P. D.

OUSPENSKY

LA STRANA VITA DI IVAN OSOKIN

CAPITOLO I LA PARTENZA

Sullo schermo una scena nella stazione di Kursk in Mosca . Un brillante giorno di Aprile del 1902. Un gruppo di amici, che erano venuti a vedere Zinaida Krutitsky e sua madre in partenza per la Crimea, stavano vicino al vagone letto. Fra di loro c’era Ivan Osokin, un giovane uomo sui 26 anni. Osokin era visibilmente agitato anche se provava a non mostrarlo.Zinadia stava parlando con suo fratello, Michail, amico di Osokin un giovane ufficiale in uniforme di uno dei reggimenti di granatieri di Mosca e due ragazze. Poi lei si girò verso Osokin e camminarono in disparte con lui. “Mi stai mancando molto disse lei . E’ triste che tu non puoi venire con noi.. Anche se non mi sembra che tu lo voglia particolarmente , altrimenti verresti. Non vuoi fare niente per me. Il tuo non stare nel presente rende tutto quello che ci diciamo ridicolo e futile. Ma sono stanca di discutere con te. Tu devi fare ciò che vuoi.” Ivan Osokin divenne sempre più agitato, ma provò a controllarsi e disse con uno sforzo: “non posso venire al momento , ma lo farò dopo , te lo prometto. Non puoi immaginare com’è difficile per me rimanere qui.” “ No, non posso immaginarlo e non posso crederlo,” disse Zinaida velocemente. “ “ Quando un uomo vuole qualcosa così fortemente come tu dici di fare, egli agisce. Sono sicura che tu sei innamorato di una delle tue allieve di qui, qualche dolce poetica ragazza che adorna la collezione. Confessa!” Lei rise. Le parole e il tono di Zinaida fecero ferirono Osokin profondamente. Cominciò a parlare ma si fermò , poi disse: “ Lo sai che non è vero sai che sono solo tuo. “Come faccio a saperlo?” disse Zinaida con aria sorpresa. “ tu sei sempre occupato . Ti rifiuti sempre di venire a vederci. Non hai mai tempo per me, ed ora mi piacerebbe così tanto che tu venissi con noi. Potremmo stare insieme per due giorni interi. Già penso come sarebbe piacevole il viaggio.” Lei gettò un veloce sguardo ad Osokin. E una volta in Crimea, cavalcheremmo insieme e navigheremmo lontano in alto mare. Tu mi leggerai le tue poesie. Ed ora mi invece annoierò a morte. “ Lei aggrottò le ciglia, e si voltò. Osokin provò a replicare ma non trovando niente da dire rimase in piedi mordendosi le labbra. “Verrò dopo” replicò lui. “ Vieni quando vuoi” disse lei con aria indifferente, “ ma questa occasione è ormai perduta . Mi annoierò viaggiando da sola. Mia madre è una piacevole compagnia, ma non è quello che voglio. Grazie a Dio ho visto un uomo che conosco, evidentemente viaggerà anche lui con questo treno. Potrebbe rendermi il viaggio più piacevole. Osokin di nuovo riprese a parlare ma Zinaida continuò: “ Io sono solo interessata al presente. Come faccio a preoccuparmi per quello che potrebbe succedere in futuro? “ Tu non realizzi questo fatto. Tu vivi nel futuro, io non posso.” “Capisco tutto quanto” disse Osokin “ ed è veramente difficile per me. Ancora non posso essere d’aiuto. Ma ti ricorderai cosa ti ho chiesto? “Si, mi ricorderò e ti scriverò. Ma non mi piace scrivere lettere. Non te ne aspettare molte , vieni subito invece. Ti aspetterò un mese, due mesi , dopo di che non ti aspetterò più. Bene andiamo , mia madre mi starà cercando”. Riunirono il gruppo vicino al vagone letto. Osokin e il fratello di Zinaida camminavano verso l’uscita della stazione. “ Cosa c’è , Vanya “ disse Michael Krutitsky. “ Non mi sembri molto allegro.” Osokin non era in vena di parlare. “Sto bene” disse “ ma sono ammalato di Mosca. Mi piacerebbe anche andare via qualche volta”. Essi si dirigevano fuori verso la grande piazza asfaltata di fronte alla stazione. Krutitsky strinse la mano ad Osokin, “ che camminava sotto i gradini salutò una carrozza e andò via. Osokin restò per lungo tempo a guardare oltre . “ Ci sono volte che mi sembra di ricordare qualcosa” disse a se stesso piano, “ e altre che mi sembra di aver dimenticato qualcosa di davvero importante. Sento come se tutto questo fosse già successo prima nel passato. Ma quando? Non lo so . Che strano.” Poi si guardò in giro come un uomo che si era appena svegliato. “ Adesso lei è partita ed io sono qui da solo. Solo a pensare che avrei potuto viaggiare con lei proprio in questo momento , che sarebbe tutto quello che desidero per il presente. Andare a sud , nella luce del sole, e stare con lei per due giorni interi. Poi più tardi vederla tutti i

giorni… e il mare e le montagne.. . Ma invece di questo, io sto qui. E lei non può neanche capire perché non sono andato. Lei non riesce a capire che al momento ho esattamente 30 Kopechi nella mia tasca. E se lei volesse potrebbe renderlo non facile per me. Guardò indietro ancora una volta all’entrata della stazione, poi con la testa curva andò giù per i gradini nella piazza.

e loro se ne accorgono. ma che enfatizzano sempre questa connessione.CAPITOLO II LE TRE LETTERE Tre mesi dopo negli alloggi di Ivan Osokin. “ disse. Tu e tutti gli altri state andando avanti mentre io sono ancora bloccato. “ disse. una libreria aperta. “ Che differenza c’è fra te e la maggior parte di noi? La vita non è particolarmente piacevole per nessuno. L’ultima lettera è arrivata un mese fa. una piccola scrivania. Osokin guardava molto perturbato ed irritato.” Qualcuno bussa alla porta. prese dal cassetto tre lettere in un lunga e stretta busta grigia. TERZA LETTERA: Io ricordo tutto quello che ho detto. Una lettiera di ferro con una coperta grigia. I due mesi stanno per finire. Io ho provato a superare tutte le barriere ed il risultato è stato che non ho niente per ora e niente per il futuro. ma io no ti ho mai chiesto niente per questo. Tu hai la tua vita ora e un futuro avanti a te. ma ora non è rimasto più niente da lasciare. tutta la vita è una piccola lotta con piccole difficoltà come questa. Loro stanno parlando di formare un circolo per spiritualisti . Quando il padrone di casa se ne fu andato. Buttò di lato una sedia che era sulla sua via. Qualcun altro bussa alla porta. Una grande stanza che egli aveva affittato ammobiliata. Adesso so che uno si deve sottomettere alla vita prima di poter conquistare qualcosa. ma Osokin ebbe paura che gli avrebbe chiesto i soldi dell’affitto e cercò subito di liberarsene. “ Non riesco a spiegartelo con chiarezza. “ Ogni cosa è marcia. La gente parla con me in modo diverso da come parla con gli altri. un comò. PRIMA LETTERA: Grazie per la tua lettera e i tuoi versi. mistici o qualcosa di questo tipo di ricerca. ma giorno dopo giorno sento che l’abisso cresce notevolmente. “ Cosa fai questa sera?” “ “Sto andando dai Samoyloffs. L’altra settimana tre sciocche studentesse mi avvisarono di leggere Karl . medium . Osokin camminava per la stanza. le lesse una dopo l’altra e poi le mise via. Stoupitsyn un amico di Osokin. altrimenti saresti qui. Cosa sono io per loro? Sono uno straniero ed un intruso ed è lo stesso ovunque. E io le scrivo ogni giorno. lo so . spesso mi sembra che tu scriva per abitudine o per uno strano senso di dovere che ti sei inventato. Vedi. camminando su e giù per la stanza. Osokin con un espressione di disgusto sulla faccia agitò le mani verso la porta. anche se ho visto più volte che sono tutte sciocchezze. SECONDA LETTERA: Ti ricordi ancora di me? Veramente . Tre quarti dei loro interessi e tre quarti dei loro discorsi mi sono estranei. Vuoi venire?Credo tu sia interessato in questo genere di cose. un giovane dottore. Sembra come se avessi voluto modellare la mia vita nel mio proprio modo ottenendo soltanto di romperla in due pezzi. Se solo potessi ricominciare tutto da capo! Adesso so che avrei dovuto fare ogni cosa in modo diverso. sento come se mi fossi tagliato fuori dalla vita. mi piacerebbe sapere a chi si riferiscono. Sono deliziosi. ti ho detto che io sono uscito dal gregge. Che non hai denaro. Ci sono persone molto più povere di te che vivono qui. Strinse la mano ad Osokin e si mise a sedere al tavolo nel suo soprabito. Sono un genere di persone vagamente connesse con l’università. lo ero. Ambiente piuttosto povero. Ho avuto molte possibilità. sul muro ritratti di Shakespeare e Pushkin qualche fioretto e maschere. solo mi sento fuori dalla vita”. Era leggermente alticcio ed estremamente affabile e chiacchierone. Osokin sorrise e lo allontanò . Non provare a giustificarti o a spiegare. Mi invitano qualche volta con gentilezza. una società per ricerche psichiche in Hamovniki. Solo.” “ Si. poi si fermò vicino al tavolo e disse ad alta voce: “E lei non mi ha più scritto. non a me ne sono sicura. un lavabo . Il padrone di casa di Osokin . “ Vedi. un impiegato statale in pensione entrò in casa. Per te sta continuando tutto in modo normale. tutte le cose particolarmente sgradevoli dovrebbero essere accadute a te?” “ Non mi è accaduto nulla . Non avrei dovuto ribellarmi nello stesso modo contro la vita e contro ogni cosa che mi è stata offerta. “ Tu esageri”. Volodya. disse Stoupitsyn . “Qual è il tuo problema ? Sembri molto malato :” Egli si accostò velocemente ad Osokin e simulando un’aria seria provò a sentirgli il polso. Ma perché. Ma io non sono invitato. poi andò al tavolo. entrò nella stanza. ma il momento successivo un’ombra attraversò il suo viso. e molte volte le cose sono tornate a mio favore.

ma queste sciocchezze hanno cominciato a stancarmi. disse “ se fossi andato in Crimea. Capisci cosa voglio dire? Sono solo certamente tutte sciocchezze . Lei pensa che io non ci voglio andare. e una volta là che cosa mi sarebbe importato di qualunque cosa? Forse avrei potuto trovare un lavoro. non posso discutere con te “. Poi camminò su per il tavolo e rimase li in piedi nel suo cappello e nel suo cappotto. o che qualche cosa mi tiene qui… Non ci sarà davvero un'altra lettera oggi?” . tutte cose che significavano soldi. Cafè. Anche Osokin si preparò ad uscire. prese il libro per cui era venuto ed andò via. Navi. perso in un pensiero. Uno si deve vestire decentemente.” “Bene .” Egli si alzò .Marx e non capirono quando risposi loro che preferivo una zuppa di latte. Non sarei potuto andare lì con gli stessi vestiti che uso qui. E dopo tutto perché non ci andai? Avrei potuto almeno essere lì . ma quando tutte queste simili bazzecole si mettono insieme… E lei non capisce che io non posso vivere là. “ ma sono sicuro che questa è solo tua immaginazione. accarezzò leggermente Osokin sulle spalle . Ma chi sulla terra potrebbe vivere a Yalta senza soldi? Cavalli. “ Tutto avrebbe potuto essere diverso” .. Tutte queste cose sono solo bazzecole. disse Stoupitsyn.

CAPITOLO III L’UOMO DAL SOPRABBITO BLU Ivan Osokin andò a chiedere se c’era qualche lettera per lui alla posta generale dove aveva chiesto a Zinaida di scrivergli “ poste -restante. un tipo di colonnello e legge la “ Novoe Vremya”. Nella carrozza c’era un uomo e due donne che aveva incontrato in casa Krutitsky. Conosco quel soprabito. porta i miei auguri e le mie congratulazioni. si imbattè in un uomo dal soprabito blu. Sto andando in Crimea tra pochi giorni. Continuò a camminare ancora un po’. Ma certamente non andrò adesso. io devo. il suo volto cambiò espressione. Osokin si fermò e lo seguì con lo sguardo. Cosa dovrei fare? Andare lì e sfidare Minsky a duello? Ma perché? Evidentemente era già tutto deciso in anticipo e io ero voluto solo per divertimento.” Perso in questo pensiero. Al successivo angolo incontrò il fratello di Zinaida. No. Ma abbastanza presto sarà un uomo stimato. Ma dopo che furono partiti. “ Ora ogni cosa mi è chiara. “ Chi è quell’uomo? Dove l’ho visto? La faccia mi è familiare. “ Non c’erano lettere. non c’era nessun’altro al mondo con cui avrei parlato in quel modo… Lei è così straordinaria e Minsky è ordinario tra l’ordinario. “ No. Sorrise e continuò a camminare. poi si fermò ancora e continuò a parlare a se stesso. sorrise e andò via. Tutto questo è successo perché non sono andato. Appena uscto fuori. ed io non sono neanche stato riconosciuto dagli amici di lei in strada. “ Bene . “ Ma mi è sembrato che lei realmente provava qualcosa per me. poi si fermò e rimase a guardare sotto la via non notando alcun passante passante. così questo è ciò che significa” disse a se stesso. andò verso di lui dicendo : “ Hai sentito la novità? Mia sorella sta per sposarsi col colonnello Minsky. E il modo in cui parlavamo insieme.!” . Osokin alzò la mano per togliersi il cappello. cosa le potevo offrire? Avrei potuto portarla in Grecia? “ Continuò a camminare. Osokin lo salutò con una faccia sorridente. Il matrimonio sarà a Yalta . non posso. continuava a camminare. o andare da qualche parte o… non posso stare qui. All’angolo della strada si fermò per lasciar passare una carrozza con due cavalli. e non voglio fare nulla.” Krutitsky disse qualcos’altro. Che ragione ho di essere insoddisfatto ? Dopo tutto. È una buona cosa che io non sia andato lì. Egli si fermò attratto dal braccio di Osokin. questo è vigliacco da parte mia! Non ho ragione di pensare questo e non è giusto. Lei ha scelto. e dopodichè intendono andare a Costantinopoli e poi in Grecia. Hai qualche messaggio?” Osokin sorrise gli strinse la mano e rispose con voce allegra: Si. ma loro non lo videro.

neanche questa le dirà nulla. “Non posso più scrivere” disse a se stesso. spense la lampada e uscì fuori. “Le ho scritto per giorni interi ed intere notti. Se nessuna delle mie lettere le ha detto qualcosa. Osokin nella sua casa. muovendosi come un cieco . Alla fine gettò a terra la penna e cadde esausto sulla sua sedia. Di tanto in tanto si alzava e cominciava a camminare per la stanza. Non posso…” si alzò in piedi lentamente e. Stava scrivendo una lettera a Zinaida Krutitsky . Poi cominciava a scrivere di nuovo. Ora sento come se qualcosa si sia rotto in me. Poi prese il suo cappello ed il cappotto. ma strappava continuamente foglio dopo foglio e cominciava da capo. caricò la rivoltella e la mise in tasca.CAPITOLO IV LA FINE DEL ROMANZO SERA. prese il revolver e le cartucce dal cassetto del tavolo. .

“ ogni cosa . “ e . Ho gettato via tutto ciò che gli altri apprezzavano e non ho mai guardato indietro.sebbene non completamente tutto. poi si fermò e parlò ancora. lo avresti fatto” disse. Il pavimento era coperto da un prezioso tappeto persiano antico. Su un piccolo tavolo nero intarsiato in avorio vicino la sedia del mago c’era una clessidra. “ Ogni cosa può essere portata indietro. ma un genere di ironia piena di comprensione. A causa di questo sono fuori contatto con ogni cosa. Prendi i miei compagni di scuola: alcuni sono ancora all’università. Le alte finestre erano provviste di tende di antico broccato dai bellissimi disegni. senza ascoltare e completamente immerso nei suoi pensieri. come tu stesso dici sempre. Un grande celestiale globo sopra un piedistallo cinese laccato di rosso.” Disse. ma non posso più combattere. Mi capisci? Devo resistere e guardare me stesso sprofondare. “Si. come se volesse aiutarlo ma non era possibile. Una spaziosa stanza riccamente decorata in uno stile medio orientale.CAPITOLO V DAL MAGO Ivan Osokin andò da un mago che conosceva da un po’ di tempo. Come è terribile che completamente senza comprensione o intenzione. non un ironia non comprensiva . ma una dopo l’altra sono scivolate via da me. la capovolse e guardò la sabbia scendere. Ho voluto vivere a modo mio.” Osokin cominciò a guardarlo: “ come fai a sapere quello che sto pensando? “ Io so sempre cosa stai pensando” Osokin curvò la testa. Osokin era oscuro. Figure in bronzo di divinità indiane. ed aveva sempre un eccellente brandy e buoni sigari.” disse. Sono finito in una sorta di pantano. mi sentivo più forte degli altri. quando siamo ancora troppo giovani non capire il risultato che si potrebbe ottenere . “ Mio caro amico. Ad un tratto poi si era immerso profondamente nei suoi pensieri . Non avevo paura di niente. tu lo sapevi da prima. Lo stesso mago un curvo uomo anziano con un acuto sguardo penetrante. Ma ho creduto troppo in me stesso. dopo poi perché litigai con mio zio? Il vecchio era veramente ben disposto verso di me. il mago parlò.” “ Mai” Il vecchio rise. E’ vero Tanechka era straordinariamente dolce e io avevo . continuò: “ Se solo avessi saputo cosa sarebbe accaduto. che devi per forza conoscere anche questo completamente. “ e ho sempre gioito nel separarmi dalla mia vita. Ma ora darei metà della mia vita per tornare indietro e diventare come tutti gli altri. e portava un piccolo e piatto cappello nero sulla testa. Se avessi saputo o compreso dove mi avrebbe condotto. La prima fu la più importante. Osokin continuò a passeggiare su e giù per la stanza. una graziosa figura di Kwan Yin in grandezza naturale. Io non mi sento battuto.” Si alzò e cominciò a camminare su e giù per la stanza. “Come?.” E questo è tutto ? “ chiese il vecchio. e tappeti Bokhara e Cinesi. ho letto e visto cento volte di più di quanto hanno fatto loro – e nonostante ciò sono un uomo che la gente tratta con condiscendenza. Il vecchio restando seduto continuava a guardarlo. Io ero già alla deriva quando sono stato espulso dalla scuola. Egli era un buon mago. In una nicchia. annuendo con la testa e sorridendo. la scosse . Sedie e tavoli di ebano intagliato. Tu conosci tante cose su di me . Aveva in mano un sottile bastone persiano intarsiato con dei turchesi. “ Si.” Osokin. ho creduto nella mia forza. era vestito tutto di nero.” Il vecchio seduto lo guardava. “ Ho sempre riso su ogni cosa. niente poteva farmi abbattere . Niente poteva piegarmi. Io avevo altre possibilità . “ Ma se solo potessi riportare indietro questo miserabile tempo che non è mai esistito. Libri Indiani in foglie di palma. “ Come sei giunto a questo?” Disse. Io conosco di più. Non posso più fare neanche un movimento. “ Si lo so che non posso essere aiutato ora. pensi che lo avrei fatto?” Il vecchio fece un segno di assenso col capo. Quel fatto da solo cambiò completamente la mia vita. altri hanno preso il loro titolo di studio. ” continuò Osokin. C’era un divertimento ed una ironia nel suo sguardo . Io ho vissuto dieci volte più di loro. ma fu come se lo provocai scomparendo per interi giorni nei boschi con la ragazza in sua custodia . Se solo potessi riprendere indietro tutte le occasioni che la vita mi ha offerto e che io ho gettato via. Se solo potessi fare le cose in modo differente…” Il vecchio uomo prese la clessidra da sul tavolo. antipatica. ma mai questo potrà aiutare. Osokin ed il mago sedevano vicino al fuoco. quando possiamo fare delle cose che possono influenzare tutta la nostra vita e cambiare tutto il nostro futuro. tutto . Sulla spalliera della sedia. Fumava un sigaro e non diceva niente. Ciò che facevo a scuola era tutto uno scherzo: ero annoiato. di compassione e pietà. stava seduto un gatto siberiano nero che guardava il fuoco. ognuno di loro ha un terreno solido sotto i piedi.

e tu non facesti nulla. e poi in uno sciocco momento. Tutto era iniziato ad andare agevolmente ed mi era rimasto solo un breve tempo. Perché era rimasto solo un terzo della tua eredità?” “ Oh . Sapevo allora cosa stavo facendo? Stavo perdendo ogni cosa in quel momento. Qualche volta tu sai cose come questa: lo sai. “ Me lo hai detto tu stesso. “ continuò Osokin senza ascoltare .” Il vecchio si alzò e si appoggiò al suo bastone. “ Potrebbe essere che lo sapessi” disse. “ e in ogni caso non avrei potuto vivere col mio reddito. Andai all’estero. “ che qualche volta io prevedevo gli eventi. “ quarantamila rubli. iniziai ad arrivare in ritardo dal permesso. persi tutto il denaro che mi rimaneva alla roulette in compagnia di ricchi studenti Americani e Inglesi che non se ne accorsero neppure. Io comprendo che era difficile lì per me perché non ero abituato alla disciplina. è solo una supposizione.” “ Tu lo sapevi con assoluta chiarezza. perché avrei fatto quelle cose? Prendi cosa accadde alla scuola militare. Osokin rise. E tu sapevi che l’avresti perso. ma non ti sei fermato. insensatamente e stupidamente . come se avessi voluto farlo di proposito. Avevo ancora abbastanza per prendere il mio titolo di studio per poi trovare un lavoro. ma in uno strano modo tu vuoi fare una cosa e ottenere il risultato che si potrebbe avere solo con un’altra.” “ Certamente non lo facevo” disse Osokin. stava di fronte ad Osokin.” Osokin scosse nervosamente la testa. guardando Osokin: “ Un uomo può non sapere cosa succederà come risultato delle azioni di altre persone . Quella fu la mia salvezza. Voglio che tu capisca che quando parlo circa il sapere . viaggiai per qualche tempo.solo sedici anni e i nostri baci erano così belli. Osokin restò in piedi sorridendo come se stesse vedendo qualcosa del passato. “ Non c’era niente che avresti potuto fare. sarei certamente andato via da Tanechka.” “ Tu lo sapevi . “ Tu lo sapevi” disse. “ Se solo potessimo sapere! La nostra . per esempio. Così un lunedì mi dissero che sarei stato espulso se avrei fatto tardi ancora un volta. Ma il vecchio fu mortalmente offeso quando ci sorprese a baciarci nella sala da pranzo. supponi che faremmo quello che facciamo?” “ Tu sai sempre tutto. “ Potrebbe essere” disse . Ma sicuramente non era necessario doverlo fare. Quando subito. ma uno non può prendere questa come una regola… E inoltre io mi avvicino alla vita sempre piuttosto differentemente dagli altri. ma egli conosce sempre tutti i possibili risultati delle proprie azioni. alle carte e alla roulette.” “Noi non sempre sappiamo tutti i risultati che otterremo. quale fu l’utilità di tutto ciò? Come risultato fui espulso. io non intendo quel tipo di sapere che in realtà . tu non comprendi cosa stai dicendo. o come risultato di cause sconosciute. ma io ero terribilmente annoiato da tutte quelle sciocchezze. Ma io non sapevo in anticipo che sarebbe andata a finire così. ma tu perdesti già il tuo denaro. le ragazze in vestito nero … e non ritornai a scuola del tutto.” Il mago sorrise. “ Se sapevo per certo cosa sarebbe successo di questo. “ Sicuramente no ! Sicuramente no!” Pianse. E se sapevo chiaramente cosa sarebbe successo. Allora nessuna delle tue azioni potrebbe alterare niente in nessun caso. ma dopotutto.” Disse Osokin. “ Ma tu perdesti una considerevole somma di denaro . Ogni cosa divenne possibile ancora – molte cose erano anche meglio di prima. allora agiremmo differentemente. e quando quella sera al Leontieff.” Disse. “ Ma anch’io . Come fu sciocco tutto ciò! Se avessi saputo cosa sarebbe successo non pensi che mi sarei fermato? “ Il mago rise ancora. Io intendo che tu sai sempre che risultato ci sarà dall’una o l’altra tua azione. e fu inevitabile che tu perdessi tutto.” Osokin scivolò perso nei suoi pensieri e un ombra gli attraversava il viso. “ Sempre” “Aspetta un momento.” disse il vecchio.” Il mago sorrise ancora. quello era assurdo. veramente sapevo ogni cosa quando ero un soldato privato in Turkestan? Non speravo in nessuna cosa. Sono sicuro che se noi sapessimo dove stiamo andando a finire . Se tu sapessi qualcosa con assoluta certezza.” ripetè il mago.” Disse il mago. “ questo forse . Mi sarei potuto imporre di sopportarlo. Pensaci e vedrai . “ Continuò Osokin. “ Bene supponiamo che in quel caso lo sapevo. Io intendo che se noi sapessimo con assoluta certezza cosa andrà a succedere.” “ Improvvisamente ricevetti un eredità da una zia . In principio cominciai agendo assennatamente. e dopo tutto uno spera sempre per il meglio. Avevo vissuto per quattro anni all’estero.” disse il vecchio. non persi tutto il denaro alle carte. Ma non voglio dire questo. Non mi aspettavo niente.” rispose Osokin. Tu l’hai sempre saputo .” “Si. Se sapessimo definitivamente quale sarebbe il risultato delle nostre azioni. significherebbe che sarebbe inevitabile. “ L’intero problema è che noi non sappiamo mai con certezza cosa sta succedendo.” disse. molto spesso ci fermeremmo. Poi cominciai ad andare a delle conferenze alla Sorbonne. Per due volte dopo arrivai in orario. “ Mio caro amico. Bene. che se tocchi il fuoco ti brucerai. “ Niente dipendeva da te . “ Solo che allora mi sembrava così eccitante.

tutte le mie esperienze. Poi tirò fuori le mani dal vaso. “ In ogni caso non posso tornare a casa ancora . Il cinese si mosse silenziosamente. Farò ogni cosa in modo diverso. Lei non saprà niente .” “ Bene. Vivrò in un nuovo modo e mi preparerò per incontrare Zinaida quando verrà il tempo. Non posso continuare a vivere . Osokin stava seduto. Egli aveva una lunga treccia. ed era vestito in un vestito blu di seta decorato con una pelliccia e scarpe con spesse suole di feltro. Potrò avere uno scopo. “ E’ possibile “ disse. potrò essere consapevole del modo e della necessità per tutte le cose difficili che dovrò affrontare. ma non ricaverai nulla da ciò.” disse Osokin. senza mai conoscere dove è il bordo. la agitò e la capovolse. Nello stesso tempo prese un clessidra dal tavolo. Osokin si fermò stupefatto. Un cinese. Sei pronto?” “ Completamente pronto. “ Fallo se è possibile” disse il vecchio. il servo del mago. Osokin era scomparso. Tutto ciò che ho acquisito durante questi dodici anni deve rimanere con me. Dimmi è possibile?” Il vecchio annuì col capo. prese un piccolo braciere con del carbone bruciante e un alto vaso e lo posò di fronte al mago. Un’ aromatico e pungente fumo saliva in una nuvola sopra il braciere. Quando il fumo si fu diradato il mago era seduto sulla sua poltrona tenendo la clessidra nella sua mano. Il gatto balzò giù dallo schienale della sedia del mago e andò fuori dietro al cinese. arrivò silenziosamente nella stanza. Uno potrebbe fare ogni cosa allora!” “ Posso mandarti indietro al tempo che desideri . può la tua magia fare questo per me? Puoi mandarmi indietro nel tempo? Ho pensato a questo da molto tempo e oggi quando ho saputo di Zinaida ho sentito che questa era la sola cosa rimasta per me. tutta la mia conoscenza della vita. “ Ascolta . Ho rovinato tutto. L’intera stanza ne fu piena e in esso si potevano vedere molte forme muoversi come se la stanza si fosse improvvisamente piena di gente. E potrai ricordare ogni cosa così a lungo quanto tu desideri. “ Solo mandami indietro dieci anzi no dodici anni ma a una condizione che io ricordi ogni cosa . capisci? Inclusi i più piccoli dettagli. Pensi che farò ancora tutti quei trucchi alla mia vita? Certamente no!” Il vecchio si sedette lentamente e continuava a guardarlo. gettò un mano piena di polvere grigia e verde nel braciere.sfortuna è che strisciamo intorno come gattini ciechi sopra un tavolo. “ Come non ricaverò nulla?” disse Osokin agitandosi. “ tornerai indietro dodici anni come vuoi tu. Il mago gli parlò a bassa voce. e tu potrai ricordare ogni cosa . Voglio tornare indietro circa dieci anni al tempo che ero ancora uno scolaro.” disse il vecchio. e potrò fare ogni cosa in previsione di ciò. “ L’intero orrore delle cose è che noi non conosciamo la nostra via. . Noi facciamo cose assurde perché non conosciamo ciò che abbiamo davanti. Mandami indietro se è possibile. “ Puoi farlo?” Il vecchio annuì ancora. tutto ciò che conosco.” disse Osokin. potrò fare ogni cosa in modo diverso. questo è un affare mio. ma non sarà utile per te. Se io so e ricordo. Se solo potessimo sapere! Se solo potessimo vedere un po’ avanti!” Egli camminava su e giù per la stanza. ma io saprò già che noi ci incontreremo più tardi . Cosa stai dicendo? Certamente cambierò tutta la mia vita. e disse: “ Io posso farlo. Il vecchio introdusse una mano nel vaso e con l’altra mano gesticolò verso la poltrona di Osokin. Troverò Zinaida mentre sono ancora a scuola.” Il vecchio battè le mani tre volte. poi si fermò di fronte al vecchio. Questo sento che è impossibile. Guardando nel fuoco il vecchio pronunciò alcune incomprensibili parole.

I ragazzi non consideravano la punizione come una vergogna. Come quella storia di Stevenson che inizia con la figlia del re che non aveva potere sul domani? Il suono del domani? Si è giusto.CAPITOLO VI MATTINO Un mattino presto nell’ottobre del 1890. ) “Ma allora significa che è tutto un sogno…” “Osokin . ma essere afferrati dal tedesco era considerato al tempo stesso ridicolo ed umiliante. Ma proverò a immaginare che attualmente sono realmente a scuola. Le lampade erano accese. Svegliati. un veterano della guerra del Caucaso. È possibile che ciò sia vero? Io presi la pistola e andai fuori di casa. ma Zinaida…no . Ma come potrò continuare a vivere? Non c’è più Zinaida per me. Perché questo mi fa sentire così spaventato e triste? Dopo tutto non può essere così . qui era un posto deliziosamente bestiale. In quel momento il direttore tedesco stava uscendo dall’inizio dell’arcata e il cuscino volò sopra la testa di Memorsky . Osokin. Non sono sicuro se voglio che realmente mi trovi qui oppure no. un alto e magro tedesco con una barba rossa. Il tedesco notando appena in tempo il movimento e l’ espressione sulla faccia di Osokin. ma poi vedendo la sua faccia infuriata e realizzando le sue intenzioni. dormienti figure che si rotolavano nelle coperte. Ma veramente può essere che mi abbia mandato indietro? È impossibile . Mi disse che mi avrebbe mandato indietro di dodici anni. Un ragazzo di quindici anni circa saltò sul letto e cominciò a danzare. Proverò questo subito. o sotto il lampione o nella libreria o semplicemente al muro. Posso ricordarmi come proseguiva: ( I suoi capelli erano come oro filato e i suoi occhi come polle in un fiume e il re le diede un castello sopra la spiaggia con una terrazza e una corte di pietre intagliate e quattro torri ai quattro angoli. Non lo accetto ne mai lo accetterò. significa che tutto è reale. Per alcuni momenti rimasero faccia a faccia. Alcuni ragazzi si alzarono gettarono via le coperte altri provavano a strappare un altro mezzo minuto di sonno. Egli barcollò per l’inaspettato colpo. Cosa proverò a ricordare? Ah ecco ho trovato ! A quel tempo non conoscevo l’inglese. si fermò. ci sono mille cose che non avrei potuto sapere quando ero a scuola. apparve alla fine del dormitorio e iniziò a suonare una grossa campana. in un cappotto blu con dei bottoni di ottone. Lo so questo è un sogno. Il direttore. L’ho imparato dopo. È vero che Zinaida si sta sposando con Minsky? Che strano sogno! Il dormitorio sembra assolutamente reale. Osokin guardò impaurito il tedesco e voleva spiegargli cosa era accaduto. Sembrava un ragazzo di quattordici anni. “ quello che sto vedendo è un sogno? Sono andato dal mago e gli ho chiesto di spedirmi indietro nel tempo. sei un burattino del diavolo. Non riuscivo più a rimanere in casa. che abilmente lo evitò. Conosco l’inglese. Qualcuno gli lanciò un cuscino dall’altro lato del dormitorio. camminava da un letto ad un altro dando una tirata alle coperte di quelli che ancora non si erano alzati. camminando lungo il largo passaggio centrale tra i letti.” gridò il suo amico Memorsky. ( Il re di Duntrine aveva una figlia quando era ormai vecchio e lei era la più amabile figlia del re tra due mari) Così è tutto vero. C’era rumore e movimento. In un letto vicino al muro Osokin stava seduto fissando fuori stupefatto. Attraverso un arcata si poteva vedere un’altra parte del dormitorio. Può essere la verità oppure no? Bene. Un dormitorio in una scuola per ragazzi. È meglio o peggio? Non so neanche cosa dire. Fuori era ancora buio. Il tedesco aveva l’abitudine di afferrarli con le sue proprie mani e trascinarli in qualche posto dove dovevano rimanere per punizione: Sotto l’orologio. All’inizio. è veramente un circolo vizioso se io sono effettivamente uno scolaro. diventò pallido e alzò le mani per difendersi. poi si avventò furiosamente su Osokin. colpendo il direttore sulla faccia. “ perché sei seduto lì come un gufo? Ti sei addormentato? Non senti il tedesco sta prendendo i nomi di quelli che non si sono ancora vestiti. Schiere di letti. Se adesso lo so . “ Sto sognando tutto questo? E cosa significa?” disse a se stesso. che io sono realmente stato all’estero e tutto il resto.” Osokin afferrò il cuscino e lo lanciò rabbiosamente al ridente Memorsky. Rapidamente si era formato intorno a loro un cerchio di . Un bidello soprannominato “Frog”. Il dormitorio ritornò subito alla vita. Un orologio faveva le sei in punto. Ho detto al mago che volevo cambiare tutta la mia vita e che volevo iniziare da capo. ciò significa che ho sognato tutto – Zinaida e ogni altra cosa.

“ E’ perfettamente assurdo” il pensiero attraversò la sua mente. Se attualmente ritornassi. Ma posso veramente essere sicuro che lei non stia per sposarsi con Minsky. Maledizione il Tedesco doveva per forza tornare in quel momento. Il pianerottolo tra il dormitorio dei ragazzi e quello degli studenti più grandi. per qualche ragione. Gli altri ragazzi lasciarono andare Osokin e aspettavano curiosi di vedere cosa sarebbe accaduto ancora. È impossibile che io realmente sia tornato a scuola. Dopo parlerò a Gustav Lukitch . Adesso andrà a lagnarsi con Gustav e allora diventerà uno sporco affare. “ Perché non sei vestito?” gli urlò . e che non sarà una perfetta estranea per me? Allora perché voglio vederla? C’è una cosa che non capisco . Osokin provò a liberarsi e accidentalmente colpì con il gomito uno dei suoi assalitori sulla faccia . “ Per quanto tempo ancora continueranno questi scandalosi comportamenti? Litigando già dalle prime ora del mattino tu stai facendo aspettare tutti quanti. Mi sarei potuto fermare. Una larga scala di ferro conduceva al piano inferiore. Il sangue gocciolava lungo le sue dita.” Il Tedesco apparve da dietro l’arcata. Sarebbe veramente divertente tornare realmente a scuola ed essere lasciato senza permesso come al solito. verso di lui. Realizzando che di due mali uno avrebbe scelto il minore. Salterò giù dalle scale oltre il davanzale. nel momento che comincio a realizzare che è solo un sogno. Ed è curioso. Osokin prese un asciugamano e senza guardare al Tedesco. Adesso . Quando videro Osokin sporgersi dal davanzale corsero da lui e lo presero da dietro cominciando tutti a ridere. Sul muro c’era un rotondo orologio giallo. a Zinaida …mi sveglierò. “ Posso immaginare cosa avrebbe detto il mago! Questo è effettivamente un brillante modo di iniziare una nuova vita. E nonostante ciò l’ho lanciato. Ricordo quell’affare del cuscino perfettamente. Tutto questo è troppo stupido. altri simpatizzavano con Osokin e gli urlavano incoraggiamenti. perché questo stupido sogno sta continuando così a lungo. Il tedesco si girò bruscamente e uscì fuori. “ Non ci sono sogni così. “ Che sogno idiota! Voler vedere ancora quella brutta faccia. grande amico di Osokin. Il tedesco stava soffocando per la rabbia. perciò non posso cadere. So cosa farò. In quel momento molti ragazzi all’incirca della sua età correvano fuori dal dormitorio. ma si controllò e decise di mettere le cose nel modo più spiacevole possibile per Osokin. Dirò al bidello di lavarti se non ti vuoi lavare da solo. incuranti di lui. “ Sto diventando matto o lo ero già da prima?” pensò Osokin.” Camminava riluttante dall’altra parte del dormitorio. mi sveglio subito. non posso svegliarmi. Ma perché mi sto vestendo? Mi stenderò e rimarrò nel letto. Ma perché penso a questo? Non può importarmi nulla né in un caso né nell’altro. Bene -. Devo fare uno sforzo. alcuni di loro ridevano. anche lui un vecchio soldato. Ancora non mi sono svegliato. sicuramente prenderei il meglio che sarebbe andare fuori di qui . si incamminò rapidamente fuori dal dormitorio. Ora vestiti. No . si incamminò risolutamente lungo il pianerottolo. Prokofy. I ragazzi si sparpagliarono. Questo significa che il mio permesso sarà fermato e probabilmente verrà abbassato anche il mio voto in condotta. Tra poco mi sveglierò. Mi sveglierò. Non avrai colazione e durante la preparazione rimarrai nella libreria. e devo dire che sarei interessato a vedere Zinaida da piccola.interessati spettatori . questo è esattamente ciò che accadde prima. È per questo che sto ancora dormendo. questo è assurdo. “ Non sei ancora pronto?” urlò ad Osokin. in un sogno . I ragazzi passavano da lì mentre andando avanti e indietro. Ma come avrei potuto sapere che sarebbe successo oggi? Il mago avrebbe detto sicuramente : “ Tu sapevi” Una questione o un fatto qualcosa balenava nella mia mente mentre stavo per lanciare il cuscino. Se galleggerò nell’aria significherà che è un sogno. che i ragazzi chiamavano “ Potato. Dopo tutto non può essere reale. ma non posso smettere di pensare circa questo idiota Tedesco ed al fatto di essere stato preso in un sabato. tenendosi alla scala di ferro e guardò giù. Il Tedesco venne fuori dal dormitorio dei Senior e lanciò uno sguardo alla situazione. Osokin nervosamente cominciò a vestirsi. vestiti e vai sotto l’orologio. Il ragazzo per il grande dolore alzò le mani e le portò verso il volto. Io so che se solo comincio a pensare alla mia vita . “ Prokofy .” Un’ altro bidello. Certamente questo è un sogno:” Ma in quel momento egli si ricordò del mago e si sentì così meravigliato che riuscì a stento a trattenersi dallo scoppiare a ridere ad alta voce.” Osokin con un passo lungo . Sbrigati. portalo sotto l’orologio . Sotto L’orologio c’era Osokin in piedi . che guardava agitato e sconcertato. non c’è niente di vero in tutto ciò. Normalmente . So anche a che scuola andava. volevo fermarmi . Osokin che era stato punito e .

