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INTRODUZIONE
In ottemperanza alla normativa sull'autonomia, il DPR 275/99, ogni scuola è messa nella condizione di progettare e realizzare interventi educativi e formativi differenziati; il progressivo superamento dell'uso esclusivo dei programmi ha reso possibile il cambiamento e ha spostato l'attività degli insegnanti dalla pura e semplice trasmissione di nozioni e contenuti alla programmazione degli interventi e alla progettazione di percorsi. Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) rappresenta il documento fondamentale in cui è dichiarata esplicitamente l'intenzionalità educativa e formativa dell'istituto, per rispondere da un lato ai bisogni di ogni alunno nella sua dimensione individuale, dall'altro per intercettare e fare propria la domanda formativa della società più ampia. In tal modo il P.O.F. assume le caratteristiche di documento di identità della scuola, in quanto contiene tutto ciò che essa vuole realizzare, utilizzando l'insieme delle risorse umane, professionali, territoriali, tecnologiche ed economiche a disposizione e valorizzandole al massimo per creare rapporti interni costruttivi e capaci di interagire con la realtà esterna. In particolare il P.O.F. deve comprendere: • le finalità educative condivise • i percorsi specifici finalizzati all'educazione e alla formazione dell'individuo • le scelte didattiche funzionali al conseguimento degli obiettivi • le risorse necessarie alla realizzazione del piano stesso Pertanto, il Collegio Docenti ha il compito di: • delineare i principi educativi e formativi condivisi • raccordare i programmi, gli obiettivi e le finalità dei diversi ordini di scuola • costruire una continuità programmatica e operativa • scegliere i percorsi possibili da privilegiare • sintonizzare modi e tempi della proposta didattica e del piano educativo • rispettare i bisogni dei singoli fruitori nella salvaguardia della libertà 'insegnamento.

CONTESTO SOCIO-ECONOMICO, CULTURALE E

FORMATIVO DELLA SCUOLA

L'Istituto Comprensivo “Dante Alighieri“ opera nel contesto socio – economico – culturale della comunità di Villa Castelli. Caratteristiche oroidrografiche e climatiche: Villa Castelli si estende su un territorio di ettari 3.458 compreso tra i comuni di Ceglie Messapica a Nord, Francavilla Fontana ad Est e a Sud, Grottaglie, Taranto e Martina Franca ad Ovest. Dal punto di vista geografico è situato a 3, 13, 20 gradi di longitudine e a 40, 34, 43 gradi di latitudine. L'altezza varia dai 242m. del centro abitato, ai 326 m. di Monte Scotano (altezza massima) e ai 150m. della zona stazione ferroviaria (altezza minima). Sotto l'aspetto geologico e morfologico il territorio di Villa Castelli è situato lungo il margine sud-occidentale dell'altipiano murgiano che scende verso il Salento, ed è tagliato trasversalmente da una scarpata impostata su un originario piano di faglia. Durante il Pleistocene inferiore la Murgia venne invasa dal mare da ogni lato e la parte alta del territorio diventò la punta sud orientale più avanzata della piattaforma rimasta emersa. La parte più alta è rappresentata dalla collina di Monte Scotano (326 metri), di qui il territorio digrada verso sud fino alla stazione ferroviaria nel punto più basso (150 metri circa). In superficie si rinvengono alcune doline di piccolo diametro e ad Est della masseria Puledri si percorre per alcune centinaia di metri la parte iniziale del Canalone di Bottari. Ma l'aspetto carsico superficiale di

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maggior rilievo è rappresentato dall'orlo di scarpata, su cui e' poggiato lo stesso centro abitato che corre dalla contrada Rizzone verso masseria Cavalli. Il territorio di Villa Castelli è interessato da una notevole presenza di grotte naturali e di specchie, che sono state oggetto di studio e analisi da parte di vari centri e gruppi speleologici. Le grotte piu' importanti sono: Monte Scotano, Facciasquata, Barcari. Altro elemento caratterizzante del territorio è la presenza, come in tutti i comuni viciniori (Ceglie, Martina, Grottaglie, Francavilla), di molte masserie che rappresentano un elemento importante di storia e cultura locali, anche per i risvolti relativi alle attivita' agricole e dell'allevamento cui erano particolarmente legate. Le principali sono: Abate Carlo, Antoglia, Fallacchia, Eredità, Monte Scotano, Puledri. Renna, San Barbato, Tagliavanti, Sant'Eramo, Masseria Carnevale (attualmente in questa masseria è attiva un'azienda per la coltivazione e l'utilizzo di piante medicinali denominata "Energia delle piante". Trattasi di un progetto interessante e unico nel suo genere nel Mezzogiorno d'Italia, finanziato dalla Comunità Europea). Rispetto al 1961 il numero dei residenti Tabella 1. Dati sulla tendenza demografica si presenta sostanzialmente stabile. È da Popolazione tot Popolazione sottolineare però che dal 1991 al 1998 la tot. popolazione è calata e solo nel 2000 si è 2004 8.761 2008 8902 registrata una ripresa. 2005 8.845 2009 9018 2006 8.895 2010 9221 2007 8.995 2011 Caratteristiche abitative La città presenta un bel Centro storico caratteristico, di origine medioevale, ancora intatto, circondato da quartieri ottocenteschi, a loro volta inglobati disordinatamente in nuovi quartieri periferici, cresciuti frettolosamente dagli anni ‟60 in poi, a causa della “fame“ di case dei numerosi emigrati di ritorno dal Nord d‟Italia o dall‟estero (Germania soprattutto). Non mancano numerosi insediamenti sparsi nell‟agro. Attività produttive Dei circa 9.000 abitanti (escludendo i numerosi anziani e i giovani, per lo più studenti) molti sono coltivatori diretti e braccianti pendolari, altri sono operai del settore tessile e del settore edilizio, altri ancora sono artigiani (sarti, barbieri, fabbri….) e commercianti; la rimanente parte è assorbita dal terziario (impiegati e liberi professionisti). Servizi La città è collegata con i paesi limitrofi mediante pullman di linea e mezzi propri. Il territorio Comunale è servito da una struttura socio – sanitaria quale il Consultorio pubblico. I servizi sociali sono gestiti quasi esclusivamente dal Comune e da alcuni Enti religiosi (Caritas parrocchiali,ecc. ). Ad eccezione della Parrocchie e di alcune strutture sportive private, mancano centri d‟incontro. Le opportunità di crescita culturale del territorio sono molto limitate perché Enti e Associazioni, capaci di sollecitare un incremento della cultura, sono presenti in modo insufficiente. Istituzioni educative Le scuole presenti sul territorio sono quelle dell‟obbligo più una struttura privata per la prima infanzia gestita da suore.

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Attività per il tempo libero dei ragazzi Strutture pubbliche: campo sportivo, campo da tennis, palestre delle scuole pubbliche.  Strutture private: palestre, campi di calcetto.  Tipo di attività sportive svolte: calcio, pallacanestro, pallavolo, arti marziali, bocce.  Centri per il tempo libero Biblioteca comunale. Alcune associazioni parrocchiali. Alcune associazioni sportive Circoli Privati

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LA NOSTRA SCUOLA
STRUTTURA ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA

L'Istituto Comprensivo “Dante Alighieri" Comprende:

3 plessi di scuola infanzia: “Deledda” – “Mazzini”“Matteotti” n. 273 alunni

2 plessi di scuola Primaria: “Don Milani” con n. 7 classi e n. 142 alunni “Madre Teresa Calcutta" con n. 15 classi e n. 306 alunni

1 plesso di Scuola Media con n. 14 classi e n. 284 alunni

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Tutti gli uffici sono situati in Via Friuli Venezia Giulia, plesso scuola media Il Dirigente Scolastico e il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi vi svolgono, tra gli altri, i seguenti compiti fondamentali: • gestione del bilancio e della contabilità • gestione del personale docente, del personale ata e degli alunni • gestione del patrimonio scolastico • organizzazione, prevenzione, informazione e formazione ai fini della sicurezza • gestione dei progetti e delle attività collegate ai programmi degli Organi Collegiali • rapporti con l'utenza e con la realtà esterna alla scuola. Al fine di garantire la privacy di tutte le operazioni riguardanti dati comuni e dati sensibili, l‟Istituto ha provveduto a stilare il Documento Programmatico sulla Sicurezza e ad aggiornare tutto il personale della scuola sui temi riguardanti la Privacy nelle scuole.

IL SERVIZIO SCOLASTICO E LE CARATTERISTICHE DELLA STRUTTURA
Sede centrale La sede centrale dispone di: Presidenza e uffici di segreteria  N. 14 aule per lo svolgimento delle attività curriculari  N. 1 laboratorio di informatica  N. 1 biblioteca per alunni e docenti  N. 1 palestra di circa 200 mq.  N. 1 sala docenti  N. 1 auditorium  N. 2 archivio  N. 1 aule per attività individualizzate di sostegno  N. 4 servizi igienici in numero previsto dalla normativa vigente. Sede staccata E‟ ubicata a pochi metri dall‟edificio principale e dispone di:  6 aule per lo svolgimento di varie attività (non in uso attualmente)  1 laboratorio di artistica  1 laboratorio musicale  1 laboratorio di Tecnologia Scuola primaria "Don Milanii" E' ubicato in Piazza Ostillio è collocato nei pressi del centro del paese, a pochi passi dalla piazza Municipio e dalla gravina. Questo è il plesso più “antico”, infatti, la sua costruzione risale al periodo fascista, fu iniziata nel 1932 e fu eseguita da maestranze locali sotto la guida del maestro appaltatore Giuseppe Neglia di Villa Castelli. L‟edificio, dalla pianta a forma di una “M”, dispone:  N. 7 aule per lo svolgimento delle attività curriculari di scuola primaria  N. 1 laboratorio di informatica  N. 1 palestra di circa 200 mq.  N. 1 sala docenti  N. 1 locale per la mensa  N. 4 servizi igienici in numero previsto dalla normativa vigente.

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Scuola primaria "Madre Teresa di Calcutta" E‟ ubicata in Via Matteotti, a nord-ovest del paese e accoglie la maggior parte della popolazione scolastica di scuola primaria. Dispone:  N. 15 aule per lo svolgimento delle attività curriculari  N. 1 sala docenti  N. 1 aule per attività individualizzate di sostegno  N. 4 servizi igienici in numero previsto dalla normativa vigente. Scuola infanzia "Gianni Rodari" E‟ ubicata in Via a Giuseppe Mazzini comprende una struttura articolata in grandi spazi interni ed esterni. Situata a sud del paese, dispone di:  N. 3 aule per lo svolgimento delle attività curriculari  N. 1 sala mensa  Servizi igienici in numero previsto dalla normativa vigente. Scuola infanzia "Carlo Collodi"" E‟ ubicata in Via Giacomo Matteotti, nella zona nord-ovest del paese. Ubicata in uno dei padiglioni dello stesso plesso della scuola primaria, dispone di:  N. 5 aule per lo svolgimento delle attività curriculari  N. 1 sala mensa  N. 1 aule per attività individualizzate di sostegno  Servizi igienici in numero previsto dalla normativa vigente. Scuola infanzia "Grazia Deledda" Ubicata in Via Grazia Deledda, nella zona nord del paese è il plesso più recente e dispone di:  N. 3 aule per lo svolgimento delle attività curriculari  N. 1 sala mensa  N. 1 aule per attività individualizzate di sostegno  Servizi igienici in numero previsto dalla normativa vigente.

ORGANISMI PARTECIPATIVI
La gestione democratica dell'istituto e la partecipazione dei genitori alla vita della scuola sono attuate attraverso i seguenti organismi:

il Consiglio d'Istituto, cui spetta il compito di gestire la vita amministrativa dell'istituto in stretta relazione con la progettazione didattica.

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Il Collegio Docenti, cui spetta il compito di progettare, organizzare, verificare, controllare e valutare la vita didattica dell’istituto in tutte le sue componenti.

i Consigli di Interclasse della scuola primaria, cui spetta il compito di progettare, organizzare, verificare, controllare e valutare la vita didattica dei moduli di competenza.

i Consigli di Classe della scuola secondaria di primo grado, cui spetta il compito di progettare, organizzare, verificare, controllare e valutare la vita didattica delle classi di competenza.

OFFERTA FORMATIVA CURRICULARE
L’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” considera che in questa nostra epoca di velocissime evoluzioni culturali e scientifiche si richiede un cambio di atteggiamento propositivo nei riguardi dei giovani: ciò di cui i giovani hanno maggiormente bisogno non sono solo le conoscenze, che appaiono molto dinamiche nel tempo e che comunque essi possono acquisire anche e forse più efficacemente attraverso i mass media e le reti telematiche, quanto lo sviluppo adeguato delle capacità e soprattutto degli atteggiamenti basati su positive motivazioni, interessi, valori che, dopo la famiglia, solo la scuola può assicurare e che sono la chiave per l‟acquisizione, per la lettura e per l‟applicazione delle conoscenze. Fenomeni di disagio sociale e di sofferenza culturale rilevati durante le attività educative, inducono ad elaborare un Piano dell‟Offerta Formativa teso al recupero ed alla valorizzazione della ricchezza e delle potenzialità di ogni alunno senza mortificare le doti di eccellenza e di creatività.

IL PERCORSO FORMATIVO
 Premessa I tre ordini di scuola, nell'ottica di un sistema integrato per realizzare le finalità dell'obbligo, intendono operare per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: • Obiettivi educativi generali: Nella scuola dell'infanzia

della scuola

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- promuovere un clima positivo, accogliente e motivante, in un contesto educativo tendenzialmente strutturato per l'apprendimento. Nella scuola Primaria tali obiettivi possono essere declinati come segue: • acquisizione dei mezzi fondamentali della comunicazione; • avvio verso la padronanza di concetti, abilità e competenze essenziali alla comprensione della realtà; • possesso degli strumenti di base utili per operare nelle diverse discipline; • capacità d'uso degli strumenti di base acquisiti per affrontare situazioni e risolvere problemi; • conoscenza e potenziamento di interessi e capacità in relazione alle singole attitudini. Nella Scuola Secondaria di Primo Grado tali obiettivi possono essere ampliati attraverso le seguenti attività: - promuovere lo "star bene a scuola", creando nella classe un clima favorevole al dialogo, alla discussione, alla partecipazione, alla collaborazione, per attivare il processo di apprendimento; - educare al rispetto di sé e degli altri; - promuovere la conoscenza e l'uso consapevole degli aspetti comunicativi dei linguaggi verbali e di quelli non verbali; - promuovere l'apprendimento delle conoscenze disciplinari e lo sviluppo di capacità, di abilità e di competenze; - sviluppare l'autonomia, il senso di responsabilità, la capacità critica, il metodo di studio e di lavoro; - promuovere l'autostima, in un rapporto di comprensione e di incoraggiamento, ai fini della presa di coscienza delle proprie potenzialità. • completare il processo di acquisizione delle abilità di base avviato nella scuola primaria; • sviluppare interessi e abilità progressivamente più complesse; • usare il ragionamento basato sull' analisi e sulla sintesi per giungere a valutazioni ponderate; • avviare alla presa di coscienza di dover effettuare "scelte" in sintonia con competenze e aspirazioni. L'attenzione è posta alla "persona", la qual cosa impone una progettazione di percorsi formativi con l'individuazione di specifiche attività di apprendimento da organizzare e svolgere con modalità diverse, per rendere efficaci gli interventi di insegnamento/apprendimento e per la realizzazione di un valido curricolo. La programmazione educativa e didattica, elaborata dal Collegio Docenti, costituisce la base sulla quale i docenti definiscono i percorsi didattici formativi, correlati agli obiettivi e alle finalità dei programmi. In ottemperanza a quanto definito dal Collegio, il Consiglio di Classe elabora il suo percorso formativo su una traccia predisposta di progetto educativo-dodattico. ⇒ Progetto educativo-didattico della classe (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado) Il progetto educativo-didattico della classe si articola nei seguenti punti: - Situazione di Partenza e Fasce di Livello. - Obbiettivi Didattico-Disciplinari. - Metodi e Strumenti. - Verifiche e Valutazioni. - Contenuti. - Attività di Recupero, Sostegno e Approfondimento. - Programmazione per gli alunni diversamente abili. - Laboratori. - La Relazione Finale, verrà elaborata sugli stessi item dell'ipotesi di lavoro iniziale, per verificare gli scarti tra quanto programmato e quanto realizzato. Nell‟elaborare il P.O.F. i docenti hanno pianificato percorsi ed attività in grado di: recepire i bisogni e le attese degli alunni;

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rafforzare il ruolo e la partecipazione delle famiglie; valorizzare l‟impegno professionale dei docenti.

La scuola dell’infanzia La scuola dell‟infanzia concorre alla formazione integrale della personalità, alla formazione di un soggetto libero, responsabile e attivamente partecipe alla vita della comunità. Essa imposta la propria azione formativa predisponendo un ambiente ricco di stimoli, di relazioni, di occasioni di apprendimento, valorizzando il gioco, l‟osservazione, l‟esplorazione e la ricerca. Stimola il bambino all‟acquisizione di capacità e competenze sociali, comunicative, affettive, morali, espressive, logiche ed operative. Essa deve, infatti, consentire ai bambini di raggiungere le seguenti finalità:  Maturazione dell’identità Il bambino sarà guidato al raggiungimento di traguardi in ordine allo sviluppo corporeo, intellettuale e psico-dinamico, attraverso un‟ampia vita di relazione tra coetanei e con gli adulti.  Conquista dell’autonomia L‟autonomia è una conquista progressiva del bambino, sollecitata nella scuola dell‟infanzia attraverso l‟interazione con gli altri e con le cose, rispetto dei valori, l‟apertura e la scoperta.  Sviluppo delle competenze Il bambino viene opportunamente stimolato al consolidamento delle abilità sensoriali, linguistiche, motorie ed intellettuali, la riorganizzazione delle esperienze, la produzione e l‟interpretazione dei messaggi. Contemporaneamente vengono valorizzate l‟intuizione, l‟immaginazione, l‟intelligenza creativa, le espressioni individuali più spontanee. Il bambino sviluppa il suo apprendimento negli ambiti del fare e dell‟agire, consegue gli obiettivi formativi in modo graduale e progressivo, dal primo al terzo anno, nel rispetto dell‟età e della spontaneità, attraverso i campi di esperienza educativa.  Senso della Cittadinanza Il bambino verrà guidato alla maturazione del senso di appartenenza al proprio paese, alla propria cultura, in una società multietnica, al fine di promuovere l'integrazione ed il rispetto delle diversità e delle proprie radici. I vari campi di esperienza, intesi come ambiti del fare e dell'agire, in una scuola-laboratorio che promuove lo sviluppo delle pluralità di intelligenze sono: 1) il se e l'altro; 2) il corpo e il movimento; 3) linguaggi, creatività, espressione; 4) i discorsi e le parole; 5) la conoscenza del mondo I Docenti dell'Infanzia Plesso “COLLODI” Sezione Insegnanti curriculari 1A (anni 3) 1B (anni 3) 2A (anni 4) 3A (anni 5) 3B (anni 5) Gallone L Gatti P. Ricci P. Miccoli R. Casale S. Amico I. Giovane M. Cassese M. Strippoli P. Leporale A.

Religione Chiariello Chiariello Chiariello Chiariello Chiariello M M M. M. M.

Sostegno Bernardi M.F.

Vasta M.G.

Plesso “DELEDDA” Sezione Insegnanti 1A (anni 3) Conserva M.S: 2A (anni 4) Barletta M.G.. 3A (anni 5) Barletta P.

curriculari Cantoro M.L. Longo A. Leone M.R.

Religione Chiariello M. Chiariello M. Chiariello M.

Sostegno Bernardi M.F.

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Plesso "RODARI“
Sezione 1A (anni 3) 2A (anni 4) 3A (anni 5) Insegnanti Conserva D. Colucci M.R. Carlucci A curriculari D'Aprile D. Erriquens S. Zizzi M.T. . Religione Chiariello M. Chiariello M. Chiariello M. Sostegno

La scuola primaria Sulle classi operano più insegnanti, ognuno responsabile di uno o più ambiti disciplinari e, in base alla Riforma Gelmini, ci sarà una figura di riferimento (Insegnante Prevalente). Le Attività Opzionali riguarderanno l‟Area Linguistico-Espressiva e Logico Matematica. Le classi si avvalgono di insegnanti specializzati e specialisti per la religione cattolica, per la lingua inglese, per la musica e, quando previsto, dell'insegnante di sostegno. Su specifici progetti, la Scuola si avvale anche di esperti interni e esterni. La scuola primaria ha sviluppato nel tempo aspetti di qualità e di efficienza, da preservare e promuovere:  la persona intesa nella completezza e nella complessità delle sue dimensioni:  cognitiva, emotiva, sociale, artistico - espressiva, corporea;  la finalizzazione dell‟istruzione all‟educazione, coniugando l‟apprendimento con la crescita 

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L'‟organizzazione oraria prevista dall‟art. 4 del D.L. 01 settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni nella legge 30 ottobre 2008, n. 169, prevede la seguente articolazione: • orario di 27 ore settimanali; • tempo pieno a 40 ore settimanali (comprensivo di mensa), nei limiti dell‟organico assegnato. La scuola ha adottato il modello organizzativo scelto dalla maggioranza dei genitori e deliberato Consiglio di Istituto. Il modello orario adottato per la classe prima avrà validità per l‟intera frequenza del quinquennio. Nello specifico, l'articolazione dell'orario curriculare nella scuola primaria è il seguente: - lingua italiana 7/10 ore - matematica 6 ore - Scienze 2 ore - storia, geografia, studi sociali 4 ore - scienze motorie e sportive 1 - ore arte e immagine 1 ore - musica 1 ore - religione cattolica 2 ore - Inglese 1/3 ore - tecnologia e informatica 1 ora L‟assistenza alla Mensa, da parte degli insegnanti in base all‟organico assegnato, è assicurata nei giorni di rientro pomeridiano degli allievi. La pausa è prevista dalle ore 12.30 alle ore 14.00.

integrale della persona e l‟affinamento delle competenze necessarie alla convivenza sociale; la cura dell‟accoglienza, delle relazioni, del clima della scuola, del benessere degli alunni, quali condizioni per l‟efficace svolgimento delle attività e il perseguimento delle finalità che le sono proprie; la cultura della promozione del successo formativo per tutti e la ricerca delle strategie e dei percorsi atti a valorizzare vocazioni e potenzialità di ciascuno; il raggiungimento per tutti, nel rispetto dei ritmi personali, dei traguardi definiti, in modo che nessuno rimanga escluso.

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Gli obiettivi e i contenuti specifici di ogni disciplina sono illustrati nelle programmazioni didattiche annuali e terranno presente della seguente metodologia: - progettazione di percorsi didattici adeguati al contesto sociale e alle caratteristiche degli alunni per riconoscere e valorizzare le diversità; - scelta dei tempi di insegnamento e di svolgimento delle singole discipline, adeguata ai ritmi di apprendimento degli alunni; - aggregazione delle discipline in aree o ambiti disciplinari che diano la possibilità di programmare percorsi formativi che coinvolgano più attività anche sulla base degli interessi degli alunni; - lezioni collettive in classe o con più classi, come momenti di comunicazione di informazioni comuni; - utilizzo di tecniche audiovisive o multimediali fruibili dal grande gruppo; - realizzazione di iniziative di sostegno e di recupero; - attivazione di percorsi didattici individualizzati nel rispetto del principio generale dell'integrazione degli alunni nella classe e nel gruppo, anche in relazione agli alunni in situazione di handicap; - interventi sulle dinamiche relazionali di classe; - preparazione di percorsi sulla continuità con gli altri ordini di scuola (dell‟infanzia e secondaria di 1° grado). Il Tempo Pieno L‟organizzazione a tempo pieno presenta delle caratteristiche fondamentali riguardo all‟utenza:  Ritmi di lavoro adeguati all‟età ed ai bisogni psicofisici degli alunni;  Assegnazione dei compiti individuali da svolgere a casa durante il fine settimana;  Viene promossa l‟autonomia e la responsabilità di ciascun alunno;  L‟ organizzazione, che destina ad ogni insegnante un‟ unica classe, permette un rapporto alunno/docente più costruttivo e collaborativo. Ciò offre la possibilità di individuare strategie per percorsi maggiormente vicini alla realtà classe. Orario di funzionamento La scuola funziona dal lunedì al venerdì,dalle 8.00 alle 16.00. Tempo scuola: 30 ore settimanali più 10 ore di mensa. Come lavorano gli insegnanti In ogni classe lavorano due insegnanti contitolari che si alternano al mattino e al pomeriggio con orari stabiliti in interclasse sulla base delle esigenze derivate dall‟organizzazione dell‟attività di classe e di interclasse. L‟attività didattica prevede:  Momenti di lavoro in classe (gli insegnanti operano per aree disciplinari, con una suddivisione di compiti che tiene conto, in genere, di attitudini e di competenze specifiche);  Momenti di lavoro in piccolo gruppo, di classe o di interclasse, per attività di lavoro in laboratorio(scienze, informatica, matematica, storia, musica, pittura…), il lavoro può essere di approfondimento, di recupero, di ricerca;  Momenti di lavoro con singoli bambini per il recupero di abilità specifiche:Gli insegnanti programmano,operano, verificano collegialmente in momenti specifici: o Con il contitolare ed eventualmente con l‟ insegnante di sostegno (incontri tra contitolari); o Con i colleghi di interclasse; o Con tutti i colleghi della scuola (Collegio Docenti). L‟orario delle insegnanti è di 22 ore di docenza e 2 ore per le attività di programmazione di classe e di interclasse

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I Docenti della Scuola Primaria Plesso Don Lorenzo Milani
Team Docenti Cl./Sez. 1^A 2^ A 3^ A 3^ B 4^ A 5^A 5^ B DOCENTI ANNICCHIARICO D. CARAMIA R. M. MARRAFFA C. PUGLIESE M.R. FUMAROLA P. NISI P. NISI A. MARRAFFA C. GAMBETTINO E. AMICO A. NISI A. NISI P. AMICO A. AMICO A. Lingua INGLESE Religione Cattolica MANFREDI A. A. POZZESSERE R. OSTUNI M. D. O. POZZESSERE R. SALERNO A. MANFREDI A. A. O. POZZESSERE R. MANFREDI A. A. POZZESSERE R. OSTUNI M. D. GIOIA D. GIOIA D. O. POZZESSERE R. O. POZZESSERE R. O. POZZESSERE R. O. ERRIQUENS B. SALERNO A. Sostegno

Plesso Madre Teresa di Calcutta
Team Docenti

Cl./Sez. 1^ B 1^ C

DOCENTI ANGELINI M. PARISI P.

Lingua INGLESE Religione Cattolica GIOIA D.

Sostegno

POZZESSERE R. O. LONOCE G.

GIOVANE M. D. PARISI P.

MANFREDI A. A. BOFFA A. BOFFA A. POZZESSERE R. O. SANTORO MONETTI A. BOFFA A. PETTA PETTA

1^ D TP MICCOLI M. 2^ B 2^C
MONETTI A.

CARLUCCI A. R. GIOIA D. LORUSSO M.V. OSTUNI M. D. OSTUNI M. D.

LORUSSO M.V. EPIFANI G. B. EPIFANI G. B. CHIEDI C.

2^D TP GALLONE C. 3^ C 3^ D
PUGLIESE A.

SEMERARO M. EPIFANI G. B. SEMERARO M. PUGLIESE P. EPIFANI MONETTI TERMOPOLI TERMOPOLI R.

