Introduzione all’analisi tecnica

Premessa
L’analisi tecnica, attraverso l’uso sistemico di pattern (grafici), permette di studiare l’andamento del mercato al fine di prevedere le tendenze future dei prezzi. «Technical analysis is the science of recording, usually in graphic form, the actual history of trading (price changes, volume of transaction) in a certain stock in the «averages» and then deducing from that pictured history the probable future trend» Edwards and Magee (1966)
Metodi Statistici e Statistica per la Finanza a.a. 2011-2012 Francesco De Antoni - Martino Lo Cascio – Mauro Aliano

Filosofia dell’analisi tecnica
La filosofia base dell’analisi tecnica si basa su tre presupposti: 1. il mercato sconta tutto; 2. i prezzi si muovono all’interno di un trend; 3. la storia si ripete. Le tre ipotesi sopra citate sono necessarie al fine di una corretta interpretazione della filosofia dell’analista tecnico, il quale persegue scelte finanziarie, consapevolmente o meno, applicando i tre presupposti. La filosofia attuale dell’analisi tecnica si ispira al pensiero di Henry Dow (per ulteriori approfondimenti si consulti « Analisi tecnica dei mercati finanziari», J.J. Murphy, Hoepli, capitolo 2). In sostanza è una visione ex post della teoria di Dow.

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Il mercato sconta tutto
Nel senso che il prezzo, frutto delle contrattazioni borsistiche, sconta tutte le informazioni di tipo economiche, psicologiche, politiche, di analisi fondamentale ecc… Una qualsiasi news, ad esempio, viene incorporata nel prezzo scambiato e dunque è analizzabile, secondo l’analista tecnico, semplicemente attraverso l’osservazione dei prezzi. Il prezzo, a sua volta, è il risultato delle interazioni esistenti tra domanda e offerta, quindi un rialzo dei prezzi, secondo questa teoria, è dipeso da un eccesso della prima (domanda) rispetto alla seconda (offerta). La stessa logica di analisi può essere adottata per un ribasso dei prezzi, esso è dipeso, secondo questa teoria, da un eccesso di offerta rispetto alla domanda.

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I prezzi seguono dei Trend
I prezzi seguono dei trend, degli andamenti tendenziali persistenti nel tempo, per questo motivo l’analista tecnico ha il «solo» obiettivo di individuare e prevedere tali trend. I prezzi, in sostanza, non hanno un comportamento casuale ma seguono dei pattern specifici.

Attenzione ai volumi nel momento di rottura

Minimi Crescenti significativi

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La storia si ripete
Questo presupposto permette di legare l’analisi tecnica alla psicologia. « La storia si ripete» deve essere inteso non come «gli eventi che caratterizzano al storia umana si ripetono» ma come «ad eventi simili (es. un ribasso) gli operatori di mercato reagiscono in maniera analoga». Per questo motivo, attraverso lo studio della serie storica dei prezzi, si riescono ad individuare le reazioni degli operatori del mercato in funzione della tipologia di evento che si è verificato.

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L’analisi tecnica e l’operatività sui mercati
L’analista tecnico opera sui mercati mediante attraverso lo studio della serie storica dei prezzi sia mediante un’analisi grafica (chart analysis), sia mediante un’analisi di alcuni indicatori sviluppati nel corso del tempo (analisi tecnica in senso stretto). Esistono altri approcci, al di fuori dell’analisi tecnica, che possono essere impiegati per operare nei mercati finanziari. Tra questi approcci, il più diffuso è quello legato alla c.d. analisi fondamentale. Alla fine della seguente discussione sull’analisi fondamentale, si potranno analizzare le possibile interazioni tra i due approcci.

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Analisi Fondamentale
Modello Prezzo “reale”

•Ricerca del prezzo reale; •Confronto tra prezzo reale e prezzo espresso dal mercato;
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Cosa devo sapere?
• Metodologie e competenze: 1. Basata su principi economici; 2. Utilizzo di metodologie di previsione econometriche e statistiche; 3. Conoscenza dei principi contabili diffusi e utilizzati; 4. Analisi sui fattori che influenzano Domanda e Offerta;
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Cosa Implica?
• Il mercato viene visto come qualcosa che non funziona correttamente ( infatti un titolo può essere sopravvalutato / sotto valutato);(MERCATO NON FUNZIONALE) • Intelligenza dei fatti economici rispetto alle conoscenza medie degli operatori;

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Come opero?
• Determino un prezzo di riferimento • Lo confronto con il prezzo di mercato; • Se il prezzo esatto è superiore (inferiore) rispetto a quello di mercato compro (vendo);

Problema: Quando compro (vendo)?
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Problema del Timing
Dovrei venderlo qui, ma in che momento???? AF: titolo sopravvalutato

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Modelli diffusi:
• • • • Prezzo su Utile; Prezzo su Patrimonio; Flussi di cassa attualizzati; Indicatori di bilancio (Roi, Roe ecc…);

Quale? Posso prescindere, nel determinare il valore esatto dell’impresa, da considerazioni sul processo produttivo/organizzativo dell’impresa, del MGT ecc….?
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Il prezzo esatto…..
• Difficoltà per la scelta delle metodologie; • Difficoltà nella valutazione dell’impatto di tutti i fattori; • I mercati scontano eventi futuri dati per certi (effetto media); • Pur prescindendo dalle diverse metodologie c’è una difficoltà di uniformare le grandezze di bilancio ( es. l’utile dipende dal paese di appartenenza delle imprese, da che “utile” fiscale, civilistico) ecc….
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Quindi…
L’analisi fondamentale ha un approccio previsionale

Ma i mercati finanziari sono prevedibili? Keynes diceva che…..
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Interazione tra analisi tecnica e analisi fondamentale
Pur basandosi su due filosofie diverse, tra l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale possono emergere delle interazioni. L’analista fondamentale, infatti, necessità di un timing operativo (ovvero quando entrare nel mercato) non contemplato dalla metodologia che esso ha applicato. A questa mancanza, potrebbe supplire l’analisi tecnica, che definirebbe il momento in c.d. martket timing, ovvero l’entrata nel mercato da parte dell’operatore.

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Teoria di Fama
• 1970 “Efficient Capital Markets: a review if theory and empirical work”; • 1. perfetta concorrenza tra gli operatori; • 2. diffusione immediata e gratuita delle informazioni; • 3. istantaneo adeguamento dei prezzi alle aspettativa di mercato;
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Teoria di Fama
• P= modello + fattori casuali; • Le “Efficienze Informative”; effetti • Conseguenze sugli extra-profitti; • Conseguenze sull’analisi tecnica. • I prezzi come random walk

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Problemi
• Le ipotesi della teoria (slide precedente) • I prezzi hanno un andamento casuale?

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Funzionamento dei prezzi
• Efficienza allocativa e produttività marginale del capitale identica per tutte le forme di investimento;

Razionalità degli investitori

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Efficienza valutativa e operativa
• Efficienza valutativa e corretto utilizzo delle informazioni; • Efficienza operativa: afferente alle istituzioni e procedure che caratterizzano il mercato.

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La behavioural theory
• D. Kahneman ecc… • L’aspetto psicologico di operare sui mercati • Chi opera sul mercato persegue diversi fini (hedger, arbitraggista, speculatore, cassettista ecc..)

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Aspects of Investor Psychology
• Illusioni cognitive;

  

Bias Judgement ( overconfidence, Optimism, Over-reaction to change event); Error of preference (errori nelle preferenze); Non conoscenza delle reali conseguenze.

