EVOLUZIONE CONCETTO DI CONTROLLO

controllo  strumento di guida dell’attività decisionale - guida manageriale per raggiungere gli obiettivi - supporto alle decisioni (valutazione in chiave economico-finanziaria) - strumento per una migliore efficacia manageriale sistema di pianificazione, programmazione e controllo = attività di guida svolta dai manager avente per oggetto l’impiego di risorse che si avvale di supporti informativi alle decisioni e che usa il feedback per conseguire in modo efficace e efficiente gli obiettivi aziendali controllo di gestione = strumento per : - fissare gli obiettivi entro la strategia - decidere l’allocazione di risorse nel medio periodo - programmare l’attività manageriale nel breve termine - verificare la congruenza tra azioni e obiettivi - riposizionare gli obiettivi non è : . strumento per il vertice  delega . auditing . strumento informatico Anthony  concezione sistemica del controllo di gestione . formulazione strategie al top . per avere efficienza e efficacia nel breve periodo è necessario il raggiungimento degli obiettivi nel medio . ambiente statico . criticità e responsabilità concentrate  modello invalidato : dinamismo ambientale, numero elevato di variabili critiche, criticità diffuse necessità di presidiare le aree critiche da vicino ’50  - aumenta il reddito disponibile - aumenta la domanda  variabile critica : efficienza - aumentano i volumi produttivi - evoluzione della tecnologia controllo dei costi diretti di prodotto attraverso gli standard fisici (strumento contabile) CONTROLLO ESECUTIVO individuazione degli standard che legano l’utilizzo di un fattore variabile al volume di produzione per avere una maggiore efficienza si realizza attraverso l’analisi degli scostamenti controllo sulla rispondenza ai principi di efficacia e efficienza nell’esecuzione di compiti dato che dall’aumento delle dimensioni aziendali nasce la necessità di delega ’60  - saturazione dei mercati - area critica : da produzione a commercializzazione (marketing in particolare) esaltato il ruolo della programmazione maggiore intreccio impresa-ambiente efficacia : variabile critica in tutte le funzioni non si ottiene con strumenti che ottimizzano le singole decisioni  disegno organizzativo (strumento principale quando prevale l’efficacia -variabile qualitativa) budget come strumento di coordinamento tra le diverse funzioni

statica : supporto informativo + mappa delle responsabilità . in modo chiaro e assoluto.CONTROLLO DI GESTIONE processo volto ad assicurare che le risorse vengano acquisite e impiegate in modo efficace e efficiente al fine di conseguire gli obiettivi aziendali teso a garantire comportamento organizzativo orientato agli obiettivi aziendali l’obiettivo è quello di indurre un impiego efficace e efficiente delle risorse per il raggiungimento degli obiettivi di budget budget come strumento di supporto alla delega ’70  .ti di forza e debolezza dell’azienda da cui si individuano le variabili critiche . ai manager che ne hanno la responsabilità i parametri-obiettivo che catturano le variabili critiche dall’analisi strategica derivano i p.crisi petrolifera contesto ambientale mutato rapidamente sopravvivenza si gioca nel lungo periodo necessario un equilibrio tra soluzioni valide nel breve termine e previsioni attendibili e obiettivi di lungo temine che siano solidi i piani di lungo termine non sono adatti alla turbolenza ambientale e il budget non è sufficiente per controllare l’efficacia nel medio-lungo periodo  la pianificazione diventa strategica CONTROLLO STRATEGICO controllo attuato misurando i risultati aziendali rispetto agli obiettivi di lungo periodo strumento per la traduzione delle scelte strategiche in obiettivi coerenti meccanismo capace di indurre comportamenti organizzativi orientati alla strategia CONTROLLO ORGANIZZATIVO assegna ai membri compiti e ruoli che portano al raggiungimento degli obiettivi è lo strumento che fa attivare tutti i meccanismi ponendo l’attenzione sulla struttura organizzativa è influenzato da .controllo individuale (scala di valori del singolo) è l’insieme degli strumenti a disposizione del manager per orientare le decisioni comprende il controllo di gestione CONCETTO DI CONTROLLO DELLA GESTIONE nasce dall’esigenza di bilanciamento tra spinte contrapposte perché l’intera attività gestionale di breve e di medio-lungo periodo devono essere oggetto di guida e supporto sistema di controllo come sistema unico (non bipartizione tra controllo direzionale e strategico) SCG composto da due dimensioni : .controllo della gestione (valutazione direzione dell’attività manageriale) si basa sull’utilizzo di indicatori : parametri-obiettivo  rappresentano il metro di giudizio per includere o meno una variabile nel controllo .controllo sociale (controllo del gruppo sul singolo) . finalità : . dai compiti e dai ruoli invece discendono le responsabilità a cui verranno assegnate le variabili critiche attraverso l’individuazione de i parametri-obiettivo SCG rappresenta anche un ottimo strumento di sviluppo della cultura d’impresa SUPPORTO INFORMATIVO ALL’ATTIVITA’ DI CONTROLLO scopi.CONTROLLO DIREZIONALE .valutazione delle rimanenze (rilevazioni extracontabili) .dinamica : processo di controllo la statica è premessa allo sviluppo della dinamica obiettivo SCG : assegnare.sviluppo di scelte economico-finanziarie (supporto a decisioni manageriali) .

