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2 quindicinale di attualità, politica e cultura
18 GENNAIO 2012 - anno XLI - n. 1
Editore Milano Communication srl - Redaz. via Conte Suardi 84 - 20090 Segrate (MI) - Poste Italiane Spa - Spediz. in abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Milano - Reg. presso Trib. di Milano n. 369 19/11/1974 - Costo di una copia: 1 euro

Maggioranza verso l’approvazione, tra le polemiche per il sì “condizionato” della Provincia

LAVANDERIE-REDECESIO

Pdl-Lega: «Pgt, avanti tutta»
L’opposizione però non molla e darà battaglia sul contestatissimo 2% in più edificabile
DOPO LE ACCUSE

L’esercito in città piace ai residenti Il Pdl: Estendiamolo
Operazione “strade sicure” a Lavanderie e Redecesio. Dopo l’ondata di furti pre natalizia - che non ha risparmiato auto, appartamenti e negozi - nei due quartieri è scattato un piano di prevenzione straordinaria in accordo con la Prefettura di Milano. Che, su invito del sindaco, ha inviato in aiuto i militari del Reggimento Cavalleria di Genova. Per ora, sulla scia dei servizi iniziati nel 2008, ideati e promossi dall’ex ministro Ignazio La Russa, con pattuglie congiunte esercito-polizia di stato su tre turni giornalieri, la mattina a Redecesio e il pomeriggio estesi a Lavanderie. Domani, forse, con servizi estesi a tutto il territorio. Almeno, a quanto chiede il Pdl, che ha invitato il sindaco a tentare di ottenere un potenziamento del pattugliamento congiunto con l’esercito. Intanto i diretti interessati, i cittadini, reagiscono positivamente. La presenza delle divise, spiegano in particolare i commercianti, tranquillizza. Anche se non mancano suggerimenti e qualche critica sulle modalità di svolgimento delle operazioni di prevenzione.

Diffamazione, chiesto il rinvio a giudizio per Di Caterina
Doppia richiesta di rinvio a giudizio, per calunnia aggravata e diffamazione, per l'imprenditore Piero Di Caterina, gola profonda dell'inchiesta sul presunto “sistema Sesto” e grande accusatore del sindaco di Segrate. La procura di Milano ha accolto le denunce presentate da Alessandrini e dal direttore generale Laura Aldini e ha fissato le udienze preliminari per il 23 febbraio e il 13 marzo.

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Avanti tutta con il Pgt. Incassate le polemiche delle ultime settimane – non senza recriminazioni nei confronti di opposizione e stampa – la maggioranza procede coesa e spedita verso l'approvazione del documento, prevista entro il prossimo 18 febbraio. È iniziato lunedì il tour de force per la politica locale, con una prima commissione territorio durante la quale i consiglieri hanno acquisito la documentazione contenente le 242 osservazioni al Pgt presentate da cittadini, partiti, associazioni ed enti pubblici e privati. Dalla prossima settimana, via a una raffica di riunioni per arrivare poi in Consiglio – secondo quanto riferito da alcuni capigruppo – già ad inizio febbraio. a pagina 3

Causa Pia d’Adda, la storia di due secoli tra educazione e beneficenza

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LIBERALIZZAZIONI

Mulino via Roma Per difenderlo scende in campo la Soprintendenza Borse di studio a 26 studenti segratesi distintisi nel 2011 Segrate Boxe una palestra dove oltre al pugilato si insegna a vivere

SICUREZZA I carabinieri di San Donato li hanno bloccati a Melegnano

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“Colpiva qualunque obiettivo” In manette banda di rumeni
Colpivano in tutto il Sudest milanese non disdegnando alcun obiettivo. Probabilmente anche Segrate, nel mirino da tempo di bande di rapinatori e topi d’appartamento. A finire in manette, una banda di rumeni fermati dai carabinieri della Compagnia San Donato. Si tratta di cinque giovani, tutti pluripregiudicati per reati specifici, già denunciati o arrestati da carabinieri e polizia di stato di tutto il Nord Italia in varie occasioni. Dal furto alla ricettazione le loro specialità. L’arresto è frutto dei servizi di controllo sul territorio, specie notturni, in particolare in corrispondenza del casello di Melegnano sulla provinciale 40, spesso teatro di flussi illeciti. L’attesa dei militari è stata premiata ieri all’alba: poco dopo le cinque un posto di blocco proprio all’uscita del cosiddetto “casellino” di Melegnano ha notato una Bmw grigia con a bordo 5 giovani. Immediato l’alt. I 5 occupanti, tutti rumeni, senza fissa dimora, pregiudicati tra i 21 e i 32 anni, sono stati perquisiti e trovati in possesso di refurtiva riconducibile a un furto presso un centro sportivo denunciato la notte precedente a Caorso, in provincia di Piacenza. Inoltre, approfondendo la perquisizione, i carabinieri hanno trovato nascosti in un vano ricavato all’interno dello schienale dell’auto cacciaviti di grosse dimensioni e pinze multiuso, il classico kit da scasso.

I pareri dei commercianti e dei tassisti segratesi
In attesa della votazione sul decreto liberalizzazioni del governo, infuriano i dibattiti e le proteste delle categorie che probabilmente saranno toccate dai provvedimenti. Anche a Segrate. Abbiamo fatto un giro tra commercianti e tassisti due delle categorie interessate dalle novità annunciate sul fronte liberalizzazioni - per sentire l’opinione di chi vive e lavora sul territorio.

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«Ho conosciuto il controverso Pret de Ratanà», il prete guaritore
«Io l’ho conosciuto, sono uno dei pochi ancora in... circolazione». Chi parla è Lino Biscaro, 81 anni, segratese, colpito ed incuriosito dalla figura di don Giuseppe Gervasini conosciuto come el “Pret de Ratanà” (ovvero di Retenate, frazione di Vignate di cui fu parroco dal 1897 al 1901) morto nel 1941 a Milano in odore di santità. Un prete-guaritore conosciuto e venerato, quanto controverso.

Volley Segrate in retromarcia Con tre sconfitte c’è aria di crisi
Crisi nera per Volley Segrate. Contro la Sir Safety Perugia, la squadra di coach Ricci rimedia un sonante 0-3 in terra umbra che la relega al terzo posto, un terzo posto che non si vedeva da mesi. La terza sconfitta consecutiva (i leoni non vincono dal 26 dicembre, 3-0 contro Reggio Emilia) preoccupa in chiave promozione.

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Politica

18 GENNAIO 2012

SISTEMA SESTO La Procura ha accolto le denunce presentate da Alessandrini e dalla Aldini

Per la «gola profonda» Di Caterina accuse di calunnia e diffamazione
Doppia richiesta di rinvio a giudizio, per calunnia aggravata e diffamazione, per l'imprenditore Piero Di Caterina, titolare dell'azienda di trasporti Caronte, gola profonda dell'inchiesta sul presunto “sistema Sesto” e grande accusatore del sindaco di Segrate. La procura di Milano ha accolto le denunce presentate da Alessandrini e dal direttore generale Laura Aldini e ha fissato le udienze davanti ai gup Vincenzo Tuminelli e Giuseppe Gennari rispettivamente per il 23 febbraio e il 13 marzo. A far scattare le querele, le dichiarazioni rese alla stampa dall'imprenditore sestese lo scorso autunno, quando mise alla berlina il sindaco accusandolo di aver preteso mazzette e regali di vario genere (tra cui champagne, caviale e salmone pregiato) per favorire la Caronte alla gara per il l'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale, poi vinta dalla milanese Atm. Le accuse di corruzione e di turbativa d'asta furono solo l'ultimo capitolo della lunga battaglia legale ingaggiata da Di Cate-

Messa in sicurezza dell’attraversamento Morandi-Rivoltana
Parola d'ordine, mettere in sicurezza l'attraversamento pedonale di via Morandi-Rivoltana, nella “terra di nessuno” al termine della passerella del Ponte degli Specchietti. A scendere in campo – letteralmente, con dei sopralluoghi la scorsa settimana insieme con i tecnici della Provincia - l'amministrazione comunale segratese, mobilitata dalle segnalazioni dei lavoratori della grande zona industriale tra la Rivoltana e via Dante Alighieri (che parte da Pioltello), ai margini sud del centro intermodale. Tantissimi, che ogni giorno arrivano sul posto di lavoro attraverso il passante ferroviario che, nonostante i disservizi più volte lamentati dagli utenti (in particolari per quanto riguarda le condizioni di scarsa manutenzione e la difficoltà nel trovare i biglietti per i viaggiatori “occasionali” segratesi) riscuote sempre più successo anche a causa dei continui aumenti dei costi per il carburante e delle recenti misure anti inquinamento deliberate a Milano dalla giunta Pisapia. E che, alla fine della passerella segratese, sono costretti ad attraversare la strada dove manca una sede protetta ma anche semplici strisce pedonali. Già, perché se verso San Felice e Tregarezzo (Mondadori) esistono percorsi pedonali, quel breve tratto per attraversare via Morandi – in particolare nelle ore di punta – risulta pericolosissimo per l'incolumità dei pedoni, che si dirigono numerosi verso le tante aziende presenti nella zona. Sulla strada ha competenza la Provincia. Ma è stata Segrate a chiedere un'accelerazione delle pratiche per risolvere il problema: potrebbe essere il Comune infatti a farsi carico dei lavori per la messa in sicurezza dell'attraversamento per tagliare i tempi, chiedendo poi un rimborso finanziario da Palazzo Isimbardi. Nei giorni scorsi, il sindaco ha incontrato per i primi rilievi tecnici i delegati della Provincia, con lui il comandante della polizia locale e i responsabili dell'ufficio lavori pubblici segratesi, che si sono incontrati con i delegati provinciali direttamente sul posto. I lavori dovrebbero partire a breve, secondo quanto spiegato dallo staff del sindaco. F.V.

dirigente del Comune di Segrate, la Procura ha già fissato per il 14 marzo un’altra udienza che vedrà Di Caterina imputato per calunnia, diffamazione e minacce – ha commentato l’avvocato difensore del sindaco e della Aldini, Pietro Gabriele Roveda - tutto il castello di accuse mosse dal Di Caterina sta crollando pezzo per pezzo: né il sindaco né l’avvocato Al-

rina – che gestì il servizio a Segrate dal 1987 al 2008 nei confronti dell'amministrazione segratese, prima con ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato e poi attraverso l'invio di dossier alle forze dell'ordine contenenti segnalazioni di irregolarità nella gestione del servizio da parte dell'aggiudicataria dell'appalto, Atm. Documentazione ora al vaglio della magistratura che farà luce sulla fondatezza delle accuse dell'imprenditore, denunciato anche dall'avvocato Aldini a causa delle minacce che le avrebbe rivolto durante burra-

scosi incontri presso il palazzo del Comune in via Primo Maggio. «Per Di Caterina si tratta della seconda richiesta di rinvio a giudizio poiché, anche a seguito della querela dell’avvocato Laura Aldini,

dini sono indagati a Milano o Monza. Qui il sindaco ha ampiamente chiarito la sua posizione e, evidentemente, il Pubblico Ministero lo ha ritenuto convincente e credibile». Federico Viganò

Lavanderie, sportello bancomat apre alla “Casa del Volontariato”
Lavanderie ha il suo bancomat. A distanza di quasi un anno dalla chiusura della piccola agenzia Montepaschi di via Borioli, unica banca a servire la parte vecchia del quartiere, a ridosso della Cassanese, nei giorni scorsi è entrato in funzione uno sportello automatico all'interno del cortile dell'ex Asl, in via Redecesio 1. Situato a pochi metri dall'ingresso dell'edificio che ospita Misericordia, Euronolo, Avis e Associazione Carabinieri, è stato inserito in un gabbiotto installato ad hoc. L'iniziativa è stata promossa dall'amministrazione comunale, che ha convinto Montepaschi a riattivare il servizio, in un'area di proprietà comunale, soprattutto per i numerosi anziani residenti con difficoltà a raggiungere altri sportelli. Unica precauzione per gli utenti, non fermarsi in auto davanti o all'interno del parcheggio dell'edificio, riservato alle ambulanze e ai mezzi della Misericordia: è presente, a pochi metri, un ampio parcheggio libero, quello della chiesa.

L’APPELLO WWF Si attiva l’ente di Milano e chiede la documentazione al Comune

In campo la Soprintendenza per salvare il mulino di via Roma

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Salvate il mulino di via Roma, patrimonio storico della città di Segrate”. L’appello, lanciato dal WWF Martesana lo scorso ottobre, ha fatto scendere in campo la Soprintendenza di Milano. E riapre il dibattito sul progetto per il recupero dell’antico edificio,

situato all’altezza della piscina comunale di Segrate Centro, per il quale è prevista una radicale ristrutturazione. Una demolizione, per lasciare spazio a una moderna palazzina di tre piani (nella foto, il progetto). Facciamo un passo indietro. Lo scorso giugno, fu presentata in commissione territorio la proposta della proprietà, che da molto tempo richiede il via libera del Comune per valorizzare l’area con un’iniziativa immobiliare. Il Pd, per primo, criticò duramente il progetto. Di idea opposta la maggioranza che sostenne il progetto anche perché, spiegò l’assessore all’urbanistica Angelo Zanoli, si tratta di “un diritto della proprietà decidere di riqualificare l’area, pre-

servando i reperti storici che potrebbero essere collocati e valorizzati in altre parti della città o nel museo storico di Cascina Ovi”. La discesa in campo della Soprintendenza per i beni architettonici – che ha inviato al sindaco, lo scorso 20 dicembre, una richiesta di informazioni e documentazione tecnica in riferimento alle “previste trasformazioni dell’area” – per ora, ferma l’iter di approvazione del piano di recupero. Da definire, infatti, lo “status” del mulino, inserito tuttavia tra i beni architettonici e ambientali dalla Provincia di Milano nel 1991, le cui prime attestazioni risalirebbero al Diciassettesimo secolo. “Un conto è recuperare, un conto abbattere una struttu-

ra che assieme ai mulini di di sopra, di mezzo e di sotto rappresenta un vero e proprio esempio di archeologia industriale segratese – spiega Giancarlo Sella, responsabile segratese di WWF Martesana e grande esperto di storia locale – con l’abbattimento si cancella l’esistenza di un sito, la memoria storica: se non fosse intervenuta la Soprintendenza per la Cascina Commenda la struttura sarebbe stata abbattuta, come da prima richiesta della società; stesso discorso per la Cascina Ovi, per la quale la nostra associazione è riuscita a porre il veto e che oggi è diventata museo della città, centro culturale e vanto dell’amministrazione comunale». F.V.

18 GENNAIO 2012

Politica

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URBANISTICA La commissione territorio ha iniziato l’analisi del documento (con 242 osservazioni) da approvare entro il 18 febbraio

«Avanti col Pgt, per noi tutto in regola»
Questa la posizione di Pdl e Lega, ma l’opposizione non molla la presa sul famoso 2% in più e annuncia battaglia
Avanti tutta con il Pgt. Incassate le polemiche delle ultime settimane – non senza pesanti recriminazioni nei confronti di opposizione e stampa – la maggioranza procede coesa e spedita verso l'approvazione del documento urbanistico, prevista entro il prossimo 18 febbraio. È iniziato lunedì il tour de force per la politica locale, con una prima commissione territorio durante la quale i consiglieri hanno acquisito la documentazione contenente le 242 osservazioni al Pgt presentate da cittadini, partiti, associazioni ed enti pubblici e privati. Dalla prossima settimana, via a una raffica di riunioni per arrivare poi in Consiglio – secondo quanto riferito da alcuni capigruppo – già ad inizio febbraio. Andiamo per ordine. A scatenare le polemiche già prima di Natale era stata una mozione di cinque consiglieri d'opposizione (Rosa, Micheli, Ciapini, Carrieri e Mongili) che avevano alzato dubbi sulla legittimità del documento di piano – quello che pianifica, appunto, i futuri interventi urbanistici, il “cuore” del Pgt – viziato, a loro parere, da un falso materiale commesso durante la stesura del Pgt per giustificare un aumento delle possibili quote di edificazione sul territorio comunale, non consentito dal piano di coordinamento (PTCP) provinciale. Una vera e propria intimidazione, secondo la maggioranza, che aveva poi delegato alla giunta il compito di querelare i firmatari della mozione. In questo clima rovente – a

ASSOLOMBARDA

Attenzione alle incompatibilità tra produttivo e residenziale
Tra le 242 osservazioni al Pgt depositate (150, a loro volta contenenti più punti), un parere è stato inoltrato all'amministrazione da Assolombarda, l'associazione delle imprese industriali e del terziario dell'area milanese. Nel documento, che sarà preso in esame dai tecnici del comune e dalla commissione territorio, gli imprenditori evidenziano alcune criticità, in particolare per quanto riguarda le prospettive di sviluppo “disegnate” dal Pgt. “Non appare chiaro il legame tra i nuovi insediamenti e la realizzazione della necessaria rete infrastrutturale – spiega Assolombarda nel parere – soprattutto nei casi di grandi aree attualmente libere da edificazione”. L'attenzione della politica viene poi richiamata sulla necessità di “evitare incompatibilità” tra zone produttive e zone residenziali, perché, secondo l'associazione, il documento di piano “prevede molti ambiti di trasformazione a destinazione residenziale a ridosso di aree produttive esistenti, rischiando così di perpetuare nell'affiancamento di usi incompatibili”.

