³LA REGIONE CALABRIA´

di Fabiana Mucciola e Chiara Galtieri

Utilizzazione del suolo
La Calabria ha una superficie prevalentemente collinare, che si estende per il 49,2% del suo territorio. Presenta ampie zone montuose che coprono il 41,8% del suo territorio. Le pianure coprono il 9% del suo territorio e sono tutte di modesta estensione. Le montagne occupano circa il 42%.

Importanza del bosco
Il bosco costituisce una difesa importante contro le alluvioni, le frane, il dissesto idrogeologico. In Calabria le complesse forme del terreno, l'intricata montuosità, il complicato reticolo idrografico fatto di rivi e fiumare spesso in forte pendenza, rendono ancora più evidente la necessità di una efficace estensione del bosco. Naturalmente il bosco più efficace è quello non degradato dall'azione umana distruttiva. La cartina mostra come le colture abbiano eroso grandi spazi al bosco, soprattutto sul versante ionico.

Le coste
In Calabria negli ultimi trent'anni le costruzioni residenziali sono aumentate in gran misura, da quando gli sterminati litorali calabri sono stati scoperti dal turismo balneare, questi edifici si sono ammassati lungo le nostre coste. Tutto ciò ha determinato inconvenienti e guasti ambientali ingenti, un grave fenomeno legato all'eccessiva fittezza delle costruzioni è l'inquinamento delle acque marine. La cartina mostra lo stato delle coste calabresi secondo i rilevamenti della" Goletta Verde", l'inquinamento del mare costiero appare abbastanza diffuso in corrispondenza degli scarichi industriali mentre alcune fasce sono ancora pulite.

Interno della Cattedrale Mammola. ridisegnando più volte i confini territoriali a causa di forti contrasti tra i comuni ricadenti nel Parco stesso. 63 del 17 marzo 2003). Prende il suo nome dal Massiccio dell'Aspromonte. di un Parco Nazionale distinto da quello della Calabria[2].RISERVE NATURALI E AREE MARINE La natura montagnosa del territorio e lo scarso sviluppo demografico-industriale di molte zone della regione hanno permesso di preservare la maggior parte delle bellezze naturalistiche. Escursione monte S. infatti in Calabria sorgono tre importanti parchi nazionali: Parco nazionale dell'Aspromonte. nel territorio aspromontano. Elia Parco nazionale della Sila Il Parco nazionale della Sila è stato istituito nel 2002 quando lo stesso si dotò di una struttura gestionale ed amministrativa propria il 14 novembre 2002 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. nacque la necessità di una forma integrata di gestione di un'area protetta in Sila che coinvolgesse anche le due aree protette . Parco nazionale del Pollino. L'attuale parco deriva dalla sezione aspromontana (che si estendeva per circa 3000 ettari) del Parco Nazionale della Calabria (il quale esistette dal 1968 al 2002). che inglobò nel suo perimetro una delle tre aree protette del vecchio Parco nazionale della Calabria. Parco nazionale dell¶Aspromonte Il Parco Nazionale dell'Aspromonte è un'area naturale protetta che sorge all'interno della provincia di Reggio Calabria. dopo un iter legislativo che ne segnò il percorso. Con la nascita del Parco nazionale dell'Aspromonte.PARCHI. cosa che avvenne nel 1989 con l'istituzione del Parco Nazionale dell'Aspromonte che è quindi il 6º parco nazionale ad essere stato istituito in Italia Il borgo di Scilla Gerace. Fin dal 1979 si discusse riguardo alla possibile creazione. Parco nazionale della Sila.

presente in altre stazioni fitoclimatiche delle montagne balcaniche e greche. e Raganello. la sede dell'ente di gestione è ubicata in Rotonda (PZ).rimaste con sede vacante. favorisce una fauna ittica di particolare interesse. 56 comuni. comprendendo. tra le più alte del sud d'Italia. Foce del Crati L'interesse ambientale maggiore è relativo al fiume ed alle residue paludi presenti. sono coperte di neve per molti mesi dell'anno. aree che erano più che altro una sorta di "riserva naturale" anziché delle aree integranti di un parco nazionale. Il Pollino è. Le zone circostanti sono ricoperte da macchia mediterranea ancora incontaminata e pura. il litorale ionico. La particolare tipologia di ambiente umido presente nell¶area del Lago di Tarsia. le coste tirreniche di Maratea. Parco nazionale del Pollino Il Parco nazionale del Pollino è istituito nel 1988. . con un magnifico esempio di macchia mediterranea. dunque. Lago di tarsia Bacino irriguo con le rive (lato Tarsia) e le colline poste sul versante orientale del Lago (lato S. considerate insufficienti al cospetto dell'enorme patrimonio bio-genetico custodito dalla Sila che bisognava tutelare. 3 province (Cosenza. Potenza. situate in provincia di Cosenza. Belvedere Marittimo e. di cui 32 in Calabria e 24 in Basilicata. Praia a Mare. si osservano. sono state istituite dalla Regione Calabria nel 1990 (Legge Regionale 05/05/1990 n. mentre la perimetrazione provvisoria è del 1990. Le sue vette. a cavallo fra il confine geografico e amministrativo delle regioni Calabria e Basilicata. ad occhio nudo. l'area protetta più estesa d'Italia. Dalle cime. Sofia d'Epiro). consiglio di amministrazione e direzione. ad oriente. Lao e Argentino in Calabria. L'emblema del parco è il pino loricato (Pinus heldreichii). da Sibari a Metaponto. 52) su proposta dell'associazione ambientalista Amici della Terra Italia. 9 comunità montane e 4 riserve orientate: Rubbio. così come le misure di salvaguardia. Matera). ad occidente.La vegetazione è rappresentata da quella tipica delle zone umide: prevalentemente tamerici canne palustri e specie ripicole come salici e pioppi . Tra gli anni 1993 e 1994 s'insediano gli organismi amministrativi e tecnici: presidenza. in Basilicata. RISERVE NATURALI Le Riserve naturali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati. specie endemica italiana.