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Analisi Tecnica: le origini e le attuali applicazioni
• Charles Henry Dow, con Jones, ideò il primo numero indice del mercato Dow Jones Industrials Average. • Dow W.D. Hamilton e R. Rhea negli anni ’30 e • l’avvento dei computer: aumenta il numero delle persone coinvolte e la complessità dell’analisi. • Per analisi tecnica si intende l’attività di studio dei mercati finanziari dal punto di vista grafico al fine di individuare tendenze nelle serie dei prezzi delle attività quotate (azioni, obbligazioni, valute, commodities, fondi comuni)
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Analisi Tecnica e le altre Teorie
• Non è un problema di random walk; • Il mercato si muove per tendenze ben definite; • L’importanza della componente psicologica («la storia si ripete»); • L’evidenza empirica della random walk e gli stimatori statistici lineari;

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Ancora analisi tecnica
• • • • L’importanza dei prezzi; L’importanza dei volumi; La non efficienza dei mercati; L’open interest;

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I trend: cenni
Secondario

Primario

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I trend: le fasi
Speculazione

accumulazione

rialzo

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I segnali di conferma: i volumi

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Le fasi del mercato: la fase laterale

Fase laterale Fase Rialzista (bullish)

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Punti di forza
• Può essere applicata, “facilmente”, a diverse categorie di strumenti finanziari ( a differenza dell’analisi fondamentale); • Analisi funzionale al «mio» orizzonte temporale ( intraday, day, week, ecc…) ( a differenza dell’analisi fondamentale); • Modelli facilmente implementabili ( dati facili da reperire) e applicabili in tutto il mondo
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Punti di Debolezza
• • • • Soggettività; Poca teoria, molta pratica; “la storia si ripete”? Facile da applicare ex post, difficile da applicare ex ante;

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Analisi tecnica vs Analisi fondamentale
• Cosa si intende per analisi fondamentale; • Quali indicatori utilizza; • Fare analisi fondamentale porta ad escludere l’analisi tecnica? • Il market timing e la sopravvalutazione ( sotto valutazione dei titoli)

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Grafico lineare
• Quali prezzi scegliere ( chiusura, apertura, ponderati, ecc…)? • In riferimento a quale periodo viene scelto il prezzo (daily, monthly, ecc..)? • Quale orizzonte temporale per il plot? • L’importanza dei volumi

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Grafico a barre

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Struttura di una barra
• Prezzo di apertura, chiusura, massimo, minimo • Stessi problemi posti per il grafico a linee.

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Grafico a Candela

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Struttura Candele

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Medie Mobili - Generalità

•La ricerca di indicatori che diano segnali giusti ed anticipano il trend di mercato in molti casi richiede indicatori complessi. •Le medie mobili (MM) sono sicuramente gli indicatori più utilizzati da analisti per lo studio di grafici e progettazione di sistemi automatizzati. •La popolarità è dovuta alla semplicità ed immediata applicabilità.

Medie Mobili - Generalità

• Le medie mobili sono uno strumento utilizzato per identificare e segnalare l’inizio di un trend e seguirne lo sviluppo.
• Le MM possono sembrare una trend line smussata. • Le m.m. diversamente da altri strumenti di A.T. non precedono particolari configurazioni ma seguono il mercato. (reagiscono al mercato)

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Medie Mobili - Generalità

• Le medie mobili non costituiscono indicatori assoluti ma vanno utilizzate con altri strumenti di analisi. • Lo spirito delle medie mobili sta nel fatto di smussare le fluttuazioni quotidiane dei prezzi con l’obiettivo di evidenziare l’andamento di fondo che di difficile individuazione.

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Medie Mobili - Generalità

Su quali prezzi si calcolano le MM
• La migliore sintesi dell’intera giornata borsistica rappresentata dal prezzo di chiusura, giornaliero settimanale. è o

• Per convenzione la costruzione di MM al fine di misurare i crossover si usano i prezzi di chiusura assumendo i tal caso che una performance intraday non confermata dalla chiusura non sia da considerarsi valida.
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Medie Mobili - Generalità
• Per talune analisi si possono utilizzare sia i prezzi di apertura sia il range tra massimi e minimi della giornata. • Si possono utilizzare due medie parallele con identico dominio temporale ma costruite sui massimi e sui minimi.

• Altro tipo di dato viene individuato con il nome tipical price ottenuto dalla somma del prezzo di chiusura, minimo, massimo divisa per tre. Offre anche una misura della volatilità intesa come distanza tra minimo e massimo. • Le MM possono esser calcolate anche sui volumi o su altre elaborazioni composte prezzi volumi.
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Medie Mobili – Funzionamento e Costruzione

• Il concetto di base è quello della media aritmetica che come si sa viene a sostituire una serie di numeri sotto determinate condizioni. • La media mobile è costruita con lo stesso meccanismo della media aritmetica ma viene calcolata su una serie di dati che cambiano via via col tempo secondo la seguente regola:

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Medie Mobili – Funzionamento e Costruzione • • • • • si fissa orizzonte temporale span (numero di termini n sui quali calcolare la media aritmetica); si calcola la media aritmetica dei termini oggetto di analisi; si aggiunge un nuovo valore e si sottrae il primo dalle serie utilizzata; si divide nuovamente per n; il processo può continuare ricorsivamente all’infinito.

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Medie Mobili – Funzionamento e Costruzione

• Con la media mobile si effettua la mediazione di un certo numero costante di termini e tale mediazione viene traslata successivamente di una unità temporale. • I vincoli che definiscono la media mobile: – Ampiezza temporale; – Scelta dei pesi.
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Medie Mobili – Funzionamento e Costruzione

• Fondamentale è definire il dominio temporale span - che indica il numero di sedute o periodi di Borsa che verranno usate come denominatore. • Il dominio temporale è la variabile critica dell’indicatore poiché ne determina il grado di reattività alle variazioni dei prezzi.

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Medie Mobili – Funzionamento e Costruzione

• Quando si parla di estensione temporale ci si deve riferire a un parametro che permetta di conseguire buoni risultati in relazione al trend che si vuole osservare, in quanto non esiste un dominio temporale ideale a priori. • Generalmente si ricorre alla esperienza ed a vari tentativi per individuare il migliore valore dello span.

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Medie Mobili – Funzionamento e Costruzione • Se ad es. si decide di considerare le ultime 25 sedute la media mobile inizierà ad assumere valori significativi solo dopo il 25 giorno (n) dall’inizio della costruzione della media mobile. E si sintetizzerà in un solo valore. • Generalmente le medie mobili sono centrate in questo caso vengono posizionate all’estremo superiore della serie e quindi la media mobile riassumerà i 25 termini precedenti. • Più una media è corta (span piccolo) più essa è sensibile ai dati recenti viceversa più è lunga e meno reagirà a sviluppi dei prezzi.
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Medie Mobili – Funzionamento e Costruzione • Una MM crescente indica un mercato forte, mentre una decrescente denota debolezza. • Cambiamenti nella tendenza dell’indice, o del titolo che viene considerato, non sono considerati dal cambio di direzione della MM, ma da una intersezione tra la stessa e l’indice. • Un mutamento della direzione del mercato, da ascendente a discendente, è segnalato quando l’indice si porta al di sotto della propria MM.
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Medie Mobili – Funzionamento e Costruzione
• Dato che una MM è una versione appiattita di una tendenza, la media in se stessa diviene un’area di supporto o resistenza. • Una MM ben impostata riflette il trend sottostante. La sua perforazione avvisa che può aver già avuto luogo un cambiamento di tendenza. • Se l’intersezione avviene mentre la MM sta ancora procedendo nella direzione del trend prevalente, questo sviluppo deve essere visto come un preavviso di un’inversione di tendenza. • Più lungo è l’arco temporale coperto da una MM, maggiore è il significato di un segnale d’intersezione.

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Medie Mobili – orizzonte temporale • Generalmente si ricorre alla esperienza ed a vari tentativi per individuare il migliore valore dello span. • Comunque esistono dei valori standard che sono: • per il brevissimo termine si usano MM tra 5 e 9 gg • per il breve termine si usano MM tra 21 e 25 gg • per il medio termine si usano MM a 55 gg • per il lungo termine si usano MM a 200 gg.