Una panoramica sul golfo agricolo di Milano 2, indicato come area di trasformazione nel documento di piano del Pgt.

nulla sarebbero valsi i tentativi di mediazione, dato che, secondo varie fonti da noi interpellate, la denuncia starebbe effettivamente facendo il suo corso, arricchita da promesse di contro-querele da parte dei cinque consiglieri – si attendeva con grande interesse il parere di conformità della Provincia, pubblicato poi pochi giorni prima delle feste, che avrebbe dovuto chiarire il “giallo del 2%”, la quota di edificazione (pari a circa 200mila metri quadrati di territorio) che secondo l'opposizione l'amministrazione si sarebbe “concessa” senza averne diritto, in contrasto con i parametri del PTCP. All'indomani della pubblicazione della delibera della giunta provinciale, però, la situazione è esplosa ulteriormente. Già, perché il “parere di conformità condizionato” rilasciato dal palazzo Isimbardi – ovvero il via libera al Pgt segratese accompagnato da osservazioni e prescrizioni “alle quali si chiede al Comune di conformarsi in sede di definitiva approvazione”,

in particolare sugli interventi programmati per Novegro, golfo agricolo e Centroparco - ha scatenato, se possibile, ancora più confusione. E se da una parte Pd, Segrate Nostra e Insieme per Segrate hanno esultato annunciando la “bocciatura” del piano urbanistico preparato dall'amministrazione, il Pdl, dopo la lettura dei titoli dei giornali, si è chiuso nel silenzio stampa. “Non parleremo più con i giornali dopo questa serie di bugie e scorrettezza che hanno riportato”, ci ha spiegato un consigliere del partito. Unica voce ammessa, quella del comunicato diffuso dal capogruppo Roberto Nardio, che rivendica l'autonomia decisionale dell'amministrazione comunale. “La giunta provinciale ha espresso valutazione di compatibilità sulla proposta di Pgt, riscontrando quindi la coerenza tra il medesimo ed il PTCP – si legge nella nota del partito - come da prassi, in ossequio allo spirito collaborativo proprio alle norme regionali (che introduco-

no il concetto di co-pianificazione tra Enti diversi) il parere viene accompagnato da una serie di osservazioni e prescrizioni che, come tutte le osservazioni ed i contributi prodotti da privati e da altre strutture pubbliche, saranno sottoposte al vaglio del Consiglio, ma che nella maggior parte non sono prescrittive. Per quanto attiene alla proposta di stralcio degli ambiti di trasformazione ricadenti all'interno del perimetro del Parco Sud (Novegro n.d.r.), si conviene che tale problematica può essere meglio affrontata in fase di attuazione del Piano di Cintura Urbana, indicazione peraltro contenuta nel nostro Pgt nella relazione istruttoria. Sempre dal Consiglio comunale dovrà arrivare una risposta a quello che pare sia diventato il cavallo di battaglia di Segrate Nostra, e cioè il più volte richiamato 2% aggiuntivo del consumo di suolo. Premesso che la relazione sopra citata riconosce a Segrate in modo chiaro ed inequivocabile le funzioni di “Centro di rilevanza sovra-

comunale”, si ritiene che sia compito dell'amministrazione comunale riaffermare tale requisito, e di conseguenza porre in essere quanto risulterà necessario per la tutela degli interessi e delle prerogative della nostra comunità”. Sulla stessa linea d'onda gli alleati della Lega Nord. «Abbiamo analizzato con attenzione il parere della Provincia – spiega Andrea Donati, capogruppo consiliare – quello che abbiamo scritto è stato accettato, andiamo avanti come previsto tenendo naturalmente in considerazione queste osservazioni che valuteremo insieme con le altre che sono state depositate, tra cui una ventina firmate dalla Lega in accordo con i nostri alleati. Aggiungo che avendo stralciato l'area di trasformazione di Novegro, come indicato dalla Provincia, che analizzeremo insieme con il Parco Sud, andiamo al di sotto della quota di edificazione consentita dal PTCT per cui la questione del 2% non si pone». F.V.

PREMIO Parte la caccia ai futuri benemeriti segratesi distintisi in ogni ambito del quotidiano

Cercasi «Ape d’oro» per il 2012
Ape d'Oro 2012 cercasi. Come di consueto, parte con gennaio la caccia ai futuri benemeriti, “segratesi che con la loro operosità in ogni ambito del quotidiano, nella vita professionale, nello studio, nel settore scientifico, tecnologico e della ricerca, nel sociale, nell’arte e nella cultura, nello sport, hanno contribuito e contribuiscono ogni giorno a far crescere il nome e l’eccellenza della città”. Giunge così alla dodicesima edizione il premio cittadino creato dall’ex sindaco Bruno Colle. Sarà il sindaco a valutare le candidature in previsione della premiazione che si terrà nel mese di maggio. Chi ritiene di conoscere qualche potenziale “Ape d’Oro”, può mandarne la candidatura, motivata, al sindaco entro lunedì 30 aprile, via fax allo 02.2133751, via e-mail all’indirizzo stampa@comune.segrate.mi.it, oppure consegnarla in Comune, in via I Maggio, allo Sportello S@C – Servizi al Cittadino. Sarà possibile anche inviare segnalazioni per il premio Ape d'Oro-Speciale Impresa, dedicato alle aziende del territorio, coniato dal sindaco Alessandrini nel 2008 per dare riconoscimento alle eccellenze locali nell'ambito dell'impresa.

LASMORFIA
Tecnologia d’avanguardia Mentalità da retroguardia

Chiunque può inviare la candidatura motivata - Il sindaco valuterà le candidature

Federconsumatori, apre lo “Sportello Segrate”
La Federconsumatori aprirà il suo primo sportello a Segrate, sarà accessibile al pubblico da giovedì 2 febbraio. L’associazione nata 24 anni fa con il contributo della CGIL si occupa di difendere gli interessi dei consumatori e degli utenti. Impegnata sul fronte dell’assistenza per la difesa dei diritti del cittadino, svolge un’azione preventiva per migliorare la qualità dei servizi e dei prodotti per rimuovere le cause che ne impediscono l’accesso o l’utilizzo. Opera attraverso l’informazione e l’educazione del consumatore, ha facoltà di intervenire sulle offerte pubblicitarie ingannevoli. Rivendica servizi efficienti e gestiti in trasparenza. Suo compito è quello di combattere tutte le forme di raggiro e truffa. Promuove le azionI individuali e collettive di tutela dei consumatori più note col nome di class-action. Lo Sportello Segrate aprirà in via Grandi 28, a Segrate, presso il circolo “Il cortile”, ogni primo e terzo giovedì di ogni mese dalle 16,30 alle 18,30. Si consiglia di passare in sede a Segrate per prenotare un appuntamento. Per informazioni tel. 0260830081 - Fax 0269900858; e-mail: federconsumatori@federconsumatori.lombardia.it

Si annuncia un mese di fuoco per i politici segratesi. Sul piatto, al rientro dalle lunghe ferie invernali, Pgt e bilancio. Prevedibili sedute fiume – certamente molto accese – per arrivare, a metà febbraio, all'approvazione. L'occasione giusta per trovare il coraggio, finalmente, di cominciare a trasmettere in streaming, via Internet, le dirette delle riunioni del parlamentino locale, come chiesto da più parti. È una questione di trasparenza, di partecipazione. Una cosa che non si può liquidare, come fanno alcuni consiglieri comunali, spiegando che “i soliti provocatori faranno a pezzi i filmati trasmettendo su Internet ciò che vogliono per metterci alla berlina”. Vada per il no assoluto a pubblicare i propri redditi da parte dei politici locali (perché poi?), ma questo passo va fatto. Se non altro per valorizzare l'investimento fatto per l'aula consiliare – la sala regia sembra una centrale operativa dell'Fbi – e per il nuovo sito (38.000 euro) online a breve. Che senso ha? Solo per vantarsi di essere all’avanguardia? Tecnologia d’avanguardia stoppata da una mentalità di retroguardia.

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La penna al lettore
camente tutti!) se ne fregano e fanno finta di niente... Spero che voi possiate calmare la mia ira pubblicando questa mia mail! Con la presente chiedo la vostra attenzione sulla proposta di legge popolare per la diminuzione degli stipendi dei parlamentari (e non solo!) che il gruppo "Nun Te Regghe Più" sta promuovendo dal 29 settembre. Il nome del gruppo è ispirato al titolo della canzone di Rino Gaetano scritta alla fine degli anni '70(...). Il gruppo, nato a luglio su Facebook, ha avviato una raccolta firme per una proposta di legge popolare, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 227 del 29.09.2011, che dispone di adeguare gli stipendi dei politici alla media europea, che è uno dei temi che si stanno discutendo in questi ultimi mesi. (...) Stiamo raccogliendo le firme nell'indifferenza dei media e dei politici, con l'ostracismo di alcuni funzionari pubblici, cercando di vincere il disincanto delle persone normali ma non ci fermiamo. Ad oggi il gruppo si compone di più di 80.000 iscritti e sono già 1.000 i comuni attivi su tutto il territorio nazionale. È possibile firmare ora anche a Segrate: Sportello S@C di via Primo Maggio. Chi vi scrive è un semplice cittadino italiano. Marcos Russo
LAVANDERIE

18 GENNAIO 2012

SCRIVETE A SEGRATE OGGI: 

All’indirizzo: “Redazione Segrate Oggi” via Conte Suardi 84, 20090, Segrate  Con una mail a: segrateoggi@tiscali.it  Inviando un fax al numero: 02.2139372 riodico che su “Segrate in Folio” due articoli simili, riguardanti la mozione di gruppi civici segratesi riguardanti sempre Boffalora. Pur apprezzando le lodevolissime ipotesi espresse dai suddetti gruppi, mi permetto di osservare che in casi del genere sarebbe più che mai opportuno rimanere “con i piedi saldamente ancorati a terra”. Con questi chiari di luna, del resto manifestatisi non da oggi, ritengo semplicemente impensabile che possa spuntare un (fantomatico quanto improbabile) investitore, il quale in cambio del rinnovo della convenzione edificatoria (per costruire appartamenti invendibili?) dovrebbe assumersi nientemeno che l'onere del ripristino di centinaia di migliaia di metri quadrati di terreno agricolo devastato. Sarò pessimista, ma nell'attuale e prevedibilmente lunghissima congiuntura negativa, temo che per lunghi anni l'area in questione rimarrà com'è, perché credo che anche il Comune - a meno di un miracolo - non decida di intervenire direttamente, ma questa volta portando necessariamente i costi a carico della cittadinanza. Aurelio Bucciarelli
SCUOLA

PAROLA AL COLONNELLO

ACCORATA DIFESA

Povere nutrie i nostri castorini
Gentile redazione, ho letto la lettera inviatavi da una lettrice legittimamente preoccupata per la presenza di nutrie a Milano Due. Povero animaletto. Ricordo che mia nonna aveva una pelliccia di castorino, ovvero di nutria! Questo roditore che non è bellissimo a vedersi, a me è particolarmente simpatico. La prima volta che l’ho incontrato è stato a Roma nel parco di Villa Pamphili, dove una numerosa colonia prendeva il sole tranquillamente sulle sponde del laghetto, e i turisti si fermavano a guardarle. Il “castorino” è giunto in Italia a seguito del commercio di animali da pelliccia e i soggetti presenti nelle nostre campagne discendono direttamente da animali fuggiti dagli allevamenti. Docile e assolutamente non aggressivo, in America viene anche tenuto come animale da compagnia. Per quanto riguarda la diffusione di virus mi sono documentata su diversi siti e a differenza di quanto da voi riportato, ho trovato notizie per fortuna rassicuranti, ve ne riporto una dal sito della Guardia Forestale della Sardegna: “Non è pericolosa per l’uomo anche se c'è chi sostiene che sia portatrice di malattie come la leptospirosi ma una attenta indagine condotta dall'Istituto Zooprofilattico di Brescia ha dimostrato che si tratta di una leggenda infondata; le nutrie selvatiche non sono portatrici di virus infettivi per l'uomo né per gli animali da allevamento”. (...). Se tutto ciò è corretto, direi a questo punto che noi al massimo possiamo prenderci uno spavento se ne incontriamo una inaspettatamente, ma questi animali purtroppo rischiano di venire schiacciati dalle auto durante i loro spostamenti o magari restare intrappolati da qualche parte e quindi io sono preoccupata per loro, e non per noi. Abbiamo voluto le pellicce di castorino? Adesso ci becchiamo le nutrie, perché come sempre i disastri li fa l’uomo, il più dannoso tra gli animali. Angela Calò
BOFFALORA

Le conseguenze del vento solare sul nostro Pianeta
Quando le eruzione della stella sono più intense aumenta anche il proprio campo magnetico che scontrandosi con quello terrestre può disturbare molto le onde radio
Il sole è circondato da una corona nella quale si raggiungono temperature intorno ai 2 milioni di gradi e costituita prevalentemente da elettroni liberi che diffondono la luce emessa dalla superficie solare (fotosfera). Oltre agli elettroni, nella fotosfera sono presenti anche protoni (cariche positive) e rari atomi di metalli pesanti parzialmente ionizzati. L'insieme di elettroni, protoni e atomi ionizzati costituisce il vento solare, un flusso di particelle con una densità media di circa 10 particelle per centimetro cubo la cui intensità varia in rapporto all'attività delle macchie solari. Il vento solare si muove nello spazio ad una velocità di 300-800 km al secondo e, giunto in prossimità del nostro pianeta, interagisce con il campo magnetico terrestre. L'intensità di quest’ultimo decresce molto rapidamente nello spazio circostante fino ad annullarsi ad una distanza un’occasione precedente ci è stato risposto che questa è una fermata "facoltativa": forse Atm dovrebbe spiegare agli autisti che facoltativa non si riferisce alla loro volontà di fermarsi o meno ma alla presenza di passeggeri che devono salire o scendere! Cosa dobbiamo fare per evitare che i nostri figli mettano a rischio la loro incolumità o vengano sanzionati per ritardi a scuola quando magari sono usciti con 60 minuti di anticipo per un tragitto di 10 minuti? Perché devono essere costretti ad andare a piedi alla fermata successiva per timore di non venire presi a

Perché la 925 salta una delle fermate?
Caro direttore, vi segnalo che l'autobus della linea 925 diretta a Redecesio spesso non effettua la fermata della Cassanese (prima della rotonda dell'Esselunga). Oggi, martedì 17 gennaio, ha lasciato due ragazze di 14 anni a piedi, dopo che hanno aspettato trenta minuti: invece di passare alle 7:22 è passata alle 7:45. L'autista non ha nemmeno accennato a rallentare: si è girato e ha guardato le ragazze che si sporgevano e gli facevano cenni. Tra l'altro oggi la mancata fermata non si può neanche imputare alla presenza di autobus o camion che a volte vengono lasciati in prossimità della fermata, per fare colazione al bar vicino: la visibilità era piena. Perché gli autisti non effettuano questa fermata? In

Una dispersione di “cervelloni”
Spettabile Redazione, mi piacerebbe poter leggere, nelle prossime edizioni, sul vostro giornale un articolo che tratta l'argomento che qui di seguito vi espongo. Il 20 dicembre 2011 presso l'Auditorium “Cascina Commenda” è avvenuta la premiazione del "Merito Scolastico" alla presenza dell'assessore Guido Pedroni. Al termine della cerimonia ho constatato l'esiguo numero dei premiati con il massimo dei voti: 17 studenti licenziati e 5 studenti diplomati. I 5 studenti diplomati facevano parte di un gruppo di 53 studenti che nell'anno 2006 erano stati licenziati con "ottimo". Ho notato che a distanza di cinque anni c'è stata una notevole dispersione di "cervelloni". Anna Maria Leoni
INDIGNATO

di circa 60-90 mila km dalla terra. Ma anche il vento solare - come del resto tutte le cariche elettriche in movimento - genera a sua volta un proprio campo magnetico il quale ad una distanza di circa 60.00080.000 km ha un'intensità pari a quella del campo magnetico terrestre. Ma quando le eruzioni solari sono più intense, la concentrazione di particelle cariche del vento solare aumenta notevolmente cosicché diviene molto più intenso anche il campo magnetico autonomo del vento solare, bordo? Quali misure prenderanno amministrazione comunale e Atm per informare gli autisti della linea 925? Ti prego, in caso foste interessati a dar voce a questa richiesta, di tralasciare i miei dati personali. Lettera firmata Pubblichiamo volentieri la sua richiesta, nella speranza che possa servire per risolvere questo problema facilmente “aggiustabile”. Per quanto riguarda i tir in sosta sul lato sud della Cassanese a Lavanderie, molto pericolosi giriamo la sua segnalazione alla polizia locale.

disturbando ed alterando così profondamente il campo magnetico terrestre (fenomeno noto appunto come tempeste magnetiche) e i cui effetti si avvertono soprattutto sulle onde radio la cui propagazione risulta, in tali circostanze, fortemente disturbata. Nelle eruzioni particolarmente violente gli effetti indotti dal forte e brusco aumento del campo magnetico terrestre possono danneggiare anche le centrali elettriche, come avvenne nel 1989 in Canada, che restò al buio per molte ore.