MANFREDI A. A. POZZESSERE R. O. MANFREDI A. A. BOFFA A. MANFREDI A. A. BOFFA A. OSTUNI M. D. OSTUNI M. D. OSTUNI M. D. GIOIA D. GIOIA D. GIOIA D. La scuola media DEVITO M. DEVITO M.

3^ E TP BERNARDI L. 4^ B 4^ C 4^ D 5^ C 5^ D 5^ E
LIGORIO R. D‟URSO M. F. PARISI P. LIGORIO P.

POZZESSERE R. O. DEVITO M. BOFFA A. BOFFA A. BOFFA A. CARLUCCI M.R. STRADA M. A. ERRIQUENS B. SANTORO FORLEO R.

CARLUCCI M.R. TERMOPOLI R. STRADA A. TERMOPOLI R.

La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l‟accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo. La piena valorizzazione delle discipline si ottiene quando si evitano la frammentazione dei saperi

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e la sola trasmissione dei saperi, pertanto, esse, non vanno presentate come territori da proteggere definendo confini rigidi, ma come chiavi interpretative. A tal fine, fondamentali, risultano le esperienze interdisciplinari che sono finalizzate a trovare interconnessioni e raccordi fra le indispensabili conoscenze disciplinari e a formulare in modo adeguato i problemi complessi posti dalla condizione umana nel mondo odierno e dallo stesso sapere. Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della elaborazione di un sapere integrato. Le competenze sviluppate nell‟ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura l‟esercizio della cittadinanza attiva sono promosse continuamente nell‟ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire. La nostra Scuola Media, sempre in ottemperanza alle disposizioni vigenti, prevede la seguente articolazione: - materie letterarie 9 ore - arte e immagine 2 ore - lingua inglese 3 ore - musica 2 ore - seconda lingua comunitaria 2 ore scienze motorie e sportive 2 ore - matematica e scienze 6 ore religione o attività alternativa 1 ora - tecnologia 2 ore - approfondimento disciplinare 1 ora

I Docenti della Scuola Media Cognome ANNESE ARNESANO BARACCANI CALELLA CAMMORANESI CARBONARO CARBONE CARBONE CIACCIA CARBONE COLIOLO CORRENTE DEFAZIO DEVITO Nome CARLA ROSARIO NADIA FRANCESCA ORIETTA FRANCA FABIOLA FRANCESCO CAMILLA FRANCESCO ANNA MARIA C. VITTORIA LUCIA RICCARDA Disciplina Musica Sostegno Lingua Francese Tecnologia Lettere Lingua Inglese Lingua Inglese Sostegno Lingua Inglese Sostegno Religione Lettere (Approf.) Lettere Matematica-Scienze Corso Corsi A e B C 2^ B Corsi A e B C Corsi A e B C 3^ D Corsi C e D 2^E 2^D, 3^D 1^E 2^D Corsi A-B-C-D, 1^E
1-2^A, Corso C, 1-2^D, 1^E

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

1^ E, 2^ E Corso C,

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15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 34 35 36 37

FILOMENO GIOVANE GRECO LIUZZI LUPO MANCINI MARIELLA MAZZARELLA MILONE NISI PELLEGRINO PERNA PESIMENA PUGLIESE QUARTA QUARTA RIZZO ROSSINI SANTORO STRADA SUMA TAURISANO TRANI VIGNOLA

GIACOMINA MARILIGIA BRUNELLA DOMENICA ORONZO MARIANGELA CARMELA LUCI C. ADDOLORATA GIUSEPPE CECILIA MARIA ROSARIA DANIELA MARIA CARMELO FERNANDO ROSSANA ANNA GIOVANNI DOMENICO FELICE MARIA PIA LAURA NICOLA

Lettere Lettere (Approf.) Matematica-Scienze Sostegno Arte e immagine Matematica-Scienze Lettere Sostegno Matematica-Scienze Sostegno Arte Sostegno Matematica-Scienze Lettere Musica Lingua Francese Matematica-Scienze Lettere Corpo movim. e sport Sostegno Tecnologia Lettere inglese Sostegno

3^A, 2^B 3^A, Corso B, 2^ D, 2^E Corso B 1^ E, Corsi A,B,C Corso D 1^C, 3^D 1^ C, 2^C Corso A 1^ D Corso D, 1^E, 2^E 3^B Corso D, 1^E, 2^E 1^A, 3^B Corso D, 1^E, 2^E Corso D, 1^E, 2^E 1^E, 2^E 1^C, 3^D Corsi A-B-C 1^-2^ A Corso D, 1^E, 2^E 1^A, 3^B Corsi A, B 2^D e 3^D

Per tutti gli ordini di scuola, gli obiettivi e i contenuti specifici di ogni disciplina sono illustrati nelle programmazioni didattiche annuali e terranno presente della seguente metodologia: - rendere il rapporto didattico con gli alunni omogeneo e coerente, in modo da non disorientarli; - promuovere stimoli per attivare una partecipazione sempre più attiva; - valorizzare la realtà vicina all'alunno come punto di partenza per un ampliamento del discorso didattico-educativo; - chiarire la traccia di lavoro da seguire con le relative fasi di esecuzione; - predisporre e suscitare situazioni di effettiva comunicazione; - scegliere i contenuti con una scansione ciclica, che rispetti la scelta dei tempi funzionali agli obiettivi da raggiungere; - far prendere coscienza degli errori, per il superamento dei problemi e per il miglioramento della condizione culturale; - promuovere e arricchire la personalità degli alunni potenziando e allargando gli orizzonti di ciascuno secondo le proprie capacità e abilità; - favorire la consapevolezza di essere protagonisti della propria crescita; - promuovere le modalità per potenziare gradualmente il ragionamento astratto; - indirizzare gradatamente all'autovalutazione, intesa come presa di coscienza della abilità acquisite e del livello di orientamento raggiunto per le scelte future di vita e di lavoro; - concordare gli strumenti metodologici da adoperare, alternando la lezione dialogata alla conversazione guidata e al lavoro di gruppo e utilizzando la lezione tradizionale come punto di riferimento per chiarimenti e approfondimenti.

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AUTOVALUTAZIONE D'ISTITUTO E INVALSI
Per il nostro Istituto l‟Autovalutazione è un momento strategicamente importante perché, attraverso il percorso di seguito descritto, può leggere e comprendere le proprie “performancies” organizzative, individuare le priorità rispetto alle quali intervenire, pianificare i processi di cambiamento e, in generale, progettare azioni mirate e proficue. I risultati infatti, in questo come in qualsiasi altro servizio pubblico, si ottengono solo quando tutta l‟organizzazione scolastica è orientata al miglioramento e al confronto. La valutazione si rivolge alla complessità del servizio scolastico nelle sue diverse componenti organizzative ed educative e nella sua relazione con il contesto ambientale entro cui opera. Il progetto si propone di perseguire i seguenti obiettivi: 1. Promuovere e diffondere la cultura dell‟autoanalisi e dell‟autovalutazione per incrementare il livello di responsabilità e di consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie scelte da parte di tutte le componenti scolastiche e per consolidare l‟identità dell‟Istituto. 2. Monitorare le attività della scuola e verificarne le prestazioni organizzative. 3. Individuare ed evidenziare, in base ai dati emersi attraverso gli appositi questionari, i punti di forza e di debolezza dell‟organizzazione, al fine di migliorare costantemente il POF e l‟immagine “esterna” dell‟ Istituto. 4. Approfondire l'analisi di quei settori in cui sono emersi dati non soddisfacenti e programmare interventi per lo sviluppo e il miglioramento. 5. Individuare delle priorità rispetto alle quali intervenire. 6. Raccogliere, organizzare e confrontare le informazioni obiettive sui risultati conseguiti dagli studenti in un determinato periodo di tempo. 7. Misurare i risultati reali degli apprendimenti e gli scostamenti rispetto a quelli attesi. Finalità: 1. Favorire la diffusione della cultura della qualità finalizzata al miglioramento continuo dell‟Offerta Formativa dell‟Istituzione Scolastica . 2. Promuovere la partecipazione alla fase di autovalutazione di tutte le aree e di tutti i soggetti interni ed esterni coinvolti nell‟organizzazione scolastica aumentando il senso di coinvolgimento e di appartenenza. 3. Far maturare la consapevolezza che l‟Autovalutazione d‟Istituto è uno strumento di indirizzo dell‟azione futura e di revisione critica dell‟esistente. 4. Facilitare il confronto e la comunicazione all‟interno riflettendo sulle cause che ostacolano o rallentano il processo di miglioramento dell‟Istituto. Il progetto si realizza, sia attraverso la somministrazione di questionari rivolti a: docenti, genitori, alunni e personale ATA, sia con un questionario di gradimento dei progetti dell'offerta formativa. I questionari hanno lo scopo di rilevare le opinioni degli attori della scuola sui diversi aspetti che caratterizzano la qualità di un‟istituzione. Sono costruiti mediante una batteria di items, ciascuno dei quali inteso come indicatore di un concetto generale. Le modalità di risposta sono più o meno identiche e si è scelto di utilizzare la Scala Likert, che permette di esprimere in 5 livelli di accordo/disaccordo il grado di favore verso un‟affermazione (item). L‟item indica un giudizio sull‟oggetto dell‟indagine e la scala Likert esprime la valutazione. I dati ottenuti dai questionari saranno organizzati in grafici riassuntivi, l‟analisi dei dati raccolti nell‟Istituto sarà l‟occasione per monitorare la qualità del servizio scolastico e il funzionamento della scuola nel suo complesso. Nell‟ottica della “customer satisfaction” i risultati solleciteranno la scuola a dimostrarsi sempre più attenta e sensibile ai bisogni educativi e culturali degli alunni, alle aspettative delle famiglie, alle

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trasformazioni sociali del territorio cercando di realizzare un servizio scolastico adeguato e coerente con la richiesta di istruzione e di formazione. Risultati Attesi: Miglioramento della qualità dell‟Offerta Formativa dell‟Istituzione scolastica: Focalizzazione delle azioni di miglioramento dove c'è maggiore necessità; Coinvolgimento di tutte le componenti nel processo di miglioramento; Identificazione dei progressi e livelli di qualità dei risultati. Constatazione di eventuali problematiche didattiche, relazionali, organizzative che possono ostacolare o rallentare il conseguimento della qualità del servizio Riflessione collegiale delle cause emerse che hanno ostacolato e/o rallentato il processo di miglioramento dell‟Istituzione Scolastica. Individuazione e avvio di azioni di miglioramento. Prove Invalsi

Servizio nazionale di valutazione - Rilevazione degli apprendimenti (Decreto legislativo 19 novembre 2004, n.286)

Il disposto di tale norma è finalizzato al progressivo miglioramento ed all‟armonizzazione della qualità del sistema di istruzione e formazione. Tra i compiti previsti, assume particolare rilievo quello delle verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze ed abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell‟offerta formativa delle istituzioni scolastiche. Fra gli obiettivi, assume particolare importanza la valutazione degli apprendimenti in italiano e matematica degli studenti della seconda e quinta classe della scuola primaria e della prima e terza classe della scuola secondaria di primo grado. Per quest‟ultima classe si terrà conto della valutazione degli apprendimenti cui sono sottoposti gli studenti in occasione della prova nazionale dell‟esame di Stato al termine del primo ciclo. L‟analisi dei dati (individuazione dei punti di forza e di debolezza, processi di miglioramento) saranno illustrati e discussi in sede di collegio finale per individuare eventuali pratiche migliori.

LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA E DI I° GRADO
Nella Scuola dell'infanzia la valutazione prevede all'inizio delle attività didattiche una prima fase caratterizzata dalle prove di ingresso, una fase intermedia, in itinere, contestuale alle varie unità di apprendimento, ed ua fase finale sommativa. Essa è di carattere formativo e non selettivo e si avvale della seguente metodologia: - prove oggettive di verifica di tipo aperto (disegni, giochi, giochi di animazione e di rappresentazione); - prove di tipo chiuso (schede strutturate, esercizi, ...) ed osservazioni spontanee e sistematiche. Nella Scuola Primaria e Secondaria di I° Grado la valutazione disciplinare viene espressa in giudizi analitici e sintetici che scaturiscono sia dalle osservazioni sistematiche, sia dalla misurazione attraverso le verifiche periodiche (prove scritte, interrogazioni, controllo dell'uso degli strumenti…).

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Ogni docente si baserà sui criteri di gradualità e continuità, evidenziando i ritmi di apprendimento e i processi di crescita. In tal modo potranno essere valutati contemporaneamente i contenuti appresi, le abilità acquisite, le modalità nella partecipazione, vista quest'ultima sia come volontà di applicazione, sia come presa di coscienza della propria identità e della propria autonomia. Criteri di Valutazione degli Allievi Si useranno nella valutazione i seguenti criteri:  progresso verificatosi rispetto al livello di partenza  grado di raggiungimento degli obiettivi programmati  impegno e partecipazione alla vita di classe  conseguimento di un metodo di lavoro organizzato Nel valutare si farà attenzione a condizionamenti dovuti a particolari situazioni psicologiche e familiari. La valutazione formativa serve a mettere in evidenza le lacune da colmare negli allievi e gli aspetti positivi da rinforzare. All'insegnante tale valutazione è utile allo scopo di verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi programmati ed eventualmente correggere il proprio piano di lavoro. Programmazione Consiglio di Classe Ogni singolo Consiglio di classe, ad inizio d'anno, previo esame dei risultati dei test d'ingresso ed in base al Piano dell‟Offerta Formativa, sulle indicazioni degli obiettivi educativi e cognitivi dettati dal Collegio dei Docenti, stende la programmazione didattico-educativa individuando gli obiettivi relativi alle aree disciplinari. I singoli insegnanti individuano gli obiettivi specifici delle discipline in relazione alle suddette programmazioni ed in riferimento agli obiettivi disciplinari fissati dai gruppi di materie comuni. Tali programmazioni, prevedono delle prove di verifica per rilevare il grado di raggiungimento degli obiettivi medesimi ed intervenire sull'iter didattico e adattarlo, nel rispetto delle mete formative individuate, ai ritmi ed agli stili di apprendimento degli alunni. Piano        di Lavoro Trasversale Analisi della situazione di partenza della classe Strategie da mettere in atto per il supporto e il recupero Individuazione e definizione di obiettivi trasversali (comportamentali e cognitivi) Norme di comportamento comune Metodologie di insegnamento Modalità e strumenti di lavoro Strumenti di osservazione, verifica e valutazione

Programmazione per Aree Disciplinari I docenti di tutte le classi individuano - gli obiettivi disciplinari; - gli standard minimi in termini di previsione - i contenuti e i nuclei fondanti - le tipologie, le modalità e i tempi di somministrazione delle prove di verifica comuni.

Strumenti per la Verifiche Gli strumenti da mettere in atto per la verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati saranno:

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test d'ingresso (all'inizio dell'anno scolastico) prove scritte e orali relazioni prove oggettive lavori di gruppo inoltre potranno essere valutati anche eventuali altre attività culturali Si evidenzia la necessità che ogni docente effettui e documenti un congruo numero di verifiche specificate nel primo consiglio di classe di programmazione.

Prove orali
Per la osservazione e la valutazione delle prove orali si fa riferimento alla griglia di valutazione redatta dei rispettivi compartimenti disciplinari e approvata dal Collegio dei Docenti. ESAME CONCLUSIVO SCUOLA MEDIA L‟esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, come atto terminale dell'intero curricolo, è oggetto di una particolare attenzione da parte della scuola, onde pervenire a una valutazione finale degli alunni corrispondente, il più possibile, al loro percorso didattico-educativo. Sono previsti alcuni atti preliminari da parte del consiglio di classe e dei singoli docenti, nonché la definizione dei criteri per lo svolgimento e la valutazione delle prove stesse. In base alle disposizioni di legge, da cui non si può prescindere, i singoli Consigli di Classe provvedono, in sede di scrutinio finale, a decidere l‟ammissione o la non ammissione degli allievi agli esami di licenza secondaria di primo grado e elaborano un quadro generale della situazione didattico-educativa della classe, richiamandosi ai seguenti compiti: a) presentazione della classe Tale relazione descrive le caratteristiche della classe, vale a dire la composizione, l'estrazione socioeconomica, la storia scolastica, le finalità dell'azione didattico-educativa del consiglio di classe, gli obiettivi effettivamente realizzati, la situazione didattico-educativa attuale. Vengono precisati, inoltre, i programmi effettivamente svolti per le varie discipline, sui quali l'alunno è chiamato a rispondere nel corso dell'esame. b) svolgimento dell'esame I docenti, preliminarmente agli esami, devono elaborare: - il motivato giudizio di ammissione - il consiglio orientativo - la progettazione delle prove a cura del Consiglio di Classe - i criteri di valutazione delle singole prove scritte - la traccia del colloquio pluridisciplinare - i criteri di valutazione di detto colloquio - il giudizio definitivo - il consiglio orientativo finale

LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Il Decreto Legge 137, convertito in legge il 29 Ottobre 2008, introduce il voto in condotta come elemento che “concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all‟esame conclusivo del ciclo” (art. 2).

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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMNETO NELLA SCUOLA PRIMARIA voto Descrittori del giudizio - L‟alunno non rispetta le regole di comportamento, pur sollecitato e 5 richiamato, si dimostra recidivo nel mettere in pericolo se stesso, i (Non sufficiente) compagni e il personale scolastico, nel danneggiare le strutture o nella mancanza di rispetto verso gli altri. - L‟alunno rispetta le regole solo se continuamente sollecitato. 6 - Non ha rispettato le regole in episodi sporadici e particolarmente gravi, (Sufficiente) mostrando poi la buona volontà di riparare. - L‟alunno rispetta le regole del vivere sociale, ma arriva spesso in ritardo e/o fa molte assenze. 7/8 L‟alunno rispetta sostanzialmente le regole, incontrando a volte difficoltà (Buono) d‟autocontrollo ed è generalmente collaborativo nei confronti dei compagni e dell‟insegnante. L‟alunno rispetta le regole, è corretto e collaborativo nei confronti dei 9 compagni e dell‟insegnante e si pone come elemento positivo all‟interno (Distinto) della classe. L‟alunno rispetta le regole, è corretto e collaborativo nei confronti dei 10 compagni e dell‟insegnante, si pone come elemento positivo all‟interno della Ottimo classe e dimostra uno spiccato senso di responsabilità. Altri fattori che - esecuzione puntuale e precisa dei compiti assegnati a casa contribuiranno ad - puntualità nella restituzione d‟avvisi firmati e comunicazioni varie che un’eventuale variazione provengono dalla scuola del giudizio nel - cura del materiale scolastico necessario allo svolgimento della lezione. comportamento GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMNETO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO voto Descrittori del giudizio L‟alunno non rispetta le regole di comportamento, pur sollecitato e richiamato, si dimostra recidivo nel mettere in pericolo se stesso, i 4/5 compagni e il personale scolastico, nel danneggiare le strutture o nella (Non sufficiente) mancanza di rispetto e trascina altri verso il comportamento deviante. (si ricorda che basta il 5 in condotta per non ammettere alla classe successiva) L‟alunno rispetta le regole, ma solo se continuamente sollecitato, oppure 6 non ha rispettato le regole in episodi sporadici, mostrando poi la buona (Sufficiente) volontà di riparare; o ancora l‟alunno rispetta le regole del vivere sociale, ma arriva spesso in ritardo/ fa molte assenze/spesso va via in anticipo. 7 L‟alunno rispetta sostanzialmente le regole, pur essendo moderatamente (più che sufficiente) vivace. 8 L‟alunno rispetta le regole, è collaborativo nei confronti dei compagni e (Buono) dell‟insegnante e si pone come elemento trainante positivo all‟interno della classe. 9/ 10 L‟alunno rispetta le regole, è collaborativo nei confronti dei compagni e (Distinto/Ottimo) dell‟insegnante, si pone come elemento positivo all‟interno della classe.

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LA CONTINUITA’
L‟Istituto Comprensivo di Villa Castelli riconosce l‟unitarietà del percorso formativo, che deve tendere allo sviluppo armonico dell‟alunno e alla costruzione della sua identità. La legge 148/1990 di riforma della Scuola Primaria, infatti, afferma, nelle Finalità Generali, che: “…la scuola Primaria, anche mediante forme di raccordo pedagogico curricolare e organizzativo con la scuola dell‟infanzia e la scuola Secondaria di Primo Grado, contribuisce a realizzare la continuità del processo educativo…”, prevedendo l‟elaborazione di piani d‟intervento mirati a promuovere la continuità, attraverso una progettazione intenzionale ed organizzata di “azioni positive”. Inoltre, la legge 53/2003 di riforma del Sistema Scolastico ribadisce che: “ La scuola Primaria (…) è articolata in un primo anno, raccordato con la scuola dell‟Infanzia (…) e in due periodi didattici biennali…” e che “ Il primo ciclo dell‟istruzione è costituito dalla scuola Primaria e dalla scuola Secondaria di Primo Grado (…). Esso ha la durata di otto anni e costituisce il primo segmento in cui si realizza il diritto–dovere all‟istruzione e formazione.”. La “continuità” del processo educativo, pertanto, consiste nel considerare il percorso formativo secondo una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già acquisite dall‟alunno e riconosca la specificità educativa dell‟azione di ciascun ordine di scuola. • Elementi e forme della continuità Il raccordo tra le scuole si attua attraverso le seguenti azioni: a) La comunicazione dei dati e delle informazioni sull‟alunno, acquisiti anche in collaborazione con la famiglia; b) Il coordinamento dei curricoli, soprattutto degli anni iniziali e terminali, tenendo in particolare considerazione gli specifici obiettivi e gli stili educativi; c) Le indicazioni relative ai criteri per la formazione delle classi; d) La predisposizione di un sistema di verifiche per l‟accertamento comune dei risultati, connesso con l‟impostazione progettuale dell‟attività didattica; e) L‟elaborazione di interventi mirati per la messa in atto di laboratori adeguati alle diverse fasce d‟età; f) L‟utilizzazione delle strutture scolastiche e dei servizi esterni alla scuola (impianti sportivi, laboratori…). Ciascun piano d‟intervento esplicita i criteri per l‟attuazione d‟iniziative di formazione in servizio per gli insegnanti delle scuole interessate, nonché di possibili forme di accoglienza, con particolare attenzione rivolta agli alunni diversamente abili. Per quanto riguarda il progetto complessivo, si rimanda a quanto prodotto dalla singola commissione coordinata dalla Funzione Strumentale, i cui elaborati saranno allegati al presente documento.

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI E IN SITUAZIONE DI DISAGIO SOCIALE
Il percorso formativo scolastico ha come obiettivo per ogni alunno l'acquisizione degli strumenti minimi necessari per l'integrazione sociale. La sua efficacia, pertanto, si misura a lunga distanza, osservando modi, tempi e condizioni di vita delle singole persone e del gruppo sociale in cui esse si trovano inserite. All'interno dell'istituto opera il gruppo per l‟integrazione e l‟handicap per il raccordo e il coordinamento delle attività relative agli alunni diversamente abili. Essa è così costituita: - insegnanti di sostegno

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- insegnanti della classe - eventuali assistenti educatori - insegnante incaricato di funzione strumentale. Tale gruppo si pone i seguenti obiettivi per garantire il diritto allo studio e il pieno sviluppo della personalità del soggetto interessato: - creare, promuovere, migliorare iniziative volte all'integrazione degli alunni con problemi di apprendimento, di comportamento e disabili; - rilevare e analizzare indici e forme di disagio, disadattamento e insuccesso scolastico per attuare interventi migliorativi e per ridurre il fenomeno; - favorire le iniziative di raccordo pedagogico e curricolare tra i diversi ordini della scuola di base - realizzare rapporti funzionali fra i vari soggetti del sistema scolastico; - attivare ricerche/intervento per migliorare la qualità del servizio scolastico offerto. • Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.) La scuola ha l'obbligo di elaborare il profilo dinamico funzionale per ogni alunno "h": - la stesura di tale profilo coinvolge tutti gli operatori della scuola interessati al problema (il gruppo di lavoro, gli insegnanti dell‟èquipe per la scuola primaria, l'insegnante di sostegno, l'assistente educatore, l'istruttore tecnico, l'insegnante funzione/obiettivo); - il profilo definisce i rapporti tra diversamente abili e istituzioni, inquadrandoli in una logica di servizio; - lo strumento è indirizzato verso l'incontro fra le parti che interagiscono per l'individuo diversamente dotato; - l'incontro è fondato sulla descrizione funzionale, sull'area prossimale e di sviluppo, sull'interazione tra sistemi diversi e tra diverse specializzazioni, sull'utilizzo significativo delle varie risorse ai fini dello sviluppo possibile e armonico della persona disabile; - il profilo è organizzato secondo una precisa scelta degli assi; - il profilo va elaborato in relazione alla situazione che il soggetto presenta e alla tipologia di intervento pensato. • Ambiti di intervento Gli ambiti prevalenti di intervento possono essere sintetizzati come segue: - prevenzione delle difficoltà di relazione e/o di apprendimento; - coordinamento degli interventi nel processo di integrazione; - continuità del processo educativo nella scuola di base; - analisi e interpretazione di alcune caratteristiche fondamentali della scolarità; - interventi a favore degli alunni stranieri (e/o nomadi temporanei) presenti nell'istituto. Per quanto riguarda le attività specifiche riferite agli ambiti appena identificati, nonché gli aspetti operativi, metodologici e didattici, si rinvia al progetto educativo dei singoli moduli o consigli di classe. Oltre al progetto continuità e accoglienza previsto per tutti gli alunni, è auspicabile mettere in atto il PROGETTO PONTE per gli alunni disabili e/o con disagio sociale. Il fine che esso si pone è quello di favorire un passaggio tranquillo e sereno da un ordine all‟altro di scuola che riduca le negative regressioni sia nel campo comportamentale-relazionale che nel campo dell‟apprendimento.

ACCOGLIENZA, INSERIMENTO E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
Gli alunni stranieri sono un fenomeno che riguarda ormai ogni ordine e grado di scuola e la gestione di questa nuova realtà costituisce una consapevole assunzione di responsabilità nei confronti di un

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fenomeno strutturale qual è ormai l‟immigrazione e anche la normativa assegna alle istituzioni scolastiche il compito di promuovere e favorire iniziative per l‟inserimento degli alunni stranieri. In considerazione di ciò e compatibilmente con le risorse disponibili, la scuola offre supporto didattico individualizzato per l‟apprendimento della lingua italiana a favore degli studenti stranieri. La scuola ha ampliato e potenziato tali iniziative realizzando corsi di supporto linguistico a vari livelli: prima alfabetizzazione, base, intermedio. Al fine di predisporre al meglio un progetto di accoglienza adeguato agli effettivi bisogni dell‟alunno la scuola si propone le seguenti finalità: - favorire l‟integrazione degli alunni stranieri nel contesto scolastico locale, evitando fenomeni di rifiuto, esclusione, autoesclusione o invisibilità; - facilitare il successo scolastico degli alunni stranieri; - offrire pari opportunità anche ad alunni che eventualmente si inserissero ad anno scolastico inoltrato; - realizzare percorsi di intercultura; - far acquisire agli allievi stranieri una conoscenza di base e/o un approfondimento della lingua italiana; - offrire accoglienza fin dal primo giorno di scuola; - seguire l‟apprendimento dell‟allievo in tutte le discipline; - intervenire didatticamente per favorire lo scambio di conoscenze e la valorizzazione delle diversità etniche e culturali degli allievi all‟interno del gruppo classe. Le attività prevedono: - interventi mirati per la prima accoglienza, - proposte di assegnazione degli alunni stranieri alle classi di appartenenza; - corsi di sostegno linguistico; - attività di educazione interculturale; - indicazioni per le relazioni con il territorio; - iniziative di formazione per i docenti.

