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Gli Omega 3 hanno numerosi effetti curativi

: 
  riducono i trigliceridi nel sangue; favoriscono la produzione di eicosanoidi, che regolano la pressione arteriosa, l¶aggregazione delle piastrine e hanno un effetto antinfiammatorio; tonificano e donano elasticità ai vasi sanguigni.

Recenti studi scientifici hanno evidenziato che, una dieta ricca di Omega 3 migliora lo sviluppo cognitivo nei bambini e contrasta i processi degenerativi del cervello negli anziani (compreso l¶Alzheimer). Inoltre, nel nostro organismo, gli Omega 3 svolgono una funzione importantissima: proteggono la membrana di tutte le cellule e ne mantengono l¶ossigenazione e l¶integrità. In particolare, la loro azione è fondamentale per le cellule del cervello: se queste vengono danneggiate, non sono in grado di riparare il danno riproducendosi con facilità come le altre cellule; gli Omega 3 favoriscono questo processo di autoriparazione.

Recenti studi scientifici sugli Omega-3 condotti dall Osservatorio Nutrition Foudation of Italy (Nfi) hanno evidenziato che una dieta ricca di tali acidi grassi avrebbe effetti benefici sul ritmo cardiaco e proteggerebbe

e dando elasticità alle pareti arteriose. chiamati dagli americani "nutriceutical". sia per quella diastolica. Vengono chiamati acidi grassi essenziali perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli. studi preliminari. livello di attività fisica. valori più bassi di circa 1 mmHg. Esistono in commercio degli alimenti a cui è stata aggiunta una sostanza in più (ad esempio degli omega 3) rispetto alla composizione originaria. si tratta di cibi "funzionali".azione antiaggregante piastrinica (effetto antitrombotico). sesso. Ma per mantenere il benessere del nostro organismo. In particolare l effetto antiipertensivo maggiore è stato riscontrato nei soggetti non ipertesi che non seguivano diete particolari. ovvero prodotti che si posizionano al confine tra l'alimento e il farmaco. e quindi l'introduzione attraverso la dieta è assolutamente fondamentale. Esistono inoltre. Gli studiosi hanno osservato che coloro che consumavano più di 300g di pesce a settimana presentavano una riduzione del 13. Gli effetti principali sono soprattutto legati alla protezione del cuore e del sistema circolatorio.controllo della pressione arteriosa.controllo del livello plasmatico dei lipidi. che contribuisce allo sviluppo della ricerca scientifica e dello scambio di informazioni in campo alimentare. queste ricerche hanno riscontrato che. proteggono dalle malattie cardiovascolari. e DHA (acido docosaesaenoico). Tra gli effetti protettivi degli omega 3 i più rilevanti sono: .contro il rischio di morte improvvisa. da un analisi dei dati è emerso che coloro che consumavano le maggiori quantità di omega-3 presentavano. Ne sono un esempio il latte arricchito in omega 3 cosi come le uova addizionate delle stesse sostanze. della catena che li forma. abitudine al fumo e consumo di noci. ovviamente. ma pochi spiegano con precisione cosa siano realmente. aspetto positivo già evidenziato dagli studi epidemiologici iniziati intorno agli anni' 70. è importante per curare i problemi di tipo cardiovascolare.000 persone (uomini e donne di età media 45 anni) per ricercare l associazione tra il consumo di pesce e Omega-3 e il rischio di aritmie cardiache. come dobbiamo regolarci con gli omega 3? . Questi acidi grassi a catena lunga. sia per la pressione sistolica. La riduzione passava al 29. presenti soprattutto nei pesci oleosi quali salmone. cioè ridurrebbero la possibile formazione di coaguli nel sangue. Lo studio dell Nfi. che benefici forniscano al nostro organismo e dove si trovino. Recentemente si stanno estendendo gli studi sugli omega 3 anche nell' ambito della nutrizione neonatale.680 uomini e donne di età compresa tra i 40 e i 59 anni ai quali è stata misurata la pressione arteriosa 2 volte nel corso di ognuna delle quattro visite mediche previste dallo studio. ha coinvolto più di 3. . l'importante è che al momento dell'acquisto il consumatore legga attentamente l'etichetta la quale riporterà l'intera composizione comprese le integrazioni. dove si controlla l'applicazione degli omega 3 sul morbo di Crohn (patologia a carico dell'apparato intestinale): l'effetto studiato sarebbe legato all'attività antinfiammatoria di queste importanti sostanze. indice di massa corporea.6% dell intervallo QT (indicatore delle caratteristiche del ciclo elettrico cardiaco) rispetto a chi non ne mangiava. Tecnicamente sono definiti EPA (acido eicosapentaenoico). soprattutto dei trigliceridi. . sgombro e aringa. mantenendo fluide le membrane delle cellule. non assumevano supplementazioni o farmaci e non erano affetti da diabete o patologie cardiovascolari. dove un'introduzione quantitativamente adeguata di questi acidi sarebbe importante per favorire lo sviluppo del bambino. Ma cosa sono gli omega 3? Si parla molto di Omega 3 in trasmissioni televisive o su riviste come dei componenti salutari dei nostri alimenti. L indagine ha coinvolto 4.2% dopo aggiustamento dei dati per età. In sintesi. Il consumo medio di acidi grassi Omega-3 tra i partecipanti è risultato pari a 2g al giorno. Tecnicamente gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturiche. rallentano il deperimento mentale negli anziani e sono essenziali per lo sviluppo sano del cervello dei bambini nell'utero materno. Un ulteriore studio ha verificato l impatto degli Omega-3 introdotti con la dieta sui valori pressori di soggetti non affetti da ipertensione. la somministrazione quotidiana di un farmaco contenente un grammo di acido grasso omega 3 associata. dal punto di vista chimico. hanno la caratteristica di possedere un doppio legame in posizione 3 (omega 3) o in posizione 6 (omega 6). a un regime dietetico equilibrato (contenente un buon quantitativo di pesce). inoltre il loro consumo aiuterebbe a prevenire la pressione sistolica e diastolica di circa 1 mmHg.

