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L'ordinamento della Repubblica

La seconda parte della Costituzione si occupa dell'Ordinamento della Repubblica. In essa sono descritti la struttura e il funzionamento degli organi dello Stato italiano, detti organi costituzionali, che sono: il Parlamento, il Governo, la Magistratura, il Presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale.

1 - Il Parlamento

E

sercita il potere legislativo, ha cioè il compito di stilare e approvare le leggi che entreranno in vigore nel nostro Paese. Esso è composto da due Camere (è cioè bicamerale), ciascuna delle quali ha un proprio presidente: la Camera dei deputati, con sede a Palazzo Montecitorio, e il Senato della Repubblica, con sede a Palazzo Madama. La Camera dei deputati è composta da 630 membri: per avere il diritto di partecipare all'elezione dei deputati occorre aver compiuto 18 anni; per divenire deputato occorre avere compiuto 25 anni. Il Senato è formato da 315 senatori eletti, da 5 senatori a vita nominati dal Presidente della Repubblica per particolari meriti nel campo delle scienze, della cultura, dell'arte, della società, e da tutti coloro che sono stati in passato Presidenti della Repubblica; per divenire senatore occorre avere almeno 40 anni e per eleggere il Senato bisogna avere compiuto 25 anni. Le Camere rimangono di norma in carica 5 anni (questo periodo è detto legislatura), salvo i casi in cui, come vedremo tra poco, una crisi politica induca il Presidente della Repubblica al loro scioglimento anticipato e a indire nuove elezioni. Il Parlamento è l'unico organo eletto dai cittadini: ogni partito o coalizione di partiti ha diritto a un numero di seggi proporzionale ai voti ottenuti. Si ha così una maggioranza (rappresentata dalle forze politiche che hanno vinto le elezioni) e una minoranza, che costituisce l'opposizione. Il confronto e il dibattito tra maggioranza e opposizione sono essenziali per la vita democratica del Paese. Per giungere all'approvazione di una legge, occorre seguire una procedura, detta iter (ovvero percorso) legislativo, le cui tappe sono: 1. Presentazione: le leggi possono essere presentate da uno o più parlamentari, dal Governo, dai Consigli regionali, dai Comuni o dai cittadini (ma in questo caso la proposta deve essere accompagnata da 50.000 firme di elettori). 2. Esame e discussione: la proposta di legge viene esaminata di norma da una commissione parlamentare, composta da un gruppo di Parlamentari competenti in materia e rappresentanti di tutti i partiti. Dopodiché viene discussa dalla Camera e dal Senato, che possono anche apportare delle modifiche (emendamenti). 3. Approvazione: dopo che un ramo del Parlamento (Camera dei deputati o Senato) ha
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