I Signori del Denaro

(Prodotto da Patrick S. J. Carmack, Diretto da Bill Still - a cura* del Servizio Traduzioni del PRIMIT)
Come i banchieri internazionali hanno preso il controllo dell’America
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1. Introduzione
Cosa sta succedendo oggi in America? Perché siamo sommersi dai debiti? Perché i politici non riescono a riportare il
debito sotto controllo? Perchè così tante persone, spesso ora entrambi i coniugi, svolgono lavori con salari così bassi,
senza prospettive e si arrangiano con il poco che hanno? Qual è il futuro dell’economia e dello stile di vita americani?
Perché il governo ci dice che l’inflazione è bassa quando il potere d’acquisto delle nostre buste paga sta diminuendo
ad un ritmo allarmante? Soltanto una generazione fa, il pane costava venticinque centesimi e si poteva acquistare
un’auto nuova per 1995 dollari.
Siamo forse diretti verso un collasso economico senza precedenti, tale da far sembrare il crollo del 1929 e la Grande
Depressione che ne seguì una scampagnata domenicale con l’oratorio? Se è così, come possiamo impedirlo? E cosa
possiamo fare per proteggere le nostre famiglie?
Alcuni esperti attendibili sostengono che un collasso è imminente. Essi dicono anche che esistono dei semplici
accorgimenti poco costosi che chiunque può mettere in pratica per proteggere la propria famiglia, per continuare ad
avere il cibo in tavola e un tetto sulla testa, persino nei momenti peggiori. Ma per farlo, dobbiamo capire il perché
una depressione stia per arrivare, chi c’è dietro, che cosa vogliono questi individui e come pensano di proteggere le
proprie famiglie. Armati di questa conoscenza, ognuno di noi può sfuggire alla tempesta incombente.
Larry Bates è stato presidente di banca per undici anni. Come membro della Camera dei Rappresentanti del
Tennessee, ha presieduto la Commissione sul Sistema Bancario e il Commercio. E’ stato inoltre professore di
economia ed autore del bestseller “The new economic disorder”.
“Posso dirvi proprio ora che ci sarà un disastro senza precedenti. Un crollo come non si era mai visto prima in questo
paese. Lo shock più grande di questo decennio è che è sempre più persone perderanno sempre più denaro rispetto a
qualunque altra epoca della nostra storia. Ma il secondo shock più grande sarà l’incredibile quantità di denaro che
un gruppo relativamente piccolo di persone guadagnerà, esattamente nello stesso periodo. Vedete, nei periodi di
sconvolgimento economico, in una crisi economica, la ricchezza non viene distrutta, viene semplicemente
trasferita.”  - Larry Bates (scrittore economico)
Il candidato alla presidenza Charles Collins è un avvocato, ha posseduto banche ed è stato anche direttore di banca.
Egli crede che non usciremo mai dal debito perché la Federal Reserve controlla il nostro denaro.
“Attualmente, esso è perpetuato dalla Federal Reserve, che fa sì che le chiediamo in prestito il denaro, più gli
interessi, allo scopo di  pagare l’interesse che è già stato accumulato. Quindi non possiamo uscire dal debito per
come stiamo andando ora.” – Charles Collins (candidato alla presidenza)
L’economista Henry Pasquet è docente di ruolo di economia. Egli concorda nel dire che la fine è vicina per
l’economia degli Stati Uniti.
“Sai, non quando aggiungi all’incirca un miliardo di dollari ogni giorno. Non possiamo più andare avanti. Avevamo
meno di 1000 miliardi di dollari di debito nel 1980, adesso è di circa 5000 miliardi – 5 volte più grande in 15 anni.
Non ci vuole un genio per capire che tutto questo non può andare avanti per sempre.” – Henry Pasquet (economista)
Il problema è che fin dal 1 64 abbiamo avuto un sistema bancario basato sul debito. Tutto il nostro denaro è basato
sul debito del governo. Non possiamo estinguere il debito governativo senza estinguere la nostra offerta monetaria.
Ecco perché non hanno alcun senso le proposte di estinguere il debito senza prima riformare il sistema bancario.
Ecco perché la soluzione non sta nel discutere l’ammontare del debito nazionale ma piuttosto sta nel riformare il
nostro sistema bancario.
Questa è la sede della Federal Reserve a Washington. Essa sorge in questa posizione imponente sulla Constitution
Avenue, giusto di fronte al Lincoln Memorial. Ma è forse “federale”? Fa davvero parte del governo degli Stati Uniti?
Ebbene, quello che stiamo per mostrarvi è che non c’è nulla di “federale” in merito alla “Federal Reserve”, e che
non vi sono riserve. Il nome è un inganno concepito prima che il Federal Reserve Act fosse approvato nel 1913 per
indurre gli americani a credere che la banca centrale americana operi nell’interesse pubblico.
La verità è che la Federal Reserve è una banca privata, posseduta da azionisti privati, e operante solo per i loro
profitti privati.
“E’ esattamente così, la Fed è una società per azioni a scopo di lucro detenuta da privati che inoltre non ha riserve,
o per lo meno non ha riserve disponibili per garantire le banconote della Federal Reserve che sono la nostra valuta
corrente.” – Henry Pasquet (economista)
“Ah, certamente... la Federal Reserve non è federale e inoltre ha dubbie riserve. E’ una banca privata posseduta da
banche membre. E fu creata per statuto, con l’inganno, da una legge del Congresso nel 1913. Il 23 dicembre 1913
quando la maggior parte dei membri del Congresso se n’era già tornata a casa per le vacanze, la Camera dei
Rappresentanti aveva approvato il Federal Reserve Act del 1913, ma questo stava avendo delle difficoltà
nell’approvazione al Senato. Ma, una delle cose che avevo l’abitudine di controllare e verificare è che quando
avevamo una sospensione dell’attività legislativa occorreva assicurarsi di aggiornarla in quello che definiamo  “sine
die”, senza un giorno. Il Senato non si era ancora aggiornato “sine die” – senza un giorno – e quindi la seduta era
ancora tecnicamente in corso. Quindi quel giorno, il 23 dicembre 1913, secondo quanto riportato dagli atti del
Senato, erano presenti tre senatori, i quali approvarono il Federal Reserve Act al Senato con un consenso unanime in
una votazione a chiamata. Non ci fu alcuna obiezione. Fosse stata presente una singola persona che avesse
contestato l’assenza di un quorum, in quel caso non sarebbe passato.” – Larry Bates (scrittore economico)
Se vi sono ancora dei dubbi sul fatto che la Federal Reserve possa far parte del governo degli Stati Uniti, date
un’occhiata al vostro elenco telefonico. Nella maggior parte delle città la Fed non è elencata nelle “pagine blu”
governative ma si trova nelle “pagine bianche” delle aziende d’affari, appena dopo la Federal Express, un’altra
società privata. Più esplicitamente, i tribunali degli Stati Uniti hanno più volte decretato che la Fed è una società per
azioni privata.
Perché il Congresso non può fare qualcosa riguardo alla Fed? La maggioranza dei membri Congresso non comprende
proprio il sistema, e quei pochi che lo capiscono hanno il timore di parlare. Ad esempio, inizialmente un membro del
Congresso di lunga data di Chicago ci chiese se fosse stato possibile intervistarlo per questo video. Tuttavia,
entrambe le volte in cui i nostri operatori sono arrivati nel suo ufficio per l’intervista, questo è stato tutto quello che
siamo stati in grado di filmare. Il deputato non si è mai presentato e, alla fine, ha deciso che non voleva più
partecipare.
Ma alcuni altri membri del Congresso si sono mostrati più audaci in passato. Eccone tre rapidi esempi.
Nel 1923, il deputato Charles A. Lindbergh un repubblicano del Minnesota nonché padre del famoso aviatore “Lucky”
Lindy, spiegò:
“Il sistema finanziario... è stato rovesciato in favore del Consiglio della Federal Reserve. Quel Consiglio amministra
il sistema di finanziamento per conto di... un gruppo di meri speculatori. Il sistema è privato, condotto con il solo
scopo di ottenere i più alti profitti possibili utilizzando il denaro di altre persone.” – Deputato Charles A. Lindbergh
Uno dei critici più schietti della Fed all’interno del Congresso è stato il presidente della Commissione sul Sistema
Bancario e la Valuta durante gli anni della Grande Depressione, Louis T. McFadden, repubblicano della Pennsylvania.
Egli disse nel 1932:
“Abbiamo in questo paese una delle istituzioni più corrotte che il mondo abbia mai conosciuto. Mi riferisco al di
Consiglio della Federal Reserve... Questa malvagia istituzione ha impoverito... il popolo degli Stati Uniti... e ha
praticamente mandato in bancarotta il nostro governo. Ha fatto questo grazie... ai metodi disonesti dei ricchi
avvoltoi che la controllano.” – Deputato Louis T. McFadden
Il senatore Barry Goldwater fu spesso critico nei confronti della Fed:
“La gran parte degli americani non è al corrente dell’operazione dei prestavalute internazionali... I conti della
Federal Reserve non sono mai stati esaminati a fondo. Essa opera fuori dal controllo del Congresso e... manipola il
credito degli Stati Uniti.” – senatore Barry Goldwater
“La Federal Reserve, sebbene non faccia parte del governo federale, in realtà è più potente del governo federale. E’
più potente del Presidente, del Congresso e delle Corti di giustizia. In molti mettono in dubbio quello che dico, ma
permettetemi di esporre la mia tesi. La Federal Reserve determina a quanto ammonterà la rata dell’auto del
cittadino medio, a quanto ammonterà il mutuo della sua casa e se questi avrà o meno un lavoro. E vi dico - questo è
controllo totale. La Federal Reserve è il più grande creditore unico del governo degli Stati Uniti. Che cosa è scritto
nel libro dei Proverbi? Chi prende in prestito è schiavo di chi presta.” – Larry Bates (scrittore economico)
Quello che si deve capire è che dal giorno in cui la Costituzione fu adottata fino ad oggi, gli individui che traggono
profitto dalle banche centrali private, i “cambiavalute”, come Madison li chiamava, hanno combattuto una battaglia
incessante per ottenere il controllo su chi deve stampare il denaro americano.
Perché chi stampa il denaro è così importante? Pensate al denaro come ad una qualunque altra merce. Se si ha il
monopolio su una merce di cui tutti hanno bisogno, che tutti vogliono e di cui nessuno ne ha a sufficienza, esistono
molti modi per trarne un profitto e, inoltre, esercitare una fortissima influenza politica.
Ecco il vero significato di questa battaglia. Nel corso della storia degli Stati Uniti, il potere della moneta è andato
avanti e indietro tra il Congresso e una banca centrale in qualche modo di proprietà privata.
I padri fondatori conoscevano i mali derivanti da una banca centrale di proprietà privata. Innanzitutto, avevano visto
come la banca centrale privata inglese, la Banca d’Inghilterra, aveva fatto aumentare il debito nazionale ad un tale
livello che il Parlamento era stato costretto ad applicare tasse inique alle colonie americane.
Infatti, come vedremo poi, Ben Franklin sostenne che questa fu la vera causa della Rivoluzione americana. La
maggioranza dei padri fondatori comprese i pericoli potenziali della sistema bancario ed ebbe paura dell’accumulo di
potere e ricchezza da parte dei banchieri. Jefferson disse:
“Credo sinceramente che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà degli eserciti nemici
schierati. Il potere di emissione dovrebbe essere sottratto alle banche e restituito al popolo, al quale giustamente
appartiene.” – Thomas Jefferson
Questa breve affermazione di Jefferson è effettivamente la soluzione a tutti i nostri problemi economici di oggi. Vale
la pena ripeterla: “Il potere di emissione dovrebbe essere sottratto alle banche e restituito al popolo, al quale
giustamente appartiene”.James Madison, il principale autore della Costituzione, era d’accordo. E’ interessante che
egli definisse coloro che stavano dietro le trame della banca centrale i “cambiavalute”. Madison criticò duramente le
loro azioni:
“La storia narra che i cambiavalute hanno usato ogni forma di abuso, complotto, inganno e ogni metodo di violenza
possibile  per mantenere il proprio predominio sui governi, controllando il denaro e la sua emissione.” – James
Madison
La battaglia su chi debba emettere la nostra moneta è stato il problema cruciale nel corso di tutta la storia degli
Stati Uniti. Sono state combattute guerre e sono state causate depressioni per acquisire questo potere. Eppure, dopo
la Prima Guerra Mondiale, questa battaglia è stata raramente citata sui giornali e nei libri di storia. Perché?
All’epoca della Prima Guerra Mondiale, i cambiavalute, grazie alla loro ricchezza dominante, si erano impadroniti
della maggior parte della stampa nazionale.
Nel corso della storia degli Stati Uniti ha infuriato la battaglia su chi dovesse avere il potere di emettere la nostra
moneta. Questo potere è infatti passato di mano in mano per otto volte dal 1764. Tuttavia questo fatto è
praticamente scomparso agli occhi dell’opinione pubblica per più di tre generazioni dietro una cortina fumogena
generata nei mass media dalle ragazze pon-pon della Fed.
Finché non la smetteremo di parlare di “deficit” e di “spese governative” e inizieremo a parlare di chi controlla la
quantità del denaro che possediamo, avremo sempre di fronte un grande gioco delle tre carte, una truffa assoluta.
Non avrà importanza se approveremo un rigido emendamento alla Costituzione che ponga sotto mandato un budget in
pareggio. La nostra situazione potrà solamente peggiorare finché non sradicheremo la causa alla radice.
Qual è la soluzione per il nostro problema nazionale? Innanzitutto, l’informazione. Il video punta a questo. E, in
secondo luogo, dobbiamo agire, dobbiamo riprenderci il potere di emettere la nostra moneta. L’emissione della
nostra moneta non è una soluzione radicale, lo voglio sottolineare. E’ la stessa soluzione alla quale, nel corso di
diversi periodi della storia americana, sono giunti uomini come Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, Andrew
Jackson, Martin Van Buren e Abraham Lincoln.
Quindi, riassumendo: nel 1913 il Congresso ha dato ad una banca centrale indipendente, denominata
ingannevolmente Federal Reserve, un monopolio sull’emissione della moneta degli Stati Uniti e il debito generato da
questa società quasi interamente di proprietà privata è ciò che sta uccidendo l’economia americana.
Anche se la Federal Reserve è oggi la più potente banca centrale del mondo, non è stata la prima. Da
dove è venuta quest’idea? Per comprendere veramente la vastità del problema, dobbiamo ritornare in
Europa.
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2. I cambiavalute
Chi sono questi cambiavalute di cui parlava James Madison? Nella Bibbia, duemila anni fa, Gesù cacciò i
cambiavalute dal Tempio e fu l’unica volta in cui egli si servì della forza durante il proprio ministero. Che cosa
stavano facendo i cambiavalute nel Tempio?
Quando gli ebrei venivano a Gerusalemme per pagare la tassa sul Tempio, essi potevano pagare solamente con una
moneta speciale, il mezzo siclo del santuario. Si trattava di una mezza oncia di argento puro, all’incirca di queste
dimensioni.
A quel tempo, era l’unica moneta in circolazione fatta di argento puro e dal peso garantito e che non aveva
raffigurata l’immagine di un imperatore pagano. Quindi, per gli ebrei, il mezzo siclo era la sola moneta gradita a
Dio. Ma non vi era abbondanza di queste monete perché i cambiavalute se ne erano accaparrati il mercato e ne
alzavano il prezzo al valore che poteva sostenere il mercato, proprio come ogni qualsiasi altra merce.
In altre parole, i cambiavalute stavano realizzando enormi profitti perché detenevano, di fatto, un monopolio sulla
moneta. Gli ebrei dovevano pagare qualunque cosa essi esigessero. Per Gesù, tutto questo violava completamente la
santità della casa del Signore.
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3. L’Impero Romano
Ma la truffa del cambio della valuta non ebbe origine al tempo di Gesù. Già due secoli prima di Cristo, Roma stava
avendo dei problemi con i cambiavalute. Due antichi imperatori Romani avevano provato a diminuire il loro potere
riformando le leggi sull’usura e limitando la proprietà terriera a 500 acri. Essi furono entrambi assassinati. Nel 4
a.C. Giulio Cesare riprese il potere di coniazione della moneta dai cambiavalute e coniò monete per il bene di tutti.
Con questa nuova e abbondante offerta di denaro, Cesare costruì grandi opere pubbliche e riuscì a conquistare il
cuore della popolazione. Ma i cambiavalute lo detestavano e alcuni ritengono che questo sia stato un elemento
importante del suo assassinio. Una cosa è certa: la morte di Cesare segnò la fine dell’abbondanza di denaro a Roma.
Aumentarono le tasse e la corruzione, come sta avvenendo oggi negli Stati Uniti, e l’usura e la svalutazione delle
monete diventarono una prassi.
Il risultato fu che l’offerta monetaria dell’Impero Romano si ridusse del 90% e la gente comune perse i propri terreni
e le proprie abitazioni, come accadrà presto in America. Con la fine dell’abbondanza di denaro, le masse persero
fiducia nel governo e si rifiutarono di appoggiarlo. Roma precipitò quindi nel buio delle invasioni barbariche.
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4. Gli orafi
Un migliaio di anni dopo la morte di Cristo, i cambiavalute, coloro che prestano e manipolano la quantità di denaro,
erano attivi nell’Inghilterra medievale. In effetti erano così attivi che, operando insieme, poterono manipolare
l’intera economia inglese. Non si trattava di banchieri in senso stretto perché, in genere, i cambiavalute erano gli
orafi. Gli orafi diventarono i primi banchieri perché iniziarono a custodire l’oro della popolazione nelle proprie
casseforti. La prima forma di cartamoneta era una semplice ricevuta per l’oro depositato presso la bottega
dell’orafo. La cartamoneta prese piede perché era più comoda da trasportare rispetto alle pesanti quantità di
monete d’oro e d’argento. Alla fine gli orafi si accorsero che solo una piccola parte dei depositanti ritornava nello
stesso momento per riscattare il proprio oro ed iniziarono ad imbrogliare. Infatti gli orafi scoprirono che potevano
stampare più cartamoneta di quanto oro custodissero e, di solito, nessuno se ne accorgeva. Quindi poterono prestare
questo denaro aggiuntivo e raccoglierne gli interessi. Fu la nascita del sistema a riserva frazionaria, ovvero il
prestito di denaro in quantità molte volte superiori al valore dei depositi.
Così, se presso un orafo erano depositati mille dollari in oro, egli poteva prestare, con gli interessi, circa diecimila
dollari in cartamoneta e nessuno avrebbe mai scoperto il raggiro.
In questo modo, gli orafi accumulavano gradualmente sempre maggiore ricchezza per poi utilizzarla per accumulare
sempre più oro. Oggi questa procedura di prestare più denaro di quello custodito nelle proprie riserve è conosciuto
come attività bancaria a riserva frazionaria. Ad ogni banca americana è consentito prestare fino a dieci volte la
quantità di denaro detenuta. Ecco perché le banche diventano ricche addebitando, diciamo, un’ % di interesse. Il
loro profitto annuo non è quell’ % ma è dell’ 0% ed ecco perché i palazzi delle banche sono sempre i più grandi
della città.
Ma questo significa che tutto l’interesse o tutto il sistema bancario dovrebbero essere ritenuti illegali? Niente
affatto. Nel Medioevo, il diritto canonico, la legge della Chiesa cattolica, proibiva l’addebito degli interessi sui
prestiti. Questo principio seguiva gli insegnamenti di Aristotele e di San Tommaso d’Aquino. Essi insegnarono che lo
scopo del denaro era quello di essere al servizio dei membri della società per facilitare lo scambio di merci
necessarie a condurre una vita virtuosa. L’interesse, nella loro convinzione, ostacola questo scopo ponendo un onere
superfluo sull’utilizzo del denaro. In altre parole, l’interesse era contrario alla ragione e alla giustizia. Rispecchiando
la legge della Chiesa del Medioevo, l’Europa proibì l’addebito di interessi sui prestiti e lo rese un reato chiamato
“usura”. Mentre il commercio cresceva e quindi aumentavano anche le opportunità di investimento, nel tardo
Medioevo si giunse alla conclusione che il prestito di denaro aveva un costo per il prestatore sia in termini di rischio
che di opportunità perse, e quindi furono apportate alcune modifiche, ma non strettamente legate all’interesse. Ma
tutti i moralisti, indipendentemente dalla religione professata, condannano come palesemente immorali la frode,
l’oppressione dei poveri e l’ingiustizia. Come vedremo, il prestito a riserva frazionaria è radicato nella frode, causa
una povertà diffusa e riduce il valore del denaro di ognuno.
Gli antichi orafi scoprirono che potevano esser realizzati degli ulteriori guadagni facendo oscillare l’economia tra il
“denaro facile” e il “denaro limitato”.
Quando rendevano il denaro più vantaggioso da prendere a prestito la quantità di denaro in circolazione si
espandeva, il denaro scorreva in abbondanza e la popolazione richiedeva altri prestiti per ingrandire le proprie
attività. Ma quando i cambiavalute riducevano l’offerta monetaria era più difficile ottenere un prestito. E che cosa
accadeva? Quello che accade anche oggi. Una certa percentuale della popolazione non riusciva a restituire un
prestito e non riusciva ad avere altri prestiti per ripagare quelli scaduti, e quindi andava in bancarotta ed era
costretta a vendere tutti i propri beni agli orafi per pochi spiccioli. La stessa cosa avviene ancora oggi, ma ora
chiamiamo quest’oscillazione di alti e bassi il “ciclo economico”.
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5. I tally sticks
Come Giulio Cesare, anche Re Enrico I d’Inghilterra riuscì alla fine a strappare agli orafi il potere del denaro intorno
al 1100 d.C. Enrico avrebbe potuto utilizzare qualsiasi cosa come moneta: conchiglie, piume o addirittura lingue di
yak, come viene fatto nelle lontane province del Tibet. Invece egli inventò uno dei sistemi monetari più insoliti della
storia, chiamato “tally stick”.
Ho qui in mano uno dei pochi esemplari rimasti di tally stick, questa forma di denaro inglese che rimase in vigore per
726 anni, fino al 1 26. Questo sistema fu adottato per impedire la manipolazione delle monete da parte degli orafi. I
tally stick erano un sistema monetario basato su dei bastoni di legno levigato sui quali, ad un’estremità, venivano
incise delle tacche per indicarne il valore nominale. Quindi il bastone veniva spezzato longitudinalmente in due parti
in modo che entrambe avessero un segno delle tacche. Il Re ne teneva una metà per proteggersi dalla contraffazione
e avrebbe speso l’altra metà nel mercato, che sarebbe circolata come moneta. Questo particolare tally stick è
enorme, rappresentava 25.000 sterline. Uno dei primi azionisti della Banca d’Inghilterra comprò la sua quota di
azioni con questo bastone, vale a dire che egli acquistò le azioni della società più ricca e più potente del mondo con
un bastone di legno. E’ buffo che dopo la sua creazione avvenuta nel 1694 la Banca d’Inghilterra abbia attaccato il
sistema dei tally stick perché si trattava di una forma denaro al di fuori del controllo dei cambiavalute, proprio
quello che Re Enrico aveva voluto che fosse.
Perché la gente accettava un bastone di legno come moneta? E’ una bella domanda. Nel corso della storia, la gente
ha commerciato qualunque cosa che pensava avesse un valore e veniva utilizzata come denaro. Vedete, il segreto è
che il denaro è solamente ciò per cui la gente si accorda di utilizzare. Che cos’è oggi la nostra cartamoneta? E’
solamente carta. Ma ecco lo stratagemma: Re Enrico ordinò che i tally stick dovessero essere utilizzati per pagare le
tasse del regno. Queste esigenze interne li fecero circolare immediatamente, vennero accettati come forma di
denaro e funzionarono in modo egregio. In effetti, nessun’altra forma di denaro ha funzionato così bene e così a
lungo come i tally stick. Tenete ben presente che l’Impero Britannico fu costruito sotto il sistema dei tally stick.
Il sistema dei tally stick ebbe successo malgrado i cambiavalute lo attaccassero costantemente, proponendo in
alternativa il sistema a monete metalliche. In altre parole, le monete metalliche non uscirono mai dalla circolazione
ma i tally stick resistevano perché erano validi per il pagamento delle imposte.
Alla fine, nel corso del ‘500, Re Enrico VIII allentò le leggi riguardanti l’usura e i cambiavalute non persero tempo a
riaffermarsi rendendo disponibili grandi quantità di oro e argento per diversi decenni. Ma quando la Regina Maria salì
al trono e inasprì di nuovo le leggi sull’usura, i cambiavalute rinnovarono l’accumulo di monete d’oro e d’argento
causando un crollo dell’economia. Quando fu incoronata Elisabetta I, sorella della Regina Maria, ella fu determinata
a riconquistare il controllo del denaro inglese. La sua soluzione fu quella di far coniare le monete d’oro e d’argento
dalla Tesoreria pubblica e strappare ai cambiavalute il controllo dell’offerta monetaria. Anche se il controllo della
moneta non fu l’unica causa della Rivoluzione inglese del 1642 perché le differenze religiose stavano alimentando il
conflitto, la politica monetaria giocò un ruolo primario. Finanziato dai cambiavalute, Oliver Cromwell alla fine
detronizzò Re Carlo, sciolse il Parlamento e mise il sovrano a morte. Ai cambiavalute fu immediatamente consentito
di consolidare il loro potere finanziario e il risultato fu che per i 50 anni seguenti i cambiavalute fecero precipitare
la Gran Bretagna in una serie di guerre dispendiose. Poi presero il controllo di 2 chilometri quadrati di beni
immobiliari nel centro di Londra, la City. Questa zona oggi è conosciuta come uno dei tre centri finanziari
predominanti del mondo. I conflitti con i Re Stuart portarono i cambiavalute in Inghilterra ad unirsi a quelli nei Paesi
Bassi per finanziare l’invasione di Guglielmo d’Orange, il quale spodestò gli Stuart nel 16 e conquistò il trono
inglese. 
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6. La Banca d’Inghilterra
Alla fine del ‘600 l’Inghilterra si trovava in un disastro finanziario. Cinquant’anni di guerre quasi ininterrotte con
Francia e Olanda l’avevano sfinita. Funzionari governativi sconvolti si incontrarono con i cambiavalute ad implorare i
prestiti necessari per portare avanti i propri disegni politici. Il prezzo fu elevato: una banca di proprietà privata
ratificata dal governo, che poteva emettere moneta dal nulla. Si trattava della prima banca centrale di proprietà
privata del mondo moderno, la Banca d’Inghilterra. Anche se fu chiamata formalmente “Banca d’Inghilterra” per far
credere alla popolazione che era parte del governo, essa non lo era affatto. Come una qualsiasi altra società privata,
la Banca d’Inghilterra vendeva delle azioni per avviare le proprie attività. Si pensava che gli investitori, i cui nomi
non vennero mai rivelati, fornissero un capitale iniziale di 1.250.000 sterline in monete d’oro per acquistare le azioni
della banca ma furono incassate solamente 750.000 sterline. Ciononostante, nel 1694 la banca fu puntualmente
creata per statuto e iniziò le proprie attività prestando somme di denaro di parecchie volte superiori alla quantità
che apparentemente aveva nelle proprie riserve. Il tutto con gli interessi.
In cambio, la nuova banca avrebbe prestato ai politici britannici tutto il denaro che volevano, fintanto che essi
potevano garantire il debito con la tassazione diretta sulla popolazione. Dunque, la legalizzazione della Banca
d’Inghilterra non è stata altro che una falsificazione legittima di una valuta nazionale per un profitto privato.
Purtroppo, oggi quasi ogni nazione ha una banca centrale di proprietà privata che utilizza, come modello, la Banca
d’Inghilterra. Il potere di queste banche centrali è tale che presto avranno il controllo totale dell’economia di una
nazione. Tra breve non ci sarà nient’altro che una plutocrazia, il dominio dei ricchi. Sarebbe come mettere il
controllo dell’esercito nelle mani della mafia, il pericolo di una tirannia sarebbe estremo.
Sì, abbiamo bisogno delle banche centrali. No, non devono essere in mani private.
La truffa della banca centrale è davvero una tassa occulta: la nazione vende obbligazioni alla banca centrale per
pagare cose per le quali non ha la volontà politica di riscuotere una tassa. Ma le obbligazioni sono acquistate con il
denaro che la banca centrale crea dal nulla! Più denaro è in circolazione e meno valore ha il vostro denaro. Il
governo ottiene tutti i soldi di cui ha bisogno e le persone lo pagano nell’inflazione. La cosa bella di questo piano è
che quasi nessuno riesce ad immaginarselo perché è di solito nascosto dietro ad un gergo economico incomprensibile,
complesso e altisonante.
Con la nascita della Banca d’Inghilterra, la nazione fu rapidamente inondata di denaro. I prezzi raddoppiarono in
tutto il paese e vennero erogati prestiti enormi anche per i progetti più azzardati. Un’iniziativa imprenditoriale
proponeva il prosciugamento del Mar Rosso per recuperare l’oro che si pensava fosse andato perduto quando
l’esercito egizio affogò nel dare la caccia a Mosè e agli israeliti. Nel 169 il debito governativo aumentò da 1.250.000
sterline a 16 milioni di sterline e, naturalmente, furono aumentate più volte le tasse per ripagare il tutto. Con
l’offerta monetaria saldamente nelle mani dei cambiavalute, l’economia britannica iniziò un’altalena vertiginosa
fatta di boom e depressioni, esattamente il genere di eventi che una banca centrale sostiene di essere decisa a
scongiurare.
“Ci sono due cose che, credo, siano intrinseche non solo della Banca d’Inghilterra ma delle banche centrali in
generale. La prima è un coinvolgimento nella formulazione della politica monetaria con l’obiettivo specifico di
raggiungere la stabilità monetaria” – Eddie George (governatore della Banca d’Inghilterra)
In ogni caso, da quando la Banca d’Inghilterra ha preso il controllo, la sterlina inglese è stata raramente stabile.
Diamo ora uno sguardo al ruolo della famiglia Rothschild, la famiglia che si dice sia la più ricca del mondo.
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7. L’ascesa dei Rothschild
Questa è Francoforte, in Germania. Nel 1743, cinquant’anni dopo che la Banca d’Inghilterra aveva aperto i battenti,
un orafo di nome Amschel Moses Bauer apriva un negozio di monete - un ufficio di contabilità - e sulla porta
d’entrata collocò un’insegna raffigurante un’aquila romana su uno scudo rosso. Il negozio divenne noto come “la
ditta dello Scudo Rosso” o, in tedesco, Rothschild. Quando il figlio, Amschel Mayer Bauer, ereditò l’attività decise di
cambiarsi il cognome in Rothschild. Amschel imparò ben presto che prestare denaro ai governi e ai monarchi era assai
più redditizio che farlo nei confronti dei comuni cittadini. Non solo i prestiti erano di maggiore entità ma erano
garantiti dalla tasse delle varie nazioni. Mayer Rothschild aveva cinque figli maschi e li istruì tutti nelle tecniche di
creazione del denaro e quindi li mandò nelle principali capitali europee per aprire filiali dell’attività bancaria di
famiglia. Il primogenito, Amschel Mayer, rimase a Francoforte ad occuparsi della banca della città natale. Il secondo,
Salomon, fu inviato a Vienna. Il terzo figlio, Nathan, era chiaramente il più in gamba e, nel 179 , all’età di 21 anni,
fu inviato a Londra, un secolo dopo la fondazione della Banca d’Inghilterra. Il quarto figlio, Carl, si recò a Napoli
mentre il quinto, Jakob, andò a Parigi.
Nel 17 5, Mayer Amschel si trasferì con la famiglia in questa casa più grande, un edificio di cinque piani condiviso
con la famiglia Schiff. Questo edificio era conosciuto con il nome di casa dello “Scudo Verde”. I Rothschild e gli Schiff
avrebbero giocato un ruolo fondamentale nel corso della storia finanziaria dell’Europa e di quella degli Stati Uniti.
I Rothschild si misero in affari con le famiglie reali europee qui a Wilhelmshöhe, il palazzo dell’uomo più ricco di
Germania e, di fatto, anche il monarca più ricco d’Europa, il principe Guglielmo d’Assia-Kassel. All’inizio i Rothschild
aiutavano solamente Guglielmo nelle speculazioni relative alle monete preziose, ma quando Napoleone costrinse
all’esilio il principe Guglielmo, questi inviò a Londra a Nathan Rothschild 550.000 sterline, una somma enorme a quei
tempi, con le istruzioni per comprare dei titoli consolidati, obbligazioni del governo britannico chiamate anche azioni
governative. Ma Rothschild utilizzò il denaro per i propri scopi. Con Napoleone in giro, le possibilità di investimenti
durante il periodo bellico erano pressoché illimitate.
Guglielmo ritornò qui a Wilhelmshöhe per qualche tempo prima della battaglia di Waterloo del 1 15. Egli convocò i
Rothschild e pretese la restituzione del proprio denaro. I Rothschild glielo restituirono con l’interesse che i titoli
consolidati britannici gli avrebbero fruttato se l’investimento fosse stato veramente fatto. Ma i Rothschield tennero
per sé tutti i profitti precedenti conseguiti con il denaro di Guglielmo.
In seguito, Nathan Rothschild riuscì a vantarsi di aver aumentato, durante i diciassette anni trascorsi in Inghilterra, di
2500 volte la somma iniziale di 20.000 sterline che gli aveva affidato il padre. Grazie alla collaborazione all’interno
della famiglia, i Rothschild ben presto divennero incredibilmente ricchi e, alla metà dell’ 00, dominavano tutto il
sistema bancario europeo ed erano indubbiamente la famiglia più facoltosa del mondo. I Rothschild finanziarono
Cecil Rhodes consentendogli di instaurare un monopolio sulle miniere d’oro e di diamanti del Sudafrica. In America
finanziarono, tra gli altri, gli Harriman nelle ferrovie, Vanderbilt nelle ferrovie e nella stampa e Carnegie
nell’industria dell’acciaio. Effettivamente durante la Prima Guerra Mondiale si pensava che J.P. Morgan fosse l’uomo
più ricco d’America ma dopo la sua morte si scoprì che egli, in realtà, era solo un luogotenente dei Rothschild.
Quando fu reso pubblico il testamento di Morgan, si scoprì che egli possedeva solamente il 19% delle proprie aziende.
Nel 1 50 si stimò che il capitale di James Rothschild, l’erede del ramo francese della famiglia, ammontasse a 600
milioni di franchi, 150 milioni in più di tutti gli altri banchieri francesi messi assieme. Egli fece costruire questa
splendida villa chiamata Ferrières, ad est di Parigi. Guglielmo I, nel vederla, esclamò “un re non potrebbe
permetterselo, potrebbe solo appartenere ad un Rothschild”. Un altro commentatore francese del XIX secolo si
espresse così: “C’è un solo unico potere in Europa ed è quello dei Rothschild”. Non vi è alcun indizio che il ruolo
predominante sulla finanza europea o mondiale dei Rothschild sia mutato.
Ora vediamo gli esiti prodotti dalla Banca d’Inghilterra sull’economia britannica e come questi, in seguito, abbiano
rappresentato la causa scatenante della Rivoluzione americana.
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8. La Rivoluzione americana
Verso la metà del ‘700, l’Impero Britannico si stava avvicinando all’apice del suo potere nel mondo. A partire dalla
creazione della propria banca centrale di proprietà privata, la Gran Bretagna aveva combattuto quattro guerre, il cui
costo era stato elevato. Per finanziare tali guerre, il parlamento inglese aveva contratto pesanti debiti con la Banca.
E nella metà del ‘700 il debito del governo britannico ammontava a 140 milioni di sterline, una cifra astronomica per
quell’epoca. Di conseguenza, il governo, allo scopo di ripagare gli interessi verso la Banca, intraprese un programma
di aumento del prelievo fiscale proveniente dalle colonie americane. Ma in America le cose stavano andando in
maniera completamente diversa perché il flagello di una banca centrale di proprietà privata non era ancora arrivato.
Questa è l’Independence Hall a Filadelfia, la sala dove furono ratificate la Dichiarazione d’Indipendenza e la
Costituzione. Alla metà del ‘700 l’America pre-rivoluzionaria era ancora relativamente povera. Vi era una grave
penuria di monete metalliche preziose da utilizzare per l’acquisto di beni, così i primi coloni venivano costretti in
misura sempre maggiore a sperimentare la stampa della propria valuta cartacea locale. Alcuni di questi esperimenti
ebbero successo e Franklin ne fu un grande sostenitore.
Nel 1757, Franklin fu inviato a Londra e finì con il rimanervi per i successivi 1 anni, fin quasi all’inizio della
Rivoluzione americana. Nell’arco di questo periodo, le colonie iniziarono a stampare la propria valuta, chiamato
“certificato provvisorio coloniale”. Il tentativo ebbe successo perché rappresentava un mezzo di scambio affidabile
e, allo stesso tempo aiutava a suscitare un sentimento di unità tra le colonie. Ricordate che il certificato provvisorio
coloniale era cartamoneta, denaro esente da debito, stampato nell’interesse pubblico e non sostenuto da riserve
d’oro o d’argento. In altri termini, si trattava di una moneta a costo forzoso. Un giorno, alcuni funzionari della Banca
d’Inghilterra chiesero a Franklin come potesse spiegare la ritrovata prosperità della colonie, ed egli rispose senza
indugi:
“E’ semplice. Nelle colonie stampiamo la nostra moneta, chiamata certificato provvisorio coloniale. La emettiamo
in quantità appropriate rispetto alla domanda del commercio e dell’industria per far sì che i prodotti passino
facilmente dal produttore al consumatore. In questo modo, creando noi stessi la nostra cartamoneta, ne
controlliamo il potere d’acquisto e non dobbiamo pagare interessi a nessuno.” – Benjamin Franklin
Questo, per Franklin, era semplicemente buonsenso, ma potete immaginare l’effetto che ebbe sulla Banca
d’Inghilterra. L’America aveva appreso il segreto del denaro e il genio doveva tornarsene nella bottiglia il più presto
possibile.
Il risultato fu che, nel 1764, il parlamento approvò in fretta e furia il Currency Act, con il quale veniva proibito ai
funzionari delle colonie di emettere la propria moneta e veniva loro imposto il pagamento di tutte le tasse a venire
in monete d’oro e d’argento. In altre parole, si obbligavano le colonie ad adeguarsi ad un sistema in oro o in argento.
Per coloro che ancora credono che il gold standard, detto anche sistema aureo, sia la soluzione agli attuali problemi
monetari degli Stati Uniti, consideriamo che cosa è accaduto in America dopo questi eventi. Franklin scrisse nella sua
autobiografia:
“Nel giro di un anno, la situazione si era rovesciata al punto che l’epoca della prosperità era terminata lasciando il
posto alla depressione, in misura tale che le strade delle colonie traboccavano di disoccupati.” – Benjamin Franklin
Franklin sostiene che ciò costituì anche la causa principale della Rivoluzione Americana. Sempre dalla sua
autobiografia:
“Le Colonie avrebbero sopportato di buon grado la ridotta tassa sul tè ed altre materie prime, se l’Inghilterra non
avesse tolto alle Colonie stesse la loro moneta, creando così disoccupazione e malcontento. L’impossibilità per i
coloni di poter stampare la propria moneta affrancandosi in modo permanente da Giorgio III e dai banchieri
internazionali fu il motivo della Guerra di Rivoluzione.” – Benjamin Franklin
Quando, il 19 aprile 1775, furono sparati i primi colpi a Lexington, Massachusetts, le colonie erano state prosciugate
dell’oro e dell’argento dalla tassazione britannica. Come risultato, per finanziare la guerra il governo continentale
non ebbe altra scelta se non quella di stampare la propria moneta. All’inizio della Rivoluzione l’offerta monetaria
degli Stati Uniti si attestava intorno ai 12 milioni di dollari; alla fine della guerra raggiunse quasi i 500 milioni e la
valuta non aveva più praticamente alcun valore. Un paio di scarpe costava 5.000 dollari. Il certificato provvisorio
coloniale aveva funzionato in quanto veniva emessa una quantità di valuta appena sufficiente a facilitare il
commercio. Come lamentava George Washington: “un vagone carico di denaro riuscirà a fatica ad acquistare un
vagone carico di approvvigionamenti.”
Oggi coloro che sostengono una valuta basata sulle riserve d’oro, indicano questo periodo della Rivoluzione per
dimostrare gli svantaggi di una moneta a corso forzoso. Ricordate, comunque, che quella stessa valuta aveva
funzionato così bene vent’anni prima in tempo di pace che la Banca d’Inghilterra l’aveva fatta rendere illegale dal
Parlamento.
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9. La Banca del Nord America
Verso la fine della Rivoluzione, il Congresso continentale, riunitosi qui presso l’Independence Hall di Filadelfia, si
trovò ad avere un bisogno disperato di fondi. Nel 17 1 essi permisero a Robert Morris, loro sovrintendente
finanziario, di aprire una banca centrale di proprietà privata. Tra parentesi, Morris era un uomo benestante che si
era ulteriormente arricchito durante la Rivoluzione commerciando in materiale bellico.
Denominata “Banca del Nord America”, la nuova banca ricalcava da vicino il modello della Banca d’Inghilterra. Ad
essa fu consentita la pratica della riserva frazionaria, cioè poteva prestare denaro che non possedeva e applicare su
di esso degli interessi. Se io e voi facessimo una cosa del genere saremmo accusati di frode - un reato. Lo statuto
della banca richiedeva la costituzione di un capitale iniziale di 400.000 dollari versati da investitori privati. Quando
però Morris non fu in grado di trovare il denaro, egli utilizzò spudoratamente la propria influenza politica per
ottenere che venisse depositato dell’oro nella sua banca, oro che era stato prestato all’America dalla Francia.
Quindi, egli prestò questo denaro a sé stesso e ai suoi amici per reinvestirlo nelle azioni della banca e, come per la
Banca d’Inghilterra, alla Banca del Nord America fu dato il monopolio sulla valuta nazionale. Presto i pericoli
divennero evidenti: il valore della valuta americana continuò precipitare e quattro anni più tardi, nel 17 5, il
documento di concessione della banca non fu rinnovato.
Il leader dell’operazione per affossare la Banca, William Findley, della Pennsylvania, spiegò così il problema:
“Questa istituzione, non avendo altro principio che la cupidigia, non muterà mai i propri obiettivi... assorbire tutta
la ricchezza, il potere e l’influenza dello stato.” – William Findley
Gli uomini dietro alla Banca del Nord America – Alexander Hamilton, Robert Morris e il Presidente della Banca,
Thomas Willing –  non si diedero per vinti. Solamente sei anni dopo, Hamilton, all’epoca Segretario al Tesoro, e il suo
mentore, Morris, tramite il nuovo Congresso fondarono una nuova banca centrale di proprietà privata, la Prima Banca
degli Stati Uniti. Thomas Willing, ancora una volta, ne rivestì il ruolo di Presidente. I giocatori erano gli stessi, solo il
nome della banca era cambiato.
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10. L’Assemblea Costituente
Nel 17 7 i leader coloniali si riunirono a Filadelfia per cambiare gli inadeguati articoli della Confederazione. Come
abbiamo visto in precedenza, sia Thomas Jefferson che James Madison erano fermamente contrari ad una banca
centrale di proprietà privata. Avevano visto i problemi causati dalla Banca d’Inghilterra e non volevano niente del
genere. Come Jefferson sostenne in seguito:

