Facoltà di Scienze della Comunicazione Comunicazione artistica

dentro la comunicazione artistica: immagini e processi

ottobre/7novembre 2011

Per la comprensione del complesso fenomeno della comunicazione artistica sono necessari…
Il contributo delle teorie: linguistiche, semiologiche, estetiche, sociologiche, psicodinamiche, decostruzioniste

L’acquisizione di capacità: semantiche e testuali i cui contenuti fanno riferimento agli elementi fondamentali della comunicazione e soprattutto alle loro dinamiche all’interno del processo comunicativo.

I linguaggi dell’arte vanno letti all’interno del processo comunicativo mettendo in relazione

i singoli “testi” (fotografie,opere pittoriche, sculture, immagini pubblicitarie, opere musicali, opere letterarie…) con le

le variabili di contesto (storico-culturali) in cui essi si collocano

promemoria… Ogni linguaggio è un sistema organizzato di segni .

Aliquid stat pro aliquo… “C’è segno ogni volta che si stabilisce un ‘rinvio’ (relazione di rinvio). cioè quando una cosa sta per un’altra cosa” (Roman Jakobson) La disciplina che studia tutti i fenomeni legati alla relazione di rinvio a qualcos’altro è la SEMIOTICA (scienza dei segni). .

che chiamiamo SIGNIFICANTE e un contenuto non percepibile che chiamiamo SIGNIFICATO. Il significante identificabile attraverso la percezione degli organi di senso Il significato un contenuto che si forma nella mente a seguito delle sollecitazioni percettive I due termini sono opposti e complementari al tempo stesso .La struttura dei segni Ogni segno è composto da una forma percepibile attraverso gli organi di senso.

dalla freccia ricurva nera. dallo sfondo bianco Il SIGNIFICATO è il pericolo segnalato .esempio 1 Il SIGNIFICANTE nel cartello è rappresentato dalla forma di triangolo. dal colore rosso del contorno.

esempio 2 Il SIGNIFICANTE . rappresentato dalle forme tratteggiate dai colori bianco-nero e dalle linee. rinvia al SIGNIFICATO di un albero maestoso .

in questi casi. senza titolo. implica competenze culturali.125x1000 – Collezione privata .Quando le superfici si complicano… in presenza di opere particolarmente complesse.acrilico su tela. semiologiche. il rinvio non è di immediata comprensione. cm. testuali. Gianni Tarli. La ricerca dei significati dell’opera.

Sebastiana Papa. Comune di Nonantola. maglioni di lana e uno di loro una tuta da lavoro. Indossano il cappello. che gli uomini sono non molto giovani e che ci si trova in un tempo storico piuttosto recente. l’immagine ci comunica le connotazioni di una scena di vita contadina caratterizzata da tradizioni. Da questi segni denotativi comprendiamo che si è nella stagione fredda. rispetto agli esempi precedenti. 2001 Nella foto distinguiamo tre uomini intenti alla lavorazione del maiale in un luogo all’aperto. per indagare le relazioni di rinvio tra i significanti e i significati nelle immagini. collaborazione e sapienza nel lavoro. Nonantola. Oltre a questo.Segni denotativi e segni connotativi La distinzione costituisce un altro livello. .

sia esso individuo o gruppo sociale.(in sintesi) Esiste la possibilità di stabilire due livelli di significato: Il significato DENOTATIVO identificabile attraverso la lettura analitica e particolareggiata della scrittura dei segni. sensibilità…). . vissuti. Il significato connotativo è “polisemico” poiché nella sua identificazione entrano in gioco le variabili soggettive di chi legge (esperienza. Il significato CONNOTATIVO identificabile attraverso inferenze. L’appartenenza dei ‘lettori’ ad un comune contesto culturale facilita la lettura “semantica” univoca. conoscenze culturali.

Rapportare i segni (significante e significato) al contesto Nella distinzione tra oggetto rappresentato e la rappresentazione che ne abbiamo si gioca l’ambiguità comunicativa. dai significati che noi attribuiamo ad essi. per avere una maggiore ATTENDIBILITA’ nell’individuazione del significato. 2. Occorre allora rapportare i segni (significante e significato) al contesto. . visti nel loro aspetto significante.Istruzioni (necessarie) per la ricerca del significato 1. Distinguere sempre il “rappresentato” dalla “rappresentazione” (il rappresentato non è la rappresentazione che abbiamo di esso) Vanno cioè tenuti distinti ciò che sono i segni.

Un esempio di ambiguità semantiche Pensiamo al diverso significato dei fiori sul davanzale di casa o sulle tombe al cimitero. .

Immagini costruite in maniera inedita danno vita a significati più o meno assurdi o verosimili.Les amants.Gli artisti utilizzano volutamente le ambiguità semantiche nelle loro opere per produrre significati ironici. Ubu Imperator . Max Ernst. di denuncia o di immaginazione fantascientifica. 1928. René Magritte.1923-24 .

ossia esaminando il rapporto tra la parte percepibile (significante) e la parte non percepibile (significato).Una classificazione dei segni Esistono diversi tipi di segni. vocali. chimici) Si classificano pure in base a come vengono percepiti: (visivi. sonori. I segni si classificano in base alla materia di cui sono fatti: (grafici. gestuali. gustativi) Rientrano nell’ambito del LINGUAGGIO VISIVO tutti i segni che vengono percepiti attraverso l’apparato visivo dell’uomo. acustici. Una classificazione adeguata al discorso sulla comunicazione visiva può essere fatto in base alla STRUTTURA INTERNA del segno. olfattivi. tattili. ciascuno con una sua “relazione di rinvio”. .