L’ORIENTAMENTO
L'orientamento, come atto educativo, va considerato uno dei punti cardine dell'attività scolastica. E' inserito organicamente nei piani di intervento di ciascun docente, per quanto riguarda lo specifico delle proprie discipline, e nella programmazione educativa e didattica dei consigli di classe e di interclasse. Il tutto nel rispetto della finalità della scuola dell'obbligo ed a quanto sancito dalla Costituzione I protagonisti dell'orientamento sono i seguenti: la scuola, l'alunno, la famiglia, gli enti locali, il mondo del lavoro, le figure professionali. L'aspetto educativo prevede: - la conoscenza di sé (attitudini, interessi, capacità); - l'accesso alle informazioni nell'ambito della scuola e all'esterno di essa; - il consolidamento della capacità di operare scelte. Le attività da privilegiare sono: - conversazioni guidate e somministrazione test, volti a favorire la conoscenza di sé; - il rafforzamento dello specifico delle discipline; - la somministrazione di questionari finalizzati; - l'ampliamento delle conoscenze del settore produttivo; - la conoscenza approfondita dell'ambiente circostante; - gli eventuali incontri con operatori del settore produttivo;

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- le eventuali visite guidate presso luoghi significativi di realtà operative; - la lettura e la consultazione di opuscoli illustrativi sulle scuole superiori; - gli incontri con docenti delle scuole superiori; - le visite guidate presso alcuni istituti superiori; - il coinvolgimento dei genitori nell'azione orientativa; - l'elaborazione, al termine della scuola secondaria di 1° grado, di un consiglio orientativo da segnalare agli alunni e ai genitori. Percorso di orientamento alunni diversamente abili Per l'orientamento dei disabili i percorsi devono essere impostati partendo dai bisogni e dalle possibilità individuali degli alunni. Dopo un'osservazione ed un intervento iniziale, si concordano le linee programmatiche comuni con Istituti Superiori, C.F.P. e altre strutture significative presenti sul territorio, in stretta collaborazione con le famiglie degli interessati e prevedendo la possibilità di progetti-ponte individualizzati con le scuole della fascia superiore a quella secondaria di primo grado. Questi percorsi sono finalizzati a realizzare scelte formative concertate in funzioni di ipotesi di integrazione sociale per la persona disabile/in situazione di handicap. La normativa prevede che venga attuato un percorso di orientamento che verrà reso operativo dal Consiglio di classe che: - elabora l‟ipotesi sulla base della conoscenza dell‟alunno e delle risorse del territorio; - si confronta con i terapeuti che seguono l‟alunno sul piano clinico; - si confronta con la famiglia; - ridefinisce l‟ipotesi, modificandola o sostituendola, se necessario; - attiva contatti con l‟agenzia formativa che riceverà l‟alunno; - ridefinisce il P.E.I. in funzione dell‟ipotesi concordata; - realizza forme di contatto dell‟alunno con l‟agenzia di futuro inserimento: - cura la redazione e la trasmissione della documentazione all‟agenzia formativa di accoglienza.

CRITERI FORMAZIONE DELLE CLASSI
Il principio educativo di riferimento è il valore della eterogeneità. Soltanto attraverso una mirata mescolanza di genere, di provenienza, di livelli di competenza acquisiti, la scuola pubblica può realizzare il diritto all‟istruzione previsto dalla nostra Costituzione. Il Collegio dei Docenti ha convenuto che i nuovi iscritti alle classi prime, in relazione al numero complessivo di studenti, vengano suddivisi in gruppi al fine di: 1. realizzare per quanto possibile una omogeneità tra le classi (numerica, tra maschi e femmine, per fasce di livello); 2. accogliere eventuali richieste di preferenza espresse dai genitori degli alunni. La definizione dei gruppi di studenti sarà affidata allo staff di direzione (funzioni strumentali per IL POF, collaboratori, DSGA, D.S) ed affissa all‟albo prima dell‟inizio delle attività.

CRITERI ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE CLASSI
L'assegnazione del personale docente alle classi, sezioni staccate e plessi è effettuata dal Dirigente Scolastico, in base ad un combinato disposto richiamato dal D.Lgv 297/94, dal D.Lgv. 165/01 (come riformato dal D.Lgv. 150/2009) e dal D.M. n° 37 del 26 marzo 2009. Si prevede che l‟assegnazione alle classi debba essere preceduta dalla definizione

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di criteri generali da parte del Consiglio d‟Istituto e dalla formulazione delle proposte (non nominative) del Collegio dei Docenti. L‟atto finale, di competenza esclusiva del D.S., fa riferimento a criteri e proposte che, se variati, devono essere motivati in modo chiaro ed esplicito. CRITERI (declinati non in ordine di priorità) 1. Per le assegnazioni di personale docente già in servizio nel plesso, sarà di norma considerato prioritario il criterio della continuità didattica, salvo casi particolari che impediscano oggettivamente l'applicazione di tale principio. 2. Alle classi dovrà essere garantita, per quanto possibile, pari opportunità di fruire di personale stabile. Particolare attenzione alla assegnazione di personale stabile va prestata nelle classi in cui si trovino alunni con DVA, in quanto sovente l‟insegnante di sostegno è assunto con incarico annuale e non costituisce punto di riferimento stabile per l‟alunno. 3. Nei limiti del possibile dovranno essere valorizzate le professionalità, le competenze specifiche, le aspettative, nonché i titoli professionali posseduti da ciascun docente. 4. Le comprovate attitudini professionali saranno anche criterio privilegiato di assegnazione a classi che richiedano strategie specifiche. 5. In caso di richiesta di un docente di essere assegnato ad altra classe, l'accoglimento della domanda è condizionato dalla disponibilità del posto richiesto, cui possono concorrere con pari diritti tutti i docenti del plesso, nel rispetto dei criteri di cui a tutti i punti del presente articolo. 6. Qualora per gravi motivi, compresi quelli sottoposti alla normativa sulla privacy, si verifichi la necessità di spostare personale da un plesso all‟altro, sarà il Dirigente Scolastico a valutare la situazione e ad assumersi la responsabilità dell‟azione. 7. I docenti che entrano a far parte per la prima volta dell‟organico funzionale dell‟istituto sono utilizzati nel rispetto dei seguenti criteri: • garantire nel limite del possibile che ad ogni classe scoperta sia assegnato un docente con contratto a tempo indeterminato; • valorizzare le competenze “certificate” in funzione delle necessità oggettive dei singoli plessi in relazione all‟insegnamento della lingua straniera e della religione cattolica; • rispettare, a parità di concorrenza, la scelta dell‟interessato a partire da colui che presenta il maggior punteggio ai fini della graduatoria.

LA COMUNICAZIONE
La comunicazione interna ed esterna si realizza in incontri formali ed informali; avviene tramite apposite comunicazioni scritte, direttive, riunioni, assemblee, avvisi … e, in casi particolari, lettere alle famiglie. L‟informazione tempestiva e circostanziata delle famiglie è obiettivo primario per tutti gli operatori scolastici. A tal fine: a) ricevimento delle famiglie e degli alunni. I docenti ricevono le famiglie secondo un calendario settimanale con 1 ora a disposizione per ogni docente e con ricevimento collettivo pomeridiano collocato dopo la consegna della scheda di valutazione periodica; b) di volta in volta le famiglie saranno informate sul complessivo percorso formativo e sul profitto scolastico attraverso appositi moduli e “comunicazioni” in relazione a: • assenze e ritardi,

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• richieste uscite anticipate, • ritardi/permessi di entrata posticipata, • valutazioni scritte e orali conseguite dagli allievi nelle varie discipline, • esiti di eventuali corsi di "potenziamento cognitivo e/o approfondimento", • comportamento a scuola, c) incontri periodici con i genitori per essere informati sulla situazione didattica e comportamentale dei propri figli; precisamente nei mesi di novembre e marzo. Al termine di ogni quadrimestre viene consegnata la scheda di valutazione quadrimestrale con il "voto" relativo ad ogni disciplina ed una valutazione sull‟alunno che riguarda l‟impegno, il metodo di studio, la partecipazione alla vita scolastica ecc.

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
Per migliorare le qualità del servizio offerto alla comunità, l‟Istituto Comprensivo "D. Alighieri” sostiene l‟attività di formazione e aggiornamento del proprio personale. Favorisce la partecipazione ai corsi di formazione organizzati dai vari enti e a cui il personale interessato fa richiesta di partecipazione (previa approvazione del Collegio dei Docenti). Organizza essa stessa corsi su temi di interesse generale e specifico, con partecipazione anche per piccoli gruppi. Nel corrente anno scolastico le tematiche proposte dal Collegio dei Docenti , al quale parteciperanno tutti i docenti, saranno le seguenti: 1) Continuità didattica; 2) Approfondimento informatico mirato all‟utilizzo didattico delle tecnologie nelle varie discipline e della valutazione. 3) Tecniche della comunicazione 4) Formazione sull‟ “Indicazione per il curricolo” 5) Legge 626 – Figure sensibili e primo soccorso 6) Problematiche di tipo psicologico/psichiatrico per la comprensione / gestione degli alunni (con particolare riferimento alle tematiche del bullismo e dell‟aggressività) Per il personale ATA saranno attivati corsi di formazione per l‟informatizzazione degli atti amministrativi e per la sicurezza sul posto di lavoro

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ASPETTI ORGANIZZATIVI DI NATURA DIDATTICO-EDUCATIVA
Sulla base della realtà strutturale e in coerenza con la piena realizzazione degli aspetti didattici del POF, la Scuola intende darsi modalità organizzative e gestionali che garantiscano pienamente il conseguimento degli obiettivi educativi.

AUTOVALUTAZIONE

DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof.Luca DIPRESA

COLLABORATORI per la scuola media

COLLABORATORE

per la scuola primaria Prof. Rossella CARAMIA

Prof. Domenico STRADA

In base al decreto legislativo 165/2001 art. 25 il Dirigente Scolastico assicura la gestione unitaria dell‟istituzione, se ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al D. S. autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. Organizza l‟attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formativa ed è titolare delle relazioni sindacali. Nomina Collaboratori - A.S. 2011/12: Attribuzione compiti e funzioni. Il dirigente scolastico - Visto il T.U. n. 297 del 16/1994; - Visto l'art. 21 della legge 15/3/1997, n. 59; - Visto il D.P.R. n. 275 - 8/3/1999 - Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche;

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- Visto l'art. 25 bis del D.L.vo 3/2/93, n. 29, come integrato dal D.Lvo 6/3/99, n. 59 che attribuisce al Dirigente scolastico la facoltà di scegliere direttamente i docenti collaboratori a cui delegare l'esercizio di specifici compiti - Visto il D. L.vo 30.3.2001, n. 165 , art. 25 comma 5°; - Visti gli artt. 34 -88 del C.C.N.L. del 29/11/2007 del comparto Scuola; - Riconosciuta la necessità di avvalersi della collaborazione di docenti per semplificare l‟attività amministrativa, migliorare l'efficienza e l'efficacia dei servizi offerti da questo istituto e valorizzare le risorse umane. - Accertata la disponibilità degli interessati NOMINA quali suoi collaboratori per l'a.s. 2011/12: - la prof. ssa Rossella CARAMIA - il Prof. Domenico STRADA. Assegnazione compiti e funzioni riconducibili ad attività di collaborazione con la D.S. la prof. ssa Rossella CARAMIA è delegata a svolgere le funzioni relative alle sotto elencate materie: - Sostituzione del Dirigente Scolastico in caso di assenza o impedimento, ferie. - Controllo delle assenze e gestione (relative autorizzazioni) permessi ritardi, uscite anticipate degli alunni e rilascio delle relative autorizzazioni per la scuola primaria; - Controllo efficacia della comunicazione interna alla scuola primaria; - Verifica distribuzioni dei materiali utili e necessari per le attività collegiali; - Gestione delle sostituzioni dei colleghi assenti per la scuola primaria, gestione permessi brevi (art. 16 CCNL); - Organizzazione generale delle attività didattiche e progettuali curriculari ed extracurriculari della scuola primaria, in raccordo con la scuola media; - Individuazione dei punti critici della qualità del servizio e formulazione di proposte per la loro risoluzione; - Raccordo con il D. S. e l‟ufficio di segreteria su tematiche preparatorie del Collegio Docenti; - Raccordo con le famiglie. Il Prof. Domenico STRADA è delegato a svolgere le funzioni relative alle sotto elencate materie: - Sostituzione del Dirigente Scolastico in caso di assenza o impedimento, ferie. - Collaborazione con gli uffici di segreteria per l‟organizzazione degli esami di licenza media; - Coordinamento Commissioni esami di Stato; - Controllo delle assenze e gestione (relative autorizzazioni) permessi ritardi, uscite anticipate degli alunni e rilascio delle relative autorizzazioni per l scuola media; - Controllo efficacia della comunicazione interna. - Verifica distribuzioni dei materiali utili e necessari per le attività collegiali; - Gestione delle sostituzioni dei colleghi assenti; - Gestione permessi brevi (art. 16 CCNL); - Organizzazione generale delle attività didattiche e progettuali curriculari ed extracurriculari della scuola media, in raccordo con la scuola primaria; - Individuazione dei punti critici della qualità del servizio e formulazione di proposte per la loro risoluzione; - Raccordo con il D. S. e l‟ufficio di segreteria su tematiche preparatorie del Collegio Docenti; - Raccordo con le famiglie. I collaboratori, per ognuno dei compiti delegati, riferiscono direttamente alla D.S.

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La retribuzione per lo svolgimento dei compiti e delle funzioni sarà quella definita in sede di contrattazione di istituto con i finanziamenti a carico del fondo per le attività aggiuntive previste per le collaborazioni con il Dirigente Scolastico di cui all‟art. 88 CCNL 2006 2009 – comma 2 – lettera f (indennità e compensi a carico del fondo d‟istituto).

FUNZIONI STRUMENTALI AL POF
Il Collegio Docenti delibera, prioritariamente, di garantire lo svolgimento delle attività aggiuntive funzionali al normale funzionamento didattico della scuola, come da scheda di riepilogo generale delle attività funzionali all‟organizzazione didattica, ivi compresa l‟attività di supporto organizzativogestionale–didattico al D.S. Ai sensi dell‟art. 33 del CCNL 2006-2006, relativamente ai criteri di attribuzione, al numero e ai destinatari delle funzioni strumentali per la realizzazione del POF di istituto, il Collegio Docenti delibera come segue: In coerenza con il POF di Istituto, ed in base all‟esperienza degli anni precedenti, data la particolare strutturazione della nostra Scuola, in considerazione delle reali esigenze didattiche ed organizzative, vengono identificate le seguenti aree – tematiche per l‟attribuzione delle funzioni strumentali: in numero di 7 aree: OGGETTO: Affidamento Incarico Funzione Strumentale a.s. 2011/2012. IL DIRIGENTE SCOLASTICO - Vista la CM n. 2004 del 28 agosto 2000; - Visto l‟art. 33 del CCNL del 22 luglio 2007; - Vista la delibera n. 05 del Collegio dei Docenti del 09 settembre 2011 - Viste la delibera n. 13 del Collegio dei Docenti del 20 settembre 2011;

Area 1: -“Gestione del P.O.F.” alla Prof.ssa Daria MILONE per il triennio 2011-2014 l‟incarico di Docente con FF. SS.dell‟Area 1“Gestione del P.O.F.” - con, nello specifico, la cura dei seguenti compiti: a) Revisione, aggiornamento e stesura Pof; b) Stesura del suo documento in versione cartacea e multimediale; c) Coordinamento e gestione delle progettazioni curriculari ed extracurriculari; d) Coordinare il lavoro dei gruppi di programmazione disciplinare; e) Coordinamento delle attività di progettazione e di programmazione dei docenti; f) Curare la documentazione relativa alle attività di insegnamento curriculari ed extracurriculari; g) Verificare della coerenza fra obiettivi nazionali e finalità educative di Istituto; h) Organizzare viaggi di istruzione per la scuola media; i) Predisposizione della relazione-progetto inerente la propria area; j) Relazione finale al Collegio sulla funzione svolta al fine di individuare punti di forza e punti deboli per assicurare un miglioramento continuo; k) Partecipazione ai corsi di formazione ed aggiornamento inerenti la propria area.

AFFIDA

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Area 2: “Sostegno al lavoro dei docenti e Aggiornamento e Formazione” alla Prof.ssa Giacomina FILOMENO l‟incarico di Docente con Funzione Strumentale dell‟Area 2 “Sostegno al lavoro dei docenti e Aggiornamento e Formazione” con, nello specifico: a) Promozione ed organizzazione di attività inerenti la conoscenza del Pof da parte del personale; b) Indagine conoscitiva sulle esigenze formative dei docenti in ordine a: - Autovalutazione/formazione - Progettazione del curricolo - Dinamiche di gruppo - Socializzazione di esperienze didattiche - Eventuali disagi c) Predisposizione del piano di formazione; e) Gestione ed organizzazione di corsi di aggiornamento; f) Supporto alla gestione dell‟autovalutazione di istituto insieme alla commissione preposta. g) Coordinamento programmazione didattica, produzione di materiale di supporto ai docenti e ai consigli di classe e di interclasse in collaborazione con la F.S n. 1 e 3. h) Produzione cartacea e multimediale programmazioni, in collaborazione con la F.S. n. 3; h) Rappresentare la scuola nelle iniziative Unicef; i) Accoglienza nuovi docenti; l) Predisposizione della relazione-progetto inerente la propria area; m) Relazione finale al Collegio sulla funzione svolta al fine di individuare punti di forza e punti deboli per assicurare un miglioramento continuo. n) Partecipazione ai corsi di formazione ed aggiornamento inerenti la propria area.

Area 3- "Informatica e Multimedialità" al Prof. Giuseppe NISI, per il triennio 2011-2014 l‟incarico di Docente con FF. SS. dell‟Area 3 "Informatica e Multimedialità" - con, nello specifico: a) Gestione delle risorse informatiche e delle aule; b) Promozione dell‟utilizzo didattico delle TIC e LIM tra i docenti e supporto multimediale all‟attività didattica; c) Revisione e aggiornamento continuo e sistematico del Sito web dell‟ Istituto; d) Cura delle schede di valutazione degli alunni; e) Cura del caricamento dei dati afferenti attività didattiche ed amministrative; f) Predisposizione della relazione-progetto inerente la propria area; g) Relazione finale al Collegio sulla funzione svolta al fine di individuare punti di forza e punti deboli per assicurare un miglioramento continuo. h) Partecipazione ai corsi di formazione ed aggiornamento inerenti la propria area.

Area 4 - “Programmazione didattica, continuità, orientamento, sostegno alunni, integrazione alunni h, integrazione alunni stranieri nella scuola dell'infanzia e primaria" alla Prof.ssa Brunella ERRIQUENS, per il triennio 2011-2014 l‟incarico di Docente con FF. SS. dell‟Area 4 - “Programmazione didattica, continuità, orientamento, sostegno alunni, integrazione alunni h, integrazione alunni stranieri nella scuola dell'infanzia e primaria", con, nello specifico: a) Coadiuva e sostituisce la prof.ssa Caramia in caso di sua assenza; b) Facilitare l'accoglienza e l'integrazione degli alunni diversamente abili; c) Facilitare l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri; d) Stesura del curriculum verticale, basato sui metodi e gli stili di insegnamento e apprendimento nella scuola dell'infanzia e primaria riferito agli alunni diversamente abili; e) Coordinamento e gestione delle attività di continuità e di orientamento sia in entrata che in uscita;

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f) Promozione di esperienze ed iniziative di carattere interculturale. g) Predisposizione di attività mirate a ridurre lo svantaggio culturale, l'abbandono scolastico, il disagio e la dispersione; h) Predispone la relazione-progetto inerente la sua F.S.; i) Relazione finale al Collegio sulla funzione svolta al fine di individuare punti di forza e punti deboli per assicurare un miglioramento continuo. j) Partecipazione ai corsi di formazione ed aggiornamento inerenti la sua area.

Area 5 - “Programmazione didattica, continuità, orientamento, sostegno alunni, integrazione alunni

h, integrazione alunni stranieri nella scuola media"

alla Prof.ssa Maria Rosaria PERNA, per il triennio 2011-2014 l‟incarico di Docente con FF. SS. dell‟Area 5 - “Programmazione didattica, continuità, orientamento, sostegno alunni, integrazione alunni h, integrazione alunni stranieri nella scuola media", con, nello specifico: a) Facilitare l'accoglienza e l'integrazione degli alunni diversamente abili; b) Facilitare l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri; c) Stesura del curriculum verticale, basato sui metodi e gli stili di insegnamento e apprendimento nella scuola media riferito agli alunni diversamente abili; d) Coordinamento e gestione delle attività di continuità e di orientamento sia in entrata che in uscita; e) Promozione di esperienze ed iniziative di carattere interculturale. f) Predisposizione di attività mirate a ridurre lo svantaggio culturale, l'abbandono scolastico, il disagio e la dispersione; g) Predisposizione della relazione-progetto inerente la propria area; h) Relazione finale al Collegio sulla funzione svolta al fine di individuare punti di forza e punti deboli per assicurare un miglioramento continuo. i) Partecipazione ai corsi di formazione ed aggiornamento inerenti la propria area.

Area 6- “La scuola primaria aperta al territorio" alla Prof.ssa Daniela CONSERVA, per il triennio 2011-2014 l‟incarico di Docente con FF. SS. dell‟Area 6- “La scuola primaria aperta al territorio", con, nello specifico: a) Gestione delle attività extrascolastiche per la scuola dell'infanzia e primaria; b) Cura ed organizzazione visite guidate e viaggi di istruzione relative alla scuola dell'infanzia e primaria; c) Organizzazione e promozione delle manifestazioni, attività culturali e spettacoli in collaborazione con le agenzie del territorio; d) Predisposizione di forme di sensibilizzazione ed informazione sulle iniziative della scuola; e) Partecipazione alla costruzione di reti di scuole; f) Promozione di iniziative mirate all'educazione all'ambiente, alla legalità e alla salute per la scuola dell'infanzia e primaria; g) Predisposizione della relazione-progetto inerente la propria area; h) Relazione finale al Collegio sulla funzione svolta al fine di individuare punti di forza e punti deboli per assicurare un miglioramento continuo. i) Partecipazione ai corsi di formazione ed aggiornamento inerenti la propria area. Area 7- “La scuola media aperta al territorio", alla Prof.ssa Francesca CALELLA, per il triennio 2011-2014 l‟incarico di Docente con FF. SS. dell‟Area 7- “La scuola media aperta al territorio", con, nello specifico: a) Coadiuva e sostituisce il prof. Strada in caso di assenza; b) Gestione delle attività extrascolastiche per la scuola media;;

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c) Organizzazione e promozione delle manifestazioni, attività culturali, spettacoli, cineforum in collaborazione con le agenzie del territorio; d) Predisposizione di forme di sensibilizzazione ed informazione sulle iniziative della scuola; e) Partecipazione alla costruzione di reti di scuole; f) Gestione dei Pon e Fesr e tiene aggiornata la piattaforma; g) rappresenta la scuola in tutte le iniziative promosse da Enti ed Associazioni; h) predispone la relazione-progetto della sua F.S.; i) Relazione finale al Collegio sulla funzione svolta al fine di individuare punti di forza e punti deboli per assicurare un miglioramento continuo. j) Partecipazione ai corsi di formazione e aggiornamento inerenti la sua area.

FUNZIONOGRAMMA DI ISTITUTO
Coordinatori delle sezioni e delle classi così come segue: SCUOLA INFANZIA

sezione 3 anni 4 anni 5 anni

Coordinatrice

Daniela CONSERVA Maria CASSESE Pasqualina BARLETTA

Classe Prime Seconde Terze Quarte Quinte

SCUOLA PRIMARIA

Coordinatrice

Daniela ANNICCHIARICO Antonia MONETTI Maria Caterina MARRAFFA Palma PARISI Maria Addolorata STRADA

classe 1 A 2 A 3 A 1 B 2 B 3 B 1 C 2 C 3 C 1 D 2 D 3 D 1 E 2 E

SCUOLA MEDIA

Coordinatore MILONE TAURISANO TRANI GRECO PUGLIESE FILOMENO DE VITO ROSSINI CARBONARO MANCINI MARIELLA CAMMORANESI RIZZO DE FAZIO

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b) responsabili aree disciplinari (dipartimenti):

Scuola Infanzia: Scuola Primaria:
-

Prof.ssa Lucia Gallone Prof.ssa Rosaria Carlucci Prof.ssa Anna Nisi Prof.ssa Filomeno; Prof.ssa Mancini; Prof.ssa Baraccani; Prof.ssa Calella Prof. Lupo Prof.ssa Annese Prof. Santoro; Proff. Coliolo, Boffa. Prof.sse Maria Rosaria Perna, Brunella Erriquens.

Scuola Media:

Plesso Matteotti: Plesso Ostillio: Lettere: S. Matematiche: Lingua Straniera: Tecnologia: Arte: Musica: Sc. Motorie: Religione: Referente Sostegno:

Per tutti

c) la formazione delle seguenti commissioni specifiche: - Commissione Progetti Pof: DS, Dsga, FF.SS. Collaboratori DS; - Commissione Collaudi: Proff. Nisi e Strada; Dsga; - Gruppo Integrazione e Handicap (L.104/92, art. 15, comma 2): Docenti di sostegno, Personale Specializzato, Coordinatori classe interessate, Genitori Alunni diversamente abili; - Commissione invalsi e valutazione istituto: Proff. Trani, Angelini, Giovane, Marraffa. - Commissione Viaggi istruzione: Proff. Milone, Caramia - Commissione Orario: Proff. Angelini, Caramia - Comitato valutazione servizio docenti : DS, Proff. Taurisano, Semeraro. d) Responsabile plessi sicurezza - scuola media: - scuola infanzia Deledda: - scuola infanzia Mazzini: - scuola infanzia Matteotti: - scuola elementare Matteotti: - scuola elementare Ostilio: e) Responsabile Lavoratori per la sicurezza - Sig.ra Maria Rosaria Carlucci f) Responsabili dei laboratori: - Laboratorio Informatico: Scuola media: Plesso Matteotti: Plesso Ostillio: - Laboratorio Musicale: - Laboratorio Artistico: - Laboratorio Tecnologico: - Laboratorio scientifico: - Biblioteca e Videoteca: - Palestra e attività sportive:

Prof. Giuseppe NISI Prof.ssa Pasqualina BARLETTA Prof.ssa Daniela CONSERVA Prof.ssa Lucia GALLONE Prof.ssa Rosaria CARLUCCI Prof.ssa Anna NISI

Prof. Giuseppe NISI; Prof.ssa Marcella MICCOLI Prof.ssa Palina Fumarola Prof.ssa Annese; Prof. Lupo O.; Prof. Suma; Prof.ssa Mancini; Prof.ssa Pugliese (media) Prof. Santoro.