DIRETTORE RESPONSABILE: Pietro Mentana PUBBLICITÀ: Vittorio Scaratti (Tel. 349.4595084) REDAZIONE: Federico Viganò, Beppe Maseri REALIZZAZIONE GRAFICA: Federico Viganò HANNO COLLABORATO: Santina Bosco, Anna Olcese, Enrico Sciarini, Giacomo Lorenzoni, Alessandro Cassaghi, Giulia Di Dio, Simone Risoli, Valentina Cereda Milano Communication srl Proprietaria ed Editrice SEDE SOCIALE E REDAZIONE: via Suardi 84 20090, Segrate (MI) Registrazione Tribunale di Milano n. 369 - 19/11/1974 ABBONAMENTI c.c.p.n° 76712751 1 anno: 18 Euro (22 numeri) E-MAIL: segrateoggi@tiscali.it Tel/Fax: 02.2139372 Stampa: A.G. Bellavite s.r.l. - via I Maggio 42 23873 - Missaglia (LC)

LUTTO Onesta e pasionaria, è stata responsabile del comitato Tregarezzo

Cantiere discarica e ipotesi fantasiose
Egregio direttore, nel numero 17 del 12 ottobre 2011 il vostro giornale ha pubblicato la mia lettera dal titolo "Santa Monica, l'area è ormai una discarica", in cui descrivevo in dettaglio lo stato di desolazione dell'area di cantiere rimasta in stato di totale abbandono e invitavo le autorità comunali ad attivarsi per trovare il modo di raggiungere l'obiettivo - minimo quanto indispensabile - di un radicale ripristino dell'area suddetta. Con mia piacevole sorpresa due settimane dopo sono apparsi sia sul vostro pe-

Politici e politicanti “nun ve regghe più”
Caro direttore, sono incazzato perché tutti si lamentano delle cose che non vanno, si lamentano di questi politici che prendono un sacco di soldi per non concludere niente e per fare assenteismo o, addirittura, per dormire o giocare sul posto di lavoro! Sono incazzato perché è dal 29 settembre che si è attivato questo gruppo che propone seriamente qualcosa per cercare di migliorare le cose e sia le persone (non tutte per fortuna) sia i mass media (in questo caso prati-

Addio a Daniela De Stefani
Lo scorso martedì, nella notte, è scomparsa dopo una lunga malattia Daniela De Stefani, responsabile e anima del comitato Tregarezzo. 61 anni, sposata con Dante e madre di Emanuela, che le aveva dato una bellissima nipotina, Ilaria, era in pensione dopo una vita di lavoro nel settore dei trasporti. Una pasionaria, Daniela. Battagliera fino alla fine. In tanti incontri, interviste, chiacchierate, ho apprezzato di lei la schiettezza, il coraggio di dire le cose senza opportunismo o ipocrisia. E la voglia di com-

battere e di rialzarsi continuamente nonostante i chiari di luna della politica, che anche lei aveva tentato di percorrere candidandosi lo scorso anno alle elezioni comu-

nali. Sempre con l'obiettivo di migliorare la situazione del suo quartiere, mangiato dal traffico e dallo smog e, se possibile, ancora più minacciato dall'arrivo della Brebemi. Solo pochi mesi fa Daniela aveva dovuto passare il testimone al marito Dante e agli altri amici e coordinatori del comitato. Saranno loro a continuare la sua battaglia per il futuro di Tregarezzo. Un futuro che lei non ha potuto scoprire. Ma che, anche grazie al suo impegno, potrebbe rivelarsi migliore e più sereno per chi è rimasto.
Federico Viganò

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Cronaca

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REDECESIO-LAVANDERIE La maggioranza degli abitanti ha accolto con favore il nuovo servizio “Strade sicure”

I militari per sorvegliare? Era ora...
Soddisfatti soprattutto i commercianti: «Ce ne vorrebbero ancora di più» «Peccato non ci siano di sera e di notte»
Operazione “strade sicure” a Lavanderie e Redecesio. Dopo l’ondata di furti pre natalizia - che non ha risparmiato auto, appartamenti e negozi nei due quartieri è scattato un piano di prevenzione straordinaria in accordo con la Prefettura di Milano. Che, su invito del sindaco, ha inviato in aiuto i militari del Reggimento Cavalleria di Genova. Per ora, sulla scia dei servizi iniziati nel 2008, ideati e promossi dall’ex ministro Ignazio La Russa, con pattuglie congiunte esercito-polizia di stato su tre turni giornalieri, la mattina a Redecesio e il pomeriggio estesi a Lavanderie. Ma i cittadini sono al corrente dell’attività di sorveglianza iniziata lo scorso 27 dicembre? La jeep militare passa regolarmente per le vie della frazione segratese di Redecesio, anche se gran parte dei commercianti della zona alla domanda: “Ha mai visto le pattuglie o la jeep dell’esercito a sorveglianza della zona?” rimane stupita. Variegate le opinioni dei titolari dei negozi e degli abitanti della zona “a rischio”. È fiducioso e contento il titolare della stazione di servizio di Redecesio, Andrea: «Per me è un ottimo servizio, più girano meglio è! È una sicurezza in più per tutti noi, con i tempi che corrono». Di parere contrario il barista e pasticcere Italo (61 anni), che ha le idee ben chiare su come il progetto sicurezza possa essere migliorato: «I militari arrivano al mattino e smontano alle 17 e 30. Per me sarebbe utile che stazionassero alla sera, dopo le 18. Abbiamo subito una rapina di sera, mi ero assentato un attimo e quando sono tornato ho saputo da mia moglie l’accaduto, c’era lei da sola in negozio. Sarebbe ottima una ronda notturna, o almeno in servizio fino a mezzanotte. Sarei disposto a chiedere direttamente al sindaco una pattuglia serale!». Il salumiere Aldo (52 anni) è ottimista per quanto riguarda i tentativi di rapina durante il giorno ma anche lui consiglia come ottimizzare il servizio: «Questa pattuglia dell’esercito è una sicurezza in più, soprattutto per noi commercianti - spiega - già di per se la presenza della camionetta fa da deterrente, però se il servizio fosse più frequente e i militari stessi si rendessero più visibili agli occhi dei cittadini, sarebbe di ottimo aiuto». Diversi sono anche i pareri tra i residenti, giovani e anziani: Giulia, studentessa ventiduenne di medicina, afferma: «Io e la mia famiglia non abbiamo visto nessuna jeep dell’esercito, non sapevamo nemmeno dell’esistenza di questi controllori della zona. Se nessuno di noi ha visto niente, vuol dire che la sorveglianza potrebbe essere organizzata meglio...», spiega. La pensionata Maria (72 anni) si sente protetta dal convoglio militare: «Stando sempre chiusa in casa non li vedo passare per strada, ma già il fatto di sapere che ci sono delle persone armate addette a mantenere la tranquillità nella zona mi rasserena». Gabriele, 34 anni, titolare della concessionaria di moto Ga’s Bike è deluso dai ripetuti furti accaduti nella zona: «Ho fatto caso proprio oggi della pattuglia, è sicuramente un servizio utile ma… fosse per me li farei girare solo di notte! Mi hanno rubato il furgone, ogni giorno vengo a sapere di furti, per esempio quelli alla ban«Sono contenta, già abbiamo il vigile che passa ogni tanto, aumentare la sicurezza è una buona iniziativa. Anche se in questi ultimi tempi non ci sono stati episodi brutti, noi siamo sempre qui chiusi in negozio, alla mercé di tutti. La camionetta l’ho vista qualche volta, non vengono tutti i gior-

IL GRUPPO DI MAGGIORANZA

L’esercito in città piace al Pdl: Ora più pattuglie e telecamere
I militari dell’esercito per le vie della città? «Benissimo, anzi, inviteremo il sindaco a richiedere un ulteriore potenziamento di questo servizio di pattugliamento». Non ha dubbi, Enzo Gervasoni, portavoce del gruppo consiliare Pdl, sulla validità del piano sicurezza messo in campo dall’amministrazione in accordo con la prefettura. E rilancia, a nome del gruppo di maggioranza, con una lettera recapitata nei giorni scorsi ad Alessandrini. In attesa di un’ulteriore incontro in corso Monforte per fare un primo bilancio del servizio e calibrare, eventualmente, altri interventi. “Ringraziamo per l’impegno il sindaco e lo invitiamo a continuare a rafforzare il controllo e la sorveglianza del territorio impegnando ancora più risorse al fine di migliorare la sicurezza in città sostenendo con tutti i mezzi a nostra disposizione per i carabinieri e la polizia che già fanno “miracoli” con le risorse di cui dispongono. - si legge nella missiva firmata dal portavoce Gervasoni - siamo sicuri che le attività di prevenzione siano sempre più opportune e richiediamo che venga sollecitato un ulteriore potenziatmento del nuovo servizio di pattugliamento dei militari iniziato a fine dicembre nelle zone di Segrate”. Senza dimenticare la polizia locale, alla quale il gruppo Pdl chiede un ulteriore sforzo, magari con l’ausilio della tecnologia. «Nel 2012 chiediamo di estendere i servizi di vigilanza a tutti i quartieri e aumentare il numero di telecamere nelle zone a rischio - continua la lettera - la strada della sicurezza è fatta di controlli e prevenzione anche attraverso la partecipazione attiva della Polizia Locale, per diffondere una maggiore percezione di sicurezza e di vivibilità della città di Segrate. F.V.

L’ingresso di Redecesio da via Milano

ca ed alla farmacia qui vicino. Prima girava il vigile di quartiere, ma ovvio che da solo non può fare molto. Se i militari passassero in giro per i negozi e i condomini la loro presenza avrebbe un senso logico, e un impatto verso la cittadinanza molto forte». La parola quindi alle farmaciste, dirette interessate: «Dovrebbero farsi vedere di più, non sapevamo nemmeno ci fosse la jeep. Una volta il vigile di quartiere entrava in negozio e controllava la situazione, dovrebbero fare così anche loro». Di contraria opinione Diana, la titolare dello storico lavasecco del quartiere:

ni». Risoluto l’artigiano Fabrizio (41 anni) del negozio di cornici: «Li vedo spesso, meglio così perché qui gira brutta gente. Gli zingari rubano spesso nelle case, quindi vedere delle divise in giro fa sempre piacere. Per noi negozianti il loro turno di guardia va bene, ma per gli abitanti del quartiere ci vorrebbe un turno più ampio, non è possibile smontare la guardia così presto. Vedo che ci sono due camionette, sei militari in giro, se accadesse qualcosa di male ci metterebbero un attimo ad essere pronti ad intervenire». A.C.

CAPODANNO Aveva venduto materiale esplosivo a cliente senza porto d’armi

Botti non autorizzati, denunciato commerciante di Segrate Centro
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Se l’ordinanza anti-botti del sindaco Pisapia non ha garantito un veglione tranquillo ai milanesi, a Segrate ha prevalso il buon senso. Nessun divieto particolare, ma solo self control da parte dei residenti che hanno fatto passare un capodanno tranquillo anche alle forze dell’ordine rimaste a vigilare in città. Nessun incidente o infortunio particolare registrato tra le vie cittadine. Grazie anche ai controlli a tappetto messi in atto la vigilia da parte dei carabinieri della Compagnia di San Donato insieme con i colleghi della stazione di Segrate. Una fitta rete di verifiche nei punti vendit alocali che ha portato alla denuncia di un commericante segratese di 50 anni, a Segrate Centro, trovato in posssesso di un quantitativo di esplosivi in quantità superiore a quella consentita dalla prefettura. E soprattutto, pizzicato mentre vendeva materiale esplosivo di quarto livello (sono cinque le categorie definite dal ministero dell’Interno a seconda del livello di pericoliosità) a un clienti sprovvisto del porto d’armi. Materiale legale, in sé e per sé, ma che non poteva essere venuto a chiunque per la sua alta pericolosità, per la quale è necessaria un’esperienza documentata proprio dal documento rilasciato dalle questure e prefetture. Come da codice, è scattata la denuncia sia per l’acquirente sia per il venditore. Capodanno senza guai anche sul fronte della sicurezza stradale e dei furti, con il presidio garantito dai carabinieri che non hanno registrato fatti particolari nonostante le tante case lasciate vuote per la consueta - sempre per meno famiglie - settimana bianca.

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Cronaca

18 GENNAIO 2012

CRIMINALITÀ Il bilancio del maggiore Giuliano Gerbo comandante della compagnia dei carabinieri di San Donato tra cui Segrate

Nel 2011 calo di reati del 9% sul 2010
9.500 controlli in pattuglia - Attività repressiva (droga, prostituzione) 387 arrest i- Recuperate 12 tonnellate di rame
Con un calo dei reati del 9% rispetto al 2010, in decisa controtendenza rispetto ai numeri di altre parti della regione, il bilancio dell'anno appena trascorso sorride ai carabinieri della Compagnia di San Donato, a cui sono affidati oltre 200mila abitanti dell'area del Sud-est milanese, tra cui Segrate. A diffondere i dati sull'attività di prevenzione e repressione sul territorio nel 2011, il maggiore Giuliano Gerbo, comandante del presidio di via Maritano al quale fanno riferimento le tenenze e le stazioni dei vari Comuni. A balzare all'occhio il contenimento del fenomeno dei furti: nonostante i ripetuti allarmi lanciati dai cittadini, infatti, i dati parlano di un calo netto del 10%, in particolare per quanto riguarda quelli in aziende, “frutto anche di una strategia di contrasto – spiega il maggiore Gerbo – che ha portato all'arresto di 67 ladri e alla denuncia a piede libero di altri 150”. Sul fronte della prevenzione, sono state più di 9.500 le pattuglie effettuate durante l'anno, diurne e notturne, a presidio del territorio. L'attività repressiva si è invece concretizzata in 387 arresti - tra i quali quelli di 85 spacciatori e 38 rapinatori – e 1.430 denunce a piede libero, tra le quali 90 per guida in stato di ebbrezza. Al centro dell'attività di controllo e indagine dei militari della Compagnia, reati contro il patrimonio, spaccio e sfruttamento della prostituzione. Nel mirino, in particolare, i ladri di rame che, con le quotazioni del metallo alle stelle, hanno preso di mira capannoni e ferrovia, in particolare a Segrate. Attività datorie spesso hanno portato a ciclici attacchi al patrimonio, anche a causa di masse sempre più numerose di soggetti, in massima parte provenienti dall'est europeo, per i quali la certezza di una condizione di vita proibitiva porta a sfidare le leggi di un paese dove la sanzione peggiore è sicuramente più benevola delle normali condizioni di vita del paese d'origine – spiega il comando – Crisi aziendali, disoccupazione, criminalità organizzata sono le sfide del prossimo futuro: solo un'attività svolta in piena sinergia con i sindaci e le altre forze di polizia, attuando un coordinamento ormai irrinunciabile, renderanno efficace ed incisivo lo strumento di contrasto alla criminalità nel Sud-Est milanese». F.V.

che ha portato, tra i tanti arresti, al fermo di nove persone per la ricettazione di dieci tonnellate di “oro rosso” pronte per la vendita all'estero. Dodici chili di droga, in gran parte cocaina e hascisch, è invece il bilancio dei sequestri portati a ter-

mine, in particolare nelle piazzeforti dello spaccio a San Giuliano Milanese. Tantissime, inoltre, le operazioni di sgombero di insediamenti rom abusivi in collaborazione con le polizie locali: più di duecento le persone allontanate dalle sole

Segrate, Peschiera e San Donato. Le note positive, tuttavia, non fanno abbassare la guardia al maggiore Gerbo e ai suoi uomini. «Non nascondiamo le preoccupazioni per il difficile futuro di un'area da sempre considerata ricca e dove le mire pre-

Via Morandi, riapre l’edicola

Nuovo look per il “Bar Centrale”

A distanza di quasi sette mesi dall’incendio che ridusse in cenere il vecchio chiosco, in via Morandi riapre, con una nuova gestione, la storica edicola. Completamente rinnovata dai due soci Luca Uva e Manuel Stopelli (nella foto qui sopra), ha iniziato da qualche giorno l’attività nella nuova struttura completata dopo alcune settimane di intenso lavoro, che non sarà passato inosservato ai tanti “pendolari” della via. Presso l’edicola potrete trovare, come negli altri punti vendita locali, tra i prodotti (in fase di allestimento, come si vede dalla foto), il nostro “Segrate Oggi”.

