INTRODOTTO Lo sviluppo della logica e dell¶epistemologia delle scienze moderne ha portato alla progressiva separazione della forma logica

dal contenuto extra-linguistico delle espressioni linguistiche la cui radice è nella sistematica impossibilità dei linguaggi basati sulla logica estensionale di giustificare formalmente la referenza extra-linguistica. Tutto questo è legato allo sviluppo di una logica (quella estensionale della logica matematica) e di una espistemologia (quella rappresentazionale) inadeguate a svariati usi del linguaggio in forme non-scientifiche di comunicazione fra soggetti umani. Definizione di ontologia formale (Cocchiarella, 2007; Articolo: Logica aletica, deontica e ontologia formale: dalla verita¶ ontica all¶obbligo deontico). Definizione dell¶ontologia formale nel senso in cui s¶intende nella filosofia analitica: ³L¶ontologia formale (...) è una disciplina in cui i metodi formali della logica simbolica sono combinati con le analisi filosofiche intuitive e i principi dell¶ontologia´. ³Ontologia: lo studio e le analisi dell¶essere in quanto essere, che includono in particolare le differenti categorie dell¶essere e come queste categorie sono connesse con il nesso della predicazione, nel linguaggio, nel pensiero e nella realtà´. QUINE: PROBLEMATICITÀ NELLE LOGICHE ESTENSIONALI DELLE NOZIONI DI REFERENZA, NECESSITÀ E VERITÀ LOGICHE Quine: Disse che ³in base nella semantica estensionale è impossibile giustificare formalmente la referenza extralinguistica degli enunciati . In base all¶assioma di estensionalità, ciò che si può garantire è al massimo la corrispondenza fra strutture logico-formali nei vari linguaggi. P.es., ciò che in linguaggio ordinario denotiamo come ³bastone´, in fisico-chimica denotiamo come ³un certo aggregato di macromolecole organiche´, in fisica dei materiali come ³certo aggregato di composti del carbonio´ etc., senza mai la possibilità di ³saltare il cerchio´ di queste connotazioni equivalenti verso l¶oggetto extra-linguistico («essere è essere il valore di una variabile»). L¶ontologia della scienza, si riduce all¶individuazione di quelle condizioni logico-linguistiche che rendono consistente o il vincolare mediante l¶opportuno quantificatore universale, o esistenziale la variabile libera (x) di una determinata funzione proposizionale (Px), oppure di sostituirla con il valore di una costante di un enunciato osservativo(Qa) che possa essere considerato equivalente. In base a tali principi, nell¶ontologia scientifica si distinguono: - fra vari tipi di oggetti individuali, osservabili e non ³«per un x tale che...´»; - fra i vari tipi di oggetti collettivi comuni a più individui, come ³«organismo´», ³«elettrone´», etc ³«per qualche x tale che...´»; - fra i vari tipi di oggetti , astratti, come «numero», «proprietà», «classe», etc. «per ogni x tale che...» Secondo Quine: la scienza, di fatto, ha solo una cosa da portare avanti: il proprio discorso, le proprie affermazioni; verità che riguardano la natura. Gli oggetti, o i valori delle variabili, sono solo punti di riferimento lungo il cammino e noi possiamo permutarli o sostituirli a piacimento nella misura in cui la struttura di enunciato±ad±enunciato sia preservata (Quine 1984, 54).