All’altro capo del pianerottolo i ragazzi cominciavano a mettersi in fila per due. Non ci sono abbastanza balie per te.sarebbe dovuto rimanere sotto l’orologio. E se ti muoverai ancora da qui ti spedirò all’infermeria. Io me ne lavo le mani. Lui farà di te quello che riterrà più opportuno. “ Osokin è la sotto l’orologio. “Osokin. questo va oltre ogni cosa. chi ti ha dato il permesso di muoverti dal tuo posto? No. ma non ci riuscì. “ Prokofy . come se qualcosa di completamente sgradevole lo stesse aspettando. . Quando gli altri andranno in sala da pranzo tu rimarrai qui sotto l’orologio e rimarrai qui durante la preparazione finchè non verrà Gustav Lukitch. prendendo parte ad una lite e rompendo il naso di Klementieff. Erano circa un centinaio. ma il Tedesco non lo lasciò parlare. provò a dire qualcosa. evitando di guardare Osokin. I ragazzi lo seguivano in coppie . porterò da fuori per te. Nel linguaggio degli scolari questo significava che avrebbero portato un cartoccio o un pezzo di qualcosa ad Osokin che sarebbe rimasto senza colazione.” gridò il Tedesco. e che non avrebbe dovuto muoversi senza permesso.” gridò.. Osokin non era uno scolaro e che quello era solo un sogno. i più giovani avanti i più grandi dietro. “ Dobbiamo incatenarti o buttarti in una gabbia? O metterti una camicia di forza? Non puoi essere lasciato da solo per un momento. poi piano s’incamminò giù per le scale avanti ai ragazzi. Se si muove dal suo posto vieni e dimmelo subito. Osokin comprese subito che l’evidenza era tutta contro di lui. Osokin stava ancora sotto l’orologio.” Il Tedesco si agitava sempre di più. Ma a dispetto di se stesso si sentiva infastidito dalle minacce del Tedesco. “ Tanto per cominciare . Egli gli avrebbe voluto dire qualcosa per fargli capire che lui.” gridò Memorsky. Allo stesso tempo era estremamente divertito alla vista del tedesco.” Osokin era infastidito e disgustato da tutto quello che stava succedendo . Il Tedesco lanciò un dispettoso sguardo ad Osokin. “ Ancora una lite ed ancora Osokin. aveva lasciato il suo posto .

Ma questo è un sogno terribilmente strano. annuì col capo con un ghigno. l’allarmata sensazione di scolaro che aveva fatto qualcosa di sbagliato e si aspettava una punizione cominciava ad impossessarsi di lui sempre di più. Non credo che uno possa avere una punizione peggiore. Mi raccontò di Zinaida . Probabilmente mi sono ammalato subito dopo che Stoupitsyn se n’era andato. Ed ora ricordo anche cosa accadde dopo.CAPITOLO VII PENSIERI Osokin era ancora solo. Dal pianerottolo si potevano vedere sia il dormitorio dei junior che quello dei senior. c’è una cosa che farò non appena mi riprenderò. ed era il preliminare usuale che precede l’espulsione dalla scuola. la mia condotta fu abbassata e poi rimasi senza permesso per tre Domeniche consecutive. una monetina da 20 Kopek. qualsiasi cosa ma questo.. Non m’importa se è un sogno oppure no. “ Solo il diavolo sa cosa uno può arrivare a sognare. Forse sono malato. forse ho il tifo.” disse. ” e secondo . Probabilmente questo è proprio quello che è accaduto. sui giunti o qualcos’altro. ma dicono che a volte succede così. Che cosa può importarmi della scuola? Mi sveglierò e quella sarà la fine di tutto questo. tutti vecchi soldati. ho voglia di fumare. è questo. Questo mi rese selvaggio e smisi di lavorare insieme agli altri. Ed essere spedito in infermeria era la maggiore minaccia che un direttore poteva applicare con la sua autorità.” Prokofy. fracassai il naso di Klementieff. Stoupitsyn sicuramente.” disse Osokin a se stesso. “Ora ci sei Osokin! Con chi stavi combattendo?” Osokin . Così questa fu l’inizio di una serie di piacevoli eventi che terminarono nel mio rimanere bloccato alla quarta classe per il secondo anno. Ma ieri non avrei potuto richiamare tutto questo in ogni piccolo dettaglio.senza biglietto se sarà necessario. Questo è esattamente tutto com’era successo in precedenza. mentre andava verso di lui. A dispetto di se stesso. Gustav venne e mi fece la paternale. solo che lui è uno studente diurno. “ Neanche una.” Egli cercò di pensare a Zinaida ma sentiva un tale tormento nel suo cuore che scosse la testa e disse a se stesso: “ No. ciò da cui sono scappato. questo fu l’inizio… Ma forse tutto è successo dopo.” Egli armeggiò nella tasca.e non posso svegliarmi. A proposito. Devo trovare qualcosa su cui concentrare la mia mente. “ Ma è stupendo come l’intera faccenda sta tornandomi indietro passo dopo passo.” concluse all’improvviso. forse è tutto un delirio circa Zinaida che sta per sposarsi. Se è così devo trovare l’inizio . altrimenti è assolutamente insopportabile… Chi fu che venne a vedermi ieri? Perché. e credo di aver anche cercato delle sigarette mentre stavo sotto l’orologio.o in ospedale. stavano pulendo i dormitori. Sarebbe interessante vederlo. Essere lasciato da solo nel dormitorio e “sotto l’orologio” durante la colazione e per tutta la preparazione non era una punizione ordinaria che poteva essere trascurata. Poi andai alla posta e incontrai Krutinsky. non voglio rimanere sotto l’orologio. ma essere spediti là quando uno non era ammalato significava separarlo dagli altri.” Ad Osokin non poteva essere d’aiuto ridere del contenuto delle sue tasche. e non riusciva a liberarsene. L’infermeria in se stessa non era minimamente paurosa. e adesso sono coricato delirante nella mia stanza. colpii il Tedesco col cuscino. devo provare a fare qualcosa: sogno o non sogno. I bidelli. Così a cosa posso pensare? Ogni cosa è maledettamente cattivaentrambe qui e là. che era in rapporti molto buoni con i ragazzi. È strano che posso ragionare così coerentemente. Ma questo è impossibile. Bene. Al contrario era veramente un posto piacevole. Ma questa e tutta una sciocchezza. Sono solo memorie che sono tornate a galla in qualche inesplicabile modo – farei meglio a pensare al presente. una matita e questo è tutto. Quando è cominciato questo delirio? Ricordo Stoupitsyn ieri mi disse che non avevo una buona cera. Posso immaginare come riderebbe ora se gli raccontassi che il mago mi ha rispedito a scuola. “ Mi chiedo se ho qualche sigaretta. un tipo di incubo o delirio. forse io non sono mai andato alla posta e non l’ho mai incontrato. Se sono tornato indietro a scuola non è stato certamente solo per questo. “Prima di tutto non credo a niente di tutto questo. Se sono tornato per mettere tutto questo a posto difficilmente avrei potuto scegliere un inizio migliore. Comunque . ma ci andrò… Forse non è tifo ma semplicemente una febbre di quelle che ero solito avere prima in Turkestan. anche Stoupitsyn deve essere qui . ma non posso ricominciare a pensare a Zinaida. andrò in Crimea. Un orologio.

certamente non è stato per questo. Se tu sei entrato a scuola devi sottometterti a tutte le regole. Se sapessi per certo che durasse a lungo.!” Prokofy gesticolò con le mani e andò nel dormitorio. come questo!” Prokofy gli mostrò com’era diventato il naso di Klementieff. Com’ero annoiato quando ero preso nei fine settimana. si. tu trovi che lui stia bene. se davvero sono tornato indietro. “ Ma è stato un incidente. “ Cosa sono io adesso – uno scolaro o un uomo cresciuto? Si . Ricordo quando ero a Parigi sognai che ero tornato a scuola di nuovo. Come la guarderò e le parlerò adesso. E se è solo un sogno? Perché dura così a lungo? Come spesso sognavo della scuola prima ed era sempre tremendamente divertente.all’inizio non lo comprese e poi involontariamente gli rispose in linguaggio scolaresco: “ Ma noi non stavamo litigando. “ Bene. Gli stavano dicendo di tenere il naso all’insù . “Ricordo il suo funerale. “ Ma . io devo! Una volta ancora è tutto uguale a prima . maledizione . Non so cosa darei per vederla adesso.” disse a se stesso. anche quando a scuola . E lui mi rispose col suo divertente accento Ceco: “ Questo non è affar mio. Ma io mi chiedo se questo sogno continuerà abbastanza a lungo.” Osokin rimase per lungo tempo immerso nei suoi pensieri. Ma come posso vedere mia madre? È necessario ma allo stesso tempo mi spaventa.” disse Osokin. chi avrei piacere di vedere? La mamma?” Osokin si fermò nel mezzo dei suoi pensieri e si sentì spaventato. “ Non posso trovarlo nella mia testa. Il filo dei pensieri di Osokin si era spezzato. ricordando il suo funerale? Ora capisco perché io avevo sempre un tale senso di pietà per lei. Ma allora. Ma suppongo che sarò preso in un Sabato.” Bene. “Non riesco proprio a capire” disse. Uno si dimentica sempre le parti più importanti. Ed ora è di nuovo la stessa cosa. sedermi accanto a lei e parlare con lei. “Voglio capire: è questo un sogno o no?” . muovendosi a fatica da un piede ad un altro. potrei girarlo in ogni modo che mi piace. devo ammettere che questo e tutto veramente meraviglioso. Ed io ricordo che volevo andare fuori in qualche posto. ero solito pensare che sarebbe arrivato il tempo della sua morte e mi domandavo cosa avrei fatto . ed ora il suo naso è diventato gonfio e blu . “ Ma lei è morta. Gustav Lukitch. fin nei minimi dettagli. Perdersi in questi pensieri era la sola cosa che rendeva la vita possibile in questo posto. Io voglio vederla. e hai anche lanciato un cuscino sulla testa di Wilhelm Petrovitch sempre per un incidente ? “Hai solo da aspettare quello che ti prescriverà Gustav Lukitch. Gli dissi: “ devo andare a vedere delle persone. Quanto più uno potrebbe vedere! Ora lasciami pensare. Come il suo naso insanguinato! Non smetteva di sanguinare. Ma come mi piacerebbe vederla adesso! Perché questo è un così stupido sogno? Perché sto sognando del Tedesco. ma dopo chiamiamo sogno cose del tutto simili. “ Oh.” disse guardandosi intorno. Qui c’è il soggetto per un poema: Dove finisce il sogno e dove inizia la realtà? È impossibile da definire. Era un presentimento. solo devo provare a non dimenticare questo sogno. Quello che noi vediamo sembra essere reale. Ogni cosa era esattamente com’è ora. Poi lei realmente morì… e io non feci nulla e continuai a vivere. Che sciocchezza è questa! Perché penso a questo? Non posso essere ostacolato dal fare cosa voglio da questi sogni. Ricordo i pensieri che solitamente mi venivano qualche volta.” Prokofy scosse la testa. Come potrò vederla ora? Ricorderò tutto il tempo che l’ho vista morta? Ricordo . Quegli esseri insensibili non riuscivano a capire cosa significava rimanere seduti qui per un fine settimana non potendo neanche andare a casa il Sabato. questa è una ripetizione di ogni cosa che accadde in precedenza. e non di lei? Che strana sensazione! Questo è esattamente quello che accadde a scuola prima. La cosa più terribile e che diventiamo rassegnati ad ogni cosa. in quel preciso momento essere a casa. che mia madre sarebbe morta e che io volevo disperatamente vederla subito. di Prokofy . ora questo significa che devo avere un chiarimento con Gustav ancora una volta. chiesi a Gustav ed egli non mi lasciava andare. per importanti affari . L’ho solo colpito col mio cuscino per sbaglio.

pioggia. leggendo o ascoltandola leggere ad alta voce. Iniziarono la lezioni. Osokin venne privato del permesso per tre Domeniche. Ma ci vorrà veramente molto tempo. a causa dei pensieri circa sua madre e che presto sarebbe dovuta morire . E l’assistente caposcuola col caposcuola non volevano sapere niente riguardo a questo. perché il tempo era cattivo. cosa importava se i ragazzi rimanevano dentro per un giorno o due? Non sarebbe successo niente a nessuno se una settimana dopo l’altra passava in questo modo. questo è un sogno o è realtà?” si chiese. Che piacere potrebbe esserci nello schizzare nel fango o camminare nella pioggia? E c’erano cinque professori che un giorno ciascuno a turno erano di servizio e ognuno di loro pensava che uno degli altri avrebbe portato i ragazzi fuori. Questo farà la differenza. Gustav Lukitch. Non riesco a ricordarla completamente. No devo provare a fingere che non sono addormentato. Si ora capisco perfettamente perché non riuscivo a studiare e perché non portai a termine la scuola. “ Carne e Pesce.” Fango. C’erano le insegne “Salsicce e Formaggio. “ che cosa può provare che questo è un sogno? L’inglese? Si. E come sarà noioso qui. che il mago mi ha davvero mandato indietro come desideravo così che io potessi sistemare la mia vita in un nuovo modo. “ Ma è molto curioso. ma egualmente doloroso era pensarsi come uno scolaro. Gli affaticati cavalli grondanti sotto la pioggia e le carrozze con le loro cappotte passavano continuamente per la strada. ed era la più giusta figlia di re tra i due mari…” lui ricordava ancora una volta le parole della favola di Stevenson come un disco rotto. Certamente . un disgustoso ritardo dell’autunno di Mosca. I più giovani corsero giù dal ginnasio. come faccio a sapere questo? Ed io so che sono stato a Londra e vissi in una pensione statale vicino la museo Britannico. Come faccio a sopportare questa noia? Devo pensare a quando andrò in Crimea con Zinaida. Alla fine. Osokin era seduto al davanzale di una finestra al primo piano e guardava fisso nella strada sottostante. Era doloroso per lui pensare a se stesso come ad un uomo maturo. perché non lo avrei potuto conoscere prima. Devo portare a termine la scuola. Forse avrebbe anche potuto vedere Zinaida… ancora quei pensieri! “ Ma poi. ma in un giorno o due comincerò ad abituarmi. Ora sono alla quarta classe. In quel momento.CAPITOLO VIII IL PASSATO Sullo schermo ci sono una serie di foto di scuola di vita. Osokin rimase seduto durante ogni lezione e si muoveva durante l’intervallo come se fosse in uno stato di stordimento. Essi non tornavano da scuola fino a sera. Osokin provò a spiegargli cosa era accaduto ma egli si rifiutò di ascoltarlo e lo minacciò con ogni sorta di terribili punizioni. Ogni cosa era proprio la stessa. vagabondare per le strade nella pioggia. un grasso Ceco. O sarebbe bello andare da qualche parte. Nelle altre materie si salvò perché non fu interrogato.poi cominceranno . Dopo le lezioni i pensionanti si misero delle camicie olandesi blu e andarono di sotto. Osokin si sentiva miserabile e triste. che i pensionanti a volte non uscivano per tre settimane di seguito. Succedeva ogni tanto. semplicemente mortale.se io sono uno scolaro. che faceva lunghe paternali. Come cominciava quella storia? “ Il re di Duntrine aveva una figlia quando era vecchio. sarà difficile per me all’inizio. Osokin non sapeva neanche che compiti fossero stati assegnati. avrebbe voluto trovarsi a casa seduto con sua madre. dopo tutto. I ragazzi si sparpagliarono tutti nel grande edificio scolastico. Non stavano andando fuori. Ho cominciato a impararlo a Pietroburgo. e a Parigi conoscevo ogni angolo girando in Montmartre e sul fiume Gauche. qualche volta anche questo può essere molto piacevole. Siccome incontrerò Zinaida dovrò prendere il mio titolo di studio. in autunno. Prima della lezione Osokin venne chiamato dall’assistente del caposcuola.” e successivamente. per poi ritrovarsi con tutti i suoi pensieri occupati con Zinaida. e debbo fare in modo di studiare ed evitare simili disavventure com’è accaduto questa mattina. Il mattino continuava. Come sarà meraviglioso! La sera saremo seduti fianco a fianco nel treno e guarderemo i campi passare. Questo vuol dire che finirò la scuola quando avrò diciotto anni e andrò all’università. Dopo tutto. per tutte le offese commesse al mattino. Cosa devo fare allora? Ogni cosa dovrà andare in modo diverso.” Osokin disse a se stesso. I più bassi voti li aveva in Greco.

La preparazione di sera nella scuola. experior. esattamente come ora. dov’era seduto il maestro.” Qualche giorno dopo. “ conosci la storia del Polacco e del Khokholese ? Il polacco disse al khokholese : Tu sei un uomo pigro . Forse andrò a conoscerla più presto… di sicuro.” disse a se stesso. Brahovsky. colpendo Wilhelm in faccia con un cuscino e prendendo alla fine un cattivo voto. tutto questo dev’essere cambiato. ma io la vedrò di tanto in tanto. vedremo.” Sokoloff rise. poi sbadigliò e si guardò attorno. tu studierai legge. Il suo amico Sokoloff salì su da lui. Devo sedermi qui per tre settimane come se fossi ammalato.” “ Si tu avrai una barba rossa e diventerai avvocato.” disse Osokin “ Tu diventerai avvocato. che gardava Brahovsky in una sorta di perplessità mentre un fresco turbine di pensieri gli attraversava la mente. “ Non c’è nulla da vedere in questo.” “ Tu stai giacendo. ridevano. Lei è qui a Mosca.” “ Ascolta. molto probabilmente diventerai un vagabondo o un furfante di qualche genere. e poi : volo. Le lampade erano accese. desidero. dimmi. ridendo. Sembrava che non avesse importanza dopo tutto. Mo.i miei capelli sono neri. dovrei realmente vederla ora. eccetto Osokin. era determinato ad iniziare a studiare. Perché avrei una barba rossa. File di scrivanie. Non potevo scorgere cosa stavi facendo. e io gli raccontai la stessa storia. Bene. appeto… maledizione! Cosa diavolo significa appeto?” Guardò nella grammatica. Per niente al mondo starò un altro anno nella stessa classe. Due amici di Osokin. Osokin. Mi ricordo quelle letture alla Sorbonne. Lei non lo saprà .” “ Andiamo giù. Scesero giù insieme. poi le colline di gesso. e poi ancora le steppe.” disse Osokin. posso.” “ Perché parli così fiduciosamente?” “ Perché tu non fai niente:” “E’ terribilmente stupido qui. ho messo me stesso in confusione . Dopo aver letto una pagina. “ Dopo tutto.” “ Bene.praestolor… Praestolor…! Di nuovo l’ho dimenticato!” Guardò il libro. “ Oh si… Bene. Strano che non realizzavo come sarebbe stato stupido e noioso qui. “ E’ diabolicamente noioso. e pensare che questo Latino potrebbe essere così interessante. Egli non aveva ascoltato il resto di quello che Brahovsky stava dicendo. Qualche giorno dopo. e Brahovsky disse le stesse cose. Bene. forse a causa di una vecchia conoscenza io ti troverò un lavoro di segnalatore. “ Ma ho già messo la mia mente al lavoro. “Si. tutti si alzarono. aveva redatto un programma per se stesso e stava ripetendo la grammatica latina. ora capisco perché non ho mai studiato prima. “ Devo uscire fuori da tutto questo. impetro. Come sarebbe interessante vedere Mosca. Sokoloff era un po’ più giovane di Osokin e frequentava una classe inferiore. “ e tu sai che stai per avere una barba rossa?” “ Bene . Mettersi a studiare tali assurdità come una scarna grammatica .opto. Ma come potrebbe essere d’accordo a sposare Minsky? È stato per colpa mia. volo. I ragazzi stavano preparando le lezioni. Perchè non posso farlo subito? Tutta . “ Fui qui prima. Attraverso le porte aperte si potevano vedere le stanze dei ragazzi più piccoli. inizio un rumore. ma adesso tutto questo sarà diverso. Io sto frequentando ingegneria. postulo. Questo dimostra com’è facile addormentarsi in un vecchio solco. ci sono molti momenti durante la giornata in cui uno può semplicemente uscire fuori dalla scuola e passeggiare. La prima preparazione era finita. “ Quante volte te l’ho già sentito dire! Adesso sei pronto a cominciare a lavorare per due mesi.” “Che sciocchezza. questo era ovvio. cosa ti è stato assegnato in greco per domani?” “ Tu sgobbone” disse Osokin.” “ niente del genere.” disse a se stesso. Osokin si sentiva molto annoiato e diviso in se stesso. dimmi altre bugie.” disse Osokin. ma tu stavi solo fissando il libro. “ Ricordo con assoluta chiarezza. appeto expecto. Veramente deve aver pensato che io non andavo da lei perché ero interessato in qualcun’altra. non stavi imparando niente. “ Che cosa stai sognando Osokin?” “ Lo sai Sokoloff. Avrei capito se stessi leggendo qualcosa. Ancora la preparazione serale.che non capiva come potevo rimanere seduto a fissare il libro. L’ho sognato. Si. E adesso supponi farò io?” “ Tu sprecherai il tuo tempo come oggi. E devo del mio meglio. adipiscor. Telehoff e Pole chiamato Brahovscky. Bene. ma per qualche ragione egli era il solo col quale Osokin riusciva a parlare. Stavi solo seduto fissando una macchia. chiuse il libro e guardò dritto davanti a sè ripetendo nella sua mente: “ Cupio. Andai lì a studiare psicologia e mi infatuai completamente della poetica latina… E ora questo Latino scolastico è dieci volte più noioso per me di quanto non lo fosse prima. Per tre ore sono stato seduto a guardarti e tu non hai fatto assolutamente nulla! E il Khokholese disse : “E tu cosa stavi facendo durante tutto quel tempo compagno?” Tutti risero.” disse Sokoloff.” disse Osokin.le steppe. È chiaro come la luce del sole che tu non finirai mai la scuola. nolo. Ti ho guardato nell’ultima mezz’ora. Ed era al tempo stesso stupido e noioso poi…” Nelle classi dei Senior.

Quando Osokin si riprese rimase profondamente colpito da questo popolo. inventandosi avventure sempre più stravaganti e nuovi soggetti per parlare con gli abitanti di Oceanis. venne gettato da un onda su una spiaggia di un paese sconosciuto. ma per Osokin c’era qualcosa di molto personale ed eccitante riguardo ad Oceanis. che nel passato.e la spiacevole sensazione che gli lasciavano si riflettevano ora in quanto accadeva in Oceanis. mostrandogli varie istituzione del paese e spiegandogli la sua organizzazione sociale. l’arte. la sua attitudine era piena di curiosità e ammirazione. La nave. finì contro una roccia e si distrusse. Egli rise involontariamente quando capii che ora cercava di provare che agli abitanti di Oceanis non fossero quelli che pretendevano di essere. Osokin si trovava spesso in situazioni veramente complicate. Anche in immaginazione voi potete essere pensati solo in condizioni impossibili.” replicarono gli abitanti di Oceanis con cui egli stava parlando in quel momento. mezzo morto. poi impercettibilmente scivolò dentro a dei sogni fantastici. e secondo. venne poi trovato e portato a casa. mentre un’altra parte osservava la formazione dei sogni e traeva le proprie conclusioni. Osokin stava navigando nel Pacifico. Io già non posso stare più qui. “ Perché sto pensando ancora a queste sciocchezze?” chiese risolutamente a se stesso. Viaggiando in Oceanis . Una parte di lui continuava ad andare alla deriva. “ Dopo tutto.o che avessero soppresso la verità. Penso che questa sia la cosa più terribile di tutte. I suoi discorsi con le persone della festa in Svizzera. o loro dovevano passare la notte nella stessa camera in un solitario ricovero.” si rispose. Devo semplicemente correre via da qui. un certo sospetto che loro fossero intenzionalmente menzogneri. “ Voi mostrate esattamente che ciò è impossibile per tutti i popoli e per ogni paese. Essi erano una razza molto colta e molto avanzata . egli notò una chiara differenza nei suoi sogni. In molte di queste occasioni. ogni cosa è ugualmente assurda. ed ogni tentativo di mettere in atto una società come la vostra otterrà solo la distruzione di ogni cosa che è più o meno decente. se c’è una possibilità di cambiare. Non capisco questa situazione e non credo in essa.” disse Osokin. quando la sua guida era la ragazza con la faccia allegra. Anche i sogni in se stessi cambiavano visibilmente. “ Voi avete imbrogliato. “ Per esistere avete bisogno di tali condizioni artificiali e di una logica distorta che non si possono ottenere nella realtà. Qualche volta. “ Sarebbe semplice se potessimo fare queste cose. Osokin trovava che la sua attitudine verso Oceanis stessa ed il suo popolo era cambiata completamente. la compagna di Osokin si spogliava e si vestiva davanti a lui senza il più piccolo imbarazzo. I sogni erano chiamati” Viaggi in Oceanis”. Egli capì che non solo aveva perso la capacità di credere in un utopia o di gioire di loro. in una tempesta. Ognuno era felice. Molte cose interessanti gli accadevano in quel posto. ora invece era ironica. fu tratto da una mezza dozzina di libri da lui letti.” Ma non aveva voglia di pensarci.” Ma dopo qualche tempo.” Improvvisamente Osokin si fermò e la .” Ma in qualche modo anche mentre stava dicendo questo. Osokin. “ disse a se stesso ancora. Per prima cosa le avventure con la giovane donna di Oceanis diventavano meno innocenti e acquistavano un carattere più marcato. Per un po’ di tempo rimase seduto senza pensieri. “ Voi non esistete in realtà. tutti vivevano una vita divertendosi: la luce del sole. “ Perché non c’è nient’altro a cui pensare. a Parigi e a Mosca.questa idea di ritornare è assurda. ed avevano dozzine di strane ed inaspettate avventure. Osokin era incapace di interessarsi a qualunque altra cosa sulla terra. con un curiosa sensazione di interesse . Nei giorni precedenti. “ C’è qualcosa in noi che ci cattura dovunque ci troviamo. Gli sembrava di essere diviso. Osokin sapeva che non lo avrebbe mai fatto. furono responsabili di molte impreparazioni e di molti voti cattivi. e una totale miseria. o la pioggia e i tuoni li costringevano a rifugiarsi in qualche grotta. Essi andavano giù nel cratere di un vulcano spento.come diceva a se stesso. Uno o due abitanti di Oceanisqualche volta era una ragazza con una faccia felice che gli faceva da guida. Questo era il suo miglior modo di uscire fuori dalla realtà. ma aveva definitivamente acquisito una sorta di diffidenza nei loro confronti. questo cambio può essere solo iniziare con l’andarmene dalla scuola a qualsiasi prezzo. la natura. incredula e polemica.e questa naturalezza e libertà da limitazioni lo metteva a suo agio ed eccitava la sua immaginazione. Mentre alcune avventure di questo tipo accadevano in Oceanis . al più presto devo ottenere il meglio. Molto presto si accorse che erano molto diversi da tutti gli altri popoli del mondo. ma anche se sono stato così stupido da tornare qui. o la barca con la quale stavano attraversando il fiume si capovolgeva e loro finivano su una piccola isola e dovevano accendere un fuoco per asciugarsi i vestiti. scalavano alti picchi di montagne innevate.” disse loro. rianimato e sfamato dagli abitanti del posto.” “ Noi mostriamo solamente che questo è possibile per ogni popolo ed in ogni paese. Avevano fondato uno stato ideale dove non c’era povertà ne criminalità o stupidità o crudeltà..

quello che mi sorprende principalmente è che sto prendendo tutto con molta calma. La debole luce di una lampada mezza spenta giungeva dall’altro lato del dormitorio.come gli altri suoi sogni in cui immaginava se stesso essere un famoso generale o un celebre poeta o un grande pittore. sole e libertà. Ora io so cosa è solo una contraffazione. Non avrei mai pensato in questo modo prima.sua espressione cambiò. E già voglio dimenticare. che se tutta la gente sulla terra scomparisse improvvisamente e solo un uomo sopravvivesse. entrambi il presente ed il passato. proprio come tanti ticchettii in un negozio di orologi. Quando mia nonna morì.una contraffazione molto conveniente.. Io ho cercato la prova. “ Ma qui c’è la prova che io sono tornato indietro ad una vita completamente diversa. Questo è molto interessante. Mi piacerebbe svegliarmi da entrambi. e cominciamo a fingere che niente sembra stupirci del tutto.” Disse a se stesso. allora per un giorno gli sembrerebbe terribile e stupefacentema il giorno dopo egli probabilmente penserebbe che era completamente normale ed inevitabile. Alcuni giorni dopo.” . È troppo penoso per me pensare a Zinaida. Di notte. non aspettarmi niente. niente cambia.” Fine della preparazione. Oceanis non sarà più così attraente come lo era prima. “ Com’è strano ritrovarmi ancora a scuola . Cos’altro possono fare? Ricordo che durante il funerale pensavo. ma tutti la danno per scontata. “ Non capisco niente. Forse è un sogno? No. Non posso sostenere tutto questo. Mi piacerebbe essere in qualche posto al sud dove c’è il mare. Mi piacerebbe non pensare a niente. Ricordo allora che spesso rimanevo sveglio di notte e ascoltavo. “ Adesso tutto sembra un sogno. Probabilmente sarebbe scomparsa.” Osokin disse a se stesso. ricordo il suono di ogni respiro. veramente io sono stato lì… Così ogni cosa che sta accadendo adesso è il passato di allora. e quello che successe allora è ora passato. “ Non avevo mai pensato a questo prima. Ma cosa posso fare? Forse noi accettiamo tutte le cose straordinarie in questo modo. io ero piuttosto adescato dalle utopie. Nel dormitorio della scuola. non può essere un sogno. pieno dei suoi nuovi pensieri che aveva appena scoperto e si sentiva piuttosto triste. ognuno diverso. Per quanto stupefatti possiamo essere . Osokin era sdraiato su di un duro letto sotto una coperta rossa. io pensai: che la morte era una cosa straordinaria e inspiegabile. Osokin camminava in una rumorosa folla di ragazzi. non ricordare nulla. Questa è la prova definitiva. Che cosa significa tutto? Vorrei poter capire. Ma com’è strano il mago disse che avrei ricordato ogni cosa fin quando non avrei desiderato dimenticare. Mi sembra che durante questi ultimi giorni io abbia già dimenticato una gran quantità di cose. senza essere particolarmente stupito come se ogni cosa era già come doveva essere.

e ti ricorderai:” Lei lo guardava e sorrideva. Non ti ricordi quando guidammo al mulino e come. come sei cresciuto!” lei disse .” disse Osokin. Lui si sentì ancora più goffo. “ Ti ho sempre amata. Di questo lui era fermamente convinto.” Perché sei così silenzioso?” gli domandò lei. avevo un nastro rosso nel mio piatto. “ Bene . gli sorrise. Ma a quale scopo. per qualche ragione. “ E sembra che non mi stai riconoscendo. era meglio non parlare più chiaramente. come sei divertente!” disse lei.” Osokin la guardò e non sapeva cosa dire. il più veloce di tutti i pensieri. Lei gli diede una veloce occhiata. Lei si mise a ridere apertamente. io prenderò un cappotto e andrò fuori al marciapiedi di fronte. Si. Lo prese per mano e lo fece sedere accanto a lei. veniva chiamato inaspettatamente alla reception. Ma dove e quando l’aveva vista? Forse lei era parte di qualche altro sogno. e di tutto il suo aspetto di scolaro. Poi . Lui capì che . “ Oh . “ Devi rimanere qui?” “No. ma la giovane donna guardò verso di lui. “ lei disse. ti ricordi. l’odore del catrame delle barche del traghetto. Non ti ricordi di me a Zvenigorod? Io ero più grande di te.ma non sapeva dire dove. allora . il monastero bianco sulla collina e il legno con il ghiaccio freddo di primavera sulla strada. fanciullesca e singolarmente piacevole voce. e ridevano i suoi occhi e anche la fossetta sulla sua guancia.un profumo vago ma stranamente penetrante. Perché non l’aveva capito subito? Ma quando l’avrebbe conosciuta? Osokin cercò velocemente nella memoria della sua intera vita fino al momento in cui era andato dal mago e poteva dire con certezza che lei non era in questa vita. lui la conosceva . “ molto bene. acutamente consapevole della sua camicia olandese inchiostro macchiato. e Joutchka?. ma era pronto a scommettere che quella era la prima volta nella sua vita che la vedeva. Quel profumo gli rivelò istantaneamente un innumerevole numero di cose. Sua madre qualche volta veniva lì a vederlo intorno a quell’ora. il ciuffo dei capelli conficcatosi fuori da dietro la sua testa. così lui salì per i gradini e attraversò il lungo corridoio senza aspettarsi niente di inconsueto. Intendo. e immediatamente qualcosa fu compreso e accettato tra loro.” in qualche modo questa bugia sembrava necessaria. Si fermò confuso.CAPITOLO IX IL SOGNO Osokin sognava che dopo le lezioni. Per qualche ragione gli sembrava che lei si prendesse gioco di lui nel dirgli che era cresciuto molto. Sei contento di vedermi?” “ Sono contento” disse Osokin. e mentre tu prenderai le tue cose nella sala d’ingresso. Per un singolo momento. Ma non c’era nessuna ragazza con un nastro rosso lì. “ ma cosa faremo adesso? Sono venuta qui perché non potevo trovarti in nessun altro posto. “ Perché sei contento?” “ Perché ti amo. “ Bene. arrossendo dolorosamente sentendosi completamente incapace di smettere di sentirsi uno scolaro. “ certamente no! Andremo via . certo la conosceva. Gli sarebbe piaciuto dire qualcosa di carino. e lo salutò con una piccola mano in un guanto giallo scamosciato. Sentiva ancora che lei si stava prendendo gioco di lui. Ma perché? Chi era lei?Come faceva a sapere di Zvenigorod e Joutchka? Lui era silenzioso e lei continuava a ridere.come se lo avesse già conosciuto in precedenza.il piccolo cane nero che spari subito e non fu più ritrovato per lungo tempo.” rispose Osokin. “ Dì qualcosa. Si. Andremo giù insieme. Lui notò il profumo che lei aveva.”Osokin comprese che lei era andata a cercarlo là. andammo a cercare Joutchka?” Osokin si ricorda Zvenigorod dove aveva vissuto con suo padre e sua madre quando era ancora un bambino.” rispose Osokin con sua propria sorpresa. si ricordava il mulino nella foresta e l’odore dei fiori. “ Da quando mi ami?” lei domandò. “ Pensa . mentre lui e Sokoloff stavano camminando dentro al Ginnasio parlando riguardo a qualcosa. non mi riconosci?” gli disse con una chiara . Lui riconosceva quella sensazione di quando sognando si ricordava di un altro sogno. “ Cielo . Come se essi fossero entrambi d’accordo riguardo a quello. “ Così tu mi hai completamente dimenticata. Sicuramente era stato mandato lì per errore al posto di qualcun’ altro. non comprendendo da dove gli fosse venuto il coraggio per dirgli questo e nello stesso tempo bruciando in una tormentosa vergogna di essere uno scolaro mentre lei era già una giovane donna. non riusciva proprio a capirlo.” disse lei. “ anche durante il tempo a Zvenigorod. un’altra volta. Nella reception vide una giovane donna magnificamente vestita a lui completamente sconosciuta. un bagliore di ricordo attraversò la mente di Osokin. Lei era molto attraente con due grandi occhi brillanti. che io verrò via con te. con la sua risata contagiosa.