“Se il popolo americano permetterà mai che banche private controllino l’emissione della sua valuta, le banche e le
società che prolificano intorno ad esse, prima tramite l’inflazione e poi tramite la deflazione, priveranno il popolo
di tutte le sue proprietà fino al momento in cui i figli si ritroveranno senza tetto nel continente conquistato dai
padri.” – Thomas Jefferson
Nel corso del dibattito sul futuro sistema monetario, un altro dei padri fondatori, Gouverneur Morris, criticò
aspramente le motivazioni dei proprietari della Banca del Nord America.
Gouverneur Morris, presiedeva la commissione che stese la bozza finale della Costituzione. Morris conosceva bene le
ragioni dei banchieri. Insieme al suo vecchio capo, Robert Morris, Gouverneur Morris e Alexander Hamilton erano
coloro che avevano presentato il progetto originale della Banca del Nord America al Congresso continentale tenutosi
durante l’ultimo anno della Rivoluzione.
Gouverneur Morris, in una lettera scritta a James Madison in data 2 luglio 17 7, rivelava ciò che stava accadendo in
realtà:
“I ricchi lotteranno per affermare il proprio dominio e ridurre il resto in schiavitù. Lo hanno sempre fatto e sempre
lo faranno... Essi avranno qui gli stessi effetti che altrove se noi, tramite il potere del governo, non li
circoscriveremo ai loro ambiti specifici.” - Gouverneur Morris
Nonostante la defezione di Gouverneur Morris dai ranghi della banca, Hamilton, Robert Morris, Thomas Willing e i
loro sostenitori europei non avrebbero abbandonato i loro propositi. Essi convinsero il grosso dei delegati
dell’Assemblea Costituente di non accordare al Congresso il potere di emettere cartamoneta. La maggior parte dei
delegati era ancora scossa dalla selvaggia inflazione della cartamoneta verificatasi nel corso della Rivoluzione ed essi
avevano dimenticato come aveva egregiamente funzionato il certificato provvisorio coloniale prima della guerra. La
Banca d’Inghilterra invece non aveva dimenticato, i cambiavalute non potevano permettere che l’America stampasse
di nuovo la propria moneta.
La Costituzione a questo proposito non si pronuncia. La grave defezione lasciò la porta spalancata ai cambiavalute,
proprio come essi avevano progettato.
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11. La Prima Banca degli Stati Uniti
Nel 1790, meno di tre anni dopo che la Costituzione era stata ratificata, i cambiavalute colpirono ancora. Il
Segretario al Tesoro appena nominato, Alexander Hamilton, propose al Congresso un disegno di legge che prevedeva
la fondazione di una nuova banca centrale di proprietà privata. Stranamente, era lo stesso anno in cui Amschel
Rothschild, dalla sua banca più importante di Francoforte, dichiarava:
“Lasciate che io emetta e controlli il denaro di una nazione e non mi preoccuperò di chi ne fa le leggi.”
 “Alexander Hamilton era uno strumento dei banchieri internazionali. Egli voleva creare la Banca degli Stati Uniti, e
così fece.” – Charles Collins (candidato alla presidenza)
E’ interessante notare come uno dei primi impieghi di Hamilton dopo aver conseguito la laurea in Legge nel 17 2 fu
quello di consigliere di Robert Morris, direttore della Banca del Nord America. In effetti, l’anno prima, Hamilton
aveva scritto una lettera a Morris, nella quale diceva: “Un debito nazionale, se non è eccessivo, sarà una benedizione
nazionale.”
Una benedizione per chi?
Nel 1791, dopo un anno di intenso dibattito, il Congresso approvò il disegno di legge e le conferì uno statuto
ventennale. La nuova banca si sarebbe chiamata Prima Banca degli Stati Uniti. Qui siamo di fronte alla sede della
Prima Banca degli Stati Uniti a Filadelfia. Alla banca fu dato il monopolio dell’emissione della moneta americana
anche se l’ 0% delle sue azioni sarebbe stato di proprietà di azionisti privati. Il rimanente 20% sarebbe stato
acquistato dal governo degli Stati Uniti ma la ragione non era quella di dare al governo una fetta della torta: si
trattava di fornire il capitale iniziale dell’ 0% agli altri proprietari. Così come per la vecchia Banca del Nord America
e la Banca d’Inghilterra prima di allora, gli azionisti non pagarono mai l’ammontare complessivo delle loro azioni. Il
governo americano corrispose i suoi 2 milioni di dollari iniziali in contanti e quindi la banca, grazie al vecchio trucco
della riserva frazionaria, iniziò a concedere prestiti ai propri investitori statutari in modo da che essi potessero
disporre dei rimanenti milioni di dollari di capitale necessari per questo investimento senza rischi.
Come per la Banca d’Inghilterra, il nome della banca – la “Banca degli Stati Uniti” - fu scelto deliberatamente per
nascondere il fatto che fosse una banca controllata da privati e, sempre come nel caso della Banca d’Inghilterra, i
nomi degli investitori non furono mai rivelati. Molti anni più tardi corse voce che vi fossero i Rothschild a celarsi
dietro la vecchia Banca degli Stati Uniti.
La Banca fu presentata al Congresso come un mezzo per dare stabilità al sistema bancario ed eliminare l’inflazione.
Dunque, che cosa accadde? Nei primi cinque anni di attività, il governo americano prese a prestito ,2 milioni di
dollari dalla Banca degli Stati Uniti. In quello stesso periodo di cinque anni, i prezzi lievitarono del 72%. Jefferson,
nuovo Segretario di Stato, assisteva a tale evento con tristezza e frustrazione, incapace di fermarlo:
“Vorrei fosse possibile ottenere un singolo emendamento alla nostra Costituzione  che impedisse al Governo
Federale di prendere denaro in prestito.” – Thomas Jefferson
Oggi milioni di americani provano la stessa sensazione, mentre osservano frustrati il governo federale che trascina
l’economia americana nell’oblio. Sebbene si chiamasse la Prima Banca degli Stati Uniti, non si trattava del primo
tentativo di fondare una banca centrale di proprietà privata in questo paese. Come per la Banca del Nord America, il
governo fornì il capitale per avviare questa banca privata e quindi i banchieri si prestarono l’un l’altro il denaro per
acquistare le azioni rimanenti della banca stessa.
Era una truffa – pura e semplice – e non l’avrebbero fatta franca per molto. Ma prima dobbiamo ritornare in Europa
per vedere come un’unica persona fu in grado di manipolare l’intera economia britannica ricevendo le prime notizie
della sconfitta finale di Napoleone.
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12. L’ascesa al potere di Napoleone
Nel 1 00, qui a Parigi, la Banca di Francia era organizzata secondo schemi simili a quelli della Banca d’Inghilterra.
Napoleone, però, decise che il paese doveva liberarsi dei propri debiti e non si fidò mai della Banca di Francia. Egli
dichiarò che quando un governo dipende dai banchieri per ottenere del denaro, sono i banchieri – e non i
rappresentanti del governo – a detenere il controllo:
“La mano che dà sta sopra quella che prende. Il denaro non ha patria; i finanzieri non hanno né decenza né amor di
patria, il loro unico scopo è il guadagno.” – Napoleone Bonaparte
Di ritorno in America, un aiuto inatteso stava per giungere. Nel 1 00, Thomas Jefferson sconfisse di stretta misura
John Adams nella corsa alla terza presidenza degli Stati Uniti. Nel 1 03, Jefferson e Napoleone siglarono un accordo
secondo il quale gli Stati Uniti avrebbero pagato 3 milioni di dollari in oro a Napoleone in cambio di un vasto
territorio ad ovest del fiume Mississippi: l’acquisto della Louisiana. Con quei tre milioni di dollari, Napoleone mise
rapidamente in piedi un esercito e iniziò a scorrazzare in Europa, conquistando tutto ciò che trovava sul suo
cammino. La Banca d’Inghilterra reagì prontamente per ostacolarlo e fu finanziata ogni nazione sul suo tragitto,
raccogliendo gli enormi profitti di guerra. La Prussia, l’Austria ed infine la Russia si indebitarono pesantemente nel
vano tentativo di fermare Napoleone.
Quattro anni più tardi, mentre il grosso delle truppe francesi si trovava in Russia, il trentenne Nathan Rothschild,
direttore della sede londinese della famiglia, si incaricò personalmente di un ardito piano per contrabbandare una
spedizione di oro proprio attraverso la Francia allo scopo di finanziare un attacco dalla Spagna del britannico Duca di
Wellington.
In seguito, nel corso di una cena con invitati a Londra, Nathan si vantò del fatto che quello era il migliore affare che
avesse mai concluso. Non sapeva ancora che nel prossimo futuro avrebbe fatto di meglio. Gli attacchi di Wellington
da sud, insieme ad altre sconfitte, costrinsero alla fine Napoleone ad abdicare e Luigi XVIII fu incoronato Re di
Francia. Napoleone fu quindi esiliato all’isola d’Elba, presumibilmente per sempre.
Mentre Napoleone si trovava in esilio, temporaneamente sconfitto dagli inglesi con l’aiuto finanziario dei Rothschild,
anche l’America stava cercando di liberarsi della propria banca centrale.
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13. La morte della Prima Banca
Nel 1 11 fu presentato al Congresso un disegno di legge per rinnovare lo statuto della Banca degli Stati Uniti. Il
dibattito divenne incandescente ed entrambi i corpi legislativi della Pennsylvania e della Virginia approvarono delle
mozioni nelle quali si chiedeva al Congresso di porre fine alla vita della banca. Gli organi di stampa dell’epoca
attaccarono apertamente la banca, definendola “una grande truffa”, un “avvoltoio”, una “vipera” e un “cobra”. Ah,
se avessimo di nuovo una stampa indipendente in America!
Un membro del Congresso di nome P.B. Porter attaccò la banca dalle sale del Congresso dicendo che, se lo statuto
della banca fosse stato rinnovato, il Congresso “avrebbe allevato nel seno di questa Costituzione una serpe che un
giorno o l’altro colpirà al cuore le libertà di questo paese!”
Le prospettive per la banca non erano delle più rosee. Alcuni scrittori hanno affermato che Nathan Rothschild aveva
minacciato che, se lo statuto della banca non fosse stato rinnovato, gli Stati Uniti si sarebbero trovati coinvolti in una
delle guerre più disastrose mai combattute.
Ma tutto questo non fu sufficiente. Una volta che il fumo si era disperso, il disegno di legge fu battuto per un solo
voto alla Camera e si arrestò al Senato.
Ormai il quarto presidente americano, James Madison, si trovava alla Casa Bianca il quale, se ricordate, era un
fervido oppositore della banca. Il suo vice presidente, George Clinton, sbloccò le cose al Senato e gettò la Prima
Banca nel dimenticatoio.
Nel giro di cinque mesi, l’Inghilterra attaccò gli Stati Uniti ed iniziò la Guerra del 1 12 la quale, essendo gli inglesi
ancora impegnati nel fronteggiare Napoleone, si concluse nel 1 14 senza vincitori né vinti. Sebbene i cambiavalute
fossero temporaneamente fuori dai giochi, non stavano comunque con le mani in mano. Sarebbe bastati loro soltanto
altri due anni per ripresentare la loro banca, più grande e più forte che mai.
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14. Waterloo
Ma ora ritorniamo a Napoleone. Perché nessun altro avvenimento nella storia dimostra in modo appropriato la
furbizia della famiglia Rothschild nell’acquisizione del controllo del mercato azionario inglese dopo Waterloo.
Nel 1 15, un anno dopo la fine della Guerra del 1 12, Napoleone fuggì dal proprio esilio e ritornò a Parigi. Furono
inviate delle truppe francesi per catturarlo, ma il suo carisma era tale che i soldati si strinsero intorno al loro vecchio
condottiero e lo acclamarono di nuovo loro Imperatore.
Nel marzo 1 15, Napoleone mise in piedi un esercito che il Duca di Wellington sconfisse meno di 90 giorni più tardi a
Waterloo. Alcuni cronisti sostengono che Napoleone prese a prestito 5 milioni di sterline dalla Banca d’Inghilterra per
riarmare le truppe, ma sembra che questi fondi provenissero dall’istituto di credito Ouvard di Parigi. Ciononostante,
da allora in avanti, non era più inusuale che le banche centrali in mani private finanziassero in guerra entrambi gli
schieramenti. Perché mai una banca centrale dovrebbe finanziare i due schieramenti opposti? Perché la guerra è il
più grande generatore di debiti in assoluto. Una nazione prenderà a prestito qualsiasi somma pur di vincere. Al
perdente finale verrà concesso solo quel tanto necessario per mantenere una vaga speranza di vittoria, mentre al
vincitore finale viene dato quanto basta per vincere. Inoltre, i prestiti di questo tipo vengono concessi con la
garanzia che il vincitore onorerà i debiti dello sconfitto.
Questo è il luogo della battaglia di Waterloo, a circa 300 chilometri a nord-est di Parigi, nell’attuale Belgio. Qui
Napoleone subì la sua ultima sconfitta, non prima che migliaia di francesi e inglesi perdessero le proprie vite in
un’umida mattina estiva del giugno 1 15.
Proprio laggiù, il 1 giugno 1 15, 74.000 soldati francesi si scontrarono con 67.000 soldati provenienti dall’Inghilterra
e da altre nazioni europee. L’esito era sicuramente incerto e, in effetti, se Napoleone avesse attaccato qualche ora
prima, avrebbe probabilmente vinto. Ma, indipendentemente da chi fossero i vincitori e i vinti, Nathan Rothschild di
ritorno a Londra utilizzò l’opportunità di acquisire il controllo del mercato azionario e obbligazionario inglese e,
possibilmente, anche della Banca d’Inghilterra.
Rothschild aveva posizionato un agente di fiducia, tale Rothworth, sul lato nord del campo di battaglia, vicino al
Canale della Manica. Una volta che l’esito della battaglia fu deciso, Rothworth si diresse verso la Manica e diede la
notizia a Nathan Rothschild ventiquattr’ore prima del corriere personale di Wellington. Rothschild si precipitò alla
Borsa e si occupò il suo solito posto di fronte ad un’antica colonna. Tutti gli occhi erano su di lui. I Rothschild
disponevano di una leggendaria rete di comunicazione.
Se Wellington fosse stato sconfitto e Napoleone fosse stato ancora in giro per il Continente, la situazione finanziaria
britannica avrebbe preso una pessima piega.
Rothschild aveva l’aria affranta, se ne stava là immobile, gli occhi rivolti a terra. Poi, improvvisamente, iniziò a
vendere. Gli altri nervosi investitori videro che Rothschild stava vendendo, il che poteva significare solo una cosa:
Napoleone doveva aver vinto e Wellington doveva essere stato sconfitto. La Borsa crollò. Ben presto, tutti si
trovavano a vendere i propri titoli consolidati – le obbligazioni governative – e i prezzi calarono bruscamente. Poi
Rothschild, tramite i propri agenti, iniziò segretamente a comprare i titoli consolidati per una frazione del loro
valore.
Pensate che si tratti di un mito, di una leggenda? Un centinaio di anni dopo, il New York Times riportò la notizia
secondo cui il nipote di Nathan Rothschild aveva tentato di procurarsi la sentenza di un tribunale per eliminare un
libro che conteneva questa vicenda della Borsa. La famiglia Rothschild dichiarò che questa storia era falsa e
diffamatoria ma il tribunale respinse la richiesta dei Rothschild e ingiunse alla famiglia di accollarsi tutte le spese
processuali.
Quello che risulta ancora più interessante di tutta questa vicenda, è che alcuni autori sostengono che il giorno dopo
la battaglia di Waterloo, nel giro di poche ore, Nathan Rothschild acquisì il dominio non solo del mercato
obbligazionario ma anche della Banca d’Inghilterra. Che la famiglia Rothschild abbia acquisito o meno il completo
controllo della Banca d’Inghilterra (la prima, e più ricca, banca centrale di proprietà privata in una grande nazione
europea) in questo modo, una cosa è certa: alla metà dell’ 00 i Rothschild erano la famiglia più ricca del mondo,
nessuno escluso. Essi dominavano i nuovi mercati delle obbligazioni governative ed avevano esteso i propri interessi
in altri gruppi bancari e industriali.
Infatti, la seconda metà del XIX secolo fu nota con il nome di “Era dei Rothschild”. Nonostante le enormi ricchezze,
la famiglia in genere ha coltivato un alone di invisibilità e sebbene essa abbia il controllo di decine di società
industriali, commerciali, minerarie e turistiche, solo una manciata di esse porta il nome Rothschild. Alla fine del XIX
secolo, un esperto stimò che la famiglia Rothschild controllasse metà della ricchezza mondiale.
Qualunque sia l’entità della loro vasta ricchezza, è ragionevole presumere che, da allora, la loro percentuale di
ricchezza mondiale sia aumentata. Ma dall’inizio del secolo scorso, i Rothschild hanno alimentato l’idea che il loro
potere sia in un qualche modo diminuito, anche se le loro ricchezze sono aumentate.
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15. La Seconda Banca degli Stati Uniti
Nel frattempo, nel 1 16 a Washington, soltanto un anno dopo Waterloo e la presunta acquisizione della Banca
d'Inghilterra da parte di Rothschild, il Congresso americano approvò un disegno di legge che permetteva ancora una
volta la creazione di una banca centrale di proprietà privata.
Questa banca fu chiamata Seconda Banca degli Stati Uniti. Lo statuto della nuova banca era una copia di quello delle
banche precedenti. Il governo degli Stati Uniti avrebbe detenuto il 20% delle quote della banca e, ovviamente, la
quota federale fu versata in anticipo nelle casse della banca stessa. Quindi, grazie alla magia del prestito basato
sulla riserva frazionaria, la quota già versata fu utilizzata per erogare prestiti a favore di investitori privati, i quali
poterono acquisire il rimanente 0%.
Proprio come era avvenuto in precedenza, i principali azionisti rimasero segreti, ma è noto che il blocco maggiore di
quote, circa un terzo del totale, finì in mani straniere. Come disse un osservatore: "Non è certamente esagerato dire
che la Seconda Banca degli Stati Uniti aveva radici ben profonde sia negli Stati Uniti che in Inghilterra." Nel 1 16
alcuni autori affermarono che i Rothschild avessero preso il controllo della Banca d'Inghilterra e che questi
sostenessero anche la nuova banca centrale privata in America.
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16. Andrew Jackson
Dopo dodici anni di manipolazioni dell'economia statunitense da parte della Seconda Banca degli Stati Uniti, il popolo
americano ne aveva avuto abbastanza. Gli oppositori della banca nominarono un distinto senatore del Tennessee,
Andrew Jackson, l'eroe della battaglia di New Orleans, per concorrere alla presidenza. Questa è la sua dimora,
l'Hermitage. All'inizio nessuno dava a Jackson alcuna possibilità. Da tempo la banca aveva imparato a controllare il
processo politico con il denaro. Ma con grande sorpresa e sgomento dei cambiavalute, Jackson riuscì a vincere nel
1 2 e non perse tempo, determinato com'era, ad affossare la banca alla prima occasione.
Ma la concessione statutaria ventennale della banca non sarebbe scaduta prima del 1 36, l'ultimo anno del suo
eventuale secondo mandato, ammesso che fosse riuscito a sopravvivere fino ad allora. Nel corso del suo primo
mandato, Jackson si accontentò di cacciare dagli uffici del governo i numerosi tirapiedi della banca, licenziando
2.000 degli 11.000 dipendenti del governo federale. Nel 1 32, con l'avvicinarsi della sua rielezione, la banca sferrò un
colpo sperando che Jackson non volesse agitare la polemica. Essa chiese infatti al Congresso di approvare il rinnovo
dello statuto con quattro anni di anticipo. Ovviamente il Congresso fu d'accordo e inviò l'atto al presidente per
firmarlo. Ma Jackson si espresse senza mezzi termini e mise il veto, il Vecchio Soldato non fu mai un codardo. Il
messaggio con il quale egli si opponeva alla legge è uno dei più grandi documenti degli Stati Uniti e sottolinea
chiaramente la responsabilità del governo americano verso i suoi cittadini, ricchi e poveri.
"I nostri cittadini non sono i soli che godranno della generosità del nostro governo. Più di otto milioni di azioni di
questa banca sono possedute da stranieri. Non vi è forse una minaccia per la nostra libertà e la nostra indipendenza
in una banca che, per sua natura, ha così poco da spartire con il nostro paese?"
"Controllare la nostra valuta, ricevere il nostro denaro pubblico, e tenere migliaia di nostri cittadini sotto la loro
dipendenza, sarebbe più temibile e pericoloso di una potenza militare nemica."
"Se il governo si limitasse ad un'equa protezione, così come il cielo dispensa la pioggia, e riversasse i suoi favori in
egual misura all'umile e all'aristocratico, al povero e al ricco, sarebbe una vera e propria benedizione. Nella legge
che mi sta davanti sembra esserci un'ampia e ingiustificata deviazione da questi semplici princìpi." - Andrew Jackson
Nel corso di quello stesso anno, nel luglio 1 32 il Congresso non fu in grado di superare il veto posto da Jackson ed
era anche giunto il momento per il presidente di prepararsi per la rielezione. Jackson portò la sua causa
direttamente al popolo e, per la prima volta nella storia degli Stati Uniti, egli condusse la campagna presidenziale
per le strade. Prima di allora, i candidati se ne stavano a casa e "posavano da presidenti". Lo slogan della sua
campagna fu “Jackson e Nessuna Banca”. Il partito Repubblicano nazionale gli contrappose il senatore Henry Clay.
Nonostante i banchieri profusero oltre 3 milioni di dollari nella campagna di Clay, Jackson fu rieletto a furor di
popolo nel novembre del 1 32. A dispetto della vittoria, Jackson sapeva che la battaglia era appena all'inizio. "L'Idra
della corruzione è solamente stordita, non morta", disse il neoeletto presidente. Jackson ordinò al suo nuovo
Segretario al Tesoro, Louis McLane, di cominciare a ritirare i depositi governativi dalla Seconda Banca e disporli in
altre banche sicure. Ma McLane si rifiutò. Jackson lo licenziò e nominò William J.Duane come nuovo Segretario al
Tesoro. Ma anche Duane rifiutò di eseguire la richiesta del Presidente, Jackson licenziò anche lui e incaricò Roger B.
Taney. Taney ritirò finalmente i fondi dalla banca a partire dal 1° ottobre 1 33. Jackson era entusiasta: "Ho una
catena e sono pronto a strappar via ogni dente, fino alle radici".
Ma la banca non aveva ancora rinunciato a combattere. Il suo presidente, Nicholas Biddle, utilizzò la propria
influenza per ottenere che il Senato rigettasse la nomina di Taney poi, in una rara esternazione di arroganza, Biddle
minacciò di provocare una depressione nel caso in cui alla banca non fosse stato rinnovato lo statuto.
"Questo rispettabile presidente pensa che siccome ha scotennato indiani e imprigionato giudici, possa avere la
meglio sulla Banca. Si sbaglia." - Nicholas Biddle
Quindi, in un incredibile momento di onestà per un banchiere centrale, Biddle ammise che la Banca avrebbe
provocato una carenza del denaro in circolazione per costringere il Congresso a reintrodurre la banca.
"Nulla, eccetto una sofferenza diffusa, potrebbe produrre un qualunque effetto sul Congresso... La nostra sola
salvezza è quella di perseguire un corso prolungato di decisa contrazione - e non ho alcun dubbio che tale corso
porterà alla fine alla reintroduzione della valuta e al rinnovo dello statuto della banca." - Nicholas Biddle
Una rivelazione straordinaria, la pura verità rivelata con una chiarezza sconcertante. Biddle intendeva usare il potere
della banca di contrarre il denaro per causare una pesante depressione, finché l'America non si fosse arresa.
Purtroppo ciò è avvenuto ripetutamente nel corso della storia degli Stati Uniti e sta per accadere di nuovo oggi.
Nicholas Biddle tenne fede alle sue minacce: la banca contrasse bruscamente la fornitura di denaro, richiedendo il
pagamento di tutti i prestiti e rifiutando di erogarne di nuovi. Ne scaturì il panico finanziario, seguito da una
profonda depressione. Ovviamente, Biddle diede la colpa del crollo a Jackson affermando che questo era stato
causato dal ritiro dei fondi federali dalla banca. Purtroppo il suo piano funzionò: i salari e i prezzi diminuirono, la
disoccupazione dilagò insieme alla bancarotta delle imprese e la nazione andò rapidamente nel caos. I direttori dei
giornali si scagliarono contro Jackson. La banca minacciò di trattenere i pagamenti che quindi avrebbero potuto
essere fatti direttamente ai politici per mantenerli al loro soldo. Nel giro di qualche mese il Congresso si riunì in
quella che fu chiamata la “Sessione del Panico”.
Sei mesi dopo avere ritirato i fondi dalla Banca, Jackson venne ufficialmente censurato da una risoluzione passata al
Senato per 26 voti contro 20. Era la prima volta in assoluto che un presidente veniva censurato dal Congresso.
Jackson inveì contro la banca: "Siete un covo di vipere. Intendo stanarvi e, lo voglia il Cielo, vi stanerò!". Il destino
dell'America era in bilico. Se il Congresso avesse messo assieme abbastanza voti da superare il veto di Jackson, la
banca avrebbe potuto avere garantiti altri 20 e più anni di monopolio sul denaro americano.  Un periodo sufficiente
per consolidare il suo già grande potere. Ma avvenne un miracolo. Il governatore della Pennsylvania si fece avanti a
sostegno del presidente Jackson e criticò duramente la banca. Inoltre, Biddle era stato sorpreso a vantarsi in
pubblico del piano della banca per far crollare l'economia. Improvvisamente la sorte cambiò e, nell'aprile del 1 34 la
Camera dei Rappresentanti votò 134 contro 2 a sfavore del rinnovo alla banca. Questo risultato fu seguito da una
votazione ancor più schiacciante per creare una commissione speciale che indagasse sulle responsabilità della banca
nel tracollo.
Quando la commissione si presentò alla sede della Banca a Filadelfia, armata di mandato per esaminare i libri
contabili, Biddle si rifiutò di consegnarli e non consentì nemmeno l'ispezione della corrispondenza con i membri del
Congresso, riguardante i loro debiti personali e le richieste che aveva avanzato loro. Inoltre Biddle si rifiutò di
testimoniare davanti alla commissione a Washington.
L' gennaio 1 35, Jackson pagò l'ultima rata del debito nazionale, che si era reso necessario dall'aver permesso alle
banche di emettere valuta in forma di prestito per il governo, invece di emettere tale valuta direttamente in forma
di banconote del Tesoro, che non generano debito. Egli fu l'unico presidente che riuscì ad estinguere il debito. Alcune
settimane dopo, il 30 gennaio 1 35, un assassino di nome di Richard Lawrence tentò di sparare al presidente Jackson
ma, grazie al Cielo, entrambe le pistole mancarono il bersaglio. Lawrence fu giudicato non colpevole per infermità
mentale e, dopo il suo rilascio, egli si vantò con alcuni amici che dei potenti individui in Europa gli avevano assegnato
quel compito e gli avevano promesso di proteggerlo nel caso fosse stato catturato. L'anno dopo, quando la
concessione statutaria fu scaduta, la Seconda Banca degli Stati Uniti cessò di essere la banca centrale della nazione.
Biddle fu quindi arrestato e accusato di frode. Alla fine del processo fu assolto ma morì subito dopo, ancora alle
prese con cause civili.
Dopo il suo secondo mandato presidenziale, Jackson si ritirò qui all'Hermitage alla periferia di Nashville per
trascorrere il resto della sua vita. Egli è ancora ricordato per la sua determinazione nell'affossare la banca e, in
effetti, l'affossò così bene che occorsero 77 anni ai cambiavalute per rimediare al danno. Quando gli fu chiesto quale
fosse stata l'impresa più importante che avesse mai realizzato, Jackson rispose: "Ho ucciso la Banca!"
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17. Abe Lincoln
Purtroppo anche Jackson non riuscì a cogliere l'intero quadro e le sue profonde radici. Sebbene egli avesse affossato
la banca centrale, l'arma più insidiosa dei cambiavalute, il sistema bancario a riserva frazionaria rimaneva in vigore
nelle numerose banche statali. Ciò alimentava l'instabilità economica negli anni antecedenti la Guerra Civile.
Tuttavia i banchieri centrali erano tagliati fuori e il risultato fu che l'America prosperava mentre si espandeva verso
ovest. In questo periodo, i principali cambiavalute lottarono per riconquistare il loro potere centralizzato, ma senza
successo. Quindi, alla fine, essi rispolverarono la vecchia formula dei banchieri centrali: una guerra per creare debito
e dipendenza. Se non potevano ottenere la loro banca centrale, l'America doveva essere messa in ginocchio
gettandola in una Guerra Civile proprio come essi avevano già fatto nel 1 12 dopo che lo statuto della Prima Banca
degli Stati Uniti non era stato rinnovato. Un mese dopo l'insediamento di Abraham Lincoln, i primi colpi della Guerra
Civile americana risuonarono a Fort Sumter, Carolina del Sud, il 12 aprile del 1 61. Sicuramente la schiavitù fu una
delle cause della Guerra Civile, ma non la causa principale. Lincoln sapeva che l'economia del Sud dipendeva dalla
schiavitù e quindi già prima della Guerra non aveva alcuna intenzione di abolirla. Lincoln così aveva detto nel suo
discorso inaugurale soltanto un mese prima: 
"Non ho alcuna intenzione di interferire, direttamente o indirettamente, con l'istituzione della schiavitù negli stati
in cui essa vige. Credo che non abbia alcun diritto di legge per farlo e nemmeno vi sono incline."  - Abraham Lincoln
Persino dopo i primi colpi sparati a Fort Sumter, Lincoln continuò a ribadire che la Guerra Civile non riguardava la
questione della schiavitù. 
"Il mio supremo obiettivo è quello di salvare l'Unione, non quello di salvare o abolire la schiavitù. Se potessi salvare
l'Unione senza dover liberare neppure uno schiavo, lo farei." - Abraham Lincoln
Quindi, per quali ragioni fu combattuta la Guerra Civile? C'erano molti fattori in gioco. Gli industriali del Nord
avevano applicato dei dazi protezionistici per impedire agli stati del Sud di acquistare merci europee più a buon
mercato. L'Europa aveva reagito interrompendo le importazioni di cotone dagli stati del Sud. Questi si trovavano in
una doppia tenaglia finanziaria: erano obbligati a spendere di più per gran parte delle loro necessità di vita mentre i
ricavi provenienti dalle loro esportazioni di cotone crollavano. Fu questo a rendere il Sud furibondo.
Tuttavia c'erano altri elementi in gioco. I cambiavalute erano ancora tormentati dal fatto che l’America si era
sottratta al loro controllo 25 anni prima. Da allora la solida economia americana aveva reso la nazione ricca, davvero
un cattivo esempio per il resto del mondo. I banchieri centrali ora vedevano un'opportunità per spaccare in due la
nuova nazione benestante: dividere e conquistare con la guerra. Si trattava forse di una sorta di teoria complottista
di quell’epoca? Bene, ascoltiamo quello che disse un privilegiato osservatore di quel tempo. Il suo nome è Otto Von
Bismark, Cancelliere di Germania, l'uomo che avrebbe unito gli stati tedeschi di lì a qualche anno.
“La separazione degli Stati Uniti in confederazioni di pari forza era stata decisa di gran lunga prima della Guerra
Civile da parte di alti poteri della finanza europea. Questi banchieri temevano che, qualora  gli Stati Uniti fossero
rimasti insieme come un'unica nazione, avrebbero ottenuto una tale indipendenza economica e finanziaria da
pregiudicare il loro dominio finanziario del mondo.” - Otto Von Bismark
Qualche mese dopo i primi spari di Fort Sumter, i banchieri centrali prestarono a Napoleone III di Francia, il nipote
del Napoleone di Waterloo, 210 milioni di franchi per impadronirsi del Messico e per posizionare delle truppe lungo il
confine meridionale degli Stati Uniti, approfittando della loro guerra per violare la dottrina di Monroe e far ritornare
il Messico sotto la dominazione coloniale. Non importa quale fosse stato l'esito della Guerra Civile, un'America
indebolita e pesantemente indebitata nei confronti dei cambiavalute avrebbe aperto ancora una volta l'America
centrale e meridionale alla colonizzazione europea. Proprio quello che la dottrina di Monroe aveva proibito nel 1 23.
Allo stesso tempo, la Gran Bretagna spostò 11.000 soldati in Canada e li posizionò minacciosamente lungo il confine
settentrionale americano. Anche la flotta britannica si dispose in stato di pre-allerta, per essere pronta ad
intervenire eventualmente in un conflitto. Lincoln sapeva di trovarsi in un grosso dilemma ed era tormentato dal
destino dell'Unione. Tutto ciò andava ben oltre la differenza tra Nord e Sud. Ecco perchè la sua enfasi fu sempre
sull'Unione e non banalmente sullo sconfiggere gli stati del Sud. Ma Lincoln aveva bisogno di denaro per vincere e, nel
1 61, si recò a New York insieme al suo Segretario al Tesoro, Salmon P.Chase, per richiedere i prestiti necessari. I
cambiavalute, ansiosi di vedere il fallimento dell'Unione, offrirono prestiti ad un interesse compreso tra il 24 e il 36%.
Lincoln rispose ‘no, grazie’ e ritornò a Washington. Quindi mandò a chiamare un vecchio amico, il colonnello Dick
Taylor di Chicago, e gli sottopose il problema di come finanziare la guerra. Durante una riunione Lincoln chiese a
Taylor che cosa aveva escogitato. Taylor rispose:
"Ebbene, Lincoln, è semplice: chiedi al Congresso di approvare un disegno di legge che autorizzi la stampa di
banconote del Tesoro a corso legale... e paga i tuoi soldati con quelle, procedi e vinci la tua guerra." - Colonnello
Dick Taylor
Quando Lincoln chiese se il popolo degli Stati Uniti avrebbe accettato le banconote, Taylor rispose:
"Il popolo o chiunque altro non avrà alcuna scelta al riguardo se le si emetteranno come denaro a pieno corso legale.
Esse avranno la piena approvazione del governo e saranno valide quanto qualunque altra moneta poiché la
Costituzione attribuisce espressamente al Congresso questo diritto." - Colonnello Dick Taylor
Ciò fu esattamente quello che fece Lincoln. Nel 1 62-63 egli fece stampare nuove banconote per un valore di 450
milioni di dollari. Per distinguerle dalle altre banconote in circolazione, le fece stampare con inchiostro verde sul
retro, ecco perché furono chiamate “greenbacks”. Con questo nuovo denaro, Lincoln pagò le truppe e acquistò i loro
viveri. Nel corso della guerra, quasi 450 milioni di dollari "greenbacks" vennero stampati senza interessi per il governo
federale. Lincoln sapeva chi manovrava davvero dietro le quinte e cosa ci fosse in serbo per il popolo americano.
Ecco come spiegò il suo pensiero:
"Il governo dovrebbe creare, emettere e far circolare tutta la valuta e il credito necessario per soddisfare il potere
di vendita del governo e il potere d'acquisto dei consumatori."
"Il privilegio di creare ed emettere moneta non è solo la suprema prerogativa del governo, ma è anche la sua più
grande opportunità creativa."
“Con l’adozione di questi princìpi, ai contribuenti verranno risparmiate enormi quantità di interessi. Il denaro
cesserà di essere il padrone e diventerà il servitore dell’umanità.” – Abraham Lincoln
Un editoriale davvero incredibile sul Times di Londra spiegava la posizione dei banchieri centrali nei confronti dei
greenbacks di Lincoln:
"Se questa malefica politica finanziaria, che ha le sue origini in Nord America, dovesse perdurare fino a consolidarsi,
il governo fornirà il proprio denaro senza alcun costo. Ripagherà i debiti  e rimarrà senza debito. Avrà tutto il
denaro necessario per mandare avanti il suo commercio. Diventerà prospero come mai nella storia del mondo. Le
menti e la ricchezza di ogni nazione andranno verso il Nord America. Quel paese deve essere distrutto o distruggerà
ogni monarchia sul pianeta." – Times di Londra
Il piano funzionò, e funzionò così bene che l'anno dopo, il 1 63, con le truppe federali e confederate che si
concentravano sul campo per la battaglia decisiva nella Guerra Civile, e con il Tesoro bisognoso di un’ulteriore
autorizzazione del Congresso ad emettere altri greenbacks, Lincoln permise ai banchieri di far approvare il National
Bank Act. Queste nuove banche nazionali avrebbero operato in regime di immunità fiscale e detenuto il monopolio
sulla creazione del nuovo tipo di denaro, le banconote. Sebbene i greenbacks continuassero a circolare, il loro
numero non fu incrementato. Ma, ancor più importante, da questo momento in poi l’intera offerta monetaria degli
Stati Uniti sarebbe stata creata dai banchieri con l’acquisto delle obbligazioni governative e la loro emissione come
riserva per le banconote. Come spiegò lo storico John Kenneth Galbraith:
"Per molti anni dopo la guerra, il governo federale ebbe un notevole saldo attivo, tuttavia non poté ripagare il suo
debito e ritirare i suoi titoli perché se l’avesse fatto non ci sarebbe stata alcuna obbligazione a sostegno delle
banconote nazionali. Ripagare il debito equivaleva a distruggere l’offerta monetaria." - John Kenneth Galbraith
Nel corso del 1 63, Lincoln ebbe un aiuto inaspettato da parte dello Zar Alessandro II di Russia. Lo Zar, così come
Bismark in Germania, sapeva quello a cui miravano i cambiavalute e aveva tenacemente negato loro la creazione di
una banca centrale in Russia. Se l'America fosse sopravvissuta e fosse rimasta fuori dalle loro grinfie, la posizione
dello Zar sarebbe rimasta al sicuro. Se invece i banchieri avessero avuto la meglio separando l'America e restituendo
le sue parti a Gran Bretagna e Francia, entrambe sotto il controllo delle rispettive banche centrali, essi avrebbero
potuto minacciare nuovamente la Russia. Quindi lo Zar diede disposizioni che nel caso in cui l'Inghilterra o la Francia
fossero intervenute attivamente in aiuto del Sud, la Russia avrebbe considerato tale atto come una dichiarazione di
guerra. Quindi fece altrettanto inviando parte della flotta presente nel Pacifico verso il porto di San Francisco.
Lincoln fu rieletto l'anno dopo, il 1 64, e se fosse vissuto avrebbe sicuramente affossato il monopolio sul denaro della
banca nazionale, strappatogli durante la guerra. Il 21 novembre 1 64, egli scrisse ad un amico:
"Il potere del denaro vive alle spalle della nazione in tempo di pace e cospira contro di essa in tempo di avversità. E'
più dispotico della monarchia, più insolente dell'autocrazia, più egoista della burocrazia.” – Abraham Lincoln
Poco prima che Lincoln fosse assassinato, il suo ex Segretario al Tesoro, Salmon P. Chase, si pentì del ruolo svolto nel
garantire l’approvazione del National Banking Act avvenuta soltanto un anno prima.
"L'aver incoraggiato l’approvazione del National Banking Act è stato il più grande errore finanziario della mia vita.
Esso ha creato un monopolio che incide su ogni interesse nel paese." - Salmon P. Chase
Il 14 aprile 1 65, 41 giorni dopo l’inizio del suo secondo mandato e solamente 5 giorni dopo la resa di Lee contro
Grant ad Appomattox, Lincoln cadde sotto i colpi d'arma da fuoco di John Wilkes Booth al Teatro Ford. Il Cancelliere
tedesco Bismark compianse la scomparsa di Abraham Lincoln:
"La morte di Lincoln fu un disastro per la Cristianità, non c'era uomo negli Stati Uniti che si potesse avvicinare a
lui... temo che i banchieri stranieri con la loro astuzia e i loro subdoli trucchetti corrompano del tutto gli
esuberanti ricchi d'America, e usino ciò per corrompere sistematicamente la civiltà moderna. Essi non esiteranno a
far piombare l'intera Cristianità in guerre e caos affinché il mondo diventi loro schiavo." – Otto von Bismark
Bismark aveva ben compreso il piano dei cambiavalute. Le prove che i banchieri internazionali erano stati i
responsabili dell'assassinio di Lincoln emersero in Canada settant’anni più tardi, nel 1934. Gerald G. McGeer, un
avvocato canadese famoso e molto stimato, rivelò la sconvolgente verità nel corso di un'audizione di cinque ore
davanti alla Camera dei Comuni canadese, nella quale egli screditò il sistema monetario nazionale basato sul debito.
Ricordate, era il 1934, l'apice della Grande Depressione che stava devastando anche il Canada. McGeer aveva
ottenuto la prova, cancellata dagli atti ufficiali del processo contro John Wilkes Booth e fornitagli da agenti dei
servizi segreti, dopo la morte di quest'ultimo. McGeer disse che questa dimostrava come Booth fosse un mercenario,
al soldo dei banchieri internazionali. Secondo un articolo pubblicato il 2 maggio 1934 sul Vancouver Sun:
"Abraham Lincoln, il liberatore degli schiavi immolatosi, fu assassinato a causa delle macchinazioni di un gruppo di
banchieri internazionali che temevano le ambizioni di credito nazionale del presidente degli Stati Uniti. Un solo
gruppo al mondo, a quel tempo, aveva motivo di desiderare la morte di Lincoln. Essi erano gli uomini che si
opponevano al suo programma per una valuta nazionale e che lo combatterono per tutta la durata della Guerra
Civile, a causa della sua politica dei greenbacks."
E’ interessante notare come McGeer affermò che Lincoln venne assassinato non solo perché i banchieri internazionali
volevano ripristinare una banca centrale, ma anche perché essi volevano svalutare la moneta americana sull'oro. Oro
che essi controllavano. In altre parole, volevano collocare l'America in un sistema aureo, il gold standard.
Lincoln aveva fatto esattamente il contrario perché aveva emesso banconote degli Stati Uniti, i greenbacks, basate
unicamente sulla buonafede del credito degli Stati Uniti.
L'articolo riportava le testuali parole di McGeer:
"Essi erano gli uomini interessati all’instaurazione del gold standard e del diritto da parte dei banchieri di gestire la
valuta e il credito di ogni nazione del mondo. Senza l'intralcio di Lincoln essi poterono procedere con quel piano e lo
fecero negli Stati Uniti. Entro otto anni dalla morte di Lincoln, l'argento venne messo fuori corso e fu costituito il
sistema monetario del gold standard.”
Dall'epoca di Lincoln gli Stati Uniti non hanno emesso altre banconote nazionali. Queste banconote con il sigillo rosso,
emesse nel 1963, non erano una nuova emissione da parte del presidente Kennedy ma semplicemente i vecchi
greenbacks, riemessi anno dopo anno.
In un altro atto di follia e di ignoranza, il Reigle Act del 1994 autorizzò la sostituzione dei greenbacks di Lincoln con
banconote basate sul debito. Vale a dire che i greenbacks rimasero in circolazione negli Stati Uniti fino al 1994.
Perché l'argento era così dannoso per i banchieri mentre l'oro era perfetto? Semplice: perché l'argento era
abbondante negli Stati Uniti ed era molto difficile da controllare a differenza dell'oro che era ed è sempre stato
scarso. La storia insegna che è sempre stato relativamente facile monopolizzare l'oro, mentre l'argento è sempre
stato 15 volte più abbondante.
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18. Il ritorno del gold standard
Con Lincoln fuori gioco, l'obiettivo seguente dei cambiavalute era quello di acquisire il controllo completo della
moneta americana. Questo non era un compito facile. Con l'apertura delle nuove frontiere ad ovest, era stato
scoperto argento in grosse quantità e i greenbacks di Lincoln erano piuttosto diffusi. Nonostante i decisi attacchi ai
greenbacks da parte dei banchieri centrali europei, questi continuarono a circolare in tutto il paese, di fatto fino a
pochi anni fa. Secondo lo storico W. Cleon Skousen:
"Proprio dopo la Guerra Civile, ci fu un un'importante discussione sul riprendere il breve esperimento di Lincoln con
il sistema monetario costituzionale. Se non fosse intervenuto il cartello monetario europeo, esso sarebbe divenuto
senza dubbio un'istituzione consolidata.” - W. Cleon Skousen
E' chiaro che l’idea che l'America stampasse il proprio denaro esente da debito provocasse ondate di agitazione su
tutta l'élite bancaria europea. Essa osservava con terrore mentre gli Americani invocavano una maggior quantità di
greenbacks. Avevano ucciso Lincoln, forse, ma cresceva il sostegno per le sue idee monetarie. Il 12 aprile 1 66, a
circa un anno dall'assassinio di Lincoln, il Congresso si mise al lavoro agli ordini dei banchieri centrali europei. Fu
approvato il Contraction Act, che autorizzava il Segretario al Tesoro ad iniziare a ritirare dalla circolazione un certo
numero di greenbacks e quindi a contrarre l’offerta di moneta.
Gli autori Theodore R. Thoren e Richard F. Warner spiegarono i risultati della contrazione di denaro nel loro libro
intitolato "The Truth in Money book".
"I tempi duri che seguirono la Guerra Civile si sarebbero potuti evitare se la politica legislativa sui greenbacks fosse
proseguita come Lincoln aveva inteso. Invece, ci fu una serie di ondate di panico monetario, quelle che chiamiamo
recessioni, che misero pressione al Congresso per emanare dei provvedimenti in favore di un sistema bancario sotto
un controllo centralizzato. Il Federal Reserve Act sarebbe stato approvato il 23 dicembre 1913."
In altre parole, i cambiavalute volevano due cose: la reintroduzione di una banca centrale sotto il loro esclusivo
controllo e una valuta americana garantita dall'oro. E anche la loro strategia si apriva su due fronti, prima di tutto
causare una serie di ondate di panico per tentare di convincere gli americani che solo il controllo centralizzato
dell’offerta monetaria poteva garantire una stabilità economica, e quindi ritirare dal sistema così tanto denaro che
la maggioranza degli americani si sarebbe trovata in una condizione di tale povertà che non si sarebbe curata affatto
dei banchieri oppure sarebbe stata troppo debole per opporvisi. Nel 1 66 vi erano 1, miliardi di dollari in
circolazione negli Stati Uniti, circa 50 dollari e 46 centesimi pro capite. Solamente nel 1 67 fu tolto dalla
circolazione mezzo miliardo di dollari; dieci anni dopo, nel 1 76, l’offerta monetaria era stata ridotta a soli seicento
milioni di dollari, vale a dire che i due terzi del denaro degli Stati Uniti erano stati ritirati dai banchieri. Rimanevano
in circolazione solamente 14 dollari e 60 centesimi pro capite. Dieci anni più tardi, l'offerta monetaria era stata
ridotta a 400 milioni di dollari anche se c'era stata una forte crescita della popolazione. Questo significava che solo 6
dollari e 67 centesimi pro capite rimanevano in circolazione, una perdita del potere d'acquisto del 760% in 20 anni.
Oggi gli economisti cercano di spacciare il concetto che le recessioni e le depressioni siano una parte naturale di un
qualcosa che essi chiamano il “ciclo economico”. La verità è che oggi la nostra offerta monetaria è manipolata com'è
avvenuto prima e dopo la Guerra Civile. Com'è potuto accadere tutto questo? Come ha fatto il denaro a diventare
così scarso? Semplice: i prestiti delle banche furono ritirati e non ne furono concessi di nuovi. Inoltre le monete
d'argento vennero tutte fuse. Nel 1 72, un uomo di nome Ernest Seyd ricevette 100.000 sterline (equivalenti a circa
500.000 dollari) dalla Banca d'Inghilterra e fu mandato in America per corrompere il numero di membri del Congresso
necessari per ottenere la messa al bando dell'argento. A Seyd venne anche detto che avrebbe potuto usufruire di
ulteriori 100.000 sterline o di qualunque altra somma, qualora le mazzette non fossero state sufficienti.
L'anno dopo il Congresso approvò il Coinage Act del 1 73 e la coniazione dei dollari d'argento fu improvvisamente
bloccata. Il deputato Samuel Hooper, che presentava il progetto di legge alla Camera, riconobbe che in realtà questa
legge era stata ideata dal signor Seyd. Ma il peggio non fu questo. Nel 1 74 lo stesso Seyd ammise chi c'era dietro le
quinte.
"Mi recai in America nell'inverno del 1872-1873, autorizzato ad assicurare, se possibile, l'approvazione di una legge
che mettesse al bando l'argento. Era nell'interesse di coloro che io rappresentavo - i governatori della Banca
d'Inghilterra - fare in modo che venisse approvata. Nel 1873, le monete d'oro furono l'unica forma di moneta
metallica." – Ernest Seyd
Ma le vicende riguardanti il controllo del denaro degli Stati Uniti non si erano ancora concluse. Solo tre anni più
tardi, nel 1 76, con un terzo della forza lavoro disoccupata, la popolazione stava crescendo senza tregua. La gente
invocava un ritorno al sistema monetario dei greenbacks del presidente Lincoln oppure ad una moneta d'argento,
qualunque cosa avesse fatto tornare il denaro più abbondante. In quell'anno, il Congresso creò la Commissione degli
Stati Uniti sull'argento per studiare il problema e, alla fine, il resoconto accusava i banchieri nazionali per la
contrazione di denaro. Il rapporto è interessante perchè paragona l’intenzionale contrazione di denaro da parte dei
banchieri nazionali dopo la Guerra Civile alla caduta dell'Impero Romano.
"Il disastro dell'epoca delle invasioni barbariche fu causato dalla diminuzione del denaro e dalla caduta dei prezzi...
Senza denaro, la civiltà non avrebbe potuto avere origine e, con un'offerta in diminuzione, essa è destinata ad
indebolirsi e se non assistita, infine a perire."
"Nell'era Cristiana la quantità di monete metalliche dell'Impero Romano ammontava ad un miliardo e 800 milioni di
dollari. Verso la fine del quindicesimo secolo essa si era ridotta a meno di 200 milioni di dollari... La storia non
ricorda nessun’altra transizione così disastrosa come quella dall'Impero romano all'era della barbarie..." -
Commissione degli Stati Uniti sull'argento
Nonostante questo rapporto da parte della Commissione sull'argento, il Congresso non intraprese alcun
provvedimento. L'anno seguente, il 1 77, le sommosse esplosero da Pittsburgh a Chicago. Le torce di vandali affamati
illuminarono il cielo. I banchieri si consultarono per decidere il da farsi e scelsero di tenere duro. Adesso che erano
tornati in controllo in una certa misura non erano intenzionati ad arrendersi. Alla riunione dell'Associazione dei
Banchieri Americani di quell'anno, essi sollecitarono i propri membri a fare qualunque cosa in loro potere per
reprimere l'idea di un ritorno ai greenbacks. Il segretario dell'ABA, James Buel, scrisse di suo pugno una lettera ai
membri nella quale, in modo sfacciato, veniva chiesto alla banche di sovvertire non solo il Congresso ma anche la
stampa.
"E' opportuno che facciate tutto ciò è in vostro potere per sostenere i giornali quotidiani e i settimanali più
importanti, specialmente la stampa religiosa e agricola, affinché si oppongano all'emissione dei greenbacks e che
ritiriate il sostegno finanziario a tutti coloro che non hanno intenzione di opporsi all'emissione del denaro
governativo."
".... L'abrogazione della legge per la creazione delle banconote, o il ripristino dell'emissione di denaro governativo
significherà fornire denaro alla popolazione e quindi penalizzerà seriamente i nostri profitti individuali come
banchieri e prestatori."
"Incontratevi con il vostro membro del Congresso e spingetelo ad appoggiare i nostri interessi in modo da poter
controllare la legislatura." – James Buel, Associazione dei Banchieri Americani
Mentre la pressione politica al Congresso saliva chiedendo un cambiamento, la stampa tentò di tenere il popolo
americano lontano dalla verità. Il New York Tribune scrisse il 10 gennaio 1 7 :
"Il capitale del paese si è alla fine organizzato, e vedremo se il Congresso oserà sfidare l'evidenza".
Ma non funzionò del tutto. Il 2 febbraio 1 7 , il congresso approvò la legge Sherman, che permetteva la coniazione
di un certo numero di dollari d'argento interrompendo un vuoto di cinque anni. Tuttavia, questo non metteva fine
alla moneta in valuta d'oro e nemmeno liberalizzò completamente l'argento. Prima del 1 73, chiunque avesse portato
dell’argento alla zecca degli Stati Uniti poteva vederselo coniato in dollari d'argento senza alcun costo. Ora non più.
Ma almeno un po’ di denaro cominciò a rifluire nell'economia. Senza più alcuna minaccia al loro controllo, i banchieri
ricominciarono ad erogare prestiti e la depressione che seguì la Guerra Civile finalmente terminò.
Tre anni più tardi, il popolo americano elesse il repubblicano James Garfield come presidente. Garfield sapeva in che
modo l'economia venisse manipolata. Come membro del Congresso, egli era stato presidente della Commissione sulle
Appropriazioni ed era un membro della Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta. Dopo il suo insediamento, nel
1 1 Garfield accusò pubblicamente i cambiavalute:
“Chiunque controlli la massa monetaria in qualsiasi paese è il padrone assoluto dell’intera industria e del
commercio... e quando vi rendete conto che l'intero sistema è controllato molto semplicemente, in un modo o
nell'altro, da pochi uomini al vertice, non ho bisogno di spiegarvi come nascono i periodi di inflazione e di
depressione.” – James Garfield
Purtroppo, poche settimane dopo aver pronunciato queste parole, il 2 luglio 1 1 il presidente Garfield fu
assassinato.
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19. Argento libero
I cambiavalute stavano rapidamente riguadagnando forza e iniziarono un ciclo di periodiche “tosature delle pecore”,
così le chiamavano, in cui venivano creati boom economici seguiti da depressioni in modo da poter acquisire
abitazioni e fattorie per pochi spiccioli. Nel 1 91, i cambiavalute si preparavano ad abbattere ancora l’economia
americana e i loro metodi e le loro motivazioni furono spiegati con una chiarezza sconcertante in una nota di servizio
inviata dall’Associazione dei Banchieri Americani (ABA), un’organizzazione in cui si ritrovano molti banchieri.
Osservate come in questa nota venga richiesto ai banchieri di creare una depressione in una data prestabilita di lì a
tre anni. Eccone una parte estrapolata dai verbali del Congresso:
“Il primo settembre 1894 non rinnoveremo più i nostri prestiti per alcun motivo. Il primo settembre esigeremo il
denaro, pignoreremo e diventeremo creditori ipotecari. Potremo acquisire i due terzi delle fattorie ad ovest del
Mississippi e anche di altre migliaia ad est del Mississippi, al nostro prezzo... Quindi gli agricoltori diventeranno
degli affittuari come accade in Inghilterra...” – Associazione dei Banchieri Americani nel 1891, tratto dai verbali del
Congresso del 29 aprile 1913
Queste depressioni potevano essere controllate perché gli Stati Uniti si trovavano nel gold standard. Data la sua
scarsità, l’oro è uno dei beni più facilmente manipolabili. La popolazione voleva che l’argento fosse di nuovo
legalizzato in modo da poter sfuggire alla morsa che avevano i cambiavalute sull’oro. La popolazione voleva la
reintroduzione delle monete d’argento, ribaltando la legge di Ernest Seyd del 1 73, allora definita come il “Crimine
del 1 73”.
Nel 1 96, l’emissione di una maggiore quantità di monete d’argento era diventata il punto nodale della campagna
presidenziale. William Jennings Bryan, un senatore del Nebraska, scese in campo nelle file del partito Democratico
sulla questione dell’argento libero. Nel corso della convention nazionale dei Democratici tenutasi a Chicago, Bryan
fece un discorso commovente che gli garantì l’appellativo di “Corona di spine e croce d’oro”. Sebbene egli avesse
solamente 36 anni a quel tempo, il suo fu considerato uno dei discorsi più importanti mai fatti prima di una
convention politica. Nella sua drammatica conclusione, Bryan disse:
“Risponderemo alla loro richiesta di un gold standard dicendo loro: ‘Non premerete questa corona di spine sulla
fronte dei lavoratori, non crocifiggerete il genere umano su una croce d’oro’.” - William Jennings Bryan
I banchieri sostennero con grande generosità il candidato Repubblicano William McKinley, che era a favore del gold
standard. Il duello fu una delle corse alla presidenza più contestate della storia americana. Bryan tenne oltre 600
discorsi in 27 stati mentre la campagna di McKinley si servì dei produttori e degli industriali per far sapere ai loro
dipendenti che se Bryan fosse stato eletto tutte le fabbriche e gli impianti sarebbero stati chiusi e non ci sarebbe
stato più lavoro. Il trucco funzionò e McKinley batté Bryan per una manciata di voti. Bryan si candidò di nuovo alla
presidenza nel 1900 e nel 190 , ma ogni volta mancò il traguardo per un niente. Durante la convention Democratica
del 1912, Bryan era una figura di spicco che aiutò Woodrow Wilson a guadagnare la candidatura. Quando Wilson
divenne presidente, egli nominò Bryan come Segretario di Stato ma Bryan fu ben presto disilluso dalla nuova
amministrazione.
Bryan rimase in carica solamente due anni prima di dare le dimissioni nel 1915 in seguito al sospetto affondamento
del battello Lusitania, l’evento che fu utilizzato per trascinare l’America nella Prima Guerra Mondiale. Anche se
William Jennings Bryan non riuscì mai ad essere eletto presidente, i suoi sforzi ritardarono di 17 anni il prossimo
obiettivo dei cambiavalute: una nuova banca centrale americana di proprietà privata.
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20. J.P. Morgan e il crollo del 1907
Per i cambiavalute era giunto il momento di tornare ad occuparsi del problema di una nuova banca centrale privata
per l’America. Nel corso dei primi del ‘900 furono uomini come J.P. Morgan a guidare la carica. Un’ultima ondata di
panico sarebbe stata indispensabile per far convergere l’attenzione del paese sul presunto bisogno di una banca
centrale. La spiegazione logica era che solo una banca centrale poteva impedire il fallimento delle banche.
Morgan era senza dubbio il più potente banchiere americano e si sospettava fosse anche un agente per conto dei
Rothschild. Morgan aveva aiutato a finanziare l’impero petrolifero di John D. Rockefeller. Inoltre, aveva aiutato a
finanziare i monopoli di Edward Harriman nella costruzione di ferrovie, di Andrew Carnegie nell’acciaio e altre
innumerevoli industrie. Ma, soprattutto, il padre di J.P. Morgan, Junius Morgan, era stato un agente finanziario per
conto degli inglesi. Dopo la morte del padre, J.P. Morgan poté contare sul socio inglese Edward Grenfell, che fu per
lungo tempo Direttore della Banca d’Inghilterra. Di fatto, dopo la morte di Morgan si scoprì che il suo patrimonio
ammontava a soli pochi milioni di dollari. Contrariamente a quanto molti pensassero, la maggior parte dei titoli in
suo possesso non era in effetti di sua proprietà.
Nel 1902 il Presidente Theodore Roosevelt, secondo quanto si dice, contrastò Morgan e i suoi amici utilizzando il
Sherman Antitrust Act per cercare di spezzare i loro monopoli industriali. In realtà Roosevelt fece molto poco per
interferire nella crescente monopolizzazione dell’industria americana da parte dei banchieri e affini. Ad esempio, si
immaginava che Roosevelt avesse spezzato il cartello petrolifero. Ma questo non fu affatto spezzato: venne
semplicemente diviso in sette società per azioni, tutte ancora controllate dai Rockefeller. L’opinione pubblica si
rendeva conto di tutto questo grazie ai vignettisti politici come Thomas Nast, che alludeva ai banchieri come il
“Cartello della Moneta”.
Nel 1907, l’anno dopo la rielezione di Teddy Roosevelt, Morgan decise che era giunto di nuovo il momento di tentare
la via della banca centrale. Combinando la loro potenza finanziaria, Morgan e i suoi amici furono in grado di far
crollare segretamente il mercato azionario. Migliaia di piccole banche erano largamente sovraesposte, alcune
avevano riserve pari a meno dell’1%, grazie al principio della riserva frazionaria.
Entro pochi giorni si poterono vedere corse agli sportelli in tutta la nazione. A questo punto Morgan apparve
all'opinione pubblica e si offrì di sostenere la vacillante economia americana concedendo credito alle banche in
fallimento con denaro che avrebbe creato dal nulla. Era una proposta scandalosa, di gran lunga peggiore del sistema
a riserva frazionaria, ma il Congresso consentì a Morgan di creare dal nulla 200 milioni di dollari di questo denaro
privato completamente senza riserva, con il quale egli fece acquisti, pagò per servizi e che mandò in parte alle
proprie banche associate per prestarlo ad interesse. Il suo piano funzionò.
Presto la gente riacquistò fiducia nel denaro e smise di accumularlo. Ma, di conseguenza, il potere bancario si
consolidò ulteriormente nelle mani di poche grandi banche. Nel 190 il panico era solo un ricordo e Morgan fu
acclamato come un eroe dal rettore dell’università di Princeton, un tale chiamato Woodrow Wilson.  
“Sarebbe stato possibile evitare tutto questo trambusto se avessimo istituito un comitato di sei o sette uomini
dotati di senso civico come J.P. Morgan a gestire gli affari del nostro Paese.” - Woodrow Wilson. 
In seguito, i libri di economia avrebbero spiegato che la creazione della Federal Reserve fu la chiara conseguenza
dell’ondata di panico del 1907.
“Con la sua allarmante epidemia di fallimenti bancari, il paese era si era alla fine stancato dell’anarchia
dell’instabile sistema bancario privato.” 
Ma un membro del Congresso proveniente dal Minnesota, Charles A. Lindbergh Senior, il padre del famoso aviatore
“Lucky” Lindy, spiegò più tardi che l’ondata di panico del 1907 fu davvero una macchinazione.
 