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g) referenti progetti: I referenti verranno nominati dopo la presentazione e l'approvazione dei progetti da attuare con il Fondo di istituto h) tutor per docenti in prova: - Prof.ssa Maria F.sca BERNARDI (per Isabella AMICO) - Prof.ssa Anna CARLUCCI (per Maria Teresa ZIZZI) - Prof.ssa Maria F. D'URSO (per Rossella FORLEO) - Prof.ssa Maria PUGLIESE (per Oronzo LUPO) - Prof.ssa Vittoria DEFAZIO (per Domenica LIUZZI) - Prof.ssa Daria MILONE (per Rossana RIZZO i) Organo di garanzia (eletti in seno al Consiglio d‟Istituto e non facenti parte della Giunta esecutiva) composizione -: - Presidente del Consiglio d‟Istituto, che lo convoca e presiede; - un genitore: - due docenti: Silvana ERRIQUENS, Giacomina FILOMENO, Rosaria CARLUCCI - un Ata:

CONSIGLIO DI ISTITUTO
Presidente: Stefania MICCOLI Vice Presidente: Maria Rosaria ARGESE Dirigente Scolastico : Prof. Luca DIPRESA Docenti: R. Maria CARAMIA, M. Domenica GIOVANE, Anna NISI, Domenico STRADA, Maria Pia TAURISANO., Marcella MICCOLI, Maria Lucia GALLONE, Daniela CONSERVA Genitori: Stefania MICCOLI, Nicola GIANCOLA, Adelaide AMMIRABILE, Maria Rosaria ARGESE, Raffaella CARTA, Isabella NISI, Girolamo LIGORIO, Ilaria MOTTOLA. Ata: Antonio NISI, Cira PIGNATELLI Giunta Esecutiva: Prof. Luca DIPRESA (D.S.); Antonio NISI (DSGA); Maria Lucia GALLONE (Comp. Docenti); Adelaide AMMIRABILE e Nicola GIANCOLA (Comp. Genitori), Cira PIGNATELLI (Comp. Ata)

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ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DEL PERSONALE ATA
Direttore Amministrativo Servizi Amministrativi
Rag. Antonio NISI I servizi di segreteria saranno funzionali alla realizzazione delle attività curricolari ed extracurricolari, assicurando il necessario supporto amministrativo alle attività nelle due sedi. La segreteria è aperta al pubblico nei giorni feriali dalle ore 90.00 alle ore 12.00, e nella giornata di giovedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00. Nell‟ottica di superare le tradizionali compartimentazioni, secondo le quali lo specifico amministrativo-organizzativo e lo specifico didattico appartenevano ad organismi separati, si favorirà il dialogo e la collaborazione fra le diverse componenti scolastiche ritenendo la comunicazione un elemento di successo e di visibilità rispetto all'utenza, e ciò anche allo scopo di favorire processi di rete e condivisione dei progetti e di valorizzare il concorso delle professionalità diverse presenti all‟interno ed all‟esterno della scuola. Gradualmente anche i servizi di segreteria perderanno le tradizionali caratteristiche di '„esecutività'‟ per assumere funzioni specifiche nella co-progettazione complessiva di Istituto, pur rispettando il principio del concorso di professionalità diverse cui fanno capo anche responsabilità differenziate. La logica complessiva nella quale si opererà sarà quella di ottimizzare l‟utilizzo delle risorse e dei tempi, di integrare le competenze, di rafforzare l‟immagine dell‟istituzione favorendo la comunicazione interprofessionale attraverso l‟affinamento dei linguaggi comuni, la pratica della progettualità in continuità verticale ed orizzontale, un servizio organico e coordinato verso l‟utenza come condizione di credibilità professionale e di qualità del servizio

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
SEZIONE DIDATTICA

Sig. Giovanni TAURISANO: Gestione alunni
- Iscrizioni, trasferimenti, esami, rilascio attestati e compilazione diplomi e certificati alunni, tenuta fascicoli. - Adempimenti connessi alla preparazione ed allo svolgimento degli esami. Rilevazioni SIDI - INVALSI -Adozioni libri di testo. Statistiche. - Adempimenti connessi alla preparazione ed allo svolgimento delle visite e viaggi d‟istruzione. Pratiche infortuni alunni. - Elezioni scolastiche organi collegiali, convocazione OO.CC. e trasmissioni atti.

Sig.ra Pompea CARLUCCI : Protocollo Informatico
- Scarico posta elettronica e stampa: da posta istituzionale (2 volte al giorno, ore 9.00 e ore 12.00) - da libero - da posta certificata - da posta sito scuola - Invio e-mail. Scarico documenti da siti. - Protocollo in entrata, smistamento della corrispondenza in arrivo, raccolta degli atti da sottoporre alla firma,

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smistamento e avvio della corrispondenza in partenza a mezzo servizio postale o con consegna differenziata. - Archiviazione posta. - Adempimenti assemblee sindacali e scioperi. - Diffusione circolari. - Ricerca personale supplente temporaneo da graduatorie SEZIONE AMMINISTRATIVA

Sig.ra Aurora MUOLO: Personale
Ricerca personale supplente temporaneo da graduatorie. Stipula contratti di assunzione (T.D. e D.I.), assunzioni in servizio, documenti di rito, certificati di servizio, assenze docenti - decreti, tenuta registro assenze del personale, richieste visite fiscali, rilevazioni assenze (SIDI). Gestione e aggiornamento fascicolo personale. Comunicazioni obbligatorie all‟Ufficio per l‟Impiego. Ricostruzione di carriera del personale tutto.Graduatorie supplenti Docenti ed Ata. Predisposizione ed aggiornamento graduatorie interne. Pratiche relative alle domande di mobilità. Comunicazioni obbligatorie all‟Ufficio per l‟Impiego.

Sig.ra Maria NEGLIA Retribuzioni
- Progetti di liquidazione. TFR. Compilazione EMENS. Riscatti e ricongiunzioni, - Ricostruzione di carriera personale. - Retribuzione personale supplente, compenso ferie non godute, adempimenti fiscali, erariali, previdenziali. - Compilazione DMA Liquidazione compensi accessori. - Prospetti retribuzioni "Diritti a Scuola" - Rendicontazione al Mirweb - Foglio calcoli PON - Funzione vicaria del DSGA. e collaborazione con il DSGA per Bilancio (Impegni-Contratti- Registro Determine) SEZIONE PATRIMONIO

Sig.Nicola BIONDI Gestione beni patrimoniali
- Tenuta registri inventari, discarico, passaggi di consegne, adempimenti annuali - Gestione Magazzino (ordinazioni, carico e scarico facile consumo) ed attività negoziale. - Rapporti con il Comune (segnalazione guasti, richiesta interventi, uso locali scolastici).

I COLLABORATORI SCOLASTICI
Le incombenze giornaliere non assegnate o assegnate al personale che si assenta saranno smistate dal D.S.G.A. tenendo conto della persona più libera al momento, in modo da garantire la funzionalità dell‟Ufficio.

SCUOLA INFANZIA "RODARI"
Lucia CONSERVA n. 3 sezioni- servizi igienici - corridoio annesso Maria COSTANZO n. 3 sezioni - servizi igienici - corridoio annesso Nel periodo della mensa effettueranno il servizio pomeridiano a turni settimanali

SCUOLA INFANZIA "COLLODI"
LENA FILIMENA n. 5 sezioni- servizi igienici - androne (Teresa ANTELMI) Comasia MONTANARO n. 5 sezioni - servizi igienici - androne (Dorotea RUBINO) Nel periodo della mensa effettueranno il servizio pomeridiano a turni settimanali

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SCUOLA INFANZIA "DELEDDA"
Palma D'ELIA n. 3 sezioni- servizi igienici - androne - locali annessi Filomeno PASSARO n. 3 sezioni - servizi igienici - androne - locali annessi Nel periodo della mensa effettueranno il servizio pomeridiano a turni settimanali

SCUOLA PRIMARIA "M. TERESA DI CALCUTTA"
Cira PIGNATELLI n. 3 aule (2B, 2C, 3C) - servizi igienici alunni e personale - - bagno disabili - androne piano terra - apertura cancelli (anteriore e posteriore). n. 6 aule piano superiore - androne piano superire - servizi igienici - n. 03 aule piano terra (55C, 5D, 5E) - - servizi igienici alunne

Giacomo SILIBERTO (lsu)

SCUOLA PRIMARIA "DON L. MILANI"
Filomena Maria BELLANOVA n. 3 aule (4A,5A, 5B) - servizi igienici e corridoi annessi - 3B in collaborazione con Francesco LANEVE - aula di sostegno. Francesco LANEVE n. 3 aule ( 1A, 2A, 3A) - servizi igienici e corridoi annessi - 3B in collaborazione con M. Filomena BELLANOVA - emeroteca. Maria Fontana LAGHEZZA n. 3 aule del tempo pieno ( 1D, 2D, 3E) - servizi igienici e corridoi annessi - 3B in collaborazione con M. Filomena BELLANOVA emeroteca. Maria Filomeno BELLANOVA e Maria Fontana LAGHEZA effettueranno il servizio pomeridiano per il tempo pieno, a turno settimanale.

SCUOLA SECONDARA I° GRADO
Donato BIONDI n. 6 aule (Corso A e Corso B) - scivolo - corridoio e bagni corrispondenti. responsabile utilizzo impianti amplificazione - labor. informatica - apertura e chiusura locali scolastici e cancelli ingressi spogliatoio palestra in collaborazione con Comasia MARRAFFA n. 3 aule (Corso C) - corridoio pertinente - n. 02 aule primo piano sede centrale - uffici - servizi igienici personale - scale uffici apertura locali scolastici - cancelli anteriori. n. 3 aule piano ( 1D, 2D, 3D) - servizi igienici alunni - sala docenti corridoio annesso - rampa scala labor. informatico - bagno docenti ufficio segreteria piano terra - sostituisce Comasia Marraffa per apertura e chiusura locali e cancelli - vigilanza ingresso - pulizia spogliatoio in collaborazione con Donato Biondi e Comasia Marraffa.

Comasia MARRAFFA

Pietro MARRAFFA

Tutti i collaboratori scolastici sono chiamati all'osservanza di quanto stabilito nel Regolamento di istituto.

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PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’
Delibera Collegio docenti n. 10 del 09 settembre 2011
Scuola Infanzia Mese/Data Settembre giovedì 30 Ottobre Venerdì 28 Novembre giovedì 3 Novembre martedì 15 Maggio giovedì 3 mercoledì 30 Attività Organizzazione scolastica Odg: incontro con le famiglie Elezione dei rappresentanti dei genitori Insediamento dei genitori eletti Organizzazione manifestazione Natale incontro i genitori Incontro con le famiglie verifica finale Acquisizione proposte P.O.F. A.S. 2012/13 6 1 1 2.00 circa 2.30 2.00 Numero incontri 1 1 1 1 1 1 Ore 2.00 2.30 1.00 2.00 1 2 12.00 2.30 2.00 Totale 2.00 2.30 1.00 2.00 1.00 2.00

Programmazione d’inizio anno scolastico Verifica finale 29 Maggio 2012 Gruppi di lavoro linee essenziali P.O.F. A.S. 2012/2013 5 Giugno 2012

01 e 09 settembre 2011

17 Novembre 2011 Giovedì

Collegio docenti 09 Febbraio 2012 Giovedì

17 maggio 2012 Giovedì

11 e 30 Giugno 2012

Novembre martedì 8 Gennaio martedì 31

Consigli d’intersezione di plesso Organizzazione Natale Organizzazione Carnevale

2.00 ore 2.00 ore

Consigli di intersezione-progettazione-educativo-didattica Mese / Data Attività N. incontri Martedì 25 Ottobre Verifica Sett/Ott - Programm. Nov/Dic 1 Martedì 10 Gennaio Verifica Nov/Dic - Programm. Genn/Febbr 1 Martedì 28 Febbraio Verifica Genn/Febbr - Programm. Mar/Apr 1 Martedì 24 Aprile Verifica Mar/Apr - Programm. Mag/Giu 1

Ore 2.30 2.30 2.30 2.30

Scuola Primaria
Intersezione

28 Ott. Venerdì
Ore 16 -18

30 Nov.
Mercoledi Ore 16 -18

20 Dic. Martedì
Ore 16 -18

31 Genn.
Martedì Ore 16 -18

28 Febb.
Martedì Ore 16 -18

30 Marz. Venerdì
Ore 16 -18

26 Aprile Giovedì
Ore 16 -18

31Maggio Giovedì
Ore 16 -18

Giugno

Collegio docenti 01 e 09 settembre 2011

17 Novembre 2011 Giovedì

09 Febbraio 2012 Giovedì

17 maggio 2012 Giovedì

11 e 30 Giugno 2012

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Scuola Media Consigli di classe Ottobr Novemb
Ore15,00

Dicemb
Ore15,00

Gennaio
Ore15,00

Febbra
Ore15,00

Marzo
Ore15,00

Aprile
Ore15,30

Maggio
Ore15,30

Giugno
Ore15,30

Lun. 3 B

Ore15,00

Lun. 7 B

Lun. 12 A

Lun. 9 B

Mer. 1 B

Lun. 5 B Mar.6 A

Lun. 16 B

Lun. 7 A Mar.8 B

Giov. 7 A Ven. 8 B

Mart. 4 A Mer. 5 C Giov. 6 D, 1-2E

Mar. 8 A Mer. 9 C Giov. 10 D, 1-2E

Mar. 13 B Mer. 14 C Giov. 15 D, 1-2E

Mar.10 A Mer.11 C Giov. 12 D, 1-2E

Giov. 2 A Ven .3 C Lun. 6 D, 1-2E

Mart. 17 A Mer.18 C Giov. 19 D, 1-2E

Mer. 7 D Giov. 18 D, 1-2E

Merc. 9 C Giov. 10 D, 1-2E

Lun. 11 D Mart. 12 D, 1-2E

Collegio docenti 01 e 09 settembre 2011

17 Novembre 2011 Giovedì

09 Febbraio 2012 Giovedì

17 maggio 2012 Giovedì

11 e 30 Giugno 2012

Incontro scuola –Famiglie 18 Novembre 2010 Giovedì

10 Febbraio 2011 Giovedì

13 Maggio 2011 Giovedì

Consegna Schede di valutazione 10 Febbraio 2010 21 giugno 2011 Giovedì Martedì

22 Giugno 2011 Mercoledì

23 Giugno 2011 Giovedì

Aggiornamento/Formazione: Previsti incontri di aggiornamento e formazione , nei limiti previsti, sulla
cui organizzazione si delega il DS e le FF.SS.

Nota: Gli incontri fissati nel seguente calendario, potrebbero subire variazioni per causa di forza maggiore. Resta comunque inteso che detti incontri verranno, di volta in volta, confermati con apposite circolari.

“PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA”
- Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e - Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo” - Visto il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l‟attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti si stipula con la famiglia dell‟alunno il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale

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Gli alunni si impegnano a: - Riconoscere e rispettare il ruolo di guida del D. S., dei docenti e del personale ATA; - frequentare regolarmente le lezioni; - consentire un regolare svolgimento della lezione; - impegnarsi nello studio, svolgendo i compiti a casa (mantenendosi aggiornati, in caso di assenza, riguardo le attività scolastiche e i compiti da svolgere); - arrivare puntualmente a scuola; - intervenire uno alla volta; - rispettare i richiami degli insegnanti; - rispettare l‟altro; - rispettare il materiale altrui e della scuola; - parlare in classe e con i docenti di situazioni problematiche - mantenere i bagni e le aule in ordine; I docenti si impegnano a: - valorizzare le competenze apprese dagli alunni in ambito extra-scolastico; - comunicare i propri stati d‟animo relativi al rapporto docenti-alunni, senza accusare esprimere giudizi sui fatti e non sulle persone; - comunicare e condividere con gli alunni il programma di lavoro della giornata e concordarne le eventuali pause; - prevedere più momenti di attività laboratoriali; - garantire l‟ordine dell‟aula a fine lezione; - il coordinatore della classe si impegna a dedicare mensilmente parte del suo orario di lezione alla discussione e al dialogo riguardo ai problemi della classe; I genitori si impegnano a: - non giudicare e non prendere posizioni su episodi di cui non si conoscono i risvolti; - comunicare i propri stati d‟animo e le proprie esigenze; - esprimere giudizi sui fatti e non sulle persone; - condividere con la scuola le punizioni prese nei confronti dei figli, senza sminuire il ruolo educativo della scuola; I collaboratori scolastici si impegnano a: - rivolgersi agli alunni con pazienza; - accordarsi con i docenti e gli alunni per le necessità dell‟ordine dell‟aula;

REGOLAMENTO DI ISTITUTO AI SENSI DEL DPR 249/98 E 235/07
PARTE I^ Art. 1. Il Consiglio d‟Istituto, eletto secondo le norme vigenti, è composto da 18 membri. Le riunioni sono disciplinate dalla legge e dal presente regolamento. Le attribuzioni sono regolate dall‟art. 10 del T.U. 297/94. Art. 2. La prima convocazione del Consiglio è disposta dal Dirigente Scolastico. Nella prima seduta vengono eletti il Presidente, l‟eventuale Vice Presidente e i membri della Giunta Esecutiva. Per la validità della riunioni è richiesta la presenza di almeno 10 Consiglieri.

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Art. 3. Il Consiglio d‟Istituto dura in carica 3 anni, durante i quali si provvede alla sostituzione degli eventuali membri decaduti, dimissionari o che siano risultati assenti ingiustificati a tre incontri consecutivi. È presieduto da un genitore eletto da tutti i membri del Consiglio. I compiti e le funzioni del Consiglio d'Istituto sono definiti dall'art. 10 del D.Lgs. 16/04/1994 n. 297 e dagli art. 2/3/4/5 del DPR 275/99 come modificato dai DPR 156/99 e 105/01, nonché, per la parte contabile, dal D.I.44/2001: - Elabora e adotta gli indirizzi generali del POF e determina le forme di autofinanziamento; - Approva il Programma annuale entro il 15 dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento; - Verifica lo stato di attuazione del programma entro il 30 giugno; - Approva le modifiche al programma annuale; - Approva, entro il 30 aprile, il Conto Consuntivo predisposto dal D.S.G.A. e sottoposto dal D.S. all'esame del Collegio dei revisori dei conti; - Stabilisce l'entità del fondo per le minute spese; - Ratifica i prelievi dal fondo di riserva effettuati dal D.S. entro 30 giorni; - Delibera sulle attività negoziali di cui all'art. 33 comma 1 del D.I. 44/2001; - Determina i criteri e i limiti delle attività negoziali che rientrano nei compiti del D.S. Fatte salve le competenze del Collegio Docenti e dei Consigli di Classe e d‟Interclasse, ha potere deliberante sulla programmazione della vita e dell‟attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie: a) Adozione del Regolamento Interno dell‟Istituto. b) Acquisto rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche, dei sussidi didattici, dei materiali di consumo per le esercitazioni. c) Definizione dei criteri per la programmazione e l‟attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi d‟istruzione. d) Promozione di contatti con altre scuole ed istituti. e) Partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo. f) Individuazione di forme e modalità per lo svolgimento d‟iniziative assistenziali che possono essere assunte dall‟istituto. g) Indica anche i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all‟adattamento dell‟orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche, alle condizioni ambientali,al coordinamento organizzativo dei Consigli di Classe e d‟Interclasse ed esprime parere sull‟andamento generale, didattico e amministrativo dell‟istituto. h) Indica i criteri generali in ordine alla programmazione educativa che il Collegio Docenti elabora. i) Consente l‟uso di attrezzature della scuola ad altre scuole. l) Dà il proprio assenso al Comune sulle richieste d‟uso degli edifici e delle attrezzature fuori dall‟orario scolastico. m) Delibera il Calendario Scolastico. n) Delibera i criteri di vigilanza sugli alunni. Art. 4. COMPETENZE DELLA GIUNTA ESECUTIVA a) Predispone la relazione sul Programma annuale; b) Propone il Programma Annuale all'approvazione del Consiglio d'Istituto; c) Propone l‟ordine del giorno del Consiglio di Istituto; d) Propone le modifiche al Programma annuale all'approvazione del Consiglio d'Istituto. Avendo il DPR 275/99, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, abrogato i commi 9, 10, 11 dell'art. 5 del D.Lgs 297/94, la giunta esecutiva non ha più competenze in materia di provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, essendo queste state trasferite all'Organo di Garanzia interno all'Istituto.

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Art. 5. La Giunta esecutiva ha i compiti istruttori ed esecutivi rispetto all‟attività del Consiglio. La Giunta Esecutiva del Consiglio di Istituto è così composta: - 1 docente, 1 rappresentante ATA e 2 genitori eletti tra i componenti del Consiglio di Istituto; - il Dirigente Scolastico che ne è membro di diritto e la presiede; - il Responsabile Amministrativo ne è membro di diritto e svolge le funzioni di segretario della giunta stessa. La Giunta Esecutiva viene convocata dal Presidente in tempi utili alla successiva convocazione del Consiglio di Istituto. E‟ consentita la partecipazione ai lavori della giunta al Presidente del Consiglio di Istituto o, in sua assenza, al Vice Presidente. Art. 6. Il Consiglio d‟Istituto è convocato dal Presidente con lettera scritta e/o tramite invio di e-mail a tutti i componenti, contenente l‟ordine del giorno, la relativa documentazione e l‟indicazione di eventuali relatori, con preavviso di:  Almeno 5 giorni per le sedute ordinarie.  Almeno 3 giorni per le sedute straordinarie.  Almeno 1 giorno per le sedute urgenti. La convocazione urgente può essere disposta solo dal Presidente della Giunta Esecutiva anche telefonicamente. Per le convocazioni della Giunta Esecutiva valgono le stesse modalità. Copia della convocazione va affissa all‟albo delle diverse scuole e pubblicata sul sito internet dell‟Istituto. Le riunioni del Consiglio d‟Istituto sono aperte a tutti gli elettori (senza diritto d‟intervento), tranne nei casi in cui siano in discussione argomenti concernenti persone. Art. 7. Il Presidente convoca il Consiglio mediamente ogni 90 giorni in seduta ordinaria. La seduta straordinaria può essere richiesta dalla Giunta Esecutiva, dal Presidente del Consiglio o da uno dei componenti del Consiglio stesso. Le riunioni del Consiglio hanno sempre luogo in orario stabilirsi di volta in volta e avranno una durata non superiore a 3 ore. Art. 8. Di ogni riunione viene redatto un verbale in cui sono riportate in sintesi le discussioni e le decisioni adottate. Le deliberazioni, invece, devono essere riportate in modo chiaro e per esteso. È facoltà di ogni consigliere far mettere a verbale le proprie dichiarazioni, proposte e osservazioni. Il verbale è approvato nella seduta successiva. Copia delle deliberazioni adottate viene affissa all‟albo e pubblicata sul sito dell‟Istituto entro 20 giorni da quello della seduta e vi rimane per almeno 10 giorni. Non sono soggetti a pubblicazioni gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta scritta degli interessati. Art. 9. Alle sedute del Consiglio possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate, senza diritto di parola. Non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti persone. Qualora il comportamento del pubblico non consenta l‟ordinato svolgimento dei lavori, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica. Art. 10. Possono partecipare alle riunioni a titolo consultivo gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola, i rappresentanti della Provincia, del Comune, delle OO.SS., ecc…, al fine di approfondire l‟esame di problemi riguardanti la vita e il funzionamento della scuola. Essi hanno diritto di parola solo se espressamente invitati, ma non di voto. Art. 11. Il Presidente ha il compito di porre in discussione tutti e soli gli argomenti all‟ordine del giorno, nell‟ordine in cui compaiono nell‟avviso di convocazione. La discussione dei singoli argomenti posti all'ordine del giorno può essere preceduta da una relazione introduttiva del Presidente o di un suo incaricato, ovvero di un componente del Consiglio di Istituto o della Giunta Esecutiva, nel caso di autoconvocazione, di durata massima di10 minuti. L'ordine del giorno può essere modificato in seguito a

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mozione d‟ordine approvata dal Consiglio di Istituto, secondo quando previsto successivamente. In caso di aggiornamento della seduta, sarà possibile integrare l‟ordine del giorno della seduta aggiornata con altri punti. I punti rinviati hanno priorità assoluta nella discussione. Art. 12. Prima che abbia inizio la discussione di un argomento all' ordine del giorno, ogni membro del Consiglio di Istituto può presentare una mozione d'ordine che può essere di uno dei due tipi seguenti: - sospensiva, finalizzata a rinviare la discussione dell'argomento; - modificativa della sequenza dei punti all‟ordine del giorno non ancora discussi. La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione. Sulla mozione d'ordine, dopo l‟illustrazione da parte del proponente, vi possono essere solo un intervento a favore ed uno contro, di non oltre cinque minuti ciascuno. Sull'accoglimento della mozione si pronuncia quindi il Consiglio di Istituto con votazione palese. La mozione si ritiene approvata se ottiene la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. L'approvazione della mozione d'ordine ha effetto immediato. La mozione d‟ordine non è ammissibile qualora non sia compatibile con le norme vigenti, con le scadenze previste, con quanto previsto dal POF e dai Regolamenti ad esso connessi. Art. 13. La votazione può essere palese e segreta secondo le norme di legge. La votazione palese viene effettuata per alzata di mano o per appello nominale; la votazione segreta avviene per mezzo di schede. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. La votazione è segreta quando si faccia questione di persone. Il Presidente, assistito dal Segretario, accerta il risultato di ogni votazione e lo proclama. Art. 14. Le proposte dei Consiglieri di inserire argomenti all‟ordine del giorno della successiva riunione del Consiglio d‟Istituto devono pervenire per iscritto alla Giunta Esecutiva o al Presidente del Consiglio di Istituto con 10 giorni di anticipo o essere verbalizzate nell‟ultima riunione del Consiglio. Art. 15. Quando il Presidente è assente, presiede la riunione il Vice Presidente. In caso di assenza di entrambi presiede la riunione il consigliere-genitore più anziano d‟età. Il Presidente ha libero accesso agli uffici della scuola per la esigenze conseguenti al suo mandato e ha diritto ad avere dalla Giunta Esecutiva e dal Dirigente Scolastico tutte le informazioni e la documentazione relative alle materie di competenza del Consiglio. PARTE II^ PARTECIPAZIONE E ORGANI COLLEGIALI Art. 16. Al fine di realizzare la partecipazione nella gestione della scuola, così che essa assuma il carattere di una comunità che interagisca con la più vasta comunità sociale e civile, il D. P. R.416/74 ha istituito i seguenti OO.CC. A livello di Circolo e d‟Istituto: Collegio Docenti, Consiglio di Classe, Consiglio d’Interclasse, Comitato di Valutazione dei Docenti. Sono previste, inoltre, Assemblee dei Genitori. Art. 17. Per quanto attiene alle competenze dei singoli OO.CC., valgono le disposizioni del T.U. 297/94. Ciascun Organo Collegiale opera in forma coordinata con gli altri e programma la propria attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze. Art. 18. Il Collegio Docenti è composto da tutto il personale insegnante a tempo indeterminato e determinato in servizio nell‟istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico, il quale attribuisce le funzioni di Segretario ad uno dei docenti eletti fra i collaboratori. Il Collegio Docenti può articolarsi in Commissioni. Il Collegio Docenti è convocato secondo le modalità e per le competenze previste dall‟art. 7 del T.U. 297/94 e dalle norme di legge. La partecipazione dei docenti alle riunioni è obbligatoria.