budget . destinazione e analisi di Costi e Ricavi . configurazione di costo più adatta alla misurazione acquisizione in corso dell’esercizio : costo primo costo industriale (primo+accessori (trasporto. remunerazione differita corrisposta su base annua (mensilità aggiunte) .rileva costi e ricavi solo della gestione caratteristica .utilizza dati consuntivi e preventivi .rilevazione al momento dell’utilizzo dei fattori produttivi .utilizzo continuativo per le decisioni .a. rilevazione.considera anche i fenomeni di interna gestione .non obbligatoria .stimati . momento economicamente rilevante di ingresso del fattore produttivo co. parametri-obiettivo .standard 3 oggetti di riferimenti dei costi : COSTO DI FATTORE PRODUTTIVO = b/s utilizzato nei processi di trasformazione necessario stabilire .. retribuzione legata alle ore . sistema contabile .effettua rilevazioni contabili e extracontabili .preventivi . piani di azione . ricezione della merce . resi.se dopo aver individuato la responsabilità a cui collegare la variabile critica non si riesce trovare un indicatore adatto a esprimere l’impatto di una decisione sull’andamento della variabile significa che il monitoraggio non va incluso nel SCG non si parte da ipotesi di indicatori l’indicatore deve essere condiviso l’indicatore deve essere chiaro e comprensibile successivamente le variabili vengono poste in scala di priorità efficienza come condizione di ottenimento dell’efficacia il supporto deve essere dinamico e flessibile e fondato su una griglia di informazioni aperta composizione del supporto informativo : .classificazione di costi e ricavi secondo natura e destinazione .programmati .previsti . reporting CLASSIFICAZIONE DEI COSTI premessa per lo sviluppo del supporto informativo all’attività di controllo contabilità analitica = contabilità gestionale = contabilità industriale = parte del sistema informativo aziendale che consente di attuare il controllo della gestione sotto l’aspetto economico attraverso misurazione. analisi scostamenti ...)) acquisto precedente : valore effettivo (valore medio ponderato) valore normale (prezzo standard) fattore produttivo lavoro .consuntivi . ricevimento documento giustificativo _ co.ge.