"Coloro che non erano favorevoli al Cartello Monetario potevano essere estromessi dal business, e la gente
spaventata dai difficili cambiamenti contenuti nelle leggi sul sistema bancario e valutario formulate dal Cartello
della Moneta.”- deputato Charles A. Lindbergh
Così, sin dall’approvazione del National Bank Act del 1 63, i cambiavalute furono in grado di creare una serie di
boom e fallimenti. Lo scopo fu non solo quello di spogliare il popolo americano delle loro proprietà, ma di poter
dichiarare in seguito che il sistema bancario era sostanzialmente così instabile che aveva bisogno di venire
consolidato ancora una volta in una banca centrale.
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21. L'isola di Jekyll
Dopo il crollo, Teddy Roosevelt, in risposta all'ondata di panico del 1907, ratificò un disegno di legge che creava un
qualcosa chiamato Commissione Monetaria Nazionale. Scopo della commissione era quello di studiare il problema
bancario e dare indicazioni al Congresso. Naturalmente la commissione era costituita dagli amici e dai compagni di
Morgan.
Il presidente era un uomo chiamato Nelson Aldrich, senatore del Rhode Island. Aldrich rappresentava il Rhode Island
e Newport, dimore delle più ricche famiglie americane di banchieri. Sua figlia sposò John D. Rockefeller Junior con il
quale ebbe cinque figli: John, Nelson (che sarebbe diventato vice presidente nel 1974), Lawrence, Winthrop e David,
capo del Consiglio per le Relazioni Estere ed ex presidente della Chase-Manhattan Bank.
Non appena la Commissione Monetaria Nazionale fu istituita, il senatore Aldrich partì immediatamente per un viaggio
di due anni attraverso l'Europa, dove si consultò lungamente con i banchieri centrali privati di Inghilterra, Francia e
Germania. Questo viaggio solitario costò ai contribuenti 300.000 dollari, una cifra astronomica per quei tempi. 
 
Poco tempo dopo il suo ritorno, la sera del 22 novembre 1910, alcuni dei più facoltosi e potenti uomini d'America
salirono sulla carrozza privata del senatore Aldrich e, in gran segreto, si diressero in questo luogo: l'isola di Jekyll, al
largo delle coste della Georgia.
Con il gruppo giunse anche Paul Warburg. Warburg aveva ricevuto un compenso di 500.000 dollari all’anno dalla
società di investimenti Kuhn Loeb & Co. perché facesse pressioni per l'approvazione di una banca centrale americana
di proprietà privata. Il socio di Warburg in questa società era un tale di nome Jacob Schiff, il nipote dell'uomo che
aveva condiviso assieme ai Rothschild la casa dello Scudo Verde a Francoforte. Schiff, come scopriremo più tardi, era
in procinto di spendere 20 milioni di dollari per finanziare lo spodestamento dello Zar di Russia. 
Queste tre famiglie di banchieri europei, i Rothschild, i Warburg e gli Schiff, nel corso degli anni si erano imparentate
grazie a matrimoni, esattamente come le controparti bancarie americane: i Morgan, i Rockefeller e gli Aldrich. 
Il riserbo era così stretto che a tutti i sette principali partecipanti fu raccomandato di utilizzare soltanto il nome
proprio, per evitare che il personale di servizio potesse risalire alla loro identità. 

Anni dopo, un partecipante, Frank Vanderlip, presidente della National City Bank di New York e rappresentante della
famiglia Rockefeller, confermò il suo viaggio all'isola di Jekyll nell'edizione del 9 febbraio 1935 del Saturday Evening
Post: 
 
“Fui davvero segreto e furtivo come un cospiratore... sapevamo semplicemente che non dovevamo essere scoperti,
altrimenti tutto il nostro tempo e sforzo sarebbero stati sprecati. Se fosse stato reso noto che il nostro insolito
gruppo si era riunito e aveva tracciato un disegno di legge sul sistema bancario, quella proposta non avrebbe avuto
alcuna possibilità di essere approvata dal Congresso.” - Frank Vanderlip 
 
I partecipanti vennero qui per cercare di capire come risolvere il loro problema più grande, come ritornare a una
banca centrale in mani private. Ma c’erano altri problemi ai quali bisognava porre attenzione. Innanzitutto, stava
rapidamente diminuendo la quota di mercato delle grandi banche. Nei primi 10 anni del secolo, il numero delle
banche negli Stati Uniti era più che raddoppiato, fino a superare quota 20.000. Nel 1913 soltanto il 29% era costituito
da banche nazionali, le quali detenevano soltanto il 57% dei depositi.
 
Come ammise in seguito il senatore Aldrich in un articolo apparso su un periodico: 
 
"Prima dell'approvazione di questa legge, i banchieri di New York avrebbero potuto dominare soltanto le riserve di
New York. Ora siamo in grado di dominare le riserve dell'intero paese" - senatore Nelson Aldrich 
 
Dunque, andava fatto qualcosa per acquisire il controllo di queste nuove banche. Come disse John D. Rockefeller “La
competizione è peccato”. 
In secondo luogo, l'economia nazionale era così forte che le società per azioni stavano iniziando a finanziare la
propria espansione attraverso i profitti piuttosto che prendere a prestito enormi quantità di denaro dalle grandi
banche. Nei primi 10 anni del nuovo secolo, il 70% dei finanziamenti aziendali proveniva dai profitti. In altre parole,
l'industria americana stava diventando indipendente dai cambiavalute e questa tendenza andava fermata. 
Tutti i partecipanti sapevano che questi problemi potevano essere risolti con una soluzione praticabile, ma forse il
loro problema più grande era una questione di pubbliche relazioni: il nome della nuova banca. Quella discussione
ebbe luogo esattamente in questa stanza, una delle tante sale conferenza di questo labirintico albergo, noto oggi
come il Jekyll Island Club Hotel. Aldrich credeva che la parola 'banca' non dovesse neppure comparire nel nome. 
Warburg voleva chiamare il decreto “disegno di legge della National Reserve” oppure “disegno di legge della Federal
Reserve”. L'idea era quella di dare l'impressione che lo scopo della nuova banca centrale fosse di fermare le corse
agli sportelli, ma anche di celare il suo carattere di monopolio. 

Ad ogni modo, fu Aldrich, da politico egoista, che insistette che fosse chiamato "disegno di legge Aldrich". Dopo 9
giorni all'isola di Jekyll, il gruppo si disperse. La nuova banca centrale sarebbe stata molto simile alla vecchia Banca
degli Stati Uniti. Avrebbe ricevuto il monopolio sulla valuta degli Stati Uniti e avrebbe creato tale denaro dal nulla.
 
Come crea la Fed questo denaro dal nulla? E' una procedura suddivisa in quattro fasi. Ma prima un cenno sulle
obbligazioni. Le obbligazioni sono semplici promesse di pagamento, o pagherò del governo. La gente compra
obbligazioni per avere un tasso di interesse sicuro. Alla scadenza, il governo ripaga l'obbligazione con l'interesse e
questa obbligazione viene distrutta. Al momento, il valore di questi prestiti e obbligazioni assomma a circa 3600
miliardi di dollari.
 
Ecco ora il meccanismo di creazione del denaro da parte della Fed.
 
Fase 1: il Comitato Federale del Mercato Aperto approva l'acquisto di obbligazioni statunitensi sul mercato. 
 
Fase 2: le obbligazioni sono acquistate dalla Fed da chiunque le metta in vendita sul mercato. 
 
Fase 3: la Fed paga le obbligazioni con accrediti elettronici alla banca del venditore che, a sua volta, le accredita sul
conto bancario del venditore. Il trucco, in questa fase, è che questi crediti sono basati sul nulla. La Fed
semplicemente li crea. 
 
Fase 4: le banche utilizzano questi depositi come riserva. Esse possono prestare a nuovi mutuatari, con interesse,
fino a 10 volte l'ammontare delle proprie riserve.
In questo modo, un acquisto di, ad esempio, un milione di dollari di obbligazioni viene tramutato in oltre dieci
milioni in conti bancari. La Fed, di fatto, crea il 10% dell'ammontare totale di questo nuovo denaro e le banche
creano l'altro 90%. Per ridurre la quantità di denaro sul mercato, il processo è semplicemente invertito. La Fed
vende obbligazioni al pubblico e il denaro defluisce dalla banca locale dell'acquirente. I prestiti devono essere ridotti
di 10 volte rispetto all'ammontare totale della vendita. Così una vendita da parte della Fed di un milione di dollari in
obbligazioni comporta 10 milioni di dollari di denaro in meno nell'economia. Come riusciva tutto questo ad agevolare
i banchieri, i cui rappresentanti si accalcavano sull'isola di Jekyll? 
Primo: vanificava del tutto gli sforzi per raggiungere un'equa soluzione per la riforma del sistema bancario. 
 
Secondo: impediva il ritorno di un equo sistema di finanza governativa esente da debito, come i greenbacks di
Lincoln. Il sistema di finanza governativo basato sulle obbligazioni imposto con la forza a Lincoln, dopo che egli creò
i greenbacks, era ora scolpito nel marmo. 
 
Terzo: delegava ai banchieri il diritto di creare il 90% della nostra offerta monetaria basata sulle sole riserve
frazionarie che essi prestavano ad interesse. 
 
Quarto: centralizzava il controllo assoluto della nostra offerta monetaria nelle mani di poche persone. 
 
Quinto: insediava una banca centrale con un alto grado di indipendenza dall'effettivo controllo politico. Poco dopo la
sua istituzione, la grande contrazione della massa monetaria da parte della Fed negli anni '30 avrebbe causato la
Grande Depressione. Da allora questa indipendenza è stata rafforzata grazie a leggi supplementari. 
Per indurre l'opinione pubblica a pensare che il governo avesse il controllo, il piano richiedeva che la Fed fosse
guidata da un Consiglio dei Governatori scelti dal Presidente e approvato dal Senato. Ma tutto ciò che i banchieri
dovevano fare era di assicurarsi che i loro uomini venissero scelti per il suddetto Consiglio dei Governatori. Questo
non era difficile. I banchieri avevano il denaro e il denaro compra l'influenza politica. 
Una volta che i partecipanti lasciarono l'isola, si avviò un'intensa attività di pubbliche relazioni. Le grandi banche di
New York istituirono un “fondo per l'istruzione” di 5 milioni di dollari per sovvenzionare i professori di finanza che
insegnavano presso le università più rispettabili affinché appoggiassero la nuova banca. Woodrow Wilson a Princeton
fu uno dei primi a saltare sul carro. Ma il sotterfugio dei banchieri non funzionò. Il disegno di legge Aldrich fu presto
identificato come il disegno di legge dei banchieri, una proposta che portava benefici solo al cosiddetto “Cartello
della Moneta”. Come affermò il membro del Congresso Lindbergh durante il dibattito al Congresso: 
 
"Il Piano di Aldrich è il Piano di Wall Street. Comporterà un'altra ondata di panico, se necessaria, per intimidire le
persone. Aldrich, pagato dal governo per rappresentare la gente, propone un piano che in realtà porta beneficio ad
un cartello." -  deputato Charles A. Lindbergh 
Dato che non avevano i voti per vincere al Congresso, la direzione del partito Repubblicano non portò mai alla
votazione il disegno di legge Aldrich. I banchieri, silenziosamente, decisero di provare con la seconda alternativa, i
Democratici. Cominciarono a finanziare Woodrow Wilson come candidato Democratico. Come spiegò il rispettabile
storico James Perloff: 
 
“Il finanziere di Wall Street Bernard Baruch fu incaricato dell'educazione di Wilson.” 
“Baruch portò Wilson alla sede del partito Democratico a New York nel 1912, 'guidandolo come un cagnolino al
guinzaglio'. Wilson ricevette un 'corso indottrinante' dai leader là convenuti." - James Perloff 
 
Così ora il palcoscenico era predisposto. I cambiavalute erano pronti a costituire di nuovo la loro banca centrale
privata. Il danno che il Presidente Andrew Jackson aveva inferto 76 anni prima era stato soltanto parzialmente
riparato con l'approvazione del National Bank Act nel corso della Guerra Civile. Da allora la battaglia infuriò nel
corso dei decenni: i Jacksoniani divennero i Greenbackers che, a loro volta, divennero lo zoccolo duro dei sostenitori
di William Jennings Bryan. Con Bryan a guidare la carica, questi oppositori dei cambiavalute, ignari della tutela di
Baruch, ora si mettevano a sostegno del Democratico Woodrow Wilson. Loro e Bryan sarebbero stati presto traditi. 
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22. Il Fed Act del 1913
Nel corso della campagna presidenziale, i Democratici furono ben attenti nel fingere di opporsi al disegno di legge
Aldrich. Vent’anni dopo, così spiegò il fatto il deputato Louis McFadden, egli stesso un Democratico e presidente
della Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta:  
“Il disegno di legge Aldrich fu condannato nei suoi princìpi programmatici. Quando Woodrow Wilson fu nominato...
gli uomini che dominavano il partito Democratico promisero alla gente che se fossero tornati al potere non ci
sarebbe stata l’istituzione di una banca centrale finché avrebbero tenuto le redini del governo.”
“Tredici mesi dopo la promessa fu infranta e l’amministrazione Wilson, sotto la tutela di quelle losche figure di
Wall Street che stavano dietro al colonnello House, stabilirono qui, nel nostro paese libero, la corrotta istituzione
monarchica della ‘Banca del Re’, per controllarci dall’alto in basso, e incatenarci dalla culla fino alla tomba.” -
deputato Louis McFadden 
Una volta eletto Wilson, le figure di Morgan, Warburg, Baruch e compagnia bella avanzarono un nuovo piano che
Warburg definì “Federal Reserve”. La direzione del partito Democratico acclamò il nuovo disegno, chiamato
“proposta Glass-Owen”, come qualcosa di radicalmente diverso dal disegno di legge Aldrich. Ma, di fatto, il disegno
di legge era praticamente identico in ogni dettaglio importante. La somiglianza fu smentita con tale energia dai
Democratici che Paul Warburg, il padre di entrambi i disegni di legge, dovette intervenire per tranquillizzare i suoi
stipendiati amici al Congresso che i due disegni di legge erano sostanzialmente identici.
“Lasciando da parte le differenze esterne dei ‘gusci’, riconosciamo che i ‘nuclei’ dei due sistemi si assomigliano
tantissimo e sono collegati uno all’altro.” – Paul Warburg 
Ma l’ammissione era ad uso e consumo esclusivamente privato. Il Cartello della Moneta tirò in ballo il senatore
Aldrich e Frank Vanderlip, presidente della National City Bank di New York di proprietà dei Rockefeller e uno dei
sette dell’isola di Jekyll, per opporsi pubblicamente al nuovo sistema della Federal Reserve.
Tuttavia, anni dopo, Vanderlip ammise sul Saturday Evening Post che i due provvedimenti erano di fatto identici:  
“Benché il Piano di Aldrich sulla Federal Reserve fu sconfitto quando portava il suo nome, nondimeno i suoi punti
essenziali erano tutti contenuti nel progetto che fu alla fine adottato.” – Frank Vanderlip 
Quando il Congresso si stava avvicinando al voto, fu chiamato a testimoniare l’avvocato dell’Ohio Alfred Crozier.
Crozier notò le somiglianze tra il disegno di legge Aldrich e il disegno di legge Glass-Owen.
“Il progetto... garantisce quello per cui Wall Street e le grandi banche hanno lottato per 25 anni. Il controllo della
moneta in mani private anziché pubbliche.”
“Esso (il disegno di legge Glass-Owen) è efficace quanto il disegno di legge Aldrich. Entrambi i provvedimenti
sottraggono al governo e alla popolazione il controllo effettivo del denaro pubblico, e conferisce alle banche il
potere esclusivo e pericoloso di rendere scarso o abbondante il denaro tra la popolazione.” - Alfred Crozier,
avvocato dell’Ohio 
Nel corso del dibattito sul provvedimento, i senatori lamentarono che le grandi banche stavano utilizzando la loro
forza finanziaria per influenzare il risultato.  
“Ci sono banchieri in questo paese che sono nemici del benessere pubblico!” tuonò un senatore. Che eufemismo!
Nonostante le accuse di inganno e corruzione, il disegno di legge alla fine fu approvato dal Senato il 22 dicembre
1913, dopo che la maggior parte dei senatori aveva lasciato la città per le vacanze ed essere stati rassicurati che
nulla sarebbe stato fatto sino a dopo la fine del periodo natalizio. Il giorno in cui il disegno di legge fu approvato, il
membro del Congresso Lindbergh mise in guardia in modo profetico i propri connazionali dicendo:  
“Questa legge istituisce il più gigantesco Cartello del mondo. Quando un Presidente firmerà questo disegno di legge,
il governo invisibile del Potere del Denaro sarà legittimato. La gente potrà non scoprirlo subito, ma la resa dei conti
è rimandata solo di qualche anno. Il peggior crimine legislativo di quest’epoca è stato perpetrato grazie a questo
disegno di legge sul sistema bancario.” – deputato Charles Lindbergh
Oltre a ciò, solo poche settimane prima il Congresso aveva definitivamente approvato un disegno di legge che
legalizzava l’imposta sul reddito. Perché era importante la legge l’imposta sul reddito? Perché i banchieri avevano
alla fine messo in piedi un sistema che avrebbe portato un debito federale praticamente illimitato. Come sarebbe
potuto essere ripagato l'interesse su questo debito, prescindendo dal capitale? Ricordate, una banca centrale in mani
private crea il capitale dal nulla. Il governo federale, all’epoca, era poca cosa. Fino ad allora aveva esercitato
semplici tasse e accise. Ora, proprio come con la Banca d'Inghilterra, il pagamento degli interessi doveva essere
garantito dalla tassazione diretta sulle persone. I cambiavalute sapevano che se avessero dovuto contare sui
contributi statali, i legislatori dei singoli stati si sarebbero ribellati e si sarebbero inoltre rifiutati di pagare l'interesse
del proprio denaro o almeno avrebbero esercitato una pressione politica per cercare di tenere contenuto il debito.
E' interessante sapere che nel 1 95 la Corte Suprema aveva ritenuto incostituzionale una simile imposta sul reddito.
La stessa Corte Suprema, nel 1909, aveva persino ritenuto incostituzionale una tassa sui profitti societari. Come
risultato il senatore Aldrich fece pressione affinché questo disegno di legge, che permetteva l’imposta sul reddito,
ricevesse dal Congresso l'emendamento costituzionale. Il 16mo emendamento proposto alla Costituzione fu poi
inviato al legislatori dello Stato per l’approvazione, ma alcuni critici sostengono che il 16mo emendamento non fu
mai ratificato da un sufficiente numero di Stati, pari ai tre quarti del totale. In altri termini, il 16mo emendamento
potrebbe non essere legale.
Ma i cambiavalute non erano in vena di discutere di questi dettagli. Nell'ottobre del 1913, il senatore Aldrich si era
dato da fare nel far arrivare il disegno di legge sull’imposta sul reddito al Congresso. Senza il potere di tassare
direttamente le persone, scavalcando gli Stati, il disegno di legge sulla Federal Reserve sarebbe stato molto meno
utile a coloro che volevano far sprofondare l'America nel debito.
Un anno dopo l'approvazione del disegno di legge sulla Federal Reserve, il membro del Congresso Lindbergh spiegò
come la Fed avesse creato ciò che siamo arrivati a chiamare il “ciclo economico” e come lo avesse utilizzato a
proprio vantaggio:

"Per causare dei prezzi alti, tutto ciò che il Consiglio della Federal Reserve farà sarà abbassare il tasso di risconto
producendo un’espansione del credito e la salita del mercato azionario; poi quando i soggetti economici si saranno
adattati a queste condizioni, potrà frenare il benessere proveniente dalle loro carriere alzando arbitrariamente il
tasso di interesse.”
“Può far sì che il mercato oscilli in maniera morbida tra una espansione e una contrazione attraverso lievi
cambiamenti del tasso di interesse, o causare violente fluttuazioni attraverso una variazione più marcata. In
entrambi i casi avrà informazioni interne sulle condizioni finanziarie e saprà in anticipo del cambiamento
imminente, sia in un verso che nell'altro."
"Questo è il più strano e pericoloso vantaggio mai posto nelle mani di una classe speciale di privilegiati da parte di
un qualunque governo che sia mai esistito."
“Il sistema è privato, condotto con il solo scopo di ottenere i più grandi profitti possibili dall'utilizzo del denaro
altrui."
"Essi sanno in anticipo quando creare ondate di panico a proprio vantaggio. Essi sanno anche quando fermare questo
panico. Inflazione e deflazione funzionano entrambe bene per costoro quando vogliono controllare la finanza"  -
deputato Charles Lindbergh
Il membro del Congresso Lindbergh aveva ragione su tutti i punti, ma ciò che non aveva compreso era che la maggior
parte delle nazioni europee erano già cadute preda dei banchieri centrali decenni o secoli prima. Egli cita anche il
fatto interessante per cui un anno più tardi la Fed si era accaparrata il mercato dell’oro. Lindbergh disse:

“Già la Fed si è accaparrata il mercato dell'oro e dei certificati auriferi.”
Ma Lindbergh non era l'unico a criticare la Fed. Il membro del Congresso Louis McFadden, presidente della
Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta dal 1920 al 1931, sottolineò quello che provocava il Federal Reserve
Act:
"Un super-stato controllato dai banchieri e dagli industriali internazionali, che agiscono di concerto per ridurre il
mondo in catene per il loro esclusivo compiacimento." – deputato Louis McFadden

Osservate come McFadden scorgeva la connotazione internazionale degli azionisti della Federal Reserve. Un altro
presidente della Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta negli anni ‘60, il texano Wright Patman, mise la
questione nei seguenti termini:
"Oggi, negli Stati Uniti, abbiamo di fatto due governi: abbiamo il governo puntualmente costituito, e poi abbiamo
un governo indipendente, non controllato né coordinato, che si trova nel sistema della Federal Reserve, e che
esercita il potere sul denaro che dalla Costituzione è demandato al Congresso.” – deputato Wright Patman

Persino l'inventore della lampadina, Thomas Edison, si gettò nella mischia criticando il sistema della Federal Reserve:

"Se la nostra Nazione può emettere un'obbligazione da un dollaro, può emettere una banconota da un dollaro.
L'elemento che rende valida l'obbligazione rende valida anche la banconota. La differenza tra l'obbligazione e la
banconota è che l'obbligazione permette agli agenti finanziari di ottenere due volte il valore dell'obbligazione più
un 20% mentre la banconota non ripaga nessuno se non coloro che riescono in qualche modo a contribuire
direttamente.”
“E' assurdo dire che il nostro paese può emettere 30 milioni di dollari in obbligazioni, e non 30 milioni di dollari in
valuta. Entrambe sono promesse di pagamento: una però ingrassa gli usurai mentre l'altra aiuta la popolazione.” –
Thomas Edison
Tre anni dopo l’approvazione del Federal Reserve Act, persino il Presidente Wilson cominciò ad avere dei
ripensamenti su ciò che era stato ufficializzato nel corso del suo primo mandato.

“Siamo arrivati al punto di essere uno dei peggio amministrati, uno dei governi maggiormente controllati e dominati
del mondo civilizzato. Non più un governo della libertà di pensiero, non più un governo del... voto a maggioranza,
ma un governo dell'opinione e della costrizione di un gruppo ristretto di uomini dominanti.”
“Alcuni dei più grandi uomini degli Stati Uniti nel campo del commercio e dell'industria manifatturiera hanno paura
di qualcosa. Sanno che da qualche parte c'è un potere così organizzato, così subdolo, così sempre all'erta, così
interconnesso, così completo, così penetrante, che preferiscono non parlare ad alta voce quando lo biasimano." –
Woodwrow Wilson
Prima della sua morte, avvenuta nel 1924, il Presidente Wilson comprese pienamente il danno che aveva causato
all'America quando confessò: “Senza volerlo ho rovinato il mio Paese”. 
Così, alla fine, i cambiavalute, coloro che traevano profitto dalla manipolazione della quantità del denaro in
circolazione, avevano la loro banca centrale privata di nuovo impiantata in America. I più grandi giornali, che loro
stessi possedevano, acclamarono l’approvazione del Federal Reserve Act del 1913, dicendo all’opinione pubblica che
“Orale depressioni potevano essere impedite scientificamente”. La realtà dei fatti era che ora le depressioni
potevano essere create scientificamente.
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23. Prima Guerra Mondiale
A questo punto il potere era centralizzato in maniera spaventosa. Era quindi giunta l’ora di una guerra, una guerra
davvero di grandi proporzioni. Quella che, in effetti, fu la Prima Guerra Mondiale.
Naturalmente ai banchieri centrali le questioni politiche legate alla guerra non interessano affatto quanto il
potenziale profitto. E nulla crea debito quanto una guerra. L'Inghilterra dell'epoca ne fu l'esempio migliore. Nei 119
anni intercorsi tra la fondazione della Banca d'Inghilterra e la sconfitta di Napoleone a Waterloo, l'Inghilterra era
stata in guerra per 56 anni, e gran parte del tempo restante lo aveva passato nei preparativi bellici.
Nel corso della Prima Guerra Mondiale i Rothschild tedeschi prestarono denaro ai tedeschi, i Rothschild inglesi
prestarono denaro agli Inglesi e i Rothschild francesi prestarono denaro ai francesi. Negli Stati Uniti J.P. Morgan
vendette materiale bellico sia agli inglesi che ai francesi. Infatti, sei mesi dopo l’inizio della guerra, Morgan era
diventato il più grande consumatore del pianeta, spendendo dieci milioni di dollari al giorno. I suoi uffici, qui al 23 di
Wall Street, erano pieni di intermediari e venditori intenti a concludere accordi commerciali. In effetti le cose
andavano così male che la banca dovette mettere delle guardie a ogni porta e persino alle case dei soci.
Molti altri banchieri di New York ebbero altrettanto successo con la guerra. Il Presidente Wilson nominò Bernard
Baruch a capo del Consiglio dell’Industria Bellica e, secondo lo storico James Perloff, sia Baruch che i Rockefeller
guadagnarono qualcosa come 200 milioni di dollari nel corso della guerra. Ma il guadagno non era il loro unico
motivo. C'era anche la vendetta. I cambiavalute non avevano mai dimenticato l’appoggio che gli Zar diedero a
Lincoln nel corso della Guerra Civile. Inoltre, la Russia era l’ultima grande nazione europea che si rifiutava di cedere
al progetto della banca centrale in mani private. Tre anni dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la
Rivoluzione Russa spodestò lo Zar e insediò il flagello del Comunismo. Jacob Schiff della Kuhn-Loeb & Co. dal suo
letto di morte si vantò di avere speso 20 milioni di dollari per appoggiare la disfatta dello Zar. Il denaro veniva
incanalato anche dall’Inghilterra per appoggiare la rivoluzione.
Perché mai alcuni degli uomini più facoltosi del mondo avrebbero finanziato l'ascesa del comunismo, il sistema che
aveva la manifesta intenzione di distruggere il cosiddetto capitalismo che li aveva resi ricchi? Il ricercatore Gary
Allen lo spiega in questo modo:

“Se si comprende che il socialismo non è un programma per la condivisione della ricchezza, ma in realtà un metodo
per consolidarla e controllarla, allora l'apparente paradosso degli uomini super ricchi che promuovono il socialismo
non appare affatto tale. Al contrario, diventa logico, che esso è addirittura lo strumento ideale per i megalomani
assetati di potere.”
“Il comunismo, o più precisamente il socialismo, non è il movimento delle masse oppresse, ma dell'élite economica".
– Gary Allen
Come scrisse W. Cleon Skousen nel sul libro del 1970 “Il capitalista nudo”:
"Il potere, da qualunque origine provenga, tende a creare il desiderio per ulteriore potere. Era quasi inevitabile che
i super ricchi avrebbero un giorno aspirato a controllare non solo la propria ricchezza, ma la ricchezza del mondo
intero.
“Per raggiungere tale scopo erano assolutamente intenzionati ad alimentare le ambizioni di cospiratori politici
affamati di potere, che furono incaricati di spodestare tutti i governi esistenti e di stabilire di una dittatura
mondiale centralizzata.”  - W. Cleon Skousen
Ma cosa accadrebbe se questi rivoluzionari sfuggissero al controllo e provassero ad impadronirsi del poter dei super
ricchi? Dopotutto, fu Mao Tse Tung che nel 193 espresse il proprio punto di vista riguardo al potere: “il potere
politico nasce dalla canna del fucile”.
L'asse Wall Street-Londra decise di correre il rischio. I Grandi Burattinai cercarono di controllare i gruppi di
rivoluzionari comunisti sostenendoli con grandi quantità di denaro quando scelsero di ubbidire, e interruppero il
sostegno finanziario o addirittura finanziarono l'opposizione quando sfuggirono al loro controllo. Lenin iniziò a
comprendere che, nonostante fosse il dittatore assoluto della nuova Unione Sovietica, non era lui a muovere i fili
della finanza. C'era qualcun altro che esercitava il suo silenzioso controllo.
"Lo Stato non funziona come avremmo desiderato. La macchina non ubbidisce. Un uomo è al volante e crede di
guidarla, ma la macchina non va nella direzione voluta. Si muove secondo il desiderio di un'altra forza." – Vladimir
Lenin 
Chi c'era dietro? Il deputato Louis T. McFadden, che ricoprì la carica di Presidente della Commissione sul Sistema
Bancario e la Valuta nel corso degli anni ‘20 fino alla Grande Depressione degli anni ‘30, si espresse in questi termini:

"Invero il corso della storia russa è stata generalmente influenzato dalle operazioni dei banchieri internazionali. Il
governo sovietico ricevette fondi del Tesoro degli Stati Uniti per ordine della Federal Reserve, agendo attraverso la
Chase Bank.”
“L'Inghilterra ha ricevuto denaro da noi attraverso le banche della Federal Reserve e li ha a sua volta prestati ad
interessi più alti al governo sovietico. La diga Dnieperstory è stata costruita con fondi illegalmente sottratti al
Tesoro degli Stati Uniti da parte del corrotto e disonesto Consiglio della Federal Reserve e dalle banche della
Federal Reserve.” – deputato Louis McFadden
In altre parole, la Fed e la Banca d’Inghilterra, per ordine dei banchieri internazionali che le controllavano, stavano
costruendo un mostro che, come non era mai accaduto prima, avrebbe alimentato sette decenni di rivoluzione
comunista, guerra e, soprattutto, morte.
Nel caso si pensasse alla possibilità che i cambiavalute avessero agevolato la corsa del comunismo e che poi ne
avessero perso il controllo, nel 1992 il Washington Times riportò che il Presidente russo Boris Eltsin fosse furioso del
fatto che la maggior parte dei finanziamenti esteri per lo sviluppo venisse dirottato "di nuovo nei forzieri delle
banche occidentali adibiti a quella mansione."

Nessuna persona di buon senso sosterrebbe che una guerra delle proporzioni della Prima Guerra Mondiale abbia avuto
una sola causa. Le guerre sono questioni complesse con diversi fattori causali. Ma, d'altro canto, sarebbe egualmente
ridicolo ignorare come una causa primaria coloro che hanno tratto i maggiori vantaggi dalla guerra. Considerare il
ruolo dei cambiavalute non è una folle teoria complottista: costoro avevano buoni motivi, un motivo più immediato
di mero tornaconto personale e uno di più ampio respiro per instaurare governi totalitari, rimanendo nelle nubi della
finanza per controllare qualunque politico che potesse emergere come leader.

In seguito, vedremo qual è l’ultimo obiettivo politico dei cambiavalute per il mondo.
~•~
24. La Grande Depressione
Poco dopo la Prima Guerra Mondiale, cominciò a diventare evidente il completo disegno politico dei cambiavalute.
Ora che controllavano le singole economie nazionali, il passo successivo sarebbe stato la forma ultima di
consolidamento: il governo del mondo.
La nuova proposta per un governo mondiale ricevette la massima priorità alla conferenza di pace di Parigi tenutasi
dopo la Guerra. Fu chiamata la “Lega delle Nazioni”, ma con grande sorpresa di Paul Warburg e Bernard Baruch, che
parteciparono alla conferenza assieme al Presidente Wilson, il mondo non era ancora pronto a sciogliere i confini
nazionali. Il nazionalismo batteva ancora forte nel cuore degli uomini. Ad esempio Lord Curzon, Ministro degli Esteri
inglese, definì la Lega delle Nazioni un “bella barzelletta”, nonostante fosse una politica dichiarata del governo
inglese quella di appoggiarla. Con grande umiliazione del Presidente Wilson, anche il Congresso degli Stati Uniti non
avrebbe ratificato la Lega. Nonostante fosse stata riconosciuta da molte altre nazioni, senza il supporto del denaro
del Tesoro degli Stati Uniti, la Lega morì.
Dopo la Prima Guerra Mondiale l'opinione pubblica americana ne aveva avuto abbastanza della politica
internazionalista del Democratico Woodrow Wilson. Nelle elezioni presidenziali del 1920 il Repubblicano Warren
Harding vinse in maniera schiacciante con oltre il 60% dei voti. Harding era un acerrimo nemico sia del bolscevismo
che della Lega delle Nazioni. Il suo mandato, che aprì una fase di dodici anni di Presidenza Repubblicana alla Casa
Bianca, portò a un periodo di prosperità senza precedenti conosciuto come “i ruggenti anni ‘20”.
Malgrado la guerra avesse portato l'America ad avere un debito dieci volte superiore di quello causato dalla Guerra
Civile, l'economia americana riuscì comunque a decollare. L'oro era fluito copiosamente nel paese nel corso del
conflitto bellico e aveva continuato così anche in seguito. All'inizio degli anni ‘20 il governatore di questa banca, la
Federal Reserve di New York, un uomo chiamato Benjamin Strong, ebbe numerosi incontri con il riservato ed
eccentrico governatore della Banca d’Inghilterra, Montagu Norman. Norman era determinato a riprendersi l'oro che
l'Inghilterra aveva perso dagli Stati Uniti nel corso della Prima Guerra Mondiale, e restituire all'Inghilterra la posizione
di potere nella finanza mondiale che aveva sempre detenuto.

Oltre a questo, essendo così ricca d’oro, l'economia americana avrebbe potuto svincolarsi dal controllo un'altra volta,
proprio come era accaduto dopo la Guerra Civile. Negli otto anni successivi, sotto la presidenza di Harding e
Coolidge, l'enorme debito federale venutosi a formare nel corso della Prima Guerra Mondiale fu abbattuto del 3 % 
raggiungendo la cifra di 16 miliardi di dollari, la più consistente diminuzione percentuale nella storia degli Stati Uniti.
Nel corso dell'elezione del 1920 Warren Harding e Calvin Coolidge scesero in campo contro James Cox, il governatore
dell'Ohio, e il quasi sconosciuto Franklin D. Roosevelt, che in precedenza aveva ricoperto la carica di Assistente del
Segretario alla Marina sotto la presidenza Wilson.
Dopo il suo insediamento, Harding si affrettò a porre fine formalmente alla Lega delle Nazioni. Poi agì decisamente
nell'ottica di ridurre le tasse interne, nel contempo aumentando a livelli da record i dazi sulle importazioni. Questa
era una politica fiscale che molti dei padri fondatori avrebbero sicuramente approvato. Nel corso del suo secondo
anno di mandato Harding si ammalò in un viaggio in treno verso l'ovest e morì all'improvviso. Nonostante non venne
eseguita alcuna autopsia, si dichiarò che la causa della morte fu polmonite oppure un’intossicazione alimentare.
Coolidge prese il suo posto e continuò la politica economica interna di Harding costituita da alti dazi sulle
importazioni e tagli alle imposte sul reddito. Il risultato fu che l'economia crebbe a una velocità tale che i guadagni
netti continuarono ad aumentare. Tutto questo andava fermato. Come avevano già fatto spesso in passato, i
cambiavalute decisero che era di nuovo giunto il momento di far crollare l'economia americana. La Federal Reserve
cominciò ad inondare il paese di denaro, aumentando la quantità di massa monetaria del 62%. Il denaro era
abbondante ed è questo il motivo per il quale questo periodo fu noto come “i ruggenti anni ‘20”.
Prima della sua morte avvenuta nel 1919, l'ex Presidente Teddy Roosevelt avvertì l'opinione pubblica americana di
quello che stava accadendo. Come riporta l'edizione del 27 marzo 1922 del New York Times, Roosevelt disse:
"Questi banchieri internazionali e il gruppo Rockefeller-Standard Oil controllano la maggior parte dei giornali e
degli articoli che questi presentano, per sottomettere o allontanare quei funzionari pubblici che si rifiutano di
ubbidire agli ordini della potente e corrotta cricca di persone di cui è composto questo governo invisibile" –
Theodore Roosevelt
Appena un giorno prima, sul New York Times, il sindaco di New York, John Hylan, citava Roosevelt e sparava a zero
contro coloro che aveva visto prendere il controllo degli Stati Uniti, contro la loro macchina politica e la loro stampa:
“L'avvertimento di Theodore Roosevelt oggi è quanto meno opportuno, poiché per la nostra Repubblica costituisce
una reale minaccia questo governo invisibile che, come una piovra, si allunga su ogni città, stato e nazione... con i
suoi lunghi e forti tentacoli afferra i nostri funzionari, i nostri corpi legislativi, le nostre scuole, le nostre corti di
giustizia, i nostri giornali, e ogni ente governativo istituito per la tutela pubblica.”
“Per non scendere in mere generalizzazioni, lasciatemi dire che alla guida di questa piovra vi è il gruppo
Rockefeller-Standard Oil e un piccolo gruppo di potenti istituti bancari detti "i banchieri internazionali". Questa
piccola cricca di potenti banchieri privati di fatto amministra il governo degli Stati Uniti perseguendo i propri
egoistici scopi.”
“In pratica essi controllano entrambi i partiti, ne scrivono i princìpi programmatici, diventano i burattinai dei
leader di partito, utilizzano le persone più influenti delle organizzazioni private, e ricorrono ad ogni mezzo per
collocare nei posti pubblici più importanti solo i candidati che saranno soggetti ai dettami dei loro trame vaste e
corrotte.”
“Questi banchieri internazionali e il gruppo Rockefeller-Standard Oil controllano la maggior parte dei giornali e dei
periodici di questo Paese." – John Hylan, sindaco di York, New York Times, 26 marzo 1922
Perché la popolazione non ascoltò un appello così accorato e non chiese al Congresso di annullare l’approvazione del
Federal Reserve Act del 1913? Perché, se ricordate, erano gli anni ‘20 e un costante aumento dei prestiti bancari
stava contribuendo ad una crescita dei mercati. In altre parole, proprio come avviene oggi, in periodi di prosperità
nessuno si vuole preoccupare di questioni economiche.
Ma c'era un lato oscuro in tutto questo benessere. Le imprese si erano espanse e rafforzate grazie al credito. La
speculazione, nell'esplosivo boom del mercato azionario, dilagava. Nonostante tutto sembrasse roseo, la situazione
era in realtà come un castello di sabbia. Quando fu tutto pronto, nell'aprile del 1929, Paul Warburg, il padre della
Federal Reserve, inviò una circolare segreta avvertendo i propri amici che era certo un collasso che avrebbe
interessato tutta la nazione. Nell'agosto del 1929 la Fed iniziò a diminuire l'offerta monetaria.
Non è una coincidenza che le biografie di tutti i giganti di Wall Street di quel periodo, come John D. Rockefeller, J.P.
Morgan, Joseph Kennedy, Bernard Baruch e così via, si stupissero del fatto che essi si ritirarono dal mercato azionario
appena prima del crollo e convertirono tutti i loro beni in denaro contante o in oro.
“Nel 1970 fui assegnato all'aeroporto Hanscom Field a Bedford, vicino a Boston, nel Massachusetts. Uno dei
meccanici civili più anziani che lavoravano per me si chiamava Ed Carrigan, era un ispettore aeronautico. Ed era
cresciuto in quella zona e lui e suo padre frequentavano la stessa chiesa di Joe Kennedy. In seguito, una sera del
1971, Ed mi disse che un giorno sentì bussare alla porta, aprì e vide Joe Kennedy. Lo fecero entrare e iniziò a
parlare con lui e suo padre. Kennedy disse ad entrambi che quello era il 1929, l'estate del 1929, e disse a suo padre
di vendere tutte le sue azioni e di non fare domande. Ed me l’aveva riferita così, diceva che l’aveva ancora ben
chiara in testa e... beh, l’aveva colpito, perché mai Joe stava dicendo questo? Poi Joe se ne andò, suo padre non
fece domande e andò a vendere tutte le sue azioni. E sappiamo tutti quello che accadde in ottobre." – Henry Pasquet
(economista)
Il 24 ottobre 1929, i grandi banchieri di New York richiesero la restituzione dei loro prestiti a brevissima scadenza.
Questo voleva dire che sia gli agenti finanziari che i clienti dovevano svendere sul mercato le azioni in loro possesso
per ripagare i propri prestiti, a qualunque prezzo. Il risultato fu che il mercato precipitò e quel giorno fu noto come
"il giovedì nero".
Secondo quanto scrisse John Kenneth Galbraith nel libro "Il grande crollo": quando la fase di vendita frenetica
raggiunse il culmine, Bernard Baruch portò Winston Churchill nella galleria dei visitatori della Borsa di New York, qui,
per testimoniare il panico e impressionarlo del potere che aveva sugli eventi sconvolgenti che accadevano giù in sala.
Il membro del Congresso Louis McFadden, presidente della Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta dal 1920 al
1931, sapeva con chi prendersela. Egli accusò la Fed e i banchieri internazionali di avere orchestrato il crollo:
"Non fu casuale. Si trattò di un evento attentamente pianificato. I banchieri internazionali cercarono di creare una
condizione di disperazione, così da potere emergere come vincitori incontrastati di tutti noi." – deputato Louis
McFadden
Ma McFadden andò addirittura oltre e li accusò pubblicamente di avere causato il crollo per rubare l'oro americano.
Nel febbraio 1931, nel bel mezzo della Depressione, egli disse:
"Penso che sia inutile contestare che gli statisti e finanzieri europei sono pronti a utilizzare qualunque mezzo per
ritornare rapidamente in possesso delle scorte d'oro che l'Europa ha perso nei confronti dell'America a causa della
Prima Guerra Mondiale." – deputato Louis McFadden
Curtis Dall, un agente di cambio della Lehman Brothers, era nella sala della Borsa di New York il giorno del crollo, e
nel suo libro del 1970 "FDR: My exploited father-in-law" spiega che il crollo fu scatenato dalla pianificata e improvvisa
scarsità di denaro a brevissima scadenza nel mercato valutario di New York.

"Effettivamente, la rovina calcolata della gente da parte dei poteri bancari mondiali fu scatenata dalla pianificata e
improvvisa scarsità di denaro a brevissima scadenza nel mercato valutario di New York.” – Curtis Dall, genero di
Franklin Delano Roosevelt
Entro poche settimane, una ricchezza del valore pari a tre miliardi di dollari sembrò semplicemente svanire. Un anno
dopo furono persi 40 miliardi di dollari. Ma questo denaro era davvero scomparso oppure si era consolidato nelle
mani di pochi? Ad esempio, le ricchezze di Joseph P. Kennedy crebbero da 4 milioni di dollari nel 1929 ad oltre 100
milioni di dollari nel 1935. E cosa fece la Federal Reserve? Invece di muoversi in aiuto dell'economia abbassando
velocemente i tassi di interesse allo scopo di rivitalizzarla, la Fed continuò con ferocia a contrarre ulteriormente
l'offerta monetaria, rendendo la Depressione ancora più profonda. Tra il 1929 e il 1933, la Fed ridusse l'offerta
monetaria di un ulteriore 33%. Nonostante la maggior parte degli americani non abbia mai saputo che fu la Fed a
causare della Depressione, questo fatto è ben noto tra i più grandi economisti. Milton Friedman, economista vincitore
del premio Nobel, ora all'Università di Stanford, disse la stessa cosa nel corso di un’intervista ad un’emittente
radiofonica nazionale nel gennaio del 1996:
"La Federal Reserve causò sicuramente la Grande Depressione poiché tra il 1929 e il 1933 contrasse di un terzo la
quantità di moneta circolante." – Milton Friedman, economista e vincitore del Premio Nobel
Il denaro che la maggior parte degli americani perse nel corso della Depressione non era svanito nel nulla, ma si era
concentrato nelle mani di coloro che erano usciti dal mercato appena prima del crollo e avevano acquistato oro, il
che è sempre un ottimo modo di investire il proprio denaro appena prima di una depressione. Ma il denaro Americano
andò anche al di là dell'oceano. Mentre il Presidente Hoover stava cercando in modo eroico di salvare le banche e
le imprese più rispettabili, con milioni di americani che morivano di fame mentre la Depressione si faceva via via più
profonda, milioni di dollari venivano incredibilmente spesi per ricostruire la Germania dai danni subìti nel corso della
Prima Guerra Mondiale.
Otto anni prima che Hitler invadesse la Polonia, il deputato Louis McFadden, presidente della Commissione sul
Sistema Bancario e la Valuta, avvertì il Congresso che gli americani stavano finanziando la sua ascesa al potere.
"Dopo la Prima Guerra Mondiale la Germania cadde nelle mani dei banchieri internazionali tedeschi, che la
comprarono e che ora possiedono completamente. Hanno comprato le sue industrie, hanno ipoteche sui terreni,
controllano la sua produzione, controllano tutto il suo comparto pubblico.”
“I banchieri internazionali tedeschi hanno sovvenzionato l'attuale governo tedesco e hanno fornito anche ogni
singolo dollaro che Adolf Hitler ha utilizzato nella propria sontuosa campagna per riuscire a trasformarsi in una
minaccia per il governo di Brüning.”
“Quando Brüning si rifiutò di ubbidire agli ordini dei banchieri internazionali tedeschi, venne sostenuto Hitler per
spaventare la popolazione tedesca fino alla sua sottomissione.”
“Attraverso il Consiglio della Federal Reserve... oltre 30 miliardi di dollari di valuta americana furono fatti entrare
in Germania. Avete tutti sentito parlare delle grandi spese che ebbero luogo in Germania... palazzi d’avanguardia, i
suoi grandi planetari, le sue palestre, le sue piscine, le sue ottime autostrade, le sue fabbriche perfette. Tutto ciò
fu realizzato grazie al nostro denaro, dato ai tedeschi dal Consiglio della Federal Reserve.”
“Il Consiglio della Federal Reserve ha fatto entrare in Germania così tanti dollari che non hanno nemmeno il
coraggio di fornire la somma totale" – deputato Louis McFadden
Nel suo ultimo anno di mandato, Hoover propose un piano disperato per salvare le banche che stavano fallendo ma
aveva bisogno dell'appoggio della parte Democratica del Congresso e ciò non avvenne. Sempre nel 1932, Franklin D.
Roosevelt vinse le elezioni presidenziali e, una volta eletto, furono immediatamente annunciate delle misure radicali
di emergenza per il sistema bancario, le quali non fecero altro che aumentare il potere della Fed sull'emissione
monetaria. Allora, e solo allora, la Fed cominciò finalmente ad allentare i cordoni della borsa ed elargire nuovo
denaro al popolo americano che stava morendo di fame.
~•~
25. Franklin Delano Roosevelt - Seconda Guerra Mondiale
All'inizio Roosevelt accusò i cambiavalute di essere la causa della Depressione. Che ci crediate o no, questo è ciò che
egli disse nel suo discorso inaugurale il 4 marzo 1933:
"Le pratiche dei cambiavalute senza scrupoli sono poste sotto accusa di fronte alla Corte dell'opinione pubblica,
rifiutate dal cuori e dalle menti degli uomini. I cambiavalute sono fuggiti dai loro alti scranni nel Tempio della
nostra civiltà" – Franklin D. Roosevelt, 4 marzo 1933
Ma due giorni più tardi, Roosevelt indisse un giorno di vacanza per le banche e le chiuse. Nel corso di quell’anno
Roosevelt mise al bando la proprietà privata di lingotti e monete d'oro, ad eccezione di quelle rare. La maggior parte
dell'oro nelle mani dell'americano medio era sotto forma di monete. Il nuovo decreto era, di fatto, una confisca e
coloro che non si fossero adeguati avrebbero rischiato fino a dieci anni di prigione e un’ammenda di 10.000 dollari
(l'equivalente di 100.000 dollari di oggi).
Nell'America dei piccoli agglomerati, diverse persone non prestarono fede all'ordine di Roosevelt. Molti erano
combattuti dall'idea di conservare la ricchezza che si erano guadagnati così duramente oppure ubbidire al governo.
Coloro che si adeguarono vennero pagati con il prezzo ufficiale: 20 dollari e 66 centesimi per oncia.
L'ordine di confisca fu così impopolare che nessuno al governo si attribuì il merito di averlo concepito e nessun
membro del Congresso ne rivendicò la paternità. Alla cerimonia della firma il Presidente Roosevelt riuscì a dichiarare
a tutti i presenti di non esserne l'autore e affermò pubblicamente di non averlo neppure mai letto. Persino il
Segretario al Tesoro disse di non averlo mai letto, addirittura sostenendo che esso fosse "ciò che volevano gli
esperti". Roosevelt convinse l’opinione pubblica a rinunciare al proprio oro affermando che la concentrazione delle
ricchezze fosse necessaria all'America per uscire dalla Depressione. Con grande clamore, Roosevelt ordinò la
costruzione di un nuovo deposito per i lingotti per contenere la montagna di oro che il governo degli Stati Uniti stava
confiscando illegalmente.
Il nuovo deposito per i lingotti statunitensi di Fort Knox fu completato nel 1936, e a partire dal gennaio 1937 l'oro
cominciò ad essere immagazzinato nei suoi forzieri. La più grande rapina della storia era in corso. Nel 1935, una volta
registrato tutto l'oro, il prezzo ufficiale venne alzato improvvisamente a 35 dollari per oncia. Ma c'era un tranello,
perché soltanto gli stranieri potevano vendere il proprio oro al nuovo prezzo più elevato. I cambiavalute, che
avevano seguito la segnalazione di Paul Warburg, e che erano usciti dal mercato azionario appena prima del crollo e
comprato oro a 20 dollari e 66 per oncia per spedirlo poi a Londra, poterono ora restituirlo e rivenderlo al governo
quasi raddoppiando il proprio denaro, tutto questo mentre l'americano medio moriva di fame.
Il deposito di Fort Knox si trova qui in mezzo alla riserva militare di Fort Knox, 50 chilometri a sud-ovest di Louisville,
nel Kentucky. Questa è la minima distanza possibile alla quale ci è stato permesso di avvicinarci, nonostante siano
anni che i membri del Congresso inviano lettere affinché consentano alla nostra troupe di entrare. I 16.000 metri
quadrati che circondano l'edificio sono difesi da un recinto di filo spinato percorso da corrente elettrica, un fossato e
quattro casematte armate di mitragliatrici agli angoli della struttura. Quando l'oro cominciò ad arrivare, il 13 gennaio
1937 furono predisposte misure di sicurezza senza precedenti: migliaia di ospiti ufficiali osservarono l'arrivo da
Filadelfia di un treno composto da 9 vagoni e sorvegliato da soldati armati, ispettori postali, uomini dei servizi
segreti e guardie della Zecca degli Stati Uniti. Era tutta una gran messinscena: le riserve d'oro proveniente da ogni
angolo degli Stati Uniti erano state concentrate, in apparenza per l'interesse pubblico, per poi essere stipate a Fort
Knox. Ma tutta questa sicurezza sarebbe stata infranta dal governo stesso.

