra il personale che assumete ci sono gli ex lavoratori Enerambiente tra cui gli autori dei raid del 23 settembre 2010? No. Sicuro? S. Ma i 22 dipendenti dellex Bacino 5, alla fine, li assumerete? Listruttoria in fase di analisi. Stiamo acquisendo gli atti. Lavvocato di Asa, Giuseppe Ferraro, ha dato parere negativo. Stiamo acquisendo anche altri pareri. Raphael Rossi stato mandato via perch si opposto a queste assunzioni? Assolutamente no. E non vorrei commentare. E lei, perch diventato presidente Asa? Perch credo nel lavoro di squadra, perch non mi sento parte del progetto Asa, ma come ci ha insegnato de Magistris del progetto citt di Napoli. La mia storia personale garanzia di passione, impegno, legalit. Io non ho padroni. Io faccio riferimento solo alla mia coscienza, alla citt di Napoli e al sindaco de Magistris.
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Il caso

Secondo laccusa, avrebbe acquisito da pm, senza autorizzazione delle Camere, tabulati telefonici dei parlamentari

Why Not, processo per de Magistris La giunta: Ha agito nella legalit


autonomia che la legge riconosce alla politica e allazione amministrativa, Dopo laudizione di Rossi, in particolare, i magistrati dovranno valutare la possibilit di ascoltare come teste in Procura anche il vice sindaco Sodano, primo sostenitore della delibera di assunzione di 22 lavoratori alla quale il manager si era opposto. La delibera stata acquisita dalla

Lattenzione della Procura resta alta su tutti gli aspetti dellattivit dellAsa
Procura, Rossi ha indicato nel suo diniego alle 22 assunzioni la causa del suo addio alla guida di Asa, il vice sindaco (che non indagato) ha negato collegamenti tra le dimissioni e la volont della giunta di assorbire il personale e si detto a disposizione della magistratura.
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NAPOLI.IT Su napoli. repubblica.it i commenti sulla vicenda delle assunzioni allAsa, lazienda speciale di igiene ambientale

IL GIUDICE di Roma rinvia a giudizio il sindaco Luigi de Magistris per uno dei risvolti dellinchiesta Why Not, istruita dallex pm quando era in Procura a Catanzaro. Al centro del procedimento, laccusa di abuso dufficio per aver acquisito senza autorizzazione delle Camere tabulati telefonici di parlamentari. Sono amareggiato, replica de Magistris che parla di infondatezza dei fatti e di chiara incompetenza dellautorit giudiziaria romana. Con una nota diffusa in serata, la giunta fa quadrato attorno al suo leader e gli ribadisce piena fiducia. Siamo convinti dicono gli assessori che de Magistris abbia agito nella legalit, nel rispetto della legge e con rigore morale ed etico, lo stesso che lo sta contraddistinguendo anche nella sua attivit amministrativa. Anche Vincenzo Ruggiero e Franco Moxedano, rispettivamente segretario cittadino e capogruppo di Idv, si schierano dalla parte del sindaco. De Magistris sar dunque processato per lipotesi di abuso dufficio in concorso con il suo ex consulente informatico, Gioacchino Genchi. Secondo laccusa, durante linchiesta Why Not erano stati acquisiti, senza la necessaria autorizzazione del Parlamento, tabu-

Comune

Il fratello Claudio assunto a costo zero


COLLABORAZIONE a titolo gratuito. Non cambia nulla, ma a otto mesi dalla elezione il sindaco de Magistris stato costretto a regolarizzare la posizione del fratello Claudio con apposito decreto sindacale, firmato per stile dal vicesindaco Tommaso Sodano, che ne sancisce il lavoro, gratuito, al suo fianco nella amministrazione. Un impiego mai nascosto quello del fratello Claudio, che per era talmente esposto alle polemiche da indurlo anche a dire di se stesso sono un professionista, non un trota, con chiara allusione al soprannome del figlio di Umberto Bossi.

EX PM
Luigi de Magistris, ex pm rinviato a giudizio per linchiesta Why Not?

lati di utenze ritenute riconducibili a parlamentari, fra i quali Romano Prodi e Clemente Mastella, in quel momento rispettivamente presidente del Consiglio e ministro della Giustizia, Francesco Rutelli e Gianfranco Pittelli. De Magistris, difeso dagli avvocati Stefano Montone ed Elena Lepre, si difeso spiegando che, al momento dellacquisizione dei tabulati, non si conoscevano ancora n gli intestatari n soprat-

tutto gli effettivi utilizzatori delle utenze e di aver predisposto una richiesta di autorizzazione successiva alle Camere non appena gli fu segnalata la riferibilit di alcune utenze a membri del Parlamento. La difesa aveva posto anche la questione di competenza territoriale, rigettata per dal giudice Barbara Callari che ha fissato la prima udienza per il 17 aprile davanti alla seconda sezione penale del Tribunale. Laccusa rivoltami quella di aver acquisito tabulati di parlamentari senza necessaria autorizzazione del Parlamento stesso: mai un pm potrebbe essere cos ingenuo. Ritenevo e ritengo sottolinea il sindaco un dovere costituzionale indagare nei confronti di tutti e anche nei confronti dei parlamentari e dei potenti. Mi auguro che la magistratura giudicante, nella sua autonomia e indipendenza, riconosca la correttezza del mio operato e linfondatezza degli addebiti formulati dalla Procura di Roma. Lunica nota positiva di questa giornata amara conclude che in un pubblico dibattimento tutti si potranno rendere conto della incredibile storia da cui ancora oggi sono costretto a difendermi. (d. d. p.)
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