full costing : nel costo di prodotto si sommano i costi diretti e gli indiretti variabili e parte degli indiretti fissi . individuazione del nucleo di attività rilevanti ai fini decisionali e di controllo suddividere l’attività in oggetti di costo rapporto variabili critiche-responsabilità per capire quali sono le attività rilevanti 2. specificazione del periodo di riferimento per il calcolo 3.% assenteismo = ore lavorate COSTO DI ATTIVITA’ può essere calcolato in riferimento alla singola posizione operativa o all’impresa complessivamente 5 fasi 1. scelta della configurazione di costo più idonea alla decisione 5.costi comuni specializzabili (si può ed è conveniente individuare una correlazione tra fattore e attività) . identificazione dei fattori produttivi coinvolti .diretto : il prodotto viene seguito contabilmente nella trasformazione . direct costing : il costo di prodotto si ottiene sommando solo i costi diretti e gli indiretti variabili .festa = ore lavorabili ore lavorabili . diretti e indiretti.costi comuni non specializzabili (ingovernabilità del fattore da parete del responsabile) 4..numero settimane di ferie ) x ore di lavoro settimanali = ore numero giorni di festa x ore di lavoro giornaliere = festa ore . al centro. ricerca di parametri di imputazione dei costi e misurazione dell’attività COSTO DI PRODOTTO somma dei costi che la produzione di tale prodotto ha assorbito un fattore produttivo può essere diretto o indiretto rispetto al prodotto finale diretti  variabili indiretti  variabili o fissi 2 metodi di calcolo : . compenso differito calcolato su base annua e liquidato al termine del rapporto (tfr) . oneri previdenziali e assicurativi proporzionali alla retribuzione mensile ore lavorate  ( 52 settimane . riferibili a un determinato oggetti di calcolo . al prodotto si deve scegliere prima quali sono in centri che scaricano i costi sul prodotto e successivamente quali sono i costi del centro che si possono passare al prodotto scelta tra i due metodi in base alla metodologia produttiva : quando è il processo di trasformazione a prevalere è preferibile il metodo indiretto se invece il prodotto è identificabile agevole teme sotto il profilo economico è preferibile il diretto configurazione di costo = addensamento di costi.costi speciali/specifici (attribuiti in modo completo al centro) .indiretto : attribuzione del costo dei fattori al prodotto attraverso la mediazione dei centri si passa dal fattore produttivo.

indiretto di input (misura attraverso il consumo di un altro fattore) . full costing / direct costing in base al tipo di beni. al rapporto con il mercato e all’affidabilità dei dati stimati . deterioramento e deperimento la valorizzazione di magazzino dovrà tenere conto anche dell’andamento della domanda e del mercato .imprese commerciali ha un ruolo centrale : il successo si realizza con la massima corrispondenza tra acquisti e vendite elemento cardine : tasso di rotazione del magazzino i rischi sono quelli di obsolescenza. scorte minime  per evitare rotture di stock . tempi di approvvigionamento. costo effettivo / costo standard effettivo per norme civilistiche e fiscali con lo standard i valori restano inalterati sono invece indifferenti per l’obiettivo informativo l’entità fisica delle rimanenze.tempestività . diretto (misura direttamente il consumo del fattore) . punto di riordino. fabbisogni.PARAMETRI DI IMPUTAZIONE dei costi di fattore parametri in base ai quali si ripartiscono i fattori produttivi comuni specializzabili sugli oggetti di costo il costo comune è specializzabile se misurabile al momento del suo impiego 3 tipi : .indiretto (misura del risultato attraverso la quantità di fattore produttivo impiegato) (il fattore considerato deve condizionare l’attività del centro e deve assumere la configurazione di standard) prima della loro individuazione sarà necessario individuare quali sono in centri che si possono definire produttivi RIMANENZE incapacità della contabilità generale di fornire i valori dei beni in magazzino vengono determinati extracontabilemente scelta tra : . indiretto di output (misura del fattore attraverso la produzione finale) devono essere accettati dal responsabile a cui si riferisce l’oggetto di costo a cui verranno poi imputati i costi PARAMETRI DI MISURAZIONE dei risultati 2 tipi : . conoscibile solo attraverso le rilevazioni extracontabili.diretto (conta) . è la base per la loro valorizzazione la valenza informativa della contabilità analitica va a vantaggio anche della contabilità generale CONTABILITA’ DI MAGAZZINO deve rispondere a esigenze diverse a seconda del tipo di attività esercitata dall’azienda e dalle caratteristiche produttive e di vendita utile al fine di evitare di avere disponibilità fisiche a cui non corrispondono reali utilizzabilità perché sia corretta deve essere collegata alle funzioni che supporta principi che ogni sistema deve rispettare : .aziende industriali in queste aziende è necessaria una programmazione della produzione che sia efficace e efficiente necessario individuare : dimensioni e flusso.rappresentatività qualitativa e quantitativa .attendibilità .