I Bronzi si trovavano al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria ma. Capo Vaticano è considerata la terza spiaggia più bella d'Italia e fra le 100 spiagge più belle al mondo. sede del Consiglio Regionale della Calabria. di fronte allo Stromboli e alle Isole Eolie. La più suggestiva baia è quella di Grotticelle. Conchiglie tipiche dei mari tropicali. sono temporaneamente ospitati presso Palazzo Campanella. si accompagnano a ritrovamenti di parti scheletriche di mammiferi marini e continentali. . coralli. quello bianco-grigio. I Bronzi di Riace I Bronzi di Riace sono una coppia di statue bronzee di dimensioni leggermente superiori al vero (altezza: 205 cm e 198 cm. e comprende la zona costiera dalla baia del Tono fino alla baia di Santa Maria e alle ultime propaggini del Monte Poro. Il promontorio che ne assume il nome raggiunge l'altezza massima di 124 metri ed è fatto di uno speciale granito. denti di squalo. ITINERARI E CURIOSITA¶ Capo vaticano Capo Vaticano è un'estesa località balneare del comune di Ricadi (VV). Tutta la zona è comunque famosa per l¶abbondanza di Clipeastri. separa il golfo di Sant'Eufemia e quello di Gioia Tauro. e pervenute in eccezionale stato di conservazione. a causa dei lavori di ristrutturazione dello stesso museo. Il promontorio di Capo Vaticano è situato sulla costa degli dei sul litorale tirrenico calabrese. Sul promontorio è installato dal 1870 un faro dalla Torre cilindrica. in provincia di Reggio Calabria . Le ipotesi sulla provenienza e sugli autori delle statue sono diverse. di provenienza greca o magnogreca o siceliota.sono considerate tra i capolavori scultorei più significativi del ciclo ellenico. formata da tre spiagge contigue. e tra le poche testimonianze dirette dei grandi maestri scultori del mondo greco classico.C. antichi echinidi dalla caratteristica forma piramidale oggi estinti. studiato in tutto il mondo per le sue particolarità geologiche. Secondo una nota rivista francese. databili al V secolo a. ma non esistono ancora elementi che permettano di attribuire con certezza le opere ad uno specifico scultore. su fabbricato a un piano con tetto a terrazza.L¶area della foce del Crati è estremamente interessante dal punto di vista naturalistico proprio perché si tratta di una zona di transizione dall¶ambiente di acqua dolce a quello salmastro.rinvenute nel 1972 nei pressi di Riace.Le due statue . ricca di strutture ricettive dotate dei servizi di animazione.

che significa appunto "attorno a Zephyrio". appena veniva avvistato il pesce i rematori si dirigevano velocemente verso di lui e l'arpionatore scagliava l'asta con la forza del suo braccio. Casa Bianca. Questo tipo di pesca è molto selettiva perchè colpisce solamente gli individui adulti ma purtroppo sta per scomparire per la spietata concorrenza delle spadare illegali (le lunghe reti che colpiscono indistintamente tutti i tipi di pesci e di mammiferi come le balene e i delfini). . naturalmente le barche hanno il motore. in provincia di Cosenza. si stabilirono inizialmente presso lo Zephyrion Acra (Capo Zefirio). Si tratta del sito di una delle più ricche e importanti città greche della Magna Grecia. oggi Capo Bruzzano.. e solo più tardi si insediarono pochi chilometri a nord della città storica conservando però l'appellativo di Epizephyrioi. giunti all'inizio del VII secolo a. La tecnica di ora è la stessa ma le barche sono cresciute nelle loro appendici per migliorare l'avvistamento (antenne alte fino a 25 metri con in cima una piattaforma dove prendono posto anche tre persone tra cui il timoniere) e la portata del tiro (le passarelle si allungano per 30 metri oltre la prua) che viene comunque fatto a mano. nella frazione di Sibari.Locri Epizefiri Locri Epizefiri fu l'ultima delle colonie greche fondate sul territorio calabrese. I reperti degli scavi sono conservati nel Museo archeologico nazionale della Sibaritide. località Parco Del Cavallo. Parco archeologico di Sibari Il Parco archeologico di Sibari si trova a Cassano allo Ionio. Le ultime passerelle navigano ancora tra lo stretto di Messina e le Isole Eolie con basi da Bagnara Calabra e Palmi in Calabria e Ganzirri in Sicilia grazie ad alcune famiglie che mantengono viva questa tradizione. La pesca del pescespada Prima si chiamava "luntro" ed era una piccola barca a remi con un palo al centro dove si arrampicava un uomo di vedetta. I coloni.C.

Molto abbondante è anche la coltivazione di fichi e mandorli. ulivi e arance. Lungo le coste si sviluppano colture redditizie come le barbabietole da zucchero. Tipica coltura di questa regione è il cedro e il bergamotto il quale viene esportato in tutto il mondo.RISCHIO AMBIENTALE Il dissesto idrogeologico in Calabria è ormai sotto gli occhi di tutti. AGRICOLTURA IN CALABRIA L¶attività agricola coinvolge la maggior parte degli abitanti della Calabria. tabacco. all¶eccessiva e incontrollata urbanizzazione. Eventi tragici dovuti all¶incuria dei torrenti. Una ³anarchia´ alla quale occorre dire basta. Le zone collinari vengono coltivate a viti. ortaggi. . all¶alterazione degli equilibri naturali e della conformazione ambientale dei territori. anche se si limita ai soli spazi pianeggianti. fiori.

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