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Art. 19. Il Consiglio di Classe (per la Scuola Secondaria di Primo Grado), presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, è formato dal gruppo di docenti della classe e da 4 rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti. Si riunisce normalmente una volta al mese con la presenza dei soli Docenti e bimestralmente con i Rappresentanti dei Genitori (si può riunire comunque tutte le volte in cui emergano particolari esigenze). Al Consiglio di Classe spetta redigere per ogni classe la seguente documentazione:  Registro dei Verbali, da tenere sempre aggiornato e da conservare in presidenza.  Piano di Lavoro della Classe, che comprende la presentazione della classe, le attività comuni, gli obiettivi educativi e didattici comuni a tutte le discipline, i criteri comuni di conduzione della classe, le attività comuni e le attività di livello, il piano d‟intervento per gli alunni handicappati e con problemi di disagio, le attività integrative, le visite e i viaggi d‟istruzione programmati, le attività di fino anno scolastico, le attività di orientamento, i criteri di valutazione.  Piani di Lavoro dei Singoli Insegnanti, che devono comprendere la situazione di partenza degli alunni, gli obiettivi relativi all‟area cognitiva e non cognitiva riferiti alla disciplina, le attività e i contenuti previsti in relazione agli obiettivi, la metodologia e i mezzi didattici che si prevedono di impiegare, le verifiche e le valutazioni previste per materia, le eventuali attività di recupero, la relazione finale. Al Consiglio di Classe, con la sola presenza dei docenti, spetta:  Stabilire le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, nonché alla valutazione periodica e finale degli alunni.  Individuare la situazione di partenza degli alunni.  Programmare le attività educative e didattiche da svolgere nell‟intero anno scolastico (sulla base della programmazione educativa formulata dal Collegio Docenti).  Controllare periodicamente l‟andamento complessivo dell‟attività didattica e proporre eventuali adeguamenti del programma di lavoro.  Osservare periodicamente i processi di apprendimento e di maturazione socio-affettiva di ogni alunno.  Individuare eventuali problemi e difficoltà da risolvere per una positiva partecipazione di tutti gli alunni all‟attività di classe.  Affrontare i problemi di disadattamento scolastico e sociale.  Coordinare le varie attività dei Docenti.  Compilare, alla scadenza prevista, i giudizi analitici disciplinari e livello globale di maturazione di ogni singolo alunno.  Deliberare, in sede di valutazione finale, se ammettere o no alla classe successiva o agli esami di licenza media gli alunni. Art. 20. Il Consiglio d’Interclasse (per la Scuola Primaria ), presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato è formato dal gruppo dei Docenti e dai Rappresentanti eletti dai genitori, si riunisce di norma ogni bimestre. Può essere di classi parallele, di ciclo, di plesso. Dura in carica un anno. Le riunioni del Consiglio d‟Interclasse sono programmate all‟inizio di ogni anno scolastico. Al Consiglio d‟Interclasse spetta:  Formulare proposte al Collegio Docenti in ordine all‟azione educativa e didattica.  Agevolare i rapporti tra Docenti, Genitori ed Alunni.  Esprimere parere sull‟adozione dei libri di testo.  Dare parere sui progetti presentati dai Docenti.  Verificare, bimestralmente, l‟andamento complessivo dell‟attività didattica nelle classi.  Approvare interventi di esperti, viaggi e visite d‟istruzione, adesione a progetti e iniziative che provengono dal territorio. Al Consiglio d‟Interclasse, con la sola presenza dei Docenti, spetta:  Realizzare il coordinamento didattico.

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Agli insegnanti di ogni classe, riuniti in modulo, spetta:  Decidere la non ammissione degli alunni alla classe o al biennio successivo in base alla relazione predisposta dagli insegnanti.  La compilazione dell‟Agenda di Classe deve contenere: a) i dati anagrafici e organizzativi della classe b) la programmazione educativa e didattica annuale e le programmazioni individualizzate per gli alunni portatori di handicap o in situazione di svantaggio/disagio; c) le modalità di conduzione della classe, i criteri di valutazione degli alunni, l‟organizzazione delle attività,l‟utilizzo delle compresenze; d) i progetti interdisciplinari, le iniziative didattiche, le visite e i viaggi d‟istruzione programmati; e) le annotazioni sugli alunni; f) i verbali degli incontri settimanali del team-docenti; g) la sintesi dei rapporti interni ed esterni dei docenti con le famiglie, gli operatori sociosanitari, i docenti di altri gradi di scuola; h) la compilazione dei registri di classe, dove dovranno comparire: i) i dati anagrafici degli alunni ( a cura della segreteria); l) la rilevazione delle assenze; m) la relazione sintetica dei fatti rilevanti avvenuti nella classe; n) i verbali degli scrutini e degli esami; o) l‟argomento delle lezioni. Inoltre, ogni singolo docente si farà carico di compilare il Giornale Personale, nel quale saranno indicati: 1. I dati organizzativi relativi alla disciplina o alle discipline di insegnamento; 2. La programmazione annuale e/o periodica della/e disciplina/e di insegnamento del docente; 3. Le osservazioni sistematiche e le prove di verifica, regolarmente tabulate, sui processi di apprendimento degli alunni; 4. Le relazioni periodiche sull‟andamento della classe, i suoi livelli di competenza raggiunti nella /e disciplina/e. Art. 21. Il Comitato di Valutazione è presieduto dal Dirigente Scolastico ed è composto dai membri eletti nel Collegio docenti, ai sensi dell‟art. 11 del T.U. 297/94. E‟ convocato dal Dirigente Scolastico a norma di legge ogni volta che se ne presenti la necessità. Le funzioni di segretario sono attribuite ad uno dei docenti membri del Comitato stesso.

Il Comitato di Valutazione:

1. Provvede alla valutazione del servizio dei docenti che ne facciano richiesta; 2. Esprime un parere obbligatorio sul periodo di prova dei docenti a tempo indeterminato

Art. 22. I momenti d‟incontro tra genitori ed insegnanti (assemblee e colloqui) sono occasioni privilegiate per il passaggio d‟informazioni sulla vita della scuola e sul percorso formativo degli alunni e si svolgono in conformità a quanto deciso nel Collegio Docenti. Indicativamente:

Per la Scuola Infanzia e Primaria.

- 4 incontri assembleari (le programmazioni annuali e le iniziative legate alla loro realizzazione, come viaggi ed uscite, interventi d‟esperti.., vengono presentate ai genitori durante la prima assemblea dell‟anno scolastico, mentre le programmazioni e le verifiche periodiche sono illustrate nei consigli d‟Interclasse); - 2 incontri quadrimestrali per la consegna del documento di valutazione; - 2 incontri per i colloqui individuali.

Per la Scuola Secondaria di Primo Grado

- 1 assemblea di classe con tutti i genitori per la presentazione della Programmazione annuale;

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- 1 consiglio di classe a cadenza bimestrale con la sola presenza dei docenti e dei rappresentanti di classe o di tutti i genitori, per la valutazione periodica dell‟andamento didattico disciplinare, - 2 colloqui l‟anno, in orario pomeridiano in cui tutti i docenti sono a disposizione dei genitori per incontri individuali; - altri colloqui individuali con i singoli docenti a richiesta dei genitori, sono possibili mensilmente in orario scolastico, secondo quanto stabilito dal Collegio dei Docenti o nei casi in cui una delle due componenti lo richieda per iscritto. Ulteriori assemblee di classe dei genitori, da svolgersi nei locali delle scuole dell‟Istituto, possono essere convocate dai genitori eletti dai Consigli di Classe e d‟Interclasse. La richiesta deve pervenire al Dirigente scolastico con almeno 5 giorni d‟anticipo, si devono svolgere in orario pomeridiano e devono concludersi entro le ore 20.00. L‟Assemblea d‟Istituto e di Plesso è convocata su richiesta del Presidente dell‟Assemblea, ove sia stato eletto, o della maggioranza dell‟eventuale Comitato dei Genitori, oppure da almeno 100 genitori. Il D. S. autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione all‟albo o distribuzione di avvisi nelle classi, rendendo noto anche l‟ordine del giorno. All‟Assemblea possono partecipare con diritto di parola sia il Dirigente Scolastico, sia gli Insegnanti. Art. 23. I Rappresentanti dei Genitori dei Consigli di Classe e d‟Interclasse possono formare un Comitato Genitori. Il Comitato Genitori è composto dai rappresentanti dei genitori dei Consigli di Classe e d‟Interclasse e si organizza secondo proprio regolamento. PARTE III^ NORME DI COMPORTAMENTO PER LA SICUREZZA PREMESSA La scuola ha l‟obbligo e la responsabilità di sorvegliare e di custodire gli alunni dal momento in cui accedono negli spazi di pertinenza dell‟Istituto e di riaffidarli, al termine delle attività scolastiche, ad un familiare o a un suo delegato, che deve essere maggiorenne. La Cassazione Civile Sez. I, con sentenza n. 3074 del 30/3/99, pronunciandosi in merito, ha circostanziato gli ambiti di responsabilità di cui ci si occupa: "L'Istituto d'Istruzione ha il dovere di provvedere alla sorveglianza degli allievi minorenni per tutto il tempo in cui gli sono affidati, e quindi fino al subentro, reale o potenziale, dei genitori o di persone da questi incaricate; tale dovere di sorveglianza, pertanto permane per tutta la durata del servizio scolastico, servizio che non può essere interrotto per l'assenza di un insegnante, non costituendo tale assenza fatto eccezionale, bensì"normale e prevedibile". Gli insegnanti hanno il dovere di vigilare sugli alunni durante tutto l‟orario scolastico. I collaboratori scolastici hanno il compito di collaborare con gli insegnanti così da assicurare il miglior svolgimento organizzativo di tutti i momenti della giornata scolastica. Art. 24. Entrata degli alunni L‟entrata e l‟uscita degli alunni e dei genitori avviene solo dal cancello principale e secondo gli orari stabiliti: - scuola dell'infanzia. entro le ore 9,00 - scuola primaria: entro le ore 8,10 - scuola media: entro le ore 8,05. Gli alunni ritardatari, nei limiti della tolleranza e dovuti a seri motivi, possono entrare previa autorizzazione chiesta direttamente dai genitori al responsabile di plesso o direttamente al docente per la scuola dell'infanzia. Il personale scolastico vigila in prossimità dell‟ingresso e nell‟atrio della scuola. In caso di assenza del docente la classe sarà affidata momentaneamente al collaboratore scolastico. Avvisato il D.S. o il suo delegato si provvederà ad organizzare la sostituzione se non già prevista.

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Il collaboratore scolastico come previsto dal profilo professionale, esplica azione di vigilanza e sorveglianza prima dell‟inizio delle lezioni, in particolare fino all‟arrivo di tutti gli insegnanti e fino a quando gli alunni non sono loro affidati. I collaboratori scolastici presteranno particolare attenzione affinché nessun alunno si trattenga nel cortile (prima - durante - dopo l‟orario scolastico). Nessun alunno sarà fatto entrare prima dell‟orario stabilito, fatta eccezione per gli alunni che fruiscono del servizio trasporto. La scuola non si assume responsabilità circa la vigilanza prima dell‟ingresso degli alunni nell‟edificio scolastico. In caso di sciopero, di assemblea o di altre situazioni non prevedibili che impediscono la normale attività didattica, agli alunni non sarà consentito l‟ingresso a scuola. Qualora gli alunni, per disguidi organizzativi, vengano fatti entrare a scuola, la vigilanza sarà affidata agli insegnanti in servizio, in collaborazione con gli ausiliari presenti a scuola. Art. 25 Vigilanza degli alunni durante lo svolgimento delle attività didattiche. La vigilanza degli alunni durante le attività didattiche spetta rigorosamente ai docenti in servizio, coadiuvati dal collaboratore scolastico preposto al piano/zona che sorveglierà, oltre il corridoio e atrio di competenza, anche i bagni in modo da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose. Art. 26. Vigilanza tra i cambi di turno tra i docenti delle classi. E‟ necessario che venga prestata particolare attenzione nei momenti del cambio di docente a fine lezione: lo spostamento degli insegnanti da un‟aula all‟altra deve essere effettuato il più celermente possibile. In caso di ritardo o di assenza dei docenti, i collaboratori scolastici in servizio al piano/zona sono tenuti a vigilare sugli alunni dando, nel contempo, avviso all‟ufficio di segreteria del disguido affinché vengano assunti i necessari provvedimenti. Art. 27 La vigilanza degli alunni durante l’intervallo, durante la mensa e le pause del dopo mensa. Scuola Primaria L‟intervallo-ricreazione si svolge nelle proprie classi. - Durante l‟intervallo le classi sono sorvegliate dagli insegnanti in servizio nelle classi. - Durante e dopo la mensa gli alunni sono sorvegliati dagli insegnanti designati all‟assistenza in mensa. - Durante la ricreazione e durante il dopo mensa il personale collaboratore scolastico effettuerà attenta sorveglianza nei corridoi e nei servizi igienici. - In caso di assenza, il docente responsabile del plesso individuerà se necessario, un docente sostituto per la sorveglianza. - Si sottolinea con rigorosità che i collaboratori scolastici sono responsabili della chiusure e apertura di tutte le vie (porte, portoni e cancelli) d‟accesso. Si ricorda, altresì, che tutte le porte, portoni e devono essere sempre rigorosamente chiusi. Restano aperti solo i cancelli principali. Art. 28. Vigilanza degli alunni durante gli spostamenti tra aule e/o edifici. Gli alunni devono essere sempre accompagnati dai loro docenti nei vari trasferimenti; tali trasferimenti possono essere fatti anche con la collaborazione del personale ausiliario. Gli spostamenti dall‟aula alla palestra e ai laboratori dovranno essere effettuati in ordine e in silenzio, per non arrecare disturbo alle altre classi e sotto il controllo del docente. Se il termine dell‟ora coincide con la fine dell‟orario delle lezioni, l‟insegnante che ha effettuato il trasferimento accompagna la classe all‟uscita della scuola, ovvero fino al cancello. La vigilanza degli alunni con disabilità. La vigilanza sui minori diversamente abili, se particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitati ad autoregolamentarsi, deve essere sempre assicurata dal docente di sostegno o dall‟assistente ad personam assegnato dal Comune o dal docente della classe che, in caso di necessità, dovrà essere coadiuvato da un collaboratore scolastico.

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Uscita degli alunni dalla scuola. 1. L'uscita degli alunni avviene nel seguente modo: - scuola dell'infanzia: entro le ore 16,00 - scuola primaria: alunni tempo normale il lunedì, martedì e mercoledì alle ore 13,10; il giovedì, venerdì e sabato alle ore 12,10 alunni a tempo pieno alle ore 16,10. - scuola media: ore 13,05 2. Gli alunni usciranno dalla scuola al suono della campanella e saranno accompagnati al cancello dagli insegnanti (scuola media) mentre quelli della scuola primaria verranno consegnati ai genitori o ad un loro delegato (previo delega depositata presso la scuola). Solo in caso di autorizzazione scritta dei genitori, gli alunni delle classi 4^ e 5^ possono andare a casa da soli. Per i bambini dell'infanzia, i genitori possono entrare a scuola cinque minuti prima termine fissato per preparali all'uscita. 3. In caso di assenza del genitore l‟alunno verrà affidato al collaboratore scolastico il quale dopo 10/15 minuti, accertato che i genitori non si sono presentati, avviserà la Direzione che provvederà ad avvisare i Servizi di competenza. In caso di ritardo ripetuto il Dirigente Scolastico si rivolgerà ai servizi sociali e alle autorità tutoriali. La vigilanza degli alunni durante Viaggi e Visite di Istruzione. La vigilanza degli alunni durante lo svolgimento di visite guidate o viaggi di istruzione dovrà essere costantemente assicurata dai docenti accompagnatori. Il D.S. provvede ad assegnare gli insegnanti nel rapporto di uno ogni quindici alunni salvo eventuali deroghe che rendessero necessario aumentare il numero di accompagnatori e/o il numero di alunni di 1 2 unità. In caso di partecipazione di uno o più alunni diversamente abili, viene designato un accompagnatore fino a due alunni. La vigilanza degli alunni durante le attività extracurricolari pomeridiane. La vigilanza sugli alunni durante le attività pomeridiane extracurricolari, previste nel POF, dovrà essere costantemente assicurata dai docenti che organizzano tali attività. Gli alunni accederanno ai locali prelevati all'ingresso del cancello dai docenti. Per nessun motivo gli alunni dovranno rimanere nei locali scolastici privi di vigilanza. Art. 29 In caso di malore o d‟infortunio dell‟alunno, l‟insegnante presente deve avvertire tempestivamente la segreteria e la famiglia che deve provvedere al ritiro del figlio/a. In caso d‟incidente, l‟insegnante si incaricherà di avvertire il servizio d‟Emergenza Sanitaria chiamando il 118 e contatterà i familiari. Dell‟incidente, inoltre, fa segnalazione immediata al D.S., tramite la compilazione di un apposito modulo di denuncia, all‟Assicurazione (entro tre giorni), all‟Organo di Polizia locale e all‟INAIL. I familiari comunicheranno quanto prima alla scuola le condizioni di salute dell‟alunno/a. Art. 30 I genitori forniranno alla scuola, ad ogni inizio anno, il numero di telefono della sede di reperimento in caso d‟urgenza. Segnaleranno per iscritto, inoltre, eventuali allergie e malattie dell‟alunno/a, con i criteri da seguire durante crisi improvvisa. Art. 31. Nella scuola si pone particolare attenzione alla tutela della salute e della sicurezza degli alunni e dei lavoratori. A tal fine si adottano misure per l‟informazione e la formazione, nonché attività di prevenzione per la sicurezza. In ogni plesso si effettuano annualmente prove d‟evacuazione. Tutti i plessi devono essere dotati di materiale di primo soccorso.

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Art. 32. Per motivi di sicurezza un Collaboratore Scolastico deve essere sempre disponibile nell‟edificio scolastico durante le ore di lezione e il cancello d‟accesso alla scuola deve essere tenuto regolarmente chiuso, purché ciò non vada a discapito della sicurezza generale. Art. 33. Durante l‟intervallo e tutte le attività ricreative, all‟interno o all‟esterno dell‟edificio, sono vietati i giochi violenti, pericolosi o non ben organizzati, che possono pregiudicare l‟incolumità degli alunni. Art. 34. I docenti devono vigilare su tutto lo spazio di libero movimento concesso agli alunni, in particolare là dove sono maggiormente possibili rischi per l‟incolumità (pali, pilastri, finestre, caloriferi, gradini, alberi, recinzioni, cancelli, terreno sconnesso, ecc…). Nel caso vengano rilevati nell‟ambiente fattori a rischio, questi devono essere segnalati al Responsabile di plesso o in segreteria per procedere ad informare il Comune con tempestività. Art. 35. I docenti scelgono tutte le attività didattiche, ricreative e motorie in rapporto all‟età degli alunni, allo stato fisico degli stessi, alle abilità maturate, agli spazi a disposizione e alle loro caratteristiche. Devono, inoltre, controllare l‟utilizzo di diversi strumenti, materiali o sostanze, evitando l‟uso improprio e/o incontrollato tenendo conto dell‟autonomia e delle capacità degli alunni. Art. 36. I docenti sono tenuti a segnalare immediatamente eventuali situazioni di pericolo e sospendere attività, uso di spazi, attrezzature o materiali non idonei alla sicurezza degli alunni. Gli insegnanti devono controllare la quotidiana ed accurata pulizia dell‟aula e dei laboratori in cui operano, segnalando eventuali carenze in merito al Direttore dei Servizi Generali Amministrativi. Art. 37. È fatto divieto assoluto di fumare in qualsiasi locale scolastico e nelle pertinenze. Art. 38. Per il comportamento da tenere in tutti i casi in cui si venga a contatto con sangue o altri liquidi biologici contaminati da sangue, si richiamano le disposizioni dell‟ASL in materia. Art. 39. Il personale docente e non docente è tenuto a collaborare attivamente a tutte le iniziative per la prevenzione e la sicurezza della scuola, assumendo incarichi, partecipando all‟attività di formazione, segnalando eventuali situazioni di rischio nell‟interesse proprio e di tutta la comunità scolastica. PARTE IV^ ORARI E CRITERI GENERALI DI FUNZIONAMENTO ISCRIZIONI Art. 40. Si iscrivono alla scuola primaria e media tutti gli aventi diritto, purché residenti nel Comune. Art. 41. L‟iscrizione da altre scuole viene effettuata immediatamente previa presentazione del nulla osta al trasferimento, rilasciato dall‟altra scuola. La documentazione viene richiesta d‟ufficio. ORARI Art. 42. All‟atto dell‟iscrizione il genitore sceglie l‟orario di frequenza dell‟alunno tra: a) Scuola Infanzia: • orario di 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì; b) Scuola Primaria • orario di 27 ore settimanali; • tempo pieno a 40 ore settimanali (comprensivo di mensa); c) Scuola Sec. I° Grado: • orario di 30 ore settimanali; La scelta del modello orario viene fatta per la classe prima e vale per l‟intera durata degli studi.

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L‟iscrizione alla scuola secondaria di primo grado è automatica per gli alunni provenienti dalle scuole primarie dell‟Istituto che eserciteranno solo l‟opzione per il modello organizzativo. L‟iscrizione di alunni provenienti da scuole primarie di altri comuni sarà consentita nel rispetto della normativa vigente dopo l‟accoglienza di tutti gli alunni residenti. Verrà adottato il modello organizzativo di tempo scuola che raccoglierà il maggior numero di preferenze, al fine di formare classi parallele omogenee ed internamente eterogenee. Nel caso in cui più modelli organizzativi ottengano lo stesso numero di preferenze, sarà il Consiglio d'Istituto a determinare il modello organizzativo da adottare. Questi criteri resteranno validi fino a modifica da parte del Consiglio d'Istituto che deve avvenire entro la data di presentazione dell'offerta formativa alle future classi prime, in modo che i genitori possano effettuare una scelta consapevole. Il modello orario che verrà adottato per la classe prima avrà validità per l‟intera frequenza del ciclo di studi. CRITERI FORMAZIONE CLASSI-SEZIONI/CONTINUITA‟/ASSEGNAZIONE DOCENTI Art. 43. Le classi parallele devono avere, possibilmente, un ugual numero d‟iscritti e pari numero di maschi e femmine. Il numero minimo di alunni per classe deve rispettare le norme di legge. L'assegnazione degli alunni alle classi prime della scuola primaria e media avviene per sorteggio e per fasce di livello. Art. 44. Gli alunni nuovi iscritti nel corso dell‟anno saranno assegnati alle classi a parità di numero, rispettando l‟ordine alfabetico delle stesse (A, B, C, ecc…), mantenendo, se possibile, la differenza prevista per la presenza di alunni diversamente abili e tenendo conto di eventuali problematiche conosciute e di particolare rilevanza. L‟inserimento degli alunni stranieri verrà fatto in base all‟ultima classe frequentata o all‟età anagrafica. Art. 45. I docenti della scuola primaria tengono periodici incontri con i docenti della scuola dell‟infanzia e della scuola secondaria di primo grado per lo scambio d‟informazioni, d‟esperienze educativodidattiche, nonché per l‟organizzazione d‟attività ed iniziative comuni, soprattutto per quanto riguarda le classi terminali. La calendarizzazione degli incontri e la scelta delle attività saranno definite annualmente nel Piano delle Attività della scuola. Art. 46 Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e primaria, l‟assegnazione dei docenti ai plessi e alle attività è disposta dal Dirigente Scolastico nel rispetto dei seguenti criteri, non espressi in ordine di priorità: - assicurare, per quanto possibile, la continuità didattica alle classi; - valorizzare le competenze professionali dei docenti anche in relazioni a specifici obiettivi e progetti stabiliti dalla programmazione; - tener conto delle opzioni, delle esigenze e delle disponibilità dei singoli docenti. SERVIZIO DI REFEZIONE Art. 47 L‟ammissione al servizio mensa scolastica è regolata dall‟Amministrazione Comunale, secondo priorità annualmente definite. Le richieste per poter usufruire del servizio di refezione, devono essere presentate dai genitori all‟Amministrazione Comunale prima dell‟inizio dell‟anno scolastico. Art. 48. Il personale addetto alla mensa, nello svolgimento delle proprie mansioni, è tenuto ad indossare grembiule e guanti. Inoltre, la ditta, deve presentare all‟inizio del servizio i documenti sanitari previsti dalle norme. Art. 49. Verrà composta dal Consiglio di Istituto la Commissione mensa, formata da due rappresentanti dei docenti, da tre rappresentanti dei genitori, dall‟Assessore all‟Istruzione del Comune, dal Responsabile dei Servizi Socio Culturali del Comune e da un Responsabile della ditta appaltatrice del

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servizio, si riunisce per la periodica valutazione della tabella dietetica e dei problemi connessi alla refezione. I genitori della Commissione, previo accordo con il Dirigente Scolastico, possono verificare personalmente il servizio. Art. 50. Nei giorni di rientro pomeridiano, devono essere presenti in mensa, di norma, un docente ogni 25 alunni. Gli insegnanti devono pranzare al tavolo con gli alunni. Per gli altri fruitori è responsabile l‟Amministrazione Comunale, che può avvalersi anche di funzioni miste affidate ai collaboratori scolastici, previo accordo con la scuola. Il gruppo affidato a ciascun insegnante dovrà essere lo stesso sia durante il tempo della mensa che durante la ricreazione e deve coincidere, possibilmente, con il gruppo classe. Art. 51. Dopo il pranzo, il tempo della ricreazione va gestito dagli insegnanti negli spazi comuni dell‟Istituto.

PERSONALE AUSILIARIO

Art. 52. I Collaboratori Scolastici esplicano i servizi previsti dalla norma: provvedono alla pulizia quotidiana delle aule, della palestra e degli altri locali loro assegnati. Effettuano il servizio di vigilanza nei locali della scuola e sugli alunni loro affidati temporaneamente in caso di necessità; provvedono all‟apertura e alla chiusura dei cancelli e dell‟edificio scolastico negli orari stabiliti, spostano arredi e sussidi didattici in genere, disimpegnano il servizio presso l‟ufficio postale, segnalano situazioni di pericolo e la necessità di lavori di manutenzione dei locali ed effettuano servizi per gli insegnanti a supporto della didattica. I Collaboratori Scolastici, in occasione di riunioni o assemblee serali autorizzate, garantiscono l‟apertura, la chiusura dei locali e la vigilanza sugli stessi per tutta la durata dei lavori. Art. 53. In base ai turni di servizio, predisposti dal Direttore Servizi Generali Amministrativi, i Collaboratori effettueranno gli orari indicati nel piano di lavoro. L‟orario di servizio può variare, nel corso dell‟anno scolastico, per esigenze di servizio, per la necessità di sostituire colleghi assenti, per permettere la realizzazione di attività didattiche programmate. Art. 54. È necessario non lasciare mai sguarniti gli ingressi delle scuole e i corridoi, al fine di evitare che entrino persone estranee o che qualche alunno esca o entri a suo piacimento. CRITERI DI SPESA Art. 55. La gestione finanziaria e patrimoniale della scuola avviene nel rispetto delle norme di legge. Prioritarie è la copertura delle spese obbligatorie di funzionamento. Le cifre restanti sono distribuite sui vari capitoli e utilizzate per acquisti di materiale in rapporto ai progetti e alle attività didattiche programmate.

DISPOSIZIONI VARIE

Art. 56 Nella scuola è vietata ogni forma di propaganda e di pubblicità a scopo commerciale o di partiti politici. È consentita la distribuzione di volantini e stampati d‟interesse culturale e informativo, provenienti da associazioni culturali, ecologiche, religiose, sociali, sportive (Biblioteche, W.W.F., AVIS, AIDO, ecc…), o d‟interesse pubblico provenienti da Enti Comunali. Art. 57. I rappresentanti eletti negli OO.CC. possono distribuire avvisi e comunicati riguardanti iniziative o problemi scolastici: in ogni caso è richiesta l‟autorizzazione del Dirigente Scolastico. La scuola non è responsabile del volantinaggio o della distribuzione di materiale di qualsiasi genere effettuati al di fuori dei cancelli della scuola stessa.