Cambiamento radicale di look per lo storico Bar Centrale di via 25 Aprile, a Segrate Centro, davanti al vecchio municipio, riaperto dopo tre settimane di chiusura per i lavori di ristrutturazione. Hanno voluto stupire i loro clienti, i fratelli Fabrizio e Fabio Peviani (da sinistra a destra nella foto sopra), titolari del bar, che hanno rivoluzionato il locale passando da una veste tradizionale a uno stile moderno, di raffinato design e spazi aperti quasi da “lounge bar”. Cambiato il vestito, non cambia la tradizionale ospitalità dei fratelli Peviani, il cui locale è da sempre punto d’incontro per i cittadini e vero e proprio “confessionale” della politica locale.

INIZIATIVA ll negozio “Can Felice” in collaborazione con il canile muicipale

Cane adottato? Lavaggio gratis
Non c’è modo migliore per cominciare l’anno nuovo che con un atto di generosità e amore come può essere adottare un cane in canile. Portandolo nella propria casa oltre a fare la gioia di tutti i componenti della famiglia si libera la povera bestiola dallo spauracchio di una vita di reclusione. Per incoraggiare potenziali nuove famiglie per i tanti cani soli “Can Felice”, il nuovo negozio di animali di San Felice (piazza Centro Commerciale), in collaborazione con il canile municipale di Milano situato nella zona Est di Milano, poco distante dallo stesso negozio, offre un voucher per un lavaggio gratuito per ogni cane adottato nel canile. Un modo simpatico per incoraggiare l’adozione dei tanti trovatelli che si inserisce tra le precedenti iniziative del negozio che offre a seconda dei mesi sconti ai pensionati del 15% con una spesa minima, sconti su giochi e alimenti, tessere di abbonamento per ottenere un lavaggio gratis ogni 10 e così via. Perchè la presenza di Fido non sia una voce troppo gravosa nelle spese di casa.

Il 23 «Vivo con te» Cd per aiutare l’AIDO
L’AIDO di Segrate ha un nuovo alfiere nella persona di Andrea Mercurio musicista segratese a cui la scorsa estate il presidente del gruppo comunale, Bruno Ghidini, richiese di creare una canzone per l’associazione. Il musicista non solo aderì al progetto ma fece intervenire un folto gruppo di noti musicisti per ottenere una maggiore eco mediatica. Così dalla prossima settimana, precisamente il 23 gennaio, quando il cd “Vivo con te” comincerà a essere venduto sotto il patronato dell’AIDO oltre a contribuire a una causa sempre importante e preziosa come quella della sensibilizzazione alla donazione degli organi si potrà ascoltare dell’ottima musica in cui si udirà la grintosa chitarra di Andrea Braido già chitarrista di Vasco, Laura Pausini e Zucchero con il basso di Faso di Elio e le Storie Taese, “trend setter” sempre seguito da un folto gruppo di estimatori. La chiara voce di Manu racconterà quella che è una storia d’amore a tutti nota delle più forti e appasionate quella per la vita.

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Attualità

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LIBERALIZZAZIONI/1 La proposta governativa vista dalla parte della cooperativa Radio Taxi Martesana con sede a Segrate

Taxi? Sì, ma per arrivare al metrò...
«Noi categoria privilegiata? Guardi, ha provato a contare quante chiamate sono arrivate durante questa intervista?». Pochine, mi sembra... «No, nessuna. Ecco perché parlare di liberalizzazioni in un momento come questo ci sembra assurdo oltre che ingiusto». Angelo Schiavone, vent'anni di taxi sulle spalle, parla pacato seduto al volante della sua monovolume. Il ritrovo è al parcheggio dell'hotel Nh, ex Jolly, a Milano 2, una delle tre basi operative segratesi della cooperativa Radio Taxi Martesana 02.2181 (le altre due sono a San Felice e Milano Oltre). In fila, ci sono otto auto bianche in attesa di clienti. Insieme con lui («Sono il vecchio sindacalista dei tassisti della zona...», sorride), il presidente Carlo Cavarretta, che guida la cooperativa fondata nel 1988 e che oggi può contare su ottanta auto tra Cologno, Cinisello, Peschiera, Cusano. E Segrate, soprattutto, dove da sempre ha sede – prima in via 25 Aprile, poi in via degli Alpini e dallo scorso settembre in via Redecesio, sopra la Misericordia, sempre in affitto dal Comune – la centrale operativa, cuore dell'organizzazione. Che coordina i mezzi dislocati nei diciotto parcheggi sparsi sul territorio distribuendo le chiamate raccolte dal centralino e smistate attraverso un modernissimo sistema computerizzato in modo automatico. In attesa di una chiamata, accolti a bordo, tastiamo il terreno. Quello minato, delle liberalizzazioni. «Premetto che stiamo parlando di voci, dato che al momento, in attesa dell'incontro con il governo, non abbiamo dati certi o documenti ufficiali – spiega Schiavone – quello che ci ha più deluso è stato il fatto che in quattro mesi nessuno ci ha chiesto un confronto e solo dopo fortissime pressioni abbiamo ottenuto un momento per farci ascoltare». La preoccupazione, comunque, c'è ed è molta. «Certo, perché le notizie uscite non vanno certo nella direzione di un miglioramento del servizio – continua Schiavone – la situazione è difficile per tutti: se prendiamo l'esempio del nostro territorio, è facile capire che il lavoro, già alle condi-

«Il mercato boccheggia, è una guerra tra poveri. La faccenda delle licenze ci inquieta». 80 auto per servire la zona
una guerra tra poveri data la scarsità di clienti». Si è parlato poi, della nascita di società con autisti dipendenti. «Ecco, questo è uno degli aspetti più delicati – dice il portavoce di Radio Taxi Martesana – oggi ogni tassista è titolare di una sola licenza, con divieto di cumulo: non vorremmo che con questa novità si volesse fare un favore a qualcuno, a chi potrebbe prendere pacchetti di licenze e assumere poi dipendenti a basso costo, con un ovvio scadimento del servizio». Insomma, la casta dei tassisti non esiste. «Non riusciamo a capire quest'idea che circola – riflette Schiavone – siamo lavoratori come tanti, abbiamo un lavoro usurante, senza ammortizzatori sociali, permessi, stipendi fissi, lavoriamo in qualunque condizione fisica perché non possiamo permetterci di stare fermi: questo ci rende privilegiati? Faccio una provocazione: ci assumano con regolari contratti nel settore pubblico, faremmo volentieri a cambio!». Federico Viganò

zioni attuali, scarseggia». Insomma, il taxi lo si usa sempre meno? «Senza contare la manovra Monti, con l'aumento della benzina e tutto il resto, è il mercato che boccheggia, ormai alcuni clienti ci chiedono di portarli alla metropolitana, per non andare fino alla stazione o in centro a Milano». Non pensate che più taxi porterebbero a un abbassamento dei prezzi e a un aumento della domanda? «Come a livello nazionale, anche noi vor-

remmo chiarire che le tariffe sono fissate dai Comuni – precisa il tassista – e che, con la diminuzione del lavoro causato dalla crisi economica generale, sono il minimo per consentirci di stare a galla e di far fronte alle spese, che sono molte se contiamo che anche una piccola cooperativa come la nostra ha cinque dipendenti. Certo, se vogliamo passare a un sistema di contrattazione diretta con il tassista... non credo sia la strada giusta per dare un

servizio migliore». Quali sono i punti dolenti del decreto Monti in via di approvazione? «Da quello che è filtrato, si parla di una liberalizzazione per le nuove licenze e anche una possibilità di trasferimento territoriale: un tassista di Palermo per esempio potrebbe lavorare anche a Milano – spiega Schiavone – oggi sono le amministrazioni locali a far fronte al fabbisogno dei propri territori, senza una regolamentazione sarebbe il caos,

LIBERALIZZAZIONI/2 Tiepida la reazione dei commercianti segratesi

Bene gli orari a piacimento Bisogna coccolare i clienti
Da settimane non si sente che parlare della norma contenuta nella manovra del governo Monti sulla liberalizzazione di orari e giorni di apertura degli esercizi commerciali su tutto il territorio nazionale. Di fatto, ora, è il singolo esercente a decidere quando alzare le serrande, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, compresi i festivi. E a partire da gennaio tutti gli enti locali avranno tempo 90 giorni per adeguare i proprio ordinamenti alla misura, allo scadere dei quali, ogni negoziante non avrà più limiti decisionali sulla propria attività. Tra le associazioni dei commercianti, Confesercenti, contraria all’idea “più aperture, uguale più consumi”, è convinta che la liberalizzazione selvaggia rischi di far chiudere i piccoli negozi a favore della grande distribuzione, come ha sottolineato il vicepresidente Massimo Vivoli, che a fine dicembre ha fatto appello alle Regioni al fine di rivendicare la competenza in materia. Competenza che, secondo la circolare del ministero dello Sviluppo economico datata 28 ottobre 2011, spetta allo Stato. D’altro canto c’è chi ha accolto positivamente la novità. Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo è entusiasta perché “porterà vantaggi ai consumatori sia a livello di comodità che a livello di prezzi, vista la concorrenza che ne conseguirà”. Anche Federconsumatori crede che possa portare a benefici, ma pone l’occhio sul diritto al riposo dei commercianti. Inoltre, aggiunge Confesercenti, la preoccupazione è che aumenterà l’uso dell’automobile per raggiungere i centri commerciali, con conseguente svuotamento delle aree urbane. Di parere contrario è Federconsumatori che sostiene che la riforma possa essere “un modo per riqualificare e far rivivere i quartieri”. A questo proposito, abbiamo intervistato alcuni commercianti della nuova zona commerciale di via Roma, recentemente rivalutata con l’apertura di nuovi negozi. Patrizia Galli, titolare de “La casa di Pati”, negozio di articoli da regalo e complementi d’arredo aperto 6 mesi fa, cosciente della necessità di doversi adattare alla novità anche a discapito del riposo, essendo un’attività a conduzione famigliare, ha affermato: «Ho notato un riscontro positivo nei cittadini segratesi riguardo sia all’allestimento di un nuovo centro sia alle aperture domenicali. Prima si era costretti ad andare a Milano, ma ora i cittadini sono più contenti di restare in paese e non prendere l’auto. Se siamo in tanti a tenere aperre acquisti in settimana – ha aggiunto Vincenzo Corti, erborista e naturopata, titolare dell’Erboristeria – ma mi preoccuperebbe, a meno che, come d’estate, l’andirivieni sia maggiore e anche gli altri negozi decidano di aprire». A il piccolo esercizio dalla grande distribuzione, come un servizio cortese e continuo al cliente che entrando in negozio ha libero accesso ai prodotti e un immediato riscontro con l’addetto». «Per quanto ci riguarda il problema non si pone – ha continuato Corti – perché i prezzi sono imposti dalle case e non avrebbe senso fare sconti perché si parlerebbe di “concorrenza al centesimo”». Tra le norme che regolano i pubblici esercizi, si parla anche di abolizione del rispetto delle distanze minime obbligatorie tra attività commerciali che appartengono alla medesima tipologia di esercizio. Un aspetto che ha coinvolto Samantha Mussini, titolare del parrucchiere “Taglio con stile” aperto nel maggio scorso. «Non sono preoccupata della concorrenza dei centri commerciali, perché io offro qualità al giusto prezzo, un’attenzione al cliente che nelle catene di parrucchieri spesso non si trova e continue iniziative e proposte anche in previsione delle feste. Ciò che più mi allarma è un parrucchiere gestito da cinesi di prossima apertura qui di fronte che proporrà prezzi sicuramente più bassi, a discapito di una pari qualifica, dei giusti prodotti per capelli e della pulizia. E ciò che mi lascia più perplessa è che l’affittuario è la stessa persona che ha affittato anche a me il locale». Tiepida nei confronti del provvedimento l’assessore al Commercio Lorenzo Arseni: «Credo si tratti di un provvedimento intellingente per la grande distribuzione, ma non molto utile se non dannoso per i piccoli esercizi - spiega l’assessore - in ogni caso i commercianti segratesi sono “conservatori”, difficilmente improvvisano, ognuno ha i suoi tempi e le proprie abitudini. Certo, se qualcuno iniziasse altri potrebbero seguirlo, potrebbe essere uno stimolo per tutti, ma non credo ci sarà un grande impatto sulla nostra città». Giulia Di Dio

to, sicuramente questo quartiere si rivaluterà». La preoccupazione si focalizza su eventuali aperture serali. «A Segrate non c’è molto movimento a una certa ora – ha affermato Fabio Peviani, titolare dello storico Bar Centrale di via 25 Aprile, aperto da 44 anni - e subentra un discorso di sicurezza, per il commerciante e per il cliente». «Certamente aprire fino a tarda sera dà la possibilità anche a chi lavora di fa-

proposito dei centri commerciali, la concorrenza non sembra preoccupare gli esercenti segratesi, forti della maggiore attenzione e dell’offerta più ricercata che riservano al cliente. Marco Vivio, responsabile dei punti vendita Office For You, sostiene che «si debba esasperare la differenza, non seguire un colosso, altrimenti la partita è persa in partenza». «E allora - continua - bisogna puntare su ciò che differenzia

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Attualità

18 GENNAIO 2012

ASL VIA AMENDOLA

SCUOLA Premiazione alla Commenda: 20 per le medie, 6 per i diplomati col 100/100

Avvisi deprimenti Avvisi strampalati e avvisi... inutili
Tra i quattordici cartelli di avvisi che fanno da corona ai due sportelli dell’accettazione dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di via Amendola, ce ne sono due che hanno attirato la nostra attenzione. Sul primo c’è scritto: “Gli utenti che richiedono l’esenzione per ticket devono munirsi della fotocopia della carta d’identità”. Il secondo: “Non si effettuano fotocopie”. Questo significa che “l’utente” che arriva sprovvisto di fotocopia deve ritornare una seconda volta per ottenere il documento che gli serviva. Non ci sembra il massimo di un buon servizio per gli assistiti. Non sappiamo quante giornalmente siano le richieste di fotocopie, ma, se si è reso necessario mettere i due avvisi se ne deduce che tali richieste siano abbastanza numerose. In questo caso, perché non far installare una fotocopiatrice a pagamento? Se invece le richieste fossero poche, perché rifiutarle? Dopotutto una fotocopia non richiede un dispendio di risorse tale da incidere sulle pur scarse disponibilità del Servizio Sanitario. Dopo aver fatto questa constatazione relativa alle fotocopie, abbiamo dato una rapida lettura agli altri avvisi. Il più strano è quello che invita a tenere la voce bassa. Due sono per gli orari di apertura degli uffici, altri due per i periodi di chiusura particolari. Per le esenzioni ce ne sono due con le istruzioni particolari. Poi ci sono quelli per la scelta del medico e infine uno con la scritta: “Attendere qui”. In aggiunta a questi avvisi che attirano l’attenzione e che, anche senza volerlo, è probabile che vengano letti durante l’attesa, c’è una parete della sala d’attesa letteralmente tappezzata di avvisi di ogni genere che nessuno legge. Ma forse è la legge che li impone. E.S.