Ora il palcoscenico era pronto per predisporre una guerra davvero imponente, un conflitto che avrebbe causato
molti più morti della Prima Guerra Mondiale.
Ad esempio, nel 1944 il prodotto interno lordo degli Stati Uniti fu di soli 1 3 miliardi di dollari, ma 103 miliardi
vennero spesi per la guerra. In proporzione, questa fu una spesa pari a 30 volte quella sostenuta nel corso della
Prima Guerra Mondiale e, in effetti, i contribuenti americani sostennero il 55% del costo totale della guerra delle
Forze Alleate. Ma, altrettanto importante il fatto che ogni nazione coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale fece
crescere in modo esponenziale il proprio debito. Negli Stati Uniti, ad esempio, il debito federale passò da 43 miliardi
nel 1940 a 257 miliardi nel 1950, un aumento del 59 %. Tra il 1940 e il 1950, il debito giapponese schizzò del 134 %,
quello francese crebbe del 5 3% e quello canadese volò del 417%.
Dopo la guerra il mondo si trovava diviso in due schieramenti economici: da un lato le economie di stampo
comunista, e dall'altro quelle del monopolio capitalista, si batterono in una corsa agli armamenti incessante e
altamente redditizia. Per i banchieri centrali era giunto finalmente il momento di intraprendere seriamente il loro
piano in tre fasi per centralizzare i sistemi economici del mondo intero, e alla fine istituire il proprio Governo
Globale o Nuovo Ordine Mondiale. Le fasi di questo piano erano:

Fase uno: dominare tutte le economie del mondo attraverso una banca centrale.

Fase due: centralizzare le economie regionali attraverso organizzazioni come l'Unione Monetaria Europea e le unioni
commerciali regionali come la NAFTA (Associazione Nordamericana per il Libero Scambio).

Fase tre: centralizzare l'economia mondiale attraverso una Banca Centrale Mondiale, una valuta mondiale e la fine
delle indipendenze nazionali con l'abolizione di tutti i dazi attraverso trattati come il GATT (Accordo Generale sulle
Tariffe ed il Commercio).
La prima fase fu completata molto tempo fa, le fasi due e tre sono in fase avanzata e prossime al completamento.
Cosa dire riguardo all'oro? Tra le banche centrali il più grande detentore di oro adesso è il Fondo Monetario
Internazionale che controlla, insieme alle banche centrali, i due terzi della quantità di oro di tutto il mondo, avendo
quindi la possibilità di manipolarne il mercato. Ricordate la regola d'oro dei cambiavalute: chi possiede l'oro scrive le
regole.
Ma prima di cercare le soluzioni al nostro problema, diamo un'occhiata a cosa accadde a tutto quell'oro che era a
Fort Knox. Poiché se non comprendiamo che l'oro è stato rubato ci lasceremo intrappolare spaventati nella soluzione
sbagliata: una valuta garantita dall'oro.
La maggior parte degli americani crede ancora che l'oro sia ancora qui a Fort Knox. Alla fine della Seconda Guerra
Mondiale, Fort Knox conteneva oltre 700 milioni di once d'oro. Una quantità incredibile, pari al 70% dell'oro di tutto
il mondo. Quanto ne rimane? Nessuno lo sa. Nonostante l'esistenza di una legge federale che richiede un controllo
annuale dell'oro di Fort Knox eseguito di persona, il Tesoro si è sempre fermamente rifiutato di condurne uno. La
verità è che un controllo accurato di qualunque cosa possa essere rimasta non è stata fatto sin da quando il
Presidente Eisenhower ne ordinò uno, nel 1953. Dov’è finito l'oro americano di Fort Knox? Nel corso degli anni è
stato venduto ai cambiavalute europei al prezzo 35 dollari per oncia.
Tenete presente che tutto questo accadde nel periodo in cui per gli americani era illegale acquistare il proprio oro
detenuto a Fort Knox. In effetti ci fu un episodio particolarmente grave quando la famiglia Firestone costituì una
cordata di società per azioni fantoccio per acquistare l'oro di Fort Knox e custodirlo in Svizzera, senza avere mai
messo piede sul suolo americano. Alla fine vennero scoperti e prontamente denunciati.

Alla fine, nel 1971, tutto l'oro puro che era stato segretamente rimosso da Fort Knox fu fatto sfociare a Londra. Non
appena non ci fu più oro a Fort Knox, il Presidente Nixon chiuse la finestra temporale di convertibilità in oro
revocando il Gold Reserve Act di Roosevelt del 1934 e rendendo di nuovo legale l'acquisto di oro da parte degli
americani.

Naturalmente il prezzo dell'oro cominciò subito a salire alle stelle. Nove anni dopo l'oro era venduto per 0 dollari
l'oncia, 25 volte il prezzo per il quale venne venduto l'oro di Fort Knox.

Si potrebbe pensare che alla fine ci sia stato qualcuno al governo che abbia avuto il sentore di quello che stava
accadendo e che abbia dato l'allarme: il furto della più grande ricchezza della storia del mondo. Ombre del vecchio
film di James Bond "Goldfinger". E’ un dato di fatto che Ian Fleming, l'autore della serie di James Bond, fu a capo del
controspionaggio inglese, il cosiddetto MI5. Alcuni tra gli appartenenti ai servizi segreti credono che egli scrisse
molte delle sue storie come avvertimento, proprio come fanno molti autori di romanzi. Se la sottrazione di tutta la
scorta dell'oro di Fort Knox potesse essere visto come un furto intenzionale da parte del Tesoro, allora questa
operazione avrebbe necessitato anni per essere portata a compimento. Precisamente 40 anni. Di sicuro abbastanza
tempo perché Fleming potesse accorgersi di ciò e impedirlo. Quindi, da dove spuntò questa storia del furto dell'oro
di Fort Knox?

Cominciò tutto nel 1974 con un articolo su un periodico di New York nel quale si sosteneva che la famiglia
Rockefeller stava manipolando la Federal Reserve per vendere l'oro di Fort Knox ad anonimi speculatori europei ad
un prezzo stracciato. Tre giorni più tardi, la fonte anonima della storia, Louise Auchincloss Boyer, morì in circostanze
misteriose precipitando dalla finestra del suo appartamento newyorkese al decimo piano. Come poteva aver saputo
la signora Boyer della connessione tra i Rockefeller e il furto dell'oro di Fort Knox? Era la segretaria di vecchia data di
Nelson Rockefeller.

Nei 14 anni seguenti quest'uomo, Ed Durell, un facoltoso industriale dell'Ohio, si dedicò alla ricerca della verità
sull'oro di Fort Knox. Egli scrisse innumerevoli lettere a più di mille funzionari del governo e delle banche, cercando
di scoprire quanto di quell'oro fosse davvero rimasto e dove fosse finito il restante. Edith Roosevelt, la nipote del
Presidente Teddy Roosevelt, chiese spiegazioni alle azioni del governo in un'edizione del marzo 1975 del New
Hampshire Sunday News:

"Illazioni circa l'oro mancante dai depositi di Fort Knox sono state ampiamente discusse nei circoli finanziari
europei. Ciò che è sconcertante è che l'amministrazione non si affretti a dimostrare in modo perentorio che non c'è
motivo di preoccupazione circa il nostro tesoro in oro, sempre che sia davvero nella condizione di poterlo fare." –
Edith Roosevelt
Sfortunatamente Ed Durell non riuscì mai a realizzare il suo obiettivo principale, vale a dire quello di effettuare un
controllo completo delle riserve d'oro di Fort Knox. E’ incredibile come il più grande tesoro del mondo abbia ricevuto
così poche verifiche e controlli. Quest’oro appartiene al popolo americano e non alla Federal Reserve e ai suo
proprietari stranieri.

Una cosa è certa: il governo potrebbe spazzare via tutte le congetture in pochi giorni con una verifica ben
pubblicizzata sotto le luci delle telecamere. Però ha scelto di non farlo e quindi bisogna concludere che hanno paura
della verità che un simile controllo porterebbe alla scoperto. Di cosa ha paura il governo? Ecco la risposta: quando
Ronald Reagan si insediò nel 19 1, i suoi amici conservatori lo incalzarono affinché valutasse la possibilità di
ritornare al gold standard come l’unico modo in grado di porre un freno alla spesa pubblica. Sembrava un’alternativa
ragionevole e così il Presidente Reagan istituì un gruppo di uomini, la cosiddetta “Commissione sull’oro” per studiare
la situazione e relazionare poi al Congresso. Ciò che la commissione di Reagan riferì al Congresso nel 19 2 fu una
rivelazione scioccante: il Tesoro degli Stati Uniti non possedeva più oro. Tutto l'oro conservato a Fort Knox era di
proprietà della Federal Reserve, un gruppo di banchieri privati che rappresentava così una garanzia verso il debito
nazionale.

La verità è che mai in precedenza così tanto denaro era stato rubato dalle mani delle persone e dato ad un piccolo
manipolo di investitori privati, i cambiavalute.
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26. Fondo Monetario Internazionale / Banca Mondiale
Mi trovo di fronte agli uffici del Fondo Monetario Internazionale a Washington. Oltre la strada, proprio laggiù, c'è la
sede della Banca Mondiale. Cosa sono queste organizzazioni e chi le controlla? E, cosa più importante, queste
organizzazioni stanno per causare una gigantesca depressione su scala mondiale?
Ritorniamo per un attimo indietro nel tempo a ciò che accadde dopo la Prima Guerra Mondiale. La gente era stanca
della guerra e così, nascondendosi dietro al pretesto di un intervento di pace, i banchieri internazionali escogitarono
un piano per consolidare ancora più saldamente il loro potere. Affermando che solo un governo mondiale avrebbe
potuto sostenere le ondate delle guerre mondiali, i cambiavalute avanzarono la proposta di un governo mondiale
basato su tre fondamenti: una banca centrale che sarebbe stata chiamata Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI),
un tribunale mondiale che sarebbe stato chiamato Corte Suprema e situato all'Aia in Olanda, e un organo legislativo
ed esecutivo che sarebbe stato chiamato Lega delle Nazioni.
Come scrisse il consigliere di Clinton, lo storico di Georgetown Carroll Quigley, nel suo libro del 1966 "Tragedy and
Hope”.
“I poteri del capitalismo finanziario decisero un piano di ampia portata, nient'altro che creare un sistema su scala
mondiale per il controllo finanziario in mani private, in grado di dominare i sistemi politici di ogni paese e l'intera
economia del mondo. Il sistema sarebbe stato governato in modo feudale dalle banche centrali di tutto il mondo
agendo di concerto, attraverso accordi segreti presi in frequenti incontri e conferenze.”
“Il vertice del sistema sarebbe stato la Banca dei Regolamenti Internazionali a Basilea, in Svizzera, una banca
privata posseduta e controllata da tutte le banche centrali del mondo che erano a loro volta società per azioni
private. Ogni banca centrale avrebbe cercato di dominare il suo governo attraverso l'abilità di controllare i prestiti
al Tesoro, di manipolare scambi con l'estero, di influenzare il livello dell’attività economica nel paese ed
influenzare gli uomini politici disposti a collaborare attraverso ulteriori ricompense economiche nel mondo degli
affari." – Carroll Quigley, Professore all’Università di Georgetown
Nonostante le pesanti pressioni dei banchieri internazionali e della stampa, un pugno di senatori statunitensi, guidati
dal senatore Henry Cabot Lodge, riuscì a tenere gli Stati Uniti fuori dal piano. Senza la partecipazione degli Stati
Uniti, il destino della Lega era segnato. Incredibilmente, malgrado gli Stati Uniti respingessero la BRI, la banca
centrale mondiale, la Federal Reserve di New York ignorò il proprio governo e con arroganza mandò in Svizzera dei
rappresentanti per partecipare alle riunioni dei banchieri centrali fino al 1994, quando gli Stati Uniti vennero
ufficialmente annessi. Il loro piano per un governo mondiale fu ostacolato e allora i banchieri rispolverarono la
vecchia formula: un'altra guerra per fiaccare le resistenze e raccogliere, nel frattempo, enormi profitti. A questo
scopo, Wall Street aiutò a far risorgere la Germania attraverso le banche Thiessen, che erano affiliate con gli
Harriman a New York, proprio come la Chase Bank aveva aiutato il finanziamento della Rivoluzione bolscevica in
Russia nel corso della Prima Guerra Mondiale.
La Chase Bank era controllata dalla Famiglia Rockefeller, e in seguito venne incorporata con la Warburg Manhattan
Bank per formare la Chase-Manhattan Bank. Ora questa si è fusa con la Chemical Bank di New York costituendo la più
grande Banca di Wall Street.
La loro strategia funzionò. Ancor prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, il governo del mondo era di nuovo
in corso d'opera. Nel 1944 a Bretton Woods, nel New Hampshire, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca
Mondiale vennero approvati con la partecipazione piena degli Stati Uniti. La seconda Lega delle Nazioni, ribattezzata
come le “Nazioni Unite”, fu approvata nel 1945. Poco dopo, era operativo anche un nuovo sistema giudiziario
federale. Tutte le fervide opposizioni che vi erano state nei confronti dei corpi internazionali prima della Guerra, si
erano sciolte come neve al sole, esattamente come pianificato.
Queste organizzazioni hanno semplicemente ripetuto su scala internazionale ciò che il National Banking Act del 1 64
e il Federal Reserve Act del 1913 avevano avviato negli Stati uniti. Esse hanno creato un cartello bancario, composto
dalle banche centrali del mondo, che gradualmente ha preso il potere nel dettare le politiche di credito alle banche
di tutte le nazioni.
Ad esempio, così come il Federal Reserve Act autorizzava la creazione di una nuova moneta soggetta a corso forzoso,
chiamata banconota della Federal Reserve, il Fondo Monetario Internazionale ha ricevuto l'autorità di emettere a
corso forzoso una banconota mondiale chiamata Diritti Speciali di Prelievo (DSP). Ad oggi, il FMI ha creato
un’eccedenza di DSP per un valore di 30 miliardi di dollari. I membri delle varie nazioni hanno ricevuto pressioni
affinché le loro valute siano rese pienamente convertibili in DSP. Nel 196 il Congresso approvò delle leggi che
autorizzavano la Fed ad accettare DSP come riserva negli Stati Uniti e ad emettere banconote della Federal Reserve
in cambio di DSP. Che cosa significa? Significa che negli Stati Uniti i DSP fanno già parte della nostra moneta a corso
legale. E cosa dire dell'oro? I DSP sono già parzialmente garantiti dal metallo giallo, e con i due terzi della ricchezza
mondiale in oro nelle mani adesso delle banche centrali, i cambiavalute possono decidere come plasmare il futuro
economico del pianeta nel modo che ritengono più redditizio.
Ricordate, proprio coma la Fed è controllata dal suo Consiglio dei Governatori, il FMI è controllato dai suoi
governatori, che a loro volta sono a capo delle diverse banche centrali o dei ministeri del Tesoro, a loro volta
controllati dalle banche centrali. Il potere di voto nel FMI conferisce agli Stati Uniti e al Regno Unito, ossia alla Fed e
alla Banca d'Inghilterra, il controllo effettivo.
Così come la Fed controlla la quantità di denaro negli Stati Uniti, la BRI, il FMI e la Banca Mondiale controllano
l'offerta monetaria del mondo. Così rivediamo la truffa degli orafi di una volta replicata su scala nazionale dalle
banche centrali come la Fed, e su scala internazionale dai tre tentacoli della Banca Centrale Mondiale.

Oggi l'organizzazione costituita da BRI, FMI e Banca Mondiale, alla quale ci riferiamo come Banca Centrale Mondiale,
sta aumentando e contraendo il credito del pianeta? La risposta è affermativa. Le disposizioni, messe in atto nel
19 dalla BRI, richiesero ai banchieri del mondo di aumentare i propri capitali e le riserve fino all' % delle passività
entro il 1992. I requisiti di aumento di capitale pongono un limite superiore al prestito a riserva frazionaria, in un
modo simile a quanto fanno le riserve di liquidità.
Che cosa significano per il mondo queste disposizioni, all'apparenza insignificanti, stipulate otto anni fa in una città
della Svizzera? Significa che le nostre banche non possono prestare quantità sempre maggiori di denaro prima che
avvenga la prossima depressione, essendo ora fissato il rapporto massimo di riserve per concedere prestiti. Significa
che le nazioni del mondo con le riserve più basse, non appena le banche si sono precipitate ad aumentare il proprio
capitale per portare le proprie riserve all' %, hanno già risentito nei propri meccanismi economici dei terribili effetti
di questa contrazione del credito.
Per aumentare il proprio capitale le banche hanno dovuto vendere azioni, il che ha scoraggiato i mercati azionari e
ha anticipato la depressione in questi paesi. Il Giappone, che nel 19 aveva tra i più bassi parametri per capitali su
riserve, e che quindi è stato maggiormente colpito dalle disposizioni, ha vissuto un crollo finanziario cominciato
quasi immediatamente, nel 19 9, e che ha spazzato via uno sconcertante 50% del valore dei suoi mercati azionari nel
corso del 1990, e il 60% del valore commerciale degli immobili. La Banca del Giappone ha abbassato i tassi di
interesse allo 0,50%, praticamente regalando il denaro per fare risorgere l'economia, ma la depressione continua ad
inasprirsi.
A causa dei 20 miliardi di dollari elargiti dagli Stati Uniti per salvare il Messico, il collasso finanziario di quel paese è
ben conosciuto anche qui. Malgrado l’operazione di salvataggio, l'economia messicana continua ad essere un
disastro. Un debito è accumulato sull'altro, mentre nuovi prestiti vengono contratti semplicemente per riuscire a
pagare gli interessi di prestiti vecchi. Nel sud del paese, i poveri si sono ribellati apertamente non appena ogni peso
in circolazione è stato confiscato per permettere il pagamento degli interessi.

E' importante notare come stia avendo luogo un sistematico trasferimento di potere, con le nazioni che diventano
subordinate ad una Banca Centrale Mondiale sovranazionale nelle mani di alcuni dei banchieri più ricchi del mondo.
Mentre il FMI crea sempre più DSP con un tratto di penna sui libri contabili, sempre più nazioni ne prendono a
prestito per pagare gli interessi sui debiti in continua crescita, per poi cadere gradualmente sotto il controllo dei
burocrati senza volto della Banca Centrale Mondiale. Non appena la depressione mondiale si aggraverà e si
espanderà, la Banca Centrale Mondiale avrà in mano il diritto di vita o di morte sulla realtà economica di queste
nazioni, e deciderà a quali di queste sarà permesso ricevere ulteriori prestiti di DSP e quali invece moriranno di
fame. Nonostante tutta la retorica sullo sviluppo e il contenimento della povertà, il risultato è un costante
trasferimento di ricchezza dalle nazioni debitrici alle banche centrali dei cambiavalute che controllano il Fondo
Monetario Internazionale e la Banca Mondiale.
Ad esempio, nel 1992 le nazioni debitrici del Terzo Mondo che hanno preso a prestito dalla Banca Mondiale, hanno
pagato 19 milioni di dollari in più alle banche centrali delle nazioni sviluppate per scopi finanziati dalla Banca
Mondiale rispetto a quanto esse avessero ricevuto dalla Banca Mondiale stessa. Tutto questo aumenta il loro debito
perenne in cambio di una sollievo temporaneo dalla povertà causata da prestiti precedenti. Già la quantità di denaro
ripagata supera quella dei nuovi prestiti contratti. Nel 1992 il debito estero dell'Africa ha raggiunto i 290 miliardi di
dollari, una cifra due volte e mezzo maggiore che nel 19 0, e ha mandato alle stelle le percentuali di mortalità
infantile e di disoccupazione, ha causato un peggioramento della condizione delle scuole, delle abitazioni e della
salute generale della popolazione.

Il mondo intero sta affrontando sofferenze incommensurabili, che stanno già distruggendo il Terzo Mondo, e ora il
Giappone, a tutto vantaggio dei cambiavalute. Un autorevole politico brasiliano ha affermato:

"La Terza Guerra Mondiale è già cominciata. E’ una guerra silenziosa, ma non per questo meno infame. Questa
guerra sta abbattendo il Brasile, l'America Latina e praticamente tutto il Terzo Mondo. Invece dei soldati, a morire
sono i bambini. E' una guerra costruita sul debito del Terzo Mondo, una guerra che ha come arma principale
l'interesse, un'arma più letale della bomba atomica, più devastante di un raggio laser."
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27. Conclusioni
Benché sarebbe assurdo ignorare il ruolo fondamentale giocato da influenti famiglie come i Rothschild, i Warburg, gli
Schiff, i Morgan e i Rockefeller, in ogni analisi della storia del sistema delle banche centrali e della riserva
frazionaria ricordate che ormai le banche centrali e le grandi banche commerciali hanno quasi tre secoli di vita e
sono profondamente radicate nella vita economica di molte nazioni. Queste banche non dipendono più da scaltri
individui come Nathan Rothschild. Anni fa il problema della proprietà era importante, ma ora non più. Ad esempio,
sia la Banca d'Inghilterra che la Banca di Francia furono nazionalizzate dopo la Seconda Guerra Mondiale ma non
cambiò assolutamente nulla. Esse resistono e continuano a crescere, protette ora da numerose leggi, politici al soldo
e mezzi di comunicazione che pubblicizzano strumenti ipotecari, immuni dal cambio generazionale. Tre secoli hanno
conferito loro un alone di rispettabilità. La vecchia divisa scolastica è ora indossata dalla sesta generazione di figli,
cresciuta in un sistema che non metterà mai in discussione, essendo stata chiamata a prendere parte a consigli
direttivi di innumerevoli organizzazioni filantropiche.
Concentrare l'attenzione oggi sugli individui o sulle famiglie oppure cercare di rimettere ordine agli attuali detentori
del potere serve a poco e sarebbe una distrazione dalla cura. Il problema è cosa ben più grande di questo. E' il
sistema bancario corrotto, che è stato ed è tuttora utilizzato per consolidare una grande ricchezza in sempre meno
mani, a costituire il nostro reale problema. Cambiate i nomi degli attori principali e il problema non scomparirà e
non perderà nemmeno un colpo. Allo stesso modo, tra le orde di burocrati che lavorano alla Banca Mondiale, nelle
banche centrali e nelle banche internazionali, solo una piccola parte di loro ha idea di ciò che sta realmente
accadendo. Con ogni probabilità essi sarebbero sconvolti se sapessero che il loro lavoro sta contribuendo al tremendo
impoverimento e alla graduale schiavizzazione del genere umano verso un piccolo gruppi di plutocrati
incredibilmente ricchi. Non serve più dare importanza al ruolo degli individui. E il problema va oltre addirittura i
concetti politici di destra e di sinistra. Tanto il comunismo e il socialismo quanto il capitalismo monopolistico sono
stati utilizzati dai cambiavalute perché oggi essi traggono vantaggio da entrambi gli schieramenti del nuovo assetto
politico. Lo statalismo e lo stato sociale della cosiddetta corrente di sinistra contro il liberismo dei neo conservatori,
che vogliono lo statalismo fuori dalle proprie vite, della corrente di destra: in entrambi casi hanno la meglio i
banchieri. La riforma monetaria è il più grande problema politico che questo paese deve affrontare. Chiarito ciò,
procediamo con le conclusioni, ispirandoci allo spirito con cui Lincoln dichiarò: “senza rancore nei confronti di
alcuno, con carità nei confronti di tutti”.
All'inizio di questo video abbiamo posto una serie di domande preoccupanti. Assicuriamoci di avervi risposto.

Cosa sta accadendo oggi in America? Perché siamo sommersi dai debiti? Perché i politici non sono in grado di tenere il
debito sotto controllo?
Perché siamo sommersi dai debiti? Perché stiamo lavorando all’interno di un sistema monetario basato sul debito,
progettato e controllato da banchieri privati. Ora, alcuni potrebbero obiettare che la Federal Reserve è un ente
semi-governativo ma il Presidente nomina ogni quattro anni solo due dei sette governatori del Consiglio Esecutivo
della Federal Reserve, e ad essi concede mandati di 14 anni, di gran lunga maggiori del proprio. Il Senato conferma
queste nomine, ma la verità è che il Presidente non oserebbe mai nominare come membro di questo Consiglio
chiunque non sia di gradimento a Wall Street. Naturalmente questo non preclude la possibilità che alcuni uomini
rispettabili possano essere eletti nel Consiglio del Governatori, ma la realtà è che la Fed è precisamente studiata per
operare in modo indipendente dal nostro governo, così come lo sono quasi tutte le altre banche centrali.
Alcuni affermano che la Fed incoraggi la stabilità monetaria e vediamo l'attuale Presidente della Banca d'Inghilterra,
Eddie George, sostenere che questo sia il ruolo più importante di una banca centrale. In realtà, i risultati ottenuti
dalla Fed nella stabilizzazione dell’economia mostrano un clamoroso insuccesso al riguardo. Nel corso dei primi 25
anni della sua esistenza la Fed ha causato tre importanti flessioni economiche, inclusa la Grande Depressione, e negli
ultimi 30 anni ha condotto l'economia americana in un periodo di inflazione senza precedenti. Di nuovo, non si tratta
di una qualche azzardata teoria complottista, è un fatto ben noto tra i più insigni economisti. Come spiegò Milton
Friedman, vincitore del Premio Nobel:
"La massa monetaria, i prezzi e la produzione furono decisamente più instabili dopo l'istituzione della Federal
Reserve. Il periodo di più drammatica instabilità per la produzione fu, naturalmente, quello intercorso tra le due
guerre, che include le gravi contrazioni monetarie del 1920-21, 1929-33, e 1937-38. Nessun altro ventennio nella
storia americana contiene fino a tre contrazioni altrettanto gravi.”
“Questa prova mi persuade del fatto che almeno un terzo dell'aumento dei prezzi nel corso e appena in seguito alla
Prima Guerra Mondiale è da ricondurre all’istituzione della Federal Reserve, e che la gravità di ciascuna delle più
grandi contrazioni, 1920-21, 1929-33 e 1937-38, è direttamente attribuibile a politiche attuate o non attuate dalle
autorità della Reserve.”
“E’ dannoso qualunque sistema che dia un così grande potere e così tanta discrezionalità a pochi uomini, poiché
questo errore, perdonabile o meno, può avere conseguenze di ampia portata. E' un sistema dannoso per coloro che
credono nella libertà, perché conferisce a pochi uomini un così grande potere senza alcun efficace controllo del
corpo politico. Questa è l'argomentazione politica chiave contro una banca centrale indipendente. Per parafrasare
Clemenceau, 'il denaro è una faccenda di gran lunga troppo seria per essere lasciata nelle mani delle banche
centrali'."
Dobbiamo imparare dalla nostra storia prima che sia troppo tardi. Perché i politici non sono in grado di controllare il
debito federale? Perché tutto il nostro denaro nasce da un debito. Di nuovo, è il sistema monetario ad essere basato
sul debito. Il nostro denaro è creato inizialmente dall'acquisto di obbligazioni degli Stati Uniti. La gente
compra obbligazioni, come i buoni di risparmio, le banche comprano obbligazioni, gli stranieri comprano
obbligazioni, e quando la Fed vuole immettere più denaro nel sistema allora compra obbligazioni, ma le paga
attraverso una semplice registrazione contabile che crea dal nulla. Poi questo nuovo denaro creato dalla Fed viene
moltiplicato di 10 volte dalle banche commerciali grazie al principio della riserva frazionaria.
Così, malgrado le banche non creino valuta, esse creano denaro scritturale o depositi concedendo nuovi prestiti ed
investono persino parte di questo nuovo denaro. Di fatto, oltre mille miliardi di dollari di questo denaro creato in
forma privata è stato utilizzato per acquistare sul mercato obbligazioni degli Stati Uniti, il che garantisce alle banche
all’incirca 50 miliardi di dollari di interessi, esenti da rischi, ogni anno, meno dell’interesse che esse devono pagare
ad alcuni depositanti. In questo modo, attraverso il prestito a riserva frazionaria, le banche creano più del 90% del
denaro e dunque causano più del 90% della nostra inflazione. Che cosa possiamo fare per questo? Per fortuna esiste
un modo per risolvere il problema con semplicità, equità e rapidità e senza causare gravi problemi finanziari.
Possiamo far uscire il nostro paese completamente dal debito in uno o due anni ripagando queste obbligazioni con
banconote americane esenti da debito, proprio come quelle emesse da Lincoln. Naturalmente questo da solo
causerebbe una tremenda inflazione, dal momento che la nostra valuta oggi viene moltiplicata dal sistema bancario
attraverso la riserva frazionaria. Ma ecco l’ingegnosa soluzione avanzata in parte da Milton Friedman, per mantenere
la quantità di moneta stabile ed evitare sia inflazione che deflazione mentre il debito diminuisce.
Mentre il Tesoro acquisterebbe le proprie obbligazioni sul mercato con banconote degli Stati Uniti, i requisiti delle
riserve delle banche cittadine verrebbero innalzati in misura proporzionale, in modo che la quantità di denaro in
circolazione rimanga costante. Mentre coloro che detengono obbligazioni verrebbero pagati con banconote degli Stati
Uniti, essi poi depositerebbero questo denaro rendendo quindi disponibile la valuta di cui le banche avrebbero
bisogno per aumentare le proprie riserve. Una volta rimpiazzate tutte le obbligazioni con banconote degli Stati Uniti,
le banche avrebbero una riserva bancaria pari al 100% invece del sistema a riserva frazionaria attualmente in uso.

Da questo momento in avanti gli ex edifici della Federal Reserve servirebbero solamente come camera di
compensazione per le tratte bancarie e quindi come caveau per le banconote degli Stati Uniti. Il Federal Reserve Act
non sarebbe più necessario e potrebbe essere abrogato. Il potere monetario potrebbe essere trasferito di nuovo al
Dipartimento del Tesoro. Non ci sarebbero ulteriori creazioni e contrazioni di denaro da parte delle banche. Agendo
in questo modo il nostro debito nazionale verrebbe ripagato in un solo anno o quasi, e la Fed e il sistema bancario a
riserva frazionaria verrebbero aboliti senza provocare né una bancarotta nel paese, né un collasso finanziario, né
inflazione o deflazione o cambiamenti significativi nel modo in cui il cittadino medio gestisce le proprie attività.
Per la persona della strada la differenza principale sarebbe che, per la prima volta dall’approvazione del Federal
Reserve Act nel 1913, le tasse inizierebbero ad abbassarsi. Questa è davvero una benedizione per tutti voi, piuttosto
che per gli amici del banchiere Hamilton. Ora osserviamo questa proposta in maggior dettaglio. Ecco i punti più
importanti del Monetary Reform Act che deve essere approvato dal Congresso. Alla fine di questo video potete
vedere la proposta che abbiamo steso per un Monetary Reform Act. Naturalmente ogni variazioni che porti ai
medesimi risultati è ugualmente la benvenuta.
1. Ripagare il debito con banconote degli Stati Uniti esenti da debito.
Come disse Thomas Edison: “Se gli Stati Uniti possono emettere un'obbligazione da un dollaro, possono emettere una
banconota da un dollaro. Entrambe si basano puramente sulla fiducia e sull’autorevolezza del governo americano”.
Ciò comporta una semplice sostituzione di un tipo di obbligazione del governo con un altro. Una produce interesse,
l'altra no. A tale scopo potrebbero essere utilizzate anche le banconote della Federal Reserve ma queste, come
abbiamo proposto, non potrebbero più essere stampate se la Fed venisse abolita e così suggeriamo di utilizzare,
invece, le banconote degli Stati Uniti.

2. Abolire il sistema a riserva frazionaria.
Mentre il debito verrebbe ripagato, i requisiti di riserva di tutte le banche e istituzioni finanziari sarebbero innalzati
contemporaneamente in modo proporzionale per assorbire le nuove banconote degli Stati Uniti che verrebbero
depositate per poi costituire la riserva aumentata delle banche. Verso la fine del primo anno di questo periodo di
transizione le passività in corso delle istituzioni finanziarie sarebbero prese in carico dal governo in un'operazione
una tantum. In altre parole, anch’esse sarebbero infine ripagate con banconote degli Stati Uniti esenti da debito,
nell'ottica di mantenere stabile l’offerta monetaria totale. Alla fine del primo anno tutto il debito nazionale sarebbe
così ripagato e noi potremmo cominciare a godere dei benefici di un sistema bancario a piena riserva. La Fed
diventerebbe obsoleta, un anacronismo.
3. Abrogare il Federal Reserve Act del 1913 e il National Banking Act del 1 64.
Queste leggi delegano il potere sul denaro ad un monopolio bancario privato. Esse devono essere abrogate e il potere
di emissione restituito al Dipartimento del Tesoro, al quale apparteneva inizialmente sotto la presidenza di Abraham
Lincoln. Nessun banchiere o nessuna persona in qualche modo affiliata ad istituzioni finanziarie dovrebbe essere
autorizzato a regolamentare il sistema bancario. Dopo le prime due riforme, queste leggi non avrebbero più alcun
senso di esistere poiché relative ad un sistema bancario a riserva frazionaria.
4. Ritirare gli Stati Uniti dal FMI, dalla BRI e dalla Banca Mondiale.
Queste istituzioni, come la Federal Reserve, sono progettate per centralizzare ulteriormente il potere dei banchieri
internazionali sull'economia mondiale e gli Stati Uniti le devono abbandonare. I loro compiti innocui, come lo
scambio valutario, possono essere portati a termine in sede nazionale oppure tramite nuove organizzazioni che siano
limitate a queste funzioni.
Un simile decreto di riforma monetaria garantirebbe una solida stabilità della quantità di denaro in circolazione,
senza causare né inflazione né deflazione. Ricordate, negli ultimi tre decenni la Fed ha raddoppiato l'offerta
monetaria ogni 10 anni. Questo fatto e il sistema della riserva frazionaria sono le vere cause dell'inflazione e della
riduzione del nostro potere d'acquisto, una tassa occulta. Queste e altre tasse sono le vere cause del perché oggi
entrambi i coniugi devono lavorare per tirare avanti.
L’offerta monetaria dovrebbe aumentare lentamente per mantenere i prezzi stabili, all'incirca in proporzione alla
crescita della popolazione, intorno al 3% all’anno, e non secondo il capriccio di un gruppo di banchieri che si
incontrano in segreto. In realtà, tutte le future scelte su quanto denaro dovrà essere creato nell'economia americana
dovranno essere fatte in base alle statistiche sulla crescita della popolazione e sull'indice del livello dei prezzi.
I nuovi regolatori monetari e il Dipartimento del Tesoro, chiamati ad esempio la “Commissione Monetaria”, non
avrebbero assolutamente potere discrezionale in materia ad eccezione di un periodo di guerra dichiarata. Questo
garantirebbe una crescita fissa stabile di circa il 3% annuo, avendo come risultato prezzi stabili e cambiamenti non
improvvisi nell'offerta monetaria. Per assicurarsi che questo processo sia del tutto trasparente ed ineccepibile tutte
le decisioni dovrebbero essere pubbliche e non segrete come lo sono oggi gli incontri del Consiglio dei Governatori
della Fed.
Come possiamo sapere che questo funzionerà? Perché questi provvedimenti eliminano le due cause principali di
instabilità economica – la Fed e il sistema a riserva frazionaria – oltre alla causa più recente, la BRI, la Banca dei
Regolamenti Internazionali. Ma, cosa più importante, il pericolo di gravi depressioni sarebbe scongiurato. Ascoltiamo
Milton Friedman in merito all’unica causa delle gravi crisi economiche:
“Non conosco nessuna grave depressione, in un qualunque paese e in un qualunque periodo storico, che non sia stata
accompagnata da una drastica diminuzione nell'offerta monetaria, e allo stesso tempo, nessuna drastica
diminuzione nell’offerta monetaria che non sia stata accompagnata da una depressione.” – Milton Friedman
Qui ci troviamo a Guersney e questo è il suo mercato dei fiori e degli ortaggi. Guersney è uno degli esempi più riusciti
di quanto bene possa funzionare un sistema monetario esente da debito.
Nel 1 15 fu istituita una commissione per studiare come si potesse finanziare nel miglior modo possibile la
costruzione di questo nuovo mercato. L'isola, impoverita, non poteva permettersi ulteriori tasse e così i padri
fondatori decisero di provare con un'idea rivoluzionaria: stampare la propria cartamoneta. Si trattava di semplici
banconote di carta colorata create dal nulla ma la popolazione di questa piccola isola fu d’accordo nell’accettarle e
nell’iniziare a commercializzarle. Per assicurarsi che circolassero in maniera capillare le banconote furono dichiarate
valide per pagare le tasse. Naturalmente quest’idea non aveva nulla di nuovo: era esattamente ciò che gli Stati Uniti
avevano fatto prima della Rivoluzione americana e possiamo elencare molti altri esempi in tutto il mondo, ma era
una novità per Guersney e fece miracoli. Questo mercato è ancora attivo e, ricordate, fu costruito senza causare
alcun debito per la popolazione di questa città-stato.
Ma cosa accadrebbe se seguissimo l'esempio di Guersney? Come reagirebbero i banchieri a queste riforme?
Certamente il cartello dei banchieri internazionali si opporrebbe a delle riforme che togliessero loro il controllo delle
economie mondiali, come hanno fatto in passato. Ma è ugualmente certo che il Congresso ha l'autorità costituzionale
e la responsabilità di emettere denaro esente da debito, le banconote degli Stati Uniti, e di riformare le leggi sul
sistema bancario che ha emanato in modo così incauto.
Senza dubbio i banchieri affermerebbero che l'emissione di denaro esente da debito provocherebbe una grave
inflazione e si produrrebbero in funeste profezie, ma ricordate: è il meccanismo della riserva frazionaria la vera
causa di oltre il 90% dell'inflazione, non il fatto che banconote del Tesoro esenti da debito siano utilizzate per
sostenere il disavanzo del governo. Nel sistema corrente, ogni eccesso di spesa da parte del Congresso è trasformato
in maggiori titoli di debito e il 10% acquistato dalla Fed viene poi moltiplicato di parecchie volte dai banchieri,
provocando oltre il 90% di tutta l'inflazione.
Il nostro sistema bancario basato sul debito e la riserva frazionaria sono il vero problema. Dobbiamo ignorare le
inevitabili resistenze e rimanere compatti finché la cura non è completa. Come disse Josiah Stamp, Direttore della
Banca d'Inghilterra negli anni ‘20, riferendosi all'attuale sistema bancario a riserva frazionaria:

“Il sistema bancario fu concepito nell'iniquità e nacque nel peccato. I banchieri possiedono la Terra. Portategliela
via, ma lasciate loro il potere di creare il denaro e controllare il credito, e con un tratto di penna creeranno
abbastanza denaro per ricomprarsela. Togliete questo grande potere ai banchieri e tutte le grandi fortune del
mondo come la mia spariranno, e devono scomparire, affinché questo sia un mondo migliore e più felice in cui
vivere. Ma se volete continuare a rimanere schiavi dei banchieri e pagare il prezzo della vostra stessa schiavitù,
lasciate che continuino a creare il denaro e a controllare il credito." - Sir Josiah Stamp
Gli americani lentamente stanno comprendendo. Oggi oltre 3200 città e contee hanno sottoscritto la proposta di
un'organizzazione senza fini di lucro chiamata Sovereignty (Sovranità). Il movimento Sovereignty chiede al Congresso
di autorizzare il Segretario al Tesoro a stampare 90 miliardi di dollari all'anno di banconote degli Stati Uniti, quindi
non banconote della Federal Reserve né obbligazioni basate sul debito, per prestare denaro senza interesse alle
città, alle contee e ai distretti scolastici per le migliorie necessarie. Eccezionalmente, e lodevolmente, l'Associazione
Bancaria della Comunità dell'Illinois, che rappresenta 515 banche membre, ha sostenuto la proposta di questa
Sovereignty, un bel passo nella giusta direzione.
Questo ci porta ad un’altra domanda che ci siamo posti all’inizio di questo video. Siamo forse diretti verso un
collasso economico senza precedenti, tale da far sembrare il crollo del 1929 e la Grande Depressione che ne seguì
una scampagnata domenicale con l’oratorio? Se è così, come possiamo impedirlo? E cosa possiamo fare per
proteggere le nostre famiglie?
Come ha ripetutamente sottolineato Milton Friedman, non ci può essere una forte depressione senza una forte
contrazione di denaro. Nel nostro sistema, solo la Fed e la BRI, la Banca dei Regolamenti Internazionali, con la
collaborazione dei banchieri degli Stati Uniti, oppure una cordata delle più grandi banche di Wall Street, potrebbero
provocare una depressione. In altre parole, la nostra economia è così grande ed elastica che una depressione non può
semplicemente avvenire per caso. A meno di una riforma del sistema bancario, essi continueranno a detenere quel
potere e potranno staccare la spina della nostra economia in qualunque momento. L'unica soluzione è abolire la Fed
e il sistema della riserva frazionaria e svincolarsi dalla BRI. Solo questo spezzerà il potere dei banchieri internazionali
sulla nostra economia. E ricordate, un crollo del mercato azionario non può causare da solo una forte depressione,
solamente una forte contrazione dell'offerta monetaria può farlo.
Il crollo del 1929 spazzò via soltanto i nostri speculatori azionari, principalmente quelli medio-piccoli, avendo come
risultato il passaggio in mani altrui di un valore di 3 miliardi di dollari. Ma servì come cortina fumogena per coprire la
contrazione del credito del 33% da parte della Fed che avvenne nel corso dei successivi quattro anni e che ebbe come
risultato il trasferimento di una ricchezza di oltre 40 miliardi di dollari dalle mani della classe media americana alle
grandi banche.
Poi, nonostante le grida di protesta impotenti da parte di un Congresso diviso, l'indipendente Fed mantenne ridotta
l'offerta monetaria per un intero decennio. Soltanto la Seconda Guerra Mondiale pose fine alla terribile sofferenza
che la Fed aveva inflitto al popolo americano.
In una depressione, la ricchezza rimanente della classe media strangolata dai debiti sarebbe vanificata dalla
disoccupazione, dalla diminuzione dei salari e dai conseguenti espropri. Se cominciassimo a riformare il nostro
sistema monetario i cambiavalute potrebbero attuare quello che fecero nel 1929 e negli anni ‘30: far crollare il
mercato azionario e utilizzarlo come cortina fumogena per contrarre l'offerta monetaria. Ma se siamo determinati a
combattere per riprendere il controllo del nostro denaro potremo venirne fuori abbastanza velocemente,
probabilmente in pochi mesi, mentre le banconote degli Stati Uniti comincerebbero a circolare e sostituirebbero il
denaro tolto dalla circolazione dai banchieri. Più tempo aspettiamo e maggiore sarà il pericolo, e perderemo per
sempre il controllo della nostra nazione.
Ma alcuni ancora si chiedono perché i banchieri internazionali potrebbero voler causare una depressione. Non
sarebbe come uccidere la gallina dalle uova d'oro degli interessi? Ricordate cosa disse Larry Bates all'inizio di questo
video.

“Vedete, nei periodi di sconvolgimento economico, in una crisi economica, la ricchezza non viene distrutta, viene
semplicemente trasferita.”