Lui era ancora acutamente consapevole del profumo. dei lampi attraversavano la sua mente. Ora lui poteva ricordarla senza nessun dolore.” “ Bene. “ con i suoi piedi all’infuori . Davanti a lui si apriva qualcosa di nuovo. Una spiacevole sensazione prese il cuore di Osokin. non dimenticare…” Lei disse qualcos’altro mentre correva rapidamente giù per le scale. Il suo cuore stava battendo molto forte. ancora sotto l’influenza del suo sogno. Appena ieri era diverso. ma l’ ombra di un ricollegamento della giovane ragazza con un nastro rosso nel suo nero piatto di cui lei stava parlando riguardo a Zvenigorod. Le sue labbra erano poggiate sulla guancia di lei e poteva sentire il suo respiro diventare più veloce..prenderemo una carrozza e andremo via. le grida dei ragazzi e le sfolgoranti luci delle lampade ad olio. e chiederle chi fosse.” disse lei. fece uno sforzo per vedere dove era andata. Un tremore dolce e doloroso percorreva tutto il suo corpo. “ Non conosco la sua faccia. che qualcosa di infinitamente bello. ascolta. Ma allo stesso momento sentiva che aveva di nuovo dimenticato ogni cosa. Rimase solo la realizzazione che ogni cosa era accaduta al tempo in cui tutto era connesso con Zinaida già .e già la conosco. così senza senso e stupidamente irritante. Quello che lui aveva sperimentato era così assolutamente fuori dalla realtà del dormitorio. “Così è da lì che lei veniva. subito. Tutto il giorno Osokin rimase in una specie di nebbia. Lei uscì fuori dal pianerottolo e andò giù per le scale. Le braccia di lui andarono esitanti intorno a lei. qualcosa che non era mai accaduta prima . proprio come se ogni cosa fosse stata decisa tra di loro molto tempo prima. per la diecimilesima parte di un secondo. Se questo fosse stato reale . Ma verrò ancora.” disse Osokin. era passato proprio vicino al suo letto suonando una campana con un’aria concentrata.” Chi è lei?” fu il primo chiaro pensiero che gli passò finalmente nella mente. “ Caro . strinse la sua testa a sé. “ Siamo venuti dalla scala sbagliata. con un’acuta angoscia per quello che stava succedendo. coprendo la sua voce. per questo un solo pensiero di Zinaida gli causava un grande dolore. Gli sembrava che doveva ancora raggiungerla. radioso e gioioso gli stava sfuggendo. da dove viene?” si chiese ancora. Era pieno del felice tremore del bacio. dei soffici capelli che sfioravano la sua guancia… tutto questo era ancora con lui. Le labbra di lei lo incontrarono. alcuni raggi dorati stavano brillando in lontananza come se il sole stesse sorgendo. C’è qualcosa che Osokin capiva e allo stesso tempo non capiva. Il suo intero corpo sembrava avere cominciato a vivere ed essere conscio di se stesso in una sorta di felice meraviglia. andiamo. Voleva tenere tutto nella sua memoria e viverlo ancora ed ancora. Ma quando? Perché non ho sentito cosa mi ha detto alla fine? Cosa devo fare adesso?” Egli era disperatamente dispiaciuto di aver perso il suo sogno. “ lei disse velocemente. o del tocco delle braccia intorno al suo collo. Osokin sentiva proprio di averla persa. Appena ebbe capito questo.anche se era stato solo un sogno. È mattino. devo correre o si farà tardi. Sentiva i soffici seni sotto il vestito ed il bustino. era così bello quello che gli era successo. Osokin voleva correrle dietro. liberandosi dalle braccia di Osokin. sentiva la seta e la pelliccia sulla sua faccia. Improvvisamente in cima alle scale un’aspra ed assordante campana iniziò a suonare e si sentirono delle voci.” disse a se stesso. “ Lei disse che sarebbe tornata. A mezzogiorno. “ Frog. così tante nuove cose e così tante inaspettate possibilità. Allo stesso tempo. qualcosa di scintillante e piena di brillanti colori. Ma i ricordi del sogno divennero sempre più pallidi e poi svanirono. non un ricollegamento. Osokin improvvisamente notò con meraviglia che l’immagine di Zinaida era diventata debole e ombrosa. Già lei era fuori dalla sua vista. ritornando al suo sogno e confrontando quelle memorie con le impressioni della sua vita.” Nell’oscurità lei gli mise le braccia intorno al collo e. sentiva il suo profumo e il calore del contatto con una donna. Passarono molti secondi prima che Osokin tornasse alla realtà.” replicò una seconda voce. e completamente diversa dalle solite che portavano nella sala d’ingresso. “ non importa “ lei sussurrò dolcemente. a causa delle campane che suonavano sempre più forte. “ Questa conduce direttamente fuori. “ è veramente reale?” chiese una voce dentro Osokin. Era terribile dover ancora vivere un altro giorno uguale. Lei stava scomparendo: “ Siamo in ritardo. Ora. “ Si certamente. allora ogni cosa che stava accadendo intorno a lui gli sarebbe sembrata non necessaria. Osokin sentiva il tocco delle sue braccia. La scala era lunga e buia. ma Osokin non poteva sentirla.ma ancora qualcosa rimase. Significava che sarebbe potuto succedere ancora.. ascoltami. Era così straordinariamente piacevole sentire.e aprì i suoi occhi. Aspettami. e un turbine di nuove aspettative riempì il suo intero essere. “ Ma chi è lei?. sorridendo dolcemente. voleva capire chi fosse la sconosciuta ragazza. e con la gioia per quello che era successo. Una selvaggia gioia lo pervase completamente . da dove venisse e cosa significava tutto quel mistero. Gli sembrava che in quel momento fossero separati dalla terra e stessero volando.

” Tutto il giorno la scuola e i suoi dintorni sembravano improvvisamente irreali. “ Non ci sono essenziali differenze tra il passato ed il futuro. “ disse a se stesso. ogni cosa sarebbe diventata completamente differente. Osokin sentiva che il suo sogno stava sempre di più affievolendosi e scomparendo. In quel momento sembrava ad Osokin che se si fosse perso profondamente nei suoi pensieri. Forse anche questo fu solo un sogno.: era e sarà. In realtà. Fino a sera egli provò a ritornare al suo sogno nei suoi pensieri e molte volte pensava di avere dei bagliori e di capire delle strane cose. la sua mente si rifiutava di capire di più. assolutamente in modo inaspettato. Avendo quasi paura di respirare. come ombre trasparenti. . la sua mente giunse ad una conclusione. si. “ pensò.” Non aveva ancora completamente capito la sua conclusione . “ è solo che noi li chiamiamo con differenti parole. “ Si. ma succederà se continuerò a vivere. ma il suo intero essere era pieno di gratitudine verso questa ragazza che era venuta da lui. “ Cosa significa…sarebbe potuto accadere dopo? Ma dopo cosa?” E poi. Avendo fatto quest’ultimo sforzo. e disse a se stesso-“ Questo non è mai accaduto. e poi si fosse guardato intorno. tutto questo è sia era che sarà. Ancora una volta la sua mente prese una certa piega di pensiero.appartenuto al passato. e che di lì a poco non ne sarebbe rimasto più niente.e forse la continuazione del suo sogno sarebbe ricominciata.

Questa volta sicuramente ci incontreremo prima. Nevicava.” Girò l’angolo. “ è o non è Zinaida? Non penso. e non posso pensare a nient’altro da fare.” Si fermò all’angolo della strada. Zinaida era già andata all’estero. e qualche volta proprio qui.CAPITOLO X LO SCOLARO Domenica. Forse era la madre di Zinaida. “ Questa è la casa. siano tutti come “ viaggiare in Oceanis”. ma com’è strano.” Osokin tornò indietro nella strada.” disse. “ Com’è strano tutto questo! Qualche volta sembra che nella mia prima vita. ma quale. e inoltre sta facendo freddo. Com’è triste che non sono capace di trovare Krutitsky. Inverno. mi chiedo chi erano. Bene . Osokin passò oltre e guardò la piccola ragazza. so dove vive. “ Bene . Sarebbe splendido se Krutitsky venisse fuori. stava camminando giù per una piccola strada vicino al cancello di Pokrovsky . Osokin arrossì e continuò a camminare velocemente senza voltarsi a guardare indietro. Ma io le ho viste completamente cambiate. “ Camminerò all’incirca qui.” Egli girò intorno un’altra volta. come potrò trovare Zinaida adesso?. La gente prende sempre le cose in modo stupido. o non ci incontreremo per niente. Si fermò ad un angolo e si guardò intorno per cercarlo. Osokin si spostò e camminò ulteriormente lungo la strada. certo devo trovarlo. vedremo. . conoscerlo e diventare suo amico. proprio com’erano allora . Uno scolaro che fissa una bambina: e non è affatto lei. Camminavi sempre su e giù per la nostra strada. La signora col cappello di pelliccia lo notò e lo guardò con sorpresa. ma devo certamente trovare suo fratello. Ricordo che mi parlava molto riguardo al suoi corpi. È semplicemente sciocco camminare su e giù per una strada laterale vuota. E la cosa divertente riguardo a questo è che anche allora ero solito vagare per le strade di Mosca ed i vicoli. quando eravamo nella scuola militare. Bene ora. questa piccola ragazza è come lei. Si . L’avrei sicuramente riconosciuta. Una piccola ragazza ed una signora con dei cappelli di pelliccia scesero dalla slitta. È triste non potevo vedere bene la signora . e un berretto blu scuro con il distintivo della scuola argentato di foglie d’alloro. trovare qualcuno. potrei anche vedere Zinaida. “ qui ci sono tutte le vecchie case.” Si fermò davanti ad una casa e lesse il nome placcato sul cancello. E perché la signora mi avrebbe guardato in quel modo sorpreso ed interrogativo? Com’è assurdo. Ma forse è lei. Una slitta sopraggiunse verso di lui e si fermò al cancello della casa dei Krutitsky. gli parlerei subito. In ogni modo. La nuova casa dei Krutitsky non esiste ancora ma loro devono vivere da qualche parte qui vicino. Mi sono confuso! Ho improvvisamente ricordato che egli stava o in Pietroburgo o in qualche corpo provinciale. Ora . È sorprendente quanti cambiamenti può fare un posto in dodici anni. devo dare uno sguardo intorno. Adesso sto iniziando a dimenticare ogni cosa. Sarebbe anche imbarazzante se lei mi notasse. Osokin. Oh.cosa potrei fare anche se la vedessi? Sono uno scolaro. “ Maledizione! Che stupido. certo. non lo so. la cosa seguente?” Guardò nel cortile.” disse a se stesso. Perché? “ No. Dannazione! Se questo è vero. ma non penso. uno scolaro in un grigio cappotto con un collo di pelliccia nera e bottoni d’argento. Sarebbe bello vederla. Ma non c’è bisogno di disperarsi in anticipo. “ forse qualcuno verrà fuori. Spero che questa volta andrò all’università e non alla scuola militare. il mago e Zinaida . “ Si. Mentre la signora stava parlando col guidatore della slitta. Deve essere nel corpo dei cadetti. Ed inoltre. Come se lei sapesse perché giravo intorno? Che idiota! Ancora. lei è una piccola ragazza. sentendo che dovevo incontrare qualcuno. ed ora la prossima mossa? Per così a lungo mi sono comportato come un ordinario scolaro. Cosa potrebbe dire dopo: “Ti abbiamo visto prima. andrò via. in ogni caso. Questo mi è uscito completamente dalla mente.

C’è ancora molto tempo. quanto l’amava e come gli sembrava strano ora potersi ricordarsi del passato e del futuro. così importante che lei potesse capire. Le scene del suo funerale. Soprattutto egli non voleva credere che sua madre sarebbe morta e che lui ricordava il suo funerale.CAPITOLO XI LA MADRE A casa. “ Ci penserò su domani. “ Sai come guardano alle tue assenze a scuola.” Disse questo riluttante perché nel suo cuore sapeva che non sarebbe andato. Zinaida. Ma era riluttante ad abbandonare i suoi tristi pensieri. Lei Stava leggendo. i più contrastanti stati d’animo lottavano dentro di lui. Devo restare un giorno a casa.” disse. lì in quella stanza. Divenne ancor più abbattuto vedendo che sua madre non riusciva a comprenderlo.tutto questo era ora diventato come un sogno.” “… E tu mi amavi proprio così poco come ora e facevi del tuo meglio per rendermi le cose spiacevoli.” Lei sorrise. La madre di Osokin mise giù il suo libro e alzò la testa guardandolo. mamma. e comprese che stava andando contro la sua propria risoluzione di sistemare la sua vita in un modo nuovo. C’era ogni ragione perché sarebbe dovuto andare a scuola il giorno dopo. anche se nel suo cuore sentiva quanto fosse spiacevole questo per sua madre. Io spesso pensavo che avrei potuto ricordare ogni cosa e dirtela….” disse. “ Sai. ed io ero proprio come sono ora. Egli sentiva che al momento sua madre era completamente in questa vita. “ Ti conosco quando stai pensando a qualcosa di diverso. All’ inizio Osokin non aveva capito e la guardava sorpreso. “ tu mi parli sempre delle lezioni. “ disse a se stesso. Egli non voleva pensare al presente. “ Non voglio andare domani.” Lui volle ancora tornare indietro ai suoi pensieri. Osokin era seduto guardando sua madre.” “ Te lo hanno mandato a dire loro?” “ Perché. Lui la sentiva arrabbiata e preoccupata. I suoi differenti pensieri lo agitavano. “Hai fatto le tue lezioni. “ Mi sembra di essere vissuto sulla terra precedentemente. sembrava da incubo. mamma. Egli sentiva freddo ed era angosciato a questo pensiero. La scuola non fuggirà. Io stavo pensando a qualcosa di completamente diverso.” disse. un gelida giornata di sole. lezioni e scuola. Poi capii che lei era offesa perché lui non voleva studiare le lezioni e non voleva andare a scuola. sorse vividamente dentro di lui. L’assistente caposcuola mi ha già detto che loro difficilmente ti sopportano in questo modo. C’era qualcosa di ipnotico in essi. “Stai ancora parlando riguardo a tutto questo mamma. in sua presenza. potesse capire quanto lui fosse triste per lei. ma sarà spiacevole per te se domani andrai a scuola impreparato. Vanja?” Questa domanda colse Osokin di sorpresa. Egli provò a non pensare al passato.” disse ad un tratto in una mera ostinazione.” disse lei. “ bene. Se resterai seduto tutta la notte . La domanda di sua madre sembrava noiosa e futile e lo irritava. Tutti i suoi pensieri erano talmente lontani da tutto quello che riguardava la scuola. Tu eri proprio come sei ora. “ Certamente voglio che tu vada. Inoltre lui voleva dimenticare che era uno scolaro e che lì c’erano testi scolastici. Pensare a questo. certo.” Osokin taceva. Si era del tutto dimenticato delle lezioni. La sua vita all’estero. Dopo mi siederò a studiare. inventato ed irreale. Provò per un po’ di tempo a trovare qualche pretesto o giustificazione. ed egli non sapeva come trasferirle le sensazioni dell’altra vita. provò a . e già sapeva che non ci sarebbe andato. Sembrava al tempo stesso inutile e tedioso protestare. Non c’era un possibile modo di farli pervenire a sua madre? Era così necessario. mentre le parole di sua madre lo rimandavano alle cosa materiali e ordinarie di tutti i giorni. Osokin e sua madre stavano seduti al tavolo da tè. ed era spaventato e terribilmente triste per lei. “ Bene. Domenica sera.” Osokin sentiva che lei aveva ragione.” disse sua madre. e questo faceva dissolvere tutti i ricordi della sua vita al momento in cui andò dal mago e li faceva sembrare solo immaginazione. andrò a scuola. la casa grigia in Arbat dove lui viveva meno di un mese fa. ma non lo voleva . ma era spiacevole e noioso pensare a tutto questo. voleva scappare da esso. e lui la stava guardando. Egli desiderava che sua madre potesse capire i suoi pensieri. “ oh. non sapendo cosa dire di questo. questa sarà l’ultima volta.le parole di lei erano così improvvisamente fuori dell’armonia che lui stava provando. Il pensiero di non andare a scuola era sempre così forte che bastava ammetterlo per un momento che conquistava ogni altra cosa. pensando che presto lei sarebbe potuta morire. e c’erano anche molte altre cose. non riuscirai a svegliarti domani.

non sapeva come approcciare il soggetto. “ Vuoi ancora del tè?” gli chiese sua madre. è stato proprio per questo scopo. Per un momento si sentì vergognarsi del suo sentimentale sogno perché capiva che né sua madre né Zinaida li avrebbero condivisi. non l’avrebbe più perduta. e aveva paura per lui.tutto questo succederà ancora e sarà ancora meglio senza le nuvole nere che allora li oscuravano. Voleva credere che era possibile. Se sono tornato indietro. Egli visualizzava molto chiaramente come avrebbe portato lì Zinaida a vedere sua Madre. Da sua madre i suoi pensieri si spostarono ancora a Zinaida.lei morì di attacco di cuore. I suoi pensieri si muovevano in circolo. che realmente sarebbe andata così. così lei avrebbe potuto vivere. Nel suo cuore sapeva che era davvero accaduto. “ Te lo avevo detto . Egli sentiva che loro si sarebbero piaciute. stringendole gentilmente la mano che avrebbe dato una lieve impercettibile risposta. Il momento successivo divenne irritato. “ rispose meccanicamente. le sere in cui erano soliti sedersi da soli insieme. come se tutto il tempo stesse pensando a qualcosa d’altro. i loro discorsi. Questo pensiero era particolarmente disturbante per Osokin. Lui le rispondeva in monosillabi. Solo i buoni rimanevano: i loro incontri. “ Come è cara tua madre.” pensava mentre la guardava.” avrebbe detto Zinaida. “ Non credo che mia madre possa morire così presto. ma non riusciva a trovare le parole. . Ella doveva certamente vedere Zinaida. Come al solito. “ si.dimenticarlo. cambierò anche la sua. Non ci sarà niente del genere questa volta. provando a ricordare il filo rotto dei suoi pensieri. Dopo tutto. “ lei è ancora così giovane. certamente. Né Zinaida Né sua madre erano mai riuscite a capirlo o a capire cosa provava. Osokin appariva essere innaturalmente trasognato.” lui le avrebbe risposto. Ci sono cose. i problemi e le irritazioni che lei aveva con me allora devono aver avuto il loro effetto. Era consapevole della disgustosa sensazione di tensione e costrizione dei primi pochi minuti passati i quali si sarebbe sostituito un meraviglioso sentimento di armonia e rassicurazione come se loro sii fossero conosciute da sempre. e sua madre sarebbe sopravvissuta.” Egli desiderava fortemente di dire a sua madre che sarebbe diventato migliore. Osokin cominciò a dipingere a se stesso il modo in cui sarebbero accadute le cose. Era tormentato da un abisso di fraintendimenti che giacevano tra lui e sua madre. Adesso poteva pensare a lei senza amarezza. A sua madre. fermandosi continuamente a certi punti particolarmente dolorosi. Tre settimane a scuola avevano creato un divario tra lui e l’Osokin che era andato dal mago. perché è necessario che si debba ripetere ora? Ogni cosa potrebbe essere differente questa volta. non si sarebbe più trovato in una tale posizione di impotenza . silenzioso e assorbito in se stesso. La notizia che lei stava per sposarsi con Minsky aveva in qualche modo perso la sua nitidezza o era diventata solamente una minaccia. ma forse alterando la mia intera vita . Ed ora lo stesso divario c’era tra lui e sua madre. che non dipendono da me. anche i loro argomenti. ma pensare a questo faceva diventare questa vita insieme insopportabile. per piacere. che si sarebbe messo al lavoro e che avrebbe cambiato tutta la sua vita per lei. Provò a trovare qualche modo di trasmetterle questa rassicurazione . Loro gli avevano entrambe chiesto cose insignificanti e superficiali mentre lui si era sforzato di dare loro tutto quello che era più intimo e profondo in lui. Spesso non la ascoltava. andando sul fiume. i loro sogni. Egli avrebbe preparato il loro nuovo incontro. Lei si sentiva malata e triste con lui. La domanda fece trasalire Osokin che iniziò a fissare sua madre sorpreso. guardandolo e sorridendogli non appena egli sarebbe entrato in casa sua. un abisso su cui non si poteva costruire un ponte. E così passò la sera. Anche se è successo allora.

CAPITOLO XII LUNEDI’ La domestica chiamò Osokin alle sette e trenta. Lui si svegliò con la fastidiosa sensazione di dover decidere qualcosa. “ Andrò a scuola oppure no?” Il giorno precedente non aveva neanche aperto i libri. Era impossibile andarci impreparato. Molto meglio rimanere a casa per un giorno o due. Nel profondo del suo cuore aveva deciso al mattino del giorno precedente che oggi non ci sarebbe andato, ma aveva bisogno di trovare qualche pretesto. Che fastidio aver detto a sua madre che ci andava. Per molto tempo rimase nel letto invece di alzarsi. Lasciò il suo orologio sul cuscino e si mise a seguire i movimenti delle sue mani. La domestica tornò dopo molto tempo, alla fine, alle otto e trenta quando sarebbe dovuto essere a scuola, Osokin si alzò. Era arrabbiato con se stesso per essere rimasto a casa e ancora sentiva che nulla lo avrebbe potuto indurre ad andare a scuola. Voleva pensare a qualcosa di gradevole; tutte le cose spiacevoli, difficili e tediose sarebbero state messe da parte fino al dopodomani. Oggi sarebbe rimasto sdraiato sul sofà, avrebbe letto e pensato… Ma qualcosa sembrava stringergli il cuore; non poteva liberarsi di quelle nausee di coscienza ed una scomoda sensazione riguardo se stesso.” È tutto sbagliato,” si disse. “ Se veramente sono tornato indietro per cambiare ogni cosa, perché mi sto comportando sempre allo stesso modo? No, devo decidere fermamente, in che modo e da quale momento le cose devono essere cambiate. Dopotutto, forse è stata una buona cosa che sono rimasto a casa. Alla fine posso pensare a queste cose con calma. Ma perché mi sento così disgraziato? Ora che ho fatto tutto il possibile per sentirmi allegro, altrimenti è proprio sgradevole come essere a scuola.” In quel momento realizzò che era depresso al pensiero di come avrebbe fatto ad affrontare sua madre. Il peggio è che lei non avrebbe detto nulla. Sarebbe molto più facile se discutessero insieme cercando di vedere entrambi i punti di vista. Allora forse, parlando con lei , avrebbe potuto trovare un modo di farle conoscere quello che lui sapeva, e cosa ne pensava al riguardo. Sfortunatamente non sarà così. Lei non avrebbe detto niente - e quella era la cosa più spiacevole di tutte. Osokin si sentiva insoddisfatto con se stesso e disgustato del mondo intero. “ Ora ricordo proprio un giorno come questo che non andai a scuola,” disse a se stesso. “ Ricordo che mi portò a una gran quantità di problemi, e alla fine la mia posizione a scuola divenne assolutamente insopportabile. No, tutto questo deve essere modificato. Comincerò a studiare oggi.” La sua immaginazione velocemente disegnò un quadro di se stesso seduto con sua madre la sera facendo le sue lezioni.” Una calda, piacevole sensazione lo pervase ed in questo stato d’animo lasciò la stanza. Osokin stava facendo colazione con sua madre . Lei era rimasta male e stava in silenzio. Lui era infastidito perché lei non capiva che lui aveva seriamente deciso di iniziare a lavorare e perché lei dava molta importanza al suo non essere andato a scuola quel giorno. Egli era di cattivo umore e non parlava. Sua madre lasciò la sala da pranzo senza dire una parola. Osokin si sentì ferito. C’erano così tante cose che voleva dirle ma lei aveva alzato una barriera tra di loro. Si sentiva infelice. Quando pensava alla scuola capiva che l’assenza di quel giorno non sarebbe passata inosservata. Adesso non aveva la minima voglia di iniziare a fare qualunque cosa, o leggere o pensare, e, meno di tutto , imparare le lezioni. Rimase alla finestra per qualche tempo, e poi andò risoluto verso la porta. “ Andrò a farmi una breve passeggiata,” disse a se stesso. “ Poi tornerò e mi metterò al lavoro:” Per lui era straordinariamente eccitante vedere le strade di Mosca adesso. Iniziare un giorno della settimane in un insolito tempo , gli fa sembrare ogni cosa differente; e anche i luoghi più familiare ora lo riportano al passato, a cosa era successo in un altro tempo. Erano pieni di strani e disturbanti ricordi. Osokin tornò a casa per pranzo. “ Un insegnante è venuto dalla scuola “ gli disse la domestica.” Ha parlato con la signora. Era molto arrabbiato .” Osokin si sentì sprofondare. “ Come ho potuto dimenticarmene?” chiese a se stesso. “ L’assistente caposcuola deve aver mandato uno dei maestri. Perché, certo! E non mi ha neanche trovato a casa. Ricordo questo è proprio com’era accaduto allora. Adesso cominceranno i problemi. Mi chiedo cosa gli avrà detto mia madre.” Sua madre entrò. Sembrava sconvolta. “ Vanya, un maestro è venuto dalla scuola,” lei disse, “ Ed io non sapevo neanche che tu fossi uscito. Non sapevo cosa dirgli. Ho provato ad inventare qualcosa- gli ho detto che

hai sofferto tutta la notte di mal di denti e che probabilmente saresti andato dal dentista, ma tutto sembrava molto goffo. Lui ha detto che non appena tornato a casa saresti dovuto andare subito a scuola portando con te il certificato del dentista, altrimenti loro stessi ti avrebbero mandato da lui. Tutto questo è così sgradevole per me. Non so come calmarmi. Questo maestro mi ha esaminato come un detective, chiedendomi quando sei andato a letto, quando ti sei alzato, da quale dentista sei andato. Perché mi metti in queste situazioni? Cosa farai adesso?” Osokin era dispiaciuto per lei; era pentito e si vergognava, e soprattutto, terrorizzato dal fatto che ogni cosa stava cominciando ad accadere esattamente come prima, come se la ruota di qualche terribile macchina stava lentamente girando, una ruota alla quale era legato e che non poteva ne fermare ne stargli dietro. Si, ogni cosa era successa prima. Si ricordava ogni minimo dettaglio- le parole di sua madre, le espressioni sulla faccia di lei, i vetri gelati delle finestre- e non sapeva cosa rispondere. “ Vorrei parlare con te mamma,” disse alla fine con una specie di freddo al cuore, sapendo che stava ripetendo le sue iniziali parole. “non andrò a fare il convittore, e non andrò a scuola oggi. Tu devi andare e parlare con il caposcuola. Loro devono lasciarmi un giorno libero. Sono stato tenuto per tre Domeniche e in tutto questo tempo non siamo usciti da nessuna porta. I maestri non hanno voglia di portare i convittori fuori per passeggiare e usano il cattivo tempo come scusa. Ognuno pensa solo a se stesso e nessuno capisce che tutti fanno esattamente la stessa cosa. Dì questo al caposcuola. È uno scandalo. Non posso più sopportarlo . “ lo sai Vanya, che io ho sempre voluto che tu rimanessi a casa con me,” disse sua madre, “ ma capisci che se smetti di essere un convittore perderai il diritto ad una libera educazione a spese del governo. Non sarai più in grado di chiederlo dopo. Pensa a cosa succederebbe se io morissi presto. Sarei contenta se tu rimanessi un altro anno o due come pensionante.” “ Non voglio pensare che tu potresti morire,” disse Osokin. “ Non te ne devi andare . perché pensi questo? Forse morirò prima di te. Non posso vivere a scuola così a lungo. Non posso sopportarlo. È meglio perdere la borsa di studio governativa. Continuarono a parlare a lungo poi sua madre uscì fuori. Osokin fu lasciato solo. “ E’ terribile, “ disse a se stesso. E’ possibile che il mago avesse ragione? È vero che non posso cambiare niente? Fino ad ora ogni cosa è andata come un meccanismo. È diventato terrificante, ma non può esser così. Io non sono uno scolaro. Sono un uomo cresciuto. Perché allora non posso accordarmi con la vita e gli affari di uno scolaro.? È troppo assurdo. Devo prendere in mano me stesso e mettermi a lavorare e pensare al futuro. Così lontano, ogni cosa è per il meglio. Sarò un ragazzo di giorno (Day-Boy) So che mi sistemerò. Poi le cose diventeranno più facili. Leggerò, disegnerò e scriverò. Devo provare a non dimenticare di nuovo tutto quanto. Com’è il mio inglese? Pensò a lungo. “ Ci sono molte cose che riesco a ricordare. Dirò a mia madre che voglio imparare l’inglese da qualche tipo di manuale e fingerò di impararlo; Sono sicuro che sarò capace di leggere l’Inglese. Ma la cosa principale è fare il mio lavoro di scuola. Per nessun motivo al mondo devo rimanere nella stessa classe un secondo anno. Quando passerò alla quinta classe sarà un segno che avrò cominciato a cambiare le cose per il meglio. Ricordo che rimasi nella quarta classe la vita precedente.”

CAPITOLO XIII LA REALTA’ E L’ILLUSIONE UN ANNO DOPO. Al ginnasio prima del pranzo. Osokin e Sokoloff stavano guardando dalla finestra verso il cortile. Osokin ora era un Day-Boy ma era rimasto nella quarta classe e Sokoloff ora era un suo pari. “ Cos’è questo nuovo problema tra te e Turnip?” chiese Sokoloff. “ non capisco riguardo a cosa.” “ Oh, niente di particolare. Sono tutti degli idioti. Tu non c’eri alla lezione di geografia. Bene, stavo rispondendo riguardo alle città sul Volga. Avevo cominciato da su e venivo al Niji, e ho detto che questa è la città dove il Volga cade nell’ Oka. All’inizio lui non capì, poi semplicemente balzò su e mi gridò: ‘ Non sai cosa stai dicendo. Tu vuoi dire dove l’Oka cade nel Volga.’ No , gli dissi, io intendo proprio quello che ho detto- dove il Volga cade nell’Oka. Lui gridò ‘Sei matto?’ ‘No, non sono matto per niente.’ ‘Allora cosa vuoi dire?’ ‘Voglio dire che c’è un errore nei vostri libri di geografia perché non è l’Oka che si butta nel Volga ma è il Volga che si butta nell’Oka.’ Lo sai egli aveva appena aperto la bocca e poteva dire qualsiasi cosa!” ‘Come lo sai?’ disse alla fine. ‘ Oh ,’ dissi, ‘l’ho visto da me. Quando sei sulle alte sponde dell’Oka, puoi vedere che il Volga, con le sue due piatte sponde, cade nell’Oka che è molto più grande del Volga in quel punto, e certamente è l’Oka che continua ulteriormente con un alta sponda.’ Egli divenne completamente pazzo; mandò a chiamare Gustav, poi Zeus, ma Zeus non venne. Penso che fosse ancora a pranzo.” “Potrebbe espellerti.” “ Molto facilmente. Non puoi immaginare come sono stanco di tutto questo. Sono stanco di questi ragazzi e di tutti questi idioti.” Sokoloff alzò le spalle. “ Non ti capisco,” disse. “ Tu volevi essere un Day-Boy . adesso sei un Day-Boy, che cosa vuoi di più? Che diavolo ti importa se l’Oka cade nel Volga o se il Volga cade nell’Oka? Sei sempre interessato in ogni cosa che non riguarda te stesso. Un giorno trovarono la tua scrivania piena di giornali. Siamo interessati di politica! Un altro giorno trovarono certi libri che i nostri pedagogisti non sapevano neanche da dove cominciare. Tu divertiti pure dannatamente a fare quello che vuoi a casa, ma perché vuoi coinvolgere ogni cosa con la scuola? E non fai niente di ciò che potresti fare. Hai imparato l’Inglese in un estate, ma in Greco hai preso insoddisfacente per due anni di seguito.” “ Ma non capisci?” disse Osokin. “ Mi annoia. Per quale motivo devo volere il Greco? Dimmelo, per cosa? Se mai ne avrò bisogno lo imparerò, ma perché ora?” “ Ora? Così che tu possa finire la scuola e andare all’università,” disse Sokoloff. “ Tu prendi le cose in modo filosofico, quando le potresti prendere in un modo molto più semplice.” “ Oh, tu sei molto sensibile. Sarò felice quando alla fine scivolerai.” “Non scivolerò.” “Vedremo.” Osokin guardò Sokoloff e si mise a ridere. Egli era spesso divertito perché sapeva cosa sarebbe successo. Un assistente maestro venne da loro. “Osokin, vai nella sala grande, il caposcuola ti vuole,” disse. “ Così loro ti hanno! Ciao. Ci vedremo ancora,” rise Sokoloff. Rise anche Osokin, ma piuttosto nervosamente. Queste spiegazioni con le autorità della scuola erano sempre spiacevoli, e c’era un pesante debito di peccati commessi da lui. Dieci minuti dopo Osokin correva da Sokoloff per la via d’accesso alla classe. “ Cosa, sei ancora vivo?” “ Si, il vecchio Turnip ha perso. Zeus era di umore piuttosto buono oggi. Evidentemente avrà fatto un buon pranzo. Quando gli ho detto che il Volga cade nell’Oka, ha sorriso come un coccodrillo e ha detto che non l’aveva mai saputo e aveva sempre pensato che fosse il mar Caspio. In conclusione, era completamente bendisposto e piuttosto divertito. “Bene, dovrò rimanere a scuola ancora fino a dopo le cinque, e certamente questa dovrà essere l’ultima volta e via dicendo ; la prossima volta non vuole neanche parlarmi ecc.ecc. “ Ha detto questo?” “ Perché si, certo, il grasso maiale!” “ Così dovrai restare dentro! Lo sai , dicono che sta per venire l’ispettore del circuito educativo . Loro ti presenteranno a lui come un alunno modello- Conosce l’Inglese, legge Shopenhauer, ed è così diligente che si rifiuta di andarsene prima delle sei.” “ Allora verrà probabilmente durante le lezioni.” “ No, hanno detto dopo.” “ Bene, può andare all’inferno” Osokin andò a sedersi.

Seconda campana.in effetti molto raramente. è meglio non pensarci. così alla fine proverò a tirar fuori qualche senso da questa storia. Alla fine chiuse il libro e rimase seduto guardando fisso nello spazio. ma significa che loro sono andati a vivere là allo stesso tempo? Se è così. non c’è fuga dai pensieri dopotutto. Mi metterò a leggere. chiacchierava con lui in Francese per pochi minuti e gli dava pieni voti. Il Francese era il solo insegnante che gli parlava come se fosse già una persona matura. e dove sono gli altri? Alcuni sono qui. Come farei senza leggere? È il solo modo per scappare dai miei pensieri. Come si può trovare la verità? È realmente accaduto o no? No. “ Osokin lesse per lungo tempo provando ad approfondire il significato della strana favola di Stevenson.e si immerse nei suoi pensieri. “ L’unico uomo decente qui. “ se sono tornato qui da un’altra vita. “ Il suono del domani. L’ insegnante di Francese entrò nell’aula.” pensò Osokin guardandolo. “ Io capisco ogni cosa sempre di meno. Questa era una delle lezioni preferite di Osokin. ma che viviamo in luoghi e tempi differenti simultaneamente. allora dov’è Zinaida. quasi senza pensieri. il Francese si fermava sempre per stringergli la mano e parlare con lui. Il Francese non si preoccupava di lui e solo occasionalmente. In questa storia c’erano alcuni nascosti e profondi significati di cui egli era vagamente consapevole… Con cui erano connessi così tanti strani ed incompresi ricordi. e se tutto questo è reale. era qui la storia. Solamente questo potrebbe farti diventare pazzo.” disse a se stesso. e Osokin provava sempre molta gratitudine. Egli non doveva prestare attenzione a quello che stava dicendo l’insegnante e poteva continuare a pensare alle sue cose. Lui era in una posizione privilegiata perché conosceva abbastanza il Francese da non essere infastidito durante le lezioni. Osokin aprì la famosa Margot. Erano le favole di Stevenson. vuol dire che noi non viviamo solamente in un luogo e in un tempo. Poi quando si incontravano per la strada. .Il manuale francese sul quale molte generazioni di studenti Russi avevano dimenticato quanto poco avevano potuto conoscere di Francese prima di andare a scuola. “ Si.lo chiamava alla cattedra. disse a se stesso.” Aprì un libro d’Inglese sotto il banco. Come potrebbe essere tradotto? Bene.

è inevitabile. ma mi sembra che non sarò mai capace di starci. dovrò sedere al buio. Qual’è allora il senso di ogni cosa? Che senso c’è nella mia vita . senza vita. È strano come velocemente alcune impressioni spariscano dalla memoria. Questo è il principale terribile pensiero. Mettermi a passeggiare nei pressi della sua casa è assurdo. La cosa più terribile è che non posso fare niente per realizzare questo… Come può essere successo che sono rimasto nella stessa classe per il secondo anno? Perdere un anno! Quattro anni e mezzo dentro queste mura. Non ci sarà bisogno di andare alla scuola militare. “Molto bene. In ogni caso. ma sto cominciando a dimenticare una gran quantità di cose. Osokin chiuse il libro. Ridono.non lo so . Mi sembra che ogni cosa si ripeta. che ho immaginato tutto. ne Zinaida. Spesso vorrei sbattere la testa contro un muro per semplice noia.” pensò. Mi aggrappo ai libri in modo da non perdermi in questi giri. Sono preservate nella memoria solo attraverso una continua e costante ripetizione. loro erano entrambe più grandi di quanto lei dovrebbe essere ora. nessun’altra vita. “ E qualche volta penso esattamente l’opposto. e gli piace pensare riguardo cose che forse hanno significato a Mosca o a Pietroburgo ma non significano nulla lì dove egli vive . Io ho un caleidoscopio di facce ed eventi nella mia memoria. “Evidentemente non mi daranno la luce. Sento che con questi ragazzi anch’io a volte divento ragazzo . Un’aula vuota. Non solo non posso cambiare niente. Ho trovato le ragazze della scuola dove lei dovrebbe essere ora.che niente è accaduto prima. Dopo tutto. Sono particolarmente interessato a leggere i giornali perché so cosa dovrà accadere. ma come potrei riconoscere chiunque? Le ragazze vanno insieme in una folla.” . Solo una cosa è certa in tutto questo. O devo trovarla all’estero o aspettarla qui. Krutitsky non c’è in nessun corpo dei cadetti qui. ma ho dimenticato quasi tutti i nomi. come il ‘ Danubio Blu’ all’organetto. ma moltissime volte. Anche se mi piacevano due delle ragazze nessuna di loro poteva essere Zinaida. Ma da dove avrei potuto prendere tutto ciò? E tante altre cose che so. ma non devo rimanere nella stessa inerme posizione quando la incontrerò qui. guardò dritto davanti a lui per qualche tempo. e il peggio di tutto e che quando stavo a scuola prima nell’altra mia vita ero ugualmente annoiato. Sono diventato ridicolo ai miei stessi occhi.CAPITOLO XIV PUNITO Lo stesso giorno dopo le lezioni. Molto bene. il mago aveva ragione. tutto questo è piuttosto divertente. perché anche allora sapevo ogni cosa. scompaiono. Stava facendo buio. E io so tutto tramite il cuore. E certamente devo sembrare loro divertente rimanendo come se fossi un liceale. com’è stupido! E cosa significa la vita stessa se non posso cambiare niente? È solo una ferita su di un orologio. Ma a quel tempo Zinaida sarà già andata all’estero e non ritornerà per sei o sette anni. ma ho fallito. Se la ripetizione si ferma. non una volta o due. Ho aspettato lì due Sabati . ma com’è stupido tutto questo. Dio. Mi sto annoiando senza gente. prova a mantenere un’ interna connessione con la capitale per non diventare provinciale: egli sottoscrive a giornali e riviste che hanno reale piena utilità e anche grottesca nella sua vita di provincia. Ho cercato di trovare Zinaida. Osokin stava seduto con un libro ad un banco vicino la finestra. Sono come un uomo che essendo obbligato a vivere in una lontana provincia per cercare se stesso. A quel tempo potrò già aver preso il mio titolo di studio all’università. e potrò incontrarlo solo alla scuola militare. che non c’era nessun mago. La cosa principale è che ora ho perso ogni scopo e sono semplicemente annoiato di conoscere tutto quello che so. Perciò significa che non sta a Mosca. ed ogni cosa sarà completamente differente. poi guardò la lampada. io non lo so. nel mio stare qui a scuola? Certamente non posso costringere me stesso ad essere uno scolaro. Solo è triste che io abbia dimenticato così tanto.