licenziata .to calcolata dividendo il valore di recupero per gli anni di riutilizzo i Costi Fissi non vengono considerati perché essendo ineliminabili incidono allo stesso modo nelle due alternative . orientare adeguatamente gli sforzi di promozione delle vendite .to  macchinario riutilizzabile  in Make la nuova quota di amm.x 100 Ricavi  contributo alla copertura dei costi fissi di una unità di fatturato MdiC unitario relativo al prodotto considerato MdiC fattore scarso = ---------------------------------------------------------------------------unità di fattore scarso che servono per questo prodotto  consente di individuare il mix di produzione e vendita migliore nel medio periodo MdiC semilordo = MdiC lordo . cassa integrazione . fare simulazione per arrivare ad una corretta stesura del budget . avere informazioni per gli sviluppi strategici futuri MAKE OR BUY scelta di decentramento : .accettazione ordini MdiC lordo = Ricavi .mix produttivo più conveniente .Costi Variabili  partecipazione alla copertura dei costi fissi di una unità di prodotto MdiC unitario MdiC % = ---------------------.per avere una qualità più elevata del prodotto costi sorgenti = costi che nascono solo scegliendo una determinata alternativa riconducibili ad una specifica decisione costi cessanti = costi che smettono di esistere in relazione alla scelta di una determinata alternativa  costi che risultano modificati a seguito di una determinata decisione costi affondati = costi capitalizzati che verrebbero perduti a seguito di una decisione la scelta tra MorB va fatta tenendo anche conto della dimensione strategica la valutazione di convenienza economica quindi viene dopo valutazioni di efficacia inoltre è necessario tenere conto del risvolto finanziario i Costi Variabili di Make vanno in Make mod  reimpiegabile . avere info utili a valutare le conseguenze delle scelte strategiche attuate .per avere una maggiore flessibilità .COSTI PER LE DECISIONI necessari per affrontare la turbolenza ambientale le decisioni necessitano di un supporto informativo flessibile (deve produrre informazioni in relazione al modificarsi degli approcci e della scelta degli strumenti) costo differenziale =maggiore o minore costo dovuto a un cambiamento nei processi d’impresa costo opportunità = ciò a cui si rinuncia quando si assegna un determinato utilizzo a un fattore MARGINE DI CONTRIBUZIONE supporto a scelte di breve : .Costi Fissi Specifici Industriali  contributo di ogni area gestionale alla formazione del risultato globale interessa scelte di più lungo periodo che darebbero info fuorvianti se fondati solo su costi var utilizzo : .prodotto da spingere . pensione  costo cessante di Buy costo sorgente di Make  va in Make non reimpiegabile  non va considerata part time  va in Make solo la parte che non fa più amm.

possibilità di scindere tutti i Costi in Fissi e Variabili .livelli di efficienza e di produttività costante . molti Costi Fissi e pochi Costi Variabili maggiore possibilità di profitto ma maggiore rischio di perdita alta rigidità = alto rischio (variazioni di volume comportano significative variazioni del reddito d’esercizio) INVESTIMENTI = trasferimento di risorse finanziarie nel tempo caratterizzati dal prevalere di uscite monetarie nette inizialmente e entrate monetarie nette in una seconda fase .Costi Fissi costanti nell’intervallo di tempo considerato .base di riferimento comune per Costi e Ricavi .BEP consente di analizzare la relazione tra dinamica dei costi e dei ricavi e volume di produzione individuazione del volume di produzione in corrispondenza del quale costi e ricavi si eguagliano ipotesi semplificatrici : .Costi Variabili totali proporzionali al volume di attività strumento valido ai fini interpretativi (non valido per stabilire la quantità di prodotti che garantisce l’equilibrio economico sul mercato)  percentuale di vendite che si possono perdere senza che il reddito d’esercizio diventi negativo il risultato economico è condizionato dal rapporto tra Costi Fissi e Costi totali : .VAN (NPV valore attuale netto) confronto tra il valore attuale delle entrate future e il valore attuale delle uscite. ad un tasso uguale al costo del capitale > 0  l’investimento rende più di quanto costa  per decidere se accettare o no un investimento il TIR e il VAN danno risultati analoghi VAN > 0 se IRR > tasso di sconto del VAN danno però risultati diversi nella scelta tra investimenti alternativi soprattutto se hanno durata e esborsi diversi .volume unico fattore che influenza i costi .prezzo di vendita e di acquisto costanti .mix di vendita costante .PI (profitability index) rende significativo il confronto tra iniziative con la stessa durata ma con uscite diverse è dato dal rapporto tra il valore attuale delle entrate e il valore attuale delle uscite > 1  progetto conveniente scelta  progetto con PI maggiore (solo dopo aver calcolato il VAN e aver visto che il progetto è accettabile) . pochi Costi Fissi e molti Costi Variabili minore possibilità di profitto ma minore rischio di perdita .TIR (IRR tasso interno di rendimento) tasso che eguaglia il valore attuale delle entrate future al valore attuale delle uscite calcolate alla stessa epoca esprime la redditività dell’investimento al lordo del costo del capitale .Costi e Ricavi lineari .