Motivati o analogici (vi è una intrinseca coincidenza tra significante e significato) . Non intenzionali (inviano un’informazione senza che vi sia stata intenzione di farlo) 3.Tenendo presente la “relazione di rinvio” è possibile classificare i segni in: 1. Intenzionali (prodotti dall’emittente con un fine ben preciso) 2.

I segni indici. non motivati.… e inoltre 3. all’interno di un preciso contesto culturale (ad es. I segni arbitrari. il colore nero per indicare un lutto). Questi segni sono detti più propriamente SIMBOLI. poiché strettamente collegati a ciò che indicano (ad es. che fondano il rapporto tra significato e significante in modo convenzionale. Pierce. così chiamati dal matematico americano C.S. Non è un segno iconico l’immagine astratta. In tal caso parliamo di segno ICONICO. 3. la bandiera rossa sulla spiaggia indica che il mare è mosso ed è sconsgliato fare il bagno). .

simboli) nella nostra cultura denotano un significato. il contesto culturale e sociale che ha portato l’artista a produrre quell’opera. riconosciuti i segni denotativi. si individuano le connotazioni: lo stile dell’autore. 3. l’epoca di produzione. iconologico: livello in cui. forme. iconografico: livello in cui certi segni (colori. iconico: livello descrittivo in cui si riconoscono le figure e gli oggetti contenuti nell’immagine.Le tipologie di segni ci consentono di riflettere sui modi in cui è possibile leggere un segno: 1. . linee. 2.

Esercitazione: leggere l’opera di W. Blu di cielo. 1940 . Kandinsky ai tre livelli di significato Wassily Kandinsky.

Giacomo Balla Mercurio passa davanti al sole visto da un cannocchiale. (1917) .Segni e codici I segni vengono organizzati in base a determinate regole proprie di un codice e ordinati in una struttura che consente di associare tra loro significante e significato in modo che essi siano comunicativi. bensì un SISTEMA DI REGOLE (un sistema aperto alla possibilità di interpretazioni molteplici…) Gli artisti utilizzano il codice configurando all’interno del sistema nuove regole. I codici non sono semplici repertori di segni e nemmeno un insieme di significati.

non riescano. o riescano solo in parte. . a comunicare.Interferenze e rumori Può accadere che due interlocutori. che nel canale di trasmissione si verificano interferenze o forme di disturbo. Accade. pur avendo in comune il codice. in tal caso. disagio o una condizione di criticità dello stesso codice. spesso volute “ad arte” per comunicare dissenso.

il ritmo. della forma chiusa e aperta. .la simmetria.La grammatica del codice visivo Le unità di base dei codici visivi (morfemi) sono: il punto la linea il colore la luce e l’ombra Questi segni visivi minimi sono sempre organizzati. Le principali regole sono: 1. dell’eguaglianza. il peso. della pregnanza. della buona forma. ordinati e associati tra loro da sistemi di regole. la prospettiva. la direzione. Le regole compositive: l’equilibrio. leggi della vicinanza. La configurazione spaziale: figura-sfondo. il movimento. 2. dell’esperienza.

Signac. Mi. Fontana. Klee. Punto linea superficie. in particolare i POSTIMPRESSIONISTI come Seurat. Adelphi. Burri .Il punto… Il punto geometrico è il più alto e assolutamente l’unico “legame tra il silenzio e la parola” (Wassilj Kandinsky.1968) Molti artisti hanno usato il punto come elemento di base per la costruzione di immagini pittoriche.

La linea… La linea è la traccia del punto in movimento. dunque un suo prodotto (Wassilj Kandinsky. Mi. Adelphi.1968) L’uso della linea nei fumetti è determinante per caratterizzare personaggi e significati . Punto linea superficie.

esempi .Il colore… Nel linguaggio visivo la sintassi cromatica segue regole ben precise. Gli informali utilizzano in prevalenza le monocromie. Le principali sono quelle relative ai contrasti: (contrasto simultaneo) (contrasto successivo) (contrasto di qualità) (contrasto complementare) (contrasto di tonalità di colore) (contrasto di chiaro-scuro) (contrasto freddo-caldo) (contrasto di masse –peso) Gli artisti espressionisti usano particolarmente il contrasto dei colori.

Alcuni esempi. .Luci-ombre Nelle immagini la distribuzione dei valori di chiarezza delle luci e delle ombre crea: illusioni di dilatazione dello spazio effetti di volume tridimensionalità (pur usando media bidimensionali come la carta) distanza drammaticità della scena La luce è una componente insostituibile nel cinema e nella fotografia.

Farbtafel. 1964 Paul Klee.Alberto Burri. Rosso plastica. 1930 .

.

1964 Gianni Tarli.Lucio Fontana. Kartoline. 2002 . “Concetto spaziale” ATTESA.

La scena immersa in una fitta penombra tagliata da squarci di luce bianca crea tensione drammatica. Caravaggio. 1599 . Vocazione di San Matteo.