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Medie Mobili – orizzonte temporale
• L’affidabiltà di questi valori trova sostegno nelle loro diffusione che ci porta ad una riflessione: i valori sono molto utilizzati perché affidabili o sono affidabili perché molto utilizzati. Dato che molti analisti li usano si da ad essi un valore di riferimento. Sono solo valori consigliati • Bisogna considerare sia l’andamento del titolo che l’andamento del mercato. In fatti ciascun titolo ha una propria personalità quindi i parametri del Mibtel possono non essere efficaci per il Dow Jones o il Dax

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Medie Mobili
Unicredito 25 gg
UNICREDITO IT (4.59000, 4.70500, 4.58000, 4.67000, +0.05000) 4.80 4.75 4.70 4.65 4.60 4.55 4.50 4.45 4.40 4.35 4.30 4.25 4.20 4.15 4.10 4.05 4.00 40000 35000 30000 25000 20000 15000 10000 5000
x10000

October

Novem ber

Decem ber

2005

February

March

April

May

June

July

August

Septem ber

October

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Medie Mobili
Unicredito 50 gg
UNICREDITO IT (4.59000, 4.70500, 4.58000, 4.67000, +0.05000) 4.80 4.75 4.70 4.65 4.60 4.55 4.50 4.45 4.40 4.35 4.30 4.25 4.20 4.15 4.10 4.05 4.00 3.95 40000 35000 30000 25000 20000 15000 10000 5000
x10000

October

Novem ber

Decem ber

2005

February

March

April

May

June

July

August

Septem ber

October

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Medie Mobili - Semplici

n 1


i 0 MMS (n) 

P(t  i) n

Medie Mobili - Semplici
• Una formula ricorsiva per il calcolo delle MMS è: • MMS(t) = MMS(t-1) + [P(t) – P(t-n)]/n

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Medie Mobili - Semplici
• La rappresentazione grafica che ne risulta è una linea che sostanzialmente segna l’andamento dei prezzi con un andamento sinuoso. E’ calcolata sommando i prezzi del titolo per n giorni (n = ampiezza temporale della media) e dividendo il risultato per il numero n di giorni considerato. Nella MM semplice ogni dato assume uguale peso nel calcolo.

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Medie Mobili - Semplici
• Una funzione di questo tipo tende a smorzare l’erraticità dei prezzi e questo effetto è tanto più evidente quanto più lunga è la media mobile (n elevato). • La sua rappresentazione grafica è una curva che segue la linea dei prezzi con un andamento più regolare (vengono eliminate le cosiddette punte speculative).

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Medie Mobili - Semplici
• Considerazioni operative:
• La MMS è una linea che costituisce un supporto o una resistenza al titolo. • Se la linea dei prezzi interseca la media mobile, significa che siamo davanti ad un cambiamento di tendenza, ciò acquista maggiore significato se l’intersezione avviene in un punto di flesso.

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Medie Mobili – Semplici
Es. calcolo
prezzo ACEA 18/05/04 19/05/04 20/05/04 21/05/04 24/05/04 25/05/04 26/05/04 27/05/04 28/05/04 31/05/04 5.6 5.61 5.53 5.4 5.4 5.43 5.58 5.75 5.82 5.8 5.508 5.474 5.468 5.512 5.596 5.676 m.m.5gg

0
02/04/02 14/05/02 24/06/02 02/08/02 13/09/02 24/10/02 04/12/02 21/01/03 03/03/03

1

2

3

4

5

6

7

8

close mmb 20 mml 50

Acea

14/04/03 28/05/03 08/07/03 19/08/03 29/09/03 07/11/03 18/12/03 04/02/04 16/03/04 28/04/04

Medie Mobili – Semplici
Es. calcolo

Medie Mobili - Semplici

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Medie Mobili - Semplici

• Considerazione
• In un trend a rialzo la m.m. costituisce un supporto ai prezzi • In un trend a ribasso la m.m. costituisce una resistenza ai prezzi. • Strategia operativa: si compra nel momento i cui le m.m. passano da sopra a sotto i prezzi Si vende nel momento in cui le m.mm. passano da sotto a sopra i prezzi.
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Medie Mobili - Semplici

• Ad ogni giorno viene associata la media degli ultimi “n” giorni. Allo stesso risultato si può arrivare sottraendo alla media mobile del giorno precedente il valore del primo giorno e aggiungendo quello dell’ultimo giorno entrambi divisi per “n”:

• MMS(t)=MMS(t-1)+{[(Pt – P(t-n)]/n

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Medie Mobili - Considerazioni

• La prima considerazione riguarda i pesi da attribuire agli elementi che vengono a costruire la media mobile. Infatti traslando semplicemente il concetto di media aritmetica si è indotti a dare peso uguale a tutti i termini della serie. Va da se che per tenere conto della evoluzione dei mercati bisogna attribuire peso maggiore agli elementi più recenti senza peraltro ignorare i più vecchi. • Questa considerazione a portato a formulare medie mobili via via più complesse con l’obiettivo di rendere la media il più aderente possibile alle evoluzioni dei prezzi.
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Medie Mobili - Considerazioni
• Domanda: le medie mobili possono aiutare a prevedere i prezzi futuri? È normale chiedesi quanto siano affidabili per le previsioni. • Considerazione: le medie mobili vengono costruite su dati passati ma vengono utilizzati per valutare le tendenze future. • In realtà una MM è un semplice indicatore e non potrebbe essere utilizzato per fare trading tuttavia l’uso di sistemi automatici permette di dare un senso alla informazione derivante dalle MM.
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Medie Mobili - Ponderate

• Le m.m. semplici affidano lo stesso peso ai prezzi nel periodo di span e ciò non ha sempre significato. • E’ necessario predisporre un altro tipo di m.m. ponderata (MMP) • Una MMP pondera i dati favorendo le osservazioni più recenti.
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Medie Mobili - Ponderate

• Tra i modi per ponderare i dati, il metodo più usato attribuisce peso pari a 1 al dato del 1° periodo, (il più lontano) 2 a quello del 2° periodo, e così via, fino al periodo più recente, in modo che l’ultimo dato abbia peso maggiore. • In questo modo le m.m. permettono di evidenziare più rapidamente i punti di inversione.

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Medie Mobili - Ponderate

n 1

 P (t  i )Wi
MMP (t , n ) 
i0

Wi i0

n 1

Wi sono i pesi da attribuire ai prezzi al tempo (t-i)

Medie Mobili - Ponderate

Vi sono due ipotesi sui pesi:

1. W (t ) – W (t-1) = K costante ≥ 0 2. W (t ) = α W (t-1) con α ≥ 1

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Medie Mobili - Ponderate data . 07/05/04 10/05/04 11/05/04 12/05/04 13/05/04 14/05/04 . . prezzo 4.75 4.52 4.58 4.51 4.58 4.56 . . mms15 mmp15

4.766667 4.752667 4.739333 4.717333 . .

4.728583 4.6965 4.674917 4.6525 . .

Medie Mobili - Ponderate
5 4.9 4.8 4.7 4.6 4.5 4.4 4.3
21/04/04 23/04/04 27/04/04 29/04/04 03/05/04 05/05/04 07/05/04 11/05/04 13/05/04 17/05/04 19/05/04 21/05/04 25/05/04 27/05/04 31/05/04 02/06/04 04/06/04
prezzo mms15 mmp15

Banca Fideuram

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Medie Mobili - Ponderate

 L’interpretazione di un MM ponderata risulta differente da quella semplice: un segnale di una possibile variazione della tendenza dei dati non viene dato dall’intersezione con questi ultimi ma da un cambiamento di direzione della media.