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Art. 58. Le fotografie ufficiali dei gruppi classe sono ammesse con delibera del Consiglio d‟Istituto. Art. 59. I genitori, previo accordo con i docenti di classe e con il Dirigente Scolastico, possono saltuariamente collaborare alle attività didattiche, qualora abbiano competenze specifiche o posseggano materiale idoneo al raggiungimento di obiettivi didattici programmati. Art. 60. La scuola non è responsabile dei beni, dei preziosi, del denaro o di qualunque oggetto personale lasciati incustoditi o dimenticati nei vari locali. Art. 61. Il Consiglio d‟Istituto delibera l‟adesione ad un‟assicurazione infortuni integrativa per gli alunni, insegnanti e personale ATA, individuandola secondo le procedure di legge. Art. 62. I telefoni installati nelle scuole e affidati al personale ATA possono essere usati esclusivamente per esigenze di servizio. È vietato l‟uso dei cellulari durante le attività didattiche. Sono consentite deroghe solo in casi gravi o seriamente motivati. ASSEMBLEE SINDACALI E SCIOPERI Art. 63. Il C.C.N.L. riconosce al personale della scuola il diritto a partecipare ad Assemblee nei luoghi di lavoro per 10 ore retribuite per ogni anno scolastico. Le Assemblee, della durata massima di 2 ore, si svolgono, di norma, all‟inizio o al termine delle lezioni. Il Dirigente Scolastico, ricevuta la comunicazione di Assemblea dalle OO.SS., informa a mezzo circolare il personale, raccoglie le adesioni e quindi: - nel caso l‟assemblea coinvolga solo il personale docente, sospende le attività didattiche solo nelle classi in cui i docenti hanno dichiarato di partecipare, avvertendo le famiglie interessate e disponendo eventuali adattamenti di orario del personale che presta servizio regolare; - nel caso sia coinvolto anche il personale ATA, assicurerà i servizi essenziali relativi alla vigilanza nella scuola. Art. 64. Per quanto riguarda gli scioperi, si applicano le norme del C.C.N.L. e della legge 146/90 che regolano l‟esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici. PARTE V^ VISITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE Art. 65. Le visite e viaggi d‟istruzione devono fondarsi su progetti articolati e coerenti. Caratteristica comune delle visite didattiche e dei viaggi è la finalità di integrazione della normale attività scolastica. Art. 66. Per uscite didattiche e visite guidate si intendono le uscite fuori dall‟edificio scolastico, comprese nell‟orario delle lezioni della classe. Per viaggi d‟istruzione si intendono le uscite che prevedono un tempo superiore a quello stabilito per l‟orario delle lezioni. Art. 67. Le visite d‟istruzione (a capoluoghi di provincia, musei, gallerie, parchi naturali, complessi aziendali, spettacoli teatrali, ecc…) possono essere effettuate nel territorio comunale o fuori di esso. a. Le visite nel territorio comunale che non comportano spese a carico delle famiglie e deliberate dai Consigli di classe e di Interclasse, devono essere autorizzate dal D.S. con almeno cinque giorni di anticipo. b. Le visite all‟interno e fuori dal territorio comunale che comportano spese per le famiglie, seguono la normale pratica di organizzazione e autorizzazione dei viaggi d‟istruzione. Art. 68. I viaggi d‟istruzione hanno, oltre alle preminenti finalità educativo-didattiche e d‟integrazione culturale, anche finalità di socializzazione.

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Art. 69 I viaggi d‟istruzione possono essere organizzati da una o più classi. Di norma non possono essere realizzati se vi partecipa meno dei 2/3 degli alunni; solo in caso di comprovati motivi, accertati dal D.S., possono partecipare classi con non meno del 60% degli iscritti. Gli alunni che, eventualmente, non dovessero partecipare al viaggio devono venire regolarmente a scuola. La documentazione delle visite didattiche e dei viaggi d‟istruzione devono pervenire in presidenza almeno tre giorni prima della data stabilita per il viaggio. Art. 70 Per tutte le visite nel territorio comunale, fuori dal territorio comunale e durante i viaggi d‟istruzione il rapporto insegnanti/alunni deve essere di 1 a 15 (salvo deroghe). Art. 71 Gli alunni possono essere accompagnati dai familiari, qualora siano disponibili posti nei mezzi di trasporto. In ogni caso, l‟alunno diversamente abile, deve essere accompagnato da un insegnante a lui dedicato (almeno un insegnante per ogni due alunni) e/o dall‟assistente educatore in caso di necessità e qualora sia disponibile e assicurato. Può essere utilizzato, in aggiunta, il collaboratore scolastico cui sia stata affidata la funzione aggiuntiva specifica, purché disponibile e assicurato. Art. 72 Le richieste di autorizzazione per le visite fuori dal territorio comunale e per i viaggi d‟istruzione devono pervenire al D.S. complete delle seguenti indicazioni: - Obiettivi culturali e didattici che si intendono perseguire. - Indicazioni della meta e del periodo di svolgimento della visita o del viaggio. - Elenco numerico degli alunni partecipanti. - Docenti accompagnatori; - Spesa prevista per lo svolgimento della visita o del viaggio Art. 73 Il D.S., su delega della Giunta Esecutiva predispone i preventivi di spesa che vanno inviati agli iscritti all'albo fornitori o ditte che hanno avuto rapporti con la scuola e che abbiano i requisiti di legge, ovvero l‟abilitazione ad effettuare il trasporto e la restante documentazione prevista dalla normativa vigente. Art. 74. Il D.S., sulla base della comparazione delle offerte pervenute, procederà all'aggiudicazione della gara e, prima del viaggio, acquisirà la dichiarazione della ditta che sull‟autobus noleggiato è montato il cronotachigrafo e che l‟automezzo impiegato alla data dell‟effettuazione del viaggio è coperto da polizza assicurativa. Il D.S. relazionerà al Consiglio di istituto sull'andamento di ciascun viaggio di istruzione effettuato. Art. 75. L‟acquisizione della ditta di autotrasporto avverrà dopo la visione di tre o più preventivi indicanti il rispetto dei requisiti previsti dal presente regolamento. PARTE VI^ USO LOCALI SCOLASTICI E ATTREZZATURE Art. 76 L‟utilizzo dei locali scolastici è finalizzato alla realizzazione di attività che promuovano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile. E‟ esclusa la concessione dei locali e delle attrezzature scolastiche a partiti politici, ad associazioni ad indirizzo politico, a liste civiche per iniziative di propaganda commerciale, attività a scopo di lucro, richieste ispirate a motivi ed interessi privati e per incontri che abbiano una valenza di tipo politico. Spetta al Comune, proprietario degli edifici, disporre la concessione temporanea dei locali, previa autorizzazione del Consiglio d‟Istituto. La scuola è esente da qualsiasi responsabilità civile e penale per eventuali danni o incidenti che accadano durante l‟utilizzo dei locali da parte di terzi.

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Art. 77. Il Consiglio d‟Istituto dà il proprio assenso al Comune, previa stipulazione di apposita convenzione e nel rispetto, almeno, dei seguenti criteri: a) La durata della concessione dei locali non può essere superiore ad un anno scolastico. b) L‟Ente, l‟Associazione o le persone richiedenti debbono precisare: - L‟attività che si intende svolgere. - Il numero presumibile degli utenti. - L‟orario di utilizzo. - Il nominativo della persona responsabile. - Il nominativo della persona addetta alle pulizie. - Che i partecipanti siano coperti da polizza assicurativa. - Di assumere a proprio carico le spese di pulizia. - Di assumere a proprio carico i danni che possono derivare da persone o cose. - Esonerano il Dirigente Scolastico e quindi la scuola da qualsiasi responsabilità. c) Per quanto riguarda l‟uso della palestra, sono privilegiate le Federazioni Sportive e le società affiliate al C.O.N.I. presenti sul territorio. Art. 78. Le domande per l‟utilizzazione dei locali devono essere inoltrate contemporaneamente al Comune e al Dirigente Scolastico, il quale, su delega del Consiglio d‟Istituto, comunica agli interessati l‟accoglimento della richiesta o gli eventuali motivi ostativi della stesa. Il Consiglio d‟Istituto si riserva la facoltà di revocare l‟assenso, qualora non fossero rispettate le condizioni sopra elencate.

PARTE VII^ RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA Art. 79. La scuola riconosce di non esaurire tutte le funzioni educative e pertanto ritiene necessaria l‟integrazione formativa con la famiglia, che è la sede primaria dell‟educazione degli alunni. Il rapporto educativo è regolato dal contratto formativo allegato al Piano dell‟Offerta Formativa. Art. 80. Gli incontri periodici tra insegnanti e genitori, che sono calendarizzati ad ogni inizio d‟anno scolastico, hanno il duplice scopo di: a) Informare sia preventivamente che successivamente i genitori sull‟attività didattica che si svolge in classe, anche per raccogliere pareri e indicazioni (Assemblee di Classe). b) Giungere ad una migliore conoscenza dell‟alunno e valutare periodicamente il suo percorso scolastico (incontri tra genitori e docenti del modulo nella scuola primaria Art. 81. I genitori non possono accedere alle classi per colloqui con gli insegnanti dopo l‟inizio delle lezioni. Per i casi seriamente motivati, dovrà essere richiesta l‟autorizzazione del Dirigente Scolastico o del responsabile di plesso. I colloqui con i genitori, ovvero l'ora di ricevimento verranno comunicati alle famiglie con congruo anticipo. Art. 82. L‟uscita anticipata degli alunni dalla scuola potrà avvenire solo in presenza della richiesta scritta dei genitori o di chi ne fa le veci. Il ritiro degli alunni deve avvenire da parte di un genitore. Nessun Collaboratore Scolastico è autorizzato ad accompagnare a casa gli alunni. L‟uscita anticipata deve essere segnalata sul registro di classe, specificandone il motivo. Art. 83. Le giustificazioni delle assenze, devono essere controllate e siglate, sull‟apposito spazio del libretto o sul diario dall‟insegnante della prima ora del giorno di rientro. Eventuali falsificazioni di firme possono essere punite anche con giorni di sospensione dalle lezioni.

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Art. 84. L‟ingresso in ritardo va giustificato dai genitori per iscritto. In caso di frequenti ritardi, l‟insegnante è tenuto ad informare il Dirigente Scolastico, il quale prenderà i provvedimenti del caso. Art. 85. Per tutte le comunicazioni fra scuola e famiglia deve essere usato apposito modello, disponibile in segreteria, che viene inviato alle famiglie. Può essere utilizzato, per le comunicazioni, anche il diario o il libretto in dotazione, che devono essere sempre portati a scuola e vanno continuamente controllati da genitori e docenti. PARTE VIII^ NORME COMPORTMENTALI ALUNNI E DOCENTI REGOLAMENTO ALUNNI SCUOLA PRIMARIA E MEDIA Fondato sui valori di libertà e rispetto, il presente regolamento è lo strumento atto a delineare un sistema di regole condiviso nell‟ambito dell‟autonomia scolastica ed è conforme alle norme del D.P.R. 249/1998, del D.P.R. 275/1999, del D.P.R. 567/1996, delle Linee di Indirizzo sull‟uso dei cellulari 15/03/2007. E‟ coerente con il Piano dell‟Offerta Formativa adottato dall‟Istituto . Va tenuto in classe, discusso e commentato coi docenti e rispettato con senso di responsabilità. I docenti ed i collaboratori scolastici sono tenuti, per quanto di loro competenza, a farlo rispettare con scrupolo, con atteggiamento uniforme e concorde. Scuola Primaria Art. 86. Al suono della prima campanella, fissato alle ore 8,10, gli alunni devono essere a scuola e attendere l‟insegnante che li accompagnerà in classe. Le lezioni avranno inizio al suono della seconda campanella. Art. 87. Gli alunni che arrivano in ritardo sono autorizzati ad entrare. Se accompagnati dal genitore ne giustifica immediatamente il ritardo; per gli altri va presentata giustifica il giorno successivo, salvo, in caso di recidiva di chiedere che l'alunno venga accompagnato. Art. 88. Al suono dell‟ultima campanella, al termine delle lezioni, gli alunni saranno accompagnati dal docente all‟uscita e saranno affidati ai genitori, a chi ne fa le veci o all‟autista del pullman. I genitori degli alunni che andranno a casa da soli, dovranno presentare una dichiarazione scritta al D. S. Art. 89. Chi avesse l‟esigenza di anticipare l‟arrivo o posticipare l‟uscita da scuola, dovrà produrre richiesta scritta e motivata al Dirigente Scolastico, ovvero al responsabile di plesso. Art. 90. Gli alunni che per seri motivi dovessero uscire da scuola durante le lezioni (visite mediche…) dovranno essere prelevati da un genitore. Art. 91. Le assenze vanno giustificate sul diario e firmate dai genitori. Qualora l‟assenza superi i cinque giorni, festività comprese, deve essere presentato anche certificato medico. Art. 92. Gli alunni che usufruiscono della mensa devono portare il buono il mattino stesso; in caso di dimenticanza, sono comunque ammessi in mensa ed il buono dovrà essere portato il giorno successivo. Art. 93. Nei giorni del rientro pomeridiano, gli alunni che non usufruiscono del servizio mensa non possono presentarsi a scuola prima dell‟inizio delle lezioni pomeridiane. Art. 94. Qualsiasi tipo di spostamento di alunni o di classi all‟interno del plesso o in strutture esterne all‟edificio, deve avvenire in modo ordinato e in silenzio, per non disturbare l‟attività delle altre classi.

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Art. 95. Gli alunni devono avere un comportamento corretto nei confronti dei compagni, degli insegnanti, dei collaboratori, degli arredi e del materiale della scuola. Art. 96. Nell‟ambito dell‟orario obbligatorio, l‟alunno partecipa, salvo casi particolari, a tutte le attività programmate dalla scuola. L‟alunno fa firmare, oltre le assenze, tutti i permessi di uscita per le attività didattiche previste fuori dall‟edificio scolastico. In mancanza della firma, l‟alunno resta a scuola. Art. 97. I genitori sono invitati a controllare giornalmente la presenza di avvisi e di comunicazioni nel diario e di apporvi la firma per presa visione. Art. 98. In caso di necessità, i genitori possono chiedere di avere un colloquio con gli insegnanti nel giorno previsto per il ricevimento, previo appuntamento. Per chiamate urgenti è disponibile il telefono interno alla scuola: 0831 866014 Scuola Media Art. 99.. L’orario delle lezioni è così articolato: Orario Attività 8.05 Suono della prima campanella 8.05 – 9.05 Prima ora 9.05 – 10.05 Seconda ora 10.05 – 10,55 Terza ora 10.55 – 11.05 Ricreazione 11.05 – 12.05 Quarta ora 12.05 – 13.05 Quinta ora Art. 100. Al suono della prima campanella (ore 8,05) gli alunni saranno accolti dai docenti e ordinatamente si recheranno nelle rispettive classi. Al suono della seconda campanella (ore 8.10) iniziano le lezioni. Art. 101. Al suono dell‟ultima campanella (ore 13.05) gli alunni sono accompagnati dal docente all‟uscita, fino al cancello. Art. 102. Durante i cambi dell‟ora, gli alunni devono rimanere in classe. Per recarsi ai servizi devono chiedere l‟autorizzazione al docente. Art. 103. Tutti gli spostamenti della classe all‟interno del plesso (per recarsi in altri locali dell‟edificio o per uscire) avviene in modo ordinato con l‟accompagnamento dei docenti e silenzioso per non disturbare l‟attività degli altri. Art. 104. Le assenze vanno sempre giustificate tramite il libretto scolastico debitamente compilato e firmato da uno dei genitori o da chi esercita la patria potestà. Il libretto con la relativa giustificazione va presentato al docente della prima ora per la trascrizione sul registro-giornale di classe. In caso di assenza che superi i 5 giorni, va presentato anche il certificato medico. Nel caso in cui l‟alunno si presenti a scuola senza giustificazione dei genitori è ammesso alle lezioni per quel giorno. Se anche il giorno seguente l‟alunno è privo di giustificazione, sarà avvertita immediatamente la famiglia (per telefono ed anche per iscritto) e sarà stilata una nota disciplinare sul registro-giornale di classe. Art. 105. Gli alunni che arrivano in ritardo sono autorizzati ad entrare in aula dall‟insegnante della prima ora, se il ritardo non supera i 5 minuti. Oltre i 5 minuti il ritardo deve essere giustificato direttamente

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da uno dei genitori. Di ritardi ripetuti il docente coordinatore di classe prepara comunicazione scritta ai genitori per chiarirne le ragioni. Art. 106. Gli alunni tengono con cura ed ordine i propri libri e quaderni, aggiornano il diario dei compiti e delle lezioni che eseguiranno diligentemente. Nel caso in cui l‟alunno non esegua i compiti assegnati, la mancanza va segnata sul registro-giornale di classe e vige l‟obbligo di presentarli alla lezione successiva. In caso di recidiva è avvisata per iscritto la famiglia. Art. 107. Gli alunni portano a scuola solo il materiale necessario allo svolgimento delle lezioni (libri, quaderni, materiale di cancelleria, diario, libretto scolastico, album…). Non è ammesso portare a scuola altro materiale estraneo alle attività didattiche. In presenza di materiale non richiesto, il medesimo è sequestrato dai docenti e riconsegnato ai genitori. Evitano di portare e di lasciare incustoditi denaro e oggetti preziosi.

E‟ vietato l‟uso del telefono cellulare durante l‟orario scolastico e nei momenti di intervallo, anche come calcolatrice. Il divieto è esteso a tutti i locali dell‟edificio, compreso il cortile. Gli apparecchi non possono nemmeno essere tenuti in vista, ma saranno custoditi spenti, nelle borse o negli zaini. La scuola non risponde di furti e/o danni. Gli alunni che non rispetteranno questa norma saranno soggetti a nota disciplinare, inoltre il cellulare sarà ritirato dal docenti e custodito in Presidenza, alla quale i genitori dovranno rivolgersi per il ritiro.
Per chiamate urgenti è disponibile il telefono interno alla scuola: 0831 866014

Art. 108. Le comunicazioni della scuola e dei docenti alla famiglia, si attuano tramite il diario scolastico: i genitori sono pertanto invitati a controllare giornalmente e ad apporvi la firma per presa visione. I docenti controllano l‟avvenuta firma. Art. 109. Gli alunni devono avere un comportamento corretto nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale non docente, degli esperti esterni che a vario titolo entrano nella scuola, dei compagni. Verso tutti devono avere un contegno rispettoso sia negli atti sia nelle parole.

E‟ richiesto un abbigliamento consono e rispettoso dell‟ambiente scolastico, indossando la divisa.

In caso di mancanza di rispetto, tale comportamento è annotato sul registro-giornale di classe e ne viene data informazione scritta alle famiglie. In caso di recidiva o di episodio grave, è prevista la sospensione fino a 15 giorni. Art. 110. Gli alunni devono rispettare tutti gli spazi e gli arredi della scuola. E‟ vietato scrivere sui muri, sui banchi, sulle sedie.., gettare carte fuori dai cestini; sporcare i servizi. In caso di episodi di questo tipo, oltre all‟annotazione sul registro di classe e all‟avviso scritto alle famiglie, a seconda della gravità, si prevede una attività riparatoria per ripristinare l‟ordine preesistente e la riparazione del danno. Art. 111. Gli alunni salutano educatamente i docenti all‟inizio di ciascuna lezione alzandosi in piedi. Art. 112. Gli alunni che si avvalgono del servizio di trasporto, devono mantenere un comportamento disciplinato nei confronti di compagni, autista, di terzi. Eventuali danni saranno risarciti dai genitori. Art. 113. L‟alunno rispetta ed esegue le disposizioni impartite dai docenti, dal personale scolastico. Qualora desideri chiarimenti, può chiedere di essere ricevuto dal docente, dal coordinatore di classe, dal Dirigente Scolastico per esporre il proprio caso. Art. 114. Nell‟ambito dell‟orario obbligatorio, salvo casi particolari, l‟alunno partecipa a tutte le attività programmate dalla scuola. Tutti i permessi per le attività didattiche previste fuori dall‟edificio scolastico, vanno firmati dai genitori. In mancanza della firma, l‟alunno resta a scuola.

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Art. 115. Qualora l‟alunno debba lasciare l‟edificio prima del termine delle lezioni, deve essere prelevato da un genitore che ne presenta richiesta scritta e motivata al Dirigente Scolastico. Art. 116. Nell‟edificio scolastico è vietato fumare (Legge 584/1975 e successive integrazioni). Durante le lezioni non si mangia e non si fa uso di gomma da masticare. REGOLAMENTO DEI DOCENTI Art. 117- Almeno cinque minuti prima dell‟inizio delle lezioni, i Doceti devono trovarsi a scuola per assistere all‟entrata degli alunni in classe, garantendone l‟ordine e la disciplina durante l‟entrata e l‟uscita degli stessi. Art. 118 - I docenti siano essere puntuali nel dare il cambio alla fine di ogni ora. Art. 119 - Gli elaborati, corretti e valutati, dovranno essere dati in visione agli alunni in tempi relativamente brevi e successivamente consegnati in presidenza. Art. 120 - I Docenti hanno l‟obbligo di: 1) Preavvisare entro le 07.40 e comunque in tempo utile, il DSGA, che a sua volta comunicherà al D.S., in caso di legittimo impedimento (malattia o gravi motivi di famiglia) indicando il numero presumibile dei giorni di assenza; 2) Intervenire a tutte le riunioni del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe, interclasse e intersezione e del ricevimento delle famiglie. Il giorno libero non esonererà il docente dall‟intervenire alle riunioni. 3) Mantenere il segreto su quanto viene discusso nelle adunanze, soprattutto per quanto riguarda gli alunni, anche in relazione alla legge sulla privacy. 4) Indicare sempre sul registro di classe i compiti assegnati e gli argomenti svolti. 5) Accertarsi al termine delle lezioni che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi. 6) Prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza. 7) evitare l'utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni 8) Prendere visione, mediante firma, delle circolari e degli avvisi. Tutte le circolari e gli avvisi, inseriti nell'apposito registro a disposizione nelle sale docenti, si intendono regolarmente notificati. 9) compilare i registri in ogni loro parte e custodirlo nel cassetto personale a disposizione del D.S. Art. 121 - I docenti sono responsabili della disciplina degli alunni a loro affidati nelle ore di lezione. 122 - Qualora se ne presenti la necessità gli insegnanti chiedono al D.S. la convocazione dei genitori per un colloquio. La famiglia potrà comunicare con i docenti solo nell‟ambito scolastico. 123 - I docenti, nella loro funzione, usufruiscono dei diritti sindacali e partecipano alle iniziative degli stessi, così come da contratto. 124 - Gli incidenti accorsi agli alunni, anche se appaiono sul momento lievi, vanno segnalati in Presidenza o in segreteria per poter avvertire la famiglia. 125. SANZIONI DISCIPLINARI I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all‟interno della comunità scolastica. SANZIONI E AZIONI DI DOVERI MANCANZE RESPONSABILIZZAZIONE

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Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni Gli studenti sono tenuti ad assolvere assiduamente agli impegni di studio

Mancato rispetto della Puntualità; Assenze ripetute e non motivate Presentarsi a scuola senza l‟occorrente necessario. Non impegnarsi regolarmente Linguaggio e/o gesti offensivi Minacce

Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia Ammonizione docente Convocazione dei genitori da parte del docente coordinatore Ammonizione docente Ammonizione del D. S. Ammonizione docente Invito genitori Ammonizione docente Allontanamento dalla scuola Ammonizione docente Allontanamento dalla scuola Risarcimento del danno Ammonizione docente Allontanamento dalla scuola Multa, secondo (Direttiva 104 30/11/2007 del MPI - privacy) Ammonizione docente Ammonizione docente Ammonizione docente Allontanamento dalla scuola Ammonizione docente e comunicazione alla famiglia Ammonizione docente e comunicazione alla famiglia Ammonizione docente e comunicazione alla famiglia Ammonizione docente e comunicazione alla famiglia Ammonizione docente e invito dei genitori ai quale verrà affidato quanto tolto. In caso di recidiva, allontanamento dalla scuola Ammonizione docente e invito dei genitori ai quale verrà affidato quanto tolto. In caso di recidiva, allontanamento dalla scuola Ammonizione docente Allontanamento dalla scuola con risarcimento del danno

Comportamento educato e rispettoso nei confronti del Capo d‟Istituto, dei Docenti, del personale ATA e dei compagni

Aggressione verbale/fisica Mancato rispetto delle proprietà altrui Diffondere immagini altrui senza autorizzazione Spostarsi dall‟aula in modo disordinato e rumoroso Affacciarsi alle finestre Uscire dall‟aula o dalla scuola senza permesso Disturbo della lezione/attività Rifiuto a svolgere il compito assegnato Rifiuto a collaborare

Rispetto dei regolamenti e delle norme di sicurezza

Comportamento corretto e collaborativo nell‟ambito dello svolgimento dell‟attività didattica

Mangiare o masticare gomme Portare a scuola materiale che possa danneggiare persone, locali e suppellettili o turbare lo svolgimento delle lezioni Esibire o utilizzare il telefono cellulare

Utilizzo corretto delle strutture, strumentazioni e sussidi didattici

Danneggiamento volontario o colposo

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Garantire la regolarità delle comunicazioni scuola-famiglia Comportamento corretto nel segnalare episodi incivili Corresponsabilità nel rendere e nel mantenere accoglienti gli ambienti scolastici

Non far firmare e/o non consegnare le comunicazioni, le verifiche, ecc. Falsificare la firma dei genitori, dei docenti, ecc. Mancanza di collaborazione nell‟accertare la verità e le responsabilità Disimpegno nella cura degli ambienti

Ammonizione docente e comunicazione alla famiglia Informare i genitori Ammonizione docente e comunicazione alla famiglia Ammonizione docente e comunicazione alla famiglia

VARI TIPI DI SANZIONI Prima di procedere all‟irrogazione di una sanzione i docenti metteranno in atto ammonizioni e richiami verbali. In caso di mancanze ripetute verrà applicata la sanzione di grado superiore. AMMONIZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO verbale o scritta sul registro di classe. Tale ammonizione può essere inflitta per la reiterazione di mancanze e negligenze D. ALLONTANAMENTO DALLA COMUNITÀ SCOLASTICA È disposto dal D. S. su delibera del Consiglio di Classe convocato, anche in seduta straordinaria, con la sola componente docente. Il Consiglio di Classe può scegliere di allontanare un alunno dalla comunità scolastica anche in occasione di gite, viaggi d‟istruzione o altre attività extrascolastiche. Nei periodi di allontanamento dello studente dalla comunità scolastica deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e i suoi genitori per: - valutare la possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica; - preparare il rientro a scuola. CRITERI REGOLATIVI Le sanzioni: - sono sempre temporanee; - tengono conto della situazione personale dello studente e del contesto in cui si è verificato l‟episodio; - devono essere ispirate al principio della responsabilizzazione e della riparazione del danno; - vanno comminate dopo aver invitato l‟alunno ad esporre le proprie ragioni (giustificazioni); se gravi e/o reiterate possono influire sulla valutazione della condotta e del profitto. PROCEDIMENTO DISCIPLINARE Le sanzioni di tipo Ammonizioni private e le Ammonizioni in classe sono inflitte dai docenti. Esse devono essere comunicate per iscritto, tramite diario alle famiglie che hanno l‟obbligo di vistarle per presa visione. Dei provvedimenti più gravi dovrà essere informato il D. S.. Se il docente lo ritiene utile può chiedere la convocazione della famiglia. L‟Allontanamento dalla scuola viene disposto dal D. S. su delibera del Consiglio di Classe convocato in composizione ristretta (solo docenti). Occorre tenere presente i seguenti aspetti: - L‟allontanamento dalla scuola, per gravi e reiterate infrazioni, non può superare i 15 giorni. - Deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e la sua famiglia per preparare il rientro a scuola. - Nel caso in cui siano stati commessi gravi reati o vi sia pericolo per l‟incolumità delle persone,

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la durata dell‟allontanamento sarà commisurata alla gravità della situazione e al permanere della situazione di pericolo (in tali situazioni dovrà essere prevista la collaborazione da parte degli Organi istituzionali di competenza). - In tutti i casi in cui sia necessario proporre o irrogare una sanzione disciplinare, la decisione/deliberazione deve essere assunta dall‟organo competente solo dopo aver sentito le giustificazioni dell‟alunno nei cui confronti viene avviato il procedimento disciplinare. - Le giustificazioni possono essere presentate anche per iscritto. - L‟alunno ha la possibilità di produrre prove o testimonianze a lui favorevoli (solo in caso di sanzione che prevede l‟allontanamento dalla scuola). - Il provvedimento adottato è comunicato integralmente per iscritto alla famiglia dell‟alunno. IMPUGNAZIONI 1. Contro la sanzione disciplinare dell‟allontanamento dello studente dalla comunità scolastica è ammesso ricorso entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, al Provveditore agli Studi (art. 328, commi 2 e 4 D. L.vo 16/02/1994, n° 297). 2. Contro le altre sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all‟organo di garanzia, interno alla scuola, istituito e disciplinato dal successivo articolo. ORGANO DI GARANZIA In applicazione di quanto previsto dal D.P.R. n. 249 del 24.06.1998, art. 5 comma 2, viene istituito un Organo di garanzia interno alla scuola con i seguenti compiti: - decidere in merito ai ricorsi presentati. - decidere in merito ai conflitti che eventualmente dovessero insorgere, all‟interno della scuola, circa l‟applicazione del Regolamento di disciplina. L‟organo di garanzia è composto dal presidente del Consiglio d‟Istituto, che lo convoca e presiede, da un genitore, due docenti e un collaboratore scolastico, eletti in seno al Consiglio d‟Istituto e non facenti parte della Giunta esecutiva. I membri dell‟Organo di garanzia che risultino in condizioni di incompatibilità (come genitori o docenti dell‟alunno ricorrente o come collaboratore scolastico personalmente coinvolto nella vicenda che ha comportato la sanzione) non possono partecipare all‟esame del caso e all‟adozione dei conseguenti provvedimenti. In questo caso, l‟Organo di garanzia risulta costituito dalla restante parte dei suoi membri e in caso di parità, prevale il voto del presidente. In caso di incompatibilità del presidente, il membro più anziano convoca e presiede l‟organo di garanzia. Il processo verbale d‟ogni riunione è trascritto in un registro a pagine numerate e viene sottoscritto dal presidente e dal segretario. Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, in caso di parità prevale il voto del presidente. Le deliberazioni sono comunicate per iscritto ai soggetti interessati. L‟Organo di garanzia ha la stessa durata del Consiglio di Istituto. Per la sostituzione dei membri venuti a cessare per qualsiasi causa o per perdita dei requisiti di eleggibilità, si procederà alla nomina di coloro che, in possesso di detti requisiti, risultino i primi fra i non eletti delle rispettive categorie. In caso di esaurimento delle liste degli aventi diritto si procederà ad elezioni suppletive.