” Mise la mano nella sua tasca e tirò fuori un paio di occhiali blu. Una sembrava essere aperta. Se solo potessi chiudermi in qualche modo…” Andò alla porta e provò la maniglia. “ Non c’è niente che posso fare? E’ così terribilmente stupido. “ Sua eccellenza sta per passare di qua . scrisse in chiare rotonde lettere. Finalmente girò la maniglia ed essa si aprì. Bene. o forse è già arrivato. Alla fine ‘Cockroach. Egli guardava il suo orologio ogni minuto. Mi chiedo se posso chiudermi dentro?” Andò ancora un volta alla porta ed esaminò la serratura. Che peccato non c’è gesso. Scriverò qualcosa sul muro? ‘ Benvenuto sua Eccellenza’ con uno o due errori? Sarebbe una buona idea. Bene andiamo a perlustrare. Provò le porte delle classi lungo il corridoio una dopo l’altra.CAPITOLO XV LA NOIA Osokin si alzò dalla scrivania e si mise a camminare su e giù nell’aula in penombra. Guardò l’orologio. “ Ma c’è qualcosa di meglio che posso fare. “ Un’altra mezz’ora da aspettare. C’erano ancora tutti. nel sogno aveva incontrato la ragazza sconosciuta. Osokin saltò via dalla porta e tornò di nuovo alla finestra.” Avanzava lentamente nel corridoio .” disse. “ Quale diavolo mi ha indotto a fare queste stupidaggini?” si chiese. e poi dei passi si affrettavano lungo il corridoio.” Metterò gli occhiali blu su Cesare. Dopo cinque minuti si fermò ancora alla finestra e guardò nella strada. “ Hanno dimenticato di chiuderla. Anche gli occhiali. Devo ancora stare qui per un’altra ora intera. ma egli semplicemente dice: ‘ Chiama Osokin e questo è tutto. Pensò. a costo di essere notato. Lanciando uno sguardo attraverso la porta di vetro dell’aula vuota mentre la sorpassava. prese una sedia.” Osokin disse a se stesso.” Cominciò a camminare su e giù. La porta non era chiusa. Osokin arrivò alla libreria o sala di ricezione dove. Adesso non voleva più tornare indietro nell’aula vuota. provò ad aprire la porta. “ Ancora quindici minuti.non c’era bisogno anche di chiamarmi quando venne fuori che ero seduto in una classe vicina: l’intera cosa era perfettamente chiara. ‘Io non sono io. non ne vale la pena. Se solo potessi andare via. perchè le ho rifatte? Certo e noioso qui ma la scuola è così: potranno quegli idioti capire uno scherzo? Per loro io sono un normale alunno. e scoppiando in una risata corse indietro nella sua classe. Poi guardò il suo orologio. Corse dietro la libreria. diversamente dal suo solito. Di fronte a lui su una mensola sopra la porta che conduceva alla grande sala.’ il bidello della classe.” Sentì un rumore. Il peggio di questo è che mi ricordo molto chiaramente che anche prima feci proprio queste stesse cose e poi fui espulso. gli occhiali non hanno molta importanza. Questo è irrispettoso e anche tutto il resto. Si udivano passi nel corridoio. Là si sedette sul davanzale della finestra e guardò nella strada dove erano già accese le luci. “ Maledizione!” disse. Certamente loro supporranno che l’ho fatto io. Armeggiò per lungo tempo cercando una chiave. Sarà così anche questa volta.” Osokin corse in punta di piedi fino all’altro lato della libreria. di certo negherò ogni cosa. Diede uno sguardo cautamente intorno dall’uscio della porta. Aprì un poco la porta e guardò fuori. Poi andò versò la grande porta vetrata che conduceva al corridoio e provò a girare la maniglia. “ Adesso loro faranno un indagine e penseranno a me per primo. “ Non c’è nessuno qui. Osokin riportò indietro la sedia al suo posto e corse nel corridoio.” disse a se stesso. “Probabilmente stanno aspettando il grande uomo.. poi scivolò dentro e brancolò fino a trovare un pezzo di gesso dietro ad una lavagna. Adesso. Spesso niente punta a me. e sul muro. venne alla porta con un mazzo di chiavi. La stanza era brillantemente accesa. e sbagliando l’ortografia di tutte le parole: ‘Benvenuto sua Eccellenza!’ Poi disegnò una brutta faccia con una bocca stupita e occhi meravigliati. e io non sono il guidatore… ‘ Ma sfortunatamente l’assistente del preside ha un modo di fiutarmi. . Osokin guardò tutto intorno a lui. Non c’era nessuno. Potrei peggiorare le cose. salì su di essa e mise gli occhiali blu sul naso di Cesare. “ ma non mi perdoneranno per aver scritto male Eccellenza e la faccia sul muro. voleva inventarsi qualcos’altro. c’era un busto di gesso di Cesare. Gli occhiali si adattavano così splendidamente che Cesare acquistò un aria scolastica. scosse la testa e prese un’altra chiave. Il tempo pian piano passava. e i cavalli non sono i miei. Maledizione forse farei meglio ad andare fuori e cancellare? No. “ Bene. proprio sotto le tavolette dorate su cui era scritto il nome del ragazzo che rappresentava la scuola.

” “ Bene. Cockroach . perciò è il momento di salvare la pelle. “ Khrenytvch mi ha detto di lasciarti fuori.“ Cosa significa questo?” chiese. “ ma lo spettacolo inizierà presto. uscendo sulla porta.” Cockroach era molto contento e diede ad Osokin un’amichevole pacca sulla schiena. “Era aperta?” “ No.” Egli corse giù dalle scale e attraversò il ginnasio fino alla sala che era stata brillantemente illuminata in anticipo per l’arrivo di sua Eccellenza. “ qui ci sono venti Copechi per te. puoi andare.” disse Cockroach. “ L’hai aperta con la prima chiave. “ rispose Osokin. chiusa. “ Cockroach sarà dalla mia parte.” disse Osokin. .” “ Bene.” disse Osokin a se stesso.

è presto detto. “ Hai visto la porta della classe dove c’era Osokin? Chiese il preside. “ Appena sono arrivato ho sentito che era successo qualcosa .” Sudando per lo sforzo. Ieri l’ispettore del circuito sarebbe dovuto arrivare. avvertiva qualcosa di insolito nell’aria.” disse l’assistente del preside. disse Sokoloff. il maestro che era in servizio il giorno prima. I ragazzi stavano tutti in gruppi e bisbigliavano. e per alcuni secondi non fu capace di dire nulla. Osokin si incamminò al tavolo. Due di loro. suo particolare amico. Cockroach mise la mano nella sua tasca e tirò fuori una moneta da venti Copechi.” “Sei andato nella libreria?” “No. “Hai lasciato la classe??” “No. Là! Ti stanno chiamando.sai. Lo sai molto bene.e molti altri insegnanti stavano seduti ad un lungo tavolo coperti con un stoffa verde. cercava di non guardarlo. E’ arrivato dopo le cinque e sembra che qualcuno abbia messo degli occhiali su Cesare. Qualcosa di pericoloso brillava sulla faccia di Osokin e il Preside guardò altrove. Recuperando il suo respiro. “Bene. dal momento che era entrato a scuola. ma la sua voce si bloccò in gola. Tutti loro indicano te. il suo assistente. C’era una fila. “ Sei stato in classe fino alle cinque ieri dopo le lezioni?” “Si. Osokin armeggiò e pece dei passi verso di lui. che era in servizio. non era chiusa. canaglia “ Il preside divenne rosso in faccia e diede un colpo sul tavolo col pugno. ma cos’è?” “ Bene. Osokin camminò attraverso la folla di scolari.” disse Osokin. Deve averla aperta lui stesso sicuramente. sua Eccellenza. All’inizio il preside non riusciva a parlare per la rabbia e sbuffava solamente. L’ispettore era furioso. senza guardare Osokin disse:” Chi era in servizio?” “ Ivanoff.” “ Non lo so. “ Non posso dire. evitando gli occhi di Osokin. e mi diede Venti Copechi.è ha scritto sul muro ‘sua Eccellenza è uno sciocco o qualcosa del genere. Si sentiva dispiaciuto per Cockroach e per gli altri due uomini. e dentro la grande sala. Tu stavi seduto da solo in classe a quell’ora e sei andato via appena prima dell’arrivo dell’ispettore. Sibilò a Zeus che non era riuscito a tenere la scuola in ordine e senza altre parole si voltò e andò via. Non disse nient’altro.” “SEI ANDATO NELLA LIBRERIA?” “No. non fingere di essere innocente.e Khrenytch. “ quando tornai per aprirla. Gli ho detto: “Non eri chiuso dentro Osokin?” e lui disse : ‘Si. Comprese che quei venti Copechi erano la maggiore evidenza contro di lui. con dei ritratti a grandezza naturale dello Zar con delle cornici dorate. Bene. “ Doveva essere rotta la serratura. Tutti guardarono alla moneta e poi ad Osokin. e Cockroach venne all’attenzione. lo guardavano con sospetto ed ostilità. Qui. ero chiuso dentro. scommetto che tu sai molto più di chiunque altro al riguardo .Zeus. Passò lungo il corridoio. alias Turnip. Sul pianerottolo Osokin si affrettò verso Sokoloff. e specialmente Cockroach.” “Tu menti . Osokin diede un occhiata ai bidelli. E anche se sapeva che quello che era successo era molto diverso.” Osokin dal Preside! Osokin! Osokin!” Le voci si sentivano gridare nel corridoio.o fingeva di esserlo. aperta da lui stesso?” chiese il preside.. sua Eccellenza. fratello. Tirai e la porta si aprì. Vassily e Cossack. ma provava disgusto al pensiero che non avrebbe mai potuto scherzare e parlare con lui in modo amichevole.” “ Cosa vuoi dire?!” “ Oh. Il preside era molto arrabbiato . Io andai ad aprirla e nessuna chiave girava. stava li vicino. Osokin sentiva che Zeus era particolarmente dispiaciuto con se stesso perché il giorno prima aveva riso quando ascoltò la storia del Volga e dell’Oka. A questo punto iniziò un indagine. il preside . Zeus ordinò di licenziare tutti i lavoranti di questo piano: Cockroach. per tutta la noia. Osokin era disgustato e divertito. Tre bidelli. Osokin. attraverso la libreria dove stava il busto di Cesare. Gustav Lukitch. allora è ben fatto! Ma questa volta ti cadrà tutto addosso. . tutta la mancanza di comprensione. Questa occhiata diede ad Osokin una sgradevole sensazione. Lo sai che si dice che lui ha un rancore contro Zeus da lungo tempo. due insegnanti assistenti. “ Cosa vuoi dire?. I loro occhi si incontrarono. Vassily.CAPITOLO XVI ZEUS Il giorno seguente a scuola.” Cockroach guardò indispettito ad Osokin.” disse Osokin. sulla porta nella sala della ricezione.” disse Cockroach. Io ero nel giardino. chi l’ha chiusa. “ se è stato fatto da te. Alla fine della grande sala. . il preside. il labbro basso iniziò a tremare. Tutti lo guardavano con curiosità. Alla fine prese fiato e cominciò. Osokin voleva gridargli qualcosa di maleducato ed insultarlo per fargli pagare il suo linguaggio offensivo e per tutto quello che egli aveva sopportato a scuola.

” disse alla fine. come in risposta a questo. Dopo cinque o dieci minuti. Cockroach. Lui aveva avuto un lunga esperienza da scolaro già molto tempo prima per non capirlo. tossì due volte e poi lesse ad alta voce senza guardare ad Osokin. il codice dello scolaro richiede uno stoico silenzio non importa se l’accusa sia vera o falsa. si senti talmente divertito che riuscì solo con uno sforzo a trattenersi dal ridere a voce alta. fu attraversato da una fredda sensazione che tutto era già successo prima. poi si alzò. Non capivano che ogni cosa era già successa e che perciò niente esisteva realmente. indicando Osokin. Osokin comprese che tutti lì erano contro di lui. il preside. Qui non abbiamo bisogno di scassinatori di lucchetti. “Dalla decisione del Consiglio degli insegnanti. sentiva che quello che stava succedendo lì non stava succedendo a lui. se questo era successo prima. perciò. Portalo alla sala della ricezione e aspettate con lui.sentiva che era inutile protestare. “ Gli altri non devono soffrire per questo…” “ Penso che siamo abbastanza per il Consiglio. Egli poteva smetterla di agitarsi per questo allo stesso modo come non si sarebbe potuto preoccupare per alcuni eventi accaduti nell’antica storia Romana. conosciuto come il “Profeta Elia. è espulso dal numero degli alunni del Secondo Ginnasio di Mosca con un voto di tre in condotta. egli si sentì molto distaccato da tutto ciò. Si sentiva scomparire in questa sensazione. Improvvisamente. Quando ti arriverà un mio ordine me lo porterai qui. Poi indicò uno degli assistenti. gli assistenti.” disse il secondo. pensavano che tutto quello stava realmente accadendo. Sentiva che era così.” aprì la porta e annuì col capo al Violino. nello stesso identico modo. “ Qualcosa deve essere stato messo dentro. l’alunno della quarta classe . Il cervello di Osokin si era in qualche modo offuscato e non voleva pensare a niente.” Mentre passava vide Cockroach che era ancora rimasto coi suoi venti copechi nella mano aperta. “ La serratura non funzionava. e sentiva che niente più lo riguardava.” “ è abbastanza!” disse il preside.” Il preside mise il foglio sul tavolo. ma solo quando c’è una possibilità di successo e di far sembrare sciocco l’accusatore. Per un momento fu ancora preso dalla rabbia contro la stupida gente che aveva deciso il suo destino. Il preside prese un grande foglio di giornale ufficiale dal tavolo di fronte a lui. Osokin non poteva spiegare a se stesso perché. “ La serratura era veramente rotta?” il preside chiese al suo assistente. Era considerato lecito provare a dimostrare la propria innocenza e a questo scopo mentire appena è necessario . un altro assistente . Lui non ERA! Non esisteva! Qualcosa era accaduto intorno a lui ma non a lui. Sbuffò ancora per un secondo o due. camminò alla cattedra con un aria di importanza e prese il libro dei rapporti. ma. Ivan Osokin. “ Bene allora.” disse guardando intorno. bugiardi e canaglie. La sua indignazione scomparve completamente ed ora osservava freddamente il processo come uno spettatore. Tutta quella gente . Essi andarono nella grande sala. Iniziò ad essere cosciente di se stesso come uomo maturo. un piccolo uomo con una barba rossa. significava che non esisteva adesso. tutto questo era completamente ed assolutamente non addebitabile a lui. Allo stesso tempo in Osokin cresceva un desiderio di ridere. Andarono alla sala della ricezione e lì si sedettero ed aspettarono. Se non c’era tale possibilità.” tu puoi esercitare i tuoi talenti altrove.” Osokin camminava con l’assistente conosciuto come il “ Violino. .

è possibile che tutto continuerà nello stesso modo come prima?No. “ Il secondo intervallo. Si sentiva uno scolaro che era appena stato sgridato dal preside. visto che ricordavo perfettamente l’intero affare degli occhiali e di Cesare ? Per essere del tutto onesto con me stesso. La cosa che non posso capire è perché l’ho fatto. Adesso so che anche allora sedevo allo stesso modo alla finestra e pensavo esattamente cosa sto pensando in questo momento: qui sono stato espulso dalla scuola.” rispose l’assistente. Due ragazzi della prima classe. Devo trovare qualcosa per andare oltre a questo. iniziava a sentire freddo e fame. Si sentiva così ammalato al cuore che aveva anche paura di pensare. Lo ricordo molto chiaramente adesso. “Oh. evidentemente le lezioni erano iniziate. È molto meglio così.Osokin?” chiese il giovane in occhiali. Evidentemente non posso alterare niente a scuola. Il compagno della sala da pranzo che aveva portato il cibo chiacchierava col . niente di particolare. L’assistente lasciò Osokin e se ne andò.uno scolaro che era appena stato espulso dalla scuola. L’infermeria consisteva di tre piccole stanze. Poi il rumore finì. con un ghigno. La sensazione di indifferenza per se stesso e per qualunque altra cosa al mondo scomparve. leggerò. e un grasso giovane in occhiali della settima classe.e nonostante ciò ho fatto ancora quello che feci prima. In due anni potrò essere all’università. l’altra volta anche sapevo ogni cosa e dopo rimasi qui seduto proprio come ora e accusai me stesso di averlo fatto a dispetto del fatto che sapevo in anticipo che risultato ne sarebbe scaturito. Il tempo passava piano. Cosa accadde successivamente. Perché diavolo ho voluto giocare con Cesare e con l’ispettore del circuito? La cosa più curiosa di tutto è che allora . Osokin sedeva alla finestra e guardava fuori nella strada. Probabilmente ogni cosa si e rovinata in anticipo. Il giovane della prima classe stava giocando a domino nella stanza successiva. Non dovrò andare alla scuola militare. Ma ora. le cose si aggiusteranno in qualche modo. è tutto schifoso. Andrò a lavorare. ora questo è così schifoso. Povera mamma! Lo voleva così tanto. ma ora sarò libero. Alla fine il pranzo fu portato nell’infermeria. Si. ci dovrà pur essere qualche via d’uscita. Allora qual’è stata l’utilità di essere ritornato? Significa che non andrò mai all’università in un modo normale. Questa probabilmente è la ragione per cui ogni cosa ora potrà andare per il meglio. Devo farle capire che la scuola era solo un intralcio per me. “Posso andare a casa?” “No.” Camminò con Osokin. Lavorerò per l’immatricolazione. per lungo tempo evidentemente non sapendo cosa dire.”rispose Osokin. “Cosa ti è stato fatto . Non devo dare spazio a questi pensieri. Osokin sedeva guardando fuori dalla finestra. “ So che era necessario per me finire la scuola così che avrei potuto fare qualunque cosa come avessi voluto. Ma cosa ne è venuto? Ancora le stesse cose.” pensò Osokin. con un entrata separata dal cortile. Solo devo persuadere mia madre a non essere troppo delusa. Così significa che ogni cosa si ripete senza mai cambiare. dopo tutto. In ogni caso. quegli idioti la tortureranno a morte. Io ho sempre saputo che sarei stato accusato di aver rotto la serratura. I ragazzi lo sospettavano di avere la sifilide e lui passa quasi tutto il tempo in infermeria.” Osokin sedeva immobile alla finestra. io sapevo ogni cosa dall’inizio alla fine. Ora potrò iniziare con un foglio pulito e scriverci su qualsiasi cosa mi piaccia. ma dopo tutto. vestiti con delle vestaglie blu erano là. sarebbe orribile. Non posso continuare così. “Che ne sarà di me adesso?” Chiese Osokin. Il suo cuore non è così forte. Che dannata cosa le ho fatto. I suoni venivano dall’alto. per il quale Osokin provava antipatia. Il tempo scorreva incredibilmente lento. veramente schifoso. Il giovane rimase vicino a lui. Qui le mie mani erano legate. certamente. tutto questo significa moltissimo per lei. attraverso tutti i corridoi e le scale dell’infermeria della scuola. messe separatamente al pianterreno.CAPITOLO XVII L’INFERMERIA DELLA SCUOLA Il Violino tocco Osokin sulla spalle e andarono fuori dalla sala. girandosi. “ Tua madre sarà avvertita e verrà a prenderti lei. Povera mamma. Dopo. sapevo che sarei stato preso. “ Cosa significa?” disse a se stesso. Mi preparerò per la futura immatricolazione più velocemente da casa. poi andò dentro un’ altra stanza. È impossibile crederlo. Ora loro la trascineranno qui e le diranno ogni sorta di orribili cose su di me e lei penserà che sono quasi rovinato.

ma dopo un occhiata alla faccia della madre . Osokin pensava all’estate. Ogni momento. ma potrebbe essere possibile sgattaiolare.” disse a se stesso. “ Ti dirò tutto là. e aveva il sospetto che “ provando a cercare Zinaida” sarebbe stato soltanto un pretesto per non stare a casa -che significava non fare nessun lavoro. Lungo intervallo. “ Perché mi chiedi questo davanti a questa scimmia? Cosa posso dire?” disse nella sua mente. “ credo veramente che sapessi che tutto questo stava per succedere ed è per questo che non sono sorpreso.” Voleva aggiungere che ogni cosa si sarebbe messa a posto.compagno dell’infermeria. di come comprerà una pistola ed andrà fuori a sparare. Osokin sentiva che lei stava per scoppiare in lacrime. Lui non replicò ma guardava fisso verso l’ assistente. ma doveva aspettare l’intervallo. Sarebbe stato possibile andare fuori. e non rimaneva più niente eccetto la nuda e cruda realtà: era stato espulso dalla scuola. ho agito come ho fatto? Perché non ho agito diversamente? E . “ Cosa mi hai fatto. “ andiamo a casa. quando un serpente lo guarda. Vedeva che sua madre era molto depressa. E lui sapeva cosa significava questo per sua madre. era annoiato e aveva freddo.” Gli disse gridando. Alla fine.e che per ultimo niente sarebbe venuto delle sue belle .” disse. Il ragazzo della prima classe stava alla porta e la guardava fissamente con curiosità. e sa cosa sta per succedere: il serpente lo mangerà se lui non scappa. Osokin non parlava sulla strada di casa e solo occasionalmente guardava sua madre. perché spesso mi sembra che ogni cosa dipende completamente da me?” pensò intensamente. Sarebbe stato molto meglio se lo avesse lasciato venir fuori da tutto questo da solo.” pensò Osokin. Alla fine ogni cosa era di nuovo quieta. Lui vorrebbe scappare . Ma nella realtà egli guardava come se fosse silenzioso per la vergogna. Adesso non aveva il minimo desiderio di pensare alla scuola e al fatto di essere stato espulso. “perché. Vanya?” disse lei. se non posso. Il rumore ricominciò di sopra.” disse a se stesso. Questo avrebbe reso tutto molto più facile. ed il suo cuore sprofondava. una palude con betulle d’argento… Poi si guardò intorno ed era quasi divertito per aver preso l’espulsione dalla scuola così tranquillamente. “ Cos’è tutto questo Vanya?” gli domandò lei. Per lungo tempo non riuscì a trovare i suoi guanti. Si sedette ancora alla finestra . I carrelli erano portati via. Egli sarebbe stato allora mandato a casa con un assistente. sapendo tutto il tempo esattamente che fine farà? Forse il coniglio pensa che ci sarà ancora una possibilità di scappare. C’era una successione di piatti. E’ andato tutto in modo completamente diverso. probabilmente ragiona esattamente allo stesso modo come faccio io. Il grasso pensionante aprì la sua porta e anch’egli guardava con curiosità. ma va sempre più vicino al serpente. Osokin vide che sua madre era profondamente angosciata. Salirono su una slitta e partirono. e si sentiva molto a disagio. Una scena dopo l’altra veniva su e passava davanti a lui: un lago boschivo. mamma. Anche lei era silenziosa. Nella sala sua madre era nervosa. Osokin era terribilmente dispiaciuto per lei e nello stesso tempo seccato con lei perché era venuta. quando Osokin meno se lo aspettava . sentii sbattere la porta nella stanza adiacente.” Osokin andò nella stanza successiva.” pensò. Il compagno non c’era. “Ma dopo la quarta lezione. Osokin aveva sviluppato l’abitudine di osservare i suoi propri pensieri e di guardare a se stesso dal di fuori. mentre si avvicina alle mascelle del serpente. Un ondata di rabbia e disgusto verso tutti loro si impadronì di lui. rimase in silenzio. “ Perché non scappa via? È completamente libero.” Un coniglio. I suoi piani per l’immatricolazione per poi andare all’università cadevano al suolo. e cosa stai facendo a te stesso?” La sua voce tremava. “ Sicuramente sarà stato detto ai facchini di non lasciarmi andare fuori.” Lasciarono l’infermeria e andarono attraverso il corridoio e il vuoto ginnasio fino alla sala. Quella calma con cui egli era così divertito un momento prima. Ma il punto cruciale è : perché il coniglio fa questo. “ C’è una cosa che voglio sapere. Tutto questo significa che devo ammettere di essere stato sconfitto? No. “Andiamo. ora gli sembrava un duro egoismo. Era stanco di stare lì seduto. conoscendo tutto quello che stava per accadere. Il ragazzo della settima classe in occhiali andò su da loro ed Osokin poteva sentire che stavano parlando di lui. Proverò a trovare Zinaida ora. E l’assistente entrò con la madre. Osokin iniziò a sperare che sua madre non venisse. “ perché mi sottoponi a simili umiliazioni. proverò ad andare fuori con i Day Boy.” A questo punto. voleva mangiare e fumare. “ Ti dirò ogni cosa. non sono battuto. Ma allo stesso tempo voleva che questo durasse il più a lungo possibile così che sua madre non arrivasse troppo presto. Andarono in strada. per non tornarci più. Era stupido e seccante realizzare di essere stato espulso. Il tempo si trascinava senza fine. Improvvisamente Osokin sentì che dopo tutto amava la scuola ed era dispiaciuto di doverla lasciare. Cercò la sua borsa e diede al portantino una mancia molto più grossa del necessario. probabilmente si chiede cosa sta facendo. I suoi pensieri vagavano ad altri lontani e piacevoli soggetti. Il pranzo era finito.

Si sentiva completamente disgustato con se stesso. Allo stesso tempo era molto stanco di pensare in una chiave minore. Ma la presenza di sua madre era un promemoria ed un rimprovero vivente che lo forzava tutto il tempo a vedere la reale verità della vita e i risultati a cui tutte le sue buone intenzioni avevano condotto.come involontariamente lo applicava a se stesso e i sui suoi pensieri vagarono via da se stesso in direzioni più piacevoli … Odiava rimanere in uno spiacevole umore molto a lungo. Quando era solo. Osokin poteva facilmente ristorare il suo spirito mettendosi a sognare qualcosa di piacevole. .intenzioni.

ma allo stesso tempo si sentiva anche molto scoraggiata. “ Bene. Hai visto come ho imparato l’inglese: sarà lo stesso con le altre cose. Ho camminato giù nel corridoio e sono arrivato nella sala d’attesa. lui non aveva fatto niente di sbagliato. Era dispiaciuta per lui ed anche per le sue speranze infrante. E con questi pensieri. “ Lei disse questo allora. In ogni caso.Non so perchè. ma era molto più indignata con le autorità della scuola. si sentì alleggerita di un grande peso. sua Eccellenza!’ con cinque errori di ortografia. “ Che cosa hai intenzione di fare ora?” lei chiese. Sono stato lasciato in una classe vuota dopo le lezioni. Ora tu non puoi farlo perché sei stato espulso dal Consiglio. di questo ne era certa.sciocco forse. Guardava a suo figlio. ho messo gli occhiali su Cesare. Poi…Osokin si fermò. Il futuro sembrava così nero. cosa significa tutto questo?” chiese lei.” “E questo è tutto?” “ questo è tutto. “Vedi. “Avrai bisogno di un tutore per aiutarti. “Mi metterò al lavoro mamma. Vanya rimarrà senza educazione. e mi stavo annoiando mortalmente. Quello che temeva di più era successo. Le sembrava troppo tardi perché lui ricominciasse ad abituarsi alla scuola. dove c’è la grande libreria. Era profondamente addolorata e ferita a causa sua. Vedrai.” . “Non so cosa possa fare :” “Sono tutte sciocchezze.” Comincerò a prepararmi per l’immatricolazione e andrò all’università prima di quanto avrei fatto andando a scuola.sai.” disse Osokin. ma niente di realmente cattivo. Ho anche disegnato una brutta faccia sul muro . lo farò?” disse.” La madre di Osokin voleva ridere. Bene. con la stessa incertezza e impotenza.” “Che occhiali blu?” “Ordinari occhiali. Ma voleva anche credere in un futuro più brillante.” Lei strofinava i suoi occhi con il suo fazzoletto. c’era un busto di Cesare lì. esattamente con la stessa voce. A scuola stavo solo sprecando tempo. “ Non ho rotto io la serratura. non lo so. E tutto era successo così inaspettatamente. Ho messo degli occhiali blu su di esso.” disse Osokin. “Ogni cosa sarà molto meglio ora. Forse la serratura era davvero rotta. “Perdonami per quello che è successo. Era seccata con lui.CAPITOLO XVIII A CASA Osokin e sua madre arrivarono a casa ed entrarono nella stanza. Proprio come un insegnante Tedesco: E poi ho scritto col gesso sul muro: ‘Benvenuto.” “ Che serratura hai rotto. non c’era neanche la luce. mamma. Lui stava costantemente a pensare riguardo a qualcosa ed era anche evidente che soffriva. Lui era incapace di farlo. vedrai. Non mi hanno neanche permesso di portarti via su mia propria richiesta così che tu avresti avuto il diritto di andare in un altra scuola. Bene. lo ricordava perfettamente. Tu semplicemente non puoi immaginare com’è noioso quel posto.” La madre di Osokin divenne ancora triste. “Oh mamma. Osokin iniziò. Loro lo rendevano terribilmente divertente. Ne avevo un paio che avevo preso a Souk-harevka una volta. Farò ogni cosa. Ho provato ad aprire la porta e non era chiusa. e quale altra diavoleria hai fatto? Il preside parlava di te come se fossi stato un criminale. Loro stavano aspettando l’ispettore del circuito ieri.” disse.

“ Oh. I suoi occhi ridevano e le calde labbra di lei. Sentì il contatto col suo seno.voleva chiederle perché. Uno stalliere portò un cavallo carico alla veranda. un cappello bianco. Aveva poco più di vent’anni. ma ora che mia madre è morta non mi importa più. La sua faccia era molto vicina a quella di lei. ed il suo corpo divenne soffice e disponibile.” Osokin la tiro ancora più vicino. come mi hai spaventato!” “ Lasciami andare .” disse. Osokin. e con una frusta Cosacca camminava su e giù per la veranda aspettando per il suo cavallo.sono in grado di leggere Dante. Sono passati sei mesi da allora. Non voglio neanche niente di buono per me. Ho letto molti libri durante questo tempo. la vide così vicina a lui. Non riesco a rassegnarmi al pensiero che mia madre è morta. La veranda si apriva sul giardino. Un lungo viale di Limoni. e vedo che lui è veramente bendisposto verso di me. non lo so. “ Lo zio è una bella persona. Dovrò fare il mio esame in scuola moderna. Ancora sono così indifferente ad ogni cosa e difficilmente so se lo voglio o no. “Esteriormente. come se non fosse successo niente. Sono passati diciotto mesi da quando ho lasciato la scuola e sto ancora pensando di cominciare a lavorare. Non ci riesco e non lo voglio. con una spessa treccia. Anche questo è terribilmente difficile a causa di piccole cose. lei era diventata così? Ma Tanechka era già scappata dalle sue braccia e stava all’altro lato della veranda. voleva baciarla. Non posso forzarmi a cominciare. Lo so perché mi sento sempre così. Tanechka assunse un . venne fuori sulla veranda. si poggiarono sulle sue.” disse a se stesso . E so che è tutta colpa mia.CAPITOLO XIX TANECHKA DICIOTTO MESI DOPO. “ Se tutto questo riguardo all’incontro col mago fosse un sogno o no. e nei suoi occhi c’era una nuova espressione. la custode e donna di casa di suo zio.” Camminò ancora su e giù vicino alla veranda! “Avverto un piccolo disagio qui. Ma guardò Osokin e sorrise. Questa sensazione lo agitava e lo spingeva verso di lei. “ Guarda! Stanno portando ‘Bianche Gambe. Mia madre si ammalò subito dopo che fui espulso dalla scuola e non si è mai completamente ripresa dopo. Aveva frequentato una scuola di ragazze in una cittadina di provincia era vestita come usavano i contadini Russi e camminava a piedi nudi. Sento che non contiene niente tranne trappole e fosse. una cintura di cuoio.” “Non voglio lasciarti andare. le cose sono cominciate ad andare per il meglio. Mi sembra di vedere tutto in anticipo. piene e odorose di fragole.. “ma allo stesso tempo qualcosa mi opprime. un ricco possidente. “ ma per me il futuro ha il gusto del passato. Osokin sentiva che se avesse messo ancora le sue braccia intorno a lei stringendola ancora a se. bruto. E a causa di questa sensazione di disagio e del fatto che non so cosa sia . di nuovo il corpo di lei sarebbe diventato cedevole e amorevole. Tanechka. Lei era una tipica ragazza Russa alta e bella. guardandosi intorno. poggiata contro la balaustra. Sembrava molto curata con un’alta sella Cosacca e staffe d’argento del Caucaso.” disse a se stesso. ma il Latino e il Greco – credo che ho dimenticato come si legge il Greco. rosee guance e grandi occhi scuri. fermandosi a guardare il giardino. non faccio nulla. costantemente aspettandomi qualcosa. Mille scintille elettriche attraversarono il corpo di Osokin. e con questi esami senza Latino e Greco. Voleva stringerla ancora più forte a lui. geografia e via dicendo. La madre di Osokin era morta.” Rimase in piedi a pensare. Il cameriere diceva che lei aveva circuito il vecchio. Lo so.ho fatto un po’ di matematica. con una bianca camicia Russa. mi spezzerai le braccia. Tanechka muovendosi furtivamente dietro Osokin gli diede un colpetto con la mano sulla testa. solide . così non sono interessato nel futuro. Nel programma scolastico ci sono così tante cose stupide ed inutili . Io so che ogni cosa che mi succederà mi è già successa prima.” Tanechka. in lunghi stivali. Egli era sommerso da una gioiosa sorpresa e uno straordinario caldo sentimento per Tanechka. per un . Sento che stanno per sorgere dei problemi tra di noi.teologia. le sue labbra leggermente socchiuse e i suoi piccoli bianchi denti. Guardò nei suoi occhi. e un collo piuttosto corto e occhi stranamente vivaci ed espressivi. Tanechka smise di resistere. come. ho imparato l’Italiano. Osokin era riluttante ad andare. momento. ma mi sembra ieri. Improvvisamente.’ lei disse. l’intero corpo di lei. Osokin si girò velocemente e la prese per le braccia. Ma se passo un esame so che lo zio farà il possibile per mandarmi all’estero a studiare. ma io non ho fiducia nel futuro. non potrò essere abilitato ad andare all’università. le sue spalle. in una grande casa di campagna nel centro della Russia. E il peggio è che io lo sapevo da prima. Egli viveva con suo zio. Tanechka era ancora sulla veranda. Era una robusta cavalla con delle gambe bianche. Sono costantemente all’erta.

e Bianche Gambe e Tanechka. Ora non stava pensando a nulla tranne Tanechka. tutti uguali. ed andava sempre più veloce in un trotto cadenzato. poi si girò e corse dalla veranda nella casa. Tanechka sollevò le sue mani come minacciasse di colpirlo. Tatyana Nikanorovna. rimanendo teso sulle staffe. è come un pensiero che ha improvvisamente toccato la più penosa ombra che lui aveva deciso di non toccare. “ Com’è meravigliosamente bello tutto ciò! Ma significa che lei prova la stessa cosa che provo io. come questi campi. c’è una cosa che mi piacerebbe. con una particolare sensazione gioiosa nel suo cuore. il vento caldo odoroso di fiori di limone e la sensazione di Tanechka in tutto il suo corpo trasportava Osokin via da ogni pensiero. Osokin girò Bianche Gambe bruscamente intorno e cominciò subito a cavalcare sotto il viale tenendo bene le sue gambe dietro e quasi tese sulle staffe. considererà suo dovere proteggerla da me. cavalcò attraversò la macchia verso casa. Se non fosse stato spaventato per suo zio. Osokin pressava i suoi piedi più fermamente nelle staffe e. Sento che la mia relazione con lui potrebbe rovinarsi a causa di Tanechka. Non c’era nient’altro in sottofondo. Scrivi” Lo stalliere fece un largo sorriso. Un ora e mezza dopo. si alzarono nuvole di polvere. e sedendo leggermente di lato sulla sella. o il fiume. poggiò i piedi sulle staffe e si sollevò delicatamente sulla sella. inclinandosi fuori dalla finestra a contare le chiamate del cuculo… E ancora. Bianche Gambe stirava il suo collo. “ Torna in tempo per la cena.aria di innocenza e disse: “ Stai andando lontano. camminava attentamente attraverso l’erba bagnata. si muoveva in sintonia con i movimenti del cavallo. Quello che dicono di lei e dello zio è una sciocchezza. Poi.tornare indietro all’estate scorsa. Ma lei non è più qui e non so perché non è qui o dov’è o cosa tutto significa. avrebbe cavalcato sulla veranda e fatto inginocchiare Bianche Gambe davanti a . Può essere vero? Si. provò le cinghie della sella e diede dei colpetti alla bianca faccia della cavalla sotto le sue calde e soffici narici. Poi lui prese su le redini. Tanechka. Le labbra di Tanechka erano ancora molto vicina a lui. “Perché ogni cosa è così bella da un lato e così terribile dall’altro? Perché mia madre non è qui? Se sapessi che fosse viva. o aveva scovato un intero esercito di fantasmi che potevano in ogni momento chiudere in lui la sua anima da tutti i lati. facendo un inchino basso. l’unica persona che l’avrebbe capita veramente.” disse. Osokin ritornò ad una cavalcata tranquilla su di un cavallo pesantemente sudato. ridere e divertirla.” disse a se stesso. “ Tanechka è così cara. egli trottò lungo un piccolo fiume che sciabordava rumorosamente sotto i colpi degli zoccoli. deve esserlo.” Con un tocco di frusta spinse il suo cavallo al trotto e. inclinandosi in avanti sulla sella. cento larghi recinti circondati da alte betulle argentate. il tocco delle sue labbra sode e il suo corpo che diveniva cedevole e soffice nelle sue braccia. Perché non è possibile?” Non riusciva a comprendere perché i suoi pensieri lo facevano sentire freddo e spaventato. e questo è stupido. Il movimento fortemente rimbalzante del cavalo sotto di lui. Adesso non voglio niente: Ieri ho ricordato una storia divertente. con le spalle nude ed il seno mezzo scoperto. dolcemente e fiduciosamente premuto contro di lui. “ Ciao!” Tanechka lo salutò dalla finestra di sopra. con la sua gonna alzata sulle gambe ben fatte in delle calze striate e piccole scarpe rosse. Come poteva fare solo un cavallo Cosacco. o la foresta.questa strada. “ Ho scelto molte fragole. “ Cara Tanechka!” disse. Non ho mai immaginato che il sentimento per le donne fosse così simile al sentimento per la natura. accarezzando il collo di Bianche Gambe. Ma devo controllarmi. E . cavalcò fuori dalla foresta in una grande radura oltre la quale c’era la macchia adiacente l’inizio del giardino. “ma io devo osservarmi attentamente per non guastare ogni cosa. Perso nei pensieri. e la foresta. “ Cara” disse. Io non voglio niente. posò una mano sul pomello. Gli alberi sembravano sfrecciare rapidamente e il tonfo degli zoccoli sul soffice terreno suonava meravigliosamente piacevole. e rapidamente salì la collina. Come sarei felice di ogni cosa. Le bianche gambe ballavano un po’ e strofinava la sua testa sulle spalle di lui.” chiese. Voleva chiacchierare con lei. era vividamente. al completo galoppo.” Osokin camminava sotto i gradini della veranda. attraversando la radura. e senza sapere se intendeva Tanechka o Bianche Gambe. lasciò Bianche Gambe andare giù dalla collina. l’alto . Se lui nota qualcosa. “Non dimenticarmi. Ivan Petrovitch?” “ Ad Orehovo per il giornale. in attesa di andare via da se stesso. Egli si sentiva anche dolcemente stordito. tirata dalle redini. ma allo stesso tempo voleva comportarsi assennatamente. Tanechka.si. Per questo lei è diventata così…” Al momento una nuvola nera sorgeva ancora da qualche profondo luogo dentro di lui.” rispose Osokin nello stesso tono. Poi. “ Perché. Se fosse possibile. Tanechka è parte della natura. Tanechka era sulla veranda sgusciando alcune fragole per la marmellata. come lui l’aveva vista una volta di pomeriggio presto. e quando Osokin la scorse un inesplicabile allegria si impossessò di lui. Avrei voluto così tanto raccontarla a mia madre. sodo seno sotto il grembiule bianco. Tutte queste sensazioni e immagini lo facevano sentire felice e a cuor leggero . e stringeva la sua presa sulle redini.