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Medie Mobili - Esponenziale

n 1


MMP ( t , n ) 

P ( t  i ) Wi )

i0

Wi i0

n 1

Medie Mobili - Esponenziale
• per i = 0 si ha che Wt in base al secondo criterio di ponderazione • W (t )/ α = W (t-1); ponendo W (t ) = 1 • All’epoca (t-i) si avrà: W (t – i) = 1/ α(exp i)W (t) • Ciò significa dare i seguenti pesi:
• W(t)=1; W(t-1)=1/α ; W(t-2)= 1/α (exp 2); W(t-(n-1))= 1/α (exp n-1)

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Medie Mobili - Esponenziale
• In genere il parametro 1/ α viene definito come complementare all’unità cioè: 1/ α + K = 1 • Viene formulata la formula ricorrente delle m.m.e. MME(t) = MME(t-1) + K [ P(t) - MME(t-1)] Vantaggi • Tutti i termini hanno influenza sul valore mediato ma questo ha maggiore peso • Incidenza dei singoli termini della serie è funzione di 1/a con peso minore esponenzialmente ai dati lontani.

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Medie Mobili - Esponenziale
• La media mobile esponenziale (MME) è uno sviluppo particolare della media mobile ponderata. • Con questo tipo di media mobile, viene data un’importanza di tipo esponenziale ai dati più recenti, l’esponente varia con l’ampiezza temporale della MM. • La MME coglie molto più velocemente un’inversione di trend ma la sua maggior reattività la porta anche a fornire un maggior numero di segnali fuorvianti. • I segnali di acquisto e vendita vengono forniti in modo analogo a quanto avviene con le MM semplici.
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Medie Mobili - esponenziale
• Una buona approssimazione della media mobile semplice è lo Smoothing Esponenziale, costruito con il metodo ricorsivo utilizzato nella media semplice ma sostituendo il valore più vecchio da togliere con una sua stima che è appunto la media mobile del giorno precedente quindi se la media mobile era data da : MMS(t)=MMS(t-1)+[P(t) – P(t-n)]/n

• lo smoothing esponenziale sarà avendo posto a=1/n SM(t)= a P(t) + (1-a) MMS(t-1)

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Medie Mobili - esponenziale

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Medie mobile a 21 gg Semplice, esponenziale e ponderata -Si noti la maggior reattività della mm.ponderata

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Telecom It.ord. - mm a 21gg. - Da Nov 99 a metà Feb 2000 la mm. funge da supporto dinamicoDa Marzo ad Aprile 2000 assume funzione di resistenza, prima di entrare in un area di congestione.

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trading

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Medie Mobili - Multiple
• Generalmente l’uso di una sola MM non costituisce uno strumento efficace nella individuazione di strategie di trading. • Per poter effettivamente determinare l’inversione della tendenza, tentando di evitare i diversi segnali fuorvianti che ne limitano l’efficienza, una tecnica molto diffusa è l’uso congiunto delle medie mobili.

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Medie Mobili - Multiple
• Su uno stesso grafico vengono prese in considerazione più medie mobili contemporaneamente, i segnali che scaturiscono dall’intersezione (dal di sopra o dal di sotto) di una MM a breve con una a lungo termine sono più efficienti di quelli derivanti da una sola media mobile. • In qualunque caso le MM vanno sempre considerate insieme ad altri indicatori, per poter meglio interpretare i falsi segnali soprattutto dovuti alle frequenti fasi laterali (evoluzioni orizzontali) cui i titoli sono soggetti.

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Medie Mobili - Multiple
• Per avere dei segnali più precisi sui cambiamenti di trend e rischiare il meno possibile di incappare in falsi segnali, una buona tecnica è quella di usare due o più medie mobili, ovviamente con diversi valori temporali. • Ma attenzione: mentre nel caso che si usi una sola MM , un segnale d’acquisto è dato dall’intersezione della linea dei prezzi con la media; nel caso che si usino due o più medie, il segnale d’acquisto è dato dall’intersezione della media più breve che buca al rialzo quella più lunga.

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Medie Mobili - Multiple
• L’usare più MM è particolarmente valido per evitare i falsi segnali nelle fasi di mercato laterale, ovvero quando il mercato non ha una direzione ben precisa. • E’ bene comunque tenere sempre d’occhio i volumi (importantissimi come sempre) ed anche altri indicatori, che possono ridurre di molto il rischio di errori.

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Medie Mobili - Multiple
• Per far fronte alla troppa sensibilità delle MM brevi (falsi segnali) alcuni trader usano la conferma che la MM giri in funzione dei prezzi. • Solitamente una MM breve funziona bene per mercati laterali quando le MM riescono ad individuare meglio le piccole correzioni. • Una MM lunga invece individua un trend in atto o di fondo ossia lo segue con scarto più grande ma è meno efficace nell’individuare le inversioni. • Quale MM scegliere?

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Medie Mobili - Multiple
• Come si usano le MM per individuare i segnali: • 1 modo: doppio crossower (doppio incrocio). Un segnale di acquisto è prodotto dall’incroco al rialzo da una MMBr con una MMlu (es. 5 e 20 gg) . Si ha un segnale di vendita allo scoperto quando la MMbr scende sotto La MMlu • 2 modo: definire una zona neutrale ossia una chiusura sopra entrambre le MM viene intesa come seganle dia cquisto che viene negto nel momemnto in cui i prezzi rientrano nella zona centrale. Una chiusura inferiore alle due MM indica segnale di vendita.
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Medie Mobili - Multiple
ENEL. (6.85000, 6.94000, 6.85000, 6.86500, -0.02000) 7.80 7.75 7.70 7.65 7.60 7.55 7.50 7.45 7.40 7.35 7.30 7.25 7.20 7.15 7.10 7.05 7.00 6.95 6.90 6.85 6.80 6.75 6.70 6.65 6.60 6.55 6.50 15000

10000

5000

x10000

November

December

2005

February

March

April

May

June

July

August

September

October

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Medie Mobili - Multiple
ENEL. (6.85000, 6.94000, 6.85000, 6.86500, -0.02000) 7.80 7.75 7.70 7.65 7.60 7.55 7.50 7.45 7.40 7.35 7.30 7.25 7.20 7.15 7.10 7.05 7.00 6.95 6.90 6.85 6.80 6.75 6.70 6.65 6.60 6.55 6.50 15000

10000

5000

x10000

November

December

2005

February

March

April

May

June

July

Augus t

September

October

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Medie Mobili - Multiple
ENEL. (6.85000, 6.94000, 6.85000, 6.86500, -0.02000) 7.80 7.75 7.70 7.65 7.60 7.55 7.50 7.45 7.40 7.35 7.30 7.25 7.20 7.15 7.10 7.05 7.00 6.95 6.90 6.85 6.80 6.75 6.70 6.65 6.60 6.55 15000

10000

5000

x10000

November

December

2005

February

March

April

May

June

July

August

September

October

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Medie Mobili - Multiple
ENEL. (6.85000, 6.94000, 6.85000, 6.86500, -0.02000) 7.80 7.75 7.70 7.65 7.60 7.55 7.50 7.45 7.40 7.35 7.30 7.25 7.20 7.15 7.10 7.05 7.00 6.95 6.90 6.85 6.80 6.75 6.70 6.65 6.60 6.55 6.50 6.45 15000

10000

5000

x10000

November

December

2005

February

March

April

May

June

July

August

September

October

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Medie Mobili - Multiple
• Un brusco movimento di prezzo è spesso preceduto da una fase oscillatoria in una fascia orizzontale che gradualmente tende a restringersi. • Questa condizione viene evidenziata dal restringimento della distanza presente tra MM di differente ampiezza temporale. • Le MM convergono poco prima che il prezzo cada bruscamente, il vero segnale viene però fornito dalle penetrazione della linea di tendenza.

