GIORNALE DI BRESCIA DOMENICA 5 FEBBRAIO 2012

LA CITTÀ

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«Ritrovare l’etica della responsabilità»
I temi affrontati dal vescovo Monari nella seduta del Consiglio comunale hanno ispirato il seminario organizzato dalla Confraternita di San Faustino
voro fare un passo avanti e «trasfors L’appello all’etica nei compormare il richiamo all’etica - ha affertamenti economici, finanziari, polimato Roberto Rossini di Acli - in tici e sociali è sempre più forte, ma normazione, in regole e tensioni non è sentito ancora come dovrebche aiutino a ricostruire il pensiero be, ovvero come imperativo moraper il bene comune». Riflettendo le naturale. All’etica delle responsasull’etica delle responsabilità, viebilità per l’economia del futuro è ne alla mente il concetto di un ecostato dedicato il seminario, ospitanomista inglese che avverte di teneto nella chiesetta di San Giorgio, in re presente sempre le conseguenvia Gasparo da Salò, organizzato ze del proprio agire. Si può rendere dalla Confraternita di San Faustino più forti queste responsabilità, per seguendo la sollecitazione degli dirla con Paolo Paoletti della Cdo, eventi ispirati alla festa dei Santi Pasolo con esempi virtuosi, avendo troni, fondati sul tema della concoruna guida credibile. dia. «Prendere in mano la propria vita è A coordinare gli interventi delle asresponsabilità dei cattosociazioni bresciane lici - ha avvertito Luca aderenti al Forum di ToPezzoli di Mcl - se il di, Nunzia Vallini, diretISPIRAZIONE mondo dei numeri, gotore di Teletutto, che «Bisogna vernando la finanza ha più volte ha richiamato causato il disastro che trasformare le parole del vescovo, mons. Luciano Monari il richiamo all’etica ben conosciamo, occorre cercare la sintesi culpronunciate venerdì in in regole turale». Loggia, davanti al Conche aiutino «Solo attorno a dinamisiglio comunale riunito. Richiami puntuali e a ricostruire l’idea che di relazione si costruiscono fiducia e restimolanti sulla «prodi bene comue» sponsabilità. La coopespettiva etica, orizzonrazione, da sempre, si te entro cui l’economia basa su regole che peracquista senso e valomettono di riscoprire le necessità, re». di riaffermare le basi per chiarezza «Una sfida che il mondo agricolo e trasparenza». Marco Menni di da sempre affronta - ha esordito EtConfcooperative accusa l’autorefetore Prandini di Coldiretti - anche renzialità di aver soffocato molte dall’interno della politica per tutepossibilità, mentre Annibale Ferollare in modo forte i nostri valori, la di dell’Unione agricoltori, ha ribanostra storia». La nostra società vidito il ruolo delle associazioni di cave appieno la crisi di un modello tegoria a stimolo del lavoro eticache ha sinora messo da parte il valomente responsabile. «Il mondo re del lavoro in ragione di un guadaagricolo - ha ricordato - trent’anni gno veloce. «Bisogna cambiar regifa è stato il primo ad accogliere i lastro - ha proseguito Eugenio Masvoratori stranieri senza clamori. setti di Confartigianato - siamo, Oggi persegue l’innovazione, attrapurtroppo, molto individualisti. verso quelle aziende che si dedicaL’egoismo dilagante, individuale e no a disabili e terza età, dando ridi gruppo, non ha consentito la solisposte importanti anche in campo darietà dello sviluppo attraverso la economico». pace sociale». Tocca al mondo delWilda Nervi l’associazionismo cattolico per il la-

«Generazione futuro», Federica Taddei nuovo coordinatore provinciale
s Federica Taddei è il coordinatore provinciale di Generazione Futuro, movimento giovanile di Futuro e Libertà. È questo l’esito del primo congresso provinciale tenuto ieri nella sede cittadina del Fli, alla presenza del coordinatore provinciale del partito Luca Feroldi, del coordinatore regionale Fabio Mastroberardino, del presidente del congresso nonché coordinatore provinciale di Generazione Futuro a Bolzano Antonio Bova e del segretario Veronica Rigoni, coordinatrice dei giovani per la provincia di Vicenza. Oltre a Mariachiara Fornasari, consigliere comunale in Loggia per il Pdl, Rudy Frassi - del movimento giovanile Udc di Brescia - e al consigliere comunale di Gardone Riviera delegato ad Ambiente e Innovazione Stefano Ambrosini. «Disabilità ed economia» sono i punti su cui Federica Taddei intende focalizzare l’attenzione, fautrice di un senso della politica giovanile slegato «da scontri fra parti e sterili critiche agli avversari» in direzione «di una sorta di elevazione a favore delle persone», da concretizzare per esempio in attività di volontariato, per garantire «non tanto, o non solo, sostegno in termini di assistenza e sussistenza», ma soprattutto «di inclusione». In seconda battuta, il neo coordinatore provinciale punta sul rilancio dell’economia, laddove Generazione Futuro si prefigge l’obiettivo di configurarsi «come la voce e l’espressione dei giovani imprenditori bresciani affinché possano, senza rinunciare alle loro ambizioni o doversi trasferire all’estero, veder realizzati i loro progetti, le loro idee». Federica Taddei si è detta poi convinta della necessità, in particolar modo per una provincia come Brescia, di abbandonare il concetto di «coordinamento verticistico» in luogo di «un coordinamento specifico e mirato per ogni area della nostra provincia, talmente eterogenea da essere portatrice di istanze differenti per ciascuna singola zona». ra. mo.