Ed ora la cena è pronta. bianca e brillante con l’acqua. imitando tutti gli insegnanti. Vado a vestirmi adesso. Gli sembrava che il suo sguardo potesse fargli capire tutto quello che pensava e che provava. Gli sembrava che lei stesse arrossendo leggermente quando le si avvicinò. Lei rideva così contagiosamente quando gli raccontava di Cesare con gli occhiali blu. poi entrò attentamente nell’acqua. Tanechka si mise a ridere ad alta voce. piena di assolutamente inaspettate linee e curve. si sentiva felice e voleva ridere.” Lei gridò. “Oh. tirò fuori la lingua verso di lui e poi si tuffò nel profondo dell’acqua sotto i cespugli. Egli pensava che lei era ancora da qualche parte . Il capo stalliere gli aveva mostrato qualche tempo prima che Bianche Gambe era stata addestrata in modo speciale e conosceva alcuni trucchi da circo. “Ecco mi hai bagnato i capelli. su di un brillante filo… Alcuni minuti dopo. e Osokin guardava le sue bianche e rotonde gambe con le loro sottili caviglie e piccoli piedi. e sedendosi sull’erba.” disse Tanechka.” Lei si sedette sull’erba vicino all’acqua e si tolse rapidamente le scarpe e le calza color sabbia. Vanetchkal Ivan Petrovitch. Lei era flessibile e forte. dove?” Tanechka corse alla balaustra della veranda. contro il terreno verde scuro. “ma non sta per piovere?” Non mi sembra:” “ molto bene. ed Osokin era completamente innamorato di Tanechka. I loro occhi si incontrarono. e di Parigi. e un verde antico sottobosco sulle rive del ruscello. Aveva paura di guardarla troppo e spesso guardava altrove. “ Ok. Tanechka rideva. “Tanechka. Lei era vestita ma ancora scalza.“ come un bel giovane gatto. Ad Osokin gli mancava il respiro dal estasiante eccitamento. schizzando con le sue mani.” Osokin pensava tra se e se. E tutto il tempo Osokin scopriva una fresca attrazione per lei. Si sdraiò giù sulla schiena vicino all’acqua e si accese una sigaretta. ma lei lo guardava proprio in modo provocante e insolente come quando era nell’acqua. Andiamo dopo cena. È tutto come un sogno. coprendo il suo seno con le mani. Te li mostrerò. Osokin si alzò e scese giù dall’altro lato della collinetta per incontrare Tanechka. Tanechka gli aveva raccontato degli ammiratori che lei aveva avuto nel distretto della città.” gridò Tanechka. Solo. ciglia di seta e spesse sopracciglia. dove sei? Hullo” “Hullo” Gridò Osokin..” Tanechka mandò dietro la sua treccia e si accigliò. Tanechka spesso lo guardava. Tutto intorno c’erano vecchi alberi di pino. e riguardo l’esposizione Francese a Mosca. “ Non andare così lontano.” Osokin e Tanechka camminavano nella foresta.Tanechka. saltando sulla sella. “Ma com’è calda l’acqua” Vado a fare un bagno. saltando sui piedi.come se lei si aspettasse qualcosa di diverso da lui. Vedendolo.” Per un momento lei uscì ancora dall’acqua. “ Dobbiamo andare sull’altra sponda. non osare guardarmi. Il suo cuore stava battendo forte ed era consapevole di un insolita e piacevole eccitazione. “ Vanya . “ Cerchiamo un guado. perché lo poteva vedere così chiaramente nella sua mente. arrampicandosi tra i cespugli. “Perché sei andato così lontano?” Gridò Tanechka. provocante e insolente. Aveva un collo arrotondato e arso dal sole. lei stava sulla sabbia raggruppando su la gonna del suo ‘sarafan’. e guardava dritta ad Osokin.” disse . Hai più paura tu di me che io di te. sollevò una doccia di spruzzi tutto intorno a lei.” Osokin andò piano sulla collina ascoltando il battito del suo cuore. Avevano continuato a parlare senza fermarsi. “ho paura di stare da sola nella foresta. come . Erano passate circa quattro ore da quando avevano lasciato la casa. “ La maggior parte alla palude di Zuevo. correndo giù al ruscello. anche se immaginava di esserci andato. Vai dietro là e non tornare indietro fino a che non ti chiamerò. ho visto un sacco di funghi!” gridò Osokin. “ Dobbiamo andare a casa adesso. Un leggero brivido percorreva il suo intero corpo come se stesse passando nell’acqua gelata. scivolò giù nell’acqua e. e gli piaceva che Tanechka non si curava per niente di lui. Dei piccioni selvaggi stanno tubando in lontananza. Andiamo nella foresta. Osokin stava portando due ceste piene di funghi. “ perché arrossisci?” lei gridò. e riguardo al teatro che lei aveva visitato due volte. Tirava su il suo vestito con una mano e si bilanciava con l’altra. “Dove. e a lui sembrava che una o due volte lei lo aveva guardato con un certo stordimento.” Osokin camminò sopra la collinetta e venne giù di nuovo al ruscello che curvava a quel punto. Avevano un piccolo cane nero chiamato Polkan con loro. ma improvvisamente i cespugli terminarono e vide Tanechka nel mezzo del ruscello completamente nuda. che pietre appuntite!” gridò. Un grande ragno pioveva giù piano da un abete. Quando Osokin le andò vicino . Vieni su presto. dall’acqua. Osokin aveva raccontato a Tanechka le vicende della scuola . Arrivarono ad un ruscello di foresta poco profondo. È tempo di andare a casa. “ Hullo” la voce di Tanechka lo raggiunse. e in quel momento a lui sembrava che loro sapevano qualcosa che nessun altro conosceva. “ Vieni più vicino!” Osokin camminò lungo le sponde. Egli prendeva fuoco dai suoi stessi pensieri.lui non era mai stato là.

Al contrario. spinse il suo berretto sopra i suoi occhi e rise saltando via. dondolò fuori le sue gambe e saltò in giardino. la spalancò. “Come si potrebbe rimanere a letto ora?” Polkan agitava la sua coda come se avesse capito. s’immerse nei suoi pensieri. lei sollevò il viso verso di lui e con una espressione seria e occhi sconfortati. Osokin voleva dire qualcosa. sebbene attualmente lei non avesse detto niente. Tanechka raccolse i funghi. Lei non si era vergognata davanti a lui più di una giovane betulla. e con un fugace sorriso. e quando fu scomparsa intorno alla curva delle scale lui scese giù nella sua stanza. Non c’era nessuno in giro. Lei si girò sull’uscio. Si questa è la cosa reale. Osokin voleva trasmettere a Tanechka il suo desiderio di essere assennato. Tanechka si dimenò e fuggì via da lui provocatoriamente.” E ancora lei gli spinse il cappello sugli occhi e saltò via. Quello che era appena successo passava davanti a lui ancora . così semplicemente e facilmente. Lei indossava una lunga vestaglia gialla e uno scialle sulle spalle. andò alla finestra. e l’aveva stretta a se. Il nero Polkan improvvisamente apparve . e i baci di Osokin caddero sul collo di lei. Poi. e la sola cosa reale al mondo. uno lo può vedere subito . Lui sentiva un enorme mistero in lei. drizzando il berretto e sentendo che la risoluzione di essere assennato era gravemente provata: “ Come sei ora sicuramente. Osokin fece lo stesso: poi prese Tanechka per mano e la trasse a lui baciandola sugli occhi sulle labbra sulle guance. Che idiota era Tolstoy! Che sciocchezze ha scritto in ‘La sonata di Kreutzer. Stava seduto sul davanzale della finestra. umida e fragrante.se non fosse accaduto niente di strano. Tanechka non oppose resistenza. Nell’intervallo. Tanechka mordeva dei fili d’erba. Osokin lanciò giù il cesto di funghi. Poi camminarono giù per il verde percorso della foresta. Il sole lottava attraverso le nuvole e inondò di luce l’intero lago. L’erba era bagnata da brillanti gocce di rugiada. sembrava sentire i baci di lui dentro se stessa. Cosa ti è successo? Hai un mal di testa? Povero bambino. Per molti minuti camminarono in silenzio. provando a prendere un verde coleottero per lei. “ Andiamo al lago Polkan.” disse Osokin. e gli lanciava delle occhiate occasionalmente. Mise le sue mani sulla testa bagnata di Polkan che era steso sulle sue ginocchia. la afferrò intorno alla sua sottile flessibile vita. la luce del sole sulle cime degli alberi. “ Com’è strano tutto questo!” disse Osokin. Fu subito avvolto da un ondata di aria fresca. “E pensare che lei è venuta di sua spontanea volontà. mettendo le sue zampe bagnate sul petto di Osokin. e metteva un magico anello intorno a lei al di là del quale lui non riusciva a passare. Solo quella mattina l’aveva tenuta per la vita. un po’ distante dalla casa . “Come sei diventato mite” disse Tanechka.” Tanechka rallentò le parole. con un vago sorriso. e sfrecciò avanti giù nel viale. Osokin la vide andare. e di tanto in tanto Tanechka lanciava uno sguardo ad Osokin e rideva. “Ora . mangialo!” Polkan saltava intorno a loro abbaiando. e si sporse fuori in giardino. appena la guardava. allora ogni altra cosa diventa completamente diversa. prese Tanechka. Aprì la porta. ma sentiva che sarebbe stato sciocco provarci. ma allo stesso tempo continuava a guardarlo con una leggera perplessità. e lo baciò sulle labbra con un lungo bacio che fermò il loro respiro. “E quale preferisci?” disse Osokin. tu sei una regolare giovane collegiale di Mosca. al letto disfatto.’ Dove sta la sgradevolezza e qualità scadente in tutto questo? Cara Tanechka! Come la capisco adesso. senza una parola. I miei funghi! Oh tu orrida cosa “ lei alzò le mani come se si trattenesse dal colpire Osokin. Questo deve essere capito. e pressò le sue labbra sulla sua fresca e rosea guancia. “ Polkan.e come in un modo interrogativo. Sentì il suo petto espandersi e avrebbe voluto attirare l’intero giardino in un respiro. il cinguettare degli uccelli. aveva lottato con lei. Osokin sedeva su un’alta sponda sotto alcuni giovani alberi di abete. lei coprì la sua testa nello scialle e corse di sopra senza far rumore.!” Lei passò la sua mano rapidamente sopra la testa di Osokin. Il giorno dopo. e solo la donna ha il diritto di decidere.era bellissimo. Al lago. le sue tempie e la sua gola. ma non riusciva a trovare le parole. ridendo. Ora Tanechka era cambiata. Ma perché la gente non capisce? Perché hanno creato intorno a questo così tanta stupidità e volgarità? E perché hanno nascosto a se stessi il reale significato di ciò sotto tutta questa diffidenza e paura?” Rimase seduto a lungo guardando il lago e strofinando la testa di Polkan. e Tanechka scivolò fuori. piena del fruscio delle verdi foglie. Osokin aprì leggermente la porta della sua camera da letto al pianterreno vicino alle scale. Osokin . E come quando la vedeva nell’acqua. e questo mistero lo spaventava e lo agitava. lanciò le braccia al collo di Osokin. e guardò nel lungo corridoio. ansimando e contorcendosi dalla gioia: abbaiava e saltava su. Alla fine lei si divincolò dalle sue braccia e gridò:”guarda hai rovesciato i funghi. La verità è che tutto appartiene alle donne. Lo avrebbe guardato come se lei fosse stata offerta a lui e lui l’avesse rifiutata. Lei si sarebbe potuta offendere. non riusciva a capire le sue emozioni. “Questa mattina tu eri molto diverso. L’aria era piena di un profumo di limoni. Solo ieri. Diede un occhiata.

non è così. o al figlio di un bottegaio. ogni altra cosa deve rimanere in silenzio e fare spazio ad essa. qualcosa tornò in superficie dalle oscure profondità. Nel villaggio oltre la collina un pastore suonava il suo flauto rosso. Niente muore. Perché sarebbe stato meglio se fosse stata sposata a un diacono in una cittadina. Tanechka nell’acqua ed io imbarazzato a guardarla. toccando il suo cuore gioiosamente e dolorosamente. No. e che corpo sensuale… il suo seno. questo mistero viene chiamato morte. È straordinaria e meravigliosa . e nell’anima di Osokin si mescolavano molti pensieri dimenticati. Si. le spalle. Quando giunge. Perché questo non può essere sentito sempre? Allora non ci sarebbe più paura di nulla… ed è stata Tanechka a donarmi tutto ciò. Tanechka! Lei è venuta di sua spontanea volontà. Alla fine capisco che questo non è solo il meglio ma anche il più importante. la più importante cosa della vita. e cominciò a ridere e a stuzzicarlo. Come può uno essere giudizioso in relazione ad essa? Quelle due ore hanno più valore di qualunque altra cosa al mondo. Ora davanti a lui Osokin vedeva il lago fiammeggiare nel sole e le nuvole bianche striate d’oro. Ma chi potrebbe biasimarla? Lei è così meravigliosa. ma anche adesso Tanechka qualche volta incontra il giovane ispettore della foresta da Zaozerye-e lui non è il suo primo dolce amore. Provo questo adesso. ripetendosi nelle stesse parole. “Com’è incredibilmente bello tutto questo.ed ancora. “Ma perché esiste la morte? Per un momento posso capirlo. Siamo noi che andiamo via da questo. Questo non è morto e non può morire.non ci sono parole per questo. lei ha trovato un dolce amore per se stessa senza aspettare di sposarsi. e lui cominciò a baciarla. Ieri esiste. perché lei non fa come le piace? Certamente è corretta.!” disse. turbanti . qualcosa tornò alla memoria. mentre le nere calunnie e bugie che rendevano l’amore così spaventoso erano rotolate via come una nuvola. e il lungo suono cristallino roteava nell’aria come fili dorati. Egli non aveva immaginato che Tanechka fosse così esperta. voglio volare sul lago come volo nei miei sogni!” . Che labbra calde che ha. Com’è stato bello! Lei arrivò. è esattamente come il suono di un flauto. e la stessa metà spaventata e metà gioiosa sensazione. Com’è dolce e meravigliosa ogni cosa che la riguarda! Come rideva dolcemente quando mi lasciava svestirla e baciarla. e la vita aveva cominciato a brillare di mille luci. come può la gente calunniare l’amore in questo modo. e le dolcemente fruscianti canne verdi. Ancora in verità la morte è semplicemente il nostro fallimento nel capire qualcosa. Sinebriukhoff. e lei rideva dicendogli che lui aveva paura di lei.si. Potrò sempre tornare indietro a questo. Ma c’è un mistero riguardo a questo. Un velo era improvvisamente caduto. le gambe. ma molto familiari. Ogni cosa esiste per sempre. perdendolo di vista. bacerei Tanechka proprio allo stesso modo… Ed ora. Se sapessi che la mia testa dovesse essere tagliata per questo oggi. certamente lei può. lo stesso tremito al cuore. “ Ma se lei non è corretta. quelle vili espressioni… tutti quei termini medici e psicologici… come se in esso ci fosse qualcosa di simile.” Il suono di un flauto rosso si diffondeva sempre più vicino. Lo zio certamente non sa nulla. che significa pancia blu? Invece. e trasformarlo in un vizio e in un crimine? Tutte quelle parole disgustose. È come analizzare chimicamente un violino.

“ ma stiamo camminando su un ghiaccio sottile. “ Ecco qua. Nella sala da pranzo Tanechka era curvata sul tavolo mescolando un condimento di mostarda per le aringhe. e baciandola sulle labbra. e. Suo zio riluttante ingoiò un bicchiere di vodka. Tanechka non si vedeva da nessuna parte. “Dove stai andando?” chiese lo zio ad Osokin. Tanechka. andando verso di lei. Mi chiedo cosa mi dirà il vecchio.” Tu sei proprio un vagabondo. “ che non sto facendo niente. e il cameriere ha probabilmente già parlato.” disse Tanechka. “Una regolare collegiale. Osokin l’afferrò intorno alla vita. e il suo cuore batteva violentemente. parlino. “Ma. che cosa importa?!” disse Tanechka. provando a non guardare ne Osokin ne suo zio. la porta si aprì e lo zio di Osokin apparve e si fermò sulla soglia.” Si sentiva irritato e si vergognava. “Il diavolo se lo porti! Sapevo che sarebbe accaduto. Vieni nella mia stanza alle quattro. “ Dov’è la signorina?” chiese alla domestica che stava attraversando di corsa il cortile. quasi senza pensieri. A qualcuno piacerebbe venire con me?” disse Tanechka con una voce a cantilena. “Lei è così cara. fratello! Ho completamente dimenticato. con un voce ostile. per lungo tempo. Egli era infastidito per non essere capace di nascondere la sua confusione. probabilmente.” Lei scosse la testa in modo provocatorio.” disse Osokin. camminò verso il tavolo. Osokin aveva una spiacevole sensazione. poi camminò intorno alla casa. “Appena chiamata la . tu chiedi troppo!” “Bene. Suo zio li guardava e. Osokin avrebbe voluto solo andare via. Poi. Negli ultimi giorni siamo stati insieme tutto il tempo. più calmo di quanto lo fosse al mattino. perché niente dipendeva da lui. Osokin venne dal giardino. sorridendo furbescamente senza alzare la testa.” “ Piccolo codardo.” disse Osokin a se stesso. “Tanechka cara. “ Sarebbe stato mandato uno stalliere . e questo può essere facilmente notato. “Sto andando alla palude di Zuevo dopo cena. Osokin andò in giardino. vedremo. In quel momento. prese la zuppa. dobbiamo essere un po’ più cauti. Lo zio era evidentemente furioso. “Io verrei Tanechka cara. hanno preparato la tavola.” “Stai andando per funghi? Baciami e verrò. rispose Osokin. sporgendo le labbra.era successo nell’esatto modo che lui aveva previsto. ma non potevo fare niente di diverso. avrei fatto ancora la stessa cosa. impaurita da tutto. Mi sembra che lo zio ci sta guardando con molto sospetto. “ Adesso sembri proprio esattamente come Bianche Gambe quando fa il birichino. ma allo stesso tempo era meravigliato. Devo vedere la zakouska. lasciami baciare il tuo collo. Osokin si sentiva molto sciocco. Si sedette giù sull’orlo della foresta e rimase lì. mordendo il suo filo e lanciandogli un occhiata. Era come se fosse successo qualcosa che era destinato ad accadere. “Un piccolo dito… Oh. Poi tornò a casa.” “Tu ridi sempre di me. ed è certo che si romperà così come è improvvisamente iniziato.” “ Bene. aveva notato con stupore che era molto calmo nel cuore.” disse a se stesso. “Da Orehovo per le lettere e i giornali.CAPITOLO XX LO ZIO Alcuni giorni dopo. ma presto o tardi saremmo stati probabilmente presi. Erano solo le tre. ma allo stesso tempo. Non ci sono dubbi che era sciocco baciare Tanechka nella sala da pranzo. Sapevo che sarebbe successo. non avrei potuto rinunciare a Tanechka. Tanechka era seduta sulla veranda con un lavoro da ricamo. Il peggio di tutto era doversi sedere al tavolo facendo finta che non era successo niente. non ho paura di niente. senza toccare la zakouska. sai. penso che potrebbe finire tutto molto male. aggiunse: “Voglio parlarti.” “ Oh.” disse Tanechka con sdegno. “Era tutto uguale. confusa e rossa in viso. il suo orecchio. senza parlare.” disse Osokin. Il silenzio divenne opprimente. ed ora si sentiva facilitato. ma non disse nulla.” Tanechka corse via. il suo collo. Se ogni cosa deve essere ripetuta.una specie di disgusto per tutto quello che era successo. “ o sembro come Bianche Gambe o Dio sa chissà cosa…” “ Non essere arrabbiata cara. non essere arrabbiata . per essere baciati. Ma. come sempre accade.” Alla fine la cena finì. “ Sai. “Sarà quel che sarà!” Non ci voglio pensare. Lei si spaventò e lo colpì con un tovagliolo.” Bene. poi si girò nelle braccia di Osokin offrendogli uno dopo l’altro la sua guancia .” Osokin camminò verso la macchia alla fine del giardino. ci passò attraverso e arrivò fuori nei campi. Tanechka resistette debolmente. Egli seguì Tanechka. Osokin si mosse furtivamente e la baciò sul collo. “ disse suo zio come se gli stesse rispondendo. dopo una lunga pausa. Tanechka saltò via da Osokin. tenendo tutto il suo corpo stretto a lui. servì la zuppa.” “ Cosa vuole dire con questo?” pensò Osokin.” pensò Osokin.

uscì fuori. “e gli dirò di darla a Tanechka nel giardino. “ Bene. Nell’umore di suo zio.” disse. Tu andrai a Pietroburgo. Ma se lui immagina di potermi fare rinunciare a Tanechka si sbaglia di grosso. Si vergognava ad ammettere a se stesso che aveva quasi iniziato a provare affetto verso il vecchio.” disse suo zio senza guardarlo. Qualcosa sarebbe potuto accadere domani che non accadde ieri. Egli era ferito e sconvolto e aveva un groppo in gola.” Osokin guardò al calamaio d’argento sulla scrivania. Ma cosa ne sarebbe stato di Tanechka? Questo lo rattristava e lasciava un dolore nel suo cuore. Ho deciso di mandarti a Pietroburgo. Yermiloff provvederà a te con i fondi per i vestiti e altre spese. “Allora sono lieto che le cose siano andate in questo modo. significa che tu non sei fatto per questo. Poi ancora senza guardare Osokin. Se ti impegnerai . Suo zio era seduto in un poltrona di pelle di fronte ad un grande scrivania. Qui c’è una lettera per il colonnello Yermiloff. senza fare nulla. da quando sei stato espulso dalla scuola. Se avesse voluto avrebbe potuto trovare mille altre soluzioni. Ogni momento avevo sempre un irritante . Niente può venire da questo. Era evidente che egli non aveva piacere di parlare con Osokin e voleva arrivare al punto il più velocemente possibile. “ Siediti. Ma doveva scrivere a Tanechka riguardo a questo subito così che lei lo avrebbe aspettato. ti ricordi? Tuo I. serioso mondo di persone adulte che erano sempre così ostili con lui e così totalmente diverse dal fantastico mondo dei baci. Erano le cinque passate. Io non voglio dirti ancora come e quando. Cosa può avere in mente?” Osokin si sentiva annoiato e depresso. Se un piccolo ponte arcuato potesse essere fatto tra due pentole d’inchiostro. Osokin andò nella sua stanza. fumando una sigaretta.O. Per quale motivo? Non poteva rispondersi. tirò fuori la mano e. Lui la maneggerà nel modo giusto. Egli non stava andando a prepararsi per una qualche scuola militare a Pietroburgo. Lui prepara i ragazzi agli esami per la scuola militare. Così ho deciso di spedirti alla scuola militare. Qui ci sono i soldi per il viaggio. Molti piani diversi cominciavano a formarsi nella mente di Osokin. Egli era acutamente consapevole della profonda ostilità interna tra questi due mondi. Alle quattro andò nella stanza di suo zio.” Polivanovo era a circa trenta miglia di distanza.” pensò Osokin. Ma qualcosa di nuovo e sconosciuto si distendeva davanti a lui. somiglierebbe al bacino di Sokolniki. Fai le valigie. arriverai giusto in tempo. Si sarebbe preparato per l’università e avrebbe mandato a dire a Tanechka di venire da lui. Se tu parti da qui alle sette.” disse suo zio. “ Perché diavolo Tanechka è andata lì?” pensò Osokin. Era consapevole di una strana sensazione: era passata poco più di un ora da quando aveva parlato con suo zio. ed in quello che lui stava per dirgli. Ti bacio molte volte come facevo al lago.” pensò Osokin. Sigillò la lettera e guardò l’orologio. “ Tua madre mi aveva scritto poco prima di morire. te lo faranno sapere da lì. Allo stesso tempo sentiva con sorpresa che era quasi lieto. “Se può trattarmi in questo modo. “Ora vedremo. La spedirò a Gorelovo quando starò per essere chiamato. Lui avrebbe trovato qualche lavoro giornalistico. Allo stesso tempo c’era in lui una sempre crescente avversione verso suo zio.” Suo zio si alzò. dopo un’affrettata stretta di mano. Qualcosa di questa notizia già lo attraeva. ma ad Osokin sembrava di non essere più lì. Prese un foglio di carta e scrisse: Cara Tanechka: Lo zio mi ha spedito a Pietroburgo a prepararmi per la scuola militare. potrai diventare un ufficiale. Ogni cosa era diventata remota. Tu andrai a vivere nella sua casa. Cosa stava dicendo suo zio? “Vedo che ora tu stai solo oziando qui. Si. Quando la lettera arriverà. Ma ora devo fare le valigie. “Questo significa che non sarà a casa fino a domani notte. o traduzioni dall’Inglese e l’ Italiano. Il treno parte per Gorelovo alle otto e trenta. Non interrompermi! Quello che sto per dirti è questo: Ho visto come stai lavorando. non in casa. “e io gli promisi che mi sarei preso cura di te. l’aurora sopra il lago e le solitarie cavalcate lungo i percorsi della foresta. ma io sto andando a prepararmi per gli esami dell’università. dei giorni di sogno. Perché ha pensato di avere il diritto di disporre di noi? Certamente io gli lascerò vedere credere quello che vuole adesso. Ci incontreremo presto. “Darò la lettera a Mishka. Non dimenticarmi. ma aspetta una mia lettera. Molto probabilmente mio zio le ha mandate via. “ Sto andando in città. Andò dietro al giardino e si sedette sotto un vecchio albero di mele. La più forte sensazione in lui era di impazienza e desiderio di andarsene via il più velocemente possibile. le spalle nude di Tanechka. Egli non doveva lasciarla pensare che l’avrebbe dimenticata come avevano fatto gli altri suoi innamorati . Sulla scrivania c’era una lettera sigillata.” disse a se stesso. Loro avevano lasciato qui i loro cavalli a riposare.signora di Polivanovo: la signorina è andata via con lei sui loro cavalli. capisco perché è quasi piacevole sapere che sto per andarmene da qui. Osokin sentiva qualcosa di questo ottuso. È inutile pensare a università straniere.

Bianche Gambe galoppava piano sul lato destro del cavallo medio . qualcosa faceva un cenno. C’era la stessa troika. Con un rumore di zoccoli la troika attraversava il ponte con un trotto lento. non faceva nessuna cosa che avrebbe voluto fare per lei. col suo bagaglio. avvertiva qualcosa di inevitabile e allettante . Il cuore di Osokin era pesante. Allo stesso tempo. quando lei era viva. Lo sentiva veramente reale. Era tutto già successo prima. lo stesso fiume. la stessa acuta angoscia nel suo cuore. Voglio avere il diritto di fare quello che voglio.un sogno molto strano che era più reale della realtà e comparato con tutta quella realtà diventava come un sogno. Il cuore di Osokin batteva con una strana sofferenza.sensazione di essere osservato. perché andavo a cavalcare troppo spesso.perché non lavoravo.” Due ore dopo. cominciava a dirigersi alla stazione in una troika con le campane. Non voglio nessuna cosa e non mi importa di niente. “ma adesso niente sembra avere importanza. e non ciò che qualcun altro pensa sia buono o necessario per me. Pensava a sua madre e come. Le campane suonavano più dolcemente. ma allo stesso tempo più come un sogno . Non mi sono mai sottomesso a niente ne mai lo farò. non avrei potuto vivere qui a lungo.” disse a se stesso. tutto gli tornava indietro.” Per qualche ragione sorse nella sua mente la memoria della stanza del mago e la loro ultima conversazione. “Tutto questo era importante allora.tanto tempo fa era stato lo stesso. qualcosa brillava. Osokin. Ieri mattina camminava qui con Tanechka…E inoltre. Osokin sentiva un impronunciabile tristezza e voleva piangere. e pensieri pessimisti strisciavano nella sua mente . tanto. nel misterioso domani. e poi Tanechka… In ogni caso.

” “ E se arrivi in ritardo ti metteranno nell’angolo?” “Peggio. Osokin aveva sette. stavano giocando a ‘shemin de fer’. agghindate. Ridevano e parlavano ad alta voce..” Osokin andò al tavolo. “Vengo subito. sembrava molto ben esercitato con le dritte e larghe spalle nella sua divisa militare nera. “sto perdendo continuamente. Il permesso è fino a mezzanotte.”” Qualche volta deve essere fatto. Immagina che ti sia . “ma solo qualche volta. larghi posteriori e alti stivali lucidi. se faccio tardi ancora potrei essere espulso. Lei non si notava subito. che adesso era uno studente in un alta scuola tecnica. semplici e dignitose. Gli ospiti. molti giovani uomini. lui avrebbe dovuto pagare caro per questo. loro stanno provando ad insegnarci la disciplina. ed era interessata in ogni cosa. La gente non le parlava nello stesso modo come faceva con le altre. così si da una speciale importanza ad ogni cosa. sapeva tutto . Osokin era seduto vicino al tavolo della zakouska con un bicchiere di vino. noi non abbiamo diritto a rispondere. appena Osokin si curvò su le carte di lei . un vecchio attore. e Osokin fu afferrato da un particolare sentimento che conosceva molto bene. La sua attenzione era molto attratta dalla quarta.” disse . due ragazze francesi e due attrici di musical.” C’era un delicato appena percettibile profumo di lei che le somigliava. una ragazza dall’aria stranamente moderata ed amabile in un vestito nero tagliato ad angolo retto vicino al collo. Era un due” “Otto!” disse uno dei giocatori. Osokin. bravo!” lei gridò. ma allo stesso tempo esse appartenevano ad una ben definita tipologia. stava ad una festa nell’appartamento di un vecchio amico di scuola. e le sue maniere erano notevolmente pacate. Leontieff.” disse.” “E come fai a saperlo?” “Uno deve sentire quando è necessario e quando non lo è:” “ Bene. rosse bretelle con gli orli dorati. Questa è la difficoltà maggiore. Niente al mondo mi avrebbe indotta ad estrarre un sette. e questo significherebbe che non potrei avere la capacità di scegliere un buon reggimento. Mancavano solo sei mesi alla fine del suo corso e poi sarebbe stato promesso ufficiale. e questo significa che potrei morire. ci sono cose peggiori. Questa era la terza volta che la incontrava. Vedi. un ufficiale del dragone. Aveva un bellissimo profilo lunghe ciglia nere. più che nelle altre tre messe insieme. Lei sorrise. e . Si sedette di fianco e spostò la sua sedia completamente vicino a lei. era fortemente e vividamente consapevole della sua femminilità. ma dopotutto. ma era veramente la più interessante di tutte loro. Osokin guardava le braccia di lei. Molte persone estraevano carte. Lei avvertì il suo sguardo e si voltò verso di lui. fumando una sigaretta e guardando i giocatori.” “Dai prova! Gioca per me.” “ Possono veramente espellerti per questo?” “Con grande facilità. “Bravo. Egli ha dato una carta. Osokin era al secondo anno di allievo in una scuola militare di Mosca.” “Ahimè! Io posso solo sentire per mezz’ora. c’era qualcosa che dava alla testa come lo champagne. Una sensazione che lei poteva anche essere diversa se lo avesse voluto. Sabato sera. Loro mi tengono sott’occhio e.!” Disse Osokin nella sua mente. così da poter essere alla scuola cinque minuti prima di mezzanotte. Non voglio lasciarti. “No. profumate e pesantemente truccate.” disse lui. Lei dava l’impressione di essere bene educata. ma devo tornare a scuola prima di mezzanotte! Ma questo è niente. e mosse un grande mucchio di oro e argento verso la sua vicina. bianche con delle piccole vene blu. Era piacevole parlare con lei. nude fino al gomito.CAPITOLO XXI LA MECCANICA DEL DIAVOLO Tre anni e mezzo dopo. per favore senti per me questa notte. vide le curve dei suoi seni dall’apertura dei suoi vestiti. Le carte erano state date. Le due ragazze francesi e una delle attrici erano molto belle. Per esempio. Aveva all’incirca vent’anni. e gli sembrava che durante le loro corte ed insignificanti conversazioni un’altra conversazione si attivava tra di loro.” disse Osokin. Osokin scelse le carte per lei. una cintura di pelle nera. “ Devo andarmene tra poco. “Vieni ed aiutami. Allo stesso tempo una sensazione che in lei.ogni cosa sarebbe successa ora proprio come lui avrebbe voluto. “ Bene. “Una piccola carta. “Non vale mentre comincia. così sia. perderò un voto e poi non otterrò la prima categoria. Si senti gaio e felice.” disse. “nove!” disse Osokin. sentendo il calore che veniva dalla ragazza.. in ogni circostanza avrebbe saputo sempre cosa dire e come dirlo. Non c’era niente di stonato o spiacevole in loro. non te ne devi andare. non importa cosa abbiamo da dire.