La colonna illuminata al centro della scena in penombra crea un effetto volume. .

La luce sullo sfondo. in contrasto con il colore scuro degli alberi crea un effetto di profondità. .

La differenza figura-sfondo 2. deve essere organizzato in un “campo visivo” con dei precisi criteri che trovano nelle leggi della psicologia della percezione (Gestalt) il loro punto di riferimento: 1. L’esperienza Gli studi di Rudolf Arnheim hanno dimostrato come la percezione visiva si rivela selettiva. un esempio . Le leggi della vicinanza 3. Le leggi dell’uguaglianza 4. La buona forma 5.Le regole della configurazione spaziale Quello che vediamo con i nostri recettori. perché possa essere prima recepito e poi letto. La pregnanza 7. La forma chiusa e aperta 6. rispondendo alle esigenze di rapidità ed economia delle conoscenza e l’opera d’arte si mostra un insieme organizzato per adempiere a una funzione semantica.

Il peso e la direzione 3. Il movimento 4. Il ritmo 6. L’equilibrio 2. La simmetria 5. La prospettiva .Le regole compositive 1.

Natura morta.Giorgio Morandi. 1945 .

è lo spunto necessario per la trasfigurazione “ (Vitali) . per Morandi. “Il soggetto è.Nell’opera di Morandi percepiamo chiaramente la differenza tra le figure e lo sfondo perché: •il contrasto è netto •le forme sono chiuse • gli oggetti sono raggruppati per somiglianza cromatica • vi è una uguaglianza delle forme • c’è vicinanza tra i vari elementi • vi è pregnanza nell’immagine (ossia c’è regolarità. massima semplicità. il punto di partenza e non il punto di arrivo o meglio. coesione tra i vari elementi) • abbiamo esperienza degli oggetti rappresentati Nell’insieme l’opera rappresenta l’intima tensione dell’artista verso le forme originarie dell’esistenza e dell’arte stessa.

Das Spiel mit der Feuer (1989). videoinstallazione . acrilico su tela Franziska Merget .Nelle opere che seguono si verificano maggiori difficoltà nell’organizzare il campo visivo : Gianni Tarli. Labirinto interiore (2010).

Nella composizione di un testo visivo l’equilibrio è una componente fondamentale. Si ha equilibrio in una composizione quando tutti gli elementi e le forme sono distribuiti in modo bilanciato.

Paul Klee, Parco degli idoli, (1939)

Caravaggio, Madonna dei palafrenieri, particolare del volto di Sant’Anna , (1606)

I fattori che determinano l’equilibrio in una composizione sono il peso e la direzione
Il peso dipende: dalla collocazione nello spazio: • l’oggetto posto nella parte superiore è più pesante che posto nella parte inferiore • l’oggetto posto a destra è più pesante che posto a sinistra • l’oggetto isolato dagli altri ha maggior peso; dalla distanza di chi osserva: • più sono collocati lontano da chi osserva, più hanno peso; dalle dimensioni: • più è grande più risulta di maggior peso; dal colore: • il rosso ha più peso del blu; i colori chiari hanno più peso di quelli scuri.

Si sperimentino i fattori del peso e della direzione attraverso l’opera di Mirò

Joan Mirò, Nudo, 1926

Il movimento può essere virtuale o reale. (1956-1959) . in questo caso la luce: È virtuale quando il fenomeno è solo visivo ed ottenuto con la composizione del segno: Carlo Bernardini. Spazi permeabili. (2002) Hans Hartung. È reale quando è ottenuto con un oggetto fisico quale la materia. Senza titolo.

Limite del cerchio IV Angeli e Diavoli. litografia (1941) .Nella composizione la simmetria è bilaterale quando le forme sono disposte in modo “speculare” rispetto all’asse centrale: Nella composizione la simmetria è “radiale” quando i punti passano da un centro e/o si irradiano verso l’esterno: Body Art presso i Samburu (Africa) Maurits Cornelis Escher.

ritmico. Paul Klee.Il ritmo è dato dalla ripetizione di linee. (1930) . colori e forme.

La prospettiva rappresenta il punto di vista dell’osservatore e si basa sul concetto che gli oggetti si sviluppano per linee rette e parallele che convergono in un punto al’infinito. .

bassorilievo Filippo Lippi. (1455 ca.) Prospettiva quadrimensionale (4D) . Annunciazione alla presenza di San Giuliano.Prospettiva bidimensionale (2D) Prospettiva tridimensionale (3D) Arte egizia.

La prospettiva. rispetto al punto di vista dell’osservatore può essere: centrale dal basso verso l’alto dall’alto verso il basso .

C.C.Escher M.Il paradosso prospettico di M. Relatività. (1953) . Escher.

Anche nel linguaggio visivo si fa uso dei sottocodici. Un esempio sono i ballons dei fumetti o i tipi di ripresa nei film.I sottocodici visivi I sottocodici sono codici più ristretti che utilizzano specifici termini tecnici. Ballons dei fumetti .