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LA SICUREZZA
Al fine di garantire la sicurezza degli alunni e del personale all'interno e all'esterno della scuola, vengono effettuati i seguenti provvedimenti di interesse generale: - assicurazione: La scuola stipula una polizza assicurativa, che riguarda sia gli infortuni che la responsabilità civile, scegliendo, tra le proposte delle varie società assicuratrici, quella più vantaggiosa. Essa deve coprire gran parte dei rischi connessi ai diversi momenti dell'attività didattica, compresi i viaggi e le visite d'istruzione. Tale assicurazione è facoltativa. - evacuazione: La scuola ha elaborato un piano di evacuazione veloce dai vari edifici, in caso si dovessero verificare incidenti (crolli, incendi, allagamenti, terremoti), che rendano necessario un esodo improvviso dai locali scolastici. Gli alunni vengono addestrati allo scopo, anche tramite prove programmate di esercitazione pratica (almeno due l‟anno). La scuola provvede anche a informare e a formare tutto il personale sui problemi della sicurezza, tramite corsi informativi e/o distribuzione di opuscoli formativi. - vigilanza: La vigilanza, sia sugli alunni, sia sulle strutture, viene effettuata da tutto il personale della scuola in ogni momento dell'attività didattica. IL PIANO DI EVACUAZIONE DELLA SCUOLA In tutti gli edifici con alta concentrazione di persone, come sono le scuole, si possono verificare delle situazioni di emergenza che potrebbero richiedere l'evacuazione dell'intera popolazione scolastica o di una parte di essa dall'edificio e dagli spazi limitrofi. Perciò bisogna che alunni, insegnanti e personale non docente assimilino alcune norme di comportamento da adottare qualora si verifichi una situazione di emergenza che renda necessario l'abbandono dell'edificio scolastico. Si elencano alcuni casi che potrebbero generare situazioni di emergenza e tali da dover procedere a un'improvvisa evacuazione: - incendio all'interno dell'edificio - incendio nelle vicinanze della scuola - terremoto di lieve o di grave entità - crollo dell'edificio o di una sua parte per cedimento strutturale - avviso di presenza, anche sospetto, di ordigno esplosivo - presenza nell'aria di sostanze tossiche - altra emergenza segnalata dalle autorità competenti FINALITA' DEL PIANO  Mettere in condizione gli alunni, i docenti e il personale di saper controllare una situazione di emergenza senza panico.  Sapersi muovere in tali evenienze in modo corretto e razionale per diminuire il rischio di incidenti e per facilitare le operazioni di soccorso. La scuola prevede ogni anno alcune attività utili agli alunni per capire le norme più importanti da applicare in situazioni di emergenza. Gli obiettivi previsti vengono presentati agli alunni in modo graduale fin dal primo anno della scuola primaria: - decodificare la segnaletica che esprime la situazione di emergenza; - conoscere la successione delle azioni utili da compiere in tali situazioni; - sapersi muovere in mezzo agli altri con ordine per non ostacolare le operazioni di soccorso. I RAPPORTI TRA SCUOLA E FAMIGLIA

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I rapporti tra docenti e genitori avvengono all'interno degli organismi scolastici, nei colloqui individuali e nelle assemblee di classe programmate nel corso dell'anno. Il momento dell'informazione costituisce uno degli elementi importanti della vita della scuola. L'informazione sulla situazione scolastica dei singoli alunni avviene attraverso la comunicazione dei risultati delle verifiche scritte e per mezzo dei colloqui individuali, durante i quali vengono fornite informazioni più dettagliate e si attua uno scambio di opinioni sui metodi di intervento educativi da utilizzare con gli alunni. Nel caso qualche genitore fosse impossibilitato a partecipare ai colloqui individuali, i docenti si rendono disponibili a ricercare spazi idonei per colloquiare con detti genitori, purché concordati preventivamente. Altre informazioni possono trovare spazio: nelle assemblee di classe pomeridiane (due o tre all'anno); durante la consegna del documento di valutazione; nei colloqui individuali orientativi (classi terze secondarie di 1° grado); nelle riunioni dei consigli di classe e di interclasse. Per le situazioni didattico-disciplinari problematiche, le famiglie vengono opportunamente avvertite ciclicamente tramite lettera.

I PROGETTI
Progetti a carattere prevalentemente operativo rivolti a gruppi di alunni (gruppo classe o misto, per classi aperte), con l‟intento di sviluppare abilità e conoscenze significative attraverso l‟attivazione di una serie di processi : progettualità, creatività, collaborazione ai fini dell‟elaborazione di un prodotto o il raggiungimento di un traguardo comune. I progetti da attuare sono: a) Per tutti e tre gli ordini scolastici: 1. Progetto Scuola Attiva; 2. Progetto Unicef. 3. Il Mondo a Scuola b) Per la scuola dell'infanzia: 1. Bambini in scena 2. Assistenza Domiciliare; c) Per la scuola primaria: 1. Laboratorio teatrale alunni classi II^; 2. Laboratorio Teatrale alunni classi V^; 3. Cantare in coro; 4. Conosco me stesso; 5. Giochi Intercomunali; 6.Assistenza Domiciliare d) Per la scuola media: 1. Laboratorio Giornalistico 2. Laboratorio creativo per alunni H 3. Progetto Pittura e Ceramica 4. Progetto Educazione alla Salute 5. Progetto Educazione alla Legalità 6. Progetto Lavagna On Line 7. Giochi sportivi studenteschi 8. Progetto Biblioteca Scolastica 9. Laboratorio Musicale

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Inoltre verranno attivati i seguenti Progetti Pon: 1. Noi in scena ce la caviamo (elementari e medie); 2. I testi e la musica (elementari e medie); 3. Numeri parlanti (IV e V elem.); 4. Io ho i numeri per... (media); 5. Scienziati in erba (elem.); 6. Io, gli altri e il territorio (elem.); 7. Ambientamente (media); 8. Sperimentando (elem.); 9. My Passport to Europe A1 (elem.); 10. My Passport to Europe A2 (media); 11. Progetto L(g)ali Obiettivo C Azione 3. PROGETTI IN COLLABORAZIONE CON IL TERRIOTRIO La scuola, inoltre, intende aprirsi alla collaborazione con Enti e istituzioni culturali diverse tramite:  adesione e partecipazione ad iniziative ed offerte culturali, con particolare attenzione alle proposte degli Enti Locali;  elaborazione di progetti in rete;  organizzazione di concorsi, convegni, tavole rotonde;  gemellaggi culturali.  MiniOlimpiadi per la Scuola Primaria VISIITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE: Verranno effettuate visite guidate a richiesta e rientranti nelle attività curriculari. I viaggi di istruzione avranno la durata di 1 giorno per le classi prime (in Puglia o regioni limitrofe), di massimo 3 giorni per le classi seconde e di massimo 5 giorni per le classi terze. Tutti i viaggi di istruzione devono rientrare nella normale progettazione curriculare e la partecipazione della classe è subordinata alla disponibilità del docente accompagnatore e alla disponibilità dei 2/3 degli alunni.

SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione PROGETTO SCUOLA ATTIVA Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Tutti i Docenti Coordinatori di plesso, di classe , interclasse, intersezione, referenti, componenti commissioni e docenti impegnati in compiti specifici. Tipologia del progetto  Progetto: o X pluriennale o X Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del 04/10/2007):  Progetto di Formazione / Azione

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    

X Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio Progetto in Continuità Progetto già sperimentato con esito positivo Progetto in Orario Curriculare ed Estracurriculare

Premessa Per la complessità della gestione delle risorse umane e all‟agilità della classe risulta necessario individuare figure che coordinino, gestiscano e vigilino sull‟ordinato andamento delle attività, provvedano ai contatti con le famiglie, alla frequenza degli alunni, all‟applicazione del regolamento all‟ordinato andamento degli adempimenti collegiali riferiti alla classe; agibilità dei consigli di classe, alle garanzie di sicurezza, all‟organizzazione dei viaggi di istruzione e delle visite guidate. Finalità - Migliorare il servizio logistico della classe e delle scuola; - provvedere alla sicurezza degli alunni e dell‟intero personale; - provvedere ai rapporti interni alla classe, compreso il coordinamento dei docenti; - attivare ogni contatto con le famiglie per garantire un ottimo andamento delle attività curriculari ed extracurriculari; - garantire la sorveglianza degli alunni all‟interno della classe e della scuola; - garantire la regolarità dello svolgimento delle attività; - curare gli atti inerenti le attività collegiali riferite al consiglio di classe; - curare la realizzazione dei viaggi di istruzione e visite guidate; - garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro; - curare le elezioni degli organi collegiali; verificare la conformità alle norme di materiali ed attrezzature; Obiettivi - Esercitare la vigilanza ed il controllo della classe e di tutti gli ambienti; - coordinare la logistica organizzativa per la realizzazione della progettualità curriculare ed extracurriculare; - curare la divulgazione delle informazioni tra il gruppo docente; - curare la necessario comunicazione tra genitori e docenti; - gestire i sussidi didattici necessari alla classe per le varie attività; - curare i rapporti tra docenti, Dirigente scolastico e personale Ata; - segnalare ogni situazione di pericolo all‟interno degli spazi utilizzati da alunni e docenti; - curare la tempestiva presa visione delle circolari rivolte alle famiglie degli alunni; - tenere aggiornato il registro dei verbali del consiglio di classe; Metodologia Tutti i docenti svolgeranno la propria attività in stretta collaborazione con il D.S. al fine di risolvere con tempestività eventuali problemi evitando qualsiasi disfunzione che possa avere ricadute negative sulla classe e sull‟intera scuola. L‟attività verrà svolta in piena collaborazione con tutti i colleghi docenti della classe, curando il dialogo, il coordinamento al fine di creare e garantire sempre un ambiente sereno e rassicurante. SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari  ore extracurricolari 835 Risorse umane Docenti impegnati: - per 50 ore coordinatori plesso (Barletta, Carlucci, Conserva, Gallone, Nisi, - Per n. 10 ore a docente ai coordinatori di classe, interclasse, intersezione: Proff. Barletta, Conserva, Cassese (Inf.); Annicchiarico, Monetti, Marraffa, Parisi, Starda (Prim.); Milone, Taurisano, Filomeno, Trani, Greco, Pugliese, Devito, Rossini, Carbonaro, Mancini,

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Mariella, Cammoranesi, Rizzo, Defazio (sc. media); - Per n. 15 ore a docente (Viaggi istr.) Proff. Milone, Caramia. . - Per n. 5 ore a docente (Comm. Elet.): - Per n. 5 ore a docente (Comm. Coll.): Dsga, Nisi, Strada. - per n. 20 ore a docente comm. Invalsi e valutazione istituto: proff. Angelini, Giovane, Marraffa e Trani; - per n. 60 ore tutor docenti in prova: Bernardi, Carlucci A., D'Urso, Pugliese M., Defazio, Milone; - per n. 5 ore al segr. Coll.: Prof. Santoro. - per n. 40 ore referente didattico infanzia: Gallone - per n. 10 ore Commissione orario primaria: Proff. Angelini e Caramia VILLA CASTELLI, ANNO SCOLASTICO 2011/2011

SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione PROGETTO INSIEME PER L’UNICEF” Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto B. ERRIQUENS (Primaria) , G. FILOMENO (Secondaria), G. NISI (Secondaria) Tipologia del progetto Progetto: X annuale o pluriennale o nuovo  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): Amministrazione Comunale. ……………………………………………………………………………………………  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del ………………………………….):  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità X Progetto già sperimentato con esito positivo  Progetto in Orario Aggiuntivo  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….) Ant, Sezione UNICEF di S. Vito dei Normanni, Parrocchia e Comune. Destinatari delle attività (alunni) Alunni provenienti da tutte le classi.

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Tempi di realizzazione Anno scolastico 2011/2012

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA
Finalità generali del progetto - Migliorare il senso di appartenenza per esercitare la cittadinanza attiva; -- Percepire la solidarietà come uno tra i doveri del cittadino; - Avere consapevolezza che aiutare gli altri fa bene soprattutto a se stessi; - Imparare a lavorare in gruppo. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni Capire che le emozioni sono alla base d3l comportamento individuale e sociale; - Potenziare le capacità collaborative e comunicativa. Tempi di partecipazione per gli alunni X ore curricolari 20  ore extracurricolari Risorse umane Docente interno: B. Erriquens , G. Filomeno. Docente esperto:

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Attività laboratoriali. Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Verifica in itinere e finale per accertare la positiva ricaduta degli obiettivi tramite i progetti. Manifestazioni e/o Prodotti finali Realizzazioni di un CD delle attività annuali di solidarietà e relativa presentazione di fine anno. Anno scolastico 2011/2012 La docente referente Giacomina FILOMENO

SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione PROGETTO ACCOGLIENZA "IL MONDO A SCUOLA” Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Prof.ssa Erriquens Brunella Tipologia del progetto  Progetto:

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o annuale x pluriennale x nuovo  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): Amministrazione Comunale.………………………………………………………………………………………………………  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del ………………………………….):  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa X Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità X Progetto già sperimentato con esito positivo  Progetto in Orario Aggiuntivo  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….) Scuola Polo -Amministrazione Comunale -Mediatori linguistici provinciali -Cooperative intercultura Destinatari delle attività (alunni) Alunni stranieri- Genitori - Docenti Tempi di realizzazione Anno scolastico 2011/2012

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA
Finalità generali del progetto L‟esperienza degli ultimi anni e la lettura dei dati riguardanti il costante aumento degli alunni stranieri nelle scuole, hanno portato a prendere coscienza della necessità di programmare attività miranti alla accoglienza, e alla prevenzione dei disagi di natura psicologica e sociale degli alunni extracomunitari. Il coinvolgimento degli attori del percorso formativo è importante per la riuscita dell‟articolazione delle attività multculturali promosse dalla nostra scuola. Attualmente nelle sezioni e classi dei tre ordini di scuola sono inseriti bambini provenienti dalla Romania, Albania,‟Ucraina e Cina, di religione ortodossa, musulmana e cattolici per i quali non sussistono gravi problemi di comprensione della lingua italiana. Resta molto deficitaria, invece, la comunicazione con le rispettive famiglie dovuta soprattutto a ragioni di mancata conoscenza della nostra lingua che si somma a problemi socioeconomici.Per rispondere a queste esigenze e per impostare una modalità di buone pratiche, anche quest'anno promuoveremo iniziative di accoglienza che connotano la scuola nella sua volontà di apertura alla multiculturalità e disponibilità e alla valorizzazione della differenza come ricchezza per l‟intera comunità. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni - Inserimento e accoglienza alunni stranieri; - Individuazione dei bisogni; - Acquisizione e/o consolidamento della lingua italiana; - Superamento di atteggiamenti di pregiudizio; - Conoscenza della specificità della cultura di origine RISULTATI ATTESI - Superamento di problematiche relative all‟inserimento degli alunni stranieri nella realtà scolastica; Applicazione del protocollo di accoglienza di istituto; - Impostazione di una progettazione di percorsi formativi pensati in ottica interculturale - Impostazione del dialogo scuola-famiglia

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FASI DI LAVORO 1° Fase: Protocollo di accoglienza 2° Fase: Attività di alfabetizzazione della lingua italiana 3° Fase: Conoscenza e valorizzazione della cultura di origine Tempi di partecipazione per gli alunni X ore curricolari X ore extracurricolari Risorse umane Docenti interni - Mediatore linguistico e culturale

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Attività laboratoriali per l‟acquisizione della L2. Attività di gruppo e cooperative learning, facilitazione linguistica del compito per ogni disciplina. Villa Castelli, a.s. 2011/2012 La docente referente Prof.ssa Brunella Erriquens

SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione PROGETTO BAMBINI IN SCENA Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Pasqualina Barletta, Daniela Conserva, Lucia Gallone Tipologia del progetto  X Progetto: o X annuale o pluriennale o nuovo  X Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): Amministrazione Comunale.………………………………………………………………………………………………………  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del ………………………………….):  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità  X Progetto già sperimentato con esito positivo

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 Progetto in Orario Aggiuntivo  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….) Sponsor Destinatari delle attività (alunni) Alunni delle sezioni della scuola infanzia Tempi di realizzazione Novembre 2011 - giugno 2012

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA
Finalità generali del progetto Favorire nel bambino il potenziamento delle emozioni positive, in modo che sia in grado di ridurre l‟insorgere di stati d‟animo negativi, di favorire lo sviluppo delle capacità individuali e migliorare la relazione che ciascuno ha con se stesso, con gli altri, con l‟ambiente. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni Sapersi esprimere sul piano affettivo-emotivo e relazionale. - Acquisire competenze di tipo comunicativo ed espressivo. Tempi di    partecipazione per gli alunni ore curricolari X ore extracurricolari 18 (per i docenti con bambini di anni 3) X ore extracurricolari 18 (per i docenti con bambini di anni 4 e 5)

Risorse umane Fascia 3 anni Gallone, Gatti, Amico, Giovane, Bernardi, Conserva M.S., Cantoro, Conserva D., D'aprile. Fascia 4/5 anni: Ricci, Miccoli, Casale, Cassese, Strippoli, Leporale, Chiarello, Barletta M.G., Barletta P., Longo, Leone, Colucci M.G., Carlucci, Erriquens, Zizzi.

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Esercitazioni di recitazione. - Ogni docente curerà il proprio gruppo di bambini Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Prove oggettive di tipo aperte e chiuse, osservazioni. Manifestazioni e/o Prodotti finali Rappresentazione teatrale a Natale, Pasqua e fine anno scolastico Villa Castelli, a.s. 2011/2012 Le docenti referenti Pasqualina Barletta, Daniela Conserva, Lucia Gallone

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SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione PROGETTO ISTRUZIONE DOMICILIARE Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Maria Brunella Erriquens Tipologia del progetto  Progetto: o annuale X pluriennale o nuovo X Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ( in assenza di fondi ministeriali)  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): Amministrazione Comunale.……………………………………………………………………………………………………… X Progetto da finanziare con fondi MIUR e USR  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del ………………………………….):  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa X Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio / Diritto allo studio e alla salute  Progetto in Continuità X Progetto già sperimentato con esito positivo X Progetto in Orario Aggiuntivo / Progetto Domiciliare  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….) Genitori degli alunni coinvolti nel progetto - NIAT Francavilla Fontana - Cooperativa per Assistenza Infermieristica domiciliare e scolastica. Destinatari delle attività (alunni) Tale progetto è stato elaborata per tre alunni frequentanti l‟Istituto Comprensivo di cui un alunno di scuola dell‟infanzia e due di scuola primaria sottoposti da anni a terapie mediche ed ospedaliere che impediscono la regolare frequenza scolastica . Tempi di realizzazione Ottobre / Giugno

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA
Finalità generali del progetto - Garantire il diritto alla salute e allo studio ai bambini affetti da gravi patologie; - Garantire il successo scolastico; - Recuperare l‟interesse per le attività di tipo cognitivo; - Riappropriarsi delle proprie potenzialità. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo

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- Favorire la riduzione dell‟isolamento scolastico; - Garantire il miglioramento della qualità della vita; - Acquisire maggiore autonomia personale, sociale ed operativa; - Sviluppare le capacità logiche, operative e creative; - Sviluppare la capacità di comunicare, anche a distanza, pensieri, emozioni, conoscenze in forma orale, scritta e via e-mail, pittorica e gestuale. Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari X ore extracurricolari 340 (100 ore per la scuola Infanzia; 240 ore per la scuola primaria) Risorse umane Docenti curriculari: Scuola Infanzia “ Collodi “ sez. 1^ A Scuola Primaria “ M.T.Calcutta “ cl. 2^ B “ “ cl. 5^ E

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Le lezioni si svolgeranno seguendo il calendario del progetto presso il domicilio degli alunni. I docenti svolgeranno le stesse attività programmate per la classe di appartenenza calibrandole e graduandole a seconda delle condizioni psicofisiche degli alunni. Strategie e Metodologie: - Relazione di sostegno affettivo - relazionale ( counselling ); - Apprendimento individualizzato; - Apprendimento cooperativo a distanza; - Facilitazione del compito; - Didattica breve; - Lezione in presenza. Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Per accertare l‟acquisizione concettuale e strumentale delle abilità e il raggiungimento degli obiettivi programmati si utilizzeranno prove oggettive e strutturate, organizzate in modo tale da garantire la sicurezza della risposta e quindi quel successo indispensabile a crescere la fiducia nelle proprie capacità. Verranno sempre rispettati i principi della gradualità, della semplicità e della chiarezza. Importanza rilevante assumeranno le verifiche in itinere che permetteranno, qualora se ne ravvisi la necessità, di regolare, di volta in volta, il progetto didattico , rendendolo più adeguato e rispondente alle capacità e attitudini degli alunni. Manifestazioni e/o Prodotti finali Monitoraggio e schede di rilevazione dati da inviare all‟USR. Villa Castelli, 20 ottobre 2011 La docente Referente Maria Brunella Erriquens

n° due docenti n° quattro docenti; n° tre docenti

SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione LABORATORIO TEATRALE CLASSI V^ Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Prof.ssa Maria Addolorata STRADA

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Tipologia del progetto  Progetto: X pluriennale  X Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto Ordine di priorità  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità  X Progetto già sperimentato con esito positivo  Progetto in Orario Curriculare ed Estracurriculare Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….)

Destinatari delle attività (alunni) Alunni provenienti da tutte le classi 5 della scuola primaria. Altri destinatari

Tempi di realizzazione Marzo-Aprile 2012 SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA Finalità generali del progetto Potenziare le conoscenze degli alunni e promuovere i rapporti interpersonali. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni - Favorire i rapporti di socializzazione; - Migliorare l'autostima; - Agevolare la formazione di una "cittadinanza" che diventi solidale e responsabile nei confronti degli altri. Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari  ore extracurricolari 40

risorse umane Docenti impegnati: Prof.sse Strada M.A:, Nisi Anna

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Attività laboratoriali, lezioni, esercitazioni di drammatizzazione Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Schede e osservazione diretta.

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manifestazioni e/o prodotti finali Rappresentazione cartelloni e materiale multimediale Villa Castelli, a.s. 2011/2012 La referente Maria Addolorata Strada

SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione PROGETTO CANTARE IN CORO Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Marisa De Vito Tipologia del progetto  Progetto: X annuale o pluriennale o nuovo X Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): Amministrazione Comunale.………………………………………………………………………………………………………  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del ………………………………….):  Progetto di Formazione / Azione X Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa X Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio / Intercultura  Progetto in Continuità  Progetto già sperimentato con esito positivo X Progetto in Orario Aggiuntivo  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….)

Destinatari delle attività (alunni) Gruppi di alunni provenienti dalle classi 3^, 4^, 5^ della scuola primaria Tempi di realizzazione Novembre 2011 / Giugno 2012

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA

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Finalità generali del progetto Il progetto si prefigge di far vivere ai ragazzi gioiosi e positivi momenti di solidarietà attraverso lo stare insieme, nonché di agevolare e sviluppare il senso di cooperazione fattiva tra ragazzi provenienti anche da diverse culture e paesi. Con il presente progetto si intende inoltre promuovere un ulteriore partecipazione della famiglia alla vita scolastica . Collaborazione, condivisione, coinvolgimento, sostegno, garantiranno certamente la riuscita del laboratorio canoro. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni - Sviluppare il piacere di cantare in gruppo; - Conoscere e condividere tradizioni e canti provenienti da altri paesi; - Sviluppare la percezione sensoriale, affettiva, emotiva ed interpretativa; - Sviluppare l‟attenzione e la concentrazione; - Sviluppare l‟acquisizione dei primi elementi del linguaggio canoro e musicale; - Sviluppare gradualmente l‟impostazione della voce attraverso la corretta postura e i metodi di respirazione; - Favorire la memorizzazione dei suoni della scala musicale. Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari X ore extracurricolari N° 60 ore Risorse umane Docenti coinvolti : Marisa De Vito e Brunella Erriquens

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Attività laboratoriali legate alla pratica musicale con i bambini dei cicli elementari dovranno risultare altamente coinvolgenti per tutti. E‟ opportuno trovare una sintesi tra le diverse metodologie e personalizzare un proprio metodo , basato sulle diverse tecniche ed esperienze. I metodi Kodaly e Willems, oggi i più diffusi, sviluppano in particolare il canto e l‟educazione della voce il primo, mirando all‟acquisizione del linguaggio musicale attraverso lo sviluppo di tali abilità, mentre il secondo pone l‟attenzione all‟educazione dell‟orecchio. L‟ausilio degli strumenti musicali a percussione contribuisce allo sviluppo delle capacità globali. Il coinvolgimento attraverso attività diversificate garantisce un risultato più sicuro. Consigliabile nei primi tempi lasciar cantare i bambini spontaneamente e per imitazione, affinché sviluppino la voglia di stare insieme e il piacere del cantare in gruppo. Anche coloro che appaiono un po‟ limitati o addirittura incapaci di emettere suoni con la voce, dopo qualche tempo potrebbero trarre molto giovamento da tale pratica spontanea. La scelta dei canti da eseguire per imitazione rivolgerà l‟attenzione alla dimensione ludico-ricreativa . nella prima fase e fascia d'età, corrispondente al primo ciclo, si dia la preferenza a: - canti per l'infanzia: narrativi, ninne nanne e filastrocche; -canti legati a giochi ritmici e motori; - canti finalizzati all'apprendimento dei primi elementi del linguaggio musicale; - canti dal mondo Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Si valuterà il confronto diretto e continuo tra i partecipanti al progetto; manifestazione finale. Saranno utilizzati supporti tecnologici per il monitoraggio e la registrazione dei progressi. Manifestazioni e/o Prodotti finali Esibizione di fine anno. Performance di ordine canoro. Villa Castelli, 20/ 10/ 2011 La docente Referente Marisa De Vito

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SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione PROGETTO CONOSCO ME STESSO, GLI ALTRI E IL MIO PAESE Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Lucia Bernardi - Marcella Miccoli Tipologia del progetto  X Progetto: o X annuale o pluriennale o nuovo  X Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): Amministrazione Comunale.………………………………………………………………………………………………………  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del ………………………………….):  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità  X Progetto già sperimentato con esito positivo  Progetto in Orario Aggiuntivo  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….) Destinatari delle attività (alunni) Alunni delle classi a tempo pieno della scuola primaria Tempi di realizzazione febbraio - maggio 201 (il sabato mattina)

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA
Finalità generali del progetto Promuovere il benessere psicofisico dei bambini, favorire nel bambino il potenziamento delle emozioni positive, in modo che sia in grado di ridurre l‟insorgere di stati d‟animo negativi, di favorire lo sviluppo delle capacità individuali e migliorare la relazione che ciascuno ha con se stesso, con gli altri, con l‟ambiente. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni - Sapersi esprimere sul piano affettivo-emotivo e relazionale; - Acquisire competenze di tipo comunicativo, espressivo, logico; - Acquisire competenze relative all‟uso di linguaggi diversi: grafico-pittorico, mimico-gestuale, teatrale, informatico, storico.