individuazione dei centri di responsabilità (dei centri di costo) devono avere queste caratteristiche : .normale medio : raggiungibile da molti condizione con più probabile manifestazione sono un ottimo strumento di orientamento all’efficienza ma essi devono essere indirizzati all’efficacia vanno individuati per tutto ciò che è rilevante (non è la ripetizione che fissa la necessità di standard) responsabilizzano al raggiungimento dell’obiettivo 6 fasi per l’individuazione di standard : 1.ottimo : raggiungibile da pochi .se non si è in condizioni di capital rationing il VAN è il metodo più adatto -PBP (pay back period periodo di recupero) numero di anni necessari per recuperare il capitale investito e quindi affiche i flussi netti generati dall’investimento siano uguali ai flussi negativi iniziali limiti : . definizione delle condizioni operative standard per ogni centro di costo norme che regolano l’attività del centro leggi di svolgimento dei processi . rapporti quantitativi tra i diversi prodotti . qualità dei fattori produttivi . processi produttivi realizzati attraverso operazioni preordinate e omogenee 2. grado di efficienza degli operatori nello svolgimento dei compiti . non consente di distinguere tra investimenti con lo stesso valore di recupero ma con flussi finanziari di ammontari diversi . ripetitive e uniformi nel tempo .ROI (redditività sul capitale investito) rapporto tra reddito netto derivante dal progetto e capitale investito sarà sempre maggiore dell’IRR per lo stesso investimento valido nel confronto tra investimenti di uguale durata. produzione per unità di tempo .indicano quello che dovrebbe essere il costo di produzione riferito a determinati livelli di efficienza il loro scopo è il controllo dei costi di produzione e la loro riduzione attraverso la costruzione di modelli di efficienza sono parametri-obiettivo  mettono in relazione input e output rappresentano uno strumento di motivazione (non di incentivazione) (spinta per i manager alla identificazione dei propri obiettivi con gli obiettivi aziendali) hanno validità per periodi medio-lunghi vengono rivisti quando mutano le condizioni di svolgimento dei processi produttivi 3 tipi : .ideale teorico : valore veritiero ma calcolato in situazioni che non si realizzerebbero nella realtà utile per spronare . modalità di svolgimento dei processi produttivi . con redditi attesi uniformi e per progetti brevi COSTI STANDARD configurazioni di costi ideate ai fini di controllo costi predeterminati con riferimento a determinati oggetti. qualità dei prodotti . a determinate quantità prodotte e a determinate ipotesi prese come base per la loro costituzione . ignora i redditi prodotti dopo la scadenza del periodo di recupero . produzioni standardizzate.

volume . individuazione dei prezzi unitari standard (di fattore) standard monetario negoziazione coma variabile critica (funzione acquisti) 5. fissazione degli standard fisici unitari (di fattore) efficienza standard quantità di fattore necessaria per l’ottenimento di una unità di prodotto tenendo conto delle condizioni operative standard 4.Qstd) x (Pstd x Veff) Δ volume = non ha senso calcolarlo perché essendo Costi Variabili il loro volume si modifica in relazione al volume di produzione COSTI FISSI  di produzione. impiego del budget flessibile di conseguenza il controllo dei Costi si fa più generale e diventa controllo di processo produttivo ANALISI DELLE VARIAZIONI scostamento = confronto tra una grandezza a standard e la stessa espressa a consuntivo per isolare l’effetto di ciascuna variabile  correlazione tra scostamento e area decisionale di riferimento per risalire alle cause feedback  confronto tra standard e consuntivo feedforward  confronto tra standard di budget e standard riproiettato COSTI VARIABILI Δ prezzo = (Peff . determinazione dei volumi di produzione 6. standard di processo (identificano livelli ottimali di attività associati al volume) .Cstd a vol eff Δ volume = ( Cstd a vol eff/Veff .Pstd) x (Qeff x Veff) Δ efficienza = (Qeff . amministrativi. mix solo lo scostamento di prezzo si ricava contabilmente mentre volume e mix extracontabilmente Δ mix e Δ volume sono tra loro collegate quindi è necessario ricorrere al budget flessibile per separarle il parametro di misurazione di Δ mix e Δ volume è il fatturato . Semivariabili e Fissi) per governare i Costi Indiretti Fissi e Semivariabili non si possono usare gli stessi standard usati per i Variabili Diretti  . industriali Δ spesa = Ceff . prezzo .Cstd a vol eff Δ volume =non si calcola perché questi costi non hanno nessun legame con il volume di produzione RICAVI 3 variabili da governare : .Cstd a vol std/Vstd ) x Veff  generali. commerciali Δ spesa = Ceff . calcolo dello standard di prodotto STD di prodotto = efficienza standard di fattore x standard monetario di fattore STANDARD DI PROCESSO i Costi Diretti Variabili sono facilmente scomponibili in quantità e prezzo recentemente però i centri si vedo attribuire quote sempre più rilevanti di Costi Indiretti (Variabili.3.