Cambiamenti interni ed esterni al linguaggio visivo Qualsiasi linguaggio (iconico. ambientali. tecnologiche …) .Le varietà d’uso del linguaggio. culturali. sociali. musicale. letterario) cambia nel tempo in relazione a numerose variabili (storiche.

Dal punto di vista esistenziale e filosofico detto cambiamento nel tempo è stato caratterizzato dal progressivo passaggio dalla stabilità alla società liquida. essenzialmente.Cambiano i codici Dai “monumenti” Alla “fluidità” e alla trasparenza Questo attraversamento ha visto progressivamente la produzione e la valorizzazione di codici diversi. . ai bisogni di espressione dell’uomo e della società del tempo. legati. con relativa dissoluzione della prospettiva.

1520-1532 ca.c. Colonna Traiana. Prigione detto lo Schiavo che si desta. Venere degli stracci. inaugurata nel 113 d. Da sinistra a destra. Michelangelo Pistoletto. 1967 . Michelangelo. Mauro Staccioli.Esempi di cambiamenti nella Scultura Roma.

500d. graffiti.Esempi di cambiamenti nella Pittura Arte bizantina a Ravenna. polifrontali. articolati. Giudizio universale.c. affresco. anni ‘60 Pittura digitale . 1508-1512 Emilio Vedova. cerniere in ferro. Michelangelo.

1959 Fotografia digitale . L'Aquila degli Abruzzi. Anni ‘70 Henri Cartier-Bresson .Esempi di cambiamenti nella Fotografia Richard Avedon.

Esempi di cambiamenti in Architettura Imponenza monumentale nell’architettura antica Armoniche geometrie nell’architettura rinascimentale Magnificenza nell’architettura barocca Leggerezza e trasparenza nell’architettura contemporanea .

I cambiamenti nel cinema vedono sostanzialmente il passaggio dalla proiezione della pellicola alla elaborazione digitale delle immagini tramite i software .

. l’uso dei colori. delle tecniche. delle simmetrie. I cambiamenti delle regole compositive che connotano una particolare epoca storica sono strettamente connessi ai luoghi della produzione artistica. I laboratori sono costituiti da gruppi di artisti che sperimentano autonomamente possibilità espressive nuove. dei ritmi. cioè. dando vita al fenomeno chiamato NetArt. della superficie.Cambiano le regole compositive Dalle accademie Ai laboratori di sperimentazione… … anche in rete Cambia. dei materiali e quanto altro. (Dalla lettura dei caratteri compositivi dell’opera possiamo risalire al periodo in cui essa è stata realizzata e anche individuare all’interno dell’opera le eredità delle epoche precedenti). oggi anche in rete. L’accademia si configura come luogo di riproduzione canonica / il rapporto maestro-allievo è un rapporto di trasmissione del saper fare arte.

che con l'uso di suoni. . la tecnica e il luogo di presentazione delle opere net. che prevede nell'intervento in prima persona dell'utente la condizione per lo svilupparsi dell'opera stessa e la multimedialità. La Rete costituisce il mezzo. Si manifesta nei siti web e attraverso il web viene diffusa e fruita. I suoi elementi specifici sono l'interattività. filmati e animazioni consente un esteso campo d'espressione.SUBLIMESUBLIMINALE by FLAVIO SCIOLE' (2006) YouTube La Net.Art è una delle prime applicazioni di internet in ambito artistico ed estetico.

esistenziali e globali attraverso gli stessi linguaggi che li esprimono. è stata la servizio della borghesia mercantile del Rinascimento allo scopo di immortalarne il potere e la ricchezza.Cambiano le funzioni del linguaggio Dalla celebrazione del potere All’informazione A seconda delle epoche storiche l’arte è stata al servizio della Chiesa con la funzione di divulgare il pensiero religioso e anche di condizionare le coscienze. Lo stesso è accaduto nel periodo del fascismo. Oggi i linguaggi dell’arte svolgono principalmente la funzione di informazione e di denuncia nei confronti delle criticità che emergono dai vissuti sociali. .

Roma Auditorium Parco della Scienza. Basilica di San Pietro.Magnificenza. potere e visibilità nell’arte di ogni tempo Colonnato del Bernini. Roma Palazzo della Cancelleria. Roma .

7000 Eichen Project.1982-1987 . L’artista dissemina di blocchi di basalto la piazza antistante il museo Fridercianum di Kassel e sui manifesti di cui tappezza la città scrive: “Ci sono pietre dello scandalo in cui ognuno deve inciampare” JosephBeuys.Un esempio di dissenso verso le istituzioni.

Le lingue inoltre. dall’altra l’esigenza di non azzerare le differenze. . fisico. economico e le “lingue parlate”. si sono sempre reciprocamente influenzate (un esempio). producendo da una parte una notevole ricchezza comunicativa ed espressiva.Cambiano le “lingue” Dai localismi Alla globalizzazione Diversità storiche ma anche geografiche alimentano differenze nei modi di espressione propri di una certa comunità. Questo fenomeno di mescolanza si è oggi particolarmente accentuato. intesi come memorie stratificate dei modi in un cui una determinata cultura ha costruito i suoi valori e i prodotti materiali e simbolici per la propria evoluzione. con le loro particolarità legate ai territori sociali e culturali. Esiste un rapporto stretto anche tra ambiente inteso dal punto di vista climatico. È questa la ragione dell’importanza di tutelare i beni culturali.

le opere di Klimt e il designer del periodo della “Secessione viennese”. .L’esempio mostra reciproche influenze fra l’arte orientale. le opere musive bizantine di Ravenna.