Abbiamo qualche indizio di cosa abbiano in serbo per noi i cambiavalute? Questo è ciò che ha detto David
Rockefeller, il presidente della Chase-Manhattan Bank, la più grande banca di Wall Street:
“Siamo sull'orlo di una trasformazione globale. Tutto quello di cui abbiamo bisogno è una grande crisi che avvenga
al momento giusto e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale.” – David Rockefeller
Così la crisi è necessaria per portare a termine in modo rapido i loro piani. L'unica domanda è: quando avverrà questa
crisi? Per fortuna abbiamo abbastanza tempo ed è improbabile che questa avverrà prima delle elezioni del 1996, ma
in seguito il pericolo comincerà ad affiorare.
Ma se decideranno o meno di causare un crollo o una depressione attraverso gli inesorabili aumenti delle tasse e la
perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro mandati all'estero grazie a trattati commerciali come il GATT e il
NAFTA, la classe media americana è la specie più a rischio. La manodopera a più buon mercato, tra cui il lavoro
schiavistico nella Cina comunista che Harry Wu ha eroicamente documentato, è utilizzata per competere con la
manodopera americana. In altre parole, il denaro si sta consolidando in sempre meno mani come mai si era visto
prima nella storia di questa nazione o del mondo. Senza le riforme la classe media americana sarà presto estinta,
lasciando solo i pochi veramente ricchi e i molti veramente poveri, come è già accaduto in gran parte del mondo.
Nel corso degli anni siamo stati messi in guardia da membri del Congresso, presidenti, industriali ed economisti.
Anche i capi religiosi hanno intravisto il pericolo. Intorno al 1 9 , nel periodo di William Jennings Bryan, Papa Leone
XIII disse:

“Da una parte una fazione strapotente perché straricca, la quale, avendo in mano ogni sorta di produzione e
commercio, sfrutta per sé tutte le sorgenti della ricchezza, ed esercita pure nell'andamento dello Stato una grande
influenza. Dall'altra una moltitudine misera e debole, dall'animo esacerbato e pronto sempre a tumulti.”
“Un’usura divoratrice che, sebbene condannata tante volte dalla Chiesa, continua lo stesso, sotto altro colore, a
causa di ingordi speculatori... tanto che un piccolissimo numero di straricchi hanno imposto all'infinita moltitudine
dei proletari un gioco poco meno che servile.” – Papa Leone XIII
Più di recente, nel corso della Grande Depressione americana, Papa Pio XI parlò del medesimo problema:
“Ai nostri tempi non vi è solo concentrazione della ricchezza, ma l'accumularsi altresì di una potenza enorme, di una
dispotica padronanza dell'economia in mano di pochi.”
“Questo potere diviene più che mai dispotico in quelli che, tenendo in pugno il danaro, la fanno da padroni; onde
sono in qualche modo i distributori del sangue stesso, di cui vive l'organismo economico, e hanno in mano, per così
dire, l'anima dell'economia, sicché nessuno, contro la loro volontà, potrebbe nemmeno respirare.” – Papa Pio XI
Ma ora ritorniamo alla nostra domanda iniziale, cosa possiamo fare per proteggere le nostre famiglie nel corso di una
depressione?
Innanzitutto, se potete, estinguete tutti i vostri debiti anche se questo significa abbassare il proprio tenore di vita.
Altrimenti vi ritroverete a perdere qualunque cosa che è stata finanziata con il debito.
In secondo luogo, aumentate la vostra liquidità. Riducete le vostre ricchezze in forme più liquide. Riducete i vostri
beni immobiliari, ad esempio. Se possedete interamente la vostra abitazione, non ci sono problemi. In caso contrario,
vendete altri beni per ripagarla. Nel peggiore dei casi, considerate la possibilità di investire alcuni dei vostri beni
nelle vecchie monete d'argento. Prima del 1965, le monete erano al 90% in argento ma da allora non lo sono più.
E' triste vedere che nel corso di una grave depressione un unico dollaro d'argento poteva sfamare la vostra famiglia
per una settimana.
Perché questi vecchi dollari in argento diventeranno così preziosi? Perché la maggior parte delle persone ne ha
dimestichezza. Sanno che essi hanno un peso e una purezza garantiti. In quel caso, per la vostra famiglia solamente
20 o 30 dollari d'argento potrebbero fare la differenza per riuscire a cavarsela in questo che sembra essere il periodo
peggiore della storia degli Stati Uniti.
Informate i vostri amici, il nostro paese ha bisogno di un gruppo compatto che comprenda realmente come viene
manipolato il nostro denaro e quali siano le vere soluzioni. Perché se arriverà una depressione, coloro che si
definiscono “conservatori” si faranno avanti per proporre delle soluzioni preconfezionate dai banchieri
internazionali. Diffidate dagli appelli per un ritorno al gold standard. Perché? Semplice. Perché mai come ora così
tanto oro è concentrato al di fuori dei confini americani e mai come ora così tanto oro è nelle mani di enti
governativi internazionali come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. In effetti, oggi il Fondo
Monetario Internazionale possiede più oro di qualunque altra banca centrale. Una valuta garantita dall’oro di solito
porta degli sconvolgimenti ad una nazione e un ritorno al passato sarebbe certamente, nel nostro caso, una
soluzione sbagliata.
Ricordate, abbiamo avuto una valuta garantita dall’oro nel 1929 e nel corso dei primi quattro anni della Grande
Depressione. Allo stesso modo, diffidate di qualunque progetto che viene avanzato per proporre una moneta
regionale o mondiale, questo è il cavallo di Troia dei banchieri internazionali.
Informate i vostri rappresentanti al Congresso. Occorrono soltanto pochi uomini convincenti per far sì che gli altri
prestino attenzione. La maggior parte dei membri del Congresso non comprende proprio il sistema mentre altri lo
comprendono ma sono così influenzati dalle elargizioni elettorali provenienti dalle banche che fanno finta di nulla,
non rendendosi conto della gravità della loro trascuratezza.
Speriamo di aver fornito un valido contributo al dibattito nazionale sulla riforma monetaria. Resta a ciascuno di noi
fare il proprio dovere, in modo coerente alla propria condizione. Possa il Signore darci la luce per riformare la nostra
nazione e noi stessi. Diciamo “noi stessi” perché, fondamentalmente, tantissime persone saranno condotte sempre
più alla disperazione dall'accumulo delle ricchezze del mondo in sempre meno mani. Gli uomini tenderanno a
diventare come i propri oppressori: egoisti e avidi.
Piuttosto tenete bene a mente, in questo periodo di riforme, l’avvertimento a non perdere di vista le cose più
importanti, come disse Papa Pio XI:

“Che cosa gioverebbe infatti che gli uomini con più saggio uso delle ricchezze si rendessero più capaci di fare
acquisto anche di tutto il mondo, se poi ne ricevessero danno per l'anima? Che cosa gioverebbe insegnar loro sicuri
principi intorno alla economia, se poi si lasciano trascinare dalla sfrenata cupidigia e dal gretto amore proprio a tal
segno che ‘pur avendo udito gli ordini del Signore, abbiano poi a fare tutto all'opposto?”  - Papa Pio XI
~•~
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*Edizione italiana a cura di JJules - Traduzione a cura di JJules, Clear_sky, Seventhwave
31/03/2008 : signet@work : sandro pascucci : www.signoraggio.com v.1.0
[http://www.signoraggio.com/signoraggio_isignorideldenaro.html]

“Sai, non quando aggiungi all’incirca un miliardo di dollari ogni giorno. Non possiamo più andare avanti. Avevamo meno di 1000 miliardi di dollari di debito nel 1980, adesso è di circa 5000 miliardi – 5 volte più grande in 15 anni. Non ci vuole un genio per capire che tutto questo non può andare avanti per sempre.” – Henry Pasquet (economista) Il problema è che fin dal 1 64 abbiamo avuto un sistema bancario basato sul debito. Tutto il nostro denaro è basato sul debito del governo. Non possiamo estinguere il debito governativo senza estinguere la nostra offerta monetaria. Ecco perché non hanno alcun senso le proposte di estinguere il debito senza prima riformare il sistema bancario. Ecco perché la soluzione non sta nel discutere l’ammontare del debito nazionale ma piuttosto sta nel riformare il nostro sistema bancario. Questa è la sede della Federal Reserve a Washington. Essa sorge in questa posizione imponente sulla Constitution Avenue, giusto di fronte al Lincoln Memorial. Ma è forse “federale”? Fa davvero parte del governo degli Stati Uniti? Ebbene, quello che stiamo per mostrarvi è che non c’è nulla di “federale” in merito alla “Federal Reserve”, e che non vi sono riserve. Il nome è un inganno concepito prima che il Federal Reserve Act fosse approvato nel 1913 per indurre gli americani a credere che la banca centrale americana operi nell’interesse pubblico. La verità è che la Federal Reserve è una banca privata, posseduta da azionisti privati, e operante solo per i loro profitti privati. “E’ esattamente così, la Fed è una società per azioni a scopo di lucro detenuta da privati che inoltre non ha riserve, o per lo meno non ha riserve disponibili per garantire le banconote della Federal Reserve che sono la nostra valuta corrente.” – Henry Pasquet (economista) “Ah, certamente... la Federal Reserve non è federale e inoltre ha dubbie riserve. E’ una banca privata posseduta da banche membre. E fu creata per statuto, con l’inganno, da una legge del Congresso nel 1913. Il 23 dicembre 1913 quando la maggior parte dei membri del Congresso se n’era già tornata a casa per le vacanze, la Camera dei Rappresentanti aveva approvato il Federal Reserve Act del 1913, ma questo stava avendo delle difficoltà nell’approvazione al Senato. Ma, una delle cose che avevo l’abitudine di controllare e verificare è che quando avevamo una sospensione dell’attività legislativa occorreva assicurarsi di aggiornarla in quello che definiamo  “sine die”, senza un giorno. Il Senato non si era ancora aggiornato “sine die” – senza un giorno – e quindi la seduta era ancora tecnicamente in corso. Quindi quel giorno, il 23 dicembre 1913, secondo quanto riportato dagli atti del Senato, erano presenti tre senatori, i quali approvarono il Federal Reserve Act al Senato con un consenso unanime in una votazione a chiamata. Non ci fu alcuna obiezione. Fosse stata presente una singola persona che avesse contestato l’assenza di un quorum, in quel caso non sarebbe passato.” – Larry Bates (scrittore economico) Se vi sono ancora dei dubbi sul fatto che la Federal Reserve possa far parte del governo degli Stati Uniti, date un’occhiata al vostro elenco telefonico. Nella maggior parte delle città la Fed non è elencata nelle “pagine blu” governative ma si trova nelle “pagine bianche” delle aziende d’affari, appena dopo la Federal Express, un’altra società privata. Più esplicitamente, i tribunali degli Stati Uniti hanno più volte decretato che la Fed è una società per azioni privata. Perché il Congresso non può fare qualcosa riguardo alla Fed? La maggioranza dei membri Congresso non comprende proprio il sistema, e quei pochi che lo capiscono hanno il timore di parlare. Ad esempio, inizialmente un membro del Congresso di lunga data di Chicago ci chiese se fosse stato possibile intervistarlo per questo video. Tuttavia, entrambe le volte in cui i nostri operatori sono arrivati nel suo ufficio per l’intervista, questo è stato tutto quello che siamo stati in grado di filmare. Il deputato non si è mai presentato e, alla fine, ha deciso che non voleva più partecipare. Ma alcuni altri membri del Congresso si sono mostrati più audaci in passato. Eccone tre rapidi esempi. Nel 1923, il deputato Charles A. Lindbergh un repubblicano del Minnesota nonché padre del famoso aviatore “Lucky” Lindy, spiegò: “Il sistema finanziario... è stato rovesciato in favore del Consiglio della Federal Reserve. Quel Consiglio amministra il sistema di finanziamento per conto di... un gruppo di meri speculatori. Il sistema è privato, condotto con il solo scopo di ottenere i più alti profitti possibili utilizzando il denaro di altre persone.” – Deputato Charles A. Lindbergh Uno dei critici più schietti della Fed all’interno del Congresso è stato il presidente della Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta durante gli anni della Grande Depressione, Louis T. McFadden, repubblicano della Pennsylvania. Egli disse nel 1932: “Abbiamo in questo paese una delle istituzioni più corrotte che il mondo abbia mai conosciuto. Mi riferisco al di Consiglio della Federal Reserve... Questa malvagia istituzione ha impoverito... il popolo degli Stati Uniti... e ha praticamente mandato in bancarotta il nostro governo. Ha fatto questo grazie... ai metodi disonesti dei ricchi avvoltoi che la controllano.” – Deputato Louis T. McFadden Il senatore Barry Goldwater fu spesso critico nei confronti della Fed: “La gran parte degli americani non è al corrente dell’operazione dei prestavalute internazionali... I conti della Federal Reserve non sono mai stati esaminati a fondo. Essa opera fuori dal controllo del Congresso e... manipola il

credito degli Stati Uniti.” – senatore Barry Goldwater “La Federal Reserve, sebbene non faccia parte del governo federale, in realtà è più potente del governo federale. E’ più potente del Presidente, del Congresso e delle Corti di giustizia. In molti mettono in dubbio quello che dico, ma permettetemi di esporre la mia tesi. La Federal Reserve determina a quanto ammonterà la rata dell’auto del cittadino medio, a quanto ammonterà il mutuo della sua casa e se questi avrà o meno un lavoro. E vi dico - questo è controllo totale. La Federal Reserve è il più grande creditore unico del governo degli Stati Uniti. Che cosa è scritto nel libro dei Proverbi? Chi prende in prestito è schiavo di chi presta.” – Larry Bates (scrittore economico) Quello che si deve capire è che dal giorno in cui la Costituzione fu adottata fino ad oggi, gli individui che traggono profitto dalle banche centrali private, i “cambiavalute”, come Madison li chiamava, hanno combattuto una battaglia incessante per ottenere il controllo su chi deve stampare il denaro americano. Perché chi stampa il denaro è così importante? Pensate al denaro come ad una qualunque altra merce. Se si ha il monopolio su una merce di cui tutti hanno bisogno, che tutti vogliono e di cui nessuno ne ha a sufficienza, esistono molti modi per trarne un profitto e, inoltre, esercitare una fortissima influenza politica. Ecco il vero significato di questa battaglia. Nel corso della storia degli Stati Uniti, il potere della moneta è andato avanti e indietro tra il Congresso e una banca centrale in qualche modo di proprietà privata. I padri fondatori conoscevano i mali derivanti da una banca centrale di proprietà privata. Innanzitutto, avevano visto come la banca centrale privata inglese, la Banca d’Inghilterra, aveva fatto aumentare il debito nazionale ad un tale livello che il Parlamento era stato costretto ad applicare tasse inique alle colonie americane. Infatti, come vedremo poi, Ben Franklin sostenne che questa fu la vera causa della Rivoluzione americana. La maggioranza dei padri fondatori comprese i pericoli potenziali della sistema bancario ed ebbe paura dell’accumulo di potere e ricchezza da parte dei banchieri. Jefferson disse: “Credo sinceramente che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà degli eserciti nemici schierati. Il potere di emissione dovrebbe essere sottratto alle banche e restituito al popolo, al quale giustamente appartiene.” – Thomas Jefferson Questa breve affermazione di Jefferson è effettivamente la soluzione a tutti i nostri problemi economici di oggi. Vale la pena ripeterla: “Il potere di emissione dovrebbe essere sottratto alle banche e restituito al popolo, al quale giustamente appartiene”.James Madison, il principale autore della Costituzione, era d’accordo. E’ interessante che egli definisse coloro che stavano dietro le trame della banca centrale i “cambiavalute”. Madison criticò duramente le loro azioni: “La storia narra che i cambiavalute hanno usato ogni forma di abuso, complotto, inganno e ogni metodo di violenza possibile  per mantenere il proprio predominio sui governi, controllando il denaro e la sua emissione.” – James Madison La battaglia su chi debba emettere la nostra moneta è stato il problema cruciale nel corso di tutta la storia degli Stati Uniti. Sono state combattute guerre e sono state causate depressioni per acquisire questo potere. Eppure, dopo la Prima Guerra Mondiale, questa battaglia è stata raramente citata sui giornali e nei libri di storia. Perché? All’epoca della Prima Guerra Mondiale, i cambiavalute, grazie alla loro ricchezza dominante, si erano impadroniti della maggior parte della stampa nazionale. Nel corso della storia degli Stati Uniti ha infuriato la battaglia su chi dovesse avere il potere di emettere la nostra moneta. Questo potere è infatti passato di mano in mano per otto volte dal 1764. Tuttavia questo fatto è praticamente scomparso agli occhi dell’opinione pubblica per più di tre generazioni dietro una cortina fumogena generata nei mass media dalle ragazze pon-pon della Fed. Finché non la smetteremo di parlare di “deficit” e di “spese governative” e inizieremo a parlare di chi controlla la quantità del denaro che possediamo, avremo sempre di fronte un grande gioco delle tre carte, una truffa assoluta. Non avrà importanza se approveremo un rigido emendamento alla Costituzione che ponga sotto mandato un budget in pareggio. La nostra situazione potrà solamente peggiorare finché non sradicheremo la causa alla radice. Qual è la soluzione per il nostro problema nazionale? Innanzitutto, l’informazione. Il video punta a questo. E, in secondo luogo, dobbiamo agire, dobbiamo riprenderci il potere di emettere la nostra moneta. L’emissione della nostra moneta non è una soluzione radicale, lo voglio sottolineare. E’ la stessa soluzione alla quale, nel corso di diversi periodi della storia americana, sono giunti uomini come Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, Andrew Jackson, Martin Van Buren e Abraham Lincoln. Quindi, riassumendo: nel 1913 il Congresso ha dato ad una banca centrale indipendente, denominata ingannevolmente Federal Reserve, un monopolio sull’emissione della moneta degli Stati Uniti e il debito generato da questa società quasi interamente di proprietà privata è ciò che sta uccidendo l’economia americana. Anche se la Federal Reserve è oggi la più potente banca centrale del mondo, non è stata la prima. Da dove è venuta quest’idea? Per comprendere veramente la vastità del problema, dobbiamo ritornare in Europa.

Essi insegnarono che lo scopo del denaro era quello di essere al servizio dei membri della società per facilitare lo scambio di merci necessarie a condurre una vita virtuosa. come sta avvenendo oggi negli Stati Uniti. ostacola questo scopo ponendo un onere . come accadrà presto in America. Cesare costruì grandi opere pubbliche e riuscì a conquistare il cuore della popolazione. Non si trattava di banchieri in senso stretto perché. con gli interessi. di fatto. Gli orafi Un migliaio di anni dopo la morte di Cristo. Ma non vi era abbondanza di queste monete perché i cambiavalute se ne erano accaparrati il mercato e ne alzavano il prezzo al valore che poteva sostenere il mercato. Alla fine gli orafi si accorsero che solo una piccola parte dei depositanti ritornava nello stesso momento per riscattare il proprio oro ed iniziarono ad imbrogliare. Nel 4 a. egli poteva prestare. Fu la nascita del sistema a riserva frazionaria. Oggi questa procedura di prestare più denaro di quello custodito nelle proprie riserve è conosciuto come attività bancaria a riserva frazionaria.2. il mezzo siclo del santuario. Nel Medioevo. Si trattava di una mezza oncia di argento puro. Giulio Cesare riprese il potere di coniazione della moneta dai cambiavalute e coniò monete per il bene di tutti.C. Roma stava avendo dei problemi con i cambiavalute. Quindi poterono prestare questo denaro aggiuntivo e raccoglierne gli interessi. Per Gesù. Con questa nuova e abbondante offerta di denaro. Gesù cacciò i cambiavalute dal Tempio e fu l’unica volta in cui egli si servì della forza durante il proprio ministero. di solito. L’Impero Romano Ma la truffa del cambio della valuta non ebbe origine al tempo di Gesù. Ecco perché le banche diventano ricche addebitando. essi potevano pagare solamente con una moneta speciale. Questo principio seguiva gli insegnamenti di Aristotele e di San Tommaso d’Aquino. un monopolio sulla moneta. e l’usura e la svalutazione delle monete diventarono una prassi. coloro che prestano e manipolano la quantità di denaro. circa diecimila dollari in cartamoneta e nessuno avrebbe mai scoperto il raggiro. Che cosa stavano facendo i cambiavalute nel Tempio? Quando gli ebrei venivano a Gerusalemme per pagare la tassa sul Tempio. Due antichi imperatori Romani avevano provato a diminuire il loro potere riformando le leggi sull’usura e limitando la proprietà terriera a 500 acri. all’incirca di queste dimensioni. In altre parole. A quel tempo. Aumentarono le tasse e la corruzione. Roma precipitò quindi nel buio delle invasioni barbariche. in genere. Gli orafi diventarono i primi banchieri perché iniziarono a custodire l’oro della popolazione nelle proprie casseforti. un’ % di interesse. Già due secoli prima di Cristo. poterono manipolare l’intera economia inglese. La cartamoneta prese piede perché era più comoda da trasportare rispetto alle pesanti quantità di monete d’oro e d’argento. il mezzo siclo era la sola moneta gradita a Dio. Gli ebrei dovevano pagare qualunque cosa essi esigessero. ovvero il prestito di denaro in quantità molte volte superiori al valore dei depositi. Ad ogni banca americana è consentito prestare fino a dieci volte la quantità di denaro detenuta. le masse persero fiducia nel governo e si rifiutarono di appoggiarlo. operando insieme. ~•~ 3. Con la fine dell’abbondanza di denaro. per gli ebrei. Una cosa è certa: la morte di Cesare segnò la fine dell’abbondanza di denaro a Roma. i cambiavalute stavano realizzando enormi profitti perché detenevano. diciamo. Ma questo significa che tutto l’interesse o tutto il sistema bancario dovrebbero essere ritenuti illegali? Niente affatto. il diritto canonico. se presso un orafo erano depositati mille dollari in oro. Essi furono entrambi assassinati. era l’unica moneta in circolazione fatta di argento puro e dal peso garantito e che non aveva raffigurata l’immagine di un imperatore pagano. la legge della Chiesa cattolica. Il risultato fu che l’offerta monetaria dell’Impero Romano si ridusse del 90% e la gente comune perse i propri terreni e le proprie abitazioni. Così. L’interesse. Infatti gli orafi scoprirono che potevano stampare più cartamoneta di quanto oro custodissero e. Quindi. tutto questo violava completamente la santità della casa del Signore. La prima forma di cartamoneta era una semplice ricevuta per l’oro depositato presso la bottega dell’orafo. In questo modo. nessuno se ne accorgeva. Il loro profitto annuo non è quell’ % ma è dell’ 0% ed ecco perché i palazzi delle banche sono sempre i più grandi della città. i cambiavalute. proprio come ogni qualsiasi altra merce. i cambiavalute erano gli orafi. duemila anni fa. gli orafi accumulavano gradualmente sempre maggiore ricchezza per poi utilizzarla per accumulare sempre più oro. I cambiavalute Chi sono questi cambiavalute di cui parlava James Madison? Nella Bibbia. In effetti erano così attivi che. ~•~ 4. Ma i cambiavalute lo detestavano e alcuni ritengono che questo sia stato un elemento importante del suo assassinio. nella loro convinzione. proibiva l’addebito degli interessi sui prestiti. erano attivi nell’Inghilterra medievale.

Quando fu incoronata Elisabetta I. ad un’estremità. nel tardo Medioevo si giunse alla conclusione che il prestito di denaro aveva un costo per il prestatore sia in termini di rischio che di opportunità perse. Ma ecco lo stratagemma: Re Enrico ordinò che i tally stick dovessero essere utilizzati per pagare le tasse del regno. In altre parole. Come vedremo. Finanziato dai cambiavalute. La sua soluzione fu quella di far coniare le monete d’oro e d’argento dalla Tesoreria pubblica e strappare ai cambiavalute il controllo dell’offerta monetaria. proprio quello che Re Enrico aveva voluto che fosse.  ~•~ . Quindi il bastone veniva spezzato longitudinalmente in due parti in modo che entrambe avessero un segno delle tacche. chiamato “tally stick”. rappresentava 25. nel corso del ‘500. il segreto è che il denaro è solamente ciò per cui la gente si accorda di utilizzare. I tally sticks Come Giulio Cesare. proponendo in alternativa il sistema a monete metalliche. sciolse il Parlamento e mise il sovrano a morte.superfluo sull’utilizzo del denaro. ella fu determinata a riconquistare il controllo del denaro inglese. Quando rendevano il denaro più vantaggioso da prendere a prestito la quantità di denaro in circolazione si espandeva. l’oppressione dei poveri e l’ingiustizia. E’ buffo che dopo la sua creazione avvenuta nel 1694 la Banca d’Inghilterra abbia attaccato il sistema dei tally stick perché si trattava di una forma denaro al di fuori del controllo dei cambiavalute. Re Enrico VIII allentò le leggi riguardanti l’usura e i cambiavalute non persero tempo a riaffermarsi rendendo disponibili grandi quantità di oro e argento per diversi decenni. Nel corso della storia. indipendentemente dalla religione professata. ~•~  5. Ma quando la Regina Maria salì al trono e inasprì di nuovo le leggi sull’usura. ma ora chiamiamo quest’oscillazione di alti e bassi il “ciclo economico”. e quindi andava in bancarotta ed era costretta a vendere tutti i propri beni agli orafi per pochi spiccioli. Questa zona oggi è conosciuta come uno dei tre centri finanziari predominanti del mondo. Rispecchiando la legge della Chiesa del Medioevo. l’interesse era contrario alla ragione e alla giustizia. il prestito a riserva frazionaria è radicato nella frode. Poi presero il controllo di 2 chilometri quadrati di beni immobiliari nel centro di Londra. anche Re Enrico I d’Inghilterra riuscì alla fine a strappare agli orafi il potere del denaro intorno al 1100 d. Ai cambiavalute fu immediatamente consentito di consolidare il loro potere finanziario e il risultato fu che per i 50 anni seguenti i cambiavalute fecero precipitare la Gran Bretagna in una serie di guerre dispendiose. vale a dire che egli acquistò le azioni della società più ricca e più potente del mondo con un bastone di legno. Ho qui in mano uno dei pochi esemplari rimasti di tally stick. causa una povertà diffusa e riduce il valore del denaro di ognuno. e quindi furono apportate alcune modifiche.000 sterline. I conflitti con i Re Stuart portarono i cambiavalute in Inghilterra ad unirsi a quelli nei Paesi Bassi per finanziare l’invasione di Guglielmo d’Orange. Queste esigenze interne li fecero circolare immediatamente. la gente ha commerciato qualunque cosa che pensava avesse un valore e veniva utilizzata come denaro. Questo particolare tally stick è enorme. Che cos’è oggi la nostra cartamoneta? E’ solamente carta. In effetti. Perché la gente accettava un bastone di legno come moneta? E’ una bella domanda. La stessa cosa avviene ancora oggi. E che cosa accadeva? Quello che accade anche oggi. nessun’altra forma di denaro ha funzionato così bene e così a lungo come i tally stick. il denaro scorreva in abbondanza e la popolazione richiedeva altri prestiti per ingrandire le proprie attività. sorella della Regina Maria. che sarebbe circolata come moneta. Il Re ne teneva una metà per proteggersi dalla contraffazione e avrebbe speso l’altra metà nel mercato.C. Ma tutti i moralisti. vennero accettati come forma di denaro e funzionarono in modo egregio. Una certa percentuale della popolazione non riusciva a restituire un prestito e non riusciva ad avere altri prestiti per ripagare quelli scaduti. condannano come palesemente immorali la frode. Ma quando i cambiavalute riducevano l’offerta monetaria era più difficile ottenere un prestito. Invece egli inventò uno dei sistemi monetari più insoliti della storia. le monete metalliche non uscirono mai dalla circolazione ma i tally stick resistevano perché erano validi per il pagamento delle imposte. i cambiavalute rinnovarono l’accumulo di monete d’oro e d’argento causando un crollo dell’economia. la City. la politica monetaria giocò un ruolo primario. Oliver Cromwell alla fine detronizzò Re Carlo. l’Europa proibì l’addebito di interessi sui prestiti e lo rese un reato chiamato “usura”. questa forma di denaro inglese che rimase in vigore per 726 anni. Enrico avrebbe potuto utilizzare qualsiasi cosa come moneta: conchiglie. Uno dei primi azionisti della Banca d’Inghilterra comprò la sua quota di azioni con questo bastone. Il sistema dei tally stick ebbe successo malgrado i cambiavalute lo attaccassero costantemente. venivano incise delle tacche per indicarne il valore nominale. Vedete. Gli antichi orafi scoprirono che potevano esser realizzati degli ulteriori guadagni facendo oscillare l’economia tra il “denaro facile” e il “denaro limitato”. il quale spodestò gli Stuart nel 16 e conquistò il trono inglese. Alla fine. Tenete ben presente che l’Impero Britannico fu costruito sotto il sistema dei tally stick. Questo sistema fu adottato per impedire la manipolazione delle monete da parte degli orafi. I tally stick erano un sistema monetario basato su dei bastoni di legno levigato sui quali. come viene fatto nelle lontane province del Tibet. Anche se il controllo della moneta non fu l’unica causa della Rivoluzione inglese del 1642 perché le differenze religiose stavano alimentando il conflitto. ma non strettamente legate all’interesse. Mentre il commercio cresceva e quindi aumentavano anche le opportunità di investimento. piume o addirittura lingue di yak. fino al 1 26. In altre parole.

Con l’offerta monetaria saldamente nelle mani dei cambiavalute. Amschel Mayer. Purtroppo. la nazione fu rapidamente inondata di denaro. Ciononostante. un edificio di cinque piani condiviso con la famiglia Schiff. Come una qualsiasi altra società privata. all’età di 21 anni. Tra breve non ci sarà nient’altro che una plutocrazia. Il tutto con gli interessi. in tedesco. Il prezzo fu elevato: una banca di proprietà privata ratificata dal governo. ~•~ 7. Funzionari governativi sconvolti si incontrarono con i cambiavalute ad implorare i prestiti necessari per portare avanti i propri disegni politici. Nel 169 il debito governativo aumentò da 1. oggi quasi ogni nazione ha una banca centrale di proprietà privata che utilizza. furono aumentate più volte le tasse per ripagare il tutto. I Rothschild si misero in affari con le famiglie reali europee qui a Wilhelmshöhe. il dominio dei ricchi. era chiaramente il più in gamba e. Non solo i prestiti erano di maggiore entità ma erano garantiti dalla tasse delle varie nazioni. Mayer Rothschild aveva cinque figli maschi e li istruì tutti nelle tecniche di creazione del denaro e quindi li mandò nelle principali capitali europee per aprire filiali dell’attività bancaria di famiglia.250. cinquant’anni dopo che la Banca d’Inghilterra aveva aperto i battenti. I Rothschild e gli Schiff avrebbero giocato un ruolo fondamentale nel corso della storia finanziaria dell’Europa e di quella degli Stati Uniti. essa non lo era affatto. ereditò l’attività decise di cambiarsi il cognome in Rothschild. il palazzo dell’uomo più ricco di Germania e. la nuova banca avrebbe prestato ai politici britannici tutto il denaro che volevano. nel 179 . Il quarto figlio. Il terzo figlio. Con la nascita della Banca d’Inghilterra. No. la legalizzazione della Banca d’Inghilterra non è stata altro che una falsificazione legittima di una valuta nazionale per un profitto privato. Salomon.250. la famiglia che si dice sia la più ricca del mondo. si recò a Napoli mentre il quinto. Nel 1743. In cambio. naturalmente. “Ci sono due cose che. l’economia britannica iniziò un’altalena vertiginosa fatta di boom e depressioni. Quando il figlio. il principe Guglielmo d’Assia-Kassel. Il governo ottiene tutti i soldi di cui ha bisogno e le persone lo pagano nell’inflazione. come modello. La cosa bella di questo piano è che quasi nessuno riesce ad immaginarselo perché è di solito nascosto dietro ad un gergo economico incomprensibile. I prezzi raddoppiarono in tutto il paese e vennero erogati prestiti enormi anche per i progetti più azzardati. fu inviato a Vienna. Il negozio divenne noto come “la ditta dello Scudo Rosso” o. in Germania. La prima è un coinvolgimento nella formulazione della politica monetaria con l’obiettivo specifico di raggiungere la stabilità monetaria” – Eddie George (governatore della Banca d’Inghilterra) In ogni caso. credo. che poteva emettere moneta dal nulla. ma quando Napoleone costrinse . Si trattava della prima banca centrale di proprietà privata del mondo moderno. la Banca d’Inghilterra vendeva delle azioni per avviare le proprie attività. un orafo di nome Amschel Moses Bauer apriva un negozio di monete .000 sterline a 16 milioni di sterline e. i cui nomi non vennero mai rivelati. Il potere di queste banche centrali è tale che presto avranno il controllo totale dell’economia di una nazione. Jakob. Nel 17 5.e sulla porta d’entrata collocò un’insegna raffigurante un’aquila romana su uno scudo rosso. La truffa della banca centrale è davvero una tassa occulta: la nazione vende obbligazioni alla banca centrale per pagare cose per le quali non ha la volontà politica di riscuotere una tassa. non devono essere in mani private. Mayer Amschel si trasferì con la famiglia in questa casa più grande. complesso e altisonante. Il secondo. Si pensava che gli investitori. Un’iniziativa imprenditoriale proponeva il prosciugamento del Mar Rosso per recuperare l’oro che si pensava fosse andato perduto quando l’esercito egizio affogò nel dare la caccia a Mosè e agli israeliti. Diamo ora uno sguardo al ruolo della famiglia Rothschild. di fatto. Carl. esattamente il genere di eventi che una banca centrale sostiene di essere decisa a scongiurare. fornissero un capitale iniziale di 1. Questo edificio era conosciuto con il nome di casa dello “Scudo Verde”. la Banca d’Inghilterra. Dunque. un secolo dopo la fondazione della Banca d’Inghilterra. la Banca d’Inghilterra. Ma le obbligazioni sono acquistate con il denaro che la banca centrale crea dal nulla! Più denaro è in circolazione e meno valore ha il vostro denaro. Amschel Mayer Bauer. La Banca d’Inghilterra Alla fine del ‘600 l’Inghilterra si trovava in un disastro finanziario. abbiamo bisogno delle banche centrali. rimase a Francoforte ad occuparsi della banca della città natale.000 sterline. All’inizio i Rothschild aiutavano solamente Guglielmo nelle speculazioni relative alle monete preziose. fintanto che essi potevano garantire il debito con la tassazione diretta sulla popolazione.6. fu inviato a Londra. Nathan. Anche se fu chiamata formalmente “Banca d’Inghilterra” per far credere alla popolazione che era parte del governo. andò a Parigi. Cinquant’anni di guerre quasi ininterrotte con Francia e Olanda l’avevano sfinita. nel 1694 la banca fu puntualmente creata per statuto e iniziò le proprie attività prestando somme di denaro di parecchie volte superiori alla quantità che apparentemente aveva nelle proprie riserve. anche il monarca più ricco d’Europa. L’ascesa dei Rothschild Questa è Francoforte. Il primogenito. Sì. Amschel imparò ben presto che prestare denaro ai governi e ai monarchi era assai più redditizio che farlo nei confronti dei comuni cittadini. la sterlina inglese è stata raramente stabile. Sarebbe come mettere il controllo dell’esercito nelle mani della mafia. siano intrinseche non solo della Banca d’Inghilterra ma delle banche centrali in generale.000 sterline in monete d’oro per acquistare le azioni della banca ma furono incassate solamente 750. Rothschild.un ufficio di contabilità . da quando la Banca d’Inghilterra ha preso il controllo. il pericolo di una tirannia sarebbe estremo.

In questo modo. Ricordate che il certificato provvisorio coloniale era cartamoneta. allo stesso tempo aiutava a suscitare un sentimento di unità tra le colonie. i Rothschild ben presto divennero incredibilmente ricchi e. La emettiamo in quantità appropriate rispetto alla domanda del commercio e dell’industria per far sì che i prodotti passino facilmente dal produttore al consumatore. Questa è l’Independence Hall a Filadelfia. in seguito. Ora vediamo gli esiti prodotti dalla Banca d’Inghilterra sull’economia britannica e come questi. ~•~ 8. con le istruzioni per comprare dei titoli consolidati. Guglielmo ritornò qui a Wilhelmshöhe per qualche tempo prima della battaglia di Waterloo del 1 15. le colonie iniziarono a stampare la propria valuta. Per coloro che ancora credono che il gold standard. detto anche sistema aureo. L’America aveva appreso il segreto del denaro e il genio doveva tornarsene nella bottiglia il più presto possibile. Alla metà del ‘700 l’America pre-rivoluzionaria era ancora relativamente povera. ed egli rispose senza indugi: “E’ semplice. intraprese un programma di aumento del prelievo fiscale proveniente dalle colonie americane. 150 milioni in più di tutti gli altri banchieri francesi messi assieme. in realtà. così i primi coloni venivano costretti in misura sempre maggiore a sperimentare la stampa della propria valuta cartacea locale. Di conseguenza. ne controlliamo il potere d’acquisto e non dobbiamo pagare interessi a nessuno. Grazie alla collaborazione all’interno della famiglia. l’Impero Britannico si stava avvicinando all’apice del suo potere nel mondo. I Rothschild glielo restituirono con l’interesse che i titoli consolidati britannici gli avrebbero fruttato se l’investimento fosse stato veramente fatto. il parlamento approvò in fretta e furia il Currency Act. Egli fece costruire questa splendida villa chiamata Ferrières. dominavano tutto il sistema bancario europeo ed erano indubbiamente la famiglia più facoltosa del mondo. Morgan fosse l’uomo più ricco d’America ma dopo la sua morte si scoprì che egli. Per finanziare tali guerre. il governo. obbligazioni del governo britannico chiamate anche azioni governative. chiamato “certificato provvisorio coloniale”. Con Napoleone in giro. Un altro commentatore francese del XIX secolo si espresse così: “C’è un solo unico potere in Europa ed è quello dei Rothschild”. In altri termini.000 sterline che gli aveva affidato il padre. chiamata certificato provvisorio coloniale. ma potete immaginare l’effetto che ebbe sulla Banca d’Inghilterra. Nathan Rothschild riuscì a vantarsi di aver aumentato. Ma Rothschild utilizzò il denaro per i propri scopi. Nel 1757. fin quasi all’inizio della Rivoluzione americana. le possibilità di investimenti durante il periodo bellico erano pressoché illimitate. Nelle colonie stampiamo la nostra moneta. la sala dove furono ratificate la Dichiarazione d’Indipendenza e la Costituzione. potrebbe solo appartenere ad un Rothschild”. tra gli altri. ad est di Parigi. Quando fu reso pubblico il testamento di Morgan. Egli convocò i Rothschild e pretese la restituzione del proprio denaro. consideriamo che cosa è accaduto in America dopo questi eventi. il parlamento inglese aveva contratto pesanti debiti con la Banca. denaro esente da debito.all’esilio il principe Guglielmo. Ma i Rothschield tennero per sé tutti i profitti precedenti conseguiti con il denaro di Guglielmo. Il tentativo ebbe successo perché rappresentava un mezzo di scambio affidabile e. di 2500 volte la somma iniziale di 20. alcuni funzionari della Banca d’Inghilterra chiesero a Franklin come potesse spiegare la ritrovata prosperità della colonie.000 sterline. esclamò “un re non potrebbe permetterselo. La Rivoluzione americana Verso la metà del ‘700. Vi era una grave penuria di monete metalliche preziose da utilizzare per l’acquisto di beni. una somma enorme a quei tempi. Alcuni di questi esperimenti ebbero successo e Franklin ne fu un grande sostenitore. era semplicemente buonsenso. si scoprì che egli possedeva solamente il 19% delle proprie aziende. In seguito. Nel 1 50 si stimò che il capitale di James Rothschild. Il risultato fu che. allo scopo di ripagare gli interessi verso la Banca. questi inviò a Londra a Nathan Rothschild 550. In America finanziarono. I Rothschild finanziarono Cecil Rhodes consentendogli di instaurare un monopolio sulle miniere d’oro e di diamanti del Sudafrica. una cifra astronomica per quell’epoca. Non vi è alcun indizio che il ruolo predominante sulla finanza europea o mondiale dei Rothschild sia mutato. stampato nell’interesse pubblico e non sostenuto da riserve d’oro o d’argento. la situazione si era rovesciata al punto che l’epoca della prosperità era terminata lasciando il . In altre parole. si trattava di una moneta a costo forzoso. il cui costo era stato elevato. A partire dalla creazione della propria banca centrale di proprietà privata. Un giorno. Vanderbilt nelle ferrovie e nella stampa e Carnegie nell’industria dell’acciaio. Franklin fu inviato a Londra e finì con il rimanervi per i successivi 1 anni. era solo un luogotenente dei Rothschild. l’erede del ramo francese della famiglia. Guglielmo I. per Franklin. gli Harriman nelle ferrovie. Nell’arco di questo periodo. durante i diciassette anni trascorsi in Inghilterra. creando noi stessi la nostra cartamoneta. ammontasse a 600 milioni di franchi. alla metà dell’ 00. sia la soluzione agli attuali problemi monetari degli Stati Uniti. Franklin scrisse nella sua autobiografia: “Nel giro di un anno. Ma in America le cose stavano andando in maniera completamente diversa perché il flagello di una banca centrale di proprietà privata non era ancora arrivato. con il quale veniva proibito ai funzionari delle colonie di emettere la propria moneta e veniva loro imposto il pagamento di tutte le tasse a venire in monete d’oro e d’argento.P. nel 1764. E nella metà del ‘700 il debito del governo britannico ammontava a 140 milioni di sterline. Effettivamente durante la Prima Guerra Mondiale si pensava che J.” – Benjamin Franklin Questo. si obbligavano le colonie ad adeguarsi ad un sistema in oro o in argento. nel vederla. la Gran Bretagna aveva combattuto quattro guerre. abbiano rappresentato la causa scatenante della Rivoluzione americana.

Thomas Willing. le colonie erano state prosciugate dell’oro e dell’argento dalla tassazione britannica. Presto i pericoli divennero evidenti: il valore della valuta americana continuò precipitare e quattro anni più tardi. presiedeva la commissione che stese la bozza finale della Costituzione. Hamilton.. in misura tale che le strade delle colonie traboccavano di disoccupati. Un paio di scarpe costava 5. loro sovrintendente finanziario. Insieme al suo vecchio capo. L’impossibilità per i coloni di poter stampare la propria moneta affrancandosi in modo permanente da Giorgio III e dai banchieri internazionali fu il motivo della Guerra di Rivoluzione. Ad essa fu consentita la pratica della riserva frazionaria. Gouverneur Morris. solo il nome della banca era cambiato. rivelava ciò che stava accadendo in . creando così disoccupazione e malcontento. Come Jefferson sostenne in seguito: “Se il popolo americano permetterà mai che banche private controllino l’emissione della sua valuta. Tra parentesi. ~•~ 9. I giocatori erano gli stessi. riunitosi qui presso l’Independence Hall di Filadelfia. il potere e l’influenza dello stato. All’inizio della Rivoluzione l’offerta monetaria degli Stati Uniti si attestava intorno ai 12 milioni di dollari. Gouverneur Morris e Alexander Hamilton erano coloro che avevano presentato il progetto originale della Banca del Nord America al Congresso continentale tenutosi durante l’ultimo anno della Rivoluzione. La Banca del Nord America Verso la fine della Rivoluzione. se l’Inghilterra non avesse tolto alle Colonie stesse la loro moneta. il documento di concessione della banca non fu rinnovato. Sempre dalla sua autobiografia: “Le Colonie avrebbero sopportato di buon grado la ridotta tassa sul tè ed altre materie prime.000 dollari. si trovò ad avere un bisogno disperato di fondi. Come risultato. alla fine della guerra raggiunse quasi i 500 milioni e la valuta non aveva più praticamente alcun valore.posto alla depressione. Robert Morris e il Presidente della Banca..” – Thomas Jefferson Nel corso del dibattito sul futuro sistema monetario. ancora una volta. L’Assemblea Costituente Nel 17 7 i leader coloniali si riunirono a Filadelfia per cambiare gli inadeguati articoli della Confederazione. furono sparati i primi colpi a Lexington. oro che era stato prestato all’America dalla Francia. il 19 aprile 1775.” – William Findley Gli uomini dietro alla Banca del Nord America – Alexander Hamilton. Il certificato provvisorio coloniale aveva funzionato in quanto veniva emessa una quantità di valuta appena sufficiente a facilitare il commercio. Quando però Morris non fu in grado di trovare il denaro. cioè poteva prestare denaro che non possedeva e applicare su di esso degli interessi. William Findley. non muterà mai i propri obiettivi.” – Benjamin Franklin Quando. criticò aspramente le motivazioni dei proprietari della Banca del Nord America. assorbire tutta la ricchezza. nel 17 5. Morris. un altro dei padri fondatori. per finanziare la guerra il governo continentale non ebbe altra scelta se non quella di stampare la propria moneta. tramite il nuovo Congresso fondarono una nuova banca centrale di proprietà privata. Denominata “Banca del Nord America”.” Oggi coloro che sostengono una valuta basata sulle riserve d’oro. egli utilizzò spudoratamente la propria influenza politica per ottenere che venisse depositato dell’oro nella sua banca. Gouverneur Morris. la Prima Banca degli Stati Uniti. che quella stessa valuta aveva funzionato così bene vent’anni prima in tempo di pace che la Banca d’Inghilterra l’aveva fatta rendere illegale dal Parlamento. priveranno il popolo di tutte le sue proprietà fino al momento in cui i figli si ritroveranno senza tetto nel continente conquistato dai padri. Morris conosceva bene le ragioni dei banchieri. Come lamentava George Washington: “un vagone carico di denaro riuscirà a fatica ad acquistare un vagone carico di approvvigionamenti. Ricordate. Gouverneur Morris.000 dollari versati da investitori privati. alla Banca del Nord America fu dato il monopolio sulla valuta nazionale. di aprire una banca centrale di proprietà privata. Robert Morris. la nuova banca ricalcava da vicino il modello della Banca d’Inghilterra. spiegò così il problema: “Questa istituzione. comunque. e il suo mentore. ~•~ 10.un reato. all’epoca Segretario al Tesoro. non avendo altro principio che la cupidigia. Se io e voi facessimo una cosa del genere saremmo accusati di frode . Solamente sei anni dopo. Lo statuto della banca richiedeva la costituzione di un capitale iniziale di 400.” – Benjamin Franklin Franklin sostiene che ciò costituì anche la causa principale della Rivoluzione Americana. della Pennsylvania. Avevano visto i problemi causati dalla Banca d’Inghilterra e non volevano niente del genere. sia Thomas Jefferson che James Madison erano fermamente contrari ad una banca centrale di proprietà privata. in una lettera scritta a James Madison in data 2 luglio 17 7. Nel 17 1 essi permisero a Robert Morris. Thomas Willing –  non si diedero per vinti. Morris era un uomo benestante che si era ulteriormente arricchito durante la Rivoluzione commerciando in materiale bellico. indicano questo periodo della Rivoluzione per dimostrare gli svantaggi di una moneta a corso forzoso. come per la Banca d’Inghilterra. Quindi. prima tramite l’inflazione e poi tramite la deflazione. le banche e le società che prolificano intorno ad esse. Massachusetts. il Congresso continentale. egli prestò questo denaro a sé stesso e ai suoi amici per reinvestirlo nelle azioni della banca e. Il leader dell’operazione per affossare la Banca. Come abbiamo visto in precedenza. ne rivestì il ruolo di Presidente.

però.realtà: “I ricchi lotteranno per affermare il proprio dominio e ridurre il resto in schiavitù. i cambiavalute colpirono ancora. Ma prima dobbiamo ritornare in Europa per vedere come un’unica persona fu in grado di manipolare l’intera economia britannica ricevendo le prime notizie della sconfitta finale di Napoleone. il Congresso approvò il disegno di legge e le conferì uno statuto ventennale. qui a Parigi. assisteva a tale evento con tristezza e frustrazione. Il rimanente 20% sarebbe stato acquistato dal governo degli Stati Uniti ma la ragione non era quella di dare al governo una fetta della torta: si trattava di fornire il capitale iniziale dell’ 0% agli altri proprietari. Thomas Willing e i loro sostenitori europei non avrebbero abbandonato i loro propositi.2 milioni di dollari dalla Banca degli Stati Uniti. L’ascesa al potere di Napoleone Nel 1 00.” Una benedizione per chi? Nel 1791. il governo fornì il capitale per avviare questa banca privata e quindi i banchieri si prestarono l’un l’altro il denaro per acquistare le azioni rimanenti della banca stessa. Jefferson. La Costituzione a questo proposito non si pronuncia. Qui siamo di fronte alla sede della Prima Banca degli Stati Uniti a Filadelfia. La Banca fu presentata al Congresso come un mezzo per dare stabilità al sistema bancario ed eliminare l’inflazione. proprio come essi avevano progettato. non si trattava del primo tentativo di fondare una banca centrale di proprietà privata in questo paese. Lo hanno sempre fatto e sempre lo faranno.fu scelto deliberatamente per nascondere il fatto che fosse una banca controllata da privati e. Così come per la vecchia Banca del Nord America e la Banca d’Inghilterra prima di allora. Hamilton aveva scritto una lettera a Morris. meno di tre anni dopo che la Costituzione era stata ratificata. In quello stesso periodo di cinque anni. la Banca di Francia era organizzata secondo schemi simili a quelli della Banca d’Inghilterra. Come per la Banca d’Inghilterra. La Prima Banca degli Stati Uniti Nel 1790. Napoleone. sono i banchieri – e non i .Gouverneur Morris Nonostante la defezione di Gouverneur Morris dai ranghi della banca. incapace di fermarlo: “Vorrei fosse possibile ottenere un singolo emendamento alla nostra Costituzione  che impedisse al Governo Federale di prendere denaro in prestito. decise che il paese doveva liberarsi dei propri debiti e non si fidò mai della Banca di Francia. iniziò a concedere prestiti ai propri investitori statutari in modo da che essi potessero disporre dei rimanenti milioni di dollari di capitale necessari per questo investimento senza rischi. mentre osservano frustrati il governo federale che trascina l’economia americana nell’oblio. nella quale diceva: “Un debito nazionale. Egli voleva creare la Banca degli Stati Uniti. Essi convinsero il grosso dei delegati dell’Assemblea Costituente di non accordare al Congresso il potere di emettere cartamoneta. Alexander Hamilton. sarà una benedizione nazionale. In effetti. il nome della banca – la “Banca degli Stati Uniti” . Sebbene si chiamasse la Prima Banca degli Stati Uniti. nuovo Segretario di Stato. propose al Congresso un disegno di legge che prevedeva la fondazione di una nuova banca centrale di proprietà privata.. e così fece. era lo stesso anno in cui Amschel Rothschild. che cosa accadde? Nei primi cinque anni di attività. Essi avranno qui gli stessi effetti che altrove se noi. dichiarava: “Lasciate che io emetta e controlli il denaro di una nazione e non mi preoccuperò di chi ne fa le leggi. ~•~ 11.” – Thomas Jefferson Oggi milioni di americani provano la stessa sensazione. La nuova banca si sarebbe chiamata Prima Banca degli Stati Uniti. Come per la Banca del Nord America. Dunque. gli azionisti non pagarono mai l’ammontare complessivo delle loro azioni. dalla sua banca più importante di Francoforte. Era una truffa – pura e semplice – e non l’avrebbero fatta franca per molto. se non è eccessivo. sempre come nel caso della Banca d’Inghilterra. l’anno prima. Molti anni più tardi corse voce che vi fossero i Rothschild a celarsi dietro la vecchia Banca degli Stati Uniti. La maggior parte dei delegati era ancora scossa dalla selvaggia inflazione della cartamoneta verificatasi nel corso della Rivoluzione ed essi avevano dimenticato come aveva egregiamente funzionato il certificato provvisorio coloniale prima della guerra. Il governo americano corrispose i suoi 2 milioni di dollari iniziali in contanti e quindi la banca. La Banca d’Inghilterra invece non aveva dimenticato.” – Charles Collins (candidato alla presidenza) E’ interessante notare come uno dei primi impieghi di Hamilton dopo aver conseguito la laurea in Legge nel 17 2 fu quello di consigliere di Robert Morris. i nomi degli investitori non furono mai rivelati. Stranamente. dopo un anno di intenso dibattito.. ~•~ 12. La grave defezione lasciò la porta spalancata ai cambiavalute. Hamilton. i prezzi lievitarono del 72%. Il Segretario al Tesoro appena nominato.”  “Alexander Hamilton era uno strumento dei banchieri internazionali. non li circoscriveremo ai loro ambiti specifici. i cambiavalute non potevano permettere che l’America stampasse di nuovo la propria moneta. direttore della Banca del Nord America. grazie al vecchio trucco della riserva frazionaria. tramite il potere del governo. il governo americano prese a prestito . Egli dichiarò che quando un governo dipende dai banchieri per ottenere del denaro. Alla banca fu dato il monopolio dell’emissione della moneta americana anche se l’ 0% delle sue azioni sarebbe stato di proprietà di azionisti privati. Robert Morris.” .

costrinsero alla fine Napoleone ad abdicare e Luigi XVIII fu incoronato Re di Francia. Gli attacchi di Wellington da sud. ma il suo carisma era tale che i soldati si strinsero intorno al loro vecchio condottiero e lo acclamarono di nuovo loro Imperatore. Alcuni scrittori hanno affermato che Nathan Rothschild aveva minacciato che. l’Inghilterra attaccò gli Stati Uniti ed iniziò la Guerra del 1 12 la quale. Alcuni cronisti sostengono che Napoleone prese a prestito 5 milioni di sterline dalla Banca d’Inghilterra per riarmare le truppe. più grande e più forte che mai. Non sapeva ancora che nel prossimo futuro avrebbe fatto di meglio. Ciononostante. gli Stati Uniti si sarebbero trovati coinvolti in una delle guerre più disastrose mai combattute. La Prussia.rappresentanti del governo – a detenere il controllo: “La mano che dà sta sopra quella che prende. Sebbene i cambiavalute fossero temporaneamente fuori dai giochi. Ma tutto questo non fu sufficiente. Il suo vice presidente. Sarebbe bastati loro soltanto altri due anni per ripresentare la loro banca. Nel 1 15. temporaneamente sconfitto dagli inglesi con l’aiuto finanziario dei Rothschild. non stavano comunque con le mani in mano. un anno dopo la fine della Guerra del 1 12. definendola “una grande truffa”. Nel giro di cinque mesi. James Madison. Con quei tre milioni di dollari. insieme ad altre sconfitte. ma sembra che questi fondi provenissero dall’istituto di credito Ouvard di Parigi. si incaricò personalmente di un ardito piano per contrabbandare una spedizione di oro proprio attraverso la Francia allo scopo di finanziare un attacco dalla Spagna del britannico Duca di Wellington. conquistando tutto ciò che trovava sul suo cammino. essendo gli inglesi ancora impegnati nel fronteggiare Napoleone. una “vipera” e un “cobra”. da allora in avanti. Waterloo Ma ora ritorniamo a Napoleone. sbloccò le cose al Senato e gettò la Prima Banca nel dimenticatoio. era un fervido oppositore della banca. Perché nessun altro avvenimento nella storia dimostra in modo appropriato la furbizia della famiglia Rothschild nell’acquisizione del controllo del mercato azionario inglese dopo Waterloo. Nel marzo 1 15. Napoleone mise rapidamente in piedi un esercito e iniziò a scorrazzare in Europa. Quattro anni più tardi.” – Napoleone Bonaparte Di ritorno in America. Jefferson e Napoleone siglarono un accordo secondo il quale gli Stati Uniti avrebbero pagato 3 milioni di dollari in oro a Napoleone in cambio di un vasto territorio ad ovest del fiume Mississippi: l’acquisto della Louisiana. ~•~ 14. il loro unico scopo è il guadagno. La morte della Prima Banca Nel 1 11 fu presentato al Congresso un disegno di legge per rinnovare lo statuto della Banca degli Stati Uniti. Il dibattito divenne incandescente ed entrambi i corpi legislativi della Pennsylvania e della Virginia approvarono delle mozioni nelle quali si chiedeva al Congresso di porre fine alla vita della banca. il disegno di legge fu battuto per un solo voto alla Camera e si arrestò al Senato. Napoleone mise in piedi un esercito che il Duca di Wellington sconfisse meno di 90 giorni più tardi a Waterloo. mentre il grosso delle truppe francesi si trovava in Russia. La Banca d’Inghilterra reagì prontamente per ostacolarlo e fu finanziata ogni nazione sul suo tragitto. direttore della sede londinese della famiglia. Nathan si vantò del fatto che quello era il migliore affare che avesse mai concluso. Thomas Jefferson sconfisse di stretta misura John Adams nella corsa alla terza presidenza degli Stati Uniti. non era più inusuale che le banche centrali in mani private finanziassero in guerra entrambi gli schieramenti. Mentre Napoleone si trovava in esilio. i finanzieri non hanno né decenza né amor di patria. Ormai il quarto presidente americano. un “avvoltoio”. l’Austria ed infine la Russia si indebitarono pesantemente nel vano tentativo di fermare Napoleone. Perché mai una banca centrale dovrebbe finanziare i due schieramenti opposti? Perché la guerra è il . Porter attaccò la banca dalle sale del Congresso dicendo che. Nel 1 00. Napoleone fu quindi esiliato all’isola d’Elba. anche l’America stava cercando di liberarsi della propria banca centrale. Ah. si trovava alla Casa Bianca il quale. il Congresso “avrebbe allevato nel seno di questa Costituzione una serpe che un giorno o l’altro colpirà al cuore le libertà di questo paese!” Le prospettive per la banca non erano delle più rosee. se ricordate. il trentenne Nathan Rothschild. si concluse nel 1 14 senza vincitori né vinti. ~•~ 13. George Clinton. Napoleone fuggì dal proprio esilio e ritornò a Parigi. se lo statuto della banca fosse stato rinnovato. Nel 1 03. se lo statuto della banca non fosse stato rinnovato. raccogliendo gli enormi profitti di guerra.B. Una volta che il fumo si era disperso. Gli organi di stampa dell’epoca attaccarono apertamente la banca. nel corso di una cena con invitati a Londra. Furono inviate delle truppe francesi per catturarlo. presumibilmente per sempre. Il denaro non ha patria. se avessimo di nuovo una stampa indipendente in America! Un membro del Congresso di nome P. In seguito. un aiuto inatteso stava per giungere.