comunicazione interna .motivazione . articolato per centri di responsabilità. top down (il vertice fissa le strategie e gli obiettivi e successivamente il budget viene diviso per centri di responsabilità) molto efficiente ma può perdere efficacia nel momento della divisione .coordinamento delle funzioni aziendali. obiettivi e risultati . bottom up (i centri più bassi fissano gli obiettivi e successivamente i vari budget vengono uniti per costruire il budget aziendale) meno efficiente e più costoso ma con obiettivi più realistici e più motivante usato quando l’ambiente è in evoluzione sarà necessario esplicitare la strategia aziendale a tutti i livelli . che evidenzia gli obiettivi economico-finanziari e le risorse necessarie per conseguirli funzioni : . integrazione organizzativa organizzazione delle attività in modo da realizzare le condizioni di efficacia e efficienza .effettivo fatturato CV MdiC MdiC % A flessibile F B C standard D E  budget flessibile dei ricavi calcolato con prezzi standard e volumi effettivi (mix effettivo) C = ( E / 100 ) x F A .correlazione tra risorse.valutazione .diffusione e crescita della cultura d’impresa .C = Δ mix C . pronostico . partecipata parametri-obiettivo hanno un ruolo centrale nel budget : tipo  fa in modo di distinguere ciò che deve rientrare o meno nel budget gerarchia  fa in modo che si possibile capire quali sono le variabili dai cui far partire il budget peso  fa in modo che non si attribuisca troppo peso alle variabili che impattano maggiormente sul risultato economico .D = Δ volume Δ prezzo ± Δ mix ± Δ volume = Δ ricavi il Δ mix deriva dall’aver conseguito un MdiC % a effettivo diverso dallo standard conseguenza dell’aver venduto una miscellanea di b/s diversa da quella programmata BUDGET parametro-obiettivo per eccellenza strumento della programmazione aziendale.programmazione e previsione esprime gli obiettivi aziendali strumento di implementazione e controllo delle scelte strategiche . strumento di rivendicazione di risorse 3 modalità di costruzione : .B = Δ prezzo B .sintesi del programma d’azione il budget non è : .