1562-1565 È ipotizzabile che gli effetti di rifrazione della luce sul mare abbiano influenzato i pittori veneti nell’uso di tonalità cromatiche particolarmente luminose. Leonardo. Madonna con bambino in un paesaggio. .Gli esempi mostrano la probabile influenza dell’ambiente sulle opere degli artisti Tiziano.1483-1486 È probabile che le nebbie lombarde abbiano suggerito a Leonardo l’uso dei toni sfumati nei paesaggi. Vergine delle rocce.

scientifico. suoni. A tali forme di condizionamento mediatico intendono opporsi le forme di comunicazione artistica che svolgono una importante funzione di controllo sul potere della tecnologia di assoggettare l’intero sistema sociale attraverso gli effetti che produce.Cambiano i media Dall’opera unica e originale Alla riproducibilità tecnica Ogni epoca e ogni contesto culturale usa materiali e tecniche di produzione artistica che cambiano in rapporto allo sviluppo tecnologico. totalizzanti ed omologanti. . discorsi. tra loro interagenti. La loro fruizione esce dall’esperienza vissuta per entrare in quella dell’esperienza contemplata. economico e sociale. Con lo sviluppo dell’era elettrica si attua una pervasiva diffusione di immagini. con effetti ripetitivi.

(Gli artisti n.d. nel corso dell’intervento l’intero sistema.r.Gli strumenti del comunicare “I nuovi media e le nuove tecnologie con cui amplifichiamo ed estendiamo noi stessi diventano una sorta di enorme operazione chirurgica collettiva eseguita sul corpo sociale con la più totale assenza di precauzioni antisettiche. Vincitori e vinti.) raccolgono la sfida culturale e tecnologica decenni prima che essa incominci a trasformare la società. Allestimento disegnato dallo studio di archietetti Hola di Los Angeles . deve essere presa in considerazione la possibilità inevitabile di infettare.” (Marshall Mac Luhan. Oggi abbiamo cominciato ad intuire che questa immunità può esserci offerta dall’arte. 21 giugno-21 luglio2066. Dopo di che costruiscono modellini o arche di Noè per affrontare il mutamento che si prepara. Il Saggiatore. Firenze. […] Nessuna società è mai stata così cosciente da arrivare all’immunità di fronte alle sue nuove estensioni o tecnologie. stazione Leopolda. 1967 pag. Gli strumenti del comunicare (1964). Se le operazioni sono necessarie.71 Human Game. Mi.

cambiano anche i fruitori dell’arte. (secondo la definizione di Eco) a nuove e possibili interpretazioni date dallo sguardo di chi osserva.Cambia l’interazione estetica Dalla cultura di élite Alla cultura di massa Cambiano gli artisti nel tempo. i luoghi e i modi di rapportarsi ad essa. Si modificano caratteri e funzioni dei musei e cambia anche l’approccio alle opere che da estetico-formale diventa interattivo. aperto. .

l'incremento dei turismo internazionale. il museo si trasforma da luogo di conservazione e contemplazione estetica a luogo di attiva elaborazione culturale. modificando le modalità espositive e le stesse forme architettoniche dell’edificio. . l'aumento del pubblico. estendendo le tipologie di oggetti da raccogliere. Con l’avvento della cultura di massa. Il Web può sviluppare l'interattività tra museo e utente per migliorarne la fruizione. l'emergere di nuovi bisogni culturali. attribuendo maggiore importanza al pubblico.Dalle collezioni al museo moderno Dopo la seconda guerra mondiale il museo cambia le sue tradizionali funzioni “educative” e testimoniali della memoria. le sollecitazioni portate dalla società dello spettacolo.

Gli elementi del processo comunicativo secondo il modello strutturalista di Roman Jakobson Contesto Canale Emittente Messaggio Destinatario Codice .

1896 – Boston. tra i principali iniziatori del formalismo e dello strutturalismo . 1982 Linguista e semiologo.ROMAN JAKOBSON Mosca.

messaggio. contesto. codice) . determinata dalla predominanza di uno dei sei elementi che agiscono nella comunicazione (emittente.Le funzioni del linguaggio (secondo la teoria di Roman Jakobson) Per funzioni del linguaggio si intendono i fini assegnati ai messaggi (visivi nel nostro caso) quando vengono prodotti. Ciò che differenzia un messaggio dall’altro è la diversa disposizione gerarchica delle funzioni. canale. In un atto di comunicazione si ha solitamente più di una funzione. destinatario.

Se vogliamo comprendere un qualsiasi fenomeno di comunicazione i sei elementi indicati da Jakobson vanno analizzati e considerati in rapporto agli altri. . Anche nella comunicazione artistica ciascuna funzione è storicamente determinata e agisce all’interno di ogni codice producendo le condizioni per i suoi stessi cambiamenti.