Bene. Osokin vinse. sono stato espulso e ridotto al rango di soldato semplice.” “Puoi indovinare il futuro?” chiese la donna. puoi. Tu non puoi immaginare come sono stanco. guardando lateralmente ad Osokin e ridendo con gli occhi. “Tornerò da te .stata detta qualcosa di veramente ingiusto. Leontieff si accostò ad Osokin e la sua partner. amico mio.” “Non sarei mai capace di farlo. hai perso? Disse. E tu devi rimanere in silenzio.. “Si. e qualche volta esse sono distintamente spiacevoli.” disse Osokin. Naturalmente.Vanya. “ So che non lo dovrei fare. Sono stato subito messo agli arresti. “tu dovresti dire.” Il gioco continuava. ma non voleva andare prima di avere saputo di te. L’ho già presagito da me. Non è difficile rompere la tua disciplina qui!” Tre settimane dopo. Lui vinse più di chiunque altro al tavolo e flertava con la sua compagna. piano piano! Non lo noti mai da solo fino a che ogni cosa accade come doveva accadere . Anna Stepanovna. qualche volta. “ Allora saresti espulsa dalla scuola militare!” “ Il gioco ricominciò. se perderò me ne andrò Ok?” Osokin vinse. Qualche volta io entro in un tale stato d’animo che vorrei agire contro ogni ragione e contrariamente ad ogni cosa.” disse Osokin con un sospiro. E uno può fare – Dio sa che. L’intero trucco è. allora. Altri vecchi peccati sono stati ricordati contro di me. di scoprire per lei se eri vivo o morto.” disse a Leontieff. Dopo di che ci rivedremo. so per certo che qualcosa di molto spiacevole sta per accadere.” “bene.” disse Osokin. Dovrei essere malato e sarebbe necessario il certificato di un medico.” disse.. È come se fossi sotto un incantesimo. e devo andare in un reggimento di fanteria ancora più indietro . Già questo non è una festa.” “ Ma .” “Bene. te lo posso assicurare. “ ma lo faccio solo per te. ma quando rimani chiuso nelle cose non puoi più vedere l’intero. raccontami com’è successo. “bene. e Osokin andò via con la sua dama. È dovuta andare via. Così. era diventato molto magro. Bene. mio caro uomo.” “Bene. . anche se non ho mai capito perché un uomo che annega viene considerato così fortunato. attraverso Krutitsky. Era stato espulso dalla scuola militare e spedito al reggimento a finire il tempo del servizio come coscritto. mi sembra come se fossi già ammalato. se ti fa piacere. Abbiamo provato. passando i soldi alla vicina e pressando gentilmente le punte della sue dita. “So che sarò cacciato fuori dalla scuola se non torno subito. in disparte. Era sconveniente per lei tenermi fino a sera. Osokin improvvisamente capì che qualcosa era già stato deciso tra di loro ed era atterrito di essere stato così sciocco da pensare di dover tornare a scuola. ogni cosa deve essere fatta piano piano.” Disse Leontieff. ma non posso cambiare nulla.” “esattamente. Le abbiamo detto che eri vivo ma in prigione.” “Si. Il gioco continuava. era nell’appartamento di Leontieff. Da lontano puoi vedere ogni cosa. come mi dispiace! Senza te perderò di nuovo tutto quanto. non lo so. Osokin . ho camminato fuori dalla casa e al primo angolo sono corso dentro al colonnello della gendarmeria.’ Questa non è una scuola militare. e mi è stato concesso di andare a mie spese. No.” dichiarò la vicina di Osokin con enfasi. io spesso so in anticipo cosa mi succederà. sono stato con lei. piccoli dettagli che non significano nulla. lui mi ha immediatamente tolto il mio lasciapassare e mi ha spedito alla scuola a rapporto dall’ufficiale in servizio. prima di tutto.” disse Osokin. Questo è quello che io solo ora comincio a capire. cosa sai adesso?” Osokin rise. Ma pensa com’è dannabile che io sapevo tutto in anticipo. Ma capisci che alla fine non sono dispiaciuto? Non penso affatto che tu possa capirlo. niente altro rimane. puoi vedere solo parti separate. Così per concludere.” “è andata a Pietroburgo?” “Si. Ringraziamo Dio. Certamente sarebbe andato a vedere la casa di lei…Il gioco continuava.” “Come puoi esserne sicuro?” “Oh. Non puoi trovare un modo per rimanere?” “ Bene. e Osokin vinse ancora.lasciarla accadere come vuole!” “E tu sai solo che sta per succedere qualcosa di sgradevole.” “Anna Stepanovna aveva chiesto di te. è una tale trappola che il diavolo stesso potrebbe rompersi le sue gambe in essa. “ solo non per tutti. Veramente. Ma frequentemente indovino cose per me stesso. potrei. Vanya. “ Bene. Fu portata lo champagne. ho paura che io stia vincendo. che non si può fare tutto e subito. essere accusata di qualcosa di cui tu non ne sai nulla. ‘Se io lo permetto. Lei è meravigliosa.” “Questo è un buon affare! Tu sei fortunato come un uomo che sta annegando. “ Bene. Io devo vivere di giorno. “ ma non importa. probabilmente no. . ma non è questo il punto. del centro Asia sulla frontiera con la Persia. io so tutto quello che deve accadere. nient’altro ?” disse la donna. “ e so cosa ne verrà da questo. devo darti un buon commiato. sono stato lasciato con niente. perché lo hai fatto?” “Si! Tu provi a non farlo! Tu individuo divertente ! Evidentemente non hai idea di che tipo di meccanica del diavolo è questa.” “Oh.Cosa farai tu ora?” “Cosa posso fare? solo una cosa – congiungermi al reggimento. ho avuto tre giorni di permesso. “Adesso. andai via con…tu sai?” “ Si. Tu capisci. Gli ospiti se ne andarono alle prime ore del mattino. una volta ancora. “Puoi tu indovinare qualcosa per me?” “Per te . e così mi hanno rinchiuso per tre settimane. di conoscere ogni cosa in anticipo. “ma sarebbe veramente molto complicato. devo andare.” “Se lo sapevi già. qualcosa che non è mai accaduta. “ No che io sia dannato! Al contrario.

niente di più. Loro potrebbero lasciarmi andare subito.dopo tutto. Tanto cosa potrei dirgli ora? Mi sembra che alcune possibilità dovranno venire. Non penso che mio zio vorrà sapere più niente di me. ma da dove verranno. Non gli scriverò nemmeno. e quando sarò libero vedrò. non lo so:” . cosa vai a fare?” “ Cosa posso fare? Sarò un soldato.

Lei era una ragazza alta. per esempio. stavano camminando lungo le rive della Senna vicino alle edicole. e allo stesso modo suonava la sua voce … “Ti ricordi la fine. bionda con i capelli dal colore delle foglie d’autunno.” disse Osokin. Aveva frequentato conferenze di vari professori.” e piano lei recitò la fine della storia: . Lei indossava un costosissimo cappotto con un eccellente ermellino. ma dopo fu presa completamente dall’arte Gotica e da quel periodo.”e lei era la più bella figlia di re tra due mari…” Osokin ascoltò quelle parole come stregato. Osokin guardò Valerie. Quando ho incontrato le idee di Nitzsche sull’eterno ritorno. Come cominciava?” “Il re di Duntrine aveva una figlia quando era vecchio. Studiava storia medioevale ed arte e aveva scritto una monografia molto interessante – ‘Costruttori di Cattedrali. poi andò a Parigi. Lei era la migliore alunna del vecchio ‘Sorel’. Ed ora sono proprio sicuro che ogni cosa si ripete. Mi ricordo. Un bel pallido giorno di autunno con una leggera nebbia sopra il fiume. un ampio cappello a tesa larga con penne di struzzo. ho strane delle fantasie come un bambino. “ Si. la vera fine?” chiese Osokin. All’inizio andò da un posto ad un altro.ma i suoi pensieri del passato passavano così velocemente che lui non riusciva a prendere niente. la stessa nebbia indugiava sull’acqua. la letteratura e la storia Russa. Tutto quello che rimaneva con lui era la generale impressione che ogni cosa stava tornando indietro al rovescio: Il passato stava diventando il futuro ed il futuro diventava il passato. a tal punto che anche a Parigi la gente si voltava a guardarla. “Che bello! Come avrei potuto dimenticarlo? Certamente lo so. Non appena ebbe terminato il servizio militare sua zia morì.CAPITOLO XXII PARIGI Quattro anni dopo. Un giorno ebbero una lunga discussione riguardo a Pushkin e i muratori Russi. Continuarono la conversazione che era iniziata quando erano nel Louvre. “Da dove ha preso quest’idea?” pensò Osokin. ho richiamato tutte queste fantasie. conosco Parigi . lasciandogli una piccola eredità che gli permise di andare all’estero. ma ancora non riusciva a scegliere nessuna facoltà. Osokin e un studentessa inglese Valerie Dale. Apparteneva ad una ricca famiglia Inglese ed era vestita splendidamente. Allo stesso modo i ricci dorati della ragazza scappavano sopra il suo nero cappello. Oltre a questo. “Lei è davvero una ragazza terribilmente intelligente. Sorel non aveva mai avuto qualcuno così. e che adesso a Parigi. le quali allora gli sembravano essere il passato. pensare al futuro qualche volta come aveva fatto prima. avesse osato. Osokin ammirava sempre i suoi piedi in scarpe di taglio Parigino con alti tacchi.” “So che il nostro destino è scritto da qualche parte e che noi ci limitiamo solo a leggerlo pagina dopo pagina. lo stesso verdastro cielo di Parigi sorrideva debolmente da sopra e le ultime foglie cadevano dagli alberi. Anche ora ci sono volte che sento di aver vissuto qui precedentemente. Allo stesso modo il fiume fluiva lì vicino. stette per un anno in Inghilterra.che erano solite venire così spesso ma ora venivano sempre più raramente. Osokin era uno studente a Parigi.” disse Osokin a se stesso. un delicato profilo e dei malinconici occhi color grigio scuro. “Io credo nel destino .” cominciò la ragazza piano. “Perché cosa c’è?” disse lei. viaggiò in Svizzera. e negli ultimi due anni visse lì. Gli disse allora che lei aveva iniziato con i Russi e intendeva andare in Russia. e la guardò. Nella sua mente passavano in successione delle scene alle quali stentava a credere: Il mattino a scuola quando ripeteva l’inizio di questa medesima storia nel tentativo di dimostrare a se stesso che aveva vissuto precedentemente. Allo stesso tempo tornavano su di lui le vecchie sensazioni familiari. tutti i pensieri elusivi e le incomprensibili sensazioni connesse col mago.” “ Conosci “Il suono del domani” di Stevenson – Robert Louis Stevenson?” chiese alla sua compagna Osokin . Mi sembra di aver vissuto un’altra vita precedentemente. E come conosce straordinariamente bene la lingua . Cosa significa tutto questo? e una volta ancora questa storia… Ad Osokin sembrava che se solo avesse potuto fermare i suoi pensieri per un momento avrebbe capito ogni cosa. avrebbe potuto vederlo così chiaramente come avrebbe potuto vedere ieri.anche se di certo non sono mai stato qui prima. Per un momento sentì che se solo fosse stato capace.apparivano essere il fantastico e impossibile futuro.che ogni cosa intorno a lui era successa prima.

E l’altra settimana.e Dio sa cos’altro! Qualche volta vorrei frustarla per tutte queste assurdità. mi caverà gli occhi. mi è sempre sembrata ridicola. ma loro appartengono ad una famiglia piuttosto importante in Inghilterra. ed io avrei avuto dozzine di occasioni . o sedermi ad un Cafè. ed il velo soffiava sulla sua faccia nel respiro affannoso del vento. Bene. questa storia. Comunque. Nella stanza c’erano molti studenti e pittori Americani ed Inglesi. Ma cos’altro posso fare con me stesso? Stare a casa e leggere.” disse Osokin a se stesso. ma la più incantevole assurdità possibile. è vera. una regolare esistenza dormendo e stare in vestaglia. a parte il loro significato.ed è meglio che non ci vediamo sempre tutti i giorni. Osokin mise venti franchi alla volta su dei numeri e perse. e lei non pensava al domani ed a nessun potere sopra le ore. Lei mi vide in lontananza. Ed ella si sedette. e poi penso che Valerie è troppo virtuosa per me. questo è troppo stupido… Ma è una cosa curiosa. “Come capisci ‘l’uomo in cappuccio? Chi è lui o cosa è?” “ Non lo so. quando rimase solo. Osokin mandò giù due bicchieri di whisky e soda. decidi. Loulou è cara.. e le foglie morte cadevano sulla sua schiena. “ disse ad alta voce. Inoltre Loulou è anche molto semplice per stare tutto il giorno con lei. e come sempre può essere in vista di nostre differenti posizioni nella vita. Lei è decisamente troppo buona per me. Io sono costantemente diviso tra una Loulou e incontrare un’altra donna diversa. e i suoi occhi come polle in un fiume. Si. “ Loulou è l’assurdità incarnata. “Andrò o no?” chiese. ed un giovane principe Russo che aveva già ereditato. ma non so ancora. E quando lei alzò su i suoi occhi. che non mi avrebbe mai potuto perdonare per questo. questa deve essere per me l’ultima volta. oltre la maniera dei semplici uomini.” Osokin camminava attraverso il ponte verso la Città.anche se devo dire la verità. C’ è un forte odore di milioni là. Loro fumavano e bevevano Vodka con soda e Champagne. e che aveva paura di me.” Alcune ore dopo. cinquecento franchi sono un mucchio di soldi. solo sono terribilmente annoiato. Valerie e lui sono totalmente accomodanti e si mischiano con ogni sorta di gente qui. e l’intero tavolo era ricoperto con oro e banconote. è stato stupido prendere così poco. “Probabilmente. ed erano tutti affollati al tavolo della roulette. Dopo aver perso il suo ultimo pezzo d’oro. Nel corso della sera la fortuna sarebbe destinata a cambiare.” “e già so che noi non staremmo mai bene insieme. non dovrei andare. Osokin era nell’appartamento costoso di Bob Dale. A lungo andare cominciamo a darci sui nervi. se la prese con me perché camminava dietro di me-e io non l’avevo sentita e questo significava che non l’amavo! Io potrei andare nella mia Russia e lei potrebbe andare nella sua Marsiglia. Primo ci sono quei milioni.“E la figlia del re di Duntrine aveva quella parte di spiaggia dove erano state fatte strane cose nelle ere antiche. Probabilmente non andrei. “ Perché queste parole svegliano così tante memorie in me? Sento che queste memorie vengono direttamente da parole..” “E’ straordinaria. Ogni giorno lei è diversa. I suoi capelli erano come fili dorati.” “Digli che lo sto aspettando per domani. è troppo accomodante. ma per me .” Arrivarono al Place San Michel e lei prese una carrozza. e così via e così via. Anche ora sento che c’è qualcosa di insolito nella nostra amicizia come se alcune scintille molto brillanti e ardenti volano tra di noi di volta in volta. c’era la figlia del re che veniva camminando sulla spiaggia. ma lei è una vera donna.” “ E’ meraviglioso.” la ragazza rispose piano. tali cose devono semplicemente essere sentite. “Il diavolo se li porti!” pensò . Il principe vinse una grossa puntata e il banco passò a lui. le comprerò quella spilla con le pietre gialle. Ieri mi fece una scenata perché non mi ero accorto di lei quando stava camminando dietro di me nella strada. Lei gridava che io ero un barbaro. Loro possono lanciare dieci o mille .Oh Dio! – Lei sognò che io le avevo gettato un piccolo cane Pekinese fuori dalla finestra e per tre giorni non mi lasciò entrare nella sua stanza. andrò a giocare alla roulette con i figli milionari oggi. La schiuma del mare correva sui suoi piedi. Le puntate erano alte. ma sono stato tutto il giorno e tutta la sera con lei ieri. Io le sento come quando faccio musica. incantata e ragionevole. Bob stesso e i suoi amici sono assurdamente ricchi. come se io sapessi qualcosa connesso con loro ma ogni anno le dimentico sempre di più. e non è buono per me. e proprio per questo. Lei sarà sempre anche temprata. “ Verrai da mio fratello questa sera?” chiese lei. e l’interpretazione della musica..non è affatto il mio stile. Ma se Loulou scopre di lei . lasciò il tavolo. inizio a sentire che la vita qui sta andando troppo agevolmente. “e io sento che non è necessario non è neanche necessario cercare di capirlo. Valerie è una ragazza interessante. e mi annoia. “Seriamente parlando. o andare ed ascoltare alla ‘camerata’ – No. Era arrabbiato con se stesso. Uno non sa mai cosa aspettarsi da lei. Il principe aveva perso più di centomila franchi. Sul tavolo c’era una ruota di roulette. io so che se lascio sviluppare le cose esse potrebbero portarci ad un totale inaspettato risultato. Osokin la salutò. quasi borghese in effetti.

No. Non ci voleva credere. “Posso puntare assegni da cento franchi l’uno?” “Ma perché scomodarti a scrivere così tanti assegni? io ti darò qualsiasi somma vuoi. bicchiere in mano. Osokin era rimasto senza niente. poi perse nuovamente rimanendo ancora a corto di danaro. altrimenti uno potrebbe impazzire.” disse. Sentiva il bisogno di andare fuori all’aria fresca. Alla fine. Lo champagne. “credo di essere andato un po’ troppo oltre. Appena ebbe trovato il suo cappello se ne andò via. cominciò a tremare e ad avere paura. Un’ora e un quarto dopo..per riprendermi i miei soldi. ma invece. “ Ti avevo detto che non erano abbastanza. rammarico. Ho fatto tutto da solo. Sta cominciando a piacere anche a me. Con l’istinto di un uomo che era stato in ogni tipo di problemi e sorprese.” si disse.anche se aveva saputo per tutto il tempo come sarebbe andata a finire. il disgusto. L’Americano mise l’assegno e i soldi in tasca. Il punto è che ho perso tutto quello che avevo per vivere fino alla fine dei miei studi. verità che aveva incontrato molte volte nella sua vita prima. Vedremo come sopravvivrò questa volta. Ancora una volta firmò un assegno. Penserà semplicemente che voglio liberarmi di lei. Non aveva solo perso le cento sterline. “è proprio vero?” E avevo anche già avuto un presentimento che sarebbe successo esattamente questo. “Quanto ti serve?” Tirò fuori una manciata d’oro e banconote dalla tasca dei suoi pantaloni e li contò. “Io ho moneta Inglese. Aveva già perso così tanto che aveva paura ad ammetterlo a se stesso. le case . cambiando di colpo la sua intera vita. Povera Loulou lei non capirà mai cosa è successo. Ne vorresti ancora?” disse il buon Americano dai capelli gialli.” Scrisse un assegno e lo diede all’Americano. bevve due bicchieri di Champagne e tornò al tavolo della Roulette.” disse Osokin. Poi vinse ancora. e lisci pallidi capelli gialli. E cosa potrei guadagnare? No. lasciò il tavolo. Cosa sono trentamila franchi per loro. Poi le cose peggiorarono e aumentò le sue puntate.” disse a se stesso. Questa è la cosa principale. la disgustosa. ma anche tutti gli assegni di cento franchi che aveva firmato prima. Allo stesso tempo sapeva che era vero. è la marca preferita del Re Edward. disse il principe. Egli si stava preparando l’assenzio lì vicino lasciando cadere lentamente l’acqua attraverso lo zucchero. “ Devo vedere come sto. Questo lo incoraggiò. devo andare via.” Puntò cento franchi a volta su di un numero e perse ogni volta. ma lui era irritato per aver perso tutto quel denaro e sentiva che non poteva e non voleva andarsene. Qualcosa di mostruosamente assurdo era successo. Devo pensare. la strada . Giocherò solo con quello che vincerò. Continuare a giocare era una pazzia.” “Ho perso.” disse. Era già stanco di giocare. orrenda. . “Prova questo Champagne.” Tirò fuori il libretto degli assegni e aggiunse l’ammontare a quello che aveva segnato precedentemente. “Sapevo che sarebbe andata così. dopo aver perduto continuamente per qualche tempo. Sapeva che avrebbe dovuto prendere e andarsene.” disse a se stesso: “Ma ora che è successo non deve esserci nessuna debolezza. Cosa vuoi fare? è troppo. E quando fece i conti . diede un sorso alla sua mistura e. “ Dammene cento.” Devo provare ancora i numeri. “ Se ritorno a vincere quello che avevo perso.tutto ciò che rimaneva della sua eredità. Osokin scese giù dalle scale ed uscì fuori in strada.” disse un giovane Americano con una bella compiaciuta faccia sbarbata. Devo andare piuttosto o in America o in Russia. Cambiare il mio stile di vita qui e continuare a vivere con quello che posso guadagnare sarebbe impossibile. quando sul tavolo c’era quasi mezzo milione? Bene questa è una bella spilla per Loulou adesso. prese i contanti e risedette ancora a giocare. Non ci aveva ancora pensato. Emise un altro assegno di trecento franchi e andò al tavolo. “ devo vincere quello che ho perso.ma ci avrebbe pensato domani. passeggiò verso il tavolo della roulette.tre. venendo da lui.” “Dammi altri mille franchi.” “Perché stai seduto lì da solo?” disse Bob. Io sono solito sopravvivere ad ogni tipo di catastrofi. che teneva il banco. “Chi punta sul ventisei?” Osokin andò via dal tavolo. uno lo saprà anche. Evidentemente. Anche Osokin si alzò e lo seguì. Dieci minuti dopo aveva di nuovo finito i soldi.. cinquecento sterline. Nessuno lo notò. Ogni cosa era ancora la stessa .” disse Osokin. Che saranno duemilacinquecento franchi. . Ognuno era occupato con il gioco. Io sono colpevole. Nel suo libretto degli assegni erano rimasti solo trecento franchi. li metterò nella mia tasca sinistra e non li toccherò più. “Devo andarmene. Osokin sapeva che era meglio guardare questa verità dritta in faccia senza provare ad ingannare se stesso o a non volerla riconoscere. Mise altri cento franchi sul nero e vinse ancora. “ Assaggia questo Champagne. “due .”. “Venticinque. In un primo momento vinse.” Lui firmò un altro assegno. il Whisky e il fumo delle pipe e dei sigari gli avevano provocato uno stato di confusione. La palla correva. “Ecco!” si disse. “Ventisei. e non vorrà credermi se le dirò che ho perso trentamila franchi. Da Bob loro probabilmente non se ne sono neanche accorti che ho perduto tutto quel denaro.” disse a se stesso. Mise cento franchi sul rosso e vinse.” disse Osokin ridendo. che sedeva dietro di lui. e da solo devo riuscire a venirne fuori.. Nel profondo di se stesso sentiva che era stato uno stupido.

Mi sparo se rimango fino a domani. pensavo che sarei diventato matto quando mi sarei svegliato e avrei ricordato tutto. ma allo stesso tempo volevo tentare la fortuna. Ma che strano! Ho ancora la sensazione che tutto questo sia già accaduto prima. tutto questo è già una vecchia storia. impaccando. Questo significa che non vedrò mai più Valerie. Valerie. E quando penso a Mosca. Se devo andare. Mi sembrava che sarebbe potuto nascere qualcosa. Loulou. Al mattino. Circa tre ore dopo si svegliò. . più reale di quello che è successo ieri.Soffrirebbe molto. Ma adesso sento che il peggio è passato. ci ho provato .Tutta Parigi. Mio zio sta morendo. Che strano! Sono quasi dispiaciuto adesso. . E lo sapevo anche in anticipo.” Osokin arrivò a casa e passò tutta la notte cercando di sistemare le sue cose. ma gli altri sogni invece stanno apparendo. quando penso a Loulou comincio a sentirmi molto triste. Ieri. poi vedrò…Com’è strano. Era sempre piacevole incontrarla. o le scriverò? No.avere il coraggio di andare e vedere Loulou. Poi indossò il cappotto e uscì fuori. che mi preoccupo così poco. Che fortuna avevo questi duemila franchi a casa! Ora sembra una totale fortuna. Ero consapevole che avrei ancora distrutto ogni cosa… E non volevo neanche andare da Bob. ma questo poteva essere a perché lei non conosceva se stessa e aveva solo bisogno di svegliarsi. Vedo ancora il mago. E adesso so che avevo delle premonizioni a questo riguardo. Dirò questo: ‘Ho ricevuto un telegramma. Mi sembra come se avessi sognato ed ora sono sveglio. Io ridevo di lei. devo andare. devo andare Evidentemente questo è il destino. Stanco morto. inizierò con un biglietto per Mosca e la spilla a Lolou!” Si alzò dal divano e si guardò intorno. ricordava anche che doveva controllarsi e non soccombere a quel terribile momento di risveglio dopo un inaspettato disastro quando un uomo debole chiede a se stesso: Ma forse non è vero.e non avrei nessun motivo di fare questo. forse non è mai successo? “Si. ed avevamo così tanto da dirci l’un l’altro. Andrò a Mosca. e non so neanche da dove cominciare. devo andare subito…’ Si. e subito si sedette sul divano. C’è una cosa che penso – Devo andarmene da qui il più presto possibile.”Devo andare via oggi. si sdraiò sul divano senza spogliarsi e cadde addormentato. ogni cosa era pronta. Bene. Si ricordava tutto.e forse sono stato del tutto ingiusto con lei.” disse a se stesso.bene. ma a dire il vero lei era interessata a me più di quanto io capissi. Ogni cosa stava andando così agevolmente negli ultimi anni che ho cominciato ad annoiarmi. Adesso questo sembra molto reale. Ora devo cominciare tutto da capo ancora. “Bene non importa. sono diventati quasi irreali. Primo. e ricordo quello che dicevamo. e prima me ne andrò meglio sarà. Dovrò inventarmi qualche bugia da dirle. Sento come se qualcosa di nuovo e sconosciuto inizia a trascinarmi là. Lei sembrava essere sempre così fredda. e scrivendo note. Bene. Vorrei essere già sul treno. L’altra notte avevo paura di andare a letto. non esiste nient’ altro. come se stesse continuando la conversazione con se stesso che era iniziata la notte prima. nel profondo di me stesso. lacerando le lettere. Povera Loulou! Lei avrà quella spilla con le pietre gialle dopo tutto. Rimandare sarebbe troppo penoso. basta filosofia! Devo decidere cosa fare. Quando la smetterò di compiere tali operazioni su me stesso? Non credo che ci sia qualcuno che abbia capovolto la sua vita su e giù come io ho sempre fatto.

Lui aveva fatto un vero matrimonio di successo.” disse Zinaida. Prima di andare da Krutitscky. Aveva una faccia pallida che ad un primo sguardo. “ Quando ero alla scuola militare. Scrisse anche delle poesie. chiaramente destinata a fare un buon matrimonio. ma ancora non riusciva a capirla. “Andiamo a fare una passeggiata. Questo era connesso con le mie fantasie riguardo al mago e la mia precedente vita. il fine . Non c’è assolutamente niente da fare per me qui.’ La cosa più splendida di tutte erano i suoi occhi. Ma quando poi la si guardava con più attenzione. e la conosceva bene tramite delle fotografie. devo decidere definitivamente.” Una settimana dopo. qualche volta come il velluto. Aveva provato a dare lezioni di Francese. incontrò il suo compagno di scuola militare. Mi sembrava che l’avessi conosciuta già in passato. Soprattutto. Osokin viveva a Mosca. Non c’era nessuno a casa eccetto Zinaida. e anche lei era visibilmente contenta di vederlo. Viviamo in mondi così lontani uno dall’altro. qualche volta limpidi. e alla fine cominciò a vivere giorno per giorno.teatro dilettantistico a scopi caritatevoli o un concerto privato dato da qualche celebre musicista. e ad Osokin non fece una grande impressione. e a volte cessando del tutto di aspettare qualcosa . la loro espressione cambiava continuamente. andò ancora a trovare Krutitsky. krutitsky. per ricominciare una nuova vita. Lei non capirebbe niente della mia vita.” Oggi. poi si ricordò che era considerato un alunno molto promettente in una famosa scuola di scherma a Parigi e cominciò a dare lezioni. in Australia o Nuova Zelanda.. sembrava inespressiva e annoiata. Sembrava più grande di quanto probabilmente fosse. ed ora che l’ho incontrata. ero solitamente eccitato da qualunque cosa sentivo riguardo la sorella di Krutitscky. Ma nella realtà ogni cosa accadde nel modo più ordinario. sognava di andare da qualche parte molto lontano. dopo una di lunghe pause. Osokin cominciava a pensare che quegli occhi potessero avere . Non li aveva molto grandi. sembrava non essere sufficientemente disegnata in modo chiaro. Ero quasi innamorato di lei dalle sue foto e dalle cose che sentivo su di lei. Osokin era infastidito è non era capace di toccare le note giuste con Zinaida. Lavorerò e metterò il denaro da parte per sei mesi. con un romanzo Francese. Loro sono gente così comoda. ma le cose non andarono con successo. e c’era una sensazione di sforzo. qualcosa in lei ricordava una tipica donna orientale.CAPITOLO XXIII ZINAIDA DICIOTTO MESI DOPO. ma scuri.”Che strano!” Disse Osokin a se stesso nel suo solito modo . dopo aveva trovato da fare qualche traduzione di Inglese. Nella sua casa. Lei parlava di cose banali. Mi piaceva sognare riguardo a come avrei incontrato Zinaida. poi andrò via. Zinaida gli sembrava una ragazza di buona società. molto occupata di se stessa. “questa casa e il giardino mi fanno venire sonno. qualche volta scintillavano come una dozzina di fuochi. Osokin fu presentato a sua sorella che era appena tornata dall’Italia dove aveva vissuto per sette anni. Aveva sentito molte cose riguardo a lei mentre era alla scuola militare. ora quasi assopiti. che lo invitò nella casa di campagna dove viveva d’estate. No. Osokin sapeva che lì avrebbe visto Zinaida Krutitscky . All’inizio sperava di guadagnare un po’ di denaro e ritornare a Parigi. sento che non abbiamo niente in comune. trovandosi annoiato e solo nella città. Osokin .chiaro taglio dei lineamenti si mostrava come attraverso un velo. Krutitscky adesso era un ufficiale che studiava per l’Accademia Militare. Aveva movimenti lenti. ‘Famiglia di Tartari. a volte aspettando che qualche possibilità venisse da sola. e viveva con artificiali interessi che lui non capiva. Zinaida era sulla veranda. in una strada. Krutitsky e sua moglie erano andati in un altro posto nel paese per vedere i genitori e non sarebbero tornati fino al giorno dopo. e per qualche ragione si aspettava grandi cose da questo incontro. Per qualche ragione questo fece molto piacere ad Osokin. particolarmente Krutitscky e sua moglie… Ed è veramente assurdo che mi sia aspettato qualcosa di diverso da questo incontro. Lei era molto donna. Allo stesso tempo si sentiva qualcosa di distante in lei. Anche la sua faccia non lo attraeva poi molto. Zinaida appariva completamente differente ad Osokin. Ma la conversazione si trascinò. in ogni soggetto che cominciavano si rompeva qualcosa alla terza frase.ma non desiderava pubblicarle. Un giorno.

videro la gente e la vita . avevo sentito parlare di te. e già era sorta la sua curiosità . se dico questo a lui. ma non sempre mi contengo… Leggerai le tue poesie per me?” “ Tra un po’ di tempo . Osokin osservava ogni cosa di Zinaida. loro erano spariti molto tempo prima.” disse Osokin. Sono molto affezionato alle poesie di un genere. “La foresta. Non usava profumo. per così dire. diversa.” disse Zinaida. perciò devi prima conoscermi. ridendo.alcuni poeti Romani hanno scritto in passato . e che niente esiste realmente. Gli argini stavano crollando.i ponti erano coperti dall’erba. I vetri delle finestre erano stati rotti dal vento o erano caduti fuori.” disse lei. forse. solo era ancora molto più lontano. e improvvisamente capirono che non c’era mai stato niente. poi li apri e non c’è più niente. di certo. tu no. pensi che esistano.” “Non penso che il mago intendesse questo.” “Ma cosa disse esattamente?” “Lo crederesti . Io spesso sento che uno non può parlare di ogni cosa con chiunque. riguardo ad un mago che credo di aver sognato. ridendo ancora. Tutto il tempo improvvisavo versi. ridendo. “Ma questo è stato molto tempo fa. Non lo so. forse era reale. sai. Arrivarono al fiume ed alle barche. Qualche volta io capisco questo molto chiaramente. Proprio come questo: tu vedi tutte le cose attorno a te.molte altre espressioni. e poi remò sul fiume nell’ombra degli alberi. penserà che io stia dicendo di proposito delle sciocchezze per un desiderio di apparire originale. “nei miei versi c’è sempre molto di me. Camminarono fianco a fianco in una piccola pineta. forse l’ho inventato io. ma è del tutto sinceramente convinto che tutte queste ‘impressioni dall’aldilà’ sono solo pretenziose sciocchezze. Esse erano connesse con un sogno veramente complicato e fantasie che avevo riguardo alla mia vita precedente. Nel momento che lo capirono.” “Cosa avevi sentito dire di me?” “ Ho sentito che hai avuto un’avventura molto interessante quando eri nella scuola militare e ti sei trovato di conseguenza. e niente esisteva. che loro stessi non esistevano. e qualche volta li ho scritti. e scarpe color bronzo con bottoni di perle.” “Bene.”disse Osokin. Osokin aiutò Zinaida a salire in una di queste. due trecento anni fa. Il suo profilo. da qualche parte in Askabad. il cielo. subito dopo che arrivai a Parigi.” disse Zinaida. E’ sufficiente che una sola persona che sia o sembri essere fuori dall’armonia dei miei versi a rendere impossibile per me leggerli. Mi sembrava . dove il pubblico non è solitamente ammesso. cosa significa? Quello che è stato sarà ancora.” disse Osokin. E Notre Dame stava a richiamare il passato di Parigi. molto prima vidi le tue foto da tuo fratello. e poteva sparire in qualsiasi momento. ma ti immaginavo totalmente diversa. l’acqua . Una volta.” disse Osokin ridendo. Significa che quando vidi le tue foto ero convinto che era di te che mi aveva parlato il mago. per esempio.niente di questo esiste. Non senti l’irrealtà di tutto questo?” Osokin fece un ampio gesto con le mani. e i grondoni stavano guardando giù con me … Capisci. Prendi tuo fratello. Intendo fra gente che non conosco. anche che ti conoscevo già da prima. “Come mi immaginavi allora?” “Non lo so è difficile dirlo con esattezza – ma in qualche modo. i suoi occhi e specialmente le sue labbra attraevano Osokin sempre di più.ma è difficile capire queste poesie senza conoscere l’uomo che le ha scritte. Gli sono molto affezionato. l’asfalto era rotto. e rimasi là tutto giorno. l’ho dimenticato! Ricordo tutto quello che sarebbe successo.” “Questo si fa interessante. “Anch’io ti conosco da molto tempo. In qualche modo tu eri connessa con questo.” disse Osokin. “La difficoltà era che molte delle persone che c’erano sembravano essere abitanti di qualche altro pianeta. Immaginavo in questi versi che la gente fosse scomparsa… molti anni erano passati e io guardando giù dalla torre di Notre Dame sopra un vuoto Parigi. Ma. Perchè non me ne hai letta qualcuna quando sei venuto l’altra volta?” “Non le leggo mai in pubblico. Lei aveva preso un parasole e si proteggeva la testa dal sole con una sciarpa gialla. ho sentito che tu hai scritto alcune belle poesie. andai a Notre Dame e salii sulla South Tower. e i verdi cespugli e gli alberi erano cresciuti nelle crepe.” “Si. “Perché il mago disse cose così incomprensibili? E che tipo di mago era? Tu dici di averlo visto in un sogno?” “Forse era un sogno. “ Invidio la tua forza di carattere. Penso che dovrebbe essere così. Ci sono stati giorni in cui ho sentito che tutto stava diventando trasparente.” disse Osokin quasi senza aspettarselo.” “E chi ti disturbava l’altra volta? Io forse?” “No. che ogni cosa è un sogno e un miraggio. “Sai. tu sei un poeta.” alla fine. chiudi gli occhi. È vero?” “Completamente vero. e mentre la guardava vedeva come i suoi occhi e la sua intera faccia erano cambiati. “ Bene. non era rimasto nessuno.” Per un po’ di tempo Osokin remò in silenzio. mentre nei miei versi non esiste affatto un dato di fatto di cui il mondo ha bisogno. probabilmente lo penserebbe. Non ci sarebbe senso a fare questo perché ogni cosa sarebbe persa. I grondoni parlavamo l’uno con l’altro di tutte le cose che avevano visto che non ci sarebbero mai più state. Era vestita in uno stile piuttosto insolito per lei – un ampio vestito di pallida seta Cinese con molti merletti. “Allora cosa intendeva?” “ Io penso che intendeva che il futuro è già stato.e che predisse il mio futuro. “Io ero innamorato di te quando ero alla scuola militare. sulla cima completamente solo. e alcune parti avevano cominciato a cadere.” Zinaida chiese.

non c’è nessuno in cui potrei essere interessato se fossi una donna. “ Tu mi fai sentire che non esiste niente. o in ogni caso con cui mi piace stare. Ci sono molte ragazze così.” “ In una posizione privilegiata” Posso immaginare cosa avrebbero detto i miei due amici Inglesi . anche flirtare un po’… ma da questo lui trae le proprie conclusioni. “E tu avevi molti ammiratori all’estero?” le chiese. e Parigi diventò una volta ancora la Parigi di sempre. puoi evitare il pericolo. la conversazione che passava da un soggetto ad un altro. Dopo tutto. Ho solo ricordato che per lungo tempo uno dei grondoni si rifiutava di parlare. Per migliaia di anni. Puoi andare a cavalcare con lui. nessuno lo sa per certo. Ma ora era chiaro a loro che ne la gente.mentre qui lei era meravigliosa vicino a lui.” rispose lei sorridente. E sei stata sempre così fredda con te stessa? “E perché sei interessato in questo?” “Perché io capisco una cosa che solo poche persone capiscono. Qualche volta penso che se avessi una sorella non vorrei che lei sposasse nessun mio amico o persona che incontro. Gli sembra che ci sia qualche frainteso che scomparirà al momento che ti spiegheranno le loro idee più chiaramente. Alla fine se tu ancora ti rifiuti di accettare i progetti magnanimi fatti per te. Ed è facile capire perché. Non li ricordi?” “Non ricordo niente. se fossi una donna. Ho capito bene? “ Si . certamente. Tu fai il massimo per prevenirlo dal rivelarti i suoi piani.” disse lei ridendo. Avrebbe voluto che quei momenti non finissero mai. poi disse qualcosa di strano e incomprensibile. Così tu eviti attentamente gli stati d’animo sentimentali e per un po’ hai successo. Poi quando un bel giorno noti che lui ha già fatto i suoi piani riguardo te e sta solo aspettando un opportunità per rivelarteli. ballare con lui. Così gli ammiratori sono irreali se tu non vuoi vederti molto con loro. ma ho questa sensazione. loro usano delle parole contro di te che tu hai completamente dimenticato e che significavano qualcosa di completamente diverso quando tu le avevi dette a loro.. “Molti. e spesso penso questo. il lento movimento lungo il fiume. Nella mia opinione ci sono molte più donne interessanti che uomini. e loro insistono che l’idea era proprio stata tua. Nessun uomo ha sufficiente sicurezza o fiducia in se stesso da non curarsi di te e andare dritto avanti. ma dopo li ho dimenticati. Capisci. Personalmente.” “E qual è la differenza tra ammiratori reali ed irreali?”” I reali sono quelli che anch’io ammiro.” disse lei. “Ma come avresti perso quei versi. così neanche essi esistono. “Gli uomini sono generalmente così convinti della loro superiorità. è veramente terribile. Qualche volta.” Rimasero in silenzio per un po’ di tempo poi Zinaida cominciò a parlare dell’Italia. semplicemente non riescono a capire perché sia così. Qualche volta può essere molto divertente… La lotta continua. la levigatura dell’acqua.” “Sembra come se tu abbia avuto una gran quantità di esperienze. tu puoi anche essere molto amichevole verso un uomo e non avere niente contro di lui. Capisci?” “Forse. sarebbe difficile per me trovare un uomo nel quale potrei essere interessata. Credono onestamente che tu non abbia capito a sufficienza come abbiano pensato a tutto splendidamente e in modo ammirevole. Improvvisamente balenò nella sua mente il pensiero che presto sarebbero dovuti tornare.. che tu stessa l’avevi suggerita e così via.” Zinaida rabbrividì come se sentisse freddo. Allora c’è la parte più spiacevole. ne le loro vite.” “Ma certamente tu sai che quelli non erano i veri grondoni? Loro non hanno mai visto Esmeralda. Ma prima o dopo. ma io no. Un uomo non conosce questa sensazione. ma questo non fa differenza per me. Fra gli uomini che conosco. Allora inizia una lotta tra te e lui. No. tenendo il giusto tono in una conversazione . e sentiva un grande tormento nel suo cuore. e questo non ti piace affatto. in un momento sfortunato. e di cui valga la pena innamorarsi. Così cominciano a spiegarti i loro progetti. Osokin ascoltava. È terribilmente spiacevole.” “Perché è così?” “Non lo so.” disse Osokin “Cos’è?” “Capisco com’è difficile per una donna intelligente e interessante incontrare un uomo di cui può innamorarsi. “Ma tutti irreali. le donne sono state in una posizione privilegiata. senza di questo non riescono a parlare. ne la Cattedrale o i grondoni stessi esistevano realmente… Scrissi questi versi.” “Così dicono. sarebbe di nuovo una straniera. La maggior parte degli uomini devono essere in un umore sentimentale. Io penso che le donne appartengono ad una casta più alta degli uomini. e non solo quelli che mi ammirano e vogliono stare con me. Se tu fossi una donna sapresti cosa significa quando ti propongono di sposarti. non credo che nel diciottesimo secolo avessero potuto fare quei grondoni. All’inizio alcuni uomini profondamente e genuinamente sorpresi se a te non piacciono i loro progetti. vieni presa e informata degli splendidi piani e intenzioni che lui ha per te. il dondolio della barca. Involontariamente sentì che fra le altre persone e negli altri posti fuori da lì Zinaida sarebbe ancora diversa.” “Com’è comune questo.” “Ma io no.di nuovo come era prima. Lui voleva farla parlare di se stessa. Era così piacevole lì sul fiume all’ombra degli alberi.