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Medie Mobili - Multiple

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Medie Mobili - Multiple

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Medie Mobili - Multiple
• Segnali di acquisto forte debole supporti/resistenze

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Medie Mobili - Multiple
• • Segnali di vendita debole forte supporti/resistenze

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Dead e Golden Cross con mm.a 50 e 100 gg

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Uso combinato della combinazione di mm. indicata da Hallen (4, 9e 18gg.)

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Medie Mobili – la pista ciclica • Nello studio di una serie finanziaria è importante saper valutare la velocità con cui la serie si muove. • se si muove velocemente vuol dire che tanti investitori sono desiderosi di acquistare o vendere un titolo e questa è un’informazione importante per un trader. “La velocità è lo spazio percorso nell’unità di tempo ed è espressa dalla differenza di prezzo di due giorni successivi”. • un indicatore così costruito però sarebbe caratterizzato da un numero elevato di improvvise e anche ampie fluttuazioni e non sarebbe di grande aiuto nell’analisi della serie.

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Medie Mobili – la pista ciclica

• La pista ciclica è un indicatore della velocità che evita proprio questo inconveniente ed è data dalla differenza, percentuale o assoluta, tra il grafico del prezzo e la sua media mobile:

(Pt – MMt)/Pt*100

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Medie Mobili – la pista ciclica
• Quotazioni del titolo Banca Fideuram con media mobile semplice a 5 giorni e relativa pista ciclica I picchi della pista ciclica anticipano le inversioni delle quotazioni

.

Banca Fideuram
5 4,9 4,8 4,7 4,6 4,5 4,4 4,3
04 04 04 04 04 04 04 04 04 04 04 04 04 04 04 04 04 4 / 04 / 04 / 04 / 05 / 05 / 05 / 05 / 05 / 05 / 05 / 05 / 05 / 05 / 05 / 06 / 06 / 0 / / / / / / / / / / / / / / / 1/ 23/ 2 27 29 03 05 07 11 13 17 19 21 25 27 31 02 04

prezzo MMS 5

Medie Mobili – la pista ciclica

Diff % 5 4 3 2 1 0 -1 -2 -3 -4 -5

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Medie Mobili – la pista ciclica  Questo indicatore ha la capacità di anticipare leggermente i picchi del prezzo pertanto quando viene a formarsi un picco consistente nel grafico della pista ciclica ci si può aspettare un’inversione dell’andamento del prezzo.  L’importanza dei picchi deve però essere valutata in relazione all’andamento di un certo periodo di tempo della pista ciclica, ai suoi massimi e minimi assoluti e rispetto alle oscillazioni che aveva in periodi precedenti analoghi a quello attuale.

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Medie Mobili - Mercati trading & trending

• Le MM sono alla base degli indicatori trendfollowing (inseguitori di tendenza), il cui funzionamento dipende dalle condizioni del mercato al quale vengono applicati. • L’utilizzo tipico è legato all’ottenimento di segnali di acquisto o vendita in funzione del crossover, anche se questa è una tattica tutt’altro che infallibile. Eccellente in fasi di mercato a tendenza definita, deludente in caso di sviluppo orizzontale dei prezzi.
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Medie Mobili - Mercati trading & trending

• Il crossover rappresenta, il segnale d’acquisto al quale dovrebbe seguire un movimento nella direzione dell’attraversamento stesso. Si compra all’incrocio delle linee e non si vende fino all’incrocio opposto. • Se il sistema trend-following è energico, si entra ai primi accenni di rialzo (mai in anticipo) e si mantiene la posizione aperta finchè i prezzi restano al di sopra della media mobile. Con questo sistema si hanno il 60-65% di operazioni sbagliate ma con piccole perdite mentre quelle giuste danno notevoli guadagni.
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Medie Mobili - Mercati trading & trending
Aspetto psicologico • Nei mercati trading (a sviluppo orizzontale) trading range le MM presentano molti incroci con la linea dei prezzi senza peraltro fornire segnali affidabili. L’attraversamento in un senso e nell’altro in periodi ravvicinati non permettono di entrare in posizione e di uscire nei tempi ottimali per trarre profitto. Questo comporta per l’investitore una frustrazione derivante da una serie di operazioni di entrata e uscita dal mercato con piccole perdite o guadagni in attesa dello sviluppo del trend deciso

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Medie Mobili - I falsi segnali • Il vero tallone di Achille delle MM sia semplici che composte è dato dai falsi segnali (buy&sell). • I falsi segnali possono essere filtrati variando il dominio temporale (rendendo più o meno reattiva la media), resta però impossibile definire la durata ideale della MM da applicare in funzione della tipologia del titolo. • In ogni caso bisogna sempre ricordare che per definizione la MM “gira” sempre in ritardo rispetto al prezzo, segnalando allora la direzione del trend quando questo è già iniziato.

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Medie Mobili - I falsi segnali

• criteri per ovviare ai falsi segnali sono basati: – sullo spostamento in avanti della media. – sulla costruzione di sistemi con più medie di differenti dominio temporale. • Va sempre ricordato che le medie esprimono informazioni con un ritardo pari al parametro span temporale.

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Medie Mobili - Comprare o vendere sui crossover • Numerose sono le tecniche operative basate su MM per avere segnali di ingresso o uscita. • Un criterio utilizzato è quello basto sull’incrocio tra due MM di diverso span temporale. • Operatività: nel caso di due MM il sistema prevedere che la MM con span più elevato (la più lenta) sia utilizzata per individuare il trend di fondo, mentre quella con span breve, ossia la più reattiva, sia utilizzata per definire il momento migliore per intervenire in un trend già in atto.
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Medie Mobili - Comprare o vendere sui crossover

• Strategia: si considera valido il segnale di acquisto derivante dalla perforazione al rialzo della media lenta da parte di quella breve mentre un segnale di vendita l’ipotesi opposta. • Il funzionamento di questo sistema è basato sulla diversa velocità di reazione di medie con differente dominio temporale. Non vi è un dominio ideale. • Come si supera il problema? Utilizzando sistemi computerizzati che esplorano diverse tipologie di span.
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Medie Mobili - Comprare o vendere sui crossover • La filosofia di un sistema basato sulla osservazione di MM potrebbe essere quella di identificare la ‘parte’ da cui stare in funzione della posizione dei prezzi rispetto alle MM • Il buon senso dice: mantenere le posizioni lunghe se il prezzo del titolo si mantiene sopra la propria media mobile e di liquidare le posizioni se va sotto. • Il meccanismo che fa scattare l’acquisto o la vendita è l’attraversamento della MM della linea dei prezzi.

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Medie Mobili - Comprare o vendere sui crossover

• Si acquista se la linea dei prezzi perfora dal baso verso l’alto la linea delle MM viceversa si vende. • Ma quanto vale il segnale? La validità cresce se l’andamento delle MM è coerente con l’andamento dei prezzi. Va da se che è una indicazione. • Es. nel caso italiano una MM a 21 o 25 gg è un buon supporto per una strategia di acquisto o vendita. Ciò non vale per tutti i titoli.
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Medie Mobili - Buste (envelope)

• Le MM agiscono spesso come punti di riferimento nel ruolo di aree di supporto e resistenza: maggiore è l’ampiezza temporale della media, più importante sarà il suo significato sotto questo aspetto. • Un allargamento di questo principio di supporto e resistenza implica il tracciamento di linee simmetriche, le buste, parallele a una MM.

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Medie Mobili - Buste (envelope)

• Taluni sistemi di supporto al trading si basano sull’utilizzo di MM a 21-23 gg e di altre medie della medesima durata spostate verso l’alto e basso in base ad una determinata % sul valore del titolo. • Questo tipo di tecnica identifica un canale dinamico all’interno del quale si muove la quotazione.