. gli stati d’animo o di rappresentare la realtà immaginaria di chi le produce.Se l’atto di comunicazione è centrato sull’emittente predomina la funzione espressiva o emotiva Rientrano in questa categoria tutte le immagini che hanno lo scopo di esprimere i sentimenti.

ma nel contempo è presente anche la funzione estetica attraverso la ricerca dei colori e il taglio compositivo. Jean-Michel Basquiat Sebastiana Papa .Le immagini mostrano una dominante espressiva.

Se l’atto di comunicazione è centrato sul destinatario predomina la funzione esortativa o conativa Rientrano in questa categoria tutte le immagini che hanno lo scopo più o meno esplicito di invitare o persuadere il destinatario a fare qualcosa. .

gli effetti di luce. il contesto rappresentato. Pubblicità Domenico Ghirlandaio.Le immagini hanno entrambe una prioritaria funzione esortativa nei confronti dei destinatari (la pubblicità ad acquistare il prodotto reclamizzato. (1492 ca. l’immagine sacra a praticare il culto cristiano). la ricerca dei colori assolvono alla funzione estetica. Nel contempo il taglio dell’immagine.) . Natività.

della luce.Se l’atto di comunicazione è centrato sul messaggio predomina la funzione estetica o poetica Rientrano in questa categoria tutte le immagini che mettono in evidenza soprattutto gli effetti estetici dei colori. E’ la funzione predominante nella comunicazione artistica. del taglio compositivo. .

Vasco Bendini . le forme.Il taglio compositivo. i particolari effetti di luce costituiscono gli elementi che connotano la funzione estetica.

descrivono una cosa. sociali o di vita familiare . documentano fatti storici.Se l’atto di comunicazione è centrato sul contesto predomina la funzione informativa o referenziale Rientrano in questa categoria tutte le immagini che informano di un avvenimento.

Fotoreportage dallo Sri Lanka sul blog “appunti novalis” Antonio Pisanello.Ad esempio. i ritratti d’epoca e i reportage fotografici assolvono tale funzione.) . (1435-1445 ca. Ritratto. di principessa estense.

Se l’atto di comunicazione è centrato sul canale predomina la funzione fatica o di contatto Rientrano in questa categoria tutte le immagini che hanno lo scopo principale di attirare l’attenzione. cioè di stabilire un contatto con il destinatario attraverso il “medium” stesso. .

Le “copertine” costruite “ad arte” hanno lo scopo principale di attirare l’attenzione. .La funzione fatica è oggi una dominante della comunicazione visiva. al punto di spostare l’attenzione (e la cura) dal messaggio trasmesso all’effetto prodotto. con il rischio di svuotare totalmente la comunicazione di contenuti e di significati. di stabilire un contatto con il destinatario.

Se l’atto di comunicazione è centrato sul codice stesso predomina la funzione metalinguistica Rientrano in questa categoria tutte le immagini che hanno come oggetto del discorso il codice stesso. .

(si veda più avanti) . Gran parte della ricerca artistica contemporanea è incentrata ad indagare gli aspetti linguistici dell’opera stessa.La funzione metalinguistica è spesso realizzata dai media che utilizzano documenti e immagini di repertorio per analizzare e commentare la qualità e i cambiamenti nel tempo .

Articolazioni. Saggi di filosofia e teoria dell’arte.Piste di approfondimento Da dove ha origine l’atto di comunicazione artistica? Da una soggettiva e intima visione che si proietta all’esterno? e/o Da una accoglienza interna del mondo. 2010 . con le sue differenze? Quale Idea sottende l’atto? L’idea a priori? o L’Idea costruita attraverso il rapporto con la realtà sensibile? Che cosa lo rende possibile? Abilità tecnica? /Ingegno?/ Creatività? bibliografia G.Patella. Pisa. Edizioni ETS.

Piste di approfondimento Quale rapporto intrattiene l’immagine con l’originale? Seguendo un attraversamento storico-culturale… L’immagine si configura come copia sensibile di una realtà sovrasensibile L’immagine è repraesentatio (rappresentazione) nel senso di “presentare al posto di” qualcos’altro L’immagine diventa simulacro. Note sulla fotografia. Articolazioni. TO. La camera chiara. Pisa 2010 R. Edizioni ETS. Barthes. Einaudi. 1980 . Saggi di filosofia e teoria dell’arte. parvenza non rispondente alla realtà che presenta bibliografia G.Patella.

tesa a riprodurre le forme della natura all’arte rinascimentale tesa alla rappresentazione della visione ideale della natura stessa. attraverso il segno.Kandinsky. accomunate dalla ricerca dei tratti formali per tradurre situazioni psichiche intense. La via simbolista che scaturisce da tensioni ideali e spirituali che si oppongono alla rappresentazione del fenomeno. La via formale che indaga gli aspetti linguistici dell’opera 2. tesa a “dire”. Il passaggio avviene seguendo due vie 1. Mi.Piste di approfondimento Che cosa viene “detto” nell’atto di comunicazione artistica? Dall’arte mimetica degli antichi. Se pure distinte dall’approccio metodologico alla creazione. Sguadi sul passato. 1999 . (le slides che seguono tratteggiano brevemente contributi e approdi delineati) Bibliografia: Abstract: W. Se. le intime tensioni della coscienza desiderante. il Novecento approda all’arte astratta. le due prospettive si sostanziano l’un l’altra in tutte le manifestazioni artistiche del Novecento (in particolare nella pittura e nella musica).