” disse Osokin.” disse Osokin. Considera solo una cosa. ci sono differenti tipi di donne: e indubbiamente le donne moderne fanno tutto quello che possono per perdere la loro casta. e guardava fuori dalla finestra i campi che passavano rapidamente. Sto parlando di qualcosa di totalmente diverso.” disse Osokin. “ E sono completamente d’accordo con te che le donne non sono sufficientemente esigenti. Osokin sta andando a casa.” Stettero in silenzio mentre la barca continuava ad andare piano con la corrente verso la terra. Con sua sorpresa Zinaida disse: “Andrò in città domani: Se tu non hai niente da fare potresti accompagnarmi. “Bene. e raramente hanno avuto qualcosa a che fare con la politica o i servizi governativi. Si. ma insisto ancora sul mio punto: le donne occupano una posizione privilegiata nella vita. Non avevo mai parlato così a lungo come ho fatto oggi. “Possono essere anche facilmente fraintese. Non sono mai stato interessato in questo. è meramente volgare. “ Questa è la vita. Non ho mai sognato nessuna donna così tanto. Questo è molto interessante. posso immaginare cosa direbbero i tuoi amici.” Sera. avrò finito tutto per quell’ora. Alla fine sarà qualcosa da ricordare Di Mosca…” . “E ti piacerebbe incontrarne una?” “Molto. Vedi. ridendo ancora. ma in un senso più estetico e morale.” “Queste sono parole pericolose. ed ha abbastanza immaginazione per dieci LouLou. Certo. Loro assolvono questo compito in malo modo perché si accontentano di uomini insignificanti. o più recentemente all’inizio della primavera. proprio come avevo immaginato che fosse tanto tempo fa. Non intendo questo in senso biologico.di questo. vedremo come andrà il nostro incontro domani. è una buona cosa averla incontrata. Se una donna sta richiedendo per se stessa. e quando furono vicini a casa Osokin la salutò. Le donne non richiedono abbastanza dagli uomini per la loro causa. andrò via. Chiama all’appartamento di mio fratello verso le tre. È incredibile come la conoscevo bene prima e come mi sia apparsa diversa al nostro primo incontro. e tutti questi sogni scaturivano solo da sue fotografie o da quello che avevo sentito su di lei. Lei è intelligente come Valerie.” “Si. Ma sicuramente . ridendo. Loro erano profondamente convinti che le donne erano state schiavizzate dagli uomini e che solo recentemente abbiano ricominciato a riconquistare la loro libertà. “Non hanno ragione di chiedere grandi cose per se stesse?” Questa è totalmente un’altra questione.” “Questo mi piace. Bene. È seduto nella carrozza del treno. Questo da solo rende le donne più libere degli uomini.” disse lei.” Osokin aggiunse. io non sto parlando dal punto di vista degli interessi pratici delle donne. “Io penso alla loro mancanza di discernimento. niente può venire da questo. sorrise e si sentì insolitamente allegro. ma allo stesso tempo è una buona cosa che io abbia incontrato la mitica Zinaida. Tornarono indietro ancora attraverso la pineta . Al loro istinto è stato affidato un immenso compito – il compito della selezione. “Lei è così cara. di cosa non abbiamo parlato!” pensò. In inverno. intendo di donne di classi educate in paesi più o meno civilizzati. “Ma non concludere da tutto questo che sono molto entusiasta circa le donne così. Certo.e di questo tipo di richieste ce ne sono più che abbastanza non importa che forma possono prendere. In questo modo loro hanno evitato il principale fraudolento e criminale lato della vita. Loro si danno via a buon mercato. Com’è meraviglioso che la rivedrò domani. per migliaia di anni le donne non hanno mai preso parte attiva in una guerra. Il primo peccato della donna è che non è sufficientemente esigente. e dopo tutto.

inizio a parlarti di me stessa e ti faccio parlare. Dove sarò? È difficile anche immaginarlo. Gli uomini alle volte sono così terribilmente stupidi . Evidentemente no. Sicuramente una donna mostra chiaramente che lei è interessata in un uomo se è pronta a vederlo ogni giorno.” disse Osokin. ora sei diventato impavido. Non so cosa sia – Amore.” disse a se stesso. semplicemente vorrei colpirti. Ma alla fine non posso sapere cosa farò la prossima settimana. Le circostanze si sono messe in un simile modo che non riesco a pensare proprio a nient’altro.” Una settimana dopo. Bene. Sarebbe duro per me ora perdermi un solo giorno. “Com’è strano tutto questo. “devi capire come sia difficile per me dirti tutto questo.” “Cara. “ Bene. al contrario. Certo. prendendola per mano. ma la vita vi metterà presto fine. e andiamo al fiume. “Ascolta stai impazzendo?” Zinaida si staccò da lui e aggiustò i suoi capelli.e quando sento questo. guardando Osokin con un sorriso. e le fanciulle del luogo che vengono a vedermi…Ti piacerà questo? Vedi com’è facile portarti fuori e quanto le tue promesse hanno . comincerò a parlarti dell’Australia. “Ma lei non viene?” è già l’una e lei doveva pranzare alle dodici. È stata una pura opportunità che sono stato libero queste due ultime settimane. Certamente. Se passa quasi tutto il tempo con lui ed inventa motivi diversi per incontrarlo. Questo è inevitabile. Mi piace vederla. mio caro. ma io sono stata abbastanza imprudente da aver pensato che l’avermi incontrata potesse aver cambiato alcuni dei tuoi piani. “ Lo sai non vado ovunque. Così alla fine ho dovuto prendere la difficile decisione di esporti la mia posizione. “ potremmo essere visti in ogni momento qui.” “ Bene. ora tu hai la carta vincente. Certo. mi sembra che ogni cosa sarà diversa e non cosa penso che dovrebbe essere. Il percorso era già coperto di foglie morte. Mi interesserebbe sapere se io occupo qualche posto nei tuoi piani oppure no?” Osokin improvvisamente la prese tra le braccia e la baciò.” disse Osokin. non voglio che mi parli dell’Australia. Ed è stato deciso molto tempo prima di incontrarti. Osokin stava aspettando Zinaida in un parco vicino al fiume. Sono allora cambiate?” “Non è che siano cambiate. Può essere che lei passeggerà lungo questo stesso viale. Non credo che io mi sia mai sentito più vicino ad un mondo di storie incantate di ora. Aspetto per lei ogni giorno come uno scolaro.” “Si. ti do la mia parola. fra un anno ogni cosa qui sarà proprio com’è ora . tu sei delizioso… Ma ora. o qualcosa del genere. supponiamo che tu non vada in Australia e che rimarrai qui.” “Come sei buono! Si. Quando andiamo a casa. Cosa puoi dire in tua difesa?” “Non posso dire niente. “Non potrò mai perdonarti. e noi donne paghiamo sempre per la nostra franchezza ed il nostro candore. Zinaida rise e lo tirò dalla camicia.” rispose Osokin. Camminava su e giù lungo il percorso e fumava. Osokin e Zinaida stavano passeggiando al parco. “Bene. “Posso immaginare che faccia farà tua madre come quando tu mi baci! E la signora con il piccolo cane ci sarà anche lei. E. Niente verrà dal mio stare qui. Ma che cosa riguardo alle tue circostanze? Tu hai detto che esse ti costringono ad andare in Australia. lei non può capirlo…” Si girò e guardò lungo il viale. Ma nella mia attitudine verso questa cosa non c’è niente di personale. e così diverso da me. Sono molto contento di aver conosciuto Zinaida.” disse lei “ Se solo sapessi come mi fai spesso arrabbiare con la tua Australia. Questo è quello che succede sempre. Ti ricordi come era una settimana fa? Avevi paura di toccarmi la mano.” “Se era così arduo perché me lo hai detto?” “Pensavo che fosse inevitabile. mi piace parlare con lei. Ma intendo punirti. stai per andare in Australia?” chiese Zinaida. mi è stato offerto un piano per l’Australia! Si. e stando alla tua parola sarai obbligato a baciarmi tutto il tempo. neanche questo ti è bastato. Dopo . “Non ho mai sperimentato qualcosa del genere. ha iniziato a piacermi moltissimo. è molto facile per te essere coraggioso adesso dopo che ho messo da parte tutte le difficoltà. Già la prima volta che l’ho vista assolutamente non mi piaceva o per il suo stile o proprio come donna.CAPITOLO XXIV L’INEVITABILE DUE SETTIMANE DOPO. so che questi incontri potrebbero non avere un seguito. Allo stesso tempo. hanno semplicemente perso il loro significato. Era molto arrabbiata e spaventata. Devo andare via. È diverso da ogni cosa che avevo letto o sentito di dire. in cambio di questo.e con abbastanza soldi per venire qui.” lei rise.” “Che ci vedano! Ti bacerò ogni volta che menzionerai l’Australia. e io non sarò più qui.

non vai in qualche posto?” “Io No. Lo so e non ci posso fare niente. Hai qualche programma o no? Vedi come pongo le mie domande francamente. “ Vieni dentro?” disse Zinaida. Osokin aveva la sensazione che in un’altra mezz’ora sarebbe riuscito a parlare. Osokin sentiva che lei voleva parlargli. Se tengo questo e devo aspettare per qualcosa.” Zinaida si accigliò con dispiacere. Io sono in un situazione particolare.valore?” I suoi occhi erano scintillanti come mille fuochi. guardando altrove come se stesse pensando a qualcos’altro. ma allo stesso tempo. si sarebbe potuta trovare una soluzione. Guardò ancora Zinaida. Bene. Sai volevo andare via e non preoccuparmi troppo di quello che sarebbe successo qui. e un ridicolo tipo di orgoglio. Voglio sapere per quanto tempo possiamo continuare a parlare di poesie e nuova arte se un bel giorno. Si piegò leggermente verso di lei. “non mi piace il tempo. ma dirle direttamente come stavano le cose… allora forse. e lui era stufo di se stesso e di tutto quanto. Cosa glielo impediva? Codardia. se non avesse paura di parlare.” Rimasero in silenzio per un po’ di tempo. ma ho bisogno di tempo. “Non andrò da nessuna parte per un po’ di tempo. il fato mi è sempre venuto in aiuto all’ultimo momento. Così lontano.” Egli sorrise e la guardò. Egli aveva paura di trovarsi in una posizione sbagliata. C’era stato un tempo prima nella sua vita quando senza orgoglio aveva finto di non notare la gente che aveva cercato di aiutarlo facendogli delle proposte. Ad Osokin sembrava che ora lei era dispiaciuta per come avevano parlato. Sapeva che aveva offeso Zinaida e l’aveva respinta. vedremo cosa succederà questa volta. per favore non mostrare il tuo coraggio ora. Era andato fuori dalla pista battuta. Come poteva rimproverarlo di ogni cosa? Lei voleva solo aiutarlo. qualcosa dovrà succedere o io veramente dovrò andare via.” Osokin sentiva che lei era turbata e soffriva per quello che si erano detti. “Non voglio parlare con nessuno altre te oggi.” disse Osokin. Zinaida guardava dritto di fronte a lei. e discutere con lei cosa fare.e questo è precisamente quello che non posso fare. Questo è quello che lei vuole e che lei mi ha chiesto. Comprese anche che lei stava cercando di facilitargli l’approccio verso di lei. “Questa la prima cosa. non sconvolgo la tua buona condotta? Voi uomini avete solitamente supposto di essere il sesso forte. In questo modo li aveva respinti. Non poteva agire diversamente. “ Ma forse aspetterei per la luna. Lui ora provava gratitudine per lei e un particolare intima sensazione che non poteva risponderle come lei si aspettava. tra loro. Un sentimento di grande tenerezza per come lei cercava di prenderlo. e comprese che era stato molto difficile per lei sforzarsi a parlare in quel modo. E non aveva assolutamente niente verso cui guardare eccetto quello che sarebbe potuto venire per caso. vuole che io vada dappertutto con lei.” disse Osokin. Tu conosci questa sensazione? Se mi fosse offerto un viaggio sulla luna e poi saltasse fuori che dovrei aspettare due anni per questo. Ora non sto più andando. Ma forse sono solo uno sciocco. Ora era lo stesso. “Lei avrebbe dovuto capire che la nostra relazione non poteva essere ordinaria come tutte le altre. “ Perché non dici niente?” Chiese Zinaida. Non posso neanche vestirmi decentemente. e voglio sistemare la mia vita qui. Sembrava agitata e triste. le sue labbra erano strettamente pressate insieme. Come lo consideravano la madre di lei e suo fratello? In che posizione lui stava in relazione a loro? Se lei fosse stata da sola… o se la lingua di lui non fosse legata.” “ Cosa ti trattiene?” “Ho bisogno di tempo. da nessuna parte. In qualche modo si . Osokin sentiva un peso nel cuore. Lei ha già parlato al riguardo. Io voglio ancora conoscere i tuoi piani.” Osokin guardò Zinaida. Quando lei viene in città . Forse lei è il mio destino. ci vediamo domani. stiamo solo andando a casa… Parliamo seriamente. ma anche che era imbarazzata e che voleva conciliare il suo imbarazzo parlandogli come se stesse scherzando. “Perché non posso dire quello che vorrei dire. e già si sentiva che lui non avrebbe detto niente. è già rovinato per me. Conosceva questo stato della mente molto bene. “ Per questo non posso dire niente adesso. sapendo che lui non avrebbe parlato. Io la respingo in questo modo. Ed ora la seconda. ed era stato consapevole di farlo. per qualche ragione. No. allora cosa intendi fare. e allo stesso tempo sapeva che non avrebbe potuto parlare diversamente. Dove posso prendere il denaro per questo? Riesco appena a sopravvivere. E tu?” “ Lo capisco completamente. io lascerei tutte le lune del mondo. Lo sai mi piace avere le cose subito. Proprio ora ogni cosa sta ancora succedendo come prima. ma cosa fareste senza di noi? Perché guardi nei miei occhi? No. sono pronta ad alzarmi. “No. un certo fastidio balenò in lui. Lei era una ragazza ricca e lui non aveva niente. Infatti lui era talmente a corto di denaro che appena il giorno prima aveva dato in pegno il cappotto per poter andare da lei.” pensò. Forse dovrei solo dirle ogni cosa in modo completamente semplice. e si sentì dispiaciuto per lei e si vergognava dei suoi pensieri.” disse Zinaida piano. questo è il destino. e già questo è abbastanza difficile. “Le cose non possono essere come dovrebbero essere con ogni altro uomo. Adesso erano molto vicini a casa. Perché lei voleva farlo parlare? Lei dovrebbe capire che lui non poteva ancora parlare. Se tu non stai andando in Australia.

Uno non può essere un continuo fallimento. non credere nella sua freddezza. vedremo cosa succederà prossimamente. dolorosamente dispiaciuto per lei. Lui baciò le sue dita e le sue mani caddero passivamente. E com’è diventata necessaria per me. tutto a posto. È una buona cosa che hanno deciso di stare nel paese per tutto settembre. Sento qualcosa di completamente straordinario nei suoi riguardi . Devo trovare un lavoro di qualche tipo così che alla fine potrò vestirmi decentemente ed avere abbastanza denaro per il teatro e tutte queste sciocchezze.sentiva pazzamente. chiederle di non lasciarlo. Le mani di lei erano fredde. aspettando il suo treno. “ Certo. se non avessi perduto il mio denaro. devo essere completamente corretto col destino. Perciò c’è stato qualcosa di buono anche in questo… Bene. potrei dirle ogni cosa.” . “Ma com’è meravigliosamente bella! Come sarebbe bello se le parlassi…Allora è vero. Camminarono in silenzio fino al cancello del giardino. Lei dice che non ha mai parlato con nessuno come con me. inginocchiarsi davanti a lei. Perché non riesco a trovare le parole quando parlo con lei? Se lei fosse qui ora. in questo momento. “Un uomo non ha ragione di essere in una tale inerme posizione come questa. Non sarei già dovuto venire a Mosca e probabilmente non avrei mai incontrato Zinaida. implorare il suo perdono. È inutile bussare qui… Si. In tal caso uno dovrebbe andare via e sparire o cominciare una nuova vita in qualche modo. Ma com’è strano questo. io non ho sperimentato mai niente del genere . darei chissà che cosa adesso per avere il denaro che ho perso da Bob.è qualcosa di completamente nuovo. altrimenti non mi sarà possibile vedere Zinaida durante l’inverno. E lei? Perché le piaccio? Non riesco a capirlo. Voleva dire qualcosa di tenero e confortante. lo so che è colpa mia.” disse Osokin a se stesso mentre camminava su e giù sulla piattaforma di legno della stazione. Ma sull’altra mano.

” “Cara. lanuginoso. ASSOLATO GIORNO D’INVERNO a Mosca . e vuole che gli sia dato tutto. non particolarmente.” “Ti piace? Puoi vedere un enorme.” Osokin le disse qualcos’altro. “Non capisco. che hai sempre tante cose da dirmi. Ero dispiaciuto che tu non c’eri. Iniziarono così a cercare rime. “Non ti capisco. “abbiamo divagato da . “E’ molto buona. e questo è quello che volevo dirti.” Zinaida lo guardò. per qualche ragione. siccome non rispondevo. “No. e ognuno provava la sua intelligenza. Così io ho messo tutto in un rigo: “La pancia bianca e lanuginosa dell’inverno. Ti potresti sistemare facilmente.CAPITOLO XXV UN GIORNO D’INVERNO UN FREDDO. Il cielo era molto offuscato anche se era una bellissima giornata. Il miglior modo di esprimere tali fugaci impressioni è in un poesia di un rigo. L’altro ieri sono andato a quel picnic con i Leontieff perché pensavo che tu stessi là. Loro non sapevano se ridere o offendersi. Loro cominciarono a importunarmi con molte domande come questa su cosa venisse dopo.” pensò. e per fermarli iniziai a improvvisare molti versi su di loro. Hai una specie di ridicolo di orgoglio. Osokin indossava un sottile cappotto ed un cappello di feltro. sul lago e sui pini. Potresti scrivere poesie la sera.” “E io non sono dispiaciuta affatto. Tutto questo mi dà l’impressione che tu abbia paura di qualcuno.” disse Zinzida. Ho capito che le tue finanze non sono in una situazione brillante. Lo sai. ma ero annoiato. noi ci diciamo sempre tante cose.” disse lei. Tu dici che vuoi vedermi. Io ridevo in tutta onestà con loro e condividevo totalmente i loro punti di vista – perché veramente loro non potevano guardare a questo in nessun altro modo. Questo scatenò una grande baldoria. Il sole splendeva e ogni cosa brillava. Dovresti dimenticare per qualche tempo che sei un poeta e cercare un lavoro. “Oh. Osokin e Zinaida stavano passeggiando lungo il viale di Tverskoi.” “E questo ti divertiva?” chiese Zinaida. Ruggirono con una risata quando ripeterono i miei versi l’un l’altro. per lo più lasciando la parte migliore all’immaginazione del lettore o dell’ascoltatore. Fu stupido da parte mia iniziare a parlare dei miei versi. Io fui avventato abbastanza da parlare del mio poetico esperimento ai miei compagni di slitta. specie quando guidammo fuori dalla foresta e la strada si raddrizzava davanti a noi. Per me c’è qualcosa di strano. e questo è come dovrebbe essere. Se egli non lo vede. gatto bianco?” Zinaida non poteva aiutarlo ridendo. Ma dopo un po’ ho cominciato a sentirmi arrabbiato con me stesso per aver iniziato a parlare. Solo che il dopo è nel lettore stesso. ma lei ascoltava in modo assente e continuò con i suoi propri pensieri. Sicuramente capirai che non puoi vivere scrivendo poesie? Ci sono molte persone che capiscono le tue poesie?” Osokin rise spensieratamente. Erano rimasti in silenzio per lungo tempo. La neve era fresca e soffice sui campi. ed è vero. “ Tu eri felice abbastanza anche senza di me. “Dimmi la verità. ma qualcosa le è dispiaciuto. Ma perché non trovi una soluzione? Sarebbe così facile. provando a nascondere a qualcuno che ti interessi a me. cercarono di comporre una continuazione.” Lei guardò dritto davanti a se e Osokin la guardò sorpreso. con una lieve smorfia. non vuoi attirare l’attenzione su di noi. Faceva freddo e ogni cosa brillava. ma si sentivano veramente molto sciocchi. Questo è precisamente quello che è accaduto l’altro giorno. Anche agli altri. Divenne una sorta di piccolo gioco. “Cosa non le era piaciuto? Certamente non quello che le ho detto. lui farebbe meglio a iscriversi al ‘Niva’.” “Perché è impossibile? Gli altri lavorano. Perché non vuoi fare quello che ti è stato suggerito poco tempo fa? Io so perché. Ma perché ci dobbiamo incontrare in segreto per strada? Perché tu non puoi venire nella nostra casa come chiunque altro? Io comincio a pensare che. devo raccontarti una storia divertente. non era spiacevole questo per te?” Non c’era niente di spiacevole all’inizio.La cosa più terribile – e tutto sommato divertente.tu non capisci che è completamente impossibile. “ma ho paura che dopo aver letto questa riga ogni ordinario mortale chiederà: ‘E cosa viene dopo?’” “Completamente giusto. Poi. avevo l’impressione che un enorme gatto bianco stesse disteso sulla schiena crogiolandosi nel sole e facendo le fusa. E poi immediatamente avresti credito per qualunque cosa tu voglia. a tutti piaceva. poi Zinaida iniziò a parlare.

Sto solo cercando di capire questo. ma mi sembra strano che non hai mai tempo per me e che qualcosa sempre ti impedisce di venire a casa da noi. Il governo. e lo sguardo fisso dei suoi strani. e guardò Zinaida con uno sguardo inquisitore . Non capisce neanche per un secondo che ci sono persone che morirebbero per questa idea. o per esempio.” continuò. per me. e come sarebbe tutto più bello se non ci fosse nessuna polizia . anche se a lui non piaceva provare questo. e se ti piace lo puoi considerare solo provvisorio. con i suoi fluenti capelli neri. “Non sono interessata ai tuoi amici.e stampare opuscoli in cantine e agitare ‘lavoratori consapevoli. “e ci penserò seriamente. La sua testa. e bevuto tutto il tè. Poteva vedere la possibilità di diverse vie. Le sue mani erano strettamente legate davanti con delle catene appese ai polsi..” “Lo sai. tra due soldati con spade sguainate. ne di Parigi ne di Mosca. nelle parole di uno scrittore di Pietroburgo che gli piaceva particolarmente. le veloci slitte moventi. “Come meravigliosamente lei mette fine alla rivoluzione. che subito ricordò ad Osokin la faccia di Giovanni il Battista in un quadro di Ivanoff. C’è ancora molto di buono nella gente. Alcuni di loro sono persone molto belle. ne ho visti abbastanza di loro all’estero. E lui non amava le feste pubbliche come le chiama lui. Le slitte scomparvero tra il traffico… Osokin ricordava come si fermò e guardò oltre le slitte. come erano tutti miserabili.” Allo stesso tempo.” Per un po’ camminarono in silenzio. “Dove l’avevano preso?” . E tu lo sai completamente bene.” disse lei. Quello di cui stavo parlando io è una cosa perfettamente normale. così che niente era stato lasciato per il resto di noi. “Tu non hai bisogno di giustificarti. del tutto sincere e terribilmente altruiste. Un’immagine straordinariamente vivida attraversò la sua mente . Loro parlavano e parlavano soltanto. Quella persone non sono buone per nulla. Osokin si sentiva ancora un po’ a disagio. Un Sabato pomeriggio stava passeggiando giù verso Petrovka venendo da Krutitsky Most. guidato da un contadino in un cappotto di pelle di pecora e un cappello di pelliccia. “Cosa hanno queste due cose in comune? Quei partiti sono pura e semplice demenza o peggio. Tuttavia l’attitudine di Zinaida stonava leggermente e in qualche modo la sminuiva ai suoi occhi. erano diventati così impopolari negli ultimi venti anni in cui. ma non creeranno mai niente. occhi ciechi che sembravano passare alti sulla strada con la gaia folla. con una barba nera. “Tu hai completamente ragione. con un cappotto giallo di carcerato e un piccolo cappello giallo.” Zinaida divenne esasperata. Prenderesti una bella paga.quello che stavamo dicendo prima. senza notare l’accigliarsi di dispiacere di Zinaida. Osokin stesso non credeva nella necessità o vantaggio di una rivoluzione in Russia. Ma prova a comprendere che.come mi era stato anche suggerito non molto tempo fa.nessun Cosacco e nessun Governatore Generale… Ma quando giunse l’ora del tè. se solo quelli in posizioni di responsabilità non fossero infantili egoisti e stupidi. e i presuntuosi che parlavano.’ Ringraziando Dio. Non so perchè ti rifiuti di considerare il lavoro che Misha ti ha menzionato. fu gettata dietro. La sua faccia sottile ed emaciata. Probabilmente saranno la causa di una gran quantità di danni. si sollevò. Questa visione si protrasse solo per pochi istanti. tutta l’‘intelligensia’ aveva una certa quasi obbligatoria antipatia verso ogni attitudine o attività antigovernativa. Lavoreresti per te stesso e anche per stare con me.’ Io non posso immaginare me stesso un ‘compagno. e brillanti strade con bellissimi cavalli. Improvvisamente in questa stretta vecchia strada modellata con basse case e una chiesa sull’angolo – ma con il migliore e più costoso negozio di Mosca e specialmente il grande negozio di fiori – là apparve un bassa . “Cara Lady Zulu. Non m’importa del tuo divertimento.” disse. stava andando a comprare un paio di guanti di bambino da Babushkin con qualche moneta che aveva ricevuto per il nuovo anno. e tutto quello che appartiene a esso. il più straordinario uomo mai visto. “una volta quando ero a Parigi. associarmi ad una festa rivoluzionaria. ancora di più egli disprezzava l’arroganza della Russia ufficiale. Ma quelli moriranno. ci accorgemmo che i membri del comitato avevano mangiato tutte le torte e le arance. com’era brutta ogni cosa.” disse lei impazientemente. fui invitato ad una serata organizzata da uno di questi partiti o gruppi. nella seconda o terza classe a scuola. fondamentalmente lei ha perfettamente ragione. e non poteva capire perché Zinaida non condivideva il suo sentimento rispetto a questo. larga slitta di contadino con un piccolo cavallo pezzato. E la cosa più buffa è questa. era seduto o inginocchiato.” Osokin la guardò ancora e per un momento voleva essere d’accordo con ogni cosa che lei diceva. Nella slitta . Solo le canaglie sopravvivranno. sarebbe altrettanto strano che diventare un Tchinovnik (Impiegato statale ) . Egli era un ragazzo di dodici o tredici anni.” pensò Osokin.

potrei fare qualunque cosa per lei.” disse Zinaida. Allo stesso tempo. passo dalla casa dove vive. Lo so cosa dirai.! Mi preoccupo tutto il tempo e non riesco a trovare una via d’uscita. e mi piace il mio sentimento per te. “Allo stesso tempo. Forse tu hai ragione a non parlarmi di questo. “Non voglio dieci pensieri per ogni cosa . Io sono una tale egoista e non mi preoccupo mai del ruolo di nessuno. Domani come tu hai suggerito. solo. Ma ora una grande noia mi prende al solo pensiero di questo impiego che non riesco ad alzare un dito per fare qualcosa al riguardo . Volevo anche guardare oltre te. ma ti sto dicendo come mi sento riguardo a questo. ogni cosa è successa nel modo sbagliato. Non le ho mai detto quello che dovevo dirle. Non dibattere ma pensa…” Osokin andò a casa. lei non avrebbe mai sentito l’incomprensibile lato di essa. e mi da enorme piacere solo vedere la finestra della sua stanza.” ripetè Zinaida. Lo avrebbero spedito in Siberia… “Chi era? Cosa aveva fatto?” – e si sentì terribilmente afflitto e improvvisamente perse interesse in ogni cosa. Sentiva che Zinaida non avrebbe capito questa visione. Intendo tutto questo molto seriamente. “Credo che ci sia qualcosa che gradualmente mi abbia contagiato. Non mi sono mai sentito così per qualcuno in tutta la mia vita. o che interferisco con qualcosa o qualcuno. Ogni notte io cammino due volte.” “Cara. Le vie che sarebbero semplici e naturali per gli altri. ed ad avere la stessa attitudine verso te come avevo per chiunque altro. qualche volta molte volte. o come se fossi legato e forzato ad agire in questo modo e non in un altro. “ Ma parlando seriamente. Prova a capire che mi piace il fatto che. Bene. ma è questo che io provo. puoi incontrarmi al solito posto.si è fatto tardi. Non devi offenderti. sono impossibili e completamente chiuse per me. Provo ancora ho un grande sentimento per te. Non mi sono mai comportata così verso nessuno prima. Mi piacciono i nostri incontri moltissimo. Perché? È come se ci fosse una nebbia intorno a me. così come non ero mai stata prima… ma tu mi forzi a diventare come ero. come posso accettare aiuto dai suoi genitori o amici? Questo è assolutamente impossibile.” Disse a se stesso. Bene. stavo diventando diversa. “ Io sento che qualche volta stanno tra noi. Per lei sarebbe. e tu dici che ci sono quadri interessanti. Può veramente essere che tutto questo cambi per me? Non c’è niente che io possa fare? Perché c’è in me questa terribile sensazione di freddezza come se già sapessi e sentissi che qualcosa di disastroso e definitivo è destinato a succedere com’è sempre successo prima d’ora?” . mi dispiacerà se insieme a questo scomparirà anche il mio sentimento per te . per qualche ragione . Sono un po’ spaventata di te . “Perché è tutto è risaltato fuori così? Mi piace lei. così disgustato al pensiero di questo lavoro? Quando all’inizio venni a Mosca avrei afferrato con entrambe le mani quello che mi fosse stato offerto. Ti prego capisci che sono veramente dispiaciuta per questo. non c’è niente per me riguardo a cui parlare.Chiese a se stesso “ Evidentemente al tribunale. Ma pensa a cosa ti ho detto. Non sono più la stessa verso di te come lo ero quest’estate. non voglio supporre niente. mi piace stare con lei. pensare alla tua vita. e non mi somiglia affatto. solo demenza o peggio.” “Forse no. ho realizzato che ho distrutto ogni cosa per me stesso con le mie proprie azioni. allo stesso orario di oggi. Bene. in relazione a te. Io invento ogni specie di spiegazioni per Zinaida – e vedo che lei non mi crede. ma lo sento. Non discutere con me. e sto facendo tutte le cose sbagliate. o cosa penso o sento. le sembro bizzarro. possiamo andare al museo di Roumiantsevsky. è giunto il momento di andare a casa. irrompendo nei pensieri di Osokin. Lei non mi capisce. Devo confessare che non ci sono mai stata. ma non è quello che era. e poi. “ Non capisco niente. Se solo potesse capire cosa provo per lei è com’è terribilmente difficile per me. così sia. perché sono all’improvviso. E temo che peggiorerà col passar del tempo.spaventata anche di venirti vicino e poi trovare che non sono necessaria. molto seriamente e in un modo crescente.

egli agisce. Sento come se tutto questo fosse già successo prima nel passato. Ed ora invece mi annoierò.” “ No. E una volta in Crimea. sai che sono solo tuo. Un gruppo di amici. Osokin di nuovo riprese a parlare ma Zinaida continuò: “ Io sono solo interessata al presente. Tu devi fare quello che vuoi. ed ora mi piacerebbe così tanto che tu venissi con noi. Un brillante giorno di Aprile del 1902. “ “ Quando un uomo vuole qualcosa così fortemente come tu dici di fare. Non vuoi fare niente per me. Fra di loro c’era Ivan Osokin. due mesi . Ma ti ricorderai cosa ti ho chiesto? “Si. non posso immaginarlo e non posso crederlo.” disse Zinaida velocemente. Già penso come sarebbe piacevole il viaggio. “ Non mi sembri molto allegro. Zinadia stava parlando con suo fratello. Potremmo stare insieme per due giorni interi. Non hai mai tempo per me.” Lei gettò un veloce sguardo ad Osokin. “Come faccio a saperlo?” disse Zinaida con aria sorpresa. Ma quando? Non lo so . “ ma questa occasione è ormai perduta . Vanya “ disse Michael Krutitsky. te lo prometto. poi disse: “ Lo sai che non è vero. un giovane ufficiale in uniforme di uno dei reggimenti di granatieri di Mosca e due ragazze. Mi piacerebbe anche andare via qualche volta”. “ Adesso lei è partita ed io sono qui da solo. Ivan Osokin divenne sempre più agitato. Tu vivi nel futuro. ma non è quello che voglio.CAPITOLO XXVI IL GIRO DELLA RUOTA SULLO SCHERMO una scena alla stazione di Kursk in Mosca. Ti aspetterò un mese. mi ricorderò e ti scriverò. Che strano. Le parole e il tono di Zinaida ferirono profondamente Osokin . “Sto bene” disse “ ma sono ammalato di Mosca. Solo a pensare che avrei potuto viaggiare con lei proprio in questo momento. qualche dolce poetica ragazza che adorna la collezione. Sono sicura che tu sei innamorato di una delle tue allieve di qui. Krutitsky strinse la mano ad Osokin. Non puoi immaginare com’è difficile per me rimanere qui. Egli cominciò a parlare ma si fermò . vieni subito invece. Come faccio a preoccuparmi per quello che potrebbe succedere in futuro? “ Tu non realizzi questo fatto. Tu mi leggeresti le tue poesie. mia madre mi starà cercando”. Grazie a Dio ho visto un uomo che conosco. ma provò a controllarsi e disse con uno sforzo: “ io non posso venire al momento . “ Ci sono volte che mi sembra di ricordare qualcosa” disse a se stesso piano. “ e altre mi sembra che io abbia dimenticato qualcosa di davvero importante.. Egli era visibilmente agitato anche se provava a non dimostrarlo. “ Sei sempre occupato . io non posso. Ma non mi piace scrivere lettere. stavano vicino al vagone letto. “ che camminava sotto i gradini salutò una carrozza e andò via. “ Vieni quando vuoi” disse lei con aria indifferente. Ti rifiuti sempre di venire a vederci. Anche se non mi sembra che tu lo voglia particolarmente . Poi lei si girò verso Osokin e camminarono in disparte con lui. Essi si dirigevano fuori verso la grande piazza asfaltata di fronte alla stazione. Mi annoierò viaggiando da sola. Riunirono il gruppo vicino al vagone letto. “Mi stai mancando molto disse lei . “Verrò dopo” replicò lui. che potrebbe essere tutto quello che desidero per il . Potrebbe rendermi il viaggio più piacevole. altrimenti verresti. Osokin provò a replicare ma non trovando niente da dire rimase in piedi mordendosi le labbra. E’ triste che tu non possa venire con noi.” “Capisco tutto quanto” disse Osokin “ ed è veramente difficile per me. Osokin restò per lungo tempo a guardare oltre . cavalcheremo insieme e navigheremo lontano in alto mare. dopo di che non ti aspetterò più. Osokin e Michail Krutitsky camminavano verso l’uscita della stazione. Ancora non posso essere d’aiuto. evidentemente viaggerà anche lui con questo treno. Bene andiamo . Confessa!” Lei rise. Il tuo non stare nel presente rende tutto quello che abbiamo detto ridicolo e futile. Ma sono stanca di discutere con te. Mia madre è una piacevole compagnia.” Poi si guardò in giro come un uomo che si è appena svegliato. Non te ne aspettare molte . “ Cosa c’è . ma lo farò dopo .” Osokin non era in vena di parlare.” Lei aggrottò le ciglia e si girò. che erano venuti a vedere Zinaida Krutitsky e sua madre in partenza per la Crimea.