altre fonti di omega 3 sono i cereali. perché il pesce possa mantenere inalterate le sue benefiche proprietà. i legumi e l'olio di lino. in umido o alla griglia. la cui tipologia potrà variare tra le seguenti: sgombro. trota. obesità e sedentarietà). seguire un'alimentazione varia ed equilibrata caratterizzata da armonia sia qualitativa che quantitativa tra i singoli nutrienti. Una considerazione da non sottovalutare mai è che un'attività di prevenzione rivolta alle malattie cardiovascolari deve primariamente concentrarsi sulla dieta equilibrata. tale cifra precipita ad appena 100 mg al giorno. tonno. Per favorire l'introduzione degli omega 3 è opportuno consumare dalle 2 alle 3 porzioni settimanali di pesce. invece. le noci. e parallelamente sulla eliminazione dei fattori di rischio (fumo. mentre nelle famiglie a reddito basso l'assunzione di tali sostanze è di circa 50 mg giornalieri inferiore a quella di altre famiglie. È consigliabile. le migliori sono sicuramente: al forno. sardina e aringa. Per quanto riguarda le tipologie di cottura più indicate. .Benché gli esperti raccomandino un'assunzione giornaliera di 450 mg di acidi grassi omega 3. merluzzo. pesce spada. Tra gli adolescenti. molti adulti non arrivano a ingerire nemmeno la metà di tale quantità.

importantissimi per l organismo. come: soia. in molti olii di origine vegetale. Sono delle sostanze molto importanti. Gli omega 3 si trovano in molte varietà di pesce. ed in primisi per l Australia: infatti in questo paese sono circa 3 milioni i malati di artrite. psoriasi. salmone. Sono noti. che trovano pareri positivi per vari tipi di patologie. I principali acidi grassi che appartengono a questo gruppo sono: l acido alfa-linoleico. ha pubblicato di recente. Le cure con i FANS. uno studio su nuovi farmaci contro i dolori causati dall¶osteoartrite e dall¶artrite reumatoide. Lo studio è stato effettuato su due gruppi di pazienti: sono stati somministrati loro paracetamolo e dosi differenti di olio di pesce (contenente appunto gli omega 3). e da qui si è visto che i pazienti che avevano ricevuto dosi più alte di omega 3 presentavano livelli più bassi di mediatori infiammatori (responsabili del dolore). sul Complementary Therapies in Medicine. per confermare la loro importantissima attività terapeutica. dato anche lo studio effettuato in Australia. La ricerca è stata svolta. sono un antipiretico e antidolorifico conosciutissimo: il paracetamolo (la nostra Tachipirina). e artrite reumatoide. oliva. acciuga. ipertrigliceridemia. canapa. Sono una categoria di acidi grassi essenziali. dopo di che sono stati prelevati e analizzati campioni di sangue. l acido eicosapentanoico. nei legumi. sopratutto per la loro presenza e mantenimento delle membrane cellulari. ma per periodi brevi e in più a causa deglieffetti collaterali a livello gastro-intestinale non possono essere assunti per lunghi periodi di tempo. girasole. patologie come: ipertensione. e acidi grassi omega 3.Un team di ricercatori australiani. nelle noci. per aiutare tutti i malati che soffrono a causa di questi dolori. . sembrerebbe che siano sensibili all effetto di queste sostanze. sgombro. Per ora. Le sostanze utilizzate per questo scopo. depressione. Conosciamo meglio questi omega 3. l acido docosaesaenoico. sostanze importantissime che stanno assumendo importanza in molti campi della medicina.aritmie. guidati dal dottor Gilian Caughey del Sansom Institute for Health Research dell¶University of South Australia. lino. pesce spada. trota. diabete. farmaci anti-infiammatori non steroidei alleviano il dolore. come: aringa. A quanto sembra. gli omega 3 sono sotto studio ed esame.

