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L' innesto dell' olivo

http://www.aziendamarinelli.it/saladegust/innesto.htm

di MASCELLONI Franco - Montenero d' Orcia - GROSSETO - ITALIA
SALA DEGUSTAZIONE

SEZIONE VINO
CONOSCERE IL MONTECUCCO IL VINO GIUSTO VINO E BICCHIERE GLOSSARIO DEL VINO

L' INNESTO DELL' OLIVO
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In questa pagina vi diamo alcune informazioni a riguardo di come si innestano le piante di olivo. L' innesto, per tutte le piante in generale, è un' arte che deve essere effettuata da personale esperto. Affinché l'innesto attecchisca, e quindi dia buoni risultati, deve essere eseguito nell'epoca adatta. Il momento più opportuno è la primavera, quando le piante sono "in succhio" e la linfa circola con maggiore attività. Esistono diversi modi di innesto, ma sono tutti riconducibili a tre tipi classici.

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PER UN APPROFONDIMENTO: LA POTATURA DELL' OLIVO L' IMPIANTO DELL' ULIVETO L'INNESTO DELL' OLIVO .

1) Con l'innesto per approssimazione si procura in maniera forzata l'accostamento e infine il contatto nel senso della lunghezza tra due rami o germogli di piante diverse, non separati dalla pianta madre; nel punto di contatto si asporta da entrambi un pezzo di corteccia e di legno mediante un taglio netto, quindi si lega fortemente.

2) L'innesto a marza si esegue asportando un rametto o una parte gemmifera da una pianta e mettendola poi a contatto con la parte interna della corteccia di un'altra pianta che fa da soggetto o portainnesto; questo può avvenire secondo varie tecniche, che vengono definite "a spacco" (comune o inglese), se viene usata una sola marza, e "a corona", se sul soggetto si inseriscono più marze.

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13/12/11 19:00

htm Esempio di innesto a spacco Viene effettuato. in modo che risultino diversamente inclinate. curando di far coincidere le zone cambiali. quindi.Tutti i diritti riservati 2 di 2 13/12/11 19:00 .aziendamarinelli. al rigonfiamento delle gemme. .detto anche a gemma o a scudo . di ottimo materiale. una più lunga dell'altra. e in seguito una volta a settimana. occorre. pece. con la superficie più corta rivolta verso l'esterno. dopo che l'attecchimento è ben completato. Infine. perché c'è il rischio che i legacci producano un qualche fastidio al naturale sviluppo della pianta. dopo l'innestatura. trementina o altre sostanze. Copyright Azienda Agricola Marinelli © 2008 . si fa con il sistema detto "a becco di luccio" con due superfici convergenti. Proteggere con mastice.L' innesto dell' olivo http://www. Per l'innesto occorre un buon coltello.it/saladegust/innesto. Esempio di innesto a corona La marza deve avere un diametro di 5-10 mm e lunga fino a 15 cm.è il più comunemente usato: la marza è costituita in questo caso da una porzione di corteccia a forma di scudo che viene inserita sotto la corteccia del soggetto in cui è stata praticata un'incisione a T e ne sono stati sollevati i lembi del taglio. Per favorire l'attecchimento. così da ottenere la giusta inclinazione del rametto. giunchi o vimini. gomma. per una profondità di circa 6 cm. Il portainnesto si recide orizzontalmente sulla corteccia si prepara una fenditura verticale in cui si introduce l'estremità della marza. lana o rametti di salice. si introducono le marze. che possono essere a base di sego. Nella fenditura. Il portainnesti si taglia orizzontalmente e si fende al centro. lunghe circa 10-15 cm. che deve anche ricoprire tutta la superficie. Le marze. per evitare la penetrazione di umidità e di eventuali parassiti attraverso le ferite. si usano legacci di rafia. a quest' ultima viene anche legato un tutore che facilita lo sviluppo in altezza del nuovo virgulto. la cima del soggetto deve essere soppressa a più riprese per favorire il massimo sviluppo della marza domestica. . l'innesto deve essere controllato. con 3 gemme. si fanno a cuneo all'estremità inferiore. con superfici oblique lunghe circa 5 cm. Si toglie il cuneo e si fa penetrare nella fenditura il mastice. fornita di 3 gemme. sul ceppo e sulle branche principali di piante adulte. cera gialla. mantenuta aperta con un cuneo. 3) L'innesto a occhio . quindi. perché i tagli devono essere sempre netti e vivi. sistemare i rametti non esattamente alla periferia. detto "innestatoio". tenendo conto del maggior spessore della corteccia del soggetto. si copre la zona dell'innesto con appositi mastici. costantemente ben affilato e pulito. . Dopo 10-15 giorni dall'esecuzione.