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Medie Mobili - Buste (envelope) • Come si costruiscono: si visualizza una MM (n) per un determinato titolo, successivamente si associano altre due MM con lo stesso span temporale ma con uno sfasamento percentuale in modo da costruire due linee parallele alla media originale. La percentuale di sfasamento in genere varia dal 3 – 10% in funzione della volatilità. • Le buste sono quindi linee tracciate parallelamente a quelle della MM (ad una determinata distanza percentuale), la quale diviene il “centro della tendenza” e a cui le linee si “aggrappano” saldamente.

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Medie Mobili - Buste (envelope) • La busta rappresenta i punti di max e min divergenti da quella tendenza, oltre la quale difficilmente i valori della serie storica trapasseranno, mostrando quindi segnali di acquisto se il prezzo poggia sulla busta inferiore e, segnali di vendita quando poggia su quella superiore. • I limiti sono quindi limiti operativi • L’ampiezza dell’intervallo compreso tra le due buste è funzione della volatilità delle quotazioni. Più alta è la volatilità più ampio sarà il range (intervallo compreso tra le buste) di valori scelto.
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Medie Mobili - Buste (envelope)

• Il limite del metodo sta nella staticità dell’intervallo costruito su una media e quelle costruite successivamente che restano fisse e quindi può verificarsi che l’ampiezza della banda non sia più coerente con la volatilità del titolo (oscillazioni del titolo). • Si supera il limite facendo ricorso ad altre medie con diversi span temporali in modo da identificare eventuali crossover in grado di fornire segnali operativi.

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Medie Mobili - Buste (envelope) 5%
B.N.L.
2.25

2.20

2.15

2.10

2.05

2.00

1.95

1.90

1.85

1.80

1.75

1.70

1.65

1.60

13000 12000 11000 10000 9000 8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000 1000 x10000 2003 December 2004 February March May June July August September October November

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Medie Mobili - Buste (envelope) 10%
• Envelope media mobile semplice a 25 giorni B.N.L. (range +10%,-10%)

B.N.L.

2.35 2.30 2.25 2.20 2.15 2.10 2.05 2.00 1.95 1.90 1.85 1.80 1.75 1.70 1.65 1.60 1.55 1.50 13000 12000 11000 10000 9000 8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000 1000 x10000

2003

December

2004

February

March

April

May

June

July

August

September

October

November

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Telecom ord. MM. a 25gg con busta (10%)

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Medie Mobili - Bollinger bands • una evoluzione del concetto di envelope è rappresentato dalle bande di Bollinger che ha avuto l’idea di disegnare delle linee, poste al di sopra e al di sotto di una media mobile (topband and bottomband), legandone l'ampiezza alla volatilità. ed in particolare a una sua precisa misura: la deviazione standard. • Il sistema prevede che l’asse sia una media di tipo semplice, e la posizione delle bande, si ottiene sommando o sottraendo, ad ogni valore la deviazione standard, (Bollinger consigliava di sottrarre o aggiungere tale misura due volte). La banda così costruita ha la caratteristica di espandersi e ridursi in relazione alla volatilità di mercato (più alta è la volatilità più ampia è la banda e viceversa).

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Medie Mobili - Bollinger bands
• Le caratteristiche della banda sono: • La tendenza è in prosecuzione se il prezzo si porta all’esterno della banda, quando essa non risulta troppo inclinata. • Un movimento che inizia all’interno di una banda si conclude generalmente nell’altra. • Le bande si avvicinano alla media mobile quando la volatilità si riduce. Questa circostanza è solitamente seguita da un brusco movimento dei prezzi. • I rialzi e i ribassi che portano temporaneamente il prezzo al di fuori delle bande rappresentano spesso movimenti di un esaurimento associato ad un’inversione della tendenza di medio periodo.

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Bollinger bands MM 25 giorni, Acea
ACEA (8.65000, 8.70000, 8.59000, 8.61000, -0.05000) 10.3 10.2 10.1 10.0 9.9 9.8 9.7 9.6 9.5 9.4 9.3 9.2 9.1 9.0 8.9 8.8 8.7 8.6 8.5 8.4 8.3 8.2 8.1 8.0 7.9 7.8 7.7 7.6 7.5 7.4 7.3 55000 50000 45000 40000 35000 30000 25000 20000 15000 10000 5000

x100

November

December

2005

February

March

April

May

June

July

August

September

October

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Bollinger bands MM 50 giorni, Acea
ACEA (8.65000, 8.70000, 8.59000, 8.61000, -0.05000) 10.0 9.9 9.8 9.7 9.6 9.5 9.4 9.3 9.2 9.1 9.0 8.9 8.8 8.7 8.6 8.5 8.4 8.3 8.2 8.1 8.0 7.9 7.8 7.7 7.6 7.5 7.4 7.3 7.2 7.1 7.0 55000 50000 45000 40000 35000 30000 25000 20000 15000 10000 5000

x100

November

December

2005

February

March

April

May

June

July

August

September

October

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Telecom ord - MM a 21 gg. costruite sui massimi (high) e sui minimi (low)

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Bollinger Band a 20gg.

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Medie Mobili – Archi temporali
• Come si sceglie l’ampiezza temporale adatta. • La scelta dell’arco temporale è determinate per il potere informativo delle MM.. • Va comunque precisato che tutto dipende dall’obiettivo che l’investitore vuole raggiungere. • Ad es. se si vuole fare un investimento a lungo termine si considererà,ad esempio, una media a 100gg, che fornisce pochissimi, ma estremamente forti, segnali di inversione. MM a lungo, tengono in considerazione un lungo arco di tempo, e quindi il cambiamento di trend che ne deriva , è la fine di un trend in atto da molto, ed è quindi un segnale importante e forte.

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Medie Mobili – Archi temporali

• Se ci poniamo un obiettivo speculativo , andremo a vedere una media di breve , ad esempio una a 10gg. • Se addirittura siamo scalper, troveremo un valido aiuto in una media a 4 o 5gg. Con il conseguente rischio di incappare in falsi segnali che comporterebbero perdite. • MM brevi, i segnali hanno poca forza al fine di determinare un forte trend, in quanto prendono in considerazione un arco temporale ridotto, ma hanno una reattività maggiore nell’indicare i repentini cambi di tendenza di un titolo.

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Medie Mobili – Archi temporali

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Medie Mobili – Archi temporali

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Medie Mobili – Archi temporali

• Nel primo grafico, a parità di tempo ( entrambi i grafici corrispondono a sei mesi ), una media mobile breve, fornisce più segnali di acquisto e vendita, ma è anche portatrice di falsi segnali; • Nel secondo grafico, ove la media è a 55gg, troviamo un solo segnale di acquisto ed uno solo di vendita, ma notiamo anche che sono assenti i falsi segnali.

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Medie Mobili – Considerazioni conclusive
• Dal punto di vista operativo la media mobile ha un importante significato: “rappresenta il prezzo medio a cui metà del mercato ha venduto e metà del mercato ha comprato negli ultimi n giorni. • In un mercato “toro” chi ha venduto spesso vuole rientrare nel mercato solo se il prezzo si avvicina a quello della vendita, pertanto esiste un pubblico pronto a rientrare nel mercato quando il prezzo si riavvicina alla media mobile e se lo fà il prezzo rimbalza sulla media mobile e torna a salire. • Ciò equivale a dire che in un mercato toro la media mobile è un supporto”.