razionalizza l’uso delle risorse limiti : si limita a verificare il raggiungimento degli obiettivi a breve termine (risultato economico.raccolta di informazioni migliori grazie agli studi sul mercato . per cliente (o categoria di clienti) per una buona redazione è necessario conoscere il posizionamento sul mercato dell’azienda BUDGET DEI COSTI COMMERCIALI . scorte di prodotti finiti redatto nel rispetto del lotto economico ma in contrapposizione alla necessità di comprimere le scorte (bilanciamento) . prezzo.fa emergere eventuali inefficienze o l’incapacità di raggiungere determinati obiettivi . mix può essere articolato : . impiego di fattori produttivi necessari a realizzare il programma di produzione quantità e qualità dei fattori sono contenute nella distinta base di prodotto . quantità da produrre legata a : politica delle scorte e quantità di vendita produzione = vendite + rimanenze finali . promozione) BUDGET DELLA PRODUZIONE programmazione delle coordinate produttive definisce : . costi di produzione variabili prezzi standard per quantità da produrre .coinvolge i responsabili nella fissazione di obiettivi e programmi .costi di marketing più difficile correlazione rientrano componenti comuni (es.campo d’azione  fa in modo che si possano distinguere le diverse possibilità di intervento traducibili in valori di budget budgetary control vantaggi : .costi di distribuzione (che possono essere fissi o variabili) la distribuzione può essere considerata come una spesa generale e quindi orientata alle’efficacia oppure come un servizio ausiliare che andrà il più possibile specializzato e quindi orientato all’efficienza . per periodo di tempo .coordinazione tra i responsabili . per prodotto (o linea di prodotti) . Costi e Ricavi) che sono importanti per le aziende che occupano una posizione di leadership e che operano in un ambiente semplice BUDGET COMMERCIALE DELLE VENDITE variabile critica : negoziazione orientato all’efficacia prevede la combinazione di 3 variabili : volume. per area di vendita . ricerche di mercato) non specializzabili ma anche elementi che si possono specializzare per area o linea (es.rimanenze iniziali (rf +scarichi = ri + carichi) .permette di individuare la cause degli scostamenti .

prodotti finiti si formula per quei fattori la cui incidenza economica è esprimibile attraverso una finzione che lega il loro utilizzo ai volumi di attività realizzati definisce : . qualità richiesta dei b/s acquistati . componenti.redazione del budget inserendo i pacchetti per cui bastano le risorse a disposizione vantaggi : .all’interno di ogni pacchetto si avrà una riorganizzazione dei fattori produttivi ipotizzando soluzioni diverse in modo da rispondere a esigenze diverse . tendenza a ricavare i dati dall’anno precedente .l’attività di ogni centro verrà suddivisa in pacchetti decisionali omogenei . abbandonata la logica incrementale . semilavorati. materiali diretti. quantità da acquistare . tendenza a legare gli incrementai prezzi . obiettivi rigidi .identificazione delle unità decisionali in genere corrispondono ai centri di responsabilità . favorita la razionalità limiti : .BUDGET DEGLI ACQUISTI materie prime. tempi lunghi . è richiesta da parte dei responsabili una competenza specifica . tendenza a dilatare le attività attraverso la somma dei contenuti fasi : . tempi di approvvigionamento dovrà essere coerente con le modalità di lavorazione necessario effettuare un’analisi di mercato per la scelta dei fornitori BUDGET DEL PERSONALE individuati per ogni centro produttivo fabbisogno e disponibilità di manodopera il fabbisogno di mod viene calcolato in funzione dei volumi di produzione e dei tempi standard di produzione il fabbisogno di moi invece si calcola attraverso il budget flessibile poiché si tratta di costo semivariabile BUDGET DELLE MACCHINE E DEGLI IMPIANTI analisi della capacità produttiva espressa in quantità per ore macchina calcolo delle ore macchina lavorabili e lavorate individuazione della situazione di esuberanza / saturazione BUDGET DEI COSTI GENERALI nella programmazione dei centri di spese generali viene a mancare il legame tra quantità di risorse e volume BUDGET A BASE ZERO quando l’efficienza deve essere ricercata per raggiungere l’efficacia quando non si riesce a individuare il parametro di misurazione dell’output supera i limiti tipici della redazione del budget : . procedimento complesso .i pacchetti vengono ordinati dal responsabile in ordine di priorità . il più elevato grado di analisi permette di stabilire modalità di intervento più mirate . ogni pacchetto viene analizzato partendo da zero producendo così informazioni maggiori e migliori . vengono enfatizzati i risultati delle attività piuttosto che i costi .

rapporto di indebitamento obiettivo si devono rispettare le esigenze di equilibrio della struttura finanziaria bisogna tenere conto della politica di autofinanziamento BUDGET DI TESORERIA andamento temporale degli incassi e degli esborsi (entrate e uscite) legato alla durata del ciclo monetario che deriva a sua volta dalle condizioni economiche di gestione determina : . entrate e uscite legate a investimento o smobilizzo di fattori . limite agli incrementi di capitale proprio a titolo di versamento .BUDGET DEI FINANZIAMENTI verifica della fattibilità finanziaria determinazione del divario tra impieghi e fonti fabbisogno finanziario o eccedenza in caso di fabbisogno valutare la possibilità di copertura e se non si riesce a coprire sarà necessario revisionare le scelte economiche per ridurre tale fabbisogno 2 vincoli : . pagamenti dei dividenti BUDGET FLESSIBILE prezzi standard e volume effettivo esprime il livello dei costi in funzione del volume di produzione riproduce per i diversi livelli di attività gli obiettivi di costo che l’impresa dovrebbe raggiungere a pari efficienza interna e esterna tutte le previsione vengono ricalcolate in relazione al volume effettivo . movimenti di breve connessi alla gestione caratteristica . flussi monetari della gestione caratteristica .