Ma sentiva che questa volta Stoupitsyn non riusciva a capirlo e argomentava solo contro le sue parole.presente. ed essere con lei per due giorni interi. poi con la testa curva andò giù per i gradini nella piazza. Solo. un impiegato statale in pensione entrò in casa. Non avrei dovuto ribellarmi nello stesso modo contro la vita e contro ogni cosa che mi sia stata offerta. una libreria aperta. TERZA LETTERA: Ricordo tutto quello che ho detto. tutte le cose particolarmente sgradevoli dovrebbero essere accadute a te?” “ Non mi è accaduto nulla . nella luce del sole. Una lettiera di ferro con una coperta grigia. lo so . Strinse la mano ad Osokin e si mise a sedere al tavolo nel suo soprabito. Sembra come se avessi voluto modellare la mia vita nel mio proprio modo ottenendo soltanto di romperla in due pezzi. ma Osokin ebbe paura che gli avrebbe chiesto i soldi dell’affitto e cercò subito di liberarsene. altrimenti saresti qui. “ Che differenza c’è fra te e la maggior parte di noi? La vita non è particolarmente piacevole per nessuno. prese il libro con il quale era venuto e se ne andò. Osokin sembrava molto perturbato ed irritato. Guardò indietro ancora una volta all’entrata della stazione. disse “ se fossi andato in Crimea. Sono deliziosi. Ma come può chiunque sulla terra vivere a Yalta senza . spesso mi sembra che tu scriva per abitudine o per uno strano senso di dovere che ti sei inventato. Tre mesi dopo negli alloggi di Ivan Osokin. “ Qual è il tuo problema ? Sembri molto malato :” Egli si accostò velocemente ad Osokin e simulando un’aria seria provò a sentirgli il polso. poi andò al tavolo. un giovane dottore. mi piacerebbe sapere a chi si riferiscono. entrò nella stanza.” Qualcuno bussò alla porta. “ disse. . “ Vedi. “ Non riesco a spiegartelo con chiarezza. Volodya.diede un colpetto sulle spalle ad Osokin. “ disse. I due mesi stanno per finire. Ho avuto molte possibilità. disse Stoupitsyn . Egli provò a spiegargli il suo stato mentale e i suoi pensieri senza menzionargli Zinaida. Non provare a giustificarti o a spiegare. L’ultima lettera è arrivata un mese fa. Osokin sorrise e lo allontanò . Quando il padrone di casa se ne fu andato. e una volta là che cosa mi sarebbe importato di qualunque cosa? Forse avrei potuto trovare un lavoro. Adesso so che uno si deve sottomettere alla vita prima di poter conquistare qualcosa. Io ho provato a superare tutte le barriere ed il risultato è stato che non ho niente per ora e niente per il futuro. Una grande stanza che egli aveva affittato ammobiliata. “ Cosa fai questa sera?” “ Parlarono per un po’. Buttò di lato una sedia che era sulla sua via. e gli piaceva parlare con lui. ma io no ti ho mai chiesto niente per questo. Poi più tardi vederla tutti i giorni… e il mare e le montagne. prese dal cassetto tre lettere in un lunga e stretta busta grigia. SECONDA LETTERA: Ti ricordi ancora di me? Veramente . Tu hai la tua vita ora e un futuro avanti a te. Sul muro ritratti di Shakespeare e Pushkin qualche fioretto e maschere. E lei non può neanche capire perché non sono andato. Dopo qualche tempo stoupitsyn si alzò. Osokin camminava per la stanza. e così tante volte le cose sono tornate a mio favore. Qualcun altro bussa alla porta. Ci sono persone molto più povere di te che vivono qui. E se lei volesse potrebbe renderlo non facile per me. Anche Osokin si preparò ad uscire. Osokin aveva sempre sentito che Stoupitsyn lo capiva meglio di molti altri suoi amici. una piccola scrivania. Poi camminò su per il tavolo e rimase li in piedi nel suo cappello e nel suo cappotto. Se solo potessi ricominciare tutto da capo! Adesso so che avrei dovuto fare ogni cosa in modo diverso. Ma invece di questo io sto qui.. tutta la vita è una piccola lotta con piccole difficoltà come questa. Stoupitsyn un amico di Osokin.. Ma perché. Osokin con un espressione di disgusto sulla faccia agitò le mani verso la porta. camminando su e giù per la stanza. ma ora non è rimasto più niente . Andare a sud . Tutti voi altri state andando avanti mentre io sono ancora bloccato. non a me ne sono sicura. E io le scrivo ogni giorno. “ Tutto avrebbe potuto essere diverso” . “ Tu esageri”. Per te sta continuando tutto in modo normale. Era leggermente alticcio ed estremamente affabile e chiacchierone. Il padrone di casa di Osokin . Che non hai denaro. E dopo tutto perché non ci andai? Avrei potuto almeno essere lì . un comò. solo mi sento fuori dalla vita”. perso in un pensiero. Ambiente piuttosto povero. un lavabo . sento come se mi fossi tagliato fuori dalla vita. le lesse una dopo l’altra e poi le rimise via. poi si fermo vicino al tavolo e disse ad alta voce: “E lei non mi ha più scritto . ma il momento successivo un’ombra attraversò il suo viso. “ Ogni cosa è marcia. PRIMA LETTERA: Grazie per la tua lettera e i tuoi versi. Lei non riesce a capire che al momento io ho esattamente 30 Kopechi nella mia tasca.

“ Ma mi è sembrato che lei realmente provava qualcosa per me. prese il revolver e le cartucce dal cassetto del tavolo. caricò la rivoltella e la mise in tasca. ma loro non lo videro. ma quando tutte queste simili bazzecole si mettono insieme… E lei non capisce che io non posso vivere là.soldi? Cavalli. Non sarei potuto andare lì con gli stessi vestiti che uso qui. Ora sento come se qualcosa si sia rotto in me. andò verso di lui dicendo : “ Hai sentito la novità? Mia sorella sta per sposarsi col colonnello Minsky. “ non posso più scrivere” disse a se stesso.!” SERA. ma strappava continuamente foglio dopo foglio e cominciava da capo. “ Ora ogni cosa mi è chiara. È una buona cosa che io non sia andato lì. All’angolo della strada si fermò per lasciar passare una carrozza aperta con due cavalli. Osokin si fermò e lo seguì con lo sguardo. Conosco quel soprabito. e non voglio fare nulla. questo è vigliacco da parte mia! Non ho ragione di pensare questo e non è giusto. sorrise e andò via. Se nessuna delle mie lettere le ha detto qualcosa. Navi. tutte cose che significavano soldi.” Perso in questo pensiero. poi si fermò ancora e continuò a parlare a se stesso. spense la lampada e uscì fuori. porta i miei auguri e le mie congratulazioni. cosa le potevo offrire? Avrei potuto portarla in Grecia? “ Continuò a camminare. continuava a camminare. Ma molto presto sarà un uomo stimato . Alla fine gettò a terra la penna e cadde esausto sulla sua sedia. o andare da qualche parte o… non posso stare qui. Poi prese il suo cappello ed il cappotto. si imbattè in un uomo dal soprabito blu. Ma certamente non andrò adesso. No. “ Bene . Poi cominciava a scrivere di nuovo. “ Chi è quell’uomo? Dove l’ho visto? La faccia mi è familiare. un tipo di colonnello e legge la “ Novoe Vremya”. così è questo che significa” disse a se stesso. Non c’erano lettere. Uno si deve vestire decentemente.ed io non sono neanche stato riconosciuto dagli amici di lei in strada. Osokin nella sua casa. io devo. neanche questa le dirà nulla. Cosa dovrei fare? Andare lì e sfidare Minsky a duello? Ma perché? Evidentemente era già tutto deciso in anticipo e io ero voluto solo per divertimento. Osokin lo salutò con una faccia sorridente. Tutte queste cose sono solo bazzecole. Lei ha scelto. Sto andando in Crimea tra pochi giorni. e dopodichè intendono andare a Costantinopoli e poi in Grecia. non c’era nessun’altro al mondo con cui avrei parlato in quel modo… Lei è così straordinaria e Minsky è ordinario tra l’ordinario. E il modo in cui parlavamo insieme. non posso. Hai qualche messaggio?” Osokin sorrise gli strinse la mano e rispose con voce allegra: Si.” Krutitsky disse qualcos’altro. il suo volto cambiò espressione. Osokin fece per alzare la mano per togliersi il cappello. poi si fermò e rimase a guardare sotto la via non notando nessun passante lì vicino. Tutto questo è successo perché non sono andato. . Di tanto in tanto si alzava e cominciava a camminare per la stanza. o che qualche cosa mi tiene qui… Non ci sarà davvero un'altra lettera oggi?” Osokin andò a chiedere se c’era qualche lettera per lui alla posta centrale dove aveva chiesto a Zinaida di scrivergli . Appena uscì fuori. Non posso…” si alzò in piedi lentamente e. Egli si fermò attratto dal braccio di Osokin. Pensa che io non voglio andare. Cafè. Sorrise e continuò a camminare. Stava scrivendo una lettera a Zinaida Krutitsky . Che ragione ho di essere insoddisfatto ? Dopo tutto. “ No. “Le ho scritto per giorni interi ed intere notti. Ma dopo che furono partiti. Nella carrozza c’era un uomo e due donne che aveva incontrato in casa Krutitsky. Continuò a camminare ancora un po’. Il matrimonio sarà a Yalta . Al successivo angolo incontrò il fratello di Zinaida. muovendosi come un cieco.

Tu puoi voler venire.. Se solo potessi riprendere indietro tutte le occasioni che la vita mi ha offerto e che io ho gettato via. non cambierà in meglio le cose per te. si alzò dalla sua sedia e camminò su e giù per la stanza. vestito tutto di nero. ma non c’è la più piccola possibilità di dubbio che tu arriverai alle stesse decisioni.CAPITOLO XXVII SULLA SOGLIA OSOKIN ERA NELLA CASA DEL MAGO. “ Ma se solo potessi riportare indietro di pochi anni questo miserabile tempo che non è mai esistito. Osokin si fermò Davanti a lui e disse come un uomo in trance: “ Devo tornare indietro. “Dimmi.” disse . Il vecchio si sedette guardandolo. capisci. “ Mio caro amico. “E ti ho chiesto le stesse cose?” “Si lo hai fatto.” .” disse il mago. “Dio . e oggi. Vivrò in modo diverso e mi preparerò ad incontrare Zinaida quando verrà il tempo. In questo non ci potrebbe essere nessuna differenza e nessun cambiamento. stranamente arredata.” disse a se stesso. “Posso adempiere il tuo desiderio. Egli Doveva ricordarsi cosa era . sorrise piano ed annuì con il capo. Le circostanze possono cambiare. Si fermò e guardò il mago con perplessità. “Che strana sensazione. Poi si guardò intorno. Se solo potessimo sapere! Se solo potessimo vedere un po’ di strada avanti. Ogni cosa era esattamente la stessa. il mago parlò. “è tutto già successo prima? Mi sembra proprio adesso che in qualche altro tempo sono stato seduto qui. il grande globo celestiale su di un trespolo laccati rosso.” Osokin si gettò su di una poltrona e prese testa tra le mani. tu lo sapevi da prima. Il mago girò lo sguardo.” Osokin si sentì tremare. Osokin era oscuro. “Ascolta . Il vecchio rise ed annuì. quando ho saputo di Zinaida. poi si fermò di fronte al mago. devo preservare tutte le mie esperienze e la conoscenza della vita. Il mago . Non posso continuare a vivere così. La stessa ampia stanza. C’era divertimento ed ironia nel suo sguardo. Ad un tratto poi si era immerso profondamente nei suoi pensieri . Fumava un sigaro e non diceva niente. non sapeva perché. Camminò su e giù per la stanza . come se avesse voluto aiutarlo ma non poteva. ma potresti non essere capace di farlo.” Osokin cominciò a guardarlo: “ come fai a sapere quello che sto pensando? “ Io so sempre cosa stai pensando” Osokin chinò il capo e fissò il tappeto. cosa sto dicendo? Io dissi le stesse identiche parole allora.sedeva con Osokin vicino al fuoco. ma piena di comprensione. “ disse.” Guardò il mago con sguardo indagatore. Perché questa stupida paura lo paralizzava?Gettò il suo sigaro nel fuoco. “ è vero che io sono già stato qui con te prima?” “Si è vero. – non una non un ironia non comprensiva. Devo ricordare che sono tornato indietro e non dimenticare che sono tornato indietro per…” Si fermò. doveva spiegarlo al mago.” disse.” “E verrò di nuovo?” “Questo non è così sicuro. La statua di Kwan-Yin in una nicchia. Se solo potessi fare le cose in modo differente…” Ma mentre diceva le parole improvvisamente si sentì spaventato. lo stesso curvo uomo anziano con uno sguardo penetrante. Noi facciamo cose assurde perché non sappiamo quello che abbiamo davanti. “Può la tua magia fare questo per me? Puoi spedirmi indietro? Sto pensando a questo da molto tempo.ogni cosa. Allora cambierò ogni cosa.” “Ma questo è semplicemente girare intorno su una ruota. come tu stesso dici sempre.” disse. farò ogni cosa in modo diverso. Cosa significava? Era andato dal mago con una precisa idea nella sua mente ma ora lo eludeva. “e ogni cosa può essere portata indietro. e il grande gatto Siberiano che dormiva sullo schienale della sedia. e stavo dicendo le stesse parole. Una cosa solo posso dire per certo. Potresti incontrare delle difficoltà completamente inaspettate. di compassione e pietà.” disse. e non riusciva a parlare. annuendo con la testa e sorridendo. con i suoi tappeti.” Egli guardò il mago. ho sentito che questa era l’unica cosa rimasta per me. “ Si lo so che non posso essere aiutato ora . Ma neanche questo aiuterà. Mandami indietro. la clessidra su un piccolo tavolo d’avorio vicino alla sedia del mago. con un sottile bastone Siberiano intarsiato di Turchesi nella mano.le librerie e le figure di divinità Indiane in bronzo. “Ogni cosa è stata prima. “ma non ti sarà di nessuna utilità. Ma devo ricordare ogni cosa.i broccati. Ci sono molti lati di questi problemi che tu ancora non conosci.

se tu continui a vivere forse qualcosa può cambiare sufficientemente da renderti in grado di iniziare in modo diverso la prossima volta. “posso dirti di più. quando posso. paura di se stesso. Per esempio. Ma adesso posso dirti che il colonnello Minsky . Ma ti avverto che ritornerai qui un’altra volta – se potrai. ma non si ricava niente da questo. “Voglio vivere. quando tutto era successo come se fosse stato un meccanismo. potresti non incontrarmi. Poi ho incontrato Krutitsky che mi ha detto…” Osokin si fermò e improvvisamente fu preso da un strano e meraviglioso senso di speranza. Se vuoi ripetere l’esperimento ancora una volta. ed anche così solo a pochissimi uomini.” “Ne vale la pena vivere per questo?” “Questo è un tuo affare. E tu non saprai mai di aver usato l’ultima chance. Ci fu un altro lungo silenzio. Se un uomo comprende in modo errato. rompendo il silenzilo. se tu vai indietro ora. “è una trappola. di più una speranza. “Non c’è una via d’uscita?” Un nervoso tremito si impadronì di lui così che ancora una volta non riusciva a parlare. D’altro canto. prima di poter rischiare di ritornare. C’era un freddo di tomba nei suoi pensieri.” disse Osokin.” disse Osokin a se stesso mi sembrava un interessante avventura. Ma devo trovarla . Non posso ancora comprendere ogni cosa. se tu torni indietro cieco come sei ora. Ma e se esiste veramente una via d’uscita? Perché il mago insisteva che lui dovrebbe vivere. è solo per colpa sua. ogni cosa si ripeterà come prima o peggio. E io non riuscivo ad andare.” continuò il mago. non cambierai niente. se tu non lo avessi chiesto. potrai trovare nelle mie parole tutto quello di cui hai bisogno. “Hai ragione. e sento che devo fare qualunque cosa è possibile per rinviare questa esperienza. ogni cosa andrà come prima. Prova adesso a capire perché non se ne ricava niente perché sono impossibilitato ad aiutarti. “Mio caro amico. “Se tu pensi con attenzione. non poteva rassegnarsi a perdere Zinaida e al pensiero che ogni cosa fosse successa per colpa sua.la madre. Ma allo stesso tempo egli sentiva che non poteva accettare le cose come erano al momento. non sarà ripetuto. “Ora che hai detto che stai andando a vivere la tua vita. “ma cosa intendi dire?” Il vecchio rise ancora.Parigi – Zinaida. Perché ho veramente intenzione di aiutarti. o forse qualcosa di peggio? “Quando all’inizio ho cominciato a capire che ogni cosa si ripeteva e ritornava. e implorare per un miracolo.” “Ma è orribile. Perché il mago parlava a questo proposito? “Non potevo dirti questo prima. faccio quello che mi chiedi. Ma ricorda una cosa. Ma se ancora vuoi andare indietro e ricominciare ancora. come in una macchina il movimento di una ruota ne fa girare un’altra. Ora decidi. ma comprendo che iniziare tutto questo nuovamente non è una via d’uscita. quel se dal quale non si può scappare… Sarebbe lo stesso e ogni cosa sarebbe uguale. Comprendi che io posso eseguire solo i tuoi desideri solo quello che tu mi chiedi. “Queste sono le prime sensibili parole che ho sentito da te fin dall’inizio della nostra conoscenza. Quello che sto per dire viene detto ad un uomo solo una volta nella sua vita. Io rispondo: la vita è la tua sola possibilità. ti manderò indietro anche al giorno della tua nascita.” disse il mago. Ascoltami attentamente. tu farai ancora le stesse cose e una ripetizione di tutto quello che è già stato è inevitabile. Osokin capì che se ritornasse indietro senza cambiare niente di se . Osokin ed il mago erano entrambi in silenzio. Ma prima voglio chiederti. “Mio caro amico.l’aspettativa di un miracolo. Ci fu una lunga pausa. Tu sei venuto qui.” disse. Dio. Ma ti avverto. Non posso darti niente di mia propria iniziativa. io sono al tuo servizio. a lamentarti. Questa è la legge. Non potrai sfuggire dalla ruota. perché dovresti credere che sposerebbe Minsky?” “Cosa dovrei credere…? Lei mi disse che non avrebbe aspettato tanto a lungo per me.” Il vecchio sorrise.” disse lui. E. Devi capire che le possibilità sono limitate. “questa trappola è chiamata vita. Si ricordava perfettamente tutto il susseguirsi di eventi a scuola e dopo. Scene e immagini della sua vita passavano ancora davanti a lui: la scuola. quante possibilità aveva avuto e le aveva perdute una dopo l’altra! Così la vita cominciò a chiudersi per lui finchè non si era ritrovato in uno stretto tunnel senza via d’uscita.” disse alla fine. “Penso di si. non avrei potuto parlare. L’avventura che mi attrae giace in una direzione completamente diversa. Devi decidere da solo. pensi di conoscere bene la tua Zinaida?” Osokin alzò lo sguardo stupito. Ma adesso mi spaventa. potrai solo peggiorare le cose. Che direzione non so ancora.” Il mago guardò Osokin per lungo tempo come se stesse provando a penetrare nella sua mente. “ Perché non potevo dire nessuna cosa che poteva influenzare le tue decisioni. Anche quello che ho detto ora posso dirlo solo perché tu mi hai chiesto cosa devi fare. “Posso aggiungere qualcosa in più a questo.” disse. In quel momento . “Se la conosci così bene. tutto si sarebbe ancora ripetuto nello stesso modo di prima. se lo vuoi. Egli sentiva che questa era la paura dell’inevitabile.” Alla fine Osokin alzò lo sguardo. “Tu chiedi cosa devi fare.? E qual è il senso nel tornare indietro se si è destinati a ritornare ancora allo stesso punto.disse Osokin. Tu mi hai chiesto cosa fare.” Osokin sedeva immobile sulla poltrona. nessuno ha possibilità illimitate. “ Cosa devo fare allora?” disse Osokin alla fine quasi bisbigliando.

Dopo il suo momento di euforia fu preso dalla paura e dall’angoscia. Adesso.” disse il mago. come: Quando tu sarai diverso. “Cosa intendi dicendo che non cambierà nulla?” disse Osokin. All’inizio loro semplicemente non sanno che si stanno muovendo in un circolo. pensi che puoi conoscere tutto. E immediatamente trovano ciarlatani che li assicurano che ogni cosa è molto facile e semplice. Ogni cosa è esattamente la stessa come è stata fino ad ora. Questa è la più grande illusione di tutte. diventano completamente convinti che ora sanno tutto quello che c’è da sapere e che possono cambiare ogni cosa. naturalmente. non solo una volta. Tu avevi accettato questo come un fatto e sei venuto da me con una decisione già pronta. “Non ho mai detto che niente può essere cambiato. e ogni cosa rimarrà uguale.le cose che sono state. Vedeva chiaramente come si era chiuso nel suo orgoglio e ostinazione. Questo richiede un costante sforzo per un lungo periodo e maggiore conoscenza.” disse come se non capisse cosa stava dicendo. Sentiva il frastuono delle ruote.” “Ognuno ha qualcosa da sacrificare.” Il mago scosse la testa e sorrise. “ Ogni cosa è già cambiata.” disse il mago.” disse il mago. e che niente può mai cambiare da se stesso. “Niente cambierà. Avrebbe visto Zinaida. “E chi può aiutarmi?” “Io posso aiutarti. Ed egli attendeva che il mago rispondesse con una di quelle frasi probabilmente intelligenti ma per lui quasi senza senso. “Allora lei non sta per sposarsi. Zinaida. Dopo tutto le cose potevano essere sistemate in qualche modo.” “tu parli per enigmi. “Ma perché non me lo hai detto prima?” “Perché tu non mi hai mai ascoltato. ogni cosa sarà diversa. Ma di certo è impossibile dire in anticipo cosa uno può ottenere per il suo sacrificio. Egli era sulla via della Crimea. e se sentono qualcosa riguardo a questa idea. Uno deve vivere con questa comprensione. Il mago stava parlando. “Come ho potuto credere questo? Certamente. Nessuno può fare questo da solo. Dozzine di piani cominciarono a formarsi nella sua testa. “Tu devi capire. perché cambiare richiede differenti conoscenze ed anche qualcosa che tu non possiedi.” “Ma cosa significa ‘vivere con questa comprensione ’?” chiese Osokin. La gente ripete sempre gli stessi errori. si rifiutano di crederci.” disse Osokin.” “Che cosa è che non possediamo?” “La tua domanda è molto tipica . Zinaida ha rotto l’impegno tre giorni prima del matrimonio. ma non oltre un certo punto. Tu sei incapace di tali sforzi e non sai neanche come cominciare. tutto questo è niente solo la sua solita recita. quando in effetti non puoi conoscere niente e non puoi capire niente.” “E niente può venire cambiato?” disse Osokin. sentiva che il mago aveva ragione. quelle che sono fatte e quelle che saranno fatte. In questo modo gli uomini perdono le possibilità che avevano acquisito attraverso molta sofferenza e qualche volta anche attraverso grandi sforzi.” disse il mago. “ Mio caro amico. perché comprendere oggi e dimenticare domani non è sufficiente. Come ogni altro. “che da te stesso non puoi cambiare niente e che devi chiedere aiuto. se cominciano a vedere la verità di questo e la accettano. ma facendo sacrifici fino a che non ottieni ciò che vuoi. Come ho fatto a fraintenderla così? Immagini degli ultimi mesi passavano davanti a lui. Niente può cambiare e niente cambierà. Niente è cambiato. Una volta di più tu hai deciso da solo. pensano che questo sia tutto quello che è necessario. Ho detto che tu non puoi cambiare niente. cosa è richiesto perché le cose comincino a cambiare?” egli chiese. Ti ho già detto che per poter cambiare qualunque cosa tu devi prima cambiare te stesso.è passato oggi da Mosca nella sua solita maniera per Pietroburgo. Si vedeva nel treno. Dopo. “eccetto quelli che non possono essere aiutati. Inoltre lei non ha mai avuto intenzione di sposarlo.” Osokin a stento sentiva cosa il mago stesse dicendo. Lei aveva bisogno di Minsky solo per divertimento.” Osokin sedeva con un’espressione sconcertata sulla faccia. Ti ricordi l’uomo che aveva lavorato . E deve essere una comprensione molto profonda. “Ma allora perché…?” Guardò al mago come se lo stesse vedendo per la prima volta. “ disse a se stesso. Come posso dirti cos’è se questo non esiste per te?” Osokin stava in silenzio. “Allora. ogni altra cosa sarà diversa. Si. All’inizio Osokin non sentiva. “Dio che idiota sono stato. Certo mi è chiaro che non lo avrebbe mai sposato. Ma il mago disse qualcosa che Osokin non aveva anticipato. “Cosa devo sacrificare? Io non ho niente. Egli non poteva cambiare niente. Solo tu potevi non capirlo. e che saranno. “Il vento ritornava ancora in accordo con i suoi ritmi…. Certo sarebbe dovuto andare da Zinaiada ad ogni costo. “e vivere con questa comprensione significa sacrificare qualcosa di grande per essa. E questo è molto più difficile di quanto tu possa pensare. “Tu devi ricordare che uno può sapere molte cose e non essere capace di cambiare niente.

Tu dici di non avere niente. se non sacrifica nulla. perchè tu non hai mai pensato riguardo a queste cose nel modo giusto. “C’è qualcos’altro che potrebbe essere detto. La gente che fa la stessa ipotesi che tu hai fatto ha certi vantaggi e certi svantaggi in rispetto alle altre persone che non la fanno. Tu hai la tua vita. così tu puoi sacrificare la tua vita. Per qualche ragione molto complicata che hai tutta in te stesso. Se tieni il tuo lato del contratto. vedi. E sarà lieto di farlo. grandezza e finalità dei sacrifici. – Intendo che dovrai fare ogni cosa ti dirò senza evasioni o scuse. anche se non nello stesso modo come loro pensano. Ci sono differenti vie. e tu non capisci cosa stai chiedendo. Tu sai che ogni cosa si ripete ancora ed ancora. lui può solo prendere tanto quanto quello che è stato capace di dare. Qui ancora. Se tu potessi cambiare qualcosa in te stesso. tu sei in una posizione diversa. “C’è una canzone Dervisha che fa così: Attraverso la rinuncia ascendo alla perfezione. Lo renderò anche facile per te. Cosa voleva il vecchio da lui. Così se un uomo vuole ottenere aiuto per acquisire un importante conoscenza o nuovo potere. Questa è la cosa che tu non capisci. E’ la tua buona fortuna che tu possa essere usato da me proprio ora. E per conoscere. Esso non è un segreto innocuo. Un uomo ordinario può girare intorno. per loro. Niente può essere acquisito senza sacrificio. il tempo diventa molto limitato. Se io avessi voluto darti ogni cosa che tu desideri senza sacrificio da parte tua. intorno alla ruota e non gli succede niente finchè alla fine scompare. ti è accaduto di avere ipotizzato un segreto molto grande che la gente generalmente non sa. Qualche volta qualcosa di spiacevole si agitava in lui .. pensando da se stessi non può essere d’aiuto. Il loro vantaggio è che loro possono essere istruiti. Questa è la legge della natura umana. ed egli può usare solo quello per cui ha sacrificato qualcosa. Di per se il tuo ipotizzare è inutile perché non puoi applicarlo in nessuna cosa. “Tu intendi modi in cui non sia necessario sacrificare qualcosa? No. sarà d’accordo a fare sacrifici. e finchè non la capirai niente può essere fatto. allora ogni cosa rimane la stessa per lui o anche peggiore. questo accade spesso. dai a me la tua vita e vedremo cosa posso fare di te. Non aspettarmi nessuna ricompensa in Paradiso. “Ad un uomo può essere dato solo quello che egli può usare. Vivere la vita senza pentimento. Egli non può esattamente sapere quanto potrà prendere.sette anni per guadagnarsi una moglie. Ma qui. non c’è nessun simile modo. Tu puoi sapere cosa devi dare e cosa puoi ottenere per questo. deve imparare. anche senza sapere. Invece di questo. Quando questo tempo sarà giunto per te sarai capace di usare la tua conoscenza per te stesso. perché solo in questo modo può acquisire la possibilità di guadagnare qualcosa di nuovo o cambiare se stesso. Ci sono state altre persone che hanno fatto la stessa scoperta ma non hanno potuto fare niente di più di questo. certamente.? “Quello che sto dicendo ti sembra strano. Ma il fatto che tu sappia il segreto apre certe porte per te. e alla fine loro gli diedero la sorella sbagliata? Egli lavorò per altri sette anni . ora. e il loro svantaggio è che . Con il tuo sacrificio crei delle cause. Questa è la difficoltà ulteriore dovuta al suo stato. deve sacrificare. ci sono molte cose che tu non sai riguardo a ciò. Non puoi avere risultati senza cause.non subito.io potrò tenere il mio. Nella maggior parte dei casi. Inoltre. ma se comprende la sua posizione senza speranza . Niente rimane lo stesso nel tempo. Questo è un prezzo molto piccolo da pagare siccome tu la getterai via in ogni caso.” “Non ci sono altri modi?” chiese Osokin. uno deve conoscere. “ Capisci cosa significa? La maggior parte della gente può andare solo da questa via o da una via simile. “Ancora. Per di più. ma un uomo che ha cominciato ad ipotizzare il grande segreto deve fare uso di questo. saresti capace di usare questa conoscenza per il tuo proprio vantaggio. deve sacrificare altre cose importanti per lui al momento. uno deve dare tutto in una sola volta e non aspettarsi niente. altrimenti si ritorce contro di lui. Così. non avrei potuto farlo.” disse il mago. ma posso aspettare se c’è qualcosa da aspettare. Tu puoi parlare con me. Non completamente.” “Come puoi conoscere quello che posso ottenere? E come saprò quello che devo dare?” “Puoi conoscere quello che puoi ottenere attraverso la realizzazione di cos’è che tu vuoi. Venti forse quindici anni saranno sufficienti ma durante questi anni tu devi appartenere a me. ma devi capire che nel corso del tempo anche la posizione delle stelle in relazione una all’altra cambia – e gli uomini dipendono dalle stelle molto più di quanto essi comprendano .” Osokin stava in silenzio. se riescono a pensarlo. ma differiscono solo nella forma. Quando uno è diventato consapevole di . Non ti chiederò tutta la tua vita. conosci cosa vuoi e conosci quello che puoi ottenere. Ora la domanda di cosa sacrificare e come sacrificare. Così adesso tu sai che ti devi sacrificare. e per imparare.

c’è sempre meno tempo. ma tutto quello che conoscono. Può suonarti strano. e dopo qualche tempo loro cessano di nascere e sono rimpiazzati da altre persone. Devo anche avvisarti che ci sono molti pericoli sulla via. Per questo prima ti ho detto che potresti voler venire ancora da me ma anche non esserne più capace. pericoli di cui non hai mai sentito parlare. camminare lungo la strada. o tre o in alcuni casi poche vite gli rimangono ancora. un’ uomo potrebbe non trovarmi la prossima volta. lo capiscono in modo sbagliato. Devi capire che diventano inutili. Quindici anni ti sembrano un lungo tempo perché tu sei ancora molto giovane. E la mia occupazione è ostacolare lui. non ci possono mai essere due modi. Così devi capire che molte potenti forze si opporranno a te e tu sarai solo.o hai sentito in modo del tutto sbagliato. Così vai a casa e pensa. Dopo vedrai che è veramente un tempo cortissimo. qualche volta pericolosi..” . loro hanno altre possibilità. Adesso vai. tu pensi che ci sono diverse modi di fare la stessa cosa. ricordalo. E in ogni caso. Come chiunque altro. potrai venire qui e dirmi cosa hai deciso. Prendi il tempo che vuoi.” “ Cosa accade a quelle persone che non riescono a trovare la tua casa?” “ Oh. Devi imparare a comprendere che c’è sempre solo un modo per fare una cosa. “Ora devi pensare riguardo te stesso. ma il fatto è che qualche volta vedo persone che vorrebbero venire da me. Ma posso offrire il mio aiuto solo in un particolare momento e una volta sola. deve andare su o altrimenti andrà giù Quando uno trova il segreto o sente parlare di esso. e ritorna indietro quando avrai deciso. Solo allora sarai pronto per il reale lavoro. io sono interessato in tali persone nello stesso modo che sono interessato a te. una o due. ma ti avviso non aspettare troppo a lungo. per mie proprie ragioni. Non era così alto come la gente fa sembrare che sia. “ Tu devi capire questo. Se il mio aiuto non è accettato. Se quelle persone non trovano una nuova guida e un nuovo aiuto molto presto. E capisci un’altra cosa: solo quando tu sarai utile per me sarai utile per te stesso. specialmente quando comprendi cosa puoi ottenere da esso. ma non riescono a trovare la mia casa. Molto tempo fa incontrai un gentiluomo veramente sgradevole che era a volte raffigurato con corna e zoccoli. la loro vita comincia ad andare giù. “Posso solo aggiungere un cosa ancora. se no hanno usato prima le loro possibilità. ma la sua principale occupazione nella vita è impedire lo sviluppo delle persone che hanno ipotizzato il grande segreto. per molto tempo avrai una gran quantità di argomentazioni interne. Quando avrai capito e messo nel giusto ordine ogni cosa come ho detto. Ma non arriverai a questo facilmente .questo. perché conoscono il grande segreto e ricordano molte cose. Tutte queste devono essere distrutte. sempre solo. ma tu devi capire che ogni difficoltà è sempre più difficile della precedente. allora ogni volta le loro possibilità diventano meno.

Devo chiederglielo la prossima volta. E poi. Questa è la novità. questa è la cosa più coraggiosa che uno possa fare. Poi . Non posso aspettare a lungo. ma devo confessare che non ho ascoltato molto attentamente mentre lui stava parlando. Se solo potressi parlare una volta con lei! Ma no. o qualcosa del genere. Sarebbe impossibile spiegare il mago a Zinaida. “Se tu prendi la prima strada perderai la tua casa. Ma com’è strano tutto questo! L’altra notte tutto era finito. “Si. anche se sapevo sempre in anticipo cosa doveva succedere. cosa ho fatto finora? Ho solo distrutto ogni cosa. Dopo tutto c’è una differenza. “ Può tutto questo essere realmente vero? Forse niente è successo davvero. Lo so che è sciocco. mentre stavo parlando con lui ascoltando le stesse cose di prima e ricordando che mi aveva già spedito indietro e che mi ero ritrovato a scuola e ogni cosa era andata nello stesso modo di prima. Tutto questo potrebbe spaventarla. Al contrario. anche il mago. Cosa scegli?” Si alzò e camminò piano lungo il viale. ma c’è qualcosa in me che è un po’ spaventata del mago anche se allo stesso tempo so di essere in una posizione privilegiata. Di nuovo avevo fatto le stesse cose assurde fino nei più piccoli dettagli. Darmi al mago? Questo sembra ancora strano. Se non do me stesso. alzando nuvole di polvere.ma è così difficile crederci. allo stesso tempo. la perderò ugualmente. senza pensieri… Ma gradualmente tutto quello che era successo tornò indietro da lui. Le campane della chiesa suonavano per la massa. Ma forse sto sbagliando ancora riguardo a Zinaida. È stato il mago che l’ha trovata per me. forse posso andare in Crimea. È vero che lei disse tutto quello circa la vita in circostanze ordinarie. sedevano uno di fronte all’altro sul pavimento. Ed ora devo decidere che risposta dare al mago. Non ho niente da temere perché non ho niente da perdere e le cose non possono andare peggio di come vanno ora. molto intensamente e . le tre strade della delicata storia Russa.” Osokin infilò le sue mani nelle tasche e toccò qualcosa di freddo e pesante.” disse a se stesso. Due gatti. La pistola egli l’aveva completamente dimenticata. com’è divertente! Ho sempre pensato che potessimo fare del nostro peggio senza nessun aiuto da parte del diavolo… così l’unica cosa da fare è dare me stesso al mago. Se solo potessi vedere Zinaida giusto una volta prima di dare la mia risposta. Ora l’idea è che devo fare qualcosa per prevenire le cose dal succedermi ancora nello stesso modo. “Se do me stesso al mago per quindici anni perderò Zinaida. è inutile per me provarci. domani!” Osokin continuò a camminare.CAPITOLO XXVIII CONCLUSIONE FUORI NELLA STRADA Osokin camminò per un lungo tempo senza guardare dove stesse andando. che è vivere come gli altri. È difficile credere che veramente io non possa fare assolutamente niente. Poi si sedette su di una panchina su di un vecchio viale e rimase immobile. e andai dal mago a chiedergli di spedirmi indietro così che avessi potuto cambiare la mia vita e mettere tutto a posto. Ma. perderai la casa e morirai. sarebbe inutile. Egli mi ha detto di prendermi il mio tempo. ma era da un diverso punto di vista e io non ho mai provato a spiegargli le cose completamente. morirai. e se prendi la terza. Probabilmente è qui che giace la grande illusione. E di nuovo sono tornato dal mago.. uno grigio e bianco e l’altro giallo. se prendi la seconda strada. L’alba stava sorgendo. e provando a non pensare. Questo non posso farlo. Ieri pensavo che Zinaida si stesse per sposarsi con Minsky. “disse a se stesso. Strano! Ho sentito di tali cose prima. cosa ha detto circa questo sgradevole gentiluomo con corna e zoccoli? C’era qualcosa di molto interessante al riguardo. Le carrozze procedevano rumorosamente. anche codardo. Il mago ha detto che in qualche modo il diavolo è mischiato in questo.anche se ancora non so che risposta darò. Questo non è accaduto prima. forse lei può comprendere ogni cosa. se è vero. Lei direbbe che dovrei fare quello che mi ha consigliato. Le cose si possono sempre mettere a posto…Bene . ma mi sono sempre sembrate inventate e non vedevo nessun significato o scopo in esse. “Devo giungere ad una decisione. perché convincersi e ammettere a se stessi che davvero uno non può fare niente non è codardo affatto. Forse la verità giace in molti fatti che non possono essere ne provati ne negati. Non lo so ne mai lo saprò. “Domani devo dare la mia risposta. Cosa è davvero accaduto? È impossibile verificare. trovare un lavoro da qualche parte. Ora sembra che succedano davvero e che ci sia molto significato in loro e uno scopo ben definito. Credevo che ZInaida fosse andata a sposarsi. Nonostante la sua complessità lei è molto elementare. riguardo al diavolo. Dvorniks scopava la strada pavimentata di ciottoli . Forse il mago mi ha fatto dormire ed io ho sognato che stavo vivendo di nuovo la mia vita. Sorrise ironicamente. anche se lei ha sempre voluto che gli dicessi tutto.

Osokin si guardò intorno. e una improvvisa e straordinariamente vivida sensazione si diffondeva su di lui. che se lui non era presente.sembravano conversare. ogni cosa sarebbe stata esattamente la stessa! .

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