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Medie Mobili – Considerazioni conclusive
• Considerazioni speculari valgono in un mercato orso in cui la media mobile è una resistenza. • “Un famoso studio della Merrill Lynch verificò su un arco temporale di 7 anni, dal 1970 a l 1976, il comportamento dei vari tipi di medie mobili su ben 13 mercati. Il periodo considerava movimenti di prezzo da 3 a 70 giorni”. • Da questo poderoso studio derivarono tre interessanti conclusioni:
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Medie Mobili – Considerazioni conclusive
• • Nessuna media mobile risultò la migliore per ogni mercato. Infatti ogni mercato ha la sua media mobile ottimale. Le medie mobili di lungo periodo generarono un trading profittevole superiore a quelle di breve. In particolare, la media mobile ad otto settimane (40gg) con un numero sorprendente di successi. La media mobile semplice risultò la migliore superando le performances generate dalle medie ponderate ed esponenziali: su 13 mercati testati la media mobile semplice funzionò bene in 10 casi, quella ponderata in 2 casi, mentre l'esponenziale risultò valida solo nel mercato del cacao.

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Medie Mobili – Considerazioni conclusive
 Pertanto il numero di giorni da utilizzare per il calcolo della media mobile và determinato in relazione all’orizzonte temporale di utilizzo e và continuamente aggiornato in modo che la media risultante sia un buon supporto o una buona resistenza.  E’ comunque possibile utilizzare contemporaneamente più medie mobili, in questo caso se il prezzo supera la media mobile a breve abbiamo un segnale di acquisto veloce in quanto il prezzo rompe la resistenza della media stessa, se poi la media a breve supera la media di lungo periodo si ha una conferma del segnale precedente.
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Quotazioni del titolo Alleanza Ass. con medie mobili a 21,8 e 5 giorni
10 9.5 9 8.5 8 7.5
/0 /1 3 1 03 /03 /1 12 2/03 /1 2 23 /03 /1 2 08 /03 /0 1 19 /04 /0 1 28 /04 /0 06 1/04 /0 2 17 /04 /0 2 26 /04 /0 2 08 /04 /0 3 17 /04 /0 26 3/04 /0 3 06 /04 /0 4 19 /04 /0 4 28 /04 /0 07 4/04 /0 5 18 /04 /0 5 27 /04 /0 5 07 /04 /0 6/ 04 24
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Introduzione a INSIDER 3000

Apertura Programma (1)
• 1. 2. Per avviare il programma utilizzare: Il collegamento sul desktop Il percorso: Start – Programmi – Insider 3000 Workstation RT – Insider 3000.

Insider 3000.lnk

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Apertura programma (2):
• Creare Gruppo di Lavoro: Inserire nome gruppo (ad es. Prova) dare “OK”. Avviare il programma - Start

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Apertura File (1):
• Il programma alla prima apertura di default ci invia alla finestra “Esplora File Dati” – Cartelle Dati. • Per le successive aperture utilizzare il percorso File – Apri – Cartelle Dati.

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Apertura File (2):
• Aprire la cartella del mercato di riferimento nel quale è contenuto il titolo che si vuole visualizzare. • Selezionare il titolo e infine cliccare su “Apri Grafico”.

Impostazioni Download Dati:
• Utilizzare il percorso: File – Fornitori Dati End of Day – Selezionare “Yahoo” – Ok. • Si aprirà la finestra con il menù per il download: “Yahoo! – Web Data Downloader per Insider 3000”.

Download Dati (1):
• 1. 2. 3. Per scaricare i dati storici dei titoli si deve prima di tutto selezionare i mercati di riferimento: Dal menù “Web Data Downloader” selezionare la finestra Sottoscrizioni; selezionare il Mercato di cui si vuole scaricare la lista di Titoli; Modifica Lista.

Il mercato di riferimento selezionato è l’Eurostoxx50

Download Dati (2):
4. Tra le opzioni della finestra “Lista Titoli” spuntare l’opzione “Mercato selezionato” a meno che non si è interessati a tutti i titoli dei mercati della zona scelta, nel nostro caso “Area Euro”, avendo scelto l’indice Eurostoxx50.

Download Dati (3):
5. Dalla finestra “Mercati” del menù “Gestione Mercati e Titoli” , cliccando su Sel/Desel tutti spuntare tutti i titoli del mercato scelto. 6. Salvare la Lista Creata. 7. Uscire dalla finestra.

Download Dati (4):
• Dalla menù “Web Data Downloader” – Sottoscrizioni selezionare il mercato di cui si è ottenuto la lista, nel nostro esempio andare su Europa – Eurostoxx50. • Cliccare Download Dati storici e Aggiornamenti.

Download

Mercato

Download Dati (5):
• Nella finestra “Download Dati Storici” selezionare cosa si vuole scaricare (nel nostro caso i titoli dell’Eurostoxx, quindi spuntiamo l’opzione Mercato selezionato) e l’intervallo di dati a cui siamo interessati.
Abbiamo selezionato un intervello di 2 anni.

Download Dati (6):
• Dopo aver atteso il corretto scarico dei dati dei titoli selezionati uscire dal menù “Web Data Downloader”

Dati correttamente scaricati

Apertura Grafici (1):
Per aprire i grafici dei titoli di cui abbiamo scaricato i dati possiamo utilizzare due percorsi: 1. Aprire il menù “Esplora File Dati” cliccando sull’icona Apri Titolo 2. Selezionare la finestra “Dati End of Day” 3. Selezionare il titolo di cui si vuole vedere il grafico. •
Il titolo selezionato è AXA con il percorso Yahoo – Europa _ Eurostoxx50 - AXA

Apertura Grafici (2):
1. Aprire il menù “Esplora File Dati” cliccando sull’icona Apri Titolo 2. Selezionare la finestra “Cartella Dati” 3. Con il comando Cerca trovare le cartelle contenenti dati.

Apertura Grafici (3):
4. Attendere che la ricerca delle cartelle contenti file con dati per Insider 3000 sia terminata con successo. 5. Selezionare la cartella contenente i dati del mercato a cui siamo interessati. 7. Selezionare il titolo e aprire il grafico.

Apertura Grafici (4):

Opzioni Grafico (1):
• • Le prime impostazioni da scegliere sono quelle relative agli assi. Per quanto concerne l’asse delle ordinate, in caso di analisi di lungo periodo è necessario impostare la scala semi-logaritmica, cambiando quella di default che è lineare. Per cambiare le impostazioni dell’asse delle ascisse: posizionarsi sull’asse - tasto destro del mouse – Proprietà: Asse Y – Cambiare la scala da lineare a logaritmica.

Opzioni Grafico (2):

Posizionarsi sull’asse e cliccare il tasto destro del mouse

Selezionare Scala Semi- Log

Opzioni Grafico (3):
• Per quanto concerne l’asse delle ascisse, si può impostare il periodo di visualizzazione del grafico che di default parte dal 1998. Per cambiare le impostazioni dell’asse delle ascisse: posizionarsi sull’asse - tasto destro del mouse – Proprietà: Asse X – Cambiare il tipo di caricamento da “Per Periodo” a “Per Data” – cambiare prima data.

Opzioni Grafico (4):

Cambiare tipo Caricamento Selezionare Prima Data Posizionarsi sull’asse e cliccare il tasto destro del mouse

Tipo di Grafico (1):
• 1. 2. 3. 4. 5 • • Per selezionare tra le varie tipologie di grafico: Grafico a Barre; Grafico Lineare; Candele Giapponesi Point e Figure ………. Cliccare le apposite Icone sulla Barra degli Strumenti di Insider Trading 3000. Percorso: Formato – Grafico – Tipo Grafico

Tipo di Grafico (2):
Formato – Grafico – Tipo Grafico Icone Tipi di Grafico

Comandi Grafico:
Compressione Zoom Dati Conta Periodi Variazioni Percentuali

Zoom -

Zoom +

Le Trendlines (1):
• Le icone della barra degli strumenti a destra del grafico permettoni di disegnare trendlines, linee orizzonatali (utili per disegnare supporti e resistenze), linee verticali, linee e cicli di Fibonacci, ecc… Per cambiare le opzioni delle trendlines disegnate: Selezionare la Trendline – Tasto destro del Mouse – Proprietà – Cambiare le Opzioni dal Menù “Pannello di controllo”.