in primo luogo la depressione. Secondo i ricercatori francesi. Questa disfunzione neuronale era associata a comportamenti depressivi e ansiosi tra i topolini. sottoponendo gli animali a un regime alimentare povero di questi acidi. guidati da Sophie (Torna alla 1° pagina. consumati regolarmente prevengano determinate malattie e aiutino a fortificare le nostre difese naturali. In queste aree è stata dimostrata proprio una ridotta plasticità neuronale.. pubblicata sulla rivista PLoS One. I ricercatori hanno portato avanti uno studio su topi verificando come.)(2° pagina) guidati da Sophie Layè e Olivier Manzoni. subivano una progressiva perdita della funzionalità. Ora si scopre che questi acidi grassi essenziali contribuiscono in modo significativo anche a migliorare il nostro stato d'animo. presenti nel cervello. La ricerca è stata pubblicata su "Nature Neuroscience" e mostra che la presenza di questi acidi grassi nella dieta sia essenziale per il buon funzionamento delle nostre funzioni cognitive. L'altra ricerca. dei quali erano già note le proprietà antossidanti nella lotta ai radicali liberi che intossicano il nostro fisico. caratteristica dei Paesi industrializzati. E quello che mangiamo influisce non solo sulla salute dell'organismo ma anche sul nostro umore. Di nuovo l'attenzione torna sui benefici degli Omega 3. A svelare il ruolo fondamentale degli Omega 3 sull'umore sono due studi realizzati dai centri francesi Inra e Inserm e da un team di studiosi spagnoli dell'università dei Paesi Baschi. la dieta povera di Omega 3. che ha coinvolto ben 12. a causa degli effetti su almeno due strutture cerebrali coinvolte nella regolazione delle emozioni e nei meccanismi di ricompensa e motivazione: la corteccia prefrontale e il nucleo accumbens. Tantissimi studi dimostrano ogni giorno come alcuni alimenti. evidenzia come una dieta troppo ricca di . i recettori dei cannabinoidi.000 volontari di età media di 37 anni. è un fattore direttamente responsabile della grande diffusione dei disturbi dell'umore. una piccola regione ricca in dopamina.Dieta ricca di Omega 3 per combattere la depressione I grassi buoni aiutano a vivere meglio e a contrastare il malumore Che la salute psico-fisica sia strettamente legata all'alimentazione non è più una supposizione.

condotto dal gruppo GISSI (costituito dall¶Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri ANMCO e dall¶Istituto Mario Negri). diretti da Almudena Snchez-Villegas. minore è il rischio. consumando più di 400 grammi di pesce a testa ogni giorno. e conclusosi nel 2008. Come aveva evidenziato uno studio italiano «GISSI HF». e bisognerebbe consumarne almeno due porzioni a settimana. hanno dimostrato come più aumenta il consumo di grassi trans e saturi. e soprattutto migliorano il ritmo cardiaco evitando in concreto l¶insorgenza di aritmie cardiache. Non va dimenticato che oltre all'umore questi preziosi elementi hanno molte alte proprietà. Quindi. per non annullare con la frittura i benefici cardiovascolari di queste straordinarie molecole. Sono presenti anche nelle noci. più concretamente essi sono in grado di entrare nella costituzione delle membrane cellulari diventando protagonisti di diverse azioni molto importanti tra le quali: l¶azione antitrombotica. in alcune alghe e nell'olio di lino.grassi trans e grassi saturi sia associata a un rischio del 48% più alto del normale di sviluppare depressione. Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi a lunga catena di carbonio derivanti dall¶acido alfa linoleico. I poteri protettivi degli Omega 3 per il cuore e i per i vasi sanguigni erano già stati intuiti diverso tempo fa. maggiore diventa il rischio depressione. preferibilmente al forno o bollito. Questi acidi grassi sono contenuti essenzialmente nel pesce. Al contrario. specie quello azzurro come sardine e aringhe. la riduzione dei trigliceridi. più è alto il consumo di olio d'oliva e grassi polinsaturi. durato quattro anni. avevano una percentuale di morti per problemi cardiaci bassissima . dell'Università di Las Palmas (Gran Canaria). osservando che gli eschimesi. gli studiosi spagnoli. l'assunzione giornaliera di un solo grammo degli acidi grassi Omega 3 è in grado di ridurre di circa il 10% il rischio di morte prematura dovuta a malattie cardiocircolatorie.