. Gauguin affida al colore il compito di esprimere “non quello che accade sotto gli occhi. ma quello che riposa al centro del misterioso pensiero”.I contributi Attraverso Paul Gauguin e i nabis il riscatto al naturalismo si attua attraverso la costruzione di uno spazio a due dimensioni.

In Henri Matisse le ritmiche accensioni cromatiche ricreano “armonia parallela alla natura” .

La sua attenzione è rivolta ai volumi degli oggetti ed alla organizzazione dello spazio che li circonda attraverso il colore. .Paul Cézanne elabora il dato di natura attraverso le operazioni di analisi e sintesi compiute dalla coscienza.

I giochi lineari. gli accordi cromatici vengono usati “come una scrittura che penetra nel visibile. . quanto dalla profondità avanzi verso di noi e voglia manifestarsi in figura. Noi non sappiamo quanto affluisca a noi dal regno elementare della natura.Gli approdi Il filone lirico e spiritualistico di Wassily Kandinskij fiorito in Germania. Questo è ciò che dobbiamo trovare”.

Suprematism.… e il filone geometrico e razionalistico che fa capo a Malevic in Russia e a Mondrian in Olanda ) Kasimir Malevich. (1915) Piet Mondrian. Composizione. (1920) .

Sintesi .

La comunicazione artistica è un fenomeno complesso. come qualsiasi fenomeno della comunicazione .

Ha una grammatica regole compositive .elementi a.

in base a tali distinzioni. i significanti Nel segno distinguiamo denotativi i significati connotativi La lettura dei segni.b. Iconico 2. come ogni altro codice è un sistema organizzato di segni. può essere realizzata a livello: 1. Iconologico . Si realizza attraverso il codice visivo che. Iconografico 3.

al canale di trasmissione (funzione di contatto) Come stabilisce il contatto con me? 5. all’emittente (funzione espressiva) Che cosa esprime l’autore? 2.c. Svolge funzioni diverse identificabili all’interno del testo-opera ponendo attenzione: 1. al codice (funzione metalinguistica) Quale linguaggio usa? 6. al messaggio (funzione estetica) Quali forme rappresentano il contenuto? 4. al destinatario (funzione esortativa) Che cosa vuole che io faccia? 3. al contesto rappresentato (funzione informativa) Di che cosa vuole informarmi? .

secondo Deridda significa prendere in considerazione. studiare i concetti. Jacques Deridda. El Biar (Algeria) 1930.Parigi 2004 C’è nella decostruzione un atteggiamento rivoluzionario nella misura in cui essa non accetta le semplificazioni ed è pronta a mettere alla prova ciò che si presenta come verità indiscutibile. che smonta e scava ininterrottamente nella complessità dei fenomeni. La decostruzione non è solo un gesto filosofico particolarmente raffinato. . in apparenza semplici.NOTE SULLA PROSPETTIVA DECOSTRUZIONISTA PER UN APPROCCIO ALLA COMUNICAZIONE ARTISTICA “Non c’è fuori-testo” Decostruire. metterli in crisi e svelarne le dinamiche che li dominano dall’interno. è anche l’invito a praticare l’attenzione e il sospetto verso tutte le forme di semplificazione che agiscono nella società.

Catalogo .

Il Manierismo. ovvero l’Immaginazione al potere .

.

Il Kitsch: oltre ogni limite .

.

Le icone: porte verso l’invisibile .

La fotografia: ovvero. l’arte della resurrezione Robert Mapplethorpe August Sander André Kertész Henri Cartier-Bresson .

I Loghi: moderni simulacri .

La ricerca degli artisti tra visioni e intime tensioni Lucio Fontana Mimmo Paladino .

Jackson Pollok .

Emilio Vedova .

Joan Mirò Pablo Picasso .

Jean-Michel Basquiat .

C. i miei sogni sono già abbastanza terrificanti” M. Escher .“Io non uso droghe.

.Nuovi fenomeni di espressività writing. l'arte del graffitismo.

Contaminazioni Le arti si incontrano .

Hitchcock. Disques optiques ou Rotorelief N. 1935 Alfred Hitchcock. uno dei registi più attenti alla ricerca di stile.3. si affida alla migliore iconografia artistica per realizzare i suoi film Marcel Duchamp. 1958 (locandina del film) . Vertigo.

La ricerca è incentrata sulle molteplici possibilità espressive del segno-movimento nello spazio. Alwin Nikolais. Parigi 2004 . Crucible. Ririe Woodbury Dance Company.La danza assume le tendenze astratte e informali che superano intenzioni narrative.

1994 (still da video realizzato con musiche di Edgar Varèse) . Nell’opera presentata i deserti esistenziali rappresentati attraverso le immagini di incomunicabilità e di grandi spazi vuoti sono interpretate dal compositore attraverso dissonanze e contrapposizioni forti tra strumenti tradizionali e strumenti elettronici. Bill Viola. Déserts.La video arte interagisce con la musica (sia pop che delle avanguardie).