è ragionevole presumere che. Alla fine del XIX secolo. gli occhi rivolti a terra. Quello che risulta ancora più interessante di tutta questa vicenda. se Napoleone avesse attaccato qualche ora prima. Rothschild aveva posizionato un agente di fiducia. iniziò segretamente a comprare i titoli consolidati per una frazione del loro valore. Al perdente finale verrà concesso solo quel tanto necessario per mantenere una vaga speranza di vittoria. Questo è il luogo della battaglia di Waterloo. la quota federale fu versata in anticipo nelle casse della banca stessa. tale Rothworth. Nathan Rothschild di ritorno a Londra utilizzò l’opportunità di acquisire il controllo del mercato azionario e obbligazionario inglese e. Una nazione prenderà a prestito qualsiasi somma pur di vincere. ovviamente. mentre al vincitore finale viene dato quanto basta per vincere. Tutti gli occhi erano su di lui. vicino al Canale della Manica. soltanto un anno dopo Waterloo e la presunta acquisizione della Banca d'Inghilterra da parte di Rothschild. Nonostante le enormi ricchezze. nel 1 16 a Washington. La Seconda Banca degli Stati Uniti Nel frattempo. nessuno escluso. Come disse un osservatore: "Non è certamente esagerato dire . Ben presto. Che la famiglia Rothschild abbia acquisito o meno il completo controllo della Banca d’Inghilterra (la prima. tramite i propri agenti. Una volta che l’esito della battaglia fu deciso. il Congresso americano approvò un disegno di legge che permetteva ancora una volta la creazione di una banca centrale di proprietà privata. La famiglia Rothschild dichiarò che questa storia era falsa e diffamatoria ma il tribunale respinse la richiesta dei Rothschild e ingiunse alla famiglia di accollarsi tutte le spese processuali. Nathan Rothschild acquisì il dominio non solo del mercato obbligazionario ma anche della Banca d’Inghilterra. improvvisamente. anche della Banca d’Inghilterra. Questa banca fu chiamata Seconda Banca degli Stati Uniti. possibilmente. nell’attuale Belgio. Ma dall’inizio del secolo scorso. ~•~ 15. Inoltre. i Rothschild hanno alimentato l’idea che il loro potere sia in un qualche modo diminuito. banca centrale di proprietà privata in una grande nazione europea) in questo modo. e più ricca. in effetti. di una leggenda? Un centinaio di anni dopo. Qui Napoleone subì la sua ultima sconfitta. finì in mani straniere. Ma. Se Wellington fosse stato sconfitto e Napoleone fosse stato ancora in giro per il Continente. indipendentemente da chi fossero i vincitori e i vinti. Lo statuto della nuova banca era una copia di quello delle banche precedenti. sul lato nord del campo di battaglia. la famiglia in genere ha coltivato un alone di invisibilità e sebbene essa abbia il controllo di decine di società industriali. Pensate che si tratti di un mito. Poi Rothschild. a circa 300 chilometri a nord-est di Parigi. minerarie e turistiche. Rothschild si precipitò alla Borsa e si occupò il suo solito posto di fronte ad un’antica colonna. è che alcuni autori sostengono che il giorno dopo la battaglia di Waterloo. la loro percentuale di ricchezza mondiale sia aumentata. iniziò a vendere. non prima che migliaia di francesi e inglesi perdessero le proprie vite in un’umida mattina estiva del giugno 1 15. Gli altri nervosi investitori videro che Rothschild stava vendendo. Qualunque sia l’entità della loro vasta ricchezza. Infatti. Rothschild aveva l’aria affranta. una cosa è certa: alla metà dell’ 00 i Rothschild erano la famiglia più ricca del mondo. commerciali. L’esito era sicuramente incerto e. I Rothschild disponevano di una leggendaria rete di comunicazione. il 1 giugno 1 15. la seconda metà del XIX secolo fu nota con il nome di “Era dei Rothschild”. Poi.000 soldati provenienti dall’Inghilterra e da altre nazioni europee. ma è noto che il blocco maggiore di quote. Il governo degli Stati Uniti avrebbe detenuto il 20% delle quote della banca e.000 soldati francesi si scontrarono con 67. La Borsa crollò. avrebbe probabilmente vinto. il New York Times riportò la notizia secondo cui il nipote di Nathan Rothschild aveva tentato di procurarsi la sentenza di un tribunale per eliminare un libro che conteneva questa vicenda della Borsa. i quali poterono acquisire il rimanente 0%. da allora. 74.più grande generatore di debiti in assoluto. il che poteva significare solo una cosa: Napoleone doveva aver vinto e Wellington doveva essere stato sconfitto. nel giro di poche ore. anche se le loro ricchezze sono aumentate. la quota già versata fu utilizzata per erogare prestiti a favore di investitori privati. tutti si trovavano a vendere i propri titoli consolidati – le obbligazioni governative – e i prezzi calarono bruscamente. un esperto stimò che la famiglia Rothschild controllasse metà della ricchezza mondiale. Proprio come era avvenuto in precedenza. Rothworth si diresse verso la Manica e diede la notizia a Nathan Rothschild ventiquattr’ore prima del corriere personale di Wellington. la situazione finanziaria britannica avrebbe preso una pessima piega. i principali azionisti rimasero segreti. circa un terzo del totale. Proprio laggiù. Essi dominavano i nuovi mercati delle obbligazioni governative ed avevano esteso i propri interessi in altri gruppi bancari e industriali. Quindi. solo una manciata di esse porta il nome Rothschild. i prestiti di questo tipo vengono concessi con la garanzia che il vincitore onorerà i debiti dello sconfitto. grazie alla magia del prestito basato sulla riserva frazionaria. se ne stava là immobile.

Biddle intendeva usare il potere della banca di contrarre il denaro per causare una pesante depressione. A dispetto della vittoria.Andrew Jackson Nel corso di quello stesso anno. Jackson ordinò al suo nuovo Segretario al Tesoro. Louis McLane. Essa chiese infatti al Congresso di approvare il rinnovo dello statuto con quattro anni di anticipo. Taney. la banca sferrò un colpo sperando che Jackson non volesse agitare la polemica. Nel corso del suo primo mandato. Lo slogan della sua campagna fu “Jackson e Nessuna Banca”. Il suo presidente. i candidati se ne stavano a casa e "posavano da presidenti". per la prima volta nella storia degli Stati Uniti. La nostra sola salvezza è quella di perseguire un corso prolungato di decisa contrazione .Nicholas Biddle Quindi. così come il cielo dispensa la pioggia. per sua natura.e non ho alcun dubbio che tale corso porterà alla fine alla reintroduzione della valuta e al rinnovo dello statuto della banca. Questa è la sua dimora. Il partito Repubblicano nazionale gli contrappose il senatore Henry Clay. egli condusse la campagna presidenziale per le strade." "Se il governo si limitasse ad un'equa protezione. in un incredibile momento di onestà per un banchiere centrale. Gli oppositori della banca nominarono un distinto senatore del Tennessee. la pura verità rivelata con una chiarezza sconcertante. Ovviamente. Ne scaturì il panico finanziario. con l'avvicinarsi della sua rielezione. Ma con grande sorpresa e sgomento dei cambiavalute. Taney ritirò finalmente i fondi dalla banca a partire dal 1° ottobre 1 33.. Si sbaglia. Jackson si accontentò di cacciare dagli uffici del governo i numerosi tirapiedi della banca.000 degli 11. ~•~ 16. ammesso che fosse riuscito a sopravvivere fino ad allora. il Vecchio Soldato non fu mai un codardo. finché l'America non si fosse arresa. Ma McLane si rifiutò. Non vi è forse una minaccia per la nostra libertà e la nostra indipendenza in una banca che. determinato com'era. licenziando 2. al povero e al ricco. ricchi e poveri. fino alle radici". e tenere migliaia di nostri cittadini sotto la loro dipendenza. Ovviamente il Congresso fu d'accordo e inviò l'atto al presidente per firmarlo. Biddle minacciò di provocare una depressione nel caso in cui alla banca non fosse stato rinnovato lo statuto. Nonostante i banchieri profusero oltre 3 milioni di dollari nella campagna di Clay.Duane come nuovo Segretario al Tesoro. per concorrere alla presidenza. "Nulla. ha così poco da spartire con il nostro paese?" "Controllare la nostra valuta. Jackson licenziò anche lui e incaricò Roger B. Nicholas Biddle." . Biddle diede la colpa del crollo a Jackson affermando che questo era stato . nel luglio 1 32 il Congresso non fu in grado di superare il veto posto da Jackson ed era anche giunto il momento per il presidente di prepararsi per la rielezione.Nicholas Biddle Una rivelazione straordinaria. All'inizio nessuno dava a Jackson alcuna possibilità. "I nostri cittadini non sono i soli che godranno della generosità del nostro governo. non morta".000 dipendenti del governo federale. e riversasse i suoi favori in egual misura all'umile e all'aristocratico. ad affossare la banca alla prima occasione. Nella legge che mi sta davanti sembra esserci un'ampia e ingiustificata deviazione da questi semplici princìpi. Ma Jackson si espresse senza mezzi termini e mise il veto. Andrew Jackson. Ma anche Duane rifiutò di eseguire la richiesta del Presidente.che la Seconda Banca degli Stati Uniti aveva radici ben profonde sia negli Stati Uniti che in Inghilterra. utilizzò la propria influenza per ottenere che il Senato rigettasse la nomina di Taney poi. Jackson sapeva che la battaglia era appena all'inizio. Jackson fu rieletto a furor di popolo nel novembre del 1 32. seguito da una profonda depressione." . possa avere la meglio sulla Banca. eccetto una sofferenza diffusa. in una rara esternazione di arroganza. Nel 1 32. "Questo rispettabile presidente pensa che siccome ha scotennato indiani e imprigionato giudici. Il messaggio con il quale egli si opponeva alla legge è uno dei più grandi documenti degli Stati Uniti e sottolinea chiaramente la responsabilità del governo americano verso i suoi cittadini. Ma la concessione statutaria ventennale della banca non sarebbe scaduta prima del 1 36. l'eroe della battaglia di New Orleans. "L'Idra della corruzione è solamente stordita. disse il neoeletto presidente. l'Hermitage." Nel 1 16 alcuni autori affermarono che i Rothschild avessero preso il controllo della Banca d'Inghilterra e che questi sostenessero anche la nuova banca centrale privata in America. ricevere il nostro denaro pubblico. sarebbe più temibile e pericoloso di una potenza militare nemica. Biddle ammise che la Banca avrebbe provocato una carenza del denaro in circolazione per costringere il Congresso a reintrodurre la banca.. Da tempo la banca aveva imparato a controllare il processo politico con il denaro. potrebbe produrre un qualunque effetto sul Congresso. Ma la banca non aveva ancora rinunciato a combattere." . Andrew Jackson Dopo dodici anni di manipolazioni dell'economia statunitense da parte della Seconda Banca degli Stati Uniti. Nicholas Biddle tenne fede alle sue minacce: la banca contrasse bruscamente la fornitura di denaro. Jackson era entusiasta: "Ho una catena e sono pronto a strappar via ogni dente. Jackson portò la sua causa direttamente al popolo e. l'ultimo anno del suo eventuale secondo mandato. Jackson lo licenziò e nominò William J. Prima di allora. sarebbe una vera e propria benedizione. il popolo americano ne aveva avuto abbastanza. Jackson riuscì a vincere nel 1 2 e non perse tempo. Più di otto milioni di azioni di questa banca sono possedute da stranieri. richiedendo il pagamento di tutti i prestiti e rifiutando di erogarne di nuovi. Purtroppo ciò è avvenuto ripetutamente nel corso della storia degli Stati Uniti e sta per accadere di nuovo oggi. di cominciare a ritirare i depositi governativi dalla Seconda Banca e disporli in altre banche sicure.

nell'aprile del 1 34 la Camera dei Rappresentanti votò 134 contro 2 a sfavore del rinnovo alla banca. la disoccupazione dilagò insieme alla bancarotta delle imprese e la nazione andò rapidamente nel caos. per quali ragioni fu combattuta la Guerra Civile? C'erano molti fattori in gioco. ma non la causa principale. l'America doveva essere messa in ginocchio gettandola in una Guerra Civile proprio come essi avevano già fatto nel 1 12 dopo che lo statuto della Prima Banca degli Stati Uniti non era stato rinnovato. Sicuramente la schiavitù fu una delle cause della Guerra Civile. Biddle era stato sorpreso a vantarsi in pubblico del piano della banca per far crollare l'economia. I direttori dei giornali si scagliarono contro Jackson. il 30 gennaio 1 35. che si era reso necessario dall'aver permesso alle banche di emettere valuta in forma di prestito per il governo. Se non potevano ottenere la loro banca centrale. quando la concessione statutaria fu scaduta. Inoltre Biddle si rifiutò di testimoniare davanti alla commissione a Washington. Lincoln continuò a ribadire che la Guerra Civile non riguardava la questione della schiavitù. Tuttavia i banchieri centrali erano tagliati fuori e il risultato fu che l'America prosperava mentre si espandeva verso ovest. Il destino dell'America era in bilico."  . i principali cambiavalute lottarono per riconquistare il loro potere centralizzato. Sebbene egli avesse affossato la banca centrale. con l'istituzione della schiavitù negli stati in cui essa vige. grazie al Cielo. Credo che non abbia alcun diritto di legge per farlo e nemmeno vi sono incline.Abraham Lincoln Persino dopo i primi colpi sparati a Fort Sumter. Inoltre. Nel giro di qualche mese il Congresso si riunì in quella che fu chiamata la “Sessione del Panico”. invece di emettere tale valuta direttamente in forma di banconote del Tesoro. che non generano debito. Se il Congresso avesse messo assieme abbastanza voti da superare il veto di Jackson.Abraham Lincoln Quindi. Quando la commissione si presentò alla sede della Banca a Filadelfia. ma senza successo. Biddle si rifiutò di consegnarli e non consentì nemmeno l'ispezione della corrispondenza con i membri del Congresso. Egli fu l'unico presidente che riuscì ad estinguere il debito. Sei mesi dopo avere ritirato i fondi dalla Banca. vi stanerò!". Egli è ancora ricordato per la sua determinazione nell'affossare la banca e.causato dal ritiro dei fondi federali dalla banca. Jackson si ritirò qui all'Hermitage alla periferia di Nashville per trascorrere il resto della sua vita. In questo periodo. Jackson venne ufficialmente censurato da una risoluzione passata al Senato per 26 voti contro 20. L'anno dopo. Ciò alimentava l'instabilità economica negli anni antecedenti la Guerra Civile. L' gennaio 1 35. Improvvisamente la sorte cambiò e. Questi si trovavano in una doppia tenaglia finanziaria: erano obbligati a spendere di più per gran parte delle loro necessità di vita mentre i . non quello di salvare o abolire la schiavitù. armata di mandato per esaminare i libri contabili. Era la prima volta in assoluto che un presidente veniva censurato dal Congresso. Lincoln così aveva detto nel suo discorso inaugurale soltanto un mese prima:  "Non ho alcuna intenzione di interferire. alla fine. Quando gli fu chiesto quale fosse stata l'impresa più importante che avesse mai realizzato. Dopo il suo secondo mandato presidenziale. Carolina del Sud. entrambe le pistole mancarono il bersaglio. Biddle fu quindi arrestato e accusato di frode. lo farei. Questo risultato fu seguito da una votazione ancor più schiacciante per creare una commissione speciale che indagasse sulle responsabilità della banca nel tracollo. Ma avvenne un miracolo. La banca minacciò di trattenere i pagamenti che quindi avrebbero potuto essere fatti direttamente ai politici per mantenerli al loro soldo. Un mese dopo l'insediamento di Abraham Lincoln. lo voglia il Cielo." . il sistema bancario a riserva frazionaria rimaneva in vigore nelle numerose banche statali. Alcune settimane dopo.  Un periodo sufficiente per consolidare il suo già grande potere. Intendo stanarvi e. dopo il suo rilascio. Il governatore della Pennsylvania si fece avanti a sostegno del presidente Jackson e criticò duramente la banca. Abe Lincoln Purtroppo anche Jackson non riuscì a cogliere l'intero quadro e le sue profonde radici. l'arma più insidiosa dei cambiavalute. ancora alle prese con cause civili. il 12 aprile del 1 61. direttamente o indirettamente. Gli industriali del Nord avevano applicato dei dazi protezionistici per impedire agli stati del Sud di acquistare merci europee più a buon mercato. riguardante i loro debiti personali e le richieste che aveva avanzato loro. Se potessi salvare l'Unione senza dover liberare neppure uno schiavo. i primi colpi della Guerra Civile americana risuonarono a Fort Sumter. egli si vantò con alcuni amici che dei potenti individui in Europa gli avevano assegnato quel compito e gli avevano promesso di proteggerlo nel caso fosse stato catturato. l'affossò così bene che occorsero 77 anni ai cambiavalute per rimediare al danno. Jackson inveì contro la banca: "Siete un covo di vipere. un assassino di nome di Richard Lawrence tentò di sparare al presidente Jackson ma. Jackson pagò l'ultima rata del debito nazionale. Quindi. essi rispolverarono la vecchia formula dei banchieri centrali: una guerra per creare debito e dipendenza. in effetti. Lincoln sapeva che l'economia del Sud dipendeva dalla schiavitù e quindi già prima della Guerra non aveva alcuna intenzione di abolirla.  "Il mio supremo obiettivo è quello di salvare l'Unione. L'Europa aveva reagito interrompendo le importazioni di cotone dagli stati del Sud. la banca avrebbe potuto avere garantiti altri 20 e più anni di monopolio sul denaro americano. la Seconda Banca degli Stati Uniti cessò di essere la banca centrale della nazione. Purtroppo il suo piano funzionò: i salari e i prezzi diminuirono. Jackson rispose: "Ho ucciso la Banca!" ~•~ 17. Alla fine del processo fu assolto ma morì subito dopo. Lawrence fu giudicato non colpevole per infermità mentale e.

" "Il privilegio di creare ed emettere moneta non è solo la suprema prerogativa del governo. “La separazione degli Stati Uniti in confederazioni di pari forza era stata decisa di gran lunga prima della Guerra Civile da parte di alti poteri della finanza europea. Si trattava forse di una sorta di teoria complottista di quell’epoca? Bene. ai contribuenti verranno risparmiate enormi quantità di interessi. ascoltiamo quello che disse un privilegiato osservatore di quel tempo. Quindi mandò a chiamare un vecchio amico. I cambiavalute erano ancora tormentati dal fatto che l’America si era sottratta al loro controllo 25 anni prima. 210 milioni di franchi per impadronirsi del Messico e per posizionare delle truppe lungo il confine meridionale degli Stati Uniti. davvero un cattivo esempio per il resto del mondo. Nel 1 62-63 egli fece stampare nuove banconote per un valore di 450 milioni di dollari. Lincoln permise ai banchieri di far approvare il National Bank Act." – Times di Londra Il piano funzionò. Con questo nuovo denaro. nel 1 61. Ma Lincoln aveva bisogno di denaro per vincere e. Tutto ciò andava ben oltre la differenza tra Nord e Sud. Lincoln. Ripagherà i debiti  e rimarrà senza debito. Le menti e la ricchezza di ogni nazione andranno verso il Nord America.. Lincoln rispose ‘no. il colonnello Dick Taylor di Chicago. Taylor rispose: "Il popolo o chiunque altro non avrà alcuna scelta al riguardo se le si emetteranno come denaro a pieno corso legale. qualora  gli Stati Uniti fossero rimasti insieme come un'unica nazione. Il suo nome è Otto Von Bismark. I cambiavalute. ansiosi di vedere il fallimento dell'Unione. Diventerà prospero come mai nella storia del mondo. approfittando della loro guerra per violare la dottrina di Monroe e far ritornare il Messico sotto la dominazione coloniale. Nel corso della guerra. che ha le sue origini in Nord America. Non importa quale fosse stato l'esito della Guerra Civile. Per distinguerle dalle altre banconote in circolazione. con le truppe federali e confederate che si concentravano sul campo per la battaglia decisiva nella Guerra Civile. il 1 63." “Con l’adozione di questi princìpi. Lincoln sapeva di trovarsi in un grosso dilemma ed era tormentato dal destino dell'Unione. Durante una riunione Lincoln chiese a Taylor che cosa aveva escogitato. Salmon P. Questi banchieri temevano che. dovesse perdurare fino a consolidarsi. Tuttavia c'erano altri elementi in gioco. Queste nuove banche nazionali avrebbero operato in regime di immunità fiscale e detenuto il monopolio . Proprio quello che la dottrina di Monroe aveva proibito nel 1 23. I banchieri centrali ora vedevano un'opportunità per spaccare in due la nuova nazione benestante: dividere e conquistare con la guerra. Quel paese deve essere distrutto o distruggerà ogni monarchia sul pianeta.” – Abraham Lincoln Un editoriale davvero incredibile sul Times di Londra spiegava la posizione dei banchieri centrali nei confronti dei greenbacks di Lincoln: "Se questa malefica politica finanziaria. e con il Tesoro bisognoso di un’ulteriore autorizzazione del Congresso ad emettere altri greenbacks.” . è semplice: chiedi al Congresso di approvare un disegno di legge che autorizzi la stampa di banconote del Tesoro a corso legale.Colonnello Dick Taylor Ciò fu esattamente quello che fece Lincoln. procedi e vinci la tua guerra. avrebbero ottenuto una tale indipendenza economica e finanziaria da pregiudicare il loro dominio finanziario del mondo. e funzionò così bene che l'anno dopo. si recò a New York insieme al suo Segretario al Tesoro. Ecco come spiegò il suo pensiero: "Il governo dovrebbe creare. quasi 450 milioni di dollari "greenbacks" vennero stampati senza interessi per il governo federale. Ecco perchè la sua enfasi fu sempre sull'Unione e non banalmente sullo sconfiggere gli stati del Sud. Avrà tutto il denaro necessario per mandare avanti il suo commercio. e paga i tuoi soldati con quelle. Da allora la solida economia americana aveva reso la nazione ricca. la Gran Bretagna spostò 11. Anche la flotta britannica si dispose in stato di pre-allerta. un'America indebolita e pesantemente indebitata nei confronti dei cambiavalute avrebbe aperto ancora una volta l'America centrale e meridionale alla colonizzazione europea. Lincoln sapeva chi manovrava davvero dietro le quinte e cosa ci fosse in serbo per il popolo americano. Il denaro cesserà di essere il padrone e diventerà il servitore dell’umanità. Lincoln pagò le truppe e acquistò i loro viveri. il nipote del Napoleone di Waterloo." . per essere pronta ad intervenire eventualmente in un conflitto. offrirono prestiti ad un interesse compreso tra il 24 e il 36%.. Esse avranno la piena approvazione del governo e saranno valide quanto qualunque altra moneta poiché la Costituzione attribuisce espressamente al Congresso questo diritto. Fu questo a rendere il Sud furibondo. le fece stampare con inchiostro verde sul retro. Cancelliere di Germania. Allo stesso tempo. l'uomo che avrebbe unito gli stati tedeschi di lì a qualche anno. grazie’ e ritornò a Washington. per richiedere i prestiti necessari. emettere e far circolare tutta la valuta e il credito necessario per soddisfare il potere di vendita del governo e il potere d'acquisto dei consumatori. e gli sottopose il problema di come finanziare la guerra." . il governo fornirà il proprio denaro senza alcun costo. ma è anche la sua più grande opportunità creativa.Chase.ricavi provenienti dalle loro esportazioni di cotone crollavano.000 soldati in Canada e li posizionò minacciosamente lungo il confine settentrionale americano. Taylor rispose: "Ebbene.Colonnello Dick Taylor Quando Lincoln chiese se il popolo degli Stati Uniti avrebbe accettato le banconote. ecco perché furono chiamate “greenbacks”. i banchieri centrali prestarono a Napoleone III di Francia.Otto Von Bismark Qualche mese dopo i primi spari di Fort Sumter.

" . cancellata dagli atti ufficiali del processo contro John Wilkes Booth e fornitagli da agenti dei servizi segreti. Esso ha creato un monopolio che incide su ogni interesse nel paese. L'articolo riportava le testuali parole di McGeer: "Essi erano gli uomini interessati all’instaurazione del gold standard e del diritto da parte dei banchieri di gestire la valuta e il credito di ogni nazione del mondo." E’ interessante notare come McGeer affermò che Lincoln venne assassinato non solo perché i banchieri internazionali volevano ripristinare una banca centrale. riemessi anno dopo anno. McGeer. Come spiegò lo storico John Kenneth Galbraith: "Per molti anni dopo la guerra. Se invece i banchieri avessero avuto la meglio separando l'America e restituendo le sue parti a Gran Bretagna e Francia. strappatogli durante la guerra. Ricordate. Queste banconote con il sigillo rosso. più insolente dell'autocrazia. tuttavia non poté ripagare il suo debito e ritirare i suoi titoli perché se l’avesse fatto non ci sarebbe stata alcuna obbligazione a sostegno delle banconote nazionali.. Lincoln fu rieletto l'anno dopo. Ma. la Russia avrebbe considerato tale atto come una dichiarazione di guerra. Lo Zar." . la posizione dello Zar sarebbe rimasta al sicuro. Il Cancelliere tedesco Bismark compianse la scomparsa di Abraham Lincoln: "La morte di Lincoln fu un disastro per la Cristianità. Lincoln aveva fatto esattamente il contrario perché aveva emesso banconote degli Stati Uniti. nella quale egli screditò il sistema monetario nazionale basato sul debito. Il 21 novembre 1 64..sulla creazione del nuovo tipo di denaro. non erano una nuova emissione da parte del presidente Kennedy ma semplicemente i vecchi greenbacks. Sebbene i greenbacks continuassero a circolare. il liberatore degli schiavi immolatosi. fu assassinato a causa delle macchinazioni di un gruppo di banchieri internazionali che temevano le ambizioni di credito nazionale del presidente degli Stati Uniti. Un solo gruppo al mondo. più egoista della burocrazia. ma anche perché essi volevano svalutare la moneta americana sull'oro. Se l'America fosse sopravvissuta e fosse rimasta fuori dalle loro grinfie. non c'era uomo negli Stati Uniti che si potesse avvicinare a lui. il 1 64. il suo ex Segretario al Tesoro.” Dall'epoca di Lincoln gli Stati Uniti non hanno emesso altre banconote nazionali. Chase Il 14 aprile 1 65. da questo momento in poi l’intera offerta monetaria degli Stati Uniti sarebbe stata creata dai banchieri con l’acquisto delle obbligazioni governative e la loro emissione come riserva per le banconote. . dopo la morte di quest'ultimo. aveva motivo di desiderare la morte di Lincoln. Essi non esiteranno a far piombare l'intera Cristianità in guerre e caos affinché il mondo diventi loro schiavo. Oro che essi controllavano. il loro numero non fu incrementato. Entro otto anni dalla morte di Lincoln. Senza l'intralcio di Lincoln essi poterono procedere con quel piano e lo fecero negli Stati Uniti. Le prove che i banchieri internazionali erano stati i responsabili dell'assassinio di Lincoln emersero in Canada settant’anni più tardi. temo che i banchieri stranieri con la loro astuzia e i loro subdoli trucchetti corrompano del tutto gli esuberanti ricchi d'America. 41 giorni dopo l’inizio del suo secondo mandato e solamente 5 giorni dopo la resa di Lee contro Grant ad Appomattox." – Otto von Bismark Bismark aveva ben compreso il piano dei cambiavalute. entrambe sotto il controllo delle rispettive banche centrali.” – Abraham Lincoln Poco prima che Lincoln fosse assassinato. Lincoln cadde sotto i colpi d'arma da fuoco di John Wilkes Booth al Teatro Ford. Secondo un articolo pubblicato il 2 maggio 1934 sul Vancouver Sun: "Abraham Lincoln. In altre parole. sapeva quello a cui miravano i cambiavalute e aveva tenacemente negato loro la creazione di una banca centrale in Russia. l'apice della Grande Depressione che stava devastando anche il Canada. così come Bismark in Germania. Quindi lo Zar diede disposizioni che nel caso in cui l'Inghilterra o la Francia fossero intervenute attivamente in aiuto del Sud. era il 1934. si pentì del ruolo svolto nel garantire l’approvazione del National Banking Act avvenuta soltanto un anno prima. al soldo dei banchieri internazionali. "L'aver incoraggiato l’approvazione del National Banking Act è stato il più grande errore finanziario della mia vita. e se fosse vissuto avrebbe sicuramente affossato il monopolio sul denaro della banca nazionale. E' più dispotico della monarchia.Salmon P. essi avrebbero potuto minacciare nuovamente la Russia. Salmon P. Essi erano gli uomini che si opponevano al suo programma per una valuta nazionale e che lo combatterono per tutta la durata della Guerra Civile. basate unicamente sulla buonafede del credito degli Stati Uniti. Ripagare il debito equivaleva a distruggere l’offerta monetaria. e usino ciò per corrompere sistematicamente la civiltà moderna. rivelò la sconvolgente verità nel corso di un'audizione di cinque ore davanti alla Camera dei Comuni canadese. a causa della sua politica dei greenbacks. a quel tempo. egli scrisse ad un amico: "Il potere del denaro vive alle spalle della nazione in tempo di pace e cospira contro di essa in tempo di avversità. volevano collocare l'America in un sistema aureo. un avvocato canadese famoso e molto stimato. ancor più importante. i greenbacks.John Kenneth Galbraith Nel corso del 1 63. Lincoln ebbe un aiuto inaspettato da parte dello Zar Alessandro II di Russia. Gerald G. il governo federale ebbe un notevole saldo attivo. le banconote. emesse nel 1963. Chase. nel 1934. McGeer aveva ottenuto la prova. l'argento venne messo fuori corso e fu costituito il sistema monetario del gold standard. Quindi fece altrettanto inviando parte della flotta presente nel Pacifico verso il porto di San Francisco. il gold standard. McGeer disse che questa dimostrava come Booth fosse un mercenario.

i cambiavalute volevano due cose: la reintroduzione di una banca centrale sotto il loro esclusivo controllo e una valuta americana garantita dall'oro.i governatori della Banca d'Inghilterra . ci fu una serie di ondate di panico monetario. Thoren e Richard F. che misero pressione al Congresso per emanare dei provvedimenti in favore di un sistema bancario sotto un controllo centralizzato. l’offerta monetaria era stata ridotta a soli seicento milioni di dollari. Solamente nel 1 67 fu tolto dalla circolazione mezzo miliardo di dollari. Il Federal Reserve Act sarebbe stato approvato il 23 dicembre 1913. nel 1 76. l'obiettivo seguente dei cambiavalute era quello di acquisire il controllo completo della moneta americana. L'anno dopo il Congresso approvò il Coinage Act del 1 73 e la coniazione dei dollari d'argento fu improvvisamente bloccata." – Ernest Seyd Ma le vicende riguardanti il controllo del denaro degli Stati Uniti non si erano ancora concluse. ma cresceva il sostegno per le sue idee monetarie. Cleon Skousen E' chiaro che l’idea che l'America stampasse il proprio denaro esente da debito provocasse ondate di agitazione su tutta l'élite bancaria europea. se possibile. l'approvazione di una legge che mettesse al bando l'argento. di fatto fino a pochi anni fa. Secondo lo storico W. "Mi recai in America nell'inverno del 1872-1873. mentre l'argento è sempre stato 15 volte più abbondante. l'offerta monetaria era stata ridotta a 400 milioni di dollari anche se c'era stata una forte crescita della popolazione. Questo significava che solo 6 dollari e 67 centesimi pro capite rimanevano in circolazione. Warner spiegarono i risultati della contrazione di denaro nel loro libro intitolato "The Truth in Money book". Nel 1 72. prima di tutto causare una serie di ondate di panico per tentare di convincere gli americani che solo il controllo centralizzato dell’offerta monetaria poteva garantire una stabilità economica. La verità è che oggi la nostra offerta monetaria è manipolata com'è avvenuto prima e dopo la Guerra Civile. Cleon Skousen: "Proprio dopo la Guerra Civile. ci fu un un'importante discussione sul riprendere il breve esperimento di Lincoln con il sistema monetario costituzionale. Nel 1 66 vi erano 1. un uomo di nome Ernest Seyd ricevette 100. e quindi ritirare dal sistema così tanto denaro che la maggioranza degli americani si sarebbe trovata in una condizione di tale povertà che non si sarebbe curata affatto dei banchieri oppure sarebbe stata troppo debole per opporvisi. miliardi di dollari in circolazione negli Stati Uniti. esso sarebbe divenuto senza dubbio un'istituzione consolidata. vale a dire che i due terzi del denaro degli Stati Uniti erano stati ritirati dai banchieri. Nonostante i decisi attacchi ai greenbacks da parte dei banchieri centrali europei. "Il disastro dell'epoca delle invasioni barbariche fu causato dalla diminuzione del denaro e dalla caduta dei prezzi. essa è destinata ad . con un'offerta in diminuzione. circa 50 dollari e 46 centesimi pro capite. Il rapporto è interessante perchè paragona l’intenzionale contrazione di denaro da parte dei banchieri nazionali dopo la Guerra Civile alla caduta dell'Impero Romano.000 sterline (equivalenti a circa 500. nel 1 76. Perché l'argento era così dannoso per i banchieri mentre l'oro era perfetto? Semplice: perché l'argento era abbondante negli Stati Uniti ed era molto difficile da controllare a differenza dell'oro che era ed è sempre stato scarso.” .000 dollari) dalla Banca d'Inghilterra e fu mandato in America per corrompere il numero di membri del Congresso necessari per ottenere la messa al bando dell'argento. riconobbe che in realtà questa legge era stata ideata dal signor Seyd. Ma il peggio non fu questo. Rimanevano in circolazione solamente 14 dollari e 60 centesimi pro capite. a circa un anno dall'assassinio di Lincoln. Inoltre le monete d'argento vennero tutte fuse. dieci anni dopo. Dieci anni più tardi. A Seyd venne anche detto che avrebbe potuto usufruire di ulteriori 100. Il 12 aprile 1 66. il Congresso si mise al lavoro agli ordini dei banchieri centrali europei. che presentava il progetto di legge alla Camera. autorizzato ad assicurare. qualunque cosa avesse fatto tornare il denaro più abbondante. Avevano ucciso Lincoln. la civiltà non avrebbe potuto avere origine e. una perdita del potere d'acquisto del 760% in 20 anni.. la popolazione stava crescendo senza tregua. La gente invocava un ritorno al sistema monetario dei greenbacks del presidente Lincoln oppure ad una moneta d'argento. le monete d'oro furono l'unica forma di moneta metallica.. qualora le mazzette non fossero state sufficienti. In quell'anno. Il deputato Samuel Hooper. Oggi gli economisti cercano di spacciare il concetto che le recessioni e le depressioni siano una parte naturale di un qualcosa che essi chiamano il “ciclo economico”.fare in modo che venisse approvata. Solo tre anni più tardi. era stato scoperto argento in grosse quantità e i greenbacks di Lincoln erano piuttosto diffusi. "I tempi duri che seguirono la Guerra Civile si sarebbero potuti evitare se la politica legislativa sui greenbacks fosse proseguita come Lincoln aveva inteso.W. alla fine. Con l'apertura delle nuove frontiere ad ovest. che autorizzava il Segretario al Tesoro ad iniziare a ritirare dalla circolazione un certo numero di greenbacks e quindi a contrarre l’offerta di moneta. E anche la loro strategia si apriva su due fronti. Nel 1 74 lo stesso Seyd ammise chi c'era dietro le quinte. Se non fosse intervenuto il cartello monetario europeo. il Reigle Act del 1994 autorizzò la sostituzione dei greenbacks di Lincoln con banconote basate sul debito. il resoconto accusava i banchieri nazionali per la contrazione di denaro.000 sterline o di qualunque altra somma. Senza denaro. il Congresso creò la Commissione degli Stati Uniti sull'argento per studiare il problema e. Era nell'interesse di coloro che io rappresentavo ." In altre parole. La storia insegna che è sempre stato relativamente facile monopolizzare l'oro. Questo non era un compito facile. Com'è potuto accadere tutto questo? Come ha fatto il denaro a diventare così scarso? Semplice: i prestiti delle banche furono ritirati e non ne furono concessi di nuovi. con un terzo della forza lavoro disoccupata. questi continuarono a circolare in tutto il paese. Invece. Nel 1873. Fu approvato il Contraction Act. Gli autori Theodore R. forse. Vale a dire che i greenbacks rimasero in circolazione negli Stati Uniti fino al 1994. quelle che chiamiamo recessioni. Il ritorno del gold standard Con Lincoln fuori gioco.In un altro atto di follia e di ignoranza. ~•~ 18. Essa osservava con terrore mentre gli Americani invocavano una maggior quantità di greenbacks.

le sommosse esplosero da Pittsburgh a Chicago. L'anno seguente. Quindi gli agricoltori diventeranno degli affittuari come accade in Inghilterra. da pochi uomini al vertice. questo non metteva fine alla moneta in valuta d'oro e nemmeno liberalizzò completamente l'argento. veniva chiesto alla banche di sovvertire non solo il Congresso ma anche la stampa. in un modo o nell'altro." ". in cui venivano creati boom economici seguiti da depressioni in modo da poter acquisire abitazioni e fattorie per pochi spiccioli. Nel 1 96. La storia non ricorda nessun’altra transizione così disastrosa come quella dall'Impero romano all'era della barbarie. ribaltando la legge di Ernest Seyd del 1 73. essi sollecitarono i propri membri a fare qualunque cosa in loro potere per reprimere l'idea di un ritorno ai greenbacks... Tuttavia. e quando vi rendete conto che l'intero sistema è controllato molto semplicemente. scrisse di suo pugno una lettera ai membri nella quale.indebolirsi e se non assistita. Nel corso della convention nazionale dei Democratici tenutasi a Chicago. che permetteva la coniazione di un certo numero di dollari d'argento interrompendo un vuoto di cinque anni.. ~•~ 19. Come membro del Congresso." "Incontratevi con il vostro membro del Congresso e spingetelo ad appoggiare i nostri interessi in modo da poter controllare la legislatura. James Buel. tratto dai verbali del Congresso del 29 aprile 1913 Queste depressioni potevano essere controllate perché gli Stati Uniti si trovavano nel gold standard. un’organizzazione in cui si ritrovano molti banchieri. Il 2 febbraio 1 7 .. o il ripristino dell'emissione di denaro governativo significherà fornire denaro alla popolazione e quindi penalizzerà seriamente i nostri profitti individuali come banchieri e prestatori. Nella sua drammatica conclusione. Il segretario dell'ABA. Il New York Tribune scrisse il 10 gennaio 1 7 : "Il capitale del paese si è alla fine organizzato.. Ma non funzionò del tutto. così le chiamavano. Nel 1 91. il suo fu considerato uno dei discorsi più importanti mai fatti prima di una convention politica. Tre anni più tardi. al nostro prezzo. Prima del 1 73. Eccone una parte estrapolata dai verbali del Congresso: “Il primo settembre 1894 non rinnoveremo più i nostri prestiti per alcun motivo. un senatore del Nebraska. La popolazione voleva la reintroduzione delle monete d’argento. chiunque avesse portato dell’argento alla zecca degli Stati Uniti poteva vederselo coniato in dollari d'argento senza alcun costo. Potremo acquisire i due terzi delle fattorie ad ovest del Mississippi e anche di altre migliaia ad est del Mississippi. i banchieri ricominciarono ad erogare prestiti e la depressione che seguì la Guerra Civile finalmente terminò. Ma almeno un po’ di denaro cominciò a rifluire nell'economia. Bryan fece un discorso commovente che gli garantì l’appellativo di “Corona di spine e croce d’oro”.. il popolo americano elesse il repubblicano James Garfield come presidente." "Nell'era Cristiana la quantità di monete metalliche dell'Impero Romano ammontava ad un miliardo e 800 milioni di dollari.. l’oro è uno dei beni più facilmente manipolabili. Il primo settembre esigeremo il denaro. pignoreremo e diventeremo creditori ipotecari. e vedremo se il Congresso oserà sfidare l'evidenza". Sebbene egli avesse solamente 36 anni a quel tempo.” – Associazione dei Banchieri Americani nel 1891." Commissione degli Stati Uniti sull'argento Nonostante questo rapporto da parte della Commissione sull'argento. Osservate come in questa nota venga richiesto ai banchieri di creare una depressione in una data prestabilita di lì a tre anni. il Congresso non intraprese alcun provvedimento. poche settimane dopo aver pronunciato queste parole. affinché si oppongano all'emissione dei greenbacks e che ritiriate il sostegno finanziario a tutti coloro che non hanno intenzione di opporsi all'emissione del denaro governativo... allora definita come il “Crimine del 1 73”. La popolazione voleva che l’argento fosse di nuovo legalizzato in modo da poter sfuggire alla morsa che avevano i cambiavalute sull’oro. specialmente la stampa religiosa e agricola.. Argento libero I cambiavalute stavano rapidamente riguadagnando forza e iniziarono un ciclo di periodiche “tosature delle pecore”. nel 1 1 Garfield accusò pubblicamente i cambiavalute: “Chiunque controlli la massa monetaria in qualsiasi paese è il padrone assoluto dell’intera industria e del commercio. i cambiavalute si preparavano ad abbattere ancora l’economia americana e i loro metodi e le loro motivazioni furono spiegati con una chiarezza sconcertante in una nota di servizio inviata dall’Associazione dei Banchieri Americani (ABA). William Jennings Bryan. Adesso che erano tornati in controllo in una certa misura non erano intenzionati ad arrendersi. I banchieri si consultarono per decidere il da farsi e scelsero di tenere duro. Dopo il suo insediamento. Garfield sapeva in che modo l'economia venisse manipolata. il congresso approvò la legge Sherman. Senza più alcuna minaccia al loro controllo. infine a perire. L'abrogazione della legge per la creazione delle banconote.. Associazione dei Banchieri Americani Mentre la pressione politica al Congresso saliva chiedendo un cambiamento.. Data la sua scarsità. non ho bisogno di spiegarvi come nascono i periodi di inflazione e di depressione." – James Buel. Alla riunione dell'Associazione dei Banchieri Americani di quell'anno. "E' opportuno che facciate tutto ciò è in vostro potere per sostenere i giornali quotidiani e i settimanali più importanti. l’emissione di una maggiore quantità di monete d’argento era diventata il punto nodale della campagna presidenziale. il 2 luglio 1 1 il presidente Garfield fu assassinato. Le torce di vandali affamati illuminarono il cielo.” – James Garfield Purtroppo. il 1 77. in modo sfacciato. Bryan disse: . Verso la fine del quindicesimo secolo essa si era ridotta a meno di 200 milioni di dollari. egli era stato presidente della Commissione sulle Appropriazioni ed era un membro della Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta. scese in campo nelle file del partito Democratico sulla questione dell’argento libero. la stampa tentò di tenere il popolo americano lontano dalla verità.. Ora non più.

la maggior parte dei titoli in suo possesso non era in effetti di sua proprietà. J. l’anno dopo la rielezione di Teddy Roosevelt. A questo punto Morgan apparve all'opinione pubblica e si offrì di sostenere la vacillante economia americana concedendo credito alle banche in fallimento con denaro che avrebbe creato dal nulla. Il suo piano funzionò. di gran lunga peggiore del sistema a riserva frazionaria. Rockefeller. Nel 1902 il Presidente Theodore Roosevelt.P. Lo scopo fu non solo quello di spogliare il popolo americano delle loro proprietà. pagò per servizi e che mandò in parte alle proprie banche associate per prestarlo ad interesse.” .”. era stato un agente finanziario per conto degli inglesi. tutte ancora controllate dai Rockefeller. J. Nel 190 il panico era solo un ricordo e Morgan fu acclamato come un eroe dal rettore dell’università di Princeton.” . Lindbergh Così. che fu per lungo tempo Direttore della Banca d’Inghilterra. che alludeva ai banchieri come il “Cartello della Moneta”.“Risponderemo alla loro richiesta di un gold standard dicendo loro: ‘Non premerete questa corona di spine sulla fronte dei lavoratori. Entro pochi giorni si poterono vedere corse agli sportelli in tutta la nazione. Morgan. Il trucco funzionò e McKinley batté Bryan per una manciata di voti.   "Coloro che non erano favorevoli al Cartello Monetario potevano essere estromessi dal business. ma il Congresso consentì a Morgan di creare dal nulla 200 milioni di dollari di questo denaro privato completamente senza riserva. contrastò Morgan e i suoi amici utilizzando il Sherman Antitrust Act per cercare di spezzare i loro monopoli industriali. secondo quanto si dice.P. Morgan aveva aiutato a finanziare l’impero petrolifero di John D. i suoi sforzi ritardarono di 17 anni il prossimo obiettivo dei cambiavalute: una nuova banca centrale americana di proprietà privata. Inoltre. Nel 1907. dopo la morte di Morgan si scoprì che il suo patrimonio ammontava a soli pochi milioni di dollari. Durante la convention Democratica del 1912. Anche se William Jennings Bryan non riuscì mai ad essere eletto presidente. Lindbergh Senior. i libri di economia avrebbero spiegato che la creazione della Federal Reserve fu la chiara conseguenza dell’ondata di panico del 1907. Bryan si candidò di nuovo alla presidenza nel 1900 e nel 190 . Ma questo non fu affatto spezzato: venne semplicemente diviso in sette società per azioni. l’evento che fu utilizzato per trascinare l’America nella Prima Guerra Mondiale. e la gente spaventata dai difficili cambiamenti contenuti nelle leggi sul sistema bancario e valutario formulate dal Cartello della Moneta. un tale chiamato Woodrow Wilson. L’opinione pubblica si rendeva conto di tutto questo grazie ai vignettisti politici come Thomas Nast. spiegò più tardi che l’ondata di panico del 1907 fu davvero una macchinazione. Bryan tenne oltre 600 discorsi in 27 stati mentre la campagna di McKinley si servì dei produttori e degli industriali per far sapere ai loro dipendenti che se Bryan fosse stato eletto tutte le fabbriche e gli impianti sarebbero stati chiusi e non ci sarebbe stato più lavoro. Ma. Ma. Bryan era una figura di spicco che aiutò Woodrow Wilson a guadagnare la candidatura.  In seguito. ~•~ 20. di Andrew Carnegie nell’acciaio e altre innumerevoli industrie. di conseguenza.deputato Charles A. Morgan decise che era giunto di nuovo il momento di tentare la via della banca centrale.   “Sarebbe stato possibile evitare tutto questo trambusto se avessimo istituito un comitato di sei o sette uomini dotati di senso civico come J. Nel corso dei primi del ‘900 furono uomini come J. i cambiavalute furono in grado di creare una serie di boom e fallimenti.”  Ma un membro del Congresso proveniente dal Minnesota. .P.Woodrow Wilson. La spiegazione logica era che solo una banca centrale poteva impedire il fallimento delle banche. Morgan a guidare la carica. “Con la sua allarmante epidemia di fallimenti bancari. Junius Morgan. il potere bancario si consolidò ulteriormente nelle mani di poche grandi banche. Era una proposta scandalosa. ma di poter dichiarare in seguito che il sistema bancario era sostanzialmente così instabile che aveva bisogno di venire consolidato ancora una volta in una banca centrale. Quando Wilson divenne presidente. soprattutto. Presto la gente riacquistò fiducia nel denaro e smise di accumularlo. Morgan e il crollo del 1907 Per i cambiavalute era giunto il momento di tornare ad occuparsi del problema di una nuova banca centrale privata per l’America. alcune avevano riserve pari a meno dell’1%. il paese era si era alla fine stancato dell’anarchia dell’instabile sistema bancario privato. Combinando la loro potenza finanziaria. si immaginava che Roosevelt avesse spezzato il cartello petrolifero. Di fatto. il padre del famoso aviatore “Lucky” Lindy. Un’ultima ondata di panico sarebbe stata indispensabile per far convergere l’attenzione del paese sul presunto bisogno di una banca centrale.William Jennings Bryan I banchieri sostennero con grande generosità il candidato Repubblicano William McKinley. Morgan poté contare sul socio inglese Edward Grenfell. Migliaia di piccole banche erano largamente sovraesposte. con il quale egli fece acquisti. Charles A. non crocifiggerete il genere umano su una croce d’oro’. aveva aiutato a finanziare i monopoli di Edward Harriman nella costruzione di ferrovie.P. Dopo la morte del padre. grazie al principio della riserva frazionaria. Contrariamente a quanto molti pensassero. Ad esempio. In realtà Roosevelt fece molto poco per interferire nella crescente monopolizzazione dell’industria americana da parte dei banchieri e affini. il padre di J. Bryan rimase in carica solamente due anni prima di dare le dimissioni nel 1915 in seguito al sospetto affondamento del battello Lusitania. Morgan e i suoi amici furono in grado di far crollare segretamente il mercato azionario. egli nominò Bryan come Segretario di Stato ma Bryan fu ben presto disilluso dalla nuova amministrazione. sin dall’approvazione del National Bank Act del 1 63.P. Morgan era senza dubbio il più potente banchiere americano e si sospettava fosse anche un agente per conto dei Rothschild. Il duello fu una delle corse alla presidenza più contestate della storia americana. Morgan a gestire gli affari del nostro Paese. ma ogni volta mancò il traguardo per un niente. che era a favore del gold standard.