prugne. perché tali sostanze proteggono il DNA dai danni che possono predisporre all'insorgenza delle neoplasie. Combattono gli effetti dei radicali liberi. uva. Anche gli sportivi dovrebbero prestare attenzione a introdurne quantità adeguate. rame e zinco. Fare il pieno di vitamina E.it Antiossidanti naturali: a che cosa servono? Gli antiossidanti sono l'arma che il nostro organismo utilizza per contrastare i radicali liberi. Le vitamine e gli altri alleati Quando le difese delle cellule non sono sufficienti si può dare loro una mano assumendo gli antiossidanti naturali contenuti negli alimenti o negli integratori. nell¶organismo di chi ha l¶abitudine al fumo di sigaretta. Anche carne. B.Da www. Quanto e quando Gli esperti consigliano di mangiare ogni giorno almeno cinque porzioni di frutta o verdura fresca riducendo. che aiutano le funzioni degli enzimi antiossidanti prodotti dall'organismo. e altre alterazioni che possono degenerare in forme maligne. perché l'elevato sforzo fisico e l'accumulo e lo smaltimento dell'acido lattico dai muscoli contribuiscono ad aumentare la presenza di radicali liberi. i carotenoidi. acerrimi nemici del benessere cellulare. dai guai a cuore e coronarie causati dall'aterosclerosi. barbabietola. coenzima Q10 e polifenoli ci può proteggere. un processo che danneggia le arterie e che è scatenato. In alcuni casi si può ricorrere a una supplementazione con integratori. primi fra tutti il succo d'uva. Ecco perché farne scorta. manganese. E può aiutare a prevenire l'invecchiamento precoce delle cellule e l'insorgere di diverse malattie. Vitamina C e vitamina E prevengono anche lo sviluppo della cataratta e proteggono la cute dai raggi UVA e UVB presenti nella radiazione solare. more. come selenio. Altre importanti fonti sono spinaci. il coenzima Q10. se ci si espone alle radiazioni solari per troppo tempo e in alcune condizioni patologiche come per esempio gli stati infiammatori e il diabete. L'assunzione di antiossidanti è particolarmente importante nelle donne in gravidanza. burro e uova sono fonti di potenti antiossidanti naturali. anche dai radicali liberi. gli zuccheri. salumi e carni grigliate. C ed E). La maggior parte di questi alleati si trova in alimenti di origine vegetale. i fosfati le proteine e lo stesso DNA. Fare scorta di polifenoli può aiutarci a tenere lontani i tumori. soprattutto di vitamine A ed E. che con il tempo danneggiano la pelle causandone l¶invecchiamento precoce. selenio. tra l¶altro. cavolini di bruxelles. gli antiossidanti possono contrastare lo stress ossidativo che sembra essere alla base di diverse malattie. i radicali sono molecole (o atomi) molto reattive che danneggiano le strutture cellulari attraverso l¶ossidazione di componenti delle cellule. I principali sono le vitamine (A. Generati dall¶organismo come conseguenza di numerose reazioni biochimiche. Prevenzione a portata di mano È facile. il mirtillo e il cavolo verde. fragole. fritture. come i grassi della membrana. per esempio. sale. succo di pompelmo e di arancia. la quantità di calorie assunte e il consumo di grassi. i flavonoidi e i polifenoli in genere. latticini. kiwi. quindi. avocado e patate. Per poterli eliminare le cellule possiedono un proprio meccanismo antiossidante. in neonati e bambini e negli anziani. carotenoidi.SAPERE SALUTE. ma a volte non è sufficiente. Infine. rame e zinco. contemporaneamente. veri e propri nemici della salute delle cellule e dell'intero organismo. I radicali liberi si accumulano quando mangiamo troppe proteine e grassi saturi. coenzima Q10. . Per esempio quando nel corpo sono presenti grandi quantità di radicali liberi. l'acido lipoico e alcuni oligoelementi. susine. aumentare la disponibilità di antiossidanti attraverso l'alimentazione.