Ventisei borse di studio ai più bravi studenti segratesi
Premiati gli studenti meritevoli dello scorso anno scolastico 2010/2011. I segratesi diplomati con 100/100 e congedatisi dalla scuola media con valutazione massima sono stati protagonisti della cerimonia svoltasi alla Cascina Commenda il 20 dicembre scorso. L'Assessore all'Istruzione Guido Pedroni, presente all'evento, ha lodato i risultati di coloro che ha definito “le eccellenze segratesi”. «L’eccellenza di Segrate – ha commentato Pedroni – si misura anche attraverso la preparazione e la bravura degli studenti che frequentano le nostre scuole. Siamo fieri – ha, poi, aggiunto – di queste promesse del futuro e li ringraziamo per le numerose altre soddisfazioni che sicuramente daranno alla Comunità cittadina». In totale, sono state venti le borse di studio del valore di 200 euro consegnate agli studenti delle scuole medie cittadine; sei quelle da 250 euro destinate ai segratesi degli istituti superiori. Nella prima categoria hanno beneficiato del riconoscimento Acquati France-

sco (Scuola Media Sabin), Amietta Riccardo (Fondazione Sacro Cuore), Balestra Leonardo (Scuola Media Sabin), Bonani Riccardo (Scuola Media Sabin), Cerretani Giorgia (Scuola Media Leopardi), Guglielmi Lucia (Scuola Media Leopardi), Nostro Chiara (Fondazione Sacro Cuore), Placanica Lucia (Scuola Media Sabin), Raponi Davide (Scuola Media Sabin), Rella Elena (Scuola Media Sabin), Stanca Maria (Scuola Media Sabin), Taglialegne Mirella (Scuola Media Sabin), Talarico Matteo (Fondazione Sacro Cuore), Tamburini Silvia Gloria (Scuola

Media Sabin), Toschi Anna (Scuola Media Leopardi), Vecchio Giovanni (Scuola Media Sabin), Villa Francesca Priscilla (Scuola Media Sabin), Zanello Federico (Scuola Media Sabin), Zoppetti Valerio (Scuola Media Leopardi). Fra questi, più della metà (dodici, precisamente) ha raggiunto il buon risultato diplomandosi alla “Sabin”. Una media percentuale di studenti premiati si è concentrata anche alla “Leopardi”. Quanto ai diplomati che hanno affrontato l'esame di maturità nella scorsa estate, tre studenti su sei protagonisti della cerimonia provengono dal liceo “Machia-

velli”. Sono Andreaus Attilio, Toschi Marta e Vezzoni Giulia. A questi si aggiungono Fumagalli Elena (Istituto Gonzaga – Liceo classico), Marni Nadia (Fondazione Sacro Cuore – Liceo artistico) e Tuberty Vilà Beatrice (Istituto Virgilio – Liceo classico). All'evento hanno partecipato anche alcuni insegnanti, in rappresentanza degli istituti scolastici segratesi direttamente coinvolti. La formazione degli studenti è, infatti, un risultato condiviso con i docenti, così come comune e complementare è la soddisfazione del riconoscimento. Simone Risoli

Salute

SUAP COMUNALE

a cura di Santina Bosco

STUDIO Indagine-Usa: declino del 3,6% uguale per tutti fino a quell’età, poi delle differenze

Le nostre capacità cognitive perdono colpi dai 45 anni in su
Viviamo sempre di più, si sa, il nostro fisico resta in forma più a lungo, ma siamo sicuri che la nostra testa segua la stessa tendenza? Certo, abbiamo sempre creduto che il declino iniziasse ben dopo l’età della pensione, ma ahimé una recente ricerca anglo-francese di alto livello ci dice che dai 45 anni in avanti le nostre capacità cognitive cominciano a perdere colpi. Questa notizia è comparsa su tutti i giornali, ma volendo saperne di più noi siamo andati a leggerci l’articolo pubblicato sul prestigioso British Medical Journal. In un gruppo delle 7390 persone, di età dai 45 ai 70 anni, suddivise in 5 fasce di età ciascuna di 5 anni, fin dagli anni 80 è stata seguita la salute cardiovascolare e metabolica, ma a fine anni 90 è partito anche l’esame delle capacità cognitive, con test di memoria, di ragionamento, di vocabolario e di fluidità verbale – sia fonemica che semantica. Nei 10 anni di osservazione, le capacità cognitive sono stati testate tre volte scoprendo ovviamente che le capacità di ragionamento peggiorano nelle fasce di età più anziane; però che sorpresa nel vedere che già nelle fascia di età più bassa – quella dai 45 ai 50 anni – vi era un declino del -3,6% che era uguale per tutti, maschi e femmine! Invece nell’ultima fascia d’età, quella tra 65 e 70 anni, la differenza di genere si faceva sentire: calo del 9,6% per gli uomini e del 7,4% per le donne. Memoria e fluidità verbale si dimostravano anch’essi vittime del tempo che passa, anche se con un declino più moderato; invece, curiosamente, il test di vocabolario ha mostrato una sostanziale stabilità nel tempo per tutte le fasce di età – segno che nel normale invecchiamento non si perde il proprio vocabolario, almeno fino a 70 anni. Il grado di scolarità dei soggetti esaminati non pare aver avuto un grande peso in questi risultati, che si sono mantenuti simili nei laureati, nei diplomati ed in quelli con la sola licenza elementare. Gli autori dello

Dal 26 di marzo pratiche edilizie solo per via telematica
Innovazione telematica al SUAP comunale (Sportello Unico per le Attività Produttive): dal 26 dicembre è partita la fase telematica di invio delle pratiche edilizie. Inizialmente l’invio telematico sarà in forma sperimentale, mentre sarà ancora consentito l’invio in forma cartacea, ma dal 26 marzo l’unica autorizzata sarà la presentazione telematica ad un indirizzo PEC (segrate@postemailcertificata.it ). L’invio tramite posta elettronica ovviamente implica che tutti i documenti debbano essere in formato pdf, con firma digitale del professionista che li ha redatti. La notizia interessa il privato cittadino perché riguarda anche la comunicazione dei lavori di manutenzione ordinaria, per le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici; in pratica la riparazione dell’esistente. Negli edifici ne sono esempio la tinteggiatura o pulitura delle facciate, la riparazione di infissi, balconi, grondaie, la sostituzione parziale della copertura del tetto; all’interno delle abitazioni sono esempi di manutenzione il rifacimento dei pavimenti, la sostituzione delle finestre o la posa di doppi vetri, la tinteggiatura delle pareti, la sostituzione dei sanitari in bagno. L’importante è che non si spostino i muri, altrimenti non è più manutenzione ordinaria. Un'altra pratica edilizia coinvolta dalla novità à la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), che consente al cittadino dieseguire subito, nel suo immobile, lavori edilizi di limitata entità. Con la presentazione della SCIA il cittadino autocertifica di avere tutti i requisiti in regola, cosa che l’amministrazione comunale può verificare entro 30 giorni. Anche la dichiarazione di Agibilità (che una volta si chiamava Abitabilità) fa parte delle pratiche edilizie da presentare telematicamente allo Sportello SUAP, allo stesso modo del “deposito” del cemento armato da parte del progettista e dal direttore dei lavori. S.B.

studio pensano che conoscere l’invecchiamento cognitivo sia una delle sfide del nostro secolo, visto che la speranza di vita continua ad aumentare: secondo loro, capire come questo si sviluppa nel tempo, consentirebbe di determinare a quale età un intervento medico può essere benefico, in modo da poter modificare in positivo la “traiettoria cognitiva” di ciascuno. Per finire, gli autori dell’articolo sposano la tesi che “ciò che è buono per il cuore è anche buono per la testa”, indicando così che gli stili di vita e la salute cardiova-

scolare vanno tenuti sotto stretto controllo se si vuole non andare “via di testa” ancora giovani. Consoliamoci pensando che, anche se è la mezza età, e non più i 60 anni, la soglia dell’inizio dell’invecchiamento del cervello, a compensare nel cervello di un quarantacinquenne i primi “intoppi” nelle capacità esecutive (destrezza e velocità nel prendere decisioni e la memoria a brevissimo termine), fortunatamente interviene un aumento della ponderatezza, dovuta all’esperienza. Santina Bosco

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Attualità

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IL RICORDO Il segratese Lino Biscaro (80 anni) è uno dei pochi a poter dire di aver conosciuto il controverso prete milanese

Quell’incontro con il «Pret de Ratanà»
Don Giuseppe Gervasini morì nel 1941, con la fama di santone-guaritore - Pellegrinaggi sulla sua tomba a Milano
«Io l'ho conosciuto, forse sono uno dei pochi ancora in... circolazione ad averlo conosciuto e sono sempre curioso di sapere certe cose che potrebbero venire a galla ora che sono stati aperti gli archivi dell'Arcivescovado di Milano». Chi parla, accogliendoci con la moglie Anna Pulliero nella sua abitazione di via Amendola è Lino Biscaro, 81 anni, benissimo portati, pensionato dell'ATM (era capotecnico) colpito ed incuriosito dalla figura di don Giuseppe Gervasini conosciuto come el “Pret de Ratanà” (ovvero di Retenate, frazione di Vignate di cui fu parroco dal 1897 al 1901) morto nel 1941 a Milano in odore di santità. Un prete conosciutissimo a Milano e provincia, un personaggio controverso (fu emarginato e poi recuperato dalla curia milanese) che ha avuto fama di guaritore se non di santone e tuttora oggetto di venerazione. Ai suoi funerali parteciparono migliaia di persone. La sua tomba al Monumentale è piena di ex voti e santini e tuttora oggetto di continui pellegrinaggi. Albairate - come a 70 anni dalla morte don Gervasini sia ancora ricordato e venerato dalla gente che ne chiede con insistenza la beatificazione. Eppure non faceva miracoli, semplicemente guariva, allevava le sofferenze della gente con consigli strani, con erbe che lui coltivava e pozioni che preparava». Il signor Lino ricorda quell'unico incontro col prete: «Avevo 10 anni e una mattina accompagnai va mai. Al massimo imponeva le mani. Il prete ci ricevette in cucina. Era mal tenuto, aveva la barba lunga e incolta, i suoi modi di trattare erano spesso bruschi e conditi anche di parolacce. Mi impressionò molto. Ero quasi paralizzato dall'emozione. La donna, una “paziente” già conosciuta dal prete e che si faceva capire col labiale, gli chiese di pregare e proteggere un marinaio di cui era molto innaun prete controverso per la Chiesa (il cardinal Ferrari lo sospese dalle sue funzioni) e malvisto dalla medicina ufficiale in quanto tanta, troppa gente si rivolgeva a lui “per guarire” da malattie diverse. E spesso i suoi consigli, i suoi intrugli, avevano effetto. «Spesso – ricorda Biscaro – a chi gli si rivolgeva perché affetto, ad esempio, da artrite o artrosi diceva: vammi a tagliare la legna per la stufa, o zappa il mio orticello e vedrai che starai meglio. E questo avveniva... Non si è mai capito bene perché il cardinal Ferrari l'abbia sospeso e mi piacerebbe saperlo ora che gli archivi sono stati aperti. Lo riabilitò il cardinal Schuster dopo che, dicono, un giorno gli si rivolse per un terribile mal di collo prima di dover partecipare ad una impegnativa cerimonia. E il pret de Ratanà lo rimise subito in sesto». La curiosità, la “devozione” (“Io comunque non prego”) della famiglia Biscaro (“Io invece un requiem glielo dico spesso”, gli fa eco la moglie) per il guaritore deriva da una tragedia familiare. La morte negli anni Cinquanta, all'età di 4 anni, di Dario, uno dei loro tre figli rimasto paralizzato a 9 mesi dopo un febbrone. «Forse si trattò di poliomelite – dice la signora Anna – abbiamo tribolato molto, ci siano rivolti a medici, fisioterapisti, pranoterapeuti nella speranza di aiutarlo. Io stessa sono diventata infermiera. Fosse stato ancora in vita el pret de Ratanà sicuramente mi sarei rivolta anche a lui per il mio problema...». E mostra i suoi calendari, simili a quelli di Frate Indovino, nei quali vengono dispensati consigli e ricette varie per ogni necessità dell'indimenticato don Giuseppe Gervasini. El “pret de Ratanà”. Pep

«E' incredibile – dice Biscaro che ci mostra libri sul personaggio e un calendario “Il pret de Ratanà” edito ogni anno e che la moglie si premura di acquistare ad

Nella foto qui sopra, Don Giuseppe Gervasini (1867-1941) in abiti ecclesiastici. Nato a Sant’Ambrogio Olona, morì a Milano dopo essere stato prima della sospensione a divinis, poi revocata cappellano a Retenate, una frazione dell’attuale Rodano. A destra, il “Pret de Ratanà” insieme con l’arcivescovo di Milano, il cardinale Ildefonso Schuster (1880-1954), suo estimatore. Nella foto a sinistra Teresa Brusconi, custode della tomba di don Gervasini al cimitero monumentale di Milano, meta di pellegrinaggio da parte dei numerosi devoti che hanno conosciuto il prete-guaritore.

una sordomuta, una bella donna mia vicina di casa a Milano da questo prete in via Fratelli Zoja 182, a Baggio. Una casetta quasi in campagna regalatagli da un riccone, nella quale don Gervasini abitava ed incontrava la gente, sempre numerosa, richiamata dal suo carisma alla quale non chiedeva mai soldi, solo offerte spontanee e che non tocca-

morata partito per una lunga missione militare. Don Gervasini la rassicurò. Poi guardò me, mi mise una mano sulla testa e mi disse: mio caro, vai tranquillo, tu vivrai fino a 100 anni. Me lo disse 70 anni fa, ora ne ho 80. Per il momento la profezia regge. Speriamo bene. Io sono fiducioso anche perché sono ancora in discreta salute». Fu un uomo e

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Cultura e spettacoli
I Vasco Brondi fa

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I SUperBIMBI I Il 29 aperitivo I Cabaret, il 21

SCELTI PERVOI
Dal 18 gennaio all’1 febbraio

luce al Magnolia

I Il 21-22 mercato

del libro antico

il 22 con “Tintin”

pro causa Safra

il frac di Chiocchi

di G.D.D.

Doppio appuntamento con il paladino degli anni Zero. Stasera e domani alle ore 22 (10 euro) sul palco “Le luci della Centrale Elettrica”, alias Vasco Brondi. Giovedì 26 ore 22.30 (gratuito) “Godzillamarket: New School Party” con Hot Gossip live e altri. Domenica 29 ore 22.30 (gratuito) “Wild Palms” da Londra. Tessera Arci obbligatoria. Circolo Magnolia.

Affezionati alla stampa d’epoca e alla cartofilia? Da non perdere la mostra mercato del libro antico e del novecento “Byblos” sabato 21 e domenica 22. In contemporanea, fiera di antiquariato Brocantage. E per gli appassionati di elettronica, informatica e radiantismo, sabato 28 e domenica 29, 56a rassegna “Radiant & Silicon”. Parco Esposizioni Novegro.

Due nuovi appuntamenti al cinema per grandi e piccini in programma a Cascina Commenda. SUperBIMBI propone “Le avventure di Tintin: il segreto dell’Unicorno” il 22 e “Happy Feet 2” il 29 (ore 16; euro 3,5). Per Cine..ma a Teatro prevede “Una separazione” il 22 e “Lezioni di cioccolato 2” il 29 (ore 18.30; euro 5). Info: 02-2137660.

Domenica 22 dalle ore 19, primo appuntamento popolare per promuovere la socialità con l’Aperitivo di Fatima. Sabato 28, Aperitivo Popolare, il cui ricavato andrà a finanziare la cassa di resistenza per i lavoratori licenziati dal consorzio Safra, da ottobre in presidio davanti ai magazzini Esselunga a Pioltello. CSA baraonda, via Pacinotti, 13.

Quarto appuntamento con la stagione di CabaretCommenda. Sabato 21 alle ore 21.30 il frac arancione di Eugenio Chiocchi torna a colorare il palco dell’Auditorium Toscanini. Con lui comici, soubrette, musicisti e burlesque si alterneranno tra palcoscenico e platea fino all’elezione del vincitore. info@spazioteatrio.it; 022137660. Via Amendola, 3.

TEATRO Grande successo a Cascina Commenda per la prima dell’anno con le ispirate Antonelli, Faiello e Penoni

Un esilarante «Stasera non escort»
Due accompagnatrici che “parlano inglese, perchè sono laureate” e una maitresse. Una donna-zerbino del marito e una madre che spinge la figlia al successo in tv. Sul palco di Cascina Commenda, sabato 14, Margherita Antonelli, Alessandra Faiello e Claudia Penoni nello spettacolo comico “Stasera non escort”. Prendendo spunto dalle cronache politico-gossip (sono chiare le allusioni all’inchiesta Ruby e alle papi-girl) e dal presupposto che l’unico lavoro sicuro e ben remunerato sembra essere quello della escort, le tre attrici hanno presentato la donna di oggi. Quella ossessionata dalla chirurgia plastica, l’antropologa esperta, la casalinga disperata, la cantante di liscio, la velona. Personaggi esilaranti hanno sfilato uno dietro l’altro dissacrando ed esasperando la condizione dell’universo femminile fino all’ingresso dell’ospite d’onore, “colei che muove i destini del mondo: la gnocca”. Non una donna, ma una vulva di gommapiuma gigante che vuole dir la sua. Insomma, tra luoghi co-

La piéce prende lo spunto dall’inchiesta Ruby e papi-girls dissacrando ed esasperando l’universo femminile
muni e colpi di scena, la platea non ha potuto trattenere grossi applausi e continue risate per due ore ininterrotte di spettacolo. Un bel successo per la prima dell’anno. Prossimo appuntamento con la Stagione Teatrale di Prosa: “Zena!” di Alessandro Bontempi. Da giovedì 9 a sabato 11 febbraio, ore 21. Per info e prenotazioni: TicketOne Cascina Commenda: Via Amendola 3. Tel: 02-2137660 – info@spazioteatrio.it – da mer a sab (orari: 10-13 / 16-19). Giulia Di Dio

Qui sopra, da sinistra, Margherita Antonelli e Claudia Penoni durante lo spettacolo sul palco di Cascina Commenda.