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Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari  X ore extracurricolari 80 Risorse umane Docenti coinvolti: Bernardi Lucia, Pugliese Palma, Miccoli Marcella, Carlucci Anna Rita

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Articolazione in 4 laboratori di: 1) grafica e pittura, 2) giornalismo e informatica, 3)teatro, 4) ricerca storica sulle origini del nostro paese. Ogni docente curerà un laboratorio con un gruppo di massimo 15 alunni. Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Osservazione diretta - Elaborati - Scheda finale di valutazione delle attività progettuali. Manifestazioni e/o Prodotti finali Cartellonistica e realizzazione di un CD Drammatizzazione. Villa Castelli, a.s. 2011/2012 Il/La docente Marcella Miccoli

SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione PROGETTO GIOCHI INTERCOMUNALI Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto NISI Anna Tipologia del progetto  X Progetto: o annuale X pluriennale o nuovo  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): Amministrazione Comunale.……………………………………………………………………………………………………… X Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del ………………………………….):  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità

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X Progetto già sperimentato con esito positivo  Progetto in Orario Aggiuntivo  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….) Si utilizzeranno le strutture esistenti Destinatari delle attività (alunni) Gruppi di alunni provenienti dalle classi 4^ e 5^ di scuola primaria. Tempi di realizzazione Gennaio – Maggio 2012

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA
Finalità generali del progetto Le finalità cui si tenderà nell‟attuazione del progetto educativo e didattico sono: - Consapevolezza della propria corporeità in rapporto a sé, agli altri e ad ambienti diversi. - Acquisizione di una corretta competizione con gli altri. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni - Sviluppare comportamenti coerenti e relazionali. - Partecipare ad attività sportive rispettando indicazioni e regole. - Praticare lo sport per contribuire ad un‟ armonica crescita psico-fisica. Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari  ore extracurricolari 70 Risorse umane Docenti Coinvolti: Nisi Anna, Gallone Carmela, Caramia Rossella Docente esperto: docenti di scienze motorie della scuola

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) La realizzazione dell‟ attività sportiva, finalizzata ai “Giochi sportivi intercomunali”, si baserà su lezioni tipo: rafforzamento generale, atletica leggera attraverso esercitazioni di corsa veloce, percorsi , staffetta, quattro porte. Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico La verifica avverrà attraverso un processo di controllo durante le esercitazioni e attraverso l‟osservazione diretta. Manifestazioni e/o Prodotti finali Partecipazione alle varie fasi dei “Giochi intercomunali”. Villa Castelli, a.s. 2011/2012 La docente Referente Anna Nisi

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SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione PROGETTO LABORATORIO GIORNALISTICO Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Giacomina FILOMENO Tipologia del progetto X Progetto: X annuale o pluriennale o nuovo  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): Amministrazione Comunale.………………………………………………………………………………………………………  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del ………………………………….):  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità X Progetto già sperimentato con esito positivo  Progetto in Orario Aggiuntivo  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….) Redazioni di Giornali (La Gazzetta del Mezzogiorno, Quotidiano di Puglia Destinatari delle attività (alunni) Gruppi di alunni provenienti da tutte le classi. Tempi di realizzazione Novembre 2011 - Aprile 2012

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA
Finalità generali del progetto - Acquisire familiarità con i giornali per abituarsi a leggerli e consultarli; - Scoprire le caratteristiche dei quotidiani e imparare a confrontarli; - Sviluppare autonomia di giudizio e spirito critico davanti al mondo dei mass media. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni - Analizzare la struttura di un quotidiano; - Conoscere ed applicare le tecniche per la composizione di un articolo; - imparare a lavorare in gruppo; - Migliorare la capacità di lettura rapida e attiva. Tempi di partecipazione per gli alunni ore curricolari

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X ore extracurricolari 60 Risorse umane Docenti Coinvolti:

G. Filomeno, Maria Rosaria Perna.

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Attività laboratoriali. Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Lettura, discussione e correzione degli articoli che faranno parte di "Parolando". Manifestazioni e/o Prodotti finali Pubblicazione di "Parolando" e presentazione nella manifestazione di fine anno scolastico. Villa Castelli, 19.10.2011 La docente Referente Giacomina FILOMENO

SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione PROGETTO LABORATORIO PITTURA E CERAMICA Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Prof. Lupo Oronzo Tipologia del progetto  Progetto: o annuale o X pluriennale o nuovo  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): …Amministrazione Comunale.………………………………………………………………………………………………………  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del 05/10/2004):  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità  X Progetto già sperimentato con esito positivo

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 Progetto in Orario Aggiuntivo  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….) Amministrazione comunale di Villa Castelli Destinatari delle attività (alunni) Gruppi di alunni provenienti da tutte le classi. Tempi di realizzazione Da novembre 2011 a maggio 2012

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA
Finalità generali del progetto Stimolare e sviluppare, attraverso l‟approccio con materiali diversi, la manualità la creatività, a socializzazione Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni - Conoscenza delle tecniche artistiche e dei diversi materiali; - Rafforzare la fiducia nelle proprie capacità; - Superare blocchi espressivi e comunicativi; - Promuovere l‟interesse e la curiosità verso i diversi aspetti della realtà con materiali e tecniche nuove; - Promuovere la ricerca, l‟esecuzione, l‟uso di attrezzi inerenti l‟argilla e la sua decorazione e cottura. Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari  ore extracurricolari 50 Risorse umane Docente Coinvolto: Oronzo Lupo

-

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Attività laboratoriali. Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Attraverso gli elaborati grafico-pittorici e manufatti in terracotta, sarà verificata la competenza espressiva, l‟utilizzo appropriato delle tecniche, il superamento di blocchi espressivi e comunicativi Manifestazioni e/o Prodotti finali Pitturazione vetrate; partecipazione a mostre e manifestazioni; Villa Castelli, a.s. 2011/2012 Il Docente Referente Prof.Lupo Oronzo

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SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO Sezione 1 – Generale Denominazione PROGETTO MUSICALE E CORALE Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Carla ANNESE Tipologia del progetto  Progetto: o annuale o X pluriennale o nuovo  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): …Amministrazione Comunale.………………………………………………………………………………………………………  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del 05/10/2004):  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità  X Progetto già sperimentato con esito positivo  Progetto in Orario Aggiuntivo Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc…..) Comune di Villa Castelli – Parrocchia Destinatari delle attività (alunni) Alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di I Grado Altri destinatari

Tempi di realizzazione Novembre 2011 – maggio 2012 Sezione 2 – Area didattica Finalità generale del progetto - Migliorare la qualità del servizio scolastico, soprattutto al fine di aumentare la motivazione e l‟interesse degli alunni in condizioni di svantaggio e a rischio di dispersione; -Promuovere nei ragazzi l‟acquisizione del ruolo di referenti consapevoli ed attivi all‟interno dei processi musicali, attraverso un autentico rapporto con la musica che li possa guidare a percepirla e a considerarla criticamente, nonché ad utilizzarla come ipotesi di lavoro, non solo in ambito specifico, ma anche in contesti diversi, nei quali essa possa apportare validi contributi.

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Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni - Promuovere la consapevolezza che la musica è costume, è moda, è ideologia, è un prodotto culturale e svolge un ruolo fondamentale nella società odierna. - Promuovere l‟acquisizione del concetto di musica come libera espressione corporea che permette l‟affiorare degli stati emozionali. - Promuovere negli alunni l‟individuazione dei propri gusti musicali. - Promuovere lo sviluppo del senso estetico e della creatività. - Offrire ai ragazzi l‟opportunità di vivere esperienze globali, ovvero esperienze di cooperazione che permettano loro di autoeducarsi collettivamente, facendo emergere e osservare comportamenti musicali comuni e valorizzando, nello stesso tempo le preferenze del singolo che saranno finalizzate per un comune progetto di ricerca, di ascolto, di animazione e di produzione finale. Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari  ore extracurricolari 30 risorse umane Docenti impegnati: Carla Annese Attività di rigerimento - corretta impostazione dello strumento musicale (chitarra e tastiera); - facili esercizi di impostazione che curino principalmente l‟intonazione dello stesso; -esercizi per intervalli congiunti e disgiunti; Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività laboratoriali, ricerche seminari, ecc) La metodologia prevista del progetto terrà conto, prima di tutto, del fatto che la musica appartiene all‟esperienza sia consapevole che inconscia dell‟individua e, come tale incide profondamente sulla sfera emotiva e psicologica. Attraverso le attività proposte, il progetto vuole incidere sul piano educativoformativo, utilizzando la manipolazione e l‟esplorazione degli strumenti musicali come mezzi per padroneggiare il movimento nel tempo e nello spazio. Gli incontri previsti diventeranno momenti di attesa per vivere esperienze produttive, divertenti e socializzanti. Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell’intervento didattico La verifica del progetto sarà intesa come riflessione attenta e sistematica sui risultati delle attività svolte al fine di apportare eventuali modifiche alla metodologia operativa. A fine anno, come momento di verifica finale, è previsto un saggio scolastico con esecuzioni di gruppo. Come riflessione conclusiva, è possibile affermare che il presente progetto avrà sicuramente una ricaduta positiva: - sul piano educativo-formativo in quanto favorisce la maturazione della personalità del senso logico, del senso estetico, del senso critico, nonché del senso di appartenenza al gruppo; - sul piano psicologico poiché favorisce la maturazione emotiva ed affettiva dei ragazzi; - sul piano socio-culturale in quanto stimola nell‟alunno quella criticità che lo aiuta a superare i molti condizionamenti della società moderna. Manifestazioni e/o Prodotti finali Manifestazioni in occasione del Natale – Pasqua – Fine anno scolastico Villa Castelli a.s. 2011/2012 Il Docente Referente Carla Annese

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SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE “Ragazzi e dintorni” Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Prof.ssa Daria Milone Tipologia del progetto  Progetto: X pluriennale  X Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto Ordine di priorità  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità  X Progetto già sperimentato con esito positivo  Progetto in Orario Curriculare ed Estracurriculare Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….) Psicologa, Sociologa, Assistente Sociale, Ginecologa del Consultorio Familiare di Villa Castelli; Medici di base; specialisti pediatria; Servizio Donatori organi Asl Br/1. Destinatari delle attività (alunni) Tutti gli alunni delle prime, seconde e terze classi. In particolare le terze classi per il progetto integrato con il Consultorio e con l‟ ASL. Altri destinatari Genitori e Docenti Tempi di realizzazione I tempi necessari alla realizzazione del progetto si prevedono scaglionati nell‟arco del triennio, in relazione alle diverse fasce di età e tenendo conto anche delle eventuali problematiche che potrebbero scaturire in fase di realizzazione. SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA Finalità generali del progetto Sensibilizzare ed educare i ragazzi al rispetto del proprio corpo; Conseguire un armonico sviluppo psicofisico; Assumere atteggiamenti idonei ed adeguati all‟ambiente in cui vivono. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni

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Aspetti cognitivi: Conoscere il Proprio corpo. Conoscere le varie cause che minacciano la salute. Conoscere modi per affrontare problemi fisici e psichici. Aspetti comunicativi: Comprendere il linguaggio scientifico; Saper intervenire costruttivamente in una discussione. Aspetti relazionali: Riconoscere valori e importanza delle strutture circostanti ( famiglia, scuola, parrocchia, consultorio,associazioni, ecc.). Aspetti comportamentali: Conoscere comportamenti idonei per affrontare problemi fisici e psichici; Esercitare l‟autocontrollo per affrontare e risolvere razionalmente i problemi e sviluppare il rapporto di solidarietà con i coetanei e gli adulti, per maturare una coscienza aperta al dialogo. Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari 10  ore extracurricolari 10 risorse umane Docenti impegnati: Prof.ssa D. Milone

Obiettivi misurabili che s’intendono perseguire a livello formativo per i docenti Aspetti della Formazione Docenti: Migliorare i rapporti comunicativi con gli alunni.

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Progetto interdisciplinare. Incontri con esperti esterni e operatori Asl ; Lettura e analisi di ricerche individuali e di gruppo; Lezioni, dibattiti, ricerche. Consulenza e relazioni tenuto da personale specializzato in materia di educazione alla sessualità e di prevenzione di comportamenti fuorvianti. Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Questionari. Relazioni. Realizzazione di un C D Villa Castelli, a.s. 2011/2012 La referente Prof.ssa Daria MILONE

SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione PROGETTO BIBLIOTECA SCOLASTICA Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Prof.ssa Maria PUGLIESE Tipologia del progetto X Progetto: pluriennale

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 X Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto Ordine di priorità:  Progetto di Formazione / Azione  X Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità  Progetto già sperimentato con esito positivo  Progetto in Orario Curriculare ed Estracurriculare Finalità - promuovere l‟utilizzo delle dotazioni bibliografiche della scuola (libri, riviste, materiale multimediale,…) tra gli alunni ed i docenti; Obiettivi e Indicatori - incrementare la dotazione bibliografica della scuola per l‟utilizzo di alunni e docenti; - rendere disponibile le dotazioni per lo studio e per il prestito; - rendere disponibili strumenti bibliografici funzionali alle attività didattiche. - stimolare gli alunni all‟uso della biblioteca scolastica. - numero volumi, riviste, prestiti facenti parte della dotazione; - schedatura completa dei volumi e delle riviste Metodologia Schedatura libri con l' utilizzo dei mezzi informatici e di comunicazione a distanza per aggiornamento bibliografico. Durata Il progetto ha durata annuale, da ottobre 2011 a Maggio 2012. SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari  ore extracurricolari 25  Risorse umane Risorse Umane: prof.ssa Maria Pugliese Villa Castelli, a.s. 2011/2012 La Referente Prof.ssa Maria Pugliese

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SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Daria Milone Tipologia del progetto  Progetto:  annuale  x pluriennale  nuovo  X Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare  X quali) …Amministrazione Comunale  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del 05/10/2004):  Progetto di Formazione / Azione  X Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità  X Progetto già sperimentato con esito positivo  X Progetto in Orario curricukare ed Aggiuntivo  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….) Carabinieri, polizia, vigili urbani, CSU Centro servizi volontariato di Brindisi

Destinatari
Gli alunni delle classi II e III della scuola secondaria di I grado

Tempi di realizzazione
Da gennaio 2012 a aprile 2012 SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA Finalità generali del progetto - Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni Aspetti cognitivi: Promuovere negli alunni l‟acquisizione di quei valori fondamentali che portano ad una corretta convivenza civile e che, nel rispetto della dignità umana, educano alla pace, contro la violenza e la sopraffazione. Aspetti relazionali: Abituare i preadolescenti ad analizzare, a decodificare la realtà che li circonda e ad incidere positivamente su di essa. Conoscere le varie forme di volontariato. Aspetti comportamentali: Responsabilizzare gli alunni affinché sappiano ispirare i propri comportamenti al rispetto della legalità e della solidarietà.

Tempi di partecipazione per gli alunni
-ore curricolari - ore extracurricolari 20

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Risorse umane Docenti impegnati: Prof.ssa Daria Milone

Obiettivi misurabili che s’intendono perseguire a livello formativo per i docenti
Aspetti della Formazione Docenti Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività

laboratoriali, ricerche, seminari, ecc)

Attività laboratoriali, esercitazioni, giochi di simulazione. Incontri con le associazioni di volontariato presenti sul territorio. Istituzione corpo Mini-Vigili.

Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell’intervento didattico
Le verifiche saranno attuate attraverso letture, questionari, dibattiti guidati e/o relazioni e osservazioni dirette di comportamenti

Manifestazioni e/o Prodotti finali
Produzione di interviste, componimenti e brevi articoli giornalistici a tema. Villa Castelli a.s. 2011/2012 La referente Prof.ssa Daria MILONE

SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione LA LAVAGNA ON LINE Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Prof. Giuseppe NISI Tipologia del progetto X Progetto: X annuale o pluriennale o nuovo  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): …Amministrazione Comunale.………………………………………………………………………………………………………  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del 05/10/2004):  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa

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  X  

Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio Progetto in Continuità Progetto già sperimentato con esito positivo Progetto in Orario Aggiuntivo Altro

Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….) Destinatari delle attività (alunni) Docenti di sostegno e non Tempi di realizzazione Novembre-Febbraio

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA
Finalità generali del progetto Lo scopo finale è legato alla realizzazione che i docenti riescano ad utilizzare la LIM come strumento per il miglioramento del processo didattico e di apprendimento dello studente. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire come agiornamento Uso delle lavagne interattive nei suoi strumenti e individuazione di strutture specifiche di lezioni in ambito disciplinare. Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari X ore extracurricolari 20 Risorse umane Docente interno: Prof. Giuseppe NISI

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Attività laboratori ali, cooperative learning e sperimentazione disciplinare. Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Criteri, modalità e strumenti di verifica dei risultati. I criteri di valutazione riguarderanno l'analisi delle prestazioni che i partecipanti saranno in grado di attuare al termine del corso, nonché dell'acquisizione di esempi di utilizzo didattico del mezzo LIM. Manifestazioni e/o Prodotti finali Modalità di documentazione - Le modalità di documentazione del corso saranno autoreferenziali, ovvero prodotte mediante la creazione e condivisione di file generati con la lavagna interattiva.

Villa Castelli a.s. 2011/2012 Il Docente Proponente Prof. Giuseppe NISI

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SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione IO, UNO SCRIGNO DI IDEE nsegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Referente:Prof.ssa Perna Mariarosaria X Progetto: X annuale o pluriennale o nuovo  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): …Amministrazione Comunale.………………………………………………………………………………………………………  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del 05/10/2004):  Progetto di Formazione / Azione  Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità X Progetto già sperimentato con esito positivo  Progetto in Orario Aggiuntivo  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….) Destinatari delle attività (alunni) Gruppi di alunni provenienti da tutte le classi. Tempi di realizzazione Dicembre 2011- maggio 2012

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA
Finalità generali del progetto - Favorire l'aggregazione offrendo percorsi formativi con stimoli educativi che favoriscono lo sviluppo cognitivo, espressivo, motorio e manuale; - Liberare la creatività recuperando la loro fiducia e la propria motivazione. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo . - Riconoscere il piacere della manualità e delle percezioni tattili; - Conoscere e utilizzare le varie tecniche di lavorazione; - Saper progettare e realizzare semplici manufatti; - Imparare a lavorare per una finalità concreta. Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari ore extracurricolari 15

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Risorse umane Docenti Coinvolti: Maria Rosaria Perna.

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Attività laboratotiali. Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Le verifiche sono svolte attraverso l'osservazione in itinere del lavoro e dei prodotti realizzati. Manifestazioni e/o Prodotti finali Mostra espositiva dei manufatti realizzati.

Villa Castelli, A.S. 2011/2012 La Docente Referente Maria Rosaria Perna

SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione IO COMUNICO Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Palma FUMAROLA Tipologia del progetto X Progetto: X annuale o pluriennale o nuovo  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): Amministrazione Comunale.………………………………………………………………………………………………………  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del ………………………………….):  Progetto di Formazione / Azione X Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità  X Progetto già sperimentato con esito positivo

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 Progetto in Orario Aggiuntivo  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….)

Destinatari delle attività (alunni) Gruppi di alunni provenienti da tutte le classi. Alunni delle classi 4^, 5^ sez. A, B Tempi di realizzazione Da Gennaio a Giugno 2012

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA
Finalità generali del progetto a) Avere consapevolezza delle proprie competenze comunicative, espressive e dei propri limiti; b) Saper utilizzare gli assetti comunicativi e relazionali attraverso il linguaggio corporeomotorio, gestuale, grafico, verbale e non verbale e integrarlo con le tecnologie informatiche per la comunicazione; c) Acquisire la capacità di integrarsi nel gruppo, condividere e rispettare le regole; d) Assumersi responsabilità delle proprie azioni e impegnarsi per il bene comune. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni a) Saper comunicare situazioni e stati d'animo con gesti, espressioni del viso, movimenti del corpo; b) recitare un testo teatrale con dizione corretta ed espressività; c) Costruire scenografie essenziale in funzione di obiettivi realizzabili e raggiungibili. Tempi di partecipazione per gli alunni  ore curricolari X ore extracurricolari 60 Risorse umane Docente interno: Palma Fumarola, Paola Nisi, Anna Amico

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Attività laboratoriali (articolazione in 4 laboratori: grafico-pittorico; teatro; informatico; musicalemotorio. Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Osservazione diretta, filmati, schede di valutazione. Manifestazioni e/o Prodotti finali Realizzazione di un DVD delle attività finali con rappresentazione teatrale. Villa Castelli, 3/12/2011 Il/La docente Palma Fumarola

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SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO SEZIONE 1- AREA GENERALE Denominazione TUTTI IN BICI, SENZA RISCHI Insegnante Responsabile, Referente e/o Coordinatore/trice del Progetto Palma PUGLIESE Tipologia del progetto X Progetto: X annuale o pluriennale o nuovo  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto  Progetto da finanziare con il Fondo di Istituto ed altri fondi (specificare quali): Amministrazione Comunale.………………………………………………………………………………………………………  Progetto da finanziare con altri fondi (specificare quali)  Ordine di priorità (criteri Collegio dei Docenti del ………………………………….):  Progetto di Formazione / Azione X Progetto che riguarda l‟Ampliamento Offerta Formativa  Progetto che prevede l‟Integrazione Handicap / Svantaggio  Progetto in Continuità  X Progetto già sperimentato con esito positivo  Progetto in Orario Aggiuntivo  Altro Altre realtà istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economiche coinvolte (illustrare eventuali rapporti e/o collaborazioni con altre istituzioni scolastiche, con esperto/ente/ditta esterni, ecc….)

Destinatari delle attività (alunni) Alunni della classe 3^ a Tempo Pieno Tempi di realizzazione Gennaio - Febbraio (sabato mattina)

SEZIONE 2 – AREA DIDATTICA
Finalità generali del progetto - Promuovere nei bambini la consapevolezza che usare la bici è salutare; - Imparare ad affrontare le strade cittadine senza correre rischi. Obiettivi misurabili che si intendono perseguire a livello educativo, cognitivo, comportamentale, affettivo per gli alunni - Conoscere i segnali stradali e regole, per evitare incidenti; - Sapersi muovere nel traffico, divertendosi a pedalare in tutta sicurezza - Imparare le regole per viaggiare sicuri. Tempi di partecipazione per gli alunni

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 ore curricolari x ore extracurricolari: 30 Risorse umane Docente interno: Lucia Bernardi , Palma Pugliese Docente esperto:

Metodologie utilizzate e Modalità di realizzazione del progetto (lezioni, esercitazioni, attività
laboratoriali, ricerche, seminari, ecc) Lezioni, conoscenze delle regole, prove a quiz, giochi, interviste Modalità di Verifica e Valutazione dei risultati in itinere e/o finali dell‟intervento didattico Osservazione diretta; Elaborati; Scheda finale di valutazione delle attività progettuali. Manifestazioni e/o Prodotti finali Cartellonistica Villa Castelli,05/12/2011 Il/La docente Palma Pugliese

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PROGETTI P.O.N.

OBIETTIVO

IMPORTO
9821.43 9821.43 5892.86 5892.86 5892.86

Priorità

C ital. C ita. C mat. C “

NOI IN SCENA…CE LA CAVIAMO I TESTI E LA MUSICA

2

4-5 elem. 1-2 media 4-5 elem. 1-2 media 4-5 elem. 1-2 media 3 elem. 3 elem.

20

50

10/01/2012 29/06/2012 10/01/2012 29/06/2012 10/01/2012 29/06/2012 10/01/2012 29/06/2012

2

20

50

NUMERI PARLANTI IO HO I NUMERI PER…

2 2 1 1 1 1 3 3 3

20 20 20 20

30 30 30 30 30 30 30 50 50

C SCIENZIATI IN ERBA sc/tec C “ IO GLI ALTRI E IL TERRITORIO C “ AMBIENTALMENTE C “ SPERIMENTANDO MY PASSPORT TO EUROPE A1 MY PASSPORT TO EUROPE A2 LE(GA)LI AL SUD

1-2-3 media 20 4 elem. 5 elem. 3 media 5 elem. 20 20 20 25

C ingl. C “ C

10/01/2012 29/06/2012 5892.86 10/01/2012 29/06/2012 5892.86 10/01/2012 29/06/2012 5892.86 10/01/2012 29/06/2012 8892.86 10/01/2012 29/06/2012 12821.42 10/01/2012 29/06/201 10021/2011 29/06/2012

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PERIODO

ALUNNI

ALUNNI

TITOLO Priorità

ORE

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INDICE Introduzione Contesto socio-economico La nostra scuola Il servizio scolastico e le caratteristiche della struttura Organismi partecipanti Offerta formativa curriculare Il percorso formativo per ordine di scuola Autovalutazione d'Istituto - Invalsi La valutazione La continuità Integrazione alunni disabili Accoglienza e integrazione alunni stranieri L'Orientamento Formazione classi Assegnazione docenti alle classi La Comunicazione Formazione e Aggiornamento Aspetti organizzativi Funzioni Strumentali Fuzionogramma di istituto Consiglio di istituto Organizzazione del lavoro del personale Ata Piano Annuale delle attività Patto Corresponsabilità Educativa Regolamento Istituto La sicurezza I Progetti

pag.

3 3 5 6 8 8 9 16 16 21 22 23 24 25 25 26 27 28 30 33 35 36 36 41 42 63 64

Approvato dal Collegio dei Docenti con delibera n. 18 del 09 Dicembre 2011 Approvato dal Consiglio di Istituto il 14 Dicembre 2011

IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Luca DIPRESA

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