Connettivi Non Vero-Funzionali o Intensionali di m (secondo Frege: intensione = senso di una proposizione) . POSSIBILITÀ DEONTICA (la necessità deontica si riferisce con la nozione di obbligazione/ possibilità deontica se riferisce con la nozione di permisso) Caratterizzati dall¶interpretazione degli operatori e ¸ in termini degli operatori dentici O (obbligo) e P (permesso). legali).. nessuna interpretazione fattuale è possibile dare. giuridico. per definizione. . è una semantica che non sa ultimamente giustificare la verità di alcun enunciato. Secondo Quine. Ciò che caratterizza i sistemi modali costruiti in base a tali operatori è l¶impossibilità di ammettere l¶assioma T ( E E) sostituito da quello D ( E ¸E) in tutti i sistemi deontici (assiologici.P. se è vero come è vero che la nozione stessa di conseguenza logica in semantica suppone la nozione di verità logica. nei due calcoli: 1. consiste nel diverso trattamento delle nozioni semantiche di verità e significato.Per determinare il valore di verità 1/0 della proposizione complessa è necessario conoscere il senso (temporale.interpretazioni non vero-funzionali della verità V di una proposizione p.es. analitiche (nel senso dei ³giudizi sintetici a priori´ di Kant) e verità sintetiche a posteriori.: «Cesare scrisse il De Bello Gallico mentre combatteva contro i Galli» (logiche temporali). rispettivamente estensionali e intensionali. morale o legale) e necessità reale (p. . né la stessa necessità logica. fisico. morali. fisica o metafisica). in ³Due dogmi dell¶empirismo´ dimostrò che. Quine. non c¶è più traccia di verità analitiche nell¶orizzonte di un¶analisi concettuale a base linguistica..es. che ³rimanda all¶in(de)finito´ la soluzione del problema referenza. «E¶ obbligatorio che i cittadini paghino le tasse» (logiche deontiche) . contingenti perché empiriche e nonconcettuali.Una semantica formale. Osserviamo perciò che in tutti i sistemi deontici l¶assioma D ha l¶importante funzione di garantire . pena la confusione fra necessità deontica (p.Connettivi Vero-Funzionali o Estensionali di k: (secondo Frege: estensione = significato = valore di verità di una proposizione) . matematico) delle proposizioni componenti e della loro combinazione. dopo i teoremi di Tarski e Goedel ha ben poco senso per il filosofo analitico distinguere fra verità concettuali a priori.valore di verità di una proposizione complessa può essere determinato attraverso la sola conoscenza del valore di verità delle proposizioni semplici componenti.Valore di verità del connettivo = valore di verità delle proposizioni componenti. se eccettuiamo le tautologie delle leggi logiche delle quali.es. 2. abbiamo visto) che la differenza semantica fra il calcolo proposizionale classico k e le interpretazioni intensionali del calcolo proposizionale modale m. PRINCIPALI INTERPRETAZIONI INTENSIONALI DEGLI OPERATORI MODALI (CITERÒ 2 PUNTI:) Necessità e verità nelle logiche estensionali e intensionali (Durante il corso.

: ³ogni uomo´) e A è il corrispondente simbolo astratto per la classe come congiunzione di proprietà comuni a più individui..: ³L¶uomo è un animale´ (LS: x xU: ³per tutti gli x. V di x´) 2. p. sintattico-semantica. In particolare. Predicazione sostantivale (o di essenza): Generi concettuali/naturali vs. ciò che un individuo ha): 1. sia di teorie di logica epsistemica. Quella di distinguere in qualche modo il mondo originario (di solito quello attuale) delle relazioni di accessibilità dagli altri mondi (di solito quelli possibili) con cui il mondo originario è in relazione. L¶identità degli individui. x di U´) Anche i generi (specie) naturali. ovvero il diagramma delle interazioni che danno origine ad una particella sub-atomica. Necessariamente l¶esistenza concreta dei singoli appartenenza ontologica al genere (= condivisione di un unico concorso causale necessitante) fondamento dell¶appartenenza logica alla classe: ( kA) ( yA) C(E!(x) x=y x A) dove A è il nome comune che denota il genere inteso come congiunzione di in. ciò che un individuo è) e predicazione accidentale (= predicazione di proprietà.es. che può fornire la struttura logica..: partecipazione tommasiana dello essere come atto). si valorizza la distinzione fra predicazione essenziale (= predicazione di genere.es. Predicazione aggettivale vs. come le proprietà naturali sono causalmente realizzabili in natura.l¶incontraddittorietà normativa. P. sarebbero il corrispettivo ontologico della stabilità DNA+nicchia ecologica da cui la stabilità di una specie biologica criticamente dipende.es. che di teorie di logica deontica. in meccanica quantistica: generi naturali intesi come nodi stabili della struttura causale. classi/insiemi. Importante: Sistema modali più significativo è KD45 forse il più VERSATILE di tutti. appartenenza di classe: es.dividui con una storia causale comune ( xA=³ogni x che è un A´. sarebbero il corrispettivo ontologico dei nodi di un ³diagramma di Feynman´. Generi naturali (denotati attraverso distinta indicizzazione dei quantificatori delle rispettive variabili predicative: K K) interpretabili come nodi stabili della struttura causale dell¶evoluzione fisica e/o biologica della natura. perché occorre giustificare il principio evidente di ogni naturalismo della conservazione della specie/genere attraverso il succedersi degli individui. . cioè il fatto che se è obbligatoria una certa proposizione contemporaneamente esserlo anche la sua negazione ¬ (impossibilia nemo tenetur).: ³Alcune piante sono verdi´ (LS linguaggio Simbolico): x Vx: ³per qualche x. REALISMO INTENZIONALE: PROPRIETÀ NATURALI VS GENERI NATURALI Tipico dell¶ontologia formale è il rispetto dell¶intrinseco valore ontologico di LN (linguaggio Naturale) e quindi di tutte le lingue naturali delle diverse culture. appunto genericamente intesi: ( kA)¢C( ex)( yA) (x=y) 2. non può Ma l¶assioma D ha anche un¶altra importante funzione. ma anche di una teoria metafisica (p. Es. da cui dipende: 1. anche se in forma diversa delle proprietà. in biologia genetica: generi intesi come nodi stabili della struttura causale. in simboli. P. che è distinto per ogni genere di particelle.es.