INIZIATIVA Laboratorio di scrittura creativa dal 4 febbraio al Centro Civico San Felice

SANFELICINEMA Piazza Centro Commerciale
Tel. 02.7530019 19 GENNAIO - 4 FEBBRAIO
FAUST Giovedì 19, venerdì 25, sabato 21 (ore 21,15) e domenica 22 (ore 16 e 21,15) Drammatico, Russia 2011. Durata: 1 ora e 41 minuti. Di Alexander Sokurov. Con Johannes Zeller, Anton Adasinskiy Questa trasposizione cinematografica dell'immortale capolavoro di Goethe nella sfarzosità di un film in costume riesce ugualmente a parlare della realtà attuale. La storia è nota: il dottor Faust vende l'anima per ottenere ricchezza e poter passare una notte d'amore con Margherita ma di questi tempi un’anima in vendita non è merce rara, anzi. Lo spettatore è posto tra due terribili pareti: il nichilismo e lo sconforto di una strada senza uscita. Il gioco della luce e dei colori sottolineano questa colossale sparizione dei contorni, la totale ambivalenza del tutto, l'abbacinamento dell'impotenza. ALMANYA LA MIA FAMIGLIA VA IN GERMANIA Giovedì 26, venerdì 27, sabato 28 (ore 21,15) e domenica 4 (ore 16 e 21,15) Commedia, Germania 2011. Durata: 1 ora e 41 minuti. Di Yasemin Samdereli. Con Vedat Erincin, Lilay Huser, Fahri Ogun Yardim Alamya (come i turchi chiamano la Germania) è un film sull’integrazione attraverso l’esperienza di una famiglia. Il nonno emigrato per primo si è poi portato la famiglia; quando finalmente ottengono la cittadinanza tedesca il capostipite rivela di aver acquistato una casa in Armenia dove si recheranno tutti. Attraverso i ricordi tutti i membri della famiglia contribuiscono a ricreare la storia della stessa. Una commedia on the road divertente con un pizzico di malinconia che non guasta.

Il «ricettario della memoria» Si legge, si mangia e si scrive
Il valore e le potenzialità del linguaggio, come strumento per svegliare e riscoprire i sensi e la magia del cibo. È questo l’obbiettivo del progetto “Ricettario della memoria” organizzato dal Sistema Bibliotecario in collaborazione con le biblioteche comunali. Partito nel 2010 e proseguito con un forte riscontro nei Comuni di Inzago, Peschiera Borromeo, Pantigliate, Gessate e molti altri, il laboratorio di scrittura creativa verrà presentato a Segrate a partire da sabato 4 febbraio. Paola Buonacasa, laurea in Lettere Moderne, copywriter, docente di corsi di scrittura creativa nelle scuole e collaboratrice presso biblioteche, centri culturali, riviste e giornali, guiderà nella lettura e nell’analisi di racconti. Il tutto condito dalla ricerca di quei gusti, di quei sapori, di quei luoghi o avvenimenti che colorano la memoria. Un ricettario di scrittura creativa, un diario di ingredienti e trucchi del mestiere. Da rivivere e condividere con gli altri. «Partecipano persone diverse per età, sesso, esperienze professionali e preparazione – spiega Buonacasa - In comune hanno la motivazione: l’interesse per la parola, per la felicità della parola scritta. Non ci sono traguardi da tagliare, si sperimenta perchè si è liberi, la sperimenta-

zione di chi accetta di mettersi in gioco». Il corso si svolge con scadenza settimanale nell’aula seniores del centro civico San Felice (Strada Anulare, 22) per cinque pomeriggi dalle ore 15,30 alle ore 17,30. Prevede una quota di partecipazione di 40 euro e un massimo di 20 iscritti. Nel corso dell’ultimo incontro, ogni partecipante potrà dare vita a un “piatto del cuore” raccontandolo e… cucinandolo! «L’idea di mangiare insieme – continua Buonacasa – è nata quando durante il corso qualcuno, oltre a descrivere il piatto, ha voluto anche cucinarlo. Ecco, mangiare insieme, leggere e raccontarsi è una condivisione coinvolgente e spesso mi capita di ascoltare racconti così ben costruiti che mi viene da pensare che sono stata brava e che loro, i miei allie-

vi, sono bravissimi». Ecco il dettaglio del calendario degli incontri: Sabato 4 febbraio: Introduzione alla scrittura creativa con particolare attenzione al binomio cibo/scrittura come canale privilegiato per sviluppare un’idea creativa e una storia. Libro: “Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci” di Isabel Allende. Sabato 11 febbraio: Analisi dell’idea narrativa che sta alla base del libro “Casalinghitudine” di Clara Sereni che, per raccontare la propria storia, scruta se stessa e i personaggi attraverso il cibo che mangiano e come lo mangiano. Sabato 18 febbraio: Filo conduttore sarà il romanzo ricco di sapori e sentimenti “Cinque quarti d’arancia” di Joanne Harris. Sabato 25 febbraio: L’essenza della carne e l’essenza

dello spirito si ritrovano a condividere la stessa tavola nel romanzo breve di Jaren Blixen “Il pranzo di Babette”. Sabato 3 marzo: Si potrà raccontare il “piatto del cuore”. È prevista l’apertura a stimoli e apporti anche diversi come un aneddoto, una fotografia, una lettera. Si potrà anche cucinare il proprio piatto per gustarlo insieme. Insomma, una scorpacciata di emozioni autentiche! Per informazioni, Biblioteca San Felice: lun-ven 10.3012.30/16.30-18.30; tel. 0270300344; sanfelice@bibliomilanoest.it. Il modulo della domanda di iscrizione può essere ritirato presso la biblioteca di San Felice o allo sportello S@C, oppure scaricato dai siti internet: www.comune.segrate.mi.it; www.bibliomilanoest.it Giulia Di Dio

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Cultura e spettacoli

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L’EVENTO Presentati alla scuola materna di via San Rocco i due volumi sulla storia della fondazione “Causa Pia d’Adda”

1808-2008, duecento anni di opere Pie
Il nobile lasciò in eredità un enorme patrimonio perchè fosse impiegato per «cure, assistenza e istruzione» rivolte ai più bisognosi
Ci sono dei legami storici che accomunano Segrate ad altre dieci località sparse attorno a Milano. Dall’Ovest di Settimo Milanese, al Nord-Est di Olginate, anche Segrate ha fatto parte dei possedimenti dei Conti d’Adda di Sale. Di loro si è parlato domenica 15 gennaio presso la scuola materna “Causa Pia d’Adda”, in via San Rocco, in occasione della presentazione di due volumi che raccolgono la storia della nobile famiglia che, descrivere la situazione socio-economica nella Lombardia all’inizio del Diciannovesimo secolo. Ha messo in risalto la povertà della stragrande maggioranza della popolazione contadina che doveva vivere con gli scarsi prodotti che venivano loro lasciati dai feudatari e dai fittavoli. Fu il Conte abate Ferdinando II d’Adda, nei primi anni del 1800 a rendersi conto della necessità di intervenire per alleviare la miseria prile del 1808 con un atto testamentario fondò quella che volle essere chiamata “Causa Pia d’Adda”. Nel suo lavoro di ricerca storica è lo stesso Mattarozzi a scrivere che: “...oggi il termine Causa Pia suona un po’ strano”. Lo si confonde a volte con “Casa pia”, altre con “Causa Pio d’Adda”. In realtà, spiega lo storico, causa pia è sinonimo di “Opera pia”. Su espressa indicazione del fondatore, le risorse finanziarie lo. Queste sono oggi scuole di eccellenza che si ispirano alla maturazione, all’autonomia e allo sviluppo della competenza dei bambini, nell’ambito della fratellanza e nello spirito cristiano. “I nostri sono tempi nei quali i bambini non soffrono più la fame, ma ciò nonostante ci sono bimbi che, pur nell’opulenza, cadono nello sconforto”. Lo ha affermato Rosi Rioli, pedagogista e coordinatrice dei progetti educati-

attraverso la fondazione omonima, gestisce cinque scuole nel milanese insieme con progetti di solidarietà anche internazionali, quali la recente apertura di un asilo a Sorsogon, nelle Filippine. Nel primo dei due volumi, “La famiglia d’Adda di Sale” lo storico Silvio Leydi ne illustra le origini dal 1500 al 1700. Il secondo, scritto da Matteo Mattarazzi, pure lui storico, descrive i 200 anni dell’opera benefica che l’ultimo dei Conti d’Adda di Sale ha lasciato in eredità alle località che furono in parte del suo contado. A parlare di quest’ultimo libro è stato lo stesso autore, e lo ha fatto in modo mirabile iniziando a

della popolazione mettendo loro a disposizione “cura, assistenza, istruzione”. Ferdinando nacque nel 1729, discendente della nobile famiglia D’Adda di Sale (Sale è in provincia di Alessandria e fu il primo feudo acquistato dal capostipite della famiglia all’inizio del 1500, poi ramificatosi nella famiglia D’Adda di Pandino dal quale discende l’attuale conte Febo d’Adda). Come secondogenito Ferdinando seguì la carriera ecclesiastica e, alla morte del fratello maggiore, che non aveva lasciato eredi, si trovò in possesso dei beni della famiglia. Viveva da anni nella villa che si era fatto costruire ad Arcore e, nell’a-

disponibili dovevano essere utilizzate per un terzo a favore della sanità, un terzo in elemosine e un terzo per gli asili. I patroni e gli amministratori che si sono susseguiti nel corso degli anni hanno adattato l’indicazione alle esigenze dei tempi. A partire dalla fine dell’ottocento a Segrate la beneficenza ha lasciato il posto alla costruzione e gestione dell’asilo d’infanzia, oggi “Scuola Materna”; il primo asilo segratese (che nel 2008 si trasferì dalla storica sede di via Roma alla moderna struttura di via San Rocco) è del 1915. Altri della Causa Pia d’Adda ce ne sono a Settimo Milanese, Seguro, Burago e Villa San Car-

Nella foto qui sotto, il conte Febo Borromeo d’Adda insieme con la moglie Luisa posano davanti a uno dei pannelli della mostra fotografica allestita nell’auditorium della scuola materna Causa Pia d’Adda di via San Rocco. A sinistra, il conte Febo e la moglie insieme con i figli Carlo e Isabella, la direttrice della scuola Cinzia Guffanti, lo storico Matteo Mattarazzi, il segretario generale della fondazione Idalgo Gandini (al centro), Donatella Mercuri della Pro Loco Segrate e la dottoressa Rosi Rioli. In alto, due momenti della presentazione del libro e le figuranti in costume della Pro Loco.

vi degli asili, nel suo intervento a conclusione di un interessante pomeriggio che è stato ben organizzato da Cinzia Guffanti, direttrice della scuola materna di via San Rocco, in collaborazione con

la Pro Loco di Segrate. Numerosa è stata la partecipazione dei cittadini che sono stati accolti dalle figuranti della Pro Loco in costumi ottocenteschi. Enrico Sciarini

MUSICA GIOVANE Domani sera sul palco della scuola media Sabin un’esibizione che promette molte emozioni

Un «Parigi-New York» da non perdere
Il soprano Won Jung Pae sarà accompagnata al pianoforte dal maestro Carnelli su pezzi di autori dell’800-900
Continua ad entusiasmare e a raccogliere calorosi applausi. Il suo segreto è il talento dei giovani artisti e il dialogo diretto con la platea. Musica Giovane, rassegna che da due anni calca il palco della scuola media Sabin di Milano 2, ha sorpreso ancora una volta e ha riportato al pianoforte Daniele Albericci. L’estro e la raffinatezza del musicista non sono nuovi al pubblico di Segrate che ha potuto apprezzarlo lo scorso anno a febbraio nel concerto “Musica e magia nell’anima russa” e a dicembre nella serata “Tra passione e virtuosismo: l’anima romantica in Chopin e in Liszt”. «Anche questa volta, ho affiancato Daniele presentando i brani con un’introduzione sul romanticismo musicale di questi due colossi del pianoforte, mostrando similitudini e differenze – ha dichiarato Elisabetta Giudici, organizzatrice dell’iniziativa insieme ad Amelia Bozzetti e al gruppo Cultura della Parrocchia Dio Padre di Milano 2– Daniele ha eseguito Studi di Chopin e Liszt e la Dante Sonata di Liszt, tutti di grande complessità tecnica. Scelta coraggiosa, in particolare, la sequenza di arpeggi col passaggio pollice-mignolo nello Studio op. 10 n° 1 di Chopin». E domani sera, nuovo appuntamento con lo spettacolo “ParigiNew York”. Il soprano Won Jung Pae sarà accompagnata al pianoforte dal maestro Maurizio Carnelli (nella foto), direttore artistico di Musica Giovane. Il duetto, che si è già esibito in diversi occasioni, porterà un programma ricco di autori dell’ Ottocento e del Novecento, da Reynaldo Hahn (“Chansons d’automne”, “Si mes vers avaient des ailes”) a Francis Poulenc (“Nos souvenirs qui chantant”, “Les chemins de l’amour”). E ancora, Eva Dell’Acqua (“Villanelle”), Claude Debussy (piano solo: “Le petit nègre”, “Claire de lune”), il jazz di Cole Porter (“I’ve got you under my skin”) e di George Gershwin (“I got rhythm”, “Summertime”), i compositori di musica popolare e da film Nicholas Brodzsky (“Be my love”) e Harold Arlen (piano solo: “Over the raimbow”), Frederick Loewe (“I could have dance all night”). Appuntamento domani sera alle ore 21. Salone centrale della scuola media Sabin, Milano 2. Ingresso libero. Giulia Di Dio

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Rubriche

18 GENNAIO 2012

I distrurbi del sonno più frequenti tra i mesi di giugno e settembre
METEO E... SALUTE
I disturbi respiratori del sonno (SDB, Sleep-Disordered Breathing) vengono di sovente associati a problemi nasali quali ad esempio sinusiti croniche e riniti, quanto piuttosto a situazioni di forte sovrappeso. Un recente studio però sembra aver individuato una nuova importante causa, non legata all’organismo: le stagioni! Utilizzando dati ottenuti attraverso il monitoraggio di più di 6.000 volontari provenienti da sette

di Andrea Giuliacci III CENTRO EPSON METEO III www.giuliacci.it
gione difatti si osserva un aumento nella frequenza dei casi di apnea notturna e ipopnea (un rallentamento del respiro durante il sonno) in coincidenza con il rialzo delle temperature mentre le alte concentrazioni di agenti inquinanti giocano un ruolo negativo soprattutto in estate, molto meno nelle altre stagioni. In effetti questo studio sembra confermare i risultati di un’altra ricerca, già pubblicata nel giugno del 2009 sulla rivista medica Sleep e da cui emergeva un forte aumento delle forme leggere di disturbi respiratori del sonno tipiche dei bambini proprio fra giugno e settembre, cioè durante la stagione estiva. I risultati di tutti questi studi sono importanti perché in futuro potrebbero da una parte aiutare chi ne soffre a meglio gestire questo fastidioso disturbo e dall’altra a favorire lo sviluppo di efficaci strategie di cura.

diverse città degli Stati Uniti, gli studiosi hanno difatti scoperto un forte legame tra aumento delle temperature, inquinamento e disturbi respiratori del sonno. In particolare Antonella Zanobetti, ricercatrice presso la Harvard School of Public Health, sottolinea come dall’analisi dei dati raccolti sia emersa una forte influenza delle temperature ambientali e dell’inquinamento sulla respirazione notturna. In ogni sta-

L’atteggiamento che una futura mamma può avere nei confronti della gravidanza e della nascita del bambino può essere molto diverso a seconda di diversi fattori: il tipo di persona (temperamento, personalità), i suoi vissuti, il tipo di relazione che la donna ha instaurato con il partner, l’età della coppia, il tipo di comportamento che attueranno i futuri nonni e la famiglia allargata, la reazione del datore di lavoro, gli aspetti socio-economici, la motivazione che ha spinto sia la gestante che il suo compagno verso questa magica, ma non sempre facile esperienza. Come si potrà ben notare da tutti gli elementi sopraelencati, sarebbe particolarmente riduttivo prendere in esame soltanto taluni degli aspetti presentati.