1990 (tecnologia e tessuti sperimentali accompagnano la tendenza minimal anche nell’abbigliamento) Ungaro. Vestito da sposa per i figli dei fiori. 1970 (tradizione e innovazione quali caratteri del post ‘68) . 1979 (forme spaziali e aggressive segnano il passaggio ai competitivi anni Ottanta ) Elmut Lang.La moda come segno del tempo Thierry Mugler e Claude Montana.

che generano infinite associazioni nella mente dei partecipanti Bob Wilson e Philip Glass.Un esempio di opera scenica in cui interagiscono versi. luci.1998 (frame opera scenica) . musica e immagini anche in 3D. Monster of Grace.

Con-tatti Il gioco dei sensi e l’attenzione della mente .

Il museo diventa laboratorio

Pallemondo-Ballemonde, evento a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea per Fi’Art – Festival International d’Art pour jeune public, Centre Georges Pompidou, 2007)

Sculture urbane, decorazioni architettoniche e occasioni di convivialità per migliorare la percezione degli spazi che attraversiamo automaticamente senza consapevolezza

Jeppe Hein, Appearing Rooms, Acqua, ferro, legno, pompa, computer, erogatore, 2003, Berlino, Alexanderplatz

In questa opera paesaggistica le relazioni tra vegetazione, suoni, luce e spazio sono strettamente connesse tra loro per restituire al visitatore il senso di uno spazio vissuto in tutte le sue dimensioni e percezioni. L’intento è quello di abitare espressivamente il contesto naturale.

Lorenzo Brusci e Stefano Passerotti, Giardino sonoro, 2004, Firenze, Imperialino

Incontrare e vivere l’arte

Magazzini del Sale.L’opera ci viene incontro Fondazione Vedova. Venezia (realizzazione di Renzo Piano) .

Esposizione Internazionale d’Arte) . di riflessione e di messaggio Rudolf Stingel. Senza Titolo.L’opera d’arte si trasforma da oggetto a luogo di memoria. di scambio. 2003 (esposizione L Biennale di Venezia.

Architetture naturali per stabilire nuove relazioni con i luoghi e valorizzare nella creazione tutto ciò che appartiene ad un determinato contesto. Nests. South Carolina Botanical Gardens . Nils Udo.

She – A Cathedral. 1966 .Entrare nell’opera d’arte Niki de Sainte Phalle.

Forme e nuove estetiche .

Identità alla ricerca della pace Sarah Lucas. “Tutto quello che diciamo è date alla pace almeno una possibilità”. 2002 .

leggeri e manipolabili che si deteriorano nel tempo danno forma alle opere di Gilardi e di altri artisti.Materiali morbidi. schiuma in poliuretano. Piero Gilardi. Campo di grano. ponendo il problema della loro conservazione . flessibili. 1967 .

Spirali. Esposizione Internazionale d’Arte) . ad evocare il pensiero di Dio Richard Serra. 2001. e non l’altezza.(esposizione XLIX Biennale di Venezia. immergono lo spettatore in una dimensione religiosa in cui è il peso.Gigantesche spirali. come cattedrali gotiche.

2002. biodiversità. Acquatic Garden. risorse rinnovabili.Opera paesaggistica realizzata in un sito di degrado e di abbandono per creare interazione fra il paesaggio urbano e i suoi protagonisti . Catherine Mosbach. Nello spazio dall’estetica minimalista e ricco di suggestioni poetiche abitano varietà botaniche. Bordeaux .

L’arte come idea Allan Kaprow. (installazione di ghiaccio) . 1967-2005. Fluids.

2002 . con Beatriz da Costa e Claire Pentecost. Contestational Biology. Un esperimento di “biologia contestastiva” Critical Art Ensamble.Un progetto di teatro-scienza in cui lo spettatore è informato e partecipe degli effetti biologici sugli alimenti. prodotti da agenti chimici. Molecular Invasion.

diamanti e denti umani. Platino.Oggetto d’ arte o feticcio che usa l’arte per creare un universo tutto suo. Londra. FOR THE LOVE OF GOD. una specie di dittatura estetica dove ogni giudizio si infrange? La domanda resta ancora aperta Damien Hirst. 2007. White Cube) .

Parlare di arte .

attraverso le riviste d’arte.a partire dalla fine degli anni Sessanta. esso si configura generalmente come curatore di opere e di cataloghi. Inizialmente.Le riviste d’arte costituiscono il perno del dibattito critico e delle tendenze più attuali nel panorama internazionale. si afferma anche la figura del critico militante e indipendente. Attualmente nel proliferare di eventi e di informazione e con le pressioni esercitate dal mercato. Principali riviste d’arte Art end Culture Atforum October Flash Art Art Press Kunstforum Art Monthly Domus Tema Celeste Parkett Texte zur Kunst Frieze Contemporary Documenta .

quale identità assuma l’artista contemporaneo. non da ultimo. quale valore assuma oggi l’arte in una società dalle identità incerte e. e per chiederci che fine abbia fatto l’opera d’arte rispetto alla nozione che ne abbiamo. Alberto Sordi.Un’immagine per sorridere. “Le vacanze intelligenti”. 1978 (fotogramma del film) . ep. quale possa essere il nostro personale contributo nei processi di comunicazione artistica in atto. quale sia oggi il rapporto del pubblico con l’arte. ricordando il memorabile episodio del film di Alberto Sordi. Dove vai in vacanza?.