Le Trendlines (2):

Per disegnare Trendlines

Trendlines Ascendente

Ritracciamenti Fibonacci

Le Trendlines (3):
• Nel menù “Pannello di Controllo” si possono cambiare le impostazioni delle trendlines.

Seleziono Trendlines

Posso cambiare spessore, colore, estendere le trendlines,…

Il Volume (1):
• • • Per visualizzare il volume degli scambi il percorso: Studi – Indicatori Disponibili Aperto il “Pannello di controllo” relativo agli indicatori, selezionare Volume – Ok. Per cambiare le opzione di visualizzazione del Volume, andare nel riquadro dove è rappresentato il volume: tasto destro – Proprietà – Scegliere le Opzioni Desiderate.

Il Volume (2):
Studi – Indicatori Disponibili

Volume giornaliero Scambiato

Il Volume (3):
• Dal “Pannello di Controllo” degli indicatori si possono cambiare le Opzione del Volume.
Selezionare Volume

Posso cambiare Opzioni e Posizione nel Grafico del Volume

Le Medie Mobili (1):
• • • Per disegnare una media mobile sul grafico utilizzare il percorso: Studi – Indicatori Disponibili Aperto il “Pannello di controllo” relativo agli indicatori, selezionare Moving Average – Ok. Per cambiare le opzione di visualizzazione della media mobile, selezionare le finestre dal “Pannello di controllo” Proprietà – Posizione.

Le Medie Mobili (2):
• Dalla finestra Proprietà si scelgono le opzioni di costruzione della media mobile: numero di periodi, prezzi sui quali costruire la MM, tipo di MM,…. Dalla finestra Posizione si seleziona la posizione nel grafico in cui costruire la MM.

Per disegnare le MM seleziono Moving Average

Per cambiare le modalità di costruzione della MM

Le Medie Mobili (3):

Media Mobile Semplice a 40 giorni

Oscillatori
Indicatori algoritmici

Problemi comuni
• Scelta dell’orizzonte temporale; • Quando utilizzarli; • Attinenza con la chart analysis;

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Il ROC( Price Rate of Change)
• Tasso di variazione del prezzo in dato intervallo;

Pt  Pt n Roct  Pt n

Il ROC( Price Rate of Change)
• Funzione come i momentum; • Studiare l’andamento grafico; • Come oscilla attorno allo zero;
85 15 80

10

75 70

5 65

0

60 55

-5 50 -10

45 40

50000 45000 40000 35000 30000 25000 20000 15000 10000 5000 August September October November December 1997 February March April May June July August

50000 45000 40000 35000 30000 25000 20000 15000 10000 5000

RSI (Relative Strenght Index)
• Indica la forza relativa dei prezzi; • Oscilla 0 e 100;

RSI  100 (100/(1  RS))
RS 

mm chiusura al rialzo/mm chiusura al ribasso (degli ultimi x giorni). Oppure rapporto tra i rendimenti al rialzo ed al ribasso

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RSI, segnali operativo
• Livelli di Ipercomprato e Ipervenduto; • Divergenze rialziste e ribassita;
Relative Strength Index (51.531) 85 80 75 70 65 60 55 50 45 40 35 30 60 Divergenza rialzista in ipercomprato 55 50 45 40 35

40000 35000 30000 25000 20000 15000 10000 5000 August September October November December 1997 February March April May June July August

RSI
• Si possono tracciare trendline, individuare Testa Spalla, triangoli ecc… sulla serie del RSI
Relative Strength Index (51.531) 85 80 75 70 65 60 55 50 45 40 35 30 60 Divergenza rialzista in ipercomprato 55 50 45 40 35

40000 35000 30000 25000 20000 15000 10000 5000 August September October November December 1997 February March April May June July August

Stocastico
• Ipercomprato e ipervenduto  Lo stocastico è costituito da due linee, di cui una solida, la %K e una tratteggiata, la %D.  La %k line è data da:

Ct  L ( n) t Krt  H ( n) t  L ( n) t

Stocastico:
• Sara pari a zero quando il prezzo più basso negl’ultimi n periodi è quello della seduta trascorsa

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Stocastico
• D line si può costruire come m.m. della K line

90 85 80 75 70 65 60 55 50 45 40 35 30 25

40 39 38 37 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27 26 25 24 23 22 21

12000 11000 10000 9000 8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000
x10 x10

12000 11000 10000 9000 8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000 August September October November December 1997 February March April May June July August

Stocastico
• Ipercomprato e ipervenduto • Segnali operativi simile alle m.m. • Ci sono infinite varianti
90 80 70 60 50 40 30 40 Stochastic Oscillator (82.086) 90 80 70 60 50 40 30 40

35

35

30

30

25

25

12000 11000 10000 9000 8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000
x10 x10

12000 11000 10000 9000 8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000 August September October November December 1997 February March April May June July August

Macd
• Introdotta da Appel • Il moving Average Convergence Divergence (MACD) è un indicatore di momento trend following che indica la relazione tra due medie mobili di prezzi;  Il MACD è una media mobile esponenziale pari alla differenza tra due medie mobili di breve e medio periodo; fa inoltre uso di una terza media usata come linea che genera il segnale.

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MACD
• Esempio: MACD = (CX12 - CX26) & (CX12 - CX26) X9 dove CX12 = media mobile esponenziale a 12 gg dei prezzi di chiusura. CX26 = media mobile esponenziale a 26 gg dei prezzi di chiusura. X9 media mobile esponenziale a 9 gg.

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MACD
• SU Insider 3000 non c’è la trigger line
MACD (1.1988) 1.0 1.0 0.5 0.5

0.0

0.0

40

40

35

35

30

30

25

25

12000 11000 10000 9000 8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000
x10 x10

12000 11000 10000 9000 8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000 August September October November December 1997 February March April May June July August

Envelope
• E' costituita da due bande (medie mobili) una superiore ed una inferiore alla rappresentazione del titolo. Quando viene perforata la banda inferiore si ha un segnale di acquisto, di vendita quando viene attraversata quella superiore

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Envelope
40 39 38 37 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27 26 25 24 23 22 21 12000 11000 10000 9000 8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000 August September October November December 1997 February March April May June July August 40 39 38 37 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27 26 25 24 23 22 21 12000 11000 10000 9000 8000 7000 6000 5000 4000 3000 2000

x10

x10

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Pista ciclica
 La pista ciclica è la variazione del prezzo rispetto alla propria MM.  La curva oscilla intorno alla linea dello zero, che rappresenta il momento di incrocio tra quotazione e media mobile

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Pista ciclica:
– – – Scarti crescenti con segno positivo indicano l’accelerazione di un trend rialzista. Scarti crescenti con segno negativo indicano l’accelerazione d’un trend ribassista. Scarti decrescenti con segno positivo indicano l’esaurirsi d’un trend rialzista, e possono preludere all’avvio di un trend ribassista. Scarti decrescenti con segno negativo indicano l’esaurirsi d’un trend ribassista, e possono preludere all’avvio d’un trend rialzista.

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Obv (On balance Volume)
 L’OBV viene rappresentato come una somma di volumi: quando il titolo chiude al rialzo rispetto alla precedente chiusura, i volumi vengono sommati, quando il titolo chiude al ribasso rispetto alla precendente chiusura, i volumi del giorno sono detratti dal totale dell’indicatore.

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Obv
O.B.V. Good example of if() func (876,145) 90000 85000 80000 75000 70000 65000 60000 55000 50000 45000 40000 35000 x10 38 37 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27 90000 80000 70000 60000 50000 40000 30000 20000 10000 August September October November December 1997 February March April May June July

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