sapevamo semplicemente che non dovevamo essere scoperti. l'industria americana stava diventando indipendente dai cambiavalute e questa tendenza andava fermata. ratificò un disegno di legge che creava un qualcosa chiamato Commissione Monetaria Nazionale. ma forse il loro problema più grande era una questione di pubbliche relazioni: il nome della nuova banca. Non appena la Commissione Monetaria Nazionale fu istituita. il senatore Aldrich partì immediatamente per un viaggio di due anni attraverso l'Europa. Teddy Roosevelt. Come disse John D. il gruppo si disperse. i Rockefeller e gli Aldrich. perché facesse pressioni per l'approvazione di una banca centrale americana di proprietà privata. Quella discussione ebbe luogo esattamente in questa stanza. la sera del 22 novembre 1910. Con il gruppo giunse anche Paul Warburg. Nel 1913 soltanto il 29% era costituito da banche nazionali. noto oggi come il Jekyll Island Club Hotel..  Ad ogni modo. per evitare che il personale di servizio potesse risalire alla loro identità. i banchieri di New York avrebbero potuto dominare soltanto le riserve di New York. i Warburg e gli Schiff. il nipote dell'uomo che aveva condiviso assieme ai Rothschild la casa dello Scudo Verde a Francoforte. alcuni dei più facoltosi e potenti uomini d'America salirono sulla carrozza privata del senatore Aldrich e. Scopo della commissione era quello di studiare il problema bancario e dare indicazioni al Congresso. Nei primi 10 anni del nuovo secolo. presidente della National City Bank di New York e rappresentante della famiglia Rockefeller. le quali detenevano soltanto il 57% dei depositi.   Come crea la Fed questo denaro dal nulla? E' una procedura suddivisa in quattro fasi. il 70% dei finanziamenti aziendali proveniva dai profitti. che insistette che fosse chiamato "disegno di legge Aldrich". Nei primi 10 anni del secolo. fu Aldrich. Warburg aveva ricevuto un compenso di 500. ma anche di celare il suo carattere di monopolio. Il socio di Warburg in questa società era un tale di nome Jacob Schiff.000 dollari. Innanzitutto. Sua figlia sposò John D. andava fatto qualcosa per acquisire il controllo di queste nuove banche. in gran segreto. In altre parole. capo del Consiglio per le Relazioni Estere ed ex presidente della Chase-Manhattan Bank. stava rapidamente diminuendo la quota di mercato delle grandi banche.” . Dopo 9 giorni all'isola di Jekyll.  Anni dopo. in risposta all'ondata di panico del 1907. come scopriremo più tardi.  Il riserbo era così stretto che a tutti i sette principali partecipanti fu raccomandato di utilizzare soltanto il nome proprio.   Come ammise in seguito il senatore Aldrich in un articolo apparso su un periodico:    "Prima dell'approvazione di questa legge. confermò il suo viaggio all'isola di Jekyll nell'edizione del 9 febbraio 1935 del Saturday Evening Post:    “Fui davvero segreto e furtivo come un cospiratore.Frank Vanderlip    I partecipanti vennero qui per cercare di capire come risolvere il loro problema più grande.~•~ 21. Frank Vanderlip. Aldrich credeva che la parola 'banca' non dovesse neppure comparire nel nome. nel corso degli anni si erano imparentate grazie a matrimoni.senatore Nelson Aldrich    Dunque. dove si consultò lungamente con i banchieri centrali privati di Inghilterra. dimore delle più ricche famiglie americane di banchieri. Ma c’erano altri problemi ai quali bisognava porre attenzione. L'isola di Jekyll Dopo il crollo. come ritornare a una banca centrale in mani private. Rockefeller Junior con il quale ebbe cinque figli: John. La nuova banca centrale sarebbe stata molto simile alla vecchia Banca degli Stati Uniti. altrimenti tutto il nostro tempo e sforzo sarebbero stati sprecati. Francia e Germania. al largo delle coste della Georgia. Ora siamo in grado di dominare le riserve dell'intero paese" . una delle tante sale conferenza di questo labirintico albergo.  In secondo luogo. da politico egoista.000.  Warburg voleva chiamare il decreto “disegno di legge della National Reserve” oppure “disegno di legge della Federal Reserve”. Avrebbe ricevuto il monopolio sulla valuta degli Stati Uniti e avrebbe creato tale denaro dal nulla. esattamente come le controparti bancarie americane: i Morgan. i Rothschild.  Tutti i partecipanti sapevano che questi problemi potevano essere risolti con una soluzione praticabile. Nelson (che sarebbe diventato vice presidente nel 1974). quella proposta non avrebbe avuto alcuna possibilità di essere approvata dal Congresso. Schiff. il numero delle banche negli Stati Uniti era più che raddoppiato.000 dollari all’anno dalla società di investimenti Kuhn Loeb & Co.    Poco tempo dopo il suo ritorno. Se fosse stato reso noto che il nostro insolito gruppo si era riunito e aveva tracciato un disegno di legge sul sistema bancario. Winthrop e David. si diressero in questo luogo: l'isola di Jekyll. Il presidente era un uomo chiamato Nelson Aldrich. Rockefeller “La competizione è peccato”. Questo viaggio solitario costò ai contribuenti 300. Ma prima un cenno sulle . Naturalmente la commissione era costituita dagli amici e dai compagni di Morgan. senatore del Rhode Island. era in procinto di spendere 20 milioni di dollari per finanziare lo spodestamento dello Zar di Russia. fino a superare quota 20. Aldrich rappresentava il Rhode Island e Newport. L'idea era quella di dare l'impressione che lo scopo della nuova banca centrale fosse di fermare le corse agli sportelli. una cifra astronomica per quei tempi. l'economia nazionale era così forte che le società per azioni stavano iniziando a finanziare la propria espansione attraverso i profitti piuttosto che prendere a prestito enormi quantità di denaro dalle grandi banche.. Lawrence. un partecipante.  Queste tre famiglie di banchieri europei.

Cominciarono a finanziare Woodrow Wilson come candidato Democratico. crea il 10% dell'ammontare totale di questo nuovo denaro e le banche creano l'altro 90%. a sua volta.obbligazioni. Loro e Bryan sarebbero stati presto traditi. Esse possono prestare a nuovi mutuatari. Woodrow Wilson a Princeton fu uno dei primi a saltare sul carro. La Fed semplicemente li crea. il governo ripaga l'obbligazione con l'interesse e questa obbligazione viene distrutta. in questa fase. Poco dopo la sua istituzione.    Quinto: insediava una banca centrale con un alto grado di indipendenza dall'effettivo controllo politico. Il disegno di legge Aldrich fu presto identificato come il disegno di legge dei banchieri.”  “Baruch portò Wilson alla sede del partito Democratico a New York nel 1912. il valore di questi prestiti e obbligazioni assomma a circa 3600 miliardi di dollari. a loro volta. con interesse. Le obbligazioni sono semplici promesse di pagamento. i cui rappresentanti si accalcavano sull'isola di Jekyll?  Primo: vanificava del tutto gli sforzi per raggiungere un'equa soluzione per la riforma del sistema bancario. il processo è semplicemente invertito. Questo non era difficile.    Quarto: centralizzava il controllo assoluto della nostra offerta monetaria nelle mani di poche persone.James Perloff    Così ora il palcoscenico era predisposto. Come riusciva tutto questo ad agevolare i banchieri. pagato dal governo per rappresentare la gente. Ma il sotterfugio dei banchieri non funzionò. Al momento. La Fed vende obbligazioni al pubblico e il denaro defluisce dalla banca locale dell'acquirente. Lindbergh  Dato che non avevano i voti per vincere al Congresso.  Una volta che i partecipanti lasciarono l'isola. ad esempio. per intimidire le persone. silenziosamente.    Fase 2: le obbligazioni sono acquistate dalla Fed da chiunque le metta in vendita sul mercato. dopo che egli creò i greenbacks. I banchieri. Da allora questa indipendenza è stata rafforzata grazie a leggi supplementari. si avviò un'intensa attività di pubbliche relazioni.  . di fatto. I banchieri avevano il denaro e il denaro compra l'influenza politica. Come spiegò il rispettabile storico James Perloff:    “Il finanziere di Wall Street Bernard Baruch fu incaricato dell'educazione di Wilson. La gente compra obbligazioni per avere un tasso di interesse sicuro. i Democratici. fino a 10 volte l'ammontare delle proprie riserve. era ora scolpito nel marmo. ora si mettevano a sostegno del Democratico Woodrow Wilson. La Fed." -  deputato Charles A. è che questi crediti sono basati sul nulla.  Per indurre l'opinione pubblica a pensare che il governo avesse il controllo. Il sistema di finanza governativo basato sulle obbligazioni imposto con la forza a Lincoln. una proposta che portava benefici solo al cosiddetto “Cartello della Moneta”. la grande contrazione della massa monetaria da parte della Fed negli anni '30 avrebbe causato la Grande Depressione.   Ecco ora il meccanismo di creazione del denaro da parte della Fed. ignari della tutela di Baruch. Il trucco. Comporterà un'altra ondata di panico. decisero di provare con la seconda alternativa. come i greenbacks di Lincoln. o pagherò del governo. Con Bryan a guidare la carica. Il danno che il Presidente Andrew Jackson aveva inferto 76 anni prima era stato soltanto parzialmente riparato con l'approvazione del National Bank Act nel corso della Guerra Civile.   Fase 1: il Comitato Federale del Mercato Aperto approva l'acquisto di obbligazioni statunitensi sul mercato. la direzione del partito Repubblicano non portò mai alla votazione il disegno di legge Aldrich. un acquisto di. Ma tutto ciò che i banchieri dovevano fare era di assicurarsi che i loro uomini venissero scelti per il suddetto Consiglio dei Governatori." . In questo modo. se necessaria. Wilson ricevette un 'corso indottrinante' dai leader là convenuti. il piano richiedeva che la Fed fosse guidata da un Consiglio dei Governatori scelti dal Presidente e approvato dal Senato. Da allora la battaglia infuriò nel corso dei decenni: i Jacksoniani divennero i Greenbackers che. propone un piano che in realtà porta beneficio ad un cartello. Alla scadenza. Le grandi banche di New York istituirono un “fondo per l'istruzione” di 5 milioni di dollari per sovvenzionare i professori di finanza che insegnavano presso le università più rispettabili affinché appoggiassero la nuova banca.    Fase 3: la Fed paga le obbligazioni con accrediti elettronici alla banca del venditore che. Per ridurre la quantità di denaro sul mercato. 'guidandolo come un cagnolino al guinzaglio'. le accredita sul conto bancario del venditore. Come affermò il membro del Congresso Lindbergh durante il dibattito al Congresso:    "Il Piano di Aldrich è il Piano di Wall Street. divennero lo zoccolo duro dei sostenitori di William Jennings Bryan. I prestiti devono essere ridotti di 10 volte rispetto all'ammontare totale della vendita.    Secondo: impediva il ritorno di un equo sistema di finanza governativa esente da debito. un milione di dollari di obbligazioni viene tramutato in oltre dieci milioni in conti bancari. Aldrich.    Terzo: delegava ai banchieri il diritto di creare il 90% della nostra offerta monetaria basata sulle sole riserve frazionarie che essi prestavano ad interesse. Così una vendita da parte della Fed di un milione di dollari in obbligazioni comporta 10 milioni di dollari di denaro in meno nell'economia.    Fase 4: le banche utilizzano questi depositi come riserva. questi oppositori dei cambiavalute. I cambiavalute erano pronti a costituire di nuovo la loro banca centrale privata.

come qualcosa di radicalmente diverso dal disegno di legge Aldrich.” – Paul Warburg  Ma l’ammissione era ad uso e consumo esclusivamente privato. Entrambi i provvedimenti sottraggono al governo e alla popolazione il controllo effettivo del denaro pubblico. così spiegò il fatto il deputato Louis McFadden. dopo che la maggior parte dei senatori aveva lasciato la città per le vacanze ed essere stati rassicurati che nulla sarebbe stato fatto sino a dopo la fine del periodo natalizio.. garantisce quello per cui Wall Street e le grandi banche hanno lottato per 25 anni. all’epoca. Quando un Presidente firmerà questo disegno di legge. nondimeno i suoi punti essenziali erano tutti contenuti nel progetto che fu alla fine adottato. sotto la tutela di quelle losche figure di Wall Street che stavano dietro al colonnello House.” – deputato Charles Lindbergh Oltre a ciò.” – Frank Vanderlip  Quando il Congresso si stava avvicinando al voto. il membro del Congresso Lindbergh mise in guardia in modo profetico i propri connazionali dicendo:   “Questa legge istituisce il più gigantesco Cartello del mondo. avvocato dell’Ohio  Nel corso del dibattito sul provvedimento. una banca centrale in mani private crea il capitale dal nulla. per controllarci dall’alto in basso. “Il progetto. per opporsi pubblicamente al nuovo sistema della Federal Reserve. Vent’anni dopo.   “Ci sono banchieri in questo paese che sono nemici del benessere pubblico!” tuonò un senatore. Vanderlip ammise sul Saturday Evening Post che i due provvedimenti erano di fatto identici:   “Benché il Piano di Aldrich sulla Federal Reserve fu sconfitto quando portava il suo nome. Ora. La somiglianza fu smentita con tale energia dai Democratici che Paul Warburg. chiamato “proposta Glass-Owen”. di fatto.. Fino ad allora aveva esercitato semplici tasse e accise. Il giorno in cui il disegno di legge fu approvato. la corrotta istituzione monarchica della ‘Banca del Re’. solo poche settimane prima il Congresso aveva definitivamente approvato un disegno di legge che legalizzava l’imposta sul reddito.~•~ 22.” “Tredici mesi dopo la promessa fu infranta e l’amministrazione Wilson. il disegno di legge era praticamente identico in ogni dettaglio importante. i senatori lamentarono che le grandi banche stavano utilizzando la loro forza finanziaria per influenzare il risultato. Baruch e compagnia bella avanzarono un nuovo piano che Warburg definì “Federal Reserve”. Il governo federale. il padre di entrambi i disegni di legge. La direzione del partito Democratico acclamò il nuovo disegno. La gente potrà non scoprirlo subito. Il controllo della moneta in mani private anziché pubbliche. Come sarebbe potuto essere ripagato l'interesse su questo debito. Quando Woodrow Wilson fu nominato. e conferisce alle banche il potere esclusivo e pericoloso di rendere scarso o abbondante il denaro tra la popolazione. anni dopo. il governo invisibile del Potere del Denaro sarà legittimato. Il peggior crimine legislativo di quest’epoca è stato perpetrato grazie a questo disegno di legge sul sistema bancario. Warburg. riconosciamo che i ‘nuclei’ dei due sistemi si assomigliano tantissimo e sono collegati uno all’altro. il disegno di legge alla fine fu approvato dal Senato il 22 dicembre 1913. le figure di Morgan. ma la resa dei conti è rimandata solo di qualche anno. nel nostro paese libero. Ma. gli uomini che dominavano il partito Democratico promisero alla gente che se fossero tornati al potere non ci sarebbe stata l’istituzione di una banca centrale finché avrebbero tenuto le redini del governo. il pagamento degli interessi doveva essere garantito dalla tassazione diretta sulle persone. Perché era importante la legge l’imposta sul reddito? Perché i banchieri avevano alla fine messo in piedi un sistema che avrebbe portato un debito federale praticamente illimitato. e incatenarci dalla culla fino alla tomba. .” .” “Esso (il disegno di legge Glass-Owen) è efficace quanto il disegno di legge Aldrich. proprio come con la Banca d'Inghilterra. Che eufemismo! Nonostante le accuse di inganno e corruzione. i Democratici furono ben attenti nel fingere di opporsi al disegno di legge Aldrich. I cambiavalute sapevano che se avessero dovuto contare sui contributi statali. Il Cartello della Moneta tirò in ballo il senatore Aldrich e Frank Vanderlip. presidente della National City Bank di New York di proprietà dei Rockefeller e uno dei sette dell’isola di Jekyll. Crozier notò le somiglianze tra il disegno di legge Aldrich e il disegno di legge Glass-Owen. Tuttavia.Alfred Crozier. dovette intervenire per tranquillizzare i suoi stipendiati amici al Congresso che i due disegni di legge erano sostanzialmente identici.. fu chiamato a testimoniare l’avvocato dell’Ohio Alfred Crozier. prescindendo dal capitale? Ricordate. “Lasciando da parte le differenze esterne dei ‘gusci’.” deputato Louis McFadden  Una volta eletto Wilson. stabilirono qui. Il Fed Act del 1913 Nel corso della campagna presidenziale. i legislatori dei singoli stati si sarebbero ribellati e si sarebbero inoltre rifiutati di pagare l'interesse del proprio denaro o almeno avrebbero esercitato una pressione politica per cercare di tenere contenuto il debito.. era poca cosa. egli stesso un Democratico e presidente della Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta:   “Il disegno di legge Aldrich fu condannato nei suoi princìpi programmatici.

In entrambi i casi avrà informazioni interne sulle condizioni finanziarie e saprà in anticipo del cambiamento imminente. che permetteva l’imposta sul reddito. Il membro del Congresso Louis McFadden. condotto con il solo scopo di ottenere i più grandi profitti possibili dall'utilizzo del denaro altrui.” – Thomas Edison . In altri termini. e poi abbiamo un governo indipendente.E' interessante sapere che nel 1 95 la Corte Suprema aveva ritenuto incostituzionale una simile imposta sul reddito. ricevesse dal Congresso l'emendamento costituzionale. Entrambe sono promesse di pagamento: una però ingrassa gli usurai mentre l'altra aiuta la popolazione. Senza il potere di tassare direttamente le persone. Come risultato il senatore Aldrich fece pressione affinché questo disegno di legge. aveva persino ritenuto incostituzionale una tassa sui profitti societari. La differenza tra l'obbligazione e la banconota è che l'obbligazione permette agli agenti finanziari di ottenere due volte il valore dell'obbligazione più un 20% mentre la banconota non ripaga nessuno se non coloro che riescono in qualche modo a contribuire direttamente. ma alcuni critici sostengono che il 16mo emendamento non fu mai ratificato da un sufficiente numero di Stati.” Ma Lindbergh non era l'unico a criticare la Fed. il disegno di legge sulla Federal Reserve sarebbe stato molto meno utile a coloro che volevano far sprofondare l'America nel debito. il membro del Congresso Lindbergh spiegò come la Fed avesse creato ciò che siamo arrivati a chiamare il “ciclo economico” e come lo avesse utilizzato a proprio vantaggio: "Per causare dei prezzi alti. si gettò nella mischia criticando il sistema della Federal Reserve: "Se la nostra Nazione può emettere un'obbligazione da un dollaro. potrà frenare il benessere proveniente dalle loro carriere alzando arbitrariamente il tasso di interesse. Ma i cambiavalute non erano in vena di discutere di questi dettagli. sia in un verso che nell'altro. Il 16mo emendamento proposto alla Costituzione fu poi inviato al legislatori dello Stato per l’approvazione." "Questo è il più strano e pericoloso vantaggio mai posto nelle mani di una classe speciale di privilegiati da parte di un qualunque governo che sia mai esistito.” “Può far sì che il mercato oscilli in maniera morbida tra una espansione e una contrazione attraverso lievi cambiamenti del tasso di interesse." "Essi sanno in anticipo quando creare ondate di panico a proprio vantaggio.” – deputato Wright Patman Persino l'inventore della lampadina. Nell'ottobre del 1913. e che esercita il potere sul denaro che dalla Costituzione è demandato al Congresso. che si trova nel sistema della Federal Reserve. Inflazione e deflazione funzionano entrambe bene per costoro quando vogliono controllare la finanza"  deputato Charles Lindbergh Il membro del Congresso Lindbergh aveva ragione su tutti i punti. che agiscono di concerto per ridurre il mondo in catene per il loro esclusivo compiacimento. non controllato né coordinato. può emettere una banconota da un dollaro. scavalcando gli Stati. Un altro presidente della Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta negli anni ‘60. Egli cita anche il fatto interessante per cui un anno più tardi la Fed si era accaparrata il mercato dell’oro. mise la questione nei seguenti termini: "Oggi." – deputato Louis McFadden Osservate come McFadden scorgeva la connotazione internazionale degli azionisti della Federal Reserve. il senatore Aldrich si era dato da fare nel far arrivare il disegno di legge sull’imposta sul reddito al Congresso. Thomas Edison. pari ai tre quarti del totale. il texano Wright Patman. ma ciò che non aveva compreso era che la maggior parte delle nazioni europee erano già cadute preda dei banchieri centrali decenni o secoli prima. nel 1909. abbiamo di fatto due governi: abbiamo il governo puntualmente costituito. presidente della Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta dal 1920 al 1931. La stessa Corte Suprema. tutto ciò che il Consiglio della Federal Reserve farà sarà abbassare il tasso di risconto producendo un’espansione del credito e la salita del mercato azionario. Un anno dopo l'approvazione del disegno di legge sulla Federal Reserve. o causare violente fluttuazioni attraverso una variazione più marcata. negli Stati Uniti. Essi sanno anche quando fermare questo panico.” “E' assurdo dire che il nostro paese può emettere 30 milioni di dollari in obbligazioni. e non 30 milioni di dollari in valuta. poi quando i soggetti economici si saranno adattati a queste condizioni. Lindbergh disse: “Già la Fed si è accaparrata il mercato dell'oro e dei certificati auriferi. L'elemento che rende valida l'obbligazione rende valida anche la banconota." “Il sistema è privato. sottolineò quello che provocava il Federal Reserve Act: "Un super-stato controllato dai banchieri e dagli industriali internazionali. il 16mo emendamento potrebbe non essere legale.

Inoltre. non più un governo del. che loro stessi possedevano. alla fine. Morgan vendette materiale bellico sia agli inglesi che ai francesi. ma dell'élite economica". Cleon Skousen nel sul libro del 1970 “Il capitalista nudo”: "Il potere. “Siamo arrivati al punto di essere uno dei peggio amministrati. La realtà dei fatti era che ora le depressioni potevano essere create scientificamente. da qualunque origine provenga. la Rivoluzione Russa spodestò lo Zar e insediò il flagello del Comunismo. ma un governo dell'opinione e della costrizione di un gruppo ristretto di uomini dominanti. ~•~ 23. E nulla crea debito quanto una guerra. sei mesi dopo l’inizio della guerra.Tre anni dopo l’approvazione del Federal Reserve Act.. Nel corso della Prima Guerra Mondiale i Rothschild tedeschi prestarono denaro ai tedeschi. una guerra davvero di grandi proporzioni. avevano la loro banca centrale privata di nuovo impiantata in America. Il Presidente Wilson nominò Bernard Baruch a capo del Consiglio dell’Industria Bellica e. Morgan era diventato il più grande consumatore del pianeta. non è il movimento delle masse oppresse. così sempre all'erta. ma la ricchezza del mondo intero. sia Baruch che i Rockefeller guadagnarono qualcosa come 200 milioni di dollari nel corso della guerra.. Jacob Schiff della Kuhn-Loeb & Co. in effetti. l'Inghilterra era stata in guerra per 56 anni. così interconnesso. avvenuta nel 1924. Sanno che da qualche parte c'è un potere così organizzato. secondo lo storico James Perloff. così completo. i Rothschild inglesi prestarono denaro agli Inglesi e i Rothschild francesi prestarono denaro ai francesi. che furono incaricati di spodestare tutti i governi esistenti e di stabilire di una dittatura mondiale centralizzata. acclamarono l’approvazione del Federal Reserve Act del 1913.  Così. Cleon Skousen . tende a creare il desiderio per ulteriore potere. Era quasi inevitabile che i super ricchi avrebbero un giorno aspirato a controllare non solo la propria ricchezza. il Presidente Wilson comprese pienamente il danno che aveva causato all'America quando confessò: “Senza volerlo ho rovinato il mio Paese”. Molti altri banchieri di New York ebbero altrettanto successo con la guerra. dal suo letto di morte si vantò di avere speso 20 milioni di dollari per appoggiare la disfatta dello Zar.W. così subdolo. e gran parte del tempo restante lo aveva passato nei preparativi bellici. Quella che. la Russia era l’ultima grande nazione europea che si rifiutava di cedere al progetto della banca centrale in mani private. Il denaro veniva incanalato anche dall’Inghilterra per appoggiare la rivoluzione. voto a maggioranza. In effetti le cose andavano così male che la banca dovette mettere delle guardie a ogni porta e persino alle case dei soci. spendendo dieci milioni di dollari al giorno. diventa logico. che preferiscono non parlare ad alta voce quando lo biasimano.P.”  . I cambiavalute non avevano mai dimenticato l’appoggio che gli Zar diedero a Lincoln nel corso della Guerra Civile. o più precisamente il socialismo. uno dei governi maggiormente controllati e dominati del mondo civilizzato. Al contrario." – Woodwrow Wilson Prima della sua morte. così penetrante. qui al 23 di Wall Street. Infatti. allora l'apparente paradosso degli uomini super ricchi che promuovono il socialismo non appare affatto tale. persino il Presidente Wilson cominciò ad avere dei ripensamenti su ciò che era stato ufficializzato nel corso del suo primo mandato. Tre anni dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. I suoi uffici. C'era anche la vendetta. coloro che traevano profitto dalla manipolazione della quantità del denaro in circolazione. I più grandi giornali. Nei 119 anni intercorsi tra la fondazione della Banca d'Inghilterra e la sconfitta di Napoleone a Waterloo. L'Inghilterra dell'epoca ne fu l'esempio migliore. fu la Prima Guerra Mondiale. ma in realtà un metodo per consolidarla e controllarla. Ma il guadagno non era il loro unico motivo. Perché mai alcuni degli uomini più facoltosi del mondo avrebbero finanziato l'ascesa del comunismo.” “Alcuni dei più grandi uomini degli Stati Uniti nel campo del commercio e dell'industria manifatturiera hanno paura di qualcosa. Era quindi giunta l’ora di una guerra. Negli Stati Uniti J. Naturalmente ai banchieri centrali le questioni politiche legate alla guerra non interessano affatto quanto il potenziale profitto. – Gary Allen Come scrisse W. che esso è addirittura lo strumento ideale per i megalomani assetati di potere. i cambiavalute. “Per raggiungere tale scopo erano assolutamente intenzionati ad alimentare le ambizioni di cospiratori politici affamati di potere. dicendo all’opinione pubblica che “Orale depressioni potevano essere impedite scientificamente”. Non più un governo della libertà di pensiero. il sistema che aveva la manifesta intenzione di distruggere il cosiddetto capitalismo che li aveva resi ricchi? Il ricercatore Gary Allen lo spiega in questo modo: “Se si comprende che il socialismo non è un programma per la condivisione della ricchezza.” “Il comunismo. Prima Guerra Mondiale A questo punto il potere era centralizzato in maniera spaventosa. erano pieni di intermediari e venditori intenti a concludere accordi commerciali.

La diga Dnieperstory è stata costruita con fondi illegalmente sottratti al Tesoro degli Stati Uniti da parte del corrotto e disonesto Consiglio della Federal Reserve e dalle banche della Federal Reserve. stavano costruendo un mostro che.” – deputato Louis McFadden In altre parole. Il nazionalismo batteva ancora forte nel cuore degli uomini. Con grande umiliazione del Presidente Wilson. All'inizio degli anni ‘20 il governatore di questa banca. "Lo Stato non funziona come avremmo desiderato. Harding era un acerrimo nemico sia del bolscevismo che della Lega delle Nazioni. Fu chiamata la “Lega delle Nazioni”. Nel caso si pensasse alla possibilità che i cambiavalute avessero agevolato la corsa del comunismo e che poi ne avessero perso il controllo. la Lega morì. il mondo non era ancora pronto a sciogliere i confini nazionali. In seguito. d'altro canto. nonostante fosse il dittatore assoluto della nuova Unione Sovietica. Ad esempio Lord Curzon. ~•~ 24. I Grandi Burattinai cercarono di controllare i gruppi di rivoluzionari comunisti sostenendoli con grandi quantità di denaro quando scelsero di ubbidire. C'era qualcun altro che esercitava il suo silenzioso controllo. agendo attraverso la Chase Bank. fu Mao Tse Tung che nel 193 espresse il proprio punto di vista riguardo al potere: “il potere politico nasce dalla canna del fucile”. come non era mai accaduto prima. Le guerre sono questioni complesse con diversi fattori causali. Malgrado la guerra avesse portato l'America ad avere un debito dieci volte superiore di quello causato dalla Guerra Civile.” “L'Inghilterra ha ricevuto denaro da noi attraverso le banche della Federal Reserve e li ha a sua volta prestati ad interessi più alti al governo sovietico." – Vladimir Lenin  Chi c'era dietro? Il deputato Louis T. Dopo la Prima Guerra Mondiale l'opinione pubblica americana ne aveva avuto abbastanza della politica internazionalista del Democratico Woodrow Wilson. la Fed e la Banca d’Inghilterra. anche il Congresso degli Stati Uniti non avrebbe ratificato la Lega. Ora che controllavano le singole economie nazionali. il passo successivo sarebbe stato la forma ultima di consolidamento: il governo del mondo. senza il supporto del denaro del Tesoro degli Stati Uniti. si espresse in questi termini: "Invero il corso della storia russa è stata generalmente influenzato dalle operazioni dei banchieri internazionali. che parteciparono alla conferenza assieme al Presidente Wilson. avrebbe alimentato sette decenni di rivoluzione comunista. ma con grande sorpresa di Paul Warburg e Bernard Baruch. McFadden. definì la Lega delle Nazioni un “bella barzelletta”. ma la macchina non va nella direzione voluta. La Grande Depressione Poco dopo la Prima Guerra Mondiale. Un uomo è al volante e crede di guidarla. rimanendo nelle nubi della finanza per controllare qualunque politico che potesse emergere come leader.Ma cosa accadrebbe se questi rivoluzionari sfuggissero al controllo e provassero ad impadronirsi del poter dei super ricchi? Dopotutto. morte. guerra e. La nuova proposta per un governo mondiale ricevette la massima priorità alla conferenza di pace di Parigi tenutasi dopo la Guerra. Ministro degli Esteri inglese. l'economia americana riuscì comunque a decollare. e interruppero il sostegno finanziario o addirittura finanziarono l'opposizione quando sfuggirono al loro controllo. nel 1992 il Washington Times riportò che il Presidente russo Boris Eltsin fosse furioso del fatto che la maggior parte dei finanziamenti esteri per lo sviluppo venisse dirottato "di nuovo nei forzieri delle banche occidentali adibiti a quella mansione. che aprì una fase di dodici anni di Presidenza Repubblicana alla Casa Bianca. soprattutto. Nelle elezioni presidenziali del 1920 il Repubblicano Warren Harding vinse in maniera schiacciante con oltre il 60% dei voti. cominciò a diventare evidente il completo disegno politico dei cambiavalute. sarebbe egualmente ridicolo ignorare come una causa primaria coloro che hanno tratto i maggiori vantaggi dalla guerra. che ricoprì la carica di Presidente della Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta nel corso degli anni ‘20 fino alla Grande Depressione degli anni ‘30. per ordine dei banchieri internazionali che le controllavano. Lenin iniziò a comprendere che. Il governo sovietico ricevette fondi del Tesoro degli Stati Uniti per ordine della Federal Reserve. Nonostante fosse stata riconosciuta da molte altre nazioni. vedremo qual è l’ultimo obiettivo politico dei cambiavalute per il mondo." Nessuna persona di buon senso sosterrebbe che una guerra delle proporzioni della Prima Guerra Mondiale abbia avuto una sola causa. non era lui a muovere i fili della finanza. Considerare il ruolo dei cambiavalute non è una folle teoria complottista: costoro avevano buoni motivi. nonostante fosse una politica dichiarata del governo inglese quella di appoggiarla. La macchina non ubbidisce. Ma. L'oro era fluito copiosamente nel paese nel corso del conflitto bellico e aveva continuato così anche in seguito. portò a un periodo di prosperità senza precedenti conosciuto come “i ruggenti anni ‘20”. Si muove secondo il desiderio di un'altra forza. L'asse Wall Street-Londra decise di correre il rischio. un motivo più immediato di mero tornaconto personale e uno di più ampio respiro per instaurare governi totalitari. Il suo mandato. la .

l'enorme debito federale venutosi a formare nel corso della Prima Guerra Mondiale fu abbattuto del 3 %  raggiungendo la cifra di 16 miliardi di dollari. Roosevelt disse: "Questi banchieri internazionali e il gruppo Rockefeller-Standard Oil controllano la maggior parte dei giornali e degli articoli che questi presentano. Coolidge prese il suo posto e continuò la politica economica interna di Harding costituita da alti dazi sulle importazioni e tagli alle imposte sul reddito. e ricorrono ad ogni mezzo per collocare nei posti pubblici più importanti solo i candidati che saranno soggetti ai dettami dei loro trame vaste e corrotte. “Nel 1970 fui assegnato all'aeroporto Hanscom Field a Bedford. nell'esplosivo boom del mercato azionario. se ricordate.” “Per non scendere in mere generalizzazioni. le nostre scuole. La speculazione. e ogni ente governativo istituito per la tutela pubblica. lasciatemi dire che alla guida di questa piovra vi è il gruppo Rockefeller-Standard Oil e un piccolo gruppo di potenti istituti bancari detti "i banchieri internazionali". In altre parole. per sottomettere o allontanare quei funzionari pubblici che si rifiutano di ubbidire agli ordini della potente e corrotta cricca di persone di cui è composto questo governo invisibile" – Theodore Roosevelt Appena un giorno prima. Dopo il suo insediamento. si stupissero del fatto che essi si ritirarono dal mercato azionario appena prima del crollo e convertirono tutti i loro beni in denaro contante o in oro. Joseph Kennedy. e il quasi sconosciuto Franklin D. nell'aprile del 1929. Morgan. Roosevelt. Tutto questo andava fermato. Harding si affrettò a porre fine formalmente alla Lega delle Nazioni. proprio come avviene oggi. aumentando la quantità di massa monetaria del 62%. il governatore dell'Ohio. ebbe numerosi incontri con il riservato ed eccentrico governatore della Banca d’Inghilterra. Non è una coincidenza che le biografie di tutti i giganti di Wall Street di quel periodo. La Federal Reserve cominciò ad inondare il paese di denaro. sul New York Times. nel Massachusetts." – John Hylan. utilizzano le persone più influenti delle organizzazioni private. come una piovra. che in precedenza aveva ricoperto la carica di Assistente del Segretario alla Marina sotto la presidenza Wilson. Come avevano già fatto spesso in passato. essendo così ricca d’oro. Questa era una politica fiscale che molti dei padri fondatori avrebbero sicuramente approvato.. Norman era determinato a riprendersi l'oro che l'Inghilterra aveva perso dagli Stati Uniti nel corso della Prima Guerra Mondiale. il sindaco di New York. Rockefeller. la più consistente diminuzione percentuale nella storia degli Stati Uniti. 26 marzo 1922 Perché la popolazione non ascoltò un appello così accorato e non chiese al Congresso di annullare l’approvazione del Federal Reserve Act del 1913? Perché. sindaco di York. citava Roosevelt e sparava a zero contro coloro che aveva visto prendere il controllo degli Stati Uniti. Bernard Baruch e così via. contro la loro macchina politica e la loro stampa: “L'avvertimento di Theodore Roosevelt oggi è quanto meno opportuno. diventano i burattinai dei leader di partito. erano gli anni ‘20 e un costante aumento dei prestiti bancari stava contribuendo ad una crescita dei mercati. Oltre a questo. New York Times. Montagu Norman. come John D. Nonostante tutto sembrasse roseo. Paul Warburg. Uno dei . inviò una circolare segreta avvertendo i propri amici che era certo un collasso che avrebbe interessato tutta la nazione.” “In pratica essi controllano entrambi i partiti. con i suoi lunghi e forti tentacoli afferra i nostri funzionari. proprio come era accaduto dopo la Guerra Civile. sotto la presidenza di Harding e Coolidge. e restituire all'Inghilterra la posizione di potere nella finanza mondiale che aveva sempre detenuto. la situazione era in realtà come un castello di sabbia. Nel corso del suo secondo anno di mandato Harding si ammalò in un viaggio in treno verso l'ovest e morì all'improvviso. vicino a Boston. John Hylan. poiché per la nostra Repubblica costituisce una reale minaccia questo governo invisibile che. i cambiavalute decisero che era di nuovo giunto il momento di far crollare l'economia americana. Questa piccola cricca di potenti banchieri privati di fatto amministra il governo degli Stati Uniti perseguendo i propri egoistici scopi. J. i nostri corpi legislativi. l'ex Presidente Teddy Roosevelt avvertì l'opinione pubblica americana di quello che stava accadendo. Negli otto anni successivi. ne scrivono i princìpi programmatici. Quando fu tutto pronto. nel contempo aumentando a livelli da record i dazi sulle importazioni. Nell'agosto del 1929 la Fed iniziò a diminuire l'offerta monetaria.P..” “Questi banchieri internazionali e il gruppo Rockefeller-Standard Oil controllano la maggior parte dei giornali e dei periodici di questo Paese. Il risultato fu che l'economia crebbe a una velocità tale che i guadagni netti continuarono ad aumentare. le nostre corti di giustizia. Il denaro era abbondante ed è questo il motivo per il quale questo periodo fu noto come “i ruggenti anni ‘20”. dilagava. Come riporta l'edizione del 27 marzo 1922 del New York Times.Federal Reserve di New York. Poi agì decisamente nell'ottica di ridurre le tasse interne. un uomo chiamato Benjamin Strong. i nostri giornali. si dichiarò che la causa della morte fu polmonite oppure un’intossicazione alimentare. in periodi di prosperità nessuno si vuole preoccupare di questioni economiche. si allunga su ogni città. Le imprese si erano espanse e rafforzate grazie al credito. Nonostante non venne eseguita alcuna autopsia. Prima della sua morte avvenuta nel 1919. l'economia americana avrebbe potuto svincolarsi dal controllo un'altra volta. Ma c'era un lato oscuro in tutto questo benessere. stato e nazione. Nel corso dell'elezione del 1920 Warren Harding e Calvin Coolidge scesero in campo contro James Cox. il padre della Federal Reserve.

questo fatto è ben noto tra i più grandi economisti. "Effettivamente. Kennedy crebbero da 4 milioni di dollari nel 1929 ad oltre 100 milioni di dollari nel 1935. qui.. Un anno dopo furono persi 40 miliardi di dollari." – deputato Louis McFadden Ma McFadden andò addirittura oltre e li accusò pubblicamente di avere causato il crollo per rubare l'oro americano. la rovina calcolata della gente da parte dei poteri bancari mondiali fu scatenata dalla pianificata e improvvisa scarsità di denaro a brevissima scadenza nel mercato valutario di New York. Kennedy disse ad entrambi che quello era il 1929. era un ispettore aeronautico. Egli accusò la Fed e i banchieri internazionali di avere orchestrato il crollo: "Non fu casuale. controllano tutto il suo comparto pubblico. presidente della Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta. genero di Franklin Delano Roosevelt Entro poche settimane.” – Curtis Dall.. perché mai Joe stava dicendo questo? Poi Joe se ne andò. Il membro del Congresso Louis McFadden. Il risultato fu che il mercato precipitò e quel giorno fu noto come "il giovedì nero". economista vincitore del premio Nobel. a qualunque prezzo. Otto anni prima che Hitler invadesse la Polonia. rendendo la Depressione ancora più profonda. la Fed continuò con ferocia a contrarre ulteriormente l'offerta monetaria. Bernard Baruch portò Winston Churchill nella galleria dei visitatori della Borsa di New York. Tra il 1929 e il 1933. beh. suo padre non fece domande e andò a vendere tutte le sue azioni. le ricchezze di Joseph P. Mentre il Presidente Hoover stava cercando in modo eroico di salvare le banche e le imprese più rispettabili. una ricchezza del valore pari a tre miliardi di dollari sembrò semplicemente svanire." – deputato Louis McFadden Curtis Dall. milioni di dollari venivano incredibilmente spesi per ricostruire la Germania dai danni subìti nel corso della Prima Guerra Mondiale. con milioni di americani che morivano di fame mentre la Depressione si faceva via via più profonda. Lo fecero entrare e iniziò a parlare con lui e suo padre. Hanno comprato le sue industrie. ora all'Università di Stanford. e disse a suo padre di vendere tutte le sue azioni e di non fare domande." – Henry Pasquet (economista) Il 24 ottobre 1929. aprì e vide Joe Kennedy. Ma il denaro Americano andò anche al di là dell'oceano. diceva che l’aveva ancora ben chiara in testa e. un agente di cambio della Lehman Brothers. disse la stessa cosa nel corso di un’intervista ad un’emittente radiofonica nazionale nel gennaio del 1996: "La Federal Reserve causò sicuramente la Grande Depressione poiché tra il 1929 e il 1933 contrasse di un terzo la quantità di moneta circolante. Milton Friedman. la Fed ridusse l'offerta monetaria di un ulteriore 33%. ma si era concentrato nelle mani di coloro che erano usciti dal mercato appena prima del crollo e avevano acquistato oro. una sera del 1971. Questo voleva dire che sia gli agenti finanziari che i clienti dovevano svendere sul mercato le azioni in loro possesso per ripagare i propri prestiti. I banchieri internazionali cercarono di creare una condizione di disperazione. egli disse: "Penso che sia inutile contestare che gli statisti e finanzieri europei sono pronti a utilizzare qualunque mezzo per ritornare rapidamente in possesso delle scorte d'oro che l'Europa ha perso nei confronti dell'America a causa della Prima Guerra Mondiale. i grandi banchieri di New York richiesero la restituzione dei loro prestiti a brevissima scadenza. presidente della Commissione sul Sistema Bancario e la Valuta dal 1920 al 1931. per testimoniare il panico e impressionarlo del potere che aveva sugli eventi sconvolgenti che accadevano giù in sala. l'estate del 1929.” “I banchieri internazionali tedeschi hanno sovvenzionato l'attuale governo tedesco e hanno fornito anche ogni . Nel febbraio 1931. controllano la sua produzione. "Dopo la Prima Guerra Mondiale la Germania cadde nelle mani dei banchieri internazionali tedeschi. così da potere emergere come vincitori incontrastati di tutti noi.meccanici civili più anziani che lavoravano per me si chiamava Ed Carrigan. era nella sala della Borsa di New York il giorno del crollo. nel bel mezzo della Depressione. Si trattò di un evento attentamente pianificato. In seguito. Secondo quanto scrisse John Kenneth Galbraith nel libro "Il grande crollo": quando la fase di vendita frenetica raggiunse il culmine. E sappiamo tutti quello che accadde in ottobre. Ed era cresciuto in quella zona e lui e suo padre frequentavano la stessa chiesa di Joe Kennedy. Ed me l’aveva riferita così. Ed mi disse che un giorno sentì bussare alla porta. economista e vincitore del Premio Nobel Il denaro che la maggior parte degli americani perse nel corso della Depressione non era svanito nel nulla. il deputato Louis McFadden. hanno ipoteche sui terreni. l’aveva colpito. il che è sempre un ottimo modo di investire il proprio denaro appena prima di una depressione. sapeva con chi prendersela. e nel suo libro del 1970 "FDR: My exploited father-in-law" spiega che il crollo fu scatenato dalla pianificata e improvvisa scarsità di denaro a brevissima scadenza nel mercato valutario di New York. Nonostante la maggior parte degli americani non abbia mai saputo che fu la Fed a causare della Depressione. Ma questo denaro era davvero scomparso oppure si era consolidato nelle mani di pochi? Ad esempio. avvertì il Congresso che gli americani stavano finanziando la sua ascesa al potere. che la comprarono e che ora possiedono completamente. E cosa fece la Federal Reserve? Invece di muoversi in aiuto dell'economia abbassando velocemente i tassi di interesse allo scopo di rivitalizzarla." – Milton Friedman.