reparto. è constante al variare della capacità produttiva però varia l’incidenza unitaria (cala all’aumentare del volume) COSTI SPECIALI imputabili in maniera certa e univoca ad un solo oggetto di costo (prodotto. ...) ha una relazione univoca e specifica con l’oggetto di costo considerato sostenuti per un solo oggetto di costo COSTI COMUNI riconducibili e più oggetti di costi manca una relazione specifica specializzabili se è possibile e conveniente individuare una relazione tra quantità di fattore e attività oggetto di costo specializzabili se misurabili nel loro impiego altrimenti non specializzabili COSTI DIRETTI vengono imputati in via diretta all’oggetto di costo in seguito a una misurazione del fattore consumato dall’oggetto di costo stesso l’impiego del fattore è direttamente proporzionale al prodotto COSTI INDIRETTI vengono imputati indirettamente attraverso parametri di imputazione perché non è stato possibile effettuare la misurazione della quantità di fattore produttivo usata fattore che partecipa a processi produttivi da cui derivano b/s impiegati a loro volta per ottenere il prodotto oggetto di costo COSTI INDUSTRIALI costi relativi alla funzione produttiva COSTI GENERALI costi per attività di supporto amministrativi e commerciali .EFFICACIA = capacità di conseguire gli obiettivi prefissati si misura confrontando gli obiettivi raggiunti con quelli prestabiliti EFFICIENZA = capacità di utilizzare in modo ottimale le risorse (eliminando sprechi e sfridi) rapporto tra risorse consumante (input) e risultati (output) COSTI VARIABILI l’ammontare complessivo si modifica al variare della quantità prodotta l’incidenza su ogni unità di prodotto è fissa COSTI FISSI il loro ammontare non dipende dal volume di produzione.

DIRETTO . SPECIALE . COMUNE . altrimenti sono CF amministrativi) salario operaio addetto alla produzione tfr mod straordinari mod COSTO VARIABILE .COSTI VARIABILI COSTO VARIABILE . INDIRETTO . INDIRETTO . INDUSTRIALE • • • • • • • • manodopera diretta (mod) materie prime materiali ausiliari. GENERALE • provvigioni • trasporti . INDUSTRIALE • forza motrice • lavorazioni esterne • materiali indiretti COSTO VARIABILE . sussidiari imballaggi combustibili (se specificato a cosa servono. COMUNE .

INDIRETTO . COMUNE . altrimenti è CF amministrativo) COSTO FISSO . AMMINISTRATIVO • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • amm. INDUSTRIALE • • • • • • • • • manodopera indiretta (moi) tfr moi straordinari moi moi specifica per reparto stipendio caporeparto manutenzione impianto dedicato leasing impianto dedicato amm.to impianti e macchinari amm. riscaldamento spese postali cancelleria spese di viaggio spese notarili e legali oneri finanziari e tributari leasing sistemi informatici attrezzature minute per il consumo iso 9000 COSTO FISSO .to impianto dedicato pubblicità prodotto specifico . quote assicurative spese di pulizia spese di vigilanza energia.to immobili uffici affitto uffici stipendio direttore generale stipendio personale direttivo costo personale ufficio commerciale manutenzioni computer spese telefoniche spese di rappresentanza illuminazione parcheggio pubblicità costi amministrativi e generali ricerca e sviluppo consulenza assicurazione. luce. INDIRETTO . SPECIALE .COSTI FISSI COSTO FISSO . COMUNE . INDUSTRIALE • • • • • • • • amm. INDIRETTO .to fabbricati industriali stipendio tecnici dei macchinari costo personale industriale indiretto corsi formazione mod corso formazione moi affitto stabilimento di produzione stipendio direttore di produzione (se lavora direttamente sulla line produttiva.