RISPONDE LO PSICOLOGO
di DARIO LUPO

Future mamme, gravidanza condizionata da tanti fattori
ralmente poco ansiosa, di vivere alcuni momenti specifici della gravidanza, quali ad esempio il parto, con forte angoscia. Questo aspetto, purtroppo, potrebbe portare la donna a vivere in uno stato di forte tensione muscolare, rendendo il parto più stressante del dovuto. Un altro aspetto molto importante è la qualità del legame di coppia. Maggiore sarà, infatti, la stabilità della relazione di coppia e la motivazione nel divenire genitori, maggiori saranno per la donna e più in generale per la coppia le capacità di coping (abilità nell’affrontare situazioni difficili). Un elemento da non sottovalutare è la reazione che il datore di lavoro della futura mamma avrà nei confronti della notizia (che, ovviamente, comporterà una assenza della donna per lunghi mesi).

Quando si pone l’accento sull’esperienza ‘gravidanza’, per avere un quadro esaustivo, è necessario tenere conto dell’intero quadro complessivo del ciclo di vita della persona coinvolta, prendendo in considerazione sia i fattori interni, sia i fattori esterni che possono esercitare sulla donna che aspetta un figlio una certa influenza. E’ chiaro che una donna con forte ansia, magari di tipo generalizzato, avrà maggiori possibilità, rispetto ad una donna gene-

Si è visto che quando la rete lavorativa, datore compreso, coglie in modo positivo la notizia, si abbassano molto nella gestante l’angoscia ed il senso di colpa per il fatto che dovrà momentaneamente “abbandonare la nave” o la paura e l’incertezza legate al momento del rientro lavorativo.
Per parlare al dottor Lupo, scrivete una mail a: dlupo2005@libero.it o telefonate al 339.1985441

Essì, può anche capitare che succeda... di tutto
ndare a piedi
a cura di DI-HO

PARERE LEGALE

Condominio, non sono d’accordo su un’iniziativa...
La settimana prossima si terrà l’assemblea condominiale dello stabile in cui vivo. Tra i punti all’ordine del giorno c’è quello di agire in giudizio contro la società che si occupava delle pulizie. Io non sono assolutamente d’accordo, soprattutto perché non ritengo opportuno spendere i nostri soldi in una causa difficile e certamente lunga. Vorrei sapere cosa fare nel caso in cui la maggioranza dei condomini deliberi per agire in giudizio. La norma di riferimento che disciplina il caso di specie è l'articolo 1132 del codice civile, il quale espressamente prevede la possibilità che “qualora l'assemblea dei condomini abbia deliberato di promuovere una lite o di resistere a una domanda, il condomino dissenziente, con atto notificato all'amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza. L'atto deve essere notificato entro 30 giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione”. Pertanto, in occasione dell’assemblea condominiale il nostro lettore dovrà manifestare - e far verbalizzare - il proprio dissenso alla lite contro la società di pulizie nonché notificare comunque - sempre all'amministratore - a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno oppure tramite Ufficiali Giudiziari, ulteriore manifestazione di dissenso rispetto all’eventuale decisione del Condominio di promuovere causa contro la società di pulizie.Quanto agli effetti concreti del dissenso rispetto alla lite di cui va detto che la norma citata costituisce eccezione al generale principio secondo cui le deliberazioni assunte dall'assemblea sono obbligatorie per tutti i condomini - ivi compresi quelli assenti o dissenzienti. In sostanza, in forza della suddetta norma, si consente al condomino di “estraniarsi” dal gruppo degli altri condomini che hanno deciso di coltivare un contenzioso. Ciò però vale esclusivamente con riguardo alle spese giudiziali cui il condominio soccombente fosse eventualmente condannato a rifondere alla parte vittoriosa. Il dissenso, invece, non ha alcun effetto, a favore del condomino che lo ha manifestato, in relazione all'oggetto principale della domanda formulata della parte poi risultata vittoriosa. In altri termini ciò vuol dire che, spese di giudizio a parte, la sentenza fa stato - ovvero produce i suoi effetti - anche nei confronti del dissenziente.

di LIVIA ACHILLI

Può succedere che in una giornata di pieno inverno si trovino venti Tartarughe di prima mattina, pronte ad affrontare una giornata in montagna, sfidando il freddo, per il semplice piacere di camminare? Sì, può succedere. Così può succedere che si parta con cinque macchine sull’autostrada A4, intenzionati, secondo gli accordi presi alla partenza, ad uscire a Ponte Oglio… Qui può succedere che, a causa di un equivoco sull’ubicazione del bar (noi Tartarughe abbiamo l’abitudine di fare una sosta intermedia al bar: caffè, cappuccino, brioche...) gli autisti vadano un po’ in confusione, salvo ritrovarsi allo stesso bar di Viadanica. Rincuorati da questa inaspettata combinazione, ci si inerpica con le auto fino alla Chiesetta degli Alpini di Lerano dove si parcheggia: sta arrivando il sole. La meta è il Monte Bronzone, già salito più volte anni fa. Poi, può succedere che il gruppo prenda una scorciatoia nel bosco senza alcuna segnalazione e in certi casi senza una ben chiara traccia del sentiero! ...Saremo sulla strada giusta? Il dubbio per-

mane fino a che si sbuca sul largo sentiero targato “TPC” che dopo si trasforma in “701”, la ben nota segnalazione bianco-rossa. Può succedere dunque che il gruppo si divida, come ormai avviene da tempo, in due tronconi: i “Bigfoot” avanti, decisi a conquistare la vetta – che fa 700 metri di dislivello, non poco! – il resto del gruppo che pensa di accontentarsi di arrivare sul Colle La Rola per vedere il panorama sul lago d’Iseo e il Monte Guglielmo. Però succede anche che sul colle tiri un vento talmente freddo da scoraggiare anche i più virtuosi. I Bigfoot proseguono impavidi mentre gli altri, dopo breve tentativo di salire per trovare riparo, decidono di scendere poco sotto il colle, trovando un fantastico prato dove rilassarsi per il pranzo e oltre! Però, può succedere che

i Bigfoot riescano ad arrivare in vetta per… tre sentieri diversi, ritrovandosi comunque tutti in cima, e non riuscendo a suonare la campana posta sotto la croce perché… non c’è più la corda! Infine, può succedere che durante il ritorno per una strada diversa, ci si ritrovi davanti a un cancello chiuso con catena e lucchetto (e ben munito di filo spinato ai due lati della scarpata) e uno del gruppo si ritrovi incastrato fra gli stipiti nel tentativo di scavalcarlo… il consiglio dato dagli amici, dopo il salvataggio, è stato di mettersi a dieta, finché uno del gruppo si è accorto che il cancello… si poteva aprire! Nella foto: il gruppo sotto la campana di vetta.
Per informazioni sulle attività delle Tartarughe scrivete una mail a: yoonkyun@fastwebnet.it

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VOLLEY/SERIE A2 Terza sconfitta consecutiva e l'enigmatica squadra di Ricci scivola al terzo posto in classifica

Il Segrate è entrato in un cono d’ombra
Sonante 3-0 in Umbria contro il Perugia al termine di una partita tutto sommato equilibrata. Ora Coppa Italia
Crisi nera per Volley Segrate. Contro la Sir Safety Perugia, la squadra di coach Ricci rimedia un sonante 0-3 in terra umbra che la relega al terzo posto, un terzo posto che non si vedeva da mesi nel team gialloblu. La terza sconfitta consecutiva (i Leoni non vincono dal 26 Dicembre, 3-0 contro Reggio Emilia) ha come unico alibi il fatto che sia avvenuta contro una squadra che nelle ultime tre gare ha demolito gli avversari, unico passo falso proprio il 26 dicembre contro Loreto. In questo campionato di serie A2 maschile le parti si sono invertite: è ora Perugia a fare la parte del…Leone. Pensare che negli ultimi 5 scontri diretti tra le due compagini, il sestetto segratese ne era sempre uscito vincitore. Tornando al match di Domenica al Pala Evangelisti, il primo set promette bene per gli ospiti, che con determinazione conquistano il break al primo tempo tecnico sul 6-8 grazie a buone giocate a muro. Al rientro sul campo, Botto segna l’ace vincente del 6-9. La sfortuna prende di mira Segrate, che sul 9-11 perde il regista Fabroni per un problema al polpaccio. Al suo posto entra in campo un determinato Pinelli che non fa rimpiangere il compagno titolare. La partita prosegue con Segrate che, avanti di due punti, non riesce a schiacciare l’acceleratore per la volata finale. Perugia non molla un centimetro e con tenacia annulla per ben tre volte il set point segratese per andare poi a vincere il primo parziale di gioco 28-26. Il secondo set parte in discesa per Segrate, che si trova avanti nel punteggio al primo tempo tecnico e cerca l’allungo decisivo sul 7-11 merito di un portentoso muro di Baranek. Sul 12-16 per Segrate, i ragazzi di Slobodan Kovac approfittano del black-out degli ospiti. Grazie ad un mostruoso parziale di 6-1 gli umbri si portano di nuovo in vantaggio. La situaleggiatore Pinelli: “E’ stata una gara molto equilibrata, giocavamo contro una squadra che veniva da una serie di vittorie. Non abbiamo avuto il guizzo finale nel primo e nel terzo che ci ha dato la possibilità di chiudere. Ci è mancata la fortuna o forse la concretezza nei momenti cruciali. Dovevamo portare a casa qualche punto e non ci siamo riusciti. Questo è un dispiacere che fa passare in secondo piano la mia prestazione”. Ora spazio alla Coppa Italia, che vedrà impegnata Segrate Mercoledì 18 Gennaio alle ore 20:30 contro Loreto al Palazzetto di Via 25 Aprile. Alessandro Cassaghi CLASSIFICA Serie A2 Sustenium: Perugia 43, Castellana Grotte 42, Segrate 40, Città di Castello 39, Molfetta 37, Sora 34, Milano 34, Genova 32, Loreto 30, Santa Croce 28, Corigliano 27, Isernia 20, Roma 20, Reggio Emilia 11, Cantù 10, Atripalda 9

zione di equilibrio sarà mantenuta fino alle battute finali. Sul 24-23 maturato dopo un muro di Alletti, la battuta sbagliata da Baranek vanifica la possibilità di andare ai “vantaggi”. Il terzo set si rivela essere il più equilibrato di tutti, con le due sfidanti sempre in punteggio di parità. Come da prassi, Segrate si trova

avanti al primo tempo tecnico, sul 7-8. Il secondo tempo tecnico vede in vantaggio Perugia 16-14, ma complice un’invasione perugina e un attacco vincente di Van Den Dries (top scorer dell’incontro con 21 punti) il punteggio torna di nuovo in parità. Due buone giocate a muro caricano di adrenalina i gialloblu che si

portano sul 16-18. Battute finali, Segrate avanti 22-23. Pinelli compie infrazione in palleggio, la partita è di nuovo pari. I segratesi non riescono a trovare la concentrazione in attacco: Van Den Dries prima spara fuori la palla del possibile pareggio, poi Botto si fa murare. È 3-0, fine dei giochi. A fine gara, deluso il pal-

BASKET/SERIE D Giallorossi privi di Chioda e Travaglini e un ambiente pessimo

Village «congelato» a Milano smarrisce la zona play-off
Dopo tre vittorie consecutive, si ferma la striscia vincente per Segrate Village. I giallorossi di coach Colombi si arrendono a Basketown e alle pessime condizioni della palestra in zona Fiera. I blu milanesi allenati da Papale si impongono 69-61 al termine di una partita…fredda e buia. Si, perché la temperatura sul campo da gioco non è delle migliori e la visibilità è scarsa per via di un impianto di illuminazione non all’altezza. I giallorossi di Colombi, privi di Chioda e Travaglini, si aggrappano a tutta l’esperienza del play Perego e alla carica agonistica del giovane “big man” Belotti. I milanesi soffrono la straripante fisicità del centro segratese, che contribuisce alla vittoria del quarto per 13-19. Il secondo parziale di gioco vede una tenera reazione da parte dei milanesi, che trovano in Belli Paci la prima bocca di fuoco. Il dodicesimo cannoniere del campionato (14 punti di media per lui in serie D) trascina i suoi al meno tre di fine primo tempo. Il tabellone luminoso segna 31-34 per gli ospiti. Al ritorno dagli spogliatoi dopo l’intervallo lungo, Segrate è irriconoscibile. Un devastante parziale di 12-1 per Basketown tramortisce Segrate Village, che nulla può davanti alla padronanza del gioco milanese. Il solo Belotti non basta a contenere la rimonta dei blu milanesi. Il terzo periodo termina 55-43, i giallorossi devono tentare l’ultimo assalto per rimontare. Perego attacca con continuità il ferro avversario, ma complici le troppe palle perse e il centro Belotti in panchina per i troppi falli, la rimonta non va a buon fine. Nessun alibi per Segrate, nel terzo periodo non pervenuta. Si salva la coppia dei “nuovi acquisti” Belotti-Perego, tanta voglia e determinazione e 31 punti in due. Il prossimo turno di campionato vedrà impegnata Segrate Village fuori casa contro San Pio X, il 20 gennaio, stazionante in piena zona playout. I giallorossi di Colombi sono chiamati a vincere se vogliono raggiungere l’obiettivo playoff promozione, poiché l’ultima giornata li ha visti scendere al sesto posto, scavalcati proprio da Basketown, quinti per classifica avulsa. A.C. Classifica serie D regionale - Girone C (Quindicesima e ultima giornata del girone di ritorno): Voghera 26, Siziano 24, Ombriano e Pentagono 22, Basketown e Segrate Village 20, Social Osa 18, Bocconi e Sanmaurense 16, Castiglione, Mojazza e Lodi 12, San Pio X 8, Inzago 6, S.Ambrogio 4, Gaggiano 2.

NUOTO Ai campionati provinciali

Vanno come siluri i ragazzi della piscina comunale

Tra le novità del 2012, per Segrate Village, le nuove maglie da gara ufficiali. A fare da “modello” per “Segrate Oggi”, qui a destra, uno dei nuovi arrivati alla corte di coach Michele Colombi, il centro Diego D’Ayala, già atleta di serie B2. Sulla nuova maglia, insieme con lo sponsor principale della società, Segrate Village, c’è l’ape, simbolo della Città di Segrate, già adottato dalle giovanili e ora arrivato sulle maglie della prima squadra.

NUOVO LOOK

Comincia in maniera positiva l’avventura degli atleti di Segrate dela piscina comunale di via Roma (nella foto), che hanno aperto la stagione agonistica partecipando al campionato provinciale per la categoria esordienti A e B. Alle piscine di Legnano e al centro FIN di Milano Mecenate i quindici atleti segratesi sono scesi in acqua con grinta e determinazione, ottenendo importanti risultati. Johannes Calloni, nella categoria Esordienti A, ha conquistato la prima posizione in ben tre gare, distinguendosi nei 400m stile libero, nei 200m dorso e nei 200m misti. Ottimo è stato anche il risultato conseguito da Giovanni Mistretta, quarto nei 200m farfalla. Hanno ben figurato inoltre anche Alessia Marini (100m e 200m rana), Marco Panizza, Giada Russo, Lorenzo Nicolini, Valentina Giannico, Benedetta Cattaneo e Martina Azzimonti. Per la categoria Esordienti B, Marco Grianti, ha chiuso al secondo posto nei 100m rana e al quinto posto nei 200m rana, mentre Luigi Ancora ha strappato la terza posizione nei 400m stile libero e la sesta piazza nei 100m farfalla. Altri atleti sono riusciti ad ottenere buoni risultati come Giorgia Giannico nei 100 farfalla, Giulia Ripamonti, Alessandra Senis e Francesca Russo. Nelle stesse gare, risultati lusinghieri anche per la società segratese Gis Sport, che è salta sul podio con molti dei suoi giovani atleti, tra i quali Lorenzo Beretta, Silvia Fagnani, Sara Calvi, Edoardo Zosi.