000 dollari (l'equivalente di 100. uomini dei servizi segreti e guardie della Zecca degli Stati Uniti. poterono ora restituirlo e rivenderlo al governo quasi raddoppiando il proprio denaro. i suoi grandi planetari. Tutto ciò fu realizzato grazie al nostro denaro. Roosevelt. Hoover propose un piano disperato per salvare le banche che stavano fallendo ma aveva bisogno dell'appoggio della parte Democratica del Congresso e ciò non avvenne. Nel 1935. le sue piscine. Il nuovo deposito per i lingotti statunitensi di Fort Knox fu completato nel 1936. Nell'America dei piccoli agglomerati. Persino il Segretario al Tesoro disse di non averlo mai letto. Era tutta una gran messinscena: le riserve d'oro proveniente da ogni angolo degli Stati Uniti erano state concentrate. perché soltanto gli stranieri potevano vendere il proprio oro al nuovo prezzo più elevato. . Roosevelt vinse le elezioni presidenziali e. addirittura sostenendo che esso fosse "ciò che volevano gli esperti". nonostante siano anni che i membri del Congresso inviano lettere affinché consentano alla nostra troupe di entrare. 4 marzo 1933 Ma due giorni più tardi. I cambiavalute sono fuggiti dai loro alti scranni nel Tempio della nostra civiltà" – Franklin D. una volta registrato tutto l'oro.. le quali non fecero altro che aumentare il potere della Fed sull'emissione monetaria. diverse persone non prestarono fede all'ordine di Roosevelt. Roosevelt convinse l’opinione pubblica a rinunciare al proprio oro affermando che la concentrazione delle ricchezze fosse necessaria all'America per uscire dalla Depressione. furono immediatamente annunciate delle misure radicali di emergenza per il sistema bancario. Roosevelt indisse un giorno di vacanza per le banche e le chiuse.000 metri quadrati che circondano l'edificio sono difesi da un recinto di filo spinato percorso da corrente elettrica. Alla cerimonia della firma il Presidente Roosevelt riuscì a dichiarare a tutti i presenti di non esserne l'autore e affermò pubblicamente di non averlo neppure mai letto.” “Attraverso il Consiglio della Federal Reserve. nel Kentucky.Seconda Guerra Mondiale All'inizio Roosevelt accusò i cambiavalute di essere la causa della Depressione. Che ci crediate o no. le sue ottime autostrade. Allora. Il nuovo decreto era. ad eccezione di quelle rare. Franklin D. La più grande rapina della storia era in corso. Ma tutta questa sicurezza sarebbe stata infranta dal governo stesso. Il deposito di Fort Knox si trova qui in mezzo alla riserva militare di Fort Knox. venne sostenuto Hitler per spaventare la popolazione tedesca fino alla sua sottomissione. Franklin Delano Roosevelt ..000 dollari di oggi). I 16. una confisca e coloro che non si fossero adeguati avrebbero rischiato fino a dieci anni di prigione e un’ammenda di 10. e a partire dal gennaio 1937 l'oro cominciò ad essere immagazzinato nei suoi forzieri. questo è ciò che egli disse nel suo discorso inaugurale il 4 marzo 1933: "Le pratiche dei cambiavalute senza scrupoli sono poste sotto accusa di fronte alla Corte dell'opinione pubblica. palazzi d’avanguardia. il 13 gennaio 1937 furono predisposte misure di sicurezza senza precedenti: migliaia di ospiti ufficiali osservarono l'arrivo da Filadelfia di un treno composto da 9 vagoni e sorvegliato da soldati armati. per poi essere stipate a Fort Knox. che avevano seguito la segnalazione di Paul Warburg. rifiutate dal cuori e dalle menti degli uomini. oltre 30 miliardi di dollari di valuta americana furono fatti entrare in Germania. tutto questo mentre l'americano medio moriva di fame. una volta eletto. un fossato e quattro casematte armate di mitragliatrici agli angoli della struttura. La maggior parte dell'oro nelle mani dell'americano medio era sotto forma di monete. il prezzo ufficiale venne alzato improvvisamente a 35 dollari per oncia..” “Quando Brüning si rifiutò di ubbidire agli ordini dei banchieri internazionali tedeschi. Sempre nel 1932. ispettori postali. L'ordine di confisca fu così impopolare che nessuno al governo si attribuì il merito di averlo concepito e nessun membro del Congresso ne rivendicò la paternità. dato ai tedeschi dal Consiglio della Federal Reserve. e solo allora. e che erano usciti dal mercato azionario appena prima del crollo e comprato oro a 20 dollari e 66 per oncia per spedirlo poi a Londra. Nel corso di quell’anno Roosevelt mise al bando la proprietà privata di lingotti e monete d'oro. la Fed cominciò finalmente ad allentare i cordoni della borsa ed elargire nuovo denaro al popolo americano che stava morendo di fame. di fatto. le sue palestre. ~•~ 25. Ma c'era un tranello. Avete tutti sentito parlare delle grandi spese che ebbero luogo in Germania. I cambiavalute. Coloro che si adeguarono vennero pagati con il prezzo ufficiale: 20 dollari e 66 centesimi per oncia. in apparenza per l'interesse pubblico.” “Il Consiglio della Federal Reserve ha fatto entrare in Germania così tanti dollari che non hanno nemmeno il coraggio di fornire la somma totale" – deputato Louis McFadden Nel suo ultimo anno di mandato. 50 chilometri a sud-ovest di Louisville.. Roosevelt ordinò la costruzione di un nuovo deposito per i lingotti per contenere la montagna di oro che il governo degli Stati Uniti stava confiscando illegalmente. Questa è la minima distanza possibile alla quale ci è stato permesso di avvicinarci. Molti erano combattuti dall'idea di conservare la ricchezza che si erano guadagnati così duramente oppure ubbidire al governo. Quando l'oro cominciò ad arrivare. Con grande clamore. le sue fabbriche perfette.singolo dollaro che Adolf Hitler ha utilizzato nella propria sontuosa campagna per riuscire a trasformarsi in una minaccia per il governo di Brüning.

i due terzi della quantità di oro di tutto il mondo. Naturalmente il prezzo dell'oro cominciò subito a salire alle stelle. quello francese crebbe del 5 3% e quello canadese volò del 417%. il debito giapponese schizzò del 134 %. altrettanto importante il fatto che ogni nazione coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale fece crescere in modo esponenziale il proprio debito. pari al 70% dell'oro di tutto il mondo. avendo quindi la possibilità di manipolarne il mercato. questa fu una spesa pari a 30 volte quella sostenuta nel corso della Prima Guerra Mondiale e. La maggior parte degli americani crede ancora che l'oro sia ancora qui a Fort Knox. Dopo la guerra il mondo si trovava diviso in due schieramenti economici: da un lato le economie di stampo comunista. La verità è che un controllo accurato di qualunque cosa possa essere rimasta non è stata fatto sin da quando il Presidente Eisenhower ne ordinò uno. un conflitto che avrebbe causato molti più morti della Prima Guerra Mondiale. Tra il 1940 e il 1950. Una quantità incredibile. Cosa dire riguardo all'oro? Tra le banche centrali il più grande detentore di oro adesso è il Fondo Monetario Internazionale che controlla. senza avere mai messo piede sul suolo americano. e alla fine istituire il proprio Governo Globale o Nuovo Ordine Mondiale. Alla fine vennero scoperti e prontamente denunciati. il debito federale passò da 43 miliardi nel 1940 a 257 miliardi nel 1950. Ricordate la regola d'oro dei cambiavalute: chi possiede l'oro scrive le regole. Quindi. Alcuni tra gli appartenenti ai servizi segreti credono che egli scrisse molte delle sue storie come avvertimento. Nove anni dopo l'oro era venduto per l'oncia. Non appena non ci fu più oro a Fort Knox. un aumento del 59 %. Fase due: centralizzare le economie regionali attraverso organizzazioni come l'Unione Monetaria Europea e le unioni commerciali regionali come la NAFTA (Associazione Nordamericana per il Libero Scambio). Quanto ne rimane? Nessuno lo sa. ma 103 miliardi vennero spesi per la guerra. Fort Knox conteneva oltre 700 milioni di once d'oro. Alla fine. nel 1944 il prodotto interno lordo degli Stati Uniti fu di soli 1 3 miliardi di dollari. tutto l'oro puro che era stato segretamente rimosso da Fort Knox fu fatto sfociare a Londra. diamo un'occhiata a cosa accadde a tutto quell'oro che era a Fort Knox. Tenete presente che tutto questo accadde nel periodo in cui per gli americani era illegale acquistare il proprio oro detenuto a Fort Knox. In effetti ci fu un episodio particolarmente grave quando la famiglia Firestone costituì una cordata di società per azioni fantoccio per acquistare l'oro di Fort Knox e custodirlo in Svizzera. il Presidente Nixon chiuse la finestra temporale di convertibilità in oro revocando il Gold Reserve Act di Roosevelt del 1934 e rendendo di nuovo legale l'acquisto di oro da parte degli americani. le fasi due e tre sono in fase avanzata e prossime al completamento. Poiché se non comprendiamo che l'oro è stato rubato ci lasceremo intrappolare spaventati nella soluzione sbagliata: una valuta garantita dall'oro. una valuta mondiale e la fine delle indipendenze nazionali con l'abolizione di tutti i dazi attraverso trattati come il GATT (Accordo Generale sulle Tariffe ed il Commercio). ad esempio. 0 dollari Si potrebbe pensare che alla fine ci sia stato qualcuno al governo che abbia avuto il sentore di quello che stava accadendo e che abbia dato l'allarme: il furto della più grande ricchezza della storia del mondo. fu a capo del controspionaggio inglese. insieme alle banche centrali. i contribuenti americani sostennero il 55% del costo totale della guerra delle Forze Alleate. Di sicuro abbastanza tempo perché Fleming potesse accorgersi di ciò e impedirlo. E’ un dato di fatto che Ian Fleming. Se la sottrazione di tutta la scorta dell'oro di Fort Knox potesse essere visto come un furto intenzionale da parte del Tesoro. il cosiddetto MI5. Fase tre: centralizzare l'economia mondiale attraverso una Banca Centrale Mondiale. l'autore della serie di James Bond. proprio come fanno molti autori di romanzi. in effetti. Negli Stati Uniti. La prima fase fu completata molto tempo fa. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ad esempio. si batterono in una corsa agli armamenti incessante e altamente redditizia. In proporzione. Ma prima di cercare le soluzioni al nostro problema. nel 1953. e dall'altro quelle del monopolio capitalista. Ma. Dov’è finito l'oro americano di Fort Knox? Nel corso degli anni è stato venduto ai cambiavalute europei al prezzo 35 dollari per oncia. Ombre del vecchio film di James Bond "Goldfinger".Ora il palcoscenico era pronto per predisporre una guerra davvero imponente. Nonostante l'esistenza di una legge federale che richiede un controllo annuale dell'oro di Fort Knox eseguito di persona. allora questa operazione avrebbe necessitato anni per essere portata a compimento. Per i banchieri centrali era giunto finalmente il momento di intraprendere seriamente il loro piano in tre fasi per centralizzare i sistemi economici del mondo intero. nel 1971. da dove spuntò questa storia del furto dell'oro di Fort Knox? Cominciò tutto nel 1974 con un articolo su un periodico di New York nel quale si sosteneva che la famiglia Rockefeller stava manipolando la Federal Reserve per vendere l'oro di Fort Knox ad anonimi speculatori europei ad . Le fasi di questo piano erano: Fase uno: dominare tutte le economie del mondo attraverso una banca centrale. il Tesoro si è sempre fermamente rifiutato di condurne uno. 25 volte il prezzo per il quale venne venduto l'oro di Fort Knox. Precisamente 40 anni.

Di cosa ha paura il governo? Ecco la risposta: quando Ronald Reagan si insediò nel 19 1. nel suo libro del 1966 "Tragedy and Hope”. si dedicò alla ricerca della verità sull'oro di Fort Knox. Il sistema sarebbe stato governato in modo feudale dalle banche centrali di tutto il mondo agendo di concerto. i suoi amici conservatori lo incalzarono affinché valutasse la possibilità di ritornare al gold standard come l’unico modo in grado di porre un freno alla spesa pubblica. guidati dal senatore Henry Cabot Lodge. di influenzare il livello dell’attività economica nel paese ed influenzare gli uomini politici disposti a collaborare attraverso ulteriori ricompense economiche nel mondo degli affari. Incredibilmente. la nipote del Presidente Teddy Roosevelt. un pugno di senatori statunitensi." – Edith Roosevelt Sfortunatamente Ed Durell non riuscì mai a realizzare il suo obiettivo principale. Ciò che la commissione di Reagan riferì al Congresso nel 19 2 fu una rivelazione scioccante: il Tesoro degli Stati Uniti non possedeva più oro. “I poteri del capitalismo finanziario decisero un piano di ampia portata. Ciò che è sconcertante è che l'amministrazione non si affretti a dimostrare in modo perentorio che non c'è motivo di preoccupazione circa il nostro tesoro in oro. c'è la sede della Banca Mondiale. un tribunale mondiale che sarebbe stato chiamato Corte Suprema e situato all'Aia in Olanda. nient'altro che creare un sistema su scala mondiale per il controllo finanziario in mani private. Egli scrisse innumerevoli lettere a più di mille funzionari del governo e delle banche. Tutto l'oro conservato a Fort Knox era di proprietà della Federal Reserve. Cosa sono queste organizzazioni e chi le controlla? E. Però ha scelto di non farlo e quindi bisogna concludere che hanno paura della verità che un simile controllo porterebbe alla scoperto. i cambiavalute avanzarono la proposta di un governo mondiale basato su tre fondamenti: una banca centrale che sarebbe stata chiamata Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI). Fondo Monetario Internazionale / Banca Mondiale Mi trovo di fronte agli uffici del Fondo Monetario Internazionale a Washington. attraverso accordi segreti presi in frequenti incontri e conferenze. riuscì a tenere gli Stati Uniti fuori dal piano. Sembrava un’alternativa ragionevole e così il Presidente Reagan istituì un gruppo di uomini.un prezzo stracciato. La gente era stanca della guerra e così. proprio laggiù. vale a dire quello di effettuare un controllo completo delle riserve d'oro di Fort Knox. in Svizzera. sempre che sia davvero nella condizione di poterlo fare. di manipolare scambi con l'estero. il destino della Lega era segnato.” “Il vertice del sistema sarebbe stato la Banca dei Regolamenti Internazionali a Basilea. morì in circostanze misteriose precipitando dalla finestra del suo appartamento newyorkese al decimo piano. Oltre la strada. lo storico di Georgetown Carroll Quigley. i cambiavalute. un facoltoso industriale dell'Ohio. La verità è che mai in precedenza così tanto denaro era stato rubato dalle mani delle persone e dato ad un piccolo manipolo di investitori privati. Louise Auchincloss Boyer. Come poteva aver saputo la signora Boyer della connessione tra i Rockefeller e il furto dell'oro di Fort Knox? Era la segretaria di vecchia data di Nelson Rockefeller. un gruppo di banchieri privati che rappresentava così una garanzia verso il debito nazionale. Ed Durell. in grado di dominare i sistemi politici di ogni paese e l'intera economia del mondo. la Federal Reserve di New York ignorò il proprio governo e con arroganza mandò in Svizzera dei . la fonte anonima della storia. Ogni banca centrale avrebbe cercato di dominare il suo governo attraverso l'abilità di controllare i prestiti al Tesoro. queste organizzazioni stanno per causare una gigantesca depressione su scala mondiale? Ritorniamo per un attimo indietro nel tempo a ciò che accadde dopo la Prima Guerra Mondiale. chiese spiegazioni alle azioni del governo in un'edizione del marzo 1975 del New Hampshire Sunday News: "Illazioni circa l'oro mancante dai depositi di Fort Knox sono state ampiamente discusse nei circoli finanziari europei." – Carroll Quigley. Edith Roosevelt. Come scrisse il consigliere di Clinton. e un organo legislativo ed esecutivo che sarebbe stato chiamato Lega delle Nazioni. Affermando che solo un governo mondiale avrebbe potuto sostenere le ondate delle guerre mondiali. la cosiddetta “Commissione sull’oro” per studiare la situazione e relazionare poi al Congresso. la banca centrale mondiale. ~•~ 26. i banchieri internazionali escogitarono un piano per consolidare ancora più saldamente il loro potere. una banca privata posseduta e controllata da tutte le banche centrali del mondo che erano a loro volta società per azioni private. malgrado gli Stati Uniti respingessero la BRI. Una cosa è certa: il governo potrebbe spazzare via tutte le congetture in pochi giorni con una verifica ben pubblicizzata sotto le luci delle telecamere. Tre giorni più tardi. Professore all’Università di Georgetown Nonostante le pesanti pressioni dei banchieri internazionali e della stampa. Senza la partecipazione degli Stati Uniti. cosa più importante. Nei 14 anni seguenti quest'uomo. E’ incredibile come il più grande tesoro del mondo abbia ricevuto così poche verifiche e controlli. nascondendosi dietro al pretesto di un intervento di pace. cercando di scoprire quanto di quell'oro fosse davvero rimasto e dove fosse finito il restante. Quest’oro appartiene al popolo americano e non alla Federal Reserve e ai suo proprietari stranieri.

. e che quindi è stato maggiormente colpito dalle disposizioni. i poveri si sono ribellati apertamente non appena ogni peso in circolazione è stato confiscato per permettere il pagamento degli interessi. il controllo effettivo. enormi profitti. il Fondo Monetario Internazionale ha ricevuto l'autorità di emettere a corso forzoso una banconota mondiale chiamata Diritti Speciali di Prelievo (DSP). sta aumentando e contraendo il credito del pianeta? La risposta è affermativa. e in seguito venne incorporata con la Warburg Manhattan Bank per formare la Chase-Manhattan Bank. e che ha spazzato via uno sconcertante 50% del valore dei suoi mercati azionari nel corso del 1990. stipulate otto anni fa in una città della Svizzera? Significa che le nostre banche non possono prestare quantità sempre maggiori di denaro prima che avvenga la prossima depressione. che gradualmente ha preso il potere nel dettare le politiche di credito alle banche di tutte le nazioni. chiamata banconota della Federal Reserve. esattamente come pianificato. il FMI e la Banca Mondiale controllano l'offerta monetaria del mondo. Il loro piano per un governo mondiale fu ostacolato e allora i banchieri rispolverarono la vecchia formula: un'altra guerra per fiaccare le resistenze e raccogliere. La seconda Lega delle Nazioni. composto dalle banche centrali del mondo. Oggi l'organizzazione costituita da BRI. in un modo simile a quanto fanno le riserve di liquidità. nel frattempo. nel New Hampshire. ribattezzata come le “Nazioni Unite”. era operativo anche un nuovo sistema giudiziario federale. l'economia messicana continua ad essere un disastro. La Chase Bank era controllata dalla Famiglia Rockefeller. A questo scopo. i cambiavalute possono decidere come plasmare il futuro economico del pianeta nel modo che ritengono più redditizio. Per aumentare il proprio capitale le banche hanno dovuto vendere azioni. Wall Street aiutò a far risorgere la Germania attraverso le banche Thiessen. che a loro volta sono a capo delle diverse banche centrali o dei ministeri del Tesoro. il governo del mondo era di nuovo in corso d'opera. a loro volta controllati dalle banche centrali. Il Giappone. I membri delle varie nazioni hanno ricevuto pressioni affinché le loro valute siano rese pienamente convertibili in DSP. Così rivediamo la truffa degli orafi di una volta replicata su scala nazionale dalle banche centrali come la Fed. fu approvata nel 1945.rappresentanti per partecipare alle riunioni dei banchieri centrali fino al 1994. Ad oggi. Il potere di voto nel FMI conferisce agli Stati Uniti e al Regno Unito. il che ha scoraggiato i mercati azionari e ha anticipato la depressione in questi paesi. quando gli Stati Uniti vennero ufficialmente annessi. e su scala internazionale dai tre tentacoli della Banca Centrale Mondiale. richiesero ai banchieri del mondo di aumentare i propri capitali e le riserve fino all' % delle passività entro il 1992. Malgrado l’operazione di salvataggio. Nel sud del paese. Che cosa significano per il mondo queste disposizioni. Così come la Fed controlla la quantità di denaro negli Stati Uniti. non appena le banche si sono precipitate ad aumentare il proprio capitale per portare le proprie riserve all' %. ha vissuto un crollo finanziario cominciato quasi immediatamente. La loro strategia funzionò. La Banca del Giappone ha abbassato i tassi di interesse allo 0. il collasso finanziario di quel paese è ben conosciuto anche qui. si erano sciolte come neve al sole. Che cosa significa? Significa che negli Stati Uniti i DSP fanno già parte della nostra moneta a corso legale. Significa che le nazioni del mondo con le riserve più basse. Tutte le fervide opposizioni che vi erano state nei confronti dei corpi internazionali prima della Guerra. e il 60% del valore commerciale degli immobili. che erano affiliate con gli Harriman a New York. praticamente regalando il denaro per fare risorgere l'economia. Le disposizioni. mentre nuovi prestiti vengono contratti semplicemente per riuscire a pagare gli interessi di prestiti vecchi. così come il Federal Reserve Act autorizzava la creazione di una nuova moneta soggetta a corso forzoso. hanno già risentito nei propri meccanismi economici dei terribili effetti di questa contrazione del credito. I requisiti di aumento di capitale pongono un limite superiore al prestito a riserva frazionaria. A causa dei 20 miliardi di dollari elargiti dagli Stati Uniti per salvare il Messico. il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale vennero approvati con la partecipazione piena degli Stati Uniti. ossia alla Fed e alla Banca d'Inghilterra. proprio coma la Fed è controllata dal suo Consiglio dei Governatori. all'apparenza insignificanti. Queste organizzazioni hanno semplicemente ripetuto su scala internazionale ciò che il National Banking Act del 1 64 e il Federal Reserve Act del 1913 avevano avviato negli Stati uniti. FMI e Banca Mondiale. Ancor prima della fine della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1944 a Bretton Woods. e con i due terzi della ricchezza mondiale in oro nelle mani adesso delle banche centrali. Ad esempio. ma la depressione continua ad inasprirsi. che nel 19 aveva tra i più bassi parametri per capitali su riserve. Nel 196 il Congresso approvò delle leggi che autorizzavano la Fed ad accettare DSP come riserva negli Stati Uniti e ad emettere banconote della Federal Reserve in cambio di DSP.50%. Esse hanno creato un cartello bancario. Un debito è accumulato sull'altro. Ora questa si è fusa con la Chemical Bank di New York costituendo la più grande Banca di Wall Street. la BRI. il FMI ha creato un’eccedenza di DSP per un valore di 30 miliardi di dollari. il FMI è controllato dai suoi governatori. Poco dopo. nel 19 9. E cosa dire dell'oro? I DSP sono già parzialmente garantiti dal metallo giallo. Ricordate. messe in atto nel 19 dalla BRI. essendo ora fissato il rapporto massimo di riserve per concedere prestiti. alla quale ci riferiamo come Banca Centrale Mondiale. proprio come la Chase Bank aveva aiutato il finanziamento della Rivoluzione bolscevica in Russia nel corso della Prima Guerra Mondiale.

ha causato un peggioramento della condizione delle scuole. delle abitazioni e della salute generale della popolazione. Lo statalismo e lo stato sociale della cosiddetta corrente di sinistra contro il liberismo dei neo conservatori. un'arma più letale della bomba atomica. Tanto il comunismo e il socialismo quanto il capitalismo monopolistico sono stati utilizzati dai cambiavalute perché oggi essi traggono vantaggio da entrambi gli schieramenti del nuovo assetto politico. e ora il Giappone. Assicuriamoci di avervi risposto. con carità nei confronti di tutti”. Il problema è cosa ben più grande di questo. Ad esempio. Ora. che vogliono lo statalismo fuori dalle proprie vite. Esse resistono e continuano a crescere. a tutto vantaggio dei cambiavalute. cresciuta in un sistema che non metterà mai in discussione. e ha mandato alle stelle le percentuali di mortalità infantile e di disoccupazione. nel 1992 le nazioni debitrici del Terzo Mondo che hanno preso a prestito dalla Banca Mondiale. una guerra che ha come arma principale l'interesse. sempre più nazioni ne prendono a prestito per pagare gli interessi sui debiti in continua crescita. e deciderà a quali di queste sarà permesso ricevere ulteriori prestiti di DSP e quali invece moriranno di fame. procediamo con le conclusioni. Con ogni probabilità essi sarebbero sconvolti se sapessero che il loro lavoro sta contribuendo al tremendo impoverimento e alla graduale schiavizzazione del genere umano verso un piccolo gruppi di plutocrati incredibilmente ricchi. il risultato è un costante trasferimento di ricchezza dalle nazioni debitrici alle banche centrali dei cambiavalute che controllano il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Nonostante tutta la retorica sullo sviluppo e il contenimento della povertà. alcuni potrebbero obiettare che la Federal Reserve è un ente semi-governativo ma il Presidente nomina ogni quattro anni solo due dei sette governatori del Consiglio Esecutivo . Non appena la depressione mondiale si aggraverà e si espanderà. Tutto questo aumenta il loro debito perenne in cambio di una sollievo temporaneo dalla povertà causata da prestiti precedenti. politici al soldo e mezzi di comunicazione che pubblicizzano strumenti ipotecari. Concentrare l'attenzione oggi sugli individui o sulle famiglie oppure cercare di rimettere ordine agli attuali detentori del potere serve a poco e sarebbe una distrazione dalla cura. la Banca Centrale Mondiale avrà in mano il diritto di vita o di morte sulla realtà economica di queste nazioni. La vecchia divisa scolastica è ora indossata dalla sesta generazione di figli. solo una piccola parte di loro ha idea di ciò che sta realmente accadendo. Cosa sta accadendo oggi in America? Perché siamo sommersi dai debiti? Perché i politici non sono in grado di tenere il debito sotto controllo? Perché siamo sommersi dai debiti? Perché stiamo lavorando all’interno di un sistema monetario basato sul debito. hanno pagato 19 milioni di dollari in più alle banche centrali delle nazioni sviluppate per scopi finanziati dalla Banca Mondiale rispetto a quanto esse avessero ricevuto dalla Banca Mondiale stessa. Conclusioni Benché sarebbe assurdo ignorare il ruolo fondamentale giocato da influenti famiglie come i Rothschild. in ogni analisi della storia del sistema delle banche centrali e della riserva frazionaria ricordate che ormai le banche centrali e le grandi banche commerciali hanno quasi tre secoli di vita e sono profondamente radicate nella vita economica di molte nazioni. protette ora da numerose leggi. Queste banche non dipendono più da scaltri individui come Nathan Rothschild. E’ una guerra silenziosa. essendo stata chiamata a prendere parte a consigli direttivi di innumerevoli organizzazioni filantropiche. Cambiate i nomi degli attori principali e il problema non scomparirà e non perderà nemmeno un colpo. Già la quantità di denaro ripagata supera quella dei nuovi prestiti contratti. l'America Latina e praticamente tutto il Terzo Mondo. Tre secoli hanno conferito loro un alone di rispettabilità. Allo stesso modo." ~•~ 27. sia la Banca d'Inghilterra che la Banca di Francia furono nazionalizzate dopo la Seconda Guerra Mondiale ma non cambiò assolutamente nulla. una cifra due volte e mezzo maggiore che nel 19 0. La riforma monetaria è il più grande problema politico che questo paese deve affrontare. E' il sistema bancario corrotto. che è stato ed è tuttora utilizzato per consolidare una grande ricchezza in sempre meno mani. Non serve più dare importanza al ruolo degli individui. Un autorevole politico brasiliano ha affermato: "La Terza Guerra Mondiale è già cominciata. i Morgan e i Rockefeller. tra le orde di burocrati che lavorano alla Banca Mondiale. Mentre il FMI crea sempre più DSP con un tratto di penna sui libri contabili. della corrente di destra: in entrambi casi hanno la meglio i banchieri. ma ora non più. a costituire il nostro reale problema. E' una guerra costruita sul debito del Terzo Mondo. con le nazioni che diventano subordinate ad una Banca Centrale Mondiale sovranazionale nelle mani di alcuni dei banchieri più ricchi del mondo. Invece dei soldati. Questa guerra sta abbattendo il Brasile. Ad esempio. Il mondo intero sta affrontando sofferenze incommensurabili. ma non per questo meno infame. più devastante di un raggio laser.E' importante notare come stia avendo luogo un sistematico trasferimento di potere. gli Schiff. che stanno già distruggendo il Terzo Mondo. Anni fa il problema della proprietà era importante. per poi cadere gradualmente sotto il controllo dei burocrati senza volto della Banca Centrale Mondiale. nelle banche centrali e nelle banche internazionali. Nel 1992 il debito estero dell'Africa ha raggiunto i 290 miliardi di dollari. ispirandoci allo spirito con cui Lincoln dichiarò: “senza rancore nei confronti di alcuno. All'inizio di questo video abbiamo posto una serie di domande preoccupanti. progettato e controllato da banchieri privati. immuni dal cambio generazionale. i Warburg. E il problema va oltre addirittura i concetti politici di destra e di sinistra. Chiarito ciò. a morire sono i bambini.

Ora osserviamo questa proposta in maggior dettaglio. Il nostro denaro è creato inizialmente dall'acquisto di obbligazioni degli Stati Uniti. Una volta rimpiazzate tutte le obbligazioni con banconote degli Stati Uniti. Poi questo nuovo denaro creato dalla Fed viene moltiplicato di 10 volte dalle banche commerciali grazie al principio della riserva frazionaria. le banche comprano obbligazioni. Per la persona della strada la differenza principale sarebbe che. perché conferisce a pochi uomini un così grande potere senza alcun efficace controllo del corpo politico. i requisiti delle riserve delle banche cittadine verrebbero innalzati in misura proporzionale. può avere conseguenze di ampia portata. di gran lunga maggiori del proprio. il che garantisce alle banche all’incirca 50 miliardi di dollari di interessi. Agendo in questo modo il nostro debito nazionale verrebbe ripagato in un solo anno o quasi. è il sistema monetario ad essere basato sul debito. Di nuovo. Possiamo far uscire il nostro paese completamente dal debito in uno o due anni ripagando queste obbligazioni con banconote americane esenti da debito. e quando la Fed vuole immettere più denaro nel sistema allora compra obbligazioni. le banche avrebbero una riserva bancaria pari al 100% invece del sistema a riserva frazionaria attualmente in uso. Alcuni affermano che la Fed incoraggi la stabilità monetaria e vediamo l'attuale Presidente della Banca d'Inghilterra. 1920-21. Per parafrasare Clemenceau. Che cosa possiamo fare per questo? Per fortuna esiste un modo per risolvere il problema con semplicità. Nessun altro ventennio nella storia americana contiene fino a tre contrazioni altrettanto gravi. Nel corso dei primi 25 anni della sua esistenza la Fed ha causato tre importanti flessioni economiche. inclusa la Grande Depressione. e negli ultimi 30 anni ha condotto l'economia americana in un periodo di inflazione senza precedenti. Perché i politici non sono in grado di controllare il debito federale? Perché tutto il nostro denaro nasce da un debito. Eddie George. Così. in modo che la quantità di denaro in circolazione rimanga costante. è un fatto ben noto tra i più insigni economisti. Di fatto. e che la gravità di ciascuna delle più grandi contrazioni. proprio come quelle emesse da Lincoln. non si tratta di una qualche azzardata teoria complottista. Di nuovo. gli stranieri comprano obbligazioni. né inflazione o deflazione o cambiamenti significativi nel modo in cui il cittadino medio gestisce le proprie attività. esenti da rischi. Il Senato conferma queste nomine.della Federal Reserve. per la prima volta dall’approvazione del Federal Reserve Act nel 1913. le tasse inizierebbero ad abbassarsi. naturalmente. i risultati ottenuti dalla Fed nella stabilizzazione dell’economia mostrano un clamoroso insuccesso al riguardo. esse creano denaro scritturale o depositi concedendo nuovi prestiti ed investono persino parte di questo nuovo denaro. sostenere che questo sia il ruolo più importante di una banca centrale. Questa è davvero una benedizione per tutti voi. Non ci sarebbero ulteriori creazioni e contrazioni di denaro da parte delle banche. le banche creano più del 90% del denaro e dunque causano più del 90% della nostra inflazione. né un collasso finanziario. Come spiegò Milton Friedman. Mentre coloro che detengono obbligazioni verrebbero pagati con banconote degli Stati Uniti. essi poi depositerebbero questo denaro rendendo quindi disponibile la valuta di cui le banche avrebbero bisogno per aumentare le proprie riserve. Ecco i punti più . quello intercorso tra le due guerre. dal momento che la nostra valuta oggi viene moltiplicata dal sistema bancario attraverso la riserva frazionaria. Il periodo di più drammatica instabilità per la produzione fu. Ma ecco l’ingegnosa soluzione avanzata in parte da Milton Friedman. piuttosto che per gli amici del banchiere Hamilton. oltre mille miliardi di dollari di questo denaro creato in forma privata è stato utilizzato per acquistare sul mercato obbligazioni degli Stati Uniti. In questo modo. e 1937-38. e la Fed e il sistema bancario a riserva frazionaria verrebbero aboliti senza provocare né una bancarotta nel paese. Naturalmente questo da solo causerebbe una tremenda inflazione. attraverso il prestito a riserva frazionaria.” “E’ dannoso qualunque sistema che dia un così grande potere e così tanta discrezionalità a pochi uomini. 'il denaro è una faccenda di gran lunga troppo seria per essere lasciata nelle mani delle banche centrali'. vincitore del Premio Nobel: "La massa monetaria.” “Questa prova mi persuade del fatto che almeno un terzo dell'aumento dei prezzi nel corso e appena in seguito alla Prima Guerra Mondiale è da ricondurre all’istituzione della Federal Reserve. ogni anno." Dobbiamo imparare dalla nostra storia prima che sia troppo tardi. La gente compra obbligazioni. è direttamente attribuibile a politiche attuate o non attuate dalle autorità della Reserve. così come lo sono quasi tutte le altre banche centrali. Questa è l'argomentazione politica chiave contro una banca centrale indipendente. Mentre il Tesoro acquisterebbe le proprie obbligazioni sul mercato con banconote degli Stati Uniti. meno dell’interesse che esse devono pagare ad alcuni depositanti. e ad essi concede mandati di 14 anni. 1929-33. ma la realtà è che la Fed è precisamente studiata per operare in modo indipendente dal nostro governo. Da questo momento in avanti gli ex edifici della Federal Reserve servirebbero solamente come camera di compensazione per le tratte bancarie e quindi come caveau per le banconote degli Stati Uniti. ma le paga attraverso una semplice registrazione contabile che crea dal nulla. Il potere monetario potrebbe essere trasferito di nuovo al Dipartimento del Tesoro. Naturalmente questo non preclude la possibilità che alcuni uomini rispettabili possano essere eletti nel Consiglio del Governatori. i prezzi e la produzione furono decisamente più instabili dopo l'istituzione della Federal Reserve. In realtà. ma la verità è che il Presidente non oserebbe mai nominare come membro di questo Consiglio chiunque non sia di gradimento a Wall Street. come i buoni di risparmio. Il Federal Reserve Act non sarebbe più necessario e potrebbe essere abrogato. E' un sistema dannoso per coloro che credono nella libertà. equità e rapidità e senza causare gravi problemi finanziari. poiché questo errore. che include le gravi contrazioni monetarie del 1920-21. per mantenere la quantità di moneta stabile ed evitare sia inflazione che deflazione mentre il debito diminuisce. perdonabile o meno. 1929-33 e 1937-38. malgrado le banche non creino valuta.

importanti del Monetary Reform Act che deve essere approvato dal Congresso. Ricordate. e non secondo il capriccio di un gruppo di banchieri che si incontrano in segreto. Abrogare il Federal Reserve Act del 1913 e il National Banking Act del 1 64. anch’esse sarebbero infine ripagate con banconote degli Stati Uniti esenti da debito. Queste istituzioni. Ritirare gli Stati Uniti dal FMI. A tale scopo potrebbero essere utilizzate anche le banconote della Federal Reserve ma queste. In realtà. un anacronismo. Verso la fine del primo anno di questo periodo di transizione le passività in corso delle istituzioni finanziarie sarebbero prese in carico dal governo in un'operazione una tantum. Queste e altre tasse sono le vere cause del perché oggi entrambi i coniugi devono lavorare per tirare avanti. chiamati ad esempio la “Commissione Monetaria”. impoverita. Per assicurarsi che questo processo sia del tutto trasparente ed ineccepibile tutte le decisioni dovrebbero essere pubbliche e non segrete come lo sono oggi gli incontri del Consiglio dei Governatori della Fed. non potrebbero più essere stampate se la Fed venisse abolita e così suggeriamo di utilizzare. Naturalmente quest’idea non aveva nulla di nuovo: era esattamente ciò che gli Stati Uniti . Ascoltiamo Milton Friedman in merito all’unica causa delle gravi crisi economiche: “Non conosco nessuna grave depressione. 1. nell'ottica di mantenere stabile l’offerta monetaria totale. Nessun banchiere o nessuna persona in qualche modo affiliata ad istituzioni finanziarie dovrebbe essere autorizzato a regolamentare il sistema bancario. tutte le future scelte su quanto denaro dovrà essere creato nell'economia americana dovranno essere fatte in base alle statistiche sulla crescita della popolazione e sull'indice del livello dei prezzi. L’offerta monetaria dovrebbe aumentare lentamente per mantenere i prezzi stabili. non poteva permettersi ulteriori tasse e così i padri fondatori decisero di provare con un'idea rivoluzionaria: stampare la propria cartamoneta. possono essere portati a termine in sede nazionale oppure tramite nuove organizzazioni che siano limitate a queste funzioni. Dopo le prime due riforme. Abolire il sistema a riserva frazionaria. al quale apparteneva inizialmente sotto la presidenza di Abraham Lincoln. Esse devono essere abrogate e il potere di emissione restituito al Dipartimento del Tesoro. Come disse Thomas Edison: “Se gli Stati Uniti possono emettere un'obbligazione da un dollaro. intorno al 3% all’anno. Queste leggi delegano il potere sul denaro ad un monopolio bancario privato. Ciò comporta una semplice sostituzione di un tipo di obbligazione del governo con un altro. Entrambe si basano puramente sulla fiducia e sull’autorevolezza del governo americano”. Si trattava di semplici banconote di carta colorata create dal nulla ma la popolazione di questa piccola isola fu d’accordo nell’accettarle e nell’iniziare a commercializzarle. Per assicurarsi che circolassero in maniera capillare le banconote furono dichiarate valide per pagare le tasse. dalla BRI e dalla Banca Mondiale. le banconote degli Stati Uniti. In altre parole. Ma. Come possiamo sapere che questo funzionerà? Perché questi provvedimenti eliminano le due cause principali di instabilità economica – la Fed e il sistema a riserva frazionaria – oltre alla causa più recente. all'incirca in proporzione alla crescita della popolazione. 3. Ripagare il debito con banconote degli Stati Uniti esenti da debito. nessuna drastica diminuzione nell’offerta monetaria che non sia stata accompagnata da una depressione. e allo stesso tempo. Questo fatto e il sistema della riserva frazionaria sono le vere cause dell'inflazione e della riduzione del nostro potere d'acquisto. cosa più importante. L'isola. 4. la Banca dei Regolamenti Internazionali. come lo scambio valutario. i requisiti di riserva di tutte le banche e istituzioni finanziari sarebbero innalzati contemporaneamente in modo proporzionale per assorbire le nuove banconote degli Stati Uniti che verrebbero depositate per poi costituire la riserva aumentata delle banche. Questo garantirebbe una crescita fissa stabile di circa il 3% annuo. negli ultimi tre decenni la Fed ha raddoppiato l'offerta monetaria ogni 10 anni. Nel 1 15 fu istituita una commissione per studiare come si potesse finanziare nel miglior modo possibile la costruzione di questo nuovo mercato. I loro compiti innocui. avendo come risultato prezzi stabili e cambiamenti non improvvisi nell'offerta monetaria. non avrebbero assolutamente potere discrezionale in materia ad eccezione di un periodo di guerra dichiarata. Una produce interesse. sono progettate per centralizzare ulteriormente il potere dei banchieri internazionali sull'economia mondiale e gli Stati Uniti le devono abbandonare. come la Federal Reserve. queste leggi non avrebbero più alcun senso di esistere poiché relative ad un sistema bancario a riserva frazionaria. che non sia stata accompagnata da una drastica diminuzione nell'offerta monetaria. possono emettere una banconota da un dollaro. La Fed diventerebbe obsoleta. la BRI. Naturalmente ogni variazioni che porti ai medesimi risultati è ugualmente la benvenuta. 2.” – Milton Friedman Qui ci troviamo a Guersney e questo è il suo mercato dei fiori e degli ortaggi. Alla fine del primo anno tutto il debito nazionale sarebbe così ripagato e noi potremmo cominciare a godere dei benefici di un sistema bancario a piena riserva. Alla fine di questo video potete vedere la proposta che abbiamo steso per un Monetary Reform Act. una tassa occulta. l'altra no. I nuovi regolatori monetari e il Dipartimento del Tesoro. Guersney è uno degli esempi più riusciti di quanto bene possa funzionare un sistema monetario esente da debito. senza causare né inflazione né deflazione. il pericolo di gravi depressioni sarebbe scongiurato. come abbiamo proposto. Un simile decreto di riforma monetaria garantirebbe una solida stabilità della quantità di denaro in circolazione. invece. Mentre il debito verrebbe ripagato. in un qualunque paese e in un qualunque periodo storico.

Solo questo spezzerà il potere dei banchieri internazionali sulla nostra economia. la nostra economia è così grande ed elastica che una depressione non può semplicemente avvenire per caso. oppure una cordata delle più grandi banche di Wall Street.avevano fatto prima della Rivoluzione americana e possiamo elencare molti altri esempi in tutto il mondo. Ma alcuni ancora si chiedono perché i banchieri internazionali potrebbero voler causare una depressione. affinché questo sia un mondo migliore e più felice in cui vivere. Ma se volete continuare a rimanere schiavi dei banchieri e pagare il prezzo della vostra stessa schiavitù. non il fatto che banconote del Tesoro esenti da debito siano utilizzate per sostenere il disavanzo del governo. Ma se siamo determinati a combattere per riprendere il controllo del nostro denaro potremo venirne fuori abbastanza velocemente. tale da far sembrare il crollo del 1929 e la Grande Depressione che ne seguì una scampagnata domenicale con l’oratorio? Se è così. quindi non banconote della Federal Reserve né obbligazioni basate sul debito. Il movimento Sovereignty chiede al Congresso di autorizzare il Segretario al Tesoro a stampare 90 miliardi di dollari all'anno di banconote degli Stati Uniti. la ricchezza rimanente della classe media strangolata dai debiti sarebbe vanificata dalla disoccupazione. Se cominciassimo a riformare il nostro sistema monetario i cambiavalute potrebbero attuare quello che fecero nel 1929 e negli anni ‘30: far crollare il mercato azionario e utilizzarlo come cortina fumogena per contrarre l'offerta monetaria. Poi. non ci può essere una forte depressione senza una forte contrazione di denaro. che rappresenta 515 banche membre. I banchieri possiedono la Terra. l'Associazione Bancaria della Comunità dell'Illinois. A meno di una riforma del sistema bancario. per prestare denaro senza interesse alle città. ogni eccesso di spesa da parte del Congresso è trasformato in maggiori titoli di debito e il 10% acquistato dalla Fed viene poi moltiplicato di parecchie volte dai banchieri. l'indipendente Fed mantenne ridotta l'offerta monetaria per un intero decennio." . Direttore della Banca d'Inghilterra negli anni ‘20. un bel passo nella giusta direzione. E ricordate. solamente una forte contrazione dell'offerta monetaria può farlo. Più tempo aspettiamo e maggiore sarà il pericolo. L'unica soluzione è abolire la Fed e il sistema della riserva frazionaria e svincolarsi dalla BRI. mentre le banconote degli Stati Uniti comincerebbero a circolare e sostituirebbero il denaro tolto dalla circolazione dai banchieri. dalla diminuzione dei salari e dai conseguenti espropri. Ma è ugualmente certo che il Congresso ha l'autorità costituzionale e la responsabilità di emettere denaro esente da debito. Nel nostro sistema. alle contee e ai distretti scolastici per le migliorie necessarie. Il crollo del 1929 spazzò via soltanto i nostri speculatori azionari. Il nostro sistema bancario basato sul debito e la riserva frazionaria sono il vero problema. Nel sistema corrente. nonostante le grida di protesta impotenti da parte di un Congresso diviso. Questo ci porta ad un’altra domanda che ci siamo posti all’inizio di questo video. ma era una novità per Guersney e fece miracoli. lasciate che continuino a creare il denaro e a controllare il credito. come possiamo impedirlo? E cosa possiamo fare per proteggere le nostre famiglie? Come ha ripetutamente sottolineato Milton Friedman. principalmente quelli medio-piccoli. Ma cosa accadrebbe se seguissimo l'esempio di Guersney? Come reagirebbero i banchieri a queste riforme? Certamente il cartello dei banchieri internazionali si opporrebbe a delle riforme che togliessero loro il controllo delle economie mondiali. come hanno fatto in passato. e devono scomparire. ma ricordate: è il meccanismo della riserva frazionaria la vera causa di oltre il 90% dell'inflazione. e perderemo per sempre il controllo della nostra nazione. le banconote degli Stati Uniti. Questo mercato è ancora attivo e. essi continueranno a detenere quel potere e potranno staccare la spina della nostra economia in qualunque momento. ha sostenuto la proposta di questa Sovereignty. e di riformare le leggi sul sistema bancario che ha emanato in modo così incauto. Eccezionalmente. In una depressione. In altre parole. provocando oltre il 90% di tutta l'inflazione. con la collaborazione dei banchieri degli Stati Uniti. Togliete questo grande potere ai banchieri e tutte le grandi fortune del mondo come la mia spariranno. Ma servì come cortina fumogena per coprire la contrazione del credito del 33% da parte della Fed che avvenne nel corso dei successivi quattro anni e che ebbe come risultato il trasferimento di una ricchezza di oltre 40 miliardi di dollari dalle mani della classe media americana alle grandi banche. Oggi oltre 3200 città e contee hanno sottoscritto la proposta di un'organizzazione senza fini di lucro chiamata Sovereignty (Sovranità). potrebbero provocare una depressione. Portategliela via. ma lasciate loro il potere di creare il denaro e controllare il credito. Siamo forse diretti verso un collasso economico senza precedenti. probabilmente in pochi mesi. ricordate. Non . avendo come risultato il passaggio in mani altrui di un valore di 3 miliardi di dollari. un crollo del mercato azionario non può causare da solo una forte depressione. e lodevolmente. e con un tratto di penna creeranno abbastanza denaro per ricomprarsela.Sir Josiah Stamp Gli americani lentamente stanno comprendendo. fu costruito senza causare alcun debito per la popolazione di questa città-stato. la Banca dei Regolamenti Internazionali. Dobbiamo ignorare le inevitabili resistenze e rimanere compatti finché la cura non è completa. Senza dubbio i banchieri affermerebbero che l'emissione di denaro esente da debito provocherebbe una grave inflazione e si produrrebbero in funeste profezie. Soltanto la Seconda Guerra Mondiale pose fine alla terribile sofferenza che la Fed aveva inflitto al popolo americano. solo la Fed e la BRI. Come disse Josiah Stamp. riferendosi all'attuale sistema bancario a riserva frazionaria: “Il sistema bancario fu concepito nell'iniquità e nacque nel peccato.

La manodopera a più buon mercato.. Se possedete interamente la vostra abitazione. L'unica domanda è: quando avverrà questa crisi? Per fortuna abbiamo abbastanza tempo ed è improbabile che questa avverrà prima delle elezioni del 1996. continua lo stesso. tenendo in pugno il danaro. e hanno in mano. Anche i capi religiosi hanno intravisto il pericolo. a causa di ingordi speculatori. Altrimenti vi ritroverete a perdere qualunque cosa che è stata finanziata con il debito. il presidente della Chase-Manhattan Bank. Riducete le vostre ricchezze in forme più liquide. Perché se arriverà una depressione. sebbene condannata tante volte dalla Chiesa. Diffidate dagli appelli per un ritorno al gold standard. ed esercita pure nell'andamento dello Stato una grande influenza. Papa Pio XI parlò del medesimo problema: “Ai nostri tempi non vi è solo concentrazione della ricchezza. cosa possiamo fare per proteggere le nostre famiglie nel corso di una depressione? Innanzitutto. per così dire.” – Papa Pio XI Ma ora ritorniamo alla nostra domanda iniziale. la classe media americana è la specie più a rischio. considerate la possibilità di investire alcuni dei vostri beni nelle vecchie monete d'argento. In quel caso. Perché mai come ora così tanto oro è concentrato al di fuori dei confini americani e mai come ora così tanto oro è nelle mani di enti governativi internazionali come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. sicché nessuno. oggi il Fondo Monetario Internazionale possiede più oro di qualunque altra banca centrale. di una dispotica padronanza dell'economia in mano di pochi. Intorno al 1 9 . Sanno che essi hanno un peso e una purezza garantiti. viene semplicemente trasferita. presidenti. dall'animo esacerbato e pronto sempre a tumulti. nel corso della Grande Depressione americana. Nel peggiore dei casi. non ci sono problemi. estinguete tutti i vostri debiti anche se questo significa abbassare il proprio tenore di vita. nel periodo di William Jennings Bryan.” – Papa Leone XIII Più di recente. l'anima dell'economia.” Abbiamo qualche indizio di cosa abbiano in serbo per noi i cambiavalute? Questo è ciò che ha detto David Rockefeller.” “Questo potere diviene più che mai dispotico in quelli che.” – David Rockefeller Così la crisi è necessaria per portare a termine in modo rapido i loro piani. coloro che si definiscono “conservatori” si faranno avanti per proporre delle soluzioni preconfezionate dai banchieri internazionali. il nostro paese ha bisogno di un gruppo compatto che comprenda realmente come viene manipolato il nostro denaro e quali siano le vere soluzioni. la ricchezza non viene distrutta. ad esempio. la fanno da padroni. In secondo luogo. come è già accaduto in gran parte del mondo. nei periodi di sconvolgimento economico. Una valuta garantita dall’oro di solito . Papa Leone XIII disse: “Da una parte una fazione strapotente perché straricca. In caso contrario. E' triste vedere che nel corso di una grave depressione un unico dollaro d'argento poteva sfamare la vostra famiglia per una settimana. lasciando solo i pochi veramente ricchi e i molti veramente poveri. tra cui il lavoro schiavistico nella Cina comunista che Harry Wu ha eroicamente documentato. sfrutta per sé tutte le sorgenti della ricchezza. per la vostra famiglia solamente 20 o 30 dollari d'argento potrebbero fare la differenza per riuscire a cavarsela in questo che sembra essere il periodo peggiore della storia degli Stati Uniti. in una crisi economica. di cui vive l'organismo economico. contro la loro volontà. In altre parole. le monete erano al 90% in argento ma da allora non lo sono più. potrebbe nemmeno respirare.sarebbe come uccidere la gallina dalle uova d'oro degli interessi? Ricordate cosa disse Larry Bates all'inizio di questo video. Senza le riforme la classe media americana sarà presto estinta. “Vedete. Perché? Semplice. Dall'altra una moltitudine misera e debole. la più grande banca di Wall Street: “Siamo sull'orlo di una trasformazione globale. ma in seguito il pericolo comincerà ad affiorare. Tutto quello di cui abbiamo bisogno è una grande crisi che avvenga al momento giusto e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale. Perché questi vecchi dollari in argento diventeranno così preziosi? Perché la maggior parte delle persone ne ha dimestichezza. industriali ed economisti. aumentate la vostra liquidità. è utilizzata per competere con la manodopera americana. Prima del 1965. Nel corso degli anni siamo stati messi in guardia da membri del Congresso. tanto che un piccolissimo numero di straricchi hanno imposto all'infinita moltitudine dei proletari un gioco poco meno che servile. onde sono in qualche modo i distributori del sangue stesso. vendete altri beni per ripagarla.” “Un’usura divoratrice che. avendo in mano ogni sorta di produzione e commercio. In effetti. se potete. la quale. Informate i vostri amici. ma l'accumularsi altresì di una potenza enorme. Riducete i vostri beni immobiliari.. il denaro si sta consolidando in sempre meno mani come mai si era visto prima nella storia di questa nazione o del mondo. sotto altro colore. Ma se decideranno o meno di causare un crollo o una depressione attraverso gli inesorabili aumenti delle tasse e la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro mandati all'estero grazie a trattati commerciali come il GATT e il NAFTA.

signoraggio. Allo stesso modo. abbiamo avuto una valuta garantita dall’oro nel 1929 e nel corso dei primi quattro anni della Grande Depressione. La maggior parte dei membri del Congresso non comprende proprio il sistema mentre altri lo comprendono ma sono così influenzati dalle elargizioni elettorali provenienti dalle banche che fanno finta di nulla.signoraggio. nel nostro caso. Gli uomini tenderanno a diventare come i propri oppressori: egoisti e avidi. l’avvertimento a non perdere di vista le cose più importanti. Ricordate.Traduzione a cura di JJules. in modo coerente alla propria condizione.porta degli sconvolgimenti ad una nazione e un ritorno al passato sarebbe certamente. Informate i vostri rappresentanti al Congresso. come disse Papa Pio XI: “Che cosa gioverebbe infatti che gli uomini con più saggio uso delle ricchezze si rendessero più capaci di fare acquisto anche di tutto il mondo. questo è il cavallo di Troia dei banchieri internazionali. abbiano poi a fare tutto all'opposto?”  . diffidate di qualunque progetto che viene avanzato per proporre una moneta regionale o mondiale.html] .0 [http://www.com/signoraggio_isignorideldenaro. Possa il Signore darci la luce per riformare la nostra nazione e noi stessi. non rendendosi conto della gravità della loro trascuratezza. Speriamo di aver fornito un valido contributo al dibattito nazionale sulla riforma monetaria. se poi si lasciano trascinare dalla sfrenata cupidigia e dal gretto amore proprio a tal segno che ‘pur avendo udito gli ordini del Signore.com v. una soluzione sbagliata. fondamentalmente. tantissime persone saranno condotte sempre più alla disperazione dall'accumulo delle ricchezze del mondo in sempre meno mani. Diciamo “noi stessi” perché.1.Papa Pio XI ~•~ *Edizione italiana a cura di JJules . se poi ne ricevessero danno per l'anima? Che cosa gioverebbe insegnar loro sicuri principi intorno alla economia. Seventhwave 31/03/2008 : signet@work : sandro pascucci : www. Piuttosto tenete bene a mente. Occorrono soltanto pochi uomini convincenti per far sì che gli altri prestino attenzione. Clear_sky. Resta a ciascuno di noi fare il proprio dovere. in questo periodo di riforme.