IERI L’INAUGURAZIONE

Colori e poesia di Mottinelli al Diocesano
s Sono state inaugurate ieri due importanti mostre d’arte ospitate al Museo Diocesano di via Gasparo da Salò. «Equinozio di primavera» è il titolo della rassegna dedicata a Giulio Mottinelli. In oltre trenta tele esposte Mottinelli ripercorre i temi più cari della sua pittura. La natura ed il paesaggio, inondati di luce in ogni declinazione stagionale ed onirica, assurgono a tema universale nelle tele di grandi dimensioni, dove il gusto per il particolare non prevarica la percezione totale del soggetto, che in Mottinelli avvolge e pervade di sé chi guarda. La tecnica del pittore bresciano - nato in alta Valcamonica - affinata in anni di impegno certosino davanti al cavalletto, è ancora una volta al servizio della sua ricerca. La rassegna resterà aperta fino al 12 marzo, tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Mercoledì chiuso. Aperta anche la rassegna dedicata a Ottavio Amigoni 1606-1661a cura di don Giuseppe Fusari, direttore del Museo Diocesano. Per informazioni è possibile chiamare al numero 030.40233.

Pasta, amore e... dieci figli
La famiglia Begni dalla casa di San Polo alla tivù
re, tre figli per ciascuna di due, la terza è la nostra che ne ospita altri due (evidentemente i più piccoli), i rimanenti due in taverna, trasformata per forza in... dormitorio. Dovremo darci da fare per cercare un’altra abitazione...». Una famiglia felice? Felicissima. Non c’è tempo per la noia o per i musi lunghi: «Se litighiamo, io e Matteo, è solo per i figli, ma passa subito». Ci facciamo due spaghi? Sì, a chili di pasta. La spesa? Doppi carrelli. Le scarpe? Dappertutto. Allegria? Da vendere. I compiti? Un problema, non c’è spazio adeguato, ma alla fine tutto s’aggiusta. Domanda capziosa: «Vi fermate a dieci?». Mamma Ines sembra avere un lampo elettrico negli occhi: «Glielo chiedo - butto lì - perché io sono l’undicesimo di dodici figli, tutti allevati». Il lampo diventa - me somèa - rossigno: «Penso proprio che ci fermeremo». La famiglia Begni è finita anche in Tv, alla trasmissione S.O.S Tata e, a quanto pare, ci ritornerà. Dieci figli, nel pensiero fiacco dell’Italia a crescita zero sono considerati una «mostruosità». Una mostruosità bellissima. Egidio Bonomi
+ archimede.nu

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Papà, mamma e dieci figli posano per l’obiettivo dell’agenzia Neg

s Ed ecco arrivato il decimo figlio. Facile immaginare volti in sorprendente... sorpresa. Dieci figli? Ma come? Dove? Negli Anni TrentaQuaranta? No, nel 2012 a San Polo, villetta a schiera, abitata da Ines Pietra e Riccardo Begni, forzatamente casalinga lei («Ma fino al quinto figlio lavoravo in un asilo», confessa), parrucchierein via Musei lui. Dieci figli, dai 21 anni di Matteo ai pochi mesi di Gabriele, ultimo nato con una sequenza. Intanto mamma Ines ha da poco compiuto 42 anni mentre il pluri papà veleggia sui 44. Il primogenito

Matteo gestisce un bar in Via Crocifissa di Rosa, poi Simone di 20. Qui pareva che la coppia dovesse arrestare la... moltiplicazione (meravigliosa) di se stessi, dato che il terzogenito, Andrea, dodicenne, arriva otto anni dopo. Il gap (come usa dire adesso per significare intervallo) presto recuperato con Michele, 10 anni, Federico 9, Francesco 6, Luca 5, Giorgia 3 (unica donna fra tanta masculinitudine), Cristian 19 mesi e Gabriele, poppante da tre decadi. La casa? Insufficiente, dice mamma Ines con allegro sorriso: «Abbiamo tre came-

TE, !! A, RISA MUSIC ANIMAZIONE DA e MO

11-12 FEBBRAIO
Passo Tonale
CRISTIANO MILITELLO
a seguire esibizione live di
Sabato 11 alle ore 15.00 cabaret con

ENRICO RUGGERI

IN DIRETTA dal TRUCK di RADIO

UGO CONTI e GIANFRANCO MONTI

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