18 GENNAIO 2012

Sport

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CALCIO/1A CAT. Il 29 riprende il campionato, l’allenatore Alberto Omini traccia un bilancio del girone d’andata del Segrate

«Crescita e salvezza. Siamo in linea...»
«Stiamo rispettando i programmi: la squadra ha sempre lottato ed è viva. Perso qualche punto soprattutto per inesperienza»
La pausa natalizia è servita per ricaricare le pile, fisiche e mentali, della Polisportiva Città di Segrate, che già il 3 gennaio era al lavoro per riprendere la preparazione in vista dell’inizio del girone di ritorno del campionato di Prima categoria, fissato per domenica 29. Il bilancio al giro di boa del campionato è di 15 punti, frutto di 3 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con l’allenatore della prima squadra e responsabile del settore agonistico Alberto Omini, per tastare il polso alla squadra in vista della ripresa del torneo. Mister Omini, qual è il tuo bilancio al termine del girone di andata? «Siamo in linea con quelle che erano le aspettative iniziali: sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire, ma la squadra ha sempre lottato ed è viva. In alcune gare i ragazzi hanno forse peccato di inesperienza ed è capitato di buttare via alcuni punti preziosi, ma posso dire che la squadra ha giocato ad armi pari contro ogni avversario (a parte un paio di partite negative) e questo ci fa ben sperare per il prosieguo del campionato». Qual è lo stato di salute della squadra in questo momento? Sono previsti nuovi innesti? E' cominciato domenica 15 gennaio presso l'Idroscalo l'annuale appuntamento con Stramilano training il programma domenicale gratuito dello Staff Tecnico della Atletica Stramilano immancabile per tutti coloro che desiderano prepararsi per la gara in compagnia di altri appassionati e con i consigli degli istruttori. Durante gli incontri i partecipanti sono suddivisi in tre gruppi: principianti, intermedi, esperti secondo la propria preparazione. Senza farsi intimorire dalla nebbia e dal freddo pungente una cinquantina di runners si sono ritrovati puntualissimi per che sono sempre molto rischiosi. Al momento la classifica è molto corta, basta una vittoria per recuperare posizioni importanti oppure una sconfitta per sprofondare in basso. Il gruppo è compatto e molto motivato, quindi faremo di tutto per raggiungere l’obiettivo». La ripresa sarà subito dura, contro l’Agnelladese… «Sì, l’Agnelladese è una delle squadre più forti nonché una di quelle che ci ha messo maggiormente in difficoltà, ma quella di andata era anche la nostra gara di esordio nel torneo di Prima categoria. In ogni caso tutte le partite che ci aspettano saranno dure, ma la squadra è pronta per affrontarle». In chiusura Alberto Omini ha voluto fare un ringraziamento particolare al Preparatore Atletico Maddalena: “Lo ringrazio perché è molto bravo e con il suo lavoro sta contribuendo in maniera decisiva allo stato di forma della squadra”. Giacomo Lorenzoni Domenica 29 gennaio 2012, ore 14.30, centro sportivo Don Giussani, via Trento ang. via Donizetti (Redecesio): Città di Segrate-Agnadellese

CALCIO/ TERZA CATEGORIA

Ghilardi: «Questa Fulgor punta alla promozione»
Il girone di andata della Fulgor è stato positivo, visto che la compagine del presidente Mario Brunelli ha chiuso al secondo posto con 22 punti all’attivo, ma ci sono anche i margini per fare meglio considerando che la prima posizione è distante solamente tre punti. Il mister Ghilardi ha fatto con noi un’analisi di questa prima metà di stagione e si è mostrato molto fiducioso: «Il bilancio del girone di andata è certamente positivo ed assolutamente in linea con quelli che sono i nostri obiettivi. È un campionato equilibrato e noi siamo convinti di poter fare bene. Abbiamo già ripreso la preparazione ed i ragazzi stanno lavorando bene, quindi siamo assolutamente carichi in vista del girone di ritorno». La Fulgor sta provando qualche giocatore che viene da categorie superiori e potrebbe quindi inserire forze fresche nella rosa, dando anche più scelta all’allenatore: «Nonostante l’ampiezza della rosa, durante il girone di andata ci è capitato spesso di essere in emergenza e a volte abbiamo dovuto schierare giocatori fuori ruolo per far fronte agli infortuni. La lunga pausa invernale ci sta permettendo di recuperare tutti gli infortunati e speriamo anche di poter inserire nel gruppo qualcuno dei giocatori che stiamo provando. Mi farebbe molto piacere poter scegliere fra più alternative nei diversi ruoli». Il campionato riprenderà il 12 febbraio 2012: sarà un girone di ritorno ad alta intensità e da giocare al massimo delle forze. A tal proposito l’allenatore della Fulgor non ha dubbi: «Abbiamo i mezzi per potercela giocare fino al termine del torneo - spiega l’obiettivo è quello di arrivare almeno ai play-off, ma noi speriamo anche di fare meglio…». G.L.

«La rosa attualmente è al completo, abbiamo recuperato anche i giocatori infortunati. I ragazzi si sono tenuti in allenamento durante le feste e ora si stanno preparando bene. Faremo anche delle amichevoli per mantenere il ritmo-partita. Abbiamo già inserito tre giocatori (Maiolo, Rolla e Santi) che sono stati a disposizione già nelle ultime due gare del girone di andata. Al momento non sono previste nuove variazioni, anche perché vogliamo portare avanti il nostro progetto di squadra che punta sui giovani». L’obiettivo rimane sempre la salvezza: siete fiduciosi? «E’ presto per fare previsioni, ma certamente noi ci crediamo. L’obiettivo rimane quello di salvarsi, possibilmente evitando i play-out

IDROSCALO Il 15 iniziati gli allenamenti per la maratona (con istruttori), aperti a tutti

Via alla preparazione per la Stramilano
cominciare ad allenarsi in vista della tradizionale corsa meneghina. Come primo appuntamento dopo le festività un breve riscaldamento corsa sulla pista di 6 km che circumnaviga il bacino idrico alternando diversi ritmi di corsa per rinforzare il sistema cardiocircolatorio. Ripetute di 200mt a metà del percorso per rinforzare la muscolatura; concludendo con una corsa leggera fino alle Tribune. Progressivamente programma di allenamento si intensificherà, a metà febbraio e inizio marzo sono previste due prove cronometrate sui 6 e sui 10 km. L'iscrizione è gratuita e si può effettuare presso l'Ingresso Impianti Sportivi "Candido Cannavò" prima dell'allenamento. Ritrovo nel parcheggio del centro sportivo ore 9.30 inizio training ore 10.00. A differenza degli anni precedenti quest'anno è richiesta tassativamente la copertura assicurativa; a chi non è iscritto alla Fidal o alla Uisp (Unione Italiana sport per tutti) basterà richiederla prima degli allenamenti pagando 5 euro portando con sé copia del certificato di buona salute. Le magliette con il logo della Stramilano training verranno distribuite dopo la terza partecipazione agli allenamenti. Valentina Cereda

CICLOCROSS Disputato al Parco dell’Idroscalo il Trofeo Guerciotti

Grande spettacolo agonistico sul fango tra cadute e rimonte
Sabato 14 per il “34° Trofeo Mamma e papà Guerciotti” gara internazionale di Ciclocross che si snoda all’interno del Parco dell’Idroscalo con partenze e arrivi alle Tribune. I corridori che si sono schierati al via hanno onorato la gara con agonismo senza risparmio di energie. Enrico Franzoi e il Tricolore U23 Elia Silvestri, hanno entusiasmato il pubblico presente contrastando con grande energia gli avversari Mirko Tabacchi, Luca Damiani e Marco Ponta aggiudicandosi la gara solamente all’ultima curva prima del rettilineo d’arrivo dove Franzoi scivolava lasciando via libera al compagno di squadra Silvestri che ha bissato così la stupenda prova di Vadena e si presenta alla prova di CDM di Leiven con le carte in regola. Anche la gara Open delle donne è stata combattuta fin dal primo giro con Vania Rossi e l’U23 Stefania Vecchio che si impongono in testa alla corsa fino all’ultimo giro quando Vania Rossi prende in mano le redini della corsa e va a vincere con 8 secondi sull’alfiere della Guerciotti seguita ad una quarantina di secondi dalla compagna di squadra Francesca Cucciniello. Tra gli Juniores, altra vittoria di un atleta della Società organizzatrice, Stefano Valdrighi che precede di 18” il neotricolore della categoria Gioele Bertolini. Luca De Nicola, lo sfortunatissimo protagonista della gara di Vadena quando, piazzato in seconda posizione all’inizio dell’ultimo giro, fu vittima di una brutta caduta che lo mise fuori gioco per il podio, stavolta ha confermato il suo talento classificandosi al quinto posto a 31”dal vincitore, dopo essere stato anche lui protagonista della corsa fin dalle prime battute. Con la gara delle categorie allievi, si è chiusa la giornata dell’Idroscalo con Manuel Todaro, campione regionale lombardo, che vince molto autorevolmente la gara guidando la corsa fin dallo scatto iniziale contrastato con grinta dal tandem veneto Marco Zanella e Luca Montagner, entrambi del GS Mosole che gli terminano ad una manciata di secondi mentre il piemontese Davide Pinato fallisce il terzo gradino del podio per un solo secondo.Tra le allieve, la rivincita della valtellinese Chiara Galimberti che fa presente l’incidente subito nel finale della prova Tricolore di Vadena quando, in lizza per la vittoria, fu costretta a ritirarsi e vincendo il Trofeo mamma e papà Guerciotti, ha riaffermato il suo valore. Organizzato dall'A.s.d. Selle Italia-Guerciotti, il "Gran Premio Guerciotti", è la corsa di ciclocross più antica e gloriosa del panorama ciclocrossistico italiano. Il Gruppo Sportivo Guerciotti, oltre ad aver vinto ben 10 campionati del mondo nella sua storia, si è sempre impegnato nell'organizzazione di corse di primaria importanza, prima a livello nazionale ed , in seguito, sempre a livello internazionale. Le location del Gran Premio Guerciotti sono state tra le più diverse. A partire da Sirone per poi arrivare alla storica location del Parco Lambro. Successivamente la corsa è stata organizzata al parco Saini, per giungere, infine, nello spettacolare paesaggio dell'Idroscalo di Milano. V.C.

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Sport

18 GENNAIO 2012

BOXE Luca Mulas fondatore di Segrate Boxe parla della sua attività e della scuola nella palestra di via degli Alpini

Dare cazzotti diverte e insegna a vivere
Abbiamo corsi per bambini, donne, ragazzi e gente matura - Si ride e ci si rispetta- E intanto cresce qualche campioncino
La boxe a Segrate è una solida realtà. Dal fondatore della “Segrate Boxe”, Luca Mulas, traspare da ogni poro la passione sfrenata per la “nobile arte”. Nato a Cagliari nel 1972, Luca inizia l’attività agonistica ad 11 anni. Con il tempo arrivano i primi successi ma anche i primi dispiaceri: vince un bronzo ai campionati italiani, ma deve smettere presto, troppo presto, per un problema oculistico. Persa l’idoneità, passa 6 anni in terra sarda come istruttore. Nel 2000 si trasferisce a Milano, dove il suo sogno di gestire una palestra si avvera. Come è nata l’idea di portare la boxe a Segrate? «Dopo il mio trasferimento a Milano, ho cercato di promuovere la mia idea, e ho trovato grande appoggio e collaborazione in Fabio Peviani, gran parte del merito va a lui per avermi sempre invogliato a portare avanti il mio progetto. Devo inoltre ringraziare il sindaco Alessandrini, che quando era assessore allo Sport ha creduto nel progetto. Ora siamo qui, abbiamo una palestra tutta nostra. Il 25 Febbraio 2005 è una data fondamentale nella mia vita, perché quel giorno è nata la “Segrate Boxe” di Via degli Alpini». E la gente la sembra apprezzare molto. Che ambiente si respira qui dentro? «Alla gente piace questo mondo, perché chi si allena qui vive in un ambiente sano, dove vi è tanta disciplina ed educazione. Come in ogni comunità, anche qui ci sono delle regole ben precise da rispettare, ci deve essere rispetto per il locale e per le attrezzature. È un ambiente fantastico, ci vogliamo bene e siamo molto uniti, sia fra gli amatori sia fra gli agonisti». Organizzate corsi? Sì, i corsi sono aperti a tutti, uomini e donne e si svolgono tutti i giorni dalle 18.30 alle 21.30 su due turni. Sempre più ragazze si stanno interessando a questa disciplina, pensa abbiamo anche una ragazza che ha disputato degli incontri, Sonia. Novità di quest’ anno, sono i corsi per i bambini. I miei collaboratori seguono i bambini dai 6 ai 13 anni. È come un avviamento alla boxe, i bambini da noi si divertono, giocano. Sono soddisfatto di questo progetto, e presto ne seguiranno altri perché il mio credo è: “Far sempre meglio”, ho avuto fiducia dalla città e voglio ripagare chi si vuole avvici«La società è conosciuta anche fuori Milano per gli ottimi risultati che stiamo avendo, e credo anche per l’ambiente che le squadre ospiti trovano quando vengono qui. Senza dimenticare che il nostro staff è il migliore, molto preparato!» Chi è il boxeur-tipo di questa palestra? «Qui viene ad allenarsi chi, dopo una giornata di lavoro, ha ancora voglia di essere attivo. Da noi puoi trovare il ragazzo di cantiere che viene a sfogarsi dopo una giornata di lavoro, lo studente delle superiori che vuole avvicinarsi a questo sport, uo-

nare a questo sport». Vuole sfatare il mito che vuole la boxe come sport violento? Certo, sfatiamo questa leggenda! La boxe non è violenta più di altri sport, guarda cosa accade al giorno d’oggi sulle tribune durante una partita di calcio... Qui a fine incontro i due sfidanti si abbracciano. Qui dentro abbiamo un codice d’onore: se venissi a sapere che uno dei miei ragazzi ha usato la violenza contro qualcuno, verrebbe immediatamente espulso dalla palestra». Quindi cercate di… frenare i bollenti spiriti?! Diciamo di sì, qui abbiamo fatto cambiare parecchie “teste calde”... questa disciplina aiuta a trovare l’autocontrollo, i ragazzi usano la boxe come valvola di sfogo.

Non insegno violenza, insegno una disciplina, una nobile arte». Insomma, la boxe come modo per affrontare la vita. Qui in palestra abbiamo un decalogo, i miei allievi devono impararlo se vogliono crescere. La boxe è uno sport di intelligenza, non è solo pugni e via. Per diventare un buon pugile devi entrare nella testa dell’avversario, cercare di anticipare le sue mosse». L’allenatore è quindi visto come un maestro, sempre accanto sul ring? «L’allenatore insegna la tecnica e le tattiche per attaccare l’avversario. Cerca di adeguare, non di stravolgere lo stile di pugilato. E così conosce a fondo il proprio allievo, si instaura un rap-

porto profondo tra allievo e maestro, il pugile si affida ciecamente all’allenatore. Prima di un incontro si ha paura, è normale, il compito di chi sta vicino all’atleta è farlo stare calmo, far capire che ha lavorato tanto per essere pronto alla sfida. Perché una buona preparazione atletica porta anche ad acquisire grande coraggio». L’allenatore perfetto cosa dovrebbe fare, come dovrebbe preparare l’allievo? «Fondamentale è il passaggio amatore-pugile agonista. Personalmente, il mio compito è portare il ragazzo che si interessa di boxe sul ring, dando consigli giusti e senza fargli montare la testa. È inutile dire ad un ragazzo che ha la stoffa per sfondare quando in realtà non ha la

corporatura adatta o una scarsa preparazione. Poi se il ragazzo sarà in grado di combattere, il mio lavoro sarà stato ben svolto». Dopo gli ottimi risultati di Riccione (argento per BJ Aquino nella categoria 54 kg), come sono andate le manifestazioni successive? «Dopo il torneo interregionale di Riccione abbiamo organizzato diverse manifestazioni regionali qui sul ring di via degli Alpini, con un bilancio positivo di 22 vittorie, 13 sconfitte e 4 pareggi. Le manifestazioni le organizziamo noi della “Segrate Boxe”, invitiamo altre società sportive e studiamo il modo per far uguagliare la forza e la capacità tecnica dei due sfidanti». Vi siete fatti notare anche fuori dalla provincia...

mini e donne che di giorno stanno alla scrivania e che alla sera vogliono correre ridere e dare qualche pugno». Obiettivi per il futuro? Obiettivo fondamentale è crescere come società e vincere i campionati italiani, magari anche aiutare a far esplodere un giovane professionista talentuoso. Ai campionati dilettanti Assoluti porteremo il nostro peso massimo Mauro Farano, che in seguito proverà a dar battaglia nei campionati regionali. Ho molta fiducia in Bien Jerome Aquino, giovane classe ’95, che a ottobre parteciperà al campionato di categoria Giovani per ragazzi dai 16 ai 18 anni. Il ragazzo ha stoffa da vendere, se continua così sarà un bellissimo prospetto futuro! Alessandro Cassaghi

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